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report
puglia
Impianti elettrici fotovoltaici
Ditta Lorusso Domenico
via Ariosto, 12 - 76011 Bisceglie (Bt)
tel./fax 080 3991557 cell. 348 0674392
[email protected]
www. lorussofotovoltaici.it
■■ BARI / L’amministrazione comunale ha messo a disposizione 1.000 tessere magnetiche per il noleggio
Bicicletta e bus per muoversi meglio
M
ille tessere magnetiche per il noleggio di
una bicicletta. 15 stazioni di
presa e consegna nei punti
nevralgici della città. Nove
chilometri di piste ciclabili
utilizzate pienamente e altre 7
già finanziate. E, nei prossimi
due mesi, altre 16 stazioni entreranno in funzione.
Non è il progetto di Amsterdam, in Olanda - dove la cultura della bici è a livelli altissimi - ma quello di Bari.
Dal 2004 il capoluogo pugliese, sin dagli inizi del primo
mandato dell’attuale sindaco
Michele Emiliano, ha beneficiato di una serie di opere
per favorire l’utilizzo della
bicicletta invece dell’automobile. Non era un capriccio ma
un primo segnale di cambiamento. Oltretutto Bari non è
fredda come Amsterdam e si
poteva realisticamente pensare all’utilizzo della bici tutto
l’anno senza doversi preoccupare delle basse temperature.
Favoriti dal clima, però, bisognava lavorare anche su
altri fattori, soprattutto quelli
pratici, in modo da favorire
anche un cambio culturale.
Un passo decisivo è stato anche l’introduzione del “Park
& Ride”. Sono tre parcheggi
da 10mila posti complessivi
di capacità nei giorni cruciali tipo le festività natalizie o
ricorrenze importanti in importanti luoghi di scambio
(largo 2 giugno, lungomare
Vittorio Veneto e Pane e Pomodoro) dove poter lasciare l’auto al costo di 1 euro al
giorno (15 euro al mese l’abbonamento) e raggiungere il
centro su un comodo bus navetta. In questo modo, è stato
calcolato, sono state sottratte
ogni giorno 4.500 auto dal
centro.
Legato a filo doppio col “Park
& Ride” è anche l’istituzione
della Zona a Traffico Limitato (Ztl) nel centro storico ma,
soprattutto, l’istituzione delle
Zone a Sosta Regolamentata
(Zsr). Si tratta di parcheggi
riservati ai cittadini nei rispettivi quartieri di residenza
al prezzo di 30 euro l’anno (2
euro all’ora per i non residenti
Bene anche l’abbinata “auto-bici” e “bici-treno”
B
ici gratis sul treno insieme al suo padrone (chiaramente con regolare biglietto).
Ecco un altro modo per incentivare l’uso delle due
ruote anche per turismo in
alternativa all’auto.
L’opportunità è possibile dal
2007 grazie al protocollo
d’intesa tra Regione Puglia e
Trenitalia siglato dal sindaco di Bari Michele Emiliano
e da Antonio Decaro (assessore alla Mobilità dal 2004
al 2010 e oggi consigliere
delegato del sindaco per la Mobilità). Un’altra possibilità - utile anche per chi vuole usare la bici per
arrivare al lavoro arrivando
dalla periferia sud - è il servizio di bike sharing. Per offrire più possibilità in questo
senso, - oltre al parcheggio di
interscambio del Park & Ride già attivo nei pressi della
spiaggia di Pane e Pomodoro - è nei programmi la nuova stazione di bike sharing
progettata vicino la stazione
ferroviaria di Parco Sud.
L’impianto fotovoltaico chiavi in mano
Lorusso Fotovoltaici si occupa di progettistica e realizzazione per ogni esigenza
L
orusso Fotovoltaici nasce oltre quarant’anni fa
come ditta artigianale a conduzione familiare, nel campo
dell’impiantistica
elettrica.
Con il trascorrere degli anni
si è sviluppata mantenendosi
sempre al passo con i tempi,
“Garantendo organizzazione e
professionalità, aggiornandosi
su leggi e norme che regolano
i settori di competenza, sulla
formazione professionale e
sulle prescrizioni di sicurezza
nei cantieri”, illustra il titolare
Domenico Lorusso. Lo stesso
titolare mette in luce l’obiettivo primario dell’azienda da lui
guidata: “Assicurare impianti
tecnologicamente avanzati e di
assoluta affidabilità, in grado
di soddisfare le innumerevoli
esigenze del cliente, anche grazie alla costante ed efficiente
collaborazione di consulenti e
progettisti di elevata professionalità”.
“Ogni giorno sono sempre
di più le famiglie e le imprese
che si interessano al risparmio
energetico e al mondo delle
energie rinnovabili, - prosegue
Lorusso, - e per rispondere
a questa nuova esigenza del
mercato, nel 2009 da un mio
progetto ha preso vita una
nuova unità di business: da
Lorusso Group nasce la ditta
Lorusso Fotovoltaici”.
La nuova ditta Lorusso Fotovoltaici si occupa specificamente di progettistica e
realizzazione di impianti fotovoltaici, solare termico, mini
eolico, illuminotecnica a energia solare e cogenerazione. Lo
staff si compone di ingegneri,
geometri, professionisti e tecnici specializzati nelle installazioni e nell’assistenza postvendita. Sino a oggi Lorusso
Fotovoltaici ha realizzato circa
200 impianti nella Regione
Puglia tra impianti su strut-
ture civili e industriali. “Con
un alto tasso di soddisfazione
dell’utilizzatore finale, che da
subito ha potuto beneficiare
del risparmio energetico ottenuto dagli impianti installati”,
precisa Lorusso. “Inoltre una
consolidata rete commerciale
offre agenti dislocati sul territorio, pronti a rispondere ad
ogni quesito e ad ogni esigenza”.
Domenico Lorusso indica poi
gli obiettivi futuri di Lorusso
Fotovoltaici: “I nostri obiettivi
futuri sono quelli di fornire ai
clienti una progettazione sempre più ampia ed efficiente,
nel centrale quartiere Murat e
1 euro nei quartieri Madonella, Libertà e una parte del
Borgo antico). Il risultato
tangibile di questi interventi
ha portato a una riduzione
degli inquinanti da PM10
(calato del 40% passando
da 137 a 79 superamenti dal
2005 al 2010). Attualmente,
su 1.000 tessere di abbonamento al bike-sharing (affidate al circuito Bicincittà) 700
sono utilizzate con regolarità
e altri 200 nominativi sono in
lista d’attesa. Per incentivarne l’utilizzo durante la prima
fase, i costi per l’utenza sono
stati contenuti al solo acquisto della tessera al costo di 10
euro, con riduzione a 5 euro
per gli studenti universitari
o per chi era in possesso di
un abbonamento per i mezzi
pubblici. Al contempo sono
state aumentate le corse nei
tragitti più trafficati pari a
1.800.000 km in più di percorrenza dal 2005 a oggi. Dal
2007, due minibus elettrici
trasportano gratis i cittadini
nel centro murattiano e nel
quartiere Libertà. La metropolitana, invece, inaugurata
dall’attuale giunta Emiliano
nello scorso mandato, collega in 15 minuti il centro
cittadino con il quartiere periferico San Paolo e tra due
anni si conta di completare la
stazione della metropolitana
nell’aeroporto.
per ottimizzare l’utilizzo delle
risorse rinnovabili ai fini di
un minor impatto ambientale,
senza tralasciare i benefici prospettati da ciò che deriva dalla
mobilità sostenibile. Mobilità
sostenibile che rappresenta un
altro tassello importante verso
un rispetto maggiore dell’ecoambiente”.
“Dopo quaranta anni di esperienza e successo nel settore
degli impianti elettrici”, conclude Lorusso, “Con la nuova
realtà rappresentata da Lorusso Fotovoltaici possiamo rappresentare un ruolo di primo
piano nel campo del fotovoltaico, con un vero e proprio
lavoro di squadra che permette di fornire al cliente un impianto ideale ‘chiavi in mano’,
tecnologicamente avanzato,
affidabile, realizzato ad arte seguendo le norme più recenti, e
costruito utilizzando i migliori
materiali. Un risultato possibile grazie alla preziosa collaborazione di architetti, consulenti e progettisti specializzati nel
settore fotovoltaico”.
