Università di Cassino e del Lazio Meridionale
Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute
Corso di Studi in Scienze Motorie
Anno Accademico 2015/16
Teoria, Tecnica e Didattica delle
Attività Motorie nelle Età della vita
(parte terza)
Infanzia: metodologia e diritti
Antonio Borgogni, PhD
[email protected]
Nota per gli studenti:Il materiale non è esaustivo per la preparazione all'esame. E'
importante l'approfondimento, sui testi consigliati nel programma.
Esercitazione
De-scrivete un gesto che conoscete molto bene.
Può anche essere un gesto sportivo ma è importante sia un
gesto della vita quotidiana.
Jack Nicklaus
Gesto e movimento
Percezione e funzionalità
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Jack Nicklaus
La percezione del peso della testa del bastone contro la
tensione del manico mi aiuta a farlo oscillare ritmicamente.
Mentre il bastone oscilla all'indietro, mi piace sentire che il
peso della testa del bastone tira all'indietro e verso l'alto le
mie mani e le mie braccia. Quando comincio il movimento di
discesa del bastone, sento che il peso della sua testa rimane
indietro, resiste, come se le mie gambe e i miei fianchi,
spingendo a viva forza, tirassero verso il basso le mie braccia e
le mie mani. Quando posso "aspettare" di avere queste
sensazioni, sono quasi certo di oscillare il bastone al ritmo
giusto. Mi sto concedendo abbastanza tempo per compiere
tutti i vari movimenti in sequenza ritmica.
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da 0 a 6 anni
Gattonamento
.
Gattonamento (i modelli condizionano?)
..\Materiali\Infanzia\Gattonamento.asf
Loczy
..\Materiali\Infanzia\Loczy\Moverse en libertad. El instituto Loczy.flv
Primi Passi video 1 e 2
DVD
Primi Passi adulti (DVX Player)
..\Materiali\Infanzia\Primi Passi formazione educatori new.wmv
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Bimbi autonomi e competenti
Loczy
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Bimbi?
.\Materiali\Infanzia\Gattonando.mp4
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Bimbi fenomeni?
Mark Walker
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Da neonato a bambino
(A. Razzaboni, 2009)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Rossini: la nostra proposta
Il vantaggio, tangibile, reale, constatabile degli alunni
La propria intenzionalità e soddisfazione
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Rossini: il poligono
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Correre, la ramificzione
(Andalò, 2007)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
No one wins è un’opera di Jasmina Llobet e Luis Fernandez Pons, due artisti spagnoli che vivono a Berlino e lavorano insieme
dal 2002. È un tabellone con più canestri a diverse altezze, e chi lo usa può giocare inventandosi nuove regole. L’installazione è
a Teshima, in Giappone, ed è stata presentata alla triennale di Setouchi
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Serafino Rossini
Percorsi obliqui nelle didattiche del corpo.
Capire e sentire il proprio valore
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Canevaro: lo sfondo integratore
Memorie, contesti, sfondi
Lo sfondo integratore
Semplificare, ovvero apprendere per livelli
Assumere la complessità, ovvero apprendere per quadri
La metafora della rete e i nodi/obiettivi
(vi ricordano qualche altra slide?)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Metodologie
La seduta tradizionale
• Riscaldamento
• Fase centrale
• Fase finale
Si ispira a caratteristiche
tecnico/funzionali/termodinamiche
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Metodologie
• La pedagogia dei luoghi psicomotori di Lapierre
e Aucouturier
• Area del gioco tonico-emozionale
• Area del gesto pre-simbolico (oggetti transizionali)
• Area del gioco sensomotorio
• Area del gioco simbolico
• Area del gioco di coordinazione
• Area del gioco di rappresentazione astratta
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Metodologie
La seduta complessa o trifasica
(rif. Psicomotricità relazionale: A. Lapierre, B. Aucouturier)
• Fase non strutturata
• Fase semi-strutturata
• Fase strutturata
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Metodologie
(rif. Le Boulch, La psicocinetica)
• Fase esplorativo-globale,
• la messa in situazione
• Il brancolamento intenzionale
• Fase di dissociazione
• Fase di stabilizzazione
• Prassie
• L’apprendimento intelligente
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Metodologia
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Metodologia
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Metodologia
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Metodologia
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
I bisogni dei bambini
Fisiologico-funzionali
Socio-affettivi
Cognitivi
Creativi
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Stile di conduzione adulto
Winnicott
Freire
Mary Poppins
Regia educativa
Educatore scienziato, istrione
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Finalità e obiettivi
Finalità
(Empowerment, scaffolding)
Obiettivi che ridefiniscono gli obiettivi
- Affettivo relazionali
- Funzionali
- Cognitivi
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Strutture e materiali
- Strutture?
