RETE RE .S . E. T.
Rete per la Sperimentazione
EducativaTerritoriale
AMBITO SCELTO
Curriculo verticale,
didattica per
competenze, campi
d’esperienza (scuola
dell’infanzia), italiano,
matematica.
SCUOLA CAPOFILA
I. C. “S. EUFEMIA L.”-LAMEZIA TERME
SCUOLE IN RETE
I.C.” NICOTERA-COSTABILE”-LAMEZIA TERME
I.C. “S.GATTI”- LAMEZIA TERME
I.C. “BORRELLO-FIORENTINO”-LAMEZIA TERME
I.C. SERRASTRETTA
DOCENTI REFERENTI
COLTELLARO
TEODOLINDA
CERAVOLO M. FRANCESCA
ROSSI GIOVANNINA
PANCRAZIO TOMMASINA
CERRA ANTONELLA
Percorso metodologico condiviso con le scuole in rete
Lo sviluppo progettuale ha avuto inizio con alcuni di incontri seminariali di
formazione .
Un percorso di formazione breve ma intenso centrato sul confronto diretto e
continuo con la normativa scolastica in materia di curricolo verticale, ossia le
Indicazioni Nazionali, per trovare in esse una definizione più condivisa e rispondente
alla costruzione sostanziale del curricolo della scuola. Il lavoro di lettura, analisi e
decodifica del significato profondo della normativa è stato finalizzato alla
comprensione e alla definizione di ciò che significa “competenza” e “progettare per
competenza”; tutto ciò nella consapevolezza che i traguardi costituiscono lo schema
su cui strutturare la descrizione dei livelli di padronanza della competenza stessa
che si evolve nel tempo e che le abilità di base sono implicite nell’epistemologia
delle discipline . La formazione teorica è stata seguita da un’attività laboratoriale
organizzata per dipartimenti, mirata all’elaborazione di un curricolo condiviso relativo
a italiano e matematica privilegiando il modello progettuale per unità di competenza,
un’unità di lavoro incentrata su un percorso formativo unitario in sé concluso, ma,
nel contempo, aperto a successivi sviluppi. Sono state,quindi, elaborate unità di
lavoro per competenze relative all’italiano, declinate per l’infanzia, la primaria e la
secondaria di primo grado; unità che sono state sperimentate in alcune classi pilota di
due scuole della rete.
Attività di sperimentazioni nelle classi con evidenza dei punti di
forza e di debolezza
Quello della sperimentazione e ricerca sul campo è stato lo step più coinvolgente
e motivante, al tempo stesso più sostanziale ai fini di una rimodulazione dello
stesso percorso progettuale. Il lavoro con gli alunni, infatti, è stato
entusiasmante. Resi partecipi della finalità del lavoro, i ragazzi hanno mostrato
grande impegno e disponibilità a sperimentare differenti percorsi
d’apprendimento. Per quanto concerne l’unità relativa alla scuola secondaria di
primo grado (due classi prime degli I.C. “ S. Eufemia “ e “ Nicotera” e ), l’attività
che hanno gradito di più è stata senz’altro, l’esperienza sensoriale, che ha
permesso loro di capire come il processo di scrittura sia strettamente legato alla
percezione del mondo, la quale, a sua volta, è sempre uguale quanto al canale
recettivo e sempre diversa quanto alla personalità del ricevente. Gli alunni hanno
imparato a realizzare descrizioni soggettive, associando in modo sempre giocoso,
i propri sentimenti ai colori o agli elementi della natura, esplorando diverse
forme di espressione, dal testo descrittivo al testo poetico. Infine, sono stati
guidati ad una riflessione metacognitiva del lavoro svolto, evidenziandone punti
di forza e di debolezza. Anche la sperimentazione delle unità di lavoro declinate
per la scuola primaria (classe prima) e per l’infanzia ha evidenziato una
sostanziale positività con ricadute di notevole qualità formativa
Punti di forza
La sperimentazione delle unità di lavoro declinate per i tre ordini
di scuola ha messo in evidenza validità di percorsi metodologici e
di modalità operative. Le stesse unità, applicate in contesti
formativi differenti, hanno determinato esperienze motivanti
che hanno permesso alle docenti coinvolte di superare i limiti
asfittici della didattica trasmissiva e sperimentare modalità e
forme innovative d’insegnamento.
