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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE DELL’UMBRIA
N. 31
Periodico settimanale - Poste Italiane S.p.A.
Spedizione in Abbonamento Postale
D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)
art. 1, comma 1, DCB Fil. di Perugia Uff. A/P
Venerdì 6 Settembre 2013
GIORNALE LOCALE ROC
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PERUGIA
Cittadini uniti per
salvare il centro
da droga e degrado
17
DIOCESI CASTELLO
Comunità in festa
per i due diaconi
David e Simone
18
ORVIETO
L’oratorio della
Misericordia è bello
e costa... un caffè
21
DIOCESI TERNI
Incontro di inizio
anno pastorale con
mons. Vecchi
22
Domani, sabato, si
pregherà e farà digiuno
per invocare da Dio la
pace per la Siria, il
Medio Oriente e tutto il
mondo sull’orlo di un
nuovo conflitto.
L’appello di Papa
Francesco e quello del
Patriarca di Damasco
contro la “soluzione”
militare. Nelle pagine
diocesane, le iniziative
sul territorio umbro.
l’editoriale
Settembre, mese
del “ripartire”
n settembre tutto ricomincia. Per molti è
una ripresa, più o meno serena. Per altri
continua la “vacanza” nel senso di
macanza di lavoro e di impegni. Per questi è
una tragedia, che potranno superare con la
solidarietà, l’amicizia e la famiglia; ma è
triste non poter distinguere lavoro e riposo.
Andando in un liceo, qualche tempo fa, ho
incoraggiato gli studenti dicendo che il
lavoro non sarebbe loro mancato, magari un
lavoro gratuito. Pensavo al volontariato nel
sociale. Hanno sorriso e non si sono
convinti. Ma oggi non si potrebbe proporre
neppure questo... Le leggi nel settore sono
tali da scoraggiare chiunque. Tranne
15
Mons. Bottaccioli
ripercorre con noi la
tre-giorni di pellegrinaggio da Assisi a
Gubbio sul “Sentiero
di Francesco”
8-9
di Elio Bromuri
I
Parola a...
GUALDO TADINO
Come reinventarsi
per dare slancio
al turismo
25
DIOCESI FOLIGNO
In pellegrinaggio
a Loreto con
il Vescovo
27
PAPA FRANCESCO AD ASSISI
Società
Chiesa italiana
Esce il programma ufficiale, ricco di
momenti di alto valore spirituale.
L’itinerario del Papa, l’intervista
al vescovo Sorrentino e
il commento di Tonio Dell’Olio
Anche in Umbria,
record di sfratti dovuti
alla crisi. La Regione
reagisce lanciando un
piano di contributi
È ormai imminente la
Settimana sociale. Il segretario
della Cei, mons. Crociata,
presenta l’evento, che sarà
incentrato sulla famiglia
lodevoli eccezioni, è venuta a mancare
anche la voglia di essere utili a qualcuno o
di fare esperienze. È venuta meno
soprattutto la fiducia. Per ogni iniziativa si
insinua il sospetto che dietro vi sia qualcosa
di nascosto. Molti non ripartono perché sono
sempre in movimento: gli stakanovisti
super-indaffarati o i poveri “facchini”
quotidiani, quelli che non possono mai
staccare la spina perché non è loro
consentito. Si pensi a chi ha un disabile in
casa non autosufficiente, o è malato, o ha
messo in piedi un’attività che si regge a
malapena e non può permettersi un giorno
di tregua. La nostra società apparentemente
tutta uguale, esteriormente omologata, se si
va a grattare e scalfire la superficie rivela
situazioni molteplici e varie, sia per la
condizione economica, sia per i fattori
propri dell’esistenza umana. Ci sono poi
quelli del moto perpetuo, i pellegrini che
camminano per professione. Ne sono passati
anche nel nostro territorio. Per molti la meta
è Assisi, e poi Roma e perfino la Terra Santa.
2-3
Nel mese di agosto, una giovane donna, che
viaggia e suona il flauto nelle piazze per
mantenersi, proveniva dalla Nuova Zelanda.
Felice e sorridente, sono mesi che è in
cammino, ben abbronzata e perfettamente
padrona del proprio strumento. Presso le
logge del duomo di Perugia ha suonato un
brano dalla Passione di Bach. Sono transitati
sul nostro territorio moltissimi visitatori,
turisti, pellegrini, viaggiatori, studenti
stranieri. Il “ricominciare” più importante e
massiccio è quello della scuola con tutti i
suoi gravosi problemi. Se ne è scritto su
questo giornale (vedi in questo numero a
pag.7 e anche l’articolo del vescovo
Sigismondi sul numero scorso). La scuola a
tutti i suoi livelli è un asse portante della
società di primaria rilevanza, spesso
sottovalutato, quasi fosse un’attività
secondaria. Si pensi a quanto poco se ne
parla nei dibattiti pubblici, rispetto a temi
che riguardano la politica nel senso più trito
e banale del termine. Quando riparte la
scuola, è come se ripartisse tutta la società
5
7
con i bambini, ragazzi, giovani, famiglie, e
docenti a migliaia, operatori scolastici, librai
e altri. Una valanga di persone, di attività e
di interessi. Porre attenzione perché questo
mondo della scuola e dell’università
funzioni a dovere è interesse massimo di
tutti. La scuola ha il carattere del
ricominciare, del pellegrinare perché, oltre
a tutto il grande movimento fisico che
provoca, mette in movimento la mente e
l’anima. La scuola apre nuove strade di
sapere, nuove prospettive e nuovi panorami
di conoscenze e valori. Accanto alla scuola si
pongono spesso attività complementari,
quali lo sport nelle sue varie articolazioni.
Mi sembra interessante segnalare (vedi pag.
28) che in Italia vi sono un milione di
persone iscritte al Centro sportivo italiano
(Csi), associazione di ispirazione cristiana e
di formazione umana, un dato da porre in
risalto. Anche qui, per non rimanere fermi e
statici, ma mettersi in movimento e
guardare avanti con fiducia. Il Papa direbbe:
“camminare, costruire, confessare”.
LA VOCE
2
PAPA FRANCESCO AD ASSISI
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
IL PAPA AD ASSISI. Il senso di una visita in profonda
continuità con il suo pontificato e le esigenze dell’oggi
Per rendere visibile
l’attualità del Poverello
N
Il logo ufficiale
L
a visita del Papa ad Assisi
avrà anche un logo ufficiale,
che sintetizza il senso
dell’evento. Esso mostra: il Cristo
Risorto (rosone) che, mediante il
ministero del Papa (volto di Papa
Francesco), guida la barca della
Chiesa all’esperienza piena della
fede (la barca è quella del logo
dell’Anno della fede). L’incontro
con Gesù, il Salvatore, avviene in
una Chiesa particolare (il rosone
è quello della cattedrale di San
Rufino) che ha dato i natali a san
Francesco (sullo sfondo, con
l’omonima basilica) e continua a
generare santi nel suo cammino
nella storia (la data dell’evento).
on è una visita semplicemente devozionale quella
che Papa Francesco farà ad
Assisi il 4 ottobre. Basta scorrere
il ricco programma che la Santa
Sede ha reso pubblico il 2 settembre tramite mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi. Nelle
intenzioni del Papa c’è piuttosto
l’idea di rendere visibile al mondo
l’attualità bruciante di Francesco,
della sua santità, della sua testimonianza di vita e della sua vocazione (chiamata da parte di Dio) a
“riparare la casa”.
Papa Francesco sarà accompagnato dai cardinali, “che hanno il
compito di consigliarlo nel governo della Chiesa universale e di
studiare un progetto di revisione
della costituzione apostolica Pastor bonus sulla Curia romana”.
Secondo il programma diffuso a
suo tempo dalla Sala stampa vaticana, il gruppo di cardinali si riunirà presso la Santa Sede dall’1
al 3 ottobre e concluderà i propri
lavori unendosi al pellegrinaggio
di Papa Francesco ad Assisi.
Perché tutti finora hanno giustamente sottolineato il valore e la
proposta della povertà nella scelta del nome di Papa Francesco,
ma in pochi hanno compreso che
in quella scelta vi è iscritto anche
un altro elemento fondamentale
dell’esperienza del poverello di
Assisi. Quella verità che, secondo
le Fonti francescane, viene rivelata in sogno proprio ad un Papa. È
lo stesso Innocenzo III a confidare a Francesco di averlo visto in
sogno quando, con le sue fragili
spalle, reggeva la basilica di San
Giovanni in Laterano che crollava
rovinosamente.
La scena è mirabilmente raffigurata nella sesta delle 28 scene del
ciclo di affreschi delle Storie di
san Francesco nella basilica superiore di Assisi attribuiti a Giotto; e
nella statua bronzea, molto più recente, che si erge proprio nella
piazza antistante l’ingresso principale della basilica lateranense in
Roma, dove Francesco è raffigurato con le mani levate al cielo
non soltanto in atteggiamento di
orazione ma anche di sostegno,
come un contrafforte per la stessa
basilica. Non a caso, tra le tappe
significative del suo pellegrinaggio assisano, il Papa si fermerà in
preghiera anche nel luogo della
Spoliazione.
Ha confidato mons. Sorrentino
che, nel corso dell’incontro personale con Papa Francesco in preparazione dell’evento, egli stesso
gli aveva suggerito una sosta in
quel luogo per recitare semplicemente un Padre nostro ove Francesco rinuncia alla paternità terrena dicendo: “Finora ho chiamato te mio padre sulla terra; d’ora in
poi posso dire con tutta sicurezza:
Padre nostro che sei nei cieli, perché in Lui ho riposto ogni mio tesoro e ho collocato tutta la mia fi-
ducia e la mia speranza”. Ebbene,
la risposta pronta e meditata del
Papa fu: “Quello è il luogo appropriato per parlare di come la Chiesa deve tornare a spogliarsi!”.
D’altra parte, è tutto il programma della visita a gridare con evidenza quella necessaria spoliazione. Lo stesso Papa ha pensato le
tappe per indicare alla comunità
credente la scelta dei poveri e della povertà. A cominciare dall’arrivo presso l’Istituto Serafico che
ospita persone con grave disabilità plurima sensoriale, fisica e
mentale, alla consumazione del
pasto presso il Centro di accoglienza della Caritas della diocesi
di Assisi in Santa Maria degli Angeli, per finire a Rivotorto, luogo
del “tugurio”, la prima, povera e
semplice residenza del Santo e dei
suoi seguaci.
Una visita in perfetta sintonia con
tutti i segni che questo Papa “venuto dalla fine del mondo” ha posto finora. Una perfetta continuità
con la lavanda dei piedi del Giovedì santo ai detenuti di Casal del
Marmo, con l’incontro con i migranti a Lampedusa, con le visite
presso le comunità di recupero a
Rio de Janeiro e con lo stile di
estrema semplicità con cui finora
ha voluto incontrare e parlare alla gente.
Spesso si abusa del termine “storico” per definire un evento, ma
la visita di Francesco Papa ad Assisi ne ha tutti caratteri. Storica
per questo pontificato di inizio
millennio e storica per la vita della Chiesa. Storica per un mondo
che “geme e soffre fino a oggi nelle doglie del parto” (Rm 8,23).
Tonio Dell’Olio
Pro Civitate Christiana,
Libera international
Tre incontri
pubblici
L
a visita del Papa ad Assisi
prevede tre incontri pubblici.
Il primo, quello per cui è
stato invitato dal vescovo
Sorrentino e dai Vescovi della Ceu,
è la celebrazione della messa per
la solennità di san Francesco con
la cerimonia dell’offerta votiva
dell’olio al Patrono d’Italia. Offerta
che quest’anno spetta alla regione
dell’Umbria, che sarà
rappresentata dai Vescovi e dalle
autorità civili. Il secondo momento
pubblico sarà a San Rufino dove
incontrerà clero, religiosi e laici
della diocesi di Assisi. Il terzo a
Santa Maria degli Angeli dove
incontrerà i giovani dell’Umbria.
Alla conferenza stampa di
presentazione dell’evento erano
presenti anche il presidente della
Ceu, l’arcivescovo di Perugia-Città
della Pieve mons. Gualtiero
Bassetti: “Abbiamo preparato
tutto insieme” ha detto,
sottolinenado il “senso di unità e
di comunione delle Chiese umbre”.
Il custode del Sacro Convento
padre Mauro Gambetti, parlando
a nome delle famiglie francescane,
ha annunciato un comune
impegno di preghiera quotidiana
“per prepararci al pellegrinaggio”.
“Massimo impegno” per consentire
a tutti di partecipare lo ha
assicurato il sindaco di Assisi
Claudio Ricci, mentre il
responsabile diocesano della
comunicazione, don Giovanni
Raia, ha segnalato l’apertura di
uno spazio web dedicato sul sito
della diocesi nel quale saranno
pubblicate tutte le informazioni,
comprese le modalità per la
richesta dei pass per i luoghi in cui
saranno previsti. La visita ad Assisi
sarà un evento seguito dai media
di tutto il mondo.
FRANCESCO CHE PAPA
I LUOGHI-SIMBOLO DI
A
vventurarsi tra i luoghi nei quali
Papa Francesco sosterà nel corso
della sua visita ad Assisi significa
ripercorrere le tappe fondamentali
dell’esistenza del Santo. Così, a Santa
Maria Maggiore, la chiesa del
vescovado, Francesco ricevette il
battesimo, quando gli fu dato - in un
Il “Tugurio” a Rivotorto
S. Maria Maggiore e il vescovado
primo tempo - il nome di Giovanni. Il
nome Francesco fu invece imposto ‘a
posteriori’ dal padre, che aveva
commerci di stoffe con la Francia
(“francesco” era il termine medievale
per “francese”). A San Damiano, fuori
delle mura cittadine, il giovane
Francesco visse una forte esperienza
interiore nei primi tempi della sua
conversione. Fermatosi a pregare
davanti a un’immagine del Crocifisso,
ne udì la voce che gli parlava e gli
chiedeva di “ripararne la Sua casa”.
All’inizio, lui pensò che si trattasse di
restaurare quella chiesa diroccata...
La Facciata di S. Damiano
invece era la intera Chiesa. Poi, sulla
piazza del Vescovado, alla presenza
del vescovo Guido I, rinunciò all’eredità
paterna, restituendo al genitore
terreno anche gli abiti che indossava. È
la “spogliazione”, prima tappa del
viaggio del Papa ad Assisi. Francesco
visse poi in solitudine per due anni,
rafforzandosi nella sequela di Cristo,
fino a quando si unirono a lui alcuni
uomini di Assisi. Una loro prima
dimora fu un “tugurio abbandonato”,
detto Rivotorto, “dove a fatica
potevano stare seduti o stesi per terra”.
Furono però scacciati da un contadino,
giunto là con il suo asino, che
reclamava il possesso di quel posto. La
chiesetta di Santa Maria degli Angeli,
dove avevano già dimorato
periodicamente, divenne quindi loro
residenza più stabile. Francesco amava
quella piccola chiesa, preferendola “a
tutte le altre”. Intanto quella “gente
poverella crebbe” (Dante), divenendo
un Ordine
numeroso;
mentre Francesco
continuava con
costanza a dare
l’esempio. Un
episodio tra
tanti per
indicare il suo
stile di vita
La Porziuncola
ascetico: nei
primi mesi del
1221, vittima della febbre
quartana, durante la Quaresima
si permise il ‘lusso’ di mangiare
carne. (Segue a pagina 3)
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
LA VOCE
PAPA FRANCESCO AD ASSISI
Un viaggio che dà segnali forti
L
Mons. Sorrentino, il Papa non verrà solo
per rendere omaggio a san Francesco…
“Il Papa ha scelto il nome Francesco, ed evidentemente ha scelto un messaggio e un
programma con questo nome. Vuole venire
ad Assisi per mettersi sulle orme del nostro
Santo, rivivere lo spirito di Francesco e comunicarlo in qualche modo alla Chiesa. Il
Papa ci chiede di tornare al Vangelo che
Francesco ha vissuto sine glossa, in assoluta trasparenza e radicalità. Al tempo stesso,
vuole metterci sulle orme missionarie di
Papa Francesco a colloquio con mons. Bassetti e mons. Sorrentino
Francesco, invitandoci ad andare verso le
periferie dell’umanità, che tante volte sono anche le periferie che stanno
dentro i nostri cuori: tutte le istanze, Intervista al vescovo di Assisi
E il Papa cosa le ha risposto?
le esigenze, le povertà, le fragilità. Per mons. Domenico Sorrentino
“A questo punto il Santo Padre, spiazzandoognuna di queste realtà il Vangelo ha
mi davvero ed edificandomi tanto, mi ha
una parola, e san Francesco è l’uomo ulla visita del Papa nella città
detto: ‘Il Padre nostro? Ma io voglio venire a
giusto per aiutarci a vivere questa pa- serafica. La più evidente novità
parlare di come la Chiesa si deve spogliare,
rola: Papa Francesco viene sulle sue
cioè di come deve ripetere in qualche moorme per darci un input perché, come rispetto ad altri eventi di questo
do il gesto di Francesco e l’atteggiamento e
Chiesa, ci possiamo incamminare in tipo è la priorità data ai poveri
i valori che questo gesto implica’. Mi pare
un tempo di nuova evangelizzazione e agli emarginati
che Papa Francesco desideri una Chiesa che
in maniera convincente ed efficace”.
torni a essere pienamente evangelica come
lo era Francesco d’Assisi”.
In questo viaggio ci sono elementi
di novità rispetto alle visite di GioDieci tappe in un solo giorno: non sarà
vanni Paolo II e Benedetto XVI?
In conferenza stampa, presentando il pro- semplice!
“È molto visibile che questo viaggio ha de- gramma della visita pastorale del Papa “Non sarà semplice, ma il Papa mi ha dato
gli accenti speciali. Sono accenti innovativi ad Assisi, ha raccontato di un suo collo- l’impressione di avere tanto entusiasmo.
rispetto alle classiche visite papali. L’accen- quio in cui il Papa avrebbe in qualche Quando gli ho detto, in maniera molto fato più vistoso è il fatto che il Papa dà massi- modo “anticipato” ciò che verrà a dire.
miliare: ‘Ma lei avrà bisogno anche di ripomo spazio all’incontro con i poveri e con gli “Nelle prime ore del Pontificato gli ho man- sare!’, mi ha risposto: ‘No, riposerò dopo’.
emarginati. Comincia dall’Istituto Serafico dato una lettera a nome di tutta la diocesi Noi tutti siamo curiosi di vedere come andrà
che è il fiore all’occhiello della nostra cari- nella quale gli dicevo che, come vescovo di questa giornata, anche per lo stile molto fatà assisana con il servizio che rende ai ra- Assisi, abito nel luogo dove Francesco otto miliare di Papa Francesco che ama salutagazzi disabili, poi viene al vescovado, nella secoli fa, davanti agli occhi allibiti del padre re e parlare con la gente”.
sala della Spoliazione dove san Francesco Pietro di Bernardone, si spogliò di tutto per
si liberò di tutti i beni terreni per essere so- rendersi uomo libero per Dio e per i fratel- La giornata del Papa si concluderà con
lo di Cristo, ma per essere anche fratello li. E gli ho mandato una mia meditazione, l’incontro con i giovani a Santa Maria deuniversale, e poi vorrà mangiare con i po- pensando che il Papa non avesse nemmeno gli Angeli, come avvenne anche con Beveri del nostro Centro di accoglienza. Sono la possibilità di considerarla, tra le tante co- nedetto XVI.
segnali molto forti, vogliono ripercorrere la se che riceve. Poi, incontrandolo per prepa- “Sì, glielo abbiamo proposto come Confestoria di Francesco ma renderla anche at- rare questa visita, gli ho ricordato questo renza episcopale, e il Papa ha risposto votuale, cioè farci camminare con le gambe e fatto, e mi sono accorto che questo dettaglio lentieri, accettando di rispondere a delle locon il cuore di Francesco. Credo che dovre- lo aveva molto toccato. Mi permisi di dirgli: ro domande. Ci saranno anche i giovani che
mo metterci con grande apertura di cuore ‘Padre, allora è l’occasione buona, tra le tan- hanno partecipato alla Gmg a Rio: questo
ad ascoltare tutto quanto il Papa ci dirà non te cose che farà in quella giornata, di veni- incontro è una ideale prosecuzione di quelsoltanto con le sue parole ma anche con i re anche al vescovado almeno a dire quel l’esperienza, anche per i giovani che non ci
suoi gesti, e direi con il suo volto e il suo Padre nostro che Francesco disse 800 anni sono andati”.
sorriso”.
Maria Rita Valli
fa’”.
BERGOGLIO VISITERÀ DURANTE IL SUO PELLEGRINAGGIO AD ASSISI IL 4 OTTOBRE
La tomba di San Francesco
creature. Non
appena intuì
l’aggravarsi del
male, si fece
riportare alla
Porziuncola, dove
dal grembo “l’anima
preclara / mover si
volle, tornando al
suo regno, / e al suo
corpo non volle altra bara” (Dante). E
vennero le allodole, che aveva tanto
amato, a far festa. Fu sepolto
provvisoriamente nella chiesa di San
Giorgio. Nel 1230 le sue spoglie
furono traslate nella nuova basilica
costruita in suo onore: basilica che
papa Gregorio IX volle “capo e madre”
dell’Ordine dei Minori e che ha il suo
cuore pulsante nella cripta in cui è
posta la tomba del Santo. Chiara,
pianticella di lui, gli sopravvisse per 27
anni. Per 42 anni
dimorò a San
Damiano, ma
dopo la sua morte
(1253) le spoglie
furono traslate
nella chiesa di
San Giorgio, fino a
che fu edificata la
Santa Chiara
basilica di Santa
ABAT JOUR
A cura di Angelo M. Fanucci
Ha disubbidito
alla mamma
a visita di Papa Francesco ad Assisi il
4 ottobre si presenta ricca di novità rispetto alle visite dei suoi predecessori, come ha sottolineato il vescovo Sorrentino presentando alla stampa il programma
della giornata. Una novità è anche il fatto
che l’annuncio ufficiale non è stato fatto dalla Sala stampa vaticana ma dal Vescovo stesso di Assisi, città ospitante.
(segue da pagina 2)
Non si era ancora del
tutto ristabilito, che si
recò ad Assisi e
convocò la
cittadinanza in piazza
di San Rufino, dove
tenne una predica.
San Rufino
Finita la predica,
entrò in chiesa, dove
si tolse la tonaca, poi si fece trascinare
nudo con una corda al collo davanti al
popolo e confessò di aver mangiato
carne durante la sua malattia. Tutti
scoppiarono in pianto e compresero la
lezione, avvertendo l’urgenza di una
vera conversione. Pochi anni dopo
quell’evento - era il 1226 - Francesco
tornò al Signore. Era stigmatizzato dal
1224, e sofferente di varie malattie,
anche se prorpio in quelle condizioni
seppe comporre il Cantico delle
3
Chiara (la grande seguace del
Poverello fu canonizzata da
Alessandro IV nel 1255). La vita di
Francesco trascorse in un colloquio
L’Istituto Serafico
L’Eremo delle Carceri
continuo con l’“Altissimo Signore”.
Cercava luoghi isolati, anfratti, grotte,
dove immergersi in preghiera, e dove
solo il Padre celeste poteva avere
accesso: fuori di Assisi, inerpicandosi
sul monte Subasio, si incontra l’eremo
delle Carceri. Un’esistenza
straordinaria,
quella di Francesco.
Ripercorrere, anche
solo spiritualmente,
i luoghi nei quali
per gran tempo egli
visse vuol dire, per
noi, entrare in
dialogo con lui,
lasciarci
interpellare da quel Vangelo che
trasformò la sua vita.
Papa Francesco nella visita ad Assisi si
recherà anche all’Istituto Serafico e
pranzerà con i poveri della diocesi al
Centro di prima accoglienza della
Caritas diocesana.
(Testo tratto e rielaborato da:
www.sanfrancesco.org)
Il CentroAccoglienza della Caritas
Ce l’ha la Francia, l’ha introdotta nel 1981 Mitterrand, l’ha ridotta Sarkozy, l’ha aumentata di
nuovo Hollande. Ce l’ha la Svizzera, ce l’ha la Norvegia, ce l’ha
la Spagna. La Gran Bretagna
non ce l’ha mai avuta, ma Cameron ci sta pensando. La Germania ce l’ha avuta fino al 1995,
poi l’ha abolita con un referendum, ma l’Spd vuole reintrodurla entro il 2014. Negli Stati Uniti non esiste una tassa patrimoniale, ma vengono tassate molto le successioni e gli immobili.
E perché mai non dovrebbe esserci anche in Italia, una tassa
patrimoniale? Me lo chiedevo
qualche sera fa, mentre, in compagnia di un vecchio amico che
ha per tanti anni ha insegnato
Economia in una facoltà universitaria, stavo seguendo un
servizio di La7 su questo argomento.
La tassa patrimoniale è una tassa che viene calcolata sul patrimonio del contribuente, non sul
reddito. Una tassa, quindi, che
grava sulla ricchezza che sta
ferma, non sui flussi di denaro,
sulla ricchezza che si muove e
produce altra ricchezza. Con
“patrimonio” si intendono gli
immobili e i terreni posseduti, il
risparmio depositato in banca;
la tassa sulla casa, l’Ici, eliminata da Berlusconi nel 2008 e
reintrodotta da Monti nel 2011
come Imu, è una forma di patrimoniale. Non ci rientrano invece la tassazione sul capital gain
e sulle rendite finanziarie: ci ha
pensato il decreto “Salva Italia”
di Monti ad aumentarle dal
12,5% al 20%, lasciando il
12,5% solo sui titoli di Stato.
L’altra sera ho seguito su La7 un
discorso estremamente interessante in proposito, condotto da
un big della finanza, punzecchiato a dovere da Luca Telese;
un discorso che s’è concluso
con la stupefacente affermazione che una patrimoniale di 80
milioni di euro salverebbe l’Italia senza danneggiare in maniera sensibile i proprietari dei
grandi patrimoni ai quali venisse applicata.
“Ma è vero?”, ho chiesto all’amico economista che era con
me. “Sì, è vero!”. “Ma… e chi è
che si oppone?”. “Sono quei vecchi signori straricchi che vengono a messa la domenica, e
puntualmente lasciano cadere
50 euro nella buzzarella, e tu ne
godi”. “Io... forse sì, ma loro…
loro non sentono l’enorme responsabilità del loro rifiuto di
salvare, con un sacrificio minimo, migliaia di fratelli dalla disperazione?”. L’amico si è stretto nelle spalle, e uno sbrego di
tristezza gli attraversava il volto.
Sono andato a letto amareggiato. E ho sognato. Ho sognato
uno di questi vecchi signori,
nell’atto di chiedermi se potevo
confessarlo.
“Il Signore sia con voi e vi aiuti… Quanto tempo è? Quale il
peccato che maggiormente vi
pesa?”.
Ci ha pensato un po’. “Ho disubbidito alla mamma!”. Silenzio. “Scusate, ma la vostra
mamma è ancor viva?”. “Uuuh!
È veeeerooo! È morta 42 anni fa,
ma ormai avevo preso l’abitudine di confessarmi così!...”. Disubbidito alla mamma. Forse cedendo un attimo alla tentazione
di accettare la patrimoniale.
LA VOCE ACCADE IN UMBRIA
4
SetteGIORNI
a cura di Enzo Ferrini
NO ALLA SOPPRESSIONE
DEL TRIBUNALE ORVIETO
È scattatto il conto alla rovescia per l’entrata
in vigore del decreto Monti che dal 13 settembre dovrebbe cancellare 30 tribunali, tra
cui quello di Orvieto. Il condizionale è d’obbligo perché, a pochi giorni dall’entrata in vigore della riforma per la riorganizzazione delle Circoscrizioni giudiziarie, non si sa ancora
se, come al solito (vedi per l’abolizione delle
Province), all’ultimo momento ci sarà un rinvio. A Orvieto si è svolta la scorsa settimana
una seduta straordinaria del Consiglio provinciale di Terni, con la partecipazione di parlamentari umbri e avvocati. Tutti hanno sottolineato che con la chiusura del tribunale di
Orvieto si penalizza il territorio senza alcun
risparmio per lo Stato. Ma c’è polemica anche
sulla riorganizzazione delle Circoscrizioni, con
tante guerre di campanile come quella tra i
Sindaci di Todi e Spoleto. La riforma prevede
infatti un riequilibrio territoriale tra i tre tribunali di Perugia, Spoleto e Terni, affidando
a Spoleto la competenza che prima era di Perugia su Todi e Media Valle del Tevere.
IL PD NON INVITA
GUASTICCHI ALLA FESTA
Il futuro delle Province resta incerto come il
futuro politico del presidente di quella di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, che guida la
pattuglia del “renziani” in Umbria e che è in
guerra con il suo partito. Con un tweet ha protestato con il segretario del Pd Guglielmo Epifani per non essere stato invitato ufficialmente alla festa del partito ad Umbertide. “Caro
segretario - ha scritto - questo è veramente un
partito democratico?”. Ha anche annunciato
l’invio di una lettera per denunciare che in
Umbria “il Pd è paralizzato in mano a ras locali”. Pronta la risposta di uno di questi “ras locali”, il segretario regionale Lamberto Bottini,
che ha parlato di “una polemica fuori scala
che sa di speculazione politica”. Il segretario
del Pd di Umbertide, Paolo Bondi, ha spiegato che i rapporti con Guasticchi “non sono
buonissimi” ma che la festa si svolge in un
parco pubblico “aperto a tutti”.
DIGA DEL CHIASCIO
IN FUNZIONE DAL 2017
La diga del Chiascio, nella zona di Valfabbrica, entrerà in funzione nel 2017. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura
Fernanda Cecchini che ha parlato di “una svolta storica per un’opera avviata da decenni”.
Avviata da decenni, appunto, con tante scadenze già saltate. Quella del 2017 sarà rispettata?
IN UN MESE 4 MORTI
SUI CAMPI DELL’UMBRIA
“Sembra un bollettino di guerra, servono interventi immediati” afferma la Cgil commentando i quattro incidenti mortali avvenuti in
un solo mese sui campi e nelle aziende agricole dell’Umbria. L’ultimo a Cannara per il ribaltamento di un trattore che ha provocato la
morte di un giovane albanese e il ferimento
del romeno che era con lui. Incidenti, secondo il sindacato, provocati spesso da mezzi
agricoli vecchi e non sicuri affidati a persone,
spesso stranieri, “malpagate e senza l’adeguata formazione professionale”.
RISOLTO IL MISTERO DEI
CERCHI DI VERCHIANO
Purtroppo il mistero dei 13 cerchi concentrici
di Verchiano è stato risolto in pochi giorni: poteva essere la fortuna della piccola, e ai più
sconosciuta, frazione montana di Foligno.
Uno studioso aveva mostrato fotografie aeree
di questi cerchi, solchi scavati nella terra e riempiti con pietre. Un tesoro archeologico sconosciuto o tracce misteriose di presenze extraterrestri? No - ha spiegato al Trg Foligno
l’assessore comunale Salvatore Stella - erano
solo opere di sostegno realizzate negli anni
’60 e ’70 del secolo scorso per il rimboschimento di pascoli abbandonati.
POLITICA. Anche in
Umbria, partito diviso
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
Pd verso le primarie
I
l tempo scorre ma il passatempo preferito per il Pd, anche in Umbria, è la collocazione dei suoi rappresentanti rispetto alle ennesime primarie
per la guida del partito. E c’è
spazio per la polemica, ovviamente. Il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio
Guasticchi, vicino a Matteo
Renzi, si è sfogato su Facebook
perché non sarebbe stato rappresentata la componente del
sindaco di Firenze alla festa del
Pd a Umbertide. Nel suo sfogo su
Facebook ha raccontato dei
mancati inviti e incontri di nascosto, concludendo polemicamente: “Ma siamo in Italia o in
Albania ai tempi di Hoxha?”.
Chiaramente il Pd di Umbertide
ha risposto precisando che “il
programma è opinabile e contestabile, ovviamente, ma bisogna
ricordare e sottolineare che sono
stati invitati esponenti di molte
‘anime’ del Pd nazionale: i renziani, ad esempio, sono stati autorevolmente rappresentati dal- Il pomo della discordia resta
l’on. Angelo Rughetti, esponente
politico vicinissimo al sindaco di Renzi, pro o contro.
Firenze. Se poi qualcuno si ritie- Guasticchi si considera
ne l’unico rappresentante di una
certa area è un altro problema: “emarginato” dai “compagni”.
ci sarà modo ed occasione, nel- Le scelte di Boccali e della Sereni
l’imminente congresso, di confrontarci e confrontarsi sul futuro e sulle scelte del Partito democrati- precisare il Sindaco - non è Matteo Renco”.
zi, il mio nemico è la destra”.
Nel frattempo il sindaco di Perugia, Sull’altro versante si colloca Marina SeWladimiro Boccali, si schiera. Rispon- reni, parlamentare umbra di lungo cordendo a una domanda sul tema delle so e vice presidente dell’assemblea naprimarie nel Pd, Boccali ha puntualiz- zionale del partito, che appoggia Renzi.
zato che “non ci sono ancora le candi- “La sua candidatura alla guida del Pd dature ufficiali. Quando ci saranno, de- ha osservato - si configura, per popolacideremo sui contenuti, ma credo che i rità, consenso diffuso e capacità di agvalori fondamentali di cui parla Gianni gregare e mobilitare tante persone deCuperlo siano indispensabili per il par- luse del centrosinistra, indubbiamente
tito, quindi, se si presenterà, voterò per come una proposta molto forte”.
lui. Il mio nemico però - si è affrettato a Sono in pratica le stesse opinioni
espresse recentemente da Piero Fassino. La Sereni ha posto al centro del suo
intervento tre questioni. Di esse, la prima riguarda il sostegno e le proposte da
indirizzare verso il governo Letta “perché questa legislatura si concluda con
una vera riforma costituzionale che riconsegni la parola agli elettori con un
sistema istituzionale più efficiente e con
una situazione economica e sociale meno drammatica di quella da cui siamo
partiti.
La scadenza politicamente più sensata
cui guardare è il termine del semestre
italiano di presidenza europea, la primavera del 2015. Vorrei – si auspica –
un partito organizzato, e che chi si candida a guidare il Pd si impegnasse a dedicare un’attenzione nuova al partito,
alle sue forme organizzative, ai suoi
strumenti”.
Emilio Querini
SICUREZZA. Il ministero dell’Interno
manda altri 48 poliziotti in Umbria
P
iù sicurezza in Umbria,
con l’arrivo di 48
poliziotti previsto per la
fine di settembre. Lo ha
annunciato il sottosegretario
all’Interno, Gianpiero Bocci,
spiegando che 22 saranno in
forza alla questura di
Perugia, 5 a quella di Terni,
10 al Reparto prevenzione
crimine Umbria-Marche, 8 a
polizia stradale e postale di
Perugia, 3 alla stradale di
Terni. “Con questo
significativo intervento - ha
detto Bocci - il ministero
dell’Interno, compiendo uno
sforzo notevole, viene
incontro alle giuste esigenze
di sicurezza manifestate in
più occasioni dai cittadini
umbri, fornendo una risposta
seria e concreta. Si tratta di
un incremento rilevante di
personale, munito di
adeguata esperienza, che
servirà a rafforzare
maggiormente la presenza
dello Stato in Umbria,
aumentando l’operatività
delle forze di polizia,
innalzando i livelli di
sicurezza e rendendo più
incisiva l’azione di
prevenzione dei reati”. La
decisione di assegnare
ulteriore personale della
Polizia di Stato in Umbria “fa
seguito a quella serie di
misure strategiche che sono
state adottate dal ministero
dell’Interno in questi ultimi
tempi a favore delle Province
umbre, come, ad esempio,
l’istituzione del Reparto
prevenzione crimine
Umbria-Marche”.
E. Q.
Saranno accolti e inseriti a Marsciano e a Todi
Benvenuti 10 ragazzi del Gambia
S
ono arrivati a fine agosto a
Marsciano i 10 ragazzi di età
compresa tra i 18 e i 28 anni
provenienti dal Gambia, e accolti
nell’ambito del programma Sprar, il
Sistema di protezione richiedenti asilo
e rifugiati gestito dal ministero
dell’Interno. Anche a Todi sono arrivati
6 nuovi profughi presso l’istituto
Crispolti, che vanno ad aggiungersi ai
15 accolti a regime. La permanenza di
questi giovani richiedenti asilo a
Marsciano è coordinata dal Comune in
stretta collaborazione con l’Arci
territoriale di Perugia, che è una delle
associazioni convenzionate allo scopo.
