Classe terza A –
Anno scol.2005/2006
Dalle ultime ricerche si è scoperto che Cenerentola era una ragazza molto
antipatica che faceva lavorare tutto il giorno le sorellastre e la matrigna, che
poveretta soffriva di mal di schiena.
Un giorno arrivò un bando da corte: il principe invitava al castello tutte le
ragazze in età da marito.
La sera del ballo, Cenerentola era pronta per salire sul cocchio quando,
all’improvviso, scivolò su una buccia di banana e si mise a piangere perché
l’abito le si era sporcato e lei non poteva andare al ballo.
La fatina buona intanto aveva aiutato le sorellastre, che Cenerentola aveva
costretto a lavorare tutto il giorno e non avevano avuto tempo per procurarsi
un abito, ad andare al ballo.
…ma sorpresa, la sala era vuota!Il principe era un mostro!
Aveva gli occhi storti, il naso adunco, era senza denti e aveva gli artigli!
Meglio filare!
Serafina
La fatina buona intanto aveva aiutato le
sorellastre…
Serafina
E' stato scoperto che Cappuccetto Rosso non è la gentile bambina che
consciamo,ma una bambina scorbutica,maleducata e crudele e dato che era
sempre imbronciata ,fu soprannominata Cappuccetto Imbronciato.
Nel bosco vicino a casa sua viveva un lupo a cui ella dava la caccia per far con la
sua pelle una borsetta.
Cappuccetto Imbronciato prese il fucile,come al solito e andò a caccia del
lupo,come al solito,che dovette camminare nell' acqua gelida del fiume per
nascondere le sue tracce,come al solito,e si prese il raffreddore.
Maga Magò,la strega,vide dalla sua casa,come sempre accadeva,il povero
lupo,ma solo questa volta decise di aiutarlo facendoli una magia ai piedi che
rendeva invisibili le sue impronte.
La magia della maga lo aiutò molto:infatti non dovette più camminare nell'acqua
gelida del fiume per nascondere le sue tracce e quindi non si prese più il
raffreddore.
Il drago della bella addormentata fu evocato per un errore di pronuncia di un incantesimo che
Maga Magò voleva effettuare:
la causa fu il rumore di un colpo di fucile che Cappuccetto Imbronciato aveva sparato a vuoto
per manifestare tutta la rabbia che aveva nel aver perso di nuovo le tracce
del lupo.
La maga si spaventò sentendo quel rumore e disse la parola
invece della parola
”magia”.
Il drago comparve davanti alla casa di Maga Magò, che fuggì con il drago che la inseguiva.
Incontrò il lupo,che vedendo il drago si spaventò e fuggì anche lui.
Si imbatterono in Cappuccetto Imbronciato,che prese il lupo e Maga Magò per il
braccio e li fermò.
Il drago vide i tre e se li mangiò, ma non li masticò.
Cappuccetto Imbronciato sparò più colpi con il fucile contro la pancia del drago e dall'interno
aprì un taglio nella pancia del drago e i tre uscirono dalla pancia del drago e fuggirono.
Il drago decise che era meglio non cercare di mangiare Cappuccetto Imbronciato e lasciò
perdere.Cappuccetto Imbronciato, per fortuna del lupo, decise che era più in vista una borsetta di
pelle di drago e lasciò in pace il lupo per cominciare la caccia al drago.
Il lupo, da allora, visse una vita più tranquilla.
Alessandro
Alessandro
I TRE PORCELLINI, LA STREGA CATTIVA e
IL LUPO BUONO
C' erano una volta i tre porcellini che invitarono la strega
a casa loro ma la strega se li mangiò.
Quando la strega stava per uscire giunse il cacciatore e la uccise,
poi le taglio la pancia e prese
i tre porcellini.
Il cacciatore portò i tre porcelline nel bosco
dove c'era un meraviglioso prato.
Si misero a giocare
ma ad un certo punto dietro un albero spuntò un lupo.
I tre porcellini si spaventarono
ma questo lupo era buono e voleva soltanto giocare con loro.
Così diventarono amici e si divertirono molto.
