DI CONOSCERLI PRIMA DELLA NASCITA
L’IMPORTANZA DEI CORSI DI
PREPARAZIONE ALLA NASCITA
Frequentare un corso di educazione prenatale fin dai primi
mesi di gravidanza, vi permetterà di incontrare altre
donne che vivono la vostra stessa esperienza e di essere seguite da professionisti che vi aiuteranno
a mettere in pratica molti dei consigli e
suggerimenti proposti in queste
pagine. Il momento della
gravidanza è un’occasione unica di
crescita personale, durante la qualche
vengono gettate le basi di quella
che sarà la vita futura di vostro figlio.
Sarebbe un vero peccato non
vivere appieno, con
consapevolezza e creatività
questo irripetibile momento.
FINALITÀ
L’ANPEP è un’associazione senza scopo di lucro con fini scientifici, culturali e umanitari. Essa considera l’essere umano fin dal
momento del concepimento secondo una visione globale e unitaria aperta al contributo di discipline che operano in campi di studio
e di indagine differenti, come la medicina, la psicologia e l’educazione.
Si propone di favorire la ricerca, la formazione e la diffusione delle
informazioni sulla vita prenatale, per sviluppare la consapevolezza delle nuove generazioni sull’importanza dei nove mesi della
gestazione nella vita dell’uomo e per promuovere la pratica dell’educazione prenatale. L’intento è quello di contribuire ad accrescere la qualità di vita e di migliorare le condizioni e lo stile di vita
della coppia e dei genitori, in particolare della madre, durante il
periodo della gestazione, per realizzare un’efficace opera di prevenzione primaria, di crescita della salute e del benessere
psicofisico del bambino e dell’unità madre-bambino e dello sviluppo del loro potenziale umano, prima e dopo la nascita.
L’associazione pubblica ogni quattro mesi la newsletter ANPEP e
semestralmente “il Giornale Italiano di Psicologia e di Educazione
Prenatale”. L’associazione potrà realizzare ogni altra attività che
riterrà utile per il raggiungimento degli scopi di cui sopra.
Essa, inoltre, impegna i suoi associati ad un comportamento coerente e conforme con i suoi orientamenti, con la pratica dei corretti
rapporti umani e con il rispetto e la valorizzazione delle diversità,
in modo da diventare essi stessi dei validi modelli di riferimento, in
grado di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita personali e familiari, e, in una prospettiva ideale sempre più vicina,
alla realizzazione della civiltà dell’amore.
LE MANI CALDE,
FORTI, ENERGETICHE
DEL PADRE SUL
VENTRE DELLA
MADRE
PER DIRGLI
CHE NON
E’ SOLO
VOLANTINO-ANPEP
I GENITORI E IL LORO BAMBINO: L’EMOZIONE
Ecco che allora così ragionando e alla luce delle più recenti ricerche sulla vita fetale, la madre ed il padre assumono un ruolo più
consapevole e sono quindi ancora più motivati a mettersi in contatto con il nascituro.
Associazione Nazionale di Psicologia e di Educazione Prenatale
NOVE MESI DA VIVERE
INTENSAMENTE
CON IL PROPRIO BAMBINO
Aspettare un bambino non significa “aspettare passivamente” per nove
mesi che la sua nascita si compia.
Anzi, il periodo prenatale è una delle tappe fondamentali e
costruttive della vita umana, durante il quale molto si può fare per
favorire la salute, l’intelligenza e la capacità di amare del vostro
bambino. Fin dai primi momenti della sua vita, cioè dal concepimento,
il nascituro va riconosciuto come una persona
con valori ed esigenze da rispettare.
Lo sviluppo armonioso del bambino
può essere favorito
da un’azione educativa
di relazione da parte dei genitori.
L’educazione prenatale si pone lo
scopo di mettere al centro
dell’attenzione il nascituro
riconoscendogli da subito un ruolo di
protagonista in quanto essere sensibile a
tutti gli effetti e quindi in grado
di apprendere molte cose già nella pancia
della mamma.
“… coloro che danno
la vita a qualche
creatura, non
dovranno essere
negligenti e
indifferenti,
ma prestare
attentamente cura
affinchè l’arrivo alla
vita di coloro
che nascono
divenga
un momento
il più gioioso
possibile”.
