LETTERE D'AMORE
Concerto del Coro del Teatro Lirico
di Cagliari
Direttore Massimiliano Murrali
Mezzosoprano Irene Macutan
Pianista Francesca Pittau
Relatrice Mariella Longu
Caravaggio: suonatore di liuto
Coro del teatro lirico di cagliari
Protagonista di un'importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha
portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di
affrontare il repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura
Somma, Roberto Benaglio, Giorgio Kirschner. Diretto dal 1997 al gennaio del
2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da Andrea Faidutti, dal
gennaio 2008 è guidato da Fulvio Fogliazza. La disponibilità e la capacità di
interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche
apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Per la casa discografica Dynamic
ha inciso Die Feen (Le fate) di Richard Wagner, Dalibor di Bedric Smetana,
premiate, rispettivamente, da «Musica e Dischi» quale miglior disco operistico
italiano del 1997, e da «Opéra International» col Timbre de Platine - gennaio
2001, Cerevicki (Gli stivaletti) di Petr Il'ic Cajkovskij, Die Ägyptische Helena
(Elena Egizia) di Richard Strauss, Goyescas di Enrique Granados e La vida
breve di Manuel de Falla, la Passione secondo Giovanni di Johann Sebastian
Bach, Euryanthe di Carl Maria von Weber, Opricnik di Petr Il'ic Cajkovskij,
Alfonso und Estrella di Franz Schubert, Hans Heiling di Heinrich Marschner,
Chérubin di Jules Massenet, Die Vögel (Gli uccelli) di Walter Braunfels. Per la
Rai ha registrato nel 1998 La Bohème, trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003,
Don Pasquale (edito in dvd da Rai
Trade).
Coro del Teatro Lirico di Cagliari
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Lied (plurale lieder) è una parola germanica, che significa letteralmente
"canzone" (o romanza). Tipicamente i lieder sono arrangiamenti per
voce solista e pianoforte. Talvolta più lieder sono uniti in liederkreis, o
"cicli", ossia una serie di canzoni (generalmente tre o più) legate da un
singolo tema narrativo. I compositori Franz Schubert e Robert
Schumann sono spesso strettamente associati a questo genere
musicale.
Franz Peter Schubert (1797-1828)
An die Sonne
Viel tausend Sterne prangen D642
Der 23. Psalm Op.132
La pastorella
Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)
* Choral per mezzosoprano e coro misto
* Geistliches Lied per mezzosoprano e coro misto
Fruhlingsfeier Op.48n.3
Lob des Frühlings Op.100 n.2
Frühlingslied Op.100 n.3
Robert Schumann (1810-1856)
* Du Ring an meinem Finger
Mezzosoprano Irene Macutan
Die Capelle Op.60n.6
Zahnwen Op.55 n.2
Josef Danhauser:Liszt al piano
Il coro è …
Voci del coro:
soprano, mezzo soprano, contralto
tenore, baritono, basso
Raffaello Sanzio (1483-1520): Parnaso 1511
Franz Peter Schubert
Franz Peter Schubert (Vienna, 31
gennaio 1797 – Vienna, 19 novembre 1828) è
stato un compositore austriaco. Figlio di un
maestro di scuola, ebbe i primi insegnamenti
proprio dal padre e dall'organista del paese.
Franz Schubert
An die Sonne Testo di J.P.Uz
O Sole Re del mondo
Colui che illumina la oscura terra
Luminosa Maestà
eletta meraviglia d’una mano
Che ha tessuto i cieli
E seminato le stelle.
Ancora oggi vedo il tuo splendore
Ancora oggi la natura
mi ride coronata di fiori.
Le schiere d’uccelli dall’ali variopinte
Forse non canta più per me al mattino
Nel bosco e nel prato.
Sento di essere mortale,
e la mia vita terminerà come l’erba che secca
e le foglie che appassiscono.
Chi sa quando, presto e inattesa,
per me suonerà la parola dell’Altissimo:
Torna nella polvere!
Franz Schubert
Viel tausend Sterne prangen D 642
Molte migliaia di stelle risplendono
D.F.Caspar: Viandante
sul mare di nebbia
Molte migliaia di stelle risplendono nel cielo,
Molte migliaia di stelle risplendono nel cielo bello e silenzioso,
e risvegliano il mio desiderio, di andar fuori nel campo.
O belle stelle eterne, eternamente in orbita!
O belle stelle eterne, come vi guardo sempre così volentieri
In tutto il vostro splendore
Franz Schubert
Du bist die Ruh
Testo di Friedrich Ruckert
Tu sei la quiete,
la dolce pace,
tu sei desiderio
e ciò che lo calma.
Io ti dedico,
colmo di gioia e dolore,
quale rifugio
gli occhi e il cuore
Ritorna da me
E chiuditi
Dietro in silenzio.
F. Hayez: Il bacio
LETTERE D'AMORE
Franz Schubert
Der 23 Psalm Op.132 D 706
Jan de bray: David suona l’arpa
Dio è il mio pastore, non mancherò di nulla
sui verdi pascoli mi fa riposare
mi conduce in acque tranquille
ristora il mio animo languente
mi guida sui sentieri della ragione
in nome suo
Anche se andassi per la valle dell’ombra della morte,
non temerei alcun male, poiché tu mi proteggi
la tua guida e il tuo sostegno
sono sempre il mio conforto
tu mi prepari la mensa davanti ai miei nemici
tu ungi il mio corpo con olio
e mi versi calici pieni,
bontà e beatitudine mi accompagnano in questa vita
che riposa lungamente nella casa eterna
Franz Schubert
La pastorella
testo di Carlo Goldoni ( Venezia 1707 – Parigi 1793 )
La pastorella al prato contenta se ne va
Coll’agnellino a lato cantando in libertà.
