Dall’opposizione al
principio di scientificità
delle teorie scientifiche
all’epistemologie dei
paradigmi e
all’anarchismo
metodologico del
novecento
PERCORSO EPISTEMOLOGICO
 Edmund Husserl 1859-1938
(Filosofia dell’aritmetica,Ricerche logiche, la crisi delle scienze europee e fen. Trasc.)
 Karl Raymund Popper
1902-1994
( Scienza e filosofia: problemi e scopi della scienza, Conoscenza Oggettiva)
 Thomas Kuhn
1922-1996
(La struttura delle rivoluzioni scientifiche)
 Imre Lipschitz Lakatos
1922-1974
(La storia della scienza e le sue costruzioni razionali)
 Paul Karl Feyerabendt
(Contro il metodo, )
1924 1994
mondo antico e medievale: non
sono concepite come differenti
campi del sapere.
età moderna si apre un dibattito
metodologico che porterà alla nascita della
scienza moderna e alla sua
differenziazione dalla ricerca filosofica
1800
EPISTEMOLOGIA
disciplina specialistica
autonoma
che studia
lo statuto delle teorie
scientifiche
Oggi il termine scienza:
 sinonimo di scienza sperimentale
 prassi conoscitiva
 insieme di conoscenze che includono in sé
una garanzia della propria validità, più o
meno assoluta
  le scienze sperimentali
 ogni disciplina organizzata e strutturata
sistematicamente, che riesca a dimostrare
la propria efficacia e verità
La filosofia e la scienza
G. Galilei e I. Newton
dibattito metodologico
scienza moderna
grandi successi ottenuti:
dalla ricerca sperimentale
dai presupposti antimetafisici della
filosofia moderna
EDMUND HUSSERL
Prossnitz, Moravia, 1859 - Friburgo, 1938
traghettò
il pensiero della scienza da una
dimensione sistemica
moderna
ad una
contemporanea
(L.Geymonat)
EDMUND HUSSERL
Filosofia
rigore della scienza
Meccanismi che regolano la
conoscenza
Intenzionalità della coscienza
Atto della coscienza è
intenzionale
FREGE
ricondurre i principi dell'aritmetica a quelli della logica logicismo
verità matematiche:
 verità oggettive
 puramente logiche
 indipendenti dal processo psicologico del
pensiero.
 Begriffschrift leggi logiche
teoremi di un calcolo contraddistinto da un
determinato insieme di assiomi e di regole
deduttive
leggi accompagnate da un procedimento
di simbolizzazione

DALLO PSICOLOGISMO ALLA
FENOMENOLOGIA
RICERCHE LOGICHE:
Impossibilità di derivare la logica
dall’esperienza
La logica appartiene alla sfera
del significato e dei concetti
L’esperienza è invece il dominio
del particolare, dell’empirico e del
soggettivo.
Da
PSICOLOGIA
DESCRITTIVA
a
FENOMENOLOGIA
“scienza del fenomeno”
cioè dell’essere che si manifesta
in greco phainòmenon
ciò che appare, che si manifesta”
PSICOLOGIA DESCRITTIVA
duplice concetto di intuizione:
 l’intuizione empirica  coscienza di un
oggetto individuale
 l’intuizione eidetica  coscienza delle
forme strutturali.
EPOCHE’
• sospendere il giudizio sul mondo.
• Epoché  antichi scettici  sospendere ogni giudizio
impossibilità di arrivare a qualunque forma di conoscenza
certa.
• tutte le nostre conoscenze condizionate dai nostri pregiudizi
• per conoscere accostarmi come se fosse la prima volta
• sospendere il giudizio, «mettere fra parentesi il mondo»
• spettatore disinteressato
• non significa negare l’esistenza del mondo
• non assumerla più come ovvia e scontata.
• Scettici  dubbio negano l’esistenza di qualsiasi forma di
verità
• Husserl la sospensione del giudizio  “igiene mentale”
Scettici  dubbio negano
l’esistenza di qualsiasi forma di
verità
Husserl
la sospensione del giudizio
“igiene mentale”
EPOCHÉ FENOMENOLOGICA
RIDUZIONE FENOMENOLOGICA
RIVOLUZIONE NELLA RIVOLUZIONE
atteggiamento critico e disinteressato
 affrontare nel modo più spregiudicato le nostre
stesse abitudini mentali
 ripartire da zero nella nostra conoscenza del
mondo e di noi stessi.
 Tornare al fenomeno  non come apparenza in
contrapposizione a una presunta cosa in sé, ma
come il manifestarsi originario di una realtà della
coscienza