Gianluca
Giulia
Cenerentola di questa fiaba viveva nel castello con suo padre il re che non la faceva mai
uscire dal regno
Alice mentre passeggiava per il paese delle meraviglie, una volta incontrò Cenerentola che era
scappata dal suo castello e Alice disse: “Come hai fatto a venire fin qua?” Cenerentola
rispose:”Sono scappata dal castello senza farmi vedere da nessuno però adesso devo ritornare,
altrimenti sono guai!”.
Alice voleva far qualcosa per liberare Cenerentola, ma non sapeva cosa fare.
Le venne un’idea andare al castello e travestirsi da principe, così il Re suo padre doveva
far uscire Cenerentola.
Alice si vestì da principe andò al castello e prese Cenerentola.
Quando erano uscite dal castello Alice perse la parrucca, così le guardie del Re se ne
accorsero,andarono a riprendere Cenerentola e la riportarono da suo padre che le disse:”Sono
molto arrabbiato, come hai potuto fare una cosa del genere?” Cenerentola rispose:” scusa
padre ma devo stare qui tutta la vita?No!!”.
Alice era dispiaciuta per Cenerentola, allora intervenne e gli disse:” sua altezza la scongiuro
faccia uscire sua figlia non può tenerla sempre chiusa1” Il re si convinse e da quella volta
il re decise di far uscire Cenerentola concedendogli maggior libertà!
Giulia
Dario
C' era una volta un bosco incantato, in mezzo
c' era un castello di zucchero filato,
era il castello del bene.
Un giorno il re senza cuore che viveva nel castello del male ordinò di abbatterlo.
Un contrattempo impedì ai soldati del re senza cuore di partire,infatti
una pioggia torrenziale imperversava allagando dappertutto.
Finalmente l' esercito partì e raggiunse il castello...
ma il re non sapeva
che il castello era fatto di zucchero filato,i soldati con l' ariete tentarono
di abbattere il portone ma sprofondarono nel morbido zucchero filato.
Allora il re si incuriosì,fermò il proprio esercito e controlò di
persona di che cosa fosse fatto quel castello.
In quel momento dal castello scese la regina,era bellissima e disse al re:
”è zucchero filato assaggia”,
il re subito se ne innamorò: “di che cosa secondo voi?”
Sia della bontà dello zucchero filato che della bellezza della regina ! ! !
Dario
Linda
In un paese lontano, c’era un bosco incantato dove vivevano delle belle fate.
Le fatine giocavano, ballavano e cantavano tutto il giorno, svolazzando di fiore in fiore spruzzando la loro
polvere magica.
Un giorno,mentre volavano sopra un cespuglio, si accorsero che era magico, perché da esso uscivano delle stelle
colorate.
Incuriosite si avvicinarono e con grande sorpresa una di loro lo toccò e improvvisamente la sua mano sparì.
La fatina spaventata gridò AIUTO! Le sue compagne erano terrorizzate e una fatina dallo spavento scivolò,
toccò il cespuglio e le sue ali sparirono.
Preoccupate, chiamarono la loro terza amica e la pregarono di andare a chiedere aiuto.
Si sapeva che nel bosco abitavano delle streghe e si sapeva anche che passavano le loro giornate ad inventare
pozioni magiche.
Loro sicuramente avrebbero potuto aiutarle.
La fatina volò nel bosco incantato alla ricerca della casa delle streghe, giunta alla porta bussò, la porta si aprì e
le streghe domandarono cosa volesse.
La fatina spiegò loro l’accaduto e le pregò di aiutarla con qualche pozione magica.
Le streghe acconsentirono, presero una boccetta magica, volarono dalle due fatine e giunte sul posto fecero il
rito magico e l’incantesimo si spezzò.
Le fate commosse ringraziarono le streghe, e da quel giorno STREGHE e FATE diventarono amiche per la
pelle.
Linda
Francesca
C’ era una volta una principessa molto graziosa di nome Elena, abitava in un castello.
