Instructor book CMAS-PTA
2
Instructor book CMAS-PTA
3
Instructor book CMAS-PTA
corsi ricreativi
"Quando insegnano, gli uomini imparano"
(Seneca)
A cura del PUBLISHING OFFICE PTA
www.pure-tech-agency.net/IT/PTA/Publishing_Office/index.html
Ideazione
Progetto grafico:
Progetto editoriale:
Collaboratori:
Marco Braga
Barbara Albrigo (Graficamente)
Pure-Tech-Agency
Avv. Natale De Angelis (uff. legale PTA), Nicola Bacchetta, Cristina Bai,
Alberto Gnuva, Sebastiano Polgrossi, Massimiliano Maschio
edizione: novembre 2010
Copyright © 2010 Pure Tech Agency
Via Torino, 28 - 21013 Gallarate (VA) - www.pure-tech-agency.net
Nessuna parte del presente manuale può essere copiata, riprodotta, elaborata e neppure trasmessa in alcuna forma
tramite mezzo elettronico o meccanico senza previo consenso scritto dell’editore, tranne nel caso di brevi citazioni
contenute in articoli di critica o recensioni.
La presente pubblicazione contiene le opinioni dell’autore e ha lo scopo di fornire informazioni precise e accurate.
L’elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità
in capo all’autore e/o all’editore per eventuali errori o inesattezze.
Nomi e marchi citati nel testo sono depositati o registrati dalle rispettive aziende.
Pure Tech Agency detiene i diritti per tutte le fotografie, i testi e le illustrazioni che compongono questo libro.
Instructor book CMAS-PTA
4
C.M.A.S.
Confederazione Mondiale Attività Subacquee
Il 28 Settembre 1958, a Bruxelles, in occasione del congresso delle Confederazioni Indipendenti Internazionali si
riunirono i delegati dalle Federazioni di:
REPUBBLICA FEDERALE TEDESCA
BELGIO
BRASILE
FRANCIA
GRECIA
ITALIA
JUGOSLAVIA
MONACO
PORTOGALLO
STATI UNITI
SVIZZERA
con l’intento di coordinare le discipline subacquee.
Con questo spirito venne convocato un secondo incontro a Monaco dal 9 al 10 Febbraio 1959, nel quale fu deciso
di fondare la "Confederazione Mondiale per le Attività Subacquee", in breve la C.M.A.S..
Riconoscimenti
United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization
CIO - Comitato Olimpico Internazionale
UICN - Unione Internazionale per la Conservazione della Natura
AGFIS - Associazione Generale delle Fedrazioni Sportive Internazionali
IWGA - Associazione Internazionale Campionati Mondiali
Instructor book CMAS-PTA
5
Gli Uffici CMAS
ESECUTIVO
DIRETTIVO
PRESIDENTE
SEGRETARIO GENERALE
Vice Presidente
Presidente C. Scientifico
Vice Presidente
Presidente C. Sportivo
Vice Presidente
Presidente C. Tecnico
TESORIERE
14 MEMBRI
I Comitati CMAS
COMMISSIONE DISCIPLINARE
COMMISSIONE MEDICA e PREVENZIONE
COMMISSIONE LEGALE
COMMISSIONE PUBBLICHE RELAZIONI
Instructor book CMAS-PTA
6
COMITATO SCIENTIFICO
COMMISSIONI
Archeologia
Biologia
Preservazione della natura
Geologia
Tecnologie
Cooperazione professionisti-amatori
GRAN PREMIO INTERNAZIONALE PER L’LAMBIENTE MARINO
in collaborazione con LUNESCO a scadenza biennale
COMITATO TECNICO
COMMISSIONI
O.C.C.
Certificazioni
Istruttori Internazionali
Fotografia - Film - Video
Formazione Tecnica
Speologia
Attrezzature
BREVETTI INTERNAZIONALI ★ ★★ ★★★
Corsi di Specialità e per Istruttori
COMITATO SPORTIVO
COMMISSIONI
Nuoto Pinnato
Pesca subacquea
Tiro Subacqueo
Orientamento
Hockey Subacqueo
Rugby Subacqueo
CAMPIONATI
MONDIALI - DI ZONA - CONTINANTALI - NAZIONALI
Instructor book CMAS-PTA
7
P.T.A.
Pure Tech Agency
La Subacquea Tecnica PTA è un mondo intero, un ambiente completo e composito, diverso dal ricreativo, nasce
e cresce per dare la risposta adatta a coloro ai quali la Subacquea Ricreativa ha già dato quanto poteva dare, per
offrire un Sistema Didattico profondamente, radicalmente, geneticamente diverso dal sistema ricreativo.
PTA è un’Associazione Didattica di Subacquea Nitrox e Tecnica Pura, che ha una lunga costruzione del know-how
avuta negli USA nel 1992-93 e un’esperienza maturata dal 1993 in avanti.
L’approccio PTA dei primi Corsi (Nitrox, Tek-In, Decompression) è atto a costruire le basi fondamentali mantenendo
basse le profondità e le richieste operative. Solo successivamente, quando si sono stabilite le basi, i Corsi diventano
più performanti ed esigenti (dallo stadio di apprendimento "Technical" in avanti).
In conclusione l’approccio PTA muove verso una nuova piattaforma didattica, evolutiva e comportamentale. La
Filosofia Didattica PTA è infatti volta a costruire prima un profondista vero, puro, implementando tecniche accessorie
su di esso solo dopo che il subacqueo è divenuto dichiaratamente tale, è maturato in quel senso.
Iter didattici
Instructor book CMAS-PTA
8
DIVER
• Nitrox
• Tek-In
• Decompressione
• Technical Air
• Technical Trimix
• Solo
• Extended Technical
• Human Factor
• Full Cave
• Wreck Explorer
• Scientific Deep
• Operatore di Protezione
• Civile in Alto Fondale
INSTRUCTOR
PROVIDER
• Blending & Mixing
• Software-Planned Deco
• Surface Tek Assistant
DIVER/INSTRUCTOR
(Rebreather)
• Nitrox
(abilita all’insegnamento dei
Corsi "Nitrox" e "Decompression)
• Tek-In
• Technical Air o Trimix
• Solo
• Extended Technical
• Wreck Explorer
• Full Cave
• Blending & Mixing
• Human Factor
• Scientific Deep
• Software Planned Deco
Surface Tek Assista
• Evolution
• Inspiration
• Ouroboros
• Vision Inspiration
• Voyager
Instructor book CMAS-PTA
10
Il sistema di certificazione internazionale
CMAS-PTA per subacquei
VALIDITA’ DELLE CERTIFICAZIONI
Il periodo di validità delle certificazioni rilasciate dalla CMAS-PTA è quello della relativa certificazione nazionale. La
certificazione come Istruttore CMAS ha validità cinque (5) anni.
La CMAS ha stabilito gli standard che formano la base di un sistema Internazionale di Certificazione della Subacquea
(International Divers Certificates), riconosciuto da tutte le federazioni nazionali e da altri organismi Professionisti del
Comitato Tecnico CMAS.
Gli standard, descrivono la conoscenza e l’attitudine richieste ad un subacqueo per essere corrispondente ai modelli
di certificazione CMAS.
Le certificazioni, possono essere rilasciate come un equivalente ad una qualifica già ottenuta dai subacquei, può
essere rilasciata direttamente da un CMAS Diving School o da altre federazioni nazionali riconosciute.
Gli standard CMAS-PTA descrivono i seguenti livelli di certificazione:
Diver:
• P1 ✩
• P2 ✩✩
• P3 ✩✩✩
Specialità:
• Estensione limite immersione
profonda 40 m corso P2
• Muta Stagna
• Immersione su relitti
• Nitrox
• Naturalista
Professionisti:
• Quattro Stelle ✩✩✩✩
• M1 ✩
• M2 ✩✩
• M3 ✩✩✩
CMAS-PTA adotta un sistema didattico basato su quattro elementi:
1. BOOK GENERALE STANDARD E PROCEDURE =
❏ Normative generali CMAS-PTA
❏ Regole (standard)
❏ Direttive (procedure)
entro i quali ogni corso, nonchè l’attività generale del Professionista CMAS-PTA debbono essere condotti
Standard & Procedure = COSA DEVI FARE
2. Linee Guida =
sistema che il Professionista CMAS-PTA deve attuare per lo svolgimento di uno specifico corso
Linee Guida = COME DEVI SVOLGEREUN CORSO
3. Manuale = contenuti teorici del corso
Manuale = COSA DEVI FAR CAPIRE
4. Esercizi in acqua = contenuti pratici del corso
Esercizi = COSA DEVI FAR FARE
Nessuno dei quattro supporti indicati è, da solo, sufficiente alla gestione di ogni specifico corso CMAS-PTA
Motivazioni Gli Standard sono le fondamenta e delimitano il campo di un addestramento competente di un allievo subacqueo.
Gli Standard sono garanzia di un approccio sistematico all’addestramento
Necessità Sugli Standard si basa la credibilità della Certificazione perché, se non venissero rispettati gli Standard, la
certificazione non avrebbe validità
Gli Standard aiutano ad aggirare i problemi burocratici derivati dalle regolamentazioni governative dimostrando che
la comunità subacquea ricreativa in generale e CMAS-PTA, sono dotati di strumenti di autoregolazione
Gli Standard garantiscono soprattutto una protezione legale, stabilendo in modo inequivocabile gli "Standard di
esecuzione"
Instructor book CMAS-PTA
11
Non rispettare in tutto o in parte gli Standard, indebolirà la difesa legale e potrà danneggiare l’apprendimento degli
allievi subacquei
Perciò è doveroso insegnare rispettando uno Standard piuttosto che trascurarlo o uscire dai limiti minimi e/o
massimi.
Non si devono modificare, ignorare o annullare i requisiti di esecuzione richiesti dagli Standard; la loro applicazione
alle varie situazioni di addestramento individuale richiede comunque la valutazione dell’Istruttore.
Dato che i corsi CMAS-PTA possono essere condotti in tutto il mondo in differenti ambienti subacquei e culturali,
i Professionisti CMAS-PTA devono muoversi all'interno del range consentito in ragione delle necessità locali ed a
quelle degli allievi subacquei.
Gli Standard indicano un minimo ed un massimo:
➣
➣
L’Istruttore non deve applicare in modo arbitrario il rapporto massimo indicato, questo dovrebbe essere
utilizzato solo quando tutti i fattori sono favorevoli, egli deve decidere sempre in modo conservativo
Il rapporto numerico Istruttore/allievi e la profondità adatta all’immersione, deve essere riconsiderato qual’ora
le condizioni non sono favorevoli e possono anche richiedere l’annullamento dell’immersione o la scelta di un
altro luogo per immergersi
Corsi Diver
Strutture dei corsi
I corsi sono suddivisi in 3 parti distinte fra:
T
= Teoria
AC = Acque Confinate
AL = Acque Libere
Ogni parte è denominata con una sigla ed un numero progressivo (es. 1T2 indica corso P1, seconda lezione di teoria
- 2AL4 indica corso P2 quarta esercitazione in acque libere).
Ogni parte può essere scomposta o unita ad altre parti, eseguita in una o più volte secondo le esigenze logistico od
organizzative; si deve comunque rispettare il numero minimo di ore indicato.
La parte di teoria si deve ritenere superata solamente quando l’allievo-studente ha superato positivamente la prova
scritta (quiz).
La parte pratica in acque confinate si deve ritenere superata quando l’allievo-studente, a discrezione dell’Istruttore,
ha mostrato di avere eseguito, sufficientemente, tutti gli esercizi previsti dagli standard del corso praticato.
Le prove in acque confinate sono propedeutiche a quelle in acque libere, pertanto si deve dare importanza alla
qualità dell’esecuzione e non a solo ad una mera ripetizione, non esasperando le richieste, ma agevolando il comfort
ed il divertimento.
La parte pratica in acque libere si deve ritenere superata quando l’allievo-studente ha superato tutte le esercitazioni
richieste in modo adeguato. L’allievo ha l’obbligo di effettuare tutte le esercitazioni richieste, l’Istruttore, a secondo
le necessità organizzative -logistiche e personali, deve rendersi disponibile a recuperare le eventuali esercitazioni
mancanti e fornire spiegazioni e consigli su eventuali errori commessi dagli allievi.
12
Instructor book CMAS-PTA
DIVER 1 STELLA ✩
Definizione
É un subacqueo competente nella sicurezza e nel corretto uso dell’equipaggiamento subacqueo. Competenza
che si acquisisce frequentando lo specifico corso. Il corso 1 Stella CMAS-PTA insegna agli studenti subacquei
le conoscenze fondamentali e li addestra alle tecniche necessarie per immergersi con un compagno, senza la
supervisione di una Guida o di un Istruttore subacqueo qualificato.
I subacquei brevettati CMAS-PTA sono abilitati a:
• Immergersi in coppia, senza supervisione, applicando le conoscenze e le tecniche apprese durante il corso, entro
i limiti del loro addestramento e della loro esperienza, entro una profondità massima di 18 m
• Noleggiare e/o ricarica delle bombole, l’attrezzatura subacquea ed altri servizi
• Pianificare, condurre e registrare immersioni in acque libere in curva di non decompressione, equipaggiati in
modo adeguato, in coppia e nelle condizioni in cui sono stati addestrati o per cui hanno fatto esperienza
• Continuare il proprio addestramento subacqueo con il programma del Corso P2 o nei corsi di Specialità CMAS-PTA
Requisiti
• Quattordici (14) anni compiuti prima del rilascio del brevetto.
• Un certificato medico per l’immersione, attestante di essere in condizioni idonee per la pratica dell’attività subacquea.
Il certificato medico deve essere rilasciato nei precedenti 12 mesi secondo le normative locali vigenti
conoscenza di base:
• relazione tra pressione/volume ed effetti sul corpo umano e sull’attrezzatura subacquea
• processi vitali del corpo umano e problemi relativi alle immersioni subacquee
• attrezzature subacquee usate per immersioni e loro uso
• regole per effettuare immersioni in sicurezza, autosoccorso e ai compagni d’immersione, procedure elementari
di salvamento
• tecniche per immersioni in curva di non decompressione
abilità:
• essere competente nella preparazione, manutenzione d uso delle attrezzature subacquee, regolazione dell’assetto
e sulle procedure per mantenere le vie respiratorie libere
• saper controllare i movimenti in tutte le direzioni, uso delle pinne in modo efficiente ed ergonomico, entrare ed
uscire dall’acqua in sicurezza
• avere abilità nell’effettuare una procedura di autosoccorso e buona tecnica nel soccorso al compagno d’immersione
• essere disciplinato e responsabile come membro di un gruppo in immersione e sotto la supervisone di una guida
• effettuare almeno cinque (5) immersioni in acque libere
Valutazioni/accertamenti:
il sistema che l’Istruttore CMAS-PTA deve adottare, prevede la valutazione continua dello studente/allievo. La certificazione
potrà essere rilasciata solamente se lo studente/allievo dimostrerà di avere raggiunto le capacità richieste.
1. entrata in acqua e nuoto per almeno cento (100) m, senza uso di attrezzatura e senza fermarsi, 200 m di nuoto
con maschera, aeratore e pinne
2. dare dimostrazione di sentirsi a proprio agio in acqua profonda da non toccare, galleggiando o nuotando
senza nessun ausilio, per 10 minuti
3. preparare ed assemblare l'attrezzatura ARA, bombole, erogatore octpus (minimo) GAV, maschera, pinne, cintura
di zavorra, snorkel, muta adeguata alla temperatura dell’acqua e al tipo d’immersione ed altri accessori
4. dimostrare capacità sulle tecniche di entrata e uscita dall’acqua in condizioni differenti: dal molo, dalla barca,
dalla spiaggia ecc.
5. dimostrare le tecniche per lasciare la superficie, iniziare l’immersione ed effettuare una corretta risalita
6. dimostrare le tecniche per mantenere una corretta posizione e un buon sostentamento in superficie, con e
senza l’uso della maschera e dell’erogatore
7. togliere e rimettere la maschera e recuperare l’erogatore, in immersione
8. dimostrare famigliarità sull’uso della Fonte d’Aria Alternativa (F.A.A.), respirazione in coppia o in coppia
alternata, uso di queste tecniche in emergenza, il tutto con i relativi segnali standard
9. dimostrare le tecniche per il controllo dell’assetto in immersione e ripristino dell’assetto positivo in superficie
É previsto un test finale (scritto) per stabilire il livello d’apprendimento raggiunto dallo studente/allievo.
La valutazione deve essere effettuata dallo stesso Istruttore che ha tenuto il corso o da altro Istruttore di almeno pari
livello. É richiesto all'Istruttore possedere almeno una certificazione CMAS di Primo Grado (M✩)
Rapporto Istruttore allievi:
rapporto massimo 1 a 6 più altri 2 allievi se supportato da uno o più Assistenti certificati
Instructor book CMAS-PTA
13
PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO SEGUITO PER IL CONSEGUIMENTO
DELLA CERTIFICAZIONE 1 ✩ STELLA CMAS
Struttura del corso
Durata minima del corso
➣ 5 lezioni di teoria o distribuite in almeno 10 ore
➣ 5 esercitazioni in acque delimitate,
➣ 5 esercitazioni in acque libere a profondità comprese fra i 5 ed i 18 m
➣
Contenuti delle lezioni di teoria
1 T1
Introduzione al Corso:
La lezione introduttiva spiega i vari punti del programma di addestramento, la sua collocazione all’interno del
sistema di certificazione, la relazione tra la CMAS-PTA e le scuole/club/federazioni, ed infine la base del sistema di
certificazione CMAS-PTA, inoltre chiarisce dettagli amministrativi riguardo i tempi di meeting ed ubicazione, orari,
approvvigionamento attrezzatura.
Presentazione dell’Istruttore e del suo staff - Informazioni generali sul corso (programma - logistica - attrezzature
necessarie) - Cenni strorici sulla CMAS - Riconoscimenti - Gli uffici della cmas - I comitati della CMAS - Cenni storici
sulla PTA - Gli uffici della PTA - Corsi PTA - Futuro di PTA
Equipaggiamento di base:
Maschera - Aeratore - Cintura di zavorra - Pinne - Mute - Guanti e Calzari - Apparato di sostentamento da snorkelling
- Coltello - Segnasub borsa
Indossare le attrezzature di base
Attrezzature ARA:
Bombola - Erogatore - Fonte di aria alternativa (f.a.a.) - Manometro - Giubbetto ad assetto variabile (GAV).
Strumentazione e accessori:
Profondimetro - Orologio - Segnasub - Torcia Subacquea - Bussola - Pallone Sparabile - Mulinello/Spool - Borsa
scatola ricambi
Preparazione e assemblaggio dell’attrezzatura ARA:
Posizione della bombola - GAV - Erogatore
Indossare l’attrezzatura ARA
Entrate in acqua:
Da un bordo basso - Da un bordo alto
Segnali:
Segnali elementari in superficie e in immersione
Adattarsi all’ambiente:
Manovra di compensazione - Suoni in immersione - La visione subacquea
In acqua:
Controllo dell’assetto - Manovra di compensazione - La vista - L’udito - Il tatto - L’olfatto
Incidenti subacquei:
Sincope - Sincope da apnea prolungata -Sincope da idrocuzione - Recupero dell’infortunato
Considerazioni generali:
Migliorare le prestazioni - Programmazione
1 T2
I principi fisici:
Principio di torricelli - Principio di pascal - Principio di archimede - Assetto in acqua - Legge di boyle e mariotte -La
vista in immersione - I suoni in immersione - La compensazione - Compensare l’attrezzatura
Principi di fisiologia:
L’apparato respiratorio - Gli alveoli - I vasi polmonari - Apparato cardio circolatorio
Il metabolismo del corpo umano:
Affanno - Ipossia - Ipotermia - Ipertermia
Incidenti subacquei:
Embolie - Embolia gassosa arteriosa (e.g.a.) - Pneumotorace - Enfisema mediastinico - Enfisema sottocutaneo
-Trattamento delle sovradistensioni polmonari
1 T3
Assorbimento dei gas nel corpo umano:
Composizione dell’aria in superficie
Narcosi da azoto
Patologia da decompressione:
Instructor book CMAS-PTA
14
MDD cutanea - MDD osteoarticolare - MDD midollare - MDD cerebrale - Primo soccorso
Prevenzione degli incidenti
Tabelle di immersione:
Terminologia - Uso delle tabelle - Esempi di calcolo con le tabelle
Computer subacquei:
Come usare il computer
1 T4
Programmazione dell’immersione:
Preparazione all’immersione - Preparazione fisica - Pianificazione dell’immersione - Controllo delle attrezzature Immersione con il compagno - Preparazione delle attrezzature - Controllo della zavorratura - L’accompagnatore
- Dotazioni di sicurezza - Procedure di sicurezza - Briefing - Controllo con il compagno - Preparazione all’entrata in
acqua - Procedure in immersione - L’ uscita dall’ acqua ed il rientro - Registrazione delle immersioni
1 T5
Selezione e salvaguardia sito immersione:
L’ambiente marino:
Il mare - Termoclino - Le maree - I venti - Le onde - Correnti - La vita marina ed acquatica, scelta e riconoscimento
- Atteggiamento verso la vita marina e l’ambiente, l’importanza della conservazione.
Come affrontare le prime immersioni
Come scegliere il luogo di immersione - Caratteristiche e Divieti - Ambiente Meteo e Maree - Pericoli, divieti, terapie
➣
Contenuti delle lezioni pratiche
ACQUE CONFINATE
Qui di seguito vengono fornite indicazioni utili all’Istruttore per spiegare e dimostrare gli esercizi richiesti e per meglio
gestire gli stessi in funzione della sicurezza e del comfort. Maggiori dettagli sule modalità di esecuzione degli esercizi
sono inseriti nel manuale allievo.
Raccomandazioni:
Lo scopo delle immersioni in Acque Confinate è quello di preparare lo studente alle Immersioni in Acque Libere. In
funzione di ciò, si consiglia di rendere le immersioni in acque confinate, psicologicamente il più possibile simili alle
immersioni in acque libere.
• Rendendo le immersioni in acque confinate divertenti permetterà agli studenti di apprendere più velocemente e meglio
• Spiegare agli studenti che stanno imparando le abitudini utili nelle acque libere li renderà più consapevoli delle
indicazioni dell’Istruttore quali: ”non appendetevi al bordo della vasca” o ”tenete la maschera sul viso”, possono
sembrare arbitrarie o finalizzate a creare difficoltà senza utilità
• Far utilizzare agli studenti tutta l’attrezzatura che useranno in acque libere li abituerà all’attrezzatura. Per rendere
meno pesante l’addestramento, far indossare inizialmente solo alcune parti della muta e successivamente le altre
fino ad arrivare all’attrezzatura completa.
• Rinforzare l’uso del sistema di coppia chiedendo agli studenti di rimanere costantemente vicino ai loro compagni
• Se gli studenti non completano tutti gli esercizi di un’esercitazione di addestramento (ad esempio perché hanno
consumato troppa aria, hanno freddo, per mancanza di tempo ecc.), l’Istruttore deve farli riprendere in una
esercitazione successiva
Valutazione dell’Acquaticità:
Prima delle esercitazioni in Acque Libere, lo studente deve dare dimostrazione di sentirsi a proprio agio in acqua
profonda da non toccare, galleggiando o nuotando senza nessun ausilio, per 10 minuti.
Prima di essere certificato lo studente deve anche completare 100 m di nuoto, in superficie e senza fermarsi, 200 m
di nuoto con maschera, aeratore e pinne.
Per poter praticare l’attività subacquea, una persona deve essere in grado di nuotare e di stare in acqua dimostrando
un ragionevole grado di tranquillità e di abilità.
La valutazione si basa essenzialmente sul grado di tranquillità e confidenza piuttosto che sulla resistenza fisica o
capacità tecnica nel nuoto.
É importante evitare un’atmosfera da competizione. Occorre sminuire l’importanza del tempo ed enfatizzare la fase
del nuoto ”rispettando il proprio ritmo”.
Nel caso lo studente dimostri difficoltà nel nuoto o carenza di tranquillità si consiglia di fare pratica per migliorare.
Evitare con attenzione test rigorosi che prevedono di nuotare senza uno scopo in quanto riducono l’entusiasmo e
la motivazione degli studenti.
Instructor book CMAS-PTA
15
1AC1- Introduzione all’equipaggiamento - Snorkeling e ARA1
Schema 1AC1
Nella prima lezione vengono mostrati all’allievo maschera, pinne, aeratore
e il loro uso, verrà fatto notare loro anche l’effetto di schiacciamento della
maschera e di come si propagano i suoni, sempre in acqua bassa
Maschera: come indossarla, regolarla, come toglierla e pulirla per non farla
appannare
Aeratore: come montarlo sulla maschera, regolarlo, respirazione in superficie,
come svuotarlo
Pinne: come indossarle, regolarle se con cinghiolo, corretta pinneggiata, tipi
di pinneggiata
Nuoto di superficie: nuoto in immersione: con e senza pinne, maschera e
aeratore
Assemblaggio attrezzatura ARA: montaggio GAV ed erogatori: principale e
Fonte d’Aria Alternativa; verificarne il corretto funzionamento
•
•
Briefing
Preparazione dell’attrezzatura
➤
•
•
•
•
Snorkeling:
Entrate in acqua
Respirazione
Nuoto/pinneggiata in superficie
Sommozzate /Capovolte dalla
superficie (in apnea
Manovra di compensazione
Risalita
Svuotamento dello snorkel
• Briefing
• Preparazione dell’attrezzatura
• Snorkeling:
(Fare indossare agli studenti subacquei solo l’attrezzatura da apnea)
• Entrate in acqua - (laterale, seduto per capovolta all’indietro) comunque
deve essere la più comoda possibile ed evitare che possa creare pericoli
per sé o per i compagni)
• Posizione - (orizzontale, con le braccia distese verso la direzione di marcia
e la testa orientata verso il fondo. Una posizione diversa, sia da fermi che in
movimento, ci farebbe perdere il giusto assetto in fase di pinneggiamento
e comunque ci costringerebbe ad uno sforzo aggiuntivo. Quando si è fermi
in orizzontale, allargando le gambe si ottiene maggior stabilità e non si avrà
bisogno di aiutarsi con le mani)
• Respirazione - (una delle fasi fondamentali per un buon svolgimento
dell’attività in apnea. La ventilazione dovrà essere molto calma e lenta così
da permettere al subacqueo di sentirsi perfettamente calmo e rilassato.
L’esercizio e l’acquaticità acquisiti nel tempo renderanno anche più
tranquilli e porteranno ad avere un ritmo respiratorio sempre più regolare)
• Nuoto/pinneggiata in superficie - (Spesso la pinneggiata è eseguita
erroneamente con movimenti veloci e poco ampi con le gambe piegate
al ginocchio. Così facendo non viene sfruttata la reale capacità di
propulsione delle pinne, pur ottenendo comunque una spinta sufficiente. Il
pinneggiamento corretto e con il maggior rendimento si esegue con i piedi
e le gambe distesi e paralleli, facendo partire il movimento dall’anca e
cercando di piegare solo leggermente le ginocchia, con movimenti lenti e
regolari. Occorre mantenere le pinne sempre immerse per evitare il rumore
di sciacquio e di sprecare inutilmente le energie)
• Sommozzate /Capovolte dalla superficie (in apnea) - In acqua fonda
da non poter toccare, l’Istruttore dimostra e in seguito deve far praticare
agli studenti le capovolte dalla superficie usando le tecniche a squadra e
in raccolta. É basilare sottolineare l’importanza della posizione corretta del
corpo e di una tecnica efficace al fine di ottenere una discesa sul fondo
senza sforzo eccessivo. La capovolta è il passaggio dal nuoto in superficie
al nuoto in immersione. L’esecuzione corretta di questo esercizio permette
di evitare inutili sprechi di energia. Una capovolta corretta sarà certamente
anche silenziosa, consentendo di arrivare sott’acqua senza allarmare la
fauna marina. La pinneggiata dovrà iniziare esclusivamente quando si
sarà totalmente immersi. É opportuno, per sicurezza, togliersi il boccaglio
appena immersi. Una buona capovolta offre la possibilità di percorrere,
quasi senza sforzo, i primi m di immersione. Una volta effettuati i vari
movimenti, è indispensabile assumere nuovamente una posizione il più
idrodinamica possibile. Si potrà quindi, arrivati alla profondità desiderata,
portarsi in posizione orizzontale e pinneggiare mantenendo un ritmo non
troppo veloce per risparmiare energia, aiutandosi nei cambi di direzione con
le mani. Per il pinneggiamento in immersione valgono le regole applicate in
superficie aumentandone leggermente l’ampiezza
•
•
•
➤ Ara:
• Controllo di sicurezza
preimmersione - controllare
l'attrezzatura
Acqua bassa
Entrata in acqua
• Gonfiaggio/sgonfiaggio del GAV in
superficie
• Contatto e respirazione con
l’erogatore in superficie
• Nuoto in superficie con ARA
• Discesa sul fondo con
compensazione
• Regolazione del GAV (Vis)
• Respirazione con l’erogatore
sott’acqua
• Togliere-svuotare-rimettere
l’erogatore
• Svuotamento della maschera
parzialmente
• Pinneggiare in immersione
• Recupero dell’erogatore
• Controllo dell’assetto
• Uso del manometro
• Segnali
• Risalita
Tempo per fare pratica
• Scambio Aeratore/Erogatore
• Liberazione dell’attrezzatura ARAzavorra
• Uscita dall’acqua
• Togliere, riporre e manutenzione
dell’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
16
• Manovra di compensazione - (Man mano si scende l’acqua esercita una
pressione sempre più forte. In particolare nell’orecchio medio la riduzione
del volume dell’aria, causato dall’aumento della pressione ambiente, deve
essere corretta per non causare deformazioni o lesioni del timpano. Questo
é possibile mediante una manovra detta compensazione. La più comune
manovra di compensazione, detta del “Valsalva”, consiste nel chiudersi il
naso con le dita espirando con dolcezza l’aria a bocca chiusa. Per eseguire
la compensazione è bene abituarsi ad usare la mano destra, lasciando la
sinistra libera per il controllo del GAV. É necessario compensare tutte le
volte che se ne sente la necessità, senza aspettare di sentire dolore.
• Risalita - (La manovra va effettuata pinneggiando decisamente verso
la superficie con regolarità e senza soste, per evitare inutili consumi di
ossigeno. In prossimità della superficie si deve estendere un braccio verso
l’alto per proteggersi da eventuali ostacoli. É importante non espirare mai
durante la risalita. Ricordare agli studenti di guardare in alto, di distendersi
verso l’alto e di tenere un braccio alzato durante la risalita. I subacquei
devono usare la tecnica uno in acqua - uno in assistenza)
• Svuotamento dello snorkel - Dimostrare e far eseguire agli studenti lo
svuotamento dell’aeratore usando sia il metodo della soffiata sia dello
spostamento della testa, a seconda dal tipo di aeratore. É consigliato
far provare entrambi i metodi di svuotamento e mostrare diversi tipi di
aeratore . L’esercizio può essere abbinato alle capovolte dalla superficie o
separatamente.
Può capitare che tuffandosi un pò d’acqua entri all’interno della maschera.
Quando si riemergerà, per farla defluire, basterà sollevare il bordo inferiore
della maschera stessa rimanendo in posizione verticale. Questa manovra va
eseguita anche nel caso in cui ci sia stato bisogno di allagare la maschera
per pulirne il vetro.
In immersione per svuotare la maschera basterà espirare con il naso, tenendo
leggermente premuto il bordo superiore della maschera e guardando verso
l’alto. L’aereatore non dovrà assumere una posizione troppo orizzontale
rispetto alla superficie dell’acqua per evitare che un’ onda o un movimento
brusco lo faccia allagare. Nel caso in cui sia necessario togliere l’areatore
dalla bocca, si deve fare attenzione che questo movimento non comporti
anche lo spostamento e l’eventuale allagamento della maschera.
ATTENZIONE: spiegare come tre o quattro profondi respiri prima di
immergersi in apnea - aiutino il subacqueo a migliorare la sua apnea, ma
evidenziare come prolungare più di tre o quattro respiri risulta essere una
pratica estremamente pericolosa poiché può ridurre il livello di anidride
carbonica del subacqueo a tal punto da ritardare le contrazioni diaframatiche
prima che il subacqueo avverta la necessità di riemergere. Ciò potrebbe avere
serie conseguenze, sino all’annegamento, in quanto può portare alla perdita
di conoscenza senza avvisi premonitori. Nelle immersioni in apnea è buona
norma che un subacqueo rimanga in superficie mentre l’altro si immerge.
Questo consente un controllo a vicenda e, in caso di necessità, permette di
avere almeno un elemento in grado di soccorrere l’altro. Arrivati in superficie
è bene mantenere la maschera indossata e respirare con l’aeratore, in modo
da poter osservare il fondo. É buona norma far trascorrere alcuni minuti tra
una sommozzata e l’altra.
• Ara: Assemblare, regolare, preparare, indossare l’attrezzatura l’ARA (con
l’assistenza di un compagno, dell’Istruttore o di un assistente brevettato)
• Controllo di sicurezza preimmersione - (controllare l’attrezzatura
del compagno facendo attenzione ad ogni particolare verificandone il
funzionamento)
Acqua bassa (da poter rimanere in piedi)
• Entrata in acqua - (sottolineare che è importante controllare il punto di
ingresso, segnalare)
OK dopo l’ingresso e nuotare per liberare la zona. Alla base della scelta
del tipo di entrata in acqua c’è sempre la considerazione che deve essere
il più comodo e il meno pericoloso per sé e soprattutto per i compagni di
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
•
•
•
•
•
•
•
•
•
immersione. Per ottenere un assetto positivo è bene gonfiare leggermente
il GAV prima di entrare in acqua)
➣ da un bordo basso: per entrare in acqua da un bordo basso il
sistema più semplice consiste nell’appoggiare entrambe le mani da un
lato del corpo, quindi lasciarsi scivolare in acqua ruotando, per terminare
con la faccia rivolta verso il bordo stesso. Tutto questo permette di non
perdere mai contatto con una parte stabile e sicura.
➣ da un bordo alto: la classica entrata da una barca con un bordo alto
o con una plancetta poppiera consiste nel compiere un passo in avanti e
mantenere la posizione verticale fino all’impatto con l’acqua, questo per far
sì che il corpo abbia un affondamento minimo. Prima di far questo bisogna
sempre controllare che non esistano impedimenti od altri subacquei
presenti nella zona dove vogliamo effettuare il tuffo. Nel compiere questa
entrata è molto importante, pena lo sfilamento, tenere con una mano la
maschera e l’erogatore e con l’altra la cintura di zavorra.
Gonfiaggio/sgonfiaggio del GAV in superficie - (Per riuscire ad immergersi
occorre far fuoriuscire l’aria dal GAV, la tecnica che si insegna è quella che
utilizza il pulsante posto sul gruppo comandi del corrugato.Per ottenere uno
sgonfiamento completo occorre o tenere il corrugato ben disteso verso l’alto
ed azionare il pulsante di scarico o esercitare, sempre sul corrugato una
trazione verso il basso facendo intervenire la valvola di scarico. La posizione
del subacqueo deve garanrtire sempre il controllo dell'assetto. Lo scarico
dell’aria va comunque interrotto appena la spinta diventa negativa)
Contatto e respirazione con l’erogatore in superficie - (Respirare
con l’erogatore non richiede nessuna pratica particolare nè esercitazioni
specifiche, la regola fondamentale è che il ritmo respiratorio deve essere
il più regolare possibile, senza pause. In acqua bassa: con ARA indossato
e viso emerso l’Istruttore (o l’Assistente) mostra come prendere contatto
con l’erogatore, come svuotarlo dalla possibile acqua e come fermare
l’autoerogazione. Effettua poi qualche atto respiratorio dimostrativo. Per
far prendere confidenza con il nuovo modo di respirare, in acqua bassa,
prima a viso emerso e poi in ginocchio sul fondo: l’Istruttore (o l’Assistente)
fa provare agli allievi, uno di fronte all’altro, la respirazione dall’erogatore)
Nuoto in superficie con ARA 1. Pinneggiata normale, con il viso rivolto verso il fondo utilizzando
lo snorkel per respirare. Questo metodo non è il più comodo ma ci
consente di tenere sotto controllo il percorso che stiamo seguendo
2. Pinneggiata sul fianco, con il viso fuori dall’acqua rivolto al punto di
arrivo, più comodo ma difficilmente utilizzabile in caso di mare formato
(=onde) in quanto non potendo usare lo snorkel rischieremmo di “bere”
3. Pinneggiata nuotando sul dorso, è il metodo più comodo in quando il
GAV ci mantiene in galleggiamento, non abbiamo problemi a respirare
e riusciamo anche a raggiungere una buona velocità di avanzamento.
Dobbiamo solo controllare ogni tanto la direzione
Discesa sul fondo con compensazione
Regolazione del GAV (Vis)
Respirazione con l’erogatore sott’acqua
Togliere-svuotare-rimettere l’erogatore
Svuotamento della maschera parzialmente allagata - (dopo il tuffo
potrebbe entrare all’interno della maschera un pò di acqua. In superficie
per farla defluire basterà sollevare il bordo inferiore della maschera stessa,
rimanendo in posizione verticale. Durante l’immersione per svuotare la
maschera basterà esercitare con le mani una leggera pressione sul bordo
superiore e soffiare leggermente con il naso. Man mano che si prosegue
nella discesa, con l’aumento quindi della pressione esterna, si ha una
sensazione di depressione sul viso, che può portare alla rottura dei capillari
oculari. Occorre perciò equilibrare la pressione all’interno della maschera
con quella esterna, compensandola con il naso)
Pinneggiare in immersione - (nuotare sott’acqua con l’attrezzatura mantenendo
il controllo dell’assetto della direzione e della profondità, compensando
correttamente le orecchie e la maschera alle variazioni di profondità, sottolineare
la posizione corretta delle gambe/pinne e i cicli di pinneggiata ampi e lenti)
17
18
• Recupero dell’erogatore - (può capitare che durante l’immersione si perda
contatto con l’erogatore. Per recuperarlo si possono utilizzare due metodi:
1. far percorrere al braccio un movimento rotatorio iniziando verso il
basso e facendolo passare aderente al corpo, che deve essere inclinato
leggermente dalla stessa parte. Così facendo, quando il braccio ritornerà
in avanti, troveremo la frusta in una comoda posizione per essere afferrata.
Bisogna ricordarsi che il corpo del II° stadio sarà allagato dall’acqua e
quindi dovrà essere svuotato. La manovra di recupero riuscirà meglio se
tutta l’attrezzatura sarà stata assemblata a dovere
2. recuperare la frusta dell’erogatore da dietro la spalla stando sott’acqua,
alzando il fondello della bombola, cercare la frusta che parte dal I°
stadio e poi far scorrere le dite sino al boccaglio)
Svuotamento dell’erogatore (due metodi, espirazione e pulsante di spurgo)
• Controllo dell’assetto - (un corpo immerso in acqua riceve una spinta dal
basso verso l’alto pari al peso dell’acqua che sposta. Da questo principio
deriva che peso e volume del corpo sono basilari ma lo è anche la densità
dell’acqua, dolce o salata, e lo spessore della muta che indossiamo. La
cintura di zavorra permette di ristabilire un assetto neutro, la condizione
cioè per rimanere fermi in acqua senza scendere né salire, facilitandoci
anche nelle sommozzate. Si ha una pesata corretta quando in acqua, in
posizione verticale, espirando si affonda non oltre la linea degli occhi)
• Uso del manometro - (localizzare e leggere il manometro e indicare se la
quantità di gas è sufficiente secondo le indicazioni della scorta di riserva
fornite dall’Istruttore)
• Segnali - I segnali elementari in superficie e sul fondo (riconoscere e
dimostrare i segnali manuali standard)
• Risalita - (segnalare, nuotare verso l’alto lentamente, guardare in alto,
gonfiare il GAV in superficie. La risalita in superficie si inizia con una
leggera pinneggiata verso l’alto, per controllare la velocità si deve scaricare
l’aria dal GAV, in quanto espandendosi ne aumenta la spinta positiva.
Avvicinandosi alla superficie è buona norma estendere il braccio verso
l’alto per proteggersi da eventuali impedimenti. La respirazione deve, in
ogni caso, continuare ad essere regolare e senza pause)
Tempo per fare pratica
• Scambio Aeratore/Erogatore - (in superficie, svuotare dall’acqua
l’aeratore e riprendere a respirare senza toglierlo dalla bocca. Respirare
alternativamente dall’aeratore e dall’erogatore senza alzare la faccia
dall’acqua. Gli studenti devono praticare lo scambio snorkel/aeratore
anche mentre nuotano in superficie)
• Liberazione dell’attrezzatura ARA- zavorra - (una volta risaliti in
superficie, in alcuni casi, può essere necessario sganciarsi la cintura
velocemente per assumere un assetto positivo o per poter uscire dall’acqua
più comodamente. Per fare questo è sufficiente, dopo avere individuato
la posizione della cintura e della fibbia, aprire la fibbia stessa con la mano
destra mantenendo la cintura con la mano sinistra per non farla scivolare
via . Così facendo la mano destra prenderà il lato libero dalla parte opposta
alla fibbia. Per maggior sicurezza in caso di abbandono della cintura la
manovra dovrà essere effettuata stendendo il braccio lontano dal corpo)
• Uscita dall’acqua - (evidenziare che bisogna togliere prima la zavorra,
poi l’autorespiratore e le pinne se necessario. É permessa l’assistenza del
compagno. La manovra di uscita deve sempre avvenire nel modo più sicuro
e facile: si toglieranno cintura di zavorra e pinne tenendo conto anche del
metodo seguito per entrare e delle condizioni ambientali. La sequenza di
svestizione seguirà poi l’ordine inverso usato per la vestizione)
• Togliere, riporre e manutenzione dell’attrezzatura - (al ritorno da una
escursione tutte le attrezzature vanno lavate in acqua dolce, fatte asciugare
possibilmente non al sole e riposte in ambienti asciutti.
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
19
1AC2 - ARA livello 2
Schema 1AC2
• Briefing
• Preparazione dell’attrezzatura - Assemblare, regolare, preparare,
indossare l’attrezzatura l’ARA (con l’assistenza di un compagno,
dell’Istruttore o di un assistente brevettato)
• Controllo di sicurezza preimmersione (controllare l’attrezzatura del compagno facendo attenzione ad ogni
particolare verificandone il funzionamento)
• Entrata in acqua fonda - (seduto per capovolta all’indietro, in piedi passo
in avanti/del gigante)
• Svuotamento dell’aeratore - (svuotare dall’acqua l’aeratore usando il
metodo del soffio e riprendere a respirare dal’aeratore senza alzare il viso
dall’acqua)
• Scambio aeratore - erogatore - (in superficie, svuotare dall’acqua lo
snorkel e riprendere a respirare senza toglierlo dalla bocca. Respirare
alternativamente dallo snorkel e dall’erogatore senza alzare la faccia
dall’acqua). Questo esercizio può essere valutato dall’Assistente
Istruttore)
• Gonfiaggio a bocca e sgonfiaggio del GAV in superficie - (Dimostrare
e far fare pratica agli studenti il gonfiaggio a bocca del GAV in superficie.
Sottolineare il fatto che, per prevenire l’uscita dell’aria, non si deve premere
il pulsante di scarico mentre non si sta soffiando nel GAV)
• Nuoto in superficie con l’autorespiratore
• Discesa sul fondo con compensazione - (sistema dei 5 punti)
1. Segnalare al compagno
2. Osservare i punti in superficie
3. Scambiare l’aeratore con l’erogatore
4. Annotare il tempo (timer-orologio-computer da polso)
5. Sgonfiare il GAV e scendere compensando
• Togliere e rimettere la maschera - (dimostrare e far fare pratica agli
studenti la completa rimozione, il riposizionamento e lo svuotamento
della maschera, stando seduti o inginocchiati sul fondo in acqua bassa.
Evidenziare la corretta sistemazione della maschera. Per svuotare la
maschera in immersione occorre esercitare con le mani una leggera
pressione sul bordo superiore della maschera stessa, evitando di sollevare
il bordo inferiore, ed emettere leggermente aria dal naso, mantenendo
la testa leggermente rivolta verso l’alto e inclinandola leggermente ed
alternativamente verso destra e verso sinistra)
• Respirazione senza la maschera - (dimostrare e far fare praticare agli
studenti alla respirazione subacquea senza la maschera, stando seduti o
inginocchiati sul fondo in acqua bassa. Evidenziare il controllo delle vie
aeree e l’espirazione dal naso)
• Pivoting (pendolo) senza movimenti - (con comando a bassa pressione
e a bocca. Lo studente, in posizione orizzontale in appoggio sul fondo,
dovrà gonfiare lentamente il GAV ottenendo un assetto che sarà positivo in
inspirazione e negativo in espirazione, regolando il suo assetto in maniera
tale da oscillare verso l’alto quando inspira e verso il basso quando espira
facendo perno sulla punta delle pinne. L’Istruttore deve sottolineare che
non si deve trattenere il respiro. Questo esercizio sviluppa anche la capacità
di gonfiare il GAV a bocca stando sott’acqua. Importante, lo studente deve
emettere delle bolle quando non ha l’erogatore in bocca e non premere il
pulsante)
• Togliere e rimettere la cintura di zavorra sul fondo - (scaricare l’aria dal
GAV, liberare la cintura tenendola con la mano destra dalla parte opposta
alla fibbia a sgancio rapido, facendo attenzione che non si sfilino i piombi.
A questo punto, mantenendo l’erogatore in bocca, si dovrà compiere una
rotazione verso sinistra tenendo la cintura ben vicina al fianco destro. Al
termine della rotazione la cintura dovrà trovarsi sul fondo della schiena, in
comoda posizione per poter essere allacciata, rimanendo sempre rivolti
verso il basso. La stessa procedura si può eseguire anche in immersione
facendo attenzione ad avere in partenza un assetto leggermente negativo
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Preparazione dell’attrezzatura
Controllo di sicurezza
preimmersione
Entrata in acqua fonda
Scambio aeratore - erogatore
Gonfiaggio a bocca e sgonfiaggio
del GAV in superficie
Nuoto in superficie con
l’autorespiratore
Discesa sul fondo con
compensazione
1. Segnalare al compagno
2. Osservare i punti in superficie
3. Scambiare l’aeratore con
l’erogatore
4. Annotare il tempo
5. Sgonfiare il GAV e scendere
compensando
Togliere e rimettere la maschera
Respirazione senza la maschera
Pivoting (pendolo)
Togliere e rimettere la cintura di
zavorra sul fondo
Uso della la FAA in coppia, statico
Segnali
Uso del manometro
Risalita
1. Segnalare al compagno attendere il segnale OK SU
dell’Istruttore
2. Verificare il tempo
3. Tenere una mano in alto e l’altra
sul comando del GAV
4. Guardare verso alto
5. Nuotare lentamente verso l’alto
ruotando su stessi
Tempo per fare pratica
• Togliere e rimettere la cintura di
zavorra in superficie
• Liberazione dell’attrezzatura ARAzavorra
• Uscita dall’acqua
• Togliere e riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
20
sgonfiando il GAV. Importante è continuare a respirare dall’erogatore in
maniera regolare, senza trattenere il respiro. Un buon sistema consiste
anche nel fare passare la cintura dietro, in posizione verticale o inginocchiati;
trattenendola con la mano destra, la sinistra andrà ad afferrare saldamente
la fibbia portandola sul davanti. A questo punto, assicurandosi con la
mano che la cintura sia in posizione corretta si potrà chiudere la fibbia. La
posizione più comoda da assumere per questa tecnica è simile a quella
adottata per la vestizione a terra, cioè leggermente piegati in avanti.
L'indossamento della cintura può avvenire per rotazione e/o per passaggio
posteriore
• Uso della la Fonte d’Aria Alternativa in coppia, statico - (respirare sott’acqua
per almeno 30 secondi dalla fonte d’aria alternativa fornita da un altro subacqueo
e scambio dei ruoli donatore/ricevente. Reagire all’esaurimento dell’aria con il
segnale di fine aria, afferrando e respirando da una fonte d’aria alternativa fornita
dal compagno per almeno un minuto nuotando sott’acqua. Dividere l’aria con
un altro subacqueo, utilizzando una Fonte d’Aria Alternativa, con scambio dei
ruoli agendo come donatore/ricevente. Lo studente deve iniziare l’esercizio con i
segnali standard ”fine aria” e ”dividiamo l’aria”, l’Istruttore deve essere pronto ad
intervenire con il proprio erogatore secondario, tenendolo in mano. Generalmente
la FAA più comune è costituita da un secondo stadio o ”octopus”, fissato in
modo tale che sia ben visibile nell’area triangolare compresa tra il mento e i lati
inferiori del torace. Da quale erogatore e come dover respirare dipende dalle
caratteristiche della FAA utilizzata e da ulteriori fattori. Come sistema più attuabile
è preferibile che il donatore tenga l’erogatore principale (dal quale sta respirando)
e passi al ricevente il secondario, ma eventuali FAA integrate nel dispositivo di
gonfiaggio del GAV e altre configurazioni richiedono che il donatore passi al
ricevente l’erogatore principale e prenda contatto con il secondario. Il punto
essenziale è che il compagni sia a conoscenza del funzionamento del sistema
usato dall’altro. Il ricevente afferra autonomamente la FAA salvo nelle situazioni
in cui sia il donatore a porgere l’erogatore principale. In questo caso il donatore
offre l’erogatore principale e passa al suo secondario. Dopo il tempo necessario
per permettere agli studenti di sentirsi al loro agio e sicuri, essi dovranno alternarsi
nell’eseguire l’esercizio invertendo il ruolo donatore-ricevente. Si deve avvertire
gli studenti che devono riprendere a respirare dal proprio erogatore se, in qualsiasi
momento, si dovessero trovare in difficoltà. Contemporaneamente l’Istruttore
deve essere pronto a fornire loro la propria FAA)
• Segnali - riconoscere e dimostrare i segnali manuali standard
• Uso del manometro - (localizzare e leggere il manometro ed indicare se
la quantità di gas è sufficiente secondo le indicazioni della scorta di riserva
fornite dall’Istruttore)
• Risalita (sistema dei 5 punti)
1. Segnalare al compagno - attendere il segnale OK SU dell’Istruttore
2. Verificare il tempo
3. Tenere una mano in alto e l’altra sul comando del GAV
4. Guardare verso alto
5. Nuotare lentamente verso l’alto ruotando su stessi
Tempo per fare pratica
• Togliere e rimettere la cintura di zavorra in superficie - (in acqua
fonda da non poter toccare, gli studenti devono rimuovere la zavorra e
simulare di lasciarla cadere come se fosse un’emergenza. Se ciò non fosse
possibile per evitare danni al fondo della piscina devono passare la zavorra
all’Istruttore o a un suo assistente, oppure appoggiarla sul bordo della
vasca, ecc. Gli studenti che usano un sistema di zavorra integrato devono
usare il meccanismo di sgancio rapido)
• Liberazione dell’attrezzatura ARA-zavorra
• Uscita dall’acqua
• Togliere e riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
21
1AC3 - ARA livello 3
Schema 1AC3
• Briefing
• Preparazione dell’attrezzatura - Assemblare, regolare, preparare,
indossare l’attrezzatura l’ARA (con l’assistenza di un compagno,
dell’Istruttore o di un assistente brevettato)
• Controllo di sicurezza preimmersione
(controllare l’attrezzatura del compagno facendo attenzione ad ogni
particolare verificandone il funzionamento)
• Entrate in acqua - in acqua fonda (seduto per capovolta all’indietro, in
piedi passo in avanti/del gigante)
• Pratica con il GAV (in superficie gonfiaggio del GAV a bocca e con la
frusta)
• Togliere e rimettere la maschera con svuotamento.
• Controllo dell’assetto pinneggiando con attrezzatura indossata
• Nuoto subacqueo senza la maschera
• Esaurimento dell’aria/fonte d’aria alternativa, esercizi abbinati, sia statici
che in risalita - (l’Istruttore chiude il rubinetto dello studente che simula di
aver finito l’aria. Quando lo studente avverte che l’aria sta per finire (senza
guardare il manometro), deve segnalare: ”sono senz’aria”, afferrare la FAA del
compagno e iniziare a respirare. Quando lo studente ha preso contatto con
la FAA del compagno, l'Istruttore riapre il rubinetto cosi che l'erogatore sia
di nuovo pronto all'uso. Dopo aver stabilito il contatto, di comune accordo,
la coppia inizia a risalire uno di fronte all'altro oppure uno di fianco all'altro,
secondo la configurazione concordata. La posizione più comune è quella uno
di fronte all’altro tenendosi per il braccio destro o per gli spallacci del GAV.
Il Vis va tenuto in mano. Durante la risalita, i subacquei devono controllare
il proprio assetto e mantenere una velocità di risalita normale. In superficie,
il ricevente, colui che simula una mancanza d’aria, non potendo usare il
dispositivo di gonfiaggio a bassa pressione, deve gonfiare il GAV a bocca.
Si devono avvertire gli studenti che devono riprendere a respirare dal proprio erogatore
se, in qualsiasi momento, si dovessero trovare in difficoltà. Contemporaneamente
l’Istruttore deve essere pronto a fornire loro la propria FAA. )
• Uso del manometro - (localizzare e leggere il manometro ed indicare se
la quantità di gas è sufficiente secondo le indicazioni della scorta di riserva
fornite dall’Istruttore
• Risalita controllata di emergenza nuotando - (simulare una risalita
controllata d’emergenza, nuotando sott’acqua in orizzontale per almeno
9 m, espirando in continuazione. Gli obiettivi di questo esercizio sono
diversi: far apprendere allo studente la capacità di raggiungere la superficie
in caso di emergenza autonomamente e come reagire positivamente nel
caso di un'improvvisa mancanza d’aria. La risalita controllata di emergenza
nuotando è raccomandata come principale mezzo per far fronte
autonomamente ad un’improvvisa sensazione di mancanza d’aria qualora
non sia immediatamente disponibile un altro subacqueo con una fonte
d’aria alternativa. La scelta di questa azione, da parte di un subacqueo,
dipende da alcune variabili come profondità, distanza dagli altri subacquei,
possibilità di attirare l’attenzione di altri subacquei. Prima di decidere di
effettuare una risalita controllata di emergenza nuotando, il subacqueo
dovrebbe fermarsi, pensare, agire, tentare di respirare, cercare un altro
subacqueo, e se possibile eseguire una normale risalita. )
• Nuoto in superficie con l’attrezzatura indossata respirando solo dall’aeratore
• Rimozione di un crampo - (dimostrare e praticare, in superficie, la
tecnica per la rimozione di un crampo su una gamba tirando la punta della
pinna verso se stessi o spingendola verso il compagno mentre la tiene
saldamente)
Tempo per fare pratica
• Uscita dall’acqua camminando e/o simulando dalla barca
• Togliere e riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Preparazione dell’attrezzatura
Controllo di sicurezza
preimmersione
Entrate in acqua
Pratica con il GAV (in superficie
gonfiaggio del GAV a bocca e con
la frusta)
Togliere e rimettere la maschera
con svuotamento.
Controllo dell’assetto pinneggiando
con attrezzatura indossata
Nuoto subacqueo senza la
maschera
Esaurimento dell’aria/fonte d’aria
alternati, statico e in risalita
Uso del manometro
Risalita controllata di emergenza
nuotando
Nuoto in superficie con
l’attrezzatura indossata respirando
solo dall’aeratore
Rimozione di un crampo
Tempo per fare pratica
• Uscita dall’acqua camminando e/o
simulando dalla barca.
• Togliere e riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
22
1AC4 ARA livello 4
Schema 1AC4
• Briefing
• Preparazione dell’attrezzatura - Assemblare, regolare, preparare,
indossare l’attrezzatura l’ARA (con l’assistenza di un compagno,
dell’Istruttore o di un assistente brevettato)
• Controllo di sicurezza preimmersione
(controllare l’attrezzatura del compagno facendo attenzione ad ogni
particolare verificandone il funzionamento)
• Entrate in acqua
• Discesa con controllo della velocità e prove di stop
• Respirazione in coppia - (respirare in coppia scambiando un solo secondo
stadio per una distanza di almeno 15 m sott’acqua sia come donatore che
come ricevitore. Dimostrare la tecnica con i seguenti punti: Segnali corretti,
mantenere il contatto, controllo da parte del donatore, cicli di respirazione,
necessità di espirare emettendo aria quando l’erogatore non è in bocca)
• Respirazione da un erogatore in continua - (respirare in modo efficace
da un erogatore in continua per non meno di 30 secondi)
• Pratica con il pallone gonfiabile - (pedagno), liberazione, estensione,
gonfiaggio con la FAA e lancio pilotato in superficie
• Ripasso esercizi precedenti
• Risalita
• Trasporto di un subacqueo stanco - (in superficie dove non si tocca
eseguire il trasporto di un subacqueo stanco per 25 m con presa sotto il
braccio e dalla rubinetteria)
Tempo per fare pratica
• Togliere e riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
•
•
•
1AC5 ARA livello 5
Schema 1AC5
• Briefing
• Preparazione dell’attrezzatura - Assemblare, regolare, preparare,
indossare l’attrezzatura l’ARA (con l’assistenza di un compagno,
dell’Istruttore o di un assistente brevettato)
• Controllo di sicurezza pre-immersione
(controllare l’attrezzatura del compagno facendo attenzione ad ogni
particolare verificandone il funzionamento)
• Togliere e rimettere l’unità ARA sott’acqua - (far scaricare completamente
prima l’aria dal pulsante di spurgo/VIS, permettere l’assistenza al compagno
solo se necessario)
• Scollegamento della frusta bassa pressione
• Controllo dell’assetto (Hovering) - (assetto neutro gonfiando il GAV a
bocca e con il carico a bassa pressione. Controllo dell’assetto rimanendo
sospesi a mezz’acqua senza pinneggiare e senza muovere le braccia per
almeno 30 secondi. Gli allievi dovrebbero dimostrare un buon controllo
dell’assetto, stando lontano dal fondo e avendo costantemente la
consapevolezza della loro galleggiabilità. Gli studenti subacquei eseguono
il controllo dell’assetto gonfiando il GAV a bocca. L’ideale è che lo facciano
vicino alla cima o a un altro oggetto che possa servire come riferimento
visivo. L’Istruttore deve stare abbastanza vicino in modo da poter fermare
lo studente che risale inconsapevolmente o che perde il controllo.
Siccome si deve valutare la padronanza di questo esercizio non si devono
avere limiti di tempo per la sua esecuzione. Sottolineare l’importanza della
respirazione per la regolazione, ma ricordare di non trattenere il respiro).
• Lancio del pallone - Esercizio da eseguire in due fasi, la prima posizionato
sul fondo e la seconda in assetto neutro. Utilizzare il pallone di segnalazione
anche in abbinamento ad un mulinello o uno spool (rocchetto). In assetto
neutro ma con contatto visivo della cima di discesa/risalita o del fondo
a secondo del luogo in cui viene svolta la prova. Estrarre il pallone di
segnalazione, srotolarlo; contemporaneamente liberare il mulinello/spool.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Preparazione dell’attrezzatura
Controllo di sicurezza
preimmersione
Entrate in acqua
Discesa con controllo della velocità
e prove di stop
Respirazione in coppia
Respirazione da un erogatore in
continua
Pratica con il pallone gonfiabile
Ripasso esercizi precedenti
Risalita
Trasporto di un subacqueo stanco
Tempo per fare pratica
• Togliere e riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
•
•
•
•
•
•
Briefing
Preparazione dell’attrezzatura
Controllo di sicurezza
preimmersione
Togliere e rimettere l’unità ARA
Scollegamento della frusta bassa
pressione
Controllo dell’assetto (Hovering)
Recupero e sollevamento dal fondo
del compagno con controllo della
velocità di risalita
Ripasso esercitazioni precedenti
Togliere e rimettere l’unità ARA in
superficie
Tempo per fare pratica
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
23
Agganciare il pallone al moschettone del mulinello, nel contempo si
sarà provveduto ad allentare la frizione di ritenzione del rullo. Introdurre
nel pallone il gas dall’apertura posta in basso utilizzando l ’erogatore
secondario. Fare molta attenzione che durante questa fase e la successiva
di lancio, non rimanga intrappolata la cima nell’erogatore o in qualche altra
parte dell’equipaggiamento, ciò potrebbe causare una pericolosa risalita
incontrollata. Una volta che il pallone è arrivato in superficie, recuperare il
lasco della cima e metterla in leggera tensione. L'Istruttore deve rimanere
sempre in contatto fisico con l'Allievo durante questo esercizio, pronto ad
intervenire nel caso sorgano difficoltà o si presenti un problema (es cima
intrappolata nell'equipaggiamento, frizione del mulinello chiusa, ecc).
• Prove di recupero e sollevamento dal fondo del compagno con
controllo della velocità di risalita
• Togliere e rimettere l’unità ARA in superficie - (dimostrare e far fare
pratica agli studenti la rimozione ed il riposizionamento dell’autorespiratore
in superficie nell’acqua fonda. Possono utilizzare l’aeratore o l’erogatore.
L’autorespiratore deve essere sufficientemente positivo in modo da fornire
supporto una volta tolto, specialmente se si utilizza la zavorra integrata. Lo
studente non deve perdere il contatto con l’autorespiratore, dopo averlo
tolto. Permettere l’assistenza al compagno solo se necessario) **
• Ripasso esercitazioni precedenti
Tempo per fare pratica
• Debriefing
• Compilazione modulistica
ACQUE LIBERE:
5 sessioni di addestramento
L’Istruttore deve fare una valutazione continua delle varie prove effettuate in acque libere prima della richiesta del
brevetto, in caso contrario si suggerisce di far continuare nella pratica l’allievo.
Qui di seguito vengono fornite indicazioni utili all’Istruttore per spiegare gli esercizi richiesti e per meglio gestire gli
stessi in funzione della sicurezza e del comfort, proprio e della classe in acque libere. Maggiori dettagli sulle modalità
di esecuzione degli esercizi sono inseriti nel manuale allievo.
Raccomandazioni:
Durante le esercitazioni in Acque Libere, la padronanza deve essere valutata come la capacità di eseguire un
esercizio in modo da raggiungere gli obiettivi prestabiliti in modo positivo, fluido e confortevole.
• Se gli studenti non completano tutti gli esercizi di un’esercitazione di addestramento (ad esempio perché hanno
consumato troppa aria, hanno freddo, per mancanza di tempo ecc.), l’Istruttore deve farli riprendere in una
esercitazione successiva.
• Assicurarsi che tutti gli studenti abbiano e utilizzino attrezzatura assemblata correttamente:
• La fonte d’aria alternativa va fissata nel triangolo formato tra il mento e le parti inferiori della gabbia toracica, che
sia ben visibile e identificabile, che non penda e che sia pronta all’uso velocemente con uno semplice strappo.
• Il manometro subacqueo o la consolle, devono essere fissati in modo da non essere trascinati sul fondo, non
devono pendere anche per poterli ritrovare prontamente se necessario.
• Nuotando in posizione orizzontale, nessun oggetto deve pendere o sporgere da sotto il subacqueo
• Ricordarsi che gli studenti subacquei vogliono divertirsi. Le immersioni non devono essere delle esercitazioni di
sopravvivenza, o paramilitari
Instructor book CMAS-PTA
24
1 AL1 ARA
Schema 1 AL1
massima profondità 6 m
Obiettivi:
1. Facilitare il passaggio dalle esercitazioni in Acque Confinate alle acque
libere riducendo il peso dei compiti degli esercizi da svolgere sott’acqua
e introdurre gli studenti al nuovo ambiente.
2. Sviluppare l’applicazione delle abilità al buon senso, al controllo
dell’assetto, alla consapevolezza di essere in un ambiente diverso da
quello terrestre. Si sta preparando lo studente ad effettuare un’immersione
molto simile a quelle che farà dopo essere stato brevettato
• Briefing
• Assemblare, regolare, preparare, indossare l’attrezzatura ARA - (sotto
la supervisione diretta dell’Istruttore o dell’Assistente certificato)
• Controlli di coppia di sicurezza pre-immersione
(controllare l’attrezzatura del compagno facendo attenzione ad ogni
particolare verificandone il funzionamento)
• Ingresso in acqua - (scegliere una tecnica adatta alle condizioni ambientali.
La più semplice è la migliore)
• Pesata d’assetto - (calcolare la quantità di pesi necessaria tenendo
l’erogatore in bocca, trattenendo un respiro normale, sollevando le gambe
dal fondo e rimanendo immobili, gli studenti dovrebbero galleggiare
con l’acqua a livello degli occhi. Far aggiungere o togliere pesi secondo
necessità e ricontrollare. Si consiglia all’Istruttore di tenere dei pesi a
portata di mano, magari in un galleggiante se non si è vicino a un pontile o
alla barca)
• Raggiungimento del punto d’immersione - (controllando l’assetto in
superficie, respirando dall’aeratore)*
• Scambio aeratore/erogatore
• Discesa controllata con il sistema dei 5 punti - (eseguire lungo la cima
precedentemente posizionata, facendo attenzione alla compensazione
dell’allievo/i. Durante le prime esercitazioni in acque libere, lo studente ha
bisogno di controllo e di un riferimento. Può seguire il profilo del fondo,
una cima stesa sul fondo dalla riva sino al punto di immersione, la cima
dell’ancora o una cima verticale di discesa (ad es si può usare la stessa boa
di segnalazione sub, ma zavorrandola adeguatamente sul fondo in modo
che possa permettere il sostentamento di un subacqueo in superficie);
questo permette allo studente di orientarsi e di regolare la sua discesa
• Recupero e svuotamento dell’erogatore - (gli allievi recuperano e
svuotano il proprio secondo stadio come hanno fatto nelle immersioni
in acque confinate, ma scegliendo la tecnica di recupero e quella di
svuotamento preferita. É bene che l’Istruttore abbia la propria FAA a portata
di mano nel caso in cui l’allievo non riesca a ritrovare il suo erogatore)
• Allagamento parziale della maschera e successivo svuotamento (gli
allievi svuotano la maschera parzialmente allagata e, successivamente,
completamente allagata. Il primo svuotamento della maschera parzialmente
allagata serve agli allievi per abituarsi alla temperatura dell’acqua, al
cappuccio della muta, o a altre situazioni che si potrebbero creare rispetto
a quelle delle loro Immersioni in Acque Confinate)
• Termine esercitazione con risalita controllata - (vis in mano, uso delle
pinne con GAV sgonfio)
• In superficie assetto positivo - (eseguire gonfiando il GAV con ritorno al
punto di uscita)
• Uscita dall’acqua , svestizione dell’attrezzatura
• Debriefing e compilazioni moduli
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Assemblare, regolare, preparare,
indossare l’attrezzatura ARA
Controlli di coppia di sicurezza
pre-immersione. *
Ingresso in acqua
Pesata
Raggiungimento del punto
d’immersione *
Scambio aeratore/erogatore
Discesa controllata con il sistema
dei 5 punti
Recupero e svuotamento
dell’erogatore
Allagamento parzialmente
la maschera e successivo
svuotamento
Termine esercitazione con risalita
controllata
In superficie assetto positivo
Uscita dall’acqua , svestizione
dell’attrezzatura
Debriefing e compilazioni moduli
Instructor book CMAS-PTA
25
1 AL2 ARA
Schema 1 AL2
massima profondità 10 m
Obiettivi:
1. Applicare e migliorare le tecniche di immersione in acque libere.
2. Accrescere la confidenza, il comfort, il buon senso e le abilità d’ immersione.
• Briefing
• Assemblare, regolare, preparare, indossare l’attrezzatura ARA - (sotto
la supervisione diretta dell’Istruttore o dell’Assistente certificato)
• Controlli di coppia di sicurezza pre-immersione
(controllare l’attrezzatura del compagno facendo attenzione ad ogni
particolare verificandone il funzionamento)
• Ingresso in acqua secondo la logistica
• Verifica e controllo dell’assetto/pesi
• Raggiungimento del punto d’immersione - (controllando l’assetto in
superficie, respirando dall’aeratore)*
• Scambio aeratore/erogatore - (in superficie, svuotare dall’acqua lo
snorkel e riprendere a respirare senza toglierlo dalla bocca. Respirare
alternativamente dallo snorkel e dall’erogatore senza alzare la faccia
dall’acqua
• Discesa controllata (5 punti)
• Allagamento completo della maschera e successivo svuotamento
(da fermi sul fondo, scaricare completamente il GAV prima di eseguire
l’esercizio)
• Pivoting sulle pinne - (assetto neutro)
• Breve esplorazione subacquea con controllo dell’assetto - (sotto la
diretta supervisione dell’Istruttore l’allievo/i può procedere in una breve
esplorazione per acquisire esperienza)
• Uso della Fonte d’Aria Alternativa da fermi e risalita assistita con
FAA - (l’allievo, da fermo, deve afferrare e respirare da una FAA fornita da
un altro subacqueo. Gli allievi devono risalire in modo adeguato usando
una FAA, alternandosi prima come donatore e in seguito come ricevente.
