Il Manuale Tascabile di riferimento per la pitturazione
IT 04/2014 IT
www.hempel.it
Il Manuale Tascabile di riferimento
per la pitturazione
Questo manuale appartiene a:
Attenzione:
Il nostro sistema QA certificato ISO 9001 richiede di informare l‘utente che
il possessore di questo Manuale non è registrato presso la HEMPEL.
La HEMPEL non si assume quindi alcuna responsabilità per l‘accuratezza
e l‘aggiornamento delle informazioni fornite nel Manuale durante il suo
utilizzo e l‘utente dovrà ricercarne conferma autonomamente.
Il Manuale Tascabile di riferimento per la pitturazione
è pubblicato dalla
HEMPEL A/S
Centre of Applied Coatings Technology / Group Technical Service
9° Edizione. Numero 1. Stampato nel maggio 2008 (ripubblicato aprile 2014)
R HEMPEL A/S
Gentile utente,
Questa edizione aggiornata del Manuale Tascabile per la pitturazione è stato
redatto per aiutarvi ad ottenere le migliori prestazioni dai prodotti Hempel.
Originariamente sviluppato come strumento per i nostri tecnici dal „Hempel‘s
Centre for Applied Coatings Technology“, ci auguriamo che un ampio numero di
persone possa usufruire dei consigli pratici, dei dati, dei riferimenti, delle procedure, delle attrezzature e degli standard utilizzati nel settore della pitturazione.
I nostri tecnici utilizzano quotidianamente questo Manuale Tascabile e siamo,
quindi, certi che anche voi potrete farne buon uso nelle vostre attività di verniciatura e pitturazione.
Pierre-Yves Jullien CEO,
Hempel
Clausola di rinuncia
Dati, istruzioni e raccomandazioni forniti in questo manuale tascabile riflettono
un‘esperienza conseguita in circostanze ben definite. La loro accuratezza,
completezza o appropriatezza nelle condizioni effettive d‘uso non sono garantite
e devono essere determinate dall‘utente. I dati, le istruzioni e le raccomandazioni
sono indicati con piena cognizione di causa e la HEMPEL non si assume alcuna
responsabilità per i risultati ottenuti, lesioni, danni diretti o consequenziali derivati
dalle raccomandazioni fornite nel manuale
La HEMPEL non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori di stampa.
INDICE
PAGINA
1.
SUPPORTI
Supporti, panoramica
Tipi acciaio inossidabile
Alluminio
Galvanizzazione
Metallizzazione
Calcestruzzo
2.
STANDARD
Riferimento agli standard più rilevanti
ST 1 - 4
3.
ATTREZZATURE:
Attrezzature per le ispezioni
Le vostre attrezzature
Le vostre attrezzature di sicurezza
Cassetta dei medicinali
Attrezzature che possono essere fornite
Atrezzature speciali
Taratura: spessimetro DFT elettronico
Taratura: indicatore di temperatura elettronico
E1
E2
E3
E4
E5
E6
CAL1
CAL2
4.
PUNTI DI CONTROLLO
Schede dati, ACCIAIO
Istruzioni per la preparazione della superficie
Durante la preparazione della superficie
Finalizzazione della preparazione della superficie
Preparazione per l‘applicazione del prodotto
Durante l‘applicazione del prodotto
Finalizzazione dell‘applicazione del prodotto
Panoramica conclusiva
Schede dati, CALCESTRUZZO
Istruzioni per la preparazione della superficie
Durante la preparazione della superficie
Finalizzazione della preparazione della superficie
Preparazione per l‘applicazione del prodotto
Durante l‘applicazione del prodotto
Finalizzazione dell‘applicazione del prodotto
Panoramica conclusiva
S1
S2
S3
S4
S5
S6
ISS1
ISS2
ISS3
ISS4
ISS5
ISS6
ISS7
ISC1
ISC2
ISC3
ISC4
ISC5
ISC6
ISC7
Continua
INSPTOC1 ed4
27/08/99 EMi
INDICE
Continuazione
5
PAGINA
Punti di controlli individuali
Superficie dell‘acciaio
Saldature
Calcestruzzo
Superficie del calcestruzzo
Olio e grasso
Illuminazione
Accesso
Grado di preparazione, acciaio
Grado di preparazione, calcestruzzo
Profilo di ancoraggio
Polvere
Sali solubili in acqua
Attrezzature per la sabbiatura
Attrezzature per la pulizia meccanica
Attrezzature per il Water Jetting
Attrezzature per le applicazioni
Quantità di prodotto verniciante
Vernici - Qualità
Durata a magazzino
Catalizzatore
Solvente
Diluizione
Mescolatura
Spessore film umido
Superficie pitturata prima della ricopertura
Temperatura dell‘aria
Temperatura della superficie
Punto di rugiada
Temperatura del prodotto verniciante
Ventilazione
Superficie pitturata, accettazione finale
P1 a - c
P2 a - b
P3
P4
P5
P6
P7
P8
P9
P10
P11a
P11b
P12
P13
P14
P15
P16
P17
P18
P19
P20
P21
P22
P23
P24 a - c
P25
P26
P27
P28
P29
P30 a - c
LINEE GUIDA INDICATIVE
ai PROCEDIMENTI e alle PROCEDURE
Sabbiatura a secco
Abrasivi
Rilevamento di olio e grasso
Correlazioni fra i gradi di preparazione
R1 a - b
R2 a - d
R3 a - b
R4 a - b
Continua
INSPTOC2 ed5
11/03/03 EMi
INDICE
Continuazione
Rugosità superficiale
Sali solubili in acqua (incl. cloruri e conduttività)
Shopprimer
Valore pH
Fotografie tecniche
Identificazione della mano esistente
Intervalli di ricopertura
Tabella di compatibilità antivegetative
Protezione catodica a correnti impresse
Ventilazione delle cisterne
Area superficiale effettiva e „dead volume“
Pulizia ad acqua, definizioni e standard
Regole sul DFT
Resistenza alla temperatura delle vernici (impiego a secco)
Stima delle dimensioni delle aree interessate
Categorie di corrosione (ISO 12944)
Scala dei venti
Disinfezione delle cisterne
Alfabeto fonetico
6.
7
TABELLE
di CONVERSIONE, TRASFORMAZIONE e CALCOLO
Temperatura
Tabelle di conversione
Spessore film umido
Volume dei solidi per diluizione
Tabella del punto di rugiada
Diagramma di Mollier
Tabella di intercambiabilità per ugelli airless
Mandata ugelli spruzzo airless
Spruzzo airless. Perdita dei pressione nelle manichette
Stima delle dimensioni delle superfici:
Imbarcazioni, generale
Imbarcazioni, casse zavorra
Lamiere e tubazioni
Travi, profilati e tubature
Container
Forme semplici
Filtri, dimensioni in mesh
Fattori di consumo
COMUNICAZIONI
Sedi HEMPEL nel mondo
Sostituzione bagagli smarriti
INSPTOC3 ed7
PAGINA
R5 a - b
R6 a - d
R7 a - c
R8
R9 a - b
R10
R11
R12
R13
R14
R15 a - b
R16 a - b
R17 a - b
R18
R19 a - c
R20
R21
R22
R23
T1
T2
T3
T4
T5
T6
T7 a - b
T7 c
T7 d
T8 a
T8 b
T8 c
T8 d
T8 e
T8 f
T9
T10
COM 1 - 2
COM3
24/05/05 EMi
SUBSTRATI
CEMENTO
ALLUMINIO
ACCIAIO
COR-TEN
GALVANIZZAZIONE A
CALDO
METALLIZZAZIONE
ACCIAIO
INOSSIDABILE
INSPSUBSTRATES ed1
24/07/95 EMi
SUBSTRATI
S1
Durante il lavoro di pitturazione si potranno incontrare diversi substrati da
pitturare. Di seguito, riportiamo un elenco dei substrati più comuni.
TIPI DI ACCIAIO COMUNE
Acciaio strutturale
Ghisa
Acciaio COR-TEN
TIPI DI ACCIAIO INOX
Acciaio inox Muffler
L‘acciaio Muffler è di bassa qualità
che deve essere sempre
pitturato.
Gli altri acciai possiedono le stesse
caratteristiche per la pitturazione.
Per istruzioni, vedi S2
Acciaio inox
Acciaio inox resistente
all‘acqua marina
ALLUMINIO
Lamiere estrusa
e profilati.
Tutti tipi vanno trattati allo stesso modo.
L‘alluminio di fusione deve essere sempre
sabbiato a secco.
Alluminio di fusione
Per istruzioni, vedere S3
ACCIAIO METALLIZZATO
Acciaio zincato a caldo per immersione - nuovo
Acciaio zincato a caldo per immersione - vecchio
Lamiera in acciaio zincata elettroliticamente
Acciaio galvanizzato in lega zinco-alluminio
METALLIZZAZIONE
Metallizzazione con zinco
Metallizzazione con alluminio
Metallizzazione con lega zinco-alluminio
CALCESTRUZZO
Tutti i tipi
Questi tipi vanno considerati tutti allo stesso modo.
Stessa preparazione della superficie
allo standard ISO 8501-1.
La ghisa può avere una superficie porosa.
Si sconsiglia quindi l‘uso di prodotti
ai silicati di zinco su queste superfici.
Tutte le superfici che non sono state
esposte agli agenti atmosferici devono
essere trattare allo stesso modo.
Le superfici che sono state esposte
agli agenti atmosferici (vecchio)
sono in genere più facili da pitturare.
Per istruzioni, vedere S4
Tutte le superfici devono essere
trattate allo stesso modo.
Per istruzioni, vedere S5
La preparazione e la sigillatura del substrato
dipende dalla futura esposizione.
Per istruzioni, vedere S6
Se si incontrano altri substrati, consultare il proprio Direttore tecnico.
INSPS1 ed2
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
13/05/98 EMi
TIPI DI ACCIAIO INOX
S2
I tipi di acciaio inox più comunemente utilizzati sono:
TIPO:
Acciaio Muffler:
TIPO DI LEGA
8-12% cromo
USO COMUNE:
Pannelli laterali e tetti di container.
Acciaio inox:
18-21% cromo
+ 8-11% nichel
Cisterne per sostanze chimiche e apparecchiature.
Pannelli laterali e tetti di container reefer.
Pannelli attrezzature di trasporto.
Acciaio inox resistente
all‘acqua salata:
Come acciaio inox +
2-3 % molibdeno
Diverse attrezzature a contatto
con l‘acqua di mare (filtri, ecc.).
PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:
La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione.
Più l‘esposizione sarà estrema, maggiore sarà la cura nella preparazione della superficie.
Per questi substrati, lo standard ISO 8501-1 e simili non sono applicabili,
in quanto sulla superficie non sono presenti calamina o ruggine.
L‘aspetto più importante è ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura.
Prestazioni future
esposizione:
Prep. superficie min.
BASSA
Sgrassaggio
Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
DFT totale
80-110 micron
MEDIA
1, 2, 3 o 4.
110-150 micron
Epossidico standard
Rivestimento barriera
Epossidico standard
Rivestimento barriera
150-300 micron
ALTA
oppure
IMMERSIONE
Sgrassaggio
(+ fosfatazione
sabbiatura di spolvero)
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
Tipo primer (stato 2006):
1: Per alchidici
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa
NOTA
INSPS2 ed5
250-300 micron
HEMPEL‘S UNI PRIMER 13140
HEMPADUR 15553
HEMPADUR 15553
HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032
I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi
nella Guida di riferimento HEMPEL.
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
17/05/05 EMi
ALLUMINIO
S3
I tipi di alluminio comunemente utilizzati sono:
TIPO:
Lamiera estrusa e
profilati:
USO COMUNE:
Elementi strutturali, pannelli di facciata.
Pannelli laterali e tetti di reefer.
Scafi e sovrastrutture in alluminio.
Container e attrezzature di trasporto.
Lamiere e profili trattati chimicamente
per incrementare lo strato di ossido.
Diverse altre attrezzature.
Alluminio anodizzato:
Alluminio di fusione:
PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:
La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione. Più l‘esposizione sarà estrema, maggiore sarà la cura nella preparazione della superficie. L‘aspetto più importante è ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura.
L‘alluminio anodizzato non può essere dipinto direttamente. L‘anodizzazione deve
essere prima rimossa con metodi meccanici (sabbiatura a secco).
Prestazioni future
esposizione:
Prep. superficie min.
BASSA
Sgrassaggio
MEDIA
Sgrassaggio
(+ Fosfatazione
oppure sabbiatura di spolvero)
ALTA
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
IMMERSIONE
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
Tipo primer (stato 2006):
1: Per alchidici
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa
NOTA
Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
1, 2, 3 o 4.
DFT totale
80-110 micron
110-150 micron
Epossidico standard
Rivestimento barriera
Epossidico standard
Rivestimento barriera
150-300 micron
250-300 micron
HEMPEL‘S UNI PRIMER 13140
HEMPADUR 15553
HEMPADUR 15553
HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032
I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi
nella Guida di riferimento HEMPEL.
Evitare antivegetative contenenti rame sulle aree
immerse degli scafi in alluminio.
INSPS3 ed6
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
17/05/05 EMi
GALVANIZZAZIONE
S4
I tipi di galvanizzazione (rivestimento in metallo) più comunemente utilizzati sono:
TIPO:
Galvanizzazione per immersione a caldo:
(metallo nuovo)
Galvanizzazione per immersione a caldo:
(metallo vecchio)
Galvanizzazione elettrolitica:
Galvanizzazione
Zinco-alluminio (Sendzimir):
USO COMUNE:
Elementi strutturali, pali della luce, corrimano
Guard rail. Pannelli laterali e tetti su
container reefer.
Galvanizzazione a caldo per immersione - nuovo.
Lamiere, bulloni e altri componenti.
Lamiere, pannelli di facciata.
PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:
La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione.
Più l‘esposizione sarà estrema, maggiore sarà la cura nella preparazione della superficie.
L‘aspetto più importante è ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura.
Un eventuale trattamento protettivo contro la ruggine bianca di
elementi galvanizzati elettroliticamente o Sendzimir deve essere rimosso.
Prestazioni future
esposizione:
Prep. superficie min.
BASSA
Sgrassaggio */
MEDIA
Sgrassaggio +
(+ fosfatazione **/
o sabbiatura di spolvero)
ALTA
Sabbiatura di spolvero
IMMERSIONE
Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
2, 3 o 4.
DFT totale
80-110 micron
110-150 micron
Epossidico standard
150-300 micron
con profilo denso
Rivestimento barriera
NON RACCOMANDATA
*/ Rimuovere meccanicamente la ruggine bianca su
elementi galvanizzati che sono stati esposti alle intemperie.
**/ Alcuni nomi commerciali di soluzioni per fosfatazione sono LITHOFORM e
„T“-WASH.
Tipo primer (stato 2006):
1: Per alchidici
NB: solo per esposizione BASSA
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa
NOTA
INSPS4 ed6
HEMPEL‘S UNI PRIMER 13140
HEMPADUR PRIMER 15553
HEMPADUR PRIMER 15553
HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032
I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi
nella Guida di riferimento HEMPEL.
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
17/05/05 EMi
METALLIZZAZIONE
S5
I tipi di metallizzazione più comunemente utilizzati sono:
TIPO:
Con zinco:
Con Allumino:
Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi.
Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi e
esposto ad elevate temperature.
Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi.
Con lega
Zinco-Alluminio (85/15):
PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:
Le metallizzazioni vanno ricoperte prima possibile per prevenire la formazione
di sali di zinco e alluminio sulle superfici estremamente attive. Se già ricoperte,
non è necessaria alcuna preparazione della superficie.
Se già esposte, applicare un getto d‘acqua ad alta pressione e rimuovere i sali di zinco/
alluminio con spazzole a setole dure o, in casi estremi, mediante sabbiatura di spolvero.
Metallizzazioni porose simili ai silicati di zinco devono essere pitturate
allo stesso modo, con una mano di sigillante o con la tecnica flash-coat.
Tipo sigillante (stato 2006):
Per alchidici
Per essiccazione fisica
Per epossidici e PU
Per acrilici a base acquosa
NON RACCOMANDATO
HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat.
HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat.
HEMUCRYL 18200 o HEMPADUR 45080
Il dft totale dipende dalle future prestazione di esposizione.
BASSA
80-110 micron
MEDIA
110-150 micron
ALTA
150-300 micron
IMMERSIONE
NON RACCOMANDATA
NOTA
INSPS5 ed5
I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi
nella Guida di riferimento HEMPEL.
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
17/05/05 EMi
CALCESTRUZZO
S6
I tipi di calcestruzzo più comunemente utilizzati sono:
TIPO:
Calcestruzzo non armato,
a bassa resistenza:
Calcestruzzo armato,
a bassa resistenza:
Calcestruzzo armato ad
alta resistenza
USO COMUNE:
Edifici
Edifici, elementi in calcestruzzo, piscine
Uso universale
Ponti, elementi strutturali di edifici, silos
Impianti di trattamento delle acque
FPREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:
Il calcestruzzo deve essere completamente maturo (min. 28 giorni per calcestruzzo con
cemento Portland) prima dell‘applicazione dello strato di pittura. Il calcestruzzo
non maturo è detto „fresco“ ed è alcalino.
La preparazione della superficie dipende sempre dalle future prestazioni di esposizione. Più
l‘esposizione sarà estrema, maggiore sarà la cura nella preparazione della superficie.
Prestazioni future
esposizione:
BASSA
MEDIA
ALTA
IMMERSIONE
Prep. superficie min.
1
2
3
3
Tipo sigillante
1, 2, 3 o 4
2, 3 o 4
3
3
DFT totale
60-120
80-150
100-200
250-500
Preparazione superficie minima:
1:
Sgrassaggio + depolverazione
2:
Sgrassaggio + Water jetting o lavaggio ad alta pressione additivato
con abrasivi oppure sabbiatura di spolvero.
3:
Sgrassaggio + Sabbiatura a secco o ad umido.
Tipo sigillante (stato 2006):
1: Per alchidici
NB: solo per esposizione BASSA
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa
NOTA
INSPS6 ed4
HEMPEL‘S UNI PRIMER 13140 (diluito al 25-30 %)
HEMPEL‘S UNI PRIMER 13140 (diluito al 25-30 %)
HEMPADUR SEALER 05990
HEMUCRYL 28820
I primer/isolanti HEMPEL indicati possono non essere inclusi
nella Guida di riferimento HEMPEL.
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
05/03/03 EMi
STANDARD
INSPSTANDARDS ed1
24/07/95 EMi
STANDARD
ST1
Gli standard vengono stabiliti per definire le procedure di esecuzione
e i risultati per quanto riguarda:
- Condizioni delle superfici.
- Scelta dei metodi.
- Come procedere con i metodi selezionati.
- La qualità del risultato finale.
Gli standard definiscono quindi le basi su cui effettuare il lavoro di controllo, verificando che
tutte le parti coinvolte comprendano i requisiti richiesti allo stesso modo.
Nel settore delle ispezioni, si utilizzano diversi standard. i quali possono
essere suddivisi nei seguenti gruppi:
- Standard riconosciuti internazionalmente, noti a tutti gli ispettori.
- Standard nazionali e di associazioni, che dovrebbero essere noti agli ispettori
operanti in un determinato paese.
- Standard dei singoli cantieri, che dovrebbero essere noti agli ispettori operanti
in quel determinato cantiere.
Gli standard, sia internazionali sia nazionali, possono essere ottenuti in genere dal National Bureau
of Standards, mentre gli standard d‘associazione e dei cantieri possono essere richiesti solamente
alle fonti.
Le seguenti tabelle offrono una panoramica degli standard riconosciuti internazionalmente
e di alcuni standard nazionali di interesse, con i relativi commenti.
Ricordarsi di essere specifici quando si fa riferimento a un determinato standard.
Riferimenti generali a standard quali, per es., dello Steel Structures
Painting Council, ASTM, o simili, possono essere ambigui e generare
discussioni una volta avviato il lavoro di pitturazione.
Durante l‘ispezione, fare riferimento solo agli standard riportati nelle specifiche.
Se uno standard dovesse diventare rilevante in un secondo momento, lo standard in questione
deve essere approvato da tutti.
NOTA
INSPST1 ed2
Gli standard vengono aggiornati regolarmente.
Tenere presente la versione a cui si fa riferimento
nelle specifiche di pitturazione.
13/05/98 EMi
STANDARD
Punto di controllo
Standard
Grado di arrugginimento ISO 8501-1
dell‘acciaio nuovo
ST2
Commenti
Standard fotografico + testo.
Solo acciaio grezzo con calamina/ruggine.
Grado di arrugginimento A, B, C e D.
SSPC.
Standard nazionale americano.
Standard per la
preparazione delle
superfici in acciaio
prima della pitturazione.
Superfici
precedentemente
ricoperte.
Scala europea
del grado di
arrugginimento per
le pitture anticorrosive.
ISO 4628/3-1982
ASTM D 610
Fotografico, Scala da Re 0 (nessun
arrugginimento) a Re 9 (complet
arrugginimento).
Obsoleto, ma ancora utilizzato per
i container (2003).
Fotografico, Scala da Ri 0 (nessun
arrugginimento) a Ri 5 (arrugginimento del 40/50 % ).
Fotografico, Scala da 10 (nessun
arrugginimento) a 1 (arrugginimento del 40/50 %).
Equivalenti approssimativi sono:
Grado di
Classificazione europea
arrugginimento ISO
di arrugginimento
Ri 0
Re 0
Ri 1
Re 1
Ri 2
Re 2
Ri 3
Re 3
Ri 4
Re 5
Ri 5
Re 7
Olio/grasso
Sfogliamento/
Fessurazioni/
Vescicolatura
Sali solubili
su
substrato
INSPST2 ed4
ASTM D 610
10
9
7
6
4
1-2
Nessuno standard raccomandato disponibile.
Vedere anche pagine R3a-b.
ISO 4628 Series.
Questi standard sono utilizzati soprattutto
ASTM D 714
in laboratorio. Possono essere utili nella valutazione di
e standard annessi.
esistenti condizioni del rivestimento.
NACE/SSPC SP12 definisce 3 livelli per il metodo water jetting.
Vedi anche a pagina R16a-b.
Vedi anche le pagine R6a - R6c, soprattutto per la pitturazione di cisterne.
ISO 8502-6
Metodo di campionatura Bresle
ISO 8502-9
Misurazioni della conduttività
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
05/02/03 EMi
STANDARD
ST3
Punto di controllo Standard
Commenti
Grado di
preparazione
Vedi anche
Pagina R4
ISO 8501-1
Standard fotografico + testo.
Grado di preparazione St 2, St 3, Sa 1, Sa 2½
e Sa 3.
Si considerano solo contaminazioni visibili (no sali
solubili).
L‘interpretazione può essere necessaria su substrati
sabbiati con materiali diversi da
quarzo e abrasivo acciaioso angolare/sferico.
L‘interpretazione può essere necessaria anche su acciaio
trattato con shopprimer e superfici precedentemente pitturate.
ISO 8501-2
Testo + esempi fotografici di preparazione di
superfici trattate con shopprimer e precedentemente pitturate.
ISO 8501-4
Standard concernenti il water-jetting.
SSPC-SP
Standard americano, testo. (Vedi pagina R4a)
Gradi di preparazione: SP-5, SP-10, SP-6, SP-7
SP-3, SP-2, SP-11. Corrisponde approssimativamente
all‘ISO 8501-1, ma con alcune differenze.
SPSS, Giappone, 1975
DIN 55928 Teil 4
Altri standard comparabili
all‘ISO 8501-2 (Vedi pagina R4b).
NACE/SSPC
SP 12
Standard per la preparazione del water-jetting
ad alta pressione.
Riguarda la pulizia fisica e dei sali solubili in acqua.
RUGOTEST No 3
Tipo di comparatore per la valutazione visiva
e tattile.
ISO 8503
Include tipi di comparatori per la valutazione
visiva e tattile, per la valutazione microscopica e
e per lo strumento ad ago.
ASTM D 4417
Include il comparatore Keane-Tator, il nastro
Testex e lo strumento ad ago.
Rugosità
Vedi anche
pagina R 5
Sali solubili
Consultare NACE/SSPS SP 12, ISO 8502-6 and 8502-9 e riferimenti
fotografici HEMPEL: HMP-STD*WJPHOTO*01-97
Vedi anche pagine R6a - R6d.
Polvere
ISO 8502-3
INSPST3 ed4
Metodo del nastro, per la classificazione della
contaminazione da polvere, in 5 gradazioni.
Applicare solo se specificato e se i limiti di
accettabilità sono stati concordati in anticipo.
Per i container consultare il Code of
Practice HEMPEL N. 9501-1.
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03 EMi
STANDARD
ST4
Punto di controllo Standard
Commenti
Spessore
film secco
Vedi Guida
calibrazione CAL1
Questo standard fissa solo i requisiti degli strumenti
da utilizzare e la loro calibrazione. NON CALIBRARE
su superfici in acciaio rugose.
Utilizzare il metodo di calibrazione HEMPEL
CAL1.
ISO 2808
CoP 0005-11
HEMPEL
ISO 19840
SSPC-PA 2
Adesione
ISO 2409
NOTA: per tutti
i metodi, le coperture
DEVONO essere completamente
essiccate e catalizzate
prima del test
ASTM D 3359
in genere dopo 1-2
mesi
SIS 184171
ISO 4624
CoP 0005-11
CoP 9803-1
HEMPEL
Pori
CoP 0005-11
HEMPEL
Aspetto
INSPST4 ed4
Nuovo Standard che descrive la calibrazione, i metodi di
misurazione, i piani di campionatura e le
regole decisionali.
L‘uso di questi standard deve essere specificato e
concordato prima dell‘inizio dell‘ispezione.
Attenersi ai requisiti speciali nell‘ISO 19840
riguardanti la compensazione della rugosità della
superficie in acciaio.
Le prove Cross-Cut e X-Cut non sono rilevanti per spessori
del film superiori a 200 micron.
Risultati accettabili DEVONO essere concordati in anticipo.
NON UTILIZZABILE PER SILICATI DI ZINCO.
X-cut e Cross-Cut: X-cut è in genere più facile da
eseguire del Cross-Cut.
NON UTILIZZABILE PER SILICATI DI ZINCO.
Prova di aderenza: complicata per le applicazioni
sul campo, ma affidabile su acciaio piano da
6 mm min. di spessore. Forza di adesione minima e
criterio di accettabilità devono essere stabiliti in
anticipo.
1 MPa = 1 N/mm² = 10 Kgf/cm²
I Tester di porosità in bassa tensione a spugna umida devono
essere utilizzati per rilevare la profondità delle porosità.
Alimentare a 9 V CC, in quanto tensioni superiori
(67-90 V) potrebbe fornire indicazioni errate.
I Tester a secco in alta tensione devono essere usati solo
per lavori importanti, ove la superficie deve essere priva
di pori. L‘estensione è pari al 100%, con riparazione di tutti i pori.
Una tensione eccessivamente elevata può distruggere
completamente un rivestimento intatto e compatto. Stabilire
anticipatamente la tensione, l‘estensione e il livello di porosità.
DIN 55670
Riguarda le prove di porosità in alta tensione.
ISO 2813
I requisiti di brillantezza della vernice sono complessi
in quanto lo spolvero, la condensa e l‘ondulazione
della superficie, ecc., possono ridurre localmente
la brillantezza al di sotto dei limiti accettabili.
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
17/05/05 EMi
ATTREZZATURA
INSPEFP ed1
24/07/95 EMi
STRUMENTAZIONE PER LE ISPEZIONI
E1
Gli strumenti principali dell‘ispettore sono la vista, il tatto e la competenza
professionale.
Sebbene gli strumenti elettronici e i computer siano in rapida evoluzione, non bisogna
dimenticare che tali strumenti possono solo assistere e aiutare - non sostituire l‘attenta osservazione e un approccio logico alla pianificazione e alla registrazione dei risultati.
Tutti gli strumenti presentano limitazioni. Sono accurati solo nei limiti della loro
geometria e temperatura e le letture devono essere spesso interpretate.
Tarati e utilizzati correttamente, sono preziosi strumenti di documentazione.
Ma se sono regolati e usati male, possono portare a conclusioni errate e,
nel peggiore dei casi, a una pitturazione non conforme ai requisiti.