Domenico Lorusso
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■■ CO.FIDI PUGLIA / Ha incrementato del 25,25% circa il volume delle operazioni garantite a fine dicembre
Nel 2010 un bilancio più che positivo
Il risultato ha portato all’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del Tub. Buone
le prospettive per l’anno in corso: il 40% delle imprese prevede di espandere le vendite
P
er l’esercizio da luglio
a dicembre 2010, in un
quadro generale economico
ancora perturbato e in fase
di ripresa, Co.Fidi Puglia ha
assunto politiche del rischio
basate su criteri di prudenza
Vito Antonio Santamaria,
presidente del consiglio di
amministrazione di Co.Fidi
e di presidio dei settori maggiormente sperimentati.
In virtù della peculiare storia
della cooperativa - basata su
una profonda e radicata conoscenza delle imprese artigiane e delle pmi della Puglia
- Co.Fidi è molto attenta alle
imprese operanti nei settori
del manifatturiero, dei servizi alla produzione, dei servizi
alla persona, del commercio
e dei servizi alla pubblica amministrazione.
Persistendo una situazione
ancora grave per molte delle
imprese pugliesi e in un contesto così difficile, Co.Fidi
Puglia non ha mancato di
svolgere la sua funzione di
sostegno alle imprese associate. Per questo ha incrementato del 25,25% circa il
volume delle operazioni garantite passate dai 64.397.953
al 30-06-2010 agli 80.659.633
al 31-12-2010. Si tratta di un
risultato che porta il Co.Fidi
Puglia all’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’articolo
107 del Tub.
I dati vengono forniti nella relazione di bilancio dal
presidente del consiglio di
amministrazione, Vito Antonio Santamaria. “Dopo la variazione dello statuto che ha
cambiato i termini di chiusura dell’esercizio – ha spiegato
- questo è il primo bilancio
che si chiude al 31 dicembre
2010. E, precisamente, chiudiamo l’esercizio che va dall’1
luglio al 31 dicembre 2010”.
La gestione si è chiusa con
un utile d’esercizio di euro
8.915,00 euro. Risultato che
per Santamaria rappresenta
“motivo di grande soddisfazione per gli amministratori.
Non è stato facile e non era
scontato che vi si riuscisse,
perché - soprattutto in ragioni dell’interesse di lungo
termine della base sociale
di vedere perseverate le pro-
spettive di continuità della
società nel lungo periodo - è
stato necessario selezionare
maggiormente il rischio derivante dall’attività di rilascio
delle garanzie. Questo ha
generato talvolta delusioni
in quegli imprenditori che
ponevano nell’intervento di
Cofidi Puglia aspettative che
non è stato possibile soddisfare”.
Teresa Pellegrino, direttore
del Co.Fidi Puglia, ammette
la difficile congiuntura ma
è ottimista sulle prospettive
per la Cooperativa Artigiana
di Garanzia. “Per il 2011 oltre
il 40% delle imprese prevede
di espandere le vendite. Il
turismo internazionale conferma il buon andamento del
settore: il numero degli stranieri in Puglia per vacanze è
cresciuto del 15,4% favorendo la crescita del traffico aereo dei passeggeri (25,9% nei
primi nove mesi dell’anno),
e la crescita di traffico merci
nei porti pugliesi (16,2%)”.
Nel 2010 sono tornate a crescere le esportazioni, il cui
livello resta comunque inferiore al 12% rispetto a quello
precedente la crisi.
Sia Santamaria che la Pellegrino auspicano che Co.Fidi
Puglia possa rappresentare
ancora, e sempre più, una
certezza per le Pmi pugliesi di
accesso al credito a condizioni largamente competitive.
“Ma - fa notare Santamaria
- non mancano comunque
preoccupazioni sulla quantità di rischio trasferito dalle
banche e, conseguentemente,
sull’adeguatezza patrimoniale dei Confidi”.
In questo senso è stato indispensabile il sostegno che la
Regione Puglia ha concesso
al Co.Fidi Puglia per l’incremento del patrimonio in
questo grave momento di crisi economico-finanziario.
“Intanto resta un dato di
fatto inconfutabile”, afferma
Teresa Pellegrino. “A oggi
Co.Fidi Puglia è l’unico ad
avere requisiti per l’iscrizione nell’elenco generale degli
Intermediari finanziari. E
poiché auspichiamo che le
banche apprezzeranno in
maniera adeguata le garanzie
■■ FORMAZIONE / Formedil Bari e l’attività della sua storica scuola edile
Dal 1963 un supporto a chi vuole imparare
Ai consueti corsi si affianca quello per “Tecnico esperto in tematiche catastali” in collaborazione con lo Iacp
I
n prima linea nel campo
della formazione e dell’addestramento
nell’edilizia,
Formedil-Bari vanta un’esperienza pluridecennale nel
formare competenze lavorative per le figure professionali in cui si declina l’intero
ciclo delle costruzioni edili.
Sorta nel 1963 con la denominazione di Ce.F.M.E.A, la
Scuola Edile della Provincia
di Bari ha erogato per oltre
trent’anni la sua attività di
formazione delle maestranze edili in appositi centri di
addestramento professionale
dislocati nei principali comuni della provincia. Dal 2004
la Scuola Edile svolge la sua
attività in una nuova sede,
progettata per rispondere in
modo ottimale alle esigenze
di un moderno ed efficiente
centro erogatore di formazione e servizi ed ha cambiato la
sua denominazione in Formedil-Bari, accreditato come
Ente di Formazione presso la
Regione Puglia. La sfida del
nuovo millennio nel campo
della formazione professionale, perno dell’intero sistema
presso lo Iacp per l’attività
tecnica relativa alla ricognizione, ai rilievi e all’istruttoria
di circa mille pratiche di accatastamento alloggi di Bari
e provincia: “L’idea è quella
di fare del settore pubblico
un’occasione di formazione –
precisa Salvatore Bevilacqua,
vice presidente Formedil-Bari- creando lavoro nel settore
L’Amministrazione di Formedil - Bari
educativo e dell’istruzione,
riguarda la capacità di erogare competenze professionali e
crediti formativi qualificanti
e spendibili in un mercato del
lavoro riformato e flessibile; e
farlo restando ben saldamente ancorati alle peculiarità del
settore edile, ambito in continua evoluzione. Tra le novità
che riguardano l’attività di
Formedil-Bari, il protocollo
d’intesa con lo Iacp di Bari,
Ente gestore del quinto patrimonio immobiliare pubblico
d’Italia, da cui prende vita un
Michele Matarrese, storico presidente di
Formedil
corso denominato “Tecnico
esperto in tematiche catastali”, rivolto a giovani disoccupati residenti nelle Provincie di Bari e BAT (Barletta,
Andria, Trani), in possesso
di diploma di geometra o di
laurea triennale in ingegneria edile: “Non è la prima
volta che Formedil-Bari collabora con la Regione Puglia
e con Iacp – chiarisce Beppe Fragasso, Presidente del
Formedil Puglia. E Michele
Matarrese, storico Presidente del Formedil-Bari precisa:
“Il corso prevede un totale di
mille ore, tra aula e stage, che
consentiranno non solo di
formare nuove figure professionali, ma anche di schedare
i beni immobili attraverso un
lavoro di squadra”. I quindici
allievi che saranno selezionati per la prima edizione del
Corso affronteranno quindi
un percorso formativo di durata poco meno che annuale, in cui alle lezioni frontali
(200 ore) curate dai docenti
di Formedil-Bari si alternerà
il periodo di stage (800 ore)
Il nuovo corso prevede
1.000 ore di formazione.
è rivolto a giovani
disoccupati: geometri
o con laurea triennale
in ingegneria edile
edile e contemporaneamente
aiutando gli enti nell’accatastamento e nella gestione dei
beni immobili”. Nell’attività
sul campo (schedatura immobili e verifica in loco del-
Teresa Pellegrino, direttore
di Co.Fidi Puglia
di un Cofidi 107 resta difficile pensare ad un movimento
che si fermi”.
Cofidi Puglia inizia ora la sua
corsa all’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’articolo
107 del Testo Unico Bancario
e si appresta a misurarsi con
questo salto organizzativo e
culturale.
