piano PRIMO SOCCORSO
I.C. Villa Verrocchio - Plessi: via Olona, Mazzocco, via Reno 1, via Reno 2, via Verrotti
Istituto Comprensivo
“Villa Verrocchio”
Via Olona, 9 - 65016 Montesilvano (PE)
085.4453744 - 085 4450786
E-Mail: [email protected]
Plesso A:
Plesso B:
Plesso C:
Plesso D:
Plesso E:
Secondaria di Primo Grado via Olona
Infanzia via Reno 1
Infanzia via Reno 2
Infanzia e Primaria via Verrotti
Primaria Mazzocco
PIANO DI PRIMO SOCCORSO
(D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81)
A.S.2014/2015
IL DATORE DI LAVORO
Dirigente: Prof. Leo di Fabio
DSGA
Giuseppe Barrara
RSL
Prof. Edoardo Palestini
RSPP
Prof. Gabriele Eleuterio
Istituto comprensivo “villa verrocchio” sede via Olona Montesilvano PE
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l Piano di Primo Soccorso è emanato dal Datore di Lavoro – Dirigente Scolastico - dell’
Istituto Comprensivo Villa Verrocchio, ai fini e per gli effetti della normativa vigente in materia
di Sicurezza nei posti di lavoro ( Testo Unico D. Lgs. 81/08).
In base al D.M. 388/03 l’Istituto Comprensivo deve munirsi per ogni plesso:
a) di cassetta di pronto soccorso comprendente la dotazione minima indicata in allegato
(DM 388/03),
b) di un idoneo mezzo di comunicazione per attivare il soccorso di emergenza del
sistema sanitario nazionale;
c) effettuare la formazione del proprio personale addetto al primo soccorso (12 ore) con
cadenza triennale.
DOTAZIONE MINIMA DI CASSETTE DI PRONTO SOCCORSO
Plesso A: Secondaria di Primo Grado via Olona (n.3 cassette di pronto soccorso, una per
piano ed una per la palestra)
Plesso B: Infanzia via Reno 1 (n.2 cassette di pronto soccorso)
Plesso C: Infanzia via Reno 2 (n.1 cassette di pronto soccorso)
Plesso D: Infanzia e Primaria via Verrotti (n.2 cassette di pronto soccorso)
Plesso E: Primaria Mazzocco (n.2 cassette di pronto soccorso, una per piano)
CASSETTE DI PRONTO SOCCORSO A ZAINO
NECESSARIE PER LE USCITE DAI PLESSI: QUALI VISITE GUIDATE, VIAGGI
D’ISTRUZIONE, ECC…
CONTENUTO MINIMO DELLA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO
Guanti sterili monouso (5 paia).
Visiera paraschizzi.
Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1).
Flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro - 0, 9%) da 500 ml (3).
Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10).
Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2).
Teli sterili monouso (2).
Pinzette da medicazione sterili monouso (2).
Confezione di rete elastica di misura media (1).
Confezione di cotone idrofilo (1).
Confezioni di cerotti di varie misure pronti all'uso (2).
Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2).
Un paio di forbici.
Lacci emostatici (3).
Ghiaccio pronto uso (due confezioni).
Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (2).
Termometro.
Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa.
Coperta termica.
CONTENUTO MINIMO DEL PACCHETTO DI MEDICAZIONE
Guanti sterili monouso (2 paia).
Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml (1).
Flacone di soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml (1).
Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (1).
Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (3).
Pinzette da medicazione sterili monouso (1).
Confezione di cotone idrofilo (1).
Confezione di cerotti di varie misure pronti all'uso (1).
Rotolo di cerotto alto cm 2,5 (1).
Rotolo di benda orlata alta cm 10 (1).
Un paio di forbici (1).
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Un laccio emostatico (1).
Confezione di ghiaccio pronto uso (1).
Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari (1).
Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio di emergenza.
Obiettivi didattici e contenuti minimi della formazione dei lavoratori designati al pronto soccorso per
le aziende di GRUPPO B e C
OBIETTIVI DIDATTICI
PROGRAMMA
TEMPI
Prima giornata
MODULO A
Totale n. 4 ore
Allertare il sistema di soccorso
Cause e circostanze dell’infortunio (luogo dell’infortunio, numero delle persone
coinvolte, stato degli infortunati, etc.)
Comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai Servizi di
assistenza sanitaria di emergenza
Riconoscere un’emergenza
sanitaria
Scena dell’infortunio:
raccolta delle informazioni
previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili
Accertamento delle condizioni psico-fisiche del lavoratore infortunato:
funzioni vitali (polso, pressione, respiro)
stato di coscienza
ipotermia ed ipertermia
Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell’apparato cardiovascolare e
respiratorio
Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso
Attuare gli interventi di primo
soccorso
Sostenimento delle funzioni vitali:
Posizionamento dell’infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree
Respirazione artificiale
Massaggio cardiaco esterno
Riconoscimento e limiti d’intervento di primo soccorso:
lipotimia, sincope, shock
edema polmonare acuto
crisi asmatica
dolore acuto stenocardico
reazioni allergiche
crisi convulsive
emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico
Conoscere i rischi specifici dell’attività
Seconda giornata
MODULO B
Totale n. 4 ore
Acquisire conoscenze generali
sui traumi in ambiente di lavoro
Cenni di anatomia dello scheletro
Lussazioni, fratture e complicanze
Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale
Traumi e lesioni toraco-addominali
Acquisire conoscenze generali
sulle patologie specifiche in
ambiente di lavoro
Lesioni da freddo e da calore
Lesioni da corrente elettrica
Lesioni da agenti chimici
Intossicazioni
Ferite lacero contuse
Emorragie esterne
Terza giornata
MODULO C
Acquisire capacità di intervento
pratico
Totale n. 4 ore
Tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N.
Tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute
Tecniche di primo soccorso nella sindrome di insufficienza respiratoria acuta
Tecniche di rianimazione cardiopolmonare
Tecniche di tamponamento emorragico
Tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato
Tecniche di primo soccorso in casi di esposizione accidentale ad agenti chimici e
biologici
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REALTÀ OPERATIVA
Denominazione:
Sedi:
Attività:
Codice Ateco:
Datore di lavoro:
Responsabile Servizio
Prevenzione e Protezione
dai Rischi:
Rappresentante dei
Lavoratori per la Sicurezza:
Istituto Comprensivo Villa Verrocchio
via Olona Montesilvano
Plesso A: Secondaria di Primo Grado via Olona
Plesso B: Infanzia via Reno 1
Plesso C: Infanzia via Reno 2
Plesso D: Infanzia e Primaria via Verrotti
Plesso E: Primaria Mazzocco via Tordino
Scuola Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado
80.10.2
Dirigente Scolastico Prof. Leo di Fabio
Prof. Gabriele Eleuterio
Prof. Edoardo Palestini
Le attività sono svolte unicamente dai lavoratori (insegnanti, personale amministrativo,
personale di servizio).
Gli studenti possono essere ad essi equiparabili, nei termini indicati dall’art. 2 del D. Lgs.
81/08 e dall’art. 1 comma 2 del D. M. n. 382/1998, soltanto quando svolgono attività didattica
utilizzando apparecchiature fornite di videoterminali.
L’attività principale è ovviamente l’insegnamento, ed è dunque svolta nelle aule.
•
•
•
•
Ad essa fanno da corollario le attività sussidiarie con caratteristiche e rischi propri, quali:
l’attività ginnica: gli alunni di scuola elementare la svolgono, seguiti dal personale
docente di classe, nella palestra - gli alunni di scuola secondaria di primo grado la svolgono,
seguiti dall’insegnante di educazione fisica, nella palestra o nel campetto comunale della via
parco;
l’attività di laboratorio informatico: non viene svolto
la pulizia dei locali: tale attività è svolta dai collaboratori scolastici e da altro personale
esterno incaricato dal comune - le pulizie vengono svolte in tutti i locali, generalmente al
termine delle attività didattiche;
l’attività di tipo amministrativo: è quella svolta dalla direzione e presso la segreteria
dell’istituto, e comporta l’uso di videoterminali.
