Città di
Besana
in Brianza
MUSARTE2008
29 marzo - 19 aprile 2008
La donna e il potere
Realtà e immaginario artistico
di un rapporto conflittuale
In collaborazione con
CITTÀ DI CESANO MADERNO
Con il patrocinio di
CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
PROVINCIA DI MILANO
PROGETTO MONZA E BRIANZA
PROVINCIA DI LECCO
CONSORZIO BRIANTEO VILLA GREPPI
Si ringraziano
ALLIANZ RAS
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COLNAGHI & C. SNC
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29 marzo - 19 aprile 2008
Il tema
LA DONNA E IL POTERE.
REALTÀ E IMMAGINARIO ARTISTICO DI UN RAPPORTO CONFLITTUALE
Questione problematica e affascinante che attraversa da un capo all’altro la storia dell’Occidente,
il rapporto tra la donna e il potere è al centro della terza edizione del Festival MUSARTE, promosso
dalla Città di Besana in Brianza e affidato alla direzione di Raffaele Mellace.
Nell’arco di tre settimane sarà possibile ascoltare una serie di voci che hanno messo a tema, dai
punti di vista più diversi e avvincenti, la vitalità d’un interrogativo perennemente attuale. Voci che
parleranno, ciascuna col proprio timbro, in un percorso articolato in una serie di eventi tra musica, teatro, cinema e fotografia.
L’evoluzione, la metamorfosi, la continua emergenza del rapporto tra donna e potere, declinato
spesso con grande originalità, di volta in volta tra sofferenza ed esuberanza, verranno tenacemente inseguite nella letteratura e nel teatro (con una serata interpretata da due voci prestigiose,
Maddalena Crippa e Benedetta Craveri, sul filo della memoria dell’Europa moderna, nell’opera
(con esecuzioni in forma di concerto dal grande repertorio del melodramma romantico, da Rossini
a Verdi), nel sinfonismo romantico e novecentesco (con la proposta di pagine dal Fidelio beethoveniano, dall’Antigone di Mendelssohn, dal Macbeth di Verdi, nonché l’intera Hérodiade di
Hindemith), nella musica sacra (con un capolavoro "al femminile" di un gigante del Classicismo
viennese: Joseph Haydn), e naturalmente nella produzione delle donne compositrici (a Clara Wieck
Schumann è dedicato il concerto inaugurale).
Una mostra (Tina Modotti - Leni Riefenstahl, con opere fotografiche di Tina Modotti e proiezione
del film Olympia di Leni Riefenstahl), una prima visione cinematografica (Elizabeth, The Golden
Age di Shekhar Kapur) e altra musica cameristica, sinfonica e jazz (esibizione del trio di Laura
Fedele) amplieranno le rifrazioni su donna e potere nell’immaginario collettivo.
I giovani sono protagonisti di Musarte a diversi livelli: giovani studenti sono i componenti
dell’Orchestra del conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova, che terrà il concerto sinfonico Il
femminile tra eroismo e seduzione, e giovani sono gli allievi della Scuola di musica del Corpo musicale Santa Cecilia di Besana in Brianza che terranno a loro volta un concerto. Altrettanto giovani
sono gli allievi del Teatro alla Scala che offriranno al pubblico di Musarte un recital operistico. Agli
studenti delle scuole del territorio sono, poi, dedicate due prove d’orchestra aperte.
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Direttore artistico
RAFFAELE MELLACE
Raffaele Mellace (Milano, 1969), ha conseguito la Laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di
Milano, il Diploma in Oboe presso il Conservatorio di Bologna e il Dottorato di ricerca in Musicologia e Beni
Musicali presso l’Università di Bologna.
Ha compiuto studi e ricerche in Germania Austria, e Inghilterra, aggiudicandosi due borse di studio del
Ministero degli Esteri e il Diploma della Sommerhochschule dell’Università di Vienna.
Dal 2003 è Professore a contratto presso l’Università Cattolica e l’Università degli Studi di Genova, dove
insegna rispettivamente Storia della musica ed Estetica musicale. Negli anni accademici 2003-2005 è stato
anche Professore di Archivistica musicale presso l’Università del Piemonte Orientale.
Ha tenuto seminari nelle Università degli studi di Milano e di Bologna, e nell’Università Cattolica,.
È Docente presso la sede milanese dell’istituzione accademica statunitense IES (Institute for the
International Education of Students) e Docente di ruolo per le Materie letterarie e il latino presso l’Istituto
magistrale “G. Agnesi” di Milano.
Collabora regolarmente col Teatro alla Scala, Casa Ricordi, le Edizioni Suvini Zerboni, enti lirici (tra questi il Comunale di Bologna, il Teatro Massimo «Bellini» di Catania, il Teatro «Rossini» di Lugo) e istituzioni concertistiche nazionali (tra queste la Società del Quartetto di Milano, Milano Musica, l’Orchestra Mozart
di Bologna, Ravenna Festival, Festival MITO, l’Accademia Musicale Chigiana, le Notti Malatestiane di
Rimini) ed etichette discografiche.
È, o è stato, membro del comitato di consulenza scientifica delle mostre in programmazione presso lo
Händel-Haus di Halle per il 2009; del convegno internazionale “Gli esordi e lo sviluppo della dodecafonia
in Italia”, Menaggio, Villa Vigoni, 2008; della mostra “La Scala e l’Oriente. 1778-2004”, del progetto
“Eventi nel segno di Pietro Gnocchi”.
È redattore delle Edizioni Suvini Zerboni News
È autore di 168 voci del Dizionario dell’opera a cura di P. Gelli (Baldini & Castoldi, 1996, 20074).
È suo il saggio Letteratura e musica , nel volume di aggiornamento della Storia della letteratura italiana fondata da E. Cecchi e N. Sapegno (Il Novecento. Scenari di fine secolo 1, a cura di N. Borsellino e L. Felici,
Milano, Garzanti Grandi Opere, 2001).
Ha scritto la prima monografia complessiva su Johann Adolf Hasse (Johann Adolf Hasse, Palermo, L’Epos,
2004, 517 p.), recensita favorevolmente in undici testate giornalistiche («Il Sole 24 ore», «Il Saggiatore
musicale» «Amadeus», «Il giornale della musica», «La rassegna della letteratura italiana», «L’indice dei
libri» «Musica», «Il corriere del teatro», «Rassegna melodrammatica», «Concerto», «Engramma») e due
trasmissioni radiofoniche (su Rai Radio3 e Radio Popolare).
Ha pubblicato di recente una seconda monografia L’autunno del Metastasio. Gli ultimi drammi per musica
di Johann Adolf Hasse (Firenze, Olschki, 2007, 312 p.).
Pubblica su riviste di musicologia, italianistica e teologia («Händel-Jahrbuch», «Eighteenth-century
Music», «Il Saggiatore musicale», «Rivista Italiana di Musicologia», «Musica e Storia», «Studi italiani»,
«Rivista Teologica di Lugano»), su riviste di cultura musicale («Amadeus», «Il Giornale della Musica»,
«Giornale del Quartetto di Milano», «Sistema Musica», «Opéra International», «Falstaff», «L’Erbamusica»)
e in miscellanee edite in Italia, Austria, Germania e Spagna.
Per un decennio (1996-2004) ha scritto i programmi di sala per il progetto di esecuzione integrale delle
Cantate di Bach promosso dalla Società del Quartetto e dal Comune di Milano.
Ha collaborato ai cataloghi delle mostre “Venezia 1501: Petrucci e la stampa musicale” (Venezia, Biblioteca
Nazionale Marciana, 2001), “La Scala e l’Oriente. 1778-2004” (Milano, Palazzo Reale, 2004-2005),
“Salieri sulle tracce di Mozart” (Milano, Palazzo Reale, 2004-2005), “Mozart – Experiment Aufklärung”
(Vienna, Albertina, 2006).
Ha curato l’edizione italiana dei libretti delle Cantate di Bach e degli Oratori di Mendelssohn.
Dal 2006 è direttore artistico del festival Musarte.
