ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
“Q. ORAZIO FLACCO”
VENOSA
Piano dell’Offerta Formativa
Anno Scolastico 2011-2012
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Mario LASALA
Il P.O.F.
Il Piano dell‟Offerta Formativa (P. O. F.) di una scuola, previsto dal vigente ordinamento
legislativo in materia di autonomia scolastica, definisce le coordinate strategiche e le
intenzionalità educative e didattiche della stessa; individua e sottolinea gli obiettivi generali
che intende realizzare attraverso forme organizzative ben definite e progetti educativi
coordinati.
Il P.O.F., suscettibile di modifiche e/o integrazioni «in itinere», è il documento con cui
l'Istituto “Q. Orazio Flacco”:
 interpreta i bisogni formativi di una società in trasformazione e ridefinisce la sua identità
in rapporto a questi;
 individua le scelte culturali ed organizzative che la scuola intende realizzare;
 assume impegni nei confronti degli studenti, delle famiglie, del contesto sociale;
 si presenta alle altre Istituzioni del territorio;
 delinea la gestione delle risorse economiche sulla base del complesso delle attività
programmate;
 si apre al territorio.
Tale documento, nella sua configurazione propositiva e programmatica, vuole essere,
quindi, la carta di identità della Nostra Scuola.
2
INDICE

1 . Identità dell‟Istituto
1.1 Storia e contesto socio-economico
1.2 Domanda sociale di istruzione
1.3 Spazi e Strutture
1.4 Dati generali
2 . Scelte culturali e formative
2.1 L‟Offerta Formativa
2.2 Il Liceo Classico
2.3 Il Liceo Scientifico
2.4 L‟IPSIA
3. La didattica
3.1 Obiettivi didattico-educativi-Obiettivi minimi- Contenuti- Strategie, metodi e
strumenti
3.2 Criteri di Valutazione
3.3 Strumenti e modalità di verifica
3.4 Frequenza- Assenze e validità dell‟anno scolastico
3.5Promozioni
3.6 Non Promozioni/Sospensioni
3.7 Scrutini conseguenti alla sospensione del giudizio
3.8Ammissione all‟esame di stato-Esami di stato: griglie di valutazione delle prove
scritte- Attività di sportello per i candidati esterni
3.9 Assegnazione del voto di condotta
3.10 Assegnazione del credito scolastico e del credito formativo
4. Obbligo Formativo e Certificazione delle Competenze
4.1 Legislazione attuale
4.2 Fase attuativa
4.3Assi culturali- Competenze di base e sua valutazione nei 4 assi
4.4 Modello di certificazione delle competenze.
5. Iniziative per il successo Scolastico I.D.E.I.
5.1 Criteri generali azioni di sostegno e recupero
5.2 I. D.E.I.
5.3 Verifiche e Formalizzazione degli esiti delle forme di sostegno/recupero
5.4 Inserimento e integrazione degli studenti disabili
6. La Scelta delle Attività complementari- Ampliamento Offerta Formativa
6.1 Progetti extracurricolari
6.2 Fondi Strutturali Europei “ Competenze per lo sviluppo2007-2013”
7.
XXVI “Certamen Horatianum”
8. Piano Formativo d‟Istituto
Organismi gestionali e Figure di riferimento
Informazioni generali-Calendario scolastico
 9. Rapporti scuola-famiglia

Orari di ricevimento dei docenti-servizi amministrativi
10. I Regolamenti
Patto Educativo di Corresponsabilità - Regolamento di Istituto
Regolamento Disciplinare -Statuto delle Studentesse e degli Studenti
3
1.1
LA STORIA E Il CONTESTO SOCIO-ECONOMICO
L‟Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Q. Orazio Flacco” di Venosa affonda le sue
radici nello storico Liceo Classico Statale “Q. Orazio Flacco”.
Il Liceo Classico “Q. Orazio Flacco” nasce nell‟anno scolastico 1964/65 come Sezione
Staccata del Liceo Classico di Potenza.
Ottiene l‟autonomia nell‟anno scolastico 1969/70. Successivamente vengono istituite le
sezioni staccate di Rionero in Vulture (a. s. 1970-71) e di Lavello (1973-74). Queste ultime
ottengono rispettivamente l‟autonomia nell‟a. s. 72-73 e nell‟a. s. 75-76. Dall‟anno scolastico
1996/97, all‟interno del processo di razionalizzazione della rete scolastica, aggrega il Liceo
di Lavello. Dal 2009/2010, come conseguenza della legge sulla razionalizzazione, al liceo
viene aggregato l‟IPSIA . Dalla necessità di rispondere ad una diversa e caratterizzata
esigenza di cultura e formazione pre-universitaria maggiormente orientata verso il settore
scientifico e, venendo incontro alle continue richieste provenienti dal territorio nasce, da
quest‟anno 2011-2012, la sezione di Liceo scientifico d‟ordinamento.
Il Liceo ha sede centrale a Venosa.
L'Istituto opera in un territorio che in passato è stato centro di importanti avvenimenti
culturali di cui sono testimonianza opere architettoniche, archeologiche e monumentali di
grande rilievo.
Il territorio presenta un tessuto sociale sufficientemente integrato: basso tasso di criminalità
sociale, assenza di criminalità organizzata, elevati livelli di scolarizzazione dei giovani.
Nella zona sono presenti tutti i tipi di scuola, operano servizi sociali (A. S. L. - Sert,
Consultorio, Centro Psicopedagogico di Venosa) sempre disponibili a collaborare con le
strutture scolastiche.
Sia Venosa che Lavello si collocano in un‟area caratterizzata da un‟economia agricolo artigianale, ma a partire dagli anni Ottanta il territorio ha conosciuto un costante sviluppo nel
settore secondario e terziario.
In località San Nicola di Melfi si sono costituite le strutture di un nucleo industriale (FIAT)
che ha avuto una significativa espansione nel corso del decennio successivo con
l‟insediamento di imprese.
Il territorio di quest‟area, pertanto, sta subendo profondi mutamenti; anche l‟agricoltura si è
andata negli anni industrializzando.
In tale contesto, il modello di formazione liceale mantiene inalterata la sua valenza culturale
e risponde sempre più alle esigenze formative dei giovani e alle richieste di una società in
profonda trasformazione, perché scuola di solida formazione generale, di principi e di
metodi.
L‟equilibrio tra le aree disciplinari (linguistico -espressiva, storico –sociale -filosofica,
matematico-scientifica) traduce la pluralità di dimensioni della cultura, superando la
tradizionale contrapposizione tra cultura umanistica e cultura scientifica.
Ogni disciplina individua le nozioni essenziali, le procedure, le analogie di struttura con altre
discipline, in un‟ottica che non mira alla specializzazione, ma a far acquisire linguaggi,
4
codici, categorie di giudizio che si rivelino utili per leggere la realtà anche nei suoi aspetti più
complessi.
Le conoscenze così raggiunte non hanno una finalità strettamente professionalizzante o
propedeutica a determinate facoltà universitarie, ma hanno una valenza formativa generale,
in quanto consentono l‟acquisizione di metodi di studio, di abilità logico-comunicative, di
quadri culturali di riferimento, che contribuiscono a potenziare l‟autonomo sviluppo delle
capacità critiche degli studenti, duttilità e flessibilità di pensiero.
Il modello di formazione professionale costituisce una presenza importante nella provincia
nell'ambito dell'Istruzione Professionale, prepara e fornisce forze operative per l'assolvimento
di mansioni tecniche ed esecutive nei vari settori dell'attività produttiva ed economica
nazionale e comunitaria, persegue il duplice obiettivo di offrire un ambiente educativo e
formativo a misura della propria utenza, agevolando l'inserimento dello studente nel
meccanismo operativo della scuola, e di favorire l'acquisizione di competenze professionali e
di capacità decisionali utili per costruire il proprio futuro.
L‟istituto organizza stages e progetti di alternanza, che introducono gli studenti nel mondo
del lavoro. Tutto ciò fa sì che una buona percentuale dei nostri studenti trovi occupazione al
conseguimento della qualifica o del diploma.
.
5
1.2
DOMANDA SOCIALE DI ISTRUZIONE
Già dal 1985/86, venendo incontro ai nuovi bisogni formativi posti dal mutato contesto
sociale e dai processi di cambiamento che hanno investito l‟intera società, il Liceo ridefinisce
la propria identità con l‟attuazione di sperimentazioni didattiche (ai sensi dell‟ex art. 3
D.P.R. n. 419/74 ) riguardanti:
 Lo studio della lingua straniera nelle classi del Triennio
 L‟insegnamento di Matematica - Informatica secondo i programmi P.N.I.
Nell‟a. s. 1992/93 si attua la sperimentazione che prevede:
 La scissione della cattedra di Materie letterarie - Latino e Greco al Ginnasio
 Nello stesso anno comincia la sperimentazione del Progetto “Brocca” - Indirizzo
classico
Dal 2006-07 propone una diversa distribuzione del programma di Scienze nel triennio
ordinamentale: studio della chimica in I liceo e della biologia in II.
Dal 2007-08 l‟elevamento dell‟obbligo scolastico
con “carattere di generale
sperimentazione”
Si precisa che, negli stessi anni, anche il Liceo di Lavello si apre alle stesse sperimentazioni.
 Nell‟a . s. 1996/97 si attua, inoltre, la sperimentazione di Diritto ed Economia nella
Sezione di Lavello, conservando l‟indirizzo ordinamentale.
Tali sperimentazioni rispondevano all‟esigenza di adeguare il Liceo alle istanze formative e
culturali del tempo, superando l‟anacronismo di un triennio superiore classico privo
dell‟insegnamento della lingua straniera.
Indifferibile risultava anche un insegnamento rinnovato di Matematica - Informatica, dato il
processo rapido e irreversibile di informatizzazione, che aveva ormai investito la nostra
società e che nessuno poteva più ignorare.
Il consolidamento dell‟area scientifica in un Liceo Classico rispondeva all‟esigenza di
attrezzare meglio gli studenti, atteso che sono in tanti, dopo la maturità, a scegliere facoltà
scientifiche.
Anche la richiesta della scissione della cattedra di lettere al Ginnasio ha costituito, in qualche
modo, un correttivo della tradizionale e talvolta asfittica “monodocenza”, con motivazioni
assai valide che andavano dalla legittima valorizzazione di materie come Storia e Geografia,
destinate quasi sempre al ruolo di “cenerentole” nella cattedra ordinamentale, all‟esigenza di
rendere più articolato e più vario l‟assetto didattico del biennio ginnasiale.
 La sperimentazione del Progetto “Brocca” - indirizzo classico – nella sede di Venosa
e la sperimentazione di Diritto – Economia nella sede di Lavello hanno costituito un
arricchimento dell‟offerta formativa, grazie all‟inserimento di nuovi saperi
particolarmente significativi per comprendere la realtà presente.
Dal 2009/2010 al Liceo Classico, in seguito al piano di dimensionamento regionale, viene
aggregato l‟IPSIA e la scuola diventa Istituto d‟Istruzione Secondaria Superiore.(I.I.S.S.)
”Q. Orazio Flacco”.
Dal 2011-2012 il liceo Scientifico, entra a far parte dell‟I.I.S.S. “Q. Orazio Flacco”.
Con la “Riforma Gelmini” e il nuovo Regolamento dei Licei e degli Istituti Professionali,
emanato dal Presidente della Repubblica il 15 marzo 2010,
tutte le sperimentazioni
sono state abolite e gli indirizzi dell‟Istituto sono diventati di fatto Licei di Ordinamento
e Istituto Tecnico Professionale - settore Industria e Artigianato.
6
1.3
STRUTTURE
-
SPAZI
L‟IISS comprende :
SEDE CENTRALE -VENOSA
LICEO CLASSICO - LICEO SCIENTIFICO (NUOVA ISTITUZIONE)
Indirizzo: Via Emilia, 31
Tel./fax: 0972 31332 (Presidenza)
0972 31476 (Segreteria)
e-mail: [email protected]
sito Web: web.tiscali.it/liceovenosa/
Codice Fiscale : 86002190766
LICEO CLASSICO
SEDE DI LAVELLO
Indirizzo: Via Aldo Moro n.1
Tel./fax: 0972 88224
IPSIA (ISTITUTO PROFESSIONALE PER L‟INDUSTRIA E L‟ARTIGIANATO- SETTORE MECCANICO)
SEDE DI VENOSA
Indirizzo: Via Degli Altavilla
Tel./fax 0972 37074
7
SEDE CENTRALE - VENOSA
Il Liceo Classico e il Liceo Scientifico «Q. Orazio Flacco» sono ubicati nella
nuovissima sede in Via Emilia.
Al piano terra sono localizzati: la presidenza, gli uffici di segreteria, l‟archivio, la sala
dei professori, l‟Aula Magna, la palestra e 5 classi.
Al 1° piano sono opportunamente allocate le altre 7 classi e l‟ampia e luminosa
biblioteca i laboratori di informatica, i laboratori di chimica-fisica, le aule speciali.
Al 2° piano troviamo altre 8 aule e la biblioteca.
SEDE di LAVELLO
Il Liceo di Lavello ha una sede di recente costruzione, ubicata in Via Aldo Moro,1.
Al piano rialzato si trovano la presidenza, la segreteria, la sala dei professori, il
laboratorio d‟informatica, che è anche linguistico, postazioni mobili multimediali, il
laboratorio di fisica-scienze, la biblioteca di istituto.
Al primo piano si trovano n.10 aule ampie e luminose.
Dal cortile della scuola si accede all‟Aula Magna e alla palestra (spazi che condivide
con l‟ITC “Solimene”).
SEDE IPSIA di VENOSA
L‟IPSIA ha la nuovissima sede in via degli Altavilla , inaugurata il 13 settembre 2010.
Al piano terra sono localizzati : la segreteria, la presidenza, l‟Aula Magna, la palestra, i
laboratori
Al 1° piano: la sala dei professori , le aule, le aule speciali, i laboratori.
8
DATI
1.4
LICEI
SULLA SCUOLA
- VENOSA- CMPZPC02102R
N.
N.CLASSI
CORSI ORDINAMENTALI
1
4
CORSI ORDINAMENTALI
con mini sperimentazioni
(inglese, PNI)
1
5
CORSI SPERIMENTALI
(Brocca)
1
5
CORSI ORDINAMENTALI
1
2
CLASSICO
N.ALLIEVI
312
SCIENTIFICO
DOCENTI
39
UNITA‟ PERSONALE ATA
11
LICEO CLASSICO - LAVELLO- C.M. PZPC02101Q
CLASSICO
CORSI ORDINAMENTALI
CORSI ORDINAMENTALI
con mini sperimentazioni
(inglese, PNI)
N.
N.CLASSI
1
4
N.ALLIEVI
125
1
DOCENTI
15
UNITA‟ PERSONALE ATA
4
3
L‟Assistente Amministrativo svolge il servizio in Lavello per 3 giorni a settimana
9
IPSIA- VENOSA-C.M.PZRI021014
I PSIA
CORSI ORDINAMENTALI
N.
N.CLASSI
N.ALLIEVI
1
5
77
DOCENTI
25
UNITA‟ PERSONALE ATA
5
10
2.1
L’OFFERTA
FORMATIVA
Il centro della proposta educativa del “Q Orazio Flacco” è la crescita personale e culturale
dello studente.
Alla base dell‟impegno educativo- formativo dell‟istituto si collocano i principi costituzionali
fondamentali, quali l‟uguaglianza e l‟imparzialità, l‟accoglienza e l‟integrazione, il diritto di
scelta e di partecipazione, la trasparenza, la libertà di insegnamento nel rispetto della
personalità degli alunni, mediante una conoscenza aggiornata delle strategie didattiche e delle
moderne tecnologie, e nel confronto con i colleghi.
Con queste premesse la nostra scuola intende fornire una solida cultura di base, in ambito
umanistico, scientifico e professionale, che consenta allo studente di costruire la propria
identità innestandola sulla tradizione culturale cui appartiene. Al termine degli studi il
giovane sarà in grado di affrontare l‟università, ma anche di orientarsi all‟interno del sistema
produttivo con buone prospettive di inserimento. La completezza della formazione culturale e
l‟utilizzo consapevole delle moderne tecnologie nella didattica consentono il superamento del
divario tra scuola e società moderna e rendono possibile la flessibilità richiesta da un mondo
in continua evoluzione.
La funzione formativa dei saperi disciplinari, l‟organizzazione della didattica mirata a
privilegiare la formazione/produzione di strutture concettuali disciplinari rispetto alla
semplice acquisizione delle conoscenze, l‟inserimento delle attività integrative nel curricolo
permettono di istituire una forte dialettica tra la dimensione “istruzione” e la dimensione
“formazione”, in modo da renderle complementari.
La Scuola si propone, inoltre, come luogo di incontro e di confronto tra diverse esperienze,
offre opportunità di arricchimento culturale anche al di fuori del percorso strettamente
curricolare e favorisce in questo modo la costruzione di una più ricca identità.
Le ragazze e i ragazzi che si iscrivono al “Q Orazio Flacco” hanno l‟opportunità di studiare in
un ambiente che garantisce loro libertà di espressione, attenzione verso le esigenze
individuali e promozione delle doti personali.
11
I LICEI
2.2
LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE
Il Liceo Classico è una scuola media superiore che ha come
base lo studio della civiltà classica e della cultura umanistica
da cui ha avuto origine la nostra società.
È un corso di studi formativo che ha come interesse precipuo
l‟indagine sull‟uomo e su quanto il suo pensiero ha prodotto nei
secoli, a partire dagli autori greci e latini fino ad arrivare agli
autori italiani, stranieri e moderni, fornendo strumenti e metodi
adeguati a costruire una cultura di base, aperta a qualsiasi
orientamento.
La lingua e la letteratura italiana, la storia, la filosofia, le lingue
classiche, le lingue moderne, la matematica, la fisica, le scienze
che cosa sono se non un deposito fondamentale dell‟esperienza
che l‟uomo ha fatto della realtà nel corso dei secoli?
Il corso è di durata quinquennale, articolato in due periodi biennali, Ginnasio - liceo, e un 5°
anno.
II primo biennio è finalizzato al raggiungimento dei saperi e delle competenze relativi agli
assi culturali dell‟obbligo di istruzione.
L‟organica compattezza dell‟impianto curricolare, che lega tra loro discipline a forte valenza
formativa, ripropone, anche e proprio per la nostra epoca, in cui prevale la dimensione
scientifica e tecnologica, la grande validità di un corso di studi atto a sviluppare nei giovani le
capacità critiche, cioè le capacità di giudizio e discernimento necessarie per vivere
consapevolmente il proprio ruolo nella società e avere una solida formazione generale, sulla
quale innestare qualsiasi tipo di professionalità. Conoscere infatti non è un processo
meccanico, implica la scoperta di qualcosa che entra nell‟orizzonte di senso della persona che
“vede” , si “accorge”, “prova”, “verifica”, per capire.
Al termine dei cinque anni si consegue il Diploma di maturità classica che permette di
frequentare qualsiasi facoltà universitaria, anche quelle scientifiche , di inserirsi nella vita
sociale e nel mondo del lavoro.
12
PROFILO DI USCITA DELLO STUDENTE DEL LICEO CLASSICO
Al termine del quinquennio gli studenti, grazie all‟acquisizione dei saperi disciplinari e alla
partecipazione al dialogo educativo, saranno posti nella condizione di
Competenze per la formazione permanente
 organizzare in modo autonomo lo studio, nella consapevolezza del continuo
aggiornamento richiesto dalla società contemporanea
 riconoscere le propensioni individuali per orientarsi nella scelta degli studi universitari
e nel mondo del lavoro
 comprendere il presente elaborando giudizi autonomi e critici grazie alla duttilità e
flessibilità di pensiero acquisite
Competenze per la comunicazione e la produzione culturale
 padroneggiare i linguaggi disciplinari per acquisire correttamente le informazioni, per
esprimere con proprietà ed argomentare con coerenza le proprie conoscenze, ipotesi,
opinioni, …
 avere acquisito, nei diversi ambiti disciplinari, concetti e metodi propedeutici
all‟analisi e all‟interpretazione della realtà culturale e alla ricerca di soluzioni a
problemi
 essere in grado di cogliere, in prospettiva storica e critica, lo sviluppo della cultura
occidentale nei vari ambiti: letterari, artistici, filosofici, scientifici
 definire lo statuto epistemologico delle discipline studiate, nel quadro di una visione
unitaria della cultura che individui i rapporti tra lingue classiche, moderne, linguaggi
specifici per cogliere i tratti comuni tra la produzione letteraria ed artistica, il pensiero
filosofico e il pensiero scientifico
Competenze per la convivenza civile
 acquisire la consapevolezza di valori legati ai principi della Costituzione e rendersi
disponibili al confronto in una società pluralistica
 essere capaci di collaborare alla risoluzione di problemi e di confrontarsi
responsabilmente rispettando e valorizzando le potenzialità dei singoli
 conoscere i diritti e i doveri della cittadinanza italiana ed europea e comprendere il
valore della cooperazione internazionale e del confronto con culture diverse.
13
QUADRO ORARIO
A partire dall‟ a. s. 2010/2011, il curricolo del liceo classico, secondo quanto previsto dalla
riforma si articola secondo il seguente schema:
1° Biennio
Piano di Studi
1°
anno
2°
anno
2° Biennio
3°
anno
4°
anno
5°
anno
Tipo
prova
Orario settimanale
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
S. O.
Lingua e cultura latina
5
5
4
4
4
S. O.
Lingua e cultura greca
4
4
3
3
3
S. O.
Lingua straniera 1
Inglese
3
3
3
3
3
S. O.
3
3
3
O.
Storia
Storia e Geografia
3
3
Filosofia
Matematica con informatica al
biennio
3
3
Fisica
Scienze naturali (Biologia,
Chimica, Scienze della Terra)
2
2
Storia dell‟arte
O.
3
3
3
O.
2
2
2
S. O.
2
2
2
O.
2
2
2
O.
2
2
2
O.
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
P. O.
Religione cattolica o Attività
alternative
1
1
1
1
1
O.
Totale ore
27
27
31
31
31
N.B. E‟ previsto l‟insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica
(CLIL) compresa nell‟area delle attività ed insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell‟area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di
organico ad esse annualmente assegnato.
14
Le classi liceali (dalla I alla III) non interessate dalla riforma proseguiranno
secondo la preesistente impostazione fino al loro completo esaurimento, con la
seguente pianificazione:
A. Liceo Classico Ordinamentale con sperimentazioni di PNI-Lingua Straniera
(sede di Venosa)
B. Liceo Classico Ordinamentale con sperimentazioni di PNI-Lingua Straniera
Diritto-Economia
(sede di Lavello)
LICEO
Ore Settimanali d’ Insegnamento
DISCIPLINE
I
II
III
Tipo
prova
EDUCAZIONE FISICA
2
2
2
P.O.
RELIGIONE
1
1
1
O.
ITALIANO
4
4
4
S.O.
LINGUA STRANIERA
3
3
3
S.O.
LATINO
4
4
4
S.O.
GRECO
3
3
3
S.O.
STORIA DELL‟ARTE
1
1
2
O.
STORIA
3
3
3
O.
FILOSOFIA
3
3
3
O.
DIRITTO ED ECONOMIA**
SCIENZE NAT. CHIMICA E GEOGRAFIA
ASTRONOMICA
MATEMATICA-INFORMATICA
2
2
2
O.
4
3
2
O.
3
3
3
S.O.
FISICA
-
2
3
O.
15
C.
Liceo Classico Sperimentale BROCCA
(sede di Venosa).
LICEO
Ore Settimanali d’ Insegnamento
DISCIPLINE
I
II
III
Tipo
prova
EDUCAZIONE FISICA
2
2
2
P.O.
RELIGIONE
1
1
1
O.
ITALIANO
4
4
4
S.O.
LINGUA STRANIERA
3
3
2
S.O.
LATINO
4
4
4
S.O.
GRECO
3
3
3
S.O.
STORIA DELL‟ARTE
2
2
2
O.
STORIA
3
3
3
O.
FILOSOFIA
3
3
3
O.
DIRITTO
2
2
-
O.
ECONOMIA
-
-
2
O.
CHIMICA
4
-
-
O.
BIOLOGIA
-
-
3
O.
MATEMATICA-INFORMATICA
3
3
3
S.O.
FISICA
-
4
2
O.
16
LICEO SCIENTIFICO ORDINAMENTALE
2.3
Il percorso del liceo scientifico, di nuova istituzione, approfondisce il nesso tra scienza e
tradizione umanistica, favorendo l‟acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della
matematica e delle scienze sperimentali. Fornisce allo studente le competenze, anche
metodologiche ed espressive, per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica,
sia in chiave ipotetico-deduttiva che tecnico-applicativa. Il ricco sostrato culturale, coniugato
con la centralità del metodo laboratoriale, permette un‟ampiezza di sbocchi
professionalizzanti, in settori centrali per l‟innovazione del paese e il suo raccordo con la
ricerca scientifica internazionale.
Il Corso, di durata quinquennale, è consigliato ad alunni con buona motivazione allo studio,
capacità di riflessione e di indagine, interesse per la ricerca scientifica, disposizione critica.
Il superamento dell‟esame di stato permette l‟accesso a tutti i corsi universitari.
Discipline
Tipo
prova
Orario settimanale
I anno
II anno
III anno
IV anno
V anno
Religione
1
1
1
1
1
O
Italiano
4
4
4
4
4
O.S.
Latino
3
3
3
3
3
O.S.
Storia e Geografia
3
3
-
-
-
O.
Lingua straniera
3
3
3
3
3
O.S.
Disegno e Storia dell‟Arte
2
2
2
2
2
O.
Storia
-
-
2
2
2
O.
Filosofia
-
-
3
3
3
O.
Matematica *
5
5
4
4
4
O.S.
Fisica
2
2
3
3
3
O.
Scienze Naturali**
2
2
3
3
3
O.
Educazione fisica
2
2
2
2
2
P.O.
Tot. ore settimanali
27
27
30
30
30
* con informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
E‟ previsto l‟insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa
nell‟area delle attività ed insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell‟area degli insegnamenti
attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente
assegnato.
17
PROFILO DELLO STUDENTE IN USCITA DAL QUINQUENNIO:
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di
apprendimento comuni, dovranno:
 aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storicofilosofico e scientifico: comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero,
anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della
matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell‟indagine di tipo
umanistico;
 saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
 comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in
particolare nell‟individuare e risolvere problemi di varia natura;
 saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la
risoluzione di problemi;
 avere raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche
e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia ) e. anche attraverso l‟uso
sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di
indagine propri delle scienze sperimentali;
 essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e
tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni a alle domande di conoscenza dei
diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche
delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti;
 saper cogliere le potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita
quotidiana.
18
L‟ I. P. S .I .A.
2.4
IPSIA - ISTITUTO PER L‟INDUSTRIA E L‟ARTIGIANATO
L‟Istituto “Q Orazio Flacco” ha come fine la realizzazione di un sistema educativo e
formativo attento ai bisogni delle persone e della società: una scuola che formi ed educhi i
cittadini pari nella dignità, eguali nei diritti, con identiche opportunità;
una scuola che contribuisca a rimuovere gli ostacoli di ordine sociale ed
economico, per un pieno sviluppo della persona capace di costruire il suo
futuro nella società.
L‟impegno guida del nostro Istituto è quello di promuovere uno sviluppo
armonico e sereno della personalità degli allievi per il conseguimento di conoscenze, di
competenze sia per il loro futuro professionale, sia per la loro vita in una società sempre più
poliedrica. I nostri corsi riservano una particolare attenzione alla cultura di base, presupposto
vincolante per una professionalità moderna e flessibile, e cercano di far acquisire ai giovani
una formazione culturale polivalente. L‟apertura della scuola verso l‟esterno ha prodotto
diversificate esperienze di alternanza scuola – lavoro.
I percorsi dell‟Istituto professionale sono articolati in due bienni e un quinto anno.
II primo biennio è finalizzato al raggiungimento dei saperi e delle competenze relativi agli
assi culturali dell‟obbligo di istruzione. Le discipline dell'area di indirizzo, presenti in misura
consistente fin dal primo biennio, si fondano su metodologie-laboratoriali per favorire
l'acquisizione di strumenti concettuali e di procedure applicative funzionali a reali situazioni
di lavoro. In questa prospettiva, assume un ruolo fondamentale l'acquisizione delle
competenze chiave di cittadinanza che consentono di arricchire la cultura dello studente e di
accrescere il suo valore in termini di occupabilità.
Il secondo biennio è articolato in due distinte annualità al fine di consentire un raccordo con
i percorsi di istruzione e formazione professionale. Le discipline dell'area di
indirizzo assumono connotazioni specifiche,
con l'obiettivo di far
raggiungere agli studenti, nel quinto anno, un'adeguata competenza
professionale di settore, idonea sia all'inserimento diretto nel mondo del
lavoro, sia al proseguimento degli studi nel sistema dell'istruzione e
formazione tecnica superiore, sia nei percorsi universitari o di studio e di
lavoro previsti per l'accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le
norme vigenti in materia.
L'Offerta Formativa dell‟ istituto professionale si articola in un'area di istruzione generale,
comune a tutti i percorsi, e in aree di indirizzo.
19
L'area di istruzione generale ha l'obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base,
acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali, che caratterizzano
l'obbligo di istruzione: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storicosociale.
ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI DELL‟ AREA GENERALE
dall‟a. s. 2010/2011
ORE settimanali
DISCIPLINE
1° biennio
2° biennio
5° anno
1^
2^
3^
4^
5^
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua inglese
3
3
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Matematica
4
4
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
Scienze integrate(Scienze della Terra e Biologia)
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
RC o attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore (Area di base)
20
20
15
15
15
Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
12
12
17
17
17
Totale complessivo ore
32
32
32
32
32
Le aree di indirizzo, presenti sin dal primo biennio, hanno l'obiettivo di far acquisire agli
studenti competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendo i diplomati in
grado di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio e di
collaborare costruttivamente alla soluzione di problemi.
20
ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL‟ AREA DI INDIRIZZO
Dall‟a. s. 2010/2011
ORE settimanali
DISCIPLINE
1° biennio
4^
5^
4**
3**
3**
5
5
3
Tecnologie elettrico-elettroniche ed
applicazioni
5
4
3
Tecnologie e tecniche di installazione e di
manutenzione
3
5
8
17
17
17
Scienze Integrate (Fisica)
di cui in compresenza
Scienze Integrate (Chimica)
di cui in compresenza
Tecnologie dell‟Informazione e della
Comunicazione
Laboratori tecnologici ed esercitazioni
2^
3
3
2
2
5°anno
3^
Tecnologie e tecniche di rappresentazione
grafica
1^
2° biennio
2*
2
2
2*
2
2
3**
3**
Tecnologie meccaniche ed applicazioni
Totale Ore (Area di indirizzo)
di cui in compresenza
12
12
4*
12*
6*
* L‟attività didattica in laboratorio caratterizza l‟area di indirizzo dei percorsi degli istituti
professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la
compresenza degli insegnanti tecnico-pratici.
Le istituzioni scolastiche, nell‟ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le
ore di compresenza nell‟ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo
monte-ore.
** insegnamento affidato al docente tecnico pratico.
21
Il corso di Meccanica, ancora attivo, continuerà fino a completo esaurimento. Si articola
in due fasi: il diploma di qualifica (operatore meccanico, tre anni di corso: due anni +
monoennio), e un biennio di post-qualifica con specializzazione (tecnico delle industrie
meccaniche, due anni di corso)

INDIRIZZO MECCANICO – Corso di Qualifica- con il seguente quadro orario
DISCIPLINE
AREA COMUNE
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE
ITALIANO
LINGUA STRANIERA
STORIA
DIRITTO ed ECONOMIA
SCIENZE DELLA TERRA e BIOLOGIA
MATEMATICA-INFORMATICA
Totale
DISCIPLINE
AREA D‟INDIRIZZO
TECNOLOGIA MECCANICA e LAB
DISEGNO TECNICO
FISICA E LABORATORIO
ELEMENTI di MECCANICA
SISTEMI ed AUTOMAZIONE
ESERCITAZIONI PRATICHE
Totale
3°
2
1
3
2
2
3
13
3°
4
3
3
4
3
6
23
22

