CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Verbale n.4
Adunanza del giorno 7 Maggio 2004
Presso la sede del Rettorato in Via Duomo 6 in Vercelli, nell’adunanza del 7 Maggio 2004 è
riunito il Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A.
Avogadro, con l’intervento dei componenti di seguito indicati:
Il Rettore-Presidente
Prof. Ilario VIANO
Pesente
Il Direttore Amministrativo-Segretario
Dott. Enzo FRAGAPANE
Presente
I Rappresentanti dei Professori di ruolo di I
fascia
Prof. Domenico OSELLA
Presente
Prof. Maurizio VAUDAGNA
Presente
Prof.ssa Elisa MONGIANO
Presente
I Rappresentanti dei Professori di ruolo di II
fascia
Prof. Andrea TUROLLA
Presente
Prof. Marco KRENGLI
Presente
Prof. Daniele PANZIERI
Presente
I Rappresentanti dei Ricercatori
Dott.ssa Germana GANDINO
Presente
Dott.ssa Marina MARENA
Assente Giustificata
Presente
Dott. Paolo ALUFFI VALLETTI
I rappresentanti del Personale tecnicoamministrativo
Sig. Luca TENCONI
Presente
Dott. Carlo MUZIO
Presente
Sig. Valerio MARINUCCI
Presente
Via Duomo, 6 – 13100 Vercelli
Tel. 0161/261541 Fax 0161/210729
1
I Rappresentanti degli Studenti
Sig. Antonio POGGI STEFFANINA
Presente
Sig. Diego MALAGRINO
Assente giustificato
Sig.ra Francesca Ada BABINI
Assente giustificata
Il Rappresentante del Comune di Vercelli
Prof. Gianni MENTIGAZZI
Assente
Il Rappresentante del Comune di Novara
Sig. Marco GALIMBERTI
Assente giustificato
Il Rappresentante del Comune di Alessandria
Dott.ssa Mara SCAGNI
Presente
Il Rappresentante della Provincia di Vercelli
Dott. Pier Giorgio FOSSALE
Assente giustificato
Il Rappresentante della Provincia di Novara
Dott.ssa Silvia ROMAGNOLI
Presente
Il Rappresentante della Provincia di
Alessandria
Prof. Ennio NEGRI
Assente
Delegato
dell’Assessore
alla
Cultura,
Istruzione e Università della Regione Piemonte
Dott.ssa Maria Antonietta RICCHIUTO
Assente giustificata
Il Rappresentante del M.I.U.R.
Avv. Roberto SCHEDA
Assente
Partecipa alla seduta il Pro-Rettore, Prof. Alberto CASSONE.
Assistono all’adunanza i Dott. Franco TURINA, Giovanni CRISCUOLI, Mario LUPI e
Ferruccio ARALDI, componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.
Assiste alla riunione la Sig.ra Chiara Viviani, dipendente dell’Ateneo categoria C1, al fine di
aiutare il Segretario a raccogliere i dati per la stesura del verbale.
Constatata la presenza del numero legale alle ore 15.15 il Presidente dichiara aperta la seduta.
Alle ore 15.45 entra a far parte del Consiglio il Prof. Maurizio VAUDAGNA.
Alle ore 16.40 lascia la seduta il Dott. Ferruccio ARALDI.
Alle ore 16.45 lasciano la seduta i Dott. Mario LUPI e Stefano TARANTINI.
Alle ore 17.00 lascia la seduta il sig. Antonio POGGI STEFFANINA.
Alle ore 17.10 lascia la seduta la Dott.ssa Mara SCAGNI.
Alle ore 17.45 lascia la seduta il Prof. Maurizio VAUDAGNA.
Alle ore 18.00 lascia la seduta la Prof.ssa Elisa MONGIANO.
2
La riunione è convocata con la lettera che si riporta:
Prot. n 11283 del 27.04.2004 tit. II cl. 5
Oggetto: Convocazione adunanza del Consiglio di Amministrazione
Si invitano le SS.LL. a partecipare alla adunanza del Consiglio di Amministrazione che si
terrà il giorno Venerdì 7 Maggio alle ore 15,00 , Sala del Consiglio – 1° piano - presso la sede
dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Via Duomo 6 in Vercelli
con il seguente ordine del giorno:
1. Comunicazioni del Rettore-Presidente;
2. Approvazione verbale della seduta del 19 Marzo;
3. Ratifica Decreti Rettorali d’urgenza;
4. Statuto della Fondazione Universitaria;
5. Sistema bibliotecario di Ateneo: carta dei servizi delle biblioteche;
-…………………………………………………………………………………………………
6. Ragioneria
6.1 Variazione di bilancio;
6.2 Presa d’atto dei bilanci consuntivi 2003 dei Centri di Gestione Autonoma;
6.3 Bilancio consolidato esercizio 2003;
………………………………………………………………………………………………….
7. Personale
7.1 Attivazione nuovi assegni di ricerca;
7.2 Rinnovo assegni di ricerca;
7.3 Regolamento per il conferimento degli incarichi di insegnamento;
Determinazione del compenso orario per incarichi di insegnamento;
Contratto Collettivo Integrativo per il personale tecnico amministrativo per l'anno 2004;
Valutazione Dirigenti.
………………………………………………………………………………………………….
8. Studenti e diritto allo studio
8.1 Contribuzione studentesca;
8.2 Accordo di cooperazione con l’Università della Savoia;
3
8.3 Protocollo d’Intesa tra la Regione Piemonte, l’Università degli Studi di Torino e l’Università
degli Studi del Piemonte Orientale per la definizione dei rapporti inerenti il Corso di Laurea
universitario di Educazione professionale per l’anno accademico 2003-2004;
8.4 Contributi integrativi Erasmus per la mobilità studenti a.a. 2004-2005;
8.5 Contributi integrativi Erasmus per mobilità docenti, a.a. 2004-2005.
-………………………………………………………………………………………………
9. Didattica
9.1 Modifica disposizioni amministrative concernenti il Corso di Master universitario di II livello in
"Medicina dei Disastri", attivato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia;
9.2 Modifica disposizioni amministrative concernenti il Corso di Master universitario di I livello in
"Gestione dei Lavori Pubblici", attivato presso la Facoltà di Economia;
9.3 Modifica disposizioni amministrative concernenti il Corso di Master universitario di I livello in
"Economia dell'Ambiente e Sistemi di Gestione Ambientale", attivato presso la Facoltà di
Economia;
9.4 Dottorati di Ricerca.
-…………………………………………………………………………………………………
10. Edilizia e Patrimonio
10.1 Schema di atto di concessione in uso dell’edificio denominato “Ex ospedale militare” in
Alessandria;
-…………………………………………………………………………………………………
11. Accordi, Convenzioni e Contratti per la Ricerca Scientifica
11.1 Convenzione Istitutiva del centro Interateneo di Ricerca di Genomica in Endocrinologia
Pediatrica;
-…………………………………………………………………………………………………
12. Forniture e Servizi
12.1 Compenso Commissioni gare per forniture, servizi e lavori;
12.2 Modifiche all’accordo di programma fra la Provincia di Alessandria, il Comune di Alessandria
e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale per la realizzazione di una rete di dati a banda
larga;
12.3 Convenzione per il collegamento delle sedi dell’Ateneo tramite la MAN in fibra ottica nel
Comune di Novara;
12.4 Rete informatica di Ateneo.
-………………………………………………………………………………………………….
13. Centri e Consorzi
-………………………………………………………………………………………………….
4
14. Servizio Prevenzione e Protezione
-…………………………………………………………………………………………………...
15. Varie ed eventuali.
L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.
IL RETTORE
(Prof. Ilario VIANO)
f.to Ilario Viano
Successivamente integrata dalla seguente:
Prot. n. 11997 del 05.05.2004 tit. II cl. 5
Oggetto: Integrazione ordine del giorno Consiglio di Amministrazione del 07.05.2004
Il Consiglio di Amministrazione convocato con lettera prot. n 11283 del 27.04.2004
discuterà e delibererà sul seguente ulteriore argomento ad integrazione di quelli già indicato nella
stessa lettera di convocazione:
10. Edilizia e Patrimonio
10.2 Progetto esecutivo relativo ai lavori di recupero e completamento del secondo piano
dell’edificio n.13 sito in via Largo Donegani n.2, Novara.
Distinti saluti.
IL RETTORE
(Prof. Ilario VIANO)
f.to Ilario Viano
5
INDICE
1. Comunicazioni del Rettore-Presidente
pag. 8
2. Approvazione verbali della seduta del 19 marzo;
pag. 8
3. Ratifica Decreti Rettorali d’urgenza;
3.1 DRU n. 14 del 24.03.2004;
3.2 DRU n. 15 del 01.04.2004;
3.3 DRU n. 16 del 19.04.2004;
3.4 DRU n. 17 del 22.04.2004;
pag. 8
pag. 10
pag. 12
pag. 13
4. Statuto della Fondazione Universitaria;
pag. 15
5. Sistema bibliotecario di Ateneo: carta dei servizi delle biblioteche;
pag. 23
6. Ragioneria
6.1 Variazione di bilancio;
pag. 28
6.2 Presa d’atto dei bilanci consuntivi 2003 dei Centri di Gestione Autonoma;
pag. 33
6.3 Bilancio consolidato esercizio 2003;
pag. 34
7. Personale
7.1 Attivazione nuovi assegni di ricerca;
pag. 67
7.2 Rinnovo assegni di ricerca;
pag. 70
7.3 Regolamento per il conferimento degli incarichi di insegnamento;
pag. 73
10.1 Schema di atto di concessione in uso dell’edificio denominato “Ex ospedale militare” in
Alessandria;
pag. 77
7.4 Determinazione del compenso orario per incarichi di insegnamento;
pag. 78
7.5 Contratto Collettivo Integrativo per il personale tecnico amministrativo per l'anno 2004;
pag. 80
7.6 Valutazione Dirigenti.
pag. 94
8. Studenti e diritto allo studio
8.1 Contribuzione studentesca;
pag. 96
8.2 Accordo di cooperazione con l’Università della Savoia;
pag. 105
6
8.3 Protocollo d’Intesa tra la Regione Piemonte, l’Università degli Studi di Torino e l’Università
degli Studi del Piemonte Orientale per la definizione dei rapporti inerenti il Corso di Laurea
universitario di Educazione professionale per l’anno accademico 2003-2004;
pag. 110
8.4 Contributi integrativi Erasmus per la mobilità studenti a.a. 2004-2005;
pag. 117
8.5 Contributi integrativi Erasmus per mobilità docenti, a.a. 2004-2005
pag. 119
9. Didattica
9.1 Modifica disposizioni amministrative concernenti il Corso di Master universitario di II livello in
"Medicina dei Disastri", attivato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia;
pag. 120
9.2 Modifica disposizioni amministrative concernenti il Corso di Master universitario di I livello in
"Gestione dei Lavori Pubblici", attivato presso la Facoltà di Economia;
pag. 123
9.3 Modifica disposizioni amministrative concernenti il Corso di Master universitario di I livello in
"Economia dell'Ambiente e Sistemi di Gestione Ambientale", attivato presso la Facoltà di
Economia;
pag. 125
9.4 Dottorati di Ricerca.
pag. 127
10. Edilizia e Patrimonio
10.2 Progetto esecutivo relativo ai lavori di recupero e completamento del secondo piano
dell’edificio n.13 sito in via Largo Donegani n.2, Novara.
pag. 128
11. Accordi, Convenzioni e Contratti per la Ricerca Scientifica
11.1 Convenzione Istitutiva del centro Interateneo di Ricerca di Genomica in Endocrinologia
Pediatrica;
pag. 131
12. Forniture e Servizi
12.1 Compenso Commissioni gare per forniture, servizi e lavori;
pag. 138
12.2 Modifiche all’accordo di programma fra la Provincia di Alessandria, il Comune di Alessandria
e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale per la realizzazione di una rete di dati a banda
larga;
pag. 140
12.3 Convenzione per il collegamento delle sedi dell’Ateneo tramite la MAN in fibra ottica nel
Comune di Novara;
pag. 152
12.4 Rete informatica di Ateneo.
pag. 157
7
1.Comunicazioni del Rettore-Presidente
Il Presidente rivolge il saluto ai componenti del Consiglio e apre la seduta illustrando gli
allegati che sono stati trasmessi via posta elettronica nei giorni precedenti il Consiglio tra i quali
sono presenti i documenti del CNVSU sul nuovo modello di ripartizione del FFO e quello sullo
stato della didattica nei corsi di dottorato dell’anno accademico 2001/2002.
Il Presidente illustra i documenti e il questionario elaborati dal CIVR e comunica che il
giorno 11 maggio presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze M.F.N dell’Università di Torino si
terrà un incontro di discussione sul tema della valutazione della ricerca scientifica negli Atenei. Il
Presidente invita i componenti del Consiglio a partecipare.
Il Presidente prosegue riferendo al Consiglio dell’iniziativa promossa dalla CRUI per aprire
e stimolare la discussione all’interno degli Atenei su quelle che sono le questioni prioritarie del
sistema universitario: il ruolo degli Atenei e il loro il governo, la valutazione, il ruolo dei docenti e
l’organizzazione della didattica e della ricerca. A tal fine è stato elaborato un questionario, che verrà
distribuito a tutti i docenti unitamente a una password, che ne permetterà la compilazione e il
conseguente invio alla segreteria della CRUI. Il Presidente suggerisce a questo proposito di
organizzare momenti di discussione all’interno delle Facoltà.
Il Presidente riferisce della lettera di plauso del Progetto CampusOne inviata daEric
Fromenti, Presidente dell’EUA.
Il Presidente riferisce infine della riunione della CRUI del 29 aprile, nel corso della quale si
è discusso della legge delega sulla riforma dello stato giuridico e sulla questione delle deroghe. Il
Presidente comunica infine che dovrebbe arrivare a breve la lettera di assegnazione di FFO per
l’anno 2004.
******************
2. Approvazione verbale della seduta del 19 marzo;
4/2004/2
OMISSIS
******************
3. Ratifica Decreti Rettorali d’urgenza;
4/2004/3.1
Decreto Rettorale d’Urgenza
Repertorio nr. 14 del 24.03.2004
Prot. n. 7715
Tit. IV cl. 1
Il Presidente illustra il sottoriportato decreto d’urgenza illustrandone le motivazioni.
IL RETTORE
VISTO
che all’Università è stato notificato, da parte dell’Agenzia delle Entrate –
Ufficio di Vercelli, l’avviso di liquidazione n. 20021V001521000 in data
29/01/2004 e relativo alla maggiore imposta di registro, ipotecaria e catastale
pari ad € 111.245,02 in relazione all’atto notaio Ippolito Lucia stipulato in
data 22/10/2002, registrato il 31/10/2002, serie 1V, numero 1521;
8
VISTO
che all’Università è stata notificata, da parte dell’Agenzia delle Entrate –
Ufficio di Vercelli, la lettera prot. 17900/2003, in data 02/02/2004, di diniego
alla richiesta di rimborso per la maggiore imposta di registro pari ad €
54.098,87 formulata con istanza alla stessa Agenzia in data 12/05/2003 prot.
2685 e riferita al medesimo atto di cui sopra;
RITENUTO
che la materia del contenzioso riguarda l’applicazione alle Università dell’art.
1 c. 5 Tariffa I allegato al D.P.R. 26 aprile 1986 e che prevede l’applicazione
dell’imposta di registro in somma fissa qualora “il trasferimento avviene in
favore dello Stato, ovvero a favore di enti pubblici territoriali o consorzi
costituiti esclusivamente fra gli stessi o a favore di comunità montane”;
RITENUTO
che la Corte di Cassazione – Sezione V, Civile con sentenza n. 16.169 del
23/12/2000 ha stabilito che il termine “Stato” indicato nella citata
disposizione ricomprende tutte le pubbliche istituzioni ad esso equiparate e
quindi anche le Università;
RITENUTO
che gli atti notificati dall’Agenzia delle Entrate si riferiscono allo stesso atto
di acquisto e risulta necessario ricorrere avverso entrambi;
ATTESO
che l’organizzazione è in fase di completamento e che ad oggi non sussistono
coerenti figure professionali per rappresentare l’Università in giudizio;
RITENUTO
di avvalersi del patrocinio di un Dottore Commercialista, anche per la
complessità della materia;
RITENUTO
che il Dott. Riccardo Ranghino, con studio in Corso Libertà, 55 Vercelli ha la
professionalità necessaria per curare gli interessi di questo Ateneo;
CONSIDERATO
che Dott. Riccardo Ranghino ha accettato l’incarico di rappresentare e
difendere questa Università;
VISTO
i preventivi presentati in data 24/02/2004 per un importo pari ad € 3.306,88
oltre iva, contributo CNPADC oltre il rimborso delle spese dovute per le
marche da bollo;
VISTA
l’urgenza di provvedere per la perentorietà dei termini processuali;
VISTO
Decreto Lgs.vo n. 546 del 31/12/1992 “Disposizioni sul processo tributario in
attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della L. 30 dicembre
1991, n. 413”;
VISTO
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro” emanato con Decreto Rettorale n. 539 del 12.12.2001 e
modificato con D.R. n. 67 del 24.02.2003;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
emanato con Decreto Rettorale Repertorio n. 475, Prot. n. 24463 del
30.12.2003
9
DECRETA
di ricorrere avverso l’avviso di liquidazione n. 20021V001521000 emesso dall’Agenzia delle
Entrate di Vercelli e notificato in data 29/01/2004;
di ricorrere avverso il diniego formulato dall’Agenzia delle Entrate di Vercelli con lettera prot.
17900/2003 notificata in data 02/02/2004;
di conferire procura alle liti nei procedimenti prima indicati al Dott. Riccardo Ranghino
(RNGRCR66M25L750H), con studio Corso Libertà, 55 Vercelli;
di impegnare al tit. 1 sez. 2 cat. 10 cap 26 “Spese legali e notarili” del bilancio per l’esercizio
2004 l’importo di € 4.047,63, comprensivo di contributo CNPADC ed Iva, quali
competenze per l’assistenza legale – tributaria;
di autorizzare il Direttore Amministrativo a compiere tutti gli atti necessari e conseguenti.
Il presente decreto sarà sottoposto alla ratifica del Consiglio di Amministrazione nella prossima
adunanza.
Vercelli, 23.03.2004
IL RETTORE
(Prof. Ilario VIANO)
f.to Ilario Viano
Visto
IL DIRETTORE AMMINSITRATIVO
(Dott. Enzo FRAGAPANE)
Visto
IL DIRIGENTE
(Dott. Paolo PASQUINI)
Il Consiglio all’unanimità ratifica il suddetto decreto.
******************
4/2004/3.2
Decreto Rettorale d’Urgenza
Repertorio n. 15 del 01.04.2004
Prot. n. 8522
Tit. VIII cl. 5
Variazione di bilancio n° 6
Il Presidente illustra il sottoriportato decreto d’urgenza illustrandone le motivazioni.
10
IL RETTORE
Visto
il Bilancio di Previsione per l’Anno Finanziario 2004 approvato con delibera del
Consiglio di Amministrazione del 5 dicembre 2003;
Preso atto
che il Senato Accademico, nell’adunanza del giorno 8 marzo 2004, ha deliberato di
autorizzare lo svolgimento delle elezioni del Rettore in via telematica tramite il
sistema di voto telematico del Cineca, Consorzio Interuniversitario;
Visto
il preventivo del Cineca per lo svolgimento delle suddette elezioni;
Preso atto
che nel corso del 2004 si svolgeranno, oltre alle elezioni del Rettore, anche le
elezioni del Comitato per le Pari Opportunità e per il rinnovo delle Rappresentanze
sindacali unitarie, per una spesa complessiva prevedibile di circa € 25.000;
Considerato che in sede di redazione del bilancio di previsione 2004 tali importi non erano stati
previsti e che pertanto occorre aumentare le previsioni di spesa al tit 1 cat 06 cap 05
“Spese elettorali” con prelievo dal Fondo di riserva;
Considerata l’inderogabile urgenza di provvedere alla presente variazione di bilancio al fine di
consentire lo svolgimento nei tempi previsti delle elezioni del Rettore in via
telematica;
Visto
l’art. 43 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità dell’Università emanato con Decreto Rettorale n. 475 del 30 dicembre
2003;
Visto
lo Statuto di autonomia dell’Università emanato con Decreto Rettorale n° 539 del
12/12/2001 e modificato con Decreto Rettorale n.° 67 del 24/02/2003;
DECRETA
1. Di autorizzare il seguente storno al bilancio dell’esercizio 2004:
Dal tit 1 cat 14 cap 01 “Fondo di riserva” € 25.000,00
Al 1it 1 cat 06 cap 05 “Spese elettorali”
€ 25.000,00
Disponibilità residua sul Fondo di riserva € 900.000,00
Gli uffici competenti sono incaricati dell’esecuzione del presente Decreto che sarà
sottoposto alla ratifica del Consiglio di Amministrazione nella prossima adunanza.
IL RETTORE
(Prof. Ilario Viano)
f.to Ilario Viano
Visto:Il Responsabile dell’Ufficio Bilancio
e Controllo di Gestione
11
Visto: IL DIRIGENTE
Visto: IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
Il Consiglio all’unanimità ratifica il suddetto decreto.
******************
4/2004/3.3
Decreto Rettorale d’Urgenza
Repertorio N 16 del 19.04.2004
Prot n. 10609 del 19.04.2004
Tit V Cl 8
Il Presidente illustra il sottoriportato decreto d’urgenza illustrandone le motivazioni.
IL RETTORE
VISTO l’art.11 della Legge n.341 del 9/05/1989;
VISTO il D.M. n.509 del 3/11/1999, recante norme concernenti l’autonomia didattica degli
Atenei;
VISTO il T.U. delle disposizioni di Legge approvato il 31/08/1933;
VISTO il “Programma di Tirocinio Agenzia del Demanio - Università italiane” proposto dalla
C.R.U.I.;
VISTA la Convenzione stipulata dall’Agenzia del Demanio e la Fondazione C.R.U.I. per le
Università italiane per la realizzazione del programma citato;
CONSIDERATO che l’obiettivo del programma citato é quello di sperimentare un più organico
e sistematico coinvolgimento dei neolaureati del corso di laurea di I livello e laureandi e
neolaureati di laurea specialistica o di vecchio ordinamento delle Università italiane in periodi
di tirocinio presso le sedi dell’Agenzia;
VISTO il relativo bando pubblicato in data odierna sul sito della C.R.U.I. contenente l’elenco
delle offerte dei tirocini attivabili per il II semestre 2004;
VISTO l’interesse manifestato dalla Facoltà di Scienze Politiche nella Lettera Prot. n. 6867 del
16/03/2004 e dalla Facoltà di Giurisprudenza nella Lettera n. 6808 del 15/03/2004;
PRESO ATTO che possono partecipare alla selezione solo gli studenti e i laureati degli Atenei
che aderiscono al programma citato attraverso la sottoscrizione della apposita convenzione con
la Fondazione C.R.U.I.;
CONSIDERATO che i termini per la raccolta delle candidature degli studenti, previa selezione
da parte delle Facoltà, sono fissati per il 3 maggio p.v.;
12
VISTA l’urgenza di provvedere, in quanto la convenzione con la Fondazione C.R.U.I. deve
essere stipulata nel più breve tempo possibile al fine di consentire l’accesso degli studenti e dei
laureati dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale al programma sopra menzionato;
VISTO il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato
con D.R. Rep. 475 del 30/12/2003
VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”,
emanato con D.R. n. 539 del 12/12/2001 e successivamente modificato con D.R. n. 67 del
24/02/2003 ed in particolare l’art. 12 lettera g;
DECRETA
Di aderire al “Programma di Tirocinio Agenzia del Demanio – Università Italiane
Di approvare il testo, allegato al presente Decreto, relativo alla Convenzione con la Fondazione
C.R.U.I., relativa al Programma di Tirocinio di cui al punto1, e di procedere alla stipula
Di nominare la Dott.ssa Sabrina Olivieri quale referente operativo dell’attuazione della presente
Convenzione
Di imputare sul Tit 1 Cat. 8 Cap. 14 la somma di € 1100, quale contributo alle spese amministrative
e gestionali, sostenute dalla Fondazione CRUI per le Attività previste dalla Convenzione
Il presente Decreto sarà sottoposto per la ratifica al Consiglio di Amministrazione nella prossima
Adunanza
Vercelli, 13/04/2004
IL RETTORE
(Prof. Ilario VIANO)
f.to Ilario Viano
Il Consiglio all’unanimità ratifica il suddetto decreto.
******************
4/2004/3.4
Decreti Rettorali d’Urgenza
Repertorio n. 17 - 2004
Prot. n. 10934 del 22.04.2004
Tit. VIII cl. 5
Variazione di bilancio n° 7
Il Presidente illustra il sottoriportato decreto d’urgenza illustrandone le motivazioni.
IL RETTORE
13
Visto
il Bilancio di Previsione per l’Anno Finanziario 2004 approvato con delibera del
Consiglio di Amministrazione del 5 dicembre 2003;
Preso atto
che la Regione Piemonte, con determina dirigenziale n. 479 del 30/06/2003 ha
approvato la graduatoria dei progetti nell’ambito della Direttiva “Rafforzamento
Lauree Professionalizzanti I” per l’Anno Accademico 2003/2004 – 2004/2005
Considerato che in base a tale graduatoria sono risultati finanziati specifici Corsi delle Facoltà di
Economia e di Scienze Politiche;
Preso atto
che occorre assegnare i finanziamenti riconosciuti alle citate Facoltà;
Considerato che in sede di redazione del bilancio di previsione 2004 tali importi non erano stati
previsti e che occorre pertanto incrementare le previsioni di entrata al tit 2 cat 05 cap
03 “Contributi da Regioni” e di spesa al tit 1 cat 15 cap 01 “Trasferimenti ai Centri di
Gestione Autonoma- Contributo di funzionamento”;
Considerata l’inderogabile urgenza di provvedere alla presente variazione di bilancio al fine di
consentire l’assegnazione dei fondi alle Facoltà;
Visto
l’art. 43 del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità dell’Università emanato con Decreto Rettorale repertorio n. 475 del 30
dicembre 2003;
Visto
lo Statuto di autonomia dell’Università emanato con Decreto Rettorale n° 539 del
12/12/2001 e modificato con Decreto Rettorale n.° 67 del 24/02/2003 ed in
particolare l’art. 12 comma 1 lett. g);
DECRETA
1. Di autorizzare la seguente variazione al bilancio dell’esercizio 2004:
Maggiore entrata: tit 2 cat 05 cap 03 “Contributi da Regioni” € 198.494,00
Maggiore spesa: tit 1 cat 15 cap 01 “Trasferimenti ai Centri di Gestione AutonomaContributo di funzionamento” € 198.494,00
Gli uffici competenti sono incaricati dell’esecuzione del presente Decreto che sarà
sottoposto alla ratifica del Consiglio di Amministrazione nella prossima adunanza.
IL RETTORE
(Prof. Ilario Viano)
f.to Ilario Viano
Visto:Il Responsabile dell’Ufficio Bilancio
e Controllo di Gestione
Visto: IL DIRIGENTE
Visto: IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
14
Il Consiglio all’unanimità ratifica il suddetto decreto.
******************
Il prof. Maurizio VAUDAGNA entra a far parte del Consiglio alle ore 15.45.
4. Statuto della Fondazione Universitaria
4/2004/4
DIVISIONE AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE
Ufficio Affari Generali e Concorsi
Vercelli, 26 aprile 2004
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Con DPR 24 maggio 2001 n. 254, in applicazione di quanto previsto dall’art. 59, comma 3, della
legge 23 dicembre 2000 n. 388, è stato emanato un regolamento recante i criteri e le modalità per la
costituzione di fondazioni universitarie di diritto privato da parte delle università statali, al fine di
realizzare l’acquisizione di beni e servizi alle migliori condizioni di mercato e per lo svolgimento
delle attività strumentali e di supporto alla didattica e alla ricerca.
L’Università del Piemonte Orientale si fa promotrice di una Fondazione Universitaria che avrà
come scopo la promozione ed il sostegno delle attività istituzionali universitarie ed è stato elaborato
uno statuto sulla base delle indicazioni contenute nel DPR citato.
Tale Statuto, nel testo sotto riportato, è stato presentato al Senato Accademico nella seduta del
19.04.04 e sono state formulate le seguenti osservazioni:
è emerso, per quanto concerne i soci fondatori, ex art. 1 dello Statuto, che vengano coinvolti anche
altri organismi, entità e associazioni del territorio del Piemonte Orientale (Domodossola, Asti,
Biella);
per quanto riguarda le attività della Fondazione, ex art. 3 dello Statuto, sembra che la Fondazione
abbia un potere sostitutivo dell’Università, mentre, in realtà, si intende che il piano di sviluppo
sarà sempre approvato dall’Università;
l’art. 5 dello Statuto riguarda i Soci della Fondazione e pertanto si richiama la prima osservazione in
merito al coinvolgimento di altri enti del territorio locale;
l’art. 11 dello Statuto prende in esame l’Assemblea dei Soci ed è emerso che è un organo specifico
delle associazioni, ma non è previsto per le fondazioni; tuttavia, è stata inserita per consentire
anche a coloro che non partecipano al Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo di intervenire
nell’attività di programmazione della Fondazione; inoltre, non avrebbe poteri decisionali, ma
solo propositivi.
15
Il RESPONSABILE DELL’UFFICIO
AFFARI GENERALI E CONCORSI
(Dott.ssa Michela Dovano)
f.to Michela Dovano
STATUTO DELLA FONDAZIONE
Articolo 1
Costituzione e denominazione
1. E’ costituita per volontà dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, delle Province di
Novara, Vercelli ed Alessandria, nonché dei Comuni di Novara, Vercelli ed Alessandria, ai sensi
del DPR 24 maggio 2001 n. 254, una Fondazione di diritto privato senza fini di lucro denominata
…………………………………………………………………………………………………………
2. Per la Fondazione verrà chiesto il riconoscimento della personalità giuridica ai sensi dell’art. 1
del regolamento approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361.
3. La Fondazione ha sede legale in Vercelli, e altre sedi in Novara ed Alessandria.
Articolo 2
Scopi
1. Scopi della Fondazione sono:
promuovere il coinvolgimento della comunità sociale, economica e territoriale del Piemonte
Orientale, al fine di sviluppare la cooperazione e la sinergia tra la stessa e l’Università.
valorizzare l’attività di ricerca e di formazione dell’Università svolgendo funzioni di promozione e
di sostegno.
promuovere e sviluppare l’internalizzazione della ricerca e della formazione dell’Università tramite
la gestione di appositi servizi e la partecipazione a iniziative congiunte con altri istituti
nazionali e stranieri, con amministrazioni e organismi internazionali e in genere con operatori
economici e sociali pubblici e privati.
promuovere iniziative a sostegno del trasferimento dei risultati della ricerca, dello sviluppo di nuova
imprenditorialità e della qualificazione delle amministrazioni pubbliche.
gestire attività strumentali e di supporto alla didattica e alla ricerca scientifica e tecnologica, nonché
l’espletamento di servizi funzionali alle stesse.
promuovere la raccolta di fondi privati e pubblici e le richieste di contributi pubblici e privati locali,
nazionali, europei e internazionali da destinare agli scopi della Fondazione e dell’Università.
promuovere la costituzione o partecipare a consorzi, associazioni o fondazioni che condividono le
medesime finalità, nonché a strutture di ricerca, di alta formazione e di trasferimento
tecnologico in Italia e all’estero, ivi comprese società di capitali strumentali a dette strutture. La
partecipazione a tali società di capitali non può superare il cinquanta per cento dell’intero
capitale sociale.
2. La Fondazione agevola la partecipazione alla propria attività di enti e amministrazioni pubbliche
e di soggetti privati, sviluppando e incrementando la necessaria rete di relazioni nazionali e
internazionali funzionali al raggiungimento dei propri fini.
Articolo 3
Attività
1. Per la realizzazione degli scopi di cui all’art. 2 la Fondazione può svolgere, a favore e per conto
dell’Università a titolo esemplificativo le seguenti tipologie di attività:
la promozione e il sostegno finanziario delle attività didattiche, formative e di ricerca;
la promozione e lo svolgimento di attività integrative e sussidiarie alla didattica e alla ricerca;
16
la realizzazione di servizi e di iniziative diretti a favorire le condizioni di studio;
attuare metodologie innovative, esemplari e sperimentali atte a favorire i portatori di handicap;
l’organizzazione di stages e di altre attività formative;
l’organizzazione di iniziative di formazione a distanza;
la promozione di iniziative e attività per l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro;
il sostegno alle attività di cooperazione scientifica e culturale dell’Università con istituzioni
nazionali e internazionali;
il supporto allo svolgimento di attività di formazione, ricerca e trasferimento tecnologico, anche
attraverso la gestione operativa di strutture scientifiche e/o tecnologiche nonché la
valorizzazione dei risultati delle ricerche anche tramite la tutela delle proprietà intellettuali e lo
sviluppo di nuove imprese a base tecnologica;
l’amministrazione e la gestione di beni di cui abbia la proprietà o il possesso, nonché di strutture
universitarie affidate in gestione;
la progettazione , realizzazione e la gestione di strutture di edilizia universitaria e di altre strutture di
servizio strumentali e di supporto all’attività universitaria;
ricercare sul mercato immobiliare alloggi per studenti e trovare soluzioni per la realizzazione di
unità abitative a scopo residenziale/studio per situazioni particolari di studenti;
la promozione di seminari, conferenze e convegni anche con altre istituzioni e organizzazioni
nazionali ed internazionali e la partecipazione ad analoghe iniziative promosse da altri soggetti;
la stipulazione di contratti, convenzioni, accordi o intese con soggetti pubblici o privati nonché la
realizzazione di laboratori e centri di ricerca università – impresa dedicate a specifiche aree
tecnologiche ed applicative;
l’attività di alta consulenza, direttamente e tramite convenzioni, contratti, accordi e intese con
soggetti pubblici e privati;
la partecipazione ad iniziative di sostegno all’attività di ricerca e di gestione operativa di strutture
scientifiche tecnologiche di altre Università o di altre strutture ed enti di ricerca, anche tramite
convenzioni con soggetti terzi.
Articolo 4
Patrimonio e fondo di gestione
1. Il patrimonio iniziale della Fondazione è costituito dalla somma di €________________conferita
all’atto della costituzione dai soci fondatori individuati nell’articolo successivo.
2. Il patrimonio potrà essere incrementato :
dai contributi in denaro e beni mobili e immobili conferiti dagli altri soci;
dai contributi dei soggetti partecipanti “istituzionali” o “partecipanti” nella misura che il
Consiglio di Amministrazione della Fondazione deliberi di destinare al patrimonio;
dai beni mobili ed immobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, nonché da
contributi, donazioni e lasciti di persone fisiche e giuridiche pubbliche e private, la cui
accettazione sia deliberata dal Consiglio di Amministrazione, previo gradimento
dell’Università, con conseguente decisione di imputazione a patrimonio;
dai proventi derivanti da attività proprie destinati, previa deliberazione del Consiglio di
Amministrazione, ad incremento del patrimonio;
dai fondi di riserva costituiti con eventuali avanzi di gestione.
3. Le modalità di investimento del patrimonio sono stabilite dal Consiglio di Amministrazione
osservando criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore ed ottenere un’adeguata
redditività. L’eventuale affidamento della gestione patrimoniale a soggetti esterni (intermediari
abilitati ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs 24 febbraio 1998 n. 58) deve avvenire in base a criteri di scelta
rispondenti all’esclusivo interesse della Fondazione.
4. Per l’adempimento dei propri compiti la Fondazione dispone di un fondo di gestione costituito
dai redditi provenienti dalla gestione del patrimonio, di ogni eventuale provento, contributo,
17
donazione o lascito di provenienza pubblica o privata destinato all’attuazione degli scopi statutari e
non espressamente destinato all’incremento del patrimonio e dei contributi dello Stato, di altri Enti
e Amministrazioni pubbliche e dei fondi dell’Unione Europea.
5. Il fondo di gestione per il primo quinquennio è stabilito nella misura prevista dalla tabella
allegata.
Articolo 5
Soci
1. Sono Soci Fondatori della Fondazione l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, il
Comune e la Provincia di Vercelli, il Comune e la Provincia di Alessandria, il Comune e la
Provincia di Novara.
2. Possono successivamente divenire Soci le persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private e gli
enti che, condividendo le finalità e gli scopi della Fondazione contribuiscano al fondo di dotazione
della Fondazione, mediante contributi in denaro, in attività o in beni materiali o immateriali o
servizi od in altre forme ritenute idonee dall’Università nella misura e con le modalità individuate
con delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Università. Il giudizio di ammissione non è
appellabile ed è insindacabile.
3. I Soci possono richiedere che i contributi di cui al comma precedente siano utilizzati per
iniziative di interesse dell’Università da attuarsi nel rispettivo territorio.
Articolo 6
Partecipazioni
1. La Fondazione accetterà l’ingresso di altri eventuali soggetti Partecipanti e Partecipanti
istituzionali ai sensi dell’art. 6, commi 2 e 3, del DPR 24 maggio 2001 n. 254, previo parere
favorevole del Consiglio di Amministrazione e dell’Università. Sono considerati Partecipanti
Istituzionali enti ed amministrazioni pubbliche e soggetti privati che contribuiscono alla
realizzazione degli scopi della Fondazione con contribuzioni pluriennali, da attribuire al fondo di
gestione, di almeno quattro annualità la cui misura sarà stabilita con deliberazione del Consiglio di
Amministrazione della Fondazione.
Articolo 7
Organi della Fondazione
1. Sono Organi della Fondazione:
il Presidente;
il Consiglio di Amministrazione;
il Collegio dei Revisori dei Conti.
l’Assemblea dei Soci.
Articolo 8
Presidente
1. Il Presidente è designato dall’Università.
2. Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
3. Convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, stabilisce l’ordine del giorno e dirige la
discussione. Provvede all’esecuzione delle deliberazioni adottate dal Consiglio, coadiuvato dal
Direttore generale ed esercita i poteri delegatigli dal Consiglio.
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4. Adotta, in caso d’urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione,
salva la ratifica da parte dello stesso Consiglio di Amministrazione che deve essere convocato entro
15 gg dalla data dei provvedimenti in parola.
5. Il Presidente cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove le modifiche qualora lo reputi
necessario.
6. Il Consiglio di Amministrazione può nominare tra i suoi membri uno o più vice Presidenti. In
caso di mancanza o di impedimento del Presidente e del o dei vice Presidenti le funzioni vengono
esercitate dal Consigliere più anziano d’età del Consiglio.
Articolo 9
Consiglio di Amministrazione
1. Il Consiglio di Amministrazione è composto dal Presidente della Fondazione, che lo presiede, e
da altri dieci componenti.
2. Il Presidente e altri cinque componenti sono designati dall’Università. I designandi sono
individuati nell’ambito dei soggetti indicati in apposita deliberazione del Consiglio di
Amministrazione dell’Università.
3. Un componente è designato dal MIUR.
4. I rimanenti quattro componenti sono designati dall’Assemblea dei Soci. In ogni caso devono
essere rappresentate con un componente le comunità locali di Alessandria, Novara e Vercelli.
5 Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione è nominato con Decreto del Rettore
dell’Università.
6 Gli Amministratori durano in carica due anni, al termine dei quali possono essere riconfermati.
Essi sono responsabili verso la Fondazione secondo le norme del mandato.
7. La carica di membro del Consiglio di Amministrazione è incompatibile con quella di membro
del Consiglio di Amministrazione dell’Università.
8. Il Direttore generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione ed è scelto tra i Dirigenti
pubblici e privati con esperienza in campo universitario e dei servizi. Coadiuva il Presidente
nell’attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione; partecipa con voto consultivo
e con funzioni di Segretario al Consiglio di Amministrazione; sovrintende agli uffici della
Fondazione ed è responsabile del loro buon andamento e inoltre sottoscrive i contratti e gli atti.
9. Il Consiglio di Amministrazione:
provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione ed all’utilizzazione delle
risorse finanziarie necessarie al conseguimento degli scopi istituzionali;
propone il piano pluriennale delle attività della Fondazione ed elabora il piano di attività annuale, di
cui al successivo art. 12;
approva il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo di ciascun esercizio;
delibera l’accettazione di donazioni o lasciti, e decide sulla loro destinazione;
delibera sugli acquisti e sulle alienazioni del patrimonio immobiliare, e sull’assunzione o estinzione
o rinuncia di qualunque altra obbligazione;
delibera sull’impiego del patrimonio e sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione,
osservando il divieto di distribuzione degli stessi;
adotta il Regolamento di funzionamento della Fondazione;
delibera sulle eventuali modifiche dello Statuto.
10. Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente. Per la validità delle deliberazioni
occorre la presenza di almeno la metà degli amministratori in carica ed il voto favorevole della
maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
11. Il Consiglio di Amministrazione si riunisce in sede ordinaria due volte all’anno, e comunque
ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno o ne faccia richiesta almeno un terzo degli
amministratori o il Collegio dei Revisori dei Conti.
19
12. L’avviso di convocazione è spedito a cura del Presidente almeno cinque giorni prima della data
fissata per la riunione con lettera raccomandata, al domicilio dei Consiglieri, con l’indicazione del
luogo della riunione, del giorno, dell’ora e dell’ordine del giorno da trattare. In caso d’urgenza tale
avviso è spedito con telegramma almeno ventiquattro ore prima della riunione.
13. I verbali e le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere conservati in ordine
cronologico, rilegati in appositi registri e firmati dal Presidente e dal Segretario.
14. Il Consiglio di Amministrazione può adottare un regolamento per il proprio funzionamento.
15. Al Presidente ed ai membri del Consiglio di Amministrazione compete un gettone di presenza
per la partecipazione alle riunioni ed il rimborso delle spese documentate sostenute nell’esercizio
delle loro funzioni.. Il Direttore generale percepisce un compenso annuo nella misura stabilita
annualmente dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
16. Qualora le designazioni da effettuarsi da parte di soggetti diversi dall’Università non siano
formalizzate entro sessanta giorni dall’invito del Presidente uscente ai soggetti che debbono
procedere , a norma del presente Statuto, il Consiglio di Amministrazione può essere validamente
costituito con la presenza dei soli membri designati dall’Università, fatta salva la facoltà degli altri
aventi titolo di procedere comunque alle designazioni di propria competenza.
17. In caso di dimissioni, revoca per gravi motivi, permanente impedimento o decesso di uno o più
membri del Consiglio, il Presidente della Fondazione ne chiede la sostituzione al soggetto che
l’aveva designato, onde assicurare la funzionalità e la continuità dell’organo della Fondazione. I
consiglieri così nominati rimangono in carica sino alla scadenza del Consiglio.
Articolo 10
Collegio dei Revisori dei Conti
1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo della Fondazione e svolge le funzioni
previste dal Codice Civile per il collegio sindacale.
2. In particolare, vigila sul regolare andamento dell’amministrazione, accerta la regolare tenuta
della contabilità, svolge le sue osservazioni in ordine al bilancio preventivo e consuntivo mediante
apposite relazioni.
3. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e due supplenti. Due membri effettivi e uno
supplente sono nominati dal Consiglio di Amministrazione dell’Università, nell’ambito delle
categorie previste per l’organo di revisione dell’Università. Un membro effettivo e uno supplente
sono designati congiuntamente dal Comune e dalla Provincia di Vercelli, dal Comune e dalla
Provincia di Alessandria, dal Comune e dalla Provincia di Novara.
4. Il Collegio è presieduto da un magistrato della Corte dei conti. Dura in carica tre anni e i suoi
componenti possono essere riconfermati nell’incarico.
5. Tutti i componenti del Collegio devono avere svolto per almeno cinque anni funzioni di
revisione contabile presso istituzioni universitarie.
6. La carica di membro del Collegio dei Revisori dei Conti è incompatibile con quella di membro
del Consiglio di Amministrazione.
7. I membri del Collegio possono assistere, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio di
Amministrazione.
8. Ai componenti del Collegio spetta un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni del
Consiglio di Amministrazione della Fondazione e può essere riconosciuta un’indennità annua
stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
Articolo 11
Assemblea dei Soci
1. L’Assemblea dei Soci è composta da un rappresentante designato da ciascun socio diverso
dall’Università.
20
2. L’Assemblea elegge al proprio interno il Presidente della stessa nonché uno o più Vice
presidenti che, in ordine di anzianità, ne fanno le veci, in caso di rispettiva assenza o impedimento.
In caso di contemporanea assenza o impedimento del Presidente e dei Vice presidenti le funzioni
vengono esercitate dal consigliere più anziano dell’Assemblea.
3. All’Assemblea spettano i seguenti compiti:
nominare i quattro membri del Consiglio di Amministrazione;
esprimere raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione sulle linee generali dell’attività
della Fondazione e sui relativi obiettivi e programmi;
esprimere parere obbligatorio sul bilancio preventivo annuale predisposto dal Consiglio di
Amministrazione;
esprimere parere obbligatorio sul conto consuntivo annuale predisposto dal Consiglio di
Amministrazione;
proporre al Consiglio di Amministrazione specifiche iniziative nell’ambito degli scopi della
Fondazione;
indicare, ai fini della determinazione da parte del Consiglio di Amministrazione, i contributi al
fondo di gestione a carico dei singoli Soci.
4. Le riunioni dell’Assemblea sono convocate almeno una volta l’anno sia per gli adempimenti di
cui alle lettere d) e g), sia per l’adempimento di cui alla lettera e); per quanto riguarda gli
adempimenti di cui alle lettere a) e b) è convocata entro quattro mesi prima della scadenza dei
rispettivi organi; le relative nomine devono comunque essere effettuate entro trenta giorni dalla
scadenza dei medesimi.
5. Le riunioni dell’Assemblea sono convocate dal Presidente, di sua iniziativa o qualora ne faccia
richiesta motivata almeno un terzo dei suoi membri.
6. In prima applicazione e fino all’elezione del Presidente e dei Vice presidenti l’Assemblea è
convocata dal Presidente della Fondazione.
7. La convocazione si effettua con lettera raccomandata contenente l’ordine del giorno, da spedire
almeno cinque giorni prima della data di riunione, al domicilio di ciascun componente. In caso di
urgenza, la convocazione potrà essere effettuata per telegramma, spedito almeno ventiquattro ore
prima della data di riunione.
8. Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea in prima convocazione è necessaria la presenza
della maggioranza assoluta dei componenti; in seconda convocazione la deliberazione è valida
qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della
maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
9. L’Assemblea si articola in tre commissioni permanenti site in ognuna delle città sedi
dell’Università.
10. Delle commissioni fanno parte il Comune e la Provincia sede dell’Università, i “partecipanti
istituzionali” e i “partecipanti” residenti o con sedi nel territorio di riferimento. Ne fanno altresì
parte i rappresentanti degli studenti eletti per la sede di riferimento negli organi centrali
dell’Università.
11. Le iniziative e attività presenziate specificamente dalle commissioni permanenti devono essere
assunte dall’Assemblea dei Soci e proposte al Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Articolo 12
Rapporti tra la Fondazione e l’Università
1. L’Università approva, su proposta del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, il piano
di attività annuale e il piano pluriennale delle attività della Fondazione elaborati sulla base delle
linee guida definite dalla stessa Università.
2. L’Università vigila sull’attività della Fondazione; al termine di ogni biennio l’Università verifica
l’attuazione delle linee guida di attività e l’effettiva coerenza con esse dell’attività svolta. A tal fine
21
il Presidente riferisce annualmente al Consiglio di Amministrazione dell’Università sulle attività
della Fondazione.
3. I rapporti tra Università e Fondazione per le prestazioni di collaborazione, consulenza, assistenza
possono essere regolati da convenzioni.
4. L’Università, sentiti gli Amministratori, promuove l’annullamento, da parte dell’autorità
governativa, delle deliberazioni contrarie all’atto di fondazione, allo Statuto, a norme imperative,
all’ordine pubblico e al buon costume.
Articolo 13
Scritture contabili e di bilancio
1. L’esercizio finanziario della Fondazione coincide con l’anno solare e decorre dal 1° gennaio al
31 dicembre di ogni anno.
2. La Fondazione tiene i libri e le altre scritture contabili prescritti dall’art. 2214 del codice civile e
dalle vigenti disposizioni.
3. Il bilancio d’esercizio è redatto osservando le disposizioni degli artt. 2423 e seguenti del codice
civile, in quanto compatibili. Il Consiglio di Amministrazione approva il conto consuntivo entro
quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio; entro il 30 novembre di ciascun anno redige ed approva il
bilancio preventivo per l’anno successivo.
4. Non è ammessa alcuna forma di distribuzione degli utili. Gli eventuali proventi, rendite o utili
conseguiti sono utilizzati interamente per perseguire gli scopi della Fondazione.
5. Entro trenta giorni dall’approvazione gli amministratori trasmettono una copia del bilancio
all’Università.
Articolo 14
Personale
1. I rapporti di lavoro dei dipendenti della Fondazione sono disciplinati dalle disposizioni del
Codice Civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato e sono costituiti e regolati
contrattualmente.
Articolo 15
Incompatibilità
1. La carica di Presidente è incompatibile con tutte le cariche dell’Università che integrano i
compiti di ricerca, didattici e di partecipazione agli organi collegiali.
2. La carica di componente del Consiglio di Amministrazione designato dall’Università è
incompatibile con quello di componente del Senato Accademico, del Consiglio di Amministrazione,
di Rettore, di Prorettore, di Direttore Amministrativo e di Direttore di Dipartimento dell’Università
stessa.
Articolo 16
Modifiche dello statuto
1. Le modifiche del presente statuto sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione con il voto
favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti, previa acquisizione del parere del Ministero
dell’istruzione dell’università e della ricerca.
22
Articolo 17
Scioglimento e liquidazione
1. Qualora il suo scopo sia stato definitivamente raggiunto, sia esaurito, sia divenuto impossibile o
di scarsa utilità, e comunque in tutti i casi previsti dal codice civile per le fondazioni riconosciute, la
Fondazione viene sciolta e posta in liquidazione con delibera del Consiglio di Amministrazione
della Fondazione, previo parere obbligatorio dell’Assemblea dei Soci Fondatori e approvazione
dell’Università che nomina uno o più liquidatori.
2. I beni che residuano dopo l’esecuzione della liquidazione saranno destinati, previo parere
dell’Assemblea dei Soci Fondatori, all’Università a sostegno delle sue attività istituzionali.
Articolo 18
Norme finali
1. La nomina delle cariche sociali viene effettuata per la prima volta in sede di atto costitutivo.
2. Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicano, le disposizioni di legge previste
dal codice civile per le Fondazioni riconosciute nonché le disposizioni del regolamento approvato
con D.P.R. 24 maggio 2001 n. 254.
ALLEGATO N. 1 – IPOTESI DI COSTITUZIONE DEL FONDO PATRIMONIALE E DI
GESTIONE PER UN QUINQUENNIO
Fondo patrimoniale
Fondo di gestione
1° anno
€ 200.000
€ 150.000
2° anno
0
€ 250.000
3° anno
0
€ 250.000
4° anno
0
€ 250.000
5° anno
0
€ 300.000
OMISSIS
******************
5. Sistema bibliotecario di Ateneo: carta dei servizi delle biblioteche;
4/2004/5
DIVISIONE AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE
Ufficio Affari Generali e Concorsi
Vercelli, 26 aprile 2004
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Lo Statuto dell’Università del Piemonte Orientale, prevede all’art. 40 l’istituzione del Sistema
Bibliotecario di Ateneo e della Commissione di Ateneo per le Biblioteche come organo collegiale di
indirizzo.