In collaborazione con
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29 marzo - 19 aprile 2008
Programma
SABATO 29 MARZO
h. 17,30 - Inaugurazione mostra
“Tina Modotti. Vita e fotografia - Leni Riefenstahl”
A cura di Riccardo Toffoletti
Courtesy Comitato Tina Modotti - Udine
In collaborazione con Admira
Sale espositive di Villa Filippini - Besana in Brianza
h. 20,30 - Concerto inaugurale
“Il salotto romantico di Clara Schumann”
Trio violino, violoncello, pianoforte
Igor Riva, Marcella Schiavelli, Fabiano Casanova
Musica di Robert e Clara Schumann,
Johannes Brahms
Sala consiliare di Villa Borella - Besana in Brianza
DOMENICA 30 MARZO
h. 21,00 - Serata teatrale
“La donna, anima e voce dell’Europa moderna”
Maddalena Crippa, attrice
Benedetta Craveri, autrice
Sara Bennici, violoncellista
Cine-teatro Edelweiss - Besana in Brianza
SABATO 5 APRILE
h. 21,00 - Concerto Jazz
“Ritratti”
Laura Fedele Trio
Laura Fedele, voce tastiera
Stefano Dall’Ora, contrabbasso
Marco Castiglioni, batteria
Sala del coro dell’ex monastero di Brugora - Besana in Brianza
Fondazione G. Scola
GIOVEDÌ 10 APRILE
h. 21,00 - Recital operistico
“Regine all’opera”
Allievi dell’Accademia del Teatro alla Scala
Musica di Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi
Sala Aurora di Palazzo Arese Borromeo - Cesano Maderno
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Programma
SABATO 12 APRILE
h. 16,00 - Prova d’orchestra aperta
h. 21,00 - Concerto sinfonico
“Il femminile tra eroismo e seduzione”
Orchestra del Conservatorio di Genova
Direttore Roberto Perata
Musica di Beethoven, Hindemith, Mendelssohn, Verdi
Chiesa di Vergo-Zoccorino - Besana in Brianza
DOMENICA 13 APRILE
h.15,00 - Opera
“Lucrezia Borgia”
Melodramma in un prologo e due atti
Libretto di Felice Romani dall’omonimo dramma di Victor Hugo
Proposta GIS - Besana in Brianza
Teatro Regio Torino
h. 21,00 - “Concerto”
Orchestra e allievi della banda giovanile e della scuola di musica
del Corpo Musicale S. Cecilia di Besana in Brianza
Cine-teatro Edelweiss - Besana in Brianza
MERCOLEDÌ 16 APRILE
h. 21,00 - Proiezione cinematografica
“Elizabeth, The Golden Age” (2007)
Cine-teatro Edelweiss - Besana in Brianza
SABATO 19 APRILE
h. 17,00 - Prova d’orchestra aperta
h. 21,00 - Concerto sinfonico-corale
“Musica solemnis”
Barbara Vignudelli, soprano,
Marzia Castellini, contralto
Giorgio Tiboni, tenore,
Loris Bertolo, basso
Coro della Basilica Romana Minore di Besana in Brianza
Coro Santa Felicita di Vergo-Zoccorino
Coro della Basilica dei SS. Pietro e Paolo di Agliate
Orchestra del Teatro Coccia di Novara
Direttore Roberto Perata
Musica di Haydn
Basilica Romana Minore - Besana in Brianza
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Informazioni
Per ricevere informazioni su orari degli eventi,
come raggiungere le sedi,
prenotazioni, costi dei biglietti e disponibilità di posti:
Ufficio Cultura
Da lunedì a giovedì 9.00 / 12.00 - 14.00 / 16.30
Venerdì 9.00 / 12.00
Tel. 0362.996108
[email protected]
www.musartefestival.it
È possibile acquistare biglietti per i singoli eventi
o un abbonamento cumulativo.
La mostra, il concerto inaugurale, il recital operistico
e il concerto del Corpo Musicale Santa Cecilia
sono ad ingresso gratuito.
Per tutti i concerti è opportuna la prenotazione.
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Mostra
TINA MODOTTI. VITA E FOTOGRAFIA. - LENI REIFENSTAHL
Sabato 29 marzo h. 17,30
Inaugurazione mostra Tina Modotti. Vita e fotografia. - Leni Reifenstahl
Curatore Riccardo Toffoletti
Courtesy Comitato Tina Modotti - Udine
In collaborazione con Admira
Villa Filippini – Besana in Brianza
In mostra un’accurata selezione di opere fotografiche di Tina Modotti, con stampe da negativo originale, la
proiezione di un video sulla sua vita e sulla sua figura artistica oltre che preziosi documenti sulla sua carriera ed esistenza, e il video che rese Leni Riefenstahl famosa in tutto il mondo: Olympia – Apoteosi di
Olimpia .
TINA MODOTTI
Artista poliedrica, prima operaia, poi attrice a Hollywood e fotografa nel Messico degli anni Venti, Tina
Modotti nasce a Udine il 17 agosto 1896 e muore a Città del Messico il 5 gennaio 1942. Da bambina apprende elementi di fotografia frequentando lo studio dello zio Pietro Modotti. Nel giugno 1913 lascia l’Italia per
raggiungere il padre emigrato a San Francisco, e lì comincia a lavorare in una fabbrica tessile e recita nelle
filodrammatiche della Little Italy. Successivamente, trasferitasi a Los Angeles con il marito, il pittore
Roubaix “Robo” de l’Abrie Richey, Tina lavora a Hollywood, interpretando alcuni film muti, ma la sua carriera di attrice si interrompe ben presto. Dei suoi film è sopravvissuto solo The Tiger’s Coat (di cui è conservata una copia presso la Cineteca del Friuli). La sua casa diventa un luogo d’incontro per artisti e intellettuali liberal, tra cui il fotografo Edward Weston di cui diviene presto modella preferita prima e amante
poi. Dopo la morte del marito va a vivere con Weston a Città del Messico e insieme aprono uno studio di
ritrattistica, entrando subito in contatto con i circoli artistici della capitale e con diversi esponenti radicali
comunisti. Il 1927 è l’anno dell’iscrizione al Partito Comunista Messicano e segna l’inizio della fase più
vivace del suo attivismo politico. In quel periodo numerosi giornali di sinistra pubblicano le sue fotografie
e viene anche scelta come “fotografa ufficiale” del movimento muralista messicano, immortalando i lavori
di José Clemente Orozco e di Diego Rivera. Donna dalla grande personalità, in poco tempo assume un ruolo
da protagonista nella vita politica e culturale di quella che considera la sua patria adottiva. Accanto al compagno Julio Antonio Mella, personaggio di spicco del partito comunista messicano (tragicamente ucciso nel
1929, mentre camminava in sua compagnia) proseguirà nella sua intensa attività artistica e politica in
Messico fino al 1930, anno in cui torna in Europa. Nel 1936 è in Spagna, dove collabora con le Brigate
Internazionali, ma non fotografa più. Nel 1939 farà ritorno in Messico, dove dopo solo tre anni troverà la
morte in modo alquanto misterioso. Dopo l’improvvisa scomparsa, il riconoscimento della personalità
umana, artistica e politica di Tina Modotti fu quasi immediato e per alcuni anni la memoria della sua vita
e della sua opera restarono vive in buona parte dell’America latina. La sua figura di donna libera, artista di
immenso valore, inserita nel grande filone della cultura laica è stata poi riscoperta negli anni Settanta e da
allora sono state prodotte numerose pubblicazioni su di lei, biografie e mostre che hanno contribuito a
costruire il mito di un’artista anticonvenzionale e rivoluzionaria, un’antesignana sensibilissima e sperimentatrice.
LENI REIFENSTAHL
Figura di grandissimo rilievo e anticipatrice dell’estetismo moderno, ballerina, attrice, regista, fotografa,
Leni Riefenstahl nasce a Berlino il 22 agosto 1902; inizia la sua carriera come ballerina, ma è costretta ad
abbandonarla per una lesione al menisco. Diventa allora attrice (recita per la prima volta in “La montagna
dell’amore” 1926) ma presto passa alla regia e nel 1932 gira “Das blaue Licht” (titolo italiano: “La bella
maledetta”), film che risente degli influssi dell’espressionismo tedesco. Nel 1933 le viene affidato il compito di realizzare un lungometraggio sul congresso di Norimberga del partito nazista, il cui titolo, scelto perIn collaborazione con
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Mostra
TINA MODOTTI. VITA E FOTOGRAFIA. - LENI REIFENSTAHL
sonalmente da Hitler, è “Il trionfo della volontà”. Inizia così la sua carriera di regista per il regime. La
Riefenstahl ha sempre negato un coinvolgimento con il nazismo, ma non ha mai negato di provare ammirazione per il dittatore. Il Terzo Reich le offre tutti i mezzi materiali e tecnici per poter realizzare il famoso film
sulle Olimpiadi di Berlino del 1936. Coadiuvata da più di 40 operatori, filma tutte le gare che si tradurranno nella pellicola in due parti “Olimpia”, che uscirà nel 1938 dopo ben 2 anni passati a montare l’imponente materiale girato. Dal dopoguerra in poi la sua vita è stata dura. Imprigionata insieme ad alti ufficiali
delle SS, ogni tribunale di guerra l’ha però assolta, credendo alle sue dichiarazioni di inconsapevole e totale dedizione alla pura arte cinematografica. Sicuramente Leni Riefenstahl fu una singolare regista cinematografica. Per lei il sistema di comunicazione visivo non aveva segreti. Usava teleobiettivi e filtri, osava riprese audaci dall’aereo, in controluce o molto angolate, esasperando il valore emotivo del cinema.
Sicuramente il cinema le deve molto più di quanto sia disposto ad ammettere e ancora ne nasconde le qualità e i meriti . Leni Riefenstahl ha scontato la colpa di aver vissuto negli anni più bui del ventesimo secolo e, soprattutto, di essere stata ambiziosa e caparbia, sicura di sé e versatile, sapendo imporsi come un
maschio, con un talento straordinario per la composizione visiva, l’estetica dinamica, ma il suo lavoro continua ad essere preso ad esempio per l’audacia con cui l’ha affrontato. La sua carriera si è poi indirizzata
anche verso la fotografia, altro campo in cui ha primeggiato, celebrata nel libro sul popolo dei Nuba.
