Maria Antonietta Gallo
Logopedista
L’AFASIA
Opuscolo informativo
per le persone afasiche,
i loro familiari
e gli operatori della salute
Presentazione
Gentile Signora, Egregio Signore,
Questa guida è stata predisposta per fornirLe
alcune semplici informazioni sull’AFASIA, un
disturbo che limita l’uso del linguaggio nella
comprensione e/o nella produzione dei
messaggi verbali orali, oltre che della lettura e
della scrittura.
L’afasia, che può comparire in forma lieve o
grave e, in alcuni casi, compromettere
irrimediabilmente la parola, è un grave
impedimento alla comunicazione quotidiana.
Potrà trovare adeguata assistenza presso tutti
gli ambulatori di Terapia dell’Afasia del SSN.
Intanto, La invito a leggere queste pagine
per capire i disturbi afasici e ricevere qualche
suggerimento terapeutico immediato.
Con i migliori auguri e saluti.
Maria Antonietta Gallo
Dopo che il medico ha accertato la presenza di
disturbi afasici è consigliabile affidarsi, al più
presto, ad un logopedista esperto di
logopedia neuropsicologica, in grado di offrire
le seguenti prestazioni:
1. Valutazione logopedica dell’afasia mediante:
Somministrazione di test (A.A.T., B.D.A.E.,
B.A.D.A a scelta, ),
Valutazione dei disturbi della lettura e della
scrittura,
Valutazione dinamica dell’afasia, A.P.L., anche
mediante televalutazione, ovvero valutazione a
distanza,
Valutazione dei disturbi cognitivi del
linguaggio.
2. Terapia logopedica mediante:
Sedute individuali continuative (da 2 a 3
sedute settimanali),
Sedute individuali saltuarie,
Colloquio terapeutico con i familiari.
Per informazioni scrivere a:
[email protected]
Qualche cenno sul Linguaggio
Il linguaggio è la facoltà mentale
che permette di comunicare:
pensieri
idee
richieste
comandi
permessi
Discorsi
Ogni persona può comunicare mediante:
A LA LINGUA ORALE:
attraverso espressioni semplici (ah mmh) o messaggi
più o meno complessi (frasi, discorsi).
B LA LINGUA SCRITTA:
attraverso la lettura e la scrittura.
C I GESTI delle mani e del corpo.
D LA MIMICA del volto.
Buona sera a tutti…,
ci vedremo domattina.
Adesso…..
scappo a casa!
Ogni incontro tra le persone genera
uno o più scambi di segnali comunicativi,
che esprimono precisi significati.
Ho visto il film:
La Vita è bella.
Ah, dimmi, è
divertente ?
I segnali trasmessi,
cioè i gesti, le parole e
le espressioni del volto,
formano i messaggi.
In genere, i messaggi sono complessi
essendo composti da frasi, gesti, espressioni
perfettamente intrecciati tra di essi.
Talvolta, invece, i messaggi
possono essere espressi anche con un semplice
gesto o una sola espressione dello sguardo.
La scelta di gesti, parole e frasi
è condizionata da fattori diversi:
la personalità di chi parla e di chi ascolta,
l’ambiente in cui ci si trova,
la familiarità tra le persone.
Che cosa è l'AFASIA
L’afasia, è un disturbo acquisito del
linguaggio che, generalmente, lascia intatta
l’intelligenza, se non vi sono altri deficit
associati,.
Quindi la persona afasica ricorda bene fatti
ed avvenimenti e si comporta normalmente.
Le CAUSE dell'Afasia
Sono responsabili dell’afasia diverse lesioni
di particolari aree della corteccia cerebrale
dell’emisfero sinistro, che è dominante per il
linguaggio nella maggioranza delle persone.
In rarissimi casi la lesione si trova
nell'emisfero destro.
