LICEO SCIENTIFICO STATALE
“Giordano Bruno”
Liceo Scientifico - Liceo Scienze Umane
- Liceo Linguistico - Liceo Artistico
Via Volpicelli 80022 - ARZANO (NA) - tel.e fax 081 573 26 25
Sede staccata: Via F. Capecelatro – Grumo Nevano
Cod. Fisc. 93032980638 - Cod. Mecc. NAPS43000T
e – mail: [email protected] – www.liceogiordanobruno.it
Ministero dell`Istruzione,
dell`Università e della Ricerca
Unione Europea
Fondo Sociale Europeo
Anno scolastico 2012/2013
Piano
Offerta
Formativa
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PREMESSA
2
“Se vuoi costruire una nave,
non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti,
ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito.”
Antoine de Saint Exupery
Il PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA (POF) del Liceo Scientifico di Arzano relativo all’anno
scolastico 2012/2013 stato elaborato dal Collegio docenti anche attraverso la sua articolazione in
Dipartimenti disciplinari e assunto in ultimo, nella presente stesura, con delibera del 5 Ottobre 2012.
Il testo è stato predisposto nelle sue linee essenziali, così come previsto dalla normativa (in
particolare: art. 3, D.P.R. 8/3/99 n. 275, e punti 1 e 2 della C.M. n. 194 del 4/8/99).
Esso si configura come una struttura ordinata per promuovere:
La certificazione di identità;
La progettazione educativa;
La legittimazione di spesa.
Il presente testo riprende i punti salienti del P.O.F. dell’anno scorso, dalla partecipazione attiva di
tutte le componenti all’autonomia intellettuale del corpo docenti al protagonismo degli alunni e alla
pratica della democrazia nella gestione concreta del nostro “fare scuola”. Insiste, inoltre, sulla
promozione dei contatti con il mondo esterno e con le realtà culturali esistenti sul territorio.
Ciò si concretizza attraverso alcuni assi portanti della didattica d’ istituto, volta nel suo complesso a
fornire agli studenti la capacità di costruzione di saperi universali ma nello stesso tempo adeguati a
una realtà in continua trasformazione.
In questo senso il P.O.F. si propone come unità sistemica e dinamica al tempo stesso, tale da rendere
possibili collegamenti, interazioni, rapporti e tutti i processi di regolazione e i circuiti di verifica e di
controllo.
In quanto unità sistemica, esso riassume in sé una serie di decisioni e di azioni all’interno di un
progetto organico e coerente. In quanto unità dinamica si presenta pienamente flessibile in ragione
delle esigenze del contesto e del campo d’azione.
C’è, inoltre, nel presente testo una particolare sottolineatura dei valori della giustizia e della bellezza,
nel senso che i temi della legalità e dell’estetica vengono proposti come leve utili per una diversa e
migliore qualità dello stesso vissuto scolastico.
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Strumento di innovazione e di sperimentazione, il P.O.F.:
Apre il sistema scolastico alla ricerca-azione e alla tecnologia;
Cura la formazione e la professionalità;
Assicura un costante e puntuale riscontro per gli aspetti patrimoniali o di controllo di spesa;
Accoglie e include la programmazione curriculare come elemento flessibile e raccordabile con
gli interessi, i bisogni e gli orientamenti culturali degli alunni.
Del presente POF si dispone un utilizzo pieno e compiuto, in quanto esso:
è diffuso all'interno della comunità scolastica, affinché funzioni da riferimento per l’azione
quotidiana;
è reso noto ai rappresentanti dei genitori, perché possano fare osservazioni, suggerire
miglioramenti e valutare la congruenza dell'azione educativa;
è consegnato in copia alle altre scuole del territorio, agli enti locali interessati e alle istituzioni
e associazioni culturali di Arzano che ne facciano richiesta, e ciò al fine di dare e raccogliere
stimoli per sinergie e collaborazioni;
è affisso all'albo della scuola, affinché chiunque possa prenderne visione;
è pubblicato sul sito web dell’istituto (www.liceogiordanobruno.it), perché possa essere
conosciuto da chiunque all’esterno della scuola.
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Parte prima
IDENTITA’ CULTURALE
DELL’ISTITUTO
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Connotazione socio-economica del bacino di utenza
Il bacino di utenza dell’istituto comprende alcuni comuni situati nell’area a Nord-Ovest di Napoli.
Quest’ area, come d'altronde tutto l’hinterland napoletano, ha vissuto, a partire dagli anni sessanta,
profonde ed intense trasformazioni di ordine socio-culturale e ciò per due ordini di motivi: 1) da una
economia quasi esclusivamente agricola si è passati, nel breve volgere di quattro decenni, ad una
nettissima prevalenza dei settori secondario e terziario; 2) l’intero tessuto economico si è sviluppato
con caratteristiche di precarietà diffusa e di crisi più o meno permanente.
Il “combinato disposto” di questi due processi ha determinato cambiamenti radicali, di segno
ambivalente, nella mentalità, nel costume e nelle relazioni sociali. Da un lato, si registra una maggiore
dinamicità sociale e una spinta all’autonomia delle giovani generazioni; dall’altro, la tendenziale
positività di tali spinte si perde continuamente nella condizione di precarietà che caratterizza l’insieme
delle relazioni economiche e sociali.
Va anche detto che l’insediamento delle fabbriche e della grande distribuzione sul territorio ha
favorito il fenomeno della denucleazione del capoluogo e, di converso, la inurbazione abnorme di
tutta la cintura immediatamente contigua. Arzano ha perso, in tal modo, la sua identità di paese
definito, assorbito facilmente nelle linee della cementificazione selvaggia che si distende senza alcuna
soluzione di continuità in direzione di Casoria, di Casavatore, di Casandrino, di Grumo Nevano, della
stessa Napoli. Al contempo si registra una crescita esponenziale della densità demografica, che
attualmente nel comune di Arzano supera le 9000 unità per kmq.
In tale contesto di degrado particolarmente penalizzati risultano gli strati giovanili, preoccupati, più
di ogni altra cosa, di un futuro di disoccupazione e disagio sociale.
La nostra “utenza” ha bisogno di essere continuamente motivata nel suo rapporto con la scuola e il
sapere, proprio perché non sempre è facile percepire, specialmente in territori così segnati dalla
precarietà, il rapporto stretto che pure oggi esiste tra la formazione culturale e la prospettiva di un
futuro. Ha bisogno anche di cogliere, con l’aiuto della scuola, una possibilità “altra” in termini di
società e di vita; e cioè che cultura, creatività, sapere non sono territori inutili, esattamente perché
aprono (possono aprire) ad una modifica effettiva delle convinzioni, dei comportamenti e delle
relazioni umane. In sintesi, noi siamo chiamati, nell’attività educativa e di formazione culturale, ad
accentuare il carattere poietico del sapere, a valorizzare le sue potenzialità di incidenza effettiva sul
tessuto storico e sociale e a sviluppare ancora di più il portato di liberazione che il sapere già
costitutivamente possiede.
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Valori condivisi e pari dignità sociale
La nostra scuola si ispira, come è ovvio, alla Costituzione Italiana, in particolare agli articoli 3, 33 e
34, ponendoli alla base di tutta l’attività scolastica.
Il nostro istituto, in quanto luogo di promozione della persona, di educazione, di acquisizione di
conoscenza e di sviluppo di competenze, si impegna altresì ad intervenire sulle cause dell’insuccesso
scolastico attraverso idonee iniziative di sostegno e recupero. Nessuna discriminazione
nell’erogazione del servizio può essere compiuta per motivi “di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Con questo la scuola intende sottolineare la necessità che l’azione educativa non si realizzi in
un’offerta unica e indistinta, indifferente alla diversità di cui ciascuno è portatore, ma si articoli in
modo da tener conto delle situazioni di partenza di ciascuno.
Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per:
Articolare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve
essere data la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità;
Valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali, ma
anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato,
affinché l’offerta formativa della scuola, oltre alle fondamentali attività curriculari, assuma un
più ampio ruolo di promozione culturale e sociale.
Uguaglianza e diversità
L’assunzione delle diversità come punto obiettivo di partenza del percorso educativo va tradotta
continuamente in effettiva uguaglianza delle opportunità. L’azione della scuola è tesa a fornire a tutti
gli alunni gli strumenti idonei alla loro autonoma crescita culturale. Si tratta di fornire una base
comune di conoscenze e abilità procedurali. Esse, se adeguatamente assimilate, permettono di seguire
con reale profitto il curricolo liceale, e, in ogni caso, si caratterizzano come punti salienti
dell’insegnamento specificamente impartito nella nostra scuola. A tali contenuti disciplinari si
affiancano:
Il rispetto per ogni cultura e la sua valorizzazione entro il processo di costruzione di nuove
identità globali;
Il rifiuto di ogni forma di discriminazione.
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Democrazia e trasparenza
La nostra istituzione scolastica opera per garantire ogni forma di partecipazione e di semplificazione
delle procedure e tende ad attivare, in ogni circostanza, una informazione completa e trasparente.
Ogni attività è ispirata ai principi di democrazia, di legalità e di imparzialità. Essi sono, infatti,
prerequisiti fondamentali della professione docente, assolutamente necessari per suscitare la fiducia e
il rispetto nei giovani, sentimenti peraltro essenziali anche alla vita comune degli adulti, che chiede
sempre più di caratterizzarsi in forme attive di reciprocità e collaborazione.
Accoglienza, integrazione, orientamento
La nostra istituzione scolastica si impegna a favorire, mediante opportune azioni che coinvolgono
tutte le componenti della scuola, l’accoglienza e l’integrazione di tutti gli alunni, con particolare
riferimento agli alunni delle classi iniziali e ai diversamente abili. L’ inserimento di questi ultimi nelle
classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno; offrendo agli alunni disabili ogni possibile
opportunità formativa, la scuola si propone l’obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle
proprie potenzialità. Nella assegnazione dei docenti alle classi, nella formazione degli orari e dei
criteri di utilizzo delle risorse disponibili (spazi e attrezzature) l’istituzione scolastica presta particolare
attenzione alle classi in cui sono inseriti alunni in situazione di handicap. Per ciascun alunno
diversamente abile la scuola, in collaborazione con la famiglia, predispone un apposito Piano
Educativo Individualizzato, che garantisca la possibilità di affermare il proprio sé e di incrementare il
bisogno di condivisione e di relazione, presupposto indispensabile per ogni sviluppo relazionale e
cognitivo. Nell’istituto funziona un apposito gruppo di lavoro, formato da alcuni docenti di materie
curriculari, in rappresentanza dei Consigli di classe, e da tutti i docenti di sostegno coinvolti
nell’attività di integrazione, nonché da rappresentanze degli alunni e dei genitori, che si riunisce
periodicamente con lo scopo di migliorare l’efficacia dell’intervento.
Particolare attenzione la nostra scuola riserva ai giovani immigrati di seconda generazione.
L’accoglienza e l’integrazione di questi ultimi nei curricoli scolastici rappresenta un punto qualificante
dell’apertura al territorio. La nostra scuola si propone, pertanto, di partecipare a tutte le iniziative
attivate dagli enti locali e, più in generale, dall’amministrazione pubblica, che favoriscano tali processi
di integrazione.
Per quanto concerne l’orientamento, la scuola prevede attività di orientamento sia in entrata che in
uscita con lo scopo di creare reali nessi tra la scuola secondaria di primo grado, l’università e il
mondo del lavoro e tali da poter guidare gli alunni all’acquisizione della consapevolezza delle proprie
capacità e alla costruzione di un proprio adeguato progetto di vita nel contesto della odierna società
globale
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Unitarietà e Libertà dell’insegnamento
La scuola è una comunità educante, ed è anche una comunità di lavoro. L’attività docente si precisa
perciò come attività intrinsecamente cooperativa, e ciò in un triplice senso: in quanto parte da una
programmazione condivisa (nel Collegio docenti, nei dipartimenti, nel Consiglio di classe); in quanto
si sviluppa entro percorsi disciplinari collegabili tra di loro, confrontabili con i curricoli nazionali e
verificabili negli esiti concreti; in quanto costruisce una esperienza complessiva che percorre l’intera
istituzione scolastica dotandola di storia, fisionomia e prospettiva. In altri termini, esiste una
dimensione collettiva dell’insegnamento nella scuola pubblica italiana che va colta come risorsa e come
ausilio nello stesso lavoro individuale del singolo docente. Queste caratteristiche non contraddicono,
ma anzi vivificano, l’imprescindibile libertà di insegnamento dei docenti, che resta garantita anzitutto
come contributo alle scelte autonome dell’Istituto.
Un tale quadro, che esalta le professionalità specifiche entro una cornice unitaria di attività,
procedure e metodologie, garantisce appieno la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità
evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi
formativi nazionali e comunitari. In quest’ottica, l’istituto garantisce altresì il diritto all’aggiornamento
in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, in linea con quanto previsto dal C.C.N.L.
Sulla base dei principi sopra esposti, il Collegio dei Docenti ha individuato i seguenti obiettivi
generali verso cui orientare il progetto formativo:
Fornire gli strumenti culturali per interpretare realtà complesse;
Educare alla legalità;
Potenziare sinergie tra le componenti scolastiche: docenti, studenti e famiglie;
Preparare gli studenti ad affrontare il mondo del lavoro e a inserirsi nella realtà;
Creare un legame tra i giovani e il territorio.
Rapporto con la normativa ed orario delle lezioni
Il POF esplicita, in rapida sintesi, l’insieme delle attività didattiche ed educative del nostro liceo, ne
indica le finalità principali, chiarisce i passaggi metodologici ed operativi del "fare scuola". Il punto di
partenza è stabilito dalla legge, in particolare dal D.lgs. 16 aprile 1994 n. 297 che, all’art. 191, comma
3, definisce il liceo come una scuola che ha per "fine precipuo quello di preparare agli studi
universitari".
La scansione curriculare è anch'essa stabilita dalla normativa, così come i programmi di studio delle
singole discipline.
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Dunque il POF conferma per prima cosa, e non potrebbe essere altrimenti, il rispetto dell’ispirazione
pedagogica complessiva che ha presieduto all’istituzione dei Licei scientifici, linguistici, artistici e ad
indirizzo psicopedagogico.
Sul piano organizzativo, il Consiglio d’Istituto, con parere favorevole anche del Collegio dei Docenti,
ha deliberato che le prime quattro ore giornaliere di lezione siano fissate in 60 minuti, mentre la
quinta e la sesta ora risulteranno di 50 minuti, e ciò al fine di agevolare il rientro degli studenti
pendolari. Le lezioni cominceranno, per tutte le classi, alle ore 8,00 e termineranno, a seconda
dell’orario e delle classi, alle 12,00, alle 12,50 o alle 13,40.
Complessivamente il nostro liceo ospita quest’anno 54 classi.
Di queste, l’edificio centrale ne accoglie 41 tra liceo scientifico, linguistico e scienze umane. Nella
sede staccata sono invece presenti in tutto 13 classi di liceo scientifico ed 1 di Liceo Artistico.
Il fare scuola
L'attività didattica curriculare costituisce il nucleo principale su cui si fondano l'azione formativa e lo
sviluppo culturale degli allievi. Essa trova espressione in diversi momenti della programmazione, in
particolare nella progettazione per singole discipline.
Il POF assume tutte le programmazioni individuali dei docenti, che verranno redatte secondo le
indicazioni ministeriali (i "programmi"), ma anche alla luce della innovazione didattica ed
organizzativa proposta dalla programmazione complessiva di Istituto.
La programmazione educativa e didattica si articola, in effetti, in tre momenti: collegio, consiglio di
classe, singolo docente. Il Collegio dei docenti, anche nella articolazione per dipartimenti disciplinari,
individua finalità, obiettivi, metodi, modalità di valutazione in relazione anche al contesto in cui si
trova ad operare, in modo da progettare significative e reali risposte educative alle domande implicite
ed esplicite degli alunni, articolando in tal modo le stesse finalità generali della nostra istituzione. In
concreto, elabora il POF.
Sulla base di questo lavoro opera il consiglio di classe, che specifica e ritaglia per sé un ambito
operativo collettivo (i viaggi di istruzione, la partecipazione a progetti d’istituto, la costruzione di
specifici percorsi multidisciplinari, ecc.).
Ad esso si agganciano le programmazioni didattiche dei singoli docenti che devono collegare il
programma generale e la progettazione specifica tanto dell’istituto quanto della classe.
In tutti e tre i passaggi, la programmazione dovrà commisurare alla situazione concreta degli alunni
l’insieme degli obiettivi, dei percorsi, dei sistemi di valutazione e delle procedure di autovalutazione.
Il cuore operativo di un tale processo risiede nei Dipartimenti disciplinari, che si riuniranno
periodicamente col compito di monitorare l’andamento concreto del lavoro in classe, di confrontare i
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risultati, di predisporre eventuali compiti scritti uguali o simili, di accertare l’esito delle griglie di
valutazione comuni, di scambiare pareri sui libri di testo in uso, di generalizzare le esperienze
didattiche più convincenti. I Dipartimenti, in sostanza, costituiscono il cuore dello sforzo
complessivo di innovazione didattica, per la costruzione di curricula basati sulle connessioni tra le
discipline dentro il quadro della certificazione per competenze. Essi hanno il compito di specificare
e di declinare in maniera analitica le competenze di ambito, ossia i processi cognitivi e le procedure
prevalenti nell’acquisizione dei contenuti. Tali competenze hanno carattere trasversale, costituiscono
il denominatore comune delle discipline epistemologicamente affini; la loro definizione, pertanto,
risulta propedeutica alla costruzione di percorsi didattici di integrazione tra le discipline, che mirano
a sviluppare negli alunni saperi di ordine metodologico e che favoriscono la stabilizzazione e
l’organizzazione delle conoscenze. Tale lavoro di raccordo e di convergenza avviene oltre che nei
dipartimenti, anche negli incontri interdipartimentali. Le indicazioni di massima serviranno ad
orientare le scelte dei consigli di classe, calando il modello fornito dai dipartimenti nella situazione
concreta della classe, in funzione dello sviluppo e del rafforzamento delle competenze chiave
richieste a conclusione dei bienni e dell’intero corso di studi..
I dipartimenti, dunque, oltre a dar conto collettivamente dello stato dell’arte, fungono da luogo
privilegiato per la riflessione sulle modalità didattiche e sui percorsi concreti di insegnamento anche
al fine di renderli quanto più omogenei possibile. Il punto è che gli alunni debbono avere la
sensazione fondata che la scuola li tratta allo stesso modo. Ovviamente ci saranno delle diversità tra
un docente ed un altro e tra una classe ed un’altra, e ciò perché i docenti non sono macchine né
possono produrre stampi; ma una sintonia di fondo ci deve essere. Ma deve trattarsi di diversità
“compatibili” con il carattere collettivo del lavoro docente e con la dimensione di “comunità
educante” che deve caratterizzare la scuola.
Parte del “fare scuola” è anche l’utilizzo pieno delle dotazioni strumentali e delle strutture
dell’Istituto. La presenza dentro il nostro edificio di un laboratorio informatico-linguistico e di un
laboratorio tecnologico-scientifico, che saranno ulteriormente potenziati, rappresenta una possibilità
in più per sviluppare una didattica con forti risvolti operativi. Altre strutture, come l’Auditorium,
risultano, invece, allo stato, poco utilizzabili, per la mancanza di un adeguato supporto di mezzi
tecnici e di suppellettili.
E’ possibile anche accedere al sito di istituto, visitando il portale www.liceogiordanobruno.it.
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Parte seconda
IDENTITA’ FORMATIVA
DELL’ISTITUTO
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Il Liceo Scientifico di Arzano intende perseguire il successo formativo dello studente, lo indirizza e lo
sostiene nel rispetto delle diverse individualità, ne osserva l’evoluzione e le diverse fasi, promuove
iniziative di riflessione e di ricerca per migliorare l’efficacia dell’azione didattica e garantirne l’equità.
Finalità
L’offerta formativa tende a sviluppare nello studente l’autonomia culturale e intellettuale attraverso:
l’acquisizione di valide conoscenze specifiche, sia in ambito scientifico, sia in ambito
umanistico-artistico, sia con riferimento a contenuti di carattere metadisciplinare;
l’educazione al rigore logico nei processi di apprendimento, lo sviluppo ed il
potenziamento delle capacità logiche e critiche, lo sviluppo delle abilità trasversali di
studio e di risoluzione di situazioni problematiche attraverso gli strumenti più opportuni;
la conoscenza di sé e le capacità di autovalutazione, anche ai fini dell’orientamento nelle
scelte future di studio, di lavoro, di vita civile e sociale;
l’educazione ad una visione complessa ed articolata dei fenomeni, trasferibile dall’ambito
teorico-disciplinare all’interpretazione della realtà in cui si è calati;
la consapevolezza delle proprie radici culturali e civili e la valorizzazione delle diversità;
il rispetto dei valori civili e della pratica democratica e la ricerca libera ed autonoma di
riferimenti ideali ed etico-morali, da porre a supporto delle proprie scelte e dei propri
comportamenti.