PITAGORA
Associazione
Presso LE MAREE - via J. Palma 16, 20146 Milano
tel/fax 02.4044247
E-mail: [email protected]
SEGRETERIA ANPEP
Dr. Linda Curto
Via dei Colli, 47 - 31020 Soligo (TV)
Tel. e Fax 0438.83423
E-mail: [email protected]
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11-04-2002, 15:21
• Durante questi nove mesi i genitori dovrebbero passare insieme più
tempo possibile, la donna in attesa ha molto bisogno dell’attenzione e
della comprensione del partner e così facendo si favorisce il futuro attaccamento padre-figlio.
• Sarà utile inoltre fare alcune riflessioni su come sta cambiando e in
seguito cambierà la propria vita e quella della coppia.
• Cercate di dedicare spazio non solo fisico ma anche mentale al bambino che sta per nascere. Predisponetevi in modo da poter
comunicare con lui mandandogli messaggi ma anche
ascoltandolo. In questo modo potrete sviluppare quella
forma d’amore che dopo che il bambino sarà nato
vi permetterà di comprenderlo e di percepire ciò che prova,
ciò di cui ha bisogno.
• E’ importante conoscere che cosa sia in grado di
vedere, sentire e provare il feto durante la
gravidanza. Sapere ad esempio che è in
contatto con l’ambiente esterno, che
apprende e che ricorda può renderci
più motivate a metterci in
contatto con lui.
• Inoltre la gravidanza è
il momento migliore
per sviluppare
la propria creatività.
“IL NASCITURO E’ UNA CREATURA CHE
SENTE, CHE RICORDA, CHE E’
CONSAPEVOLE. PERTANTO QUELLO CHE
GLI SUCCEDE DURANTE I NOVE MESI DAL
SUO CONCEPIMENTO ALLA NASCITA,
PLASMA E FORGIA LA SUA PERSONALITA’,
LE SUE AMBIZIONI, I SUOI IMPULSI”.
T. VERNY
ALCUNI CONSIGLI PER VIVERE
INTENSAMENTE TUTTI I NOVE MESI
CHE SEPARANO DALLA NASCITA DEL
BAMBINO DIVISI PER TRIMESTRE
DAL PRIMO TRIMESTRE
IL MASSAGGIO. I massaggi circolari al ventre rilassano la madre e il
bambino. Quelli in altre parti del corpo (schiena, gambe), favoriscono
la circolazione sanguigna e diminuiscono la tensione.
IL RILASSAMENTO. Bisognerebbe dedicare al rilassamento psicofisico
almeno cinque minuti al giorno, meglio se in compagnia del marito.
Questo tipo di pratica permette di ridurre lo stress prodotto dalle paure,
dalle tensioni, dalle preoccupazioni, di entrare in rapporto profondo
con la propria vita interiore. Inoltre, da studi effettuati sappiamo che
per le esperienze e le sensazioni che ne riceve il nascituro, è molto
meglio vivere in un ambiente uterino morbido ed elastico piuttosto che
in uno rigido e teso, perché questo avrebbe delle pesanti conseguenze sulla sua crescita fisica ed affettiva.
Primo esercizio: chiudete gli occhi e immaginate davanti a voi uno
schermo dove sono scritte le parole “Io sono calma e distesa”. Questa
frase va ripetuta lentamente e con convinzione.
Secondo esercizio: contraete una parte del corpo e poi, espirando (buttando fuori l’aria dalla bocca), rilassatela completamente. Si può cominciare dalle braccia per continuare con gambe, bacino, torace, spalle, collo, e viso.
L’ASCOLTO DI BRANI MUSICALI. L’ascolto della musica che preferite (quella classica di Mozart, Vivaldi e Bach è molto indicata in gravidanza perché ripropone il ritmo del battito cardiaco, così tranquillizzante per il bambino) favorisce la messa in circolo delle endorfine,
particolari sostanze che allontanano lo stress. Un consiglio: incidete
un nastro personalizzato composto da diversi brani musicali da ascoltare tutti i giorni del momento del relax.
DAL SECONDO TRIMESTRE
CANTARE E PARLARE CON LUI. Cantate filastrocche al vostro bambino. Parlategli come se fosse già nato, cercando di spiegargli le vostre emozioni. In questo modo si attua lo sviluppo del linguaggio, si
accresce la memoria, l’apprendimento e lo sviluppo delle attività intellettive. Si possono registrare le proprie voci magari con un sottofondo
di suoni naturali, come il fruscio delle onde del mare. Versa sera questo ascolto sarà molto rilassante per il vostro piccolo anche dopo che
sarà nato.
