Edoardo Vergara Caffarelli (1916 -­‐ 1996) In una lettera del 18 marzo 1975 diretta a mio fratello Carlo, che Eddy mi aveva inviato in copia, leggo: Ho deciso di pubblicare un lavoretto di circa 80 pagine sul nostro stemma (con divagazioni su quel poco che sappiamo della famiglia e su Craco). Mi auguro che non mi pelino perché ci sono 22 stemmi miniati a mano (da mio figlio Niccolò) la cui riproduzione in cinque colori costerà una mezza fortuna. In questo libretto c’è tutto quello che ci interessa (e può forse anche interessare gli estranei che nulla sanno della storia nostra). Per qualche motivo, probabilmente per il costo eccessivo, la stampa del libretto non ebbe luogo. Eddy, però, mi aveva dato la fotocopia di una prima stesura dattiloscritta, che poi mi disse essere stata molto migliorata. Per ora pubblico questa versione così come l’ho avuta, con la speranza di poterla sostituire in futuro con la redazione finale, annunciata da Eddy. Questo potrà avvenire quando mio cugino Scipione, che vive da decenni negli Stati Uniti, si recherà a Portici, a Villa Luisa, dove è rimasto tutto l’archivi dopo la morte dei carissimi Eddy e Niccolò. 
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Lo stemma dei Vergara Caffarelli 1 - storia della famiglia vergara