Se l’innocente amore gradisce il suo pastore
la bella pastorella contenta ognor sarà.
Goldoni
Felix Mendelssohn-Bartholdy
(Amburgo, 3 febbraio 1809 – Lipsia, 4 novembre 1847) è stato un compositore
e direttore d'orchestra tedesco
Il nome completo era Jakob Ludwig Felix Mendelssohn Bartholdy. All'attività di
compositore affiancò con successo quella di direttore d'orchestra.
Felix Mendelssohn Bartholdy
Choral Op. 14 n. 2 WoO
Ascolta la preghiera del tuo bambino,
Padre, rivolgi il tuo sguardo su di me;
Dona luce ai miei occhi,
salvami dalla morte buia.
Altrimenti ride il mio nemico della mia povera anima,
trionfando in splendore orgoglioso;
altrimenti mi perseguita senza pietà
e deride il tuo potere.
Geistliches Lied
Op. 14 n.1 WoO
Canto sacro
Permettimi, o Signore, di trovare aiuto,
accogli benevole le mie preghiere,
ricordati dei peccati,
mai più posso esistere/ non posso più andare avanti così
Devono durare in eterno le mie preoccupazioni,
devono deridersene i miei nemici?
Debole e indifeso, devo piangere e essere dimenticato da te?
O Signore! O Signore!
Felix Mendelssohn Bartholdy
Frühlingsfeier Op. 48 n.3
Festa di primavera
Dolce, dorata giornata di primavera!
Intensa gioia!
Se mi dovesse mai riuscire una canzone
non dovrebbe essere oggi?
Perché ora andare a lavorare?
La primavera è una festa solenne:
Lasciami riposare e pregare.
David Friedrich Caspar
Felix Mendelssohn Bartholdy
Lob des Frühlings Op. 100 n.2
Lode di primavera
Erbetta fresca, profumo di violette, frullare delle ali dell’allodola,
canto del merlo, arcobaleno, aria di tiglio!
Quando canto tali parole,
non occorrono altre cose
per lodare te, giornata di primavera?
Felix Mendelssohn Bartholdy
Fruhlingslied Op.100 n.3 (esempio in tedesco)
Testo di L.Uhland
Saatengrün, Veilchenduft, Lerchenwirbel,
Amselschlag, Sonnenregen, linde Luft!
Wenn ich solche Wörte singe,
braucht es dann nocht grosser Dinge,
dich zu preisen, Frühlingstag?
Robert Alexander Schumann
(Zwickau, 8 giugno 1810 – Bonn, 29 luglio 1856) è
stato un compositore, pianista e critico musicale
tedesco.
Robert Schumann
Die Kapelle Op. 69 n.6
Testo di L. Uhland
La Cappella
Lassù sta una cappella,
che guarda silenziosa giù nella valle;
più giù, vicino ai pascoli e ai ruscelli
lui, il pastorello canta lieto e chiaro.
Con tristezza il campanello suona,
spaventoso il coro funebre;
tacciano i canti allegri
e il fanciullo tende l’orecchio.
In alto conducono al fossato
coloro che un tempo erano felici nella valle.
Pastorello, pastorello,
un giorno canteranno anche per te.
Robert Alexander Schumann
Du ring an meinem finger
Testo di Adelbert von Chamisso
Tu anello al mio dito,
mio anellino d'oro, io ti premo come cosa sacra alle labbra,
al mio cuore.
Avevo finito di sognare
il bel sogno quieto della fanciullezza,
mi trovai sola, persa nel desolato spazio senza fine.
Tu anello al mio dito,
ora tu mi hai insegnato,
hai aperto al mio sguardo il valore infinito,
profondo della vita.
Voglio servirlo, vivere per lui,
appartenergli intera,
darmi a lui e trovarmi trasfigurata nella sua luce.
Tu anello al mio dito,
mio anellino d'oro,
io ti premo come cosa sacra alle labbra,
al mio cuore.
Zahnweh op.55n.2 testo di Roberts Burns
Mal di denti
Come con un pungiglione velenoso
mi hai quasi strappato la mandibola,
il mio orecchio rimbomba senza sosta
con la tua puntura tormentosa;
sei l’agonia ed il peso dei nervi
maledizione su di te!
Arrivano il fuoco e il gelo della febbre,
sono stretto qui e là nel midollo e nell’osso,
compassione e consolazione mi sarebbero prestate
dal cuore dei vicini;
ma a pene di inferno tu aggiungi
ancora il dolore dello scherno!
Mi scorre il gelo sul mento,
scuoto la poltrona di qua e di là,
intorno al fuoco balla e si diverte
la piccola nidiata,
uno sciame di calabroni, oh! Io sono
follia e rabbia!
Di tutte le piaghe del mondo:
raccolti falliti, poco denaro,
la corporazione dei furfanti, le reti disposte
con astuzia e diligenza,
e ciò per cui la gioia altrimenti ci è preclusa,
prendi tu il premio!
O capocchia di zolfo nel palazzo del fuoco,
tu che hai partorito il tormento,
e vuoi che nebbia e palude
soffino sulla Terra,
da’ a tutti quelli che odiano la vecchia Scozia,
un anno il tuo dolore!
LETTERE D'AMORE
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destinata alla scuola
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WWW.teatroliricodicagliari.it
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