Lecce
Cinema S. Lucia ~ sabato 11 Aprile 2015
La sagra del programma
Il governo della Puglia lo decidono i pugliesi
La Sagra del Programma ha messo in moto un’energia incredibile. Tutte le idee e le proposte emerse durante questo primo
grande evento sono raccolte qui, tra queste pagine, nero su bianco. Un patrimonio inestimabile di contenuti, il primo passo di
un processo partecipativo che porteremo avanti per tutta la campagna elettorale e che toccherà le sei province della regione.
Per me è anche un’occasione di apprendimento unica, perché mi dà la possibilità di osservare la Puglia attraverso gli occhi di
chi la vive ogni giorno e di conoscerla più a fondo. Avere già adesso, a discussione appena concula, la sintesi di questo lavoro
(ovviamente con qualche errore di battitura), che ha visto impegnati fianco a fianco cittadini, sindaci, politici, rappresentanti
del mondo dell’associazionismo, delle professioni, della cultura, in una riflessione collettiva e plurale, dà il senso che stiamo
facendo sul serio.
La Sagra del Programma non è un’operazione di facciata da campagna elettorale, ma la sperimentazione di un nuovo metodo
di governo che vede nella partecipazione dei cittadini alla vita pubblica un elemento essenziale.
IL PROCESSO PARTECIPATIVO PER IL CANDIDATO MICHELE EMILIANO “Il SINDACO DI PUGLIA”
Il processo partecipativo per Michele Emiliano “Sindaco di Puglia” ha l’obiettivo duplice di raccogliere idee e proposte delle/degli abitanti pugliesi per il programma della coalizione del candidato alla presidenza della Regione e di indicare, già in
campagna elettorale, che il ricorso a metodologie partecipative sarà una costante del nuovo metodo di governo teso a superare il distacco che separa chi governa e chi è governato. Michele Emiliano chiama a raccolta i pugliesi per costruire il
programma del centrosinistra. Non più un elenco di proposte imposte dall’alto. Ma una guida ragionata e soprattutto collettiva su come dovrà essere la Puglia dei prossimi anni. La Sagra del programma è la più grande consultazione popolare che sia
mai stata fatta durante una campagna elettorale in Puglia e in Italia e coinvolge cittadini, sindaci, amministratori, partiti, comitati, movimenti, associazioni, che come in una grande sagra della democrazia potranno dare il proprio contributo. Benché
fondate su tecniche e tecnologie rigorose le giornate di partecipazione descritte a grandi linee offrono a chi vi presenzia un’opportunità di convivialità e soprattutto, possono favorire l’emergere di una visione della Puglia che esprima principi guida,
priorità, preferenze sostenibili per i prossimi anni. Come mostra l’esperienza, il mosaico di chi partecipa a simili percorsi deve essere ampio e diversificato: ricercare il benessere di ciascuno e una democrazia sostanziale esige che abbiamo voce tutti.
Il coordinamento scientifico e metodologico del processo partecipativo è stato affidato ad un soggetto terzo, Team Town Meeting, spin off di Laboratorio Urbano di Bologna esperto di pratiche partecipative, e allargato a professionisti e volontari
pugliesi. Intreccia due linee d’intervento: incontri diretti faccia a faccia e interazioni virtuali articolate in
Il Percorso partecipativo e deliberativo che comprende eventi di natura diversa:
La Sagra virtuale, un diario di viaggio che raccoglie online le tracce di piccole e grandi iniziative legate alla campagna di Emiliano sui territori delle Puglie;
sei eventi partecipativi provinciali aperti a 300 componenti iscritti liberamente che durano un giorno nel quale avviene l’incontro tra i partecipanti e la raccolta di visioni, strategie e idee sui temi in discussione; le conclusioni dei lavori vengono
subito consegnate al candidato in un instant report;
l’evento deliberativo conclusivo di due giorni, aperto a iscritti/e agli eventi provinciali, che interseca le dimensioni interattive diretta e virtuale prevedendo il voto sulle visioni, strategie, idee raccolte negli eventi provinciali. L’esito della votazione
è subito consegnato al candidato.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Daniela de Palo - Facilitatore: Pierpaolo Caliandro
DI COSA PARLIAMO?
Agricoltura come elemento del sistema territoriale e come tutela ambientale.
Cultura del fare tutelando.
Ciclo dei rifiuti e chiusura dello stesso attraverso lo smaltimento, critico in alcuni territori.
Incidenza del piano gasdotto sul territorio di Melendugno.
Autoimpiego come chiave di superamento della crisi dell’agricoltura.
Xylella e problematiche derivanti, in particolare: l’incidenza sui terreni coltivati dai giovani imprenditori che hanno beneficiato di contributi regionali per autoimpiegarsi in terra di Puglia e che ora si ritrovano senza
neanche più i terreni da coltivare.
Riportare al centro l’Ambiente, per ricercare un nuovo sistema di sviluppo compatibile con il Territorio.
Un’occasione di crisi è contemporaneamente un’occasione per rilanciarsi, quindi dalla Crisi dell’Ulivo potrebbe derivare un nuovo lancio.
L’Agricoltura è fortemente interdisciplinare, potrebbero essere riassunti i temi nella parola Sostenibilità.
L’avvento della Xylella mette in luce il nostro deficit in ricerca bio-agricola, che avrebbe potuto già risolvere il problema e quindi scagionare la crisi.
Sindrome NIMBY e smaltimento rifiuti.
l’Ambiente dovrebbe rappresentare il filo conduttivo delle politiche regionali.
Gli agricoltori sono i GUARDIANI DEL TERRITORIO, ma il sapere antico deve diventare sapere scientifico.
Ambiente e Turismo possono coniugarsi soltanto dopo aver bonificato discariche abusive e dopo aver valorizzato spazi abbandonati e campagne incolte (è già in corso un censimento in tutta la provincia di Lecce, comune
per comune per mappare le campagne non coltivate).
In regione manca un depuratore di acque reflue, e di fatto, stiamo agendo in regime di infrazione delle norme europee.
Tutela dell’Ambiente nella sua salubrità.
La TAP: una decisione imposta dall’alto, che inficia l’impegno profuso fino ad oggi per la bellezza e la salubrità; No Gasdotto a Melendugno.
Come coniugare il Turismo e l’Ambiente senza la TAP.
L’Agricoltura biologica è da intensificare in tutta la Puglia, potenziare e/o creare agenzie formative di giovani agricoltori biologici; favorire la commercializzazione dei prodotti biologici, che oggi sono spacciati soltanto in
azienda.
Collegare i corsi di studio al mondo dell’impresa.
Stabilire come obbligatori i tirocini formativi in azienda.
Corretta e distintiva collocazione dei prodotti Bio pugliesi in distribuzione presso la GDO.
VISIONI
Rimettere al centro l’Ambiente come RISORSA.
L’Agroecologia come fondamento multidisciplinare sostenibile dell’economia pugliese.
La ricerca e l’innovazione alla base di ogni soluzione ecosostenibile ai problemi dell’economia agricola.
I rifiuti come risorsa, grazie alla ricerca e all’innovazione.
STRATEGIE
Semplificazione delle normative applicabili al settore delle coltivazioni agricole, e lungo tutta la filiera agroalimentare
Collegare l’artigianato ai prodotti di scarto in un’ottica di Cultura del riuso.
Utilizzare i terreni affetti da Xylella come laboratori sperimentali della ricerca scientifica, al fine di tutelare, curare, investigare, e riprogettare l’ambiente.
Utilizzare i terreni affetti da Xylella come laboratori sperimentali della ricerca scientifica, al fine di tutelare, curare, investigare, e riprogettare l’ambiente, attraverso la creazione di un Osservatorio mondiale di Bioetica.
Perseguimento dei meccanismi di partecipazione dal basso prima della realizzazione di infrastrutture e di grandi Opere, ex ante ed ex post da parte dei liberi cittadini.
Incentivare la Green Economy.
IDEE
Nuovi incentivi alla creazione di punti vendita specializzati BIO per favorire l’autoimpiego di giovani imprenditori e valorizzare l’agroalimentare Biologico.
Istituzione di una Banca dati regionale delle materie prime secondarie, sottoprodotti della lavorazione, a cui i produttori e gli imprenditori possano attingere.
Favorire la cultura del Riuso attraverso la creazione di misure atte a convertire uno scarto delle produzioni agricole di scarsa qualità in risorsa, come l’olio in Olio lampante.
Incentivare l’autoimpiego e la creazione di nuovi artigiani del Riuso, ovvero imprenditori che utilizzano sottoprodotti della lavorazione.
Affermazione da parte della regione delle sue competenze legislative sull’applicazione e della normativa Seveso in materia di incidenti rilevanti ed eventuale sollevamento del Conflitto di Attribuzioni in Corte
Costituzionale.
Un’Ordinanza ai sensi della L. 344/99 a fare obbligo e sottoporre secondo i dati tecnici alla normativa stringente della Direttiva Seveso sulla base anche del rilascio del Nof dei Vigili del Fuoco regionali e provinciali.
Promuovere l’introduzione di misure compensative a favore dei territori interessati dalla realizzazione di Infrastrutture fortemente impattanti sull’Ambiente.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Daniela de Palo - Facilitatore: Pierpaolo Caliandro
DI COSA PARLIAMO?
Turismo rurale derivante dalla corretta coniugazione tra ambiente e buona agricoltura.
Biomasse e contributi pubblici (Bollenti Spiriti) finalizzati alla ricerca per contrastare la Xylella e altre patologie.
Laboratori a cielo aperto sui campi affetti da Xylella.
Buone pratiche in agricoltura e controlli da effettuarsi: da parte di chi? e Come?
Meccanismi di integrazione delle politiche regionali, per innovare la governance del territorio.
Fondi pubblici derivanti dal FESR intersettoriali.
Mappatura e protezione dei saperi legati alle tradizioni artigianali locali.
Ambiente e tipologia di controllo: incentivazione e premialità per le certificazioni volontarie al fine di sollevare gli imprenditori dall’aggravio di norme da applicare.
Sicurezza alimentare come importante elemento per elevare la qualità della vita.
Ambiente e buona agricoltura come punti di forza per l’attrattività turistica.
Agroenergia da filiera corta.
Rivendicare l’anima agricola della Puglia.
HACCP semplificato.
VISIONI
L’ambiente per chi lo vive.
STRATEGIE
Sostegno a marchi qualità agroalimentare e Ecolabel attraverso incentivi alle certificazioni volontarie e all’adozione di nuovi disciplinari per le produzioni tipiche.
Ridisegnare l’agricoltura pugliese come sintesi equilibrata tra produzione sostenibile, ambiente e tradizioni.
Incentivazione della Green Public Procurement per incrementare il consumo locale dei prodotti agroalimentari di qualità certificata e rilanciare le produzioni tipiche anche su scala internazionale.
Trasferimento di Know-how e formazione permanente per i coltivatori e gli agricoltori, al fine di arginare e ridimensionare le emergenze, nonché sviluppare nuovi obiettivi condivisi di crescita territoriale.
Ridisegnare l’agricoltura pugliese come sintesi equilibrata tra produzione sostenibile, innovazione, ambiente, tradizioni e qualità.
Promuovere la corporate responsibility e altri meccanismi di standardizzazione di controllo e certificazione volontaria anche presso il piccolo imprenditore e il singolo coltivatore, al fine di semplificare le normative cogenti
e i plurimi controlli che si sovrappongono da parte di NOE, ARPA, Guardia Forestale.
Valorizzazione delle produzioni tipiche attraverso la creazione di un marchio Prodotti di Puglia, “Made in Puglia” nel cui paniere vengano ricompresi prodotti agroalimentari anche biologici.
Valorizzazione dei saperi legati alle tradizioni artigianali locali al fine di stabilire nuovi obiettivi di sviluppo e di uscita dalla crisi.
Semplificare le procedure di autocontrollo nelle imprese alimentari in base alla loro dimensione e tipologia, per favorire l’adozione di politiche di qualità anche nei piccoli e piccolissimi imprenditori.
Gettare le basi per la creazione di un mercato locale di energia da biomasse.
Introdurre meccanismi di integrazione delle politiche regionali e delle modalità di funzionamento dei fondi assessorili per innovare la governance del territorio, in linea con i fondi intersettoriali FESR.
IDEE
Introduzione di nuove misure di incentivazione di agroenergia da filiera corta.
Incentivare sistemi di autocontrollo e certificazione volontaria in agricoltura, turismo e ambiente.
Creazione di una rete vendita di negozi in franchising del Marchio “Made in Puglia” , da sviluppare su scala internazionale.
Mappatura e conseguente tutela dei saperi artigianali regionali, che classificati saranno inseriti in una banca dati regionali, per innovare a partire dall’esistente.
Istituire Scuole dei Mestieri.
Alimentare il riscaldamento di edifici pubblici con materia prima Bio.
Legge Regionale specifico sui Controlli.
Incentivare la partecipazione di soggetti attivi che vogliano prender parte a sperimentazioni anche scientifiche.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Chiara Pappadà - Facilitatore: Antonia Margiotta
DI COSA PARLIAMO?
Parliamo del senso di comunità, di cultura,di legalità e di sussidiarità orizzontale e verticale.
VISIONI
Quando parliamo di buona vita pensiamo alla salute, senza la salute la buona vita non esiste. Serve prevenzione e una vita sana.
Parliamo anche dei rapporti umani, in riferimento allo stress a cui siamo sottoposti a lavoro, stress per impegni e per responsabilità, quindi sottolineiamo la necessità di una relazione tra persone in modo rilassato.
Per la troppa invidia nei confronti del prossimo, tendiamo alla distruzione quando vediamo qualcosa di positivo nell’altra persona.
Nei nostri temi dobbiamo avere un quadro generale del Salento, territorio caratterizzato dalla bellezza del paesaggio e del paesaggio architettonico , la bellezza si collega al bene comune come le nostre marine. Abbiamo
una vita arricchita dal nostro territorio.
Le criticità sono che mancano le buone pratiche perché manca il senso di comunità, il territorio viene gestito male. Si ha troppa tolleranza verso la bruttezza e in questo dobbiamo educare le nuove generazioni partendo
dalle scuole.
Dobbiamo avere la cultura del vivere la città, fare evolvere la cittadinanza educando alla bellezza e al senso di legalità percepita.
STRATEGIE
Dobbiamo avere una reale programmazione partecipata con i cittadini.
E’ importante la mobilità alternativa, educare ad andare in bicicletta significa inoltre avere dei comportamenti salubri.
Essendo un territorio turistico, è importante mettere in sicurezza la viabilità delle litoranee.
Bisogna riqualificare le periferie, non possiamo concentrarci solo sui centri storici.
Le amministrazioni devono fare rete tra comuni per la tutela della bellezza dei paesaggi e dei beni comuni, per promuovere una partecipazione di cittadinanza attiva, in questo modo si legge il territorio e si costruisce una
mappatura dei bisogni dalla quale far scaturire i programmi delle amministrazioni, abbandonano le vecchie logiche campanilistiche e aprendosi invece alle istanze che vengono dal territorio, secondo un approccio
sistemico.
IDEE
Creare dei premi per i comuni che più promuovono salute attraverso buone pratiche iniziando dalla mobilità sostenibile, trasformando le piste carrabili in piste ciclabili o Aree 30, la percentuale di risparmio indotto da
minori malati in sindrome metabolica, dovrebbe ritornare al Comune virtuoso e previa definizione di un sistema di misurazione condiviso.
Promuovere la valorizzazione dell’associazionismo per cercare di far penetrare l’educazione civica nella società.
Si devono aprire i beni pubblici dismessi restituendoli alla società per un migliore riutilizzo sociale e culturale.
Regolamentare il rapporto tra amministrazione e associazioni attraverso la sussidiarietà verticale.
Attivare dei sistemi di intelligenza per dare consulenza qualificata alle associazioni attraverso un censimento delle competenze, partendo dal territorio per promuovere la partecipazione delle professionalità.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Chiara Pappadà - Facilitatore: Antonia Margiotta
DI COSA PARLIAMO?
Parliamo di senso di comunità, di cultura, legalità e sussidiarietà verticale e orizzontale.
VISIONI
Recupero del patrimonio della periferia e della campagna, recuperare l’ambiente e il paesaggio rurale per farli diventare centri culturali. Armonizzare le aree rurali con le realtà metropolitane.