INDIRIZZO MECCANICO – Biennio post – qualifica
con il seguente quadro orario
DISCIPLINE
AREA COMUNE
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE
ITALIANO
LINGUA STRANIERA
STORIA
MATEMATICA
Totale
DISCIPLINE
AREA D‟INDIRIZZO
TECNOLOGIA MECCANICA e LAB
TECNICA DALLA PRODUZIONE e LAB
MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE
MACCHINE A FLUIDO
ELETTROTECNICA ed ELETTRONICA
Totale
4°
2
1
4
3
2
3
15
4°
8
4
3
15
5°
2
1
4
3
2
3
15
5°
8
4
4
3
15
L' operatore meccanico conosce le varie tecnologie: in particolare la lavorabilità dei diversi
materiali, l'uso degli utensili e degli attrezzi, il funzionamento delle macchine utensili, le
varie modalità di attrezzamento. Sa leggere un disegno, traendone le informazioni utili per
eseguire lavorazioni su macchine utensili tradizionali e a CNC (controllo numerico
computerizzato). E' inoltre a conoscenza dell'importanza della produttività ed economicità
delle lavorazioni.
Il tecnico delle industrie meccaniche svolge un ruolo di organizzazione e di coordinamento
operativo nel settore produttivo; è quindi in grado di gestire sistemi di automazione, di
attrezzare le relative macchine, di sovrintendere al lavoro diretto sui dispositivi
(CNC,DNC,CAD,CAM), di coordinare i controlli qualitativi e di gestire la manutenzione.
23
LA DIDATTICA
3.1
OBIETTIVI DIDATTICO - EDUCATIVI
Partendo dall‟assunto che la centralità dello studente è il punto di partenza e di arrivo di
ogni corretta azione educativa, nonché dalla necessità di privilegiare il metodo della
ricerca e della soluzione dei problemi attraverso lo studio critico delle discipline tanto
umanistiche quanto scientifiche, la Scuola, si prefissa le seguenti priorità formative:
 Lo sviluppo della cittadinanza attiva da parte degli alunni;
 L‟acquisizione di conoscenze ed abilità che si trasformino in competenze;
 Lo sviluppo della capacità di imparare, come disponibilità ad apprendere, anche in
vista di un successivo percorso di formazione universitaria, in modo critico e creativo;
 La ricerca e l‟affermazione della propria identità culturale e il rispetto di quella altrui.
A tali priorità si perviene tramite specifici obiettivi di apprendimento che possono così
sintetizzarsi:
Area Metodologica
 Acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile che consenta di condurre ricerche
e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi
superiori e di potersi aggiornare lungo l‟intero arco della propria vita.
 Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole
discipline.
 Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed
essere in grado di valutare criticamente i risultati in essi raggiunti.
Area logico-argomentativa
 Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le
argomentazioni altrui.
 Acquisire l‟abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e ad
individuare possibili soluzioni.
 Essere in grado di leggere e di interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme
di comunicazione.
Area linguistica e comunicativa
 Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: dominare la scrittura in
tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati
 Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le
implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la
tipologia e il relativo contesto storico e culturale.
 Curare l‟esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
 Acquisire, in lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al livello base del Quadro Comune Europeo di riferimento.
 Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre
lingue moderne e antiche.
24
 Saper utilizzare le tecnologie dell‟informazione e della comunicazione per studiare,
fare ricerca, comunicare.
Area storico umanistica
 Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della
Costituzione Italiana e riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema giuridico e
socioeconomico.
 Ricostruire movimenti culturali, momenti storici, aspetti letterari mediante l'analisi di
testi e documenti.
 Rendersi consapevoli che le conoscenze storiche sono fondate su fonti e documenti di
natura diversa.
 Consolidare l'attitudine a problematizzare.
 Rendersi consapevoli che la capacità di intervento sul presente dipende dall'analisi
critica del passato.
 Collocare correttamente nello spazio e nel tempo i fatti storici.
 Comprendere il fatto storico, individuandone ed interpretandone le questioni
fondamentali, cogliendone gli aspetti logici, i rapporti di causa-effetto.
 Rilevare, in una realtà storica complessa, le componenti strutturali: ambientali,
economico-sociali, politico-istituzionali, religioso-culturali.
 Analizzare, interpretare e commentare carte (geografiche, storiche, cronologiche) e
Grafici.
 Esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi.
Area scientifica, matematica e tecnologica
 Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le
procedure tipiche del pensiero matematico, elaborare criticamente le conoscenze
acquisite ed applicarle a nuove situazioni problematiche
 Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali
(chimica, biologia, scienze della terra ), padroneggiandone le procedure e i metodi di
indagine propri.
 Essere in grado di utilizzare strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e
di approfondimento.
Area pratica (IPSIA)
Gli obiettivi didattico - educativi, specificati nelle singole programmazioni disciplinari,
mireranno:
 al potenziamento della versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento;
 allo sviluppo di un ampio ventaglio di competenze nonché capacità di orientamento di
fronte a problemi nuovi e capacità di cogliere la dimensione socio-economica dei
problemi ;
 attitudine ad affrontare i problemi in termini sistematici.
Considerate le caratteristiche professionalizzanti dell‟ Istituto, si evidenzia la necessità di
operare su due livelli:
1) teorico – culturale: teso a garantire una valida preparazione di base per il
proseguimento degli studi, da una parte, e garantire, contemporaneamente, la
possibilità di diversificare l‟ orientamento degli sbocchi occupazionali in uscita, dall‟
altra;
25
2) tecnico – professionale: finalizzato all‟ acquisizione di competenze specifiche
mediante una programmazione articolata alle attività di laboratorio in cui operatività e
sperimentazione siano presenti in termini di dinamicità e coerenza progettuale.
I laboratori presenti nella nostra sede sono di diversa natura e relativi alla specificità dell‟
indirizzo. Accanto ai laboratori, una significativa importanza assume l‟ utilizzo dell‟ officina
in quanto la fase progettuale di carattere teorico è seguita dalla realizzazione e verifica della
qualità del prodotto finito.
OBIETTIVI DIDATTICI MINIMI
Si intendono raggiunti gli obiettivi didattici minimi quando lo studente dimostra di aver
acquisito i contenuti essenziali degli argomenti trattati e applica le conoscenze acquisite in
modo sostanzialmente corretto.
Questo vale anche per gli alunni diversamente abili, che si trovano nella condizione di poter
conseguire gli obiettivi minimi. A tale proposito si specifica che saranno elaborati P. E. I.
differenziati per gli alunni con diverse abilità.
CONTENUTI
I contenuti delle singole discipline, da concordarsi in seno ai dipartimenti, sono strumento
indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell‟azione educativa e
didattica. Tali contenuti, individuati nell‟ambito delle indicazioni ministeriali, sono scelti
secondo criteri di:
 essenzialità (da non confondere con la genericità e il pressappochismo);
 propedeuticità delle conoscenze in vista di una padronanza organica e coerente della
singola disciplina;
 significatività in rapporto al peso e al ruolo che un periodo storico, un problema, un
evento o un autore hanno svolto nella storia della cultura.
STRATEGIE DIDATTICHE
Per conseguire gli obiettivi in termini di conoscenze, competenze e capacità l‟impostazione
didattica intende privilegiare:
 La centralità dello studente nel processo di apprendimento. Tale centralità si realizza
attraverso la scelta di strategie didattiche flessibili, l‟esplicitazione dei percorsi, la
gradualità nel porre gli obiettivi, l‟effettuazione di verifiche frequenti e varie,
l‟attenzione alla precoce individuazione di carenze in funzione di un possibile
recupero, il programmare sulla base del livello generale della classe e dei singoli
alunni, il rafforzare nello studente la fiducia nelle proprie capacità, il privilegiare il
dialogo e il confronto delle idee, il favorire l‟autovalutazione e l‟autocorrezione, il
26
promuovere un clima scolastico sereno e positivo.
 I saperi strumentali, in particolare nel biennio ginnasiale, rispetto alla quantità dei
contenuti disciplinari, nella convinzione che i primi costituiscano la valenza formativa
dei saperi in termini di stile e metodi di apprendimento.
 La centralità del testo come punto di partenza per la conoscenza dello spazio
letterario, artistico, storico e filosofico.
 L‟impostazione/risoluzione di esercizi e problemi (Problem solving) ed esperienze
di laboratorio, nell‟area scientifica, per una più rigorosa conoscenza dei saperi
disciplinari.
METODI
Lezione frontale, lezione dialogata, didattica modulare, dibattito in classe, lavori di gruppo,
ricerche guidate, lavori di approfondimento in orario pomeridiano anche in compresenza,
percorsi di approfondimento individuali, esperienze di laboratorio.
STRUMENTI
Libri di testo, biblioteca di istituto, saggi specifici ausiliari, audiovisivi, uso di laboratori
anche multimediali, conferenze, seminari, visite guidate, cineforum ecc..
Per le classi iniziali l‟attività didattica è organizzata in fasi di:
 accoglienza: analisi dei livelli di partenza, da svolgere nelle prime settimane dell‟anno
scolastico, per la messa a punto di interventi di rinforzo e per l‟impostazione di una
programmazione didattica coerente.
 acquisizione di conoscenze, competenze e capacità con monitoraggio dei risultati
raggiunti per l‟individuazione di eventuali casi da ri-orientare opportunamente.
Si precisa che nei DIPARTIMENTI di AREA , composti da tutti gli insegnanti delle stesse
discipline o di discipline affini, si è definita la programmazione modulare disciplinare, nei suoi nuclei
fondanti, negli obiettivi, negli strumenti, nei metodi e nei criteri valutativi. Essi elaborano griglie di
valutazione comuni per il colloquio orale e per le prove scritte.
Si riuniscono all„ inizio di ciascun anno scolastico per la revisione dei piani di lavoro disciplinari
dagli stessi formulati. Valutano periodicamente l‟andamento organizzativo – didattico e formulano
proposte al Collegio dei Docenti. In allegato i lavori dei dipartimenti.
Le programmazioni di classe e quelle individuali dei singoli docenti, altresì, sono
elaborate sulla base dell‟impianto generale del P. O. F e ne costituiscono parte integrante.
27
3.2
VERIFICA
E
VALUTAZIONE
Il sistema di verifica e valutazione si regge sulla convinzione che verificare e valutare non è
solo accertare il profitto individuale dello studente e classificare il suo apprendimento, ma
anche verificare l‟efficacia di strategie didattiche e metodologie in rapporto agli obiettivi
prefissati.
Per la definizione degli obiettivi cognitivi si propone la tassonomia di Bloom, la quale
specifica per gli obiettivi sei categorie:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Conoscenza
Comprensione
Applicazione (che coinvolge, soprattutto, il pensiero convergente)
Analisi
Sintesi
Valutazione (che coinvolge, soprattutto, il pensiero divergente)
La scala di valutazione, per ciascuna delle suddette categorie, consente di individuare per
ogni materia gli indicatori di rendimento delle prove di verifica (orali, scritte e pratiche), per
evitare discrepanze e disomogeneità nel contesto scolastico, nel valutare le prestazioni degli
studenti.
LA VALUTAZIONE del processo formativo si articola in tre fasi:
I. Valutazione iniziale: fatta ad inizio dell‟anno scolastico, consente al docente di
rilevare i requisiti di partenza degli studenti, attraverso test, questionari, esercizi per
discipline o per aree disciplinari, e di individuare le strategie da attivare per la sua
azione educativa e didattica.
II. Valutazione in itinere: tende a cogliere “in itinere” i livelli di apprendimento dei
singoli, a controllare l‟efficacia delle procedure eseguite, a verificare il
raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati, ad impostare attività di recupero e di
sostegno e delle situazioni di svantaggio e a valorizzare, con attività di
approfondimento, le eccellenze.
III. Valutazione finale (1° e 2° quadrimestre): si esprime in scala decimale, preceduta da
un giudizio che tenga conto dei motivi riportati nei criteri di valutazione.
28
CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella valutazione quadrimestrale e finale si terrà conto dei processi reali di apprendimento in
termini di conoscenze, competenze e capacità così come emergeranno dalle verifiche scritte e
orali.
Si terrà, altresì, conto dei cosiddetti elementi “informali” di valutazione, quali:
 impegno costante;
 partecipazione, attenzione e interesse al dialogo di classe e al lavoro in aula;
 frequenza assidua.
Si sottolinea la particolare rilevanza di questi ultimi comportamenti tesi a vivere la scuola
come luogo di apprendimento e di crescita culturale.
Si allegano, a titolo esemplificativo, le griglie di valutazione per le prove scritte e orali,
declinate in termini di conoscenza, competenza e capacità,
INDICATORI DI VALUTAZIONE
SAPERE
-
(Conoscenza)
SAPER FARE
(applicazioni/competenze)
-
SAPER ESSERE
(capacità)
-
conosce i contenuti della disciplina
conosce il linguaggio delle singole discipline
conosce le peculiarità e le strutture delle
singole discipline
sa applicare le conoscenze in situazioni note
sa analizzare e elaborare i contenuti studiati
sa tradurre e interpretare un testo
sa argomentare collegando le conoscenze
sa mettere in atto processi di astrazione
sa passare dal particolare all‟universale
sa determinare correlazioni
sa utilizzare i dati a disposizione, idee,
contenuti
sa utilizzare le strutture della lingua
sa usare la terminologia specifica delle
discipline
sa gestire situazioni nuove
sa applicare le conoscenze in ambiti nuovi
sa costruire ragionamenti conseguenti e
motivati
sa esprimere giudizi autonomi
possiede doti di originalità e creatività
29
TABELLA DI VALUTAZIONE
saperi
Voti
2-3
4
5
6
7
8
9-10
CAPACITA‟
(SAPER
ESSERE)
Gravi errori o non
Non riesce ad
Nessuna conoscenza
ha alcuna capacità
applicare le
di comprensione
conoscenze
Commette errori
Gravi errori
Conoscenze frammentarie e lacunose
diffusi
nell‟applicazione
Applica le
Commette errori
conoscenze in
nella esecuzione
Conoscenze superficiali o generiche
compiti semplici
di compiti
commettendo
semplici
alcuni errori
Sa applicare le
Sa applicare le
conoscenze in
Conoscenze essenziali
conoscenze in
compiti semplici
situazioni note
senza errori
Sa applicare i
contenuti e le
Sa interpretare e
procedure
Conoscenze complete ma non
ridefinire un
acquisite anche in
approfondite
concetto
compiti complessi
ma con
imprecisioni
Sa cogliere
Sa applicare i
implicazioni e
contenuti e le
Conoscenze complete ed
determinare
procedure
approfondite
correlazioni senza acquisite anche in
commettere
compiti complessi
imprecisioni
in modo corretto
Sa cogliere
implicazioni e
Sa applicare i
determinare in
contenuti e le
modo corretto le
procedure
Conoscenze complete approfondite
correlazioni,
acquisite anche in
ed ampliate
rielabora in modo compiti complessi
organico e critico
in modo
i contenuti
ottimizzato
appresi
CONOSCENZE
(SAPERE)
COMPETENZE
(SAPER FARE)
e quella generale
30
Voto
Livello di apprendimento
10
Il massimo dei voti potrà essere attribuito, di
norma, in presenza di lavori personali di
approfondimento.
9
L‟allievo rielabora in modo organico e critico i
contenuti appresi in una visione unitaria del
sapere, rivelando capacità e competenze di alto
livello.
8
7
6
5
4
3 o2
L‟allievo dimostra di aver appreso i contenuti
disciplinari in modo corretto e approfondito e sa
utilizzarli in contesti diversi.
L‟alunno dimostra di aver appreso i contenuti
disciplinari, pur con alcune imprecisioni, e di
aver acquisito competenze e capacità specifiche
tali da consentirgli la comprensione dei nuclei
concettuali e il senso complessivo dei temi
studiati.
L‟allievo dimostra di conoscere i nuclei
essenziali dei contenuti disciplinari. Deve
ancora acquisire capacità e competenze
specifiche per la mancanza di uno studio
sistematico e approfondito.
L‟allievo dimostra di non conoscere, sia pure
nelle linee essenziali, i contenuti disciplinari.
Commette errori e rivela carenze nella
comprensione dei concetti per capacità e
competenze ancora da acquisire.
Conoscenze frammentarie e slegate che non
permettono di risolvere problemi anche semplici,
mancanza di autonomia nell‟analisi e nella
sintesi
Assoluta incapacità di orientarsi nella disciplina
Giudizio sintetico
Eccellente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
Gravemente
insufficiente
Insufficienza gravissima
31
3.3
STRUMENTI E MODALITA‟ DI VERIFICA
Per la verifica dei risultati dell‟apprendimento, a seconda delle circostanze e del tipo degli
obiettivi che si vogliono raggiungere, si utilizzeranno:
A) Prove non strutturate
Sono prove “tradizionali”. La tipologia delle prove scritte non strutturate è ricchissima: tema,
scrittura creativa, saggio breve, articolo di giornale, relazione, riassunti, commenti, analisi
testuali, traduzione, prove funzionali, esercizi, problemi, prove scritto-grafiche, progetti,
attività di laboratorio.
B)Prove semi-strutturate e strutturate: test, quesiti a risposta singola e/o multipla,
questionari.
Sono prove oggettive relative alle varie discipline, corrette e valutate con apposite griglie.
Si procederà alla verifica scritta successiva solo dopo la revisione in classe di quella
precedente.
Non possono svolgersi due verifiche scritte nello stesso giorno.
Le prove scritte non devono essere inferiori a tre per quadrimestre.
I docenti devono correggere con rapidità gli elaborati scritti, in modo da utilizzare le
correzioni come momento formativo.
Le verifiche orali sono impostate non solo su interrogazioni individuali, ma anche su
opportuni interventi nell‟ambito del dialogo di classe. In numero “congruo”, non sono
programmate, salvo situazioni di emergenza.
Lo studente ha il diritto di conoscere in ogni momento i criteri e i risultati della valutazione
delle singole prove, deve essere informato sugli obiettivi raggiunti o meno e sulle attività da
svolgere per colmare le lacune.
Scansione Temporale:
I Quadrimestre
15 /09/2011 - 28/01/2012
II Quadrimestre
01/02/2012 - 12/06/2012
32
3.4
FREQUENZA - ASSENZE - VALIDITA‟ A.S.
(tratto dal Regolamento)
La frequenza degli alunni è un problema estremamente importante e una regolamentazione
delle assenze è auspicabile per una loro corretta gestione, anche ai fini dei risultati raggiunti
dall‟alunno. Ai sensi della vigente normativa, la frequenza ha assunto rilevanza giuridica,
poiché pregiudiziale ai fini della promozione alla classe successiva o dell‟ammissione agli
esami di stato.
Obbligo di frequenza
Gli alunni sono tenuti al rispetto dell‟orario scolastico emanato dal Dirigente Scolastico,
entrando a scuola con la massima puntualità. Sono altresì tenuti a frequentare regolarmente le
lezioni e tutte le altre attività scolastiche ed extracurricolari che sono presenti nel Piano
dell‟Offerta Formativa (POF) e che vengono svolte nel contesto dell‟attività scolastica:
progetti didattici particolari, lavori di gruppo, corsi di recupero, attività di approfondimento,
ecc. La mancata partecipazione alle suddette attività deve essere motivata e giustificata.
Le assenze
1. Tutte le richieste giustificazioni delle assenze devono essere riportate sul libretto personale
dell‟alunno, distribuito dalla Scuola stessa. Le giustificazioni devono essere sottoscritte dai
genitori. Sul libretto scolastico, all‟inizio dell‟anno, i genitori o chi da loro autorizzati a
provvedere alle giustificazioni, devono depositare le proprie firme. Le motivazioni esposte
nelle giustificazioni saranno accolte dal docente in servizio nell‟ora di entrata dell‟alunno.
2. Il docente in servizio alla prima ora di lezione verificherà le eventuali assenze degli alunni
nel o nei giorni precedenti e richiederà agli alunni risultanti assenti il o i giorni precedenti, la
giustificazione, provvederà ad accoglierla, a sottoscriverla, siglarla e registrarla nell‟apposito
spazio del Registro di classe. Nel caso in cui i Collaboratori del Dirigente Scolastico o il
Docente della prima ora ritenessero non motivate le giustificazioni addotte , lo
comunicheranno al Dirigente scolastico il quale deciderà sull‟accoglienza dell‟alunno in
classe. Successivamente il Dirigente scolastico, previa comunicazione alla famiglia, qualora
ne ravvisasse le motivazioni, dichiarerà ingiustificata l‟assenza effettuata.
3. Le assenze inferiori a tre giorni saranno giustificate sull‟apposito libretto distribuito dalla
Scuola. Oltre i tre giorni, unitamente alla motivazione scritta sul libretto, è necessario il
certificato medico attestante che lo studente può riprendere la frequenza della scuola.
Se l‟assenza è dovuta a motivi diversi dalla malattia e pertanto non esiste alcun pericolo di
contagio, il genitore dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità che il giovane non è stato
malato.
4. Le assenze per malattia, superiori ai 5 giorni consecutivi, saranno giustificate con
certificato medico che attesti l‟idoneità alla riammissione e annotate nel registro di classe.
5. Le assenze superiori a 5 giorni consecutivi, dovute a cause diverse dalla malattia devono
essere o preventivamente comunicate per essere autorizzate dal Dirigente scolastico o dai
docenti da lui delegati oppure, devono essere giustificate con l‟accompagnamento
33
dell‟alunno a scuola di uno dei suoi genitori, al suo rientro. L‟eventuale autorizzazione deve
essere esibita al rientro a scuola. In caso di impedimento dei genitori all‟accompagnamento,
potrebbe essere accertata anche una motivata comunicazione dei genitori stessi.
6. La mancanza della giustificazione, richiesta ai genitori , comporta l‟ammissione con
riserva alle lezioni dell‟alunno e il Docente è tenuto ad annotare detta mancanza sul registro
di classe. L‟alunno dovrà inderogabilmente presentare la giustificazione entro 3 giorni
successivi al Docente della prima ora. Se la giustificazione non verrà presentata nemmeno
entro il suddetto termine, il Dirigente Scolastico, o un suo delegato, avverte la famiglia.
7. La giustificazione dell‟assenza e l‟eventuale certificato medico(in busta chiusa) devono
essere conservati agli atti della scuola.
Ritardi, entrate posticipate e uscite anticipate
1. Le entrate posticipate e le uscite anticipate devono avvenire di norma al cambio dell‟ora al
fine di evitare il disturbo al normale svolgimento delle lezioni.
2. Le richieste di entrate posticipate, oltre la prima ora di lezione, o di uscita anticipata
devono essere adeguatamente motivate e firmate dal genitore. I permessi saranno autorizzati
dal Dirigente o suo delegato. Comunque non potranno essere concessi permessi di entrata
oltre l‟inizio della 2 ^ora salvo casi eccezionali e debitamente motivati.
3. I permessi permanenti di entrata in ritardo o di uscita anticipata dovranno essere richiesti al
Dirigente scolastico per iscritto dai genitori interessati e potranno essere concessi solo per
casi eccezionali e documentati, purché la lezione che l‟alunno perderebbe per tutto l‟anno non
sia di pregiudizio perla valutazione finale .
4. I permessi di entrata e di uscita, richiesti per visita medica, dovranno essere
successivamente certificati con apposito certificato medico; sarà cura del docente che
verbalizza l‟entrata o l‟uscita annotare nel registro tale richiesta.
5. L‟autorizzazione all‟entrata posticipata o all‟uscita anticipata deve essere conservata agli
atti della scuola.
6. Le entrate posticipate e le uscite anticipate saranno computate ed inserite nel conteggio dei
ritardi .
Astensione dalle lezioni
1. Qualsiasi forma di astensione dalle lezioni sarà considerata assenza e pertanto dovrà essere
giustificata con le modalità prima descritte.
2. Nel caso di assenze dovute ad astensioni collettive (scioperi, manifestazioni, ecc.), i genitori
degli alunni dovranno comunicare alla scuola di averne preso conoscenza. La relativa assenza sarà
comunque ritenuta ingiustificata. In ogni caso il Dirigente Scolastico può, nonostante la
dichiarazione dei motivi, ritenere non giustificate le assenze le cui ragioni risultino irrilevanti
o non attendibili. In tale ipotesi deve informare i genitori o chi ne fa le veci. Gli alunni
presenti, nel caso di assenze collettive, comunque hanno diritto a lezioni regolari.
34
Le assenze e le valutazioni
1. Il Coordinatore di classe informerà periodicamente, le famiglie degli alunni, delle assenze,
dei ritardi, delle entrate posticipate e delle uscite anticipate effettuate.
2. L‟assiduità della frequenza costituirà da parte dei Consigli di classe uno dei criteri di
assegnazione per il voto di comportamento.
NON saranno conteggiate:
 le assenze per malattia, in numero di minimo di tre giorni consecutivi, e le visite
specialistiche, attestate con certificato medico.
 le assenze per gravi ragioni di famiglia e/o di salute debitamente motivate ( gravi
patologie, lutto di famiglia, trasferimento temporaneo in altre scuole, altri gravi
problemi familiari).
 le assenze o uscite anticipate concordate, documentate e concesse dal D.S. per
impegni sportivi.
3.le assenze ingiustificate incideranno negativamente sulla valutazione quadrimestrale
Validità dell‟anno scolastico
Ogni alunno è tenuto a frequentare almeno i ¾ dell‟orario annuale personalizzato; il
mancato conseguimento del limite minimo di frequenza comporta l‟esclusione dallo scrutinio
finale e la non promozione alla classe successiva e la non ammissione all‟esame di stato
(art.14, c.7 del DPR 122/09).
Considerato il monte ore annuale assegnato nelle diverse classi del nostro istituto il limite
massimo di assenze per non pregiudicare l‟ammissione allo scrutino finale è indicato nella
seguente tabella:
Orario
settimanale
27 h
33 h
34 h
32 h
36 h
30 h
Classi coinvolte
IV ginnasio e V ginnasio- I liceo scientifico
I liceo
IIe III liceo
Biennio IPSIA
III IPSIA
IV-V IPSIA
Limite massimo di
assenze
223 ore
272 ore
280 ore
264 ore
297 ore
247 ore
Deroghe
Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie
deroghe al suddetto limite.
Il Collegio dei docenti, in data 17/05/2011, ha concesso le seguenti deroghe:
1) gravi motivi di salute adeguatamente documentati;
2) terapie e/o cure programmate;
3) donazione di sangue;
4) partecipazione ad attività sportive e agonistiche di federazioni riconosciute dal C.O.N.I.;
5) adesione a confessioni religiose;
6) partecipazione, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, ad attività artistiche e
culturali;
35
7) motivi familiari per situazioni di emergenza o disagio comunicate dalle famiglie o
conosciute dai docenti.
Le deroghe di cui ai precedenti punti verranno fatte valere “a condizione che le assenze
complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa”.
Al di fuori delle suddette deroghe qualsiasi altra assenza, sia essa ingiustificata che
giustificata, effettuata durante l‟anno scolastico verrà conteggiata nello scrutinio finale.
3.5
PROMOZIONI
Relativamente alla delibera di promozione alla classe successiva , ciascun Consiglio di classe
delibera:
1. il raggiungimento da parte della classe nel suo complesso degli
obiettivi programmati all‟inizio dell‟anno;
2. il raggiungimento degli obiettivi programmati in riferimento a
ciascuno studente con conseguente assegnazione del voto relativo a
ciascuna disciplina.
Ogni docente esprime un giudizio formulato sulla base degli indicatori di seguito riportati:




profitto nelle singole discipline;
impegno, partecipazione, interesse;
comportamento;
capacità logico-espressive con riferimento alla specificità dei linguaggi e dei contenuti
disciplinari;
 capacità di recupero.
Sulla base dei giudizi espressi, si procede alla promozione alla classe successiva degli
studenti che abbiano conseguito
 almeno la sufficienza in ciascuna disciplina.
 risultati adeguati all‟impegno profuso.
3.6
SOSPENSIONI / NON PROMOZIONI
Relativamente alle delibere di non promozione o sospensione di giudizio, si delibera che
 Se l‟alunno presenta un‟insufficienza non grave in una o più discipline, di norma non
più di tre, il Consiglio di classe decide la sospensione del giudizio ai sensi dell‟art. 6 del
D.M. n. 80 del 3/10/07.
36
 Se l‟alunno presenta insufficienze gravi e/o non gravi, di norma più di tre, tali da
compromettere, a giudizio del Consiglio di classe, l‟inserimento nella classe successiva, in
considerazione della palese impossibilità di raggiungere nel corso dell‟anno scolastico
seguente gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, il
Consiglio decide la non promozione alla classe successiva. Tale valutazione verrà
effettuata all‟interno dei Consigli di classe, tenendo conto della fascia scolastica, della
storia della classe e di quella dei singoli alunni.
3.7
SCRUTINI CONSEGUENTI ALLA SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO
In caso di sospensione del giudizio finale, all'albo dell'istituto viene riportata solo la
indicazione della "sospensione del giudizio".
La scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le
decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per
ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio
nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza.
Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti
formativi, le modalità e i tempi delle relative verifiche che la scuola è tenuta a portare a
termine entro la fine dell'anno scolastico.
Ove i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle
iniziative di recupero organizzate dalla scuola, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo
restando l'obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al comma precedente.
Le operazioni di verifica sono organizzate dal Consiglio di classe secondo il calendario
stabilito dal collegio dei docenti e condotte dai docenti delle discipline interessate, con
l'assistenza di altri docenti del medesimo Consiglio di classe.
Il Consiglio di classe, alla luce delle verifiche effettuate, delibera la integrazione dello
scrutinio finale, espresso sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che, in
caso di esito positivo, comporta l'ammissione dello stesso alla frequenza della classe
successiva. Si precisa che lo studente è promosso alla classe successiva se consegue almeno
la sufficienza in tutte le materie che hanno determinato la sospensione.
In presenza di un‟unica disciplina insufficiente, il Consiglio di classe valuterà la possibile
frequenza alla classe successiva sulla base dei seguenti elementi:
1. Gravità dell‟insufficienza;
2. Sostanziale miglioramento nella disciplina interessata rispetto ai risultati dell‟anno;
3. Capacità di recupero espressa.
In caso di esito negativo del giudizio finale, sulla base di una valutazione complessiva dello
studente, il relativo risultato viene pubblicato all'albo dell'istituto con la sola indicazione
“non promosso”.
Si precisa altresì che l‟assenza alle prove di verifica determina la non promozione.
Gli allievi e i genitori sono tenuti ad avvisare tempestivamente la scuola in caso di grave
impedimento che determini l‟assenza o il ritardo, per studiare possibili soluzioni.
37
3.8
AMMISSIONE ALL‟ESAME DI STATO
Ciascun Consiglio di classe delibera il raggiungimento degli obiettivi programmati in
riferimento a ciascuno studente con conseguente assegnazione del voto relativo ad ogni
disciplina.
 Saranno ammessi all'esame di Stato gli alunni che, nello scrutinio finale, conseguono
una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina, o gruppo di
discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto, secondo l'ordinamento vigente
e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi.
ESAMI DI STATO
La didattica delle prove scritte è in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.
Saranno somministrate, nel corso dell‟anno, 2 prove pluridisciplinari quali esercitazioni alla
terza prova scritta dell‟Esame di Stato.
Per il liceo, sarà privilegiata la tipologia A –trattazione sintetica di argomenti, perché ritenuta
più idonea all‟indirizzo di studi. La scelta di 4 materie è operata, in linea di massima, nel
rispetto di un criterio di equilibrio tra l‟area umanistico -letteraria e quella scientifica.
ATTIVITÀ di SPORTELLO PER I CANDIDATI ESTERNI AGLI ESAMI di STATO
In relazione a quanto previsto dal regolamento di attuazione della Legge 10/12/1997 n. 425,
approvato con D.P.R. 23/07/1998 n. 323, i candidati esterni, dopo aver inoltrato domanda di
ammissione agli esami entro il 30 novembre 2011, saranno assegnati a una delle classi
terminali, davanti al cui Consiglio di Classe sosterranno, nei casi previsti, gli esami
preliminari.
Per consentire ai candidati di acquisire le informazioni necessarie, per conoscere il lavoro
didattico della classe alla quale saranno stati assegnati, la Scuola predispone:
 Uno sportello amministrativo presso cui il candidato potrà rivolgersi per disporre di tutto il
materiale didattico della classe a cui è stato collegato: programmazione di classe, prove di
verifica ed esercitazioni, indicazioni bibliografiche, relazione finale sull‟effettiva attività
didattica svolta nella classe.
 Uno sportello didattico formato dai docenti del Consiglio di Classe assegnato che, nelle
ore in cui gli stessi sono a disposizione della scuola, consentirà al candidato di ottenere
eventuali chiarimenti sul lavoro programmato per la classe o di sostegno su argomenti da
lui proposti.
Si allegano, a titolo esemplificativo, alcune griglie di valutazione per le prove scritte
38
GRIGLIA DI VALUTAZIONE I PROVA SCRITTA - ITALIANO
PARAMETRI PER TIPOLOGIE A-B-C-D





Correttezza morfosintattica e proprietà linguistica
Conoscenza specifica dei contenuti richiesti, analisi del testo, utilizzazione dei documenti
Capacità di elaborare e argomentare le proprie opinioni
Capacità di costruire e comunicare un discorso organico, coerente e criticamente fondato
Possesso di doti di originalità e creatività
GRIGLIA DI MISURAZIONE
Competenze
linguistiche
Correttezza espressiva
Proprietà lessicale
0
0
1-9
1-9
10
10
11-15
11-15
Conoscenze
Pertinenza dei contenuti
0
1-9
10
11-15
Capacità elaborative
Sviluppo e coerenza delle
Argomentazioni
0
1-9
10
11-15
Elaborazione personale
0
1-9
10
11-15
Capacità logico-critichecreative
PREDETERMINAZIONE DEL LIVELLO DELLE PRESTAZIONI
0
1-6
7-9
10
11-12
13-14
15
Astensione o prestazione nulla
Conoscenza frammentaria dell‟argomento
Conoscenza parziale degli elementi essenziali dell‟argomento
Conoscenza chiara degli elementi essenziali dell‟argomento
Conoscenza piuttosto approfondita ed esposizione con lessico appropriato
Conoscenza approfondita ed esposizione con senso critico e sicurezza
espressiva
Ottima elaborazione dei contenuti, notevole senso critico, eccellente
capacità espositiva
Voto assegnato _________________/15
39
GRIGLIA di VALUTAZIONE II PROVA SCRITTA - LATINO/GRECO
PARAMETRI



