Meetup Anagni 5 stelle
MARZO 2015
INFORMA
Come il Miur
impedisce lo sport a
scuola
La buona scuola?
No una SCUOLA BUONA
Quello a cui abbiamo
assistito è stato
l’ennesimo teatrino
delle illusioni da parte
del Miur, ennesimo
tentativo di far
credere che una
scuola di qualità passa
attraverso le
sperimentazioni che
nel concreto si sono
rivelate inadeguate…
(segue a pagina 2)
La scuola pubblica è una risorsa del Paese, è
una garanzia di futuro e va tutelata. Essa ha il
potere di coltivare le giovani menti, di
stimolarne la curiosità e la creatività, elementi
essenziali alla crescita e alla conoscenza dei
nostri figli. Da questa istituzione nascono i
futuri operai, dottori, insegnanti, avvocati,
politici ma soprattutto individui capaci
d’interagire civilmente con il prossimo e
l’ambiente in cui si troveranno a vivere.
Acqua pubblica
A causa del mancato
aggiornamento delle
tariffe Acea Ato5,
che sono rimaste
ferme al 2005…
(segue a pagina 4)
APPUNTAMENTI
Sabato 7 marzo
assemblea pubblica
sulla scuola a 5 stelle
Sala della Ragione ore
17,00
Domenica 15 marzo
assemblea pubblica su
Acqua e Acea Ato5
Biblioteca comune di
Anagni ore 16,30
La scuola Italiana è ancora in grado di offrire
questo? T. P.
Attivati
partecipa alle nostre riunioni settimanali del
martedì per discutere dei problemi di Anagni.
Collabora ai nostri tavoli di lavoro per trovare
soluzioni condivise
Info e contatti
www.meetup.com/Anagni5Stelle
www.anagni5stelle.it
www.facebook.com/anagni5stelle
www.anagni5stelle.it/forum/index.php
Martedì 24 marzo
hangout pubblico su
Valle del Sacco Via
ponte del Tremio
Anagni ore 21,00
Dalla propaganda all'azione, una scuola
senza esitazione!
Può uno Stato abbandonare una sua istituzione e depauperarla
fino a farla scivolare irrimediabilmente verso il basso nelle
classifiche internazionali?
In Italia le scelte politiche dei governi dell’ultimo ventennio,
hanno soffocato l’istruzione pubblica aggredendola a colpi di
riforme sciagurate e tagliandone drasticamente i fondi.
E mentre dal basso arriva un coro di proteste e la richiesta di
una scuola pubblica di qualità, al passo con i tempi e che
soddisfi le esigenze di tutti; i governi continuano ad ignorare
tali manifestazioni di insofferenza e a deturpare il panorama
culturale italiano.
Partendo dall’edilizia scolastica fino ad arrivare alle assunzioni
e al pensionamento del personale docente e ATA, la situazione
è allarmante.
Non occorre guardare lontano per capire di cosa stiamo
parlando.
Ad Anagni quasi tutte le scuole hanno bisogno di interventi di
manutenzione ordinaria: infiltrazioni d’acqua sui muri e nelle
palestre, muffa, intonaci scrostati, impianti di riscaldamento
mal funzionanti, bagni obsoleti e sporchi, finestre non a norma
e carenza di personale che garantisca il rispetto delle norme
igieniche adeguate, edifici antichi privi di strutture per disabili,
per non parlare dello stato (in alcuni casi assenza) degli arredi
scolastici quali banchi, cattedre, lavagne, scaffalature e
tendaggi. Le innovazioni presenti nelle aule sono spesso frutto
di donazioni di privati o acquistate con il contributo
“volontario” delle famiglie, mentre nel pacchetto riforme di
Renzi che, evidentemente ignora lo stato reale del mondo
scolastico, si dà ampio spazio proprio all’uso della tecnologia
nelle scuole.
È chiaro, in una situazione così complessa, che un giudizio di
merito sulla qualità della nostra scuola pubblica è opinabile.
L'unica verità è che i tagli hanno prodotto solo danni!
In una situazione che fa acqua da tutte le parti, svolgere il
proprio lavoro di educatori diventa difficile; aumentano le
conflittualità tra dirigenti e personale scolastico, tra il corpo
docente stesso e tra questi e le famiglie a discapito
naturalmente degli studenti, gli unici veri protagonisti di questa
disfatta.
Il comune non contribuisce ad alleggerirne le condizioni:
mensa e trasporto sono affidati a società che non offrono
garanzia di qualità dei prodotti e sicurezza dei mezzi,
nonostante i costi per le famiglie che ne usufruiscono, siano
lievitati sensibilmente.