Il Regolamento Generale d’Ateneo emanato con D.R. n. 3 del 17.01.2003 prevede all’art. 29 che
la Commissione di Ateneo per le Biblioteche elabori una Carta dei Servizi delle Biblioteche.
Tale Carta dei Servizi delle Biblioteche, approvata dalla Commissione di Ateneo per le
Biblioteche in data 25.03.2004, viene sottoposta all’esame ed all’approvazione di codesto Spettabile
Consiglio di Amministrazione.
23
L’UFFICIO AFFARI GENERALI E CONCORSI
(Dott.ssa Michela Dovano)
f.to Michela Dovano
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro” emanato con D.R. n. 539 del 12.12.2001, come modificato dal
D.R. n. 67 del 24.02.03;
VISTO
il Regolamento Generale d’Ateneo emanato con D.R. n. 3 del 17/01/2003 ed
in particolare l’art. 29, che prevede che la Commissione di Ateneo per le
Biblioteche elabori di una Carta dei Servizi delle Biblioteche, emanata dal
Rettore, sentiti il Consiglio di Amministrazione e il Senato Accademico;
VISTO
l’estratto del verbale della Commissione di Ateneo per le Biblioteche del
25.03.04, con il quale è stata approvata la Carta dei Servizi delle Biblioteche;
VISTA
la delibera n. 3/2004/5 del Senato Accademico del 19.04.2004, con la quale si
approva la Carta dei Servizi delle Biblioteche
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
di esprimere parere favorevole alla Carta dei Servizi delle Biblioteche nel testo sotto riportato:
SISTEMA BIBLIOTECARIO D’ATENEO
CARTA DEI SERVIZI DELLE BIBLIOTECHE
PREMESSA
La Carta dei Servizi è elaborata dalla Commissione di Ateneo per le Biblioteche ed è emanata dal
Rettore, sentiti il Senato Accademico e il Consiglio d’Amministrazione.
La Carta dei servizi ha una funzione di riferimento e di indirizzo per le Biblioteche del Sistema
Bibliotecario d’Ateneo e ha carattere vincolante; in particolare essa definisce i principi di
erogazione dei servizi delle Biblioteche e determina e garantisce i diritti degli utenti.
Le Biblioteche conformano i propri Regolamenti ai principi enunciati dalla Carta dei Servizi.
ARTICOLO 1. PRINCIPI DI EROGAZIONE DEI SERVIZI
Le Biblioteche del Sistema erogano i servizi agli utenti secondo i criteri di imparzialità, trasparenza,
regolarità, accessibilità, efficacia ed efficienza.
24
I servizi delle Biblioteche sono rivolti in primo luogo agli studenti (inclusi dottorandi, studenti dei
master, studenti di corsi post universitari di formazione e specializzandi), al personale docente e ai
ricercatori (inclusi assegnisti, borsisti, cultori della materia), al personale tecnico-amministrativo
dell’Ateneo e a tutti coloro che abbiano con esso rapporti istituzionali. I servizi sono forniti anche a
utenti esterni all’Ateneo, secondo quanto disposto dal successivo articolo 3.
I servizi erogati dalle Biblioteche hanno lo scopo di garantire agli utenti l’accesso alle informazioni
e ai documenti necessari all’attività didattica, allo studio e alla ricerca.
La Commissione di Ateneo per le Biblioteche individua obiettivi e priorità di sviluppo dei servizi
erogati dalle Biblioteche del Sistema; favorisce la loro armonizzazione e integrazione, ne cura la
misurazione e la valutazione in collaborazione con le singole Biblioteche.
Le Biblioteche, al fine di migliorare i servizi erogati, attuano forme di cooperazione con altre
biblioteche, pubbliche e private, e Sistemi bibliotecari, anche internazionali, stipulano accordi,
aderiscono o formano consorzi per l’acquisizione e la condivisione di risorse di interesse comune,
per la gestione di servizi e per la partecipazione a progetti di interesse scientifico e culturale.
Per garantire la qualità dei servizi erogati, le Biblioteche si adoperano affinché la formazione e
l’aggiornamento del personale siano adeguati
Ai fini della valutazione dell’efficacia, dell’efficienza e della qualità dei servizi le Biblioteche del
Sistema assicurano, in collaborazione con la Commissione di Ateneo per le Biblioteche, la raccolta
di informazioni, la rilevazione e la misurazione di dati e indicatori statistici, relativi all’erogazione
dei servizi e al grado di soddisfazione degli utenti.
Le Biblioteche del Sistema predispongono servizi specifici per gli utenti disabili, in particolare per
la consultazione delle risorse elettroniche e per il servizio di prestito.
I Responsabili delle Biblioteche possono derogare, in casi del tutto eccezionali rimessi al loro
prudente apprezzamento, alle condizioni di erogazione dei servizi.
ARTICOLO 2. ORARI
Gli orari di erogazione dei servizi sono stabiliti in modo da corrispondere per quanto possibile alle
esigenze degli utenti; in particolare le Biblioteche del Sistema sono dotate dall’Amministrazione di
risorse idonee a garantire un orario continuato di apertura al pubblico congruo per giorni e ore -che
non possono comunque essere inferiori a 36 ore settimanali- e con la presenza contemporanea, di
norma, di almeno due unità di personale. Durante l’orario d’apertura sono forniti tutti i servizi al
pubblico, compatibilmente con la disponibilità di personale: sono comunque garantiti la
consultazione e il prestito.
Le Biblioteche sono dotate di un sistema di controllo degli accessi e di vigilanza, attivo durante
tutto l’orario di apertura: oltre tale orario non è consentito agli utenti l’accesso alla Biblioteca né la
permanenza nei locali.
Sono tempestivamente comunicate agli utenti riduzioni dell’orario di apertura al pubblico nei giorni
di vacanza accademica, ed eventualmente di chiusure nel periodo natalizio e durante la stagione
estiva, anche al fine di poter effettuare attività di controllo e di riordino del materiale documentario.
25
La Commissione di Ateneo per le Biblioteche promuove l’acquisizione da parte delle Biblioteche
delle tecnologie idonee a consentire la consultazione dei cataloghi e delle banche dati anche al di
fuori dell’orario di apertura
ARTICOLO 3. SERVIZI
Tutte le Biblioteche del Sistema Bibliotecario di Ateneo forniscono i seguenti servizi:
Consultazione del materiale bibliografico e documentario
Consultazione delle banche dati e delle risorse elettroniche
Prestito locale
Prestito interbibliotecario e fornitura di documenti non posseduti dalla Biblioteca (document
delivery)
Informazioni bibliografiche e assistenza alla ricerca.
Riproduzione di documenti della Biblioteca e stampa
Le Biblioteche possono attivare altri servizi in relazione alle loro caratteristiche o per rispondere a
specifiche esigenze dell’utenza.
3.1. Accesso e consultazione
L’accesso alle Biblioteche del Sistema e la consultazione del materiale bibliografico e documentario
sono gratuiti e garantiti a tutti gli utenti.
Le Biblioteche garantiscono agli utenti l’accesso al patrimonio bibliografico e documentario, e ne
curano l’aggiornamento e lo sviluppo, per rispondere alle esigenza dell’attività didattica, dello
studio e della ricerca, anche attuando politiche di coordinamento degli acquisti.
Il materiale bibliografico e documentario è catalogato dal personale delle Biblioteche con procedure
automatizzate e secondo le regole nazionali e internazionali. Le registrazioni catalografiche delle
Biblioteche confluiscono nell’OPAC comune di Ateneo. Le Biblioteche del Sistema possono
contribuire a cataloghi speciali o di settore.
Nelle Biblioteche del Sistema il materiale bibliografico e documentario di uso più frequente e di più
recente acquisizione è collocato a scaffalatura aperta, accessibile direttamente dall’utenza e ordinato
secondo una classificazione per materia, illustrata per mezzo di apposita segnaletica.
Le Biblioteche del Sistema garantiscono agli utenti adeguati strumenti, cartacei o elettronici, per la
ricerca bibliografica e documentaria, e l’assistenza idonea al loro utilizzo.
Le Biblioteche del Sistema predispongono spazi attrezzati destinati alla lettura e alla consultazione
in sede del materiale bibliografico e documentario.
3.2. Consultazione banche dati e risorse elettroniche
Le Biblioteche del Sistema forniscono agli utenti l’accesso gratuito alle banche dati e alle risorse
elettroniche, interne ed esterne, operando per integrarle con le risorse tradizionali.
Le Biblioteche del Sistema predispongono idonee postazioni per la consultazione delle banche dati
e delle risorse elettroniche e forniscono all’utente l’idonea assistenza per la ricerca.
Le Biblioteche garantiscono agli utenti il libero accesso a Internet per ragioni di studio e di ricerca,
nel rispetto della legislazione vigente.
26
3.3. Prestito
Il prestito è gratuito, ed è concesso agli studenti (inclusi dottorandi, studenti dei master, studenti di
corsi post universitari di formazione e specializzandi), al personale docente e ai ricercatori (inclusi
assegnisti, borsisti, cultori della materia), al personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo, a tutti
coloro che abbiano con esso rapporti istituzionali e agli utenti esterni in presenza di convenzioni o
accordi di reciprocità con altre università, centri di ricerca, enti e associazioni.
Per accedere al servizio di prestito l’utente deve iscriversi presso una biblioteca dello Sistema e
ottenerne la tessera, valevole in tutte le altre Biblioteche dell’Ateneo. Le Biblioteche possono
rilasciare tessere temporanee anche ad utenti esterni non convenzionati e richiedere il pagamento di
un rimborso spese.
I regolamenti delle singole Biblioteche definiscono l’organizzazione del servizio di prestito, le
relative condizioni, le categorie di documenti escluse, le sanzioni in caso di danneggiamento o
ritardata o mancata restituzione. Le Biblioteche devono comunque garantire la più ampia
circolazione del materiale bibliografico e documentario.
3.4. Prestito interbibliotecario e document delivery
Le Biblioteche del Sistema Bibliotecario di Ateneo favoriscono l’accesso degli utenti al materiale
bibliografico e documentario non posseduto, attraverso i servizi di prestito interbibliotecario e di
document delivery, che avvengono in regime di reciprocità con le biblioteche prestanti. La regola
della reciprocità può essere derogata sulla base di apposite convenzioni o di accordi stipulati dalle
singole Biblioteche.
Le Biblioteche del Sistema possono limitare con i loro Regolamenti la fruizione dei servizi di
prestito interbibliotecario e di document delivery a determinate categorie di utenti: l’accesso a
questi servizi deve sempre essere garantito almeno al personale docente e ai ricercatori (inclusi
assegnisti, borsisti, cultori della materia), agli studenti laureandi, ai dottorandi e agli studenti dei
master.
Il pagamento di rimborsi o tariffe eventualmente richiesti dalle biblioteche prestanti è a carico
dell’utente. Le Biblioteche possono richiedere agli utenti il pagamento di un rimborso spese, nelle
forme ritenute più idonee, per i servizi di prestito interbibliotecario e di document delivery.
La permanenza dei volumi ricevuti in prestito interbibliotecario e le condizioni di fruizione da parte
dell’utenza delle singole Biblioteche del Sistema, sono stabilite dalle biblioteche prestanti. Alla
scadenza dei termini di prestito le Biblioteche sono tenute a effettuare la restituzione alle
biblioteche prestanti, anche nel caso in cui il richiedente, debitamente, informato, non abbia preso
visione dell’opera. I costi della prestazione vengono comunque addebitati all’utente.
3.5. Informazioni bibliografiche e assistenza alla ricerca
Le Biblioteche del Sistema garantiscono all’utente, compatibilmente con il rispetto delle esigenze
complessive di servizio, l’assistenza e l’istruzione idonee al miglior uso delle risorse informative, e
per l’accesso alle informazioni e ai documenti utili all’attività didattica, allo studio e alla ricerca.
Le Biblioteche organizzano corsi o attività formative per istruire gli utenti all’uso dei cataloghi,
delle risorse informative, di singole banche dati.
Le Biblioteche predispongono servizi di informazione e di ricerca bibliografica per utenti remoti.
27
3.6. Riproduzione di documenti e stampa
Le Biblioteche del Sistema rendono disponibili agli utenti gli strumenti per la riproduzione del
materiale bibliografico e documentario da esse posseduto, nel rispetto della legislazione vigente in
materia, e possono richiedere il pagamento di una tariffa per l’erogazione del servizio.
Le Biblioteche possono escludere dalla riproduzione il materiale raro o facilmente deteriorabile e
limitare il servizio ai soli documenti esclusi dal prestito.
Le Biblioteche consentono all’utente la stampa dalle postazioni per la consultazione delle banche e
delle risorse elettroniche, e possono richiedere il pagamento di una tariffa per l’erogazione del
servizio.
La Commissione di Ateneo per le Biblioteche promuove l’armonizzazione delle condizioni e delle
tariffe del servizio di riproduzione e stampa erogato dalle Biblioteche del Sistema, anche attraverso
progetti di digitalizzazione e microfilmatura del patrimonio bibliografico e documentario.
ARTICOLO 4. DIRITTI DEGLI UTENTI
Le Biblioteche del Sistema garantiscono agli utenti la massima informazione sui servizi erogati.
Gli utenti possono formulare alle Biblioteche proposte, richieste e suggerimenti, e presentare
reclami e istanze, in merito all’organizzazione e alla qualità dei servizi. In particolare qualsiasi
violazione dei principi dichiarati nella presente Carta dei Servizi può essere segnalata ai
Responsabili delle Biblioteche o al Coordinatore del Sistema Bibliotecario di Ateneo.
Le Biblioteche si impegnano a rispondere ai reclami entro 15 giorni lavorativi e a intervenire
tempestivamente nel caso di provati disservizi.
Le Biblioteche garantiscono che i dati personali dell'utente siano utilizzati unicamente per la
gestione dei servizi.
Le Biblioteche garantiscono a ciascun utente l'accesso alle informazioni che lo riguardano, e in
particolare a quelle relative allo stato dei prestiti in corso.
******************
6. Ragioneria
4/2004/6.1 Variazione di bilancio
Variazione di bilancio n° 9 - 10
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Al fine di attivare la gestione di una rete dati a banda larga, si sta procedendo alla
sottoscrizione di un Accordo di Programma per la costituzione di una Società a capitale pubblico tra
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, il Comune e la Provincia di
Alessandria. In seguito a tale Accordo di Programma, per la gestione degli apparati di rete, è
prevista una spesa di € 15.000,00.
Nel corso del 2004, al fine di favorire il reperimento e la diffusione di informazioni
riguardanti la ricerca scientifica in ambito comunitario, si prevede l’adesione dell’Ateneo
all’Agenzia Promozione Ricerca Europea (A.P.R.E.). Per tale adesione sono necessari € 7.000,00.
28
Poiché tali spese non erano previste nel Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario
2004, occorre predisporre uno storno di bilancio con prelievo dal Fondo di Riserva al Tit. 1 Sez. 2
Cat. 07 Cap. 04 “Partecipazione a consorzi interuniversitari e ad altri Enti del Settore Pubblico”
dell’importo complessivo di € 22.000,00.
La Convenzione, in via di stipula, con il Comune di Novara per il collegamento delle sedi
novaresi dell’Ateneo mediante la rete in fibra ottica della città, prevede che l’Università degli Studi
del Piemonte Orientale si impegni a versare un canone annuo al Comune per un importo
complessivo di € 8.000,00 e a sostenere spese di allacciamento alla rete in fibra ottica delle Facoltà
e dei Dipartimenti aventi sede nella città di Novara per € 82.000,00. Poiché tali spese non erano
previste nel Bilancio dell’esercizio finanziario 2004, occorre predisporre uno storno di bilancio con
prelievo dal Fondo di Riserva al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 10 Cap. 30 “Spese per linee trasmissioni dati”
dell’importo di € 90.000,00.
La Convenzione tra la Fondazione CRUI per le Università Italiane e l’Università degli
Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, in via di stipula, è intesa alla realizzazione del
Programma di tirocinio presso l’Agenzia del Demanio, volto ad avviare neolaureati a tirocinii
formativi e di orientamento presso la sede centrale e le sedi territoriali dell’Agenzia stessa. La
suddetta Convenzione stabilisce che l’Ateneo si impegni a contribuire alle spese amministrative e
gestionali per le attività di coordinamento e di raccordo tra l’Università e l’Agenzia, attraverso un
contributo annuale di € 1.100,00. Poiché tale spesa non era prevista nel Bilancio di Previsione
dell’esercizio finanziario 2004, occorre predisporre uno storno di bilancio con prelievo dal Fondo di
Riserva al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 08 Cap. 14 “Spese per stages, tirocinii e periodi di formazione”.
Il trasloco della biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici presso i locali di Via
Galileo Ferraris dovuto alla ristrutturazione di “Palazzo Tartara”, attuale sede della biblioteca,
comporterà spese di trasloco e di cablaggio di € 20.000,00 non previste in sede di predisposizione
del Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario 2004. Si ritiene opportuno, pertanto, effettuare
uno storno di bilancio, con prelievo dal Fondo di Riserva, al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 01 “Trasferimenti ai
Centri di Gestione Autonoma per spese di investimento” di € 20.000,00.
Considerato che nel corso del 2004 si prevede un incremento delle spese legali per il
contenzioso tributario ed amministrativo, si rende necessario uno storno di bilancio di € 10.000,00
dal Tit. 1 Sez. 2 Cat. 10 Cap. 27 “Consulenze tecniche ed amministrative” e di € 20.000,00 dal
Fondo di Riserva al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 10 Cap. 26 “Spese legali, notarili, ecc.”.
Visti il Decreto Ministeriale del 26/02/2004 e la delibera del Consiglio di Amministrazione
n. 3/2004/5.3 del 19/03/2004 che ha determinato l’importo annuo lordo degli assegni di ricerca in €
16.138,00, e considerato che nel tit. 1 sez. 2 cat. 08 cap. 01 “Borse di studio per la frequenza ai
corsi di dottorato di ricerca e post dottorato” sono disponibili € 1.755,00 relativi a maggiorazioni
all’estero che non verranno utilizzate per la quota 2004 (comunicazione del Dipartimento di Scienze
Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e Farmacologiche del 01/01/2004), si ritiene opportuno
utilizzare tale disponibilità per integrare l’importo di un assegno per la collaborazione ad attività di
ricerca del Dipartimento di Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e Farmacologiche
mediante uno storno del Bilancio dell’esercizio 2004 dal tit. 1 sez. 2 cat. 08 cap. 01 “Borse di studio
per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca e post dottorato” al tit. 1 sez. 2 cat. 08 cap. 04
“Assegni per la collaborazione all'attività di ricerca”.
Nel corso dell’anno 2004 sono pervenute n. 2 rinunce di Assegni per la Collaborazione ad
Attività di Ricerca, per i quali i Dipartimenti di Scienze Economiche e Metodi Quantitativi ed il
Dipartimento di Politiche Pubbliche e Scelte Collettive avevano trasferito all’Amministrazione la
quota di loro competenza.
Al fine di procedere alla restituzione ai Centri di Gestione Autonoma interessati delle
quote di assegni non utilizzate, si rende necessario predisporre uno storno di bilancio di € 18.866,80
dal Titolo 1 Sez. 2 Cat. 08 Cap. 04 “Assegni per la Collaborazione dell’ Attività di Ricerca” al
Titolo 1 Sez. 2 Cat. 13 Cap. 01 “Restituzioni e Rimborsi diversi”.
29
La Scuola di Amministrazione Aziendale, in base alla Convenzione stipulata in data 17
luglio 2002 tra l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino e l’Università degli Studi
del Piemonte Orientale “A. Avogadro, ha trasferito a questo Ateneo l’importo di € 828,91 ad
integrazione di docenze svolte nell’A.A. 2002/2003. Poiché tale entrata non è stata prevista nel
Bilancio dell’esercizio finanziario 2004 occorre incrementare le previsioni di entrata al Tit. 2 Cat.
05 Cap. 05 “Contributi da altri Enti del Settore Pubblico” e le previsioni di spesa al Tit. 1 Sez. 1
Cat. 01 Cap. 05 “Spese per affidamenti e supplenze” di € 828,91.
Si prega, pertanto, codesto spettabile Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
Vercelli, 30/04/2004
IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO BILANCIO E CONTROLLO DI GESTIONE
(Dott.ssa Elisabetta Zemignani)
f.to Elisabetta Zemignani
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Visto
il Bilancio di Previsione per l’Anno Finanziario 2004 approvato con delibera del
Consiglio di Amministrazione del 05/12/2003;
Considerato
che al fine di attivare la gestione di una rete dati a banda larga, si sta procedendo alla
sottoscrizione di un Accordo di Programma per la costituzione di una Società a
capitale pubblico tra l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”,
il Comune e la Provincia di Alessandria e che per la gestione degli apparati di rete, in
base all’Accordo di Programma, è necessario l’importo di € 15.000,00;
Considerato
che nel corso del 2004, al fine di favorire il reperimento e la diffusione di
informazioni riguardanti la ricerca scientifica in ambito comunitario, si prevede
l’adesione dell’Ateneo all’Agenzia Promozione Ricerca Europea (A.P.R.E.) e che
tale adesione, comporta una spesa di € 7.000,00;
Preso atto
che tali spese non erano previste nel Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario
2004 e che occorre predisporre, pertanto, uno storno di bilancio con prelievo dal
Fondo di Riserva al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 07 Cap. 04 “Partecipazione a consorzi
interuniversitari e ad altri Enti del Settore Pubblico” dell’importo complessivo di €
22.000,00;
Vista
la Convenzione, in via di stipula, con il Comune di Novara per il collegamento delle
sedi novaresi dell’Ateneo mediante la rete in fibra ottica della città, in base alla quale
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale si impegna a versare un canone
annuo al Comune per un importo complessivo di € 8.000,00 e a sostenere spese di
allacciamento alla rete in fibra ottica delle Facoltà e dei Dipartimenti aventi sede
nella città di Novara per € 82.000,00;
Considerato
che tali spese non erano previste nel Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario
2004 e che occorre predisporre uno storno di bilancio con prelievo dal Fondo di
Riserva al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 10 Cap. 30 “Spese per linee trasmissioni dati”
dell’importo di € 90.000,00;
30
Vista
la Convenzione tra la Fondazione CRUI per le Università Italiane e l’Università degli
Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, per la realizzazione del Programma di
tirocinio presso l’Agenzia del Demanio, volto ad avviare neolaureati a tirocinii
formativi e di orientamento presso la sede centrale e le sedi territoriali dell’Agenzia
stessa;
Preso atto
che la suddetta Convenzione stabilisce che l’Ateneo si impegni a contribuire alle
spese amministrative e gestionali per le attività di coordinamento e di raccordo tra
l’Università e l’Agenzia, attraverso un contributo annuale di € 1.100,00, che tale
spesa non era prevista nel Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario 2004, e
che occorre, pertanto, predisporre uno storno di bilancio con prelievo dal Fondo di
Riserva al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 08 Cap. 14 “Spese per stages, tirocinii e periodi di
formazione”;
Considerato
che il trasloco della biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici presso i locali di
Via Galileo Ferraris dovuto alla ristrutturazione di “Palazzo Tartara”, attuale sede
della biblioteca, comporterà spese di trasloco e di cablaggio non previste in sede di
predisposizione del Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario 2004 e che si
ritiene opportuno, pertanto, effettuare uno storno al bilancio, con prelievo dal Fondo
di Riserva, al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 01 “Trasferimenti ai Centri di Gestione Autonoma per
spese di investimento” di € 20.000,00;
Considerato
che nel corso del 2004 si prevede un incremento delle spese legali per il contenzioso
tributario ed amministrativo e che si rende, pertanto, necessario uno storno al
bilancio di € 10.000,00 dal Tit. 1 Sez. 2 Cat. 10 Cap. 27 “Consulenze tecniche ed
amministrative” e di € 20.000,00 dal Fondo di Riserva al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 10 Cap.
26 “Spese legali, notarili, ecc.”;
Vista
la rivalutazione dell’importo degli assegni per la collaborazione ad attività di ricerca
stabilita dal Decreto Ministeriale del 26/02/2004 e la delibera del Consiglio di
Amministrazione n. 3/2004/5.3 del 19/03/2004 che ha determinato l’importo annuo
lordo degli assegni di ricerca in € 16.138,00 esclusi gli oneri a carico Ente a
decorrere dal 01/01/2004;
Considerato
che nel tit. 1 sez. 2 cat. 08 cap. 01 “Borse di studio per la frequenza ai corsi di
dottorato di ricerca e post dottorato” sono disponibili € 1.755,00 relativi a
maggiorazioni all’estero che non verranno utilizzate per la quota 2004
(comunicazione del Dipartimento di Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e
Farmacologiche del 01/01/2004), che si ritiene opportuno utilizzare tale importo per
integrare un assegno per la collaborazione ad attività di ricerca del Dipartimento di
Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e Farmacologiche mediante uno storno
del Bilancio dell’esercizio 2004 dal tit. 1 sez. 2 cat. 08 cap. 01 “Borse di studio per la
frequenza ai corsi di dottorato di ricerca e post dottorato” al tit. 1 sez. 2 cat. 08 cap.
04 “Assegni per la collaborazione all'attività di ricerca” di € 1.755,00;
Preso atto
che nel corso dell’anno 2004, sono pervenute n. 2 rinunce di Assegni per la
Collaborazione ad Attività di Ricerca, per i quali i Dipartimenti di Scienze
Economiche e Metodi Quantitativi ed il Dipartimento di Politiche Pubbliche e Scelte
Collettive avevano trasferito all’Amministrazione la quota di loro competenza;
31
Considerato
che al fine di procedere alla restituzione ai Centri di Gestione Autonoma interessati
delle quote di assegni non utilizzate, si rende necessario predisporre uno storno di
bilancio di € 18.866,80 dal Titolo 1 Sez. 2 Cat. 08 Cap. 04 “Assegni per la
Collaborazione dell’ Attività di Ricerca” al Titolo 1 Sez. 2 Cat. 13 Cap. 01
“Restituzioni e Rimborsi diversi”;
Premesso
che la Scuola di Amministrazione Aziendale, in base alla Convenzione stipulata in
data 17 luglio 2002 tra l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino e
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” per formalizzare i
rapporti di collaborazione tra gli Atenei al fine del miglior svolgimento delle attività
didattiche, ha trasferito a questo Ateneo l’importo di € 828,91 ad integrazione di
docenze svolte nell’A.A. 2002/2003;
Considerato
che tale entrata non è stata prevista nel Bilancio dell’esercizio finanziario 2004
occorre incrementare le previsioni di entrata al Tit. 2 Cat. 05 Cap. 05 “Contributi da
altri Enti del Settore Pubblico” e le previsioni di spesa al Tit. 1 Sez. 1 Cat. 01 Cap. 05
“Spese per affidamenti e supplenze” di € 828,91;
Visto
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità emanato
con Decreto Rettorale repertorio n.°475 del 30/12/2003;
Visto
lo Statuto di autonomia dell’Università emanato con Decreto Rettorale n° 539 del
12/12/2001 e modificato con Decreto Rettorale n.° 67 del 24/02/2003;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
Di autorizzare i seguenti storni al Bilancio dell’esercizio finanziario 2004:
dal Tit. 1 Sez. 2 Cat. 14 Cap. 01 “Fondo di Riserva”: € 153.100,00
al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 07 Cap. 04 “Partecipazione a consorzi interuniversitari e ad altri Enti del Settore
Pubblico”: € 22.000,00
al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 10 Cap. 30 “Spese per linee trasmissioni dati”: € 90.000,00
al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 08 Cap. 14 “Spese per stages, tirocinii e periodi di formazione”: € 1.100,00
al Tit. 2 Cat. 19 Cap. 01 ““Trasferimenti ai Centri di Gestione Autonoma per spese di
investimento”: € 20.000,00
al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 10 Cap. 26 “Spese legali, notarili, ecc.”: € 20.000,00;
dal Tit. 1 Sez. 2 Cat. 10 Cap. 27 “Consulenze tecniche ed amministrative”: € 10.000,00
al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 10 Cap. 26 “Spese legali, notarili, ecc.”: € 10.000,00;
dal Tit. 1 Sez. 2 Cat. 08 Cap. 01 “Borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca e
post dottorato”: € 1.755,00
al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 08 Cap. 04 “Assegni per la collaborazione all'attività di ricerca”: € 1.755,00;
dal Tit. 1 Sez. 2 Cat. 08 Cap. 04 “Assegni per la collaborazione all'attività di ricerca”: € 18.866,80
al Tit. 1 Sez. 2 Cat. 13 Cap. 01 “Restituzioni e Rimborsi diversi”: € 18.866,80;
Disponibilità residua sul Fondo di Riserva: € 746.900,00
32
Di autorizzare la seguente variazione al Bilancio dell’esercizio finanziario 2004:
MAGGIORI ENTRATE
Tit. 2 Cat. 05 Cap. 05 “Contributi da altri Enti del Settore Pubblico”: € 828,91;
Totali Maggiori Entrate: € 828,91
MAGGIORI SPESE
Tit. 1 Sez. 1 Cat. 01 Cap. 05 “Spese per affidamenti e supplenze”: € 828,91
Totale Maggiori Spese: € 828,91
******************
4/2004/6.2 Presa d’atto dei bilanci consuntivi 2003 dei Centri di Gestione Autonoma
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Ufficio Bilancio e Controllo di Gestione
Oggetto: Presa d’atto dei bilanci dei Centri di Gestione Autonoma: bilancio consuntivo 2003
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Considerato che il Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità
dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, emanato con decreto rettorale rep. 475 del 30
dicembre 2003 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2004 e quindi non ha avuto alcuna influenza sulla
gestione del bilancio dell’esercizio finanziario 2003;
Visto il bilancio di previsione per l’Esercizio Finanziario 2002 approvato con deliebra del
Consiglio di Amministrazione in data 18 Dicembre 2002;
Visti i bilanci di previsione per l’Esercizio Finanziario 2002 dei Centri di Gestione Autonoma
approvati dai rispettivi Consigli;
Considerato che è stato riscontrato un errore di trascrizione sulla Situazione Patrimoniale del
Bilancio Consuntivo 2003 del Dipartimento Scienze Giuridiche e che pertanto il Consiglio del
Dipartimento deve approvare la Situazione Patrimoniale corretta;
Preso atto
che il Dipartimento Studi Umanistici ha effettuato operazioni di modifica sui residui
al 31/12/2003 dopo l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2003, per cui il Consiglio del
Dipartimento deve approvare nuovamente il Bilancio consuntivo 2003;
Visto lo Statuto dell’Ateneo emanato con D.R. 539 del 12/12/2001 e modificato con Decreto
Rettorale n.° 67 del 24/02/2003;
33
Visto il Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità dell’Università
degli Studi di Torino, adottato ai sensi dell’art. 9 comma 2 del Decreto MURST in data 30/7/1998
di istituzione dell’Ateneo;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
Di prendere atto dei Bilanci consuntivi relativi all’Esercizio Finanziario 2003 dei Centri di Gestione
Autonoma dell’Ateneo.
IL DIRIGENTE
(Dott. Paolo PASQUINI)
f.to Paolo Pasquini
******************
4/2004/6.3 Bilancio consolidato esercizio 2003
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Ufficio Bilancio e Controllo di Gestione
Oggetto: Approvazione Conto consolidato Esercizio Finanziario 2003
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Il regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità dell’Università
degli Studi del Piemonte Orientale, emanato con decreto rettorale rep. 475 del 30 dicembre 2003 è
entrato in vigore dal 1° gennaio 2004 e quindi non ha avuto alcuna influenza sulla gestione del
bilancio dell’esercizio finanziario 2003.
Il Conto consolidato dell’Esercizio Finanziario 2003 è redatto in conformità agli artt. 50 e 53
del Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità dell’Università degli
Studi di Torino, adottato ai sensi dell’art. 9 comma 2 del Decreto MURST in data 30/7/1998 di
istituzione dell’Ateneo e rappresenta la dimostrazione annuale dei risultati della gestione del
bilancio e del patrimonio dell’Ateneo nel suo complesso, eliminando ogni duplicazione dovuta a
trasferimenti interni intervenuti tra i diversi Centri di Gestione Autonoma e l’Amministrazione
centrale.
Il Conto consolidato comprende il rendiconto finanziario consolidato relativo alla gestione
del bilancio ed il conto consolidato del patrimonio.
Il rendiconto finanziario consolidato comprende i risultati della gestione del bilancio, sia per
la parte di competenza sia per la parte dei residui, distintamente per titoli, categorie e capitoli.
Nell’ambito della gestione di competenza a fronte di Entrate accertate (al netto delle partite
di giro) per complessive € 66.775.920,46, di cui € 59.276.251,87 per la parte corrente e €
7.499.668,59 per la parte in conto capitale, sono state impegnate spese (al netto delle partite di giro)
per complessivi € 66.740.760,06, di cui € 51.764.588,79 per la parte corrente e € 14.876.171,27 per
la parte in conto capitale.
34
Il fondo di cassa consolidato al 31/12/2003 ammonta a € 23.728.042,53.
In relazione alla situazione patrimoniale si deve riscontrare un aumento della consistenza
patrimoniale netta (al netto delle passività), da € 63.558.564,49 a € 87.633.761,50.
Si chiede pertanto a codesto On.le Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
Vercelli 27 aprile 2003
IL DIRIGENTE
(Paolo PASQUINI)
f.to Paolo Pasquini
OMISSIS
Il dott. Ferruccio ARALDI lascia la seduta alle ore 16.40.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Considerato che il Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità
dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, emanato con decreto rettorale rep.
475 del 30 dicembre 2003 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2004 e quindi non ha
avuto alcuna influenza sulla gestione del bilancio dell’esercizio finanziario 2003;
Preso atto
che il Conto consolidato dell’Esercizio Finanziario 2003 è redatto in conformità agli
artt. 50 e 53 del Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la
contabilità dell’Università degli Studi di Torino, adottato ai sensi dell’art. 9 comma 2
del Decreto MURST in data 30/7/1998 di istituzione dell’Ateneo;
Ritenuto
che rappresenta la dimostrazione annuale dei risultati della gestione del bilancio e del
patrimonio dell’Ateneo nel suo complesso, eliminando ogni duplicazione dovuta a
trasferimenti interni intervenuti tra i diversi Centri di Gestione Autonoma e
l’Amministrazione centrale;
Considerato che comprende il rendiconto finanziario consolidato relativo alla gestione del
bilancio ed il conto consolidato del patrimonio;
Visto
che il rendiconto finanziario consolidato comprende i risultati della gestione del
bilancio, sia per la parte di competenza sia per la parte dei residui, distintamente per
titoli, categorie e capitoli;
Preso atto
che nell’ambito della gestione di competenza a fronte di Entrate accertate (al netto
delle partite di giro) per complessivi € 66.775.920,46, di cui € 59.276.251,87 per la
parte corrente e € 7.499.668,59 per la parte in conto capitale, sono state impegnate
spese (al netto delle partite di giro) per complessivi € 66.740.760,06, di cui €
51.764.588,79 per la parte corrente e € 14.876.171,27 per la parte in conto capitale;
Considerato che il fondo di cassa consolidato al 31/12/2003 ammonta a € 23.728.042,53;
Considerato che in relazione alla situazione patrimoniale si deve riscontrare un aumento della
consistenza patrimoniale netta (al netto delle passività), da € 63.558.564,49 a €
87.633.761,50;
35
Visto
il Conto consuntivo consolidato dell’Esercizio 2003 composto da:
rendiconto finanziario consolidato;
conto consolidato del patrimonio.
Vista
la situazione amministrativa consolidata al 31/12/2003;
Visto
lo Statuto dell’Ateneo emanato con D.R. 539 del 12/12/2002 e modificato con
Decreto Rettorale n.° 67 del 24/02/2003;
Visto
il Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità
dell’Università degli Studi di Torino, adottato ai sensi dell’art. 9 comma 2 del
Decreto MURST in data 30/7/1998 di istituzione dell’Ateneo.
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
Di approvare il conto consuntivo consolidato dell’Esercizio Finanziario 2003 composto da:
rendiconto finanziario consolidato con allegata la situazione amministrativa consolidata
al 31/12/2003;
conto consolidato del patrimonio.
Il Rettore procederà con proprio decreto ad approvare la dichiarazione annuale dei redditi
dell’Università, sottoscrivendo il relativo modello.
Relazione al Bilancio Consolidato dell’Esercizio 2003
Informazioni di carattere generale
L’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” è stata istituita con Decreto
Murst in data 30 luglio 1998, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data
8 agosto 1998 e ha iniziato ufficialmente ad operare il 1 gennaio 1999.
Il Nucleo di Valutazione ed il Collegio dei Revisori dei Conti sono stati costituiti rispettivamente
con decreti rettorali n° 36 del 19/02/1999 e 79 del 30/03/2000.
Il servizio di cassa dall’esercizio 1999 all’esercizio 2003 è stato svolto dalla Banca Sanpaolo Imi
Spa.
Si deve osservare inoltre che l’Ateneo è in piena crescita e l’organico del personale non è ancora a
regime, il che continua a rendere particolarmente difficoltoso lo svolgimento delle attività
operative e gestionali, anche a causa del blocco delle assunzioni di personale tecnico ed
36
amministrativo imposto dalla Legge Finanziaria per il 2002 e rinnovato sempre dalla Legge
Finanziaria per il 2003.
Nel corso dell’esercizio con Decreto del Direttore Amministrativo n° 301 del 17/02/2003 è stata
nominato un Gruppo di Lavoro per la predisposizione di un nuovo schema di Regolamento di
Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità. I lavori si sono conclusi nel corso del
2003 e il Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato
Accademico, delle Facoltà e dei Dipartimenti e inviato al Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca Scientifica per il prescritto parere di legittimità, è stato emanato
con Decreto Rettorale n. 475 del 30/12/2003.
Sotto il profilo finanziario il MIUR, ai sensi dell’art. 51 comma 1 Legge 27/12/1997 n°449, con
nota prot. 594 in data 31/03/2003, ha quantificato in € 42 milioni il fabbisogno complessivo
dell’Ateneo (Amministrazione, Facoltà e Dipartimenti), in seguito elevato a € 45 milioni con nota
prot. 2381 in data 03/12/2003.
Per fabbisogno finanziario si intende l’incidenza complessiva dei pagamenti dell’Ateneo sulla
cassa statale, cioè il complesso dei pagamenti effettuati mediante utilizzo delle risorse statali con
prelievo dalle contabilità speciali infruttifere presso le Sezioni di Tesoreria Provinciale dello Stato
(Banca d’Italia).
Tutto ciò ha avuto una ricaduta immediata sulla gestione dell’Ateneo, in quanto, pur avendo
complessivamente a disposizione sulla cassa statale somme sicuramente maggiori al fabbisogno
assegnato, non è stato possibile effettuare prelevamenti superiori a tale importo, costringendo
l’Amministrazione a razionalizzare i pagamenti e a programmare i trasferimenti verso i Centri di
Gestione Autonoma.
Il Bilancio consolidato dell’Anno Finanziario 2003 si compone del Rendiconto Finanziario e della
Situazione Patrimoniale ed è conforme ai criteri di classificazione enunciati nel Decreto
M.U.R.S.T. 9/2/1996, emanato in ottemperanza alla legge 5 agosto 1978 n° 468 art. 22 comma 2 e
3 e alla legge 9 maggio 1989 n° 168 art. 7 comma 6.
Il Rendiconto Finanziario è redatto sommando gli importi per capitolo di tutti i bilanci consuntivi
dei Centri di Gestione Autonoma e dell’Amministrazione, al netto dei trasferimenti interni e
comprende:
le entrate di competenza dell’anno accertate, riscosse e rimaste da riscuotere;
le spese di competenza dell’anno impegnate, pagate e rimaste da pagare;
la gestione dei residui attivi e passivi degli esercizi anteriori;
le somme versate in tesoreria e quelle pagate per ciascun capitolo di bilancio distintamente in
conto competenza e in conto residui;
37
La Situazione Patrimoniale comprende le attività e le passività finanziarie e patrimoniali con le
variazioni derivanti dalla gestione del bilancio e quelle verificatesi per qualsiasi altra causa.
Le Entrate accertate (al netto delle partite di giro) sono state di € 66.775.920,46 di cui incassate €
22.286.769,74 e le spese impegnate (al netto delle partite di giro) di € 66.640.760,06 di cui
pagate € 51.830.747,80, distribuite tra correnti e conto capitale nella seguente misura:
Correnti
Accertate/Impegnate
Entrate
Uscite
59.276.251,87
51.764.588,79
Conto capitale
Incassate/Pagate
18.850.400,81
45.380.207,11
Accertate/Impegnate
7.499.668,59
14.876.171,27
Incassate/Pagate
3.436.368,93
6.450.540,69
Totale entrate accertate: € 66.775.920,46
Totale spese impegnate: € 66.640.760,06
Quota di Avanzo di amministrazione generato durante la gestione di competenza: € 135.160,40
I residui attivi risultanti dalla gestione di competenza dell’anno 2003 (al netto delle partite di giro)
ammontano a € 44.567.737,30, mentre quelli passivi a € 14.810.012,26
Le entrate correnti di competenza dell’anno 2003 sono state destinate:
nella misura del 87,3% alla copertura di spese correnti, per un valore di € 51,8 milioni circa;
nella misura del 12,5 % alla copertura di spese in conto capitale, per un valore di € 7,4 milioni
circa;
un’ultima quota pari al 0,2% è confluita nell’Avanzo di Amministrazione, per un valore di € 0,1
milioni circa
Le entrate in conto capitale sono state completamente destinate alla copertura di spese di
investimento, assieme ad una quota delle entrate di parte corrente.
I Residui attivi iniziali ammontanti a € 68.979.034,48 non sono stati riaccertati per € 235.199,44 e
sono stati riscossi per l’importo di € 66.812.239,42.
Al termine dell’esercizio rimangono pertanto residui attivi provenienti da esercizi precedenti per
un ammontare complessivo di € 1.931.595,62.
38
I Residui passivi ammontanti a € 37.207.525,82 non sono stati riaccertati per € 2.217.488,74 e
sono stati pagati per l’importo di € 19.575.448,57.
Al termine dell’esercizio rimangono pertanto residui passivi provenienti da esercizi precedenti per
un ammontare complessivo di € 15.414.588,51.
Il risultato finanziario complessivo della gestione 2003 è dato dall’Avanzo di Amministrazione
Consolidato che è la risultante algebrica del fondo di cassa al 31 dicembre 2003 a cui devono
essere sommati i residui attivi e sottratti i residui passivi della gestione.
L’Avanzo di Amministrazione è il risultato finanziario complessivo della gestione di competenza
e della gestione dei residui. Per l’esercizio 2003 l’Avanzo è stato determinato in € 39.952.905,15
come risulta dalla Situazione amministrativa.
Avanzo di Amministrazione al 31 dicembre 2003
Fondo di cassa
Fondo di cassa al 01/01/2003
Riscossioni effettuate nel
corso del 2003
Pagamenti effettuati nel
corso del 2003
Avanzo di cassa al 31/12/2003
€
€
€
€
€
€
5.375.191,80
42.739.760,86
66.812.239,42
71.623.700,98
19.575.448,57
23.728.042,53
Residui attivi
Residui attivi di esercizi pregressi al 01/01/2003
Residui attivi di esercizi pregressi riscossi
Residui attivi di esercizi pregressi non riaccertati
Residui attivi di esercizi pregressi riaccertati al 31/12/2003
Residui attivi dell'esercizio in chiusura
Residui attivi totali
€
€
€
€
€
€
68.979.034,48
66.812.239,42
235.199,44
1.931.595,62
44.569.991,59
46.501.587,21
Residui passivi
Residui passivi di esercizi pregressi al 01/01/2003
Residui passivi di esercizi pregressi pagati
Residui passivi di esercizi pregressi non riaccertati
Residui passivi di esercizi pregressi riaccertati al 31/12/2003
Residui passivi dell'esercizio in chiusura
Residui passivi totali
€
€
€
€
€
€
37.207.525,82
19.575.448,57
2.217.488,74
15.414.588,51
14.862.136,08
30.276.724,59
Avanzo di amministrazione effettivo
Avanzo di cassa al 31/12/2003
Residui attivi dell'esercizio in chiusura
Residui passivi dell'esercizio in chiusura
Avanzo di amministrazione effettivo
€
€
€
€
23.728.042,53
46.501.587,21
30.276.724,59
39.952.905,15
competenza
residui
competenza
residui
L’avanzo di amministrazione consolidato al 31/12/2002 ammontava ad € 39.668.519,83 ed era
stato calcolato sottraendo tutti i movimenti relativi a trasferimenti interni, incluse le prenotazioni
39
di spesa dell’Amministrazione Centrale per spese di investimento riferite a Centri di Gestione
Autonoma.
Dal 2003 è parso opportuno non sottrarre più tali somme accantonate per spese di investimento
per Facoltà e Dipartimenti, in quanto non formalmente classificabili come trasferimenti interni.
Elenco somme accantonate
Al 1/1/2003
Al 31/12/2003
€ 2,00
€0
“Restituzioni e rimborsi diversi”
(quota residuale)
“Contributi per il funzionamento dei corsi di dottorato di
€ 2.387,41
€0
€ 2.533.705,59
€ 2.533.705,59
Ricerca”
“Trasferimenti ai Centri di Gestione Autonoma per spese
di investimento”
Per gli ultimi due capitoli di spesa, relativi a trasferimenti interni, la presenza di somme
accantonate ha reso impossibile l’eliminazione del capitolo dallo schema del bilancio consolidato.
Sul capitolo “Spese per l’organizzazione dei progetti Socrates” l’importo stanziato per
trasferimenti interni di € 4.028,4 nel corso del 2003 è stato impegnato per le attività che sono
state svolte direttamente dall’Amministrazione.
Altri casi di mancata corrispondenza tra residui finali al 31/12/2002 e residui iniziali al 1/1/2003
sono dovuti ai seguenti motivi:
“Spese per Convegni e Congressi”: nel bilancio consolidato dell’esercizio 2002 non è stato
sottratto un movimento interno di € 6.400,00
“Manutenzione straordinaria immobili”: € 136,47 a causa di una inesatta trascrizione sul
bilancio consolidato 2002
“Spese per la Ricerca locale finanziata dall’Ateneo” e “Spese per la ricerca scientifica
finanziata da altri fondi di Ateneo”: nei bilanci dei Dipartimenti Politiche Pubbliche e
Scelte Collettive, Ricerca Sociale, Scienze Giuridiche ed Economiche a causa
dell’istituzione di un nuovo capitolo di spesa, in sede di riaccertamento dei residui,
sono stati spostati alcuni residui tra i due capitoli.
E’ inoltre risultato impossibile eliminare i seguenti capitoli di entrata e di spesa relativi a
trasferimenti interni poiché sono stati utilizzati da alcuni Centri di Gestione Autonoma per
imputare voci non riferite a trasferimenti intra Ateneo:
“Altre assegnazioni dall’Amministrazione” utilizzato dal Dipartimento Scienze Chimiche,
Alimentari Farmaceutiche e Farmacologiche
“Trasferimenti dall’Ateneo per Ricerca Scientifica cofinanziata dal Miur” utilizzato dal
Dipartimento Scienze Economiche e Metodi Quantitativi
40
“Trasferimenti dall’Ateneo per Ricerca Scientifica finanziata da Enti Pubblici” utilizzato
dal Dipartimento Scienze e Tecnologie Avanzate
“Trasferimenti all’Amministrazione per versamenti Iva” utilizzato dal Dipartimento
Scienze Mediche
Gli eventi più significativi intervenuti nel corso del 2003 possono essere riassunti nelle seguenti
aree di interesse: didattica, ricerca scientifica, edilizia.
DIDATTICA
Dall’Anno Accademico 2001/2002 sono state istituite presso l’Ateneo, ai sensi del D.M. 3
novembre 1999, le lauree triennali e le lauree specialistiche a ciclo unico. Dall’Anno Accademico
2002/2003 sono state avviate le procedure per l’istituzione delle lauree specialistiche biennali, dei
Master e per la trasformazione in laurea dei diplomi di area sanitaria.
La risposta degli studenti alla riforma del sistema universitario è stata e continua ad essere
soddisfacente, da un lato poiché è aumentato il numero di iscritti al primo anno, 2.700 circa,
dall'altro perché si sono distribuiti in modo abbastanza omogeneo tra i vari corsi di laurea. Ad
oggi gli studenti iscritti totali sono oltre diecimila ed è opportuno sottolineare che circa tremila
sono provenienti da province diverse da quelle di Alessandria, Novara e Vercelli: le più rilevanti
sono Biella, Asti, Milano, Torino, Pavia, Verbania, Cuneo. I trasferimenti in entrata sono circa il
doppio di quelli in uscita e il tasso di abbandono degli studi universitari è nell’Ateneo al di sotto
della media nazionale, mentre rimane elevato il numero dei laureati in corso.
Contestualmente all’applicazione della riforma degli studi universitari l’Ateneo ha aderito al
progetto Campus One, progetto coordinato e finanziato dalla Conferenza dei Rettori delle
Università Italiane, che ha come obiettivo il miglioramento generale della qualità didattica e della
professionalizzazione,
incentivando
la
sperimentazione
nell’ambito
delle
tecnologie
dell’informazione e della comunicazione ed individuando in ciascun Ateneo aderente alcuni nuovi
corsi di laurea all’interno dei quali portare avanti metodologie e tecnologie atte a raggiungere gli
scopi indicati nel progetto.
A questo si deve aggiungere l’assegnazione da parte della Regione Piemonte di finanziamenti
per il sostegno ed il miglioramento qualitativo delle lauree professionalizzanti.
Nell'ambito internazionale sono stati attivati master in collaborazione con università straniere,
dottorati in consorzio e proseguirà il progetto di laurea bi-nazionale Italia-Francia. La mobilità
studentesca legata ai progetti Socrates/Erasmus è in continuo aumento, sia per quel che
41
riguarda gli studenti stranieri in entrata sia per gli studenti in uscita, con una più omogenea
distribuzione tra le Facoltà ed un più ampio numero di Paesi europei interessati. La carenza di
soluzioni abitative continua a rappresentare un oggettivo limite alla mobilità studentesca,
che potrebbe svilupparsi maggiormente.
Il Consiglio di Amministrazione continua a perseguire la politica degli incentivi economici agli
studenti che entrano nei programmi di mobilità europea (anche per far fronte alle scarse risorse
che l'Unione Europea destina a questi programmi) e la politica di destinare appositi stanziamenti
per le attività culturali degli studenti, mentre da tempo vengono messe a disposizione degli
studenti un numero cospicuo di borse part-time.
La riforma didattica è attiva nel nostro Ateneo dall'anno accademico 2001/2002 e cominciano ad
essere disponibili sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell' Università e della Ricerca
(www.miur.it) i primi dati statistici sui crediti acquisiti dagli studenti iscritti ai corsi di laurea
triennali e a ciclo unico quinquennali. Da questi dati emerge che in tutte le Facoltà dell’Ateneo i
crediti acquisiti in un anno risultano quasi il doppio della media nazionale. Questi risultati si
accompagnano alla conferma dell'andamento della valutazione didattica operata dagli studenti
su questionari preparati dal Nucleo di Valutazione Interna e compilati nell’Ateneo a partire dal
secondo semestre dell'anno accademico 1999/2000. Mediamente ogni semestre vengono
monitorati dai 500 ai 600 insegnamenti con l'analisi di 12.000-17.000 schede.