I ragazzi sono ospitati in un
appartamento messo a disposizione
dalla cooperativa “Case per lavoratori”
in un condominio di via Marconi nel
centro cittadino. Della presenza dei
nuovi inquilini l’Amministrazione ha
provveduto a informare direttamente
le famiglie del condominio e dell’area
limitrofa. I ragazzi sono seguiti da
personale formato dell’Arci e dallo
stesso Comune di Marsciano, al quale
spetta il sostegno logistico e il controllo
sul buon andamento della loro
permanenza. Intorno a metà settembre
partirà il corso di lingua italiana, ma
già nei prossimi giorni i ragazzi
potranno iniziare delle attività di
carattere sportivo presso alcune
associazioni sportive locali con le quali
l’Arci territoriale di Perugia sta
prendendo contatti. “Questa – spiega il
vice sindaco Virgilio Lipparoni – è la
seconda esperienza di accoglienza che
facciamo nella nostra comunità, dopo
la presenza, da settembre 2011 a
febbraio 2013, di un gruppo di profughi
provenienti dal Nord Africa e dal
Bangladesh, ospitati in uno stabile in
via Roma, con buoni risultati a livello
di qualità di assistenza e di
integrazione nel territorio. Anche
l’attuale gruppo, come prevede il
programma Sprar, potrà partecipare ad
attività sportive, iniziative culturali e
sociali ed essere avviato a lavori
socialmente utili. A questo proposito
invitiamo associazioni e privati a
portare il proprio contributo di idee e
progetti per aiutare questi ragazzi ad
inserirsi in modo proficuo nella nostra
comunità”.
LA VOCE ACCADE IN UMBRIA
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
L’Umbria rischia
di superare i 1.300
casi. Il progetto
della Regione
Contributi per dare
una casa agli sfrattati
Chi potrà beneficiare
del bando
P
N
el 2012, secondo un’indagine condotta dal ministero degli Interni e
dall’Istat, la Provincia di Perugia
era al decimo posto in Italia per gli sfratti, con 984 esecuzioni. Nel 2013 l’Umbria
rischia di superare i 1.300 sfratti, di cui
circa il 90 per cento per “morosità incolpevole”. Secondo l’indice della sofferenza
abitativa, in provincia di Perugia si rileva
in media una sentenza di sfratto ogni 56
famiglie, e in provincia di Terni addirittura una sentenza ogni 50 famiglie. Dall’altra parte, ci sono almeno 40 mila vani sfitti o invenduti. Dati preoccupanti.
Ne è consapevole l’assessore regionale alle Politiche abitative, Stefano Vinti, che
lunedì scorso a palazzo Donini ha illustrato le nuove disposizioni regionali per
la concessione di contributi onde agevolare il reperimento di nuovi alloggi da destinare alle famiglie sfrattate.
“Abbiamo inquilini senza case e case senza inquilini - ha sottolineato Vinti -. Per
questo la Giunta ha lavorato per approvare tutti i provvedimenti possibili per aiutare le famiglie in difficoltà”. L’obiettivo
del provvedimento - per cui la Regione ha
messo sul piatto un milione e mezzo di
euro - è agevolare l’incontro tra domanda
e offerta nel mercato privato della loca-
zione, mediante l’erogazione di contributi e incentivi ai proprietari che mettano a
disposizione alloggi liberi. “In questo modo - ha continuato Vinti - contiamo di poter reperire almeno 300 alloggi a canone
concordato”.
Gli alloggi disponibili saranno individuati dall’Ater regionale (Azienda territoriale
dell’edilizia residenziale) attraverso un
bando pubblico regionale rivolto ai proprietari privati di alloggi liberi, che potranno offrire la propria disponibilità indicando le caratteristiche della casa, tra
cui il canone di locazione che dovrà comunque essere “concordato”.
Successivamente l’Ater predisporrà singoli elenchi degli alloggi disponibili in ciascun Comune, ordinandoli per grandezza
e dando priorità a quelli meno onerosi
sotto il profilo del canone di locazione. I
contributi regionali, che verranno erogati ai proprietari, non potranno superare i
200 euro mensili e andranno a integrare
il canone di locazione del nuovo alloggio,
fino al miglioramento della situazione
economica della famiglia o comunque
non oltre i 24 mesi. Sono previsti, inoltre,
due ‘bonus’ di 200 euro per i proprietari
che concordano un canone minimo, e altri 200 euro per gli affittuari se il costo del-
Aiuti alle famiglie
con bimbi al “nido”
Come
accedere
ai fondi
messi a
disposizione
dalla
Regione
L
a Regione Umbria
ha confermato
anche quest’anno
gli aiuti per le famiglie
con bambini che
frequentano asili nido.
C’è tempo fino al 25
settembre per
presentare le domande.
Il bando è rivolto alle
famiglie, residenti in
Umbria, i cui figli
nell’anno 2012-2013
abbiano frequentato per
sei mesi, anche non
continuativi, un asilo
nido pubblico o privato
regolarmente
autorizzato al
funzionamento, con un
reddito Isee complessivo
non superiore a 50.000
euro (riferito ai redditi
percepiti nell’anno 2012
ed al valore del
patrimonio immobiliare
e mobiliare al 31
dicembre 2012). Non
sono ammesse ai
er beneficiare del bando regionale
occorre aver un provvedimento
esecutivo di sfratto per “morosità
incolpevole”. L’inadempienza nei
pagamenti deve dipendere esclusivamente
da una significativa riduzione del reddito,
intervenuta dopo la stipula del contratto di
affitto, causata da licenziamento (escluso
quello per giustificato motivo soggettivo e
le dimissioni volontarie); collocazione in
cassa integrazione ordinaria o straordinaria
o in stato di mobilità; mancato rinnovo di
contratti a termine o di lavoro atipico;
cessazione di attività libero-professionali o
di imprese registrate alla Ccia aperte da
almeno 12 mesi; malattia grave o invalidità
di uno dei componenti il nucleo familiare
che abbia comportato la necessità di far
fronte a documentate spese mediche e
assistenziali di particolare rilevanza;
decesso del componente il nucleo familiare
unico percettore di reddito.
l’affitto è superiore al 15 per cento del reddito.
Trovati gli alloggi, l’Ater provvederà ad individuare, attraverso un bando pubblico
regionale, le famiglie beneficiarie. La graduatoria definitiva sarà formulata tenendo conto del grado dei diversi possibili livelli di sfratto, del reddito Isee del 2012 e
della composizione del nucleo familiare.
Laura Lana
contributi le famiglie che
usufruiscono del servizio
di asilo nido a titolo
gratuito. Il Fondo
regionale per
l’abbattimento delle rette
può contare su una
disponibilità di 700.000
euro, mentre il
contributo massimo
concedibile è di 300 euro
a bambino e, in ogni
caso, non può essere
superiore alla spesa
complessivamente
sostenuta per l’accesso e
la frequenza nell’anno
2012-2013. Le domande
REGIONE. I tagli statali hanno quasi dimezzato le risorse
Contributi per i libri di testo scolastici
S
ono previsti anche quest’anno i
contributi per l’acquisto di libri di
testo per gli studenti delle scuole
secondarie di primo e secondo grado,
statali e paritarie, appartenenti a famiglie il cui reddito Isee rientra nella soglia di 10.632,94 euro.
Lo ha stabilito la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’Istruzione Carla Casciari, che mercoledì scorso, nella prima seduta di Giunta dopo la pausa estiva, nell’imminenza
dell’apertura delle scuole, ha approvato
gli indirizzi ai Comuni per la fornitura
gratuita o semi-gratuita dei libri di testo
per l’anno scolastico 2013-2014, come
previsto dalla normativa nazionale.
“A causa dei tagli nei trasferimenti statali – ha sottolineato l’assessore –, che
non hanno risparmiato le politiche per
l’istruzione, è stata quasi dimezzata la
somma destinata quest’anno a questo
alla Regione Umbria dal ministero dell’Istruzione. Tra i beneficiari che saranno individuati dai Comuni umbri, potranno essere ripartiti circa 613 mila euro, mentre lo scorso anno lo stanziamento era di poco superiore al milione
di euro”.
“A questi finanziamenti ‘tradizionali’ per
i libri di testo – prosegue Casciari – auspichiamo possano presto aggiungersi
finanziamenti aggiuntivi nazionali a sostegno dell’introduzione degli e-book”.
Ha quindi annunciato che la Regione
“ha già inserito nella Programmazione
annuale per il diritto allo studio misure
volte a sostenere attività di sperimenta-
devono essere
presentate
esclusivamente in forma
telematica collegandosi
a https://dammiretta.
regione.umbria.it. A
questo scopo, è
disponibile uno sportello
nella sede regionale del
Broletto (via Mario
Angeloni 41, Perugia) il
martedì dalle 9 alle 13 e
dalle 15.30 alle 17.30.
Anche alcuni Comuni
hanno messo a
disposizione computer
con collegamento
internet.
5
BREVI
❖ CASTIGLIONE D. L.
Le Frecce tricolori
all’Umbria Air Show
L’Umbria Air Show torna domenica 15
settembre a Castiglione del Lago. Si tratta di
una
manifestazione
aerea, giunta
quest’anno alla
undicesima
edizione, che
prevede
l’esibizione
delle Frecce
tricolori
nell’area lungo
lago nord a iniziare dalle ore 14. La
manifestazione è promossa da Provincia di
Perugia, Comune di Castiglione del Lago, e
dagli Aero club di Serristori, del Trasimeno,
e di Perugia.
❖ AEROPORTO
Ora il Governo
lo “ri-promuove”
L’aeroporto “San Francesco d’Assisi” può
tirare un sospiro di sollievo: sì, ora rientra
tra quelli di interesse nazionale, contro la
precedente esclusione fatta dal governo
Monti. In questo momento - mercoledì sera
- alla decisione manca ancora il timbro
dell’ufficialità, prevista però con ogni
probabilità per giovedì nel corso del
summit con il ministro dei Trasporti
Maurizio Lupi. La notizia è trapelata
mercoledì nel corso dell’incontro della
Cabina tecnica di regia formata da cinque
Regioni (Umbria, Toscana, Lombardia,
Campania, Abruzzo), Ministero ed Enac. Lo
scalo regionale torna così fra quelli di prima
fascia, dopo che l’ex ministro Corrado
Passera aveva varato un Piano nazionale
aeroporti che escludeva Perugia dalla prima
fascia. Una decisione che rischiava di
penalizzare pesantemente la nostra regione
e proprio in un settore che stava
“decollando”; tanto che Lupi ha deciso di
dare vita a questa Cabina di regia proprio
allo scopo di arrivare a una revisione
condivisa del Piano con il “sì”, entro
settembre, della Conferenza Stato-Regioni.
❖ PROVINCIA PG
Invito alla preghiera
del 7 settembre
Il presidente della Provincia di Perugia,
Guasticchi, nella sua veste di presidente del
coordinamento nazionale degli Enti locali
per la pace ha scritto ai presidenti delle
Regioni, ai sindaci e agli assessori alla pace,
diritti umani e cooperazione
internazionale, invitandoli ad aderire alla
giornata di digiuno e di preghiera per la
pace in Medio Oriente proclamata da Papa
Francesco per il 7 settembre. “L’invito del
Santo Padre – scrive Guasticchi – è rivolto
tutti i credenti, ma anche a tutti gli uomini
e le donne di buona volontà e alle
istituzioni. Un appello che non può
rimanere inascoltato”.
❖ CACCIA
zione e innovazione di rilevante contenuto didattico-pedagogico-sociale che
abbiano ricaduta nell’attività della scuola umbra, e nel Piano telematico 2013 ha
previsto interventi sul fronte delle infrastrutture tecnologiche, per un ammontare di 500 mila euro. Tra gli obiettivi c’è anche quello di incentivare la diffusione dell’e-book, sulla base degli indirizzi che verranno emanati dal ministero dell’Istruzione, come di sua competenza”.
La domanda per il contributo va presentata entro il 31 ottobre direttamente al proprio Comune di residenza, tramite un apposito modello reperibile sul
sito
internet
della
Regione
(www.istruzione.regione.umbria.it) e
presso i Comuni e le segreterie delle
scuole, accompagnato dall’attestazione
dell Isee.
Entro il 29 novembre i Comuni dovranno poi comunicare alla Regione il numero delle richieste accolte.
La polizia vigila
su infrazioni e reati
Circa 300 controlli, 28 i verbali per
violazioni su distanze da abitazioni,
appostamenti fissi non conformi alla
normativa vigente e infrazioni
amministrative, 2 i fucili sequestrati.
Numerose, nella prima domenica di preapertura della stagione venatoria 20132014, anche le chiamate alla centrale
operativa della Polizia provinciale di
Perugia, oltre 50, per segnalare situazioni di
pericolo e richieste di intervento per
verificare il rispetto delle regole. Lo rende
noto il vice comandante della Polizia
provinciale di Perugia, Dario Mosconi, che
sottolinea il lavoro svolto senza sosta dalle
oltre 40 pattuglie dislocate su tutto il
territorio e dagli agenti della centrale
operativa per dare risposte immediate e
tempestive ai cittadini e ai cacciatori, i quali
potranno effettuare ogni segnalazione al n.
075 32111.
LA VOCE ACCADE IN UMBRIA
6
LAVORO. I recenti dati
IN BREVE
❖ INPS
Attenti ai truffatori!
Al fine di evitare possibili episodi di truffa a danno dei
cittadini, si informa che nessun funzionario dell’Inps è
autorizzato a recarsi presso il domicilio degli assicurati o
pensionati Inps per fornire informazioni o richiedere
chiarimenti, né tanto meno per raccogliere a domicilio
somme di denaro. Si ricorda infatti che l’Istituto dialoga
con i propri utenti mediante comunicazioni scritte,
inviate per posta, oppure attraverso gli appositi canali
telematici o telefonici dedicati. Gli uffici (numero
telefonico 803.164) sono a disposizione per fornire
assistenza agli utenti.
Il Durc tramite Pec
A decorrere dal 2 settembre, il Durc (Documento unico di
regolarità contributiva) sarà rilasciato soltanto ad aziende
private e pubbliche amministrazioni che comunichino il
proprio indirizzo Pec (posta elettronica certificata). L’Inail,
le Casse edili e l’Inps recapiteranno il Durc esclusivamente
tramite Pec. Le indicazioni da seguire nella fase di
compilazione della richiesta sono disponibili nei “Manuali
per la compilazione di una richiesta di Durc da ricevere
tramite Pec”, pubblicati su
www.sportellounicoprevidenziale.it.
❖ ECOGREEN
Al lago Trasimeno
Dal 6 all’8 settembre, al Lago Trasimeno si tiene Ecogreen,
il festival dedicato a green economy, rispetto ambientale,
ecosostenibilità ed ecologia. Si tratta di un progetto che
nella sua filosofia vuole riscoprire la Natura, viverla e
ascoltarla, e che nella sua strategia e realizzazione ha
l’obiettivo di coinvolgere persone e organizzazioni alla
partecipazione sui temi del rispetto ambientale,
dell’ecologia, della green economy non come un fattore
di diversità ma come un valore che deve diventare parte
di tutti. Info www.echogreen.eu/programmafestival2013/
dell’Istat relativi
all’Umbria. Ma la Cgil
non li trova ancora
tranquillizzanti
L
a situazione del lavoro in
Umbria è in graduale ripresa,
e questa volta non lo dicono
soltanto i politici, ma anche le
statistiche. Il tasso di disoccupazione
infatti, anche se non è sceso sotto la
soglia del 10%, indica un lieve
miglioramento. Nel primo trimestre
del 2013, i dati Istat confermano
quasi 1.000 persone in meno alla
ricerca di un lavoro, passando da 42
a 41 mila unità, con un tasso di
disoccupazione che scende dal 10,5
al 10,4%. I dati umbri sono in linea
con il quadro nazionale. Alla fine di
luglio, in Italia, si contavano 22,5
milioni di lavoratori, cifra invariata
rispetto al mese precedente e in
diminuzione dell’1,9% su base
annua (-433 mila). Il tasso di
occupazione, pari al 55,9%, rimane
invariato in termini congiunturali e
diminuisce di un punto percentuale
rispetto a dodici mesi prima. Il
numero di disoccupati, pari a 3
milioni 76 mila, diminuisce dello
0,3% rispetto al mese precedente (10 mila) ma aumenta dell’11,8% su
base annua (+325 mila). Il tasso di
disoccupazione si attesta al 12,0%,
invariato rispetto al mese
precedente e in aumento di 1,3
punti percentuali nei dodici mesi. Se
letti in senso assoluto, tutti i dati a
livello occupazionale indicano
Disoccupazione,
lieve diminuzione
piccoli e graduali spostamenti di
trimestre in trimestre e, dopo 12
mesi, le cifre diventano interessanti:
i disoccupati in Umbria passano da
46 mila a 41 mila, e il tasso di
disoccupazione scende dall’11,4% al
10,4%. Sono piccoli segnali di
ripresa che vanno letti e aggiunti ad
altri indici di miglioramento, come
la crescita del numero delle imprese
nel territorio. Questi segnali non
sono ancora sufficienti per
tranquillizzare le organizzazioni
sindacali. Dalla Cgil infatti fanno
sapere che i dati Istat “evidenziano
il sommarsi di più criticità: in primis
la disoccupazione giovanile che
BORSA MERCI DI PERUGIA
Listino del giorno 03-09-13
QUOTAZIONI RIFERITE A TONNELLATA, SALVO DIVERSA INDICAZIONE
DENOMINAZIONE DELLE MERCI
Per te
Invia i tuoi dati all’indirizzo e-mail [email protected]; oppure riempi e spedisci il
modulo sottostante a La Voce - Abbonamenti Piazza IV Novembre, 6 - 06123 Perugia. Puoi
comunicarceli anche chiamando al numero 075 5720397
COGNOME ..........................................
NOME
..................................
VIA e N¡ ...........................................
Le copie omaggio saranno recapitate a partire dal primo numero utile al ricevimento della
richiesta
..............................................
CITT¸
DESIDERIAMO INFORMARLA CHE I DATI
DA LEI FORNITI SARANNO TRATTATI
SECONDO LE INDICAZIONI DEL D.LGS.
N. 196 DEL 30 GIUGNO 2003 (˙CODICE
IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI
PERSONALI¨). PER RICEVERE L INFORMATIVA IN DETTAGLIO PUæ RIVOLGERSI PRESSO GLI UFFICI DEL
SETTIMANALE LA VOCE O CONTATTARCI AL NUMERO 075-5720397.
....................................
CAP .................. PROVINCIA ..............
TEL/CELL
.............................
DIOCESI ............................................
Prezzi del 03.09.13
da euro
a euro
FRUMENTI
produzione Provincia di Perugia
a) teneri
fino (peso spec. 79 kg/hl - glutine di
buona qualità - c.e. 1%) umidità
13% ....................................................
buono mercantile (peso spec. 76/78
kg/hl- c.e. 2%) - umidità 13% ............
mercantile (p. spec. 74/75 kg/hl - c.e.
2%) - umidità 13% ............................
Se non sei abbonato richiedi 8 copie omaggio.
Per conoscerci meglio...
sfiora il 40%, e poi quella di lunga
durata, che si sovrappone a un tasso
di inattività che, come visto, in
Umbria è sopra la media nazionale.
I nuovi dati dell’Istat – sottolineano
dal sindacato – non fanno altro che
confermare l’allarme che la Cgil
dell’Umbria, come quella nazionale,
lancia da tempo: è necessaria una
radicale inversione di tendenza
nelle politiche economiche
nazionali ed europee, mettendo al
centro dell’azione politica un Piano
del lavoro, sul quale la Cgil
rafforzerà la propria iniziativa e
mobilitazione nei prossimi mesi”.
Andrea Coli
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA
ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
DI PERUGIA
Per essere
informato
su ciò che è
importante.
Sì, desidero ricevere
otto copie omaggio
del vostro settimanale
al seguente indirizzo
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
FARINE DI FRUMENTO
a) di grano tenero:
(con caratteristiche di cui all’art. 7 della
Legge 4-7-1967, n. 580)
farina tipo 00 .....................................
farina tipo 0 .......................................
farina tipo integrale ..........................
farina tipo 00 - sfarinato granulare
(granito) .............................................
b) di grano tenero ad alto tenore di
glutine:
farina tipo 00 (cenere 0,45 - glutine
11-12, consistente) ...........................
c) di grano duro:
(con caratteristiche di cui all’art. 9 della
Legge 4-7-1967, n. 580)
semola ..............................................
181,000
186,000
175,000
179,000
169,000
174,000
DENOMINAZIONE DELLE MERCI
b) altre provenienze:
olio extra vergine di oliva,naz. con non
più dell’8% in peso di acidità al kg.
olio di oliva, con non più del 2% in
peso di acidità .......................... al kg.
olio extra vergine di oliva, est. con non
più dell’0,8% in peso di acidità al kg.
Prezzi del 03.09.13
da euro
a euro
3,100
3,320
2,500
2,450
2,900
2,950
2,700
2,750
1,900
1,950
OLII DI OLIVA RAFFINATI
olio di oliva raffinato, con non più dello
0,5% in peso di acidità ..... al kg.
olio di sansa raffinato, con non più
dello 0,5% in peso di acidità
...................................................al kg.
425,000
420,000
420,000
430,000
425,000
425,000
430,000
435,000
OLII DI SEMI
olio di semi vari ........................ al kg.
olio di arachidi........................... al kg.
0,990
1,730
0,995
1,740
585,000
595,000
olio di girasole .......................... al kg.
olio di soja ................................ al kg.
1,970
0,980
1,975
0,990
417,000
423,000
204,000
153,000
150,000
205,000
154,000
151,000
183,000
147,000
152,000
185,000
148,000
153,000
GRANTURCO
locale - umidità 14% ........................
202,000
208,000
CEREALI MINORI E
LEGUMINOSE
orzo vestito nazionale p.hl. sop. 65. *
orzo vestito nazionale p.hl. 60-64 ... *
avena nazionale tipo Maremma ..... *
avena estera (nazionalizzata) ........ *
favino palombino per uso zootecnico
fave per uso zootecnico.....................
sorgo per uso zootecnico bianco ......
sorgo per uso zootecnico rosato ......
* impurità
181,000
175,000
145,000
n. q.
258,000
268,000
n. q.
n. q.
186,000
179,000
150,000
n. q.
262,000
272,000
n. q.
n. q.
SEMI OLEAGINOSI
girasole .............................................
----
n. q.
FARINE PER USO ZOOTECNICO
farina estrazione di girasole..............
farina estrazione di soia nazionale...
farina integrale di granturco ..............
218,000
495,000
259,000
220,000
498,000
260,000
CASCAMI DI FRUMENTO
a) tenero:
farinaccio .........................................
crusca e cruschello tenero...............
crusca e cruschello cubettato tenero
b) duro:
farinaccio duro..................................
crusca e cruschello duro...................
crusca e cruschello cubettato............
OLIO DI OLIVA
(Legge 13-11-1960, n. 1407)
a) produzione Provincia di Perugia:
olio extra vergine di oliva, con non più
del 0,8% in peso di acidità G.P... al kg.
6,000
SEMENTI
b) selezionate - esenti da cuscuta,
purezza e germinazione e male erbe
previste dalla legge per le singole specie - certificate - a seconda della varietà o ecotipo:
erba medica varietale con calo 10%
avena di 2a moltiplicazione
orzo di 2a moltiplicazione .................
frumenti teneri di 2a riproduzione .......
favino di 2^ moltiplicazione .......
c) categoria commerciale
selezionate - esenti da cuscuta, purezza e germinazione e male erbe previste dalla legge per le singole specie certificate - a seconda della varietà o
ecotipo:
favino ..................................................
lupinella sgusciata ...........................
UVE - MOSTI - VINI
(di produzione Provincia di Perugia)
Uva bianca sana, base ....................
Uva nera sana, base .......................
Grechetto..............................................
Mosto bianco base ............................
Mosto rosso base .............................
Vino da tavola bianco fino a 11° a
gr./q.le ................................................
Vino da tavola bianco oltre a 11° a
gr./q.le ................................................
Vino da tavola rosso fino a 11° a
gr./q.le ................................................
Vino da tavola rosso oltre 11° a
gr./q.le .................................................
–
–
–
–
–
–
–
–
–
–
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–
–
–
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–
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–
–
n. q.
n. q.
n. q.
n. q.
n. q.
n. q.
n. q.
n. q.
6,500
Variazioni percentuali indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (già indice costo vita)
PERIODO
Maggio 2011 - Maggio 2012
Giugno 2011 - Giugno 2012
Luglio 2011 - Luglio 2012
Agosto 2011 - Agosto 2012
Settembre 2011 - Settembre 2012
Ottobre 2011 - Ottobre 2012
NAZION.
+
+
+
+
+
+
3,0
3,1
2,9
3,1
3,1
2,7
Capoluogo PERIODO
prov. di PG
+
+
+
+
+
+
2,9
3,2
2,9
3,3
3,4
2,7
Novembre 2011 - Novembre 2012
Dicembre 2011 - Dicembre 2012
Gennaio 2012 - Gennaio 2013
Febbraio 2012 - Febbraio 2013
Marzo 2012 - Marzo 2013
Aprile 2012 - Aprile 2013
NAZION.
+ 2,4
+ 2,4
+ 2,2
+ 1,8
+ 1,6
....+ 1,1
Capoluogo
prov. di PG
+ 2,7
+ 2,8
+ 2,4
..+ 2,0
+ 1,7
..+ 1,2
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
LA VOCE ATTUALITÀ
La famiglia, nodo essenziale
L
e Settimane sociali “intendono essere un’iniziativa culturale ed ecclesiale di alto profilo, capace
di affrontare e se possibile
anticipare gli interrogativi e
le sfide talvolta radicali poste
dall’evoluzione della società”. Queste finalità appaiono
Un momento della 46a edizione della Settimana sociale che si è tenuta a Reggio Calabria nell’ottobre del 2010
più che mai attuali dal tema
scelto per la 47a Settimana
sociale dei cattolici italiani,
suto di tante famiglie; riconoscere la fache si terrà a Torino nei giorni 12-15 “La famiglia costituisce un pilastro
miglia come luogo naturale e insostisettembre: “La famiglia, speranza e fufondamentale per costruire una società
tuibile di generazione e di rigenerazioturo per la società italiana”.
ne della persona, della società e del suo
Si tratta di un tema centrale per la vita civile davvero libera. È condizione
sviluppo non solo materiale e civile, ma
delle persone e per il bene comune del
fondamentale affinché i diritti di tutti
anche morale e spirituale; essere conPaese. Esso era già presente nell’agencretamente vicini ed essere percepiti
da proposta alla Settimana sociale di e di ciascuno siano realmente rispettati”
come vicini dalle famiglie - genitori e
Reggio Calabria del 2010, la cui attualifigli - che soffrono per i motivi più dità è dimostrata dal dibattito proseguito
in questi anni ai vari livelli istituzionali
tutti e di ciascuno siano realmente ri- versi; valorizzare l’indicazione presendel Paese, oltre che dallo sviluppo stesspettati. Il tema della famiglia - e il ruo- te nella nostra Costituzione che definiso degli avvenimenti. Tra i punti all’orlo che essa ha svolto e continua a svol- sce la famiglia come istituzione fondadine del giorno dell’agenda (intraprengere nel cuore della nostra società - ta sul matrimonio tra un uomo e una
dere, educare, includere, slegare la
chiama in causa anche diversi aspetti donna; riconoscere e tutelare sempre e
mobilità sociale, completare la transeconomici e sollecita ad affrontarli nel- in primo luogo i diritti dei figli; mettere
izione istituzionale), la famiglia apparila prospettiva del primato della perso- in evidenza il legame che unisce il favor
familiae con il bene comune e lo sviva trasversalmente come soggetto di funa.
turo, capace di sciogliere i nodi che imOltre che per queste ragioni, la famiglia luppo del Paese, al di là di pregiudizi e
pediscono al nostro Paese di crescere.
emerge come un soggetto portante an- ideologie, per cogliere le tante ragioni
Proprio lì nasceva l’esigenza di mettere
che nell’assunzione del compito indica- condivisibili da molti, oltre gli schieraa tema la famiglia in modo diretto e
to dagli Orientamenti pastorali decen- menti e le differenti posizioni culturali
centrale, in concreta continuità con le
nali su Educare alla vita buona del Van- e religiose.
riflessioni già svolte, nel desiderio di degelo: “Nell’orizzonte della comunità cri- L’intento della Settimana sociale è di faclinare il bene comune sui problemi
stiana, la famiglia resta la prima e indi- vorire un approccio critico e al tempo
particolarmente urgenti per la comunispensabile comunità educante. Per i ge- stesso propositivo a un tema così vasto
tà nazionale.
nitori, l’educazione è un dovere e impegnativo; di suscitare un dibattito
Nella prospettiva della ricerca continua
essenziale, perché connesso alla tra- e offrire chiavi di lettura in modo che
del bene comune, la famiglia appare
smissione della vita; originale e prima- tutti, credenti e non credenti, stimolati
quanto mai importante, perché tocca i
rio rispetto al compito educativo di altri da queste sollecitazioni, si impegnino
nodi antropologici essenziali per l’intesoggetti; insostituibile e inalienabile, in un discernimento veramente corale a
grità e il futuro della persona umana;
nel senso che non può essere delegato difesa e per la promozione della famiglia, determinati a far scaturire “cose
costituisce un pilastro fondamentale
né surrogato”.
per costruire una società civile davvero
Tenendo presenti questi aspetti, a Tori- nuove”, frutto di positivo cambiamento
libera, nella quale trovino spazio inno si parlerà di famiglia nella prospet- e spinta per politiche organiche e conanzitutto la libertà religiosa e quella
tiva propria delle Settimane sociali, che erenti.
† Mariano Crociata
educativa; è dunque condizione fondaoggi significa, ad esempio: ascoltare la
Segretario generale della Cei
mentale per una società dove i diritti di
fatica e la speranza che salgono dal vis-
Dal “caso Saluzzo” una lezione
a tutto il mondo della scuola
E
loquenza, buone
maniere, carisma,
grande preparazione...
tutte caratteristiche che sono
state accostate all’insegnante di
Saluzzo (Piemonte)
protagonista di una vicenda
che ha tenuto banco sui media,
i quali in proposito hanno
esordito con uno di quei titoli a
effetto sicuro: “Sesso in cambio
di buoni voti”. Colpisce la
distanza tra l’immagine
pubblica dell’insegnante sotto
accusa, considerato
particolarmente capace e in
grado di far appassionare i suoi
allievi, e il reato che gli viene
contestato, quello, in sostanza,
di aver abusato della sua
“autorità”, di essere stato
l’amante di due sue allieve
DAL MONDO
❖ MEDIO ORIENTE
Summit sulla situazione
dei cristiani arabi
SETTIMANA
SOCIALE. Un
commento
introduttivo
del Segretario
della Cei
L’ingresso del Liceo Soleri di Saluzzo
7
minorenni. Il
caso lo
valuteranno i
magistrati,
tuttavia fa
riflettere.
Insegnanti che non godono
spesso di buona considerazione
pubblica, e che invece restano
figure decisive per la crescita
dei giovani. Partendo da
Saluzzo, viene da dire che non
basta essere ottimi “cultori
della materia”, appassionati
conoscitori di Dante o della
matematica, capaci
d’incantare. Certo però che la
preparazione disciplinare passi il termine tecnico - è
imprescindibile. Perché a
scuola si parte da qui: dalle
materie, dalla “fatica” dello
studio e dell’apprendimento di
cose nuove, che aprono mondi.
Si parte, ma si arriva altrove: lo
dicono bene le finalità generali
della scuola, che parlano di
formare l’uomo e il cittadino,
accennano al pieno sviluppo
della personalità dell’allievo...
attraverso lo studio
dell’italiano, della matematica,
della storia, della geografia e
quant’altro, e grazie alle
capacità che ogni percorso
permette di conquistare. E chi
dirige il “traffico”?
L’insegnante. Meglio: gli
insegnanti. Gli insegnanti sono
persone preparate in grado di
“tenere il pallino” di un
percorso complesso,
naturalmente molto
differenziato a seconda delle
età degli allievi. Persone che si
mettono in gioco, che hanno da
gestire in modo consapevole
relazioni articolate e
complesse, adulti significativi
per i più giovani, riferimenti
per le famiglie... Non sono
soltanto correttori di compiti,
distanti erogatori di voti,
Cerberi o “mamme”
accoglienti. In ballo, nella bella
avventura della scuola, ci sono
fiducia, affidamento, stima e
tante altre cose. Per questo è
giusto chiedere molto agli
insegnanti, e anzitutto che
siano consapevoli del proprio
“lavoro”, per il quale occorrono
dunque conoscenze ampie in
ambito psico-pedagogico, a
coronamento poi di maturità
ed equilibrio interiore.
Chiedere molto. E nello stesso
tempo, offrire loro
collaborazione e rispetto,
un’apertura di credito. Magari la cronaca e l’esperienza
talvolta inquietano - non tutti
gli insegnanti sono all’altezza
del compito delicato che
appartiene al mondo della
scuola nel suo complesso. Per
questo, una volta di più alla
vigilia di un nuovo anno
scolastico, fiducia, entusiasmo
e vigilanza anche delle famiglie
sono decisivi. Perché la scuola
resta impegno condiviso e
prezioso.
Alberto Campoleoni
Si è tenuto il 3-4 settembre ad Amman, in
Giordania, il summit internazionale “Le
sfide per i cristiani arabi” (The Challenges
of Arab Christians) convocato dalla
monarchia hascemita. L’incontro ha visto
la partecipazione di più di 70 tra
Patriarchi, vescovi, delegati patriarcali,
sacerdoti, religiosi e laici in
rappresentanza di tutte le Chiese e
comunità ecclesiali radicate in Medio
Oriente, e intendeva delineare le
prospettive future della presenza cristiana
nell’area mediorientale, davanti alle tante
emergenze e difficoltà (guerre, rapimenti,
attentati, profanazioni) che spingono
soprattutto i giovani cristiani a lasciare le
proprie terre ed emigrare in Occidente.
Nel suo intervento, re Abdallah II di
Giordania ha rimarcato che la tutela dei
diritti dei cristiani nei conflitti di matrice
religiosa che dilaniano il Medio Oriente
“non è una questione di cortesia, ma un
dovere”, anche perché “i cristiani arabi
hanno esercitato un ruolo chiave nella
costruzione delle società arabe e nella
difesa delle giuste ragioni della nostra
nazione”. Ha poi sottolineato la necessità
di un’alleanza tra cristiani e musulmani
per affrontare insieme le derive settarie
che alimentano i conflitti nella regione,
derive che rappresentano un corpo
estraneo rispetto alle “nostre tradizioni e
all’eredità umanitaria e culturale”. “Gli
arabi cristiani - ha aggiunto - sono in
grado di comprendere più di ogni altro
l’islam e i suoi veri valori” e per questo
possono difendere l’islam dai pregiudizi
diffusi da chi “ignora l’essenza di questa
fede, che predica tolleranza e
moderazione e rigetta estremismo e
isolazionismo”. Tra i possibili terreni di
collaborazione, ha riproposto la comune
difesa della fisionomia plurale della Città
santa. (Fides)
❖ LAOS
Abiurare la fede
cristiana o partire!
Le autorità del villaggio di Nongdaeng, in
Laos, hanno ordinato a 11 famiglie
convertitesi al cristianesimo - in tutto
circa 50 persone - di abiurare la fede
cristiana e di ritornare alla religione
animista, pena la cacciata dal villaggio. Ai
cristiani sono stati dati tre giorni di tempo
per adeguarsi. Il 1° settembre, però, le
famiglie cristiane si sono riunite in una
casa per una cerimonia liturgica,
ribadendo di avere pieno diritto a
praticare liberamente la propria fede
come garantito dalla Costituzione
nazionale. L’Ong “Human Rights Watch
for Lao Religious Freedom” chiede al
Governo di permettere alle persone che
vivono a Nongdaeng di praticare il culto
cristiano, rispettando la libertà di
coscienza e di religione. L’Ong invita
inoltre il Governo a punire i funzionari
pubblici del villaggio per un “ordine di
abiura e di sfratto” che, secondo la
normativa vigente, risulta “del tutto
illegale”. (Fides)
❖ LIBANO
Reliquia di don Bosco
in pellegrinaggio
Insieme ai molti profughi che fuggono
dalle violenze della Siria, ha fatto in
questi giorni il suo ingresso in Libano uno
speciale pellegrino di pace e di speranza:
don Bosco. L’urna contenente una sua
reliquia, dopo aver già toccato decine di
Paesi in tutti i Continenti, è infatti entrata
nei giorni scorsi nel Paese dei cedri. “Sarà
un momento importante non solo per noi
Salesiani ma per tutti i cristiani”, ha
sottolineato il direttore della comunità
salesiana del Libano, don Karmi Samaan.