Stimolare la conoscenza dei luoghi che ci circondano. Far conoscere il proprio patrimonio culturale, paesaggistico, far ritornare l’orgoglio dell’appartenenza e delle nostre radici.
Mettere a valore il patrimonio culturale, paesaggistico, rurale e costiero.
Ci deve essere un coordinamento permanente tra i diversi assessorati per l’implementazione di sinergie tra politiche diverse.
Lanciare iniziative permanenti per l’educazione alla buona vita.
Bilanciamento tra tempo libero e lavoro semplificando i ritmi di vita.
STRATEGIE
In fase pre-progettuale prevedere una concertazione tra tutti gli organismi in modo stabile, definire una metodologia che preveda dei tavoli di lavoro tra tutti gli assessorati che serva ad armonizzare, legare,
razionalizzare il lavoro e il tempo per ottenere risultati efficienti ed efficaci ed evitare la duplicazione o vuoti normativi e progettuali.
Migliorare la comunicazione tra i vari assessorati, ma anche una visione di insieme nella comunicazione con l’esterno.
Una risorsa umana per ogni assessorato che attraverso una piattaforma telematica che interagisca/favorisca la strategia del lavoro di rete.
In qualsiasi legge regionale valutare/implementare l’apporto in termini di B.I.L. ( benessere interno lordo).
IDEE
La sagra degli assessorati con la partecipazione dei dirigenti e funzionari, in sessioni residenziali della durata minima di 48 ore, per lavorare sulle progettualità con una “vision” comune e per creare politiche innovative che
siano realmente rispondenti alle esigenze del territorio. Questa metodologia è opportuno che sia utilizzata sia a livello interassessorile, sia a all’interno dello stesso assessorato.
Un concorso di idee rivolto ai cittadini e alle associazioni per migliorare il livello di benessere, le migliori idee realizzarle e partendo da un progetto pilota che venga poi esteso a tutto il territorio regionale.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Luca Pacella - Facilitatore: Monica Dal Maso
DI COSA PARLIAMO?
Interesse per la cultura e la comunicazione sociale,il cinema,il teatro ed a stabilire connessioni con tutti coloro che producono cultura.
Stabilire una rete di idee nuove sulla cultura e chiedersi in che modo la cultura possa esser un fattore di crescita.Un confronto su ciò che è stata e ciò che è la politica in materia di cultura.
Capire quali possano esser le possibilità reali,le dinamiche di sviluppo culturale. Innovazione e creatività.
La Comunicazione come linguaggio della verità.
Dar vita ad una riorganizzazione dei bilanci e dei sistemi economici e istituzionali.
Connettere le visioni,le idee ed i progetti alle possibilità di bilancio reale.
Una cultura come bene comune,un collegamento coi vari ambiti della società.
Rilanciare la prospettiva internazionale,coltivare rapporti di buon vicinato coi paesi limitrofi a livello culturale.
Cultura come costruzione di un policentrismo,una pluralità di riferimenti culturali.
VISIONI
Valorizzazione delle eccellenze pugliesi.
Promuovere le realtà locali in modo che il progetto di ciascuna realtà sia funzionale ad un progetto più ampio. Dare forza a chi lavora nel territorio.
La politica a sostegno delle realtà che dia qualcosa di concreto e fattivo.
Avere la capacità di intercettare i fondi europei trasversali.
Intercettare i fondi a gestione diretta attraverso un monitoraggio sistematico dei bandi dell’unione europea.
La questione culturale dev’esser ricollegata al concetto di impresa culturale.
Dare importanza al contemporaneo e non solo uno sguardo al passato.
Oggi abbiamo la possibilità di un’indipendenza delle istituzioni.
Avere un fondo che può aiutare può esser un aiuto che non deve esser centralizzato.
In dieci anni si è perso di qualità e le autoproduzioni nel tempo restano migliori.
Creare un equilibrio tra il ruolo del pubblico e del privato nella cultura.
STRATEGIE
Coordinamento delle reti.
Un forum permanente della cultura che si sostanzi attraverso la rete e gli incontri pratici.
Delocalizzare le risorse economiche per la cultura e destagionalizzare gli eventi.
Maggiore coordinamento.
La competenza che venga dall’esperienza e non dal ruolo. Dare maggior valore alle competenze del settore.
Recupero e trasmissione personale dell’esperienza alle nuove generazioni.
Necessità di creare e strutturare una visione di insieme.
Avere la consapevolezza della responsabilità sociale che ha chi fa cultura.
Chi fa cultura connette e crea comunità. Oggi è impensabile un frazionamento della cultura in vari ambiti.
E’ necessario che la cultura diventi un elemento di connessione.
IDEE
Creare un marchio che esporti il made in Puglia in ambito culturale.
Mettere in rete i territori attraverso prassi politiche.
Mediterraneo come grande macroarea culturale.
La politica deve sostenere e promuovere realtà con un contenuto culturale alto.
Sostenere e promuovere realtà che si attivano per lo sviluppo sociale.
Occorre attualizzare il programma operativo regionale che tutt’ora è in stand-by.
Porre in essere una concreta programmazione,pensando alle future generazioni ed ai futuri sviluppi, secondo “Fattori di sviluppo”.
Investimenti razionalizzati.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Luca Pacella - Facilitatore: ds
VISIONI
Implementare i rapporti diretti con i territori e creare una maggiore connessione tra amministrazioni e base sociale.
E’ necessario non più puntare su finanziamenti a fondo perduto, ma dar vita privatamente a un finanziamento della produzione culturale (d’impresa), c on ritorno in cassa pubblica della quota in percentuale degli utili.
Avere un comportamento omogeneo in tutte le regioni nei confronti delle produzioni di carattere nazionale.
Premiare chi fa cultura. Stabilire criteri meritocratici validi per tutti.
La Puglia ha bisogno di raccontarsi attraverso le opere dei suoi uomini di cultura più validi.
Avere una capacità di analisi condivisa e comparativa delle pratiche che vengono da diversi sistemi.
Costruire un sistema di governace pubblica-privata sulla gestione.
Chiarire processi partecipativi alla governance culturale.
Adeguamento con regionalizzazione delle biblioteche provinciali.
STRATEGIE
Investire più che assistere.
Cercare di trarre un profitto sulle produzioni sostenute (es.film) per poter investire il ricavato su produzioni future.
Costituire una cabina di regia che possa facilitare la comparatività di diversi sistemi e valutare la fattibilità di quanto fatto altrove anche nelle nostre realtà.
Coinvolgimento nella governance, dei suddetti progetti, di soggetti che fanno cultura.
Sintonizzare le attività delle agenzie che dovranno adeguarsi ai nuovi indirizzi europei e creare sinergie produttive con il distretto creativo, è necessario un aiuto per il funzionamento e soprattutto per l’investimento.
Passare da agenzie di proprietà pubblica ad agenzie di finalità pubblica. Trasformazione, quindi, della natura proprietaria delle agenzie.
IDEE
Dar vita a sportelli provinciali di informazione sulle azioni e sui bandi regionali.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Angelo De Fortunatis - Facilitatore: Giuseppe Luongo
DI COSA PARLIAMO?
CRISI EDILIZIA E RIPERCUSSIONI NELLE CASE PER TUTTI. PRINCIPALI OSTACOLI: COSTI URBANIZZAZIONE, DIFFICOLTA’ NELLE PROCEDURE.
PROBLEMI E OPPORTUNITÀ NELLA REALIZZAZIONE DEL PUG, COINVOLGIMENTO DEL TERRITORIO NELLA GESTIONE DEL PIANO URBANISTICO.
GAP INFRASTRUTTURALI (MOBILITA’, ACCOGLIENZA) E RIPERCUSSIONI NEL TURISMO. RAPPORTO TRA AGRICOLTURA, EDILIZIA E TURISMO COME MOTORI DI SVILUPPO.
MANCATA RICADUTA NELLA VITA QUOTIDIANA E DELLE PERSONE IN DIFFICOLTA’ NEL VEDERE BENEFICI TANGIBILI DERIVANTI DALL’AZIONE POLITICA.
ADEGUAMENTO DEGLI EDIFICI PUBBLICI IN TERMINI DI SICUREZZA E NEL RENDERLI PIU’ ADEGUATI ALLE FUNZIONI CHE DEVONO SVOLGERE.
MANCATO INTERESSE NEL RISOLVERE PROBLEMI URBANISTICI ( VIABILITA’, ALLOGGI, ECC.) A CAUSA DI INTERESSI DI POCHI CHE PREVALGONO SULL’INTERESSE DELLA COMUNITA’.
DIFFICOLTA’ NEL FARE PREVISIONI E PROGETTUALITA’ A LUNGO TERMINE A CAUSA DELL’INSTABILITA’ POLITICA E AL MUTARE DI INTERESSI PARTICOLARI. CRITERI POLITICI ALLA BASE DELLA SCELTA DEI MEMBRI
DELLE COMMISSIONI URBANISTICHE.
FINANZIAMENTI REGIONALI PER LE DIFFICOLTÀ’ CREATE DALLA NECESSITÀ’ DI DOVER PASSARE DAL MUTUO DA PARTE DELLA BANCA COL RISULTATO DI CREATE UNA DISCRIMINANTE DATA DAL FATTO CHE LA
BANCA CONCEDE UN PRESTITO SOLO A CHI E’ IN GRADO DI DARE GARANZIE FACENDO DI FATTO VENIRE MENO L’INTENTO DEL FINANZIAMENTO CHE DOVREBBE ESSERE DI AGEVOLARE CHI HA MENO RISORSE.
VISIONI
-Puglia regione DI ASCOLTO E VALORIZZAZIONE del territorio intero INTESO NEI SUOI INTERESSI DIFFUSI.
STRATEGIE
- INCREMENTARE LE STRUTTURE TECNICHE DEI COMUNI (SVILUPPO PROFESSIONALITÀ’) AL FINE DI ESSERE IN GRADO DI POTER MEGLIO SPENDERE I FINANZIAMENTI REGIONALI.
PREFERIRE IL RIUTILIZZO E LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI ESISTENTI PIUTTOSTO CHE L’UTILIZZO DI NUOVO TERRITORIO.
– AUMENTARE LA COMUNICAZIONE AI CITTADINI DELLE ATTIVITA’ E DELLE POSSIBILITA’ PREVISTE PER LO SVILUPPO TERRRITORIALE.
IDEE
- FAVORIRE LA FORMAZIONE DEL PERSONALE COMUNALE AL FINE DI RENDERLO PREPARATO A RECEPIRE I BANDI REGIONALI E COMUNITARI.
-FAVORIRE LA POSSIBILITA’ DI AGGREGARE PIU’ COMUNI AL FINE DI CONDIVIDERE LE STRUTTRE TECNICHE PER RENDERLE PIU’ ORGANIZZATE ED EFFICIENTI.
AGEVOLAZIONI ECONOMICHE STRAORDIANARIE ALL’EDILIZIA, ADOTTATE PER POCHI ANNI, PER PROVARE A FARE RIPARTIRE L’ECONIMIA PRIVILEGIANDO GLI IMMOBILI ESISTENTI, AD ESEMPIO CON
L’ELIMINAZIONE O RIDUZIONE TEMPORANEA DELLA BUCALOSSI.
LA REGIONE DEVE AVOCARE A SE’ LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI FINANZIATI MA CHE LE AMMINISTRAZIONI NON PORTANO A TERMINE.
PREVEDERE DA PARTE DELLA REGIONE FORME DI SANZIONI DEGLI AMMINISTRATORI E FUNZIONARI CHE NON PORTANO A TERMINI PROGETTI FINANZIATI, E DARE DI CIO’ COMUNICAZIONE PUBBLICA.
GAZZETTA UFFICIALE DELLE OPERE TERRITORIALI NON REALIZZATE.
PIANO CASA UNICO IN TUTTA LA REGIONE E NON DIVERSO IN OGNI COMUNE.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: - Facilitatore:
DI COSA PARLIAMO?
Abusivismo generalizzato delle marine.
Sanatorie e riscatto dei terreni “Ex Ente Riforma”.
Riqualificazione di aree urbane non munite dei servizi essenziali (fogna, acqua, ecc.) con conseguente scarsa appetibilità turistica e immobiliare.
Responsabilità di chi negli anni non ha controllato permettendo così il dilagare dell’abusivismo.
– Lentezza nell’attuazione dei “piani di recupero”.
VISIONI
- Puglia regione che contemperi gli interessi pubblici e privati per uno sviluppo armonico del territorio.
STRATEGIE
Aumentare l’attenzione nei confronti dei “piani di recupero” per permettere la loro tempestiva attuazione.
Coordinamento tra servizi minimi urbanistici e la valorizzazione economica del territorio.
Incentivare una politica ambientale coerente con lo sviluppo turistico.
Implementazione dell’attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine.
IDEE
Legge regionale che tenga conto della situazione concreta; fornitura dei servizi essenziali (fogna, acqua metano, illuminazione, ecc.) prima di stabilire gli oneri per i cittadini.
Legge regionale che risolva il problema dei proprietari degli immobili costruiti sui terreni “Ex Ente Riforma”.
Commissione ad hoc per lo smistamento dei “piani di recupero” già approvati.
Recupero zona costiera attraverso politiche che incentivino la lotta all’erosione.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: VIRGINIA PANESE - Facilitatore: MARCO GIANNOTTA
DI COSA PARLIAMO?
DEMOCRAZIA COME EFFETTIVO GOVERNO DEL POPOLO; EFFICIENTAMENTO DEL SISTEMA INFORMATICO, TRAMITE INVESTIMENTI INFRASTRUTTURALI SULLA BANDA LARGA
IL DIRITTO NASCE E SI ALIMENTA MEDIANTE LA DEMOCRAZIA E LA CULTURA
DIRITTO DI GENERE, CONDIZIONI PARITARIE DI GENERE
DEMOCRAZIA COME OPPORTUNITA’ UGUALI PER TUTTI I CITTADINI
CITTADINANZA DIGITALE
VISIONI
COLMARE I DIVARI SOCIALI E DI GENERE
COMUNICAZIONE DEMOCRATICA CHE INCLUDA DIRITTI DI CITTADINANZA, LE DIFFERENZE E IL DIVARIO DIGITALE
DEMOCRAZIA BENE COMUNE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA
DIMENSIONE DEL NUOVO CITTADINO DIGITALE
CITTA’ SOSTENIBILI, PULITE E CIVICHE
STRATEGIE
- FORMAZIONE CULTURALE (ALFABETIZZAZIONE E SPECIALIZZAZIONE) CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’INFORMATIZZAZIONE SIN DA PICCOLI, GRAZIE ALL’UTILIZZO DEI FONDI EUROPEI, ANCHE TRAMITE
PARTIRE L’U.S.R. (UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE);
– FAVORIRE UNA MAGGIORE DISCUSSIONE TRA MONDO DEL LAVORO E MONDO DELL’IMPRESA;
– OFFRIRE LE CONDIZIONI PER LA CREAZIONE DI LUOGHI SOCIALI/CULTURALI;
– EDUCAZIONE AL SENTIMENTO DELLA DEMOCRAZIA COME BENE COMUNE;
– AGEVOLARE LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI CITTADINI ALLA GESTIONE E ALLA FRUIZIONE DEI BENI COMUNI;
– EDUCARE E CREARE CONSAPEVOLEZZA, MEDIANTE DETERMINATI STRUMENTI, DELLA CULTURA DELLA DIFFERENZA DI GENERE
– ORDINARE, UNIFICARE E STRUTTURARE LA GESTIONE DELLA DEMOCRAZIA DIGITALE IN PUGLIA, RAZIONALIZZANDO CIO’ CHE GIA’ C’E’;
– SPERIMENTARE LO STRUMENTO DEL VOTO DIGITALE
IDEE
RIDURRE IL DIVARIO DIGITALE PER MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA, CON LA RIDUZIONE DEI TEMPI E DELLE DISTANZE NELLA VITA QUOTIDIANA
PROCESSI DI COMUNICAZIONE
IL CITTADINO ANALOGICO E’ DIVENTATO CITTADINO DIGITALE
COMUNICAZIONE FACILMENTE COMPRENSIBILE PER TUTTI
- LA DEMOCRAZIA ALLA BASE DELLA EQUIVALENZA PIU’ CHE DELL’UGUAGLIANZA;
– LA POLITICA PRENDA IN CORPO LA DEMOCRAZIA, LA POLITICA INCARNI LA DEMOCRAZIA;
– FORMAZIONE SUI DIRITTI DI GENERE, VALORIZZANDO LE DIFFERENZE DI GENERE;
– EDUCARE ALL’UGUAGLIANZA, CONVINCENDO TUTTI CHE SONO UNA RICCHEZZA DA CUI ATTINGERE;
– ACCESSIBILITA’ AL DIRITTO A/DI …
– ALFABETIZZAZIONE ALLE CULTURE DELLA COMUNICAZIONE;
– ACCESSIBILITA’, CHIAREZZA E TRASPARENZA DELLA COMUNICAZIONE DIGITALE;
– EDUCARE ALL’UGUAGLIANZA A PARTIRE DELLE DIFFERENZE E DEL CONTESTO ANTROPOLOGICO D’ORIGINE NEL RISPETTO DELL’AMBIENTE
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: VIRGINIA PANESE - Facilitatore: MARCO GIANNOTTA
DI COSA PARLIAMO?