Tra i miglioramenti tecnologici ai quali l'Ateneo attribuisce maggiore rilevanza è da citare
sicuramente la didattica a distanza. Negli anni scorsi è stata privilegiata la messa a punto di una
rete informatica efficiente, è stato cambiato il sistema di gestione delle carriere degli studenti
adattandolo anche ai nuovi corsi di laurea; dall’Anno Accademico 2003/2004 l’Ateneo si è
impegnato ad ampliare le opportunità della didattica a distanza nelle sue varie modalità
applicative e presto inizieranno ulteriori sperimentazioni.
Sono state recentemente introdotti nel sito Web dell'Ateneo vari software specifici per la
didattica a distanza, che permettono di mettere in linea materiale didattico e stabilire per i
singoli insegnamenti un contatto continuo con gli studenti. In circa un mese e mezzo
dall'attivazione del servizio risultavano attivi ben 125 corsi di insegnamento.
L’offerta didattica proposta è stata sottoposta ad un'ampia consultazione con la scuola, gli enti
locali, gli ordini ed i collegi professionali, le forze imprenditoriali e sociali, le organizzazioni dì
categoria ed infine gli studenti che al momento dell'immatricolazione hanno potuto esprimere
le loro preferenze. La situazione normativa che va delineandosi ha imposto un significativo
ripensamento dei corsi di laurea. L'applicazione dei requisiti minimi per l'attivazione dei corsi di
42
studio, intesi come numero di docenti per corso di laurea e laurea specialistica, imporranno delle
variazioni ulteriori.
Dal 1° giugno 2003 la responsabilità dei servizi agli studenti per garantire il diritto allo studio è
tornata all'Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (EDISU). Si è quindi
concluso il periodo, che si è protratto dal 2000 al 2003, governato dalla Convenzione con la
Regione Piemonte e con l'EDISU. Questa convenzione si è rivelata utile nelle prime fasi dell'insediamento dell'Ateneo, successivamente è parsa coerente una assunzione diretta di
responsabilità da parte dell'EDISU, che si impegnerà ad erogare i servizi nelle tre sedi. I
problemi più gravi sono legati alla residenzialità ed ai servizi di ristorazione. Lo sforzo primario
nei prossimi anni dovrà necessariamente essere indirizzato in questa direzione per raggiungere
rapidamente nelle tre città uno standard residenziale accettabile.
Si sono nel frattempo consolidate una serie di iniziative avviate negli anni precedenti quali il
call center,il progetto US card, il sito Web per gli studenti e laureati, il progetto Almalaurea, le
iniziative per gli studenti disabili.
Il servizio di orientamento, organizzato dall'Ateneo, offre gli strumenti di supporto informativo,
ma anche di consulenza psicologica e di tutoraggio e si propone più in generale di realizzare e
trasmettere strategie di inserimento sia nell'ambito universitario che professionale. Il servizio di
orientamento, da un punto di vista logistico, è strutturato da una sede centrale di coordinamento
collocata all'interno del Rettorato e da tre unità operative facenti capo direttamente alle tre sedi
universitarie di Alessandria, Novara e Vercelli. Nel complesso, la struttura coordina e gestisce le
attività legate a orientamento e diritto allo studio, al fine di realizzare una diffusione capillare
dell'informazione relativa ad entrambi i settori. Le attività di questo servizio sono molteplici, ma
è opportuno evidenziare che tra l'orientamento pre-universitario ed universitario si colloca un
servizio di consulenza psicologica (counseling), che si propone essenzialmente di aiutare gli
studenti a raggiungere gli obiettivi accademici, consentire ai membri della comunità
studentesca la possibilità di far fronte ai problemi di crescita, psicologici e relazionali, fornire
un supporto per le situazioni di crisi, aiutare gli studenti ad affrontare l'aspetto vocazionale ed
individuale delle problematiche connesse all'orientamento.
Nell'attesa di arrivare alla costituzione di un centro universitario sportivo autonomo, era stata
attivata una convenzione con il CUS Torino finalizzata all'ampliamento ed al sostegno delle
attività sportive studentesche nelle tre sedi.
Facoltà
Corsi di laurea triennali del nuovo ordinamento attivati
Lettere e Filosofia
• Lettere • Lingue e letterature straniere moderne • Lingue per i rapporti
internazionali istituzionali e di impresa • Storia delle civiltà • Studio e gestione
43
Economia
Farmacia
Medicina e Chirurgia
Giurisprudenza
Scienze Politiche
Scienze MFN
Corsi Inetrfacoltà
Corsi di laurea specialistica
Facoltà di Lettere e Filosofia
Facoltà di Economia
Facoltà di Farmacia
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Facoltà di Giurisprudenza
Facoltà di Scienze Politiche
Facoltà di Scienze MFN
dei beni culturali • Filosofia • Scienze della comunicazione
• Economia Aziendale • Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari
• Servizi giuridici per l’impresa • Economia dei mercati globali • Promozione
e gestione del turismo
• Tossicologia dell’ambiente • Scienze e tecnologia dei prodotti della salute
• Fisioterapia •Igiene Dentale • Infermieristica • Ostetricia •Tecniche di
laboratorio biomedico • Infermieristica pediatrica
• Scienze giuridiche • Diritto degli scambi transnazionali
• Servizio sociale • Servizi alle imprese e alle organizzazioni • Politiche
sociali e del territorio • Scienze politiche comparate e cultura europea
• Economia e finanza • Gestione ed economia delle pubbliche amministrazioni
• Gestione dei beni territoriali e del turismo
• Biologia • Biologia agroalimentare • Chimica • Fisica • Nuove tecnologie
fisiche • Divulgazione scientifica e linguaggio matematico • Matematica e
applicazioni • Informatica • Scienza dei Materiali • Scienze ambientali e
gestione del territorio
• Biotecnologie
• Consulente del Lavoro
• Educatore professionale
• Informatica giuridica
• Filosofia • Lingua e cultura italiana • Lingue letterature e civiltà
dell’Europa e delle Americhe • Storia delle Idee filosofiche
• Giurisprudenza
• Programmazione e direzione delle Politiche e dei Servizi Sociali •
Metodi per lo studio e la gestione dei beni territoriali e turismo •
Economia e politiche pubbliche • Metodi per l’analisi e la valutazione
dei fenomeni sociali complessi • Studi Europei
• Biologia ambientale • Biologia e Tecnologie cellulari e
molecolari• Fisica • Chimica applicata • Informatica dei sistemi avanzati
e dei servizi di rete
Corsi di laurea specialistica a ciclo unico del nuovo ordinamento attivati
Facoltà di Lettere e Filosofia
Facoltà di Economia
Facoltà di Farmacia
• Farmacia • Chimica e tecnologie farmaceutiche
Facoltà di Medicina e Chirurgia
• Medicina e chirurgia
Facoltà di Giurisprudenza
Facoltà di Scienze Politiche
Facoltà di Scienze MFN
-
RICERCA SCIENTIFICA
L'Università rappresenta sede istituzionale per la ricerca scientifica e già dai primi anni l’Ateneo ha
voluto dare un impulso importante alla ricerca incrementando il fondo locale di Ateneo per la
ricerca.
Una cifra pari a circa 1,5 milioni di Euro per anno, a partire dal 2000, per cinque anni è servita e
servirà a dotare i dipartimenti di infrastrutture per la ricerca. Questa politica ha portato a buoni
risultati in merito al reperimento di ulteriori fonti di finanziamento per la ricerca: le unità finanziate
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negli ultimi quattro anni nell'ambito dei progetti di ricerca di interesse nazionale, in rapporto ai
progetti finanziati, sono state in media del 46,6%.
L'attività di ricerca può ormai avvalersi di una biblioteca telematica in rete, che comprende quasi
cinquemila riviste e periodici, disponibili per ogni docente e, nelle biblioteche e nei laboratori
informatici, per gli studenti.
La ricerca scientifica richiede finanziamenti, ma soprattutto persone giovani che possano
impegnarsi. Per questo risultano attivati al 31/12/2003, n. 92 assegni di ricerca, di cui 41 a totale carico
di risorse reperite autonomamente dai Dipartimenti e 51 cofinanziati. Sempre su questa linea sono
stati portati, nell'anno accademico 2002-03, a otto i corsi di dottorato di ricerca con sede
amministrativa nella nostra Università ed a diciassette quelli con sede amministrativa in altre
Università.
Le risorse destinate nel 2003 alla ricerca scientifica sono state complessivamente pari a €
6.233.366,30 suddivise nel seguente modo:
Fondi Università per la ricerca locale: € 1.300.000,00
Fondi Università per Progetti Scientifici di Eccellenza: € 1.380.923,00
Fondi MIUR per ricerca di interesse nazionale : € 1.155.800,00
Cofinanziamento dell’Ateneo ai Fondi MIUR: € 345.600,00
Fondo Investimenti e Ricerca di Base (FIRB): € 87.240,00
Contributi CNR: € 144.826,16
Contributi da ASL: € 7.992,25
Contributi da Regioni: € 229.428,00
Contributi da Province e Comuni: € 85.720,00
Contributi da Enti del Settore Pubblico: € 224.823,00
Contributi da Enti del Settore Privato: € 1.021.283,74
Trasferimenti dall’Unione Europea: € 249.315,57
Dipartimento
Dipartimento Informatica
Dipartimento Politiche Pubbliche e Scelte Collettive
Dipartimento Ricerca Sociale
Dipartimento Scienze Chimiche Alimentari Farmaceutiche e
Farmacologiche
Dipartimento Scienze e Tecnologie Avanzate
Dipartimento Scienze Economiche e Metodi Quantitativi
Dipartimento Scienze Giuridiche ed Economiche
Dipartimento Scienze Mediche
Dipartimento Studi Impresa e Territorio
Dipartimento Studi Umanistici
Totale
Fondi di Ateneo
per Progetti
Scientifici di
Eccellenza
€ 75.919,06
€ 87.493,87
€ 36.455,78
Fondi di Ateneo per
la Ricerca Locale
€ 74.918,60
€ 57.938,09
€ 32.913,44
€ 318.467,98
€ 381.248,49
€ 123.949,66
€ 46.481,12
€ 185.924,48
€ 77.468,53
€ 47.514,03
€ 1.380.923,00
€ 145.007,71
€ 301.101,55
€ 47.028,02
€ 73.950,17
€ 345.553,89
€ 85.416,14
€ 136.172,39
€ 1.300.000,00
45
Dipartimento
Fondi MIUR
per ricerca di
interesse
nazionale
Cofinanziamento
dell’Ateneo ai Fondi
MIUR
Dipartimento Informatica
Dipartimento Politiche Pubbliche e Scelte Collettive
Dipartimento Ricerca Sociale
Dipartimento Scienze Chimiche Alimentari Farmaceutiche e
Farmacologiche
Dipartimento Scienze e Tecnologie Avanzate
Dipartimento Scienze Economiche e Metodi Quantitativi
Dipartimento Scienze Giuridiche ed Economiche
Dipartimento Scienze Mediche
Dipartimento Studi Impresa e Territorio
Dipartimento Studi Umanistici
Totale
€ 28.000,00
€ 82.600,00
€ 198.000,00
€ 8.100,00
€ 23.600,00
€ 57.400,00
€ 152.300,00
€ 325.300,00
€ 44.400,00
€ 46.800,00
€ 162.900,00
€ 14.000,00
€ 101.500,00
€ 1.155.800,00
€ 43.000,00
€ 95.400,00
€ 14.000,00
€ 16.500,00
€ 51.600,00
€ 5.500,00
€ 30.500,00
€ 345.600,00
Dipartimento
Fondi FIRB
Dipartimento Scienze Chimiche Alimentari Farmaceutiche e
Farmacologiche
Dipartimento Scienze Giuridiche ed Economiche
Dipartimento Scienze Mediche
Totale
Dipartimento
Consiglio
Nazionale Aziende
delle
Sanitarie
Ricerche
Locali
Regioni
Province
e Comuni
€ 21.600,00
€ 1.620,00
€ 64.020,00
€ 87.240,00
Altri Enti
del
Settore
Pubblico
Enti del
Settore
Privato
Dipartimento
Informatica
31.632,40 15.500,00
Dipartimento
Politiche Pubbl.
e Scelte Coll.
15.000,00
35.716,16
Dipartimento Ricerca
Sociale
40.240,00
Dipartimento Scienze
Chim.Alim.Farmaceut.
Farmacol.
53.984,00
127.602,62 249.179,14
Dipartimento Scienze
e Tecnologie Avanzate 116.421,03
62.088,00 83.472,00
Dipartimento Scienze
Econ. e Met. Quant.
15.000,00
Dipartimento Scienze
Giuridiche ed
Economiche
3.500,00
Dipartimento Scienze
Mediche
28.405,13 7.992,25 175.444,00
569.788,74
Dipartimento Studi
Impresa e Territorio
30.480,00
52.627,70
Dipartimento Studi
UE
Contributi
da terzi
Totale
38.834,07
€ 85.966,47
414,56
€ 51.130,72
€ 40.240,00
146.712,57
€ 577.478,33
63.768,93
€ 325.749,96
€ 15.000,00
€ 3.500,00
€ 781.630,12
€ 83.107,70
€ 0,00
46
Umanistici
Totale
144.826,16 7.992,25 229.428,00 85.720,00 224.823,02 1.021.283,74 249.315,57
414,56 1.963.803,30
Sempre in tema di ricerca scientifica l’Ateneo ha aderito dal 1999 ad oggi ai seguenti Consorzi e
Centri Interuniversitari:
Centri Interuniversitari
Centro Interuniversitario di Studi Americani ed Euroamericani "Piero Bairati"
Centro Interuniversitario Biblioteca Italiana Telematica - CIBIT
Centro Interateneo di Studi per la Pace
Centro Interuniversitario di Ricerca su Biologia e Chimica dei metalli in Traccia CIBERMET
Centro Interuniversitario di Ricerca sulle Cefalee e sui Disordini Adattivi
Centro Interuniversitario di Ontologia Teorica e Applicata
Centro Interuniversitario sul Diritto delle Organizzazioni Internazionali
Economiche - OIE
Centro Studi sul Federalismo
Centro Internazionale di Ricerca in Economia dei Beni Culturali, della Legge e
delle attività ricreative - EBLA
Centro Internuniversitario di Scienze Cognitive
Centro Interuniversitario di Storia e Politica Euro-americana
Centro Interateneo per la Sicurezza la Qualità e la Tipicità degli Alimenti
Centro Interuniversitario per le Ricerche sull'Apparato Cardiocircolatorio
Centri Interdipartimentali - Centri Interdisciplinari
Centro Interdisciplinare per lo Studio e la Conservazione dei Beni Culturali
Centro Interdisciplinare "Alexandria Experimental Laboratory - AL.EX."
Centro Interdisciplinare "Centre for Health Economics Research - C.H.E.R."
Centro Internazionale di Diritto ed Economia in Alessandria - IDEAL
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Centro Interdisciplinare sulle Malattie Autoimmuni - IRCAD
Centro Interdipartimentale Volontariato e Impresa Sociale - CIVIS
Centro Interdisciplinare di Studi sul Diritto delle Relazioni Multiculturali e sulle
Politiche di Integrazione - CESPI
Centro per i servizi informatici, linguistici, multimediali e telematici - CESILMUT
Consorzi Interuniversitari/Associazioni/Fondazioni/Istituti
Consorzio Interuniversitario per la Chimica per l'Ambiente (INCA)
Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali
(INSTM)
Consorzio Interuniversitario di Ricerca Metodologie Analitiche e Controllo di
Qualità (CIMACQ)
Consorzio Interuniversitario di ricerca in Chimica dei Metalli nei Sistemi Biologici
Consorzio Interuniversitario per le Biotecnologie (CIB)
Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Ricerca Oncologica (CINRO) /
Istituto superiore di Oncologia
Consorzio per la Ricerca e l'Istruzione Permanente in Economia (CORIPE)
Consorzio per la Ricerca e l'Educazione Permanente (COREP)
Consorzio UNIVER - Università e Impresa Vercelli
Consorzio PROPLAST
Consorzio EuroQualità -CEQ
CSEA
Società Consortile per la Gestione del Centro di Eccellenza per le Bonifiche di
Cengio
CRUI - Bruxelle - Progetto Apollo
Comunità di Lavoro Regio Insubrica
Associazione per lo Sviluppo Scientifico e Tecnologico del Piemonte (ASP)
Associazione "Ambiente, Territorio, Formazione"
Consorzio interuniversitario "Istituto Superiore di Oncologia"
Fondazione per l'Ambiente Teobaldo Fenoglio
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Torino Wireless
Fondazione Novara Sviluppo
ISAIDAT
AFIRIT Assoc. Franco-Italiana x Ricerca Ind e Tecnologica
Centro Studi Novaria 2000
Associazione Centro Studi Europei
Consorzio Scuola Comunità Impresa - CSCI
EDILIZIA
Per tutte le Università l’edilizia rappresenta un problema di particolare rilievo. Per l’Università
degli Studi del Piemonte Orientale il completamento del piano edilizio, che consentirà
l’acquisizione della sede definitiva per quasi tutte le Facoltà ed i Dipartimenti è fondamentale per
consentire il completo sviluppo dell’Ateneo e per dare anche una più evidente visibilità al sempre
maggiore inserimento dell’Università nel territorio.
In Novara la Facoltà di Farmacia si è trasferita nell'edifìcio ex-Wild di largo Donegani, 2; nel 2004
saranno operativi tutti i laboratori per il corso di laurea in Biotecnologie. Tale acquisizione è stata
possibile grazie del mutuo contratto con la Fondazione Cassa di Risparmio delle Province Lombarde
ed è inserita nel piano di riqualificazione urbana presentato dal Comune di Novara. E’ stata
rinviata la progettazione di nuovi spazi per didattica all’interno dell'area dell'ex-caserma Perrone
ed è in programma la ricollocazione della Biblioteca della Facoltà di Economia.
L'attuale sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia e del Dipartimento di Scienze Mediche dovrà
essere oggetto di una ristrutturazione tesa ad aumentare i laboratori dell'area preclinica e clinica e a
riadattare globalmente l'intero edificio. La
Facoltà di Medicina e Chirurgia è ovviamente
presente nelle strutture assistenziali dell'Azienda Ospedale Maggiore della Carità e l'Ateneo si è
espresso favorevolmente all'ipotesi di costruzione di un nuovo e più moderno ospedale che possa
meglio far fronte alle mutate necessità assistenziali, didattiche e di ricerca. Il rapporto con tutta
l'azienda ospedaliera novarese rimane proficuo e di estrema collaborazione, così come sono positivi
i rapporti che l'Ateneo intrattiene, tramite la Facoltà di Medicina e Chirurgia, con altre aziende
ospedaliere, in modo particolare quella di Alessandria e con le aziende sanitarie locali.
In Alessandria la disponibilità dei locali di Palazzo Borsalino ha alleviato i disagi patiti da studenti e
docenti, ma questa struttura non potrà rappresentare la sede definitiva per le Facoltà di
Giurisprudenza e Scienze Politiche, a causa dell’incremento del numero di studenti e docenti.
49
Grazie all'impegno del comune di Alessandria, l’Ateneo potrà sfruttare spazi aggiuntivi nell'exOspedale Militare, che verrà ristrutturato grazie ad un cospicuo contributo della Fondazione
Cassa di Risparmio di Torino.
LA nuova sede della Facoltà di Scienze MFN e precisamente i lotti B e C, sarà operativa all’inizio
dell’anno accademico 2004/2005; il lotto A si auspica possa essere avviato nel 2004.
A Vercelli sono già in corso i progetti di ristrutturazione ed adeguamento di Palazzo Tartara, che lo
renderanno utilizzabile per la Facoltà di Lettere e Filosofia, sono pronti i progetti per il ricupero di
aule presso il Dipartimento di Studi Umanistici ed è in via di assegnazione lo studio di fattibilità per
il recupero della parte rimanente dell'Ex-Ospedale Maggiore secondo gli accordi definiti con il
Comune e la Provincia di Vercelli .
Lo sforzo finanziario sopportato dal bilancio di Ateneo per il piano edilizio illustrato ammonta,
nei cinque esercizi (1999, 2000, 2001, 2002 e 2003) a € 67,427 milioni circa per opere
immobiliari e arredi, distribuiti nel seguente modo:
Esercizio 1999: € 28,141 milioni
Esercizio 2000: € 4,573 milioni
Esercizio 2001: € 24,409 milioni
Esercizio 2002: € 3,525 milioni
Esercizio 2003: € 6,779 milioni
RENDICONTO FINANZIARIO
ENTRATE
TITOLO I: Entrate contributive
Il TITOLO I è suddiviso in due categorie: “Tasse e contributi studenti corsi di laurea” e “Tasse e
contributi studenti altri corsi universitari”.
Quest’ultima categoria ricomprende i capitoli di entrata relativi a tasse e contributi delle scuole di
specializzazione, dei corsi di perfezionamento e dei servizi didattici integrativi ex art. 6 legge
19/11/1990 n° 341, i contributi per esami di preselezione e i contributi per esami di stato.
L’attuale normativa prevede la determinazione della tassa di iscrizione e dei contributi sulla base
della natura e dell’ammontare del reddito, della situazione patrimoniale e del nucleo familiare
dello studente.
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L’importo definitivo risulta essere di € 8.032.417,82, a fronte dei quali sono stati disposti rimborsi
tasse agli studenti per complessive € 277.544,62 (cat. 13 delle uscite).
Gli importi introitati, sono stati in parte utilizzati direttamente dall’Amministrazione per fare
fronte alle spese di personale a tempo determinato assunto al fine di potenziare i servizi agli
studenti (segreterie studenti, biblioteche, laboratori tecnici e informatici, presidenze di Facoltà),
alle spese di manutenzione e di gestione di edifici sedi di Facoltà e Dipartimenti ed in parte sono
stati assegnati alle singole Strutture per supportare le spese relative a:
spese di gestione di competenza dei Centri di Gestione Autonoma;
spese per la didattica per l’Anno Accademico 2003/2004;
borse di studio per l’Anno Accademico 2003/2004.
collaborazione a tempo parziale degli studenti ex art.13 L. 390/91 per l’esercizio 2004.
Occorre rimarcare che l’art. 5 D.P.R. 25/7/1997 n° 306 stabilisce nel 20% dell’importo del
finanziamento ordinario annuale dello Stato, il limite massimo della contribuzione studentesca per
i corsi di diploma e di laurea. L’importo derivante da tasse e contributi studenti per Corsi di
Laurea iscritto a bilancio nel corso del 2003, relativo alla seconda rata dell’Anno Accademico
2002/2003 e alla prima rata dell’Anno Accademico 2003/2004, è pari a € 7.245.619,98,
corrisponde al 20,31 % del FFO assegnato.
Nella Categoria 2 capitolo 1 “Tasse e contributi altri corsi istituzionali” sono stati accertati €
319.838,55 relativi alla contribuzione per l’iscrizione a Master e Scuole di Specializzazione.
TITOLO II: Entrate derivanti da trasferimenti correnti
CAT.3 - TRASFERIMENTI DA PARTE DELLO STATO
In questa categoria rientra il Fondo di Finanziamento Ordinario dello Stato, previsto dall’art. 5
legge 24/12/1993 n° 537, relativo alla quota a carico del bilancio statale per il funzionamento e le
attività istituzionali delle Università, ivi comprese le spese per il personale, per l’ordinaria
manutenzione degli edifici e per la ricerca scientifica, ad eccezione delle quote destinate ai progetti
di ricerca di interesse nazionale di cui all’art. 65 D.P.R. 11/7/80 n° 382 ed ai finanziamenti per
l’edilizia generale dipartimentale.
Detto fondo è stato determinato in € 35.678.832,00, con nota MIUR prot. 1309 del 14/07/2003, ed
infine in € 35.681.719,00, con nota prot. 2424 del 15/12/2003.
FFO consolidato
1999
2000
2001
2002
2003
51
€ 21.668.869,00
€ 26.513.643,75
€ 32.674.513,39
€ 33.582.276,00
€ 35.681.719,00
In questa categoria sono state inoltre introitate tutte le altre assegnazioni dal MIUR di parte corrente
disposte dal Miur. In particolare sono stati accertati:
Assegnazioni per borse di studio post lauream 2003 - € 580.181,56
Integrazione per Irap per borse di studio post lauream 2002 - € 9.159,47
Assegnazioni per borse di studio per medici specializzandi ex D. Lgs. 257/91 A.A. 2002/2003- €
1.972.595,00
Integrazione per Irap per borse di studio per medici specializzandi ex D. Lgs. 257/91 A.A.
2001/2002 e 2000/2001 - € 113.940,86
Assegnazione per borse di mobilità studenti e docenti e organizzazione progetto Socrates/Erasmus,
A.A. 2002/2003 - € 49.610,00
Programmazione del sistema universitario per il triennio 2001/2003 - D.M. 8/5/2001 art. 4
(innovazione didattica) - € 194.375,00
Assegnazione contributi per l’organizzazione di convegni " - € 3.356,97
Assegnazione seconda tranche Progetto Campus One - € 300.984,55
Autorizzazioni di spesa per la sanatoria di situazioni debitorie delle Università ex D.L. 25/9/2002 n.
212 - € 471.569,00
Incentivi a favore della mobilità docenti ex D.M. n. 13 del 26/01/2001 - € 22.724,10 per il
compenso annuale di una unità di personale
Autorizzazione alle assunzioni di personale esercizio 2003 , D.P.R. 31/7/2004 - € 3.135,00
Ripartizione stanziamento esercizio 2003 ex art. 2 L. 17/1999 - Integrazione e modifica legge
quadro 104/92 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, - €
71.500,00
Fondo sostegno giovani e mobilità studenti 2003, D.M. n. 198 del 23/10/2003 - € 24.616,00
Cofinanziamento assegni di ricerca ex L. 449/1997 art.51, comma 6 - € 473.750,00
CAT.4 - ENTRATE CORRENTI DALL’UNIONE EUROPEA
In questa categoria sono stati introitati fondi assegnati dall’Unione Europea per il progetto Jean
Monnet, per l’importo di € 15.000,00. Tale finanziamento è relativo all’istituzione di moduli
didattici istituiti presso la Facoltà di Scienze Politiche, oltre a € 2.365,00 per il Progetto “Journee
Ramose”
CAT.5 - ENTRATE PER ATTIVITA’ ISTITUZIONALE
52
Nella categoria è stato complessivamente accertato l’importo di € 9.558.533,04, così ripartiti:
Rettorato
Ind. L. 761/79 e ind. varie Az. Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara
2.749.503,16
Contributi da Aziende Sanitarie Locali
123.229,47
Contributi da Regioni
1.717.495,65
Contributi da Province e Comuni
271.892,78
Contributi da altri Enti del Settore Pubblico
1.360.793,19
Contributi da Enti del Settore Privato
1.802.774,13
Altri contributi da terzi
Totale
8.025.688,38
Fac.
Economia
Fac.
Giurisprud.
Fac.
Lettere
Fac.
Scienze
MFN
Fac.
Scienze
Pol.
Fac.
Farmacia
Ind. L. 761/79 e ind. varie
Az. Ospedaliera
Contributi da Aziende
Sanitarie Locali
Contributi da Regioni
Contributi da Province e
Comuni
Contributi da altri Enti del
Settore Pubblico
Contributi da Enti del
Settore Privato
Altri contributi da terzi
Totale
Fac.
Medicina
Totale Fac.
-
118.900,00
151.925,67
118.900,00
57.939,41
57.939,41
41.000,00 13.000,00
278.325,67
10.000,00
62.400,00
15.000,00
1.400,00
102.113,46
5.605,83
76.090,00
254.039,13
30.605,83
139.890,00 56.329,00 393.820,11 10.329,75 118.900,00
Dip.
Politiche
Pubbliche
Dip.
Scienze
Economic
he
Dip.
Scienze
Giuridiche
322.880,70
15.329,00
Dip.
Scienze
Mediche
339.280,70
10.329,75
Dip.
Studi
Impresa
e Terr.
Dip. Studi
Umanistici
209.468,04
-
Dip.Scienze e
Tecn. Av.
1.003.913,82
Totale Dip.
Ind. L. 761/79 e ind. varie
Az. Ospedaliera
Contributi da Aziende
Sanitarie Locali
Contributi da Regioni
Contributi da Province e
Comuni
Contributi da altri Enti del
Settore Pubblico
Contributi da Enti del
Settore Privato
6.416,85
6.416,85
1.500,00
381.500,00
6.032,91
5.771,54
69.661,84 2.500,00
7.873,70 4.450,00
18.356,61
10.272,00 5.165,00
93.370,38
27.792,00
Altri contributi da terzi
Totale
6.416,85
1.500,00
11.804,45
69.661,84 2.500,00
383.000,00
18.145,70
418.907,00
27.792,00
528.935,84
53
€ 1.003.913,82 presso i Dipartimenti;
€ 528.935,84 presso le Facoltà;
€ 8.025.688,38 presso l’Amministrazione, di cui:
€ 2.749.503,16 di cui riscossi € 2.292.627,66, quale rimborso per le somme che, ai sensi dell’art. 31
del D.P.R. 20/12/1979 n. 761, sono state anticipate dall’Ateneo per la corresponsione, al
personale universitario che presta servizio presso cliniche ed istituti universitari di ricovero e
cura convenzionato con aziende ospedaliere, dell’ indennità prevista dall’art. 1 legge 213/1971.
Tali somme sono state accertate nel capitolo 1 - “Indennità ex D.P.R. 761/1979 Az. Osp.
Maggiore della Carità di Novara” e l’importo è riferito per € 11.517,98 al personale
convenzionato
con la Fondazione Salvatore Maugeri e per la restante parte al personale
convenzionato con l’Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara.
€ 1.637.892,15 di cui riscossi € 844.659,09 dalla Regione Piemonte per il Progetto Lauree
Professionalizzanti
€ 1.271.312,64 provenienti dall’EDISU per la gestione dei servizi connessi al Diritto allo Studio di
competenza regionale per il Politecnico di Torino, secondo quanto previsto nella convenzione
tra l’Ateneo e l’Ente per il Diritto allo Studio stipulata in data 31/05/2000,
€ 1.079.453,23 di cui riscossi 129.114,69 ai sensi dell’accordo per la costituzione dell’Università
degli Studi del Piemonte Orientale
€ 332.258,33 per il finanziamento di corsi di Laurea, di cui € 176.836,00 riscossi
dall’Associazione ARS.UNI.VCO per il finanziamento del Corso di Laurea in Promozione e
Gestione del Turismo in Domodossola (A.A. 2002/2003 e 2003/2004) ed € 155.422,33 da
riscuotere dal Consorzio per la gestione del polo universitario di Acqui Terme
per il
finanziamento del Corso di Laurea in Scienza e Tecnologia dei prodotti cosmetici in Acqui
Terme (A.A. 2003/2004),
€ 300.000,00 accertati dalla Fondazione BPN per il Territorio, di cui:
€ 94.007,00 per banche dati e allestimento di aule informatiche presso la Facoltà di Economia,
€ 25.000,00 per il finanziamento del Corso di Laurea in Informatica,
€ 90.958,00 per il finanziamento n.2 Assegni di Ricerca presso il Dipartimento di Scienze
Mediche e un posto aggiunto ai corsi di Dottorato di Ricerca in Medicina Molecolare,
€ 90.035,00 per il finanziamento n.3 Assegni di Ricerca presso il Dipartimento di Scienze
Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e Farmacologiche e un posto aggiunto ai corsi di
Dottorato di Ricerca in Sostanze Bioattive;
€ 223.416,18 di cui riscossi € 142.191,68 da Enti del Settore Pubblico e Privato per il finanziamento
di borse di studio per posti aggiunti alle Scuole di Specializzazione in Area Medica;
54
€ 151.042,41 di cui riscossi € 78.842.90 da Enti del Settore Pubblico e Privato per il
finanziamento di borse di studio per posti aggiunti ai Corsi di Dottorato di Ricerca.
€ 81.999,30 riscossi da Enti del Settore Pubblico e Privato per l’organizzazione del Salone
dell’Orientamento
€ 76.641,99 riscossi per l’organizzazione del Master in Cure Palliative, di cui € 51.641,99
dall’Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara ed € 25.000,00 dalla Lega Italiana
per la Lotta Contro i Tumori.
€ 64.557,11 dal Sanpaolo IMI da destinare ad attività istituzionale
€ 35.000,00 dalla Regione Piemonte per la promozione di attività culturali
€ 12.111,88 dalla Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università degli Studi di Torino per la
corresponsione di supplenze svolte da docenti dell’Università degli Studi del Piemonte
Orientale.
€ 10.500,00 dalla Regione Piemonte e dal Comune di Vercelli per la realizzazione del Progetto
Biblioteca letteraria del Piemonte Orientale
L’accordo per la costituzione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale prevede che gli
Enti Locali territoriali, unitamente ad altri sottoscrittori pubblici e privati, assumano precisi oneri
finanziari annuali e per cinque anni complessivi, per il sostenimento della nuova Istituzione.
Una parte degli importi stabiliti è relativa a trasferimenti correnti, la restante parte a trasferimenti
in conto capitale.
Le quote di parte corrente nel 2003 ammontano a complessivi € 1.001.984,23, di cui:
€ 87.797,67 dalla Provincia di Vercelli
€ 98.126,81 dal Comune di Vercelli
€ 258.228,45 dalla Provincia di Novara
€ 258.228,45 dal Comune di Novara
€ 258.228,45 dal Consorzio per lo Sviluppo degli Studi Universitari in Novara
€ 51.645,69 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
E’ inoltre stato accertato l’importo di € 77.469,00 versato dalla Provincia di Alessandria quale
contributo 2003 per l’affitto di nuovi spazi in Alessandria come da Protocollo aggiuntivo
all’Accordo di Programma per la costituzione dell’Ateneo.
I contributi a carico del Comune e della Provincia di Novara e del Consorzio per lo Sviluppo degli
Studi Universitari in Novara sono stati accertati per l’importo di € 764.714,06 al cap 06
“Contributi da Enti del Settore Privato” in quanto erogati dal Consorzio per lo Sviluppo degli
Studi Universitari in Novara al netto delle spese sostenute per conto dell’Ateneo.
55
CAT 6 – ENTRATE PER ATTIVITA’ COMMERCIALE
Nel corso del 2003 si sono verificate entrate per attività commerciale per € 1.666.158,87, ripartiti
tra le Strutture dell’Ateneo nel seguente modo:
Struttura
Totale
complessivo
Fac. Giurisprudenza
-
Fac. Scienze Politiche
-
Fac. Scienze MFN
Dip. Politiche Pubbliche e Scelte Collettive
2.500,00
Fac. Economia
6.177,66
Fac. Scienze Politiche
6.221,00
Dip. Scienze Giuridiche ed Economiche
8.504,41
Dip. Scienze Economiche e Metodi Quantitativi
11.000,00
Dip. Studi Umanistici
18.740,00
Dip. Informatica
30.075,74
Fac.Farmacia
35.565,00
Fac. Lettere e Filosofia
42.191,20
Dip. Ricerca Sociale
47.320,00
Dip. Studi Impresa e Territorio
170.988,00
Dip. Scienze Mediche
194.943,17
Dip.Scienze e Tecnologie Avanzate
257.409,12
Dip. Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e Farmacologiche
311.516,34
Rettorato
Totale complessivo
523.007,23
1.666.158,87
TITOLO III: Entrate diverse
CAT.8 - REDDITI E PROVENTI PATRIMONIALI
Nel capitolo 2 “Interessi attivi” è stato introitato l’importo di € 90.472,83.
CAT.9 - POSTE CORRETTIVE E COMPENSATIVE DI SPESE CORRENTI
Nella categoria è stato introitato l’importo di € 469.086,41 per recuperi vari, di cui € 128.344,09
per credito Irap, € 51.173,91 per rimborsi dall’E.D.I.S.U. per retribuzione personale distaccato, €
43.863,41 per rimborsi Telecom, € 79.048,73 per rimborsi emolumenti erogati al personale.
CAT.10 - ENTRATE NON CLASSIFICABILI IN ALTRE VOCI
Il Servizio mensa per il personale dipendente viene assicurato mediante la “vendita” al personale
universitario di buoni pasto che danno diritto alla consumazione di un pasto predeterminato. Il
buono pasto è per un terzo a carico del dipendente e per due terzi a carico dell’Amministrazione.
56
Nel capitolo 1 “Servizio mensa” viene introitata la quota del buono pasto a carico dei singoli
dipendenti. L’importo introitato nel corso del 2003 è stato di complessivi € 124.086,22, a fronte di
un esborso in conto competenza per il servizio mensa di € 306.839,79.
TITOLO IV: Entrate per l’alienazione di beni patrimoniali e riscossione di crediti
Non si sono verificate entrate in questo titolo.
TITOLO V: Entrate derivanti da trasferimenti in conto capitale
CAT.12 - TRASFERIMENTI DALLO STATO IN CONTO CAPITALE
In questa categoria sono stati introitati i trasferimenti dal MIUR per ricerca scientifica ed edilizia.
I finanziamenti per la ricerca scientifica sono stati pari a € 1.243.040,00, di cui € 1.155.800,00
relative al finanziamento di progetti di ricerca di rilevanza nazionale per l’esercizio 2003, €
87.240,00 per il finanziamento dell’investimento e della ricerca di base.
I finanziamenti per l’edilizia generale e dipartimentale sono stati pari a € 2.097.000,00 mentre i
finanziamenti per l’edilizia sportiva sono stati pari al € 49.000,00
CAT. 13 - ENTRATE DALL’UNIONE EUROPEA IN CONTO CAPITALE
Nella categoria sono stati introitati per Ricerca Scientifica € 38.834,07 dal Dipartimento di
Informatica, €
146.712,57 dal Dipartimento Scienze Chimiche, alimentari, Farmaceutiche e
Farmacologiche ed € 63.768,93 dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Avanzate.
CAT.14 - ENTRATE DA ENTI DEL SETTORE PUBBLICO E PRIVATO PER RICERCA A
FINI ISTITUZIONALI
Nella Categoria sono stati accertati € 1.714.487,73 così ripartiti:
Dip.
Dip.
Politiche
Informatica Pubbliche
Contributi dal Consiglio
Nazionale delle
Ricerche
Contributi da Aziende
Sanitarie Locali per
ricerca scientifica a fini
istituzionali
Contributi da Regioni
per ricerca scientifica a
Dip.
Ricerca
Sociale
Dip.
Scienze
Chimiche
Dip.
Dip.
Dip.
Scienze
Scienze
Scienze
Economiche Giuridiche Mediche
28.405,13
Dip. Studi
Impresa e
Terr.
Dip.Scienze
e Tecn. Av.
116.421,03
7.992,25
53.984,00
175.444,00
57
fini istituzionali
Contributi da Province
e Comuni per ricerca
scientifica a fini
istituzionali
Contributi da altri Enti
del Settore Pubblico
per ricerca scientifica a
fini istituzionali
Contributi da Enti del
Settore Privato per
ricerca scientifica a fini
istituzionali
Contributi da terzi per
ricerca scientifica a fini
istituzionali
Totale
15.000,00 40.240,00
31.632,40
15.500,00
30.480,00
127.602,62
35.716,16
3.500,00
249.179,14 15.000,00
62.088,00
569.788,74 52.627,70
83.472,00
781.630,12 83.107,70
261.981,03
414,56
47.132,40
51.130,72 40.240,00
430.765,76 15.000,00
3.500,00
CAT.15 - ALTRE ENTRATE PER SPESE DI INVESTIMENTO
Al cap. 2 “Contributi da Regioni per spese di investimento” è stato introitato l’importo di €
1.497.725,01 quale finanziamento inserito nell’Accordo di Programma per spese di investimento
per l’esercizio 2002. Con note prot. 2817 del 12/03/2001 era stata comunicata la ripartizione
annuale del finanziamento:
€ 1.497.725,00 per l’esercizio 2000
e 1.755.953,46 per l’esercizio 2001
€ 1.497.725,00 per l’esercizio 2002
€ 1.497.725,00 per l’esercizio 2003
€ 1.497.725,00 per l’esercizio 2004
In questa categoria sono stati inoltre accertati € 101.646,00 da Dipartimenti per contributi
specifici e le somme in conto capitale
dovute dagli Enti Locali all’Università previste
dall’Accordo di Programma allegato al decreto istitutivo dell’Ateneo:
€ 25.822,84 dalla Provincia di Vercelli
€ 25.822,84 dal Comune di Vercelli
€ 25.822,84 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
TITOLO VI: Entrate derivanti da accensione di prestiti
CAT.17 - ACCENSIONE PRESTITI
Non sono state introitate entrate in questa categoria.
58
SPESE
TITOLO I: Spese correnti
SEZIONE 1: SPESE PER IL PERSONALE
CAT. 1 - 2 - 3 - SPESE DI PERSONALE
Il personale di ruolo dell’Ateneo è passato nel corso degli ultimi due esercizi da 529 a 540 unità,
così suddivise:
situazione
situazione
situazione
al 31/12/2001
al 31/12/2002
al 31/12/2003
professori universitari
n. 202
n. 217
n. 212
personale ricercatore
n. 99
n. 108
n. 108
personale tecnico ed amministrativo
n. 228
n. 215
n. 220
La spesa annuale per stipendi ed altri assegni fissi relativi al personale di ruolo dal 1999 al 2003 è
stato:
Esercizio
Spese Personale
1999
2000
2001
2002
2003
€ 15.108.483,90
€ 17.502.677,53
€ 20.479.636,04
€ 24.631.517,08
€ 25.956.190,61
Gli importi erogati per gli stipendi del personale non di ruolo, per l’indennità di cui al D.P.R.
761/79 (De Maria) e per gli affidamenti e supplenze non rientrano nel limite del 90 per cento.
Pertanto la spesa finale (importo impegnato) per il 2003 per stipendi ed altri assegni fissi del
personale di ruolo risulta essere di € 25.956.190,61
59
Spese di personale - somme impegnate
2003
2002
2001
2000
1999
Personale di ruolo
Professori universitari
Ricercatori
Tecnici/Amm.vi
Tot. Personale di
ruolo
€
€
€
15.466.197,57
4.349.993,04
6.140.000,00
€
25.956.190,61 €
Ind. De Maria e acc.
Osp.
€
Supplenze
€
2.776.622,94 €
577.591,18 €
2.215.407,17 €
445.532,29 €
198.272,54 €
€
Personale non di Ruolo
Collaboratori
ed
esperti linguistici
€
Pers. T.D. Semestrali €
Pers. T.D. art. 19
CCNL 1998-2001
€
1.617.416,60
€
€
€
€
14.134.559,06 €
3.931.361,71 €
6.565.596,31 €
12.478.477,41 €
3.698.098,10 €
4.303.060,54 €
10.868.781,70 €
3.465.326,44 €
3.168.569,39 €
24.631.517,08
20.479.636,04
17.502.677,53
€
€
9.712.912,87
3.494.008,51
1.901.562,52
€
15.108.483,90
1.413.136,33 €
1.089.163,25 €
1.142.739,57 €
1.307.172,38 €
737.140,01
1.366.649,63
209.844,33 €
93.337,11 €
179.213,83 €
121.855,66 €
165.378,11 €
207.498,77 €
151.665,42
608.500,28
975.064,34 €
644.811,43 €
579.929,45 €
281.629,36
Come si può pertanto agevolmente vedere la spesa per il pagamento degli stipendi ed altri assegni
fissi al personale dell’Ateneo di ruolo è stata contenuta dal 1999 al 2003 al di sotto del limite del 90
per cento del Fondo di Finanziamento Ordinario attribuito ogni anno.
Esercizio
Spese Personale
FFO Consolidato
Spese
personale/FFO
1999
2000
2001
2002
2003
€ 15.108.483,90
€ 17.502.677,53
€ 20.479.636,04
€ 24.631.517,08
€ 25.956.190,61
€ 21.668.869,53
€ 26.513.643,75
€ 32.674.513,39
€ 33.582.276,00
€ 35.681.719,00
69,72 %
66,01 %
62,68 %
73,35 %
72,74 %
Se si considerano anche i collaboratori ed esperti linguistici e il personale tecnico amministrativo
a tempo determinato la percentuale sale al 77,83 per cento.
Tale percentuale non tiene conto delle conferme e ricostruzioni di carriera del personale docente e
ricercatore che si verificheranno in parte con effetto retroattivo nei prossimi esercizi.
CAT. 4- SPESE PER ALTRE TIPOLOGIE DI PERSONALE
Nella categoria è stata riportata la spesa per i collaboratori ed esperti linguistici.
60
CAT. 5- ALTRE SPESE PER IL PERSONALE
Al cap. 1 è stato impegnato l’importo di € 1.063.749,97, di cui € 1.000.000,00 per
l’incentivazione per il personale docente e ricercatore ex art. 4 L. 370/99 finanziata dall’Ateneo,
ed € 63.749,97 per il pagamento di incentivazione a docenti per attività svolte nell’ambito dei
progetti ”Lauree Professionalizzanti” per l’A.A. 2002/2003.
Nella categoria gravano inoltre le spese di formazione del personale, pari a € 64.398,31, le spese
per i concorsi, pari a € 39.510,71 e le spese per il servizio mensa.
In ordine alle spese per il servizio mensa si rileva che nella parte delle entrate è stato introitato
l’importo di € 124.086,22 per la quota (un terzo) del buono pasto a carico dei dipendenti, a fronte
di pagamenti per il servizio mensa di € 306.839,79 in conto competenza e di € 43.318,67 in conto
residui.
SEZIONE 2: SPESE DI FUNZIONAMENTO E ALTRE SPESE CORRENTI
CAT. 6 - SPESE PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI
Su questa categoria gravano le spese per il funzionamento e l’elezione degli organi dell’Ateneo,
per il Collegio dei Revisori dei Conti, per il Nucleo di Valutazione
Nella
categoria è stato impegnato l’importo di € 234.574,57, di cui € 52.308,78 per il
funzionamento degli Organi Accademici, € 104.299,80 per il Collegio dei Revisori dei Conti, €
77.965,99 per il Nucleo di Valutazione.
CAT. 7 - SPESE PER ATTIVITA’ CULTURALI
Le spese effettuate al cap 1 “Spese per convegni e congressi” riguardano l’organizzazione di
convegni di Ateneo a cura di Facoltà, Dipartimenti e dell’Amministrazione ed ammontano a
complessivi € 102.526,69.
Al cap. 5 “Spese per il funzionamento dei dottorati di Ricerca e dei servizi didattici integrativi”,
sono state effettuate spese per € 280.209,86, per corsi di Dottorato, Master e Scuole di
Specializzazione, ripartite tra i vari Dipartimenti nel seguente modo:
61
Dip. Studi Impresa e Territorio
Dip. Politiche Pubbliche e Scelte Collettive
Fac. Lettere e Filosofia
Dip. Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e Farmacologiche
Dip. Studi Umanistici
Dip. Scienze e Tecnologie Avanzate
Fac. Medicina e Chirurgia
Fac. Farmacia
Dip. Scienze Mediche
Totale
€
836,22
€
1.825,51
€
2.222,08
€
7.517,87
€ 17.115,01
€ 19.031,21
€ 36.015,57
€ 51.645,69
€ 144.000,70
€ 280.209,86
Al capitolo 6 e 7 “Spese per professori a contratto” ed Esercitazioni integrative per la Didattica”
sono state impegnate le somme elencate:
Fac. Economia
Fac. Farmacia
Fac. Giurisprudenza
Fac. Lettere e Filosofia
Fac. Medicina e Chirurgia
Fac. Scienze MFN
Fac. Scienze Politiche
Amministrazione
Totale complessivo
€ 364.688,60
€
7.006,72
€
90.231,16
€ 270.123,64
€
36.278,79
€ 140.593,45
€ 362.909,43
€ 152.978,27
€ 1.424.810,06
Gli importi dell’Amministrazione sono riferiti a:
un contratto di docenza finanziato dall MIUR nell’ambito del programma di mobilità
internazionale docenti ex D.M. n. 13 del 26/01/2001 (con nota prot 807 del 5/6/2002). La parte di
competenza dell’esercizio 2004 è stata vincolata nell’avanzo di Amministrazione presunto ed è
stata inserita nelle previsioni di spesa del bilancio 2004;
una convenzione con l’Istituto Tecnico Industriale Statale “G.Fauser” per l’attivazione in Novara
del Corso di Laurea in Informatica. Tale convenzione prevede la corresponsione all’Istituto, per il
supporto didattico che lo stesso si impegna a fornire, dell’importo di € 75.000,00 per l’Anno
Accademico 2002/2003, impegnato al capitolo 07 ”Esercitazioni integrative per la didattica”;
i compensi corrisposti nell’ambito dei Master in Nursing Oncologico e Cure Palliative per l’Anno
Accademico 2002/2003.
Nel corso dell’esercizio 2003 è stato impegnato l’importo di € 30.193,67 per esami di Stato, a fronte
di un introito di € 121.770,00
62
CAT. 8 - SPESE PER BORSE DI STUDIO E INTERVENTI A FAVORE DEGLI STUDENTI
Nella categoria erano sono state poi impegnate spese per l’ammontare di € 6.774.522,91 di cui €
498.374,25 per borse di studio e collaborazioni studenti a tempo parziale erogati dalle seguenti
Strutture:
Dip. Studi Impresa e Territorio
Fac. Economia
Fac. Farmacia
Fac. Giurisprudenza
Fac. Lettere e Filosofia
Fac. Medicina e Chirurgia
Fac. Scienze MFN
Fac. Scienze Politiche
Totale
€ 9.475,66
€ 52.113,13
€ 86.386,00
€ 46.024,76
€ 82.463,84
€ 35.474,11
€ 46.587,04
€ 139.849,71
€ 498.374,25
ed € 6.288.148,66 erogati dall’Amministrazione per:
borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca e post dottorato: € 1.043.011,73 ;
borse di studio per la frequenza ai corsi di perfezionamento e specializzazione: € 113.019,00 ;
borse di studio per medici specializzandi ex D.Lgs-257/1991: € 2.170.347,83;
assegni di ricerca: € 1.455.938,24;
borse di studio per laureati: € 186.606,26 ;
borse di studio ad integrazione delle borse Erasmus per periodi di studio all’estero: € 95.072,99 ;
borse di studio Erasmus finanziate dall’Unione Europea: € 18.470,00;
organizzazione di attività di orientamento: € 244.282,07
Nei cap. 14 e 15 relativi alle spese per servizi finalizzati al Diritto allo Studio sono state
impegnate spese per complessivi € 942.685,54 per i servizi svolti nel corso dell’anno da parte
dell’Ateneo, nella gestione del Diritto allo Studio.
CAT. 9 - SPESE PER ATTIVITA’ COMMERCIALE
Nel corso del 2003 l’Ateneo ha gestito alcune convenzioni per attività conto terzi per un importo
complessivo di spesa pari a € 873.436,64. Le relative spese sono state sostenute in parte in questa
categoria in questa categoria per un importo complessivo di € 858.536,72 di cui € 506.850,43 per
materiali di consumo e in parte al titolo tit 2 cat 17 cap 6 “Acquisto beni durevoli per attività
commerciale” per l’acquisto di attrezzature.