L’urna il 7 settembre - giorno della
preghiera per la pace in Siria - sarà nel
santuario mariano nazionale di Harissa,
dove il Patriarca maronita, card. Bechara
Rai, presiederà una solenne celebrazione.
(Sir)
LA VOCE CHIESA&MONDO
8
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
Ha lanciato per il 7
settembre una
giornata di preghiera e
digiuno a favore della
pace in Siria
Papa Francesco. Le
parole all’Angelus
di domenica
1° settembre
“V
orrei farmi interprete del grido
che sale da ogni parte della
Terra, da ogni popolo, dal cuore di ognuno, dall’unica grande famiglia
che è l’umanità, con angoscia crescente:
è il grido della pace!”. Così è cominciato
l’Angelus di Papa Francesco di domenica 1° settembre, che ha esortato la Chiesa universale a una giornata di preghiera e digiuno per la pace, in modo speciale in Siria (nelle pagine delle singole
diocesi i programmi locali).
“È il grido - ha proseguito - che dice con
forza: vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace,
vogliamo che in questa nostra società,
dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace; mai più la guerra! Mai più la
guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato.
Vivo con particolare sofferenza e preoccupazione le tante situazioni di conflitto
che ci sono in questa nostra Terra, ma, in
questi giorni, il mio cuore è profondamente ferito da quello che sta accadendo in Siria e angosciato per i drammatici sviluppi che si prospettano.
Rivolgo un forte appello per la pace, un
appello che nasce dall’intimo di me stesso! Quanta sofferenza, quanta devastazione, quanto dolore ha portato e porta
l’uso delle armi in quel martoriato Paese, specialmente tra la popolazione civile e inerme! Pensiamo: quanti bambini
non potranno vedere la luce del futuro!
Con particolare fermezza condanno l’uso delle armi chimiche! Vi dico che ho
L’Angelus di Papa Francesco con i fedeli e i pellegrini convenuti in piazza San Pietro
Appello per la pace
“È un invito che estendo a tutti
i cristiani di altre confessioni, agli
uomini di ogni religione e anche ai
fratelli che non credono: la pace è un
bene che supera ogni barriera”
ancora fisse nella mente e nel cuore le
terribili immagini dei giorni scorsi! C’è
un giudizio di Dio e anche un giudizio
della Storia sulle nostre azioni, a cui non
si può sfuggire! Non è mai l’uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza!
Con tutta la mia forza, chiedo alle parti
in conflitto di ascoltare la voce della propria coscienza, di non chiudersi nei propri interessi, ma di guardare all’altro co-
me a un fratello, e di intraprendere con
coraggio e con decisione la via dell’incontro e del negoziato, superando la cieca contrapposizione. Con altrettanta forza esorto anche la comunità internazionale a fare ogni sforzo per promuovere,
senza ulteriore indugio, iniziative chiare
per la pace in quella nazione, basate sul
dialogo e sul negoziato, per il bene dell’intera popolazione siriana.
Non sia risparmiato alcuno sforzo per
garantire assistenza umanitaria a chi è
colpito da questo terribile conflitto, in
particolare agli sfollati nel Paese e ai numerosi profughi nei Paesi vicini. Agli
operatori umanitari, impegnati ad alleviare le sofferenze della popolazione, sia
assicurata la possibilità di prestare il necessario aiuto”.
Francesco ha quindi chiesto “una catena
di impegno per la pace unisca tutti gli
uomini e le donne di buona volontà! È
un forte e pressante invito che rivolgo
all’intera Chiesa cattolica, ma che estendo a tutti i cristiani di altre confessioni,
agli uomini e donne di ogni religione e
anche a quei fratelli e sorelle che non
credono: la pace è un bene che supera
ogni barriera, perché è un bene di tutta
l’umanità...
Per questo, fratelli e sorelle, ho deciso di
indire per tutta la Chiesa, il 7 settembre
prossimo, vigilia della ricorrenza della
Natività di Maria, Regina della pace, una
giornata di digiuno e di preghiera per la
pace in Siria, in Medio Oriente, e nel
mondo intero, e anche invito ad unirsi a
questa iniziativa, nel modo che riterranno più opportuno, i fratelli cristiani non
cattolici, gli appartenenti alle altre religioni e gli uomini di buona volontà.
Il 7 settembre in piazza San Pietro, qui,
dalle ore 19 alle ore 24, ci riuniremo in
preghiera e in spirito di penitenza per
invocare da Dio questo grande dono per
l’amata nazione siriana e per tutte le situazioni di conflitto e di violenza nel
mondo. L’umanità ha bisogno di vedere
gesti di pace e di sentire parole di speranza e di pace! Chiedo a tutte le Chiese
particolari che, oltre a vivere questo
giorno di digiuno, organizzino qualche
atto liturgico secondo questa intenzione.
A Maria chiediamo di aiutarci a rispondere alla violenza, al conflitto e alla
guerra, con la forza del dialogo, della riconciliazione e dell’amore”.
XXIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento alla liturgia della Parola di Bruno Pennacchini*
Vangelo
Avviso agli aspiranti discepoli
O
Andando verso
Gerusalemme,
L
Gesù indica
a prima lettura comincia
con un paio di domande
imbarazzanti: Chi può
conoscere il volere di Dio? Chi
può immaginare che cosa vuole
il Signore? I versetti successivi ci
impediscono di dare risposte
scontate. A stento immaginiamo
le cose della terra… ma chi ha
investigato le cose del cielo? La
nostra vita ha a che fare non solo
con le cose della terra. Con
queste domande preliminari, la
liturgia ci prepara all’ascolto
della Parola di Gesù: unica
risposta autentica. La scorsa
domenica lo abbiamo lasciato a
tavola in casa di un ricco fariseo,
mentre istruiva i commensali
sulle cose del regno di Dio,
parlando in parabole. Oggi lo
troviamo di nuovo in cammino.
Consapevole che il tempo della
sua permanenza visibile sulla
terra si è fatto breve, approfitta
anche dei tempi morti del
viaggio per la formazione dei
discepoli. Il racconto di Luca
inizia presentando il quadro
della situazione: una folla
numerosa andava con lui. Non
tutti erano discepoli, ma in gran
parte simpatizzanti che, attratti
dalla straordinaria personalità di
questo rabbi, lo
accompagnavano in
pellegrinaggio verso
Gerusalemme, dove avrebbero
celebrato la Pasqua, come
facevano ogni anno. Se Gesù
fosse stato un populista, si
sarebbe rallegrato di quel bagno
di folla. Ma siccome non lo era, e
amava la verità più della
popolarità, pensò che era giunto
il momento di chiarire alcune
cose fondamentali: la massa si
sarebbe presto sfoltita. Lo fece in
Davanti a un discorso così crudo,
anche noi troviamo difficoltà a
capire. È ragionevole preferire
lui agli affetti familiari più cari e
più radicati: padre, madre,
moglie, figli? A guardar bene,
non era una novità assoluta:
molti secoli prima, Dio aveva
chiamato Abramo a dare inizio a
una nuova fase della storia,
chiedendogli di lasciare “la sua
terra e la sua parentela” (Gen
12,1) in cambio della promessa
di una nuova discendenza. La
realtà che Gesù sta inaugurando
modo solenne, chiaro, radicale e
non può essere condizionata da
per molti scandaloso: per essere
vecchi modi di pensare, di
discepoli non basta andare con
concepire i rapporti
lui, ma è necessario seguirlo,
interpersonali. Le dinamiche
ossia riceverne l’insegnamento;
familiari sono spesso totalizzanti
accettare di rompere con la
e privano della libertà di entrare
propria origine e con la
nella nuova dimensione che il
mentalità ereditata; mettere in
regno di Dio propone. La
conto un futuro controcorrente,
traduzione liturgica italiana ha
rispetto al comune buonsenso e
ammorbidito un poco la durezza
alle aspettative altrui. E
del testo greco, che a proposito
aggiunse che una decisione
dei rapporti con i familiari si
come questa non si poteva
esprime così: “Chi non odia suo
prendere a cuor leggero, ma
padre, sua madre, ecc.”. Gesù
bisognava rifletterci su: se si
non sta chiedendo di disubbidire
prevedeva di non farcela, era
al Decalogo, che comanda
meglio non incominciare.
l’amore del
padre e della
madre, ma di
prendere le
distanze da certi
della Domenica
rapporti malati
che generano
PRIMA LETTURA
quella mentalità
Dal libro della Sapienza 9,13-18
‘familistica’ che
fa della famiglia
SALMO RESPONSORIALE
un idolo,
Salmo 89
sostituendolo al
SECONDA LETTURA
Dio di Gesù
Cristo.
Dalla Lettera a Filèmone 9b-10.12-17
chiaramente alla
folla che lo segue
le condizioni
per essere veri
discepoli
LA PAROLA
VANGELO
Dal Vangelo secondo Luca 14,25-33
Altra difficoltà a
comprendere il
r molta gente andava con lui; ed egli, rivolto verso la
folla disse: “Se uno viene a me e non odia suo padre,
sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e persino
la sua propria vita, non può essere mio discepolo. E chi non
porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio
discepolo. Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non
si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza
per poterla finire? Perché non succeda che, quando ne abbia
posto le fondamenta e non la possa finire, tutti quelli che la
vedranno comincino a beffarsi di lui, dicendo: ‘Quest’uomo ha
cominciato a costruire e non ha potuto terminare’... Così
dunque ognuno di voi, che non rinuncia a tutto quello che ha,
non può essere mio discepolo”.
discorso di Gesù deriva
dall’espressione “portare la
croce”. Molti cristiani della
domenica la intendono
moralisticamente: come se
bisognasse andarsi a cercare la
sofferenza. In realtà, nella vita ce
n’è abbastanza, non è necessario
andarsene a cercare altra. Non è
questo il senso delle parole di
Gesù; non si riferiva alla sua
croce, che del resto non aveva
ancora subìto e che né le folle né
i discepoli avrebbero potuto
capire. L’espressione “caricarsi
della croce” richiamava alla
mente degli ascoltatori,
l’immagine di Isacco, figlio di
Abramo, che saliva il monte
carico della legna per il
sacrificio (Gen 22). Quella folla
in cammino con Gesù non aveva
difficoltà a intenderne il senso
metaforico: egli intendeva dire
che vero discepolo è colui che si
assume quotidianamente il peso
della propria storia, con tutte le
sue difficoltà e contraddizioni.
Gesù sa bene che la scelta non è
facile. Lo esprime con due
parabole parallele: quella del
proprietario che progetta un
edificio e quella di un re che si
prepara ad andare in guerra.
Tutti e due sanno che, prima di
imbarcarsi in simile impresa,
devono sedersi a riflettere se
abbiano i mezzi per concludere
l’operazione con successo.
Altrimenti recederanno
dall’avventura. Similmente chi
desidera diventare discepolo
valuti le proprie intenzioni: chi
teme di vedere la propria vita
cambiare troppo, meglio che
non incominci. Il brano si
conclude in modo paradossale:
mentre il re deve contare i
propri militari e l’aspirante
costruttore calcolare
attentamente le risorse
finanziarie, il discepolo deve
liberarsi delle false sicurezze. I
beni sono falsi appoggi. Bisogna
prendere congedo da loro;
liberarsi dal potere del denaro,
della nascita, dell’appartenenza
religiosa, da amicizie influenti e
quant’altro.
* Esegeta, già docente
all’Ita di Assisi
(Il commento al Vangelo
è anche sul sito
www.lavoce.it. Collegati
utilizzando il QR code)
LA VOCE CHIESA&MONDO
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
Da Damasco
il Patriarca grecocattolico di rito
melchita, Gregorios
III, invoca:
“Fermate le armi!”
Parla una
giornalista
italo-siriana
A
“F
ermate le armi, per carità di
Dio! Usa, Gran Bretagna,
Francia e loro alleati, ascoltate le parole di Papa Francesco. Fermate le armi! Non uccidete il dialogo!”: è
l’accorato appello di Gregorios III, Patriarca greco-cattolico di rito melchita,
la cui sede è Damasco, davanti al conto
alla rovescia per l’attacco alla Siria. Lo
abbiamo intervistato.
Un appello che la comunità internazionale sembra voler disattendere, lasciando spazio alle armi…
“Le parole del Papa sono profetiche, sapienti e sagge: chiama a far tacere le armi, e far parlare il dialogo. Le armi non
sono la soluzione ai problemi della Siria. Mi chiedo: chi ha portato la Siria nel
baratro? Chi ha portato armi e combattenti stranieri da tutto il mondo nei suoi
confini. Stiamo andando all’inferno. La
Siria non è un campo aperto, è la nostra patria. Non è criminale introdurre
armi distruttive nel nostro territorio?
Non è criminale dare sostegno a bande
di radicalisti islamici che spargono
morte e terrore tra il popolo siriano? La
stampa francese non ha scritto una riga
sulle 54 chiese distrutte, ma esalta la caduta di combattenti salafiti, definiti
‘martiri della democrazia’. Questo è rovesciare la verità”.
A poche ore dalla minaccia degli attacchi, che aria si respira in Siria?
“La situazione è esplosiva. Leggiamo
che anche Russia e Iran sono contrari
all’attacco, l’Iran è pronto a rispondere
al fuoco. Il Medio Oriente rischia di accendersi come mai prima di oggi. Il Libano è forse il Paese a più alto rischio di
caduta, è quello infatti più instabile politicamente. Dentro i suoi confini hanno
trovato riparo 1,2 milioni di sfollati e rifugiati siriani. L’area, ripeto, rischia di
esplodere. Lanciare un attacco oggi è
da criminali. Questi Paesi occidentali
non si rendono conto del pericolo. Cosa pensano di risolvere con le armi?”.
Come sta vivendo la popolazione siriana queste ore di attesa?
“Sanno che a pagare per tutti saranno
loro, i siriani che sono sempre più poveri. Le loro condizioni di vita peggiorano sempre di più. Non hanno il necessario per vivere, sono allo stremo.
Le potenze occidentali e i loro alleati
perché non pensano a Ginevra 2, ai colloqui di pace invece di finanziare la
guerra? Perché non favoriscono il dialogo? Perché? Purtroppo, credo che se
Usa e Russia non troveranno un accordo sui loro interessi in Siria, non avremo mai un’azione diplomatica seria e
capace di riportare la pace nel Paese.
Intanto il popolo soffre e piange”.
Il Patriarca accusa la
disinformazione occidentale, ad
esempio “la stampa francese non
ha scritto una riga sulle 54 chiese
distrutte, ma esalta la caduta di
combattenti salafiti, definiti
‘martiri della democrazia’.
Questo è rovesciare la verità”
Le forze in campo
T
re giorni di raid aerei su siti strategici della
Siria. A fianco degli Usa si sono mosse
Francia e Gran Bretagna, con l’Italia che
invece chiede un via libera delle Nazioni Unite.
L’offensiva dovrebbe vedere protagonisti anche i
Paesi del Golfo e la Turchia. Dall’altra parte dello
schieramento, Russia e Iran ammoniscono sugli
alti rischi per la stabilità della zona. Domenica,
all’Angelus, Papa Francesco ha lanciato un forte
appello per la Siria: “L’aumento della violenza in
una guerra tra fratelli, con il moltiplicarsi di
stragi e atti atroci... mi spinge ancora una volta a
levare alta la voce perché si fermi il rumore delle
armi. Non è lo scontro che offre prospettive di
speranza per risolvere i problemi, ma è la
capacità di incontro e di dialogo”.
L’attacco potrebbe preludere alla caduta di Assad, e con quali conseguenze?
“Non si può lasciare il Paese senza una
guida adesso. Non possiamo permetterci un vuoto di potere. I primi a farne le
spese sarebbero i cristiani. Abbiamo bisogno di stabilità. I siriani hanno la capacità di ricostruire il loro Paese, ma è
BREVI DA SANTA MARTA
Sono riprese a casa Santa Marta le
liturgie presiedute da Papa Francesco.
Riportiamo in sintesi le due omelie
tenute finora (mercoledì). I testi
completi si possono trovare sul sito
www.vatican.va nella sezione
“Meditazioni quotidiane”,
Lunedì 2 settembre
Ricetta contro l’invidia
Gesù - ha ricordato il Papa - non fece
miracoli a Nazareth, anzi sottolineò la
poca fede di chi chiedeva
“spettacolo”. Quella visita la paese,
che era iniziata in modo gioioso,
minacciava di concludersi con un
crimine: l’uccisione di Gesù “per la
gelosia, per l’invidia”. Ma - ha
sottolineato il Vescovo di Roma - non
9
si tratta solo di un evento di duemila
anni fa: “Questo succede ogni giorno
nel nostro cuore, nelle nostre
comunità” ogni volta che si accoglie
qualcuno parlandone bene il primo
giorno e poi sempre meno sino ad
arrivare al pettegolezzo così quasi da
“spellarlo”. Colui che, in una
comunità, chiacchiera contro un
fratello, finisce per “volerlo uccidere”.
Ma la Bibbia insegna “che il diavolo è
entrato nel mondo per invidia. Una
comunità, una famiglia viene
distrutta da questa invidia che
insegna il diavolo nel cuore e fa che
uno parli male dell’altro”. Quindi,
riferendosi a quanto accade in questi
giorni, ha sottolineato che bisogna
pensare anche alle nostre armi
quotidiane: “la lingua, le chiacchiere,
Aleppo dopo i bombardamenti
necessario che interessi
stranieri e interventi militari esterni cessino subito.
A trarne beneficio non sarà solo la Siria, ma anche il
Libano e Paesi vicini, e soprattutto la crisi israelopalestinese. Una soluzione
giusta ed equa per la Siria
è la chiave di volta per disinnescare il conflitto tra
Palestina e Israele”.
Crede che ci sia ancora
tempo per un’azione diplomatica e di dialogo?
“C’è spazio per dialogare e
mediare, e lo testimoniano
tanti esempi che si stanno
verificando e che vedono
insieme Esercito siriano e
Armata libera dell’opposizione regolare, senza uso delle armi.
Tante situazioni sul terreno. Se non ci
saranno interventi esterni, c’è la possibilità di trovare una mediazione. Credo
molto nella forza di riconciliazione dei
siriani: è nella loro natura, fa parte della loro storia millenaria. La nostra salvezza è la riconciliazione, non le armi.
Lasciateci riconciliare!”.
Daniele Rocchi
lo spettegolare”. Come costruire una
comunità? - si è chiesto il Vescovo di
Roma. Così “com’è il cielo” ha
risposto. Così come annuncia la
Parola di Dio: “Viene la voce
dell’arcangelo, il suono della tromba
di Dio, il giorno della risurrezione. E
dopo questo dice: e così per sempre
saremo con il Signore”. Dunque
“perché sia pace in una comunità, in
una famiglia, in un Paese, nel mondo,
dobbiamo cominciare a essere con il
Signore. E dov’è il Signore non c’è
l’invidia, non c’è la criminalità, non ci
sono le gelosie. C’è fratellanza”.
Martedì 3 settembre
La luce e la pace di Gesù
L’identità cristiana è “un’identità
della luce, non delle tenebre”.
Martedì Papa Francesco ha svolto la
sua omelia muovendo dalle parole di
ventinove mesi dall’inizio della
repressione in Siria sono
finalmente riuscita a organizzare
il mio primo viaggio nella martoriata
terra delle mie origini. Due settimane in
cui ho visitato campi profughi e centri di
riabilitazione in Turchia e altri campi
profughi, centri d’accoglienza e città
bombardate all’interno del territorio
siriano, tra la periferia di Idlib, la città di
Sarmada e la millenaria città di Aleppo,
che ha dato i natali ai miei genitori. Un
viaggio che ho fortemente voluto e che
sono riuscita a intraprendere come
freelance grazie a una rete di contatti
che nei lunghi mesi di repressione sono
riuscita a instaurare via Web con
l’interno e grazie all’appoggio di
associazioni umanitarie che operano sul
territorio. “Non hai pensato ai tuoi figli
prima di partire?”, mi hanno chiesto in
molti. È proprio pensando a loro che
sono partita: ho a cuore il destino dei
bambini siriani esattamente come ho a
cuore il destino dei miei figli... Ho
visitato diversi campi profughi,
incontrando le persone che vi abitano e
ascoltando le loro drammatiche storie.
Sono stata anche in alcuni centri di
accoglienza per sfollati: ex scuole,
palestre, strutture abbandonate che
sono diventate il rifugio di famiglie che
hanno dovuto abbandonare le loro case
in seguito ai bombardamenti. La
situazione che ho riscontrato ad Aleppo
è drammatica. La città, una delle più
antiche al mondo, è divisa in zone
ancora sotto il controllo del regime e
zone liberate. Le strade principali sono
interrotte da posti di blocco, e sui punti
più alti della città sono appostati i
cecchini. Lo scenario è desolante:
ovunque ci sono macerie, le scuole, gli
ospedali e i negozi sono chiusi; la gente
convive con le esplosioni e gli spari.
Tutti, bambini e adulti, mi dicono che il
loro terrore più grande sono gli aerei: il
loro rumore arriva a rompere i timpani
e il loro operato è apocalittico. Aleppo,
come le altre città siriane, cerca di
sopravvivere; i volontari assistono i più
deboli e cercano di riempire quel vuoto
lasciato dalle istituzioni, praticamente
inesistenti. La Siria è un Paese in
ginocchio, dove tutte le componenti
della popolazione, di ogni etnia e
religione, stanno subendo una pesante
repressione che ha causato oltre 130
mila morti, due milioni di profughi, 8
milioni di sfollati, 250 mila persone
scomparse. Più di due anni fa le persone
che manifestavano contro il regime
hanno chiesto l’istituzione di una “no fly
zone” e l’apertura di corridoi umanitari.
Oggi la comunità internazionale
risponde con la prospettiva di un nuovo
fronte di bombardamenti. Un’intera
generazione di bambini siriani rischia di
non conoscere la parola “domani”.
Asmae Dachan
san Paolo rivolte ai primi discepoli di
Gesù: “Voi, fratelli, non siete nelle
tenebre, siete tutti figli della Luce”.
Questa Luce, ha osservato il Papa,
“non è stata ben voluta dal mondo”.
Ma Gesù è venuto proprio per salvarci
dal peccato: “La sua luce ci salva dalle
tenebre. La luce che ci offre il mondo
è una luce artificiale, forse forte - più
forte è quella di Gesù, eh! - forte
come un fuoco d’artificio, come un
flash della fotografia. Invece la luce di
Gesù è una luce mite, è una luce
tranquilla, è una luce di pace, è come
la luce nella notte di Natale: senza
pretese”. È, ha detto ancora il Papa,
una luce che “si offre e dà pace...
Quanti credono di vivere nella luce e
sono nelle tenebre, ma non se ne
accorgono! Come è la luce che ci offre
Gesù? La luce di Gesù possiamo
conoscerla, perché è una luce umile,
non è una luce che si impone: è
umile. È una luce mite, con la
fortezza della mitezza. È una luce che
parla al cuore ed è anche una luce
che ti offre la croce. Se noi nella
nostra luce interiore siamo uomini
miti, sentiamo la voce di Gesù nel
cuore e guardiamo senza paura la
croce: quella è luce di Gesù”. E ha
soggiunto: “Gesù non ha bisogno di
un esercito per scacciare via i demoni,
non ha bisogno della superbia, non
ha bisogno della forza, dell’orgoglio.
‘Che parola è mai questa che
comanda con autorità e potenza agli
spiriti impuri ed essi se ne vanno?’
Questa è una parola umile, mite, con
tanto amore; è una parola che ci
accompagna nei momenti di croce.
Chiediamo al Signore che ci dia oggi
la grazia della sua luce e ci insegni a
distinguere quando la luce è di Lui e
quando è una luce artificiale, fatta
dal Nemico per ingannarci”.
LA VOCE CHIESA&SOCIETÀ
10
❖ RELIGIOSE/I
Incontro in preparazione
alla visita del Papa
La Commisione della Conferenza episcopale
umbra per la Vita consacrata organizza martedì
17 settembre, festa delle Stimmate di san
Francesco, a Santa Maria Degli Angeli un
pomeriggio di preghiera, riflessione e fraternità
dei religiosi e religiose dell’Umbria in
preparazione alla visita di Papa Francesco ad
Assisi il 4 ottobre prossimo. “Sarà - spiega il
vescovo delegato per la Vita consacrata mons.
Domenico Cancian - un’occasione propizia per
rinnovare l’impegno alla testimonianza
evangelica seguendo le indicazioni dell’enciclica
Lumen Fidei e della lettera dei Vescovi umbri “I
passi della fede sulle orme di san Francesco”, per
rafforzare la profonda comunione dei consacrati
e delle consacrate alla vita delle Chiese
particolari che sono in Umbria e per pregare per
il Santo Padre”. Alle ore 15.30 si riunirà la
Commissione Ceu per la vita consacrata nella
Curia provinciale Ofm. Alle ore 18 seguirà la
Concelebrazione eucaristica in Basilica
presieduta da mons. Cancian. Alle 19 il vespro e
poi la cena al sacco presso le suore Francescane
missionarie di Gesù Bambino. La giornata si
concluderà con il rosario in Basilica: ore 20.45
ritrovo in piazza e ingresso in processione alla
Porziuncola, ore 21 rosario meditato.
❖ SCHIAVITÙ
Esiste ancora oggi
e numerose le vittime
Molte persone sentendo parlare di
schiavitù pensano alla tratta degli
schiavi che è stata abolita nei
primi anni del 1800; quindi
considerano il fenomeno
scomparso da tempo e confinato
in un barbaro passato. Invece,
benché vietata e condannata da
tutti gli Stati, purtroppo la
schiavitù prospera ancora oggi.
Milioni di uomini, donne e
bambini sono infatti costretti a
vivere da schiavi. Sebbene questa
vergogna (in virtù di un linguaggio
addomesticato) non sia più
chiamata schiavitù, le condizioni
sono le medesime. Le persone
vengono vendute come oggetti,
costrette a lavorare gratis o per
una paga minima, e sono alla
completa mercè dei loro così detti
“datori di lavoro”. Numerosi sono i
tipi di schiavitù presenti oggi:
molte vittime le fa la schiavitù per
debito, minorile, c’è il lavoro
forzato, il matrimonio forzato.
“Grida con forza e senza paura: no
L
L
a Giornata del Creato celebrata quest’anno ad Assisi
con l’iniziativa del convegno promosso dagli uffici
Cei per la Pastorale sociale e il lavoro e dell’Ecumenismo
e il dialogo, è l’ultima di una serie di celebrazioni
regionali che si sono succedute in Umbria dal 2006, da
quando la Giornata è stata istituita dalla Cei. La prima si
è svolta nel 2006 a Terni presso la cascata delle
Marmore; nel 2007 fu promosso un convegno all’isola
Polvese e Isola Maggiore al lago Trasimeno; nel 2008 si è
tenuto a Spello presso l’eremo di Carlo Carretto alle falde
del monte Subasio; nel 2009 ad Assisi; nel 2010 a
Campello sul Clitunno; nel 2011 a Gubbio presso la Gola
del Bottaccione e nel 2012 ad Alviano, nel ricordo della
predica di san Francesco alle rondini.
Ad Assisi si è tenuta una
giornata di analisi e riflessione
con scienziati, economisti, e
teologi sul significato e la
necessità di un impegno per
uno sviluppo sostenibile
pre più in evidenza la scena della
spoliazione, perché è proprio da
quell’atto che si
genera e si sprigiona la libertà di costituire una società
di fratelli, pari nella dignità e nella
lode a Dio.
In questa fraternità sono accolte anche le creature, sia quelle utili, umili e docili
sia quelle aspre e ribelli e che
possono essere non solo “ammansite”, come ha suggerito il
vescovo di Gubbio mons. Mario
Ceccobelli riferendosi al lupo,
ma convertite.
In questo contesto umbro e francescano che ha dato respiro di alta spiritualità a tutta l’iniziativa si
è aperto anche uno spazio di analisi fenomenologica e scientifica
dello stato del pianeta, attraverso
la relazione di Franco Cotana,
docente all’Università di Perugia,
Severino RondinaIL CHIOSTRO E LA VIA
Il silenzio
alla schiavitù”. È il vibrante
appello contro la tratta degli esseri
umani che l’allora cardinale
Bergoglio levò a Buenos Aires nel
settembre dell’anno scorso. La
lotta alla schiavitù, (ha ricordato la
Radio Vaticana) è stata portata
avanti con particolare vigore e
coraggio da Papa Francesco
quando era arcivescovo della
capitale argentina. Un impegno
che il Pontefice ora prosegue con
il recente annuncio del Convegno
sulla tratta che si terrà il prossimo
novembre a Roma.
Pier Luigi Galassi
Dal 2006 le Giornate celebrate
nei posti più belli dell’Umbria
Custodire
il creato
per uno
sviluppo
sostenibile
a celebrazione dell’ottava
giornata per il creato in
Umbria, e precisamente ad
Assisi nella sala papale del Sacro
convento di San Francesco, il primo settembre scorso, non poteva
mancare di assumere un carattere francescano.
Non si creda che ciò possa significare una concessione alla poesia
e alla retorica, ma a quanto di più
incisivo e radicale è presente nel
messaggio di Francesco, un uomo
come nessun altro capace di suscitare pensieri ed emozioni.
Questo messaggio, come è stato
messo in evidenza dal vescovo
mons. Domenico Sorrentino e
dal Custode del S. Convento padre Mauro Gambetti, rivoluziona il modo usuale di considerare
i rapporti tra l’uomo e la natura,
tra le persone e le cose.
Cambia il concetto di relazione
che non è più quella del possesso,
come ha ben spiegato Sorrentino,
ma della gratuità. Per questo il
Vescovo di Assisi ha messo sem-
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
che ha fornito informazioni documentate in cui dimostra, senza allarmismi, ma con senso di sobrio
realismo, che il pianeta terra per
la prima volta nella sua milionaria storia consuma più di quanto
produce.
Cotana ha illustrato gli effetti del
riscaldamento globale sul pianeta
e l’impegno nello sviluppo di tecnologie per il risparmio energetico. Anche semplicemente mettendo in pratica piccoli accorgimenti quotidiani, ha detto Cotana, possiamo risparmiare il 30%
di energia. Oggi, ha aggiunto, l’e-
nergia è un bene primario come
cibo e acqua e un suo uso corretto (efficienza e risparmio) è alla
base di uno sviluppo sostenibile.
Simona Beretta, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore,
ha affrontato il tema dal punto di
vista degli economisti. Quando si
parla di sviluppo e di sviluppo sostenibile “collocare il bene dell’essere umano al centro dell’attenzione è conveniente anche in
termini economici” e non solo etici.
Della complessità dei problemi e
della distanza tra gli impegni assunti a livello mondiale con gli accordi sul clima e le scelte politiche per attuarli hanno parlato tutti gli intervenuti e in particolare il
direttore generale del Ministero
dell’Ambiente Corrado Clini.
Nella sessione pomeridiana del
convegno Simone Morandini,
coordinatore del progetto “Etica,
filosofia e teologia” presso la Fondazione Lanza di Padova, ha sottolineato la “dimensione ecume-
nica” del tema della custodia del
creato ricordando che non a caso
la Giornata della Cei viene celebrata il 1° settembre, capodanno
nel calendario ortodosso. “Il tema
della creazione - ha sottolineato è uno di quegli ambiti in cui le divisioni tra le Chiese sono ben poco rilevanti: anche le stesse differenze si presentano soprattutto
come modi di vivere la confessione di fede comune, aprendo lo
spazio per pratiche condivise”.
“Custodia”, non solo “salvaguardia” del creato. Si è soffermato su
questi termini mons. Angelo Casile, direttore dell’Ufficio Cei per
i problemi sociali e il lavoro. “Custodire - ha detto - punta sulla responsabilità, sull’azione ‘attiva’ e
positiva dell’uomo”. Il direttore
dell’Ufficio Cei ha quindi sottolineato la “collaborazione tra diocesi” resa possibile in questa
Giornata, che “ha ‘messo insieme’
più esperienze, iniziative pure lodevoli, ma che prima erano frammentate”. Tra queste, il pellegrinaggio lungo il “Sentiero di Francesco” che si è concluso con la dedicazione del parco della Riconciliazione (vedi a pagina 26).
M.R.V.
Si è tenuto a La Verna il convegno
delle consacrate nell’Ordo Virginum
compresi i monaci e i frati –
spinge a metterti le cuffie alle
possono divenire insensibili al
orecchie per ascoltare della
silenzio perché la vita
tempo stesso nuovo, in quanto
musica quando fai sport,
ei conventi e nei
quotidiana e la routine
frutto del Concilio Vaticano II, che
pratichi la corsa, mentre vai a
monasteri il chiostro
rischiano di anestetizzare
ne ha ripristinato il rito di
scuola, al lavoro? Oppure:
significa tanto.
È il
cuore e coscienza.consacrazione
Pertanto, scelto in Italia da
avere costantemente la radio
luogo della preghiera
anche all’interno del chiostro il
ben 500 donne. “Spesso la verginità
accesa mentre fai le pulizie e le
personale, della meditazione,
silenzio è sempre legato alla
viene concepita come una rinuncia,
faccende in casa, sei in
della preparazione ai tempi
persona, alla sua storia, al suo
una negazione, una scelta
macchina, scrivi al computer o
della preghiera e della
mondo
interiore.
La quieteeddel
asessuata
anaffettiva, ma in
compi altre attività? La
celebrazione.
Non
è (solo) un
luogo non corrisponde
realtà - ha evidenziato mons. Carlo
risposta più immediata
luogo di passaggio.
Con questa mai
alla quiete dell’animo.
Il teologo e direttore del
Rocchetta,
potrebbe essere la seguente:
rubrica si offre la possibilità di
silenzio non è mai nemico
Centro familiare di Perugia Casa
“Non ci rifletto, è un gesto
riflettere e meditare su
dell’uomo e quando dici o senti
della tenerezza - se abbracciata per
spontaneo”.
Il silenzio non èrdo virginum:
tematiche centrali nella vita
dire “ho paura del silenzio” è il
le giuste motivazioni e vissuta nella
“un qualcosa”, ma un chi.
contemplativa-consacrata e
provocazione nel
segnale di un forte disagio
fedeltà, è vocazione ad
Ognuno di noi è parte
importanti anche per il laico
mondo
interiore che viene soffocato.
Il
un’affettività nuova,
implica la
costitutiva del silenzio, perché
che, di frequente, bussa al
contemporaneo”: questo è il tema
tuo “monastero”, allora, è lo
scelta della tenerezza come
pensare al silenzio significa
convento e al monastero.
scelto per l’Incontro nazionale
spazio quotidiano che scegli di
progetto di vita e diventa sorgente
pensare a te stesso.
Il silenzio
Pongo un interrogativo: può
dell’Ordo
virginum delle diocesi
donarti ogni giorno per
di umanità e di fecondità spirituale,
non si fa, “si è”.
Come
l’amore:
essere sufficiente ritirarti in
italiane,
tenutosi dal 28 al 31
imparare l’arte di ascoltarti e
perché l’amore di Dio trasfigura
non è un’idea, ma è legata ad
monastero con lo scopo di “fare
agosto presso l’Oasi San Francesco
capire chi sei e ciòAnzi:
che sarai
l’amore umano”. (L’articolo
una persona, ad una storia di
silenzio” con se stessi? No.
di Chiusi della Verna (Ar), tappa
chiamato ad essere.
Una fede
completo
è pubblicato su
vita.
Il monastero
e il convento
l’insieme dei rumori che si
importante
nel cammino di
così, dal gusto di vita, mi sta a
www.lavoce.it - per informazioni
sono, per loro natura, il luogo
muovono nell’animo possono
approfondimento di un carisma
cuore.
sul rito di consacrazione
privilegiato del silenzio, ma
amplificarsi ancor di più.
antico, risalente addirittura ai
Severino Rondina
www.ordovirginum.org)
anche la vita monastica –
Prova a chiederti: cosa ti
primi secoli del cristianesimo, e al
N
“O
LA VOCE CULTURA
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
❖ SCULTURA
San Lorenzo
di Massimo Arzilli
La Banca di Mantignana ha
di recente acquistato
dall’artista Massimo Arzilli
un San Lorenzo di grandi
dimensioni, una scultura
realizzata in gesso
alabastrino patinato che è
stata esposta fino alla fine di
agosto nella sede di piazza IV
Novembre a Perugia. Arzilli
nasce a Perugia, dove vive e lavora.