- Materiali
-
Strutturati
Non strutturati
Grandi attrezzi
Piccoli attrezzi
Di recupero
Poveri
Caldi
Freddi
Mediatori
Organizzatori
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
L’OSSERVAZIONE
COME STILE
EDUCATIVO
Presentazione tratta da “POTER GIOCARE” di A.Borgogni e M.Davi
Società Stampa Sportiva – Roma 1993
contesti
memorie
sfondi
…non c’è osservazione
senza scelta, né senza
una relazione, implicita o
no…
1952 H.Wallon in “L’evoluzione psicologica del bambino”
…osservare dove…
♥ …nelle situazioni
♥ …all’interno dei
contesti, degli sfondi e
delle memorie …luogo
delle azioni educative
contesti – memorie - sfondi
osservazione
…osservare per…
♥ …avere “l’illusione” di cogliere i
bisogni dei bambini
♥ …“vedere” cosa sta accadendo
♥ …ricevere “feed-back” sul
proprio operato educativo
♥ …modificare il percorso
educativo
…osservare per…
♥ …valutare “l’errore”:
• occorre quindi riconoscerlo
(in dimensione di intenzionalità l’errore è possibile)
• occorre rielaborarlo
• accettarlo e gestirlo
• agire dopo l’errore rielaborando le proprie proposte
contesti – memorie - sfondi
osservazione
bisogni dei
bambini
…i tre versanti
dell’osservare
♥ qualità pedagogica fondante
dell’educatore
♥ strumento per l’impostazione dei
programmi e per la scelta delle
metodologie
♥ strumento per la valutazione
…osservazione come
qualità pedagogica…
in questa qualità risiedono
le ragioni per cui saper
essere osservatori ci
permette di essere
“educatori migliori”
…osservazione come strumento
di impostazione dei
programmi…
su questo versante troviamo
un’idea di osservazione
finalizzata alla ricerca di
dati significativi per il
prosieguo dell’azione
educativa
…osservazione come
valutazione…
in questo ambito, si
colloca la possibilità di
verificare lo stato del
soggetto…
…osservazione come
valutazione…
…e quindi di definire la
situazione in partenza
…gli sviluppi in itinere
…la verifica del processo
formativo al termine.
…osservazione come
valutazione…
risponde ai seguenti criteri:
1.validità
2.attendibilità
3.oggettività
contesti – memorie - sfondi
osservazione
bisogni dei bambini
ruolo
dell’educatore
L’educatore, osservando, individua
problemi e difficoltà cogliendo i
momenti opportuni per il suo
intervento, sì da far evolvere la
situazione; presta attenzione al
soggetto e ne coglie le
caratteristiche, lo spessore, creando
uno spazio tra il proprio atto
educativo ed il bambino, in cui
permettere ed individuare segnali
comunicativi.