Il Movimento 5 stelle ha contrapposto, alla inefficace
riforma renziana, una proposta valida, nata dall’impegno di
tutte le figure che ruotano intorno all’istituzione scuola e sui
quali ne ricadranno le conseguenze; perché solo chi la vive
tutti i giorni può riformarla .
L’Italia ha bisogno di risalire la china e può farlo partendo
proprio dall’istruzione perché “un bambino, un’insegnante ed
una penna possono cambiare il mondo; l’istruzione è la
soluzione”, come ci insegna Malala Yousafzai, sedicenne
pachistana (nobel per la pace ndr). L.S.
…prosegue da pagina 1 Avevamo chiesto chiarezza sul progetto “Sport di classe” che non fa altro che sfruttare giovani laureati
senza risolvere il problema dell’alfabetizzazione motoria.
Ci vogliono fare credere a tutti i costi che “Sport di classe” rappresenta un innovativo sistema di governance nella gestione
istituzionale dello sport scolastico ma questo progetto non è in grado di ovviare alle frammentazioni delle proposte offerte nella
scuola primaria. Questo piano non è altro che la prosecuzione, in peggio, delle precedenti sperimentazioni di alfabetizzazione
motoria che hanno già evidenziato numerose criticità e accentuato l’annosa carenza di attività motoria nelle scuole.
Alla luce dei numerosi ricorsi presentati in questi giorni, ci auguriamo che il ministero abbia il buon senso di ritirare questo bando
sconsiderato e imbarazzante emanandone uno nuovo che sia in grado di sanare le irregolarità e le incongruenze che quello attuale
presenta. Questo perché ritengo che l’attribuzione della titolarità dell’insegnamento a personale non competente non solo mortifica
le professionalità dei tanti esperti di educazione fisica ma soprattutto sminuisce le primarie esigenze dei bambini.
Una scuola di qualità ed eccellenza deve essere garante di un’offerta sportiva strutturata e continuativa. Dobbiamo dare risposte
concrete e reale supporto ai giovani laureati che hanno voglia di mettere a disposizione della collettività le professionalità
acquisite. Di sperimentazioni ne abbiamo abbastanza, serve adesso costruire una realtà stabile della scuola italiana e in questo il
CONI non può sostituirsi al MIUR nell’essere protagonista di una stagione di rinnovamento; compito della scuola italiana non
deve essere quello di intercettare i campioni o bambini prodigio, ma quello di garantire stili di vita attivi e sani. Occorre approvare
presto una proposta di legge ragionevole che abbia una visione a lungo termine di inserimento e stabilizzazione degli esperti in
educazione fisica, un investimento sicuro sul futuro dei nostri ragazzi.
Tutto ciò potrà realizzarsi con la proposta di legge a prima firma Simone Valente, già ampiamente dibattuta e condivisa, che nei
prossimi giorni sarà presentata in Parlamento.
2
LE PAGLIACCIATE DI
RENZI: QUANDO LA
CONSULTAZIONE SI
FA CENSURA
Da http://www.silviachimienti.it/2015/02/le-pagliacciate-di-renzi-quando-laconsultazione-si-fa-censura/
Le ridicole kermesse del PD sarebbero
esilaranti se non fossero pericolosamente
permeate da quell’ideologia della scuolaazienda che il PD ha sempre finto di
rigettare e che ora intende propinare con
le riforme sulla scuola.
Le contestazioni dei docenti che hanno
tentato inutilmente di intervenire oggi
durante l’ennesimo show di Matteo
Renzi, hanno suscitato l’indegna reazione
autoritaria del premier: “abbiamo ascoltato tutti, ora si va
avanti e decidiamo noi”.
Vedremo se e come andrete avanti. Farete come avete fatto
con il Jobs Act, svendendo i diritti dei lavoratori in cambio
di una fallimentare ideologia iper-liberista senza uno straccio
di visione del futuro?
Cosa farete con la scuola? Parole d’ordine: privatizzazione
e distorsione meritocratica.
Siete dei vergognosi burocrati senza alcuna esperienza nel
campo della formazione e dell’educazione.
Non comprendete l’enorme rischio di far sì che i docenti,
che dovrebbero cooperare in sinergia per il buon andamento
delle classi, siano messi gli uni contro gli altri in una
competizione feroce all’ultimo credito, utile a ottenere quei
miseri 20€ in più in busta paga ogni tre anni.
Non capite che il docente non può essere giudicato in
termini di produttività perché fa un mestiere diverso da
qualunque altro? Gli insegnanti formano le menti e le
coscienze dei cittadini di domani.
Non capite che i vostri assurdi parametri di merito imposti,
anch’essi dalla troika e dal mondo del profitto di cui siete
figli, allargheranno sempre di più la forbice tra scuole di
serie A e scuole di serie B?
