DIREZIONE DIDATTICA 1° CIRCOLO MARSCIANO
Scuola Primaria “ALDO CAPITINI” Spina classe 2ª
PROGETTO MEDIA EDUCATION
ANNO SCOLASTICO 2009 - 2010
OBIETTIVI SPECIFICI
CONOSCENZE
Conoscere le proprie e altrui modalità di
fruizione televisiva connessa ai cartoon.
Conoscere le tecniche utilizzate per
catturare l’attenzione.
Conoscere le possibili connotazioni
psicologiche dei personaggi.
Conoscere alcune tecniche di
animazione.
Conoscere i possibili messaggi veicolati
dai cartoon.
Conoscere elementari meccanismi della
percezione visiva: illusioni ottiche, le
immagini ambivalenti.
•Conoscere le fasi per la realizzazione di
un cartoon.
ABILITA’
Osservare con attenzione i particolari
contenuti in uno spezzone di cartone
animato.
Sviluppare la consapevolezza delle
proprie scelte concernenti i cartoon.
Riflettere sulle proprie modalità di
fruizione televisiva.
Saper riconoscere alcune tecniche
d’animazione.
Valutare un cartoon in base ai criteri di
gradimento.
•Riflettere sull’incidenza dei cartoon nei
propri vissuti personali.
•Sapere osservare, leggere, e descrivere
la realtà visiva.
•Sapere cogliere dettagli e differenze di
immagini.
•Utilizzare semplici tecniche di
animazione.
Abbiamo chiesto agli alunni di votare su un cartoncino colorato il loro cartone animato
preferito. Alla lavagna viene stilata la classifica.
CARTONE
Tom e Jerry
Scooby - Doo
Pokemon
Ben 10
Mucca e pollo
Phineas e Ferb
Kilari
Due fantagenitori
Star wars the clone wars
Beyblade
Blue dragon
PREFERENZE
Sul quaderno hanno disegnato il cartone scelto e hanno scritto una breve trama
( testo narrativo)
Parla di persone che hanno della sfere Pokè dalle quali escono fuori dei mostri
che combattono gentilmente , sono due ragazzi e una ragazza sono buoni, ma
una banda che ruba i Pokèmon li ostacola sempre però i tre buoni cioè Ask
Lussinda e Bruchk li battono tutte le volte che il Tin rocket vuole rubare dei
Pokemon. Una volta il Tin rocket aveva rubato un glaiscor e tanti glaigar, ma i
buoni li hanno recuperati.
Star Wars the clone Wars
Parla di guerra contro i separatisti che cadono subito al tappeto. Sono droidi,
cioè robot, sono contro la Repubblica che ha i soldati vestiti di bianco con
corazze, si chiamano clone e hanno un casco protettivo che li protegge dai colpi
di laser che gli sparano sulla faccia. Qualche casco ha una visiera a raggi x che li
aiuta a vedere attraverso le cose nella galassia. Ci sono anche dei cavalieri che
si chiamano Jedi, sono armati di spada laser, la forza e l’elettricità sono umani e
altri cloni esistono anche robot. Emettono cloni viola, verdi, rossi e blu. Le spade
verdi, blu e viola sono dei buoni, quelle rosse invece sono dei cattivi.
( testo descrittivo)
Shaggy è una persona. Si veste sempre con la maglia a
maniche corte , di colore verde chiaro. I pantaloni sono
lunghi di colore rosso. La forma del suo viso è allungata,
il colore della sua pelle è tra il marrone chiaro e rosa, i
suoi capelli sono marroni e quando si spaventa gli si
raddrizzano come un porcospino. Ha gli occhi grandi e
marroni, il naso appuntito e una bocca grande per potersi
mangiare 15 panini.
Il mio personaggio preferito è la coppia di Tom e
Jerry. Tom è un gatto grigio e Jerry è un piccolo
topo marrone con le orecchie rotonde e grandi. Nei
cartoni animati si muovono come gli umani su due
zampe. Tom ha una padrona che non si vede mai in
viso, ma si vedono solo i suoi piedi. Jerry abita nella
stessa casa di Tom. Tom vuole sempre prendere il
topo, ma lui è più veloce e furbo. Tom mette le
trappole, ma Jerry non ci casca, anzi è proprio Tom
che casca nelle sue stesse trappole. Tom e Jerry
qualche volta parlano, qualche volta no. Quando
capita che Tom cattura Jerry subito dopo lo lascia
andare e non lo mangia perché in fondo sono amici.
