In Italia, anche grazie all’azione del Sindacato e della CISL in particolare, ci
sono leggi che tutelano le lavoratrici ed i lavoratori stranieri, garentendo loro
i diritti e i doveri per migliorare e regolare la loro vita di lavoro e sociale.
La vigente legislazione sull’immigrazione prevede che la lavoratrice o il
lavoratore straniero non comunitario, regolarmente soggiornante in Italia,
deve ricevere lo stesso trattamento retributivo, contributivo, assicurativo,
previdenziale e fiscale previsto per i lavoratori italiani dalla legge e dai
contratti nazionali di lavoro.
I contratti precisano i diritti ed i doveri sia del datore di lavoro che del
lavoratore.
Le regole del contratto nazionale del lavoro valgono anche per i lavoratori
stranieri con regolare permesso di soggiorno per lavoro.
Il lavoro domestico in Italia è regolato da un Contratto nazionale di lavoro
domestico che viene applicato in tutta Italia.
Per consulenza
informazioni
assistenza
www.inas.it
Numero Verde
800 001303
COORDINAMENTO REGIONALE LOMBARDIA
V.le Italia 2 - 20099 Sesto S. Giovanni - Tel. 02.24.10.11.648/649 - Fax. 02.24.10.11.650
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N.10
LE TUTELE SOCIALI DEI LAVORATORI IMMIGRATI
IL PERMESSO DI SOGGIORNO - IL LAVORO E IL PERMESSO
DI LUNGA DURATA CE.
Il permesso di soggiorno per il lavoro subordinato è rilasciato dopo la stipula di un contratto di soggiorno per lavoro e ha una durata massima di due anni nel caso di lavoro a
tempo indeterminato e di un anno nel caso di lavoro a tempo determinato.
I lavoratori che perdono il lavoro hanno diritto a rimanere in Italia per ulteriori sei mesi
in cerca di occupazione. Trascorso tale termine, se non hanno trovato un nuovo lavoro
devono lasciare l’Italia. Se i lavoratori hanno vissuto legalmente per almeno 5 anni in
Italia e possiedono i requisiti di reddito e alloggio richiesti, possono ottenere il permesso di lunga durata che è a tempo indeterminato.
RILASCIO E RINNOVO DEI PERMESSI
Dall’11 dicembre 2006 per rinnovare il permesso di soggiorno o chiedere il permesso di
lunga durate (ex carta di soggiorno) il cittadino extracomunitario deve inoltrare la
richiesta tramite gli uffici postali abilitati.
Il cittadino extracomunitario può compilare personalmente il kit o avvalersi gratuitamente
dell’assistenza del Patronato INAS/CISL che provvederà al Pre-Invio telematico della
richiesta, rilasciando all’interessato il kit già compilato, che dovrà essere spedito obbligatoriamente dallo stesso.
In entrambe le situazioni l’immigrato dovrà sostenere i seguenti costi:
• € 30,00 per raccomandata
• € 14,62 marca da bollo
• € 27,50 per rilascio permesso elettronico.
I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
Al momento dell’assunzione i datori di lavoro devono chiedere all’Inps (Istituto della previdenza sociale) l’iscrizione del lavoratore per il versamento dei contributi e all’Inail per gli
infortuni sul lavoro.
Per i lavoratori in fase di regolarizzazione la denuncia può essere effettuata in occasione
della stipula del contratto per lavoro presso la prefettura (ufficio territoriale di governo).
Del versamento dei contributi previdenziali è responsabile il datore di lavoro.
Con il pagamento dei contributi, i lavoratori hanno diritto ad una serie di prestazioni previdenziali e socio-assistenziali (pensioni, assegni familiari, indennità di maternità, malattia,
disoccupazione, infortuni e malattie professionali, assistenza sanitaria, ecc.).
La recente riforma sull’immigrazione prevede che, in caso di rimpatrio definitivo, i lavoratori stranieri, titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, conservano i diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati e avranno diritto, al compimento
del 65° anno di età, alla pensione di vecchiaia liquidata con il sistema contributivo, anche
se hanno meno dei cinque anni di contributi richiesti della legge.
La deroga relativa ai requisiti minimi contributivi non si applica, invece, ai lavoratori stranieri che hanno titolo alla liquidazione della pensione di vecchiaia con il sistema retributivo
o misto. Anche in questo caso, comunque, la pensione di vecchiaia non potrà essere concessa prima dei 65 anni, sia per gli uomini sia per le donne.
Per quanto riguarda la pensione ai superstiti, non potrà essere concessa se il decesso avviene
prima del compimento del 65° anno, in quanto la posizione contributiva è da ritenere efficace solo al compimento di tale età. Se il decesso avviene dopo il compimento del 65° anno di
età, ai superstiti spetta la pensione secondo quanto previsto per la generalità dei lavoratori.
L’ASSISTENZA SANITARIA
• In Italia tutte le persone, italiane e non, hanno diritto di essere curate, anche con il ricove-
ro in ospedale.
• I lavoratori stranieri con permesso di soggiorno per lavoro (anche in cerca di occupazione) sono iscritti obbligatoriamente al Servizio Sanitario Nazionale insieme ai familiari a
carico. I lavoratori e le loro famiglie in Italia hanno diritto al medico di famiglia e a tutti i
servizi sanitari alle stesse condizioni (gratuita o a pagamento) dei cittadini italiani.