Il sapere ridotto a merce, gli studenti come clienti a cui
offrire un prodotto, i docenti come dipendenti di un’azienda,
premiati sulla base della produttività e degli esiti degli aridi
e nozionistici test INVALSI.
Questa è la società che volete costruire, anche con la
possibilità per gli allievi di “scegliere il proprio curriculum e
le materie”.
Il ragazzo più debole sarà sempre più debole e andrà in
scuole peggiori, il più dotato (anche economicamente) sarà
più preparato e andrà nelle scuole migliori. Seguito da quei
professori “migliori” che formeranno la classe dirigente del
Paese.
Gli altri professori li lascerete agli alunni meno bravi, a
quelli che non potranno permettersi di pagare per la propria
formazione.
Ridurrete la Costituzione a carta straccia, frapporrete
ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto
la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediranno il pieno
sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di
tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e
sociale del Paese.
La Scuola Buona esiste già ed è di tutti. Non ha bisogno
che voi del PD la distruggiate, portando a compimento i
disegni più beceri mai riusciti ai governi di Centro Destra,
privatizzando la scuola e rendendola un’azienda da valutare
in termini di profitto.
Tutti i ragazzi devono avere le stesse opportunità e il mondo
della scuola, seppur imbonito dal ricatto delle assunzioni, si
rivolterà contro il vostro progetto di distruzione e,
soprattutto, contro la vostra enorme hybris.
7 soluzioni concrete, nessuna propaganda!
Edilizia scolastica, reclutamento dei docenti, no alle
“classi pollaio”, limitazione dei contributi volontari,
update dell'istruzione, salute degli studenti, lotta ai
diplomifici e stop ai fondi statali per le scuole
paritarie. Sono le "Sette soluzioni per la scuola" del
Movimento 5 Stelle. Si tratta di soluzioni concrete per
il mondo dell'istruzione che esprimono una visione più
duratura e strutturale rispetto a quella contenuta nel
Decreto sulla scuola, prossimo ad andare in Consiglio
dei Ministri. Anzi, il piano va ad aggredire proprio
quelle lacune che, a quanto sembra, la Buona Scuola
di Renzi non riuscirà a colmare. Per tutti i temi è stata
presentata una proposta di legge o sono stati
presentati-approvati atti parlamentari.
http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2015/02/m5s-ecco-le-nostre-7-soluzioniper-la-scuola.html
3
Che acqua beviamo
dai rubinetti?"
Troppo spesso a questa domanda il
cittadino non riesce ad avere risposte
per la mancanza di trasparenza da parte
di regioni, ASL e gestori del servizio.
L'Italia è un paese che utilizza tantissima
acqua potabile ma al tempo stesso i
cittadini sono tra i primi consumatori al
mondo di acqua minerale in bottiglia. Per
la sua conformazione geografica il paese
ha a disposizione grandi riserve di acqua
ma le gestisce in modo pessimo e il
cittadino si rivolge al mercato delle
acque in bottiglia. Purtroppo i recenti
scandali che hanno visto coinvolti gli
acquedotti di varie regioni, dalla Calabria
all'Abruzzo passando per il Lazio, con
acqua distribuita all'arsenico o ai solventi
clorurati a centinaia di migliaia di
persone rivelano l'esistenza di forti
criticità del sistema e le carenze delle
norme attuali. Inoltre inizia ad essere
evidente la condizione di inquinamento
che affligge le falde acquifere di molte
regioni. Per questa ragione il M5S ha
depositato una proposta di legge volta a
riformare in maniera profonda il sistema
di controllo dell'acqua potabile, oggi
regolato dal Decreto legislativo 31/2001.
La proposta di legge pone al centro
dell'attenzione il tema della trasparenza
e dell'accesso ai dati dell'acqua potabile
da parte dei cittadini. Oggi in moltissime
aree del paese ASL e gestori non
mettono a disposizione sul WEB o non
aggiornano i dati relativi ai controlli che
pure sono quasi quotidiani. Altro aspetto
qualificante della proposta è
l'introduzione di un Piano di sicurezza
delle acque destinate al consumo
umano, strumento suggerito
dall'Organizzazione Mondiale della
Sanità. Il Piano dovrà essere incentrato
non solo sulla qualità dell'acqua ma
anche sulla sua disponibilità, tenendo
conto degli effetti potenziali dei
Cambiamenti climatici in atto. Il Piano
dovrà essere elaborato dalle regioni con
con la partecipazione dei cittadini. Inoltre
si prevede che il Ministero della Salute
rivaluti i limiti di legge ogni tre anni sulla
base delle evidenze scientifiche,
introducendo altresì nuove linee guida
per la ricerca da parte delle ASL di
sostanze non tabellate ma ugualmente
pericolose e la valutazione degli effetti
sinergici sulla salute di sostanze che
possono essere presenti
contemporaneamente nell'acqua. La
proposta preclude la captazione di
acque potabili da siti inquinati e nelle
aree immediatamente a valle. Infine, a
tutela del diritto dei cittadini ad avere
acqua salubre e "trasparente" si
aumentano notevolmente le sanzioni
pecuniarie che oggi sono risibili e si
introducono sanzioni penali per i casi più
gravi di violazione delle norme sulla
potabilità, prevedendo anche nei casi più
gravi la decadenza dell'affidamento del
servizio per le società di gestione.