In superficie stabilire subito un assetto positivo. La coppia può eseguire
solo una risalita con FAA, ma è consentito risalire più volte affinché ogni
subacqueo agisca come donatore)
• Termine prova in superficie - (dopo aver eseguito tutte le risalite, assetto
positivo gonfiando il GAV, con ritorno al punto di uscita)
• Svestizione della zavorra - (in superficie, nell’acqua dove non si tocca,
togliere e rimettere il sistema di zavorra. Questo esercizio sviluppa la
capacità di togliersi la zavorra in una situazione di emergenza. Gli studenti
subacquei devono fare pratica usando il dispositivo a sgancio rapido del
proprio sistema di zavorra. L’ideale è che gli studenti si tolgano e lascino
cadere la propria zavorra, ma questo potrebbe non essere possibile durante
l’addestramento in quanto potrebbero causare danni al fondo della piscina
o all’ambiente, in questo caso dovrebbero togliersi la zavorra e passarla
all’Istruttore e, a un assistente, a qualcuno sulla barca, ecc. Alcuni sistemi
di zavorra ”scaricano” i pesi individualmente e contemporaneamente.
Quando si fa eseguire questo esercizio, ci si deve assicurare che non vi
siano subacquei sotto per prevenire possibili lesioni dovute ai pesi che
cadono. Se opportuno, si può far rimettere la zavorra agli studenti per
uscire, ma potrebbe essere più facile per loro uscire senza i pesi)
• In superficie, nell’acqua dove non si tocca, togliere e rimettere
l’autorespiratore
• Uscita dall’acqua, svestizione dell’attrezzatura
• Debriefing e compilazioni moduli
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Assemblare, regolare, preparare,
indossare l’attrezzatura ARA
Controlli di coppia di sicurezza
pre-immersione. *
Ingresso in acqua
Verifica e controllo dell’assetto/pesi
Raggiungimento del punto
d’immersione *
Scambio aeratore/erogatore
Discesa controllata (5 punti)
Allagamento completo della
maschera e successivo
svuotamento
Pivoting sulle pinne
Breve esplorazione subacquea con
controllo dell’assetto
Uso della Fonte d’Aria Alternativa
da fermi e risalita assistita con
Termine prova in superficie
Svestizione della zavorra
In superficie, nell’acqua dove
non si tocca, togliere e rimettere
l’autorespiratore
Uscita dall’acqua , svestizione
dell’attrezzatura
Debriefing e compilazioni moduli
Instructor book CMAS-PTA
26
1 AL3 ARA
Schema 1 AL3
massima profondità 12 m
Obiettivi:
1. Continuare ad applicare le tecniche di immersione in acque libere entro la
profondità massima di 12 m
2. Accrescere ulteriormente, negli studenti, la confidenza, il buon senso e le
abilità generali
3. Assemblare, regolare, preparare, indossare l’attrezzatura ARA (gli allievi
dovrebbero essere in grado di assemblare la propria attrezzatura senza
assistenza o con la minima indispensabile; non si deve permettere a un
subacqueo di assemblare l’attrezzatura di un altro compagno. Gli allievi
devono essere incoraggiati ad aiutarsi l’un l’altro nella fase della vestizione
e della regolazione dell’attrezzatura. Far eseguire alle coppie il controllo
di sicurezza pre immersione con l’osservazione e la conferma dello
svolgimento da parte dell’Istruttore o del suo Assistente)
• Briefing
• Assemblare, regolare, preparare, indossare l’attrezzatura ARA
• Controlli di coppia di sicurezza pre-immersione
(controllare l’attrezzatura del compagno facendo attenzione ad ogni
particolare verificandone il funzionamento)
• Ingresso in acqua secondo la logistica
• Raggiungimento del punto d’immersione (controllando l’assetto in
superficie, respirando dall’aeratore)*
• Scambio aeratore/erogatore
• Discesa controllata con (5 punti)
• Controllo dell’assetto (Hovering) - (assetto neutro gonfiando il GAV a
bocca e con il carico a bassa pressione. Gli allievi dovrebbero dimostrare
un buon controllo dell’assetto, stando lontano dal fondo e avendo
costantemente la consapevolezza della loro galleggiabilità. Gli studenti
subacquei eseguono il controllo dell’assetto gonfiando il GAV a bocca
Durante il briefing, ricordare agli studenti che c’è poca differenza rispetto a
quando lo hanno eseguito nelle loro Immersioni in Acque Confinate eccetto
che devono stare attenti a non sollevare il sedimento e che scopriranno di
dover usare più aria per via della compressione della muta in profondità.
Gli studenti eseguono questo esercizio così come l’hanno fatto durante le
immersioni in acque confinate. L’ideale è che lo facciano vicino alla cima
o comunque con un riferimento visivo. Stai abbastanza vicino in modo
da poter fermare lo studente che risale inconsapevolmente o che perde il
controllo. Siccome si deve valutare la padronanza di questo esercizio non
si devono avere ha limiti di tempo per la sua esecuzione. Alcuni subacquei
possono stabilire immediatamente un hovering controllato; altri hanno
bisogno di un pò più di tempo)
• Breve esplorazione subacquea con controllo dell’assetto - (sotto la
diretta supervisione dell’Istruttore l’allievo/i può procedere in una breve
esplorazione per acquisire esperienza)
• Termine esercitazione con risalita controllata d’emergenza nuotando
(l’allievo deve eseguire una risalita controllata di emergenza nuotando da
una profondità di 6 - 9 m e stabilendo un assetto positivo in superficie.
Questo esercizio deve essere condotto come di seguito delineato. Gli
obiettivi di addestramento per la risalita controllata di emergenza nuotando
sono diversi:
1. sviluppare la capacità dello studente di raggiungere indipendentemente
la superficie in caso di emergenza
2. costruire la confidenza dello studente nella capacità di far fronte ad un
improvvisa mancanza d’aria
3. principale mezzo per far fronte ad un’improvvisa sensazione di mancanza
d’aria durante un’immersione e qualora non sia immediatamente
disponibile un altro subacqueo con una fonte d’aria alternativa
La scelta di questa alternativa, da parte del subacqueo è in funzione di diverse
variabili come profondità, distanza dagli altri, capacità di attirare l’attenzione
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Assemblare, regolare, preparare,
indossare l’attrezzatura ARA
Controlli di coppia di sicurezza
pre-immersione*
Ingresso in acqua
Raggiungimento del punto
d’immersione *
Scambio aeratore/erogatore
Discesa controllata con (5 punti)
Controllo dell’assetto (Hovering)
Breve esplorazione subacquea con
controllo dell’assetto
Termine esercitazione con risalita
controllata d’emergenza nuotando
In superficie assetto positivo
Rimozione di un crampo
Trasporto di un subacqueo stanco
per 25 m
Rimozione della zavorra
Uscita dall’acqua , svestizione
dell’attrezzatura
Debriefing e compilazioni moduli
Instructor book CMAS-PTA
di qualcun altro e così via. Prima di decidere di eseguire una risalita controllata
di emergenza nuotando, il subacqueo dovrebbe fermarsi, pensare, agire
tentando di respirare e se questo è possibile, eseguire una normale risalita. Si
raccomanda di effettuare una ”prova a secco” prima dell’immersione.
➣ Fasi:
1. mantenere l’erogatore in bocca
2. non cercare di abbandonare la zavorra
3. non usare la cima di controllo - la cima serve all’Istruttore, per bloccare
l’allievo in caso di emergenza e per controllo
4. mantenere una velocità di risalita normale
5. emettere un suono continuo (aaahhh) durante la risalita
6. riprendere a respirare normalmente in caso che la risalita venga interrotta
o in caso di difficoltà In superficie
7. in superficie gonfiare il GAV a bocca
➣ Gestione dell’Esercizio
L’Istruttore deve usare una cima verticale di controllo, di spessore adeguato
- non quella in dotazione alle boe segna sub per intendersi - per facilitare
la presa, la stessa deve essere collegata ad un galleggiante. l’Istruttore
deve altresì assicurarsi che la cima sia saldamente ancorata al fondo o a
un oggetto sufficientemente pesante da permettere di bloccare la risalita in
qualsiasi momento afferrandola con una mano o stringendola con la gamba.
Queste misure permettono di fermare la risalita se il subacqueo non espira
continuamente, trattiene il fiato o manifesta qualsiasi problema. Questo
esercizio deve essere condotto con un allievo alla volta. Durante questo
esercizio, l’Istruttore deve mantenere il contatto fisico con lo studente e con
la cima di controllo.
➣ Luogo
Scegliere un punto con una profondità di almeno 6 m ma che non ecceda i 9
m La risalita controllata di emergenza nuotando dovrebbe essere condotta in
presenza di condizioni ambientali favorevoli. Evitare condizioni avverse come
forte risacca, onde forti, profondità eccessiva o forte corrente. Usa il buon
senso per scegliere il luogo adatto.
➣ Conduzione dell’Esercizio
Evitare di farlo eseguire come primo esercizio dell’immersione. Piuttosto far
eseguire prima altri esercizi o far fare un breve giro per permettere agli allievi
di adattarsi alle condizioni ambientali. Prima di iniziare la risalita l’Istruttore
deve assicurarsi che l’allievo sia in assetto neutro.
l’Istruttore deve eseguire l’esercizio in questo modo:
1. Afferrare lo studente con una mano e mantenere il contatto con la
cima. Afferrare un punto dell’allievo che consenta una presa solida.
É importante mantenere costantemente il contatto con la cima per
bloccare la risalita, se lo si dovesse ritenere necessario
2. Fare il segnale convenuto e iniziare la risalita con l’allievo. Mantenere il
contatto con la cima e con l’allievo mentre si segnala di risalire. L’allievo
non dovrebbe espirare prima di abbandonare il fondo, ma dovrebbe
espirare lentamente e continuamente durante la risalita (guardare in
alto per tenere aperte le vie aeree ed emettere una ”aaahhh” continua
fino in superficie)
3. Lo studente pinneggia per staccarsi dal fondo, per la risalita lo studente
non deve usare la cima di controllo
4. Assicurarsi che tenga l’erogatore e la zavorra a posto
5. L’aria dello studente deve rimanere aperta durante tutto lo svolgimento
dell’esercizio. Non si deve aiutare lo studente a risalire
6. Durante la risalita, l’allievo deve mantenere il contatto con la valvola di
scarico del GAV o della muta stagna, per far uscire l’aria in eccesso.
Durante la risalita, si acquisirà maggiore galleggiabilità per via dell’aria
che si espande nel GAV. L’Istruttore deve ricordare all’allievo che in una
situazione reale di emergenza, dovrà sganciare la zavorra solo se ha
ragionevoli dubbi che impediscano di raggiungere la superficie
27
Instructor book CMAS-PTA
28
•
•
•
•
•
•
7. Durante la risalita, osservare e mantenere il controllo. L’allievo deve
essere vicino all’Istruttore e leggermente più in basso. Questa posizione
permette di sentire il suono aaahhh e tende a farlo guardare verso l’alto
8. Fare attenzione che espiri continuamente. Interrompere la risalita se
c’è qualsiasi dubbio. Se si è dovuto interrompere la risalita, far ripetere
l’esercizio dall’inizio
9. Dopo essere riemerso, l’allievo deve gonfiare il proprio GAV a bocca.
Osservarlo per un paio di minuti prima di coinvolgerlo nell’esecuzione
di altri esercizi.
In superficie assetto positivo - (eseguire gonfiando il GAV con ritorno al
punto di uscita)
Rimozione di un crampo - (eseguire la rimozione di un crampo simulato su
se stessi e sul compagno in superficie. Come già fatto in acque confinate,
gli studenti devono praticare, in superficie, la rimozione di un crampo su
una gamba tirando la punta della pinna verso se stessi o spingendola verso
il compagno mentre la tiene saldamente)
Trasporto di un subacqueo stanco per 25 m - (secondo la logistica,
effettuare il ritorno al punto di uscita, facendo invertire nel ruolo gli allievi.
Trasportare per 25 m in superficie e con tutta l’attrezzatura il compagno che
simula di essere stanco. I subacquei, si scambieranno i ruoli, simulando di
dare assistenza ad un compagno stanco o in difficoltà trasportandolo per
25 m in superficie, tirandolo per la rubinetteria, ecc.)
Rimozione della zavorra
Uscita dall’acqua, svestizione dell’attrezzatura
Debriefing e compilazioni moduli
1 AL4 ARA
Schema 1 AL4
massima profondità 15 m
Obiettivi:
1. Continuare ad applicare ulteriormente le tecniche di immersione
nell’ambiente delle acque libere entro la profondità massima di 15 m
2. Accrescere ulteriormente, negli studenti, la confidenza, il buon senso e le
abilità generali
• Briefing
• Assemblare, regolare, preparare, indossare l’attrezzatura ARA
• Controlli di coppia di sicurezza pre-immersione
(controllare l’attrezzatura del compagno facendo attenzione ad ogni
particolare verificandone il funzionamento)
• Ingresso in acqua secondo la logistica
• Raggiungimento del punto d’immersione (controllando l’assetto in
superficie, respirando dall’aeratore)*
• Scambio aeratore/erogatore
• Discesa libera senza riferimento - (profondità massima durante l’immersione
15 m Discesa controllata con i cinque punti senza riferimento visivo. In questa
fase gli studenti hanno acquisito una certa esperienza nelle discese e sono
in grado di eseguire il controllo dell’assetto. Gli studenti devono controllare
il profondimetro, fare riferimento alla necessità di compensare, monitorare
e controllare la velocità di discesa. L’Istruttore deve utilizzare una cima di
riferimento, ma gli allievi non devono entrare in contatto con essa, in quanto
deve essere usata solo per sicurezza in caso di difficoltà necessità. Questo
consente di avere un mezzo di controllo e nello stesso tempo di soddisfare i
requisiti di esecuzione. L’Istruttore deve spiegare agli allievi che sarà con loro
durante la discesa mentre regoleranno la loro velocità.)
• Rimozione, riposizionamento e svuotamento della maschera
(rimuovere, riposizionare e svuotare la maschera. Se indossano il cappuccio
della muta, l’Istruttore deve ricordare agli allievi i di controllare che il bordo
della maschera sia a contatto con la pelle del viso e non sopra il cappuccio,
per evitare infiltrazioni di acqua.)
• Breve esplorazione subacquea con controllo dell’assetto (sotto la
diretta supervisione dell’Istruttore)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Assemblare, regolare, preparare,
indossare l’attrezzatura ARA
Controlli di coppia di sicurezza
pre-immersione*
Ingresso in acqua
Raggiungimento del punto
d’immersione *
Scambio aeratore/erogatore
Discesa libera con riferimento
Rimozione, riposizionamento e
svuotamento della maschera
Breve esplorazione subacquea con
controllo dell’assetto
Termine esercitazione con risalita
controllata
In superficie assetto positivo
Uscita dall’acqua , svestizione
dell’attrezzatura
Debriefing e compilazioni moduli
Instructor book CMAS-PTA
29
• Termine esercitazione con risalita controllata - (sistema dei 5 punti, vis
in mano, uso delle pinne con GAV sgonfio. Durante la risalita va posta
l’enfasi sulla gestione del controllo dell’assetto, sul controllo della velocità
di risalita e sul mantenimento del contatto con il compagno. Per garantire
un maggior controllo, è preferibile che la risalita sia fatta eseguire lungo il
profilo del fondo, vicino a una cima o a un altro riferimento. Durante il briefing
l’Istruttore deve spiegare agli studenti che risaliranno usando il metodo dei
cinque punti che hanno già praticato nelle Immersioni in Acque Confinate,
tuttavia si consiglia di ricordali usando dei segnali predeterminati:
1. Segnalare ”risaliamo” e attendere la risposta del compagno.
2. Controllare il tempo e la profondità.
3. Tenere in alto la valvola di scarico del GAV per eliminare l’aria in eccesso
durante la risalita.
4. Distendere l’altro braccio sopra la testa.
5. Guardare in alto e nuotare verso l’alto, ruotando per avere una migliore visuale
L’Istruttore deve enfatizzare il fatto che non devono risalire più velocemente
di 10 m al minuto. Fermarsi a 5 m per eseguire la sosta di sicurezza, quindi
proseguire con la risalita. Dopo essere riemersi gli allievi devono assumere
un assetto positivo gonfiando il GAV prima di scambiare l’erogatore con
l’aeratore e segnalare ”okay”. Siccome i principianti fanno fatica a stimare
la velocità di risalita, l’Istruttore deve impostare la velocità giusta facendola
valutare e “percepire” agli allievi. Man mano che, durante la risalita,
l’aria nei loro GAV si espande gli studenti tendono a diventare positivi. É
necessario, pertanto, segnalare di scaricare l’aria in eccesso prima che
essi diventino troppo positivi. Può essere utile, durante il briefing, spiegare
come controllare una risalita troppo veloce. Il metodo più semplice consiste
nell’arcuarsi all’indietro distendendosi al massimo per creare il maggior
attrito possibile in modo da rallentare. Simultaneamente, scaricare aria dal
GAV, ricordandosi di respirare normalmente e/o emettere un suono tipo:…
aaahhh.)
• In superficie assetto positivo - (eseguire gonfiando il GAV con ritorno al
punto di uscita)
• Uscita dall’acqua
• Svestizione dell’attrezzatura
• Debriefing
• compilazioni moduli
1 AL5 ARA
Schema 1 AL5
massima profondità 18 m
Gli obiettivi:
1. Continuare ad applicare ulteriormente le tecniche di immersione
nell’ambiente delle acque libere entro la profondità massima di 18 m
2. Accrescere ulteriormente, negli studenti, la confidenza, il buon senso e le
abilità generali
3. Sviluppare le tecniche fondamentali di navigazione con la bussola.
• Briefing
• Assemblare, regolare, preparare, indossare l’attrezzatura ARA
• Controlli di coppia di sicurezza pre-immersione
(controllare l’attrezzatura del compagno facendo attenzione ad ogni
particolare verificandone il funzionamento)
• Ingresso in acqua secondo la logistica
• Navigazione con la bussola in superficie - (può essere integrato al
raggiungimento del punto d’immersione. Eseguire nuoto in superficie con
l’aeratore, in linea retta, con il viso in acqua e usando la bussola come
unico riferimento. Questo esercizio introduce gli allievi all’uso della bussola.
Prima di far usare la bussola in acqua, far fare pratica a terra durante il
briefing. Nel briefing l’Istruttore deve mostrare agli allievi:
1. come determinare e impostare un percorso e la rotta reciproca
2. come allineare il corpo con la linea centrale della bussola e la necessità
di guardare sopra la bussola durante la navigazione.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Assemblare, regolare, preparare,
indossare l’attrezzatura ARA
Controlli di coppia di sicurezza
pre-immersione*
Ingresso in acqua
Ingresso in acqua secondo la
logistica
Navigazione con la bussola in
superficie
Scambio aeratore/erogatore in
superficie
Discesa libera con riferimento
Navigazione con bussola
Termine esercitazione
lancio del pallone sparabile
risalita controllata
In superficie assetto positivo
Rimozione della zavorra
Uscita dall’acqua , svestizione
dell’attrezzatura
Debriefing e compilazioni moduli
30
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
3. fare pratica camminando in linea retta con la bussola. In acqua, il
compagno che usa la bussola, deve nuotare seguendo una rotta, verso
un punto predeterminato e sufficientemente lontano
4. Il subacqueo può contare i cicli di pinneggiata indicati dall’Istruttore per
stimare la distanza ma non deve sollevare lo sguardo per controllare la
sua posizione. Dopo aver percorso la distanza richiesta il compagno
(che non sta usando la bussola) si cambierà di ruolo navigando verso il
punto di partenza seguendo la rotta reciproca. É consigliato che ogni
subacqueo abbia la propria bussola, è comunque accettabile che sia
disponibile una bussola per ogni coppia
Scambio aeratore/erogatore in superficie
Discesa libera con riferimento - (profondità massima durante
l’immersione 18 m
Navigazione con bussola - (Eseguire un percorso subacqueo nuotando
con la bussola in linea retta andando in una determinata direzione e tornando
al punto di partenza seguendo la rotta reciproca (ogni subacqueo esegue il
percorso di andata e ritorno). Iniziare questo esercizio partendo da un punto
di riferimento fisso come la cima di discesa o dell’ancora. Ogni coppia di
subacquei deve essere accompagnata dall’Istruttore (o da un assistente
brevettato con un rapporto di 2:1). Pinneggiare allontanandosi dal punto
di riferimento, verso la direzione precedentemente determinata per un
dato numero di cicli di pinneggiata (10/20), inseguito ritornare al punto
di partenza, seguendo la rotta reciproca. Gli allievi devono stare vicino al
fondo per avere un ulteriore riferimento oltre la bussola. Se, alla fine del
ritorno, gli allievi non ritrovano il punto di partenza, devono riemergere per
individuarlo e determinare la differenza. Avendo fatto provare le tecniche a
terra durante il briefing per il nuoto con la bussola in superficie, si migliora
l’apprendimento e l’efficacia. Ogni subacqueo deve eseguire un percorso
di andata e ritorno)
Termine esercitazione
Lancio del pallone sparabile
Risalita controllata - (vis in mano, uso delle pinne con GAV sgonfio)
In superficie assetto positivo - (eseguire gonfiando il GAV con ritorno al
punto di uscita)
Rimozione della zavorra
Uscita dall’acqua, svestizione dell’attrezzatura
Debriefing
compilazioni moduli
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
31
DIVER 2 STELLE ✩✩
Definizione
É un subacqueo di livello avanzato con certificazione CMAS-PTA 2 stelle, o equivalente, che ha esperienza in acque
libere e può pianificare ed effettuare, immersioni in acque libere, con subacquei almeno di pari grado, sino a 30 m.
Con uno specifico addestramento di specialità alle immersione profonde, tale limite viene esteso a 40 m.
Requisiti
• 14 anni compiuti per il livello 30 m e 15 anni compiuti per l’estensione al livello 40 m
• Dopo aver ottenuto una certificazione CMAS-PTA 1 stella o equivalente, il subacqueo dovrà aver effettuato
almeno 5 immersioni certificate (sono escluse quelle didattiche)
• Un certificato medico per l’immersione, attestante di essere in condizioni idonee per la pratica dell’attività subacquea.
Il certificato medico deve essere rilasciato nei precedenti 12 mesi secondo le normative locali vigenti
conoscenze:
• Fisiologia e principi fisici, malattie ed incidenti subacquei
• Primo soccorso di base e tecniche di rianimazione
• Problemi associati alle immersioni profonde, calcolo dei consumi di gas, corretto uso delle tabelle di
decompressione.
• La scelta dei luoghi d’immersione e i principi per una giusta programmazione
• Introduzione alle immersioni di esperienza
• Ambiente
abilità:
• Competenza nell’uso della maschera, pinne e snorkel
• Capacità di nuoto in superficie indossando l’attrezzatura ARA, usando lo snorkel
• Famigliarità nell’uso dell’attrezzatura ARA a medie profondità
• Abilità nell’effettuare una procedure di autosoccorso e buona tecnica nel soccorso al compagno di immersioni
(Rescue)
• Controllo dell’assetto con il GAV
• Conoscenza sull’uso delle tabelle d’immersione per un’immersione singola o per immersioni ripetitive
• Conoscenza nelle tecniche introduttive alle immersioni di esperienza subacquee
Valutazioni/accertamenti:
Il sistema che l’Istruttore CMAS-PTA deve adottare, prevede la valutazione continua dello studente/allievo. La
certificazione potrà essere rilasciata solamente se lo studente/allievo dimostrerà di avere raggiunto le capacità
richieste.
1. Dimostrare competenza nell’uso della maschera, pinne, snorkel. Entrata in acqua e nuoto per almeno 100 m. In
apnea ad una profondità di cinque (5) m effettuare un percorso di almeno 10 m
2. Capacità di nuoto in superficie indossando l’attrezzatura ARA, usando solo lo snorkel, almeno per 200 m
3. Famigliarità nell’uso dell’ARA a medie profondità. Svuotamento della maschera e recupero dell’erogatore
4. Abilità nell’effettuare una procedura di autosoccorso e buona tecnica nel soccorso al compagno di immersione,
seguito dal trasporto della vittima
5. Dimostrare le tecniche di assistenza al compagno di immersione, che è rimasto senza gas, respirazione in coppia,
respirazione con la Fonte d’Aria Alternativa, ritorno alla superficie in coppia
6. Dimostrare di avere un buon controllo dell’assetto con il GAV
7. Conoscenza sull’uso delle tabelle di decompressione per un’immersione singola o per immersioni ripetitive
8. Essere abile a far parte di un gruppo di subacquei, sia in immersione che durante la preparazione
dell’immersione
É previsto un test finale (scritto) per stabilire il livello d’apprendimento raggiunto dallo studente/allievo.
La valutazione deve essere effettuata dallo stesso Istruttore che ha tenuto il corso o da altro Istruttore di almeno pari
livello. É richiesto all’Istruttore possedere almeno una certificazione CMAS di Secondo Grado (M2 **).
Rapporto Istruttore allievi:
rapporto massimo 1 a 6 più altri 2 allievi se supportato da uno o più Assistenti certificati
Instructor book CMAS-PTA
32
PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE 2 ✩✩ STELLE CMAS
Struttura del corso
➣ 7 lezioni di teoria o distribuite in almeno 12 ore
➣ 4 (almeno) esercitazioni in acque delimitate
➣ 6 (almeno) esercitazioni in acque libere a profondità comprese fra i 5 ed i 30 m; più 2 (per il livello dei 40 m) 35 - 40 m
➣
Contenuti delle lezioni di teoria
2 T1
Ripasso dei principi fisici:
Principio di Torricelli - Legge di Charles - Principio di Pascal - Principio di Archimede - Assetto in acqua - Legge di
Boyle e Mariotte
Il corpo umano
Incidenti subacquei:
Embolie - Embolia Gassosa Arteriosa - Pneumotorace - Enfisema Mediastinico - Enfisema Sottocutaneo - Trattamento
delle Sovradistensioni Polmonari
Assorbimento dei gas nel corpo umano:
Composizione dell’aria in superficie - Legge di Dalton
Narcosi da azoto (livello 40 m integrare con argomento Corso tek-in PTA)
Patologie da decompressione:
Legge di Henry - MDD cutanea - MDD osteoarticolare - MDD midollare - MDD cerebrale - Primo soccorso
Prevenzione degli incidenti
Attrezzature ARA: (livello 40 m integrare con argomento Corso tek-in PTA)
Bombola - Erogatore - Primo stadio a membrana bilanciato - Primo stadio a pistone bilanciato - Primo stadio a
membrana non bilanciato - Primo stadio a pistone non bilanciato - Secondo stadio - secondo stadio servoassistito
- Funzionamento primo stadio a pistone bilanciato - Funzionamento primo stadio a pistone non bilanciato Funzionamento secondo stadio - Funzionamento secondo stadio servoassistito - Fonte di aria alternativa (f.a.a.) Manometro - Giubbetto ad assetto variabile (GAV) - Pallone sparabile - Approfondimento sulle attrezzature specifiche
per le immersioni profonde (estratto corso tek-in)
Strumentazione e accessori
Assemblaggio dell’attrezzatura ARA
Indossare l’attrezzatura ARA
2 T2
L’azoto e il corpo umano:
Assorbimento di azoto - I principi di Haldane - Divisione dei tessuti in classi - Velocità di assorbimento e rilascio
(tempi di emisaturazione) - Rapporto 2/1 - La decompressione può iniziare con un calo marcato della pressione
ambiente - Adeguamenti del modello di Haldane
Tabelle di decompressione: (livello 40 m integrare con argomento Corso tek-in/Decompression PTA)
Terminologia - Uso delle tabelle - Il limite doppler - Apparecchio doppler - Bolle e malattie da decompressione - Le soste
di decompressione - Esempi di calcolo con le tabelle (integrare con argomento Corso tek-in/Decompression PTA)
2 T3
L’immersione profonda:
Definizione - L’immersione profonda - Programmare una immersione profonda - Controllo della pesata - Calcolo del
consumo d’aria - L’immersione - Immersioni da evitare - Ritmo respiratorio - Upgrade 40m (integrare con argomento
Corso tek-in/Decompression PTA)
I computer subacquei:
Calcolo dell’immersione multilivello - Principi di funzionamento - Compartimenti teorici e tempi di emisaturazione
- Differenze con le tabelle nelle immersioni multilivello - Attenzioni nell’uso del computer - Scheda comparazione
computer - Volare dopo un’immersione
2 T4
Basic Life Support/Defibrillatore - BLS-D:
Obiettivi - struttura - Tavola di sequenza BLS-D
Valutazioni preliminari
Prima valutazione:
Valutazione dello stato di coscienza - Allertamento dei soccorsi - Posizionamento della vittima - Posizionamento del
soccorritore
Instructor book CMAS-PTA
33
Fase A - Pervietà delle vie aeree:
Seconda valutazione
Valutazione della attività respiratoria
FASE B - Respirazione artificiale.
Terza valutazione
Valutazione dell’attività circolatoria - Ricerca del punto di compressione
FASE C - Massaggio cardiaco esterno:
Posizione laterale di sicurezza - Compressioni addominali (manovra di heimlich)
Compressioni toraciche
RCP - Ciclo ad un soccorritore
RCP a due soccorritori:
Ciclo a due soccorritori - Scambio dei ruoli
Nozioni di primo soccorso:
Generalita’ sui traumi
Ustioni
Emorragie:
Primo soccorso delle emorragie - Complicazioni delle emorragie - Emostasi per tamponamento - Emostasi per
costrizione
Fratture, distorsioni e lussazioni:
Complicazioni delle fratture, distorsioni e lussazioni
Lesioni muscolari e tendinee
Generalita’ sui traumi vertebrali
Considerazioni finali
2 T5
Introduzione alle immersioni di esperienza:
➣ Navigazione naturale e con bussola - Orientamento naturale:
Osservazione del luogo di immersione - Osservazioni in immersione
La bussola:
La sfera terrestre - Posizione - Direzione - Miglio nautico e nodo - La carta nautica - Il magnetismo terrestre La rosa dei venti - La bussola - Parti della bussola
Orientamento:
Prendere un riferimento - Calcolo delle distanze
Percorso con la bussola
➣ Immersione con scarsa visibilità:
Scelta dell’equipaggiamento - Scelta e preparazione del luogo di immersione - Pianificare l’immersione
- Preparazione delle attrezzature - Procedure di sicurezza - Segnali in immersione - Manutenzione delle
attrezzature
➣ Le mute stagne:
I materiali - Le guarnizioni - Le valvole - Il sottomuta - Prima dell’immersione - La vestizione - Entrata in acqua Controllo dell assetto - Iniziare l’immersione - Discesa - Controllo dell’assetto - Risalita in superficie - Procedure
di emergenza - Manutenzione
➣ Immersione in altitudine:
Calcolo e teoria
Programmazione di immersioni in altitudine:
Dopo una sosta di 48 ore - Dopo un trasferimento rapido da una quota inferiore - Scelta dell’equipaggiamento
➣ Immersione in corrente:
Tipologie di immersione in corrente - Procedure di sicurezza
➣ Immersioni in acqua dolce e/o fredda:
Laghi e fiumi - Le immersioni invernali - Procedure di sicurezza
➣ Immersione in miscela Nitrox:
cenni sull’uso di miscele iperossigenate
(integrare con argomento Corso Nitrox PTA)
2 T6
Il pianeta Terra:
Un progetto globale - Carta d’identità degli oceani
Nascita ed evoluzione degli oceani:
Wegener - La deriva dei continenti - Il dopo wegener - Le placche principali - I continenti
Oceani: la culla della vita
Gli oceani: caratteristiche chimico-fisiche:
Instructor book CMAS-PTA
34
Salinità - Temperatura - Termoclino - Luce - Colore del mare - Suoni - ghiacci
I movimenti dell’oceano: onde, correnti e maree:
Onde - Correnti - Correnti di deriva - Correnti di densità - Correnti di marea - maree - Maremoti
L’esplorazione degli oceani:
Mezzi e strumenti - Gli autorespiratori - I batiscafi /r.o.v. - Remotely operational vehicle - Sonde - Correntom campionatori - Sonar - Carotiere - Satellite
2 T7
Le provincie degli oceani:
Gli ecosistemi marini
Il litorale - L’estuario - Il fondo sabbioso - Il fondo roccioso - La prateria - Il mare aperto
Il comportamento:
alimentazione, difesa e riproduzione
Alimentazione - Strategie di difesa - Riproduzione
La classificazione:
Una struttura gerarchica
I regni:
Monere e protisti - Piante - Animali la natura: un equilibrio fragile - al mare arriva tutto... - Il petrolio e il mare - Lo
sfruttamento delle coste - La pesca e i suoi problemi - L’effetto serra
➣
Contenuti delle lezioni pratiche
ACQUE CONFINATE (ulteriori descrizioni dell'esecuzione degli esercizi è
contenuta nel manuale allievo)
2 AC1 Ripasso esercizi
Schema 2A C1
Briefing
Nuoto libero, nuoto con pinne, maschera ed aeratore
Vestizione attrezzatura ARA, controllo personale e di coppia
Entrate in acqua: passo del gigante, a piedi uniti, capovolta all’indietro
Controllo dell’assetto: uso della cintura di zavorra e del GAV
Segnali standard sia in superficie che in immersione.
Immersione: mantenimento rapporto di coppia, controllo dell’assetto
Cambio maschera (scorta) e successivo
Svuotamento maschera in acqua fonda
Recupero erogatore in acqua fonda
Procedure di risalita e di superficie
Tempo per fare pratica
Uscita dall’acqua
Riporre l’attrezzatura
Debriefing
Compilazione modulistica
• Briefing
• Nuoto libero, nuoto con pinne,
maschere ed aeratore
• Vestizione attrezzatura ARA
• Controllo preimmersione
• Entrate in acqua
• Controllo dell’assetto
• Segnali standard
Immersione:
• Cambio maschera (scorta)
• Svuotamento maschera in acqua fonda
• Recupero erogatore in acqua fonda
• Procedure di risalita e di superficie
Tempo per fare pratica
• Uscita dall’acqua
• Riporre l’attrezzatura
• Debriefing
2 AC2 Salvamento e Recupero (Rescue)
Schema 2 AC2
NOTA prova di Salvamento/Rescue
L’importanza di rendere reale una situazione simulata.
Prima di proporre agli allievi esercitazioni dove far pratica, è importante
ricordare cosa significa ricoprire il ruolo di “vittima” (il subacqueo che ha
bisogno di aiuto in acqua, è “vittima”, mentre una volta fuori dall’acqua,
quando riceverà i primi soccorsi, in sicurezza, diventa “paziente”).
La riuscita di un soccorso normalmente fa affidamento sulla capacità del
soccorritore di identificare e di distinguere le caratteristiche di un subacqueo
stremato, in difficoltà, in preda al panico e/o non cosciente. Il modo migliore per
far proprio la comprensione delle differenze e delle somiglianze di tali condizioni
sia dei rischi ai quali sono esposti i subacquei in stato di bisogno, è quello di far
provare personalmente la parte della “vittima” durante le prove tecniche.
Briefing
Vestizione attrezzatura ARA
Controllo preimmersione
Entrate in acqua
Eliminazione dei crampi
Subacqueo affaticato/cosciente
Subacqueo in panico
Respirazione in coppia con l’uso della
FAA, statico
• Prove di recupero e sollevamento del
compagno
Tempo per fare pratica
• Uscita dall’acqua
• Riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
•
•
•
•
•
•
•
•
Instructor book CMAS-PTA
L’Istruttore deve far provare agli allievi tutto ciò che caratterizza un subacqueo
stremato, ferito, in difficoltà, in panico e/o non cosciente, se necessario,
durante le lezioni finalizzate all’apprendimento delle tecniche di salvataggio,
insieme al suo staff, può fungere da modello/i per valutare il comportamento
della “vittima”. L’Istruttore deve anche spiegare che subacquei in difficoltà o in
panico non rimangono stretti ai loro soccorritori (ad esempio: se il soccorritore
si immerge) ma a volte, subacquei in difficoltà o in panico possono aggrapparsi
al soccorritore in superficie per tentare di uscire dall’acqua.
Gestione degli incidenti
➣
Gestione di un’emergenza
Nella gestione di un’emergenza, si utilizza il termine di “vittima” e quello
di “paziente”.
1. Una “vittima” è un subacqueo che si trova in una situazione critica
e che non è ancora stato soccorso oppure che sta ricevendo i primi
soccorsi, ma non è ancora in un ambiente sicuro
2. Un “paziente” è un subacqueo in una situazione critica che è già
diventata incidente al quale si stanno prestando le prime cure mediche
d’emergenza in un ambiente relativamente sicuro
➣
Attitudini richieste per prestare soccorso
1. Un’emergenza può capitare a chiunque in acqua indipendentemente
dal fatto di essere o meno dei buoni subacquei. I problemi in immersione
possono verificarsi senza preavvisi per svariati motivi quali ad esempio
condizioni mediche, cambiamenti improvvisi dell’ambiente o imprevisti
di varia natura impossibile da prevedere
2. Una delle più comuni cause di un’emergenza subacquea, comunque,
è quasi certamente da ricondurre ad un “errore di valutazione”. Una
fase essenziale di una corretta pianificazione è quella di valutare i rischi
in cui ci si può imbattere. Infatti un errore nella valutazione dei rischi
può, con ogni probabilità, causare un’emergenza ad un subacqueo
3. I subacquei, talvolta per superficialità o sottovalutazione, possono
partecipare ad attività subacquee troppo impegnative per la loro
esperienza e il loro livello di addestramento
4. I subacquei possono subire le conseguenze di una decisione avventata
durante un’immersione, come non rendersi conto del peggioramento
delle condizioni ambientali o un malfunzionamento dell’attrezzatura
5. I subacquei possono non eseguire i controlli di sicurezza in superficie
6. Essere in grado di identificare prontamente errori di valutazione può
fornire ai subacquei la possibilità di prevenire un incidente
7. É fondamentale saper riconoscere la causa scatenante di un incidente
in modo da non ripetere in futuro il medesimo errore
8. Ricordarsi di non mettere a rischio la propria vita
➣
Considerazioni da valutare prima di procedere al soccorso di un
subacqueo
1. É fondamentale sapere cosa e come fare prima di iniziare qualsiasi
azione per aiutare altri subacquei ed agire sempre in sicurezza per
ridurre il rischio di trasformare il soccorritore in una vittima
2. Valutare sempre se un subacqueo o una persona necessitano di soccorso,
prima di intervenire in acqua; se è possibile è sempre meglio o lanciare
alla persona in difficoltà una cima o prestare soccorso da un natante
3. Accertarsi di disporre dell’attrezzatura e della preparazione necessari a
garantire la sicurezza personale e quella della vittima
➣
Riconoscere lo stress in un subacqueo
1. Si definisce stress una tensione fisica o mentale che porta a mutamenti
fisici, chimici ed emotivi. Lo stress può produrre reazioni diversificate,
sia positive sia negative
2. Gli aspetti fondamentali di una situazione di stress sono:
a. La causa iniziale (incidente, immaginazione, paura senza causa, ecc.)
b. Una predisposizione del subacqueo a subire lo stress (sia positiva,
negativa o insignificante)
35
Instructor book CMAS-PTA
36
c. Il modo in cui un subacqueo reagisce allo stress (positivamente
annullando o interrompendo l’immersione, nel saper eliminare la causa
ecc.; risposte negative nel negare, ingigantendo la paura avendo una
reazione avventata istintiva non razionale che porti al panico)
➣
Cause ed esempi di stress fisico
Talvolta i subacquei non riescono a percepire quali sono gli effetti prodotti da
malesseri fisici. Disturbi di lieve entità, se trascurati, possono causare stress
e, se non vengono eliminati, possono procurare problemi più seri.
Le cause di stress fisico sono:
a. temperature
b. mal di mare
c. stanchezza
d. narcosi da azoto
e. malattia o ferite
f. alcool, farmaci o droghe
g. disagi causati dall’attrezzatura malfunzionante o non posizionata
correttamente
➣
Casi di stress psicologico
Uno stress psicologico è spesso conseguenza di uno stress fisico.
Alcuni esempi di stress psicologico sono conseguenza di stress fisico quali:
a. stanchezza (può far pensare di non farcela)
b. affanno (può portare il subacqueo a respirare più frequentemente
inducendo a pensare di restare senza aria)
c. compiti troppo gravosi (pensare di dover affrontare un maggior numero
di compiti rispetto a quelli a cui sarebbe fisicamente in grado di
adempiere)
➣
Cause dello stress psicologico?
Lo stress psicologico è la risultanza di quando i subacquei percepiscono di
sentirsi minacciati nella loro sicurezza.
Eventuali cause sono:
a. Immergersi perché si è pagatao per il viaggio invece di annullare
b. Compiti troppo gravosi sia in termini fisici quanto mentali
c. La pressione esercitata dai propri compagni d’immersione
d. La percezione che il rischio sia maggiore della realtà
Le cause che possono determinare uno stress psicologico possono essere
sia reali quanto frutto d’immaginazione.
Nei casi in cui un problema si presenti, occorre ricordare, prima di iniziare un
soccorso, che è assolutamente necessario avviare determinate procedure
per far si che tutto possa risolversi positivamente.
La procedura da seguire è:
1. Fermati
2. Pensa/analizza cosa fare per risolvere il problema
3. Respira normalmente
4. Agisci con logica piuttosto che frettolosamente (preparati ad alternative
nel caso non si riesca a risolvere il problema)
5. Identifica il problema ed immagina le risposte per risolverlo
6. Esercitati periodicamente nelle procedure di emergenza
NOTA: quando l'esercitazione prevede che l'allievo debba togliere l’erogatore
di bocca, l’Istruttore deve trovarsi vicino, nella migliore posizione per
intervenire prontamente ma senza recare disturbo all’esecuzione.
L’Istruttore deve avere sempre pronta, libera e tenuta in mano, la sua FAA
da donare all’allievo in caso di qualsiasi necessità.
Briefing
Vestizione attrezzatura ARA, controllo personale e di coppia
Entrate in acqua: passo del gigante, a piedi uniti, capovolta all’indietro
Instructor book CMAS-PTA
Eliminazione dei crampi - (tirare la punta della pinna verso il corpo permette
di stirare il muscolo del polpaccio che subisce il crampo)
Subacqueo affaticato/cosciente - (trasporto di un subacqueo affaticato
prendendo da dietro le rubinetterie della bombola o con presa laterale con la
mano destra del soccorritore posizionata sotto il braccio destro dell’infortunato
sollevando il mento per tenerlo fuori dall’acqua- assicurare il costante controllo
della situazione e parlare all’infortunato - eseguire solo dopo aver messo in
sicurezza e in assetto positivo l’infortunato Subacqueo in panico (il subacqueo prima di qualsiasi azione deve avere il
giusto approccio e procedere ad una valutazione)
1. fermarsi e valutare a distanza di sicurezza in modo tale da essere fuori
dalla portata della vittima per avere tempo di reagire prontamente
2. individuare subito dove si trova e quale tipo di sistema di gonfiaggio
adotta il GAV della vittima
3. tentare di comunicare con il subacqueo
4. tenendo conto della propria struttura fisica, in considerazione della struttura
della vittima valutare se è il caso di entrare in contatto col subacqueo in
superficie o sott’acqua
➣ Approccio di superficie:
1. mantenere l’assetto personale
2. restare fuori dalla portata della vittima nuotando oltre il suo raggio di azione
3. afferrare il polso opposto della vittima (polso destro della vittima/mano
destra del soccorritore, polso sinistro/mano sinistra), tirarla velocemente
e girare facendola ruotare
4. afferrare la rubinetteria da dietro stringendo con le ginocchia la
bombola
5. gonfiare il GAV del subacqueo e/o sganciare la zavorra
➣ Approccio sott’acqua:
1. avvicinarsi sott’acqua
2. girare o nuotare attorno al subacqueo, prenderlo dalla parte
posteriore;
3. risalire, afferrando la vittima dalla rubinetteria, oppure trattenendo la
bombola con le ginocchia
4. gonfiare il GAV del subacqueo (rimuovendo la zavorra in superficie)
➣ Liberarsi
Se il soccorritore viene afferrato da un subacqueo in panico, potrebbe
essere necessario doversi liberare per riprendere il controllo della
situazione.
1. Avvicinarsi sott’acqua, respirando dall’erogatore (l’ultimo posto dove la
vittima vorrebbe tornare è sott’acqua)
2. Gonfiare il GAV di entrambi consente un assetto positivo e terrà anche
più lontano la vittima
3. Spingere via la vittima muovendo con forza le pinne per allontanarsi
non appena molla la presa
NOTA. L’Istruttore deve sottolineare che affrontare un subacqueo in preda al
panico è una situazione molto pericolosa per il soccorritore perciò si dovrà
agire con molta cautela.
Respirazione in coppia con l’uso della FAA, statico
Prove di recupero e sollevamento del compagno - (cosciente in panico, in
un 'emergenza, con controllo della velocità di risalita)
In superficie issare la vittima non coscente e trasporto a secco.
Il metodo da utilizzare per il trasporto di una vittima non cosciente sarà in
funzione dell’ambiente in cui si è svolto lo scenario, dalla resistenza del
soccorritore e dalla possibilità di ottenere o meno di aiuto. Le tecniche che
si descrivono in questo testo possono essere valide fintanto che la loro
applicazione risulti essere appropriata.
Cinque tecniche applicabili per uscire dall’acqua con una vittima non cosciente
1. Trasporto a sella: la vittima viene posta di traverso sulla schiena del
soccorritore. Questa tecnica è utile per uscire dalla riva
37
38
2. Trasporto alla pompiere: la vittima viene caricata sulle spalle del
soccorritore. Anche questa tecnica è utilizzata per uscite dalla riva
3. Trasporto a cavalluccio: la vittima caricata sulla schiena del soccorritore
con le braccia appoggiate sopra le spalle del soccorritore. Questa
tecnica è la migliore per uscire da riva
4. Uscita a bagnino: il soccorritore appoggia le mani della vittima sul lato
piano della barca e si tira fuori dall’acqua tenendo una sua mano sulle
mani della vittima in modo che questa non possa scivolare di nuovo in
acqua. Tenendo la vittima per i polsi e restando in piedi, il soccorritore
la solleverà fino al punto in cui il piano sia all’altezza della sua vita, poi
la farà stendere a faccia in avanti per farla ruotare fino a portare il corpo
completamente fuori dall’acqua
5. Uscita a scaletta: la vittima deve essere disposta a cavallo sulla parte
alta della gamba del soccorritore, in seguito appoggiata sulla sua spalla
e tenuta fra le proprie braccia durante la salita
La situazione ambientale e logistica può condizionare la scelta della tecnica
da utilizzare per uscire dall’acqua. Qui di seguito vengono forniti alcuni
suggerimenti utili da applicare:
1. Nelle uscite da riva senza nessuna possibilità di aiuto, si devono praticare
due lente insufflazioni e poi trasportare il subacqueo a riva utilizzando
la tecnica a sella, a pompiere o a cavalluccio. Qualora la vittima fosse
troppo pesante per essere trasportato, lo si dovrà trascinerà verso la
riva girandolo di schiena e afferrandone i polsi. Si riprenderà subito
dopo la respirazione artificiale con due insufflazioni
2. In presenza di onde si dovrà proteggere le vie aeree della vittima quando
si esce dall’acqua (la Pocket Mask è lo strumento migliore migliore). Se
risulterà difficoltoso restare in piedi, si potrà uscire a carponi insieme al
subacqueo invece di camminare
3. Dover uscire da una zona rocciosa può essere particolarmente
difficoltoso e pericoloso. Se è possibile è decisamente consigliato
evitare questo tipo di uscita e prendere in considerazione dirigersi
verso un’uscita più semplice anche se occorre nuotare per un tragitto
più lungo. Nel caso sia possibile ricevere aiuto si può restare in acqua,
assicurando alla vittima la ventilazione e la pervietà delle vie aeree fino
all’arrivo dei soccorritori
4. Per uscite su moli bassi o su piccole imbarcazioni, il modo più facile è
l’uscita a bagnino
5. Poter disporre di un secondo soccorritore è certamente d’aiuto in
qualsiasi fase del salvataggio, mentre uno dei due soccorritori continua
a garantire la ventilazione l’altro può preparare l’uscita.
6. Nel soccorrere una vittima incosciente senza respiro autonomo è
inderogabile assicurare la ventilazione e contattare al più presto il
personale medico d’emergenza. In alcune circostanze può non essere
possibile trasportare fuori dall'acqua immediatamente l'infortunato
senza causare l'interruzione della respirazione. In questi casi si deve fare
il possibile per riprendere al più presto le manovre RCP. L'interruzione
non dovrebbe prolungarsi più di 30 secondi. Ricordati che la vittima ha
più possibilità di sopravvivere fuori dall’acqua
Tempo per fare pratica
Uscita dall’acqua
Riporre l’attrezzatura
Debriefing
Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
39
2 AC3 Salvamento e Recupero (Rescue)
Schema 2 AC3
Briefing
Vestizione attrezzatura ARA
Controllo personale e di coppia
Entrate in acqua: passo del gigante, a piedi uniti, capovolta all’indietro
o camminando
• Respirazione in coppia con l’uso della FAA, statico
• Respirazione in coppia in movimento (Gli allievi nuoteranno insieme
utilizzando la FAA alternandosi i ruoli sia come donatore sia come ricevente
per almeno 25 m; al termine dell’esercizio, risalire in superficie sempre
condividendo l’aria della FAA)
• Risalita in emergenza pinneggiando
• Prove di recupero e sollevamento del compagno incosciente in
un'emergenza, con controllo della velocità di risalita
Durante quest’esercitazione è importante mantenere una posizione adeguata
e di controllare la risalita. È importante che il soccorritore pensi alle procedure
da adottare una volta giunto in superficie.
➣ Risalite in assetto positivo (con vittima incosciente)
Il soccorritore deve:
1. pinneggiare verso l’alto, usando il sistema di gonfiaggio a bassa
pressione del GAV per ottenere un assetto leggermente positivo e
iniziare la risalita con l’aria del GAV in espansione
2. scaricare l’aria in eccesso per controllare la velocità di risalita ed evitare
una risalita incontrollata
3. in caso di velocità eccessiva, con difficoltà di controllo per rallentarla,
può essere utile mettersi di traverso e utilizzare rapidamente la valvola
di scarico rapido del GAV
4. È assolutamente fondamentale non trattenere mai il respiro e che la
velocità di risalita non superi i 10 m al minuto.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
➣ Trasporto in superficie di una vittima incosciente
Il soccorritore deve accertarsi se:
1. è palese la causa dell’incidente
2. l‘attrezzatura è al suo posto
3. la vittima si trova sul fondo è a faccia in giù, se galleggia sul fondo, ecc.
4. l’erogatore si trova nella bocca della vittima (lasciarlo in tale posizione
durante la risalita)
5. l’erogatore non si trova nella bocca del subacqueo (non rimetterlo al suo posto)
6. prendere la vittima da dietro o dalla rubinetteria della bombola e tenere
la testa in posizione normale
7. stabilire un assetto leggermente positivo (vittima e soccorritore), se
necessario, rimuovere la zavorra
8. non iperestendere il capo della vittima o schiacciargli il petto, ma
mantenerlo in posizione normale per consentire all’aria di uscire
naturalmente in fase di espansione
9. controllare la risalita
10. il soccorritore deve visualizzare mentalmente le procedure da attuare una
volta raggiunta la superficie, tenere il viso della vittima verso l’alto, stabilire
il galleggiamento e chiamare aiuto
L‘Istruttore deve:
1. condurre l’esercizio ad una profondità massima di 9 m
2. ricordare agli allievi di pensare, durante la risalita alle procedure da
impiegare dopo essere giunti in superficie
3. controllare che gli allievi girino il viso della vittima verso l’alto, che
chiamino aiuto e scarichino (o simulino di scaricare) la zavorra della
vittima o la propria (in base alle configurazioni delle mute)
4. ricordare a tutti gli allievi di respirare normalmente per tutto il
tempo, anche quando simulano di non essere coscienti e nel caso il
soccorritore perda il controllo della risalita, vittima e soccorritore devono
interrompere immediatamente l’esercizio per riprendere il controllo e
ripetere l’esercizio
•
•
•
•
•
Briefing
Vestizione attrezzatura ARA
Controllo preimmersione
Entrate in acqua
Respirazione in coppia con l’uso
della FAA, statico.
Respirazione in coppia in movimento
Risalita in emergenza pinneggiando
Prove di recupero e sollevamento
del compagno
In superficie issare la vittima e
trasporto a secco
Pratica di Primo Soccorso con
metodo BLS a terra
Tempo per fare pratica
• Uscita dall’acqua
• Riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
40
NOTA: È consigliabile che gli allievi si allenino a compiere quest’esercitazione
come se fosse reale.
Per chiamare aiuto, si può gridare frasi come:
➜ Aiuto! C’è un’emergenza subacquea!
➜ Chiamate il 118! o qualsiasi altra tipologia di servizio d’emergenza presente in loco
Nei luoghi di esercitazione talvolta possono essere presenti degli estranei
che non sono a conoscenza del fatto che si sta svolgendo una simulazione.
Sarebbe opportuno che un membro dello staff avvisi dicendo: “Questa è
un’esercitazione!”, oppure affiggere dei cartelli segnalanti:
“Esercitazione subacquea in corso”.
• In superficie issare la vittima e trasporto a secco
(utilizzo delle tecniche di trasporto di una vittima incosciente senza attività
respiratoria) procedure:
1. chiamare aiuto mentre si stabilizza l’assetto
2. girare il viso della vittima verso l’alto
3. rimuovere la maschera e l’erogatore del subacqueo, aprirgli le vie
respiratorie e controllare se respira
4. cominciare la respirazione artificiale (se necessario)
utilizzare i seguenti metodi di respirazione artificiale in acqua:
1. bocca/bocca
2. bocca/Pocket Mask
3. bocca/snorkel (facoltativo)
4. bocca/naso (facoltativo)
5. rimuovere l’attrezzatura della vittima e del soccorritore, compreso
maschere, zavorre e GAV/bombole continuando a ventilare la vittima
Durante la gestione di un subacqueo non cosciente in superficie Il soccorritore deve:
1. essere sicuro che la vittima sia incosciente
2. portare il viso della vittima fuori dall’acqua girandolo verso l’alto
3. stabilire un assetto leggermente positivo (vittima e soccorritore), se
necessario, rimuovere la zavorra
4. rimuovere la maschera e l’erogatore della vittima, aprire le vie respiratorie
e controllare se respira
Durante l’esecuzione della Respirazione Artificiale in acqua il soccorritore deve:
1. impedire all’acqua di entrare nelle vie respiratorie della vittima
2. mantenere ventilazioni efficaci e adeguate
3. limitare lo sforzo fisico per non affaticarsi
4. non gonfiare eccessivamente il proprio GAV o quello della vittima
5. rimuovere la zavorra della vittima e anche la propria
6. durante l’esercitazione, non entrare in reale contatto bocca/bocca, ma
per simulare il contatto, posizionare la bocca sul mento della vittima
sotto alla bocca
7. nuotare verso un posto sicuro continuando a praticare la respirazione artificiale
8. somministrare due ventilazioni lente e profonde se ci sono delle
interruzioni tra le ventilazioni
Rimozione dell’attrezzatura:
La rimozione dell’attrezzatura riveste un aspetto secondario rispetto alla
somministrazione di ventilazioni efficaci. Lo scopo prioritario è quello di
portare la vittima fuori dall’acqua per cominciare la RCP/primo soccorso e
contattare i servizi medici d’emergenza al più presto possibile. L’attrezzatura
va perciò rimossa solo se può essere utile per facilitare le operazioni.
Decidere se e come rimuovere l’attrezzatura può dipendere da vari fattori:
1. dalla distanza dall’uscita/dal luogo sicuro
2. dal tipo di uscita
3. dalla struttura fisica della vittima
4. dalla corporatura del soccorritore e dalle sue capacità
5. dal tipo di attrezzatura utilizzata
L’attrezzatura va rimossa in diverse fasi in modo che le ventilazioni non
vengano mai interrotte.
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
41
Nota per l’Istruttore: predisporre un addetto all’attrezzatura per evitare di
perderla. In ambienti in cui si può facilmente recuperare l’attrezzatura, come
in una piscina, è preferibile che gli allievi l’abbandonino.
• Pratica di Primo Soccorso con metodo BLS a terra
Tempo per fare pratica
• Uscita dall’acqua
• Riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
2 AC4 Pratica ARA (optionale)
Schema 2 AC4
• Briefing
• Muta Stagna
L’allievo che non ha mai utilizzato una muta stagna, deve essere addestrato
in acque confinate prima di poterla utilizzare nelle esercitazioni in acque libere
in quanto ciò gli permetterà di acquisire maggiore confidenza con questo
equipaggiamento facendo la necessaria pratica con le abilità specifiche.
L’allievo deve:
1. togliere e rimettere la muta stagna con l’aiuto di un compagno
2. esercitarsi al raggiungimento del controllo dell’assetto in superficie con
tutta l’attrezzatura completa con la muta stagna
3. eseguire correttamente l’esercizio del pivoting
4. eseguire l’esercizio dell’hovering per almeno un minuto, senza muovere le
mani o le pinne
5. disinserire e reinserire, in immersione, la frusta di bassa pressione dalla
valvola di gonfiaggio della muta stagna
6. effettuare una risalita controllata dal fondo
7. togliere e rimettere l’unità ARA e il sistema di zavorra mentre si è in
superficie.
•
•
Briefing
Muta Stagna:
Tempo per fare pratica
• Uscita dall’acqua
• Riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
NOTA
Per procedere nell'addestramenteo e certificazione all'immersione
profonda, livello dei 40 metri; l'Istruttore DEVE aggiungere almeno una (1)
esercitazione in acque confinate dove far fare pratica, agli allievi, all'uso
della FAA con frusta lunga.
2 AC5 Esercizi con frusta lunga (FAA 150/200 cm)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Vestizione attrezzatura ARA
Controllo personale e di coppia
Entrate in acqua: passo del gigante, a piedi uniti, capovolta all’indietro
o camminando
Esercizi:
Respirazione in coppia - (respirare in coppia scambiando un solo secondo
stadio percorrendo una distanza di almeno 15 m sott’acqua sia come
donatore che come ricevitore
Dimostrare la tecnica con i seguenti punti:
Segnali corretti, mantenere il contatto, controllo da parte del donatore,
cicli di respirazione, emettendo aria quando l’erogatore non è in bocca)
Uso della la Fonte d’Aria Alternativa in coppia, statico - (respirare
sott’acqua per almeno 30 secondi dalla fonte d’aria alternativa fornita da
un altro subacqueo e scambio dei ruoli donatore/ricevente
Esaurimento dell’aria/fonte d’aria alternativa, esercizi abbinati, sia statici
che in risalita
Schema 2 AC5
Briefing
Vestizione attrezzatura ARA
Controllo preimmersione
Entrate in acqua
Respirazione in coppia con l’uso
della FAA, statico.
• Respirazione in coppia in movimento
• Respirazione in coppia con l’uso
della FAA, in risalita
•
•
•
•
•
Tempo per fare pratica
• Uscita dall’acqua
• Riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
42
DA VALUTARE ALTRE ESERCITAZIONI, IN ACQUE CONFINATE, IN FUNZIONE DELL’INSEGNAMENTO E
DELL’ADDESTRAMENTO AD ALTRE SPECIALITA’ D’IMMERSIONE
Prima della passaggio in acque libere, l’Istruttore deve fare una valutazione continua delle varie prove effettuate in acque confinate,
tale valutazione deve avere un esito positivo, in caso contrario si suggerisce di far continuare nella pratica all’allievo.
ACQUE LIBERE:
20 gruppi di esercizi divisi per sessioni di addestramento = 6 + 2 sessioni di addestramento
Le immersioni registrate necessarie per ottenere la certificazione 2 stelle CMAS-PTA devono essere effettuate, per
quanto possibile, in diverse condizioni e devono comprendere diverse tipologie d’immersione quali ad esempio:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
immersione dalla spiaggia
immersione da una imbarcazione (gommone-barca)
immersione con visibilità limitata
immersione naturalista
immersione profonda
immersione con la muta stagna
immersione con miscele Nitrox
immersione su relitti
immersione notturna
immersione navigazione subacquea
Queste tipologie d’immersioni hanno lo scopo di fornire al subacqueo la possibilità di effettuare immersioni in differenti
condizioni sotto controllo, in sicurezza e comfort, acquisendo l’ esperienza atta al conseguimento del brevetto.
Almeno durante un’immersione di corso deve essere utilizzata una miscela d’Aria Arricchita (Nitrox) con la
seguente procedura: (linee guida Istruttore Nitrox PTA)
• Analisi della bombola di aria arricchita-Nitrox - (l’Istruttore deve mostrare agli studenti come si fa ad
analizzare una bombola contenente una miscela Nitrox con un analizzatore di Ossigeno. Ogni sub deve analizzare
personalmente la propria bombola sotto la supervisione dell’Istruttore)
• Compilare il cartellino d’identificazione e della registrazione nell’apposito modulo - (Kit Istruttore PTA)
• Pianificare l’immersione - (calcolare la massima profondità operativa-MOD ed il tempo di immersione, l’allievo,
anche se in possesso di un computer Nitro -settato per uso con miscele iperossigenate- deve comunque vedere
con l’Istruttore come pianificare l’immersione con l’uso delle tabelle d’immersione Nitrox PTA. L’Istruttore
deve calcolare e dimostrare ai subacquei, la profondità massima, la profondità pianificata ed i limiti di non
decompressione dell’immersione)
L’Istruttore, oltre ad utilizzare un computer per immersioni in aria, può usare un computer subacqueo per aria
arricchita, dimostrando come deve essere regolato, verificandone il corretto settaggio. In immersione potrà
dimostrare, ai subacquei, le differenze dei dati tra i due computer)
• Briefing - (ripassare la necessità di operare entro limiti conservativi)
• Vestizione
• Controllo di Sicurezza Pre-Immersione - (Controlli di superficie In acqua, controllare l’attrezzatura del compagno
facendo attenzione ad ogni particolare verificandone il funzionamento)
• Entrata
• Discesa - (Assetto neutro durante una discesa lenta)
➣ Rilevare il tempo e la pressione dell’aria nella bombola.
➣ Controllare l’assetto (la discesa non deve essere più veloce di quella del proprio compagno, assistente o Istruttore).
➣ Mantenere il contatto con il proprio compagno.
➣ Utilizzare una cima di riferimento come guida tattile o visiva (quando possibile, discendere con i piedi verso il basso).
➣ Compensare gli spazi aerei
• Immersione entro i limiti di profondità e di tempo pianificati
• Risalita
• Sosta di Sicurezza
• Debriefing - (confermare che i sub sono rimasti entro i limiti pianificati. Sottolineare la necessità di completare il
corso di specialità Nitrox Diver PTA, per potersi immergere indipendentemente con l’aria arricchita.
Selezione del luogo di addestramento
Per effettuare le immersioni di introduzione alle specialità, è fortemente consigliato di scegliere luoghi che siano in
grado di soddisfare i requisiti richiesti. Quando possibile si consiglia all’Istruttore di variare il più possibile i luoghi di
addestramento per fornire stimoli a proseguire l’addestramento subacqueo.
Instructor book CMAS-PTA
43
2 AL1
Schema 2 AL1
Immersione in coppia con esecuzione dell’assetto più naturalista
Profondità massima 20 m
• Esecuzione dell'assetto più
naturalista (in coppia)
• Profondità massima 20 m
• Pianificazione e programmazione a
tabelle
• Calcolo dei consumi di gas
(Aria o Nitrox dove previsto)
• Briefing
• Preparazione dell’attrezzatura
• Vestizione
• Controllo di sicurezza
pre-immersione
• Entrata in acqua
• Discesa lungo la cima di riferimento
Hovering
• Escursione subacquea con
osservazione ambientale
• Sosta vicino al fondo
• Cambio maschera (scorta)
• Lancio del pallone sparabile
• Risalita
• Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
• Controllo dell'assetto postimmersione
• Uscita
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Considerazioni
1. L’immersione naturalista è finalizzata a far conoscere all’allievo
subacqueo la flora e la fauna tipiche delle località in cui egli si
immerge.
2. L’allievo subacqueo deve essere incoraggiato a portare con sé, se
disponibili per la zona in cui si immerge, delle lavagnette/schede di
identificazione dei pesci
3. Se possibile, mostrare immagini e video delle specie di pesci che
probabilmente avrà modo di vedere
4. L’allievo subacqueo deve ricordarsi di interagire responsabilmente con
la vita acquatica durante l’immersione:
a. limitandosi ad osservare, non toccando o asportando nulla
b. mantenendo un assetto neutro
c. tenendo il corpo lontano dal fondale
d. (specialmente le ginocchia, le mani e le pinne)
e. assicurando al corpo gli oggetti ciondolanti
5. L’Istruttore o il suo Assistente aiuteranno l’allievo subacqueo a trovare
gli organismi, ad identificarli
6. Se ci si immerge in acque dolci si dovrà adattare quanto sopra descritto
all’identificazione degli animali acquatici ed alle piante specifiche
• Pianificazione e programmazione di un immersione a tabelle
• Calcolo dei consumi di gas (Aria o Nitrox dove previsto)
• Briefing
(Valutare le condizioni e rivedere gli aspetti interessanti ed utili del punto
d’immersione, discutere le tecniche appropriate per l’osservazione dei pesci ed
il comportamento responsabile da adottare per non danneggiare l’ambiente.
Informare gli allievi su profondità, tempo e minima riserva d’aria prevista per
l’immersione Enfatizzare l’importanza di un buon controllo dell’assetto, del
regolare controllo della strumentazione e della riserva d’aria)
1. Verifica delle attrezzature, valutazioni e suggerimenti
2. I segnali in immersione
3. Impostazione dei controlli in superficie
4. Descrizione ed istruzioni per l’esecuzione degli esercizi, sul sistema di
coppia e di gruppo
5. Corretta valutazione della zavorra
6. Descrizione dell’immersione)
• Preparazione dell’attrezzatura
• Vestizione
• Controllo di sicurezza pre-immersione (controlli di superficie In acqua, controllare l’attrezzatura del compagno
facendo attenzione ad ogni particolare e verificandone il funzionamento)
• Entrata in acqua (fornire le informazioni necessarie ed adeguate, per
comfort e sicurezza, del luogo d’immersione. Verificare la quantità di
zavorra indossata dall’allievo per il buon controllo dell’assetto)
• Controllo di assetto pre-immersione
• Discesa lungo la cima di riferimento - (fare eseguire la discesa con
l’ausilio di una cima di discesa o seguendo il fondo secondo le condizioni
dell’immersione e senza oltrepassare la profondità pianificata, nella
posizione più confortevole e fisiologicamente migliore, senza perdere il
controllo del compagno, del Team, dell’ambiente. Contatto visivo con il
compagno, il Team e con la cima/parete. Mantenimento del dispositivo di
gonfiaggio jacket in mano)
Instructor book CMAS-PTA
44
• Discesa: (Assetto neutro durante una discesa lenta)
1. Rilevare il tempo e la pressione dell’aria nella bombola
2. Controllare l’assetto (la discesa non deve essere più veloce di quella
del proprio compagno, assistente o Istruttore)
3. Mantenere il contatto con il proprio compagno
4. Utilizzare una cima di riferimento come guida tattile o visiva (quando
possibile, discendere con i piedi verso il basso)
5. Compensare gli spazi aerei
6. Dimostrare le tecniche per nuotare vicino al fondale senza danneggiarlo
o sollevare la sospensione
• Rimanere sospesi a mezz’acqua - (hovering). Affinamento dell'assetto
con il controllo della respirazione
• Escursione subacquea con osservazione ambientale - (Identificazione
di forme di vita acquatica - Far nuotare gli allievi subacquei per tutto il
percorso senza toccare il fondo o riemergere. Durante il nuoto subacqueo,
gli allievi devono effettuare la verifica dell’assetto, utilizzando anche il
controllo della respirazione. Devono concentrarsi sull’utilizzo di uno stile
di pinneggiata efficace e rilassato. Far fare pratica a lasciarsi trasportare
dopo i colpi di pinna)
• Sosta vicino al fondo - (Senza toccarlo. Sottolineare l’importanza nell’utilizzo
del controllo della respirazione per effettuare una microregolazione dell’assetto.