Le lesioni possono essere causate da malattie:
vascolari
neoplastiche
traumatiche
infiammatorie
L’Afasia, in base alla sede della lesione, può compromettere, in
vario modo:
1. la comprensione dei messaggi verbali, anche di quelli più
semplici e frequenti,
2. la realizzazione di un messaggio verbale,
selettivi che disorganizzano:
a causa di disturbi
i
processi cognitivi (mentali) che guidano la composizione di
discorsi e frasi,
i
processi cognitivi che selezionano i nomi, i verbi, gli aggettivi,
i
processi cognitivi che ordinano le sillabe e i fonemi (suoni) di una
parola.
3. l’uso dei gesti espressivi.
I disturbi di comprensione e produzione si possono combinare, in
vario modo, nelle diverse afasie:
Disturbi
gravi di comprensione e produzione verbale, per cui la
persona afasica non è in grado di comprendere, né di parlare, né di
fare gesti comunicativi;
Disturbi
medio-lievi di comprensione e di produzione dei messaggi,
per cui la persona afasica può spesso non capire, ma essere in grado
di fare i gesti, di parlare, seppure talvolta in modo incomprensibile;
Disturbi
lievi della produzione verbale con buona comprensione: la
persona afasica comprende bene, usa bene i gesti per farsi capire, ma
sbaglia a scegliere le parole o a comporle.
Le conseguenze dell’afasia
L’afasia è causa di sofferenza psicologica, tanto più marcata
quanto più è compromessa la possibilità di comunicare con gli
altri. Non sono rare, infatti, le crisi catastrofiche associate alle
gravi afasie.
L’afasia, è un ostacolo alla vita sociale e familiare,
poiché impedisce di:
· rivelare pensieri ed emozioni,
· conoscere fatti,
· acquisire nuove informazioni,
· stabilire relazioni interpersonali,
· partecipare alle conversazioni.
Si può dire che l’afasia comporta un lutto per la perdita della
propria identità, dato che ogni persona esprimendosi con le
con le parole dà informazioni su chi è, che cosa sa, che cosa
pensa, da dove proviene.
Suggerimenti per i familiari e gli operatori:
per farsi capire
Porsi
sempre di fronte alla persona afasica, in modo da
osservarne i gesti e la mimica durante l’interazione;
Accentuare
Mantenere
le parole più significative del messaggio;
una normale intonazione;
Non
alzare il tono della voce, perché la persona afasica ha un
udito normale;
Parlare
a velocità normale, evitando di sillabare le parole,
perché si renderebbe il testo irriconoscibile;
Introdurre
ulteriori brevi pause nelle frasi, soprattutto quando
il messaggio è lungo;
Ripetere
il messaggio, nel caso che la persona mostri di non
averlo compreso;
Non
gesticolare in eccesso, né indicare le cose per far
capire i messaggi, almeno quando la comprensione è ancora
attiva;
Parlare
uno alla volta, se si è in gruppo.
….. …. per ricevere i messaggi ed aiutare a parlare
Ascoltare
la persona afasica quando parla;
Guardarne attentamente mimica e gesti eventuali, per
dedurre il significato del pensiero sottostante;
 Non interrompere, neppure in caso di parole
incomprensibili;
Chiedere di spiegare con i gesti, nel caso che il messaggio
sia inaccettabile o incomprensibile;
Esortare a riprendere il discorso interrotto;
Chiedere di indicare o di mostrare le cose;
Interrompere, gentilmente, solo nel caso di messaggi lunghi
e incomprensibili;
Chiedere di scrivere il messaggio, anche se con errori, nel
caso che la scrittura sia ancora possibile;
Scrivere il testo corretto ed accompagnarne la lettura.
Rampicante
Parlando con qualcuno,
è bello quando le frasi
vengono senza sforzo
e vanno a mettersi
proprio dove dovevano,
come su un muro
i rami di un rampicante.
……………
Umberto Fiori
(Chiarimenti, Marcos y Marcos, Milano, 1995)
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Opuscolo AFASIA 2008 - Logopedia Neuropsichiatrica