SEZIONE TEMATICA
POLITICHE TERRITORIALI
E
TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
Responsabile
Ugo Leone
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI
“FEDERICO II”
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PARTECIPANTI ALLA SEZIONE
I partecipanti alla sezione sono complessivamente 42:
6 del Consorzio Technapoli;
8 del Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno
(PSTSA);
6 dell’ Enea;
2 dalla Seconda Università di Napoli (UNINA2);
20 da Università di Napoli Federico II (UNINA).
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PARTECIPANTI ALLA SEZIONE
N°
COMPONENTE
QUALIFIC
A
ENTE
1
Amato Lucio
RIC
TECHNA
2
Amato Vittorio
PA
UNINA
3
Amirante Domenico
PO
UNINA2
4
Ammirati Filippo
I RIC
ENEA
5
Baldissara Mariano
I RIC
TECHNA
6
Basili Mauro
DIRIGENTE
ENEA
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PARTECIPANTI ALLA SEZIONE
7
Belli Attilio
PO
UNINA
8
Bruno Francesco
9
Calò Adriana
I Ric
TECHNA
10
Cella Guido
PO
UNINA
11
Chieffi Lorenzo
PO
UNINA2
12
Colletta Teresa
UNINA
UNINA
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PARTECIPANTI ALLA SEZIONE
13
de Bonis Piero
Ric
Enea
14
De Feo Carla Maria
UNINA
15
De Franciscis Giovanni
UNINA
16
De Paola Lucio
Ric
TECHNA
17
Di Mauro Leonardo
PS
UNINA
18
Fattoruso Grazia
Ric
Enea
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PARTECIPANTI ALLA SEZIONE
19
Fusco Lodovico
UNINA
20
Lavaggi Antonio
UNINA
21
Leone Ugo
PO
UNINA
22
Lucarelli Alberto
PO
UNINA
23
Luongo Giuseppe
24
Matarese Marco
UNINA
I Ric
TECHNA
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PARTECIPANTI ALLA SEZIONE
25
Mazzoleni Donatella
PS
UNINA
26
Paola Mazzocca
Ric
TECHNA
27
Onori Filippo
Ric
Enea
28
Pagano Andrea
Ric
Enea
29
Pagano Lilia
30
Pontecorvo Concetta Maria
Ric
UNINA
31
Savarese Rossella
PA
UNINA
UNINA
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PARTECIPANTI ALLA SEZIONE
32
Scippacercola Sergio
Ric
UNINA
33
Spirito Fabrizio
PO
UNINA
34
Szaniszlo Gabriele
RU
UNINA
35
D’Elia Francesca
Dir Ric
PSTSA
36
Peduto Angela
Dir Ric
PSTSA
37
Rispoli Paola
Dir Ric
PSTSA
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PARTECIPANTI ALLA SEZIONE
38
D’Acunti Valeria
I Ric
PSTSA
39
Apicella Marco
I Ric
PSTSA
40
Alliegro Antonio
I Ric
PSTSA
41
Quadrino Carlo
Ric
PSTSA
42
Ricciardi Maria Antonietta
Ric
PSTSA
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PROGETTO DIMOSTRATORE
Come è noto il Progetto dimostratore "Tecnologie innovative e strategie di intervento per la
riduzione del rischio ambientale in Campania" si propone di mostrare le capacità innovative
del Centro, rispetto alle strutture esistenti, nell'affrontare problemi ambientali rilevanti per il
territorio campano e di dimostrare come queste capacità si possano convertire in un volano
per l'imprenditorialità nella regione.
Una parte dei Work-package è dedicata alla progettazione, realizzazione e messa in opera di
apparecchiature uniche non solo nel Sud Italia ed un'altra all'applicazione delle varie
competenze messe in sinergia e delle strumentazioni man mano acquisite, a problemi
ambientali di rilevante interesse per la Campania, scegliendo le aree nelle quali il rischio
connesso è particolarmente elevato.