L’Istruttore deve far in modo che gli allievi subacquei regolino i pesi (se
possibile) e facciano pratica con l’assetto in diverse posizioni: verticale,
orizzontale, piedi leggermente sollevati e testa leggermente sollevata)
• Cambio maschera (scorta)
• Lancio pallone sparabile
• Risalita
• Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
• Controllo dell'assetto post-immersione
• Uscita
• Debriefing
• Compilazione modulistica
2AL2 Tecniche WLS
Schema 2AL2
Profondità massima 9 m
Considerazioni e obiettivi di questa esercitazione:
1. Operare sempre in sicurezza
2. Prevenire e risolvere i problemi anticipandoli
3. Essere subacquei addestrati alle abilità di primo intervento in caso di
emergenze subacquee
4. Essere i subacquei preparati a gestire situazioni di emergenza
•
•
•
•
NOTA: Per svolgere queste esercitazioni deve essere presente un kit di
pronto soccorso ed Ossigeno, oltre alla Pocket Mask (consigliata), cime,
galleggianti, boa di superficie segna sub.
Ogni subacqueo deve inoltre utilizzare l’equipaggiamento ARA completo
ed adeguato all’ambiente ove si svolge l’immersione: pinne, maschera,
snorkel, bombola, erogatore, Fonte d’Aria Alternativa, GAV con un sistema
di gonfiaggio a bassa pressione, zavorra, muta adatta all’ambiente, timer
e profondimetro o computer subacqueo, bussola, coltello/sistema di
taglio per le immersioni (se non proibito da leggi e da consuetudini locali)
e un dispositivo di segnalazione di emergenza (fischietto, razzo, tubo di
segnalazione gonfiabile)
• Briefing
1. Ripasso procedure d’emergenza:
a. Preparare l’attrezzatura
b. Suddividere a coppie (se gli allievi sono in numero dispari si consiglia
di utilizzare degli assistenti)
c. Ripassare i segnali da usare per comunicare
•
•
•
•
Briefing
Preparazione dell’attrezzatura
Vestizione
Controllo di sicurezza
pre-immersione
Svolgimento dell’esercitazione nello
scenario predisposto:
ricerca e recupero dell’infortunato
trasporto in superficie e a terra
trattamento BLS
Uscita
Debriefing
Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
d. Ripassare le procedure per gestire un’emergenza causata da
esaurimento di gas
e. Ripassare le procedure da utilizzare in coppia ed i comportamenti
da assumere nel caso in cui ci si separi
f. Presentare lo scenario ed assegnare i ruoli ed esercizi che dovranno
svolgere gli allievi
g. Descriver il luogo di immersione
f. Fornire informazioni in merito a:
- profondità, temperatura, punti di entrata e di uscita
- infrastrutture/parcheggi, aree asciutte e bagnate della barca,
dove è situata l’attrezzatura d’emergenza, numeri da chiamare per
l’emergenza, ecc.
- limiti di tempo/profondità/riserva d‘aria stabiliti
- le procedure da seguire nel casi si debba affrontare una reale
emergenza
La sicurezza dei subacquei deve avere sempre la precedenza su
tutto, le risalite si devono compiere a una velocità prudente con la
possibilità di interrompere l’esercizio se si dovesse evidenziare un
problema reale o anche solo potenziale
• Preparazione dell’attrezzatura
• Vestizione
• Controllo di sicurezza pre-immersione - (l’Istruttore o un Assistente
certificato devono verificare che il controllo sia eseguito da tutti i
componenti della coppia di allievi subacquei. Ogni allievo dovrà controllare
la funzionalità dell’attrezzatura del compagno in particolar modo della
FAA, del funzionamento valvole carico scarico GAV/Muta stagna, della
boa gonfiabile e di un eventuale mulinello)
• Svolgimento dell’esercitazione nello scenario predisposto:
- ricerca e recupero dell’infortunato
- trasporto in superficie e a terra
- trattamento BLS
• Uscita
• Debriefing - (analizzare con gli allievi la qualità delle prestazioni, chiedendo
loro di spiegare quanto è accaduto, di capire gli errori, cosa è funzionato e
cosa no, cosa è stato capito ecc.)
l’Istruttore deve chiedere inoltre:
1. chi ha portato soccorso ha valutato, prima e dopo l’intervento, in modo
adeguato le condizioni psicologiche/psicofisiche delle vittime
2. durante le fasi di salvataggio, cosa ha funzionato e cos’altro non ha
invece funzionato
3. se si sarebbe potuto fare in modo diverso
4. l‘emergenza per esaurimento dell’aria è stata gestita in modo positivo
e se no per quale motivo
5. le cure per emergenza sono state prestate il più rapidamente possibile
e se no per quale motivo
• Compilazione modulistica
45
Instructor book CMAS-PTA
46
Norme da seguire per un tentativo di rianimazione in acqua
Nel momento in cui ci si trovi con un subacqueo in arresto respiratorio, il soccorritore dovrà propendere per una
difficile scelta, e cioè tentare di rianimarlo in acqua oppure portare la vittima a riva e poi tentare di
rianimarla.
Qui di seguito esponiamo alcune norme che possono servire come uno schema di procedure per una
vittima in arresto respiratorio in acqua:
- Fondamentale è garantire la sicurezza del soccorritore
(Il soccorritore deve verificare, prima di qualsiasi azione, di poter agire in sicurezza, in quanto se lui stesso
diventa vittima non è più in grado di poter prestare soccorso)
- Garantire la sicurezza del soccorritore e della vittima.
(Se il soccorritore non può praticare in condizione di sicurezza la respirazione artificiale sul posto dove è stata
trovata la vittima, dovrà immediatamente spostare l'infortunato e portarlo in un luogo sicuro)
- Garantire l’assetto positivo per il soccorritore e la vittima (togliere la cintura di zavorra, gonfiare il GAV, usare dei
galleggianti ecc)
- Controllare lo stato di coscienza della vittima e controllare se vi è attività respiratoria.
Se la vittima è in arresto respiratorio, effettuare due insufflazioni lente e profonde.
(Può essere difficile, mentre soccorritore e vittima sono ancora in acqua, valutare se una vittima nonì cosciente
respira spontaneamente)
- Se la vittima riprende a respirare, procedere verso la riva o la barca, controllando che la respirazione continui. (Il
soccorritore deve sempre tenere la vittima sotto osservazione anche se ha già ripreso a respirare spontaneamente,
perchè nei primi 5/10 minuti la vittima potrebbe nuovamente smettere di respirare)
- Se la vittima è in arresto respiratorio, portarla immediatamente in un luogo sicuro dove richiedere e prestare
assistenza (ad esempio su una barca o a riva) e praticargli una ventilazione ogni 5 secondi (Se è subentrato
un arresto respiratorio oppure la respirazione spontanea non è adeguata, può essere un’operazione salvavita
tenere le vie respiratorie aperte e praticare la respirazione artificiale.
- Quando interviene l’arresto respiratorio primario il cuore ed i polmoni possono continuare a ossigenare il
sangue per parecchi minuti permettendo all’ossigeno di continuare ad arrivare al cervello e agli altri organi vitali.
All'arresto respiratorio segue, in un intervallo di tempo generalmente breve, l'arresto cardiaco che può essere
provocato dalle condizioni fisiche della vittima, dalla temperatura dell’acqua, dall’ipossia precedente, dallo
stato emotivo a cui è associata la malattia)
- Valutare le circostanze (abilità, possibile assistenza, condizioni ambientali, condizioni psicofisiche del
soccorritore)mentre si pratica una ventilazione ogni 5 secondi:
• trasporta il subacqueo continuando a praticargli la respirazione artificiale e richiamando assistenza.
Inizia anche la RCP, se la ritieni necessaria.
(Tentare la rianimazione in acqua diminuisce immediatamente la possibilità di arresto cardiaco. Il maggior tasso
di mortalità causato da arresto cardiaco (33%-93%) rispetto a quello provocato solo da arresto circolatorio
(da 0 al 44%), giustifica il rischio di tentare immediatamente la rianimazione in acqua. Nella maggior parte dei
casi, la respirazione viene normalmente riattivata con la ventilazione bocca/bocca nel primo minuto. In caso
di arresto respiratorio in un luogo isolato, iniziare la ventilazione artificiale in acqua accresce le possibilità di
sopravvivenza della vittima che non respira di oltre il 50%.)
• Se ti sembra di trovarti a più di cinque minuti da un luogo sicuro, continua la ventilazione mentre controlli se la
vittima si muove o ha altre reazioni in risposta alla ventilazione. In tal caso, continua a praticare la respirazione
artificiale mentre traini la vittima verso il luogo sicuro.
• In assenza di movimenti o di reazioni alla ventilazione, la vittima è probabilmente in arresto cardiaco. Interrompi
allora la respirazione artificiale e trasporta la vittima al sicuro il più rapidamente possibile, esci dall’acqua,
effettua un controllo circolatorio, inizia la RCP e riprendi la respirazione artificiale secondo le tecniche del
BLS-D
Bibliografia:
•
•
•
•
American Heart Association
DAN Europe
Italian Resuscitational Council
Società Nazionale Salvamento (Genova)
Instructor book CMAS-PTA
47
2 AL3 (obbligatoria navigazione) - 2 AL4 ( a scelta)
Immersioni di esperienza: scegliere una fra le seguenti tipologie:
Notturna - Relitti - Stagna
I° Navigazione
Schema Navigazione
Profondità massima 9 m
Considerazioni e obiettivi di questa esercitazione:
1. La profondità consigliata per questa esercitazione è tra i 6-9 m. A
questa profondità gli allievi subacquei dovrebbero avere una scorta di
aria sufficiente per completare in sicurezza gli esercizi richiesti
2. Utilizzando degli assistenti certificati si consiglia di realizzare un
percorso circoscritto da boe di segnalazione
3. Comunicare agli allievi subacquei prima dell’immersione le informazioni
per la navigazione e per l’uso della bussola, coinvolgendoli anche nella
pianificazione e nel preparare le boe e le cime di riferimento
4. Per questa esercitazione è consigliato di valutare l’allievo dalla
superficie. É utile fornire a ogni coppia di allievi subacquei una boa per
seguire il percorso dalla superficie
5. Un assistente certificato deve accompagnare ogni coppia di allievi,
dalla superficie si devono osservare le boe mentre l’allievo subacqueo
compie il percorso di navigazione subacquea
6. Evidenziare durante il briefing, il rispetto della linea di fede, la giusta
posizione del corpo e il mantenimento di un assetto neutro
Dimostrazione d’uso della bussola a terra:
sulla spiaggia o sul ponte della barca, spiegare e dimostrare agli allievi:
1. Come tenere la bussola
2. Come prendere una rotta ed il suo inverso
3. Come allineare la linea di fede e mantenere l’allineamento della bussola
mentre si pinneggia
Effettuare un percorso di andata e di ritorno in linea retta (reciproco) e un
percorso in quadrato
Stima del tempo e della distanza a nuoto - (preparare un breve percorso
subacqueo - una linea tra due boe):
le coppie di subacquei devono discendere dalla boa posta all’estremità
iniziale del percorso. Nuotare con un ritmo normale, costante e rilassato fino
all’estremità opposta, contare il numero di cicli di pinneggiata necessari per
coprire la distanza e registrarli sulle proprie lavagnette; la medesima operazione
deve essere effettuata durante il ritorno al punto di partenza
• Briefing
• Vestizione
• Controllo di sicurezza pre-immersione - (l’Istruttore o un Assistente
certificato devono verificare che il controllo sia eseguito da tutti i
componenti della coppia di allievi subacquei. Ogni allievo dovrà controllare
la funzionalità dell’attrezzatura del compagno in particolar modo della
FAA, del funzionamento valvole carico scarico GAV/Muta stagna, della
boa gonfiabile e di un eventuale mulinello)
• Entrata
• Discesa
• Navigazione naturale - prendere riferimenti naturali quali ad esempio:
1. Rocce
2. Vita acquatica
3. Direzione della risacca
4. Increspature del fondo sabbioso
• Navigazione lungo una linea retta usando la navigazione naturale:
1. scegliere una zona a circa 30 m dal punto di partenza e identificarla
posizionando una boa, un allievo, componente la coppia deve tenere
conto della distanza usando i cicli di pinneggiata o il tempo impiegato
2. l’altro componente della coppia deve prendere nota di eventuali,
e significative, caratteristiche topografiche subacquee utili come
riferimento per il ritorno
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Vestizione
Controllo di sicurezza
pre-immersione
Entrata
Discesa
Navigazione naturale
Navigazione linea retta (rotta
reciproca)
Percorso quadrato usando la
bussola
Sosta di sicurezza
Uscita
Debriefing
Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
48
3. la coppia di allievi può riemergere una volta per verificare la direzione
4. la coppia di allievi, dopo aver raggiunto il punto di arrivo deve fare
ritorno al punto di partenza. Viene loro consentito di poter riemergere
solo una volta per orientarsi
• Navigazione lungo una linea retta e quella reciproca usando la
bussola:
1. scegliere una zona a circa 30 m dal punto di partenza e identificarla
posizionando una boa
2. un allievo, componente la coppia deve prendere in superficie con
la bussola i punti di riferimento del punto di arrivo, mentre l’altro
componente registrerà la distanza
3. dopo essere discesi, la coppia di allievi deve seguire la direzione della
bussola per la distanza predeterminata (stima del tempo o dal numero
dei cicli di pinneggiata)
4. al termine del tempo/cicli di pinneggiata, senza poter riemergere, un
allievo deve calcolare la rotta reciproca per ritornare al punto di partenza
mentre l’altro dovrà stimare la distanza
5. al termine del percorso/distanza prevista, la coppia di allievi deve risalire
in superficie per controllare il punto di arrivo. Se il punto di arrivo è
lontano più di 8 m, dal punto di partenza, gli allievi devono scambiarsi i
ruoli e ripetere l’esercizio finché raggiungeranno i requisiti richiesti
• Navigazione lungo un percorso quadrato usando la bussola:
1. Individuato un punto di riferimento fisso, la coppia di allievi deve
completare un tracciato predeterminato, circa 30 m; un allievo
subacqueo naviga con la bussola mentre l’altro valuta la distanza
2. dopo aver percorso ogni lato, la coppia deve ruotare di 90 gradi (a
destra) e navigare per altri 30 m. Dopo aver compiuto tre rotazioni di 90
gradi, la coppia dovrebbe trovarsi in prossimità del punto di partenza
3. al termine del percorso/distanza prevista, la coppia di allievi deve risalire
in superficie per controllare il punto di arrivo. Se il punto di arrivo è
lontano più di 8 m, dal punto di partenza, gli allievi devono scambiarsi i
ruoli e ripetere l’esercizio finché raggiungeranno i requisiti richiesti
• Risalita
• Sosta di sicurezza
• Uscita
• Debriefing:
Discutere e confrontare i seguenti aspetti con le immersioni diurne:
1. il consumo dell’aria, la percezione del tempo, della profondità o delle
distanze
2. l‘abilità di rimanere insieme al proprio compagno
3. l‘’abilità nella lettura della bussola
•
Compilazione modulistica
II° Notturna
Schema Notturna
Profondità massima 20 m
• Briefing - (evidenziare come l’ambiente notturno può influire sulle
prestazioni, sulla percezione e sul livello di ansia/stress, fate notare anche
i cambiamenti dell’ambiente e della vita acquatica rispetto alle ore diurne )
Gli allievi devono fare attenzione a:
1. consumo del gas
2. differenze di percezione del tempo, della profondità e delle distanze
3. comunicazioni fra compagni ed Istruttore
4. mantenere il contatto con il compagno (rapporto di coppia)
5. organismi e fenomeni che non si vedono durante il giorno
• Vestizione dell’attrezzatura - (ispezionare ed accertarsi che gli allievi
subacquei abbiano un segnalatore e la torcia principale. Posizionare le luci
di riferimento di superficie e/o quelle subacquee)
• Controllo di sicurezza pre-immersione - (l’Istruttore o un Assistente
certificato devono verificare che il controllo sia eseguito da tutti i
componenti della coppia di allievi subacquei. Ogni allievo dovrà controllare
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Vestizione dell’attrezzatura
Controllo di sicurezza
pre-immersione
Entrata
Discesa
Giro subacqueo Risalita
Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
Uscita
Debriefing
Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
49
la funzionalità dell’attrezzatura del compagno in particolar modo della
FAA, del funzionamento valvole carico scarico GAV/Muta stagna, della
boa gonfiabile e di un eventuale mulinello)
• Entrata - (idonea alle condizioni ambientali e alla programmazione
dell’immersione)
• Discesa
1. Se possibile, far utilizzare una bussola per prendere nota della direzione
del punto di uscita (barca, riva, ecc.)
2. Rilevare il tempo e la pressione dell’aria nelle bombole
3. Controllare l’assetto, (la discesa non deve essere più veloce di quella
del proprio compagno, Assistente o Istruttore)
4. Utilizzare una cima di riferimento come guida tattile o visiva (quando
possibile discendere in assetto orizzontale per poter valutare ladistanza
e le caratteristiche del fondale, eventuali ostacoli e fermarsi in tempo
per evitare il contatto con il fondo)
5. Compensare gli spazi aerei
6. Indirizzare la luce verso il basso, fare attenzione al fondale evitando
di sollevare la sospensione dal fondo (controllo dell’ assetto e del
movimento delle pinne)
7. Adattarsi al buio sul fondo
8. Osservare se ci sono pericoli sul fondo (vita acquatica ecc)
9. Comunicare con il proprio compagno
10. Controllare la profondità, il tempo e la pressione dell’aria nelle
bombole
• Giro subacqueo - (condurre gli allievi in un giro guidato, facendo notare
i cambiamenti negli organismi acquatici durante la notte, gli organismi e i
fenomeni che non si possono vedere durante il giorno)
• Risalita
• Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
• Uscita
• Debriefing - Discutere e confrontare i seguenti aspetti rispetto alle
immersioni diurne:
1. il consumo dell’aria
2. la percezione del tempo, della profondità o delle distanze
3. l‘abilità di rimanere insieme al proprio compagno
4. l‘ambiente dell’immersione notturna
• Compilazione modulistica
III° Relitti
Schema Relitti
Profondità massima 30 m (esercitazione da compiere dopo aver eseguito
l’immersione a 30 m prevista in questo corso)
Considerazioni e obiettivi di questa esercitazione:
1. Durante questa immersione non è consentito entrare nel relitto.
2. L’immersione sui relitti consiste in un giro guidato all’esterno e sopra un
relitto per permettere agli allievi subacquei di esercitarsi nelle tecniche
di base dell’immersione
3. L’Istruttore deve documentarsi al fine di fornire agli allievi subacquei
le informazioni storiche sul relitto scelto per l’esercitazione (la data
in cui è affondato, il suo utilizzo, il valore storico, ecc.) e tecniche
(dimensioni, struttura, caratteristiche particolari) e utili alla pianificazione
dell’immersione (profondità a cui si trova il relitto, direzione, posizione,
conformità del fondale, la visibilità ecc)
4. Presentare le leggi locali che regolano le immersioni sui relitti
5. Viene consigliato di utilizzare degli assistenti certificati per aiutare
a controllare le coppie di allievi subacquei, a gestire le procedure di
entrata/uscita e per intervenire in caso di eventuali emergenze
6. Discutere le procedure d'emergenza in caso di: smarrimento della cima
di risalita - separazione dal compagno - eccesso di ansietà - narcosi
d’azoto - subacqueo disperso - esaurimento dell’aria
• Briefing
• Vestizione
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Vestizione
Controllo di sicurezza
pre-immersione
Entrata in acqua
Controlli di superficie
Discesa lungo una cima
Navigazione lungo il relitto:
Risalita
Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
Uscita
Debriefing
Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
50
• Controllo di sicurezza pre-immersione - (l’Istruttore o un Assistente
certificato devono verificare che il controllo sia eseguito da tutti i
componenti della coppia di allievi subacquei. Ogni allievo dovrà controllare
la funzionalità dell’attrezzatura del compagno in particolar modo della
FAA, del funzionamento valvole carico scarico GAV/Muta stagna, della
boa gonfiabile e di un eventuale mulinello)
• Entrata in acqua
• Controlli di superficie
• Discesa lungo una cima
• Navigazione lungo il relitto:
1. Controllo dell’assetto facendo attenzione a non sollevare il sedimento
2. Posizionare la sagola guida all’esterno del relitto
3. Nuotare lungo la sagola guida, evitando di sollevare sospensione con
le pinne (utilizzare una torcia subacquea per eventuali segnalazioni, per
osservare i particolari del relitto)
4. Al termine del percorso subacqueo, riavvolgere la sagola guida
all’esterno del relitto
5. Fare ritorno al punto di risalita
• Risalita
• Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
• Uscita
• Debriefing
• Compilazione modulistica
IV° Stagna
Schema Stagna
Profondità massima 15 m
• Briefing (ripassare le tecniche sul controllo dell’assetto effettuate in acque
confinate)
• Vestizione
• Controllo di sicurezza pre-immersione - (l’Istruttore o un Assistente
certificato devono verificare che il controllo sia eseguito da tutti i
componenti della coppia di allievi subacquei. Ogni allievo dovrà controllare
la funzionalità dell’attrezzatura del compagno in particolar modo della
FAA, del funzionamento valvole carico scarico GAV/Muta stagna, della
boa gonfiabile e di un eventuale mulinello). Fare attenzione che non venga
lasciata la cerniera della muta aperta)
• Vestizione - eliminazione dell’aria in eccesso dalla muta stagna
• Entrata con muta stagna
• Verifica della pesata con la muta stagna
• Discesa lungo una cima
1. Controllo dell’assetto, (la discesa non deve essere più veloce di quella
del proprio compagno, Assistente o Istruttore
2. Controllare lo schiacciamento della muta-effetto ventosa. Aggiungere
aria per evitare il collassamento della muta stagna
3. Utilizzare una cima di riferimento ( scendere in assetto orizzontale o con
i piedi rivolti leggermente verso il basso).
4. Compensare gli spazi aerei
• Assetto neutro - Pivoting (far trovare agli allievi subacquei l’assetto
neutro utilizzando il controllo del respiro, facendo perno sulle pinne, tempo
previsto un minuto)
• Assetto neutro - Hovering (far trovare agli allievi subacquei l’assetto
neutro rimanendo sospesi a mezz’acqua vicino al fondo senza muoversi,
tempo previsto un minuto)
• Immersione con la muta stagna (effettuare un’escursione subacquea
per divertimento verificando il corretto assetto ed uso delle valvole di
gonfiaggio e sgonfiaggio della muta stagna)
• Scollegamento dalla muta stagna della frusta di gonfiaggio a bassa
pressione e ricollegamento (da fermi in assetto negativo)
• Risalita
• Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
•
•
Briefing
Vestizione
Controllo di Sicurezza
Vestizione
• Entrata
• Verifica della pesata
• Discesa lungo una cima:
• Pivoting
• Hovering
• Immersione
• Scollegare la frusta BP stagna
• Ricollegare frusta BP
• Risalita
• Sosta di sicurezza
• Togliere e rimettere ARA e zavorra
in superficie
• Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
• Uscita
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
51
• Togliere e rimettere l’attrezzatura ARA e il sistema di zavorra in
superficie
• Uscita
• Debriefing
• Compilazione modulistica
2AL5
Immersione profonda (25 m) più naturalista
Considerazioni per questa esercitazione:
1. Pianificazione e programmazione a tabelle U.S. Navy
2. Calcolo dei consumi di gas
3. Valutare attentamente le condizioni ambientali, in caso di dubbio
cambiare luogo o rinviare l’immersione
4. Discutere delle procedure per le tappe di sicurezza
• Briefing - (informare gli allievi su profondità, tempo e scorta minima di gas
prevista per l’immersione. Ricordare l’importanza del controllo dell’assetto,
e del controllo della strumentazione e della scorta di gas)
1. Verifica delle attrezzature, valutazioni e suggerimenti
2. I segnali in immersione
3. Impostazione dei controlli in superficie
4. Descrizione ed istruzioni per l’esecuzione degli esercizi, sul sistema di
coppia e di gruppo
5. Corretta valutazione della zavorra
6. Descrizione dell’immersione
• Preparazione dell’attrezzatura - (l’Istruttore ,o un Assistente certificato
devono verificare che l’allievo controlli il funzionamento dell’’attrezzatura
personale , che effettui il controllo reciproco con il proprio compagno
d’immersione. Gli allievi devono anche partecipare alla preparazione della
boa di superficie, alla cima di riferimento e alla stazione di decompressione
d’emergenza)
• Vestizione
• Controllo di sicurezza pre-immersione - (l’Istruttore o un Assistente
certificato devono verificare che il controllo sia eseguito da tutti i
componenti della coppia di allievi subacquei. Ogni allievo dovrà controllare
la funzionalità dell’attrezzatura del compagno in particolar modo della
FAA, del funzionamento valvole carico scarico GAV/Muta stagna, della
boa gonfiabile e di un eventuale mulinello)
• Entrata in acqua
• Controlli di superficie - (in acqua, controllare l’attrezzatura del compagno
facendo attenzione ad ogni particolare verificandone il funzionamento)
• Discesa lungo la cima di riferimento - (fare eseguire la discesa con l’ausilio
di una cima di discesa o seguendo il fondale a secondo la programmazione
dell’immersione e senza oltrepassare la profondità pianificata, nella posizione
più confortevole e fisiologicamente migliore, senza perdere il controllo del
compagno, del Team, dell’ambiente. Contatto visivo con il compagno, il
Team e con la cima/parete. Dispositivo di gonfiaggio del GAV in mano)
• Adattamento alla profondità - (lasciare che ogni allievo prenda confidenza
con il nuovo ambiente. L’allievo deve controllare la strumentazione, comunicare
con il compagno mantenere un assetto neutro. Particolare importanza deve
essere data al controllo dei segni e sintomi della narcosi d’azoto)
• Esecuzione esercizi in profondità:
1. Confronto tra Istruttore e compagni d’immersione dei profondim/
computer subacquei. Ogni allievo deve annotare i dati dell’immersione
sulla propria lavagnetta subacquea (profondità, quantità di gas presente
nelle bombole e se si utilizza un computer subacqueo anche l’eventuale
tempo in curva di non decompressione)
2. Far notare gli effetti della pressione sugli oggetti (l’Istruttore per
evidenziare questo fenomeno può portare con se una pallina da ping
pong o una bottiglietta di plastica vuota)
Schema 2AL5
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
1. Pianificazione e
programmazione a tabelle U.S.
Navy
2. Calcolo dei consumi di gas
3. Valutare condizioni ambientali
4. Procedure per le tappe di
sicurezza
Briefing
Preparazione dell’attrezzatura
Vestizione
Controllo di sicurezza
pre-immersione
Entrata in acqua
Controlli di superficie
Discesa lungo la cima di riferimento
Adattamento alla profondità
Esecuzione esercizi in profondità:
1. Controllo profondimetro/
computer/orologio e
manometro
2. Annotare i dati: profondità, gas
e tempo curva no deco
3. Far notare gli effetti della
pressione sugli oggetti
4. Giro subacqueo guidato
Risalita
Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
Uscita
Debriefing
Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
52
•
•
•
•
•
3. Effettuare un giro subacqueo guidato (gli allievi in quest’escursione
subacquea potranno notare e apprezzare le differenze tra la vita
acquatica profonda e quella a basse profondità)
Risalita - seguendo la cima di discesa, o il profilo del fondo o di una
parete
Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
Uscita
Debriefing
Compilazione modulistica
2 AL6
Immersioni profonda (30 m):
Considerazioni di questa esercitazione:
1. Pianificazione e programmazione a tabelle U.S. Navy
2. Calcolo dei consumi di gas
3. Valutare attentamente le condizioni ambientali, in caso di dubbio
cambiare luogo o rinviare l’immersione
4. Discutere delle procedure per le tappe di sicurezza
• Briefing
• Preparazione dell’attrezzatura
• Vestizione
• Controllo di sicurezza pre-immersione - (l’Istruttore o un Assistente
certificato devono verificare che il controllo sia eseguito da tutti i
componenti della coppia di allievi subacquei. Ogni allievo dovrà controllare
la funzionalità dell’attrezzatura del compagno in particolar modo della
FAA, del funzionamento valvole carico scarico GAV/Muta stagna, della
boa gonfiabile e di un eventuale mulinello)
• Entrata in acqua
• Controlli di superficie -(in acqua, controllare l’attrezzatura del compagno
facendo attenzione ad ogni particolare verificandone il funzionamento)
• Discesa lungo la cima di riferimento (fare eseguire la discesa con l’ausilio
di una cima di discesa o seguendo il fondale a secondo la programmazione
dell’immersione e senza oltrepassare la profondità pianificata, nella posizione
più confortevole e fisiologicamente migliore, senza perdere il controllo del
compagno, del Team, dell’ambiente. Contatto visivo con il compagno, il
Team e con la cima/parete. Dispositivo di gonfiaggio GAV in mano)
• Adattamento alla profondità
• Esecuzione esercizi in profondità:
1. Osservare gli effetti della pressione sugli oggetti
2. Effettuare un giro subacqueo
3. Verificare che l’allievo controlli profondimetro/computer/orologio e
manometro
4. Ogni allievo deve annotare i dati dell’immersione sulla propria lavagnetta
subacquea (profondità, quantità di gas presente nelle bombole e se si
utilizza un computer subacqueo anche l’eventuale tempo in curva di
non decompressione)
• Risalita - seguendo la cima di discesa, o il profilo del fondo o di una parete
• Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
• Uscita
• Togliere e rimettere l’attrezzatura ARA e il sistema di zavorra in
superficie
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Schema 2 AL6
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
1. Pianificazione e
programmazione a tabelle U.S.
Navy
2. Calcolo dei consumi di gas
3. Valutare condizioni ambientali
4. Procedure per le tappe di
sicurezza
Briefing
Preparazione dell’attrezzatura
Vestizione
Controllo di sicurezza
pre-immersione
Entrata in acqua
Controlli di superficie
Discesa lungo la cima di riferimento
Adattamento alla profondità
Esecuzione esercizi in profondità:
1. Controllo profondimetro/
computer/orologio e
manometro
2. Annotare i dati: profondità, gas
e tempo curva no deco
3. Far notare gli effetti della
pressione sugli oggetti
4. Giro subacqueo guidato
Risalita
Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
Uscita
Togliere e rimettere ARA e zavorra
in superficie
Debriefing
Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
53
Immersioni di addetramento per il conseguimento del livello 40 m
2 AL7
Immersioni profonda (35 m):
Considerazioni di questa esercitazione:
1. Pianificazione e programmazione a tabelle U.S. Navy
2. Calcolo dei consumi di gas
3. Valutare attentamente le condizioni ambientali, in caso di dubbio
cambiare luogo o rinviare l’immersione
4. Discutere delle procedure per le tappe di sicurezza
• Briefing
• Preparazione dell’attrezzatura
• Vestizione
• Controllo di sicurezza pre-immersione - a terra
• Entrata in acqua
• Controlli di superficie in acqua - (controllare l’attrezzatura del compagno
facendo attenzione ad ogni particolare verificandone il funzionamento).
Entrati in acqua, posizionata e controllata l’attrezzatura aggiuntiva e riuniti in gruppo
nel posto e nel modo più comodo, va controllata l’attrezzatura personale
• Particolare attenzione va posta a:
1. funzionamento fruste stagna e GAV (attenzione premere i pulsanti!)
2. posizione e funzionamento del 2° erogatore (se in bocca o passante da
parte a parte del petto, se ha un colore particolare colore. Ricorda di
provarlo respirandoci)
3. chiusura varie clip e cinture (tirare!)
4. posizione (aperta o chiusa) di eventuale isolatore
5. apertura completa delle rubinetterie (non “mezzo giro indietro”, sentire
il fondo corsa!)
6. eventuali perdite d’aria (controllo bolle con immersione della rubinetteria)
7. pressioni (vanno visti i manometri, non basta l’OK e respirare negli
erogatori per controllare eventuali variazioni della pressione che
indicherebbero un’anomalia)
8. controlli ai cinghiaggi delle pinne, posizionamento strumenti,
disposizione maschera, palloni
9. mulinello, torce ecc..)
• Discesa lungo la cima di riferimento - (fare eseguire la discesa con l’ausilio
di una cima di discesa o seguendo il fondale a secondo la programmazione
dell’immersione e senza oltrepassare la profondità pianificata, nella posizione
più confortevole e fisiologicamente migliore, senza perdere il controllo del
compagno, del Team, dell’ambiente. Contatto visivo con il compagno, il
Team e con la cima/parete. Dispositivo di gonfiaggio del GAV in mano)
• Adattamento alla profondità
• Esecuzione esercizi in profondità:
1. Osservare gli effetti della pressione sugli oggetti
2. Effettuare un giro subacqueo
3. Verificare che l’allievo controlli profondimetro/computer/orologio e
manometro
4. Osservare e memorizzare gli oggetti indicati dall’Istruttore (l’Istruttore
deve indicare chiaramente uno o più oggetti, o particolari facilmente
identificabili, che gli allievi dovranno imparare a memorizzare o annotare
sulla lavagnetta o notes subacqueo. Nel debriefing, li descriveranno
riferendo la quota ed il tempo d’immersione rilevato al momento della
segnalazione)
• Rispondere ai segnali indicati dall’Istruttore con il sistema del doppio
filo (l’Istruttore deve indicare per primo i segnali, ai quali dovrà seguire la
risposta dell’allievo, si raccomanda all’Istruttore di enfatizzare i segnali)
Tecnica della domanda:
1. Segnali chiari e inconfondibili
2. Lo stop lo si fa con le dita completamente chiuse, le dita completamente
aperte indicano il N° 5, il N° 1 lo si fa con l’indice e non con il pollice
che invece segnala la risalita, ecc.
Schema 2 AL7
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
1. Pianificazione e
programmazione a tabelle U.S.
Navy
2. Calcolo dei consumi di gas
3. Valutare condizioni ambientali
4. Procedure per le tappe di
sicurezza
Briefing
Preparazione dell’attrezzatura
Vestizione
Controllo di sicurezza
pre-immersione
Entrata in acqua
Controlli di superficie in acqua
Discesa lungo la cima di riferimento
Adattamento alla profondità
Esecuzione esercizi in profondità:
1. Controllo profondimetro/
computer/orologio e
manometro
2. Annotare i dati: profondità, gas
e tempo curva no deco
3. Far notare gli effetti della
pressione sugli oggetti
4. Giro subacqueo guidato
5. Osservare oggetti (quota e
tempo)
Rispondere ai segnali dell’Istruttore
(doppio filo)
Contatto con l’erogatore a frusta
lunga del compagno
Non superare la profondità
massima pianificata
Segnale di fine immersione dato
dall’Istruttore
Risalita
Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
Lancio del pallone
Uscita
Togliere e rimettere ARA e zavorra
in superficie
Debriefing
Compilazione modulistica
54
Tecnica della Risposta:
1. Non accetteremo il classico generico segnale di O.K. come unica
risposta
Quindi nella risposta bisogna:
1) ripetere la comunicazione posta;
2) fare seguire la risposta.
Esempio:
1. Se devi chiedere:
2. “Tu (1 gesto), pinneggia (1 gesto), (1 gesto), fermati (1 gesto), O.K. (1
gesto)”. (4 segnali), il compagno dovrà rispondere:
3. “Io (1 gesto), pinneggia (1 gesto), (1 gesto), mi fermo (1 gesto), O.K. (1
gesto)”. (4 segnali)
• Contatto con l’erogatore a frusta lunga del compagno (l’Istruttore
dovrà essere pronto ad intervenire con la propria FAA lunga, in seguito,
a esercizio terminato dovrà verificare che le fruste siano state riposte
correttamente prima di fare proseguire nell’immersione):
1. liberazione rapida della frusta per tutta la sua lunghezza, passaggio
dell’erogatore alla bocca del compagno, lasciandolo solo quando si è
certi che il contatto sia corretto
2. effettuazione di tre atti respiratori allontanandosi alla massima distanza
consentita
3. ripetere invertendo le parti
4. risistemazione reciproca delle fruste lunghe com’erano all’inizio
• Non superare la profondità massima pianificata (la massima profondità
pianificata è da intendersi come limite massimo raggiungibile, non come
limite da raggiungere per forza: non viene assolutamente chiesto di far
segnare la Max. Prof. pianificata al computer! si dovra' anche fare attenzione
se il proprio compagnio sta andando oltre ed avvisarlo
• Segnale di fine immersione dato dall’Istruttore
• Risalita - (seguendo la cima di discesa, o il profilo del fondo o di una parete
(l’allievo deve risalire senza lasciare nessuno sul fondo e senza perdere
tempo, mantenendo il contatto con il compagno, con il punto di riferimento.
l’Istruttore deve dare il segnale di fine immersione e l’allievo dovrà dirigersi
verso la superficie mantenendo come punto di riferimento la cima/parete
tenendo sempre in mano il dispositivo di sgonfiaggio del GAV)
• Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
• Lancio del pallone (da svolgere dopo la sosta di sicurezza. Utilizzare il
pallone di segnalazione sia in abbinamento ad un mulinello o uno spool
(rocchetto) sia con una cima ad esso collegata.
In assetto neutro ma con contatto visivo della cima di discesa/risalita o del
fondo a secondo del luogo in cui viene svolta la prova. Estrarre il pallone di
segnalazione, srotolarlo; contemporaneamente liberare il mulinello/spool.
Agganciare il pallone al moschettone del mulinello, nel contempo si sarà
provveduto ad allentare la frizione di ritenzione del rullo. Introdurre nel
pallone il gas dall’apertura posta in basso utilizzando l’erogatore secondario.
Fare molta attenzione che durante questa fase e la successiva di lancio,
non rimanga intrappolata della cima nell’erogatore o in qualche altra
parte dell’equipaggiamento, ciò potrebbe causare una pericolosa risalita
incontrollata. Una volta che il pallone è arrivato in superficie, recuperare
il lasco della cima e metterla in leggera tensione. L’Istruttore deve essere
in contatto fisico con l’allievo e con la cima pronto ad intervenire nel caso
l’allievo dimostri difficoltà o si presenti un problema con il pallone (es cima
intrappolata nell'equipaggiamento, frizione del mulinello, ecc).
• Uscita
• Togliere e rimettere l’attrezzatura ARA e il sistema di zavorra in
superficie
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
2 AL8
Immersione profonda (40 m)
Considerazioni di questa esercitazione:
• Pianificazione e programmazione a tabelle U.S. Navy
• Calcolo dei consumi di gas
• Valutare attentamente le condizioni ambientali, in caso di dubbio cambiare
luogo o rinviare l’immersione
• Discutere delle procedure per le tappe di sicurezza
• Briefing
• Preparazione dell’attrezzatura
• Vestizione
• Controllo di sicurezza pre-immersione - a terra
• Entrata in acqua
• Controlli di superficie in acqua - controllare l’attrezzatura del compagno
facendo attenzione ad ogni particolare verificandone il funzionamento.
Entrati in acqua, posizionata e controllata l’attrezzatura aggiuntiva (e riuniti
in gruppo nel posto e nel modo più comodo, va controllata l’attrezzatura
personale)
Particolare attenzione va posta a:
1. funzionamento fruste stagna e GAV (attenzione: premere i pulsanti!)
2. posizione e funzionamento del 2° erogatore (se in bocca o passante da
parte a parte del petto, se ha un colore particolare colore. Ricorda di
provarlo respirandoci)
3. chiusura varie clip e cinture (tirare!)
4. posizione (aperta o chiusa) di eventuale isolatore
5. apertura completa delle rubinetterie (non “mezzo giro indietro”, sentire
il fondo corsa!)
6. eventuali perdite d’aria (controllo bolle con immersione della
rubinetteria)
7. pressioni (vanno visti i manom, non basta l’OK e respira negli erogatori
per controllare eventuali variazioni della pressione che indicherebbe
un’anomalia)
8. controlli ai cinghiaggi delle pinne
9. posizionamento strumenti, disposizione maschera, pallone, mulinello,
torce ecc.)
• Discesa lungo la cima di riferimento (fare eseguire la discesa con l’ausilio
di una cima di discesa o seguendo il fondoale a secondo la programmazione
dell’immersione e senza oltrepassare la profondità pianificata, nella
posizione più confortevole e fisiologicamente migliore, senza perdere il
controllo del compagno, del Team, dell’ambiente. Contatto visivo con il
compagno, il Team e con la cima/parete. Dispositivo di gonfiaggio del GAV
in mano)
• Adattamento alla profondità
• Esecuzione esercizi in profondità:
1. Osservare gli effetti della pressione sugli oggetti
2. Effettuare un giro subacqueo
3. Verificare che l’allievo controlli profondimetro/computer/orologio e
manometro
4. Osservazione oggetti indicati dall’Istruttore (l’Istruttore deve indicare
chiaramente uno o più oggetti, o particolari facilmente identificabili,che
gli allievi dovranno imparare a memorizzare o annotare sulla lavagnetta
o notes subacqueo. Nel debriefing, in seguito, li descriveranno
riferendo la quota ed il tempo d’immersione rilevato al momento della
segnalazione)
• Rispondere ai segnali indicati dall’Istruttore con il sistema del doppio
filo (l’Istruttore deve indicare per primo i segnali, ai quali dovrà seguire
la risposta dell’allievo, si raccomanda all’Istruttore di enfatizzare i segnali.
Vedi descrizione esercitazione precedente)
• Contatto con l’erogatore a frusta lunga del compagno (l’Istruttore
dovrà essere pronto ad intervenire con la propria FAA lunga, in seguito,
a esercizio terminato dovrà verificare che le fruste siano siate riposte
55
Schema 2 AL8
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
1. Pianificazione e
programmazione a tabelle U.S.
Navy
2. Calcolo dei consumi di gas
3. Valutare condizioni ambientali
4. Procedure per le tappe di
sicurezza
Briefing
Preparazione dell’attrezzatura
Vestizione
Controllo di sicurezza
pre-immersione
Entrata in acqua
Controlli di superficie in acqua
Discesa lungo la cima di riferimento
Adattamento alla profondità
Esecuzione esercizi in profondità:
1. Controllo profondimetro/
computer/orologio e
manometro
2. Annotare i dati: profondità, gas
e tempo curva no deco
3. Far notare gli effetti della
pressione sugli oggetti
4. Giro subacqueo guidato
5. Osservare oggetti (quota e
tempo)
Rispondere ai segnali dell’Istruttore
(doppio filo)
Contatto con l’erogatore a frusta
lunga del compagno
Non superare la profondità
massima pianificata
Segnale di fine immersione dato
dall’Istruttore
Risalita
Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
Lancio del pallone
Uscita
Togliere e rimettere ARA e zavorra
in superficie
Debriefing
Compilazione modulistica
56
•
•
•
•
•
•
•
•
•
correttamente prima di fare proseguire nell’immersione:
1. liberazione rapida della frusta per tutta la sua lunghezza passare
l’erogatore alla bocca del compagno, lasciando l’erogatore solo quando
si è certi che il contatto sia corretto
2. effettuazione di tre atti respiratori allontanandosi alla massima distanza
consentita
3. ripetere invertendo le parti
4. risistemazione reciproca delle fruste lunghe com’erano all’inizio
Segnale di fine immersione dato dall’Istruttore
Non superare la profondità massima pianificata (vedi descrizione
esercitazione precedente)
Risalita seguendo il profilo del fondo o di una parete (vedi descrizione
esercitazione precedente)
Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
Lancio del pallone (da svolgere dopo la sosta di sicurezza. Vedi descrizione
esercitazione precedente)
Uscita
Togliere e rimettere l’attrezzatura ARA e il sistema di zavorra in
superficie
Debriefing
Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
57
DIVER 3 STELLE ✩✩✩
(Guida subacquea - Divemaster)
Definizione
É un subacqueo con certificazione CMAS-PTA 3 stelle che ha esperienza e responsabilità in acque libere. Al termine
del corso, se con esito positivo e se con i requisiti necessari per i Professionisti CMAS-PTA, a secondo delle leggi
della località in cui opera come subacqueo è tecnicamente abilitato a:
• Organizzare e condurre altri subacquei, di ogni grado, in immersioni in acque libere a tutte le profondità entro i
limiti consentiti dal proprio brevetto
• Accompagnare gli studenti 1 stella (P1) sotto la supervisione indiretta di un Istruttore CMAS-PTA durante il nuoto
in superficie al e dal punto di entrata/per raggiungere il punto d’immersione e rimanere con gli altri studenti
mentre l’Istruttore conduce un esercizio, come una risalita o una discesa, con un singolo allievo o con una
coppia
• accompagnare gli allievi durante le immersioni di addestramento all’orientamento subacqueo del corso 2 Stelle
(P2) sotto la supervisione indiretta di un Istruttore CMAS-PTA
• Aiutare l’Istruttore per la preparazione delle lezioni rendendo disponibili le necessarie attrezzature per
l’addestramento e per la sicurezza
• Assistere gli allievi nelle fasi di preparazione delle attrezzature e nell’entrata in acqua, aiutandoli, qualora si
rendesse necessario, sempre sotto la supervisione dell’Istruttore
• Eseguire la dimostrazione degli esercizi che gli allievi dovranno ripetere, su indicazione dell’Istruttore e controllare
gli allievi nel caso dovesse essere l’Istruttore ad effettuarla
• Affiancare gli allievi nella dimostrazione di esercizi che dovranno essere eseguiti in coppia
• Mantenere la posizione di controllo più appropriata alla situazione cosi come gli verrà indicato dall’Istruttore
• Assistere gli allievi nell’uscita dall’acqua, nello smontaggio delle attrezzature e nella loro manutenzione
• Assistere un Istruttore CMAS-PTA in stato di Insegnamento durante le sessioni di addestramento in acque
confinate ed in acque libere per ogni corso subacqueo CMAS-PTA ad esclusione di quelli professionali
• Condurre il programma Skill-Up Date (se in possesso dei requisiti per i Professionisti CMAS-PTA
• Utilizzare, durante le immersioni sia personali sia durante le sue funzione di Professionista CMAS-PTA, miscele
iperossigenate
• Collaborare, professionalmente, con un Diving Center
Il Corso P3 CMAS-PTA gioca un ruolo cardine all’interno del sistema CMAS-PTA di educazione subacquea, è il
corso di accesso ai livelli professionali nell’addestramento subacqueo. Essi supervisionano le attività subacquee dei
subacquei brevettati, di chi pratica lo snorkeling e aiutano gli altri Istruttori durante l’addestramento degli allievi.
Questi nuovi professionisti possono influenzare la sicurezza ed il divertimento degli allievi subacquei ed anche dei
subacquei brevettati durante l’addestramento e le immersioni.
Il Corso richiederà la disponibilità per l’immersione di un diving center.
I vari temi svolti del corso, costringerà il subacqueo ad accumulare una larga serie d’esperienze sotto condizioni
differenti.
Requisiti
• Sedici (16) anni compiuti come brevetto non Professionale e diciotto (18) anni compiuti come Professionista
CMAS-PTA secondo i requisiti richiesti
• Un certificato medico per l’immersione, attestante di essere in condizioni idonee per la pratica dell’attività
subacquea. Il certificato medico deve essere rilasciato nei precedenti 12 mesi secondo le normative nazionali e
locali vigenti
• Aver ottenuto una certificazione CMAS-PTA 2 stelle o equivalente, che abiliti a livello 40 m, per allievi provenienti
da didattica non CMAS-PTA l'Istruttore provvederà a una verifica delle abilità
• Brevetto Rescue (salvamento) e BLS-D in corso di validità (se non proveniente da corso CMAS-PTA), in caso
contrario la certificazione verrà rinnovata frequentando il corso
• Brevetto Nitrox diver PTA o equivalente. La certificazione Nitrox Diver PTA può essere acquisita durante il corso
P3 ma comunque prima del rilascio del brevetto stesso
• Aver effettuato almeno cinquanta (50) immersioni certificate, di cui almeno venti (20) oltre i 30 m, ad esclusione
di quelle didattiche
conoscenze:
• Fisiologia e principi fisici, le cause e gli effetti delle malattie ed incidenti subacquei, la loro prevenzione e
trattamento
• Primo soccorso di base e tecniche di rianimazione (BLS-D), somministrazione Ossigeno normobarico
• Problemi associati alle immersioni profonde, calcolo dei consumi di gas, corretto uso delle tabelle di
decompressione
• La guida subacquea PTA -CAMS
• La scelta dei luoghi d’immersione e i principi per una giusta programmazione
58
Instructor book CMAS-PTA
• Principi e pratica della navigazione subacquea
• Le basi per una giusta conduzione di piccole imbarcazioni
• Conoscenza della flora e fauna marina e potenziali pericoli, importanza della conoscenza delle condizioni del
luogo di immersione e climatiche
• Responsabilità legali della guida subacquea
abilità:
• Competenza e famigliarità sulle attrezzature subacquee, e sul loro uso ad ogni profondità
• Competenza nell’organizzazione di un gruppo di subacquei per immersioni in qualsiasi luogo
• Dimostrare esperienza e sicurezza in ogni condizione ed essere responsabile dell’accompagnamento e della
pianificazione di immersione con altri subacquei
• Abilità nell’effettuare una procedure di autosoccorso, buona tecnica nel soccorso al compagno di immersioni e
trattamento di una vittima (Rescue), prevenire,trattare incidenti e svolgere da modello di comportamento delle
capacità di salvataggio per gli allievi in addestramento.
NOTA:
Si consiglia di far effettuare al candidato P3 un periodo di apprendistato presso un Diving Center (Training Facility PTA)
Valutazioni/accertamenti:
Il sistema che l’Istruttore CMAS-PTA deve adottare, prevede la valutazione continua dello studente/allievo. La
certificazione potrà essere rilasciata solamente se lo studente/allievo dimostrerà di avere raggiunto le capacità
richieste.
1. Dimostrare competenza nell’uso della maschera, pinne, snorkel. Entrata in acqua e nuoto per almeno 200 m. In
apnea ad una profondità di cinque (5) m effettuare un percorso di almeno 10 m per recuperare un oggetto.
2. Abilità nell’effettuare una procedura di autosoccorso e buona tecnica nel soccorso al compagno di immersione,
nuoto senza sosta in superficie per almeno 100 m ed immersione dalla superficie di 20 secondi al massimo
seguita da una discesa in apnea a 3 m per recuperare un oggetto di almeno 1,5 kg da trasportare in superficie
per almeno 50 m
3. Capacità di nuoto in superficie indossando l’ARA, usando solo lo snorkel, almeno per 200 m
4. Abilità nell’effettuare una procedura di autosoccorso e buona tecnica nel soccorso al compagno d’immersione,
seguito da trasporto della vittima
5. Conoscenza dei principali nodi e loro uso per l’attività subacquea
6. Capacità sull’organizzazione di una imbarcazione per immersioni
7. Essere abile a dirigere un gruppo in immersione, mantenendo il controllo dei subacquei, seguendo la pianificazione
dell’immersione e il percorso, in qualsiasi condizione e profondità
8. Dimostrare conoscenza delle carte nautiche e subacquee per la selezione ed il raggiungimento dei luoghi
d’immersione e per una corretta pianificazione delle procedure d’emergenza.
É previsto un test finale (scritto) per stabilire il livello d’apprendimento raggiunto dallo studente/allievo.
La valutazione deve essere effettuata dallo stesso Istruttore che ha tenuto il corso o da altro Istruttore di almeno pari
livello. É richiesto all’Istruttore possedere almeno una certificazione CMAS-PTA di Secondo Grado (M2 **).
Rapporto Istruttore allievi:
rapporto massimo 1 a 6 più altri 2 allievi se supportato da uno o più Assistenti certificati.
Instructor book CMAS-PTA
59
PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE 3 ✩✩✩ STELLE CMAS
Struttura del corso
➣ 9 lezioni di teoria o distribuite in 18 ore
➣ 1 esercitazione BLS-D con somministrazione di Ossigeno
➣ 5 esercitazioni in acque delimitate
➣ 7 esercitazioni in acque libere a profondità comprese fra i 5 ed i 40 m
➣
Contenuti delle lezioni di teoria corso
3 T1
Tipi di imbarcazione
Gommone - Barche a scafo rigido - Conduzione delle imbarcazioni - Rilevamento - Procedure di rilevamento Contromisure per evitare la collisione - Ancore e manovre di ancoraggio - I nodi - Fanali e segnali - Manovre di
recupero - Sistema di segnalamento marino - Bandiere - Attrezzature in barca - Attrezzature di sicurezza in barca
- Condurre una imbarcazione - Entrare in acqua - Uscire dall’acqua
Elementi di meteorologia:
Caratteristiche dell’atmosfera - Le nubi - Descrizione delle nubi - Il vento - Brezze - Monsoni - Le perturbazioni
atmosferiche - Teoria del fronte tropicale atlantico - Linea di instabilità - La depressione e le nubi - La previsione del
tempo - Direzione di provenienza e forza del vento
3 T2
Water Life Support (Salvamento + BLSD): Aggiornamenti
Somministrazione di ossigeno normobarico (Appendice Instructor book) - Le parole chiave del wls
Il salvataggio:
La prevenzione - Il riconoscimento del pericolante
Situazioni d’emergenza
Problemi di controllo del compagno o del gruppo:
Sub disperso
Problemi tecnici:
Erogatore in autoerogazione continua - L’erogatore non eroga aria - Il GAV perde aria - Il GAV si carica d’aria senza
controllo - Perdita della zavorra - Problemi con la muta stagna - Perdita della maschera
Problemi fisici:
Opotermia - Opertermia - Affanno - Iperventilazione - Crampi
Emergenze durante l’immersione:
Incidenti che possono verificarsi durante la discesa - Incidenti che possono verificarsi durante l’ immersione Incidenti che possono verificarsi durante la risalita - Incidenti vari
3 T3
Aggressione di un sub in panico - Trasporto del pericolante al sicuro:
➣ ATTENZIONE
L’esecuzione dell’esercizio: “traino del pericolante incosciente ma con attività respiratoria, pagina 48 del
manuale allievo P3, può essere eseguita anche come segue:
Subacqueo affaticato (trasportare un subacqueo affaticato prendendo da dietro le rubinetterie della bombola o con
presa laterale con la mano destra del soccorritore posizionata sotto il braccio destro dell’infortunato sollevando il
mento per tenerlo fuori dall’acqua - assicurare il costante controllo della situazione e parlare all’infortunato - eseguire
solo dopo aver messo in sicurezza e in assetto positivo l’infortunato.
L'esecuzione dell'esercizio: “traino del pericolante incosciente e senza attività respiratoria”, pagina 48 del
manuale allievo P3, è cambiata secondo quanto segue:
Presa da sotto il collo della vittima con la mano destra (sinistra in caso di mancini) estensione del capo con la mano sinistra
(destra). Questa presa facilita l’estensione del capo, tenere il viso fuori dall’acqua, la somministrazione della ventilazione
ed il trasporto. Durante l’insufflazione d’aria è necessario non appoggiarsi alla vittima onde evitare di sommergerlo
Controllo dello stato di coscienza - Richiesta d’assistenza - Controllo dell’attivita’ respiratoria -Respirazione artificiale
bocca - Bocca in movimento - Traino del pericolante sulla superficie dell’acqua - Issaggio del pericolante sulla barca
- Issaggio del pericolante sulla terra ferma - Situazioni particolari - Primo soccorso a secco DMP - Diving Medical
Pack DPE - Diving Prevention Equipment - Ricerca e Recupero:
Identificazione dell’area di ricerca - Selezione delle tecniche di ricerca - Schema di ricerca
Percorsi di ricerca:
Percorso ad "u" - Percorso quadrato - Percorso circolare - Percorso controllato dalla superficie - Recupero
dell’oggetto
Instructor book CMAS-PTA
60
3 T4
Attrezzature:
Funzionamento di un compressore - I filtri di un compressore - Controlli al compressore - Procedure operative di
ricarica - Uso di una unità di stivaggio aria - Registrazioni e obbligazioni legali
Ripasso attrezzatura:
Controllo attrezzatura - Manutenzione attrezzatura
3 T5
Ripasso conoscenze fisica e fisiologia
3T6
Introduzione alla decompressione e alle tecniche di immersione avanzate
INTEGRARE CON ARGOMENTO CORSO TEK-IN/DECOMPRESSION PTA
3 T7
La Guida Subacquea CMAS-PTA/ mansione di accompagnatore/assistenza all’Istruttore:
Partecipanti: controllare l’equipaggiamento (funzionalita’ e funzionamento) - Luogo - Attrezzature - I mezzi - Briefing
- Immersione - Chiusura
Programmare un’immersione:
Conoscenza requisiti di una corretta pianificazione, conoscere la posizione dei subacquei e dell’accompagnatore,
pianificare la durata dell’immersione - Adattare la pianificazione al luogo d’immersione
Programmare un’immersione di specialità:
Corrente - Notturna - Relitto - Nitrox
Collaboratore di un centro d’immersione:
Come preparare una mappa d’immersione - Pianificare e preparare una immersione - Redigere un piano
d’emergenza
3 T8
Uso di miscele iperossigenate (nitrox 22-40 % O2)
integrazione con Corso Nitrox PTA
3 T9
Introduzione alla conoscenza degli Standard CMAS-PTA . Accenno alle tecniche di comunicazione e introduzione
alle lezioni teorico/pratico (fare riferimento alle Slide corso Istruttore CMAS-PTA)
➣
Contenuti delle lezioni pratiche
ACQUE CONFINATE
3 AC1 - 3 AC2
Schema 3 AC1 - 3 AC2
Circuito degli esercizi:
1. Assemblare, regolare, preparare,
indossare e smontare l’attrezzatura l’ARA
2. Controllo di sicurezza pre-immersione
3. Entrata in acqua profonda
4. Controllo dell’assetto in superficie
5. Scambio aeratore/erogatore – erogatore/aeratore
6. Discesa (5 punti)
7. Recupero e Svuotamento dell’erogatore
8. Togliere, rimettere e svuotare la maschera
9. Esaurimento dell’aria e Uso della fonte d’aria alternativa da fermi
10. Respirazione da un erogatore in erogazione continua
11. Pivoting sulle pinne (assetto neutro)
12. Risalita (5 punti)
13. Togliere e rimettere la cintura di zavorra in superficie
14. Risalita d’emergenza controllata nuotando
15. Hovering senza movimenti
16. Nuoto subacqueo senza la maschera
1. Assemblare, indossare e
smontare l’attrezzatura l’ARA
2. Controllo di sicurezza
pre-immersione
3. Entrata in acqua profonda
4. Controllo dell’assetto in
superficie
5. Scambio aeratore/erogatore –
erogatore/aeratore
6. Discesa (5 punti)
7. Recupero e Svuotamento
dell’erogatore
8. Togliere, rimettere e svuotare la
maschera
9. Esaurimento dell’aria e Uso
della FAA
10. Respirazione da un erogatore in
erogazione continua
11. Pivoting sulle pinne
(assetto neutro)
12. Risalita (5 punti)
13. Togliere e rimettere la cintura di
zavorra in superficie
14. Risalita d’emergenza
controllata nuotando
Instructor book CMAS-PTA
17.
18.
19.
20.
21.
22.
Togliere e rimettere la cintura di zavorra sott’acqua
Togliere e rimettere l’unità ARA sott’acqua
Togliere e rimettere l’unità ARA in superficie
Respirazione in coppia da fermi (donatore e ricevente)
Utilizzo frusta lunga (1,50/2,10 cm)
Lancio del pallone gonfiabile
L’Istruttore dovrà utilizzare la tabella valutazione acque confinate libere per
valutare l'esecuzione degli esercizi
61
15. Hovering senza movimenti
16. Nuoto subacqueo senza la maschera
17. Togliere e rimettere la cintura di zavorra
sott’acqua
18. Togliere e rimettere l’unità ARA
sott’acqua
19. Togliere e rimettere l’unità ARA in
superficie
20. Respirazione in coppia da fermi
(donatore e ricevente)
21. Utilizzo frusta lunga
22. Lancio del pallone gonfiabile
3 AC3
Schema 3 AC3
Prova Salvamento/Rescue (come da esercitazioni corso P2)
Questa esercitazione ha tre obiettivi:
I. Valutare che il candidato P3 sia in grado di eseguire un salvataggio in una
eventuale emergenza
II. Accrescere le abilità di salvataggio
III. Prepararsi ad un livello di addestramento superiore partecipando al corso
quattro stelle (P4) CMAS - PTA
L’esercizio consiste nel simulare un'operazione di salvataggio di un subacqueo
che non risponde e che non respira. L’esercitazione può essere valutata
come: fallita o superata.
•
•
•
•
•
Si può condurre questo esercizio in acque confinate nei seguenti modi:
1. la “vittima” indossa l’attrezzatura ARA completa, si deve trovare immerso
a distanza di circa 25 m dal candidato P3 che si sta valutando
2. Al segnale dell’Istruttore, il candidato P3, entra in acqua, localizza la vittima
e la porta in superficie, dopo averla controllata incomincia la respirazione
artificiale, inizia a trainarla, rimuovendo i pesi sia del pericolante che i
propri, rimuove la maschera e l'unità Ara ed infine trascina la vittima fuori
dall'acqua con il metodo più sicuro.
(È consentita l’assistenza di altri subacquei per recuperare l’attrezzatura
che viene tolta ed evitare che si possa perdere.)
3. Per poter considerare positivamente la prova di Salvamento/Rescue il
candidato P3 deve avere eseguito positivamente i seguenti passaggi:
a. in superficie, è stata stabilita la galleggiabilità della vittima?
b. il soccorritore ha guardato, ascoltato e sentito il respiro?
c. sono state aperte le vie aree e date due lente insufflazioni?
d. ha chiamato aiuto?
e. è stata usata una tecnica efficace di respirazione artificiale in acqua?
f. sono state protette le vie aeree della vittima?
g. la ventilazione è stata praticata senza interruzioni e svolta con regolarità?
h. si è eseguito il salvataggio senza nessuna assistenza eccetto all’uscita?
3 AC4
Prova di abilità- Scambio dell’attrezzatura
Obiettivo:
risolvere dei problemi con imprevisti e sotto stress, mettendo in condizione i
candidati P3 di dimostrare le loro esperienze, conoscenze e adattabilità, doti
essenziali per svolgere al meglio un futuro ruolo di leadership.
I candidati P3 devono:
dimostrare l’abilità nel risolvere imprevedibili problemi sott’acqua, scambiando
tutta l’attrezzatura (ad eccezione della muta e dei piombi) con il compagno,
respirando in coppia da un solo erogatore
Procedure:
L’esercitazione deve essere svolta a coppie: ciascuno dei partecipanti deve
disporre di attrezzatura subacquea completa.
Nell’acqua più profonda, i candidati P3 iniziano con la respirazione a coppia, poi
passano a scambiarsi tutta l’attrezzatura eccetto la muta e le cinture dei piombi.
Quando lo scambio è completo, l’Istruttore deve indicare ai candidati P3 di
ritornare in superficie mentre continuano la respirazione in coppia
•
•
•
•
•
•
•
•
Briefing
Vestizione attrezzatura ARA
Controllo personale e di coppia
Entrate in acqua
Eliminazione dei crampi Subacqueo
affaticato/cosciente
Subacqueo in panico
Respirazione in coppia con l’uso
della FAA, statico
Respirazione
in
coppia
in
movimento
Risalita in emergenza pinneggiando
Prove di recupero e sollevamento
del compagno
Gestione di un a vittima non
cosciente in superficie
In superficie issare la vittima e
trasporto a secco
Pratica di Primo Soccorso con
metodo BLS a terra
Tempo per fare pratica
• Uscita dall’acqua
• Riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Schema 3 AC4
Prova di abilità - Scambio
dell’attrezzatura
62
Instructor book CMAS-PTA
3 AC5
Schema 3 AC5
Prove di resistenza (ogni prova deve essere completata e superata
positivamente, in caso contrario deve essere ripetuta sino ad un
esito completo e positivo prima della fine del corso per ottenere la
certificazione). Queste prove sono finalizzate a verificare l'efficienza
fisica e preparazione in quanto un subacqueo certificato P3 (con funzioni
di Accompagnatore subacqueo/Divemaster) deve essere in grado di
aiutare se stesso per potere essere pronto ad aiutare gli altri
1. Nuoto in superficie per almeno 400 m senza sussidi, secondo qualsiasi
stile o combinazione di stili in un massimo di tempo di 18 minuti
2. Sostentamento in superficie, a corpo libero, con uso della sole gambe
(movimento rana in verticale) per 3 minuti e ulteriori 2 minuti a braccia fuori
dall’acqua
3. Trasporto di un subacqueo inerme senza attrezzatura a corpo libero
(Questa è una capacità di nuoto da valutare non una prova di Rescue o a
tempo. Se il candidato P3 si ferma, l’esercizio è incompleto e deve essere
ripetuto)
4. Entrata in acqua con pinne –maschera-aeratore, nuotare per almeno 400
m in un tempo massimo di 18 minuti
5. In apnea (con pinne –maschera-aeratore) sino ad una profondità massima
di 3 m effettuare un percorso orizzontale di almeno 10 m per recuperare
un oggetto
6. Procedura di soccorso al compagno di immersione (nuoto veloce in
superficie per almeno 50 m ed discesa in apnea (massimo 3 m) per
recuperare un infortunato da trasportare in superficie per almeno 50 m
con insufflazione bocca/bocca – Pocket Mask)
7. Nuoto in superficie indossando l’ARA, usando solo l’aeratore, almeno per
100 m
8. Trasporto di un subacqueo inerme (con l’attrezzatura ARA completa
indossata, il candidato P3 deve trainare o spingere un subacqueo inerme
che indossa l’attrezzatura ARA completa in superficie per 50 m senza
fermarsi e senza assistenza in un tempo massimo di 5 minuti)
Prove di resistenza
1. Nuoto in superficie/400 m. Tempo
max 8’
2. Sostentamento.
Tempo max 3’ + 2’ braccia fuori
dall’acqua
3. Trasporto a corpo libero
4. Nuoto per 400 m
(pinne - maschera-aeratore).
Tempo max 18’
5. In apnea
(pinne - maschera - aeratore)
a. Max Prof 3 m, percorso
orizzontale di 10 m
b. Recupero oggetto
6. Soccorso al compagno di
immersione.
Nuoto in superficie 50 m
discesa in apnea (max 3 m)
recupero infortunato
trasporto in superficie per 50 m
insufflazione bocca/bocca - Pocket Mask
7. Nuoto in superficie con ARA,
respirare da aeratore, 100 m
8. Trasporto sub inerme (in superficie
per 50 m). Tempo max 5’
NOTA:
è consentito al candidato P3 di fermarsi durante l’esecuzione degli esercizi
ha tempo per riposare ma senza sostenersi e senza utilizzare mezzi di
sostentamento: ciò non interrompe il conteggio del tempo e gli esercizi
devono essere portati a termine o ripetuti
ACQUE LIBERE
Conduzione di piccole barche: da svolgere presso un diving center in
concomitanza con una o più sessioni di addestramento
• Controllo e preparazione di una imbarcazione da immersione
• Varare, caricare, partire, lasciare l’ormeggio o la banchina (opzionale)
• Operazioni di sicurezza in mare
• Tecniche per immersione, come seguire i subacquei dalla superficie, come
issarli a bordo
• Procedure di emergenza
• Ritorno all’ormeggio o alla banchina (opzionale)
Instructor book CMAS-PTA
63
3 AL1
Schema 3 AL1
Navigazione subacquea - come esercizio navigazione corso P2
Uso della bussola a terra – Uso della bussola in immersione – Pianificazione
esecuzione di un percorso subacqueo con navigazione naturale e con
bussola
Navigazione subacquea - come
esercizio navigazione corso P2
3 AL2
Schema 3 AL2
Prova di autocontrollo, Salvamento/Rescue - Rapporto post-incidente come esercitazione WLS corso P2 Prova di autocontrollo in una simulazione
di rescue e gestione di un emergenza subacquea con applicazione, simulata,
di BLS-D (l’uso del defribrillatore è opzionale) e relativa somministrazione
di Ossigeno gestione report post incidente Talvolta, pur avendo adottato
la miglior pianificazione e cura possibile nella prevenzione del rischi, può
accadere che capiti un incidente, per tale motivo diventa di fondamentale
importanza tutto ciò che viene fatto prima e dopo. Un subacqueo P3 CMASPTA deve essere addestrato e preparato a fornire una rapida e competente
assistenza sul luogo dell’incidente. La prima responsabilità è quella di
prestare il primo soccorso e attivare il sistema di emergenza. Se si sospetta
una patologia da decompressione, contattare il DAN (Divers Alert Network) o
altri servizi di emergenza subacquea.
Alcune procedure devono essere seguite per poter documentare gli avvenimenti
sul luogo dell’incidente, sia che vi siamo stati coinvolti direttamente, sia che
ne siamo solo testimoni.