A fronte di tante novità,
Co.Fidi Puglia si conferma
strumento di sviluppo, insieme con la Cna. E, secondo Santamaria e Pellegrino,
Co.Fidi Puglia saprà cogliere
tutte quelle opportunità a favore dell’economia pugliese e
del suo tessuto di micro, piccole e medie imprese”.
lo del loro stato), gli studenti
saranno affiancati da esperti
dello IACP che avranno funzione di tutor aziendale, e a
fine corso verrà loro rilasciato un attestato di frequenza
e sarà riconosciuta la certificazione delle competenze acquisite sul Libretto Formativo
del Settore Edile, valido per
l’intero territorio nazionale
tramite il servizio Banca dati
Formazione del sistema Formedil: “Questa operazione
– spiega Sabino Lupelli, direttore Iacp di Bari- vuole essere
una vera iniezione di fiducia
ai giovani, un aiuto nell’inserimento lavorativo da cui
traggono guadagno non solo
i soggetti coinvolti, ma tutto
il territorio”. Durante tutto il
periodo del corso, agli allievi sarà erogata un’indennità
di frequenza pari a 1,5 euro
per ogni ora di presenza alle
lezioni e di 5 euro per ogni
ora effettuata durante la fase
di stage. “Un’iniziativa pilota
per tutta Italia –l’ha definita
l’assessore regionale all’Urbanistica e Assetto del Territorio, Angela Barbanente- che
coniuga diversi vantaggi: il
vantaggio per lo Iacp che accatasta mille immobili che
sono stati trasferiti dallo Stato
senza planimetrie e senza carte in ordine e il vantaggio per
giovani diplomati e laureati
triennali che possono seguire
un corso non solo teorico ma
anche pratico, cimentandosi
con la realtà concreta”.
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Centro benessere e piscina tra gli ulivi
Masseria Quis Ut Deus. Per una vacanza rilassante
o per momenti di relax nella terra delle “100 masserie”
R
elax, benessere e sensazioni paradisiache in
uno spicchio d’Italia che non
è stata influenzata dal passare del tempo, mantenendo la
freschezza e la purezza di un
mondo fatto di piccoli piaceri
rigeneranti.
La masseria Quis Ut Deus sorge a Crispiano. Siamo al centro della Puglia: nel nord della
provincia tarantina, figlia del
regno di Filippo V di Borbone,
agli inizi del 1700 in una zona
dalle forti caratteristiche rurali. E proprio qui - ai piedi della
Valle d’Itria, nel territorio delle
cento masserie” - si potrà vivere un’esperienza totalmente
rilassante e rigenerante.
Avvolta da ulivi secolari pugliesi, esempio imprescindibile
della tradizione mediterranea,
la masseria Quis Ut Deusconsente di allontanare lo stress
della vita quotidiana, proponendo una realtà confortevole
ma perfettamente inserita nel
contesto rurale esistente. Nata
da un’intuizione di Antonio
Prota e Domenico Piovesana,
la masseria è la punta di diamante di un territorio ricco di
piacevoli sorprese. Il cliente è
atteso dai deliziosi piatti tipici
della cucina locale, pietanze in
cui l’olio extravergine d’oliva è
un ingrediente fondamentale.
I prodotti sono rigorosamente
a chilometro zero: inevitabile la massima attenzione alla
qualità dell’offerta in tavola.
Di fondamentale importanza
è la presenza del centro benessere nei trulli, completamente
recintato in pietra a secco, e
distinto in due zone: all’aperto è possibile usufruire di un
percorso Kneipp con massaggio plantare, all’interno dei
trulli si sviluppa, invece, un
percorso di purificazione che
conduce, ispirandosi alla Divina Commedia, dall’Inferno al
Paradiso. Gli ospiti potranno
così passare dal bagno turco
alle vasche Kneipp interne per
terminare poi nella suggestiva
vasca idromassaggio del Paradiso. Completa l’offerta del
centro benessere della masseria un variegato menu di trattamenti viso e corpo che gli
ospiti potranno scegliere.
Una splendida e rilassante piscina estiva tra gli ulivi,
dieci camere a disposizione;
riservatezza, confort e tipicità
locali sono le caratteristiche
della Quis ut Deus, pronta a
soddisfare anche il turista più
esigente. La posizione strategica, infine, permette di svagarsi
con gite adatte a tutti i gusti:
il sito di Alberobello, Martina Franca e il suo barocco, il
quartiere delle ceramiche di
Grottaglie, il museo archeologico di Taranto e le meravigliose spiagge dello Ionio,
sono tappe imprescindibili
all’interno della permanenza
alla masseria Quis Ut Deus.
Il centro
benessere
nei trulli,
completamente
recintato
in pietra a secco,
e distinto
in due zone
“Sviluppare un sistema jonico”
Luigi Sportelli, presidente della Cciaa di Taranto e la nuova “vision”
I
l “supporto e la promozione degli interessi generali
delle imprese” e la trattazione
di “materie amministrative ed
economiche relative al sistema
delle imprese” rappresentano il core business dell’Ente
camerale tarantino. Due anime della Cciaa di Taranto che
convivono e si integrano nella
“Cittadella delle imprese”, luogo unitario di accesso ai servizi
camerali.
La Camera dedica molteplici attività alla promozione ed
all’innovazione dei servizi in
favore della crescita e dello sviluppo economico locale e tra
queste rilevante è la funzione
di osservatorio dell’economia
da cui scaturisce il ruolo di
supporto dell’Ente ai processi
produttivi.
In occasione della 9ª Giornata
dell’economia, è stato presentato il “Rapporto Taranto 2011
– L’economia reale dal punto
di osservazione delle Camere
di commercio” (disponibile
sul sito www.camcomtaranto.
gov.it). Un documento che ha
consentito al presidente, Luigi Sportelli, di fare il punto
sull’andamento dell’economia
Luigi Sportelli, presidente della Cciaa di Taranto
jonica e di prospettare nuovi
e reali programmi di sviluppo
per la provincia di Taranto. Lo
sguardo della Cciaa è orientato
infatti al futuro. L’Ente sta promuovendo una nuova “vision”
del territorio: sviluppare un
sistema jonico che valorizzi
l’economia locale nella sua interezza. Perciò si pone come
propositore e facilitatore dei
processi di sviluppo attraverso
la funzione di marketing territoriale per attrarre nuovi investimenti produttivi; lo sviluppo
delle tecniche di valutazione
dei fabbisogni delle imprese;
l’attivazione di interventi per
incrementare l’internazionalizzazione delle imprese; l’attuazione di procedure per la concessione di contributi diretti
alle imprese.
Sono in corso di attuazione
azioni per strategie di innovazione del sistema delle imprese
tarantine attraverso l’accesso a
reti di comunicazione digitale a
banda larga e ai servizi connessi; iniziative per la promozione
e l’attivazione dello strumento
delle reti di impresa, anche attraverso l’incentivazione di forme di aggregazione a rete con
altri territori che favoriscano
l’accesso ai mercati esteri.
Vittima di un delitto impunito
rivive in festival, dibattiti e letture
La Fondazione Di Vagno e le sue attività culturali in nome della civiltà
“L’
identità, la consapevolezza storica, l’orgoglio nazionale di un
paese traggono forza dalla coltivazione e valorizzazione di fatti, di figure,
di simboli, in cui il popolo, in cui i
cittadini possano riconoscersi traendone motivi di fierezza e di fiducia”, è
il pensiero di Giorgio Napolitano che
guida la Fondazione Di Vagno.
Tra gli italiani cui si riferisce il presidente della Repubblica c’è Giuseppe Di Vagno, il primo deputato al
Parlamento nazionale, caduto vittima della violenza fascista nel 1921.
Tanto che, 90 anni dopo, il capo dello Stato presenzierà alla commemorazione organizzata dalla Fondazione Di Vagno a Conversano.
Pubblico in
Piazza Sturzo,
a Conversano,
per il festival di
approfondimento
politico culturale
Lector in Fabula
Un appuntamento che si sposta dal
25 settembre al 4 novembre. Ma il
programma delle iniziative parte già
a giugno con la prima visione a Bari
del docu-film “Lutto di civiltà” di Pier
Luigi Ferrandini: la rievocazione della vita e del tragico epilogo di Di Vagno, promosso da Apulia film Commission e dalla Fondazione.
Seguirà la presentazione della ricerca
storica sugli atti del processo raccolta
nel libro “Il processo Di Vagno. Un
delitto impunito fra fascismo e democrazia” presso la Camera dei deputati
a Roma. Quindi, a settembre, nell’aula
consiliare di Bari, il convegno “Socialismo, diritti e democrazia del lavoro”,
coordinato da Nicola Colonna, con
studiosi come Gennaro Acquaviva,
Lauralba Bellardi, Mario Ricciardi e
politici come Rino Formica, Fausto
Bertinotti, Luigi Covatta, Massimo
D’Alema, Ugo Finetti, Emanuele Macaluso. A ottobre l’Archivio di Stato di
Potenza, dove gli atti sono custoditi,
ospiterà la mostra documentaria sugli
atti del processo, curata dalla direttrice Valeria Verrastro.