ENRICA VIGANÒ E ADMIRA
Curatrice e critico fotografico, Enrica Viganò da anni organizza eventi espositivi e manifestazioni legate alla
fotografia a livello internazionale. Nel 1997 fonda Admira, agenzia che si occupa di organizzare mostre e
manifestazioni di fotografia. Ha curato mostre itineranti di successo tra cui: personali di Peter Beard, Ed
Burtynsky, Romano Cagnoni, Franco Fontana, Mario Giacomelli, Walter Rosenblum, Chema Madoz, Duane
Michals, Tazio Secchiaroli, Jonathan Torgovnik, e collettive come Photo League: New York 1936-1951, Da
vicino nessuno è nornale, Soldati/Soldiers e la grande retrospettiva NeoRealismo. La nuova immagine in
Italia 1932-1960.
Dal 1998 collabora con Photo Espana, Festival internazionale della fotografia che si tiene ogni anno a
Madrid all’inizio dell’estate. Sin dalla sua prima edizione nell’autunno 2001, è direttore artistico di
Foto&Photo, Festival internazionale di fotografia a Cesano Maderno.
Dal 2005 è membro di Oracle, l’associazione internazionale di curatori di fotografia, di cui fanno parte i più
importanti musei e istituzioni del settore in tutto il mondo.
Dal 29 marzo al 20 aprile 2008
Orari di apertura: giovedì 18,00-22,00, sabato e domenica 10,00-13,00/15.00-19,00
Ingresso libero
VILLA FILIPPINI
Villa Prinetti, Miotti, Filippini situata nel centro storico di Besana fu edificata nel 1801 dalla famiglia
Prinetti. La costruzione neoclassica su pianta ad “U”, si affaccia sulla via Viarana; la facciata posteriore ,
dalle forme semplici, si apre sul parco a disegno paesaggistico, che vede la presenza di importanti esemplari
di alberi quali faggi , castani, tigli e querce piramidali.
La villa, passata alla famiglia Miotti e poi alla famiglia Filippini è stata da quest’ultima donata al Comune
di Besana in Brianza nel 1989 per scopi sociali e culturali e attualmente ospita la Biblioteca Civica Peppino
Pressi e l’Associazione Amici dell’arte di Aligi Sassu. Nel parco si possono ammirare 3 sculture in bronzo
e resina del maestro Aligi Sassu, grazie alle quali è possibile ripercorrere l’opera scultorea dell’artista, tanto
legato alla Brianza.
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Concerto inaugurale
IL SALOTTO ROMANTICO DI CLARA SCHUMANN
Sabato 29 marzo h. 20,30
Concerto inaugurale Il salotto romantico di Clara Schumann
Trio di violino, violoncello, pianoforte
Igor Riva, Marcella Schiavelli, Fabiano Casanova
Musica di Robert e Clara Schumann, Johannes Brahms
Sala consiliare di Villa Borella - Besana in Brianza
Ingresso libero
Una delle personalità più straordinarie della storia della musica, Clara Wieck Schumann ha vissuto nella
Germania dell’Ottocento molte vite parallele: quella di pianista concertista, di compositrice originale, di
moglie del grande Robert Schumann, di musa ispiratrice, anche di Johannes Brahms, e infine di madre.
MUSARTE 2008 s’inaugura nel segno di questa prova vivente del potere della donna sulla storia della cultura, grazie alla musica nata attorno a questa personalità forte, che ha attraversato la piena stagione romantica. L’interpreteranno tre strumenti – il pianoforte, il violino e il violoncello – che del Romanticismo esprimono l’anima più autentica.
PROGRAMMA
Clara Wieck Schumann, Trio in sol minore per pianoforte, violino e violoncello op. 17
Johannes Brahms, Klavierstücke op. 118 nn. 1 – 2
Trio per pianoforte, violino e violoncello no. 1 op. 8
Robert Schumann, Phantasiestücke per violoncello e pianoforte op. 73
Sonata per violino e pianoforte n. 1 op. 105
INTERPRETI
Igor Riva, violino
Cominciati gli studi musicali al Conservatorio di Milano, si diploma brillantemente in violino all’età di
diciannove anni, si perfeziona in seguito con Boris Belkin all’Accademia Chigiana di Siena, dove ottiene il
diploma di merito, con Franco Gulli, Shlomo Mintz e presso l’Accademia “Perosi” di Biella con Ana
Chumachenko e Roberto Ranfaldi, diplomandosi con l’eccellenza e menzione speciale. Vincitore di numerose rassegne e concorsi nazionali ed internazionali tra cui Vittorio Veneto, Carpi, Mantova, Tortona, nonché
di borse di studio come quella del Rotary Club e della SIAE per i migliori studenti dei conservatori, dedica
fin da giovanissimo particolare attenzione al repertorio cameristico esibendosi, oltre che come solista con
l’orchestra ed in recitals per violino solo, anche in duo con pianoforte, in trio, quartetto d’archi ed altre formazioni per importanti associazioni come la Società dei Concerti di Milano, Gioventù Musicale d’ Italia, il
GAMO di Firenze, la Florence Sinfonietta. Dal 2001 fa parte dell’orchestra “I Pomeriggi musicali di
Milano”, ha collaborato con importanti orchestre come i “Solisti Veneti”, e attualmente con l’Orchestra del
Teatro alla Scala di Milano e la Filarmonica della Scala, con direttori quali Lorin Maazel, prendendo parte
ad importanti tournée in Europa, Russia, Cina e Giappone.
Marcella Schiavelli, violoncello
Si è diplomata con Giuseppe Laffranchini presso il Conservatorio “G: Verdi” di Milano, perfezionandosi in
seguito sotto la guida di Rocco Filippini e, per la musica da camera, di Salvatore Accardo all’ Accademia
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Concerto inaugurale
IL SALOTTO ROMANTICO DI CLARA SCHUMANN
“W. Stauffer” di Cremona. Ha conseguito il Diploma di Merito dell’Accademia Chigiana di Siena e si è perfezionata presso la Alta Scuola Superiore Internazionale del Trio di Trieste seguendo, inoltre, i seminari
bachiani di Amedeo Baldovino. Si è esibita come solista per prestigiosi enti concertistici quali il Teatro alla
Scala, Serate Musicali e Nuove Sincronie di Milano, il Teatro Regio di Parma e il Teatro Ponchielli di
Cremona. Collabora con l’Orchestra degli Archi della Scala, del Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro
Regio di Parma, Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini”, l’Orchestra stabile di Bergamo,
l’Ensemble “Sentieri Selvaggi”. Come camerista è stata ospite di numerose rassegne e festival, quali l’Estate
Musicale Chigiana, il Festival Pontino, il Festival Internazionale di Ravello, la Società Umanitaria di
Milano. È componente dell’Orchestra da Camera Italiana diretta da Salvatore Accardo, con la quale ha realizzato varie tournée in Italia e all’estero, nonché inciso CD per Fonit Cetra, EMI e Foné.
Fabiano Casanova , pianoforte
Nato a Roma nel 1974, ha studiato pianoforte con Ottavio Minola nel Conservatorio “G.Verdi” di Milano
diplomandosi nel 1994 col massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Ha inoltre seguito diverse
Master-class e corsi di perfezionamento, incontrando importanti figure del pianismo internazionale quali
Paul Badura-Skoda, Alexander Lonquich, Bruno Rigutto, Brigitte Engerer ed Elissò Wirssaladze.
Successivamente ha proseguito gli studi con Konstantin Bogino, col quale si è perfezionato alla Scuola
“S.Cecilia” di Bergamo e all’Arts Academy di Roma. Ha partecipato a concorsi pianistici nazionali ed internazionali ottenendo vari riconoscimenti e concerti, tra i quali, nel 1995 il primo premio al Concorso Europeo
“Città di Moncalieri”; nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Musica di Kyoto, in Giappone;
nel 2000 vince il “Grand Prix” al Concorso Pianistico Internazionale “Shabyt Inspiration” di Astana, nel
Kazakistan; nel 2001 vince il secondo premio al Concorso pianistico Nazionale “Mascia Masin” di San
Gemini (Tr) e nel 2002 viene premiato dal Segretario del Mozarteum di Salisburgo R.Angemuller, come vincitore del primo premio al Concorso Pianistico Internazionale “Vanna Spadafora” di Venetico Superiore
(Me). La sua carriera concertistica, l’ha portato, e lo porta, a tenere recitals come solista in numerosi centri
italiani, della Svizzera e della Francia, con un repertorio che spazia dal Barocco di Bach e Scarlatti fino alle
pagine contemporanee di C.Vine, G.Ligeti e R.Shchedrin. Proprio di R.Shchedrin esegue alcune composizioni alla presenza del compositore stesso, il quale lo definisce “un grande talento dotato di una personalità
fortemente artistica e magnetica attraverso la quale riesce a comunicare profondamente la sua straordinaria
passione e la sua ricca interiorità”. Nell’Ottobre 2006 riscuote un grandissimo successo di pubblico e critica eseguendo il Terzo Concerto di Beethoven all’Auditorium Della Conciliazione di Roma, con l’Orchestra
Sinfonica di Roma diretta dal M° F. LaVecchia. Il medesimo successo viene replicato nel Maggio 2007 al
debutto in recital nella stagione della “Società dei Concerti” di Milano nella Sala Verdi del Conservatorio
“G.Verdi” di Milano. La sua attività concertistica comprende anche la musica da camera, in diverse formazioni, tra le quali: duo con violino, trio con violino e violoncello e quintetto con archi.
