CREATIVE ECONOMY
• Rafforzamento delle funzioni immateriali e
cognitive nel ciclo di produzione dei beni e
dei servizi.
• Economia delle esperienze. I servizi come
palcoscenico, i beni come supporto per
coinvolgere l’individuo
VERSO LA SMART CITY/1
• La capacità di attrarre i membri delle Creative
Class di Florida diventa un differenziale di
competizione urbana tra le città.
• Dotazione di servizi
• Qualità della vita
• Atmosfera urbana
VERSO LA SMART CITY/2
• I grandi investimenti/eventi di questi ultimi
anni da parte di tante città, cercano di
sviluppare un ambiente attrattivo per la
Creative Class
• Roma
• Torino
• Milano
Festa del Cinema
Olimpiadi Invernali
EXPO 2015
MILANO TRA I FLUSSI E I LUOGHI
ovvero se Milano riesca ancora a trasformare in valori socialmente condivisi la nuova modernità globale che avanza.
•
Il rapporto tra flussi e luoghi, l’esito della grande partita globale non è scontato e le società
urbane (soprattutto nel contesto europeo) possiedono ancora cospicue riserve di risorse
organizzative, istituzionali e identitarie, per interpretare la globalizzazione in modo attivo.
•
Milano (come le altre grandi città) mentre è spinta a connettersi sempre più allo spazio dei
flussi globali, ad estroflettersi, a divenire nodo di una rete globale, si apre ed è come“invasa”
•
Ogni città è parte di una particolare formazione geografica, economica, sociale, culturale e
politica, esito sincretico dell’intreccio tra i flussi modernizzatori del mercato globale e
l’azione delle lunghe derive storiche che caratterizzano ogni luogo.
L’incontro/scontro tra capitalismo manifatturiero e capitalismo delle reti.
Tutto ciò non muta solo la forma urbana, ma muta in
profondità la sua composizione sociale.
VITA NUDA E NUDA VITA
•
Dentro la dimensione metropolitana è fortissima la transizione verso un modo di produzione
che assorbe sempre più nel processo di valorizzazione lo stesso bios degli individui messi al
lavoro. Questa compenetrazione crescente tra le esistenze concrete degli individui e
l’economia tende a polarizzare la composizione sociale della città verso i due estremi
della nuda vita e della vita nuda.
•
La dimensione della nuda vita messa al lavoro è l’esistenza “intellettuale” dell’uomo ad
essere sussunta nel processo economico.
La dimensione della vita nuda, cioè la dimensione di coloro per i quali il problema è ancora
mangiare, abitare, vestire e sopravvivere.
•
•
Ma nel divaricarsi delle due dimensioni parallele della nuda vita e della vita nuda sono le
figure intermedie ad essere ora sotto stress. L’assottigliamento di quel ceto medio fatto di
commercianti, impiegati e tecnici che tradizionalmente garantiva la coesione sociale della
città, rappresenta il contraltare della polarizzazione.
Milano e i cinque cerchi della nuova composizione sociale
1° cerchio:
NEOBORGHESIA DEI FLUSSI
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Le nuove elites della città per cui l’orizzonte spaziale di riferimento è profondamente
mutato: non più tanto la vocazione nazionale o la città, in cui peraltro in molti casi non
risiedono più, quanto una più estesa dimensione internazionale.
Mentre le vecchie élites accanto alla fabbrica costruivano il territorio, i suoi asili e le case,
oggi il grande problema è la (ri)territorializzazione della nuova borghesia.
A Milano sono più di 3mila le imprese straniere che hanno il loro headquarter in
provincia di Milano, più del 40% del totale italiano. Tra le 150 più grandi transnazionali
mondiali, 58 (40 non finanziarie e 18 finanziarie) hanno la loro sede a Milano. Presidiano
attività fondamentali che modellano la città come porta da e per il globale. E’ il capitalismo
delle reti. Ad alto valore aggiunto come la finanza, la logistica, il segmento alto della
consulenza internazionale, le utilities dei servizi, la comunicazione, l’intrattenimento.
Apertura finanziaria dei centri urbani
2° cerchio:
LA VETRINIZZAZIONE DELLA BOTTEGA
•
La rete del piccolo commercio ha da sempre costituito un elemento fondamentale di
strutturazione dello spazio locale, svolgendo quindi la funzione di tessuto connettivo della
società.
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Cambiano i bisogni e cambiano anche i consumatori. L’affermarsi della grande
distribuzione…
…ma il nuovo consumatore cerca anche altri “elementi”:
•
•
•
Personalizzazione
Unicità
Servizio
Economia
dell’esperienza
Diffusione della grande distribuzione nei comuni della prima corona
e gradiente di concentrazione del piccolo commercio entro il comune di Milano.