Fra le attività della Fondazione rientra il premio biennale di ricerca
per la cui istituzione nazionale è
stata presentata proposta di legge
alla Camera. Ma anche “Lector in
fabula”: il festival annuale sede di
incontri, dibattiti, presentazione di
libri di attualità politico-culturale,
che si terrà dall’8 all’11 settembre a
Conversano. Tema: “Il Potere. Chi
comanda in Italia?”.
“Proprio nel 150esimo dell’Unità
d’Italia - spiega Gianvito Mastroleo,
presidente della Fondazione Di Vagno - il dibattito si sviluppa attorno
alla lotta di potere che attraversa il
Paese, coinvolgendo partiti, fazioni,
leader, poteri forti. Una contesa che
emargina gli esclusi dal potere: studenti, extracomunitari, lavoratori
e pensionati. La cultura e il sapere,
25 settembre 2007. 86esimo anniversario dell’omicidio Di Vagno con
la partecipazione dell’allora presidente della Camera, Bertinotti e del
presidente della Regione Puglia, Vendola
l’immaginazione e gli immaginari detengono potere di cambiamentore? Se
l’esercizio del potere ricopre un ruolo
fondamentale nei rapporti tra le persone, e tra queste e lo Stato, diventa
doveroso ed attuale domandarsi: chi
ha il potere di decidere sulle nostre
sorti. Chi è legittimato ad esercitarlo?
E soprattutto, chi comanda davvero
in Italia?”.
La Fondazione che, precisa Mastroleo, “non è né una corrente né un partito travestito” si spende nella ricerca
storica e nella promozione culturale
sin dall’istituzione, alla fine degli anni
70, da parte di intellettuali di area socialista non impegnati nel partito, ma
legati idealmente all’istituto di cultura
socialista “Giuseppe Di Vagno” della
federazione barese del Psi, avviato dal
1943 dallo storico Antonio Lucarelli,
pubblicando nel ‘44 l’inedito di Carlo
Rosselli ‘Filippo Turati e il movimento socialista italiano’, ripubblicato
ancora sessant’anni dopo. La Fondazione ha anche svolto studi e ricerche
sui movimenti bracciantili e migratori nella Puglia degli inizi del ‘900
e promosso pubblicazioni, mostre,
iniziative culturali e storiografiche fra
cui l’archivio storico dei socialisti di
Puglia.
Col tempo i soci e gli aderenti si sono
moltiplicati, comprendendo Regione,
le province di Bari e Lecce, il comune
di Conversano, numerosi comuni pugliesi, fra i quali Bari, Barletta e Mola
di Bari, teatro del delitto. Dal 2009
è Onlus: si finanzia con le quote dei
soci, la tabella triennale del ministero
dei Beni culturali, finanziamenti legati a progetti, come l’ultimo della Fondazione Caripuglia, per la ricerca storica sugli atti del processo Di Vagno.
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Il sole, il mare ma anche i suoi borghi
Non solo turismo balneare: piccoli centri e località termali sono un altro richiano
L
a terra di Puglia è sempre in
cima alle preferenze dei turisti. Vincente per le eccellenze
del territorio, per la tipicità e i
percorsi del gusto, per il carico di cultura e arte, ma anche
per i soggiorni a cielo aperto,
al cospetto del mare cristallino,
e per le destinazioni religiose
e i luoghi del benessere. Insomma, il Tacco d’Italia non
manca di catturare l’attenzione
di italiani e stranieri, anche in
questo 2011. E non sono solo
le mete cittadine e le località
balneari a esercitare il maggior
richiamo ma anche i piccoli comuni: la vera risorsa di questa
regione baciata dal sole. Ricchi
di peculiarità culturali, sociali
ed economiche, continuano a
dominare con il loro fascino
dalla forte identità grazie alla
tradizione, ai paesaggi, alla natura e agli affascinanti borghi.
Secondo i dati Legambiente
Puglia, diffusi lo scorso maggio in occasione di “Voler Bene
all’Italia, la festa nazionale dei
Piccoli Comuni Italiani”, la Puglia ne conta 87 di borghi: pari
al 33% del totale regionale, con
una popolazione che nell’insieme arriva a 237.570 residenti.
Gargano e Salento i grandi
protagonisti, che trainano lo
sviluppo territoriale e turistico
dell’intera regione. Un terzo
ambito territoriale è quello
dei Monti dauni, candidato a
un progetto di eccellenza del
turismo. Ma c’è di più. Questi
comuni sono anzitutto tipicità
superlativa con la degustazione
di prodotti enogastronomici,
la natura incontaminata che
offre piacevoli passeggiate nei
boschi, l’arte con le mostre
sull’artigianato, la cultura con
la sua editoria locale. A questo
proposito l’assessore regionale pugliese al Mediterraneo,
Silvia Godelli ha annunciato
l’approvazione del progetto, del
valore di 3 milioni e 237.000
euro, dal titolo ‘Monti Dauni:
valorizzazione integrata delle
eccellenza di carattere culturale, religioso, paesaggistico,
enogastronomico”. Turismo
qui significa pure benessere
globale, ovvero cura di mente
e corpo, grazie alla presenza di
località termali molto apprez-
zate, come Margherita di Savoia, Santa Cesarea, Torre Canne,
Castelnuovo della Daunia: un
indotto di non poco conto sia
in termini di occupazione che
di turisti, per cui le stime parlano di 50mila ospiti solo nel
2010. Un prepotente volano
pure questo per l’economia
regionale, con una crescita di
richiesta del turismo wellness,
come è stato messo in luce a
metà maggio, presentando i
risultati del progetto “Terme
d’Italia. Promozione del sistema termale pugliese”.
La Puglia è tra le mete italiane
che godono di maggiore riscontro nel taccuino del viaggiatore attento al benessere
psicofisico, con una parte dei
“curisti” pari al 39%. Tra le ragioni del successo non c’è solo
il termalismo in sé ma tutto ciò
che a esso si affianca in termini di intrattenimento e patrimonio paesaggistico. Quanto
alla provenienza, il 7,21%
degli ospiti arriva da regioni
del Nord, il 3,38% dal Centro, il 5,36% dal Sud, lo 0,43%
dall’estero, il 51,75% da città
della provincia in cui ha sede lo
stabilimento termale e il 31,8%
da altre province della regione.
Ancora, il 70% dei turisti decide di trascorrere il soggiorno
alle terme per curare una patologia o un disturbo, il 12% per
un periodo di benessere, il 18%
per una funzione preventiva.
Non a caso, come è stato sottolineato da Silvia Godelli, assessore regionale al Turismo, “Il
turismo termale è solo un pezzetto di un progetto di rilancio
di un segmento molto più ampio che è quello del benessere,
del turismo culturale e naturalistico”. Per Costanzo Jannotti
Pecci, presidente di Federterme, sul fronte del turismo, “La
Puglia vive un momento felice
essendo l’unica regione italiana
cresciuta a due cifre”.
Non stupisce, perché Puglia
significa peraltro terra a tutta
natura, a 360 gradi, ad esempio
per girovagare in bici o ‘rifugiarsi’ in qualche agriturismo
e vivere appieno il contatto con
tradizione, paesaggio, suggestioni ricche di plus. Del resto,
nella seconda di maggio, questa regione ha accolto per la
prima volta la “Magnalonga:
in bici degustando la Puglia’”
organizzata da Legambiente
Puglia con il contributo dell’assessorato alle Infrastrutture
strategiche e mobilità della
Regione Puglia. Obiettivo la
promozione del cicloturismo,
in costante crescita, del 15-20%
ogni anno, un piacere che permette di conciliare natura, villeggiatura, sport e salute, virtù,
come nel Tacco d’Italia, in gran
parte pianeggiante, caratteristico con i suoi centri storici e
borghi, appetibile per chi ama
tradizioni più caratteristiche.
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
report puglia
Collaborazioni mediterranee e crescita
Confindustria Brindisi: “Puntare su ricerca, ecosostenibilità e scegliere i partner giusti”
L
e mille opportunità di
una terra che può crescere a dismisura, con la forza
delle sue vocazioni storiche,
delle imprese, della produzione e della posizione strategica. L’elenco delle qualità
della Puglia e del Grande
Salento potrebbe continuare
a oltranza, ma quelli che poi
contano su tutto sono i traguardi, in breve i fatti. E non
mancano, benché ancora tanto ci sia da fare. Né mancano
le riflessioni di chi si fa portavoce dello sviluppo e promotore di progetti innovativi.