La strumentazione utilizzata per verificare l‘applicazione del prodotto deve
poter consentire uno spostamento agevole nel corso dell‘ispezione stessa,
senza rimanere danneggiata.
Si raccomanda l‘uso di una borsa rigida, di circa 35 x 30 x 15 cm, con un minimo
di 3 compartimenti (uno per la documentazione, uno per gli strumenti più fragili
e uno per gli oggetti più resistenti) e una tracolla per il trasporto a spalla.
Tale borsa sarà inoltre considerata bagaglio a mano se si viaggia in aereo.
La strumentazione di valore va portata in aereo come bagaglio a mano, se possibile.
Le attrezzature disponibili per verificare l‘applicazione
possono essere divise in tre gruppi:
-
Strumentazione essenziale per l‘ispettore.
(Apparecchiature di uso quotidiano).
Strumentazione accessoria disponibile, se necessario.
(Apparecchiature per scopi precisi e misurazioni
più accurate).
Strumentazione opzionale.
Se le specifiche lo richiedono o nel caso dell‘analisi di
un problema.
Le moderne attrezzature elettroniche richiedono una frequente regolazione.
Seguire le linee guida alle pagine:
-
Taratura dell‘indicatore di temperatura elettronico
Taratura dello spessimetro DFT elettronico
INSPE1 ed2
Pagina
E2 - E4
E5
E6
Oldal
CAL 1
CAL 2
29/04/97 EMi
LA VOSTRA STRUMENTAZIONE
E2
Attrezzatura
Misuratore spessore
a secco DFT
Tipo
Elettronico
tascabile
Commenti
L‘accuratezza di questi strumenti è in genere del 3-5 %.
Tenere la sonda pulita e priva di pittura o detriti
ferrosi. Le misurazioni non vanno effettuate troppo
vicino ai bordi e agli angoli per evitare letture errate
a causa delle distorsioni del campo magnetico.
Misuratore spessore
a umido WFT
(pettine)
Metallico
Non usare modelli in plastica e scoraggiarne l‘uso
in generale.
Psicrometro
a fionda
Con due termometri
fissi
Assicurarsi che un termometro dello psicrometro sia inumidito,
preferibilmente con acqua distillata. Misurare per due (2)
minuti, leggere, misurare per un altro mezzo minuto, leggere
e continuare fino a quando due letture consecutive
danno lo stesso risultato.
Calcolatore del
punto di rugiada
Si raccomanda
il tipo a disco
Consiste di due dischi sovrapposti con il
medesimo centro di rotazione.
Termometro
superficiale
Meccanico o
elettronico
Entrambi i tipi devono essere controllati regolarmente
con un termometro di vetro standard, almeno una volta
al mese.
Non pulire lo spessimetro con carta abrasiva o
meccanicamente. Pulire immediatamente subito
dopo ciascuna misurazione, per esempio con solvente.
Le misurazioni vanno effettuate immediatamente
(entro pochi secondi) dopo l‘applicazione. Non utilizzabile
con gli shopprimer e prestare attenzione con le pitture
a essiccazione fisica.
Lente d‘ingrandimento con luce
Ingrandimento 5-10 x
Cartina tornasole
È possibile utilizzare sia la carta sia le strisce.
Universale
pH 0-14
Coltello
In acciaio di alta qualità, affilato.
Gessetto
Giallo o bianco, non grasso.
Spatola
Fotocamera
Torcia
Tenere pulita e affilata.
Digitale
Minimo 1.4 mega pixels. Per le casse minimo 3 mega pixels.
Non dimenticare, nel caso di riprese in primo piano,
di includere anche un‘immagine globale
della stessa area.
Non distribuire mai immagini/pellicole senza
allegare una didascalia descrittiva della foto.
Di potenza, preferibilmente alogena.
Specchio angolare
Blocco notes e
Penna a sfera
Pennarelli
Libretto
Utilizzare penne con inchiostro idrorepellente.
appunti
Hempel
Del tipo a inchiostro permanente, con feltro spesso e a base di etanolo.
Nero, rosso e verde.
INSPE2 ed2
05/02/03 EMi
LE VOSTRE ATTREZZATURE DI SICUREZZA
E3
Siete una persona importante che svolge un lavoro importante.
Fate il possibile per proteggere voi stessi e gli altri. LA SICUREZZA INNANZITUTTO
Attrezzatura
Tipo
Casco di sicurezza
Qualsiasi, approvato
della autorità locali
Occhiali
Qualsiasi, approvato
di sicurezza
della autorità locali
Stivali,
calzature e guanti
di sicurezza
Qualsiasi, approvato
della autorità locali
Tuta da lavoro intera
Maschera
respiratoria protettiva
Commenti
Evitare di toccare l‘acciaio sabbiato a mani nude.
Tenere i guanti puliti, da ogni contaminante come
sporcizia, olio o grasso, oppure cambiarli.
La maschera deve proteggervi contro la polvere
e contro le esalazioni dei solventi organici.
Corredare con un filtro di ricambio.
Crema protettiva
per la pelle
Cassetta medicinali
Suggerimenti relativi al contenuto sono riportati a pagina E4.
LA VOSTRA SICUREZZA
Numerosi cantieri, raffinerie, piattaforme petrolifere, ecc., dispongono di proprie regole
sulla sicurezza. Prima di accedere al sito, assicuratevi di conoscere questi
regolamenti e di essere in grado di rispettarli.
NOTA
Per interventi speciali, come l‘ispezione e la pitturazione delle cisterne, occorre
osservare particolari precauzioni e adoperare determinate attrezzature disponibili.
INSPE3 ed2
06/03/03 EMi
Suggerimenti sul contenuto della
CASSETTA DEI MEDICINALI
E4
2003
Per gli ispettori e consulenti danesi della HEMPEL, il medico sociale
ha approntato questa cassetta dei medicinali, contenente solo prodotti
ufficiali (prodotti illegali o stupefacenti non sono ovviamente consentiti).
Alcuni prodotti possono essere nomi commerciali, ma i farmacisti sono
in grado di reperire prodotti equivalenti corrispondenti.
Medicinale
Sintomi
1:
Antistina Privin
Irritazione o allergia oculare
2:
Crema Brentan
Irritazione cutanea
3:
Ciloprin
Otalgia
4:
Diproderm
Eritemi e allergia
5:
Fenoxcillin
Infezioni della gola e dei polmoni
6:
Fusidin
Infezioni delle ferite
7:
Imodium
Diarrea
8:
Chloramphenicol
Infezioni oculari
9:
Codimagnyl
Antidolorifico
10:
Lucosil
Infezioni del tratto urinario
11:
Pronoctan
Sonnifero
*:
2 siringhe per iniezioni
*:
Cerotti idrorepellenti
La posologia dei medicinali non viene indicata, in quanto può variare in base al prodotto, ma
leggere e attenersi sempre alle istruzioni riportate nel foglio di istruzioni.
NOTA
La HEMPEL non si assume alcuna responsabilità per
l‘eventuale non conformità alla legislazione locale
dei medicinali sovraelencati.
INSPE4 ed4
21/11/06 EMi
STRUMENTAZIONE ACCESSORIA
Attrezzatura
Misuratore DFT
spessore a secco
Tipo
Magnetico e
elettronico
E5
Commenti
Per interventi „antistatici“ dovrebbe essere disponibile
uno strumento non elettronico.
Per interventi come la pitturazione delle cisterne
e dei container dovrebbe essere disponibile un misuratore
con memoria in grado di produrre adeguata documentazione,
che altrimenti richiederebbero troppo tempo.
ISO 8501-1
Gradi di preparazione della superficie.
Essendo uno standard grafico, una copia DEVE
essere disponibile in caso di disputa o di
contestazioni.
ISO 8501-2
Gradi di preparazione per altre condizioni delle superfici
metalliche diverse da ISO 8501-1, ad esempio
superfici trattate con shopprimer e vecchie superfici pitturate.
Il testo delle note è importante. Le foto sono in
maggioranza esempi.
Riferimento fotografico HEMPEL:
HMP-STD*WJPHOTO*01-97
Getto d‘acqua
RUGOTEST oppure
ISO 8503 oppure
Comparatore
Keane Tator
Comparatori di misurazione della rugosità delle superfici.
Poiché si tratta di uno standard comparativo, una copia
DEVE essere disponibile in caso di disputa o
contestazioni.
In genere è necessario solo lo standard relativo
alla propria area. (Vedi anche pagina R5.)
Microscopio tascabile
con luce
Ingrandimento 10 x circa.
Termoigrometro
(°C + %UR)
di durata settimanale.
Per monitorare l‘applicazione e le condizioni di catalisi,
per esempio durante la pitturazione di cisterne.
Durante l‘uso, proteggere la superficie da contaminazione
da sabbiatura e pitturazione.
Piastrina X-cut
In accordo agli standard ISO2409/ASTM D 3359.
Metro a nastro
25 m
Misuratore di
conducibilità
Per la valutazione di abrasivi e possibile contaminazione
della superficie in relazione alla pitturazione di
cisterne.
Campionatore
Bresle
Per la valutazione di una possibile contaminazione
della superficie in relazione alla pitturazione di cisterne.
Per l‘uso, consultare pagina R6c e lo standard
ISO 8502-6/ISO 8502-9.
Parti di ricambio
per kit personali
Batterie, lampadine, termometri, cartine tornasole,
gessetto, taccuino appunti, piccole buste di plastica
per campioni, pellicole, filtri per maschere respiratorie,
crema protettiva per la pelle, guanti da lavoro.
Scorte di medicinali per la cassetta medica.
INSPE5 ED3
05/03/03 EMi
STRUMENTAZIONE SPECIALE
E6
Attrezzatura
Tipo
Commenti
Tester
adesione
Tester di
adesione
Saeberg
HATE
Da utilizzare solo se le specifiche lo richiedono.
Lo strato di pittura deve essere completamente essiccato/
catalizzato, in genere 1-2 mesi prima dell‘uso.
Forza di strappo accettabile e tipo di
difetto devono essere stabiliti in anticipo.
Tester porosità
in alta tensione
0-15 kV
regolabile
corrente continua
Raccomandato solo se il rivestimento deve essere
completamente privo di pori.
Ispezionare tutto lo strato segnalando eventuali pori
da eliminare.
La tensione deve essere concordata in anticipo.
LINEE GUIDA per la TENSIONE NEI TEST:
dft (micron)
kV tensione:
<200
NON TESTARE
200-300
1
300-400
2
400-500
3
500-600
4
600-700
5
700-800
6
800-900
7
900-1000
8
>1000
(dft-200)/100
Tensioni troppo elevate possono distruggere il rivestimento.
Tester porosità
a spugna umida
in bassa tensione
9V
I tipi da 67-90 V non sono raccomandati a causa
di indicazioni falsate e inaffidabili anche su
rivestimenti adeguati.
Numero accettabile di pori da concordare
in anticipo.
Solo se richiesto, secondo le specifiche del cliente.
Misuratore di
rugosità
BSRA-AHR
Strumento di
valutazione della
rugosità su fondi
piatti di carene
Richiede un particolare addestramento.
Attualmente raramente usato.
Surftester
ISO 8503
Nei casi in cui un comparatore della rugosità
di superficie non sia sufficientemente preciso
per la valutazione della rugosità dopo sabbiatura,
questo delicato strumento di laboratorio può rivelarsi utile.
Set di setacci
Cartelle
colori standard
INSPE6 ed3
Per determinare la distribuzione delle dimensioni
degli abrasivi.
BS, RAL
NCS
25/06/98 EMi
CAL 1
TARATURA DEL MISURATORE ELETTRONICO
dello spessore a secco (DFT)
PERCHÉ?
È importante per l‘interpretazione dei risultati delle misurazioni adoperare le stesse procedure
e metodi. Lo spessore del film secco è in genere l‘elemento che causa
la maggior parte delle contestazioni.
La HEMPEL raccomanda sempre la procedura di taratura descritta di seguito.
Le specifiche di lavoro HEMPEL sono basate su questa procedura (HEMPEL CoP 0902-1).
PROCEDURA:
1
È necessaria una piastrina d‘acciaio liscia (1), priva di olio, grasso o calamina
con uno spessore non inferiore a 3 mm per l‘acciaio comune e di
1,5-2 mm per l‘acciaio da container.
Se la piastra si arrugginisce, pulirla con cartavetro fine a grana 200.
2
Le piastrine calibrate per la taratura (2) devono essere pulite e integre. Non fidarsi delle
indicazioni sul dft del produttore. Misurare lo spessore delle piastrine con un micrometro
idoneo.
3
Posizionare la sonda dello spessimetro DFT direttamente sulla piastrina d‘acciaio
e impostare il valore su zero.
4
Selezionare la piastrina con lo spessore più vicino, ma superiore al valore specificato.
Posizionarla sulla piastrina d‘acciaio e calibrare lo strumento sul valore reale.
5
Ripetere i punti 3 e 4 fino a quando entrambi i punti di taratura saranno equivalenti.
Lo spessimetro DFT è ora tarato.
Nota: - Verificare la taratura degli spessimetri elettronici quotidianamente.
- Tarare sempre alla temperatura in cui si effettuerà la misurazione.
- La piastrina deve essere pulita e priva di ruggine. Se si fissano gli spessori
alla piastra con nastro adesivo, controllare la piastrina sotto gli spessori almeno
una volta ogni 14 giorni.
3
1
2
INSPCAL1 ed2
VALIDITÀ SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03 EMi
TARATURA DEL:
CAL 2
Misuratore elettronico della temperatura
PERCHÉ?
Letture errate superiori a 0,5°C possono influire negativamente sulla vostra capacità
di giudicare correttamente la probabilità di formazione di condensa sulla superficie da pitturare.
Ecco quindi che il misuratore deve essere tarato entro questo limite.
I misuratori elettronici hanno la tendenza a perdere la loro precisione. I termometri di vetro sono
generalmente stabili.
PROCEDURA:
1
2
3
4
5
Reperire un termometro di vetro che funzioni bene. Quello dello psicrometro
andrà più che bene.
In una stanza al coperto, posizionare l‘indicatore elettronico accanto al
termometro a bulbo e lasciarli l‘uno accanto all‘altro per almeno 5 minuti.
Confrontare le letture e annotare la differenza.
In un luogo caldo o freddo (a seconda del paese in cui ci si trova, ma
sempre all‘ombra), ripetere il passo 2.
Se la differenza è la stessa, ad intervalli di 0,5°C, ma non più di 1°C, è
possibile usare il misuratore elettronico. Annotare e ricordarsi di aggiungere o di
sottrarre la differenza nelle letture.
Se la differenza supera 0,5°C o è superiore a 1°C, inviare il misuratore al
fornitore perché venga tarato. Ricontrollare dopo la taratura. Non tarare mai
lo strumento personalmente, se il manuale d‘uso fornito dal costruttore
non contiene istruzioni chiare al proposito.
Nota: Verificare la taratura ogni 6 mesi!
INSPCAL2 ed1
VALIDITÀ SOGGETTA A CONFERMA
24/07/95 EMi
PUNTI
DI CONTROLLO
INSPCHECKPOINTS
28/07/95 EMi
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS1
FASE DI ISPEZIONE
ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
SUPERFICIE IN ACCIAIO
P1 a - c
SALDATURE
P2 a - b
OLIO E GRASSO
P5
ATTREZZATURA PER L‘SABBIATURA
P12
ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA
P13
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P25
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
QUANTITA‘ DELLE PITTURE
P16
QUALITA‘ DELLA PITTURA
P17
DILUENTE
P20
DURATA DEL PRODOTTO
P18
INSPISS1 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS2
FASE DI ISPEZIONE
ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
GRADO DI PREPARAZIONE
P8
PROFILO DI SABBIATURA
P10
SUPERFICIE IN ACCIAIO
P1b
OLIO E GRASSO
P5
SALI SOLUBILI IN ACQUA
P11b
ATTREZZATURA PER LA SABBIATURA
P12
ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA
P13
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P25
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
INSPISS2 ed2
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
05/03/03 EMi
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS3
FASE DI ISPEZIONE
FINALIZZAZIONE DELLA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
GRADO DI PREPARAZIONE
P8
PROFILO DI SABBIATURA
P10
SUPERFICIE IN ACCIAIO
P1b
OLIO E GRASSO
P5
POLVERE
P11a
SALI SOLUBILI IN ACQUA
P11b
INSPISS3 ed2
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
05/03/03 EMi
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS4
FASE DI ISPEZIONE
PREPARAZIONE PER L‘APPLICAZIONE DEL PRODOTTO
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
GRADO DI PREPARAZIONE
P8
POLVERE
P11a
SALI SOLUBILI IN ACQUA
P11b
OLIO E GRASSO
P5
SUPERFICIE PITTURATA
a-c
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P24
P25
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
TEMPERATURA DELLA PITTURA
P28
ATTREZZATURA PER L‘APPLICAZIONE
P15
VENTILAZIONE
P29
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
QUALITA‘ DELLA PITTURA
P17
QUANTITA‘ DELLE PITTURE
P16
CATALIZZATORE
P19
DILUENTE
P20
DILUIZIONE
P21
MISCELAZIONE/MESCOLATURA
P22
INSPISS4 ed2
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
05/03/03 EMi
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS5
FASE DI ISPEZIONE
DURANTE L‘APPLICAZIONE DEL PRODOTTO
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P25
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
TEMPERATURA DELLA PITTURA
P28
ATTREZZATURA PER L‘APPLICAZIONE
P15
VENTILAZIONE
P29
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
QUALITA‘ DELLA PITTURA
P17
QUANTITA‘ DELLE PITTURE
P16
CATALIZZATORE
P19
DILUENTE
P20
DILUIZIONE
P21
MISCELAZIONE/MESCOLATURA
P22
SPESSORE DEL FILM A UMIDO
P23
INSPISS5 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS6
FASE DI ISPEZIONE
FINALIZZAZIONE DELL‘APPLICAZIONE DEL PRODOTTO
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P25
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
P26
ATTREZZATURA PER L‘APPLICAZIONE
P15
INSPISS6 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS7
FASE DI ISPEZIONE
PANORAMICA CONCLUSIVA
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
TEMPERATURA DELL‘ARIA
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
SUPERFICIE PITTURATA
INSPISS7 ed1
P25
P26
P30 a-c
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC1
FASE DI ISPEZIONE
ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
CALCESTRUZZO
P3
SUPERFICIE IN CEMENTO
P4
OLIO E GRASSO
P5
ATTREZZATURA PER IDROPULIZIA
P14
ATTREZZATURA PER LA SABBIATURA
P12
ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA
P13
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P25
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
QUANTITA‘ DELLE PITTURE
P16
QUALITA‘ DELLA PITTURA
P17
DILUENTE
P20
DURATA DEL PRODOTTO
P18
INSPISC1 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC2
FASE DI ISPEZIONE
DURANTE LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
GRADO DI PREPARAZIONE
P9
PROFILO DI SABBIATURA
P10
SUPERFICIE IN CEMENTO
P4
OLIO E GRASSO
P8
ATTREZZATURA PER IDROPULIZIA
P14
ATTREZZATURA PER LA SABBIATURA
P12
ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA
P13
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P25
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
INSPISC2 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC3
FASE DI ISPEZIONE
FINALIZZAZIONE DELLA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
GRADO DI PREPARAZIONE
P9
PROFILO DI SABBIATURA
P10
SUPERFICIE IN CEMENTO
P4
OLIO E GRASSO
P5
POLVERE
P11
INSPISC3 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC4
FASE DI ISPEZIONE
PREPARAZIONE PER L‘APPLICAZIONE DEL PRODOTTO
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
GRADO DI PREPARAZIONE
P9
POLVERE
P11
OLIO E GRASSO
P5
SUPERFICIE PITTURATA
P24 a-c
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P25
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
TEMPERATURA DELLA PITTURA
P28
ATTREZZATURA PER L‘APPLICAZIONE
P15
VENTILAZIONE
P29
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
QUALITA‘ DELLA PITTURA
P17
QUANTITA‘ DELLE PITTURE
P16
CATALIZZATORE
P19
DILUENTE
P20
DILUIZIONE
P21
MISCELAZIONE/MESCOLATURA
P22
INSPISC4 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC5
FASE DI ISPEZIONE
DURANTE L‘APPLICAZIONE DEL PRODOTTO
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P25
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
TEMPERATURA DELLA PITTURA
P28
ATTREZZATURA PER L‘APPLICAZIONE
P15
VENTILAZIONE
P29
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
QUALITA‘ DELLA PITTURA
P17
QUANTITA‘ DELLE PITTURE
P16
CATALIZZATORE
P19
DILUENTE
P20
DILUIZIONE
P21
MISCELAZIONE/MESCOLATURA
P22
SPESSORE DEL FILM A UMIDO
P23
INSPISC5 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC6
FASE DI ISPEZIONE
FINALIZZAZIONE DELL‘APPLICAZIONE DEL PRODOTTO
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P25
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
P26
ATTREZZATURA PER L‘APPLICAZIONE
P15
INSPISC6 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC7
FASE DI ISPEZIONE
PANORAMICA CONCLUSIVA
PUNTI DI CONTROLLO
PUNTO DI CONTROLLO N.:
TEMPERATURA DELL‘ARIA
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
SUPERFICIE PITTURATA
INSPISC7 ed1
P25
P26
P30 a-c
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
25/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICI IN ACCIAIO
P 1a
PERCHÉ?
È possibile che alcuni „contaminanti“ non siano sufficientemente rimossi tramite
la preparazione superficiale specificata:
*
SALI
*
VAIOLATURE
*
ANTIADERENTE PER SCORIE DI SALDATURA
I sali non vengono rimossi con metodi meccanici e possono causare vescicole
osmotiche nello strato di pittura, con ridotta adesione e formazione di ruggine.
Le vaiolature contengono inevitabilmente sali (vedi sopra). La aree con vaiolature
ricevono inoltre meno spessore durante la spruzzatura, con prematuro arrugginimento.
I prodotti antiaderenti per scorie di saldatura possono essere incompatibili con la pittura,
causando scarsa adesione con conseguenti vescicole osmotiche, spellature e prematuri
arrugginimenti e/o formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
I sali devono essere rimossi con acqua. Si raccomanda il lavaggio ad alta pressione con
acqua dolce o con lavaggio con acqua e utilizzo contemporaneo di spazzole a setole dure.
In presenza di vaiolature diffuse, il lavaggio con acqua deve essere effettuato durante
o dopo la pulizia delle cavità. Raccomandiamo una sabbiatura a umido o a secco
seguita da lavaggio ad alta pressione con acqua dolce e successiva sabbiatura a secco.
Gli antiaderenti solubili in acqua devono essere eliminati con acqua. Altri tipi non solubili
devono essere eliminati mediante pulizia con solvente.
AZIONI PREVENTIVE:
Contro la formazione di sali, conservare il materiale al coperto o stabilire una procedura
che preveda un lavaggio con acqua dolce prima di utilizzare il materiale.
Contro le vaiolature, evitare l‘uso di acciaio vecchio e rugginoso nelle aree ove
si richiedano prestazioni elevate. Per riparazioni / carenaggi, si raccomanda l‘introduzione
nelle procedure di lavoro di un lavaggio con acqua dolce / sabbiatura ad umido,
come descritto sopra alla voce AZIONI CORRETTIVE.
Scoraggiare l‘uso di antiaderenti contro le scorie di saldatura o raccomandare una pulizia
come descritto sopra, alla voce AZIONI CORRETTIVE.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
ISO 8501-1
I sali sono difficili da rilevare. In genere, l‘esposizione prolungata ad ambienti marini
o industriali implica contaminazione da sali.
Per la pitturazione delle CISTERNE/SERBATOI e altre strutture di natura critica
consultare le specifiche e le pagine R 6 a-c.
INSP1a, ed 2
13/05/96 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICI IN ACCIAIO
P 1b
PERCHÉ?
Sono importanti tre potenziali difetti aggiuntivi di una superficie in acciaio:
*
DELAMINAZIONI
*
BORDI TAGLIENTI
*
AMMACCATURE / SBAVATURE
La sabbiatura a secco non è in grado di rimuovere completamente questi difetti.
Le delaminazioni sono causate da eccessiva laminazione dell‘acciaio durante l‘estrusione.
Si forma una cavità sotto la superficie, dove si accumulano calamine e contaminanti.
La pittura non può penetrarvi mentre infiltrazioni di acqua causeranno prematura corrosione.
Lo spessore del film su bordi taglienti e sui contorni di ammaccature e sbavature sarà
insufficiente a proteggere la superficie, con conseguente corrosione.
AZIONI CORRETTIVE:
Nei casi più gravi, le delaminazioni devono essere molate, con conseguente risaldatura.
NOTA: alcune delaminazioni sono di difficile rilevazione su lamiera grezza e quindi occorre
controllare la superficie anche dopo la sabbiatura.
I bordi taglienti devono essere smussati mediante molatura.
Ammaccature e sbavature devono essere spianate mediante molatura.
Alcune aree potranno richiedere l‘applicazione di uno stripe-coat.
AZIONI PREVENTIVE:
Le delaminazioni possono presentarsi anche su acciai ben laminati, ma in genere sono
il prodotto di una laminazione scadente. In questi casi non è possibile rettificare il difetto
e si dovranno seguire le istruzioni indicate sopra.
Alcuni bordi taglienti possono essere causati da utensili da taglio in cattivo stato.
Discuterne con il controllo qualità (QC).
Ammaccature e sbavature possono essere causate da incauta movimentazione delle lamiere
o da cattiva pratica. Discuterne con il QC. Non accettare lamiere marcate destinate alle cisterne.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, con un coltello o una spatola, o al tatto.
Se non altrimenti specificato, i bordi non devono risultare taglienti al tatto
e non devono presentare irregolarità.
I bordi dopo la laminazione sono in genere soddisfacenti.
ISO ha sviluppato uno standard per le condizioni delle superfici in acciaio in
relazione ai prodotti vernicianti.
Questo standard è l‘ISO 8501-3.
INSPP1b, ed4
21/11/06 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICI IN ACCIAIO
P 1c
Le condizioni generali della superficie di acciaio possono differire da quelle richieste dalla
specifica; ciò può ovviamente influenzare la preparazione superficiale e le probabilità
di conseguire i risultati desiderati:
*
CALAMINA
*
GRADO DI ARRUGGINIMENTO
*
TIPO E CONDIZIONI DELLO SHOPPRIMER
PERCHÉ?
La calamina è più nobile dell‘acciaio. Se non viene completamente rimossa, crea una cella
galvanica fra l‘acciaio e la calamina, causando distacco della calamina dalla superficie
con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra.
La conoscenza del grado di arrugginimento è necessaria per selezionare la corretta
identificazione del grado di preparazione superficiale.
Se lo shopprimer non è correttamente selezionato e applicato (vedi pagina R7a-c),
potrebbe verificarsi una saponificazione, un distacco o una eccessiva formazione di sali, che
possono causare formazione di vescicole, spellature e prematura corrosione/incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
La calamina deve essere rimossa con un metodo idoneo, in genere una sabbiatura,
per ottenere il grado di preparazione necessario all‘applicazione del sistema
di pitturazione e alla successiva esposizione all‘ambiente.
AZIONI PREVENTIVE:
Comunicare le condizioni osservate, da considerare in futuro
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
ISO 8501-1
Specifiche shopprimer cantiere/appaltatore
Misuratore dello spessore del film di pittura asciutto
NOTA
Non è possibile misurare lo spessore a secco di uno shopprimer
direttamente sull‘acciaio sabbiato; vedi pagina R 7 a-c per le istruzioni.
INSPP1C, ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SALDATURE
P 2a
PERCHÉ?
Le saldature possono essere contaminate dallo stesso processo di saldatura. Controlli
importanti in questo caso sono:
*
PALLINI DI SALDATURA
* SCORIE
*
FUMO
* BRUCIATURE
* I pallini di saldatura non vengono completamente rimossi dalla sabbiatura. Il contorno
di un pallino produrrà una zona d‘ombra e causerà un ridotto film di pittura.
* Le scorie si formano a causa dell‘alta temperatura durante la saldatura. Alcuni metodi
di pulizia meccanica, ad esempio con spazzolatura, non riescono a rimuovere le scorie.