3° cerchio:
LA CITTA’ INVISIBILE
•
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L’invisibilità attiene alla mancanza di rappresentazione e di rappresentanza di una fetta della
città che costituisce una presenza ma non produce una politica.
Diventa Periferia sociale e umana di Milano, ovvero di quell’universo di soggetti che
sperimentano la complessità metropolitana non come opportunità quanto come
periferizzazione di sé, fino ad arrivare a subire processi di allontanamento, emarginazione,
isolamento, sradicamento.
•
Chi ne fa parte? (da un estremo all’altro)
•
I capitalisti personali, una definizione che può riferirsi non soltanto o non necessariamente
al cosiddetto popolo delle partite IVA né alla sola auto-imprenditoria. Le strategie individuali
sono orientate all’acquisizione di capitale culturale ed alla realizzazione di sé. Sono coloro
che usano la flessibilità dei modelli organizzativi post-fordisti, traendone vantaggi
posizionali, formativi e sovente reddituali.
I precari metropolitani, una composizione che incorpora una quota di moderni working
poors. Si tratta di un’ampia area di occupati intermittenti, sovente attivi nei servizi a
qualificazione intermedia o bassa, dalle catene distributive ai servizi telefonici di customer
care, dalle attività remunerate di cura e assistenza all’esecuzione di servizi operativi
(logistica, pulizie, sorveglianza, ristorazione, ecc.). E’ importante specificare che il precariato
metropolitano rappresenta, oltre che una condizione contrattuale, anche e soprattutto una
condizione esistenziale di insicurezza.
•
Le piazze dell’economia sommersa e del reclutamento al lavoro nero a Milano.
4° cerchio:
I CAPITALISTI PERSONALI DELLA
CREATIVITA’
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Insieme alle nuove elites, i capitalisti personali della creatività (Creative class)
rappresentano il segnale più visibile e vistoso del passaggio verso la Smart City
4 filiere per il 4° cerchio
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La filiera dell’informazione e della comunicazione è interessata da vasti fenomeni di
convergenza di mezzi, canali e contenuti, che hanno forti ricadute sulla ridefinzione dei
profili professionali.
La filiera del design industriale è forse quella più da vicino collegata al mutamento degli
assetti competitivi del sistema produttivo ruotante intorno al made in Italy. In questo contesto
il design diventa risorsa centrale per innestare saperi codificati (estetici, tecnologici, etc.) nei
diversi bacini territoriali nei quali si è storicamente stratificato un vasto patrimonio di saperi
contestuali, che negli ultimi anni hanno mostrato limiti competitivi notevoli.
La filiera dell’ICT è depositaria del paradigma tecnologico più importante, tra quelli che
sono venuti ad imporsi negli ultimi vent’anni, aprendo un campo di possibilità applicative e
professionali assai articolato e trasversale a tutto il sistema produttivo (primario, secondario
e terziario) nazionale.
La filiera della moda è, insieme al design, il vero fattore identitario di Milano nella
globalizzazione. Ma è anche quello in cui è maggiormente riconoscibile la funzione di
valorizzazione commerciale della prodotto creativo del capoluogo lombardo, magnete
attrattivo per talenti provenienti, non solo dalla provincia italiana, ma anche dall’estero.
Indice di localizzazione degli addetti alle UL senza dipendenti al terziario avanzato in provincia di Milano (1991-2001).
Reti, capitale sociale, capitale reputazionale
5°cerchio:
IL MELTING POT POST-FORDISTA
•
In questa vasta area che i distretti industriali sperimentano in modo significativo l’evoluzione
verso il modello verticalizzato imperniato su un nucleo forte di medie imprese-molla.
Queste sono snodi produttivi tra mercati globali e sistemi di PMI locali, che si muovono
secondo logiche meta-distrettuali, avendo le loro produzioni complesse necessità di
incorporare crescenti componenti di conoscenza, saperi, logistica, innovazione tecnologica
e finanziaria, non reperibili localmente
•
Attorno ai poli produttivi della città infinita, che ormai si compenetrano in una maglia
territoriale inestricabile, si sono andati costituendo le funzioni alte che, diluendo la
dimensione identitaria di paese nell’indistinto dell’attraversamento, le ha riposizionate in
una gerarchia poliarchica di territorio.
Diffusione dell’industria manifatturiera in provincia di Milano 2001
UN PROGETTO PER LA CITTA’ FUTURA:
SCIENCE PARK Bovisa
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