A livello professionale si è acquisita una più chiara e consapevole
capacità di ripensare la funzione formativa delle discipline,
giungendo a percepire come indispensabile l’analisi disciplinare
propedeutica ad una progettazione per competenze. Il capire e
sperimentare nuove modalità di lavoro centrate sull’insegnamento
per competenze ha finito con l’incentivare la spinta motivazionale
necessaria alla crescita
professionale
proponendo nuove
percorrenze conoscitive e forme coinvolgenti di ricerca-azione.
Punti di debolezza
Paradossalmente, la progettazione per reti di scuole, che
dovrebbe portare in sé la reticolarità come forma naturale
di pensiero duttile e costruttivo, ha evidenziato resistenza
culturale da parte di alcuni docenti. Non tutte le scuole
coinvolte hanno investito le stesse energie formative nel
percorso progettuale né hanno lavorato con la stessa
intensità e condivisione alla realizzazione di percorsi
d’insegnamento-apprendimento attraverso cui sperimentare
quanto elaborato. Inoltre,nella fase di sperimentazione,
hanno pesato in modo determinante non solo l’esiguità del
tempo a disposizione per attuare le UDA progettate, ma
anche, in taluni casi, la scarsa propensione al lavoro di
gruppo e alla cooperazione finalizzata al conseguimento di
un obiettivo comune.
Materiali prodotti dalle scuole in rete
•Curriculo verticale di italiano e matematica.
•Unità di lavoro per competenze
•Griglie di rilevamento dei livelli di sviluppo della competenze acclusi alle unità di
lavoro.
Per quanto attiene ai prodotti che documentano i processi di apprendimento attivati
e le competenze acquisite al termine dell’U.D.A., sono stati realizzati:
•I.C.S. EUFEMIA: Power-point e riprese video “Mi racconto con le parole” (sezione
cinque anni scuola dell’infanzia): Power –point “Noi scrittori in erba”( classe prima
scuola primaria); Power–point “Scrivere per aprirsi al mondo”; “Alfabetiere delle
emozioni”( classe prima secondaria di primo grado).
•I.C.”NICOTERA-COSTABILE”: Power-point” Raccontarsi con parole e musica”(sezione 4
anni scuola dell’infanzia); Power-point “Scrivere per aprirsi al mondo” (classe prima
secondaria di primo grado); Ebook “Tangram T e Triquadro” (classe quinta primaria).
I prodotti realizzati hanno una struttura didattico-metodologica esemplificativa del
percorso formativo esplicato e in ciò possono essere letti in chiave paradigmatica.
Seguono lo schema declinato nell’U.D.A. : consegne agli alunni, pianificazione delle
fasi di lavoro, griglia di rilevazione dei livelli di competenza, riflessioni metacognitive,
autovalutazione.
Monitoraggio in itinere
Sono state attuate azioni continue di monitoraggio da parte della
coordinatrice della rete e dell’intero gruppo di referenti sulle
U.D.A. in sperimentazione, con momenti di feedback collegiale
attraverso cui rimodulare le fasi di lavoro a fini migliorativi. La
valutazione sui processi
di apprendimento attivati è stata
realizzata attraverso griglie di rilevamento dei livelli di sviluppo
delle competenze. La valutazione dell’intero percorso progettuale
di ricerca e sperimentazione è stata affidata a specifici Report ai
collegi con visualizzazione dei prodotti realizzati nonché a incontri
seminariali di disseminazione formativa interistituto.
Costruzione del curricolo in verticale- didattica per
competenze- certificazione delle competenze
L’obiettivo primario del percorso di ricerca e sperimentazione
attuato è quello che in ogni scuola ci si appropri della giusta
metodologia progettuale per insegnare per competenze ma,
soprattutto, che ciascuna scuola operi in modo tale da
implementare il lavoro realizzato in rete costruendo in proprio il
curriculo verticale per competenze di tutte le discipline,
individuando gli intrecci formativi indispensabili con le competenze
chiave europee. In questo, partendo dalla consapevolezza acquisita
da dirigenti e docenti coinvolti nel progetto, ogni scuola in rete si
propone di elaborare il proprio curricolo verticale per competenze,
avviando una prima seria riflessione sugli strumenti valutativi
riconducibili alle diverse dimensioni della competenza e, per
conseguenza, alla loro certificazione.
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presentazione seminario usr