* I fumi prodotti da elettrodi alcalini, possono lasciare sulla superficie sostanze alcaline
solubili in acqua, che possono causare osmosi.
* Le saldature causano il deterioramento dello shopprimer o delle pitture lungo il cordone
di saldatura o nella parte posteriore delle aree saldate. Il primer perde adesione e viene
parzialmente distrutto, carbonizzato e ossidato, e può richiedere una preparazione
superficiale maggiore di quella specificata.
AZIONI CORRETTIVE:
* I pallini di saldatura devono essere rimossi mediante scalpellatura o molatura.
* Le scorie devono essere rimosse mediante picchettatura.
* Se il fumo alcalino è rimasto esposto agli agenti atmosferici per più di un mese, non
è necessaria alcuna molatura. In alternativa, effettuare un lavaggio accurato ad alta
pressione con acqua dolce.
* Le bruciature devono essere pulite e rimosse al grado minimo St 3 dello standard
ISO 8501-1, a meno che non sia prevista una migliore preparazione.
AZIONI PREVENTIVE:
Una quantità eccessiva di pallini viene spesso causata da saldature effettuate
troppo velocemente o con parametri errati. Non è possibile intervenire
direttamente ed è necessario informare il caposquadra responsabile o il settore QC sulle
conseguenze nella preparazione superficiale.
Saldature sullo shopprimer possono causare porosità nel caso di saldatura MIG/MAG.
Una soluzione potrebbe essere quella di ridurre lo spessore del film dello shopprimer
lungo le linee di saldatura mediante molatura. Alcune posizioni di saldatura manuale
(verticali) possono produrre cordoni irregolari.
Le scorie devono essere rimosse da chi effettua la saldatura: è nelle sue mansioni.
Non è possibile prevenire le bruciature o il fumo alcalino.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e al tatto.
ISO ha sviluppato uno standard per le condizioni delle superfici in acciaio in
relazione ai prodotti vernicianti.
Questo standard è l‘ISO 8501-3.
INSPP2a ed3
21/11/2006 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SALDATURE
P 2b
PERCHÉ?
Le saldature sono aree irregolari su aree uniformi. Controlli importanti per l‘idoneità
alla protezione sono:
*
IRREGOLARITÀ
* INCISIONI NASCOSTE
*
POROSITÀ
* Irregolarità, come i residui di filo da saldatura o protrusioni, non possono essere rimosse
con la sabbiatura. I contorni possono produrre localmente una riduzione dello spessore
secco di pittura, causando prematuro arrugginimento e formazione di vescicole su superfici
immerse.
* Le incisioni nascoste formano nell‘acciaio un solco profondo dai bordi taglienti, vicino alla saldatura.
Come su tutte le irregolarità, è difficile applicare una quantità sufficiente di prodotto.
* Le porosità possono contenere calamina e residui di filo di saldatura, che non possono
essere pulite meccanicamente, neppure con la sabbiatura. La pittura non
è in grado né di penetrare né di coprire le porosità.
AZIONI CORRETTIVE:
* Le irregolarità devono essere spianate mediante molatura, per eliminare protrusioni
o bordi taglienti al tatto, o secondo le specifiche di lavoro.
* Le incisioni nascoste devono essere spianate mediante molatura o risaldate
se eccessivamente profonde.
* Le porosità devono essere rimosse mediante molatura o risaldatura. Se esposte successivamente
in ambienti a bassa corrosività, è possibile utilizzare uno stucco riempitivo.
AZIONI PREVENTIVE:
Incisioni, porosità e irregolarità eccessive sono spesso causate da operazioni di
saldatura effettuate troppo rapidamente o con parametri errati. In questo caso occorre
informare il responsabile del settore QC sulle conseguenze nella preparazione
superficiale.
Saldature sullo shopprimer possono causare porosità nel caso di saldatura MIG/MAG.
Una soluzione potrebbe essere quella di ridurre lo spessore del film dello shopprimer
lungo le linee di saldatura mediante molatura. Alcune posizioni di saldatura manuale
(verticali) possono produrre cordoni irregolari.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e al tatto.
NOTA
Nelle cisterne/serbatoi potrebbe essere vantaggioso sabbiare le saldature
prima dell‘ispezione della superficie in acciaio. Alcune porosità e incisioni
nascoste diventano visibili solo dopo la sabbiatura.
ISO ha sviluppato uno standard per le condizioni delle superfici in acciaio in
relazione ai prodotti vernicianti.
Questo standard è l‘ISO 8501-3.
INSPP2b ed3
21/11/2006 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
CALCESTRUZZO
P3
PERCHÉ?
Al contrario dell‘acciaio, le condizioni interne del calcestruzzo possono influenzare
la qualità del rivestimento.
Prima dell‘applicazione - soprattutto per pitture ad alte prestazioni - il calcestruzzo
deve essere:
COMPLETAMENTE MATURATO
PRIVO D‘ACQUA E SENZA CAPILLARITA‘
SUFFICIENTEMENTE COMPATTO
Il calcestruzzo non completamente maturato è molto alcalino e può causare saponificazione
in particolare di prodotti alchidici, con conseguente perdita di adesione e sfogliamenti.
Un elevato contenuto di acqua - più del 4% in peso - causa perdite di adesione e sfogliamenti.
L‘azione di capillarità del sottosuolo può far assorbire acqua al di sopra di questo livello.
Il calcestruzzo indebolito non possiede sufficiente forza coesiva interna che possa
tollerare un rivestimento ad alte prestazioni, con conseguente sfaldatura del calcestruzzo e
sfogliamenti durante il servizio.
AZIONI CORRETTIVE:
Prima di verniciare, bisognerà attendere la maturazione completa del calcestruzzo.
Eventuali applicazioni di pittura effettuate prima vanno rimosse con sabbiatura a secco.
Il normale cemento Portland maturerà in 28 giorni, a 20°C.
Se il contenuto d‘acqua supera il 4% in peso o se si rileva azione capillare, interpellare
la HEMPEL per suggerimenti.
Se la resistenza del calcestruzzo non è conforme alle specifiche, interpellare la HEMPEL
per suggerimenti.
AZIONI PREVENTIVE:
Comunicare all‘appaltatore di pianificare l‘applicazione della pittura secondo i tempi specificati
per la completa maturazione del cemento utilizzato nel calcestruzzo.
Informare l‘appaltatore in caso di eventuali rilevazioni eccessive di acqua, presenza di
azione capillare, scarsa resistenza del calcestruzzo, per i necessari provvedimenti.
METODO DI RILEVAZIONE:
Annotare la data della gettata ottenuta dall‘appaltatore e confrontarla con la data di
inizio della pitturazione.
Apparecchiature speciali sono necessarie per misurare il contenuto d‘acqua. Gli appaltatori
in genere dispongono di queste apparecchiature; in caso contrario, contattare la HEMPEL.
L‘azione capillare può essere rilevata posizionando un tappetino di gomma sulla superficie
per 1 giorno. Dopo aver rimosso il tappetino, il calcestruzzo non deve apparire umido.
La resistenza del calcestruzzo può essere determinata mediante una prova di aderenza.
Il livello di resistenza accettabile deve essere concordato precedentemente.
INSPP3 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICI IN CALCESTRUZZO
P4
PERCHÉ?
È possibile che alcuni „contaminanti“ non siano sufficientemente rimossi dopo
la preparazione superficiale come da specifica:
LATTIME DI CEMENTO
OLIO ANTIADERENTE
EFFLORESCENZA (essudazioni bianche)
Il lattime è una stratificazione cementizia che si forma sulle superfici del calcestruzzo
durante la gettata. La resistenza interna è debole e si sfoglia facilmente portandosi via
anche la pittura.
L‘olio antiaderente viene usato per agevolare la separazione del calcestruzzo sagomato
dalla sagoma dopo la gettata. Le sue proprietà sono simili a quelle dell‘olio e del grasso;
vedi Punto di controllo 5.
L‘efflorescenza è l‘essudazione di sali solubili in acqua portati in superficie dal movimento
di acqua dall‘interno del calcestruzzo. Ha lo stesso effetto dei sali; vedi Punto di controllo 1a.
AZIONI CORRETTIVE:
Il lattime va rimosso mediante lavaggio abrasivo con acqua ad alta pressione
o mediante water-jetting. Piccole aree possono essere pulite meccanicamente.
L‘olio antiaderente va rimosso con emulsionanti. La superficie del calcestruzzo deve
essere saturata con acqua prima dell‘applicazione dell‘emulsionante. L‘emulsione viene
quindi rimossa mediante lavaggio con acqua.
L‘efflorescenza va rimossa mediante lavaggio con acqua ad alta pressione (min. 150 bar).
Piccole aree possono essere pulite meccanicamente o mediante decapaggio con
acido cloridrico (prestare particolare attenzione!).
AZIONI PREVENTIVE:
Le cause di cui sopra sono in genere correlate a procedure di produzione e di gettata,
determinate dall‘appaltatore.
Notificare all‘appaltatore tali difetti, comunicando le conseguenze derivanti
da una preparazione aggiuntiva della superficie.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Per il lattime, scalfire la superficie con un coltello.
Per l‘olio antiaderente effettuare una prova di idrorepellenza.
INSPP4 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
OLIO e GRASSO
P5
PERCHÉ?
Olio e grasso non possono essere rimossi con metodi meccanici.
Possono aderire a materiali abrasivi riciclati e utensili, che se usati, possono causare la
contaminazione di altre aree.
Olio e grasso prevengono l‘adesione delle mani successive, provocando una scarsa
resistenza meccanica e sfogliature nella pellicola di pittura.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree contaminate devono essere sgrassate.
Aree di grandi dimensioni devono essere pulite con un emulsionante e quindi lavate
con acqua ad alta pressione; in alternativa, è possibile utilizzare spazzole a setole dure,
risciacquando con acqua.
Piccole macchie possono essere rimosse con solventi e panni puliti.
AZIONI PREVENTIVE:
Individuare la ragione della perdita d‘olio. Intervenire perché la perdita sia eliminata
e sensibilizzare gli operai (prevenzione delle perdite e delle macchie da calpestio).
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, i depositi di grasso e olio hanno spesso l‘aspetto di macchie scure.
Prova di idrorepellenza.
Prova del gesso:
Il gesso scivola sull‘olio, lasciando dietro di sé una striscia meno pronunciata che sulla
superficie circostante, priva d‘olio. (Vedere pagina R3.)
INSPP5 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
ILLUMINAZIONE
P6
PERCHÉ?
Un‘illuminazione inadeguata non consente di visionare correttamente l‘area
e la superficie da trattare e quindi di ottenere risultati soddisfacenti.
L‘ispettore non sarà inoltre in grado di valutare i risultati in modo soddisfacente.
Il risultato sarà una preparazione superficiale insufficiente e/o una formazione del film
di pittura non regolare, con spessori a secco estremamente variabili, con residui di calamina,
ruggine, insufficiente rugosità del substrato, micropori nel film di pittura in alcune aree,
ritenzione di solvente e colature in altre.
La conseguenza finale sarà un prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni,
scarsa resistenza chimica e aspetto estetico non soddisfacente.
Un‘illuminazione adeguata significa poter leggere i caratteri di una pagina di giornale
in ogni area da trattare. Eliminare le zone d‘ombra.
AZIONI CORRETTIVE:
Riorganizzare l‘illuminazione nelle aree interessate per soddisfare i requisiti di cui sopra.
Ispezionare il substrato e ripetere il trattamento per le aree non conformi.
In caso di spessore eccessivo del film di pittura, colature e elevata presenza di micropori,
rimuovere la pittura mediante molatura prima di riapplicarla.
AZIONI PREVENTIVE:
Riorganizzare l‘illuminazione per soddisfare i requisiti di cui sopra.
Un‘illuminazione ottimale si ottiene spesso con una combinazione tra l‘illuminazione
generale fissa di sicurezza e l‘illuminazione mobile per una corretta visione dell‘area da
trattare.
NOTA
Le sorgenti luminose devono essere schermate con fogli mobili in
plastica trasparente a scopo protettivo contro la nebulizzazione.
In spazi ristretti è d‘obbligo adoperare lampade a bassa tensione.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo.
NOTA
INSPP6 ed1
Si raccomanda di verificare la sicurezza dei sistemi di
illuminazione, per la propria incolumità.
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
ACCESSO
P7
PERCHÉ?
L‘accesso non adeguato a una superficie da pitturare non consente di ottenere
il risultato desiderato e impedisce all‘ispettore di valutare il lavoro.
Il risultato sarà una preparazione superficiale insufficiente e/o una formazione del film
di pittura non regolare, con spessori a secco estremamente variabili, con residui di calamina,
ruggine, insufficiente rugosità del substrato, micropori nel film di pittura in alcune aree,
ritenzione di solvente e colature in altre.
La conseguenza finale sarà un prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni,
scarsa resistenza chimica e aspetto estetico non soddisfacente.
Un accesso adeguato significa che tra l‘utensile utilizzato per lavorare il substrato
e qualsiasi struttura della costruzionee vi sia una distanza di circa 30 cm.
AZIONI CORRETTIVE:
Riorganizzare l‘accesso nelle aree interessate per soddisfare i requisiti di cui sopra.
Ispezionare il substrato e ripetere il trattamento per le aree non conformi.
In caso di spessore eccessivo della pellicola, colature e elevata presenza di micropori,
rimuovere la pittura mediante molatura prima di procedere con la riverniciatura.
AZIONI PREVENTIVE:
Riorganizzare l‘accesso per soddisfare i requisiti di distanza dalla superficie del substrato.
È consentito l‘uso di prolunghe per la spruzzatura, ma l‘operatore deve rimanere
sempre a contatto visivo con le superfici da pitturare e quindi se ne raccomanda
l‘uso solamente su superfici piane quali le carene degli scafi o gli esterni dei serbatoi.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo.
NOTA
INSPP7 ed1
Si raccomanda di verificare la sicurezza dei ponteggi
e altre tipologie di accesso per la propria incolumità.
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
GRADO DI PREPARAZIONE
ACCIAIO
P8
PERCHÉ?
Una pulizia insufficiente (grado di preparazione) lascerà sulla superficie residui di
calamina e/o ruggine.
La calamina è più nobile dell‘acciaio. Se non viene completamente rimossa, crea una cella
galvanica fra l‘acciaio e la calamina, causando distacco della calamina dalla superficie
con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra.
La ruggine è meccanicamente debole e porosa e può sfaldarsi, causando il distacco
con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra.
La vecchia ruggine può contenere sali solubili in acqua, che potrebbero causano osmosi
e vescicolature nello strato di pittura.
AZIONI CORRETTIVE:
Aree non sufficientemente pulite devono essere nuovamente sabbiate o meccanicamente
pulite in conformità allo standard riportato nelle specifiche del progetto. Le aree che
presentano cavità dovute a corrosione possono contenere sali solubili e quindi dovranno
essere accuratamente lavate con acqua dolce prima della sabbiatura
Vedi anche pagina P1a.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire l‘operatore sul grado di preparazione necessario, fissando uno standard.
Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per l‘intervento.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
ISO 8501-1
Le immagini contenute nello standard precedente SIS 055900-1967
possono ancora essere utilizzate per la valutazione.
Sono utilizzati anche altri standard.
I piùcomuni sono:
USA:
SSPC
GIAPPONE:
SPSS
ISO 8501-4
Gli standard di pitturazione per il water jetting definiscono
sia il grado di pulizia sia il grado di flash rusting.
Vedere inoltre pagina R4: CORRELAZIONI FRA I GRADI DI PREPARAZIONE
Per il ripristino di pitture ricche di zinco e sistemi ad alte prestazioni si raccomanda
una pulizia meccanica allo standard SSPC-SP 11.
INSPP8 ed4
17/05/05 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
GRADO DI PREPARAZIONE
CALCESTRUZZO
P9
PERCHÉ?
Una pulizia insufficiente (grado di preparazione) causerà la formazione di lattime, di
efflorescenze, e favorirà la presenza di residui oleosi o altri contaminanti sulla superficie.
Il lattime è una stratificazione cementizia che si forma sulle superfici del calcestruzzo
durante la gettata. A causa della sua ridotta resistenza, si sfoglierà insieme alla pittura
applicatavi sopra.
L’efflorescenza è l’essudazione di sali solubili in acqua sulla superficie del calcestruzzo.
Causa osmosi con accumulo di una quantità d’acqua superiore nella struttura di calcestruzzo.
L‘olio antiaderente o altre sostanze untuose sono utilizzati per agevolare la separazione
dallo stampo della gettata. Si comportano come olio e grasso impedendo l‘adesione della
pittura.
AZIONI CORRETTIVE:
Aree non sufficientemente ripulite dal lattime devono essere nuovamente pulite con
un metodo che lo rimuova completamente, come la sabbiatura a secco, la pulizia
meccanica o con water jetting o il decapaggio con acido.
L‘efflorescenza deve essere rimossa mediante pulizia meccanica (solo piccole aree)
oppure mediante lavaggio con acqua ad alta pressione.
L‘olio antiaderente deve essere rimosso mediante sgrassaggio.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire l‘operatore sul grado di preparazione necessario, fissando uno standard.
Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per l‘intervento.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
NOTA
INSPP9, ed1
Il decapaggio implica l‘uso di acidi forti, ovvero
soluzioni aggressive che emettono inoltre vapori.
Smaltire questi acidi adeguatamente.
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
PROFILO DI SABBIATURA
P 10
PERCHÉ?
Tre sono i fattori importanti nel profilo di sabbiatura:
ALTEZZA
FORMA
DENSITÀ
Un‘altezza insufficiente, una forma eccessivamente rotondeggiante e una scarsa densità
influiscono sulla corretta adesione dello strato di pittura. La scarsa adesione comporterà
maggiore sensibilità agli impatti meccanici e spellature fino all‘acciaio, con prematura
corrosione.
Un profilo eccessivamente alto può causare picchi sporgenti nello strato di pittura
con arrugginimento puntiforme.
Il profilo non deve essere troppo angolare o troppo denso.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree dal profilo eccessivamente basso, rotondeggiante o scarsamente denso devono
essere nuovamente sabbiate con un abrasivo di maggior dimensione (profilo eccessivamente
basso), con un abrasivo angolare (eccessiva rotondità) o semplicemente risabbiate (densità
insufficiente).
Aree con un profilo eccessivamente alto necessitano di una ulteriore mano di pittura
il cui spessore deve corrispondere alla differenza esistente tra il valore Rz specificato
e quello rilevato.
AZIONI PREVENTIVE:
Nel caso di abrasivi monouso, sostituire l‘abrasivo con un prodotto di maggiori dimensioni (profilo
eccessivamente basso), un abrasivo più fine (profilo eccessivamente grossolano)
o un abrasivo angolare (profilo eccessivamente rotondeggiante) e istruire l‘operatore addetto alla
sabbiatura sulla densità desiderata (densità insufficiente).
In caso di riciclaggio dell‘abrasivo, controllare che la miscela venga rinnovata frequentemente.
Se ciò non aiutasse ad ottenere i risultati desiderati, seguire le linee guida relative agli abrasivi
monouso.
METODO DI RILEVAZIONE:
Comparatore, secondo le specifiche di pitturazione, per es.
RUGOTEST N. 3
ISO 8503
COMPARATORE SUPERFICIALE KEANE-TATOR
Vedi inoltre pagina R5: RUGOSITÀ SUPERFICIALE
INSPP10 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
POLVERE
P 11a
PERCHÉ?
Sebbene la pittura aderisca bene alla polvere, la polvere non aderisce alla
superficie dell‘acciaio.
Il risultato è una cattiva adesione dello strato di pittura e conseguente sensibilità
agli impatti meccanici e spellature del prodotto, con prematura corrosione.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree non sufficientemente pulite devono essere nuovamente pulite con aria compressa.
In spazi ristretti, utilizzare un aspiratore.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire l‘operatore sui requisiti necessari per eliminare la polvere, fissando uno standard.
Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per
l‘intervento.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e tattile.
Panno di colore bianco.
Tape Test
(prova del
nastro adesivo)
INSPP11a ed1
Questo test rileva la presenza di residui di polvere. Il grado
di pulizia deve essere stabilito in anticipo.
Consultare anche ISO 8502-3.
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SALI SOLUBILI IN ACQUA P 11b
PERCHÉ?
I sali solubili in acqua non possono essere rimossi con metodi di preparazione meccanici.
Al contrario, essi vengono impressi ancora più profondamente nella superficie.
I sali solubili in acqua, se presenti sotto il film di pittura, assorbiranno acqua per osmosi
causando premature vescicolature e conseguente corrosione.
AZIONI CORRETTIVE:
I sali devono essere rimossi con acqua, mediante lavaggio ad alta pressione con acqua
dolce o normale lavaggio con acqua e il contemporaneo utilizzo di spazzole a setole dure.
Sempre dall‘alto verso il basso.
AZIONI PREVENTIVE:
Contro i sali, è consigliabile proteggere la superficie al coperto o ricorrere a procedure di
pulizia con acqua prima dell‘utilizzo del materiale.
METODO DI RILEVAZIONE:
I sali sono difficili da rilevare. In genere, l‘esposizione prolungata ad ambienti marini
o industriali implica contaminazione salina.
Campionatore Bresle + misurazione della conduttività secondo il
metodo HEMPEL o, in alternativa, secondo la specifica ISO 8502-6:
I sali solubili in acqua presenti in superficie possono essere disciolti in acqua distillata
mediante il campionatore Bresle.
La quantità di sali disciolti viene calcolata con un misuratore di conduttività.
Per l‘uso, consultare pagina R6c (metodo HEMPEL) o ISO 8502-6.
PER IL RIVESTIMENTO DELLE CISTERNE e altri lavori di particolare natura critica
consultare le specifiche e la pagina R 6 a-c.
INSPP11b, ed1
05/03/03 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
ATTREZZATURE PER LA SABBIATURA
P 12
PERCHÉ?
Capacità o dimensioni insufficienti della sabbiatrice causeranno una minore velocità di
esecuzione (ritardi) e/o un grado di preparazione insufficiente e/o un profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocità di esecuzione richiesta.
L‘assenza di un separatore olio e acqua fra il compressore e il serbatoio della sabbiatrice
può causare contaminazione della superficie sabbiata con presenza di olio e insufficiente
flusso abrasivo nella manichetta dovuto alla presenza di acqua.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per
evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare l‘esecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Si raccomanda di potenziare la capacità del compressore con unità aggiuntive, se
necessario.
Le manichette della sabbiatrice devono essere di lunghezza contenuta, con un diametro
„
interno minimo di 5/4 .
Il macchinario deve essere dotato di separatori olio/acqua. In caso contrario, si raccomanda di montarli.
Se non è possibile aumentare la capacità, verificare e attenersi alle prestazioni
dell‘attrezzatura e chiedere che i tempi di essecuzione siano ricalcolati e approvati
dal rappresentate del proprietario.
AZIONI PREVENTIVE:
Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire,
concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla
qualità della superficie.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Per le linee guida su capacità e consumo, dimensione degli ugelli
e requisiti sulla portata , vedi pagina R1: SABBIATURA A SECCO
INSPP12 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
ATTREZZATURE DI
PULIZIA MECCANICA
P 13
PERCHÉ?
Capacità o dimensioni insufficienti delle attrezzature di pulizia meccanica causeranno una
ridotta velocità di esecuzione (ritardi) e/o un grado di preparazione insufficiente
e/o un profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocità di esecuzione richiesta.
L‘assenza di un separatore olio e acqua fra il compressore e la macchina
può causare la formazione di depositi oleosi sulla superficie.
Le setole delle spazzole metalliche devono essere rigide e non devono piegarsi, per
evitare la lucidatura della superficie.
I dischi e la carta abrasiva utilizzati per la molatura devono avere una grana adeguata
per l‘intervento e devono essere liberi da residui di pittura e detriti.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per
evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare l‘esecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Il macchinario deve essere dotato di separatori olio/acqua. In caso contrario, si raccomanda di montarli.
Sostituire attrezzature non idonee o usurate: spazzole metalliche, dischi e carta
abrasiva.
AZIONI PREVENTIVE:
Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire,
concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla
qualità della superficie.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
NOTA
INSPP13 ed1
La picchettatura deve essere sempre seguita da molatura
per eliminare le sbavature.
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
ATTREZZATURE PER
WATER JETTING
P 14
PERCHÉ?
Capacità o dimensioni insufficienti delle attrezzature di water jetting causeranno una ridotta
velocità di esecuzione (ritardi) o un grado di preparazione insufficiente e/o un
profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocità di esecuzione richiesta.
Perdite, pressione insufficiente o esecuzione tecnica errata possono produrre
una inadeguata rimozione di ruggine, contaminanti o vecchi rivestimenti dalle superfici.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per
evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare l‘esecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Le perdite vanno riparate.
Le attrezzature che non sono in grado di mantenere la pressione d‘esercizio richiesta
devono essere sostituite.
Gli ugelli delle manichette devono essere compatibili e sostituiti in caso di usura.
AZIONI PREVENTIVE:
Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire,
concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla
qualità della superficie.
Sottolineare inoltre l‘importanza della distanza corretta durante l‘esecuzione.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
NOTA
La pressione dell‘acqua precipita rapidamente quando
fuoriesce dall‘ugello.
La distanza corretta per ottenere un effetto adeguato è di 5-10 cm.
Vedi inoltre pagina R16a-b: PULIZIA CON ACQUA
INSPP14 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
ATTREZZATURE PER L‘APPLICAZIONE P 15
DEL PRODOTTO VERNICIANTE
PERCHÉ?
Capacità insufficiente e/o il tipo errato di attrezzatura causeranno una formazione
irregolare e/o insufficiente del film di pittura.
Una capacità insufficiente causa inadeguata atomizzazione del prodotto, applicazione
irregolare, lenta essiccazione, colature ed eccessiva diluizione del prodotto.
L‘utilizzo di attrezzature non idonee causa spessori inadeguati del film di pittura
in prodotti ad alto spessore e privi di solvente, con insufficiente impregnazione del
supporto e formazione di micropori.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate,
con filtri puliti e ugelli non usurati, per evitare interruzioni e conseguenti ritardi
nell‘esecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Raccomandare l‘uso attrezzature di dimensioni, pressione e capacità adeguate. Ridurre al
minimo la lunghezza delle manichette, che devono avere un diametro interno minimo di 3/8“.
Posizionare i serbatoi contenenti silicato di zinco allo stesso livello del nebulizzatore. Consultare eventuali requisiti riportati nelle ISTRUZIONI RELATIVE ALL‘APPLICAZIONE.
AZIONI PREVENTIVE:
Se l‘appaltatore/cantiere non ha esperienza nel tipo di lavoro da effettuare, discuterne
con la persona responsabile, in particolare i requisiti necessari per il conseguimento di
una corretta formazione del film allo spessore indicato.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
INSPP15 ed2
13/05/96 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
QUANTITÀ DEL PRODOTTO
VERNICIANTE
P 16
PERCHÉ?
E‘ importante conoscere la quantità del prodotto da applicare per due ragioni:
- Se la quantità è insufficiente, lo spessore specificato della pellicola del
prodotto non potrà essere ottenuto e quindi le specifiche concordate
non potranno essere rispettate.
- Per poter determinare il consumo di prodotto per l‘intervento e ottenere
la dovuta approvazione, è necessario conoscere la quantità di prodotto
disponibile sin dall‘inizio.
In alcune situazioni, come nei bacini di carenaggio, non è possibile effettuare una stima
dell‘area totale fino a quando l‘imbarcazione non è stata portata in bacino. Le quantità necessarie
di prodotto non possono essere calcolate prima di aver effettuato una stima dell‘area.
AZIONI CORRETTIVE:
Se necessario, quantità aggiuntive di prodotto devono essere ordinate immediatamente;
il rappresentante HEMPEL in cantiere potrà offrire la sua assistenza previa richiesta scritta.
Ricordare che i tempi di consegna di un prodotto possono essere lunghi.
Se il prodotto non può essere fornito per tempo, informarsi su quali altri prodotti siano
disponibili in loco nelle quantità desiderate e rivolgersi al rappresentante HEMPEL
per una possibile modifica nelle specifiche.
AZIONI PREVENTIVE:
Una quantità insufficiente di prodotto verniciante può essere dovuta a una stima errata
oppure deterioramento e/o danneggiamento del prodotto.