Un giorno Elena uscì per passeggiare, nel bosco, nel suo cammino, incontrò un ragazzo: era il
principe Giovanni, era bellissimo e aveva un fascino meraviglioso, Elena se ne innamoro subito:
parlarono e fecero amicizia.
Da quell’ incontro passarono cinque giorni ed Elena sentiva la mancanza di Giovanni, allora andò a
cercarlo nel bosco.
Alla fine arrivò al castello delle streghe cupo e pieno di ragnatele, si affacciò alla finestra e vide
il
principe nel pentolone con attorno tante streghe,la strega
stava dicendo che voleva cucinarlo per fare un buon pranzetto.
Elena pianse perché non sapeva come liberare Giovanni.
A quel punto arrivò la sua fata madrina che le disse che se voleva salvare Giovanni doveva usare la
formula magica che la fata le sussurrò nell’orecchio.
Elena entro nel castello spaventoso pronunciando quella formula magica:
<<Streghe cattive nel mondo delle paure andate!!>>
Quelle parole pietrificarono le streghe.
Ella fece uscire Giovanni dal pentolone e si abbracciarono.
Il principe le disse che la voleva sposare e anche lei lo voleva.
Cosi si sposarono e come accade in tutte le fiabe …
vissero felici e contenti per molto tempo.
Francesca Crocco
Marika
C’era una volta una principessa di nome Clara che viveva in un castello
bellissimo, con un parco tutto ricoperto di fiori: era una meraviglia!
La principessa aveva con sé anche un piccolo canarino giallo fuoco di
nome Sole che non sapeva ancora volare molto bene.
La principessina gli faceva lezione di volo mettendosi con le braccia
aperte e dicendogli di battere le ali.
Un giorno Clara decise di fargli lezione di volo all’aperto.
La fanciulla notò che Sole stava incominciando ad alzarsi da
terra…aveva imparato a volare! Clara era contentissima, allora decise
di riportarlo in casa e dargli un premio, cioè il suo biscotto preferito.
Sole era felicissimo e adorava la principessa Clara però provava molta
malinconia perché il canarino ora che aveva imparato a volare sentiva
l’istinto di andare su nel cielo.
Allora fece capire a Clara che era triste, ella interpretò il suo
desiderio di libertà e dal momento che Clara voleva molto bene a Sole
aprì la finestra, gli diede un bacino e gli disse che poteva andare…
Il canarino le diede una beccatina sul viso, come per darle un bacio, e
spiccò il volo…ella seguì il volo di Sole sinchè non sparì lontano.
Marika
Cappuccetto Rosso:
La vera storia
Leonardo
Tutti noi conosciamo la storia di Cappuccetto Rosso come se la protagonista fosse una brava
ed educata bambina, ma prima di cominciare devo dirvi una cosa che vi farà cambiare idea:
dovete infatti sapere che Cappuccetto Rosso non ha mai portato la torta alla nonna, perché,
secondo voi, che cosa fa una bambina sperduta nel bosco con una torta?
Se la mangia!
Ora che vi ho chiarito le idee su questo episodio, dovete sapere la VERA storia, capito? Solo
verità!
C’era una volta in una casetta al limitare della foresta Cappuccetto Rosso. Un giorno la
mamma le chiese “Puoi portare alla nonna la torta?” Alla bambina comparve un ghigno in
faccia e disse “Certo mamma!”, mentre la risposta giusta sarebbe stata “Certo mamma, sarò
lieta di andare nel bosco per sbafarmi la torta di nascosto!”.
Quando uscì da casa decise di prendere la scorciatoia che passava nel bosco.
Cappuccetto Rosso stava camminando quando, davanti a lei, comparve il lupo
che le disse: “Ciao bambina, che cosa stai facendo tutta sola nel bosco? “ Cappuccetto rispose
malamente: “Non sono affari tuoi, brutto lupaccio !!!”, poi tirò fuori dalla borsa uno spray
all’aglio e glielo spruzzò negli occhi, dopodichè lo mise K.O. con un potente colpo di KUNGFU.
