SCIENZA DELLE FINANZE
Reddito di lavoro e reddito di capitale:
la tassazione della rendita differenziale (A. Wagner)
Sulle ordinate sono l’utilità marginale decrescente del reddito (sia di lavoro che di capitale) UmR e la penosità
(sforzo, costo psicologico) marginale crescente PmR del solo reddito di lavoro; sulle ascisse il reddito R
Un lavoratore lavora fino a conseguire un reddito R0, dove sono uguali, in E, UmR e PmR: R0 è
sia un reddito di capitale RK (senza penosità), sia un reddito di lavoro RL, con penosità nella produzione
Sul reddito R0 si applichi un’imposta diretta di aliquota t: l’imposta è pari a TR0, il reddito netto è 0T
UmR
B
Il sacrificio relativo (proporzionale) è pari all’utilità prelevata con l’imposta in rapporto all’utilità totale di R
L’utilità totale netta per RK è 0BER0: per RL è 0BER0 – AER00 (penosità totale) = AEB
Con imposta TR0, uguale per RK e per RL, si ha:
TMER0/0BER0 per RK e TMER0/ABE per RL
M
TMER0/0BER0 < TMER0/ABE: RL ha un sacrificio proporzionalmente
superiore a RK: a parità di reddito e di imposta il sacrificio totale è uguale,
M’
ma il sacrificio relativo è maggiore per il reddito di lavoro
E
PmR
Per eguagliare il sacrificio relativo, il sacrificio totale
deve essere maggiore per il reddito di capitale
(principio del sacrificio equiproporzionale)
Con un’imposta T’R0 su RL si ha
PmR A
0
UmR
TMER0/0BER0 = T’R0EM’/ABE
Quindi TR0/0R0 > T’R0/0R0
Per trattare allo stesso modo un reddito di lavoro
ed un reddito di capitale si deve applicare
un’aliquota inferiore sul reddito di lavoro
T
T’ R0
R
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