Il Rapporto Incidente viene utilizzato per trasmettere queste informazioni alla
sede PTA. Tali informazioni, inoltre, dovrebbero essere fornite rapidamente
alla compagnia assicuratrice, la quale, a seconda del tipo di incidente,
potrebbe chiederci di contattare direttamente il nostro rappresentante legale.
Le autorità locali potrebbero giungere sul luogo dell’incidente per raccogliere
informazioni. È nostra responsabilità, oltre che nel nostro interesse, cooperare
pienamente con le loro indagini.
Prova di autocontrollo, Salvamento/
Rescue - rapporto post incidente
• Briefing
• Preparazione dell’attrezzatura
• Vestizione
• Controllo di sicurezza
pre-immersione
• Svolgimento dell’esercitazione nello
scenario predisposto:
- ricerca e recupero dell’infortunato
- trasporto in superficie e a terra
- trattamento BLS
• Uscita
• Debriefing
• Compilazione modulistica
NOTA:
il Rapporto Incidente è un mezzo che serve SOLO per poter raccogliere dati e
informazioni. Questo rapporto DEVE essere utilizzato solo ed esclusivamente
da chi lo ha redatto.
Per stendere un rapporto ci si deve limitare a fornire solo informazioni sui
fatti di cui si è stati personalmente testimoni e perciò documentabili senza
fare supposizioni o speculazioni. Opinioni personali vengono spesso usate
fuori dal loro contesto e in circostanze legali. Pensieri esternati con le migliori
intenzioni possono essere mal interpretati falsati e causare seri danni sia
alla vittima cosi come a chi è stato coinvolto nell'incidente. Subito dopo un
incidente, ci si trova in stato di stress emotivo, sarebbe pertanto meglio evitare
di rispondere a domande fatte da estranei tranne a quelle poste dalla polizia o
dalle autorità giudiziarie. Nel rispondere alle domande si deve evitare di fare
supposizioni o congetture, ma ci si deve attenere solamente ai fatti di cui si è
stati testimoni in prima persona, soprattutto se non si è visto personalmente
cosa ha causato l’incidente, non bisogna dare informazioni al riguardo.
Fatevi rilasciare una dichiarazione (verbale) dalle autorità competenti al
termine delle indagini.
Informazioni necessarie da raccogliere:
Fornire il maggior numero di informazioni possibili sull’accaduto
Descrivere quando ci si è accorti del problema
Dove si trovava la vittima (profondità, luogo, ecc.)
La vittima aveva qualche parte dell’attrezzatura posizionata in modo insolito
o fuori posto (esempio l’erogatore fuori di bocca ecc.)
Cosa è stato fatto quando si è intervenuti nella situazione d’emergenza
Cosa si è personalmente visto dell’accaduto?
Che tipo di intervento di primo soccorso è stato utilizzato
Instructor book CMAS-PTA
64
É stato necessario somministrare l’ossigeno d’emergenza
La persona si presentava cosciente o no. Respirava o no
É stato chiamato il 118 (assistenza medica d’emergenza) o altro servizio
d’emergenza, a che ora è stato chiamato, quando ha risposto e quali interventi
sono stati visti effettuare
L’attrezzatura della vittima è stata recuperata e in tale caso, se è stata
personalmente controllata, descrivere se funzionava correttamente e quanto
gas conteneva la bombola
Non smontare l’attrezzatura della vittima. Qualcuno appositamente incaricato
dovrà verificare se l’attrezzatura era funzionante. Le autorità giudiziarie
potrebbero richiederne il sequestro
3 AL3
Schema 3 AL3
Ricerca e recupero in immersione
• Identificazione dell’area di ricerca
• Selezione delle tecniche d’impiego
• Preparazione dei materiali
• Briefing
• Piano di ricerca, localizzazione dell’oggetto
• Valutazione e scelta delle apparecchiature di sollevamento
• Assicurare l’oggetto e portarlo in superficie
• Portare l’oggetto fuori dall’acqua o in altra posizione
• Tempo per fare pratica
• Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
• Uscita dall’acqua
• Riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
•
•
•
•
•
L’Istruttore responsabile del corso deve valutare che, durante l’esecuzione
delle esercitazioni facente funzione di accompagnatore, il candidato P3
raggiunga questi determinati obiettivi:
1. Valutare le condizioni ambientali e dei subacquei
2. Effettuare appropriati briefing pre-immersione sul luogo d’immersione
3. Controllare, registrare e coordinare le coppie che entrano ed escono
dall’acqua.
4. Risolvere o prevenire i problemi del subacqueo
Se si assiste un Istruttore:
1. Partecipare alla preparazione di un luogo di addestramento in acque
libere
2. Risolvere o prevenire i problemi degli allievi, qualora dovessero insorgere
Cosa fare prima dell’immersione
• Verificare le condizioni d’immersione
• Descrivere la pianificazione dei limiti dell’immersione (tempo, profondità,
distanza, scorta d’aria ) per le condizioni previste
• Descrivere il luogo d’immersione (pericoli, punti di interesse, requisiti
speciali)
• Verificare l’equipaggiamento dei partecipanti come richiesto dalla
programmazione
• Riassumere brevemente ai partecipanti le tecniche di entrata e d’uscita e
le tecniche locali
• Verificare che le coppie siano formate
• Contare le coppie che entrano ed escono dall’acqua.
• Verificare che venga effettuato il controllo preimmersione
• Ripassare le comunicazioni, le procedure di emergenza e le procedure di
ritorno
Identificazione dell’area di ricerca
Selezione delle tecniche d’impiego
Preparazione dei materiali
Briefing
Piano di ricerca, localizzazione
dell’oggetto
• Valutazione e scelta delle
apparecchiature di sollevamento
• Assicurare l’oggetto e portarlo in
superficie
• Portare l’oggetto fuori dall’acqua o
in altra posizione
Tempo per fare pratica
• Sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 m
• Uscita dall’acqua
• Riporre l’attrezzatura
• Debriefing
• Compilazione modulistica
Instructor book CMAS-PTA
65
Cosa fare durante l’immersione
• Supervisionare il gruppo da un punto di osservazione appropriato
• Fornire, se richiesto efficaci dimostrazioni degli esercizi
• Risolvere positivamente i problemi che possono presentarsi
• Mantenere tutte le attività organizzate sotto controllo
Cosa fare dopo l’immersione
• Identificare i problemi e fornire le soluzioni
• registrare le immersioni sul libretto dei partecipanti
Procedure:
1. L’Istruttore deve scegliere un luogo di immersione conosciuto ed appropriato
per le immersioni assegna ai partecipanti ruoli e compiti (accompagnatori,
subacquei partecipanti). Se vi partecipano molti candidati P3, potranno
alternarsi nei diversi ruoli in modo tale che tutti possano svolgere
l’esercitazione
2. L’Istruttore deve assegnare ai partecipanti, che simulano il ruolo di
“subacqueo partecipante”, compiti di vario tipo e problemi associati ad
essi ( ad esempio: uno subacqueo che non mantiene il sistema di coppia
deve essere richiamato ecc)
3. L’Istruttore deve guidare i candidati P3 a valutare il luogo d’immersione
ed i subacquei e a scegliere un punto vantaggioso di osservazione e
supervisione in acqua
4. L’Istruttore deve controllare che i candidati P3 facciano il briefing al
gruppo, formino le coppie, dirigano i controlli pre-immersione
5. In acqua, i candidati P3 devono accompagnare i subacquei, risolvendo i
problemi qualora dovessero insorgere
6. Dopo l’immersione, i candidati P3 devono completare l’esercitazione con
un debriefing. Poi l’Istruttore eseguirà il debriefing al gruppo, e in seguito
con ogni singolo candidato P3 sulle sue prestazioni
7. Quando il candidato P3 assiste un Istruttore durante un corso, l’Istruttore
chiederà privatamente al candidato P3 informazioni circa l’esecuzione
degli allievi, questa pratica è utile per sviluppare, in ogni candidato P3, la
valutazione delle prestazioni di un subacqueo brevettato
NOTA:
L’esperienza, come accompagnatore di subacquei, che il candidato P3 deve
raggiungere nelle prossime esercitazioni, può essere condotta presso un Diving
Center o anche una scuola/associazione subacquea (si consiglia un Trainig
Facility PTA) durante le attività da esse svolte. Il periodo di apprendimento
ed addestramento presso queste strutture viene definito come periodo di
praticantato
3 AL4
Schema 3 AL4
Immersione Funzione di Accompagnatore – realizzazione di una mappa –
redigere un piano di assistenza
Durante l’esecuzione di quest’esercitazione, candidati P3 sceglieranno un
luogo adatto ad effettuare un’immersione di gruppo e disegnare una mappa
da utilizzare durante il briefing. Quest’esercitazione ha lo scopo di addestrare
e fornire l’esperienza utile in parecchie abilità:
• creare mappe di supporto durante il briefing
• pianificare un’immersione
• navigazione subacquea
• uso di strumenti di ricerca
•
➣ I candidati P3 devono:
1. Esaminare il luogo d’immersione assegnato dall’Istruttore (caratteristiche
e dettagli)
2. Creare una mappa del luogo d’immersione (rilievi subacquei, i punti
importanti e di interesse, zone di entrata/uscita eventuali potenziali
pericoli)
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Preparare una mappa subacquea
del luogo d’immersione
Redigere un piano di emergenza
Pianificare l’immersione
Procedure d’emergenza
Briefing
Composizione delle coppie e del
gruppo
Controllo dell’equipaggiamento
Posizione dei subacquei
Immersione guidata
Debriefing
Instructor book CMAS-PTA
66
➣ Procedure
L‘Istruttore per assegnare i luoghi di immersione ai candidati P3 deve:
1. cercare un luogo in cui i candidati P3 abbiano poco o nessuna familiarità
2. enfatizzare l’importanza della pianificazione dell’immersione
3. ricordare che occorre essere il più precisi possibile
4. discutere con i candidati il lavoro svolto
➣ Come preparare un Piano di assistenza in un’emergenza
Ogni candidato P3 deve personalmente preparare un Piano di assistenza per
un’emergenza del luogo prescelto per l’immersione.
Il piano deve includere:
1. Recapito telefonico centro medico d’emergenza (118)
2. Recapito telefonico autorità locali preposte all’evacuazione di un
subacqueo ferito (118 – 1530 soccorso in mare – 115 vigili del fuoco - Dan
emergenze nazionali 800-279802)
3. Sistemi di comunicazione necessari, (telefonia mobile – frequenza radio
soccorso in mare canale 16)
4. Se il Piano d’emergenza presentato dal candidato P3 fosse incompleto,
deve essere rivisto e completato
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Preparare una mappa subacquea del luogo d’immersione
Redigere un piano di emergenza
Pianificare l’immersione
Procedure d’emergenza
Briefing
Composizione delle coppie e del gruppo
Controllo dell’equipaggiamento
Posizione dei subacquei
Immersione guidata
Debriefing
3 AL5
Schema 3 AL5
Immersione di esperienza notturna con funzione di accompagnatore
Procedere come specificato nell’immersione di esperienza del corso Due
Stelle (P2)
•
3 AL6
Schema 3 AL6
Immersione di esperienza relitti con funzione di accompagnatore
Procedere come specificato nell’immersione di esperienza del corso Due
Stelle (P2)
•
3 AL7
Schema 3 AL7
Immersione di esperienza profonda (massimo 30 m) con funzione di accompagnatore
Procedere come specificato nell’immersione di esperienza del corso Due
Stelle (P2)
•
Uso del compressore: da svolgere presso un diving center o un centro di
ricarica
Controllo - Procedure di accensione - Ispezione della bombola - Connessione
della bombola al compressore - Operazioni di ricarica - Uso di un gruppo
di stivaggio ad aria - Operazioni di spegnimento e disconnessione Manutenzione filtro dell’aria
Procedere come specificato
nell’immersione di esperienza
del corso Due Stelle (P2)
Procedere come specificato
nell’immersione di esperienza
del corso Due Stelle (P2)
Procedere come specificato
nell’immersione di esperienza
del corso Due Stelle (P2)
Instructor book CMAS-PTA
SKILL UPDATE
Requisiti
Rapporto Istruttore allievi:
rapporto massimo 1 a 4
PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO PER IL
CONSEGUIMENTO DELL’AGGIORNAMENTO
Struttura del corso
lezioni di teoria non obbligatorie, da valutare dopo
colloquio informativo, esercitazioni in acque delimitate
consigliate, 2 esercitazioni in acque libere a profondità
comprese fra i 6 ed i 18 m
Contenuti del corso:
Preparazione e assemblaggio dell’attrezzatura ARA:
Posizione della bombola
GAV
Erogatore
Indossare l’attrezzatura ARA:
Ordine di vestizione
Indossare l’attrezzatura in piedi
Indossare l’attrezzatura seduti
Indossare l’attrezzatura in acqua
Entrate in acqua:
Da gommone o natante
Da un bordo alto
In superficie:
Controllo dell’assetto
Svuotare la maschera
Recupero dell’erogatore
67
In immersione:
Controllo dell’assetto
Svuotare la maschera
Recupero dell’erogatore
Pinneggiare in immersione
Assetto
Pendolo
Segnali
Lancio del pallone gonfiabile
Procedure di sicurezza:
Respirazione in coppia con fonte d’aria
alternativa
Sgancio della cintura di zavorra
Procedure di risalita:
Risalita con respirazione in coppia alternata
Risalita in coppia con fonte d’aria alternativa
Risalita in emergenza pinneggiando
Risalita in emergenza in assetto positivo
Manovre con la cintura di zavorra in acqua
Attrezzatura in acqua:
Indossare l’attrezzatura in acqua
Scambio dell’attrezzatura
Uscita dall’ acqua
Manutenzione delle attrezzature
68
Instructor book CMAS-PTA
Corsi Professionali
DIVER 4 STELLE ✩✩✩✩
(Assistente Istruttore)
Definizione
É un subacqueo, che ha ricevuto addestramento e sviluppato esperienza atta alla direzione e conduzione, in
autonomia, di subacquei brevettati, nonché nell'affiancamento di un Istruttore durante le lezioni di teoria, tenere
parti di essa sotto la supervisione diretta dell’Istruttore) e di assisterlo durante le lezioni in acque confinate e libere,
aumentandone il rapporto studente /Istruttore
Al termine del corso, se con esito positivo e se con i requisiti necessari, a secondo della legislazione in cui opera
come subacqueo (assicurazione RC ecc..) in regola con la quota associativa a PTA può:
• organizzare e condurre altri subacquei, di ogni grado, in immersioni in acque libere a tutte le profondità entro i
limiti consentiti dalle immersioni ricreative
• assistere un Istruttore CMAS-PTA in stato di Insegnamento durante le sessioni di addestramento in acque
confinate ed in acque libere per ogni corso subacqueo CMAS-PTA ad esclusione di quelli professionali
• accompagnare gli studenti 1 stella (P1) sotto la supervisione indiretta di un Istruttore CMAS-PTA durante il nuoto
in superficie al e dal punto di entrata/per raggiungere il punto d’immersione e rimanere con gli altri studenti mentre
l’Istruttore conduce un esercizio, come una risalita o una discesa, con un singolo allievo o con una coppia
• accompagnare gli allievi durante le immersioni di addestramento del corso 2 Stelle (P2) o di Specialità sotto la
supervisione indiretta di un Istruttore CMAS-PTA
• se un diver 4 stelle (P4) è brevettato come diver di specialità tecnica, dopo uno specifico aggiornamento, secondo le linee
guida della medesima specialità, tenuto da un Istruttore tecnico PTA, può diventare assistente Istruttore di specialità
• condurre le lezioni di teoria di qualsiasi corso subacqueo CMAS-PTA sotto la supervisione indiretta di un Istruttore
CMAS-PTA. L’Istruttore CMAS-PTA deve accertare personalmente il grado di esposizione del candidato
Assistente Istruttore;
• presentare gli esercizi di addestramento iniziali, durante le immersioni in Acque Confinate, presenta gli esercizi
sotto la diretta supervisione di un Istruttore CMAS-PTA in stato di insegnamento.
Requisiti
1. Diciotto (18) anni compiuti
2. Un certificato medico per l’immersione, attestante di essere in condizioni idonee per la pratica dell’attività subacquea.
Il certificato medico deve essere rilasciato nei precedenti 12 mesi secondo le normative locali vigenti
3. Aver ottenuto una certificazione CMAS-PTA 3 stelle o equivalente
4. Oppure essere Assistente Istruttore Tecnico PTA
5. Aver effettuato almeno ottanta (80) immersioni certificate
6. Presentare la documentazione riguardante l’addestramento nel BLS-D e Uso Ossigeno per emergenze subacquee, in corso di
validità (se non proveniente da corso CMAS-PTA), in caso contrario la certificazione verrà rinnovata frequentando il corso
7. Brevetto Nitrox diver
8. Oppure Assistente Tecnico PTA
Istruttore abilitato all’insegnamento:
Istruttore 2 stelle (M2)
Contenuti del corso
• Cenni delle tecniche di comunicazione
• Come condurre una lezione di teoria
• Come assistere un Istruttore in acque confinate e acque libere
• Affiancare un' Istruttore per l'intera durata di un corso Diver
Valutazioni
Il sistema che l’Istruttore CMAS-PTA deve adottare, prevede la valutazione continua dello studente/allievo. La
certificazione potrà essere rilasciata solamente se lo studente/allievo dimostrerà di avere raggiunto le capacità
richieste
L’allievo/studente dovrà dimostrarsi abile nell’organizzazione di immersione ed altre attività subacquee in
particolari situazioni di stress e in procedure di emergenza.
Dimostrare inoltre conoscenza dell’ambiente marino.
L’istruttore M3 che conduce il corso deve comunicare al candidato Assistente Istruttore che al momento dell’iscrizione
al corso la sua prestazione sarà valutata anche sotto l’aspetto Pisco/Attitudinale.
La valutazione positiva del profilo di un candidato Assistente Istruttore è vincolante per il rilascio del brevetto
É previsto un test finale (scritto) per stabilire il livello d’apprendimento raggiunto dallo studente/allievo.
La valutazione deve essere effettuata dallo stesso Istruttore che ha tenuto il corso o da altro Istruttore di almeno
pari livello.
Instructor book CMAS-PTA
69
ISTRUTTORE 1 STELLA - M1 ✩
Definizione
Un subacqueo con certificazione M1 CMAS-PTA o equivalente che ha acquisito conoscenza ed esperienza in
immersioni di ogni livello ed è competente in ogni pratica istruzionale. É qualificato per:
• organizzare e condurre altri subacquei, di ogni grado, in immersioni in acque libere a tutte le profondità entro i
limiti consentiti dalle immersioni ricreative
• Acquisire progressivamente esperienza, se affiancato da un Istruttore di livello più elevato
• gestire e brevettare autonomamente il corso Scuba Diver
• gestire e brevettare autonomamente il corso 1 Stella (P1)
Se supervisionato da un Istruttore di secondo grado M2, un Istruttore Subacqueo M1 può guadagnare
progressivamente esperienza nell'insegnare le conoscenze teoriche e visionare le esercitazioni di Acque Confinate
e Acque Libere durante un Corso P2 e P3.
La qualifica Istruttore M1 è il primo livello per gli Istruttori CMAS-PTA conseguito per le immersioni professionali.
Durante l’addestramento, i candidati Istruttori ripassano gli Standard e le Procedure CMAS-PTA, gli scopi e la
metodologia d’insegnamento, migliorano le abilità nell’insegnamento, le abilità subacquee e le conoscenze sulla
teoria dell’immersione. Il brevetto si acquisisce dopo aver superato con successo un Instructor Examination (IE).
Se già in possesso di una certificazione Diver Nitrox PTA, o equivalente, possono essere qualificati come Istruttore
Nitrox PTA, con un ulteriore aggiornamento durante un I.P. (Instructor Program).
Requisiti
• Diciotto (18) anni compiuti
• Presentare la documentazione riguardante l’addestramento nel BLS-D e Uso Ossigeno per emergenze subacquee,
in corso di validità (se non proveniente da corso CMAS-PTA), in caso contrario la certificazione verrà rinnovata
frequentando il corso
• Un certificato medico per l’immersione, attestante di essere in condizioni idonee per la pratica dell’attività subacquea.
Il certificato medico deve essere rilasciato nei precedenti 12 mesi secondo le normative locali vigenti
• Polizza assicurativa RC come previsto dal Book S&P
• Essere certificato 3 stelle CMAS-PTA o equivalente (corso Istruttore completo)
• Oppure essere certificato 4 stelle CMAS-PTA o equivalente (corso Istruttore ridotto)
• Aver effettuato almeno cento (100) immersioni certificate, di cui almeno 24 negli ultimi 12 mesi
• Oppure essere Istruttore Tecnico PTA
Contenuto del corso
1. L’equipaggiamento usato nell’istruzione subacquea
2. Standard CMAS-PTA
3. I rischi legali dell’Istruttore subacqueo
4 Conoscenze dell’industria subacquea
5. Conoscenze di marketing
6. I principi dell’insegnamento
7. Il processo di apprendimento
8. I processi istruzionali applicati all’insegnamento della subacquea
9. Sicurezza nel controllo e nella conduzione di allievi in acque confinate
10. Abilità nell’Istruzione ad un gruppo di allievi in acque libere
11. Correttezza nell’insegnamento dei contenuti nei corsi P1 CMAS-PTA
12. Qualità comunicative degli allievi
13. Principi di Human Factor
14. Educazione alla promozione dei Corsi Tecnici PTA
15. Tecniche d’insegnamento
16. Dimostrazione di capacità
17. Immersioni con miscele iperossigenate (22-40% O2, qual'ora il candidato Istruttore debba essere abilitato anche
come Istruttore di Specialità Nitrox Base PTA)
18. Aggiornamento Rescue e BLS-D
Valutazioni
Il sistema che l’Istruttore CMAS-PTA deve adottare, prevede la valutazione continua dello studente/allievo. La certificazione
potrà essere rilasciata solamente se lo studente/allievo dimostrerà di avere raggiunto le capacità richieste
1.
2.
3.
4.
Dimostrare sicurezza nel controllo e nella conduzione di un gruppo di subacquei in acque confinate
Dimostrare abilità nell’Istruzione ad un gruppo di allievi in acque libere
Dimostrare correttezza nell’insegnamento dei contenuti dei Corsi P1
Dimostrare qualità comunicative con allievi
70
Instructor book CMAS-PTA
Istruttore abilitato all’insegnamento: Istruttore M3
Contenuti delle lezioni di teoria
• Introduzione
• Logistica e programma di lavoro
• Requisiti richiesti per essere un Istruttore CMAS-PTA
• Il processo di formazione di un Istruttore PTA-CMAS
• CMAS (cos’è)
• PTA (cos’è)
• PTA nel ricreativo, i motivi di una scelta
• Corsi tecnici PTA
• Standard CMAS
• Sussidi didattici CMAS-PTA:
- Linee Guida dei corsi
- Slide
- Richiesta brevetto on-line
- Grafica brevetti
• La comunicazione nella didattica
• Tecniche d’insegnamento:
- Teoria
- Acque Confinate
- Acque Libere
• Come viene valutato un candidato Istruttore M1
• Schede di valutazione teoriche/pratiche
• La gestione del rischio, aspetti legali
• La subacquea: l’evoluzione e l’aspetto moderno
• Marketing
• Principi di Human Factor
• Immersioni con miscele iperossigenate (22-40 % O2), Teoria e insegnamento di un corso di Specialità Nitrox
Diver PTA
Contenuti delle lezioni pratiche
• Tecniche d’insegnamento:
- Teoria
- Acque Confinate
• Prove di salvamento
• Dimostrazione di abilità
Instructor book CMAS-PTA
71
ISTRUTTORE 2 STELLE - M2 ✩✩
Definizione
Un subacqueo con certificazione M2 CMAS-PTA o equivalente che ha acquisito conoscenza ed esperienza in
immersioni di ogni livello ed è competente in ogni pratica istruzionale. É qualificato per:
• gestire e brevettare autonomamente qualsiasi corso P1-P2-P3 CMAS-PTA , comprese le specialità per le quali è
certificato con la sola esclusione dei corsi professionali
• pianificare, organizzare e condurre immersioni e condurre altri subacquei ricreativi certificati di tutti i livelli in
Acque Libere, comprese le operazioni di salvamento
• Fare da supervisore ad un Istruttore M1
• Partecipare come staff M3 durante un Instructor Program
Se già in possesso di una certificazione Diver Nitrox PTA, o equivalente, si acquisisce la qualifica di Instructor
Nitrox PTA, con un ulteriore aggiornamento, durante un I.P. (Instructor Program). Qual'ora il candidato Istruttore
non sia in possesso di una certificazione almeno Diver Nitrox PTA o equivalente, il Trainer M3 dovrà provvedere allo
svolgimento di un corso Nitrox completo.
Requisiti
• Diciannove (19) anni compiuti
• Presentare la documentazione riguardante l’addestramento nel BLS-D e Uso Ossigeno per emergenze subacquee,
in corso di validità (se non proveniente da corso CMAS-PTA), in caso contrario la certificazione verrà rinnovata
frequentando il corso
• Un certificato medico per l’immersione, attestante di essere in condizioni idonee per la pratica dell’attività subacquea.
Il certificato medico deve essere rilasciato nei precedenti 12 mesi secondo le normative locali vigenti
• Polizza assicurativa RC come previsto dal Book S&P
• Essere certificato Istruttore M1 CMAS-PTA o equivalente
• Essere certificato almeno come Diver Nitrox PTA o equivalente
• Oppure essere Istruttore Tecnico PTA
• Dimostrare di avere esperienza nell’insegnamento
• Aver effettuato almeno centotrenta (130) immersioni certificate, di cui almeno 24 negli ultimi 12 mesi
Contenuto del corso
Revisione dei contenuti:
1. I principi dell’insegnamento
2. Il processo di apprendimento
3. I processi istruzionali applicati all’insegnamento della subacquea
4. Sicurezza nel controllo e nella conduzione di un gruppo di subacquei in acque libere
5. Abilità nell’Istruzione ad un gruppo di allievi in acque libere
Approfondimenti
1. Correttezza nell’insegnamento dei contenuti di un corso - P2 - P3 CMAS-PTA
2. Qualità comunicative dei candidati Istruttori
3. Educazione alla promozione dei Corsi Tecnici PTA
4. Aggiornamento Rescue e BLS-D
5. Dimostrazione di capacità
6. Immersioni con miscele iperossigenate (22-40% O2)
7. Immersioni di Specialità/esperienza: Dry Suit (Mute stagne) – Wreck (Relitti)
Valutazioni
Il sistema che l’Istruttore CMAS-PTA deve adottare, prevede la valutazione continua dello studente/allievo. La
certificazione potrà essere rilasciata solamente se lo studente/allievo dimostrerà di avere raggiunto le capacità
richieste
1.
2.
3.
4.
Dimostrare sicurezza nel controllo e nella conduzione di un gruppo di subacquei in acque confinate
Dimostrare abilità nell’Istruzione ad un gruppo di allievi in acque libere
Dimostrare correttezza nell’insegnamento dei contenuti di un Corso P2 e P3 e dei corsi di Specialità/esperienza
Dimostrare qualità comunicative con allievi
Contenuti delle lezioni di teoria
• Introduzione
• Logistica e programma di lavoro
• Requisiti richiesti per essere un Istruttore CMAS-PTA
• Il processo di formazione di un Istruttore CMAS-PTA
72
• Corsi tecnici PTA
• Standard CMAS
• Sussidi didattici CMAS-PTA:
- Linee Guida dei corsi
- Slide
- Richiesta brevetto on-line
- Grafica brevetti
• Specialità Nitrox Base
• Corsi di Specialità Dry Suit - Wreck
Revisione dei contenuti:
• La comunicazione nella didattica
• Tecniche d’insegnamento:
- Teoria
- Acque Confinate
- Acque Libere
• Come viene valutato un candidato Istruttore M2
• Schede di valutazione teoriche/pratiche
Contenuti delle lezioni pratiche
• Tecniche d’insegnamento:
- Teoria
- Acque libere
• Prove di salvamento
• Dimostrazione di abilità
Istruttore abilitato all’insegnamento: Istruttore M3
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
73
ISTRUTTORE 3 STELLE - M3 STAFF ✩✩✩
DEFINIZIONE
Un subacqueo con certificazione Istruttore M3 PTA-CMAS o equivalente che ha acquisito conoscenza ed esperienza
in immersioni di ogni livello ed è competente in ogni pratica istruzionale.
É qualificato per:
• Pianificare, organizzare e condurre immersioni e condurre altri subacquei ricreativi certificati di tutti i livelli in
Acque Libere, comprese le operazioni di salvamento
• Gestire e brevettare autonomamente qualsiasi corso CMAS-PTA P1-P2-P3-P4 , comprese le specialità
• Assistere un Trainer M3 CMAS-PTA durante un Corso istruttori.
• Condurre lezioni teorico/pratiche sotto la Supervisione Diretta di un Trainer M3 CMAS-PTA durante un Corso
Istruttori
Requisiti
• Venti (20) anni compiuti
• Presentare la documentazione riguardante l’addestramento nel BLS-D e Uso Ossigeno per emergenze subacquee,
in corso di validità (se non proveniente da corso CMAS-PTA), in caso contrario la certificazione verrà rinnovata
frequentando il corso
• Un certificato medico per l’immersione, attestante di essere in condizioni idonee per la pratica dell’attività
subacquea. Il certificato medico deve essere rilasciato nei precedenti 12 mesi secondo le normative locali
vigenti
• Polizza assicurativa RC come previsto dal Book S&P
• Essere certificato Istruttore M2 CMAS-PTA o equivalente
• Essere certificato Istruttore Nitrox PTA o equivalente
• Dimostrare di avere esperienza nell’insegnamento
• Oppure essere un Instructor Trainer PTA
• Aver effettuato almeno centosessanta (160) immersioni certificate, di cui almeno 24 negli ultimi 12 mesi
Contenuto del corso
Revisione dei contenuti dei Corsi M1 - M2 e di Specialità CMAS-PTA
1. Correttezza nell’insegnamento teorico/pratico dei contenuti di un corso Assistente Istruttore P4 CMAS-PTA
2. Qualità comunicative dei candidati Istruttori
3. Capacità nella valutazione di un candidato Assistente Istruttore P4 CMAS-PTA
4. Capacità e correttezza nell’utilizzo dei materiali di valutazione candidati Istruttore.
5. Educazione alla promozione dei Corsi di Specialità.
6. Educazione alla promozione dei Corsi Tecnici PTA
7. Aggiornamento Rescue e BLS-D
Valutazioni
Il candidato Istruttore M3 deve:
1. Dimostrare sicurezza nel controllo e nella conduzione di un gruppo di subacquei in acque confinate
2. Dimostrare abilità nell’Istruzione ad un gruppo di allievi in acque libere
3. Dimostrare qualità comunicative con allievi
4. Dimostrare correttezza nell’insegnamento dei contenuti di un Corso Assistente Istruttore P4 CMAS-PTA
Contenuti delle lezioni di teoria
• Introduzione
• Logistica e programma di lavoro
• Requisiti richiesti per essere un Istruttore M3 CMAS-PTA
• Il processo di formazione di un Assistente Istruttore CMAS-PTA
• Revisione dei contenuti:
- CMAS (cos’è)
- PTA (cos’è)
- PTA nel ricreativo, i motivi di una scelta
- Corsi tecnici PTA
- Standard CMAS
• Sussidi didattici CMAS-PTA:
- La comunicazione nella didattica
- La gestione del rischio, aspetti legali
- La subacquea: l’evoluzione e l’aspetto moderno
- Marketing
• Tecniche d’insegnamento:
- Teoria
74
- Acque Confinate
- Acque Libere
• Come valutare un candidato Assistente Istruttore P4 CMAS-PTA
• Schede di valutazione teoriche/pratiche
Contenuti delle lezioni pratiche
• Tecniche d’insegnamento/valutazione:
- Teoria
- Acque Confinate
- Acque libere
• Prove di salvamento - BLS-D
• Dimostrazione di abilità
• Prove pratiche di valutazione candidati
Istruttore abilitato all’insegnamento: Headquarter CMAS-PTA –Trainer M3 CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
75
TRAINER 3 STELLE - M3 ✩✩✩
DEFINIZIONE
Un subacqueo con certificazione M3 CMAS-PTA o equivalente che ha acquisito conoscenza ed esperienza in
immersioni di ogni livello ed è competente in ogni pratica istruzionale. É qualificato per:
• pianificare, organizzare e condurre immersioni e condurre altri subacquei ricreativi certificati di tutti i livelli in
Acque Libere, comprese le operazioni di salvamento
• gestire e brevettare autonomamente qualsiasi corso CMAS-PTA, comprese le specialità
• gestire e brevettare autonomamente qualsiasi corso di formazione Istruttori CMAS-PTA, comprese le specialità
Se già in possesso di una certificazione Istruttore Nitrox PTA, o equivalente, si acquisisce la qualifica di Trainer Nitrox
PTA, con un ulteriore aggiornamento, durante un I.P. (Instructor Program). Qual'ora il candidato Istruttore non sia in
possesso di una certificazione almeno Istruttore Nitrox PTA o equivalente, il candidato M3 dovrà effettuare un corso
Istruttore Nitrox completo.
Si può partecipare ad un Corso Istruttore M3 su invito di PTA o facendone richiesta alla Headquarter PTA,
previa accettazione
Requisiti
• Ventuno (21) anni compiuti
• Presentare la documentazione riguardante l’addestramento nel BLS-D e Uso Ossigeno per emergenze subacquee,
in corso di validità (se non proveniente da corso CMAS 2 Stelle), in caso contrario la certificazione verrà rinnovata
frequentando il corso
• Un certificato medico per l’immersione, attestante di essere in condizioni idonee per la pratica dell’attività subacquea.
Il certificato medico deve essere rilasciato nei precedenti 12 mesi secondo le normative locali vigenti
• Polizza assicurativa RC come previsto dal Book S&P
• Essere certificato Istruttore M2 CMAS-PTA o equivalente
• Essere certificato Istruttore Nitrox PTA o equivalente
• Dimostrare di avere esperienza nell’insegnamento
• Oppure essere un Instructor Trainer PTA
• Aver effettuato almeno duecento (200) immersioni certificate, di cui almeno 24 negli ultimi 12 mesi
Contenuto del corso
Revisione dei contenuti dei Corsi Diver, Istruttori e di Specialità CMAS-PTA
1. Qualità comunicative dei candidati Istruttori
2. Capacità nella valutazione di un candidato Istruttore
3. Capacità e correttezza nell’utilizzo dei materiali di valutazione candidati Istruttore.
4. Educazione alla promozione dei Corsi di Specialità.
5. Educazione alla promozione dei Corsi Tecnici PTA
6. Aggiornamento Rescue e BLS-D
Valutazioni
Il candidato Istruttore M3 deve:
1. Dimostrare sicurezza nel controllo e nella conduzione di un gruppo di subacquei in acque confinate
2. Dimostrare abilità nell’Istruzione ad un gruppo di allievi in acque libere
3. .Dimostrare qualità comunicative con allievi
4. Dimostrare correttezza nell’insegnamento dei contenuti di un Corso Istruttori
5. Dimostrare correttezza e capacita di una Valutazione Istruttori (I.E.)
Contenuti delle lezioni di teoria
• Introduzione
• Logistica e programma di lavoro
• Requisiti richiesti per essere un Istruttore M3 CMAS-PTA
• Il processo di formazione di un Istruttore CMAS-PTA
• Revisione dei contenuti:
- CMAS (cos’è)
- PTA (cos’è)
- PTA nel ricreativo, i motivi di una scelta
- Corsi tecnici PTA
- Standard CMAS
76
• Sussidi didattici CMAS-PTA:
- Linee Guida dei corsi
- Slide
- Richiesta brevetto on-line
- Grafica brevetti
- La comunicazione nella didattica
- La gestione del rischio, aspetti legali
- La subacquea: l’evoluzione e l’aspetto moderno
- Marketing
• Tecniche d’insegnamento:
- Teoria
- Acque Confinate
- Acque Libere
• Come valutare un candidato Istruttore M1 - M2
• Come viene valutato un candidato Istruttore M3
• Schede di valutazione teoriche/pratiche
Contenuti delle lezioni pratiche
• Tecniche d’insegnamento/valutazione:
- Teoria
- Acque Confinate
- Acque libere
• Prove di salvamento - BLS-D
• Dimostrazione di abilità
• Prove pratiche di valutazione candidati
Istruttore abilitato all’insegnamento: Headquarter CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
77
ISTRUTTORE DI SPECIALITA’ RICREATIVE
Gli Istruttori di Specialità ricreative sono Istruttori CMAS –PTA che hanno ottemperato a tutti i requisiti per svolgere
e certificare corsi in vari tipi di attività subacquee.
Questi istruttori hanno acquisito la conoscenza, le tecniche e le abilità necessarie per proporre addestramenti
specifici.
Gli istruttori devono far richiesta separatamente
per ogni grado di Istruttore di Specialità.
CMAS-PTA ha i seguenti corsi di Specialità standardizzati che gli Istruttori di Specialità possono condurre e che
sono sostenuti da linee guida di corso e vari materiali dello studente.
Gli istruttori possono predisporre eventuali programmi di specialità che, devono essere sottoposte ed approvate da
PTA, prima di poter essere eseguite.
I corsi di Specialità CMAS-PTA includono:
1. Dry Suit Diver
2. Nitrox Diver.
3. Wreck Diver
Gli Istruttori CMAS-PTA possono essere certificati come Istruttori di Specialità, partecipando ad un Corso di
Addestramento per Istruttore di Specialità condotto da un Istruttore M3 o Trainer PTA (Nitrox) o facendo richiesta
direttamente alla PTA se in possesso dei prerequisiti necessari.
Prerequisiti per Partecipare ad un Corso di Addestramento per Istruttori di Specialità
La partecipazione ad un Corso di Addestramento per Istruttori di Specialità deve avvenire con un Istruttore M3
CMAS –PTA, secondo le Linee Guida dello specifico corso di Specialità.
Per iscriversi ad un Corso di Addestramento per Specialty Instructor, un individuo deve:
1. Essere un Istruttore M1 CMAS-PTA, per la specialità Nitrox, certificato non prima di dodici (12) mesi.
2. Essere un Istruttore M2 CMAS-PTA, per le altre specialità, certificato non prima di dodici (12) mesi.
Addestramento
L’addestramento di un Istruttore di Specialità CMAS-PTA è svolto secondo le specifiche Linee guida della specialità richiesta.
Prerequisiti per fare Richiesta Direttamente alla PTA
Per richiedere i brevetti Istruttore di Specialità CMAS-PTA, direttamente alla PTA, un istruttore deve:
1. Essere un Istruttore M1 CMAS PTA, per la specialità Nitrox
2. Essere un Istruttore M2 CMAS-PTA
3. Aver brevettato almeno 25 subacquei a qualsiasi livello a dimostrazione di un effettiva esperienza nell’istruzione
subacquea.
4. Aver registrato almeno 20 immersioni nella specifica specialità richiesta.
5. Utilizzare le Linee Guida (outlines) per Istruttore del Corso di Specialità CMAS-PTA, oppure inviare le linee guida
predisposte dall’Istruttore per una particolare specialità non standarizzata da PTA.
NOTA: Le linee guida di corso di specialità dall’Istruttore non standarizzata da PTA e predisposte dall’istruttore
devono essere esaminate da PTA per determinare se il corso è coerente con l’intento del programma di Specialità
CMAS-PTA e soddisfa anche gli Standards PTA e CMAS
Le linee guida predisposte dall’istruttore possono essere:
1) accettate, con conseguente rilascio del brevetto di Istruttore di Specialità
2) restituite all’Istruttore m per un ulteriore revisione ed riesame
3) non approvate.
NOTA: LA SPECIALITA’ NITROX NON PUO’ ESSERE RICHIESTA DIRETTAMENTE ALLA PTA, MA OCCORRE
SVOLGERE UNO SPECIFICO CORSO CON UN ISTRUTTOREM3/TRAINER PTA ABILITATO.
Procedure di Richiesta
Per richiedere direttamente a PTA, una certificazione d’Istruttore di specialità, l’istruttore deve presentare:
1)
2)
3)
4)
5)
dimostrazione di essere in Stato Attivo d’insegnamento
apposito modulo debitamente compilato
fotografia,
tasse di richiesta
verifica di 20 immersioni specifiche per la specialità richiesta
78
Instructor book CMAS-PTA
6) Linee guida (Outline) di eventuale specialità particolare predisposta dall’Istruttore non standarizzata da PTA
RICHIESTA PER ISTRUTTORI DI CORSI DI SPECIALITÀ SPECIALTY INSTRUCTOR/TRAINER
APPENDICE BOOK STANDARD & PROCEDURE
Instructor book CMAS-PTA
80
La Comunicazione
(APPLICATA ALLA DIDATTICA SUBACQUEA CMAS-PTA)
NOZIONI ELEMENTARI E CENNI PRATICI DELLA COMUNICAZIONE NELLA DIDATTICA SUBACQUEA
Scopo di questo testo non è quello di essere un corso sulla "comunicazione", ma semplicemente di fornire delle basi
culturali e tecniche per migliore la qualità d’insegnamento del futuro Istruttore CMAS-PTA.
I presupposti fondamentali della comunicazione:
• non si può non comunicare
• ogni comportamento è comunicazione
• colui che comunica è responsabile del risultato che ottiene o non ottiene
L’approccio è un elemento fondamentale nel momento in cui iniziamo, anche inconsapevolmente, a comunicare. Un
momento fondamentale in cui si crea o non si crea empatia.
Quante volte vi sarà capitato di trovarvi a vostro agio con qualcuno, magari anche sconosciuto?
Inconsapevolmente abbiamo avviato dei comportamenti tali per cui si instaurato un buon rapporto con quella
persona. spinti da un qualcosa di positivo abbiamo agito utilizzando strategie comunicative (verbali, paraverbali e
non verbali) emanatrici di positività quali ad esempio: contatti visivi, tono della voce gesti ecc sorrisi,.
RICORDATEVI: NON SI HA DUE VOLTE LA POSSIBILITA’ DI DARE LA PRIMA IMPRESSIONE!
L’APPRENDIMENTO
• Non possiamo insegnare direttamente a qualcuno. Possiamo solo facilitare il suo apprendimento".
• Quanto al significato del termine "apprendimento", la maggior parte dei formatori è sostanzialmente concorde
nei definirlo come una modificazione relativamente stabile, se non definitiva, nel comportamento di una persona,
a seguito di un’esperienza formativa.
L’INSEGNAMENTO
• L’insegnamento è conseguentemente definito come un’attività organizzata, finalizzata a produrre apprendimento
• II concetto più importante sul quale si basa la formazione è la motivazione che spinge una persona adulta ad
aderire ad un corso, all’interno del quale, come allievo, deve mantenere un ruolo attivo.
I "MOTORI" DELL’APPRENDIMENTO
• Motivazione
1. Acquisizione di nuove competenze
2. Interesse per l’attività formativa in sé
3. Interesse per l’apprendimento in sé
• Il messaggio deve essere percepito come :
1. Utile
2. Credibile
3. Chiaro
FACILITANO L’APPREDIMENTO
• Fattori ambientali
comfort del sito
sussidi didattici
conoscenza degli allievi
dinamica del gruppo
disponibilità all’autocritica
• Fattori legati all’Istruttore
competenza tecnica
credibilità
rispetto
entusiasmo
capacità comunicativa
- LEADERSHIP
OSTACOLANO L’APPREDIMENTO
• Incapacità del comunicatore :
definizione generica degli obiettivi
Instructor book CMAS-PTA
81
scarso entusiasmo dell’Istruttore
ansie e umiliazioni
correzione negativa degli errori
Il nostro compito di Istruttori subacquei è dunque "insegnare" , mettere cioè i nostri "allievi" persone in maggioranza
adulte che scelgono di affidarsi a noi per l’acquisizione di nuove competenze, in condizione di "apprenderle".
Lo strumento con cui noi possiamo svolgere efficacemente questo difficile compito è la "COMUNICAZIONE"
PERCHÉ DOBBIAMO SAPER COMUNICARE?
• La nostra attività didattica ci obbliga a comunicare con gli altri: altri che possono essere allievi o altri Istruttori.
• Si tratta di persone che hanno le stesse diversità che ogni persona porta con sé e che in più hanno la necessità
di ricevere conoscenze pratiche e teoriche.
• Trasmettere delle informazioni è il nostro scopo, la comunicazione è il nostro "strumento".
• In questa presentazione analizzeremo come arrivare a tale scopo utilizzando le abilità che possediamo tutti.
• Tutti noi comunichiamo continuamente ed ogni giorno con persone diverse, in situazioni diverse, in "atmosfere"
a volte ben più complesse di quelle relative a questo contesto.
• Distinguiamo gli argomenti in punti per meglio analizzare le difficoltà e le molte cose semplici della attività che
svolgiamo durante la "comunicazione".
COSA SIGNIFICA COMUNICARE
• L’entità "emittente" trasmette un determinato messaggio ad una o più entità destinatarie, dette "ricevente"
• L’entità "ricevente" decodifica ed elabora tale messaggio
• Segnale di ritorno trasmesso dall’entità "ricevente" a quella "emittente" detto FEED-BACK
ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE
- INPUT : l’informazione da trasmettere
- EMITTENTE : colui che codifica il messaggio
- MESSAGGIO : informazione codificata
- RICEVENTE : colui che decodifica il messaggio
- OUTPUT : ciò che viene recepito
- FEEDBACK : informazione di ritorno e verifica
L’INPUT
GLI ARGOMENTI/CONTENUTI DEVONO ESSERE COERENTI CON:
• Programma didattico
(es. 1 stella, 2 stelle, ecc.)
• Livello dell’utenza
• Studenti
• Professionisti
• Operai
• Ecc
RIMANERE NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA SENZA SCONFINAMENTI
L’EMITTENTE
• Deve avere:
LEADERSHIP RICONOSCIUTA DAL GRUPPO
• Deve farsi CAPIRE e NON fare sfoggio della propria cultura
• Deve essere:
CREDIBILE
PREPARATO
AGGIORNATO
IL LINGUAGGIO
La comunicazione si avvale di vari linguaggi
• Verbale
Il contenuto del messaggio in sé
le parole che si dicono
• Non verbale
- la fisiologia
- la postura, gli atteggiamenti del corpo
- la prossemica
- i paralinguaggi (il timbro della voce, il volume, le pause, i ritmi)
82
Instructor book CMAS-PTA
COMUNICAZIONE NON VERBALE
La postura del corpo
Si parla con la voce ma si comunica con tutto il corpo, che trasmette la propria personalità, il proprio retroterra
culturale e la situazione emotiva. La frequenza dei movimenti corporei aumenta con l’aumentare della tensione.
La nostra cultura prevede nella comunicazione un abbondanza di movimenti corporei, che possono però essere
amplificati o annullati in base alle emozioni che si stanno vivendo.
Un ruolo particolarmente significativo come strumento di comunicazione è giocato dallo sguardo.
La presenza
• É l’insieme di elementi non verbali che ci conferisce un aspetto sicuro nei confronti della nostra platea.
• Indicazioni pratiche: Se stiamo in piedi
Spalle dritte
Peso ben suddiviso tra le due gambe
Baricentro leggermente spostato in avanti
Braccia mai incrociate
Gambe mai incrociate
Gestualità di mani e braccia, con mani morbide e nel rispetto della giusta distanza sociale
Lo Sguardo
II contatto oculare e la prima forma di relazione che si crea tra due persone.
Gli occhi percorrono incessantemente i lineamenti dell’altro soffermandosi soprattutto sugli occhi e sulla bocca. II
tempo di contatto oculare può trasmettere disinteresse, attenzione, curiosità, attrazione, sfida, minaccia in relazione
alla durata del periodo di fissazione.
Anche la testa, con i suoi movimenti, gioca un ruolo importante, come regolatore degli scambi verbali, come indicatore di partecipazione attiva, oppure come segnale di interruzione o di negazione della comunicazione.
Gli atti che più comunemente indicano negazione o disinteresse dell’altro sono: girare la testa dall’altra parte , far
finta di non riconoscere, gettare la testa indietro come gesto di disperazione.
Contatto con l’occhio
• L’occhio è un importante mezzo di comunicazione, essere in grado di guardare correttamente una o più persona
ci mette in una posizione autoritaria rispetto a chi non focalizza questo tipo di atteggiamento.
• Se l’Emittente parla con un unico Ricevente, il guardarsi negli occhi è fondamentale.
• Al limite, lo sguardo potrà essere guidato mediante l’uso di una mano dai propri occhi al supporto didattico, e
viceversa.
• Se l’Emittente parla con massimo tre Riceventi, lo sguardo verrà opportunamente spostato dagli occhi dell’uno
agli occhi dell’altro.
• Se l’Emittente parla con più persone, il nostro sguardo si punterà in un punto immaginario posto a circa dieci
centim al di sopra di una spalla dei nostri interlocutori: questo, sulla distanza, darà la sensazione ad almeno
quattro di essi di essere guardati dritti negli occhi.
IL FEED-BACK NON VERBALE
• Per interpretare il grado di efficienza della nostra comunicazione, esistono una serie di segnali non verbali,
gestualità, posture e sguardi che il nostro interlocutore inconsciamente ci trasmette e che un buon comunicatore
deve saper cogliere ed interpretare per modulare la propria comunicazione adeguandola alle esigenze del
gruppo.
Instructor book CMAS-PTA
83
Esempi di Posture oculari:
VISIVO COSTRUITO
VISIVO RICORDATO
AUDITIVO COSTRUITO
AUDITIVO RICORDATO
CINESTETICO
DIALOGO INTERNO
• Segnali di chiusura
mani sulle spalle, braccia incrociate, mani sui fianchi
• Segnali di apertura
Mani dietro la schiena, sporgersi in avanti, accavallare le caviglie (da seduti)
• Segnali di disagio
Ancoraggio(seduti), tenersi con le mani gambe accavallate, seduta "in punta di sedia",
• Segnali di inquietudine
Mano sulla bocca, toccarsi i capelli, toccarsi il naso, prendersi o pizzicarsi la gola, "allentare" il colletto,
mordersi l’indice della mono.
• Segnali di noia e/o diffidenza
Sfregarsi o soreggersi il mento, "sistemarsi" i vestiti, dondolare la gamba o il piede,.
LA PROSSEMICA
É la scienza che studia il rapporto tra l’uomo e lo spazio
Gli spazi che possiamo utilizzare sono basati sulle distanze che noi creiamo con gli altri e si dividono in quattro
categorie:
• distanza minima: la distanza all’’interno della quale sono accettate soltanto le persone amate o con le quali si
vuole condividere una importante emozione;
• distanza personale: la piccola sfera di protezione che un organismo crea attorno a se per isolarsi dagli altri ma
che comunque consente all’organismo stesso di toccate 1’altro con una parte del suo corpo. è la distanza alla
quale si dispongono due legate da amicizia
• distanza sociale: la distanza che normalmente utilizzano gli Istruttori quando si rivolgono al proprio gruppo di
allievi;
• distanza pubblica, posta fuori dalla cerchia che riguarda direttamente il soggetto. è, ad esempio, la distanza che
separa un relatore da una platea di congressisti.
Instructor book CMAS-PTA
84
DISTANZE SOCIALI
AREA PUBBLICA
AREA SOCIALE
AREA PERSONALE
AREA CRITICA
AREA
DI FUGA
1.
2.
3.
4.
5.
Area di Fuga (15 cm di raggio da sé)
Area Critica - Distanza Minima (da area di fuga 45 cm intorno a sé)
Area Personale - Distanza Personale (da area critica 1.5 m intorno a sé)
Area Sociale - Distanza Sociale (da area personale 3.5 m intorno a sé)
Area Pubblica - Distanza Pubblica (oltre area sociale)
CENNI ELEMENTARI DI PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA
• Per Programmazione Neuro Linguistica si intende lo studio dell’influenza che il linguaggio (verbale e non verbale)
esercita sul nostro sistema nervoso.
• L’uomo tende a strutturare le proprie rappresentazioni interne attraverso i cinque sensi: vista, udito, tatto, gusto
e olfatto. Cioè sperimenta il mondo sotto forma di sensazioni: ecco perché tutte le esperienze che abbiamo
immagazzinato nella nostra mente vengono rappresentate attraverso questi sensi.
• Strategie e schemi di funzionamento di personaggi eccellenti furono studiati negli anni ‘70, da tale studio fu
elaborato un sofisticato modello di comunicazione.
• Il termine Programmazione sta ad indicare che noi creiamo e ripetiamo dei modelli comportamentali, mentre il
termine Neurolinguistica riguarda l’aspetto neurologico, cioè lo specifico aspetto interiore ed il comportamento
esteriore verbale e non verbale.
• Si individuano quindi tre modalità di pensiero interne che fanno riferimento ad atteggiamenti esterni specifici.
Visiva
• 1- Visiva : fa riferimento alla nostra preferenza nell’immagazzinare esperienze secondo il senso della vista. La
persona che fa riferimento alle immagini avrà un incedere veloce (l’immagine del pensiero è più veloce della
parola), e sarà una sua caratteristica peculiare quella di respirare velocemente ed avere un tono di voce alquanto
acuto. Il "pensare per immagini" la porterà spesso ad alzare lo sguardo verso l’alto, oppure a fissare un punto
imprecisato nel vuoto di fronte a lei.
• La postura sarà eretta, le spalle tese, il capo alto, mentre i tratti comportamentali indicheranno una certa tendenza
alla sintesi, una preferenza per le schematizzazioni, ed il mantenere una certa distanza dall’interlocutore. Il
soggetto visivo userà ad esempio verbi come vedere, dipingere, chiarire, focalizzare, osservare, schematizzare,
ed aggettivi come chiaro, scuro, limpido, fosco, colorato, brillante
Instructor book CMAS-PTA
85
Uditiva
• 2- Uditiva: fa riferimento alla nostra preferenza nell’immagazzinare esperienze secondo il senso dell’udito.
La persona che fa riferimento ai suoni avrà un incedere più lento (il suo pensiero concretizzerà in parole il
discorso prima che possa essere effettivamente pronunciato), e sarà sua caratteristica peculiare quella di usare
naturalmente le giuste pause nel discorso ed avere un tono di voce più pacato. Il "pensare per discorsi o suoni"
la porterà spesso a dirigere lo sguardo a destra o a sinistra, verso i propri orecchi.
• La postura sarà detta di ascolto, tipica di chi sta al telefono, mentre i tratti comportamentali indicheranno una certa
attenzione alla proprietà di linguaggio. Il soggetto auditivo si esprimerà con frasi di tipo "ti ascolto attentamente",
"qualcosa mi dice che", con verbi come suonare, intonare, sussurrare, dire, ed aggettivi come sordo, crescendo,
armonico.
Cinestetica
• 3- Cinestesica: fa riferimento alla nostra preferenza nell’immagazzinare esperienze secondo gli altri sensi. La
persona che ha la necessità di riferirsi a più punti di vista differenti nel ripensare alle proprie esperienze avrà un
incedere decisamente lento, e sarà sua caratteristica peculiare quella di respirare a fondo e di fare ampie pause,
alla ricerca delle parole esatte per esprimersi.
• Il "pensare" per sensazioni lo porterà spesso a dirigere lo sguardo verso il basso.
• Il tipo cinestesico utilizzerà espressioni come: "ho afferrato il concetto", "sono molto sensibile" e "ho la
sensazione". Verbi come contattare, impressionare, sensibilizzare, muoversi; aggettivi some soffice, duro, duttile,
corposo.
IL MESSAGGIO ED IL CODICE
LA SCELTA SARA DUNQUE CONDIZIONATA DA
• I Contenuti
ciò che dobbiamo comunicare
• Il Ricevente
a chi dobbiamo comunicare
• Il codice
il gergo condiviso o appreso con cui comunicare il messaggio
• Il linguaggio
auditivo, visivo, non verbale, cinestesico
• La durata
Stabilita in base ai param della Curva dell’attenzione
Struttura standard scheda prova di teoria CMAS-PTA
LA CURVA DELL’ATTENZIONE
Instructor book CMAS-PTA
86
LA CURVA DELL’ATTENZIONE 2
PRESENTAZIONE
MOTIVAZIONI/SOMMARIO
SVOLGIMENTO
FORMULAZIONE
DOMANDE/RISPOSTE
RIALZO - CONCLUSIONI
L’OUTPUT ED IL FEED BACK
• L’output
la quantità di informazioni ricordata e compresa dopo la decodifica
• Il Feed back
Segnale di ritorno proveniente dal ricevente che l’emittente deve cogliere ed interpretare
• CONFERMA : accettazione ed approvazione dei contenuti comunicati
• RIFIUTO : riconoscimento dei contenuti ma non approvazione degli stessi
• DISCONFERMA : mancato riconoscimento dei contenuti
PRIMA DI INIZIARE
• L’ANALISI
Valutazione del/dei soggetti riceventi
Valutazione dell’ambiente
Scelta del codice
Elaborazione del messaggio
Attivazione del feed back
GLI INDIVIDUI E IL GRUPPO
Il gruppo è costituito da individui che manifestano le proprie peculiarità e diversità a cominciare dalle prime due fasi
della costituzione del gruppo stesso.
• I nostri allievi possiamo dire che si differenziano per:
Instructor book CMAS-PTA
87
cultura (che si può migliorare)
età (che ci dobbiamo tenere
condizione atletica (che si può migliorare)
capacità naturale (che non si può imparare)
motivazione (che è il grado di desiderio, determinazione, tenacia, impegno a raggiungere il risultato; è
sicuramente uno degli ingredienti che più ci aiuterà a raggiungere il traguardo)
• Ognuno ha un "PROPRIO" carattere che possiamo definire:
introverso: chiuso, ha difficoltà a comunicare con gli altri, crede di essere autosufficiente.
aggressivo: audace, indisciplinato, non disdegna d’assalire il prossimo con parole ed ingiurie.
emotivo: si lascia sopraffare dalle emozioni al minimo evento non previsto, non controlla gli stimoli
esterni.
ansioso: è in costante stato d’allarme, d’affanno, preoccupato d’incontrare ostacol iinsormontabili
prima che questi si presentino.
equilibrato: sereno nel comportamento, valuta le situazioni con obiettività.
Conclusioni
Possiamo dire quindi che l’Istruttore si deve guadagnare il ruolo di leader, deve cioè essere riconosciuto tale
costruendosi questa figura con il proprio comportamento e il proprio carisma.
L’Istruttore che è leader solo per l’incarico ricevuto avrà scarso successo.
IL RICEVENTE
• Valutazione del ricevente:
Età
Estrazione culturale e sociale
Omogeneità
Motivazione
• Strumenti:
Intervista
Attivazione del feedback
L’UDITORIO E L’AMBIENTE
• L’uditorio
Numero, tipologia, motivazione
• L’ambiente
Casa; aula; piscina; barca/mare
• Il contesto
Distanze, elementi di disturbo, supporti, stress
L’ALLIEVO ADULTO
• Non accetta di essere il prodotto passivo della "nostra" azione.
• Cerca un processo di crescita personale
• Il suo bagaglio di conoscenza rappresenta ciò che è lui di fatto
• Negare o svalutare le sue esperienze per rimpiazzarle con nuovi elementi è una negazione della sua personalità
PSICOLOGIA DEL GRUPPO
• Gruppo : insieme di persone che interagiscono tra loro per raggiungere un obiettivo comune, condividendo
situazioni, esperienze, emozioni.
• Tre fasi della formazione
1. Presentazione ed osservazione
2. Studio
3. Lavoro
FORMAZIONE DEL GRUPPO
• presentazione e osservazione"
ognuno si presenta e si manifesta per quanto ritiene opportuno, mentre gli altri ascoltano ed osservano;
• "studio"
ognuno cerca di imporre la propria personalità cercando di accattivarsi la simpatia ed il favore dei compagni,
in questa fase può emergere spontaneamente un leader;
• "lavoro "
nella quale stabilite le regole ed il leader, si può procedere.
88
Instructor book CMAS-PTA
IL LEADER
• All’interno di un gruppo si forma una figura, o più di una, che può essere definita come leader del gruppo.
• Il leader e colui che esprime una personalità carismatica in grado di soddisfare le esigenze di tutti i Professionisti
del gruppo.
• In una squadra si possono trovare, tra gli stessi componenti, leader che abbiano caratteristiche più legate agli
aspetti tecnici, altri con caratteristiche più legate ad aspetti affettivi
LA LEADERSHIP
• La Conduzione
La conduzione di un gruppo di persone dedite all’attività sportiva si configura come leadership, che e un
processo di influenza interpersonale orientate al raggiungimen-to di particolari obiettivi. L’allenatore, 1’animatore
del gruppo o 1’accompagnatore su-bacqueo, e quindi non necessariamente il leader, utilizza la leadership al
fine di orienta-re il proprio gruppo di atleti verso un fine agonistico comune. La leadership (vedi figura slide
successiva) può essere:
• Gli Stili
1) autoritario, dove non esiste feed-back comunicativo;
2) lassista, dove ognuno fa quello che vuole, è tipico delle prime fasce di età nei bambini;
3) democratico, dove esiste feed-back comunicativo e dove l‘Istruttore è parte integrante del gruppo ma non ne
fa parte.
Il tecnico, l’accompagnatore o l’animatore non devono quindi fare parte integrante del gruppo, perchè devono
poter prendere delle decisioni senza che il gruppo possa criticarli ritenendoli al pari del proprio livello.
TIPOLOGIA DI LEADERSHIP
STILE E RUOLI
• Escludendo quello "Lassista", che dei tre stili descritti rappresenta l’esempio negativo, per gli altri due, quello
"Autoritario" e quello "Democratico" rappresentano due valide alternative, se opportunamente applicati nel
giusto contesto o ruolo.
• Analizziamo sinteticamente pro e contro di ognuno dei due.
STILE AUTORITARIO: L’ACCOMPAGNATORE
• Pro
Basso costo in termini di impegno
Semplicità applicativa
Alto rendimento in caso di obiettivo unico
Rapidità di realizzazione del fine
• Contro
Basso rendimento in campo didattico e per obiettivi diversificati
Dipendenza del gruppo da un unico conduttore
Informazione "discendente" ad una via
Basso grado di soddisfazione dei componenti
Estrema "rigidità", l’Autoritario non può diventare Democratico senza perdere la leaderhip
STILE DEMOCRATICO: L’OPERATORE DIDATTICO
• Pro
Alto rendimento, maggiore partecipazione e creatività per didattica e compiti "articolati"
Maggior "richiamo" ,gruppo aperto
Informazione anche "ascendente", a due vie
Condivisione delle scelte dirigenziali, quindi alta consensualità
Comunicazione "circolare"
Alto grado di soddisfazione dei componenti
Buona "flessibilità" e mobilità fra i ruoli
• Contro
Alto costo in termini di impegno
Complessità applicativa, richiede "esperienza" ed attitudine
Possibili ritardi nella realizzazione degli scopi
IL CATTIVO ISTRUTTORE
• Chi insegna DEVE saper "aprire" le barriere comunicative ed instaurare una corretta coMunicazione. Per fare ciò
deve conoscere le proprie motivazioni.
• Spesso chi fa questo "mestiere" è in lotta con se stesso, tra i suoi fantasmi quello legato al giudizio degli altri
• Se porta dentro di sé il suo "fantasma" mentre insegna, instaura un dialogo interno ponendosi domande del tipo:
Instructor book CMAS-PTA
89
• vado bene? / piaccio ? / mi credono ? /
• Questo può instaurare una base di stress latente che può sfociare nella frustrazione, spingendolo ad improbabili
sfide con il più debole, per gratificare il suo IO ferito, tipo :
• non capisci niente
• sei negato
• te l’ho spiegato già cinque volte
• sei un pericolo,
• fammi vedere cosa sai fare, etc….
IL RIMEDIO
• Dichiarare alla "platea" il proprio fantasma
scusate, sono emozionato….
è la prima volta che parlo ad un gruppo così qualificato…
questo argomento è complicato, scusate se dirò imprecisioni ma non sono un medico…
• Gli altri interpretano questo gesto come un atto di coraggio e lealtà, sostengono il soggetto, lo considerano
degno di fiducia..
GLI RICONOSCONO LA LEADERSHIP
STRUTTURARE IL MESSAGGIO
• Nel nostro caso parleremo di "lezione"
TEORIA
PRATICA IN ACQUE DELIMITATE/CONFINATE
PRATICA IN ACQUE LIBERE
Fin da quando siamo andati a scuola, alcuni argomenti hanno suscitato in noi maggior interesse di altri, li abbiamo
imparati meglio e con più facilità.
Perché?
• È solo una questione di predisposizione - o altri fattori personali - o invece questo dipende dal «come» quella
materia o quegli argomenti ci sono stati insegnati?
• Molto probabilmente chi ci insegnava quella materia aveva un metodo di esposizione più semplice e più piacevole;
quindi più efficace.
• È importante conoscere i metodi di comunicazione e d’insegnamento per poter trasmettere, in modo efficace, le
nostre conoscenze ai nostri allievi.
• Impareremo oggi a utilizzare questi metodi.
Obiettivi
— Insegnare utilizzando un sistema didattico basato su micro lezioni;
— Descrivere quali sono gli elementi critici nello sviluppo di una lezione;
— Descrivere come questo sistema didattico aiuta a condurre una lezione;
— Descrivere l’anatomia di una lezione;
— Condurre sessioni di esercitazione;
— Trasmettere efficacemente le conoscenze agli allievi.
Panoramica
— Micro-lezione
— Come questo metodo didattico aiuta a sviluppare lezioni efficaci
— Anatomia di una lezione di teoria
— Come tenere esercitazioni pratiche
Micro-Lezione
• L’obiettivo della micro-lezione è suddividere l’argomento principale in singoli elementi che possano essere
agevolmente combinati per ottenere risultati diversi in funzione delle necessità.
• ESEMPIO: a un bambino non si insegna a scrivere una parola ma le singole lettere. Appresa questa tecnica,
egli potrà scrivere qualsiasi parola. In questo modo l’insegnamento può essere semplificato riconducendo un
argomento complesso a più elementi semplici.
• Questo metodo di insegnamento è applicabile anche in qualsiasi settore; potrete usare queste tecniche per
insegnare qualsiasi materia a voi nota, da una lezione d’informatica sia ad un corso di subacquea ricreativa
quanto tecnica.
Curiosità: questo sistema didattico è stato studiato negli USA dalla NASA per l’addestramento degli astronauti; ora
è comunemente utilizzato - in tutto il mondo - in aziende, scuole e in corsi di formazione di vario genere.
Come questo metodo didattico aiuta a sviluppare lezioni efficaci
Gli elementi fondamentali nello sviluppo di una lezione e come questo sistema didattico aiuta a svolgerla:
— Identificare gli argomenti
90
Instructor book CMAS-PTA
— Determinare i tempi
— Stabilire la quantità delle informazioni
— Determinare obiettivi chiari e misurabili
— Programmare la corretta sequenza
— Creare la prontezza ad apprendere
— Rinforzare l’apprendimento
— Stabilire - ove richiesto - una valida forma di esame
Identificare gli argomenti
Per determinare quali argomenti dobbiamo esporre, dobbiamo:
— Valutare le necessità dell’allievo e il suo grado di preparazione pre-corso.
— Valutare l’uso che l’allievo farà della materia insegnata.
— Consultare il manuale del Corso.
— Esaminare il Corso e le sue finalità.
— Giudicare le nostre conoscenze in materia (sia circa il Corso che il suo campo d’impiego).
Determinare i tempi
— Sia per sfruttare al meglio le capacità di apprendimento che per poter fornire informazione sui tempi
necessari (e relativi costi) occorre determinare i tempi sia della singola lezione che del corso completo.
Stabilire la quantità di informazioni
Stabiliremo la quantità di informazioni da trasmettere all’allievo in funzione di:
— Necessità dell’allievo e suo grado di conoscenza pre-corso.
— Uso che l’allievo farà del Corso;
— Tipo di corso (introduttivo, avanzato…).
Determinare obiettivi "SMART"
Gli obiettivi devono essere:
— Semplici
— Misurabili
— Attuabili
— Rilevanti
— Tempo-definiti
Programmare la corretta sequenza
Ogni elemento che viene insegnato con una micro-lezione è base su cui costruire il resto dell’insegnamento.
Occorre stabilire una sequenza adeguata affinché questa regola possa sempre essere applicata.
Creare la prontezza ad apprendere
tramite un’adeguata introduzione:
— attirando l’attenzione in modo interessante ma non negativo o distraente;
— presentando noi stessi e l’argomento;
— ponendo domande inusuali o stimolanti;
— esprimendo analogie tra l’argomento e l’esperienza comune degli allievi;
— riferendo una storia interessante e pertinente;
— includendo un racconto o un supporto visivo interessante.
Rinforzare l’apprendimento
Lo si fa seguendo quanto appreso durante questa lezione e seguendo le linee guida alla preparazione di una lezione
teorica.