CITTADINANZA
DEMOCRAZIA INCLUSIVA CHE PARTA DALLA CONOSCENZA
DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
VISIONI
DEMOCRAZIA E’ PARTECIPAZIONE
ATTUALMENTE, DEMOCRAZIA SULLA CARTA E NON NEI FATTI
LA DEMOCRAZIA E’ IL RISULTATO DI UN PROCESSO DI INCLUSIONE, RISPETTO E CONOSCENZA.
LA CONOSCENZA E’ INDISPENSABILE PER SUPERARE IL PREGIUDIZIO E, QUINDI, PER CREARE LE CONDIZIONI PER UN GOVERNO VOTATO ALL’INCLUSIONE E ALL’ASTENSIONE DEI DIRITTI PER TUTTI.
STRATEGIE
FORMARE PRIMA DI TUTTO CHI FORMA E CHI HA UN RUOLO SOCIALE IMPATTANTE
GARANTIRE UNA MAGGIORE PRESENZA SUL TERRITORIO DELLE ISTITUZIONI POLITICHE E DEGLI ATTORI SOCIALI PER INTAVOLARE UNO SCAMBIO CONDIVISO E CONTINUO DI ESPERIENZE, IDEE E PROGETTI.
INCIDERE SULLA SCUOLA, CHE E’ IL PRIMO NUCLEO FORMATIVO SU CUI FONDARE UNA SOCIETA’ CHE ABBIA GLI STRUMENTI PER SUPERARE CULTURALI PER SUPERARE LE DIFFERENZE, ANCHE UTILIZZANDO LO
STRUMENTO LEGISLATIVO (AD ESEMPIO LA LEGGE REGIONALE 19 E IL REGOLAMENTO 4)
COUNSELING DIGITALE DELLE ISTITUZIONI SENZA OUTSOURCING;
POTENZIARE IL WEB 2.0 DA PARTE DELLA POLITICA
IDEE
DIFFERENZA TRA ITALIA ED EUROPA CON RIFERIMENTO ALLE COMPETENZE DIGITALI (NO PEC, NO PAGAMENTI ELETTRONICI)
COERENZA DELLA POLITICA, DELLE ISTITUZIONI (LAICHE E CATTOLICHE) NEL REALIZZARE QUANTO SI PROMETTE, COME PREMESSA DI QUALSIASI UTILE PARTECIPAZIONE ATTIVA.
LA DEMOCRAZIA SI REALIZZA NELLO SCAMBIO INTERSETTORIALE DELLE ESPERIENZE, NELL’INCONTRO DELLE DIVERSE COMPONENTI DELLA SOCIETA’ (LE ISTITUZIONI DOVREBBERO INCONTRARE I CITTADINI)
PER COLMARE IL DEFICIT DI PARTECIPAZIONE
REALIZZARE TUTTE QUELLE AZIONI CHE CONCRETIZZEREBBERO LA DEMOCRAZIA IN FORMA COMPIUTA
COINVOLGIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI PER GARANTIRE UNA MAGGIORE PARTECIPAZIONE DEL CITTADINO ALLE DECISIONI.
IL PARERE DEL CITTADINO DEVE ESSERE VINCOLANTE.
MAGGIORE MERITOCRAZIA NELLE SCELTE DELLA POLITICA.
FORMAZIONE: E’ LO STRUMENTO ATTRAVERSO IL QUALE SI TRASFERISCONO LE COMPETENZE E DETERMINA IL SUPERAMENTO DELLE DIFFERENZE.
ASCOLTO DEL CITTADINO DA PARTE DEGLI OPERATORI DELLA P.A.
INFORMAZIONE CHE SI INSERISCE NEL PROCESSO DI FORMAZIONE
IMPLEMENTARE LA FORMAZIONE PER IL SUPERAMENTO DELLE DIFFERENZE; PER RECUPERARE I DEFICIT SOCIALI; PER DIVENTARE CITTADINI EUROPEI
MONITORARE LE ESIGENZE E ADEGUARE LA FORMAZIONE AI REALI BISOGNI DEI TERRITORI.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: lucia coluccia - Facilitatore: wanda lograno
DI COSA PARLIAMO?
parliamo di:
– energia e esportazioni visto che in puglia siamo i maggiori esportatori italiani di energia;
– riforma del titolo V della Costituzione: attualmente al vaglio delle Camere, prevede di togliere la competenza legislativa concorrente alla Regione; Renzi ha proposto un referendum in tema, pertanto, si apre la
discussione: cosa pensa la Puglia della riforma del titolo V della Costituzione?
– facciamo un “giro di tavolo” per cercare le “parole cardine” relativamente a cosa pensiamo noi cittadini della riforma del titolo V della Costituzione;
– eccellenze: in questo momento, a livello strutturato, la Puglia è avanti rispetto alle altre regioni del sud. Parliamo di eccellenze.
- parliamo delle competenze sottratte alla Regione dalla riforma del titolo V; queste competenze saranno riattratte nell’alveo del legislatore nazionale;
– parliamo della parte buona della società pugliese;
- ci vuole un cambiamento sistemico: i settori economici vanno incentivati per passare dalla piccola impresa alla media impresa.
– favorire le produzioni ecocompatibili.
- pensiamo alla grande industria che utilizza energia per risparmiare ai danni dell’ambiente;
– partire dall’energia, in modo da ottenere sviluppo economico ecocompatibile.
siamo l’unica regione “sfruttata” a livello energetico: veniamo utilizzati solo per produrre energia buona, che non utilizziamo per il nostro territorio.
il trasporto pubblico, se cresce e si sviluppa, deve garantire anche tutti coloro che lavorano nel trasporto privato.
VISIONI
- turismo strutturato, con investimenti ecocompatibili; in questo quadro la Regione deve aiutare gli imprenditori non solo con il danaro, ma mettendo a disposizione del territorio incentivi di varia natura.
l’Ilva è stato il peggiore esempio di distruzione ambientale, il nostro territorio deve tornare a essere uno dei territori più “puliti” d’Italia.
STRATEGIE
dobbiamo creare una rete di sportelli sul territorio per evitare il monopolio dei tecnici di un dato settore, e dare la possibilità a tutti i cittadini e a tutti gli esperti di partecipare ai processi decisionali regionali.
- puntiamo sulla coesione sociale, e sulla trasversalità dei settori non su una concezione dei settori economici “a compartimenti stagni”;
– sui fondi europei strutturali bisogna capire che cosa vuole fare la Regione, puntiamo sull’olivicultura, settore per troppo tempo emarginato in favore di altri, come ad esempio il vitivinicolo ecc..;
– gli ulivi necessitano di prospettiva e ricerche scientifiche costanti ed esclusivamente dedicate ad essi.
- i boschi di ulivi vanno protetti, nei nuovi piani di sviluppo rurale l’olovicultura è stata tagliata fuori. la Regione, invece, ha un ruolo determinante in materia.
– in un piano di sviluppo rurale l’olivicultura deve essere considerata al pari della viticultura, dobbiamo approfittare del problema xilella anche come occasione per ripensare alla nostra agricoltura, in termini di qualità e
aggregazioni di produttori.
IDEE
- il turismo necessita di infrastrutture; le politiche regionali devono applicare le indicazioni europee, secondo cui gli investimenti devono essere trasversali tra tutti i settori.
– Serve un sistema che competa con altri sistemi regionali;
- interveniamo sulle emergenze ambientali, attraverso riconversioni energetiche.
– la politica deve fare sue le istanze ambientali: è assurdo che la scelta della puglia come approdo tap non abbia avuto un parere politico condiviso e preventivo. La tap è stata percepita come un’emergenza e non come
un’opportunità.
– le istituzioni locali hanno spesso le “mani legate” rispetto alle infrastrutture di interesse nazionali;
- la trasversalità tra i settori può migliorare la qualità di vita e aumentare il lavoro.
– le esportazioni sono eccellenze, in passato gli imprenditori hanno intrecciato rapporti con i paesi vicini, non solo del mediterraneo.
– la Regione deve porsi il problema dell’accessibilità ai finanziamenti e, successivamente, deve misurare la produttività dei finanziamenti erogati.
– dobbiamo immaginare una accessibilità che vada oltre il tecnicismo di alcuni.
– creare sportelli sul territorio che guidino gli imprenditori nell’accesso ai finanziamenti.
- in tema di ulivi, dobbiamo caratterizzare le esportazioni e, più in generale, i prodotti; dobbiamo capire quali sono i mercati che “tirano” la domanda e come si orientano.
– Potenziare la Ricerca per caratterizzare sempre di più il nostro olio e le nostre produzioni, per renderli unici.
– trasporto pubblico del salento: abbiamo varie aziende di trasporti private che hanno dato lavoro ai cittadini salentini: non bisogna “spiazzare gli investimenti privati”, pensando solo al pubblico.
- la Regione deve rivendicare le sua prerogative costituzionali in tema di gestione del territorio, sollevando il conflitto di competenze con lo Stato centrale innanzi alla corte Costituzionale, con riferimento al problema
dellaTAP.
– inoltre, la Regione deve far valere la sua competenza in materia di sicurezza e salute del territorio, impugnando dinanzi alla Corte costituzionale il procedimento di approvazione del progetto TAP, per la mancata
applicazione in tema della legge Seveso.
– ci sono delle aree inquinate della Puglia che devono essere bonificate.
La Regione deve farsi carico delle istanze dei cittadini per le bonifiche.
– Proposte per il futuro: la Regione deve elaborare un piano per la produzione energetica diffusa, che crei al contempo occasioni di lavoro.
- le Istituzioni non conoscono quello che di nuovo si sta muovendo a livello internazionale in materia di energia, dobbiamo strutturarci meglio per cogliere a pieno tutte le opportunità.
– aumentare le ricadute sul territorio delle energie alternative prodotte in Puglia, anche per abbassare il livello di co2 sul territorio, facendo “sistema” tra tutti gli operatori privati e pubblici del territorio.
– le eccellenze sono di due tipi: territorio e persone, la Provincia di Lecce ha messo in campo entrambe le eccellenze.
– il territorio pugliese e il Salento non sono fatti solo di bellezza arte e cultura, dobbiamo valorizzare tutto il resto.
– fare cultura nelle scuole, per aumentare nei cittadini la “consapevolezza della cosa pubblica”.
– dobbiamo partecipare alla sviluppo energetico.
– gli atti pianificatori regionali, con particolare riferimento a quello energetico, devono essere comprensibili per tutti i cittadini e non solo per i tecnici.
– le infrastrutture energetiche devono essere accettata dai cittadini solo se utile a migliorare le condizioni ambientali esistenti sul territorio, mai se favoriscono il contrario.
– la Regione dovrebbe costruire una partecipazione democratica sulle scelte energetiche.
– edilizia ambientale, urbanizzazione delle coste (e delle campagne) ci sono sensibilità diverse in tema: non solo con riferimento a TAP, ma ad una serie di altri problemi progettuali simili.
– turismo significa esportare idee e offrire continuità, il territorio deve concorrere al miglioramento della qualità di vita dei cittadini e devono esserci dei limiti rispetto a quello che un singolo cittadino può fare. Per questo
ci vuole educazione al senso civico, rispetto al territorio: l’educazione deve partire dalle scuole, le nostre politiche sono frutto della nostra cultura.
– non c’è solo il problema della TAP ma anche della “strada 275″: sono troppi anni che se ne discute e milioni di euro sprecati; per sbloccare queste opere bisogna interpellare i cittadini potenziali utilizzatori, chiedere loro
quali sono i tratti importanti e quali quelli di cui si potrebbe fare a meno.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: lucia coluccia - Facilitatore: Giuseppe rotondo
DI COSA PARLIAMO?
voglio parlare di energia ed economia; piano energetico e di una strategia che punti al risparmio energetico e a portare vantaggi per le “tasche” dei consumatori.
eccellenze e sviluppo e recupero del territorio .
efficientemento energetico nei centri abitati.
moneta corrente, parliamo di credito.
STRATEGIE
i centri cittadini devono essere formati sulle nuove energie disponibili.
promozione delle idee imprenditoriali ecosostenibili, smart.
La regione deve promuovere le idee e i progetti anche sperimentali con coraggio, se tendono allo sviluppo economico e alla sostenibilità
la politica della regione deve incentivare in qualche modo la produzione di energia, trovare il modo per produrla a basso costo.
dobbiamo valorizzare e conoscere le nostre eccellenze con l’internalizzazione di queste e poi brevettarle con un marchio apposito.
partecipazione dal basso: serve una democrazia attiva per prendere le decisioni in tema di grandi opere energetiche, sulle quali devono pronunciarsi i cittadini
Servono orti urbani a costo zero per coltivare e autoprodurre prodotti agricoli.
Bisogna promuovere il famoso km 0 e imporre alle multinazionali presenti sul territorio di produrre sul territorio.
garantire una presenza regionale più attiva nei rapporti tra gli operatori economici che lavorano sul territorio, anche le multinazionali.
la regione deve accompagnare gli imprenditori a creare relazioni con i paesi esteri e aiutarli a costruire rapporti economici proficui
individuazione di alcune eccellenze da prmuovere all’estero
mobilità elettrica: diffusione di una rete per la ricarica elettrica al fine di sviluppare un’industria delle mobilità elettrica, mettendo in relazione i grandi operatori del settore.
la mobilità elettrica è a costo zero per cui c’è un risparmio evidente per i cittadini
IDEE
partendo dai temi scelti dobbiamo riuscire a raggiungere determinate finalità.
gli strumenti per quanto riguarda l’efficientamento energetico sono prima di tutto la cultura e la formazione a partire dalle scuole.E’ necessaria una cultura del risparmio energetico.
serve una politica dell’incentivazione intelligente del risparmio per il pubblico, prima ancora del guadagno per il privato.
la politica non deve avere una impostazione settoriale, la politica deve coordinare e implementare tutta la filiera energetica
In puglia abbiamo due eccellenze: turismo e agricoltura. serve un progetto che si ispiri non ad un singolo settore, ma che sia di ampio respiro e inglobi entrambe le nostre eccellenze.
bisogna pubblicizzare e patrocinare i progetti innovativi per quanto riguarda l’energia
l’assessorato all’urbanistica deve lavorare insieme all’assessorato all’ambiente.
la regione deve integrare ambiente e turismo.
la Regione deve avere la capacità di coordinare il turismo e l’agricoltura.
fino ad oggi le politiche agricole sono state pessime, i fondi strutturali sono stati mal spesi, dobbiamo incentivare anche chi vuole far partire nuove realtà industriali e non solo le realtà già esistenti.
abbiamo troppi terreni abbandonati , dobbiamo distinguere i territori ad alto potenziale agricolo ed incentivare le industrie agricole.L’economia è un moltiplicatore, perché è un settore che dà lavoro agli altri.
trovare una formula che sia appetibile per produrre energia sostenibile, le detrazioni sono poco convenienti, deve esserci un ritorno economico per i privati.
il governo regionale deve garantire continuità con chi decide di fare progetti start up che rischiano il tracollo.
per l’agricoltura una proposta è creare un marchio pugliese, un brand che possa scavalcare i confini nazionali per essere competitivo all’estero.
l’assessorato all’agricoltura sta già lavorando per la creazione di un marchio che caratterizzi il made in puglia nel settore agricolo.
esportazione, noi vendiamo un’eccellenza dobbiamo dettare le regole del prezzo, senza influenze dall’estero.
la regione non deve erogare sussidi, ma creare progetti a costo zero per creare dei ponti tra le nostre eccellenze pugliesi e le eccellenze estere, anche grazie al supporto della Regione.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Diego Dantes - Facilitatore: Roberto Bellotti
DI COSA PARLIAMO?