La didattica
La pratica concreta dei vari curricoli è sempre stata accompagnata dalle riflessioni dei docenti sulle
strategie didattiche e valutative di volta in volta più adeguate. Nelle opportune sedi e nei momenti
assembleari costantemente si affrontano temi nodali per la programmazione, quali l’articolazione e
l’adattamento dei curricoli alle diverse esigenze della platea scolastica, nonché gli interventi
metodologici più idonei al successo formativo. A questo proposito, si riconosce particolare valenza
alla metodologia dell’apprendimento per “scoperta”, il più efficace a facilitare il recupero o il
potenziamento della motivazione e i processi di orientamento e riorientamento. E’ infatti
fondamentale che gli alunni, oltre ad avere chiara la “storia” delle discipline, imparino a costruire reti
di saperi e attività con cui le discipline stesse sono naturalmente preparate a dialogare; che sappiano,
cioè, del carattere costitutivamente intrecciato del sapere e che comprendano come i modelli esperti,
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di cui fanno uso le discipline, non siano mai del tutto “originali”, e anzi, più spesso di quanto si
creda, risultano generati in altri campi disciplinari e per altri scopi.
Nessuna disciplina può compiutamente insegnarsi, in altre parole, se non spiegando i nessi e le
relazioni che collegano e differenziano le sue strutture conoscitive da quelle delle altre discipline. Si
tratta perciò di prospettare una didattica articolata, che si alimenti di più punti di vista e che proceda
in direzione di una alleanza tra scienze esatte e umane, nel senso di un pluralismo disciplinare aperto
e non gerarchizzato.
E’, altresì, vero che non tutto l’apprendimento avviene per scoperta o, meglio ancora, non è
necessario che tutto l’apprendimento avvenga per scoperta (come avverte Laeng, 1973: “guai a noi se
volessimo, secondo un radicalismo portato all’estremo o all’esagerazione di una pedagogia pseudoattivistica, riscoprire da soli tutto lo scibile umano”). Agli insegnanti, quindi, spetta il compito di
dosarne l’uso, individuando i contenuti della propria disciplina più adatti al più classico insegnamento
lineare. Tutto ciò a seguito di un’analisi della propria disciplina, un lavoro approfondito di
scomposizione e ricomposizione di ciascuna disciplina che individui e definisca della stessa l’oggetto,
le teorie fondamentali, i concetti chiave, il metodo specifico, il linguaggio che usa, le operazioni che le
si addicono, gli strumenti che utilizza, le tappe evolutive, la rilevanza sociale. Non si tratta, quindi, di
abbandonare la lezione frontale o stabilire la definitiva adozione di un metodo a scapito di altri. Si
tratta, piuttosto, di introdurre opportunamente metodologie “problematizzanti”, tali da facilitare la
creazione di menti “flessibili” e, quindi, l’acquisizione di competenze e abilità.
Una riflessione così profonda non può essere del singolo docente ma collegiale, e il luogo privilegiato
in cui deve svolgersi è il Dipartimento.
Qualsiasi esperienza effettuata, e i risultati che essa sarà stata in grado di produrre, sarà condivisa a
livello collegiale e nei dipartimenti, perché il confronto tra i docenti e tra le diverse modalità del loro
operare possa in ogni momento costituire uno strumento di orientamento per tutti e l’occasione di
un ripensamento critico e regolativo del proprio metodo di lavoro.
Una didattica coerentemente organizzata considera sostanzialmente concluso il proprio iter al
mostrarsi delle abilità e delle conoscenze previste in sede di progettazione, di modo che il controllo
venga riferito a ciascun segmento del curricolo in modo da rendere più semplice la certificazione
delle competenze.
Tale certificazione dovrà pienamente tesaurizzare un’impostazione culturale complessiva che veda il
riconoscimento della diversità come valore positivo, esiga il diritto all’originalità del metodo e
proceda alla taratura degli interventi secondo i bisogni particolari degli alunni e nel rispetto degli stili
cognitivi. Gli studi di Ausubel hanno affermato il principio delle “intelligenze multiple” ed è ormai
assodato che l’intelligenza, in quanto funzionamento mentale, procede effettivamente secondo modi
distinti e diversi, per la dominanza di alcune caratteristiche e la recessività di altre. Pertanto, uno
sforzo particolare va fatto per individuare i metodi e le tecniche più idonee a motivare e far
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esprimere le potenzialità personali.
Noi non possiamo accontentarci del fatto che una parte rilevante dei nostri ragazzi consegue i livelli
minimi di apprendimento; da un lato dobbiamo andare oltre i livelli minimi e dall’altro dobbiamo
recuperare tendenzialmente tutti a un risultato positivo. Detto con una metafora, noi dobbiamo
combattere contro la curva di Gauβ. Questo diagramma ha un’importanza fondamentale nelle scienze
esatte, ed in pedagogia esprime l’evidente fatto che le prestazioni medie degli individui abbondano,
mentre tanto le performance eccezionali quanto quelle eccezionalmente scadenti sono piuttosto rare.
Normalmente le verifiche misurano gli esiti di prove che riguardano ampie fasce di popolazione
studentesca; appare perciò naturale che le attività indagate si distribuiscano secondo la campana di
Gauβ, la quale prevede grosso modo un 70% che si situa ad un livello medio, un 13% ad un livello
buono e altrettanto per mediocre, un 4% diviso a metà tra l’eccellenza e un risultato francamente
insoddisfacente.
La scelta pedagogica della nostra scuola è di non uniformarsi a queste statistiche, ed anzi di lottare
proprio contro la curva di Gauβ intesa come strumento di selezione, risolvendo i punti di sofferenza
troppo spesso collocati sul punto nodale della relazione didattica tra docenti e discenti.
Alcuni interventi pratici per migliorare tale relazione ci sembrano oggi più consolidati. Per esempio
non succede più che durante la costruzione delle prove di verifica si eliminino i quesiti che
verrebbero risolti dai “troppi”. Istruire non è selezionare, bensì sforzarsi di far riuscire tutti. Il che,
ovviamente, non vuol dire non dare possibilità di esprimersi agli alunni che possono dare di più.
Possono essere infatti previste sollecitazioni particolari in aggiunta all’impianto-base della verifica sia
orale che scritta, in modo da aprire la strada a svolgimenti di grande positività che gratifichino
l’impegno e le attitudini degli alunni, e che andranno comunque debitamente registrati.
Va insomma costruita una scuola pienamente inclusiva, che chiede senz’altro impegno e dedizione
agli alunni, me che è capace anche di incoraggiare le potenzialità di ciascuno.
Va anche detto che una tale impostazione implica un utilizzo molto sobrio dello spirito di
competizione e postula invece un quadro attivo di collaborazione tra gli alunni. La stessa
valorizzazione delle loro attitudini particolari va articolata con estrema prudenza. La parola attitudine,
infatti, è troppo spesso utilizzata come sinonimo di caratteristiche innate o acquisite, considerate
come sintomatiche della capacità di un individuo di accedere ad un livello di competenza più o meno
elevato in un determinato campo. Ma se si considera l’attitudine come la quantità di tempo richiesta
da chi apprende per padroneggiare la materia, allora è possibile che la curva gaussiana si trasformi,
per così dire, in curva a J, ovvero nell’innalzamento progressivo di un punto di partenza in direzione
di una conoscenza più compiuta; la qual cosa altro non è che una maggiore attenzione pedagogica al
successo per tutti.
Dobbiamo insomma evitare di accettare come ineluttabile la presenza di una fascia comunque ampia
di insuccesso scolastico; e quest’anno ci si deve sforzare a fare ancora meglio. Per dirla in una battuta,
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prima di insegnare, o contemporaneamente all’insegnamento, bisogna far maturare negli alunni
l’amore per la disciplina; anzi, l’obiettivo prioritario dei docenti deve essere soprattutto quello di “far
amare” le diverse materie. Bisogna, perciò, verificare se gli alunni vengono contenti a scuola e se
maturano un’attesa positiva di incontro col sapere. Se questo non succede bisogna interrogarsi sui
motivi e chiedersi se possiamo fare “di più”.
Ovviamente l’amore per una specifica disciplina non può essere imposto. Si può, però, trasmettere
l’intenzione affettiva verso il sapere e farne apprezzare la bellezza, costruendo in questa dinamica un
nesso forte tra la didattica e il flusso di sensazioni che anima i ragazzi. Pedagogia ed estetica,
insomma. Se gli alunni colgono la bellezza del sapere, il successo scolastico si rafforza. Una tale
impostazione implica un netto rafforzamento dell’effettiva comunicazione orizzontale tra i docenti e
un dialogo costante sui temi della pedagogia e dell’epistemologia, oltre che uno scambio continuo
sullo stato dei programmi e sulla positività (o negatività) delle esperienze consumate. Non basta
scambiarsi le informazioni secche sull’insuccesso scolastico di un alunno, ma occorre capire insieme i
motivi che lo hanno determinato.
Nell’ambito della pedagogia di curva a J assume così particolare rilievo il concetto di valutazione
formativa, espressione coniata da Michael Scriven nel suo testo “The methodology of evaluation”. Si tratta
di un procedimento diagnostico incentrato su specifici temi, in stretta correlazione con lo sviluppo
didattico dei programmi specificamente definiti. La sua particolarità risiede nel fatto che la stessa
valutazione si traduce in struttura dialogica tra docente e allievo, in vero e proprio input didattico,
una occasione ulteriore per aiutare l’alunno a raggiungere una maggiore consapevolezza dei suoi
limiti e, soprattutto, delle sue potenzialità.
Protagonismo degli alunni
Scuola aperta al pomeriggio
Il Liceo Scientifico di Arzano, nell’ambito dell’offerta formativa, riconosce il valore e l’importanza
dell’aggregazione spontanea dei giovani sulla base di interessi comuni emergenti quali musica,
politica, sport, ecc. ed apre la scuola ai giovani nelle ore pomeridiane, creando così uno spazio
polifunzionale, capace di nuove opportunità di utilizzo delle strutture scolastiche quali incontri,
assemblee, manifestazioni culturali ed ogni altra attività di stimolo alla socializzazione e alla crescita
culturale degli alunni.
In tal modo, oltre che luogo d’istruzione, la scuola diventa luogo di formazione ed autoformazione
attraverso l’ascolto, spazio di animazione e di confronto per il miglioramento nella comunicazione.
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Atteggiamento aperto verso le attività degli alunni
La Scuola, in tutte le sue componenti, assume un atteggiamento aperto verso le proposte e le attività
degli studenti, e fa propria la richiesta implicita all’attenzione e al rispetto da parte degli alunni, i quali
non a caso rivendicano, sin dall’adolescenza, la libertà di crescere e di scegliere il proprio futuro.
Il nostro liceo rivaluta e riscopre, inoltre, le attività rispetto alle quali gli alunni appaiono fortemente
motivati: culturali e formative (letture, cinema, teatro, musica, ecc.); sociali (volontariato,
partecipazione ad associazioni), e sportive. Si riconosce altresì un valore formativo alle attività
ludiche, le quali vanno declinate, in ogni caso, entro le regole e le finalità della vita scolastica.
Nel quadro generale di valorizzazione della soggettività studentesca si inseriscono il giornalino
d’istituto, la gestione unitaria delle componenti e la “libertà di riunione”. Il giornalino d’istituto viene
gestito liberamente dagli alunni con il solo ausilio tecnico di alcuni docenti. Infine la “libertà di
riunione” si garantisce mediante la definizione di spazi e tempi autogestiti dagli studenti, nella
convinzione che ciò possa realmente concorrere alla loro crescita culturale.
La definizione di un protagonismo attivo degli alunni, sia nell’attività didattica curriculare che
extracurriculare, facilita altresì l’apertura verso l’esterno. Le visite guidate, la partecipazione ad eventi
culturali, la predisposizione di progetti di gemellaggio o di costruzione di reti informative tra scuole
entrano così di diritto in un ambito di esplicito dialogo tra docenti e alunni.
17
Parte terza
PROPOSTA FORMATIVA
18
Attività progettuale e formativa dei docenti
Oltre che al Collegio dei Docenti riunito nella sua interezza, progettano e realizzano l’offerta
formativa altri organismi del nostro istituto, e cioè:
i Dipartimenti disciplinari, che sono in realtà semplici articolazioni del collegio stesso, in cui i
docenti, riuniti per gruppi di materia, si confrontano periodicamente per stabilire i nodi
fondamentali delle varie discipline, i possibili percorsi interdisciplinari, gli strumenti di cui ci
si avvale, i tipi di verifica, i criteri di valutazione con l’ esplicitazione degli obiettivi minimi per
la sufficienza;
i Consigli di classe, in cui i docenti, dopo una prima conoscenza della classe, avviano una
discussione per definire, coerentemente con quelli generali d’Istituto, gli obiettivi formativi e
le abilità trasversali, le varie metodologie da attuare, i collegamenti tra le discipline e gli
interventi di recupero.
Di questi organi più diffusamente si tratterà nel seguito del documento.
Progetto VALeS
Nell’ambito del costante interesse per la ricerca e l’aggiornamento, finalizzati ad innalzare la qualità
dell’offerta formativa senza calare nella realtà della nostra scuola modelli predefiniti, ma elaborando
strumenti di miglioramento calibrati e flessibili, si colloca la partecipazione del Giordano Bruno al
progetto “VALeS-Valutazione e Sviluppo Scuola”, un progetto sperimentale indirizzato alla valutazione
complessiva delle scuole e con un focus specifico su quella del dirigente scolastico. Questa
sperimentazione si colloca nella prospettiva di individuare un modello che prefiguri una valutazione
organica di sistema, sulla base delle caratteristiche del Sistema Nazionale di Valutazione. Di durata
triennale, prevede le seguenti fasi:
1. un’analisi propedeutica della scuola mirata a identificare i punti di forza e di debolezza, che
saranno esplicitati in un Rapporto di Valutazione iniziale, in cui si individuano anche gli
obiettivi di miglioramento. Tale diagnosi
si baserà su vari elementi: la rilevazione degli
apprendimenti attraverso prove standardizzate con il calcolo del valore aggiunto
19
contestualizzato da parte di INVALSI ; la raccolta dei dati strutturali della singola scuola
presenti nel Sistema Informativo del MIUR, integrati dagli stessi istituti secondo modalità simili
all’iniziativa “ Scuola in Chiaro”; l’analisi valutativa del contesto scolastico, e dell’azione della
dirigenza effettuata da parte di nuclei di osservatori esterni coordinati da ispettori;
2. la progettazione e attuazione da parte della scuola di un piano di miglioramento a partire dalle
analisi elaborate nel Rapporto di Valutazione; che coinvolge, a vari livelli e con varie modalità,
la comunità professionale, il dirigente scolastico e i vari portatori di interessi;
3. il supporto alla definizione ed allo sviluppo del piano da parte dell’INDIRE, di Università o
altre risorse professionali presenti sul territorio;
4. una valutazione finale rispetto all’attuazione del piano e ai risultati raggiunti e loro
pubblicazione sul servizio“Scuola in chiaro”, già attivato sul sito del Ministero, ai fini della
trasparenza e della “accountability”.
Corsi di studio attivati e relativo quadro orario
Piani di studio per le classi Quarte e Quinte (vecchio ordinamento)
LICEO SCIENTIFICO
Materie di insegnamento
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura straniera (Inglese)
Lingua e cultura straniera (Francese *)
Storia
Filosofia
Scienze
Fisica
Matematica
Disegno e storia dell’arte
Educazione fisica
Religione o attività alternative
Totale ore
Classe IV
3
4
3
3
2
3
3
3
3
2
2
1
29 (32*)
Classe V
4
3
4 (3*)
3
3
3
2
3
3
2
2
1
30 (33*)
*solo per le sezioni di bilinguismo
20
LICEO LINGUISTICO
Materie di insegnamento
Lingua e letteratura italiana
Lingua latina
Lingua e cultura straniera -Inglese
Lingua e cultura straniera - Francese
Lingua e cultura straniera -Spagnolo
Storia
Filosofia
Scienze nat., chimica e geografia
Matematica e informatica
Fisica
Storia dell’ arte
Educazione fisica
Religione o attività alternative
Totale ore
Classe IV
4
2
3
3
5
3
3
3
4
2
2
1
35
Classe V
4
3
3
3
4
3
3
2
3
2
2
2
1
35
LICEO SOCIOPSICOPEDAGOGICO
Materie di insegnamento
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura straniera (inglese)
Storia
Filosofia
Fisica
Matematica e informatica
Scienze nat., chimica e geografia
Pedagogia
Psicologia
Sociologia
Metodi e ric. Socio-psico-pedagogici
Diritto e leg. sociale
Educazione fisica
Religione o attività alternative
Totale ore
Classe IV
4
3
3
2
3
4
3
3
2
2
2
1
34
Classe V
4
2
3
3
3
3
3
3
2
3
2
1
34
21
Piani di studio per le classi del primo biennio e per le classi terze (nuovo ordinamento)
LICEO SCIENTIFICO
Materie di insegnamento
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura straniera
Geostoria
Storia
Filosofia
Scienze nat., chimica e
geografia
Fisica
Matematica
Disegno e storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione o attività alternative
Totale ore
Classe
I
4
3
3
3
-
Classe
II
4
3
3
3
-
Classe
III
4
3
3
2
3
Classe
IV
4
3
3
2
3
Classe
V
4
3
3
2
3
2
2
3
3
3
2
5
2
2
1
27
2
5
2
2
1
27
2
4
2
2
1
30
3
4
2
2
1
30
3
4
2
2
1
30
LICEO LINGUISTICO
Materie di insegnamento
Lingua e letteratura italiana
Lingua latina
Lingua e cultura straniera 1
Inglese
Lingua e cultura straniera 2
Francese
Lingua e cultura straniera 3
Spagnolo
Geostoria
Storia
Filosofia
Scienze nat., chimica e
geografia
Matematica e informatica
Fisica
Storia dell’ arte
Scienze motorie e sportive
Religione o attività
alternative
Totale ore
4
2
4
2
Classe
III
4
-
4
4
3
3
3
3
3
4
4
4
3
3
4
4
4
3
-
3
-
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
3
2
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
Classe I Classe II
Classe
IV
4
-
Classe V
4
-
22
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
Materie di
insegnamento
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura straniera
Storia
Filosofia
Geostoria
Fisica
Matematica e informatica
Scienze nat., chimica e
geografia
Scienze umane
Diritto ed economia
Storia dell’ arte
Scienze motorie e sportive
Religione o attività
alternative
Totale ore
Classe I
Classe II
4
3
3
3
3
4
3
3
3
3
Classe
III
4
2
3
2
3
2
2
2
2
4
2
2
Classe IV Classe V
4
2
3
2
3
2
2
4
2
3
2
3
2
2
2
2
2
4
2
2
5
2
2
5
2
2
5
2
2
1
1
1
1
1
27
27
30
30
30
LICEO ARTISTICO AD INDIRIZZO AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
Materie di insegnamento
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura straniera
Geostoria
Storia
Filosofia
Scienze naturali
Fisica
Matematica
Discipline grafiche e
pittoriche
Discipline geometriche
Discipline plastiche e
scultoree
Discipline audiovisive e
multimediali
Laboratorio artistico
Laboratorio audiovisivo e
multimediale
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione o attività
alternative
Totale ore
Classe I
4
3
3
2
3
Classe II Classe III Classe IV
4
4
4
3
3
3
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
3
2
2
Classe V
4
3
2
2
2
2
4
4
-
-
-
3
3
-
-
-
3
3
-
-
-
-
-
6
6
6
3
3
-
-
-
-
-
6
6
6
3
2
3
2
3
2
3
2
3
2
1
1
1
1
1
34
34
35
35
35
23
I quadri orari relativi alle classi del nuovo ordinamento sono quelli introdotti dalla riforma Gelmini,
ed entrati in vigore, per le classi prime dall’ anno scolastico 2010/11.