M5S Camera
4
ACQUA "PUBBLICA"
… p ro s e g u e d a p a g i n a 1 i
contribuenti si vedono oggi
recapitare bollette maggiorate
dalle quote necessarie a ricoprire
il debito. Chi avrebbe dovuto
difendere i Cittadini non lo ha
fatto e, per noi Anagnini, la
situazione ad oggi non sembra
cambiare, con un Sindaco che
vota a favore del piano
investimenti e dell'aumento
tariffario ATO5, nell'assemblea
del 14/07/2014 (vedi foto a lato).
Si continua quindi a disattendere
la scelta dei Cittadini, che
ricordiamo, il 12 e 13 giugno
2 0 11 h a n n o v o t a t o c o n t r o
qualsiasi forma di privatizzazione
dell'acqua pubblica. A più di tre
anni dal voto, non esiste infatti
una norma che tuteli l'espressione
di voto dei contribuenti.
Vogliamo però ricordare alla
nostra amministrazione comunale
che diversi Comuni hanno
cominciato a ragionare su come
ri-pubblicizzare il servizio idrico,
casi isolati, che però indicano una
strada verso un modello diverso:
l'affidamento e la gestione
dell'acqua ad enti di diritto
pubblico.
Noi del meetup Anagni 5 stelle ci rivolgiamo inoltre ai contribuenti avvisandoli di
controllare bene la propria bolletta del servizio idrico e, se si riscontrassero tariffe
maggiorate rispetto alla norma, consigliamo di recarsi presso un patronato o
un’associazione consumatori i quali conteggeranno il giusto importo dovuto.
Aggiungiamo inoltre che a tutti i cittadini che non dispongono ancora della
domiciliazione bancaria per il pagamento delle bollette ACEA ATO 5 sarà chiesto un
deposito cauzionale in funzione del tipo di utenza che sarà diviso in due rate. S.R.
Vi spieghiamo Acea
Domenica 15 marzo ore 16,30
Biblioteca del Comune di Anagni
Aumenti tariffari e ricorso conguagli 2006/11
Saranno presenti i portavoce alla camera
Federica Daga e Luca Frusone
La via a 5 Stelle al Reddito di Cittadinanza
In Senato ha preso il via la discussione
sulla proposta di legge del Movimento
5 Stelle. L'intervista con Nunzia
Catalfo, primo firmatario, che
sottolinea: «sarà rivolto agli individui,
aperto anche ai migranti e farà anche
da integrazione dei redditi bassi»
Ora la discussione generale proseguirà
con le prossime sedute. Nei prossimi
giorni arriverà anche la la lista delle
personalità che verranno audite in
Commissione Lavoro ma alcuni nomi
sono già sicuri: da don Luigi Ciotti di
Libera che appoggia ufficialmente la
legge, ai responsabili dell'Istat fino
alla Rete di associazioni a sostegno
del Reddito di cittadinanza.
Perché un reddito di cittadinanza?
La proposta è semplice. In Italia per
colpa della crisi c'è un altissimo tasso
di persone a rischio di povertà. Si
tratta di circa 10 milioni di persone.
Numeri che aumentano costantemente.
Ci sono in ballo anche molti minori.
Per questo è di capitale importanza
l'introduzione di un reddito di
cittadinanza che è realtà in quasi tutta
Europa.
I Paesi che lo hanno però sono
anche dotati di sistemi di
inserimento lavorativo molto
sviluppati...
Infatti la norma è collegata
all'inserimento nel contesto lavorativo
dell'individuo. Non è un mero
sostegno economico quindi. La nostra
proposta di legge segue anche ciò che
è stato inserito nella risoluzione del
Parlamento Europeo proprio in merito
al Reddito Minimo Garantito. Quindi
è in linea con ciò che vuole l'Europa e
con quello che sono le nostre esigenze
come paese in crisi
Quanto costerà alle casse
pubbliche?
Si parla di un costo di 15 miliardi di
euro solo per l'erogazione del reddito.
Che diventano 17 miliardi se si
aggiungono gli incentivi per il fondo
abitativo e la riorganizzazione dei
centri dell'impiego.