Dopo aver nascosto il lupo, svenuto, sotto ad un cespuglio, Cappuccetto si mise a camminare
mormorando:
“Meno male che non ho ascoltato la mamma quando mi ha detto
che il corso di kung-fu era inutile!”.
Dopo un po’ si sedette e, stanca, pensò che non si sarebbe arrabbiato nessuno se lei avesse
assaggiato la torta, così ne tagliò una fetta. Quando l’addentò le piacque moltissimo, così, quasi
senza accorgersene, mangiò tutta la torta, dopodichè le venne un terribile mal di pancia che la
costrinse a rimanere lì. Si assopì e, infine, si addormentò.
Intanto il lupo si era svegliato e pensò “E’ strano che una bambina stia da sola nella foresta,
probabilmente andava nella casa al centro del bosco, così si mise a correre e arrivò alla casa della
nonna dove bussò e (in falsetto) disse “Sono Cappuccetto Rosso!” “Ok! Vieni, nipotina cara!”,
disse la nonna. Il lupo aprì la porta e vide la nonna allora disse “Ma… non eri malata?”, la nonna
non rispose, ma afferrò una mazza da baseball e con quella lo colpì in testa; il lupo reagì, la colpì
con un gancio destro e tentò un uppercut, che venne parato dalla nonna e quest’ultima colpì il lupo
con una spiar* facendolo cadere a terra, il lupo si rialzò e la nonna cercò di colpirlo con un calcio
laterale, ma il lupo schivò il colpo; allora la nonna gli afferrò la coda, lo sollevò e lo sbattè a terra.
Il lupo si sollevò da terra e, miracolosamente, riuscì ad evitare una stupenda ginocchiata da parte
della nonna, così partì al contrattacco: la colpì con la coda e così la stese, poi la imbavagliò e la
rinchiuse nella dispensa.
*spallata tipica del wrestling
Cappuccetto Rosso, svegliata dal trambusto si rialzò e correndo arrivò a
casa della nonna: bussò, ma non sentì nessuno, allora entrò e vide il lupo,
travestito da nonna, e subito osservandolo disse: “Nonna , che mani grandi
che hai! Ma… che orecchie lunghe che hai, e “ che occhi grandi che hai!”.
Allora il lupo/nonna sbottò “Uffa!!! Dobbiamo stare qui a parlare di quanto mi
sia allargata?!”. In quel momento si spalancò la porta della dispensa e
comparve la nonna e, per completare la scena, arrivò la polizia che arrestò
la nonna e il lupo per disturbo della quiete pubblica e, Cappuccetto Rosso,
per disturbo degli animali.
Così si concluse la fiaba, anche se non ci fu il lieto fine.
Nicolò
Il principe brutto.
C' era una volta un principe,penserete bello,no orrendo,capelli biondi?
No se mai grigi e radi...abbastanza basso di statura,soprappeso.
Per migliorare il proprio aspetto si rivolse al mago di corte che gli diede
una pozione a tempo, cioè l' effetto durava soltanto due ore.
Ebbene quel principe un giorno andò nel bosco a cavallo che anche questo era
bruttissimo e grasso.
Incontrò una bellissima principessa, bellissima per davvero , ma la
principessa vide bellissimo il principe:egli aveva bevuto la pozione... ecco
perchè lo vedeva bello!
Allora il principe la invitò a salire sul cavallo per fare un giro,lei
accettò.
I due dopo essersi frequentati per un po'di tempo decisero di sposarsi.
Il principe prima di entrare nella chiesa bevve ancora un po'di pozione,dopo
di che entrò.
Dopo la cerimonia la principessa costrinse il principe ad andare con lei al
castello, ma all'improvviso fini l'effetto della pozione e diventò BRUTTO.
Allora la principessa gli diede uno schiaffo e lo piantò.
Il principe brutto deluso se ne andò.
ANSALDO NICOLò
Davide
C'era una volta,in un bosco, una casa a forma di fungo dove vivevano Cappuccetto D'Oro e la
sua mamma.
"Cappuccetto, va dalla nonna e portale queste medicine."