Frequenta fin da
giovane lo studio del
padre, lo scultore
Bruno. Studia presso
l’Istituto statale d’arte
Bernardino di Betto di
Perugia, laboratorio
decorazione murale,
consegue la licenza di
“maestro d’arte” in
ceramica all’Istituto
d’arte di Deruta.
Conclude poi gli studi
didattici conseguendo
il diploma in scultura
presso l’Accademia di belle arti di
Perugia dove oggi insegna in qualità
di docente e accademico di merito,
scultura, tecniche della scultura e uso
e tecniche del marmo, pietra e pietre
dure. Diverse le mostre espositive e i
forum di scultura all’aperto a cui ha
partecipato. Predilige molto il
naturalismo come le Stele, “Porte e
limiti in genere” con procedimenti
modulari. Il suo interesse è rivolto
soprattutto per i materiali primari
come il marmo, il legno, la pietra, il
cortex, il laterizio un elemento,
quest’ultimo, che costituisce molte
delle sue installazioni in spazi
pubblici e privati.
11
❖ NOTTE AL MUSEO
Notte di misteri
alla Pinacoteca
Sabato 7 settembre, dalle ore
21.30 alle ore 8.30 della mattina
successiva, il Poliedro cultura di
Città di Castello per il quarto anno
propone “Notte al museo”.
L’iniziativa si tiene a Palazzo
Vitelli alla Cannoniera, sede della
Pinacoteca comunale. I bambini
tra gli 8 e i 12 anni avranno la
possibilità di trascorrere un’intera
notte all’interno del museo.
Curiosi personaggi legati al mondo
delle fiabe accompagneranno i
partecipanti in un magico
percorso, dove gioco, mistero,
musica e suggestive atmosfere li
coinvolgeranno in modo del tutto
speciale. Al termine tutti a
dormire nelle sale del museo con
il sacco a pelo. La mattina
colazione per tutti. Quota di
partecipazione 20 euro, prezzo
speciale per due o più fratelli 15
euro. Informazioni e prenotazioni
Poliedrocultura tel. 075 8554202 075 8520656, e-mail
[email protected].
In un libro una breve storia di quanto è stato fatto
Ecologia: origine
sviluppo... e problemi
N
el 1962 Rachel Carson, biologa
marina americana scrisse il saggio
Primavera silenziosa: trattava degli
effetti sull’uomo e sull’ambiente
dell’impiego degli antiparassitari in
agricoltura. Il suo libro
suscitò sin da subito aspre
polemiche ma ebbe il
merito, secondo l’attuale
giudizio di molti, di dare
inizio alla sensibilità
pubblica sui problemi
dell’ambiente. Il lavoro
della Carson, insieme a
quello di altri che si
occuparono di ambiente ed
ecologia, viene ricordato in
un recente saggio di Carlo
Bozza, Breve viaggio alle
origini dell’ecologia
contemporanea (Edizioni
scientifiche italiane 2013),
nel quale l’autore riassume
il cammino percorso “in
circa quarant’anni sulla via
della soluzione dei tanti
problemi, vecchi e nuovi,
che in questo campo
affliggono l’umanità”. Non
si prefigge di essere esaustivo, ma
sicuramente riesce a fare un quadro più
che sintetico di cosa si intende per
ecologia e quanto è stato fatto nel campo,
ma ci costringe anche a porci tanti
interrogativi. Bozza, ingegnere
elettrotecnico (si è laureato nel 1963), tra
l’autunno del 1974 e l’estate del 1976
trasmise alla Radio terzo programma Rai
una serie di conversazioni sul tema
dell’ecologia che non furono mai
pubblicate. Senza pretendere di scrivere
una storia dell’ecologia contemporanea,
Bozza riprende in mano i suoi vecchi
scritti aggiungendo degli ampi commenti
ed approfondimenti. Il volume contiene
anche delle foto significative realizzate
dall’autore sulle varie forme di
inquinamento. In un’appendice in fondo
al testo è posta una breve
biografia di alcuni personaggi
citati nel corso del saggio e la
cronologia di alcuni dei
principali eventi. Segue
bibliografia. Ma torniamo alla
Carson: l’autore nella prima
parte del volume
ricorda come
grazie alla sua
pubblicazione da
quel momento,
per la prima volta,
l’opinione pubblica
si rese conto
dell’importanza del
problema ecologia.
Il suo libro ispirò
negli anni ricerche
che indussero a
importanti
mutamenti nelle politiche del
Paese americano e nel
mondo. Il 1970 venne
proclamato dalle Organizzazioni
internazionali facenti capo alle Nazioni
Unite l’Anno della natura. Si cominciò a
capire che una vasta gamma di fenomeni
provocati dall’uomo stava conducendo a
conseguenze pericolose. Si cercò così di
passare ai rimedi. Dal 1974 il numero di
pubblicazioni sul tema ecologia si
moltiplicarono. Ma - secondo Bozza - un
altro evento, accaduto ben dieci anni
prima, nel 1952, cominciò a sensibilizzare
le autorità sul problema smog - ambiente,
che non era comunque sconosciuto. Il 5
dicembre del 1952 Londra si ritrovò
Quando si
cominciò a
capire che
alcuni
fenomeni
provocati
dall’uomo
producevano
gravi
conseguenze
per
l’ambiente
A Monte del Lago Festival
delle corrispondenze
I
l borgo di Monte del Lago, Magione (Pg) ospita
la seconda edizione del
Festival delle Corrispondenze (7 - 8 settembre) organizzato dal Comune di Magione
nell’ambito della XIV edizione del Premio letterario nazionale Vittoria Aganoor
Pompilj.
L’apertura avrà luogo sabato
7 settembre, alle ore 17.30,
con la presentazione di un
carteggio, che sarà messo in
mostra nei due giorni dell’evento, di recente acquistato
dall’amministrazione comunale di Magione, tra i marchesi Guglielmi, a cui si deve la costruzione del castello Guglielmi di Isola Maggiore e i coniugi Aganoor
Pompilj. Si prosegue, alle ore
16.30, con un omaggio al
centenario della nascita di
Giuseppe Verdi.
Il programma prevede un
omaggio ai 500 anni del Principe di Machiavelli. Il sindaco di Torrevecchia Teatina
(Ch), Katja Baboro, in provincia di Chieti, sarà presente al festival per presentare il
Museo delle lettere d’amore
che ha sede nella città e che
vede una sala dedicata alle
lettere per Papa Giovanni
Paolo II. Lungo le vie e le
piazze del paese allestimenti dedicati al libro ed alla lettura, angoli di scrittura, mostre di lettere e carteggi allestite dentro la villa Aganoor,
spazio ragazzi e un percorso
sensoriale “Sguardi” lungo
le mura.
completamente sommersa dallo
smog: la visibilità, a causa del
fumo del carbone che si levava dai
comignoli, mischiandosi alla
nebbia, era ridotta a zero, il
traffico era in tilt, per le strade
non girava nessuno,
numerosissimi i ricoveri e i
decessi. Nel 1956 il Parlamento
approvò il Clean air act (Atto per
l’aria pulita), già promulgato nel
1951, che nel giro di qualche
anno permise di eliminare lo smog. Via
via altri Paesi si interessarono ai diversi
tipi di inquinamento aprendo la strada al
problema globale dell’ambiente. Si passò
“dall’ignoranza pressoché completa scrive Bozza - ad una presa di coscienza
del fenomeno dell’inquinamento e ad una
precisa nozione del problema
dell’ambiente”. Nel 1967 alle Nazioni
Unite si svolse, su proposta della Svezia,
una Conferenza mondiale sull’ambiente
umano. Nel 1968 si fondò il Club di
Roma “un circolo di studiosi concepito
dall’italiano Aurelio Pecci per produrre
una sintesi del problema”. I problemi nel
mondo erano numerosi: Bozza nei vari
capitoli, corrispondenti ad altrettante
conversazioni in Radio, approfondisce
quelli relativi agli incidenti petroliferi
(per esempio in Alaska), parlando poi
delle alternative al petrolio,
dell’inquinamento dell’aria, delle acque,
soprattutto da mercurio, l’inquinamento
dei Grandi Laghi in America, i rifiuti, la
fame nel mondo, la pericolosità
dell’amianto, lo sviluppo delle fonti
rinnovabili. Si occupa anche dei problemi
della nostra penisola, in particolare della
distruzione della natura negli angoli
ancora immuni dall’impronta dell’uomo
(i parchi) per denunciare
l’urbanizzazione speculativa. Secondo
Antonio Cederna, scrittore, giornalista,
ambientalista, (1921 - 1996) - scrive
Bozza - l’Italia è uno dei paesi più
arretrati per quanto concerne la
salvaguardia del suolo in riguardo al
benessere collettivo. L’esempio più
calzante sono le alluvioni, di cui
sembriamo detenere il primato”. L’elenco
sarebbe ancora lungo. Le cose da dire
sarebbero tante. Come va a finire?
Conviene leggere il libro.
Manuela Acito
Carlo Bozza, Breve viaggio alle origini
dell’ecologia contemporanea, Edizioni
scientifiche italiane, euro 22
VISTO in rivista
La tratta delle persone, schiavitù del XXI secolo
“N
on mancano purtroppo nelle nostre città
persone che chiedono aiuti per fini
assistenziali e sono controllate da bande
criminali, come quelle romene, albanesi,
marocchine”. È una denuncia precisa e mirata,
attorno al grave problema della tratta di essere
umani, descritta in un articolo a firma del gesuita
Francesco Occhetta nel n° 15-16 de La Civiltà
Cattolica del 3-17 agosto 2013. Dietro il permanente
sbarco di immigrati nelle coste italiane vi è anche la
fuga da questo terribile pericolo che incombe nei
loro paesi di origine. “Paura, condizioni di vita
disumane e desiderio di costruire il proprio futuro –
scrive P. Occhetta – sono ragioni sufficienti per farsi
convincere dei trafficanti a raggiungere Paesi più
sicuri, sperando di poter sfuggire ad essi una volta
giunti in Occidente. Ma quando le vittime arrivano
nella terra promessa, ormai è troppo tardi. Per loro
è l’inizio di una nuova schiavitù: la loro libertà è
vigilata, i loro documenti e il passaporto vengono
sequestrati dai trafficanti, che le ricattano e le
costringono a «lavori forzati»; spesso un gran
numero di maltrattati si ammala, il corpo somatizza
il dolore e le violenze subite”. La tratta di essere
umani è una pratica purtroppo ancora molto diffusa,
che va assumendo forme sempre più organizzate. Il
suo volto, precisa l’Autore dell’articolo è duplice: “è
una forma moderna di schiavitù per coloro che la
subiscono e una vera e propria attività criminale per
quanti la gestiscono”. L’Organizzazione
Internazionale del Lavoro (Oil) stima che le persone
vittime nel mercato della tratta siano circa 21
milioni; di queste 880.000 sono in Europa, 3 milioni
nell’area dei Paesi dell’Ocse (Organizzazione per la
Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Papa
Francesco, nel suo discorso alla Plenaria della
Pastorale dei Migranti ha ribadito che «la tratta delle
persone è un’attività ignobile, una vergogna per la
nostra società». Quale futuro, dunque, si chiede P.
Occhetta? “Occorre che diventino cultura i cinque
grandi bisogni delle vittime: rispetto e
riconoscimento, assistenza, protezione, accesso alla
giustizia e risarcimento”. Un articolo che merita di
essere letto e approfondito per comprendere le non
sempre note chiavi del problema.
G. R.
Le opinioni espresse in questa pagina rappresentano
esclusivamente il pensiero di chi le scrive.
12
Grazie
a mons. Sigismondi
IL PUNTO
Un sentito ringraziamento al vescovo
mons. Gualtiero Sigismondi per il
meraviglioso articolo (pag 15 de La
Voce n. 30 del 30 agosto), che cade in
maniera provvidenziale tra le mie
mani e in maniera forte ed
incoraggiante nella mia mente e
volontà! Proprio ieri a scuola,
discutendo degli argomenti da trattare
a inizio d’anno con i colleghi, ho
puntualizzato l’esigenza di scegliere dei
testi per i ragazzi che li aiutino a
riflettere, e non testi farciti solo di
musica e vuoti di contenuti. Attaccato
da una collega, gli ho risposto che la
scuola ha un impianto educativo dal
quale non possiamo prescindere, né
possiamo confonderla con una
ludoteca. Noi, come sottolinea bene il
Vescovo, siamo educatori e non
animatori. Grazie, eccellenza, per
questa riflessione alta nella profondità;
grazie per aver parlato alla mia
coscienza rafforzandola all’impegno
per il bene.
Nunzio Casarola
(commento lasciato
sul sito www.lavoce.it)
Digiuno come
sciopero della fame?
I
alla crescita di una società sana e
pacifica. Contiamo perciò sui
lettori, considerati amici, e
collaboratori.
Tra Imu e Berlusconi,
il bene comune dov’è?
I
l dibattito-scontro tra Pd e Pdl sulle
questioni dell’Imu e sulla decadenza
del senatore Berlusconi inducono a
una riflessione sull’etica politica in
ordine al bene comune. La
cancellazione totale dell’Imu sulla
prima casa è stata perseguita con forza
dal Pdl, con minaccia di “far saltare il
Governo” delle larghe intese.
Motivazioni di tale rigida posizione
sono state la promessa in campagna
elettorale (le promesse vanno
rispettate, ha ricordato il sen.
Berlusconi) ed il presunto positivo
riflesso sulla ripresa e sullo sviluppo.
Circa le “promesse” della politica,
ritengo che sia doveroso discernere se
queste siano attuabili e compatibili con
le risorse disponibili di un Paese, e se
siano orientate veramente al bene
comune, oppure per ghermire
demagogicamente il massimo dei
Lettori de La Voce:
amici e collaboratori
consensi elettorali. Dubito, se mi è
consentito, che la promessa sia stata
valutata in ordine al bene comune. La
cancellazione totale dell’Imu sulle
prime case, infatti, ha imposto e sta
imponendo ancora il reperimento di
risorse altrimenti meglio destinate a
fronteggiare l’attuale situazione di
grave disoccupazione, specialmente
giovanile, e di bisogno delle fasce più
deboli nonché a garantire e potenziare
adeguati servizi essenziali, sanitari e
socio-assistenziali. Sarebbe stato
coerente “superare l’attuale sistema di
tassazione della prima casa” come si
legge nel discorso programmatico del
premier Enrico Letta del 29 aprile
scorso e votato in Parlamento anche
dai parlamentari del Pdl.
Superamento, quindi, e non
cancellazione. In politica, peraltro, le
proposte proprie di ognuna delle forze
politiche facenti parte di una
coalizione governativa vanno
opportunamente confrontate e
mediate, non imposte. Per quanto
riguarda la questione “decadenza” dal
proprio seggio del sen. Berlusconi, pur
comprendendo appieno le ragioni
espresse dai suoi parlamentari, che
HUMOUR
Disegni di Marcello Cruciani
I
Perugia
Maria Rita Valli
piazza IV Novembre, 6
Tel. 075 572.78.71
[email protected]
Orvieto - Todi
Michela Massaro
Via S. Lorenzo, 18 - todi
3339340325
[email protected]
Terni
Elisabetta Lomoro
piazza Duomo, 9
Tel/fax 0744 546.525
[email protected]
Assisi
Roldano Boccali
Tel. 330417028
[email protected]
Città di Castello
Moreno Migliorati,
piazza Gabriotti,10
Tel. 075 8550167
[email protected]
Che crudeltà è propagare ingiustizie,
indebitare le nazioni,
facendo pagare tassi alti,
con i tagli al servizio sociale del
popolo,
salute, studi, salari e lavoro,
per pagare debiti rivalutati con
interessi maggiorati
a chi imprestò molto meno con
interessi inferiori!
Che crudeltà è parlar di democrazia
come potere di una élite agiata,
parlar di libertà
come possibilità di massacrare i deboli,
parlare di pace
conquistata con la forza e la falsità,
tacciando come terrorista
chi è oppresso dal terrorismo delle
armi!
a tre anni ho l’onore e il
piacere di far parte della
giuria chiamata ad
assegnare i premi in ben cinque
concorsi di pittura, nel corso della
“Settimana di pittura e musica in
Val Vibrata”, svolta nella seconda
settimana di luglio, che
quest’anno ha coinciso con due
importanti date: i 40 anni del
“Premio di pittura contemporanea
Città di Martinsicuro” e di 25 anni
del “Premio di pittura Città di
Colonnella”. Un’occasione che ha
consentito di fare un bilancio di
questa ormai storica
manifestazione che comprende
ASSOCIATO
ALL’UNIONE
DELLA STAMPA
PERIODICA
ITALIANA
ISCRITTO ALLA
FEDERAZIONE
ITALIANA
SETTIMANALI
CATTOLICI
Su questi e altri argomenti il
Paese è spaccato a metà. In questi
casi è bene fare ricorso, da una
parte e dall’altra, al buon senso e
alla ricerca del bene comune,
come lei dice. Per riuscire, è
necessario usare un linguaggio
moderato e reso comprensibile a
tutti. Le sceneggiate, le ingiurie, le
minacce e i ricatti non giovano al
superamento della crisi. Crisi che
esiste, senza dubbio, ma che si
può superare con l’intelligenza e
la buona volontà di tutti. Di tutti.
C
Arte in Val Vibrata. Pittori umbri presenti
Materiale fotografico
- Archivio La Voce
- Enrico Milanesi (Città
di Castello)
- Gavirati (Gubbio)
- Giancarlo Belfiore
rischierebbero di rimanere senza la
loro dirigenza monocratica di
riferimento, va rammentato che il fatto
di essere eletti a rappresentanza di una
pur larghissima fascia di cittadini non
comporta assolutamente licenza di
compiere atti contrari alla legge. Come
appare incomprensibile che le sorti di
un Governo e di un Paese possano
dipendere dagli esiti giudiziari di un
solo rappresentante politico, che un
giorno minaccia di far cadere il
Governo in caso di sua decadenza ed il
giorno dopo smentisce, ma
riaffermando che senza “il fondatore e
leader” del Pdl “non si va avanti”.
Alvaro Bucci
Foligno
Pace vera
he crudeltà è scatenare guerre,
con falsi pretesti,
per aggiornare armi,
controllare petrolio,
imporre idee,
portare eserciti,
distruggere, rubare e uccidere!
Ho voluto pubblicare questa
lettera perché mi dà la possibilità
di ribadire la nostra “filosofia” in
quanto settimanale cattolico. Non
siamo un’azienda commerciale o
pubblicitaria di qualche prodotto
che, se non serve, giustamente si
rimanda al mittente. Siamo uno
strumento di comunicazione
sociale di ispirazione cristiana,
che persegue l’intento di favorire
la conoscenza della vita della
Chiesa e prendere coscienza dei
problemi del territorio.
Vorremmo influire positivamente
sull’opinione pubblica, per
superare la disinformazione,
soprattutto nei riguardi delle fede
e dei temi di etica, e contribuire
D
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
Una poesia per la pace,
contro le ingiustizie
o sottoscritta ... residente a ... vorrei
che l’abbonamento (gratuito) al
giornale La Voce fosse interrotto poiché
ho la possibilità di leggere tale rivista
da colleghi di lavoro, in parrocchia e al
lavoro. Con la presente porgo distinti
saluti e ringrazio.
Lettera firmata
L’iniziativa
l Papa ha invitato tutti i
cristiani a una giornata di
digiuno e preghiera contro
la guerra in Siria. Ho sentito
per radio una persona che
commentava dicendo che il
Papa ha proposto uno
“sciopero della fame” alla
maniera di Gandhi. Il tono
era molto favorevole, e di
questo si può essere contenti.
Ma cascano le braccia nel
vedere come la religione è
talmente uscita dalla cultura
delle masse che la gente non
ne capisce più nemmeno il
linguaggio, tanto meno lo
spirito. Lo sciopero della
fame (quando è serio) è una
forma di protesta nonviolenta ed è una sfida rivolta
all’avversario: “Sappi che, se
tu non cambi, io morirò di
fame, e il mondo dirà che tu
ne hai la colpa”. Qualche
volta è successo davvero: così
è stato per Bobby Sands,
patriota irlandese morto in
carcere in Inghilterra nel
1981 dopo una lunga agonia
seguita giorno per giorno da
tutti i giornali e le televisioni
del mondo. Un po’ come
quelli che si danno fuoco o
minacciano di gettarsi
dall’alto di un tetto. Il digiuno
della tradizione religiosa
ebraica e cristiana è tutt’altra
cosa. È una forma di
penitenza, di preghiera e di
meditazione, quindi un
dialogo con Dio più che con
gli uomini. Privandosi dei
beni materiali e della sazietà
del corpo, il fedele si purifica
interiormente, si dispone ad
ascoltare meglio la voce di
Dio, e nello stesso tempo
offre a Dio il proprio
sacrificio. Al digiuno si può
accompagnare la carità:
rinuncio a qualche cosa per
darlo agli altri. Naturalmente
i lettori di questo giornale
sanno bene che cos’è il
digiuno e non tocca a me
spiegarglielo (se mai, ne
sanno più di me): faccio
questi accenni per dimostrare
quanto diverso sia lo sciopero
della fame e quanto
tristemente grave sia
l’incultura di chi confonde le
due cose. E questo è solo un
esempio. La Chiesa spesso
non si rende conto della
difficoltà di farsi capire,
abituata ai secoli durante i
quali la cultura popolare
(anche degli analfabeti) era
intrisa di immagini, parole,
concetti e simboli religiosi, e
anche chi non credeva
parlava quella lingua. Ecco
uno dei nodi che la Chiesa
del XXI secolo deve
sciogliere.
Pier Giorgio Lignani
Gubbio
Giampiero Bedini
via Monteverdi,2
Tel. 075 927.21.16
[email protected]
LA VOCE LETTERE&OPINIONI
Si raccomanda di non superare
le trenta righe dattiloscritte
anche il “Premio di pittura Città di
Civitella del Tronto” (24a edizione)
e i due premi del miniquadro
“Walter Visioli” (5a edizione) e
“Luciano Bartacchini” (3a
edizione), in vista della
realizzazione di un catalogo che
celebri e storicizzi le
manifestazioni. Un bilancio che è
stato fatto da colui che nel 1973
da assessore, con l’intento di
lanciare il neonato Comune di
Martinsicuro (1963) e tutta la Valle
e i Comuni che intorno vi
gravitano, inventò il concorso di
pittura chiamando a parteciparvi
il meglio della pittura e della
critica nazionale, cioè il
collezionista ed esperto d’arte
Gianfilippo Vallese. Il premio di
recente ha preso anche una piega
internazionale: vincitore di
quest’anno è stato infatti
l’egiziano Gamal Gad Meleka.
Negli anni questo premio ha visto
la presenza di molti importanti
pittori umbri tra cui Coccetta,
Virili, Troiani, Tamburro, Barbacci,
Tarpani, Tosi e altri ancora. Vallese
ha organizzato poi vari premi di
pittura in altre parti d’Italia, oltre
che in Umbria: a San Gemini, a
Piegaro e Perugia.
Luciano Lepri
Direttore responsabile: Elio Bromuri
Redazione: piazza IV Novembre n.6 - 06123 Perugia
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Sostenitore
Benemerito
Beati quelli che promuovono la pace,
con giustizia, misericordia e
perseveranza,
imitando quel Maestro che lava i piedi
ai discepoli,
quel Sacerdote che distribuisce il pane
vivo e il calice benedetto,
il Salvatore che dà la sua vita
perché tutti abbiano vita in
abbondanza.
È Gesù Cristo vivo che anche oggi ci
ripete:
“La pace sia con voi ! Amatevi come io
vi ho amato!
Beati quelli che hanno spirito di
poveri! Beati quelli che promuovono la
pace!
Perché vostro è il regno di Dio!”
(il testo integrale nel sito www.lavoce.it)
Padre Dante Volpini
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35 e
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Stampato su carta riciclata
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
LA VOCE UMBRIA&DINTORNI
Trasfigurazione in musica
Dal 14 al 25
settembre
torna la Sagra
musicale
umbra
Q
uattordici concerti
e due serate
dedicate al
cinema. Questi gli
ingredienti della 68a
edizione della Sagra
musicale umbra in
programma dal 14 al 25
settembre il cui tema
centrale sarà la
Trasfigurazione. Il vasto
programma, che anche quest’anno
proporrà musica di alto livello (tra
cui Wagner e Britten) è stato ideato
dal direttore artistico della rassegna
Alberto Batisti, il quale sottolinea
come “la musica è l’arte che meglio
di ogni altra espressione umana
riesce nel miracolo della
trasfigurazione. Nel percorso della
Sagra il termine è inteso nella sua
dimensione più spirituale, come
immersione nella luce e nel respiro
dell’assoluto, partendo dalle potenti
trasfigurazioni sonore wagneriane,
da quel concetto di Verklärung che
ha in sé appunto il significato di
passaggio dalla condizione corporea
e materiale a quella della luce, dello
spirito, infine del suono”. Come di
consueto, anche quest’anno, la
musica risuonerà all’interno di
alcune delle chiese tra le più
significative della regione, nonché
in splendide cornici architettoniche
sparse nella nostra regione. In più ci
sarà un grande ritorno in uno dei
luoghi più simbolici per lo spirito e
la cristianità: il Sacro Convento di
San Francesco ad Assisi. Il concerto
inaugurale della kermesse si terrà
domenica 15 settembre (ore 21) al
Teatro Morlacchi e verrà affidato
alla Prague Philarmonia diretta da
Todi musica
antica festival
D
Omaggio a Wagner e
Britten. Grande ritorno
alla basilica di San
Francesco di Assisi
Jiri Belohlávek insieme a Annalena
Persson al pianoforte. Un concerto
che non solo vuole celebrare
Richard Wagner nell’anno del
bicentenario della nascita, ma
proporre una riflessione proprio sul
tema prescelto per la Sagra. Sempre
domenica 15, alle 18, nella
cattedrale di San Lorenzo di
Perugia messa solenne cantata, con
la Cappella musicale della Basilica
papale di San Francesco di Assisi,
diretta da padre Giuseppe Magrino,
ofm. Il programma dei giorni
successivi è lungo, difficile
sintetizzarlo. (Per info, biglietti e
abbonamenti: Fondazione Perugia
Musica Classica Onlus, Perugia, tel.
075-5722271; e-mail:
[email protected] sito
www.perugiamusicaclassica.com).
Si chiude il 25 settembre al Teatro
Morlacchi, (ore 21) con una stella
nascente del podio, David Afkham
alla guida della Junge Deutsche
al 7 settembre al 5 ottobre, a Todi, si terrà Todi musica antica festival. Sabato 7
settembre, ore 21, tempio della Consolazione, “Ars canendi, ovvero la genesi melodica
nel barocco organistico” Andrea Moncada Paternò, organo. Venerdì 13 settembre, ore 21, Cittadella agraria Istituto “Ciuffelli Einaudi” di Todi, “Il flauto dolce: dal grande basso al soprano”, Giorgio Matteoli, flauti dolci, Massimiliano
Faraci, clavicembalo. Sabato 21 settembre, ore
17, frazione Petroro, località Sant’Antimo, chiesa di Sant’Antimo, “Flatus, dialoghi di flauti e di
suoni antichi e moderni”, Stefano Bagliano e Lorenzo Cavasanti flauti soprani, contralti, tenori e
Philharmonie con un programma di
musiche del Novecento. Altro
omaggio della Sagra sarà quello
offerto al grande compositore
Krzysztof Penderecki: sabato 21 (ore
16.30) nel chiostro del Convento di
San Francesco ad Assisi con
l’Orchestra da camera di Perugia.
Non manca anche quest’anno, da
parte della manifestazione musicale,
l’attenzione alle sofferenze e alle
marginalità con due concerti de “La
musica della speranza”, cui si
aggiunge “La Sagra per gli
studenti”, concerto dedicato alle
scuole. Previsti anche due
pomeriggi con “La Sagra al
cinema”: il primo per un omaggio
particolare a Britten autore di
colonne sonore; il secondo con la
prima proiezione al pubblico, di un
capolavoro italiano del cinema
muto, Quo Vadis? con la regia
affidata al tedesco Georg Jacobye e a
Gabriellino D’Annunzio,
secondogenito del Vate. Anche
quest’anno spazio al Concorso
internazionale di composizione per
un’opera di musica sacra
“Francesco Siciliani” voluto dal
cardinale Gianfranco Ravasi, che si
terrà nel 2014.
M. A.
bassi.
Sabato 28 settembre, Auditorium Hotel Fonte Cesia, Todi, ore 18.30, conferenza su “La vita culturale nella Napoli di Ferdinando e Carolina”.
Interveranno Fernando Riccardi, Renato Criscuolo, Mauro Squillante. Seguirà concerto
“Emanuele Barbella, Sonate per mandolino, violino e basso”, Musica perduta, con Mauro Squillante, mandolino, Monica Toth, violino barocco,
Renato Criscuolo, violoncello barocco.
Sabato 5 ottobre, Aula magna del liceo classico
“Jacopone”, ore 21, “Arie a voce sola”, Bud
Roach, tenore e chitarra barocca. Info www.todimusicaantica.jimbo.com.
13
14
LA VOCE EVENTI IN UMBRIA
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
Sperimentale: stagione al via
A Spoleto dal 7
settembre al 13 ottobre
in programma titoli già
conosciuti con qualche
novità
D
al 7 settembre al 13
ottobre a Spoleto si tiene
la nuova Stagione del
Teatro lirico sperimentale. Sette
le produzioni per ventidue
rappresentazioni totali. La
stagione, giunta alla 67a
edizione, si conferma, oltre che
palcoscenico privilegiato per il
debutto di giovani cantanti lirici
di talento, importante
laboratorio culturale nel
panorama nazionale del teatro
musicale. Non si attinge solo ai
titoli del repertorio più
conosciuto come la Tosca, diretta
da Carlo Palleschi, regia di Lucio
Gabriele Dolcini in programma
al Teatro Nuovo di Spoleto dal 27
al 29 settembre e sino al 6
ottobre nelle altre città del
circuito umbro Perugia, Assisi,
Città di Castello, Todi, Orvieto. Si
affronterà infatti, come al solito,
anche il repertorio meno
frequentato, con la messa in
scena di Grilletta e Porsugnacco,
testo tratto da Molière, musica di
Giuseppe Maria Orlandini;
maestro concertatore Francesco
Massimi, regia e allestimento di
Giorgio Bongiovanni (Piccolo
Teatro di San Nicolò di Spoleto
20, 21 e 22 settembre con
anteprima a Foligno per Segni
Barocchi Festival il 19 settembre
presso l’Auditorium Santa
Le prove di Opera Nova: Chiara Osella, Edoardo Milletti, Chiara Margarito
Caterina). Contemporaneamente
si darà spazio anche alla ricerca
musicale: il palcoscenico dello
Sperimentale verrà offerto a
nuove creazioni di teatro
musicale appositamente
commissionate. Quest’anno in
scena un dittico, Opera Nova (al
Teatro di San Nicolò nei giorni
13, 14 e 15 settembre) in cui il
celebre drammaturgo Antonio
Tarantino si confronterà per la
prima volta con la musica e in
particolare con quella
appositamente composta da
Valerio Sannicandro, uno dei
giovani compositori italiani più
interessanti (direttore Marco
Angius, regia di Sandra De Falco,
anche attrice nella pièce insieme
all’attore Fabrizio Parenti). Il
risultato dell’operazione sarà
Doglie Operina Morale musica di
Valerio Sannicandro, testo di
Antonio Tarantino “Non è che un
piccolo problema”. Il dittico sarà
completato da un lavoro del
compositore Mario Guido
Scappucci che metterà in scena
una nuova versione del mito di
Orfeo su testi di Gianni Nappo:
Euridice e Orfeo. Direttore Marco
Angius, regia di Giorgio
Bongiovanni. Il 25 settembre al
Complesso monumentale di San
Niccolò sarà la volta dello
spettacolo Lieder & Lieder 8
Intorno al Lied romantico su
testi di Goethe a cura di
Michelangelo Zurletti e Giorgio
Bongiovanni. In programma
brani del repertorio liederistico
di Schubert, Schumann, Brahms
e Wolf.
MANIFESTAZIONI IN UMBRIA
TREVI
Infowww.palazzolucarini.it
Dal 7 settembre al 20
ottobre, a presso palazzo
Lucarini a Trevi (Pg),
“Souvenir d’Afrique” in
mostra opere
contemporanee dell’Africa
occidentale della
collezione Ryan.
Inaugurazione 7
settembre, alle ore 19. I
lavori sono stati raccolti
dalla nota artista
australiana Virginia Ryan
nel corso di una lunga
frequentazione africana,
tra l’anglofono Ghana e la
francofona Costa D’Avorio.
ORVIETO
L’8 settembre, ad Orvieto,
si svolgerà il “Gran Tour
fra le acque delle verdi
valli”, evento sportivo
dedicato ai ciclisti
randonné e per
promuovere il progetto di
un percorso ad anello su
asfalto che collega i luoghi
turistici più significativi e
rappresentativi della
Provincia di Terni.
L’itinerario può essere
percorso preferibilmente
in bicicletta, ed anche in
bici elettrica, moto ed auto
su complessivi 310 Km,
suddivisi in sei tappe. Info:
www.umbriaexperience.it/r
andonee. Per le iscrizioni:
www.audaxitalia.it.
CARSULAE
Sabato 7 settembre, dalle
ore 16 alle 19, presso
l’area archeologica di
Carsulae, l’associazione
Diversa - mente
promuove “Folking
Carsulae”: 6 gruppi
provenienti da diverse
regioni d’Italia
eseguiranno canti e balli
tipici delle varie regioni.
COLLESCIPOLI
Dal 5 all’8 settembre, A
Collescipoli, si tiene il
Jazzit fest, una quattro
giorni di musica, mostre
d’arte e di fotografia, stand,
workshop, conferenze,
seminari e proiezioni di
film che invaderanno le
vie, le piazze, gli antichi
chiostri e le dimore
storiche del paese. La
manifestazione prevede
anche un meeting che
ospiterà un expo degli
operatori del settore.
15
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
T
re giorni sui passi di san
Francesco, ripercorrendo
a piedi l’itinerario tra
Assisi, Valfabbrica e Gubbio
compiuto dal Santo nell’inverno
tra il 1206 e il 1207, dopo la scelta
radicale espressa con la
“spogliazione” e la rinuncia
all’autorità paterna.
L’appuntamento, anche nella
quinta edizione di quest’anno, è
stato rigorosamente rispettato
nei giorni 1-3 settembre,
arricchito anzi dalla solenne
celebrazione eucaristica
presieduta domenica 1°
settembre da mons. Sorrentino,
vescovo di Assisi - Nocera Umbra
- Gualdo Tadino, in
concomitanza con l’ottava
“Giornata per la custodia del
creato”, in calendario il 1°
settembre, promossa dalla
Conferenza episcopale italiana e
dedicata alla famiglia, scuola di
umanità anche nell’educazione
alla salvaguardia del creato. Il
solenne rito celebrativo
trasmesso dalla Rai sulla rete
nazionale, si è tenuto, per la
prima volta quest’anno,
nell’antica cattedrale di Assisi,
Santa Maria Maggiore, facente
parte del complesso
architettonico dove, davanti a
una folla sorpresa e curiosa, si
svolse il famoso processo
intentato dal ricco mercante
Pietro di Bernardone contro il
Tre giorni sui passi
di san Francesco
† Pietro Bottaccioli*
figlio Francesco,
accusato di avergli
sottratto del denaro per
farne dono ai poveri.