VILLA BORELLA
La costruzione, inserita nel centro abitato e di proprietà comunale, risale alla seconda metà dell’800 ed è
attualmente Municipio di Besana in Brianza [va bene?]. Ha pianta a blocco lineare, con modeste sporgenze
a schema simmetrico vicino alla tradizione neoclassica; verso la piazza presenta un avancorpo centrale
semiottagonale.
Le sale interne mantengono la struttura originaria e le decorazioni a stucchi, con affreschi policromi romantici e a motivi geometrici. Dal punto di vista architettonico è importante il salone d’onore nell’angolo nordovest ( Sala Consiliare), che presente due semispazi con pilastri ottagonali dai grossi capitelli in stile corinzio, a stucchi. Molto significativo anche l’atrio centrale che è un vano di forma ottagonale, caratterizzato verticalmente da un’ampia apertura che arriva fino alle luce della lanterna (sempre ad otto lati ), attraverso la
balconata del piano nobile e quella, più stretta, del sottotetto.
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Serata teatrale
LA DONNA, ANIMA E VOCE DELL’EUROPA MODERNA
Domenica 30 marzo h. 21,00
Serata teatrale La donna, anima e voce dell’Europa moderna
Maddalena Crippa, attrice
Benedetta Craveri, autrice
Sara Bennici, violoncellista
Cine-teatro Edelweiss - Besana in Brianza
A pagamento
Nella Francia dell’epoca moderna la donna non rappresenta soltanto una voce tra le altre. È invece il cuore
di quella società, in grado di animare per due interi secoli, il Sei e il Settecento, una vera e propria civiltà
della conversazione in cui le regole sono diverse da quelle che governano i rapporti tra uomini. Una civiltà
che condiziona l’intera rete dei rapporti sociali, incidendo profondamente sullo sviluppo della psicologia
dell’epoca e sulla sua rappresentazione.
Tre donne – una celebre attrice (Maddalena Crippa), importante voce del femminile oggi, un’autrice che di
quella civiltà è profondissima conoscitrice (Benedetta Craveri) e una musicista (Sara Bennici, violoncellista) che si esprime attraverso la voce del suo strumento – faranno rivivere la magia incantata di quei salotti in cui la parola delle donne determinava uno stile di vita.
Maddalena Crippa
INTERPRETI
Nata a Besana Brianza (MI) nel 1957, protagonista della scena internazionale, interpreta con originalità e
rigore stilistico personaggi-chiave, nel corso di una carriera condotta al fianco di importanti registi, alternando ruoli da popolana a ruoli da aristocratica o spregiudicata sciantosa. Inizia a recitare a diciotto anni al
Piccolo Teatro ne Il campiello di Goldoni (1975), diretta da Strehler nel ruolo di Lucietta, partecipando poi
a una lunga tournée: Parigi, Berlino, Mosca, Varsavia. Un altro ruolo fondamentale è Lady Macbeth, con la
regia di E. Marcucci (1980); è protagonista, diretta da Ronconi, in La commedia della seduzione di A.
Schnitzler; contemporaneamente è Leonide e Focino in Il trionfo dell’amore di Marivaux, per la regia di A.
Vitez (1985). M. Castri la dirige in Fedra di D’Annunzio, dove interpreta il ruolo della protagonista (1988 e
‘93). È una sensuale Tamora nella versione del Tito Andronico di Shakespeare di P. Stein, Nora in Casa di
bambola di Ibsen, la nobile Cornelia e la governante Rosa - parti in cui si alterna con Elisabetta Pozzi - nell’
Attesa di R. Binosi per la regia di Cristina Pezzoli. Partecipa al festival di Salisburgo dal 1994 al 1997, recitando in lingua tedesca la parte della lussuria (Buhlschaft) nello Jedermann di Hofmannsthal. Con la regia
di Stein, di cui è compagna, è Elena in Zio Vanja di Cechov, che debutta a Mosca (1996) e vince il premio
come miglior spettacolo al festival di Edimburgo. La troviamo protagonista nel Pierrot lunaire di Schönberg
con la regia di W. Le Moli e in due recital, Canzoni italiane del 1919-39 e Canzonette vagabonde degli anni
‘20-40, in cui canta brani italiani e tedeschi. Vince il premio Maschera d’argento come miglior attrice nel
1994. Da alcuni anni legata a un intelligente e proficuo sodalizio professionale con Cristina Pezzoli. Sotto la
sua guida è stata infatti, in queste ultime stagioni, splendida e versatile protagonista di due spettacoli che
ripercorrono splendori e miserie dell’Italia dal dopoguerra al boom economico, L’annaspo di Raffaele
Orlando e Sboom! .
Benedetta Craveri
Benedetta Craveri è professore ordinario presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi Suor Orsola
Benincasa di Napoli dove insegna Letteratura Francese.
Nata a Roma, Benedetta Craveri ha studiato all’Università La Sapienza dove nel 1969 si è laureata, indirizIn collaborazione con
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Serata teatrale
LA DONNA, ANIMA E VOCE DELL’EUROPA MODERNA
zo di Filologia Classica, con una tesi su La formazione del gusto neoclassico e André Chénier, sotto la direzione di Giovanni Macchia.
Ha diretto il programma culturale di Radiotre “Spazio Tre”, dal 1988 è stata professore associato di Lingua
e Letteratura francese nella Facoltà di Lingue e Letterature Moderne dell’Università della Tuscia e nel 2005
si è trasferita all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa a Napoli, ricevendo la conferma di professore ordinario di Letteratura francese. E’ stata insignita dell’Ordine al Merito di Commendatore della
Repubblica italiana e di quello di Officier des Arts et des Lettres della Repubblica francese. Collabora alle
pagine culturali de La Repubblica , a The New York Review of Books, alla Revue d’Histoire Littéraire de la
France.
Le sue principali pubblicazioni:
André Chénier, traduzione ed introduzione di Benedetta Craveri, Einuadi, Torino, 1976.
Benedetta Craveri, Madame du Deffand e il suo mondo, Adelphi, Milano, 1982, ristampato nel 2002 in edizione tascabile con una prefazione di Marc Fumaroli.
Lettere di Mademoiselle Aissé a Madame***, a cura di Benedetta Craveri, Adelphi, Milano, 1984.
Vita privata del Maresciallo di Richelieu, a cura di Benedetta Craveri, Adelphi, 1989.
Benedetta Craveri, La civiltà della conversazione, Adelphi, 2002.
Benedetta Craveri, Amanti e regine. Il potere delle donne, Adelphi, 2005.
Benedetta Craveri, Maria Antonietta e lo scandalo della collana , Adelphi, 2006.
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Concerto jazz
RITRATTI
Sabato 5 aprile h. 21,00
Concerto jazz Ritratti
Laura Fedele Trio
Laura Fedele, voce tastiera
Stefano Dall’Ora, contrabbasso
Marco Castiglioni, batteria
Sala del coro dell’ex monastero di Brugora - Besana in Brianza - Fondazione G. Scola
A pagamento.
Donne: deboli, toste, oppresse, sfruttate, arrabbiate, leggere, donne uomo e donne mamma.
Un percorso al femminile, dedicato alle grandi signore della canzone - da Nina Simone a Billie Holiday a
Juliette Grecò - ma anche alle magiche protagoniste che hanno ispirato brani senza tempo, come Miss Celie’s
blues o l’indimenticabile Reginella della canzone napoletana.
INTERPRETI
Laura Fedele
Cantante, pianista e compositrice, dai suoi esordi ad oggi ha esplorato differenti forme musicali: nata dal jazz
tradizionale ha proseguito verso main-stream, vocalese, blues, partecipando a moltissimi festival italiani ed
internazionali, e tenendo un gran numero di concerti in Italia, Svizzera, Germania.
Artista poliedrica e “no-limits”, pur mantenendo sempre saldo il legame con la musica afroamericana -legame a tutt’oggi più che mai vivo- ha esteso poi i propri interessi alla musica napoletana, ricercando suoni e
contaminazioni che nascono dalla fusione di differenti stili musicali; nel ‘95 ha partecipato al Premio Tenco
con l’album “Laura Fedele“, album che ha segnato definitivamente la sua svolta verso la canzone d’autore.
L‘ultimo suo lavoro è “Pornoshow “ l’album dove l’artista reinterpreta brani firmati Tom Waits, da lei stessa
tradotti e riadattati in lingua italiana; un progetto ardito e particolare, dove la matrice jazz/ blues si sposa
con echi circensi e sperimentazioni elettroniche. Il percorso artistico di Laura Fedele procede dunque su
due binari paralleli: da una parte la ricerca di un evoluzione creativa e compositiva, legata anche all’uso
della lingua italiana; dall’altra l’omaggio alla tradizione del jazz classico, che si concretizza con il progetto
Tribute to the Swing&Blues e con la collaborazione con la prestigiosa Big Band di Paolo Tomelleri.