Correttezza morfosintattica
Proprietà lessicale, efficacia della traduzione
Comprensione complessiva del testo
GRIGLIA di MISURAZIONE
Correttezza morfosintattica
0
1-9
10
11-15
Proprietà lessicale, efficacia della traduzione
0
1-9
10
11-15
Comprensione complessiva del testo
0
1-9
10
11-15
PREDETERMINAZIONE DEL LIVELLO DELLE PRESTAZIONI
0
1-6
7-9
10
11-12
13-14
14
Astensione o prestazione nulla
Comprensione frammentaria del testo
Comprensione parziale del testo
Traduzione completa e comprensione del testo
Traduzione completa, comprensione e resa chiara e corretta del testo
Traduzione completa, comprensione e resa chiara, corretta ed efficace del
testo
Lavoro completo per traduzione, resa efficace, originalità di interpretazione
Voto assegnato _________________/15
40
GRIGLIA di VALUTAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
DISCIPLINA__________
PARAMETRI
CONOSCENZA
dell‟argomento
Conoscenza completa e
approfondita
5
Corretta
4
Adeguata
3
Parziale
2
Nulla/Scarsa
Appropriata e corretta
Adeguata
COMPETENZE
PUNTI
RELATIVI
ASSEGNATI
DESCRITTORI
Adeguata con qualche imprecisione
1
5
4
3
linguistiche
Inadeguata
2
Assente/ Scarsa
1
Articolata e precisa
5
CAPACITA‟
Coerente
di argomentazione e di
sintesi
Adeguata
3
Parziale
2
Nulla/Scarsa
1
4
PUNTEGGIO TOTALE
Voto assegnato ______________/15
41
3.9
ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
Il voto di condotta viene attribuito dall‟intero Consiglio di classe riunito per gli scrutini
quadrimestrali e finali, sulla base dei seguenti criteri:
 Rispetto del Regolamento (Osservanza del Regolamento di Istituto – Rispetto delle
figure istituzionali e del personale non docente – Rispetto e correttezza nei rapporti
con i docenti e con i compagni
 Impegno e partecipazione
 Frequenza ( assenze)- Note disciplinari
 Puntualità ( ritardi, permessi di entrata-uscita)
Il voto in condotta concorre alla valutazione complessiva dello studente, determinando, se
inferiore a sei decimi, la non ammissione alla frequenza della classe successiva o all‟esame
conclusivo del ciclo (art.2 c.3del D.L. 137/08)
Si attribuisce un voto per ogni descrittore
Impegno e partecipazione
Rispetto del Regolamento
Vivamente interessato – attivo
serio svolgimento delle
consegne;
elemento trainante in positivo.
Rispetto scrupoloso del
regolamento scolastico;
condotta ineccepibile sotto il
profilo didattico-disciplinare.
Modello positivo per la classe
sia sotto il profilo disciplinare
che didattico; serio e regolare
svolgimento delle consegne;
Partecipa alla vita scolastica
con un certo grado di
attenzione e interesse;
adempie in modo adeguato
alle consegne.
Sufficientemente interessato;
normale svolgimento delle
consegne. Si applica in modo
accettabile nella maggior parte
delle discipline
Rispetto scrupoloso e
responsabile del regolamento
scolastico
Rispetto scrupoloso del
regolamento scolastico
Atteggiamento vivace ma
non accompagnato da
comportamenti gravi. Va
spesso richiamato all‟ordine,
accetta il rimprovero e rientra
in un comportamento nel
complesso corretto.
Frequenza+ Note
d.
Assenze
≤ 8 gg.
Nessuna stensione
collettiva dalle
lezioni
Nessuna nota
Assenze
da 9 a 10 gg.
Nessuna stensione
collettiva dalle
lezioni
Nessuna nota
Assenze
da 11 a 12 gg.
Nessun
provvedimento
disciplinare
Nessuna stensione
collettiva dalle
lezioni
Assenze
da 13 a 15 gg.
Qualche
trasgressione non
grave, max 2
richiami scritti
Nessuna stensione
collettiva dalle
lezioni
Puntualità
Ritardi, permessi di
entrata-uscita < 4
Ritardi, Permessi di
entrata-uscita
da 4 a 6
Ritardi, Permessi di
entrata-uscita
da 6 a 8
Ritardi, Permessi di
entrata-uscita
da 8 a 10
Voto
10
9
8
7
42
Mediocre interesse; ascolta
poco, spesso disturba lo
svolgimento delle lezioni;
adempie in modo superficiale
e discontinuo le consegne di
studio
Limitata attenzione e non
partecipazione alle attività
scolastiche. Svolgimento
sempre disatteso dei compiti
assegnati. Comportamento
scorretto nei
confronti dei docentipersonale
scolastico-compagni, ed
irresponsabile durante i viaggi
e le attività extra scolastiche
Mancata osservanza del
regolamento scolastico;
comportamenti e linguaggi
non adeguati. Deve essere
spesso richiamato
Grave inosservanza del
regolamento scolastico con
sospensione dalle lezioni
superiore a 15 giorni (C.M.
n.10 del 23 gennaio 2009).
Assenze
da 15 a 20 gg.
Ammonimenti
verbali e scritti sul
registro di classe,
allontanamenti
dalla comunità
scolastica
Astensione
collettiva dalle
lezioni
Assenze
Oltre 20 gg.
Astensioni
collettive dalle
lezioni
Ritardi, Permessi di
entrata-uscita
oltre 10
6
Ritardi, Permessi di
entrata-uscita
Oltre 15
5
Il voto finale scaturisce dalla media dei descrittori
1. La frequenza e la puntualità si intendono riferiti ai permessi ed assenze effettuate durante
ogni quadrimestre
2. Il voto finale sarà arrotondato per eccesso se la parte decimale è maggiore o uguale a 5.
Es:
Descrittore
Impegno e partecipazione
voto
9
Descrittore
Frequenza
voto
6
Descrittore
Puntualità
voto
7
Descrittore
Rispetto del regolamento
voto
9
______________________________________________________
Media
31:4=7,7
Voto di condotta 8
43
3.10 ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
Con i nuovi Esami di Stato, a partire dal 1999, viene attribuito agli studenti del triennio un
punteggio legato alla media dei voti raggiunta: tale punteggio, sommato fino a raggiungere un
massimo di 25 „crediti’, costituisce una parte del voto di esame, formulato in centesimi.
E‟ pertanto molto importante che ciascuno studente abbia chiaro le modalità con cui può
ottenere il credito di ammissione agli Esami di Stato, risultato principalmente della media
raggiunta che fa accedere ad una banda di oscillazione di punti di credito con 1 punto di
scarto fra minimo e massimo della banda; l‟attribuzione del punteggio più alto della banda di
oscillazione è determinata da alcuni fattori che sono stati regolamentati, per dare uniformità e
trasparenza alle procedure di assegnazione dei punti di credito in sede di scrutinio finale.
1° FATTORE – L‟INCIDENZA DELLA MEDIA SCOLASTICA
In caso di promozione:

se la media dello studente è maggiore o uguale alla metà della banda di oscillazione si
assegna il punteggio massimo previsto;

in presenza di crediti scolastici e/o formativi valutati positivamente dal consiglio di
classe, si assegna comunque il punteggio massimo previsto:
fra questi si tiene anche conto dell‟interesse e del profitto nella religione cattolica, o
nello studio della materia alternativa, come indicato nella relativa norma;

per valorizzare i casi di eccellenza nelle classi in cui si applica la nuova tabella di
assegnazione dei crediti (prime e seconde liceo, terzo e quarto anno), se la media dello
studente è maggiore di 8 si assegnano 7 punti, se è maggiore di 9 si assegnano 8 punti.

Per valorizzare i casi di eccellenza nelle terze liceo e quinto anno, se la media dello
studente è maggiore di 8 si assegnano 8 punti, se è maggiore di 9 , si assegnano 9
punti.
ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO (a regime nel 2011-2012)
M = media
3° anno
4° anno
5° anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M<=7
4-5
4-5
5-6
7<M<=8
5-6
5-6
6-7
8<M<=9
6-7
6-7
7–8
9<M<=10
7–8
7–8
8–9
44
2°FATTORE – IL RICONOSCIMENTO DELLE ATTIVITA EXTRASCOLASTICHE
VALUTABILI AI FINI DEL CREDITO
Sono stati definiti i seguenti criteri generali, con le relative modalità, per il riconoscimento
degli attestati presentati dagli studenti.
Per il credito scolastico (attività svolte a scuola in orario extracurricolare):
• lo studente deve elaborare un prodotto verificabile;
• ogni dipartimento e ogni docente che coordina un progetto precisano le condizioni
per l‟attribuzione del credito.
Per il credito formativo, (attività svolte al di fuori della scuola):
 le certificazioni relative ad esperienze formative extra-scolastiche, dovranno essere
debitamente rispondenti ai requisiti richiesti dalle norme vigenti (D.M. n.49/2000)
e saranno valutate dai Consigli di classe caso per caso con l‟attribuzione massima di
1 punto.
La documentazione dovrà certificare esplicitamente le eventuali competenze acquisite
durante l‟esperienza formativa e la durata della stessa.
Costituiscono esperienze valutabili per il credito formativo quelle esperienze realizzate
all‟interno della Scuola e debitamente certificate da enti esterni (corsi di alfabetizzazione
informatica con certificazione della Patente Europea, titoli acquisiti in lingua straniera).
45
4. OBBLIGO FORMATIVO E CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
4.1
LEGISLAZIONE ATTUALE
L'art.1 comma 622 della Legge 27.12.2006 n.296, come modificato dall'art. dall'art. 64, comma 4
bis della l. 133/08, introduce nel nostro ordinamento il “nuovo obbligo di istruzione".
L'istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il
conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica
professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. L'età per l'accesso
al lavoro è conseguentemente elevata da quindici a sedici anni. Resta fermo il regime di
gratuità ai sensi degli articoli 28,comma 1, e 30, comma 2, secondo periodo, del decreto
legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
L'adempimento dell'obbligo di istruzione deve consentire, una volta conseguito il titolo di
studio conclusivo del primo ciclo, l'acquisizione dei saperi e delle
competenze previste dai curricula relativi ai primi due anni degli
istituti di istruzione secondaria superiore, sulla base di un
apposito regolamento adottato dal Ministro della pubblica
istruzione ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n.400.
L'obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale
di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e, sino alla completa messa a
regime delle disposizioni ivi contenute, anche nei percorsi sperimentali di istruzione e
formazione professionale di cui al comma 624 del presente articolo. Sono fatte salve le
competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano,
in conformità ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione, nonché alla legge
costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. L'innalzamento dell'obbligo di istruzione decorre
dall'anno scolastico 2007/ 2008.
Con Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n.139, veniva disciplinato l'adempimento del
nuovo obbligo di istruzione , stabilendo tra l'altro, l'acquisizione al termine del biennio
unitario di saperi e competenze descritti in un documento tecnico allegato al regolamento
stesso, precisando tra l'altro come "i saperi e le competenze” assicurano l'equivalenza
formativa di tutti i percorsi, nel rispetto dell'identità dell'offerta formativa e degli obiettivi che
caratterizzano i curricoli dei diversi ordini, tipi e indirizzi di studio. Per il loro recepimento
nei curricoli dei primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore di ordine
classico, scientifico, magistrale, tecnico, professionale e artistico previsti dai vigenti
ordinamenti, le istituzioni scolastiche possono avvalersi degli strumenti di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, con particolare riferimento all'articolo 4,
comma 2, nonché dell'utilizzazione della quota di flessibilità oraria del 20% ai sensi del
decreto del Ministro della Pubblica istruzione 13 giugno 2006, n. 47."
46
4.2
FASE ATTUATIVA
L'attuazione del nuovo obbligo di istruzione assume come fondamento principale il lavoro
degli Organi collegiali, a partire da un approfondimento della strategia di innovazione
contenuta nel citato documento tecnico e nelle indicazioni nazionali per il primo ciclo. In
particolare, comporta per il Collegio dei docenti una riflessione comune sulle modalità
operative dell'azione didattica riguardante principalmente i seguenti aspetti:
 l'individuazione delle strategie più appropriate per l'interazione disciplinare, per
superare progressivamente la frammentazione dei saperi negli attuali curricoli, quale
fattore che genera disorientamento e dispersione scolastica;
 l'approfondimento degli aspetti fondanti i quattro assi culturali dei linguaggi;
matematico; scientifico-tecnologico; storico-sociale, che costituiscono la trama su cui
si definiscono le competenze chiave per la cittadinanza attiva (imparare ad imparare,
progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e
responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed
interpretare l'informazione);
 l'organizzazione dei processi didattici in termini di apprendimento per competenze, da
articolare in forme coerenti con le scelte generali del Piano dell'Offerta Formativa;
 un'ampia utilizzazione degli spazi di flessibilità curricolare e organizzativa, anche
attraverso ripartizioni funzionali dello stesso collegio dei docenti ( dipartimenti, gruppi
di lavoro…..)
In tal senso vengono definite le Competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine
dell'istruzione Obbligatoria, al fine di favorire il pieno sviluppo della persona nella
costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva
interazione con la realtà naturale e sociale.
 Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando,
scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di
formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi
disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
 Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività
di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi
significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità
esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
 Comunicare o comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario,
tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi
diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi
supporti (cartacei, informatici e multimediali) o rappresentare eventi, fenomeni,
principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d'animo, emozioni, ecc.
utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e
diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e
multimediali).
 Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di
vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità,
contribuendo all'apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività
collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
 Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e
consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni
47
riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le
responsabilità.
 Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando
ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati,
proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi
delle diverse discipline.
 Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando
argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti
diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel
tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze,
coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
 Acquisire ed interpretare l'informazione: acquisire ed interpretare criticamente
l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti
comunicativi, valutandone l'attendibilità e l'utilità, distinguendo fatti e opinioni.
Competenze raggiungibili attraverso il possesso delle conoscenze e delle abilità
espresse nei vari assi . Tutte le discipline dovranno pertanto declinare i loro
obiettivi disciplinari in termini di competenze, conoscenze ed abilità secondo le
indicazioni fornite dagli assi culturali.
4.3 ASSI CUTURALI-COMPETENZEDI BASE –VALUTAZIONECOMPETENZE DI BASE
NEI 4 ASSI
Le conoscenze e le abilità riferite alle competenze di base sono, pertanto, ricondotte ai
quattro assi culturali (asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse
storico-sociale).
Le competenze di base, acquisite nell‟assolvimento dell‟obbligo di istruzione, saranno
certificate alla fine del biennio con apposito modello, disposto dal MIUR, D.P.R. 22 giugno
2009 n. 122.
L‟obiettivo è quello di predisporre uno strumento che consenta la lettura trasparente delle
competenze acquisite, capace di sostenere i processi di orientamento, di favorire il passaggio
tra i diversi percorsi e sistemi formativi e l‟inserimento nel mondo del lavoro, di agevolare il
riconoscimento dei titoli e dei crediti su tutto il territorio nazionale, di facilitare la
prosecuzione degli studi fino al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria
superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età .
Ai fini dell‟adempimento dell‟obbligo d‟istruzione da parte degli alunni diversamente abili si
fa riferimento a quanto previsto dal Decreto 22 agosto 2007 n. 139, art. 3, c. 1, e alle
indicazioni contenute nelle “Linee guida sull‟integrazione scolastica degli alunni con
disabilità” di cui alla nota prot. n. 4274 del 4 agosto 2009.
I Consigli delle seconde classi al termine dello scrutinio finale, compileranno per ogni
studente la scheda, contenuta nel modello di certificato, riguardante le competenze di base e i
relativi livelli raggiunti dallo studente in relazione agli assi culturali. Tale scheda sarà
conservata agli atti della scuola e rilasciata su richiesta degli interessati.
48
Tre livelli di competenza
La certificazione è prevista su tre livelli:
1.
livello di base
2.
livello intermedio
3.
livello avanzato
In caso di esito negativo viene indicato “livello base non raggiunto”, con relativa
motivazione.
ASSE DEI LINGUAGGI
LINGUA ITALIANA
LIVELLO BASE: Si esprime, in forma orale e scritta, in modo chiaro, sufficientemente
scorrevole, usando una forma corretta ed un lessico semplice ma appropriato. Legge e
comprende testi di vario tipo ricorrendo ad un‟analisi schematica e con una limitata, seppur
accettabile, capacità di interpretazione. La conoscenza dei contenuti è essenziale ma
rispondente alla richiesta. Elabora testi scritti ed .orali aderenti alla traccia, sufficientemente
coerenti, con un‟argomentazione prevalentemente schematica.
LIVELLO INTERMEDIO: Si esprime, in forma orale e scritta, in modo corretto e scorrevole,
usando un lessico curato ed appropriato. Legge e comprende testi di vario tipo ricorrendo ad
un‟analisi puntuale con apprezzabili capacità interpretative. Possiede una conoscenza sicura
dei contenuti che sviluppa in modo logico, ordinato e pertinente. Produce testi scritti coerenti
e coesi, ricorrendo ad argomentazioni articolate ed organiche, sostenute da un lessico
appropriato.
LIVELLO AVANZATO: Si esprime, in forma orale e scritta, in modo incisivo, usando una
forma corretta ed un lessico ampio, ricercato e pertinente. Legge e comprende testi di vario
tipo ricorrendo ad un‟analisi appropriata ed interpreta gli stessi con collegamenti intratestuali
ed extratestuali sostenuti da capacità critiche. Ha conoscenze approfondite dei contenuti che
rielabora in forma personale, ricorrendo ad approfondimenti frutto di studi personali. Elabora
testi orali e scritti coesi ed
aderenti alla traccia; svolge collegamenti personali anche originali e dimostra una raggiunta
consapevolezza delle proprie conoscenze e competenze.
LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO: Lo studente commette errori nella esecuzione di
compiti semplici, mostrando di possedere conoscenze carenti e frammentarie e di non saper
applicare regole e procedure fondamentali.
LINGUA STRANIERA (INGLESE)
LIVELLO BASE: comprende sufficientemente testi orali e scritti su argomenti inerenti alla
sfera personale e sociale. Produce testi orali e scritti accettabilmente lineari e coesi per
riferire fatti e descrivere situazioni inerenti ad esperienze personali. Partecipa ed interagisce
nelle discussioni pur con qualche incertezza. Riflette sul sistema e gli usi linguistici con una
limitata autonomia.
49
LIVELLO INTERMEDIO: comprende in modo soddisfacente testi orali e scritti su argomenti
inerenti alla sfera personale e sociale. Produce testi orali e scritti lineari e coesi per riferire
fatti e descrivere situazioni inerenti ad esperienze personali. Partecipa ed interagisce in modo
adeguato nelle discussioni. Riflette sul sistema e gli usi linguistici con un accettabile grado di
autonomia notando analogie e differenze con la lingua italiana.
LIVELLO AVANZATO: comprende in modo completo e soddisfacente testi orali e scritti su
argomenti inerenti alla sfera personale e sociale. Produce testi orali e scritti lineari e ben coesi
per riferire fatti e descrivere situazioni inerenti ad esperienze personali. Partecipa ed
interagisce in modo pertinente ed autonomo nelle discussioni. Riflette sul sistema e gli usi
linguistici anche in un‟ottica comparativa così da acquisire una consapevolezza delle analogie
e differenze con la lingua italiana.
LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO: Lo studente commette errori nella esecuzione di
compiti semplici, mostrando di possedere conoscenze carenti e frammentarie e di non saper
applicare regole e procedure fondamentali.
ASSE MATEMATICO
LIVELLO BASE: esegue procedure chiaramente definite, comprese quelle che richiedono
decisioni in sequenza. È in grado di selezionare ed applicare semplici strategie per la
risoluzione dei problemi. Interpreta ed utilizza rappresentazioni basate su informazioni
provenienti da fonti differenti e ragiona direttamente a partire da esse. Elabora brevi
comunicazioni per esporre le proprie interpretazioni, i propri risultati e i propri ragionamenti.
LIVELLO INTERMEDIO: si serve in modo efficace di modelli dati applicandoli a situazioni
concrete complesse anche tenendo conto di vincoli che richiedano di formulare assunzioni.
Seleziona ed integra fra loro rappresentazioni differenti, anche di tipo simbolico , e le mette
in relazione diretta con aspetti di vita reale. Utilizza capacità ben sviluppate e ragiona in
maniera flessibile, con una certa capacità di scoperta , limitatamente ai contesti considerati.
Formula e comunica spiegazioni e argomentazioni basandosi sulle proprie interpretazioni,
argomentazioni e azioni.
LIVELLO AVANZATO: concettualizza, generalizza ed utilizza informazioni basate sulla
propria analisi e modellizzazione di situazioni problematiche complesse. Collega fra loro
differenti forme di informazione e rappresentazioni passando dall‟una all‟altra in maniera
flessibile. Pensa e ragiona in modo matematicamente avanzato. Applica tali capacità di
scoperta e di comprensione contestualmente alla padronanza di operazioni e di relazioni
matematiche di tipo simbolico e formale in modo da sviluppare nuovi approcci e nuove
strategie nell‟affrontare situazioni inedite. Espone e comunica con precisione le proprie
azioni e riflessioni collegando i risultati raggiunti, le interpretazioni e le argomentazioni alla
situazione nuova che si trova ad affrontare.
LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO: Lo studente commette errori nella esecuzione di
compiti semplici, mostrando di possedere conoscenze carenti e frammentarie e di non saper
applicare regole e procedure fondamentali.
50
ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
SCIENZE - INFORMATICA
LIVELLO BASE: conosce e descrive un fenomeno in modo sostanzialmente corretto. Mette
in relazione i concetti fondamentali di un fenomeno , in modo guidato. Usa i linguaggi
specifici ( legge immagini, schemi, tabelle, grafici per ricavarne informazioni ) in modo
essenzialmente corretto. Individua analogie e differenze e coglie ,guidato, relazioni di causa
ed effetto. Riordina in sequenza logica le fasi di un fenomeno e recupera dati quantitativi .
Utilizza i software più comuni per produrre testi(word) , rappresenta dati con tabelle e grafici
(Excel) in modo sostanzialmente corretto. Guidato, cerca, seleziona e comunica informazioni
in rete (internet)in modo funzionale allo scopo.
LIVELLO INTERMEDIO: conosce e descrive gli argomenti in modo sicuro. Individua e
correla autonomamente i diversi aspetti di un fenomeno. Usa i linguaggi specifici in modo
corretto. Individua analogie e differenze e coglie relazioni in situazioni semplici. Riordina in
sequenza logica le fasi di un fenomeno, raccoglie ed elabora dati quantitativi. Confronta i
risultati con i dati attesi e guidato, fornisce interpretazioni. Utilizza correttamente i software
più comuni per produrre testi e comunicazioni multimediali (power point) .Calcola e
rappresenta dati in modo corretto. Cerca, seleziona informazioni e comunica in rete in modo
autonomo e funzionale
LIVELLO AVANZATO: conosce gli argomenti in modo approfondito e li descrive
correttamente. Individua e correla autonomamente gli aspetti di un fenomeno modellizzando.
Usa i linguaggi specifici in modo rigorosamente corretto. Individua analogie e differenze e
coglie autonomamente relazioni in situazioni complesse. Riordina in sequenza logica le fasi
di un fenomeno complesso, raccoglie ed elabora dati quantitativi correttamente ed in modo
autonomo. Confronta i risultati con i dati attesi e fornisce interpretazioni valide in modo
autonomo. Utilizza in modo rigorosamente corretto software per produrre testi e
comunicazioni multimediali a struttura più complessa. Calcola e rappresenta dati,
selezionando autonomamente le modalità più opportune. Cerca , seleziona e comunica
informazioni in rete in modo autonomo, critico ed efficace .
LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO: Lo studente commette errori nella esecuzione di
compiti semplici, mostrando di possedere conoscenze carenti e frammentarie e di non saper
applicare regole e procedure fondamentali.
ASSE STORICO-SOCIALE (STORIA-DIRITTO)
STORIA
LIVELLO BASE: Comprende i principali fenomeni storici soprattutto nella loro portata
sincronica, ma ha difficoltà a coglierne gli aspetti diacronici. Procede con qualche incertezza
alla valutazione delle varie componenti (ambientali, economico-sociali, politico-istituzionali
e religioso-culturali) di un fatto storico con limitate capacità di analisi e commento delle fonti
documentarie e cartografiche. Espone con un lessico appropriato ma semplice.
51
LIVELLO INTERMEDIO: Comprende i fenomeni storici nella loro portata sincronica e ne
coglie coglierne i principali aspetti diacronici. Procede alla valutazione delle varie
componenti (ambientali, economico-sociali, politico-istituzionali e religioso-culturali) di un
fatto storico, ma a volte ha bisogno di essere guidato. E‟ in grado di analizzare e commentare
le fonti documentarie e cartografiche con un limitato apporto di osservazioni personali.
Espone con un lessico appropriato e corretto.
LIVELLO AVANZATO: Comprende i fenomeni storici nella loro importanza in senso
sincronico e diacronico, considerandone le varie componenti (ambientali, economico-sociali,
politico-istituzionali e religioso-culturali). Procede all‟analisi, all‟interpretazione e al
commento di fonti documentarie e cartografiche arricchita con studi personali, esponendo con
un lessico ricco e pertinente.
LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO: Lo studente commette errori nella esecuzione di
compiti semplici, mostrando di possedere conoscenze carenti e frammentarie e di non saper
applicare regole e procedure fondamentali.
DIRITTO-ECONOMIA
LIVELLO BASE: Riconosce le essenziali regole giuridiche e sociali e ne riferisce il senso al
rispetto degli altri e del contesto. Conosce le regole giuridiche e sa coglierne il fondamento
essenziale, è consapevole delle sanzioni previste. Comprende le principali responsabilità del
cittadino in ordine alla vita sociale ed all‟ambiente, cogliendone i principali fondamenti
giuridici e identificando le istituzioni coinvolte. Riconosce i soggetti e le dinamiche
economiche del territorio, coglie gli aspetti più rilevanti che presenta in modo essenziale.
Riconosce le grandezze economiche nazionali elementari e le loro dinamiche sapendo
presentarle in modo essenziale. Sa descrivere le relazioni economiche che intercorrono nei
vari modelli economici.
LIVELLO INTERMEDIO: Comprende la necessità di norme che regolano il sistema sociale,
l‟importanza etica del rispetto della regola e l‟opportunità del controllo. Distingue con
sicurezza le norme giuridiche dalle altre norme e ne comprende la funzione ed i fondamenti
ordinamentali, è consapevole delle responsabilità e sanzioni previste. Comprende le diverse
responsabilità del cittadino in ordine alla vita sociale ed all‟ambiente, cogliendone i
fondamenti giuridici e identificando con chiarezza le istituzioni coinvolte ed i loro compiti.
Riconosce i soggetti e le dinamiche del territorio, ne coglie i vari aspetti che presenta in modo
chiaro e completo, operando comparazioni storico-spaziali. Riconosce le più rilevanti
grandezze economiche nazionali e le loro dinamiche, sa presentarle evidenziando la
peculiarità italiana nel contesto europeo. Coglie le diverse relazioni economiche che
intercorrono nei vari modelli economici; individua le possibili prospettive e le conseguenze di
eventuali variazioni.
LIVELLO AVANZATO: Comprende la necessità di norme che regolano il sistema sociale,
coglie l‟importanza del rispetto della regola e l‟opportunità del controllo, condividendo la
necessità di un ordinamento al bene. Individua le caratteristiche fondamentali delle norme
giuridiche, ne comprende la funzione nel contesto istituzionale e sociale, assume un
atteggiamento responsabile e propositivo nei confronti degli altri. Comprende pienamente le
diverse responsabilità del cittadino in ordine alla vita sociale e alla cura dell‟ambiente, i
fondamenti giuridici e le istituzioni coinvolte, si pone in atteggiamento attivo e propositivo.
Riconosce i diversi soggetti e le dinamiche economiche del territorio, ne coglie i vari aspetti,
che presenta in modo chiaro e completo, operando comparazioni storico-spaziali, con
52
ricchezza di dati statistici e con una riflessione originale. Riconosce le grandezze economiche
nazionali e le loro dinamiche, sa presentarle evidenziando la peculiarità italiana nel contesto
europeo esprimendo valutazioni pertinenti e personali. Coglie le diverse relazioni
economiche che intercorrono nei vari modelli economici; individua le possibili prospettive e
le conseguenze di eventuali variazioni, esprimendo valutazioni pertinenti e personali.
LIVELLO BASE NON RAGGIUNTO: Lo studente commette errori nella esecuzione di
compiti semplici, mostrando di possedere conoscenze carenti e frammentarie e di non saper
applicare regole e procedure fondamentali.
In riferimento alla compilazione del modello certificativo delle competenze si fissa/propone
la seguente tabella di corrispondenza a cui attenersi per la individuazione dei livelli di
competenza:
VOTI ESPRESSI IN DECIMI
a. Voto < 6
b. Voto = 6
c. Voto =7 o voto = 8
d. Voto = 9 o voto = 10
LIVELLI DI COMPETENZA
livello base non raggiunto( N.R.)
livello base
livello intermedio
livello avanzato
53
4.4 MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
MINISTERO DELL'ISTRUZIONEDELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
“ Q. ORAZIO FLACCO”
CERTIFICATO DELLE COMPETENZE DI BASE
acquisite nell'assolvimento dell'obbligo di istruzione
N° ..........
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Visto il regolamento emanato dal Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca
(ex Ministro della Pubblica Istruzione) con decreto 22 agosto 2007, n.139;
Visti gli atti di ufficio;
certifica
che lo/a studente/ssa
cognome ______________ nome __________________
nato/a il ____/____/____, a _______Stato ____________
iscritto/a presso questo Istituto nella classe _____sez ____
indirizzo di studio ________________________________
nell'anno scolastico__________
nell'assolvimento dell'obbligo di istruzione, della durata di 10 anni,
ha acquisito
le competenze di base di seguito indicate
54
COMPETENZE DI BASE E RELATIVI LIVELLI RAGGIUNTI
Asse dei linguaggi
VOTO
LIVELLI
a.
N.R.
b.
Base
c.
Intermedio
d.
Avanzato
lingua straniera
a.
N.R.
o
b.
Base
c.
Intermedio
d.
Avanzato
altri linguaggi
a.
N.R.
o
b.
Base
c.
Intermedio
d.
Avanzato
lingua italiana
o
Padroneggia gli strumenti espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire l‟interazione comunicativa
verbale in vari contesti
o Legge comprende e interpreta testi scritti di vario tipo
o Produce testi di vario tipo in relazione ai differenti
scopi comunicativi
Utilizza la lingua inglese per i principali scopi
comunicativi ed operativi
Utilizza gli strumenti fondamentali per una fruizione
consapevole del patrimonio artistico e letterario
o Utilizza e produce testi multimediali
Asse matematico
VOTO
LIVELLI
a.
N.R.
b.
Base
c.
Intermedio
d.
Avanzato
o
Utilizza le tecniche e le procedure del calcolo
aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto
forma grafica
o Confronta ed analizza figure geometriche,
individuando invarianti e relazioni
o Individua le strategie appropriate per la soluzione dei
problemi
o Analizza dati e li interpreta sviluppando deduzioni e
ragionamenti sugli stessi anche con l‟ausilio di
rappresentazioni grafiche, usa consapevolmente gli
strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da
applicazioni specifiche di tipo informatico
55
Asse scientifico – tecnologico
VOTO
o
Osserva, descrive ed analizza fenomeni
appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconosce nelle varie forme i concetti di sistema e di
complessità
o
Analizza qualitativamente e quantitativamente
fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
partire dall‟esperienza
o
E‟ consapevole delle potenzialità e dei limiti delle
tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui
vengono applicate
Asse storico – sociale
LIVELLI
a.
N.R.
b.
Base
c.
Intermedio
d.
Avanzato
VOTO
LIVELLI
o
Comprende il cambiamento e la diversità dei tempi
storici in una dimensione diacronica attraverso il
confronto fra epoche e in una dimensione sincronica
attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali
o
Colloca l‟esperienza personale in un sistema di
regole fondato sul reciproco riconoscimento dei
diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della
persona, della collettività e dell‟ambiente
o
Riconosce le caratteristiche essenziali del sistema
socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo
del proprio territorio
a.
N.R.
b.
Base
c.
Intermedio
d.
Avanzato
Le competenze di base relative agli assi culturali sopra richiamati sono state acquisite dallo
studente con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza di cui all'allegato 2 del
regolamento citato in premessa ( 1. imparare ad imparare; 2. progettare; 3. comunicare; 4.
collaborare e partecipare; 5. agire in modo autonomo e responsabile; 6. risolvere problemi; 7.
individuare collegamenti e relazioni; 8. acquisire e interpretare l'informazione).
Venosa, ________
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Mario Lasala
___________________________________
56
5. INIZIATIVE PER IL SUCCESSO FORMATIVO
5.1 CRITERI GENERALI AZIONI DI SOSTEGNO E RECUPERO
Gli interventi didattici educativi integrativi hanno assunto un ruolo di primaria importanza
dopo l‟emanazione del Decreto ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007 relativo al saldo dei
debiti formativi, a cui si rimanda.
Gli IDEI sono progettati per consentire azioni di recupero, lavori di approfondimento e di
ricerca, al fine di realizzare il successo formativo. La prima ed ineludibile forma di
sostegno/recupero deve trovare consistenza anzitutto in una didattica
innovativa, che tenga conto e valorizzi gli aspetti motivazionali e si
avvalga di metodologie didattiche adeguate, nell‟ottica di una attenzione ai
processi di apprendimento e non al solo insegnamento. Occorre puntare
non tanto al recupero di contenuti ma piuttosto al recupero delle carenze
nelle aree cognitiva e metacognitiva. Soprattutto per le classi del biennio,
è necessario puntare sul metodo di studio.
Alla luce dell‟attuale normativa, si individuano:
Attività di recupero
 recupero in itinere senza sospensione dell‟attività didattica;
 recupero in orario aggiuntivo con corsi specifici;
 studio autonomo: Ai sensi dell‟art.4 c.2 dell‟ OM 92, il Consiglio di classe terrà
conto della possibilità degli studenti “di raggiungere autonomamente gli obiettivi
formativi stabiliti dai docenti”.
Tra questi rientrano anche gli studenti le cui insufficienze, a giudizio del Consiglio di classe,
siano dovute “prevalentemente o esclusivamente a mancanza di impegno e di studio”.
Ciascun tipo di sostegno/recupero attivato per lo studente deve essere dai docenti
adeguatamente motivato, attivato, registrato , documentato e verificato.
Ai sensi dell‟art.4c.2 dell‟OM 92/2007, ciascun Consiglio di classe, durante le sedute di
valutazione periodica (infraquadrimestrali- scrutini), programmerà con riferimento alle
concrete esigenze formative degli studenti, gli interventi di recupero/potenziamento secondo
le forme dichiarate nel POF. Tutti gli interventi attivati a seguito di valutazioni insufficienti
dovranno essere conclusi.
5.2 CORSI DI RECUPERO IN ORARIO EXTRACURRICOLARE
Organizzazione e durata dei corsi:
Il budget per i corsi di recupero extracurricolari, in base alla disponibilità finanziaria della
scuola, è di 10 ore annue per ciascuna disciplina . I corsi potranno essere consorziati tra
più classi.
Criteri di attivazione dei corsi:
 i corsi sono deliberati con verbalizzazioni dal Consiglio di classe su proposta del
docente che segnala i nominativi degli studenti;
 si attivano corsi pomeridiani con MINIMO 5 studenti segnalati, anche di classi
diverse;
57