Per migliorare il calcolo delle quantità stimate, la comunicazione delle condizioni riveste
sempre un ruolo importante.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, conteggiando latte e fusti di ciascun prodotto verniciante, agente indurente e
diluente.
INSPP16 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
PITTURE - QUALITÀ
P 17
PERCHÉ?
Le specifiche di pitturazione indicano determinate qualità di prodotto in una determinata
sequenza.
Per ottenere lo scopo delle specifiche di pitturazione, che potrebbe non essere del tutto
noto a te, occorre rispettare le qualità e la sequenza dei prodotti.
Applicazioni di qualità non corrette è una violazione dell‘accordo fra le parti e può comportare prestazioni diverse da quelle prestabilite.
AZIONI CORRETTIVE:
Se il prodotto già applicato non è compatibile con il sistema di pitturazione o i requisiti
di prestazione richiesti, deve essere completamente rimosso, anche se ciò può danneggiare
gli strati corretti sottostanti. Per aree estese si raccomanda una sabbiatura, mentre per aree
non estese (pochi metri quadri) può essere sufficiente una pulizia meccanica. Non utilizzare
svernicianti.
Se già applicato ma compatibile, contattare il rappresentante HEMPEL per le possibili
conseguenze derivanti da questa modifica della specifica.
Se non ancora applicato, sostituirlo con la qualità corretta.
AZIONI PREVENTIVE:
Il magazziniere deve conoscere le specifiche in modo da poter fornire il prodotto corretto.
Se necessario, consegnateli una copia delle specifiche.
Controllare che le qualità corrette siano fornite, soprattutto prima dell‘applicazione
di prodotti essenziali.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Raffrontare le etichette sui contenitori con le specifiche.
INSPP17 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SCADENZA DEL PRODOTTO
P 18
PERCHÉ?
Le pitture sono materiali „vivi“, proprio come noi. Se invecchiano nel contenitore,
possono subire trasformazioni. Alcune di queste sono di natura fisica, per es.:
*
Sedimentazione
altre sono di natura chimica, che causano reazioni chimiche nel contenitore, modificando
le proprietà del prodotto; per es.:
*
Gelatinizzazione
I cambiamenti fisici possono essere contrastati mediante prolungata mescolatura del prodotto,
mentre non c‘è rimedio ai cambiamenti chimici.
La scadenza dei prodotti HEMPEL viene indicata solo fino ad 1 anno o meno a 25°C, se il
prodotto è conservato al coperto nei contenitori originali, intatti. Se non è indicato alcun limite specifico,
i prodotti monocomponenti non devono essere conservati a magazzino per più di 5 anni (25°C).
Allo stesso modo, i prodotti bicomponente non devono essere conservati a magazzino
per più di 3 anni dalla data di produzione.
Se il prodotto è particolarmente vecchio, le condizioni devono essere verificate dalla HEMPEL
prima del suo uso.
AZIONI CORRETTIVE:
Se la SCHEDA TECNICA indica una scadenza più breve, il prodotto potrebbe essere
scartato. In questo caso, rimuoverlo dal magazzino, in modo che non venga
accidentalmente utilizzato.
Se il prodotto si è gelatinizzato o è scolorito, è necessario scartarlo.
In caso contrario, provare a mescolare il prodotto. Se l‘esito è positivo e il prodotto può essere
spruzzato senza dover ricorrere a una diluizione eccessiva, formando una pellicola idonea
allo spessore specificato e catalizzando adeguatamente, allora potrà essere utilizzato.
Ricordarsi di riordinare il prodotto scartato.
AZIONI PREVENTIVE:
Ricordarsi sempre di utilizzare i prodotti ricevuti per primi.
Conservare il prodotto in un ambiente fresco, a circa 15 - 20 °C.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, tramite la lettura dei numeri di lotto e la consultazione della SCHEDA TECNICA.
NOTA
INSPP18 ed2
La HEMPEL non accetta la restituzione di prodotti scaduti.
Fare riferimento alle Condizioni generali di vendita HEMPEL.
28/03/03 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
CATALIZZATORE
P 19
PERCHÉ?
Nei prodotti bicomponenti, Il catalizzatore o agente indurente, reagisce chimicamente
con la BASE, formando il film di pittura e conferendo al prodotto le proprietà
prestabilite.
Il CATALIZZATORE deve essere quindi quello corretto, aggiunto nella proporzione
indicata e miscelato uniformemente nel prodotto.
Se viene adoperato un catalizzatore non idoneo, il prodotto non indurirà o indurirà solo
parzialmente.
La resistenza all‘impatto meccanico/abrasione, l‘idrorepellenza e la resistenza
alle sostanze chimiche saranno ridotte o assenti, con conseguente spellatura
delle mani applicate successivamente, rammollimento e grave usura, scioglimento
nelle sostanze chimiche contro le quali dovrebbe offrire protezione e rottura prematura
del film, con corrosione e/o incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
NON utilizzare il prodotto se non è stato miscelato correttamente.
Non cercare di correggere un rapporto di miscelazione errato. Le possibilità di ottenere
un rapporto corretto sono minime. Una quantità eccessiva di CATALIZZATORE ha lo stesso
effetto negativo di una quantità insufficiente.
Contrassegnare chiaramente i contenitori di prodotto non correttamente miscelato e
rimuoverli immediatamente dal deposito.
Se già applicato, le aree devono essere nuovamente sabbiate e riverniciate.
AZIONI PREVENTIVE:
Leggere la SCHEDA TECNICA con il caposquadra per verificare la scelta corretta
del CATALIZZATORE per ciascun prodotto bicomponente e del corretto rapporto di
miscelazione.
Usare solo singoli lotti del prodotto bicomponente e miscelare solo un lotto
alla volta.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
SCHEDA TECNICA.
INSPP19 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
DILUENTE
P 20
PERCHÉ?
Quando fornita, la pittura contiene solo le tipologie e le quantità di solventi che
assicurano una evaporazione e una formazione del film idonee, a 20°C e secondo le
indicazioni della scheda tecnica. Se il prodotto deve essere ulteriormente diluito, un solvente
errato può, se la pittura viene applicata, causare un‘essiccazione lenta, con ritenzione
del solvente, separazione di fase o cristallizzazione della mano applicata durante l‘essiccazione/catalisi.
Può anche causare gelatinizzazione o coagulazione del prodotto da applicare.
Nel secondo caso, il prodotto perderà le sue proprietà d‘applicazione o bloccherà
i filtri e gli ugelli durante lo spruzzatura.
Nel primo caso, il difetto non sarà immediatamente osservabile, ma la pittura si
asciugherà lentamente e/o rimarrà soffice. La separazione di fase o la cristallizzazione impediranno
la formazione della pellicola e ridurranno l‘adesione delle mani successive. Il risultato
sarà la spellatura delle ultime mani applicate e/o prematuro arrugginimento o formazione di
incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Il prodotto diluito con il solvente errato e che mostra gelatinizzazione o coagulazione
NON deve essere utilizzato. Non cercare di diluire nuovamente il prodotto con il solvente
corretto.
Contrassegnare chiaramente i contenitori di prodotto diluito erroneamente e rimuovere
i contenitori immediatamente dal deposito, per evitare l‘uso incauto.
Il prodotto diluito con il solvente errato, ma che sembra applicabile, NON deve essere
utilizzato fino a quando non si riceve l‘approvazione da parte del rappresentante
HEMPEL in loco.
Se già applicato, il rappresentante HEMPEL deve approvare il risultato prima
dell‘applicazione di altri mani. In caso contrario, le aree devono essere nuovamente sabbiate
e ripitturate.
AZIONI PREVENTIVE:
Leggere la SCHEDA TECNICA con il caposquadra per verificare che sappia utilizzare
il corretto SOLVENTE per ciascun prodotto verniciante. Evitare di stoccare solventi non
idonei (o sconosciuti) in prossimità del cantiere.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
SCHEDA TECNICA
INSPP20 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
DILUIZIONE
P 21
PERCHÉ?
Quando fornita, la pittura contiene solo le tipologie e le quantità di solvente che
assicurano una evaporazione e una formazione del film idonee, a 20°C e secondo le
indicazione della scheda tecnica. In alcune condizioni, un‘ulteriore diluizione
potrebbe essere necessaria.
Una diluizione insufficiente comporterà un‘applicazione irregolare e una ridotta
fluidità della pellicola a causa dell‘elevata viscosità, con spessore eccessivo (elevato
consumo) e/o insufficiente formazione della pellicola, ritenzione di solvente e lunghi
tempi di essiccazione.
Il film ha un aspetto non uniforme, con ridotta resistenza chimica e alla corrosione.
Un‘eccessiva diluizione conferirà al prodotto una bassa viscosità, con colature e
e uno spessore della pellicola eccessivamente sottile, e conseguente disomogeneità
della superficie, prematura corrosione o formazione di incrostazioni a causa dello spessore del film ridotto rispetto alle specifiche.
AZIONI CORRETTIVE
Modificare il rapporto di miscelazione sulla base delle specifiche di pitturazione: non
eccedere il rapporto indicato nella Scheda Tecnica o nelle specifiche stesse.
In caso sia necessaria un‘ulteriore diluizione, ottenere l‘approvazione dal
rappresentante HEMPEL.
Se il prodotto viene eccessivamente diluito, aggiungere pittura non diluita.
AZIONI PREVENTIVE:
Una volta stabilito il corretto rapporto di miscelazione, assicurarsi che il caposquadra
ne sia informato.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
SCHEDA TECNICA
INSPP21 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
MISCELAZIONE
P 22
PERCHÉ?
Prima dell‘applicazione, il prodotto deve apparire completamente uniforme nel contenitore.
In caso contrario, il film di pittura non mostrerà la corretta composizione sul supporto
e potrebbe inoltre ostruire gli ugelli.
Una composizione errata del film di pittura causerà un‘essiccazione insufficiente, un
aspetto poco attraente e favorirà prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
Le pitture contenenti particelle pesanti, come quelle ad alto contenuto di zinco, antivegetative, prive o con basso contenuto di solventi, necessitano di una vigorosa miscelazione
iniziale per ottenere un composto uniforme.
AZIONI CORRETTIVE:
Se non ancora applicata, continuare a mescolare il prodotto fino a completa uniformità
(in genere 5 minuti minimo circa).
Se già applicata, sospendere l‘applicazione.
Nel caso di pitture bicomponenti, compresi i prodotti ad alto tenore di zinco, si
raccomanda una nuova sabbiatura a secco.
Nel caso di pitture monocomponenti, comprese le antivegetative, la mano
potrebbe non essere considerata ai fini della specifica, ma non sarà sempre necessario
rimuoverla.
Sarà tuttavia necessario applicare un‘ulteriore mano.
AZIONI PREVENTIVE:
Specificare i macchinari per la miscelazione del prodotto e controllare l‘operazione.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e mediante l‘uso di una bacchetta o di un agitatore.
INSPP22 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SPESSORE DEL FILM UMIDO
P 23
PERCHÉ?
Lo spessore del film umido (WFT) è direttamente correlato allo spessore del film secco
quando si conosce la percentuale di diluizione.
Uno spessore a umido eccessivamente ridotto significa un conseguente spessore a secco
ridotto, mentre uno spessore eccessivo corrisponderà a uno spessore a secco altrettanto
eccessivo.
Uno spessore a umido ridotto causerà scarsa fluidità e insufficiente formazione del film.
Uno spessore a umido eccessivamente elevato causerà ritenzione di solvente, con
prolungati intervalli di essiccazione, di ricopertura, eccessivo consumo e relativo rischio
di mancanza del prodotto.
Consultare inoltre il Punto di controllo: SPESSORE DEL FILM SECCO, a pagina 30c, per
conoscere ulteriori conseguenze sulle prestazioni a lungo termine.
AZIONI CORRETTIVE:
Se insufficiente, applicare una mano supplementare per ottenere lo spessore specificato.
Assicurarsi che il film sia uniforme e privo di micropori.
Se eccessivo, valutare se sia necessario un intervallo di essiccazione/ricopertura più lungo,
e quindi controllare che esso sia rispettato.
Nel caso degli shopprimer, uno spessore eccessivo influenza negativamente la coesione.
Ciò può essere valido anche per i silicati di zinco. In questi casi, occorre sabbiare se la
superficie viene successivamente esposta ad ambienti aggressivi o in immersione.
Se possibile, modificare lo spessore totale del film del ciclo anticorrosivo e antivegetativo
(se presente) riducendo lo spessore del film delle mani successive.
AZIONI PREVENTIVE:
Assicurarsi che le attrezzature funzionino correttamente e che la diluizione sia quella specificata.
Gli applicatori devono essere dotati di spessimetro per la misurazione dello spessore a umido
e siano informati sul corretto utilizzo e sullo spessore a umido da applicare.
Dividere le aree da pitturare e distribuire la pittura conformemente alla suddivisione
delle aree.
Controllare frequentemente lo spessore del film umido e il consumo di prodotto.
METODO DI RILEVAZIONE:
Pettine (Misuratore spessore film a umido).
Calcolo e controllo dell‘area/consumo.
INSPP23 ed1
28/07/95 EMi
SUPERFICIE PITTURATA P 24a
PRIMA DELLA RICOPERTURA
PUNTO DI CONTROLLO
PERCHÉ?
La contaminazione della superficie pitturata può ostacolare l‘adesione della mano
da applicare:
*
SALI
*
VERSAMENTI DI OLIO
*
CONTAMINANTI e/o POLVERE
I sali possono formarsi in periodi di nebbia nei pressi del mare o industrie pesanti. Causeranno vescicolature osmotiche sulla superficie, perdita di adesione, spellamento e
prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
Versamenti di olio/grasso e la presenza di contaminanti e/o polveri ostacolano
l‘adesione, con spellature e prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
I sali devono essere rimossi con acqua dolce. Si raccomanda un lavaggio ad alta pressione
o lavaggio e contemporaneo utilizzo di spazzole a setole dure.
Olio e grasso presenti su aree estese devono essere rimossi mediante emulsionanti.
Piccole macchie possono essere rimosse con un panno pulito e solvente.
Non usare mai detergenti alcalini o altre sostanze chimiche durante l‘essiccazione/la
catalisi.
Contaminanti e polveri possono essere rimossi con un panno. Raschiare e pulire se la
polvere ha aderito alla superficie.
AZIONI PREVENTIVE:
Per i sali, si consiglia di tenere la superficie pitturata al coperto o ricorrere a procedure
di pulizia mediante lavaggio con acqua prima della ricopertura.
Riparare eventuali perdite di olio e informare gli operai di non calpestare
alle aree che vengono pitturate.
Evitare sabbiature o altre operazioni che creano polveri in prossimità delle aree da
pitturare.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Per le aree critiche, ulteriori informazioni a pagina R6a-d.
I sali sono difficili da rilevare. In genere, l‘esposizione prolungata ad ambienti marini
o industriali implica contaminazione salina. Anche la nebbia tende a
depositare sali.
INSPP24a ed2
13/06/96 EMi
SUPERFICIE PITTURATA P 24b
PRIMA DELLA RICOPERTURA
PUNTO DI CONTROLLO
PERCHÉ?
Anomalie nella formazione del film di pittura da ricoprire possono ostacolare
l‘adesione e influire sulle proprietà del prodotto stesso:
*
Spolvero
*
Essudazioni/Trasudamenti
*
Mancanze e micropori
Lo spolvero agisce come la polvere normale ovvero previene o riduce l‘adesione
causando spellature e prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
L‘essudazione/trasudamento è la separazione di leganti o altri prodotti che affiorano in
superficie. La conseguenza è la perdita di adesione della mano applicata
successivamente, con spellature e prematura corrosione/formazione di incrostazioni.
Mancanze e micropori causano lanon corretta formazione del film di pittura. Alcune mani sono
applicate per ottenere certe proprietà. La loro mancata applicazione può influire sulle
caratteristiche finali del sistema di pitturazione. I micropori possono affiorare anche
dopo l‘applicazione di mani successive.
AZIONI CORRETTIVE:
Lo spolvero deve essere raschiato e rimosso.
Essudazioni/trasudazioni possono richiedere un lavaggio con solvente o acqua; tuttavia,
consultare sempre il rappresentante HEMPEL.
Mancanze su primer, isolanti e mani a finire vanno ritoccate prima della ricopertura.
Per strati intermedi, l‘applicazione di una mano successiva più spessa può compensare
un film con spessore insufficiente. Se la quantità di micropori è ridotta, essi possono
essere ignorati, tranne nel caso di cisterne. Se il loro numero è eccessivo, rivolgersi al
rappresentante HEMPEL per una soluzione del caso specifico.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire il personale sulle tecniche di applicazione e sulla protezione contro venti forti e
temperature elevate per ridurre / prevenire lo spolvero.
L‘essudazione avviene in genere a temperature molto basse, con spessori del film
eccessivi, scarsa ventilazione e/o prematura esposizione a pioggia/condensa.
Istruire il personale sulle condizioni idonee per una corretta applicazione, nell‘ambito dei
limiti specificati.
Istruire il sersonale sulle tecniche di applicazione e sullo stripe coat, per evitare
mancanze e spessori del film ridotti, che possono produrre micropori nella mano
successiva.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
L‘essudazione si manifesta spesso con decolorazione del supporto pitturato oppure
con uno uno strato oleoso/untuoso sulla superficie della mano applicata.
INSPP24b, ed1
28/07/95 EMi
SUPERFICIE PITTURATA P 24c
PRIMA DELLA RICOPERTURA
PUNTO DI CONTROLLO
PERCHÉ?
Variazioni nello spessore del film influenzano l‘essiccazione e le proprietà
protettive del prodotto:
*
Spessore del film insufficiente
*
Spessore del film eccessivo
Uno spessore insufficiente può causare una scarsa distensione del film, con formazione di
micropori nella mano successiva, e così via. Il risultato sarà un film con spessore basso
vescicolature e prematuro arrugginimento puntiforme.
Uno spessore eccessivo del film prolungherà i tempi di essiccazione e potrà causare
colature.
Se non si ottiene uno spessore adeguato, si rischierà la formazione di colature nella
mano successiva, con ritenzione di solvente e conseguente riduzione delle proprietà
anticorrosive e di resistenza meccanica e chimica.
Nel caso di prodotti antivegetativi, può verificarsi uno scivolamento a freddo.
Nel caso di prodotti ai silicati di zinco, si possono formare screpolature/sfogliamenti.
AZIONI CORRETTIVE:
Nel caso di spessore insufficiente di primer, sigillante o finitura, applicare una mano supplementare dello stesso prodotto. Nel caso di uno strato intermedio, è possibile rimediare
con la mano successiva.
È importante che il film sia uniforme e privo di micropori.
Nel caso di spessore eccessivo, l‘intervallo di essiccazione/catalisi deve essere prolungato
prima di applicare la mano successiva o utilizzare la struttura. Ventilare adeguatamente
tutte le superfici interessate durante questa fase.
Nel caso del silicato di zinco, le aree screpolate devono essere risabbiate o raschiate,
a seconda dell‘estensione dell‘area, e ripitturate.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire come ottenere lo spessore corretto e come misurarlo durante l‘applicazione
(spessimetro a umido). Raccomandare una suddivisione delle aree e dare
assistenza nel calcolo della quantità di prodotto da applicare su ciascuna area.
Suggerire l‘uso dello stripe-coat sulle aree difficili da spruzzare.
METODO DI RILEVAZIONE:
Misuratore dello spessore a secco
Tenere presente che la sonda può penetrare nel film ancora morbido e non catalizzato,
con letture eccessivamente basse. Le misurazioni saranno quindi solo indicative.
INSPP24c, ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
TEMPERATURA DELL‘ARIA
P 25
PERCHÉ?
Una temperatura eccessivamente elevata del substrato durante l‘applicazione può causare spolvero e scarsa formazione del film con conseguente prematuro arrugginimento.
Una temperatura eccessivamente bassa del substrato influirà negativamente sulla formazione del film ovvero lenta essiccazione, rischio di ritenzione di solvente, colature e,
per le pitture bicomponenti, insufficiente catalisi e conseguenti reazioni collaterali, come
trasudamento/essudazione di uno o più componenti della pittura, ad esempio
il catalizzatore, il plastificante, ecc.
Il risultato sarà una scarsa resistenza alla corrosione o ai prodotti chimici, insufficiente
adesione delle mani successive e, nel caso dell‘antivegetativa, „scivolamento a freddo“.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree con spolvero e inadeguata formazione del film a causa della temperatura
troppo elevata devono essere carteggiate per eliminare i difetti, applicando quindi
un‘altra mano.
E‘ molto importante che l‘applicazione supplementare formi un film uniforme e privo di porosità.
In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura.
Per le aree sottoposte a temperature molto basse, nel caso di prodotti ad essiccazione
fisica, occorre allungare la fase di essiccazione prima di applicare la mano successiva o
utilizzare la struttura.
Per i prodotti ad essiccazione chimica, la temperatura dovrà essere aumentata
ad un livello accettabile (vedi scheda tecnica) proteggendo la struttura da
pioggia e condensa. Prima della ricopertura, controllare eventuali presenze
di trasudamenti/essudazioni.
AZIONI PREVENTIVE:
In caso di temperature molto elevate, sarà necessario proteggere l‘area, raffreddarla,
oppure applicare il prodotto nelle ore notturne. Stabilire il corretto grado di diluizione,
anche eccedendo leggermente le quantità indicate nella scheda tecnica. Utilizzare
sempre il tipo di solvente indicato.
In caso di temperature molto basse, riprogrammare l‘applicazione in base alla temperatura prevalente.
Per i prodotti bicomponenti, la temperatura dovrà essere aumentata, ad esempio
nelle cisterne e negli spazi ristretti, provvedendo ad installare riscaldatori
e isolando l‘area.
NOTA
NON modificare le specifiche senza l‘autorizzazione del
rappresentante HEMPEL
METODO DI RILEVAZIONE:
Termometrico (per es. psicrometro a fionda) e visivo.
INSPP25 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
TEMPERATURA DEL SUPPORTO
P 26
PERCHÉ?
Una temperatura troppo elevata del supporto durante l‘applicazione può comportare
un‘essiccazione troppo rapida, con inadeguata formazione del film di pittura,
scarsa adesione e prematuro arrugginimento.
Una temperatura troppo bassa del supporto può favorire la formazione di condensa,
ostacolando l‘adesione della mano da applicare, con successiva spellatura
come conseguenza.
Può causare inoltre una lenta essiccazione, rischio di ritenzione di solvente, colatura e,
per le pitture bicomponenti, insufficiente catalisi con conseguenti reazioni collaterali,
ed essudazione/trasudamento dei componenti della pittura. Il risultato può essere: insufficiente resistenza alla corrosione, scarsa resistenza chimica, insufficiente adesione delle
mani successive e, nel caso dell‘antivegetativa, „scivolamento a freddo“.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree con spolvero e inadeguata formazione del film a causa della temperatura
troppo elevata devono essere carteggiate per eliminare i difetti. Applicare quindi un‘altra mano.
E‘ molto importante che l‘applicazione supplementare formi un film uniforme
e privo di porosità.
In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura o carteggiatura,
a seconda delle necessità.
Se fosse stata applicata una mano di pittura su una superficie su cui era presente condensa,
l‘area dovrà essere risabbiata per ottenere un supporto d‘ancoraggio adeguato.
Per le aree sottoposte a temperatura troppo bassa, nel caso di prodotti ad essiccazione fisica, è necessario aumentare la fase di essiccazione prima di applicare la mano successiva
o utilizzare la struttura.
Per i prodotti ad essiccazione chimica, la temperatura dovrà essere aumentata ad un
livello accettabile (vedi scheda tecnica) e proteggere la struttura da pioggia e condensa.
Prima della ricopertura, controllare possibili presenze di essudazioni.
AZIONI PREVENTIVE:
In caso di temperature molto elevate, sarà necessario proteggere l‘area, raffreddarla,
oppure applicare il prodotto nelle ore notturne. Stabilire il corretto grado di diluizione,
anche eccedendo leggermente le quantità indicate nella scheda tecnica. Utilizzare
tuttavia sempre il solvente raccomandato.
In caso di temperature molto basse, riprogrammare l‘applicazione in base alla temperatura prevalente.
Per i prodotti bicomponenti, la temperatura dovrà essere aumentata, ad esempio
nelle cisterne e negli spazi ristretti, provvedendo ad installare riscaldatori e isolando l‘area.
NOTA
NON modificare le specifiche senza l‘autorizzazione del
rappresentante HEMPEL.
METODO DI RILEVAZIONE:
Termometro da superfici.
Per determinare il punto di rugiada:
Psicrometro a fionda.
Calcolatore punto di rugiada
Vedi pagina T5 per il calcolo del punto di rugiada
INSPP26 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
PUNTO DI RUGIADA
P 27
PERCHÉ?
Il punto di rugiada indica il livello di umidità nell‘aria e il rischio di formazione di condensa.
Se il punto di rugiada dell‘aria fosse superiore alla temperatura del supporto,
potrebbe essere presente della condensa sul supporto.
A meno che non si utilizzi un prodotto dalla formulazione speciale (vedere eventuali
riferimenti sulla scheda tecnica o nelle specifiche), non è possibile far aderire la pittura
ad un supporto sul quale si è formata condensa.
La conseguenza di una pitturazione di un supporto con condensa sarà quindi una scarsa
adesione con successiva spellatura, e prematura corrosione e/o formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Se fosse stata applicata una mano di pittura su una superficie su cui era presente
condensa, l‘area dovrà essere risabbiata per ottenere un supporto d‘ancoraggio
adeguato.
AZIONI PREVENTIVE:
Stabilire il punto di rugiada e la temperatura dell‘acciaio in sede di applicazione prima di
procedere alla pitturazione. La temperatura dell‘acciaio deve essere superiore al punto di
rugiada dell‘aria, o in accordo alle specifiche.
La temperatura del punto di rugiada non cambia riscaldando l‘aria, ma solo mediante
deumidificazione.
In alternativa, aumentare la temperatura del supporto, per esempio pianificando
l‘applicazione del prodotto durante il giorno. La condensa si forma principalmente di sera
e di di notte.
Tenere presente le variazioni locali nella temperatura dell‘acciaio causate, per esempio,
da casse di zavorra non svuotate, così come le differenze locali nel punto di rugiada/umidità, ad esempio sotto le carene piatte in un bacino di carenaggio.
NOTA
NON modificare le specifiche senza l‘autorizzazione del
rappresentante HEMPEL.
METODO DI RILEVAZIONE:
Psicrometro a fionda
Calcolatore punto di rugiada
Per determinare la temperatura del substrato:
Vedi pagina T5 per il calcolo del punto di rugiada.
INSPP27 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
TEMPERATURA DELLA PITTURA
P 28
PERCHÉ?
Una temperatura eccessivamente elevata della pittura durante l‘applicazione può causare
spolvero, con inadeguata formazione del film e prematuro arrugginimento come conseguenza. Una temperatura eccessiva comporterà inoltre una sensibile diminuzione della durata
della miscela dei prodotti bicomponenti.
Una temperatura eccessivamente bassa causerà una elevata viscosità, rendendo
difficile sia la miscelazione del prodotto, che la successiva atomizzazione. In questi casi,
erroneamente, la pittura viene maggiormente diluita, con conseguente lenta essiccazione e
perdita di resistenza alle colature, insufficiente spessore a secco e quindi prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree con spolvero e inadeguato spessore del film a causa della temperatura
eccessivamente elevata devono essere carteggiate, applicando una mano supplementare.
E‘ molto importante che la mano supplementare formi un film uniforme e privo di porosità.
In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura.
Le aree con colature devono essere molate e insieme alle aree con insufficiente spessore
di film, devono essere ripitturate per ottenere lo spessore specificato.
AZIONI PREVENTIVE:
In caso di temperature troppo alte, sarà necessario proteggere l‘area o raffreddarla. Calcolare
il corretto livello di diluizione, anche se leggermente diverso rispetto alle raccomandazioni
della scheda tecnica. Utilizzare sempre il solvente raccomandato.
In caso di temperature troppo basse, portare il prodotto in una stanza riscaldata prima dell‘applicazione perché si riscaldi (suggeriamo 24 ore). Riportare nuovamente in cantiere
poco tempo prima dell‘applicazione.