63
CAT. 10 - SPESE DI FUNZIONAMENTO
Sono state impegnate complessivamente € 6.690.231,26 per:
gestione locali in affitto: € 1.503.250,31;
manutenzione ordinaria locali: € 346.718,58;
spese di riscaldamento: € 385.054,19;
spese di energia elettrica, acqua, gas: € 532.205,08;
spese di pulizia locali: € 740.123,80;
premi di assicurazione: € 100.129,75;
pubblicazioni e stampe universitarie: € 49.426,64;
consulenze tecniche ed amministrative: € 218.980,01;
procedure informatiche (procedura contabilità, studenti ed altri software): € 348.353,31;
spese telefoniche e per trasmissione dati: € 465.129,75;
spese per miglioramento servizi agli studenti: € 139.658,23
spese per promozione pubblicitaria: € 121.316,50;
spese per materiale scientifico e di laboratorio: € 144.187,65;
spese per servizi informativi e ausiliari: € 179.391,99
spese per noleggio apparecchiature: € 219.272,24
forniture e servizi vari dell’Ateneo € 1.197.033,23
CAT. 11 - ONERI FINANZIARI
Al cap 1 “ Spese e commissioni bancarie” sono state imputate le spese per bolli e i rimborsi delle
spese vive sostenute sui conti correnti bancari e postali; al cap 2 è stato imputato l’importo di €
441.443,96 per gli interessi passivi di ammortamento sul mutuo contratto per l’acquisto
dell’immobile denominato Ex-Wild pari a € 13.402.624,63.
CAT. 12 - ONERI TRIBUTARI
In questa categoria sono state effettuate le seguenti spese:
tassa comunale sui rifiuti per tutti gli edifici delle sedi di Alessandria, Novara e Vercelli per
complessivi € 64.545,74;
imposta di registro e marche da bollo per € 9.109,98;
64
imposta sostitutiva ex DPR 601/73 relativa all’ultima erogazione del mutuo per € 12.123,81.
Non sono stati inoltre sostenuti oneri tributari relativamente all’Irpeg in quanto l’acconto 2002 ha
coperto l’importo previsto per il saldo 2002 e per l’acconto 2003, grazie all’attento sistema di
gestione dell’attività conto terzi attivato che consente la deduzione di tutti i costi direttamente
riferibili all’attività commerciale e dei costi promiscui.
I versamenti IVA effettuati dall’Amministrazione per conto proprio e dei Centri di Gestione
Autonoma ammontano a € 135.900,63.
CAT. 13 - POSTE CORRETTIVE E COMPENSATIVE DI ENTRATE CORRENTI
E’ stato impegnato l’importo di € 101.637,67 per restituzioni e rimborsi relativi a Irap non dovuta
e rimborsi vari, oltre all’importo di € 277.544,62 relativo ai rimborsi tasse agli studenti.
CAT. 14 - SPESE NON CLASSIFICABILI IN ALTRE VOCI
Nel cap. 04 “Trasferimenti di varia natura” sono state imputate spese per € 214.899,90 di cui €
150.000,00 quale trasferimento al Comune di Alessandria per la realizzazione di una rete a larga
banda in fibra ottica fra il Comune e la Provincia di Alessandria e l’Ateneo, € 25.000,00 quale
contributo al C.S.T. per l’anno 2003 ed € 25.000,00 quale trasferimento all’Università degli Studi
di Torino quale rimborso per le somme corrisposte a personale comandato presso l’Università
degli Studi del Piemonte Orientale.
TITOLO II: Spese in conto capitale
CAT. 16 - ACQUISIZIONE DI BENI DI USO DUREVOLE ED OPERE IMMOBILIARI
La categoria comprende le spese impegnate nel 2003 per opere di edilizia che interessano tutte le
città in cui si articola l’Ateneo, per un importo di € 5.122.894,59, oltre ai residui provenienti da
esercizi precedenti pari a € 21.016.609,38.
Nella categoria sono stati effettuati pagamenti corso del 2003 in competenza e su residui per
complessivi € 10.253.356,46 mentre rimangono da pagare € 15.842.817,67.
65
CAT. 17 - ACQUISIZIONE DI IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE
Nella categoria sono ricomprese spese per un importo complessivo di € 2.820.135,23 di cui:
Impianti, attrezzature e macchinari: € 840.242,43 per cablaggi, impianti elettrici e di
raffrescamento, attrezzature di laboratorio, centralini telefonici.
Apparecchiature e strumenti per l’informatizzazione: € 214.993,01
Acquisto beni durevoli per attività commerciale: € 4.999,92
CAT. 18 - SPESE PER LA RICERCA SCIENTIFICA
Nella categoria sono state effettuate spese per € 6.367.107,33, divise tra i Dipartimenti nel
seguente modo:
Dip. Scienze Economiche e Metodi Quantitativi
Dip. Politiche Pubbliche e Scelte Collettive
Dip. Ricerca Sociale
Dip. Studi Impresa eTerritorio
Dip. Scienze Giuridiche
Dip. Studi Umanistici
Dip. Informatica
Dip. Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche e
Farmacologiche
Dip. Scienze Mediche
Dip. Scienze e Tecnologie Avanzate
Totale
€
€
€
€
€
€
€
122.654,73
146.131,38
185.330,24
188.106,09
209.786,86
436.943,31
541.015,60
€
€
€
€
634.019,94
1.611.252,45
2.291.866,73
6.367.107,33
TITOLO III Spese per l’estinzione di mutui e prestiti
CAT. 21 - SPESE PER L’ESTINZIONE DI MUTUI E PRESTITI
Nella categoria è stato imputato l’importo di rimborso del mutuo stipulato con l’Istituto Bancario
Cassa di Risparmio delle Province Lombarde – CARIPLO, ora Banca Intesa BCI, per l’acquisto
dell’edificio Ex Wild in Novara, previsto per il 2003, pari a € 561.905,05
IL DIRIGENTE
(Dott. Paolo Pasquini)
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
(Dott. Enzo Fragapane)
66
******************
7. Personale:
4/2004/7.1 Attivazione nuovi assegni di ricerca
DIVISIONE AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE
Ufficio Personale Docente
Vercelli, 26 aprile 2004
OGGETTO: Dipartimento di Scienze Mediche – adunanza dell’11.03.2004
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita – adunanza del 18.03.2004
Richieste di attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 3 assegni di
collaborazione ad attività di ricerca, di cui n. 2 di durata annuale e n. 1 di durata
biennale, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449 ed al
“Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di
ricerca”, emanato con D.R. n. 150 del 28.05.1999, da ultimo modificato con D.R. n. 115
del 08.04.2003, a totale carico dei Dipartimenti richiedenti.
Al Presidente del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio del Dipartimento di Scienze Mediche, con delibera dell’11.03.2004, ha
richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 2 assegni di
collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge
27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad
attività di ricerca”, emanato con D.R. n. 150 del 28.05.1999, da ultimo modificato con D.R. n.
115 del 08.04.2003, a totale Carico del Dipartimento stesso.
Il Consiglio del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita, con delibera del
18.03.2004, ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 1
assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata biennale, di cui all’art. 51 – comma 6 –
della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la
collaborazione ad attività di ricerca”, emanato con D.R. n. 150 del 28.05.1999, da ultimo
modificato con D.R. n. 115 del 08.04.2003, a totale Carico del Dipartimento stesso.
Tali assegni sono richiesti per le Aree e i Settori Scientifico-Disciplinari sotto indicati:
1.
area: SCIENZE MEDICHE
settore scientifico-disciplinare: MED/42
dipartimento: Scienze Mediche
durata: 1 ANNO
2.
area: SCIENZE BIOLOGICHE
settore scientifico-disciplinare: BIO/10
dipartimento: Scienze Mediche
durata: 1 ANNO
3.
area: SCIENZE CHIMICHE
settore scientifico-disciplinare: CHIM/05
dipartimento: Scienze dell’Ambiente e della Vita
durata: 2 ANNI
67
Si precisa che i finanziamenti relativi ai suddetti assegni saranno a totale carico dei
Dipartimenti richiedenti, e che l’attivazione della selezione è subordinata al trasferimento
all’Amministrazione dei relativi fondi da parte dei Dipartimenti stessi.
Tutto ciò premesso si invita Codesto Consiglio ad esprimere il proprio parere in merito alla
richiesta di attivazione di una selezione pubblica per il conferimento n. 3 assegni di
collaborazione ad attività di ricerca, di cui n. 2 di durata annuale e n. 1 di durata biennale, di cui
all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di
assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”, emanato con D.R. n. 150 del 28.05.1999, da
ultimo modificato con D.R. n. 115 del 08.04.2003, a totale carico dei Dipartimenti richiedenti.
(Relazione dell’Ufficio Personale Docente)
IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO PERSONALE DOCENTE
(Dott. Maurizio PIETRONI)
f.to Maurizio Pietroni
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Vista la Legge 27.12.1997 n. 449, ed in particolare l’art. 51 comma 6;
Visto lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, come
modificato con D.R. n. 67 del 24.02.2003;
Visto il “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di
ricerca di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449”, emanato con D.R. n. 150
del 28.05.1999, da ultimo modificato con D.R. n. 115 del 08.04.2003;
Considerato che l’art. 11 – comma 4 - del suddetto Regolamento prevede la possibilità di
richiedere l’attivazione di assegni di ricerca a totale carico della struttura proponente;
Vista la deliberazione dell’11.03.2004 con la quale il Consiglio del Dipartimento di Scienze
Mediche ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 2 assegni di
collaborazione ad attività di ricerca, di durata annuale, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge
27.12.1997, n. 449, a totale carico del Dipartimento stesso;
Viste le schede di ricognizione dei progetti per il conferimento degli assegni di ricerca sopra
menzionati presentate dai Responsabili Scientifici, Dott. Massimiliano PANELLA e Prof.
Andrea GRAZIANI;
Rilevato che, nella delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze Mediche
dell’11.03.2004, è assunto l’impegno di finanziare la spesa occorrente con i fondi del
Dipartimento stesso;
Vista la deliberazione del 18.03.2004 con la quale il Consiglio del Dipartimento di Scienze
dell’Ambiente e della Vita ha richiesto l’attivazione di una selezione pubblica per il
conferimento di n. 1 assegno di collaborazione ad attività di ricerca, di durata biennale, di cui
all’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449, a totale carico del Dipartimento stesso;
Vista la scheda di ricognizione del progetto per il conferimento dell’assegno di ricerca sopra
menzionato presentata dal Responsabile Scientifico, Prof. Michele LAUS;
Rilevato che, nella delibera del Consiglio del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della
Vita del 18.03.2004, è assunto l’impegno di finanziare la spesa occorrente con i fondi del
Dipartimento stesso;
Vista la deliberazione n. 3/2004/5.3 del 19.03.2004 con la quale il Consiglio di
Amministrazione ha deliberato di incrementare l’importo annuo lordo dell’assegno di ricerca
portandolo, a decorrere dal 01.01.2004, a € 18.054 (€ 16.138 + oneri carico ente), in attuazione
del Decreto Ministeriale n. 45 del 26.02.2004
68
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. di autorizzare l’attivazione di una selezione pubblica per il conferimento di n. 3 assegni di
collaborazione ad attività di ricerca, di cui n. 2 di durata annuale e n. 1 di durata biennale, a
totale carico dei Dipartimenti richiedenti, di cui all’art. 51 – comma 6 – della legge
27.12.1997, n. 449 ed al “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione
ad attività di ricerca” emanato con D.R. n. 150 del 28.05.1999, da ultimo modificato con
D.R. n. 115 del 08.04.2003, come sotto specificato:
1.
area: SCIENZE MEDICHE
settore scientifico-disciplinare: MED/42
programma di ricerca: Diffusione dei “profili di cura e assistenza” per l’applicazione
nella pratica delle procedure efficaci ed appropriate
responsabile scientifico: Dott. Massimiliano PANELLA
durata: 1 ANNO
finanziamento: a totale carico del Dipartimento di Scienze Mediche
2.
area: SCIENZE BIOLOGICHE
settore scientifico-disciplinare: BIO/10
programma di ricerca: Studio dei meccanismi molecolari che regolano il
differenziamento e l’ipertrofia del muscolo cardiaco e scheletrico
responsabile scientifico: Prof. Andrea GRAZIANI
durata: 1 ANNO
finanziamento: a totale carico del Dipartimento di Scienze Mediche
3.
area: SCIENZE CHIMICHE
settore scientifico-disciplinare: CHIM/05
programma di ricerca: Preparazione e caratterizzazione di nanocompositi conduttivi a
base poliuretanica
responsabile scientifico: Prof. Michele LAUS
durata: 2 ANNI
finanziamento: a totale carico del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita
2.
di subordinare l’attivazione della selezione per il conferimento degli assegni di
collaborazione ad attività di ricerca al trasferimento all’Amministrazione dei relativi fondi
da parte dei Dipartimenti richiedenti;
3.
di imputare la spesa necessaria sul Titolo 1, Sezione 2, Categoria 8, Capitolo 4 “Assegni per
la collaborazione ad attività di ricerca”;
4.
Il Direttore Amministrativo provvederà con proprio decreto all’adeguamento delle
previsioni di bilancio in relazione al trasferimento dai Centri di Gestione Autonoma per il
finanziamento degli assegni deliberati;
5.
Il Rettore con proprio decreto provvederà all’emanazione del bando.
69
******************
4/2004/7.2 Rinnovo assegni di ricerca
DIVISIONE AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE
Ufficio Personale Docente
Vercelli, 26 aprile 2004
OGGETTO:
a.a. 2003/2004 – richieste rinnovo n. 8 assegni di collaborazione ad attività di ricerca
già attivati presso l’Ateneo, di cui n. 1 co-finanziato (50% Amministrazione – 50%
Dipartimento) e n. 7 a totale carico dei Dipartimenti, in scadenza entro il 30.06.2004
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Facendo seguito alle richieste di ricognizione formulate dall’Ufficio Personale Docente con note del
01.03.2004 circa le determinazioni in merito all’eventuale rinnovo di assegni di collaborazione ad
attività di ricerca già attivi presso gli stessi Dipartimenti, si porta a conoscenza di codesto Consiglio
la situazione predisposta nell’allegata Tabella A.
Si invita Codesto Consiglio ad esprimersi in merito alle richieste di rinnovo di n. 8 assegni di
collaborazione ad attività di ricerca già attivati presso l’Ateneo, in scadenza entro il 30.06.2004,
come risulta dall’allegata Tabella A.
Si rammenta che, in applicazione del “Regolamento per il conferimento di assegni per la
collaborazione ad attività di ricerca” emanato con D.R. n. 150 del 28.05.1999, da ultimo modificato
con D.R. n. 115 del 08.04.2003, sono state sottoposte all’attenzione di codesto Consiglio
unicamente le proposte di rinnovo rispettose del dettato normativo del Regolamento su indicato.
(Relazione dell’Ufficio Personale Docente)
IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO PERSONALE DOCENTE
(Dott. Maurizio PIETRONI)
f.to Maurizio Pietroni
OMISSIS
I Dott. Mario LUPI e Stefano TARANTINI lasciano la seduta alle ore 16.45.
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Visto l’art. 51 – comma 6 – della legge 27.12.1997, n. 449;
Visto lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, come modificato
con D.R. n. 67 del 24.02.2003;
Visto il “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”
emanato con D.R. n. 150 del 28.05.1999, da ultimo modificato con D.R. n. 115 del
08.04.2003, ed in particolare l’art. 3, punto 1:” Gli assegni hanno durata non superiore a
quattro anni. Possono essere rinnovati una sola volta fino al limite massimo della durata
iniziale del contratto”;
Viste le relazioni dei Responsabili Scientifici che si sono espressi circa il rinnovo degli assegni di
ricerca;
Vista la deliberazione dell’11.03.2004 con cui il Consiglio del Dipartimento di Scienze Mediche ha
richiesto il rinnovo di n. 3 assegni di collaborazione ad attività di ricerca, di cui n. 1 cofinanziato (50% Amministrazione – 50% Dipartimento) e n. 2 a totale carico del
Dipartimento, in scadenza entro il 30.06.2004;
70
Vista la deliberazione del 18.03.2004 con cui il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita
ha richiesto il rinnovo di n. 2 assegni di collaborazione ad attività di ricerca a totale carico del
Dipartimento, in scadenza entro il 30.06.2004;
Vista la deliberazione del 18.03.2004 con cui il Dipartimento di Scienze Chimiche, Alimentari,
Farmaceutiche e Farmacologiche ha richiesto il rinnovo di n. 1 assegno di collaborazione ad
attività di ricerca a totale carico del Dipartimento, in scadenza entro il 30.06.2004;
Vista la deliberazione del 25.03.2004 con cui il Dipartimento di Scienze Economiche e Metodi
Quantitativi ha richiesto il rinnovo di n. 2 assegni di collaborazione ad attività di ricerca a
totale carico del Dipartimento, in scadenza entro il 30.06.2004;
Vista la deliberazione n. 3/2004/5.3 del 19.03.2004 con la quale il Consiglio di Amministrazione ha
deliberato di incrementare l’importo annuo lordo dell’assegno di ricerca portandolo, a
decorrere dal 01.01.2004, a € 18.054 (€ 16.138 + oneri carico ente), in attuazione del Decreto
Ministeriale n. 45 del 26.02.2004;
Vista la relazione presentata dall’Ufficio Personale Docente
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
di rinnovare gli assegni di collaborazione ad attività di ricerca, come risulta nell’allegata tabella
A.
di subordinare i predetti rinnovi al trasferimento all’Amministrazione dei relativi fondi da parte
dei Dipartimenti richiedenti;
il Rettore è autorizzato a disporre la variazione di bilancio occorrente imputando ai pertinenti
capitoli di bilancio Entrate e Spese le relative somme.
71
TABELLA A (Assegni in scadenza entro il 30.06.2004)
DIPARTIMENTO
Scienze Mediche
Scienze dell’Ambiente e della Vita
Scienze Economiche e Metodi Quantitativi
ASSEGNI ATTIVATI
1 totale carico attivato il 03.06.2003 in
scadenza il 02.06.2004: BORDONE
1 totale carico attivato il 03.06.2003 in
scadenza
il
02.06.2004:
FERRANTE
1 co-finanziato attivato il 04.11.2002
(sospeso
per
maternità
dal
07.04.2003 al 18.11.2004) in
scadenza
il
15.06.2004:
BOLOGNESI
1 totale carico attivato il 01.07.2003 in
scadenza il 30.06.2004: ANGIUS
1 totale carico attivato il 01.07.2003 in
scadenza il 30.06.2004: PAGELLA
1 totale carico attivato il 03.06.2003 in
scadenza
il
02.06.2004:
ANDREUCCI
1 totale carico attivato il 03.06.2003 in
scadenza il 02.06.2004: RANZATO
1 totale carico attivato il 03.06.2003 in
scadenza
il
02.06.2004:
CASALONE
1 totale carico attivato il 03.06.2003 in
scadenza il 02.06.2004: DAFFARA
Scienze Chimiche, Alimentari, Farmaceutiche
e Farmacologiche
1 totale carico attivato il 03.06.2003 in
scadenza il 02.06.2004: CASSANI
Ricerca Sociale
1 totale carico attivato il 03.06.2003 in
scadenza il 02.06.2004: FRANCHI
RICHIESTE RINNOVO
1° rinnovo 03.06.2004 – 02.06.2005
Bordone
1° rinnovo 03.06.2004 – 02.06.2005
Ferrante
1° rinnovo 16.06.2004 – 15.06.2005
Bolognesi
NOTE
NON RINNOVANO:
ANGIUS
PAGELLA
1° rinnovo 03.06.2004 – 02.06.2005
Andreucci
1° rinnovo 03.06.2004 – 02.06.2005
Ranzato
1° rinnovo 03.06.2004 – 02.06.2005
Casalone
1° rinnovo 03.06.2004 – 02.06.2005
Daffara
1° rinnovo 03.06.2004 – 02.06.2005
Cassani
NON RINNOVANO:
FRANCHI
******************
72
4/2004/7.3 Regolamento per il conferimento degli incarichi di insegnamento
DIVISIONE AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE
Ufficio Personale Docente
Vercelli, 26.04.2004
Oggetto:
Regolamento per il conferimento degli incarichi di insegnamento.
Al Presidente del CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE
Il Senato Accademico con delibera n° 3/2004/8.8 del 19.04.2004 ha approvato il testo del
“Regolamento per il conferimento degli incarichi di insegnamento”, che si presenta all’attenzione di
codesto Consiglio per il parere di rito.
La necessità di disciplinare la materia oggetto del Regolamento, che fissa gli obblighi per il
personale docente e ricercatore e gli adempimenti amministrativi di competenza sia a carico delle
Facoltà che dell’Amministrazione centrale, è scaturita dall’avanzata attuazione della riforma
didattica, che ha comportato l’attivazione di nuovi Corsi di Laurea, Laurea specialistica e Master,
ed anche dalle indicazioni ministeriali in merito all’impegno didattico dei professori e ricercatori.
(Relazione dell’Ufficio Personale docente)
IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO PERSONALE DOCENTE
(Dott. Maurizio PIETRONI)
f.to Maurizio Pietroni
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Visto lo Statuto, come modificato con D.R. n. 67 del 24.02.2003;
Viste le Linee Guida per il conferimento per affidamento o supplenza degli incarichi di
insegnamento emanate con D.R. n. 88 del 21.03.2003;
Considerata la relazione presentata dall’Ufficio Personale docente;
Ritenuto di dover procedere all’emanazione di un Regolamento che disciplini il conferimento
degli incarichi di insegnamento, alla luce delle indicazioni Ministeriali e delle esigenze imposte
dall’applicazione della riforma didattica;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
Di autorizzare l’emanazione del Regolamento per il conferimento degli incarichi di insegnamento,
come sotto indicato :
REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO
DEGLI INCARICHI DI INSEGNAMENTO
73
Art. 1 - Le presenti disposizioni indicano i criteri ed individuano le modalità e le procedure con le
quali le Facoltà dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, d’ora in avanti
denominata Ateneo, possono conferire incarichi di docenza universitaria per l’attivazione di
insegnamenti ufficiali e di moduli didattici a docenti interni od esterni l’Ateneo stesso.
L’incarico di docenza comprende lo svolgimento di attività didattica frontale e seminariale e le altre
attività connesse quali il ricevimento studenti, gli esami e il tutoraggio per l’intero anno
accademico.
Il docente, professore o ricercatore, assicura il suo impegno didattico, come definito oltre, nel
settore scientifico disciplinare di titolarità e nei settori affini.
L’affinità è determinata sulla base del D.M. 04.10.2000, e successive modificazioni ed integrazioni,
ovvero di apposita deliberazione motivata e coerente del Consiglio di Facoltà. La deliberazione del
Consiglio di Facoltà è validamente assunta con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti all’adunanza.
L’impegno didattico, oltre il quale si può procedere al pagamento di incarichi retribuiti, è assolto
con l’insegnamento nei Corsi di Laurea, di Laurea specialistica, di Scuole di Specializzazione, di
Master universitari e di Dottorato per almeno 120 ore annue all’interno della Facoltà ovvero
dell’Ateneo per i professori con regime di impegno a tempo pieno, e per almeno 80 ore annue per i
ricercatori confermati con regime di impegno a tempo pieno e 60 ore per i ricercatori non
confermati.
L’impegno didattico, oltre il quale si può procedere al pagamento di incarichi retribuiti, è assolto
dal personale docente con regime di impegno a tempo definito garantendo 90 ore annue i professori
e 60 ore annue i ricercatori confermati.
Art. 2 - Gli incarichi di docenza sono attribuiti a titolo gratuito ovvero a titolo retribuito, nei limiti
dello stanziamento iscritto annualmente nell’apposito capitolo di bilancio delle Facoltà.
Il Consiglio d’Amministrazione annualmente stabilisce il compenso orario per gli incarichi in
affidamento svolti oltre l’impegno didattico previsto dall’art. 1 del presente Regolamento.
L’importo è riconosciuto per l’intera somma quando l’incarico sia attribuito nella sede geografica di
servizio e può essere aumentato del 20% qualora venga svolto fuori la stessa sede geografica di
servizio.
Nel caso in cui l’attività svolta dal docente nella sede di servizio non determini il numero di ore
richiesto, lo stesso docente potrà svolgere ulteriore attività didattica presso sede geografica diversa
dalla propria sede di servizio fino alla concorrenza dell’impegno didattico. Al docente sarà
riconosciuto un importo comunque non superiore a 40 € giornalieri per ogni giorno di attività a
titolo di rimborso forfettario e onnicomprensivo. Detto importo non spetta nel caso in cui il docente
percepisca il compenso per affidamento.
Il compenso come sopra determinato potrà essere ridotto in base alle disponibilità finanziarie
iscritte in bilancio.
Il pagamento è disposto dall’ufficio dell’Amministrazione previo versamento al bilancio
dell’Ateneo della somma corrispondente.
Il pagamento degli interessati avverrà per gli incaricati dipendenti dell’Ateneo secondo il sistema
dei compensi accessori; per gli incaricati dipendenti da altri Atenei secondo il sistema del lavoro
assimilato al lavoro dipendente.
Art. 3 – Gli incarichi di insegnamento conferiti nei corsi attivati presso altre sedi sulla base di
accordi e convenzioni con altri Enti e organismi possono essere attribuiti a titolo retribuito, fatto
salvo l’adempimento degli obblighi previsti nel presente Regolamento ed eventualmente
l’adempimento di ulteriori prescrizioni specifiche della Facoltà, nei limiti delle somme iscritte e
versate al bilancio dell’Ateneo.
74
Gli incarichi concorrono all’assolvimento dell’impegno didattico. Saranno retribuite al docente le
ore eccedenti tale impegno.
Le somme previste in convenzione e non corrisposte ai docenti verranno destinate al bilancio della
Facoltà.
Gli accordi e convenzioni con Enti, istituzioni e organismi stabiliranno le modalità di svolgimento
dei corsi e la copertura totale dei costi calcolata secondo gli importi fissati dal Consiglio di
Amministrazione dell’Ateneo. Nessun onere potrà gravare sul bilancio dell’Ateneo.
Per i Master finanziati da altri Enti o Istituzioni il compenso, fermo restando l’assolvimento
dell’impegno didattico previsto dal presente regolamento, potrà essere determinato nei limiti del
finanziamento stesso, anche in misura superiore al compenso stabilito dal Consiglio di
Amministrazione.
Art. 4 - Entro il 31.03, il Consiglio di Facoltà, con propria deliberazione, determinerà il proprio
piano didattico per il successivo Anno Accademico.
Tale piano didattico dovrà contenere :
i compiti didattici, assegnati ai docenti interni alla Facoltà con indicate le ore, le materie di
insegnamento e il S.S.D.;
i corsi d’insegnamento con indicate le ore e il S.S.D. da affidare per incarico a docenti dipendenti
dell’Ateneo o a docenti esterni all’Ateneo;
i corsi da assegnare per contratto ai sensi del D.R. n. 118 del 14.04.2003.
Art. 5 – Per gli eventuali corsi rimasti scoperti il Consiglio di Facoltà può deliberare direttamente
l’incarico (affidamento) al personale dell’Ateneo, ovvero può deliberare l’apertura di un bando
interno, sottoscritto dal Preside della Facoltà del quale dovrà essere data pubblicità sul sito Internet
della Facoltà e comunicazione a tutte le Facoltà.
Il bando sarà affisso all’Albo della Facoltà dell’Ateneo per non meno di 15 gg.
Le istanze dovranno essere presentate entro i termini di scadenza indicati dal bando.
L’incarico (affidamento) da conferire al personale docente dell’Ateneo non appartenente alla
Facoltà è subordinato al parere del Preside della Facoltà a cui appartiene il docente.
Art. 6 - Il Consiglio di Facoltà con propria deliberazione procederà tempestivamente all’apertura di
un bando “esterno” per la copertura per affidamento di quegli insegnamenti, che non siano stati
conferiti nei modi come definito negli artt. precedenti.
I bandi dovranno essere sottoscritti dal Preside della Facoltà e dovranno riportare il termine di
scadenza, che non potrà essere inferiore a 15 gg.
Ai bandi dovrà essere data adeguata pubblicità, anche per via telematica.
Le istanze dovranno essere presentate entro i termini di scadenza indicati dal bando.
Il Consiglio di Facoltà, con propria deliberazione, proporrà il conferimento degli incarichi di
insegnamento per affidamento ai docenti esterni all’Ateneo.
Art. 7 - Entro il 15.05 il Preside dovrà comunicare il costo complessivo della didattica per l’anno
accademico successivo ed inviare ogni utile dato secondo gli schemi forniti dall’ufficio competente
dell’Amministrazione.
Art. 8 – Il Preside della Facoltà dovrà inviare nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre
il 30.06, all’ufficio competente dell’Amministrazione le delibere di cui agli articoli precedenti, le
istanze in originale e copia del bando e, ove necessario, i nulla osta o copia della lettera di richiesta
del nulla osta.
75
Art. 9 – I Consigli di Facoltà possono stabilire l’impegno didattico dei propri professori con regime
d’impegno a tempo definito fino a 120 ore annue sulla base delle somme disponibili in bilancio.
L’affidamento retribuito può essere disposto dalla Facoltà se e nella misura in cui è assolto
l’impegno didattico da parte del docente interessato.
Altrettanto il Consiglio di Facoltà o il Preside può esprimere il proprio parere favorevole
all’autorizzazione ad incarichi esterni all’Ateneo, qualora il docente interessato abbia svolto il
proprio impegno didattico nei termini di cui al presente Regolamento.
Art. 10 – Per gli incarichi di insegnamenti (affidamenti) nelle Scuole di Specializzazione, in
particolare quelle dell’area medica, le competenze sono attribuite al Consiglio di Facoltà sentiti i
Consigli delle Scuole di Specializzazione.
Per gli incarichi di insegnamento (affidamenti) nei Master rientranti nell’offerta didattica
dell’Ateneo le competenze sono attribuite al Consiglio di Facoltà, sentito il Consiglio di Corso di
Master.
Art. 11 - Entro 90 giorni dal ricevimento delle documentazioni di cui all’art. 8, l’ufficio competente
dell’Amministrazione provvederà a redigere i decreti relativi ai conferimenti degli incarichi di
insegnamento per affidamento, gratuiti o retribuiti, provvedendo inoltre agli adempimenti previsti
dal D. Legs. 165/2001, in merito all’Anagrafe delle prestazioni.
Art. 12 – Delle decretazioni direttoriali verrà data comunicazione agli affidatari, ai Presidi di
Facoltà e Direttori di Dipartimento interessati.
La certificazione dell’impegno didattico e degli affidamenti può essere resa se formalizzata con
decreto direttoriale.
Art. 13 – I Presidi di Facoltà devono trasmettere i registri dell’attività didattica, relativi ai docenti
interni, tempestivamente all’ufficio competente dell’Amministrazione entro il 15.11 per l’anno
accademico appena terminato.
Il pagamento degli affidamenti o delle supplenze verrà disposto successivamente alla chiusura
dell’anno accademico previo versamento al bilancio dell’Ateneo delle somme necessarie.
La mancanza del registro e degli altri documenti esonera l’Amministrazione dal pagamento del
compenso.
Art. 14 – La partecipazione del docente ad attività didattiche nei corsi di Master non rientranti
nell’offerta formativa dell’Ateneo ovvero di corsi di formazione gestiti da altri Enti o organismi e
per cui gli stessi rilasciano l’attestato, deve essere autorizzata ai sensi del precedente art. 10.
Art. 15 – Il presente Regolamento entra in vigore per l’a.a. 2004/2005 e sostituisce tutte le
precedenti disposizioni in materia.
Il sig. Antonio POGGI STEFFANINA lascia la seduta alle ore 17.00.
******************
Il Presidente, su richiesta della dott.ssa Mara SCAGNI, propone di anticipare la discussione
del punto 10.1.
Il Consiglio concorda.
76
******************
10. Edilizia e Patrimonio:
4/2004/10.1 Schema di atto di concessione in uso dell’edificio denominato “Ex ospedale
militare” in Alessandria
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Ufficio Contratti
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Con delibera n. 6/2003/10.1 del 10.10.2003, il Consiglio di Amministrazione autorizzava
l’acquisizione di nuovi spazi, all’interno dell’immobile sito in Alessandria, denominato “Ex
Ospedale Militare”, per una superficie di circa mq. 2.220, al fine di allocare in modo adeguato le
attività della Facoltà di Giurisprudenza e del Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche.
Con la medesima delibera, si accettava la proposta del Comune di Alessandria di
trasformare il precedente contratto di comodato gratuito trentennale, stipulato in data 01.02.2000, in
contratto di concessione di diritto d’uso: a titolo gratuito, per i locali già oggetto di comodato e, a
titolo oneroso (rinnovabile a titolo gratuito per successivi trenta anni), per i nuovi locali,
comprensivi di una porzione cortilizia, ad uso esclusivo, utile per la realizzazione di strutture da
adibire allo svolgimento delle attività didattiche.
L’Ateneo, con lettera prot. n. 3266 del 13.02.2004, ha formalizzato l’accettazione del
canone di concessione proposto, pari ad Euro 430.000,00.
L’Amministrazione comunale ha provveduto a trasmettere, in data 07.04.2004, uno schema
di contratto relativo alla concessione del diritto d’uso suddetto, in merito al quale l’Università ha
formulato, con nota prot. n. 11121 del 26.04.2004, alcune osservazioni, in conformità a quanto
previsto dal codice civile.
Allo stato attuale, si è in attesa di ricevere notizie dal Comune di Alessandria.
Si chiede, pertanto, a codesto Consiglio di voler deliberare in merito.
Vercelli, 30.04.2004
IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO CONTRATTI
(Dott.ssa Cristina PUGLISI)
f.to Cristina Puglisi
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTA
la delibera n. 6/2003/10.1 del 10.10.2003, con la quale il Consiglio di
Amministrazione autorizzava l’acquisizione di nuovi spazi, all’interno dell’edificio
sito in Alessandria, denominato “Ex Ospedale Militare”, per una superficie di circa
mq. 2.220, al fine di allocare in modo adeguato le attività della facoltà di
Giurisprudenza e del Dipartimento di Scienze Giuridiche ed Economiche;
RILEVATO che l’Amministrazione comunale ha proposto la trasformazione del precedente
contratto di comodato gratuito trentennale, stipulato in data 01.02.2000, in un
contratto di concessione di diritto d’uso: a titolo gratuito, per i locali già oggetto di
comodato e, a titolo oneroso (rinnovabile a titolo gratuito per successivi trenta anni),
77
relativamente alla nuova ulteriore porzione di immobile, comprensiva di una
porzione cortilizia ad uso esclusivo, utile per la realizzazione di strutture da adibire
allo svolgimento delle attività didattiche;
ATTESO
che, con lettera prot. n. 3266 del 13.02.2004, questo Ateneo ha formalizzato
l’accettazione del corrispettivo di concessione proposto dal Comune di Alessandria,
per la somma di Euro 430.000,00;
DATO ATTO che, in data 07.04.2004, il Comune di Alessandria ha trasmesso uno schema di
contratto relativo alla concessione del diritto d’uso;
RILEVATO che, con lettera prot. n. 11121 del 26.04.2004, l’Università ha formulato le proprie
osservazioni in merito;
DATO ATTO che, allo stato attuale, si è in attesa di ricevere notizie da parte dell’Amministrazione
comunale;
VISTO
lo Statuto dell’Università, emanato con D.R. n. 539 del 12.12.2001 e modificato con
D.R. n. 67 del 24.02.2003;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
emanato con D.R. Repertorio n. 475 del 30.12.2003;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1.
di impegnare la somma complessiva di € 430.000,00 (diconsi euro
quattrocentotrentamila/00) al Tit. I Sez. 2 Cat. 10 Cap. 07 del Bilancio dell’Esercizio
Finanziario 2004, quale corrispettivo per la concessione del diritto d’uso relativo all’immobile
sito in Alessandria, denominato “Ex Ospedale Militare”;
2.
eventuali spese relative alla stipulazione del contratto saranno impegnate con il Decreto del
Direttore Amministrativo che approva lo schema di contratto.
La dott.ssa Mara SCAGNI e il prof. Domenico OSELLA lasciano la seduta alle ore
17.10.
******************
4/2004/7.4 Determinazione del compenso orario per incarichi di insegnamento
DIVISIONE AFFARI GENARALI E DEL PERSONALE
Ufficio Personale Docente
Vercelli, 27.04.2004
Oggetto: Determinazione compenso orario per gli incarichi in affidamento
svolti oltre l’impegno didattico.
Al Presidente del CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE
Il Senato Accademico del 19.04.2004 ha approvato con delibera n° 3/2004/8.8 il
“Regolamento per il conferimento degli incarichi di insegnamento”.
78
L’art. 2, comma 2°, del suddetto Regolamento recita : “Il Consiglio d’Amministrazione
annualmente stabilisce il compenso orario per gli incarichi in affidamento svolti oltre l’impegno
didattico previsto dall’art. 1 del presente Regolamento“.
L’art. 114 comma 3° del D.P.R. 382/80 in merito all’ammontare del compenso recita : “Per il
periodo di effettivo svolgimento della supplenza (affidamento) è dovuto un compenso, ragguagliato
a mese , pari alla metà dello stipendio lordo spettante al Professore Associato alla classe iniziale
del livello retributivo a tempo definito”. La circolare ministeriale n° 1131 del 20.07.1995, a seguito
di numerosi quesiti sulla misura della retribuzione spettante ai docenti che svolgano affidamenti
oltre i limiti di impegno orario complessivo, ha confermato che il compenso, ragguagliato a mese,
vada rapportato all’effettivo servizio (su base giornaliera) prestato a titolo di affidamento.
L’applicazione del sistema di calcolo così come sopra descritto era coerente con la tipologia
dei corsi in affidamento articolati in annualità o semestralità. Con la attuale diversa articolazione
degli insegnamenti organizzata in moduli di durata variabile espressa in ore si ritiene di proporre la
retribuzione del corso in affidamento sempre in base all’art. 114 comma 3°, ma coerentemente con
l’attuale organizzazone didattica richiamata, individuandone il compenso orario dividendo la stessa
retribuzione (pari alla metà dello stipendio lordo spettante al Professore Associato alla classe
iniziale del livello retributivo a tempo definito) per 90 , dove 90 è il numero di ore che individua
l’impegno didattico minimo del personale docente con regime di impegno a tempo definito ( per
l’A.A. 2003/2004 il compenso sarebbe pari a € 108 arrotondato a € 110 compresi gli oneri carico
ente). Il compenso è rideterminato ogni anno accademico, in ragione dell’aumento annuale in base
al costo della vita, con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale.
Pertanto, si chiede a codesto Consiglio di esprimere il proprio parere in merito alla modalità
di calcolo così individuata del compenso orario determinato per gli incarichi in affidamento svolti
oltre l’impegno didattico, per l’A.A. 2004/2005.
(Relazione dell’Ufficio Personale docente)
IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO PERSONALE DOCENTE
(Dott. Maurizio PIETRONI)
f.to Maurizio Pietroni
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Visto lo Statuto, come modificato con D.R. n. 67 del 24.02.2003;
Visto l’articolo 114, comma 3 D.P.R n. 382 del 11.07.1980;
Vista la Circolare Ministeriale n. 1131 del 20.07.1995;
Visto il “Regolamento per il conferimento degli incarichi di insegnamento”, ed in particolare
l’art. 2 comma 2°;
Ritenuta la legittimità di proporre la retribuzione del corso in affidamento sempre in base
all’articolo 144, comma 3 D.P.R n. 382 del 11.07.1980 riferendola per coerenza all’attuale
organizzazione didattica organizzata in moduli espressi in ore;
Considerata la competenza del Consiglio di Amministrazione circa la determinazione del
nuovo compenso orario lordo per gli incarichi in affidamento svolti oltre l’impegno didattico;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
79
DELIBERA
1. Il compenso orario per gli incarichi in affidamento svolti oltre l’impegno didattico è pari al
rapporto tra la metà dello stipendio lordo spettante al Professore Associato alla classe iniziale del
livello retributivo a tempo definito e il numero di ore che individua l’impegno didattico minimo del
personale docente con regime di impegno a tempo definito, in 90 ore, è determinato in Euro 110
compresi gli oneri a carico Ente.
2. L’importo sarà rideterminato annualmente in ragione dell’aumento annuale stipendiale della
docenza stabilito con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
******************
4/2004/7.5 Contratto Collettivo Integrativo per il personale tecnico amministrativo per
l'anno2004;
DIVISIONE AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE
Ufficio Personale tecnico-amministrativo
Vercelli, 30 aprile 2004
OGGETTO: Contratto collettivo decentrato personale tecnico-amministrativo anno 2004.
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si sottopone all’attenzione di Codesto Consiglio il Contratto Collettivo Integrativo per la
destinazione del salario accessorio per l’anno 2004.
Sul suddetto contratto è stato raggiunto un accordo tra l’Amministrazione e la delegazione di
parte sindacale, la quale aveva precedentemente ricevuto mandato dalle Assemblee dei Lavoratori.
Il Contratto, che ha come obiettivo la valorizzazione, la formazione, l’incentivazione del
personale, prevede la remunerazione di istituti già inclusi nei precedenti contratti decentrati fra cui
il fondo per i progetti finalizzati ed il premio di produzione, articolato in tipologie ricomprendenti la
totalità del personale tecnico amministrativo, finalizzato all’incentivazione del personale che ha
contribuito al miglioramento della qualità delle prestazioni lavorative offerte e dei servizio erogati
dall’Università.
Il contratto prevede altresì la definizione di una programmazione che, per l’anno 2004,
preveda l’attivazione della procedura di mobilità orizzontale secondo quanto previsto dall’accordo
tra le parti sottoscritto in data 6.9.2002, nonché di progressione verticale – a partire dalla Categoria
B - per i lavoratori aventi diritto.
E’ stata introdotta una ulteriore indennità – la cosiddetta Indennità per incarichi speciali –
da attribuirsi a coloro i quali, all’interno dell’Ufficio di assegnazione, svolgono incarichi specifici
ed individuati connessi al possesso di particolari requisiti professionali, di legge o soggetti a
rilevanti responsabilità civili o penali, l’attribuzione dei quali deve comunque risultare da
provvedimento formale del Direttore Amministrativo.
È stata inoltre riconfermata l’indennità di mensa che prevede il rimborso al lavoratore della
quota prevista per legge a suo carico nella fruizione del servizio sostitutivo di mensa.
Il costo complessivo del suddetto contratto, comprensivo degli oneri a carico ente è pari a €
720.000,00.
80
Si chiede a codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito all’approvazione
del citato contratto.
Il Responsabile dell’Ufficio
Personale Tecnico Amministrativo
Dott.ssa Simona Biancu
f.to Simona Biancu
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Visto il CCNL relativo al quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio economico 20002001 del personale del comparto Università sottoscritto in data 9.8.2000;
Visto, in particolare, l’art. 67 del CCNL sopra citato così come integrato dall’art. 4, co. 2 del
II biennio economico del medesimo CCNL;
Rilevato che l’ammontare delle risorse disponibili determinate ai sensi dell’art. 67 CCNL
per il trattamento accessorio per l’anno 2004 è apparso del tutto inadeguato;
Ritenuto di dover reperire ulteriori risorse con l’applicazione dell’art. 67 c. 4 del CCNL
9.8.2000 individuandone la relativa copertura nell’ambito della capacità di bilancio;
Considerato che le somme stanziate nel contratto devono intendersi comprensive delle
quote a carico ente;
Visto il regolamento di Ateneo per l’Amministrazione la Finanza e la Contabilità;
Visto il parere positivo del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ateneo;
Con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. Di approvare il Contratto Collettivo Integrativo nel testo sotto riportato.
CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO PER LA DESTINAZIONE DEL
TRATTAMENTO ACCESSORIO
01.01.2004 – 31.12.2004
CRITERI GENERALI
CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente Contratto Collettivo Integrativo (CCI) si applica a tutto il personale tecnicoamministrativo con rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato in servizio presso
l'Università degli studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”. Gli istituti contrattuali si applicano
in rapporto al periodo di servizio nell’anno del personale.
2.
Tutte le somme indicate in ciascun istituto del presente Contratto Collettivo Integrativo con
la dicitura “somma stanziata” sono da intendersi comprensive degli oneri a carico
dell’Amministrazione.
3.
Il costo complessivo del presente Contratto Collettivo Integrativo è da intendersi su base
annua.
81
VALIDITA’
1.
parti a sottoscrivere un nuovo C.C.I. recependo gli istituti contrattuali presenti nello stesso
C.C.N.L. entro 60 giorni dalla data di pubblicazione su G.U.R.I. del medesimo C.C.N.L. 20022005; in caso di mancato accordo mantiene efficacia economica il presente C.C.I..
APPROVAZIONE
1.
La sottoscrizione definitiva del presente CCI è subordinata all'approvazione, eventualmente
tramite consultazione referendaria promossa anche per via telematica, del personale tecnico
amministrativo con rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato in servizio presso
l'Università degli studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”.
OBIETTIVI
1.
percorsi formativi ed il reclutamento, attraverso una programmazione specifica delle
esigenze, del personale presente nell’Ateneo con rapporto di lavoro a tempo determinato e atipico.
________________________________________________________________________________
VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE
PROGRESSIONE VERTICALE
1.
Le parti concordano di dare corso, a partire dal 2004 ed in rapporto alla disponibilità
economica, alle progressioni verticali per il personale dipendente dell’Ateneo in possesso dei
requisiti prescritti, a partire dalla Cat. B e, in successione, le Categorie C e D.
FORMAZIONE
1.
La formazione e l’aggiornamento del personale tecnico amministrativo è assunta
dall’Amministrazione come metodo permanente di costante adeguamento delle competenze
all’evoluzione del contesto organizzativo, normativo, tecnologico e operativo di riferimento anche
in considerazione di variazioni non sempre prevedibili.
Per la realizzazione di tali obiettivi si stabilisce:
1) di basare l’attività ordinaria e progettuale di formazione su un sistema di crediti formativi;
2) di effettuare corsi di formazione specifici per aree e categorie;
3) di attribuire anticipatamente, e fin dalla istituzione dei corsi, il numero di crediti formativi cui i
medesimi daranno diritto in caso di superamento al fine delle progressioni stipendiali e di carriera.
Il piano di formazione triennale predisposto dall’Amministrazione verrà aggiornato annualmente
acquisendo il contributo delle OO.SS e delle R.S.U.
82
SALARIO ACCESSORIO
PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE
1.
Viene attuata nell’anno 2004, ed ultimata entro il mese di giugno dello stesso anno, la
progressione economica all’interno della Categoria, secondo l’apposito accordo, siglato in data 6
settembre 2002.
2.
La prossima tornata della progressione economica verrà attuata nel 2006, con riferimento
alla anzianità maturata al 31.12.2005.
Somma stanziata € 48.000,00 =
LAVORO STRAORDINARIO
1.
Le prestazioni lavorative oltre l’orario di lavoro ordinario devono essere svolte per
situazioni straordinarie e non programmabili.
2.
Le ore di straordinario svolte verranno pagate sulla base dell’assegnazione disposta per ogni
ufficio all’inizio dell’anno dall’Amministrazione.
3.
Il personale, inclusi i Responsabili di ufficio, può chiedere che le ore svolte in eccedenza e
debitamente autorizzate possano confluire in un monte orario non superiore a 72 ore annue da
utilizzare quali permessi.
4.
I riposi compensativi potranno essere usufruiti per non più di 3 giornate lavorative
consecutive al mese.
5.
Le ore di lavoro straordinario individuali retribuibili non possono superare le 100 ore annue
per l’anno 2004; tali ore si intendono aggiuntive rispetto a quelle previste dal precedente comma 3.
6.
Trimestralmente verrà verificato con le OO.SS. e le R.S.U. l’andamento e lo sforamento
individuale delle ore di lavoro straordinario.
7.
L’Amministrazione si impegna a proseguire nella politica di diminuzione delle ore
straordinarie, procedendo al reclutamento del personale nei limiti delle risorse di bilancio.
Somma stanziata: € 56.000,00 =
INDENNITÀ DI TURNO
1.
Al Personale che presta la propria opera, per esigenze di servizio e non per sua scelta, con
inizio del lavoro dalle h. 12.00 è applicata, limitatamente ai periodi di effettuazione di detto orario
per l’intera settimana, una riduzione dell’orario settimanale di lavoro a 35 ore.
2.
Nei giorni in cui viene effettuato detto orario si prevede la corresponsione di un’indennità
pari a € 14,00= lordi giornalieri.
3.
Il lavoratore non può effettuare l’orario oggetto del presente istituto per più della metà dei
giorni lavorativi nel mese
Somma stanziata € 6.500,00 =
INDENNITÀ DI DISAGIO ORARIO
1.
prima delle ore 12.00, ha diritto ad un compenso pari a € 7,00= giornalieri lordi, per ogni
giorno in cui effettua tale orario, e per non più della metà dei giorni lavorativi nel mese. L’orario
settimanale di lavoro è pari a 36 ore.
83
2.
L’orario delle prestazioni lavorative deve far parte della programmazione almeno mensile
delle attività, per consentire una maggior apertura delle strutture.
3.
Il lavoratore non può effettuare l’orario oggetto del presente istituto per più della metà dei
giorni lavorativi nel mese
Somma stanziata € 9.500,00 =
INDENNITÀ DI RISCHIO
1.
L’Amministrazione è costantemente impegnata ad attuare le misure tecniche ed
organizzative adeguate, per ridurre al minimo i rischi sul lavoro.
2.
In alternativa all’indennità, sarebbe preferibile stipulare un’assicurazione a favore dei
dipendenti soggetti a rischio. Tuttavia, stante il maggior onere della polizza rispetto all’indennità
prevista annualmente dalle vigenti disposizioni normative, le parti concordano, ancora per la
vigenza del presente contratto, l’erogazione dell’indennità al Personale interessato, auspicando che
il livello superiore di contrattazione possa contribuire alla risoluzione del problema.
Somma stanziata € 1.500,00 =
INDENNITÀ DI DISPONIBILITÀ
1.
Al Personale individuato in base al tipo di prestazione ordinariamente effettuata che, con
propria disponibilità, contribuisce a garantire il rispetto di scadenze improrogabili e perentorie, o lo
svolgimento di attività istituzionali dell'Ente, ovvero, l'apertura e la sorveglianza delle strutture in
dette occasioni nei giorni prefestivi (compreso il sabato) e festivi, ovvero negli altri giorni oltre
l’orario di lavoro, viene attribuita un'indennità oraria di disponibilità.
2.
L’indennità oraria è pari a 14 € per i giorni prefestivi e 16 € per i giorni festivi, escluso il
carico ente.
3.
Detta indennità non compete se la prestazione sia effettuata da personale con incarico di
responsabilità, ad eccezione del caso in cui tale prestazione venga svolta in giorno festivo,
compreso il sabato, ovvero venga remunerata con fondi a carico di soggetti diversi dall’Università
degli Studi del Piemonte Orientale.
4.
La somma stanziata è integrata con gli importi versati da altri soggetti; in questo caso il
pagamento avverrà al versamento della somma al Bilancio dell’Ateneo.
Somma stanziata € 10.000,00 =
INDENNITÀ DI REPERIBILITÀ
1.
L’indennità di reperibilità è corrisposta a quei lavoratori che, individuati con atto formale
nella programmazione almeno mensile delle attività dell’ufficio, danno la propria disponibilità ad
intervenire prontamente in caso di urgente necessità;
2.