…l’osservazione diviene, in questa
ottica, un’importantissimo luogo di
incontro tra i “bisogni del
bambino” e l’intenzionalità
educativa dell’adulto; nell’insieme
dei suoi tre versanti ci offre la
possibilità di avere un ritorno,
uno specchio in cui viene riflessa
la qualità del nostro lavoro…
contesti – memorie - sfondi
osservazione
bisogni dei bambini
ruolo dell’educatore
scelta della
metodologia
…osservare può
richiedere…
♥ …di farsi educativamente
carico della propria “assenza”
♥ …uno spazio pedagogico fra
l’educatore ed il gruppo
♥ …di considerare la capacità
degli altri di risolvere problemi
e situazioni
…osservare può
richiedere…
♥ …la capacità di assumerci la
responsabilità di giocare “in ruoli
diversi” il nostro lavoro
♥ …di entrare intenzionalmente nella
dimensione dello “stare a guardare”
♥ …di vivere ruoli più complessi
assimilabili all’idea di regista
…osservare può
richiedere…
♥ …di essere intenzionalmente
“assenti” e subito dopo
intenzionalmente “presenti”
♥ …di mantenere un ruolo in equilibrio
fra il saper proporre attività ed il
sapersi escludere, entrando ed
uscendo dalle situazioni contestuali
♥ …di”riguardare ogni tanto Mary
Poppins”
contesti – memorie - sfondi
osservazione
bisogni dei bambini
ruolo dell’educatore
scelta della metodologia
consapevolezza
degli obiettivi
…come osservare …
L’osservazione può essere definita
secondo le modalità con cui si realizza:
a - osservazione diretta
…come osservare …
L’osservazione può essere definita secondo le modalità con cui si realizza:
a - osservazione diretta
b - osservazione indiretta
…come osservare …
osservazione diretta:
…come osservare …
osservazione diretta:
partecipata
…come osservare …
osservazione diretta:
non partecipata
partecipata
…come osservare …
osservazione diretta:
finalizzata
non partecipata
…come osservare …
osservazione diretta:
finalizzata
non finalizzata
non partecipata
…come osservare …
osservazione diretta:
finalizzata
non finalizzata
non partecipata
documentata e sistematica
…osservazione
diretta…
…è quella che non prevede
l’uso di strumenti di
osservazione che diano la
possibilità di una visione
in differita della seduta
o dell’attività
…osservazione
diretta…
partecipata
…è tale in quanto
l’osservatore entra
nella situazione e ne
fa parte.
…osservazione
diretta…
partecipata
…offre una valutazione meno formale
 …una descrizione più immediata
 …ma contemporaneamente comporta oggettive
inesattezze
 …ed amplifica le interpretazioni soggettive
…osservazione
diretta…
non partecipata
… prevede la presenza di uno o più
osservatori che senza entrare nella
situazione ne registrano aspetti
diversi documentandoli in diversi
modi …
…osservazione
diretta…
non partecipata
…e non finalizzata
…è una fase di osservazione libera
con un approccio generale al gruppo,
con una trascrizione di tipo generale
…osservazione
diretta…
non partecipata
finalizzata
…questa modalità corrisponde alla
puntualizzazione del “che cosa” si
vuole osservare, vengono messi a
fuoco gli aspetti evolutivi all’interno
di campi definiti
…osservazione
diretta…
non partecipata
documentata e sistematica
…si entra nel campo vero e proprio
della ricerca, vi è sistematicità e
documentazione nella osservazione
con relativa analisi ed archiviazione
dei dati
…osservazione
indiretta…
…prevede l’uso di
strumenti di
registrazione che
permettono la visione in
differita dell’attività e
può essere impiegata
insieme ad altri metodi
di osservazione
contesti – memorie - sfondi
osservazione
bisogni dei bambini
ruolo dell’educatore
scelta della metodologia
consapevolezza degli obiettivi
individuazione:
• degli strumenti
didattici
• dei materiali
• delle azioni
…che concorrono a
definire l’esperienza
…indipendentemente dall’uso
dell’una o dell’altra modalità
osservativa, è buona consuetudine
che i dati emersi non vengano
affidati solo alla memoria
dell’educatore, ma siano in un
qualche modo oggetto di
documentazione
…”la grande difficoltà dell’ osservazione
come strumento di conoscenza è che noi
ci serviamo di una tavola di riferimento il
più delle volte senza saperlo. Per questo
è molto difficile osservare gli eventi
senza attribuire loro qualcosa dei nostri
sentimenti.”