Per quanto riguarda la sezione tematica Politiche territoriali e trasferimento teconologico
Il Workpackage Incubazione, comunicazione e analisi delle trasformazioni territoriali,
con particolare riferimento all’area orientale di Napoli è organizzato in tre sottoprogetti:
Incubatore;
Centro di Monitoraggio e Comunicazione;
Osservatorio delle trasformazioni territoriali.
Il Workpackage è realizzato attraverso le attività dimostrative dei tre laboratori secondo
quanto indicato nei seguenti tre punti.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PROGETTO DIMOSTRATORE
INCUBAZIONE
Descrizione
Il laboratorio “INCUBATORE” ha lo scopo di creare nuove convenienze ed opportunità
imprenditoriali che valorizzino le esperienze e le competenze maturate all’interno del CRdC.
Considerato il carattere innovativo di questa tipologia di azione nell’ambito della problematica
della difesa dai rischi ambientali, il laboratorio considera opportuno focalizzare la propria
azione dimostrativa sulle potenzialità di ampliamento di impresa per soggetti industriali già
presenti sul mercato. Un processo di vera e propria incubazione verso giovani orientati alla
creazione di nuova impresa è possibile attraverso una preliminare fase di pre-incubazione
necessaria a quella maturazione di processi socioeconomici, scientifici e di mercato che si
rivela indispensabile ad evitare tassi di mortalità d’impresa troppo elevati.
L’incubazione, oggetto della attività dimostrativa, si riferisce sia ad iniziative, proposte,
risultati che emanano dalle attività della Sezione “Politiche Territoriali e Trasferimento
Tecnologico”, sia – soprattutto – a ciò che proviene dalle attività delle altre sezioni tematiche
del Centro.
Le azioni dimostrative consisteranno nella sperimentazione di due importanti tipologie di
attività del laboratorio.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
OBIETTIVI
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1) Accompagnamento allo sviluppo di progetti cooperativi di ricerca industriale,
innovazione e alta formazione. I soggetti attuatori coinvolti sono PSTS, Technapoli ed
ENEA.
Avendo acquisito le elaborazioni prodotte dalle sezioni tematiche, la Sezione
ricercherà almeno un qualificato soggetto industriale campano con il quale definire una
specifica proposta volta all’industrializzazione di quanto sviluppato in forma prototipale
dal CRdC, nell’ottica di un finanziamento nazionale o comunitario. Risultato dell’attività
dimostrativa sarà la definizione di uno specifico progetto di innovazione e di
formazione specialistica per il personale coinvolto.
2) Attivazione di una azione esemplificativa di formazione diffusa (capacity building). I
soggetti attuatori coinvolti sono Technapoli, PSTSA ed ENEA.
Tra gli elementi che la Sezione intende sottolineare nell’ambito delle attività
dimostrative vi sono da un lato quelli relativi alla costruzione di una capacità diffusa dei
vari sistemi locali nello sviluppo di azioni dirette alla mitigazione dei rischi ambientali,
e, dall’altro, quelli relativi allo svolgimento delle tradizionali attività economiche e
produttive in condizioni di maggiore sicurezza e sensibilità al rischio.
Dando particolare rilievo all’attività di studio delle trasformazioni territoriali condotta
dall’Osservatorio ed alle tecniche e tecnologie per il monitoraggio dei fenomeni di
rischio ambientale sviluppate dalle sezioni tematiche, la Sezione proporrà in un’areacampione un intervento esemplificativo di formazione diffusa. Tale intervento avrà lo
scopo di sensibilizzare e orientare i soggetti economici e produttivi locali, al fine di
aumentare la capacità diffusa di mitigazione e difesa dai rischi ambientali, offrendo gli
strumenti più appropriati per la gestione e la prevenzione del rischio.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
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CRITERI PER LA VALUTAZIONE
DEGLI OBIETTIVI
Il raggiungimento degli obiettivi potrà essere verificato attraverso i seguenti milestone:
18 Mesi:
Audit interno
Individuazione dei soggetti economici locali da coinvolgere nelle azioni dimostrative
24 Mesi:
Individuazione del soggetto industriale; definizione e formalizzazione di un intervento
specifico di RSTI (Ricerca, Sviluppo, Trasferimento e Innovazione)
Redazione del materiale di supporto (cartaceo e elettronico)
36 Mesi:
Networking, composizione di una partnership e redazione di un progetto pilota di RSTI
Realizzazione dell'azione pilota di capacity building
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
BENEFICI ATTESI
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1.
