Diario di bordo del progetto:
Classe 1ᵃ Media sez.L Anno scolastico 2013\14
I.C.S. “A. de Curtis Aversa”
È necessario conoscere la
ma …
È fondamentale imparare ad insegnarla.
Insegnare ad osservare attentamente le figure che
ci circondano,insegnare a riprodurle con
accuratezza e saper creare un buon clima di
apprendimento.
Nodi concettuali
 Osservazione del mondo
reale,individuazione e conoscenza di poligoni
e proprietà (lati,angoli,diagonali..);
 Riproduzione di poligoni,utilizzando in
modo appropriato gli opportuni supporti(LIM
e software di geometria);
 Interpretazione,risoluzione di problemi e
argomentazione del processo risolutivo.
Contesto scolastico
L’esperienza è stata svolta in circa
12 ore.
La 1ᵃL è una classe di 25 alunni , di
cui una diversamente abile, in cui
c’è un buon livello di attenzione e
partecipazione, anche se non
mancano momenti di vivacità.
Il progetto si è avvalso di 5 fasi:
o 1ᵃ fase (due ore): Organizzazione del
lavoro;
o 2ᵃ fase (due ore): Attività;
o 3ᵃ fase (due ore): Attività;
o 4ᵃ fase (due ore): Attività;
o 5ᵃ fase (due ore): Verifica/Valutazione
1ᵃFase : Presentazione del progetto
All’inizio dell’anno scolastico si è
lavorato in classe ,per far
comprendere il significato di enti e
proprietà geometriche,
interagendo continuamente tra libri
di testo e lavagna .Quasi al termine
dell’anno, per l’attuazione del
progetto di sperimentazione, ho
deciso di fare l’opposto: partire
dalla costruzione di enti e figure
geometriche ,
di rappresentarli con stecchini ,
cartoncini , virtualmente con la LIM
e con il computer e ,
successivamente,di disegnarli sul
proprio quaderno.
Pertanto , abbiamo somministrato
agli alunni un questionario , in
modo da valutarne le pregresse
conoscenze.
Gli alunni sono, poi, stati suddivisi in
3 gruppi di sei alunni e 1 di sette ,
per permettere l’inserimento
dell’alunna diversamente abile . In
ogni gruppo è stato nominato un
capogruppo , che avrebbe dovuto
relazionare , su un diario , le
attività del progetto.
Per rafforzare il lessico e potenziare i
contenuti , è stato fatto visionare
agli alunni un power-point sui
fondamenti di geometria.
L’aula si è trasformata in un laboratorio:
cartoncini, stecchini ,colla , pastelli ,riga,
ferma campioni hanno determinato un
clima creativo e collaborativo ,dove
ognuno nel gruppo ,anche quello meno
motivato, ha lavorato con impegno e
cura.
Si è chiesto agli alunni di disegnare i vari
tipi di linee spezzate studiate , sui loro
quaderni.
Infine , si è assegnato loro il compito di
riprodurre strisce di cartoncino, di
lunghezza assegnata, e di chiuderle con
i ferma campioni in una “poligonale”.
Dopo molteplici tentativi , ogni gruppo ha
dedotto che solo alcune strisce
potessero chiudersi e formare un
poligono.
Ogni gruppo ha dedotto la relazione
esistente tra i lati di un poligono, ha
definito la regola geometrica ,l’ha
verificata con la costruzione di altri
modellini di poligoni e ,poi , ha
generalizzato l’esperienza ,
argomentandola attraverso una tabella
in cui riportavano le misure dei lati dei
poligoni . L’ultima riga evidenziava il
caso in cui non avevano potuto chiudere
la poligonale : un lato risultava > della
somma degli altri.
Gli alunni hanno interagito con la LIM e,
grazie alle diverse funzioni ,hanno
rappresentato vari tipi di poligoni,
distinguendo i concavi dai convessi;
hanno usato il software Geo-gebra che
ha aiutato loro ad interiorizzare le
principali proprietà dei poligoni .
Utilizzo della LIM
È stata eseguita la prova di verifica di
quanto appreso durante le attività di
sperimentazione .Il questionario ,
somministrato a tutti gli alunni, riportava
domande a risposta aperta e chiusa ; esso
ha permesso di accertare le conoscenze,
le abilità e le competenze acquisite .
Al termine dell’attività progettuale gli
alunni hanno mostrato un aumento di
interesse verso lo studio della geometria,
grazie ad un sapere aggiunto acquisito,
quello di pensare alla geometria come a
qualcosa di dinamico ; infatti il
laboratorio ha permesso loro di
raccogliere dati,congetturare soluzioni,
costruire modelli, schemi e poi di
generalizzare una definizione o una
regola .
I gruppi di lavoro sono stati una scoperta
positiva, in quanto, ogni alunno ,
all’interno del suo gruppo, si è sentito
portatore del proprio sapere e fruitore di
quello altrui; lo scambio non è stato solo
teorico , ma vivo e concreto. Inoltre grazie
ad essi, tutti gli alunni, anche i più
insicuri,hanno manifestato maggiori
capacità comunicative ed argomentative.
Le difficoltà incontrate, invece, sono state
la mancanza di tempo e di scambi
interdisciplinari .
L’aula ,allestita a laboratorio ,ha comportato
un dispendio di tempo per la messa in
opera di supporti sia manuali che
tecnologici (l’attività iniziata,spesso,non
veniva completata nelle due ore).
Nonostante ciò,non c’è stato bisogno di
riprogettazioni , in quanto le attività
programmate sono state tutte portate a
termine. Anche la verifica finale ha
evidenziato un soddisfacente livello di
competenze acquisite.
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Progetto poligoniamo(1)