Scuola dell’infanzia “ G. Rodari “ a.s. 2011-2012
Sezioni B (blu) - C (verde)
L’acqua ha una grande importanza biologica ed è legata alla storia
dell’evoluzione dell’uomo e di ogni forma di vita. Essendo un elemento di uso
quotidiano che affascina il bambino, si presta a realizzare e a sviluppare
una serie di attività che toccano tutti i campi di esperienza. L’acqua,
infatti, è un elemento con cui i bambini amano molto giocare, ma non sempre
sanno che è essenziale per la vita e spesso ignorano le sue proprietà e le
sue caratteristiche.
Partendo da attività di esplorazione, scoperta e manipolazione è stato
possibile guidare i bambini nella conoscenza sul mondo della realtà naturale
ed artificiale. Mediante l’osservazione delle diverse situazioni e fenomeni, i
bambini hanno scoperto e hanno imparato a cogliere alcune importanti
proprietà dell’acqua, padroneggiando le sue caratteristiche.
Lo sviluppo di un percorso di attività esplorative e sperimentali ha reso
possibile potenziare nei bambini la curiosità, la spinta ad esplorare e capire,
il gusto della scoperta, la motivazione a lavorare insieme contribuendo,
così, alla formazione di atteggiamenti ed abilità di tipo scientifico.
Questo percorso didattico esteso a tutte e tre le fasce di età ( pur con
momenti diversificati ) è stato introdotto dalla lettura, dall’analisi, dalla
drammatizzazione del racconto
“Storia di una gocciolina” che ha
rappresentato il punto di partenza per scoprire e conoscere il meraviglioso
mondo del ciclo dell’acqua. I bambini hanno inizialmente ricostruito le varie
tappe del viaggio della Gocciolina per mezzo di attività grafico-pittoriche.
Ne è seguita una conversazione sul tema dell’acqua in cui sono state registrate le ipotesi dei bambini e
le loro osservazioni a riguardo.
D:che cosa è l’acqua?
-serve a spengere il fuoco
-per bere
-a fare la doccia
-per lavare la frutta e la verdura
-per annaffiare
-la mia mamma ci lava i panni
-c’è acqua quando piove e le piante si bagnano e bevono
-l’acqua serve a cucinare
-la mia mamma lava i piatti con l’acqua
-per pitturare
-l’acqua si mette in piscina e si fanno i tuffi
-serve per fare il bagno
-l’acqua si mette nell’acquario per la vita dei pesci e per farli nuotare
-l’acqua è nel mare e serve per fare il bagno
-per lavarci i piatti
-a cucinare
-a lavare la frutta
-per fare le pitture a scuola
-per bere e lavarsi anche
-per cuocere la pasta
-per lavarsi e fare la doccia
Come risulta dalla conversazione, i bambini hanno avuto difficoltà nel rispondere alla domanda; infatti
non hanno descritto l’acqua e si sono soffermati, invece, sull’uso che di essa viene fatto nel quotidiano.
3 anni
4-5 anni
Per riassumere quanto detto dai bambini è stato fatto un cartellone
Alla domanda:” La parola acqua a cosa vi fa pensare? “ i bambini sono stati lasciati liberi di
esprimersi graficamente per illustrare le loro idee in proposito.
Dopo tutte queste simpatiche osservazioni , abbiamo loro proposto di analizzare ed osservare l’acqua
attraverso i nostri 5 sensi nell’angolo della conversazione. A tal proposito l'insegnante ha predisposto
una bacinella contenente acqua di rubinetto davanti ai bambini
D:osserviamo l'acqua; di che colore è?
- è bianca
- no, non c'è il colore!
- non ha nessun colore
- è trasparente
- si, è trasparente
D: che cosa vuol dire TRASPARENTE?
- è come lo specchio
- è come la finestra che si vede fuori
- la mia mamma ha una gonna trasparente e gli si vedono le gambe
- io mi vedo la mano dentro l'acqua perché è trasparente
- e non ha colore perché è trasparente
D: ora assaggiamo l'acqua; che sapore ha?
- a me mi piace
- è buona
- non sa di niente
- è ghiaccia stecchita
- è fredda come la neve
- non sento niente
- cioè il sapore
- infatti, non ha nessun sapore
D: odoriamo l'acqua; che odore ha?
-boh!
- non profuma di niente
- di niente
- c'è odore di niente
D: adesso mettiamo le mani nella bacinella;
si può toccare l'acqua? Come è?
-io la tocco, è fredda!
- anche io la tocco
- però non la prendo in mano sennò mi casca e mi bagno
- è fredda
- è un po' freddina
- è leggera
- è delicata come le goccioline
- o come le piume
D: ora facciamo silenzio ed ascoltiamo l'acqua;
fa rumore?