Era una rivalsa piena di
risentimento per un
figlio che l’aveva deluso
e umiliato nella scelta
di uno stato di vita per
lui incomprensibile. Nella
manifestazione celebrativa di
domenica scorsa, si distingueva
la folta presenza dei pellegrini
del “Sentiero di Francesco”,
guidati dal vescovo di Gubbio
mons. Mario Ceccobelli, ideatore
del “Cammino”, arricchito dalla
bella presenza degli alunni della
scuola elementare della
Madonna del Ponte (Gubbio),
con il loro insegnante Emanuele
Catanese, che già in IV
elementare li aveva guidati nel
Cammino e che adesso, prima di
iniziare la scuola media, hanno
voluto riviverne l’esperienza. Il
sentiero dei tre giorni del
Cammino si sviluppa a piedi per
circa 40 chilometri da Assisi a
Valfabbrica, da Valfabbrica a San
Pietro in Vigneto, da
San Pietro in Vigneto a
Gubbio. Il
pellegrinaggio si
arricchisce quest’anno
di una voce e di una
compagnia in più: Papa
Francesco, che al
Poverello si è ispirato
fin nel nome, parlandoci di una
Chiesa della povertà e della
tenerezza, una Chiesa che
prende le distanze dal potere e
riscopre il servizio. Con il
clamoroso gesto della
spogliazione, san Francesco
apriva, senza nemmeno
accorgersi, una nuova stagione
nella Chiesa. Di fronte a una
provocazione di tale portata,
molte porte si chiusero
ermeticamente di fronte a
Francesco. Molte altre, invece, si
aprirono come per incanto. Di lì
a non molto, la città di Assisi
assisterà stupita e incredula alle
non meno clamorose
“spoliazioni” di Bernardo da
Quintavalle, Pietro Cattani,
Egidio, Chiara… Ma per adesso
Francesco è solo un uomo
incompreso e rifiutato, ritenuto
fors’anche pericoloso. La sua
città natale è diventata per lui
una terra straniera e ostile, che
lo induce, volente o nolente, a
esulare lontano, se vuole dare
corpo e anima alla sua “divina
ispirazione”. L’esito finale del
viaggio di san Francesco sfocia
all’ingresso di Gubbio, all’altezza
dell’ospedale di San Lazzaro, la
casa dei lebbrosi, vicino alla
Vittorina. È qui, nell’incontro
misericordioso con chi
rappresentava - in quel contesto
di cultura e di società - la
presenza più estranea,
irrecuperabile e ripugnante, che
la minoritas di san Francesco
tocca l’apice più alto della
conversione e del servizio.
Dovette subito rendersene conto
il beato Villano, eletto vescovo di
Gubbio il 26 novembre 1206,
dopo essere stato educato nel
celebre monastero di Fonte
Avellana, che in san Pier
Damiani aveva visto uno dei più
fervidi e combattivi protagonisti
della reformatio Ecclesiae. Fu il
vescovo Villano a ottenere dai
Benedettini di San Pietro la
piccola e antichissima chiesa
suburbana di Santa Maria della
Vittoria per san Francesco e i
suoi seguaci. Qui i Fioretti di fra’
Ugolino da Montegiorgio,
volgarizzati da autore anonimo
nell’ultimo quarto del Trecento,
situano il prodigioso
ammansimento del lupo, il cui
aspetto emblematico richiama
una delle componenti più
caratteristiche e più efficaci della
spiritualità francescana, che fa di
san Francesco il santo della
massima capacità dialogica. In
Papa Francesco, che
incontreremo in Assisi il 4
ottobre, saremo felici di
accogliere non solo il nome ma il
medesimo spirito.
* Vescovo emerito di Gubbio
LA VOCE Perugia .Città della Pieve
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BREVI
❖ DIOCESI
Giornata di preghiera
per la pace in Siria
“Fratelli e sorelle, ho deciso di indire per tutta
la Chiesa, il 7 settembre prossimo... una
giornata di digiuno e di preghiera per la pace
in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero”
ha annunciato Papa Francesco all’Angelus di
domenica scorsa (vedi il testo completo a pag.
8). Anche la diocesi di Perugia - Città della
Pieve parteciperà a questa iniziativa mondiale
per scongiurare un nuova guerra che potrebbe
avere risultati catastrofici. Questo il messaggio
lanciato dal nostro arcivescovo mons. Gualtiero
Bassetti: “Per rispondere all’appello del Papa,
desidero che il clero, i religiosi e le religiose, i
membri dei gruppi e delle associazioni
ecclesiali, insieme ai fedeli della diocesi
convegano, sabato 7 settembre, presso la
chiesa di Santa Lucia, dedicata a Maria Regina
della pace, alle ore 21 per la celebrazione
comunitaria della Parola di Dio e la recita del
rosario, secondo le intenzioni del Santo Padre”.
❖ CLERO
Riprendono il 12 settembre
i ritiri mensili
Riprendono il 12 settembre al centro Mater
Gratiae di Montemorcino (dalle ore 9.30) gli
incontri mensili del clero. In quella occasione
sarà consegnato il programma per gli incontri
del prossima anno pastorale.
❖ PERUGIA/1
Adorazione eucaristica
a Madonna della Luce
Lunedì 9 settembre, alle ore 18, ricomincia a
Perugia l’adorazione eucaristica presso la
chiesa della Madonna della Luce (al fondo di
via dei Priori). Per l’occasione la messa sarà
celebrata dall’arcivescovo Bassetti.
DIOCESI. Celebrazioni mariane
del mese di settembre
S
Sarà intitolata una via
alla beata Chiara Luce
Il 30 agosto la Commissione toponomastica del
Comune di Perugia ha approvato la proposta,
avanzata dal consigliere comunale Leonardo
Varasano, di intitolare una via, in zona
Montelaguardia, alla beata Chiara “Luce”
Badano. Proclamata beata nel settembre 2010,
Chiara Badano - soprannominata Chiara Luce
da Chiara Lubich, la fondatrice del movimento
dei Focolari - morì nel 1990 ad appena 18 anni
per un terribile tumore osseo. “Forgiata dalla
sofferenza, la giovane focolarina di Sassello –
ha commentato il consigliere Varasano –, è un
modello di santità possibile nel quotidiano, è
la testimonianza delle alte vette di spiritualità
ancora raggiungibili”. Intitolare una via di
Perugia a Chiara Luce, ha aggiunto, “significa
proporre, in particolar modo ai più giovani, un
esempio di vita alta, una vita di fede e di dono
totale”.
❖ SOLOMEO
Restaurata la chiesa
di San Bartolomeo
Domenica 8 settembre, alle ore 18, a Solomeo,
verrà riaperta la chiesa di San Bartolomeo
dopo i restauri architettonici e degli affreschi.
La chiesa risale alla fine dell’Ottocento e fu
edificata dall’architetto Nazzareno Biscarini in
stile neogotico.
mese molto vissuto con celebrazioni eucaristiche, recite del rosario, processioni e Via crucis dal 1° al 15 settembre.
Molto partecipata è la fiaccolata (sabato
14, ore 21) con falò di tutte le intenzioni,
suppliche e preghiere depositate dai numerosi fedeli durante l’anno ai piedi dell’antica statua della Madonna perché salgano al cielo come “profumo d’incenso”.
Ad aprire le celebrazioni mariane, domenica 1° settembre, era stato l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti, presiedendo la liturgia della “Giornata della famiglia” con tutte le coppie che celebravano gli anniversari di matrimonio (10°,
25°, 40°, 50°, 60°), animata dalla comunità Magnificat della parrocchia perugina di Elce.
Castiglione del Lago. In memoria di don Renato
Fressoia nel 50° anniversario della morte
Messa di inizio
anno scolastico
❖ PERUGIA/2
La città di Maria
ettembre, mese mariano
con le solennità della Natività e del santo Nome di Maria, che la Chiesa celebra nei
giorni 8 e 12, in diocesi di Perugia
- Città della Pieve è da sempre
molto vissuto a livello religioso.
Nelle parrocchie e nei 12 principali santuari mariani diocesani si
celebrano, a partire da questo fine settimana, novene con la recita del rosario, l’adorazione eucaristica e le messe con particolari
intenzioni per malati, famiglie,
giovani, anziani e persone in difficoltà a causa della perdita del
lavoro.
L’appuntamento più atteso è
quello della festa della Madonna
delle Grazie nella cattedrale di
San Lorenzo (giovedì 12 settembre, ore 18) con l’atto di affidamento della città e della diocesi
dinanzi alla venerata immagine
L’interno del santuario di Ponte della Pietra
della Madonna delle Grazie. È
un’invocazione che risale al
1716.
Nell’immediata periferia di Perugia, nel Oltre all’affidamento alla
santuario di Ponte della Pietra dedica- Madonna delle Grazie,
to alla Madonna della Misericordia, fino
all’8 settembre si tengono iniziative reli- ricordiamo la serenata a
giose, socio-culturali e caritative. Molto Ponte della Pietra e la
partecipata è la tradizionale processione notturna (sabato 7) lungo via Sette- fiaccolata a Montemelino
valli, quartiere in costante crescita demografica e con non pochi problemi sociali. Attesa anche la “Serenata alla Ver- senza eterogenea di movimenti, oratori
gine Maria” (venerdì 6, ore 21). “Non è e tradizione popolare, che genera semovviamente una competizione – spiega- pre una grande ricchezza”.
no gli organizzatori – ma semplicemen- Anche al Santuario della Madonna di
te una rassegna musicale in cui chiun- Lourdes in Montemelino di Magione
que può fare un omaggio alla Vergine se- (Pg), il primo in Italia ad essere stato decondo la sua particolarità. Quest’anno dicato alla beata Vergine Maria apparsa
vorremmo allargare ancora di più i con- in una grotta dei Pirenei francesi più di
fini, auspicando una straordinaria pre- un secolo e mezzo fa, settembre è un
❖ SCUOLA
Lunedì 16 settembre alle ore 18 presso il centro
Mater Gratiae di Perugia (Montemorcino) sarà
celebrata la messa per l’inizio dell’anno
scolastico. È un momento propizio per affidare
al Signore un nuovo anno di impegno per la
crescita umana e cristiana delle giovani
generazioni. Sarà anche l’occasione per
sensibilizzare i presenti sull’imminente visita di
Papa Francesco ad Assisi. Sono cordialmente
invitati a partecipare alla celebrazione tutte le
componenti della comunità scolastica:
dirigenti, docenti, personale, studenti.
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
La chiesa di Castiglione del Lago
S
i svolgeranno la prossima
settimana a Castiglione del
Lago le celebrazioni per il
50° anniversario della morte di
don Renato Fressoia, già parroco
e fondatore dell’oratorio. Parroco
di Santa Maria Maddalena dal
1957 al 1963, a don Renato Fressoia sono oggi intitolati una via
cittadina e l’oratorio presso la Casa del Giovane. Per ricordare una
personalità che ha lasciato nei fedeli e nei cittadini castiglionesi un
ricordo indelebile, martedì 10
settembre, giorno dell’anniversario, sarà celebrata una messa
alle ore 21 presso la chiesa parrocchiale alla quale parteciperanno l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti e tutti i sacerdoti
che negli anni si sono succeduti
come parroci o cappellani a Castiglione del Lago.
Le celebrazioni proseguiranno sabato 14 settembre. Nel pomeriggio, a partire dalle 17, presso il locale oratorio si svolgeranno atti-
vità e giochi per bambini e ragazzi a cui seguirà, alle 19.30, una cena aperta a tutti (per prenotazioni rivolgersi in parrocchia entro il
giorno 11) e a conclusione, dalle
21 in poi, la proiezione del film
documentario sulla figura di don
Renato. Il filmato ripercorrerà le
tappe salienti della sua presenza
a Castiglione del Lago, con particolare riguardo alle iniziative oratoriali e allo sviluppo del progetto Casa del Giovane.
Per informazioni: parrocchia di
Castiglione del Lago, 075 951159.
FONTENUOVO. Ci saranno più servizi per gli anziani
Novità a casa Sant’Anna
N
uove regole, ma stesso obiettivo:
aiutare gli anziani a non restare
soli. In questi giorni la casa di
quartiere Sant’Anna della fondazione
onlus Fontenuovo sta riprendendo a
pieno ritmo le proprie attività quale
centro diurno per anziani
autosufficienti o con lievi disautonomie.
Molti i cambiamenti in vista - che sono
stati esposti nel corso dell’open day
organizzato presso la struttura il 31
agosto - alla luce del nuovo
Regolamento regionale per le strutture
che si occupano di anziani
autosufficienti. La nuova normativa,
infatti, prevede che la Fondazione
Fontenuovo assuma la gestione diretta
della casa di quartiere, modificando
quindi il precedente assetto che
stabiliva un regime di convenzione con
il Comune di Perugia. “Il Comune spiega Catia Passeri, assistente sociale,
coordinatrice di casa Sant’Anna continuerà comunque a contribuire. Si
tratta di un cambiamento legislativo e
organizzativo per noi, ma anche di
priorità. Vogliamo, infatti, dare sempre
più spazio a quegli anziani che, seppure
autosufficienti, soffrono di solitudine e
depressione o passano le loro giornate
soli e chiusi in casa. Noi offriamo un
luogo sicuro, protetto e stimolante per
trascorrere le giornate in maniera
attiva e intelligente. E i familiari che,
per motivi lavorativi, non possono
seguire i loro cari possono stare
tranquilli perché li affidano a personale
specializzato e a un centro
professionale”. Da quest’anno le attività
e i servizi offerti dalla casa saranno
implementati: si potrà spaziare dalla
tradizionale ‘ginnastica dolce’ alla
musica, con il coro e le nuove lezioni
per suonare strumenti musicali, dal
ballo al teatro, dal sostegno psicologico
alle uscite in città. Ma sono previsti
anche programmi di cura della
persona, con la messa a disposizione di
un podologo, un parrucchiere, un
estetista e un dietista, e vari progetti di
scambio tra le generazioni, utilizzo
delle tecnologie e attività assistita con
gli animali. Dal punto di vista pratico, le
nuove norme comporteranno
cambiamenti nella frequenza, nella
retta e nel numero dei posti disponibili.
I posti saranno limitati (circa 25-30) e
gli ospiti dovranno garantire una
frequenza fissa, mensile o annuale. Da
quest’anno è prevista, inoltre, una
quota giornaliera di 12 euro, inclusiva
del pranzo e di tutte le attività. “I tempi
in cui ci troviamo sono difficili - ha
detto Orfeo Ambrosi, presidente della
Fondazione Fontenuovo - ma resta
ferma la nostra intenzione di
continuare a mantenere viva questa
realtà. Per noi si tratta di una sfida e
una nuova avventura, ma siamo
determinati ad andare avanti”. Chi
volesse informazioni circa le attività, gli
orari e le tariffe della Casa può
rivolgersi allo 075 5722345 o presso la
sede in via Fonti Coperte 36/d.
Laura Lana
LA VOCE Perugia .Città della Pieve
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
@
[email protected] 17
❖ ELLERANDO
❖ MOSTRE
❖ CAVALIERI DI SANTO STEFANO
Figlie e nipoti con l’abito
da sposa di nonne e mamme
L’arte di ieri nelle tarsie
La tradizione stefaniana a Perugia
Dal 12 al 22 settembre, presso il centro servizi camerali Galeazzo
Alessi di via Mazzini a Perugia, “L’arte di ieri nelle tarsie”, di
Rolando Chiaraluce, a cura del prof. Guido Buffon.
Inaugurazione giovedì 12 settembre alle ore 18. Interverranno
Guido Buffon, Angelo Veneziani, Roberto Volpi, Sandro Allegrini.
Venerdì 6 settembre (ore 10) l’Istituzione dei Cavalieri di Santo
Stefano (ente morale) e l’Accademia di Marina del Sacro Militare
Ordine di Santo Stefano Papa e Martire (associazione) hanno
organizzato, presso l’Aula Magna della Scuola di Lingue Estere
dell’Esercito un incontro dibattito sul tema “La tradizione
stefaniana a Perugia e in Umbria”. Filippo Orsini, profondo
studioso di ordini cavallereschi e storici e direttore dell’Archivio
storico di Todi e Marco Gemignani docente di Storia navale presso
l’Accademia navale di Livorno e membro della Società italiana di
Storia militare analizzeranno rispettivamente i temi: La tradizione
stefaniana a Perugia e in Umbria e Il cavaliere perugino Cosimo
Angelini al comando della flotta stefaniana. Modera Guido Panico.
Venerdì 6 settembre, alle ore 21, presso il Teatro Arca di Ellera di
Corciano, 60 abiti da sposa, dagli anni ’60 al 2000, saranno
indossati da altrettante modelle per una sfilata all’insegna
dell’amarcord. Il vecchio corredo delle promesse spose, ormai
mamme e nonne, tornerà protagonista per un giorno, grazie
all’associazione L’Unanuova che ha invitato le donne del quartiere
a tirare fuori dal proprio armadio l’indimenticato abito da sposa.
Ad indossare i preziosi tesori di famiglia saranno figlie e nipoti che
vivranno l’emozione del grande giorno. L’evento rientra nella
manifestazione Elleran’do che si terrà dal 5 all’8 settembre nella
zona del Molino Popolare di Ellera.
All’Artemisia il sacro contemporaneo
Da sabato 7 settembre al 5 ottobre, presso la Galleria Artemisia
in via Alessi 14/16 a Perugia, si terrà la mostra Sacro
contemporaneo, Artisiti umbri in Galleria. Inaugurazione sabato
alle ore 17. Ingresso libero.
Grande assemblea pubblica a piazza Grimana
I cittadini uniti:
Salviamo Perugia!
C’
erano almeno 500 persone lu- del progetto, annunciato dal sindaco
nedì pomeriggio in piazza Gri- Wladimiro Boccali e dal rettore dell’Unimana a discutere, anche anima- versità per Stranieri Giovanni Paciullo,
tamente tra battibecchi, fischi e applau- di ridisegnare piazza Fortebraccio (quelsi, del problema della sicurezza, in parti- la che i perugini continuano a chiamare
colare quello dello spaccio
piazza Grimana) per midella droga in quel quartiere
gliorarla architettonicae in tutta la città. L’affollata Erano in 500
mente e farne un luogo di
assemblea nella piazza e all’assemblea
incontro e di ritrovo. E’ stacampo di basket davanti alto insomma anche un mesl’arco etrusco e all’Universi- promossa
saggio alla politica e ai polità per Stranieri di palazzo dal Comitato
tici (presenti e assenti): i citGallenga era stata promossa
tadini hanno voglia di pardal comitato “Piazza Grima- di piazza
tecipare, ma chiedono mena e dintorni” con l’adesione Grimana.
no “teatrino” e più impegno
di altri comitati di cittadini e Prefetto e
e confronto su problemi
commercianti sorti spontaconcreti.
neamente negli ultimi tem- Sindaco
Lo ha sottolineato il prefetpi, anche grazie ai social net- chiedono alla
to Antonio Reppucci, da
work, per combattere il prosole tre settimane a Perublema della micro-crimina- società civile
gia: “Questa piazza dimolità e promuovere iniziative di collaborare
stra che anche ai tempi di
di socializzazione e integra- nella lotta alla
internet c’è la voglia e il piazione. Intorno, appesi alla
cere dell’assemblea per
ringhiera della strada, car- “zona grigia”
confrontarsi”. Poi però il
telli con scritto “Salviamo della
prefetto ha sottolineato che
Perugia”. Erano presenti anl’impegno delle forze di poche politici di vari partiti, connivenza
lizia non basta a risolvere il
dalla destra alla sinistra.
problema della diffusione
economica
Il problema complesso della
della droga. “Anche la sosicurezza e della crescente
cietà civile - ha detto - deve
diffusione della droga a Perugia, e non fare la sua parte, perché come cittadini
solo, non poteva certo essere risolto con abbiamo diritti e doveri. Se gira tanta
questa assemblea, dalla quale però sono droga da queste parti, chiedetevi cosa
uscite importanti indicazioni. La prima è fanno i vostri figli...”. Urla e fischi da parche la gente comune - in piazza c’erano te del pubblico. Seguiti però poi dagli apdonne e uomini, giovani e anziani, e non plausi quando il prefetto ha spiegato che
solo abitanti della zona - ha voglia di dis- intende andare a parlare nelle scuole per
cutere di problemi e cose concrete della confrontarsi con i giovani su questi temi,
vita di tutti i giorni. E così, partendo del e che dietro al traffico della droga a Peproblema della droga, anche se con vi- rugia ci sono tanti interessi economici a
sioni e opinioni contrastanti, si è discus- cominciare da chi affitta (spesso in nero)
so di parcheggi, trasporto pubblico, se- le case agli spacciatori.
gnaletica turistica insufficiente, rovi sui Un tema, questo della “connivenza ecomarciapiedi e alberi da potare, servizi nomica” con gli spacciatori di parte deligienici che non ci sono, edifici abban- la città - dagli studi legali ai ristoranti e
donati che diventano anche pericolosi boutique di lusso -, che è stato più volte
per intonaci e pietre che si staccano. E ripreso e sottolineato anche negli inter-
TESTIMONIANZE
Dove a dettare legge
sono gli spacciatori
A
d aprire l’ assemblea è stata Donatella
Panicale, che gestisce una pizzeria sulla
piazza: “Non ce la facciamo più, siamo
disperati, non ci permettono più di vivere e
di lavorare. Quaranta spacciatori
impongono il coprifuoco alle otto di sera. Ci
minacciano anche fisicamente: ‘Tu lavora e
non guardare’. Ridateci la libertà [applausi]
di lavorare e di vivere nella nostra città.
Tanti studenti mi dicono: ‘Signora, abbiamo
paura, andiamo via da Perugia’. Vediamo la
polizia che arriva e non può fare niente. Ma
noi insieme dobbiamo e possiamo farcela.
Vi prego, ascoltate questo grido!” rivolta a
prefetto, sindaco e altri politici in prima fila
tra il pubblico. Tra le altre testimonianze
quella di un giovane polacco da cinque anni
a Perugia: “Ho visto due morti per overdose
davanti alla porta di casa mia. E poi risse,
coltellate. Quando arrivano i miei amici
dalla Francia e dalla Polonia, non riescono a
capire e mi dicono: ‘Ma come è possibile
che una città bella come Perugia si sia
ridotta in queste condizioni?’”.
venti del pubblico. Insieme a quello della impotenza della forze di polizia per un
efficace contrasto alla criminalità e allo
spaccio. “Purtroppo - ha detto ad esempio tra gli applausi Tommaso Morettini,
uno dei promotori della associazione na-
Ponte d’Oddi. Iniziativa dell’oratorio L’Astrolabio
Sotto le stelle con papà
“D
urante la
settimana molti
papà lavorano e
non hanno tempo da
dedicare esclusivamente ai
propri figli - racconta un
papà alla fine della messa e ‘Sotto le stelle con papà’ è
stata l’occasione per
prendersi del tempo di
qualità per giocare e
divertirsi con i nostri
bambini”. Questo è stato
“Sotto le stelle con papà”:
un evento che sabato 31
agosto e domenica 1°
settembre ha condotto 18
papà e 26 bambini a
passare un weekend in
tenda a San Giovanni del
Prugneto. Un tempo di
qualità offerto dall’oratorio
“L’Astrolabio” della
parrocchia di Ponte D’Oddi
per tutti i papà e i loro figli;
un evento organizzato per
festeggiare l’avventura del
Centro estivo “E…state con
noi” dell’oratorio
“L’Astrolabio”, che ha
coinvolto circa settanta
bambini e una cinquantina
di famiglie per tutto luglio
ed agosto. Questa
esperienza, ha raccontato
un papà che ha partecipato
all’iniziativa, “ha ricordato
ai presenti che non è
normale e scontato vivere
la propria paternità da
‘ombre’, e che è bello
accompagnare i propri
figli, nel rispetto della loro
autonomia e della loro
capacità di
autodeterminazione, alla
scoperta di un mondo
avventuroso e magico”.
Annalisa Marzano
Un momento dell’assemblea
ta su internet ‘Perugia non è la capitale
della droga’ - la legge è dalla parte degli
spacciatori”. Così come il rettore Giovanni Paciullo: “Serve la certezza della
pena, altrimenti la gente si ritrova davanti a casa gli spacciatori arrestati due
giorni prima”.
Problemi complessi, che devono essere
affrontati tutti insieme. Lo hanno sottolineato in tanti, e anche il sindaco Boccali, che ha auspicato un confronto continuo con cittadini e comitati per tornare a
rendere il centro storico vivibile e appetibile alla gente comune. “Ho e abbiamo
commesso anche errori” ha ammesso
Boccali, che ha poi annunciato una serie
di iniziative e programmi per la riqualificazione urbana, la mobilità, per l’intensificazione dei controlli da parte dei vigili urbani per garantire maggiore sicurezza e legalità.
Tutti insieme dunque, cittadini e istituzioni, e dall’assemblea sono giunte testimonianze importanti in questo senso, di
volontari che stanno ripulendo parchi
pubblici, arrichiti anche con altalene e
giochi per bambini. È infatti tutti insieme
che si risolvono i piccoli problemi e si affrontano quelli grandi.
Enzo Ferrini
Sono aperte le iscrizioni alla Scuola
musicale diocesana “Frescobaldi”
S
ono aperte le
iscrizioni alla
Scuola
musicale diocesana.
Per l’anno
scolastico 20132014 le cattedre
attivate sono: teoria,
pianoforte, organo,
canto gregoriano,
canto corale, coro di
voci bianche, canto lirico, violino,
violoncello, chitarra, arpa,
clavicembalo, tastiera, flauto,
clarinetto, sassofono, tromba,
storia della musica, armonia. Le
lezioni strumentali sono tutte
individualizzate e, all’occorrenza,
si formano anche gruppi
d’assieme. Da qualche anno anche
parecchi nonni, pensionati, si sono
invogliati - a forza di
accompagnare i nipotini - a
studiare uno strumento. L’orario
scolastico si svolge pelopiù di
pomeriggio.e in orari concordati.
La sede centrale è in corso Cavour
184, Perugia; vi sono sedi
decentrate, molto frequentate, in
via Caprera 29 a Perugia, nella
parrocchia di Monteluce, presso la
scuola di Ponte della Pietra e a
Bagnaia. Orgoglio di questo
istituto è l’organo a canne, cui si
può accedere dopo una discreta
conoscenza della tastiera.
Per ogni informazione la
segreteria è aperta dal 9 settembre
dalle 15.30 alle 19; il numero di
telefono è 075 5736171.
LA VOCE Città di Castello
18
BREVI
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
DIOCESI. Veglia di preghiera con i
due nuovi diaconi David e Simone
❖ STRACASTELLO
Con festa delle famiglie:
“Il grande sì alla vita”
Giunge a compimento nel fine settimana il
programma della Stracastello, unito a quello
della Festa diocesana delle famiglie. Il tema è “Il
grande sì alla vita”. Sabato 7 settembre alle ore
21 in piazza Matteotti è previsto un doppio
appuntamento con “Famiglie in ascolto” con la
testimonianza del campione Daniele Greco e il
video-concerto Il mondo di Lucy. Domenica 8 la
corsa podistica Stracastello, che si snoderà per le
strade della città con un percorso breve ed uno
più lungo (circa 10 km) con partenza prevista per
le ore 10 da piazza Gabriotti e a seguire la
cerimonia di premiazione. Nel pomeriggio
“Famiglie in gioco” con iscrizioni e partenza alle
14.30 presso il parco Ansa del Tevere, giochi
itineranti a squadre per bambini e adulti si
svilupperanno per le vie del centro storico. A
conclusione della manifestazione, alle ore 18.30
in piazza Matteotti, il vescovo mons. Domenico
Cancian celebrerà la messa.
❖ PIETRALUNGA
Festa della
Madonna dei Rimedi
Domenica 8 settembre si svolgerà presso
l’omonimo santuario, nei pressi di Pietralunga,
la festa della Madonna dei Rimedi. Sabato 7 alle
ore 21 avrà luogo la processione dalla chiesa di
Pietralunga al al santuario. Domenica 8
settembre alle ore 8.30 e alle 11 la celebrazione
della messa. Alle ore 15 la recita comunitaria del
rosario. Si concluderà alle ore 16 con i giochi e la
merenda.
❖ TRESTINA
Intitolata a don Zefferino
la piazza del mercato
Si concluderà domenica 8 settembre a Trestina
l’annuale festa patronale dedicata a san Donato.
Il programma religioso è iniziato il 26 agosto con
il pellegrinaggio dell’immagine della Madonna
di Canoscio tra le vie e le abitazioni della
frazione tifernate. Sabato 7 settembre avrà
luogo, alle ore 20.45, la messa e la processione
con i sacerdoti dell’unità pastorale. Tra le attività
culturali e ricreative in programma merita una
nota particolare quanto accadrà sabato 7
settembre alle ore 17: l’inaugurazione della
piazza Don Zefferino Caporali. Si chiamerà così
quella che è conosciuta come “piazza del
mercato”. Il Comune di Città di Castello rende
così omaggio a don Zefferino che è stato parroco
di Trestina dal 1964 alla morte, avvenuta nel
luglio del 1993. Autore di moltissime iniziative
nel campo dell’educazione e socializzazione dei
giovani, don Caporali fu il principale
interlocutore e portavoce della popolazione di
Trestina e promotore della costruzione della
nuova chiesa. Molto attivo anche nell’ambito
del volontariato e del soccorso prestato in
seguito a disastri naturali come l’alluvione di
Firenze e i terremoti in Friuli, a Norcia e Irpinia.
La grazia di
chi sa servire
D
a sabato scorso 1° set- re assieme ai due giovani e
tembre la diocesi con- ai loro familiari al momento
ta due diaconi in più di preghiera.
tra il clero. Con una celebra- “Questa è una grande grazia
zione presieduta da mons. per la nostra diocesi” ha
Gualtiero Bassetti
esordito mons.
nella basilica di
Cancian
in
Santa Maria degli “Gesù - ha detto
apertura della
Angeli ad Assisi, il Vescovo - ci
serata. Nel corinfatti, sono stati
so della preordinati 8 diaconi richiama all’amore ghiera, dopo alumbri. Tra questi come abbandono
cuni canti e letc’erano anche i
ture tratte dai
tifernati Simone totale. Auguro a
Vangeli, il VeValori e David David, Simone e
scovo ha ricorTacchini, attual- a tutti di vivere la
dato il compito
mente in servizio,
di
servitori,
vita cristiana come spettante ai diarispettivamente,
nelle parrocchie luce, seguendo
coni ma anche a
di Trestina e di
tutti i cristiani
l’insegnamento
San Pio X.
che dovrebbero
Alla vigilia del- di Gesù”
seguire l’eseml’appuntamento
pio datoci da
la diocesi ha proGesù. Il Vescovo
posto una veglia di preghie- ha così voluto compiere il
ra assieme ai due giovani se- gesto simbolico di lavare i
minaristi, guidata dal vesco- piedi ai due ragazzi e, dopo
vo, mons. Domenicao Can- di ciò, assieme a questi ultician, nel chiostro del mona- mi, ha portato al centro del
stero di Santa Veronica Giu- chiostro il Crocifisso di santa
liani.
Il
chiostro, Veronica.
suggestivamente illuminato “Gesù ci ha dato una lezione
da sole candele, è risultato di umiltà – ha affermato
gremito di fedeli e religiosi mons. Cancian. – Lavando i
che hanno voluto partecipa- piedi degli apostoli ci inse-
Da sx, S.Valori, mons. Cancian, D.Tacchini durante la veglia
gna a metterci a servizio degli altri, ponendoci ‘ai loro
piedi’. Per noi, invece, risulta spesso molto difficile fare
un passo indietro, davanti
agli altri. Gesù – ha continuato – ci ha dato anche altre
lezioni: quella di amarci come Gesù ci ha amati [Come
io amato voi è anche il motto da lui scelto per il suo servizio episcopale]; Gesù è lo
sposo crocifisso che anche
santa Veronica ha abbracciato. Gesù ci richiama all’amore come abbandono totale;
lui si è fatto crocifiggere e ha
dato tutto se stesso per amore degli altri. Ogni cristiano è
chiamato a seguire la lezione
di Gesù. Auguro a David e Simone, ma anche a tutti noi di
vivere la vita cristiana come
luce, seguendo l’insegnamento di Gesù”.
Al termine della preghiera il
Vescovo ha ricordato l’importanza delle vocazioni al
sacerdozio e al matrimonio,
e ha invitato i fedeli presenti
affinché i giovani riescano a
capire quale sia la loro vocazione.
Francesco Orlandini
DIOCESI. Il 10 e 11 settembre l’Assemblea
ecclesiale diocesana. Il calendario
L’Assemblea ecclesiale del 2012
“I
l Vangelo: gioia e luce
per l’uomo di oggi” è,
nell’Anno della fede e
della prima enciclica di Papa
Francesco, il titolo scelto dal
Vescovo e dal Consiglio
presbiterale per l’Assemblea
ecclesiale diocesana che, come
tutti gli anni, segna l’inizio
dell’attività di un nuovo anno
pastorale. L’incontro della
comunità ecclesiale tifernate si
svolgerà martedì 10 e mercoledì
11 settembre presso la chiesa
parrocchiale di Santa Veronica a
“La Tina”. Martedì 10 settembre i
lavori inizieranno alle ore 18 con
la preghiera comunitaria. Alle ore
18.30 don Nazareno Marconi
proporrà una riflessione biblica
dal titolo “Collaboratori della
gioia del Vangelo”. Il tema,
richiamando la Seconda lettera ai
Corinti, si propone di presentare
l’azione pastorale secondo
l’apostolo Paolo. Egli invita a
evitare di fare da padroni sulla
fede degli altri, anzi a curare la
propria conversione. Seguiranno i
gruppo di studio. Mercoledì 11
settembre la preghiera alle ore 18
sarà seguita dall’intervento
dell’arcivescovo metropolita
mons. Gualtiero Bassetti che
illustrerà il tema “Alla luce del
Vaticano II e del magistero di
Papa Francesco, una Chiesa che
riflette la luce del Vangelo”.
Rivolgendo l’invito all’assemblea
mons. Domenico Cancian chiede
risposte di adesione per una
migliore organizzazione. Si può
comunicare la propria
partecipazione scrivendo
all’indirizzo di posta elettronica
[email protected]. È
possibile, inoltre, iscriversi
all’Assemblea contattando il
proprio parroco, oppure
rivolgendosi alla libreria “Sacro
Cuore”, piazza Gabriotti, 10, Città
di Castello.
Terminati i lavori di restauro, si celebra l’antica festa delle “rocche”
LA FESTA DELLE ROCCHE
Festa all’abbazia di Scalocchio
N
N
ell’immaginario popolare, ormai
Scalocchio è un luogo quasi mitico. Spopolato da decenni, rimane
nei racconti degli anziani e rappresenta
uno di quei posti di cui si è sempre sentito
parlare ma nei quali non si è mai stati. Eppure è un luogo che riveste una singolare
importanza nella storia di Città di Castello.
Il motivo di tale importanza è dato sia dal
castello che, soprattutto, dalla presenza di
un monastero benedettino, esistente già
nella seconda metà dell’XI secolo.
Di recente lo storico Mirko Stocchi ha
messo in luce alcuni documenti che dimostrano il legame del monastero con il
Capitolo della basilica di San Pietro a Roma. Il più antico elenco conosciuto di enti
ecclesiastici sottoposti alla giurisdizione
dei canonici del Vaticano risale al pieno
XIII secolo, e al 22° punto della lista si trova indicato il Monasterium Sancti Benedicti de Scaloccla. Una seconda indicazione ri-
sale al 1287, quando tra i possedimenti vaticani troviamo il monastero Sancti Benedicti de Scaloccha, in episcopatu Castellano, con le sue pertinenze, che spetta a pieno diritto e immediatamente alla basilica
di San Pietro, alla quale paga un censo annuale di 19 soldi. Alla metà del XIV secolo
risale un terzo elenco, che contiene una
indicazione utile a capire come l’abate sia
eletto dal Capitolo monastico e da questo
presentato all’arciprete e al Capitolo di San
Pietro per la conferma e il ricevimento degli atti di reverenza e di obbedienza. La tassa da pagare questa volta è salita a 20 soldi.
Queste notizie sono contenute nel volume
Il Capitolo Vaticano e le ‘ecclesiae subiectae’
nel Medioevo. I cataloghi dei secoli XIII-XIV,
scritto da Mirko Stocchi e pubblicato dalle
edizioni Capitolo vaticano nel 2010. Si tratta di informazioni assai interessanti per ricostruire le vicende storico-istituzionali di
uno dei maggiori insediamenti monastici
della diocesi castellana nel Medioevo e
che, proprio grazie al lavoro dello Stocchi,
permettono di integrare quanto già noto
attraverso gli archivi locali.
L’abbazia di Scalocchio prima dei restauri
on tantissimo tempo fa nelle nostre campagne, tra gli
strumenti di lavoro domestico si usavano le “rocche”.
Erano una sorta di fuso ovale che serviva per filare il tessuto
stoppaccioso. Il malloppo di tessuto da lavorare sormontava
questo strumento, la cui memoria è viva in tante persone.
Era pure tradizione utilizzare questo strumento da lavoro
casalingo per una devozione alla Madonna. Le rocche
venivano arricchite di lana e nastri colorati, venivano
portate in processione, e donate alla parrocchia come regalo
a Maria. Domenica 8 settembre - festa della natività di
Maria, presso l’abbazia San Benedetto di
Scalocchio recentemente restaurata,
tornerà la festa delle rocche. Il
programma prevede alle ore 11 la messa
presieduta da don Pietro Forlucci. Dopo la
celebrazione si svolgerà il tradizionale picnic. Alle ore 15 la processione con
l’immagine della Madonna e le
tradizionali rocche. Saranno sicuramente
tanti coloro che prenderanno parte a
questa festa che riunirà a Scalocchio,
sull’Appennino umbro-marchigiano,
tantissimi ex abitanti che lungo gli anni
sono scesi a valle, ma che hanno tenuto
sempre caro il ricordo di quei luoghi.