Jerry è un topo, ha la pelle marrone, è molto veloce e molto carino. Adora il
formaggio, è molto intelligente e se Tom, il gatto lo vuole prendere, lui scappa
sempre. E’ molto birichino perché al gatto Tom gli rende la vita impossibile, è
molto divertente ed è un gran giocherellone. Se Tom da fastidio a Jerry, lui si
arrabbia e anche lui gli fa i dispetti.
Il personaggio che preferisco e Scooby Doo, un cane di grossa taglia, è alto con
il pelo abbastanza corto, di colore marrone chiaro con delle macchie marrone
scuro. Ha gli occhi marroni e porta un collare blu con una medaglietta gialla. Di
carattere non è molto coraggioso, infatti ha paura dei fantasmi, dei mostri e di
molte altre cose, ma insieme al suo padrone e ai suoi amici riesce a risolvere
tutte le brutte avventure che gli succedono.
Kilari ha i capelli gialli e gli occhi verdi, si veste in modo elegante perché è
un’attrice. E’ anche molto golosa e molto brava, fa molti concerti insieme
agli Ships e al suo gattino che le fa da papà.
Il mio personaggio preferito è Professor K, è
amico di Takao, indossa gli occhiali, ha gli
occhi verdi, ha la pelle bianca, ha i capelli
marroni corti. Si veste con una camicia
bianca, una cravatta verde e con dei
pantaloni marroni. Aggiusta i beyblade, è
intelligente e ha il computer.
Abbiamo introdotto la riflessione sulle personali modalità di fruizione dei cartoon
con domande guida:
In che stanza sei?
In che posizione del corpo?
C’è qualcuno con te?
Mentre guardi i cartoni fai altre cose?
Cosa fai quando finisce un programma?
Cosa fai quando c’è la pubblicità?
Gli alunni individualmente hanno realizzato il disegno e hanno scritto un breve testo.
Mentre guardo il mio cartone preferito sono in cameretta, steso sul letto, con me
c’è la mia sorellina mentre guardo il cartone parlo con mia sorella e le spiego un
po’ di cose del cartone perché è più piccola. Quando finisce un programma ne
cerco un altro, quando c’è la pubblicità gioco un po’ con mia sorella.
Mentre guardo il mio cartone preferito sono in salotto. Sono seduta con mia mamma
e mio fratello, mentre guardo canto, ballo e parlo, quando finisce, a volte cambio
canale, altre volte aspetto, gioco, aiuto la mamma e le faccio le coccole.
Sono nella mia camera da letto e sono sdraiata, con me c’è la mamma. Mentre
guardo i cartoni io sto ferma, quando finisce vado ad aiutare la mamma a cucinare.
Quando c’è la pubblicità aspetto che finisce.
Mentre guardo il mio cartone preferito sono in salotto e sono seduta. Non c’è
nessuno con me perché la mamma è a scuola e il papà sta facendo un lavoro
per la maestra Alfonsa nella sua falegnameria. Mentre guardo non faccio altre
cose, quando finisce un cartone aspetto che inizi un altro programma.
Mentre guardo i cartoni sono nel salone e sto seduto sulla poltrona, con me c’è
Federico, mio fratello. Quando guardo i cartoni qualche volta mangio, altre volte no.
Quando finisce un programma cambio canale, quando c’è la pubblicità aspetto.
Mentre guardo i cartoni sono in salotto oppure nella mia cameretta, sto
seduta su una sedia, vicino a me c’è mio fratello Davide oppure sto sdraiata
sul divano o sul letto. Quando c’è la pubblicità cambio canale per vedere se
c’è un altro cartone. La stessa cosa succede quando finisce il programma.
Mentre guardo i cartoni sto con mia sorella e con mia madre in salotto.
Stiamo sedute insieme e mangiamo, quando finisce un programma
cambio canale, quando c’è la pubblicità gioco con mia sorella.
Mentre guardo i cartoni sono seduta sul divano di mia nonna e a volte anche
distesa. Di solito con me non c’è nessuno e non faccio altre cose. Quando
finisce un programma ne cerco un altro, quando c’è la pubblicità aspetto un
nuovo cartone.
I bambini hanno registrato a casa su videocassetta o CD una puntata del
loro cartone preferito, a scuola poi, sono stati visionati e commentati.
Abbiamo proposto la
visione di alcuni
spezzoni di cartoon e gli
alunni sono stati guidati
a individuarne le
differenze nella tecnica
di animazione.