L’indennità spetta, nella misura di € 3,00= lordi per ogni turno, per la reperibilità oltre
l’orario di lavoro e fino alle ore 8.00 del giorno successivo.
3.
Il lavoratore non può dare la reperibilità per più della metà dei giorni lavorativi nel mese.
4.
Il presente istituto decorre dal 01 luglio.
Somma stanziata € 4.000,00=
84
PREMIO DI PRODUZIONE - PROGETTI D’ATENEO
1.
Scopo di questo istituto è remunerare la partecipazione attiva dei lavoratori agli obiettivi
generali dell’Ateneo.
2.
Il Fondo è destinato all’incentivazione della produttività ed al miglioramento dei servizi: la
corresponsione dei compensi è correlata all’impegno nello svolgimento delle attività lavorative e
d’appartenenza del dipendente, in considerazione dei processi organizzativi finalizzati
all’implementazione dei servizi amministrativi, tecnico-scientifici e didattici d’Ateneo.
3.
L’attribuzione delle quote delle indennità di cui alle seguenti voci avviene, per la parte
soggetta a valutazione, al giudizio espresso dal Responsabile di Ufficio/Struttura in relazione ai
risultati raggiunti.
4.
La valutazione del Responsabile di Ufficio/Struttura verrà portata a conoscenza
dell’interessato. Una Commissione, nominata e presieduta dal Direttore Amministrativo, composta
da un rappresentante del personale tecnico-amministrativo individuato dal Direttore Amministrativo
e da un rappresentante indicato dalla delegazione sindacale, esaminerà la risultanza della
valutazione e si pronuncerà in caso di discordanza, sentite le parti.
5.
I criteri di valutazione sono oggetto di concertazione con le Rappresentanze sindacali; i
conseguenti risultati sono oggetto d’informazione ai soggetti sindacali.
MIGLIORAMENTO FUNZIONAMENTO LOGISTICO
1.
Il Personale inquadrato nella categoria B che con le sue prestazioni permette il regolare
funzionamento delle strutture affrontando e superando situazioni difficili e non ripetitive, può
percepire una indennità graduata in base all’impegno e alla qualità del servizio, rilevati su apposita
scheda dal Responsabile dell’ufficio.
2.
Detta indennità è pari nel minimo a € 650 e nel massimo a € 750 annui lordi (secondo i gradi
di valutazione seguenti: livello I € 650 / livello II € 750).
3.
Allo scopo di valorizzare la crescita professionale e l’esperienza acquisita dai dipendenti,
saranno attribuiti inoltre al lavoratore:
€ 300 massimo assegnate in misura variabile in ragione dell’anzianità di servizio (1/3 per i
dipendenti con anzianità di servizio da 1 a 5 anni, 2/3 per i dipendenti con almeno 5 anni di
anzianità di servizio; 3/3 per i dipendenti con oltre 10 anni di anzianità di servizio).
4.
L’anzianità di servizio verrà calcolata tenendo in considerazione anche l’eventuale lavoro
svolto a tempo determinato prestato nel comparto Università.
MIGLIORAMENTO FUNZIONAMENTO BIBLIOTECHE E LABORATORI
1.
Il Personale operante nelle Biblioteche e nei Laboratori che con la sua opera garantisce
qualità ai servizi in favore degli studenti e dell’Amministrazione, può percepire una indennità pari
nel minimo a € 650 annui lordi e nel massimo pari a € 750 annui lordi (secondo i gradi di
valutazione seguenti: livello I € 650 / livello II € 750).
2.
L’indennità è stabilita in base alla relazione del Responsabile dell’ufficio sulle capacità,
impegno e disponibilità del lavoratore comparativamente.
3.
Allo scopo di valorizzare la crescita professionale e l’esperienza acquisita dai dipendenti,
saranno attribuiti inoltre al lavoratore:
€ 300 massimo assegnate in misura variabile in ragione dell’anzianità di servizio (1/3 per i
dipendenti con anzianità di servizio da 1 a 5 anni, 2/3 per i dipendenti con almeno 5 anni di
anzianità di servizio; 3/3 per i dipendenti con oltre 10 anni di anzianità di servizio).
4.
L’anzianità di servizio verrà calcolata tenendo in considerazione anche l’eventuale lavoro
svolto a tempo determinato prestato nel comparto Università.
85
5.
Detta indennità spetta al Personale inquadrato in Categoria B, C e D non Responsabili di
ufficio; non spetta al personale di cat. EP.
MIGLIORAMENTO SERVIZI AMMINISTRATIVI
1.
Il Personale degli uffici amministrativi dell’Amministrazione, degli uffici di Presidenza,
delle Segreterie studenti e degli uffici dei Centri di Gestione Autonoma inquadrato nelle Categorie
B, C e D, esclusi i Responsabili di ufficio, può percepire una indennità per la qualità, l’impegno e la
capacità professionale dimostrati in relazione al miglioramento dei servizi.
2.
L’indennità è corrisposta sulla base della relazione del Responsabile dell’ufficio
comparativamente.
3.
L’indennità è pari a € 650 annui lordi nel minimo e a € 750 annui lordi nel massimo
(secondo i gradi di valutazione seguenti: livello I € 650 / livello II € 750).
4.
Allo scopo di valorizzare la crescita professionale e l’esperienza acquisita dai dipendenti,
saranno attribuiti inoltre al lavoratore:
€ 300 massimo assegnate in misura variabile in ragione dell’anzianità di servizio (1/3 per i
dipendenti con anzianità di servizio da 1 a 5 anni, 2/3 per i dipendenti con almeno 5 anni di
anzianità di servizio; 3/3 per i dipendenti con oltre 10 anni di anzianità di servizio).
5.
L’anzianità di servizio verrà calcolata tenendo in considerazione anche l’eventuale lavoro
svolto a tempo determinato prestato nel comparto Università.
6.
Detta indennità spetta al Personale inquadrato in Categoria B, C e D non Responsabili di
ufficio; non spetta al personale di cat. EP.
Somma stanziata per i 3 istituti € 200.000,00=
PROGETTI FINALIZZATI
1.
Le risorse di cui all’art. 67 del C.C.N.L. sono destinate in via prioritaria a promuovere il
miglioramento qualitativo dell’attività, mediante la realizzazione di iniziative finalizzate al
conseguimento di più elevati livelli di efficienza e di efficacia dei servizi istituzionali, con
particolare riferimento a quelli rivolti all’utenza.
2.
I progetti specifici, ai quali le parti concordano di assegnare i fondi, saranno mirati a
migliorare i livelli qualitativi e quantitativi dei servizi erogati.
3.
Verranno valutati i progetti presentati dai lavoratori che abbiano le seguenti caratteristiche:
riguardino attività correlate con le funzioni assegnate e le mansioni svolte;
siano dichiarati congruenti con le attività dell’ufficio o della struttura dai Dirigenti o dal
Responsabile della struttura stessa.
4.
Tali iniziative non devono, in ogni caso riguardare il recupero di arretrati o attività rientranti
nel lavoro programmato dalla struttura, e devono essere svolte oltre l’orario di lavoro, per cui non
viene corrisposto il compenso per lavoro straordinario.
5.
I progetti dovranno essere presentati entro il termine di 30 giorni dall’avvio del
procedimento con l’indicazione del personale coinvolto e del costo. L’Amministrazione si
pronuncerà in merito agli stessi entro i successivi 30 giorni.
6.
Il finanziamento avverrà fino alla concorrenza della somma stanziata.
7.
I criteri generali per la scelta dei progetti da finanziare verranno discussi in apposita
riunione. L’Amministrazione comunicherà alle RSU ed alle OO.SS. in un apposito incontro i
progetti pervenuti e finanziati.
Il costo orario dei singoli progetti non potrà superare € 12,00 = lordi.
Somma stanziata € 38.000,00=
86
INDENNITA’ DI MENSA
1.
La quota del costo del pasto prevista dalla legge a carico del lavoratore, verrà addebitata a
carico dello stesso e restituita sotto forma di indennità. L’indennità viene corrisposta in relazione
alla effettiva fruizione del servizio a cadenza trimestrale successiva.
2.
Tutti gli ulteriori adempimenti connessi alla fruizione del servizio sostitutivo della mensa
sono regolati secondo quanto riportato alla voce “SERVIZIO MENSA”.
Somma stanziata: € 90.000,00=
INDENNITA’ DI RESPONSABILITA’
α) CATEGORIA EP
1.
Il trattamento economico accessorio del Personale della Categoria EP risulta composto dalle
seguenti voci:
I.
retribuzione di posizione
II. retribuzione di risultato.
Nelle predette voci sono ricomprese tutte le indennità previste dal presente contratto ad esclusione
delle indennità previste per legge e regolamentate con apposite disposizioni dall’Amministrazione.
2.
La retribuzione di posizione, varia tra un minimo di € 3.098,74= ed un massimo di €
12.911,42= annui per 13 mensilità. L’importo nella misura minima è attribuito a tutto il Personale
inquadrato nella Cat. EP.
3.
Il Personale di categoria EP viene incaricato con Decreto del Direttore Amministrativo.
4.
Per l’attribuzione della retribuzione di posizione vengono individuati i seguenti criteri:
a.
complessità organizzativa e di coordinamento
(val max assegnato € 2.600,00=)
b.
impegno
(val max assegnato € 3.800,00=);
c.
responsabilità gestionale e tecnica
(val max assegnato € 4.000,00=);
d.
esperienza
(val max assegnato € 2.511,42=);
5.
I punti a) ed il punto c) verranno corrisposti esclusivamente al Personale di categoria EP che
ricopra funzioni di responsabilità organizzativa e coordinamento regolarmente incaricato con
Decreto del Direttore Amministrativo.
Al Personale di categoria EP che non ricopra funzioni di responsabilità organizzativa e
coordinamentol’indennità viene calcolata in relazione ai punti b) e d).
Ogni criterio, a sua volta, è graduato in livelli a cui viene attribuito un peso differenziato sotto
specificato.
a.
b.
Complessità organizzativa e di coordinamento
Coordinamento fino a 5 unità
Coordinamento da n.6 a n.10 unità
Coordinamento oltre le 10 unità
peso 0.3
peso 0.6
peso 1
Impegno:
I livello
II livello
III livello
peso 0.3
peso 0.6
peso 1
87
c.
d.
Responsabilità gestionale e tecnica:
I livello
II livello
III livello
peso 0.3
peso 0.6
peso 1
Esperienza:
Anzianità nel ruolo fino a 5 anni
Anzianità nel da 5 a 10 anni
Anzianità nel ruolo oltre i 10 anni
peso 0.3
peso 0.5
peso 1
6.
La retribuzione di risultato è correlata ai risultati ottenuti da ciascun dipendente appartenente
alla Cat. EP in termini di efficienza/produttività, valutati annualmente in relazione al
raggiungimento di obiettivi predeterminati dal Direttore Amministrativo. Per il Personale
inquadrato nelle aree Biblioteche, Tecnica, Tecnico Scientifica ed Elaborazione Dati, e MedicoOdontoiatrica e Socio Sanitaria, verrà sentito dal Direttore Amministrativo il Responsabile di
struttura a cui lo stesso Personale afferisce. La misura della retribuzione di risultato eventualmente
spettante è compresa tra il 10% ed il 30% della retribuzione di posizione. La misura del 30% non
compete in caso di assenza dal servizio oltre i 30 giorni.
Efficienza e produttività del servizio effettuato
I livello
II livello
III livello
10%
20%
30%
7.
Le indennità di cui al presente articolo verranno corrisposte per i periodi di servizio
effettivamente prestato; rientra nel servizio svolto il congedo ordinario e il periodo di astensione
obbligatoria per maternità.
Somma stanziata € 65.000,00 =
β) CATEGORIE D e C
1.
Al Personale appartenente alla Categoria D e alla Categoria C che ricopra posizioni
organizzative e svolga funzioni specialistiche e di responsabilità formalmente attribuite
dall’Amministrazione, compete una indennità di responsabilità, che non può superare € 5.170,00=.
2.
L’indennità accessoria è annua lorda, revocabile, di importo minimo di € 2.200,00= e di €
1.600,00= rispettivamente per il Personale di Categoria D e di Categoria C.
3.
Per l’attribuzione dell’indennità di responsabilità vengono individuati i seguenti criteri, a
loro volta graduati in livelli, a cui viene attribuito un peso differenziato sotto specificato:
Quota Posizione:
a.
b.
Fattore responsabilità
responsabilità gestionale e patrimoniale
di livello 1
di livello 2
max
Complessità organizzativa
max
€ 1.395,00
peso 0.7
peso 1.0
€ 1.345,00
88
- livello 1: coordinamento fino a 4 unità
- livello 2: coordinamento da 5 a 9 unità
- livello 3: coordinamento oltre 9 unità
c.
Fattore anzianità
- anzianità nella funzione
- anzianità nella funzione
- anzianità nella funzione
peso 0.5
peso 0.7
peso 1
max
€ 1.100,00
peso 0.5
peso 0.7
peso 1
fino a 5 anni
da 5 a 10 anni
oltre 10 anni
Quota Risultato:
a.
Fattore qualità del servizio reso
- livello 1
- livello 2
- livello 3
max
€ 665,00
peso 0.4
peso 0.7
peso 1
b.
Fattore impegno personale
- livello 1
- livello 2
- livello 3
max
€ 665,00
peso 0.4
peso 0.7
peso 1
4.
L’impegno e la qualità delle prestazioni sono stabilite sulla base della relazione dei
Dirigenti, dei Presidi di Facoltà e dei Direttori di Dipartimento.
5.
L’indennità, alternativa rispetto ai compensi per lavoro straordinario, è compatibile invece
con i proventi derivanti da convenzioni e contratti per prestazioni a pagamento.
6.
Sulla base delle differenti graduazioni delle responsabilità, al Personale della Categoria C la
quota di posizione competerà per il 65% delle cifre indicate corrispondenti ai pesi di cui alle lettere
a) e b).
7.
L’indennità di cui al presente articolo verrà corrisposta per i periodi di servizio
effettivamente svolti; si considerano servizio effettivamente prestato il congedo ordinario e il
periodo di astensione obbligatoria per maternità.
Somma stanziata € 170.000,00 =
γ CATEGORIA B
1.
Al personale appartenente alla Cat. B, in possesso di incarico di responsabilità formalmente
attribuite dall’Amministrazione, compete una indennità di responsabilità nella misura sotto
specificata.
2.
L’indennità accessoria annua, lorda, revocabile, di importo variabile tra un minimo di €
400,00 ed un massimo di € 1.000,00 è determinata sulla base della complessità delle competenze,
delle caratteristiche innovative della professionalità richiesta e della relativa responsabilità connessa
alle funzioni.
3.
L’indennità di cui al presente articolo non verrà corrisposta per periodi di assenza dal
servizio superiori a 30 giorni consecutivi, escluso il congedo ordinario e il periodo di astensione
obbligatorio per maternità.
attività comportante frequente variabilità
valore massimo assegnato € 250=
impegno e aggiornamento
valore massimo assegnato € 250=
anzianità complessiva nei ruoli
valore massimo assegnato € 250=
89
responsabilità
valore massimo assegnato € 250=
Somma stanziata: € 2.000,00
INDENNITA' DI GUIDA PERSONALE AUTISTA
1.
Al personale stabilmente addetto e formalmente assegnato alla guida di automezzi di
proprietà dell'Amministrazione, inquadrato nella corrispondente categoria, viene attribuita
un'indennità annua pari a € 900,00= lordi.
2.
Detta indennità, forfettariamente determinata da corrispondere in quote trimestrali, assorbe
la corresponsione di ogni altra indennità, ad esclusione dell’indennità per il miglioramento servizi
logistici, e dell’indennità per lavoro straordinario, disponibilità e disagio orario.
3.
L’effettuazione delle prestazioni nei giorni prefestivi e festivi (sabato, domenica, e festività
religiose e civili) verrà compensata secondo le tariffe e nell’ambito dell’istituto “Indennità di
disponibilità”.
Somma stanziata € 5.000,00 =
INDENNITA’ PER INCARICHI SPECIALI
1.
Al fine di valorizzare il personale interno ed evitare l’esternalizzazione di servizi o incarichi,
al personale a cui vengono attribuiti, con provvedimento formale del Direttore Amministrativo (es.
ufficiale rogante), incarichi speciali connessi al possesso di particolari requisiti professionali, di
legge o a rilevanti responsabilità civili o penali, viene attribuita un’indennità, connessa a tali
funzioni, di importo massimo pari a € 2.270,00 lordi.
2.
L’Amministrazione comunica alla RSU, entro 60 giorni dalla sottoscrizione del presente
CCI, gli incarichi speciali attribuiti.
Somma stanziata € 10.000,00
ALTRE INDENNITÀ E COMPENSI ACCESSORI
INDENNITÀ PER L’ORGANIZZAZIONE DEI CONCORSI O SELEZIONI
1.
I compensi per i componenti delle commissioni esaminatrici, nonché del personale addetto
alla sorveglianza, allo scopo di assicurare il regolare svolgimento dei concorsi, sono determinati
sulla base del D.P.C.M. 23 marzo 1995.
2.
La somma necessaria sarà imputata ad apposito capitolo di Bilancio.
INDENNITÀ PER LE COMMISSIONI DI SELEZIONE PER GLI ASSEGNI DI RICERCA
1.
Al Personale amministrativo chiamato a far parte delle commissioni di selezione per il
conferimento degli assegni di ricerca viene riconosciuta, per ogni selezione, una indennità pari a €
50,00=.
2.
L’Amministrazione procederà alla indicazione del Personale di Categoria C o D utilizzando
il criterio della rotazione tra tutto il personale.
3.
La somma necessaria sarà imputata ad apposito capitolo di Bilancio.
90
ATTIVITA’ SEMINARIALE
1.
Il Personale individuato con delibera del Consiglio di Facoltà, può svolgere, previa
autorizzazione del Direttore Amministrativo, attività di supporto alla didattica, quale attività
seminariale.
2.
Il compenso è stabilito dallo stesso Consiglio di Facoltà.
3.
La prestazione, se effettuata durante l’orario di lavoro, comporterà il recupero delle ore.
4.
Il pagamento verrà effettuato dall’Amministrazione previo versamento delle somme
occorrenti da parte della Facoltà.
5.
L’autorizzazione del Direttore Amministrativo può essere legittimamente negata per
esigenze di servizio. E’ altresì motivo di legittimo diniego la richiesta di assegnazione di ulteriore
personale per lo svolgimento delle mansioni tipiche del personale individuato.
ATTIVITA’ DI SUPPORTO TECNICO
1.
Il Personale individuato con delibera del Consiglio di Facoltà, può svolgere, previa
autorizzazione del Direttore Amministrativo, attività di supporto tecnico quale l’allestimento di
nuovi laboratori didattici e di ricerca.
2.
Il compenso è stabilito dallo stesso Consiglio di Facoltà nei limiti d’importo previsti per
attività di docenza nei corsi di formazione.
3.
La prestazione, se effettuata durante l’orario di lavoro, comporterà il recupero delle ore.
4.
Il pagamento verrà effettuato dall’Amministrazione previo versamento delle somme
occorrenti da parte della Facoltà.
5.
L’autorizzazione del Direttore Amministrativo può essere legittimamente negata per
esigenze di servizio.
INDENNITÀ PER ATTIVITÀ DI DOCENZA NEI CORSI DI FORMAZIONE
1.
La formazione è un obiettivo prioritario dell’Amministrazione.
2.
Il Personale, individuato con provvedimento formale del Direttore Amministrativo, per
svolgere attività di docenza percepirà un compenso orario, comprensivo dell’attività di preparazione
e del materiale da distribuire ai partecipanti al corso e dell’attività di valutazione fino a un massimo
di € 80,00=.
3.
Le somme occorrenti verranno prelevate dall’apposito capitolo di Bilancio.
COMPENSI PER PRESTAZIONI A PAGAMENTO
1.
disciplinate da apposito Regolamento. Sono equiparate ai compensi per prestazioni a
pagmento per conto terzi le somme spettanti al personale per la utilizzazione di spazi universitari.
2.
Il compenso al Personale graverà sull’apposito finanziamento previsto nel rapporto
convenzionale.
3.
L’attività per le prestazioni a pagamento deve essere svolta, secondo il Regolamento, oltre
l’orario ordinario di lavoro; a fronte di ciascun compenso erogato dovrà essere redatta una scheda di
attività con l’indicazione anche del numero di ore dedicate a tale attività; le ore dichiarate e
utilizzate per effettuare le prestazioni a pagamento non possono essere compensate quali lavoro
straordinario, o utilizzate per recuperi.
91
4.
Il personale che percepisca compensi per prestazioni a pagamento fino a € 1.000,00 ha
diritto a percepire le indennità previste per il miglioramento dei servizi logistici, amministrativi e
tecnici; il personale che percepisca compensi per prestazioni a pagamento tra € 1.001,00 e €
2.000,00 ha diritto a percepire in maniera inversamente proporzionale, le indennità spettanti per il
miglioramento dei servizi logistici, amministrativi e tecnici; il personale che percepisca compensi
per prestazioni a pagamento superiori a € 2.000,00= non può percepire le indennità previste per il
miglioramento dei servizi logistici, amministrativi e tecnici.
COMPENSI PER ATTIVITÀ CONNESSE CON I LAVORI PUBBLICI
1.
I compensi per le attività connesse con i lavori pubblici sono disciplinati da apposito
Regolamento.
2.
I compensi graveranno sui pertinenti capitoli di Bilancio.
3.
Il Personale avente diritto nell’anno a compensi superiori a € 6.000,00=, non percepisce
alcuna altra indennità o compenso previsti dal presente contratto, eccetto l’indennità di
Responsabilità.
COMMISSIONI DI GARE PUBBLICHE PER LAVORI, FORNITURE E SERVIZI
1.
Al Personale che partecipa alle commissioni di gara pubblica ai fini dell’affidamento di
lavori, forniture, e servizi, viene riconosciuta, come da deliberazione del Consiglio di
Amministrazione, una specifica indennità nella misura indicata nella stessa deliberazione.
2.
I fondi gravano sul pertinente capitolo di Bilancio per la realizzazione dell’opera, della
fornitura, e per l’effettuazione del servizio.
________________________________________________________________________________
SERVIZIO MENSA
1.
Il servizio mensa è garantito a tutto il personale dell’ateneo, docente e tecnicoamministrativo. Destinatari del presente articolo sono il personale tecnico amministrativo a tempo
indeterminato e a tempo determinato e i collaboratori ed esperti linguistici.
La fruizione del servizio sostitutivo di mensa è regolata secondo le disposizioni dell’art. 49 del
CCNL. Ai sensi della norma contrattuale citata, secondo la quale sono confermate le disposizioni
dell’art. 3 della legge 29 gennaio 1986, n. 23 e dell’art. 21, commi 1 e 6 del D.P.R. 3 agosto 1990,
n. 319, il personale universitario può fruire del servizio sostitutivo di mensa in base ai seguenti
criteri:
- per ogni singola giornata lavorativa nella quale il dipendente effettua un orario di lavoro
ordinario superiore alle sei ore, con relativa pausa prevista, all’interno della quale va consumato il
pasto;
2.
Il servizio sostitutivo di mensa ed il suo utilizzo sono regolati secondo le disposizioni
seguenti.
3.
Il personale tecnico-amministrativo che, rientrando nelle ipotesi sopra descritte, si assenta
per fruire del servizio mensa, deve attestare l’ora di uscita e l’ora di rientro con le stesse modalità
con le quali viene accertato il rispetto dell’orario di servizio.
Il tempo utilizzato per fruire della mensa non può essere computato come servizio effettivo. Detto
intervallo non può essere inferiore a 30 minuti né superiore 1h e 45 min.
La pausa per il pranzo è collocata nella fascia oraria compresa tra le ore 12,00 e le ore 14,00: in
caso di motivate esigenze di servizio, la fruizione è possibile fino alle ore 16,00.
4.
I pasti potranno essere consumati dietro presentazione dell’apposita tessera elettronica nei
locali convenzionati con il gestore dell’impresa vincitrice dell’appalto e muniti dell’apposito lettore.
92
La tessera elettronica dà diritto alla consumazione di un solo pasto giornaliero e non dà diritto ad
alcun resto.
La tipologia del pasto, completo o ridotto, può essere scelta di volta in volta dall’utente.
Eventuali bevande e razioni supplementari al pasto standard dovranno essere pagate direttamente
dai fruitori al gestore in base ai prezzi esposti nei locali.
5.
Il badge potrà eventualmente essere utilizzato anche in locali abilitati alla lettura della
tessera elettronica universitaria, ma che non forniscono i pasti secondo le tipologie ed i prezzi
stabiliti in convenzione. In tali locali non convenzionati, pertanto, la tessera elettronica potrà essere
utilizzata esclusivamente come mezzo di pagamento del pasto consumato, fino all’importo massimo
di € 6,20, fermo restando quanto previsto al punto 2 e ferma restando, altresì, l’eventuale
applicazione, da parte del gestore, dei prezzi comunemente praticati al pubblico.
Resta inteso che in nessun caso l’Amministrazione si impegnerà a richiedere all’impresa
appaltatrice di attrezzare eventuali locali in deroga alle condizioni previste in convenzione.
6.
L’Amministrazione, sulla base di eventuali sopralluoghi o su segnalazione scritta dei propri
dipendenti, verificherà il rispetto delle norme contrattuali da parte dei locali convenzionati. In caso
di violazione recidiva delle suddette norme, l’Amministrazione si impegna a richiedere la
cancellazione degli stessi dall’elenco e l’eventuale sostituzione con altri locali, fatto salvo
l’esercizio di ogni altra azione prevista in contratto.
7.
Il servizio dovrà essere esteso e fornito ai lavoratori di tutte le sedi. Se non verrà garantita la
presenza di locali che rispettino la convenzione nelle immediate vicinanze di alcune strutture,
l’Amministrazione si farà carico di assumere le iniziative conseguenti per garantire il servizio.
8.
Il personale avente titolo dovrà rispettare i regolamenti della gestione mense e adeguarsi alle
direttive emanate per il relativo utilizzo.
Qualora dai controlli effettuati dovesse risultare l’irregolare utilizzazione del servizio (ad esempio
in periodo di ferie o in giorni non autorizzati), all’interessato, a prescindere dall’adozione di
eventuali altri provvedimenti del caso, verrà addebitato sullo stipendio l’intero costo previsto dalla
convenzione.
9.
La tesserà mensa è strettamente personale e dovrà essere utilizzata esclusivamente dal
titolare.
In caso di smarrimento l’interessato è tenuto ad informare tempestivamente l’Amministrazione
affinché provveda alla disattivazione della tessera stessa al fine di impedirne l’utilizzo da parte di
terzi, e all’emissione di un duplicato disponibile a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla
segnalazione.
10.
Qualora l’utente si trovasse sprovvisto della tessera magnetica al momento della fruizione
del pasto, il Ristoratore convenzionato dovrà redigere un’apposita scheda di rilevazione cartacea
della consumazione su cui dovranno essere riportati i seguenti dati: Nome e Cognome, Matricola,
Qualifica, Numero Identificativo Card (NIC), tipo di pasto consumato, data, ora. Analoga procedura
verrà utilizzata in caso di avaria del terminale o del microprocessore di cui è dotato il Ristoratore.
Nell’ipotesi di interruzione del rapporto di impiego e del venir meno delle condizioni che avevano
determinato il rilascio della tessera mensa, all’interessato è fatto obbligo di restituire la stessa
all’Ufficio competente; in caso di mancata restituzione, sarà addebitato all’interessato il costo della
tessera.
________________________________________________________________________________
93
NORME FINALI
FINANZIAMENTO DEL CONTRATTO
1.
Al finanziamento complessivo degli istituti del presente contratto concorrono, in parte, le
risorse relative al trattamento accessorio di cui all’art. 67 del CCNL 09.08.2000, e in parte, le
somme a carico del Bilancio appositamente stanziate, ivi compresa la quota del Fondo Comune di
Ateneo, il cui ammontare è comunicato alle RSU entro il mese di marzo 2005.
2.
La somma iscritta in Bilancio è comprensiva delle quote a carico Ente.
ECONOMIE DI SPESA
1.
Il pagamento delle indennità avviene nei limiti degli stanziamenti previsti nei singoli istituti.
2.
Entro il mese di marzo 2005 l’Amministrazione comunica alle RSU il totale dei pagamenti
effettuati sui vari istituti e le eventuali economie di spesa.
3.
Le eventuali economie di spesa di singoli istituti verranno utilizzate per il finanziamento,
eventualmente insufficiente, di altri istituti dello stesso contratto.
4.
La redistribuzione verrà definita e concordata in apposito incontro con le RSU.
5.
Il pagamento delle indennità avviene per acconti e successivamente per saldo.
6.
Entro il mese di ottobre si procederà ad una verifica dell’applicazione del presente contratto
Vercelli, 09 aprile 2004
2. di impegnare, a bilancio 2004, la cifra di € 720.000,00, al Tit. 1 Cat. 3 Cap. 3 “Trattamento
Accessorio”.
*****************
4/2004/7.6 Valutazione Dirigenti
DIVISIONE AFFARI GENERALI E DEL PERSONALE
Ufficio Personale tecnico-amministrativo
Vercelli, 3 maggio 2004
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
OGGETTO: Costituzione della Commissione per la valutazione dei Dirigenti dell’Università degli
Studi del Piemonte Orientale.
Il D. Lgs. n. 286/99, intitolato al Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di
monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle
amministrazioni pubbliche, a norma dell’art. 11 della L. 15 marzo 1997, n. 59, prevede, tra gli
strumenti finalizzati all’effettuazione del controllo interno, la valutazione delle prestazioni del
personale con qualifica dirigenziale.
Detta previsione è altresì richiamata dall’art. 35, co. 1, del CCNL del 05.04.2001 del personale
dirigente dell’Area 1, il quale stabilisce che “Le amministrazioni, in base ai propri ordinamenti,
(…) definiscono - privilegiando nella misura massima possibile (…) l'utilizzazione di dati oggettivi
- meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati
dell'attività svolta dai dirigenti, in relazione ai programmi e obiettivi da perseguire correlati alle
risorse umane, finanziarie e strumentali effettivamente rese disponibili”.
94
La necessità, da parte dell’Amministrazione, di assicurare la necessaria trasparenza e
pubblicità dei processi valutativi nonché la partecipazione al procedimento medesimo da parte del
valutato, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 35, co. 5, del succitato CCNL, determina
l’opzione – da parte dell’Amministrazione – a favore dell’istituzione di una Commissione per la
valutazione delle prestazioni dirigenziali che, con periodicità almeno annuale, operi in tal senso con
riferimento ai Dirigenti in servizio presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale.
Compito precipuo di detta Commissione è la valutazione delle prestazioni, dell’attività
organizzativa, del conseguimento degli obiettivi assegnati, da parte dei Dirigenti. In particolare, la
stessa verifica il raggiungimento di tale ultimo parametro ai fini della corresponsione – con cadenza
annuale – della retribuzione di risultato ai Dirigenti medesimi.
Detta Commissione, di durata biennale, sarà composta da tre membri, di cui uno scelto
dall’Amministrazione tra i Dirigenti Ispettivi Ministeriali, uno indicato dal Presidente del Collegio
dei Revisori dei Conti dell’Ateneo all’interno del collegio stesso, ed uno indicato dal Presidente del
Nucleo di Valutazione di Ateneo all’interno del Nucleo stesso.
Nell’operare la valutazione di cui sopra, la Commissione per la valutazione dei dirigenti
tiene conto dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione in relazione alle risorse
professionali, umane e organizzative ad essi assegnate, anche utilizzando i risultati del controllo di
gestione.
Le risultanze dell’attività di valutazione sono comunicate dalla Commissione di cui si tratta, in via
riservata, al Rettore ed al Direttore Amministrativo.
Il Responsabile dell’Ufficio
Personale Tecnico Amministrativo
(Dott.ssa Simona BIANCU)
f.to Simona Biancu
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Visto il D. Lgs. n. 286/99, intitolato al Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti
di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle
amministrazioni pubbliche, a norma dell’art. 11 della L. 15 marzo 1997, n. 5, ed in particolare l’art.
1, co. 1, lett. c), che stabilisce che “le Pubbliche Amministrazioni, nell’ambito della rispettiva
autonomia, si dotano di strumenti adeguati a valutare le prestazioni del personale con qualifica
dirigenziale (valutazione della dirigenza)”;
Visto l’art. 5, co. 2, del succitato D. Lgs. n. 286/99, che prevede che “la valutazione delle
prestazioni e delle competenze organizzative dei dirigenti tiene particolarmente conto dei risultati
dell’attività amministrativa e della gestione” e che “il procedimento per la valutazione è ispirato ai
principi della diretta conoscenza dell’attività del valutato da parte dell’organo proponente (…) e
della partecipazione al procedimento del valutato”;
Visto il CCNL – area 1 – del 05.04.2001, ed in particolare l’art. 35, co. 2, che prevede che
“le prestazioni, l’attività organizzativa dei dirigenti ed il livello di conseguimento degli obiettivi
assegnati sono valutati (…) sulla base anche dei risultati del controllo di gestione (…)”;
Visto che, presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, risultano in servizio – con
qualifica dirigenziale – n. 2 unità di personale;
Rilevata la necessità di procedere alla valutazione delle prestazioni degli stessi in relazione
ai risultati dell’attività organizzativa ed al conseguimento degli obiettivi assegnati, anche al fine
della corresponsione della retribuzione di risultato;
Ritenuto che, ai fini della trasparenza ed imparzialità del procedimento, sia opportuno
affidare il compito di valutare le prestazioni dei Dirigenti ad una Commissione, composta da tre
95
membri, di cui uno scelto dall’Amministrazione tra i Dirigenti Ispettivi Ministeriali, uno indicato
dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ateneo all’interno del collegio stesso, ed uno
indicato dal Presidente del Nucleo di Valutazione di Ateneo all’interno del Nucleo stesso, la quale
comunicherà le risultanze del proprio lavoro – in via riservata – al Rettore ed al Direttore
Amministrativo;
Sentiti il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell’Ateneo ed il Presidente del
Nucleo di Valutazione di Ateneo;
Ritenuto di conferire al Dirigente ispettivo le funzioni di Presidente della Commissione;
Valutato ogni opportuno elemento
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
E’ costituita la Commissione per la valutazione dei Dirigenti dell’Università degli Studi del
Piemonte Orientale, composta come di seguito indicato:
Presidente: dott. Cesare Muscolino – Dirigente dei Servizi Ispettivi Ministeriali;
Componente: un Direttore Amministrativo di un Ateneo al di fuori della Regione Piemonte;
Componente: un componente del Nucleo di Valutazione di un’Ateneo al di fuori della
Regione Piemonte;
Compito della Commissione sarà quello di valutare le prestazioni, l’attività organizzativa
nonché il conseguimento degli obiettivi assegnati ai Dirigenti dell’Università degli Studi del
Piemonte Orientale, anche ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato.
La realizzazione dei compiti di cui sopra prevede, quale requisito necessario, la
partecipazione al procedimento da parte del valutato.
La Commissione ha carattere temporaneo. La sua durata è biennale;
La partecipazione alla Commissione si configura quale rimborso spese in misura diversa tra
Presidente e componenti.
******************
8. Studenti e diritto allo studio:
4/2004/8.1 Contribuzione studentesca
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Ordinamenti Didattici
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si chiede di sottoporre all’attenzione di codesto spettabile Consiglio di Amministrazione
l’allegata proposta di delibera relativa alle scadenze e agli importi della contribuzione studentesca
per l’anno accademico 2004/2005. Rispetto all’anno scorso, si segnala che per questo Anno
Accademico, gli importi della contribuzione studentesca del Vecchio e del Nuovo Ordinamento
sono stati uniformati agli importi del Nuovo Ordinamento dello scorso anno, non facendo pertanto
alcuna distinzione tra studente lavoratore e studente iscritto in qualità di fuori corso (Vecchio
Ordinamento). Tale accorpamento di importi è scaturito dal fatto che il Vecchio Ordinamento è
ormai ad esaurimento;
Distinti saluti.
96
Vercelli, 3 maggio 2004
LA RESPONSABILE DELL’UFFICIO
(Dott.ssa Sabrina BIANCHI)
f.to Sabrina Bianchi
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTA la legge 24 dicembre 1993, n.537 concernente gli interventi correttivi di finanza pubblica;
VISTO il D.P.C.M. del 9 aprile 2001 e successive modificazioni e integrazioni concernente le
disposizioni per l’uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, a norma della legge 2
dicembre 1991, n.390;
VISTO il D.M. 18 febbraio 2004 con il quale è stato determinato l'importo minimo della tassa di
iscrizione alle Università per l'anno accademico 2004/2005 in € 169,28;
VISTO il D.M. 3 settembre 2003 di Programmazione del sistema universitario per il triennio 20042006;
VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”;
VISTO il Regolamento Didattico di Ateneo;
VISTO il Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità vigente;
VISTO il D.M. 3 novembre 1999, n. 509 recante “Norme concernenti l’autonomia didattica degli
Atenei”;
VISTO il Decreto Legislativo del 31 marzo 1998 n. 109 relativo alla “Definizione di criteri unificati
di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni agevolate, a
norma dell’articolo 59, comma 51 della legge 27 dicembre 1997, n. 449”;
VISTA la legge 2 agosto 1999, n. 264 – art. 4, comma 1 relativa alle “Norme in materia di accessi
ai corsi universitari”;
VISTO il Decreto Rettorale n. 66 del 19 febbraio 2004 di nomina della Commissione di Studio sulla
Contribuzione Studentesca per l’anno accademico 2004/2005;
PRESO ATTO della relazione della predetta Commissione di Studio sulla Contribuzione
Studentesca per l’anno accademico 2004/2005;
VISTA la delibera del Senato Accademico del 19 aprile 2004 n. 3/2004/9.1 concernente i criteri
relativi alla contribuzione studentesca per l’anno accademico 2004/2005;
CONSIDERATO che, nel quadro della semplificazione dell’azione amministrativa, a partire
dall’anno accademico 2001/2002 è stato sperimentato con successo un nuovo modello unico di
certificazione;
RITENUTO di poter continuare ad adottare il predetto modello unico di autocertificazione ai fini
dell’inserimento degli studenti nelle fasce di contribuzione, proposto dalla regione Piemonte e
utilizzato dai tre Atenei piemontesi;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. di determinare i sotto indicati termini:
a. le immatricolazioni e le iscrizioni ai corsi di laurea del nuovo e del vecchio ordinamento ad
accesso libero dovranno essere effettuate dal 2 agosto al 30 settembre 2004;
97
b. le domande di iscrizione ai corsi singoli attivi per l’anno accademico 2004/2005 dovranno essere
presentate entro la data di inizio stabilita per le rispettive lezioni;
c. le iscrizioni ad anni successivi delle Scuole di Specializzazione dell’area sanitaria dovranno
essere effettuate dal 2 al 30 novembre 2004;
d. la presentazione delle domande di pre-iscrizione ai Corsi di studio a numero programmato a
livello nazionale dovrà essere effettuata dal 2 al 31 agosto 2004;
e. la presentazione delle domande di pre-iscrizione ai Corsi di studio a numero programmato a
livello locale dovrà essere effettuata dal 2 agosto all’8 settembre 2004;
f. il termine per il pagamento della II rata è fissato per il 31 marzo 2005 per tutti gli studenti;
g. l’inserimento nelle fasce di contribuzione ridotta è subordinato alla presentazione, presso gli
uffici di Segreteria Studenti di riferimento, del modulo unico in autocertificazione compilato on
line corredato dalla Attestazione ISEE, entro il 2 novembre 2004. Tale documentazione così
depositata ha valore per tre anni accademici. Possono non presentare la suddetta
documentazione gli studenti che, avendola già presentata nell’Anno Accademico precedente,
non abbiano riportato modifiche nella propria situazione economico patrimoniale; la mancata
consegna di tale documentazione entro il termine suddetto comporterà il tacito assenso
all’inserimento nella VI fascia di contribuzione;
h. i ricorsi relativi all’attribuzione della fascia di reddito (II rata) potranno essere presentati entro e
non oltre 30 giorni dalla consegna allo studente della ricevuta da parte della Segreteria
competente;
i. sono esclusi dal beneficio dell’inserimento nelle fasce di reddito per la contribuzione ridotta
coloro che siano già in possesso di un titolo accademico universitario che non sia la naturale
prosecuzione del medesimo, o diploma di laurea dei corsi di laurea specialistica a ciclo unico, o
di Diploma Universitario o di Laurea del Vecchio Ordinamento, o di scuola diretta a fini
speciali. Sono, invece, inclusi nel beneficio dell’inserimento nelle fasce di reddito per la
contribuzione ridotta coloro che siano in possesso di un titolo di studio estero e che ne
richiedano il riconoscimento accademico ai fini del proseguimento degli studi universitari e del
conseguimento dei titoli universitari italiani;
j. agli studenti provenienti per trasferimento da altro Ateneo e agli studenti che hanno chiesto e
ottenuto nulla osta a immatricolarsi tardivamente dovrà essere consentita la consegna del
modulo unico in autocertificazione entro e non oltre 10 giorni dall’iscrizione;
k. dal 1° di ottobre al 2 novembre 2004 sarà possibile immatricolarsi ed iscriversi tardivamente
senza presentare istanza al Magnifico Rettore;
l. entro il 31 dicembre 2004 sarà possibile immatricolarsi alle lauree specialistiche (fatta eccezione
per il corso di laurea specialistica a ciclo unico in Medicina e Chirurgia) presentando istanza al
Magnifico Rettore, il quale valuterà l’ammissione previa acquisizione del parere del Preside di
Facoltà. I laureati della sessione autunnale A.A. 2003/2004, che intendano iscriversi ai predetti
corsi, non saranno tenuti al versamento dell’indennità di mora;
m. il test per l’ammissione ai corsi a numero programmato a livello locale dovrà svolgersi in una
data compresa tra il 13 e il 24 settembre 2004;
n. i candidati ammessi ai corsi ad accesso programmato a livello nazionale e a livello locale
dovranno, a pena di decadenza, perfezionare l’iscrizione entro e non oltre 8 giorni
dall’affissione della graduatoria; i posti non assegnati verranno riassegnati entro le 48 ore
successive e le operazioni di riassegnazione dei posti termineranno improrogabilmente il 15
ottobre 2004;
2. di stabilire i relativi importi di contribuzione studentesca e contributi:
a. la I rata di iscrizione pari a € 267,00, oltre alla tassa regionale dell’Ente Diritto allo Studio
(E.Di.S.U.) per tutti gli studenti iscritti ai corsi di studio del Vecchio e del Nuovo Ordinamento
e alle Scuole di Specializzazione dell’Area Sanitaria;
98
b. l’indennità di mora è fissata per tutti gli studenti nella misura di € 50,00 per il primo mese di
ritardato pagamento, di € 100,00 per i due mesi di ritardato pagamento e di € 200,00 per i
versamenti avvenuti oltre i tre mesi, dalla data di scadenza. Coloro che provvederanno a
regolarizzare la loro posizione contributiva versando assieme la I e la II rata oltre il 31 marzo
2005 pagheranno una sola mora con importo più elevato;
c. un contributo pari a € 40,00 per l’ammissione ai corsi universitari per i quali è previsto l’esame
di ammissione, da versare al momento della presentazione della domanda di ammissione. Per
quanto riguarda i test finalizzati a valutare i saperi minimi, bisogna far riferimento ai singoli
Regolamenti Didattici dei Corsi di studio;
d. un contributo pari a € 300,00 quale tassa fissa per gli studenti in possesso di un titolo
accademico straniero che ne richiedano il riconoscimento accademico ai fini del proseguimento
degli studi universitari e del conseguimento dei titoli universitari italiani;
e. un contributo pari a € 300,00 quale tassa di ricognizione per gli studenti, del vecchio e del
nuovo ordinamento, che si iscrivono dopo un periodo di interruzione degli studi per ogni anno
accademico interamente trascorso durante il quale non siano risultati iscritti e di € 150,00 per
coloro che, nella stessa condizione, svolgano una documentata attività lavorativa continuativa
da più di due anni;
f. un contributo di congelamento pari a € 150,00 per le studentesse nell’anno di nascita di ciascun
figlio, evento che dovrà essere debitamente certificato; per gli studenti che interrompono gli
studi a causa di un’infermità prolungata, anch’essa debitamente certificata; per gli studenti
nell’anno di svolgimento del servizio militare o del servizio civile; per la sospensione della
carriera in base all’art. 2 dello Statuto ovvero per iscrizione ad un Master universitario;
g. un contributo pari a € 300,00 per i candidati agli Esami di Stato per l’ammissione all’esame
finale abilitante;
h. un contributo pari a € 110,00 per le domande di passaggio e trasferimento in partenza chiesti
oltre il termine del 30 settembre 2004;
i. un contributo pari a € 110,00 per il rilascio del duplicato del libretto;
j. un contributo pari a € 220,00 per il rilascio del duplicato del diploma di laurea, del diploma
universitario e di specializzazione;
k. per gli studenti che si iscrivono ad un corso singolo (e comunque fino a un massimo di tre corsi)
il contributo è fissato in € 284,00 per un corso, € 426,00 per due corsi, € 512,00 per tre corsi;
l. la II rata pari a € 850,00 uguale per tutti gli studenti iscritti alle Scuole di Specializzazione
dell’area sanitaria;
m. relativamente alla II rata, sono previste sei fasce di contribuzione, con i relativi importi
rapportati all’impegno di studio sottoscritto per gli studenti iscritti al Nuovo Ordinamento, con
importo identico per gli studenti iscritti al Vecchio e al Nuovo Ordinamento, così da schema
sotto riportato:
99
II RATA CONTRIBUZIONE STUDENTESCA ANNO ACCADEMICO 2004/2005
VECCHIO ORDINAMENTO E NUOVO ORDINAMENTO
TEMPO PIENO LAUREE DI PRIMO E DI SECONDO LIVELLO
FACOLTA’
Iscrizione
1° fascia
2° fascia
3° fascia
4° fascia
5° fascia
6° fascia
GIURISPRUDENZA
Vecchio e Nuovo
Ordinamento
-
€ 141,00
€ 312,00
€ 512,00
€ 682,00
€ 853,00
LETTERE E
FILOSOFIA
Vecchio e Nuovo
Ordinamento
-
€ 141,00
€ 312,00
€ 512,00
€ 682,00
€ 853,00
SCIENZE POLITICHE
Vecchio e Nuovo
Ordinamento
-
€ 141,00
€ 312,00
€ 512,00
€ 682,00
€ 853,00
ECONOMIA
Vecchio e Nuovo
Ordinamento
-
€ 184,00
€ 371,00
€ 591,00
€ 777,00
€ 971,00
FARMACIA
Vecchio e Nuovo
Ordinamento
-
€ 227,00
€ 432,00
€ 670,00
€ 871,00
€ 1.088,00
SCIENZE M.F.N.
Vecchio e Nuovo
Ordinamento
-
€ 227,00
€ 432,00
€ 670,00
€ 871,00
€ 1.088,00
MEDICINA E
CHIRURGIA
(Corso di laurea V.O. e
a ciclo unico)
Vecchio e Nuovo
Ordinamento
-
€ 269,00
€ 491,00
€ 751,00
€ 965,00
€ 1.207,00
Diplomi universitari /
Corso di laurea di I
livello Area Sanitaria
Vecchio e Nuovo
Ordinamento
-
€ 216,00
€ 434,00
€ 691,00
€ 909,00
€ 1.132,00
100
II RATA CONTRIBUZIONE STUDENTESCA ANNO ACCADEMICO 2004/2005
NUOVO ORDINAMENTO CORSI DI LAUREA INTERFACOLTA’
CORSO INTERFACOLTA’
BIOTECNOLOGIE
Farmacia, Medicina e
Chirurgia e Scienze M.F.N.
CONSULENTE DEL
LAVORO
(Sede formativa di Asti)
Giurisprudenza e Scienze
Politiche
Iscrizione
1° fascia
2° fascia
3° fascia
4° fascia
5° fascia
6° fascia
In corso / Tempo
pieno
-
€ 227,00
€ 432,00
€ 670,00
€ 871,00
€ 1.088,00
Part time 4
-
€ 115,00
€ 251,00
€ 412,00
€ 545,00
€ 691,00
Part time 6
-
€ 60,00
€ 162,00
€ 282,00
€ 382,00
€ 491,00
In corso / Tempo
pieno
-
€ 141,00
€ 312,00
€ 512,00
€ 682,00
€ 853,00
Part time 4
-
€ 59,00
€ 172,00
€ 306,00
€ 420,00
€ 533,00
Part time 6
-
€ 17,00
€ 102,00
€ 203,00
€ 288,00
€ 373,00
-
€ 216,00
€ 434,00
€ 691,00
€ 909,00
€ 1.132,00
-
€ 141,00
€ 312,00
€ 512,00
€ 682,00
€ 853,00
-
€ 59,00
€ 172,00
€ 306,00
€ 420,00
€ 533,00
Part time 6
-
€ 17,00
€ 102,00
€ 203,00
€ 288,00
€ 373,00
In corso / Tempo
pieno
-
€ 227,00
€ 432,00
€ 670,00
€ 871,00
€ 1.088,00
Part time 3
-
€ 115,00
€ 251,00
€ 412,00
€ 545,00
€ 691,00
Part time 4
-
€ 60,00
€ 162,00
€ 282,00
€ 382,00
€ 491,00
EDUCATORE
PROFESSIONALE
In corso / Tempo
Medicina e Chirurgia,
pieno
Scienze Politiche e Lettere
e Filosofia
In corso / Tempo
pieno
INFORMATICA GIURIDICA
Giurisprudenza e Scienze
Part time 4
MM.FF.NN.
BIOTECNOLOGIE MEDICHE
E FARMACEUTICHE
Farmacia, Medicina e
Chirurgia e Scienze M.F.N.
101
II RATA CONTRIBUZIONE STUDENTESCA ANNO ACCADEMICO 2004/2005
NUOVO ORDINAMENTO PART-TIME 4 ANNI LAUREE DI PRIMO LIVELLO
FACOLTA’
Iscrizione
1° fascia
2° fascia
3° fascia
4° fascia
5° fascia
6° fascia
GIURISPRUDENZA
Part time 4 anni
-
€ 59,00
€ 172,00
€ 306,00
€ 420,00
€ 533,00
LETTERE E FILOSOFIA
Part time 4 anni
-
€ 59,00
€ 172,00
€ 306,00
€ 420,00
€ 533,00
SCIENZE POLITICHE
Part time 4 anni
-
€ 59,00
€ 172,00
€ 306,00
€ 420,00
€ 533,00
ECONOMIA
Part time 4 anni
-
€ 88,00
€ 212,00
€ 359,00
€ 482,00
€ 612,00
FARMACIA
(solo Corsi triennali)
Part time 4 anni
-
€ 115,00
€ 251,00
€ 412,00
€ 545,00
€ 691,00
SCIENZE M.F.N.