-non sento niente
- non fa nessun rumore
- è silenziosa
D: ma se io la smuovo con le mani?
-fa rumore
- si,fa rumore
- si sente un rumore, ma poco
D: provate a dirmi quando l'acqua può fare rumore
-io lo so; le onde del mare
- anche quando siamo al mare e si fa il bagno e si schizza
- lo pioggia
- se è forte e c'è il temporale
- il ruscello
- quando faccio lo doccia.
D: quindi, dopo questa osservazione fatta con gli occhi,la bocca, il
naso, le mani e le orecchie possiamo dire che l'acqua:
non ha colore
non ha sapore
non ha odore
si può toccare
può fare rumore
3 anni
4-5 anni
Hanno così individuato le caratteristiche dell’acqua. Ma che cosa succede se all’acqua mescoliamo
alcune sostanze? Questa domanda è stata posta ai bambini e verificata attraverso un’esperienza “di
miscugli “ a scuola.
L’insegnante, quindi, predispone un tavolo con 4 contenitori in vetro trasparente, una bottiglia
d’acqua, caffè, farina, tempera rossa e carta crespa verde.
D: quando abbiamo osservato l’acqua, abbiamo visto che non ha colore. Ora proviamo a fare dei
miscugli e vediamo che cosa accade. Che cosa è, secondo voi, questa polvere scura?
-è terra
-no, è cioccolato
-si,è cacao
L’insegnante fa annusare e toccare ai bambini la polvere.
-ma è caffè!
-si, è caffè.
Due bambini vengono invitati a versare il caffè in uno dei contenitori in vetro e a mescolare
bene.
D: come è diventata l’acqua adesso?
-è marrone
-non è più trasparente
-che schifo!
-è proprio marrone
D:e ora osserviamo questa polvere bianca. Che cosa è?
-è zucchero
-è cacao bianco
-forse è sale
Di nuovo i bambini toccano e annusano la polvere, arrivando alla conclusione che è farina.
Altri due bambini mescolano la farina con l’acqua contenuta in un altro contenitore .
D: di che colore è diventata ora l’acqua?
-ma è tutta bianca!
-e non è più trasparente
-sembra latte
Lo stesso procedimento viene fatto con la carta crespa verde.
D: guardate l’acqua, di che colore è?
-è verde un po’ chiarino
-ma poi diventa più scuro
-è verde
-sembrano spinaci
-o la menta
Infine altri due bambini versano e mescolano la tempera rossa nell’acqua dell’ultimo recipiente di
vetro .
D: che colore ha ora l’acqua?
-è rossa,ma non è un bel rosso
-mi sembra un rosso “carminio”…..
-è rossa
-sembra sangue.
Concludendo,allora, possiamo dire che:
l’acqua da sola non ha colore, ma se
viene mescolata con alcune sostanze,
può prenderne il loro colore.
Continuiamo a mescolare all’acqua altre sostanze che abbiano sapori particolari e piuttosto forti.
A tal proposito l’insegnante predispone su un tavolo delle brocche di acqua potabile, un
limone,del sale, un po’ di zucchero e del cacao amaro. Prima di mescolare l’acqua con i
vari ingredienti, fa annusare e toccare ai bambini gli alimenti perché verifichino
personalmente ed in maniera certa di che cosa si tratti; poi invita di volta in volta alcuni
bambini a fare i miscugli e ad assaggiarli.
D:dall’osservazione che abbiamo fatto sull’acqua è risultato, tra le altre cose, che
essa non ha sapore. Ma è sempre così?Assaggiamo questo miscuglio. Che sapore ha?
-è dolce
-buona!
-c’è lo zucchero
-ne voglio ancora…!
D: procediamo ora ad assaggiare questo miscuglio di acqua e sale.
-ma questo fa schifo!
-non è buona
-non mi piace per niente
-è salata
-si,è salata e non mi piace
D:ora assaggiamo l’acqua mescolata al cacao amaro.
-anche questa è cattiva
-è amarissima
-a me non mi piace perché è amara
-è amara
D:infine, in questo ultimo assaggio, proviamo l’acqua con il limone.
-non mi piace neppure questa
-è molto aspra
-è asprissima
Quindi, anche questa volta possiamo dire che:
l’acqua da sola non ha sapore, ma se
viene mescolata con altre sostanze,
assume sapori diversi.
Usiamo lo stesso procedimento per far individuare ai bambini che l’acqua può avere anche un odore, se
mescolata con altre sostanze. Anche in questo caso abbiamo usato sostanze con odori piuttosto
intensi:aceto, sapone liquido,detersivo e spirito.
D:abbiamo osservato qualche giorno fa che l’acqua non ha odore. Vediamo, adesso, che cosa
succede se la mescoliamo con sostanze diverse. Che cosa c’è, secondo voi, in queste bottiglie?