Dove si reperiranno le fonti?
Ad esempio le risorse arriveranno da
una maggiore tassazione del gioco
d'azzardo, da una tassa patrimoniale
sui redditi superiori ai 2 milioni di
euro, dai tagli ai finanziamenti ai
partiti e all'editoria.
Quali i punti su cui la sua proposta
si concentra?
All'interno della proposta ci sono
diverse voci da sottolineare. Il reddito
non viene dato ai nuclei familiari ma
a g l i i n d i v i d u i , u n a d i f f e re n z a
sostanziale con le proposte del
passato. La legge pone particolare
attenzione alle famiglie
monoparentali, ai giovani e ai
pensionati. La cifra individuata è
quella proposta dall'ultimo rapporto
Istat sulla povertà.
I parametri entro cui si muove la
cifra del reddito di cittadinanza che
lo stato riconoscerà quali sono?
Si parte dai 780 euro minimi, fino a
1000 per due individui e a crescere a
seconda del numero dei componenti
del nucleo familiare. Lo strumento
sarà anche un’integrazione per coloro
i quali abbiano un reddito fino a 400
euro mensili.
Per quanto riguarda gli immigrati
cosa stabilisce la proposta?
Abbiamo individuato il reddito per
coloro i quali sono cittadini italiani,
comunitari e per chi proviene da paesi
con i quali coesistono trattati. Per gli
immigrati non regolari vi sarà un
disegno di legge attraverso cui
a n d re b b e ro i n d i v i d u a t i m o d i
alternativi di sostegno.
da http://www.vita.it/it/article/2015/01/09/la-via-a-5stelle-al-reddito-di-cittadinanza/128886/
Il Reddito di cittadinanza è finalizzato a
contrastare la povertà, la disuguaglianza e
l’esclusione sociale nonché a favorire la
promozione delle condizioni che rendono
effettivo il diritto al lavoro e alla sua libera
scelta, all’istruzione, all’informazione, alla
cultura sottraendo ogni individuo
dall’ambito della precarietà al fine
dell’ottenimento della redistribuzione della
ricchezza e della salvaguardia della dignità
della persona.
Alcuni punti della proposta di legge:
Caratteristiche del reddito: 780 € al mese
(9.360 € all’anno) legato al numero di
componenti del nucleo familiare non è
pignorabile e non è soggetto a tassazione.
Requisiti per avere il reddito: avere più di
18 anni, essere disoccupato, percepire un
reddito da lavoro inferiore alla soglia di
povertà, percepire una pensione inferiore
alla soglia di povertà.
Obblighi del beneficiario: iscriversi presso
i centri per l’impiego e rendersi
immediatamente disponibile a lavorare,
iniziare un percorso per essere
accompagnato nella ricerca del lavoro
dimostrando la reale volontà di trovare un
impiego, offrire la propria disponibilità per
progetti comunali utili alla collettività (8 ore
settimanali), comunicare tempestivamente
qualsiasi variazione del reddito.
Quanto costa? Il costo del reddito è di
16.961 milioni di euro.
Chi potrà usufruirne? Le persone che
potranno usufruirne sono oltre 9 milioni.
Le coperture: aumento tassazione giochi
d’azzardo (PREU); aumento tasse alle
grandi imprese del petrolio e del gas, senza
aumento dei prezzi al consumo; vera
riduzione dei costi della pubblica
amministrazione e dei costi della politica;
risparmio spese P.A. per acquisto di beni,
servizi e forniture di prodotti; imposta sulle
grandi ricchezze; taglio alle pensioni d’oro e
divieto di pensioni cumulative; tagli
all’editoria per una informazione vera; taglio
spese militari (meno armamenti più spesa
sociale); quota 8 per mille:; quota 2 per mille
(partiti politici) + riduzione 25% contributi
fino 2017; riduzione sgravi fiscali per
banche e assicurazioni.
Esempi pratici: famiglia con 1 figlio
maggiorenne a carico: immaginiamo che
entrambi i genitori non lavorino e che
abbiano un figlio maggiorenne a carico,
anche esso privo di occupazione. Con il
reddito di cittadinanza questa famiglia
percepirebbe 1.560 euro al mese per un
totale annuo di 18.720 (Pagamento integrale
del reddito). COPPIA DI PENSIONATI:
Immaginiamo che una coppia di pensionati
percepisca 400 euro al mese ciascuno. Con il
reddito di cittadinanza anziché percepire 800
euro al mese percepirebbero 1.170 euro per
un totale annuo di 4.440 (Pagamento
parziale del reddito mediante integrazione).