È il caso di Confindustria
Brindisi che, ad aprile, su
queste opportunità ha voluto
‘ragionare’ in concreto, nel
convegno “La vocazione euromediterranea della Puglia
ed in particolare di Brindisi”.
Occasione di incontro tra
mondo della politica, della
formazione e dell’industria,
l’incontro è nato con l’obiettivo di sensibilizzare sulle opportunità economiche offerte
dal bacino del Mediterraneo
e ha permesso di guardare
con occhio costruttivo alle
Giuseppe Marinò,
presidente di Confindustria
Brindisi
vicende degli ultimi mesi in
alcuni Paesi del Nord Africa.
“Guardiamo con grande interesse alle potenzialità dei
rapporti con l’area euromediterranea ed escludendo Italia,
Francia, Spagna e Portogallo,
rimangono confinanti con il
Mediterraneo ben 19 Paesi,
per oltre 300 milioni di abitanti. Il Nord Africa rappresenta una chance, già per il
fatto che è molto più vicino
della Cina, un’occasione per
le nostre imprese, che potrebbero giocare un ruolo
da protagonista, rappresentando allo stesso tempo un
volano per una crescita economica congiunta”. A sottolinearlo è Giuseppe Marinò,
presidente di Confindustria
Brindisi, nella consapevolezza che, per crescere, bisogna
fare sistema e sinergia, creando meccanismi e strumenti
di coordinamento e integrazione. E tutto questo percorrendo una strada ben precisa
che passa da un interscambio
con il Medio Oriente non solo di materie prime e di altri
prodotti, bensì di cultura ad
ampio raggio, in una logica
che non vede chi arriva in
Italia come un immigrato,
ma come un’opportunità e il
Salento, con Brindisi e Lecce,
quale punta dello sviluppo.
D’altronde, le vocazioni qui
non sfuggono alle menti più
acute e lungimiranti. Un
esempio eloquente è il protocollo d’intesa sullo sviluppo
della ricerca e delle impre-
se locali per il recupero e la
trasformazione dei residui
della produzione energetica:
da ceneri e gessi potrebbe
venire fuori una filiera di
produzione per il territorio,
con un sostanziale indotto
per Brindisi. I partner della
firma sono Enel, Università
del Salento e Confindustria
Brindisi. “Stiamo cercando di
trovare opportunità di crescita al sistema imprenditoriale
del territorio - spiega Marinò
-. Il protocollo punta a dimostrare l’assenza o la presenza
di fattori di rischio nell’impiego di ceneri e gessi prodotti dai processi di combustione e filtraggio dei gruppi
termoelettrici a carbone della
centrale di Cerano, nonché a
individuare e proporre eventuali processi innovativi industrializzabili nell’impiego
di queste materie secondarie,
assimilabili come rifiuti dunque, ma anche materie prime
per una produzione innovativa”.
Brindisi e la Puglia sono anche il regno della nautica da
diporto, un settore in grande
sviluppo negli ultimi anni.
Non è sfuggito a Confindustria Brindisi, che ha dato
vita nel 2010 alla sezione
nautica. “Come è stato per
l’aeronautica - continua Marinò - così oggi un obiettivo
prioritario è il rilancio delle
nostre aziende appartenenti
al comparto della nautica e
l’attrazione di investimenti
di aziende esogene. In Puglia
parliamo di qualche centinaio di aziende con diverse
migliaia di lavoratori e di un
settore che, potenzialmente,
potrebbe produrre importanti effetti di trascinamento
di altri comparti industriali”.
Ancora, il futuro di Brindisi
passa da ricerca e innovazione a 360 gradi. È questa la
terra prescelta per l’impianto pilota di Enel rivolto al
miglioramento della tecnologia di cattura dell’anidride carbonica dai fumi delle
centrali termoelettriche: si
muove lungo l’asse BrindisiPorto Tolle, con l’approvazione della Commissione
europea. Lo stesso vale per il
progetto industriale di Sanofi-Aventis che aggiunge allo
stabilimento di Brindisi della
multinazionale francese del
farmaco la linea di produzione della spiramicina. Il tutto
a conferma dell’importanza
strategica di Brindisi e delle
sue potenzialità nel giocare un ruolo di protagonista
nell’economia del futuro.
Convegno “La vocazione
euromediterranea della
Puglia ed in particolare
di Brindisi”
■■ IACP BRINDISI / Risanamento dei conti in attesa della certificazione FitchRatings
Bilancio in parità entro l’anno
Lastella “Ripianare il debito e sostenere gli inquilini. A via il piano di manutenzione”
M
entre Regioni ed enti
locali si chiedono se è
ancora possibile, per il settore pubblico, occuparsi di
edilizia residenziale in modo
economicamente sostenibile,
una risposta arriva dall’Istituto autonomo per le case
popolari di Brindisi, che dice
“sì” e lo fa con dati, bilanci e
risultati concreti.
Questo brindisino è un esempio di risanamento in attesa della certificazione della
FitchRatings, partner della
Dexia Crediop e di Federcasa, che ne valuterà l’affidabilità finanziaria e la capacità
di far fronte al rimborso del
proprio debito finanziario,
su richiesta dello stesso Iacp.
Guidata negli ultimi sei anni
dal commissario straordinario Michele Lastella, l’attività
dell’ente ha puntato a obiettivi ben precisi, sostanziali:
“Non si è concentrata solo
sull’obiettivo di ripianare gli
80 milioni di euro di debiti
accumulati dalle precedenti
gestioni, ma ha studiato e realizzato un vero e proprio piano di manutenzioni ordinarie
e straordinarie, alienazioni e
recupero delle morosità che,
nell’anno in corso, porterà al
raggiungimento dell’equilibrio di bilancio senza trascurare i servizi resi al cittadino”,
afferma il commissario.
Non manca un pizzico di lungimiranza nel programmare
interventi e assunzioni capaci
di migliorare la qualità delle
scelte partendo dal proprio
personale. “Le nove assunzioni di giovani, uno stabilizzato, sono solo un dettaglio che
però ben s’incastra nel puzzle
di provvedimenti tesi a migliorare l’efficienza dell’ente”,
spiega Mario Quarta, direttore generale dello Iacp di Brindisi. I dati sugli interventi costruttivi invece, evidenziano
gli investimenti – utilizzando
finanziamenti propri, ma anche statali e regionali – che si
sono susseguiti negli anni.
“Solo 2,2 milioni di euro di
denaro arrivato dallo Stato
nel 2005 a cui, nell’anno seguente, si sono aggiunti quelli provenienti dalla vendita di
immobili per 732mila euro
- dice Michele Lastella -. La
tendenza è stata confermata
nel 2007, che ha visto investimenti totali per oltre 3,5
milioni di euro, in pratica 2,4
di fondi statali e 1,1 di somme
ricavate dalle vendite”. E, ancora, dal 2008 ai fondi statali
si sono aggiunti quelli regionali e lo stesso Iacp, forte di
una gestione che aveva ormai
invertito la rotta inoltrandosi
in un percorso virtuoso, ha
cominciato a investire.
In tutto, oltre 6,9 milioni
di euro sono stati spesi con
questa ripartizione: 42mila euro da parte dello Stato,
6,2 milioni di euro dalla Regione Puglia, 450mila euro
dello Iacp e 258mila grazie
alla legge 560 del 1993 sulla
vendita degli immobili. Cifre
dimezzate nel 2009, anno in
cui comunque lo stesso ente
ha mantenuto l’investimento
di 450mila euro. “A questi 3,5
milioni di euro sono seguiti
3,3 milioni nel 2010, che non
ha potuto contare su alcuna
cifra da parte della Regione
— continua il commissario
straordinario —. Il 2011 non
rappresenta solo il raggiun-
gimento del traguardo economico per l’equilibrio di
bilancio, ma pure l’anno degli investimenti più corposi
per gli interventi costruttivi,
saranno 7,1 i milioni di euro spesi alla fine dell’anno”.
Insomma, in sei anni in cui
il ‘bisogno’ era quello di limitare le spese ed eliminare
gli sprechi, limando i costi
su ogni capitolo di spesa, lo
Iacp ha investito 1,9 milioni
di euro nei 29 milioni spesi
in totale.