Quali Azioni debba intraprendere la Regione per consentire ai giovani un accesso più facile ai Fondi Europei
Strumenti utili: Interconnessioni e reti d’informazione tra Assessorati, Scuole e Università ed Imprese
- rapporti tra Regione Puglia ed attori culturali ed economici del terrritorio;
– organizzazione degli assessorati regionali e delle procedure di gestione dei fondi diretti ed indiretti dell’Ue;
– Problematiche scolastische ed emergenze del settore;
– Trasparenza, meritocrazia e competenza per la gestione della cosa pubblica.
VISIONI
Programmazione Ue 2014-2020, orientata verso i bisogni e le necessità delle famiglie
Il Futuro della Regione Puglia si gioca sull’Interconnessione tra Turismo, agricoltura, ambiente, sviluppo sostenibile ed occupazione giovanile.
Istituzione di Cabine di Regia, per mettere in realzione competenze e conoscenze, al fine di creare un tessuto sociale basato sull’interdisciplinarietà
Interconnessione e Fomazione attente alla realtà ed ai bisogni dei territori.
Istituzione di una Task force e di un Laboratorio regionale per il supporto all’accesso dei Fondi Europei c.d. “diretti”
Politiche di censimento ed inclusione delle eccellenze presenti nei diversi settori
Bisogna ridurre la distanza tra Università e mondo del lavoro: oggi, troppo spesso, c’è un grande distanza tra i due mondi.
Sviluppo delle competenze e delle capacità. Ricerca dei bisogni del territorio. Valutazione attenta della Regione Puglia sulla qualità della formazione erogata dai soggetti accreditati e dagli Enti preposti alla formazione.
Verifica dei rapporti tra enti di formazione ed imprese.
una Puglia più Europea e più aperta all’internazionalizzazione
La Regione Puglia valorizzi e protegga maggiormente le proprie eccellenze, il proprio territorio e le proprie tradizioni.
Una Puglia più attenta e più inclusiva ai bisogni delle famiglie e alle categorie svantaggiate.
Una Puglia più in rete, dove si incentiva la collaborazione tra i diversi attori presenti (lavoro in rete)
Una Puglia strettamente collegata con i Paesi vicini, sfruttando l’appartenenza della nostra regione alla cultura euro-mediterranea
Mettere a valore le competenze ed eccellenze del territorio
STRATEGIE
Formazione e Scuola:
-presenza nelle scuole della figura professionale dello Psicologo (vedere legge regionali Abruzzo)
– semplificazione e digilitazzazione del progetto Diritti a Scuola
– alternanza scuola e lavoro con previsione di borse di studio adeguate
– trasferimenti regionali relativi all’edilizia scolastica relativi alla sicurezza da destinare direttamente alle scuole
Formazione e Scuola: portare la banda ultraveloce per accesso alla rete anche nelle scuole
Nell’ambito della formazione, la Regione, in fase di progettazione dovrebbe adottare strumenti, anche digitali ed interattivi, stabili, per la raccolta dei fabbisogni strategici dei diversi territori.
Migliorare la piattaforma interattiva del portale Sistema Puglia. Implementare il sistema di monitoraggio dell’efficacia ed efficienza degli enti di forma.
Istituzione di Tavoli di concertazione permanenti tra enti di formazione, enti pubblici di ricerca, Università imprese e Regione.
Deburocratizzazione e semplificazione dei bandi. Migliorare i siti istituzionali della Regione per renderli più chiari e trasparenti
Istituzione di un Ufficio Placement interconnesso con la partecipazione di Università, mondo delle imprese e Regione Puglia. L’Ufficio deve essere finalizzato a ridurre la distanza tra mondo del lavoro e le imprese.
Migliorare il servizio di placement delle Università pugliesi.
Separazione chiara tra chi scrive i bandi regionali e chi gestisce i procedimenti di selezione dei progetti e valuta le proposte. Investire sulle competenze di chi redige i bandi. Maggiore aderenza, nella forma e nei contenuti,
dei bandi regionali ai modelli europei. Maggiore semplificazione nella redazione dei bandi, in modo tale da avere maggiore corrispondenza tra le richieste del bando e gli obiettivi che si vogliono raggiungere
Nel mondo della scuola maggiore attenzione ai bambini dislessici e con problematiche relative all’apprendimento.
IDEE
Investimenti regionali diretti al mondo universitario, al mondo della ricerca e quello della formazione.
Migliorare l’accesso ai Fondi Europei da parte della Regione Puglia attraverso l’istituzione di una Task Force permanente e operativo, per supportare le associazioni di categoria, le imprese, i privati e le scuole alla scrittura
dei bandi comunitari e delle proposte progettuali.
l’accesso ai fondi regionali dev’essere garantito ad una pluralità di attori, senza predeterminare le agenzie ed i macrosoggetti attuatori, che creano di fatto una situazione di monopolio nella gestione e nella distribuzione
dei fondi.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Diego Dantes - Facilitatore: Roberto Bellotti
DI COSA PARLIAMO?
- Ruolo della Regione Puglia per accesso ai fondi europei in termini di formazione specialistica agli operatori del settore;
– rapporto tra formazione e territorio;
– trasmissione e salvaguardia dei saperi e delle professioni nelle famiglie.
– ruolo centrale della Regione Puglia per supportare formazione e ricerca nel settore dell’agricolutura;
– valorizzare la connessione tra il mondo delle imprese e la formazione.
VISIONI
- controllo dei fondi destinati alla formazione, dal punto di vista qualitativo e quantitativo. maggiore razionalizzazione di tali fondi.
- la formazione non è proporzionata alle necessità delle impprese, quindi, bisogna verificare rigorosamente gli esiti della formazione in termini di occasioni di lavoro generate.
– ci vuole un impegno della Regione Puglia a supportare le persone formate attraverso progetti specifici in impieghi corrispondenti alla formazione ricevuta;
– scuola: connessione tra le diverse discipline; portare una visione multidisciplinare della formazione.
– scuola come processo di formazione basato sul bello e non solo sull’utile;
- interconnessione tra scuola, famiglia e studenti: scuola come luogo di condivisione del sapere
- Formazione e Fondi Europei: migliore valutazione delle esigenze del territorio, cheè l’elemento aggregante tra formazione e fondi europei.
– Importanza del ruolo dell’Università e della formazione a tutti livelli.
– La Regione Puglia deve valorizzare al meglio le vocazioni territoriali e culturali anche in rispetto alla formazione, razionalizzando le risorse in questo senso.
valorizzazione della formazione extrascolastica e professionale
- migliorare la capacità della Regione Puglia nella gestione e nell’utilizzo dei finanziamenti europei anche attraverso di buone prassi, come il progetto Open Coesione
– Massima tracciabilità degli esiti dei finanziamenti e delle opere effettuate
Chiarire ed eventualmente ridefinire il ruolo dei distretti tecnologici e produttivi della Regione Puglia
La Regione Puglia deve supportare la valorizzazione e la trasmissione dei saperi e dei lavori tradizionali alle nuove generazioni
STRATEGIE
La Regione Puglia deve supportare i progetti realizzati sia per quello che riguarda le risorse umane, sia per quello che riguarda il mantenimento delle infrastrutture
Con riferimento alla formazione si devono calibrare i corsi di studio già esistenti verso specializzazioni che rispondono alle reali esigenze del territorio, ad esempio il settore agricolo in questo momento non ha copertura
nei corsi di laurea dell’ Università del salento.
La Regione Puglia deve supportare con forza gli Istituti secondari di formazione professionale in ambito agricolo
Incentivare la formazione extrascolastica e professionale in ambito agricolo
Rendere i distretti produttivi e tecnologici autonomi, da un punto di vista economico e gestionale
La Regione Puglia deve supportare la creazione di start up, sia rendendo disponibili know how e spazi, sia facilitando il subentro di nuovi soci/lavoratori in aziende che sarebbero destinate alla chiusura. Il tutto dovrebbe
avvenire durante il percorso di formazione universitaria.
Implementare e migliorare la formazione agli operatori delle P.A. locali e delle scuole per l’accesso ai fondi europei
IDEE
la Regione Puglia deve attuare un’analisi dei fabbisogni presenti sul territorio in termini di occupazione ed attuare progetti di formazione collegati ai fabbisogni del territorio
Analisi accurata dei fabbisogni occupazionali dei territori per progettare al meglio gli interventi formativi.
Supportare la formazione specialistica direttamente all’interno delle aziende
- la Regione Puglia supporti non solo creazione di nuove opere ed infrastrutture con i fondi eurpei ma anche il loro avvio ed il loro mantenimento
Poichè il settore agricolo è strategico nel territorio salentino, la Regione Puglia si deve far carico dell’avviamento di un polo di eccellenza di ricerca e formazione universitaria nel settore agricolo.
Le strutture della Regione Puglia devono dotarsi di unità esperte in progettazione europea, in modo tale da poter realizzare i progetti attraverso finanziamenti della programmazone 2014-2020
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Melissa Massaro - Facilitatore: Davide Mancino
DI COSA PARLIAMO?
La discussione viene avviata con la presentazione dei candidati, che spiegano il motivo della propria partecipazione all’iniziativa. Durante la discussione emergono le visioni dei ragazzi, che sottolineano le problematiche
che i giovani devono quotidianamente affrontare.
lavoro e opportunità, problema di accesso al credito dei giovani
problema del trasporto e dei servizi per gli studenti universitari
giovani ai vertici politici
Bandi europei
VISIONI
bisogna creare opportunità politiche per i giovani, promuovendo la meritocrazia in politica; i giovani che scelgono di dedicarsi alla politica non devono godere di raccomandazioni di sorta.
Troppa burocrazia che privilegia le aziende e distrugge l’attività delle associazioni, che vengono bloccate dalle amministrazioni locali durante la presentazione di bandi (esempio: bollenti spiriti).
Le amministrazioni locali non devono essere un ostacolo per le associazioni; bisogna aumentare il tasso di legalità delle amministrazioni locali, spesso corrotte.
STRATEGIE
bisogna creare opportunità di lavoro, i pugliesi devono avere la possibilità di scegliere se restare in Puglia, senza essere costretti ad abbandonare la propria terra e la propria casa, a causa della carenza di opportunità
lavorative.
incentivare la partecipazione attiva dei cittadini alla vita delle istituzioni, mediante la valorizzazione e la creazione di realtà che attirino i giovani in politica.
Per raggiungere obiettivi utili bisogna far risorgere le associazioni: c’è bisogno di una partecipazione concreta da parte dei giovani.
Maggior controllo durante il procedimento di formazione dei bandi pubbici, anche attraverso la nomina di commissari che possano controllare i procedimenti nella loro fase attuativa.
Istituire la figura di un garante che possa effettuare controlli, programmati e non, sulle stazioni appaltanti degli enti locali che emettono i bandi e sulle aziende che li vincono.
1. Sburocratizzazione (semplificazione nella pubblicizzazione dei bandi);
2. Istituzione di sportelli territoriali della Regione, che informino i cittadini delle opportunità di finanziamento presenti sul territorio.
IDEE
- migliorare l’efficienza dei servizi pubblici (inefficienza di trenitalia cit.);
concentrare gli sforzi della Regione su tre macroaree:
partecipazione, formazione e creazione delle opportunità.
- favorire una maggiore divulgazione delle opportunità che offre il territorio, soprattutto per i giovani che spesso non le conoscono;
Dare l’opportunità ai giovani di riunirsi attraverso una scuola politica e formarsi, creando più partecipazione. (esempio l’ associazione “De Club” presente a Bari con Decaro).
fiducia nella partecipazione attiva. Valorizzazione delle realtà ( esempio il Parlamento Regionale dei Giovani), ( posizione maggioritaria).
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Melissa Massaro - Facilitatore: Davide Mancino
DI COSA PARLIAMO?
Bandi europei.
Partecipazione dei giovani.
Rappresentanza della politica giovanile.
Esperienza lavorativa post-università.
VISIONI
La discussione ruota intorno all’ interesse giovanile alla partecipazione politica. Viene posta una domanda :” Sarebbe il caso di introdurre una quota di rappresentanza giovanile?”.
Il Parlamento dei Giovani è una realtà limitativa che esclude una precisa porzione di popolazione, i cosiddetti “neet”.
Non si giunge ad un accordo riguardo il vincolo di proposta di idee provenienti dal parlamento giovanile. La maggiore criticità è il dubbio sulla reale rappresentanza incarnata dal parlamento giovanile.
La seconda criticità riguarda il fatto che al momento il Parlamento Giovanile sia chiuso a studenti universitari e giovani lavoratori.
Realtà devastante che si presenta ai neo-laureati, i quali vengono sfruttati e sottopagati.
STRATEGIE
Stanziare maggiori risorse economiche per le organizzazioni che promuovono la formazione politica e culturale dei giovani, tramite borse di studio, alloggi gratuiti e convenzioni con gli enti pubblici come l’università.
Imporre una soglia minima di rappresentanza di under 35 nelle varie liste elettorali ( esempio : quote rosa).
Creare sportelli informativi sulle opportunità di finanziamento per migliorare le modalità di accesso ai bandi europei.
Aprire il Parlamento Regionale dei Giovani a tutte le realtà scolastiche ma soprattutto a tutti i giovani ( pensiero minoritario).
Lavoro di cooperazione e concertazione tra enti pubblici per risolvere il problema della partecipazione dei giovani alla vita politica, istituendo ad esempio un forum territoriale da parte della regione in collaborazione con i
comuni ( forum semestrale giovanile). In questo modo si potrebbe aprire un confronto diretto tra i giovani e la politica.
IDEE
Maggiore presenza dei giovani negli organismi, ad esempio un collgamento concreto tra il parlamento regionale dei giovani ed il parlamento vero e proprio.
La possibilità di portare in Parlamento le proposte raccolte nel parlamento giovanile.
Come bisogna proporre alle istituzioni le istanze dei giovani?
I giovani devono dimostrare una forte presenza fisica all’interno della società e delle istituzioni dando così la risposta a tutte le problematiche giovanili. Per far questo bisogna che essi si inseriscano in questo spazio
politico in modo autonomo e con la propria forza .
La rappresentanza si ottiene allargando il bacino di opportunità alla rappresentanza.
Si discute intorno alla possibilità di imporre vincoli agli organismi istituzionali, come il parlamento regionale, ad una quota fissa/minima di partecipazione giovanile.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Vincenzo Carbone - Facilitatore: Maria Grazia Manco
DI COSA PARLIAMO?
Investimenti.
Imprenditorialità.
Innovazione.
Identità.
VISIONI
Puglia che innovi e valorizzi le proprie identità, i propri vantaggi competitivi in un contesto globalizzato e cavalchi l’attuale rivoluzione industriale.
E’ stata evidenziata una criticità fondamentale: l’assenza di comunicazione e di collegamento tra RICERCA, FORMAZIONE e IMPRESA.
STRATEGIE
DISTRETTO CULTURALE INNOVATIVO quale modello di sviluppo del territorio che, partendo dal basso, colleghi il mondo dell’impresa con Università e altri centri di ricerca, attraverso interventi che valorizzino le indentità
del territorio.
INVESTIRE SULLA FORMAZIONE a tutti i livelli, per formare delle alte professionalità che siano impegnate nelle imprese del territorio.
FOCUS SUL CLIENTE, per sviluppare la relazione più proficua tra innovazione, ricerca e impresa.
CREARE UNA NUOVA GOVERNANCE DI IMPRESE, superando il problema della piccola dimensione dell’Impresa, attraverso i DISTRETTI, le RETI DI IMPRESA e favorendo la CAPITALIZZAZIONE e l’ACCESSO AL CREDITO.
INNOVAZIONE intesa come nuova idea del Territorio Salentino.
IDEE
Creare una sinergia tra i nostri maggiori settori di sviluppo e ricerca e formazione.