…la breve ma importante citazione di H. Wallon
riconduce il problema nei giusti termini: l’oggettività in
osservazione non esiste, ma attraverso la pratica si
può divenire migliori osservatori
…riassumendo…
l’osservazione…
 è soggettiva
 è data dal rapporto che
intercorre fra il soggetto o
l’avvenimento e le aspettative di
chi osserva
 non è mai neutra
…riassumendo…
l’osservazione…
 è migliorabile con la pratica
dell’osservare
 non è l’unico strumento
 messa in relazione con altri
strumenti, consente una valutazione
del processo educativo
intenzionalmente attuato
I bisogni dei bambini
C’era una volta
un’altalena …
I bisogni dei bambini
… così è stata
descritta
dall’osservatore
I bisogni dei bambini
… così è stata
proposta dal
finanziatore del
I bisogni dei bambini
… così è stata
progettata dal
I bisogni dei bambini
… così è stata
prodotta dal
I bisogni dei bambini
… così è stata
installata presso
l’utente
I bisogni dei bambini
… cosa voleva
veramente l’utente
Giocare la distanza
Il grande cocomero
Chance
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Primi passi
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
LO SPORTPERTUTTI è
più
che
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
A misura di ciascuno
Bene primario
Coinvolgente
Corporeo
Creativo
Diritto
Divertente
Gioco
Libero e adattabile
Proposto da educatori
Tuttiinsieme
Sereno
Smisurato
Sostenibile
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
A misura del record
Bene voluttuario
Escludente
Fisico
Tecnico
Dovere
Monotono
Lavoro
Strutturato e vincolante
Proposto da istruttori/allenatori
Pochiinsieme
Ossessivo
Misurabile
Eccessivo/usurante
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Progettare per la scuola
COME VI PROPORRESTE?
• Ad esempio stabilendo alcuni criteri:
• la coerenza rispetto ai curricula scolastici,
• la disponibilità a percorsi progettuali e di programmazione
comune
• la presenza di un’offerta di formazione alla scuola ma anche di
reciproca formazione agli operatori che accompagni la proposta
di attività
• la qualità professionale dei docenti esterni
• la presenza di un coordinamento degli operatori
• particolare attenzione al tema degli STILI DI VITA
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Università di Cassino e del Lazio Meridionale
Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute
Corso di Studi in Scienze Motorie
Anno Accademico 2015/16
Teoria, Tecnica e Didattica delle
Attività Motorie nelle Età della vita
(parte quarta)
I diritti dei bambini nello sport
Antonio Borgogni, PhD
[email protected]
Nota per gli studenti:Il materiale non è esaustivo per la preparazione all'esame. E'
importante l'approfondimento, sui testi consigliati nel programma.
Indice
I diritti inavvertiti
Analisi della Children Rights Convention e
rapporti di monitoraggio
Letteratura
Casi di cronaca
Linee guida e policies
Conclusioni
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
I diritti inavvertiti
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Ipocrisie
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Definizione e riferimenti
- Insieme e oltre i diritti primari conclamati
- Temi su cui c’è assuefazione
- Riferimento alle capabilities (Sen, 1985, 2001 & Nussbaum,
2003; Nussbaum & Sen, 2004) come concrete facoltà di
scelta ovvero “la libertà sostanziale di specifiche
persone di realizzare più stili di vita alternativi”
Tra questi è possibile includere quelli connessi con il rispetto
dei diritti dei minori nello sport o il diritto all’autonomia dei
bambini stessi nel gioco libero, nel vivere la città.