Ma non solo. Nel dicembre 2004 Laura Fedele ha infatti pubblicato un libro, edito da Curci, che si intitola
“Il canto:appunti di viaggio“. Il libro è la sintesi del personale metodo di insegnamento dell’autrice, unito a
riflessioni, osservazioni e consigli dettati da anni di esperienza artistica diretta nel mondo del Jazz. Agilità,
interpretazione, senso del ritmo, improvvisazione sono alcuni degli argomenti trattati. Con allegato un cd di
esempi didattici.
EX MONASTERO DI BRUGORA
In località Brugora, frazione Montesiro, sorge il più importante complesso architettonico religioso besanese,
eretto nel secolo XI dalla Famiglia Casati.
Il complesso ospitò sino alla fine del XVIII secolo un Monastero benedettino femminile, poi soppresso; oggi
è adibito a casa di riposo per anziani. L’edificio si divide in chiesa pubblica e chiesa interna. La Chiesa pubblica, dedicata ai Santi Pietro e Paolo , originariamente romanica a tre navate e rifatta al suo interno in forme
barocche, si presenta ad una sola navata.
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Concerto jazz
RITRATTI
Sull’altare, realizzato in marmi policromi, sino alla primavera del ‘99 era collocata una pala seicentesca, la
cui rimozione ha portato alla luce un notevole affresco raffigurante una “Ultima cena” del XVI secolo, di
autore sconosciuto.
La parete dietro l’altare, su cui si intravedono elementi di pittura cinquecentesca, delimita lo spazio un
tempo riservato alle monache di clausura - denominato chiesa interna o sala del coro.
Questo spazio, accessibile dal chiostro ed utilizzato per convegni e mostre, presenta volte a crociera e affreschi del ‘500 riguardanti la figura della Madonna ( una Natività, un’Assunzione al cielo
e un’Incoronazione a Maria). La facciata esterna e il campanile presentano in parte le originarie forme in
stile romanico.
All’interno del Chiostro nella Cappella della Casa di Riposo, che un tempo fu il refettorio, si segnala la presenza di un affresco cinquecentesco, raffigurante una grande Crocifissione, attribuita alla Scuola del
Bergognone.
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Recital operistico
REGINE ALL’OPERA
Giovedì 10 aprile h. 21,00
Recital operistico Regine all’opera
Allievi dell’Accademia del Teatro alla Scala
Musica di Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi
Sala Aurora - Palazzo Arese Borromeo - Cesano Maderno
Ingresso libero.
L’opera romantica italiana ha messo in scena innumerevoli volte il rapporto tormentato tra la donna e il potere. Compositori e librettisti hanno declinato di volta in volta personalità diverse di regine o aspiranti tali,
trionfanti o infelici, disperate o coronate di successo, a un passo dal patibolo o in vista del trono. Queste
vicende, ambientate a ogni latitudine e virtualmente in tutte le epoche della storia, hanno entusiasmato e
tenuto col fiato sospeso le platee di due secoli. Il concerto di canto proposto da MUSARTE 2008 indagherà
queste differenze, mostrando come l’opera rossiniana, il melodramma di Bellini e Donizetti e poi quello di
Verdi rappresenti volti diversi di questo rapporto donna-potere, incarnando concezioni molto diverse del
femminile.
INTERPRETI
Allievi dell’Accademia del Teatro alla Scala
L’Accademia del Teatro alla Scala, nata nel 2001 come Fondazione di diritto privato per rendere autonoma
la Direzione Scuole, Formazione e Sviluppo del Teatro alla Scala (attiva dal 1991), è oggi una vera Università
dello spettacolo, che prepara ogni anno più di quattrocento nuovi talenti. La prima Assemblea dei Soci
Fondatori Costituenti si riunisce il 30 luglio 2002, sotto la Presidenza di Salvatore Carrubba, Assessore alla
Cultura, ai Musei e ai Rapporti internazionali del Comune di Milano. Il 1° settembre 2002 parte l’operatività dell’Accademia con il primo esercizio autonomo, nella nuova sede della Direzione in via S. Marta, 18 a
Milano.
Dal giugno 2005 la Presidenza è stata affidata a Paolo Martelli e dall’ottobre 2006 Luisa Vinci ha assunto
l’incarico di Direttore Generale.
PALAZZO ARESE BORROMEO
Si deve a Bartolomeo III Arese (1610-1674) la trasformazione del preesistente Palazzo - che gli Arese avevano posto al centro dei loro interessi agricoli nell’area cesanese - in una vera e propria reggia. Il Palazzo di
Cesano venne costruito tra il 1654 e il 1674. Bartolomeo III Arese era Presidente del Senato di Milano , presidente del “Consejo de Italia” - al tempo della dominazione spagnola, la massima carica politica italiana e capo di una formidabile alleanza di famiglie nobili milanesi come i Borromeo, gli Omodei ed i Visconti di
Brebbia. Personalità ricca di interessi, giurista e uomo d’arme, diplomatico e amministratore, Bartolomeo
Arese è cultore di studi ermetici, convinto galileiano e uomo dalle posizioni religiose molto aperte, estimatore della cultura ebraica, assertore della mediazione artistica fra Milano e Roma. Riversò nel Palazzo l’espressione di potenza e ricchezza che gli derivavano dal rango acquisito, ma soprattutto la visualizzazione
di un articolato progetto culturale.
Il Palazzo. Netta la partizione dei quartieri abitativi. Varcato l’ingresso a doppio portico troviamo a destra le
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Recital operistico
REGINE ALL’OPERA
scuderie e l’ala della servitù, a sinistra la vecchia residenza trasformata in anticamere, e dirimpetto - sotto
la loggia - la zona di rap-presentanza con le volte affrescate. Il ciclo pittorico viene ripreso e ampliato al
piano nobile, sopra l’ingresso e nel lato a sud, cosiddetto quartiere sapienziale e abitazione dell’erede Giulio
II Arese. Le ampie superfici affrescate che contano trentatre ambienti - in misura ben superiore a quelle
dell’Isola Bella dei medesimi Borromeo - sono opera di artisti del più alto classicismo milanese. Da Ercole
Procaccini il Giovane ai fratelli Montalto e Antonio Busca, da Giuseppe Nuvolone a Federico Bianchi, per
concludere con le quadrature architettoniche di Giovanni Ghisolfi.
Il piano terra . Gli affreschi del piano terra sono localizzati nell’ala est e nell’ala nord del Palazzo. Questi
ambienti – oggi per lo più riservati a mostre, concerti e convegni – non presentano pareti dipinte: la decorazione è limitata ai soffitti a volta, al centro dei quali si trovano uno o più medaglioni. Il motivo centrale è
posto in risalto da esuberanti stucchi e circondato da scene mitologiche in stile rococò. La tematica mitologica è utilizzata in termini di messaggio politico e culturale. Alle pareti di queste stanze erano collocati quadri, statue e mobili, rimasti in loco sino al 1978. Sala Aurora, la più grande del piano, affacciata sul giardino, è attraversata idealmente dall’asse viario impostato da Bartolomeo III. È la più pre-stigiosa e raffinata
del piano. Al centro della volta si trova un affresco con soggetto mitologico: “Aurora e l’apparizione del carro
solare di Apollo”, eseguito da Giovanni Stefano Doneda detto Il Montalto. Le fanno da contorno la sala di
Semele, dei Centauri, di Titano, di Vulcano e della Monarchia, dal soggetto dei dipinti che vi si trovano.
Il primo piano. Gli ambienti del piano nobile, il cui proramma iconografico celebra il potere, la sapienza e
l’ingegno del casato, sono i più solenni. Possono essere suddivisi in due zone o aree: quella di alta rap-presentanza – dirimpetto rispetto alla salita dallo scalone d’onore, detto anche “degli stemmi gentilizi” – affacciata sul fronte del Palazzo, verso l’Esedra; e quella privata dei quartieri maschili, verso sud, cui si accede
dalla galleria delle arti liberali a destra dalla salita dello scalone. Oltre alle boscarecce - così caratteristiche
del Palazzo di Cesano, in cui le scene naturalistiche non sono inserite in una struttura architettonica ma
occupano interamente le pareti - l’ambiente più grandioso del complesso monumentale è senza dubbio il
Salone d’onore, detto dei “Fasti Romani”. Occupa la parte centrale della facciata, sopra il portone d’ingresso, col balcone in ferro battuto. Gli affreschi che vi compaiono sono ripartiti in due registri: nel primo sono
dipinte otto statue in monocromo ad imitazione del bronzo, che rappresentano i capi di Roma da Romolo ad
Augusto. Al centro delle pareti nord e sud due archi di trionfo e quadrature di Giovanni Ghisolfi, con affreschi del Montalto e di Ercole Procaccini il Giovane. Nel secondo registro la decorazione, attribuita a Stefano
Doneda e bottega, consiste in una balaustra da dove si affacciano ad osservare i presenti diversi personaggi in abiti seicenteschi: dame e signori, musicisti e camerieri, contadini e mendicanti. La seconda zona,
quella dei quartieri privati maschili, sul lato sud, ha accesso dalla galleria delle Arti Liberali, o “delle statue”. Nella sua decorazione sono presenti finte architetture e finestre: pilastri e colonne corinzie sormontate da archi a tutto sesto si aprono sui paesaggi fittizi della parete di destra. Le statue dipinte sulla parete
affacciata sul cortile raffigurano simbolicamente le Arti Liberali (da cui il nome dell’impianto): Grammatica,
Retorica, Logica, Poesia, Pittura, Musica e Aritmetica. Dirimpetto, sull’altro lato della Galleria, le statue dei
personaggi che le resero grandi: Aristarco, Cicerone, Zenone, Omero, Zeusi, Arione e Pitagora. A metà della
parete sud della Galleria, si apre l’Oratorio di San Pietro Martire. Il luogo di culto riservato esclusivamente
ai componenti della famiglia – a differenza dell’Oratorio del- l’ Angelo Custode, al piano terra, affacciato
sulla strada – è dedicato al domenicano del XIII secolo che subì il martirio nella vicina Seveso. Questo spazio e le sale contigue dovevano formare, prima della morte prematura del figlio di Bartolomeo Arese, Giulio
II, il suo quartiere privato.
