Il Milan
Francesco Ficco
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In questa presentazione
troveremo:
• Formazione 2007/08
• Storia del milan
• Trofei
• San siro
• Pallone d’oro 2007: Premiato kakà
• Milan: campione del mondo 2007
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Formazione 2007/08
Indice
• Stagione: 2007/08
Formazione:(da sinistra in piedi):
Dida, Nesta, Oddo,Kaladze,
Ambrosini, Seedorf; (accosciati):
Jankulovski,
Gattuso, Pirlo,Kakà,Inzaghi F.
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Indice
Storia del Milan
La prima sede viene stabilita presso la Fiaschetteria Toscana di Via Berchet a Milano, nel
1899. Da quel momento ha inizio la gloriosa storia del Milan, che ha scritto memorabili
pagine di storia calcistica, diventando - soprattutto negli ultimi quindici anni - uno dei club
più forti e famosi nel mondo.
Il passato rossonero è ormai leggenda, come sono leggendari gli uomini che hanno
contribuito a scriverlo: presidenti, allenatori e calciatori. Nomi di importanti personalità
sportive si sono imposti nel corso della storia milansta, dall’inglese Alfred Edwards, che
due anni dopo la fondazione ha conquistato il primo “scudetto” rossonero a Silvio
Berlusconi, il presidente che ha vinto di più. Vittorie di immenso prestigio, ottenute in ogni
parte del mondo testimoniano la forza e l’organizzazione di un gruppo senza eguali.
Una grande società si riconosce dalle strategie attuate e dalla scelta degli uomini-guida, tra
i quali giocano un ruolo determinante gli allenatori; la storia dei successi del Milan è legata
anche alle sue panchine. Qui si sono seduti i più grandi tecnici del calcio italiano, come
Gipo Viani, Nereo Rocco e Nils Liedholm, i maestri degli anni Sessanta, dai quali Arrigo
Sacchi e Fabio Capello hanno raccolto l’eredità, basando la propria filosofia tattica e
strategica su un calcio moderno, brillante e spettacolare.
Negli anni della gestione Berlusconi, Sacchi e Capello hanno vinto e trionfato, regalando
stupende emozioni. Con Sacchi, il Milan ha vinto in quattro stagioni uno scudetto, due
Coppe dei Campioni, due Supercoppe Europee e due Coppe ntercontinentali
consecutive; con Capello, quattro scudetti, una Supercoppa Europea e una Coppa
dei Campioni, in cinque stagioni. Negli anni più recenti, dopo lo scudetto conquistato
alla sua prima stagione in rossonero da Alberto Zaccheroni e la breve parentesi del
tecnico turco Fatih Terim, la guida della squadra è passata a Carlo Ancelotti: il gradito
ritorno di uno degli “invincibili” nella grande famiglia rossonera.
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Trofei
Indice
Ufficiali
Nazionali:
Campionati italiani: 17
1901 - 1906 - 1907 - 1950/51 - 1954/55 - 1956/57 - 1958/59 - 1961/62 - 1967/68 - 1978/79 - 1987/88 1991/92 - 1992/93 - 1993/94 -1995/96 - 1998/99 - 2003/04
Coppe Italia: 5
1966/67 - 1971/72 - 1972/73 - 1976/77 - 2002/03
Supercoppe Italiane: 5
1988 - 1992 - 1993 - 1994 - 2004
Internazionali:
Coppe dei Campioni: 7
1962/63 - 1968/69 - 1988/89 - 1989/90 - 1993/94 - 2002/03 - 2006/2007
Coppe delle Coppe: 2
1967/68 - 1972/73
Supercoppe Europee: 5
1989 - 1990 - 1994 - 2003 - 2007
Coppe Intercontinentali: 4
1969 - 1989 – 1990 - 2007
Non Ufficiali
Nazionali:
Trofeo Luigi Berlusconi: 9
1992 - 1993 - 1994 - 1996 - 1997 - 2002 - 2005 - 2006 - 2007
Trofeo TIM: 2
2001 - 2006
Internazionali:
Mundialito per club: 1
1987
Coppe IFFHS: 2
1995 - 2003
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San Siro
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Il regalo di Pirelli
Lo stadio di San Siro (nome di un santo cui era dedicata una chiesetta nei dintorni) fu un regalo
del presidente del Milan Piero Pirelli (in carica dal 1909 per vent’anni) alla "sua" Milano. Il nuovo
stadio venne costruito in soli tredici mesi e mezzo grazie al lavoro di 120 operai. Il costo dell’opera
fu di circa 5 milioni, l’equivalente di tre miliardi e mezzo di oggi. Il progetto porta la firma degli
architetti Stacchini (cui si deve il disegno della Stazione Centrale) e Cugini.