LA VOCE Città di Castello
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
Alla 13a Mostra
tifernate del
libro antico,
importante
conferenza sui
“Principi del
Rinascimento da Cesare Borgia
a Vitellozzo
Vitelli”
[email protected] 19
BREVI
❖ DIOCESI
Preghiera per la pace
a Madonna delle Grazie
Visitatori alla mostra del libro
Un Principe tra i libri antichi
S
i è tenuta lo scorso fine settimana la
13a edizione della Mostra mercato
nazionale del libro antico e della
stampa antica. La collaudata iniziativa,
che ha visto partecipare 40 espositori italiani e anche provenienti da Paesi stranieri, ben si inserisce in un contesto come
quello di Città di Castello che vanta una
tradizione grafica importante, con punte
di eccellenza significative. Ospitata nel
centralissimo loggiato Gildoni, la mostra
ha proposto anche un considerevole calendario di iniziative collaterali, e nel corso dei tre giorni è stata visitata da numerosi ospiti appassionati del genere che
hanno potuto godere di importanti occasioni culturali e commerciali.
Come in passato, la collaborazione con la
rivista di antiquariato librario Charta conferisce alla mostra un prestigio particolare. Per il secondo anno la rivista organizza anche a Città di Castello “Cattedre ambulanti”: corsi itineranti di aggiornamen-
to per librai, bibliotecari, bibliofili e collezionisti promossi dalla casa editrice NovaCharta nei principali centri librari italiani come Firenze, Venezia, Torino, avvalendosi di docenti di alto livello provenienti da biblioteche, case d’asta e università. I tre corsi che si sono tenuti durante la mostra tifernate imprimono un
carattere di grande spessore all’iniziativa
all’interno del settore della stampa antica
a livello nazionale.
Nel pomeriggio di sabato la sala dei Fasti
vitelliani di palazzo Vitelli a Sant’Egidio
ha ospitato la conferenza “Principi del Rinascimento - da Cesare Borgia a Vitellozzo Vitelli” approfondimento proposto in
occasione del cinquecentenario del Principe di Niccolò Machiavelli. Anche in questa circostanza sono stati chiamati nomi
illustri per la relazione introdotta dall’assessore regionale Fabrizio Bracco. La
prof.ssa Erminia Irace e il prof. Angelo
Capecci dell’Università di Perugia, con
sintesi e semplicità, hanno riportato un
quadro storico e politico del tempo in cui
Machiavelli scrive e che attraverso la figura di Vitellozzo Vitelli incrocia la condizione di Città di Castello nell’epoca rinascimentale.
La riflessione sul nuovo principe, che l’autore fiorentino descrive riconducendolo
alla figura di Cesare Borgia - in contrapposizione con il vecchio metodo di governare ricondotto, tra gli altri, anche al Vitelli - ha fornito numerosi spunti di collegamento con l’attuale situazione politica
italiana, potendo riscontrare similitudini
con le pratiche in uso nel Cinquecento.
Ha concluso la mostra, domenica pomeriggio, la conferenza sulla bibliofilia realizzata in collaborazione con Sbt (società
Bibliografica toscana) alla quale è intervenuta anche Donna Vittoria De Buzzaccarini, titolare della stessa editrice NovaCharta.
Sabina Ronconi
Le Giornate dell’artigianato storico in rione Prato
Un momento
della
rievocazione
rinascimentale
@
A
ncora una volta, nelle
vie del rione Prato, per
cinque giorni si sono
aperte botteghe e sono apparsi
stand dove si poteva vedere il
lavoro svolto un tempo
dall’uomo per sopperire alle
necessità della sua vita
quotidiana. Dalla scultura del
legno alla fabbricazione della
carta, dalla lavorazione della
canapa al processo per
giungere alla pergamena. Tra
le altre, anche la lavorazione
dei metalli per oggetti usuali,
monete e anche, purtroppo,
per armature di guerra. Stand
che hanno attratto come
sempre l’attenzione di molti,
soprattutto di ragazzi che
avevano occasione, osservando
le varie attività manuali, di
scoprire un mondo da loro
pressoché ignorato. La città ha
ritrovato le sue antiche
tradizioni di lavoro, ma anche
di sapori, offrendo nelle varie
“taverne” piatti che si sono
mostrati ben graditi anche ai
turisti che non mancavano fra i
tanti visitatori. Le
manifestazioni di questa 14a
edizione delle “Giornate
dell’artigianato storico”,
tenutasi dal 29 agosto al 1°
settembre, non sono state
poche. Durante l’esposizione
pomeridiana e serale, le vie del
rione sono state animate da
musici, danze, tamburi
medioevali. La sera, esibizioni
di questi e altri gruppi hanno
riempito di spettatori piazza
Matteotti e piazza del
Garigliano dove si sono potuti
ammirare, tra l’altro, musiche
e danze rinascimentali, “I
giullari fiorentini”, “I capitani
dell’arme antica”, spettacoli di
trampoli e di fuoco. Non
dimenticata la rievocazione
della “sora Laura”,
protagonista di una leggenda
legata al periodo
rinascimentale della città e alla
potente famiglia dei Vitelli.
Domenica mattina è stata
celebrata la messa nella chiesa
di San Florido. Nel pomeriggio
si è svolto un ricco corteo
storico per le vie della città; si
è potuto inoltre assistere al
torneo di “balestra manesca” e
all’esibizione degli
Sbandieratori di Sansepolcro.
Quest’anno per la prima volta
si è unita ai tanti promotori di
spettacoli la Croce bianca, che
festeggia il suo decimo anno di
vita. Sono state organizzate
corse di speed dom, in cui si
sono cimentati vari
concorrenti. Nell’ultima corsa,
che aveva partecipanti di tutti i
rioni, è stato primo classificato
Duccio Traversini del rione San
Pio.
Eleonora Rose
Dal santuario della Madonne delle Grazie di Città
di Castello (via XI Settembre) si è prontamente
risposto all’appello di Papa Francesco che ha
invitato tutti i cristiani a pregare per la pace in
Siria e nel mondo intero. Fino a venerdì 6
settembre, ogni giorno alle ore 17.20 viene
recitato il rosario nella cappella della Madonna
delle Grazie. Sabato 7 settembre, giornata di
preghiera e digiuno sollecitata dal Papa, alle ore
7.45 saranno celebrate le lodi mattutine e sarà
scoperta la venerata immagine della Madonna
delle Grazie. Alle ore 8.30 sarà celebrata la messa
per la pace. Seguirà l’adorazione eucaristica dalle
ore 9 alle ore 12. In concomitanza, dalle ore 9
alle ore 12, l’adorazione eucaristica si terrà anche
nella chiesa di Santa Lucia e nei monasteri di
clausura del quartiere (Santa Veronica, Santa
Cecilia, Santa Chiara-Murate) Alle ore 12 la
benedizione eucaristica; la recita dell’Angelus, e
la chiusura della venerata immagine della
Madonna delle Grazie. Un momento di preghiera
si terrà anche all’interno dell’iniziativa promossa
da “Famiglie in festa” in piazza Matteotti alle 21.
❖ PISTRINO
Concerto di gruppo
“folk celtico”
Dopo il successo ottenuto nei precedenti
concerti, si esibirà il prossimo 7 settembre, dalle
ore 22 in poi, in piazza del Popolo a Pistrino, il
gruppo folk e celtico degli “Alsaazia”, il cui
repertorio spazia da cover di brani della
tradizione celtica irlandese a canzoni di autori
italiani e stranieri, come Angelo Branduardi e
Loreena McKennitt.
❖ SANSEPOLCRO
Mostra dell’Agesci
sulla Terra Santa
Presso i locali del “K Cafè” a Sansepolcro in via XX
Settembre, il gruppo scout Agesci Valtiberina 1 ha
inaugurato la mostra fotografica “Percorrendo le
vie della Terrasanta” che riunisce tutte le foto
scattate dal clan (ragazzi dai 16 ai 19 anni)
durante la route del 2012. “Ogni angolo, scorcio e
persona che abbiamo incontrato – dichiara il
capo clan Francesco Del Siena – ci ha raccontato
un pezzo di storia della propria terra che
difficilmente scorderemo. Proprio le tante
persone incontrate ci hanno chiesto, una volta
tornati a casa, di far capire a parenti, amici e
conoscenti quello che avevamo visto. La mostra
quindi nasce proprio da questa richiesta. Un
ringraziamento – prosegue Del Siena – va in
primis a don Mario Cornioli, che durante l’arco
dei dieci giorni è stato la nostra guida, a Riccardo
Lorenzi, che ci ha aiutato nella selezione delle
tante foto che avevamo scattato in Terrasanta, e
al K Cafè che ha subito dimostrato sensibilità
verso questo tema rendendosi disponibile per la
realizzazione stessa”. Sarà possibile prenotare
l’acquisto delle foto, lasciando una offerta libera;
il ricavato andrà al centro per bambini orfani e
disabili di Betlemme “Hogar Nino Dios”, dove il
gruppo ha fatto servizio durante la route.
❖ MOSTRA
Tiferno Comics dedicata ad Andrea Pazienza
T
ra gli appuntamenti di settembre si
aggiungerà il 28 del mese la tradizionale mostra del fumetto tifernate. Giunta all’11a edizione, “Tiferno Comics” sarà quest’anno dedicata, con un’esposizione dal titolo “Paz.Art”, ad Andrea
Pazienza, che Città di Castello omaggerà
a 25 anni dalla scomparsa.
Nato a San Benedetto del Tronto nel 1956,
Andrea Pazienza ha iniziato a disegnare
fin da bambino, sotto lo stimolo del padre,
insegnante di educazione artistica, dimostrando da subito un notevole talento. Nel
1973 Pazienza espone le sue opere in una
mostra collettiva; solo due anni dopo ne
allestirà una personale. Questi sono anche gli anni in cui il disegnatore realizza
i suoi primi fumetti e s’iscrive al Dams di
Bologna, nello stesso periodo dei movimenti studenteschi che negli anni Set-
tanta hanno infiammato il mondo universitario. Da questi ultimi scaturirà Le
straordinarie avventure di Pentothal, l’esordio di Andrea Pazienza nel mondo del
fumetto. L’attività di questo artista non si
limiterà solo al fumetto, ma riguarderà
pure pubblicità, videoclip, scenografie e
opere di pittura.
È stato collaboratore con alcune importanti riviste, tra le quali Linus. Purtroppo,
Pazienza iniziò anche a fare uso di droghe e, probabilmente a causa di una overdose, è morto a Montepulciano nel 1988.
All’inaugurazione della mostra, che avrà
luogo alle ore 17 nell’auditorium di piazza Gioberti, parteciperanno i familiari di
Andrea, assieme a Sandro Visca, professore del disegnatore ai tempi del liceo, e
altri amici. Tra gli altri ospiti saranno invece presenti Vincenzo Mollica, Milo Ma-
nara, Vittorio Giardino, Silver, Lello Arena, Tanino Liberatore e Francesco Guccini.
L’esposizione sarà allestita negli spazi di
palazzo Bufalini, nel centro storico tifernate, e resterà visitabile fino al 20 ottobre.
In occasione di Tiferno Comics, inoltre,
gli “Amici del fumetto” pubblicheranno
un portfolio dedicato ad Andrea Pazienza,
un “quaderno” con alcune storie disegnate dall’artista in adolescenza e un’agenda con vignette, disegni e dipinti.
Oltre alla consueta mostra-mercato di fumetti, infine, quest’anno ci sarà spazio
anche per un omaggio a Eva Kant, la
compagna di Diabolik, creata nel 1963,
con l’esposizione “Eva Kant. 50 anni da
complice”.
F. O.
Il tifernate Paolo
Polidori ad Apecchio
Resteranno esposte fino al 6 ottobre presso
palazzo Martiniano degli Ubaldini di Apecchio, 4
opere dell’artista tifernate Paolo Polidori. La
presenza si inserisce nella collettiva “Espressioni
artistiche” curata dall’assessore alla Cultura
Fabrizio Rossi nell’ambito delle manifestazioni di
Apecchio Arte. Polidori trova nell’utilizzo del
fuoco quella forma espressiva che gli permette di
tradurre pensiero ed emozioni in una fusione
inscindibile di colore e materia. Il connubio tra
fuoco e materiali comuni, ma anche ricercati e
complessi, produce un risultato cromatico di
evidente vivacità. L’artista tifernate che ha già
partecipato a numerose esposizioni personali e
collettive in Italia e all’estero, per la prima volta
con questa presenza ad Apecchio si avvicina alla
sua terra d’origine. La mostra collettiva
Espressioni Artistiche vede partecipi con proprie
creazioni anche Enzo Della Rina e Diego Della
Rina, Angelo Corazzi, Antonello Ottaviani e
Milena Ubaldini.
LA VOCE Orvieto .Todi
20
❖ TODI/1
❖ GIUBILEO
Festa di sant’Eligio
Bilancio pellegrini
A Todi vi è la devozione a sant’Eligio, santo francese venerato come
patrono dei fabbri, gioiellieri, garagisti, maniscalchi e veterinari. Il
1° settembre è stato festeggiato nella parrocchia di S. Prassede
nella chiesa a lui dedicata a Porta perugina. La parrocchia e la
confraternita dei fabbri hanno organizzato una bella festa con la
banda musicale e la distribuzione dei “torchietti”. Le messe hanno
visto la partecipazione di molti fedeli. Sono stati bendetti anche i
cavalli, perché sant’Eligio riattaccò miracolosamente una zampa a
un cavallo. Sant’Eligio è vissuto nel VII secolo ed è legato alla storia
dei re franchi; oltre ad esercitare l’arte orafa, fu eletto vescovo di
Tournai e Noyon, dove con zelo si dedicò all’evangelizzazione e alla
carità verso i suoi fedeli. Morì nel 660.
Questo tempo ha visto anche in
estate numerosi pellegrini giungere
nella città di Orvieto per celebrare il
Giubileo eucaristico. Dal centro di
accoglienza dei pellegrini si è
stimata una media di 200 pellegrini
giornalieri, giunti proprio per
questo scopo. Dai Paesi esteri sono
giunti pellegrinaggi molto
numerosi dagli Stati Uniti, Polonia,
Croazia, Messico. Degno di nota è il
pellegrinaggio internazionale delle
suore di Madre Teresa e del
Seminario di Verona. Il Vescovo di
Cremona ha accompagnato 250
pellegrini, il Vescovo di Ivrea 200.
Dalle città italiane i pellegrini sono
molto numerosi dalle parrocchie di
Roma, ma anche quelli giunti da
Bologna, Napoli, Benevento. Ora
iniziano i pellegrinaggi delle Vicarie
della diocesi. I pellegrini compiono
il percorso giubilare, attraversano la
porta santa, pregano nella chiesa e
celebrano la messa. In cattedrale ci
sono sempre dei confessori
disponibili per ascoltare le
confessioni dei fedeli.
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
❖ TODI/2
Esaltazione della croce
Il 14 settembre si celebra la festa dell’Esaltazione della croce.
La data del 14 settembre è comune all’Oriente e all’Occidente,
dove il Papa orientale Sergio I (687 -701) ne ordinò la festa. La
festa riassume e richiama alcuni eventi storici legati al santo
Legno, che sant’Elena imperatrice ritrovò nei pressi del Golgota.
Una parte fu lasciata a Gerusalemme e il resto sant’ Elena la
portò a Roma, oggi nel monastero di S. Croce in Gerusalemme.
Si commemora anche quando, nel 628, l’imperatore Eraclio di
Costantinopoli riuscì a recuperare la reliquia della vera croce
caduta nelle mani dei persiani nel 614, durante il saccheggio di
Gerusalemme. In diocesi questa festa è solennemente celebrata
nella parrocchia del Ss. Crocifisso in Todi.
DIOCESI - ACR
I ragazzi del campo diocesano
Acr per bambini
E
ccoci di ritorno dal
campo diocesano Acr
per bambini di 3a e 4a
elementare tenutosi a
Colpetrazzo (Massa Martana Pg) dal 27 al 30 agosto…
stanchi ma estremamente
soddisfatti dell’esperienza
vissuta. Ci siamo fatti guidare
da Il Piccolo Principe
dell’autore francese Antoine
de Saint-Exupéry per cercare
di capire ciò che è veramente
importante ed essenziale nelle
nostre vite.
Quanti desideri e quanti
sogni sono contenuti nel
cuore dell’uomo? E chissà
quanti nel cuore di un
bambino o di un ragazzo che
si apre alla vita? Sicuramente
tanti, ma uno tra tutti esprime
il cuore dell’uomo: il desiderio
di felicità. Il racconto del
viaggio del Piccolo Principe,
all’apparenza semplice, in
realtà è ricco di spunti di
riflessione su
temi molto
Il campo per bambini di III
profondi, legati
e IV elementare tenutosi a
alla vita di
Colpetrazzo sulla scia degli
ognuno: il senso
del vivere, il
insegnamenti del noto libro di
rapporto tra
Antoine de Saint-Exupéry
bambini e adulti,
l’amicizia,
l’esistenza del
bene e del male, la relazione,
importanti nella vita, e questo
la cura dell’altro, la preziosità
protagonista è il simbolo del
dei legami, il valore del tempo
sogno di felicità di ciascuno di
e la ricchezza. Il Piccolo
noi, ma anche della possibilità
Principe ci aiuta a guardare
di realizzare questa felicità
dentro noi stessi per
attraverso la curiosità, la
riscoprire le cose davvero
ricerca, l’amore per le piccole
In cerca della felicità
con il Piccolo Principe
cose e anche per l’intero
creato.
Le parole che hanno fatto da
guida alle nostre giornate
sono state: Dio, conoscenza,
impegno, prendersi cura di
noi e degli altri, avventura,
creare legami, dare senso al
tempo, essenziale, stupirsi. Il
tempo trascorso al campo è
stato allietato da preghiera,
scenette, attività e riflessioni,
gioco e serate animate. Il
primo giorno abbiamo
lanciato il campo cercando di
Il gruppo dei ragazzi della cresima di Montecastrilli con il vescovoTuzia
Il ritiro dei cresimandi
di Montecastrilli - Farnetta
F
ederica, Christian, Francesca, Andrea, Margherita, Gabriele, Angelica, Giulia T.,
Leonardo, Giulia F., Ludovico,
Linda, Marco, Marta, Mattia, Sofia,
Nicola, Jasmine, Michael, Nicolò,
Samuele, Simone sono i 22 ragazzi che hanno ricevuto il sacramento della cresima domenica 1° settembre nella parrocchia di Montecastrilli - Farnetta.
Dopo un percorso catechistico intenso, grazie alla guida fondamentale del nostro parroco don Anto-
nio, i cresimandi si sono ritrovati
insieme per vivere un coinvolgente ritiro di tre giorni a Castel del
Monte (Acquasparta), in cui si è
cercato di farli immedesimare nella dimensione di diventare “soldati di Cristo”.
Le giornate avevano inizio alle ore
8.30 con un “dolce” risveglio allietato dal fischietto di don Antonio,
poi colazione, preghiera, canti, catechesi e relative attività a tema.
Seguivano il pranzo, altri momenti di riflessione, giochi ricreativi e
capire che cos’era per i
bambini l’essenziale e il
Piccolo Principe ci ha
suggerito che “non si vede
bene che con il cuore.
L’essenziale è invisibile agli
occhi”. Nella seconda
giornata abbiamo affrontato il
tema dell’incontro con l’altro
e l’incontro con Gesù: il
Piccolo Principe incontra la
volpe e cerca di
addomesticarla dandole degli
appuntamenti; così noi
abbiamo un appuntamento
importante con Gesù tutti i
la cena. Non si può di certo dimenticare la tanto attesa e temuta
passeggiata notturna. Zaino in
spalla, torce e… rumori di animali selvatici che ci hanno accompagnato nella lunga camminata, fino
alla buonanotte delle ore 22!
Meritevole l’entusiasmo e il coinvolgimento dei ragazzi nei momenti di catechesi, che hanno avuto come spunto di riflessione i sacramenti, i dieci Comandamenti,
la giusta strada che dovrebbe intraprendere il buon cristiano, arricchiti da varie testimonianze.
Durante la nostra permanenza,
non poteva mancare la visita e l’affettuoso saluto del nostro vescovo
mons. Tuzia.
Concludo con una citazione di Papa Francesco che ha colpito i cuori di tutti:
“A voi dico: portate avanti questa
certezza - il Signore è vivo e cammina a fianco a noi nella vita. Questa è la vostra missione! Portate
avanti questa speranza. Voi, testimoni di Gesù, portate avanti la testimonianza che Gesù è vivo, e
questo ci darà speranza, darà speranza a questo mondo un po’ invecchiato per le guerre, per il male, per il peccato. Avanti, giovani!”.
Irene Brizi (catechista)
giorni e in modo speciale la
domenica. Nella terza
giornata abbiamo affrontato il
tema del rischio di perdere di
vista l’essenziale nella ricerca
del Signore. Una giornata
dura per tutti, sia animatori
che ragazzi, che si sono dovuti
confrontare con gli “idoli”.
Nell’ultima giornata, il
viaggio del Piccolo Principe lo
ha portato a comprendere
l’essenziale, un po’ come
questo breve percorso ha
portato i nostri bimbi a capire
che c’è una Persona
essenziale nelle nostre vite,
che ci conosce, ci guida, ci
mette alla prova, ci sorprende,
ci ama sopra ogni cosa e con
un amore incondizionato:
Gesù. Il Piccolo Principe nel
suo libro ci dice che è “il
tempo che hai speso per la tua
rosa a rendere la tua rosa così
importante”.
Momento estremamente
toccante del campo è stata la
veglia. Sono stati creati tre
luoghi per noi, “tre tende”
come nel Vangelo, per
l’adorazione, la
riconciliazione e l’ascolto
della Parola; la serata si è poi
conclusa intorno a un falò con
canti e preghiere. Un
ringraziamento particolare va
a Dio che ci ama
incondizionatamente con i
nostri pregi e i nostri limiti, e
a tutti i bambini e animatori
che, come sempre, sono stati
preziosissimi.
Federico Palomba
DIOCESI. Dopo l’appello del Papa
Preghiera e digiuno
per la pace in Siria
“M
ai più la
guerra” è il
grido rivolto
da Papa Francesco il 1°
settembre. L’invito del
Pontefice a una giornata di
digiuno e preghiera è stata
subito accolta dal nostro
Vescovo, che ha chiesto ai
fedeli di recarsi nella
chiesa della Consolazione
sabato 7 settembre, vigilia
della nascita della Vergine.
Il programma, in unione
La Consolazione
con il Papa, che ha chiesto
alle Chiese locali di
celebrare la preghiera, è il seguente: alle ore 19 è
esposto il Santissimo Sacramento, alle ore 20.15 si
recita il rosario. Alle ore 21 si svolge un concerto
d’organo, alle ore 22.30 riprende la preghiera fino
alle ore 24. I fedeli sono invitati a partecipare
rinunciando alla cena e lasciando un’offerta che sarà
devoluta alla Chiesa della Siria. Durante la preghiera
ci saranno delle testimonianze.
M. C.
LA VOCE Orvieto . Todi
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
ORVIETO. Buon successo turistico
per le visite guidate straordinarie
all’oratorio della Misericordia
L’
❖ DOGLIO
Il 50° di don Nello
Mons. Nello Bertoldi da 50 anni è parroco di
Doglio, frazione di Monte Castello di Vibio. La
ricorrenza è stata celebrata domenica 1°
settembre, ricordando quel giorno di 50 anni fa
(1° settembre 1963), pieno di emozioni, quando
don Nello, giovane prete, veniva accolto dai suoi
parrocchiani. Alla festa sono stati ospiti graditi il
vescovo mons. Tuzia, il sindaco Cerquaglia, il vice
sindaco di Marsciano, Virgilio Lipparoni. La
liturgia eucaristica presso la chiesa parrocchiale
era gremita di fedeli; a seguire, i presenti, per le
vie del paese, hanno potuto gustare sfiziose
specialità, locali e non. Il festeggiato ha espresso il
miglior commento alla festa, che è stata una vera
lode al Signore e al creato, dicendo commosso: “Si
è respirato il profumo dell’amicizia”. (N. P. Z.)
degli operatori turistici, dei
gestori di bar e ristoranti,
ed è auspicabile che l’iniziativa abbia a ripetersi.
Un po’ di storia
Il complesso architettonico
di San Giovanni Decollato,
sito nel quartiere dell’Olmo,
è composto da tre edifici
adiacenti: la chiesa di
Sant’Agnese, la chiesa San
Giovanni Decollato stessa e
l’oratorio della confraternita della Misericordia. Nel
1495 il vescovo Giorgio della Rovere concesse la chiesa di Sant’Agnese alla Società di san Girolamo. Il 14
febbraio 1556 venne istituita la confraternita della Misericordia sotto la protezione di san Giovanni Battista;
il card. Girolamo Simoncelli donò come luogo religioso la chiesa di Sant’Agnese
e la nuova compagnia inglobò anche la preesistente
Società di san Girolamo.
Le fonti locali documentano l’esistenza e l’officiatura
delle due chiese fino alla
seconda metà del XIX secolo.
La facciata della confrater-
❖ AVIGLIANO
Festa di sant’Egidio
nita presenta un elegante
portale del XVI secolo in basalto. Sull’architrave dell’ingresso corre l’iscrizione
Confraternitas Misericordiae e al centro della stessa
è scolpita a bassorilievo la
testa di san Giovanni Battista deposta su un vassoio.
L’interno, a pianta rettangolare con volta a botte, presenta un arredamento in legno dipinto, datato 1566,
costituito da sedili e inginocchiatoi, stalli decorati
da grottesche vegetali e animali, mentre sulle pareti e
sul soffitto si snoda un ciclo
di splendidi affreschi con le
“Storie di san Giovanni Battista” firmato e datato da
Salvi Castellucci (1608 –
1672), pittore aretino, allievo di Pietro Berrettini da
Cortona.
Antonio Colasanto
Il campeggio di Orvieto in memoria di don Italo
S
abato 24 agosto, nella
splendida piazza del
Duomo di Orvieto, si è
dato il via al quarantesimo
campeggio - partito come
parrocchiale, ma evolutosi poi
in cittadino. Istituito per la
prima volta nel 1973 dal
parroco del Duomo don Italo
P
Mattia, unisce un
gruppo di ragazzi
del dopo-cresima e
famiglie, legati da
forte armonia e
spirito di
condivisione.
Quest’anno, il
primo senza la
figura dominante
di don Italo, il
campeggio è stato
guidato
spiritualmente da
don Danilo Innocenzi, punto
di riferimento per i ragazzi
della diocesi. Direzione:
Madonna di Campiglio. Si
tratta di una celebre località
sciistica a 1550 metri di
quota, immersa nella
bellissima conca tra il gruppo
delle Dolomiti di Brenta e i
ghiacciai dell’Adamello e della
Presanella; per noi, è stata
teatro di una splendida
commistione di momenti
divertenti e profondi. Le
giornate in montagna non
sono mai state vuote, mai
banali, ma sempre diverse e
animate da attività collettive
per il gruppo. Questo
campeggio è stato segnato da
momenti straordinari, come
la messa in alta quota in
suffragio di don Italo,
celebrata sul monte Grostè:
solo i canti dei ragazzi hanno
rotto lo straordinario silenzio
che regna sovrano sulle alte
montagne, scenario di grande
commozione e di profonda
unione di tutto il gruppo,
diventato improvvisamente
una grande famiglia con più
di cento persone. Dopo
lunghe passeggiate, canti,
giochi e serate animate, il
campeggio si avvia alla
conclusione con uno dei
momenti più belli e
significativi di questa speciale
vacanza: la veglia conclusiva,
in cui ragazzi e adulti si sono
riuniti attorno a un simbolico
fuoco e hanno espresso tutte
le loro considerazioni,
riflessioni ed emozioni verso
questa indimenticabile
esperienza. Inutile dire che la
commozione ha pervaso gli
animi di tutti, dai più giovani
ai più anziani. Così si è
concluso il quarantesimo
campeggio, un’esperienza di
Chiesa che ti segna e ti forma
per la vita.
Luca Cavalletti
La fatica delle donne per farsi
valere nella Chiesa e nella società
artecipo sempre volentieri agli
incontri culturali organizzati dalla
parrocchia, perché sono
un’occasione per conoscere,
approfondire e meditare. È stato così
anche il 30 agosto quando, nell’ambito
dell’annuale festa della
comunità cristiana,
nella chiesa di Santa
Cecilia in Acquasparta,
Lucetta Scaraffia ha
parlato del ruolo che,
nel corso dei secoli, le
donne hanno svolto
nella Chiesa e nel
mondo occidentale. La
giornalista, che dirige la
rivista Donne-ChiesaLucetta Scaraffia
Mondo e scrive per
L’Osservatore Romano e
altre importanti testate nazionali, ha
ricordato le numerose religiose dedite
alla preghiera e alla vita contemplativa,
e mistiche come santa Caterina da Siena
[email protected] 21
BREVI
L’arte al costo
di un caffè
evento era stato annunciato il 27 agosto nel corso di un
incontro con i giornalisti,
nelle sale del bar Montanucci, dall’ufficio Beni culturali della diocesi di Orvieto-Todi, dalla parrocchia di
Sant’Andrea, dalla confraternita della Misericordia,
dall’associazione Pietre vive, dalla Fondazione Cassa
di risparmio di Orvieto, da
una rappresentanza di bar
e ristoranti della città che
hanno aderito alla manifestazione.
Così, i turisti italiani e stranieri e gli orvietani hanno
potuto visitare, con la collaborazione dei volontari dell’associazione Pietre vive,
l’oratorio della Misericordia, prezioso scrigno di religiosità, d’arte e di storia, dal
29 agosto per quattro giorni
di apertura straordinaria,
comprese le notturne di venerdì 30 e sabato 31 agosto.
L’evento, “L’arte al costo di
un caffè. Porte aperte all’oratorio della Misericordia”
ha riscosso un ampio consenso da parte dei residenti e degli ospiti della città,
@
Ad Acquasparta, alla
festa della comunità
è intervenuta Lucetta
Scaraffia, giornalista
de “L’Osservatore
Romano” e direttrice
di “Donne-ChiesaMondo”
e santa Brigida, ma ha sottolineato
l’opera fondamentale che molte altre
hanno svolto in ambito educativo, socioculturale e politico. Francesca Cabrini,
femminista ante litteram, ha girato il
mondo per fondare congregazioni a
sostegno dei poveri e degli emarginati,
in un’epoca in cui la maggior parte delle
giovani erano analfabete e recluse in
casa. Nonostante il prezioso contributo
di tante donne alla Chiesa, esse non
godono della visibilità del clero maschile
né esercitano lo stesso potere. Per
questo la dott.ssa Scaraffia auspica che,
nella prospettiva di un rinnovamento e
di una modernizzazione ecclesiale non
più procrastinabile, le donne possano
occupare lo spazio che meritano. Ho
ascoltato con piacere la relatrice
apprezzandone il garbo, la brillante
dialettica, l’evidente spessore culturale,
Per un paese la festa del Patrono è sempre un
momento forte in cui riscoprire le proprie radici,
misurasi con il presente e lanciare uno sguardo
verso il futuro. Così, anche quest’anno, Avigliano si
è ritrovato intorno alla figura di sant’Egidio, nella
chiesa medievale a lui dedicata, per ripercorrere i
tratti essenziali della sua storia e accogliere il
messaggio che ancora oggi ne scaturisce per
questa comunità. Domenica 1° settembre, giorno
della festa, alle ore 20.30, alla presenza di mons.
Tuzia, dell’Amministrazione comunale
rappresentata dal vice sindaco Gentili, della Croce
rossa locale, dei vigili urbani, delle varie
associazioni presenti nel territorio e di tanti fedeli,
la solenne processione, animata dalla banda di
Avigliano, ha accompagnato la statua del santo
sino alla chiesa parrocchiale dove si è celebrata la
solenne messa e si è ripetuto il rito dell’offerta
dell’olio da parte del Comune per la lampada del
patrono. Nell’omelia il Vescovo ha sottolineato
come Egidio abbia vissuto in piena umiltà, virtù
oggi in “ribasso”, che non è mortificazione
dell’umano ma capacità di mettere la vita a
servizio di un progetto più grande, “trovando il
nostro posto e rimanendo nel nostro posto” nella
storia e nella società. Nel ringraziamento finale, il
parroco don Piero Grassi ha ringraziato il Vescovo
per la disponibilità e l’attenzione con cui segue la
vita di queste comunità, invitandolo a partecipare
all’assemblea interparrocchiale, in vista del nuovo
anno pastorale. (M. M.)
❖ ACQUASPARTA
Festa della comunità
Iniziata il 29 agosto, si concluderà domenica 8
settembre la festa della comunità cristiana di
Acquasparta - Configni. Giornate ricche di eventi
spirituali, culturali e ricreativi che stanno
coinvolgendo tutti, dai più piccoli agli adulti,
anziani e famiglie. Oltre alla conferenza tenuta
dalla dott.ssa Scaraffia di cui si parla nell’articolo
in pagina, ricordiamo che domenica scorsa il
Vescovo ha amministrato il sacramento della
cresima a 25 ragazzi. Nella giornata conclusiva, in
cui si celebra la Natività di Maria qui invocata con
il titolo di Madonna della Stella, nella messa delle
ore 11 saranno celebrati gli anniversari di
matrimonio; alle ore 18, poi, messa, Te Deum e
benedizione eucaristica.
la lucidità delle analisi. Doti
spiccatamente femminili… Nel dibattito
conclusivo sono emerse le difficoltà che
devono affrontare le lavoratrici che non
intendono rinunciare al ruolo di madri,
penalizzate e discriminate rispetto agli
uomini, anche quando competenti e
capaci. Negli ultimi decenni, infatti, è
stata messa in atto solo a parole una
politica a sostegno delle famiglie, per cui
essere madri può voler dire non trovare
lavoro o non fare carriera. Per non
parlare poi della piaga delle numerose
violenze di cui moltissime donne sono
vittime. La rivoluzione femminista degli
anni ’70, fondata sull’emulazione e
l’omologazione uomo-donna, si è
rivelata non sostanziale: sarà reale se le
donne, per prime, si adopereranno per
la valorizzazione delle proprie
peculiarità, una risorsa e un bene per
tutti, di cui la maternità è l’espressione
più alta e sublime.
Clelia Leorsini
LA VOCE Terni.Narni.Amelia
22
TERNI
❖ TURISMO
Corso per operatori
Il progetto per le “strategie innovative per la
valorizzazione turistica del territorio”, realizzato
da Iter della Confcommercio, prevede sei corsi di
formazione di 60 ore ciascuno, completamente
gratuiti, volti a far crescere professionalmente i
lavoratori del settore turistico. I corsi sono
dedicati al marketing turistico e territoriale,
valorizzazione del servizio turistico: nuovi
modelli organizzativi per l’offerta turistica e
ricettiva, web marketing e social media,
conoscere valorizzare e promuovere il prodotto
enogastronomico locale.
❖ IMPRESE
“Conciliazione” gratuita
La “conciliazione” è gratuita alla Camera di
commercio di Terni nei mesi di settembre e
ottobre. La conciliazione è una procedura
rapida, economica e senza particolari formalità
che serve a trovare un accordo in caso di
controversie sorte in qualsiasi materia relativa a
diritti disponibili, quindi interessa tutti, cittadini
e imprese. Le parti di una controversia, infatti, si
incontrano in Camera di commercio per trovare
un accordo con l’aiuto di un mediatore, una
persona terza ed imparziale che ha una
adeguata formazione in tema di conciliazione.
Attivare la procedura è semplicissimo; è
sufficiente compilare una domanda con tutti i
dati delle parti in causa, descrivere brevemente
la questione e indicarne il valore.
❖ DANZA
Progetto internazionale
Si chiama Dance Moves Cities ed è un progetto
artistico di cooperazione internazionale della
durata di due anni dedicato alla relazione tra
danza e spazi urbani: come le città possano
essere potenziali fonti di ispirazione per la
creazione coreografica, sperimentandone una
diversa spazialità e modalità di fruizione. Il
progetto - promosso e sostenuto dal programma
cultura 2007-2013 della Commissione europea,
azione 2.1 per la cooperazione internazionale nelle intenzioni degli ideatori vuole spingere la
danza fuori dai luoghi tradizionalmente
deputati ad essa e riplasmare lo spazio pubblico.