NOTA
La temperatura ottimale per la maggior parte delle pitture è di 15-25°C.
METODO DI RILEVAZIONE:
Termometrico.
NOTA
INSPP28 ed1
I prodotti esenti da solvente hanno una durata della miscela molto breve.
A temperature elevate (> 25°C), potrà essere necessario raffreddare
il prodotto in un contenitore refrigerato prima dell‘applicazione
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
VENTILAZIONE
P 29
PERCHÉ?
I solventi devono poter evaporare dal prodotto dopo l‘applicazione. Ciò è valido sia per
i prodotti a base di solvente sia per quelli a base acquosa. Per l‘evaporazione, è fondamentale la ventilazione. L‘unica eccezione riguarda solo i prodotti privi di solvente.
Una ventilazione non corretta (vento incluso) può essere:
*
Insufficiente, oppure
*
Eccessiva
Una ventilazione insufficiente spesso comporta una essiccazione troppo lenta con rischio
di ritenzione di solvente.
In questo caso, gli intervalli di ricopertura dovranno essere prolungati; in caso contrario
potrebbero verificarsi ridotta resistenza meccanica e chimica, inclusa l‘idrorepellenza,
e scivolamento a freddo nelle antivegetative.
Una ventilazione eccessiva può comportate una spruzzatura troppo secca, maggiori consumi e rapida essiccazione del film in superficie. Quest‘ultima causerà inoltre ritenzione di
solvente con gli effetti negativi descritti sopra.
NOTA
Considerare che, localmente, alcune aree potrebbero essere
esposte a ventilazione insufficiente o eccessiva (come in una cisterna).
AZIONI CORRETTIVE:
Consentire una essiccazione più lunga del prodotto prima della ricopertura.
Carteggiare eventuali spolvero e consentire tempi di essiccazione più
lunghi prima della ricopertura.
AZIONI PREVENTIVE:
Una ventilazione insufficiente è rara se la pitturazione avviene all‘aperto. In
spazi confinati e in caso di pitturazione in cantiere, sospendere l‘applicazione fino
a quando non sia stato allestito un sistema di ventilazione meccanico.
In aree localizzate, possono essere sufficienti dei ventilatori.
L‘applicazione deve essere sospesa anche in caso di vento forte, per evitare un
consumo eccessivo.
In installazioni con ventilazione meccanica, ridurre la ventilazione o proteggere
l‘area di applicazione dalla ventilazione diretta.
NOTA
I vapori di solvente sono più pesanti dell‘aria. L‘aspirazione
dell‘aria nel sistema di ventilazione deve sempre dalle parti poste
più in basso, ad esempio come nelle cisterne.
Visivo e mediante osservazione delle caratteristiche del prodotto dopo la sua
applicazione.
INSPP29 ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICIE PITTURATA
APPROVAZIONE FINALE
P 30a
PERCHÉ?
L‘integrità del rivestimento durante l‘esposizione all‘ambiente è fondamentale per
ottenere l‘adesione del rivestimento stesso al supporto. Fattori importanti sono:
*
Adesione
*
Coesione (resistenza interna)
Un‘adesione insufficiente al supporto o fra le mani e una coesione inadeguata
possono causare vescicolature e spellamenti del rivestimento, con una riduzione nello
spessore del film, aspetto estetico poco attraente e ridotta resistenza meccanica
e chimica.
Le conseguenze saranno una prematura corrosione/formazione di incrostazioni e
aspetto estetico insoddisfacente del rivestimento.
AZIONI CORRETTIVE:
Adesione e coesione insufficienti non possono essere corrette con l‘applicazione
di ulteriori mani. I rivestimenti con insufficiente adesione o coesione devono essere quindi
rimossi con sabbiatura a secco o altri metodi meccanici, e riapplicando il rivestimento
sulla parte danneggiata, fino a ripristinare lo spessore del film desiderato.
Non utilizzare mai detergenti alcalini o altre sostanze chimiche in questa fase di essiccazione.
NOTA
Durante la catalisi/essiccazione, il grado ottimale di adesione o coesione
potrebbe non essere stato raggiunto.
I risultati ottenuti devono essere quindi SEMPRE considerati indicativi.
Contattare il proprio rappresentante HEMPEL in caso di dubbi.
AZIONI PREVENTIVE:
Analizzare le possibili cause di insufficiente adesione/coesione utilizzando i punti
di controllo per stabilire perché la causa non sia stata individuata precedentemente. Istruire
il personale in modo che i punti di controllo siano osservati in futuro.
NOTA
Un rivestimento adeguatamente applicato, secondo le specifiche
approvate dalla Hempel, avrà sempre le proprietà di adesione/coesione,
caratteristiche del particolare sistema di rivestimento applicato.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e con un coltello.
Sono disponibili metodi di prova dell‘adesione più avanzati. Un valore non può essere tuttavia utilizzato o accettato fino a quando non sia stato ottenuto un valore minimo del risultato
del test, approvato dalla Hempel.
I requisiti di adesione e coesione dipendono dall‘esposizione successiva e vengono
quindi presi in considerazione nelle specifiche HEMPEL. Ricorrere a prove di adesione/coesione solo se in dubbio per via di difetti d‘esecuzione o se richiesti dal cliente.
INSP30a, ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICIE PITTURATA
APPROVAZIONE FINALE
P 30b
PERCHÉ?
Anomalie nella formazione del film influenzano l‘aspetto e le proprietà
protettive del prodotto:
*
Spolvero
*
Buccia d‘arancia
*
Mancanze e micropori
Lo spolvero e la buccia d‘arancia influiscono sull‘aspetto estetico e incrementano la
rugosità, soprattutto per le antivegetative, causerà attrito e prematura formazione di
vegetazione (fouling).
Per altre superfici, la pulizia potrà essere più difficoltosa.
Mancanze e micropori ostacolano la formazione di uno spessore del film adeguato,
con vescicolature/ruggine puntiforme, formazione di sali nei primer ad alto
contenuto di zinco e prematura formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Se l‘aspetto estetico è molto importante o se l‘estensione delle aree con spolvero o
buccia d‘arancia è considerata eccessiva, le aree in questione devono essere certeggiate
o leggermente sabbiate, ritoccate con una mano finale dopo la depolverazione.
Le mancanze devono essere ritoccate fino a raggiungere lo spessore indicato.
Se il loro numero è ridotto, i micropori possono essere ignorati, tranne nelle cisterne,
dove le aree devono essere ritoccate e, se necessario sabbiate.
Se il loro numero è eccessivo, rivolgersi al rappresentante HEMPEL per una soluzione al
caso specifico.
AZIONI PREVENTIVE:
Analizzare il motivo per cui i potenziali difetti non siano stati osservati prima. Consultare
i punti di controllo nelle rispettive fasi.
Individuare i punti di controllo che non sono stati rispettati o non hanno ottenuto
i risultati desiderati e attivarsi in modo che siano considerati in futuro.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Lente di ingrandimento 5 - 10 X.
INSPP30b ed1
28/07/95 EMi
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICIE PITTURATA
APPROVAZIONE FINALE
P 30c
PERCHÉ?
Variazioni nello spessore del film influenzano le proprietà protettive del rivestimento:
*
Spessore totale del film secco insufficiente
*
Spessore totale del film secco eccessivo
Uno spessore insufficiente del film significa che i requisiti della specifica richiesta dal
cliente non sono stati soddisfatti. Tecnicamente, il rivestimento potrebbe non garantire
la durata promessa/prevista da contratto, con prematura corrosione o formazione di
incrostazioni e, nel caso di rivestimenti resistenti ai prodotti chimici, non offrire la protezione necessaria.
Uno spessore del film eccessivo causerà una resistenza meccanica e chimica
ridotta a causa della ritenzione di solvente.
Per le antivegetative, può verificarsi uno scivolamento a freddo se l‘imbarcazione viene
utilizzata troppo presto. Nel caso di prodotti ai silicati di zinco, possono formarsi screpolature, con insufficiente protezione nelle aree interessate.
AZIONI CORRETTIVE:
In caso di insufficiente spessore del film, applicare uno o più strati della mano finale ove
necessario, localmente o su tutta l‘area, a seconda dell‘estensione del difetto.
È importante ottenere un film uniforme e privo di micropori.
In caso di spessore eccessivo, l‘intervallo di catalisi/essiccazione deve essere prolungato
prima di applicare la mano successiva o utilizzare la struttura. Ventilare adeguatamente
tutte le superfici interessate durante questa fase.
Nel caso dei silicati di zinco, le aree screpolate devono essere risabbiate o carteggiate
a seconda dell‘estensione dell‘area da riparare e ripitturate.
AZIONI PREVENTIVE:
Illustrare come applicare lo spessore corretto e come misurarlo nel corso
dell‘applicazione (spessimetro ad umido). Raccomandare di suddividere le aree e offrire
assistenza nel calcolo della quantità di prodotto da applicare a ciascuna area.
Incoraggiare l‘uso dello stripe-coat sulle aree difficili da spruzzare.
METODO DI RILEVAZIONE:
Spessimetro a secco.
Tenere presente che la sonda può penetrare nel film se questo è ancora morbido e non
ancora indurito, e fornire letture errate. Far trascorrere quindi quanto più tempo possibile
prima di effettuare la misurazione dello spessore della pellicola umida, in genere 1-2
giorni.
Notare le procedure speciali per container e shopprimer.
INSPP30c ed1
28/07/95 EMi
LINEE GUIDA
INDICATIVE
AI PROCEDIMENTI
E ALLE PROCEDURE
LINEE GUIDA PER ISPEZIONI
28/07/95 EMi
R 1a
SABBIATURA A SECCO A UGELLO APERTO
CAPACITÀ E CONSUMO:
(Valori indicativi)
Sa 2 1/2
ABRASIVO
NON METALLICO M.QUADR.
KG/M. QUADR. ORA/UOMO
Sa 3
ABRASIVO
NON METALLICO M.QUADR.
KG/M. QUADR. ORA/UOMO
40
45
60
9
8
6
60
65
80
6
5.5
4.5
ACCIAIO CON SHOPPRIMER * /
Piano
Normale
Strutturato
30
35
50
12
10
7.5
50
55
70
7.5
6.5
5
ACCIAIO VECCHIO,GRADO
DI RUGGINOSITA‘ C-DPiano
Normale
Strutturato
50
60
80
7.5
6
4.5
70
80
100
5
4.5
3.5
TIPO DI AREA
ACCIAIO NUOVO,
GRADI DI RUGGINOSITA‘ A-B
Piano
Normale
Strutturato
I dati sono principalmente basati sulle esperienze pratiche di lavoro di rivestimento delle
cisterne e delle casse. Sabbiatura con ugelli da 12 mm a 7-8 bars.
* / Alcuni tipi di shopprimer sono difficili da eliminare completamente: prodotti PVB e shopprimer
allo zinco. Questi ultimi lasciano tracce di zinco ancorate alla superficie.
DIAMETRO UGELLI E REQUISITI DELL’ARIA COMPRESSA:
DIAMETRO UGELLI
mm
pollici
8
9.5
10
11
12
1/3
5/16
3/8
7/16
1/2
PRESSIONE ALL‘UGELLO (Bars)
4
4,6
5
(Valori indicativi)
6
7
3,0
3,2
3,5
4,0
4,0
4,5
5,5
4,6
5,7
6,4
5,5
6,1
6,8
7,5
6,7
8,2
9,3
CONSUMO D‘ARIA COMPRESSA in mc per minuto
4,6
6,5
7,2
9,1
10,4
NOTA: l’usura degli ugelli modifica rapidamente i requisiti dell’aria compressa. Anche altri
lavori, ad esempio, molatura, pompaggio dell’aria, ecc possono richiedere l’uso di aria.
I compressori devono quindi avere una capacità di pompaggio dell’aria maggiore del
25-50% rispetto a quanto indicato, come riportato nella tavola sopra
L’uso di ugelli sagomati Venturi viene raccomandato per una maggiore efficienza.
Non devono danneggiarsi e vanno sostituiti quando il loro diametro interno è diminuito
di circa 1-2 mm.
NOTA
INSPR1a, ed2
Ricordarsi di controllare e vuotare frequentemente i separatori di olio
e di acqua prima che si riempiano completamente.
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
30/04/97 EMi
R 1b
SABBIATURA A SECCO A UGELLO APERTO
MANICHETTE
Le manichette possono causare perdita di pressione e quindi di efficacia.
E‘ buona prassi:
1/
Utilizzare manichette da 5/4“ min. con manicotti esterni e cablaggi per la messa
a terra appropriata della sabbiatrice.
2/
La maggior perdita di pressione si verifica nella manichetta di sabbiatura e non in quella
dell‘aria. E‘ meglio usare quindi, se necessario, manichette corte per la sabbiatura e
lunghe per l‘aria. Il serbatoio dell‘abrasivo deve stare il più vicino possibile all‘area di lavoro.
3/
Non piegare le manichette e disporle sempre in linea retta, se possibile.
Perdita di pressione in bar per manichetta aria piana da 10 m a 7 bar (valori indicativi)
Diametro ugello:
mm
pollici
consumo aria mc/min.
8
0
4.6
9,5
16mag.
6.5
10
8 mar.
7.2
11
16 lug.
9.1
12
2 gen.
10.4
Diametro interno manichetta
1/2“ / 12 mm
3/4“ / 18 mm
1“ / 25 mm
5/4“ / 32 mm
1 1/2“ / 38 mm
n/d
0.6
0.12
0.05
0.02
n/d
n/d
0.25
0.10
0.05
n/d
n/d
0.33
0.13
0.06
n/d
n/d
0.55
0.18
0.08
n/d
n/d
0.66
0.20
0.09
n/d: significa che la perdita di pressione è superiore a 1 bar per manichetta da 10 m.
La perdita in corrispondenza del serbatoio dell‘abrasivo è in genere pari a 1/2 - 1 bar.
INSPR1b ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
30/04/97 EMi
R 2a
ABRASIVI, RICICLABILI
Gli abrasivi riciclabili sono in genere graniglia in acciaio (grit), pallini in acciaio (shot), cilindretti
in acciaio e graniglia in ferro. Per l‘alluminio e l‘acciaio inox può essere usato il corindone.
GRANIGLIA IN ACCIAIO E IN FERRO
Denominazione SAE J444:1984
Dimensioni medie
graniglia
Distribuzione
GRANULOMETRIA mm
mm
G12
G14
G16
G18
G25
G40
G50
1.7
1.4
1.2
1.0
0.7
0.4
0.3
1.4-2.4
1.2-2.0
1.0-1.7
0.7-1.4
0.4-1.2
0.3-1.0
0.2-0.7
Designazione
ISO 11124:1993
corrispondente
G200
G170
G140
G120
G100
G070
G050
DUREZZA
Denominazione HRc
S
M
L
H
45-50
50-55
55-60
60-65
Es.: LG18 è una graniglia da 0,7-1,4 mm con dimensioni nominali di 1,0 mm e una durezza HRc di 55-60
Denominazione BS 2451/63
Distribuzione
GRANULOMETRIA
mm
G55
G47
G39
G34
G24
G17
G12
1.4-2.0
1.2-1.7
1.0-1.4
0.85-1.2
0.6-1.0
0.43-0.85
0.3-0.7
PALLINI IN ACCIAIO
Denominazione SAE J444:1984
Dimensioni
medie
graniglia
Distribuzione
GRANULOMETRIA mm
mm
S550
S460
S390
S330
S280
S230
S170
1.4
1.2
1.0
0.8
0.7
0.6
0.4
1.2-2.0
1.0-1.8
0.8-1.4
0.7-1.2
0.6-1.0
0.5-0.8
0.4-0.7
Denominazione BS 2451/63
Distribuzione
GRANULOMETRIA
mm
S550
S470
S390
S340
S240
S170
S120
INSPR2a ed3
1.4-2.0
1.2-1.7
1.0-1.4
0.85-1.2
0.6-1.0
0.43-0.85
0.3-0.7
Designazione
ISO 11124:1993
corrispondente
S170
S140
S120
S100
S080
S070
S060
DUREZZA
Denominazione HRc
S
M
L
H
45-50
50-55
55-60
60-65
GRANIGLIA MINERALE RICICLABILE
Questi abrasivi in genere seguono
le linee guida per gli abrasivi
CONSUMABILI NON METALLICI
(vedere pagina R2b).
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
10/02/03 EMi
R 2b
ABRASIVI CONSUMABILI
Gli abrasivi consumabili sono in genere utilizzati una volta o poche volte.
Sono principalmente NON METALLICI ed esempi tipici sono:
*
*
*
*
Sabbia quarzifera
Silicato d‘alluminio
Scorie di rame
Scorie di fonderia o carbone
I prodotti locali sono numerosi.
Gli abrasivi consumabili devono essere taglienti e duri e di elevata qualità,
lavati in acqua corrente, asciugati e classificati, e non devono lasciare corpi estranei
sulla superficie sabbiata.
Abrasivi idonei devono essere conformi allo standard ISO 11126-series.
Per la pitturazione di cisterne, l‘abrasivo va controllato in base alle specifiche
di pitturazione prima di iniziare il lavoro.
La sabbia marina e di fiume è spesso tonda e contaminata da cloruro e deve essere
quindi evitata per le pitturazioni ad elevata resistenza.
DISTRIBUZIONE DELLE DIMENSIONI:
La distribuzione granulometrica è spesso fornita sotto forma di numerazione dal
produttore e in mm.
Distribuzioni tipiche sono:
0,4-0,8 mm
0,4-1,2 mm
0,2-2,0 mm
1,2-2,0 mm
Per sabbiatura generale, profilo fine
Per sabbiatura generale, profilo leggermente grossolano
Per sabbiatura ad alto profilo su acciaio vecchio con ruggine puntiforme
Per sabbiatura ad alto profilo su acciaio nuovo, senza ruggine puntiforme
La distribuzione granulometrica degli abrasivi idonei deve essere conforme come
minimo allo standard ISO 11126-series.
Può essere generalmente fornita una miscela di diverse gradazioni per scopi specifici
o una miscela, secondo le esigenze.
ISO 11127-6 - Misurazioni della conduttività degli idrosolubili:
L‘ISO 11127-6 riporta come requisito di conduttività di estrazioni di abrasivi in acqua
un massimo di 25 mS/m. Questo metodo è descritto alla pagine R6a e R6d.
INSPR2b ed3
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
10/02/03 EMi
ABRASIVI - DISTRIBUZIONE GRANULOMETRICA
R 2c
NECESSARIO:
- Set di setacci HEMPEL
- Bilancia a molla (OHAUS)
- Tabella di calcolo, pagina R2d
PRELIEVO DEL CAMPIONE:
Prelevare minimo 5 campioni
di abrasivo in cinque punti
a caso.
Miscelare bene e prelevare
il campione di prova dalla
miscela.
Campione
di circa
100 g
Ricordarsi il
coperchio.
LETTURA
ODCZYT
Waga
Peso AA
2-3
minuty
minuti
1 minuto
minuta
LETTURA
Peso B
RIPETERE
CON
TUTTI I
SETACCI
INSPR2c, ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
COMPILARE IL
MODULO
A PAGINA R2d
E CALCOLARE I
RISULTATI
09/08/99 EMi
R 2d
ABRASIVI - DISTRIBUZIONE GRANULOMETRICA
La distribuzione granulometrica dell‘abrasivo ha un impatto significativo sulla
rugosità della superficie e soprattutto sul suo profilo.
Utilizzando la tabella sotto è possibile calcolare e tracciare un grafico della distribuzione ottenuta.
Si raccomanda di copiare la pagina utilizzando le tabelle copiate.
SETAGGIO
N.
DIMENSIONI
GRANULOMETRICHE
LETTURA
A
LETTURA
B
(A - B)
(mm)
grammo
grammo
grammo
D=
(A-B)*100
C
Quantità
in %
PERCENTUALE SU SETACCIO (D)
2.50
> 2.50
2.00
2.00-2.50
1.60
1.60-2.00
1.00
1.00-1.60
0.80
0.80-1.00
0.50
0.50-0.80
0.25
0.25-0.50
0.00
0.00-0.25
QUANTITÀ TOTALE DI ABRASIVO: C=somma(A-B)
60
60
50
50
40
40
30
30
20
20
10
10
0,00
0,25
0,50
0,80
1,00
1,60
2,00
2,50
DIMENSIONI SETACCIO (mm)
INSPR2d, ed 2
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
05/02/03 EMi
R 3a
RILEVAZIONE DI OLIO e GRASSO
Esistono numerosi metodi di rilevazione dell‘olio e del grasso.
Sfortunatamente, la maggior parte di questi sono procedimenti di laboratorio
o richiedono l‘uso di strumenti che non possono essere utilizzati on-site.
Il metodo di rilevazione principale è la presenza visibile sulla superficie.
Olio e grasso in genere rendono la superficie interessata più scura
rispetto alle aree circostanti e il grasso può essere spesso rilevato al tatto.
Altri fattori, come l‘umidità, possono causare alterazioni simili della superficie,
e quindi l‘aspetto non è sempre determinante, soprattutto nel caso di contaminazione
a macchia dovute a taglio, perforazione e punzonatura dell‘acciaio grezzo.
In tali casi, un metodo semplice, come l‘utilizzo di un gessetto, può
aiutare a determinare se sia necessaria una sgrassatura.
Descrizione del metodo:
1: Tracciare una linea con un gessetto, applicando una pressione media, da un‘area pulita
a un‘altra area pulita, attraversando l‘area sospetta.
2:
Se la linea, attraversando l‘area sospetta, diminuisce d‘intensità e
poi riprende l‘intensità, l‘area sospetta è contaminata e dovrà essere sgrassata.
Probabilmente dovete riprovare più volte per trovare la corretta pressione da
applicare sul gessetto prima di poter utilizzare questo metodo con successo.
NB: questo metodo non è molto efficace su superfici molto lisce,
ad esempio su metalli come l‘acciaio inossidabile e l‘alluminio.
OLIO
INSPR3a ed2
NIENTE OLIO
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
26/02/03 EMi
RILEVAZIONE DI OLIO e GRASSO
R 3b
Per lavori di pitturazione di cisterne, nuove costruzioni e riparazioni,
può essere utilizzato il metodo descritto nel TECHNICAL STANDARD
FOR TANK COATING WORK TCTF-100-TCW della HEMPEL:
Olio e grasso devono essere rimossi completamente tramite lavaggio con emulsionante e applicazione di getto d’acqua ad alta pressione. Piccole macchie di olio/grasso
possono essere rimosse con solvente e panni – evitare di diffondere la contaminazione.
È necessario continuare con la pulizia fino alla rimozione completa di olio e grasso.
Test all‘idrocarburo con isopropanolo:
1 metro quadrato di superficie viene lavato con cotone idrofilo e
isopropanolo privo di idrocarburi.
Dopo ciascun lavaggio, l‘isopropanolo viene trasferito dal cotone
a un recipiente per la pressatura.
Filtrare il contenuto del recipiente.
Miscelare il contenuto in una provetta con una quantità di acqua
distillata 2-3 volte superiore.
La miscela viene quindi agitata e deve essere lasciata riposare
per circa 20 minuti.
Se il campione nella provetta non è limpido, la superficie
è contaminata da grasso e/o olio.
Preparare una normale miscela di isopropanolo e acqua distillata
come riferimento.
E‘ possibile utilizzare acetone privo di idrocarburi al posto dell‘isopropanolo.
INSPR3b ed2
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
26/02/03 EMi
(sabbiatura commerciale)
NON è identico allo standard ISO 8501-1
Consultare lo standard SSPC
quando viene riportato in una specifica.
SP-6
Sa 2
Pulizia meccanica a metallo lucido
Pulizia meccanica
Pulizia manuale
SP-11
SP-3
SP-2
St 3
St 2
R 4a
06/03/03
VALIDITÁ
EMiSOGGETTA A CONFERMA
17/05/05 EMi
Lo standard svedese SIS 055900, 1967 contiene immagini identiche a quelle dello standard ISO 8501-1
Lo standard giapponese JSRA SPSS-1975 è uno sviluppo dello standard SIS 055900 e contiene inoltre immagini della
preparazione secondaria delle superfici con shopprimer e della preparazione di superfici con saldature e sbavature. Poiché questo
standard è quotato da alcuni produttori di vernici, la pagina R4b contiene un riassunto di questo standard.
ISO 8501-2 è lo sviluppo dello standard ISO 8501-1 e tratta la preparazione di superfici con shopprimer e superfici precedentemente ricoperte.
NACE/SSPC SP-12 tratta i gradi di preparazione con water jetting ad alta pressione; vedi pagina R16a-b.
ISO 8501-4 riguarda il water jetting ed è attualmente (maggio 2005) ancora in fase di stesura.
(sabbiatura a spolvero)
SP-7
Sa 1
Nessuna
INSPCAL1
INSPR4a ed4
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
ALTRI:
(metallo quasi bianco)
NOTA
(metallo bianco)
SP-10
Sa 2 1/2
SSPC
SP-5
Sa 3
ISO 8501-1
CORRELAZIONI FRA I GRADI DI PREPARAZIONE (equivalenti più prossimi)
AS. 2
AS. 3
Ss
Sd2
Sd3
Superficie preparata con una leggera sabbiatura a base di sabbia di fonderia o
graniglia. (shopprimer con leggere tracce di ruggine visibile).
Superficie preparata con una sabbiatura a base di sabbia di fonderia o graniglia.
Rimozione ragionevole di quasi tutta la calamina, e dei corpi estranei.
Superficie preparata con una sabbiatura intensiva a base di
sabbia di fonderia o graniglia. Calamina, ruggine e corpi estranei sono
rimossi e la superficie assuma una brillantezza metallica uniforme.
INSPCAL1
INSPR4b ed1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03
VALIDITÁ
EMiSOGGETTA A CONFERMA
Prima di passare a questi metodi di pulizia meccanica o abrasiva, è necessario rimuovere olio, grasso e contaminanti solubili in acqua
AS. 1
Pt3
Superficie preparata con spazzolatura metallica e smerigliatrice a disco.
Ruggine e corpi estranei sono rimossi e la superficie assume una brillantezza metallica
uniforme.
Pittura
Internazionale
Pt2
JSRA
SPSS-1975
Pt1
Superficie preparata con spazzolatura metallica e smerigliatrice a disco.
Quasi tutte le scaglie di ruggine e i corpi estranei sono rimossi in quantità ragionevole
Superficie preparata con spazzolatura metallica e smerigliatrice a disco.
La scaglie di ruggine e i corpi estranei sono rimossi in quantità ragionevole
DESCRIZIONE
Alcuni produttori di vernici fanno riferimento, nelle proprie specifiche, a standard di preparazione della superficie secondari.
Sotto riportiamo una breve descrizione panoramica degli standard più comuni. Per ulteriori dettagli, consultare lo standard in questione,
generalmente uno standard con rappresentazioni grafiche e di formato simile all‘ISO 8501-1.
CORRELAZIONI FRA I GRADI DI PREPARAZIONE SECONDARIA (equivalenti più prossimi)
12/02/96 EMi
R 4b
Rz micron
INSPR5a ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
FINE
MEDIUM
COARSE
FINE
MEDIUM
COARSE
Rz-rugosità media del picco massimo
CORRISPONDENZA TRA I COMPARATORI DI RUGOSITÀ
RUGOSITÀ SUPERFICIALE
R 5a
28/07/95 EMi
Valori Ra, Rz e Rmax
Rmax è circa 6 volte Ra
Rmax
Rz
Ra
Y6
Y1
Y7
06/03/03
VALIDITÁ
EMiSOGGETTA A CONFERMA
La distanza tra il punto più alto e
il punto più basso sul profilo.
Rz = 1/5*(Y1 + Y2 +....+ Y9 + Y10)
Rz è circa 4-6 volte Ra
Il valore medio dei valori assoluti delle altezze
di cinque picchi di profilo massimi e le profondità di cinque solchi massimi del profilo.
INSPCAL1
INSPR5b ed1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
(Ry)
Altezza massima
del profilo
Rmax
Ampiezza
delle irregolarità
in dieci punti
Rz
La media aritmetica dei valori assoluti
di variazione dal profilo nell‘ambito della
lunghezza campione.
