INDIZI DI UNA
REAZIONE CHIMICA
Continuamente, nel mondo che ci circonda e nel
nostro stesso organismo avvengono
reazioni chimiche.
Ci sono reazione relativamente semplici, come
quella tra H e O2 a formare H2O, e relazioni
altamente complesse,come la sintesi di una
molecola di proteina a partire da migliaia di
molecole più semplici.
Molte reazioni chimiche sono
accompagnate
da cambiamenti macroscopici:
cambiamenti di colore,
formazione di un gas o di un
solido, assorbimento o emissione
di calore o luce.
Per esempio, la combustione del magnesio
metallico all’aria è fonte di calore e luce.
COS’È UNA
REAZIONE CHIMICA?
Una reazione chimica è la
trasformazione di una o più
sostanze in altre sostanze, ovvero è
un processo nel corso del quale le
particelle delle sostanze reagenti
rompono i legami per aggregarsi con
nuovi legami nei prodotti della
reazione.
I 4 TIPI DI REAZIONI CHIMICHE
• REAZIONE DI SINTENSI
In una reazione di sintesi sostanze più
semplici si combinano a formare una
sostanza più complessa:
A + B → AB
(es. 2Na + Cl2→ 2NaCl)
• REAZIONE DI DECOMPOSIZIONE
In una reazione di decomposizione
una sostanza più complessa si scinde
con un apporto di energia
(calore, luce o corrente elettrica)
in sostanze più semplici.
AB → A + B
(es. 2H2O → 2H2 + O2)
• REAZIONE DI SEMPLICE
SCAMBIO
In una reazione di semplice scambio
(o reazione di spostamento) un
elemento ne sostituisce un altro
in un composto.
A + BC → AC + B
(es. Mg + 2HCl → MgCl2 + H2)
• REAZIONE DI DOPPIO SCAMBIO
In una reazione di doppio scambio due
elementi, o gruppi di elementi, in
due composti si scambiano il posto,
con formazione di due nuovi
composti.
AB + CD → AD + CB
(es. HCl + NaOH → H2O + NaCl)
• OBIETTIVO:
Osservazione degli effetti macroscopici
delle reazioni dei carbonati e degli acidi.
• MATERIALE E STRUMENTAZIONE:
1) Provette con porta-provette;
2) Pipetta
3) Spatola
4) CaCO3
5) Zn
6) HCl
• PROCEDIMENTO:
1) Si prendono 2 provette pulite e si inseriscono
sul porta-provette;
2) Si versa in una provetta un po’ di CaCO3 e
nell’altra con la spatola si mette un po’ di Zn
in polvere;
3) Si aggiunge con una pipetta qualche goccia di
HCl ad entrambe le provette:
CaCO3 + 2HCl → CaCl2 + H2CO3 → CaCl2 + H2O + CO2
Zn + 2HCl → ZnCl2 + H2
4) Si nota in entrambe le provette la
formazione di gas.
• CONCLUSIONE:
Nelle reazioni dei carbonati e degli acidi
si osserva la formazione di gas.
• OBIETTIVO:
Osservazione delle reazioni dello ione
Cu2+ Fe3+ Zn2+
• MATERIALI E STRUMENTAZIONE:
1) Provette
2) Pipetta
3) Buretta
4) 2 ml di soluzione contenente Cu2+ Fe3+ Zn2+
5) NaOH
• PROCEDIMENTO:
1) Si prendono tre provette pulite e si
inseriscono sul porta-provette
2) Si versa nelle tre provette 2 ml di soluzione
contenenti rispettivamente Cu2+, Fe3+ e Zn2+
3) Si aggiunge con una pipetta qualche goccia di
NaOH
Cu2+ + NaOH reazione con formazione di
precipitato di colore azzurro
Fe3+ + NaOH reazione con formazione di
precipitato di colore ambra
Zn2+ + NaOH reazione con formazione di
precipitato di colore bianco
• CONCLUSIONE:
Nelle reazioni di cationi con NaOH si osserva
la formazione di precipitato.