Indisciplinarte - gruppo ternano che dal 2005 si
occupa di progettazione culturale europea e di
sviluppo culturale territoriale - seleziona 4
danzatori nati, residenti o domiciliati in Umbria,
senza limiti di età, che operino con obiettivi
professionali per un periodo di formazione e
residenza creativa finalizzato allo sviluppo di un
progetto internazionale che si concluderà nella
cornice di Riga 2014 Capitale europea della
cultura. Il progetto prevede 4 periodi di
formazione e residenza di un mese ciascuno
diretti da artisti internazionali e rivolti ad un
gruppo selezionato di danzatori. (Claudia Sensi)
“Risolveremo tutto in comunione”
DIOCESI. Incontro
di inizio anno
pastorale del
personale di
Curia con il
vescovo Ernesto
Vecchi
C
on la concelebrazione nella
cappella della Curia diocesana presieduta dal vescovo
amministratore apostolico Ernesto
Vecchi con i vicari episcopali, i direttori degli uffici diocesani e vari
collaboratori della Curia, è stato
aperto l’anno pastorale della diocesi.
Una bella tradizione, come ha ricordato
mons. Antonio Maniero, vicario generale della diocesi, “che è un augurio per tutti di continuare a lavorare al servizio della Chiesa diocesana con affetto e devozione, con tutto il cuore e tutte le forze. Noi,
laici compresi, siamo in questa Curia perché abbiamo sentito come una vocazione
quella ad essere partecipi più da vicino
della missione della Chiesa”.
Mons. Vecchi ha ricordato i doni grandi
per la Chiesa della fede, della speranza e
della carità, doni di Dio nella vita concreta di ogni giorno. “È questa - ha detto - una
celebrazione di ringraziamento, e l’eucarestia è il ringraziamento per eccellenza,
è lo spezzare del pane, il segno che Gesù
ci ha lasciato in eredità. Con esso il dinamismo tra santità e peccato, che è in noi,
viene in qualche modo vinto dalla forza rigeneratrice che scaturisce dal Corpo di
Cristo. Dio è amore, e per amore ha inviato suo Figlio; questo amore si comunica attraverso l’opera dell’annuncio del
Vangelo”.
Facendo riferimento poi alla Chiesa locale e alla Curia diocesana, ha ricordato come esse non siano “qualcosa di esterno al
ministero della Chiesa” e come ricorda il
Codice di diritto canonico: “La Curia diocesana consta degli organismi e delle persone che aiutano il Vescovo nel governo di
tutta la diocesi, cioè nel dirigere l’attività
pastorale, nel curare l’amministrazione
della diocesi come pure nell’esercitare la
potestà giudiziaria”.
Facendo quindi riferimento alla situazione della diocesi, il Vescovo ha ricordato
L’
assessorato all’Ambiente del
Comune di Narni in
collaborazione, con l’Aist, per
incrementare la raccolta dei rifiuti
tessili ha aderito al progetto
“Ecotessile”. Dal prossimo mese di
ottobre i cittadini avranno
l’opportunità di liberare le proprie
abitazioni di indumenti, abiti in pelle e
pellicce, scarpe, tappeti, biancheria da
letto, da tavola e per uso domestico,
biancheria intima, calze, cinture, borse
e cappelli, piumini e cuscini in piume e
piumette, affidandoli agli incaricati che
provvederanno a ritirarli a domicilio. In
questo modo sarà possibile recuperare
questi materiali facendo in modo che
non finiscano in discarica come rifiuto,
ma seguano un percorso virtuoso di
riutilizzo e riciclo. Il progetto prevede
una raccolta domiciliare dei materiali
tessili da smaltire per le zone di Narni,
Santa Lucia, Narni Scalo, San Liberato,
Ponte San Lorenzo, Cigliano e La
Quercia, mentre per i cittadini non
residenti in queste aree saranno
AMELIA. Il programma dell’Ameria Festival
Una mostra speciale
Musica, prosa e convegni
❖ IN MEMORIA
Giampaolo Palazzesi
A un anno dall’improvvisa scomparsa del dott.
Giampaolo Palazzesi, la comunità cittadina lo
ricorderà con una commemorazione che si terrà
all’ospedale Santa Maria di Terni martedì 10
settembre. Il programma prevede alle ore 10 la
messa nella cappella al 6° piano dell’ospedale,
celebrata da mons. Vecchi. Al termine verrà
scoperta una targa-ricordo. Alle ore 11 nella sala
conferenze una serie di testimonianze sul
personaggio.
come “con la collaborazione di tutti, i problemi possono essere risolti. Oggi comincia l’attività, e se riusciamo a mantenere
efficace la comunione che nasce da questo
altare, tutto si risolve per il meglio. La stupenda diocesi di Terni - Narni - Amelia,
che ha un tessuto buono al di là delle sovrastrutture, ha gente con grandi potenzialità di accogliere il Vangelo”.
L’augurio, infine, formulato da mons. Maniero: “di essere capaci di contemplare nel
cammino della storia e della Chiesa il volto del Cristo risorto, che riesce a vincere
qualsiasi momento che abbia il sapore della morte provocato da ogni limite della nostra esistenza umana. Oggi ci auguriamo
anche di poter servire tutti la Chiesa con
cuore aperto e impegno totale”.
E. L.
NARNI. Grazie al progetto Ecotessile è possibile
riciclare tanti materiali a scopo solidale
❖ FERIE PASSATE
La galleria “Daco” di via del Tribunale a Terni
propone una simpatica e originale inziativa di
fine estate. Si intitola “Frammenti di viaggio” ed
è aperta a chiunque voglia partecipare. I
promotori invitano a portate in galleria una
traccia significante del proprio viaggio, un
piccolo frammento parlante, capace di restituire
il ricordo dell’intera esperienza. Può essere una
mappa, un biglietto d’aereo, un francobollo,
un’immagine, un foglio di diario, un disegno,
una pagina strappata alla guida di viaggio,
un’etichetta, una cartolina. Tutto ciò, insomma,
che parla di un’esperienza vissuta fuori dal
contesto quotidiano. La galleria Daco accetta
anche i viaggi immaginari, quelli percorsi
attraverso delle buone letture. (C. S.)
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
D
al 6 settembre al 12 ottobre ad Amelia sarà di scena l’Ameria Festival, una
serie di eventi che abbracciano
musica, teatro, conferenze e visite guidate. Manifestazione organizzata a cura della Società teatrale e del Comune di Amelia.
Il 10 settembre al Teatro sociale
il concerto di Uto Ughi con l’orchestra dei Filarmonici di Roma.
Il 4 ottobre sarà la volta di un altro violista, Salvatore Accardo,
con l’Orchestra da camera italiana.
E ancora, musica classica il 20
settembre con la pianista Marcella Crudeli. Spazio anche al
jazz con Rik Pellegrino, Eddy Palermo, Riccardo Biseo, Giorgio
Rosciglione, Gegè Munari e Lino
Patruno il 27 settembre.
La prosa esordirà il 1° ottobre
con Cirino e Marilda, non si può
fare, scritto e interpretato da Anna Marchesini. L’11 ottobre ancora prosa con California Suite di
Neil Simon, interpretato da Paola
Quattrini e Gianfranco D’Angelo.
Intenso anche il programma dei
convegni, da quello su “Germanico e Caligola” a quello sulla
“Riqualificazione dei centri storici umbri”, da quello su “Ripresa
economica e rappresentanza del
lavoro” a quello su “Alessandro
Geraldini, primo vescovo delle
Americhe”, curati da importanti
relatori, docenti universitari e
studiosi.
Per quanto riguarda la promozione turistica, sono previsti incontri enogastronomici e l’apertura
non-stop il 6 ottobre di tutte le
attività commerciali, e la proposta del ‘Menu del festival’ con
prodotti tipici locali nei ristoranti, trattorie, alberghi e aziende
agrituristiche alla scoperta dei
sapori amerini. Per l’intera durata del festival, inoltre, sono previste visite guidate ed escursioni,
oltre che alla scoperta di Amelia,
delle più suggestive località dei
centri vicini.
disponibili dei contenitori verdi ben
identificabili, distribuiti nel territorio
comunale oltre al punto di raccolta
presso la Piattaforma ecologica di
Maratta. La raccolta a partire dalle ore
9 sarà garantita dal personale
dell’azienda Ecotessile, responsabile
del progetto con propri mezzi.
Ecotessile ogni anno partecipa alla
realizzazione di un progetto di
beneficenza in Kenya, donando il 5%
del fatturato utile all’associazione
“Dritto al cuore” onlus che si prefigge
lo scopo di indirizzare le risorse
provenienti dalla raccolta di fondi a
favore di un’area geografica con gravi
disagi socio-economici.
❖ MARMORE
La quarta edizione di “One”,
sport all’aria aperta
L
a quarta edizione di “One (Outdoor nature
experience) – Emozioni in movimento”
organizzata da 165m Marmore Falls, gestione servizi
turistici della cascata delle Marmore (Terni), in
collaborazione con la Provincia di Terni, il Comune di
Terni, il Ditt e con il patrocinio della Regione
dell’Umbria, si tiene in Valnerina dal 6 all’8
settembre. Quest’anno l’evento di punta sarà,
domenica 8 settembre, il “Grand Tour fra le acque
delle verdi valli”, un percorso ciclistico non
competitivo (randonnée) di circa 210 km in gran parte
dei Comuni del territorio provinciale. Questo
l’itinerario: cascata delle Marmore, Valnerina, Arrone,
Piediluco, Stroncone, Narni, Ponte d’Augusto, Amelia,
Lugnano in Teverina, Alviano, Oasi di Alviano, Baschi,
Civitella del Lago, Melezzole, Avigliano Umbro,
Dunarobba, Montecastrilli, Acquasparta, Carsulae,
San Gemini, Cesi, Terni, cascata delle Marmore. Tra gli
altri eventi, sarà possibile assistere e/o partecipare
alla discesa spettacolare del primo “salto della
cascata” a cura di Vertigini Sport, all’esercitazione del
Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico,
all’anteprima del percorso “Trail 165” sui sentieri
intorno alla Cascata che si terrà nell’edizione 2014,
alla dimostrazione di tiro con l’arco a cura degli
Arcieri Città di Terni. Con l’obiettivo di estendere la
manifestazione all’intera Valnerina, quest’anno
“One” proporrà inoltre, per la prima volta, un
trekking a dorso di mulo a cura della cooperativa “La
mulattiera”, nel Parco nazionale dei monti Sibillini.
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
LA VOCE Terni.Narni.Amelia
Il grido della pace si levi alto!
@
[email protected] 23
BREVI
❖ DIOCESI
Ritiro del clero
DIOCESI. Veglia di
preghiera per la
pace in Siria la
sera del 7
settembre a
Sant’Antonio
Il tradizionale ritiro del clero si terrà dal 15 al
18 settembre. Tre giorni di comunione e
fraternità presieduti da mons. Ernesto Vecchi
con le riflessioni guidate dall’arcivescovo di
Ancona, mons. Edoardo Menichelli. “Tre giorni
- ricorda mons. Brodoloni, vicario episcopale
per la pastorale - per riflettere, a livello
umano e di fede, sull’essere e agire dei
presbiteri alla luce dell’insegnamento di Papa
Francesco il quale invita tutti i sacerdoti a
mettersi davanti a Gesù buon pastore per
meglio comprendere che cosa questo oggi
significhi per Lui e come possa diventare il
nome anche nostro che, per l’ordinazione
presbiterale, riceviamo la grazia per portare
una responsabilità pastorale”. Quota pensione
completa: euro 42 al giorno. Solo pasti: euro
15 a pasto. Comunicare la propria
partecipazione ai rispettivi Vicari zonali entro
lunedì 9 settembre.
“L
’umanità ha bisogno di vedere
gesti di pace e di
sentire parole di speranza e
di pace! Chiedo a tutte le
Chiese particolari che, oltre
a vivere un giorno di digiuno, organizzino qualche atto liturgico secondo questa
intenzione”. È l’invito di
Papa Francesco all’Angelus
di domenica scorsa, un invito a pregare per la pace in
Siria e nel mondo. Accogliendo l’invito del Santo
Padre nella giornata di digiuno e preghiera per la pace, il vescovo amministratore apostolico della diocesi, mons. Ernesto Vecchi,
chiede a tutti, sacerdoti e religiosi, fedeli,
parrocchie, gruppi, associazioni e movimenti di vivere sabato 7 settembre una
giornata di digiuno e preghiera nel santuario di Sant’Antonio a terni dalle ore 20.
L’incontro sarà aperto da un’introduzione
e riflessione sul tema della pace in Siria e
nel mondo, con letture tratte dal messaggio di papa Francesco, preghiere secondo
le intenzioni del Papa e con la lettura di
due testimonianze delle monache trappiste di Azeir di Siria e del patriarca greco
ortodosso di Antiochia.
Momento centrale dell’incontro sarà alle
ore 21 per la veglia di preghiera “Il grido
della pace si levi alto” con la celebrazione
comunitaria della Parola di Dio presieduta dal vescovo Ernesto Vecchi.
❖ CATTEDRALE TERNI
Festa per don Colasanti
Seguirà un terzo momento che si concluderà alle ore 24 con l’Adorazione eucaristica guidata sul tema della pace con scritti di PaoloVI, Giovanni Paolo II, il card.
Carlo Maria Martini e don Tonino Bello.
Papa Francesco ha chiesto anche il digiuno e nel corso della veglia sarà effettuata
una raccolta fondi, equivalente del digiuno, da destinare alle popolazioni della Siria.
A Terni nella chiesa di Sant’Antonio dalle
ore 20 alle 22.30 si terrà una veglia di preghiera diocesana “Il grido della pace si levi alto” presieduta dal vescovo Vecchi, e
dalle 22.30 alle 24 l’adorazione eucaristica. Ogni parrocchia può dedicare l’intera
giornata alla finalità indicata dal Papa, per
poi concluderla come comunità diocesa-
L’8 settembre il pellegrinaggio
diocesano alla Madonna del Ponte
S
ulle orme di antichi pellegrini, e recuperando la
tradizione devozionale dei cammini verso i luoghi
santi, la ripresa dell’attività pastorale vedrà la
comunità diocesana riunita nella celebrazione al
santuario della Madonna del Ponte di Narni Scalo, che
si terrà domenica 8 settembre alle ore 18 presieduta
dal vescovo Ernesto Vecchi, concelebrata con i sacerdoti
della diocesi, fedeli, gruppi e movimenti ecclesiali a
conclusione della festa in onore di Maria presso il
santuario diocesano. Alcuni gruppi raggiungeranno a
piedi il santuario partendo dalla chiesa dell’Immacolata
Concezione alla Polymer alle 14.30. Una celebrazione
che è divenuta un appuntamento di comunione e di
condivisione dell’intera diocesi, legato ad uno dei più
importanti santuari mariani del territorio, dove è
custodita l’immagine di Maria con il Bambino,
na, insieme al Vescovo.
“Il mio cuore è profondamente ferito da
quello che sta accadendo in Siria – ha detto il Papa - e angosciato per i drammatici
sviluppi che si prospettano. Rivolgo un forte appello per la pace, un appello che nasce dall’intimo di me stesso! Quanta sofferenza, quanta devastazione, quanto dolore ha portato e porta l’uso delle armi in
quel martoriato Paese, specialmente tra la
popolazione civile e inerme! Pensiamo:
quanti bambini non potranno vedere la luce del futuro! Con particolare fermezza
condanno l’uso delle armi chimiche! Non
è mai l’uso della violenza che porta alla
pace. Guerra chiama guerra, violenza
chiama violenza!”.
E. L.
affrescata nella grotta all’interno del santuario,
risalente al 1050 e da sempre molto venerata. Il
santuario si trova a poca distanza dal ponte d’Augusto,
che collegava la via Flaminia a Narni. A pochi metri dal
ponte, in una grotta, furono trovati degli affreschi,
testimonianza delle invocazioni dei viandanti che
attraversavano quei luoghi. In seguito alla distruzione
del ponte, il passaggio dei viandanti cambiò percorso,
per cui la grotta con i suoi dipinti cadde
nell’abbandono fino al 1714, quando un cacciatore la
scoprì. Il vescovo di Narni, Francesco Saverio Guicciardi,
nel 1722, decretò la costruzione della chiesa, su
progetto dell’architetto Giovanbattista Giovannini, detto
il Battistini; nel 1728, il santuario venne consacrato dal
vescovo Nicolò Terzago. Durante tutto l’anno, numerose
sono i fedeli che nel santuario celebrano l’eucaristia e
gli altri sacramenti e che accolgono l’invito che Maria,
la mamma di Gesù, ha rivolto in occasione delle nozze
di Cana: “Fate quello che Egli vi dirà”. E nella grotta si
vive, nel raccoglimento, la lode e la supplica a Maria,
Madonna del Ponte.
La parrocchia di Santa Maria Assunta della
Cattedrale di Terni celebra la festa del
Preziosissimo Sangue dal 13 al 22 settembre.
Una festa che segna l’inizio del nuovo anno
pastorale per i diversi gruppi, associazioni,
scuola catechistica. Sarà inoltre festeggiato il
50° di sacerdozio di mons. Gianni Colasanti,
co-parroco della Cattedrale. Giovedì 19 la
giornata eucaristica con l’esposizione del Ss.
Sacramento dalle 16 alle 18.30 e l’incontro di
preghiera con i fratelli anziani e malati alle 16.
Venerdì 20 la giornata penitenziale dalle 16.30
alle 18.30 con l’esposizione della reliquia del
Preziosissimo Sangue, e alle 17.30
celebrazione comunitaria della penitenza e
messa. Sabato 21, giornata mariana: alle ore
18 rosario meditato e alle 18.30 messa.
Domenica 22, alle ore 17.30 la solenne
celebrazione eucaristica per il 50° di mons.
Colasanti. Appendice ai festeggiamenti sarà il
pellegrinaggio parrocchiale di sabato 26 e
domenica 27 ottobre a Pompei e Napoli.
❖ DIOCESI/1
Pellegrinaggio mariano
Dall’11 al 13 ottobre si terrà il pellegrinaggio
ai santuari mariani di La Salette e Nostra
Signora di Laus in Francia promosso
dall’Accoglienza diocesana. Il pellegrinaggio
farà tappa a Briançon e un giorno a Le Laus. Il
secondo giorno, trasferimento a La Salette con
pranzo in comunità. Il terzo giorno partenza
per la Venaria di Torino, con visita alla Reggia
e rientro in serata. Quota di partecipazione
euro 350 a persona in camera doppia.
Iscrizioni entro il 20 settembre.
❖ PENNA DI TEVERINA
Giubileo eucaristico
Evangelizzare con un nuovo slancio pastorale
La parrocchia di Santa Maria della Neve di
Penna di Teverina, in collaborazione con
l’associazione Cammino della Luce, organizza
sabato 14 settembre il pellegrinaggio della
Vicaria della valle Teverina a Porchiano del
Monte in occasione del Giubileo eucaristico. La
partenza è prevista alle ore 15 dal bivio di
Penna, da dove a piedi si raggiungerà
Pochiano per la celebrazione della messa alle
ore 18.
B
INCONTRI IN DIOCESI
entornati tutti alle fatiche ordinarie, spero rinfrancati dalle vacanze o dal riposo o comunque da attività diverse dalle usuali. Il problema è
quali sono le nostre motivazioni e quale
il nostro stato d’animo o atteggiamento
interiore verso l’ordinarietà della vita e
delle attività: riprendiamo il cammino
con fiducia ed entusiasmo, o solo per
adempiere ad un dovere, con serietà
certo, ma adagiandosi sulla ripetizione
abitudinaria di gesti e parole senza novità alcuna? Io esorto ad andare “sempre
avanti” con fiducia ed entusiasmo: evangelizzare è di per sé sempre novità. “Io
farò nuove tutte le cose” dice il Signore.
Lavorare per Lui e con Lui è sempre novità, è sempre gioia, è sempre sguardo
fiducioso verso il futuro.
E allora, ferma restando la sostanza, vediamo quali sono le forme della nostra
azione pastorale da modificare, da innovare per andare meglio incontro ai nostri fratelli e sorelle che frequentano la
parrocchia, ed anche quelli che non frequentano. Quest’ultimo è l’imperativo
del momento indicato da Papa Francesco: “Andate nelle periferie”, cioè verso
i cosiddetti lontani. Ognuno di noi deve
rinnovarsi, deve ritrovare la freschezza
della propria vocazione, presbitero, religioso/a o laico/a che sia; questa è la prima condizione.
Così verranno idee, proposte, stili e modalità di azione. I tempi sono duri, si sa,
le situazioni di preoccupazione e di dolore sono molte, l’indifferenza è diffusa;
l’annuncio del Vangelo, l’impegno concreto ad aiutare i fratelli in difficoltà potranno ridare speranza ed animare nuove forze.
Con questo spirito riprendiamo l’usuale
cammino, aiutandoci gli uni e gli altri. È
perciò comunione fraterna tra noi e spirito di collaborazione. Auguri di buon lavoro.
Nicola Molè
SABATO 7 SETTEMBRE, ore 20-24, Terni,
chiesa Sant’Antonio, veglia di preghiera e
digiuno per la pace.
DOMENICA 8, ore 11, Foce, santuario Santa
Maria delle Grazie, celebrazione per la festa
della Natività di Maria presieduta dal
vescovo Ernesto Vecchi, con i malati e
volontari dell’Unitalsi. Seguirà processione.
Ore 18, Narni, santuario Madonna del Ponte,
celebrazione a conclusione del
pellegrinaggio diocesano e della festa
patronale, presieduta dal Vescovo.
MARTEDÌ 10, ore 10, Terni, cappella ospedale
Santa Maria, celebrazione presieduta dal
vescovo Vecchi in memoria del dott.
Palazzesi.
LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo
24
BREVI
❖ DIOCESI
Preghiera per la pace
Accogliendo l’appello di Papa Francesco per
una giornata di preghiera e di digiuno per
invocare la pace in Siria, sabato il nostro
Vescovo invita tutta la comunità diocesana
presso il santuario di Santa Maria degli Angeli
per la preghiera del rosario: 7 settembre, ore
21. La Chiesa locale, come quella universale si
unirà così al Santo Padre - che veglierà in
Piazza san Pietro dalle ore 19 alle 24 - per
invocare la pace insieme, anche, a quanti
risponderanno al suo invito seppur fedeli di
altre religioni o non credenti. Il santuario della
Porziuncola resterà aperto fino alla
mezzanotte, per dare a quanti lo desiderino la
possibilità di volgere la propria preghiera a
colei che, Regina della Pace, è costantemente
veicolo di grazia presso il Padre. (E. L.)
❖ ASSISI/1
SummerBronx 2013
Sul piazzale antistante la Rocca maggiore la
fervida iniziativa di 30 giovani di Assisi ha
creato una inedita spiaggia alla quota di 550
metri slm. Per realizzare questa sorpresa,
graditissima per grandi e piccini, sono state
trasportate 280 tonnellate di sabbia che, con
un esemplare lavoro di squadra, hanno
trasformato il sito panoramico in un campo di
beach volley sul quale è stato disputato un
vivace torneo di 20 squadre provenienti
dall’intera regione. (PDG)
❖ ASSISI/2
La Proietti “docet” in Cina
Quando si possiede il coraggio di varcare i
confini e una tenace volontà di progresso, è
possibile raggiungere orizzonti lontani, come è
avvenuto per l’ing. Stefania Proietti che dal
piccolo borgo della nostra montagna – Costa
di Trex – ha raggiunto la capitale della
Repubblica popolare cinese divenendo
consulente per il programma volto ad
ottenere la riduzione delle emissioni di CO2
prodotte dalle grandi centrali a carbone che
ancora condizionano lo sviluppo del gigante
asiatico che, per questo motivo, ha stanziato
ingenti risorse allo specifico scopo. La giovane
professionista, presidente di Tree, società
divenuta rapidamente protagonista della
green economy mondiale dopo essere sorta (in
logica di spin off) nell’ambito dell’Università di
Perugia, è stata selezionata dalla Asian
Development Bank per le attività di
formazione necessarie ai successivi sviluppi
del grande progetto. Il risultato lusinghiero
premia la scrupolosa preparazione della
ricerca che stabilisce l’eccellenza del made in
Italy anche in un settore strategico come è
quello della lotta all’inquinamento. Onore
quindi al merito per questa figlia degnissima
della terra francescana. (Pio de Giuli)
❖ ROTARY
Storia della fotografia
Sabato 24 agosto il Rotary club di Assisi ha
ospitato il fotografo professionista Paolo
Ficola, titolare dello studio Ars Color di
Perugia. Basandosi su un cospicuo corredo
iconografico, il relatore ha tracciato un
interessante excursus storico sull’arte della
fotografia, sorta in Inghilterra e in Francia per
l’intuizione di William Henry Fox Talbot (18001877) e di Louis Jacques Mandè Daguerre
(1787-1851) che si contendono la paternità del
nuovo mezzo di descrizione per immagini. La
foto era assurta al rango di linguaggio
universale già alla grande Esposizione di
Londra del 1851 che propose al grande
pubblico i calotipi (dal greco “belle immagini”)
di Talbot e i dagherrotipi dell’agguerrito
contendente francese. Molto soddisfatto
dell’interessante serata si è dichiarato a nome
del nutrito uditorio il presidente del club
Emanuele Concetti. Ricordiamo che Paolo
Ficola ha presentato recentemente a Bastia
una bellissima mostra allestita presso i locali
del monastero benedettino: una serie di
aerofotografie che raffigurano la nostra
regione in forma inedita alquanto suggestiva,
frutto di numerose ore di volo e di qualche
migliaio di scatti fissati con colpo d’occhio
talentuoso ed esperto sul patrimonio
monumentale e sugli scorci panoramici di rara
bellezza. (PDG)
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
Musica in chiostro per san Rufino
DIOCESI. Concerto
in onore di don
Giuseppe Biselli, che
lascia il ruolo di
priore del Capitolo.
Gli succede don
Cesare Provenzi
N
el giorno della festa di san
Rufino (12 agosto), don
Cesare Provenzi, parroco
della cattedrale, è stato designato
dal vescovo Sorrentino come nuovo priore del Capitolo, in sostituzione di don Giuseppe Biselli,
che ha concluso il lungo mandato
con spirito di dedizione e condivisione.
Domenica 18 agosto, nel contesto
dell’iniziativa “Musei aperti”, con
il fattivo supporto della Confcommercio,
è stata eseguita presso il chiostro romanico del Museo diocesano una coinvolgente iniziativa musicale (in onore del
martire Rufino patrono di Assisi) che lo
stesso don Giuseppe ha voluto denominare “Note musicali nel chiostro”.
Patrizia Picasso, operatrice presso il citato museo, ha detto: “Un evento informale aperto anche all’improvvisazione,
emozionante per il numeroso pubblico
che ha espresso il proprio gradimento con
prolungati applausi”. Patrizia ha aggiunto che il consenso del pubblico è stato favorito da un repertorio vasto, comprendente laude del ’200 (Laudario di Cortona) e inoltre musica contemporanea di
Riz Ortolani, melodie popolari e arie verdiane, per concludersi con il Coprifuoco,
inno ufficiale di Assisi. Va sottolineato che
il programma musicale è stato eseguito
dal coro della Cappella musicale di San
Rufino con la partecipazione dei solisti
Francesca Maria Saracchini (soprano) e
Mauro Branda (tenore): direttore lo stesso don Giuseppe e organista Carlo Abbati, costantemente disponibile.
Patrizia Picasso ha sottolineato la splendida interpretazione strumentale eseguita con la chitarra classica da Mauro Branda, il flauto traverso di Mauro Corazzi, il
salterio di Katharina Froehiich e il contrabbasso di Lucio Sambuco, direttore di
AssisiIncantoChorus, in costante contatto
con la Cappella musicale della cattedrale.
“È auspicabile che nell’ambito del Museo
diocesano si possano realizzare in futuro
altre iniziative dello stesso tipo. Nel con-
tempo sembra giusto formulare un ringraziamento nei riguardi di don Giuseppe, apprezzato dal pubblico per la direzione portata avanti senza avvalersi dello
spartito, e anche la simpatia con la quale
ha presentato i brani”. Così si è espressa
ancora la Picasso, interpretando il pensiero degli operatori del Museo diocesano, evidenziando come tre generazioni si
siano avvicinate alla musica in Assisi o da
qui siano partite per prestigiose carriere,
avvalendosi della formazione ricevuta da
questo sacerdote cordiale, semplice ed
estremamente competente nella sua coltivata passione. Tale iniziativa musicale
si è inserita nell’ambito di altri concerti
tenuti nei luoghi sacri di Assisi e diretti
da illustri maestri.
Francesco Frascarelli
PASSAGGIO DI BETTONA. Festa della Madonna del Ponte, gli eventi religiosi e conviviali
S
i colloca nell’ambito delle
iniziative patronali promosse
dalla confraternita ‘Santa
Maria del Ponte’ di Passaggio di
Bettona il mix di gastronomia
tipica e di orchestre di liscio che
animano le serate di ‘Tuttinfesta’,
giunta già alla sua XII edizione.
Fondata il 19 marzo 1997, la
confraternita (sito ufficiale:
confraponte.altervista.org) svolge il
suo servizio nelle celebrazioni
liturgiche, ma promuove anche
iniziative sociali e culturali per il
La chiesa di Madonna del Ponte
paese, quali l’infiorata per la festa
del Corpus Domini, l’illuminazione
natalizia delle vie, il sostegno ad
alcune attività della scuola locale.
I suoi componenti – una
quarantina, rigorosamente uomini
– si occupano inoltre di sviluppare
l’attenzione verso i bisogni
emergenti, mettendo in atto opere
di fraterna carità. L’aspetto
conviviale e musicale di
‘Tuttinfesta’ fa da cornice ai
festeggiamenti religiosi per la
patrona Madonna del Ponte (di cui
si conserva l’edicola con l’affresco
di scuola perugina ascrivibile alla
fine del XV secolo). Alle ore 10.30
di domenica 8 settembre la
messa sarà celebrata da mons.
Giuseppe Chiaretti, vescovo
emerito della diocesi di Perugia Città della Pieve, che amministrerà
il sacramento della confermazione
ai cresimandi; nel pomeriggio alla
messa delle ore 17.30, celebrata
dal parroco don Enrico Rotati,
seguirà la processione religiosa per
le vie del paese, con la presenza
delle confraternite di Bettona e
della banda musicale di Costano.
Elena Lovascio
ASSISI. Scuola triennale per diventare consulenti
❖ BAGNARA
In aiuto morale alle famiglie
L’ultimo viaggio di
san Francesco d’Assisi
R
appresenta una sede distaccata della Scuola italiana di formazione per
consulenti familiari (Sicof) di
Roma, il centro presente a Palazzo di Assisi, attivo ormai da
anni nel territorio. Questi gli ultimi giorni utili per accedere all’offerta formativa che prevede
un percorso triennale al termine
del quale si consegue il titolo
preposto, regolarmente riconosciuto dall’Aiccef (Associazione
italiana dei consulenti coniugali e familiari): si maturano le conoscenze e abilità proprie di un
professionista competente in
ambito socio-relazionale-educativo in grado di fornire aiuto al
singolo, alla coppia e alla famiglia.
Si tratta di una figura capace di
ascolto dell’altro e in grado di
favorire l’evoluzione positiva
della personalità verso forme
più mature e coscienti di relazioni interpersonali, tali da permettere una vita personale e co-
niugale più armonica. Attraverso l’instaurazione di un clima di
accettazione incondizionata, di
empatia e di trasparenza, il consulente assume il compito di
aiutare i singoli e/o la coppia a
mobilitare - nelle dinamiche relazionali agite - le risorse interne ed esterne all’ambito familiare stesso, per affrontare le situazioni di difficoltà. Favorisce,
pertanto, la presa di coscienza
e facilita scelte personali, compiute in piena libertà ed autonomia.
Il consulente familiare può esercitare come libero professionista, in forma singola o associata,
e va considerato come lavoratore autonomo, soggetto al regime
giuridico e fiscale debitamente
stabilito. Per informazioni, la
segreteria risponde al numero
075 8038197 il martedì mattina
(ore 10-12) e il giovedì pomeriggio (ore 16-18); il sito è
www.centrolafamiglia.org.
E. L.
“S
an Francesco d’Assisi a Bagnara e sul monte Pennino
- L’ultimo viaggio” è la tematica dell’incontro di
studio tenutosi a Bagnara di Nocera Umbra. Il convegno, che
ha visto affluire un gran numero di persone, è iniziato con il
saluto di Lorenzo Perticoni, presidente della Comunanza
agraria di Bagnara, ente organizzatore dell’evento, che ha
affermato: “Questo incontro rappresenta la volontà di far
conoscere la presenza di san Francesco a Bagnara fuori dei
confini regionali”. Sono intervenuti il sindaco di Nocera
Umbra, Giovanni Bontempi, e mons. Domenico Sorrentino,
vescovo di Assisi- Nocera U.- Gualdo T., il quale ha messo in
risalto come la figura di Francesco e i valori di Cristo da lui
incarnati siano contemporanei. Il prof. Andrea Maiarelli ha
evidenziato come san Francesco d’Assisi sia un esempio di
santità carismatica, sottolineando l’universalità del suo
messaggio e la specificità del luogo di Bagnara. Padre
Lorenzo Turchi ofm ha spiegato le peculiarità e l’evoluzione
della predicazione francescana in alcuni luoghi delle
Marche; mons. Mario Sensi ha parlato dei santuari
micaelici, spiegandone le caratteristiche con particolare
riferimento a quello di San Angelo di Appennino “dotato di
acqua terapeutica. Fatto notevole è che a questo medesimo
santuario ricorse lo stesso san Francesco d’Assisi nell’estate
del 1226” (cfr. Culto e santuari . San Michele nell’Europa
medioevale). Giovanna Casagrande ha illustrato l’ultimo
viaggio di Francesco, da Bagnara ad Assisi, la cavalcata di
Satriano, con una narrazione tratta dalle Fonti francescane.
O. S.
LA VOCE Assisi . Nocera . Gualdo
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
@
[email protected] 25
BREVI
❖ CASA CHIARA
Concerto e gita a Caserta
L’associazione Casa Chiara di Bastia organizza
due iniziative. “Sabato 7 settembre alle ore 18 annuncia la presidente Lucilla Mancini - nel
giardino della sede, alcuni giovani ci
allieteranno con bella musica. L’invito è aperto
a tutti”. Soci e loro amici sono anche invitati a
partecipare a una gita che si terrà nei giorni 5 e
6 ottobre con itinerario alla reggia di Caserta e
Napoli. Per iscrizioni, rivolgersi presso la sede in
piazza Mazzini 13, o telefonare allo 075
8011244 oppure 075 8011609.
L’insegna dell’hotel diffuso
Successo superiore
alle aspettative per
il rilancio turistico
della città, grazie
anche alla novità
dell’“albergo
diffuso” in centro
storico
❖ BASTIA/1
Mezza Notte Bianca
A sinistra Eleonora Fioriti, al centro il sindaco Roberto Morroni e a destra Giuseppe Pompei
Sempre più turisti adesso
conoscono Gualdo Tadino
“G
ualdo Tadino Tour…
L’Umbria che non conosci”:
con questo slogan, la scorsa
primavera, veniva lanciata l’offerta
turistica della città che, dopo la crisi del
settore industriale, tenta ora di
rilanciarsi nel settore terziario.
Iniziativa accolta con molto scetticismo
che, invece, al termine dell’estate, ha
dato insperati frutti. Anche se i dati
statistici non sono ancora disponibili,
dall’analisi delle presenze turistiche e
dell’utilizzo delle strutture ricettive, la
situazione di Gualdo Tadino sembra
essere decisamente positiva. “Siamo in
decisa controtendenza rispetto a gran
parte della regione dell’Umbria riporta l’assessore allo Sviluppo
economico del Comune di Gualdo
Tadino, Giuseppe Pompei. - Mentre il
saldo turistico regionale conosce quasi
ovunque il segno meno, nel territorio
gualdese c’è un deciso aumento
rispetto all’anno precedente”. Merito
anche delle nuove, e per certi versi
originali, strutture ricettive di cui può
vantare la città, prima fra tutte il Borgo
Sant’Angelo, l’“albergo diffuso” del
centro storico: una dozzina fra camere
e appartamenti, dislocati in diversi
punti del centro storico, che fanno capo
ad un edificio centrale. “Gualdo Tadino
- aggiunge Pompei - è stato uno dei
primi centri in Umbria ad attivare tale
tipo di offerta turistica, anche in
mancanza di una legge attuativa a
livello regionale, e l’albergo diffuso ha
avuto un successo incredibile: tutto
esaurito e ci sono prenotazioni almeno
fino alla metà di febbraio”. Merito della
novità, ma soprattutto della giovane
imprenditrice Eleonora Fioriti, che ci
ha scommesso. Buoni i risultati anche
delle altre strutture ricettive, dai
bed&breakfast ai tre alberghi e ai
numerosi agriturismi. Anche
SIGILLO. La notte dello sport
paralimpico con 120 atleti
S
igillo, un paese coinvolto nell’organizzazione di una
notte bianca interamente dedicata allo sport paralimpico. Il 31 agosto è stato il sindaco Coletti a dare
il via alla manifestazione giunta alla quarta edizione, organizzata da Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Sigillo e Centro italiano paralimpico.