Deviazione
media aritmetica
del profilo
Ra
(= CLA e AA)
Usato per RUGOSTEST
Viene tracciata una linea relativa alla
valutazione del profilo.
Le aree sono limitate dalla linea centrale
e i profili sono uguali su entrambi i lati.
Linea mediana
Deviazione
aritmetica
(Linea centrale)
Y2
Y3
HEMPEL utilizza i valori Rz per specificare la rugosità della superficie
RUGOSITÀ SUPERFICIALE
Y8
Y4
Y9
Y10
28/07/95 EMi
Y5
R 5b
R 6a
SALI SOLUBILI IN ACQUA
MISURAZIONI DELLA CONDUTTIVITÀ
PERCHÉ?
Quantità eccessive di sali solubili in acqua causano vescicolature osmotiche nel prodotto
verniciante. In immersione, questo problema può ridurre le prestazioni del prodotto
e in questi casi devono essere specificati o effettuati controlli.
Interventi tipici sono la pitturazione di casse zavorra, di cisterne e strutture off-shore.
SOSTANZE SOLUBILI IN ACQUA SU SUPPORTI IN ACCIAIO
PROCEDURA HEMPEL - conforme allo standard ISO 8502-9.
Vedi pagina R 6c
Misuratore di
Cl equiv.
Tabella 1:
NORSOK
Nota 6, vedere pagina R6b
HEMPEL
IMO
Nota 1, vedere pagina R6b
Nota 5, vedere pagina R6b
HEMPEL
Nota 2, vedere pagina R6b
HEMPEL
Nota 3, vedere pagina R6b
HEMPEL
Nota 4, vedere pagina R6b
µS/cm
0.0
2,5
5
7,5
10
12,5
15
20
25
27,5
40
60
80
125
185
NaCl equiv.
mg/m²
0
10
20
30
40
50
60
80
100
110
160
240
320
500
740
mg/m²
0
6
12,0
18
24,0
30,0
36
48
60
66,0
96
144
192
300
444
SALI NEGLI ABRASIVI
PROCEDURA ISO 11127-6, Vedere pagina R 6d
NOTA
I livelli di conduttività accettabili sono
indicati per una densità apparente di 1,7 kg/l.
I limiti sono indicati per densità di 1,4-2,0
CONDUTTIVITÀ
MISURATA
mS/m
Limite massimo raccomandato da HEMPEL per:
Limite per abrasivi minerali ISO 11126-series
0
5
10
15
20
25
Tabella 2:
Sempre 25
Rivestimenti per cisterne con GUIDE ALLA RESISTENZA e/o
per equipaggiamento/servizio in acqua dolce/salmastra.
30
35-25
Altri rivestimenti per cisterne
e ad alta resistenza.
50
60-40
INSPR6A ed7
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
22/11/07 EMi
SALI SOLUBILI IN ACQUA
MISURAZIONI DELLA CONDUTTIVITÀ
R 6b
SOSTANZE SOLUBILI IN ACQUA SU SUPPORTI IN ACCIAIO
CORRELAZIONI TERMINOLOGICHE
Misuratore di
µS/cm mS/m
0.0
2,5
5,0
7,5
10,0
12,5
15
20
25
27,5
40
60
80
125
185
0,0
0,3
0,5
0,75
1
1,25
1,5
2,0
2,5
2,75
4
6
8
12,5
18,5
Cl equiv.
µg/cm² mg/m²
0,0
0,6
1,2
1,8
2,4
3
3,6
4,8
6,0
6,6
9,6
14,4
19,2
30
44,4
0
6
12
18
24
30
36
48
60
66
96
144
192
300
444
NaCl equiv.
µg/cm² mg/m²
0,0
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
8,0
10
11
16
24
32
50
74
Nota
0
10
20
30
40
50
60
80
100
110
160
240
320
500
740
6
1
5
2
3
4
Note:
La conduttività, se misurata secondo il metodo HEMPEL, pagina R6c.
1: Livello massimo di conduttività raccomandato da HEMPEL per le aree permanentemente
immerse in acqua demineralizzata, potabile e calda.
2: Livello massimo di conduttività raccomandato da HEMPEL per le aree sommerse,
per rivestimenti MULTI-STRENGTH.
3: Livello massimo di conduttività raccomandato da HEMPEL per le aree non sommerse,
equivalente a una conduttività massima accettata da NACE/SSPC SP 12: SC-2.
4: Equivalente a una conduttività massima accettata da NACE/SSPC 12: SC-3.
5: Conduttività massima accettata secondo lo standard „IMO Performance Standard for Protective
Coatings for tank coatings with Cargo Protection Guide or other RESISTANCE GUIDES
6: Conduttività massima accettata secondo lo standard off-shore NORSOK.
INSPR6B ed5
VALIDITÁ
A CONFERMA
22/11/07EMi
EMi
INSPCAL1
INSPR6A
ed7
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA
VALIDITÁ
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
COME DETERMINARE:
R 6c
SOSTANZE SOLUBILI IN ACQUA SU SUPPORTI IN ACCIAIO
PREPARAZIONE:
IL METODO
HEMPEL
* NON depolverizzare o toccare l‘area a mani nude.
Usare solo guanti puliti, se necessario.
NECESSARIO:
* NON toccare in alcun modo l‘area di prova del
campionatore.
* Un test al buio del contributo alla conduttività da parte
dei campionatori A-1250 andrebbe condotto ogni
volta che si apre una confezione. Utilizzare un substrato privo
di sali, per esempio plastica liscia o acciaio lavato in acqua
distillato e asciugato all‘aria aperta. Procedura come sotto.
Risultato = C
Riempire con 10 ml di
acqua di acqua distillata utilizzando la siringa,
vale a dire 2 x 5 ml.
Misurare la
la conduttività µS/cm
e annotare.
Risultato = B
- Campionatori Bresle, A-1250.
- Siringa da 5 ml con ago.
- Indicatore di conduttività da
0 -2000 µS/cm. Precisione 2 µS/cm
o migliore - e compensazione automatica della temperatura a 25°C/77°F.
- Misurino di vetro, diametro 3,5 cm
- Acqua distillata, di elevata purezza.
Rimuovere la protezione sul
retro e la gommapiuma.
Fissare la cella sulla superficie
asciutta e premere saldamente per ottenere una tenuta
completamente stagna.
Iniettare circa 3,5 ml di acqua
distillata dal misurino con la siringa
attraverso il perimetro della
gommapiuma.
Tenere fermo il perimetro della cella
per prevenire perdite.
X 10
Lasciare l‘acqua
all‘interno
per 1 minuto.
(NB solo la prima volta)
Iniettare e risucchiare l’acqua
nella siringa 10 volte.
Aspirare l‘acqua nuovamente
nella siringa. L‘ultima volta
quanto più possibile.
Risultato finale conduttività = (A - B) µS/cm
Rimouovere la siringa e
svuotare nel
misurino originale.
NOTA
Misurare la conduttività
dei 10 ml
nel misurino in µS/cm
Risultato = A
La comepnsazione della temperatura
NON è necessaria. L‘indicatore
lo farà automaticamente.
Questa procedura è conforme allo standard ISO 8502-9 se si utilizza la tabella
1 a pagina R 6a per l‘interpretazione dei risultati.
INSPR6c ed4
VALIDITÁ
A CONFERMA
22/11/07EMi
EMi
INSPCAL1
INSPR6A
ed7
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA
VALIDITÁ
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
COME DETERMINARE:
CONDUTTIVITÀ NEGLI ABRASIVI MINERALI
100g
R 6d
ISO 11127-6
100ml
NECESSARIO:
- Indicatore di conduttività elettronico
- Bilanciamento, ± 0,1 g
- Misurino di vetro, 100 ml
- 2 contenitori di vetro puliti, 250 ml
- 1 litro di acqua distillata/acqua demineralizzata
Conduttività inferiore a 1 mS/m
ABRASIVO
Contenitore lavato
con acqua distillata
e asciugato
100ml
ACQUA DISTILLATA
AGITARE per 5 min.
PRELIEVO DEL CAMPIONE:
- Prelevare minimo 5 campioni
di abrasivo, a caso.
Miscelare bene e prelevare
100 g dalla miscela.
Lasciare riposare per 1 ora
AGITARE per 5 min.
Consultare R 6a per l‘interpretazione
dei risultati
DECANTARE in CONTENITORE
DI VETRO lavato con acqua
distillata e asciugato.
Misurare la conduttività con
L‘INDICATORE DI CONDUTTIVITÀ. (mS/m)
EFFETTUARE L‘ANALISI DUE (2) VOLTE
Se la deviazione è entro ± 10%, i risultati sono nella media.
Se la deviazione è >10%, effettuare una terza analisi e annotare la media dei due risultati più vicini.
INSPR6d ed3
VALIDITÁ
A CONFERMA
12/02/03EMi
EMi
INSPCAL1
INSPR6A
ed7
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA
VALIDITÁ
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
R 7a
SHOPPRIMER
Gli shopprimer sono primer speciali, a rapida essiccazione, che vengono applicati
allo spessore di 15-25 micron con attrezzature automatiche per proteggere lamiere e profili di
acciaio durante la fabbricazione e l‘assemblaggio fino a quando non è possibile applicare il sistema
di pitturazione specificato.
TIPOLOGIE
Le seguenti tipologie sono disponibili presso fornitori autorizzati (2003):
TIPO:
PVB
EPOSSIDICO ALL‘OSSIDO DI FERRO
EPOSSIDICO ALLO ZINCO
SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
Qualità HEMPEL
HEMPEL‘S SHOPPRIMER PVB 1525
HEMPEL‘S SHOPPRIMER E 1528
HEMPEL‘S SHOPPRIMER ZE 1537
HEMPEL‘S SHOPPRIMER ZS 1572
HEMPEL‘S SHOPPRIMER ZS 1589
I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nell‘elenco
dell‘assortimento standard.
DURATA
La durata di uno shopprimer dipende principalmente dalle condizioni locali e quindi non deve
essere mai garantita una durata. Ecco le relative tipologie di durata nello stesso ambiente:
TIPO:
15 micron
25 micron
PVB
EPOSSIDICO ALL‘OSSIDO DI FERRO
non racc.
EPOSSIDICO ALLO ZINCO
SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
PROPRIETÀ DI SALDATURA MIG/MAG o CO2
Gli shopprimer possono influenzare le moderne tecniche di saldatura e taglio a gas.
La „vecchia“ saldatura a elettrodi rivestiti o il recente taglio al plasma sono minimamente influenzati.
L‘influenza degli shopprimer è la seguente:
TIPO:
15 micron
25 micron
Commenti
PVB
Porosità
EPOSSIDICO ALL‘OSSIDO DI FERRO
Porosità
EPOSSIDICO ALLO ZINCO
Poros. + Inst. Arco
SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
Instabilità arco
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
ESPOSIZIONE FUTURA E RICOPERTURA:
Lo shopprimer può essere ricoperto con la maggior parte delle pitture.
Notare tuttavia le seguenti limitazioni (indicative):
TIPO:
Immersione
Silicato di zinco
Multi-Strength
PVB
EPOSSIDICO ALL‘OSSIDO DI FERRO
EPOSSIDICO ALLO ZINCO
SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
MEDIOCRE / MOLTO BREVE
INSPR7a ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
MOLTO IDONEO / PIÙ LUNGA
28/07/95 EMi
R 7b
SHOPPRIMER
Prima di ricoprire uno shopprimer, questo deve essere pulito; se lo shopprimer presenta
ruggine o è danneggiato, deve essere pulito meccanicamente o abrasivato, secondo le specifiche.
Ciò è obbligatorio per tutti gli shopprimer, prima della ricopertura.
Inoltre, la futura esposizione può rivestire un ruolo importante, così come
una PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE SECONDARIA.
Sotto riportiamo una tabella con alcune linee guida:
PREPARAZIONE SECONDARIA DELLA SUPERFICIE (indicativo):
TIPO:
Immersione
PVB
Silicato di zinco
Multi-Strength
nr
EPOSSIDICO ALL‘OSSIDO DI FERRO
EPOSSIDICO ALLO ZINCO
SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
Rimosso completamente con sabbiatura (standard Sa 3)
Sabbiatura a spolvero.
Pulizia meccanica (senza lucidatura) per rimuovere contaminanti e
sali di zinco.
Sabbiatura a spolvero leggera per irruvidire e rimuovere i sali di zinco.
Preparazione superficiale secondaria aggiuntiva non necessaria.
NOTA:
*
*
Per i RIVESTIMENTI DELLE CISTERNE E LE GUIDE ALLA RESISTENZA
seguire le specifiche pertinenti.
Un eccessiva contaminazione dello shopprimer zincante da parte di
materiali oleosi non può essere completamente rimossa.
Ricorrere a sabbiatura su queste aree e quindi sgrassare.
SPESSORE DELLO SHOPPRIMER
Per i loro requisiti di rapida essiccazione, gli shopprimer hanno una resistenza
interna (coesione) particolarmente ridotta. Tutte le proprietà di cui sopra sono quindi
basate sul presupposto che lo spessore del film sia corretto, vale a dire fra 10 e
35 micron e uniformemente distribuito sulle lamiere di acciaio.
Se lo spessore è eccessivo (vedere pagina R 7c per la procedura di misurazione),
sarà necessaria una sabbiatura a spolvero per ridurre lo spessore del film prima
della ricopertura, tranne nel caso in cui requisiti più importanti siano richiesti, come
indicato sopra.
INSPR7b ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
28/07/95 EMi
R 7c
SHOPPRIMER
MISURAZIONE DELLO SPESSORE DEL FILM
Lo spessore del film secco di uno shopprimer NON può essere misurato direttamente
su una superficie in acciaio sabbiata a secco, semplicemente perché la rugosità
della superficie è maggiore dello spessore dello shopprimer.
Non sono nemmeno possibili misurazioni dello spessore del film umido, in quanto
lo shopprimer si essicca troppo rapidamente.
Misure speciali devono essere quindi prese per determinare lo spessore dello
shopprimer.
Due casi in particolare richiedono la misurazione dello spessore dello shopprimer:
1/
Durante l‘applicazione dello shopprimer.
2/
Quando bisogna stabilire l‘idoneità alla ricopertura.
DURANTE L‘APPLICAZIONE:
Durante l‘applicazione dello shopprimer, lo spessore del film secco deve essere stabilito
su pannelli lisci trattati con shopprimer assieme alle lamiere/profilati.
Poiché una superficie liscia per metro quadro rappresenta un‘area superficiale più piccola
rispetto a una superficie sabbiata, la stessa quantità di shopprimer applicata a una
superficie liscia produrrà un film asciutto più spesso (rispetto alla superficie sabbiata).
Come regola generale, tenere presente le seguenti correlazioni approssimative:
Spessore film shopprimer
Rugosità superficiale
RUGOTEST, cca.
micron
micron
Liscia
Rz =
40 micron
N9
20
15
25
20
Rz =
75 micron
N10
15
12
PRIMA DELLA RICOPERTURA:
Poiché non è possibile ricorrere a misurazioni dirette dello spessore a secco, è necessario
usare un metodo approssimativo, descritto di seguito (notare che in questo contesto
lo spessore del film secco può essere solo eccessivo o insufficiente):
1/
2/
3/
4/
Regolare lo spessimetro DFT (elettronico) su un pezzo di acciaio liscio.
Selezionare il 5% delle lamiere/profilati che devono essere controllati
Contrassegnare un‘area di 1000 x 100 mm su ciascuna delle lamiere/profilati selezionati.
Effettuare 10 misurazioni su ciascuna delle aree contrassegnate e
calcolare una media per ciascuna area:
MEDIA
x x x x x x x x x x
DECISIONI:
DFT è:
- Nessun valore medio sopra i 35 micron:
- Massimo 10% dei valori medi
sopra i 35 micron. Nessuno sopra i 40 micron:
- Nessun valore medio sotto i 52 micron:
- Massimo 10% dei valori medi
sotto i 52 micron. Nessuno sotto i 47 micron:
- Tutti gli altri risultati:
INSPR7c ed1
OK
*
*
Nessuna decisione
possibile
Non idoneo
*
*
*
VISSZAIGAZOLÁSOK ALAPJÁN MÓDOSULHAT
28/07/95 EMi
R8
Valore del pH
pH 1
2
3
4
5
6
ACIDO
7
8
9
10
11
NEUTRO
12
13
ALCALINO
VERSAMENTO
ALCHIDICI
CLOROCAUCCIU‘
ACRILICI
VINILI
EPOSSIDICI
POLIURETANICI
SILICATI DI ZINCO
ESPOSIZIONE COSTANTE
ALCHIDICI
NON RACCOMANDATA
CLOROCAUCCIU‘
ACRILICI
3/
NON RACCOMANDATA
3/
VINILI
1/
EPOSSIDICI
POLIURETANICI
NON RACCOMANDATA
2/
SILICATI DI ZINCO
1/ I rivestimenti epossi-poliammidici e ammino-addotti catalizzati sono
i migliori per l‘acqua salata, come quella marina, in quanto
sono meno resistenti agli acidi dei prodotti ammino-epossidici catalizzati.
I rivestimenti epossi-poliammidici e ammino-addotti catalizzati sono
inoltre i migliori per l‘acqua contaminata da sostanze organiche.
2/ I silicati di zinco sono idonei solo per l‘immersione
se NON sono ricoperti.
3/ In genere non pertinente, tranne che nel caso di immersione
in acqua di mare.
I VALORI DI RESISTENZA
sono
INDICATIVI
INSPR8 ed 2
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
11/08/99 EMi
INFORMAZIONI SULLE
FOTOGRAFIE TECNICHE
R 9a
GENERALE
La documentazione fotografia
è un efficace complemento
al rapporto scritto.
Le moderne fotocamere
tascabili, con flash incorporato,
agevolano il processo di
ripresa della documentazione
fotografica.
MOTIVAZIONE ALLA BASE DELLA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
Di seguito riportiamo alcune linee guida generali sulla tecnica di documentazione
fotografica:
1:00
Scattare sempre una panoramica, descrivendo la sede e specificando
a quali foto più dettagliate si possa fare riferimento.
2:00
Documentare l‘azione o la condizione con foto dettagliate.
Queste foto devono rientrare nell‘area generale ritratta dalla foto
panoramica.
3:00
Le fotografie possono distorcere il significato di un rapporto sulle
condizioni dell‘area pitturata e quindi si raccomanda di non scattare solo
foto delle aree difettose.
Questo perché il committente potrebbe avere l‘impressione che l‘intera
area vagliata non sia idonea, quando in effetti si può trattare di una piccola
percentuale.
Cercare di trovare il giusto equilibrio fra aspetti negativi e aspetti positivi
sulla base del tipo e dell‘estensione del difetto.
4:00
Annotare immediatamente nel taccuino il soggetto e il motivo di ciascuna
foto, in modo da poter aggiungere in seguito didascalie pertinenti.
Il destinatario del rapporto deve essere in grado di stabilire,
il più rapidamente possibile, il luogo e il soggetto della foto.
INSPCAL1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA
ASOGGETTA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
INSPR6A ed1
INSPR9a
ed7
VALIDITÁ
VALIDITÁ
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
28/07/95EMi
EMi
FOTOGRAFIE TECNICHE
presso un BACINO DI CARENAGGIO
R 9b
GENERALE
Per un normale carenaggio, 20 - 25
foto saranno sufficienti.
Seguire le linee guida a pagina R9a.
FOTO DI RIFERIMENTO
Nel caso di una valutazione delle condizioni, prima di iniziare il lavoro, scattare
(4) foto generali dai punti illustrati nell‘immagine sotto.
Le foto dal lato SB devono indicare le condizioni dell‘area della murata
e dell‘area A/F, il più chiaramente possibile.
1
PUNTI
FOTO:
1
2
3
4
3&4
PONTE DA POPPA
PONTE DA CASSERO DI PRUA
MURATA E CARENA
MURATA E CARENA
2
INSPCAL1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA
ASOGGETTA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
INSPR6A ed1
INSPR9b
ed7
VALIDITÁ
VALIDITÁ
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
28/07/95EMiEMi
IDENTIFICAZIONE DELLA MANO ESISTENTE
Vinile (tipo duro)
Vinil-catrame
Clorocaucciù
Acrilico, PVC (tipo morbido)
Bitume
Antivegetative
06/03/03
VALIDITÁ
EMiSOGGETTA A CONFERMA
Mano soffice e nera, marrone scuro o alluminio:
Mano dura, nero o marrone scuro, alluminio, odore di catrame se raschiata:
Mano fortemente sfarinata:
Strato di primer grigio metallo o grigiastro, lucentezza metallica se raschiato:
INSPCAL1
CONTR10 ed1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
*
*
*
*
===>
===>
===>
===>
Alchidico
Alchidico modificato
Epossiestere
TOOL CLEANER
Lo strato di pittura tende
a raggrinzirsi e/o
a sfogliare.
THINNER 08450
Lo strato di dissolve
e può essere rimosso
completamente
THINNER 08080
Lo strato si dissolve
e può essere rimosso
completamente
Epossidico,
Epossidico modificato,
Nessuna rimozione o leggera
rimozione con 08450 e TOOL
CLEANER
06/06/94 EMi
Bitume
Epossi-catrame
Epossidico o clorocaucciù
Zinco epossidico o silicato di zinco
Pulire la superficie con un emulsionante per rimuovere sporco e sfarinamento; annotare il grado di sfarinamento.
Strofinare la superficie vigorosamente per 2-10 minuti con un panno imbevuto di:
Attrezzatura necessaria:
THINNER 08080, THINNER 08450, TOOL CLEANER e diversi panni.
OSSERVAZIONI AGGIUNTIVE:
*
*
PROCEDURA:
ATTREZZATURE:
R 10
NOTA:
Questa è una procedura
di valutazione
rapida.
Una valutazione precisa
richiederà una
analisi di laboratorio.
ANCORA PRESENTE
GUIDA RAPIDA
A volte è necessario identificare il tipo di prodotto verniciante generico utilizzato per un lavoro, ad esempio
se bisogna effettuare una riparazione e le informazioni sullo strato di pittura già applicato NON sono disponibili.
INSPCAL1
INSPR11 ed1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03
VALIDITÁ
EMiSOGGETTA A CONFERMA
Se non sono disponibili, contattare il rappresentante HEMPEL, che vi assisterà nel reperimento di
tali informazioni.
Queste informazioni sono in genere riportate nelle SPECIFICHE DI LAVORO.
Dopo l‘essiccazione a 20°C, dovrà essere sottoposto altrove ad altre temperature.
Gli intervalli di ricopertura EFFETTIVI dipendono dalla SPECIFICA, vale a dire lo spessore a secco, in base al
tipo generico applicato per la ricopertura, del tipo di strato e il numero della mano.
La SCEHDA TECNICA in genere riporta gli intervalli di ricopertura a 20°C/68°F e per lo spessore di
film secco indicato.
INTERVALLI DI RICOPERTURA
28/07/95 EMi
R 11
INSPCAL1
CAACR12 ed10
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03
VALIDITÁ
EMiSOGGETTA A CONFERMA
(ulteriori informazioni sono disponibili sull’intranet di Hempel – lettere circolari su AF).
Consultare l’esperto tecnico Hempel locale per consigli
La ricopertura di vecchie antivegetative con nuovi tipi richiede un’indagine approfondita
ed esperienza.
TABELLA COMPATIBILITÀ ANTIVEGETATIVE
22/11/06 EMi
R 12
INSPCAL1
INSPR13 ed1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03
VALIDITÁ
EMiSOGGETTA A CONFERMA
Quando si testa e si specifica HEMPEL - sempre che non sia presente anche altrove - usare e fare riferimento
all‘anodo di riferimento Calomel come base.
ZINCO
R 13
28/07/95 EMi
ARGENTO/CLORURO DI ARGENTO
CALOMEL Ag/AgCl
SATURO
RAME/SOLFATO DI RAME
IDROGENO
Cu/CuSO4
Se viene utilizzato un sistema di protezione catodica a correnti impresse (PCCI), la tensione necessaria per la
passivazione dello scafo viene continuamente misurata tramite anodi di riferimento.
Diversi tipi di anodi di riferimento possono essere usati e poiché il potenziale è in genere correlato all‘anodo di
riferimento utilizzato, è importante conoscere le loro posizioni relative.
Per l‘uso in acqua marina, i valori sono riportati sulla linea nel grafico sottostante:
PROTEZIONE CATODICA A CORRENTI IMPRESSE (PCCI)
R 14
CISTERNE - VENTILAZIONE
I VAPORI DI SOLVENTE SONO PIÙ PESANTI DELL‘ARIA.
Tendono quindi sempre a precipitare sul fondo in spazi confinati
e la loro eliminazione deve essere effettuata mediante aspirazione dalle
sezioni più basse di tali aree.
Controllo dell‘aria di mandata e dell‘aria di scarico
Lo scarico per aspirazione è il metodo più diffuso, ma per poter
controllare adeguatamente il flusso di ventilazione, si dovrà sempre
ricorrere all‘aria forzata unitamente all‘aspirazione.
La ventilazione forzata è inoltre necessaria quando si
controlla l‘atmosfera negli spazi confinati mediante deumidificatori.
Una ventilazione generale non è sempre sufficiente
Le aree locali all‘interno dello spazio confinato possono non essere
sufficientemente ventilate da un normale impianto di ventilazione.
Per assicurare la ventilazione delle aree locali, si possono installare
ventilatori anti-deflagranti.
SOFFIAGGIO
AD ARIA FORZATA
DALL‘ALTO
FLUSSO DI
VENTILAZIONE
VENTILAZIONE
TRAMITE
VENTILATORE
ASPIRAZIONE
DI SCARICO
INSPR14 ed2
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
30/04/97 EMi
R15a
AREA SUPERFICIALE EFFETTIVA
AREA
SUPERFICIALE
LISCIA PROIETTATA
AREA
„TOPOGRAFICA“
LISCIA PROIETTATA
RAPPORTO AREA SUPERFCIALE (stimato)
Rz
„LISCIA“
micron
30
1
40
1
50
1
60
1
70
1
„TOPOGRAFICA“
1,27
1,36
1,45
1,54
1,63
Potreste pensare che ciò influisca sul consumo del primer, ma non nel caso
delle specifiche standard HEMPEL; vale a dire se la rugosità della superficie è
indicata nelle specifiche, e se ci si attiene alle linee guida sulle misurazioni
dello spessore a secco incluse in questo manuale e nel
Code of Practice 0209-1 di HEMPEL.
Sarà necessario considerare una compensazione solo in tre casi:
A:
Quando si applicano SHOPPRIMER.
Si fa riferimento alle SCHEDE TECNICHE e alla sezione
R7 in questo manuale.
Quando si applicano SHOPPRIMER, lo spessore del
film secco è spesso inferiore alla rugosità del supporto e
poiché essiccano molto rapidamente, il film segue il
contorno della rugosità.
B:
Quando la rugosità della superficie devia da quella specificata.
In questo caso, vedere pagina R15b.
C:
Se nelle specifiche si fa riferimento a PrEnISO 19840
inclusa la sezione di riferimento alle normative.
La compensazione deve essere effettuata in base
della rugosità del supporto.
Studiare lo standard con attenzione per determinare
se venga rispettato anche in relazione alle specifiche.
INSPR15a ed3
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
28/11/06 EMi
R 15b
„DEAD VOLUME“
COS’È?
Il termine „DEAD VOLUME“ definisce la quantità di pittura necessaria per
riempire la rugosità superficiale creata dalla sabbiatura. L‘opinione generale
è che una quantità maggiore di prodotto sia necessario prima che il film di
pittura possa accumularsi sui picchi.
Il rapporto approssimativo fra l‘Rz della rugosità e il „dead volume“ è:
Rz
„Dead Volume“
micron
(cm³/m²)
30
20
45
30
60
40
75
50
90
60
105
70
COME CALCOLARE LA QUANTITÀ DI PRODOTTO NECESSARIA:
La quantità di pittura può essere calcolata nel seguente modo:
Area (m²) x „Dead Volume“ (cm³/m²)
Pittura
Solidi in Volume (%) x 10
in litri
È NECESSARIO TENERE IN CONSIDERAZIONE IL „DEAD VOLUME“?:
La risposta è:
GENERALMENTE, NO!
sempre che la rugosità sia indicata nelle SPECIFICHE DI PITTURAZIONE
e le regole di HEMPEL sulla taratura dello spessimetro DFT siano rispettate.