Stabilire - ove richiesto - una valida forma di esame
Usando dei quiz a risposta multipla o a risposta scritta.
— Ci assicuriamo che l’allievo ha appreso a fondo tutte le informazioni;
— Ci accorgiamo se qualcosa va rispiegato, magari usando termini differenti.
Instructor book CMAS-PTA
91
L’E-learning CMAS-PTA
Cos’è l’E-learning CMAS-PTA
L’ e-learning è una moderna metodologia di insegnamento e di apprendimento che si basa sull’impiego delle nuove
tecnologie informatiche, delle risorse multimediali e della rete internet.
Rappresenta un differente sistema per l’apprendimento ampiamente diffuso in tutti i campi (scuole, università,
ambienti di lavoro, ambiente scientifico) fornisce notevoli vantaggi alla persona che deve apprendere per via della
flessibilità del sistema.
Cosa non è l’E-learning CMAS-PTA
Non è un sistema di apprendimento più facile di quello tradizionale, è semplicemente differente.
Non è un sistema di sola lettura, dove lo studente si limita a leggere dei testi.
L’e-learning prevede un’interazione costante con lo studente tramite test di verifica continui che impediscono di proseguire
nel percorso formativo fino a quando il software non ha verificato la comprensione completa da parte dello studente. Non è
un sistema che esula dall’Istruttore. Il sistema di e-learning permette un’interazione con l’Istruttore (tutor). In aggiunta a ciò
lo studente si può avvantaggiare anche del lavoro svolto dagli altri studenti, dei loro dubbi e delle loro domande. Esistono
aree dell’elearning che permettono l’accesso ad un sistema (stile forum) in cui gli studenti pongono domande agli Istruttori
(tutor). Le risposte a queste domande possono arrivare da uno o più Istruttori. Queste domande e risposte rimangono
memorizzate come patrimonio per gli studenti dei corsi successivi. Non è un sistema per fare un corso senza studiare.
L’e-learning richiede allo studente lo stesso livello d’impegno di quello richiesto per il corso tradizionale. Lo studente
e-learning è però maggior stimolato all’approfondimento dal momento che il sistema online mette a disposizione
moltissime risorse per approfondire l’argomento (documenti, abstract, studi, manuali, ricerche, link a siti). Queste
sono risorse aggiuntive, non indispensabili per raggiungere gli obiettivi del corso, ma che permettono allo studente
di approfondire argomenti ai quali sono più interessati. Non è un corso per imparare ad immergesi rimanendo
davanti ad una tastiera, l’e-learning sostituisce solo alcuni passaggi del corso.
Normalmente in un corso, lo studente legge un manuale, vede un video, ascolta delle presentazioni fatte dall’Istruttore.
Questa parte è gestita dall’e-learning nelle modalità spiegate precedentemente, mentre la verifica finale sulle nozioni
acquisite avviene direttamente con l’Istruttore,
Le lezioni in acque confinate e le immersioni in acque libere vengono effettuate esclusivamente con un Istruttore.
Vantaggi dell’E-learning CMAS-PTA
Maggior flessibilità per lo studente:
Lo studente non deve frequentare le lezioni ad orari regolari. Può accedere al corso on-line a qualunque ora del
giorno, è lo studente che decide quanto tempo dedicare all’apprendimento. Lo studente non deve spostarsi fino
al luogo del corso. Non sempre il corso viene svolto sotto casa, e gli spostamenti sono una perdita di tempo e di
soldi per lo studente. Con l’e-learning PTA il corso si svolge sempre a domicilio. Il corso è su misura: L’e-learning
permette a ciascuno studente di progredire alla sua velocità in quanto lo studente può studiare più volte lo stesso
argomento fino a quando non è in grado di soddisfare i requisiti richiesti per lo sblocco dell’argomento successivo.
Maggior flessibilità per lo studente:
Il corso è svolto in modalità "personal trainer": lo studente ha a disposizione il suo Istruttore per confrontarsi, chiarire
dubbi, ottenere approfondimenti. Allo stesso tempo ha una banca dati di problemi già affrontati in passato dove
potrà trovare le risposte ai più comuni dubbi sull’argomento.
Lo studente può iniziare il corso immediatamente non è necessario attendere la costituzione di una classe con un
numero minimo di partecipanti e non è necessario attendere il materiale didattico
Miglior apprendimento per lo studente:
Il corso on-line prevede vari modi per comprendere lo stesso argomento, permette di misurare costantemente il
proprio livello di apprendimento tramite test e verifiche.
Il corso on-line permette un maggior approfondimento delle nozioni e dei concetti: la struttura dei corsi e-learning
PTA fornisce continui e costanti strumenti di approfondimento delle conoscenze.
Il lavorare da casa in comodità, la possibilità di scegliere l’orario migliore permette un miglior apprendimento. Il
corso in formato tradizionale spesso costringe lo studente a seguire il corso in orari non adatti (ad esempio la sera
quando è stanco dopo una lunga giornata di lavoro).
Non essendo vincolato ad un numero di lezioni prestabilite, lo studente può tornare a ripassare l’argomento in un
qualunque momento, ad approfondire senza timore un tema anche se è già stato studiato le lezioni precedenti.
Offre i vantaggi del corso di gruppo con i vantaggi del corso individuale. Spesso gli studenti evitano di fare domande
in pubblico, sia per timidezza che per paura di essere giudicati dagli altri. Nel sistema e-learning questo non può
succedere. Nel corso di gruppo lo studente può avvantaggiarsi delle domande e dei dubbi posti dagli altri partecipanti.
Nel sistema e-learning lo studente può avvantaggiarsi dei dubbi e delle domande di tutti gli studenti (non solo quelli
del suo corso e leggere le risposte date non da molti Istruttori e trainer.
92
Instructor book CMAS-PTA
Maggior flessibilità per l’Istruttore:
Uno dei problemi più frequenti durante l’organizzazione di un corso è mettere d’accordo i partecipanti sui giorni/orari
delle lezioni. Gli impegni lavorativi e familiari degli studenti rendono difficoltoso trovare giorni che vadano bene a tutti.
L’Istruttore è spesso costretto a fare lezioni di recupero per uno o più studenti che non hanno potuto partecipare alla
lezione, questo comporta dei costi.
Il sistema e-learning permette pertanto di controllare le sue spese in quanto non è vincolato da spostamenti per
recarsi sul luogo del corso dove svolge le lezioni di teoria, ha più tempo da dedicare all’ organizzazione delle porzioni
in acqua del corso.
Maggior flessibilità per l’Istruttore:
Il corso può iniziare subito, non ci sono tempi di attesa perché non è necessario ordinare il materiale da dare allo
studente, non è necessario accordare le disponibilità di orario dell’Istruttore con quelle dell’allievo e non deve
trovare un numero minimo di partecipanti per poter iniziare il corso
Minori costi per l’Istruttore:
L’Istruttore non ha necessità di acquistare prima il materiale didattico per lo studente, di sostenere costi per l’aula
(incluso luce, riscaldamento, ecc), di sostenere costi per gli ausili didattici (computer, videoproiettore, lavagne, etc)
e non ha costi di carburante per recarsi presso l’aula didattica
Riducendo il numero di ore "face to face" con lo studente, il costo in termini di lavoro dell’Istruttore diminuisce
drasticamente.
Come si svolge un corso on-line CMAS-PTA:
Lo studente sceglie l’Istruttore con cui svolgere il corso tramite il sito web e si mette in contatto con l’Istruttore, inizia
con la lettura del primo modulo avvantaggiandosi delle risorse multimediali messe a disposizione dal software del
corso
Allo studente dopo ciascun argomento (non lezione) viene chiesto di rispondere a delle domande al fine di verificare
la comprensione dell’argomento stesso. Ogni risposta analizzata viene spiegata e lo studente viene indirizzato verso
un approfondimento dell’argomento non compreso correttamente.
Alla fine dell’approfondimento nuovi test valuteranno l’avvenuta comprensione
Superato il test viene sbloccato l’argomento successivo
Durante il corso lo studente potrà consultare la banca dati delle domande poste dagli altri studenti relative allo
stesso argomento e alle risposte fornite da tutti gli Istruttori e potrà porre altre domande agli stessi.
Durante il corso lo studente potrà interagire in tempo reale con l’Istruttore tramite un sistema di chat e/o di videochat.
Gli orari delle chat/videchat vanno concordate con l’Istruttore.
Terminato il corso lo studente sosterrà un’ esame finale, in caso di superamento l’esame verrà notificato
all’Istruttore.
Lo studente si accorda con l’Istruttore per le fasi di addestramento pratico
Alla prima lezione l’Istruttore dovrà effettuare una valutazione delle conoscenze prima di procedere alle lezioni in
acqua e risponderà ad ogni ulteriore domanda dello studente.
In seguito si procederà ad effettuare le lezioni pratiche e le immersioni come da corso tradizionale.
CONSIGLI PER UNA BUONA COMUNICAZIONE
• usate il nome dell’allievo - studente
• ricordate che le lodi e gli apprezzamenti fanno emergere i lati migliori, mentre le critiche quelle peggiori
• siate allegri e positivi sempre anche quando non ne avete voglia
• tenete conto invece dell’umore degli altri
• fate in modo che i vostri allievi- studenti si sentano capaci e di avere piena fiducia delle loro capacità
• siate sempre grati per ciò che gli altri fanno per voi
• siate sempre dei buoni ascoltatori
• sviluppate un sano senso di umorismo, vedendo i lati divertenti di situazioni apparentemente serie
• evitate di rilevare (personalmente) gli errori o le mancanze altrui. Sempre in forma generale
• le informazioni confidenziali devono restare tali
• verso chi cerca il vostro aiuto siate sempre simpatici e comprensivi
• non fate promesse che non siete in grado di mantenere
• non pretendete la perfezione assoluta da voi stessi
• anche chi è soddisfatto di se stesso, può avere la tendenza a sentirsi inferiore in varie cose. Non diminuite mai la
fiducia in voi stesso paragonandovi agli altri
• parlate in modo sereno, con un linguaggio entusiasta, colorito e con espressioni positive
RICORDATEVI CHE SPESSO IL COMPORTAMENTO DELLE PERSONE NEI VOSTRI CONFRONTI,
RISPECCHIA IL VOSTRO MODO DI AGIRE CON LORO!!
94
Instructor book CMAS-PTA
Anatomia di una lezione
In una lezione correttamente strutturata dobbiamo:
1) dire agli allievi cosa stiamo per dire loro (introduzione)
2) dirglielo (corpo della lezione)
3) dire agli allievi cosa gli abbiamo detto (sommario)
L’introduzione crea la prontezza all’apprendimento e include:
1) Contatto
Serve per attrarre l’attenzione in modo interessante e positivo. Evitate a tutti i costi di esprimervi con aspetti
negativi!!!
Le tecniche sono:
— Correlare l’argomento con un’esperienza che gli allievi possono avere fatto;
— Porre una domanda insolita o stimolante;
— Delineare alcune analogie tra l’argomento e l’esperienza comune degli allievi;
— Correlare l’argomento con una storia interessante e pertinente;
— Utilizzare degli ausili didattici creativi e interessanti.
2) Obiettivi
— Sono una chiara descrizione di quali nuove capacità gli studenti acquisiranno con la lezione.
— Obiettivi ben definiti possono essere la chiave per determinare se un mezzo di esame è valido;
— Gli obiettivi da raggiungere sono lo scopo per cui l’allievo sta seguendo il nostro corso, dobbiamo semplicemente
selezionare quelli relativi alla lezione.
Gli obiettivi devono essere "SMART":
— Semplici, affinché ognuno li comprenda.
— Misurabili, così da potere verificare se si è raggiunto il livello di apprendimento che ci siamo prefissi.
— Attuabili; vanno indicati obiettivi realistici e che noi abbiamo già raggiunto.
— Rilevanti così che l’allievo, comprendendone l’importanza, sia invogliato a raggiungerli.
— Tempo-definiti: va sempre indicato quale tempo è necessario per conseguire l’obiettivo.
Un esempio: "Al termine di questa sessione sarete in grado di pianificare un’immersione in Nitrox, in curva di non
decompressione, mediante l’uso della tabella."
L’obiettivo è indicato in modo semplice e comprensibile.
È misurabile in quanto è facilmente verificabile se, al termine della lezione, l’allievo è in grado di pianificare
l’immersione in Nitrox con l’uso della tabella.
È attuabile; è una cosa semplice e non v’è nulla di impossibile.
L’obiettivo è rilevante in quanto consente all’allievo di effettuare una corretta pianificazione.
È stato definito anche il tempo entro cui ci si prefigge di conseguire l’obiettivo: il termine della lezione.
3) Valore
— È essenziale fornire agli studenti il motivo per apprendere.
Ricordatevi sempre questi concetti:
— Gli allievi non memorizzano quello che non ritengono necessario;
— Stabilire il valore sempre in forma positiva;
— Trattando elementi negativi, evidenziare la scarsa possibilità che avvengano e la facilità con cui si possono
risolvere.
4) Panoramica
— È un breve itinerario di come la lezione si svilupperà.
Ricordatevi le seguenti linee guida:
— Preparatevi e utilizzate anche per la panoramica uno schema guida della lezione;
— Lo schema è anche un promemoria.
5) Condotta
— Consiste semplicemente nel dire all’allievo come egli dovrà comportarsi durante la lezione (prendere appunti,
fare domande, consultare il manuale del Corso piuttosto che indicare il comportamento durante le esercitazioni
in acqua.).
Contenuto (corpo)
— Il corpo della lezione è una elaborazione delle informazioni delineate nel manuale del Corso. Questo è redatto al
Instructor book CMAS-PTA
95
fine di conseguire gli obiettivi del Corso così come li avremo già indicati.
— Il nostro lavoro consiste nell’esporre questo materiale agli allievi in modo che per loro sia significativo.
Tecniche per rendere il materiale significativo:
— far seguire alle regole generali degli esempi,
— spiegare il contenuto usando termini noti all’allievo,
— usare analogie quando possibile
— usare termini comprensibili e - se possibile - in italiano.
— non inventiamo termini nuovi, fantasiosi e/o incomprensibili: «esperto» è meglio che «schillato»; «aggiornare» è
meglio che «updatare».
— Fornire legami con l’educazione continua.
Esempio: "Se seguirete il corso Blending & Mixing sarete in grado di produrre miscele binarie e ternarie per uso
subacqueo."
oppure: "Per essere abilitati a effettuare immersioni in grotte potete seguire il corso «Full Cave»."
— Spiegare l’applicazione di queste conoscenze ad altre parti dell’addestramento
Esempio: "Condurre immersioni in decompressione è la base per proseguire verso i corsi che prevedono l’uso di
miscele per raggiungere profondità ancora maggiori".
Domande
Scopo delle domande:
— verificare se le informazioni in nostro possesso sono valide
— conoscere ed approfondire la conoscenza del nostro interlocutore
— per il nostro interlocutoreottenere conferme circa l’importanza delle informazioni date/apprese
— capire come dovremmo comunicxare, come formulare la notra proposta perché sia comprensibile
DOMANDA APERTA: ESPLORARE
DOMANDA CHIUSA: VERIFICARE
Le domande aperte sono quelle alle quali è difficile rispondere con una risposta breve.
Vantaggi:
— incoraggiano l’interlocutore a parlare
— fanno scoprire aspetti nuovi
— favoriscono la relazione
Rischi:
— allungano il colloquio/lezione
— potrebbero portare fuori tema
Le domande chiuse sono quelle che consentono di rispondere con "SI" o "NO" o con una sola parola.
Vantaggi:
— permettono di confermare un fatto molto importante
— usate correttamente, permettono un certo controllo sul discorso
Rischi:
— un senso di interrogatorio percepito dall’interlocutore
I passi da compiere:
— formulare la da domanda
— motivarla
— lasciar parlare l’interlocutore
— dimostrare interesse
— parafrasare la risposte
96
Instructor book CMAS-PTA
Sommario di una lezione
Sommario
— Riesporre i punti chiave: Ricordare agli allievi i punti essenziali della lezione. Per far ciò ci ripeteremo la
panoramica.
— Ristabilire gli obiettivi: Ricordare agli allievi cosa hanno appreso, riesponendo gli obiettivi presentati
nell’introduzione. Usare forme verbali al tempo presente. Esempio: "Ora siete in grado di…".
— Dire quando saranno applicate le informazioni. Le persone ricordano meglio le informazioni importanti con le
quali hanno un rapporto diretto.
— Promuovere l’educazione continua. Approfittare sempre di qualsiasi opportunità per mostrare come alcuni aspetti
dell’addestramento vengano ripresi e approfonditi in altri Corsi.
— Sollecitare domande. Incoraggiate gli allievi a fare domande. Vi aiuta a determinare il loro grado di
apprendimento.
Ulteriori considerazioni:
— fornire sempre un supporto visivo (guide, manuali, diapositive);
— aiutare gli studenti a prendere appunti
I supporti didattici
• I rischi dei supporti visivi
I supporti visivi, dalle fotocopie da distribuire al pubblico alle presentazioni audiovisive, possono arricchire una
presentazione verbale. Il cervello umano recepisce meglio gli stimoli visivi che quelli uditivi. Quando si entra
in una stanza in cui É accesa una televisione, si puo’ notare come gli occhi della maggior parte dei presenti
restano fissi sullo schermo pur ascoltando le parole di chi É appena entrato. Allo stesso modo un supporto visivo
distoglie l’attenzione del pubblico da qualunque altro stimolo, compresa la voce dell’oratore. Di conseguenza il
discorso e la presentazione visiva non devono essere in concorrenza fra loro. É bene utilizzare i supporti visivi
soltanto per illustrare un concetto, non certo per affermarlo.
• É di fondamentale importanza la conoscenza approfondita sia degli argomenti da trattare che del contenuto dei
supporti didattici.
• Un grave e diffuso errore è proiettare dei lucidi e leggerli, dando a questi la funzione di scaletta personale e non
di supporto comunicazionale. Quando il pubblico si trova di fronte ad una informazione visiva É probabile che
la scorra e che si faccia un’idea di cio’ che verra’ detto e che tragga quindi le proprie conclusioni prima che
l’oratore abbia aperto bocca. In questo modo, l’oratore perderà completamente il controllo del processo mentale
dei soggetti riceventi..
Come tenere esercitazioni pratiche
L’esercitazione pratica approfondisce il concetto di come raggiungere uno scopo.
— L’uso delle tecniche oggetto del Corso deve diventare istintivo; l’allievo deve apprendere i metodi in modo
da essere: indipendente, veloce nell’esecuzione e capace di combinare elementi semplici per raggiungere fini
complessi.
Durante le esercitazioni, stabilire e seguire delle procedure di gestione della classe assicura:
— sicurezza;
— un efficace apprendimento;
— la massima efficienza.
Condizioni per l’apprendimento delle tecniche
L’apprendimento e l’insegnamento efficace delle tecniche richiedono che:
— si operi in un ambiente e in modo il più rilassato e il più concentrato possibile;
— si selezionino esercizi che abbiano un’applicazione pratica nella realtà eliminando quelli che non hanno un
valore o un’applicazione specifica;
— l’allievo deve avere la padronanza di tutte le componenti - o sub esercizi - che costituiscono
l’esercizio» finale;
— l’Istruttore deve assicurarsi che ci sia massima partecipazione e ripetizione degli esercizi;
— gli esercizi devono essere strutturati e selezionati in modo da assicurare una altissima probabilità
di riuscita;
— piuttosto che esporre un’ampia varietà di esercizi, bisogna concentrarsi su pochi di essi, ma fornire
numerose opportunità di praticarli.
Queste condizioni chiariscono perché è indispensabile stabilire e seguire una sequenza logica: è necessario che
gli allievi abbiano la padronanza di un elemento base prima di passare a fasi più avanzate dove occorre conoscere
quell’elemento.
Gestione degli esercizi
Instructor book CMAS-PTA
97
Siate preparati
— fatevi un piano di lezione e seguitelo;
— studiate degli esercizi vostri o sfruttate quelli più appropriati tra quelli contenuti nel manuale del Corso;
— preparate del materiale da elaborare (immagini, disegni o testi) con un contenuto gradevole e di facile
comprensione;
— se dimostrate gli esercizi, fatelo in modo esplicito, usando gesti ampi ed evidenti, sottolineando così ogni singolo
passaggio;
— proponete esercizi che simulino le attività quotidiane dell’allievo.
Stabilite delle regole e assicuratevi che esse siano seguite
— non permettete di fare esercizi non ancora spiegati o attività non pertinenti.
Siate attenti alle necessità dell’allievo
— fate delle pause sia durante la spiegazione che durante o svolgimento degli esercizi;
— rendete gli esercizi coinvolgenti. Più l’esperienza sarà positiva e appagante, più l’allievo sarà motivato ad
apprendere.
Critiche e dimostrazioni
Siate certi che gli allievi siano attenti
— È più importante che gli allievi ascoltino la nostra spiegazione a un eventuale problema invece che tentino di
risolverlo autonomamente.
Siate certi che gli allievi possano vedere e udire.
• Cominciate ogni critica con un rinforzo positivo: «Siete stati tutti molto bravi; possiamo ancora migliorare
facendo…»
• Non indicate chi ha commesso un errore, siate generici: «Ho notato che qualcuno di voi ha avuto dubbi su
come…»
• Fornire dei «Rinforzi positivi»: ogni volta che ne abbiamo la possibilità, complimentiamoci con l’allievo e dandogli
gratificazione per l’impegno.
98
Instructor book CMAS-PTA
Il controllo degli allievi in acqua
Il controllo degli allievi in acqua rappresenta forse il momento più importante e delicato del sistema d’insegnamento
per un Istruttore subacqueo, questo momento è subordinato da due aspetti fondamentali:
comunicazione e sicurezza.
Una lezione in acqua mal gestita e mal condotta ha poche possibilità di ottenere gli obiettivi richiesti e di determinare
un’atmosfera poco congeniale all’apprendimento e alla sicurezza.
L’Istruttore e il suo staff devono essere sempre in posizione tale da prestare assistenza immediata agli allievi. la
classe deve essere posta in un luogo che facilità il comfort e la visibilità e lontano da possibili rischi.
Condizioni negative come freddo, onde ecc possono indurre ansia nell’allievo già impegnato in un ambiente nuovo,
la presenza effettiva e avvertita dell’Istruttore e il suo staff riducono l’ansia.
Classi numerose necessitano di un ulteriore sforzo da parte dell’Istruttore nel controllare ogni singolo allievo
aumentando la sua responsabilità e creando all’Istruttore stesso motivo di stress.
Il massimo numero di allievi in acqua (confinate e libere) è dettato dagli standard di ogni specifico corso.
Insegnamento in superficie
La disposizione degli allievi in superficie è un momento importante e spesso sottovalutato. Generalmente gli
spostamenti in superficie per raggiungere il punto d’immersione, devono essere svolti con il gruppo o la coppia
unita e seguito dall’Istruttore e dal suo staff.
Esistono diverse configurazioni in acqua che possono essere particolarmente efficaci e comode da eseguire:
• Fila indiana: gli allievi si dispongono in fila indiana con l’Istruttore posto davanti a loro, è la configurazione più
comune
• Semicerchio: gli allievi si dispongono in semicerchio davanti all’Istruttore, è una configurazione che crea
affiatamento tra gruppo ed Istrtuttore; è questo un sistema che fornisce un maggior controllo degli allievi
• Istruttore al centro: L’Istruttore si pone in mezzo agli allievi, disposti attorno al lui; anche se è una configurazione
che mette l’Istruttore in posizione tale da non incutere timore, lo lascia però scoperto nel controllo della sicurezza
in quanto non riesce a vedere tutta la classe
Insegnamento sottacqua
É decisamente più sicuro e consigliabile avere degli assistenti certificati, con la supervisione dell’Istruttore, contatto
e controllo adeguati vi sono diversi metodi per condurre in immersione una classe sott’acqua
• Allievi che seguono l’Istruttore: configurazione che permette all’Istruttore di guidare la classe in molteplici
situazioni
• A chiamata: l’Istruttore precede gli allievi sul fondo per poi chiamarli. É un sistema efficace con buona visibilità
e con l’asssitenza dello staff
• Allievi che precedono: l’Istruttore segue il gruppo,è questa una situazione che permette di controllare il gruppo
e i singoli Énecessaria però la presenza di assistenti in testa la gruppo
• Coppie che seguono l’Istruttore: l’Istruttore chiama una coppia alla volta e li conduce nel giro subacqueo
mentre gli assistenti controllano il resto del gruppo
• Allievi che seguono l’Istruttore: situazione che permette all’Istruttore di controllare nel suo insieme la classe
Instructor book CMAS-PTA
99
Anatomia di una lezione
Acque Confinate /Libere
Importanza dell’addestramento in acqua
➣ Durante le esercitazioni, stabilire e seguire delle procedure di gestione della classe assicura:
• sicurezza
• un efficace apprendimento
• la massima efficienza
Condizioni per l’apprendimento delle tecniche
➣ L’apprendimento e l’insegnamento efficace delle tecniche richiedono che:
• operare in un ambiente e in modo il più rilassato e il più concentrato possibile
• far eseguire solo esercizi da standard eliminando quelli che non sono codificati e che non hanno un
valore o un’applicazione specifica
• l’allievo deve avere la padronanza di tutte le componenti
• l’Istruttore deve assicurarsi che ci sia massima partecipazione e ripetizione degli esercizi
• gli esercizi strutturati e in modo da assicurare una corretta riuscita
• piuttosto che esporre un’ampia varietà di esercizi, bisogna concentrarsi su pochi di essi
Queste condizioni chiariscono perché è indispensabile stabilire e seguire una sequenza logica: è necessario che
gli allievi abbiano la padronanza di un elemento base prima di passare a fasi più avanzate dove occorre conoscere
quell’elemento.
Gestione degli esercizi
Durante le esercitazioni, stabilire e seguire delle procedure di gestione della classe assicura:
• Siate preparati
• fatevi un piano di lezione e seguitelo
• siate ben addestrati nel dimostrare gli esercizi contenuti nel manuale del Corso
• quando dimostrate gli esercizi, fatelo in modo esplicito, usando gesti ampi ed evidenti, sottolineando così ogni
singolo passaggio;
• proponete esercizi che simulino le attività reali dell’allievo
Stabilite delle regole e assicuratevi che esse siano seguite
• non permettete di fare esercizi non ancora spiegati o attività non pertinenti
Siate attenti alle necessità dell’allievo
• fate delle pause sia durante la spiegazione che durante o svolgimento degli esercizi;
• rendete gli esercizi coinvolgenti
• usate rinforzi positivi
Comprende prove ripetute. La ripetizione è necessaria per apprendere e per acquisire la padronanza
Verifica costantemente le capacità dell’allievo subacqueo.
Le persone imparano meglio quando sono tranquille e si divertono. In qualità di educatore, l’Istruttore si dovrebbe
concentrare nel creare un rapporto con gli allievi subacquei tale da meritarsi la loro fiducia.
Permettere agli studenti di progredire secondo il loro ritmo ed evitare di stressarli.
Critiche e dimostrazioni
Siate certi che gli allievi siano attenti
• È più importante che gli allievi ascoltino la vostra spiegazione a un eventuale problema invece che tentino di
risolverlo autonomamente
Siate certi che gli allievi possano vedere e udire. Cominciate ogni critica con un elogio: Complimenti, siete stati tutti
molto bravi; possiamo ancora migliorare facendo…ho visto alcune cose che possono essere migliorate… ecc»
Non identificate chi ha commesso un errore ma piuttosto siate generici: «Ho notato che qualcuno di voi ha avuto
dubbi su come…ha fatto in questo modo…ecc»
Fornire dei «Rinforzi positivi»: ogni volta che ne abbiamo la possibilità, complimentiamoci con l’allievo e dandogli
gratificazione per l’impegno: bravi ho visto che vi siete applicati… ho visto eseguire bene quell’esercizio..ecc».
100
Instructor book CMAS-PTA
Acque Confinate
Definizione di un luogo d’immersione in acque confinate.
Con l’espressione "acque confinate" si fa riferimento ad una piscina o a qualsiasi specchio d’acqua che offra delle
condizioni simili ad una piscina per quanto riguarda limpidezza, calma e profondità
La profondità di un luogo d’immersione in acque confinate deve permettere agli allievi subacquei di raggiungere tutti
gli obiettivi richiesti dalla lezione - un accesso adeguato all’acqua sufficientemente bassa per stare in piedi, oppure
in acqua abbastanza profonda da non toccare il fondale con i piedi.
Importanza dell’addestramento in acque confinate
La funzione principale dell’istruzione subacquea consiste nel far sviluppare agli allievi le abilità subacquee in funzione
di attività di divertimento. Gli allievi subacquei apprendono come immergersi in acqua, non in un’aula. Lo sviluppo
delle conoscenze serve unicamente per sviluppare la necessità di sviluppare un’abilità, per evidenziare la relazione
tra causa ed effetto o per far comprendere perché si deve fare.
É nelle acque confinate dove gli allievi subacquei apprendono, si esercitano ed acquisiscono padronanza nell’uso
delle abilità che applicheranno in seguito nelle immersioni in acque libere.
L’Istruttore deve perseguire cinque scopi:
1 Fornire una evidente dimostrazione dell’uso delle abilità subacquee
2 Semplificare al massimo l’esercitazione iniziale che lo studente effettua sotto la sua supervisione dell’Istruttore
3 Incoraggiare la ripetizione dell’esercizio per potenziare la capacità esecutiva degli allievi - padronanza
dell’apprendimento
4 Poter identificare e correggere gli errori
5 Valutare se gli studenti si dimostrano capaci di utilizzare le abilità subacquee in acque libere
Organizzazione e Controllo
Vi sono quattro aspetti da considerare prima di programmare delle esercitazioni in acque confinate
1 Scelta del luogo - occorre scegliere un luogo che presenti le caratteristiche necessarie per immergersi in acque
confinate in relazione alla profondità (acque più e meno profonde), alla tranquillità ed alla limpidezza
2 Attrezzatura - occorre assicurarsi che gli studenti abbiano tutta l’attrezzatura richiesta. Disporre anche di
equipaggiamento. Verificare la temperatura dell’acqua ed accertarsi che tutti gli allievi subacquei abbiano una
protezione termica adatta. Assicurarsi che gli studenti abbiano confidenza con l’attrezzatura che utilizzeranno in
acque libere
3 Sequenzialità degli esercizi e collocazione della classe in funzione del luogo dell’immersione e sulle condizioni
fisiche degli allievi subacquei
4 Collaborazione di assistenti certificati - Bisogna informare dettagliatamente gli assistenti certificati circa il ruolo
che devono ricoprire durante le immersioni in acque confinate perché siano in grado di indicare:
• L’ubicazione del kit di primo soccorso/ossigeno, della zavorra e dell’equipaggiamento supplementare, ecc.
• Quale assistenza fornire agli allievi subacquei.
• La progressione dell’esecuzione degli esercizi e l’esatta posizione loro e degli allievi subacquei in acqua
• Dove e come è richiesta la loro collaborazione con l’Istruttore durante la dimostrazione e quali esercizi
dovranno dimostrare
Suggerimenti utili
L’Istruttore deve:
1 Fornire agli allievi subacquei un orientamento circa i servizi
2 Delimitare un’area per l’assemblaggio dell’attrezzatura
3 Spiegare le regole e comportamenti da adottare
Gli studenti devono:
1 Lavorare in coppia
2 Non lasciare le bombole in piedi e incustodite
3 Collocare l’attrezzatura in un’area delimitata
4 Non entrare in acqua senza l’autorizzazione dell’Istruttore
5 Non usare i bordi della piscina come appoggio
6 Tenere la maschera posizionata sul viso
7 Attendere le direttive dell’Istruttore
Instructor book CMAS-PTA
101
Le sei parti di una lezione in acque confinate
Briefing
➜ (spiegazione)
Dimostrazione
➜ (osservazione dell’esecuzione dell’esercizio)
Controllo ed organizzazione
➜ un ambiente che favorisca le esercitazioni) e la sicurezza
Esercitazioni degli allievi subacquei
➜ (qualità)
Risoluzione dei problemi
➜ (rapida)
Debriefing
➜ (rinforzo positivo)
Le sei parti di un briefing
1 Introduzione
2 Valore
3 Obiettivi
4 Spiegazione
5 Condotta
6 Segnali
➜ Il momento per presentare le abilità il proprio ruolo e quello
dell’Assistente
➜ Fornire una motivazione reale per spiegare agli allievi subacquei il motivo
per cui dovrebbero apprendere l’uso delle abilità me quando potranno
impiegarle
➜ Esporre chiaramente e in forma misurabile gli obiettivi che si devono
raggiungere
➜ Descrivere brevemente i passaggi necessari per portare a termine gli
esercizi
➜ Momento in cui vengono illustrati l’organizzazione globale degli esercizi,
dove e quando
➜ Mostrare agli allievi subacquei i segnali che saranno usati durante
l’esecuzione degli esercizi
Tecniche per dimostrare in modo efficace un esercizio
Una dimostrazione serve per mostrare agli allievi subacquei tutti i passaggi critici che l’Istruttore ha descritto nel
briefing e per essere di buona qualità, deve essere lenta, armoniosa e corretta:
• Esagerando nel far notare i dettagli
• Accertarsi che tutti gli allievi subacquei osservino la dimostrazione
• Ricorrere ad un’assistente certificato per farsi aiutare a dimostrare un esercizio se necessario
Varie tecniche di controllo e di organizzazione:
• Posizionare gli allievi subacquei in una zona che favorisca l’esecuzione dell’esercizio
• Organizzare le attività in modo scorrevole per non perdere tempo
• Ricorrere ad una posizione e usare l’/gli assistente/i certificato/ i per controllare gli allievi subacquei
• Fornire agli allievi subacquei suggerimenti e gratificazioni
• Osservare l’ambiente circostante e verificare che l’allievo subacqueo si relazioni con l’ambiente in acque confinate
e con qualsiasi altro fattore
Tecniche per accertarsi che gli allievi subacquei abbiano raggiunto gli obiettivi prestabiliti e che si esercitino
adeguatamente
• Per raggiungere gli obiettivi di esecuzione degli esercizi si richiedono molti sforzi e molta pratica.
• La ripetizione è indispensabile, è sempre consigliabile, se possibile, farsi assistere da un Assistente certificato
che controlli le successive esecuzioni di un esercizio
• Abbinare alle esercitazioni dei giochi per consentire agli allievi subacquei di mettere in pratica le abilità
divertendosi
Tecniche per verificare e controllare. . . Problemi ???
il modo in cui l’Istruttore risolve i problemi è importante per lo sviluppo delle abilità dell’allievo subacqueo e per la
sicurezza generale.
L’Istruttore deve prevenire i problemi più comuni
Per risolvere efficacemente i problemi degli allievi subacquei, l’Istruttore deve:
• Essere vicino e pronto a intervenire
• Lasciare agli allievi subacquei il tempo per risolvere da soli il problema, ma essere pronto ad offrire assistenza e
suggerimenti attraverso segnali e contatti
• Intervenire in modo gentile e tranquillo - non muoversi di scatto, premere con forza gli allievi subacquei
• Dopo aver corretto il problema, sottolineare all’allievo subacqueo le tecniche appropriate da usare per portare a
termine correttamente l’esercizio
• L’Istruttore si deve accertare che l’allievo subacqueo abbia soddisfatto totalmente le procedure di esecuzione
Viceversa deve fare un controllo finale facendo eseguire un’altra volta l’esercizio all’allievo subacqueo
Le cinque parti di un debriefing:
102
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Instructor book CMAS-PTA
Esporre nuovamente gli obiettivi
Ricordare i requisiti di esecuzione che gli allievi subacquei hanno
soddisfatto
Gratificazione
Fornire esempi di come gli allievi subacquei abbiano eseguito in
modo corretto gli esercizi
Identificare i problemi
Identificare i problemi specifici che si sono verificati durante
l’esecuzione dell’esercizio
Suggerimenti
Fornire specifici suggerimenti per evitare di ripetere i problemi
evidenziati per migliorare l’esecuzione
Valore
Rinforzare il valore dell’esercizio e come esso si applichi durante
le immersioni
Preparazione di una lezione in acque confinate
Avrete modo di preparare una lezione in acque confinate facendo un lavoro di gruppo con il vostro Trainer e il suo
staff
➣ (tabella valutazione acque confinate)
• Work Shop •
➣ Scheda valutazione acque confinate
Acque libere
Definizione di un luogo d’immersione in acque libere:
Per acque libere si intende uno specchio d’acqua in cui ci si possa immergere che non sia una piscina.
Il luogo d’immersione deve essere scelto tenendo conto dei criteri di sicurezza.
Quattro obiettivi dell’addestramento in acque libere
1 Applicazione delle conoscenze e delle abilità in acque libere. Il subacqueo deve mettere in atto ed utilizzare le
abilità apprese nelle acque confinate. Il successo dei compiti in acque libere confermerà sia all’Istruttore sia agli
allievi di avere appreso le conoscenze e le abilità richieste
2 Adattamento all’ambiente. Vivere l’emozione di un immersione è il motivo per cui ci si vuole immerge. L’immersione
in acque libere insegna ai subacquei ad adattarsi all’ambiente
3 Apprendimento dell’arte di immergersi. Immergersi coinvolge molte abilità oltre a quelle apprese durante il corso.
Rispettare l’ambiente, osservare le abitudini della vita subacquea, capacità che esaltano ildivertimento del
subacqueo
4 Acquisizione di sicurezza e di autonomia. I subacquei cercano nell’addestramento sicurezza e comfort, da qui
l’esigenza di specializzarsi per apprendere cose, ambienti e tecniche nuove e diverse
Aspetti da considerare nella scelta di un luogo adatto ad un’immersione di addestramento:
• requisiti circa profondità, topografia, il movimento dell’acqua adeguati alle necessità di controllo degli allievi
subacquei
• luogo e condizioni ambientali scelti in modo da possedere gli aspetti tipici dell’immersione che abitualmente si
pratica nell’area locale
• usare luoghi diversi d’immersione per dare ai subacquei l’opportunità di valutare e di gestire differenti situazioni
• avere a disposizione dei luoghi alternativi nel caso in cui il luogo principale non offra condizioni ambientali
adeguate
Procedure per la logistica, l’equipaggiamento e lo Staff
Tempi, luoghi e modalità > luogo conosciuto = + coinvolgimento - apprensione
➣ Equipaggiamento
Istruttore - Staff - allievi subacquei
• Equipaggiamento standard
• Equipaggiamento di scorta
Boe galleggianti, eventuali altri strumenti di segnalazione
Instructor book CMAS-PTA
103
kit di primo soccorso e di Ossigeno
Altro eventuale equipaggiamento specifico
➣ Assistenti certificati
Sufficienti per soddisfare il rapporto Istruttore/allievi
Informare sul il ruolo che devono ricoprire
Linee guida essenziali per mantenere il controllo nelle acque libere
1 Essere preparati
2 Fornire un modello di ruolo sull’orientamento al luogo d’immersione
3 Usare gli assistenti per migliorare il controllo del gruppo e come supporto logistico
4 Avere un’adeguata stazione di supporto di superficie e una cima per condurre gli esercizi
5 Essere attenti alle necessità degli allievi subacquei, al comfort e alla sicurezza
6 Adoperarsi per rendere le esperienze di addestramento divertenti
7 Ribadire il concetto il divertimento e del rispetto per l’ambiente subacqueo
E al termine dell’esercitazione…..
Registrare l’immersione e firmando i i moduli richiesti!!!
Organizzazione di una lezione di addestramento in acque libere
Differenze tra le lezioni di addestramento in acque libere e quelle in acque delimitate:
• richiedere agli allievi subacquei di applicare le abilità acquisite durante l’addestramento in acque confinate.
• adattare gli esercizi all’ambiente
• non dimostrare gli esercizi, generalmente le esecuzioni si devono basare sulle conoscenze già acquisite dagli
allievi subacquei
Metodo per organizzare una presentazione d’insegnamento in acque libere coerente con i criteri di valutazione
Cinque aree di di valutazione:
• briefing
• risoluzione dei problemi
• controllo
• organizzazione
• debriefing
➣ Il Briefing comprende:
(non necessariamente nell’ordine seguente)
Introduzione e Panoramica
Un’introduzione degli esercizi da eseguire e talvolta un breve discorso di benvenuto agli allievi subacquei e una
premessa sul luogo o sulle attività del giorno
➣ Valore
Un realistico riassunto del motivo per cui gli allievi subacquei apprendono gli esercizi ed almeno una ragione per
applicarli in acque libere
➣ Obiettivo
Una chiara esposizione delle prestazioni richieste dall’esercizio
Ripasso dell’esercizio = riepilogo dei passi-chiave di ciascun esercizio inclusi suggerimenti; non si deve fornire
un’altra spiegazione dell’esercizio
• Conduzione = descrizione di come sarà l’esercizio, la posizione degli gli allievi subacquei, la sequenza degli
esercizi ed il ruolo degli Assistenti certificati e dell’Istruttore, ecc.
• Segnali = descrizione dei segnali usati per indicare l’esecuzione di ogni esercizio
➣ Risoluzione dei problemi
La risoluzione dei problemi richiede:
1 Anticiparli
2 Prevederli
3 Autocorrezione (senza compromettere la sicurezza degli allievi)
4 Comprensione del problema da parte degli allievi per identificarlo e per rafforzare la correttezza della tecnica
esecutiva
➣ Controllo = decidere quando, dove e come verranno praticati gli esercizi
Allievi subacquei e Assistenti in una zona adatta all’esecuzione degli esercizi.
Instructor book CMAS-PTA
104
• Posizionare gli Assistenti dove possano osservare gli allievi subacquei che non sono sotto la vostra supervisione
diretta.
• Controllare tutti gli allievi subacquei durante tutta l’immersione, coordinando efficacemente la supervisione con
i vostri Assistenti.
• Comunicare in modo chiaro con gli allievi subacquei e con gli Assistenti.
➣ Organizzazione
É l’organizzazione, o esecuzione, dei requisiti dell’immersione a determinare quanto efficace, organizzata e proficua
sarà l’immersione stessa
• Organizzare l’immersione in modo che gli allievi subacquei siano in posizione comfortevole per eseguire
correttamente gli esercizi
• Coordinare il flusso delle attività in modo che sia efficace
• Mettere il gruppo dove ci sia la massima visibilità e siano necessari spostamenti minimi: chi si deve muovere?
• Osservare ciò che vi sta attorno e stare attenti all’interazione con l’ambiente
• Fornire adeguati rinforzi positivi
➣ Il debriefing comprende:
esempi specifici di come gli studenti subacquei abbiano eseguito correttamente un esercizio = rinforzo positivo
• Riesporre i requisiti d’esecuzione
• Identificare i problemi specifici che si sono incontrati
• Fornire suggerimenti specifici per evitare questi problemi e per migliorare le prestazioni
• Rafforzare il valore
Preparazione di una lezione in acque libere
Avrete modo di preparare una lezione in acque libere facendo un lavoro di gruppo con il vostro Trainer e il suo staff
➣
(tabella valutazione acque confinate)
• Work Shop •
➣
Scheda valutazione acque confinate
106
Instructor book CMAS-PTA
Il processo di formazione e Valutazione
di un Istruttore CMAS-PTA
INSTRUCTOR PROGRAM (CORSO ISTRUTTORI)
Il corso di formazione Istruttori CMAS-PTA si svolge in due fasi, una di preparazione ed una di valutazione.
➤ Preparazione = Instructor Program
➤ Valutazione = Instructor Examination l‘Instructor Examination CMAS-PTA è la fase di valutazione di un Istruttore
CMAS-PTA. I candidati Istruttori che completano con successo un IP possono iscriversi ad un IE CMAS-PTA.
Requisiti richiesti- Gli obiettivi
Qual è, tra le più importanti, la caratteristica di un educatore professionista?
• L’attitudine
Il processo di formazione e sviluppo come Istruttore può migliorare le proprie abilità e la propria conoscenza.
Sviluppare l’attitudine corretta, attraverso la formazione continua, il lavoro personale e l’autocritica, sono gli strumenti
essenziali per aver successo come Istruttore.
Scrivi la tua personale risposta alle seguenti domande:
Credi di avere l’attitudine giusta per essere un buon educatore?
.....................................................................................................................................................................................
Che cosa puoi fare per migliorarle?
.....................................................................................................................................................................................Come ... ?
.....................................................................................................................................................................................
Credi di avere l’attitudine giusta per essere un buon formatore di Istruttori?
.....................................................................................................................................................................................Che cosa puoi fare per migliorarle?
.....................................................................................................................................................................................Come ... ?
.....................................................................................................................................................................................
Come deve essere un Educatore subacqueo?
• Modello di ruolo
"Dare un buon esempio non è il mezzo principale per influenzare gli altri; è l’unico mezzo." (A. Einstein )
Dovresti avere sempre come obiettivo fare del tuo meglio e, nel farlo, dovresti rappresentare un esempio positivo
per tutte le persone che ti stanno intorno. Se diventerai un "modello di ruolo" positivo incoraggerai anche gli altri a
emularti.
Scrivi la tua personale risposta alle seguenti domande:
Credi di essere un esempio positivo per gli altri?
.....................................................................................................................................................................................
Che cosa puoi fare per motivare gli altri a seguire la tua guida?
.....................................................................................................................................................................................
Come ... ?
.....................................................................................................................................................................................
• Azioni da intraprendere:
1) Prendi un importante impegno con te stesso: dai sempre il massimo in tutto quello che fai
2) Conserva una forte passione e prendi l’iniziativa costantemente
3) Dai il buon esempio perchè è la cosa giusta da fare
Instructor book CMAS-PTA
107
Prepararsi alla funzione di Istruttore PTA-CMAS prevede prerogative precise:
• Lo sviluppo del programma permette di introdurre il sistema PTA-CMAS e di aiutare i candidati Istruttori ad
utilizzarlo in modo efficace
• Fornisce le conoscenze necessarie, le abilità e le tecniche di insegnamento per riuscire ad applicare realmente
ciò che si apprende
• Attraverso il programma si ha l’opportunità di vagliare le proprie esecuzioni e di migliorare le proprie abilità
• Non ci sono limiti nel numero di tentativi da compiere per possedere il minimo dei requisiti di esecuzione
richiesti
• L’obiettivo primario di un Corsi Istruttori è il naturale risultato della preparazione acquisita per diventare
Istruttore
Bisogna stimolare gli allievi Istruttori a diventare Membri PTA-CMAS attivi ed apportatori di crescita e di successo
per l’industria subacquea
• Come Professionista PTA-CMAS si hanno molte opportunità per contribuire all’immagine positiva ed alla crescita
della subacquea
• Essere buoni Istruttori è solo il primo passo per diventare subacquei professionisti
Comprendere il mercato della subacquea ed i fattori che influenzano l’industria subacquea è un punto vitale
Attraverso questo programma, si potrà discutere anche di argomenti economici, sociali, culturali, legali, legislativi ed
ambientali che possono influire sull’attività di un educatore subacqueo
Si parlerà di marketing e di problemi connessi ai servizi ai clienti che possono fare la differenza tra il successo ed il
fallimento
Bisogna incoraggiare ad essere difensori dell’ambiente acquatico enfatizzando la responsabilità e la conservazione
durante le attività subacquee
• Si deve educare alla responsabilità e al rispetto verso l’ambiente acquatico durante lo svolgimento di questo programma
"Il programma fornisce l’opportunità di vedere cosa offre il sistema PTA-CMAS, agli Istruttori che provengono da
un’altra organizzazione di addestramento subacqueo"
Si riconosce che sono già Istruttori abilitati all’insegnamento
• Il programma serve come orientamento al Sistema PTA-CMAS rivisita le potenzialità e la conduzione dei corsi
PTA-CMAS - può essere un’opportunità per provare nuove tecniche e strumenti per l’insegnamento
• Si potranno acquisire nuove idee e aderire ad orientamenti attuali che aiuteranno a restare aggiornati come
professionisti
• Aprite la mente, il Sistema PTA-CMAS è flessibile
NOTA:
L'Instructor Program (IP) deve essere svolto in un minimo di 40 ore
Esame Istruttori (Instructor Examination) PTA-CMAS
NOTA:
La data dell' Esame Istruttori (IE) deve essere comunicata in forma scritta (mail-fax) preventivamente alla Presidenza
PTA; la quale può valutare se inviare un osservatore per verificare il rispetto degli standard
I passi da compiere dopo il vostro addestramento di Formazione Istruttori PTA-CMAS:
➣ Restare aggiornati
➣ Continuare la vostra educazione:
• Iscrivetevi ad un corso Istruttori BLS - First Aid
• Acquisite qualifiche aggiuntive
• Partecipate ai Corsi di formazione Tecnica PTA (diver)
• Se già diver, partecipate ad un Corsi di formazione Istruttore Technical PTA
"La formazione continua è il requisito minimo per il successo, in qualsiasi campo." (Denis Waitley)"
"I leader sono persone che imparano. Apprendere continuamente è la soluzione giusta per il XXI secolo... Decidete
oggi di adottare l’atteggiamento dello studente del vostro lavoro, colui che vuole continuare a imparare, migliorarsi
sempre." (Brian Tracy)
Il tuo cervello può sviluppare al massimo il suo potenziale illimitato solo se lo utilizzi costantemente. Gli americani
dicono:"Use it, or lose it!" (il cervello o lo usi o lo perdi).
Quanto più allenerai la tua mente, tanto più facilmente apprenderai cose nuove.
Scrivi la tua personale risposta alle seguenti domande:
Oggi che cosa imparerai?
108
Instructor book CMAS-PTA
.....................................................................................................................................................................................
Come metterai in pratica le tue nuove conoscenze?
.....................................................................................................................................................................................
Quali corsi (o seminari) frequenterai?
.....................................................................................................................................................................................
INSTRUCTOR EXAMINATION (VALUTAZIONE)
L’Esame Istruttori è inteso come prova unica e pertanto, tutte le sezioni del programma IE (Esame Istruttori) devono
essere completate durante lo stesso Esame Istruttori: non è prevista una partecipazione parziale.
In caso di gravi impedimenti che potessero interrompere l’Esame, le eventuali modalità per la ripetizione completa
dell’Esame dovranno essere concordate con l’Istruttore M3 CMAS-PTA responsabile dell’IE.
Nel caso che l’Esame Istruttori non venga superato al primo tentativo, il Candidato potrà partecipare ad un secondo
Esame Istruttori non prima di quindici giorni dal primo e non oltre sei mesi dallo stesso, ripetendo tutte le modalità
previste.
In tale caso la Documentazione da presentare è.
• Valida quella presentata alla prima valutazione
• Copia del Completamento dell’IP firmata dall’Istruttore M3 che ha completato l’aggiornamento
L’IE deve essere svolto entro un massimo di sessanta (60) giorno dal termine di un Instructor Program. Nel caso
si superasse tale periodo, il candidato Istruttore deve effettuare un aggiornamento con un Istruttore M3 CMASPTA prima di ripresentarsi ad un nuovo IE.
L’IE è un programma valutativo, nel quale il candidato Istruttore deve dimostrare le proprie abilità didattiche e di
salvataggio, la conoscenza del sistema PTA-CMAS e della teoria dell’immersione.
➣ Nell’IE si è promossi o bocciati
➣ Lo staff M3 può offrire suggerimenti utili, ma il l suo compito primario è quello di valutare le abilità dei candidati
Istruttori
➣ Non è previsto nessun addestramento durante l’IE - bisogna presentarsi preparati
Dopo aver eseguito tutte le esercitazioni previste dal IP l’autorizzazione ad accedere all’IE deve essere decisa
dall'Istruttore (M3) responsabile del corso in acordo con il candidato Istruttore, ma la decisione fi nale compete
al candidato. Sebbene per diventare un Istruttore PTA-CMAS sia necessario superare una Valutazione, questa
non è l’obiettivo primario dell’IP. L’abilità necessaria per superare l’IP è il naturale risultato della preparazione
acquisita per diventare Istruttore.
L'IE è tenuto dall' M3 che ha condotto l'IP, il quale, in alternativa, può richiedere che la valutazione sia condotta
da un'altro M3
Aree di Valutazione:
• Conoscenze teoriche generali (quiz)
• Standards e Procedure PTA (quiz)
• Capacità di insegnamento teorico (micro lezione)
• Capacità di insegnamento pratico in Acque Confinate e Libere
• Capacità acquatiche (nuotare continuamente per 400 m usando maschera, pinne e snorkel – galleggiare per 3
minuti + 2 minuti con le braccia fuori dall’acqua)
• Dimostrazione delle abilità circuito di valutazione degli esercizi PTA-CMAS)
• Capacità di salvamento subacqueo (Rescue + BLS)
• Comportamento ed etica
Le valutazioni minime ottenibili per il superamento delle varie prove sono:
• Esami scritti (risposte esatte) 75%
• Lezione teorica 3,0
• Sessione in Acque Confinate 12/20
• Sessione in Acque Libere 15/25
• Altre sezioni giudizio positivo
Instructor book CMAS-PTA
109
Nel caso non si superassero le prove specifiche sono previste prove di recupero per:
• Esami di teoria (un singolo argomento)
• Lezione teorica
• Sessione in Acque Confinate
• Capacità di salvamento subacqueo
Il metodo di valutazione è lo stesso utilizzato dagli Istruttori M3 Staff durante il Corso IP.
Parte integrante di un IE è la valutazione del comportamento ed atteggiamento generale, la presenza nel ruolo
di Istruttore anche il comportamento etico ed attitudinale del Candidato verso la PTA, lo Staff, gli altri Candidati:
un comportamento che violi questi principi potrebbe essere motivo di espulsione dall’Esame stesso e richiedere
un’autorizzazione scritta da parte della PTA per poter partecipare ad un secondo Esame Istruttori.
Le procedure e le modalità specifiche di esame vengono dettagliate alla presentazione dell’Esame Istruttori stesso.
CROSS OVER
Gli istruttori in stato di insegnamento attivo, brevettati da altre agenzie didattiche riconosciute, nazionali e
internazionali, di subacquea ricreativa possono fare richiesta a un Istruttore M3 CMAS-PTA di partecipare a un
programma Crossover e, dopo aver superato con successo un IE, ottenere il brevetto Istruttore CMAS-PTA secondo
il livello richiesto.
Il programma Crossover fornisce una procedura semplificata per diventare Membro CMAS-PTA senza dover
partecipare ad un Corso IP completo.
Requisiti:
• affliarsi alla PTA
• avere una assicurazione Rc come richiesto dagli Standard CMAS-PTA
• possedere un certificato medico (secondo quanto richiesto dagli standard CMAS-PTA) non scaduto
• certificazione di BLS-D non scaduta (se non proveniente da agenzie circuito CMAS, in caso contrario verrà
rinnovata durante il corso)
• presentare documentazione possesso brevetti per il livello istruzionale di cui si richiede il croosover
Agenzie Didattiche riconosciute
Elenco delle Agenzie Didattiche ricreative riconosciute per eventuali equivalenze
Didattiche Italiane:
• ANIS (Associazione Nazionale Istruttori Subacquei)
• FIAS (Federazione Italiana Attività Subacquee)
• FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee)
Didattiche internazionali:
• ACUC (American Canadian Underwater Certification)
• BARAKUDA (International Aquatic Club)
• CMAS (Confédération Mondiale des Activités Subacquatiques)
• ESA (European Scuba Agency)
• GUE (Global Underwater Explorer)
• IDEA Europe (International Diving Educators Association)
• IANTD (International Association of Nitrox and Technical Divers)
• NASDS (National Association of Scuba Diving Schools)
• NAUI (National Association of Underwater Instructors)
• NASE (National Academy Scuba Association)
• PADI Europe (Professional Association of Diving Instructors)
• PDIC (Professional Diving Instructors Corporation)
• PSS (Professional Scuba School)
• SDI (Scuba Diving International)
• SIAS-CEDIP (Confederazione Europea degli Istruttori Professionali)
• SNSI (Scuba Nitrox Safety International)
• S.S.I. (Scuba Schools International)
Nota:
l'elenco può essere aggiornato da PTA senza preavviso. In caso di dubbio contattare la sede PTA per chiarimenti.
Instructor book CMAS-PTA
110
ORIA
SCHEDA VALUTAZIONE TE
ISTRUTTORE
-S
IM
IL
E
..
..................................................
.......... VALUTATORE: ..........
.....
.....
.....
.....
.....
.....
.....
.....
.....
CANDIDATO:..........
...
........ DATA:................................
......................... SLIDE:..........
.....
.....
.....
.....
.....
.....
.....
.....
.....
ARGOMENTO .....
INTRODUZIONE
1
Contatto
*
Contatto mancato o negativo
1
senza nessuna introduzione **
one
lezi
la
del
lo
Letto solo il tito
2
a
a positiva e letto la panoramic
Stimolato l’interesse in manier
3
one
lezi
la
del
re
valo
il
e
vi
gli obietti
Soddisfatto il punto 3 dando
4
ro beneficio per la classe e
chia
di
4,
......................
to
pun
Soddisfatto il
5
o messe in pratica
ann
sar
i
zion
rma
info
le
ndo
spiegando qua
zioni in relazione alla
dimento e scopi delle informa
CORPO (Obiettivi di appren
2
panoramica)
Standard)
e, pericolose * (rispetto degli
Informazioni errate, non corrett
1
ose * *
corrette, anche se non pericol
Informazioni insufficienti, o non
2
l’attenzione della classe
li argomenti o non controllo del
Nessuna sequenza logica deg
3
i saranno
gato quando queste informazion
Informazioni adeguate e spie
4
sto corso o punto (a)
messe in pratica durante que
l’apprendimento
ito con la classe per verificare
Soddisfatto punto 4 e interag
5
promozione di possesso di
PTA attinente all’argomento e/o
(a) Promosso Corso CMASenti del corso (acque
e/o relazione con altre compon
attrezzatura specifica o viaggi,
ioni in relazione
o a reali circostanze di immers
......................
confinate/libere) e/o riferiment
o
ent
dim
ren
app
di
all’attuale livello
SOMMARIO
Non eseguito. *
Letta solo la panoramica **
gli obiettivi
Soddisfatto punto 2 e ripetuto
omento della lezione
o curiosità ed interesse sull’arg
olat
stim
3,
to
Soddisfatto il pun
ande aperte)
ragito con la classe (fatto dom
Soddisfatto il punto 4 ed inte
FA
C
3
1
2
3
4
5
4
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
GESTIONE GLOBALE
Ausili Didattici
Usato nessun ausilio *
inefficace **
Usato un ausilio ma in modo
e
cac
effi
do
mo
Usato un ausilio in
ra
efficace ed uno era attrezzatu
do
mo
in
ilii
Usato uno o piu’ aus
subacquea o slide PTA-CMAS
ro beneficio
ausilio non subacqueo di chia
Soddisfatto punto 4 ed usato
dell’apprendimento
ATTITUDINE / CONDOTTA
o visivo, classe non attenta. *
Voce monotona, nessun contatt
ad
i, troppo nervoso, impreparato
Letto direttamente gli appunt
affrontare una lezione**
adeguato.
o, gestualità, uso dello spazio
Controllo della voce e del ton
se
ragito con la clas
Soddisfatto il punto 3 ed inte
la lezione
razione in tutte le tre parti del
inte
con
Soddisfatto il punto 4
Pure Tech Agency
......................
.....................
......................
Instructor book CMAS-PTA
111
ORIA
SCHEDA VALUTAZIONE TE
ISTRUTTORE
al livello dell’argomento e
Promosso Corso PTA attinente
della classe (aggiunge un 0,2 al
CANDIDATO
VALUTAZIONE TOTALE DEL
one
tazi
sen
* = rende nulla la pre
di 2
le
fina
gio
** = risulta un punteg
5 = 1.0
10 = 2.0
15 = 3.0
20 = 4.0
25 = 5.0
8 = 1.6
13 = 2.6
18 = 3.6
23 = 4.6
7 =1.4
12 = 2.4
17 = 3.4
22 = 4.4
6 = 1.2
11 = 2.2
16 = 3.2
21 = 4.2
15/25 (3.0)
20/25 (4.0)
Istruttore M1/M2:
Punteggio minimo Candidato
Trainer M3:
Punteggio Minimo Candidato
FA
C
-S
IM
IL
E
NOTE:
Pure Tech Agency
erale)
punteggio finale della prova gen
9 = 1.8
14 = 2.8
19 = 3.8
24 = 4.8
QUE CONFINATE / LIBERE
TABELLA VALUTAZIONE AC
* prova nulla
-
** punteggio finale 2
- PUNTEGGIO FINALE
AC 15/25
AL 12/20
- DEBRIEFING
POSITIVO - VALORE 1 NOME ESERCIZIO - RINFORZO
I
SIGL
CON
VISTO PROBLEMA - DATO
1
TO
PUN
DEL
TI
PUN
2
2 ESEGUITO
1
3 ESEGUITO 3 PUNTI DEL PUNTO
1
TO
PUN
DEL
TI
4 ESEGUITO 4 PUN
TO 1
PUN
DEL
TI
PUN
I
I
TUTT
UITO
5 ESEG
ZIONE
- CONTROLLO ORGANIZZA
D*
DAR
STAN
NE
AZIO
VIOL
1
*
2 PERSO TEMPO - DISORGANIZZATO*
TEMPO +
DEL
E
CAC
EFFI
USO
+
ZATO
3 ORGANIZ
CLASSE BEN DISPOSTA
TIVO + ASSISTENTE
4 COME PUNTO 3 + RINFORZO POSI
TO 4
5 ESEGUITI TUTTI I PUNTI DEL PUN
- SOLUZIONE PROBLEMI
PER L’ALLIEVO*
1 PROBLEMA NON VISTO PERICOLO
COLOSO**
PERI
NON
MA
O
VIST
NON
A
2 PROBLEM
NON VERIFICATO
A
BLEM
3 PROBLEMA CORRETTO - PRO
E
UTIL
PO
TEM
IN
O
RETT
4 PROBLEMA COR
ALLIEVO
PER
A
ANSI
A
SENZ
4
TO
PUN
E
COM
5
- DIMOSTRAZIONE
IN GRADO DI ESEGUIRLA*
1 NESSUNA DIMOSTRAZIONE O NON
RI**
ERRO
O
TÁ
ICOL
DIFF
2 ESEGUITA MA CON
O POSIZIONE ERRATA
ANO
LONT
MA
O
RETT
COR
CIZIO
3 ESER
DETTAGLIATO
4 COME PUNTO 3 MA NON LENTO O
ATO
AGLI
DETT
E
O
LENT
+
4
TO
5 COME PUN
- BRIEFING
1 NESSUN BRIEFING
ECISO
2 LUNGO - NON ADEGUATO - IMPR
I
NAL
SEG
+
RE
VALO
3 CHIARO +
4 COME PUNTO 3 + ASSISTENTE
IMMERSIONE
5 COME PUNTO 4 + INFO LUOGO
Numero Candidato
Esercizi
........................
..............
Valutatore ..........................................
3
4
5
E
IL
IM
-S
FA
C
1
2
6
7
8
9
10
112
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
113
SALVAMENTO
NUOTO
NOTE
1
2
IL
E
3
6
7
8
9
10
-S
FA
C
5
IM
4
5
Lancio del pallone gonfiabile
Punteggio finale
Esecuzione
eseguire l’esercizio *
1 Incapace di dimostrare o di
ta, o inefficace **
erra
o
oltà
2 Esecuzione con diffic
po veloce
3 Esecuzione corretta, ma trop
ad evidenziare i dettagli
4 Esecuzione corretta, adeguata
da sembrare facile
,
uata
adeg
etta,
corr
ne
5 Esecuzio
20
Nome
Nome
Nome
Punteggio totale minimo: 60
di due esercizio: 2
Punteggio minimo in non più
E
Nome
IL
IM
-S
FA
C
Entrata in acqua profonda
– erogatore/aeratore
Scambio aeratore/erogatore
ontare unità l’ARA
Assemblare, indossare e sm
mersione
Controllo di sicurezza pre-im
Discesa (5 punti)
l’erogatore
Recupero e Svuotamento del
6
la maschera
Togliere, rimettere e svuotare
7
(statico)
Esaurimento dell’aria e Uso FAA
8
in continua
Respirazione con erogatore
9
10 Pivoting sulle pinne
11 Risalita (5 punti)
trollata nuotando
12 Risalita d’emergenza con
i
13 Hovering senza moviment
la maschera
14 Nuoto subacqueo senza
tura sul fondo
15 Togliere e rimettere la cin
ità ARA sott’acqua
16 Togliere e rimettere l’un
ità ARA in superficie
17 Togliere e rimettere l’un
da fermi (donatore e ricevente)
18 Respirazione in coppia
vimento
19 Utilizzo frusta lunga in mo
4
3
2
1
Dimostrazione delle abilità
Nome
Nome
114
Instructor book CMAS-PTA
Nome
Nome
Nome
Nome
Nome
Nome
E
IL
IM
-S
FA
C
Instructor book CMAS-PTA
115
118
Instructor book CMAS-PTA
La Responsabilità nella pratica dell'attività
subacquea
Le situazioni da esaminare con riferimento alle potenziali responsabilità che possono scaturire per un Diving Center
vanno esaminate in rapporto al soggetto che fornisce i servizi richiesti dal subacqueo ed all’oggetto del contratto.
La rilevanza giuridica dei comportamenti tenuti in immersione, nonché nel pre e post immersione, varia sensibilmente
a seconda che il soggetto che fornisce il servizio sia:
a. il titolare di un centro immersioni
b. un Istruttore
c. una guida subacquea
d. un semplice compagno d’immersione
IL TITOLARE DI UN CENTRO IMMERSIONI
L'attività subacquea in apnea o con autorespiratore può essere esercitata liberamente rispettando alcune norme
generali che obbligano, ad esempio, a segnalarsi con una bandiera rossa con striscia diagonale bianca posta sul
galleggiante o sulla barca d’appoggio, ai sensi dell'art. 130 del D.p.r. 1639/68 e di operare in un raggio di 50 m da
essa o, di notte, con un fanale lampeggiante giallo1.
Vi è inoltre una normativa particolare stabilita dalle leggi regionali, dalle ordinanze delle Capitanerie di porto per
il territorio di loro competenza 2, dai regolamenti di parchi ed aree marine protette e dai provvedimenti d’altre
competenti autorità amministrative.
I subacquei possono immergersi direttamente da riva, oppure utilizzare un’imbarcazione a loro disposizione, oppure
una per cui hanno stipulato un contratto di locazione o di noleggio.
In quest'ultimo caso il noleggiatore non ha alcun obbligo inerente l’attività subacquea ed il locatore, quantunque
si trovi a bordo, non è responsabile per i rischi della navigazione, se non nei limiti in cui assuma eventualmente il
comando del mezzo.
É di fondamentale importanza stabilire se il centro immersioni offra ai subacquei un pacchetto immersione tutto
compreso o meno.
Nel primo caso, il diving center è in una situazione di "massima responsabilità" nei confronti dei clienti, per
qualunque evento dovesse verificarsi dal momento dell’accesso nella sede del diving al momento dell’abbandono
della stessa, compresi il trasporto fino al sito d’immersione, l’immersione stessa e l’attrezzatura fornita.
Al momento dell’accesso nel diving, il titolare del centro deve immediatamente accertarsi (annotandone gli estremi)
che il subacqueo sia in possesso di brevetto, requisito minimo indispensabile per svolgere una determinata tipologia
d’immersioni.
Il titolare di un centro immersioni, oltre a fornire i servizi richiesti, deve:
a. proteggere i propri clienti da rischi e prevenire situazioni di pericolo (artt. 1366 - 1375 c.c.)
b. informare la clientela dei rischi dell’attività subacquea
c. informare la clientela dei rischi del punto d’immersione
d. tener pronti piani d’emergenza
Molti di noi subacquei avranno immediatamente notato che i capi b) e c), nonchè l’annotazione del livello di brevetto,
sono di regola inclusi nel modello di "scarico di responsabilità" che viene fatto solitamente sottoscrivere ai clienti
dei diving centers.
Ma bisogna prestare particolare attenzione, poichè il modello di scarico di responsabilità protegge il diving solo
delimitando "l’oggetto del contratto" e provando per iscritto le informazioni fornite dal subacqueo.
Poichè il contratto tra un Diving Center ed un subacqueo è riconducibile alla tipologia inizialmente prevista dall’art.
1469 c.c. ed oggi disciplinata dagli artt. 33-37 del Dlgs 206/2005, meglio conosciuto come "Codice del Consumo"
(contratto concluso tra professionista e consumatore), il titolare del Diving Center risponde di eventuali danni subiti
da un cliente, anche per colpa lieve, a meno che il cliente abbia chiesto espressamente di voler fruire del solo
supporto logistico, nel qual caso il diving non è in alcun modo responsabile delle scelte d’immersione del
cliente. É pertanto opportuno che ogni volta in cui il diving si occupi della mera organizzazione logistica, ciò
sia espressamente evidenziato nel contratto col cliente (che non chiameremo più impropriamente "scarico di
responsabilità").