Sala Nassirya - Senato della Repubblica - 3 dicembre 2014
5
Imu Agricola: continua
la battaglia del M5S per
abolirla
da http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/agricoltura/2015/02/imu-agricola-continua-labattaglia-del-m5s-per-abolirla.html
Continua l'odissea sull'odiosissima tassa per gli agricoltori. Dopo i numerosi provvedimenti che hanno dapprima annunciato, poi
sospeso e infine rinviato l'applicazione dei nuovi criteri di calcolo sull'imposta, ora arrivano alcune novità che non potranno
dispiacere i contribuenti:
Infatti questa mattina (20/02/15 ndr) sono stati approvati due ordini del giorno, all'interno del Milleproroghe, che
impegnano il Governo a rivedere le norme in materia di fiscalità rurale e quindi a valutare l'opportunità di esentare dal
pagamento IMU i terreni agricoli.
Per i deputati della Commissione Agricoltura del M5S: "Il pagamento dell'IMU Agricola, con i criteri iniqui con la quale è stata
definita, è un salasso legalizzato che il Governo ha dovuto introdurre per trovare una copertura ai famosi 80 euro elargiti da
Renzi".
L'ordine del giorno presentato da Gallinella chiede la proroga del pagamento fino al 2016, nella speranza che in questo lasso di
tempo ci sia un ripensamento da parte del Governo Renzi.
Mezza Italia agricola non è d'accordo con il pagamento di questo assurdo balzello per più di un motivo: i nuovi parametri non
tengono conto della complessità di tutto il territorio e, soprattutto, trascurano la funzione essenziale degli agricoltori nella tutela a
presidio del territorio ed a beneficio dell'intera collettività.
Inoltre quest'imposta si configura anche come una beffa, visto che il 2015 è l'anno dell'"EXPO" che negli auspici dovrebbe porre al
centro l'importanza del mondo agricolo e dei suoi rappresentanti, per il rilancio di una crescita sostenibile.
Ma ricapitoliamo un attimo cosa ha fatto il movimento per scongiurare questo balzello:
• nella Legge di Stabilità, abbiamo proposto in prima istanza l'esenzione per tutti i terreni agricoli e fabbricati rurali strumentali, in
seconda istanza l'esenzione solo per imprenditori agricoli e coltivatori diretti, con le relative coperture finanziarie.
• nel cosiddetto 'Decreto Milleproroghe' abbiamo proposto di posticipare il pagamento di almeno un anno
• al Senato sul D.L. recante misure urgenti in materia di esenzione IMU abbiamo insistito ancora
• nella seduta di qualche giorno fa in Commissione Finanze, abbiamo chiesto di estendere anche al 2015 l'esenzione dell'IMU per i
terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale che non ricadono in zone montane e abbiamo proposto una differente
copertura finanziaria, in modo da non far gravarne l'onere sugli stessi agricoltori.
C'è ancora tempo, continueremo a batterci per scongiurare l'applicazione di questa tassa, in attesa che il Governo valuti i costibenefici.
Politica Agricola Comune (Pac)
Venerdì 13 febbraio, nel locale in cui
siamo soliti riunirci, si è svolta una
diretta video nel corso della quale il
portavoce alla Camera Massimiliano
Bernini ha illustrato il lavoro che il
Movimento 5 stelle sta portando avanti
in materia di agricoltura. Al centro della
discussione la nuova PAC 2014/2020.
“La nostra proposta” afferma il deputato
“ha lo scopo di dare un chiaro indirizzo
politico all’agricoltura italiana che troppo spesso è relegata
agli ultimi posti degli interessi dello Stato il quale preferisce
non occuparsene.”
A partire da ora e per i prossimi 7 anni è necessario
massimizzare le risorse a disposizione ed individuare i
destinatari delle stesse. Al fine di evitare di far confluire le
risorse economiche nelle tasche sbagliate, occorre stilare una
blacklist di attività professionali che non possono per
definizione essere considerate attive, quindi definire
l’agricoltore attivo, unico vero destinatario degli aiuti diretti.
Per essere definito tale, il lavoratore dovrà svolgere, secondo
la nostra proposta, almeno 900 ore l’anno in campo. Altra
prospettiva quella di accordare i pagamenti accoppiati a tutti
quei settori che privilegiano la qualità piuttosto che la
quantità, ai marchi a denominazione, al settore della pastorizia
(per evitare così l'abbandono delle aree rurali e la relativa
riduzione del presidio territoriale), alla mangimistica
nazionale per evitare l'utilizzo di OGM e alle colture arboree
6
caratteristiche. I fondi per cofinanziare il Piano di sviluppo
Rurale, devono derivare dallo sblocco del Patto di stabilità.