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Concerto sinfonico
IL FEMMINILE TRA EROISMO E SEDUZIONE
Sabato 12 aprile h. 21,00
Concerto sinfonico Il femminile tra eroismo e seduzione
Orchestra del Conservatorio di Genova
Direttore Roberto Perata
Musica di Beethoven, Hindemith, Mendelssohn, Verdi
Chiesa di Vergo-Zoccorino - Besana in Brianza
A pagamento
Il concerto è preceduto da una prova d’orchestra aperta per gli studenti delle scuole del territorio alle ore
16,00.
Anche la musica sinfonica dell’Otto-Novecento ha dedicato ampio spazio al femminile, rappresentando la
donna con i colori contrastanti dell’eroismo e della perversione. Musica sinfonica che prepara o accompagna un evento rappresentativo – l’opera Fidelio di Beethoven, l’Antigone con le musiche di scena di
Mendelssohn, il balletto del Macbeth di Verdi – di cui anticipa e simboleggia il carattere. Oppure musica
che riesce a evocare compiutamente un mondo remoto e affascinante, come nell’Hérodiade di Hindemith.
Completa la serata l’espressione solistica del Concerto per pianoforte in Sol minore op. 25 di Mendelssohn,
ispirato anch’esso a una musa femminile – una donna reale, non appartenente al mito.
PROGRAMMA
Beethoven, Ouverture Leonore III op. 72 c
Hindemith, Hérodiade
Mendelssohn, Antigone, ouverture
Concerto in Sol minore per pianoforte
Verdi, Macbeth, danze
INTERPRETI
Roberto Perata
Nato a Savona nel 1968, ha compiuto gli studi presso il Conservatorio “Paganini” di Genova, diplomandosi
in composizione, direzione d’orchestra, organo e composizione organistica, pianoforte, musica corale e direzione di coro. Ha studiato direzione d’orchestra sotto la guida di Adelchi Amisano e Armando Gatto presso
il Teatro alla Scala. Nel 1994 ha vinto una borsa di studio per maestri collaboratori al Teatro alla Scala, dove
viene assunto come assistente musicale del direttore artistico Paolo Arcà. Attualmente è maestro collaboratore presso l’Ente scaligero. Dal 2000 è docente nell’Accademia di perfezionamento per le arti e i mestieri
dello spettacolo del Teatro alla Scala. Dal 1999 insegna presso l’International Institute of Vocal Arts di New
York e dal 2001 è docente di esercitazioni orchestrali presso il Civico Liceo Musicale di Varese. I suoi
Quattro pezzi newyorkesi per quintetto di fiati e pianoforte, incisi dal quintetto Achord della Guildhall
School di Londra, hanno vinto l’edizione 2000 del concorso New Music Delaware. Dal 1994 al 1999 è stato
maestro del coro degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala. Ha diretto l’Orchestra Nuova Cameristica,
la Philarmonia di Roma, la Pro Arte Marche, l’Orchestra Sinfonica di Bacau (Romania) e i Madrigalisti
Ambrosiani. Tra le opere da lui concertate: L’incoronazione di Poppea di Monteverdi, Dido and Aeneas di
Purcell, Giulio Cesare di Händel, Orfeo ed Euridice di Gluck, L’enfant et les sortilèges di Ravel.
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Concerto sinfonico
IL FEMMINILE TRA EROISMO E SEDUZIONE
Orchestra del Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova
L’Orchestra del Conservatorio, interamente costituita dagli Studenti dell’istituto, ha potuto affrontare negli
anni, grazie ad una formazione didattica assidua e di elevata qualità, un’attività di produzione che, per livello, si pone alla pari con quella di altre istituzioni concertistiche del territorio nazionale. Fra le altre, si segnalano le presenze dell’Orchestra alle seguenti manifestazioni: esecuzione al teatro Carlo Felice di Pierino e il
Lupo di S. Prokofiev e della Histoire de Babar di F. Poulenc con la voce recitante di Paolo Villaggio; inaugurazione del Concorso “Victor De Sabata in qualità di orchestra ospite (2004); trasferte nell’ambito delle
stagioni concertistiche di Andalo (2002), a Montalto Ligure (2003) e al Albissola (maggio p.v.), partecipazione alle edizioni 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 degli Incontri dei Conservatori di Musica del
Mediterraneo; registrazione per RAI-3 del Concerto di Capodanno con la Banda Osiris (registrato al Teatro
Ambra Jovinelli di Roma nel corso delle tre serate di spettacolo, 16-19 dicembre 2004); collaborazione con
il Concorso Premio Alfano edizione 2006.
La scelta del repertorio spazia dal periodo classico al Novecento storico e, come nel caso del programma
dedicato alla Canzone italiana arrangiata per orchestra, non disdegna escursioni extra-colte. Ogni anno, inoltre, l’Orchestra accompagna i migliori solisti del Conservatorio ed esegue composizioni degli studenti delle
classi di composizione.
Nel corso degli ultimi anni la formazione, diretta stabilmente dal M° Antonio Tappero Merlo, è stata guidata da illustri direttori fra i quali si ricordano P. Maag, K. Martin, P. Bellugi, l’ex direttore del Conservatorio
M° A. Guaragna, Marco Zambelli, Roberto Tolomelli.
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Concerto
SCUOLA DI MUSICA E BANDA GIOVANILE
Domenica 13 aprile h. 21,00
Concerto Orchestra della Banda giovanile e degli allievi della Scuola di Musica
del Corpo Musicale Santa Cecilia di Besana in Brianza
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Ingresso libero
PROGRAMMA
Lady in the Water di P. Cook
Queenwood Overture di Anne McGinty
Flight of Eagles di E. del Borgo
O mio babbino caro di G. Puccini/T. Takahashi
Mulan di M. Wilder/J. Vinson
Ave Maria di F. Schubert/P. Wesenauer
Evita
Nessun Dorma
INTERPRETI
La Scuola di musica “Piergiorgio Riva” opera da diversi anni nel territorio besanese. I corsi proposti, prevalentemente dedicati agli strumenti a fiato, includono le classi di propedeutica, chitarra, volino, pianoforte, percussioni e musica d’insieme. La scuola è frequentata da oltre duecento studenti, dai bambini in età
prescolare agli adulti.
La Banda Giovanile, formazione nata all’interno della Scuola di musica, è frutto di una proposta rivolta ai
bambini in età scolare nel 2001. Il debutto della Banda Giovanile è avvenuto nel 2003 in occasione del concerto d’apertura dell’XI° Festival Bandistico Internazionale di Besana Brianza, alla presenza del maestro
Riccardo Muti. La Banda Giovanile svolge una propria attività concertistica, frutto della costante e seria preparazione di 60 giovanissimi musicanti (10-15 anni), che suonano insieme per vivere e per trasmettere grandi emozioni. La Banda Giovanile ha già partecipato a concorsi nazionali meritando ottimi risultati: III premio a Costa Volpino (Bg), II premio a Frosinone, I premio a Cittanova (Rc).
Dalla sua nascita la Banda Giovanile è diretta dal M°. Armando Saldarini.
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Proiezione cinematografica
ELIZABETH, THE GOLDEN AGE
Mercoled’ 16 aprile h. 21,00
Proiezione cinematografica Elizabeth, The Golden Age (2007)
Cine-teatro Edelweiss - Besana in Brianza
A pagamento
La saga della regina Elisabetta I d’Inghilterra, una delle donne di maggior potere della storia, rappresenta
una delle vicende più emblematiche della tenacia e del talento femminili. Nel gioco internazionale tra le
grandi potenze, la lotta senza quartiere che coinvolge il re di Spagna Filippo II e la regina di Scozia Maria
Stuarda, Elisabetta fa vivere alla sua nazione una vera e propria età dell’oro. Cate Blanchett e Clive Owen
raccontano questa esaltante avventura nel nuovo film di Shakhar Kapur.