1
2
Art. 130. Segnalazione. Il subacqueo in immersione ha l'obbligo di segnalarsi con un galleggiante recante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile ad una distanza non
inferiore a 300 m; se il subacqueo è accompagnato da mezzo nautico di appoggio, la bandiera deve essere issata sul mezzo nautico.
Il subacqueo deve operare entro un raggio di 50 m dalla verticale del mezzo nautico di appoggio o del galleggiante portante la bandiera di segnalazione (comma così sostituito dall'art. 8,
D.P.R. 18 marzo 1983, n. 219 in Gazz. Uff. 26 maggio 1983, n. 143, entrato in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione).
L’ordinanza è una disposizione avente valore di legge emanata dal Capo del circondario per risolvere situazioni, disciplinare attività o problematiche che ricadono sul territorio, comprensivo
dello spazio di mare inerente, a lui assegnato. É lo stesso Codice della Navigazione che lo specifica elencando una serie di situazioni in cui è possibile dare disposizioni tramite, appunto, le
Ordnanze. Le ordinanze sono consultabili oltre che in ogni Capitaneria di Porto, presso gli stabilimenti balneari, nelle stazioni marittime e, grazie all’informatizzazione, sul sito internet www.
guardiacostiera.it.
Instructor book CMAS-PTA
119
L’Istruttore
La figura contrattuale tipica che più si avvicina al rapporto tra Istruttore ed allievo è quella del contratto d’opera (art.
2222 C.C.) 3.
Si definisce tale il contratto in cui: "una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio,
con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente".
L’Istruttore non è solo colui che insegna agli allievi le tecniche necessarie per conseguire un brevetto, ma anche colui
che addestra i subacquei ad affrontare un’immersione diversa dall’ordinario (per particolari condizioni meteomarine
o altro), purchè sempre nei limiti di brevetto del sub.
Ogni volta che un sub dovrà apprendere qualcosa, di fronte a lui ci sarà una figura qualificabile come Istruttore.
L’Istruttore è il soggetto sul quale gravano la maggior parte delle responsabilità per eventuali incidenti subiti dagli
allievi in quanto, per la particolarità stessa della sua funzione, egli si occupa d’addestrare subacquei inesperti e,
pertanto, le situazioni di pericolo saranno maggiori e l’Istruttore dovrà essere diligente nel prevenirle e nel predisporre
adeguati sistemi per la gestione d’emergenze.
In tali ipotesi, si può ritenere che l’Istruttore risponda dei danni subiti dall’allievo non solo per comportamenti
erronei attivi, bensì anche per omissioni e cioè per la mancata prevenzione di situazioni potenzialmente
pericolose: in buona sostanza, l’Istruttore è responsabile sia per aver agito erroneamente, sia per non aver agito
nella situazione che ha generato il pericolo per l’allievo.
Escludendo ovviamente il "dolo", l’Istruttore è responsabile per "colpa grave".
Una definizione tipica di colpa grave non esiste, ma il concetto è facilmente comprensibile rapportandolo alle nozioni
di comune esperienza e, quindi, valutando "gravemente colposo" il comportamento o l’omissione che si discostino
in maniera significativa dalle nozioni tecniche che l’esperienza e le didattiche subacquee insegnano.
In sintesi, poichè il contratto d’opera prevede un’obbligazione di mezzi (l’Istruttore deve mettere al servizio dell’allievo
la sua esperienza, ma non garantirgli il conseguimento del brevetto), l’Istruttore è responsabile per:
a.
b.
c.
incompetenze tecnico-sportive
omissione di controllo dell’attrezzatura sportiva utilizzata
incapacità di valutare lo stato d’apprendimento dell’allievo
L’Istruttore può liberarsi dalla responsabilità se dimostra che l’incidente s’è verificato per caso fortuito (situazione
assolutamente imprevedibile e casuale) o forza maggiore (un improvviso maremoto o simile, la cui forza ha reso
impossibile l’intervento umano).
La responsabilità risulta invece aggravata nel caso, previsto dall’art. 2050 c.c., in cui si svolgano attività subacquee
estreme: "chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attività pericolosa, per sua natura o per la natura
dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il
danno".
Per definire le "attività estreme" o "pericolose" si può utilizzare il concetto di capacità umana: è estrema quell’attività
che non può essere compiuta da un uomo normale, di normale esperienza e privo di addestramento tecnico ed
esperienza particolare, tale da determinare una situazione di potenziale e serio pericolo.
➣ Gli allievi minorenni
In caso di allievi minorenni, la responsabilità dell’Istruttore si aggrava.
In tali circostanze, l’Istruttore ha in custodia soggetti incapaci (ovviamente non stupidi, ma incapaci per definizione
legale) e dovrà prestare particolare attenzione agli stessi.
In tali circostanze, si può ritenere che l’Istruttore sia responsabile anche per "colpa lieve" (il comportamento o
l’omissione che si discostino in maniera anche minima dalle nozioni tecniche che l’esperienza e le didattiche
subacquee insegnano).
Inoltre, in presenza di allievi minorenni l’Istruttore è responsabile anche del danno cagionano dagli allievi (che, come
detto in precedenza, sono sotto la sua custodia) a terzi.
É assolutamente opportuno che si agisca come Istruttore solo nelle situazioni in cui tale opera è
indispensabile (ad esempio nei corsi per conseguire un brevetto), vista la gravosità delle responsabilità che su tale
figura incombono.
3
Art. 2222 C.C. - Contratto d'opera - Quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un'opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di
subordinazione nei confronti del committente, si applicano le norme di questo capo, salvo che il rapporto abbia una disciplina particolare.
120
Instructor book CMAS-PTA
LA GUIDA SUBACQUEA
Ai sensi dell’art. 14/4° comma,della Legge quadro del 2005 sull’ordinamento delle attività subacquee 4 , si definisce
guida subacquea chi, in possesso di idoneo brevetto, assiste l’Istruttore nell’addestramento di singole persone o
gruppi e li accompagna in immersione.
Escludendo l'ipotesi in cui il danno derivi da un'azione / comportamento attivo della guida (caso in cui la guida
risponderà del danno per responsabilità extracontrattuale ai sensi dell'art. 2043 c.c. come qualunque persona che
cagioni danno ad un'altra, ovvero per responsabilità contrattuale nel caso in cui si ravvisi la violazione di un obbligo
contrattuale), più interessante è esaminare se la guida sia chiamata a rispondere di un danno causato dall'omissione
di un controllo (e quindi non per un'azione, ma per una omissione).
A tal proposito occorre distinguere se l'obbligazione assunta dalla guida sia di sostegno per subacquei poco
esperti e di controllo dei medesimi durante l'attività subacquea, ovvero se la guida si sia impegnata solamente ad
accompagnare subacquei esperti su un sito di immersione sconosciuto ai partecipanti.
Nel primo caso, la guida assumerà una responsabilità che si avvicina a quella dell'Istruttore e risponderà pertanto dei
danni subiti dai partecipanti se non proverà di aver svolto la propria mansione con l'ordinaria diligenza e di aver fatto
di tutto per evitare il danno (dovrà cioè provare che il danno si è verificato per caso fortuito o per forza maggiore).
Nel secondo caso, la responsabilità della guida-accompagnatore sarà limitata ad eventuali comportamenti negligenti
attivi posti in essere dalla guida stessa.
Infatti, pur in assenza di un preciso orientamento giurisprudenziale, alcune sentenze sull'argomento hanno negato la
responsabilità della guida subacquea nel caso in cui l'attività svolta non consistesse nell'assistenza e nell'istruzione
all'immersione dei partecipanti, bensì nella semplice attività di accompagnamento di sub già esperti sul sito di
immersione 5.
In particolare, si ritiene che la guida non sia responsabile dell’omesso controllo della preparazione tecnica dei
partecipanti, se presupposto per la partecipazione al corso è la qualità di sub esperto, né l’omesso controllo
dell’equipaggiamento dei partecipanti, se la guida è tenuta esclusivamente a fornire le bombole e la zavorra, restando
a carico dei partecipanti medesimi provvedere alle residue attrezzature.
La responsabilità della guida subacquea è quindi molto ridotta rispetto a quella dell’Istruttore.
In particolare, la guida subacquea è responsabile ex art. 2043 c.c., come ogni cittadino, per qualunque fatto doloso
o colposo che abbia cagionato ad altri un danno ingiusto.
La chiave di lettura sta nel termine "fatto".
Per "fatto" s’intende necessariamente un’azione, commessa con dolo o colpa.
A differenza dell’Istruttore, la guida subacquea è responsabile solo per aver agito erroneamente, e con tale
comportamento cagionato il danno, ma mai per non aver agito nella situazione che ha generato il pericolo per il
subacqueo.
Una precisazione: tutti sono tenuti all’obbligo minimo di soccorso nei confronti di soggetti incapaci di
autodeterminarsi.
Per soggetti incapaci di autodeterminarsi s’intende sia il soggetto privo di conoscenza e sia quello ad esempio in
stato di panico, incapace d’aver reazioni logiche e coerenti.
Se la guida subacquea porta con se subacquei poco esperti, da sostenere, la sua responsabilità s’avvicina a quella
dell’Istruttore, mentre se s’impegna solo a condurre i subacquei già esperti su un sito, allora la sua responsabilità è
limitata a comportamenti negligenti attivi (art. 2043 c.c.).
É assolutamente opportuno che l’opera della guida subacquea sia limitata alla conduzione dei subacquei, già
esperti per la tipologia d’immersione, in un "giro guidato" e che tale circostanza sia espressamente evidenziata nel
contratto col cliente.
La guida subacquea potrà comunque fornire ai subacquei la bombola o l’eventuale zavorra - il cui peso dovrà
espressamente essere indicato dal cliente - senza aggravare la sua potenziale responsabilità.
4
1.
2.
3.
4.
5.
6.
5
TESTO UNIFICATO ADOTTATO IL 2 FEBBRAIO 2005 DALLA COMMISSIONE XI DELLA CAMERA, RELATIVO ALLA DISCIPLINA DELLA ATTIVITA' SUBACQUEE ED IPERBARICHE.
Art. 14 (Definizioni) Per immersione subacquea a scopo turistico e ricreativo si intende l'insieme delle attività ecosostenibili, effettuate da una o più persone e finalizzate all'addestramento, ad escursioni
subacquee libere o guidate, studio del mare e delle sue forme di vita diurna e notturna, effettuazione di riprese video e fotografiche, nonché qualunque altra iniziativa riconducibile
all'utilizzazione, da parte della persona, del proprio tempo libero. Tali attività, se effettuate con autorespiratore, possono essere svolte solo da persone in possesso di un brevetto subacqueo,
rispettando i limiti di profondità, procedure e standard operativi stabiliti dall'organizzazione certificante. Sono escluse dalle disposizioni della presente legge le attività subacquee di tipo
agonistico.
Per brevetto subacqueo si intende un attestato di addestramento, rilasciato esclusivamente da un Istruttore subacqueo ed emesso dalla organizzazione didattica subacquea a cui l'Istruttore
stesso appartiene, previa frequentazione del relativo corso teorico pratico.
É Istruttore subacqueo chi, in possesso di corrispondente brevetto, insegna a persone singole e a gruppi, anche in modo non esclusivo e non continuativo, le tecniche dell'immersione
subacquea a scopo ricreativo, in tutti i suoi livelli e specializzazioni. L'Istruttore subacqueo può svolgere anche l'attività di guida subacquea.
É guida subacquea chi, in possesso di corrispondente brevetto, assiste l'Istruttore nell'addestramento di singoli o gruppi e accompagna in immersione singoli o gruppi di persone, anche in
modo non esclusivo e non continuativo.
Sono centri d'immersione e di addestramento subacqueo le imprese che operano nel settore dei servizi turistico-ricreativi subacquei, offrendo supporto all'immersione ed all'addestramento
subacqueo didattico o ricreativo, in virtù di risorse di tipo logistico, organizzativo e strumentale.
Sono organizzazioni didattiche subacquee le imprese o associazioni, italiane o estere, che abbiano come oggetto sociale principale, ancorché non esclusivo, l'attività di formazione per
l'addestramento alle immersioni subacquee, dal livello d'ingresso a quello di Istruttore, così come la fornitura di materiali didattici e servizi ad istruttori, guide e centri subacquei.
Tribunale di Milano, sez. VI, sent. 14 novembre 1990, dep. 19 novembre: "non è responsabile il soggetto sul quale grava l’obbligo di seguire il gruppo per ragioni di sicurezza, in quanto non
può ricoprire nella circostanza la qualità di Istruttore subacqueo, se nessuna attività di insegnamento o di tirocinio deve essere svolta".
Instructor book CMAS-PTA
121
IL COMPAGNO D’IMMERSIONE
Il compagno d’immersione non É responsabile praticamente mai degli incidenti occorsi al proprio compagno a meno
che, in situazioni estreme, non adotti comportamenti colposi o dolosi caratterizzati da particolare gravità, come, ad
esempio, negare al compagno rimasto senz’aria la fonte d’aria alternativa, benchè egli sia ancora in possesso di
sufficiente gas respiratorio.
IL MODELLO CONTRATTUALE TRA DIVING CENTER E CLIENTE
Prima di una immersione in cui ci si avvale del supporto di un Diving Center viene normalmente richiesta la
compilazione e sottoscrizione di un documento impropriamente chiamato "scarico di responsabilità".
Il documento in oggetto non ha una qualificazione giuridica unitaria, essendo composto da varie clausole di diverso
tenore.
In particolare, potrebbe essere assimilato ad un’autocertificazione, nella parte in cui richiede le generalità del
subacqueo, lo stato di salute, il grado di addestramento e di esperienza nell'attività subacquea ed altre informazioni
utili ai fini della programmazione dell'immersione.
In tali ipotesi il documento è idoneo a fornire la prova delle informazioni rilasciate dal subacqueo sulle proprie
condizioni fisiche e di addestramento e ad esonerare il Diving Center da responsabilità per infortuni o danni
subiti a causa delle affermazioni mendaci riportate sul modulo.
Di solito il documento richiede anche l'impegno del subacqueo ad uniformarsi alle leggi vigenti in materia di profondità
e di comportamento, ad eseguire le direttive impartite dal personale del Diving Center o, se presente, dalla guida, di
non eccedere i limiti imposti dalla curva di sicurezza e dal brevetto di cui si è dotati.
In questo caso, il documento serve a dare prova dei limiti dell'oggetto del contratto intercorso tra il Diving Center ed
il subacqueo: in pratica, il Diving Center si impegna ad accompagnare ed a coadiuvare il subacqueo durante
l'immersione programmata, purché egli a sua volta garantisca di non eccedere i limiti convenuti e le leggi in
vigore in materia.
In genere, poi, vi sono una serie di clausole dirette ad esonerare il Diving Center dalla responsabilità per qualsiasi
tipo di incidente od infortunio occorso in occasione dell'immersione, causato dal proprio comportamento o dal
comportamento di terzi.
Ebbene e per motivi che più avanti saranno precisati, tali clausole non sono idonee a tenere indenne il Diving
Center da responsabilità.
In considerazione di quanto su esposto, è opportuno che il modello contrattuale da sottoporre al cliente sia strutturato
in maniera tale da contenere le seguenti dichiarazioni del subacqueo:
a. generalità, brevetto posseduto, livello di preparazione ed autocertificazione dello stato di salute, alla quale
è nettamente preferibile affiancare un certificato medico d’idoneità alla pratica dell’attività subacquea 6
b. impegno formale a rispettare determinate regole prescritte dal personale del Diving-center a tutela della
sicurezza propria ed altrui
c. elencazione completa e dettagliata dei servizi richiesti al diving center e/o alla guida subacquea
Questa parte del documento assume una importanza rilevante dal punto di vista giuridico, in quanto costituisce
piena prova delle informazioni fornite al Diving Center in merito alle condizioni di salute ed alle capacità tecniche
del subacqueo.
Pertanto, in caso di incidente o di qualsivoglia danno causato dalle informazioni mendaci del cliente, il Diving Center
potrà invocare tale circostanza quale esimente della propria responsabilità.
Il modello serve inoltre a delimitare l'oggetto del contratto, quindi gli impegni che le parti assumono reciprocamente
in fase contrattuale e ne fornisce la prova.
Solitamente, i contratti tra i subacquei ed i diving centers contengono anche una serie di clausole atte ad esonerare
dalla responsabilità il Diving Center per qualsiasi evento dannoso, infortunio o incidente capitato nel corso
dell'immersione o causato dal comportamento del subacqueo o di terzi.
Attenzione: queste clausole si definiscono "vessatorie" e sono nulle.
L'art. 1229 c.c. considera "nullo qualsiasi patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore
per dolo o per colpa grave".
A ciò si aggiunga che, in base all'art. 33 del Codice del consumo (DLgs. 206/05) "si presumono vessatorie fino a prova
contraria le clausole che hanno per oggetto o per effetto di escludere o limitare la responsabilità del professionista in
caso di morte o danno alla persona del consumatore, risultante da un fatto o da una omissione del professionista" e
di "escludere o limitare le azioni o i diritti del consumatore nei confronti del professionista o di un'altra parte in caso
di inadempimento totale o parziale o di adempimento inesatto da parte del professionista".
6
il problema appare essere quello della tipologia richiesta per la "certificazione" dello stato di salute di colui che esercita attività subacquea. Si è soliti ritenere che, partendo da un’interpretazione
sistematica del D.M. 18.2.1982 ed alla luce dalla circolare ministeriale n. 7 del 31.1.1983, l'attività subacquea sia considerata come attività di tipo agonistico, perché come tale è considerata
dalla federazione competente.
Pertanto, il certificato di idoneità sportiva potrebbe essere rilasciato solo da un medico specialista in medicina sportiva.
Va però rilevato che nel D.M. 19.2.1982 non sono previste sanzioni nei confronti dei trasgressori, con la conseguenza di far scattare i controlli e le eventuali contestazioni solo ad incidente
avvenuto.
122
Instructor book CMAS-PTA
Pertanto, seppure in presenza del modulo firmato, il Diving Center sarà ritenuto responsabile per quei danni o
infortuni derivanti dalla propria organizzazione o dal fatto od omissione dei propri dipendenti, come ad esempio i
danni derivanti da una cattiva organizzazione (a titolo esemplificativo: aver effettuato il trasporto in mare in presenza
di cattive condizioni di tempo e di mare segnalate o prevedibili, l'aver fornito attrezzatura difettosa ad un subacqueo,
eccetera) o derivanti da omissioni della guida, quando richiesta (ad esempio, l'aver sbagliato il punto di immersione,
la profondità o i tempi).
In sintesi, sicuramente i cd. "moduli di scarico di responsabilità" sono idonei a fornire la prova delle informazioni
ricevute e dell'ampiezza del contratto stipulato tra le parti, ma non producono l’effetto di esonerare il Diving Center
o i suoi collaboratori da responsabilità inerente ad eventuali infortuni.
Quindi, nonostante il modulo firmato, il Diving Center potrà essere ritenuto ugualmente responsabile per tutti
quei danni derivanti da una cattiva organizzazione, da mediocri misure di sicurezza, da fatti ed omissioni commessi
da Istruttori, guide, collaboratori e dipendenti.
In ultimo si chiederà al cliente di approvare, dopo averne compreso il significato, i vari punti o paragrafi di cui
consta il modulo e di acconsentire al trattamento dei propri dati personali ai sensi del Codice della privacy
(Dlgs196/2003).
Il consenso all'uso dei dati personali è ovviamente circoscritto a tutte le comunicazioni riguardanti il rapporto tra il
Diving Center ed il cliente, con l'esclusione pertanto di ogni forma di disturbo.
IL CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO
a. FONTI NORMATIVE
Con decreto 29 luglio 2008 n°146 (in GU n°222 del 22/9/2008 - Suppl. Ordinario n.223), il Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti ha emanato il Regolamento di Attuazione dell'articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 7,
recante il codice della nautica da diporto.
Il predetto regolamento Regolamento è in vigore dal 21/12/2008.
b. CRITERI D’APPLICAZIONE - IL FINE LUCRATIVO
Per i professionisti della subacquea particolare rilievo assume la finalità lucrativa dell’attività sportiva esercitata.
Il fine lucrativo costituisce, infatti, il criterio primario d’applicazione delle norme che di seguito andremo ad
esaminare.
Come detto la promulgazione di un nuove norme per le imbarcazioni da diporto può considerarsi diretta conseguenza
della riforma del codice della navigazione.
La predetta riforma ha per la prima volta disciplinato (art. 2 / let. C) le imbarcazioni utilizzate "come unità di appoggio
per i praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo", prevedendone una specifica disciplina,
semprechè le stesse vengano utilizzate per fini di lucro.
Ma quand’è che l’imbarcazione può considerarsi utilizzata per finalità lucrative?
Il primo criterio introdotto dalla legge è legato ad una "presunzione relativa" che, nel linguaggio giuridico, significa
considerare vero a priori un fatto (nel caso specifico l’attività esercitata per fini di lucro), semprechè il soggetto
interessato non dimostri il contrario.
É importante evidenziare ai professionisti della subacquea, richiamando l’attenzione su tale punto, che la finalità
commerciale dell’attività, con conseguente applicazione delle norme previste per le imbarcazioni utilizzate "come
unità di appoggio per i praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo", si presume quando le
imbarcazioni sono utilizzate da "centri di immersione e di addestramento subacqueo come unità di appoggio per i
praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo".
Ai fini dell’applicazione della presunzione, la legge richiede 2 elementi concorrenti: uno soggettivo ed uno
oggettivo.
In sostanza, se l’imbarcazione è utilizzata:
•
da un centro di immersione e di addestramento subacqueo (elemento soggettivo)
•
come unità di appoggio per i praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo
(elemento oggettivo)
si presume che l’attività svolta abbia finalità di lucro.
Tecnicamente si chiama "inversione dell’onere della prova": sarà il titolare del centro di immersione e di addestramento
subacqueo, qualora vi abbia interesse, a dover dimostrare che l’imbarcazione utilizzata come unità di appoggio per i
praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo non viene utilizzata per fini di lucro (... prova alquanto
problematica, in quanto, in presenza degli elementi su descritti, sarebbe difficile giustificare diversamente l’impiego
di risorse, per loro natura costose, senza alcun tornaconto economico).
7
l’art. 65 cit., prevedeva che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti avrebbe dovuto emanare, entro 90 giorni, un regolamento di attuazione, comprendente fra l'altro la "sicurezza della
navigazione e delle unità da diporto, ivi comprese quelle impiegate in attività di noleggio o come unità appoggio per le immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo". Il lettore avrà
certamente notato che il regolamento è stato emanato con un ritardo di circa 3 anni.
Instructor book CMAS-PTA
123
Va pertanto ribadito che le norme in esame ed i precetti in esse contenuti sono inidirzzati a coloro i quali facciano
uso commerciale delle imbarcazioni da diporto 8.
Pertanto, il codice contiene precetti vincolanti per i diving centers che utilizzino le imbarcazioni per scopi commerciali,
cioè per finalità lucrative (servizi prestati in cambio di un corrispettivo).
Chi utilizza una imbarcazione per scopi esclusivamente privati, indifferentemente da fatto che si tratti
d’imbarcazione da diporto immatricolata o un natante, cioè un'imbarcazione non immatricolata, non sarà
tenuto a rispettare le prescrizioni di cui più avanti si dirà 9.
c. NORME SPECIFICHE
Particolare importanza per i professionisti della subacquea rivestono gli articoli 90 e 91 del Regolamento 10.
Esaminiamoli in dettaglio.
Art. 90. Mezzi di salvataggio e dotazioni di sicurezza
1. Le unità da diporto impiegate come unità appoggio per le immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo,
oltre ai mezzi di salvataggio individuali e collettivi e alle dotazioni di sicurezza indicati nell'allegato V, devono
avere a bordo le seguenti dotazioni supplementari:
a)
b)
c)
d)
e)
una bombola di riserva da almeno 10 litri ogni cinque subacquei imbarcati, contenente gas
respirabile11 e dotata di due erogatori e, in caso di immersione notturna, di una luce subacquea
stroboscopica
in caso di immersioni che prevedono soste di decompressione obbligate, in sostituzione della
bombola di riserva di cui alla lettera a), è richiesta una stazione di decompressione 12. La stazione è
dotata di un sistema di erogazione di gas respirabile in grado di garantire l'esecuzione delle ultime due
tappe di decompressione ad ogni subacqueo impegnato in tale tipo di immersione
un'unità per la somministrazione di ossigeno con caratteristiche conformi alla norma EN 14467 13
una cassetta di pronto soccorso conforme alla tabella A allegata al decreto del Ministero della sanità 25
maggio 1988, n. 279, ed una maschera di insufflazione 14
un apparato ricetrasmittente ad onde mche (VHF), anche portatile, indipendentemente dalla
navigazione effettivamente svolta 15
2. Le immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo richiedono la presenza di una persona abilitata al
primo soccorso subacqueo.
Appare opportuno chiarire che la prescrizione riguarda l’obbligatorietà della presenza, a bordo dell’imbarcazione,
di una persona abilitata al primo soccorso; il termine "subacqueo" si riferisce alla conoscenza del trattamento
degli incidenti da immersione e non solo del primo soccorso in generale. Se si tiene presente che nel caso di
imbarcazioni utilizzate dai diving centers, per finalità commerciali, in barca c’è sempre almeno un divemaster
o un Istruttore necessariamente addestrato al primo soccorso e somministrazione dell’ossigeno (è richiesto da
tutte le agenzie didattiche per il rilascio dei brevetti) 16, il precetto normativo appare soddisfatto.
Come ha recentemente chiarito il Ministero, le predette dotazioni sono obbligatorie solo per le unità utilizzate
dai centri diving e dalle organizzazioni didattiche subacquee, e non anche per quelle utilizzate da privati per le
immersioni proprie o di conoscenti oppure da circoli e associazioni sportive/ricreative o ONLUS per le immersioni
degli associati a titolo gratuito.
8
9
10
11
12
13
14
15
16
Di ciò si trova conferma nell'articolo redatto dal Com. A. Raiola (che ha partecipato alla stesura del regolamento), apparso sul supplemento al notiziario della Guardia Costiera numero 5/2008
e pubblicato sul sito intemet della stessa Guardia Costiera.
I componenti di un gruppo di "amatori" che, senza rivolgersi ad alcuna struttura professionale, con il proprio gommone raggiungono il sito d’immersione ed ivi s’immergono, seppur non
vincolati al rispetto delle norme del Codice della Nautica da Diporto, dovranno comunque avere un pedagno a testa ed utilizzare la luce lampeggiante gialla in caso d’immersione notturna.
La maggior parte delle prescrizioni contenute negli artt. 90 e 91 sono rinvenibili nella norma EN 14467 e nella ISO 24803, che pur non avendo valore di legge perchè non direttamente recepite
dalla legislazione italiana, sono spesso tenute in debito conto nella giurisprudenza, al fine di valutare l’applicazione dei criteri di prudenza e diligenza nello svolgimento d’attività subacquee.
Può essere utilizzato anche nitrox oppure ossigeno (compatibilimente con la PO2). In notturna, la bombola deve essere dotata di luce stroboscopica per facilitarne l’individuazione.
Si noti che la stazione di decompressione è richiesta nel caso di immersioni con decompressione programmata. Non è quindi prescritta nel caso di superamento accidentale del Limite di Non
Decompressione (decompressione casuale). L’allestimento della stazione deco potrebbe sembrare eccessivamente laborioso, ma si tenga presente che, in sede di discussione, qualcuno
aveva addirittura ipotizzato l’obbligatorietà della camera iperbarica a bordo.
Capacità di erogazione di 15 litri al minuto per 20 minuti.
La cd. pocket mask.
Non è sufficiente il cellulare, in quanto in mare l’allerta deve avvenire attraverso il canale 16. Inoltre il cellulare in molte zone è privo di copertura. Per l’utilizzo dell’apparato VHF per la sola
emergenza non è necessaria la licenza da radiotelegrafista e non è richiesto il pagamento di canoni o tasse.
Le Capitanerie di Porto non hanno mai direttamente regolamentato la questione del riconoscimento dei brevetti rilasciati dalle organizzazioni didattiche genericamente riconosciute sul
territorio nazionale, rimanendo volutamente al di fuori della questione.
124
Instructor book CMAS-PTA
Art. 91. Segnalazione
1. Il subacqueo in immersione ha l'obbligo di segnalarsi con il galleggiante di cui all'articolo 130 17 del decreto del
Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639.
2. In caso di immersione notturna, il segnale di cui al comma 1 del presente articolo è costituito da una luce
lampeggiante gialla visibile, a giro di orizzonte, ad una distanza non inferiore a 300 m.
3. In caso di più subacquei in immersione, è sufficiente un solo segnale. Ogni subacqueo è dotato di un pedagno
o pallone di superficie gonfiabile, di colore ben visibile e munito di sagola di almeno cinque m, da utilizzare,
prima di risalire in superficie, in caso di separazione dal gruppo.
4. Il subacqueo deve operare entro il raggio di cinquanta m dalla verticale del segnale di cui ai commi 1 e 2 del
presente articolo.
5. Le unità da diporto, da traffico o da pesca in transito devono mantenersi ad una distanza non inferiore ai cento
m dai segnali di posizionamento del subacqueo.
d. SINTESI DELLE QUESTIONI APPLICATIVE
Appare opportuno evidenziare che il competente Ministero è stato più volte interpellato dalle agenzie di didattiche
subacquee, al fine d’ottenere una interpretazione autentica del Codice, che chiarisca i molteplici dubbi insorti a
seguito dell’entrata in vigore delle norme.
Appare comunque opportuno sintetizzare i punti che, ad oggi, appaiono fermi:
•
il decreto 29 luglio 2008 n°146 (Regolamento di Attuazione dell'articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio
2005, n. 171), disciplina l’uso commerciale delle imbarcazioni da diporto, riferendosi principalmente
ad unità immatricolate, quando utilizzate da diving centers e scuole per scopi lucrativi, contraddistinti dal
versamento, da parte dei subacquei, di un corrispettivo economico;
•
il privato quindi non è tenuto all’osservanza delle norme su specificate, indipendentemente dal fatto che
utilizzi una imbarcazione da diporto immatricolata, oppure un natante da diporto, cioè un’imbarcazione
non immatricolata.
BREVI CENNI SUL COMPORTAMENTO DA TENERE IN CASO DI INCIDENTE SUBACQUEO
Tralasciando gli aspetti tecnici legati al primo soccorso, oggetto di specifici corsi, nonchè i profili di responsabilità
legati ai professionisti dell’immersione, trattati in precedenza, esaminiamo le regole generali cui attenersi quando,
sfortunatamente, ci troviamo ad assistere ad un incidente subacqueo.
A norma dell’art. 593 del codice penale: "chiunque, trovando abbandonata... (omissis) una persona incapace di
provvedere a se stessa, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia o per altra causa, omette di darne immediato
avviso all'autorità è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 2.500 euro. Alla stessa pena soggiace
chi, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo, omette
di prestare l'assistenza occorrente o di darne immediato avviso all'autorità".
In sintesi, ciò che qualifica la fattispecie è lo "STATO DI PERICOLO" 18.
Per stato di pericolo non s'intende il ferimento lieve o una condizione generica di pericolo, ma una condizione
soggettiva tale da privare il soggetto della capacità di provvedere a se stesso.
Lo stato di pericolo e l'incapacità di autodeterminazione sono dalla legge presunti nell'ipotesi di soggetto che non
manifesti segni di vita, o che sembri inanimato 19.
In presenza dello stato di pericolo, gli obblighi che la legge impone sono:
a. prestare un "quantum" d’assistenza, proporzionato alle proprie capacità
b. presidiare il luogo dell'incidente e scongiurare ulteriori esposizioni a pericolo
c. dare immediato avviso dell’incidente all'autorità
É inoltre sempre opportuno annotare i dati della vittima (se conosciuti), non modificare lo stato dell’attrezzatura
subacquea e, se possibile, annotare i param dell’immersione effettuata: tempo, profondità, pressione residua in
bombola.
17
18
19
L'art. 130 del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n.1639 (Regolamento per l'esecuzione della legge 14 luglio 1965, n. 963, concernente la disciplina della pesca
marittima), è il seguente: "(Segnalazione) - Il subacqueo in immersione ha l'obbligo di segnalarsi con un galleggiante recante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile ad una
distanza non inferiore a 300 m; se il subacqueo è accompagnato da mezzo nautico di appoggio, la bandiera deve essere issata sul mezzo nautico. Il subacqueo deve operare entro un raggio
di 50 m dalla verticale del mezzo nautico di appoggio o del galleggiante portante la bandiera di segnalazione".
Cass. pen., Sez. IV, 19/09/2006, n.36608.
Cass. pen., Sez. V, 24/09/1996, PARTI IN CAUSA Marmorale e altri, FONTE Riv. Pen., 1996, 1338
Instructor book CMAS-PTA
125
Il primo quesito da porci quindi è: che tipo di assistenza possiamo fornire alla vittima?
Se siamo abilitati al primo soccorso, operiamo con la massima prudenza, senza mai strafare e stando attenti al
rispetto degli standard procedurali appresi con i corsi specifici (ad es. "E.F.R.") in quanto, discostandoci dagli
standard operativi, potremmo essere ritenuti colposamente responsabili di eventuali aggravamenti delle condizioni
della vittima.
Se non siamo in grado di fornire alcuna assistenza, la legge ci impone di dare immediato avviso dell’incidente
all'autorità (con qualunque mezzo), presidiare il luogo dell'incidente e scongiurare ulteriori esposizioni a pericolo.
Non è comunque legittima la condotta di colui il quale, in caso d’incidente, si allontani dal luogo dell’evento dopo
essersi fermato ed avere avvisato telefonicamente la competente Autorità, in quanto, ai fini della prestazione della
"assistenza occorrente", è d’obbligo anche presidiare il luogo dell'incidente allo scopo di adottare tutte le cautele
necessarie a limitare il danno riportato dalla vittima ed a scongiurare la sua esposizione al rischio di essere vittima
di ulteriori situazioni di pericolo 20.
Un ultimo consiglio: fornire la massima collaborazione, ma astenersi dall’esprimere giudizi ed opinioni personali, sia
prima, che dopo l’arrivo della competente autorità.
SEZIONE II - MODULISTICA
Di seguito ed a fini puramente indicativi, il lettore potrà trovare 2 esempi di convenzione tra diving center / Istruttore
e cliente: il primo relativo alle immersioni ricreative ed il secondo alle immersioni con decompressione.
ACCORDO PER LO SVOLGIMENTO D’ATTIVITA’ SUBACQUEA (esempio)
Io sottoscritto/a
(cognome) ...................................................................................... (nome)...................................................................
Residente in ................................................................................ (prov) ............. (c.a.p.) ..............................................
Alla Via .................................................................... n° ................... Occupazione ....................................................
Tel. abitazione ................................................................. Tel. cellulare ........................................................................
Indirizzo di posta elettronica .........................................................................................................................................
Livello più alto di certificazione conseguito: .................................................................................................................
Brevetto n. ................... Rilasciato da .......................................... Istruttore ................................................................
Data ultima immersione .................... Alla profondità di m ................... Totale immersioni effettuate ....................
CHIEDO DI EFFETTUARE LE SEGUENTI IMMERSIONI 21:
Località
20
21
Sito d’immersione
data
firma
Cass. pen., Sez. V, 14/12/2004, n.3397
Dopo aver preso visione della lista dei siti d’immersione da Voi offerti, mediante la consultazione del Vs. sito internet e dei depliant presenti presso la sede del diving center.
Instructor book CMAS-PTA
126
DICHIARO
1. di essere in possesso di certificazione medica per l’idoneità dell’attività subacquea, in corso di validità
2. di essere in condizioni psicofisiche idonee per l’immersione
3. di non aver assunto e di non assumere, nelle 48 (quarantotto) ore precedenti la/le immersione/i, sostanze
stupefacenti e/o psicotrope, di non essere sotto l’effetto di farmaci, di non aver ecceduto nel consumo di
bevande alcoliche e cibo
4. di essere a conoscenza dei rischi, prevedibili e imprevedibili, connessi alla pratica dell’attività subacquea e
peraltro di assumerli consapevolmente
5. di conoscere e di attenermi prima, durante e dopo ogni immersione, a tutte le norme, disposizioni di sicurezza
e limitazioni concesse e relative alla tecnica dell’immersione subacquea sportiva e/o tecnica, anche in
considerazione del brevetto subacqueo posseduto, nonché del mio livello di addestramento e di esperienza;
6. di uniformarmi al sistema di coppia per ogni l’immersione ed a pianificare preventivamente la stessa con il mio
compagno, includendo i sistemi di comunicazione, le procedure per il ritrovamento del compagno in caso di
separazione e le procedure di emergenza
7. di osservare e rispettare le leggi nazionali e le disposizioni impartite dal personale dell’imbarcazione e dal
coordinatore della sicurezza riguardo le operazioni di discesa e di risalita
8. di effettuare tutte le immersioni entro i limiti imposti dal livello di brevetto e, se in possesso di brevetto di tipo
ricreativo, di non superare i limiti imposti dalla curva di sicurezza, sia che si utilizzi un computer subacqueo, sia
che si utilizzino le tabelle di immersione tradizionali
9. di effettuare tutte le immersioni con equipaggiamento ed attrezzatura idonea ed in perfetto stato di efficienza e
manutenzione
10. di non praticare, durante l’immersione, alcun tipo di pesca, né di prelevare oggetti od organismi marini
DICHIARO INOLTRE
11. di assumermi sin da ora ogni e qualsiasi responsabilità riguardo la mia persona, per danni personali e/o procurati
ad altri (e/o a cose) a causa di un mio comportamento non conforme alle norme di buona tecnica dell’immersione
oppure obiettivamente irresponsabile
12. per me, nonché per i miei eredi e/o aventi causa, di sollevare il diving center, i suoi collaboratori e dipendenti,
il divemaster, la guida subacquea nonché i loro eredi e/o aventi causa da ogni responsabilità per lesioni, morte
e/o qualsivoglia danno (anche causato da terzi), dovesse derivare alla mia persona in occasione ed a causa
dell’attività subacquea svolta, ivi compreso il trasporto sull’imbarcazione
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
DICHIARO ANCORA
13. di richiedere espressamente in immersione il servizio di guida subacquea, così come previsto dall’art. 14/4°
comma, Legge quadro del 2005 sull’ordinamento attività subacquee, con espressa esclusione d’ogni attività di
training subacqueo e/o altre attività connesse all’istruzione subacquea
14. di essere consapevole che l’operato della guida subacquea è limitato al mero accompagnamento sul sito di
immersione, con esclusione di ogni attività di sostegno o controllo durante l'attività subacquea
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
Agli effetti degli artt. 1341 e 1342 del codice civile, dichiaro di approvare specificatamente i punti: 1, 2, 3, 4, 5, 6,
7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14 della presente scrittura, nonché la lista delle immersioni subacquee da me richieste.
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
Capisco e condivido pienamente gli scopi di queste norme stabilite per la mia sicurezza e che non rispettarle può
porre sia me che il mio compagno in una situazione di pericolo durante l’immersione. Comprendo che il Diving
Center, i suoi collaboratori e dipendenti, il divemaster, la guida subacquea si impegnano ad accompagnarmi, come
subacqueo, durante l'immersione programmata, purché il sottoscritto, a mia volta garantisca di non eccedere i limiti
convenuti e le leggi vigenti in materia.
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
Instructor book CMAS-PTA
127
INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 D.LGS 196/2003
Gentile Cliente,
ai sensi dell'art. 13 D. Lgs. 196/2003 (di seguito T.U.), ed in relazione ai dati personali di cui il Diving Center................,
con sede in .................................. entrerà in possesso, La informiamo di quanto segue:
1. Finalità del trattamento dei dati.
I dati in nostro possesso sono esclusivamente quelli da Voi forniti al momento dell’iscrizione e compilazione
dell’accordo per lo svolgimento dell’attività subacquea. II trattamento è finalizzato unicamente al corretto e
completo espletamento dei servizi subacquei da Lei richiesti e/o ai corsi ai quali si è iscritto, ivi compresi gli
adempimenti fiscali e contabili connessi e pertinenti ed alle pratiche per l’emissione del brevetto, nonché e previo
consenso, per finalità statistiche.
2. Modalità del trattamento dei dati.
a) II trattamento è realizzato per mezzo delle operazioni o complesso di operazioni indicate all'art. 4 comma 1
lett. a) T.U.: raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione,
selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, cancellazione e distruzione
dei dati.
b) Le operazioni possono essere svolte con o senza l'ausilio di strumenti elettronici o comunque automatizzati,
sempre nel rispetto delle misure minime di sicurezza stabilite per legge.
c) II trattamento è svolto unicamente dal titolare e/o dagli incaricati del trattamento.
3. Conferimento dei dati.
II conferimento di dati identificativi, personali e sensibili è necessario ai fini dello svolgimento delle attività di cui
al punto 1.
4. Rifiuto di conferimento dei dati.
L'eventuale rifiuto da parte dell'interessato di conferire dati personali nel caso di cui al punto 3 comporta
l'impossibilità di adempiere alle attività di cui al punto 1.
5. Comunicazione dei dati.
I dati personali possono venire a conoscenza degli incaricati del trattamento e possono essere comunicati per
le finalità di cui al punto 1 a collaboratori esterni, e, in genere, a tutti quei soggetti cui la comunicazione sia
necessaria per il corretto adempimento delle finalità indicate nel punto 1.
In particolare, per motivi legati alle operazioni di emissione dei brevetti, i soli dati personali verranno comunicati
anche agli uffici delle didattiche che provvederanno all’emissione del documento.
6. Diffusione dei dati.
I dati personali non sono soggetti a diffusione a terzi se non per quanto concerne quanto stabilito al punto 5.
7. Trasferimento dei dati all'estero.
I dati personali (su supporti cartacei e/o elettronici) possono essere trasferiti verso Paesi dell'Unione Europea e
verso Paesi terzi rispetto all'Unione Europea nell'ambito delle finalità di cui al punto 1.
8. Diritti dell'interessato.
L'art. 7 T.U. conferisce all'interessato l'esercizio di specifici diritti, tra cui quello di ottenere dal titolare la conferma
dell'esistenza o meno di propri dati personali e la loro messa a disposizione in forma intelligibile; l'interessato
ha diritto di avere conoscenza dell'origine dei dati, della finalità e delle modalità del trattamento, della logica
applicata al trattamento, degli estremi identificativi del titolare e dei soggetti cui i dati possono essere comunicati;
l'interessato ha inoltre diritto di ottenere l'aggiornamento, la rettificazione e l'integrazione dei dati, la cancellazione,
la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge; il titolare ha il diritto di
opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati.
9. Titolare del trattamento.
Titolare del trattamento è ............................................, con sede / domicilio in .....................................................,
alla Via .............................................................................. al quale può rivolgersi, oltre che per lettera anche per:
Telefono: .................................... Fax: .................................... E-mail:....................................................................
Instructor book CMAS-PTA
128
Dichiaro di essere stato pienamente informato anche oralmente ex L. 675/96 e DLG. 196/2003, di aver preso
attentamente ed integralmente visione del presente documento, composto da n°6 pagine (pagine 1, 2, 3 e 4
comprendenti l’accordo per lo svolgimento dell’attività subacquea e pagine 4, 5 e 6 comprendenti l’informativa ex
L. 675/96 e DLG. 196/2003) ed acconsento al trattamento dei miei dati personali. Espressamente acconsento a che
i dati vengano conservati a fini statistici e storici, nonché per tutte le finalità connesse con adempimenti di legge,
anche oltre il tempo necessario all’espletamento dell’attività subacquea.
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
Per ricevuta comunicazione
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
ACCORDO PER LO SVOLGIMENTO D’ATTIVITA’ SUBACQUEA (esempio)
Io sottoscritto/a
(cognome) ........................................................................................ (nome).................................................................
Residente in ..................................................................................... (prov) ................... (c.a.p.) ...................................
Alla Via .................................................................................................................................... n° ...............................
Tel. abitazione ................................................................. Tel. cellulare ........................................................................
Indirizzo di posta elettronica .........................................................................................................................................
Livello più alto di certificazione conseguito: .................................................................................................................
Brevetto n. .............. Didattica ...................................... Istruttore ..............................................................................
Data ultima immersione .......................... Alla profondità di m .......... Totale immersioni effettuate .......................
DICHIARO
15. di essere in possesso di certificazione medica per l’idoneità dell’attività subacquea, in corso di validità;
16. di essere in condizioni psicofisiche idonee per l’immersione
17. di non aver assunto e di non assumere, nelle 48 (quarantotto) ore precedenti la/le immersione/i, sostanze
stupefacenti e/o psicotrope, di non essere sotto l’effetto di farmaci, di non aver ecceduto nel consumo di
bevande alcoliche e cibo
18. di essere a conoscenza dei rischi, prevedibili e imprevedibili, connessi alla pratica dell’attività subacquea e
peraltro di assumerli consapevolmente
19. di conoscere e di attenermi prima, durante e dopo ogni immersione, a tutte le norme, disposizioni di sicurezza
e limitazioni concesse e relative alla tecnica dell’immersione subacquea avanzata e/o tecnica, anche in
considerazione del brevetto subacqueo posseduto, nonché del mio livello di addestramento e di esperienza;
20. di uniformarmi al sistema di coppia o team per ogni l’immersione ed a pianificare preventivamente la stessa con
il mio compagno o con il team d’immersione, includendo i sistemi di comunicazione, le procedure in caso di
separazione e le procedure di emergenza
21. di osservare e rispettare le leggi nazionali e le disposizioni impartite dal personale dell’imbarcazione
22. di effettuare tutte le immersioni entro i limiti imposti dal livello di brevetto
23. di effettuare tutte le immersioni con equipaggiamento ed attrezzatura idonea ed in perfetto stato di efficienza e
manutenzione
24. di non praticare, durante l’immersione, alcun tipo di pesca, né di prelevare oggetti od organismi marini
Instructor book CMAS-PTA
129
CHIEDO
DI EFFETTUARE LE SEGUENTI IMMERSIONI AVANZATE/TECNICHE:
data
Sito d’immersione
compagno/team
firma
DICHIARO INOLTRE
25.di assumermi sin da ora ogni e qualsiasi responsabilità riguardo la mia persona, per danni personali e/o procurati
ad altri (e/o a cose) a causa di un mio comportamento non conforme alle norme di buona tecnica dell’immersione
oppure obiettivamente irresponsabile
26.di aver richiesto al diving center, il solo trasporto dal luogo d’ormeggio dell’imbarcazione al sito d’immersione
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
DICHIARO ANCORA
27. di non aver richiesto alcun servizio di guida subacquea o d’ogni e qualsivoglia attività di training subacqueo e/o
altre attività connesse all’istruzione subacquea
28. di aver espressamente informato il diving center e il/i compagno/i d’immersione che, nell’immersione avanzata/
tecnica non vi sarà alcuna guida o team leader, ma ogni subacqueo sarà semplice compagno d’immersione/
componente del team, equiparato a tutti gli altri
29. di conoscere personalmente il compagno e/o ogni componente del team d’immersione e di averlo scelto con
piena coscienza e senza partecipazione alcuna del diving center a tale scelta
30. d’impegnarmi ad esercitare l'attività subacquea con autorespiratore operando in un raggio massimo di 50 m
dalla barca d’appoggio
31. di essere consapevole che l’operato del diving center è limitato al mero accompagnamento sul sito di immersione,
con esclusione di ogni attività di sostegno o controllo durante l'attività subacquea
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
Agli effetti degli artt. 1341 e 1342 del codice civile, dichiaro di approvare specificatamente i punti: 1, 2, 3, 4,
5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15 e 16 della presente scrittura, nonché la lista delle immersioni subacquee da
me richieste.
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
Capisco e condivido pienamente gli scopi di queste norme stabilite per la mia sicurezza e che non rispettarle può
porre sia me che il mio compagno o il team dìimmersione in una situazione di pericolo durante l’immersione.
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
130
Instructor book CMAS-PTA
INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 D.LGS 196/2003
Gentile Cliente,
ai sensi dell'art. 13 D. Lgs. 196/2003 (di seguito T.U.), ed in relazione ai dati personali di cui il Diving Center................,
con sede in .................................. entrerà in possesso, La informiamo di quanto segue:
10. Finalità del trattamento dei dati.
I dati in nostro possesso sono esclusivamente quelli da Voi forniti al momento dell’iscrizione e compilazione
dell’accordo per lo svolgimento dell’attività subacquea. II trattamento è finalizzato unicamente al corretto e
completo espletamento dei servizi subacquei da Lei richiesti e/o ai corsi ai quali si è iscritto, ivi compresi gli
adempimenti fiscali e contabili connessi e pertinenti ed alle pratiche per l’emissione del brevetto, nonché e
previo consenso, per finalità statistiche.
11. Modalità del trattamento dei dati.
a) II trattamento è realizzato per mezzo delle operazioni o complesso di operazioni indicate all'art. 4
comma 1 lett. a) T.U.: raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione,
modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione,
cancellazione e distruzione dei dati.
b) Le operazioni possono essere svolte con o senza l'ausilio di strumenti elettronici o comunque
automatizzati, sempre nel rispetto delle misure minime di sicurezza stabilite per legge.
c) II trattamento è svolto unicamente dal titolare e/o dagli incaricati del trattamento.
12. Conferimento dei dati.
II conferimento di dati identificativi, personali e sensibili è necessario ai fini dello svolgimento delle attività di cui
al punto 1.
13. Rifiuto di conferimento dei dati.
L'eventuale rifiuto da parte dell'interessato di conferire dati personali nel caso di cui al punto 3 comporta
l'impossibilità di adempiere alle attività di cui al punto 1.
14. Comunicazione dei dati.
I dati personali possono venire a conoscenza degli incaricati del trattamento e possono essere comunicati per
le finalità di cui al punto 1 a collaboratori esterni, e, in genere, a tutti quei soggetti cui la comunicazione sia
necessaria per il corretto adempimento delle finalità indicate nel punto 1.
In particolare, per motivi legati alle operazioni di emissione dei brevetti, i soli dati personali verranno comunicati
anche agli uffici delle didattiche che provvederanno all’emissione del documento.
15. Diffusione dei dati.
I dati personali non sono soggetti a diffusione a terzi se non per quanto concerne quanto stabilito al punto 5.
16. Trasferimento dei dati all'estero.
I dati personali (su supporti cartacei e/o elettronici) possono essere trasferiti verso Paesi dell'Unione Europea e
verso Paesi terzi rispetto all'Unione Europea nell'ambito delle finalità di cui al punto 1.
17. Diritti dell'interessato.
L'art. 7 T.U. conferisce all'interessato l'esercizio di specifici diritti, tra cui quello di ottenere dal titolare la
conferma dell'esistenza o meno di propri dati personali e la loro messa a disposizione in forma intelligibile;
l'interessato ha diritto di avere conoscenza dell'origine dei dati, della finalità e delle modalità del trattamento,
della logica applicata al trattamento, degli estremi identificativi del titolare e dei soggetti cui i dati possono
essere comunicati; l'interessato ha inoltre diritto di ottenere l'aggiornamento, la rettificazione e l'integrazione dei
dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge; il
titolare ha il diritto di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati.
18. Titolare del trattamento.
Titolare del trattamento è ............................................, con sede / domicilio in .....................................................,
alla Via .............................................................................. al quale può rivolgersi, oltre che per lettera anche per:
Telefono: .................................... Fax: .................................... E-mail:....................................................................
Instructor book CMAS-PTA
131
Dichiaro di essere stato pienamente informato anche oralmente ex L. 675/96 e DLG. 196/2003, di aver preso
attentamente ed integralmente visione del presente documento, composto da n°6 pagine (pagine 1, 2, 3 e 4
comprendenti l’accordo per lo svolgimento dell’attività subacquea e pagine 4, 5 e 6 comprendenti l’informativa ex
L. 675/96 e DLG. 196/2003) ed acconsento al trattamento dei miei dati personali. Espressamente acconsento a che
i dati vengano conservati a fini statistici e storici, nonché per tutte le finalità connesse con adempimenti di legge,
anche oltre il tempo necessario all’espletamento dell’attività subacquea.
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
Per ricevuta comunicazione
Luogo e data ..................................................................................
Firma .........................................................
134
Instructor book CMAS-PTA
Informazioni generali
Perché Human Factor
Iniziare a parlare di Subacquea Tecnica ed introdurre la materia con un argomento come l’Human Factor è di
fondamentale importanza in uno sport estremo dove la componente umana è fondamentale, la fa da padrone.
Benché il nostro sport sia estremamente dipendente dalle attrezzature senza le quali non riusciremmo a sopravvivere
in un ambiente ostile come quello subacque, non può prescindere dall’uomo e dalla sua mente. Dalla sua forza e
dalle sue debolezze. Lo studio dell’Human Factor è ben strutturato e conosciuto in altri contesti molto specializzati
e strutturati e il suo studio è accettato e consolidato. Parliamo dell’ambiente Aeronautico per esempio dove i
programmi di addestramento specifici sull’elemento uomo sono obbligatoriamente inseriti nei curriculum didattici. Di
recente anche nel mondo della subacquea si è capito quanto fondamentale è stato capire i meccanismi della mente
che sovrintendono ai processi decisionali e quanto sia determinante capire dove e come si sbaglia per prevenire
l’errore e ridurre gli incidenti. Lo studio del fattore umano deve fare parte del bagaglio conoscitivo e culturale del
subacqueo tecnico, solo così potremmo affrontare le sfide e le difficoltà che sono proprie di questa attività con
serenità e con maggiore sicurezza comprendendo a fondo quali siano le aree di rischio che inevitabilmente andremo
ad affrontare.
NOTA:
É per questo motivo che la PTA ha fortemente voluto che lo studio dell’Human Factor fosse introdotto e presentato
come un corso a se stante
➣ La DiveManShip
Human factor quindi come base per la costruzione di un “Buon Sub”. É un prerequisito fondamentale.
Ma come fare?
Come sapere cosa imparare e come?
Abbiamo necessariamente bisogno di un modello di riferimento al quale inspirarci partendo da una definizione di come
deve essere un buon subacqueo, definizione veramente difficile da individuare, poiché può essere non condivisa
dalla comunità dei sub. Allora affrontiamo il problema di quali sono le aree fondamentali ed indispensabili che un
individuo che si avvicina a quest’attività deve conoscere e padroneggiare. Racchiudiamo tutte le “migliori qualità”
di un subacqueo in un modello e una volta che tutte, nessuna esclusa, saranno state affrontare in modo organico si
potrà parlare di “Divemaship”. Il termine deriva da “Airmanship”, parola che in gergo aeronautico identifica il “buon
pilota”. In generale avere una buona Divemanship significa avere abilità, conoscenze e capacità decisionali.
“Essere un Buon Sub significa possedere delle abilità motorie specifiche, conoscere la propria e l’altrui personalità,
conoscere e padroneggiare le attrezzature indispensabili alla missione, conoscere l’ambiente operativo dove si andrà
ad agire, conoscere le dinamiche del Team, avere delle doti di comunicazione, avere una consapevolezza totale di
cosa si sta facendo, avere la capacità di prendere Buone decisioni, il tutto con una disciplina senza compromessi e
con la necessaria flessibilità mentale”. Quindi l'”abilità del sub" intesa come capacità di sapere e saper fare. L'abilità
intesa come connubio di conoscenza, competenza, abilità manuali , tecniche e di giudizio.”
Il modello di Divemanship si basa su delle Fondamenta e delle Colonne della Conoscenza. Il tutto concorre ad avere
una Consapevolezza della Situazione superiore che ci consente di prendere le giuste decisioni avendo coscienza
dei meccanismi della decisione stessa.
Il Modello è raffigurato semplicemente con la figura di un tempio antico che si poggia su solide fondamenta, la
Disciplina Operativa e le Abilità Tecniche e Procedurali, sulle quali si poggiano cinque colonne della conoscenza a
rappresentare le basi di “cultura” indispensabili. Su questo pacchetto di “strumenti” si poggia una Consapevolezza
della Situazione che ci fa essere consci di ciò che è successo, di cosa sta succedendo e di cosa succederà.
Tutto questo, previa conoscenza dei meccanismi del processo decisionale e quindi anche delle sue trappole, ci
consentirà di prendere delle decisioni in modo più giusto e consap evole, ci consentirà di acquisire e consolidare le
nostre Abilità di Giudizio.
➣ Le fondamenta: Disciplina e Abilità
É evidente quanto è importante essere disciplinati in un’attività ad alta concentrazione di errori e dove dipendiamo
grandemente dalle nostre attrezzature e dalla corretta applicazione di moltissime procedure. Pensate cosa
succederebbe se deviassimo senza preavviso da un piano decompressivo, se eccedessimo il tempo di fondo
pianificato in relazione alla scorta di gas trasportata, se respirassimo una miscela non analizzata. Nella migliore delle
ipotesi ci prenderemmo un bello spavento. In ogni area della DiveManShip possiamo commettere indiscipline con
conseguenze spesso fatali.
Non esiste altra disciplina che quella totale
Instructor book CMAS-PTA
135
A meno di un’emergenza pianifichiamo, seguiamo linee guida, procedure consolidate, direttive addestrative e
soprattutto rispettiamole.
Sopra queste indispensabili fondamenta è necessario possedere delle abilità tecniche e procedurali di livello adeguato
al nostro addestramento. Di solito sono proprio quelle minime che si richiedono nei corsi. Da notare che esistono
diversi livelli di abilità: da quella basica di un allievo appena formato a quella di un vecchio ed esperto subacqueo.
La differenza non la fanno solo gli anni d’esperienza e il numero d’immersioni ma anche la loro qualità. Spesso la
motivazione e la voglia di imparare fanno la differenza. Non è raro vedere come giovani subacquei siano molto più
preparati e in possesso di molte più conoscenze di vecchi lupi di mare che si sono adagiati sulla consuetudine. Sarà
solo questione di tempo perché avvenga il “sorpasso, quando i giovani avranno maturato le abilità, consolidato le
conoscenze e vissuto le esperienze.
➣ Le colonne della conoscenza
Ambiente, Team, Attrezzature, Noi stessi e Rischio
La conoscenza approfondita di ognuna di queste aree concorre alla definizione e costruzione del nostro modello.
Ognuna di queste colonne è indispensabile affinché il tempio rimanga solidamente in piedi e concorri ad una buona
“Divemanship”. Conoscere le attrezzature che impieghiamo e che ci sostengono in vita è fondamentale, però spesso
è una delle poche aree di conoscenza alla quale dedichiamo attenzione cosi come l’ambiente operativo, il mare, il
lago o le grotte. Meno attenzione è posta invece alla conoscenza delle dinamiche del gruppo con il quale lavoriamo,
a come deve essere un leader e meno ancora a come deve essere un follower (seguace). Meno che meno alle
dinamiche della nostra mente, a come l’uomo si sente e si pone, ai suoi atteggiamenti, alle sue debolezze, ai tipici
comportamenti positivi e soprattutto a quelli negativi. Tutto questo è dentro il Modello di DiveManShip. L’ultima area
indispensabile è la cosiddetta “consapevolezza del rischio” al quale ci esponiamo che è raggiunta attraverso una
fase chiamata “Risk assessment”, dove sono individuate le fonti di rischio, e una fase chiamata “Risk Management”
dove questo rischio è gestito e finalmente affrontato dopo averlo reso un “rischio calcolato”.
➣ Il processo decisionale
Prima di prendere una decisione è necessario, indispensabile conoscere i meccanismi principali del cosiddetto
processo decisionale. La maggior parte degli errori deriva da cattive decisioni. Il “Decision Making” nasce e si
struttura in diverse fasi. Una fase d’acquisizione di informazioni, una fase di analisi delle possibili soluzioni e una
fase operativa di presa delle decisioni vera e propria. Prima ancora di arrivare alla decisione il sub deve avere
acquisito la cosiddetta “Consapevolezza della Situazione” che non è nient’altro che l’esatta percezione di cosa è
successo, di cosa sta succedendo e di cosa succederà. Questa consapevolezza si raggiunge solamente dopo che
sono consolidati tutti gli elementi precedenti: le fondamenta e le colonne della conoscenza oltre al catalizzatore
dell’esperienza acquisita con il tempo e con un’attività di qualità.
Il Modello così comè può sembrare molto teorico e difficilmente applicabile ma non è così. Lo richiameremo spesso
nella nostra trattazione per dimostrare come sia importante e determinante, per affrontare al meglio quest’attività
estrema. É un Modello vivo e pratico, adattabile a qualsiasi attività d’immersione e veramente utile. Questi paragrafi
rappresentano comunque una introduzione al corso vero e proprio che affronterà tutti gli argomenti in maniera molto
approfondita. All’interno di questo corso comincerai a pensare a tutto quello che farai tenendo presente il modello
di DiveManShip.
➣ Applicazione pratica
Per fare tutto questo devi: essere estremamente Disciplinato nell’esecuzione delle tue attività ovviamente ma la
disciplina si applica a tutte le aree del modello. Per esempio nell’area delle abilità la mancanza di disciplina si
manifesta per esempio nella deliberata mancata applicazione di una procedura conosciuta per esempio andare fuori
standard addestrativi, usare gas non previsti. Prova ad immaginare da solo le aree di indisciplina possibili e mettiti
al riparo.
Nell’area di conoscenza dell’ambiente per esempio costituisce una indisciplina immergersi senza il dovuto
addestramento o la necessaria conoscenza in un ambiente poco conosciuto come potrebbe essere una grotta
sommersa. Nell’area della conoscenza delle attrezzature utilizzare un componente mal funzionante o non
opportunamente revisionato e così via. Sarà il tuo Istruttore a farti notare passo dopo passo durante il tuo corso le
criticità che coinvolgono lo Human Factor invitandoti a considerarlo elemento fondamentale della tua preparazione
di subacqueo tecnico.
PTA ti suggerisce di frequentare l’apposito corso, la modalità “multiformazione”può essere quelle più funzionale
L’applicazione pratica del modello di Divemanship a partire dai primi corsi tecnici come questo corre di pari passo
con lo svolgimento del corso stesso, non ci sono esercizi specifici per “imparare” lo Human Factor ma commentare
i singoli eventi addestrativi in chiave Human Factor è la chiave del suo utilizzo.
Nel momento che ti verranno impartite delle istruzioni o ti verranno spiegate delle procedure dovrai applicarle con
disciplina a meno di una emergenza. Le abilità contenute nel corso, spiegate e dimostrate sono essenziali per
136
Instructor book CMAS-PTA
il prosieguo del tuo iter tecnico. Avrai modo di conoscere probabilmente un ambiente operativo nuovo e la sua
comprensione sarà indispensabile al tuo addestramento e quindi al raggiungimento di una efficace Divemanship. Farai
nuove esperienze che potranno metterti alla prova dal punto di vista psicologico e quindi avrai una conoscenza più
stretta di quelli che sono i tuoi limiti, i punti di forza e le tue debolezze. Ne parlerai con il tuo Istruttore comprendendo
meglio le dinamiche della tua mente. Avrai a che fare con attrezzature più complesse. Avrai esigenza di conoscere
più a fondo il funzionamento delle tue attrezzature. Avrai a che fare con algoritmi decompressivi che mai avevi
studiato e ne dovrai comprendere i meccanismi di base. Argomenti tutti affrontati in maniera esaustiva in seguito,
nei corsi a venire. Lavorerai in Team e ti confronterai con gli altri affrontando nel loro embrione le prime dinamiche
di gruppo quali il conflitto, la leadership e la followership. Farai conoscenza con i rischi connessi con la tua attività,
individuerai il rischio, lo valuterai e cercherai un modo per gestire questo rischio. Tutto questo costituisce la base per
capire che cosa sta succedendo, cosa è successo e cosa succederà. Avrai in pratica una maggiore consapevolezza
della situazione e riuscirai a prendere delle decisioni migliori. Tutto questo e molto altro è parte del coro Human
Factor che costituisce un elemento indispensabile alla formazione del subacqueo tecnico.
Instructor book CMAS-PTA
138
Contenuti:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Linee Guida per Primo Soccorso di
emergenza con Ossigeno nei Corsi CMAS-PTA
Decreto 29 luglio 2008 N. 146
Aggiornamento BLS-D Linne ERC
Esame teorico 1 stella
Esame teorico 2 stelle
Esame teorico 3 stelle
Foglio risposte esame teorico allievo
Foglio risposte esame teorico Istruttore
Modulo Addestramento diver
Modulo Addestramento Istruttore
Modulo dichiarazione medica diver
Modulo dichiarazione medica Istruttore
Modulo informativo - rischi potenziali
Modulo Informativa privacy
Scheda valutazione teoria Istruttore
Tabella valutazione acque confinate/libere
Valutazione abilità
Outline Briefing/Debriefing
Outline Teoria
Instructor book CMAS-PTA
139
Linee Guida per Primo Soccorso di
emergenza con Ossigeno nei Corsi CMAS-PTA
Queste linee guida sono fornite da DAN EUROPE, esse costituiscono parte integrante del corso DAN Oxygen
Provider DAN e prevedono uno specifico brevetto DAN solo dopo aver partecipato ad un corso DAN Oxygen
Provider tenuto da un Istruttore DAN in stato attivo.
Queste informazioni e sviluppo di abilità vengono inserite nei corsi CMAS-PTA per fornire, all’Istruttore CMAS-PTA,
indicazioni utili nell’educare allievi di corsi CMAS-PTA alle tecniche di utilizzo dell’Ossigeno come primo soccorso
per sospetto incidente subacqueo.
Queste linee guida non sono state redatte per addestrare alla somministrazione dell’Ossigeno in generale, le
attrezzature mediche per l’uso dell’Ossigeno nelle emergenze subacquee e non, sono gli stessi, l’addestramento
ricevuto durante i corsi CMAS-PTA non prepara all’uso dell’Ossigeno in emergenza in casi di infortuni o malattie in
genere.
Ore di addestramento minime raccomandate
sviluppo delle conoscenze e delle abilità (lezione di teoria e pratica) ore = una (1)
prima di partecipare a questa sessione teorico-pratica, l’allievo deve avere ricevuto già informazioni riguardanti:
•
•
•
•
•
anatomia, fisiologia e fisica generale di immersione
sistema respiratorio
sistema cardio-vascolare riconoscimento di segni e sintomi delle specifiche emergenze subacquee
patologia da decompressione (PDD - MDD - EGA)
tecniche di BLS-D
al termine delle sessioni teoriche l’allievo sarà informato sui seguenti argomenti:
• effetti dell’Ossigeno sul corpo
• benefici e problemi dell’uso di Ossigeno per un infortunio subacqueo
• attrezzatura di erogazione di Ossigeno per emergenza (scopi-tipi-caratteristiche-funzioni-cura e manutenzione)
al termine delle sessioni pratiche l’allievo sarà educato all’addestramento alle seguenti abilità:
•
•
•
•
verifica della sicurezza ambientale
familiarità con l’uso di un unità Ossigeno con i seguenti dispositivi di erogazione:
erogatore a domanda e maschera
flusso costante, maschera non-rebreather
L’Istruttore deve ricordare agli allievi che le capacità di fornire un aiuto adeguato in casi di sospetto incidente
subacqueo diminuiscono a ritmi variabile ed è consigliato un riaddestramento periodico ogni due anni, ma che
comunque che si deve solamente fare del proprio meglio, in buona fede, in base al prorpio livello di addestramento
ed esperienza.
Contenuti delle lezioni di teoria
Panoramica
Cos’è il DAN
Cos’ è l’Ossigeno
Bombole per Ossigeno e Ricarica
Rischi legati alla respirazione di Ossigeno
Sicurezza dell’Ossigeno
Benefici dell’Ossigeno
Attrezzature per Ossigeno (bombole - erogatori - maschere)
L’Ossigeno e la legge
140
Instructor book CMAS-PTA
Contenuti delle lezioni pratiche
Accertamento della sicurezza della situazione (S-A-F-E)
Accertamento iniziale BLS
Fornire soccorso con Defribrillatore Esterno Automatico - DAE (Opzionale)
Erogatore a domanda
Maschera Non - Rebreather
Maschera di rianimazione Oro-Nasale (tipo pocket Mask)
Posizione corretta
Smontare, pulire e riassemblare unità Ossigeno
Piano di assistenza di emergenze
Raccomandazioni per l’uso di attrezzature per Ossigeno
Schema per l’addestramento all’uso dell’Ossigeno
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Verifica della sicurezza ambientale
Basic Life Support
Fornire cure con un DAE (opzionale)
Identificazione dell’attrezzatura
Scenario 1: erogatore a domanda con un subacqueo reattivo che respira
Scenario 2: maschera non-rebreather con un subacqueo infortunato non reattivo che respira
Scenario 3: ventilazioni con l’utilizzo di una maschera oronasale di rianimazione con Ossigeno supplementare
per assistere un subacqueo infortunato non reattivo che non respira
8. Scenario 4: assistere due subacquei
9. Montaggio e smontaggio dell’attrezzatura Ossigeno
10. Piano di assistenza di emergenza
Instructor book CMAS-PTA
141
Uso dell’ossigeno in caso d’emergenza
La somministrazione dell’ossigeno in caso di sospetta Patologia Da Decompressione rappresenta il trattamento
standard in uso nella comunità subacquea. I rapporti su alcuni casi clinici mostrano infatti come la pronta
somministrazione dell’ossigeno durante gli interventi di primo soccorso possa migliorare l’efficacia del
trattamento di ricompressione e fornire buone probabilità di una completa guarigione. Si ricordi che l’ossigeno
va somministrato anche ai pazienti che hanno subito un quasi annegamento.