La taratura viene effettuata su una linea immaginaria così vicina alla linea
di pitturazione media immaginaria per il „dead volume“ che le due linee possono
essere considerate le stesse.
Fare riferimento al Code of Practice 0209-1 HEMPEL.
QUANDO TENERE IN CONSIDERAZIONE IL „DEAD VOLUME“?
Quando la rugosità della superficie devia da quella specificata. In questo caso
utilizzare la differenza fra il „dead volume“ nelle specifiche e il „dead volume“
corrispondente alla rugosità osservata per calcolare la differenza nel consumo
di pittura.
INSPR15b ed4
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
28/11/06 EMi
PULIZIA CON ACQUA
DEFINIZIONI E STANDARD
R 16a
La pulizia con acqua, non solo per la rimozione di sali, ma anche di pittura, ruggine, olio e
detriti, è di recente diventata il metodo preferito per la preparazione della superficie.
I vantaggi ambientali, la notevole capacità di rimozione dei sali solubili, i benefici derivati
dalla protezione delle pompe per le casse di zavorra e degli spazi confinati dalla penetrazione di materiale abrasivo, fanno di questo metodo la soluzione ottimale per la preparazione
delle superfici per la manutenzione.
Lo svantaggio principale è che il metodo non rimuove le scaglie di laminazione e non crea
un profilo, per cui l’uso con l’acciaio nuovo è limitato.
Oggi, gli standard principali sono l’ISO 8501-4, che definisce sia il grado di pulizia sia il
grado di flash rusting, e l’SSPC
DEFINIZIONI:
*
Pulizia con acqua a bassa pressione (LP WC)
Pressioni inferiori a 340 bar/5.000 psi
*
Pulizia con acqua ad alta pressione (HP WC)
Pressioni da 340-680 bar/5.000-10.000 psi
*
Water jetting ad alta pressione (HP WJ)
Pressioni da 680-1.700 bar/10.000-25.000 psi
*
Water jetting ad altissima pressione (UHP WJ)
Pressioni superiori a 1.700 bar/25.000 psi
INSPR16aed7
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA
VALIDITÁ
A CONFERMA
30/04/97EMi
EMi
INSPCAL1
INSPR6A
VALIDITÁ
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
PULIZIA CON ACQUA
DEFINIZIONI E STANDARD
R 16b
Gradi di preparazione visivi per il flash rusting:
L: flash rusting contenuto
Una superficie che, se osservata senza ingrandimento, presenta un numero ridotto di strati di
ruggine di colore marrone/giallo attraverso cui il substrato di acciaio è visibile. La ruggine (sotto
forma di decolorazione) può essere distribuita uniformemente o presentarsi a chiazze, è estremamente aderente e non può essere facilmente rimossa con una pulizia delicata tramite panno.
M: flash rusting mediamente diffuso
Una superficie che, se osservata senza ingrandimento, presenta uno strato di ruggine di colore
marrone/giallo che oscura la superficie di acciaio originale. La ruggine può essere distribuita
uniformemente o presentarsi a chiazze, è abbastanza aderente e macchierà un panno strofinato
delicatamente sulla superficie.
H: flash rusting diffuso
Una superficie che, se osservata senza ingrandimento, presenta uno strato di ruggine di colore
rosso-giallo/marrone che oscura la superficie di acciaio originale ed è poco aderente. La ruggine può essere distribuita uniformemente o presentarsi a chiazze e macchierà rapidamente un
panno strofinato delicatamente sulla superficie.
Per ulteriori dettagli, consultare ISO 8501-4.
Informazioni aggiuntive:
Un altro importante standard per la preparazione della superficie con acqua è:
SSPC-SP 12/NACE No. 5
“Surface Preparation and Cleaning of Metals by Waterjetting Prior to Recoating”.
Questo standard è simile a ISO 8501-4, ma contiene ulteriori informazioni.
Notare che il riferimento fotografico per il water jetting di Hempel è diventato obsoleto con
la pubblicazione di ISO 8501-4 nel 2006. Le foto delle condizioni della superficie iniziali e dei
gradi di preparazione del vecchio riferimento fotografico di Hempel sono state riutilizzate
nella norma ISO 8501-4 per gentile concessione di Hempel.
INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR16b
ed2
ed3 VALIDITÁ SOGGETTA
VALIDITÁ
VALIDITÁ
A CONFERMA
SOGGETTA
SOGGETTAAACONFERMA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
12/08/00EMi
EMi
R 17a
REGOLE DELLO SPESSORE A SECCO
PERCHÉ?
Come controllare se le specifica viene rispettata?
Quante misurazioni bisogna effettuare?
Come decidere dopo aver aver effettuato le misurazioni?
Qual è lo spessore a secco massimo?
DOMANDE
PERTINENTI
Il cliente richiede un determinato spessore dl film secco, in conformità alla specifica.
Idealmente, tale spessore dovrebbe essere garantito.
In pratica, tuttavia, sappiamo che un lavoro non sarà mai perfetto; detto questo,
eventuali deficienze non devono essere eccessive, né in termini di quantità
né in termini di qualità (DFT).
Ecco che quindi entrano in gioco determinate regole, per esempio
la cosiddetta regola „80-20“ o „90-10“, o simili.
DI COSA SI TRATTA?
Qualità
(DFT)
dft non deve essere inferiore
all‘80% di quello specificato.
„80 - 20“
Quantità
(Letture)
Un massimo del 20% delle letture può
essere al di sotto del dft specificato.
Numerose altre combinazioni e percentuali possono essere utilizzate per questa
regola e il totale non deve essere sempre 100.
Se utilizzate, le proporzioni standard per i diversi segmenti e aree sono:
„80-20“
Cantieristica, incluso rivestimento di cisterne con guide
alla resistenza. Costruzioni offshore e onshore.
„90-10“
Container.
Queste regole sono particolarmente adatte alle superfici di carattere generale,
ma si raccomanda di controllare separatamente le aree di difficile pitturazione.
QUANTE MISURAZIONI EFFETTUARE?
Per prendere la decisione corretta è senza dubbio indispensabile effettuare
diverse misurazioni a caso.
Le linee guida sul numero di misurazioni da effettuare sono a pagina R17b.
COME DECIDERE:
Esempio, conformemente alla regola „80-20“:
80-: Nessuna lettura può essere inferiore all‘80% del valore
specificato senza provvedere al ripristino.
-20: Non più del 20% delle misurazioni può essere nella gamma
80 - 100% del valore specificato senza provvedere al ripristino.
INSPR17a ed2
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
05/02/03 EMi
R 17b
REGOLE DELLO SPESSORE A SECCO
QUANTE MISURAZIONI EFFETTUARE?
Diversi standard internazionali e locali stanno ora rivolgendo la loro
attenzione sui metodi statistici nella valutazione dello spessore a secco.
Attualmente, sia ISO sia SSPC hanno pubblicato standard.
Di seguito riportiamo il piano di campionature citato nell‘ISO 19840.
Per ulteriori dettagli, consultare lo standard in questione.
Area/lunghezza
dell‘area
ispezionata m² o
Numero minimo di
misurazioni
Numero massimo di
misurazioni ammesse
da ripetere
Fino a 1
Da 1 - 3
Da 3 - 10
Da 10 - 30
Da 30 - 100
5
10
15
20
30
Aggiungere 10 per ogni
100 m² o 100 m o parte
di 100 m
1
2
3
4
6
20% del numero minimo
di misurazioni
Superiore a 100*
Un‘area superiore a 1.000 m² o m deve essere suddivisa in aree più piccole
Consultare i criteri di accettazione e non accettazione dello standard, oltre ai
valori di correzione speciali dello standard per la rugosità della superficie in acciaio.
Container
La verifica dello spessore a secco dei container è molto importante
a causa del ridotto spessore globale specificato per queste strutture
e le intense procedure di fabbricazione.
Sono quindi necessari diversi controlli e misurazioni e l‘applicazione della
regola „90 - 10“.
Una diversa procedura di misurazione - che trae vantaggio dalle
moderne apparecchiature di misurazione - è utilizzata come parte
integrante di un sistema elaborazione dei dati.
Rivestimenti per cisterne resistenti ai prodotti chimici
Anche in questo caso, il corretto spessore del film secco è importante.
Si raccomanda 1 lettura ogni 2 metri quadri.
NOTA
NOTA
Altri standard importanti
Lo standard SSPC-PA 2 è di una certa rilevanza. Se specificato, consultare il testo specifico
dello standard per le procedure e le regole da seguire.
INSPR17b, ed4
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
17/05/05 EMi
STOP
+
++
++
-40
-4
-20
32
0
68
20
104
40
140
60
176
80
STOP
STOP
248
120
Non superare la temperatura massima. Il legante si decompone.
Idoneo per un impiego a secco continuo
L‘idoneità dipende dalla pigmentazione. Oltre i 400°C solo il pigmento d‘alluminio è idoneo.
Idoneo solo per breve impiego temporaneo
°F
-40
200
INSPCAL1
INSPR18 ed1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03
VALIDITÁ
EMiSOGGETTA A CONFERMA
400
600
R 18
320
392
1112
28/07/95 EMi
752
Le miscele di leganti in genere
mostrano temperature che
che sono una media delle
temperature dei leganti di cui sono
formate. Notare tuttavia STOP
il simbolo che è anche valido
per i leganti miscelati.
160
Consultare inoltre la SCHEDA TECNICA per informazioni specifiche sulla resistenza alla temperatura per i prodotti in questione.
ALCHIDICI
BITUME
CLOROCAUCCU‘
ACRILICI
VINILICI
EPOSSIDICI
POLIURETANICI
SILICATI
SILICONICI
°C
RESISTENZA ALLA TEMPERATURA INDICATIVA DELLE VERNICI (impiego a secco)
R 19a
STIMA DELLE DIMENSIONI
DELLE AREE INTERESSATE
Il sistema di reporting di Hempel si avvale di un sistema di valutazione dell’area che utilizza alcuni
parametri di semplice determinazione:
Il sistema è suddiviso in 5 gruppi:
GRUPPO
0
1
2
3
4
5
SPARSO
% AREA DIFETTOSA
0
<2
2-5
6-25
>25
100
2%
ESEMPI:
2L significa 2-5% di area
difettosa con difetti
locali.
1S significa 0-2% area
difettosa con difetti sparsi.
LOCALIZZATO
INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR19a
ed1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA
VALIDITÁ
VALIDITÁ
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
28/07/95EMi
EMi
STIMA DELLE DIMENSIONI
DELLE AREE INTERESSATE
R 19b
Il sistema „SHIP-DATA“ di HEMPEL utilizza spesso un sistema di valutazione dell‘area
mediante alcuni parametri di semplice determinazione:
INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR19b
ed2
ed1 VALIDITÁ SOGGETTA
VALIDITÁ
VALIDITÁ
A SOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTAA ACONFERMA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
28/07/95EMi
EMi
R 19c
STIMA DELLE DIMENSIONI
DELLE AREE INTERESSATE
Il sistema „SHIP-DATA“ di HEMPEL utilizza spesso un sistema di valutazione dell‘area
mediante alcuni parametri di semplice determinazione:
SPARSO
25%
LOCALIZZATO
INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR19c
ed1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA
VALIDITÁ
VALIDITÁ
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
28/07/95EMi
EMi
CATEGORIE DI CORROSIONE
ISO 12944 Sezione 2
R 20
Lo standard ISO 12944 ha introdotto un sistema di caratterizzazione della corrosività ambientale.
Numerose situazioni ambientali sono indicate con semplici abbreviazioni, come segue:
Categoria
Corrosività
C1
molto basso
C2
basso
C3
media
C4
elevata
C5-I
molto elevata
(industriale)
C5-M
molto elevata
(marina)
CATEGORIE DI ESPOSIZIONE ATMOSFERICA
Perdita di
Esempi di ambienti tipici in un clima temperato
spessore
(solo scopo informativo)
acciaio a basso
tenore di carbonio
Interno
Esterno
micron
Edifici riscaldati con
=< 1.3
atmosfere pulite, per es.,
uffici, negozi, scuole,
hotel
Atmosfere con ridotto
Edifici non riscaldati
>1.3 - 25
livello di inquinamento.
in cui può formarsi
Per la maggior parte aree
condensa, per es., depositi
rurali.
palazzetti dello sport
Atmosfere urbane e
Aree di produzione
>25 - 50
industriali,
con elevata umidità e
inquinamento da biossido
leggero inquinamento
di zolfo moderato.
dell‘aria, come stabilimenti
Aree costiere con
alimentari, lavanderie, birrifielevata salinità.
ci, stabilimenti caseari.
Aree industriali e
Stabilimenti chimici,
>50 - 80
aree costiere con
piscine, cantieri
salinità moderata.
navali situati lungo la costa.
Aree
industriali
con
Edifici o aree
>80 - 200
con elevata umidità e
con condensa quasi
atmosfera aggressiva.
permanente e con
elevato inquinamento.
Aree costiere o
Edifici o aree
>80 - 200
offshore con
con condensa quasi
elevata salinità.
permanente e con elevato
inquinamento.
CATEGORIE PER ACQUA E SUOLO
Categoria
Ambiente
Im1
Acqua dolce
Im2
Acqua di mare o salmastra
Im3
Terreno
Esempi di ambienti
e strutture
Installazioni fluviali, centrali
idroelettriche
Aree portuali con strutture
quali saracinesche, chiuse, banchine;
Strutture off-shore.
Serbatoi interrati, pali d‘acciaio, tubi di acciaio.
Per i dettagli esatti di questo standard ISO, comprese le 8 sezioni che trattano tutti gli aspetti della
protezione anti-corrosiva mediante rivestimento, consultare lo standard in questione.
INSPCAL1
INSPR6A
INSPR20 ed7
ed1
ed2 VALIDITÁ SOGGETTA
VALIDITÁ
VALIDITÁ
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
15/08/00 EMi
EMi
R 21
SCALA DEI VENTI
Possiamo pitturare oggi?
Non tutto dipende dal livello di umidità e dalla temperatura dell‘aria, ma per la
pitturazione all‘aperto, il vento può rappresentare un fattore importante:
Di seguito riportiamo la scala dei venti standard utilizzata, con commenti relativi
possibilità di effettuare una pitturazione airless.
Valore
Beaufort
(forza)
Velocità del vento
Descrizione
nodi
mh
m/s
km/h
0
<1
<1
0
<1
Calmo
1
1-3
1-3
1
1-5
Bava di vento
Brezza leggera
Commenti
del vento
2
4-6
4-7
2-3
6-11
3
7-10
8-12
4-5
12-19
Brezza tesa
4
11-16
13-18
6-7
20-28
Brezza moderata
5
17-21
19-24
8-10
29-38
Brezza fresca
6
22-27
25-31
11-13
39-49
Vento forte
7
28-33
32-38
14-16
50-61
Vento di burrasca
8
34-40
39-46
17-20
62-74
Burrasca
9
41-47
47-54
21-24
75-88
Burrasca forte
10
48-55
55-63
25-28
89-102
Tempesta
11
56-63
64-72
29-32
103-117
Tempesta violenta
12
>=64
>=73
>32
118 -
Uragano
Pitturazione possibile
con fattori
di perdita standard.
Pitturazione
possibile con
fattori di perdita
eccessivo.
Forte rischio di spruzzo
secco „dry spray“
Pitturazione non possibile
Anche con velocità del vento ridotta, in condizioni locali, per es. fra cisterne si possono
formare venti più forti della media, rendendo critica l‘applicazione a spruzzo
in queste aree.
Adeguate schermature possono ridurre l‘effetto del vento, collocandole e mantenendole anche durante il processo di essiccazione, in quanto venti di forte intensità
possono causare spellature nella pittura fresca e causare ritenzione di solvente.
Le applicazioni a pennello e rullo sono meno interessate dall‘effetto dei venti.
INSPR21 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
05/03/03 EMi
R 22
DISINFEZIONE DELLE CISTERNE
La disinfezione delle cisterne e l‘uso di disinfettanti chimici per la pulizia delle stive
sono pratiche sempre più frequenti.
I serbatoi di acqua potabile sono disinfettati e l‘acqua spesso richiede ulteriori sostanze
conservanti, ma anche le stive e le cisterne che trasportano sostanze chimiche
possono richiedere una disinfezione fra un trasporto e l‘altro.
La disinfezione delle casse zavorra è attualmente molto discussa in termini di
prevenzione per la diffusione della flora biologica in tutto il mondo.
I disinfettanti chimici più comuni sono a base di cloro, ad esempio l‘ipoclorito di sodio o la
clorammina, ma anche il perossido di idrogeno è utilizzato sempre più frequentemente,
in quanto non deve essere rimosso dopo la disinfezione, ma semplicemente dissolto
nell‘acqua.
I disinfettanti chimici sono tutti pericolosi per i prodotti vernicianti e per evitare
danni è necessario attenersi a regole ben precise:
Regole da rispettare:
*
*
*
*
Miscelare accuratamente la pittura prima dell‘applicazione e rispettare il
tempo di induzione. Non applicare con spessori eccessivi e lasciare trascorrere
un intervallo di tempo sufficiente fra le mani, soprattutto per vernici contenenti solvente.
Ventilare bene e rispettare i limiti di temperatura durante l‘applicazione e l‘essiccazione/
catalisi, per evitare rischi di essudazione.
La mano deve essere completamente catalizzata e priva di solventi prima
di passare alla disinfezione, vale a dire minimo 7 - 10 giorni a 20°C,
con una ventilazione adeguata.
Evitare disinfezioni a intervalli inferiori a 1 mese, se possibile.
Assicurarsi che sia disinfettato l‘intero impianto (valvole, condotte, tubi, ecc.).
Concentrazione massima raccomandata per l‘uso in
cisterne e stive (max. 35°C/95°F):
Ipoclorito di sodio
Perossido di idrogeno
CICLO DI PITTURAZIONE
DISINFEZIONE
CONSERVAZIONE
DISINFEZIONE
resistente a prodotti Max. Conc.
Max.
Max. conc.
Max.
Max.
ore
chimici (generico)
ppm
ppm
conc %
ore
4
Epossi-catrame
50
non
0,25
0,5
modificato
pertinente
4
Epossidico
50
1
0,25
0,5
modificato
12
Epossi-poliammidico
50
3
0,5
1
12
Epossi-poliamminico
100
6
1
1
24
Epossi-fenolico
100
6
1
1
Quantità di ipoclorito di sodio (soluzione al 10-15%) da aggiungere
a 1.000 litri di acqua dolce per formare una soluzione per la:
DISINFEZIONE
Per ottenere una conc. di:
Aggiungere
50 ppm
330 ml
100 ppm
660 ml
INSPR22 ed1
CONSERVAZIONE
Per ottenere una conc. di:
Aggiungere
1 ppm
7 ml
3 ppm
20 ml
6 ppm
40 ml
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
03/03/2003 EMi
R 23
ALFABETO FONETICO
Vi sono numerosi alfabeti fonetici, ma il più utilizzato al giorno d‘oggi per le
comunicazioni tecniche è il cosiddetto alfabeto fonetico della NATO.
È stato sviluppato negli anni ‚50 perché fosse pronunciabile da tutti gli alleati della NATO.
Lettera
Pronuncia
Lettera
Pronuncia
Lettera
A
Alpha
J
Juliet
S
Pronuncia
Sierra
B
Bravo
K
Kilo
T
Tango
Uniform
C
Charlie
L
Lima
U
D
Delta
M
Mike
V
Victor
E
Echo
N
November
W
Whiskey
F
Foxtrot
O
Oscar
X
X-ray
G
Golf
P
Papa
Y
Yankee
H
Hotel
Q
Quebec
Z
Zulu
I
India
R
Romeo
Numero
Pronuncia
Numero
Pronuncia
Numero
Pronuncia
0
Zero
5
Fife (Five)
,
1
Wun (One)
6
Six
decimal
(point)
2
Two
7
Seven
.
(full) stop
3
Tree (Three)
8
Ait (Eight)
4
Fower (Four)
9
Niner (Nine).
INSPR23 ed1
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
17/05/05 EMi
TABELLE
DI CONVERSIONE,
TRASFORMAZIONE
E CALCOLO
INSPTABLES
28/07/95 EMi
T1
TEMPERATURA
TABELLA DI CONVERSIONE DELLA TEMPERATURA
° C
°F
°C
°F
°C
°F
-10
-9
-8
-7
-6
-5
-4
-3
-2
-1
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
14
16
18
19
21
23
25
27
28
30
32
34
36
37
39
41
43
45
46
48
50
52
54
55
57
59
61
63
64
66
68
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
32
34
36
38
40
42
44
46
48
50
55
60
65
70
75
85
95
100
110
120
68
70
72
73
75
77
79
81
82
84
86
90
93
97
100
104
108
111
115
118
122
131
140
149
158
167
185
203
212
230
248
130
140
150
160
170
180
190
200
225
250
275
300
325
350
375
400
425
450
475
500
525
550
575
600
625
650
675
700
725
750
775
266
284
302
320
338
356
374
392
437
482
527
572
617
662
707
752
797
842
887
932
977
1022
1067
1112
1157
1202
1247
1292
1337
1382
1427
Per convertire
INSPT1 ed1
Da
Celsius
Fahrenheit
A
Fahrenheit
Celsius
Calcolare
(9/5 * °C) + 32
5/9 * (°F - 32)
28/07/95 EMi
T2
TABELLE DI CONVERSIONE
Per convertire
Moltiplicare per
Distanza:
micron
centimetri (cm)
metri
metro
km
km
mil
pollici
piedi
iarde
miglio nautico
miglio
0,04
0,3937
3,2808
1,09361
0,5396
0,621
25
2,54
0,304
0,9144
1,853
1,609
Area:
metri quadri (m²)
piedi quadri
10,764
0,0929
Volume:
litro
litro
m³
gallone USA
gallone imperiale
ft³
0,264
0,22
35,315
3,785
4,55
0,0283
Area/Volume:
m²/litro
m²/litro
piedi quadri/gallone USA
piedi quadri/gallone imp.
40,74
48,93
0,024
0,020
2,205
0,4536
Peso:
kg
libbre
Densità
g/cm³
kg/litro
lb/in³
0,036
libbre/gallone USA 8,344
27,68
0,11985
Pressione:
atm.
atm.
atm.
bar
kgf/cm²
p.s.i.
1,013
1,033
14,7
0,987
0,968
0,068
bar
bar
kgf/cm²
p.s.i.
1,02
14,5
0,98
0,069
kgf/cm²
kgf/cm²
p.s.i.
MPa
14,22
0,098
0,07
10,20408163
N/mm²
MPa
1
1
Velocità
m/s
km/h
km/h
ft/s
miglia/h
nodi
3,281
0,621
0,54
0,305
1,609
1,852
Potenza
N
lbf
0,225
4,448
Efficacia
kW
kW
Cavallo vapore
kcal/h
1,341
859,9
0,746
0,0012
Energia
kWh
kWh
kcal
Btu
Kcal
Btu
3412
859,9
3,968
0,0003
0,0012
0,252
C.O.V.:
g/litro
libbre/gallone USA 0,00834
INSPT2 ed3
119,904
13/05/95 EMi
T3
SPESSORE DEL FILM UMIDO
Lo spessore del film umido (wtf) indicato di seguito corrisponde esattamente allo spessore del film
secco. Utilizzare sempre sensore sullo strumento di misurazione dello spessore del film umido
che rappresenta la prima indicazione dello spessore umido riportato.
DILUIZIONE:
La diluizione influisce sul volume dei solidi della pittura.
Calcolare il volume dei solidi dopo la diluizione, prima di utilizzare
le tabelle sotto.
100
Calcolare come segue:
SCHEDA TECNICA VS% * (100+%DILUIZIONE)
PRODOTTI AD ALTO SPESSORE E AD ALTO CONTENUTO DI SOLIDI
MICRON
VOLUME SOLIDI %
SECCO 50
55
60
65
70
75
80
85
90
95
40
45
50
55
60
65
70
80
90
100
125
150
175
200
225
250
275
300
350
400
450
500
MICRON
SECCO
15
20
25
30
35
40
45
50
INSPT3 ed1
80
90
100
110
120
130
140
160
180
200
250
300
15
100
133
167
200
91
100
109
118
127
145
164
182
227
273
318
20
75
100
125
150
175
200
100
108
117
133
150
167
208
250
292
333
25
60
80
100
120
140
160
180
200
100
SPESSORE FILM UMIDO
IN MICRON
108
123
138
154
192
231
269
308
346
385
100
114
129
143
179
214
250
286
321
357
393
429
107
120
133
167
200
233
267
300
333
367
400
467
100
113
125
156
188
219
250
281
313
344
375
438
500
106
118
147
176
206
235
265
294
324
353
412
471
529
100
111
139
167
194
222
250
278
306
333
389
444
500
556
105
132
158
184
211
237
263
289
316
368
421
474
526
100
125
150
175
200
225
250
275
300
350
400
450
500
SMALTI E SHOPPRIMER
VOLUME SOLIDI %
30
35
40
45
50
55
60
50
43
67
57
SPESSORE FILM UMIDO
83
71
63
56
IN MICRON
100
86
75
67
60
55
117 100
88
78
70
64
58
133 114 100
89
80
73
67
150 129 113 100 90
82
75
167 143 125 111 100
91
83
25/07/95 EMi
T4
VOLUME DEI SOLIDI - DILUIZIONE
La diluizione influisce sul volume dei solidi di una pittura. Maggiore è la diluizione
minore sarà il volume dei solidi della pittura.
Sotto riportiamo il risultante volume dei solidi per i più comuni rapporti di diluizione:
SCHEDA TECNICA
VOLUME
SOLIDI (%)
2,5
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
80
85
90
95
100
INSPT4 ed2
20
24
29
34
39
44
49
54
59
63
68
73
78
83
88
93
98
% DILUIZIONE
5
7,5
10
12,5
VOLUME SOLIDI RISULTANTE (%)
19
19
18
18
24
23
23
22
29
28
27
27
33
33
32
31
38
37
36
36
43
42
41
40
48
47
45
44
52
51
50
49
57
56
55
53
62
60
59
58
67
65
64
62
71
70
68
67
76
74
73
71
81
79
77
76
86
84
82
80
90
88
86
84
95
93
91
89
15
17,5
20
17
22
26
30
35
39
43
48
52
57
61
65
70
74
78
83
87
17
21
26
30
34
38
43
47
51
55
60
64
68
72
77
81
85
17
21
25
29
33
38
42
46
50
54
58
63
67
71
75
79
83
29/04/97 EMi
T5
TABELLA DEL PUNTO DI RUGIADA
Sotto sono riportati i punti di rugiada in °C per diverse situazioni, determinati
mediante pscicrometro a fionda.
Se non è possibile leggere accuratamente le misurazioni sullo psicrometro, individuare
la lettura immediatamente superiore in termini di umidità relativa e temperatura
e quella corrispondente inferiore e calcolare la media.