Il servizio mensa viene svolto nei plessi dell’Infanzia da personale dipendente direttamente
dall’Amministrazione Comunale.
La palestra del Plesso di via Olona ospita nel pomeriggio attività sportive svolte da
associazioni, nelle quali comunque non sono direttamente coinvolti dipendenti scolastici.
LUOGHI DI LAVORO
Ubicazione degli edifici scolastici
•
Plesso: A via Olona sede anche della direzione e segreteria dell’I.C.
L’edificio, che si sviluppa su due piani oltre alla palestra al P.T., sorge su un area con
accesso diretto da via Olona e dal giardino pubblico verso la strada parco. L’area comprende
anche un cortile esterno recintato, dotato di due ingressi pedonali/carrabili.
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L’accesso all’edificio avviene da una gradinata esterna (prospiciente il giardino pubblico).
L’accesso al piano primo avviene attraverso la scale interna. L’edificio è oggetto di lavori di
ampliamento, attualmente il cantiere risulta fermo.
• Plesso B: Infanzia via Reno 1
L’edificio è di proprietà di un privato che ha affittato al Comune di Montesilvano una parte del
P.T. del fabbricato con cortile recintato con accesso da via Reno. L’accesso all’edificio
scolastico avviene tramite un cancello pedonale
• Plesso C: Infanzia via Reno 2
L’edificio è di proprietà di un privato che ha affittato al Comune di Montesilvano una parte del
P.T. del fabbricato con cortile con accesso da via Reno. L’accesso all’edificio scolastico
avviene tramite un cancello.
• Plesso D: Infanzia e Primaria via Verrotti
L’edificio non risulta di proprietà Comunale
Il plesso è ricavato all’interno di un fabbricato ampio che ospita anche la scuola superiore
(Istituto tecnico). Le aule dell’infanzia e primaria poste al piano rialzato, sono raggiungibili da
una gradinata esterna e da uno scivolo entrambi non a norma. Esse si sviluppano lungo un
corridoio interno che collega tutte le aule, oltre ad un portico esterno che le fiancheggia.
• Plesso E: Primaria Mazzocco
L’edificio, che si sviluppa su due piani, sorge su un area con accesso diretto da via Tordino.
L’area comprende anche un cortile esterno recintato, dotato di due ingressi pedonali/carrabili.
PROCEDURE ADDETTI INCARICATI DEL PRIMO SOCCORSO
Gli addetti al pronto soccorso devono attuare le seguenti procedure in caso di emergenza
sanitaria/infortunio.
APPROCCIO ALL’INFORTUNIO
1. Recarsi con la massima rapidità possibile, non appena ricevuta la notizia, sul luogo
dell’evento, rispettando le misure di sicurezza ed indossando i dispositivi di protezione
individuali D.P.I.;
2. Sul luogo dell’infortunio qualificarsi subito come addetto al soccorso;
3. Identificare eventuali pericoli presenti nell’area, che potrebbero mettere a rischio anche gli
stessi soccorritori (quali, ad esempio, fughe di gas o di sostanze pericolose, pericolo di
elettrocuzione, incendio, etc.) e segnalarli immediatamente ai responsabili per la messa in
sicurezza ai fini di un pronto intervento;
4. Allertare o far allertare, se necessario, gli incaricati della gestione delle emergenze
(squadra antincendio );
Il coordinamento degli interventi di soccorso sarà effettuato dall’addetto giunto per primo
sul luogo dell’infortunio.
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INTERVENTO SUL/SUGLI INFORTUNATO/I
L’addetto al primo soccorso impegnato in un intervento di P.S. deve essere
temporaneamente sostituito da un collega nelle sue normali attività.
Nel caso sia in corso l’evacuazione e venga richiesto l’intervento dell’addetto al primo
soccorso impegnato in classe, questi porta la sua classe nel luogo sicuro, la consegna ad un
collega, e si reca sul luogo dell’infortunio.
L’intervento dell’incaricato di P.S. è finalizzato al soccorso di chiunque si trovi nei locali
dell’Istituto.