• OBIETTIVO:
Osservazione delle reazioni di alogenuri
con AgNO3
• MATERIALI E STRUMENTAZIONE:
1) Provette
2) Pipetta
3) Buretta
4) 2 ml di soluzione contenente Br- e I5) AgNO3
• PROCEDIMENTO:
1) Si prendono due provette pulite e si
inseriscono sul porta-provette
2) Si versa nelle due provette 2 ml di
soluzione contenenti rispettivamente
Br- e I3) Si aggiunge con una pipetta qualche
goccia di AgNO3
NaBr + AgNO3 → AgBr + NaNO3 con
formazione di precipitato biancastro
KI + AgNO3 → AgI + KNO3 con
formazione di precipitato giallastro
• CONCLUSIONE:
Nelle reazioni di alogenuri con AgNO3 si
osserva la formazione di precipitato.
L’ANALISI QUALITATIVA
I chimici identificano la presenza di una sostanza
aggiungendone un’altra che reagendo produce un
composto colorato o un precipitato (sostanza
insolubile) che renderà torbida la soluzione.
Per essere sicuri, però, che tale reazione sia causata
effettivamente dalla presenza della sostanza e non da
altri fattori, si effettuano, prima, prove con una
soluzione di riferimento (contenente sicuramente la
sostanza) e acqua distillata (che sicuramente ne è
priva).
Confrontando i risultati di tali soluzioni con il campione
da esaminare si potrà stabilire la presenza o meno della
sostanza.
• OBIETTIVO:
Riconoscere la presenza dello ione Cl• MATERIALI E STRUMENTAZIONE:
1) Provette
2) 2 ml di soluzione contenente ioni Cl3) AgNO3
4) H2O distillata
5) H2O corrente
6) Spatola
• PROCEDIMENTO:
1) Si prendono tre provette pulite e si
segna la prima con R (riferimento), la
seconda con A (H2O distillata) e la
terza con C (campione) e si
inseriscono sul porta-provette
2) Si versa 2 ml di soluzione contenenti
ioni Cl- nella provetta R
• PROCEDIMENTO (parte 2):
3) Si aggiungono tre gocce di AgNO3
- si nota una colorazione biancastra
4) Analogo procedimento usando H2O
distillata - non si nota alcun cambiamento
5) Analogo procedimento usando H2O
corrente - la reazione è Cl- + Ag+ → AgCl
si osserva una colorazione lattiginosa
• CONCLUSIONE:
Si è osservato che nell’acqua corrente
sono presenti gli ioni Cl-
• OBIETTIVO:
Riconoscere la presenza dello ione Fe3+
• MATERIALI E STRUMENTAZIONE:
1) Provette
2) 2 ml di soluzione contenente ioni Fe3+
3) KSCN
4) H2O distillata
5) H2O corrente
6) Spatola
• PROCEDIMENTO:
1) Si prendono tre provette pulite e si
segna la prima con R (riferimento), la
seconda con A (H2O distillata) e la
terza con C (campione) e si
inseriscono sul porta-provette
2) Si versa 2 ml di soluzione contenenti
ioni Fe3+ nella provetta R
• PROCEDIMENTO (parte 2):
3) Si aggiungono tre gocce di KSCN - si
nota una colorazione rosso sangue
4) Analogo procedimento usando H2O
distillata - non si nota alcun cambiamento
5) Analogo procedimento usando H2O
corrente - non si nota alcun cambiamento
• CONCLUSIONE:
Si è osservato che nell’acqua corrente
non sono presenti gli ioni Fe3+
• OBIETTIVO:
Riconoscere la presenza dello ione SO42• MATERIALI E STRUMENTAZIONE:
1) Provette
2) 2 ml di soluzione contenente ioni SO423) BaCl2
4) H2O distillata
5) H2O corrente
6) Spatola
• PROCEDIMENTO:
1) Si prendono tre provette pulite e si
segna la prima con R (riferimento), la
seconda con A (H2O distillata) e la
terza con C (campione) e si
inseriscono sul porta-provette
2) Si versa 2 ml di soluzione contenenti
ioni SO42- nella provetta R
• PROCEDIMENTO (parte 2):
3) Si aggiungono tre gocce di BaCl2 - si
nota una colorazione bianco lattiginoso
4) Analogo procedimento usando H2O
distillata - non si nota alcun cambiamento
5) Analogo procedimento usando H2O
corrente - l’acqua diventa lievemente
torbida
• CONCLUSIONE:
Si è osservato che nell’acqua corrente è
presente una piccola concentrazione di
ioni SO42-
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14-12-2009 Le reazioni chimi