UMIDITÀ
RELATIVA
%UR
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
80
85
90
95
100
0
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
0,0
2,5
na
na
na
na
na
na
na
na
-4,4
-3,4
-2,4
-1,5
-0,6
0,2
1,0
1,8
2,5
TEMPERATURA A BULBO ASCIUTTO °C
5
7,5 10 12,5 15
17,5 20
na
-14 -12 -9,8 -7,7
-5,6 -3,6
na
-11 -9,1 -6,9 -4,8
-2,7 -0,6
na
-8,9 -6,7 -4,5 -2,4
-0,2 1,9
-9,1 -6,9 -4,7 -2,5 -0,3
1,9
4,1
-7,4 -5,2 -2,9 -0,7 1,5
3,8
6,0
-5,9 -3,6 -1,3 0,9 3,2
5,5
7,7
-4,5 -2,2 0,1 2,4 4,7
7,0
9,3
-3,3 -0,9 1,4 3,7 6,1
8,4 10,7
-2,1 0,3 2,6 5,0 7,3
9,7 12,0
-1,0 1,4 3,7 6,1 8,5
10,9 13,2
0,0
2,4 4,8 7,2 9,6
12,0 14,4
1,0
3,4 5,8 8,2 10,6 13,0 15,4
1,9
4,3 6,7 9,2 11,6 14,0 16,4
2,7
5,1 7,6 10,1 12,5 15,0 17,4
3,5
6,0 8,4 10,9 13,4 15,8 18,3
4,3
6,8 9,2 11,7 14,2 16,7 19,2
5,0
7,5 10,0 12,5 15,0 17,5 20,0
UMIDITÀ
RELATIVA
%UR
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
80
85
90
95
100
25
0,5
3,7
6,3
8,5
10,5
12,3
13,9
15,4
16,7
18,0
19,2
20,3
21,3
22,3
23,3
24,1
25,0
27,5
2,6
5,8
8,5
10,7
12,8
14,6
16,2
17,7
19,1
20,4
21,6
22,7
23,8
24,8
25,7
26,6
27,5
TEMPERATURA A BULBO ASCIUTTO °C
30 32,5 35 37,5 40 42,5 45 47,5 50
4,7
6,7 8,8 10,8 12,9 14,9 17,0 19,0 21,0
7,9
10,0 12,1 14,2 16,3 18,4 20,5 22,6 24,7
10,6 12,8 14,9 17,1 19,2 21,4 23,5 25,7 27,8
13,0 15,1 17,3 19,5 21,7 23,9 26,1 28,3 30,5
15,0 17,2 19,5 21,7 23,9 26,2 28,4 30,6 32,8
16,8 19,1 21,4 23,6 25,9 28,2 30,4 32,7 34,9
18,5 20,8 23,1 25,4 27,7 30,0 32,3 34,5 36,8
20,0 22,4 24,7 27,0 29,3 31,6 33,9 36,3 38,6
21,4 23,8 26,1 28,5 30,8 33,2 35,5 37,8 40,2
22,8 25,1 27,5 29,9 32,2 34,6 36,9 39,3 41,7
24,0 26,4 28,8 31,1 33,5 35,9 38,3 40,7 43,1
25,1 27,5 29,9 32,4 34,8 37,2 39,6 42,0 44,4
26,2 28,6 31,1 33,5 35,9 38,3 40,8 43,2 45,6
27,2 29,7 32,1 34,6 37,0 39,5 41,9 44,4 46,8
28,2 30,7 33,1 35,6 38,1 40,5 43,0 45,5 47,9
29,1 31,6 34,1 36,6 39,1 41,5 44,0 46,5 49,0
30,0 32,5 35,0 37,5 40,0 42,5 45,0 47,5 50,0
°C
°F
0
32
5
41
INSPT5 ed2
10
50
15
59
20
68
25
77
30
86
35
95
40
104
22,5
-1,5
1,5
4,1
6,3
8,2
10,0
11,6
13,0
14,4
15,6
16,8
17,8
18,9
19,9
20,8
21,7
22,5
45
113
25
0,5
3,6
6,2
8,5
10,5
12,3
13,9
15,3
16,7
18,0
19,1
20,3
21,3
22,3
23,2
24,1
25,0
50
122
05/03/03 EMi
DIAGRAMMA DI MOLLIER
T6
Il diagramma di MOLLIER o Diagramma-ix è uno strumento utile per determinare
le condizioni di umidità.
Può essere usato per calcolare i punti di rugiada e la quantità di umidità nell‘aria,
consentendo la determinazione della quantità di umidità che deve essere eliminata
per ottenere l‘umidità relativa desiderata.
Queste ultime proprietà possono essere molto utili nel rivestimento di cisterne.
Temperatura
Contenuto di acqua in g/kg dell’aria asciutta
Per l‘uso corretto del diagramma,
consultare la documentazione pertinente
INSPT6 ed2
29/04/97 EMi
INSPT7a ed1
ANGOLO
APERTURA
VENTAGLIO
EQUIV.
95°
0,024“
0,026“
0,029“
0,031“
0,036“
80°
0,017“
0,018“
0,019“
0,021“
0,023“
0,026“
0,029“
0,031“
60°0,017“
65°
0,018“
0,019“
0,021“
0,023“
0,026“
0,029“
0,031“
0,036“
619
621
623
626
629
631
636
819
821
823
826
829
831
617
924
926
929
931
936
817
GRACO
JAC-31
JAC-41
JAC-44
DeVILBISS
6501TC
65015TC
6502TC
9-2660
9-3160
9-3660
6865-0015
6865-0002
6865-001
6865-0067
6865-0050
6880-0015
6880-0001
6880-0067
6880-0050
6895-0015
6895-0002
6895-0001
ATLAS
COPCO
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
650067TC
80015TC
9-3180
9-2160
8001TC
9-2680
650050TC
800067TC
9-1860
800050TC
9-2180
95015TC
9502TC
9-3190
9-3690
9-1880
9501TC
SPRAYING
SYSTEMS
9-2690
BINKS
702-318
702-268
702-218
702-188
SPEEFLO
TABELLA DI INTERCAMBIABILITA‘ PER UGELLI AIRLESS (indicativa)
c2665
c2965
c3165
c3665
c2165
c1865
c2180
c2480
c2680
c2980
c3180
c1880
c2495
c2695
c2995
c3195
c3695
DELAVAN
0068/12
0045/12
0030/12
0020/12
0014/12
0045/16
0020/16
0030/16
0068/20
0014/16
0045/20
NORDSON
28/07/95 EMi
(continua)
631
636
626
621
618
831
826
821
818
WAGNER
T7a
INSPT7b ed1
ANGOLO
APERTURA
VENTAGLIO
EQUIV.
50°
0,017“
0,018“
0,019“
0,021“
0,023“
0,026“
0,029“
0,031“
40°
0,015“
0,017“
0,018“
0,019“
0,021“
0,026“
0,029“
0,031“
20°0,015“
25°
0,017“
0,018“
0,019“
0,021“
219
221
419
421
426
429
431
215
217
519
521
523
526
529
531
415
417
517
GRACO
5001TC
400033TC
400050TC
400067TC
4001TC
40015TC
250033TC
250050TC
250067TC
9-2650
9-3150
9-1540
9-1840
9-2140
9-2640
9-3140
9-1530
9-1830
9-2130
JAC-43
JAC-29
6825-0067
6840-0015
6825-0033
6840-0067
6840-0001
6840-0050
6850-0015
6840-0033
6850-0001
6850-0067
6850-0050
ATLAS
COPCO
VALIDITÁ SOGGETTA A CONFERMA
500067TC
9-2150
JAC-41
500050TC
9-1850
JAC-44
SPRAYING
SYSTEMS
BINKS
DeVILBISS
702-314
702-214
702-264
702-184
702-315
702-154
702-265
702-215
702-185
SPEEFLO
c2125
c1825
c2140
c2640
c2940
c3140
1525
c1840
c3150
c1540
c2650
c2150
c1850
DELAVAN
TABELLA DI INTERCAMBIABILITA‘ PER UGELLI AIRLESS (indicativa)
0014/02
0045/06
0020/06
0014/06
0045/08
0020/08
0030/08
0014/08
NORDSON
28/07/95 EMi
(continua)
221
218
431
215
421
426
418
531
415
526
521
518
WAGNER
T7b
T7c
MANDATA UGELLI AIRLESS
Modalità d‘uso:
piazzare un righello tra i valori delle due scale
che conoscete ed otterrete il terzo valore.
NB:
solo approssimativo.
Adatto per pitture a bassa viscosità.
DIAMETRO UGELLO
POLLICI - MM
USCITA
LITRI/MINUTO
INSPT7c ed1
PRESSIONE
ALL‘UGELLO
(BAR)
28/07/95 EMi
PERDITA DI PRESSIONE
T7d
NELLE MANICHETTE DI SPRUZZO AIRLESS
La perdita o la caduta di pressione nelle manichette airless possono essere significative.
Dipende dalla portata di pittura delle manichette; più alta è la portata, maggiore
sarà la caduta di pressione.
Di seguito riportiamo la perdita di pressione approssimativa per 10 m di manichetta
per 3 tipi di pitture:
Pittura A:
Pittura B:
Pittura C:
A bassa viscosità (shopprimer)
A media viscosità (pitture alchidiche, pitture acriliche a base acquosa
e smalti in generale).
Ad elevata viscosità (la maggior parte delle pitture ad alto spessore e
prive di solventi)
Perdita di pressione in bar (indicativa) per 10 m di manichetta
Sezione interna Pressione
Manichetta
bar
1/4“
Pittura A
Pittura B
Pittura C
3/8“
Pittura A
Pittura B
Pittura C
1/2“
Pittura A
Pittura B
Pittura C
INSPT7d ed1
.019“
Dimensioni ugello
.023“
.027“
.035“
100
150
200
100
150
200
100
150
200
2
2,5
3
20
25
30
45
55
65
3
4
4,5
30
35
45
65
80
95
4,5
5,5
6,5
45
50
60
95
120
140
7,5
9
11
75
90
110
na
na
na
100
150
200
100
150
200
100
150
200
0,5
0,5
0,6
4
5
6
10
10
15
0,6
0,7
0,9
6
7,5
10
15
15
20
0,9
1,1
1,2
8,5
11
12
20
25
30
1,5
1,8
2,1
15
18
22
35
40
50
100
150
200
100
150
200
100
150
200
0,2
0,2
0,2
1,5
1,5
2
3
3,5
4
0,2
0,25
0,3
2
2,5
3
4,5
5
6
0,3
0,35
0,4
3
3,5
4
6
7,5
8,5
0,5
0,6
0,7
5
6
7
11
13
15
VALIDITÀ SOGGETTA A CONFERMA
29/04/97
T8a
STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI
IMBARCAZIONI
Carena
(Incl. bagnasciuga) Ove
A = ((2 x P) + B) x Lpp x P
P = Pescaggio massimo
(come da Lloyd‘s)
Le = Larghezza massima
(come da Lloyd‘s)
Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari
(come da Lloyd‘s)
P = 0,90 per grandi navi cisterna
0,85 per portarinfuse
0,70-0,75 per navi mercantili di linea (carico secco)
oppure
A = Lpp x (Lc + 2 x P) x Lc x Lpp x P
P = Pescaggio medio lungo la linea pitturazione (m)
Lc = Larghezza della costruzione (m)
Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari
Bagnasciuga:
Murate:
Ove
Ove
Ove
Ponti di coperta:
compresi ponti di coperta
sulle fondamenta delle
sovrastrutture,
portelli e
Ove
la sezione superiore
delle tughe.
INSPT8a ed2
A = 2 x Lb x (Lpp + 0,5 x Le)
Lb = Larghezza bagnasciuga (comunicata dal proprietario).
Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari
(come da Lloyd‘s)
Le = Larghezza massima
(come da Lloyd‘s)
A = 2 x Lb x (Lc + 0,5 x Le)
A = Altezza murate (profondità - pescaggio)
Lc = Lunghezza complessiva
Le = Larghezza massima
(come da Lloyd‘s)
(come da Lloyd‘s)
(come da Lloyd‘s)
A = Lc x Le x N
(La precisione dipende dalla scelta di N, che
indica l‘area effettiva in relazione al rettangolo
circoscritto).
Lc = Lunghezza complessiva
(come da Lloyd‘s)
Le = Larghezza massima
(come da Lloyd‘s)
N = 0,92 per grandi navi cisterne e portarinfuse
0,88 per navi mercantili di linea
0.84 per navi da cabotaggio, ecc.
VALIDITÀ SOGGETTA A CONFERMA
29/04/97 EMi
STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI
CASSE ZAVORRA DELLE IMBARCAZIONI
T8b
I valori sotto sono approssimazioni e dipenderanno, in pratica, dalla costruzione della cisterna.
Volume
metri cubi
cisterna
200
400
600
800
1000
1200
1400
1600
1800
2000
2200
2400
2600
2800
3000
3200
3400
3600
3800
4000
4200
4400
4600
4800
5000
NOTA
INSPT8b ed3
Area approssimativa in metri quadri
Cisterne doppio fondo
Gavone prua/
SB & P
C & Deep T
Murata
Gavone poppa
950
550
950
2150
1800
1050
1650
3000
2650
1500
2200
3850
3400
2000
2600
4650
4050
2450
3000
5400
4700
2950
3300
6100
5300
3400
3650
6800
5900
3800
3950
7500
6500
4300
4300
8150
7100
4750
4600
8900
7650
5150
4950
9600
8250
5600
5350
10300
8800
6050
5700
11000
9400
6500
6100
11700
10050
6950
6350
12300
10600
7400
6800
12950
11200
7850
7150
12600
11800
8300
7550
14300
12400
8700
7950
15000
12950
9100
8300
15650
13500
9600
8750
16300
14100
10050
9200
16950
14750
10500
9600
17600
15400
10900
10100
18200
16050
11350
10500
Le petroliere a fondo singolo possono presentare un rapporto area/
volume inferiore per le cisterne in murata, in genere 1,2 - 1,5.
Alcune cisterne speciali, per esempio per acqua dolce, possono
anche presentare un rapporto area/volume inferiore, spesso 1,5-2.
VALIDITÀ SOGGETTA A CONFERMA
23/11/06 EMi
T8c
STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI
LAMIERE
SPESSORE LAMIERA
mm
m. quadro/t
SPESSORE LAMIERA
mm
m. quadro/t
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
254.5
127.2
84.8
63.6
50.9
42.4
36.4
31.8
28.3
25.4
23.1
21.2
19.6
18.2
17.0
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
15.9
15.0
14.1
13.4
12.7
12.1
11.6
11.1
10.6
10.2
9.8
9.4
9.1
8.8
8.5
Il valore indicato è per ENTRAMBI i lati. Se solo un lato, dimezzare.
TUBATURE
Area esterna (m. quadri/m):
pi * De
ID
pi = 3,14
De = Diametro esterno in metri
Area interna (Sqm/m):
pi * Di
pi = 3.14
Di = Diametro interno in metri.
ED
INSPT8c ed2
29/04/97 EMi
STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI
TRAVI e PROFILATI
T8d
Denominazione /
Forma
Dimensioni
Peso
kg/m
HE (IP)
100
160
220
280
360
600
20.4
42.6
71.5
103.0
142.0
212.0
0.57
0.92
1.27
1.62
1.85
2.32
27.8
21.5
17.8
15.7
13.0
10.9
INP
80
140
200
260
340
400
5.94
14.3
26.2
41.9
68.0
92.4
0.30
0.50
0.71
0.91
1.15
1.33
51.2
35.1
27.1
21.6
16.9
14.4
RHS
20x20
30x30
40x40
60x60
80x80
1.1
1.8
2.4
3.6
7.3
0.08
0.12
0.16
0.24
0.32
70.8
68.6
67.2
66.0
44.1
UNP
30
50
80
180
280
400
4.3
5.6
8.6
22.0
41.8
71.8
0.17
0.23
0.31
0.61
0.89
1.18
40.7
41.5
36.1
27.8
21.3
16.4
20x3
25x4
30x4
40x4
50x6
50x9
75x7
75x10
100x10
100x16
150x15
0.88
1.5
1.8
2.4
4.5
6.5
7.9
11.1
15.1
23.2
33.8
0.08
0.10
0.12
0.16
0.19
0.19
0.29
0.29
0.39
0.39
0.59
87.5
66.9
65.2
64.1
43.4
30.0
36.7
26.2
25.8
16.8
17.3
INSPT8d ed2
Area superficiale
m. quadro/t m. quadro/t
29/04/97 EMi
T8e
STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI
CONTAINER
Dimensioni approx delle parti di un container da 20‘ (metri quadri):
Dry Cargo
Angolo corrugamento:
Esterno, tetto escluso:
Tetto:
Interno:
Base, pavimento escluso:
Totale:
45°
51
16
67
22
156
90°
59
16
75
22
172
Dry Cargo
High-Cube
Non
applicabile
Open Top
45°
51
na
51
22
124
90°
59
na
59
22
140
Dimensioni approx delle parti di un container da 40‘ (metri quadri):
Dry Cargo
Angolo corrugamento:
Esterno, tetto escluso:
Tetto:
Interno:
Base, pavimento escluso:
Totale:
45°
84
32
118
44
278
90°
102
32
134
44
312
Dry Cargo
High-Cube
95
32
130
44
301
115
32
147
44
338
Open Top
45°
84
na
86
42
212
90°
103
na
102
44
249
Dimensioni approx di parti di container con struttura in acciaio (m. quadri):
Dimensioni struttura: 20‘
Area (m. quadri):
25
40‘
40
45‘
56
48“
66
Calcolo area delle lamiere ondulate:
A0
b2
Area = Altezza * Lunghezza lineare *
NOTA
INSPT8e ed2
b1
b1 + b2
(b1 * CosA°) + b2
Le dimensioni dipendono dalla costruzione e dall‘angolo di ondulazione.
Se le dimensioni esatte sono di importanza critica, per il calcolo del
consumo, consultare i disegni del costruttore del container.
29/04/97 EMi
T8f
STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI
FORME SEMPLICI
Nome
Forma
Area
Quadrati
Rettangoli
a
a*b
b
(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)
Cubi
[(a * b) + ( a * c) + (b * c)] * 2
a
c
b
Superfici circolari
piatte
(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)
3.14 * r * r
d
r = d/2
(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)
Sfere
3.14 * d * d
d
(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)
Cisterne
cilindriche
d
h
3.14 * d * h + 3.14 * r * r
r = d/2
(Se si pitturano entrambi i lati,
moltiplicare per 2)
INSPT8f ed5
23/11/06 EMi
T9
FILTRI, DIMENSIONI IN MESH
Le dimensioni dei filtri a reticella utilizzati, per esempio, nelle pistole a spruzzo, sono a
volte indicate in „mesh“.
Ma a cosa equivale questa unità di misura?
Oppure
Quando si effettua un‘analisi al setaccio , per determinare la distribuzione granulometrica degli abrasivi, le dimensioni possono essere indicate in mesh. Ma quali sono le
aperture effettive del setaccio?
Sotto riportiamo una tabella con i rapporti fra le dimensioni in mesh e le corrispondenti dimensioni delle aperture dei filtri/setacci:
Dimensioni MESH
mm
BS410/1962
mesh/pollice
ASTM E 11-61
mesh/pollice
Tyler
mesh/pollice
0.105
0.125
0.149
0.150
0.160
0.177
0.180
0.200
0.210
0.250
0.297
0.300
0.315
0.354
0.355
0.400
0.420
0.500
0.595
0.600
0.630
0.707
0.710
0.800
0.841
1.00
1.19
1.20
1.25
1.41
1.60
1.68
2.00
150
120
100
85
72
60
52
44
36
30
25
22
16
14
10
8
140
120
100
80
70
60
50
45
40
35
30
25
20
18
16
14
12
10
150
115
100
80
65
60
48
42
35
32
28
24
20
16
14
12
10
9
INSPT9 ed1
29/04/97 EMi
T10
FATTORI
CALCOLO DEL CONSUMO EFFETTIVO DI PITTURA
Esistono diversi modi per esprimere il rapporto fra il fabbisogno di pittura
teoreticamente calcolato e necessario per ottenere lo spessore del film secco
specificato e la quantità effettiva della pittura che dovrà essere applicata,
basandosi sulle condizioni di applicazione e sull‘abilità dell‘operatore.
HEMPEL utilizza il „Fattore di consumo“ per esprimere questo rapporto; altri
produttori e clienti utilizzano invece i termini „Perdita“ e „Fattore di perdita“.
Il fattore di consumo è sempre maggiore di 1, perché:
* Un‘applicazione a spruzzo generalmente avrà uno spessore di film secco superiore
rispetto a quello specificato. Tipicamente: DFT medio circa 1,4 volte dft specificato.
* In ogni applicazione pratica, vi sarà sempre una certa quantità di pittura che non
verrà applicata sul supporto.
Il fattore di consumo che ne risulta è in genere pari a 1,8.
Il termine „perdita“ è descritto come deviazione, fra il consumo calcolato per
ottenere il dft specificato e il consumo effettivo.
Indipendentemente dal fattore utilizzato per il calcolo, la quantità di pittura
effettiva usata sarà sempre la stessa, in quanto questi fattori sono correlati
e le correlazioni sono riportate di seguito:
FORMULE DI CONVERSIONE
ESEMPIO
PERDITA (%);
1- FP * 100
1 - PERDITA (%) / 100
30%
1 - 0.7*100
0.70
FATTORE PERDITA (FP)
1
FC
1
FP
FATTORE
CONSUMO (FC)
INSPT10, ed2
1 - 30/100
1
1.4
1
0.70
1.4
28/11/06 EMi
COMUNICAZIONE
INSPcommunications
01/08/95 EMi
COM1
2006
COME CONTATTARE LE
SEDI HEMPEL
Prefisso internazionale da:
00
00
0011
00
00
011
00
99
119
00
00
00
00
00
00
00
00
00
00 60
00
00
00
00
001
00
8*10
00
00
00
00
00
00
00
0
00
8*10
00
001
00
00
00
002
001
00
00
011
PAESE
Prefisso internazionale
a:
DANIMARCA
ARGENTINA
AUSTRALIA
BAHREIN
BELGIO
CANADA
CILE
CROAZIA
CUBA
CIPRO
REPUBBLICA CECA
ECUADOR
ESTONIA
FINLANDIA
FRANCIA
GERMANIA
REGNO UNITO
GRECIA
HONG KONG/CINA
ISLANDA
INDONESIA
IRLANDA
ITALIA
COREA
KUWAIT
LETTONIA
MALESIA
MALTA
PAESI BASSI
NORVEGIA
PRC
POLONIA
PORTOGALLO
QATAR
ROMANIA
RUSSIA
ARABIA SAUDITA
SINGAPORE
REPUBBLICA SLOVACCA
SPAGNA
SVEZIA
TAIWAN
TAILANDIA
TURCHIA
E.A.U.
U.S.A.
45
54
61
973
32
1
56
385
53
357
420
593
372
358
33
49
44
30
852
354
62
353
39
82
965
371
60
356
31
47
86
48
351
974
40
7
966
65
421
34
46
886
66
90
971
1
HEMPEL
SEDE PRINCIPALE GMT */
COPENHAGEN
BUENOS AIRES
MELBOURNE
BAHREIN
ANTWERP
VANCOUVER
VINA DEL MAR
UMAG
L‘AVANA
LIMASSOL
BRNO
GUAYAQUIL
TALLINN
HELSINKI
ST. CREPIN
PINNEBERG
CWMBRAN
PIREO
HONG KONG
REYKJAVIK
BEKASI
DUBLINO
GENOVA
PUSAN
KUWAIT
RIGA
S. DARUL EHSAN
LA VALLETTA
ROTTERDAM
BERGEN
SHANGHAI
GDANSK
PALMELA
QATAR
BUCAREST
SAN PIETROBURGO
DAMMAM
SINGAPORE
ZVOLEN
BARCELLONA
GOTHENBURG
TAIPEI
BANGKOK
ISTANBUL
SHARJAH
HOUSTON
1
-3
10
3
1
-8
-4
1
-5
2
1
-5
3
2
1
1
0
2
8
0
7
0
1
9
3
3
8
1
1
1
8
1
1
4
2
4
3
8
1
1
1
8
7
2
4
-6
*/ +/- 1 ora se è in vigore l‘ora legale.
INSPCOM1 ed8
VALIDITÀ SOGGETTA A CONFERMA
23/11/06 EMi
COM2
2006
COME CONTATTARE LE
SEDI HEMPEL
Per i prefissi dei PAESI vedi pagina COM1
PAESE
SEDE
TELEFONO
FAX
DANIMARCA
ARGENTINA
AUSTRALIA
BAHREIN
BELGIO
CANADA
CILE
CROAZIA
CUBA
CIPRO
REPUBBLICA CECA
ECUADOR
ESTONIA
FINLANDIA
FRANCIA
GERMANIA
REGNO UNITO
GRECIA
HONG KONG/CINA
ISLANDA
INDONESIA
IRLANDA
ITALIA
COREA
KUWAIT
LETTONIA
MALESIA
MALTA
PAESI BASSI
NORVEGIA
P.R.C
POLONIA
PORTOGALLO
QATAR
ROMANIA
RUSSIA
ARABIA SAUDITA
SINGAPORE
REPUBBLICA SLOVACCA
SPAGNA
SVEZIA
TAIWAN
TAILANDIA
TURCHIA
E.A.U.
U.S.A.
45 93 38 00
11 4816 3137
3 9360 0933
17 456 191
3 220 6160
604 273 3200
32 639006
52 741 777
7 8668128
25 385 873
545 423 611
42 11 14 44
6 398 793
9 4780 6200
3 44 08 28 90
4101 707 0
1633 874 024
210 41 43 400
2857 7663
588 80 00
21 884 3385
1 826 1822
010 835 6947
51 647 5854
481 33 66
7 336 688
3 7845 3037
21 822 268
10 445 4000
55 95 80 00
21 5298 1258
58 521 8900
212 351 022
460 0881
722 540 703
4956636815
3 847 1616
6 799 8383
455 400 290
937 130 000
31 69 52 50
2 2706 55 35
2 260 3325 7
216 655 65 00
6 528 3307
936 523 6000
45 88 55 18
11 4812 7450
3 9360 0894
17 732 191
3 220 6179
604 273 6110
32 632752
52 741 352
7 338 127
25 731 672
545 215 035
42 11 08 54
6 398 794
9 4780 6201
3 44 08 28 99
4101 707 131
1633 489 089
210 41 43 500
2517 6311
568 92 55
21 884 0820
1 826 1823
010 835 6950
51 647 6234
484 33 07
7 336 689
3 7845 6016
21 822 273
10 460 0883
55 95 80 50
21 5298 1088
58 521 8902
212 352 292
460 0901
21 323 00 34
812 325 2635
3 847 1816
6 799 8400
455 323 023
937 130 368
31 69 47 20
2 2706 56 90
2 261 1932
216 585 10 11
6 528 1491
936 523 6073
COPENHAGEN
BUENOS AIRES
MELBOURNE
BAHREIN
ANTWERP
VANCOUVER
VINA DEL MAR
UMAG
L‘AVANA
LIMASSOL
BRNO
GUAYAQUIL
TALLINN
HELSINKI
ST. CREPIN
PINNEBERG
CWMBRAN
PIREO
HONG KONG
REYKJAVIK
BEKASI
DUBLINO
GENOVA
PUSAN
KUWAIT
RIGA
S. DARUL EHSAN
LA VALLETTA
ROTTERDAM
BERGEN
SHANGHAI
GDANSK
PALMELA
DOHA
BUCAREST
MOSCOW
DAMMAM
SINGAPORE
ZVOLEN
BARCELLONA
GOTHENBURG
TAIPEI
BANGKOK
ISTANBUL
SHARJAH
HOUSTON
In alcuni paesi sono presenti sedi diverse in diverse città. Chiamare il numero di
telefono del paese indicato per ulteriori informazioni. .
INSPCOM2 ed8
VALIDITÀ SOGGETTA A CONFERMA
23/11/06 EMi
COM3
In caso di PERDITA DEL BAGAGLIO
NOTA: le taglie equivalenti sono approssimative.
UOMO
Abiti e cappotti
Britanniche
Americane
Continentali
36
36
46
38
38
48
40
40
50
42
42
52
44
44
54
46
46
56
48
48
58
Camicie
Britanniche
Americane
Continentali
14
14
36
14½
14½
37
15
15
38
15½
15½
39
16
16
40
16½
16½
41
17
17
42
Scarpe
Britanniche
Americane
Continentali
Scandinave
7
7½
7
40
7½
8
8
41
8
8½
9
42
9
9½
10
43
10
10½
11
44
11
11½
11
45
12
12½
12
46
Calze
Britanniche
Americane
Continentali
9½
9½
39
10
10
40
10½
10½
41
11
11
42
11½
11½
43
12
12
44
Vestiti e abiti
Britanniche
Americane
Continentali
Scandinave
32
10
40
38
33
12
42
40
35
14
44
42
36
16
46
44
38
18
48
46
39
20
50
48
Scarpe
Britanniche
Americane
Continentali
Scandinave
4½
6
3
36
5
6½
4
37
6
7½
5
38
7
8½
6
39
7½
9
7
40
8
9½
8
41
DONNA
INSPCOM3 ed1
01/08/95 EMi
Il Manuale Tascabile di riferimento per la pitturazione
IT 04/2014 IT
www.hempel.it
Il Manuale Tascabile di riferimento
per la pitturazione
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Il Manuale Tascabile di riferimento per la pitturazione