Part time 4 anni
-
€ 115,00
€ 251,00
€ 412,00
€ 545,00
€ 691,00
II RATA CONTRIBUZIONE STUDENTESCA ANNO ACCADEMICO 2004/2005
NUOVO ORDINAMENTO PART-TIME 6 ANNI LAUREE DI PRIMO LIVELLO
FACOLTA’
Iscrizione
1° fascia
2° fascia
3° fascia
4° fascia
5° fascia
6° fascia
GIURISPRUDENZA
Part time 6 anni
-
€ 17,00
€ 102,00
€ 203,00
€ 288,00
€ 373,00
LETTERE E FILOSOFIA
Part time 6 anni
-
€ 17,00
€ 102,00
€ 203,00
€ 288,00
€ 373,00
SCIENZE POLITICHE
Part time 6 anni
-
€ 17,00
€ 102,00
€ 203,00
€ 288,00
€ 373,00
ECONOMIA
Part time 6 anni
-
€ 41,00
€ 135,00
€ 246,00
€ 340,00
€ 438,00
FARMACIA
(solo Corsi triennali)
Part time 6 anni
-
€ 60,00
€ 162,00
€ 282,00
€ 382,00
€ 491,00
SCIENZE M.F.N.
Part time 6 anni
-
€ 60,00
€ 162,00
€ 282,00
€ 382,00
€ 491,00
102
II RATA CONTRIBUZIONE STUDENTESCA ANNO ACCADEMICO 2004/2005
NUOVO ORDINAMENTO PART-TIME LAUREE DI SECONDO LIVELLO
FACOLTA’
GIURISPRUDENZA
LETTERE E FILOSOFIA
SCIENZE POLITICHE
ECONOMIA
SCIENZE M.F.N.
Iscrizione
1° fascia
2° fascia
3° fascia
4° fascia
5° fascia
6° fascia
Part-time 3 anni
-
€ 59,00
€ 172,00
€ 306,00
€ 420,00
€ 533,00
Part-time 4 anni
-
€ 17,00
€ 102,00
€ 203,00
€ 288,00
€ 373,00
Part-time 3 anni
-
€ 59,00
€ 172,00
€ 306,00
€ 420,00
€ 533,00
Part-time 4 anni
-
€ 17,00
€ 102,00
€ 203,00
€ 288,00
€ 373,00
Part-time 3 anni
-
€ 59,00
€ 172,00
€ 306,00
€ 420,00
€ 533,00
Part-time 4 anni
-
€ 17,00
€ 102,00
€ 203,00
€ 288,00
€ 373,00
Part-time 3 anni
-
€ 88,00
€ 212,00
€ 359,00
€ 482,00
€ 612,00
Part-time 4 anni
-
€ 41,00
€ 135,00
€ 246,00
€ 340,00
€ 438,00
Part-time 3 anni
-
€ 115,00
€ 251,00
€ 412,00
€ 545,00
€ 691,00
Part-time 4 anni
-
€ 60,00
€ 162,00
€ 282,00
€ 382,00
€ 491,00
n. una contribuzione ridotta rapportata al numero di Crediti Formativi Universitari ancora da
conseguire, relativamente alla II rata, agli studenti già in possesso di un titolo accademico
rilasciato nel vigore del Vecchio Ordinamento che intendano immatricolarsi ad un corso di
laurea del Nuovo Ordinamento, che siano in debito di non più di 30 CFU nel seguente modo:
fino a 10 CFU
€ 114, 00
da 11 a 20 CFU
€ 228, 00
da 21 a 30 CFU
€ 341, 00
Qualora i predetti studenti non riescano a colmare il debito formativo per il
conseguimento del titolo nel medesimo anno accademico, saranno tenuti a prendere
iscrizione all’anno successivo e a versare la normale contribuzione studentesca senza
alcun tipo di agevolazione; in tal caso verranno inseriti nella fascia di contribuzione più
alta;
3. di prevedere i sotto riportati esoneri ed agevolazioni:
a. concessione dell’esonero totale dalla contribuzione studentesca a favore di:
studenti che risulteranno vincitori, ovvero idonei ma non vincitori, della borsa di studio
E.DI.S.U. per l’anno accademico 2004/2005;
studenti con un grado di invalidità pari o superiore al 66%, previa presentazione della relativa
certificazione medica. In caso di invalidità non reversibile, sarà sufficiente consegnare in
Segreteria Studenti il certificato medico unicamente all’atto dell’immatricolazione;
studenti vincitori di borse di studio bandite dall’Ateneo previste dal D.M. 20 settembre 2001:
“Definizione e modalità del conferimento di borse di studio”;
b. concessione dell’esonero parziale dalla contribuzione studentesca (lo studente sarà tenuto al
pagamento della I rata e del contributo in favore dell’ E.DI.S.U.) a favore di:
studenti portatori di handicap con un grado di invalidità inferiore al 66% e non
meno del 50%, previa presentazione della relativa certificazione medica. In
caso di invalidità non reversibile, sarà sufficiente consegnare in Segreteria
Studenti il certificato medico unicamente all’atto dell’immatricolazione;
103
studenti detenuti;
studenti che all’atto dell’iscrizione, comunque entro e non oltre il 2 novembre
2004, siano in debito del solo esame finale di laurea e che prevedano di
laurearsi nel nuovo anno accademico 2004/2005;
c. concessione dell’esonero temporaneo dal pagamento della prima rata agli studenti che si
iscrivono ad anni di corso successivi al primo e chiedono la conferma della borsa di studio
concessa dall’E.DI.S.U. nel precedente anno accademico 2003/2004. Gli stessi, all’atto
dell’iscrizione, devono sottoscrivere l’impegno a versare tempestivamente la prima rata e i
contributi qualora l’E.DI.S.U. non conceda la borsa di studio per l’anno accademico 2004/2005.
Il mancato pagamento della tassa e dei contributi, in seguito alla non concessione della borsa di
studio per l’anno accademico 2004/2005, comporterà l’esclusione dal sostenimento degli esami
di profitto e del rilascio dei certificati di iscrizione e gli esami di profitto, eventualmente
superati, saranno annullati;
d. l’intero rimborso della contribuzione versata durante la carriera universitaria a favore degli
studenti vincitori del Premio Miglior Studente così come previsto dall’apposito Regolamento
citato nel preambolo;
e. il rimborso della I e della II rata dell’ultimo anno di iscrizione a favore di studenti iscritti ai vari
corsi di laurea e diplomi universitari i quali conseguiranno nel corso dell’anno accademico
2004/2005 la laurea con almeno 105/110, purché non abbiano mai effettuato iscrizioni in
qualità di fuori corso e/o ripetente e non abbiano conseguito in precedenza altra laurea e/o
diploma universitario (da questo beneficio sono esclusi i titolari di contratto part-time e le
seconde lauree). È invece consentito il rimborso a chi proviene da trasferimento nell’ambito del
medesimo corso di laurea;
4. di stabilire il seguente carico didattico per lo studente che opti per un regime di studio Part-time
(sono esclusi dal regime di impegno part-time i corsi di laurea di I livello afferenti alle classi
sanitarie e i corsi di laurea specialistica a ciclo unico di qualsiasi Facoltà):
lo studente che opti, mediante sottoscrizione di apposito contratto, per un regime a tempo
parziale su quattro anni non possa acquisire, alla fine del terzo anno di corso, un numero di
crediti formativi universitari superiore a 135; per analogia, lo studente che si iscriva ad un
corso di laurea specialistica (biennale) e che opti, mediante sottoscrizione del contratto, per
un regime a tempo parziale su 3 anni non può acquisire, nei primi due anni, un numero di
crediti formativi universitari superiore a 90 con l’impegno di acquisire i restanti crediti al 3°
anno;
lo studente che opti, mediante sottoscrizione di apposito contratto, per un regime a tempo
parziale su sei anni non possa acquisire, nei primi tre anni di corso, un numero di crediti
formativi universitari superiore a 90 con l’impegno di acquisire i restanti crediti nel corso
dei tre anni successivi; per analogia, lo studente che si iscriva ad un corso di laurea
specialistica (biennale) e che opti, mediante sottoscrizione del contratto, per un regime a
tempo parziale su 4 anni non può acquisire, nei primi due anni, un numero di crediti
formativi universitari superiore a 60 con l’impegno di acquisire i restanti crediti al 4° anno.
Lo studente potrà sottoscrivere il contratto per il regime anzidetto con il Responsabile della
Segreteria Studenti, se non dovesse terminare gli studi in 4 o 6 anni, ovvero in 3 o 4 anni,
sarà tenuto al pagamento per ogni anno successivo alla contribuzione prevista per il tempo
pieno. Potrà fino al terzo ovvero al secondo anno modificare il suo impegno da tempo
parziale a tempo pieno corrispondendo al momento dell’iscrizione la differenza della
contribuzione studentesca per gli anni trascorsi;
5. di approvare i criteri, armonizzati a livello regionale, di valutazione per la condizione
economica degli studenti richiedenti l’inserimento nelle fasce di reddito universitarie e/o i
benefici per il diritto allo studio, nonché la predisposizione del Modello Unico in
autocertificazione concordato con la Regione Piemonte e gli Atenei Piemontesi per la
certificazione dei redditi nei limiti, nei termini e negli importi previsti;
104
6. di stabilire che, relativamente alla situazione economico-patrimoniale, gli studenti stranieri
extra-comunitari debbano produrre certificati o dichiarazioni in carta semplice rilasciate dalle
competenti autorità dello Stato estero corredati da traduzioni ufficiali autenticati dalla Autorità
italiana;
7. di disporre che il modulo in autocertificazione abbia una validità pari a tre anni accademici (chi
lo ha presentato l’anno accademico 2002/2003 non sarà tenuto a ripresentarlo fino all’anno
accademico 2004/2005 compreso, salvo modifiche) e che all’interno di questo periodo lo
studente sia tenuto a presentare una nuova autocertificazione della propria situazione di
reddito–patrimoniale soltanto in caso di mutamenti della composizione del nucleo familiare
ovvero di modifiche della condizione economica dello stesso nucleo, tali da variare la fascia di
contribuzione (chi lo presenta per la prima volta per l’anno accademico 2004/2005 non sarà
tenuto a ripresentarlo fino all’anno accademico 2006/2007 compreso, salvo modifiche);
8. di impegnare la somma di € 40.000,00 sui fondi di bilancio dell’esercizio finanziario 2004 al
Tit.1, Cat. 10, Cap. 25 “pubblicazioni e stampe universitarie”, per la realizzazione della Guida
dello Studente di Ateneo, il Manifesto agli Studi, Manifesto sulla Contribuzione Studentesca
per l’anno accademico 2004/2005, i Manifesti per i corsi di laurea ad accesso programmato a
livello locale e nazionale.
******************
4/2004/8.2 Accordo di cooperazione con l’Università della Savoia;
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Relazioni Internazionali
Vercelli, 03/05/2004
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si sottopone all’esame del Consiglio di Amministrazione, il testo dell’Accordo di Cooperazione
internazionale tra l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Facoltà di
Lettere e Filosofia, e L’Université de Savoie, UFR, “Lettres, Langues et Sciences Humaines, per la
realizzazione di una Laurea triennale e di una Laurea Specialistica bi-nazionali in discipline
afferenti alla francesistica, all’italianistica e alla comparatistica.
Tale accordo, che segue quello già siglato dall’Ateneo nell’anno 2000, per l’istituzione di un
Diploma congiunto nel quadro del vecchio ordinamento, si inserisce all’interno degli amichevoli e
fecondi rapporti tra l’Ateneo e l’Università della Savoia, promossi e sostenuti dall’impegno del
Prof. Cecchetti.
In particolare potranno essere sviluppati opportuni percorsi didattici per il conseguimento di un
percorso bi-nazionale riconosciuto dall’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro” e dall’Università della Savoia. Tale percorso si aprirà alle problematiche del mondo
contemporaneo e alle sue trasformazioni, e sarà successivamente completato di comune accordo tra
le due Istituzioni, con un allegato tecnico che definirà i corsi, i seminari, gli esami, ed i relativi
crediti oggetto del programma congiunto. Ciò permetterà agli studenti di svolgere parte del proprio
percorso formativo presso l’Ateneo francese e viceversa, nello spirito della riforma.
Distinti Saluti.
Per la Responsabile
(Dott.ssa Nadia Piloni)
f.to Gisella Favagrossa
105
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO il D.M n.509 del 3/11/1999, recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei;
VISTA la Delibera del Senato Accademico n.3/2004 9.7 riunitosi in data 19/03/2003, che approva il
testo sotto riportato dell’Accordo di Cooperazione in oggetto
VISTA la delibera n. 5 del 21 gennaio 2004 del Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia che
approva l’estensione della Laurea Binazionale alle Lauree del Nuovo Ordinamento (triennale e
specialistica) , in riferimento a lettera prot.n. 23968 del 22/12/03.
VISTA la delibera n.25/2004 del 17/03/2004 del Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofiache
precisa la necessità di procedere alla stipula di una nuova convenzione con l'Università di
Chambery per l’estensione al nuovo ordinamento
CONSIDERATO che in data 6 Ottobre 1998 è stato siglato un accordo in via di ratifica tra il
Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Francese che ha ulteriormente
intensificato i rapporti tra Italia e Francia
VISTA la Lettera d’intenti inviata dal Presidente dell’Università di Savoia, nella quale esprime la
volontà di estendere la Convenzione già esistente tra i due Atenei al Conferimento di Laurea
(maitrise) italo-francese binazionale, ed al DEA, corrispondente alla Laurea Specialistica, inviata il
7 novembre 2001
VISTO lo Statuto di autonomia dell’Università;
VISTOil Regolamento didattico di Ateneo;
SENTITO il Direttore amministrativo
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1)
Di approvare nel testo sotto riportato l’Accordo di Cooperazione accademica tra l’Università
degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Facoltà di Lettere e Filosofia, e
L’Université de Savoie, UFR, “Lettres, Langues et Sciences Humaines”, per la realizzazione di una
Laurea triennale e di una Laurea Specialistica bi-nazionali in discipline afferenti alla francesistica,
all’italianistica e alla comparatistica
106
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE
ORIENTALE “AMEDEO AVOGADRO”
UNIVERSITÉ DE SAVOIE
Accordo di cooperazione accademica
tra
L'Università del Piemonte Orientale
Facoltà di Lettere e Filosofia
e
L'Université de Savoie
U.F.R. «Lettres, Langues et Sciences Humaines»
per la realizzazione di una laurea triennale e di una laurea specialistica bi-nazionali
in Discipline afferenti alla francesistica. all'italianistica e alla comparatistica
107
L'Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, rappresentata dal
Rettore, Prof. Ilario Viano, da una parte, e 1'Université de Savoie, rappresentata dal Président,
Prof. Jean-Pierre Perrot, dall'altra parte,
allo scopo di incrementare e approfondire le relazioni tra le due Istituzioni e di raggiungere gli
obiettivi di una formazione a livello internazionale,
convengono quanto segue:
Art. 1
L'Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro - Facoltà di Lettere e Filosofia,
e 1'Université de Savoie, U.F.R. «Lettres, Langues et Sciences Humaines», collaboreranno,
attraverso lo scambio di studenti e docenti e personale tecnico-amministrativo, alla realizzazione di
un percorso di formazione congiunta, con l'obiettivo finale di rilasciare doppi titoli di studio nei
settori disciplinari afferenti alla francesistica, all'italianistica e alla comparatistica.
Art. 2
La responsabilità della realizzazione del èpresente accordo è affidata ai Presidi delle due Facoltà, o
ai docenti nominati dai Presidi stessi.
Art.3
Ogni Università designerà gli studenti autorizzati a seguire i percorsi bi-nazionali: Il numero
massimo di studenti è fissato a 15 per la laurea triennale e a 10 per la laurea specialistica. Tale
numero è relativo a un anno accademico e a ciascuna Istituzione. Gli studenti selezionati dovranno
possedere un'adeguata conoscenza della lingua dell'Istituzione partner.
Art. 4
Gli studenti che seguiranno i percorsi bi-nazionali saranno iscritti in entrambe le Istituzioni a partire
dall'anno accademico in cui inizia lo scambio. I diritti di iscrizione e altre eventuali tasse saranno
pagate esclusivamente presso l'Istituzione di provenienza.
Art. 5
Le parti definiranno di comune accordo in un allegato tecnico i corsi, i seminari, gli esami e i relativi
crediti oggetto del programma congiunto, nonché ogni altro dettaglio tecnico utile alla gestione del
presente accordo.
Art. 6
Gli studenti svolgere-nno parte del loro percorso formativo presso l’ L'Università degli Studi del
Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro, e parte presso 1'Université de Savoie, secondo quanto
previsto nell'allegato tecnico e nel rispetto dei regolamenti di ciascuna Istituzione.
I corsi frequentati e gli esami sostenuti presso l'Istituzione partner saranno riconosciuti dall'Università
di provenienza al fine del conseguimento della Laurea triennale o della Laurea Specialistica.
108
Art. 7
A1 termine del percorso di studio bi-nazionale lo studente preparerà una tesi triennale o
specialistica/mémoire de licence ou master sotto la supervisione di un docente italiano e di uno
francese. La tesi/mémoire sarà discussa presso una delle due Università, davanti a una
commissione mista italo-francese. La tesi sarà redatta ina delle lingue delle Istituzioni partner,
come concordato di volta in volta, e sarà discussa nell'altra lingua.
Art. 8
Le parti si impegnano a scambiarsi regolarmente informazioni e materiale relativamente alle
attività del presente accordo, nonché a consultarsi reciprocamente in merito alle questioni di ordine
didattico legate alla collaborazione in atto.
Art. 9
Allo scopo di raggiungere gli obiettivi del presente accordo, le parti si impegnano a reperire i
mezzi necessari, nei limiti e in ossequio alle normative vigenti nei rispettivi paesi.
L'onere della spesa, identificata di comune accordo, ove non esista apposito fondo di altra
provenienza (Ministeri centrali, Istituzioni sovranazionali, Enti nazionali pubblici e privati, ecc.)
graverà sulle singole strutture universitarie direttamente coinvolte nell'iniziativa, e precisamente
sull'Università di provenienza dello studente.
Le parti si impegnano inoltre ad assistere i docenti e gli studenti che parteciperanno al programma
bi-nazionale per quanto riguarda l'organizzazione logistica del loro soggiorno.
Art. 10
Il presente accordo è concluso per la durata di cinque anni universitari alla data di sottoscrizione da
parte del Rettore/Président delle due Università e successivamente all'approvazione degli Organi
Accademici competenti. Il periodo decorre dall'ultima data apposta al presente documento.
Ogni modifica del presente accordo richiede l'approvazione scritta delle due Università.
Le due Università potranno procedere al rinnovo del presente accordo, previa approvazione degli
Organi Accademici competenti, almeno tre mesi prima della scadenza.
Art. 11
Il presente accordo, redatto in lingua italiana e in lingua francese, è firmato in quattro copie
originali, due delle quali verranno conservate presso ogni Istituzione.
Firmato a Vercelli
il
Fait à Chambéry
il
per L'Università degli Studi del Piemonte Orientale
“Amedeo Avogadro
pour 1'Université de Savoie
il Rettore Prof. Ilario Viano
le Président Prof. Jean Pierre Perrot
2)
Di dare mandato al Rettore per la stipula dell’Accordo
******************
109
4/2004/8.3 Protocollo d’Intesa tra la Regione Piemonte, l’Università degli Studi di Torino e
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale per la definizione dei rapporti inerenti il
Corso di Laurea universitario di Educazione professionale per l’anno accademico 2003-2004
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Ordinamenti Didattici
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Facendo seguito ad analoga deliberazione del Senato Accademico si sottopone all’esame del
Consiglio di Amministrazione l’allegata proposta di delibera concernente l’approvazione del
Protocollo di Intesa, valido per l’anno accademico 2003/2004, con la Regione Piemonte e
l’Università degli Studi di Torino per la definizione dei rapporti tra gli Enti contraenti inerenti il
corso di laurea interfacoltà in “EDUCAZIONE PROFESSIONALE (abilitante alla professione
sanitaria di educatore professionale)” della classe delle Lauree nelle professioni sanitarie della
riabilitazione (SNT/2).
Distinti saluti.
Vercelli, 22 aprile 2004
LA RESPONSABILE DELL’UFFICIO
(Dott.ssa Sabrina BIANCHI)
f.to Sabrina Bianchi
OMISSIS
IL
VISTO
VISTA
VISTA
VISTO
VISTO
VISTO
VISTA
VISTO
VISTA
CONSIDERATO
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
il T.U. delle disposizioni di legge sull’istruzione superiore, approvato con
R.D. 31 agosto 1933;
la legge 9 maggio 1989, n. 168, di istituzione del Ministero dell’Università e
della Ricerca Scientifica e Tecnologica;
la legge 19 novembre 1990, n. 341;
il D.M. 3 novembre 1999, n. 509 (« Regolamento recante norme concernenti
l’autonomia didattica degli atenei »), pubblicato nella G.U. n. 2 del 4 gennaio
2000;
il D.M. 2 aprile 2001 pubblicato nella G.U. n. 128 del 5 giugno 2001, recante
determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni
sanitarie;
il D.R. n. 439 dell’11 ottobre 2002, di integrazione al Regolamento Didattico
di Ateneo con il corso di laurea in Educatore Professionale;
la nota M.I.U.R. prot. 2348 del 19 dicembre 2002 che, conformemente al
parere formulato dal CUN, stabilisce per i corsi di laurea delle professioni
sanitarie una denominazione uniforme sul territorio nazionale;
il D.R. n. 1 del 2 gennaio 2003, di rinomina dei corsi di laurea suddetti;
l’analoga delibera del Senato del 19 aprile 2004 n. 3/2004/9.8;
che l’approvazione del Protocollo d’Intesa si pone quale presupposto
essenziale alla successiva stipulazione degli accordi attuativi del medesimo
Protocollo che recheranno la disciplina di dettaglio dei rapporti che
deriveranno in materia con la Regione Piemonte nonché con gli Enti che
collaboreranno a vario titolo nella formazione degli iscritti al predetto corso
di laurea;
110
VALUTATO
ogni opportuno elemento;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
E’ approvato, nel testo sotto riportato, per l’anno accademico 2003/2004 il Protocollo d’Intesa tra la
Regione Piemonte, l’Università degli Studi di Torino e l’Università degli studi del Piemonte
Orientale “Amedeo Avogadro” per la definizione dei rapporti inerenti il corso di laurea in
Educazione professionale abilitante alla professione sanitaria di educatore professionale)” della
classe delle Lauree nelle professioni sanitarie della riabilitazione (SNT/2):
PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA REGIONE PIEMONTE, L’UNIVERSITÀ DEGLI
STUDI DI TORINO E L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE PER
LA DEFINIZIONE DEI RAPPORTI INERENTI IL CORSO DI LAUREA UNIVERSITARIO
DELL’EDUCATORE PROFESSIONALE.
TRA
La Regione Piemonte (C.F. n. 80087670016), rappresentata dal Presidente della Giunta
regionale On. Enzo Ghigo, nato a Torino il 24.02.1953 e domiciliato ai fini del presente atto a
Torino – Piazza Castello, 165;
E
L’Università degli Studi di Torino (C.F. n. 80088230018), nella persona del Rettore protempore Prof. Rinaldo BERTOLINO, nato a Torino il 19.05.1940, per la carica domiciliato a
Torino, Via Verdi, 8
E
L’Università degli Studi del Piemonte Orientale (C.F. n. 94021400026), nella persona del
Rettore pro-tempore Prof. Ilario VIANO, nato a Torino il 14.04.1949, per la carica domiciliato
a Vercelli, Via Duomo, 6
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
OGGETTO
PROGRAMMAZIONE
ACCORDI ATTUATIVI
AMMISSIONE, CORSI DI BASE E TIROCINIO
ATTIVITA’ DIDATTICA
ONERI
COMMISSIONE DI VALUTAZIONE
DURATA
MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
111
1) OGGETTO
Qualora non sia diversamente indicato, il termine Università indica nel presente
Protocollo i due Atenei piemontesi.
Il presente protocollo d’intesa disciplina i rapporti tra la Regione e l’Università
derivanti dalla realizzazione di un corso di laurea triennale relativo all’educatore professionale
previsto dall’articolo 3 del D.M. 8.10.1998 n. 520 e sulla base dei successivi articoli del
presente protocollo.
Nella Regione Piemonte il corso di laurea triennale si svolge, per quanto riguarda
l’Università degli Studi di Torino, presso l’Interfacoltà tra le facoltà di Scienze della
formazione, Medicina e Chirurgia e Psicologia, mentre per l’Università degli Studi del
Piemonte Orientale dall’Interfacoltà tra le facoltà di Medicina e Chirurgia, Lettere e Filosofia
e Scienze Politiche.
2) PROGRAMMAZIONE
Premesso che l’Educatore Professionale ai sensi del D.M. 520/1998 è individuato
come figura professionale sociale e sanitaria alla cui formazione concorrono le strutture
sanitarie come pure quelle di assistenza socio-sanitaria nell’ambito di accordi tra
l’Amministrazione Regionale e l’Università, la programmazione dei fabbisogni avviene tra la
Regione Piemonte e l’Università con il coinvolgimento di Enti Gestori delle attività socioassistenziali ed AA.SS.RR..
Le sedi formative degli educatori professionali sono Torino, Savigliano, Novara ed
Asti; per le sedi di Torino e di Savigliano, il corso di laurea avrà luogo presso l’Università
degli Studi di Torino, mentre per le sedi di Novara e di Asti il corso di laurea avrà luogo
presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale, come meglio specificato al punto 6)
“ONERI”.
Il numero di studenti in accesso verrà stabilito annualmente all’interno di appositi
protocolli di intesa tra la Regione Piemonte e l’ Università.
Per l’anno 2003-2004 viene fissato in :
100 studenti per l’Università degli Studi di Torino, sede di Torino;
50 studenti per l’Università degli Studi di Torino, sede di Savigliano;
90 studenti per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale nelle sedi di Novara ed Asti.
3) ACCORDI ATTUATIVI
La Regione Piemonte e l’Università, in conformità alle finalità, ai principi ed ai criteri
stabiliti nel presente atto, provvedono a stipulare appositi accordi attuativi per regolamentare
le modalità della reciproca collaborazione e le programmazioni delle risorse umane, strutturali
e finanziarie di cui al punto 6) “ONERI”, con Enti Gestori delle attività socio-assistenziali,
112
Agenzie Formative del settore ed AA.SS.RR. piemontesi, in particolare con strutture che
hanno avuto esperienze nella formazione di base per educatori professionali, secondo il dettato
della normativa previgente alla riforma universitaria.
Nel quadro della programmazione di cui sopra e nella convinzione della necessità di
una stretta integrazione tra Università, la Regione Piemonte e gli altri Enti coinvolti, i sopra
elencati enti concordano le modalità di utilizzo delle risorse formative per la realizzazione del
corso di laurea triennale.
E’ previsto un servizio di tutorato professionale al fine di orientare ed assistere gli
studenti durante il corso di studi e renderli partecipi del processo formativo.
L’utilizzo del personale non universitario con funzioni di coordinamento, di tutorato,
nonché di segreteria didattica, cui è affidato il monitoraggio del corso di laurea, è concordato
tra l’Università e gli Enti di cui sopra.
Al fine del reclutamento previsto nei Bandi annuali si dovrà tenere conto in particolare
modo dell’esperienza professionale acquisita dai docenti delle scuole regionali operanti nella
formazione degli Educatori Professionali.
Presso ogni sede di studi è previsto un coordinatore con compiti di interfaccia con
l’Università e la Regione Piemonte, di affiancamento degli studenti e di collaborazione
nell’organizzazione dei corsi.
L’impegno orario relativo alle funzioni di docenza, di tutorato professionale è regolato
da appositi contratti siglati dall’Università per il personale a contratto; per eventuali
partecipazioni di personale in ruolo in organico presso altri Enti, l’impegno è regolato
nell’ambito di quanto previsto dai vigenti Contratti Nazionali di Lavoro.
4)
AMMISSIONE, CORSI DI BASE ETIROCINIO
Il requisito di ammissione al corso di laurea è costituito dal possesso del diploma di
scuola media superiore o di altro titolo idoneo conseguito all’estero, previo esame di
ammissione.
Per quanto riguarda l’Università degli Studi di Torino, il corso di Laurea triennale
presso l’Interfacoltà si articolerà in lezioni, didattica per piccoli gruppi e tirocini, così come
definiti per legge, ed avverrà presso le sedi individuate dall’Università (Scienze della
Formazione, Medicina e Chirurgia e Psicologia).
Per quanto attiene l’Università degli Studi di Torino, nella sede decentrata di
Savigliano, le lezioni e la didattica per piccoli gruppi avverranno presso la sede distaccata
dell’Università nella città di Savigliano (facoltà di Scienze della Formazione) e presso le sedi
delle AA.SS.RR. della Provincia di Cuneo, previa convenzione, per gli insegnamenti di area
sanitaria; la segreteria amministrativa ha sede presso la sede universitaria di Savigliano.
Per quanto riguarda l’Università degli Studi del Piemonte Orientale le lezioni e la
didattica per piccoli gruppi avverranno nelle sedi di Novara (per 45 studenti) ed Asti (per 45
studenti) presso i locali utilizzati dall’Università degli Studi del Piemonte Orientale.
Il percorso formativo deve prevedere le seguenti componenti:
113
insegnamenti costitutivi del corso di laurea;
attività integrative svolte nell’ambito delle materie costitutive, specificatamente finalizzate a
massimizzare la crescita della specifica professionalità dell’educatore in formazione;
supporti specifici per i tirocini, che sono sostenuti da specifiche figure dedicate ed utilizzate come
esperienza, che diviene materiale di riflessione e studio.
Nelle sedi di tirocinio, debbono essere previsti operatori dei servizi che si affianchino
allo studente tirocinante come “tutori aziendali”, in seguito ad intese tra l’Università e gli Enti
Gestori dei servizi, sedi di tirocinio.
Debbono essere ugualmente previsti “tutori professionali”, attivi nel Corso di Laurea
con compiti di supporto e di rielaborazione dell’esperienza del tirocinio e di raccordo con i
docenti dedicati alle materie più professionalizzanti.
Per svolgere le funzioni sopra descritte l’Università, in coerenza con quanto indicato al
punto 3) “ACCORDI ATTUATIVI”, utilizza in via preferenziale le competenze già maturate
dalle strutture formative che hanno operato nel settore della formazione degli educatori,
tramite intese convenzionali, ed eventualmente tramite l’utilizzo del F.S.E. (Fondo Sociale
Europeo) e la costituzione di A.T.S. (Associazione Temporanea di Scopo) finalizzate.
Le attività integrative sono dettagliate nel Piano di Studi annuale del Corso di Laurea
predisposto dall’Università. Tale Piano, nella fase di predisposizione, è altresì oggetto
specifico di esame nel Comitato di indirizzamento previsto dal Decreto MURST 509/1999;
l’Università assume l’onere di attivare detto Comitato.
Per l’accesso al corso da parte degli studenti, si terrà conto dell’esito delle prove di
ammissione. L’ammissione all’attività didattica di tirocinio, in quanto i discenti sono
equiparati ai lavoratori ai sensi dell’art.2 comma A del D. Lgs. 626/1994, è subordinata agli
accertamenti intesi a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui i lavoratori sono
destinati ai fini della valutazione della loro idoneità alla mansione specifica (art. 16 comma 2
lettera A del citato D. Lgs.). L’accertamento sarà a carico delle AA.SS.RR. sedi di Corso di
Laurea.
5)
ATTIVITA’ DIDATTICA
Sono organi del corso di laurea quelli previsti dai Regolamenti dell’Università.
Per quanto riguarda l’attività didattica, essa viene assicurata dai Consigli Interfacoltà
mediante il proprio personale docente ed il personale tecnico ed amministrativo sulla base
dell’ordinamento didattico specifico.
Per quanto riguarda le materie attinenti l’area sanitaria, si fa riferimento al modello di
Convenzione già operativo tra Regione Piemonte ed Università sia per quanto attiene le
docenze che per i tirocini, non derivando per la Regione Piemonte alcun onere aggiuntivo in
conseguenza del presente Protocollo.
Ai tutori professionali viene affidata la specifica cura della preparazione degli studenti,
di norma non in numero superiore a 15, al fine di garantire un’ora di assistenza alla settimana
per studente.
114
L’Università assicura l’attività di Segreteria amministrativa del Corso di Laurea.
L’attività dei tirocini previsti nel Piano di Studi annuale del Corso di Laurea
predisposto dall’Università viene effettuata nel secondo e terzo anno accademico.
Le riqualificazioni in corso come pure il completamento dei corsi di base iniziati
competono alle strutture finanziate dalla Regione Piemonte.
6) ONERI
Gli oneri conseguenti all’attivazione del Corso di Laurea per Educatori Professionali
derivano da specifici impegni assunti nel presente protocollo d’intesa tra la Regione Piemonte
e l’Università.
Gli oneri sono richiamati in piani finanziari relativi all’intero ciclo formativo e sono
predisposti per annualità di corso tenendo conto di:
numero di studenti iscritti;
utilizzo di strutture didattiche (aule, laboratori, attrezzature, arredi e materiali didattici)
servizi amministrativi;
servizi per l’assistenza a studenti e tutoraggio;
attività didattiche e tecnico-pratiche (ad es. tirocini,segreteria didattica, laboratori)
coordinamento dei corsi.
Gli oneri che fanno carico alla Regione Piemonte e alle Università sono definiti
d’intesa e si indicano nel modo seguente:
Università
- retribuzione del personale docente, tecnico e tecnico-amministrativo dipendente, addetto
alle attività didattiche e di supporto relative ai Corsi di Laurea;
assicurazione obbligatoria degli studenti contro gli infortuni a sensi della vigente legislazione
nonché Responsabilità Civile contro terzi;
fornitura delle strutture, arredi, attrezzature e materiale didattico, compresa la gestione e la
manutenzione delle strutture:
Regione Piemonte
rimborso all’Università delle spese relative alla retribuzione del personale insegnante non
universitario, assunto a contratto, specificatamente addetto alle attività formative
(insegnamento a piccoli gruppi, attività seminariale, tirocini, segreteria didattica); le attività di
coordinamento per le 4 sedi sono a carico delle AA.SS.RR. secondo quanto previsto dai
contratti collettivi nazionali.
fornitura integrativa di materiale didattico alle sedi universitarie, da utilizzare ai fini del corso
di laurea.
115
7) COMMISSIONE DI VALUTAZIONE
Per la verifica dell’attuazione della presente Convenzione è prevista una Commissione
paritetica Regione-Università. La Commissione ha sede presso la Regione Piemonte ed è
presieduta da un Assessore regionale o da un suo delegato.
8) DURATA
Il presente protocollo d’intesa ha durata annuale e può essere rinnovato con espresso
provvedimento degli Enti sottoscrittori.
9) MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
E’ fatta salva la possibilità di apportare, su proposta dei soggetti contraenti, eventuali
integrazioni e modifiche al presente protocollo d’intesa anche sulla base di valutazioni e
proposte espresse in sede di Commissione di valutazione.
Letto, confermato e sottoscritto.
Torino, lì
Regione Piemonte
On. Enzo Ghigo
Università degli Studi di Torino
Prof. Rinaldo Bertolino
Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro
Prof. Ilario Viano
2.
Di autorizzare il Rettore alla stipula del presente Protocollo di Intesa.
3.
Di autorizzare il Rettore a procedere alla stipula degli accordi attuativi previsti in
convenzione.
******************
116
4/2004/8.4 Contributi integrativi Erasmus per la mobilità studenti a.a. 2004-2005
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Relazioni Internazionali
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Anche quest’anno l’Azione Erasmus ha avuto una cospicua partecipazione da parte degli studenti,
che hanno mostrato un notevole interesse per la partecipazione ad un periodo di mobilità.
Anche quest’anno al momento, non é possibile fare una previsione certa delle mensilità finanziate
dall’Unione Europea, tramite l’Agenzia Nazionale SOCRATES, poiché la comunicazione ufficiale
sarà data solo nei prossimi mesi, presumibilmente nel mese di giugno.
Resta da dire che attualmente le risorse erogate dall’Unione Europea, tramite l’Agenzia Nazionale
SOCRATES Italia per quanto riguarda l’importo mensile di supporto alla mobilità studenti sono
molto esigue (nell’anno accademico 2003/2004 erano pari ad € 120 mensili) e che i contributi di
Ateneo consentono agli studenti in mobilità di poter meglio affrontare il periodo di studio svolto
all’estero.
Infatti gli studenti, con la certezza del contributo partecipano con più entusiasmo, potendo
sviluppare una maggiore indipendenza economica dalla famiglia nell’intraprendere il proprio
percorso di studio.
Nell’anno in corso, inoltre, l’incremento degli studenti in arrivo é stato notevole, grazie anche
all’attenzione mostrata in tale direzione, attraverso l’erogazione di un contributo fisso per le spese
di alloggio.
Vercelli, 3/05/04
PER LA RESPONSABILE
(Dott.ssa Nadia Piloni)
Gisella Favagrossa
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTI gli esiti del Bando Erasmus 2004/2005, approvato con Decreto Rettorale n.5997
dell’8/03/2004, repertorio n.80
VISTA l’approvazione dell’ ”Erasmus University Charter” presentata dall’Ateneo
il 1 Novembre 2002, nel quale si chiede alla Commissione Europea di approvare il Progetto
SOCRATES/Erasmus per gli anni dal 2003 al 2006
VISTI Gli Articoli 3 e 34 della Costituzione Italiana concernenti la rimozione degli ostacoli di
ordine economico e sociale che limitano l’uguaglianza dei cittadini nell’accesso all’istruzione
superiore
VISTO l’Art. 12 della legge n. 390 del 2 Dicembre 1991
RITENUTO l’interesse dell’Ateneo nei confronti delle tematiche relative alla mobilità degli
studenti, che ha fatto sì che lo stesso abbia in poco tempo raggiunto considerevoli risultati di
partecipazione studentesca
117
RITENUTO che un utile strumento per la realizzazione dell’obbiettivo di incentivare lo scambio di
studenti con gli Atenei partner in Europa può essere rappresentato anche dall’aiuto economico da
parte dell’Ateneo sotto forma di contributi integrativi
VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
VISTO Il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Università
degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
VISTA la cifra impegnata sull’esercizio finanziario 2004 al Tit 1 Sez 2 Cat 8 Cap.9
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1) Di conferire per ogni studente dell’Ateneo in mobilità nel programma Erasmus per l’anno
accademico 2004/2005 un contributo fisso a carico del bilancio di Ateneo per le spese di
viaggio pari a €.100 per le destinazioni raggiungibili in un raggio di 400 chilometri su rete
ferroviaria ed €.200 per tutte le altre destinazioni. Tale contributo, a carico dell’Ateneo, verrà
erogato successivamente alla partenza degli studenti dietro presentazione della documentazione
attestante l’arrivo a destinazione
2) Di conferire per l’anno accademico 2004/2005 un contributo pari a €. 160 mensili per gli
studenti dell’Ateneo in mobilità nel programma Erasmus quali quote integrative al contributo
europeo per i mesi trascorsi all’estero, ad eccezione di eventuali prolungamenti rispetto
all’originario periodo stabilito da contratto. Il contributo verrà erogato trimestramente dietro
presentazione della documentazione attestante l’arrivo a destinazione.
3) Di conferire per l’anno accademico 2004/2005 agli studenti Erasmus stranieri provenienti da
altro Ateneo un contributo pari ad €.100, limitatamente ai primi tre mesi di permanenza, quale
contributo per le spese di alloggio, da erogare alla fine dei primi tre mesi di permanenza, per un
totale di €.300 per studente
4) Di lasciare alle Facoltà l’opportunità di prendere provvedimenti a sostegno della mobilità
studentesca, a carico dei propri bilanci, differenziando a seconda dei casi (sede di destinazione,
condizioni di alloggio, ecc.) un’integrazione del contributo di Ateneo
5) Di imputare sul Tit.1 Sez.2 Cat.8 Cap.9 del bilancio dell’esercizio 2004 le somme relative al
punto 1 ,2,3 per complessivi €. 82.000,00
******************
118
4/2004/8.5 Contributi integrativi Erasmus per mobilità docenti, a.a. 2004-2005
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Diritto allo Studio, Orientamento e Relazioni Internazionali
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Anche quest’anno si prevede un’adesione dei docenti che hanno già proposto accordi con le
università europee per l’anno accademico 2004-2005, all’azione denominata “teaching staff”.
Gli obbiettivi che stanno alla base di tale azione sono quelli di offrire ai docenti occasioni di
aggiornamento e crescita professionale e di consentire, agli studenti che non possono partecipare
direttamente ad un programma di mobilità, di beneficiare delle conoscenze e competenze dei
docenti universitari degli altri paesi europei e promuovere lo scambio di competenze sulle
metodologie didattiche.
Il contributo di Ateneo che negli scorsi anni ha supportato i docenti che hanno sostenuto un periodo
di mobilità nell’ambito del Programma SOCRATES/ Erasmus, ha creato i presupposti per la
crescita del numero dei partecipanti a tale azione.
Vercelli, 3/05/04
PER LA RESPONSABILE
(Dott.ssa Nadia Piloni)
f.to Gisella Favagrossa
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTA l’approvazione dell’ ”Erasmus University Charter” presentata dall’Ateneo il 1 Novembre
2002, nel quale si chiede alla Commissione Europea di approvare il Progetto SOCRATES/Erasmus
per gli anni dal 2003 al 2006
RITENUTO che un utile strumento per la realizzazione dell’obbiettivo di incentivare lo scambio di
docenti con gli Atenei partner in Europa può essere rappresentato anche dall’aiuto economico da
parte dell’Ateneo sotto forma di contributi integrativi
VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
VISTO Il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Università
degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”
VISTA la cifra impegnata sull’esercizio finanziario 2004 al Tit 1 Sez 2 Cat 7 Cap 12
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
119
DELIBERA
Di conferire ad ogni docente in mobilità Erasmus nell’anno accademico 2004/2005 un contributo di
Ateneo pari ad € 350 per ogni singolo flusso di mobilità
Di imputare sul Tit 1 Sez 2 Cat 7 Cap 12 una somma di € 1750
******************
9. Didattica
4/2004/9.1 Modifica disposizioni amministrative concernenti il Corso di Master universitario
di II livello in "Medicina dei Disastri", attivato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si chiede di sottoporre all’attenzione di codesto spettabile Consiglio di Amministrazione la
proposta di integrazione di alcune disposizioni amministrative concernenti il Corso di Master
Universitario di II livello in “Medicina dei Disastri” istituito ed attivato, per l’anno accademico
2003/2004, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia in collaborazione con l’Università di
Bruxelles.
Il Senato Accademico ha già deliberato di consentire, alle condizioni specificatamente
determinate, il conseguimento del titolo accademico a coloro che hanno frequentato il corso di alta
formazione in “Disaster Medicine” prima che venisse attribuita ad esso la dignità di Master
accademico, affidando all’organo didatticamente e scientificamente competente, la facoltà di
valutare, a richiesta, il curriculum studiorum degli interessati e di riconoscere un certo numero di
Crediti Formativi Universitari ai fini del conseguimento del titolo accademico
Si propone, pertanto, di approvare le integrazioni delle disposizioni amministrative
consequenziali alle modifiche all’ordinamento didattico citate, necessarie al fine di consentire
l’iscrizione di nuovi studenti al corso di Master in esame.
Distinti saluti.
Vercelli, 29 aprile 2004
La Responsabile dell’Ufficio
Anna Maria Tramontano
f.to Anna Maria Tramontano
OMISSIS
120
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
VISTI
VISTO
VISTO
VISTO
VISTA
VISTO
VISTA
VISTA
VALUTATA
l’art. 1, comma 15, della L. 14 gennaio 1999 n. 4;
gli artt. 3, comma 8, e 7, comma 4, del D.M. 3 novembre 1999, n. 509,
Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei;
il Regolamento Didattico di Ateneo ed in particolare il Titoli V;
l’art. 30 dello Statuto dell’Università;
l’Agreement for the organisation of a European Certificate in Disaster
Medicine (EMDM) siglato nel mese di Aprile 2002 con la Libera Università
di Bruxelles, l’Università di San Marino e il Centro Europeo per la Medicina
dei Disastri (CEMEC);
la delibera del Consiglio di Amministrazione del 10 ottobre 2003;
il Decreto Rettorale Repertorio n. 411 del 21 novembre 2003 di attivazione
per l’anno accademico 2003/2004 del Master Universitario di II livello in
“Medicina dei Disastri”;
la delibera del Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia n. 9.2/2004 del
17 febbraio 2004 assunta al prot. al n. 7253 del 19 marzo 2004 con la quale
sono state proposte modifiche all’ordinamento didattico ed integrazioni
consequenziali alle disposizioni amministrative concernenti il corso di master
in esame;
la delibera del Senato Accademico n. 3/2004/9.4 con la quale sono state
adottate le modifiche necessarie per consentire il conseguimento del titolo
accademico a coloro che hanno frequentato il corso di alta formazione in
“Disaster Medicine” prima che venisse attribuita ad esso la dignità di Master
accademico, affidando all’organo didatticamente e scientificamente
competente, la facoltà di valutare, a richiesta, il curriculum studiorum degli
interessati e di riconoscere un certo numero di Crediti Formativi Universitari
ai fini del conseguimento del titolo accademico;
l’opportunità di apportare le integrazioni delle disposizioni amministrative
consequenziali alle modifiche all’ordinamento didattico citate, necessarie al
fine di consentire l’iscrizione di nuovi studenti al corso di Master in esame
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. L’importo della quota di accesso al Master Universitario di II livello in “Medicina dei
Disastri” (European Master of Disaster Medicine) attivato presso la Facoltà di Medicina e
Chirurgia, per coloro che, avendo frequentato negli anni 2000/2001 e 2001/2002 il corso di
alta formazione nella medesima disciplina, abbiano interesse a conseguire il titolo accademico
è fissato in € 500,00.
2. La domanda di ammissione alla selezione dovrà essere presentata alla Segreteria Studenti
della Facoltà di Medicina e Chirurgia a partire dal 1° giugno ed entro e non oltre il 15 luglio
2004. Il modulo di domanda potrà essere ritirato presso la medesima Segreteria Studenti o
potrà essere scaricato dal sito web del master (www.dismedmaster.com/home) o della Facoltà
di Medicina e Chirurgia (http://www.med.unipmn.it/).
121
3. Alla suddetta domanda dovranno essere allegati i seguenti documenti che, nel caso di studenti
comunitari, qualora redatti in lingua straniera, dovranno essere corredati di traduzione
ufficiale:
1)
dichiarazione sostitutiva di certificazione, ai sensi dell’art. 46 punto m) del DPR
28/12/2000, n. 445, attestante il conseguimento del diploma di laurea e indicante tutti i voti
riportati negli esami di profitto e nell’esame di laurea, ovvero il certificato di laurea;
2)
certificato di EMDM ottenuto nelle edizioni 2000-2001 o 2001-2002;
3)
copia autentica dei titoli valutabili per l’ammissione al corso;
4)
curriculum vitae;
5)
indirizzo email.
Gli studenti stranieri extracomunitari dovranno uniformarsi alle vigenti disposizioni in materia
di iscrizione a corsi di studio presso le università italiane, (v. nota M.I.U.R. Prot. N. 1129 del
08.05.2003) integrando altresì, ai sensi delle medesime disposizioni, la predetta
documentazione.
4. La graduatoria degli idonei all’ammissione sarà pubblicata il 30 luglio 2004 presso la
Segreteria Studenti della Facoltà. Coloro che si troveranno in posizione utile dovranno
perfezionare l’iscrizione, a pena di decadenza e con chiamata degli idonei in ordine di
graduatoria, entro la fine di agosto 2004.
5. Alla domanda di immatricolazione, da far pervenire alla Segreteria Studenti entro il termine di
cui al punto precedente, indirizzata al Magnifico Rettore su apposito modulo in distribuzione
presso la Segreteria Studenti opportunamente sottoscritta in originale, dovranno essere allegati
i seguenti documenti:
- dichiarazione di non contemporanea iscrizione ad altri Corsi Universitari;
- quietanza di versamento della quota di iscrizione;
- n. 2 fotografie formato tessera dello stesso negativo.
Il versamento dovrà essere perfezionato, prima della presentazione della domanda di
iscrizione, tramite bonifico bancario sul conto corrente n. 100000305874, ABI 01025 CAB
10000, CIN U, IBAN IT09 U010 2510 0001 0000 0305 874, codice BIC IBSPITTM, intestato
all’Università degli Studi del Piemonte Orientale dell’importo di € 510,33 (corrispondente alla
rata della quota di iscrizione più l’importo della marca da bollo).
Si precisa che le spese di bonifico dovranno essere sostenute dagli studenti e non potranno
essere poste a carico dell’Ateneo.
6. Le integrazioni alle disposizioni amministrative sopra riportate non comportano oneri
aggiuntivi a carico del bilancio di Ateneo.
******************
122
4/2004/9.2 Modifica disposizioni amministrative concernenti il Corso di Master universitario
di I livello in "Gestione dei Lavori Pubblici", attivato presso la Facoltà di Economia
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si chiede di sottoporre all’attenzione di codesto spettabile Consiglio di Amministrazione la
proposta di modifica di alcune delle disposizioni amministrative precedentemente approvate in
relazione al Corso di Master Universitario di I livello in “Gestione dei Lavori Pubblici” istituito ed
attivato, per l’anno accademico 2003/2004, presso la Facoltà di Economia in collaborazione con il
Consorzio UNIVER.
Si tratta, in particolare, di approvare un nuovo budget relativo al progetto formativo in
questione e di modificare l’importo della quota di iscrizione posta a carico degli studenti.
Distinti saluti.
Vercelli, 30 aprile 2004
La Responsabile dell’Ufficio
Anna Maria Tramontano
f.to Anna Maria Tramontano
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
VISTI
VISTO
VISTO
VISTA
VISTA
VISTA
VISTO
l’art. 1, comma 15, della L. 14 gennaio 1999 n. 4;
l’art. 3, commi 8 e 9, e l’art. 7, comma 4, del D.M. 3 novembre 1999, n. 509,
Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei;
il Regolamento Didattico di Ateneo ed in particolare il suo Titolo V;
l’art. 30 dello Statuto dell’Università;
la delibera del Consiglio della Facoltà di Economia n. 8/2003/189 del 13
maggio 2003 in ordine alla proposta di istituzione ed attivazione per l’anno
accademico 2003/2004 del Master Universitario di I livello in “Gestione dei
Lavori Pubblici”;
la delibera del Senato Accademico n. 4/2003/8.5 del 9 giugno 2003 relativa
all’approvazione dell’ordinamento didattico del citato corso di Master;
la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 4/2003/7.5 del 20 giugno
2003 relativa all’approvazione delle disposizioni amministrative e dei
requisiti economico-finanziari relativi al progetto formativo in esame;
il Decreto Rettorale Repertorio n. 278 del 21.08.2003 di istituzione ed
attivazione del Master di I livello in “Gestione dei Lavori Pubblici” ed in
particolare gli artt. 10, 11 e 12 concernenti rispettivamente l’ammontare della
quota di iscrizione, il periodo di svolgimento delle lezioni e le modalità e i
termini di presentazione della domanda di ammissione al corso;
123
VISTA
VISTA
VISTA
VALUTATA
la Convenzione concernente il rilascio del titolo accademico congiunto,
sottoscritta con il Politecnico di Torino - II Facoltà di Ingegneria di Vercelli
in data 3 gennaio 2003 in forza della quale si è deciso di affidare la gestione
amministrativa del corso al Consorzio UNIVER;
la documentazione trasmessa dal Consorzio UNIVER assunta al protocollo al
n. 2137 del 30 gennaio 2004 con la quale viene sottolineata la necessità di
apportare alcune modifiche alle disposizioni amministrative precedentemente
approvate a causa del cambiamento dei requisiti di accesso ai finanziamenti
derivanti dal FSE;
la delibera del Consiglio della Facoltà di Economia del 29 aprile 2004 con la
quale vengono formalmente proposte modifiche alle disposizioni
amministrative del corso di master in esame riguardanti le disposizioni
sopraccitate;
l’opportunità di apportare le modifiche alle disposizioni amministrative
indicate al fine di consentire il regolare svolgimento del Corso di Master in
esame nel corrente anno accademico
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. L’importo della quota di iscrizione al Master Universitario di I livello in “Gestione dei Lavori
Pubblici” attivato presso la Facoltà di Economia, per l’a.a. 2003-2004, è ridotta da € 2.200,00 ad €
1.000,00.