Il primo beneficio atteso è la progressiva creazione di una rete di relazioni e l’attivazione
di processi di networking e interscambio tra il Centro ed il sistema produttivo campano.
Nella ricerca del soggetto industriale con il quale avviare lo sviluppo del progetto
cooperativo pilota, potranno essere individuati diversi potenziali interlocutori in grado di
sviluppare insieme al Centro attività di cooperazione anche al termine dei primi tre anni
di attività. Nel contempo emergeranno, sulla base di questa azione di screening,
fabbisogni/possibili risposte in termini di prodotti scientifici, secondo una logica idonea a
fornire in prospettiva opportunità di committenza per il Centro stesso e, dunque,
occasioni di autofinanziamento.
2.
L’azione pilota di formazione diffusa (capacity building) permetterà di mettere a punto
protocolli/procedure di interrelazione tra Centro, Amministrazione Pubblica e
Associazioni professionali utili ad avviare sistematiche azioni di trasferimento tecnicoscientifico ai soggetti economici e tecnici che operano sul territorio campano. I benefici
attesi si riferiscono alla possibilità di attivare lo sviluppo di una organica capacità di
mitigazione e riduzione dei rischi ambientali connessi con l’uso del territorio. Tra i
risultati dell’azione dimostrativa va annoverata la messa a punto e realizzazione di
moduli didattico-formativi che potranno essere disponibili anche per altre realtà del
nostro Paese soggette ad elevati rischi ambientali.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
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SOGGETTI ATTUATORI
PARTECIPANTI
Progetto Speciale Clima Globale, ENEA;
Consorzio Technapoli;
Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle Aree
Interne della Campania.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
PROGETTO DIMOSTRATORE
CENTRO DI MONITORAGGIO E COMUNICAZIONE
Descrizione
Il laboratorio “MONITORAGGIO E COMUNICAZIONE” mira a fare
emergere con chiarezza le reali esigenze del territorio della Regione
Campania in tema di difesa dal rischio ambientale, verificando
approfonditamente le dinamiche della domanda e dell’offerta di
innovazione.
Le azioni dimostrative consisteranno nella sperimentazione di
importanti tipologie di attività del laboratorio.
due
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
OBIETTIVI
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R
A
G
G
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O
1.
Screening delle potenzialità di Spin-Off offerte dal CRdC. I soggetti attuatori coinvolti sono
Technapoli, PSTS ed ENEA. La Sezione realizzerà un’azione di verifica dei risultati e dei
prodotti del CRdC, finalizzata ad individuare prospettive di nascita di nuova impresa o di
sviluppo di nuove opportunità di business, nelle quali possano essere eventualmente
coinvolte risorse umane che si distaccano dal CRdC o dai soggetti attuatori. In
particolare, saranno esaminati gli ambiti in cui l’attività di ricerca è matura per il passaggio
ad una dinamica a carattere imprenditoriale. Nuove imprese o nuovi business nel campo
della difesa dai rischi ambientali possono seguire i comparti più tradizionali, ove più che la
competenza tecnologica contano l’esperienza e la capacità di un uso creativo delle
tecnologie disponibili sul mercato, oppure possono indirizzarsi verso lo sviluppo di servizi
innovativi nel campo delle coperture assicurative, della certificazione d’impresa, del
marketing territoriale, dell’ingegneria del territorio.
2.