Altalenante, ma con un picco
nel 2007 (798mila euro) e nel
2010 (741mila euro) è invece
la spesa per le manutenzioni ordinarie. “Nei seimila
alloggi popolari che fanno
parte del patrimonio dello
Iacp di Brindisi, negli ultimi
trent’anni i 2,9 milioni di euro spesi tra il 2005 e il 2010
sono gli unici investiti - sottolinea Mario Quarta -. La
situazione dei residui attivi e
passivi è passata dal corposo
disavanzo del 2005, in cui i
primi ammontavano a 19 milioni di euro e i secondi a 51
milioni, a quella del 2010 con
21 milioni di euro di attivo e
31 milioni di passivo. Infine,
nell’anno in corso è prevista
la parità”.
È chiaro, non c’è solo la mera
attività di programmazione
economica nella gestione efficiente di questi anni, bensì
uno sguardo al territorio e ai
suoi bisogni. Così, ad esem-
pio per le morosità relativa a
canoni e servizi, che ammontava a 25,5 milioni di euro,
ma a 12,6 milioni di euro per
quella giuridicamente sostenibile, sono state previste rateizzazioni e formule di pagamento personalizzate in base
alle possibilità economiche di
ciascun inquilino.
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REPORT PUGLIA
Nuova vita per i tratturi di Foggia
Ventata d’Oriente a Barletta
Da fare a piedi o in bici. Il comune di Foggia ripristina gli antichi percorsi nel verde
Mostra a Palazzo Marra. Il fascino di quelle terre
lontane nella pittura italiana dell’Ottocento
I
F
tratturi erano antiche vie di
comunicazione per commercianti e la transumanza.
Ora torneranno a rivivere sot-
to forma di moderni tracciati
nel verde da percorrere a piedi
o in bicicletta. In questo modo
il Comune di Foggia si appre-
sta a tradurre in atti operativi,
a vantaggio del territorio, il
titolo di “capitale dei tratturi”. La Giunta ha deliberato e
Torna a risplendere il salotto di Lecce
Risultati sbalorditivi del restauro del Sedile di piazza Sant’Oronzo
G
razie un lavoro di valorizzazione certosino
durato due anni il Sedile di
piazza Sant’Oronzo è tornato
a brillare. E i risultati del restauro sono stati sbalorditivi perché hanno portato
alla luce capolavori nascosti. Storico edificio in
stile gotico-rinascimentale caratterizzato da un
unico vano, viene eretto
nel 1592 proprio accanto
alla chiesa di San Marco
e sarà un ulteriore motivo di richiamo per i turisti in
visita nel Salento. Rimossi da
fregi, mascheroni e capitelli,
gli strati di calcina e tinteggiatura, la pietra è ritornata
alla vista. Ma la sorpresa più
grande è stata quando - rimossa la tinteggiatura dalla
volta - è emersa, perfetta, la
figura di un monaco teatino,
di apprezzabilissima fattura.
Quindi, sugli spigoli della
volta, sono tornate alla luce
figure allegoriche che probabilmente fanno riferimento
alla funzione di Borsa svolta
un tempo all’interno del Sedile. Le nuove vetrate sono
costituite da doppi vetri di
sicurezza stratificati e antiriflesso. Ma è al calar del
sole che il Sedile acquista
un fascino particolare
grazie al gioco di luci
creato appositamente che
esalta la centralità del
suo volume attorno al
quale si svolge, oggi come
allora, la vita della città.
Ad offrire i rintocchi del
passar del tempo sarà lo storico orologio riposizionato
all’interno del monumento,
opera di monsignor Candido,
vescovo di Lecce.
trasmesso al Consiglio comunale, per l’approvazione definitiva, il Piano Comunale dei
Tratturi (Pct) con cui sono stati censiti e individuati tratturi,
tratturelli, bracci e riposi di un
tempo. L’approccio multidisciplinare alla pianificazione
ha valorizzato la complessità
della trama tratturale foggiana, offrendo l’opportunità di
elaborare scelte riguardanti gli
accessi alla città, il recupero
del rapporto tra città, spazio
rurale e borgate, la realizzazione di percorsi ciclopedonali
e la progettazione di percorsi
verdi. L’elaborazione del Pct
ha coinvolto la cittadinanza e
i soggetti portatori di interesse, oltre agli enti e alle autorità
pubbliche titolari di pareri obbligatori o vincolanti. Tutto il
materiale digitale predisposto
per la conferenza dei servizi
è consultabile su internet (urbanisticafoggia.org). Sul sito
emerge chiaramente il lavoro
di analisi svolto a tutto vantaggio del processo di pianificazione urbanistica generale
ormai prossimo al completamento.
ino al 10 luglio una ventata d’Oriente soffierà a Palazzo Della Marra nella Pinacoteca De Nittis di Barletta. Odalische
velate, figure di arabi, panorami desertici e fumosi hammam
in quasi cento dipinti di pittori italiani: sarà la mostra più importante mai organizzata in Italia sul tema dell’Orientalismo
in pittura. Intitolato “Incanti e Scoperte. L’Oriente nella pittura
dell’Ottocento italiano”, l’evento è promosso dal Comune di Barletta e dalla Regione Puglia. La suggestione iniziò all’indomani
della spedizione di Napoleone in Egitto del 1798. Hanno raccontato la malia dell’oriente il veneziano Francesco Hayez che raffigurò il fascino dell’Oriente senza nemmeno metterci piede. Ippolito Caffi, un altro veneto, lo visse invece di persona in viaggio
tra Costantinopoli, Smirne, Efeso e il Cairo. Tra gli altri artisti si
segnalano Alberto Pasini e il “Pellegrino del sole” Roberto Guastalla che fisserà quelle atmosfere con colori e pennelli e anche
con la macchina fotografica. Tra gli artisti ispirati dall’oriente si
annoverano anche Federico Faruffini, Eugenio Zampighi, Pompeo Mariani, Augusto valli, Giulio Viotti, Achille Glisenti, Giuseppe Molteni. E via dipingendo tra Francesco Netti, Domenico
Morelli e altri ancora per una mostra di grande suggestione.