Wallace e Gromit
Shrek
Cenerentola
L'era glaciale
La tecnica con cui è stato realizzato e tridimensionale, ma non prevede l’uso del
computer se non per fasi brevissime di montaggio. I personaggi sono modellati a
mano con diversi materiali ( plastilina, pongo, silicone..) e modificati per 24 volte in
ogni secondo di ripresa.
Le immagini sono disegnate e modificate al computer usando particolari programmi
di grafica.
I cartoni 3D sono realizzati con una tecnica particolare chiamata stereoscopia.
Essa permette a chi vede il cartone di percepire la terza dimensione, cioè la
profondità, e di avvertire il volume dei vari oggetti o personaggi presenti sulla
scena. I vari oggetti e personaggi sembrano uscire dallo schermo per venire
verso di noi dandoci l’impressione di poterli toccare.
Quale tecnica di animazione ti piace di più e perché?
Tra le varie tecniche mi piace
di più quella in cui i
personaggi e gli oggetti sono
fatti con il pongo perché si
muovono piano e fanno ridere
La mia tecnica preferita è quella
3D perché si vedono con tutte
le 3 dimensioni, i personaggi e
le cose sembrano davanti a noi
e sembrano vivi.
A me piace più quella
con il pongo perché
ci realizzo molte
cose
A me la tecnica che piace di più è
quella di disegnare i personaggi a
mano perché sono più realistici e mi
piacciono gli strumenti che si usano:
gessi, matite, pennarelli
A me piace molto la tecnica
tridimensionale perché è
molto divertente
A me piacciono tutti
e nessuno mi piace
di più perché sono
tutti molto belli e
divertenti.
Abbiamo proposto alcune esperienze atte a
mettere in discussione la perfetta coincidenza tra
la realtà fisica e quella “ vista” cioè quella
percepita. L’obiettivo che ci siamo poste
comunque, trattandosi di bambini di classe
seconda , non è stata la spiegazione scientifica
dei fenomeni, quanto piuttosto far si che gli
alunni assumessero un atteggiamento critico nei
confronti dei fenomeni percettivi.
Abbiamo invitato ogni bambino ad arrotolare
un foglio bianco da fotocopia in modo da
ottenere un tubo. Tenendolo con la mano
destra gli abbiamo chiesto di avvicinarlo
all’occhio destro, lasciando aperto quello
sinistro. A questo punto li abbiamo invitati a
mettere la mano sinistra, con il palmo rivolto
verso il viso, accanto al tubo a circa due terzi
della sua lunghezza.
Sorpresa!! C’è un buco nella mano!
Abbiamo invitato i bambini a chiudere l’occhio destro e ad impugnare una matita in
verticale facendo in modo che la sua posizione coincidesse con lo spigolo della
lavagna, della porta, o di una finestra. Abbiamo chiesto poi di aprire l’occhio destro e
chiudere quello sinistro mantenendo inalterata la posizione della matita. Tutti hanno
detto che sembrava che la matita si fosse spostata perché non coincideva più con lo
spigolo preso in considerazione. Ma c’èra di più, avvicinando la matita all’occhio, la
distanza dallo spigolo di riferimento sembrava aumentare: era come se la lavagna,
la porta o la finestra si fossero allontanate.
Abbiamo chiesto di formare un cerchio con
le dita unendo la punta dell’indice con
quella del pollice a formare una sorta di
cannocchiale e, chiudendo un occhio di
“inquadrare” un oggetto in modo che fosse
compreso in questo cerchio. Li abbiamo
poi invitati ad aprire l’occhio chiuso e
chiudere l’altro, hanno così notato che
l’oggetto sembrava scomparso.
Un altro tema che abbiamo proposto, strettamente legato alla percezione visiva e
che ha affascinato i bambini è stato quello delle illusioni ottiche.
Li abbiamo sorpresi, proiettando alcune immagini in cui era possibile percepire il
movimento di alcuni elementi che erano ovviamente immobili, e altre dove erano
rappresentate figure ambigue, cioè immagini con due o più possibili figure
osservabili.
Eccone alcune!!
I cerchi sembrano muoversi attorno ai quadrati
Riesci a vedere i cavalli?
Una papera o un coniglio?
Cosa sta scritto in centro"13" o "B"?
Due visi o un vaso?
Foca o orso?
Sassofonista o volto femminile?
Coniglio o papera?
Un volto o la scritta 'Liar'?