Un film di Shekhar Kapur.
Con Cate Blanchett, Geoffrey Rush, Clive Owen, Rhys Ifans, Jordi Mollà, Abbie Cornish, Samantha Morton.
Genere Drammatico, colore 114 minuti.
Produzione Gran Bretagna, Francia 2007.
Distribuzione Universal Pictures
In collaborazione con
CITTÀ DI CESANO MADERNO
Con il patrocinio di
CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
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PROVINCIA DI LECCO
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MUSARTE2008
Città di
Besana
in Brianza
29 marzo - 19 aprile 2008
Concerto Sinfonico-Corale
MUSICA SOLEMNIS
Sabato 19 aprile h. 21,00
Concerto sinfonico corale Musica solemnis
Barbara Vignudelli, soprano
Marzia Castellini, contralto
Giorgio Tiboni, tenore
Loris Bertolo, basso
Coro della Basilica Romana Minore di Besana in Brianza
Coro Santa Felicita di Vergo-Zoccorino
Coro della Basilica dei Santi Pietro e Paolo di Agliate
Orchestra “Carlo Coccia” di Novara
Direttore Roberto Perata
Musica di Haydn
Basilica Romana Minore - Besana in Brianza
A pagamento
Il concerto è preceduto da una prova d’orchestra aperta per gli studenti delle scuole del territorio alle ore
17,00
MUSARTE 2008 si chiude nel segno di un gigante del Classicismo viennese, antipandone
l’anniversario dell’anno prossimo. Del grande Franz Joseph Haydn, amico intimo di Mozart, personalità di
riferimento nell’intera Europa del Settecento, profondamento impregnato della civiltà musicale del nostro
Paese, verranno eseguiti un importante lavoro sinfonico e una delle ultime grandi messe, dedicate all’imperatrice Maria Teresa d’Austria, altra donna verso cui la storia della musica ha sicuramente un debito di riconoscenza per l’appassionata attività di promotrice di cultura musicale. Un potere esercitato molto saggiamente, in questo campo, dalle donne che sono state in condizione di farlo.
PROGRAMMA:
Haydn, Theresienmesse
Sinfonia n. 48 “Maria Teresa”
Roberto Perata
INTERPRETI:
Nato a Savona nel 1968, ha compiuto gli studi presso il Conservatorio “Paganini” di Genova, diplomandosi
in composizione, direzione d’orchestra, organo e composizione organistica, pianoforte, musica corale e direzione di coro. Ha studiato direzione d’orchestra sotto la guida di Adelchi Amisano e Armando Gatto presso
il Teatro alla Scala. Nel 1994 ha vinto una borsa di studio per maestri collaboratori al Teatro alla Scala, dove
viene assunto come assistente musicale del direttore artistico Paolo Arcà. Attualmente è maestro collaboratore presso l’Ente scaligero. Dal 2000 è docente nell’Accademia di perfezionamento per le arti e i mestieri
dello spettacolo del Teatro alla Scala. Dal 1999 insegna presso l’International Institute of Vocal Arts di New
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York e dal 2001 è docente di esercitazioni orchestrali presso il Civico Liceo Musicale di Varese. I suoi
Quattro pezzi newyorkesi per quintetto di fiati e pianoforte, incisi dal quintetto Achord della Guildhall
School di Londra, hanno vinto l’edizione 2000 del concorso New Music Delaware. Dal 1994 al 1999 è stato
maestro del coro degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala. Ha diretto l’Orchestra Nuova Cameristica,
la Philarmonia di Roma, la Pro Arte Marche, l’Orchestra Sinfonica di Bacau (Romania) e i Madrigalisti
Ambrosiani. Tra le opere da lui concertate: L’incoronazione di Poppea di Monteverdi, Dido and Aeneas di
Purcell, Giulio Cesare di Händel, Orfeo ed Euridice di Gluck, L’enfant et les sortilèges di Ravel.
Barbara Vignudelli, soprano
Bolognese di nascita, il soprano Barbara Vignudelli si è diplomata in canto presso il conservatorio “Vanezze”
di Rovigo e in musica vocale da camera con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio “Cherubini”
di Firenze. Ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento nell’ambito della musica da camera e sacra e
in quello operistico oltre ad un seminario di interpretazione vocale tenuto dal soprano Mirella Freni. In qualità di soprano solista ha collaborato con la Stagione Sinfonica della RAI di Milano e Torino, il Maggio
Musicale Fiorentino, l’Orchestra Verdi di Milano, il Teatro Comunale di Firenze, la Fondazione “Festival
Pucciniano”, le Theatre National de Marseille sotto la direzione dei maestri R. Jacobs, L. Pfaff, K. Jarvi, G.
Albrecht, M. De Bernardt, R. Jais, A. Bosman, D. Agiman, I. Rizzi, H. Handt, G. Batoli, R. Abbado, T.
Pinnok. Nel 1999 ha vinto il II premio al V Concorso Internazionale di Canto da Camera “Seghizzi” di
Gorizia, ottenendo anche il premio speciale riservato al miglior finalista italiano e il plauso della Giuria per
il programma di elevato interesse artistico presentato. Nel 2001 ha vinto il II premio (I non assegnato) al
Concorso di Musica da Camera Città di Conegliano e nel 2003 il I premio al Concorso Internazionale
Liederistico “Giuseppina CObelli” di Brescia, entrambi in duo con la pianista Paola Vianello.
Marzia Castellini, mezzosoprano
Piacentina, si è diplomata in canto e violino presso il conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza dove nel 1998
si è aggiudicata la borsa di studio “G. Poggi” per giovani talenti lirici. In seguito ha approfondito gli studi
in Belgio e in Francia con Andrea Guidot, soprano di chiara fama di cui è attualmente allieva. Ha preso
parte, in qualità di solista, a prestigiose Rassegne e Festivals italiani, tra i quali spicca la partecipazione a
tre edizioni del Festival Monteverdi di Cremona, a due edizioni della Rassegna milanese “Musica e Poesia
a S. Maurizio” e al “Festival dei Due Mondi” di Spoleto. Ha cantato la Petite Messe Solennelle di G. Rossini
al Teatro Regio di Torino e interpretato il ruolo di Didone di Dido and Aeneas di H. Purcell al Teatro Juvarra
della stessa città. Il suo repertorio spazia dal periodo rinascimentale al Novecento con una particolare predilezione per la musica barocca e la produzione liederistica. Ha ricoperto ruoli di comprimano in diverse
stagioni Scaligere nelle seguenti produzioni: Carmen di G. Bizet (2005), Idomeneo di W.A. Mozart (inaugurazione stagione 2005/2006), Nozze di Figaro di W.A. Mozart (2006). Della sua attività solistica nel campo
cameristico si segnalano alcune importanti esecuzioni in collaborazione con Ensemle “Entr’acte” presso il
Teatro Litta di Milano, con il “Quartetto Martesana” presso il Teatro Filodrammatici di Milano, con il
“Quartetto di Torino” presso il Teatro Juvarra di Torino.
Giorgio Tiboni, tenore
Violinista, ha cominciato gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica di Sesto S.Giovanni, sua città
natale, dedicandosi solo successivamente allo studio del canto presso la Civica Scuola Musicale di Milano.
Grazie ad una riconosciuta versatilità vocale, prende parte a concerti a tema sacro e/o lirico/cameristico
affrontando repertori eterogenei: da Monteverdi ai contemporanei, comprendendo inoltre l’Operetta, la
Commedia Musicale e il Teatro/Cabaret. Ha lavorato con illustri Direttori, quali Renèe Clemencic [“Vespro
della Beata Vergine” di Monteverdi] ed Eric Hull [“Responsori del Venerdì Santo” di Carissimi], e prestigiosi Ensemble strumentali come il “Gruppo Entr’Acte-Musicisti del Teatro alla Scala di Milano”. È attivo
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inoltre nell’ambito del repertorio Barocco/Rinascimentale, collaborando alla realizzazione di concerti ed
incisioni discografiche con gli Ensemble “Arte-Musica”, “Ars Cantica Consort”, “Vox Hesperia”, “Nova
Schola Sancti Simpliciani”, “Il Meliloto”, “Madrigalisti Ambrosiani”, “Accademia Roveretana di Musica
Antica”. Ha al suo attivo diverse “prime esecuzioni” di composizioni di autori contemporanei, tra i quali
Castiglioni, Danieli, Grisoni, Zanolini e Castagnoli. Ha inciso per Naxos, Sarx, Rodaviva, Recording Arts e
Bottega Discantica, cui si affiancano collaborazioni nella realizzazione di spot pubblicitari e di musiche per
cinema e teatro di prosa. In Teatro ha interpretato alcuni tra i titoli maggiori che vedono impegnati tenori
lirico-leggeri: “Il Barbiere di Siviglia” [Conte Almaviva] e “La cambiale di matrimonio” [Edoardo] di
Rossini, “Don Pasquale” [Ernesto], “L’elisir d’amore” [Nemorino], “Rita”[Beppe] e “Lucia di Lammermoor”
[Arturo] di Donizetti, “Le Nozze di Figaro” [Don Basilio] di Mozart, “Il Matrimonio Segreto” [Paolino] di
Cimarosa, “Pagliacci” [Peppe(Arlecchino)] di Leoncavallo, estendendo il repertorio ad altri titoli non meno
impegnativi quali, “La Vedova allegra” [Camillo] di Lehar, “West Side Story” [Tony] di Bernstein, “L’Opera
da tre soldi” [Macheat] di Brecht/Weill. Immancabili nel panorama le interpretazioni di ruoli minori in opere
quali “La Traviata” [Gastone], “Aida” [Il Messaggero], “Rigoletto” [Borsa] e “Il Trovatore” [Ruiz] di Verdi,
“Tosca” [Spoletta], “Madama Butterfly” [Goro], “Turandot” [Pang] e “Gianni Schicchi” [Gherardo] di
Puccini, “Andrea Chenier” [L’Incredibile] di Giordano, “Carmen” [Remendado] di Bizet. Riguardo al repertorio Sacro si segnalano applaudite esecuzioni della “Petite Messe Solennelle” e dello “Stabat Mater” di
Rossini, del “Requiem” di Mozart (si ricorda l’esecuzione in Sala Verdi del Conservatorio di Milano [dic.03]
con l’Orchestra Mozart), dei “Carmina Burana” di Orff, della “Messa in La b magg. D678” di Schubert (Dir.