1. Prestare i primi soccorsi al/agli infortunato/i effettuando solo gli interventi strettamente
necessari;
2. Valutare, nei limiti delle proprie competenze, le condizioni dell’infortunato: controllare lo
stato di coscienza, il respiro, il polso, la presenza di emorragie o di fratture; valutare la
possibilità di frattura vertebrale;
3. Se l’infortunato è cosciente, parlargli per tranquillizzarlo in ordine alla gravità dell’infortunio
e all’eventuale chiamata dell’Emergenza Sanitaria 118, spiegando quello che si sta facendo.
Se possibile, senza affaticarlo, chiedergli notizie utili ai fini del soccorso: cosa è successo,
dove gli fa male, se ha battuto la schiena o la testa, se gli fa male la testa, se gli viene da
vomitare, etc.);
4. Intervenire per ridurre o eliminare i rischi dell’infortunato (emorragie, etc.), possibilmente
senza spostarlo se l’infortunato è incosciente o ha ricevuto un colpo alla testa o se si
sospetta una lesione della colonna vertebrale;
5. Spostare l’infortunato solo in caso di pericoli gravi e immediati, quali possibili crolli,
allagamenti, incendi, etc.;
6. Far allontanare le persone e la classe dal bambino infortunato. Devono rimanergli accanto
al massimo 2/3 persone adulte. Impedire l’avvicinamento di curiosi o di volenterosi che non si
qualifichino come medici, infermieri professionali o addetti al pronto soccorso;
7. Incaricare un collaboratore scolastico di avvisare tempestivamente le famiglie degli alunni
sia in caso di malessere leggero che di intervento del servizio di emergenza 118;
8. Non somministrare bevande o farmaci.
Nel caso di più infortunati e di presenza di un solo addetto, la priorità di intervento verrà da
questo stabilita sulla base della gravità dei rispettivi infortuni, anche tenendo conto delle
modalità con le quali la stessa è individuata dall’Emergenza Sanitaria 118 nella gestione
extra-ospedaliera degli infortuni:
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ATTIVAZIONE DEL SOCCORSO ESTERNO
L’addetto, nel caso decida di chiedere l’intervento del soccorso esterno, deve recarsi il più
rapidamente possibile al telefono più vicino ( meglio se il contatto avviene con un cellulare,
anche quello personale o con un cordless, se disponibile ), assicurandosi che, in ogni caso,
accanto all’infortunato rimanga almeno una persona, meglio se un altro addetto.
L’addetto che ha attivato il contatto dovrà comunicare quanto segue all’Emergenza Sanitaria
118 e ai soccorritori:
1. Indirizzo della scuola, nome e cognome di chi sta chiamando e numero di
telefono per eventuali contatti successivi da parte del 118.
2. Cosa è successo:
• Tipologia dell’infortunio (ad esempio, caduta da.....metri, urto contro...., elettrocuzione,
etc.).
• Eventuali sostanze o prodotti inalati, ingeriti o con cui si è venuti a contatto, etc.; è
utile, in quest’ultima evenienza, reperire le schede di sicurezza; ove questo richiedesse
troppo tempo, è importante avere a disposizione il contenitore della sostanza o prodotto per
consultare l’etichetta.
• La tipologia dell’infortunio potrà essere ricostruita:
- chiedendo all’infortunato, se in stato di coscienza vigile;
- chiedendo informazioni a coloro che hanno assistito all’infortunio;
- valutando rapidamente le caratteristiche del luogo dell’infortunio e la situazione ivi presente.
3. Quante persone risultano coinvolte;
4. Qual è il loro stato di gravità;
5. L’esistenza di condizioni particolari di accesso o logistiche della scuola che
rendono difficile il soccorso
Se ritenuto necessario il 118 può essere chiamato anche per chiedere consigli.