Occorre tenere presente che l’attrezzatura per l’uso dell’ossigeno provvista di erogatore a domanda presenta
delle caratteristiche comuni a tutti i tipi di attrezzatura subacquea, ma alcune operazioni previste per il suo utilizzo
e manutenzione differiscono da quelle per l’attrezzatura subacquea comunemente usata e quindi è necessario
conoscerle. Quest’attenzione la si rende necessarie per il fatto che l’ossigeno puro può rendere combustibili o
persino esplosivi dei materiali normalmente non infiammabili. Usati in modo corretto, i sistemi ad ossigeno sono
sicuri, ammesso di tenere bene presente le precauzioni qui di seguito descritte.
Indicazioni da seguire nell’utilizzare un’unità di ossigeno per emergenza:
1. Mantenere l’unità sempre pulita e protetta nel suo imballaggio fino al momento di utilizzarla; in particolare, si deve
evitare il contatto con grassi, con oli e anche con grasso di silicone
2. Mai lubrificare l’equipaggiamento ad ossigeno né sostituire dei pezzi con altre parti dell’attrezzatura subacquea
standard. L’ossigeno puro richiede l’uso esclusivo di lubrificanti e di materiali specifici
3. Aprire sempre piano la rubinetteria dell’equipaggiamento ad ossigeno, in modo da pressurizzare l’unità lentamente,
in quanto una pressurizzazione rapida può generare calore e causare un incendio se l’equipaggiamento è stato
contaminato da materiali infiammabili
4. Mantenere montata l’unità ossigeno per ridurre al minimo le possibilità di contaminazione ed anche per guadagnare
tempo in caso di emergenza. Se possibile, si devono lavare le mani prima di toccare l’equipaggiamento, per
quanto possibile si deve cercare di eliminare almeno l’olio o il grasso (comprese le creme e gli oli solari)
5. Mai pulire l’equipaggiamento da soli, perché per eliminare l’ossigeno dall’attrezzatura si devono usare prodotti e
procedure particolari, pertanto ci si deve affidare solamente a personale professionale e qualificato.
6. Si deve provvedere alla manutenzione regolarmente come richiesto dal produttore, proprio come si farebbe per
qualsiasi altro tipo di attrezzatura subacquea
7. Allontanare sempre qualsiasi fonte di calore (come sigarette) prima di utilizzare l’ossigeno, utilizzare
l’equipaggiamento in un luogo ventilato, il più lontano possibile da motor e da qualsiasi materiale combustibile
Per somministrare dell’ossigeno puro a una vittima di un incidente subacqueo che respira si devono seguire
le seguenti istruzioni:
➣ vittima che respira - erogatore a domanda
1. Aprire la rubinetteria della bombola dell’ossigeno (l’erogatore deve essere montato sulla bombola anticipatamente
secondo le istruzioni del produttore). Controllare il manometro dell’ossigeno per non lasciar svuotare l’unità
2. Aprire lentamente la rubinetteria della bombola, effettuare una verifica del suo funzionamento senza esalare nella
maschera
3. Fissare la bombola e proteggerla affinchè non rotoli liberamente
4. Esclamare alla vittima: “Questo è ossigeno.Ti aiuterà. Posso somministrartelo?”;
5. Se la vittima è d’accordo posizionare la maschera sul suo viso e chiedergli di respirare normalmente
6. Se il subacqueo non è cosciente ma respira, vale il cosi detto tacito consenso) pertanto somministraglielo con
l’unità con l’erogatore a domanda
➣ Vittima che respira (debolmente o che rifiuta l’erogatore a domanda) - flusso continuo/maschera non rebreather
1. Aprire la rubinetteria della bombola, controllare il manometro dell’ossigeno per non lasciar svuotare l’unità ed
attaccare il tubo della maschera non rebreather all’uscita del flusso continuo sul primo stadio dell’erogatore
2. Aprire lentamente la rubinetteria e regolare il flusso continuo a 15 litri al minuto
3. Utilizzando una maschera non rebreather, tenere il pollice sull’entrata all’interno della maschera e far gonfiare il
sacco polmone
4. Esclamare alla vittima: “Questo è ossigeno. Ti aiuterà. Posso somministrartelo?”
5. Se la vittima è d’accordo posizionare la maschera sul viso e chiedergli di respirare normalmente (utilizzare
l’elastico per la testa per assicurarsi che la maschera aderisca perfettamente)
6. Se il sacco polmone si svuota completamente mentre il subacqueo inala, aumentare il flusso a 25 litri al minuto
142
Instructor book CMAS-PTA
➣ Vittima non cosciente e non respira (Pocket Mask con valvola di entrata per l’ossigeno e il sistema a flusso
continuo)
1. Preparare l’unità ossigeno facendo si che non si interferisca con la prarica della RCP
2. Aprire lentamente la rubinetteria e regolare il flusso continuo a 15 litri al minuto
3. Praticare la respirazione artificiale attraverso la Pocket Mask. (ogni insufflazione porterà un aumento dell’ossigeno
dal flusso continuo)
4. Se il subacqueo inizia a respirare, passare al sistema a richiesta o alla maschera non rebreather
Gestione della situazione in attesa dei soccorsi
Dopo aver praticato le cure primarie, aver somministrato l’ossigeno ed eventuali altri interventi di primo soccorso
necessari al paziente, in attesa delll’arrivo del servizio d’emergenza bisogna ricordarsi che:
1. Le condizioni di una vittima possono mutare repentinamente,passando da una situazione di respiro normale
all’arresto respiratorio e da una perdita di coscienza
2. Proteggere la vittima dal caldo o dal freddo eccessivi
3. Lasciare la zona libera facendo allontanare curiosi
4. Le lesioni connesse ad incidenti da immersione solitamente richiedono il trattamento in camera iperbarica,
pertanto occorre avvisare i servizi medici d’emergenza locali
5. Tenere il paziente nella posizione più comoda possibile mantenendolo sdraiato
6. Si deve somministrare l’ossigeno al subacqueo fino a quando non verrà sottoposto alle cure mediche
Se ci si dovesse trovare nella condizione di non avere ossigeno a sufficienza, bisogna somministrare l’ossigeno
alla maggiore concentrazione possibile fino all’esaurimento per garantire alla vittima, Non ridurre il flusso o
somministrarlo in modo discontinuo.
Se l’ossigeno si esaurisce, ma sul posto è disponibile dell’aria arricchita nitrox, una vittima cosciente la può
respirare da un erogatore subacqueo, ricevendo benefici minori rispetto all’ossigeno puro, ma maggiori rispetto
all’aria.
Non si deve cercare di ricomprimere un subacqueo in acqua.
Le seguenti informazioni devono essere raccolte e consegnate al personale medico:
1. Nome del subacqueo e sui recapiti (telefono, indirizzo persona da informare ecc
2. Procedure di primo soccorso praticate
3. Informazioni sul profilo d’immersione
Instructor book CMAS-PTA
143
Decreto 29 luglio 2008 - n. 146
Estratto da:
DECRETO 29 luglio 2008, n. 146
Regolamento di attuazione dell'articolo 65
del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171,
recante il codice della nautica da diporto
(GU n. 222 del 22-9-2008 - Suppl. Ordinario n. 223)
Capo III
Norme di sicurezza per unità da diporto impiegate come unità
appoggio per immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo
Art. 90
Mezzi di salvataggio e dotazioni di sicurezza
1. Le unità da diporto impiegate come unità appoggio per le immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo,
oltre ai mezzi di salvataggio individuali e collettivi e alle dotazioni di sicurezza indicati nell’allegato V, devono
avere a bordo le seguenti dotazioni supplementari:
a) una bombola di riserva da almeno 10 litri ogni cinque subacquei imbarcati, contenente gas respirabile e dotata
di due erogatori e, in caso di immersione notturna, di una luce subacquea stroboscopica;
b) in caso di immersioni che prevedono soste di decompressione obbligate, in sostituzione della bombola di
riserva di cui alla lettera a), È richiesta una stazione di decompressione. La stazione è dotata di un sistema di
erogazione di gas respirabile in grado di garantire l’esecuzione delle ultime due tappe di decompressione ad ogni
subacqueo impegnato in tale tipo di immersione;
c) un’unità per la somministrazione di ossigeno con caratteristiche conformi alla norma EN 14467;
d) una cassetta di pronto soccorso conforme alla tabella A allegata al decreto del Ministero della sanità 25 maggio
1988, n. 279, e una maschera di insufflazione, indipendentemente dalla navigazione effettivamente svolta;
e) un apparato ricetrasmittente ad onde metriche (VHF), anche portatile, indipendentemente dalla navigazione
effettivamente svolta.
2. Le immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo richiedono la presenza di una persona abilitata al primo
soccorso subacqueo.
Art. 91
Segnalazione
1. Il subacqueo in immersione ha l’obbligo di segnalarsi con il galleggiante di cui all’articolo 130 del decreto del
Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639.
2. In caso di immersione notturna, il segnale di cui al comma 1 del presente articolo È costituito da una luce
lampeggiante gialla visibile, a giro di orizzonte, ad una distanza non inferiore a trecento metri.
3. In caso di più subacquei in immersione, È sufficiente un solo segnale. Ogni subacqueo È dotato di un pedagno
o pallone di superficie gonfiabile, di colore ben visibile e munito di sagola di almeno cinque metri, da utilizzare,
prima di risalire in superficie, in caso di separazione dal gruppo.
4. Il subacqueo deve operare entro il raggio di cinquanta metri dalla verticale del segnale di cui ai commi 1 e 2 del
presente articolo.
5. Le unità da diporto, da traffico o da pesca in transito devono mantenersi ad una distanza non inferiore ai cento
metri dai segnali di posizionamento del subacqueo.
144
Instructor book CMAS-PTA
Aggiornamento BLS-D Linee ERC
SINTESI DELLE PRINCIPALI MODIFICHE APPORTATE DALLE NUOVE LINEE GUIDA ERC 2005 PER LA
RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE BASE E DEFIBRILLAZIONE ESEGUITA IN SOGGETTI ADULTI
1. CHIAMATA DI AIUTO E SICUREZZA
Punto della situazione attuale: Nelle nuove linee guida ERC 2005 si conferma l'attenzione alla sicurezza della scena:
viene indicato di assicurarsi che sia la vittima sia gli astanti siano sicuri. Rispetto alla chiamata d'aiuto indicano di
procedere alla valutazione dello stato di coscienza (è rimasta uguale nelle modalità operative):
• se la vittima risponde la si lascia dove la si trova, se non vi è pericolo, e si cerca di capire cosa è successo, si
chiede aiuto se serve.
• e non è cosciente si grida per attirare l'attenzione di qualcuno che possa provvedere alla chiamata del sistema
di emergenza (aiuto generico), si posiziona la vittima supina e si aprono le vie aeree, si valuta se c'è il respiro,
se non respira si fa chiamare il sistema di emergenza territoriale da eventuali altri testimoni o ci si allontana
personalmente per farlo,comunicando al 118 l'assenza della coscienza e del respiro. Per i sanitari è prescritta la
valutazione anche dei segni di circolo e, se addestrati ed esperti, del polso carotideo.
Perché: La sicurezza sia del soccorritore che della vittima è prioritaria durante il soccorso.
Le linee guida sottolineano l'importanza della tempestività ma soprattutto della continuità nella esecuzione della
RCP una volta iniziata. Trovare qualcuno che effettui la chiamata per il soccorritore già intento a mettere in atto la
sequenza BLS si inserisce in quest'ottica. Considerando, inoltre, che sul territorio nazionale le centrali operative 118
alla telefonata del testimone chiedono di verificare se la vittima è cosciente e respira, diventa logico posticipare la
chiamata effettiva al sistema di soccorso dopo aver verificato i due parametri.
2. APERTURA DELLE VIE AEREE
Com’era prima: Il soccorritore operava una modesta estensione del capo con una mano sulla fronte della vittima,
osservava e ispezionava il cavo orale, quindi iperestendeva il capo (se non si sospettavano traumi alla colonna
cervicale) con l’aiuto di due dita dell’altra mano sulla punta del mento.
Com’è cambiato: Si posizionano le mani sulla fronte e sulla punta del mento e si procede alla iperestensione del
capo e al sollevamento del mento. Per i laici non è previsto alcun controllo visivo delle vie aeree e in particolare non
si esplora il cavo orale con le dita. Lo si fa solo se si sospetta una ostruzione delle vie aeree. Nella relativa sezione
delle linee guida è infatti prescritto per i soccorritori laici un rapido controllo mentre si esegue l'iperestensione del
capo, mentre per i sanitari nella sezione ALS è espressamente previsto il controllo del cavo orale dopo l'apertura
delle vie aeree. Ai soccorritori laici viene espressamente indicato di aprire le vie aeree sempre con lo stesso metodo,
anche in caso di sospetto trauma, mentre ai sanitari viene indicato l’uso della sublussazione della mandibola.
Perché: L'apertura delle vie aeree attraverso la sub-lussazione della mandibola non è suggerita per i soccorritori laici
perché è difficoltosa da imparare ed eseguire e può causare movimenti spinali. Di conseguenza, il soccorritore laico
dovrebbe aprire le vie respiratorie usando sempre la manovra di iperestensione del capo e sollevamento del mento
dando la priorità assoluta al tentativo di rianimazione cardiopolmonare.
L'incidenza di soffocamento insospettato come causa di incoscienza o dell'arresto cardiaco è bassa, quindi, durante
la RCP controllare ordinariamente la bocca per vedere se ci sono corpi estranei non è necessario.
Nessuno studio ha valutato l'uso sistematico di una pulizia del cavo orale con le dita per eliminare i corpi estranei
nelle vie respiratorie in assenza di un'ostruzione visibile. Quattro case reports hanno documentato danni alle vittime
e al soccorritore in seguito alla pulizia del cavo orale con le dita, è quindi indicato evitare l'uso di questa tecnica
ma rimuovere manualmente un corpo estraneo solido soltanto se può essere visto. Per i sanitari è indicato l’uso di
pinze o aspiratore
3. SOPPRESSIONE DELLE PRIME 2 VENTILAZIONI DI SUPPORTO
Com’era prima: dopo la fase A (verifica dello stato di coscienza e apertura delle vie aeree), si valuta il respiro
attraverso la manovra GAS (Guarda, Ascolta e Senti) per 10”, se respira porre la vittima in posizione laterale di
sicurezza. Se non respira eseguire 2 ventilazioni di supporto della durata di circa 2” ciascuna.
Com’è cambiato: Nel primi minuti dopo l'arresto cardiaco, può persistere una bradipnea estrema o un saltuario
gasping. Questi fenomeni non vanno confusi con una respirazione normale. Dopo l'apertura delle vie aeree si valuta
Instructor book CMAS-PTA
145
il respiro: Guarda, Ascolta e Senti per non più di 10 secondi per determinare se la vittima respira normalmente. Se
non si è certi che la vittima respiri normalmente, comportarsi come se non lo facesse. Se respira si pone la vittima in
posizione laterale di sicurezza. Se non respira far allertare i servizi di emergenza o, se si è da soli, allontanarsi dalla
vittima per avvisare il servizio di emergenza, al ritorno iniziare le compressioni toraciche.
Perché: Durante i primi minuti dopo l'arresto cardiaco, la cui causa non sia l’asfissia, il contenuto di ossigeno
nel sangue rimane alto e la distribuzione dello stesso al miocardio e al cervello è limitata più dalla ridotta gittata
cardiaca che da una mancanza di ossigeno nei polmoni. La ventilazione è inizialmente, quindi, meno importante delle
compressioni toraciche. Inoltre, è riconosciuto che l'acquisizione ed il mantenimento delle abilità pratiche sono favoriti
dalla semplificazione della sequenza di azioni di BLS. E’ inoltre riconosciuto che i soccorritori sono frequentemente
poco disposti ad effettuare la ventilazione bocca-bocca per una varietà di motivi, compreso il timore di infezione e
l’avversione per la procedura. Per questi motivi, e per enfatizzare la priorità delle compressioni toraciche, è suggerito
che negli adulti la RCP cominci con le compressioni toraciche piuttosto che con la ventilazione.
4. POSIZIONE DELLE MANI NELLE COMPRESSIONI TORACICHE
Com’era prima: Ricercare il punto di repere al centro del torace facendo scorrere l’indice e il medio sul margine
inferiore della gabbia toracica fino al punto di congiungimento delle coste con lo sterno; posizionare il dito medio su
questo punto, appoggiare l'indice sullo sterno, far scorrere la mano libera sullo sterno fino ad affiancarla all'indice e
qui appoggiarla. Sovrapporre l'altra mano alla prima. La frequenza delle compressioni è di circa 100 al minuto (poco
meno di due compressioni al secondo).
Com’è cambiato: Porre la parte prossimale del palmo al centro del torace facendo attenzione ad appoggiarla sullo
sterno e non sulle coste. Sovrapporre l'altra mano alla prima. Intrecciare le dita delle due mani sovrapposte. Non
appoggiarsi sopra l'addome superiore o l'estremità inferiore dello sterno. La frequenza delle compressioni è di 100
al minuto, poco meno di 2 compressioni al secondo.
Perché: Gran parte delle informazioni sulla fisiologia delle compressioni toraciche, sugli effetti della variazione della
frequenza di compressione, del rapporto di compressione-ventilazione e rispetto del ciclo (rapporto fra il tempo di
compressione del torace e il tempo totale fra una compressione e la successiva) sono derivati da modelli animali.
Tuttavia, le conclusioni della Consensus Conference 2005 comprendono quanto segue:
1) ogni volta che si riprendono le compressioni, il soccorritore dovrebbe porre le mani, senza indugi, al centro del
torace.
2) comprimere il torace ad una frequenza di circa 100 compressioni al min.
3) porre attenzione a raggiungere la profondità massima di compressione di 4-5 cm (nell’adulto)
4) consentire al torace di riespandersi completamente dopo ogni compressione
5) assicurare approssimativamente lo stesso tempo per compressione e rilasciamento
6) ridurre al minimo le interruzioni nelle compressioni toraciche
7) non considerare il polso carotideo o femorale palpabile come indicatore di flusso arterioso efficace.
Le prove di evidenza sono insufficienti per sostenere una specifica posizione della mano nelle compressioni toraciche
durante RCP negli adulti. Le precedenti linee guida suggerivano un metodo di ricerca della metà inferiore dello sterno
disponendo un dito sull'estremità inferiore dello sterno e facendo scorrere l'altra mano lungo lo stesso. E’ stato
dimostrato che per i sanitari la stessa posizione della mano può essere trovata più rapidamente se i soccorritori sono
addestrati a “porre la parte prossimale del palmo di una mano al centro del torace con l'altra mano sovrapposta ”,
l'insegnamento include una dimostrazione di disposizione delle mani al centro della metà inferiore dello sterno. Le
linee guida considerano ragionevole estendere questa pratica alla popolazione laica.
La frequenza di compressione si riferisce alla velocità a cui le compressioni vengono eseguite, e non al numero
totale erogato in ogni minuto. Il numero erogato è determinato dalla frequenza, ma anche dal numero di interruzioni
per aprire le vie respiratorie, ventilare e permettere l'analisi del DAE. In uno studio ospedaliero i soccorritori hanno
registrato una frequenza di compressione fra 100 e 120/min., ma il numero medio di compressioni efficaci risultava
ridotto a 64/min. a causa delle frequenti interruzioni.
In caso di RCP in spazi angusti le LG consigliano di prendere in considerazione la possibilità, per il soccorritore
singolo di eseguire le compressioni stando alla testa della vittima, mentre per équipes di due soccorritori chi effettua
le compressioni potrebbe porsi a cavalcioni della vittima
5. DURATA DELLE VENTILAZIONI E VOLUMI
Com’era prima: Si eseguono 2 ventilazioni della durata di circa 2”. Il volume dovrebbe essere di circa 700 ml senza
O2 e circa 400 ml con O2.
146
Instructor book CMAS-PTA
Com’è cambiato: Si eseguono due ventilazioni della durata di circa 1”. Il volume consigliato è di 500-600 ml
Perché: Durante la RCP lo scopo della ventilazione è garantire un’ossigenazione sufficiente. Il volume corrente
ottimale, il ritmo respiratorio ed la concentrazione di ossigeno inspirato più efficaci, tuttavia, non sono del tutto
noti.
Le raccomandazioni correnti sono basate sulle seguenti prove:
1. Durante la RCP, la perfusione dei polmoni è ridotta sostanzialmente, questo comporta che l’adeguato rapporto
ventilazione-perfusione può essere raggiunto con volumi correnti e ritmi respiratori più bassi del normale
2. Non solo una iperventilazione (frequenze elevate o volume troppo grande) è inutile, ma è nociva perché aumenta
la pressione intratoracica, facendo così diminuire il ritorno venoso e di conseguenza il volume di sangue arterioso
determina, inoltre, una riduzione del flusso ematico coronarico e cerebrale. Tutto questo concorre a ridurre la
sopravvivenza.
3. Quando le vie respiratorie non sono protette, un volume corrente di 1 litro produce una distensione gastrica più
significativa che un volume corrente di 500 ml.
4. Un basso rapporto ventilazioni-minuto (volume corrente e ritmo respiratorio più basso del normale) possono
mantenere una ossigenazione e una ventilazione efficaci durante la RCP. Durante la RCP nell'adulto i volumi
correnti adeguati dovrebbero essere di circa 500-600 ml (6-7 ml/kg).
5. Le interruzioni della sequenza delle compressioni toraciche (per esempio per eseguire le ventilazioni) sono
nocive alla sopravvivenza. Erogare ventilazioni più brevi contribuirà a ridurre la durata delle interruzioni a tempi
essenziali.
La raccomandazione corrente per i soccorritori è, quindi, di insufflare aria in circa 1 secondo, con volume sufficiente
a far espandere il torace, ma evitando ventilazioni troppo veloci o energiche. Questa raccomandazione si applica
a tutte le forme di ventilazione durante la RCP
6. PRESIDI PER LA VENTILAZIONE
Com’era prima: le tecniche utilizzabili bocca a bocca, bocca-naso, bocca-tracheostomia, bocca-maschera (con
pocket mask), pallone autoespansibile-maschera
Com’è cambiato: Non vi è più il suggerimento ad eseguire il bocca a bocca se il soccorritore non se la sente.
In questo caso deve procedere solo al massaggio cardiaco. Rimane l'indicazione al bocca-naso e bocca-stoma
tracheale in situazioni particolari. Non viene più fortemente consigliato l'uso ai laici della pocket mask. Il sistema più
appropriato per i sanitari rimane il pallone autoespansibile-maschera con l'aggiunta di O2.
Perché: La raccomandazione corrente per i soccorritori è di insufflare aria in circa 1 secondo, con volume sufficiente
per fare espandere il torace, ma evitando ventilazioni troppo veloci o energiche. Questa raccomandazione si applica
a tutte le forme di ventilazione durante la RCP, compreso il bocca-bocca e il pallone-maschera (BVM) con o senza
ossigeno supplementare.
La ventilazione bocca-naso è una efficace alternativa al bocca-bocca. Può essere considerata se la bocca della
vittima è seriamente danneggiata o non può essere aperta, se il soccorritore soccorre una vittima nell'acqua, o
quando la tenuta del bocca-bocca è difficile da realizzare.
Non c’è alcuna evidenza pubblicata sulla sicurezza, sull'efficacia o sulla fattibilità della ventilazione boccatracheostomia, ma può essere usata per una vittima, con un tubo tracheostomico o uno stoma tracheale, che
richiede la respirazione artificiale.
Usare la ventilazione bocca-maschera richiede abilità e pratica considerevoli. Il soccorritore singolo deve essere
in grado di aprire le vie aeree mediante sublussazione della mandibola mentre simultaneamente tiene la maschera
aderente al viso della vittima. È una tecnica che è adatta soltanto per i soccorritori laici che lavorano in aree fortemente
specialistiche, per esempio dove c’è il rischio di avvelenamento o di esposizione a cianuro o ad altri agenti tossici.
Ci sono altre circostanze specifiche in cui i soccorritori non sanitari ricevono un addestramento esteso nel primo
soccorso, che può prevedere l'addestramento e il riaddestramento alla ventilazione bocca maschera. In tal caso
dovrebbe essere seguito lo stesso rigoroso addestramento dei professionisti sanitari.
7. SOPPRESSIONE CONTROLLI POLSO E RESPIRO DURANTE LA SEQUENZA
Com’era prima: Nel laico non si esegue controllo polso ma solo dei segni di circolo. La sequenza prevede che dopo
un 1' si esegua il primo controllo dei segni di circolo e respiro.
Com’è cambiato: Nel laico non si esegue il controllo del polso e neanche quello dei segni di circolo, ma solo
quello dell’attività respiratoria, la cui assenza dà avvio alla RCP. La sequenza viene interrotta solo dall'utilizzo di un
DAE oppure dalla ripresa di una respirazione efficace, dall'arrivo del soccorso avanzato, dall’esaurimento fisico del
Instructor book CMAS-PTA
147
soccorritore o dall'arrivo di un medico. La sequenza risulta dunque ininterrotta, senza ulteriori interruzioni per le
valutazioni
Nel soccorritore sanitario le valutazioni restano pressoché invariate: si verifica il respiro (per non più di 10 secondi)
contemporaneamente si controllano i segni di circolo e il polso caroditeo solo per quei soccorritori che abbiano
esperienza clinica (per non più di 10 secondi).
Perché: Per i soccorritori non sanitari controllare il polso carotideo è un metodo inadeguato per la conferma della
presenza o assenza di circolo. Tuttavia, non vi è prova che il controllo della presenza di movimenti, respirazione o
tosse (“segni di circolo”) sia diagnosticamente superiore. E', invece, indicato per i soccorritori sanitari controllare se
ci sono segni di circolo mentre può essere difficoltoso determinare che non c'è polso carotideo.
- I soccorritori non sanitari, quindi, se il paziente non respira normalmente, debbono iniziare la RCP fino a che non
arrivino gli aiuti o il paziente riprenda un respiro normale.
- I soccorritori sanitari con esperienza nella valutazione clinica dovrebbero valutare il polso carotideo mentre
simultaneamente cercano i segni di circolo (mancanza di movimento, di respirazione normale, o di tosse) per
non più di 10 secondi. Se il paziente sembra non avere segni di vita, o se si hanno dubbi in proposito, iniziare
immediatamente la RCP. Ritardare la RCP avrà effetti negativi sulla sopravvivenza del soggetto e quindi deve
essere evitato. Se c'è polso o segni di circolo, è necessaria una valutazione medica urgente (secondo i protocolli
locali, questo può assumere la forma di una squadra di rianimazione). Mentre il soccorritore sanitario attende
questa squadra, deve somministrare ossigeno, continuare il controllo del paziente e (gli infermieri) inserire un
cannula endovenosa. Se non c'è respirazione, ma c'è un polso (arresto respiratorio), ventilare il paziente (10
ventilazioni al minuto – 1 ventilazione ogni 6 secondi) e controllare il circolo ogni 10 ventilazioni (1 minuto).
I sanitari, così come i soccorritori laici, hanno difficoltà a determinare la presenza o l'assenza di una adeguata
respirazione normale in una vittima non cosciente. Questo può avvenire perché le vie respiratorie non sono
aperte o perché la vittima ha un respiro agonico. Quando agli astanti è richiesto telefonicamente dagli operatori di
centrale operativa se il respiro è presente, spesso scambiano respiri agonici per una respirazione normale. Queste
valutazioni errate possono portare gli astanti a non eseguire una RCP su vittime di arresto cardiaco. I respiri agonici
si manifestano in più del 40% degli arresti cardiaci. Gli astanti descrivono il respiro agonico come un respiro debole,
pesante, faticoso o rumoroso. Alla popolazione laica dovrebbe, quindi, essere insegnato di iniziare la RCP se la
vittima è incosciente e non respira normalmente. Durante l'addestramento dovrebbe essere dato risalto al fatto che
i respiri agonici che si presentano comunemente nei primi minuti dopo un arresto cardiaco non debbono essere
confusi con la respirazione normale e sono da ritenersi un'indicazione per una immediata RCP.
8. RAPPORTO COMPRESSIONI/VENTILAZIONI
Com’era prima: Il rapporto compressioni/ventilazioni era di 15:2.
Com’è cambiato: Attualmente il rapporto compressioni/ventilazioni è di 30:2
Perché: Le prove di evidenza derivanti da studi sull’uomo sono insufficienti per indicare il miglior rapporto
compressione-ventilazione. I dati provenienti da studi sugli animali sostengono l'opportunità di un aumento nel
rapporto compressioni ventilazioni dal precedente 15:2, un modello matematico suggerisce che un rapporto di 30:2
fornirebbe il compromesso migliore fra il flusso ematico e l'ossigeno somministrato. Ciò dovrebbe fare diminuire il
numero di interruzioni nella compressione, ridurre la probabilità di iperventilazione, semplificare l’insegnamento e
migliorare il mantenimento delle abilità. La persona che applica le compressioni toraciche dovrebbe cambiare ogni
2 minuti.
9. RCP PER 2 MINUTI PRIMA DELLA DEFIBRILLAZIONE NEGLI ARRESTI CARDIACI NON TESTIMONIATI
(PER I SOCCORRITORI SANITARI)
Com’era prima:
Nell’arresto cardio-respiratorio extraospedaliero la defibrillazione doveva essere tentata non appena disponibile un
defibrillatore mentre la Rianimazione Cardio-polmonare (RCP) veniva eseguita con un rapporto di 15 compressioni
toraciche: 2 ventilazioni
Com’è cambiato:
Nell’arresto cardio-respiratorio extraospedaliero non testimoniato, in cui intervengano soccorritori professionali
provvisti di defibrillatori manuali o semiautomatici, si deve eseguire RCP con rapporto 30 compressioni toraciche: 2
ventilazioni per 2 minuti (cioè circa 5 cicli) prima del tentativo di defibrillazione.
In caso invece di AC extraospedaliero testimoniato da soccorritori professionali, di AC intraospedaliero, oppure di
intervento di soccorritori non sanitari sul territorio, tentare immediatamente la defibrillazione.
148
Instructor book CMAS-PTA
Perché: Numerosi studi recenti, clinici e sperimentali, hanno suggerito che un periodo di RCP prima della
defibrillazione possa incrementare le probabilità di ritorno del circolo spontaneo, di sopravvivenza alla dimissione e
di sopravvivenza a 1 anno, in particolare in caso di arresto prolungato. Pertanto, non essendo spesso quantificabile
la durata dell’arresto in assenza di soccorritori professionali, è ragionevole che questi eseguano RCP per 2 minuti in
tutti gli arresti extra-ospedalieri NON testimoniati.
Il rapporto 30 compressioni toraciche : 2 ventilazioni sostituisce il precedente 15:2 per la dimostrata necessità di
aumentare il supporto circolatorio, soprattutto coronarico e cerebrale mediante massaggio cardiaco esterno, e
ridurre la frequente iperventilazione osservata in corso di RCP. A sostegno di ciò, dati sperimentali indicano che una
frequente e prolungata interruzione delle compressioni toraciche è deleteria per la sopravvivenza.
10. STRATEGIA DELLA DEFIBRILLAZIONE
Com’era prima: In caso di ritmi defibrillabili (FV/TV senza polso), erogare – se necessario - in rapida sequenza fino
a 3 shock con energia di 200-200-360 J per i defibrillatori monofasici (da 120 a 200 J per i bifasici), controllando la
ricomparsa di polso, dopo ogni indicazione di shock non consigliato.
In caso di persistenza di un ritmo defibrillabile, effettuare 1 min di RCP con rapporto 15:2 dopo ogni tripletta,
dopodiché ripetere la somministrazione di 3 shock – se necessari – con energia di 360 J fissi per i defibrillatori
monofasici e 150-200 J per i bifasici
Com’è cambiato: Trattare i ritmi defibrillabili con un singolo shock, utilizzando un’energia iniziale di 360 J per i
defibrillatori monofasici e di almeno 150 J per i bifasici, precisando che l’energia iniziale dovrà essere 200 J per i
bifasici manuali, se non chiaramente specificata l’energia iniziale consigliata per l’apparecchio in uso.
Immediatamente dopo l’erogazione della scarica, NON controllare il ritmo né il polso, ma riavviare la RCP con
rapporto MCE : ventilazioni di 30:2 per 2 minuti (cioè circa 5 cicli), dopo di che controllare il ritmo: in caso di
persistenza di ritmo defibrillabile dopo 2 min di RCP, erogare una seconda scarica (360 J fissi per gli apparecchi
monofasici, 150-360 J per i bifasici) e subito dopo riprendere la RCP con rapporto 30:2 per 2 minuti, nuovamente
senza controllare il ritmo al monitor.
Perché: La somministrazione di triplette di shock e l’analisi del ritmo dopo ogni scarica comportano ingiustificate
interruzioni prolungate delle compressioni toraciche e –di conseguenza- del supporto circolatorio coronarico e
cerebrale da esse fornito. In realtà, non esistono studi pubblicati sull’uomo o sull’animale da esperimento che
abbiano confrontato direttamente il protocollo di shock singolo versus triplette di shock, tuttavia studi sperimentali
mostrano che interruzioni relativamente brevi delle compressioni toraciche per l’analisi del ritmo si associano a
disfunzione miocardica post-rianimatoria e ridotta sopravvivenza, oltre che a minore efficacia nella conversione
della FV in ritmo organizzato.
Inoltre, quand’anche lo shock sia stato in grado di convertire un ritmo defibrillabile in un ritmo perfusivo, è molto raro
che sia apprezzabile un polso immediatamente dopo la defibrillazione e il ritardo derivante dal controllo del polso
comprometterebbe ulteriormente le riserve energetiche del miocardio.
In conclusione, è raccomandato ridurre al minimo le interruzioni delle compressioni toraciche limitando la terapia
elettrica all’erogazione di un solo shock sia per i defibrillatori monofasici che per i bifasici, ed effettuando l’analisi del
ritmo dopo 2 min di RCP eseguita immediatamente post-shock
11. COMPRESSIONI TORACICHE FINO ALL’APPLICAZIONE DELLE PIASTRE
Com’era prima: Dopo aver verificato che i segni di circolo (e per i sanitari il polso carotideo) erano assenti, l'operatore
DAE allontanava tutti provvedeva a posizionare le piastre e faceva iniziare l'analisi.
Com’è cambiato: Per i soccorritori laici dopo aver verificato che il soggetto non respira si posizionano le piastre del
DAE e si fa attivare l'analisi. Se sono presenti più soccorritori che hanno iniziato la RCP si continua fino a quando
le piastre sono state posizionate, poi l'operatore DAE fa allontanare tutti all'avvio dell'analisi. I soccorritori sanitari
devono prima verificare i segni di circolo e, se sono esperti, controllare il polso carotideo per 10 secondi, poi, se essi
stessi sono stati testimoni dell’AC, proseguono nella stessa sequenza:
– se sono da soli applicano le piastre del DAE,
– se sono presenti più soccorritori, mentre alcuni procedono alla RCP l'operatore DAE applica le piastre. In caso
di arresto non testimoniato da loro protraggono la RCP per due minuti prima di operare la defibrillazione con le
modalità appena descritte (vedi anche punto 9)
Perché: La defibrillazione immediata, non appena un DAE diventa disponibile, è stata sempre un elemento
chiave nelle linee guida di riferimento e nell'insegnamento ed è considerata tuttora di capitale importanza per la
sopravvivenza in pazienti con FV. Questo concetto però è stato in parte rivisto perché la letteratura suggerisce che,
quando il tempo fra la chiamata e l'arrivo dell’ambulanza eccede i 5 minuti, l’immediato inizio della RCP - o almeno
Instructor book CMAS-PTA
149
delle compressioni toraciche - e la sua prosecuzione per un certo periodo prima della defibrillazione può migliorare
sensibilmente la sopravvivenza. Questa guida di riferimento suggerisce comunque ai soccorritori non sanitari uno
shock immediato, non appena il DAE è disponibile, pur attribuendo molta importanza alla sequenza ininterrotta di
compressioni toraciche esterne.
11. SOPPRESSIONE CONTROLLI POLSO DOPO SHOCK
Com’era prima: Dopo le 3 scariche o all'indicazione “shock non indicato” ricontrollare i segni di circolo (e il polso
carotideo per i soccorritori sanitari). Se non c'è polso né ci sono i segni di circolo eseguire una RCP per 1 minuto
(rapporto 15:2) fino a quando il defibrillatore non riprende l'analisi.
Com’è cambiato: Non appena arriva il defibrillatore, applicare le piastre al torace e far analizzare il ritmo. Se sono
presenti FV/TV il defibrillatore si carica e il soccorritore eroga lo shock (150-200-J bifasico o 360- J monofasico).
Senza rivalutare il ritmo o controllare il polso, il soccorritore riprende la RCP (rapporto 30:2) subito dopo la scarica,
cominciando con le compressioni toraciche.
Perché: Anche se il tentativo di defibrillazione riesce a ristabilire il ritmo cardiaco, è molto raro che il polso carotideo
torni palpabile subito dopo la scarica, il controllo del polso fa solo ritardare la ricomparsa della perfusione e quindi
comprometterà ulteriormente il miocardio. Se è stato ristabilito un ritmo cardiaco, l'applicazione delle compressioni
toraciche non aumenta la probabilità di ricomparsa di FV. In presenza di una asistolia post-shock, le compressioni
del torace possono indurre favorevolmente una FV (sensibile alla defibrillazione).
13. POSIZIONE DEGLI ELETTRODI
Com’era prima: La posizione degli elettrodi era stabilita come segue: una piastra a destra dello sterno in posizione
sottoclaveare e una a sinistra sulla linea ascellare media a livello dell'apice cardiaco.
Com’è cambiato: Attualmente per la defibrillazione delle FV viene confermata la posizione già consigliata nelle
precedenti linee guida (una piastra lateralmente a destra dello sterno, sotto la clavicola e la seconda sulla linea
ascellare media, a livello della derivazione V6 dell'ECG), ma qualora vi siano degli impedimenti come ad esempio un
pace-maker o un defibrillatore impiantabile vengono consigliati altri 3 siti:
• una placca posta sull'apice anteriormente (posizione standard) e l'altra placca applicata posteriormente, nella
parte superiore del torace, a destra o a sinistra
• una placca posta sul precordio di sinistra anteriormente e l'altra in modo speculare posteriormente, medialmente
alla scapola sinistra
• una placca posta sulla linea ascellare media sinistra e l'altra sempre sulla linea ascellare media, ma a destra.
Si consiglia sempre di non defibrillare su dispositivi sottocutanei, né su cerotti transdermici, né direttamente sul
tessuto mammario nelle donne.
Perché: Nessuno studio sull'essere umano ha valutato la posizione degli elettrodi come determinante per il ripristino
della circolazione o della sopravvivenza dall'arresto cardiaco da FV/TV. E’ stato dimostrato che l’impedenza toracica
viene ridotta al minimo quando l'elettrodo dell'apice non è disposto sul seno femminile. La posizione asimmetrica
dell'elettrodo apicale ha minore impedenza quando è posto longitudinalmente piuttosto che trasversalmente. L'asse
lungo della piastra apicale dovrebbe dunque essere orientato in senso cranio-caudale.
L'impedenza transtoracica aumenta durante l'atto inspiratorio (e quindi l’insufflazione), la defibrillazione dovrebbe
essere effettuata dunque durante la fase finale della espirazione, quando una minor quantità di aria è presente nei
polmoni.
150
Instructor book CMAS-PTA
Aggiornamento linee guida ERC
(European Resuscitation Council) 2010
sulla rianimazione cardiopolmonare (RCP)
Le linee guida ERC (European Resuscitation Council) 2010 sulla rianimazione cardiopolmonare (RCP) aggiornano
quelle pubblicate nel 2005 e rispettano il ciclo quinquennale di revisioni previste per le modifiche alle linee guida.
Come le precedenti, le nuove linee guida del 2010 sono basate sul più recente Consenso Scientifico Internazionale
sulla Rianimazione Cardiopolmonare con Raccomandazioni sul Trattamento (CoSTR) che ha riunito i risultati di
revisioni sistematiche nell’ambito di un’ampia serie di argomenti relativi alla RCP.
La scienza della rianimazione è in continua evoluzione e le linee guida cliniche devono essere regolarmente
aggiornate per seguire il progresso scientifico ed indirizzare il personale sanitario sul miglior approccio da seguire
nella pratica clinica. Nei cinque anni che intercorrono tra gli aggiornamenti delle linee guida, comunicazioni
scientifiche provvisorie possono informare il personale sanitario sulle nuove terapie che potrebbero influenzare
significativamente la prognosi.
La sintesi operativa delle linee guida ERC 2010, fornita in anteprima da Italian Resuscitation Council, fornisce gli
algoritmi di trattamento essenziale per la rianimazione di bambini e adulti e mette in luce le principali modifiche
rispetto alle linee guida del 2005. Indicazioni dettagliate sono disponibili nel testo completo in lingua inglese
disponibili sul sito ERC (www.erc.edu ).
Ecco le novità rispetto dalle linee guida del 2005 suddivise per aree tematiche. In realtà, come tutti possono constatare,
non si tratta spesso di vere e proprie novità ma di conferme ed enfatizzazioni di concetti già conosciuti.
1. SUPPORTO DI BASE DELLE FUNZIONI VITALI NELL’ADULTO (BLS, BASIC LIFE SUPPORT)
• Gli operatori di centrale operativa devono essere addestrati ad intervistare gli utenti secondo protocolli rigidi per
raccogliere informazioni focalizzate sul riconoscimento dello stato di incoscienza (assenza di responsività) e sulla
qualità della respirazione. In presenza di uno stato di incoscienza, l'assenza di respiro o qualunque alterazione
dello stesso dovrebbe far attivare un protocollo di invio per sospetto arresto cardiaco. L'importanza del gasping
come segno di arresto cardiaco è enfatizzata.
• Tutti i soccorritori, addestrati e non, dovrebbero effettuare compressioni toraciche alle vittime di arresto
cardiaco. Una forte enfasi sull'esecuzione di compressioni toraciche di alta qualità rimane comunque essenziale;
l'obbiettivo dovrebbe essere quello di comprimere il torace di almeno 5 cm di profondità ad una frequenza
di almeno 100 compressioni al minuto per permettere la completa retrazione della cassa toracica e ridurre al
minimo le interruzioni tra le compressioni. I soccorritori addestrati dovrebbero anche praticare le ventilazioni
con un rapporto compressioni-ventilazioni (CV) di 30:2; la RCP con le sole compressioni toraciche, guidata
telefonicamente, è incoraggiata per i soccorritori non addestrati.
• L'utilizzo di dispositivi di suggerimento e feedback vocale durante la RCP, consente ai soccorritori di ottenere
un riscontro immediato ed è incoraggiato; i dati memorizzati nelle apparecchiature di soccorso possono essere
utilizzati per monitorare e migliorare la qualità della performance durante la RCP e forniscono feedback ai
soccorritori professionisti durante le sessioni di debriefing.
2. TERAPIA ELETTRICA: DEFIBRILLATORI AUTOMATICI ESTERNI, DEFIBRILLAZIONE, CARDIOVERSIONE
E PACING
• Confermata l’importanza delle compressioni toraciche: precoci e ininterrotte; ancora una volta questo può essere
considerato il “rumore di fondo” delle linee guida e delle pratiche rianimatorie in caso di arresto cardiaco.
• Viena posta maggiore enfasi sul rendere minime le pause (senza compressioni) sia pre che post- defibrillazione.
Si raccomanda di continuare il massaggio durante la carica del defibrillatore che, insieme alla immediata ripresa
delle compressioni dopo la defibrillazione, comporta un tempo disponibile per lo shock non superiore ai 5
secondi.
Instructor book CMAS-PTA
151
• La sicurezza dei soccorritori rimane un aspetto primario; allo stesso tempo si vuole ricordare che i rischi “elettrici”
per i soccorritori sono molto bassi, soprattutto se si indossano guanti. Si enfatizza quindi la rapidità dei controlli
di sicurezza pre-shock per minimizzare l’interruzione delle compressioni.
• In ambiente extra ospedaliero, l’effettuazione di routine di un predeterminato periodo di RCP prima dell’analisi
del ritmo e dell’erogazione dello shock non viene più raccomandata.
3. SUPPORTO AVANZATO DELLE FUNZIONI VITALI NELL’ADULTO (ALS, ADULT LIFE SUPPORT)
• Aumenta l’enfasi sull’importanza di compressioni toraciche di elevata qualità interrotte il meno possibile durante
tutta la durata di ogni intervento ALS.
• Aumenta l’enfasi sull’utilizzo di “sistemi di rilevazione e allertamento” (track and trigger) per riconoscere il
paziente instabile e per porre in atto trattamenti che possano prevenire l’arresto cardiaco intra-ospedaliero.
• Viene posta maggiore attenzione sui segni di allarme associati ad un potenziale rischio di morte cardiaca
improvvisa extra-ospedaliera.
• È rimossa la raccomandazione di un predeterminato periodo di rianimazione cardiopolmonare (RCP) prima della
defibrillazione effettuata in ambito extra ospedaliero in caso di arresto cardiaco non testimoniato dai servizi di
emergenza territoriale (118).
• Viene raccomandato di non interrompere le compressioni toraciche mentre viene caricato il defibrillatore.
• È ridimensionato (de-enfatizzato) il ruolo del pugno precordiale.
• C’è il riconoscimento del danno potenziale causato dall'iperossiemia dopo la ripresa della circolazione
spontanea: la saturazione dell'ossigeno nel sangue arterioso (SaO2) può essere controllata in modo affidabile
(tramite pulsiossimetria o emogasanalisi arteriosa) per regolare l'Ossigeno inspirato in modo da ottenere una
SaO2 compresa tra il 94% e il 98 %.
• Viene posta maggiore enfasi al trattamento della sindrome post-arresto cardiaco. Si riconosce che la realizzazione
di un protocollo esauriente e strutturato per il trattamento post-rianimatorio può migliorare la sopravvivenza
dopo il ROSC delle persone colpite da arresto cardiaco.
Fonte: Sintesi operativa a cura di Italian Resuscitation Council
Instructor
book
CMAS-PTA
Esame Teorico
1 Stella
CMAS-PTA
152
1
A)
B)
C)
D)
Quali requisiti principali deve avere una maschera subacquea:
Vetro temperato e alloggiamento per il naso
Colori vivaci per una rapida individuazione
Parti morbide in silicone trasparente
Cinturino antistrappo
14
A)
B)
C)
D)
2
A)
B)
C)
D)
La zavorra serve:
A velocizzare la discesa
A controbilanciare un assetto neutro
Ad assumere un assetto neutro quando si indossa la muta di neoprene
A neutralizzare la spinta positiva dell’aria inspirata
15 Il dolore alle orecchie è dovuto
A) Alla diminuzione del volume di aria nell’orecchio medio a causa
dell’aumento della pressione esterna
B) All’aumento della pressione sanguigna
C) Al raffreddamento dell’orecchio interno
D) Alla riduzione dell’elasticità del timpano
3
A)
B)
C)
D)
La muta dovrebbe essere:
Della giusta misura
Di spessore adeguato
Completa di cappuccio
Tutto quanto sopra
4
A)
B)
C)
D)
La pinneggiata deve essere:
Ampia e lenta comandata dall’anca
Gambe tese e movimenti veloci
Ginocchia piegate con movimenti ampi e lenti
Nessuno dei precedenti
5
A)
B)
C)
D)
Una delle funzioni del GAV è:
Ammortizzare la spinta positiva della cintura di zavorra
Mantenere un assetto neutro
Mantenere una posizione eretta durante l’immersione
Bilanciare il peso della bombola
6
A)
B)
C)
D)
Sulle bombole deve essere riportato:
Nome del proprietario
Marchio dell’ importatore
Date di collaudo
Tutto quanto sopra
7
A)
B)
C)
D)
Il primo stadio dell’erogatore fornisce aria a :
9 Atm.
Pressione ambiente
Pressione idrostatica
Pressione ambiente + 9 Atm. circa
8
A)
B)
C)
D)
Manometro, profondimetro e orologio sono strumenti:
Utili
Indispensabili e per uso personale
Inutili se l’immersione è guidata da un Istruttore
Indispensabili anche se è sufficiente che un solo subacqueo
della coppia li possegga
9
A)
B)
C)
D)
L’attrezzatura subacquea va revisionata:
Ogni volta che si esegue una immersione a più di 18 m.
Solo in caso di mancato funzionamento
Quando si fa collaudare la bombola
Almeno una volta all’anno
10
A)
B)
C)
D)
Un suono in acqua:
Si diffonde più velocemente
Non permette di distinguere la direzione
Épercettibile anche a grande distanza
Tutte le precedenti
11
A)
B)
C)
D)
Quale tipo di respirazione è consigliata ad un subacqueo in immersione:
Rapida e superficiale
Lenta e profonda con brevi pause espiratorie
Sfruttando la capienza massima dei polmoni
Con lunghe pause inspiratorie ed espiratorie
12 Gli oggetti in acqua:
A) Più piccoli e più lontani
B) Più piccoli e più vicini
C) Più grandi e più veloci
D) Più grandi e più vicini
13
A)
B)
C)
D)
L’assetto in acqua di un oggetto può essere variato:
Aumentando o diminuendo il suo volume
Aumentando o diminuendo il suo peso
Aumentando o diminuendo la densità dell’acqua
Tutte le precedenti
Si deve compensare:
Al primo sintomo di dolore
Entro i primi m dell’immersione
In discesa e in risalita
Appena se ne sente la necessità, senza mai avvertire dolore
16
A)
B)
C)
D)
La pressione atmosferica in montagna è:
Uguale a quella a livello del mare
Maggiore
Minore
Dipende dalle condizioni atmosferiche
17
A)
B)
C)
D)
Noi respiriamo:
Aria ed espelliamo CO
Ossigeno ed aria ed espelliamo CO
Aria ed espelliamo aria carica di CO
Tutti i casi precedenti
18
A)
B)
C)
D)
A 20 m di profondità avremo una pressione ambiente di:
2 Atm.
2,5 Atm.
3 Atm.
Quanta ne segna il manometro
19 Un pallone che a livello del mare ha un volume di 15 litri, portato sott’acqua
raggiunge un volume di 3 litri, la profondità raggiunta sarà stata:
A) 45 m
B) 40 m
C) 25 m
D) 15 m
20 Per svuotare completamente dall’acqua un contenitore di latta di 5 litri di
volume a 18 m. di profondità occorrerà far uscire dalla bombola, rapportati
alla superficie:
A) 14 litri
B) 18,5 litri
C) 45 litri
D) 90 litri
21 Risalire in immersione senza respirare regolarmente:
A) Evita formazione di bolle di azoto
B) Può provocare una sovradistensione
C) Può danneggiare l’orecchio interno
D) Facilita la risalita aumentandone la velocità di esecuzione
22
A)
B)
C)
D)
Il primo soccorso per i casi di embolia è:
Riposo assoluto
Somministrazione di ossigeno
Ricompressione immediata in camera iperbarica
Tutti i precedenti
23
A)
B)
C)
D)
L’aria che respiriamo è composta da circa:
20% di ossigeno
78% di ossigeno
58% di ossigeno
15% di ossigeno
24
A)
B)
C)
D)
La pressione parziale dell’azoto a 15 m è:
7,50 Atm.
2,00 Atm.
0,80 Atm.
15,5 Atm.
25
A)
B)
C)
D)
Le cause della narcosi da azoto sono:
Velocità di risalita troppo elevata
Elevata pressione parziale dell’azoto
Principio di embolia gassosa arteriosa
Velocità di risalita troppo lenta
26
A)
B)
C)
D)
La miglior prevenzione per la narcosi da azoto è:
Programmazione dell’immersione
Allenamento
Non eccedere nella profondità
Tutti i precedenti
Instructor
book CMAS-PTA
Esame Teorico
1 Stella CMAS-PTA
27
A)
B)
C)
D)
Aumentando la pressione ambiente l’azoto:
Aumenta di volume proporzionalmente alla pressione
Diminuisce di quantità in funzione dell’aumentato consumo di ossigeno
Aumenta la propria pressione parziale accumulandosi nei tessuti
Nessuno dei precedenti
28
A)
B)
C)
D)
L’azoto viene assorbito in funzione:
Della pressione contenuta nella bombola
Della durata dell’immersione
Della profondità massima
Della durata e della profondità
29
A)
B)
C)
D)
Il tempo di immersione si calcola:
Dall’arrivo sul fondo al ritorno in superficie
Dall’inizio della discesa all’inizio della risalita
Dall’entrata in acqua all’inizio della risalita
Dall’arrivo sul fondo al ritorno in superficie
30
A)
B)
C)
D)
La velocità di risalita da non superare è:
10 m al minuto
12 m al minuto
15 m al minuto
A discrezione dell’Istruttore
31
A)
B)
C)
D)
Si considera una immersione ripetitiva quando viene effettuata:
Entro 10 minuti dal termine della precedente
Dopo 10 minuti dal termine della precedente
Dopo 60 minuti dal termine della precedente
Il tempo necessario per il cambio della bombola
32
A)
B)
C)
D)
Le tabelle di immersione usate durante il corso sono valide:
Per immersioni sportive in curva di sicurezza
Per ogni tipo di immersione
Per immersioni con miscele di gas diversi dall’aria
Solo per subacquei con età inferiore a 50 anni
33
A)
B)
C)
D)
Una immersione per essere considerata in sicurezza deve prevedere:
Tappa di decompressione al massimo a 11 m per 3 minuti
Velocità di risalita non superiore a 10 m al minuto e uno stop a 3 m per 3 min.
Velocità di risalita adeguata alle condizioni ambientali
Tappa di decompressione breve e non troppo profonda
34 Il miglior trattamento di primo soccorso per i casi di malattia da
decompressione è:
A Riposo assoluto
B) Somministrazione di ossigeno
C) Ricompressione immediata in camera iperbarica
D) Tutti i precedenti
153
A)
B)
C)
D)
minuti si programma di fare una immersione a 18 m, il tempo massimo di
immersione sarà:
60 minuti
55 minuti
40 minuti
30 minuti
41
A)
B)
C)
D)
Un subacqueo in affanno deve:
Risalire decisamente verso la superficie
Interrompere ogni attività e concentrarsi sulla respirazione
Aumentare la velocità di respirazione polmonare
Respirare in coppia col compagno
42
A)
B)
C)
D)
Durante la fase di risalita le operazioni da fare con il GAV sono:
Gonfiarlo leggermente per controbilanciare l’espansione volumca
Gonfiarlo in espirazione e sgonfiarlo in inspirazione
Sgonfiarlo man mano si sale per rallentare la velocità
Sgonfiarlo rapidamente usando la valvola di scarico rapido 26
43
A)
B)
C)
D)
La barca di appoggio per subacquei deve esporre:
Bandiera rossa con banda diagonale bianca
Boa arancione a poppa
Bandiera con scritta "attenzione sub"
Tutte le precedenti
44 Gli argomenti di immersione che vanno pianificati prima di arrivare sul
luogo sono:
A) Il tipo di attività
B) La quantità di aria a disposizione e la camera iperbarica più vicina
C) Il compagno di immersione e il capo gruppo
D) Tutte le precedenti
45
A)
B)
C)
D)
La posizione da mantenere durante una immersione in gruppo guidata è:
Nella posizione concordata nel briefing comunque vicino al compagno
Più vicino possibile al fondo
Alla portata dell’erogatore di riserva del capogruppo
Mai più profondi della guida purchè si riesca a vedere il compagno
46
A)
B)
C)
D)
Gli strumenti indispensabili per il subacqueo sono:
Torcia e orologio
Coltello, computer e manometro
Tabelle e lavagnetta
Manometro, tabelle, orologio e profondimetro
47
A)
B)
C)
In caso di emergenza si deve:
Risalire immediatamente in superficie
Cercare di risolvere la situazione
Analizzare la situazione, riflettere, mantenere la calma, attirando l’attenzione
dell’Istruttore
Assumere un assetto neutro
35 Al termine di una immersione l’azoto che rimane nel corpo:
A) Viene liberato immediatamente con la normale respirazione nei 10 minuti
seguenti
B) Viene liberato immediatamente con la normale respirazione nei 60 minuti
seguenti
C) Viene liberato lentamente con la normale respirazione e viene detto azoto
residuo
D) Nessuno dei precedenti
D)
36 Quale lettera di appartenenza si ha dopo una immersione a 19 m. per 42
minuti
A) K B) I C) T D) L
49
A
B)
C)
D)
Controllare la respirazione in immersione serve:
A respirare meno ossigeno
Controllare lo stato emotivo
Ridurre la tossicità dell’anidride carbonica
Aumentare il metabolismo dell’ossigeno
50
A)
B)
C)
D)
I migliori ricordi di una immersione si conservano:
Nella bacheca dei "trofei"
Nei racconti con gli amici
Nella borsa per le attrezzature insieme agli erogatori.
Nella descrizione sul libretto di immersione
37
A)
B)
C)
D)
Quale è il limite di non decompressione per una immersione a 15 m
70 minuti
80 minuti
90 minuti
100 minuti
38 Programmando una immersione a 17 m. per 26 minuti alla fine
dell’immersione il gruppo di appartenenza sarà:
A) E
B) F
C) G
D) H
39 Prendendo come riferimento i dati della domanda n° 38, volendo
pianificare una seconda immersione ad una profondità identica alla
precedente, dopo un intervallo di 2 ore e 5 minuti, il tempo di immersione
massimo consentito sarà:
A) 36 minuti
B) 43 minuti
C) 53 minuti
D) 60 minuti
40 Partendo da un gruppo di appartenenza G con intervallo di 1 ora e 58
48 Si deve comunicare all’Istruttore o al capogruppo la pressione della
bombola:
A Dopo le prime 100 Atm.
B Quando si hanno 50 Atm. o viene richiesto
C Quando avviene una richiesta da parte dell’Istruttore o del capogruppo
D Tutte le precedenti
nota per allievo:
non scrivere nulla in queste pagine, usa il foglio delle risposte
Instructor
book
CMAS-PTA
Esame Teorico
2 Stelle
CMAS-PTA
154
1
A)
B)
C)
D)
2
Quante sono le classi di tessuti prese in considerazione nelle tabelle US
Navy?
6
7
4
Tante quante quelle studiate da Haldane
A)
B)
C)
D)
Qual’é, secondo Haldane, il differenziale di pressione da non superare in
risalita?
1:1
1,5:1
2:1
Dipende dalla velocità di risalita
3
A
B
C)
D
Qual’é la differenza tra tessuti lenti e veloci?
I tessuti sono lenti in assorbimento di Azoto e veloci nel suo rilascio
I tessuti sono veloci in assorbimento di Azoto e lenti nel suo rilascio
I tessuti veloci assorbono Azoto nei primi m, quelli lenti in profondità
Il tempo di emisaturazione
4
A)
Programmando una immersione a 26 m per 46 minuti, alla fine
dell’immersione il gruppo di appartenenza sarà:
l B) M C) N D) O
5
A)
B)
C
D)
Per l’immersione precedente sono richieste tappe di decom pressione?:
No, é sufficiente attendere 3 ore prima della immersione successiva
Sì, 18 min a 3 m
Sì, se l’acqua é fredda
Sì, 4 min a 6m + 14 min a 3 m
6
Uscendo da un’immersione in gruppo l, quanto tempo deve passare per
trovarsi in gruppo F?:
3h 42’
6h 05’
2h 20’
2h 19’
A)
B)
C)
D)
7
A)
B)
C)
D)
8
A)
B)
C)
D)
9
A)
B)
C)
D)
Considerando un’immersione di 23 min a 32 m, quale sarà il tempo minimo
dall’arrivo alla tappa di decompressione alla superficie? :
3’ 20"
3’ 00"
7’ 30"
6’ 20"
1a imm. 27 m 24 min., quale delle seguenti immersioni é in curva dopo
4:35 di tempo di superficie?
28 m per 12 min
25 m per 20 min
30 m per 15 min
Tutti i casi precedenti
Dopo un’immersione di 23 min a 34 m, quanto tempo occorre rimanere
in superficie per tornare a 31 m per 10 min rimanendo in curva di
sicurezza?:
Non si possono fare immersioni ripetitive dopo un’immersione fuori curva
12h
Dipende dall’effettuazione o meno della tappa di sicurezza nella 1°
immersione
3h 44’
10 Cosa occorre fare se il computer si guasta durante un’immersione in
curva di sicurezza?
A) Risalire il più velocemente possibile
B) Cercare di ripararlo in breve tempo
C) Chiedere consiglio al compgno di immersione
D) Consultare e seguire quanto indicato dalle tabelle
11
A)
B)
C)
D)
Si possono calcolare le immersioni multilivello?
Sì con le tabelle
Sì solo con il computer subacqueo
Sì programmandole con appositi software per personal computer
Nessuna delle risposte precedenti
12
A)
B
C)
D)
Si definisce emorragia:
una perdita di sangue da un vaso sanguigno.
una perdita di sangue da un’arteria.
una perdita di sangue da una vena.
tutte le precedenti.
13
A)
B)
C)
D)
Un infortunato in posizione antishock si presenta
prono con le braccia disposte all’indietro
appoggiato su un fianco
supino con il capo sollevato
supino con gli arti inferiori sollevati da terra
14
A)
B)
C)
D)
La manovra di HEIMlICH serve:
a posizionare l’infortunato per una corretta rianimazione
a trasportare un traumatizzato vertebrale
a ripristinare velocemente la respirazione ad un individuo in arresto
respiratorio
a liberare le vie aeree inferiori
15
A)
B)
C)
D)
Nel caso di una sospetta frattura di un arto occorre:
immobilizzarlo immediatamente evitando ulteriori complicazioni
muovere l’arto per capire dove é dolente
eseguire una stretta fasciatura sulla parte colpita
solidarizzare l’arto leso con quello sano per evitare movimenti inconsulti
16 Il rapporto insufflazioni/compressioni cardiache in una rianimazione in
coppia é:
A) 2/10
B) 2/15
C) 2/30
D 5/5
17
A)
B)
C
D)
L’aria che viene insufflata durante una resirazione artificiale contiene:
il 21% di ossigeno
il 20% di ossigeno e l’80% di azoto
il 16% di ossigeno
il 16% di anidride carbonica
18
A)
B)
C)
D)
Quando un’immersione viene considerata profonda?
Quando é fuori curva
Tra i 40 ed i 55 m
Oltre i 30 m
Quando il tempo di permanenza supera 1 ora
19
A)
D)
C)
D)
Cosa é consigliato per un’immersione profonda?
Muta stagna
Torcia
Tutte le risposte sono corrette
Maschera di scorta
20
A)
B)
C)
D)
Per immersioni in acque fredde occorre:
Prestare attenzione all’abbigliamento
Immettere gas antigelo nella bombola
Coibentare la bombola
Tutti i casi precedenti
21
A)
B)
C)
D)
Come si calcola una rotta di ritorno con la bussola?
Sommando 90°
Sommando 180°
Sommando 270°
Eseguendo la stessa rotta con valore negativo
22
A)
B)
C)
D)
Quali dei seguenti sono punti salienti per l’orientamento su bacqueo?
Senso della corrente
Profondità
Orientamento rispetto al sole
Tutti i casi precedenti
23
A)
B)
C)
D)
Qual’é la cosa più importante per l’orientamento?
Prendere punti di riferimento
Munirsi di carta nautica
Seguire il Nord magnetico
Tutti i casi precedenti
24
A)
B)
C)
D)
Una muta stagna é sicuramente munita di:
Cappuccio integrato
valvole di carico e scarico
Scarpe con suola in piombo
Attacco per la bombola
25 Cosa occorre fare per iniziare la discesa con muta stagna oltre a quanto
richiesto con muta umida:
A) Allagare il cappuccio
B) Togliere l’aria in eccesso
C) Chiudere bene le valvole di carico e scarico
D) Tutte i casi precedenti
Instructor
book CMAS-PTA
Esame Teorico
2 Stelle CMAS-PTA
26
A)
B)
C)
D)
Quali inconvenienti specifici può procurare una muta stagna:
Malfunzionamento della valvola di carico
Perdita d’aria dalla valvola di scarico
Allagamento della muta
Tutti i casi precedenti
155
39
A)
B)
C)
D)
Le masse d’acqua degli oceani sono in continuo movimento grazie a:
tutte le cause sottoelencate
solo al vento
escusivamente al moto di rotazione terrestre
dalla differenza di salinità e temperatura
27 Cosa occorre fare prima di iniziare un’immersione in altitudine con il
computer?