Puntare su i nostri vantaggi competitivi del territorio.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Vincenzo CARBONE - Facilitatore: Maria Grazia MANCO
IDEE
Creare una migliore sinergia tra formazione e impresa dove il fine è l’innovazione per dare efficienza e continuità al sistema di sostegno pubblico.
Partenariato tra pubblico e privato utilizzando gli strumenti previsti dall’Art. 120 del TUEL.
Agevolare l’accesso al credito della PMI Pugliesi attraverso la costituzione di un “consorzio FIDI Regionale” che possa garantire al sistema bancario investimenti produttivi e crediti per liquidità.
Incrementare, finalizzare e divulgare i dottorati industriali, cofinanziati da imprese o consorzi in funzione delle loro esigenze per favorire il dialogo tra mondo della ricerca e mondo dell’imprenditoria.
Promuovere l’internazionalizzazione dei prodotti identitari della Regione Puglia attraverso la calendarizzazione di eventi presso la Fiera del Levante e altre Fiere territoriali in cui le imprese potranno intervenire per
incontrare buyers internazionali.
Alleggerimento i vincoli burocratici grazie all’innovazione tecnologica.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: LORENZO DURANTEVALERIA CAROLI' - Facilitatore: VALERIA CAROLI'
DI COSA PARLIAMO?
Il Tavolo Jolly è sostanzialmente uno sdoppiamento del Tavolo S2.
Argomenti trattati: sanità, economia sanitaria, piano ospedaliero, eccellenze sanitarie regionali, liste d’attesa, problematiche inerenti le gare d’appalto legate alla sanità pubblica, marketing sanitario interno (pubbliciizzare
strutture e “vendere” il prodotto).
VISIONI
Bisognerebbe migliorare l’assistenza e l’accoglienza nei confronti del paziente, facendolo sentire quasi a casa. Ci dovrebbe essere un confort alberghiero, che metta a proprio agio i pazienti, accompagnato indubbiamente
da una competenza medica.
Adozione di un sistema unico di misurazione e valutazione delle performance delle aziende sanitarie
Bisognerrebbe creare un fascicolo sanitario elettronico.
Valenza regionale di graduatorie e concorsi fatti da AASSLL, AAOO ed IIRRCCCCSS ed obbligo di utilizzo delle stesse per nuove assunzioni e
revisione della normativa per l’accreditamento delle strutture sanitarie, ovvero rielaborazione dei requisiti e dei modelli organizzativi e di verifica
Ridefinizioine dei ruoli e delle responsabilità delle professioni sanitarie nei processi assistenziali (consulta delle professioni sanitarie).
Le risorse umane sono indispenabili in sanità, le più importanti (80% della sanità).
Organizzazione LEA.
Sapere prima e quindi arrivare preparati alle verifiche.
Rafforzare reparti e centri che già viaggiano sull’onda dell’eccellenza. Decentrare in maniera mirata.
Pretendere dalle strutture sanitarie private una collaborazione attiva, anche sulle emergenze, in modo da aiutare ed alleggerire le strutture.
I professionisti devono essere sempre motivati con risorse a propria disposizione.
Le aspettative e la professionalità vanno sempre salvaguardate.
Bisogna motivare con ambienti stimolanti, senza troppi intoppi burocratici e amministrativi, e puntare sempre all’eccellenza con risorse umane affiancate da eccellenti risorse non umane.
Depressione di cultura della professione medica.
Sponsorizzare e realizzare la facoltà di medicina a Lecce, essendoci anche gli spazi adatti in modo da valorizzare anche l’intero territorio e dare lustro all’università del Salento.
Presidi ospedalieri diffusi sul territorio (pronto soccorsso d’eccellenza che riescano a dislocare con cognizione di causa i pazienti) ed eccellenze dislocate a coprire l’intero territorio.
In aree geografiche omogenee avere punti di riferimento per poter salvaguardare e salvare il paziente. L’intero territorio deve avere una rete di collaborazione attiva deve poter soddisfare le esigenze del paziente.
Bisogna dare a tutti i professionisti la possibilità di lavorare con il privato. Non è giusto che il medico che lavora in ambiente ospedaliero sia facilitato anche nel privato… (non tutti i partecipanti condividono questo
concetto)
non è vero che la spesa della sanità è data dai farmaci e dai pazienti, ma sulla politica poco attenta agli sprechi e diseconomie ( es. costo dell’energia non alternativa; blocco della mobilità passiva extraregionale; aumento
dei costi assicurativi per difetto di qualità delle prestazioni; chiusura degli ospedali).
STRATEGIE
Fare un IRCS istituto di ricerca applicato alla medicina e per
preparare la professionalità medica d’eccellenza
creare poli di altissimo livello per consentire al paziente confort, professionalità e la giusta accoglienza (che oggi sono carenti e sono motivo di malasanità ed evasione dei paienti fuori regione).
Primari e reparti d’eccellenza. Bisogna dividere i compiti tra le strutture. Programmare gli interventi programmabili e assorbire le emergenze delocalizzando nelle varie strutture.
IDEE
Per poter avere un risparmio bisognerebbe avere un controllo maggiore sugli aiutanti dei professionisti ( segretarie e sprechi vari, mancato controllo della spesa).
Ripristinare gli organici, stabilizzare il precariato, non più precari nella pubblica amministrazione, tempo indeterminato con concorso pubblico.
Limitare gli incarichi temporanei per i dirigenti del II livello, fare subito tutti i concorsi per le posizioni vacanti di dirigente medico di II livello,
TUMORI: potenziare i sevizi di epidemiologia nelle asl con personale che possa annoverare esperienza di ricerca universitaria; potenziare la rete di monitoraggio di ARPA Puglia.
Richiedere anche per strutture private/accreditate che effettuano diagnosi un nucleo di valutazione del rischio chimico.
Creare un percorso assistenziale che accompagni il paziente dalla fase acuta alla fase di handicap attraverso strutture specializzate e attraverso la riabilitazione previdenziale e attraverso la fase di menomazione
(riabilitazione ambulatoriale). Bisogna quindi avere più strutture specializzate per ogni singola fase.
Occorre differenziare i flussi assisteniali secondo linee produttive differenziali EMERGENZA/URGENZA da una parte, ELEZIONE (malattia acuta non urgente) dall’altra.
Stabilire la divisione dei compiti e mantenerla.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: LORENZO DURANTE - Facilitatore: VALERIA CAROLI'
DI COSA PARLIAMO?
LEGALITA’.
Lavoro.
VISIONI
Chi è sottoposto ad indagine o chi è rinviato a giudizio dovrebbe essere sospeso da incarichi pubblici. La prescrizione non è più ben vista e sopportabile . Regole più ferree anti corruzione.
Un partito, una coalizione, una lista dovrebbe avere un codice etico deontologico, ci dovrebbe essere un codice di autoregolamentazione interna per non incappare in errori irreversibili.
La giustizia e la politica dovrebbero viaggiare su linee parallele.
La politica è la parte più onesta della società (per assurdo).
Le riforme si dovrebbero fare quando la situazione economica del Paese lo consente. Il jobs act doveva essere fatto in un momento più felice sul piano economico nazionale.
Poco turismo fuori stagione.
STRATEGIE
Creare un codice etico vuol dire partire dal basso, dagli elettori, cambiando comportamento. Dagli elettori deve partire l’esempio di onestà e legalità.
Deve cambiare la mentalità sui lavoratori e dei lavoratori. Bisogna estinguere la precarietà. La flessibilità deve essere vista come opportunità e non come precarietà.
Bisognerebbe istituire un minimo salario diviso per categorie lavorative.
Il reddito percepito deve essere congruo al lavoro ed alla formazione fatta nel percorso di studi e crescita.
Lo stato di sussidiarietà, dovrebbe solo dare il tempo necessario a trovare un nuovo lavoro, non dovrebbe assolutamente essere sfruttato per intero.
Destagionalizzare e riuscire ad attrarre i turisti nelle stagioni non estive.
IDEE
Nell’ambito del codice etico già esistente bisognerebbe seguire la linea dell’opportunità.
La regione dovrebbe stimolare l’autoimpiego. Dovrebbe aiutare con strumenti adeguati chi vuole investire e creare lavoro.
Per creare le professionalità che abbiano competanza del territorio bisognerebbe puntare ad aprire facoltà universitarie piu adatte al territorio (facoltà di agraria, scienze del turismo)
Creare delle opportunità lavorative alternative.
Creare valide alternative allo studio utilizzando le grandi risorse territoriali.
Crescere personalmente (imparando lingue e diventando quanto più professionali possibile) per far crescere la qualità dei servizi.
Bisognerebbe creare le condizione per attrarre i turisti. Quindi, per far ciò, bisogna creare figure professionali in tutti i campi legati al turismo e non improvvisare con la sola esperienza personale; bisogna adeguare i
prezzi, i trasporti incentivando tratte low cost e non solo.
Aumentare i servizi di controllo nei confronti di cittadini immigrati e di imprenditori locali per ovviare a spiacevoli situazioni di sfruttamento lavorativo territoriale.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Andrea Ambrosino - Facilitatore: Giuseppe Morgese
DI COSA PARLIAMO?
Efficienza amministrativa.
Efficienza e sviluppo.
VISIONI
Ridisegnare gli enti territoriali.
Migliorare turismo e mobilita’
Migliorare l’efficienza amministrativa
STRATEGIE
Incentivare unioni di comuni e aree vaste.
Incentivare la creazione di STU.
Accelerare i processi di sviluppo.
Creare una piattaforma di linee guida, un’authority dell’efficienza.
Migliorare le infrastrutture di comunicazione e di mobilità.
Mobilità integrata.
Dotazione di infrastrutture utili per accelerare il processo decisionale.
Unica delega strutturata sui fondi europei.
Pianificazione urbanistica su ambiti più ampi.
IDEE
Accordi per facilitare le aggregazioni dal punto di vista dei servizi.
Aumentare il personale degli uffici tecnici.
Accorpare gli uffici tecnici migliorandone la qualità.
Ridefinire i confini economici.
Economie di scala.
Utilizzare meglio gli strumenti urbanistici.
Standardizzare i software amministrativi.
Aumentare la partecipazione nel meccanismo decisionale con strumenti precisi e irrevocabili.
Migliorare la formazione del personale amministrativo, purchè non comporti un incremento di tasse.
I manager pubblici devono essere professionisti del settore.
Attuare la Legge Regionale sulla fusione di comuni.
Incentivare gli ambiti territoriali ottimali.
Potenziare il ricorso ai costi standard.
Requisiti di legalità più stringenti trasparenti per i partecipanti ai bandi di gara.
Maggiore coordinamento tra regione ed enti locali a livello territoriale: ufficio provinciale della regione.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Andrea Ambrosino - Facilitatore: Giuseppe Morgese
DI COSA PARLIAMO?
Organizzazione regionale.
Piccoli comuni e aree vasta.
Controlli statali sulla regione.
VISIONI
Maggiore integrazione tra le strutture regionali.
Incentivazione di piccoli comuni e aree vaste.
Incentivare i controlli statali sulla regione.
Monitorare i parametri di efficienza regionale.
STRATEGIE
Programmazione, obiettivi e risultati chiari.
Puntare sulla comunicazione e sulla formazione dei vantaggi delle diverse forme di aggregazione.
Maggiore trasparenza nei bandi di gara.
Centralizzazione degli appalti nelle strutture di aggregazione.
Incentivare le consultazioni con le realtà comunali.
Riduzione del digital divide.
Adozione delle cabine di regia.
Più norme statali di principio per evitare frammentazioni.
Maggiori ricorsi ai green public procurement.
Pianificazione territoriale su scala di area vasta.
Abbandono della politica delle (sole) emergenze.
Maggiore possibilità di pianificazione attuativa.
IDEE
Applicazione dei modelli di qualità.
Maggiore comunicazione interna.
Creazione di un piano regionale di sviluppo.
Adozione di ulteriori criteri oggettivi nella redazione dei bandi e nella loro attivazione.
Controllo ex post della gestione dei bandi.
Maggiore programmazione statale.
Infrastrutture maggiormente integrate (es. porti) per evitare duplicazioni ed essere maggiormente concorrenziali.
Maggiori controlli e sanzioni per i comportamenti viziosi.
Pianificazioni sul lungo periodo e meno politiche d’improvvisazione.
Formazione che segua i sistemi di gestione.
Limiti di mandato nei piccoli comuni per i responsabili di settore.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Andrea Russo - Facilitatore: Andrea Ciardo
DI COSA PARLIAMO?
Città Campagna
Mare Montagna
Equità Territoriale
Giustizia Sociale
VISIONI
Lo sviluppo territoriale non può prescindere dal fare rete.
Mettere la regione nelle condizioni di supportare lo sviluppo territoriale.
Coordinamento fra regione ed enti istituzionali ed economici.
Attuazione delle linee guida nazionali in materia di equità territoriale e di giustizia sociale.
STRATEGIE
Definire nuovamente le risorse del programma 2014/2020, la regione deve essere capace di intercettare tutti i bisogni necessari.
Migliorare l’informazione interna degli enti locali.
Unioni di comuni realmente funzionanti ed efficienti.
La regione deve facilitare un ritorno alla tradizione che la proietti nel futuro.
Favorire la ricerca e lo studio, nei diversi settori di interesse, e ridefinire i criteri di rassegnazione dei fondi regionali.
Necessità di ascolto tra istituzioni e tra istituzione e cittadino.
Ruolo delle università non solo didattico.
IDEE
Decentrare la sede della nostra regione.
Costruire una rete fissa di comunicazione fra i diversi enti.
Forum di verifica e di proposta utilizzando le figure istituzionali del territorio.
Dare spazio con diversi finanziamenti mirati a start up che rispondano realmente ai bisogni di ogni territorio, delle “start up dal basso”.
Tavolo di concertazione tra i vari Gal, Puglia Promozione ed altri enti per un unico sviluppo promozionale della Puglia.
Task force regionale inter-assessorile che governi e definisca una strategia unica per l’erogazione e l’utilizzo dei fondi a disposizione.
Condivisione di servizi fra comuni.
Fusione dei comuni può e deve essere una risposta al problema dell’emarginazione politica.
Le università hanno un compito sociale devono formare il “capitale umano” per riutilizzarlo sul territorio e non disperderlo.
Decentrare la sede della nostra regione nel senso più “politico” del termine
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Carmen Simini - Facilitatore: Pasquale Urso
DI COSA PARLIAMO?
La Puglia e il Salento come terre d’accoglienza e di permanenza degli immigrati.L’immigrazione non deve essere considerata sotto un profilo patologico,ma bensì come una risorsa per il nostro territorio,in questa
prospettiva il Mediterraneo svolge un ruolo strategico di interscambio culturale tra i popoli.L’obiettivo principale che le politiche sull’immigrazione devono perseguire è quello di favorire un’integrazione effettiva degli
immigrati,i quali in tal modo si sentiranno parte attiva della nostra comunità.In altri termini risulta indispensabile promuovere delle politiche strutturali funzionali a superare il concetto ” d’emergenza” e di sviluppare dei
processi che consentano all’immigrati di essere “un’identità”.
VISIONI
Normalizzazione dei rapporti sociali con i paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Piena integrazione economica,culturale e degli immigrati
Pacificazione delle aree di crisi.
Sviluppo dell’integrazione nell’area del Mediterraneo.
Una comunità consapevole ed informata in grado di favorire i processi d’immigrazione.
Favorire la pacificazione delle aree in crisi.
Favorire i processi di conoscenza e reciprocità nei processi d’inclusione.
STRATEGIE
Istituzione di un assessorato all’immigrazione ed alle politiche del Mediterraneo,con competenze multidisciplinari al fine di rispondere alle diverse necessità integrative e d’interazione.
Sostenere il sistema Puglia nell’interazione economica e sociale con i paesi del Mediterraneo.
Nel prossimo QSR è necessario che la regione Puglia si faccia portavoce della necessità di sviluppare politiche d’inclusione degli immigrati e d’incentivazione dei mercati del Mediterraneo nei confronti dell’UE.
IDEE
Promuovere ed attivare delle strategie di normalizzazione sociale ed economica degli immigrati nel nostro territorio.
Incentivare le politiche culturali presenti sul territorio e con le comunità degli immigrati.
Promuovere il sostegno per i centri d’accoglienza, in grado di offrire una formazione professionale agli immigrati.