Ricordarsi di:
a. Trascrivere il numero dell’operatore del 118 che risponde e l’ora esatta della chiamata;
b. Non riattaccare prima che l’operatore del soccorso sanitario abbia dato conferma del
messaggio ricevuto;
c. Avvertire i collaboratori scolastici di aprire il cancello posto sulla pubblica via e di attivarsi
per facilitare l’ingresso dell’autoambulanza e del personale sanitario;
Per una più efficace comunicazione con l’Emergenza Sanitaria 118, sono di seguito riportate
le linee guida in base alle quali la stessa assegna i codici di urgenza
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COMUNICAZIONE CON I SOCCORRITORI DEL 118 SUL LUOGO
DELL’INFORTUNIO ED EVENTUALE TRASPORTO IN OSPEDALE
L’addetto al primo soccorso deve riferire ai soccorritori dell’Emergenza Sanitaria 118, giunti
sul luogo dell’infortunio, le eventuali manovre effettuate, gli interventi sugli infortunati e, se
conosciuti, i parametri vitali di questi ultimi (stato di coscienza, frequenza respiratoria,
frequenza cardiaca,etc.).
L’azione dell’incaricato di P.S. è circoscritta al primo intervento su una persona bisognosa di
cure immediate e si protrae, a discrezione dell’incaricato stesso e senza interferenze di altre
persone non competenti , fintantoché l’emergenza non sia terminata.
In ogni caso l’intervento dell’incaricato di P.S. non si esaurisce quando l’infortunato è
stato preso dal personale del Pronto Soccorso 118, ma quando l’infortunato se minore è
stato consegnato ai famigliari, quindi nel caso di trasporto in ospedale del minore, l’incaricato
di P.S. lo accompagna in ambulanza al pronto soccorso (seguendo le indicazioni fornite dal
personale sanitario) fino alla consegna ai familiari.
Al termine dell’intervento, l’addetto di P.S. deve compilare la scheda di registrazione degli
interventi di Primo Soccorso; in caso di incidente chimico deve poter disporre delle schede di
sicurezza dei prodotti in uso.
CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO
La cassetta di pronto soccorso è ubicata in un luogo di facile accessibilità e visibilità..
In essa sono compresi i seguenti dispositivi di protezione individuale (DPI):
a) guanti in lattice.
b) visiera paraschizzi.
c) mascherina
La posizione della cassetta è segnalata mediante la segnaletica specifica (croce bianca in
campo verde), in conformità al D.Lgs. 493/1996
I contenuti della cassetta sono controllati con frequenza mensile da parte dell’addetto al
pronto soccorso e, ove necessario, reintegrati/sostituiti a cura dello stesso.
Il controllo dei prodotti medicali e dei DPI è finalizzato in particolare a verificarne la presenza,
l’integrità e la scadenza.
Qualora un incaricato di P.S. riscontri carenze nella dotazione delle valigette di primo
soccorso, deve avvisare la segreteria la quale provvederà a trasferire la segnalazione alla
persona che svolge la funzione di addetto agli acquisti.
NOMINA SQUADRA DI PRIMO SOCCORSO
Le persone incaricate del servizio di primo soccorso sono indicate nel documento
“Assegnazione degli incarichi” allegato alla relativa nomina.
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SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI NELLA SCUOLA
Su questo argomento, è stata emanata una nota congiunta da parte del MIUR e del
Ministero della Salute (nota 2312 del 25 novembre 2005), che ha raccolto
«raccomandazioni contenenti le linee guida per la definizione di interventi finalizzati
all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico»
alla quale si rimanda.
DI NORMA
Non si prevede in generale la somministrazione di farmaci presso la scuola.
In alcuni casi eccezionali, però, la frequenza scolastica è possibile solo se l’alunno può
assumere un farmaco nelle ore di scuola. Il Medico curante fornisce una completa in
formazione, al personale della scuola, su quali siano gli eventuali sintomi da monitorare per
la somministrazione, sulle modalità di somministrazione, sugli effetti collaterali dopo la
somministrazione del farmaco (che deve essere effettuato da parte dei genitori o come
disposto dal Medico), e su quale debba essere il comportamento più congruo da attuare
nell’ipotesi che questi si presentino.
Su segnalazione della famiglia organizzarsi di fronte a tutta una serie di problematiche quali
allergie, convulsioni, epilessia crisi asmatiche, shock anafilattici, ecc., grazie alla
collaborazione tra famiglia, scuola e medico, consente l’intervento immediato, spesso
risolutivo del problema.