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REPORT PUGLIA
Ricco di eccellenze enogastronomiche
Dieci aziende foggiane si sono distinte nella prestigiosa vetrina di Eataly di Torino
L
e produzione agroalimentari biologiche di
Capitanata si sono distinte
nella prestigiosa vetrina di
Eataly a Torino nel corso di
un’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di
Foggia: dieci aziende hanno
presentato per due settimane
le loro referenze biologiche
ad operatori economici e
giornalisti, con degustazioni e presentazioni tecniche,
prima dell’immissione delle
prelibatezze biologiche nel
circuito di Eataly Distribuzione, oggi rappresentato da
dieci punti vendita in Italia,
Giappone e Stati Uniti. Abbiamo la fortuna - ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Foggia,
Eliseo Zanasi - di avere un
territorio con prodotti unici
ed imprese importanti che riescono a rendere tali prodotti
ancor più pregiati: dal vino
all’olio extravergine d’oliva,
dalla pasta alle conserve, dai
formaggi ai salumi, il territorio foggiano - ha aggiunto il
presidente Zanasi - è un ricco paniere di saperi e sapori,
La provincia di Foggia
ospita la seconda pianura
d’Italia ed è protagonista
indiscussa nell’economia
agricola nazionale
dove la tradizione si coniuga
perfettamente con i prodotti
di alta qualità. Conosciuta
da sempre come Capitanata,
la provincia di Foggia ospita
la seconda pianura d’Italia
ed è protagonista indiscussa nell’economia agricola
nazionale: prima provincia
in ambito nazionale per la
produzione di frumento duro, pomodoro da industria,
asparago, carciofo, cavolo
broccolo, finocchio, concorre
altresì in modo significativo
alla leadership regionale in
altri comparti ortofrutticoli,
come quelli nel settore vitivinicolo ed oleario. Realtà
consolidate e strettamente collegate ad altri settori
economici, quali il turismo,
l’artigianato, l’industria, con
il settore biologico che rappresenta un’importante realtà nello scenario regionale e
nazionale del settore, sia in
termini di numero di operatori che di superficie coltivata, grazie ad una più diffusa
“cultura del biologico” che
ha sempre più permeato il
mondo agricolo e dei consumatori. L’iniziativa della
Camera di Commercio di
Foggia per le aziende agroalimentari biologiche è stata al
centro anche del videomessaggio che Oscar Farinetti,
patron di Eataly, ha trasmesso dall’Oceano Atlantico nel
corso della traversata promozionale di sette tappe che
da Genova a New York ha
portato le eccellenze enogastronomiche italiane in giro
per il mondo: una e vera propria chicca che ha animato la
9^ Giornata dell’Economia,
tenutasi alla Camera di Commercio di Foggia il 6 maggio
2011, durante la quale sono
stati ricordati con una clip
tutti i progetti che hanno
vista impegnata la struttura
camerale negli ultimi anni,
in modo particolare nel settore agroalimentare: le cinque edizioni di Euro&Med
Food; la costituzione del Distretto Agroalimentare Terre
Federiciane; il Progetto Degusto in collaborazione con
la catena Sheraton; le azioni
promozionali del Consorzio
“Il Tavoliere”; il Gemellaggio
elaiogastronomico dell’Olio
Extra Vergine Dop “Dauno”
con i Formaggi Piemontesi
“Progetto Folio”, le due edi-
Il presidente della Cciaa di
Foggia Eliseo Zanasi
■ SALUTE E RICERCA / L’attività dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (Izs) di Puglia e Basilicata
Controlli anche sulla radiottività
Attrezzati anche per lo studio dell’irraggiamento su derrate alimentari e zootecniche
L’
Istituto Zooprofilattico
Sperimentale (Izs) della Puglia e della Basilicata
ha chiesto al ministero della
Salute il riconoscimento di
una nuova struttura di riferimento nazionale, il Centro
di Referenza per lo studio
e la ricerca di derrate agroalimentari e zootecniche
irraggiate. Un traguardo importante per questo ente di
diritto pubblico coordinato
dal ministero della Salute che
già annovera tra le sue strutture due unità di rilevanza
nazionale come il Centro
di Referenza Nazionale per
l’Antrace (Cerna) e il Centro
di Referenza Nazionale per
la Ricerca della Radioattività nel Settore ZootecnicoVeterinario (Crnr). Con sezioni territoriali diffuse sul
territorio e ben sette sedi tra
Puglia e Basilicata, l’Istituto
rappresenta infatti lo strumento tecnico-scientifico del
Servizio Sanitario Nazionale
per i controlli sulla sanità e
sul benessere animale, sulla
salubrità e qualità degli alimenti, i controlli sui man-
Felice Scarano, presidente
dell’Izs della Puglia e
Basilicata
gimi ad uso zootecnico, la
ricerca applicata in materia
di igiene degli allevamenti e
miglioramento delle produzioni zootecniche, l’igiene
delle produzioni zootecniche
e degli alimenti nonchè la ricerca sperimentale di base ed
applicata.
“La richiesta di riconoscimento in questo nuovo settore di interesse - spiega il
presidente dell’Izs della Puglia e Basilicata, Felice Scarano - nasce su iniziativa dei
ricercatori della Struttura
complessa di chimica, con
il sostegno dei vertici amministrativi dell’Istituto. La
tecnologia di conservazione
degli alimenti che utilizza
radiazioni ionizzanti, meglio
nota come food irradiation,
ha, infatti, catturato sempre
più l’attenzione dei media e
delle autorità sanitarie, specialmente a livello europeo,
preoccupate di assicurare
la tutela della salute dei cittadini e garantire il diritto
di scelta di un consumatore
molto attento e sensibile alle
problematiche alimentari.”
In attesa che si concluda la
pratica di riconoscimento di
questo terzo centro di referenza nazionale, i laboratori
ed i ricercatori dell’Izs procedono con l’attività di ricerca
e rafforzamento dei controlli
nelle derrate alimentari trattate con radiazioni ionizzanti. Gli sforzi nel campo della
ricerca in particolare sono
stati riconosciuti a livello nazionale e vedono la presenza
dei ricercatori nelle più importanti iniziative in ambito
internazionale.
La nuova struttura dell’Izs
della Puglia e della Basilicata
per lo studio e la ricerca di
derrate agroalimentari e zootecniche irraggiate si affiancherà, quindi, ai due Centri
di referenza nazionale, il Cerna e il Crnr. Il primo è uno
dei 28 laboratori mondiali e
degli 8 europei in grado di
produrre il vaccino contro il
carbonchio ematico per uso
veterinario ed è anche l’unico produttore e distributore
Lo stand agroalimentare Cciaa di Foggia
zioni del Siaft (South Italy
Agrofood and Tourism).
E proprio il Siaft ha fatto
tappa nelle scorse settimane
a Foggia: il progetto - patrocinato e cofinanziato da
Unioncamere nazionale ed
in partenariato con altre Camere di Commercio del Mezzogiorno d’Italia (Matera,
Potenza, Crotone, Cosenza e
Reggio Calabria) – sostiene
le imprese locali con specifiche azioni di incoming e
marketing territoriale, nella
consapevolezza che la diffusione della conoscenza delle
procedure di produzione,
delle caratteristiche che legano il prodotto al territorio
e del valore legato alla storia
e alla tradizione, rappresen-
tino il valore aggiunto ed il
volano per essere maggiormente conosciuti ed apprezzati all’estero. Nella tappa
foggiana buyers provenienti
da Germania, Lussemburgo,
Svezia, Belgio e Stati Uniti
d’America, hanno incontrato
numerose aziende in incontri b2b: un modo efficace per
mettere i territori interessati
al centro dell’attenzione del
mercato internazionale, attraverso uno dei settori più
pregiati dell’agrifood locale,
l’Olio Extravergine d’Oliva,
ma anche occasione di promozione dello sviluppo economico ed imprenditoriale
che trova nella creazione delle reti d’impresa un’importante opportunità.
italiano di questo vaccino
per le campagne di profilassi
negli ovini, bovini, caprini ed
equini. Rappresenta il laboratorio di riferimento del Ministero della Salute per il test
di rilevamento delle spore di
antrace in campioni sospetti
nell’ambito di un’emergenza
bioterrorismo.
Il Crnr è sorto invece grazie
alla competenza maturata a
partire dal disastro di Chernobyl del 1986 e sin da allora
ha realizzato piani di monitoraggio e ricerche nel settore
della radiocontaminazione di
alimenti e bevande destinate
al consumo umano ed animale.
È attualmente impegnato, in
seguito al recente incidente nucleare negli impianti
di Fukushima, nei controlli
ufficiali su alimenti prove-
nienti dal Giappone e aree
limitrofe. Rappresenta una
struttura unica nel suo genere tra i Centri di Referenza
Nazionale perché, oltre a effettuare attività di controllo
radiometrico su derrate alimentari, sviluppa protocolli
operativi rapidi per la determinazione di radionuclidi
alfa, beta e gamma. Fornisce,
inoltre, supporto tecnicooperativo nel settore della
radioprotezione alle autorità
competenti ed effettua studi e
ricerche sia sui principali fattori che possono influenzare
l’accumulo di radio contaminanti dalla materia prima al
prodotto trasformato, sia su
aspetti di radioecologia con
analisi delle principali vie,
modalità di trasferimento e
meccanismi metabolici coinvolti negli animali.
La sede
dell’Istituto
Zooprofilattico
Sperimentale
di Puglia
e Basilicata
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
REPORT PUGLIA
Responsabilità che si vede
Merck Serono Bari: l’azienda farmaceutica ecosostenibile
F
are impresa in maniera sostenibile, realizzando le attività industriali con attenzione
per l’ambiente in cui si opera.
Se ne è parlato lo scorso 20 maggio presso lo
stabilimento di produzione di Bari dell’azienda
farmaceutica Merck Serono del gruppo Merck.
In occasione dell’iniziativa “Fabbriche Aperte”,
promossa da Federchimica, infatti, il sito Merck
Serono di Bari ha aperto le porte a media, Istituzioni locali e scuole del territorio per presentare
le proprie attività ed i progetti di salvaguardia
ambientale.
Gli oltre 50 studenti che hanno partecipato a
“Fabbriche aperte” hanno così conosciuto una
realtà caratterizzata da un singolare connubio di
eccellenza operativa e rispetto per l’ambiente.
Antonio Messina, ad Merck Serono
Il sito sorge nell’area industriale di Modugno e,
in qualità di impianto “fill & finish”, garantisce
l’intero processo produttivo dalla preparazione
del farmaco biotecnologico fino alla spedizione
in 160 diversi Paesi nel Mondo.