Sviluppare le relazioni fra il nostro territorio e tutte le realtà presenti nel Mediterraneo,in maniera continuativa e partendo dagli elementi d’affinità tra i popoli
Promuovere progetti formativi e didattici nelle scuole,funzionali a perseguire l’integrazione dei bambini stranieri nel nostro territorio.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Carmen Simini - Facilitatore: Pasquale Urso
DI COSA PARLIAMO?
La Puglia e il Salento come piattaforme d’interazione continentale ed europea.
Lo sviluppo della nostra economia è direttamente proporzionale all’adozione di strategie di mercato in grado di cooperare con i paesi del Mediterraneo.
VISIONI
Il Salento come piattaforma terminale continentale ed europea.
Assenza di valide strategie di mercato.
STRATEGIE
Nel quadro del Quadro strategico regionale (Qsr),valorizzare in termini di sviluppo, sia come area terminale della piattaforma europea,sia come l’inizio di una piattaforma mediterranea.
Risulta necessario attuare un programma di specificazione e identificazione delle potenzialità del nostro territorio, in funzione dell’attuazione delle scelte strategiche da attuare.
Incentivazione dei programmi transfontalieri.
Incentivare progetti di scambio e di mobilità per il trasferimento di competenze,esperienze e buone pratiche.
Valorizzazione degli immigrati, attraverso programmi di mediazione interculturale.
Riconoscimento dei titoli formativi degli immigrati.
Partecipazione dei migranti all’elaborazione dei progetti che riguardano l’immigrazione.
IDEE
Al fine di valorizzare ed incentivare il mercato del nostro territorio,risulta indispensabile potenziare il sistema d’infrastrutture,costruendo in tal modo un ponte tra la nostra economia e quella dei paesi del Mediterraneo.
Valorizzare gli strumenti di cooperazione fra la nostra regione ed i paesi del Mediterraneo, attraverso uno scambio di conoscenze,di esperienze e di buone pratiche di management.
Valorizzare le competenze dei migranti al fine di incentivare lo sviluppo delle azioni di cooperazione con i paesi di provenienza.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Marcello SergiMaria Mangiatordi - Facilitatore: Maria Mangiatordi
DI COSA PARLIAMO?
Ha scelto questo tavolo perché ho interesse nella tematica e fare proposte attinenti alle politiche del lavoro.
Ha scelto questo tavolo perché ritiene di voler dare un contributo sulle opportunità del nostro territorio al fine di attivare circuiti virtuosi di natura economica e sociale.
Ha scelto questo tavolo con l’interesse di dare un contributo relativo alla programmazione e all’occupazione mettendo a valore le esperienze che ho maturato negli anni.
Ha scelto questo tavolo perché ritiene di voler dare un contributo sulle opportunità del nostro territorio al fine di attivare circuiti virtuosi di natura economica e sociale.
Ha scelto questo tavolo perché vorrebbe dare un contributo, a partire dalla sua esperienza,affrontando le tematiche del lavoro sommerso, disoccupazione, al fine di abbandonare un’ottica emergenziale e individuare
interventi strutturati che risolvano il problema anche con dispendio di minori risorse economiche.
Ha scelto questo tavolo perché interessata all’aspetto amministrativo in quanto amministratore locale. Spesso la PA ha difficoltà a rispondere alle esigenze del cittadino quando pone problematiche occupazionali.
Ha scelto questo tavolo perché interessato al discorso relativo alla semplificazione dei rapporti fra cittadino, PA e open data.
Ha scelto questo tavolo perché da amministratore locale è preoccupata dell’occupazione giovanile. Aumentano anche nei nostri comuni i casi di suicidio giovanile per disoccupazione. Vorrebbe dare la sua visione in merito.
VISIONI
Creare dei riferimenti scientifici su beni e servizi da produrre tenendo conto anche della situazione internazionale.
Una visione relativa ad infrastrutture adeguate e nel rispetto dei criteri ecologici (autostrade, ferrovie, aereoporti e porti) che accorcino le distanze fra Nord Italia e Europa. Il Salento è difficile da raggiungere sia come
scambio di merci che di persone.
La pubblica amministrazione deve creare lavoro dando in affidamento servizi a cooperative ed a associazioni in modo da favorire il lavoro giovanile.
Riabilitare il concetto di lavoratore.
Democrazia work in progress che viaggi alla velocità costante della legalità sul campo della terra e dell’agricoltura.
Creare occupazione prendendosi cura del territorio.
Il lavoro nero che si colora di legalità.
STRATEGIE
Piano di monitoraggio degli obiettivi a medio e lungo termine del programma e della situazione economica partendo dalla situazione attuale e superando le criticità.
Un utilizzo migliore dei fondi europei e nazionali: un fondo ben utilizzato, diventa sinonimo di creazione e lavoro.
Intervenire con una normativa che permetta di detassare e favorire con strumenti ad hoc una logica di affidamento di servizi pubblici a cooperative e associazioni.
Rivisitare il sistema di monitoraggio e di controllo di ciascun segmento istituzionale, per quanto di sua competenza.
Potenziare le politiche di start up giovanili. Puntare a politiche lungimiranti per la valorizzazione della agricoltura, della terra e dell’ambiente. Tenere dentro il mondo dell’università e della ricerca.
Approntare un piano straordinario che istituisca un nucleo su tutto il territorio regionale per controllare il territorio e, in caso di danni, ripristinare lo stesso. ( Es: rischio idrogeologico; strada che si danneggia a seguito di
pioggia) .
Puntare ed elaborare politiche di formazione destinate al datore di lavoro e lavoratori.
IDEE
Partire dalla salvaguardia dell’ambiente che può creare economie virtuose con beni e servizi, mettendo a valore formazione e istruzione.
Maggiori investimenti per la creazione di nuove aziende e maggiori opportunità alle stesse: riduzione del fisco regionale, dell’Irap e dell’addizionale regionale creando in questo modo sviluppo e occupazione.
Incentivare le Cooperative per scuolabus e altri servizi.
Diminuire la tassazione per le cooperative e ridurre i costi che la pubblica amministrazione deve sostenere per affidare siffatti servizi alle cooperative.
Maggiori controlli della DTL/DPL, soprattutto in settori delicati come agricoltura e nei settori in cui si ricorre spesso al lavoro migrante.
Vigilare su meccanismi di convivenza dei vari stakeholders del sistema.
Estendere il contratto indeterminato a tutele crescenti anche per la pubblica amministrazione.
Aumentare i collegamenti tra regione, scuola e università.
Ripartire dalla gestione del territorio con buone prassi, preservando l’ambiente ed evitando fenomeni come quello della Xylella per cui il Salento “pianeta degli ulivi” venga seriamente danneggiato.
Favorire strumenti di attivazione di start up giovanili.
Creare lavoro tramite il monitoraggio e il ripristino del territorio.
Fare formazione ad hoc alle imprese, per far comprendere al lavoratore, che lavora in un assetto di legalità, al fine di lavorare meglio e produrre di più.
Creare un ufficio dei diritti, presso gli enti locali che spieghi ai lavoratori i propri diritti. Spesso i lavoratori, in particolare i giovani, hanno paura di rivolgersi a sindacati e altre realtà similari per verificare le proprie
condizioni di lavoro. Un ufficio presso un ente locale farebbe sentire più libero il lavoratore.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Marcello Sergi - Facilitatore: Maria Mangiatordi
DI COSA PARLIAMO?
Ha scelto questo tavolo per l ‘interesse alla tematica e per avere opportunità a fare proposte attinenti alle politiche del lavoro.
Ha scelto questo tavolo perché ritiene di voler dare un contributo sulle opportunità del nostro territorio al fine di attivare circuiti virtuosi di natura economica e sociale.
Ha scelto questo tavolo perché vorrebbe dare un contributo, a partire dalla sua esperienza,affrontando le tematiche del lavoro sommerso, disoccupazione, al fine di abbandonare un’ottica emergenziale e individuare
interventi strutturati che risolvano il problema anche con dispendio di minori risorse economiche.
Ha scelto questo tavolo con l’intereresse di dare un contributo relativo alla programmazione e all’occupazione mettendo a valore le esperienze che ho maturato negli anni.
Ha scelto questo tavolo perché, in quanto giovane, vorrebbe dare il suo contributo alla difficile questione della disoccupazione giovanile.
VISIONI
Europamia: i fondi comunitari come leva di sviluppo e di opportunità di lavoro giovanile.
Comodato d’uso di idee/ progettazione da parte di privati in favore della pubblica amministrazione.
Una nuova concezione dei centri per l’impiego.
FormAmministrazione: la formazione degli amministratori locali in maniera sistematica e programmata.
STRATEGIE
Creazione e potenziamento delle strutture regionali e locali (presso comuni o unioni di comuni o centri per l’impiego) che si occupino della trasmissione di informazioni sui fondi nonché supporto tecnico e burocratico per
l’accesso agli stessi anche tramite il ricorso alla figura del project manager.
Privati (singoli o gruppi) possono dare il loro progetto da utilizzare da parte della PA per candidarsi ad un bando ( questo soprattutto per superare il gap della PA di assenza di risorse umane e finanziarie per la
progettualità), in caso di approvazione del bando, il privato può beneficiare di un coinvolgimento diretto nella realizzazione del progetto.
Auspicare un passaggio di competenze nella gestione dei centri per l’impiego in capo alla regione, al fine di migliorare la qualità del servizio erogato.
Puntare alla formazione degli amministratori locali per evitare che importanti occasioni di sviluppo del territorio anche in termini di lavoro e occupazione siano perse a causa della non conoscenza da parte degli
amministratori.
IDEE
Istituzione di un albo di project manager per la consulenza progettuale per finanziamenti comunitari.
Scuole di formazioni permanenti per amministratori locali che puntino soprattutto a migliorare le competenze ed ad acquisire know-how specifico.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: - Facilitatore:
DI COSA PARLIAMO?
Accessibilità e sostenibilità del paesaggio con riferimento alle periferie e alle coste.
VISIONI
Parlando di qualità della vita, in relazione al tema del paesaggio, si accenna alla necessità di politiche mirate alla sostenibilità e all’accessibilità dei luoghi pubblici.
Con riferimento alla fruibilità dei servizi si ha una visione del Salento come di una città policentrica.
Unioni e fusioni dei comuni come soluzione obbligatoria.
Riqualificazione delle periferie che non sia semplicemente riqualificazione dei luoghi, ma che agisca anche e soprattutto socialmente affinché non sia riquilificazione vana.
Abbattimento di limiti culturali legati al pregiudizio favorendo l’integrazione fra i centri urbani e le periferie.
Necessità di investire, oltre che sulla memoria e sulle tradizioni, anche nelle innovazioni affichè il Salento non sia solo la terra della tarantella.
STRATEGIE
Con riferimento alla riqualificazione delle periferie, si accenna alla necessità di coinvolgere le persone nel processo riqualificativo, bisognerebbe renderle parte attiva di tale processo.
Creare dei contatti e delle comunicazioni costanti attraverso una rete di uffici che creino sinergia nel e tra il territorio.
Destagionalizzare il turismo riqualificando le aree attrattive presenti nei vari comuni, dedicando maggiore cura al fine di renderle maggiormente attrattive.
IDEE
Istituzione di uffici con referenti territoriali per risanare il gap comunicativo con le periferie.
Un rete di accoglienza a basso costo attraverso l’integrazione e la riqualificazione delle strutture già esistenti (caselli e stazioni ferroviarie).
Mentre, con riferimento alla realtà regionale, si ritiene necessaria maggiore programmazione e meno gestione.
Metropolitana di superficie sul territorio nella città di Lecce.
Miglioramento della rete ferroviaria della Sud-est.
Occorre sforzarsi di promuovere il territorio e le eccellenze, sia con riferimento ai prodotti sia ai luoghi, provando ad attrarre finanziamenti assicurando una selezione stringente e minuziosa del prodotto promosso.
Evitare che le risorse vadano a finanziare prodotti e situazioni non eccellenti e non producano nulla per lo sviluppo del territorio e per le persone.
Con riferimento al tema delle persone si discute della necessita di selezionare la classe dirigente attraverso meccanismi di partecipazione attiva dal basso e una formazione che sia funzionale allo sviluppo del nostro
territorio. Si accenna al bisogno di far sentire i cittadini al centro del processo decisionale e programmatico attraverso strumenti di democrazia partecipata che siano però effettivamente utilizzati dalle istituzioni ai fini
propri dello strumento e non a fini meramente propagandistici, strumenti come la sagra del programma periodicamente riproposti nel territorio potrebbero tornare utili.
Maggiore rapporto tra gli enti locali e le università, nella gestione dei servizi nei vari comuni al fine di valorizzare le personalità maggiormente meritevoli e garantire ai comuni l’utilizzo dei migliori cervelli.
Valorizzazione del “paesaggio umano” inteso come risorsa umana.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Gianluigi Cesari - Facilitatore: Stefano Rocca
DI COSA PARLIAMO?
Rifiuti, cultura e formazione.
Problema amianto e difficoltà nell’attuazione del Piano Regionale.
Istituzione di un regime di raccolta differenziata.
Rapporti fra aziende e istituzioni.
Distanza fra ricerca e reale fabbisogno di ricerca del territorio.
Partecipazione nella scelta delle progettualità.
Istituzione di commissioni per la valutazione dei progetti di ricerca.
Analisi dei fabbisogni di innovazione basate sulla reale comprensione delle caratteristiche medie delle PMI.
Sistemi di controllo della tracciabilita’ dei rifiuti
Riuso, Rigenerazione e Ricerca applicata.
VISIONI
No rifiuti, più risorse, migliorare il riuso. E’ importante la cultura, la consapevolezza e la formazione dei cittadini sul problema dei rifiuti. La ricerca è fondamentale per il miglioramento dell’impatto ambientale. La ricerca
deve considerare la Puglia come la nuova California.
Maggiore sinergia fra ricerca, innovazione e impresa
STRATEGIE
Un ambiente pulito richiede riciclo, compostaggio e riduzione dei rifiuti. A Monte Morciano, ad esempio, utilizzano la casa dell’acqua per ridurre l’uso delle bottiglie di plastica.
La formazione nelle scuole è fondamentale per la conoscenza delle problematiche e il miglioramento dei comportamenti. E’, inoltre, fondamentale formare i cittadini sul problema dell’amianto.
L’assenza di discipline come l’educazione civica ha comportato una minore consapevolezza del bene comune.
La formazione, però, deve essere rivolta anche agli adulti e alle istituzioni.
Un’ ulteriore strategia potrebbe consistere nell’elaborare progetti con l’Unione Europea per incentivare il riuso dei rifiuti.
L’ auto-censimento dei materiali contenenti amianto è indispensabile per favorire la futura bonifica con agevolazioni nei finanziamenti.
E’ necessario ridurre l’influenza delle lobby nelle scelte strategiche della gestione di rifiuti.
Creare Task force per definire modi e metodi per ottimizzare la ricerca.
Favorire le strategie per il riutilizzo negli appalti pubblici del materiale da riutilizzare.
Rafforzare la messa in sicurezza delle infrastrutture per la ricerca.
Continuare la strategia di finanziamento regionale delle aziende.
Migliorare il ciclo dei rifiuti liquidi Acquedotto Pugliese.
IDEE
Riconvertire gli impianti di biostabilizzazione in impianti di compostaggio.
Finanziamento UE per facilitare impianti di compostaggio puri, senza gestione/digestione anaerobica.
Compostaggi decentrati di quartiere.
La differenziata deve tendere al rifiuto zero.
Compostaggio con produzione di biogas rappresenta un problema ambientale.
Favorire piccoli impianti di produzione di Biogas da 100 kw per decentrare la produzione.
Il limite dell’ impianto a biomassa per funzionare continuativamente deve attrarre sostanza anche da altri territori.
Gli impianti devono essere giustificati da presenza potenziale di sostanza.
Migliorare la razionalizzazione e la gestione degli impianti.
Favorire la diffusione delle compostiere familiari per intercettare organico.
La Provincia di Lecce ha molta possibilità di usare compostaggio familiare per le caratteristiche urbanistiche dei comuni.
Incentivi per la diminuzione dei rifiuti.
Incentivare isole ecologiche.
Per lo smaltimento dell’amianto, è possibile ridurre i costi se si creano convenzioni con le istituzioni locali.