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Le dimensioni sociali
(ISTAT, 2012)
Sport secondo luogo aggregativo dopo la scuola
Minori 3-17
Praticanti sport
8.627.000
Percentuale
4.774.000
55,3
In modo continuativo
In modo saltuario
46,8%
8,5%
Percentuale
Fasce d’età
23,9
3-5
65,1
6-10
62,2
11-14
61,7
15-17
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Analisi della Children Rights Convention e
rapporti di monitoraggio
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo
La Children Rights Convention
• Entrata in vigore il 20 Settembre del 1989, la
convenzione è un documento normativo
internazionale di tutela e promozione dei
diritti dell'infanzia.
• Ratificata in Italia il 27 Maggio 1991 con la
legge n. 176.
• È costituita da 54 articoli e da 2 protocolli
opzionali:
- coinvolgimento dei bambini nei
conflitti armati;
- la vendita, prostituzione e
pornografia
coinvolgente bambini
• Strumento vincolante per tutti i Pesi che la
ratificano. Oggi vi hanno aderito 193 Stati del
mondo. Tutti! Tranne USA e Somalia.
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Articoli della CRC riferibili alla pratica sportiva
• art. 3 – in tutte le azioni riguardanti i bambini, questi costituiscono l’oggetto di primaria considerazione;
• art. 12 – gli SPC assicurano al bambino la possibilità di esprimere la propria opinione;
• art. 19 – gli SPC assicurano ogni forma di protezione del bambino da violenza, abuso, sfruttamento e
maltrattamento
• art. 29 – l’educazione del bambino deve permettere il pieno sviluppo di personalità, talento e abilità
del bambino
• art. 31 – gli SPC riconoscono il diritto del bambino al riposo, al gioco e allo svago
- gli SPC riconoscono il diritto del bambino a partecipare alla vita culturale e artistica
• art. 32 – gli SPC riconoscono il diritto del bambino ad essere protetto dallo sfruttamento economico
• art. 37 – gli SPC garantiscono la protezione del bambino da ogni forma di tortura e punizioni inumane
• Art.35 CRC: Gli Stati Parti adottano tutte le misure a livello nazionale, bilaterale e multilaterale per
impedire il rapimento, la vendita o la tratta di fanciulli per qualunque fine e sotto qualsiasi forma.
• Art.2 Protocollo Opzionale: Per vendita di bambini, s’intende qualsiasi atto o transazione che comporta
il trasferimento di un bambino, di qualsiasi persona o gruppo di persona ad altra persona o ad altro
gruppo dietro compenso o qualsiasi altro vantaggio.
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Il gruppo di lavoro CRC in Italia
IL GRUPPO DI LAVORO CRC IN ITALIA
• Per assicurare la messa in pratica della CRC, in Italia è stato istituito
nel 2000 il Gruppo di lavoro CRC.
• Un gruppo interdisciplinare in rappresentanza di associazioni del 3°
settore, con il compito di realizzare periodicamente il rapporto di
monitoraggio sull’attuazione della Convenzione.
• Ogni rapporto è diviso in capitoli:
•
•
•
•
•
misure generali,
diritti civili e libertà,
famiglia e misure alternative,
salute e assistenza, educazione,
gioco e attività culturali, Sport e minori (previsto dal 4° rapporto
2007)
• misure speciali per la tutela dei minori.