Altro argomento di vitale importanza è stato quello sugli
OGM (Organismi geneticamente modificati) e la loro
prossima invasione nel mercato europeo grazie al TTIP
(Transatlantic Trade and Investment Partnership), per mezzo
del quale le multinazionali acquisteranno ulteriori poteri nel
rapporto di libero scambio.
Il divieto europeo di commerciare prodotti contenenti OGM
(decreto legge del 24 giugno 2014, n. 91), verrà in questo
modo by-passato.
Il Movimento 5 stelle vuole arginare la diffusione in Italia, di
questa pratica atta a generare vegetali resistenti agli agenti
patogeni e ai diserbanti ma che danneggiano la salute umana,
animale e dell’intero ecosistema. Molti ignorano che l’azienda
sementiera tutela il proprio prodotto vietando il riutilizzo di
semi transgenici, pena il pagamento dei diritti e l’apertura di
controversie giuridiche lunghe e onerose; un palese tentativo
di strapparci la sovranità alimentare.
Recenti studi in Francia, hanno messo in relazione il morbo di
Parkinson all’utilizzo dei diserbanti e dei fitofarmaci,
arrivando addirittura ad annoverare questa malattia
nell’elenco delle patologie professionali agricole. L’impiego
di queste sostanze ha inoltre determinato l’inquinamento delle
falde acquifere, la distruzione della biodiversità e la morìa
delle api, fondamentali alla sopravvivenza del genere umano.
Contrapporre un’agricoltura ecosostenibile a quella che fa
largo uso di sostanze chimiche, è quindi, di importanza vitale
per l’intero pianeta. M.S.
Notizie dai comuni a 5 Stelle
Perché un Sindaco a 5 Stelle è
differente!!!
A Pomezia chi fa la differenziata dei rifiuti risparmia.
Sconto TARI sul compostaggio e quindi meno tasse.
Fabio Fucci
Sindaco di Pomezia
“Con il regolamento sul compostaggio domestico, - dichiara il Sindaco Fabio Fucci - il Comune
di Pomezia fa un ulteriore passo in avanti in un percorso di gestione responsabile e virtuosa del
ciclo dei rifiuti. L'obiettivo è quello di promuovere una buona pratica e premiare i cittadini che si
impegnano in tal senso, ma soprattutto trasformare Pomezia in una Città virtuosa in termini di
riduzione dei rifiuti. Con la recente estensione del “porta a porta” nei quartieri Castagnetta,
Cinque Poderi, Santa Procula, Santa Palomba e via Laurentina, e l'arrivo ormai prossimo del
servizio in tutto il territorio comunale, possiamo cominciare a dire che la Città stia imboccando la
strada giusta.
Ho inoltre firmato l'ordinanza che dispone le modalità di conferimento dei rifiuti solidi urbani
nelle nuove aree servite dalla raccolta domiciliare “porta a porta”, andando a rafforzare quanto
stabilito dalle precedenti ordinanze. Nell'atto vengono ribaditi alcuni concetti chiave del “porta a
porta”, primo fra tutti l'obbligo, sia per le utenze domestiche sia per le commerciali, a custodire i
bidoncini/contenitori all'interno delle aree di proprietà e ad esporli al di fuori della propria
abitazione, condominio o attività solo ed esclusivamente nei giorni e nella fascia oraria
prescritta.”
Il Consiglio comunale ha deliberato il 24 febbraio scorso l'istituzione a Pomezia dell'Albo
Compostatori e il regolamento comunale che disciplina la pratica del compostaggio domestico
(sistema di trattamento dei rifiuti a matrice organica costituito da scarti di cucina e da scarti vegetali,
dalla cui trasformazione, aerobica e naturale, si ottiene il compost da riutilizzare come fertilizzante
nel terreno del proprio orto o giardino).
Chi già utilizza una compostiera comunale presa in comodato d'uso - spiega l'Assessore Lorenzo
Sbizzera - è iscritto d'ufficio all'Albo. Per tutti gli altri, cittadini residenti nel Comune di Pomezia,
l'iscrizione è gratuita e semplicissima (il modulo di richiesta sarà disponibile a breve sul sito
www.comune.pomezia.rm.it, ndr), e permette di ottenere una riduzione sulla TARI. Un'agevolazione
che è stata estesa a chiunque faccia compostaggio domestico, non soltanto con la compostiera, ma
anche con altri metodi, quali il cumulo o la fossa. Inoltre sono stati azzerati i limiti che in passato
vedevano assegnate le compostiere soltanto a chi possiede un giardino di oltre 200 mq. Leggi qui:
http://goo.gl/4uK21C
Mobilità elettrica a Pomezia Acquisto di veicoli elettrici,
bando pubblico per l'erogazione di contributi a
cittadini e aziende.