Favorire l’istituzione di commissioni per valutare la ricerca, la composizione di referi qualificati, evitando la presenza di funzionari regionali senza competenza e favorendo il coinvolgimento di giovani ricercatori
nell’istruttoria.
Rafforzare la rete di divulgazione e disseminazione nel territorio regionale delle competenze e delle innovazioni, utilizzando un censimento dei ricercatori che hanno avuto esperienze nella redazione e approvazione dei
bandi comunitari.
Creare una scuola di formazione per la progettazione comunitaria.
Predisposizione dei bandi tenendo presente i fabbisogni del territorio.
Sostituire tranciabilità (SISTRI) cartacea dei rifiuti con tecnologie avanzate con uso GPS.
Applicare nuove tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti, ad esempio come l’amianto che viene denaturato con sistemi di riutilizzo di matrici organiche (come il siero del latte).
Costituzione di una cabina di regia fra assessorati, per facilitare la sinergia nelle scelte strategiche per la ricerca.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Gianluigi Cesari - Facilitatore: Stefano Rocca
DI COSA PARLIAMO?
Rapporto fra ricerca e territorio per favorire innovazione.
Compostaggio decentrato e tecnologie di rigenerazione.
Rigenerazione dei materiali.
Problema della gestione dei rifiuti pericolosi. Sindrome Nimby e microdiscariche nelle campagna.
Limite nell’operatività degli enti di controllo gestione dei rifiuti.
Chimica in agricoltura e gestione dei rifiuti dei contenitori.
Corretta informazione per impedire la strumentalizzazione e la disinformazione.
Costi dell’ecotassa dei rifiuti pericolosi.
Capacita’ di gestire i rifiuti km zero.
Ricerca applicata: disgregazione della fibra di amianto attraverso l’utilizzo del siero di latte.
VISIONI
Puglia proiettata verso rifiuti zero.
Ricerca finalizzata alla gestione dei rifiuti.
STRATEGIE
Razionalizzazione e facilitazione della gestione locale del rifiuto.
Riutilizzo del materiale di scarto edile.
Produzione di beni di consumo ideati in progettazione per consentire il riciclo al 100%.
Migliorare il sistema dei controlli.
Rafforzare la rete di conoscenze diffuse sui rifiuti.
Favorire la ricerca sulla trasformazione dei rifiuti pericolosi come l’amianto.
Qualificare la divulgazione delle informazioni per prevenire fenomeni di disinformazione.
IDEE
Gestione dei materiai riciclabili e decentrabili in parte della filiera. Vetro e alluminio possono essere pre-lavorati prima del conferimento a centri di stoccaggio favorendo, in questo modo, l’economia locale.
Innovazione nella tracciabilità della produzione dei cittadini nella raccolta differenziata con il conferimento di “badge”.
Realizzare beni immobili con materiale riutilizzato da inerti e da macerie.
Attuare la norma per la riutilizzazione del bitume rigenerato, nella gestione degli asfalti stradali.
Vuoto a rendere per le bottiglie di bevande in vetro.
Rigenerazione dei materiali tecnologici come i computer.
Favorire la creazione di organi di controllo non influenzabili da nomine politiche o rafforzare l’ARPA nei mezzi e negli organici.
Riduzione dei costi dell’ecotassa per i rifiuti pericolosi in modo da facilitarne il conferimento ed evitare fenomeni di abusivismo.
Utilizzo di impianti sperimentali per la trasformazione dei rifiuti di amianto in materie prime innocue per la soluzione degli stoccaggi.
Creazione di Agenzia Regionale per la gestione dei “materiali riciclabili” che si occupi delle strategie di gestione unificata degli appalti applicata nel settore.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Marco Cazzorla - Facilitatore: Ferdinando Margherita
DI COSA PARLIAMO?
Sistemi infrastrutturali.
Sostenibilità, Sviluppo, Suolo.
VISIONI
Interconnessione e mobilità, più veloce e funzionale, nei trasporti e nei trasferimenti: trasporti più accessibili e funzionali. Infrastrutture ed energie ad impatto zero, compatibili con il “marchio Salento”. Per una Puglia più
pulita ed ancora più bella, in cui ci sia più spazio per turismo e lavoro.
STRATEGIE
Razionalizzare i mezzi infrastrutturali per renderli più sostenibili con l’ambiente e con una migliore qualità della vita: differenziazione del sistema dei trasporti, migliorando ed ottimizzando la rete ferroviaria locale e
creando una piattaforma di piccoli “HUB” con sistema di snodo- navette; sfruttamento di fonti energetiche alternative “ad impatto zero”; secondo una parte del tavolo, non condivisa da tutti, è necessaria un’eliminazione
di “Scuola Volo” di Galatina, senza trasformarla da base militare in base civile.
E’ necessario potenziare e migliorare i porti presenti sul nostro territorio (non dimenticando quello di San Foca) rendendoli più accoglienti per i turisti e adatti alle navi di maggiori dimensioni (non da crociera),
aumentando anche le dimensioni delle banchine. Occorre, inoltre, valorizzare le risorse del nostro territorio da un punto vista culturale, ambientale e paesaggistico; è necessaria la salvaguardia della cultura, della tecnica
contadina e artigianale in modo tale che diventi un polo di attrazione economico per il nostro territorio.
Ferma opposizione dell’insediamento di “TAP”, comunque e dovunque, perché le guerre per accaparrarsi fonti di energia fossile sono inscindibili ed interconnesse. Qualora non si potesse evitare il suddetto insediamento,
cercare di realizzarla scegliendo un sito di approdo che provochi un minimo impatto ambientale ed economico e che sia sicuro per le popolazioni locali.
IDEE
Investire maggiormente su ricerca ed università, in particolare, nel settore innovazione tecnologica, finalizzata all’utilizzo ed allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili; a tal fine, sono necessari l’indipendenza
energetica e l’affrancamento dai carburanti fossili, attraverso lo sviluppo di sistemi locali di accumulo energetico. Occorre, in particolare, rendere autosufficiente il territorio, partendo dalle singole comunità e realtà locali.
Fondamentale è l’opera di informazione su queste tematiche con la creazione, a livello comunale, di sportelli per la consulenza.
Bisogna, inoltre, sollevare un conflitto di attribuzioni e di competenze Stato- Regione, in tema di sicurezza ambientale (Legge Seveso), dinnanzi alla Corte Costituzionale.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Marco Cazzorla - Facilitatore: Ferdinando Margherita
DI COSA PARLIAMO?
Sistemi infrastrutturali, sostenibilità, sviluppo e suolo.
VISIONI
Un servizio pubblico di trasporti in grado di sostituire effettivamente la scelta delle autovetture private.
Preliminare è l’eliminazione del “gap”, a livello di trasporto pubblico, tra Bari ed il “Grande Salento”.
La valorizzazione della mobilità, dei trasporti e dei servizi, fondamentali per il settore turistico, è necessaria per lo sviluppo del nostro territorio .
“Oliveti wi-fi”: rendere la banda larga accessibile in ogni luogo.
STRATEGIE
Creare una direttrice principale, o su gomme o su rotaie, tra l’aereoporto del Salento e il Capo di Leuca, integrata da ramificazioni secondari più capillari (pubbliche o private) di trasporti economicamente accessibili,
sostenibili e innovativi.
Rendere il più capillare possibile la “banda larga”.
Applicare la direttiva (terzo pacchetto energia) già recepito dall’ordinamento nazionale.
IDEE
Trasporto pubblicamente sostenibile mediante forme innovative (“Bla bla car”, “Pronto bus” ecc..).
Migliorare la rete mediante la capillarizzazione della banda larga al fine di consentire la fruibilità di altri servizi.
Non si deve realizzare infrastruttura alcuna, di impatto ambientale, anche solo dubbio o potenziale, senza preventivo ed espresso consenso della comunità interessata.
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: wanda lograno - Facilitatore: Fedora Anzivino
DI COSA PARLIAMO?
Intervengono al presente tavolo:
– primario ospedaliero pubblico che vuole dare contributo sul tema sanitario perché la Puglia ha da farsi perdonare molte cose e tante altre da farne;
– medico ospedaliero, con visioni sul futuro della Facoltà di medicina nel salento; sul volontariato in sanità; e vuole avanzare proposte in merito;
– pediatra con progetti sullo sviluppo delle competenze emotive nelle scuole;
– sicurezza e legalità: tramite la voce di un pensionato, che oggi dedica parte del proprio tempo in attività di supporto; una testimonianza dissonante dalla maggioranza in tema di territorio e sicurezza;
– primario in pensione con ruolo operativo all’interno della struttura “Dream”, creata per sopperire all’assenza della facoltà di medicina e alle discrasie tra ospedali siti nei diversi territori, creando percorsi di sussidiarietà
al fine di migliorare i servizi e contenere i costi
– ex paziente, testimone sulla propria pelle di episodi di malasanità e al contempo di grandi eccellenze, oggi impegnato nel monitoraggio della sanità in Puglia, tramite un’associazione creata appositamente che si occupa
di ammalati e del trauma center
– giornalista GdM, mi occupo di comunicazione aziendale e ho un sogno: riuscire prima della pensione a vedere che in Puglia oltre alle visioni di partiti ed amministratori si possa giungere ad un “modello” che funziona.
– biologo, lavoro sulle infezioni trattate a livello ospedaliero;
– economista sanitario, lavoro con altre regioni per la creazione di indicatori sanitari in modo da consentire ai cittadini di partecipare alla definizione della qualità dei servizi e non solo subirne i disagi;
– dirgente fecondazione assistita con formazione internazionale, mi occupo di continuismo e programmazione ospedaliera; da venticinque anni legata alla qualità del servizio e non alla politica ed ai sindacati;
– cardiologo medico ospedaliero propongo di avvicinare l’assistenza agli anziani ed il progetto proposto è l’assistenza cardiaca;
– dipendente amministrativo, propongo l’umanizzazione delle cure, attraverso l’utilizzo di metodologie sconosciute da Roma in giù (medicina narrativa);
– medico di famiglia, presidente di un’associazione che coordina i medici di famiglia, coordino il progetto Leonardo sugli scompensi dovuti al diabete, propone metodi innovativi di trattamento di tale patologia;
– presidente di cooperativa sociale, si occupa di cure socio sanitarie, in particolare, delle dipendenze patologiche da portare all’attenzione di interlocutori certi e fissi, piuttosto che di interlocutori in continuo cambiamento
in Regione.
VISIONI
- Istituire la facoltà di medicina del Salento;
– sanità vicina agli anziani;
– Gestione da perte dei privati del personale sanitario.
Sicurezza del territorio e gestione delle forze dell’ordine: è sempre stata una politica di destra, la sinistra deve rivedere le sue priorità politiche vista l’importanza ed i riflessi sulla vita dei cittadini della tematica sicurezza.
Unificare i cinque corpi di forze dell’ordine in modo da facilitare la gestione e l’efficacia sul territorio degli stessi
La sanità deve partire dalle esigenze degli ammalati e delle loro famiglie
Istituzione di un Ospedale unico regionale;
collegare in rete tutti i presidi ospedalieri in modo che analisi, diagnosi e prognosi, vengano effettuati in tempo reale.
migliorare la comunicazione tra medico e paziente mettendo: il paziente deve essere messo in condizione di comprendere quanto gli viene diagnosticato e prescritto; ed il medico deve “mettere il cuore” nel suo lavoro ed
essere umano.
STRATEGIE
- I Sindacati non devono interferire nei processi di mobilità del personale sanitario da una struttura all’altra;
– Le strutture private devono camminare con le loro gambe e non con finanziamento pubblici;
– Potenziare le strutture pubbliche e non, come avviene adesso, le strutture sanitarie private convenzionate con il Sistema Sanitario regionale;
– gli Standard qualitativi ospedalieri, fissati dal Ministro Lorenzin devono essere effettivamente applicati;
– “territorialità” della medicina attraverso, il supporto di associazioni di volontari per alleggerire il carico dei “codici bianchi” che ingolfano il pronto soccorso
Rendere trasparenti tutte le operazioni di gestione di tutti i settori e, sulla base delle risorse a disposizione, promuovere attività di legalità
E’ necessario adottare sistemi di indicatori per la valutazione delle performance, che tengano conto delle dimensioni delle strutture sanitarie, economiche e sociali e della customer satisfaction per i ricoveri e gli accessi al
pronto soccorso
Gli ospedali che non funzionano vanno chiusi: la politica deve tenere conto degli indicatori econoomici nelle scelte strategiche di gestione delle strutture sanitarie
I distretti devono iniziare a funzionare: il territorio è pieno di poli-ambulatori ma non ci sono case della salute; a tal fine sarebbe utile eliminare le Asl e potenziare le funzioni amministrative dei distretti sanitari.
in previsione dei “tagli” di balancio, la politica deve agire riorganizzando il sistema, riducendo a tre le ASl regionali
eliminare i direttori di area, semplificando e rendendo diretta la comunicazione tra governatore, assessore, e direttori generali delle tre asl
creazione di un network GPS (Genitori, Pediatri , Sciola) per lo sviluppo delle competenze emotive nelle scuole al fine di prevenire fenomeni di bullismo, suicidio e disagio sociale.
IDEE
La Sanità è il tallone d’Achille della Puglia: la dirigenza del settore è inadeguata a gestire i processi e la visione politica è troppo altalenante e spesso contrastante.
Tutti i cittadini devono avere una assistenza uniforme su tutto il territorio: sì alle eccellenze ed alle logiche economiche, ma bisogna assicurare eguale assistenza ai cittadini. Le divisioni tra struttura ospedaliera, distretti
e medici di base che hanno contatto diretto con il territorio, creano forti problemi.
La riorganizzazione degli ospedali deve essere attentamente valutata oltre che spiegata alle strutture, garantendo la riconversione e il riordino delle stesse, al fine di garantire il rispetto degli standard normativi,
piuttosto che una presenza di strutture in tutti i territori.
è necessario aver presente la qualità delle strutture, garantendo un identico livello di apparecchiature, per garantire standard minimi di sicurezza, livellando le differenze.
E’ troppo ampio il gap di competenze e strumentazione sui territori; bisogna diminuire la presenza dei sindacati, che attualmente impediscono spostamenti di personale per il potenziamento delle strutture. Rivedere la
possibilità di utilizzare i benefici derivanti dalla legge 104, che devono essere aumentati per alcune categorie di soggetti, ed eliminati per altri.
La politica deve indicare le “politiche”, ma non inserirsi nella gestione.
Il dirigente medico deve avere un contratto a tempo determinato e render conto di tutte le sue azioni.
Creazione fascicolo elettronico sanitario unico;
Rivedere la delibera regionale n. 427 sul riordino ospedaliero, che attualmente dimostra l’incompetenza di chi l’ha scritta;
Istituzione di una Casa della salute, in cui ci sia stretta collaborazione tra medici di base, personale infermieristico, da inserire in immobili pubblici non utilizzati;
Istituire un Consiglio che coadiuvi l’attività del direttore generale con potere consultivo obbligatorio che controlli le attività della direzione, il consiglio deve essere formato da medici amministratori
Parlare di investimento nel settore sanitario e non più di spesa
il politico deve essere promotore della proposta politica, mentre iltecnico deve trovare la soluzione tecnica per realizzare l’indirizzo politico
il medico deve utilizzare metodi che siano di grande umanità nei confronti dei pazienti, è necessario che tutto il personale selezionato possieda “requisiti di umanità”
applicazione anche in Puglia del decreto sugli standard di qualità ospedalieri
Riorganizzare i servizi per migliorare e risparmiare, responsabilizzare dando potere ai dirigenti di gestione diretta e valutando periodicamente le loro attività
gli stipendi dei dirigenti, nella parte concernente i premi di produttività e la retribuzione variabile, devono basarsi sugli indici di qualità del lavoro prodotto: chi non produce deve andare casa
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Alessandro Nuzzo - Facilitatore: Aloisio Roberto
DI COSA PARLIAMO?
Antonio Greco: medico interessato a seguire servizi e salute
Rossana Indiveri: dirigente amministrativo ASL
Rita: psicologa: servizi sociali lavora con il disagio minorile
Ernesto Mola: medico di famiglia
Giorgio Presicce: economista sanitario interessato alla valutazione, al confronto fra strutture diverse e al trasferimento delle competenze
Antonio Aloisi: primario ospedaliero di area chirurgica
- psicologia del benessere, per migliorare la prevenzione delle patologie, modalità di intervento a tutt’oggi assente.