A) Comparare i dati con le tabelle
B) verificare che sia scaduto il tempo di non volo
C) verificare che sia programmato per la quota
D) Sottrarre 10 minuti a tutti i tempi di permanenza in curva alle varie quote
40 L’ambiente "oceano" viene distinto in zone o provincie e tra queste la più
ricca di vita è:
A) la provincia neritica che coincide con le piane abissali
B) la provincia pelagica che coincide con il mare aperto
C) la provincia neritica che coincide con il mare aperto
D) la provincia neritica che concide con la piattaforma continentale
28 Immergersi in altitudine dopo un trasferimento rapido da una quota
inferiore:
A) É irrilevante
B) É vietato
C) Costringe a calcolare la pressione baromca
D) Costringe al calcolo dell’immersione come ripetitiva
41 Gli abitanti del mare sono legati da relazioni alimentari che preve dono la
presenza di:
A) produttori
B) produttori e consumatori
C) consumatori
D) a volte di produttori, a volte di consumatori
29
A)
B)
C)
D)
Il tempo di immersione si calcola:
Dall’arrivo sul fondo al ritorno in superficie
Dall’inizio della discesa all’inizio della risalita
Dall’entrata in acqua all’inizio della risalita
Dall’arrivo sul fondo al ritorno in superficie
42
A)
B)
C)
D)
30
A)
B)
C)
D)
L’ipotesi della deriva dei continenti è stata formulata:
da Wegener nel XX secolo
da Hesse nel XX secolo
da un gruppo di oceanografi nella seconda metà del XX secolo
da un paleontologo del XIX secolo
43 Per nascondersi gli animali utilizzano il mimetismo termine generale che
indica fenomeni come:
A) tutte le sottoindicate
B) il complicare la percezione del proprio aspetto
C) l’imitare altri organismi
D) il confondersi con l’ambiente
31
A)
B)
C)
D)
L’ecoscandaglio fu lo strumento chiave per:
dimostrare la deriva dei continenti
tracciare i profili dei fondi marini
determinare le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua
determinare il movimento delle placche oceaniche
32
A)
B)
C)
D)
Gli oceani attuali sono:
recenti e dinamici
antichi e dinamici
antichi e statici
recenti e statici
33
A)
B)
C)
D)
Le placche sono porzioni di crosta terrestre:
tutte della stessa densità ed immobili
di diversa densità e in movimento
di diversa densità e immobili
tutte della stessa densità e in movimento
34
A)
B)
C)
D)
l’oceano è l’ambiente dove nacque la vita:
10 miliardi di anni fa
4 mila anni fa
4 milioni di anni fa
4 miliardi di anni fa
35
A)
B)
C)
D
La salinità esprime:
la quantità di cloruro di sodio nell’acqua marina
la quantità di sali nell’acqua marina
la quantità di sali in 1000 g di acqua marina
la quantità di cloruro di sodio in 1000 g di acqua marina
36
A)
B)
C)
D)
Il termoclino è definito come la zona dove la temperatura dell’acqua:
aumenta bruscamente
diminuisce bruscamente
rimane costante
è di 15 °C
37
A)
B)
C)
D)
La radiazione solare che giunge al mare:
scalda e illumina le acque profonde
illumina le acque superficiali
scalda le acque superficiali
scalda e illumina le acque superficiali
38 L’esplorazione dei fondi oceanici, iniziata nella seconda metà del XX
secolo, ha dato il suo contributo per la formulazione dell’ipotesi:
A) della tettonica delle zolle
B) della deriva dei continenti
C) fissista
D) evoluzionista di Darwin
Vengono definiti produttori gli organismi che:
si nutrono di organismi in decomposizione
producono sostanze di rifiuto
producono sostanze organiche utilizzando sostanze semplici e luce
si nutrono di consumatori
44
A)
B)
C)
D)
La classificazione attuale prevede:
2 regni
3 regni
4 regni
5 regni
45
A)
B)
C)
D)
Il regno delle piante è rappresentato in mare da:
alghe verdi, brune, rosse e da piante con fiori come la Posidonia
alghe azzurre
alghe verdi, brune, rosse e azzurre
piante con fiori come la Posidonia
46
A)
B)
C)
D)
Le barriere coralline si formano grazie a:
tutti gli organismi marini dotati di scheletro esterno
tutti gli organismi marini dotati di scheletro interno
organismi coloniali come le clavelline
minuscoli organismi coloniali capaci di costruirsi uno scheletro calcareo come
i polipi
47
A)
B)
C)
D)
I vertebrati marini posseggono:
uno scheletro esterno articolato
uno scheletro interno cartilagineo
uno scheletro interno osseo o cartilagineo
uno scheletro interno osseo
48
A)
B)
C)
D)
Il bioaccumulo è un fenomeno di accumulo:
di sostanze organiche sul fondo marino
di sostanze inquinanti sul fondo marino
di sostanze organiche nelle specie marine superiori
di sostanze inquinanti nelle specie marine superiori
49
A)
B)
C
D)
La terra è un unico sistema in cui:
i fenomeni dell’atmosfera non influenzano gli oceani
l’uomo e tutti i fenomeni naturali ne influenzano l’equilibrio
tutti i fenomeni naturali sono interdipendenti
la presenza dell’uomo è irrilevante ai fini dell’equilibrio del pianeta
50
A)
B)
C)
D)
Un subacqueo con certificazione 2 stelle CMAS:
ha già esperienza in immersioni in acque libere
può effettuare immersioni con compagni di pari grado o supe riore
non ha la sufficiente esperienza per svolgere funzioni di Guida Subacquea
tutte le precedenti
nota per allievo:
non scrivere nulla in queste pagine, usa il foglio delle risposte
Instructor
book
CMAS-PTA
Esame Teorico
3 Stelle
CMAS-PTA
156
1
A)
B)
C)
D)
Trovandosi a navigare esiste il pericolo di collisione (abbordo) con un'
altra imbarcazione:
mai
sempre
quando il rilevamento non cambia
Navigando a più di 20 nodi
2
A)
B)
C)
D)
In presenza di onde formate è buona norma affrontarle:
di prua
al traverso
di poppa
accellerando ripetutamente
3
A
B
C)
D
Che cosa misura la scala di Beaufort?
la forza del mare
la forza del vento
la direzione delle onde
l'altezza delle onde
4
A)
B)
C)
D)
Dove soffiano i monsoni?
suf America
hawaii
australia
oceano indiano
5
A)
B)
C
D)
la somministrazione di ossigeno a una vittima non cosciente e che non
respira si esegue con:
maschera con erogatore a domanda
maschera non rebreather
Pocket Mask con entrata ossigeno a flusso continuo
erogatore subacqueo
6
A)
B)
C)
D)
Il pericolante passivo si riconosce da:
stato euforico
6nessuna reazione agli stimoli estrem
si apre la muta
tiene in mano il manometro
7
A)
B)
C)
D)
Il subacqueo esperto una volta resosi conto di aver perso il gruppo deve:
andare alla ricerca del gruppo e/o risalire in superficie
attendere pazientemente dove si trova il ritorno dei compagni
scendere più in profondità
continuare la propria immersione, tanto i compagni sono capaci e ci si ritroverà
in barca
8
Se improvvisamente il nostro erogatore va in autoerogazione continua
dobbiamo:
attivare l'attenzione del compagno, continuare a respirare e incominciare la
risalita
utilizzare la F.A.A. e provare a chiudere il boccaglio e gli scarichi dell'erogatore
difettoso con le mani
se F.A.A. ed erogatore principale sono innestati su due rubinetti separati
chiedere al compagno di chiudere il rubinetto dell'erogatore difettoso
tutte le azioni sopra riportate vanno bebe
A)
B)
C)
D)
B)
D)
raccogliamo l'attrezzatura pericolante, iniziamo a smontare e a riportarla nella
sua borsa
continuiamo a monitorare le condizioni del pericolante fino all'arrivo dei
soccorsi
iniziamo a compilare un rapporto dell'incidente
14
A)
B)
C)
D)
Che cos'è il Diving Prevention Equipment?
è un kit di pronto soccorso
è un kit per la rianimazione cardiopolmonare
è un tipo di assicurazione subacquea
è un equipaggiamento di tutela prevenita del subacqueo
15
A)
B)
C)
D)
Qual'è il miglior medoto di ricerca e recupero?
percorso quadrato
percorso circolare
percorso ad "U"
il più semplice in rapporto alle condizioni del mare e del tipo di fondale
16
A)
B)
C)
D)
Le proprietà che un olio lubrificante per aria respirabile deve avere sono:
bassi depositi
buone proprietà anticorrosive
effetto emulsionante
tutte le proprietà sopra
17
A)
B)
C)
D)
In un compressore per aria respirabile i filtri separatori servono a:
miscelare bene aria e olio
purificare l'aria prima di immetterla nella bombola
separare condensa e olio dall'aria di ricarica
caricare il nitrox
C)
18 Il condotto di aspirazione del compressore per aria respirabile va
posizionato:
A) vicino a terra perchè l'aria è più fredda
B) in alto per una migliore aerazione
C) anche vicino a esalazioni di gas di scarico perchè ci sono i filtri
D) il condotto deve arrivare in un locale umido
19
A)
D)
C)
D)
Dopo un'immersione la nostra attrezzatura dovrà:
essere risciacquata in mare
essere messa al sole per una più rapida asciugatura
essere sciacquata in acqua dolce
essere riposta senza risciacquo
20
A)
B)
C)
D)
Per immersioni in acque fredde occorre:
Prestare attenzione all’abbigliamento
Immettere gas antigelo nella bombola
Coibentare la bombola
Tutti i casi precedenti
21
A)
B)
C)
D)
Un corpo immerso in un fluido in assetto neutro tende a:
galleggiare verso la superficie
mantenere la posizione
affondare
nessuno dei comportamenti sopra menzionati
9
A)
B)
C)
D)
Un subacqueo in affanno deve:
interrompere ogni attività
scendere velocemente di qualche metro
continuare a pinneggiare in modo sostenuto e risalire
se si sta respirando una miscela nitrox si può continuare l'immersione senza
preoccuparsi
22 La legge di Boyle e Mariotte dice che atemperatura costante il volume di
una data quantità di gas è:
A) inversamente proporzionatlealla pressione
B) direttamente proporzionale alla pressione
C) inversamente proporzionale alla pressione ma solo in acqua dolce
D) inversamente proporzionale alla pressione ma solo in acqua salata
10
A)
B)
C)
D)
Durante la discesa può verificarsi:
sovradistensione polmonare
dolore ai sensi paranasali
MDD ai seni paranasali
intossicazione da azoto
23
A)
B)
C)
D)
Durante la risalita si deve:
respirare molto velocemente
trattenere ogni tanto il respiro
usare l'erogatore di emergenza
continuare a respirare normalmente
11
A)
B)
C)
D)
Se un subacqueo in panico si avvicina frontalmente a noi possiamo:
porgergli la F.A.A. se è rimasto senza aria ed iniziare una risalita in coppia
aiutarlo nella gestione del G.A.V. se ha problemi di assetto
ristabilire la calma se è in una situazione di panico o affanno improvviso
ognuna delle azioni sopra descritte può funzionare
24)
a)
b)
c)
d)
La velocità del suono in acqua è:
330 m/s.
1500 m/s
430 m/s
1000 m/s
12 Quando si traina un subacqueo incosciente e senza attività respiratoria
dobbiamo:
A) sgonfiargli il G.A.V.
B parlargi con calma
C) spingerlo con presa sulle pinne
13 In una situazione di emergenza dopo che abbiamo allertato i soccorsi:
A) ci riposiamo perchè stanchi, tanto il pericolante non si muove
25) Programmando un’ immersione ad aria a 30 m per 35 minuti sono
richieste tappe di decompressione?
a) sì
b) no
c) si, ma solo se l’acqua è fredda
d) si, 15 minuti a 3 m
Instructor
book CMAS-PTA
Esame Teorico
3 Stelle CMAS-PTA
157
26) Immergendosi in mare respirando aria, quale sarà la PN2 a 31 metri?
A) 3.183 ata
B) 3.602 ata
C) 3.239 ata
D) 2.111 ata
39)
A)
B)
C)
D)
Cosa non deve contenere il “Rapporto incidente”?
luogo dove è stata trovata la vittima
opinioni personali
cosa è stato fatto durante l’ intervento
cosa si è personalmente visto riguardo l’ accaduto
27)
A)
B)
C)
D)
40)
A)
B)
C)
D)
Prima dell’ immersione la guida deve:
riscaldarsi nuotando
pranzare
descrivere il luogo e le modalità d’ immersione
ridere e scherzare
41)
A)
B)
C)
D)
Si definisce “Nitrox I”:
qualunque miscela nitrox
miscela nitrox standard al 32% di ossigeno
miscela nitrox per decompressione
non esiste la miscela “Nitrox I”
42)
A)
B)
C)
D)
Che cos’ è l’ “Ean32”?
una miscela per immersioni profonde
una miscela al 32% di azoto
una miscela per immergersi a -32 m
una miscela nitrox al 32% di O2
43)
A)
B)
C)
D)
Il corso nitrox PTA-Cmas abilita a:
immersioni con decompressione
immersioni fino a -42 m
immersioni senza soste di decompressione
immersioni in ossigeno puro
44)
A)
B)
C)
D)
Un vantaggio del nitrox è:
diminuire il tempo di immersione
non ha vantaggi
diminuire il tempo di non-volo
Aumento dei tempi limite di non decompressione
45)
A)
B)
C)
D)
Utilizzando il nitrox si ha:
riduzione del rischio di PDD
assenza di rischio di MDD
possibilità di compensare meglio
tutti i vantaggi sopra descritti
46)
A)
B)
C)
D)
L’ immersione in nitrox è meno stancante?
si, ma solo in acqua dolce
si, ma solo con nitrox II
si
no, è più stancante
Che cosa si intende con il termine “Immersione Avanzata”?
immersione senza decompressione
immersione con una o più tappe decompressive obbligatorie
immersione tecnica
immersione con nitrox con tappe di decompressione facoltative
28) Durante un’ immersione avanzata è possibile:
A) terminato il tempo di fondo uscire rispettando la velocità di risalita
B) prolungare il tempo di fondo pianificato se troviamo qualcosa che
attrae la nostra curiosità
C) scegliere di saltare una tappa decompressiva se abbiamo freddo
D) terminare l’ immersione e rispettare le tappe decompressive
29)
A)
B)
C)
D)
Si ha la “saturazione” di un tessuto quando:
la tensione tissutale è uguale alla pressione parziale di un gas inerte
dopo un periodo di sei ore
quando la pressione parziale dell’ ossigeno raggiunge il valore di 2 bar
i tessuti non si saturano mai
30)
A)
B)
C)
D)
Il processo di rilascio del gas dai nostri tessuti prende il nome di:
sovrasaturazione
periodo
valore “M”
desaturazione
31) Ci sono tappe decompressive in un’ immersione con nitrox II a -33
m per 50 minuti usando le tabelle Noaa?
A) no
B) solo se la temperatura dell’acqua è sotto i 20° C
C) si, 18 minuti a -3 m
D) solo se indossiamo la muta umida
32) Riferendoci all’ immersione di prima, dopo un intervallo di
superficie di due ore possiamo farne un’altra a -18 m per 20 minuti
sempre con nitrox II?
A) è possibile solo per 15 minuti
B) non si può fare
C) dobbiamo usare nitrox I
D) dobbiamo limitare la massima profondità a -12 m
33)
A)
B)
C)
D)
La guida subacquea Cmas PTA deve:
possedere conoscenze approfondite di numerosi argomenti
possedere conoscenze relative solo alla zona in cui opera
prestare attenzione ai subacquei solo saltuariamente
stare a debita distanza dal gruppo in immersione per non innervosirlo
34)
A)
B)
C)
D)
Programmando un’ immersione la guida subacquea deve:
adattarla ai più esperti
programmarla senza vedere i brevetti dei partecipanti
controllare i log book
idarsi degli amici
35)
A)
B)
C)
D)
L’ immersione in notturna nonandrebbe svolta se:
la visibilità è scarsa
le condizioni meteo marine sonobuone
i partecipanti sono preparati
tutti hanno almeno una torcia
36)
A)
B)
C)
D)
In quale caso si annulla l’ immersione in corrente?
quando la corrente è debole
quando il numero di partecipanti èlimitato
quando si respira nitrox
quando il comandante dell’imbarcazione non può seguire consicurezza
i subacquei
37)
A)
B)
C)
D)
Un piano d’ emergenza deve contenere:
recapito telefonico centro medico d’ emergenza
numero dei partecipanti
indirizzo negozio subacqueo
n° telefonico dell’ albergo
38)
A)
b)
C)
D)
A cosa serve il “Rapporto incidente”?
è il modulo della R.C.A.
si usa in un abbordo in mare
è un mezzo che serve solo per raccogliere dati e informazioni
si usa per le opinioni personali
47) Il rischio di ipotermia in un’immersione nitrox è uguale a quella di
un’immersione ad aria:
A) no
B) si, ma solo con nitrox I
C) dipende dalla percentuale di O2
D) si
48)
A)
B)
C)
D)
I primi corsi PTA (Nitrox, Tek-In, Decompression) sono atti a:
migliorare un subacqueo tecnico
portare a grandi profondità
costruire le basi fondamentali per un subacqueo tecnico
tutte le risposte sopra
49)
A)
B)
C)
D)
Il diver P3 Cmas-PTA deve immergersi:
come meglio preferisce
attenendosi agli standards
con un compagno non certificato
altuariamente oltre i propri limiti
50)
A)
B)
C)
D)
Il diver tre stelle (P3) è abilitato a:
sostituire l’istruttore (a volte)
creare nuovi esercizi
aiutare l’ Istruttore nella preparazione delle lezioni
insegnare agli allievi P1
Foglio Risposte Esame Teorico
- Allievo
Corso ......
Instructor
book -CMAS-PTA
158
Allievo
Cognome: ......................................................... Nome: ..............................................................
Istruttore
Cognome: .......................................................... Nome: .............................................................
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
18)
19)
20)
21)
22)
23)
24)
25)
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
26)
27)
28)
29)
30)
31)
32)
33)
34)
35)
36)
37)
38)
39)
40)
41)
42)
43)
44)
45)
46)
47)
48)
49)
50)
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
A
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
B
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
C
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
D
Mi sono stati spiegati gli errori e li ho capiti
Totale risposte esatte: ..................... Superato: .....................Fallito: .....................Data: ....................................
Firma Allievo: .................................................... Firma Istruttore:......................................................................
Foglio Risposte
Esame Teorico - Allievo - Corso ......
Instructor
book CMAS-PTA
159
1)
A
B
C
D
26)
A
B
C
D
2)
A
B
C
D
27)
A
B
C
D
3)
A
B
C
D
28)
A
B
C
D
4)
A
B
C
D
29)
A
B
C
D
5)
A
B
C
D
30)
A
B
C
D
6)
A
B
C
D
31)
A
B
C
D
7)
A
B
C
D
32)
A
B
C
D
8)
A
B
C
D
33)
A
B
C
D
9)
A
B
C
D
34)
A
B
C
D
10)
A
B
C
D
35)
A
B
C
D
11)
A
B
C
D
36)
A
B
C
D
12)
A
B
C
D
37)
A
B
C
D
13)
A
B
C
D
38)
A
B
C
D
14)
A
B
C
D
39)
A
B
C
D
15)
A
B
C
D
40)
A
B
C
D
16)
A
B
C
D
41)
A
B
C
D
17)
A
B
C
D
42)
A
B
C
D
18)
A
B
C
D
43)
A
B
C
D
19)
A
B
C
D
44)
A
B
C
D
20)
A
B
C
D
45)
A
B
C
D
21)
A
B
C
D
46)
A
B
C
D
22)
A
B
C
D
47)
A
B
C
D
23)
A
B
C
D
48)
A
B
C
D
24)
A
B
C
D
49)
A
B
C
D
25)
A
B
C
D
50)
A
B
C
D
Foglio Risposte Esame Teorico
- Istruttore
- Corso P3
Instructor
book CMAS-PTA
160
1)
A
B
C
D
26)
A
B
C
D
2)
A
B
C
D
27)
A
B
C
D
3)
A
B
C
D
28)
A
B
C
D
4)
A
B
C
D
29)
A
B
C
D
5)
A
B
C
D
30)
A
B
C
D
6)
A
B
C
D
31)
A
B
C
D
7)
A
B
C
D
32)
A
B
C
D
8)
A
B
C
D
33)
A
B
C
D
9)
A
B
C
D
34)
A
B
C
D
10)
A
B
C
D
35)
A
B
C
D
11)
A
B
C
D
36)
A
B
C
D
12)
A
B
C
D
37)
A
B
C
D
13)
A
B
C
D
38)
A
B
C
D
14)
A
B
C
D
39)
A
B
C
D
15)
A
B
C
D
40)
A
B
C
D
16)
A
B
C
D
41)
A
B
C
D
17)
A
B
C
D
42)
A
B
C
D
18)
A
B
C
D
43)
A
B
C
D
19)
A
B
C
D
44)
A
B
C
D
20)
A
B
C
D
45)
A
B
C
D
21)
A
B
C
D
46)
A
B
C
D
22)
A
B
C
D
47)
A
B
C
D
23)
A
B
C
D
48)
A
B
C
D
24)
A
B
C
D
49)
A
B
C
D
25)
A
B
C
D
50)
A
B
C
D
Instructor book CMAS-PTA
161
MODULO ADDESTRAMENTO
DIVER - 1
COD. PTA ................................................................
❏ P1✩
❏ P2✩✩
❏ P3✩✩✩
❏ P4✩✩✩✩
❏ ALTRO
Cognome .................................................... Nome .............................................
Nato il .................................. a ............................................................................
FOTO
Residente a ..........................................................................................................
Via .......................................................................................................................
Prov ........................CAP ............................. Stato .............................................
e-mail: ............................................................ Tel. ..............................................
Titolo di studio ....................................................................................................
* Brevetto CMAS (o equivalente) ....................................... anno ......................
* n. Immersioni registrate ................................ nell’ultimo anno .......................
* Data ultima immersione ...................................................................................
* Addestramento/Aggiornamento BLS-D ...........................................................
Certificato Medico: rilasciato il................................ scade il .............................
(allegato)
Direttore di corso (se previsto) ...........................................
* SOLO PER I CORSI P2 - P3 - P4
Luogo ...........................................
Data .............................................
STUDENTE
ISTRUTTORE
............................................................
............................................................
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
162
MODULO ADDESTRAMENTO
DIVER - 2
COD. PTA ................................................................
FREQUENZA LEZIONI
TEORIA
ACQUE CONFINATE
ACQUE LIBERE
1 Data ............................................
1 Data ............................................
1 Data ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Istruttore .........................................
2 Data ............................................
Istruttore .........................................
2 Data ............................................
Istruttore .........................................
2 Data ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Istruttore .........................................
3 Data ............................................
Istruttore .........................................
3 Data ............................................
Istruttore .........................................
3 Data ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Istruttore .........................................
4 Data ............................................
Istruttore .........................................
4 Data ............................................
Istruttore .........................................
4 Data ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Istruttore .........................................
5 Data ............................................
Istruttore .........................................
5 Data ............................................
Istruttore .........................................
5 Data ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Istruttore .........................................
6 Data ............................................
Istruttore .........................................
6 Data ............................................
Istruttore .........................................
6 Data ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Istruttore .........................................
7 Data ............................................
Istruttore .........................................
7 Data ............................................
Istruttore .........................................
7 Data ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Istruttore .........................................
8 Data ............................................
Istruttore .........................................
8 Data ............................................
Istruttore .........................................
8 Data ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Istruttore .........................................
9 Data ............................................
Istruttore .........................................
9 Data ............................................
Istruttore .........................................
9 Data ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Istruttore .........................................
10 Data ...........................................
Istruttore .........................................
10 Data ...........................................
Istruttore .........................................
10 Data ...........................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Allievo ............................................
Istruttore .........................................
Istruttore .........................................
Istruttore .........................................
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
163
MODULO ADDESTRAMENTO
DIVER - 3
COD. PTA ................................................................
Istruttore ......................................................................................... Brevetto numero ............................
Assistente Istruttore ....................................................................... Brevetto numero ............................
Training Facility ............................................................................. Codice ...........................................
Data di certificazione .....................................................................
Direttore di corso (se previsto) .....................................................
Io sottoscritto .........................................................................
Dichiaro
•
di avere presentato e compilato tutta la documentazione richiesta per la partecipazione
a questo specifico corso e di attenermi a quanto ho dichiarato
•
di avere frequentato il Corso di cui sopra
•
di avere compreso ogni insegnamento
•
di attenermi fedelmente agli standard imposti da CMAS-PTA
Luogo ...........................................
Data ............................................
TIMBRO FACILITY
STUDENTE
ISTRUTTORE
............................................................
............................................................
IL MODULO DEVE ESSERE EVASO IN OGNI SINGOLA VOCE
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
164
MODULO ADDESTRAMENTO
ISTRUTTORE - 1
COD. PTA ................................................................
❏ M1✩
❏ M2✩✩
❏ M3✩✩✩
❏ ALTRO
❏ CROSSOVER
Cognome .......................................... Nome .......................................................
Nato il .................................. a ............................................................................
Residente a ..........................................................................................................
FOTO
Via .......................................................................................................................
Prov ........................CAP ............................. Stato .............................................
e-mail: ............................................................ Tel. ..............................................
Titolo di studio ....................................................................................................
Ultimo Brevetto.................................................................. anno ........................
* Certificato CPR-First Aid/BLS-D (validità 2 anni) ...................................................................
Aggiornamento CPR-First Aid/BLS-D (se certificato scaduto o non presentato) .......................
* Fotocopia Brevetti prerequisiti .........................................................................
Didattica (se diversa da CMAS) .........................................................................
* n. Immersioni registrate ................................ nell’ultimo anno ......................
* Certificato Medico: rilasciato il........................... scade il ............................... (inviare copia a PTA)
* Assicurazione: .................................................... scade il ................................ (inviare copia a PTA)
Instructor Program dal ............................... al ........................ presso ...........................................
Instructor Esamination dal ............................... al ........................ presso .....................................
* (allegare documentazione)
STUDENTE
TRAINER
............................................................
............................................................
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
165
MODULO ADDESTRAMENTO
ISTRUTTORE - 2
COD. PTA ................................................................
FREQUENZA LEZIONI I.P.
TEORIA
DATA
ARGOMENTO
FIRMA
SESSIONI DI ADDESTRAMENTO
DATA
NOTE
Pure Tech Agency
FIRMA
Instructor book CMAS-PTA
166
MODULO ADDESTRAMENTO
ISTRUTTORE - 3
COD. PTA ................................................................
Con la presente si certifica che il sottoscritto ha completato quanto richiesto per l’Instructor Program-IP
Cognome ......................................................................... Nome ...................................................................................
Firma del candidato .......................................................................................................................................................
Nome del Trainer ................................................................................ codice CMAS-PTA .........................................
Firma Trainer ...................................................................................... data ..................................................................
Io sottoscritto Trainer dichiaro di aver verificato i prerequisiti richiesti, e ritengo questo candidato idoneo a
partecipare all’Esame Istruttori - IE
Nome del Trainer ................................................................................ codice CMAS-PTA .........................................
Firma Trainer ...................................................................................... data...................................................................
Eame Istruttori - EI
Valutazione finale ❏ POSITIVA
❏ NEGATIVA
Data di certificazione ............................................................
Valutatore ....................................................................... Firma ....................................................................................
Io sottoscritto .......................................................................................
Dichiaro
•
•
di avere compreso ogni insegnamento
di attenermi fedelmente agli standard imposti da CMAS-PTA
Luogo ............................................................. Data ...........................................
Firma .......................................................................................
TIMBRO FACILITY
Training Facility ..............................................................
Codice ..............................................................................
IL MODULO DEVE ESSERE EVASO IN OGNI SINGOLA VOCE
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
167
MODULO DICHIARAZIONE MEDICA
ANAMNESI DIVER - 1
Lo scopo di questo questionario è di verificare che non ci siano i presupposti per richiederti una visita specialistica
prima di partecipare ad un addestramento subacqueo. Una risposta affermativa ad una delle seguenti domande
non ti esclude automaticamente dalla pratica dell’attività subacquea. Una risposta affermativa significa che c’è una
preesistente condizione che potrebbe influire sulla tua sicurezza e richiedere il parere di un medico specialista prima
di intraprendere qualsiasi attività subacquea.
Rispondi a queste domande sulla tua storia medica passata o presente con un SI o un NO. In caso di incertezza
rispondi SI. Se qualunque di queste voci ti è applicabile, il tuo Istruttore potrebbe chiederti di effettuare
una visita specialistica prima di partecipare all’attività subacquea del corso che intendi frequentare.
La presente dichiarazione non sostituisce il certificato medico (obbligatorio).
Cognome ..................................... Nome ............................................. Nato il ........................... a .........................................................
Residente a ....................................................Via ...........................................................Prov ............CAP ................. Stato ..................
Dati relativi ai familiari (Genitori, fratelli, nonni)
Diabete ............ Asma............ Ipertensione Arteriosa............ Morte improvvisa............ Cardiopatia ischemica od
infarto............ Altro (specificare)............
Dati relativi allievo
Sport praticato oltre alla subacquea? ............
Quando pratichi sport accusi disturbi improvvisi, dolori toracici o svenimenti? ............
Hai già eseguito visite per l’idoneità agonistica? ............
Sei mai stato giudicato NON idoneo o sospeso nel corso di tali visite? ............
In caso affermativo, indicare la ragione? ............
Potresti essere incinta o stai cercando di esserlo? ............
Assumi abitualmente o hai assunto dei farmaci (con l’eccezione dei contraccettivi o pillole anti-malaria)? ............
Se SI, quali e perché? ............
Hai superato i 45 anni di età? ............
Fumi abitualmente pipa, sigari o sigarette? ............
Hai un alto tasso di colesterolo? ............
Stai attualmente seguendo cure mediche? ............
Hai la pressione alta? ............
Hai il diabete? ............
Hai mai avuto o hai attualmente:
Asma, o respirazione rumorosa a riposo o dopo l’esercizio fisico? ............
Frequenti o gravi attacchi di febbre da fieno o allergia? ............
Frequenti raffreddori, sinusiti o bronchiti? ............
Qualsiasi forma di malattia dei polmoni? ............
Un pneumotorace (polmone collassato)? ............
Ananamnesi di chirurgia polmonare? ............
Claustrofobia o agorafobia (paura degli spazi chiusi o aperti, panico)? ............
Epilessia, attacchi epilettici, convulsioni o prendi medicinali per prevenirli? ............
Frequenti emicranie o prendi medicinali per prevenirle? ............
Episodi di mancamenti o svenimenti (totale/ parziale perdita di sensi)? ............
Soffri spesso di mal di macchina, mal di mare ecc.? ............
Dissenteria o disidratazione che richiedono cure mediche? ............
Anamnesi di incidenti subacquei o malattia da decompressione? ............
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
168
MODULO DICHIARAZIONE MEDICA
ANAMNESI DIVER - 2
Incapacità di eseguire sforzi moderati? ............
Traumi cranici con perdita di conoscenza negli ultimi cinque anni? ............
Una storia di chirurgia alla schiena? ............
Episodi di problemi a schiena, braccia, gambe in seguito a chirurgia, lesioni o fratture? ............
Una anamnesi di alta pressione o prendi medicinali per controllare la pressione? ............
Malattie cardiache? ............
Crisi cardiache o infarti? ............
Angina pectoris / chirurgia cardiaca o vascolare? ............
Una anamnesi di chirurgia a orecchie o seni? ............
Una anamnesi di malattie dell’orecchio, perdita d’udito o problemi d’equilibrio? ............
Storia di problemi di compensazione (orecchie otturate) sugli aerei o in montagna? ............
Una anamnesi di emorragie o altri disordini circolatori? ............
Interventi chirurgici subiti? ............
Infortuni rilevanti o fratture? ............
Bevi alcolici o superalcolici? ............
Una anamnesi di abuso di alcool o droghe negli ultimi cinque anni? ............
Le informazioni che ho fornito sulla mia anamnesi sono accurate al massimo delle mie conoscenze. Sono altresi
cosciente e ben consapevole dei potenziali rischi per la mia salute, ivi compresa anche la morte, che dichiarazioni false
o mendaci potrebbero produrre.
Firma ...................................................................
Data...............................................
Consenso ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 196/03 Apponendo la firma in calce al presente modulo, manifesto il mio
consenso al trattamento dei miei dati personali, nell’ambito delle finalità connesse allo svolgimento e con le modalità
di cui sopra, e nei limiti di cui il mio consenso fosse richiesto ai sensi di legge.
Firma ...................................................................
Data...............................................
Nome e indirizzo del tuo medico di famiglia o personale
Cognome ................................................................ Nome ................................................................
Città ................................................................Via ................................................................ Prov ..................
TIMBRO FACILITY
STUDENTE
TRAINER
............................................................
............................................................
IL MODULO DEVE ESSERE EVASO IN OGNI SINGOLA VOCE
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
169
MODULO DICHIARAZIONE MEDICA
ANAMNESI ISTRUTTORE - 1
Lo scopo di questo questionario è di verificare che non ci siano i presupposti per richiederti una visita specialistica
prima di partecipare ad un addestramento subacqueo. Una risposta affermativa ad una delle seguenti domande
non ti esclude automaticamente dalla pratica dell’attività subacquea. Una risposta affermativa significa che c’è una
preesistente condizione che potrebbe influire sulla tua sicurezza e richiedere il parere di un medico specialista prima
di intraprendere qualsiasi attività subacquea.
Rispondi a queste domande sulla tua storia medica passata o presente con un SI o un NO. In caso di incertezza
rispondi SI. Se qualunque di queste voci ti è applicabile, il tuo Trainer potrebbe chiederti di effettuare una
visita specialistica prima di partecipare all’attività subacquea del corso che intendi frequentare.
La presente dichiarazione non sostituisce il certificato medico (obbligatorio).
Cognome ..................................... Nome ............................................. Nato il ........................... a .........................................................
Residente a ....................................................Via ...........................................................Prov ............CAP ................. Stato ..................
Dati relativi ai familiari (Genitori, fratelli, nonni)
Diabete ............ Asma............ Ipertensione Arteriosa............ Morte improvvisa............ Cardiopatia ischemica od
infarto............ Altro (specificare)............
Dati relativi allievo
Sport praticato oltre alla subacquea? ............
Quando pratichi sport accusi disturbi improvvisi, dolori toracici o svenimenti? ............
Hai già eseguito visite per l’idoneità agonistica? ............
Sei mai stato giudicato NON idoneo o sospeso nel corso di tali visite? ............
In caso affermativo, indicare la ragione? ............
Potresti essere incinta o stai cercando di esserlo? ............
Assumi abitualmente o hai assunto dei farmaci (con l’eccezione dei contraccettivi o pillole anti-malaria)? ............
Se SI, quali e perché? ............
Hai superato i 45 anni di età? ............
Fumi abitualmente pipa, sigari o sigarette? ............
Hai un alto tasso di colesterolo? ............
Stai attualmente seguendo cure mediche? ............
Hai la pressione alta? ............
Hai il diabete? ............
Hai mai avuto o hai attualmente:
Asma, o respirazione rumorosa a riposo o dopo l’esercizio fisico? ............
Frequenti o gravi attacchi di febbre da fieno o allergia? ............
Frequenti raffreddori, sinusiti o bronchiti? ............
Qualsiasi forma di malattia dei polmoni? ............
Un pneumotorace (polmone collassato)? ............
Ananamnesi di chirurgia polmonare? ............
Claustrofobia o agorafobia (paura degli spazi chiusi o aperti, panico)? ............
Epilessia, attacchi epilettici, convulsioni o prendi medicinali per prevenirli? ............
Frequenti emicranie o prendi medicinali per prevenirle? ............
Episodi di mancamenti o svenimenti (totale/ parziale perdita di sensi)? ............
Soffri spesso di mal di macchina, mal di mare ecc.? ............
Dissenteria o disidratazione che richiedono cure mediche? ............
Anamnesi di incidenti subacquei o malattia da decompressione? ............
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
170
MODULO DICHIARAZIONE MEDICA
ANAMNESI ISTRUTTORE - 2
Incapacità di eseguire sforzi moderati? ............
Traumi cranici con perdita di conoscenza negli ultimi cinque anni? ............
Una storia di chirurgia alla schiena? ............
Episodi di problemi a schiena, braccia, gambe in seguito a chirurgia, lesioni o fratture? ............
Una anamnesi di alta pressione o prendi medicinali per controllare la pressione? ............
Malattie cardiache? ............
Crisi cardiache o infarti? ............
Angina pectoris / chirurgia cardiaca o vascolare? ............
Una anamnesi di chirurgia a orecchie o seni? ............
Una anamnesi di malattie dell’orecchio, perdita d’udito o problemi d’equilibrio? ............
Storia di problemi di compensazione (orecchie otturate) sugli aerei o in montagna? ............
Una anamnesi di emorragie o altri disordini circolatori? ............
Interventi chirurgici subiti? ............
Infortuni rilevanti o fratture? ............
Bevi alcolici o superalcolici? ............
Una anamnesi di abuso di alcool o droghe negli ultimi cinque anni? ............
Le informazioni che ho fornito sulla mia anamnesi sono accurate al massimo delle mie conoscenze. Sono altresi
cosciente e ben consapevole dei potenziali rischi per la mia salute, ivi compresa anche la morte, che dichiarazioni false
o mendaci potrebbero produrre.
Firma ...................................................................
Data...............................................
Consenso ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. 196/03 Apponendo la firma in calce al presente modulo, manifesto il mio
consenso al trattamento dei miei dati personali, nell’ambito delle finalità connesse allo svolgimento e con le modalità
di cui sopra, e nei limiti di cui il mio consenso fosse richiesto ai sensi di legge.
Firma ...................................................................
Data...............................................
Nome e indirizzo del tuo medico di famiglia o personale
Cognome ................................................................ Nome ................................................................
Città ................................................................Via ................................................................ Prov ..................
TIMBRO FACILITY
STUDENTE
TRAINER
............................................................
............................................................
IL MODULO DEVE ESSERE EVASO IN OGNI SINGOLA VOCE
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
171
MODULO INFORMATIVO
RISCHI POTENZIALI - 1
Lo studente legga attentamente, riempa gli spazi bianchi e firmi sia al fondo che alla fine di ogni paragrafo.
Io sottoscritto ........................................................................ in qualità di allievo del corso ..................................................
Qui dichiaro sotto la mia responsabilità:
1) di essere in possesso di un brevetto riconosciuto da almeno uno stato, ovverosia di aver frequentato i corsi abilitanti ad esso
con successo che corrisponda agli standards stabiliti per il corso in oggetto (copia in allegato ad eccezione del corso P1✩);
2) di essere stato completamente ed esaurientemente informato su tutti i pericoli inerenti all’attività subacquea con
autorespiratore ed in particolar modo su quanto concerne la respirazione normobarica ed iperbarica di varie miscele
(considerando l’aria una miscela) nonché sugli apparecchi respiratori usati;
3)
4)
5)
6)
7)
di pianificare l’immersione con i sistemi proposti dal corso
di sapere che possono essere presenti nelle diverse fasi dell’immersione o anche in superficie più miscele per diversi usi e scopi;
di attenermi a ciò che viene pianificato, salvo diverse, esplicite ed inconfutabili decisioni dell’Istruttore
sarà mia premura e responsabilità conoscerle, riconoscerle e che è mia decisione di usarle nella maniera corretta o di non usarle;
verificare tutte le attrezzature personali e non che utilizzerò in questo corso, facendo particolare attenzione ai diversi materiali
e alle diverse modalità d’utilizzo, con riferimento specifico alle informazioni ricevute durante lo svolgimento dello stesso;
8) di essere responsabile dell’equipaggiamento e/o attrezzature affidatemi dall’Istruttore o dal centro immersioni per effettuare il corso;
in caso di danneggiamento o smarrimento dovuto alla mia negligenza o imperizia, rimborserò l’ammontare del danno causato;
9) di non aver mai manifestato sintomi di ipersensibilità o intolleranza durante la respirazione di miscele sotto pressione,
con attenzione specifica per l’Ossigeno nei confronti del quale sono fisiologicamente nella norma;
10) di essere in stato di buona salute e di non avere falsificato il certificato medico presentato in originale rilasciato secondo
le normative di legge (in allegato);
11) di mantenere una buona forma mentale e fisica durante tutte le fasi del corso;
12) Informare l’Istruttore tempestivamente di eventuali cambi di condizioni personali o sofferenze psicofisiche
13) di non fare uso di farmaci, alcool o droghe.
Comprendo che:
14) l’immersione subacquea, intesa nella sua globalità, comporta dei rischi che sono possibili cause di incidenti quali:
Patologie cardiache, da Decompressione (Embolia Gassosa, MDD, ...) Lesioni Iperbariche, Annegamento, etc.......
15) le immersioni necessarie per il conseguimento del brevetto possono essere svolte in luoghi distanti da ospedali e/o
servizi di Pronto Soccorso.
16) le immersioni necessarie per il conseguimento del brevetto possono essere svolte in luoghi distanti da camere di
ricompressione necessarie a trattare alcuni di questi incidenti
17) Dovrò sostenere i costi di eventuali trattamenti medici, iberbarici, di salvataggio e spese di trasferimento di emergenza.
In caso di incoscienza autorizzo l’Istruttore o il responsabile del centro immersioni a prendere le decisioni da esso
ritenute opportune per la mia salvaguardia; io sosterrò i costi da essi derivanti.
Dichiaro di aver letto e compreso tutte le norme sopra citate e di attenermi scrupolosamente alle direttive fornitemi
dall’istruttore durante il corso e nello specifico prima dell’immersione prevista.
Con la mia firma fornisco il mio consenso ad effettuare le immersioni necessarie per ottenere il rilascio del brevetto del corso in oggetto
Luogo ........................................... Data .............................................
STUDENTE
ISTRUTTORE
............................................................
............................................................
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
172
MODULO INFORMATIVO
RISCHI POTENZIALI - 2
Si rende noto che l’inosservanza degli standards specifici del corso e il non rispetto delle norme accettate e
controfirmate è causa di immediata sospensione dal corso e nei casi più gravi di allontanamento dallo stesso.
Dichiaro che
¾né la società Hdueo DIVING ACTIVITIES di Gallarate (Va) in via Torino, 28
¾né la P.T.A. EUROPE di Gallarate ( Va) in via Torino, 28;
¾né nessuno dei loro rispettivi impiegati, agenti, concessionari, Training Facilities, Istruttori ed AiutoIstruttori
possono essere citati in causa o ritenuti responsabili per ferite, morte od altri danni a me ed alla mia famiglia,
eredi o proprietà, a seguito di una mia negligenza durante la partecipazione a questo corso
__________________________________________________________________________________________
Dichiaro d’essere maggiorenne e legalmente idoneo e competente per firmare; affermo che tutto quanto
dichiarato corrisponde al vero; riconosco che i termini qui esposti sono contrattuali e non una finzione o recita
così come dichiaro di firmare questo documento e di frequentare il corso di mia libera iniziativa.
__________________________________________________________________________________________
DICHIARO DI AVER LETTO E COMPRESO TUTTE LE NORME SOPRA CITATE E DI ESSERE STATO
ESAURIENTEMENTE INFORMATO SUL SIGNIFICATO DELLE AFFERMAZIONI IVI CONTENUTE.
SONO INOLTRE CONSCIO CHE PER ESERCITARE ATTIVITÀ SUBACQUEE DIFFERENTI DA
QUESTO CORSO, O CON DIVERSE MISCELE RESPIRATORIE, È NECESSARIO UN ULTERIORE
ADDESTRAMENTO SPECIFICO.
SE L’ALLIEVO È UN MINORE
Io sottoscritto ......................................................................... in qualità di ..................................................................................
autorizzo ......................................................................... a frequentare il corso subacqueo ........................................................
tenuto dall’Istruttore sottoindicato.
Responsabile ............................................................................... Istruttore .................................................................................
Firma ......................................................................................... Firma .......................................................................................
Per espressa approvazione dei punti 1, 2, 3.....17 Cognone e Nome ........................................... Firma .................................
Luogo ........................................... Data .............................................
STUDENTE
ISTRUTTORE
............................................................
............................................................
TIMBRO FACILITY
IL MODULO DEVE ESSERE EVASO IN OGNI SINGOLA VOCE
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
173
INFOR
INFORMATIVA
ORMAT
AT VA 1
INFORMATIVA
Ai sensi dell’art. 13 del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs.30.06.2003,n.196), si informa
che i dati personali, anche sensibili, da Lei forniti verranno trattati nel rispetto della normativa sopra richiamata.
Tali dati verranno trattati per le finalità connesse allo svolgimento del corso teorico-pratico, per l’adempimento
di obblighi contrattuali e normativi (in particolare contabili e fiscali) oltre che per fornirLe informazioni sui
nostri prodotti, servizi e attività.
Titolare del trattamento è ___________________________________________________________.
Il trattamento sarà effettuato presso _____________________________________________________
_______attraverso modalità cartacee e/o strumenti elettronici.
I suoi dati personali non sensibili saranno comunicati alla società HdueO Diving Activities con sede in
Gallarate, via Torino 28, al fine del rilascio del brevetto richiesto; tale società, previo Suo specifico consenso,
potrà comunicare i medesimi dati a soggetti terzi per finalità pubblicitarie o di comunicazione commerciale. I
suoi dati fiscali potranno essere comunicati a nostri consulenti (ad esempio, commercialisti) al fine di adempiere
a specifici obblighi di legge.
La informiamo inoltre che, in relazione al predetto trattamento, Lei potrà esercitare i diritti di cui all’art. 7 del
citato Codice e, in particolare, potrà accedere ai Suoi dati personali, chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la
cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione di legge nonché opporsi al loro trattamento per
motivi legittimi o qualora questo avvenga per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il
compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, rivolgendosi al Titolare sopra indicato.
Il conferimento dei dati richiesti è obbligatorio per la frequenza del corso e per il conseguimento del brevetto.
CONSENSO
Preso atto dell’informativa fornitami ai sensi dell’art.13 D.Lgs 196/2003, esprimo il mio consenso al
trattamento dei miei dati personali, anche sensibili, e alla loro comunicazione per finalità non commerciali nei
limiti e con le modalità ivi indicate.
Data ___________________ Firma ___________________________________________________
Autorizzo espressamente la comunicazione dei miei dati personali non sensibili a soggetti terzi per finalità
pubblicitarie o di comunicazione commerciale, nei limiti e con le modalità indicate nell’informativa sopra
riportata.
Data ___________________ Firma ___________________________________________________
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
174
INFOR
INFORMATIVA
ORMAT
AT VA 2
LETTERA DI INCARICO
Il sottoscritto _________________________________ in qualità di Titolare del trattamento dei dati personali
effettuato presso ______________________________________________________________
con sede in_____________________________, via _________________________________
NOMINA
Il sig. ______________________________, nato a ________________________, il ____________,
incaricato del trattamento dei dati comuni e sensibili degli allievi che intendono partecipare ai nostri corsi
subacquei.
A tal fine l’incaricato potrà accedere alle pratiche cartacee relative agli allievi e, tramite l’utilizzo di un’apposita
password personale, ai dati contenuti negli strumenti elettronici utilizzati.
Il compito assegnato dovrà essere svolto nel rispetto di quanto qui di seguito specificato:
- il trattamento dei dati deve essere effettuato in modo lecito e corretto e nel rispetto delle istruzioni di
volta in volta impartite dal titolare;
- i dati personali devono essere raccolti e registrati unicamente per finalità inerenti l’attività svolta;
- è necessaria la verifica costante dei dati ed il loro aggiornamento;
- è necessaria la verifica costante della completezza e pertinenza dei dati trattati;
- devono essere rispettate le misure di sicurezza elencate nel D.Lgs. 196/2003 e nel relativo allegato B
(disciplinare tecnico).
Le operazioni di trattamento consentite all’incaricato sono le seguenti:
a) raccolta, registrazione e conservazione dei dati presenti nei documenti contenuti nei fascicoli cartacei e
nei supporti informatici;
b) qualsiasi altra operazione di trattamento nei limiti delle proprie mansioni e nel rispetto delle norme di
legge.
Per ogni operazione del trattamento deve essere garantita la massima riservatezza ed in particolare:
a) non potrà procedersi alla comunicazione o diffusione dei dati senza la preventiva autorizzazione del
titolare;
b) l’accesso ai dati è autorizzato limitatamente all’espletamento delle proprie mansioni;
c) in caso di interruzione, anche temporanea, del lavoro sarà necessario assicurarsi che i dati trattati non
siano accessibili a terzi non autorizzati;
d) le credenziali di autenticazione (password) sono strettamente personali e devono rimanere riservate.
Gli obblighi relativi alla riservatezza, alla comunicazione ed alla diffusione dei dati dovranno essere osservati
anche in seguito a modifica dell’incarico e/o cessazione del medesimo. Ulteriori istruzioni potranno essere
fornite in qualsiasi momento dal titolare, che provvede anche alla formazione degli incaricati.
Data _____________
TIMBRO FACILITY
Il Titolare
l’Incaricato
............................................................
............................................................
IL MODULO DEVE ESSERE EVASO IN OGNI SINGOLA VOCE
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
175
SCHEDA VALUTAZIONE TEORIA
ISTRUTTORE
CANDIDATO:................................................................. VALUTATORE: ..............................................................
ARGOMENTO ........................................................................... SLIDE:.................. DATA:...................................
1
INTRODUZIONE
Contatto
1
Contatto mancato o negativo *
2
Letto solo il titolo della lezione senza nessuna introduzione **
3
Stimolato l’interesse in maniera positiva e letto la panoramica
4
Soddisfatto il punto 3 dando gli obiettivi e il valore della lezione
5
Soddisfatto il punto 4, di chiaro beneficio per la classe e
spiegando quando le informazioni saranno messe in pratica
......................
2
CORPO (Obiettivi di apprendimento e scopi delle informazioni in relazione alla
panoramica)
1
Informazioni errate, non corrette, pericolose * (rispetto degli Standard)
2
Informazioni insufficienti, o non corrette, anche se non pericolose * *
3
Nessuna sequenza logica degli argomenti o non controllo dell’attenzione della classe
4
Informazioni adeguate e spiegato quando queste informazioni saranno
messe in pratica durante questo corso o punto (a)
5
Soddisfatto punto 4 e interagito con la classe per verificare l’apprendimento
(a) Promosso Corso CMAS-PTA attinente all’argomento e/o promozione di possesso di
attrezzatura specifica o viaggi, e/o relazione con altre componenti del corso (acque
confinate/libere) e/o riferimento a reali circostanze di immersioni in relazione
all’attuale livello di apprendimento
......................
3
1
2
3
4
5
SOMMARIO
Non eseguito. *
Letta solo la panoramica **
Soddisfatto punto 2 e ripetuto gli obiettivi
Soddisfatto il punto 3, stimolato curiosità ed interesse sull’argomento della lezione
Soddisfatto il punto 4 ed interagito con la classe (fatto domande aperte)
......................
4
GESTIONE GLOBALE
Ausili Didattici
Usato nessun ausilio *
Usato un ausilio ma in modo inefficace **
Usato un ausilio in modo efficace
Usato uno o piu’ ausilii in modo efficace ed uno era attrezzatura
subacquea o slide PTA-CMAS
Soddisfatto punto 4 ed usato ausilio non subacqueo di chiaro beneficio
dell’apprendimento
.....................
ATTITUDINE / CONDOTTA
Voce monotona, nessun contatto visivo, classe non attenta. *
Letto direttamente gli appunti, troppo nervoso, impreparato ad
affrontare una lezione**
Controllo della voce e del tono, gestualità, uso dello spazio adeguato.
Soddisfatto il punto 3 ed interagito con la classe
Soddisfatto il punto 4 con interazione in tutte le tre parti della lezione
......................
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
176
SCHEDA VALUTAZIONE TEORIA
ISTRUTTORE
Promosso Corso PTA attinente al livello dell’argomento e della classe (aggiunge un 0,2 al punteggio finale della prova generale)
VALUTAZIONE TOTALE DEL CANDIDATO
* = rende nulla la presentazione
** = risulta un punteggio finale di 2
5 = 1.0
10 = 2.0
15 = 3.0
20 = 4.0
25 = 5.0
6 = 1.2
11 = 2.2
16 = 3.2
21 = 4.2
7 =1.4
12 = 2.4
17 = 3.4
22 = 4.4
Punteggio minimo Candidato Istruttore M1/M2:
Punteggio Minimo Candidato Trainer M3:
15/25 (3.0)
20/25 (4.0)
NOTE:
Pure Tech Agency
8 = 1.6
13 = 2.6
18 = 3.6
23 = 4.6
9 = 1.8
14 = 2.8
19 = 3.8
24 = 4.8
TABELLA VALUTAZIONE ACQUE CONFINATE / LIBERE
* prova nulla
-
** punteggio finale 2
- PUNTEGGIO FINALE
AC 15/25
AL 12/20
- DEBRIEFING
1 NOME ESERCIZIO - RINFORZO POSITIVO - VALORE VISTO PROBLEMA - DATO CONSIGLI
2 ESEGUITO 2 PUNTI DEL PUNTO 1
3 ESEGUITO 3 PUNTI DEL PUNTO 1
4 ESEGUITO 4 PUNTI DEL PUNTO 1
5 ESEGUITO TUTTI I PUNTI DEL PUNTO 1
- CONTROLLO ORGANIZZAZIONE
1 VIOLAZIONE STANDARD*
2 PERSO TEMPO - DISORGANIZZATO**
3 ORGANIZZATO + USO EFFICACE DEL TEMPO +
CLASSE BEN DISPOSTA
4 COME PUNTO 3 + RINFORZO POSITIVO + ASSISTENTE
5 ESEGUITI TUTTI I PUNTI DEL PUNTO 4
- SOLUZIONE PROBLEMI
1 PROBLEMA NON VISTO PERICOLO PER L’ALLIEVO*
2 PROBLEMA NON VISTO MA NON PERICOLOSO**
3 PROBLEMA CORRETTO - PROBLEMA NON VERIFICATO
4 PROBLEMA CORRETTO IN TEMPO UTILE
5 COME PUNTO 4 SENZA ANSIA PER ALLIEVO
- DIMOSTRAZIONE
1 NESSUNA DIMOSTRAZIONE O NON IN GRADO DI ESEGUIRLA*
2 ESEGUITA MA CON DIFFICOLTÁ O ERRORI**
3 ESERCIZIO CORRETTO - MA LONTANO O POSIZIONE ERRATA
4 COME PUNTO 3 MA NON LENTO O DETTAGLIATO
5 COME PUNTO 4 + LENTO E DETTAGLIATO
- BRIEFING
1 NESSUN BRIEFING
2 LUNGO - NON ADEGUATO - IMPRECISO
3 CHIARO + VALORE + SEGNALI
4 COME PUNTO 3 + ASSISTENTE
5 COME PUNTO 4 + INFO LUOGO IMMERSIONE
Numero Candidato
Esercizi
Valutatore ................................................................................
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Instructor book CMAS-PTA
177
Instructor book CMAS-PTA
178
SALVAMENTO
NUOTO
NOTE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Controllo di sicurezza pre-immersione
Entrata in acqua profonda
Scambio aeratore/erogatore – erogatore/aeratore
Discesa (5 punti)
Recupero e Svuotamento dell’erogatore
Togliere, rimettere e svuotare la maschera
Esaurimento dell’aria e Uso FAA (statico)
Respirazione con erogatore in continua
Pivoting sulle pinne
Risalita (5 punti)
Risalita d’emergenza controllata nuotando
Hovering senza movimenti
Nuoto subacqueo senza la maschera
Togliere e rimettere la cintura sul fondo
Togliere e rimettere l’unità ARA sott’acqua
Togliere e rimettere l’unità ARA in superficie
Respirazione in coppia da fermi (donatore e ricevente)
Utilizzo frusta lunga in movimento
Lancio del pallone gonfiabile
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
Esecuzione
1 Incapace di dimostrare o di eseguire l’esercizio *
2 Esecuzione con difficoltà o errata, o inefficace **
3 Esecuzione corretta, ma troppo veloce
4 Esecuzione corretta, adeguata ad evidenziare i dettagli
5 Esecuzione corretta, adeguata, da sembrare facile
Punteggio finale
Assemblare, indossare e smontare unità l’ARA
1
Dimostrazione delle abilità
Nome
Nome
Nome
Nome
Punteggio totale minimo: 60
Punteggio minimo in non più di due esercizio: 2
Nome
Nome
Instructor book CMAS-PTA
179
Nome
Nome
Nome
Nome
Nome
Nome
Instructor book CMAS-PTA
180
Instructor book CMAS-PTA
181
OUTLINE BRIEFING/DEBRIEFING
BRIEFING
INTRODUZIONE: ..............................................................................................................................................
Presentazione personale e staff (posizione in acqua)
Richiesta attuale condizione psico/fisica allievi
CONTENUTO: ....................................................................................................................................................
Esposizione breve (nome e sequenza esercizi)
VALORE: .............................................................................................................................................................
Motivazione ( perché si deve fare)
ESPOSIZIONE (breve se in acque libere): ..........................................................................................................
Descrizione dell’ambiente (ingresso in acqua - subacqueo – discesa sul fondo - risalita/uscita dall’acqua)
Formazione coppie e sequenza esecuzioni compiti
Controlli Attrezzatura (personale/compagno)
Controlli pre immersione
Descrizione esercizio (step by step)
Ripasso segnali e procedure d’emergenza
Cenno sul comportamento da tenere in acqua
(vedi standards - sicurezza allievo/staff)
Domande di verifica
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
182
OUTLINE BRIEFING/DEBRIEFING
DEBRIEFING
• Valutazione generale dell’immersione
•
•
•
•
•
•
•
Rinforzo positivo
Identificazione problemi
Coinvolgimento degli allievi
Dare suggerimenti
Ringraziare staff
Compilazione/registrazione moduli
Saluti
Pure Tech Agency
Instructor book CMAS-PTA
183
OUTLINE BRIEFING/DEBRIEFING
OUTLINE TEORIA
Controllo sussidi didattici (pc acceso- messa a fuoco proiettore - slide pronte- ecc.)
PRESENTAZIONE PERSONALE - STAFF - ALLIEVI
INTRODUZIONE:
Oggi tratteremo (panoramica) .................................................................................................................
Al termine sarete .....................................................................................................................................
E’ importante ...........................................................................................................................................
ESPOSIZIONE:
Controllo della classe, disposizione e attenzione .....................................................................................
Esporre l’argomento .................................................................................................................................
Riferimenti ai manuali .............................................................................................................................
Esempi d’immersione - riferimenti esercizi in acqua ..............................................................................
Promuovere l’educazione continua ai corsi PTA .....................................................................................
Promuovere l’industria subacquea (attrezzature - viaggi ecc) .................................................................
Domande (aperte e precise) .....................................................................................................................
CHIUSURA:
Sommario .................................................................................................................................................
Ora siete in grado .....................................................................................................................................
Vi ricordo che è importante perché ..........................................................................................................
RINFORZO POSITIVO:
Vi ricordo i punti chiave ...........................................................................................................................
Ringraziamento staff, compilazione modulo allievo, assegnare prossimo argomento,
saluti e appuntamento al prossimo incontro.
Pure Tech Agency
M1
P3 – P4
M1 + Nitrox(b)
M2
M3 Staff + Nitrox (c)
M1
18
19
20
21
18
P2 +Nitrox
(a)
P3
//
P1
P1
//
P1
B REVE TTO
P RERE QUES IT O
18
16 NO Member
18 Member
18
16 limited
18 Standard
14
14 anni
14 x30m
15 x40m
E TA’
M INIMA
100
130
160
200
20***
50
(20 oltre 30 m)
80
30
- Limited
(10 almeno15 m)
-Standard
(10 almeno 30m)
//
//
I M MERS ION I
P RERE QU IS ITO
1:8
1:8
1:8
1:8
1:8
1:8
1:8
1:6
1:12 **
1.8
1:6
1Istruttore: 4alievi
1:6
1:6 x 30 m
1:4 x 40 m
R AT IO
I STR UTT ORE –
A LLIEVO
°
°
°
°
°
°
°
7
//
2
2
5
6
+ 2 step 40
A DDES TRA MENT O
A CQU E L IB ERE
18
40
40
40
40
18
40
40
40
18
18
1 step 30
2 step 40
P ROFO ND ITA ’
M ASS IM A
M3
M3
M3
HQ PTA
M3
M3
M3 Staff
M2
M2
Istruttore
di
specialità
M2
M1
M2
G RAD O
M INIMO
I STR UTT0 RE
I rapporti massimi sono da intendersi con condizioni di immersione ottimali. Per sicurezza, laddove necessario, l’Istruttore DEVE ridurre il rapporto in misura
prudenziale
** In aula e in funzione del numero dei manichini a disposizione per le prove pratiche
*** La richiesta può essere inoltrata direttamente al’HQ PTA
° Consultare le Linee Guida del Corso per i dettagli
(a) se non in possesso (brevetto), lo si acquisisce contestualmente al corso
(b) come punto (a) , ma si acquisisce il brevetto Istruttore Nitrox base
(c) come punto (b) ma si acquisisce il brevetto Trainer Nitrox base
Brevetti: NON al momento disponibili
* Con uno o più assistenti + 2 allievi.
P4
Istruttore di
Specialità
Dry Suit/Wreck
M1
M2
Istruttore M3 Staff
Trainer M3
Istruttore di Spec.
Nitrox
CPR-FirstAid
MEMBER
P3
Nitrox
Specialty
Dry Suit
Wreck
ESEPRIENZA
Delfino 1
Delfino 2
Delfino 3
DIVER
Skin Diver
Scuba Diver
Up date
P1
P2
L IVE LLO
184
Instructor book CMAS-PTA
Instructor book CMAS-PTA
185
Biglietti da Visita
é possibile richiedere biglietti da visita personalizzati
facendo richiesta direttamente alla segreteria PTA.
Pure Tech Agency
Mario Bianchi
Instructor
c/o HdueO Diving Activities
Via Torino, 28
21013 Gallarate VA
Tel +39 0331 717631
Fax +39 0331 767130
[email protected]
www.pure-tech-agency.net
quantità: 100 pezzi
modalità per ordine:
via mail a:
[email protected]
indicando la quantità, nome,
cognome, qualifica ed
eventualmente specialità
186
Instructor book CMAS-PTA
Sommario
C.M.A.S. - Confederazione Mondiale Attività Subacquee
Riconoscimenti
PTA - Pure Tech-Agency
Iter didattici
Definizione e Linee Guida dei corsi Diver - Professionisti
4
4
7
7
9
Il sistema di certificazione internazionale cmas-pta per subacquei
validita’ delle certiifcazioni
1. Book generale standard e procedure =
2. Linee Guida =
3. Manuale= contenuti teorici del corso
4. Esercizi in acqua = contenuti pratici del corso
motivazioni
necessità
10
10
10
10
10
10
10
10
Corsi Diver
Strutture dei corsi: T= teoria - AC= Acque Confinate - AL= Acque Libere
Diver 1 stella ✩
Requisiti
Conoscenza di base
Abilità
Valutazioni/accertamenti
Rapporto Istruttore Allievi
Programma di insegnamento per il conseguimento della certificazione 1 ✩ stella cmas
Struttura del corso
Contenuti delle lezioni di teoria
1 T1
Introduzione al corso
1 T2
I principi fisici
1 T3
Assorbimento dei gas nel corpo umano
1 T4
Programmazione dell'immersione
1 T5
Selezione e salvaguardia sito immersioni
Contenuti delle lezioni pratiche
acque confinate
Raccomandazioni
Valutazione dell'acquaticità
1 AC1 Introduzione all'equipaggiamento - Snorkeling e ARA 1
1 AC2 ARA livello 2
1 AC3 ARA livello 3
1 AC4 ARA livello 4
1 AC5 ARA livello 5
ACQUE LIBERE
5 sessioni di addestramento
Raccomandazioni
1 AL1 ARA - massima profondità 6 m
1 AL2 ARA - massima profondità 10 m
1 AL3 ARA - massima profondità 12 m
1 AL4 ARA - massima profondità 15 m
1 AL5 ARA - massima profondità 18 m
11
11
12
12
12
12
12
12
13
13
13
13
13
13
14
14
14
14
14
14
15
19
21
22
22
23
23
23
24
25
26
28
29
Diver 2 stelle ✩✩
Requisiti
Conoscenze
Abilità
Valutazioni/accertamenti
Rapporto Istruttore Allievi
Programma di insegnamento per il conseguimento della certificazione 2 ✩✩ stelle cmas
Struttura del corso
Contenuti delle lezioni di teoria
31
31
31
31
31
31
32
32
32
Instructor book CMAS-PTA
187
2 T1
Ripasso dei principi fisici
2 T2
L'Azoto e il corpo umano
2 T3
L'mmersione profonda
2 T4
BLS-D
2 T5
Introduzione alle immersioni di esperienza
2 T6
Il pianeta terra
2T7
le provincie degli oceani
Contenuti delle lezioni pratiche
ACQUE CONFINATE
2 AC1 Ripasso esercizi
2 AC2 Salvamento e recupero (Rescue)
Gestione degli incidenti
2 AC3 Salvamento e recupero (Rescue)
2 AC4 Pratica ARA (optionale)
2 AC5 Esercizi con frusta lunga (FAA 150/200 cm)
34
34
34
34
35
39
41
41
ACQUE LIBERE
massima profondità 20 m
Techiche WLS - massima profondità 9 m
(obbligatoria navigazione)
(a scelta)
I° Navigazione
II° Notturna
III° Relitti
IV° Stagna
Immersione profonda (25 m) più naturalista
Immersione profonda (30 m)
Immersione profonda (35 m)
Immersione profonda (40 m)
42
43
44
47
47
47
48
49
50
51
52
53
55
2 AL1
2 AL2
2 AL3
2 AL4
2 AL5
2 AL6
2 AL7
2 AL8
Diver 3 stelle ✩✩✩
Requisiti
Conoscenze
Abilità
Valutazioni/accertamenti
Rapporto Istruttore Allievi
Programma di insegnamento per il conseguimento della certificazione 3 ✩✩✩ stelle cmas
Struttura del corso
Contenuti delle lezioni di teoria
3 T1
Tipi di imbarcazione
3 T2
Water Life Support (Salvamento + BLSD): Aggiornamenti
3 T3
Aggressione di un sub in panico
3 T4
Attrezzature
3 T5
Ripasso conoscenze fisica e fisiologia
3 T6
Introduzione alla decompressione e alle tecniche di immersione avanzate
3 T7
La Guida subacquea CMAS-PTA
3 T8
Uso di miscele iperossigenate (nitrox 22-40% O2)
3T
Introduzione della conoscenza degli Standard & Procedure CMS-PTA
Contenuti delle lezioni pratiche
ACQUE CONFINATE
3 AC1 Circuito degli esercizi
3 AC2 Circuito degli esercizi
3 AC3 Prova salvamento/Rescue
3 AC4 Prova di abilità - scambio dell'attrezzatura
3 AC5 Prove di resistenza
3 AL1
3 AL2
3 AL3
3 AL4
ACQUE LIBERE
Navigazione subacquea
Prova di autocontrollo
Ricerca e recupero in immersione
Immersione Funzione di Accompagnatore
32
32
32
33
33
34
57
57
57
58
58
58
59
59
59
59
59
59
60
60
60
60
60
60
60
60
60
60
61
61
62
62
63
63
64
65
188
Instructor book CMAS-PTA
3 AL5 Immersione di esperienza notturna con funzione di accompagnatore
3 AL6 Immersione di spesialità relitti con funzione di accompagnamento
3 AL7 Immersione di esperienza profonda (max 30 m)
SKILL UPDATE
66
66
66
67
Corsi Professionali
Diver 4 stelle ✩✩✩✩
Requisiti
Contenuti del corso
Valutazioni
68
68
68
68
68
Istruttore 1 stella ✩
Definizione
Requisiti
Contenuto del corso
Valutazione
Contenuti delle lezioni di teoria
Contenuti delle lezioni pratiche
69
69
69
69
69
70
70
Istruttore 2 stelle ✩✩
Definizione
Requisiti
Contenuto del corso
Valutazione
Contenuti delle lezioni di teoria
Contenuti delle lezioni pratiche
71
71
71
71
71
71
72
Istruttore 3 stelle M3 STAFF ✩✩✩
Definizione
Requisiti
Contenuto del corso
Valutazione
Contenuti delle lezioni di teoria
Contenuti delle lezioni pratiche
Istruttore di Specialità ricreative
Prerequisiti
Addestramento
73
73
73
73
73
73
74
74
74
74
Trainer 3 stelle M✩✩✩
Definizione
Requisiti
Contenuto del corso
Valutazione
Contenuti delle lezioni di teoria
Contenuti delle lezioni pratiche
Istruttore di Specialità ricreative
Prerequisiti
Addestramento
75
75
75
75
75
75
76
76
76
76
La comunicazione
L'apprendimento
L'insegnamento
I motori dell'apprendimento
Facilitano l'apprendimento
Ostacolano l'apprendimento
Perchè dobbiamo saper comunicare?
Cosa significa comunicare
Elementi della comunicazione
Gli argomenti/contenuti devono essere coerenti con:
L'emittente
Il linguaggio
79
80
80
80
80
80
81
81
81
81
81
81
Instructor book CMAS-PTA
189
COMUNICAZIONE NON VERBALE
La presenza
Lo sguardo
Contatto con l'occhio
Il feed-back non verbale
Esempi di posture
La prossemica
Distanze sociali
Cenni elementari di programmazione neuro linguistica
Visiva/Uditiva/Cinestetica
Il messaggio ed il colore
La curva dell'attenzione
la curva dell'attenzione 2
L'Output ed il feed back
Prima di iniziare
Gli individui e il gruppo
Il Ricevente
L'Uditorio e l'ambiente
L'allievo adulto
psicologia del gruppo
Formazione del gruppo
Il leader
La leadership
Tipologia di leadership
Stile e ruoli
Stile autoritario: l'accompagnatore
Stile democratico: l'operatore didattico
Il cattivo Istruttore
Il rimedio
Gli riconoscono la leadership
82
82
82
82
82
83
83
84
84
84
85
85
86
86
86
86
87
87
87
87
87
88
88
88
88
88
88
88
89
89
L'E-learning CMAS-PTA
Cos'è l'E-learning
I vantaggi
Come si svolge un corso on-line
Consigli per una buona comunicazione
91
91
91
92
92
TECNICHE DI INSEGNAMENTO
Anatomia di una lezione
Sommario di una lezione
Il Controllo degli allievi in acqua
Anatomia di una lezione - Acque confinate/libere
93
94
96
98
99
PROCESSO DI FORMAZIONE E VALUTAZIONE
Il processo di formazione e valutazione di un Istruttore CMAS-PTA
Instructor Examination (Valutazione)
Cross Over
105
106
108
109
Allegati
Gestione del rischio
La responsabilità nella pratica dell'attività subacquea
La guida subacquea
Il compgano d'immersione
Il modello contrattuale tra diving center e cliente
Il codice della nautica
Art. 91 Segnalazione
Brevi cenni sul comportamento da tenere in caso di incidente subacqueo
Sezione II - Modulistica
Informativa
110
117
118
120
121
121
122
124
124
125
127
Principi Human Factor
Informazioni generali
Appendice
Contenuti
133
134
137
138
190
Instructor book CMAS-PTA
Linee Guida per primo soccorso di emergenza
Contenuti delle lezioni pratiche
Schema per l'addestramento all'uso dell'Ossigeno
uso dell'Ossigeno in caso d'emergenza
Decreto 29 luglio-2008 - N. 146
Aggiornamento BLS-D Linne ERC
Esame Teorico 1 stella
Esame Teorico 2 stelle
Esame Teorico 3 stelle
Foglio Risposte Esame teorico - Allievo
Foglio Risposte Esame teorico - Istruttore
139
140
140
141
143
145
152
154
156
158
160
MODULI
161
Scarica

aggiornamento manuale Istruttore