Quattordici le discipline sportive, che hanno visto come
protagonisti oltre 120 atleti affetti da disabilità che si sono sfidati a ping-pong, hand bike, tiro con l’arco, tiro a volo laser, bocce, fitness, subaquea, arti marziali, arrampicata, boxe, agility dog, pet therapy, tennis in carrozzina e
Esce il libro sul Palio de San Michele
È
❖ BASTIA/2
Nuova dirigente scuola media
Cambio della guardia nella dirigenza della
scuola media “C. Antonietti” di Bastia. Dal 1°
settembre Lucio Raspa, con incarico di reggente
nella scuola per tre anni consecutivi, ha lasciato
il mandato a cui era stato preposto dalla
Direzione scolastica regionale e ha passato la
mano a Paola Lungarotti (bastiola di origine e di
residenza) nel costituito nuovo istituto
comprensivo Bastia 1. Si conclude in tal modo
la prima fase della necessaria rimodulazione
dell’assetto delle scuole nel Comune di Bastia,
fortemente perseguita anche dall’ex assessore
alla cultura Rosella Aristei; primo passo della
ipotizzata seconda fase che dovrebbe
concludere i nuovi assetti con un secondo
istituto comprensivo (Bastia 2) con sede
direzionale nell’area San Marco del quartiere di
XXV Aprile. Con il nuovo istituto, che accorpa
alla scuola media “C. Antonietti” le scuole
dell’infanzia e primarie di Costano e di Borgo I
Maggio, ritorna effettiva anche la figura del
direttore amministrativo.
❖ FOSSATO DI VICO
ginnastica artistica.
L’evento si è aperto nel pomeriggio con il trofeo hand bike
“Antonello Palanga”. “Questa bella iniziativa – secondo
l’assessore provinciale Bertini – è unica nel suo genere in
Europa. Ciò dimostra che è un territorio civile e attento a
queste tematiche”. “Il messaggio che si vuol diffondere
con questa iniziativa – ha spiegato Coletti – è la trasversalità della capacità sportiva. È un evento festoso, giocoso
e sportivamente valido”. “Manifestazioni come questa, caratterizzate da un così alto numero di partecipanti, sono
la cartina tornasole che è possibile raggiungere, anche attraverso il linguaggio dello sport, una integrazione sociale avvalendosi di diverse abilità” ha affermato la vice presidente della Giunta regionale Carla Casciari.
Marta Ginettelli
BASTIA. Il calendario della 51a edizione della manifestazione
stato presentato il 5 settembre a Bastia, nella chiesa di S. Croce, il volume celebrativo dei 50 anni del
Palio de San Michele. Il volume - che contiene testimonianze, documenti, ricordi,
fotografie, articoli di giornale e altro materiale inedito - è stato curato da Sara
Stangoni ed è stato prodotto dall’ente Palio. La collaborazione offerta da istituzioni, aziende, associazioni e privati cittadini ha reso possibile tale pubblicazione. La
veste grafica è particolarmente elegante e
il materiale raccolto è davvero notevole.
Il libro (456 pagine e 915 immagini) - dal
titolo Palio de San Michele: 50 anni di passione - è diviso in quattro sezioni tematiche: un percorso di parole e immagini per
spiegare le origini, il significato e lo spirito di questa festa nata da una felice in-
visivamente, molti i turisti nel centro
storico. Buona la presenza nei musei (il
Civico della Rocca Flea, il Museo Cajani
e il Museo dell’emigrazione), anche
grazie al biglietto integrato senza
scadenza. Ne abbiamo incontrati molti,
tutti soddisfatti di aver visitato
“l’Umbria che non conosci”: non si
tratta di flussi ‘da paura’, visto che si
parla ancora di “turismo di élite”, ma il
risultato è incoraggiante. Ma Gualdo
Tadino eccelle anche in una particolare
forma di turismo: quello scout. La
“colonia” è stata popolata per tutta
l’estate da gruppi provenienti un po’ da
tutta Italia, molti dei quali hanno
dedicato anche due o tre giorni a
servizi di volontariato per il territorio,
dalla pulizia dei boschi a quella dei
sentieri, in collaborazione con il Cai.
Anche qui l’aumento è palese. Non
resta che attendere i dati statistici.
Pierluigi Gioia
Giunta alla sua quinta edizione, la Mezza Notte
Bianca animerà le vie e le piazze del centro
urbano di Bastia nella serata di sabato 7
settembre. I servizi ed esercizi coinvolti
rimarranno aperti fino alle ore 3 di domenica.
Quest’anno l’evento è organizzato
dall’Amministrazione comunale con la
collaborazione del Consorzio Bastia Umbra City
Mall. Sono previste varie attrazioni ed avranno
il loro spazio anche molte associazioni di
volontariato del territorio.
tuizione di don Luigi Toppetti.
Si apre con “La storia e le
persone”, excursus sulla nascita dei rioni e delle gare, le
associazioni che hanno gestito la festa nel tempo, la
chiesa e il patrono san Michele. Segue il catalogo che
descrive anno per anno, dal
1963 al 2012, quanto successo in ogni edizione:
eventi, aneddoti, curiosità
ed emozioni raccontate anche attraverso la voce dei rionali di oggi e di ieri.
La terza sezione è dedicata alla gara del
Minipalio. Chiude il volume una raccolta
di classifiche, albi d’oro, statistiche, titoli
delle taverne e delle sfilate. Intanto, è sta-
to già stilato il programma del Palio de
San Michele 2013, la 51a edizione.
La manifestazione si aprirà sabato 14 settembre (ore 9.30) con l’ormai tradizionale appuntamento “Il Palio incontra le
scuole”. La festa entrerà nel vivo giovedì
19: in quella serata saranno inaugurate le taverne rionali (ore
19.30), saranno letti i
bandi di sfida tra i quattro rioni (ore 21.30) e si
svolgerà la cerimonia di
apertura (ore 22.30) con
la benedizione degli
stendardi e i mantelli dei
rioni. Il Palio sarà assegnato nella serata di sabato 28 settembre; il giorno seguente si
celebrerà la festa dedicata al patrono san
Michele Arcangelo, a cui è dedicata la
chiesa parrocchiale inaugurata nel 1962.
R. B.
Fontanella pubblica
È stata collocata all’ombra di un grande albero
e, oltre a richiamare la curiosità dei fossatani, è
piaciuta per l’aiuto che dà ai portafogli ed
all’ambiente. Stiamo parlando della fontanella
dell’acqua pubblica che ha riscosso tantissimo
successo, e non soltanto tra i residenti di Osteria
del Gatto, dove è stata ubicata, ma anche tra i
residenti dei Comuni della fascia. È stata
installata nella piazzetta della zona del distretto
sanitario, così la popolazione munita di
bottiglie può comprare acqua a soli 5 centesimi
ogni litro e mezzo. È stata fortemente voluta dal
Comune di Fossato di Vico e dal sindaco Mauro
Monacelli, Ati 1 e Umbria Acque. L’impianto è
dotato di due erogatori. La finalità del progetto
è quella di incentivare i cittadini a consumare
l’acqua potabile dell’acquedotto pubblico e di
aiutare l’ambiente riducendo drasticamente i
rifiuti come plastica e vetro. (M. G.)
❖ CANNARA
33a Festa della cipolla
Si è aperta a Cannara la 33a edizione della
“Festa della cipolla” (dal 4 all’8 e dal 10 al 15
settembre). La manifestazione - che rientra nel
cartellone del Settembre cannarese - riscuote
ogni anno un enorme successo. Cipolla assoluta
protagonista e che si potrà degustare presso i
vari stand gastronomici: “Al cortile antico”
(Avis); “La taverna del castello” (ass. culturale
Amici di Collemancio); “Il rifugio del cacciatore”
(Asd Fidasc), “Il giardino fiorito” (Pro loco); “El
cipollaro” (Asd). Consigliamo in modo
particolare un punto ristoro che fornisce anche
un servizio di asporto: “La locanda del curato”
gestito dalla parrocchia di San Matteo presso i
giardini pubblici. Oltre a un mercatino allestito
lungo le vie del borgo, sono previsti concerti,
mostre e spettacoli.
LA VOCE Gubbio
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26 [email protected]
BREVI
❖ DIOCESI
Preghiera per
la pace in Siria
Il vescovo mons. Mario Ceccobelli e la Chiesa
eugubina fanno proprio l’invito del Papa di
pregare per la pace. Nelle giornate del 5 e 6
settembre saranno le parrocchie a
organizzare occasioni di meditazione e
preghiera. Sabato 7 settembre alle ore 18.30
invece messa nella chiesa di San Francesco;
a seguire adorazione eucaristica e, all’ora di
cena, per rispettare il digiuno, trasferimento
a piedi fino alla Chiesetta della Vittorina
dove continuare la preghiera e l’adorazione
nel luogo della prima fraternità francescana
eugubina, fino alla mezzanotte.“Vorrei
invitare in particolare tutti i sacerdoti della
diocesi - ha sottolineato il Vescovo - a
organizzare momenti di preghiera nelle
parrocchie del nostro territorio, perché il
messaggio e la meditazione siano davvero
corali e in comunione con papa Francesco e
con tutta la Chiesa cattolica”.
❖ SCUOLA
Gli auguri del
vescovo Ceccobelli
Mons. Mario Ceccobelli ha inviato al mondo
della scuola il suo indirizzo di augurio e di
saluto. “Al mondo della scuola - scrive - mi
rivolgo per augurare un anno davvero
proficuo agli studenti, ai docenti, ai dirigenti
scolastici, rinvigoriti nell’impegno e nella
fiducia nel buon esito degli intenti che
intendono perseguire. In modo particolare
chiederò a sant’Ubaldo di aiutare i nostri
giovani a utilizzare bene questo tempo di
apprendimento e di formazione per
costruire un saldo bagaglio culturale e per
raggiungere una consapevolezza e una
capacità di accoglimento dei valori umani e
cristiani, indispensabili per realizzare una
vita bella e gratificante, per avere il
desiderio e il coraggio di collaborare al
miglioramento della società”.
GUBBIO. La grande
manifestazione
“francescana” del 3
settembre
U
na data da ricordare per il suo significato: il 3 settembre, a conclusione della tre-giorni lungo il
“Sentiero di Francesco”, un inno alla pace e alla riconciliazione, la zona circostante la chiesa di Santa Maria della Vittoria (la “Vittorina”) è stata battezzata
“Parco della Riconciliazione”. È stato
mons. Mario Ceccobelli, insieme al commissario Maria Luisa D’Alessandro e alla presidente della Regione Catiuscia Marini, a scoprire la targa, concludendo un
iter giunto a termine in concomitanza
con l’epilogo della quinta edizione del
pellegrinaggio “Il Sentiero di Francesco.
Da Assisi a Gubbio”.
“Oggi è un gran giorno per Gubbio - ha
detto mons. Ceccobelli -: viene riconosciuta l’opera di dialogo e pacificazione
di frate Francesco, che in questo luogo
ammansì il feroce lupo (cap. 21 dei Fioretti). Gubbio, sua seconda patria, dove
operò la conversione interiore alla santità, a contatto con la popolazione più debole”.
Moltissimi i pellegrini, circa 600, anche
per effetto del nome scelto dal nuovo
Pontefice. Sono stati padre Francesco, gli
Sbandieratori di Gubbio e di Assisi, gli uffici pastorali diocesani, le forze di pubblica sicurezza, le Famiglie ceraiole, Eugubini nel mondo, Maggio eugubino,
“Gubbio fa centro”, l’Università dei muratori, i Custodi del sacro fuoco della pace, gli on. Giulietti e Verini, il vice sindaco di Assisi Lunghi, i consiglieri regionali Smacchi e Goracci, il sindaco di Valfabbrica Anastasi e una nutrita folla di
cittadini ad accogliere il corteo dei pellegrini. Italiani e stranieri, questi hanno
Presentazione libro
di don Pietro Vispi
Domenica 8 settembre alle ore 18.30, nel
Museo civico di Santa Croce, si terrà la
presentazione di una nuova pubblicazione
di don Pietro Vispi, parroco della Collegiata.
È dedicata a san Savino, monaco di
Montecorona e cittadino di Umbertide.
Narra la storia di un illustre umbertidese,
che la città ricorda il 18 maggio di ogni
anno, giorno della sua morte avvenuta nel
1190. La pubblicazione è stata promossa
dall’“Accademia del libero pensiero” con il
contributo del Comune. Parteciperanno il
sindaco Marco Locchi e il presidente della
Provincia, Marco Vinicio Guasticchi. (F. C.)
La Vittoria della pace
A conclusione del pellegrinaggio
sul Sentiero di Francesco, il
parco della Vittorina è stato
intitolato alla Riconciliazione.
Consegnati anche i premi
“Lupo di Gubbio”
marciato con al fianco alcuni lupi forniti
dall’associazione Affidatari allevatori del
lupo italiano, partiti da Assisi dopo il convegno “Custodire il creato per un futuro
sostenibile” promosso dalla Cei per celebrare l’ottava Giornata per la custodia del
creato.
All’arrivo alla Vittorina, alcuni bambini,
S
iamo partiti in 38, tutti giovani
della diocesi eugubina, per
trascorrere una settimana di
campo-lavoro in un agrumeto nel
Comune di Maida, piccolo paese in
provincia di Catanzaro. “L’Agrumeto” è
un’azienda agricola, una casa in
campagna con 13 ettari di terreno
coltivato per la maggior parte ad
aranci e mandarini, ma non solo: ci
sono anche serre e campi in cui
crescono ortaggi di ogni tipo. È qui che
vivono Stefano e Angela insieme ai
La memoria della
traslazione del corpo
❖ UMBERTIDE
Mons. Ceccobelli, con la D’Alessandro e la Marini al parco della Riconciliazione
con il fuoco dei Custodi del fuoco della
pace, hanno acceso 23 lampade in ricordo delle guerre ancora in corso. La serata si è conclusa nel convento di San Francesco prima con una messa e quindi, nel
chiostro della Pace, con una serata allietata dalla corale Cantores Beati Ubaldi e
sottolineata da importanti testimonianze.
In conclusione, la consegna del premio
internazionale “Lupo di Gubbio” (un’opera del ceramista Rampini) all’Enpa Ente nazionale per la protezione degli
animali e al gruppo Novamont, che produce Mater-Bi, bioplastica eco-compatibile. Un’edizione “green”, con la presenza di diversi giornalisti della rete ambientale Greenaccord.
Benedetta Pierotti
DIOCESI. Una quarantina di giovani nell’agrumeto
dell’Operazione Mato Grosso
❖ SANT’UBALDO
La diocesi ricorda con la consueta solennità
la traslazione del corpo di sant’Ubaldo (11
settembre 1194). Mercoledì 11 settembre,
messe nella basilica di S. Ubaldo per tutta la
mattina; nel pomeriggio alle ore 16
pellegrinaggio dal duomo alla basilica dove
alle ore 17 il Vescovo presiederà la messa.
Per prepararsi meglio all’evento, don Fausto
Panfili e don Stefano Bocciolesi hanno
organizzato esercizi spirituali in basilica sul
tema “O lume della fede. Cristiani, luce del
mondo. Seguire Cristo camminando con
Ubaldo”, con il commento di testi di santa
Ildegarda di Bingen, san Bernardo di
Chiaravalle, Romano Guardini, Edith Stein e
dell’enciclica Lumen fidei di Papa Francesco.
Tutto ruoterà intorno ad Ubaldo, “mirabile
esempio di vita cristiana che parla ancora
all’uomo contemporaneo”. Le meditazioni
saranno curate dai rettori e da Francesco
Menichetti, con l’accompagnamento
musicale di Lorenzo Cannelli e letture di
Silvia Lupini. Programma da domenica 8
fino al 10 settembre: ore 17 messa; 18 prima
meditazione; 19.30 cena insieme in basilica;
20,45 seconda meditazione; 21,45 compieta.
Info: 320 0610209. (Be. Pi.)
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
loro tre bambini, una famiglia legata
all’Operazione Mato Grosso. Non sono
soli, ma in casa con loro abitano alcuni
ragazzi che, per diversi motivi, sono
arrivati lì e hanno scelto di viverci. Il
loro lavoro è prezioso perché il
guadagno è usato in parte per il loro
sostentamento, mentre il resto va a
sostegno delle missioni in America
Latina e delle persone che nel territorio
vivono situazioni difficili. L’agrumeto è
parte integrante del territorio; Stefano
e Angela guardano lontano, tendono le
Iniziative dell’associazione “Umbertide aperta”
Stop al gioco d’azzardo
N
egli ultimi tempi il gioco
d’azzardo ha avuto un notevole incremento e coinvolge
soprattutto le fasce più deboli della popolazione. Un vero dramma,
ed è lecito domandarsi se sia moralmente accettabile che uno Stato
faccia profitti a scapito dei suoi cittadini più deboli. In questo quadro,
non dobbiamo neanche dimenticare le possibili contiguità che ci sono tra il gioco d’azzardo e la criminalità organizzata: un fiume di denaro che quindi non interessa solamente le casse dello Stato ma che
va anche a finanziare attività illecite come l’usura e il traffico di droga.
I Comuni sono privi di ogni efficace azione d’interdizione e di controllo. Fondamentale è quindi un’iniziativa parlamentare che modifichi la normativa attuale, che non
solo non limita, ma addirittura stimola l’apertura di sale giochi. Nonostante questo, a livello locale è
comunque possibile fare qualcosa,
e l’associazione “Umbertide aper-
ta” fa delle proposte, come per
esempio l’intensificazione dei controlli, sia all’interno che all’esterno
delle sale giochi e degli esercizi
pubblici; oppure, definire una serie di azioni che vincolino e limitino maggiormente l’apertura di
nuove sale giochi (ad esempio, distanza minima dalle scuole). Inoltre, nell’applicazione della relativa
imposta comunale si può verificare
la possibilità di vietare la pubblicità
del gioco d’azzardo sul territorio
comunale, e anche aprire un confronto con tutti i soggetti istituzionali e sociali interessati al problema per progettare e attivare misure rivolte a contrastare il fenomeno.
Si possono infine promuovere campagne di sensibilizzazione della popolazione e dei gestori degli esercizi, con la distribuzione di materiale informativo sul tema della dipendenza da gioco, e attivare un sistema premiante per gli esercizi
pubblici “no slot”.
Fabrizio Ciocchetti
mani alla gente in Perù, sulle Ande, ma
non dimenticano di aiutare chi chiede
aiuto e vive vicino a loro. Quello che
abbiamo trovato è un posto che ci è
entrato nel cuore, uno stile di vita che
da subito ci è piaciuto. Lavoro fisico
gratuito (abbiamo tagliato legna,
costruito un muro a secco, lavorato
nella serra...) con entusiasmo e
allegria, alcuni momenti di riflessione
e il silenzio nell’adorazione eucaristica
serale. È stata un’esperienza che, oltre
a rinnovare il nostro impegno in
diocesi, ha anche aperto un ponte:
alcuni ragazzi non hanno nascosto il
desiderio di poterci tornare.
Un’animatrice
Umbertide
Festa della
Natività di Maria
G
randi festeggiamenti per la Natività di
Maria santissima a Umbertide. Tutte le
celebrazioni si svolgeranno nella chiesa
di San Francesco,
a causa della
temporanea
inagibilità della
Collegiata.
Questo il
programma del
fine settimana:
La chiesa di San Francesco
venerdì 6
settembre, alle
ore 21 liturgia in preparazione alla festa,
indossando l’abito delle nozze. Sabato 7
settembre, alle ore 21, vespri della Beata
Vergine e processione attraverso le seguenti
vie: piazza San Francesco, via del Corso,
piazza Matteotti, via Roma, via XX Settembre,
via Garibaldi, via Tiberina. Domenica 8
settembre alle ore 9 recita di lodi e vespri,
alle ore 11.15 messa pontificale del vescovo
mons. Mario Ceccobelli, che non manca mai a
questo momento così importante con la città
di Umbertide con la sua sincera e profonda
devozione per la nostra “Madre celeste”.
F. C.
LA VOCE Foligno / Spoleto
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
In cammino verso la Casa
@
[email protected] 27
DIOCESI SPOLETO
❖ DIOCESI/1
Veglia per la pace
L’arcidiocesi di Spoleto-Norcia, aderendo
all’invito di Papa Francesco, si raccoglierà in
preghiera e digiuno per la pace in Siria, in
Medio Oriente e nel mondo intero in due
momenti particolari di sabato 7 settembre,
entrambi presieduti dall’arcivescovo mons.
Renato Boccardo: alle ore 7.30 a San Luca
di Montefalco e al santuario della Madonna
della Stella, in occasione della consueta
preghiera mensile per implorare il dono di
vocazioni sacerdotali; alle ore 21 presso il
santuario della Madonna di Loreto in
Spoleto, con una speciale veglia di
preghiera. L’Arcivescovo, inoltre, invita le
singole parrocchie a organizzare similari
momenti di preghiera nella giornata di
sabato 7 e ad inserire una speciale
intenzione nella Preghiera universale o dei
fedeli di tutte le messe festive di sabato 7 e
domenica 8 settembre.
L
a fede è storia di un continuo partire,
mettersi in viaggio. C’è come
un’inquietudine che spinge i
cercatori di Dio a mettersi in strada. Non è
l’ambizione di chi pensa di poter arrivare a
Lui con i propri mezzi; piuttosto, il
desiderio di andargli incontro animati
dalla fretta di lasciarsi trovare presto e,
forse, dalla consapevolezza che ogni
viaggio interiore richiede anzitutto un
moto esteriore, come se non potesse
esserci un mutamento di stato senza un
corrispondente cambiamento di luogo.
Molto prima che gli ingegneri tracciassero
le linee affilate di quel lato del
Quadrilatero che taglia valli e montagne in
una striscia di asfalto tesa tra Foligno a
Civitanova, sono stati i passi dei pellegrini
diretti alla Casa di Maria a segnare i pendii
dell’Appennino verso Colfiorito e poi la Val
di Chienti fino al suo degradare verso
l’Adriatico. La Lauretana è via tracciata
dall’ingegneria della fede, che è
sovrapporsi di orme lungo le invisibili
direttrici dello Spirito. La Casa di Loreto,
Sabato 31 agosto più di
700 fedeli della diocesi di
Foligno sono andati in
pellegrinaggio a Loreto
assieme al Vescovo
ha ricordato il vescovo Gualtiero durante
l’omelia nella celebrazione svolta al
santuario, è edificio senza fondamenta,
posto non in un borgo, ma sulla via. È
luogo di sosta, non dimora definitiva. Non
fosse di pietra, si direbbe che è una tenda:
essa stessa ha compiuto un cammino, e la
mancanza di vincoli definitivi con la
superficie dice della disponibilità a
riprendere la strada insieme a coloro che
l’hanno abitata o visitata. La casa di Maria
a Loreto è un’assurdità edilizia, ma
l’architettura della fede non prevede
fondamenta piantate nella terra. Un buon
segno per l’anno pastorale che sta per
Da Foligno a Loreto al Forum degli oratori
D
a giovedì 5 a domenica 8 settembre, presso il Centro “Giovanni
Paolo II” di Loreto, si svolge il Laboratorio nazionale di aggiornamento
organizzato dal Forum oratori italiani.
Educatori e animatori provenienti dalle
diverse diocesi italiane si riuniranno per
un importante momento di riflessione
sulla realtà dell’oratorio. Anche la diocesi di Foligno sarà presente con la sua delegazione, composta da Marta Rossi, Valentina Tosti, Elena Giansiracusa, Walid
Kandli dell’oratorio “Don Mariano” di
Sant’Eraclio e Manuel Martino dell’oratorio “Borroniland” di Borroni.
Questo laboratorio residenziale, dopo
l’happenig nazionale degli oratori a Brescia, nasce dall’esigenza da parte della
Chiesa italiana di formare persone capa-
ci di “accendere e di mantenere accesa”
la realtà dell’oratorio, portando competenza e professionalità e in grado di intercettare le problematiche educative
connesse con le nuove generazioni.
La sfida, come sottolineano i nostri Vescovi nella nota pastorale sugli oratori Il
laboratorio dei talenti, è far diventare gli
oratori spazi di accoglienza e di dialogo,
dei veri ponti tra l’istituzionale e l’informale, tra la ricerca emotiva di Dio e la
proposta di un incontro concreto con Lui
in cui crescere come cristiani, ma anche
come cittadini. Un’occasione imperdibile per fare domande e cercare risposte,
per fare rete e per confrontarsi in base
alle concrete esperienze dei diversi oratori italiani.
Anacleto Antonini
iniziare. La porta della casa è Maria stessa.
Da lei dobbiamo entrare. Al suo “sì”
dobbiamo accordare il nostro flebile
“eccomi”. È lei la soglia che i pellegrini di
Foligno hanno varcato al termine della
messa entrando nella penombra della
Santa Casa. Un pellegrinaggio nel
pellegrinaggio suggerito dal Vescovo per
depositare sotto al manto impalpabile della
Madre del Redentore le preghiere affidate
da coloro che erano rimasti a casa. A me è
sembrato di vedere che la “porta stretta”
verso la quale si accalcava un fiume
compatto di corpi si sia improvvisamente
dilatata e vi siano passati malati, anziani,
pigri, indaffarati, distratti, arrabbiati,
sconsolati e tutti coloro che per le mille
ragioni della vita sabato non si sono messi
in strada verso la Casa. I pellegrini che
hanno seguito il vescovo Gualtiero fino a
Loreto sabato 31 agosto erano 700 secondo
gli organizzatori; molti di più per
l’aritmetica della fede: tutta la Chiesa di
Foligno.
Willelmo Bartolini
Preghiera per la pace
in Siria e nel mondo
D
urante la preghiera dell’Angelus del
1° settembre, papa Francesco ha
indetto per sabato 7 settembre 2013
una giornata di preghiera e digiuno per la
pace in Siria e nel mondo. Anche la diocesi
di Foligno risponde all’invito del Santo
Padre: la giornata di sabato, in cui tutti credenti e non - sono invitati ad impegnarsi
con “gesti e parole di pace”, si concluderà a
Foligno nella chiesa di San Francesco e
presso il Santuario della Madonna delle
Grazie di Rasiglia con due veglie di
preghiera che avranno luogo a partire dalle
ore 21 con la presenza del vescovo mons.
Gualtiero Sigismondi.
Fabio Massimo Mattoni
NORCIA. Nel nuovo numero
del notiziario del monastero
benedettino, la storia della
rinascita avvenuta 15 anni fa
“Q
uindici anni fa, il 3
settembre 1998, un
piccolo gruppo di tre
persone diede vita a una comunità monastica a Roma, in via Peruzzi 19 (un appartamento sull’Aventino). Il gruppo era composto
da me [padre Cassiano Folson,
ndr], padre Andrea Johnson, un
monaco trappista che in quel periodo mi faceva da segretario al
Pontificio istituto liturgico e un
giovane che aveva appena finito
l’università, Michael Suhy, che oggi conosciamo come padre Cle-
mente”. Ricorda con queste parole padre Cassiano i primi passi
della comunità benedettina di
Norcia nella prima pagina de I monaci di Norcia, notiziario del monastero di San Benedetto, n. 2 del
2013.
Nel novembre 2000 il trasferimento a Norcia, nel monastero di
San Benedetto. Oggi la comunità è
cresciuta di numero e “al momento - scrive nello stesso notiziario
padre Basilio Nixen - abbiamo
tre postulanti, un italiano, un tedesco ed un americano. Il 7 settembre riceveranno l’abito monastico e cominceranno il periodo di
noviziato. Subito dopo arriveran-
no cinque nuovi candidati che cominceranno il loro periodo di formazione”.
Due pagine sono dedicate a I
nostri primi quindici anni, con foto
che ritraggono i momenti più
salienti vissuti dalla comunità. Per
maggiori notizie si può visitare il
sito www.osbnorcia.org.
❖ DIOCESI/2
Incontro dei catechisti
Domenica 22 settembre, a Roccaporena, si
terrà l’incontro diocesano dei catechisti
“Una genrazione narra all’altra le tue opere,
annuncia le tue imprese” (Sal 145, 4).
L’appuntamento per la preghiera di
apertura è alle ore 9.30. Ore 17.30
celebrazione eucaristica con conferimento
del mandato ai catechisti.
❖ BEVAGNA
Incontri su Mevania
Il 7 e 8 settembre, a Bevagna, l’associazione
Perdiquà propone l’iniziativa “La città nel
mezzo - Mevania, capitale politica e centro
religioso degli antichi Umbri”. Sabato 7
settembre, presso le logge del mercato
coperto, in piazza Silvestri, si tiene una
conferenza (alle ore 16.30) con l’archeologo
Simone Sisani (Università di Macerata).
Domenica, ore 10 appuntamento a Porta
Cannara con la visita guidata lungo le vie
dell’antica Mevania. La rilettura del
paesaggio – naturale e antropico – della
Valle umbra getta nuova luce sul ruolo
politico e sulla vocazione cultuale
dell’antica Mevania, cardine della viabilità
terrestre e fluviale di un territorio marcato
dalla presenza di importanti luoghi di culto,
sedi delle cerimonie comunitarie umbre. La
città, collocata lungo l’asse della “via sacra”
tracciata tra il santuario del Clitunno e
quello speculare di Villa Fidelia, costituì
l’originaria capitale umbra, prima della
vera e propria rivoluzione territoriale
attuata da Roma con la fondazione, sullo
scorcio del I secolo a.C., della colonia di
Hispellum. Sono queste le tematiche al
centro dell’iniziativa che l’associazione
culturale Perdiquà propone per questo fine
settimana.
❖ SPOLETO
Incontro sulla scuola
Si avvierà tra breve il nuovo anno scolastico,
e per l’occasione nei giorni scorsi si è aperto
un tavolo di concertazione indetto
dall’assessore spoletino Battistina Vargiu
assieme a tutti i dirigenti scolastici di scuole
primarie e secondarie. Con l’inizio dell’anno
- ha spiegato l’assessore Vargiu - sarà
attivato anche il servizio mensa per
consentire agli alunni di avere da subito il
tempo pieno, sia nelle scuole primarie e
che in quelle secondarie. In relazione al
numero delle classi, invece, si registra un
incremento nella secondaria Manzoni e
nella primaria di via Visso. Sotto l’aspetto
organizzativo, in base alle nuove leggi della
riforma scolastica, le classi non a tempo
pieno avranno un orario settimanale
ridotto a 27 ore, con conseguente modifica
oraria giornaliera. La ri-articolazione dei
trasporti scolastici, concordata in stretta
collaborazione con i dirigenti e con
l’obiettivo di mantenere per quanto
possibile il giusto equilibrio a livello
territoriale, ha dato risposte efficaci alla
nuova articolazione oraria nella quasi
totalità delle nuove situazioni, fatta
eccezione per una o due situazioni per le
quali sono in corso verifiche. (Sa. Sa.)
LA VOCE SPORT
28
CSI. Raggiunta
I numeri del Csi
quota un milione
di tesserati in
concomitanza con
il 70° di fondazione
O
ltre 950 mila atleti, 13.228 società sportive, 42
mila squadre, 73 discipline sportive praticate e più di 300 mila gare all’anno. Sono i numeri del Csi che, in questi giorni, ha superato per la
prima volta nella sua storia il milione di tesserati. In
soli cinque anni il Centro è infatti passato dagli
802.358 iscritti del 2008 alla attuale quota 1.005.417.
In Umbria gli aderenti sono circa 20 mila, suddivisi
in 3 comitati detti “provinciali” ma che si riferiscono
ai territori diocesani: Perugia, Foligno, Gubbio. Con
le sue 171 società sportive e i suoi 11.500 tesserati,
il Csi di Perugia si colloca ai primi posti in Italia.
T
ra le più antiche associazioni di
promozione sportiva del Paese, il
Csi si prepara a festeggiare il 70°
anniversario della fondazione nel 2014.
Per capire quali sono le attese per il
futuro abbiamo incontrato Massimo
Achini, presidente nazionale del Centro
sportivo italiano.
Abbattere il “muro” del milione di
tesserati è un bel modo di prepararsi ai
70 anni del Csi…
“È un traguardo che regala una bella
emozione. Certamente è un obiettivo
simbolico, ma non nascondo l’emozione
di superare la soglia del milione di iscritti
alla vigilia dei nostri 70 anni. Il Csi,
infatti, è stato fondato nel 1944. Non
poteva esserci modo più bello di
anticipare un anniversario così
importante”.
I numeri del Csi raccontano una realtà
viva e in continua crescita.
“Per il Centro sportivo italiano i numeri
in sé non sono mai stati importanti.
Spesso nel mondo dello sport si assiste a
una rincorsa per apparire più grandi. Al
Csi i numeri interessano nella logica
della testimonianza di missionarietà:
vogliono dire più ragazzi e ragazze e
società sportive che vivono una forte
esperienza di educazione alla vita
attraverso lo sport. Abbiamo sempre
pensato a un Csi missionario, capace di
portare lo sport ovunque e a tutti. In
questa logica, veder crescere gli iscritti dà
la consapevolezza di poter raggiungere
più persone che vivono un’esperienza
VENERDÌ 6 SETTEMBRE 2013
Tanto sport sano
Intervista a Massimo Achini,
presidente nazionale del
Centro sportivo italiano, che
già volge lo sguardo al futuro
con il progetto di creare un
gruppo in ogni parrocchia
- si parla di 26.000 realtà per diffondere i lati più
educativi dello sport
molto bella attraverso lo sport. E poi i
nostri sono numeri veri. Qualche volta, in
particolare nella realtà degli enti di
promozione sportiva, si raccontano
numeri che poi non corrispondono ai
fatti. I nostri sono verificabili da tutti sul
territorio”.
Il punto di forza del Csi resta il grande
lavoro svolto sul territorio dalla base
associativa?
“Assolutamente sì. Il merito di questo
risultato è solo ed esclusivamente delle
migliaia di volontari che nelle società
sportive e nei comitati si dedicano
quotidianamente, con una passione
educativa straordinaria, all’idea di servire
la nostra realtà. Il segreto è tutto qui”.
Educare attraverso lo sport è la
missione del Centro sportivo italiano.
Come fare i conti con i tempi di oggi?
“La vera vocazione del Csi è quella di
educare alla vita. Siamo senz’altro una
grandissima realtà dello sport, ma siamo
soprattutto una grande associazione
educativa. Le difficoltà che incontriamo
sono quelle dell’educare nel mondo di
oggi, una sfida che gli Orientamenti della
Chiesa italiana ci aiutano a leggere.
Emerge sempre di più la consapevolezza
che lo sport è uno strumento
straordinario per educare i giovani di
questo Paese. Il Csi sta portando avanti, in
questa direzione, un’attività sportiva
sempre più incisiva in termini educativi.
Un’azione importante, poi, è quella
compiuta nel mondo dello sport e delle
istituzioni per ‘contagiare’ tutti con l’idea
dello sport come strumento educativo
nella vita”.
La soglia del milione di tesserati è stata
raggiunta. Ma l’attività del Centro
sportivo italiano non si ferma qui…
“Abbiamo davanti a noi due grandi
obiettivi. Il primo è quello di realizzare
un gruppo sportivo in ogni parrocchia,
che vuol dire aumentare la presenza del
Csi nelle parrocchie e negli oratori
italiani. È questa l’identità del Centro, fin
dalla sua nascita. Fino a quando non ci
sarà un gruppo sportivo in ciascuna delle
26 mila parrocchie del Paese, non
possiamo stare tranquilli. Poi vorremmo
far crescere l’attività giovanile. In Italia ci
sono oggi tantissimi ragazzi che non
praticano sport o lo abbandonano intorno
ai 14 anni. Sono dati che fanno male, ed è
indispensabile un’inversione di rotta”.
Riccardo Benotti
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