2. Il periodo di svolgimento delle attività didattiche relative al corso di Master di cui al punto
precedente è posticipato di cinque mesi e decorrerà da marzo 2004 a dicembre 2004.
3. Il conto economico relativo al progetto formativo in esame originariamente approvato è sostituito
dal seguente:
Master in Gestione dei Lavori Pubblici a.a. 2003-2004
COSTI
direzione
RICAVI
5.000,00finanziamento FSE ( su 10 iscritti)
docenza (max riconosciuto dall'FSE 82,50 € X ora)
49.500,00quota iscritti (833,33ad iscritto)* su min. 10
Gestione UNIVER: (segreteria, coordinamento,
tutoraggio, pubblicizzazione e promozione dell'intervento,
spese generali, amministrazione)
21.333,00
Contributo Facoltà di Economia
2.500,00*Quota al netto IVA 20€
Iscrizioni Politecnico
2.500,00
TOTALE
80.833,00TOTALE
72.500,00
8333,00
80.833,00
124
4. Le modifiche alle disposizioni amministrative sopra riportate non comportano oneri aggiuntivi a
carico del bilancio di Ateneo.
******************
4/2004/9.3 Modifica disposizioni amministrative concernenti il Corso di Master universitario
di I livello in "Economia dell'Ambiente e Sistemi di Gestione Ambientale", attivato presso la
Facoltà di Economia
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Si chiede di sottoporre all’attenzione di codesto spettabile Consiglio di Amministrazione la
proposta di modifica di alcune delle disposizioni amministrative precedentemente approvate in
relazione al Corso di Master Universitario di I livello in “Economia dell’Ambiente e Sistemi di
Gestione Ambientale” istituito ed attivato, per l’anno accademico 2003/2004, presso la Facoltà di
Economia in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’Associazione Industriali di Novara.
Si tratta, in particolare, di modificare l’importo della quota di iscrizione posta a carico degli
studenti.
Distinti saluti.
Vercelli, 3 maggio 2004
La Responsabile dell’Ufficio
Anna Maria Tramontano
f.to Anna Maria Tramontano
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTO
VISTI
VISTO
VISTO
VISTA
VISTO
VISTA
l’art. 1, comma 15, della L. 14 gennaio 1999 n. 4;
l’art. 3, commi 8 e 9, e l’art. 7, comma 4, del D.M. 3 novembre 1999, n. 509,
Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei;
il Regolamento Didattico di Ateneo ed in particolare il suo Titolo V;
l’art. 30 dello Statuto dell’Università;
la L. 8 luglio 1986 n. 349, che ha istituito il Ministero dell’Ambiente e ne ha
definito le funzioni;
il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio che ha
approvato il progetto formativo relativo ad un corso di Master Universitario
in Economia dell’Ambiente e Sistemi di Gestione Ambientali;
la delibera del Consiglio della Facoltà di Economia n. 8/2003/189 del 13
maggio 2003 in ordine alla proposta di attivazione del Corso di Master di I
livello in “Economia dell’Ambiente e Sistemi di Gestione Ambientale”;
125
CONSIDERATO
CONSIDERATA
VISTA
VISTO
VISTA
VISTA
VALUTATA
che è stata costituita una Associazione Temporanea di Scopo con il
Politecnico di Torino–II Facoltà di Ingegneria di Vercelli e l’Associazione
Industriali di Novara al fine di gestire sotto il profilo didattico ed
amministrativo il progetto formativo in esame;
la necessità di predisporre una Convenzione che disciplini specificamente i
rapporti tra gli enti, universitari e non, coinvolti nella realizzazione del corso
in esame, in termini di competenze e responsabilità sia didattiche che
economico-finanziarie;
la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 4/2003/7.4 del 20 giugno
2003 relativa all’approvazione delle disposizioni amministrative e dei
requisiti economico-finanziari relativi al progetto formativo in esame;
il Decreto Rettorale n. 282 del 21.08.2003 di istituzione ed attivazione, per
l’a.a. 2003/2004, del Master di I livello in “Economia dell’Ambiente e
Sistemi di Gestione Ambientale” ed in particolare l’art. 11 concernente
l’ammontare della quota di iscrizione;
la comunicazione trasmessa dall’AIN in data 28 novembre 2003 con la quale
veniva sottolineato il suggerimento fornito dal Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio (ente erogatore del finanziamento per il progetto
formativo) in ordine alla riduzione del contributo di iscrizione posto a carico
degli iscritti al Corso di Master;
la delibera del Consiglio della Facoltà di Economia dell’11 dicembre 2004,
assunta al protocollo al n. 2754 del 6 febbraio 2004 con la quale viene
formalmente proposta la modifica alla disposizione amministrative citata;
l’opportunità di apportare la modifica indicata al fine di consentire il regolare
svolgimento del Corso di Master in esame nel corrente anno accademico
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
L’importo della quota di iscrizione al Master Universitario di I livello in “Economia dell’Ambiente
e Sistemi di Gestione Ambientale” attivato presso la Facoltà di Economia, per l’a.a. 2003-2004, è
ridotta da € 2.000,00 ad € 1.500,00.
La modifica di cui al punto precedente non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio di
Ateneo.
******************
126
4/2004/9.4 Dottorati di Ricerca
DIVISIONE AFFARI ISTITUZIONALI
Ufficio Dottorati di Ricerca e Scuole di Specializzazione
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTA
VISTA
VISTO
VISTO
VISTO
VISTO
VISTO
VISTO
VISTA
VISTA
PRESO ATTO
VISTA
la legge 3.07.1998, n. 210 recante in rubrica “Norme per il reclutamento dei
Ricercatori e dei professori universitari di ruolo”;
la Legge 19.11.1990, n. 341 recante in rubrica “Riforma degli ordinamenti
didattici universitari”;
il D.M. 30.04.1999, n. 224 recante in rubrica “Regolamento in materia di
dottorato di ricerca”;
l’art. 3 del D.M. n. 509 del 03.11.1999 concernente l’autonomia didattica degli
Atenei;
il D.M. del 10.10.2003, pubblicato in G.U. n. 290 del 15.12.2003, concernente i
criteri per la ripartizione tra le Università e gli Istituti Universitari delle risorse
destinate al finanziamento delle borse di studio per i corsi di dottorato di ricerca e
per i corsi post-laurea;
il Regolamento di Ateneo in Materia di dottorato di ricerca di cui al D.R. n. 368
del 17.09.2002 e successive integrazioni e modificazioni;
lo Statuto di autonomia dell’Ateneo;
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
emanato con D.R. 475 del 30.12.2003;
la deliberazione n. 2/2004/10.7 dell’8 marzo 2004 con la quale il Senato
Accademico ha approvato i criteri utilizzati dal Nucleo di Valutazione di Ateneo
per la valutazione delle proposte di istituzione del XX ciclo dei corsi di Dottorato
di Ricerca;
la relazione del Nucleo di Valutazione di Ateneo in merito alla valutazione dei
requisiti di idoneità delle sedi dei corsi di dottorato di ricerca proposti per l’a.a.
2004/2005 – ciclo XX;
che la valutazione dei requisiti di idoneità delle sedi dei corsi di dottorato di
ricerca è stata svolta dal Nucleo di Valutazione ai sensi dell’art. 2 del
Regolamento di Ateneo in materia di dottorato di ricerca;
la deliberazione n. 3/2004/9.6 del 19 aprile 2004 con la quale il Senato
Accademico ha emanato i principi fondamentali in merito alla istituzione del XX
ciclo dei corsi di Dottorato di Ricerca
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. E’ approvata l’assegnazione delle borse di studio relative all’istituzione dei Corsi di Dottorato di
Ricerca per l’anno accademico 2004/2005 proposta dal Senato Accademico. Le borse di studio,
pertanto, saranno così distribuite:
MEDICINA MOLECOLARE:
SCIENZA DELLE SOSTANZE BIOATTIVE:
FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO:
3 borse di studio
3 borse di studio
3 borse di studio
127
SCIENZE AMBIENTALI:
SCIENZE CHIMICHE:
FILOSOFIA:
2 borse di studio
2 borse di studio
2 borse di studio
2. L’istituzione dei Consorzi per Corsi di Dottorato di Ricerca aventi sede amministrativa presso
altri Atenei potrà essere disposta previa acquisizione dai Dipartimenti delle somme occorrenti per
finanziare completamente le borse di studio, ovvero per cofinanziare almeno per i 2/3 le borse
predette nei limiti del complessivo stanziamento disposto.
******************
4/2004/10.2 Progetto esecutivo relativo ai lavori di recupero e completamento del secondo
piano dell’edificio n.13 sito in via Largo Donegani n.2, Novara
SERVIZIO TECNICO
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Con DRU n. 27 del 19.11.2002 si approvava la progettazione preliminare relativa ai lavori di
recupero e completamento del secondo piano dell’edificio denominato n.13 sito in Novara,
Largo Donegani n.2, redatto dal Servizio Tecnico dell’Università, assumendo l’impegno di
spesa iscritto al nr.1830 del Tit. 2 Catg. 16 Cap. 02 esercizio finanziario 2002, per l’importo
complessivo pari ad Euro 2.048.400.
In data 18.12.2002 con delibera n.7/2002/8.4 il Consiglio di Amministrazione approvava gli
elaborati progettuali relativi al progetto definitivo delle opere suindicate, ma non veniva
assunto l’impegno di spesa. Il predetto progetto è stato sottoposto all’approvazione dei Vigili
del Fuoco, dell’Azienda Sanitaria Locale nonché del Provveditorato alle Opere Pubbliche di
Torino, per i necessari pareri di conformità tecnico-urbanistica. In particolare, il parere igienico
sanitario favorevole è stato espresso dall’A.S.L. n.13 e trasmesso con nota prot. nr.2025 del
24.04.2003, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Novara, ha trasmesso
l’approvazione del progetto con nota prot. nr.11595/26917 in data 06.10.2003, mentre il
Provveditorato alle Opere Pubbliche di Torino ha espresso il parere di conformità urbanistica
tramite il Comitato Tecnico Amministrativo con voto nr. 1588 in data 27.11.2003, prescrivendo
di contabilizzare gli oneri per la sicurezza ai sensi del D.P.R. 03.07.2003, n.222 entrato in
vigore successivamente alla data di approvazione del progetto definitivo.
Dato atto che per effetto della prescrizione predetta occorre approvare gli elaborati progettuali
nonché assumere l’impegno di spesa per l’importo integrativo pari ad Euro 425.269,47 da
imputare al Tit. 02 Catg. 16 Cap. 02 dell’esercizio finanziario 2004, si chiede a codesto
Spettabile Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
Vercelli, 03.05.2004
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO
(Arch. Laura GILI)
f.to Laura Gili
OMISSIS
128
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PREMESSO che con D.R.U. nr. 27 del 19.11.2002 si approvava la progettazione preliminare
relativa ai lavori di recupero e completamento del secondo piano dell’edificio
denominato n.13 sito in Novara, Largo Donegani n.2, redatto dal Servizio Tecnico
dell’Università, assumendo l’impegno di spesa iscritto al nr.1830 del Tit. 2 Catg. 16
Cap. 02 esercizio finanziario 2002;
DATO ATTO che con delibera n.7/2002/8.4 in data 18.12.2002, il Consiglio di Amministrazione
approvava il progetto definitivo delle opere suindicate, ma non assumeva l’impegno
di spesa;
DATO ATTO che il predetto progetto è stato sottoposto all’approvazione dei Vigili del Fuoco,
dell’Azienda Sanitaria Locale nonché del Provveditorato alle Opere Pubbliche di
Torino, per i necessari pareri di conformità tecnico-urbanistica;
VISTO
il parere igienico sanitario favorevole espresso dall’A.S.L. n.13 con nota prot.
nr.2025 del 24.04.2003;
CONSIDERATO che il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Novara, con nota prot.
nr.11595/26917 ha approvato in data 06.10.2003 il progetto dei lavori suindicati;
VISTO
il voto nr. 1588 espresso dal Provveditorato alle Opere Pubbliche di Torino in data
27.11.2003, e comunicato con lettera annotata al nr. 1802 di protocollo in data
27.01.2004, con il quale si prescriveva di contabilizzare gli oneri per la sicurezza ai
sensi del D.P.R. 03.07.2003, n.222 entrato in vigore successivamente alla data di
approvazione del progetto definitivo;
VISTA
la lettera in data 28.01.2004, annotata al nr. 1926 di protocollo generale
dell’Università, con la quale si comunicava al progettista di elaborare il progetto
esecutivo tenendo conto della prescrizione suindicata;
VISTO
il progetto esecutivo, trasmesso in data 06.04.2004 con nota prot. nr.8804, e
composto da “Relazione generale”, “Elaborati grafici”, “Calcoli esecutivi delle
strutture e degli impianti, elaborati grafici e relazioni di calcolo”, “Piano di
manutenzione”, “Computo metrico e computo metrico estimativo”,
“Cronoprogramma”, “Elenco prezzi unitari”, “Quadro incidenza della manodopera”,
“Schema di contratto”, “Capitolato speciale di appalto”, “Quadro economico”;
DATO ATTO che a seguito delle prescrizioni predette alcuni elaborati progettuali hanno subito
modifiche che richiedono approvazione specifica e considerato che occorre
complessivamente integrare l’impegno di spesa per la somma complessiva di Euro
425.269,47;
129
VISTA
la relazione dell’Arch. Claudio TAMBORNINO sulla validazione del progetto
predetto, effettuata ai sensi dell’art.46 del D.P.R. 21.12.1999, n.554;
VISTA
la Legge 11.02.1994, n.109 e successive modificazioni e integrazioni;
VISTO
il D.P.R. 21.12.1999, n.554 e successive modificazioni e integrazioni;
VISTO
il D.P.R. 03.07.2003 n.222;
RICHIAMATA tutta la normativa vigente in materia di lavori pubblici;
VISTO
lo Statuto dell’Università;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. di approvare il progetto esecutivo relativo ai lavori di recupero e completamento del secondo
piano dell’edificio n.13 sito in Largo Donegani n.2, Novara, composto dai seguenti elaborati:
Relazione generale
Elaborati grafici
Calcoli esecutivi delle strutture e degli impianti, elaborati grafici e relazioni di calcolo
Piano di manutenzione
Computo metrico e computo metrico estimativo
Cronoprogramma
Elenco prezzi unitari
Quadro incidenza della manodopera
Schema di contratto
Capitolato speciale di appalto
Quadro economico, di cui al prospetto sottoriportato:
Quadro economico dei lavori del II p. Edificio n.13 via Largo Donegani n.2,
Novara
Importo lavori
Oneri per la sicurezza compresi nei prezzi unitari
Oneri per la sicurezza non compresi nei prezzi
unitari
Totale complessivo
Imprevisti
Allacciamenti
Spese tecniche
Spese per attività di consulenza e supporto
Spese per commissioni giudicatrici
Spese per pubblicità
Spese per accertamento di laboratorio collaudo
tecnico amministrativo, tecnologico ecc.
Accantonamento per incentivazione
Iva e altre Imposte
TOTALE
1.888.090,34
72.639,02
30.860,61
1.991.589,97
99.579,50
1.500,00
100.000,00
3.000,00
5.000,00
9.000,00
5.000,00
27.000,00
232.000,00
2.473.669,47
130
2. di impegnare l’importo pari ad Euro 425.269,47 al Tit. 2 Catg 16 Cap. 02 dell’esercizio
finanziario 2004;
3. di indire la gara di appalto per i lavori predetti;
4. tutti gli elaborati suindicati e relativi al progetto esecutivo sono depositati presso il Servizio
Tecnico;
5. il Direttore Amministrativo provvederà, con proprio decreto, ad approvare gli atti di gara
individuando il sistema di scelta del contraente.
******************
11. Accordi, Convenzioni e Contratti per la Ricerca Scientifica:
4/2004/11.1 Convenzione Istitutiva del centro Interateneo di Ricerca di Genomica in
Endocrinologia Pediatrica;
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Ufficio Ricerca Scientifica
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Su proposta del Dipartimento di Scienze Mediche, si sottopone a codesto spettabile Consiglio
di Amministrazione l’approvazione della Convenzione con l’Università degli Studi di Verona e
l’Università degli Studi di Chieti per l’istituzione del Centro Interateneo di Ricerca di Genomica in
Endocrinologia Pediatrica.
Il Centro intende promuovere e sviluppare studi e ricerche scientifiche interdisciplinari, di
base ed applicate, nel campo della genomica applicata all’endocrinologia pediatrica ai fini di attività
industriali innovative ed applicazioni avanzate in campo medico.
Le suddette finalità saranno perseguite attraverso attività di ricerca, consulenza e formazione,
in collaborazione con Università italiane e straniere ed enti di ricerca pubblici e privati.
L’Università degli Studi di Verona parteciperà inizialmente attraverso il Dipartimento
Materno Infantile e di Biologia – Genetica, l’Università degli Studi di Chieti attraverso il
Dipartimento di Medicina e Scienza dell’Invecchiamento, l’Università degli Studi del Piemonte
Orientale attraverso il Dipartimento di Scienze Mediche, presso cui avrà sede inizialmente il
Centro.
Sono organi del Centro il Presidente e il Consiglio Scientifico, formato dai rappresentanti
delle Università, fino a due per ciascun Dipartimento afferente.
In attesa della costituzione dei suddetti organi si insedia un Comitato promotore presieduto
dal Prof. Gianni Bona, afferente al Dipartimento di Scienze Mediche dell’Ateneo.
Entro tre mesi dalla firma della Convenzione le Università e le altre Istituzioni di ricerca
dovranno provvedere alla nomina del Consiglio Scientifico.
Si chiede a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione di esprimere il proprio
parere in merito.
Vercelli, 26 aprile 2004
Ufficio Ricerca Scientifica
Alberto Cuttica
f.to Alberto Cuttica
131
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PREMESSO
che il Dipartimento di Scienze Mediche ha proposto la sottoscrizione della
Convenzione con l’Università degli Studi di Verona e l’Università degli Studi di
Chieti per l’istituzione del Centro Interateneo di Ricerca di Genomica in
Endocrinologia Pediatrica;
CONSIDERATO che il Centro intende promuovere e sviluppare studi e ricerche scientifiche
interdisciplinari, di base e applicate, nel campo della genomica applicata
all’endocrinologia pediatrica ai fini di attività industriali innovative ed
applicazioni avanzate in campo medico;
CONSIDERATO che le suddette finalità saranno perseguite attraverso attività di ricerca,
consulenza e formazione, in collaborazione con Università italiane e straniere,
enti di ricerca pubblici e privati;
CONSIDERATO che l’Università degli Studi di Verona parteciperà inizialmente attraverso il
Dipartimento Materno Infantile e di Biologia – Genetica, l’Università degli Studi
di Chieti attraverso il Dipartimento di Medicina e Scienza dell’Invecchiamento,
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale attraverso il Dipartimento di
Scienze Mediche, presso cui ha sede il Centro;
CONSIDERATO che sono organi del Centro il Presidente e il Consiglio Scientifico, formato dai
rappresentanti delle Università, fino a due per ciascun Dipartimento afferente;
VISTA
la legge n. 168 del 9/5/89;
VISTO
il D.M. 30/07/98 di istituzione dell’Università degli studi del Piemonte Orientale
“Amedeo Avogadro”;
VISTO
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro” come modificato con D.R. n. 67 del 24/2/2003;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
emanato con D.R. n. 475 del 30/12/2003;
VISTA
la deliberazione del Consiglio del Dipartimento di Scienze Mediche del 11
marzo 2004;
VISTA
la deliberazione del Senato Accademico del 19 aprile 2004;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1) di approvare la sottoscrizione della sottoriportata Convenzione per l’istituzione del Centro
Interateneo di Ricerca di Genomica in Endocrinologia Pediatrica;
132
2) entro tre mesi dalla firma della Convenzione le Università dovranno provvedere alla nomina del
Consiglio Scientifico; in attesa della costituzione degli organi sarà insidiato un Comitato Promotore,
presieduto dal Prof. Gianni Bona, afferente al Dipartimento di Scienze Mediche;
3) la costituzione del Centro non comporta alcun onere per l’Università;
4) eventuali modifiche non sostanziali alla sottoriportata convenzione potranno essere valutate
direttamente dal Rettore, e non saranno nuovamente sottoposte all’attenzione del Consiglio di
Amministrazione.
CONVENZIONE ISTITUTIVA del
CENTRO INTERATENEO DI RICERCA
DI GENOMICA IN ENDOCRINOLOGIA PEDIATRICA
Tra
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, rappresentata dal
Magnifico Rettore Prof. Ilario Viano debitamente autorizzato a firmare il presente atto con delibera
del Consiglio di Amministrazione in data __________,
l’Università degli Studi di Verona rappresentata dal Magnifico Rettore Prof. Elio Mosele
debitamente autorizzato a firmare il presente atto con delibera del Senato Accademico in data
__________
e
l’Università degli Studi di Chieti, rappresentata dal Magnifico Rettore Prof. Franco Cuccurullo
debitamente autorizzato a firmare il presente atto con delibera del Senato Accademico in data
__________
allo scopo di
promuovere e sviluppare la collaborazione scientifica interdisciplinare tra i docenti e i
ricercatori delle stesse Università negli ambiti biotecnologici, genetici, clinici e farmacologici
relativi al settore della genomica, con particolare riferimento all’endocrinologia pediatrica
premesso che
la ricerca nel settore della genetica funzionale richiede sempre più un’interazione sia a livello
teorico che operativo di diverse competenze specialistiche;
la realizzazione dell’integrazione rende opportuna la collaborazione tra più sedi universitarie,
risultando in tal modo più agevole il reperimento di competenze diversificate al più alto livello
qualitativo;
esistono in Italia gruppi di ricerca che in ambito endocrinologico hanno ottenuto, come ne
testimonia la produzione scientifica, rilevanti risultati anche attraverso una fattiva
collaborazione, portando il loro contributo di competenze altamente qualificanti e specifiche.
si conviene e si stipula quanto appresso:
133
a) tra gli Atenei che, rappresentati dai rispettivi Rettori, intervengono alla presente convenzione è
costituito, il “Centro di Ricerca Interateneo di Genomica in Endocrinologia Pediatrica” di seguito
denominato Centro;
b) il funzionamento del Centro è regolato dai seguenti articoli da ritenersi nella loro interezza
quale statuto del Centro medesimo.
Art. 1 (Obiettivi e attività di ricerca del Centro)
Promuovere, coordinare e sostenere seguendo il metodo interdisciplinare, ricerche di base e
applicate nel campo della genomica applicata all’endocrinologia pediatrica.
Promuovere e curare il trasferimento delle conoscenze acquisite nell'ambito delle ricerche di cui al
punto a), sia ai fini di attività industriali innovative, sia ai fini di applicazioni avanzate in campo
medico.
Promuovere e sostenere attività di alta formazione nell’ambito della genomica applicata al settore
della endocrinologia pediatrica a livello di dottorati di ricerca.
Promuovere e coordinare iniziative mirate all'acquisizione di fondi da destinare alle finalità di cui ai
punti precedenti.
Fornire consulenza scientifica nei campi di propria competenza.
Costituire un sistema informativo integrato per agevolare la diffusione dei risultati delle ricerche.
Attivare rapporti di collaborazione con importanti centri e / o dipartimenti e /o istituti di altre
Università italiane e/o straniere, con enti pubblici e privati di ricerca, aziende e persone
individuali in coerenza con gli obiettivi individuati precedentemente.
Le attività di cui al punto f) sono disciplinate dai contratti e dalle convenzioni di volta in volta
pertinenti e sottoposte al controllo del Consiglio Scientifico del Centro;
Il Centro svolge le proprie attività di ricerca nell’ambito di programmi coordinati, deliberati
annualmente dal Consiglio Scientifico.
Art. 2 (Sede del Centro)
Il Centro ha sede, ai soli fini amministrativi ed organizzativi, presso il Dipartimento di Scienze
Mediche di Novara dell’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”. Il Dipartimento
ospitante ha diritto ad un rimborso spese proporzionale al volume di attività svolta. Le attività
proprie del Centro saranno svolte presso le Università e le altre Istituzioni specificate all’art. 3 e si
articoleranno in base ai piani ed ai programmi elaborati ed approvati dal Consiglio Scientifico di
cui al successivo art. 5.
Art. 3 (costituzione e composizione del Centro)
Afferiscono, in prima applicazione, le seguenti strutture:
Per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale:
Dipartimento di Scienze Mediche.
Per l’Università degli Studi di Verona:
Dipartimento Materno Infantile e di Biologia-Genetica
Per l’Università degli Studi di Chieti:
Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento
134
Costituiscono il personale di ricerca i docenti e i ricercatori dei Dipartimenti aderenti che
abbiano presentato domanda di afferenza al Centro.
Al Centro possono afferire, previa accettazione di una domanda inoltrata al Consiglio
Scientifico, altri studiosi, italiani o stranieri, che svolgano studi e ricerche sulle tematiche di cui
all’art.1.
L’elenco degli afferenti è periodicamente aggiornato a cura del Presidente del Centro.
Possono aderire al Centro altre Università, soggetti pubblici e privati secondo le modalità
indicate nell’art. 9.
Art. 4 (Organi del Centro)
Sono organi del Centro:
il Consiglio Scientifico
il Presidente
Art. 5 (Consiglio Scientifico)
Il Consiglio scientifico del Centro è composto da:
i rappresentanti delle Università convenzionate, fino a due per ciascun Ateneo afferente al
Centro, nominati dai Rettori delle rispettive Università su proposta degli Atenei di
appartenenza;
i rappresentanti dei soggetti aderenti al Centro, di cui all’ultimo comma dell’art. 3, in
ragione di uno per ciascuno di essi.
Il Consiglio scientifico può cooptare, nel Consiglio, con decisione unanime, uno o più membri
tra rilevanti personalità scientifiche italiane o straniere nell’ambito del settore della genomica.
Il Consiglio Scientifico dura in carica quattro anni.
Il Consiglio Scientifico è convocato almeno due volte l’anno e comunque ogni volta che la
convocazione sia richiesta da almeno un terzo dei membri.
La convocazione deve essere fatta , salvo casi di urgenza, con un anticipo di almeno sette
giorni.
Le adunanze sono valide se partecipa la maggioranza assoluta dei componenti. Sono esclusi dal
computo gli assenti giustificati.
Il Consiglio Scientifico:
fissa le linee generali dell’attività del Centro;
elegge il Presidente;
delibera sulla richiesta di adesione al Centro di altre Università e soggetti pubblici o privati a norma
dell’art. 9;
approva l’adesione di studiosi che ne abbiano fatta richiesta;
approva, a maggioranza semplice per quanto di propria competenza, la proposta di bilancio
preventivo e di conto consuntivo;
approva la relazione annuale scientifica del Presidente del Centro;
delibera il programma annuale delle attività da attuarsi, il relativo piano finanziario tenuto conto
dei finanziamenti a vario titolo attribuiti al Centro, approva la relazione consuntiva dell'anno
precedente, le modalità di riparto dei finanziamenti tra i Dipartimenti e i soggetti
convenzionati, coinvolti, di volta in volta, negli specifici progetti di ricerca;
propone la stipula dei contratti e convenzioni;
determina, su proposta del Presidente , la ripartizione dei finanziamenti ai singoli progetti di
ricerca;
135
delibera sull'accettazione di donazioni e contributi;
delibera sulla eventuale attivazione di sezioni;
delibera su ogni altra attività attinente la gestione del Centro.
Art. 6 (Il Presidente)
Il Presidente del Centro è eletto dal Consiglio Scientifico, a maggioranza assoluta degli aventi
titolo, tra i docenti universitari di ruolo del Consiglio stesso ed è nominato dal Rettore della sede
amministrativa del Centro stesso.
Il Presidente svolge le seguenti funzioni:
rappresenta il Centro;
convoca e presiede il Consiglio scientifico;
sottopone al Consiglio scientifico il programma di attività, il bilancio preventivo ed il
rendiconto consuntivo, la relazione annuale sulle attività svolte;
propone al Consiglio Scientifico la ripartizione dei finanziamenti ai singoli progetti di ricerca;
sovrintende al funzionamento generale del Centro ed esercita tutte le attribuzioni che comunque
interessano il Centro.
Il Presidente dura in carica quattro anni e può essere eletto per non più di due volte consecutive.
Il Presidente nomina un Vice Presidente che lo coadiuva nell’espletamento delle sue funzioni e
lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento.
Art. 7 (Funzionamento del Centro)
La gestione amministrativa del Centro è regolata dalle norme in vigore presso l’Università sede
amministrativa del Centro stesso.
I finanziamenti assegnati al Centro affluiscono al Dipartimento dove ha sede amministrativa il
Centro, con vincolo di destinazione al Centro stesso, che potrà provvedere a stipulare con le altre
Università ed istituzioni di ricerca convenzionate i contratti e le convenzioni relative all’attività del
Centro.
I finanziamenti disposti per attività che devono essere svolte esclusivamente o prevalentemente
presso un Dipartimento aderente, sono a questo trasferiti con il relativo vincolo di destinazione su
richiesta del Presidente.
I beni mobili, acquistati con fondi assegnati al Centro, sono inventariati presso i Dipartimenti
delle Università nelle quali i beni sono posti con apposita delibera del Consiglio scientifico.
All’eventuale scioglimento del Centro i beni rimangono di proprietà dell’Università
assegnataria degli stessi.
Art. 8 (Finanziamenti)
Il Centro opera mediante finanziamenti che possono provenire:
dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica;
da altri Ministeri;
dalle Università contraenti;
dal Consiglio Nazionale delle Ricerche;
dalle Regioni e altri Enti Locali;
da Enti di Ricerca o da Organi di carattere sovranazionale o Comunitario mediante apposite
convenzioni nazionali e/o internazionali;
da Enti o Fondazioni sia pubbliche sia private;
da liberi contributi o elargizioni di privati per il raggiungimento delle finalità del Centro.
L’accettazione di ogni finanziamento dovrà essere ratificata dal Consiglio Scientifico.
L’amministrazione di tali finanziamenti sarà regolamentata secondo quanto già indicato al
precedente Art. 7.
136
Art. 9 (Nuove adesioni)
Le richieste di adesione di altri soggetti pubblici o privati sono approvate dal Consiglio
Scientifico con la maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti.
Le nuove ammissioni saranno formalizzate mediante appositi atti aggiuntivi alla presente
convenzione.
Art. 10 (Durata e recesso)
La presente convenzione entra in vigore alla data di stipulazione ed ha validità di 6 anni ed è
prorogata automaticamente di anno in anno. Ciascun componente può recedere con comunicazione
da darsi, almeno 6 mesi prima della scadenza, con lettera raccomandata R.R. indirizzata al
Presidente del Centro.
Art. 11 (Norme transitorie)
In attesa della costituzione degli Organi del Centro si insedia un Comitato promotore costituito
dai seguenti componenti:
Prof. Gianni Bona
Prof. Luciano Tatò
Prof. Francesco Chiarelli
Tale Comitato sarà presieduto dal Prof. Gianni Bona
In attesa della costituzione degli Organi del Centro il Comitato promotore ed il suo Presidente
svolgeranno rispettivamente le funzioni del Consiglio scientifico e del Presidente del Centro.
Entro tre mesi dalla firma della Convenzione costitutiva le Università e le altre Istituzioni di
ricerca convenzionate dovranno provvedere alla nomina dei componenti del Consiglio scientifico
che, al suo interno, procederà alla elezione del Presidente del Centro.
Con l’insediamento degli organi del Centro si esaurisce la funzione del Comitato promotore.
Il Rettore dell’Università degli
Studi del Piemonte Orientale
Prof. Ilario Viano
Il Rettore dell’Università degli
Studi di Verona
Prof. Elio Mosele
Il Rettore dell’Università degli
Studi di Chieti
Prof. Franco Cuccurullo
******************
137
12. Forniture e Servizi:
4/2004/12.1 Compenso Commissioni gare per forniture, servizi e lavori
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
L’art. 112 del Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità
prevede che ai componenti delle Commissioni di aggiudicazione di gare indette con le forme della
procedura aperta (asta pubblica) o ristretta (licitazione privata e appalto concorso) possa essere
attribuito, salvo che sussista un divieto di legge, un compenso determinato dal Direttore
Amministrativo in misura analoga ai compensi attribuiti ai componenti delle commissioni per il
reclutamento di personale tecnico amministrativo di cat. D.
Il divieto di legge sussiste per l’attribuzione dei citati compensi ai Dirigenti, in quanto l’art.
24 del D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 prevede espressamente che il trattamento economico
dirigenziale remunera tutte le funzioni, i compiti e gli incarichi comunque attribuiti
dall’Amministrazione di appartenenza.
Lo stesso articolo prevede la possibilità, nelle ipotesi di appalti di lavori pubblici di importo
superiore alla soglia di rilievo comunitario, di determinare una maggiorazione del compenso di cui
sopra secondo criteri fissati in linea generale dal Consiglio di Amministrazione. Questo perché
trattasi di procedure di gara di notevole importo e particolarmente complesse.
I compensI per le commissioni per il reclutamento di personale tecnico amministrativo di
cat. D è stabilito dal D.P.C.M. 23 marzo 1995 in:
concorsi per esami
€ 258,23 per ciascun componente
aumento del 20% per il presidente
diminuzione 20% per il segretario
€ 0,52 per candidato o elaborato esaminato
concorsi per titoli ed esami
€ 309,88 per ciascun componente
aumento del 20% per il presidente
diminuzione 20% per il segretario
€ 0,52 per candidato o elaborato
esaminato
Per quanto concerne le procedure di gara nazionali e per quanto concerne quelle a livello
comunitario relative a forniture di beni e servizi si propone di stabilire il compenso per i
componenti delle Commissioni di gara in € 260,00 per ciascun componente con un aumento del
20% per il Presidente della Commissione nelle ipotesi di procedure di gara con aggiudicazione al
prezzo più basso, mentre nelle ipotesi di procedure di gara con aggiudicazione all’offerta
economicamente più vantaggiosa si propone di stabilire il compenso per i componenti delle
Commissioni in € 310,00 per ciascun componente con un aumento del 20% per il Presidente della
Commissione.
Nelle ipotesi di appalto di lavori pubblici di importo superiore alla soglia di rilievo
comunitario (attualmente DSP 5.000.000 corrispondente ad € 5.923.624,00), considerata la
maggiore complessità della procedura, si propone una maggiorazione del 20% dei compensi di cui
sopra relativi alle procedure con aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa.
Si prega pertanto codesto Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
Vercelli 26 aprile 2004
IL DIRIGENTE
(Dott. Paolo PASQUINI)
f.to Paolo Pasquini
138
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Preso atto
che l’art. 112 del Regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la
contabilità prevede che ai componenti delle Commissioni di aggiudicazione di gare
indette con le forme della procedura aperta (asta pubblica) o ristretta (licitazione
privata e appalto concorso) possa essere attribuito, salvo che sussista un divieto di
legge, un compenso determinato dal Direttore Amministrativo in misura analoga ai
compensi attribuiti ai componenti delle commissioni per il reclutamento di personale
tecnico amministrativo di cat. D;
Considerato che il divieto di legge di cui sopra sussiste nelle ipotesi di attribuzione dei citati
compensi ai Dirigenti, in quanto l’art. 24 del D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165 prevede
espressamente che il trattamento economico dirigenziale remunera tutte le funzioni, i
compiti e gli incarichi comunque attribuiti dall’Amministrazione di appartenenza;
Preso atto
che lo stesso articolo prevede la possibilità, nelle ipotesi di appalti di lavori pubblici
di importo superiore alla soglia di rilievo comunitario, di determinare una
maggiorazione del compenso di cui sopra secondo criteri fissati in linea generale dal
Consiglio di Amministrazione;
Considerato che i compensi per le commissioni per il reclutamento di personale tecnico
amministrativo di cat. D sono stabiliti dal D.P.C.M. 23 marzo 1995 nei seguenti
importi:
concorsi per esami
concorsi per titoli ed esami
€ 258,23 per ciascun componente
€ 309,88 per ciascun componente
aumento del 20% per il presidente
aumento del 20% per il presidente
diminuzione 20% per il segretario
diminuzione 20% per il segretario
€ 0,52 per candidato o elaborato esaminato
€ 0,52 per candidato o elaborato
esaminato
Ritenuto
di stabilire, per quanto concerne le procedure di gara nazionali e per quanto concerne
quelle a livello comunitario relative a forniture di beni e servizi, il compenso per i
componenti delle Commissioni di gara in € 260,00 per ciascun componente con un
aumento del 20% per il Presidente della Commissione nelle ipotesi di procedure di
gara con aggiudicazione al prezzo più basso, mentre nelle ipotesi di procedure di
gara con aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa si propone di
stabilire il compenso per i componenti delle Commissioni in € 310,00 per ciascun
componente con un aumento del 20% per il Presidente della Commissione;
Ritenuto
di stabilire, considerata la maggiore complessità delle procedura, nelle ipotesi di
appalto di lavori pubblici di importo superiore alla soglia di rilievo comunitario
(attualmente DSP 5.000.000 corrispondente ad € 5.923.624,00), il compenso per i
componenti delle Commissioni di gara sulla base di una maggiorazione del 20% dei
compensi di cui sopra relativi alle procedure con aggiudicazione all’offerta
economicamente più vantaggiosa;
Visto
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
dell’Università emanato con Decreto Rettorale n. 475 del 30 dicembre 2003;
139
Visto
lo Statuto di autonomia dell’Università emanato con Decreto Rettorale n° 539 del
12/12/2001 e modificato con Decreto Rettorale n.° 67 del 24/02/2003;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
3.
1. Di stabilire, salvo che sussistano divieti di legge, per quanto concerne le procedure di gara
nazionali e per quanto concerne quelle a livello comunitario relative a forniture di beni e
servizi, il compenso per i componenti delle Commissioni di gara in € 260,00 per ciascun
componente con un aumento del 20% per il Presidente della Commissione nelle ipotesi di
procedure di gara con aggiudicazione al prezzo più basso, mentre nelle ipotesi di procedure
di gara con aggiudicazione all’offerta economicamente più vantaggiosa si propone di
stabilire il compenso per i componenti delle Commissioni in € 310,00 per ciascun
componente con un aumento del 20% per il Presidente della Commissione.
Di stabilire, nelle ipotesi di appalto di lavori pubblici di importo superiore alla soglia di
rilievo comunitario (attualmente DSP 5.000.000 corrispondente ad € € 5.923.624,00), il
compenso per i componenti delle Commissioni di gara sulla base di una maggiorazione del
20% dei compensi di cui al punto 1 relativi alle procedure con aggiudicazione all’offerta
economicamente più vantaggiosa.
Il prof. Maurizio VAUDAGNA lascia la seduta alle ore 17.45.
******************
4/2004/12.2 Modifiche all’accordo di programma fra la Provincia di Alessandria, il Comune
di Alessandria e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale per la realizzazione di una
rete di dati a banda larga
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Ufficio Ricerca Scientifica
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Codesto spettabile Consiglio di Amministrazione, con deliberazione n. 5/2003/11.3 del
25/07/2003 ha approvato la sottoscrizione dell’Accordo di Programma fra l’Università degli Studi
del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, la Provincia di Alessandria e il Comune di Alessandria per
la realizzazione di una rete dati a larga banda.
Il suddetto accordo, finalizzato alla realizzazione di un progetto che consenta di integrare la
rete telefonica con la rete dati, attivare strumenti per l’insegnamento a distanza, supportare
tecnologie per il lavoro a distanza e consentire l’accesso ai servizi ad altri Enti, prevedeva che
l’Università si impegnasse a coordinare la fase di progettazione della rete, a partecipare
all’iniziativa apportando le proprie competenze tecnico scientifiche, mettendo a disposizione due
sale attrezzate atte ad ospitare gli apparati di gestione della rete, e contribuendo con una
partecipazione finanziaria massima di € 150.000.
Gli Enti sottoscrittori si sarebbero successivamente impegnati ad individuare una forma di
gestione della rete comune, eventualmente una società a prevalente capitale pubblico.
L’accordo non è stato sottoscritto, in quanto successivamente gli Enti coinvolti hanno più
volte proposto modifiche, ipotizzando di disciplinare, nell’ambito dell’atto stesso, anche l’eventuale
costituzione di una società di gestione.
Le finalità dell’accordo in corso di definizione, la cui stesura deve ancora essere concordata
con i soggetti interessati, rimangono invariate.
140
L’Ateneo manterrà il proprio impegno nel coordinamento della progettazione preliminare e
nell’apporto di idonei locali; la partecipazione finanziaria per la realizzazione del progetto non
supererà la cifra già approvata.
L’accordo dovrà prevedere la costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico, composto da
due esperti nominati da ciascun Ente sottoscrittore e presieduto da un esperto scelto dall’Ateneo tra
i membri della Facoltà di Scienze MFN.
La proprietà della rete costituirà patrimonio comune fra gli Enti sottoscrittori, che potranno
utilizzare la rete allacciando a propria cura e spesa sedi proprie o di proprio interesse.
La gestione e la manutenzione dell’anello in fibra ottica dovrà essere affidata al Comune di
Alessandria, mentre la gestione degli apparati attivi sarà affidata all’Università;
Le attività di gestione e manutenzione della rete potranno, eventualmente, essere affidate ad
una società – o altre forme ritenute più idonee – a cui parteciperanno il Comune di Alessandria,
l’Ateneo ed eventualmente altri Enti; in questo caso alla società sarà conferita la proprietà della rete.
Si propone che l’Ateneo, in aggiunta alla quota già prevista, possa partecipare agli eventuali
costi di conduzione della società e di manutenzione della rete fino ad un importo annuo massimo di
€ 15.000,00.
Si chiede pertanto a codesto Consiglio di Amministrazione di annullare la precedente
deliberazione, ad eccezione dell’impegno di spesa, e di approvare le suddette proposte di contenuti
dell’accordo, il cui testo potrà essere successivamente formalizzato di concerto con gli Enti
interessati e sottoscritto, senza ulteriori valutazioni da parte di codesto spettabile Consiglio di
Amministrazione, se non in riferimento ad aspetti sostanziali discordanti con quanto approvato.
Vercelli, 4 maggio 2004
Ufficio Ricerca Scientifica
Alberto Cuttica
f.to Alberto Cuttica
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PREMESSO
che il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, con deliberazione n.
5/2003/11.3 del 25/07/2003 ha approvato la sottoscrizione dell’Accordo di
Programma fra l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A.
Avogadro”, la Provincia di Alessandria e il Comune di Alessandria per la
realizzazione di una rete dati a larga banda;
CONSIDERATO
che il suddetto accordo, finalizzato alla realizzazione di un progetto che
consenta di integrare la rete telefonica con la rete dati, attivare strumenti per
l’insegnamento a distanza, supportare tecnologie per il lavoro a distanza e
consentire l’accesso ai servizi ad altri Enti, prevedeva che l’Università si
impegnasse a coordinare la fase di progettazione della rete, a partecipare
all’iniziativa apportando le proprie competenze tecnico scientifiche, mettendo
a disposizione due sale attrezzate atte ad ospitare gli apparati di gestione della
rete, e contribuendo con una partecipazione finanziaria massima di
150.000,00 euro;
141
CONSIDERATO
che l’accordo non è stato sottoscritto, in quanto successivamente gli Enti
coinvolti hanno più volte apportato modifiche, proponendo di disciplinare,
nell’ambito dell’atto stesso, anche l’eventuale costituzione della società di
gestione;
CONSIDERATA
l’opportunità di procedere ad una definizione preliminare dei principi che
dovranno sostanziare l’Accordo di Programma, le cui finalità dovranno
rimanere invariate;
VISTA
la legge n. 168 del 9/5/89;
VISTO
il D.M. 30/07/98 di istituzione dell’Università degli studi del Piemonte
Orientale “Amedeo Avogadro”;
VISTO
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro” come modificato con D.R. n. 67 del 24/2/2003;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
emanato con D.R. n. 475 del 30/12/2003;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
Di annullare i punti 1., 2., 3., 4, della deliberazione n. 5/2003/11.3 del 25/07/2003 di approvazione
dell’Accordo di Programma fra la Provincia di Alessandria, il Comune di Alessandria e
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” per la Realizzazione di
una Rete dati a larga banda, in quanto non ancora sottoscritto;
Di approvare i seguenti principi e criteri direttivi per la definizione dell’Accordo ai fini della
realizzazione di una Rete dati a larga banda, di cui al sottoriportato progetto preliminare:
l’Accordo interesserà il Comune e l’Ateneo, ed ogni altro Ente Pubblico interessato alle finalità del
Progetto;
il Comune di Alessandria assumerà l’onere di affidare la progettazione esecutiva della rete e, con le
modalità più opportune, secondo le forme di legge, la relativa realizzazione, provvedendo a
richiedere tutte le eventuali concessioni ed autorizzazioni necessarie; si impegnerà inoltre a
mettere a disposizione le canalizzazioni già esistenti, utili ai fini del progetto ed a partecipare
finanziariamente all’iniziativa;
l’Ateneo assumerà il ruolo di coordinamento della progettazione preliminare e destinerà idonei
locali in cui dislocare gli apparati di gestione della rete;
la partecipazione finanziaria a carico dell’Università, per la realizzazione del progetto, non dovrà
superare la cifra già impegnata, pari a 150.000 €;
l’accordo dovrà comunque prevedere la costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico, composto
da due esperti nominati da ciascun Ente sottoscrittore e presieduto da un esperto scelto
dall’Ateneo tra i membri della Facoltà di Scienze MFN;
la proprietà della rete costituirà patrimonio comune fra gli Enti sottoscrittori, che potranno, quindi,
utilizzare la rete allacciando a propria cura e spesa sedi proprie o di proprio interesse, fatto salvo
il benestare tecnico del Comitato Tecnico Scientifico;
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la gestione e la manutenzione dell’anello in fibra ottica dovrà essere affidata al Comune di
Alessandria, mentre la gestione degli apparati attivi sarà affidata all’Università;
le attività di gestione e manutenzione della rete potranno, eventualmente, essere affidate ad una
società – o altre forme ritenute più idonee – a cui parteciperanno il Comune di Alessandria,
l’Ateneo ed eventualmente altri Enti. A tale società sarà conferita la proprietà della rete;
l’Ateneo, per gli eventuali costi di conduzione della società e di manutenzione della rete, potrà
destinare una cifra annua massima pari a € 15.000,00;
Di nominare il Prof Attilio Giordana (Professore Ordinario - Direttore del Dipartimento di
Informatica) quale presidente del Comitato Tecnico Scientifico, il Prof. Cosimo Anglano
(Professore Associato – Dipartimento di Informatica) e il sig. Filippo Cammarata (Tecnico di
elaborazione dati – Laboratorio Informatico della Facoltà di Scienze MFN) quali tecnici esperti
in seno al Comitato Tecnico Scientifico;
Di autorizzare il Rettore alla valutazione delle proposte che saranno avanzate dagli Enti interessati
ed alla sottoscrizione di un Accordo, nel rispetto dei principi di cui al precedente punto 2.;
Di impegnare sui fondi del bilancio 2004, tit. 01 cat. 07 cap. 04 “Partecipazione a consorzi
interuniversitari e ad altri Enti del Settore Pubblico” la somma di € 15.000,00
Progetto per una Rete a Larga Banda ad Alessandria
Cosimo Anglano (Università Amedeo Avogadro)
Filippo Cammarata (Università Amedeo Avogadro)
Attilio Giordana (Università Amedeo Avogadro)
Elio Tardito (Comune di Alessandria)
Marco Neri (Comune di Alessandria)
Massimo Liotta (Provincia di Alessandria)
Marco Vignolo (Provincia di Alessandria)
Sommario
In questo documento, si descrive un progetto preliminare in cui si ipotizza una architettura di rete
per una rete metropolitana privata in fibra ottica ad elevatissime prestazioni costruita per soddisfare
le esigenze sia attuali che a medio/lungo termine del Comune di Alessandria, della Provincia di
Alessandria e della Università del Piemonte Orientale.
Sulla base della suddetta architettura, si effettua una stima di massima dei costi per la posa della
fibra ottica e per gli apparati elettronici di controllo.
Infine sulla base delle esperienze passate per la gestione degli apparati di rete e per la manutenzione
delle reti di illuminazione pubblica di effettua una stima dei costi di gestione per la rete
metropolitana.
1. Una rete metropolitana a larga banda per Università, Comune di Alessandria e Provincia di
Alessandria: obiettivi da raggiungere.
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L’ Università del Piemonte Orientale è presente su tre città (Alessandria, Novara e Vercelli) a
considerevole distanza geografica ed in ognuna delle città tre città si trova distribuita su diversi
edifici a distanza metropolitana. In questo contesto ha adottato la linea strategica di privilegiare lo
sviluppo delle reti informatiche e di strumenti di supporto al tele-lavoro ed alla formazione a
distanza. Recentemente è stato avviato uno studio per valutare l’ipotesi di creare una rete privata
dell’università con una dorsale capace di sopportare almeno un Gbps a livello urbano ed almeno
qualche decina di Mbps a livello geografico. Gli obbiettivi che giustificano l’investimento in questo
tipo di rete sono:
l’integrazione della rete telefonica con la rete dati,
l’attivazione di strumenti per l’insegnamento a distanza,
il supporto di tecnologie per il lavoro a distanza.
Dal canto loro gli Enti locali alessandrini, si trovano in una situazione analoga in cui hanno
sviluppato una loro rete privata di collegamento tra le loro strutture che sono attualmente interessati
a potenziare con obiettivi che sono del tutto simili a quelli dell’Università, con particolare
riferimento al potenziamento della rete dati.
Inoltre tutti i suddetti Enti sono interessati ad offrire l’accesso ai propri servizi ad altri enti sia
pubblici che privati, come scuole, ospedali ed industrie, con cui stanno già collaborando, o con cui
intendono promuovere nuove forme di collaborazione.
In conclusione, lo sviluppo congiunto di una rete metropolitana a larga banda in collaborazione tra i
tre enti suddetti, con la prospettiva di coinvolgere molte altre realtà dell’Alessandrino viene
considerata una grande opportunità che immediatamente consente di potenziare i propri servizi
informatici a basso costo e dall’altro consentirà di incrementare il livello tecnologico della città
promuovendo nuove forme di collaborazione e nuove iniziative scientifiche e culturali.
2. Specifiche Funzionali della Rete Metropolitana di Alessandria
La rete proposta deve pertanto soddisfare i seguenti requisiti:
Gli enti propositori necessitano innanzitutto di disporre di reti private utilizzabili per integrare a
larga banda le Reti Locali presenti nei vari edifici di loro proprietà. Tali reti private devono essere
amministrabili indipendentemente ed essere opportunamente protette onde garantire la riservatezza
per il trattamento dei dati prevista per legge.