ATTIVAZIONE DEL PRESENTE PIANO DI PRIMO SOCCORSO
1. Consegna agli addetti di pronto soccorso del presente documento in forma cartacea.
2. Consegna a tutti i lavoratori del presente documento in forma di file scaricabile on line
dal sito dell’Istituto.
3. Affissione all’ingresso di ogni plesso del presente documento in forma cartacea.
I Docenti Responsabili del Primo Soccorso , in quanto delegati del Dirigente Scolastico,
provvedono ad attuare il Piano di Primo soccorso presso la propria sede scolastica.
Il Dirigente Scolastico deve essere in grado di far prestare, da personale espressamente
incaricato, le prime immediate cure ad alunni o personale presente a scuola eventualmente
infortunati o colpiti da malore.
Per primo soccorso s’intende l’aiuto dato al soggetto infortunato o malato, da personale
non sanitario nell’attesa dell’intervento specializzato.
L’obiettivo del Piano di Primo soccorso è di salvaguardare la vita di chiunque avesse
subito un danno fisico a causa di un incidente, di un infortunio o di un malore in attesa di
soccorsi qualificati, senza arrecare ulteriore danni all’infortunato.
Nel Piano di Primo soccorso sono descritti: il personale incaricato di prestare i primi soccorsi
sanitari, i mezzi a disposizione e le procedure che devono essere poste in atto in ogni sede
scolastica per garantire un intervento rapido ed efficace. Le modalità d’intervento sanitario
sono fornite direttamente agli addetti al primo soccorso durante il corso di formazione
specifico.
Tutto il personale della scuola è tenuto ad osservare scrupolosamente le indicazioni
contenute nel presente Piano di Primo soccorso.
Si ricorda che è dovere di ogni cittadino italiano prestare assistenza a persona ferita o
altrimenti in pericolo e darne immediato avviso all’Autorità (art. 593 Codice penale).
Chiunque, valutando come agire, è tenuto a provvedere affinché l’infortunato possa al più
presto ricevere assistenza.
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Allegato n° 1
MODULO CONTROLLO PRESIDI SANITARI
)
PLESSO ___________________________CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO N.___
A.S. ________/________
Compilazione tabella:
indicare con una X
1
5
1
1
3
1
1
1
2
2
1
10
2
1
2
3
2
1
1
1
2
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
Sostituire
/ integrare
Conforme
Sostituire
/ integrare
Conforme
Sostituire
/ integrare
Contenuto
Conforme
Firma addetto __________________________________________________________________
--/--/-----/--/-----/--/---Data controllo
N.
Stato del presidio
--/--/---Sostituire
/ integrare
Data controllo:
Scrivere la data
Conforme
Legenda
Firma addetto:
Firma leggibile dell’addetto che esegue il controllo.
Confezione di sapone liquido
Paia di Guanti sterili monouso
Confezione di guanti monouso in vinile o in lattice
Flac. di soluz. cutanea iodopovidone al 10% di iodio 1 l
Flac. di soluz. fisiologica (sodio cloruro – 0,9%) 500 ml
Confezione di acqua ossigenata F.U. 10 vol. 100 g.
Conf. di clorossidante elettrolitico al 10% (Amuchina o
altri prodotti analoghi)
Rotolo di benda orlata alta 10 cm
Rotolo di cerotto alto 2,5 cm
Confezione di cerotti di varie misure
Confezione di cotone idrofilo da 100 g
Compresse di garze sterili 10x10 in buste singole
Compresse di garza sterile 18x40 in buste singole
Confezione di rete elastica di misura media
Confezione di ghiaccio pronto uso istantaneo
Lacci emostatici
Teli sterili monouso
Coperta isotermica monouso
Termometro
Paio di forbici con punta arrotondata
Paio di pinzette in confezione sterile monouso
Sacchetti monouso per raccolta dei rifiuti sanitari
Visiera Paraschizzi
Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa
E’ presente 1’apparecchio nella CASSETTA PS
posizionata nel ________________________________
Pocket Mask
Libretto con nozioni di Pronto Soccorso
Elenco dei presidi contenuti
modulo per la verifica del controllo
Istruzione “Prevenzione malattie a trasmissione
ematica”
Coperta termica
Istruzioni sull’uso dei presidi e dei D.P.I.