L'inaugurazione
Il "primo" San Siro era un tipico impianto all’inglese con quattro tribune capaci di ospitare 35 mila
persone. Fu inaugurato con un derby amichevole, e non poteva essere altrimenti: finì 6-3 per
l’Inter (19 settembre 1926). La prima partita di campionato fu invece giocata il 6 ottobre (MilanSampierdarenese 1-2), mentre il battesimo internazionale risale al 20 febbraio 1927 (ItaliaCecoslovacchia 2-2). Fino al 1945 San Siro è rimasto la casa esclusivamente del Milan; l’Inter
giocava infatti le proprie partite casalinghe all’Arena napoleonica. La "Scala" del calcio ha subìto
nel corso della sua storia tante ristrutturazioni, fino a diventare l’imponente monumento di oggi.
Il primo ampliamento
Nel 1935 il Milan vendette l’impianto al Comune che, tre anni dopo, decise di ingrandirlo. Il football
diventava sempre più un fenomeno di massa e San Siro dovette adeguarsi. Il progetto di
ampliamento - studiato dall’architetto Rocca e dall’ingegner Calzolari - sfruttava le strutture
preesistenti che sostenevano un sistema di gradinate a sbalzo e una serie di rampe di accesso
esterno. La capienza, in origine, era di 150 mila posti, ma venne ridotta a meno di 100 mila da una
delibera del Comune di Milano del 1952. L’inaugurazione del nuovo stadio rimodernato - i lavori
furono conclusi nel ’39 con una spesa di lire 5.100.000 - è datata 13 maggio 1939, con la partita
Italia-Inghilterra (2-2), che fruttò un incasso di lire 1.200.000
Il secondo maquillage
Nel 1954 iniziarono i lavori del secondo ampliamento, ultimati dodici mesi più tardi con
l’inaugurazione del 26 ottobre ’55: la capienza fu estesa a 85 mila posti. Il primo impianto
d’illuminazione è datato 1957. Nel ’67 venne invece montato il primo tabellone elettronico che
segnalava il punteggio. Nel 1979 l’impianto d’illuminazione fu sostituito da uno più moderno, e il
secondo anello dei popolari restaurato. Il 3 marzo 1980 l’impianto è stato intitolato, con una lapide
posta all’ingresso principale, a Giuseppe Meazza, indimenticato campione dell’Inter e del Milan
morto un anno prima. Nel 1986 il primo anello è stato interamente numerato con seggiolini
colorati: rossi in tribuna centrale, arancio sul rettilineo opposto, verdi sotto la curva nord, blu 6
sotto quella degli ultrà milanisti.
Continua
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Il terzo anello
L’ultima fase di ammodernamento, lo stadio di San Siro l’ha subita in vista di Italia ’90. Per
l’occasione si decise di erigere il terzo anello, che ha richiesto lunghi mesi di lavoro;
l’inaugurazione è datata 25 aprile ’90 (Milan-Juventus 0-1, finale di coppa Italia). Undici torri
esterne (all’interno delle quali sono state ricavate le rampe di accesso agli spalti) reggono il peso
dell’ultimo anello e l’armatura del tetto. La copertura è formata da pannelli di policarbonato
traslucido. Anche sulle gradinate del secondo e del terzo anello sono stati introdotti i seggiolini
colorati. La capienza attuale è di 82.955 posti.