Deve comunque essere prevista una rete "condivisa" tra i tre enti in cui si possano realizzare servizi
di interesse comune nell'ambito di progetti in collaborazione tra i tre enti proponenti.
Per quello che concerne la sottorete "condivisa", la MAN deve essere predisposta in modo da poter
connettere in futuro altri enti pubblici o privati che potrebbe essere interessati a stabilire rapporti di
collaborazione con gli enti proponenti, nel rispetto della legislazione vigente e nell’ambito delle
autorizzazioni necessarie per quanto attiene la fornitura di servizi informatici/telematici
Poiché molti servizi offerti sulla MAN saranno servizi orientati al pubblico, dovrà essere previsto
un punto di comunicazione efficiente con la rete unitaria della pubblica amministrazione
(RUPAR/RUPA) e con le reti gestite dagli operatori pubblici, come Telecom, Wind, etc., che
rappresentano l'interfaccia diretta verso l'utenza pubblica.
Infine, la MAN, nel suo complesso, dovrà consentire di offrire traffico a qualità di servizio garantita
per applicazioni "real-time" come Fonia su IP.
Tali specifiche verranno pertanto usate come guida nella definizione della topologia e della
architettura della MAN.
144
3. Scelta della tecnologia e dell'architettura di riferimento per la MAN di Alessandria
Le tecnologie dispoponibili per realizzare una MAN del tipo di quella ipotizzata sopra, sono
sostanzialmente due:
tecnologia wireless e
tecnologia basata su fibra ottica.
La prima offre prestazioni molto meno elevate della seconda, ma risulta normalmente meno costosa
quando i punti da collegare siano dell'ordine di diverse centinaia. Il costo della tecnologia basata su
fibra è dovuto fondamentale ai lavori di scavo per predisporre i cavidotti.
Le due tecnologie vengono spesse combinate insieme utilizzando la tecnologia in fibra per
realizzare le dorsali delle reti e la tecnologia wireless per collegare l'utenza (wireless local loop).
Nel caso della città di Alessandria, un’analisi preliminare ha mostrato che esistono attualmente
diversi Km di canalizzazioni di proprietà del comune che sono disponibili per ospitare fibra ottica.
Pertanto, la realizzazione di una rete in fibra ottica in grado di connettere gli edifici che sarebbe di
interesse da includere nella rete metropolitana in prima istanza, risulta essere competitiva, anche
come costi con una soluzione “wireless”.
Pertanto considereremo una soluzione che in prima istanza sarà basata completamente su fibra. Ciò
non esclude, che in un secondo tempo, soluzioni wireless "locali" possano essere utilizzate per il
collegamento tra la dorsale in fibre ed edifici che necessitano di una banda di ingresso moderata
(qualche decina di Mb/sec).
S
P
P
P
P
Exchange
Internet provider
P
S
145
Figura 1: Architettura di una rete metropolitana (MAN) in fibra ottica. Nella figura S = “switch”, P
= pozzetto di derivazione.
L’architettura tipo di una rete metropolitana (MAN) in fibra ottica è descritta in Figura 1, dove si riscontrano
fondamentalmente tre tipi di elementi costitutivi:
La dorsale,
Le bretelle di collegamento tra la dorsale e gli edifici,
L’hardware di rete per gestire la comunicazione su fibra ottica.
La dorsale prevista è costruita come un anello, di modo che ogni edificio collegato sia sempre
raggiungibile da due vie indipendenti, nell’eventualità di un incidente che interrompa la fibra in un
punto qualsiasi. La dorsale è in genere costituita da un fascio di fibre (ad esempio 96), ognuna delle
quali può essere gestita indipendentemente. Una singola fibra può essere dedicata interamente al
collegamento tra due edifici, oppure può essere condivisa tra più edifici.
Dalla dorsale si dipartono le bretelle che connettono la dorsale ai singoli edifici. Nel punto di
giunzione si predispone un pozzetto in cui la bretella viene collegata alla dorsale.
Per ogni edificio esiste almeno un dispositivo “hardware” di interfaccia tra la rete interna e la rete
metropolitana che ha il compito di trasmettere e ricevere segnali luminosi sulla bretella in fibra
ottica convertendoli in segnali che possono “viaggiare” sulla rete interna all’edificio.
In almeno un punto dell’anello esiste una “centralina” (detta “switch” in seguito) di commutazione
che ha il compito di interconnettere tra di loro, in modo dinamico i vari edifici allacciati alla rete
MAN. In pratica, possiamo immaginare che ogni edificio connesso alla MAN comunichi
esclusivamente con lo switch, che a sua volta instrada il traffico dati verso altri switch, oppure
direttamente verso le destinazioni finali.
In una MAN di grandi dimensioni, si tende ad adottare soluzioni in cui esiste un gran numero di
switch connessi ad "anello" tra di loro. Nel caso di una MAN di piccole dimensioni come quella in
oggetto (in prima istanza almeno), uno switch solo potrebbe essere sufficiente (topologia a stella).
Tuttavia, onde garantire una ridondanza nella eventualità di un guasto è bene prevedere almeno due
switch (funzionalmente equivalenti) localizzati in punti diversi della MAN e collegati tra di loro.
Essi vengono configurati onde poter subentrare immediatamente l’uno all’altro in caso di guasto
mentre, durante il normale funzionamento, si dividono il carico di lavoro cooperando.
4. Topologia della MAN.
Nel seguito descriveremo la topologia della dorsale della MAN prevista per Alessandria con i
relativi pozzetti per le giunzioni con le bretelle di collegamento agli edifici che si è interessati a
connettere alla MAN. Il percorso della dorsale è stato scelto come compromesso tra l’esigenza di
sfruttare il più possibile canalizzazioni già esistenti e minimizzare la lunghezza delle bretelle di
collegamento tra la dorsale stessa e gli edifici. Inoltre, il percorso tiene conto sia degli edifici che si
è intenzionati a connettere immediatamente, che di edifici che in futuro potrebbero essere collegati,
vuoi perché amministrati da uno degli enti consorziati (scuole, etc.), vuoi perché appartenenti ad
enti che istituzionalmente intrattengono rapporti di cooperazione coi proponenti.
In quest’ottica si è definito il percorso riportato in Figura 2, in cui sono stati quindi individuati 25
pozzetti “strategici” sufficienti per interconnettere le sedi di interesse pubblico dislocati sul
territorio suddivisi in ordine tra la Provincia, il Comune e l’Università.
146
4.1 Sedi da connettere alla MAN.
Provincia: n° 8 sedi
Piazza della Libertà 17
Sede centrale
Via Guasco 1
Agricoltura
Via Guasco 49
Cultura, Pubblica Istruzione e Assistenza
Via Galimberti 2/A
Ambiente e pianificazione
Via Porta 9/11
Viabilità e trasporti
Via Mascagni 1
Edilizia, Trasporti, Energia e Territorio
Corso Roma 127
Lavoro, formazione
Via Cavour 17
Centro per l’impiego
Comune: n° 9 sedi
Piazza della Libertà 1
Sede Centrale
Via Parma 1 (palazzo Cuttica)
Conservatorio
Piazza della Gamberina
Museo, Istituti culturali, turismo, gemellaggi
Via Venezia 7
Patrimonio
Via Tripoli 16
Biblioteca
Via Alfieri 2
Informagiovani
Via XXIV Maggio
Ex-ospedale militare
Via Lanza 29
Polizia Municipale
Via Faa di Bruno 70 (villa Guerci)
Protezione Civile
Università “Amedeo Avogadro”: n° 5 sedi
Via Cavour 84
Sede Centrale
Spalto Marengo 33
Dipartimento di informatica
Piazza T. Michel
Nuova sede scienze MFN
Via Lanza 11
Segreteria studenti
Via Mondovì
Università - DISGE
4.2 Sedi che potrebbero essere collegate in un secondo tempo
Provincia:
Itis Alessandro Volta, Provveditorato agli studi, Itg Pierluigi Nervi, Ipt Enrico Fermi, Ipt
Odontotecnici, Liceo Scientifico Galileo Galilei, Itc Leonardo da Vinci, Istituto Saluzzo, Istituto
Migliara.
Comune:
Villa Guerci, scuole comunali elementari e medie (n° 10 \15 sedi).
147
Università:
nessuna.
Oltre agli edifici suddetti, di proprietà di uno degli enti promotori, si sono identificate le seguenti
sedi che potrebbero essere interessate ad entrare in seguito nel progetto MAN e chiedere
l'allacciamento.
L’elenco dettagliato di tali sedi è il seguente:
ASL 20, Ospedale Sant'Antonio Biagio, Ospedale Infantile (Spalto Marengo), Arpa (3 sedi: Spalto
Marengo, Via Santa Caterina, Via Don Gasparone), Enaip, Associazione Industriale, Camera del
Commercio, Istituti Bancari, Inps, Scuole medie (zona centro)
4.3 Topologia dell'Anello in fibra ottica.
La topologia dell'anello è descritta in Figura 2.
In particolare la linea rossa delinea il percorso della MAN. Tenendo conto che il costo per i pozzetti
è moderato, si è deciso di includere anche alcuni pozzetti non necessari in prima istanza ma
necessari in vista delle estensioni future descritte nel paragrafo 4.2.
È comunque importante notare che sia la topologia che il numero dei pozzetti sono da considerare
come "ipotesi di lavoro". La topologia sarà definita in sede progettuale e potrà quindi subire tutte le
variazioni del caso intese a migliorare le prestazioni ed ottimizzare i costi.
148
Figura 2: Percorso previsto per l’anello in fibra ottica della rete metropolitana di Alessandria (linea
rossa).
149
5. Apparati di controllo della MAN
Affrontiamo ora il problema della scelta dell’hardware necessario a gestire la comunicazione su
fibra ottica. La scelta strategica è quella del cosiddetto protocollo di comunicazione, ovvero il
“linguaggio” usato per comunicare sulla rete.
La soluzione più usata fino a pochi anni fa era quella di usare un “protocollo” ereditato dalle rete
telefoniche (come ATM) e quindi innestare su di esso la trasmissione dati e la comunicazione
telefonica mantenendo distinti i due tipi di comunicazione.
La tendenza attuale, adottata anche dai grandi Internet provider è invece quella di adottare come
protocollo direttamente il protocollo IP, cioè quello usato per trasferire i dati in Internet, costruendo
reti dette “IP-native”. In questo caso la comunicazione audio/video viene innestata sul protocollo IP
(vedi la soluzione IP-phone per la telefonia).
Questa nuova tendenza è giustificabile in gran parte dal fatto che la soluzione IP-nativa è meno
costosa di IP su ATM (a parità di prestazioni).
Nel progetto di fattibilità della rete metropolitana di Alessandria considereremo quindi come ipotesi
di lavoro quella di realizzare una rete IP-nativa.
Sotto questa ipotesi, considerata l’esigenza di dimensionare gli “switch” di commutazione in modo
tale da essere in grado di sopperire anche al carico delle espansioni future della rete, un tipo di
apparato capace di gestire protocolli di trasmissione fino a 10Gbit/sec.
Ovviamente, questa deve essere considerare una scelta di massima che dovrà essere vagliata e
raffinata accuratamente prima di giungere ad un progetto esecutivo.
Utilizzando fibra ottica di tipo “mono-modale”, quella che sembra essere più consigliabile per il
tipo di progetto in questione, si può assumere che la banda trasmissiva portata da ogni singola fibra
possa arrivare fino a 10Gbit/sec (il nuovo standard Ethernet). Di norma, comunque, se non si
scelgono apparati specifici, si assume che la banda trasmissivia su una singola fibra sia di 1Gbit/sec
(il normale standard G-Ethernet). Poiché ogni fibra sopporta un traffico dati unidirezionale, il
collegamento bidirezionale tra due stazioni sulla rete richiede una coppia di fibre.
Considerando il numero di edifici (22 sedi) da connettere e supponendo di avere 2 Switch di
gestione della rete, come descritto nel capitolo 2, ogni sede richiede 4 fibre dedicate (2 per ogni
switch). Ogni coppia di linee sull'anello, una volta sezionata in un punto di connessione, offre di
fatto due collegamenti bidirezionali ognuno verso uno switch differente (vedi Figura 1). Quindi si
arriva ad una stima di circa 44 fibre occupate sulla dorsale per poter connettere ogni edificio con
una doppia coppia (ridondata) di fibre dedicate. Inoltre è necessario predisporre almeno una coppia
di fibre per connettere tra di loro gli switch di gestione per un totale di 46 fibre.
Considerando che il numero di fibre presenti in un cavo all'atto dell'installazione ha un incidenza
molto bassa sul costo totale dell'opera. Considerando inoltre che è necessario predisporre la MAN
per vari tipi di espansioni future, come descritto nei paragrafi precedenti, la scelta proposta è quella
di installare un cavo con 96 fibre (il massimo disponibile in cavi di tipo standard). In questo modo
rimarrebbero a disposizione 50 fibre per implementare una rete condivisa, che potrebbe includere
un punto di "exchange" con gli operatori pubblici, ed eventualmente altre reti private per nuovi enti
che venissero collegati alla MAN in futuro.
Si fa comunque presente che, l’assunto fatto è stato quello di “non condividere” le fibre tra gli
edifici. Nel caso in cui in futuro gli edifici dovessero aumentare, per cui le fibre individuali non
fossero più sufficienti, esistono tecnologie per condividere una stessa coppia di fibre tra più utenti.
Inoltre si potrebbe pensare ad una evoluzione in cui gli edifici connessi in prima istanza potrebbero
divenire in futuro essi stessi punti di concentrazione per offrire la connessione ad edifici adiacenti o
150
comunque facilmente collegabili. Alternativamente, si potrebbe immaginare di incrementare il
numero di switch andando verso una topologia ad anello. Quest'ultima soluzione offrirebbe una
espandibilità praticamente illimitata qualora la MAN dovesse espandersi su una geografia molto più
estesa di quella considerata al momento.
Considerando i prodotti attualmente esistenti sul mercato, l'apparato più idoneo per realizzare i due
Switch appare essere il Cisco 6509 (switch di livello 3), od un prodotto di classe equivalente.
Dal lato delle sedi collegate, allo stato attuale, gli apparati più idonei appaiono essere i Cisco 3550 e
3560, o apparati di classe analoga.
Utilizzando tali apparati, è possibile realizzare reti partizionate ad alte prestazioni che consentono di
garantire ad ogni ente una sottorete amministrabile indipendentemente a livello IP, soddisfacendo
pienamente i requisiti definiti nel capitolo 1.
Ovviamente, altre soluzioni, logicamente equivalenti, ma di prestazioni più basse sono possibili,
qualora fosse necessario limitare la spesa nell'immediato.
6. Stima dei costi
Facendo riferimento ai costi di riferimento desunti dal mercato del settore si è estrapolato un costo
indicativo per l’intero progetto. Poichè non è possibile al momento conoscere in dettaglio l’entità
precisa degli scavi e la configurazione dell’hardware di controllo, si è ipotizzato per ogni voce un
massimo corrispondente ad una stima pessimistica.
Il costo per il collegamento delle varie sedi alla dorsale, cioè il costo per gli apparati terminali e per
la bretella di collegamento, ci limiteremo da dare un costo indicativo degli apparati hardware e del
costo "medio" estrapolato per una bretella. Il costo esatto può essere effettuato soltanto dopo
un'analisi accurata caso per caso.
Per la stima degli switch (identificati come CGI man, nella tabella) si è fatto riferimento ai costi in
configurazione massima (Cisco 6509).
Tabella I: Costi stimati per la realizzazione dell'anello inclusi gli apparati attivi
Scavi
Fibra e Posa
CGI Man “Apparati attivi”
Totale
Quantità massima
m. 1700
Costo massimo
€84.000
€173.000
€243.000
€500.000
Tabella II: Costi stimati per il collegamento tra le sedi e la dorsale
Costo medio per una bretella di collegamento
€12.000
Costo massimo per un apparato attivo
€4.500
7. Stima dei costi di gestione della rete
I costi per la conduzione della MAN sono riassunti nella tabella III e sono stati stimati
facendo riferimento ai costi commerciali per la manutenzione dell'hardware da parte della
151
ditte specializzate, ed al lavoro ordinario di ispezione e manutenzione dei cavidotti
dell'illuminazione pubblica che presentano problematiche analoghe.
Tavola III: costi stimati per la manutenzione della rete
manutenzione ordinaria di pozzetti e condutture
manutenzione e aggiornamento degli apparati hardware comuni
utilizzo e energia dei locali dell’Università utilizzati per ospitare gli
apparati hardware comuni
interventi (programmazione e ripristino) sugli apparati hardware comuni
Totale
€5.000,00/anno
€20.000,00/anno
€5.000,00/anno
€12.000,00/anno
€42.000,00/anno
8. Stima dei costi per l’eventuale costituzione e la conduzione di una società.
Tavola IV: costi stimati per la costituzione e la conduzione della società di gestione della rete
versamento del capitale sociale
Onorario notaio
conduzione della società (ipotizzando una s.r.l. con Amministratore
Delegato senza compenso e senza Consiglio di Amministrazione e Collegio
dei Sindaci)
canone annuo richiesto dal Comune di Alessandria per l’occupazione del
sottosuolo pubblico
Autorizzazione Generale da richiedere al Ministero delle Telecomunicazioni
€10.000,00 una-tantum
€3.000,00 una-tantum
€500,00/anno
€517,00/anno
€1.800,00/anno
€13.000,00 una-tantum + €
2.817,00/anno
La prof.ssa Elisa MONGIANO lascia la seduta alle ore 18.00.
******************
4/2004/12.3 Convenzione per il collegamento delle sedi dell’Ateneo tramite la MAN in fibra
ottica nel Comune di Novara
DIVISIONE GESTIONE RISORSE ECONOMICHE E CONTROLLO
Ufficio Ricerca Scientifica
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Si sottopone a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione la proposta di sottoscrizione
della Convenzione per il collegamento delle sedi dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale
“A. Avogadro” tramite la MAN in Fibra Ottica del Comune di Novara .
Il Comune di Novara, nell’ambito del progetto “Novara Città Cablata”, prevede la
realizzazione di infrastrutture in fibra ottica di interconnessione, ed ha analizzato la fattibilità di
connettere in fibra ottica le sedi universitarie novaresi: Facoltà di Economia, Facoltà di Medicina,
Facoltà di Farmacia, Istituto Salesiano.
L’Ateneo potrà usufruire delle connessioni in fibra ottica, rese disponibili dalla rete civica in
fase di costruzione, e partecipare ad iniziative che potranno nascere in seguito per valorizzare il
potenziale offerto dalla connessione a larga banda.
In considerazione del fatto che l'Ateneo dispone di apparati di gestione di rete che possono
essere dotati di porte di connessione su fibra ottica e di un proprio servizio tecnico in grado di
effettuare la manutenzione e la gestione degli apparati, il Comune fornirà esclusivamente la fibra
"spenta", cioè senza gli apparati di gestione.
In base all’accordo il Comune di Novara sarà proprietario della fibra ottica, mentre l'Ateneo
sarà proprietario dell'hardware di gestione.
152
L’Università si impegnerà a garantire i suddetti apparati attivi di gestione, corrispondendo
al Comune le spese di allacciamento per le sedi previste ed i canoni annui di manutenzione, per
quanto concerne l’utilizzo della fibra, da rivalutare annualmente, in base all’indice di inflazione
pubblicato dall’ISTAT.
Si prevede una spesa complessiva, per l’allacciamento delle sedi, di circa 80.000 € (IVA
inclusa), ed un canone annuo di manutenzione di circa 7.000 € (IVA inclusa).
Si chiede a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione di deliberare in merito.
Vercelli, 27 aprile 2004
Ufficio Ricerca Scientifica
Alberto Cuttica
f.to Alberto Cuttica
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
PREMESSO
che il Comune di Novara ha proposto la sottoscrizione di una Convenzione
per il collegamento delle sedi dell’Università tramite la MAN in Fibra Ottica
del Comune;
CONSIDERATO
che il Comune di Novara, nell’ambito del progetto “Novara Città Cablata”,
prevede la realizzazione di infrastrutture in fibra ottica di interconnessione, ed
ha analizzato la fattibilità di connettere in fibra ottica le sedi universitarie
novaresi: Facoltà di Economia, Facoltà di Medicina, Facoltà di Farmacia,
Istituto Salesiano;
CONSIDERATO
che l’Ateneo potrà usufruire delle connessioni in fibra ottica, rese disponibili
dalla rete civica in fase di costruzione, e partecipare ad iniziative che
potranno nascere in seguito per valorizzare il potenziale offerto dalla
connessione a larga banda;
CONSIDERATO
il Comune fornirà esclusivamente la fibra "spenta", cioè senza gli apparati di
gestione, poiché l'Ateneo dispone di apparati di gestione di rete che possono
essere dotati di porte di connessione su fibra ottica e di un proprio servizio
tecnico in grado di effettuare la manutenzione e la gestione degli apparati;
CONSIDERATO
che in base all’accordo il Comune di Novara sarà proprietario della fibra
ottica, mentre l'Ateneo sarà proprietario dell'hardware di gestione e si
impegnerà a garantire i suddetti apparati attivi di gestione, corrispondendo al
Comune le spese di allacciamento per le sedi previste ed i canoni annui di
manutenzione, per quanto concerne l’utilizzo della fibra, da rivalutare
annualmente, in base all’indice di inflazione pubblicato dall’ISTAT;
VALUTATO
che si prevede una spesa complessiva, per l’allacciamento delle sedi, di circa
80.000 € (IVA inclusa), ed un canone annuo di manutenzione di circa 7.000 €
(IVA inclusa);
VISTA
la legge n. 168 del 9/5/89;
153
VISTO
il D.M. 30/07/98 di istituzione dell’Università degli studi del Piemonte
Orientale “Amedeo Avogadro”;
VISTO
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo
Avogadro” come modificato con D.R. n. 67 del 24/2/2003;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
emanato con D.R. n. 475 del 30/12/2003;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
Di approvare la sottoriportata Convenzione per il collegamento delle sedi dell’Università degli
Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro” tramite la MAN in Fibra Ottica del Comune di
Novara;
Di autorizzare il Rettore alla sottoscrizione della Convenzione;
Eventuali modifiche non sostanziali alla Convenzione potranno essere valutate direttamente dal
Rettore e non saranno sottoposte a nuova approvazione del Consiglio di Amministrazione;
Di impegnare sui fondi del bilancio 2004, tit. 01 cat. 10 cap. 30 “Spese per linee trasmissione
dati” la somma di € 90.000,00
Convenzione per il collegamento delle sedi dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale
“A. Avogadro” tramite la MAN in Fibra Ottica del Comune di Novara.
Il Comune di Novara, rappresentato da ING. ALVARO CANCIANI, Dirigente Servizio
Informatico
e
l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, rappresentata dal Rettore,
Prof. Ilario Viano.
PREMESSO
Che, nell’ambito del progetto “Novara Città Cablata”, il Comune di Novara ( in seguito riferito
come Comune) prevede la realizzazione di infrastrutture in fibra ottica di interconnessione, ed è
stata analizzata la fattibilità di interconnettere in fibra ottica le sedi universitarie novaresi:
Facoltà di Economia Via Ettore Perrone 18;
Facoltà di Medicina Via Solaroli 17;
Facoltà di Farmacia C.so Trieste, 27 (Via Bovio);
Istituto Salesiano, Via Lanino
Istituto Fauser Via Ricci, 14
154
CONSIDERATO
- che l’Università del Piemonte Orientale (in seguito denominata Ateneo) ha manifestato interesse
ad usufruire delle connessioni in fibra ottica, rese disponibili dalla rete civica in fase di costruzione
ed a partecipare ad iniziative che nascano in seguito, onde valorizzare il potenziale offerto dalla
connessione a larga banda;
- che l’Amministrazione dell’Ateneo ha individuato nelle Facoltà di Economia, Medicina, Farmacia
e l’Istituto dei Salesiani le sedi da interconnettere a larga banda in fibra ottica;
- che l'Ateneo già dispone di apparati di gestione di rete che possono essere facilmente dotati di
porte di comunicazione su fibra ottica; inoltre dispone di un proprio servizio tecnico in grado di
effettuare la manutenzione e la gestione degli apparati stessi e chiede pertanto al Comune di
prevedere la fornitura di fibra "spenta", cioè della sola fibra ottica senza gli apparati di gestione; in
questo quadro, il Comune rimarrebbe proprietario della fibra ottica, mentre l'Ateneo rimarrebbe
proprietario dell'hardware di gestione;
- che i costi dell'infrastruttura rimarrebbero a carico dell'Ateneo: in forma diretta per quanto
concerne gli apparati attivi e in forma di canone per quanto concerne l'utilizzo della fibra;
PRESO ATTO
- del piano di spesa previsto da parte del Comune per l'allacciamento delle quattro sedi dell'Ateneo,
e quantificato, per l’Amministrazione dell'Ateneo, in un canone annuo di 1.500 Euro oltre IVA per
ogni punto di accesso, per un totale di 6.000 oltre IVA euro/anno con l’adeguamento all’indice
annuale di inflazione pubblicato dall’ISTAT;
- del piano di collegamento tra le sedi dell'Ateneo riassunto in Fig. 1.
Economia
Caserma Perrone
(centro stella)
Salesiani
Exchange con la
rete del comune
Medicina
Farmacia
Figura 1: Topologia della sottorete dell'Ateneo del Piemonte Orientale.
- della sottorete dell'Ateneo configurata come il centro stella situato nella Caserma Perrone (sede
della Facoltà di Economia).
- della predisposizione di un "exchange" (punto di comunicazione) tra la sottorete dell'Ateneo e
quella del Comune onde rendere possibile la creazione di servizi comuni in un prossimo futuro;
155
- della disponibilità, mediante l'accesso da parte della rete del Comune, dei servizi già attivi presso
l'Ateneo, come descritto in seguito.
Piattaforma per la fruizione a distanza di corsi on-line.
Servizio di supporto audio-video al tutoraggio agli studenti.
Servizio di "streaming" per la realizzazione di media-teche con finalità didattiche/culturali.
Servizio "access" alla rete dell'Ateneo, in dial-up, su tutto il territorio italiano a tariffa urbana (tale
servizio è attualmente disponibile per gli studenti ed personale dell'Ateneo e può essere
accordato a terzi nell'ambito di specifiche convenzioni)
- dell’impegno dell’Amministrazione dell’Ateneo, a fronte della realizzazione della suddetta rete, a
valutare l'utilizzo, da parte del Comune e di altri enti sul territorio, dei suddetti propri servizi di
supporto alla preparazione di materiale didattico e alla formazione a distanza che, nel quadro di una
collaborazione con il Comune, sarà offerto a tariffe agevolate;
VISTO
- il riepilogo dei costi per relativo al piano di spesa per l’allacciamento delle quattro sedi
dell’Ateneo ed ai canoni di manutenzione per quanto concerne l’utilizzo della fibra, come di
seguito:
Sede
Facoltà di Economia
Facoltà di Medicina
Facoltà di Farmacia
Istituto Salesiano
Canoni di manutenzione annui
Importo (Euro)
20.744 +IVA
24.304 +IVA
12.008 +IVA
8.834 +IVA
6.000 +IVA
CONVENGONO QUANTO SEGUE:
Il Comune nell’ambito del progetto “Novara Città Cablata” si impegna alla realizzazione della
infrastruttura con la fornitura della fibra ottica per l’interconnessione delle quattro sedi
dell’Ateneo, senza gli apparati attivi di gestione di rete, rimanendo quindi proprietaria della
fibra;
l’Amministrazione dell’Ateneo del Piemonte Orientale si impegna a garantire gli apparati attivi di
gestione, corrispondendo al Comune le spese di allacciamento per le quattro sedi ed i canoni
annui di manutenzione, per quanto concerne l’utilizzo della fibra, da rivalutare annualmente, in
base all’indice di inflazione pubblicato dall’ISTAT;
la presente convenzione ha durata decennale.
Il Comune di Novara e l’Università degli Studi del Piemonte Orientale hanno il diritto e la facoltà di
recedere dalla presente convenzione, con provvedimento scritto, nell’ipotesi di evidente violazione
degli obblighi derivanti dalla presente convenzione a carico di ciascun contraente.
Il recesso verrà comunicato con provvedimento scritto all'Ente ed avrà efficacia immediata.
156
Letto, confermato e sottoscritto in data
_______________________________
per il Comune di Novara
Il Dirigente Servizio Informatico
(Ing. Alvaro Canciani)
per l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro
il Rettore
(Prof. Ilario Viano)
******************
4/2004/12.4 Rete informatica di Ateneo
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione
Si sottopone a codesto Consiglio di Amministrazione il piano programmatico di sviluppo della
rete dati dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale proposto dal prof. Attilio Giordana,
delegato del rettore per la rete GARR. La stessa relazione pone in evidenza una programmazione
dell’attività dell’Università volta a raggiungere una soluzione detta a banda larga in fibra ottica, che
offre un incremento riguardo la possibilità di accesso a servizi di rete, oltre ad altri servizi audiovideo finalizzati alla didattica e alla ricerca.
L’obiettivo che ci si propone è quello di sviluppare la rete dati in modo coerente e razionale
sulla base delle esigenze dell’Università.
Vercelli, 3 maggio 2004
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
Dott. Enzo Fragapane
f.to Enzo Fragapane
157
Prospettive di Sviluppo della Rete Dati
dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale
Attilio Giordana
Direttore del Dipartimento di informatica,
Delegato del Rettore per la rete GARR
Sommario
Scopo di questo documento è quello di caratterizzare lo stato attuale della rete dati
dell'Università del Piemonte Orientale e di tracciare le linee di sviluppo che si
delineano per il prossimo futuro, in base alle esigenze che stanno emergendo
relativamente alle varie attività presenti nell'ateneo. In particolare si prospetta una
rapida evoluzione verso una rete a larga banda in fibra ottica che, oltre ad un grande
incremento riguardo alle possibilità di accesso ai servizi di rete nazionali ed
internazionali, potrà offrire un sistema di video telefono unificato in tutto l'ateneo e
servizi audio video finalizzati alla didattica ed alla ricerca.
1. Premessa
Recentemente è iniziata una nuova fase nelle reti di comunicazione caratterizzata dalla cosiddetta
banda-larga. Sia nel mondo delle reti commerciali che in quello delle reti scientifiche, come la rete
GARR è iniziato un processo di aggiornamento tecnologico che ha lo scopo di elevare di più di un
ordine di grandezza la banda trasmissiva disponibile per l'utenza finale.
La Comunità Europea ha costruito una dorsale internazionale, denominata GEANT, capace di
trasportare decine di Gigabit al secondo. Il GARR ha iniziato un progetto analogo su scala
nazionale, denominato GARR-G, finalizzato a connettere università e centri di ricerca, sia tra di
loro che alla rete GEANT, con flussi trasmissivi dell'ordine del Gigabit al secondo. Sempre nel
quadro del GARR-G, le università che ne fruiranno, sono caldamente invitate ad aggiornare le
proprie reti onde adeguarsi ai nuovi flussi che già cominciano ad essere disponibili. Dal lato
commerciale, operatori pubblici, come FastWEB, sono dotati di reti in grado di distribuire all'utenza
privata flussi che raggiungono i 10 Mbit/sec tramite fibra ottica e 8 Mbit/sec tramite ADSL.
Ovviamente il dispiego della banda larga non è finalizzato al semplice potenziamento di servizi già
consolidati come: posta elettronica e WEB, ma porta con se nuovi classi di servizi che rapidamente
potrebbero rivoluzionare il modo di comunicare e di "lavorare".
Un primo tipo di servizio reso possibile dalla banda larga è il video-telefono su "rete dati", integrato
con le altre applicazioni informatiche già presenti. Tale servizio è di fatto già offerto da alcuni
operatori come FastWeb. Video-telefono, su rete dati, significa, praticamente, la disponibilità di
video conferenza e quindi di modalità di lavoro quotidiano dove la distanza fisica può essere
annullata grazie ad una interazione totale in forma telematica.
158
Un'altra applicazione che si sta rapidamente diffondendo è la TV digitale. Se la TV è normalmente
considerata uno strumento estraneo al mondo universitario, a causa della infrastruttura specifica
necessaria per la TV di tipo classico, la TV digitale su rete dati, diviene uno strumento alla portata
degli atenei e quindi apre la possibilità a nuove forme di diffusione della cultura.
Infine, la banda larga apre la porta a nuovi strumenti per il calcolo scientifico, dove enormi risorse
computazionali possono essere messi a disposizione della ricerca. A tali classi di strumenti
appartengono, ad esempio, le cosiddette "Griglie", sistemi di calcolo distribuiti in rete ed orientati a
specifiche problematiche di ricerca, oggetto di vari progetti attualmente in corso a livello nazionale
ed internazionale.
Da queste premesse, emerge chiaramente che un Ateneo come il "Piemonte Orientale" il quale,
essendo distribuito su un ampio territorio, ha sempre considerato le reti informatiche come risorsa
fondamentale alla vita accademica, deve compiere uno sforzo per mantenere la propria tecnologia di
rete allineata a quella del mondo che lo circonda.
Attualmente l’Università dispone di una rete dati che collega ogni sede con i due nodi principali
(Alessandria, dove risiede l'accesso al GARR, e Vercelli, dove risiedono i server della contabilità e
della segreteria studenti) con flussi dell'ordine di 2 Mbit/sec. Nel seguito, viene presentato un piano
di sviluppo secondo il quale, nel volgere di 2/3 anni si dovrebbe ottenere una rete in fibra ottica
capace di smaltire flussi dell'ordine del Gbit/sec, mantenendo i costi di esercizio confrontabili con
quelli attuali.
2. Piano di Aggiornamento della Rete Dati.
Al termine della prossima estate, l'Ateneo del Piemonte Orientale comprenderà 12 sedi di cui 3 a
Vercelli, 5 a Novara e 4 ad Alessandria. In base alla topologia della rete dati al momento fornita da
Wind, la rete ha una struttura a doppia stella, come descritto in Figura 1. La prima stella ha il centro
nella facoltà di Scienze MFN in Alessandria da cui si accede alla rete GARR. La seconda stella ha il
centro nel Rettorato a Vercelli dove risiedono le basi dati della segreteria studenti e della
contabilità. I due centri stella sono connessi tra di loro con un canale di 2 Mbit/sec. La maggior
parte delle sedi periferiche è connessa ad entrambi i centri stella in quanto ospita sia unità
amministrative che unità di ricerca e didattica.
159
Medicina
Economia
Farmacia
Via Lanino
Fauser
Osp. Rianimazione
Novara
Lettere
Rettorato
Dip. Sc. Uman
Vercelli
Borsalino
ASL 20
DISGE
Seg. Stud.
Scienze MFN
Alessandria
Figura 1: Astrazione della rete attuale (come apparirà alla fine di Settembre).
GARR
La trasformazione della rete attuale in rete a banda larga in fibra ottica prevede la costruzioni di tre
sottoreti in Fibra ottica (una sottorete in ognuna delle tre città su cui si estende l'Ateneo del
Piemonte Orientale) connesse tra di loro da una dorsale a larga banda che, in ultimo, dovrebbe
essere realizzata anch'essa in fibra ottica, ma che, nell'immediato futuro, è possibile che, per ragioni
di costo, venga realizzata con tecnologie differenti e con flussi dati minori. La rete, nel suo
complesso, dovrebbe pure essere connessa alla rete GARR con un flusso molto superiore a quello
attuale, onde fruire in modo adeguato dei nuovi servizi che verranno allestiti nel progetto GARR-G.
La realizzazione del piano si articola in 5 azioni distinte ognuna delle quali coinvolge un aspetto
differente della topologia di rete e può essere condotta in modo indipendente dalle altre:
Costruzione della rete in fibra ottica in Novara
Costruzione della rete in fibra ottica in Alessandria
Costruzione della rete in fibra ottica in Vercelli
Realizzazione della dorsale tra le tre sedi
Adeguamento della connessione alla rete GARR
160
Osp. Rianimazione
Medicina
Economia
Novara
Via Lanino
Farmacia
MAN Novara
Lettere
Vercelli
Rettorato
Dip. Sc. Uman
MAN Vercelli
Dorsale
Borsalino
Alessandria
ASL 20
DISGE
Seg. Stud.
Scienze MFN
MAN Alessandria
GARR
Figura 2: Architettura della rete del Piemonte Orientale basata su fibra ottica, come prevista nel
piano di realizzazione.
3. Realizzazione della Rete in Fibra Ottica di Novara
La prima delle reti Urbane ad essere realizzata sarà, per ragioni di opportunità quella di Novara.
L'azione trae lo spunto dal fatto che il comune di Novara ha preso l'iniziativa di realizzare una rete
metropolitana (MAN) in fibra ottica a proprio uso e consumo.
Contatti, tempestivamente stabilitisi tra il Comune di Novara e l'Ateneo del Piemonte Orientale,
hanno fatto in modo che il Comune si impegnasse a cedere all'Ateneo le fibre necessarie a
realizzare un collegamento tra la Caserma Perrone (sede della facoltà di Economia) e le sedi di
Medicina e Farmacia. Temporaneamente verrà inclusa nel collegamento anche la sede dei Salesiani
in via Lanino in attesa di poter fruire delle casematte presso la Caserma Perrone, attualmente in fase
di ristrutturazione. Il reparto di medicina di urgenza sarà connesso alla MAN indirettamente tramite
una connessione (anch'essa in fibra ottica) già esistente che collega l'Ospedale Maggiore con la
Facoltà di Medicina. L'istituto Fauser, invece non sarà incluso nella rete universitaria in quanto ente
esterno.
Aggiornando gli apparati elettronici di accesso alla rete, le sedi universitarie di Novara potranno
comunicare tra di loro con flussi dell'ordine del Gbit/sec.
Al momento attuale, la costruzione della rete di Novara è in corso d'opera e, pertanto, ci si attende
di realizzare la rete universitaria entro il 2004.
161
Il costo previsto per ottenere le fibre necessarie all'Università è di circa 65.000 euro per il
collegamento iniziale con un canone anno di 6.000 euro per la manutenzione delle stesse.
Per conto suo l'Università dovrà affrontare una spesa di circa 20-30.000 euro per provvedere gli
apparati elettronici necessari alla comunicazione su fibra.
4. Realizzazione della Rete di Alessandria.
In ordine cronologico, la seconda rete urbana dell'università sarà realizzata presumibilmente ad
Alessandria, dove si sta sviluppando una iniziativa in collaborazione con gli Enti territoriali. Scopo
primario dell'iniziativa è quello di realizzare una MAN ad anello in fibra ottica che connetta tra di
loro gli edifici dei tre enti. In una prima fase, la MAN consisterà di 3 sottoreti distinte e "private",
ognuna dedicata ad uno dei tre enti consociati. In un secondo tempo, si prevede la possibilità di
stipulare accordi con gli operatori presenti sul mercato onde creare dei meccanismi di
comunicazione che consentano all'utenza esterna (ad esempio gli studenti dell'università) di
accedere direttamente da casa, a banda larga, ai servizi che si intende mettere a disposizione del
pubblico.
Si prevede un investimento complessivo per la posa dell'anello in fibra ottica e per gli apparati per
la trasmissione dati che potrà raggiungere circa 500.000 euro. Dal computo si è scorporato il costo
per l'allacciamento delle singole sedi che rimarrà a carico dei singoli enti. In questo investimento,
l'Università contribuirà economicamente con una cifra di 150.000 euro, impegnandosi, inoltre, ad
ospitare nei suoi locali gli apparati di gestione della MAN. A fronte di ciò, rimarrà proprietaria di
un terzo delle fibre presenti sull'anello. Il progetto preliminare prevede la posa di un cavo con 96
coppie di fibre, quindi l'università rimarrà proprietaria di 32 coppie. Poiché soltanto una parte
esigua di tali coppie (5/6) verrà effettivamente utilizzata per il collegamento delle sedi universitarie,
le coppie rimaste libere potranno essere noleggiate, vendute, oppure utilizzate per creare nuovi
servizi offerti al pubblico in consorzio con altri enti pubblici o privati.
È infine importante notare che, in tale progetto, l'Università sarà impegnata a sovraintendere alla
costruzione della MAN nell'ambito di un comitato tecnico composto da rappresentanti degli Enti.
5. Realizzazione della rete di Vercelli.
La possibilità di realizzare una rete di collegamento a larga banda tra le sedi universitarie presenti a
Vercelli è in fase di esplorazione.
Come base di partenza notiamo che esistono due soluzioni potenzialmente esplorabili.
Attualmente a Vercelli opera la società Athena, di proprietà del Comune di Vercelli, che dispone di
una MAN in fibra ottica. La soluzione più ovvia parrebbe essere quella di avviare trattative con
Athena per ottenere la disponibilità di una o due coppie di fibre per connettere la Facoltà di Lettere
ed il dipartimento di studi Umanistici con il Rettorato.
Come soluzione alternativa, vista la breve distanza esistente tra gli edifici, una soluzione basata su
comunicazione "wireless" (ponte-radio) potrebbe essere anche presa in considerazione, in fase
transitoria. Infatti, nonostante le prestazioni ottenibili siano nettamente inferiori rispetto a quelle
offerte dalla tecnologia in fibra ottica, l'incremento dei flussi sarebbe già ragguardevole (circa 20
volte quelli attualmente esistenti) a fronte di un costo molto basso.
162
6. Dorsale tra Novara, Vercelli ed Alessandria.
La realizzazione di una dorsale di notevole estensione geografica deve per forza passare attraverso
un operatore commerciale che offra o "venda" un canale a larga banda per trasmissione dati. A tale
proposito sono stati avviati contatti esplorativi con vari operatori che danno una panoramica
preliminare di che cosa, ed a quali costi, sia possibile realizzare, al momento. Come confronto si è
pure esplorata una soluzione completamente basata su ponti radio, da utilizzarsi come transitorio, in
attesa di poter ottenere una soluzione conveniente basata sulla tecnologia in fibra ottica.
Nel seguito esaminiamo brevemente le soluzioni considerate fino ad oggi:
Soluzione IterRoute. InterRoute è una società che opera a livello europeo e dispone di un grande
anello in fibra ottica che collega la maggior parte delle città del Centro-Nord Italia. In
particolare dispone di una tratta che collega Genova con Milano passando per Alessandria, Asti,
Torino, Novara. La società in questione offre una coppia di fibre spente (cioè senza gli apparati
elettronici di gestione) tra Alessandria e Novara, con possibilità di collegamento con tutte le
città attraversate lungo tale tratta, per 800.000 euro per 15 anni (il periodo utile di
funzionamento che ci si attende da una fibra ottica). A tale costo bisogna sommare quello degli
apparati di gestione che potrebbe essere dell'ordine di qualche centinaio di migliaia di euro, ed il
costo di manutenzione (circa un 10% annuo del valore investito). A seconda della tecnologia
utilizzata si potrebbero ottenere flussi tra 1Gbit/sec e 2.5Gbit/sec.
Soluzione FastWeb. L'operatore FastWeb offre una soluzione per collegare le tre sedi dell'ateneo
basata su fibra accesa (include gli apparati elettronici) in tecnologia SDH con flussi di 2.5
Gbit/sec. Il costo sarebbe di 165.000 euro per l'attivazione più un canone di 42.000 euro al
mese.
Soluzione IBAX. È disponibile al momento una offerta della azienda IBAX per connettere con una
catena di ponti radio le tre città dell'ateneo con flussi di 100 Mbit/sec. Nonostante tali flussi
siano molto inferiori a quelli ottenibili mediante fibra ottica sarebbero più che sufficienti al
fabbisogno dell'ateneo per i prossimi 4/5 anni. Inoltre i costi sono decisamente molto inferiori a
quelli della soluzione in fibra ottica. In particolare, l'offerta IBAX prevede un costo di
installazione di circa 100.000 euro più un costo annuale, includendo la licenza per l'utilizzo del
canale in frequenze superiori ai 6Ghz, di circa 40.000 euro. Il punto a sfavore di questa
soluzione è rappresentato dalla fragilità della tecnologia usata. Se si andasse verso una soluzione
di questo tipo bisognerebbe prevedere comunque un solido sistema alternativo da attivare
qualora la comunicazione radio non funzionasse correttamente. Da indagini svolte presso gli
operatori pubblici che di fatto utilizzano anche questa tecnologia, risulta che la tendenza è
quella di dismetterla non appena le condizioni al contorno lo consentono.
Lasciando per ora da parte la soluzione IBAX, le soluzioni basate su fibra sono ancora di costo
elevato, anche se non del tutto "fuori portata". Peraltro, i flussi disponibili sono al momento
molto superiori alla reale possibilità di sfruttamento da parte dell'Ateneo. Una soluzione
realistica è quella di cercare dei "partner" con cui condividere i flussi e, quindi, i costi.
Una considerazione immediata è che il politecnico di Torino è presente sia a Vercelli che ad
Alessandria, mentre il CSI Piemonte è presente in tutte e tre le città. D'altra parte la rete di
FastWeb, per connettere Alessandria con Novara transita per Torino. Dal punto di vista tecnico,
sarebbe quindi ragionevole tentare una forma di consorzio con Politecnico di Torino e CSI
Piemonte, onde condividere sia flussi che costi. A queste condizioni i costi che spetterebbero
all'Ateneo del Piemonte Orientale rientrerebbero nell'ordine di grandezza di quelli della rete
attualmente esistente.
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Soluzioni in tal senso coinvolgono, comunque, non soltanto aspetti tecnici ma, soprattutto,
aspetti politici che riguardano le relazioni di collaborazione da stabilire con altri atenei e con
enti pubblici. Ritorneremo comunque su questo aspetto nel prossimo paragrafo, perché, come
vedremo, la soluzione FastWeb o InterRoute potrebbero combinarsi con la soluzione al
problema dell'accesso alla rete GARR in un quadro sinergico di più ampia portata.
7. Accesso alla rete GARR
La fase operativa del progetto GARR-G è ormai iniziata e i flussi disponibili sulla rete GARR
stanno rapidamente crescendo. In questo quadro è stato previsto un incremento dei flussi del
collegamento dell'Ateneo del Piemonte Orientale che cresceranno dagli attuali 4Mbit/sec fino ad
un massimo 34Mbit/sec.
È comunque necessario a spiegare in maggior dettaglio la modalità con cui avverrà l'incremento
di cui sopra. I circuiti di collegamento che possono essere utilizzati hanno dei limiti fisici che ne
stabiliscono la massima capacità trasmissiva. Nel caso del Piemonte Orientale verrà utilizzato
un circuito che può raggiungere i 34 Mbit/sec, al massimo. D'altra parte la ripartizione dei costi
della rete GARR tra le università prevede un contributo annuo che dipende dal flusso
disponibile sul canale di allacciamento tra la rete interna della singola università e la rete
GARR. Quindi, se l'università del Piemonte Orientale dovesse utilizzare appieno i 34Mbit/sec a
sua disposizione dovrebbe pagare un contributo molto più alto di quello attuale. Pertanto,
conviene incrementare il flusso reale soltanto della quantità realmente necessaria ai fabbisogni
dell'ateneo. In base a questa strategia, il flusso di collegamento dell'ateneo del Piemonte
Orientale sarà, in un primo tempo, semplicemente raddoppiato passando da 4Mit/sec a
8Mbit/sec. Ovviamente, non appena la situazione lo richiedesse, ulteriori aumenti (fino a
34Mbit/sec) potranno essere ottenuti con una semplice variante di contratto senza richiedere
ristrutturazioni degli apparati elettronici.
Relativamente al collegamento della rete interna dell'università alla rete GARR, è comunque
importante segnalare un'azione, in fase di studio a livello degli altri Atenei Piemontesi, in merito
alla quale il Piemonte Orientale è stato recentemente interpellato, in veste informale.
È opinione diffusa nella rete GARR che i finanziamenti provenienti dal Governo Italiano
verranno progressivamente ridotti e che in un prossimo futuro, il collegamento tra la rete interna
di un ateneo e la rete GARR potrebbe essere addebitato completamente all'ateneo stesso. Se
questo avvenisse, ci si troverebbe a pagare costi elevati per flussi, tutto considerato, modesti.
Il progetto, in fase di gestazione presso l'Università di Torino ed il Politecnico di Torino,
sarebbe pertanto quello di assicurarsi un canale di comunicazione verso la rete GARR a flussi
elevati e costi competitivi, indipendente dalla politica di finanziamento del Governo. Tale
canale potrebbe essere utilizzato in maggiore o minore misura da tutti gli enti Piemontesi che
usufruiscono della rete GARR, in primis: i tre atenei ed il CSI-Piemonte.
Nel quadro di tale progetto, considerando che sia le fibre offerte da InterRoute che, quelle
offerte da FastWeb, possono raggiungere facilmente il nodo di Milano, dove è presente uno dei
centri nevralgici della rete GARR, appare che la costruzione di una dorsale in fibra per il
Piemonte Orientale potrebbe essere completamente sinergico con il progetto di costruzione di
un canale di accesso alla rete GARR in condivisione a livello Piemontese.
8. Considerazioni Finali
In questo documento si è tracciato un piano di sviluppo che prevede, nel volgere di pochi anni,
di creare una rete di ateneo capace di sopportare flussi di trasmissione dell'ordine del Gbit/sec. I
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benefici dovuti allo sviluppo di tale rete sono immediatamente quantizzabili in termini di
"servizi di comunicazione su rete" che potenzialmente possono avere un grande impatto sulla
qualità del lavoro accademico, inteso nelle sue tre componenti tipiche: didattica, ricerca ed
amministrazione.
Tuttavia, l'attuazione di tale piano, non dipende soltanto dalle soluzioni tecniche e dalle
trattative commerciali con gli operatori del settore, ma coinvolge in modo fondamentale aspetti
politici di collaborazione con le altre realtà, presenti nell'area Piemontese, interessate allo
sviluppo di reti informatiche a larga banda.
In fede
Attilio Giordana
OMISSIS
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
VISTA
la relazione presentata dal Prof. Attilio Giordana sullo sviluppo della rete dati
dell’Università degli Studi del Piemtonte Orientale;
RILEVATO
che un maggior accesso ai servizi di rete e agli altri servizi possa avvenire
utilizzando una reta a larga banda in fibra ottica;
RITENUTO
che in un prossimo futuro l’Ateneo debba attrezzarsi per riuscire a sviluppare
una rete dati che offra sempre più servizi;
VISTO
lo Statuto dell’Università degli Studi del Piemtonte Orientale, come
modificato con D.R n. 67 del 24.02.2003;
VISTO
il Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
emanato con D.R n. 475 del 30.12.2003;
con voto espresso nella forma di legge, all’unanimità
DELIBERA
1. di concordare con il programma di sviluppo della rete dati come risulta dalla relazione citata nel
preambolo;
2. di procedere per i prossimi anni allo sviluppo della rete secondo le indicazioni contenute nella
stessa relazione prima indicata;
3. di autorizzare il Rettore a proseguire nella trattativa con gli Enti interessati;
4. di riservarsi di deliberare in merito all’entità economica del programma di sviluppo della rete
dati.
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******************
Il Presidente, alle ore 18.05 esaurito l’esame degli argomenti all’ordine del giorno, dichiara
sciolta la seduta.
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO-SEGRETARIO
(Dott. Enzo FRAGAPANE)
IL RETTORE-PRESIDENTE
(Prof. Ilario VIANO)
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