-il sapone
-si, è il sapone del nostro bagno
-e noi ci si lava le mani
- quello è olio
-forse è aceto
-è aceto
-mi sembra olio
-il detersivo per lavare i panni
-il detersivo
-quello rosa non lo so, forse è detersivo
-non lo so nemmeno io
Dato che i bambini dimostrano di non conoscere lo spirito, l’insegnante fa odorare tutti i liquidi
presenti sul tavolo ai bambini, facendo loro notare come l’odore dello spirito sia particolare ed
intenso. Poi li invita a mescolare l’acqua dei bicchieri con le sostanze prese singolarmente.
-si,questo è buono
-è l’odore del nostro sapone
-è profumato
-e ci fa diventare le mani profumate quando si lavano
-questo puzza
-che schifo!
-l’odore dell’aceto e l’acqua mi fa schifo e non mi piace
-anche l’acqua e lo spirito puzza
-non mi piace
-è forte
-lo spirito mi fa pizzicare il naso
-non mi piace
-nemmeno a me
-questa acqua con il detersivo è forte, ma mi piace
-a me no
-nemmeno a me
-l’acqua con il detersivo è tutta viola
-è vero, ma l’odore non mi piace
-a me un pochino
-a me mi sono piaciuti tutti
D:abbiamo appena osservato che gli “intrugli” da voi fatti con l’acqua hanno un odore che può
essere piacevole oppure no.
Quindi, possiamo dire che:
l’acqua non ha un odore proprio, ma
prende l’odore delle sostanze che ad
essa vengono mescolate.
Dopo tutte queste osservazioni sulle caratteristiche oggettive dell’acqua, siamo passati ad osservare
caratteristiche più particolari e “discutibili”: la forma ed i rumori dell’acqua.
Per arrivare ad una definizione sulla prima caratteristica, i bambini si sono divertiti a fare il gioco dei
travasi in recipienti di forme e grandezze diverse ( bottiglia di forma rotonda, bottiglia di forma
quadrata, barattolo grande, barattolo piccolo, piccolo vassoio basso e largo), appositamente scelti
dall’insegnante.
Ne è seguita una discussione, a volte anche piuttosto animata:
D:osserviamo l’acqua nella bottiglia: che forma ha?
-è tonda
-si, è rotonda
-è come un cerchio
L’insegnante chiede ad un bambino di travasare l’acqua dalla bottiglia a forma rotonda a quella
a forma quadrata.
D:e ora che forma ha?
-è quadrata
-non è più tonda
-è vero, è diventata quadrata perché è dentro la bottiglia quadrata
Di nuovo l’insegnante chiama un bambino per fare un altro travaso, questa volta nel barattolo
grande.
D: che forma ha l’acqua?
-è tonda come nella bottiglia
-no, il tondo è più grande
-ma è tonda!
Altro travaso, nel barattolo più piccolo che non è un cilindro perfetto, ma tende a stringersi
verso l’alto.
D: e ora quale forma ha l’acqua?
-è tonda
-maestra, ma il barattolo è piccolo è l’acqua va di fuori!!!!
-è tonda perché il barattolo è pieno
-è tonda, ma in cima è un po’ tondina!
L’insegnante, infine, chiama un altro bambino per fare l’ultimo travaso nel vassoio basso e
largo.
D: che forma ha ora l’acqua?
-è bassina
-è tondina, ma non come nel barattolo
-è schiacciata
-è poca e schiacciata perché sennò va di fuori
Dopo i vari esperimenti e le conseguenti osservazioni, l’insegnante ripropone la domanda
iniziale per verificare con i bambini le modifiche intervenute alle ipotesi iniziali e per
arrivare ad una possibile conclusione.
-nei barattoli è tonda, nel vassoio schiacciata e in una bottiglia è quadrata
-può essere di tante forme
-come i barattoli e le bottiglie
-perché è trasparente e si vede la forma delle cose dove è dentro
-no, è l’acqua che gli viene la forma delle cose
-può essere di tante forme diverse
-se si versa in tanti barattoli, diventa della forma dei barattoli
-o delle bottiglie
-insomma, di tutto…….
Quindi possiamo concludere che:
l’acqua non ha una forma propria, ma
prende la forma dell’oggetto che la
contiene.
Al gioco e alla conseguente discussione hanno
partecipato i bambini di tutte e tre le fasce di
età, ma la rielaborazione grafica l’hanno
eseguita soltanto i bambini di 4 e 5 anni, data la
complessità dell’argomento.