Il progetto didattico
Il progetto didattico del nostro Liceo mantiene inalterata l’organizzazione dei curricoli previsti dalla
normativa nazionale. Interviene invece: sulla articolazione didattica dei programmi, che vengono
parzialmente ridefiniti in strutture modulari; sul potenziamento dell’offerta formativa, che prevede
momenti di consulenza e di recupero e varie attività extracurriculari; infine sui criteri della
valutazione, che mirano a rendere quanto più oggettivo e unitario possibile il processo di
osservazione delle capacità degli alunni e quanto più trasparente possibile la stessa formulazione dei
giudizi in itinere e in sede di scrutinio.
Una proposta specifica riguarda, inoltre, il terreno dell’approfondimento critico pluridisciplinare.
Strutture e attività di consulenza
Il C. I. C.
Viene confermata l’attivazione del CIC (Centro di informazione e consulenza) come importate punto
di riferimento per gli alunni in difficoltà. I docenti impegnati nelle attività del C.I.C. costituiscono, in
concreto, uno sportello aperto agli alunni, al fine specifico di venire incontro a bisogni, richieste,
sofferenze. Lo sportello è anche, di fatto, un osservatorio privilegiato per l’analisi della domanda
formativa e del disagio a livello individuale e collettivo; i dati che in esso si cumulano contribuiscono
all’attività di monitoraggio della popolazione scolastica del Liceo, in particolare per quanto concerne
l’ambito dei comportamenti a rischio.
Le modalità di attuazione di questa iniziativa hanno un elemento unificatore nel concetto di
“ascolto”, considerato come strumento privilegiato per porre al centro dell’attenzione i processi
relazionali e interazionali dello studente.
L’ascolto è pensato in tre diverse modalità: a) aperto a tutti gli studenti, con l’intervento di esperti
esterni alla scuola con specifiche competenze psicologiche; b) individuale dello studente con un
docente della classe o un docente referente del C.I.C.; c) ascolto di classe condotto dal docente in
aula con il gruppo classe.
L’ascolto individuale si basa sulla capacità di costruire un dialogo basato sulla comprensione dei
24
bisogni dello studente, al quale offre una relazione confidenziale che facilita la comunicazione;
agevola, inoltre, se necessario, l’accesso dello studente ai servizi presenti sul territorio.
L’ascolto di gruppo amplia l’intervento ai processi di socializzazione, presenta aspetti più
specificamente scolastici e può rientrare nella programmazione curriculare. Favorisce la
presentazione e la conoscenza reciproca tra studenti, e consente, soprattutto, di affrontare le
tematiche sotterranee del gruppo-classe, facendole emergere e portandole alla consapevolezza di
tutti.
L’Orientamento
L’importanza dell’orientamento connesso alla scelta formativa e all’inserimento professionale dei
giovani, assume, oggi, rilevanza particolare, anche in considerazione dell’aumentata possibilità di
scelta offerta al singolo individuo da un contesto estremamente complesso e in rapida evoluzione.
Non a caso, il Ministero della Pubblica Istruzione insiste molto proprio sulla pratica
dell’orientamento, che va considerato come attività istituzionale delle scuole di ogni ordine e grado e
come parte integrante del processo educativo e formativo.
Se si considera nel suo complesso l’attività didattico-formativa del nostro Istituto, essa si presenta già
intrinsecamente orientativa, in quanto valorizza l’interazione quotidiana tra docenti e allievi, che è
essa stessa il momento più significativo di quel processo di orientamento e ri-orientamento che
consente di far emergere negli studenti interessi e attitudini.
Tuttavia il nostro Liceo prevede specifiche attività di orientamento, sia in entrata che in uscita.
In particolare, l’orientamento in entrata, che riguarda soprattutto gli alunni delle classi prime, è volto
a:
1. migliorare il rapporto tra l’allievo e l’istituzione scuola;
2. ridurre l’inevitabile disagio iniziale dell’alunno, in contatto con un ambiente assolutamente nuovo
3. favorire la conoscenza del nuovo ambiente e delle sue regole
4. far conoscere l’identità culturale dell’Istituto e le finalità del percorso educativo prescelto.
Esso si concretizza:
1. nella promozione della socializzazione;
2. nell’incontro con gli studenti degli ultimi anni per scambio di esperienze;
3. nella visita ai locali della scuola, eventualmente con la collaborazione degli alunni delle ultime
25
classi;
4. nella acquisizione di informazioni relative agli orari e ai servizi che l’Istituto offre;
5. nella illustrazione ai giovani studenti del funzionamento degli OO.CC. della scuola;
6. nella consegna della copia del P.O.F. e del libretto delle giustifiche alle famiglie;
7. nella lettura del Regolamento, con allegato il P.E.C., che definisce diritti e doveri di ciascuna
componente della vita scolastica;
8. nella illustrazione del percorso didattico e dei criteri di valutazione espressi nel P.O.F.;
9. nell’accertamento dei pre-requisiti di base attraverso la somministrazione di prove d’ingresso;
10. nell’avviamento degli alunni ad un metodo di studio in grado di ottimizzare le loro capacità;
11. nel contattare le scuola medie del distretto, fornendo materiale utile all’orientamento;
12. nella realizzazione, ove possibile, di progetti di continuità con le scuole medie del territorio.
Quanto all’orientamento in uscita, che interessa gli alunni delle classi quinte, esso si carica di una
forte valenza sul piano sociale, perché pone al centro dell’attenzione il delicato rapporto individuorealtà circostante e perché impone una riflessione al giovane che stia per inserirsi nel mondo del
lavoro, invitandolo ad una mediazione tra le proprie aspirazioni ideali, il proprio potenziale e le reali
possibilità di crescita che possono effettivamente essergli offerte dal mondo esterno.
Esso è, pertanto, volto a:
1. curare il rapporto con le scuole, le università e gli altri centri di formazione professionale;
2. informare gli studenti della articolazione e delle finalità dei vari corsi universitari, per renderli
consapevoli delle proprie future scelte di studio;
3. fornire precise informazioni sulle Facoltà, sui corsi di laurea e sui diplomi che è possibile
conseguire nelle università italiane;
4. informare gli studenti sulle Facoltà a numero chiuso e sui tipi di test di ammissione, possibilmente
simulando qualche prova;
5. illustrare gli sbocchi professionali che i vari percorsi possono prevedere.
Tra le varie iniziative prospettate dal territorio, verranno selezionate accuratamente quelle più
rispondenti alle effettive esigenze dell’utenza. Trattandosi di una istituzione liceale, verranno di
preferenza accolte le proposte provenienti dai vari Atenei, ma non si esclude la possibilità di accettare
quelle provenienti da altre realtà formative.
26
Lo sportello didattico e l’attività di recupero
L’attività
didattica, impegnata a fornire a tutti gli studenti pari opportunità culturali e di
autorealizzazione, si incentrerà strategicamente su un’attività di sostegno e di recupero, che consenta
alle fasce di allievi in situazioni di svantaggio di colmare le carenze riscontrate e riallinearsi alle fasce
di livello positivo.
Nell’ambito delle attività di recupero verrà riattivato uno specifico “sportello didattico” al servizio
degli alunni. Si tratta di una struttura che, nella forma del colloquio individuale tra alunno e docente,
fornisce indicazioni utili per lo studio individuale, al fine di recuperare sul disagio scolastico e
diminuire le negatività disciplinari. Va da sé che gli insegnanti che avranno dato la propria
disponibilità saranno impegnati in tale attività di recupero individualizzato, secondo il giorno e
l’orario stabilito, solo in presenza di prenotazioni. Gli interventi saranno tutti debitamente registrati. I
docenti annoteranno su un apposito registro la data, la tipologia dell’intervento didattico realizzato, il
nome dell’alunno, che apporrà la propria firma, e la classe di appartenenza.
In concreto, gli alunni si prenoteranno liberamente per i colloqui individuali di sportello, tenuti da
docenti delle diverse discipline in coda alle lezioni secondo un orario definito. Si tratta di mettere a
loro disposizione consulenti esperti che risolvano dubbi specifici ed intervengano sul metodo di
studio; al tempo stesso, lo sportello funziona anche da luogo di monitoraggio per individuare le
difficoltà più generalizzate. Lo sportello deve essere inteso come un consulto “una tantum”, non
come una pratica continua e sistematica.
Per consentire agli alunni, che al termine del primo quadrimestre abbiano riportato un profitto
insufficiente in una o più discipline, di recuperare le proprie lacune, il Collegio dei Docenti,
interpretando le indicazioni contenute nel decreto ministeriale del 3/10/07, valuterà quali strategie
porre in essere per
ristabilire le condizioni di svolgimento di un regolare percorso didattico-
disciplinare. Anche riguardo al recupero degli alunni che saranno risultati insufficienti in una o più
discipline a seguito degli scrutini di fine anno scolastico, la scuola accoglie le indicazioni provenienti
dal Ministero, prevedendo la istituzione di corsi di recupero nel periodo estivo di normale
sospensione dell’attività didattica e fissando nei termini suggeriti dal decreto il momento della
verifica, che sarà svolta dal Consiglio di classe. In linea di massima i corsi saranno sviluppati per
argomenti e non per sintesi del programma. Invece che proporre agli alunni una mera e inefficace
sintesi del programma, si interverrà per rafforzare le modalità topiche dello studio disciplinare.
Siffatti corsi, in effetti, dovrebbero tener conto non solo delle insufficienze formali, ma proprio delle
carenze che sono alla base degli esiti insoddisfacenti del profitto.
27
Sito web
L’esigenza di rispondere in modo efficace e adeguato alla articolata domanda esplicitata dalla società
complessa e globale in cui viviamo ha indotto una profonda trasformazione dei diversi ambiti in cui
si esplica l’agire della scuola.
Partecipazione, cooperazione, integrazione, condivisione sono i parametri su cui fondare la qualità
dell’offerta formativa e il potenziamento del successo, ancor più in un territorio, come quello
arzanese, che evidenzia forme di emarginazione culturale.
In tale logica la comunicazione appare la leva strategica, funzionale a sostenere i processi di
cambiamento in cui sono impegnate le istituzioni scolastiche autonome.
L’obiettivo della congruenza fra domanda e offerta formativa reclama, infatti, un modello gestionale
capace di attivare forme di partecipazione sempre più ampie e di implementare la sinergia d’intenti
fra scuola - famiglia – territorio.
La comunicazione diventa così modalità privilegiata sia per sollecitare il contributo delle famiglie e
della realtà sociale che per favorire il consenso e la condivisione dei fini dell’educazione e della
formazione scolastica.
Le finalità del sito web sono le seguenti:
•
Fornire un’informazione rapida, efficace e facilmente accessibile su tutti gli aspetti strutturali
e organizzativi in cui si articola la scuola e sull’offerta che essa è in grado di offrire;
•
Rafforzare la continuità orizzontale coinvolgendo gli studenti, i genitori e tutti quei soggetti
che hanno a cuore le vicende della scuola e il progresso della società civile. È noto, infatti,
che lo scambio di un flusso costante di informazioni
e di conoscenze favorisce la
costruzione attiva dei saperi e un atteggiamento di cittadinanza attiva;
•
Rafforzare la continuità scolastica verticale all’interno dell’istituto e con gli alunni delle scuole
medie inferiori, favorendo così le attività di orientamento che sono obbligatorie in tutte le
scuole.
Attività extracurricolari
Lo scopo del POF è dare senso e unità e coerenza all’intero blocco di azioni didattiche ed educative
proposte dalla scuola ma anche saperle esplicitare agli utenti in modo che risultino il più possibile
chiare ed esaustive.
Quest’anno il collegio dei docenti ha individuato cinque assi intorno ai quali costruire l’offerta
28
didattica ed educativa.
Essi si possono così sintetizzare:
1. attività di formazione e aggiornamento dei docenti;
2. analisi delle discipline e successivo riorientamento dei programmi;
3. recupero e motivazione degli alunni;
4. uso mirato delle tecnologie;
5. ricaduta esterna dell’insieme delle attività.
Date queste premesse, i singoli dipartimenti hanno avanzato proposte di percorsi curriculari ed
extracurriculari, sottoposte al vaglio del collegio e valutate in base alla loro valenza didattica e alla
congruenza rispetto al POF nel suo complesso, tutte riferibili ad almeno uno degli assi portanti del
POF.
Ottenuta l’approvazione del collegio, lo staff di presidenza ha raccolto l’insieme delle proposte
progettuali articolandole in macro progetti che rispondono alle finalità corrispondenti agli assi di cui
sopra e a loro volta suddivise in più obiettivi specifici.
Ciò al fine di ridurre veramente ad unità ciò che altrimenti apparirebbe disorganico, nello stesso
tempo consentendo l’applicazione più efficace del rapporto tra l’insieme dei progetti e le risorse
economiche a disposizione della scuola.
A tal proposito si fa presente che una parte delle attività progettuali insiste su un fondo d’istituto di
consistenza certamente inferiore rispetto agli anni precedenti e un contributo proveniente dai fondi
della Comunità europea.
Nel corrente anno scolastico saranno attivati con il fondo d’ Istituto i seguenti progetti:
1) per rispondere alle esigenze dei docenti di aggiornamento e di miglioramento della qualità
dell’offerta didattica saranno attivati:
-
un corso di alfabetizzazione di inglese con esame per la certificazione livello A2;
-
un corso sull’uso dell’IPad presso la Apple di Marcianise;
-
esperienze
di
autoaggiornamento,
con
la
partecipazione
a
forum,
anche
grazie
all’implementazione del sito web.
2) Per promuovere il successo formativo, prevenire e recuperare situazioni di disagio scolastico e
29
psicologico, offrire agli studenti una varietà di occasioni di crescita, valorizzare le eccellenze saranno
attivati i seguenti progetti:
Parole e musica
Partecipazione ai
Colloqui fiorentini
Il giornale a scuola
Circoli di lettura
Scrittura funzionale
Problem solving
Olimpiadi
di Matematica
Musica e fisica
Giochi della chimica
Facciamo Scienze:
dalla teoria
all’esperienza
Certame filosofico
su G.B. Vico
L’attività prevede lo studio di passi di libretti operistici, la successiva partecipazione alle
prove generali degli spettacoli allestiti dal teatro San Carlo ed incontri con i responsabili
dello spettacolo: regista, direttore, coreografo.
Il progetto prevede il coinvolgimento di 10 alunni delle classi quinte, selezionati attraverso
una prova, per l’elaborazione di un testo argomentativo sul tema “Giovanni Verga. Il semplice
fatto umano farà pensare sempre”, in vista della partecipazione al Convegno de “I Colloqui
Fiorentini” nei giorni 28 febbraio, 1 e 2 marzo 2013.
Il progetto giornale presenta diverse attività tra loro complementari: 1) Il giornale degli
studenti (Lyceum); 2) la partecipazione al progetto in collaborazione con La Repubblica per la
produzione del giornale on-line; 3) la partecipazione al progetto proposto da Il Corriere della
Sera con la distribuzione di copie gratuite del quotidiano.
L’attività, finalizzata ad incentivare il piacere della lettura, si articolerà in incontri di lettura
centrati sul protagonismo degli studenti, che concordano col docente contenuti, generi
letterari ed autori e, nella parte finale, in laboratori di scrittura creativa. Il progetto è rivolto
agli alunni delle classi prime, seconde e terze.
L’attività è finalizzata ad aiutare gli studenti delle classi quarte e quinte ad usare la scrittura
nelle sue diverse tipologie, al fine di affrontare l’Esame di Stato con competenza e
padronanza.
Corso di consolidamento e di potenziamento delle capacità di risoluzione dei problemi
matematici per gli alunni delle quinte ad indirizzo scientifico, anche al fine di affrontare
l’Esame di Stato con competenza e padronanza.
Preparazione e partecipazione alle “Olimpiadi di Matematica”
Applicazione dei concetti di acustica alla costruzione di strumenti musicali a percussione, a
fiato e a corde, attraverso il riutilizzo creativo dei materiali di scarto; è prevista una
rappresentazione finale utilizzando gli strumenti costruiti.
Rivolto agli alunni delle classi terze e quarte ad indirizzo scientifico, è un corso di
preparazione per la partecipazione alla selezione regionale dei Giochi della Chimica,
finalizzato anche a fornire un aiuto per la soluzione di quesiti di chimica nei test di ingresso
ai vari corsi di laurea universitari con accesso a numero programmato
Il progetto, destinato agli alunni delle classi II, III e IV prevede la costruzione di semplici
esperienze di biologia o chimica con modalità laboratoriale, effettuando riprese e foto per
la pubblicazione sul sito della scuola.
Preparazione, in orario curriculare, ai cicli di conferenze e lezioni su Vico, che saranno
tenute da docenti dell’Università di Napoli “Federico II” presso la Casina Vanvitelliana del
Fusaro
Yoga e meditazione
Il progetto, rivolto agli alunni delle classi quinte, si articola in lezioni esplicative e
sperimentazione pratica di Yoga spontaneo, con l’intervento di un esperto esterno
Autostima e
consapevolezza di sé
Tecniche di rilassamento basate sulla respirazione consapevole e circolare propria del
Rebirthing, giochi psicologici, conversazioni e riflessioni finalizzati a favorire il processo di
integrazione e formazione.
Coro scolastico
La scuola a strisce
Corso intensivo di canto per la costituzione del Coro Polifonico del Liceo.
Produzione di un fumetto sul tema dell’emarginazione.
30
Avviamento alla pratica
Attività sportive (atletica, pallavolo maschile e femminile, pallacanestro maschile, calcio a 5
sportiva e Giochi
maschile, tennis tavolo, Badminton)
Sportivi Studenteschi
Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi del CSA Napoli ed altri tornei
DELE B1
DELF B1
PET
Stage linguistico
all’estero
Preparazione al conseguimento del diploma di lingua spagnola “DELE” livello B 1.
Consolidamento
delle
competenze
generali
della
lingua
francese attraverso un corso di preparazione all’esame della Certificazione DELF – B1.
Consolidamento
delle
competenze
generali
inglese attraverso un corso di preparazione all’esame
Cambridge “Preliminary English Test” (P.E.T.)
della
lingua
della Certificazione
Stage di una settimana in Francia, Spagna e Regno Unito.
Sportello didattico
on line
Il progetto consiste nella costruzione di un dominio gratuito con forum e blog, da collegare
al sito della scuola tramite link, sul quale i docenti rispondono a quesiti o richieste di
chiarimenti o approfondimenti, inseriscono materiale didattico su specifiche tematiche
delle proprie discipline.
Sportello didattico
Attività di recupero individualizzato
CIC
Ed. alla Cittadinanza
attiva
Centro di informazione e consulenza per gli alunni in difficoltà; è uno sportello di ascolto
al quale gli alunni possono rivolgersi con la garanzia dell’assoluta riservatezza.
Il progetto si propone di offrire agli alunni ulteriori esperienze di educazione all’esercizio
attivo dei diritti-doveri, al rispetto del pluralismo e della diversità, alla cultura del dibattito e
della negoziazione; prevede il coinvolgimento degli studenti in discussioni guidate su
argomenti di attualità, scelti partendo dalla lettura del quotidiano, in cui il docente funge da
moderatore e da coordinatore, durante le ore di sostituzione
Le attività progettuali si intrecceranno anche con il piano integrato FSE codice C-1-FSE04-2012-486
E e con il piano integrato FSE codiceF-2-Fse2011-80 , approvati dal Collegio docenti il 5 Ottobre
2012 (delibere n. 14 e n. 12).
Il primo consiste in uno stage linguistico di tre settimane a Cambridge, articolato in due moduli
“English? Yes, please” e “Living english” e finalizzato al conseguimento della certificazione livello
B1 del quadro comune europeo.
Il secondo, finalizzato a recuperare la dispersione latente, è indirizzato agli alunni delle classi seconde
e terze, segnalati dai consigli di classe, che abbiano già conosciuto interruzioni del normale iter
scolastico, o che vivano una condizione di sofferenza o di disagio che impedisce loro di vivere
serenamente la scuola; puntando sul protagonismo degli alunni ed attivando percorsi di autonomia
creativa, mira a rafforzare il legame tra gli alunni e la scuola, a sviluppare una maggiore capacità di
autoconoscenza e di autovalutazione ed a migliorare la capacità di decidere autonomamente per
operare scelte responsabili. Il progetto si articola in tre laboratori: uno teatrale, con la realizzazione di
uno spettacolo sulla tematica dei migranti; uno di cinema , con la realizzazione di un cortometraggio
31
sul tema rapporto tra l’uomo e la tecnologia; uno musicale, con la realizzazione di un concerto di
tammorre, canti ed altri strumenti a percussione della tradizione popolare.