Vediamo un libro aperto verso di noi o il suo dorso?
Gli alberi sembrano delle teste!
Cosa c'è di sbagliato?
Il cavallo viene verso di noi o si allontana?
Nel quaderno della Media Education I bambini hanno poi verbalizzato le esperienze
fatte e tratto conclusioni.
Dopo aver fatto alcuni esperimenti e
dopo aver visionato qualche illusione
ottica, abbiamo capito che quello che
vediamo, non sempre è reale: ciò che
vediamo e che sembra vero, in realtà
non sempre lo è, poiché può essere
interpretato in tanti modi.
Dal sito Web “OLTRE LA LAVAGNA” sono state proiettate foto modificate con
programmi di fotoritocco.
Queste immagini non sono
creature mostruose, ma il
risultato di operazioni di
fotoritocco.
Abbiamo capito che:
con il computer e con speciali
programmi di grafica si possono
modificare immagini e creare
effetti irreali, fantastici, quindi
non veri.
I nostri personaggi preferiti ci lanciano un messaggio …….
Per far comprendere agli alunni come nascono i cartoni animati abbiamo fatto
costruire un TAUMATROPIO e un piccolo FLIP - BOOK
OSSERVAZIONI DEI BAMBINI
ABBIAMO CAPITO CHE:
Ogni movimento dei nostri beniamini della schermo, anche il più piccolo, è
frutto di un lavoro lungo e complesso. Alla base di tutto c’è la cosiddetta
persistenza visiva: questo fenomeno spiega come l’occhio trattenga
l’immagine per una frazione di secondo in più rispetto alla sua effettiva
permanenza nel campo visivo. Ecco perché mostrando all’occhio due
immagini in rapida successione, queste si fondono, sovrapponendosi l’una
all’altra sembrando un’unica immagine.
Ciò che vediamo sullo schermo, quindi, non è altro che una serie di immagini
statiche proiettate in rapida successione - 24 fotogrammi al secondo da
riuscire ad ingannare il nostro occhio.
L'avvento dei computer ha introdotto numerose novità e ha facilitato ed
accelerato la produzione dei film d'animazione. L’immagine del disegnatore
piegato su un foglio si è andata offuscando. La tecnologia ha preso il
sopravvento e, da risme di carta, matite e gomme, si è arrivati a programmi
per il computer con i quali si creano moderni cartoni animati.
Tra i vari programmi abbiamo scelto di presentare ai nostri alunni il Software
didattico: "iCartoon“
Il software iCartoon è un programma che consente
anche ai bambini di realizzare cartoni animati in
maniera semplice e intuitiva. Si possono creare sfondi e
i personaggi dell'animazione, disegnandoli (con gli
strumenti di disegno di iCartoon) o importandoli (quindi
utilizzando foto, disegni, file immagini...); le animazioni
vengono realizzate tramite una sequenza di immagini
che, ripetuta, rende possibile il movimento, e i
movimenti sono possibili trascinando i personaggi con il
mouse in giro per lo schermo
I personaggi si possono far muovere con il solo movimento del mouse, ma anche
ingrandire o rimpicciolire a seconda della posizione che occupano nella scena.
Il software fa parte dei materiali di studio della piattaforma ForTIc di Indire ed ha
ricevuto il bollino di Qualità per il software didattico con il massimo dei voti.
Questo software è supportato da un tutorial e da un video che spiega in maniera
molto semplice come funziona e come si usa il programma.
Il video è stato proiettato e fatto visionare agli alunni
Gli alunni, individualmente o a coppie hanno realizzato un semplice cartone, con la
supervisione delle insegnanti. Alcuni bambini hanno provato liberamente da soli
durante la pausa pranzo.
Si è lasciata libera scelta,
alcuni bambini hanno
preferito disegnare prima gli
sfondi e i personaggi poi
animarli, altri invece hanno
realizzato il tutto con gli
strumenti del software.
Poiché l'obiettivo primario non era realizzare un capolavoro, ma far capire loro come
funzionano i cartoni che vedono abbiamo preferito lasciarli liberi di dar sfogo alla loro
creatività e fantasia. La prima sensazione che abbiamo avuto, visionando i loro
lavori, è stata che rispecchiano quella che è la loro vita di tutti i giorni e qualcosa del
loro carattere.