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
I principali ambiti
2008
• Tesseramento/compra
vendita
• Abusi e Violenze
• Doping
• Sfruttamento
• Discriminazione
nell’accesso alle
attività
2013
43% dei genitori
e
40%
dei
ragazzi avverte il
centro sportivo
come luogo di
maltrattamenti o
abusi
(IPSOS-Save
Children, 2013)
the
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Letteratura
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Letteratura internazionale e documenti
(Tata & Borgogni, 2013)
• “Human rights in youth sport” di Paulo David (2004)
• “Why Johnny hates sports” Fred Engh (2002)
• Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport, 2004
• Consensus Statement “Sexual harassment and abuse in sport”, IOC
Medical Commission Expert Panel, 2007
• Libro bianco sullo sport, 2007
• Protecting children from violence in sport, UNICEF, 2010
• Work Plan 2014/17 del Consiglio d’Europa
Paragrafo Protezione e salvaguardia dei minori Preparazione di raccomandazioni
del gruppo di esperti per
la protezione dei giovani atleti e la salvaguardia dei
diritti
dei bambini nello sport (primo semestre del 2016)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Human Rights In Youth Sport
Dàvid, 2004
Segretario della commissione per i diritti dell’infanzia
presso l’Alto commissariato per i diritti umani.
Lo sport agonistico
rispetta il principio
della tutela nel
superiore interesse
del bambino?
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Human Rights In Youth Sport
Dàvid, 2004
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Olga Korbut
Elena Muchina
GLI ABUSI
•
•
•
•
•
•
•
tempo libero
violenza fisica
violenza psicologica
le imposizioni alimentari
abuso e violenza sessuale
il doping
i centri di
preparazione sportiva
• lo sfruttamento
• neocolonialismo
Bambino fantino
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
NicolasHaben
Adriana Giurca
Sven Hannawald
Oksana Baiul
Protecting children from violence in sport
(UNICEF, 2010)
• Bullying and hazing
• Physical maltreatment
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Physical norms and risk of injury
Peer aggression
Parental maltreatment
Drug and alcohol abuse
Emotional and psychological abuse
Neglect
Child labour and trafficking
Violence against children with disabilities
Sexual violence
Discrimination
• Discrimination based on sexual orientation
• Knowledge about perpetrators
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
EU White Paper on Sport, 2007
4.5 Protection of minors
The exploitation of young players is continuing. The most serious problem concerns
children who are not selected for competitions and abandoned in a foreign country,
often falling in this way in an irregular position which fosters their further
exploitation. Although in most cases this phenomenon does not fall into the legal
definition of trafficking in human beings, it is unacceptable given the fundamental
values recognised by the EU and its Member States. It is also contrary to the values
of sport. Protective measures for unaccompanied minors in Member State
immigration laws need to be applied rigorously. Sexual abuse and harassment of
minors in sport must also be fought against.
(42) The Commission will continue to monitor the implementation of EU legislation,
in particular the Directive on the Protection of Young People at Work. The
Commission has recently launched a study on child labour as a complement to its
monitoring of the implementation of the Directive. The issue of young players
falling within the scope of the Directive will be taken into account in the study. (43)
The Commission will propose to Member States and sport organisations to
cooperate on the protection of the moral and physical integrity of young people
through the dissemination of information on existing legislation, establishment of
minimum standards and exchange of best practices
.|
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
A Critical Examination of Child Protection Initiatives in Sport Contexts
Kerr, G., Stirling A, MacPherson E. (2014).
Social Sciences, 2014, 3, pp. 742-757
The study examined seven child protection sport initiatives in Canada
Despite a tendency to view sport as a context by which to enhance the overall health and
development of children, it is also a context in which children are vulnerable to experiences
of maltreatment. The well-documented power ascribed to coaches, the unregulated nature
of sport and a “win-at-all-costs” approach contribute to a setting [potentially] conductive to
maltreatment.