I numeri
Per costruirlo furono impiegati 10.000 quintali di cemento, 3.500 metri cubi di sabbia e 1.500
quintali di tondini di ferro. Per segnare le linee del campo vengono consumati 80 kg di gesso. Le
dimensioni del campo sono di 105 metri di lunghezza per 68 di larghezza. Le travi perimetrali dello
stadio sono lunghe 204 e 296 metri e pesano rispettivamente 1.100 e 2.000 tonnellate. Sulla
copertura sono sistemati 256 proiettori che funzionano con lampade a vapori alogenuri da 3.500
watt.
Per eseguire le principali operazioni di ristrutturazione sono state costruite appositamente due gru
alte 64 metri. Al loro interno trovavano alloggiamento una scala di emergenza a più ripiani e un
ascensore di servizio di portata 1.000 kg. Lo stadio di San Siro è situato vicino all’ippodromo e
dista circa 6 chilometri dal centro della città.
Non solo calcio
Lo stadio di San Siro, simbolo di Milano come la Scala e il Duomo, non è famoso nel mondo solo
per il calcio, avendo ospitato diversi eventi passati alla storia. Come il match di pugilato tra Duilio
Loi e Carlos Ortis (1° settembre 1960), rivincita per il titolo mondiale dei welter junior. Erano
presenti per l’occasione 53.043 spettatori, 8 mila a bordo ring. Quel match, vinto dall’italiano, fruttò
un incasso di 130 milioni. Lo stadio milanese ha anche ospitato diversi concerti musicali. Come
quello di Bob Marley (27 giugno 1980), che dal palco sotto la curva nord si è esibito nell’unica sua
tappa italiana. Per vedere il cantante giamaicano dal vivo era presente sugli spalti un pubblico da
derby: 90 mila persone. Stesso clamore per un altro "fuoriclasse" del rock, Bruce Spingsteen
(1985). La tribuna rossa ha persino ospitato una discoteca all’aperto. Oggi, sotto la curva sud, c’è
un museo che ripercorre un secolo di Milan e di Inter attraverso i cimeli dei personaggi che ne
hanno scritto la storia. Lo stadio viene visitato, durante la stagione calcistica, da circa 50 mila
persone durante i giorni in cui non vengono disputate partite. Dal 1° luglio scorso lo stadio è
gestito congiuntamente da Milan e Inter.
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Indice
Pallone d’oro 2007: Premiato Kakà
• Il brasiliano del Milan ha ricevuto a Parigi il Pallone d'Oro 2007. Sul
podio Cristiano Ronaldo e Lionel Messi. Primo italiano Andrea Pirlo
quinto
• Finalmente è arrivata anche l'ufficialità: Ricardo Izecson dos
Santos Leite detto Kakà, campione brasiliano del Milan, succede a
Fabio Cannavaro e vince il Pallone d'Oro 2007. Il
prestigioso riconoscimento gli è stato assegnato dalla giuria
composta da 95 giornalisti che hanno sancito il trionfo
dell'attaccante.
• Kakà ha ottenuto ben 444 punti, mentre al secondo posto si è
piazzato Cristiano Ronaldo del Manchester United con 277 punti.
Terzo un altro giovane emergente, Lionel Messi del Barcellona con
255 punti.
• Sotto al podio Didier Drogba del Chelsea con 108 punti. A seguire
il primo degli italiani, Andrea Pirlo con 41 punti. Poi Van Nistelrooy
del Real, Ibrahimovic dell'Inter, Fabregas dell'Arsenal, Robinho del
Real. Chiude la top ten il capitano della Roma Francesco Totti.
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Milan: campione del mondo
2007
Il Milan torna dopo 17 anni sul tetto del mondo.
Indice
Adriano Galliani e Carlo Ancelotti non
nascondono la loro gioia e svelano che all'inizio della
stagione avevano chiesto esplicitamente alla squadra
il trionfo.
Fine
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Milan