O.Dantone), ma soprattutto è da sottolineare una intensa attività a repertorio Bachiano (tra i Direttori:
A.Ceccato, M.Horvat) in collaborazione con titolate orchestre ed istituzioni musicali: Orchestra Stabile
“Toscanini” dell’Emilia Romagna, Orchestra I Pomeriggi Musicali, Fondazione UECO, Orchestra Mozart,
Orchestra Lirico-Sinfonica della Provincia di Lecco. Grande passione sono da sempre le operette. Oltre a
prender parte a recital e concerti a tema, collabora da tempo con la Compagnia Stabile di Operette “Alfa
Folìes” di Torino e l’Associazione “Fuoriscena” di Milano, con le quali ha ottenuto univoci consensi di pubblico e critica portando in scena “La Città Rosa” [Kerì] di Lombardo e Ranzato, “Una Notte a Venezia”
[Caramello] di Strauss e “La Duchessa del Bal Tabarin” [Principe Ottavio] di Bard, in vari teatri italiani, tra
cui il ‘Donizetti’ di Bergamo, il ‘Dante Alighieri’ di Ravenna e il ‘Marrucino’ di Chieti. Tra gli ultimi impegni sostenuti sono da segnalare i recenti debutti nei ruoli di Ferrando nel “Così fan tutte” e di Don Ottavio
nel “Don Giovanni” di Mozart presso il Fulgsoecenter di Aarhus (DK), e l’esecuzione della Cantata BWV60
di Bach presso la ‘Vatroslav Lisinski Concert Hall’ di Zagabria per la stagione sinfonica della Zagrebaèka
Filharmonija Orchestra (dir. M.Horvat). Nel mese di marzo 2005 ha eseguito ed inciso per NAXOS la parte
di tenore solista nelle ultime 3 cantate sacre di G.B.Sammartini (prima esecuzione moderna) con la
Symphonica Ensemble diretta da D.Ferrari, a completamento di un progetto musicale iniziato nel 2002.
Dal 2004, insieme ad altri amici e colleghi, ha dato il via all’attività degli ‘Italian Harmonists, sestetto vocale che si propone di riscoprire e ripresentare al pubblico il repertorio dei berlinesi Comedian Harmonists.
Dal 1998 è Artista Stabile nel Coro del Teatro alla Scala di Milano.
Loris Bertolo, baritono
Nato a Castelfranco Veneto, ha studiato canto lirico con il soprano Erika Baechi. Ha seguito i corsi di interpretazione musicale tenuti dalla signora Vera Rosza e, per ciò che concerne il repertorio rinascimentale e
barocco, quelli tenuti da L. Meeuwsen ed Edward Smith, la scuola di Musica antica di Polcenigo (Pn) e quella di Venezia. Attualmente studia con il M. William Matteuzzi. Da anni svolge attività concertistica in qualità di solista in Italia e all’estero (Weinachtsoratorium e Magnificat di J.S. Bach, Petite Messe Solemnelle
di G. Rossini, Requiem di W.A. Mozart, Cantata n. 29 e n. 61 di J.S. Bach) e in formazioni cameristiche.
Nel 1998 ha interpretato il ruolo di Coriphée ne “Le Comte Ory” di G. Rossini rappresentato al Teatro alla
Pergola di Firenze nell’ambito della Stagione Lirica del 61° Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione
del M° Roberto Abbado. Negli anni 2002/2003 ha interpretato il ruolo di Giorgio Germont nella Traviata di
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Concerto Sinfonico-Corale
MUSICA SOLEMNIS
G. Verdi presso il Teatro Politeama (S.Giovanni in P. – Bo), Auditorium (Civitavella Val di Chiana – Ar),
Teatro degli Alemanni (Bo), Teatro San Domingo (Mi), Teatro Comunale (Anzola all’Emilia – Bo), Teatro S.
Cuore (Mo) Rocca di Scandiano (Re). Sempre nel ruolo di solista si è esibito nel Messiah di G.F. Handel
(Festival “Schladminger Musilsommer” – Austria 1999), nei Carmina Burana di C. Orff (“Lugano Festival”
e “Milano Estate” – Coro e Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala dir. M.° Roberto Gabbiani 2000),
Grande Messa in Si minore di J.S. Bach e Carmina Burana di C. Orff (“Schladminger Musilsommer” –
Austria 2000), Requiem di W.A. Mozart (Orchestra e Coro di Vicenza 2001), Requiem di G. Fauré (Modena
2002), Petite Messe Solemnelle di G. Rossini al Teatro Comunale di Ferrara (2003). Nel 2004 ha eseguite
le cantate di BWV 8 e BWV 9 a Cesena, nel 2006 ha eseguito la Petite Messe Solemnelle di Rossini e i
Carmina Burana di C. Orff nell’ambito dei concerti organizzati dal Teatro Carlo Felice di Genova. Ha inoltre partecipato ad un concerto di musiche per i Vespri veneziani di Baldassarre Guadaluppi organizzato dalla
Cappella Teatina di Bologna con il soprano Claudine Ansermet. Ha lavorato presso i seguenti cori lirici
Teatro comunale di Treviso (1989/1992), Teatro comunale di Bologna (1993/1994), Arena di Verona (1996),
Maggio Musicale Fiorentino (1997/2002), Teatro Carlo Felice di Genova (2002/2006), Teatro alla Scala di
Milano.
Orchestra sinfonica “Carlo Coccia”
Fondata nel 1994, è in grado di affrontare, insieme all’omonima compagine cameristica, un ampio arco del
repertorio, dal Barocco al Classicismo fino ai Romantici e al Novecento, avvalendosi della collaborazione di
importanti direttori e solisti. Ha presentato numerose partiture contemporanee in prima esecuzione.
Collabora stabilmente alla Stagione Lirica del Teatro Coccia di Novara.
Coro Santa Croce della Basilica Romana Minore di Besana in Brianza
Il nome “Santa Croce” è stato assunto nell’anno 1989; tale scelta deriva dal fatto che la Chiesa Prepositurale
di Besana in Brianza, elevata alla dignità di Basilica Romana Minore il 3 aprile 1998, è impreziosita da un
Crocefisso di particolare valore artistico-devozionale. La struttura polifonica del coro è quella classica a
quattro voci dispari: soprani, contralti, tenori, bassi. Il gruppo risulta composto da quaranta elementi; la direzione è affidata dal 1968 ad Angelo Morellini; l’organista è Adele Quintieri. Il coro ha partecipato a numerose rassegne corali, riscuotendo ovunque lunsinghieri consensi.
Il repertorio spazia da Palestrina a Haendel, Bach e Perosi e si è ampliato nel tempo, arrivando
a comprendere composizioni sempre di carattere religioso, ma anche di interesse concertistico, come la
“Theresienmesse” di F. J. Haydn e la “Missa brevis” di Mozart.
BASILICA ROMANA MINORE DI BESANA IN BRIANZA
Dedicata ai Santi Pietro, Marcellino ed Erasmo, assurta con decreto del 3 Aprile 1998 al titolo di Basilica
Romana Minore. L’originaria cappella venne abbattuta e ricostruita in stile barocco nel 1569, quindi ampliata e rimaneggiata in stile neoclassico dal famoso architetto Giacomo Moraglia.
Risale al 1838 l’affresco del battistero, opera del pittore Morgari e di pregio sono anche le pitture dell’abside, del presbiterio e della volta della navata centrale, opera di Raffaele Casnedi (1873 -78). Nella Chiesa
oltre al “Santo Crocifisso”, molto venerato dai besanesi, una scultura lignea presumibilmente risalente al
XVI secolo, sono conservati un pregiato Organo, opera della Ditta Eugenio Biroldi, di notevole interesse storico e artistico (1809-35) ed un affresco raffigurante S.Sebastiano, della Scuola del Bergognone, custodito
dal prevosto.
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