Sviluppo di interventi-pilota di sensibilizzazione e divulgazione. I soggetti attuatori
coinvolti sono Technapoli, PSTS ed ENEA. La Sezione intraprenderà specifiche azioni
pilota di sensibilizzazione e divulgazione finalizzate a far conoscere e diffondere le
competenze, le attività ed i risultati del CRdC. Tali azioni potranno realizzarsi in
particolare in occasione di eventi scientifici a valenza nazionale ed internazionale da
svilupparsi nella Regione Campania.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
ATTREZZATURE DA ACQUISIRE
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O
Sistema informativo WEB oriented
(Area Repository Data, Storage Server Cluster)
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
BENEFICI ATTESI
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G
I
O
1.
Dalla fase di screening delle potenzialità di Spin-Off i benefici che
scaturiscono sono la possibilità di verifica del know-how e delle
tecnologie sviluppate all’interno del Centro, dei mercati di riferimento
e dei possibili partner al fine di evidenziare le potenzialità del Centro
in termini di autofinanziamento al termine del triennio iniziale di
attività.
2.
Dagli interventi-pilota di sensibilizzazione e divulgazione deriverà una
conoscenza diffusa dell’immagine del Centro, delle sue attività e delle
finalità per cui opera.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
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SOGGETTI ATTUATORI
PARTECIPANTI
Progetto Speciale Clima Globale, ENEA;
Consorzio Technapoli;
Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle
Aree Interne della Campania.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
DESCRIZIONE
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OSSERVATORIO DELLE TRASFORMAZIONI
TERRITORIALI
Il laboratorio “Osservatorio delle trasformazioni territoriali” studia ed analizza le
trasformazioni che hanno interessato ed interessano il territorio della Regione Campania.
In tal senso, il laboratorio:
opera, a beneficio delle Amministrazioni locali e regionali, il monitoraggio e la previsione
degli effetti sulla riduzione del rischio ambientale dei fenomeni di trasformazione degli
assetti territoriali.
definisce e quantifica idonei indicatori utili a sviluppare le forme più opportune di
concertazione dei processi decisionali in materia di politiche territoriali per la mitigazione
del rischio ambientale.
fornisce supporto allo sviluppo di strategie di prevenzione, anche attraverso
l'introduzione negli strumenti della pianificazione ordinaria della problematica del rischio
ambientale
Il Progetto Dimostratore intende evidenziare le capacità dell’Osservatorio mediante
un’analisi delle azioni necessarie per interpretare le trasformazioni territoriali in atto su
un’area della superficie regionale. Individuata una specifica porzione del territorio
regionale, l’Osservatorio analizzerà gli esistenti strumenti di analisi del rischio ambientale,
definendone le modalità ottimali di applicazione alla pianificazione territoriale. Saranno poi
riconosciute le azioni più adatte di mitigazione del rischio ambientale tra quelle di
adeguamento tecnologico delle strutture e di ridisegno delle tendenze insediative.
L’Osservatorio provvederà infine ad elaborare nuovi indicatori e scenari, rappresentativi
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
OBIETTIVI
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Analisi delle trasformazioni che hanno interessato ed interessano l’area orientale della città
di Napoli. I soggetti attuatori coinvolti sono ENEA, S.U.N., Università di Napoli Federico II,
Technapoli, PSTS.
Con il termine “area orientale di Napoli” ci si intende riferire ad una superficie di circa 120
ettari situata al confine tra il Comune di Napoli ed i comuni Vesuviani. Tale area è
caratterizzata da un'ampia realtà industriale in via di dismissione, soggetta a riconversione
in un nuovo sistema insediativo destinato alla "produzione di beni e servizi". Anche dopo la
chiusura della raffineria della Q8, rimane qui localizzato un consistente numero di
stabilimenti a rischio di incidente rilevante, che lavorano e stoccano sostanze stimate in
17.000 tonnellate di Gpl e 600.000 tonnellate di liquidi infiammabili. Questa presenza
costituisce un rischio in assoluto, che è però amplificato dalla presenza:
di 20.000 persone residenti nel raggio di un chilometro, e 150.000 persone residenti nel
raggio di in un chilometro e mezzo rispetto al centro dell’area
dei tratti autostradali della A3 Napoli-Salerno e dei relativi raccordi
dei tratti ferroviari delle linee Cassino-Napoli, Napoli-Foggia e Napoli-Potenza con un
traffico giornaliero di circa 350 treni viaggiatori
di scuole materne, elementari e medie
In presenza di questa situazione, già nel 1992 il Servizio aree a rischio (Iar) del Ministero
dell’Ambiente sollecitò “assoluta priorità di interventi urgenti”.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
OBIETTIVI
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L’ Osservatorio delle trasformazioni territoriali intende mostrare - relativamente a quest’area le proprie capacità di supporto alle attività del Centro e a quelle dei soggetti preposti - ai vari
livelli di scala - alla pianificazione territoriale.