"No! No e no ! Mi avevi promesso che oggi saremmo andati a comperare la favolstation 3 ed il
gioco favolbattle"
"Cappuccetto,perché non vai dal tuo amico Zorro Robotic 22000,forse ti farà cambiare idea!"
Cappuccetto D'Oro s'incamminò e ad un certo punto vide con la coda dell'occhio qualcosa
rotolare...
Era Pallaman,il nemico giurato del nostro eroe!
Allora Cappuccetto prese il suo Kit di "Scherzi di buon gusto",estrasse il primo modello ed
utilizzò "il drago sputaolio "per difendersi dagli attacchi di Pallaman,che scivolò ed andò a
sbattere contro un muro.
Il nostro eroe prosegui' il suo cammino,attraversò la foresta di cioccolato ed il castello dei dolci
ed infine giunse alla casa di Zorro Robotic 22000.
Entrò ma non trovò nessuno ,solo una lettera con scritto:"Sono al centro commerciale".
Cappuccetto,allora,andò là per rintracciare il suo amico e Io trovò nel negozio che vendeva i suoi
giochi preferiti.
Dopo aver acquistato la favolstation 3,il gioco favolbattle e le ultime novità del Kit "Scherzi di
buon gusto" s'incamminarono insieme verso casa , Cappuccetto chiamò la mamma col cellunuvola
(cellulare nuvola) e le disse :"Avevi ragione mamma,ho cambiato idea,andrò dalla nonna e le
porterò le medicine."
Salutò l'amico e si diresse verso la casa della nonna ma fece un brutto incontro:la banda del
lupo formata da Bous Mangiatutto,Cappuccetto Opaco,il fratello malvagio del nostro eroe ed il
lupo."Aiuto!Aiuto!"gridò Cappuccetto D'Oro impaurito.Zorro Robotic 22000 senti' la voce del suo
amico in pericolo,cosi' tornò indietro e cercò di battere la banda con la sua potente spada.Ci
riusci',però, il lupo anche se senza forze prese la nonna e la mangiò.
I due amici,allora,cercarono March il cacciatore di lupi che sparò ed uccise il lupo e dalla sua
pancia tirò fuori la nonna.Da quel giorno vissero tutti felici e contenti.
C'era una volta Biancaneve che interrogò lo specchio magico della
sua matrigna:<<Specchio delle mie brame chi è la donna più bella
delle fiabe?>> e lo specchio rispose:
<<Vorrai dire le donne più belle delle fiabe! Sono le sorellastre e Cenerentola!>>
allora Biancanev, invidiosa,pensò:<<Ci serve un esperto per eliminarle.>>
Era il gatto con le collant che fu chiamato dalla perfida Biancaneve
per uccidere le sorellastre.
E il gatto con le collant le trovò nelle loro fiabe e mentre le stava per uccidere
ebbe un ripensamento e disse:
<<Scappate nel bosco!>>.
Le tre sorellastre videro una casa fatta di dolci,entrarono e videro delle cucce e
a fianco dei nomi: il primo era Porcellone,Porcelletto e infine Porcellino.
La casa era tutta piena di cose fatte di dolci:il tavolo e addirittura il pavimento.
Ad un certo punto sentirono cantare:
<<ehio andiam andiamo a mangiar… la la la ehio andiam andiamo a mangiar...>>
I porcelli entrarono,videro le donne e si spaventarono.
<<Ma voi chi siete?E chi vi ha detto di venire a casa nostra,e noi no!Ma se sapete
cucinare potrete restare!Le tre fanciulle dissero che sapevano cucinare bene.
<<Allora iniziate fateci una torta,un pollo e poi se avrete fatto tutto bene potrete
rimanere!>>
Però in seguito le tre sorellastre vennero catturate dalla magia della cattiva
Biancaneve e avvelenate allora i tre porcellini chiamarono tre principi che le
baciarono e tornarono in vita
il gatto con le collant distrusse Biancaneve
così tutti vissero felici e contenti .
Paolo
Vivian
Una volta una principessa che si chiama Cenerentola andò nel bosco a raccogliere
dei fiori, a un certo punto sentì una voce che diceva:
"Come ti chiami?"