Per i progetti di istituto ci si potrà avvalere anche di consulenze esterne, ma il nucleo sostanziale sarà
costituito da docenti interni.
Nell’ambito delle attività extracurriculari, vanno considerati i viaggi di istruzione e le visite guidate. I
primi, di più giorni, riguarderanno le classi quinte, mentre le seconde saranno attivate sia per il
biennio che per il triennio. Gli itinerari saranno stabiliti dai singoli consigli di classe, su proposta di
una apposita commissione di istituto e in stretto rapporto con i contenuti della programmazione
didattica di classe.
Sono previste, inoltre, una serie di iniziative finalizzate all’orientamento in ingresso ovvero alla
ricaduta esterna dell’insieme delle attività.
L’orientamento in ingresso coinvolgerà gli studenti delle classi 3^ medie e i loro genitori per tutta la
durata dell’anno scolastico, attraverso la partecipazione a specifici incontri promossi dalle singole
scuole del territorio (Arzano – Grumo Nevano – Casavatore – Melito).
Oltre a ciò verrà divulgato materiale pubblicitario del nostro istituto, sarà disponibile uno sportello
orientativo per consigli individualizzati, nonché incontri di orientamento in situazione.
Di particolare importanza l’organizzazione di giornate di open day presso il nostro liceo, in cui genitori
e alunni di 3^ media potranno incontrare docenti e studenti del liceo per ricevere informazioni e
visitare i locali e le strutture.
Per incrementare i rapporti con il territorio il nostro liceo s’impegna a promuovere le iniziative di
raccordo tra le diverse presenze istituzionali del territorio stesso, a far conoscere all’esterno della
scuola il nostro POF; a partecipare a riunioni e manifestazioni promosse dal Comune di Arzano, a
collaborare con i docenti referenti POF delle scuole medie del territorio e a organizzare eventi aperti
alla popolazione scolastica ed extra-scolastica.
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GLI OBIETTIVI FORMATIVI
E LA VALUTAZIONE
33
OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI
Nella definizione degli obiettivi si tiene conto dei saperi e delle competenze individuati dal
Documento di Lisbona del dicembre 2007 e dalle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di
apprendimento, in riferimento particolare all’assolvimento dell’obbligo di istruzione. Sono di seguito
riportate le competenze chiave, articolate, per il primo biennio, secondo i quattro assi culturali: dei
linguaggi, matematico, scientifico tecnologico, storico sociale. Di tali competenze sarà prodotta la
certificazione al termine dell’assolvimento dell’obbligo d’istruzione .
Obiettivi Formativi del Primo Biennio
Asse dei linguaggi
• Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione
comunicativa verbale in vari contesti;
• Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
• Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi
• Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi
• Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e
letterario
• Utilizzare e produrre testi multimediali
Asse matematico
• Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche
sotto forma grafica
• Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
• Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
• Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con
l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le
potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico
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Asse scientifico-tecnologico
• Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità
• Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
partire dall’esperienza
• Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale
in cui vengono applicate
Asse storico sociale
• Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica
attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree
geografiche e culturali.
• Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei
diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
• Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto
produttivo del proprio territorio.
A queste si affiancano le Competenze chiave di Cittadinanza così articolate :
a) Competenze di carattere metodologico e strumentale: imparare ad imparare, progettare, risolvere
problemi, individuare collegamenti o e relazioni, acquisire e interpretare l’informazione.
b) Competenze di relazione ed interazione: comunicare, collaborare e partecipare.
c) Competenze relative alla costruzione del sé: agire in modo autonomo e responsabile.
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Obiettivi Comportamentali del Primo Biennio
Obiettivo
Indicatore
Acquisire il senso di responsabilità ed il rispetto degli L’alunno garantisce regolarità nella frequenza e
altri e dei beni della collettività
rispetta il regolamento di istituto
Comprendere ed accettare, nel rapporto con gli altri, le L’alunno dialoga positivamente con i compagni
reciproche diversità di qualsiasi natura esse siano
di classe e si mostra disponibile ad attivare
relazioni con i propri coetanei e a collaborare
nelle attività.
Saper lavorare in gruppo in modo da stimolare il L’alunno partecipa in maniera consapevole al
confronto di idee
lavoro collettivo in classe e svolge con senso di
responsabilità il proprio compito.
Maturare la consapevolezza di sé e della propria L’alunno riconosce le proprie potenzialità e i
identità sociale
propri limiti ed è capace di ipotizzare uno
sviluppo futuro delle proprie inclinazioni.
Obiettivi Formativo-Cognitivi del Secondo Biennio
• Relazionare usando il lessico specifico delle varie discipline.
• Comunicare efficacemente utilizzando appropriati messaggi tecnici
• Essere in grado di condurre analisi sufficientemente dettagliate di una problematica
• Elaborare dati e rappresentarli in modo efficace per favorire processi decisionali
• Effettuare scelte e prendere decisioni ricercando e assumendo le informazioni opportune
Obiettivi Formativo-Cognitivi del Quinto Anno
• Definire i punti di connessione tra le discipline
• Organizzare un discorso coerente su tematiche varie
• Documentare adeguatamente il proprio lavoro utilizzando i depositi di informazioni
• Interpretare fatti e fenomeni ed esprimere giudizi personali
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Obiettivi Formativo-Comportamentali
Secondo Biennio e Quinto Anno
Obiettivo
Indicatore
Acquisire il senso di responsabilità ed il rispetto degli L’alunno garantisce regolarità nella frequenza e
altri e dei beni della collettività
correttezza nel comportamento, con capacità di
cambiamento e di autocritica.
Comprendere ed accettare, nel rapporto con gli altri, le L’alunno dialoga positivamente con i compagni
reciproche diversità di qualsiasi natura esse siano
di classe e si mostra disponibile ad attivare
relazioni con i propri coetanei e con la realtà
esterna
alla
scuola,
costruendo
percorsi
condivisi di compartecipazione.
Saper lavorare in gruppo in modo da stimolare il L’alunno partecipa in maniera consapevole,
confronto di idee
impegnata e non gregaria all’insieme delle
dinamiche educative.
Maturare la consapevolezza di sé e della propria identità L’alunno riconosce le proprie potenzialità ed
sociale
inclinazioni e sa delineare percorsi futuri.
Adattarsi a situazioni nuove ed essere preparati alla L’alunno è in grado di analizzare una situazione
revisione critica del proprio giudizio ed alla modifica problematica e sa cogliere, nel riconoscimento e
della condotta personale di fronte a prove ed argomenti nella correzione di eventuali errori, un’occasione
convincenti
di una crescita più consapevole e versatile.
Saper attivare percorsi di autoapprendimento
L’alunno mostra interesse per i temi trattati ed è
in grado di approfondirli autonomamente
Il punto di partenza della nostra riflessione sulla valutazione poggia sulla convinzione che una grande
disparità nei criteri di valutazione non è né un male necessario, né un dato inevitabile della vita
scolastica. Non ci proponiamo, ovviamente, una omogeneità assoluta nelle valutazioni dei docenti,
perché sappiamo bene che una certa banda di oscillazione nell’attività di valutazione di un elaborato
o di una interrogazione è cosa normale, tanto che lo stesso docente potrebbe assegnare – ed è
legittimo farlo- punteggi leggermente diversi allo stesso elaborato rivisto a distanza di tempo. Ma il
punto da considerare è proprio quello dell’ampiezza di tale oscillazione. Se è troppo grande, si
determinano, con tutta evidenza, delle situazioni di disparità tra classi e classi e alunni e alunni, col
conseguente corredo di frustrazioni degli alunni e disaffezione verso l’operato della scuola. C’è, in
altri termini, un legame stretto tra disparità notevoli di valutazione didattica e il disagio scolastico
37
degli alunni.
La nostra programmazione si propone di contrastare proprio, quanto più possibile, la disparità
docimologica presente nel corpo docente. L’obiettivo è di costruire un comune sentire tra i docenti
per quanto riguarda i processi di correzione degli elaborati, la conduzione dei colloqui e la
valutazione del risultato scolastico degli alunni.
Dalla misurazione alla valutazione
E’ essenziale mantenere in ogni momento la distinzione tra la misurazione delle performance e la
valutazione dell’esito scolastico. Non si tratta solo di un ovvio suggerimento docimologico: la stessa
normativa va in tale direzione, in particolare quando qualifica come “voti proposti” quelli che i
singoli docenti portano in Consiglio di classe al momento degli scrutini.
Più in generale potremmo dire che mentre la misurazione delle prestazioni trova nel singolo docente
il suo fondamento, il soggetto della valutazione è un organo collegiale. Lo è in senso proprio, poiché
la valutazione dovrà emergere da una discussione vera tra i docenti, che non si limiti a registrare le
opinioni di ciascuno; la discussione è chiamata, invece, a convalidare o modificare le opinioni di
partenza e, concretamente, a definire un giudizio sulla complessiva personalità scolastica dell’alunno.
Le misurazioni che i docenti registrano nel corso dell’attività didattica quadrimestrale o annuale
attraverso le interrogazioni, gli elaborati, i quesiti, ecc., e che poi traducono in voti sul registro
personale, concorrono certamente a un tale giudizio, ma non costituiscono l’unico elemento che va
considerato. Altri “ingredienti” sono: la storia scolastica dell’alunno, il grado di partecipazione
all’attività scolastica, le misurazioni riportate dagli altri docenti, le diverse opinioni dei membri del
Consiglio.
Va tenuto presente, inoltre, il quadro generale della scuola e la sua programmazione educativa e
didattica.
A partire dall’ anno scolastico in corso, negli scrutini intermedi delle classi prime, seconde e terze,
come da indicazioni ministeriali, la valutazione dei risultati raggiunti sarà formulata, in ciascuna
disciplina, mediante un voto unico, come nello scrutinio finale; tale modalità sarà estesa anche alle
classi quarte e quinte (delibera n. 30 del collegio docenti del 24/10/12). Il Collegio docenti ha,
infatti, accolto le indicazioni ministeriali in merito alla valutazione periodica degli apprendimenti , in
quanto coerenti con un percorso didattico in cui gli obiettivi ed i risultati di apprendimento, declinati
in competenze, conoscenze ed abilità, siano accertati attraverso una pluralità di prove di verifica
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riconducibili a diverse tipologie, di cui il voto unico finale rappresenta una sintesi.
I caratteri del processo di misurazione
La verifica dei livelli di apprendimento poggia sui principi fondamentali della trasparenza,
dell’oggettività e della collegialità. I risultati delle prove saranno sempre resi note agli studenti con
tempestività, così come chiari saranno i criteri per l’assegnazione dei voti, anche in considerazione
della rilevante funzione formativa delle prove di verifica e del feed-back positivo sul processo di
apprendimento che ne deriva. Quello che per i docenti costituisce un processo di misurazione, per gli
alunni rappresenta un momento importante dello stesso processo di formazione culturale e umana,
in particolare perché permette di prendere coscienza di sé e dei punti di forza e delle carenze rispetto
al progetto educativo. Ogni studente sarà sottoposto ad un congruo numero di verifiche, sia scritte,
che orali; tutti i docenti adotteranno, in coerenza a quanto previsto dal regolamento di Istituto, le
misure opportune per non consentire che l’assenteismo sistematico possa costituire un grave
ostacolo all’attuazione del piano delle verifiche opportunamente predisposto, evitando, in ogni caso,
che una sola valutazione sommativa finale possa costituire il principale riferimento per il giudizio
complessivo. Nel rispetto della libertà di insegnamento del docente, saranno utilizzate tutte le
metodologie di verifica che risultano coerenti con il percorso didattico; in questa ottica, potranno
essere strumenti importanti le prove strutturate e le tipologie ascrivibili a quelle per la terza prova del
nuovo esame di stato.
I caratteri del processo di valutazione
I dipartimenti disciplinari costituiranno un punto di riferimento fondamentale per la discussione di
criteri omogenei di verifica e per la predisposizione di griglie di valutazione che contengano elementi
di unitarietà. La valutazione finale risulterà perciò articolata a seconda delle discipline e, tuttavia, le
griglie di valutazione disciplinare, che si riportano in allegato al presente documento (allegato n. 1)
avranno tutte al loro interno il riferimento ai seguenti criteri che, pur essendo da rapportare ai livelli
progressivi di ciascun anno di corso, sono così schematizzabili:
39
Valutazione metacognitiva
1. disponibilità, interesse, partecipazione;
2. accettazione delle regole;
3. impegno.
Valutazione cognitiva pluridisciplinare
1. Capacità di analisi, astrazione, sintesi;
2. organizzazione autonoma delle conoscenze acquisite;
3. integrazione dei contenuti delle singole discipline in una visione organica ed articolata;
4. capacità di approfondimento, critica e di valutazione personale
Criteri per la proposta disciplinare da portare in sede di scrutinio finale
Livello notevole di conoscenze di base, competenza, capacità analitica e sintetica,
rielaborazione personale, spiccata competenza nel porre e risolvere problemi anche
insieme ad altri problemi e questioni, attenzione per la ricerca, apertura mentale alla
curiosità intellettuale, attitudine a sviluppare osservazioni. Partecipazione assidua,
9/10
intensa, propositiva, abilità di metodi e di linguaggi specifici, personalità e attitudine alle
discipline, struttura dei dati cognitivi, validità dialettica.
Conoscenza di base brillante, competenza, capacità analitica e sintetica, rielaborazione
personale, abilità nel ricercare e risolvere problemi, attenzione alla ricerca, apertura
mentale alla curiosità intellettuale, attitudine a sviluppare osservazioni. Partecipazione
8
attiva e disponibilità al dialogo, razionalità dei dati cognitivi strutturati, capacità
dialogiche, organizzative, dialettica e padronanza di linguaggi specifici.
Livello positivo delle conoscenze di base, discrete capacità analitiche e sintetiche, abilità
nel ricercare, porre e risolvere problemi, attenzione alla ricerca, attenta osservazione,
partecipazione attiva, informazioni precise e sicure, facilità dialogica, possesso senza
7
incertezze del linguaggio specifico.
Sufficiente conoscenza di base, alcune competenze specifiche, presenza accettabile di
abilità analitiche e sintetiche, capacità di rendersi conto dei problemi, una qual certa
6
40
attenzione alla ricerca, partecipazione abbastanza attiva, conoscenza dei principali dati
cognitivi, uso di un linguaggio globalmente specifico.
Mediocre conoscenza di base, generica capacità analitica e sintetica, approssimata
attenzione ai problemi e alla loro soluzione, una non evidente attenzione per la ricerca,
partecipazione non attiva e continua, impegno generico, motivazioni culturali non
5
sempre efficaci. Mediocre abilità nell’uso dei linguaggi specifici.
Insufficiente conoscenza di base, impegno saltuario e superficiale, carenti capacità logicoespressive. Insufficiente conoscenza ed uso dei linguaggi specifici
Scarsa e frammentaria conoscenza di contenuti culturali o delle nozioni basilari della
disciplina, esposizione superficiale e ripetitiva dei concetti, impegno quasi assente
Conoscenza estremamente carente dei contenuti disciplinari, impegno assente
4
3
1/2
Criteri per l’attribuzione del voto di condotta
Il Collegio dei Docenti ritiene che per condotta scolastica si debba intendere non solo il
comportamento di correttezza, rispetto di sé, dell’istituzione, dei pari, delle strutture e delle regole,
ma anche la partecipazione al dialogo educativo, intesa come momento formativo e come contributo
alla crescita della comunità scolastica sul piano umano e professionale, la puntualità negli impegni
scolastici, la correttezza di linguaggio.
Pertanto i criteri individuati sono i seguenti:
1)
Coscienza civile e sociale
a. Atteggiamento verso gli altri
b. Attenzione agli impegni scolastici, attitudine al dialogo con gli altri e al rispetto delle
persone e atteggiamento di collaborazione con insegnanti e compagni.
c. Uso consono del materiale e delle strutture della scuola
2)
Rispetto delle regole scolastiche
a. Frequenza e puntualità
b. Rispetto dei Regolamenti di Istituto.
c. Sanzioni disciplinari
3)
Partecipazione alle attività di classe e di Istituto
a. Atteggiamento costruttivo verso la vita scolastica e partecipazione attiva alle lezioni e alle
attività extracurriculari.
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Il coordinatore della classe, prima di ogni scrutinio, è tenuto a monitorare numero e qualità delle note
scritte comminate a ciascun allievo, comprese quelle comminate al gruppo classe, con particolare
attenzione alla iterazione e/o gravità delle stesse. I Consigli di classe valuteranno la gravità ed il
numero delle note per attribuire, secondo gli indicatori di seguito indicati, il voto di condotta.
La proposta di attribuzione, durante le valutazioni quadrimestrali, del voto di condotta e dei
descrittori che lo giustificano è fatta dal coordinatore, l’attribuzione finale del voto di condotta è
collegiale.
I C.d.C., nel rispetto di vincoli di coerenza con il seguente documento, in occasione degli scrutini
assegnano i voti di condotta rispettando i descrittori.
Per definire il voto, vanno presi in esame tutti gli indicatori della fascia di voto. Se il profilo
dell’alunno vi corrisponde in modo sostanziale, va assegnato il voto, indipendentemente dalla media
e dall’effettivo profitto scolastico. Si precisa, inoltre, che nel caso in cui nel secondo quadrimestre il
comportamento dell’alunno dovesse registrare miglioramenti, il C.d.C., nell’attribuzione del voto di
condotta nella valutazione finale, non terrà più conto di eventuali note disciplinari relative al primo
quadrimestre.
Si sottolinea che il voto di condotta concorre a determinare la media dei voti in sede di scrutinio
finale, se almeno pari a sei; mentre determinerà la non ammissione all’anno successivo di corso o agli
esami di stato, se insufficiente.
La griglia per l’attribuzione del voto di condotta è riportata in allegato (allegato n. 2).
Criteri per la valutazione in sede di scrutinio finale
Promossi con pieno merito
Studenti che conseguano un positivo esito degli studi, sia per l’insieme almeno sufficiente delle
conoscenze e competenze disciplinari, sia per le caratteristiche della loro personalità scolastica
giudicata positiva sulla base dei parametri di tipo metacognitivo, metadisciplinare e di area.
Promossi con debito formativo
Studenti che, a giudizio del consiglio di classe, possono frequentare con un certo profitto l’anno
scolastico successivo, pur presentando una valutazione insufficiente, rispetto agli obiettivi e ai
parametri fissati in una o più discipline. Il collegio docenti per le classi quarte e quinte (vecchio
ordinamento) ha fissato nel numero di due il tetto dei debiti formativi per il liceo scientifico e in tre
42
per il linguistico e lo psicopedagogico (in considerazione del maggior numero di discipline di
insegnamento); nel numero di due per tutte le altre classi del nuovo ordinamento, che presentano lo
stesso numero di discipline. Tale dispositivo non intende, tuttavia, ridurre in alcun modo la
valutazione al computo del numero di proposte di voto insufficiente: in altri termini, dire che si
promuove al massimo con due o tre debiti formativi non implica affatto che automaticamente con
tre o più insufficienze si bocci. Si apre invece, in tal caso, una discussione complessiva sull’esito di
promozione o bocciatura. Una discussione vera, che riguarderà tutti gli elementi di giudizio a
disposizione del Consiglio, a partire dalla personalità scolastica dell’alunno. Si distingue, in altre
parole, tra la proposta del singolo docente e la decisione finale del Consiglio. Si distingue altresì, in
caso di decisione di promuovere anche in presenza di più insufficienze rispetto alle due o alle tre
preventivate, tra le specifiche proposte di voto negativo dei docenti e l’individuazione collegiale delle
discipline in cui l’alunno riporterà poi effettivamente il debito formativo.
Nei confronti degli studenti promossi con debito formativo il Consiglio di classe procede al rinvio
della formulazione del giudizio finale. Essi sono tenuti al recupero dei debiti formativi entro il
termine dell’anno scolastico in cui i debiti stessi siano stati contratti, secondo quanto previsto con
decreto ministeriale 3 ottobre 2007, n°80. A tal fine la scuola attiverà appositi corsi di recupero nel
periodo estivo di normale sospensione delle attività didattiche, fissando una data per la verifica entro
l’inizio dell’anno scolastico successivo. I genitori, informati per iscritto circa l’esito dello scrutinio
finale, potranno decidere di avvalersi o meno dei corsi organizzati dall’istituzione scolastica per il
saldo del debito del proprio figlio, fermo restando l’obbligo dello studente di sottoporsi alla verifica
finale ad opera del Consiglio di classe. A seguito della verifica da parte del Consiglio di classe e in
caso di esito positivo, si procederà alla formulazione del giudizio definitivo di ammissione dell’alunno
alla frequenza della classe successiva e, per i soli alunni delle classi del triennio, alla attribuzione del
punteggio di credito scolastico.