il docente referente degli IDEI è responsabile dell‟organizzazione di calendario, orario
e loro comunicazione al Dirigente Scolastico e ai genitori degli studenti interessati;
 il docente titolare del corso è responsabile della organizzazione individuale del corso,
dell‟orario, della tenuta del registro e di qualunque comunicazione di variazione
sopraggiunta in itinere;
 la Dirigenza procede alla redistribuzione delle risorse assegnate dopo le segnalazioni
del primo quadrimestre;
 i corsi , di norma, si articolano con unità di lezione di un‟ora e mezza/due ore
ciascuna, compatibilmente con le esigenze di natura organizzativa contingenti
 la Dirigenza può autorizzare, per motivi logistici, lo svolgimento di ore di recupero in
orario antimeridiano da svolgersi in aggiunta a quelle curricolari.
Il numero complessivo dei corsi attivati dovrà essere compatibile con la disponibilità
finanziaria deliberata dal Consiglio d‟Istituto, fatta salva la previsione di un certo numero di
corsi estivi di 10 ore ciascuno per gli studenti con sospensione del giudizio.
Criteri per l’ individuazione dei docenti da assegnare ai gruppi di recupero
In particolare, per i corsi di recupero in orario aggiuntivo, sarà acquisita la disponibilità dei
docenti interessati. In caso di mancanza di domande, nell‟individuazione degli incaricati si
ricorrerà alla nomina di docenti esterni inseriti in una opportuna graduatoria d‟istituto.
5.3 VERIFICHE E FORMALIZZAZIONI DEGLI ESITI DELLE FORME DI
SOSTEGNO/RECUPERO
Verifiche intermedie
Le verifiche intermedie verranno effettuate secondo tali modalità:
A conclusione delle azioni di recupero/sostegno individuate dai Consigli di classe,
indipendentemente dalle modalità adottate, tuti gli alunni cui sono stati attribuiti debiti
in itinere vengono sottoposti a verifiche formali, volte ad accertare il superamento
delle carenze riscontrate;
Le verifiche possono essere, in coerenza con la specificità di ogni disciplina, scritte ed
orali, solo scritte o solo orali o secondo modalità laboratoriali; in ogni caso sia le
verifiche che le valutazioni devono essere documentate e acquisire agli atti del
Consiglio di classe; i relativi esiti sono formalizzati dal Consiglio di classe nella prima
seduta utile;
Le valutazioni espresse, oltre ad accertare il grado di competenza acquisita dallo
studente, costituiscono occasione per definire ulteriori forme di recupero/sostegno.
Verifiche finali
Per le verifiche finali effettuate a conclusione degli interventi di recupero estivi valgono,
oltre alle indicazioni fissate per quelle intermedie, anche le seguenti:
 devono essere il più possibile individualizzate in rapporto alle carenze specifiche
riscontrate in ciascun allievo con giudizio sospeso;
 devono tener conto dei risultati conseguiti non solo in sede di accertamento finale, ma
anche nelle varie fasi dell‟intero percorso dell‟attività di recupero;
 Le verifiche saranno in forma scritta e/o orale per tutte le discipline.
58
Comunicazione alle famiglie delle iniziative e degli esiti del recupero
La Scuola darà comunicazione tempestiva degli interventi di recupero/sostegno programmati
e delle relative verifiche riguardanti sia il periodo intermedio, sia l‟esito finale a seguito della
sospensione del giudizio. In particolare i docenti delle discipline interessate alle diverse
forme di recupero specificheranno la natura delle carenze riscontrate, i contenuti da
recuperare, nonché le modalità ed i tempi delle relative verifiche.
Obbligo di frequenza alle attività di recupero
Gli studenti sono tenuti a frequentare le attività di recupero extracurricolari sia intermedie
che finali , pena l‟esclusione dopo due assenze ingiustificate, dai corsi stessi.
Nel caso in cui i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di
avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola, devono comunicarlo alla
scuola stessa, fermo restando l‟obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche.
A conclusione dei suddetti interventi didattici, entro fine agosto/inizi di settembre dell‟anno
scolastico di riferimento, il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale,
procederà alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo che,
in caso di esito positivo, comporterà l‟ammissione dell‟alunno alla frequenza della classe
successiva.
Modalità di comunicazione
I.I.S.S.”QUINTO ORAZIO FLACCO
VENOSA
Sezioni: Liceo Classico
“
“
Liceo scientifico
IPSIA
di Venosa
di Lavello
di Venosa
di Venosa
C.P.E. I [email protected]
e-mail: [email protected]
C.F. 86002190766
85029 - VENOSA - (PZ)
Tel/Fax 097231476-097288224 (segreteria)-097231332(presidenza)
Prot. N.
Venosa,
Ai Genitori dell’alunn__________
OGGETTO: CORSI IDEI a. s. 2011-2012
Questa Scuola per l’anno scolastico 2011/2012, attiverà, a breve e compatibilmente con la
disponibilità finanziaria la prima fase (invernale) degli interventi didattici integrativi(IDEI) nelle
discipline di base per favorire il successo formativo.
A seguito delle verifiche effettuate in itinere e/o delle valutazioni del primo quadrimestre, su___
figli___ ha riportato insufficienze nelle discipline di seguito indicate che, a giudizio del docente della
classe, necessitano di specifici e mirati interventi:
DISCIPLINE
59
Al fine di consentire a questa Istituzione Scolastica di quantificare gli interventi necessari, voglia
restituire la presente con immediatezza, e comunque non oltre tre giorni dal ricevimento,
debitamente compilata, datata e firmata.
PER Il Dirigente Scolastico
Prof. ______________
Tutor della classe
Al Dirigente Scolastico
IISS “Q Orazio Flacco”
VENOSA
Il sottoscritto ________________ dichiara di aver ricevuto la comunicazione per l‟avvio dei corsi integrativi ed esprime
la volontà di avvalersi o non avvalersi dei corsi IDEI organizzati da questa Istituzione Scolastica
□ Si avvale del corso nelle discipline: ________________________________________________
□ Non si avvale del corso nelle discipline: ____________________________________________
Venosa,_______
Firma del genitore
___________________
I.I.S.S.”QUINTO ORAZIO FLACCO
VENOSA
OGGETTO: Comunicazione esiti corsi IDEI, prima fase invernale.
Questo Istituto per l’anno scolastico in corso ha attivato interventi didattici
integrativi per gli alunni bisognosi di recupero.
Su___ figli____iscritto ai nostri corsi è stato presente nei seguenti giorni ed ha
riportato il seguente esito in relazione agli argomenti trattati nel corso:
MATERIA
PRESENZE in ore
ESITO
Questa Scuola non organizzerà ulteriori corsi di recupero prima della fine del corrente anno
scolastico. Per gli alunni che al termine delle lezioni riporteranno la sospensione del
giudizio saranno attivati corsi di recupero nei mesi estivi, secondo calendario che verrà, in
seguito, pubblicato.
I genitori, in questa ultima e determinante fase dell’anno scolastico, sono invitati a seguire
personalmente lo studio individuale dei propri figli e a contattare i docenti delle discipline
interessate nelle ore di ricevimento settimanale, secondo calendario già in loro possesso.
Il Dirigente Scolastico
60
Prof. Mario Lasala
5.4
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Nel nostro istituto, sono presenti alunni diversamente abili che necessitano dell‟insegnante di
sostegno. Risulta necessario perciò un piano di integrazione, che li aiuti a sviluppare relazioni
in classe, nella società e incrementi le loro potenzialità nell‟apprendimento.
La loro integrazione impegna tutti i diversi soggetti (docenti, alunni, genitori, personale
ATA) a preparare un ambiente che offra opportunità educative, formative e didattiche
finalizzato allo sviluppo delle potenzialità di ognuno attraverso percorsi individualizzati e
personalizzati.
L‟insegnante di sostegno insieme al consiglio di classe ha il compito di creare opportunità di
crescita sia per i singoli soggetti che per l‟intera comunità scolastica.
L‟insegnante di sostegno in particolare dovrà occuparsi di:
 coordinare le attività del PEI in cui sono inserite le iniziative didattiche, educative e
formative programmate dai docenti della classe per l‟inserimento dell‟alunno
diversamente abile;
 organizzare e realizzare, insieme al consiglio di classe, forme specifiche di intervento
che prevedano sia attività individualizzata che supporto al lavoro che viene svolto nel
contesto globale dell‟attività scolastica;
 collaborare con i docenti di classe per programmare i percorsi individualizzati, gli
interventi di recupero
 presentare eventualmente progetti didattico educativi, anche a valenza trasversale, da
svolgersi non solamente in orario scolastico ma anche come attività pomeridiana
finanziata con fondi di istituto.
Documentazione per la stesura del PEI
Il PEI ("Piano Educativo Individualizzato") sarà predisposto in collaborazione con la famiglia
e con gli specialisti territoriali. Per la sua stesura si prenderanno in considerazione:
 il verbale di accertamento della disabilità a cura del collegio predisposto dall‟ASL
 la Diagnosi Funzionale che deve essere fornita dall'ASL
 il Profilo Dinamico Funzionale redatto dal un gruppo di lavoro per l‟handicap
 i dati conoscitivi raccolti attraverso l'osservazione iniziale, i colloqui con i genitori,
con i medici o gli esperti che operano sull'alunno, la lettura della documentazione
esistente, ecc
 l‟attività di orientamento effettuata all‟interno del progetto generale dell‟Istituto
 l‟adeguamento del progetto di accoglienza dell‟Istituto alle esigenze degli allievi
disabili
 l‟uso di sussidi informatici (hardware e software) per facilitare l‟apprendimento e la
comunicazione
 l‟assistenza ai soggetti non autonomi, anche nel superamento di ostacoli dovuti alle
barriere architettoniche
61
 l'analisi delle risorse della scuola e del territorio.
Gruppi di lavoro per l‟handicap
Nell‟istituto, all‟inizio dell‟anno scolastico, viene costituita un´equipe di lavoro, composta
dal Dirigente Scolastico, da almeno un rappresentante degli insegnanti di classe, dal docente
specializzato sul sostegno, da un rappresentante della A.S.L., da un rappresentante dei servizi
sociali e da qualunque altra figura significativa che operi nei confronti del portatore di
disabilità.
Il Piano Educativo Individuale (PEI) in sintesi
Il P.E.I. si sviluppa a partire dalla sintesi dei dati conosciuti e rappresenta uno strumento
fondamentale per orientare il processo formativo degli alunni diversamente abili.
All‟interno del PEI sono raccolti: gli obiettivi, i contenuti, i metodi, i tempi di scansione degli
interventi personalizzati atti a massimizzare lo sviluppo di tutti gli aspetti della personalità
del ragazzo.
In particolare nel PEI sono definiti:
le finalità;
gli obiettivi educativi, didattici, riabilitativi da raggiungere ed i relativi tempi;
le attività programmate;
gli spazi, le risorse, i materiali didattici utilizzati;
i servizi offerti alla persona per superare le difficoltà;
le forme di verifica e di valutazione
Tutto sarà finalizzato alla piena integrazione dell‟alunno con disabilità e ad offrire le
opportunità formative adeguate alle specifiche potenzialità . Per il raggiungimento di tali
obiettivi ci saranno percorsi individualizzati e personalizzati.
Il compito dell‟integrazione non è relegato ai singoli gruppi di lavoro ma deve essere un
impegno costante di tutta la scuola, alla quale viene offerta una opportunità per la crescita
personale di tutti i soggetti che vi operano e conseguentemente la crescita complessiva di
tutta la comunità scolastica
62
6.
ATTIVITA‟
COMPLEMENTARI
6.1 La qualità dell‟offerta formativa passa anche attraverso saperi complementari che vanno
ad integrare quelli curricolari in un progetto coordinato e coerente. Tutte le attività
extracurricolari saranno svolte, di regola, in orario pomeridiano e negli spazi assembleari.
Potranno subire modifiche in itinere e vedranno coinvolti gruppi diversificati di alunni.
L‟attuazione dei progetti è subordinata all‟adesione di minimo 15 alunni per ogni progetto.
Attività complementari – Ampliamento offerta formativa
Attività di Cineforum; Assemblee di classe e d‟Istituto
Laboratorio teatrale

Progetto Accoglienza
Progetto “Ben-Essere” – Educazione alla Salute
Progetto Educazione stradale
Progetto Lettura-Il quotidiano in classe
Progetto lingue
Progetto Orientamento
Progetto Orientamento in uscita- Preparazione ai test universitari
 Scuola Aperta:
o
Collaborazione con L‟Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
o
Percorso Oraziano
o
Conferenze
o
Attività culturali
o
Progetti regionali “Rafforzamento e Ampliamento dell‟Offerta Formativa”
Progetto Sportivo “Mens sana in corpore sano”
Progetto “A Scuola con la vela”
 Viaggi di istruzione/Visite guidate

Lavorazione del ferro battuto
“ XXVI “Certamen Horatianum”
63
ATTIVITA’ DI CINEFORUM
Destinatari
Tutti gli alunni all‟interno degli spazi assembleari
La scelta delle pellicole è a cura di un gruppo costituito da rappresentanti per categoria.
Dirigente Scolastico o delegato; Presidente del consiglio di Istituto, o delegato; due docenti
del liceo, un docente dell‟IPSIA, i due rappresentanti di Istituto o delegati.
LABORATORIO TEATRALE
Esperienza assai significativa realizzata negli anni precedenti e fortemente voluta dagli
studenti, viene proposto ancora una volta come un valido momento formativo, teso
all‟arricchimento della personalità degli alunni attraverso l‟affinamento di
sensibilità ed interessi specifici.
Esso si configura come uno spazio di “ricerca-scoperta”, attraverso il quale i
ragazzi diventano protagonisti di una attività in cui hanno modo di
sperimentare le proprie capacità, di esprimere il loro mondo interiore,
mettendo in gioco emozioni e intelligenza.
Referenti
Prof.ssa
Prof.ssa
Prof.ssa
C. Restaino
C. Falcone
A. Sinisi
Venosa
Lavello
IPSIA
 PROGETTO ACCOGLIENZA
Presentazione, agli allievi delle prime classi, dell‟ istituzione scolastica, del progetto
formativo, delle norme comportamentali e delle norme di sicurezza.
“BEN-ESSERE” Progetto di Educazione alla Salute
La Salute, modernamente intesa, per i valori che implica e per le minacce da cui è toccata,
può rappresentare quel punto di vista unificante di cui c‟è bisogno per dar senso e
prospettiva all‟intera istruzione scolastica. Si tratta, naturalmente, di
assumere il concetto di “salute” come crescita integrale della persona,
equilibrio psico-fisico, sviluppo armonico di tutte le dimensioni
costitutive della personalità (cognitive, affettive, espressive, sociali ecc.).
Il Progetto di Educazione alla salute, com‟è noto, trova la sua ispirazione
in tre idee-guida: “star bene con se stessi”, “star bene con gli altri”, “star
bene con le istituzioni”.
La Scuola deve, pertanto, promuovere condizioni di “ben – essere” attraverso un‟azione
64
educativa che veda gli studenti protagonisti consapevoli del loro itinerario formativo. Un
progetto di educazione alla salute passa, dunque, prioritariamente attraverso “l‟ordinarietà”
della vita scolastica. Solo partendo da questa premessa assumono valore e significato altre
iniziative culturali e formative, tese ad integrare il lavoro curricolare ed a focalizzare
specifiche tematiche vissute come momenti collettivi di riflessione.
ATTIVITÀ PREVISTE PER LA SEDE di VENOSA
Parlarsi e capirsi
Psicologi
Educazione alla sicurezza
stradale
Vigili Urbani
Prevenzione alcol e fumo
Dott. Fundone
Percorso di Educazione
all’Affettività e sessualità
Alimentazione
Dott. Cervellino
Prevenzione tossicodipendenze
I liceo
Dott. Fundone
Primo soccorso
Prevenzione comportamenti
a rischio
Operatori 118 o dell’azienda ospedaliera
Dott. Carretta
II liceo
Sensibilizzazione
sul tema delle donazioni di
organi e midollo osseo
AVIS
Presidente AVIS
Donazione Organi
Donazione midollo osseo
III liceo

SPORTELLO PSICOLOGICO
Venosa – Lavello
A cura dell‟Azienda Sanitaria Locale N.1 di Venosa e degli operatori dell‟ASL di Lavello
Obiettivi
Offrire uno sportello quale punto di ascolto, di consulenza e promozione della Salute.
65
ATTIVITÀ PREVISTE PER LA SEDE di LAVELLO
Percorso di Educazione
all’Affettività e sessualità
IVA-IVB
VA-VB
Disturbi Alimentari e corretta
alimentazione
IA
Prevenzione , Interruzione
volontaria di gravidanza
IA-IIA-IIIA
Psicologa dott.ssa R. RestainoOstetrica A Panniello
Pediatra dott. MannellaTecnologa alimentare M.G. Busillo
Ginecologo dott. G. Padula
Alcool?.....No! Guido
IIA-IIIA
Dott. V. SpennacchioIstruttore scuola guida A. Vilonna
Educazione ai Sentimenti
IIA-IIIA
Psicologa R. Restaino
Presidente AVIS
La Cultura del Dono
IIIA
Donazione Organi
Donazione midollo osseo
ASPETTI DIDATTICO - ORGANIZZATIVI
Calendario degli incontri, tutti da svolgere negli spazi assembleari.
Referenti
Prof.
Prof.ssa
Prof.ssa
G. Modugno
F. Caprioli
G. Di Noia
Venosa
Lavello
IPSIA
66
PROGETTO EDUCAZIONE STRADALE
Nell‟ ambito dell‟Educazione alla convivenza civile, alla responsabilità,
al rispetto di sé e degli altri, la scuola organizza corsi per il
conseguimento del “Patentino” per i ciclomotori, tenuto in orario
extracurricolare da esperti esterni.
Referenti
Prof.ssa A. Sinisi
Prof.ssa M. Morena
IPSIA Venosa
liceo Lavello
PROGETTO LETTURA
IL QUOTIDIANO IN CLASSE
Venosa – Lavello
Come leggere il giornale in classe per far crescere i giovani e la democrazia
Finalità
Il progetto “Il Quotidiano in Classe”, che porta oggi in oltre 25.000 classi di scuole medie
superiori italiane i più grandi giornali a confronto, mira a promuovere la lettura del giornale
quotidiano tra i giovani, con la convinzione che leggere, per un giovane, possa essere una
straordinaria occasione di informarsi, di integrarsi nella società, di crescere.
Obiettivi
Trasformare la lezione dedicata alla lettura dei giornali in classe in un‟occasione per
studentesse e studenti per interrogarsi sulla realtà che li circonda e sviluppare così col tempo
una solida coscienza critica, mettendo a confronto le idee degli altri per poterne sviluppare
una propria.
Destinatari: tutte le classi
Referenti
Prof.ssa D. Allamprese
Prof.ssa M. Morena
liceo Venosa
liceo Lavello
O PROGETTO CREATIVITÀ: LAVORARE CON IL FERRO BATTUTO
Referenti: Prof. sse Sinisi-Di Noia
IPSIA Venosa
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POTENZIAMENTO CONOSCENZA LINGUE STRANIERE
CORSO di INGLESE
Venosa-Lavello
Corso di intensificazione con esperto esterno finalizzato al conseguimento della
Certificazione Cambridge (PET) e Certificazione FIRST
Destinatari: Gruppo interclasse di studenti delle due sedi privilegiando in particolare le II e
le III liceo
Svolgimento: N. 50 ore in orario pomeridiano presso aula speciale della sede di venosa
SPETTACOLO TEATRALE IN LINGUA INGLESE
Venosa – Lavello
“………………………
a cura del Palketto Stage
Destinatari: Tutti gli alunni delle sedi di Venosa e Lavello
Svolgimento: maggio 2012 presso il cinema teatro Lovaglio
Referenti: Prof. ssa Reggente
PROGETTO ORIENTAMENTO
Premessa
Il passaggio da un ordine di scuola ad un altro, ma anche il passaggio dal biennio al triennio o
l‟ingresso nel mondo universitario o del lavoro, si configura spesso, per l‟adolescente prima
ed il giovane poi, come un momento particolarmente critico ed
impegnativo, risultando più problematico per coloro che hanno a
disposizione meno risorse e meno supporti. Da qui l‟esigenza che la
scuola si assuma il ruolo di un orientamento formativo e informativo
fin dalle classi iniziali, mettendo in atto una serie di strategie tese a
sostenere le scelte concrete dei giovani nei punti di snodo del loro
percorso formativo, facendo sì che la loro scelta rappresenti
un‟effettiva occasione di crescita.
68
PROGETTO CONTINUITA’ – ORIENTAMENTO
Venosa
Finalità
L‟orientamento in entrata è finalizzato a sostenere il processo di scelta dei ragazzi delle
scuole secondarie di primo grado, facendo conoscere loro le opportunità di formazione e di
crescita culturale offerte dal nostro Liceo.
Obiettivi



Promuovere la conoscenza degli obiettivi formativi e dell‟impianto
didattico della nostra scuola sia a Venosa sia nel bacino di utenza dei
paesi limitrofi.
Informare i genitori e gli alunni delle scuole medie sul percorso di studi
proposto dal liceo e sulla validità del proprio impianto didatticometodologico nel fornire una solida preparazione di base.
Stabilire relazioni costruttive con i docenti delle scuole medie al fine di aiutare il delicato
processo di scelta dei ragazzi e di assicurare la continuità tra i diversi gradi di istruzione.
Destinatari
Docenti, genitori e alunni delle ultime classi della scuola media.
Metodi
Prima fase (gennaio 2012):
visita nelle varie scuole medie del territorio ( Venosa, Maschito, Forenza, Ripacandida,
Genzano di Lucania, Banzi, Palazzo San Gervasio, Montemilone, Spinazzola, Melfi) da
parte dei docenti referenti e di alcuni alunni delle classi liceali.
Seconda fase( Febbraio/Marzo 2012):
“ Scuola Aperta” all‟accoglienza per alunni interessati a seguire le attività didattiche e a
visitare il nostro istituto. Incontri con i genitori degli alunni interessati.
Strumenti
Depliant, video clip, locandine ed altro materiale informativo realizzato dalla scuola
Referenti: Proff. F. Liscio – M. Laino – Mare
PROGETTO ORIENTAMENTO in entrata
a cura delle Prof. sse Sinisi- Di Noia
IPSIA Venosa
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PROGETTO ORIENTAMENTO in entrata
Lavello
a cura delle Prof. sse Morena- Scarcelli – Via
Le docenti coordineranno le attività connesse alla realizzazione del progetto; cureranno i
rapporti con i docenti e gli alunni delle medie e con i loro genitori.
Sono previste delle delegazioni di professori e di studenti del Liceo
presso la scuola Media Villareale ( febbraio 2012); presentazione del
CD relativo all‟orientamento, distribuzione del pieghevole in cui
saranno esplicitati progetti e attività integrative, piani di studio, quadro
orario e sbocchi universitari e professionali. Organizzazione di uno
incontro di accoglienza presso l‟aula magna del liceo, destinato ai
genitori e agli studenti delle terze medie
Strumenti
Depliant, video clip, locandine ed altro materiale informativo realizzato dalla scuola e
stampato da C. Gerardi studio .
ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO - MONDO DEL LAVORO
Venosa - Lavello
Finalità
L‟orientamento è finalizzato a sostenere il processo di scelta degli studenti in
funzione degli Studi Universitari.
Obiettivi
 Favorire la conoscenza di sé, delle capacità e delle aspirazioni individuali.
 Fornire agli studenti conoscenze psicologiche e sociali che favoriscano il loro
inserimento nel mondo universitario.
 Fornire loro test su discipline specifiche perché sperimentino la natura e le difficoltà dei
test di ammissione presso le Università.
 Informare gli allievi sulle varie possibilità di prosecuzione degli studi offerti dalle
Università e dal mondo del lavoro (corsi di formazione ecc.).
 Fornire agli studenti informazioni sulla riforma universitaria.
Destinatari: Alunni di III Liceo
Metodologia
Esercitazioni su test per l‟accesso programmato all‟Università.
Interventi di esperti del mondo universitario e del lavoro, eventuali visite a Istituti universitari
Verranno realizzate attività funzionali alla verifica della scelta effettuata dagli studenti
tramite:
 Raccolta e diffusione di informazioni sulle caratteristiche dei Corsi di Laurea universitari:
gli studenti acquistano consapevolezza di ciò che hanno scelto e delle capacità necessarie
per partecipare attivamente con successo allo studio.
 Esercitazioni su test per l‟accesso programmato all‟Università.
70
 Incontri con esperti dell‟Università, degli Enti locali e/o con soggetti pubblici e privati.
 Seminario condotto da esperti esterni con somministrazione di test
 Corsi di chimica, matematica e fisica per la preparazione ai test universitari nella
sede di Venosa e di Lavello. Prof. Modugno-Prof. sse Leggieri- Laino- Tummolo
Strumenti
Materiale informativo desunto da varie fonti: siti Internet del M.I.U.R., opuscoli regionali,
riviste specializzate.
Referenti
Prof.ssa D. Allamprese
Prof.ssa F. Caprioli
Venosa
Lavello
PROGETTO SCUOLA APERTA
PERCORSO ORAZIANO
Venosa-Lavello
Finalità
Realizzazione di un percorso modulare su Orazio, strumentale al conseguimento di una
preparazione più mirata degli alunni che partecipano al Certamen oraziano. Tale percorso
passa attraverso lo sviluppo dei seguenti moduli tematici: “Orazio e la poesia”, “Orazio e i
sentimenti”.
Premessa
La scelta di un modulo tematico consente di individuare, meglio di ogni altra impostazione,
l‟ambito semantico entro il quale si muove l‟autore e il punto di vista con cui egli considera e
presenta l‟argomento. Ciò permette di mirare “ad una conoscenza critica del mondo antico,
l‟unica che garantisca un rapporto formativo, che acuisca un effettivo arricchimento delle
potenzialità di analisi, che assicuri di fatto l‟esplorazione di certi codici linguistici e
antropologici che costituiscono l‟importante sutura fra la cultura antica e quella attuale
(Fedeli- Cipriani, I Romani allo specchio).
Obiettivi
Realizzare negli alunni un affinamento linguistico e dotarli di specifiche abilità di indagine
storica, ideologica, filologica ed estetica, attraverso l‟approccio a precisi nuclei tematici
oraziani.
Destinatari
Studenti di II liceo (eventualmente anche quelli di I liceo che intendano avviare un approccio
mirato all‟opera oraziana), che abbiano conseguito come voto 8 in sede di scrutinio finale.
Referenti
Prof. sse Di Capua – Sorrenti – Restaino - Musillo
Prof.ssa A. Serchisu
Venosa
Lavello
71
SEMINARI di STUDI PROMOSSI DALL’ISTITUTO DEGLI STUDI FILOSOFICI-NAPOLI
 “Hegel e Spinoza” Relatore: Prof. Tonini
19dicembre 2011ore 12.00 Venosa- ore 15.00 Lavello
DIDATTICA DEL LATINO E TEMI di CULTURA CLASSICA
4– 5- 6 maggio 2012
Convegno del Certamen Horatianum 2012 - Tema da definire
5 maggio: Angolo della didattica” tema da definire
(Temi specifici da definire)