- non sappiamo lavorare in rete, ognuno svolge il suo compito, separatamente dal contesto di riferimento, senza confrontarsi e senza comunicazione con gli altri attori del settore di competenza.
- Salute e sicurezza sul mondo del lavoro: le leggi esistono solo sulla carta; non c’è specializzazione nei luoghi di lavoro, per affrontare prontamente le urgenze. Tutto ciò ingolfa i pronto soccorsi, che divengono i collettori
di qualsiasi problema e necessità.
le malattie professionali incidono per 16 mld di euro all’anno sul bilancio regionale. per questo è fondamentale investire sulla prevenzione delle patologie e sulla formazione degli operatori.
spesa fuori controllo per l’acquisto dei farmaci
il problema delle terme di santa cesarea è stata la gestione da parte dell’amministrazione locale: non hanno mai creato indotto, infrastrutture e servizi; non c’è passeggio e non ci sono luoghi di ritrovo e annessi.
- detenuti malati: rappresentano un costo per la società. il distretto di lecce, che ne ha la gestione, li dirotta verso altri ospedali, non attrezzati, con dei costi eccessivi per il Servizio sanitario regionale.
a Lecce ci sono decine e decine di cantieri aperti, destinati ad uso ospedaliero, ma mai portati a termine.
dipendenze tossicologiche. migliorare il sistema di cura delle dipendenze patologiche. in Puglia non abbiamo un quadro chiaro delle strutture accreditate con il SSR, e dei servizi erogati da queste strutture; questo
comporta una migrazione dei pazienti verso altre strutture con dei maggiori costi a carico della regione.
nuovi studenti di medicina e prossimi specializzandi. il percorso di specializzazione è diventato nazionale: a fronte di quindicimila posti da specializzandi, a livello nazionale, sono finanziate quattromila borse di studio, con
una evidente sproporzione fra offerta e domanda, cosa che non succede nel resto dell’europa.
valutazione delle performance regionali su indicatori condivisi dai medici, con delle “leve” disegnate per confrontare le asl in base a parametri sanitari, economici e sociali.
l’odontoiatria è un settore colpito da tanti operatori abusivi, che fanno aumentare i costi a carico dei pazienti, a causa delle elevata concorrenza sleale. la Regione deve operare maggiori controlli, magari in sinergia con la
magistratura.
VISIONI
Noi abbiamo di fronte due sfide: ovvero la cronicità e multimorbilità (più malattie) e la richiesta di prestazioni urgenti. La risposta data finora è stata di stampo organizzativo, ma adesso dobbiamo definire un “modello
esistenziale” per dare risposte a questi due problemi.
Le nuove forme organizzative devono tenere in conto le caratteristiche territoriali.
Bisogna garantire ai pazienti, soprattutto anziani, di avere un’assistenza sanitaria in loco, grazie alla presenza capillare dei centri di assistenza territoriali.
Collaborazione migliore fra pubblico e privato, creando sinergie fra diversi specialisti, al fine di abbattere i tempi di attesa in favore dei pazienti.
sul modello della regione Lazio gli ospedali riuniti e Lecce potrebbe proporsi come esperimento pilota nel sud Italia.
presenza nella scuole di medici che facciano formazione per affrontare il “primo soccorso”, sfruttando le risorse che abbiamo già a disposizione.
- il primo problema da affrontare: formazione del nuovo management sanitario;
– secondo: aumentare la trasparenza e la meritocrazia nella distribuzione degli incarichi.
i tempi di attesa per la diagnostica devono essere mappati e ogni asl deve pubblicare sul proprio sito internet i tempi medi di attesa per la diagnostica e per le visite specialistiche ambulatoriali, attraverso un ufficio
regionale ad hoc.
Tale mappatura deve essere in tempo reale, come le certificazioni di qualità ISO 9002 (sicurezza sul lavoro) prescrivono. solo così si può riallineare domande ed offerta senza scompensi.
la prenotazione online delle visite deve essere messa in rete con questo sistema.
i problemi odontoiatrici hanno costi molto elevati per i pazienti; tali servizi stanno diventando non accessibili a tutta la popolazione. serve un intervento pubblico affinché i costi delle cure siano proporzionali ai redditi dei
cittadini.
STRATEGIE
Il progetto Leonardo, già finanziato dalla regione Puglia, deve diventare una best practice istituzionalizzata regionale.
Integrazione fra professionisti: mediante strategie di comunicazione orientate creare una rete fra medici.
gestire l’agenda degli appuntamenti dei privati accreditati direttamente dal Cup
gestione delle acuzie nei nosocomi; mentre le lungodegenza vanno trattate negli ospedali privati con protocolli definiti e periodici.
i medici di base dovrebbero avere al loro fianco la figura dello psicologo. moltissimi anziani hanno bisogno di dialogare ed essere ascoltati. il medico liquida il paziente, spesso anziano, in maniera frettolosa senza
instaurare con loro un rapporto empatico .
- Razionalizzare la spesa sanitaria, escludendo specificità dei servizi sociali come il trasporto dei disabili (non deve essere a carico della sanità);
– Criticità: assenza di continuità per i pazienti che hanno bisogno di assistenza;
– Secondo elemento; idea: ogni “medicina associata” deve avere un core manager per assistere il paziente cronico, facilitando i servizi e le necessità, coinvolgendo il paziente per favorirne la guarigione.
– Favorire la fruizione dei servizi dedicati ai pazienti: sbloccare l’accesso ai servizi sanitari; sburocratizzazione attraverso l’ascolto dei pazienti dando una risposta ai loro bisogni anche creando dei servizi ad hoc.
– razionalizzare le risorse.
– umanizzazione delle cure. medicina narrativa: pratica esistente in america ma sconosciuta nel centro sud italia. serve una formazione specifica in tema.
– ascolto attivo del paziente che consente al medico di effettuare una diagnosi corretta e a non prescrivere troppi esami.
facciamo dei corsi specifici per formare il personale di cui c’è bisogno, per poi utilizzare tali professionalità nell’affidamento degli incarichi
possiamo contenere la spesa per i farmaci facendo applicare ai reparti dei protocolli già esistenti. bisogna aumentare i controlli e le verifiche delle terapie farmacologiche somministrate quotidianamente ai pazienti
le terme di santa cesarea hanno un forte impatto economico sul bilancio della sanità e, invece, sono abbandonate. quindi, o si privatizzano, oppure si interviene sulla gestione pubblica.
lo sviluppo delle terme di santa cesarea potrebbe essere un veicolo di lavoro e di salute.
collegare le terme di santa cesarea al circuito del termalismo.
facciamo in modo che ci siano tutti i reparti di prevenzione (radiologia, strumenti tecnologici, etc) presso l’ospedale di Poggiardo.
potenziare il “reparto speciale” di lecce o costruirne degli altri per i malati detenuti; in alternativa bisogna far si che più detenuti possano essere trattati contemporaneamente, per ridurre i costi di gestione.
per il problema delle dipendenza tossicologiche si dovrebbe creare una commissione, per fare una legge unica per l’accreditamento con esperti del pubblico e del privato sociale; nonché costituire un organismo di controllo.
la regione dovrebbe individuare le specializzazione carenti negli ospedali pugliesi e stanziare i soldi per le borse di specializzazione nella nostra regione, senza far emigrare i giovani medici all’estero o al nord italia.
coinvolgere la Regione in network già esistenti
IDEE
la sanità pubblica deve essere messa nelle condizioni di avere una competizione vera con il privato
il pubblico deve coordinare il primo soccorso all’interno degli enti pubblici e privati.
formazione e ricerca per quanto riguarda i farmaci polimalattia.
farmaco unico con dosaggio regolato.
produrre farmaci nella quantità necessaria per la specifica malattia
gestire bene le terme con un nuovo management pubblico-privato, intervenendo sull’urbanistica di santa cesarea, anche attraverso un legge dedicata allo sviluppo del territorio
come previsto dalla legge tutti i cantieri devono essere portati a compimento e, ove si accertino delle responsabilità, i colpevoli devono essere puniti
ridurre l’uso del metadone, per favorire percorsi di assistenza in strutture ad hoc, in comunicazione fra pubblico e privato
la regione deve mettere a disposizione borse di studio per specializzandi, per garantirsi la forza lavoro negli ospedali della puglia e aiutare i giovani medici a mantenersi
Sessione MATTINA
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Nicola Desimini - Facilitatore: Daniele Morciano
VISIONI
Il turismo deve essere considerato come uno dei perni dello sviluppo economico regionale , puntando alla riqualificazione e valorizzazione delle risorse.
STRATEGIE
La Puglia non deve diventare una regione in preda al turismo di massa ma deve considerare un ritorno al paesaggio. Il turismo deve essere mirato, sostenibile, diversificato e destagionalizzato,inoltre, deve tutelare e
valorizzare le risorse fisiche, ambientali, materiali ed immateriali.
Infine, deve esserci una governance che preveda la sussidiarietà tra gli enti e le associazioni nei vari livelli, in forma di rete integrata in cui ci sia una più forte programmazione regionale.
La Puglia come regione in cui ci sia un sistema di promozione e incentivare le iniziative delle associazioni di supporto. Responsabilizzazione, monitoraggio e maggiore integrazione col territorio degli attori e delle agenzie
che gestiscono le politiche pubbliche del turismo.
Creare un supporto alla progettualità turistica condizionato ad un piano di gestione sostenibile dei progetti e delle infrastrutture turistico culturali finanziate. Inoltre, bisogna dare priorità a progetti di rete integrati tra
pubblico e privato.
Controllo e rigenerazione della rete ferroviaria periferica e potenziamento delle linee ferroviarie in alternativa a quelle stradali.
IDEE
Le decisioni devono essere prese a livello centrale ma col contributo dei territori, attraverso una riforma della governance che preveda la partecipazione degli enti locali e delle associazioni.
Dare spazio al turismo giovanile e scolastico, sviluppando percorsi turistici pedagogici e utilizzando contributi pubblici finalizzati ai trasporti e trasferimenti.
Creare sinergia tra pubblico e privato per gestire sistemi di collegamenti e trasporti turistici locali in un servizio integrato tra strutture ricettive e trasporti generali.
Mettere a sistema le risorse del territorio, attraverso le reti di trasporti del turismo e della formazione delle professionalità turistiche. Il Salento deve funzionare come una rete metropolitana in termini di frequenza, non
solo a fini turistici ma anche più in generale come servizi al cittadino. La mobilità diventa fondamentale per l’economia ed in particolare per l’economia turistica.
Riqualificazione territoriale delle coste, sulla base di sistemi di gestione attraverso un disciplinare che stabilisca standard di qualità e di sostenibilità. Inoltre, la creazione di un brand attraverso una certificazione tramite
un ente terzo di una rete di operatori.
Rendere obbligatoria la gestione delle infrastrutture turistico-culturali finanziate dal pubblico, attraverso un sistema di controllo efficace.
Maggiore attenzione e controllo sugli investimenti privati esterni ad alto impatto ambientale.
Sessione POMERIGGIO
Cinema S. Lucia Lecce ~ sabato 11 aprile 2015
Segretario: Nicola Desimini - Facilitatore: Daniele Morciano
VISIONI
Il Salento deve essere riconsiderato come territorio metropolitano, i territori devono essere osmoticamente connessi, ciascuno con le proprie specificità, favorendo con questa osmosi la trasmissione delle buone
pratiche, la conoscenze dei luoghi, anche al fine del miglioramento della fruizione turistica.
Il territorio come laboratorio di innovazione tecnologica continua al servizio delle tradizioni, dell’identità dei luoghi e del turismo sfruttando le potenzialità naturalistiche del territorio.
Il Salento come territorio di esperienza, qualità, cultura, vivibilità, lentezza, del sentire, del pensare, del fare e della memoria.
STRATEGIE
Accessibilità dei dati legati al territorio e al turismo costituendo una rete tra i centri informativi territoriali e locali. Potrebbe essere inventata un’App informativa in tal senso, costantemente aggiornata da una regia
regionale che integri le informazioni ed eviti la frammentazione delle informazioni.
Connessione ed integrazione tra università e scuole di formazione turistica col mercato del turismo formando e certificando operatori turistici di vario ordine e specializzazione che possano operare più efficacemente sul
territorio nell’ambito del mercato turistico.
IDEE
Costituzione di un’ azienda unica dei trasporti pugliese che garantisca l’ integrazione tra le varie reti, le varie modalità di trasporto, le tariffe e i titoli di viaggio. Inoltre, i costi del trasporto pubblico devono essere
maggiormente accessibili e calmierati, favorendo così non solo la cittadinanza stabilmente presente ma anche il turismo.
La necessità di un piano dei trasporti che sia “integrato” considerando la varietà modale dei trasporti e l’integrazione di titoli di viaggio ed orari di coincidenza tra le varie reti e le varie aziende di trasporto evitando
accavallamenti.
Valorizzazione dei parchi archeologici, naturalistici e in generale delle aree protette a forte valenza turistico culturale, aumentandone la conoscenza e l’utilizzo, ampliando la gamma di fruibilità degli stessi con la
diversificazione delle attività che vi si possono svolgere sia in senso strettamente turistico culturale che in senso ludico. Integrare le attività degli enti di gestione dei parchi con le associazioni e gli operatori culturali locali.
Incrementare l’accoglienza e la mobilità turistica di gruppo e organizzata con agevolazioni e contributi sulle spese di trasporto.
Ringraziamenti
Coordinamento del Programma: Titti De Simone Coordinamento organizzativo: Domenico De Santis Gestione metodologica e scientifica: TEAM TOWN MEETING Raffaella Lamberti, Micaela Deriu, Anna Lisa Pecoriello, Fabio Berlanda, Giulia
Sudano, Francesco Terranova Facilitazione centrale: Gianni Marsico Coordinamento facilitatori/trici: Maria Giovanna Turturo Facilitazione di sala: Esther Paola Tattoli Facilitazione di area: Antonella Bacchi, Roberto Aloisio, Fabio Sirsi, Isabella
Gassi, Wanda Lograno Reporter: Alvise Marzo, Iole Loconsole, Luca Scandale, Giuseppe Campanile Facilitatori/trici di tavolo: Giuseppe Morgese, Andrea Rocco Ciardo, Maria Grazia Manco, Roberto Bellotti, Gabriele Greco, Pasquale Urso, Monica
Dal Maso, Marco Giannotta, Giuseppe Rotondo, Ferdinando Margherita, Daniele Morciano, Stefano Rocca, Pier Paolo Caliandro, Fedora Anzivino, Marcello Sergi, Antonia Margiotta, Valeria Carolì, Davide Mancino, Giuseppe Luongo, Melissa Massaro
Segretarie/i di tavolo: Andre Ambrosino, Andrea Russo, Angelo De Fortunatis, Diego Dantes, Valentina Gennaro, Carmen Simini, Luca Pacella, Virginia Panese, Marco Cazzorla, Nicola Desimini, Gianluigi Cesari, Daniela De Palo, Paolo Zippo,
Alessandro Nuzzo, Chiara Pappagà, Lorenzo Durante, Melissa Massaro, Vincenzo Carbone, Wanda Lograno, Miriam Allestimento/Logistica: Marinella Anaclerio, Luca Langella, Caterina Laterza, Luca Rutigliano, Emidio Romano, Michele Ventrella,
Coordinamento Accoglienza/Segreteria: Stefano Minerva Staff: Serena Brandi, Matteo Petruzzella, Stefano Rossini Catering: Vito Cramarossa, Francesco Muciaccia Volontari accoglienza-desk: Daniela Didonato, Metroli Amanda, Sara Leone,
Sassano Roberta, Enza Salco, Angelo Riontino, Enzo Vania, Michela Mastroluca, Luca Crielo, Marcello Lastigliego, Giuseppe De Padova, Antonio Meffione, Anna Didonato, Lucia Mancini. Comunicazione e grafica: Proforma Ufficio Stampa: Elena
Laterza, Valentina Marzo Social media: Giulia Di Pierro Streaming: Elda Grazioso Informatici: Fabio Difonte, Donato Fiorentino e Atish Rambaran Sviluppo e web: Developing.it Foto e video: Nicolò Accettura, Giovanni Abbaticchio, Andrea
Biancofiore Fund rising: Antonio Vasile, Stefano Fumarulo
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Michele Emiliano