Non promossi
Alunni che presentano carenze gravi e/o diffuse nella preparazione delle discipline del curriculum e
una valutazione complessivamente negativa rispetto ai parametri metacognitivi e metadisciplinari.
43
Criteri per l’attribuzione del credito scolastico
Per l’attribuzione dei crediti secondo la vigente normativa viene applicata la scheda crediti come da
Tab. A DM99/229 (allegato n. 3)
Nell’ambito della banda di oscillazione individuata dalla media aritmetica dei voti si procede
all’attribuzione del credito tenendo conto dei seguenti fattori:
Assiduità nella frequenza: per gli studenti del triennio, un tasso di assenteismo superiore al 25% in
assoluto e comunque largamente superiore alla media della classe determinerà, se non in presenza di
motivazioni di salute o di famiglia certificabili, l’attribuzione del credito minimo associato alla banda
individuata dalla media dei voti
Particolare impegno e merito dimostrati nell’attività didattica normale, particolarmente in
presenza di situazioni familiari o personali che tendano a condizionare negativamente il rendimento.
Partecipazione ad attività complementari ed integrative con positiva ricaduta sugli obiettivi
didattici delle discipline.
Criteri per l’attribuzione del credito formativo
Nell’ambito della banda di oscillazione individuata dalla media aritmetica dei voti si procede
eventualmente anche all’attribuzione del credito formativo.
Attività che possono essere valutate dal consiglio di classe (entro il 15 maggio,):
1 Attività culturali e formative; attività artistiche
2
Corsi e attività di formazione professionale
3 Attività legate alla cultura dell’ambiente
4 Attività di volontariato e solidarietà sociale
5 Attività sportive
Nel valutare le attività sopra elencate, per l’attribuzione del credito formativo, il consiglio di classe
terrà conto della:
44
1
idoneità della certificazione (comprendente la descrizione dell’esperienza, la durata, l’effettiva
frequenza, i risultati e le competenze acquisite);
2
coerenza con le finalità del corso di studi;
3
compatibilità con l’impegno di studio e le capacità dell’alunno di conciliare scuola ed
extrascuola
45
Parte Quinta
STRUTTURE
ORGANIZZATIVE ED
ORGANIGRAMMA
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Organigramma dei collaboratori
2 Collaboratori del Dirigente Scolastico
Fiduciario della sezione staccata di Grumo
5 Funzioni strumentali
8 Coordinatori e vicecoordinatori di Dipartimento
55 Coordinatori dei Consigli di Classe
Commissione orario
Commissione elettorale
Tutor per i docenti neo immessi
Responsabili biblioteca
Responsabili di laboratorio
Curatori laboratori e materiale ginnico
Commissione graduatorie di istituto
Commissione viaggi
In allegato è presente l’organigramma dell’anno scolastico in corso (allegato n. 4)
Il progetto organizzativo
La gestione e l’organizzazione dell’Istituto non possono risolversi in uno specialismo tecnicistico ma
devono rispondere ad una logica di responsabilità diffusa. Le difficoltà connesse alla gestione di una
scuola possono essere superate solo collaborando, condividendo le linee programmatiche di fondo e
coordinando il lavoro di tutti senza indebolire l’autonomia e la creatività proprie dell’individualità di
ciascun docente. Per questo motivo la nostra organizzazione presenta, accanto agli organi collegiali
previsti dalla vigente legislazione, un organigramma di gruppi, commissioni e referenti.
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Funzioni strumentali all’offerta formativa
Le funzioni strumentali (art. 30 del C.C.N.L. del 16 maggio 2003) svolgono una funzione di
collegamento operativo intermedie fra docenti e dirigente, tra discenti e istituzioni, tra personale
amministrativo e utenti. Esse hanno il compito di raccordare le attività individuali ed i diversi livelli di
azione presenti nel POF, svolgendo in particolare il ruolo di interfaccia tra il momento della
progettazione contenuta nel piano formativo e la sua concreta realizzazione. Esse collaborano,
inoltre, con la Presidenza anche per la normale attività di gestione, e ciò proprio in considerazione
della stretta connessione esistente tra la quotidiana vita scolastica e la implementazione dell’offerta
didattica e formativa.
Dipartimenti
I Dipartimenti sono articolazioni permanenti del Collegio dei docenti, istituiti da questo nell’esercizio
dei propri poteri di autorganizzazione. Essi costituiscono il motore dell’attività scolastica, nel senso
che passano per i dipartimenti le scelte sostanziali della programmazione disciplinare, e di converso
dell’intera programmazione di Istituto. Essi sono coordinati da due docentI (coordinatore e
vicecoordinatore), nominati dal dirigente scolastico, su proposta dei docenti stessi.
I Dipartimenti hanno il compito
1
concordare la programmazione annuale per aree disciplinari, individuando in particolare i
moduli e i criteri di valutazione;
2
individuare, per materia, le competenze e le conoscenze previste per macroargomenti;
3
proporre alle figure preposte le attività di aggiornamento e autoaggiornamento;
4
coordinare l’adozione dei libri di testo, le attività e i progetti integrativi delle attività
didattiche;
5 valutare e discutere le proposte dei consigli di classe di variazione ai programmi di
insegnamento.
48
Consigli di classe
IL CONSIGLIO
Tale organismo, che si avvale del fondamentale contributo delle componenti genitori e alunni,
elabora ed approva la programmazione didattica che ha le seguenti caratteristiche e finalità:
•
delinea il percorso formativo della classe, adeguando gli interventi operativi;
•
utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle
finalità educative indicate dal collegio dei docenti;
•
è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di
adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono in itinere;
La programmazione didattica del consiglio di classe dovrà comprendere i seguenti elementi:
1
analisi situazione di ingresso ed eventuali casi particolari;
2
obiettivi trasversali del Consiglio (educativi e cognitivi);
3
comportamenti dei docenti nei confronti della classe e programmazione dei carichi di lavoro
per gli studenti;
4
metodologie e strumenti;
5
strategie da mettere in atto per il sostegno ed il recupero;
6
attività extra-scolastiche per l’integrazione dell’offerta formativa;
7
eventuali unità didattiche interdisciplinari;
8
fattori che concorrono alla verifica periodica e finale;
9
definizione di criteri comuni per la corrispondenza fra voti, livelli di conoscenza ed abilità.
Tale organismo è presieduto ordinariamente dal Dirigente Scolastico; in caso di sua assenza o
impedimento viene presieduto dal coordinatore del consiglio di classe.
49
I COORDINATORI
I Compiti del coordinatore di classe sono:
1
presiedere i consigli di classe, in caso di assenza e/o impedimento del Dirigente scolastico;
2
curare la programmazione del consiglio di classe;
3
contattare i genitori degli alunni in difficoltà o assenti ingiustificati;
4
raccordarsi con i docenti delle funzioni strumentali per l’offerta formativa per le attività
curriculari ed extracurriculari;
5
controllare la corretta e completa compilazione del giornale di classe e dei registri delle
assenze;
6
consegnare le pagelle quadrimestrali ed i libretti informativi dell’apprendimento di metà
quadrimestre;
7
raccogliere in tempo utile programmazioni, relazioni e giudizi di tutti i docenti, nonché ogni
altro materiale occorrente per gli scrutini quadrimestrali e finali;
8
redigere il verbale delle riunioni del consiglio di classe.
Rapporti scuola-famiglia
Nel corso dell’ anno sono previsti due incontri scuola-famiglia collegiali in orario pomeridiano, uno
per quadrimestre; gli incontri con i singoli docenti avverranno in orario antimeridiano, una volta al
mese. La scuola comunicherà il giorno e l’orario degli incontri per effettuare i colloqui
sull’andamento didattico-disciplinare dell’allievo con ogni docente. Non è consentito il colloquio con
i professori durante le lezioni.
50
Parte sesta
I REGOLAMENTI
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Regolamento di Istituto e Patto educativo di corresponsabilità
Il Regolamento d’Istituto del Liceo Scientifico di Arzano si richiama – anche per quanto di seguito
non espressamente riportato – allo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 maggio 1998, e ne recepisce il criterio generale per cui “la
scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della
coscienza critica…(dove) ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione della
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle
situazioni di svantaggio…”.
Il Regolamento prevede che i diritti e i doveri degli studenti siano noti a tutti i soggetti interessati
(docenti, studenti, genitori) e prevede anche le possibilità e i modi attraverso i quali gli stessi soggetti
– ciascuno con le prerogative del proprio ruolo – possano partecipare alla vita della scuola.
Per quanto concerne la notorietà del presente Regolamento, esso è a disposizione di quanti, genitori
e studenti, ne facciano richiesta nell’ambito del processo di orientamento alla scelta della scuola
superiore. Esso viene affisso nelle aule dell’istituto perché l’intera scolaresca possa prenderne visione.
Con le recenti modifiche, indicate a livello legislativo e, in particolare, anche di fronte al diffondersi
nelle comunità scolastiche di fenomeni gravissimi di violenza, di bullismo, o comunque di offesa alla
dignità e al rispetto della persona umana, si impone alla scuola un adeguamento dei regolamenti
interni, prevedendo di sanzionare con la dovuta severità e secondo un criterio di gradualità e di
proporzionalità quegli episodi disciplinari che, pur rappresentando una esigua minoranza rispetto alla
totalità dei comportamenti aventi rilevanza disciplinare, risultino intollerabili, soprattutto se
consumati all’interno dell’istituzione preposta all’educazione dei giovani.
Pertanto, rispondendo alla disposizione dell’art. 5 bis dello Statuto delle studentesse e degli studenti
della scuola secondaria, così come modificato dal D.P.R. 235 del 21 novembre 2007, si introduce, a
integrazione del Regolamento di Istituto, il Patto educativo di corresponsabilità, contenente richiami
e rinvii a diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica e famiglie, allo scopo di vincolare le
diverse componenti, con la sottoscrizione del patto, alle priorità educative della scuola e di richiamare
ruoli e responsabilità. di ciascuna componente della comunità scolastica: docenti, Dirigente
Scolastico, studenti e genitori.
Il Patto educativo di corresponsabilità, avrà ampia diffusione e verrà sottoscritto da genitori e
studenti contestualmente all’iscrizione presso il nostro istituto, così come disposto dall’art. 5 comma
1 del citato D.P.R.. Iniziando la procedura di iscrizione con la presentazione della domanda e
terminando con la conferma da parte dell’istituzione scolastica a seguito dell’acquisizione del titolo
52
definitivo per il passaggio alla classe successiva alla fine dell’anno scolastico di riferimento, ogni
iniziativa per la condivisione e la presentazione del documento verrà assunta di norma nelle prime
due settimane dall’inizio delle attività didattiche.
Premessa
Il Liceo scientifico statale di Arzano, con il contributo di tutte le componenti, attiva ogni strumento
in suo possesso per conseguire i fini istituzionali di educazione e formazione degli alunni. Al tempo
stesso, il Liceo si pone come centro di iniziativa culturale aperto al territorio, anche mettendo a
disposizione di enti ed associazioni le proprie strutture.
I valori ispiratori dell’insieme delle attività pedagogiche, didattiche e culturali sono quelli definiti dalla
Carta Costituzionale e dalle dichiarazioni universali dei diritti dell’uomo e del cittadino.
Articolo 1
Natura e funzioni dell’Istituto
Il Liceo scientifico statale di Arzano costituisce una comunità scolastica di cui fanno parte gli
studenti, i loro genitori, il personale non docente, i docenti e il Dirigente Scolastico. Tutte le
componenti, con senso di responsabilità e nel rispetto della diversità dei ruoli, collaborano perchè la
scuola sia luogo di formazione e di pieno sviluppo della personalità dello studente.
La vita interna del Liceo è impostata ad una pratica di partecipazione democratica ai processi
decisionali.
Tale pratica viene comunque regolata dal presente documento, dal POF, dalle delibere degli organi
collegiali, dalle direttive della presidenza e da ogni altro provvedimento utile.
Articolo 2
Doveri degli studenti
(1) Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli
impegni di studio, usando rispetto e comportamento corretto nei confronti del personale della
scuola, dei compagni e delle cose – di proprietà collettiva o privata – che si trovano nell’istituto;
(2) Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne
cura. Essi sono chiamati, in particolare, a non arrecare danni al patrimonio scolastico.
(3) In via del tutto primaria gli studenti sono chiamati al rispetto delle dotazioni infrastrutturali con le
quali vengono in contatto (arredi scolastici, materiali e supporti didattici) e a quello delle strutture
dell’istituto. In particolare, essi potranno essere chiamati a rispondere in proprio di danneggiamenti,
vandalismi e rotture a essi imputabili.
(4) Sono istituiti nella scuola gli organi competenti a irrogare le sanzioni disciplinari. Premesso che
53
qualsiasi tipo di sanzione prevista per i diversi tipi di mancanze sarà sempre ispirata al principio
fondamentale della finalità costruttiva ed educativa, e non solo punitiva, e che non interferirà con la
valutazione del profitto, si prevedono i seguenti casi:
 Sanzioni diverse dall’allontanamento scolastico. Esse sono previste dal Regolamento di istituto e
possono essere adottate dai docenti, dal Dirigente Scolastico o dal Consiglio di Classe. Esempi di tal
genere potrebbero consistere in attività di volontariato, pulizia dei locali, riordino dei cataloghi e degli
archivi, frequenza di specifici corsi, produzione di elaborati.
 Sospensione inferiore ai 15 giorni. Tale provvedimento essere adottato dal Consiglio di Classe in
composizione allargata, fatto salvo il dovere di astensione dei genitori o dello studente interessati.
 Sospensione superiore ai 15 giorni. Il provvedimento può essere adottato dal Consiglio di Istituto
in base alla gravità del comportamento ovvero al permanere della situazione di pericolo, in caso di
violazione della dignità della persona e del rispetto della dignità umana (violenza privata, minacce,
percosse) o di pericolo per l’incolumità delle persone (allagamento o incendio).
 Esclusione dallo scrutinio finale o allontanamento fino al termine dell’anno scolastico (non
ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi). Tale sanzione può essere irrogata
esclusivamente dal Consiglio di Istituto nei casi di comportamento recidivo, di atti di violenza grave
o comunque connotati da una particolare gravità, tale da ingenerare un elevato allarme sociale.
Qualora il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base
all’ordinamento penale vigente, il Dirigente Scolastico sarà tenuto alla presentazione di denuncia
all’autorità giudiziaria penale in applicazione dell’art. 361 c.p.
Di fronte al fatto compiuto il Dirigente Scolastico riunisce l’organo collegiale competente e convoca
lo studente, che entro cinque giorni deve rispondere o inviare una memoria scritta.
Articolo 3
Diritti degli studenti
(1) Gli studenti hanno diritto a disporre di un servizio di qualità, sia nel campo delle infrastrutture
scolastiche (es.: strumentazioni tecnologiche, laboratori), sia nel campo educativo-didattico (es.:
offerte formative integrative e aggiuntive, iniziative per il recupero e/o consolidamento in relazione
alle situazioni di ritardo e svantaggio e agli snodi particolarmente complessi delle discipline , sia nella
sfera del benessere psico-fisico (es.: salubrità degli ambienti, C.I.C.);
(2) Gli studenti hanno diritto (sia come singoli che in forma associata) a una partecipazione attiva e
responsabile alla vita della scuola nei diversi livelli (classe, corso, istituto) nelle varie modalità previste
successivamente;
(3) Gli studenti possono esprimere la loro opinione, nell’ambito dei loro momenti assembleari e in
sede di Organi Collegiali, in materia di programmazione e definizione degli obiettivi didattici,
organizzazione della vita scolastica, criteri di valutazione, scelta dei libri di testo e del materiale
54
didattico;
(4) Gli studenti esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curriculari integrative e tra
le attività elettive facoltative offerte dalla scuola;
(5) Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartengono;
(6) Le assemblee studentesche, generali o parziali, sono concesse secondo le norme previste dalla
vigente normativa;
(7) Per le attività parascolastiche, culturali, politiche, sportive e ricreative, che il Consiglio d’Istituto
abbia approvato, gli studenti possono disporre dei locali e delle attrezzature della scuola, fuori
dell’orario delle lezioni, secondo preventivo accordo con il Dirigente Scolastico;
(8) Nel caso lo studente incorra in una delle sanzioni previste dal comma 4 dell’art. 3 del presente
Regolamento, ha diritto a difendersi e a chiedere la verifica della sussistenza di elementi concreti e
precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa;
(9) Sempre nel caso lo studente incorra in una delle sanzioni previste dal comma 4 dell’art. 3 del
presente Regolamento, ha diritto di ricevere, insieme alla comunicazione della sanzione, anche le
motivazioni che la hanno determinata;
(10) Avverso alle sanzioni disciplinari di cui al punto precedente è ammesso ricorso da parte di
chiunque vi abbia interesse entro quindici giorni dalla comunicazione ad un apposito Organo di
Garanzia interno alla scuola. Esso risulta composto da due docenti designati dalla componente
docente eletta nel Consiglio d’istituto, da due studenti eletti dal Comitato studentesco, da un genitore
designato dalla componente genitori eletta nel Consiglio d’istituto. Il sesto membro dell’organo di
garanzia viene designato dalla componente del personale A.T.A. eletta nel Consiglio d’istituto. I
membri dell’Organo di garanzia non fanno parte del Consiglio di istituto. Il Presidente dell’Organo di
garanzia è il genitore.
La riunione è convocata dal Presidente entro sette giorni dalla data della richiesta dell’interessato e si
intende valida se partecipano almeno quattro membri dell’Organo di garanzia. In caso di
incompatibilità (es. qualora faccia parte dell’O.G. lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o
di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’O.G. lo studente sanzionato o un suo genitore),
sarà possibile da parte degli altri componenti nominare membri supplenti.
Tale Organo valuta in prima istanza il ricorso avverso i provvedimenti disciplinari adottati nei
confronti degli alunni, esprimendo un parere, ovvero non pronunciandosi (e quindi confermando la
sanzione), nei successivi dieci giorni, allo scadere dei quali gli interessati potranno ricorrere al C.S.A.,
come da normativa.
L’Organo di garanzia potrà prendere le decisioni a maggioranza dei presenti alla seduta e già in prima
convocazione. L’eventuale astensione influisce sul conteggio dei voti. In caso di parità, decide il voto
del Presidente.
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La sanzione disciplinare verrà iscritta nel fascicolo personale dello studente, che seguirà l’allievo
anche in caso di trasferimento presso altra istituzione scolastica.
Articolo 4
Norme e organizzazione della vita scolastica
(1) L’ingresso degli alunni nell’Istituto avverrà a partire dalle ore 7.50. L’inizio delle lezioni è fissato
alle ore 8.00; eccezionalmente verrà consentito l’ingresso anche dopo le otto. A partire dalle 8.05 gli
alunni ritardatari saranno ammessi comunque in classe, e però considerati assenti alla prima ora. A tal
proposito si ricorda che le disposizioni legislative prevedono che le assenze superiori al 25% del
monte ore totale diano luogo all’esclusione dalle operazioni di scrutinio.
(2) Gli alunni ritardatari saranno annotati sul registro di classe dal docente della prima ora, appunto
come ritardatari con presenza a partire dalle 9.00. I ritardi saranno annotati anche su un apposito
registro dal docente coordinatore, ai fini del monitoraggio della frequenza e del controllo delle
giustificazioni. Al terzo ritardo di ciascun alunno, i coordinatori annoteranno il nominativo e le date
del ritardo anche su appositi quaderni di classe, affidati alla custodia dei collaboratori scolastici (sig.ra
De Filippo Antonia ad Arzano , sig. Graziano Pietro a Grumo Nevano). In pari tempo
comunicheranno telefonicamente al genitore i tre ritardi e lo inviteranno a venire a scuola entro l’arco
dei successivi sette giorni, per controfirmare il quaderno di classe.
(3) Per le normali assenze è obbligatorio presentare la giustifica entro due giorni al docente della
prima ora. Questa dovrà essere compilata in tutte le sue parti e sull’apposito libretto e corredata dalla
firma dello stesso genitore che ha ritirato il libretto.
(4) Al rientro in classe dopo un periodo di assenza superiore a quattro giorni va presentato, oltre alla
giustifica, il certificato medico comprovante il recupero dalla malattia. Gli alunni accompagnati dai
genitori potranno essere ammessi in classe, su autorizzazione della presidenza, anche in deroga agli
orari precedentemente definiti.