PROGETTO SUCCESSO SCOLASTICO IDEI
Gli IDEI sono previsti per consentire azioni di recupero e lavori di
approfondimento e di ricerca, al fine di realizzare il successo
formativo. Saranno organizzati in due fasi: una prima, subito dopo gli
scrutini del primo quadrimestre, una seconda dopo lo scrutinio finale,
riservata a coloro che hanno ricevuto la sospensione del giudizio.
Referenti
Prof.ssa Musillo F.
Prof.ssa Falcone C.
Prof.ssa Di Noia G.
Licei Venosa
Liceo Lavello
IPSIA Venosa
72
PROGETTO SPORTIVO “Mens sana in corpore sano”
Il MIUR ha autorizzato la partecipazione degli alunni alle attività sportive individuali o di
squadra solo a quelle scuole che hanno costituito un Centro Sportivo Scolastico.
In data 24 novembre 2009, si è istituita nella nostra scuola una Associazione Sportiva
Scolastica, dal nome “Mens sana in corpore sano”, allo scopo di interagire con gli enti
territoriali e gli organismi sportivi operanti sul territorio.
Nata con l‟intento di potenziare le attività sportive di Calcio a 5, Badminton,Nuoto,
Pallatamburrello, Pallavolo e Tennis questo CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO, si
deve intendere come struttura finalizzata alla organizzazione di attività sportive che
metteranno in campo metodologie atte a consentire agli studenti di raggiungere un ruolo
anche diverso da quello di atleta, come ad esempio, quello di giudice e di arbitro.
La scuola rappresenta sempre più un punto di riferimento fondamentale per la famiglia e
per la società, il tempo che il giovane trascorre nel contesto scolastico è determinante per
lo sviluppo delle sue capacità e potenzialità.
La costituzione di un centro sportivo scolastico è uno degli strumenti più efficaci per
aiutare ad affrontare situazioni che favoriscano nel giovane la crescita psicologica,
emotiva, sociale, oltre che fisica. Questo centro sportivo scolastico sarà una struttura
snella, agevole e interamente gratuita che intende promuovere lo sport nel rispetto dei
principi informatori e degli scopi ludico –educativo -sportivi che caratterizzano le
specialità sportive.
Il centro sportivo scolastico Sportivo può svolgere tutta l'attività amatoriale e
conseguentemente partecipare a tutta quella provinciale.
Presidente dell‟associazione è il Dirigente Scolastico, prof. Mario Lasala.
Vice presidente: Prof. Lorenzo Zolfo. Segretaria e tesoriere: Giovanna Matone. Altri
componenti: prof.sse Adriana Loconsolo e Concetta Caselle; genitori: Vincenzo Castaldi,
Teddy Ferrenti e Michele Di Napoli.
ATTIVITÀ SPORTIVA: GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI
Venosa- Lavello
Finalità
Promuovere iniziative tese a suscitare e consolidare negli alunni la consuetudine alle attività
sportive, considerate come fattore di formazione umana e di crescita civile e sociale.
Obiettivi
Formazione e affinamento delle personali condotte motorie
Acquisizione di una valida padronanza del proprio corpo
Incremento delle capacità comunicative e relazionali
Capacità di confrontarsi con sé stessi e con gli altri
Destinatari: tutte le classi
Durata: 8 mesi; 3 ore a settimana
Referenti:
Prof. L. Zolfo
Prof.ssa C. Caselle
Prof.ssa R. Pascente
100 ore
100 ore
100 ore
73
PROGETTO “A SCUOLA CON LA VELA” –
Educazione, Rispetto e Tutela dell’Ambiente
In collaborazione con il Circolo Nautico Aquarius, Scuola del Mare e della Vela di Policoro.
Sede di Venosa
Premessa
Il rapporto dell‟uomo con l‟acqua è sempre stato entusiasmante e conflittuale, improntato a
gioia e nello stesso tempo a paura, ad ammirazione e a timore, a
contemplazione e ad avventura, a comportamenti di coraggio e di
temerarietà.
Lo sport della vela presenta la particolarità di avere il suo campo di
gara sull‟acqua, cioè su un elemento soggetto a tutte le influenze
meteorologiche e perciò assai mutevole, che va sempre tenuto
d‟occhio col dovuto rispetto e con il quale bisogna talvolta fare i
conti perché può essere anche più forte di noi. Ecco perché il velista oltre che sportivo deve
essere pure un buon marinaio, ed ecco perché lo sport della vela ha innegabilmente qualcosa
che lo distingue da tutte le altre discipline sportive.
Obiettivi
 Sviluppo dello spirito di cooperazione e autodisciplina, sollecitando nello stesso tempo le
capacità di scelte autonome e il senso di responsabilità degli allievi, al fine di contribuire
alla formazione del loro carattere, per mezzo di attività ludico-sportive svolte all‟aria
aperta.
 Appropriazione della tecnica dello sport velico.
 Educazione alla solidarietà, all‟amore e al rispetto di sé, degli altri, dell‟ambiente in cui si
vive ed osservanza delle regole marinare.
 Acquisizione di conoscenze e abilità, base di future professionalità.
Finalità
Gli argomenti trattati offriranno agli allievi le conoscenze di base (riconoscere e saper
osservare il comportamento di un‟imbarcazione a vela nel mare) e porteranno i partecipanti al
corso alla preparazione necessaria per la conduzione di una barca a vela in tutte le andature,
in condizioni meteo-marine favorevoli.
Carattere interdisciplinare del progetto
Il progetto è caratterizzato dalla prevalente natura interdisciplinare dell‟attività.
Alle esercitazioni ludico-pratiche si accompagna l‟attività di studio delle altre discipline. Tale
metodologia permette di offrire allo studente una visione globale del sapere e la possibilità di
acquisire la consapevolezza del collegamento tra questo, il fare ed il saper fare, utilizzando
nelle esercitazioni veliche le conoscenze teoriche acquisite nelle altre discipline.
Destinatari: Alunni delle classi ginnasiali
Periodo di attuazione: Giugno 2012
Referente:
Prof. L. Zolfo
74
PROGETTO VELA
In collaborazione con Akiris – Circolo Velico Lucano di Policoro.
Sede di Lavello
Un viaggio per scoprire il territorio: Progetto Campo scuola
La didattica ambientale ha assunto ormai un‟importanza fondamentale nella formazione e
nella crescita culturale delle nuove generazioni. E‟, quindi, sempre più importante poter
disporre di strumenti didattici adeguati per far fronte a questo crescente bisogno di nuove
conoscenze nel campo naturalistico.
Dal punto di vista della scuola e dei messaggi da trasmettere in ambiente scolastico, non
bastano le informazioni o le conoscenze per assumere valori e comportamenti positivi per
l‟ambiente. Non basta trasmettere i concetti base dell‟Ecologia per ritenere che “scatti”
automaticamente il rispetto per l‟ambiente e ciò che ci circonda. Il limite delle risorse,
l‟equilibrio dinamico fra gli elementi, viventi e non, che contraddistingue ogni
ecosistema, l‟irreversibilità di molti interventi dell‟uomo sulla natura, il concetto di
entropia … sono concetti da “costruire” attraverso situazioni educative complesse, fatte di
esperienza, informazioni, studio, scelte ed azioni che si realizzano direttamente
nell‟ambiente, venendo a contatto con problemi reali e quotidiani che in esso si
incontrano.
Il termine “sviluppo sostenibile” è entrato ormai a far parte del lessico
comune ed rappresentativo di uno di quei principi con cui non si può
che concordare. Ma il significato reale di questo termine e le
implicazioni ad esso associate, non hanno avuto la stessa diffusione di
massa, anzi, sono stati sempre ignorati. Nella sua accezione classica, il
termine sviluppo sostenibile deve essere inteso come lo sviluppo in
grado di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni, senza
compromettere la possibilità per generazioni future di soddisfare i
propri. Si pone, quindi, il problema di rendere le attività antropiche
eco-compatibili, di ridurre il carico sull‟ambiente. E‟ fondamentale che venga superata la
visione “antropocentrica”, secondo la quale l‟uomo non è parte della natura, ma è
destinato a dominarla ed assoggettarla alle proprie esigenze.
Il turismo sostenibile, ad esempio, può assurgere al ruolo di esempio di legame esistente
tra sviluppo economico ed ambiente.
Se ben pianificato e gestito, il turismo, lo sviluppo regionale e la protezione ambientale
possono facilmente convivere.
Sotto diversi aspetti, il turismo scolastico, se coniugato con attività che mirano a far
conoscere il territorio-ambiente agli studenti, può essere sicuramente assimilato al turismo
ambientale .
Nello specifico, durante il campo scuola, si vogliono affrontare ed approfondire problemi
come gli incendi boschivi, la tutela della Biodiversità e la salvaguardia delle tartarughe
marine e dei delfini, con relativo problema dell‟inquinamento del mare.
Obiettivi del Campo scuola
Si propone ai ragazzi di entrare in contatto con l'ambiente naturale affinché attraverso la
percezione dei colori, dei suoni, degli odori e lo studio dei fattori ambientali ( il suolo,
l'acqua, la flora, la fauna, etc.) imparino a modificare i propri comportamenti per una
partecipazione attiva alla tutela dell'ambiente.
La conoscenza di semplici elementi teorici accompagnati da una verifica in natura sono
75
alla base per sviluppare un corretto rapporto con l'ambiente e sono da stimolo per un
approfondimento dei concetti che riguardano il funzionamento degli ecosistemi e la tutela
del territorio.
L'intento è quello di fornire una visione globale necessaria per comprendere la
complessità della tutela e della gestione delle risorse naturali: la memoria sensoriale del
contatto con ambienti di elevato valore naturalistico indirizza l'individuo verso una presa
di coscienza del problema ambientale e la possibilità di intravedere il complesso sistema
di relazioni tra componenti biotiche, abiotiche e antropologiche, che caratterizzano gli
scenari ambientali attuali, è indispensabile per comprendere il difficile compito di
intervenire nei processi naturali e per prevedere i possibili impatti delle attività umane
sull‟ambiente.
Si è elaborato un progetto di educazione ambientale che tiene conto della necessità di
offrire una visione globale dei vari ambienti che costituiscono il territorio e che in modo
particolare, proprio in Basilicata sono racchiusi, anche visivamente, in uno spazio
limitato.
Tutto ciò per fornire ai ragazzi una serie di elementi che possano permettere loro di
leggere il paesaggio in maniera differente non più come il susseguirsi di una serie di
vedute più o meno suggestive, ma come il risultato di una evoluzione geologica, biologica
ed antropologica.
Gli obiettivi formativi del Campo Scuola sono:
 Promuovere lo sviluppo di ogni aspetto della personalità dei ragazzi, in particolare le
capacità logico-razionali e l‟autonomia di pensiero individuale, ma anche gli istinti
fantastici e le pulsioni creative;
 La conoscenza del corpo e delle sue risorse comunicative, che acquista così pieno
diritto di vivere nelle sue caratteristiche morfologiche e nelle sue esigenze fantastiche;
 Le espressioni emotive. Si ritiene che il Campo scuola possa rappresentare una
palestra privilegiata per sollecitare le espressioni della sfera emotiva e la capacità dei
singoli di conoscerle, trattarle, gestirle e rispettarle;
 Favorire ed incentivare autostima nei bambini, intesa come capacità di individuare ed
accettare i propri limiti personali, come sicurezza interiore che sostiene la capacità di
assumere responsabilità e commettere errori;
 Potenziare le abilità e le competenze dei bambini sia in relazione alla sfera del “saper
essere” sia a quella del “saper fare” e valorizzare, quindi, le loro capacità di progettare,
costruire, realizzare.
 Garantire adeguato spazio all‟individualità e alla singolarità di tutti i bambini in una
prospettiva che, pur riconoscendo i bisogni peculiari delle diverse fasce di età,
valorizzi il profilo e la storia personale di ciascuno;
 Valorizzare la diversità come risorsa nella relazione con gli altri e stimolare la
capacità di ascolto delle esigenze di ciascuno, ed uno stile di relazione che individui
nella modalità “dell‟ascolto” il suo tratto più significativo;
 Stimolare la fiducia nelle proprie capacità e il senso di appartenenza alla comunità;
 Assicurare pari dignità a tutti i momenti della vita quotidiana.
Approccio metodologico
Per gli obiettivi illustrati precedentemente, risulta importante un‟equipe di educatori, il cui
compito sarà quello di sensibilizzare e coinvolgere i giovani ospiti nei diversi momenti
della vita del campo scuola, siano essi riferiti alla gestione della vita pratica che
all‟ideazione e realizzazione delle altre attività del campo (espressive, sportive,
76
naturalistiche, motorie, di conoscenza).
Si propone, come metodologia per il conseguimento degli obiettivi, un approccio ludicosportivo ai temi da trattare, attività sportive quali la vela, la canoa, l‟equitazione, la
mountain-bike, il trekking, l'orienteering , ed escursioni naturalistiche in motobarca,
metodi efficaci per attirare l'attenzione dei ragazzi che imparano divertendosi.
In tale senso un ruolo di privilegio va assegnato allo sport dell'orientamento che si
prefigura come attività ludico-sportiva attraverso la quale i ragazzi imparano a leggere il
territorio attraverso la percezione, l'osservazione delle caratteristiche dello spazio
circostante in cui ci si muove.
Destinatari: Alunni delle classi ginnasiali
Periodo di attuazione: Giugno 2012
Referenti: Prof.ssa M. Morena

VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
Venosa – Lavello
VENOSA
- Giornata di uscita didattica per le IV e V ginnasio nell‟ambito del Progetto
Accoglienza
- Soggiorno a Policoro nel mese di giugno per la fascia ginnasiale nell‟ambito del
Progetto Vela
- Viaggio di istruzione per le I liceo nel mese di giugno in Grecia
- Viaggio di istruzione a Siracusa per assistere alla rappresentazione di una tragedia
greca per le II liceo.
- La gita all‟estero per le II liceo verrà effettuata nel primo trimestre dell‟anno
successivo
- Uscite didattiche per le III liceo nell‟ambito del Progetto Orientamento universitario
- Uscite didattiche e visite guidate concordate a livello di Consiglio di classe sulla base
della specifica programmazione
Referenti: Prof.ssa D. Allamprese
USCITE DIDATTICHE DETTAGLIATE
SEDE di LAVELLO
o
o
o
o
o
Accoglienza: Classe IVA-IVB-VA-VB: 19-20 ottobre 2011 - Roma
Classi IIA: Settimana bianca a Campo Felice 08-13 gennaio 2012
Classe IA: viaggio d‟istruzione in Grecia con gli studenti di Venosa
Uscite didattiche per le III liceo nell‟ambito del Progetto Orientamento Universitario
Uscite didattiche e visite guidate concordate a livello di Consiglio di classe sulla base
della specifica programmazione
o Soggiorno a Policoro nel mese di giugno per la fascia ginnasiale nell‟ambito del
Progetto Vela
Referenti: Prof.ssa C. Falcone
77
6.2
PROGRAMMA OPERATIVO FSE REGIONE BASILICATA 2007/2013
“Cittadinanza scolastica – Competenze per la Lifelong Learning”Annualità 2010/11
 PROGETTI REGIONALI “Rafforzamento dell’Offerta Formativa”
1- “Percorso di creatività e produzione culturale”
Prof. ssa Falcone C.
2- “Identità, socialità e competenze linguistiche”
Prof. sse Caprioli- Monteleone
3- “Sviluppo di competenze digitali”
Prof. ssa dell‟Aquila
4- “Formazione docenti”
Prof. ssa dell‟Aquila
5-
“Violenza di Genere”
Prof. ssa Deputato
6- “Ritrovare l‟interesse ad apprendere: “Vivi la vita che Vale” Prof. Miranda
7- “Percorso sulla legalità”
Prof. ssa Allamprese
Referenti: Prof.ssa A. dell‟Aquila
I progetti sono in fase di attuazione e termineranno entro febbraio 2012
78
7.
XXVI CERTAMEN HORATIANUM
Il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Venosa-Lavello, in collaborazione con l‟A.I.C.C.
di Venosa, bandisce la 26ª edizione del Certamen Horatianum che si svolgerà a Venosa nei
giorni 4-5-6 maggio 2012.
Il concorso è riservato a delegazioni di studenti iscritti ai Licei Classici d„Italia e a studenti
di scuole ad indirizzo classico di altre nazioni. La prova consiste nella traduzione di uno o
più testi oraziani integrata da risposte a quesiti linguistici e storico-letterari relativi ai
brani proposti. Il regolamento del concorso, allegato alla presente, contempla una sezione
speciale per gli studenti stranieri.
E‟ opportuno che i partecipanti siano scelti sulla base di una specifica preparazione tesa ad
approfondire sul piano linguistico letterario la poesia oraziana.
L‟augurio è che l‟invito al “Certamen Horatianum” sia occasione per la definizione
all‟interno delle classi di un percorso oraziano che abbia valore di per sé e che, in vista di una
opportuna selezione, possa coinvolgere l‟intero gruppo di classe o gruppi di più classi. In
questo modo prepararsi al “Certamen” può diventare un‟esperienza didattica davvero
significativa per i nostri studenti, con una valenza culturale che va al di là della preparazione
alla gara di quegli alunni prescelti.
Il Certamen, che prevede anche un Convegno di studi su temi di cultura classica , offrirà
l‟occasione per dare risalto – in una giornata di riflessione oraziana - al messaggio estetico ed
esistenziale del Poeta latino e far conoscere , nel contempo, lo straordinario patrimonio
storico- archeologico della città.
Il programma, in fase di elaborazione, sarà comunicato ai partecipanti in tempo utile.
Il Ministero della Pubblica Istruzione autorizza annualmente l‟esonero dal servizio per i
docenti partecipanti. Non potranno essere presi in considerazione accompagnatori che non
siano docenti o capi d‟ Istituto.
L‟ arrivo a Venosa è previsto per il pomeriggio di giovedì 3 maggio 2012:
1.
2.
3.
4.
5.
l‟organizzazione ospiterà a proprie spese, in famiglia o in albergo, i concorrenti e gli
accompagnatori nel numero previsto dal regolamento
le spese di viaggio sono a carico dei partecipanti
l‟istituzione scolastica di provenienza provvederà alla copertura assicurativa relativa sia
al viaggio di andata e ritorno che al soggiorno a Venosa, previsto presso famiglie o
alberghi
ogni delegazione dovrà versare una quota d‟iscrizione di € 100,00 sul c.c.p. nº13169859
intestato a : I. I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” – Via Emilia, 32- 85029 Venosa (PZ). La
ricevuta del versamento dovrà essere allegata alla domanda di partecipazione
le domande di partecipazione, trasmesse dai Dirigenti Scolastici delle scuole in indirizzo al
Dirigente dell‟I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” di Venosa, dovranno essere corredate
dall‟attestazione dei requisiti previsti dal regolamento ed inviate, a cura delle scuole,
tramite posta (solo eccezionalmente via e-mail - [email protected] entro e non
oltre il 15 marzo 2012. Farà fede il timbro postale della data di spedizione e/o la data
79
d‟invio delle e-mail. In caso di un numero di iscritti in eccedenza rispetto alle strutture di
accoglienza si terrà conto della data di invio delle domande. I partecipanti che provengono
da sedi scolastiche che distano meno di 100 Km da Venosa dovranno presentarsi
direttamente il giorno della prova entro e non oltre le ore 9.00; naturalmente a loro sarà
garantito il soggiorno nei giorni successivi (consulta il sito www.liceovenosa.it)
REGOLAMENTO
Art. 1 – Il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Venosa-Lavello, in collaborazione con
l‟A.I.C.C. di Venosa, indice il XXVI CERTAMEN HORATIANUM riservato a delegazioni
di studenti iscritti ai Licei Classici d‟Italia e a studenti di scuole ad indirizzo classico di altre
nazioni.
Art. 2 – La prova consiste nella traduzione di uno o più testi oraziani integrata da risposte
a quesiti linguistici e storico - letterari relativi ai brani proposti.
Art. 3 – In considerazione della differente impostazione dei programmi didattici, la prova per
gli studenti provenienti da altre nazioni consiste nella traduzione di uno o più testi oraziani
diversi da quelli assegnati agli studenti italiani, integrata da risposte a quesiti linguistici e
storico - letterari relativi ai brani proposti.
Art. 4 – Il Certamen si svolgerà presso il Liceo Classico di Venosa venerdì, 4 maggio 2012
e avrà una durata di sei ore. Inizio della prova ore 9.00.
Gli studenti delle altre nazioni potranno svolgere la prova in lingua francese, inglese,
portoghese, spagnola o tedesca. Le modalità della prova, durante la quale sarà concesso l‟uso
del dizionario, saranno quelle dei concorsi pubblici.
La cerimonia di premiazione avrà luogo domenica 6 maggio e si concluderà entro le ore
11.30.
Art. 5 – Possono partecipare alla prova, per ogni Liceo, non più di due studenti della II classe
liceale (o classe corrispondente per gli studenti di altre nazioni) che, promossi negli scrutini
dell‟anno scolastico precedente, abbiano conseguito la votazione di almeno 8/10 in latino o
valutazione analoga per gli studenti di altre nazioni. Nel caso di Licei con Sezione Staccata i
partecipanti potranno essere due per ogni sede.
Art. 6– E‟ previsto l‟accompagnamento delle delegazioni studentesche da parte di un docente
dell‟Istituto di provenienza
Art. 7– I concorrenti dovranno compilare la domanda di iscrizione e consegnarla al Dirigente
della propria Scuola. Ogni delegazione dovrà versare una quota di iscrizione di € 100,00
intestata a I.I.S.S. „Quinto Orazio Flacco” Via Emilia, 32 - 85029 Venosa (PZ), sul c.c.p. n.
13169859, di cui allegherà ricevuta alla domanda di partecipazione.
Le domande, vistate dal Capo d‟Istituto e corredate dall‟attestato dei requisiti prescritti
dall‟art. 5 del presente regolamento, dovranno essere inviate, a cura delle scuole, al
80
Dirigente Scolastico dell‟I.I.S.S. „Quinto Orazio Flacco‟ di Venosa entro e non oltre il 15
marzo 2012 tramite posta e solo eccezionalmente via e-mail ([email protected]).
Farà fede il timbro postale della data di spedizione. In caso di un numero di iscritti in
eccedenza rispetto alle strutture di accoglienza si terrà conto della data di invio delle
domande. Le spese di viaggio sono a carico dei partecipanti, quelle di soggiorno a carico
della organizzazione: i partecipanti saranno ospitati in famiglia o in albergo. I partecipanti
che provengono da sedi scolastiche che distano meno di 100 Km da Venosa dovranno
presentarsi direttamente il giorno della prova entro e non oltre le ore 9.00; naturalmente a
loro sarà garantito il soggiorno nei giorni successivi (consulta il sito www.liceovenosa.it).
Art. 8– Gli studenti partecipanti dovranno essere muniti di valido documento di
riconoscimento e di dizionario.
Art. 9– La commissione giudicatrice sarà composta da docenti universitari, dirigenti
scolastici e docenti titolari della cattedra di latino in servizio o a riposo. E‟ data facoltà alla
Commissione di articolarsi in sottocommissioni con eventuali, opportune integrazioni. In tal
caso, il Presidente della Commissione base assumerà le funzioni di Presidente coordinatore
delle sottocommissioni.
Art. 10– A nessun titolo potranno far parte della Commissione insegnanti di Istituti
frequentati da alunni partecipanti alla gara. Anche per la Commissione varranno le norme dei
pubblici concorsi.
Art. 11 – Ai primi studenti scelti dalla Commissione saranno assegnati i seguenti premi:
Vincitori Italiani
1° Premio € 750
2° Premio € 500
3° Premio € 350
4° Premio € 250
5° Premio € 150
Vincitori Stranieri
1° Premio € 750
2° Premio € 250
L‟ammontare dei premi potrà subire delle variazioni. Verranno assegnate, inoltre, 5 menzioni
ad altri 5 studenti meritevoli. Tutti i candidati riceveranno un attestato di partecipazione che
potrà essere inserito nel curriculum personale di ciascuno ai fini del credito scolastico e/o di
altre agevolazioni.
Le scuole riceveranno, dopo la spedizione dei moduli di iscrizione, altre informazioni sulle
famiglie o gli alberghi dove le delegazioni saranno sistemate.
81
8. PIANO FORMATIVO D’ISTITUTO
FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO IN SERVIZIO PERSONALE DOCENTE
Premessa
Il passaggio da una scuola che «esegue» ad una scuola che «progetta», in virtù di
un‟autonomia tutta da realizzare in forme significative ed efficaci, non può non partire da
una rinnovata professionalità docente. E‟ questo il nodo attraverso cui dovrà passare la sfida
innovativa in atto nella scuola italiana.
Questo Liceo ne è pienamente consapevole. La direttiva/99 ribadisce che le scuole devono
qualificarsi come «laboratori di sviluppo professionale». Si tratta di ripensare alle forme e ai
contenuti della formazione e dell‟aggiornamento in servizio. Questo anche alla luce della
riforma degli esami di stato che impone un ripensamento delle strategie didattiche a partire
da una rigorosa e significativa selezione dei contenuti disciplinari, che non scada,
pericolosamente, in una mera semplificazione e «bignamizzazione» dei contenuti stessi..
AGGIORNAMENTO IN SERVIZIO
 corso di aggiornamento triennale riservato ai docenti di lettere dell‟Istituto
Tema: “Le sfide dell‟istruzione umanistica”
Docente prof.ssa Antonia Piva, dirigente scolastico Liceo “Duca degli Abruzzi”
Treviso
FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO IN SERVIZIO PERSONALE A.T.A.
Progetto di formazione del personale A.T.A. programmi SISSI, ARGO,
SIDI e ricostruzione carriera..
Si rimanda al progetto
Obiettivi
Conoscenza della normativa aggiornata e acquisizione di una cultura dell‟autonomia.
Destinatari
Personale ATA
82
AUTOVALUTAZIONE di ISTITUTO
Finalità
L‟autonomia scolastica si fonda sulla capacità di un collegio dei docenti di autovalutarsi, cioè
di compiere operazioni sistematiche di riflessione e di raccolta di informazioni sui vari
processi attivati e sui risultati conseguiti.
L‟autovalutazione di istituto, operazione fatta dai soggetti interni alla scuola, si fonda su dati
e informazioni che dovranno essere raccolti e interpretati per poter individuare punti forti e
punti deboli della scuola in una prospettiva di miglioramento.
Metodi
Il controllo sistematico degli apprendimenti, strumenti di soddisfazione del cliente (Customer
satisfaction) e un monitoraggio periodico tramite indicatori rappresentano gli strumenti
valutativi utilizzati a cadenza annuale per verificare le linee progettuali messe a punto nella
progettazione formativa d‟istituto. Su tale base vengono individuate alcune priorità di
cambiamento su cui impostare un percorso autovalutativo in profondità, come premessa a
progetti di miglioramento che qualificano la progettualità della scuola.
AUTOVALUTAZIONE DEGLI INSEGNAMENTI
Finalità
Come il singolo istituto scolastico è invitato ad attivare processi di autovalutazione, così di
conseguenza il singolo docente è tenuto all‟autovalutazione, nella logica di valorizzazione
della sua esperienza professionale e nel miglioramento delle sue competenze.
La professionalità docente nella scuola dell‟autonomia
L‟insegnante, nella scuola dell‟autonomia, diventa una “figura di sistema”, incarna una
professionalità più complessa e articolata, rinforza la sua funzione di educatore e di
responsabile dei processi e dei risultati di apprendimento.
L‟insegnante diventa un insegnante-ricercatore, che sperimenta nella didattica ordinaria le
possibilità offerte dall‟autonomia, mettendo alla prova i modelli teorici, con una continua
“riflessività sul fare”.
Nella scuola dell‟autonomia la professionalità docente si configura come intreccio di quattro
grandi aree:
 L‟area delle competenze disciplinari continuamente aggiornate: saper padroneggiare il
proprio sapere disciplinare, sapersi confrontare con altre discipline, saper collocare le
finalità e gli obiettivi di apprendimento della propria disciplina all‟interno delle finalità
del sistema scuola.
 L‟area della ricerca e della riflessione didattica:saper riflettere sul proprio lavoro per poter
fare scelte culturali adeguate, adottare strategie didattiche efficaci, metodologie innovative
coerenti
con
gli
obiettivi
di
apprendimento,
regolare
i
tempi
dell‟insegnamento/apprendimento, valutare l‟efficacia dei percorsi realizzati.
83
 L‟area delle competenze psicopedagogiche e relazionali: saper governare le relazioni, le
dinamiche, i conflitti all‟interno della classe e in ogni altro luogo di lavoro collettivo
all‟interno della scuola.
 L‟area delle competenze organizzative: saper costruire il progetto educativo della scuola
con i colleghi del consiglio di classe, saper lavorare nelle sedi di lavoro comune (collegio
docenti, gruppi di progetto, commissioni, momenti seminariali di formazione, incontri di
aggiornamento ecc.).
La “scatola nera”
Nella scuola dell‟autonomia il ruolo dell‟insegnante è senza dubbio più complesso e
articolato, ma la sua specificità risiede sempre e comunque nella funzione docente.
Cambiano le condizioni di esercizio della professione, ma l‟essenza dei processi di
insegnamento rimane il rapporto dialettico, affettivo, professionale tra insegnanti e allievi.
E‟ quindi fondamentale sottoporre ad esame la cosiddetta “scatola nera” nel processo
formativo, riconoscendo un ruolo cruciale a ciò che effettivamente succede in classe durante
l‟interazione fra insegnanti e allievi.
Gli “oggetti” dell‟autovalutazione saranno quindi i seguenti aspetti del processo di
insegnamento:
 Aspetti affettivo-relazionali (relativi alle modalità di gestione della relazione con il
gruppo classe). Tali aspetti fanno riferimento al clima socio-emotivo, alla comunicazione
verbale, alla comunicazione non verbale, alle attese degli alunni e delle famiglie, alle
aspettative degli insegnanti, alle relazioni interpersonali tra colleghi, alle relazioni
interpersonali dell‟insegnante con se stesso.
 Aspetti cognitivi (relativi ai processi di costruzione della conoscenza, allo sviluppo delle
intelligenze e delle abilità intellettuali impiegate nell‟elaborazione delle informazioni).
Tali aspetti si riferiscono alle abilità cognitive attivate e ai modelli di insegnamento
utilizzati nella prassi professionale (lezione frontale, lezione interattiva, ricerca in gruppi
di lavoro, laboratorio, esercitazioni ecc.).
 Aspetti gestionali e organizzativi (in sintesi come regole e norme di gestione della classe).
Rientrano in quest‟area la cura dell‟ambiente di apprendimento, sia sotto l‟aspetto del
setting, sia sotto quello relazionale, di accoglienza e di mantenimento delle relazioni
positive. Al riguardo assumono particolare rilievo la chiarezza dei ruoli, la definizione
puntuale dei compiti e delle conseguenti responsabilità, il rispetto dei tempi e delle
scadenze, la flessibilità dell‟organizzazione scolastica in funzione dei risultati da garantire
sul piano degli apprendimenti, con particolare attenzione ai percorsi didattici.
L‟autovalutazione a livello di singolo docente aiuta il docente stesso a confrontare la propria
idea di insegnamento con quanto riesce a tradurre nella prassi professionale.
Il confronto autovalutativo viene ampliato anche con le idee e le prassi di insegnamento degli
altri colleghi: tutto questo permette di non assolutizzare un unico modello di insegnamento e,
soprattutto di valorizzare molte esperienze professionali qualificanti.
84
STAFF DI PRESIDENZA
DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Mario LASALA
Collaboratore del DS
Prof.ssa
Filomena MUSILLO
Responsabile della Sezione di Lavello
Prof.ssa
Anna SERCHISU
Responsabile sezione IPSIA
Prof.ssa
Giuseppina DI NOIA
ORGANISMI GESTIONALI e FIGURE di RIFERIMENTO
ORGANI COLLEGIALI
 CONSIGLIO DI ISTITUTO
 Presidente
GRIECO
Donato
 Dirigente Scolastico
Prof. LASALA
Mario
 D.S.G.A.
SINIGAGLIA
Anna Maria
 Componente Docenti
DELL‟AQUILA
DEPUTATO
DI NOIA
SINISI
LABELLA
ZOLFO
Anna
M. Aurora
Giuseppina
Antonietta
Angelo
Lorenzo
 Componente A.T.A.
LATELLA
TARANTINO
Mauro
Carmela
 Componente Genitori
CARPENTIERI
LOMIO
Nicola
Luigi
 Componente Alunni
MALAGNINO
MASTURZO
GIASI
TERRANEGRA
Marco
Gennaro
Federico
Francesco
85
 GIUNTA ESECUTIVA
Dirigente Scolastico
Prof. Mario LASALA
Direttore amministrativo
SINIGAGLIA
Anna Maria
Componente Docenti
DELL‟AQUILA
Anna
Componente ATA
LATELLA
Mauro
Componente Alunni
GRIECO
Antonio
Componente Genitori
CARPENTIERI
Nicola
 COLLEGIO DEI DOCENTI
DOCENTI in servizio presso LICEI - Venosa
Maria Donatina ALLAMPRESE,
Maria Rosaria ALLAMPRESE,
Roberta Hermitte BARBIERI, Maria BELSANTI,
Maria ASTORINO,
Marika BLASI,
Maria Anna
CANNAROZZI, Daniela CARIELLO, Concetta CASELLE, Alessandra DELLA MORTE,
Anna DELL‟AQUILA, Donatella DI CAPUA, Giuseppina DI NOIA, Dora FALCONE,
Giuseppina FALCONE,
Margherita FUSCO, Angelo LABELLA, Maria LAINO, Lidia
LEGGIERI,
LISCIO,
Francesca
Giuseppe
MARE,
Ernesto
MIRANDA,
Giuseppe
MODUGNO, Filomena MUSILLO, Maria NARDIELLO, Natalia NICOLETTA, Michela
PACE, Rita PARMENTOLA,
Francesca PESACANE, Lucia REGGENTE, Virginia
RESCIGNO, Anna RESTA, Caterina RESTAINO, Silvia RUSSO, Rocco Antonio
SANNELLA, Paolo SIVILIA, Rocco SANTORO, Maria Teresa SORRENTI, Lorenzo
ZOLFO.
DOCENTI in servizio presso LICEO - Lavello
M. Donatina ALLAMPRESE, Maria Rosaria ALLAMPRESE, Filomena CAPRIOLI, Saverio
CAPRIOLI, Alessandra DELLA MORTE, Anna DELL‟AQUILA, Antonio DI CIOMMO,
Elena DI VIETRI, Concetta FALCONE, Rossella GIOIOSA, Silvana LANGONE, Maria
Libera MONTELEONE, Margherita MORENA, Rosa PASCENTE, Silvia RUSSO, Maria
Riccardina SCARCELLI, Luigia SCAVONE, Anna SERCHISU, Mauretta TUMMOLO,
Maria Antonietta VIA.
86
DOCENTI in servizio presso l‟IPSIA - Venosa
Davide BIA, Rossana BUCHICCHIO, Cinzia CAPUTO, Nicola CICORIA, D‟ANDRIA ,
Francesca
D‟ELICIO,
Anna
DELL‟AQUILA,
M.
Aurora
DEPUTATO,
Salvatore
D‟ERASMO, Giuseppina DI NOIA, Maria DONNO, Maria GENTILESCA, Antonio
LABRIOLA, Maria LAMORTE, Michele LAVALLE, Rosa PASCENTE, Leonardo PAPA,
Andrea PECCE, Maria Rosaria QUAGLIARA, Angela QUINTO, Angela RISUCCI, Carmen
ROSA, Antonietta SINISI, Rosanna TRINGOLO

COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI
Membri effettivi
Francesca LISCIO - Anna SERCHISU
Giuseppina DI NOIA – Aurora DEPUTATO- Rosa PASCENTE

per il Liceo Classico
per l‟IPSIA
COMMISSIONE ELETTORALE
Componente Docenti
Falcone
Concetta
Componente A.T.A.
Pescuma
Giovanna
Componente Genitori
Di Leo
Elisabetta
Componente Alunni
Rescigno
Biagio
87
 FIGURE DI SISTEMA
DOCENTI CON INCARICO DI FUNZIONE STRUMENTALE
 Area 1 “Gestione del Piano dell‟Offerta Formativa”
Prof.ssa C. Falcone
 Area 2 “ Sostegno al lavoro dei docenti”
Prof.ssa A. dell‟Aquila
Venosa –Lavello
Venosa-Lavello
 Area 3“Interventi e servizi per studenti”
Prof.ssa D. Allamprese
Venosa
 Area 3“Interventi e servizi per studenti”
Prof.ssa P. Di Noia/Deputato
Venosa
 Area 3“Interventi e servizi per studenti”
Prof.ssa M. Morena
Lavello
 Area 4 “Realizzazione di progetti d‟intesa con Enti e Istituzioni
-Organizzazione 26° Certamen”
Prof.ssa L. Reggente
Venosa
Compiti

1.
2.
3.
4.
5.
6.
Area 1“ Gestione del Piano dell‟Offerta Formativa”
Coordinamento delle attività curricolari ed extracurricolari
Coordinamento delle attività extracurricolari per scansioni temporali e orari
Coordinamento degli interventi didattici integrativi
Coordinamento del lavoro svolto dai referenti dei singoli progetti
Monitoraggio periodico dello svolgimento del POF
Coordinamento dei lavori di revisione e di stesura del POF in collaborazione con i
referenti specifici, con il Dirigente Scolastico e con l‟ausilio tecnico di un esperto di
strumenti informatici
7. Coordinamento dei dati per l‟autoanalisi d‟Istituto
8. Rapporto costante con il Dirigente Scolastico, con i tutor di classe, con i docenti incaricati
delle altre funzioni strumentali
88

1.
2.
3.
4.
5.
6.
Area 2 ” Sostegno al lavoro dei docenti”
Analisi dei bisogni formativi e gestione del Piano di formazione e aggiornamento
Accoglienza nuovi docenti
Produzione dei materiali didattici
Coordinamento dell‟utilizzo delle nuove tecnologie e della biblioteca
Cura della documentazione educativa
Coordinamento nella scuola dell‟attività di tutoraggio connessa alla formazione
universitaria dei docenti.

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Area 3 ” Interventi e servizi per gli studenti”
Recepire i bisogni educativi degli alunni, anche attraverso i tutors di classe
Coordinare le attività indicate nei progetti relativi agli studenti
Mantenere contatti con le scuole di provenienza per garantire la continuità
Coordinare le attività di orientamento universitario e professionale degli alunni
Promuovere e sviluppare rapporti e contatti con i genitori degli alunni
Seguire con attenzione i problemi legati al pendolarismo degli studenti
Organizzare viaggi di istruzione e visite guidate in collaborazione con i tutors di classe
Mantenere rapporti costanti con il Dirigente Scolastico, con i tutor di classe, con il
docente incaricato della Funzione strumentale – Gestione P. O. F.