SCHEDA DI VALUTAZIONE
1. Quali tra le seguenti attività ti sono piaciute di più?
1  Guardare e commentare con i compagni cartoni animati differenti
2  Disegnarti mentre guardi i cartoni animati
3  Trovare le caratteristiche principali dei cartoni animati
4  Scoprire le principali tecniche di animazione (plastilina, 2D, 3D)
5  Giochi e esperimenti sulla percezione visiva ( ho un buco nella mano, matita …., cerchio con le
dita)
6  Guardare e commentare con i compagni le illusioni ottiche e le immagini create con programmi
di fotoritocco
7  Creare il taumatropio e il flip -book
8  Creare semplici cartoni animati con il programma i cartoon
2. Spiega il perché:
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________________________________________________________________________________
3. Quali tra le seguenti attività ti sono piaciute di meno?
1  Guardare e commentare con i compagni cartoni animati differenti
2  Disegnarti mentre guardi i cartoni animati
3  Trovare le caratteristiche principali dei cartoni animati
4  Scoprire le principali tecniche di animazione. (plastilina, 2D, 3D)
5  Giochi e esperimenti sulla percezione visiva ( ho un buco nella mano, matita …., cerchio con le
dita)
6  Guardare e commentare con i compagni le illusioni ottiche e le immagini create con programmi
di fotoritocco
4. Spiega il perché:
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5. In quali tra le seguenti attività pensi di essere più bravo?
1  Guardare e commentare con i compagni cartoni animati differenti
2  Disegnarti mentre guardi i cartoni animati
3  Trovare le caratteristiche principali dei cartoni animati
4  Scoprire le principali tecniche di animazione. (plastilina, 2D, 3D)
5  Giochi e esperimenti sulla percezione visiva ( ho un buco nella mano, matita …., cerchio con le dita)
6  Guardare e commentare con i compagni le illusioni ottiche e le immagini create con programmi di fotoritocco
7  Creare il taumatropio e il flip -book
8  Creare semplici cartoni animati con il programma i cartoon
6. Spiega il perché:
______________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
7. In quali tra le seguenti attività pensi di essere meno bravo?
1  Guardare e commentare con i compagni cartoni animati differenti
2  Disegnarti mentre guardi i cartoni animati
3  Trovare le caratteristiche principali dei cartoni animati
4  Scoprire le principali tecniche di animazione. (plastilina, 2D, 3D)
5  Giochi e esperimenti sulla percezione visiva ( ho un buco nella mano, matita …., cerchio con le dita)
6  Guardare e commentare con i compagni le illusioni ottiche e le immagini create con programmi di fotoritocco
7  Creare il taumatropio e il flip -book
8  Creare semplici cartoni animati con il programma i cartoon
8. Spiega il perché:
______________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
9. Secondo te, a cosa è servito questo percorso?
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_________________________________________________________________________________
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10. Se potessi cambiare le attività svolte per migliorarle, come le cambieresti?
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11. Ripeteresti l’esperienza?
 sì, perché
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 no, perché
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12. Hai discusso di questa attività con i tuoi familiari, amici o conoscenti?
 sì, perché
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 no, perché
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Che cosa hanno detto?
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Lavorare sui cartoon a scuola
Questionario per i genitori, propoosto alla fine del percorso
1. Il bambino ha parlato a casa del percorso di media education? Cosa ha detto?
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2. Avete notato differenze nelle modalità di fruizione dei cartoni animati e nella scelta degli stessi da parte dei bambini?
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3. Se sì quali?
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4. Ha notato se suo/a figlio/a usa parole più specialistiche a proposito dei cartoon? Quali?
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ALCUNE RISPOSTE
Quali tra le seguenti attività ti sono piaciute di più?
• Giochi e esperimenti sulla percezione visiva
• Guardare e commentare con i compagni le illusioni
ottiche e le immagini create con programmi di fotoritocco
• Creare semplici cartoni animati con il programma i
cartoon
• Perché e stato divertente il buco nella mano
• Perché mi diverte fare esperimenti
• Perché sono attività belle e divertenti che non avevo mai
fatto
• Perché creare un cartone è stata la mia prima volta
• Perché creare cartoni è creativo
• Perché è stato molto bello e divertente
•Perché mi sono divertita a inventare sfondi e personaggi
• Perché è stato divertente guardare il cartone finito
Quali tra le seguenti attività ti sono piaciute di meno?
• Guardare e commentare con i compagni cartoni animati
differenti
• Trovare le caratteristiche principali dei cartoni animati
• Perché non mi piace commentare con i compagni
• Perché è stato noioso
• Perché non riuscivo a vedere bene da lontano
• Perché non le so trovare
In quali tra le seguenti attività pensi di essere più bravo?