(7) Le ore di lezione sono di 60 minuti per le prime quattro e di 50 minuti per la quinta e la sesta ora.
(8) I bagni saranno utilizzabili dalle 9.30 fino alle 12.50. Per urgenti necessità il personale ausiliario
potrà, ovviamente, aprirli prima di tale orario.
(9) Dalle aule gli alunni potranno uscire, a partire dalle 9.30, solo uno per volta, indipendentemente
dalla motivazione. Se non rientra l’alunno, non può uscirne un altro.
(10) Al termine della terza ora, e cioè a partire dalle 10.50 alle 11.00, è prevista una pausa didattica
per consentire agli alunni di consumare, in classe e con la presenza del docente in servizio, eventuali
merende.
(11) La fruizione del bar interno alla scuola e dei distributori deve avvenire col sistema delle
ordinazioni per classe, evitando, in ogni caso, affollamenti e stazionamenti impropri.
(12) Gli studenti avranno cura di regolare il proprio comportamento durante la permanenza a scuola
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in modo responsabile. Essi potranno essere chiamati a rispondere di eventuali danneggiamenti.
(13) Gli studenti dovranno giustificare l’assenza con firma del genitore o di chi ne fa le veci al
docente della prima ora. In caso di assenze palesemente immotivate i coordinatori di classe
avviseranno la presidenza e, se necessario, prenderanno contatto con i genitori dell’allievo.
(14) Dopo una settimana, se l’ assenza non è stata giustificata, il docente coordinatore annoterà la
cosa sul registro di classe e sul registro delle assenze. Tale annotazione varrà in sede di scrutinio
finale.
(15) Le richieste di uscita anticipata saranno accolte solo in presenza dei genitori che prelevano il
figlio. Eccezionalmente la presidenza può acconsentire ad uscite anticipate anche senza la presenza
dei genitori.
(16) La scuola, per motivi organizzativi ed esigenze di servizio, potrà prevedere l’ingresso posticipato
o anticipare l’uscita delle classi anche senza alcun preavviso.
(17) L’utilizzo dei telefoni della presidenza o della segreteria è riservato a strette esigenze di servizio.
(18) Gli alunni non possono fruire delle fotocopiatrici, il cui uso è riservato ai docenti e alla
segreteria. I docenti debbono provvedere direttamente, aiutati dall’apposito collaboratore scolastico
addetto al servizio, alla fotocopiatura dei materiali didattici, senza incaricare gli alunni. La
fotocopiatura deve essere contenuta nella quantità strettamente necessaria.
(19) Non è ammesso nei locali della scuola l’ingresso immotivato di persone estranee. Nessun
estraneo è autorizzato ad entrare nelle classi. Gli stessi genitori si devono rivolgere al personale
ausiliario per comunicare con i propri figli.
(20) Per motivi logistici è fatto divieto agli alunni di parcheggiare le proprie auto nel cortile della
scuola, così come alle auto dei genitori di effettuare fermate anche brevi per il deposito o il prelievo
degli alunni.
(21) Nel corso dell’ anno sono previsti due incontri scuola famiglia collegiali in orario pomeridiano,
uno per quadrimestre; gli incontri con i singoli docenti avverranno in orario antimeridiano, una volta
al mese. La scuola comunicherà il giorno e l’orario degli incontri per effettuare i colloqui
sull’andamento didattico-disciplinare dell’allievo con ogni docente. Non è consentito il colloquio con
i professori durante le lezioni.
(22) L’accesso alla presidenza e alla segreteria è per tutti consentito nei soli orari stabiliti.
(23) L’androne, il cortile, le scale, i corridoi fanno parte della scuola: l’utilizzo di questi locali deve
essere improntato all’ordine e ad un comportamento civile e corretto.
(24) Come da disposizioni legislative, è fatto assoluto divieto di fumo in tutti gli ambiti dell’edificio
scolastico, compresi i bagni, i corridoi, la bouvette, gli uffici. Potranno essere comminate multe ai
trasgressori, così come previsto dalla normativa.
(25) Come da disposizioni legislative, è fatto assoluto divieto di servirsi di strumenti tecnologici per
catturare immagini o registrare voci senza il consenso degli interessati. Qualunque comportamento
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adottato in difformità sarà ritenuto lesivo della privacy e adeguatamente sanzionato.
(26) E’ assolutamente vietato ai frequentatori del forum collegato al sito della scuola di utilizzare
immagini o frasi offensive o anonime nei confronti di terzi.
Articolo 5
Norme comportamentali per i docenti
Il personale docente è tenuto, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia:
(1) ad essere presente in Istituto cinque minuti prima dell’inizio del proprio orario di servizio;
(2) a conformarsi a tutte le disposizioni contenute nel Regolamento di Istituto;
(3) a recarsi sollecitamente in classe, se in servizio alla prima ora, in modo da poter iniziare
effettivamente la lezione alle ore 8,00;
(4) ad effettuare in modo sollecito il cambio d’ora;
(5) a trattenersi al bar per il tempo strettamente necessario e non nell’orario di servizio;
(6) a procedere alla verifica degli alunni presenti in classe ad ogni cambio d’ora;
(7) a controllare rigorosamente il diario di classe, verificando le giustificazioni delle assenze del
giorno precedente, avendo cura di aggiornare la situazione in modo chiaro e ordinato, in modo da
facilitare il lavoro di raccolta dei dati a cura del coordinatore;
(8) a firmare il registro giornaliero delle presenze e a prendere visione dei comunicati della presidenza
inseriti in apposito registro collocato nella sala professori;
(9) a comunicare entro le 7.50 e comunque tempestivamente in segreteria, le assenze dal servizio,
compresi eventuali ritardi, facendo pervenire motivata giustificazione e documentazione scritta entro
tre giorni dall’assenza;
(10) a presentare con congruo anticipo (almeno tre giorni) eventuali richieste di altre forme di
permessi, congedi o aspettative previste dal CCNL;
(11) a tenere aggiornato il registro personale mediante l’annotazione degli argomenti delle lezioni,
delle assenze degli alunni e dei voti;
(12) a firmare, durante le proprie ore di lezione, nel registro di classe e ad annotare l’attività svolta;
(13) alla compilazione degli atti previsti dalle vigenti disposizioni;
(14) ad osservare il segreto d’ufficio.
(15) a vigilare sulla classe durante le assemblee di classe o plenarie;
(16) a partecipare alle riunioni pomeridiane o a giustificare, in caso contrario e entro tre giorni, la
propria assenza.
Non è consentito:
(1) impartire lezioni private ad alunni del proprio istituto;
(2) avere altri rapporti di pubblico impiego;
(3) esercitare la libera professione se non autorizzato esplicitamente dal Dirigente Scolastico.
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Articolo 6
Criteri di formazione delle classi prime
Nella formazione delle classi prime si procederà con il sorteggio, anche con possibilità di scelta a
coppia e a terna, e con il criterio di rendere omogenei, quanto più possibile, i livelli di partenza delle
classi.
Articolo 7
Utilizzo dei laboratori, degli impianti sportivi e della biblioteca
(1) La gestione della biblioteca, che è unica per docenti e discenti, è affidata a due docenti scelti dal
Collegio dei Docenti, che programmano gli acquisti, sentiti le proposte dei Consigli di Classe,
indicano l’orario di apertura, antimeridiano ed eventualmente pomeridiano, ed organizzano il servizio
di consultazione, distribuzione, registrazione e controllo dei prestiti.
(2) Per il funzionamento e la gestione del gabinetto scientifico, del laboratorio linguistico
multimediale e delle attrezzature tecniche-sportive si propongono gli stessi criteri di massima indicati
per il funzionamento della biblioteca, fatta salva la presenza, dove occorra, di persona e tecnico
competente.
Articolo 8
Servizi amministrativi
(1) Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico tutti nei giorni lunedì, mercoledì, venerdì dalle
10.00 alle 12.00e sabato dalle 9.00 alle 12.00. Anche i docenti e gli alunni sono invitati a rispettare
detto orario. Saranno previste e comunicate all’utenza anche aperture pomeridiane degli uffici.
(2) Il funzionamento concreto dell’ufficio di segreteria con l’indicazione delle responsabilità
specifiche del personale, è affisso all’albo della segreteria a cura del DSGA.
(3) La strumentazione informatica dell’ufficio di segreteria e le macchine fotocopiatrici ad uso
didattico sono gestite da apposito personale su disposizione del DSGA. Il loro utilizzo avviene su
esclusiva richiesta dei docenti o su indicazione della presidenza.
Articolo 9
Attuazione
Il presente regolamento approvato dal Consiglio di Istituto resta in vigore per il corrente anno
scolastico e comunque fino ad esplicite nuove disposizioni.
Esso è, dunque, soggetto a revisione ed aggiornamento annuale su proposta di chiunque ne abbia
interesse all’interno della comunità scolastica e sulla base delle indicazioni degli OO.CC.
Modifica regolamento
Il presente regolamento entra in vigore dal giorno successivo a quello di approvazione da parte del
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Consiglio di Istituto. Eventuali modifiche debbono essere formalmente proposte e approvate
nell’ambito del Consiglio d’Istituto.
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LICEO SCIENTIFICO STATALE “G. Bruno”
Corso di ordinamento tradizionale /indirizzi socio-psico-pedagogico- linguistico-artistico
Sede Centrale Via Volpicelli 80022 ARZANO (NA) tel./fax081/57326
www.liceogiordanobruno.it
- Visto l’art. 3 del D.P.R. 235/2007 e considerato che “la scuola è il luogo di promozione e di educazione
mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza civile” (art. 1 – comma 1
D.P.R. 249/98)
- Considerato, inoltre, che “la scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai
valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e
nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio
e lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno” (art. 1 – comma 2 D.P.R. 249/98)
Il Liceo “G. Bruno”, in sintonia con quanto stabilito dallo Statuto delle studentesse e degli studenti,
PROPONE
il seguente Patto educativo di corresponsabilità, previsto dal D.P.R. 235/2007, per definire l’impegno reciproco
di diritti e doveri nel rapporto tra l’istituzione scolastica, gli studenti e le famiglie.
Esso ha validità per tutti gli anni di permanenza dell’alunno nel nostro Istituto e costituisce la dichiarazione,
esplicita e partecipata, dell’operato della scuola, e coinvolge tutte le componenti (Dirigente Scolastico, docenti,
personale A.T.A., alunni e genitori) .
La sottoscrizione del Patto implica il rispetto dello Statuto delle studentesse e degli studenti ( D.P.R. 249 del
24/06/98 come modificato e integrato dal D.P.R. 235/2007) e del Regolamento di Istituto, di cui il Patto
costituisce parte integrante. L’insieme dei documenti, a sua volta, è riportato nel Piano dell’Offerta Formativa
del Liceo Scientifico di Arzano, e nei verbali degli Organi Collegiali.
Con il presente Patto, che viene custodito agli atti della scuola,
Il Dirigente Scolastico si impegna a:
garantire e favorire l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa, ponendo studenti, genitori, docenti
e personale non docente nella condizione di esprimere al meglio il loro ruolo;
garantire a ogni componente scolastica la possibilità di esprimere e valorizzare le proprie potenzialità;
garantire e favorire il dialogo, la collaborazione e il rispetto tra le diverse componenti della comunità
scolastica;
realizzare la gestione unitaria delle attività scolastiche in direzione dell’apertura al territorio e a
promuovere l’iniziativa culturale dell’istituzione scolastica rivolta anche all’esterno della scuola;
cogliere le esigenze formative degli studenti e della comunità in cui la scuola opera, per ricercare
risposte adeguate;
promuovere l’accesso alle nuove tecnologie, condizione di un effettivo esercizio della cittadinanza nel
contesto europeo;
promuovere il confronto interculturale e la consapevolezza critica dei valori a fondamento delle
società democratiche nell’epoca della complessità;
garantire il diritto degli alunni stranieri nella loro identità favorendo iniziative di accoglienza e di
tutela delle loro lingue e culture.
far rispettare le norme sulla sicurezza.
I docenti si impegnano a:
essere puntuali alle lezioni, precisi nella produzione delle programmazioni, dei verbali e in ogni altra
forma di adempimento;
favorire lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze degli studenti, per garantire livelli alti di
qualità dell’apprendimento;
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favorire la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità,
l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, l’eliminazione di ogni forma di pregiudizio e di
emarginazione, creando un clima improntato alla disponibilità e alla correttezza;
realizzare i curriculi e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate dal P.O.F.,
tutelando il diritto-dovere di apprendimento dello studente;
informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, delle modalità di valutazione, dei tempi e delle
modalità di attuazione del percorso di insegnamento-apprendimento;
correggere, consegnare e discutere gli elaborati di norma entro 15 giorni dal loro svolgimento e,
comunque, prima della prova successiva;
procedere alle operazioni di verifica/valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di
apprendimento, tenendo conto dei tempi richiesti per lo svolgimento delle verifiche e in relazione al
livello raggiunto dalla classe, motivando i risultati in modo trasparente e con riferimento ai criteri
unitari stabiliti dal collegio dei docenti;
comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle
discipline di studio, agli aspetti inerenti il comportamento, la condotta e la crescita dello studente;
implementare sistemi di comunicazione interattivi tra scuola e famiglia, secondo le modalità
individuate dal Collegio dei Docenti ed espresse nel P.O.F.;
far vivere il dibattito pedagogico all’interno del corpo docente e il confronto costante sulle esperienze
didattiche realizzate, utilizzando a tal fine tutti gli strumenti informativi attivati dalla scuola;
rispettare gli studenti, favorendo i momenti di ascolto, di dialogo e di attenzione ai loro problemi,
tenendo conto delle esigenze di riservatezza, anche al fine di favorire l’interazione pedagogica con le
famiglie.
Il personale A.T.A. si impegna a:
essere puntuale e a svolgere con precisione il lavoro assegnato;
conoscere l’Offerta Formativa della scuola e a collaborare a realizzarla, per quanto di competenza;
garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza;
segnalare ai docenti e al Dirigente Scolastico eventuali difficoltà rilevate;
favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e operanti nella scuola;
osservare le norme di sicurezza dettate dal Regolamento di Istituto.
Lo Studente si impegna a:
conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto;
frequentare regolarmente il corso di studi e ad applicarsi allo studio di ogni disciplina, sia
partecipando attivamente in classe che svolgendo i compiti assegnati dai docenti;
partecipare e collaborare alla vita della scuola in modo positivo e costruttivo;
rispettare le persone, le regole e gli orari della scuola, contribuendo a creare un clima di serenità sia
all’interno della classe che nel rapporto con i docenti;
essere corretto nel comportamento, nel linguaggio e nell’uso delle nuove tecnologie;
attenersi alle norme dettate dall’Istituto in materia di sicurezza, a garanzia della collettività, e a rendere
accogliente l’ambiente scolastico, avendone cura come importante fattore di qualità di vita della
scuola.
La Famiglia si impegna a:
conoscere il Piano dell’Offerta Formativa e gli avvisi che la scuola invia per il tramite degli alunni e
attraverso la pubblicazione sul sito della scuola www.liceogiordanobruno.it;
partecipare con costanza a riunioni, consigli e colloqui;
collaborare al progetto formativo con proposte e osservazioni migliorative;
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giustificare tempestivamente le assenze e i ritardi e controllare sistematicamente il libretto personale
dell’alunno;
evitare i ritardi e le uscite anticipate che non siano dovute a reali motivi di urgenza;
aggiornarsi su impegni, scadenze, iniziative scolastiche e colloqui scuola-famiglia;
far rispettare l’orario di ingresso a scuola;
riconoscere alla scuola la indispensabile flessibilità di gestione, ivi compreso la possibilità di poter
anticipare l’uscita dei ragazzi o posticipare la loro entrata a seguito di improvvise ed impreviste
esigenze organizzative, sapendo che non sempre è possibile comunicare in anticipo le variazioni
necessarie;
collaborare, nell’ambito delle relazioni familiari, alle pianificazioni dell’allievo per raggiungere obiettivi
intermedi e traguardi finali;
favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
intervenire con coscienza e responsabilità rispetto a condotte illegittime dei figli nei confronti di
persone e cose, anche con il recupero e il risarcimento dei danni.
Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente atto, è consapevole che:
le infrazioni disciplinari da parte dello studente possono dare luogo a sanzioni disciplinari;
nell’eventualità di danneggiamenti o lesioni a persone, la sanzione è ispirata al principio della
riparazione del danno (art. 4, comma 5 del D.P.R. 249 del 24/06/98, come modificato dal e integrato
dal D.P.R. 235/2007);
il Regolamento di Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e di
impugnazione.
Il Dirigente Scolastico, nel sottoscrivere il presente atto, è consapevole che:
in quanto legale rappresentante dell’istituzione scolastica e responsabile gestionale, è suo preciso impegno
far sì che i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente Patto siano pienamente garantiti.
63
ALLEGATI
64
Allegato n. 1 GRIGLIE DI CORREZIONE DELLE PROVE
ADOTTATE DAI DIPARTIMENTI
DIPARTIMENTO DI LETTERE
Griglie di valutazione della prova scritta di Italiano
Indicatori:
a) Comprensione e analisi del
testo
b) Contestualizzazione
a)
Correttezza formale e
coesione testuale
Tipologia A :ANALISI DEL TESTO
Molto
Insuffici Mediocr
Scarso
scarso
ente
e
0.25
0.5
1
1,5
Sufficien
te
Discreto
Buono/o
ttimo
2
2,5
3
0.25
0.5
0.5
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
4
Tipologia B: ARTICOLO DI GIORNALE o SAGGIO BREVE
Insufficie
Sufficient
Buono/o
Molto
Scarso
Mediocre
Discreto
nte
e
ttimo
scarso
a) Conformità dello stile e del
0.25
registro linguistico con la
tipologia
del destinatario
0.5
1
1,5
2
2,5
3
dichiarato
e
coerenza
dell’argomentazione
Indicatori:
b) Qualità dell’analisi e dei
documenti forniti e loro
corretta
ed
originale
utilizzazione,
ai
fini
dell’informazione
c) Correttezza morfosintattica
e capacità comunicativa
Indicatori:
a) Pertinenza alla traccia e
conoscenze dei contenuti
b)
Interpretazione
delle
situazioni e dei fenomeni
storici relativi all’ argomento
proposto
c) Capacità elaborative e
correttezza
e
proprietà
linguistica
0.25
0.5
0.5
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
4
Tipologia C: TEMA DI STORIA
Molto
Insuffici Mediocr Sufficien
Buono/o
Scarso
Discreto
scarso
ente
e
te
ttimo
0.25
0.5
1
1,5
2
2,5
3
0.25
0.5
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
4
0.5
65
Indicatori:
a) Rispondenza alla traccia e
coerenza delle argomentazioni
a)
b)
Originalità e ricchezza
dei contenuti
Coesione
testuale
e
correttezza linguistica
Tipologia D: TEMA DI ATTUALITÀ
Molto
Insuffici Mediocr
Scarso
scarso
ente
e
0.25
0.5
1
1,5
0.25
0.5
Sufficien
te
Discreto
Buono/o
ttimo
2
2,5
3
0.5
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
4
Griglia per la valutazione delle prove orali
PARAMETRI E
INDICATORI
CONTENUTI
E
ORGANIZZAZIONE
RELATIVA
PADRONANZA DELLA
LINGUA
Chiarezza
Correttezza
Fluidità
LIVELLI DI PRESTAZIONE
A. Esposizione chiara, corretta e fluida
B. Lessico ricco e appropriato
C. Esposizione semplice generalmente
corretta
D. Lessico stentato, poco comprensibile
E. Capacità di comunicazione scarsa ed
inadeguata
VALUTAZIONE /
MISURAZIONE
A.
Ottimo
/
3
Eccellente
2,5
B. Discreto / Buono
2
C. Sufficiente
1,5
D. Mediocre
1
E. Insufficiente
0,5
F. Nettamente insuff.
Conoscenze
Assimilazione
Applicazione
A. Bagaglio di conoscenze ricco ed
approfondito
B. Buone capacità di comprensione e di
assimilazione
C. Capacità di comprensione nei limiti
D. Capacità di comprensione e di
assimilazione inadeguata
E. Minime capacità dialogiche
A.
Ottimo
/
Eccellente
B. Discreto / Buono
C. Sufficiente
D. Mediocre
E. Insufficiente
F. Nettamente
insuff.