Gli obiettivi possono dunque sintetizzarsi nei seguenti:
Identificazione delle linee fondamentali di assetto territoriale dell'area orientale di Napoli,
con particolare riferimento alle figure di rischio ambientale risultanti.
Analisi delle trasformazioni territoriali in atto in ragione dei piani e dei progetti di intervento
che insistono sull'area e dei meccanismi socioeconomici endogeni.
Analisi del ruolo dell'informazione/comunicazione quale supporto strategico allo sviluppo e
al consolidamento delle trasformazioni territoriali previste.
Studio dell’immagine urbano-paesistica dell’area: analisi descrittiva, identificazione
iconografica, interpretazione iconologica.
Analisi di quegli elementi di permanenza (cardini dell’orientamento spaziale primario,
morfologie naturali/artificiali, assi infrastrutturali, archeologia industriale) che possono sia
svolgere un ruolo di volano nei processi di trasformazione, sia caratterizzare l'identità del
nuovo paesaggio urbano.
Analisi dei vincoli e degli effetti normativi e legislativi, ai fini del ridisegno degli assetti
territoriali relativamente allo sviluppo e alla gestione dei sistemi e alla mitigazione dei rischi
ambientali.
Valutazione delle figure finali di rischio ambientale emergenti dalle trasformazioni territoriali
in atto e previste.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
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SOGGETTI ATTUATORI
PARTECIPANTI
Dipartimento di Scienze della Terra
Università degli studi di Napoli “Federico II”
Dipartimento di Progettazione Urbana
Università degli studi di Napoli “Federico II”
Dipartimento di Scienze Ambientali
Seconda Università degli Studi di Napoli
Progetto Speciale Clima Globale, ENEA
Consorzio Technapoli
Parco Scientifico e Tecnologico di Salerno e delle
Aree Interne della Campania
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
ATTREZZATURE DA ACQUISIRE
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Scanner 3D laser
e
attrezzature di supporto
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
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CRITERI PER LA VALUTAZIONE
DEGLI OBIETTIVI
La ricerca si svolgerà nelle seguenti fasi, il completamento di ciascuna delle quali costituisce
un milestone che può essere verificato per controllare lo stato di avanzamento del progetto:
18 Mesi:
Acquisizione e organizzazione dei dati territoriali dell'area in esame.
24 Mesi:
Riconoscimento delle linee fondamentali di assetto territoriale dell'area orientale di Napoli
dal secondo dopoguerra ad oggi attraverso la realizzazione di mappature tematiche e analisi
storico-documentarie idonee a chiarire i caratteri insediativi.
36 Mesi:
Completamento delle attività e raggiungimento degli obiettivi fissati attraverso la
restituzione informatizzata dei risultati delle indagini.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
BENEFICI ATTESI
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I benefici attesi dall’analisi condotta sull’area orientale di Napoli consistono nella
messa a punto di metodologie e strumenti prototipali da impiegare a base del
funzionamento dell’Osservatorio.
L’applicazione di tali strumenti potrà poi essere estesa all’intera superficie
regionale, nella logica di supportare gli Enti e le strutture preposte alla
salvaguardia e alla gestione del territorio.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
UNITA’ OPERATIVE
Alla sezione fanno capo 4 Unità Operative
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
U.O.1 Identificatori dei processi e dei
risultati
Responsabile Prof. Donatella Mazzoleni
Fornisce supporto al CRdC per l’identificazione e la razionalizzazione dei processi e dei risultati
prodotti dai laboratori del CRdC relativamente allo sviluppo di nuove tecnologie, di metodologie e
di conoscenze.