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Area 4 “ Realizzazione di progetti d‟intesa con Enti e Istituzioni”
rapporti con Enti Pubblici e Privati
ricerca nuovi sponsor
preparazione di un “Itinerario Oraziano” per gli alunni candidati alla selezione interna
coordinamento, organizzazione soggiorno ospiti
preparazione convegno studi
coordinamento servizio strutture alberghiere
Coordinare il lavoro organizzativo e promozionale del XXVI Certamen Horatianum
89
 TUTOR DI CLASSE
Sedi di Venosa
LICEO CLASSICO
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
IV
IV
V
V
I
I
I
II
II
II
II
III
III
III
A
B
A
B
A
B
C
A
B
C
D
A
C
D
Giuseppina
Francesca
Anna
Giuseppe
Rita
Caterina
M. Teresa
Donatella
Donatina
Margherita
Anna
Virginia
M. Rosaria
Ernesto
FALCONE
LISCIO
RESTA
MARE
PARMENTOLA
RESTAINO
SORRENTI
DI CAPUA
ALLAMPRESE
FUSCO
DELL‟AQUILA
RESCIGNO
ALLAMPRESE
MIRANDA
LICEO SCIENTIFICO
Classe
Classe
I
I
A
B
Paolo
Marianna
SIVILIA
CANNAROZZI
I
II
III
IV
V
A
A
A
A
A
Rosa
Nicola
M. Aurora
Antonietta
Giuseppina
PASCENTE
CICORIA
DEPUTATO
SINISI
DI NOIA
IPSIA
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Sede di Lavello
LICEO CLASSICO
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
Classe
IV
IV
V
V
I
II
III
A
B
A
B
A
A
A
Margherita
Filomena
Riccardina
M. Antonietta
Anna
Concetta
Saverio
MORENA
CAPRIOLI
SCARCELLI
VIA
SERCHISU
FALCONE
CAPRIOLI
90
Compiti
Rispetto al Dirigente scolastico
 Indirizza l‟attività del consiglio di classe in coerenza con il progetto di istituto
 E‟ garante della continuità del progetto formativo della classe soprattutto quando ci siano
stati cambiamenti di docenti del consiglio
 Opera per la costituzione di un positivo clima di classe nei confronti degli studenti e per la
realizzazione di una collegialità effettiva
 Garantisce che le verbalizzazioni delle riunioni del consiglio siano corrette e firma ogni
verbale del consiglio di classe
 E‟ tenuto informato dai colleghi sull‟andamento didattico e comportamentale della classe
 Opera per la costituzione di un positivo clima di classe nei confronti degli studenti e per la
realizzazione di una collegialità effettiva
 Garantisce che le verbalizzazioni delle riunioni del consiglio siano corrette e firma ogni
verbale del consiglio di classe
 E‟ tenuto informato dai colleghi sull‟andamento didattico e comportamentale della classe
 Presiede riunioni del consiglio di classe che si rendano necessarie
 Tiene informato il Dirigente scolastico sulle situazioni degli studenti che si caratterizzano
come non regolari
Rispetto agli studenti
 E‟ il primo docente della classe referente per i problemi sollevati dagli studenti in
riferimento all‟andamento generale didattico o comportamentale e quindi svolge, in un
certo senso, il ruolo di tutor degli studenti
 Effettua il controllo mensile delle assenze degli studenti e convoca i genitori interessati
nel caso si siano verificate situazioni non regolari
Rispetto ai genitori
 E‟ il primo docente referente per le richieste dei genitori che riguardano l‟andamento
generale della classe
 Nel caso di situazioni didattiche caratterizzate da diffuse difficoltà di apprendimento e
carenze di profitto convoca, a nome del consiglio, i genitori per un colloquio individuale
riportando ad essi le valutazioni dei docenti
 E‟ garante della tempestività delle comunicazioni alle famiglie nel caso di profitto
gravemente insufficiente degli studenti
91
 RESPONSABILI DEI LABORATORI
 Laboratorio Informatica-Linguistico - Multimediale
Liceo-Venosa
prof.ssa M. LAINO
 Laboratorio di Fisica
Liceo-Venosa
prof. G MODUGNO
• Laboratorio di Scienze
Liceo-Venosa
prof.ssa L. LEGGIERI
• Laboratorio di Chimica -Fisica
Liceo-Lavello
prof.ssa M. TUMMOLO
 Laboratorio di Informatica
Liceo-Lavello
prof.ssa C. FALCONE
 Laboratorio Informatica- Multimediale
IPSIA-Venosa
prof. N. CICORIA
 Laboratorio di Macchine Utensili
IPSIA-Venosa
prof. A. PECCE
 RESPONSABILE DELLA SICUREZZA
Legge 626/94
prof. Biagio PAGLIALUNGA
92
UFFICI DI SEGRETERIA – Organigramma- Venosa – Lavello
Direttore dei Servizi Generali
ed Amministrativi - D.S.G.A.-
Anna Maria SINIGAGLIA
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
Anna Maria NICOLO‟
Giovanna
PESCUMA
Lucia
RELLA
Pasquale
TURTURO
Docente con incarico di bibliotecario
Saverio
CAPRIOLI
Lavello
ASSISTENTI TECNICI
Laboratorio di Informatica
Laboratorio di Scienze e di Fisica
Laboratorio di Scienze, Fisica, Informatica
Laboratori
IPSIA
Gabriele DI BENEDETTO
Luigia MUSACCHIO
Mauro LATELLA
Antonio PACELLA
Venosa
Venosa
Lavello
Venosa
COLLABORATORI SCOLASTICI
Lorenza LEONETTI, Adelina LOPES,
Mariangela MANIERI, Donato MUSTO, Carmela TARANTINO
Filomena PACE, Giuseppe MASCOLO, Canio GRILLO
Luigia GERMANO, Luciano Domenico DI BIASE
Venosa
Lavello
93
INFORMAZIONI GENERALI

Calendario Scolastico
Inizio lezioni 19 settembre 2011 (anticipato al 15 settembre 2011)
Fine lezioni 12 giugno 2012
I giorni di lezione sono 204 che si riducono a 203 nel caso in cui la ricorrenza del Santo
Patrono cada in un giorno nel quale siano previste lezioni.
Le lezioni sono sospese:
 il 31 ottobre - il 2 novembre - dal 24.12.11 al 7.01.12 - dal 5.04.12 al 10.04.12 - il 30
aprile
 tutte le domeniche; il 1° novembre; l'8 dicembre; 25 dicembre; 26 dicembre; 1°
gennaio; il 6 gennaio; il lunedì dopo Pasqua; il 25 aprile;
Vacanze e festività 1° maggio; 2 giugno; festa Santo Patrono; 3 maggio (a Lavello);5
maggio (a Venosa).
Giorni minimi di lezione per la validità dell‟anno scolastico 200

Orario delle lezioni
ORARIO DELLE LEZIONI – Sede di Venosa
1)
2)
3)
4)
5)
6)
Ora
Ora
Ora
Ora
Ora
Ora
8.05
9.05
10.05
11.10
12.05
13.05
- 9.05
- 10.05
- 11.00
- 12.05
- 13.05
- 14.05
* Intervallo
11.00 – 11.10
 Tutte le ore sono di 60 minuti
ORARIO DELLE LEZIONI – Sede di Lavello
1) Ora
8.10 - 9.10
2) Ora
9.10 - 10.10
3) Ora
10.10 - 11.05
* Intervallo
4) Ora
11.15 - 12.10
5) Ora
12.10 - 13.10
6) Ora
13.10 - 14.10
11.05 – 11.15
ORARIO DELLE LEZIONI – IPSIA Venosa
1) Ora
8.05 - 9.05
2) Ora
9.05 - 10.05
3) Ora
10.05 - 11.00
* Intervallo 11.00 – 11.10
4) Ora
11.10 - 12.05
5) Ora
12.05 - 13.05
6) Ora
13.05 - 14.05
94
9
RAPPORTI
SCUOLA-FAMIGLIA
9.1 Organizzazione
Assemblea di classe Per ciascuna classe i genitori eleggono due loro rappresentanti nel Consiglio di
classe. Le elezioni avvengono entro il mese di Ottobre e i docenti Coordinatori di classe presentano a
tutti i genitori la programmazione della classe.
Ricevimento generale pomeridiano: due volte nell’ a. s. per la durata di tre ore e mezza. Le date
sono fissate all’inizio dell’ a s. e tempestivamente comunicate alla famiglie.
Ricevimento individuale antimeridiano: in media, un incontro al mese secondo una tabella oraria
che è predisposta su indicazione dei docenti e sulla base dell’orario delle lezioni. Anche tale tabella è
comunicata tempestivamente alle famiglie e pubblicata sul sito web del Liceo.
Incontri dei rappresentanti di classe con il Dirigente Scolastico ed il Presidente del C. d. I.
I docenti del Flacco sono sempre attenti alle possibilità di fornire indicazioni o comunicazioni alle
famiglie: oltre all'orario stabilito di colloquio antimeridiano, i docenti possono concordare con i
genitori appuntamenti, comunicare con essi via e-mail o inviare una “cartolina” per la convocazione
dei familiari dell’alunno.
Resta salva la facoltà dei rappresentanti dei genitori di richiedere al Dirigente Scolastico l’assemblea
di classe.
ORARIO RICEVIMENTO DOCENTI
A.S. 2011/12 - SEDE di VENOSA
Cognome
Allamprese
Allamprese
Astorino
Barbieri
Belsanti
Blasi
Cannarozzi
Cariello
Caselle
dell‟Aquila
Di Capua
Nome
M. Donatina
M. Rosaria
Maria
Roberta
Maria
Marika
Maria Anna
Daniela
Concetta
Anna
Donatella
Giorno sett.
Venerdì
Martedì
Sabato
Martedì
Mercoledì
Martedì
Mercoledì
Martedì
Venerdì
Sabato
Giovedì
Dalle ore Alle ore
09.10
10.10
10.10
11.10
11.10
12.10
12.10
13.10
11.10
12.10
10.10
11.10
10.10
11.10
11.10
12.10
11.10
12.10
09.10
10.10
11.10
12.10
95
Di Noia
Falcone
Falcone
Franzese
Fusco
Labella
Laino
Leggieri
Liscio
Mare
Miranda
Modugno
Musillo
Nardiello
Pace
Parmentola
Reggente
Rescigno
Resta
Restaino
Sannella
Sivilia
Santoro
Sorrenti
Zolfo
Giuseppina
Dora
Giuseppina
Antonella
Margherita
Angelo
Maria
Lidia
Francesca
Giuseppe
Ernesto
Giuseppe
Filomena
Maria
Michela
Rita
Lucia
Virginia
Anna
Caterina
Rocco Antonio
Paolo
Rocco
Maria Teresa
Lorenzo
Mercoledì
Giovedì
Martedì
Mercoledì
Martedì
10.10
10.10
11.10
09.10
11.10
11.10
12.10
10.10
Mercoledì
Lunedì
Venerdì
Martedì
Giovedì
Venerdì
Venerdì
Martedì
Giovedì
Sabato
Venerdì
Lunedì
Lunedì
Lunedì
Sabato
Venerdì
Venerdì
Giovedì
Venerdì
11.10
09.10
11.10
09.10
09.10
10.10
09.10
09.10
10.10
09.10
09.10
12.10
10.10
11.10
10.10
10.10
11.10
09.10
10.10
12.10
10.10
12.10
10.10
10.10
11.10
10.10
10.10
11.10
10.10
10.10
13.10
11.10
12.10
11.10
11.10
12.10
10.10
11.10
Tutti i docenti ricevono dal 1 novembre 2011 alla prima settimana
di maggio2012
I docenti: Barbieri, Allamprese : una volta al mese
96
ORARIO RICEVIMENTO DOCENTI
A.S. 2011/12- SEDE di LAVELLO
Cognome
Nome
Giorno sett.
Dalle ore
Alle ore
Allamprese
Allamprese
Caprioli
Caprioli
Dell‟Aquila
Di Ciommo
Di Vietri
Falcone
Langone
Monteleone
Morena
Pascente
Pettorruso
Scavone
Scarcelli
Serchisu
Tummolo
Via
M. Donatina
M. Rosaria
Filomena
Saverio
Anna
Antonio
Elena
Concetta
Silvana
M. Libera
Margherita
Rosa
Incoronata
Luigia
M Riccardina
Anna
Mauretta
Maria Antonietta
mercoledì
giovedì
martedì
mercoledì
mercoledì
sabato
giovedì
giovedì
sabato
martedì
mercoledì
mercoledì
lunedì
sabato
sabato
Su appuntamento
lunedì
martedì
10:10
09:10
09:10
11:10
10:10
09:10
10:10
10:10
11:10
12:10
09:10
12:10
10:10
10:10
10:10
11:10
10:10
10:10
12:10
11:10
10:10
11:10
11,10
12:10
13:10
10:10
13:10
11:10
11:10
11:10
11:10
10:10
12.10
11:10
Tutti i docenti ricevono la 1ª e 3ª settimana a partire dal 1 novembre 2010.
I docenti: Allamprese D-Caprioli F.- Di Ciommo –Di Vietri - Monteleone: una volta al mese
La prof.ssa Serchisu su appuntamento
ORARIO RICEVIMENTO DOCENTI - IPSIA
A.S. 2011/12 - VENOSA
Cognome
Nome
Bia
Buchicchio
Caputo
Cicoria
Claps
D‟Andria
D‟ Elicio
Dell‟Aquila
Deputato
D‟Erasmo
Di Noia
Donno
Davide
Rosanna
Cinzia
Nicola
Giuseppe
Giorno sett.
Dalle ore
Alle ore
Francesca
Anna
Aurora
Salvatore
Giuseppina
Maria
97
Gentilesca
Labriola
Lamorte
Lavalle
Pascente
Papa
Pecce
Quagliara
Quinto
Risucci
Rosa
Sinisi
Tringolo
Maria
Antonio
Maria
Michele
Rosa
Leonardo
Andrea
Maria Rosaria
Angela Inc.
Angela
Carmen
Antonietta
Rosanna
IL DIRIGENTE SCOLASTICO riceve di fatto, sempre, nella sede di Venosa
su appuntamento nella sede di Lavello
LA SEGRETERIA E‟ APERTA AL PUBBLICO:
Sede di Venosa
Tutti i giorni
Sede di Lavello
Tutti i giorni
Servizi per l‟utenza
Consegna modulistica e iscrizioni
Tenuta fascicoli e documenti
Tenuta registri Esami di Stato e diplomi
Corrispondenza con le famiglie
Rilascio certificati e nulla-osta
Trasmissione richiesta documenti
Emissione pagelle
Registrazione assenze
Preparazione lavoro OO.CC.
Infortuni allievi
Pratiche sussidi e borse di studio
98
10
I
REGOLAMENTI
DPR 21 novembre 2007, n. 235
1.
Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente
della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo STATUTO DELLE
STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI della scuola secondaria
(in GU 18 dicembre 2007, n. 293)
Art. 1 – Vita della comunità scolastica
1
La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l‟acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2
La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno,
con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di
ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla
Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell‟infanzia fatta a New York
il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell‟ordinamento italiano.
3
La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è
parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni
insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche
attraverso l‟educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell‟identità di genere,
del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il
raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all‟evoluzione delle
conoscenze e all‟inserimento nella vita attiva.
4
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di
coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono,
quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e
culturale.
Art. 2 – Diritti
1
Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti
e valorizzi, anche attraverso l‟orientamento, l‟identità di ciascuno e sia aperta alla
pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell‟apprendimento e valorizza le
inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un‟adeguata informazione, la
possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare
iniziative autonome.
99
2
La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto
dello studente alla riservatezza.
3 Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita
della scuola.
4
Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I
dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano
con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di
programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di
criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre
diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a
migliorare il proprio rendimento.
5 Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull‟organizzazione della scuola
gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere
chiamati ad esprimere la loro opinione mediante consultazione. Analogamente negli stessi
casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i
loro genitori.
6 Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il
diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative
offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative
sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento
e delle esigenze di vita degli studenti.
7 Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità
alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all‟accoglienza e
alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
8 La scuola si impegna a mettere progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio
educativo-didattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative
liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché
per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli
studenti, anche con handicap;
e) la disponibilità di un‟adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9 La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l‟esercizio del diritto di riunione
e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10 I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l‟esercizio del diritto di
associazione all‟interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli
e associati a svolgere iniziative all‟interno della scuola, nonché l‟utilizzo di locali da parte
100
degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole
favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art. 3 – Doveri
1
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente
agli impegni di studio.
2
Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d‟istituto, dei docenti, del
personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che
chiedono per se stessi.
3 Nell‟esercizio dei loro diritti e nell‟adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all‟art. 1.
4 Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate
dai regolamenti dei singoli istituti.
5 Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi
didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio
della scuola.
6 Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l‟ambiente scolastico e
averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 – Disciplina
1 I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che
configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell‟articolo 3, al
corretto svolgimento dei rapporti all‟interno della comunità scolastica e alle situazioni
specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e
il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
2 I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso
di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all‟interno della comunità scolastica,
nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale
ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
3 La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni
disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna
infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del
profitto.
4 In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera
espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell‟altrui personalità.
5 Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate
al principio di gradualità, nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del
danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del
101
comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta
la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
6 Le sanzioni e i provvedimenti che comportano l‟allontanamento dalla comunità scolastica
sono adottati dal Consiglio di Classe. Le sanzioni che comportano l‟allontanamento
superiore a quindici giorni e quelle che implicano l‟esclusione dallo scrutinio finale o la
non ammissione all‟esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal
Consiglio d‟Istituto.
7 Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto
solo in casi gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici
giorni.
8 Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un
rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità
scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento
con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la
scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla
responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
9 L‟allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando
siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia
pericolo per l‟incolumità delle persone. In tal caso, in deroga al limite generale previsto
dal comma 7, la durata dell‟allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al
permanere della situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del
comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di
violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un
elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento
responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la
sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei
casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto
previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che
l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente
incolpato.
10 Nei casi in cui l‟autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata
dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di
appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d‟anno, ad altra
scuola.
11 Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d‟esame sono
inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
102
Art. 5 – Impugnazioni
1 Per l‟irrogazione delle sanzioni di cui all‟articolo 4, comma 7, e per i relativi ricorsi si
applicano le disposizioni di cui all‟articolo 328, commi 2 e 4, del decreto legislativo 16
febbraio 1994, n. 297.
2 Contro le sanzioni disciplinari diverse da quelle di cui al comma 1 è ammesso ricorso, da
parte di chiunque vi abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro
irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato
dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un
rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella
scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto
da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un
rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella
scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto
dal dirigente scolastico.
3 L‟organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta degli studenti della scuola
secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano
all‟interno della scuola in merito all‟applicazione del presente regolamento.
4 Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in
via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da
chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche
contenute nei regolamenti, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è
assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la
scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle
consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell‟ambito
della comunità scolastica regionale e presieduto dal Direttore dell‟ufficio scolastico
regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati
altri due genitori.
5 L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e
dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame
della
documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il
reclamo o dall'Amministrazione.
6
Il parere di cui al comma 5 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di
decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di
cui al comma 4 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico
regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il
disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
7
Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee
di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di
garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello
stesso.
103
8 L'organo di garanzia di cui al comma 4 resta in carica per due anni scolastici.
Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità)
1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la
sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità,
finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra
istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di
elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 2.
3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione
scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei
nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli
studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di
corresponsabilità.
Art. 6 – Disposizioni finali
1 I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia
sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria
superiore e dei genitori nella scuola media.
2 Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione
scolastica è fornita copia agli studenti all‟atto dell‟iscrizione.
3 E‟ abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.
104
2.
PATTO EDUCATIVO
DI
CORRESPONSABILITÀ
La Scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza
sociale, volta alla crescita della persona in tutte le sue
dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei
ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la
realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità
di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
Nel rispetto di cui al D.P.R. n. 249/1998, come aggiornato dal
D.P.R. n. 235/2007, il presente Patto individua i reciproci
impegni (diritti/doveri) tra scuola, famiglia e studenti.
LA SCUOLA si impegna a:
 Esplicitare attraverso il P. O. F. e il Regolamento d‟Istituto l‟azione didattica ed
educativa curandone una adeguata diffusione. Garantire un piano formativo basato su
progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua
valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale, offrendo sia
iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di
combattere la dispersione scolastica, sia promuovendo il talento e l‟eccellenza
supportandoli anche con iniziative extracurriculari.
 Trasmettere non solo conoscenze disciplinari, ma anche valori educativi
universalmente riconosciuti senza alcun condizionamento ideologico, stimolare il
dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza ed il rapporto reciproco tra gli
studenti, l‟integrazione, l‟accoglienza, il rispetto di sé e dell‟altro. Promuovere altresì
comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, al senso di cittadinanza.
 Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli ad un‟assunzione di
responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo.
 Garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo
un costante rapporto con le famiglie, informandole sull‟andamento didattico disciplinare degli studenti. Fare rispettare le norme di comportamento esplicitate nel
regolamento d‟istituto. Prendere necessari e adeguati provvedimenti disciplinari in caso
di infrazioni.
LA FAMIGLIA si impegna a:




Prendere visione del POF, del Regolamento d‟Istituto, condividerli, discuterli con i
propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto.
Non delegare del tutto alla scuola gli aspetti educativi e dimostrarsi consapevole che in
presenza di minori la responsabilità civile e penale è dell‟esercente la patria potestà.
Valorizzare l‟istituzione scolastica, supportandone l‟azione educativa e instaurando un
positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educativo - didattiche attraverso un
atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti.
Partecipare alle sedute degli OO.CC. di cui si è componente, partecipare a tutti gli
incontri scuola-famiglia
105






Collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione
dall‟istituzione scolastica, informandosi costantemente del percorso didattico
educativo dei propri figli.
Assumersi la responsabilità di ritardi e di assenze ingiustificate.
Promuovere la presenza assidua del figlio/a a tutte le attività scolastiche, non
assecondando assenze arbitrarie e/o strategiche.
Assicurare la puntualità nell‟orario di entrata a scuola del figlio/a.
Prendere atto con coscienza e responsabilità di eventuali danni provocati dal figlio/a a
carico di persone, arredi, materiale didattico e attrezzature.
Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, discutendo con i
figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari, stimolando una riflessione
sugli episodi di conflitto e di criticità.
GLI STUDENTI si impegnano a:











Partecipare, mediante i rappresentanti alla stesura del P. O. F., condividere con gli
insegnanti e la famiglia la lettura del POF, discutendo con loro tutti gli aspetti relativi
alla responsabilità.
Partecipare alla gestione democratica della scuola attraverso i rappresentanti degli
OO.CC. di Istituto.
Riconoscere la scuola come luogo privilegiato dell‟istruzione.
Riconoscere l‟attività didattica elemento fondante la Istituzione scolastica e rispettarne
il regolare svolgimento.
Rispettare il personale della Scuola, riservando lo stesso trattamento che chiedono per
se stessi.
Mantenere un comportamento coretto e coerente con i principi della convivenza civile
e la convivenza democratica.
Frequentare regolarmente le attività didattiche e assolvere gli impegni di studio.
Favorire in modo positivo lo svolgimento dell‟attività didattica e formativa con un
atteggiamento collaborativo.
Osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti interni.
Utilizzare correttamente le strutture, i macchinari ed i sussidi didattici e non arrecare
danni al patrimonio della scuola; rendere accogliente l‟ambiente scolastico e averne
cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Utilizzare un linguaggio ed un abbigliamento adeguati al contesto scolastico.
Consegnare ai genitori le lettere, gli avvisi e le comunicazioni del Dirigente e/o degli
insegnanti e riconsegnare tempestivamente al coordinatore di classe l‟eventuale
ricevuta firmata.
106
3.
NORME RELATIVE AL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
(tratte dal Regolamento)
 Le lezioni iniziano alle ore 8.05 (sedi di Venosa) e alle ore 8.10 ( sede di Lavello).
Gli alunni devono trovarsi in classe 5 minuti prima dell‟inizio delle lezioni. Dopo il
suono della seconda campana (8.05/8.10) il collaboratore, tenuto alla sorveglianza, è
autorizzato a chiudere la porta d‟ingresso. Gli studenti ritardatari vengono ammessi
in classe, con segnalazione sul registro di classe . Il ritardo può essere giustificato da
Dirigente Scolastico. L‟autorizzazione ad entrare alla II ora, possibilità del tutto
eccezionale, deve essere documentata e consentita dal Dirigente Scolastico o da un
suo delegato.. Essa prevede in ogni caso che lo studente venga accompagnato dal
genitore o da chi ne fa le veci. Il genitore impossibilitato ad accompagnare il/la
proprio/a figlio/a può delegare in forma scritta o telefonica. Sarà cura del Capo
d‟Istituto monitorare il fenomeno. L‟entrata a seconda ora deve essere annotata sul
registro di classe a cura del docente in attività di servizio.
 L‟alunno è tenuto a giustificare le assenze nel giorno del rientro a scuola: in caso di
dimenticanza lo studente sarà ammesso con riserva e con l‟obbligo di giustificare
improrogabilmente il giorno successivo. In caso contrario l‟assenza verrà
considerata ingiustificata e se ne terrà conto ai fini del voto di condotta.
 Agli studenti non è consentito uscire dall‟Istituto prima del termine delle lezioni. Il
D.S. può disporre diversamente e sempre su richiesta scritta e documentata dal
genitore o suo delegato. In ogni caso è bene far notare che le uscite anticipate
incideranno sul voto di condotta.
 Agli alunni non è permesso di girare o sostare arbitrariamente nei corridoi o nei bagni.
L‟intervallo si svolge in prossimità dell‟aula fino al suono della campana che segnala
la ripresa delle lezioni. Dopo il suono della campana non vi devono essere studenti
fuori delle aule.
 Nell‟Istituto è vietato fumare Gli studenti che non rispetteranno tali norme sono
passibili di sanzioni ai sensi di legge.
Responsabili dell‟osservanza della norma sono: i Proff. Allamprese- Modugno –
Mare, nella sede del liceo di Venosa, il prof Caprioli S., nella sede di Lavello e la
prof.ssa Di Noia, nella sezione IPSIA di Venosa.
 Nell‟Istituto è vietato usare il cellulare. Gli studenti sono invitati pertanto a
spegnere i cellulari una volta entrati nell‟Istituto. In caso di danno provocato
intenzionalmente o per grave negligenza, il responsabile o i responsabili sono tenuti al
rimborso del danno nella misura della spesa necessaria alla riparazione dell‟oggetto
e/o della sua sostituzione. Nel caso in cui non si possa individuare il responsabile, il
danno sarà risarcito in parti uguali dagli alunni della classe o dell‟Istituto.
 Incideranno sul voto di condotta le assenze che superano il 10% del numero
complessivo dei giorni di lezione, tranne in casi in cui ci siano motivi documentati. E‟
il caso di rappresentare che anche le assenze giustificate non colmano il vuoto
didattico.
107
4.
COMUNICAZIONI PER I DOCENTI
(tratte dal Regolamento)
I docenti sono vivamente invitati a non mandare gli alunni in Segreteria per eventuali
richieste di materiale o altro. È indispensabile che essi provvedano direttamente ed in orario
non di lezione.
I docenti sono pregati di non fare uscire dall‟aula gli alunni prima del termine della seconda
ora di lezione, tranne in casi di effettiva urgenza da annotare sul registro di classe. Sono
inoltre pregati vivamente di non fare uscire più di un alunno per volta.
I docenti non possono convocare i rappresentanti di classe o istituto durante le ore di lezione.
Ogni convocazione deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico.
Sono, pertanto, pregati di non fare uscire i rappresentanti dalla classe se non in presenza di
autorizzazione scritta del Dirigente Scolastico.
Il docente della prima ora è tenuto ad annotare sul registro di classe le giustifiche degli alunni
relative alle assenze del giorno o dei giorni precedenti. Dopo le 8.05/8.10, in caso di ritardo,
il docente può riammettere in classe l‟alunno solo nel caso in cui quest‟ultimo abbia con sé il
permesso firmato personalmente dal D.S., o con stampi appositi dal personale ATA in
servizio.
Le assenze degli alunni devono essere giustificate il giorno del rientro a scuola o, al più, il
giorno successivo. In caso contrario il docente della prima ora annoterà sul registro di classe
che l‟assenza risulta ingiustificata e la segnalerà al D. S. per gli opportuni provvedimenti.
I docenti sono vivamente pregati di collaborare con il personale ATA nel caso in cui
debbano far uso dei laboratori, lavagna interattiva o postazione mobile o nel caso in cui
abbiano bisogno di fotocopie o altro materiale seguendo tali norme:
 le fotocopie vanno richieste possibilmente un giorno prima ed annotate su apposito
registro;
 per la sede di Lavello: i docenti che intendano utilizzare la sala dei professori o la sala
video o i laboratori per scopo didattico sono pregati di farne richiesta, in tempo utile
(almeno un giorno prima) e di avvisare il tecnico nel caso in cui debba predisporre
l‟attrezzatura;
 i docenti che intendano fare uso della postazione mobile sono vivamente pregati di
avvertire almeno un giorno prima il tecnico affinché possa predisporre in tempo utile
l‟occorrente. Lo stesso tecnico inoltre avrà cura di portare in classe la postazione
mobile e di riportarla a posto dopo l‟uso. In ogni caso gli alunni non devono
assolutamente accedere da soli o utilizzare il computer in assenza del docente;
 i docenti referenti dei progetti sono pregati di comunicare direttamente agli alunni
interessati eventuali variazioni di orario o, in genere, ogni comunicazione relativa al
progetto in questione, tramite circolare interna o di persona. Eventuali variazioni di
orario devono essere comunicate tempestivamente in Segreteria affinché si possa
predisporre quanto necessario e in tempo utile;
 il docente tutor di classe dovrà preoccuparsi di annotare per ogni alunno il numero
complessivo di assenze, comprese quelle relative ai corsi di recupero, i ritardi, le uscite
anticipate, le assenze ingiustificate, le note disciplinari, su apposito foglio da ritirare
in Segreteria in vista della nota informativa che verrà consegnata ai genitori degli
alunni in occasione degli incontri scuola-famiglia previsti.
I docenti sono invitati ad adoprarsi affinché tali norme vengano rispettate, nell‟interesse di
tutte le componenti della scuola.
Per la sezione di Lavello, la prof.ssa Serchisu A. è delegata dal Dirigente Scolastico a
svolgere le funzioni; per la sezione IPSIA di Venosa, la prof.ssa Di Noia
108
5.
REGOLAMENTO
DI
ISTITUTO
CAPO I
LA COMUNITA‟ SCOLASTICA
Art. 1 – L‟ I. I.S.S. «Q. Orazio Flacco» di Venosa si propone di trasmettere una cultura
ispirata ai valori umanistici e aperta alle istanze della contemporaneità, di dare un contributo
significativo all‟elaborazione di essa, favorendo la partecipazione dei giovani a tale processo
e promuovendo la formazione umana, civile e critica della loro personalità.
L‟attività educativa a cui partecipano tutte le componenti della Comunità Scolastica, si ispira
ai valori della Costituzione della Repubblica Italiana e agli ideali proclamati dall‟Assemblea
generale dell‟O.N.U. nella Dichiarazione Universale dei diritti umani.
Art. 2 - Tutte le componenti della scuola partecipano al miglioramento delle condizioni di
studio, si adoperano perché l‟ambiente scolastico sia sano e vivibile, contribuiscono al
cambiamento, alla sperimentazione e all‟aggiornamento di metodi e contenuti didattici, in un
clima di libera e responsabile collaborazione.
Art. 3 - La scuola è aperta alla vita del territorio, stabilisce rapporti di collaborazione con gli
Enti locali, le Associazioni culturali e le altre Istituzioni territoriali, allo scopo di scambiare
informazioni ed esperienze.
CAPO II
IL CAPO DI ISTITUTO E GLI ORGANI COLLEGIALI
Art. 4 - Gli Organi Collegiali dell‟Istituto, nell‟ambito delle proprie competenze,
programmano le sedute nel tempo, allo scopo di consentire uno svolgimento ordinato delle
attività annuali.
Art. 5 - La convocazione degli Organi Collegiali deve avvenire con un preavviso non
inferiore a cinque giorni rispetto alla data delle riunioni e deve contenere gli argomenti posti
all‟ordine del giorno. Di ogni seduta deve essere redatto un verbale secondo la normativa
vigente.
Art. 6 - I verbali delle sedute di ogni organo collegiale vengono depositati in presidenza e
possono essere consultati da chiunque, tra gli aventi diritto, ne faccia richiesta.
I verbali delle riunioni del Consiglio d‟Istituto e del Collegio dei docenti vengono pubblicati
nei rispettivi albi e vi restano per una durata minima di dieci giorni.
Art. 7 - I casi di decadenza e di dimissioni dei membri elettivi degli Organi Collegiali sono
regolati dalle norme vigenti.
Art. 8 - Il Consiglio d‟Istituto, organo di governo della scuola, è convocato dal Presidente,
che è tenuto a disporre la convocazione dell‟organo anche su richiesta del Presidente della
Giunta esecutiva ovvero di un terzo dei membri di diritto.
Art. 9 - L‟ordine del giorno viene formulato dal Presidente, sentito il Presidente della
Giunta. I consiglieri possono proporre argomenti per l‟ordine del giorno, così come gli altri
109
Organi Collegiali.
Copia della convocazione, con la precisazione dell‟ordine del giorno, è affissa all‟Albo
dell‟Istituto.
Art. 10 - Per discutere e votare su argomenti che non siano all‟ordine del giorno, ad apertura
dei lavori il Consiglio adotta relativa deliberazione, purché lo decida all‟unanimità.
Art. 11 - Le sedute sono pubbliche. Il Consiglio, tuttavia, con adeguata motivazione, può
riunirsi con la sola presenza dei membri di diritto quando sia deliberato a maggioranza
assoluta dei voti validamente espressi.
Art. 12 - Di ogni seduta del Consiglio d‟Istituto viene redatto, dal Segretario, processo
verbale che deve contenere l‟oggetto delle discussioni, i nomi di coloro che hanno
partecipato, le delibere e l‟esito di eventuali votazioni.
Il processo verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario e deve essere depositato in
Presidenza, a disposizione dei Consiglieri.
Art. 13 - Durante la seduta del Consiglio hanno diritto di prendere la parola esclusivamente i
membri di diritto e i membri aggiunti con potere consultivo.
Il Consiglio con propria deliberazione può decidere di sentire, a titolo consultivo, chiunque
ritenga opportuno relativamente all‟ordine del giorno.
Art. 14 - I Consiglieri possono, durante l‟orario di servizio, previo accordo con il Dirigente
Scolastico, accedere ai locali dell‟Istituto e agli Uffici di segreteria per avere informazioni e
copie degli atti relativi alle materie di competenza dell‟Organo Collegiale.
I Consiglieri, inoltre, possono richiedere copie di leggi, circolari e dati statistici ed hanno
diritto ad avere informazioni e spiegazioni sulla esecuzione delle deliberazioni adottate dal
Consiglio.
CAPO III
GLI STUDENTI
Art. 15 - Gli studenti, parte attiva della Comunità scolastica, sono soggetti di diritti e di
doveri, definiti dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, parte integrante del presente
regolamento e ad esso allegato.
Art. 16 - Gli studenti si riuniscono in assemblea d‟Istituto e nelle assemblee di classe, previa
presentazione al Dirigente scolastico dell‟ordine del giorno e della data di convocazione.
Per ragioni organizzative le richieste di autorizzazione devono essere presentate al Dirigente
scolastico almeno con cinque giorni di anticipo per le assemblee di Istituto e con tre giorni di
anticipo per quelle di classe, salvo casi di emergenza valutabili dal Capo d‟Istituto.
La richiesta di assemblea di classe deve essere controfirmata dai docenti che figurano nelle
ore del giorno stabilito per lo svolgimento dell‟assemblea stessa.
Art. 17 - L‟Assemblea d‟Istituto può essere convocata sia allo scopo di approfondire
tematiche e problemi interni alla scuola, sia per dibattere tematiche sociali in funzione della
formazione culturale e civile degli studenti.
Art. 18 - Le ore a disposizione delle assemblee di classe e/o d‟Istituto possono essere
110
utilizzate per tutte le attività extracurricolari programmate dalla scuola, per lo svolgimento di
attività di ricerca, per seminari, per cineforum, organizzati anche per singole classi o per
gruppi di classi.
Art. 19 - La richiesta di convocazione dell‟assemblea d‟Istituto deve essere sottoscritta dalla
maggioranza del Comitato Studentesco ovvero dal 10% degli studenti dell‟Istituto.
Art. 20 - Le assemblee non possono essere convocate nei trenta giorni di lezione che
precedono il termine dell‟anno scolastico.
Art. 21 - Alle assemblee possono partecipare esperti di problemi sociali, culturali, artistici,
scientifici. I loro nominativi devono essere indicati con congruo anticipo insieme all‟ordine
del giorno e la loro partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d‟Istituto.
Non possono essere tenute più di quattro assemblee all‟anno con la partecipazione di esperti,
che possono intervenire nel numero massimo di quattro.
Art. 22 - L‟ordinato svolgimento dell‟assemblea deve essere assicurato dai rappresentanti di
classe che formano il Comitato Studentesco ai quali è delegato il servizio d‟ordine. Essi sono
responsabili del comportamento delle rispettive classi.
Art. 23 - All‟assemblea possono assistere il Dirigente Scolastico o un suo delegato e gli
insegnanti che lo desiderano.
Il Dirigente Scolastico o un suo delegato ha il potere di intervenire e sciogliere l‟assemblea in
caso di violazione del regolamento o di constatata impossibilità di ordinato svolgimento
dell‟assemblea.
Art. 24 - Gli studenti redigono o confermano, tramite l‟assemblea di Istituto all‟inizio di ogni
anno scolastico, il Regolamento dell‟assemblea previsto dalle norme vigenti.
Art. 25 - La partecipazione degli studenti all‟assemblea generale è libera, coloro che non
intendono parteciparvi possono restare in classe con gli insegnanti, i quali sono tenuti a non
svolgere lezioni che possono danneggiare i partecipanti all‟assemblea.
Art. 26 - L‟assemblea, per mancanza di spazi idonei, può articolarsi in assemblee di classe
parallele per il biennio e per il triennio anche in giorni diversi. Resta fermo il divieto di
convocazione dell‟assemblea in diversi giorni per le stesse classi a norma dell‟art. 43 del
D.P.R. 416/74.
Art. 27 - Per gli studenti, che possono esprimere un proprio Comitato d‟Istituto secondo la
normativa vigente, devono essere disponibili spazi per comunicazioni e giornali murali. Ogni
affissione, tuttavia, deve essere autorizzata dal Dirigente scolastico. Non sono ammesse
affissioni anonime.
Art. 28 - Nel caso di proclamazione di sciopero del personale docente e/o non docente, gli
studenti sono tenuti a presentarsi regolarmente a scuola.
Il Dirigente scolastico è tenuto ad avvertire le famiglie con congruo anticipo dell‟indizione
dello sciopero.
Art. 29 - Lo studente di età inferiore ai 18 anni, che si assenta dalle lezioni, deve giustificare
111
l‟assenza secondo le seguenti modalità:
a. In numero inferiore a tre giorni di assenza mediante il libretto delle giustificazioni
distribuito dalla Scuola, dal genitore (o da chi ne fa le veci) che abbia depositato la sua
firma in presidenza all‟inizio dell‟anno scolastico.
b. Oltre i tre giorni, unitamente alla motivazione scritta sul libretto, è necessario il
certificato medico attestante che lo studente può riprendere la frequenza della scuola.
Se l‟assenza è dovuta a motivi diversi dalla malattia e pertanto non esiste alcun pericolo di
contagio, il genitore dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità che il giovane non è stato
malato.
Art. 30 - Lo studente maggiorenne dichiara i motivi dell‟assenza personalmente e firma da sé
le giustificazioni attenendosi alle disposizioni dell‟articolo precedente.
Art. 31 - Le assenze fino a cinque giorni sono giustificate in classe all‟inizio delle lezioni dal
professore della prima ora.
Le assenze vanno giustificate nel giorno del rientro a scuola: in caso di dimenticanza della
giustifica lo studente sarà ammesso alle lezioni con riserva e con l‟obbligo di giustificare
improrogabilmente il giorno dopo. Se il termine non viene rispettato il Dirigente Scolastico
avverte la famiglia.
Le assenze superiori a cinque giorni sono sempre giustificate dal Dirigente Scolastico.
Art. 32 Le assenze dovute a manifestazioni collettive debbono essere dichiarate dal genitore
o da chi ne fa le veci, che deve attestare di essere a conoscenza dell‟assenza fatta e del motivo
di essa. Detta dichiarazione deve essere effettuata utilizzando l‟apposito libretto delle
giustificazioni.
Art. 33 - In ogni caso il Dirigente Scolastico può, nonostante la dichiarazione dei motivi,
ritenere non giustificate le assenze le cui ragioni risultino irrilevanti o non attendibili. In tale
ipotesi deve informare i genitori o chi ne fa le veci.
Le assenze ingiustificate che turbano il regolare funzionamento dell‟attività didattica possono
implicare provvedimenti disciplinari previsti dalle norme vigenti.
Art. 34 - Il computo e il controllo delle assenze sono riservati al Dirigente Scolastico che si
serve del personale di segreteria per comunicare alle famiglie le assenze degli studenti.
I genitori possono autonomamente e direttamente rivolgersi al Dirigente Scolastico per
acquisire le informazioni necessarie e per collaborare con la scuola.
Art. 35 - Le lezioni hanno inizio alle ore 8.10. Gli alunni devono trovarsi in classe cinque
minuti prima dell‟inizio delle lezioni.
La funzione di vigilanza viene svolta dagli operatori scolastici preposti ai singoli piani. Dopo
la seconda campana, il collaboratore scolastico addetto al servizio di portineria, è tenuto a
chiudere la porta di ingresso.
Una volta iniziate le lezioni, nessun alunno può uscire dall‟Istituto senza l‟autorizzazione
scritta del Dirigente Scolastico.
Gli studenti ritardatari non vengono ammessi e sono considerati assenti. Tale norma può
essere derogata dal Dirigente Scolastico o da un suo Collaboratore solo se il ritardo, previo
accertamento, è dovuto a cause oggettive oppure se è documentato all‟atto dell‟ammissione.
L‟autorizzazione ad entrare in ritardo o, in via del tutto eccezionale, alla seconda ora deve
essere annotata dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato nel registro di classe e nel
112
libretto delle giustificazioni.
Art. 35 bis - Tutti gli avvisi inviati nelle classi riguardanti attività da svolgere fuori dei locali
scolastici o uscite anticipate dalla scuola per vari motivi, valgono anche come comunicazione
ai genitori.
Gli studenti sono tenuti a darne loro notizia.
Art. 36 - Agli studenti non è consentito uscire dall‟Istituto prima del termine delle lezioni
giornaliere. Il Dirigente Scolastico o un suo Collaboratore possono disporre diversamente su
richiesta scritta del genitore o di chi ne fa le veci (o direttamente dallo studente
maggiorenne), in presenza di giustificati motivi la cui valutazione viene effettuata volta per
volta dal Dirigente Scolastico stesso.
In ogni caso, lo studente minorenne può uscire dall‟Istituto solo previa autorizzazione, anche
telefonica, del genitore o da chi ne fa le veci.
In caso di neve o altra emergenza gli studenti minorenni potranno uscire prima del termine
delle lezioni solo su richiesta scritta o telefonica del genitore o di chi ne fa le veci o se
prelevati dagli stessi.
Art. 37 - Gli studenti sono tenuti altresì al rispetto della cosa pubblica (suppellettili
scolastiche, locali, attrezzature, macchine varie ecc.). In caso di danno provocato per dolo o
grave negligenza, a parte l‟aspetto disciplinare, il responsabile o i responsabili sono tenuti al
rimborso del danno nella misura della spesa necessaria alla riparazione dell‟oggetto o della
sua sostituzione in caso di danno irreparabile.
Art. 38 - Durante l‟intervallo per la ricreazione della durata massima di dieci minuti, gli
studenti possono uscire dalle aule anche per la necessaria areazione delle stesse.
Nei corridoi, gli insegnanti scelti a turno assicurano la loro presenza e la necessaria vigilanza
coadiuvati dai collaboratori scolastici.
Al suono di preavviso della campana gli studenti dovranno avviarsi in classe così da
riprendere le lezioni allo scadere dei dieci minuti.
Art. 39 - Nelle aule, nei bagni e nei corridoi è vietato fumare.
I docenti e i non docenti sono tenuti a rispettare e a far rispettare tale regola.
Art. 40 - Gli studenti non devono uscire dalle aule se non per seri motivi. L‟insegnante è
tenuto a far rispettare tale disposizione e, in ogni caso, a non far uscire dall‟aula più di un
alunno per volta.
A nessun alunno è permesso di girare o sostare arbitrariamente nei corridoi e nei bagni.
CAPO IV
I DOCENTI
Art. 41 - Gli insegnanti sono tenuti al rigoroso rispetto del Regolamento e delle norme
vigenti.
In particolare, i docenti che impartiscono la prima ora di lezione della giornata devono
trovarsi in aula al suono della seconda campana.
Ogni docente ha il dovere:
a) nell‟ambito dell‟orario di cattedra e dell‟eventuale completamento a diciotto ore
settimanali, stabilito nel quadro orario, di essere a disposizione della presidenza per
113
supplenze e per qualsiasi attività connessa alla funzione docente;
b) di essere a disposizione dei genitori per un‟ora settimanale, stabilita nel quadro orario
antimeridiano, per notizie attinenti al profitto e all‟andamento didattico - disciplinare
degli studenti;
c) nel rispetto delle disposizioni vigenti e del contratto di lavoro, di partecipare a tutte le
riunioni degli organi e delle commissioni di cui è membro e a prestare la sua opera per
attività organizzate dal Collegio dei docenti o dal Consiglio d‟Istituto oltre a quelle di
aggiornamento di cui all‟articolo 66.
Art. 42 - Ogni insegnante ha il dovere, all‟inizio di ogni anno scolastico, di elaborare il
P.O.F. in seno al Collegio dei docenti, la programmazione didattica in seno al Consiglio di
classe.
Art. 43 - Gli insegnanti hanno l‟obbligo di usare regolarmente e correttamente il registro di
classe.
I registri personali devono rimanere nei locali dell‟Istituto entro gli appositi cassetti chiusi a
chiave.
E‟ vietato inviare nell‟aula dei professori gli studenti a prelevare i registri dei docenti.
Ogni insegnante è tenuto alla consultazione giornaliera del registro delle comunicazioni da
parte della presidenza: eventuali convocazioni pomeridiane o richieste soggette a scadenza
devono essere comunicate di norma con cinque giorni di anticipo, in caso contrario il
Dirigente scolastico è tenuto a darne notizia personalmente o tramite interposta persona.
Art. 44 - Gli insegnanti che hanno lezione durante lo svolgimento delle assemblee
studentesche sono tenuti a rimanere in Istituto per tutto il loro orario di servizio, a
disposizione degli studenti che non partecipano alle assemblee o per collaborare al buon
andamento di essa.
Art. 45 - In caso di assenza collettiva degli studenti gli insegnanti sono tenuti a rimanere in
Istituto a disposizione degli allievi presenti, a meno che il Dirigente scolastico non disponga
diversamente.
Art. 46 - Il personale della scuola non può esercitare altro lavoro al di fuori dell‟attività
didattica e di servizio prevista dal contratto.
Tuttavia, in base a norme vigenti, il Dirigente scolastico, in deroga a detto principio, può
autorizzare, anno per anno, a chi ne fa esplicita richiesta, l‟esercizio delle libere professioni
che non comportino pregiudizio all‟assolvimento delle attività inerenti alla funzione docente
e che siano compatibili con l‟orario di insegnamento e di servizio.
Art. 47 - I docenti sono tenuti a sostituire i colleghi assenti nel rispetto delle norme vigenti.
Le ore di supplenza eccedenti le diciotto ore sono retribuite secondo le disposizioni di legge.
Le supplenze saranno assegnate preliminarmente ai docenti con obbligo di completamento
fino alle diciotto ore di servizio, successivamente, in base alle dichiarazioni di disponibilità,
esse saranno assegnate prioritariamente ai docenti di classe, poi ai docenti della stessa
disciplina di classi diverse e infine ad altri docenti a disposizione.
E‟ ammesso, per finalità didattiche, in via eccezionale lo scambio di ore tra i colleghi della
stessa classe: tale scambio deve essere autorizzato dal Dirigente Scolastico.
Art. 48 - I docenti hanno diritto di riunirsi in assemblea secondo le disposizioni vigenti.
114
Devono essere riservati appositi spazi per comunicazioni sindacali o che interessino la
categoria.
Alle assemblee o altre iniziative del personale docente possono essere invitati esponenti delle
organizzazioni sindacali e politiche, personalità della cultura, colleghi di altri Istituti, a norma
delle vigenti disposizioni.
Art. 49 - E‟ dovere dell‟insegnante dare tempestiva comunicazione dell‟assenza al Dirigente
Scolastico o ai suoi collaboratori, seguendo le norme vigenti.
Tutte le assenze devono essere debitamente documentate.
CAPO V
I NON DOCENTI
Art. 50 - Il personale non docente è tenuto a rispettare l‟orario di servizio e a prestare la
propria opera nell‟ambito dei diritti e dei doveri previsti dal contratto di lavoro.
Art. 51 - Il personale non docente è parte attiva della Comunità scolastica, contribuisce
all‟erogazione del servizio, partecipa alla vita dell‟Istituto, alle iniziative educative, culturali
ed extracurricolari, collabora alle prestazioni didattiche dei docenti mettendo a disposizione
le proprie competenze e il proprio ausilio.
Art. 52 - Per i diritti del personale non docente in materia sindacale si rinvia al precedente
art. 47.
CAPO VI
I GENITORI
Art. 53 - La partecipazione dei genitori alla vita dell‟Istituto è prevista dalle vigenti
disposizioni.
I genitori hanno diritto di associarsi, hanno diritto di promuovere assemblee di classe e
generali per affrontare problemi inerenti l‟andamento didattico e disciplinare degli studenti.
Le assemblee sono regolate dagli artt. 42-45 del D.P.R. 416/74.
Art. 54 - Ai genitori è consentita l‟affissione di comunicazioni in appositi spazi delle
bacheche dell‟Istituto. Il Dirigente scolastico mette a disposizione i locali e le attrezzature per
le iniziative promosse dai genitori previo preavviso di almeno tre giorni.
Art. 55 - I genitori sono ricevuti dai docenti di classe, in orario pomeridiano, di norma tre
volte nel corso dell‟anno scolastico, per le informazioni relative al profitto e al
comportamento dei propri figli.
In un‟ora settimanale, antimeridiana, stabilita preliminarmente dai docenti delle singole
discipline, sono ricevuti per colloqui individuali atti a favorire la collaborazione educativa.
CAPO VII
LA BIBLIOTECA E I LABORATORI
Art.5 - La Biblioteca svolge il servizio di consultazione e di prestito dei libri e delle riviste a
disposizione.
115
Art.5 - Il prestito avviene esclusivamente tramite il responsabile della biblioteca.
Art. 58 - I volumi di collane e le enciclopedie rimangono in biblioteca per la consultazione,
ma non possono essere prestati.
Tutti gli altri volumi e le riviste possono essere dati in prestito per una durata di 15 giorni,
eventualmente rinnovabili, qualora non vi fossero altre richieste dello stesso volume.
Art.59- E‟ possibile ricevere in prestito contemporaneamente non più di due volumi.
Art.60- I volumi smarriti o deteriorati saranno acquistati dai responsabili dello smarrimento o
del deterioramento.
Art.61 - La biblioteca è aperta ai docenti dell‟Istituto in qualsiasi giorno per consultazioni in
sede delle opere.
Art.62 - Le proposte di acquisto di opere devono essere avanzate, secondo i tempi indicati
dalla presidenza, al Responsabile della biblioteca.
Il Consiglio di Istituto provvederà annualmente all‟aggiornamento e all‟arricchimento del
materiale bibliografico.
Art.63- I laboratori sono al servizio della didattica e costituiscono l‟indispensabile sostegno
dell‟insegnamento.
Ogni anno il Collegio dei docenti nomina i responsabili che prendono in carica il materiale
tecnico e scientifico e si preoccupano di proporre il periodico aggiornamento.
CAPO VIII
LA SPERIMENTAZIONE E LA RICERCA EDUCATIVA
64 - L‟Istituto promuove e favorisce le attività di sperimentazione e di ricerca educativa,
mettendo a disposizione attrezzature, locali e mezzi finanziari, anche in occasione di
iniziative organizzate in concorso con altre scuole.
Art. 65 - Al fine di elevare la qualità del servizio scolastico tutte le componenti della scuola
sono impegnate sul terreno delle innovazioni, del confronto e dell‟adeguamento della risposta
didattica alle esigenze dei giovani e della vita sociale.
Art. 66 - L‟Istituto favorisce con ogni mezzo la promozione culturale, civile e umana degli
studenti e a questo scopo, nell‟ambito del Piano dell‟Offerta Formativa annualmente discusso
ed approvato dagli organi Collegiali (Consiglio di Istituto e Collegio dei docenti), promuove
attività di sostegno, di recupero e di integrazione, oltre ad iniziative extracurricolari che
stimolino la partecipazione e l‟elevamento culturale dei giovani.
Art. 67 - E‟ dovere dei docenti l‟aggiornamento didattico e metodologico. L‟Istituto
partecipa all‟organizzazione di iniziative di aggiornamento mettendo a disposizione
attrezzature, personale e mezzi finanziari.
La partecipazione e il compenso relativo per i docenti sono regolati dalle vigenti disposizioni.
116
CAPO IX
VISITE GUIDATE E VIAGGI D‟ISTRUZIONE
Art. 68 - Le visite guidate, i viaggi d‟istruzione e gli scambi scolastici sono attività didattiche
e come tali presuppongono una precisa e adeguata programmazione nei consigli di classe fin
dall‟inizio dell‟anno scolastico.
Art. 69 - Le visite guidate (musei, archivi, biblioteche, mostre ecc.) hanno di norma la durata
dell‟orario scolastico o al massimo durano un giorno e sono autorizzate dal Dirigente
Scolastico.
Art. 70 - I viaggi d‟istruzione, che prevedono uno o più pernottamenti, devono essere
autorizzati dal Consiglio d‟Istituto sulla base di proposte motivate dei Consigli di classe che
designano i docenti accompagnatori.
Art. 71 - Le visite guidate e i viaggi d‟istruzione devono essere, di norma, organizzati dal
docente incaricato della Funzione Strumentale Area 3. Questi è responsabile delle finalità
didattico - culturali, cura la pratica attuazione del viaggio (rapporti con le agenzie ecc.). I
docenti accompagnatori, a viaggio ultimato, presentano una relazione scritta al Dirigente
Scolastico, sull‟andamento del viaggio.
Art. 72 - La partecipazione degli studenti deve essere almeno pari ai due terzi dei componenti
della classe (arrotondata all‟unità superiore).
Gli studenti minorenni devono presentare il consenso scritto di chi esercita la potestà
familiare.
Art. 73 - I criteri generali relativi ai viaggi d‟istruzione, i tempi e le modalità sono stabiliti
annualmente dal Consiglio d‟Istituto su proposta del Collegio dei docenti nel rispetto della
normativa vigente.
Visite e viaggi devono, di norma, evitare mete troppo lontane dalla sede dell‟Istituto, non
devono essere previsti nei giorni prefestivi sono vietati nell‟ultimo mese delle lezioni.
Art. 74 - I viaggi all‟estero sono organizzati, di norma, per le penultime classi e avranno
come meta i paesi più vicini, preferibilmente nell‟ambito della U.E. Di norma devono
effettuarsi entro i primi mesi dell‟anno scolastico.
Art. 75 - I docenti accompagnatori devono, di norma, appartenere alle classi partecipanti e
devono comunque non essere meno di due per ogni visita e viaggio (un accompagnatore ogni
15 studenti).
Art. 76 - I genitori degli studenti possono partecipare a proprie spese, se autorizzati dal
Consiglio d‟Istituto.
Art. 77 - Lo stesso docente, di norma, non può partecipare a più di un viaggio d‟istruzione
nel medesimo anno scolastico. Tale limitazione non si applica alle visite guidate.
Art. 78 - Le visite e i viaggi saranno organizzati in modo tale da utilizzare il treno ogni volta
che i percorsi lo consentano, soprattutto per le lunghe distanze, sempre che dia maggiori
garanzie di sicurezza e di efficienza.
117
Art. 79 - I docenti accompagnatori hanno la gestione e la responsabilità del gruppo di
studenti ad essi affidati.
Nelle ore serali è vietato partecipare ad attività ricreative senza la preventiva autorizzazione
scritta dei genitori degli studenti minorenni.
Maggiorenni e minorenni dovranno comunque essere sempre in gruppi e devono essere
accompagnati dai docenti.
Art. 80 - Le richieste di autorizzazione per visite e viaggi devono essere redatte nel rispetto
della normativa vigente e, in particolare, devono essere corredate dalla seguente
documentazione:
 Elenco nominativo degli studenti partecipanti
 Dichiarazione di consenso per i minorenni e di accettazione delle famiglie per i
maggiorenni
 Elenco nominativo degli accompagnatori e dichiarazioni sottoscritte dell‟obbligo di
vigilanza
 Preventivo di spesa e delle disponibilità finanziarie a copertura con l‟indicazione delle
quote a carico degli studenti
 Programma analitico del viaggio
 Dettagliata relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici dell‟iniziativa
 Ogni certificazione, attestazione o dichiarazione utile ad accertare la sicurezza
dell‟automezzo utilizzato
 Prospetto comparativo di almeno tre agenzie interpellate
 Specifiche polizze di assicurazione contro gli infortuni
 Parere del Consiglio di classe ed eventualmente del Collegio dei docenti
 Precisazione, per i viaggi organizzati per l‟estero, che tutti i partecipanti siano in
possesso di documenti validi per l‟espatrio
 Dichiarazione delle garanzie previste dalla normativa vigente (disposizioni antimafia,
presenza di due autisti per viaggi di durata superiore alle nove ore).
CAPO X
SERVIZI AL PUBBLICO
Art. 81 - I servizi amministrativi saranno assicurati nel rispetto dei principi fondamentali
sanciti dalla «Carta dei servizi scolastici» (D.P.C. 7/6/95).
Art. 82 - Gli uffici di segreteria della Sede Centrale sono aperti al pubblico ogni giorno
lavorativo fino alle ore 13.00 . L‟ufficio di presidenza riceve il pubblico su appuntamento
telefonico e, di norma, dalle ore 10.30 alle ore 12.30.
Art. 83 - La procedura di iscrizione alle classi sarà effettuata in tempi rapidi, di norma entro
dieci minuti dalla consegna delle domande.
Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al
pubblico, di norma entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e
frequenza e di cinque giorni per quelli con votazione e/o giudizi.
Art. 84 - Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati «a vista» a
partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali.
118
I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal Capo d‟Istituto o da
un suo delegato entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.
Art. 85 - Per l‟informazione sono assicurati spazi ben visibili secondo le indicazioni
suggerite dalle direttive ministeriali sulla «Carta dei servizi scolastici».
CAPO XI
NORME FINALI
Art. 86 - Durante lo svolgimento delle lezioni non è permesso a nessuno di entrare nelle
classi senza l‟autorizzazione scritta del Dirigente Scolastico.
Art. 87 - I rapporti tra gli appartenenti alla Comunità scolastica devono essere improntati alla
massima correttezza e al principio della solidarietà.
Ogni forma di consenso o di dissenso deve essere manifestata mediante civile confronto
democratico delle idee: in nessun caso devono essere tollerati atteggiamenti rissosi,
intimidatori e lesivi della dignità umana.
Art. 88 - Nei locali dell‟Istituto, in appositi spazi, possono essere affissi, con il permesso del
Dirigente scolastico, manifesti di informazione e pubblicità concernenti attività di carattere
culturale, educativo e sportivo.
Art. 89 - I locali dell‟Istituto possono essere concessi dal Consiglio d‟Istituto ad Associazioni
ed Enti che non abbiano fini di lucro soltanto per attività scolastiche, educative e sportive.
Art. 90 - Tutto il personale dell‟Istituto è tenuto ad osservare e fare osservare, in un clima di
autodisciplina, le norme del presente Regolamento.
Il Dirigente scolastico o un suo delegato assicurano la propria presenza nell‟Istituto durante
tutto il periodo delle lezioni giornaliere.
Art. 91 - Una copia del presente Regolamento deve essere consegnata dal Dirigente
scolastico ad ogni nuovo dipendente dell‟Istituto nel momento dell‟assunzione.
La stessa cosa deve fare la Segreteria nei confronti degli studenti all‟atto della loro prima
iscrizione.
Art. 92 - Modifiche al presente Regolamento possono essere apportate dal Consiglio
d‟Istituto con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri aventi diritto.
N.B.
A. Gli studenti, che si fermano a scuola per attività pomeridiane, non possono uscire dai
locali scolastici, salvo autorizzazione da parte dei genitori, da far pervenire in forma
scritta al Dirigente scolastico.
B. Le uscite anticipate sono consentite solo per seri motivi, su richiesta scritta dei genitori.
Per ragioni non prevedibili la richiesta può essere inoltrata per via telefonica e registrata
dalla scuola come fonogramma.
C. Le comunicazioni alle famiglie per attività fuori dell‟edificio scolastico o per
convocazioni e/o inviti sono effettuate tramite circolari interne, con l‟obbligo da parte
degli studenti di informare i genitori.
119
D. E‟ assolutamente vietato, per le uscite legate ad attività da svolgere fuori dai locali
scolastici (Cineforum, seminari ecc.), usare motorini, biciclette, auto. Gli studenti
dovranno raggiungere la sede in gruppo, accompagnati dai docenti in servizio.
Il servizio ristoro funzionerà dalle 10.10 alle 13.00. E‟ vietato consumare in classe, durante le
ore di lezione, merendine e quant‟altro. Il rifornimento al distributore apposito può essere
effettuato tramite i collaboratori scolastici, prima dell‟intervallo ricreativo, per consentire la
consumazione in questo spazio.
120
6.
REGOLAMENTO
DISCIPLINARE
Approvato dal Consiglio di Istituto il 4/12/2008
1.
2.
3.
4.
5.
Art. 1
I comportamenti che configurano mancanze disciplinari, con riferimento ai doveri
elencati nell‟art. 3 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti relativi al corretto
svolgimento dei rapporti all‟interno della comunità scolastica, comportano sanzioni.
Le sanzioni disciplinari s‟ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità e giustizia e
tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti
all‟interno della comunità scolastica.
Per quanto possibile, le sanzioni s‟ispirano al principio della riparazione del danno. La
riparazione non estingue la mancanza.
La responsabilità disciplinare è personale; la sanzione è pubblica. (*)
In nessun caso può essere sanzionata né direttamente né indirettamente, la libera
espressione d‟opinioni correttamente manifestate e non lesive dell‟altrui personalità.
Nessuna sanzione può influire sulla valutazione del profitto.
(*) Questo è un principio non contenuto nel D.P.R. n. 249/98, ma risponde alla necessità di
dare trasparenza all‟azione sanzionatoria, che non può essere garantita dalla riservatezza dato
che la violazione ai doveri si configura come una lesione delle regole della comunità
scolastica.
Punizioni disciplinari a carico di allievi
Art. 2
1. Secondo la gravità delle mancanze sono individuate le seguenti punizioni disciplinari:
a. Ammonizione privata in classe
b. Allontanamento dalle lezioni
c. Ammonimento scritto
d. Sospensione sino a quindici giorni (commutabile eventualmente con richiesta della
riparazione del danno e/o con attività a favore della comunità scolastica)
e. Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla
gravità del reato (la punizione può essere eventualmente commutata con richiesta
della riparazione del danno e/o con attività a favore della comunità scolastica)
f. Allontanamento dalla comunità scolastica sino al permanere della situazione di
pericolo o delle condizioni di accertata incompatibilità ambientale.
Entità delle punizioni secondo la natura della mancanza
Art. 3
1. Per condotta non conforme ai principi di correttezza e buona educazione, scorrettezze non
gravi verso i compagni, gli insegnanti e il personale, disturbo durante le lezioni, mancanza
ai doveri di diligenza e puntualità, assenza ingiustificata si erogano le punizioni di cui alle
lettere a e/o b.
2. Per il reiterarsi dei casi previsti nelle lettere a e b, per fatti che turbino il regolare
andamento della scuola, per disturbo ricorrente durante le lezioni, per gravi scorrettezze
verso i compagni, gli insegnanti e il personale, per violazioni non gravi alle norme di
sicurezza si eroga la punizione di cui alla lettera c.
121
3. Per fatti che turbino gravemente il regolare andamento della scuola, per disturbo
continuato durante le lezioni, mancanze gravi ai doveri di diligenza e puntualità, assenze
ingiustificate e arbitrarie, turpiloquio, ingiurie e offese ai compagni, ai docenti, al
personale, danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scola o di altri di non
gran valore si eroga la punizione di cui alla lettera d, con l‟allontanamento dalla scuola da
uno a cinque giorni, convertibile in studio individuale a scuola o trasferimento in un‟altra
classe parallela.
4. Per recidiva dei comportamenti di cui al comma precedente e nel caso di ricorso ad atti di
violenza nei confronti di altri compagni, docenti o personale, avvenute anche fuori della
scuola ma attinenti alla vita scolastica si eroga la sanzione di cui alla lettera d, con
allontanamento dalla scuola da sei a dieci giorni, convertibile in studio individuale a
scuola o trasferimento in un‟altra classe parallela.
5. Per recidiva dei comportamenti di cui al comma precedente, violenza intenzionale, offese
gravi alla dignità della persona, molestie gravi, denuncia penale per fatti all‟interno della
scuola che possano rappresentare pericolo per l‟incolumità delle persone e per il sereno
funzionamento della stessa ovvero grave lesione al suo buon nome si eroga la punizione
di cui alla lettera d con l‟allontanamento dalla scuola fino a quindici giorni.
6. Per fatti che configurano reati si eroga la punizione di cui alla lettera e.
7. Per reati di particolare gravità che comportino il permanere di una situazione di pericolo
e/o di accertata incompatibilità ambientale si eroga la sanzione di cui alla lettera f, con
l‟allontanamento dalla comunità scolastica per una durata superiore a quindici giorni,
comunque commisurata alla gravità del reato.
8. Di ogni sanzione superiore al richiamo verbale viene data comunicazione scritta alla
famiglia. Al termina dell‟anno scolastico, in sede di scrutinio finale, il Consiglio di classe
può comunicare alle famiglie, per iscritto, un giudizio sul comportamento dell‟alunno.
Organi competenti ad erogare le sanzioni
Art. 4
1. Le punizioni di cui alle lettere a e b sono erogate dagli insegnanti e/o dal Capo d‟Istituto;
quella di cui alla lettera c dal Capo d‟Istituto; quelle di cui alla lettera d dal Consiglio di
classe; quelle di cui alle lettere e - f dalla Giunta Esecutiva.
2. Le sanzioni per la mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d‟esame sono
inferte dalla Commissione d‟esame e sono applicabili ai candidati esterni.
Procedimento disciplinare
Art. 5
1. Il procedimento disciplinare si avvia con la contestazione degli addebiti perché lo studente
possa giustificarsi.
2. Nei casi di cui alle lettere a, b e c la contestazione degli addebiti è formulata oralmente
all‟istante ed eventualmente annotata nel giornale di classe. Il docente e/ capo d‟Istituto
potrà, altresì, registrare sul giornale stesso le eventuali giustificazioni addotte dall‟alunno.
Quando la sanzione disciplinare è di competenza dell‟organo collegiale /Consiglio di
classe o Giunta Esecutiva) la contestazione degli addebiti, con l‟invito a presentarsi entro
un termine stabilito per le giustificazioni, deve essere sottoscritta dal presidente
dell‟organo collegiale competente. Lo studente, anche se maggiorenne, potrà essere
accompagnato dal genitore.
3. Le giustificazioni potranno essere presentate anche per iscritto dall‟alunno che ha facoltà
di produrre prove testimoniali a lui favorevoli.
122
4. Acquisiti tutti gli elementi utili alla determinazione conseguente, valutata la situazione
personale dello studente, l‟organo collegiale procede alla valutazione relativa al
provvedimento da adottare.
5. La decisione, adottata a maggioranza e debitamente motivata, va comunicata per iscritto
allo studente e ai genitori, anche se maggiorenne. Nel periodo di allontanamento dalla
scuola, in ottemperanza al comma 8, art. 4 dello statuto, il tutor o altro docente di classe
delegato dal Dirigente Scolastico cura opportuni rapporti con lo studente e con i suoi
genitori, tali da preparare il suo rientro nella comunità scolastica.
6. Contro i provvedimenti disciplinari di cui alle lettere d, e, f è ammesso ricorso, entro 30
giorni dalla ricevuta comunicazione, al Provveditore agli Studi (art. 328, comma 4 Dlg
297/94).
7. Per tutte le sanzioni disciplinari, diverse da quelle di cui al comma precedente, è ammesso
ricorso da parte degli studenti entro 15 giorni dalla comunicazione della loro erogazione
all‟organo di garanzia interno alla scuola.
8. L‟organo di garanzia è nominato dal Consiglio d‟Istituto ed è composto da tre insegnanti,
due studenti, un genitore e un rappresentante del personale A.T.A. – è presieduto da un
soggetto di elevate qualità morali e civili esterno alla comunità scolastica designato dal
Consiglio di garanzia.
Il Presidente non ha diritto di voto e svolge funzioni di consulenza. (*)
9. Il Consiglio di garanzia dura in carica tre anni. La funzione di Segretario verbalizzante
viene svolta da un membro del Consiglio, nominato all‟inizio dei lavori.
10. I ricorsi devono essere inviati al Consiglio entro quindici giorni dalla comunicazione della
sanzione. Il Consiglio delibera entro i quindici giorni successivi al ricorso.
11. L‟organo di garanzia decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, su
eventuali conflitti all‟interno della scuola in merito all‟applicazione del D.P.R. 24 giugno
1998, n. 249, recante lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola
Secondaria.
(*) Il Consiglio di garanzia non prevede la presenza del dirigente della scuola, che è parte in
causa, come agente della sanzione o presidente del Consiglio di classe (organo di disciplina
di prima istanza).
Il Presidente non può avere diritto di voto poiché il D.P.R. stabilisce che l‟organo sia interno
alla scuola. La sua funzione è, quindi, di garanzia “morale” e di consulenza.
Norma finale
Art. 6
1. Le presenti norme fanno parte integrante del regolamento interno. Eventuali modifiche
sono deliberate a maggioranza assoluta dal Consiglio d‟Istituto, anche su proposta dei
rappresentanti di classe dei genitori e degli studenti e, comunque, sentito il parere del
Collegio dei docenti.
2. Sono abrogate tutte le disposizioni del Regolamento d‟Istituto in contrasto con il presente
regolamento disciplinare.
123
Sede Centrale
LICEO CLASSICO- LICEO SCIENTIFICO
Via Emilia,32 -Venosa
Tel./fax
0972 31332 – Presidenza –
0972 31476 – Segreteria –
e-mail
[email protected]
[email protected]
www.liceovenosa.it
sito
Codice Fiscale86002190766
LICEO CLASSICO
Via A. Moro,1 -Lavello
Tel./fax 0972 88224
IPSIA
Via Degli Altavilla – Venosa
Tel./fax
0972 37074
124
ALLEGATI
DIPARTIMENTO DI LETTERE
Liceo Classico Statale "Quinto Grazio Fiacco" – I.I.S.S. "Q. Orazio Fiacco" Venosa - Lavello
A. s. 2011/2012
PROFILO DI ENTRATA DELLO STUDENTE DEL LICEO CLASSICO
MOTIVAZIONE
Il Liceo Classico è consigliato a chi ha le seguenti attitudini:





Desiderio di acquisire competenze relative ad una efficace comunicazione
Interesse per la “parola” e per la sua storia
Desiderio di orientarsi nella complessità del nostro tempo Curiosità per l‟antico.
Passione per la ricerca e per la lettura
Voglia di conoscere il proprio territorio ricco di storia.
Per gli alunni che intendono iscriversi al Liceo Classico sono elementi propedeutici le seguenti
conoscenze, abilità e competenze:



Conoscere le strutture di base a livello morfologico e sintattico della lingua italiana
Saper svolgere correttamente l‟analisi morfologica e sintattica della frase semplice.
Conoscere le principali caratteristiche dei testi d‟uso più comuni (descrittivo, argomentativo,
espositivo)
Saper elaborare un testo semplice ma corretto e coerente in base alla tipologia testuale
richiesta.
Conoscere a grandi linee le caratteristiche peculiari dei testi letterari (narrativo e poetico)
Saper individuare nei testi letterari gli elementi strutturali, linguistici e le più semplici forme
retorico-stilistiche che li caratterizzano.
Competenze metacognitive



Saper leggere in modo scorrevole ed espressivo comprendendo il messaggio globale del testo
Saper ascoltare e prendere appunti distinguendo le informazioni principali da quelle
accessorie
Sapersi esprimere oralmente in maniera semplice ma corretta.
125
Le Materie
La lingua e civiltà greca e la lingua e civiltà latina sono le materie fondamentali del Liceo
Classico.
Attraverso lo studio di queste due materie, il liceo classico intende fornire ai suoi alunni una
conoscenza ampia e approfondita del mondo classico visto come la matrice storico-culturale della
civiltà occidentale.
Pertanto lo studio degli autori antichi, attraverso la lettura e l‟interpretazione delle loro opere,
permette di esplicitare quei valori e quei principi che caratterizzano la nostra civiltà: il riferimento al
logos come criterio conoscitivo della realtà, attraverso il pensiero filosofico scientifico; la
partecipazione democratica alla vita politica, che si esprime attraverso elementi fondanti quali la
parresia e l‟isonomia; importanza data alla cultura, vista come espressione della vita in tutti i suoi
aspetti e partecipata da tutti i cittadini attraverso strumenti efficaci come il teatro; lo spirito di
tolleranza e di apertura ad identità culturali diverse; il riconoscimento della legge come base
ineludibile della convivenza civile; il concetto di humanitas inteso come fiducia nelle capacità e nelle
potenzialità dell‟uomo. L‟esercizio della traduzione, che costituisce l‟ elemento indispensabile per la
fruizione diretta del patrimonio letterario classico, favorisce il potenziamento delle capacità logicodeduttive, di analisi, di riflessione linguistica, di abilità nella scelta lessicale, di ricodifica in lingua
italiana corretta, in vista anche di una conoscenza più consapevole della lingua madre.
Contenuti del Latino e del Greco al biennio
Per quanto riguarda i contenuti prettamente linguistici del Greco e del Latino si punterà sugli aspetti
generativi delle due lingue antiche per cui, aldilà dello studio descrittivo dei vari elementi
morfosintattici (flessione nominale e verbale, avverbi, preposizioni ecc.; sintassi della frase semplice
e complessa...) si punterà sugli elementi che “segnano” la struttura profonda delle due lingue e che
spesso, soprattutto per il latino, “ritornano” nell'italiano. In particolare si insisterà :
 sul concetto di lingua “flessiva” che facilmente farà acquisire agli allievi sia il
funzionamento delle declinazioni nominali che quello delle coniugazioni verbali.
 sul fenomeno dell'apofonia che caratterizza il sistema nominale e verbale sia della lingua
greca che della lingua latina.
 sul principio basilare della lingua latina fondato sulla “consecutio temporum”e su quello
della “consecutio modorum” della lingua greca.
 sul principio della costruzione personale che prevale soprattutto in latino rispetto alle
costruzioni impersonali della lingua italiana.
 sull'idea della concretezza maggiore della lingua latina rispetto a quella italiana attraverso i
costrutti resi con il participio in funzione nominale ( ab urbe condita, post Troiam deletam, e
regibus exactis ecc).
 sull'uso del participio come elemento linguistico spesso privilegiato per la subordinazione
sia in greco che in latino.
Griglia di valutazione della prova di latino e greco- liceo
Eccellente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Gravement
e
insufficient
e
Quasi nullo
Nullo
Livelli di valutazione
126
Conoscenza e
competenza
morfosintattica
I
II
Completezza e comprensione
del testo
II
I
Resa in italiano e
competenza
lessicale
Misurazione complessiva
Descrittori
Nulla/ Quasi nulla
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
0,5
1
1
1,5
1,5
2
2
2,5
2,5
3
0
0,5
1
1,5
2
2
2,5
2,5
3,5
3,5
0,5
0,5
1
1
1,5
2
2,5
3
3
3,5
1
2
4
5
6
7
8
9
I Conoscenza e
competenza
morfosintattica
Mancanza degli
indispensabili
prerequisiti
linguistici di base.
Nessuna conoscenza
delle basilari nozioni
di morfosintassi.
Conoscenze
incomplete che
pregiudicano in più
punti l‟analisi
morfosintattica
Conoscenze
incomplete che
pregiudicano in più
punti l‟analisi
morfosintattica
Conoscenze
superficiali e
approssimative che
non consentono una
corretta
interpretazione delle
frasi più complesse.
Conoscenza degli
elementi
fondamentali della
morfosintassi, pur in
presenza di isolati
errori.
Conoscenza degli
elementi
fondamentali di
morfosintassi,
Conoscenze
complete.
Conoscenze
complete.
Conoscenze
complete, anche in
strutture
morfosintattiche
particolarmente
complesse.
3
10
II Completezza e
comprensione del
testo
III Resa in italiano e
competenza lessicale
Traduzione
inesistente o molto
frammentaria del
testo.
Non riconosce i
lemmi.
Traduzione
inesistente o molto
frammentaria del
testo.
Comprensione solo
frammentaria e
parziale del testo.
Il senso del testo è
globalmente
compreso, anche in
presenza di qualche
fraintendimento.
Il senso del testo è
globalmente
compreso, anche in
presenza di qualche
fraintendimento
Interpretazione
corretta del testo.
Interpretazione
corretta del testo.
Interpretazione
completa del senso
del testo.
Interpretazione
completa del senso
del testo
Numerosi e gravi
errori nel
riconoscimento dei
vocaboli; resa
italiana scorretta.
Resa approssimativa,
con scarso rispetto
della forma
espressiva; vari
fraintendimenti
lessicali.
Resa approssimativa,
con scarso rispetto
della forma
espressiva; vari
fraintendimenti
lessicali
Individuazione del
significato di base del
vocabolo, ma non
sempre adeguato al
contesto; forma
semplice ma corretta.
Resa sostanzialmente
corretta espressa in
forma appropriata.
Resa fluida e
scorrevole sul piano
espressivo.
Resa fluida e
scorrevole sul piano
espressivo
Resa fluida e
scorrevole sul piano
espressivo, che
personalizza il testo
proposto.
127
La lingua italiana e la letteratura italiana
Lo studio della lingua è alla base della formazione culturale dello studente liceale in quanto
essenziale elemento trasversale per l‟acquisizione di conoscenze nei vari ambiti disciplinari.
Importante il ruolo della riflessione metalinguistica per raggiungere una costruzione ordinata del
discorso sia nella forma scritta sia nella forma orale, tesa altresì a fornire le basi alla letturainterpretazione dei testi letterari e non.
La lettura-interpretazione dei testi è supportata da strumenti indispensabili come l‟analisi linguistica,
stilistica, retorica; coglie l‟intertestualità e il rapporto tra temi e generi letterari; dà importanza alla
stratificazione di letture diverse nel tempo.
Significativo valore assume il rapporto con le lingue classiche, che costituiscono la base comparativa
non solo linguistica, ma anche letteraria.
Lo studio della letteratura si fonda sul “gusto” per la lettura e promuove l‟interesse per l‟altro da sé e
il mondo. Nel corso del quinquennio, lo studente matura un‟autonoma capacità di interpretare e
commentare testi in prosa e in versi, di porre a confronto esperienze distanti con esperienze presenti
nell‟oggi; conosce il percorso storico della letteratura italiana dalle origini, con riferimento a un dato
contesto; riesce a porre in relazione la letteratura e le altre espressioni culturali delle altre discipline,
nonché le letterature degli altri Paesi attraverso la lettura di alcuni testi e autori significativi.
Geostoria
Storia Al termine del percorso liceale lo studente conosce i principali eventi e le trasformazioni di
lungo periodo della storia dell'Europa e dell'Italia, dall'antichità ai giorni nostri, nel quadro della
storia globale del mondo; usa in maniera appropriata il lessico e le categorie interpretative proprie
della disciplina; sa leggere e valutare le diverse fonti; guarda alla storia come a una dimensione
significativa per comprendere, attraverso la discussione critica e il confronto fra una varietà di
prospettive e interpretazioni, le radici del presente.
Il punto di partenza sarà la sottolineatura della dimensione temporale di ogni evento e la capacità di
collocarlo nella giusta successione cronologica, in quanto insegnare storia è proporre lo
svolgimento di eventi correlati fra loro secondo il tempo. D'altro canto non va trascurata la seconda
dimensione della storia, cioè lo spazio. La storia comporta infatti una dimensione geografica; e la
geografia umana, a sua volta, necessita di coordinate temporali. Le due dimensioni spazio-temporali
devono far parte integrante dell'apprendimento della disciplina.
Avvalendosi del lessico di base della disciplina, lo studente rielabora ed espone i temi trattati in
modo articolato e attento alle loro relazioni, coglie gli elementi di affinità-continuità e diversitàdiscontinuità fra civiltà diverse, si orienta sui concetti generali relativi alle istituzioni statali, ai
sistemi politici e giuridici, ai tipi di società, alla produzione artistica e culturale. A tal proposito uno
spazio adeguato dovrà essere riservato al tema della cittadinanza e della Costituzione repubblicana,
in modo che, al termine del quinquennio liceale, lo studente conosca bene i fondamenti del nostro
ordinamento costituzionale, quali esplicitazioni valoriali delle esperienze storicamente rilevanti del
nostro popolo, anche in rapporto e confronto con altri documenti fondamentali (solo per citare
qualche esempio, dalla Magna Charta Libertatum alla
128
Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America, dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e
del cittadino alla Dichiarazione universale dei diritti umani), maturando altresì, anche in relazione
con le attività svolte dalle istituzioni scolastiche, le necessario competenze per una vita civile attiva
e responsabile.
È utile ed auspicabile rivolgere l'attenzione alle civiltà diverse da quella occidentale per tutto l'arco
del percorso, dedicando opportuno spazio, per fare qualche esempio, alla civiltà indiana al tempo
delle conquiste di Alessandro Magno; alla civiltà cinese al tempo dell'impero romano; alle culture
americane precolombiane; ai paesi extraeuropei conquistati dal colonialismo europeo tra Sette e
Ottocento, per arrivare alla conoscenza del quadro complessivo delle relazioni tra le diverse civiltà
nel Novecento. Una particolare attenzione sarà dedicata all'approfondimento di particolari nuclei
tematici propri dei diversi percorsi liceali.
Pur senza nulla togliere al quadro complessivo di riferimento, uno spazio adeguato potrà essere
riservato ad attività che portino a valutare diversi tipi di fonti, a leggere documenti storici o
confrontare diverse tesi interpretative: ciò al fine di comprendere i modi attraverso cui gli studiosi
costruiscono il racconto della storia, la varietà delle fonti adoperate, il succedersi e il contrapporsi di
interpretazioni diverse. Lo studente maturerà inoltre un metodo di studio conforme all'oggetto
indagato, che lo metta in grado di sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di natura storica,
cogliendo i nodi salienti dell'interpretazione, dell'esposizione e i significati specifici del lessico
disciplinare. Attenzione, altresì, dovrà essere dedicata alla verifica frequente dell'esposizione orale,
della quale in particolare sarà auspicabile sorvegliare la precisione nel collocare gli eventi secondo le
corrette coordinate spazio-temporali, la coerenza del discorso e la padronanza terminologica.
Geografìa Al termine del percorso biennale lo studente conoscerà gli strumenti fondamentali della
disciplina ed avrà acquisito familiarità con i suoi principali metodi, anche traendo partito da
opportune esercitazioni pratiche, che potranno beneficiare, in tale prospettiva, delle nuove tecniche
di lettura e rappresentazione del territorio. Lo studente saprà orientarsi criticamente dinanzi alle
principali forme di rappresentazione cartografica, nei suoi diversi aspetti geografìco-fìsici e
geopolitici, e avrà di conseguenza acquisito un'adeguata consapevolezza delle complesse relazioni
che intercorrono tra le condizioni ambientali, le caratteristiche socioeconomiche e culturali e gli
assetti demografici di un territorio. Saprà in particolare descrivere e inquadrare nello spazio i
problemi del mondo attuale, mettendo in relazione le ragioni storiche di "lunga durata'7, i processi di
trasformazione, le condizioni morfologiche e climatiche, la distribuzione delle risorse, gli aspetti
economici e demografici delle diverse realtà in chiave multiscalare.
ITALIANO
O S A 1° biennio
Lingua: uso e riflessione sulla lingua per cogliere la coesione morfosintattica e la coerenza logicoargomentativa del discorso, per osservare le differenze generali tra lingua orale, scritta e trasmessa, e
alle diverse forme della video-scrittura e della comunicazione multimediale. Per la produzione orale
si guiderà lo studente al rispetto dei turni verbali, all‟ordine dei temi, all‟efficacia espressiva; per la
produzione scritta alla costruzione coerente del testo, all‟uso dei connettivi, dell‟interpunzione, del
lessico. Attraverso tali attività si svilupperanno competenze testuali sia nella comprensione sia nella
produzione. Questo percorso utilizzando anche gli specifici linguaggi delle altre discipline arricchirà
il lessico e svilupperà capacità di interazione con diversi tipi di testo, compreso quello scientifico. Si
affronterà il tema della nascita della lingua italiana: dalla matrice latina ai volgari, alla diffusione del
fiorentino letterario fino all‟affermarsi come lingua italiana.
129
2° biennio e 5° anno
Nel secondo biennio e nell‟ultimo anno, oltre al consolidamento e sviluppo di conoscenze e
competenze linguistiche, lo studente affinerà le competenze di comprensione e produzione anche in
relazione e collaborazione con le altre discipline; pertanto particolare rilievo si darà al possesso dei
lessici disciplinari nelle diverse accezioni e ambiti d‟uso. Nell‟analisi dei testi letterari, sotto il profilo
linguistico, si procederà alla spiegazione letterale evidenziando le caratteristiche lessicali, semantiche
e sintattiche, nei testi in versi l‟importanza del linguaggio figurato e della metrica; a questi testi ne
verranno affiancati altri di tipo diverso, le cui peculiarità saranno oggetto di analisi. Per quanto
attiene alla storia della lingua si affronterà la cosiddetta “questione” della lingua dal Cinquecento in
poi fino ad arrivare alla diffusione dell‟italiano parlato dall‟Unità ad oggi, senza tralasciare le
tendenze più recenti sia nel lessico sia nella sintassi.
Letteratura
1° biennio
Lo studente nel 1° biennio conoscerà, attraverso la lettura di opere e autori significativi della
classicità, i caratteri più importanti della tradizione letteraria, dai poemi omerici alla tragedia del V
secolo, all‟Eneide, alla Bibbia; inoltre letture da autori moderni, tra cui i “Promessi Sposi” di
Manzoni ed opere di autori sia italiani sia stranieri. A conclusione del 1° biennio si proporranno
alcuni testi delle prime espressioni letterarie italiane: poesia religiosa, lirica siciliana, poesia
prestilnovistica per avviare gli studenti all‟acquisizione delle principali tecniche di analisi.
2° biennio
La storia della letteratura italiana tratterà momenti rilevanti dallo Stilnovo al Romanticismo,
selezionando testi e autori significativi per meglio definire la cultura del periodo e puntando sulla
codificazione e innovazione delle forme e degli istituti dei diversi generi. L‟analisi del rapporto tra
intellettuali e strutture sociali (la borghesia comunale, il clero, le corti, la città, le forme della
committenza); l‟affermazione di visioni del mondo quali l‟Umanesimo, il Rinascimento, il Barocco,
l‟Illuminismo. Alla descrizione e analisi dei processi culturali concorrerà lo studio delle altre
discipline sia umanistiche sia scientifiche.
All‟interno di tali processi culturali si
collocheranno: Dante ( lettura di 25 canti dalla Commedia nel corso del triennio), la lirica da Petrarca
a Foscolo, la poesia epico-cavalleresca con Ariosto e Tasso, la prosa dalla novella al romanzo da
Boccaccio a Manzoni, il trattato politico con Machiavelli e/o quello scientifico con Galileo, il teatro
dalla commedia dell‟arte a Goldoni, la tragedia con Alfieri.
5° anno
Lo studio della letteratura comincia con Leopardi, in virtù delle risonanze della sua opera nel
novecento e della sua posizione nel contesto europeo del XIX secolo. Prosegue con il disegno storico
dall‟Unità ad oggi che lo studente affronterà attraverso generi, temi, stili all‟interno del contesto
socio-politico italiano, da una parte, e dei fenomeni europei ed extraeuropei, moderni e postmoderni,
dall‟altra. Partendo da autori e testi, significativi per l‟innovazione di generi e forme, tra Ottocento e
Novecento: da Baudelaire alla ricezione del Simbolismo europeo in Italia, si procede con Pascoli e
D‟Annunzio per la lirica, con Verga, Pirandello, Svevo per la narrativa. Per lo studio del Novecento e
fino ad oggi: Ungaretti, Saba e Montale, anche testi tratti da autori come Rebora, Campana, Luzi,
Sereni, altri; per la narrativa dalla stagione neorealista ad oggi con testi tratti da Gadda, Fenoglio,
Calvino, Levi, Pavese, Pasolini, altri; infine lettura di prosa saggistica, giornalistica, memorialistica.
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Abilità/capacità
Riconoscere le dimensioni del tempo e dello spazio attraverso l‟osservazione di eventi storici e
aree geografiche.
Collocare gli eventi storici secondo le coordinate spazio-tempo.
Comprendere il cambiamento degli usi, abitudini in relazione alle esperienze personali.
Leggere- in modalità multimediale -le differenti fonti letterarie, iconografiche, documentarie,
cartografiche ricavandone utili informazioni su eventi storici differenti e diverse aeree
geografiche.
Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della Costituzione
italiana.
Individuare le caratteristiche essenziali della norma giuridica e comprendere a partire dalle
proprie esperienze dal contesto scolastico.
Identificare i diversi modelli istituzionali e di organizzazione sociale e le principali relazioni tra
persona -famiglia- società- Stato.
Riconoscere le funzioni di base dello Stato, delle Regioni ;identificare il ruolo delle istituzioni
europee e degli organismi internazionali.
Adottare comportamenti responsabili.
Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte
dal territorio.
Riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività economiche del proprio
territorio.
Conoscenze
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Le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale.
I principali fenomeni storici, sociali, economici.
I principali sviluppi storici.
Le diverse tipologie di fonti.
Le principali tappe dello sviluppo dell‟innovazione tecnico-scientifica e sue conseguenze.
Costituzione italiana.
Organi dello Stato e le loro funzioni.
Conoscenze di base sul concetto di norma e gerarchia delle fonti.
Principali problematiche relative all‟integrazione e alla tutela dei diritti umani e alla promozione
delle pari opportunità.
Organi e funzione di Regione, Provincia e Comune.
Ruolo delle organizzazioni internazionali.
Principali tappe di sviluppo dell‟Unione europea.
Regole che governano l‟economia e il mercato del lavoro.
Regole per la costruzione di un curriculum vitae .
Strumenti per leggere il tessuto produttivo del proprio territorio.
Principali soggetti del sistema economico del proprio territorio.
131
STORIA
Il primo biennio che sarà dedicato allo studio delle civiltà antiche e di quella altomedievale ampio
spazio avrà :

lo studio delle civiltà dell‟Antico vicino Oriente;

la civiltà giudaica;

la civiltà greca;

la civiltà romana;

l‟avvento del Cristianesimo;

l‟Europa romano –barbarica;

società ed economia nell‟Europa altomedievale;

la Chiesa nell‟Europa altomedievale;

la nascita e la diffusione dell‟Islam;

Impero e regni nell‟alto medioevo;

Il particolarismo signorile e feudale.
132
Profilo d'uscita dello studente del Liceo Classico
Al fine di certificarne le competenze acquisite a conclusione del I Biennio, l'alunno deve dimostrare
di:
1. saper ascoltare e comprendere un testo dato:
1.1 comprendere nella ricezione un testo orale superando il livello della comprensione globale e
generica dei discorsi altrui ed individuando in tale "performance" i nuclei tematici fondanti e
l'organizzazione testuale, specialmente nelle esposizioni argomentate;
1.2. evincere con chiarezza il punto di vista e le finalità dell'emittente;
1.3. compiere letture diversificate (pratica della lettura silenziosa e non), nel metodo e nei tempi, in
rapporto a scopi diversi, quali: la ricerca di dati e informazioni, la sommaria esplorazione, la
comprensione globale, quella approfondita, l'uso del testo per le attività di studio;
2. saper elaborare un testo orale:
2.1. nel parlato, lo studente deve superare il livello dell'esposizione casualmente sequenziale e
indifferenziata, per saper pianificare ed organizzare il proprio discorso, tenendo conto del
destinatario, delle diverse situazioni comunicative, delle finalità e del tempo disponibile;
2.2. regolare con consapevolezza il registro linguistico (usi formali o informali), i tratti prosodici
(intonazione, volume di voce, ritmo) per conferire efficacia al discorso;
3. saper analizzare un testo d'uso e/o letterario:
3.1. condurre l'analisi e l'interpretazione dei testi sapendo individuare le strutture e le convenzioni
proprie dei diversi tipi di testo;
3.2.usare le proprie conoscenze per compiere inferenze ed integrare le informazioni fomite dal testo
dato con altre fonti;
3.3. riconoscere gli aspetti formali del testo letterario nelle sue varie realizzazioni, rilevando la
funzione che in esso assumono l'ordine intemo di costruzione, le scelte linguistiche ed, in particolare
nella poesia, i tratti prosodico-ritmici e la stessa configurazione grafica del testo;
3.4. cogliere in termini essenziali, attraverso elementi del linguaggio e riferimenti al contenuto, le
tradizioni culturali, il rapporto tra l'opera e il contesto storico-culturale in cui essa s'inquadra;
4. saper pianificare e redigere un testo scritto:
4.1.nella pratica della scrittura lo studente deve raggiungere un'adeguata consapevolezza e capacità di
controllo delle differenze tra formulazione orale e scritta, con particolare riferimento ai fatti prosodici
e punteggiatura, tra sintassi ellittica e sintassi esplicita, tra diverso registri linguistici e tipi di lessico;
4.2.dimostrarsi capaci di realizzare forme di scrittura diverse in rapporto all'uso, alle funzioni, alle
situazioni comunicative, distinguendo tra testi strumentali e di uso personale e scritture di più ampia
diffusione e diversa funzione, che richiedono una più attenta pianificazione;
4.3. analizzare con metodi di adeguato rigore scientifico la lingua, sapendo collegare i fenomeni dei
vari livelli del sistema idiomatico arrivando a stabilire confronti calzanti tra alcuni elementi
fondamentali della lingua italiana con altre lingue oggetto di studio;
4.4. riconoscere la diversa utilizzazione che hanno le stesse strutture linguistiche in differenti tipi di
testo;
4.5. istituire rapporti tra l'ambito delle lingue verbali, i linguaggi formalizzati, quali quelli della
matematica, della logica e delle tecnologie dell'informazione, e le applicazioni dei linguaggi iconici,
iconografici ed audio-visivi;
133
4.6.cogliere il rapporto tra le tradizioni linguistiche, le tradizioni culturali, le vicende della società,
rilevando gli aspetti di storicità della lingua e della varietà linguistica nello spazio geografico;
5. comprendere e tradurre un testo latino e greco, individuando:
5.1. gli elementi sintattici, morfologici e semantico-lessicali;
5.2. gli elementi della connessione testuale;
5.3. le differenze linguistiche fra i diversi tipi di testo (narrativo, descrittivo, argomentativo);
5.4. i riferimenti e gli aspetti utili per una prima collocazione storico-culturale; 5.5. le modalità per
riformulare il testo dato secondo le regole di produzione dell'italiano e le scelte più opportune tra le
varie possibilità espressive;
6. individuare le relazioni esistenti tra i vari elementi linguistici:
6.1. identificando ed organizzando gli elementi fondamentali del sistema linguistico latino e greco;
6.2. effettuando un capillare e permanente confronto con l'italiano;
6.3. individuando alcuni rapporti di derivazione e di mutazione esistenti fra le lingue antiche oggetto
di studio e le lingue neolatine e non (processi di trasformazione grammaticale e influssi del latino sui
linguaggi settoriali moderni);
7. individuare nei testi gli elementi che esprimano la civiltà e la cultura greca e latina,
collegandole anche con altre manifestazioni, quali, ad esempio, le opere artistiche e architettoniche,
la toponomastica, le istituzioni (con particolare attenzione alle pratiche cultuali),
8. analizzare i testi ed individuare alcuni aspetti estetici dei testi letterari, anche attraverso
l'osservazione degli elementi stilistico- espressivi propri di ogni autore:
8.1.ritrovando in essi linee di continuità e alterità storico-culturale nel rapporto dinamico tra
presente e passato;
8.2.confrontando alcuni generi letterari della produzione in lingua latina con esempi tratti dalle
letterature moderne;
8.3. individuando i valori di civiltà e di cultura di lunga durata, le cosiddette eredità espressiveculturali.
9. recuperare la memoria storica per orientarsi criticamente nel presente, dimostrando di
saper:
9.1. recuperare la memoria del passato in quanto tale, esponendo in forma chiara e coerente fatti e
problemi relativi agli eventi storici trattati;
9.2.usare con proprietà alcuni termini settoriali e concetti fondamentali del linguaggio storiografico
(ad esempio: cambiamento, cesura, continuità, cronologia, monarchia, impero, imperialismo,
rivoluzione, decadenza... );
9.3.distinguere i molteplici aspetti di un evento e l'incidenza in esso di dei diversi soggetti o
"agenti" storici (individui, gruppi sociali...);
9.4.interpretare e valutare, in casi semplici, le testimonianze utilizzate, distinguere in esse i fatti,
ragioni, opinioni e "pregiudizi", individuando inconsistenza ed incoerenze;
9.5. confrontare, sempre in casi semplici, le differenti interpretazioni di un medesimo fatto,
fenomeno o personaggio in riferimento alle fonti consultate;
9.6.ricostruire le connessioni sincroniche e gli sviluppi diacronici riferiti ad una tematica enucleata;
10. comprendere la realtà contemporanea attraverso le forme dell'organizzazione territoriale,
dimostrando di essere in grado di: 10.1.usare un linguaggio settoriale pertinente ed articolato;
134
10.2. leggere ed interpretare criticamente carte geografiche e tematiche a scala diversa; consultare
con cognizione di causa grafici, plastici, e riproduzioni varie di ambienti e territori, nonché atlanti e
repertori;
10.3. ricercare, analizzare ed elaborare informazioni di interesse territoriale, traducendole
eventualmente dal linguaggio verbale e numerico a quello grafico e/o cartografico; rappresentare
un'U.D. o un intero modulo con l'ausilio di una mappa concettuale oppure con altri sistemi di
rappresentazione tematica;
10.4. analizzare a grandi linee un sistema territoriale, individuandone i principali elementi
costitutivi, fisici ed antropici, rilevandone le relative e più evidenti "interdipendenze";
10.5. individuare i fattori che influiscono sulla localizzazione di attività economiche;
10.6. confrontare l'assetto territoriale di aree diverse;
10.7. applicare le abilità strumentali e metodologiche acquisite per l'analisi di un territorio ancora
non conosciuto o di semplici casi regionali nuovi;
10.8. leggere attraverso categorie geografiche gli eventi storici e fatti e problematiche del mondo
contemporaneo;
10.9. ampliare il proprio orizzonte culturale, attraverso la conoscenze di etnie e civiltà diverse;
promuovere l'apertura verso problematiche della pacifica convivenza tra i popoli, del senso civico,
della solidarietà, del rispetto reciproco, della multi ed interculturalità.
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