È stato pubblicato il bando pubblico per l'erogazione di contributi per l'incentivazione all'acquisto di veicoli elettrici. Il fondo di
30 mila euro - deliberato in Giunta il 29 dicembre 2014 (D.G. n. 258) - è rivolto a cittadini maggiorenni residenti nel Comune di
Pomezia e a ditte e imprese iscritte alla CCIAA, con sede operativa nel Comune di Pomezia, i quali acquisteranno veicoli a
trazione elettrica (biciclette, ciclomotori a 2, 3 o 4 ruote, automobili e mezzi di trasporto merci) omologati dal Ministero dei
Trasporti. I contributi, concessi per l'acquisto di un unico veicolo, sono disponibili per un anno fino ad esaurimento del fondo.
"L'istituzione di un fondo per incentivare l'acquisto di veicoli elettrici - dichiara il Sindaco Fabio Fucci - è un ulteriore atto della
politica di sviluppo sostenibile che l'Amministrazione sta attuando fin dal proprio insediamento. Dopo l'installazione delle
quattro infrastrutture di ricarica elettrica Enel e della "Fast Recharge" presso la stazione di servizio Eni, continuiamo a
scommettere sulla mobilità a zero emissioni mettendo a disposizione di cittadini e imprese del territorio contributi per l'acquisto
di veicoli elettrici”. Bando completo
http://www.comune.pomezia.rm.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3029
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Emergenza Pronto Soccorso, Barillari: Soddisfazione per
inclusione nostri punti in risoluzione
Davide Barillari, consigliere del M5S Lazio, dichiara:
“Venerdì scorso (20 febbraio ndr) il consiglio ha approvato un’importante risoluzione
sulla questione Pronto Soccorso, firmata da tutti i capogruppo, che fissa dei punti su cui
far rinascere l’assistenza pubblica. Sono soddisfatto che nel testo siano stati incluse
molte delle nostre proposte, frutto del lavoro di associazioni, cittadini e operatori del
settore.
Il più importante è quello che delega l’assistenza dei malati cronici al medico di
base, prevedendo formazione per i medici e incentivi per evitare che questa categoria di
pazienti intasi i punti di Pronto Soccorso.
Un passo avanti è inoltre rappresentato dalla Riprogrammazione delle liste di attesa
mediante la pianificazione delle agende del servizio di prenotazione Recup basate
sul potenziale produttivo dei medici specialistici e attraverso un controllo
informatizzato del numero delle prestazioni erogate dai medici specialistici in regime di
intra moenia e istituzionale.
Sono certo che, qualora i punti della risoluzione fossero seguiti dalla Giunta, ne
beneficerebbe l’intero sistema dell’assistenza sanitaria pubblica laziale.”
Davide Barillari
Portavoce M5S al consiglio
regionale del Lazio
Testo completo http://www.lazio5stelle.it/emergenza-pronto-soccorso-barillari-soddisfazione-per-inclusione-nostri-punti-inrisoluzione/
Spending Review, Perilli: per Zingaretti annunciare è
più importante che fare
Gianluca Perilli, capogruppo del M5S Lazio, dichiara:
Gianluca Perilli
Capogruppo M5S al consiglio
regionale del Lazio
“L’elemento caratterizzante della presidenza di Zingaretti è la consuetudine di annunciare
a pagine unificate prima di fare. L’ultimo caso è quello dei tagli alle poltrone, ancora non
licenziato dalla commissione ma diffuso come un dato di fatto da un cinguettío
presidenziale. Capisco la necessità di Zingaretti di rappresentarsi come un’alternativa a
Renzi ma questo non dovrebbe andare a discapito della corretta informazione dei
cittadini.
Al momento non esistono poltrone tagliate, anzi tutte le nostre richieste di
ridimensionamento della elefantiaca dirigenza regionale si scontrano con la ferma
resistenza di Zingaretti e di tutta la Giunta. Un anno fa ci siamo presi pagine e pagine di
accuse solo per aver chiesto che nella nuova Sviluppo Lazio ci fosse un dirigente ogni
trenta dipendenti ed ora su quegli stessi giornali dobbiamo leggere il resoconto di un
miracolo non ancora realizzato.
La regione non si governa e non si rialza a colpi di inchiostro, spero che Zingaretti
prima o poi lo capisca. Un buon segnale sarebbe quella di ridurre le spese per le
inserzioni sui social network e sulla stampa, che lo scorso anno hanno toccato cifre
difficilmente assimilabili alla tanto sventolata ‘spending review’ laziale.”
Testo su http://www.lazio5stelle.it/spending-review-perilli-per-zingaretti-annunciare-e-piu-importante-che-fare/
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Materiale informativo gratuito del meetup Anagni 5 Stelle. Responsabile organizer del meetup Silvia Righetti.
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Numero di Marzo 2015