Le attività del sito vengono svolte con una grande attenzione all’impatto ambientale e all’utilizzo delle risorse energetiche: grazie ad un sistema di trigenerazione lo stabilimento produce
in loco l’energia elettrica e termica necessaria
al suo funzionamento. Questo impianto ad alta
efficienza, che utilizza gas naturale, consente la
riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera,
e il recupero dei fumi esausti della combustione
per produrre vapore e acqua calda utili alle attività del sito. I progetti in materia ambientale
non si fermano qui: entro i primi sei mesi del
2012 sarà installato un impianto fotovoltaico
che consentirà di coprire il 15% del fabbisogno
energetico del sito con energia “pulita”.
Ridurre l’impatto ambientale non è solo un
obiettivo dello stabilimento di Bari: la Responsabilità Sociale d’Impresa è un elemento condiviso da tutte le realtà appartenenti al gruppo
Merck.
Tutti i siti italiani della Merck Serono (oltre allo
stabilimento di Bari, gli uffici direzionali di Via
Casilina a Roma, il centro di ricerca di Guidonia
Montecelio e l’Istituto di Ricerche Biomediche
“Antoine Marxer RBM S.p.A.), conducono attività volte alla riduzione dell’impatto ambientale
e alla diffusione nei dipendenti di una cultura
ecososostenibile.
Borgo Egnazia, l’hotel con le piscine esterne e, sullo sfondo,
una delle 28 ville
Cinque stelle con spiagge private
Anche tre ristoranti e spa in questa struttura
esclusiva nel cuore della Puglia più affascinante
È
il luogo della sintesi perfetta tra storia e modernità, mare e colline, sobrio ed
esclusivo: un vero paradiso
per chi desidera trascorrere
una vacanza rilassante e, al
tempo stesso, divertente in
una struttura dotata di hotel,
28 ville, piscine, spa, campo
da golf a 18 buche, tre ristoranti, due spiagge e molto
altro, tutto curato nei minimi
dettagli.
Parliamo di Borgo Egnazia,
in provincia di Brindisi, nel
cuore pulsante della Puglia,
il cinque stelle più ambito e
prestigioso del centro-sud
dell’Italia continentale. Aperto tutto l’anno, ha festeggiato
il suo primo compleanno in
maggio e ha già riscosso successo sul mercato nazionale
ed estero.
“Borgo Egnazia conta 182
chiavi - spiega Cristiano Cabutti, direttore commerciale
e marketing - tra hotel, camere e appartamenti nel borgo e
28 ville, ognuna con giardini
e piscina privata. Il risultato
è un servizio altamente personalizzato, reso unico dal
design e dalle tradizioni che
si respirano in ogni particolare. Da qui sono facilmente
raggiungibili
Alberobello con i suoi trulli, la città
bianca Ostuni, la medievale
Polignano a Mare, Castel del
Monte, patrimonio dell’Unesco, quindi Cisternino, Martina Franca e la barocca Lecce. Siamo attenti alla cultura
ed enogastronomia pugliese,
tanto da utilizzare prodotti
locali per il 92%, vini inclusi. Ma, misurandoci con
una clientela internazionale, la cantina offre anche, ad
esempio, Château Pétrus o
Romanée-Conti”.
L’esperienza pugliese, poi, la
si può vivere all’interno del
centro benessere, il Vair Spa,
basti dire che “vair” significa
“vero” in dialetto fasanese e il
principale ingrediente è l’olio
d’oliva prodotto proprio da
Borgo Egnazia.
“Abbiamo tre ristoranti - fa
notare Cabutti - con tre diverse tipologie di offerta,
lezioni di cucina e testing
dell’olio d’oliva. Ci troviamo a
500 metri dal mare e disponiamo di due spiagge, una di
roccia e l’altra di sabbia, per
accogliere sia coppie che famiglie. Ai bambini riserviamo ampi spazi ricreativi, un
ristorante dedicato e un kid’s
club. E riusciamo a far divertire anche la difficile fascia
dei teenager”.
■ RIPARTENZA / Per prima cosa sono stati abbattuti i costi della politica con sacrifici interni all’apparato politico e a quello amministrativo ciali”. Al contempo proprio
Investiti 100 milioni di euro in opere pubbliche
Gabellone, presidente della Provincia di Lecce :“La strada del risanamento è già stata imboccata”
U
n’amministrazione provinciale viva e dinamica che, tra le luci e le ombre
del passato, ha creato le basi
per ricostruire il futuro e per
farlo con un obiettivo chiave: rinnovamento, strategia,
affermazione di una terra di
grandi potenzialità e prospettive. A guidare la nave il
presidente Antonio Gabellone, arrivato al timone in uno
scenario poco rassicurante,
sullo sfondo di un periodo
di gravissima e congiunturale
crisi internazionale e intenzionato a segnare la svolta
con la sua elezione nel 2009,
che ha spostato la Provincia
verso il centrodestra dopo 15
anni ininterrotti di centrosinistra.
“La primissima azione è stata di sacrifici interni, tagli ai
costi della politica, in pratica
abbattimento delle indennità
dei consiglieri, degli stipendi
degli assessori, delle consulenze esterne, dei consigli
di amministrazione chiusi,
tutti sostituiti con manageramministratori delle società
a carattere pubblico di pro-
Antonio
Gabellone,
presidente
della Provincia
di Lecce
prietà dell’ente”, racconta Antonio Gabellone a distanza
di due anni. La speranza del
neopresidente, parallelamente, era quella di riportare alla
Provincia la centralità delle
politiche attive e del lavoro
del Salento, dove negli anni
si è fatta sentire la sofferenza
economica, come la costante espulsione di migliaia di
lavoratori dal mercato del
lavoro in settori una volta
trainanti, quale il Tessile-abbigliamento-calzaturiero.
Così, ecco via via che Gabellone e la sua amministrazione marciano dritti verso gli
obiettivi.
“Un ruolo di faro, ma anche
di difficile mediazione, nel
tempo riconosciuto da sindacati, associazioni datoriali,
dai lavoratori stessi, che a mi-
gliaia nel primo anno di amministrazione hanno cercato
e spesso trovato risposte per
le loro vertenze occupazionali proprio nell’azione della
nostra giunta”, continua il
presidente.
E, ancora, per le politiche attive e di sostegno alle imprese la Provincia di Lecce si è
già collocata all’avanguardia
nazionale per aver stabilito
relazioni oltre i confini salentini, puntando al sostegno
concreto delle imprese del
territorio in un quadro di
internazionalizzazione. Uno
su tutti il caso dello sbocco
economico e imprenditoriale
concesso agli imprenditori
in Tunisia, premiato e riconosciuto dal ministero dello Sviluppo economico con
un’apposita e ingente linea di
credito.
“Parallelamente sono stati
investiti 100 milioni di euro
nella realizzazione di numerose opere pubbliche - dice
Gabellone - accogliendo richieste che arrivavano da tutto il territorio e riprendendo
azioni anticicliche in grado di
Per quanto riguarda le
politiche di sostegno
alle imprese, la
Provincia di Lecce
si è già collocata
all’avanguardia
nazionale
per aver stabilito
importanti
relazioni oltre
i confini salentini
favorire la ripresa economica
e l’ottenimento di commesse
di imprese stradali e nel settore delle costruzioni, con
aumento delle ore di lavoro.
Un anno e mezzo di legislatura è già valso all’inaugurazione della circonvallazione
di Nardò, di altre 15 strade
provinciali, dell’apertura dei
cantieri di recupero di scuole e immobili storici provin-
nell’edilizia scolastica si è
avviato un percorso che porterà al taglio drastico dei fitti
passivi, con l’approvazione di
un progetto innovativo per la
realizzazione di due strutture scolastiche nel capoluogo,
anche grazie alle partnership
con i privati.
Ovvero, scuole ‘modulari’, di
volta in volta ospitate da istituti tecnici o licei che avranno esigenze di aule, senza
generare ulteriori costi di
locazione.
Previste e già pianificate poi
le riqualificazioni e valorizzazioni funzionali del complesso di Masseria Torcito e
dell’Abbazia di Cerrate. Impegno pure nel turismo e nel
marketing territoriale: avviate azioni promozionali rivolte a garantire una crescita
delle presenze turistiche nel
territorio, in netta controtendenza con un calo dei flussi
globale e nazionale. “Senza
dimenticare come questa
amministrazione abbia per
prima imposto un rigoroso
taglio dei costi per gli amministratori e di rappresentanza, di fatto anticipando di un
anno scelte anche di politica
nazionale”, sottolinea in conclusione il presidente della
Provincia.
Insomma, la strada del risanamento è già iniziata: puntata a superare le difficoltà
e a rafforzare il rigoglio del
Grande Salento.
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