TOCCARE LA PANCIA E PERCEPIRE I MOVIMENTI DEL BAMBINO. Fare
massaggi, movimenti, lievi pressioni sulla pancia e ascoltare le “risposte” del bambino. Un esercizio semplice consiste nel battere o premere il punto dell’addome colpito dal bambino con un calcetto. Se prendete l’abitudine di battere sulla pancia in risposta ai suoi calci, dopo
qualche settimana vi accorgerete che il bambino comincia a farsi sentire maggiormente in certi momenti e in determinati punti del pancione.
Per il padre questa sarà l’occasione per porre le sue mani calde forti,
energetiche sul ventre della madre dove è annidato il figlio, per trasmettergli amore e gratitudine, per aiutarlo a crescere sano e forte e
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per dirgli che non è solo, che papà è sempre con lui.
Conviene praticare questo tipo di massaggi, di giorno e non di notte,
per evitare che una volta nato, si svegli sempre a quell’ora come è già
accaduto.
DAL TERZO TRIMESTRE
COCCOLARLO. Anche se il bambino non è ancora nato, si può avvolgere il pancione in un abbraccio e cullarlo dolcemente, ondeggiando il
proprio corpo con un movimento dolce e regolare. Il dondolio calma il
bambino e favorisce il suo sviluppo motorio.
ACCAREZZARLO. Muovete le dita sul pancione in senso circolare e
accarezzate il vostro bambino. Partite dalla testa, percorrete il corpo e
arrivate al sederino. Questo esercizio può essere accompagnato da
un sottofondo musicale o dalla voce della mamma. Bastano 5-10 minuti al giorno fino al momento del parto.
Alcuni consigli pratici per la costruzione della salute e della volontà
nonché di un corpo sano per il vostro bambino
•
Mangiate, non il doppio come si usa dire, ma piuttosto due volte meglio, assumendo cibi sani e ricchi di vita
•
Preparate i vostri pasti con gioia e consumateli assaporandoli con
calma
•
Quando masticate fatelo con calma e a lungo, immaginando che l’energia vitale contenuta nei frutti, nelle verdure e nei cereali venga totalmente assorbita dal vostro corpo.
•
Bevete molta acqua per irrorare i vostri tessuti e i suoi. Evitate alcolici
e tabacco per non alimentare in lui il desiderio.
•
Respirate per due: la respirazione lenta e profonda vitalizza e armonizza le energie.
•
Concedevi piacevoli passeggiate prestando attenzione all’aria che
inspirate, alla luce del sole e al paesaggio in modo che anche lui ne
possa partecipare.
•
Dedicatevi regolarmente al rilassamento. Riposatevi appena vi sentite stanche e dormite regolarmente e un po’ più a lungo se vi fa piacere.
Come coltivare il gusto per la bellezza e la sua capacità di amare
Evitate tutto ciò che turba voi e il vostro bambino: conversazioni, letture, spettacoli deprimenti; musiche e immagini violente e distruttive.
•
I sensi di colpa, le paure e i dubbi che normalmente si possono avere
durante la gravidanza permettetevi di accettarli ma poi lasciateli andare, superateli.
Questo permetterà a vostro figlio di percepire il senso della realtà, la sostanza delle cose e non l’apparenza.
Fare uso di affermazioni positive, per consolidare una sensazione,
un’immagine, un atteggiamento o una qualità positiva che fa parte
della nostra esistenza o di quella del figlio: “mi sento sicura e protetta”;
“la gravidanza è una meravigliosa esperienza”; “accetto mio figlio e lo
amo”; “ascolto mio figlio e gli presto tutta l’attenzione di cui ha bisogno”; “mio figlio è un’immagine di bontà, gioia e felicità”; “ho fiducia in
me e in mio figlio”. Le affermazioni positive si possono usare mentalmente durante o dopo il rilassamento, prima di addormentarsi o svegliarsi, oppure possono essere ripetute sotto voce o a alta nei diversi
momenti della giornata.
A questo proposito può essere molto utile la pratica del pensiero
positivo che consiste nel:
Coltivare sentimenti di gratitudine e apprezzamento verso la vita, per
quanto hanno fatto i propri genitori e avi.
•
Guardare con serenità, entusiasmo e meraviglia la propria vita e quella
del figlio in attesa aspettandosi risultati positivi.
•
Cercate tutto ciò che dà armonia, rende felici e trasmette al proprio
bambino la gioia per la vita.
•
Gioire e divertirsi con grazia cogliendo il lato positivo di ogni cosa.
•
Esprimere amorevolezza e protezione verso il proprio figlio: rassicuratelo se provate collera o se siete preoccupati e spiegategli che lui
non centra.
•
Essere veri, semplici, spontanei nello stabilire un legame con lui; seguite la vostra natura e la vostra cultura senza mai forzarvi.