Nella discussione iniziale sull’osservazione
dell’acqua attraverso i nostri 5 sensi, i bambini
avevano individuato che in alcuni casi l’acqua
può fare rumore. Riprendiamo, adesso, questa
affermazione per sottolineare in modo più
approfondito con un’ elaborazione grafica
quando l’acqua può fare rumore. I bambini
hanno individuato quattro rumori diversi
dell’acqua e vi hanno associato il relativo suono.
Nel laboratorio dei linguaggi non verbali
abbiamo poi parlato dell’acqua nell’arte……….
…………….e nella musica
Riproduzione grafico-pittorica con acquerello
dell’opera di Matisse “ I pesci rossi”
Rappresentazione grafico-pittorica con tempera
durante l’ascolto dei brani della raccolta “The sound
of nature (Natural sounds with music ) - Ocean of
dreams”
Siamo passati, poi, nel laboratorio linguistico ad osservare come la parola acqua abbia tanti derivati.
I bambini si sono divertiti ad individuarne alcuni ( acquerello, acquario, acquazzone, acquaio,
acquolina, acquedotto) e nella rielaborazione grafica ne hanno spiegato il significato.
Inoltre, questa volta con l’aiuto dell’insegnante, i bambini hanno trovato dei modi di dire relativi
all’acqua. Anche in questo caso, la rielaborazione grafica è servita per puntualizzarne il significato.
Con la collaborazione di educatori esterni provenienti
da varie associazioni
(Arciragazzi; Mangwana; Lipu; La Tartaruga) i
bambini hanno approfondito il concetto che vede
l’acqua come risorsa fondamentale e preziosa per
ogni essere vivente e, in quanto tale, la conseguente
necessità di non sprecarla. In sezione con le
insegnanti hanno, quindi, chiarito il concetto di
spreco………
-è quando bisogna chiudere il rubinetto
-perché sennò si consuma tanta acqua
-non si deve lasciare aperto il rubinetto
-la mia mamma quando mi lavo i denti mi fa chiudere
l’acqua perché si consuma
-non si deve usare tanta acqua
-e bisogna stare attenti
-i rubinetti vanno chiusi bene e l’acqua non deve
uscire più
-io non ce la faccio a stringere bene il rubinetto
perché scivola
-e lo fa la tua mamma!
-a scuola lo fa Linda
-se si lascia aperto il rubinetto l’acqua va tutta fuori
……….. e nei vari laboratori si sono divertiti ad ascoltare delle storie ( “Re Carognone e l’acqua rubata “;
“La Signora Sprecona”)…..
a fare esperimenti di galleggiamento,
di solidificazione
…“ l’acqua è diventata dura e molto, molto
fredda “…”
e di evaporazione,
…. “l’acqua diventa fumo che sale su e va
via dal pentolino…”
giochi sensoriali
e attività
che hanno evidenziato come l’acqua sia importante per la natura ( realizzazione di un vaso con i semi di
erba gatta che sono cresciuti annaffiandoli).
Sono stati proposti, in seguito, dei giochi con l’acqua che i bambini hanno fatto nel giardino della scuola.
“La nuvola leggera”
“Tiro al bersaglio”
“ La staffetta”
Per un giorno sono diventati anche “cuochi”, preparando degli ottimi biscotti all’acqua che hanno
cotto nel fornetto della scuola.
Siamo nuvole che si
muovono nel cielo
Le nuvole si
scontrano e
diventiamo goccioline
Le goccioline vanno
nel fiume………..
La storia “ Le avventure di una goccia d’acqua”,oltre che essere stata il punto di partenza per
introdurre i bambini nel meraviglioso mondo dell’acqua, ha fatto anche da sfondo integratore per il
progetto “Musica e movimento”, attuato in collaborazione con un educatore esterno.
Usando il loro corpo in maniera appropriata, i bambini hanno interpretato e drammatizzato la storia
seguendo le basi musicali che , di volta in volta venivano loro proposte. Il corpo, quindi, come
strumento di espressione e comunicazione simbolica di movimenti per offrire ai bambini la possibilità
di una nuova forma comunicativa non attraverso le parole, ma per mezzo di un linguaggio delle emozioni
che coinvolge l’intera persona nell’atto simultaneo di muoversi, pensare, sentire.
…..e dal fiume
arrivano al mare.
Nel mare giocano
e si divertono………
……..poi,stanche, si
lasciano cullare
dalle onde.
Al termine del percorso, proposto a tutte e tre le fasce di età, è stata organizzata una lezione
aperta ai genitori nell’ambito della festa di fine anno.
Il cartellone per la festa
Siamo pronti!!!!!!!!!
Una bella gita al Museo di Storia naturale di Calci effettuata con i bambini di 4 e 5 anni che
prevedeva un approfondimento della sezione dedicata agli acquari e ai pesci ha concluso il percorso
sull’acqua proposto in questo anno scolastico dalla nostra scuola.
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G. Rodari