Cosa rimane dopo lo sospensione del
giudizio?







la coscienza puradimensione trascendentale
trascendentale ciò che non proviene
dall’esperienza ma che la rende possibile.
si può dubitare che il mondo sia come ci appare
non si può negare che esso ci appaia
esiste una coscienza capace di coglierlo
coscienza unica realtà originaria
Dalla coscienza la costituzione del mondo.
LA CRISI DELLE SCIENZE
EUROPEE
declino della società occidentale  crisi delle
scienze moderne
conoscenza ingenuamente naturalistica
crisi di tutta la scienza
Scienza incapace di rispondere alle domande
fondamentali degli uomini come esseri liberi
e spirituali.
scienze riducono l’uomo a oggetto, a cosa.
Scienze  mondo della vita, costituito dalle
esperienze vissute.
sospendere l’ovvietà
la realtà originaria è la coscienza.
KARL RAIMUND POPPER
Vienna, 1902 - Londra, 1994
OGNI TEORIA
È ACCETTABILE SOLTANTO
FINO A CHE UN ASSERTO DI
BASE
IMPLICATO DA QUELLA IPOTESI
SARÀ STATO SMENTITO
DALL’OSSERVAZIONE
principio di verificazione
vs
criterio di falsificabilità



principio di verificazione  un
enunciato è dotato di significato se e
solo se è verificabile empiricamente
critica di Hume al procedimento
induttivo
Impossibilità di verificare le proposizioni
scientifiche
 è sufficiente un solo esempio contrario
 la “falsificabilità” diventa il criterio di demarcazione fra
scienza e non scienza
 una teoria è scientifica solo se è falsificabile
 Non scienze il marxismo e la psicoanalisi
 la scienza atteggiamento critico assunto dal
ricercatore Imparare dagli errori
 metodo induttivo non è logicamente giustificabile
 metodo ipotetico-deduttivo
 La scienza procedere per congetture e confutazioni,
imparando dai propri errori.
 Procedere con gradualità
 Fallibilità di ogni teoria anche in campo sociale e politico
 polemica con lo storicismo
 previsione tecnologica
CRITERIO DI
FALSIFICAZIONE
Opposizione a
PLATONE HEGEL MARX
 Tutti accomunati dall’idea di una
trasformazione complessiva della società
 Rischio di dar luogo a soluzioni totalitarie
 Meccanica sociale gradualistica
 Poter correggere gli errori
 Fra tutti gli ideali politici, il desiderio di
rendere felice l’uomo è forse il più
pericoloso
THOMAS KUHN
Cincinnati, Ohio, 1922 - Cambridge, Massachusetts, 1996)
LA STRUTTURA DELLE
RIVOLUZIONI SCIENTIFICHE
(1962)
una teoria epistemologica
contro
neopositivismo
contro
falsificazionismo di Popper
La struttura delle rivoluzioni
scientifiche (1962)
l’alternarsi di:
- fasi di scienza normale: modelli scientifici
(paradigmi) no procedimenti di
falsificazione
- fasi di rivoluzioni scientifiche, il paradigma
dominante è messo radicalmente in crisi e
sostituito da un nuovo modello
- la nuova comunità scientifica non comunica
con quella vecchia
- procederà per la sua strada in modo
assolutamente autonomo rispetto al
passato... fino alla successiva rivoluzione!

IMRE LIPSCHITZ LAKATOS
Ungheria, 1922 - Londra, 1974
correggere il falsificazionismo
 scienza progredisce attraverso la
competizione:
non di teorie scientifiche
ma di programmi di ricerca

PROGRAMMA DI RICERCA
sfondo concettuale generale
PAUL FEYERABEND
Vienna, 1924 - Zurigo, 1994
• La scienza impresa creativa e
anarchica
• scienza fuori di ogni autorità,
compresa quella della ragione
• irrazionalità della scienza 
anarchismo metodologico
• scoperte scientifiche possibili grazie a
• violazioni al metodo scientifico non
accidentali
• Violazioni necessarie al progresso
della scienza.
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Conferenza del Prof. Massimo Gomiero del 29 marzo 2011