• Per usufruire delle prestazioni sanitarie è necessario ottenere il libretto sanitario
dall’Azienda Sanitaria Locale con i documenti personali: passaporto, permesso di soggiorno (oppure, in caso di lavoratori in attesa di regolarizzazione, con copia della domanda di
regolarizzazione e della ricevuta postale).
• I lavoratori dipendenti che si ammalano devono mandare il certificato medico al datore di
lavoro e possono essere soggetti a controllo.
LA MATERNITÀ
La lavoratrice immigrata ha gli stessi diritti della lavoratrice italiana in caso di maternità:
cure mediche specialistiche, obbligo di non lavorare due mesi prima della data presunta del
parto e tre mesi dopo il parto, con diritto alla indennità di maternità.
In tutto questo periodo non può essere licenziata.
Se la lavoratrice possiede la carta di soggiorno, ha una tutela previdenziale bassa e redditi
limitati, può chiedere un assegno di maternità (di natura assistenziale) all’Inps.
Se la lavoratrice possiede la carta di soggiorno, e non ha una tutela previdenziale, può
chiedere un’assegno di maternità concesso da tutti i Comuni d’Italia.
I due assegni non sono cumulabili.
LE TASSE
I lavoratori stranieri pagano le tasse allo Stato Italiano con le stesse regole dei cittadini
italiani. Nell’anno successivo a quello in cui i redditi sono stati prodotti è necessario presentare la Dichiarazione dei Redditi, tramite un Centro di Assistenza Fiscale (presente in tutte le
sedi CISL) ed effettuare il versamento delle imposte dovute.
La dichiarazione dei redditi costituisce requisito fondamentale per usufruire di una serie di
diritti quali: rinnovo del permesso di soggiorno, richiesta del permesso di lunga durata, diritto
di ricongiungimento familiare, prestazioni assistenziali, richiesta di cittadinanza italiana, ecc.
IL LAVORO DOMESTICO
Per i lavoratori domestici stranieri si applica il contratto dei lavoratori domestici colf e
badanti. Il versamento dei contributi previdenziali è trimestrale ed è responsabile il datore di lavoro, il quale versa anche la quota a carico del lavoratore.
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IL PATRONATO INAS
L’INAS, con i suoi Uffici diffusi su tutto il territorio nazionale e regionale, è gratuitamente a disposizione dei lavoratori, pensionati e cittadini per:
-
l’informazione sui benefici previsti dalla legge e l’interpretazione delle norme;
la presentazione delle domande per i benefici pensionistici: INPS-INPDAP altri Enti;
la tutela per infortunio sul lavoro e malattie professionali;
controllo e sistemazione contributive, INPS, INPDAP ecc. Ogni altro intervento di
assistenza verso INPS, INAIL, INPDAP ed Enti Socio-Previdenziali Esteri;
- la tutela in fase di contenzioso amministrativo, medico e legale di natura previdenziale;
L’INAS persegue con le categorie, i delegati e con gli agenti sociali FNP dei settori
pubblico e privato una stretta politica di collaborazione.
Per consulenza
informazioni
assistenza
www.inas.it
Numero Verde
800 001303
INDIRIZZI SEDI TERRITORIALI INAS IN LOMBARDIA
Per la verifica e l’accertamento dei tuoi diritti alle prestazioni socio-previdenziali rivolgiti al
Patronato INAS presente su tutto il territorio regionale. Puoi fissare un appuntamento personalizzato o conoscere l’indirizzo di una sede zonale o di recapito a te più vicino, telefonando
al numero della sede territoriale sotto indicata.
INAS-CISL Bergamo
INAS-CISL Cremona
INAS-CISL Sondrio
24100 (BG) - Via Carnovali 88 (C.P. 24)
Tel. 035.32.42.00
e-mail:[email protected]
26100 (CR) - Via Dante 121
Tel. 0372.59.68.34
e-mail:[email protected]
23100 (SO) - Via Bonfadini 1
Tel. 0342.52.78.30
e-mail:[email protected]
INAS-CISL Brescia
INAS-CISL Lecco
INAS-CISL Legnano-Magenta
25100 (BS) - Via Altipiano
di Asiago 3 - Tel. 030.38.44.750
e-mail:[email protected]
22053 (LC) - Via Besonda Super. 11
Tel. 0341.27.54.55-6-7
e-mail:[email protected]
20025 Legnano - Via A. da Giussano 26 Ang.Via Lega - Tel. 0331.48.44.51
e-mail:[email protected]
INAS-CISL Monza
INAS-CISL Mantova
INAS-CISL Darfo
20052 Monza - Via Dante 17/A
Tel. 039.23.99.206 - 039.23.99.208
e-mail:[email protected]
46100 (MN) - Via Torelli 10
Tel. 0376.352273/352274
e-mail:[email protected]
INAS-CISL Como
INAS-CISL Milano
22100 (CO) - Via Rezzonico 34/A
Tel. 031.30.70.89
e-mail:[email protected]
20124 (MI) - Via B. Marcello 18
Tel. 02.29.52.50.21 - 02.29.52.41.79
e-mail:[email protected]
INAS-CISL Lodi
INAS-CISL Pavia
20075 (LO) - Piazzale G.Forni 1
Tel. 0371.59.10.215
e-mail:[email protected]
27100 (PV) - Via Rolla 3
Tel. 0382.53.90.89
e-mail:[email protected]
25047 Darfo - Via Lorenzetti 15 COND."LA PERLA" Tel. 0364.53.60.97
e-mail:[email protected]
INAS-CISL Varese
21100 (VA) - Via B.Luini 8
Tel. 0332.28.36.01
e-mail:[email protected]
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