• Guardare e commentare con i compagni le illusioni
ottiche e le immagini create con programmi di fotoritocco
• Perché individuavo quasi sempre l’illusioni
Creare semplici cartoni animati con il programma i cartoon
• Perché lo vorrei rifare
• Perché sono molto brava a disegnare i personaggi
• Perché i semplici cartoni sono facili da fare
In quali tra le seguenti attività pensi di essere meno bravo?
• Trovare le caratteristiche principali dei cartoni animati
• Perché non riesco a trovare le caratteristiche
• Perché guardavo poco le caratteristiche
• Creare il taumatropio e il flip- book
• Perché non riesco a farle molto bene
• Perché per me è un po’ difficile
Secondo te, a cosa è servito questo percorso?
• Per capire come nascono i cartoni
• Per capire che non dobbiamo credere a tutto quello che vediamo in TV
• Per capire come si fanno i cartoni e che non tutto è vero
• A imparare molte cose nuove
Se potessi cambiare le attività svolte per migliorarle come le cambieresti?
• Non cambierei niente è stato tutto molto bello
• Non lo vorrei cambiare
Vorrei fare solo illusioni ottiche ed esperimenti
Ripeteresti l’esperienza?
Si
• Perché è stata una bella esperienza
• Perché mi piace il progetto
• Perché è stata bella e divertente questa esperienza
No
• Perché è stato difficile
• Perché non mi è piaciuto molto
• Perché da grande faccio un altro lavoro
Hai discusso di questa attività con i tuoi familiari, amici conoscenti?
Si
• Perché ero molto felice e allora l’ho detto alla mamma
• Gli ho detto tutto quello che abbiamo fatto
• Perché mi piace discutere con la mia famiglia
• Perché gli volevo dire che mi piaceva
No
• Perché non avevo voglia
• Perché non ne ho avuto tempo
• Perché non si poteva discutere
Se si, che cosa hanno detto?
• Niente
•Niente ma sono stati molto felici
• Che è molto bello fare queste cose
Che gli è piaciuto
Che sono contenti che sono stata brava
LAVORARE SUI CARTOON A SCUOLA (questionario per i genitori)
• Il bambino ha parlato a casa del percorso di Media education? Che cosa ha detto?
• Ha parlato con molto entusiasmo del progetto. Le è piaciuto soprattutto costruire i cartoni animati e utilizzare le diverse
tecniche
• La bambina ha spesso parlato di questo progetto perché è molto stimolata nella creazione di nuovi personaggi
• Si, racconta sempre tutto quello che fanno a scuola
• Il mio bambino ha raccontato ben poco purtroppo di questo percorso, forse perché i cartoni a lui piacciono poco. Da
questo sicuramente ne deriva il poco interesse
• In qualche occasione, dicendo che ora conosceva i “segreti “dei cartoni
• No! Non ci ha detto niente
• Avete notato differenze nella modalità di fruizione dei cartoni animati e nella scelta degli stessi da parte dei bambini?
• Poiché questa è una scuola a tempo pieno, la bambina guarda la televisione solo la mattina prima di andare a scuola,
troppo poco tempo per notare differenze
• No, non ho notato differenze, continua a guardare gli stessi cartoni.
• A volte intuiva e cercava di spiegare l’interazione corpo/ immagine ( illusioni ottiche ecc.)
• Non ho potuto notare niente di tutto ciò visto che il bambino i cartoon li guarda pochissimo, preferisce films o documentari
• Si ho notato delle differenze
Se si, quali?
• Mia figlia guarda sempre gli stessi cartoni animati, ma se la invito a riflettere su quali sono educativi e quaìli no, ha una
maggiore consapevolezza e accetta più volentieri di non guardare alcuni programmi.
• Sceglie spesso cartoni meno tradizionali, ma con disegni più innovativi
Ha notato se suo/ a figlia usa parole più specialistiche a proposito dei cartoon? Quali?
• Differenze tra 2D e 3D e altre tecniche di realizzazione
• Differenze tra 3 D, 2D e beniamini
• Ha parlato delle illusioni ottiche
• No , usa sempre le stesse parole
• Taumatropio, flip- book , 2D, 3 D
bimbi !!!!
Alla prossima avventura!
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I CARTONI CI GUARDANO - Direzione Didattica 1° Circolo Marsciano