3
2,5
2
1,5
1
0,5
Coerenza
Organicità
Collegamenti
A. Argomentazioni coerenti e consequenziali
B. Collegamenti efficaci e significativi
C. Rari collegamenti senza particolari
approfondimenti
D. Colloquio scarsamente dialogato
E. Organizzazione dei contenuti prettamente
mnemonica
A.
Ottimo
/
Eccellente
B. Discreto / Buono
C. Sufficiente
D. Mediocre
E. Insufficiente
F. Nettamente insuff.
3
2,5
2
1,5
1
0,5
ELEMENTI DI
MERITO
Criticità
Problematizzazione
Creatività
Spunti personali pertinenti e motivati con note di creatività e di
originalità
1
66
Griglie per la valutazione della prova scritta di Latino
Versione
Molto
Buono/
Scarso Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto
ottimo
scarso
Indicatori:
1.
2.
3.
Comprensione
0,25
del testo
Conoscenza
0,25
delle norme
morfosintattiche
Correttezze di
traduzione e di 0,5
resa in Italiano
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0,5
1
1,5
2
2,5
3
1
1,5
2
2,5
3
4
N.B. Tale griglia tiene conto solo di un elaborato svolto in maniera completa
Indicatori:
1.
2.
3.
Versione con analisi
Molto
Scarso Insufficiente Mediocre Sufficiente Discreto Buono/ottimo
scarso
e 0,25
1
1,5
2
2,5
3
Comprensione
analisi del testo
Conoscenza delle
norme
morfosintattiche
e
correttezza formale
della traduzione
Contestualizzazione
0,25
0,5
1
1
1,5
2
2,5
3
1,5
2
2,5
3
4
N.B. Tale griglia tiene conto solo di un elaborato svolto in maniera completa
Griglia per la valutazione del questionario
Quesiti a trattazione sintetica
Indicatori:
a) Conoscenza
dell’argomento
e
pertinenza
della
risposta
b)
Correttezza
formale
c)
Capacità di
sintesi
Molto
scarso
Mediocr
Sufficiente Discreto
e
Buono
/ottim
o
Scarso
Insufficient
e
1
1,5
2
2,5
3
4
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0,5
0,25
0,25
Nota: risposta non data o nulla = 0
Quesiti a risposta multipla
a) Risposta corretta
b) Risposta errata o non data
0,5
0
67
DIPARTIMENTO DI MATEMATICA E FISICA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
DELLA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA E FISICA
TRIENNIO
INDICATORI
DESCRITTORI
Non è stato svolto alcun esercizio
Conoscenza
di
principi,
teorie, Scarsa
concetti,
termini,
regole,
procedure, Limitata
metodi.
Accettabile: contenuti essenziali
LIVELLI PUNTEGGIO
0
1
2
3
Adeguata: conoscenza di tutti i contenuti
proposti
Non è stato svolto alcun esercizio
4
Scarsa: i procedimenti sono disarticolati e/o la
maggior parte degli esercizi manca di
chiarezza e leggibilità
Accettabile: applicazione meccanica ma
corretta di regole e procedure; sufficiente
chiarezza e leggibilità.
Adeguata: tutti gli esercizi sono ben
strutturati, i risultati ottenuti mediante
rielaborazione autonoma delle conoscenze
e/o gli esercizi contengono giustificazione dei
percorsi logici; la leggibilità è agevole
Non è stato svolto alcun esercizio o un
Correttezza nei calcoli. numero insufficiente di esercizi pertinenti
Correttezza
e
precisione
Scarsa: l’elaborato presenta errori di calcolo
nell’esecuzione delle e/o la rappresentazione grafica è errata e/o la
rappresentazioni
maggior parte degli esercizi presenta omissioni
grafiche.
o sono incompleti
Completezza
degli Accettabile: l’elaborato presenta qualche
svolgimenti.
errore di distrazione e /o la rappresentazione
grafica è imprecisa e/o il compito è svolto a
metà
Adeguata: l’elaborato mostra capacità di
calcolo adeguate, un’ottima rappresentazione
grafica e sono stati svolti quasi o tutti gli
esercizi proposti.
1
Organizzazione
e
utilizzazione
di
conoscenze e abilità
per analizzare ed
elaborare. Proprietà di
linguaggio.
0
2
3
0
1
2
3
68
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
DELLA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA E FISICA
BIENNIO
INDICATORI
DESCRITTORI
LIVELLI PUNTEGGIO
Non è stato svolto alcun esercizio
Conoscenza di regole
e procedure.
Scarsa
0
Limitata
2
Accettabile: contenuti essenziali
3
Adeguata: conoscenza di tutti i contenuti
proposti
Non è stato svolto alcun esercizio
4
Scarsa: i procedimenti sono disarticolati e/o
la maggior parte degli esercizi manca di
chiarezza e leggibilità
Accettabile: applicazione meccanica ma
corretta di regole e procedure; sufficiente
chiarezza e leggibilità.
Adeguata: tutti gli esercizi sono ben
strutturati, i risultati ottenuti mediante
rielaborazione autonoma delle conoscenze
e/o gli esercizi contengono giustificazione
dei percorsi logici; la leggibilità è agevole
Non è stato svolto alcun esercizio o un
Correttezza
nei numero insufficiente di esercizi pertinenti
calcoli. Correttezza e
precisione
Scarsa: l’elaborato presenta frequenti errori
nell’esecuzione delle di calcolo e/o almeno un errore grave e/o la
rappresentazioni
rappresentazione grafica è errata e/o la
grafiche.
maggior parte degli esercizi presenta
Completezza
degli omissioni o sono incompleti.
svolgimenti.
Accettabile: l’elaborato presenta qualche
errore
di
distrazione
e
/o
la
rappresentazione grafica è imprecisa e/o il
compito è svolto a metà
Adeguata: l’elaborato mostra capacità di
calcolo
adeguate,
un’ottima
rappresentazione grafica e sono stati svolti
quasi o tutti gli esercizi proposti.
1
Utilizzazione
di
conoscenze e abilità
per analizzare ed
elaborare. Proprietà di
linguaggio.
1
0
2
3
0
1
2
3
69
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
DELLA PROVA ORALE DI MATEMATICA E FISICA
DESCRITTORI
Voto
Mancato possesso di conoscenze, competenze e abilità rilevabili.
2≤V≤3
Notevoli difficoltà nella focalizzazione dell’argomento. Conoscenze
scarse. Esposizione sconnessa.
3<V< 5
Focalizzazione imprecisa dell’argomento. Conoscenze frammentarie.
Esposizione incerta.
5≤V<6
Individuazione dell’argomento. Conoscenze essenziali. Esposizione
corret6ta.
6 ≤V<7
Collegamenti monodisciplinari. Esposizione ordinata e corretta.
7≤V<8
Contestualizzazione. Capacità di effettuare deduzioni logiche e di
argomentare efficacemente.
8≤V<9
Collegamenti interdisciplinari e/o pluridisciplinari.
approfondimento e di apporti personali.
9≤V<10
Precisione e ricchezza linguistica, originalità espositiva.
Capacità
di
10
70
DIPARTIMENTO DI SCIENZE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA TIPOLOGIA “B”
INDICATORI
Molto
Scarso
Insuff.
Mediocre
Sufficiente
Discreto
scarso
Conoscenza
dell’argomento e
pertinenza della
risposta
Correttezza
formale
Capacità di sintesi
Buono/
ottimo
0,5
1
1,5
2
2,5
3
4
0,25
0,5
1
1,5
2
2,5
3
0,25
0,5
1
1,5
2
2,5
3
N.B. Risposta non data o del tutto sbagliata = 0
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA ORALE
Livello notevole di conoscenze di base, competenza, capacità analitica e sintetica, rielaborazione personale, spiccata
competenza nel porre e risolvere problemi anche insieme ad altri problemi e questioni, attenzione per la ricerca,
9/10
curiosità, osservazioni. Partecipazione assidua, intensa, propositiva, abilità di metodi e di linguaggi specifici,
personalità e attitudine alle discipline, struttura dei dati cognitivi, validità dialettica.
Conoscenza di base brillante, competenza, capacità analitica e sintetica, rielaborazione personale, abilità nel ricercare e
risolvere problemi, attenzione alla ricerca, curiosità, osservazioni. Partecipazione attiva e disponibilità al dialogo,
8
razionalità dei dati cognitivi strutturati, capacità dialogiche, organizzative, dialettica e padronanza di linguaggi specifici.
Livello positivo delle conoscenze di base, discrete capacità analitiche e sintetiche, abilità nel ricercare, porre e risolvere
problemi, attenzione alla ricerca, attenta osservazione, partecipazione attiva, informazioni precise e sicure, facilità
7
dialogica, brillante possesso del linguaggio
Sufficiente conoscenza di base, alcune competenze specifiche, soddisfacenti abilità analitiche e sintetiche, capacità di
porre e risolvere problemi, una certa attenzione alla ricerca, partecipazione attiva, conoscenza dei dati cognitivi,
6
linguaggio specifico.
Mediocre conoscenza di base, generica capacità analitica e sintetica, approssimata attenzione ai problemi e alla loro
soluzione, una non evidente attenzione per la ricerca, partecipazione non attiva e continua, impegno generico,
5
motivazioni culturali non sempre efficaci
Insufficiente conoscenza di base, impegno saltuario e superficiale, carenti capacità logico-espressive.
4
Scarsa e frammentaria conoscenza di contenuti culturali o delle nozioni basilari della disciplina, esposizione
3
superficiale e ripetitiva dei concetti, impegno quasi assente
Conoscenza estremamente carente dei contenuti disciplinari, impegno assente
1/3
71
DIPARTIMENTO DI LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA
Griglia di valutazione della prova scritta di grammatica per il biennio
Non
risponde
Molto
scarso
Scarso
Insuff.
Medio
cre
Suff
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Correttezza
ortografica e
punteggiatura
0
0.5
0.75
1
1.25
1.75
2
2.25
2.5
2.75
Morfosintassi
0
1
1.5
2
2.25
2.5
3
3.25
3.5
4
Lessico/com
prensione
testo
0
0.5
0.75
1
1.5
1.75
2
2.5
3
3.25
TOTALE
0
2
3
4
5
6
7
8
10
9
Griglia di valutazione della prova scritta di grammatica per il triennio
Non
risponde
Molto
scarso
Scarso
Insuff.
Medio
cre
Suff
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Correttezza
ortografica e
punteggiatura
0
0.25
0.5
0.75
1
1.25
1.5
1.75
2
2.25
Morfosintassi
0
1
1.5
2
2.25
2.75
3.25
3.5
3.75
4.25
Lessico/com
prensione
testo
0
0.75
1
1.25
1.75
2
2.25
2.75
3.25
3.5
TOTALE
0
2
3
4
5
6
7
8
10
9
Griglia di valutazione della prova scritta di letteratura per il triennio
Adeguatezza
e completezza
della risposta
e pertinenza
dei contenuti
Chiarezza e
correttezza
formale:pun_
teggiatura,
ortografia,
morfosintassi,
lessico
e
linguaggi
specifici
Capacità
di
sintesi
ed
elaborazione
logico-critica
TOTALE
Non
risponde
Molto
scarso
Scarso
Insuff.
Medio
cre
Suff
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
0
0.5
0.75
1
1.25
1.75
2
2.25
2.5
2.75
0
1
1.5
2
2.25
2.5
3
3.25
3.5
4
0
0.5
0.75
1
1.5
1.75
2
2.5
3
3.25
0
2
3
4
5
6
7
8
10
9
72
DIPARTIMENTO DI STORIA, FILOSOFIA, DIRITTO
E SCIENZE UMANE
Griglia di misurazione. Descrizione dei livelli di profitto
CONOSCENZE
Contenuti
disciplinari
Lessico
L’alunno presenta gravi e diffuse lacune nella conoscenza degli elementi
fondamentali della materia
L’alunno presenta diffuse lacune nella conoscenza degli elementi
fondamentali della materia
Conosce superficialmente gli elementi principali della materia se
opportunamente guidato
Riconosce autonomamente gli elementi essenziali della disciplina
Propone in modo esauriente i contenuti della disciplina attenendosi alla
struttura argomentativa della spiegazione del docente e del manuale
Propone in modo esauriente e autonomo i contenuti della disciplina
Evidenzia una completa conoscenza disciplinare integrata con personali
approfondimenti
Conosce in modo vago e scorretto il lessico base della disciplina
Conosce in modo improprio e confuso il lessico base della disciplina
Conosce parzialmente il lessico base della disciplina
Conosce in modo essenziale gli elementi base del lessico disciplinare
Usa il lessico disciplinare in contesti e modalità adeguate
Usa in modo preciso e consapevole il lessico base
Usa in modo rigoroso e preciso il lessico della disciplina anche in contesti
nuovi
3
4
5
6
7
8/9
10
3
4
5
6
7
8/9
10
CAPACITÀ
L’alunno non è in grado di analizzare i dati di base
L’alunno presenta notevoli difficoltà nell’analisi dei dati di base
Analisi-sintesi
Riconosce in modo approssimativo solo i dati più espliciti della disciplina
Valutazione
Rielaborazione Analizza testi, temi e problemi disciplinari in modo essenziale e corretto,
Collegamento seguendo le indicazioni fornite dal docente e dal manuale
Analizza testi, temi e problemi disciplinari in modo essenziale e corretto,
sintetizzandoli in modo lineare
Sa analizzare e sintetizzare in modo completo e preciso testi e
informazioni, stabilendo collegamenti tra gli elementi della conoscenza
Evidenzia completa autonomia nell’analisi e nella sintesi delle conoscenze,
arricchisce la riproposizione dei dati e dei fenomeni con spunti di
riflessione critica e valutazione significativa e precisa
COMPETENZE
L’alunno esprime in modo disarticolato e improprio gli elementi di fondo
Forma
della materia
espositiva
L’alunno presenta notevoli difficoltà nell’esposizione degli elementi
3
4
5
6
7
8/9
10
3
4
73
fondamentali della materia
Esprime in modo approssimativo i contenuti principali della materia
Esprime in modo lineare gli elementi essenziali della disciplina
Organizza in forma espositiva chiara i contenuti della disciplina
attenendosi alla struttura argomentativa della spiegazione del docente e del
manuale
Organizza autonomamente in forma ordinata e logica i nessi argomentativi
ed esemplificativi relativi ai contenuti della disciplina
Organizza il discorso in forma articolata, funzionale e logicamente
rigorosa
Non comprende testi e problemi base della disciplina
L’alunno ha una comprensione molto limitata dei testi e spesso fraintende
Comprensione i problemi fondamentali della disciplina
del testo e
Comprende parzialmente semplici testi e problemi
della domanda
Comprende in modo generale i testi proposti
Comprende correttamente tutte le informazioni dei testi proposti
Comprende in modo preciso e consapevole il testo e i problemi proposti
anche negli aspetti impliciti
Comprende in modo rigoroso e sistematico testi e problemi della
disciplina, cogliendone i nessi con altri ambiti
5
6
7
8/9
10
3
4
5
6
7
8/9
10
74
DIPARTIMENTO DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Tabella di valutazione del disegno
Giudizio
Inesistente/scarso
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo/Eccellente
Elementi identificativi
Voto
Non conosce i contenuti della materia, non presenta le tavole o le presenta
tecnicamente inesatte e incomplete
Conosce solo parzialmente ed in modo inadeguato i contenuti della materia,
presenta tavole tecnicamente inesatte e non curate esteticamente
Sa individuare i contenuti chiave della materia in modo superficiale e non
sempre correttamente, presenta tavole a volte tecnicamente inesatte e poco
curate sotto il profilo estetico
Conosce in maniera adeguata, ma non approfondita, i contenuti principali
della materia, presenta tavole appena curate sotto il profilo estetico con
qualche carenza tecnica
Conosce in maniera appropriata i contenuti della materia, presenta tavole
tecnicamente esatte ma non sempre curate sotto il profilo estetico
Ha buona ed ampia conoscenza dei contenuti della materia, presenta tavole
curate a livello tecnico ed estetico
Conosce tutti i contenuti della materia, presenta tavole molto curate nei
particolari sia a livello tecnico sia a livello estetico dove sono evidenti scelte
operate in modo consapevole in base alle diverse problematiche
1/3
4
5
6
7
8
9/10
Tabella di valutazione di Storia dell’arte
Giudizio
Elementi identificativi (Conoscenze, abilità, competenze)
Inesistente/scarso
Non conosce i contenuti della materia o ha conoscenze frammentarie con gravi
errori e senza l’utilizzo del linguaggio specifico.
Non riesce ad orientarsi e non sa usare metodi, materiali e strumenti
Non riesce ad applicare le conoscenze minime anche se guidato
Conosce solo parzialmente ed in modo inadeguato i contenuti della materia con
errori ed espressioni improprie
Si orienta solo se guidato ma con estrema difficoltà, compiendo analisi parziali e
sintesi scorrette
Applica le conoscenze minime solo se guidato
Conosce i contenuti chiave della materia in modo superficiale e mnemonico
esponendo in maniera non sempre corretta
Se guidato riesce ad orientarsi e ad usare parzialmente metodi, materiali e
strumenti commettendo, però, errori
Applica le conoscenze minime anche autonomamente con qualche grave errore
Conosce in maniera adeguata, ma non approfondita, i contenuti principali della
materia che espone in maniera semplice ma corretta
Riesce ad orientarsi e ad usare parzialmente metodi, materiali e strumenti, ma è
insicuro
Applica le conoscenze minime autonomamente ma con imperfezioni
Conosce in maniera appropriata i contenuti minimi della materia, mentre quelli
massimi non sono approfonditi, ed espone correttamente con proprietà di
linguaggio
Riesce ad orientarsi e ad usare metodi, materiali e strumenti autonomamente
cogliendo le implicazioni e compiendo analisi complete e coerenti
Applica autonomamente anche le conoscenze massime ma con qualche
imperfezione
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Voto
1/3
4
5
6
7
75
Buono
Ottimo
Eccellente
Ha buona ed ampia conoscenza dei contenuti massimi della materia con qualche
approfondimento autonomo ed espone correttamente con proprietà di linguaggio.
Riesce ad orientarsi e ad usare metodi, materiali e strumenti con sicurezza e
precisione cogliendo le implicazioni, compiendo correlazioni, anche se con qualche
imprecisione, e rielaborando correttamente
Applica autonomamente e correttamente le conoscenze massime
Conosce i contenuti massimi della materia in maniera completa e approfondita ed
espone in maniera fluida utilizzando il linguaggio specifico
Padroneggia l’uso di metodi, materiali e strumenti cogliendo le implicazioni,
compiendo correlazioni esatte ed analisi approfondite, rielaborando
autonomamente in maniera completa
Applica le conoscenze massime in modo autonomo e corretto e, se guidato, trova
soluzioni migliori
Conosce i contenuti massimi della materia in maniera completa, approfondita e
ampliati da ricerche personali ed espone in maniera fluida utilizzando un lessico
ricco e appropriato
Sa rielaborare correttamente e sa approfondire in modo autonomo e critico
situazioni complesse con intuizione e creatività
Applica le conoscenze massime in modo autonomo e corretto e trova da solo
soluzioni migliori
8
9
10
76
DIPARTIMENTO DI EDUCAZIONE FISICA
INSUFFICIENT VOTO 4/5
Impegno discontinuo e/o opportunistico, partecipazione passiva,
progresso irrilevante, frequenza discontinua, comprensione, de_
scrizione ed esecuzione parziale di esercizi e argomenti trattati.
SUFFICIENTE
VOTO 6
Impegno e partecipazione adeguati - frequenza regolare progressi apprezzabili- comprensione, descrizione ed esecuzio_
ne corretta di esercizi e argomenti trattati.
DISCRETO
VOTO 7
Impegno e partecipazione più che adeguati - frequenza rego_
lare o assidua - progresso significativo - capacità di
rielaborazione non complessa - capacità di comprendere,
descrivere ed eseguire esercizi di discreto livello di difficoltà.
BUONO
VOTO 8
Impegno e partecipazione tenaci, propositivi e collaborativi frequenza regolare e/o assidua - profitto e progressi notevoli capacità di eseguire in tempi rapidi esercizi complessi e di
comprenderne e descriverne il livello di difficoltà
OTTIMO
VOTO 9
Impegno e partecipazione costanti e costruttivi sempre finaliz_
zati alla realizzazione ottimale del risultato-conoscenze tecni_
che sicure, approfondite ed automatizzate - conoscenza teori_
ca e tecnica del gesto sportivo - acquisizione ed uso di termi_
ECCELLENTE
VOTO 10
nologia appropriata degli argomenti trattati.