Alla data del controllo la cassetta è risultata:
conforme
con necessità di reintegro dei presidi indicati.
Per l’acquisto una copia del presente modulo è stata consegnato in segreteria in data ___________ a
(Nome Cognome) __________________________.
All’arrivo del materiale richiesto consegnare all’addetto di PS (Nome Cognome) _______________
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Allegato n° 2
Istruzione Operativa
“PREVENZIONE DELLE MALATTIE A TRASMISSIONE EMATICA”
LISTA DI DISTRIBUZIONE
Da affiggere all’interno della cassetta di Pronto Soccorso
A tutti i collaboratori scolastici
A tutti gli addetti al Pronto soccorso
1. SCOPO
Procedura Operativa utile ad evitare rischi di trasmissione di malattie ematiche durante le operazioni di
soccorso, disinfezione di ferite.
2. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ
Al fine di evitare la trasmissione di malattie che si trasmettono con liquidi organici infetti, in
particolare sangue (epatite B - epatite C - AIDS etc.), si danno le seguenti indicazioni:
•
E’ necessario indossare guanti monouso ogni volta si preveda di venire in contatto con liquidi
organici di altre persone (es. per medicazioni, igiene ambientale)
• Gli strumenti didattici taglienti (forbici, punteruoli, cacciaviti ecc.) devono essere preferibilmente
personali e comunque, qualora si imbrattino di sangue, devono essere opportunamente disinfettati.
• Il disinfettante da utilizzare per le superfici e/o i materiali imbrattati di sangue o altri liquidi
organici è una soluzione di cloro attivo allo 0,5% che si ottiene diluendo 1 parte di candeggina in
9 parti di acqua (es 1 bicchiere di candeggina in 9 di acqua)
Per la disinfezione delle superfici e delle attrezzature si procede come indicato di seguito:
- indossare guanti monouso
- allontanare il liquido organico dalla superficie con carta assorbente
- detergere la superficie con soluzione detergente
- disinfettare con una soluzione di cloro attivo allo 0,5% preparata come detto sopra e lasciare
agire la soluzione per un tempo minimo di 10 minuti
- sciacquare con acqua
-
allontanare tutto il materiale utilizzato direttamente nel sacchetto apposito per la raccolta dei rifiuti
sanitari
togliere i guanti, gettarli nel sacchetto porta-rifiuti, chiudere il sacchetto contenente i rifiuti e smaltirlo
lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone
N.B.: è necessario controllare la composizione del prodotto a base di Ipoclorito di sodio a
disposizione, ed assicurarsi che abbia una concentrazione di cloro attivo al 5-6%.
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piano PRIMO SOCCORSO
I.C. Villa Verrocchio - Plessi: via Olona, Mazzocco, via Reno 1, via Reno 2, via Verrotti
Allegato n° 3
SCHEDA DI RILEVAZIONE DEGLI INTERVENTI DI PS
DATA...................................... ADDETTO PS....................................................................….............:.
NOME DELL’INFORTUNATO.....………………………………………………................................................
INFORTUNIO:
contusione
sospetta
frattura
ferita
amputazione
corpo
estraneo
intossicazione
ustione
da calore
ustione
chimica
capo
collo
occhio
tronco
spalla
braccio
dita mano
mano-polso
gamba
piede
caviglia
altro ………………………………………........................................................................................................
………………………………………........................................................................................................
………………………………………........................................................................................................
MALORE......……………………………...............……............................................................................
………………………………………........................................................................................................
MATERIALE UTILIZZATO: ghiaccio
bende
cerotti
guanti
altro............................................................................
RICORSO AL 118
garze
ACCOMPAGNATO AL PRONTO SOCCORSO
RICONSEGNATO AL GENITORE
PLESSO ……………………………………………………………………………….
FIRMA
……………………………………………………………………………….
Consegnato in segreteria in data ___________
a (Nome Cognome) __________________________.
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piano di primo soccorso