Cenerentola si spaventò e scappò.
Andò a casa della matrigna.
Dopo un po' suonarono alla porta,ella andò ad aprire ed era il principe..
ORRORE!
Aveva perso i denti, non aveva capelli, ed era un vecchio pigrone, isolato da tutti.
Ella gli sbattè la porta in faccia, e il principe se ne andò.
L' indomani suonarono alla porta e andò ad aprire Cenerentola, mentre le
sorellastre facevano i lavori di casa e anche la matrigna.
Aprì la porta ed era il lupo bravo del bosco che le chiese di sposarla:
Cenerentola disse di sì e vissero felici e contenti.
Vivian
Valentina
C'era una volta la principessa sul pisello e la principessa Laura che
vivevano nei loro rispettivi castelli e c‘era un principe che a tutte e
due piaceva.
Un giorno la principessa sul pisello incontrò il principe e gli chiese se
poteva andare a casa sua, il principe rispose che poteva.
All'indomani a casa della principessa sul pisello c'era una festa
da ballo e quando arrivò il principe si misero a ballare e si
davano i bacini ...
Si sposarrono e nacque una bella bambina che chiamarono Clara
e la principessa Laura dovette cercarsi unaltro principe.
Valentina
Vide uno strano essere uscire dall’ astronave era brutto…
SILVIA
Filippo era un bambino di otto anni molto ingegnoso, viveva in una grande città.
Mentre andava a spasso per il parco con Giulia, la sua sorellina di tre anni, ad un tratto vide
un’ astronave che atterrava sul parco: istintivamente si nascose dietro un cespuglio con sua sorella.
Vide uno strano essere uscire dall’ astronave era brutto ma non orrendo, aveva un collo lungo, la
testa come una palla da rugby.
Quell’ essere vide Filippo e gli disse
“ciao “.
Filippo si alzò dal cespuglio insieme alla sorella, capì che non era cattivo anzi sembrava molto dolce.
L’essere chiese se poteva andare a casa di Filippo, egli lo portò dentro casa e lo nascose dentro
l’armadio della sua stanza.
Si divertivano un mondo insieme.
Si chiamava ET.
ET aveva insegnato a Filippo la sua lingua madre,era l’Eclitiano.
Venne il momento di salutarsi, non si potevano più rivedere e a Filippo dispiaceva, allora costruì
insieme ad ET un aggeggio che permetteva ad ET di tornare sulla terra quando voleva.
Era il momento: ET accese il motore, partì.
E così finisce questa bella storia.
Giorgia
C' era una volta la fata Smemorina che un giorno non
ricordando che doveva andare a comprare al mercato, si
incamminò per il bosco e doveva raccogliere delle mele ,
invece raccolse delle pere .
Dopo qualche ora, si ricordò che doveva andare al mercato e
raccogliere le mele nel bosco … corse subito a casa per
prendere la sua super macchina e partì.
Arrivò al mercato e comprò gli ingredienti della torta del
ricordo : così la fata smemorina potrà ricordare tutte le cose
che deve fare.
Se le ricorderà dopo che avrà mangiato la torta del ricordo…
MA...RICORDERA' LA RICETTA ?
Giorgia
Lorenzo
Mattia
della bellezza!”
Così il principe se ne andò sbattendo la porta.
Il giorno seguente il mago incontrò il principe e gli disse:
“Ora ti farò diventare più bello!”
Pronunciò la formula magica ed ecco fatto!
Il principe andò subito dalla principessa…
Ma il mago si era dimenticato di dirgli che
l’effetto della pozione durava solo QUARANTACINQUE
Minuti!
Ed erano già trascorsi!!!!!!!!
Il principe diventò di nuovo brutto e Cenerentola lo cacciò via.
Furibondo il principe tornò dal mago.
Il mago promise:”TI FARO’ DIVENTARE BELLO
UNAVOLTA PER TUTTE!”Recitò la formula magica e…
Andò dalla principessa Cenerentola, si sposarono e
Vissero per sempre felici e contenti.
Davide P.
Scarica

show oroginale