Impegno e partecipazione tenaci, propositivi, collaborativi e
seri - frequenza regolare e/o assidua - profitto e progressi no
tevoli - capacità di rielaborare ed interpretare in maniera perso_
nale e con assoluta sicurezza esercizi di notevole complessità brillantezza espositiva ed esecutiva degli argomenti e degli
esercizi e/o delle attività praticate.
77
Allegato n. 2
VOTO
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO
DI CONDOTTA
INDICATORI
Atteggiamento verso gli altri
Atteggiamento e partecipazione attiva alle
lezioni
10
Frequenza e puntualità
Rispetto dei Regolamenti di Istituto.
Sanzioni disciplinari
Uso consono del materiale e delle strutture
della scuola
Attenzione
agli
impegni
scolastici,
attitudine al dialogo con gli altri e al
rispetto delle persone e atteggiamento di
collaborazione con insegnanti e compagni.
VOTO
INDICATORI
Attenzione
agli
impegni
scolastici,
attitudine al dialogo con gli altri e al
rispetto delle persone e atteggiamento di
collaborazione con insegnanti e compagni.
INDICATORI
DESCRITTORI
Atteggiamento e partecipazione attiva alle
lezioni
Frequenza e puntualità
Rispetto dei Regolamenti di Istituto.
Sanzioni disciplinari
Uso consono del materiale e delle strutture
della scuola
VOTO
Atteggiamento verso gli altri
8
ESTREMAMENTE CORRETTO
L’alunno è sempre rispettoso nei comportamenti con i docenti, con
i compagni, con il personale della scuola, anche durante visite
guidate e viaggi d’istruzione.
Partecipa molto attivamente al dialogo educativo e si propone come
elemento trainante. Non partecipa ad astensioni di massa dalle
lezioni per futili motivi.
IRREPRENSIBILE
Ineccepibile negli atteggiamenti tenuti a scuola, partecipa molto
attivamente e costruttivamente alla vita della scuola.
REGOLARE
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta sempre gli orari
SCRUPOLOSO e CONSAPEVOLE
Rispetta i regolamenti scolastici.
Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari.
APPROPRIATO
Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della
scuola.
PUNTUALE E COSTANTE
Estrema puntualità nelle verifiche, nelle giustifiche, nel rispetto delle
consegne. Esegue quotidianamente i compiti assegnati. OTTIMA
socializzazione e collaborazione attiva e propositiva con compagni e
docenti
DESCRITTORI
MOLTO CORRETTO
L’alunno è rispettoso nei comportamenti con i docenti, con i
compagni, con il personale della scuola, anche durante visite guidate
e viaggi d’istruzione.
Partecipa attivamente al dialogo educativo e si propone come
elemento trainante. Non partecipa ad astensioni di massa dalle
lezioni per futili motivi.
IRREPRENSIBILE
Ineccepibile negli atteggiamenti tenuti a scuola, partecipa
attivamente e costruttivamente alla vita della scuola
REGOLARE
Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta sempre gli orari
SCRUPOLOSO
Rispetta i regolamenti scolastici.
Non ha a suo carico provvedimenti disciplinari.
APPROPRIATO
Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture della
scuola.
COSTANTE
Puntualità nelle verifiche, nelle giustifiche, nel rispetto delle
consegne. Esegue quotidianamente i compiti assegnati. OTTIMA
socializzazione e con compagni e docenti
Atteggiamento verso gli altri
9
DESCRITTORI
CORRETTO
Il comportamento dell’alunno nei confronti dei docenti, dei
compagni e del personale della scuola è sostanzialmente corretto; si
mostra responsabile anche durante le visite guidate e i viaggi
d’istruzione.
Non partecipa ad assenze di massa per futili motivi.
78
Atteggiamento e partecipazione attiva alle
lezioni
Frequenza e puntualità
Rispetto dei Regolamenti di Istituto.
Sanzioni disciplinari
Uso consono del materiale e delle strutture
della scuola
Attenzione
agli
impegni
scolastici,
attitudine al dialogo con gli altri e al
rispetto delle persone e atteggiamento di
collaborazione con insegnanti e compagni.
INDICATORI
VOTO
Atteggiamento verso gli altri
Atteggiamento e partecipazione attiva alle
lezioni
Frequenza e puntualità
7
Rispetto dei Regolamenti di Istituto.
Sanzioni disciplinari
Uso consono del materiale e delle strutture
della scuola
Attenzione
agli
impegni
scolastici,
attitudine al dialogo con gli altri e al
rispetto delle persone e atteggiamento di
collaborazione con insegnanti e compagni.
ABBASTANZA CORRETTO
Il comportamento dell’alunno è nel complesso rispettoso nei
confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola; e
può giudicarsi responsabile durante visite guidate e viaggi
d’istruzione. Partecipa talvolta ad assenze di massa per futili motivi.
Sporadicamente si rende responsabile di assenze e ritardi.
LIEVEMENTE REPRENSIBILE
L’alunno viene a volte richiamato ad un atteggiamento più consono.
Discreto interesse e partecipazione alle lezioni.
IRREGOLARE
La frequenza è connotata da assenze e ritardi che non superano il
limite stabilito.
RARAMENTE IRREGOLARE
Osservanza non sempre regolare delle norme relative alla vita
scolastica.
Richiami verbali nell’arco del quadrimestre.
NON SEMPRE ADEGUATO
Utilizza in maniera non sempre diligente il materiale e le strutture
della scuola.
NON SEMPRE PUNTUALE E COSTANTE
Talvolta non rispetta le consegne. Collaborazione non sempre
adeguata.
INDICATORI
VOTO
6
BUONO
Mostra un positivo interesse per la vita scolastica e partecipa
attivamente alle lezioni
RARAMENTE IRREGOLARE
Frequenta con assiduità le lezioni ma non sempre rispetta gli orari.
RARAMENTE IRREGOLARE
Osservanza quasi sempre regolare delle norme relative alla vita
scolastica.
Sporadici richiami verbali nell’arco del quadrimestre.
RARAMENTE INAPPROPRIATO
Utilizza in maniera abbastanza consona il materiale e le strutture
della scuola.
ABBASTANZA PUNTUALE E COSTANTE
Solo sporadicamente non rispetta le consegne ma solitamente
esegue i compiti assegnati e giustifica assenze e/o ritardi con
sostanziale puntualità secondo la vigente normativa disciplinare
d’istituto.
DESCRITTORI
DESCRITTORI
Atteggiamento verso gli altri
NON DEL TUTTO CORRETTO
Il comportamento dell’alunno nei confronti dei docenti, dei
compagni e del personale della scuola è sovente connotato da azioni
sconvenienti. Si è reso responsabile di assenze e/o ritardi non
giustificati e ha partecipato ad assenze di massa per futili motivi.
Atteggiamento e partecipazione attiva alle
lezioni
Uso consono del materiale e delle strutture
della scuola
ALQUANTO BIASIMEVOLE
L’alunno viene ripetutamente ripreso per atteggiamenti di
sufficienza e/o arroganza con cui si pone nei confronti dei docenti
e dei compagni e del personale ATA.
DISCONTINUA
Frequenta in maniera discontinua le lezioni e non rispetta gli orari .
Episodi
di
MANCATA
OSSERVANZA
DEI
REGOLAMENTI
Ripetuti e non gravi richiami verbali e/o richiami scritti, anche
comunicati alle famiglie.
NEGLIGENTE
Utilizza in maniera trascurata il materiale e le strutture della scuola.
Attenzione
CARENTE
Frequenza e puntualità
Rispetto dei Regolamenti di Istituto.
Sanzioni disciplinari
agli
impegni
scolastici,
79
attitudine al dialogo con gli altri e al
rispetto delle persone e atteggiamento di
collaborazione con insegnanti e compagni.
Rispetta le consegne saltuariamente. Comportamento scorretto nel
rapporto con insegnanti e compagni. Disturbo durante le lezioni.
INDICATORI
DESCRITTORI
VOTO
Atteggiamento verso gli altri
Atteggiamento e partecipazione attiva alle
lezioni
Frequenza e puntualità
5
Rispetto dei Regolamenti di Istituto.
Sanzioni disciplinari
Uso consono del materiale e delle strutture
della scuola
Attenzione
agli
impegni
scolastici,
attitudine al dialogo con gli altri e al
rispetto delle persone e atteggiamento di
collaborazione con insegnanti e compagni.
DECISAMENTE SCORRETTO
Il comportamento è improntato sul mancato rispetto dei docenti,
degli alunni e del personale della scuola. Si rende responsabile di
continue assenze e/o ritardi per sottrarsi agli impegni scolastici.
DEPRECABILE
L’alunno viene sistematicamente ripreso per i suoi atteggiamenti
aggressivi e/o irriguardosi con cui si atteggia con cui si atteggia nei
confronti dei docenti e dei compagni
DISCONTINUA E IRREGOLARE
Frequenta in maniera discontinua le lezioni e molto spesso si rende
responsabile del mancato rispetto degli orari
MANCATO RISPETTO DEI REGOLAMENTI
Ripetuti e gravi richiami verbali e/o sanzioni disciplinari scritte e
allontanamento dalla comunità scolastica per più di 15 giorni
per violazioni gravi (art. 4 D.M. 5/09)*
IRRESPONSABILE
Utilizza in maniera assolutamente irresponsabile il materiale e le
strutture della scuola arrecando danni ad essi.
INESISTENTE
Non rispetta assolutamente la consegna. Assiduo disturbo delle
lezioni. Ruolo negativo nel gruppo classe.
ALLEGATO N. 3 SCHEDA PER L’ATTRIBUZIONE
DEL CREDITO SCOLASTICO (TAB A DM 99/2009)
CREDITO SCOLASTICO
MEDIA FINALE
CLASSE III
CLASSE IV
CLASSE V
M= 6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9<M≤10
7-8
7-8
8-9
80
Allegato n. 4
ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO A.S. 2012/13
DIRIGENTE SCOLASTICO
PROF. SALVATORE MALINCONICO
COLLABORATORE VICARIO
PROF.SSA ANNA ERRICHIELLO
SECONDO COLLABORATORE
PROF.SSA MARIA VITTORIA PARASCANDOLO
FIDUCIARIO SEZIONE STACCATA DI GRUMO
PROF.SSA ANNA MARIA DI LORENZO
FUNZIONI STRUMENTALI
AREA 1
AREA 2 E VALUTAZIONE
AREA 3
AREA 3
AREA 4
PROF.SSA ANNA LUCIA IMPRUDENTE
PROF.SSA MARIA TERESA PAVONE
PROF.SSA LUIGIA RENZULLO
PROF. FRANCESCO ZACCARO
PROF.SSA MARIA BIANCO
CONSIGLIO D’ISTITUTO
DIRIGENTE
SCOLASTICO
DSGA
GENITORI
ALUNNI
DOCENTI
ATA
PROF. SALVATORE MALINCONICO
VINCENZO GERLA
SIGG. BRISETTI GENNARO, ESPOSITO GIUSEPPE, GERVASIO LUISA,
SILVESTRO MARIAROSARIA
FAKHER MOHAMED, GIAMPIETRO LUCA, PELUSO SALVATORE,
SACRA MARZIA RITA
PROFF. BIANCO MARIA, ERRICHIELLO ANNA, LUONGO FILOMENA,
NOBISSO CIRO, PARASCANDOLOM. VITTORIA, PAVONE M.TERESA,
RENZULLO LUIGIA, ROSSANO CARMELINDA.
SIGG. DE ROSA FRANCESCO, VITAGLIANO ANNA
81
GIUNTA ESECUTIVA
DIRIGENTE SCOLASTICO
DSGA
DOCENTI
GENITORI
ATA
PROF. SALVATORE MALINCONICO
VINCENZO GERLA
PROF. CIRO NOBISSO
M. ROSARIA SILVESTRO
FRANCESCO DE ROSA
COMMISSIONI
ELETTORALE
GRADUATORIE D’ISTITUTO
ORARIO
VIAGGI D’ISTRUZIONE
PROFF. COCOZZA L. -
NOBISSO C. - MOSELLI R.
PROF.SSA ANNA ERRICHIELLO
PROF.SSA ANNA ERRICHIELLO
PROFF. DE MARTINO C.- DI LORENZO A.M. – PALLADINO S.
TUTOR PER I DOCENTI NEO IMMESSI
RESPONSABILI DEI DIPARTIMENTI
COMITATO DI VALUTAZIONE
PROFF. GALLO S. – NOBISSO C. – REA T. -
SPIEZIA P.
RSU
PROFF. LUONGO FILOMENA, NOBISSO CIRO, TRUPIANO BIANCA
COORDINATORI E VICECOORDINATORI DEI DIPARTIMENTI
DIPARTIMENTO DI LETTERE
DIPARTIMENTO DI
MATEMATICA
FISICA
DIPARTIMENTO DI SCIENZE
E
DIPARTIMENTO DI LINGUE
DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA, STORIA E
SCIENZE UMANE
DIPARTIMENTO DI ARTE
DIPARTIMENTO DI ED. FISICA
PROF. SERGIO INGEGNO
PROF.SSA SIMONA RINALDI
PROF.SSA STEFANIA PALLADINO
PROF.SSA ROSA MOSELLI
PROF.SSA ANNA CICATIELLO
PROF.SSA EMMA SANZARI
PROF.SSA MARIA TERESA PAVONE
PROF.SSA MIGLIACCIO MARIANNA
PROF.SSA DANIELA SALAMONE
PROF.SSAMARIA CELESTE ZACCARIA
PROF.SSA ANGELA RASULO
PROF. GIUSEPPE LETTIERO
PROF.SSA DANIELA BUCCI
PROF.SSA LILIANA COCOZZA
82
RESPONSABILI – REFERENTI – SUBCONSEGNATARI
LABORATORIO INFORMATICO
PROF. SSA PALLADINO
LAB. INFORMATICO GRUMO
PROF.SSA MOSELLI
LABORATORIO LINGUISTICO
PROF.SSA BIANCO
LABORATORIO SCIENTIFICO
PROF.SSA CICATIELLO - PROF.SSA GALLO
LABORATORIO SCIENTIFICO GRUMO
PROF.SSA MOSELLI
BIBLIOTECA
PROF. INGEGNO – PROF.SSA SIMONETTI
PALESTRA E MATERIALE GINNICO
PROF.SSA GIARDINO
PALESTRA E MATERIALE GINNICO PROF. RUSSO
GRUMO
SICUREZZA
VALENTINO GIACOMO
RESPONSABILE DEI LAVORATORI PER LA PROF. NOBISSO CIRO
SICUREZZA
AMMINISTRAZIONE
DSGA : VINCENZO GERLA
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
AREA DIDATTICA
CANTONE ANGELA – VITAGLIANO ANNA
AREA AMMINISTRATIVO-CONTABILE
INFANTE EMILIA - MARTIRE ANNAMARIA
AREA PERSONALE DOCENTE
DI LAURO PATRIZIA - SILVESTRE ROSA
UFFICIO PROTOCOLLO
DE ROSA LUIGI
ASSISTENTI TECNICI:
CICALA ANTONIO - VALENTINO GIACOMO CAPASSO ANGELO, CAPASSO LUIGI, CICALA
LUIGIA, CRISTOFARO NICOLA, DE ROSA
FRANCESCO, EFFICIE ANTONIO BRUNO,
GRAZIANI PIETRO, NASCENTE GENNARO,
PISCOPO ANGELO, RUSSIELLO MARIA,
SANTANIELLO ANNA, SILVESTRO CATERINA
COLLABORATORI SCOLASTICI
83
COORDINATORI DEI CONSIGLI DI CLASSE
LICEO SCIENTIFICO ARZANO
CLASSE
SEZ. A
SEZ. B
I
PUCA
SARAVO
II
CAPONE
PEZZELLA
III
DI GIUSEPPE
IV
V
SEZ. C
SEZ. D
SEZ. E
-
-
ERRICO
-
-
-
DOLCE
POLLASTO
-
REA
-
BUONANNO
LUONGO
GALANTUOMO
BOSSA
NOBISSO
BIANCO
SIMONETTI
DE MARTINO
DE CRESCENZO
LICEO LINGUISTICO ARZANO
CLASSE
SEZ. A
SEZ. B
SEZ. C
I
CICATIELLO
GALLO
PUPO
II
ZACCARO
TRUPIANO
D’AVINO
III
PALLADINO
SILVESTRO T.
-
IV
PAVONE
ROSSANO
-
V
IMPRUDENTE
-
-
LICEO DELLE SCIENZE UMANE (SOCIOPSICOPEDAGOGICO) ARZANO
CLASSE
SEZ. A
SEZ. B
SEZ. C
I
GALIANO
ARZILLO
FIMIANI
II
MAZZOTTI
SANZARI
INGEGNO
III
FERONE
AMBROSINO
IV
GAROFALO
PIETRAFESA
V
SALAMONE
PADRICELLI
SEDE GRUMO
CLASSE
SEZ. A L.S.
SEZ. B L.S.
SEZ. C L.S.
SEZ. A L.A.
I
SANTANIELLO
GRILLI
DI LORENZO
MIGLIACCIO
II
GRIMALDI
TORTORA
COCCO
III
ZACCARIA
CARBONARA
RINALDI
IV
MOSELLI R.
MOSELLI G.
V
CONIO
NAPOLETANO
84
INTEGRAZIONI
85
Integrazione no 1
Il liceo Giordano Bruno partecipa quest’anno al progetto CSV, un progetto a costo zero per la
scuola, la quale si limiterebbe a fornire uno spazio fisico agli operatori: esso consiste in uno sportello
destinato ad adulti e studenti finalizzato a proposte di lavoro nell’ambito dell’Unione Europea
(delibera n. 35 del Collegio docenti del 06/12/2012).
Integrazione no 2
Il Liceo partecipa al Primo festival del Cartometraggio, riservato al Club dei Comuni Ecocampioni della
Campania, di cui fanno parte sia il comune di Arzano che quello di Grumo Nevano. Il nostro liceo
partecipa con due gruppi di lavoro, con la realizzazione di due cortometraggi sui temi del riciclaggio
della carta: in particolare, il primo gruppo sul tema “La forza della carta”, il secondo gruppo sul tema
“Carta colorata” (delibera n. 36 del Collegio docenti del 06/12/2012 )
Integrazione no 3
Il liceo Giordano Bruno partecipa all’Indagine Internazionale sull’Insegnamento e l’Apprendimento
TALIS (Teaching And Learning International Survey) promossa dall’OCSE; è la seconda edizione di
un’indagine già condotta nel 2008 in 24 paesi, a cui quest’anno se ne aggiungono altri, superando i
30 partecipanti nei cinque continenti. Finalizzato a realizzare un quadro comparativo internazionale
sugli ambienti di apprendimento e sulle condizioni di lavoro dei docenti nelle scuole, il progetto si
propone di raccogliere, analizzare e confrontare dati e opinioni su temi fondamentali, quali lo
sviluppo professionale dei docenti, i principi che guidano le pratiche d’insegnamento, la direzione e la
gestione della scuola. La rilevazione avverrà attraverso la compilazione di questionari on line, benché
sia prevista anche la compilazione del cartaceo, uno destinato ai docenti ed uno per i dirigenti
scolastici. L’indagine impegnerà 20 docenti, scelti in modo casuale, nel periodo febbraio-aprile 2013
(delibera n. 37 del Collegio docenti del 06/12/2012)
Integrazione no 4
Il Collegio Docenti ha apportato una modifica al POF, decidendo di concentrare l’attività sulla
normale didattica curriculare e di annullare, per quest’anno, i viaggi d’istruzione per le classi quinte e
le visite guidate di un intera giornata per le altre classi, mantenendo le sole uscite di mezza giornata,
più caratterizzate in senso prettamente didattico e culturale, allo scopo di evitare che l’attività
curriculare normale subisca ulteriori interruzioni, tanto più che la fase dell’occupazione degli edifici
scolastici ha messo in luce una diffusa immaturità fra gli alunni, la qual cosa rende di problematica
gestione proprio le iniziative, come i viaggi e le visite guidate, che comportano, oltre a momenti di
insegnamento anche “momenti ludici” (delibera n. 38 del Collegio docenti del 06/12/2012).
86
Integrazione no 5
Il Collegio ha sollecitato il dirigente Scolastico a prendere tutte le iniziative, anche legali, di tutela del
buon nome della scuola, e ciò con riferimento all’uso improprio del web da parte di alunni della
scuola, con la pubblicazione, in particolare su facebook, di informazioni false e frasi offensive nei
confronti dell’istituzione scolastica (delibera n. 40 del Collegio docenti del 06/
87
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