• Aivanhov O. M., “L’educazione inizia prima della nascita”,
Ed. Prosveta, Frejus, 1985
• Angela P. e A., “La straordinaria avventura di una vita che nasce”,
Ed. RAI-ERI, Roma, 1996
• Astrei G., Bevere A., Diano P., “Sarò mamma”,
Ed. Paoline, Milano, 1996
• Balaskas J., Gordon Y., “Avremo un bambino”,
Ed. Red, Como, 1991
• Beretta B., Galiero L., “Il bambino realtà globale”,
L’IMMAGINAZIONE: UN ULTERIORE
MEZZO PER CAPIRSI E PER ENTRARE
IN CONTATTO CON IL NOSTRO
BAMBINO IN GRAVIDANZA
“L’immaginazione è più importante della conoscenza”, affermava Albert
Einstein. Usare la visualizzazione durante la gravidanza ci consente di:
• capire e far emergere i propri bisogni e le proprie
necessità,rafforzare l’auto consapevolezza, l’auto controllo e
realizzare i propri obiettivi;
• riconoscere e liberarsi da fantasmi a paure; superare precedenti
esperienze problematiche (cesario, aborto);
• accrescere la disponibilità e l’accettazione verso il figlio;
• facilitare l’esperienza del parto.
Percorsi di questo genere vengono
seguiti durante i corsi di educazione
prenatale, che sono un
investimento che dura tutta la vita.
•
•
QUALCHE TITOLO PER
“INGANNARE” L’ATTESA
Macro Edizioni, Sarsina, 1995
• Cella G., Zanchi F., “Avere un figlio”,
Fabbri Editori, Milano, 1999
• Chamberlain D., “I bambini ricordano la nascita”,
Ed. Bonomi, Pavia, 1998
• Ferrari G., “Il bonding dei nove mesi”,
Ed. Mediterranee, Roma, 1998
• Fiscon D., “Gravidanza in musica”(audiocassetta più libretto),
Ed. Ludi Sound, Milano, 1994
• Gambi A., “Acquaticità e benessere in gravidanza”,
Ed. Bonomi, Pavia, 1997
• Gottman J., “Intelligenza emotiva per un figlio”,
Ed. Rizzoli, Milano, 1997
• Janus L., “Come nasce l’anima”,
Ed. Mediterranee, Roma, 1997
• Johnoston G. P., “Quando il bambino arriverà...”,
Ed. Armenia, Milano, 1996
• Montesanto G., Calanca M., “Alla scoperta del padre”,
Ed. Costellazione di Arianna, Roma, 1992
• Nathanielsz P. W., “Un tempo per nascere”,
Ed. Bollati Boringhieri, Torino, 1995
LE NOSTRE SEDI CON I NOSTRI REFERENTI
Treviso: Ketty Niero - vicolo dei mille 4, 31030
Cison di Valmarino (TV). Tel. 0438.977946
Lecce: Pia Citti – via Otranto 51, 73024 Maglie
(LE). Tel. 0836.423988
Verona: Tiziana Recchia – via Mantovana 52,
37137 Verona. Tel. 045.8622260
S. Marino: Umberta Bolognesi – via Scialoja,
47893 Borgo Maggiore. Tel. 0549.991357
Milano: c/o LE MAREE – via Palma 16, 20146.
Tel/fax 02.4044247
Padova: Valeria Lionello – via Valdobbiadene,
zona Mandria. Tel. 049.684187
Roma: Silvana Pera – c. so Trieste 175, 00198.
Tel. 06.86203709
Napoli: Paola Bovo – salita S. Filippo 1/c,
80122. Tel. 081.660284
11-04-2002, 15:21
• Nava L., “Alimentazione in gravidanza”,
•
•
•
•
•
•
•
Ed. Red, Como, 1984
Paciotti I., “L’amore creativo”,
Ed. Mediterranee, Roma, 1983
Relier J. P., “Amarlo prima che nasca”,
Ed. Le Lettere, Firenze, 1994
Soldera G., “Conoscere il carattere del bambino prima che nasca”,
Ed. Bonomi, Pavia, 1995
Soldera G., “Le emozioni della vita prenatale”
Macro edizioni, Sarsina, Forlì, 2000
Vaughan C., “Come comincia la vita”,
Ed. Salani, Firenze, 1998
Verny T., Kelly J., “Vita segreta prima della nascita”,
Ed. Mondadori, Milano, 1981
Verny T., Weintraub P., “Le coccole dei nove mesi”,
Ed. Bonomi, Pavia, 1996
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