Of particular significance is the lack of attention to the notion of power, which is central to
understanding critical relationships and maltreatment […] it could be argued that if coaches
understand the bases of the power they have over children and are cognizant of the ways in
which this power can be used and misused, child protection would be enhanced
The remaining athlete protection initiatives however, are organizationally and functionally
separate from general child protection services and, therefore remain insular and less wellequipped to deal with complaints effectively
The seven initiatives were not empirically derived nor evaluated
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Casi di cronaca
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Nel mondo
Casi di cronaca nello sport
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
World: Trafficking and discrimination
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
In Italia
“E´ un gioco, capito? Lei vuole giocare. Su questa passione
ho potuto lavorare: altrimenti come si può obbligare una
persona normale a sopportare certe fatiche? ” […] Lavoro
duro: “Trenta ore alla settimana, quelle che affronta Vanessa
da quando era in quarta elementare. Ma lei è lei, lo stesso
impegno lo devono mettere anche le altre. Quelle che non
saranno mai campionesse del mondo”. (La Repubblica, 22/10/2006, p.61)
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Scuole calcio in Italia
Daniele, Marco e Andrea: la gloria durata un attimo
La Roma, l'azzurro, le delusioni. "Ci pensiamo ancora". Uno oggi è al
banco di un market, un altro serve ai tavoli in pizzeria, il terzo è
geometra. Il film di Paolo Geremei che ne racconta le storie ha vinto vari premi
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Linee guida e policies
Borgogni, TTD Età della vita 2015/16 terza parte
Provvedimenti e interventi (Tata, 2013)
REGNO UNITO
“Children protection in sport” Teignbridge Disctrict Council
IRLANDA
“Code of ethics and good practice for children sport” IRISH SPORT COUNCIL
“Child protection” TENNIS IRELAND
NORVEGIA
“Children’s rights in sport” – provisions on children’s sport”
SVIZZERA
Charte des droits de l’enfant dans le sport - IDE
“Consensus Statement on Sexual harassment and abuse in sport” CIO
AUSTRALIA
“Child protection in sport e recreation” NEW SOUTH DEVON
“Safety guidelines” SPORT MEDICINE AUSTRALIA
“Linee guida per lo sport giovanile” AUSTRALIAN SPORT COMMISSION
USA
“Saint Mary’s County Ricreative and parks” MARYLAND – USA
ITALIA
“Carta dei diritti dei bambini e dei doveri degli adulti” SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO FIGC
“Lo sport è un diritto” UISP
“Carta dei diritti dei bambini e delle bambine nello sportpertutti” UISP
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TEIGNBRIDGE DISCTRICT COUNCIL (UK) e EPS italiani (Borgogni &
Tata, 2013)
In Italia: UISP & CSI
“Carta dei diritti dei bambini e delle bambine nello sportpertutti”
1. Sensibilizzazione e consapevolezza
2. Prevenzione
3. Segnalazione
4. Pronta risposta
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Conclusioni
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Nussbaum’s conception of objectification.
Nussbaum, M. 1995. “Objectification”, Philosophy and Public Affairs 24, 249–91.
Nussbaum defines objectification as “… the seeing and/or treating of someone as
an object. […] treating one thing as another: One is treating as an object, what is
really not an object, what is, in fact, a human being” (ibid. 251, 256–7).
Seven notions are involved in the idea of objectification
Notion
Definition: The objectifier treats the object
Instrumentality
as a tool for his or her purposes
Denial of autonomy
as lacking in autonomy and self-determination
Inertness
as lacking in agency, and perhaps also in activity
Fungibility
as interchangeable (a) with other objects of the same type, and/or (b) with objects
of other types
Violability
as lacking in boundary- integrity, as something that it is permissible to break up,
smash, break into
Ownership
as something that is owned by another, can be bought or sold, etc.
Denial of
subjectivity
as something whose experiences and feelings (if any) need not be taken into
account.
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Che cosa fare in Italia
Legge quadro sullo sport e leggi regionali omogenee
Piena integrazione dello sport nelle politiche educative e di
welfare
Collaborazione tra Ministeri, Uffici, Garante, Assessorati regionali
competenti.
Definizione del sistema delle qualifiche
formazione degli operatori
professionali e
Specifica trattazione del tema nella formazione universitaria ed
extra-universitaria degli educatori
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What to do internationally
Carry out comparative researches
Establish an independent observatory
Develop cross-borders policies
Make pressure to put sport in CRC
…
Respect and improve children’s rights (in sport)
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osservazione - Università degli Studi di Cassino