A tal fine:
Analizza e razionalizza i processi e i risultati provenienti dalle sezioni tecnico-scientifiche.
Analizza e razionalizza le componenti metodologiche, ivi compresi software e banche dati,
sviluppate dalle sezioni tecnico-scientifiche fornendo alle PPAA strumenti di pianificazione
territoriale e di mitigazione del rischio ambientale.
Analizza l'innovazione tecnologica sviluppata dalle sezioni tecnico-scientifiche con riferimento
alle strutture produttive presenti sul territorio.
Struttura ed armonizza i diversi livelli di conoscenza rispetto alle discipline e agli utenti ai fini del
trasferimento di conoscenze e della formazione.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
U.O.2 Animazione e diffusione
Responsabile dr. Lucio Amato
Fornisce supporto al CRdC nella sollecitazione e/o nella formazione della domanda di
innovazione attraverso la messa a punto di metodologie e lo sviluppo di strumenti di:
informazione (su identità, organizzazione ed attività del CRdC)
sensibilizzazione (sulle problematiche dell’analisi e del monitoraggio dei rischi ambientali e sulle
soluzioni disponibili e in sviluppo)
networking (tra i diversi attori coinvolti nel CRdC e gli attori del mercato potenziale)
promozione (delle competenze e dei servizi offerti dal CRdC)
divulgazione (delle attività in corso e realizzate, delle esperienze e delle competenze maturate e
dei risultati ottenuti)
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
U.O.3 Audit e assistenza tecnico
legale
Responsabile prof. Alberto Lucarelli
Fornisce supporto, in relazione alle figure di rischio ambientale prodotte dal CRdC, al sistema
produttivo campano per la promozione di sistemi di gestione ambientale in azienda attraverso
analisi ambientali ed audit normativi, organizzativi e tecnologici ed assistenza tecnico legale.
A tal fine:
effettua analisi ambientali dei siti produttivi individuando i punti di forza e di criticità dei sistemi di
gestione adottati sia per gli aspetti di tipo produttivo che di tipo organizzativo;
analizza la conformità delle aziende alla normativa nazionale ed internazionale
assiste alla pianificazione di
aziende;
interventi migliorativi dei processi e dell’organizzazione delle
sostiene la diffusione di una cultura ambientale sul territorio tesa a favorire il corretto
insediamento di nuove imprese e garantire la compatibilità con lo sviluppo turistico della zona.
SEZIONE TEMATICA POLITICHE TERRITORIALI E TRASFERIMENTO
TECNOLOGICO
U.0.4 Analisi e promozione della domanda e
dell'offerta
Responsabile dr. Francesca D'Elia
Fornisce supporto al CRdC per la verifica e lo studio delle dinamiche della domanda e
dell’offerta di innovazione rispetto alle tematiche di interesse e per lo sviluppo degli
investimenti in innovazione. A tal fine:
A) mette a punto metodologie di analisi e sviluppa strumenti per:
l’inquadramento e la verifica dell’offerta di innovazione riferita al CRdC
l’inquadramento e la verifica della domanda di innovazione attuale e potenziale
la messa a punto di matrici di intervento domanda/offerta
la razionalizzazione e la messa in rete di dati e di informazioni di settore, di filiera e territoriali
B) sviluppa procedure e tool di monitoraggio e sintesi:
della normativa di riferimento
degli strumenti di pianificazione esistenti
degli strumenti di programmazione negoziata esistenti
delle misure e degli strumenti di sostegno a scala regionale, nazionale ed europea
C) elabora modalità di promozione e accompagnamento relativamente a:
ambienti tematici di interscambio Domanda-Offerta
progetti cooperativi di RSTI (Ricerca, Sviluppo, Trasferimento e Innovazione) ed iniziative di
Alta Formazione
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sezione politiche territoriali e trasferimento tecnologico