il Foglio del Comune di Pinzolo
Anno IV - N. 7 dicembre 2008 - Semestrale
INDICE
Editoriale
1
Amministrazione
2
Giovani
18
Mavignola
21
Progetti e relazioni
24
Eventi
26
Cultura
39
Persone
49
Tradizioni a tavola
59
Curiosità
60
Come eravamo
62
COMUNE
PAESE
EDITORIALE
di William Bonomi
Sindaco
Cari concittadini,
il black-out elettrico con il quale abbiamo iniziato il mese di dicembre per un momento ha contribuito a farci apprezzare ancor più il tepore delle stufe a legna, ancora
presenti in tante nostre abitazioni. Si rientra volentieri da strade fredde, per lasciarsi
avvolgere dal calore del fuoco vivo.
Senza indulgere in romanticismi, penso che l’immagine si presti anche per una verifica del nostro essere comunità. Alla fine di un anno è spontaneo tentare un bilancio:
credo, come Amministrazione, che può dirsi positivo soltanto nella misura in cui un
certo “calore” – una sicurezza di riferimenti, procedure snellite, progetti realizzati - ha
raggiunto un po’ tutti.
Sarebbe presuntuoso affermare di sentirsi a posto, di non avvertire i ritardi e le situazioni che, nonostante le promesse, ancora sono rimaste “congelate”.
Nonostante questo, mi sento di poter dire, anche con una certa soddisfazione, che
qualche pezzo di legna siamo riusciti a farlo arrivare nelle stufe. Non mi riferisco tanto
alla distribuzione materiale, che è stata fatta a beneficio soprattutto dei nostri anziani,
ma penso, piuttosto, all’intensificarsi dei rapporti con i Comuni della valle, con quelli
turistici e con quelli della nuova Comunità delle Giudicarie; con le Associazioni, gli Enti
e le Società che operano sul nostro territorio; con le singole persone, portatrici di problemi ai quali abbiamo cercato soluzione.
Penso, quindi, al progetto di mobilità Pinzolo-Campiglio, all’area ex-Coni, agli appalti affidati per la ristrutturazione a Pinzolo delle ex scuole elementari e del Ciclamino.
Penso al Piano Strategico di Sviluppo, che sta completando la fase dell’ascolto e della
raccolta dati. Penso a protocolli e ad accordi, ai tanti incontri, alle riunioni, alle serate
di informazione, confronto ed approfondimento: sono legna buona, che riscalda l’inverno della comunità.
Altra ne rimane ancora da tagliare. Vorrei, ad esempio, riuscire a migliorare il rapporto con i dipendenti comunali, che meriterebbero maggiore attenzione e considerazione. Allo stesso modo riconosco che, nel lavoro per il quale siamo stati eletti, accanto
a tante risposte date, ve ne sono di mancanti e anche di sofferte, come quelle che ci
hanno visto coinvolti nelle decisioni sulla ex Casa ECA.
Personalmente – e so di poter parlare anche a nome degli assessori e di tutti i consiglieri – avverto i ritardi come uno stimolo a ravvivare la fiamma di un impegno più
sollecito e puntuale.
Nell’auguravi Buon Natale e Buon Anno è attorno a questo fuoco che vorrei continuare a ritrovarmi con voi.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
1
AMMINISTRAZIONE
MOBILITÀ PINZOLO – MADONNA DI CAMPIGLIO
Il “collegamento” Pinzolo – Madonna di Campiglio è realtà: modalità, costi, coperture finanziarie e tempi sono ormai definiti.
Così, entro Natale 2009 verrà
sostituito l’attuale impianto Cioca
con una più funzionale quadriposto.
Entro Natale 2010
sarà aperto il nuovo impianto Tulot
con la “DoloMitica Star”, un’eccezionale pista di
rientro in paese;
unitamente verrà
inaugurato l’impianto di collegamento Puza dei Fò
- Patascoss.
PIANO STRATEGICO DI SVILUPPO
SOSTENIBILE
Il “Piano Strategico di Sviluppo
Sostenibile”, che ha gli orizzonti
della Val Rendena, ha concluso
la fase d’ascolto, grazie al lavoro dell’Università di Trento e di
un significativo gruppo di giovani
della Valle.
Nel corso del 2009 si arriverà
alla firma di un protocollo d’intesa da parte di tutti i soggetti
coinvolti che partendo dalla situazione attuale indichi le linee
guida e le azioni da intraprendere
per costruire, in maniera condivisa, lo sviluppo futuro della nostra
Comunità.
2
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
AMMINISTRAZIONE
Nel 2008 l’Amministrazione comunale
ha avviato numerose iniziative riguardanti i lavori pubblici. Ecco le opere principali:
• Nuova sede del centro traumatologico a Madonna di Campiglio: - realizzato con Ragoli e l’Azienda Sanitaria
Provinciale: sarà inaugurato a gennaio
2009.
• Edificio Polifunzionale a Pinzolo: proseguono i lavori del secondo lotto con
inaugurazione prevista nel giugno
2009;
• Ex Scuole Elementari di Pinzolo: sono
iniziati i lavori di ristrutturazione, che
si dovrebbero completare entro gennaio 2010;
• Ex municipio di Pinzolo: inizieranno
nel 2009 i lavori di messa a norma;
• Edifico “Ciclamino”: sono stati appaltati i lavori di ristrutturazione e trasformazione d’uso (sede nuova biblioteca); dovrebbero concludersi entro
febbraio 2010;
• Nuovo polo scolastico a Madonna di
Campiglio ex area Coni: è stato pub-
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
blicato il bando di gara europea per la
sua realizzazione;
• Bar-Ristorante Patascoss: l’iter di progettazione è concluso; si andrà all’appalto per realizzarlo ed inaugurarlo
entro il 30 novembre 2009;
• Sede dell’Azienda per il Turismo di
Campiglio: è in fase di ultimazione il
progetto esecutivo per appaltare i lavori nel 2009;
3
AMMINISTRAZIONE
In collaborazione con l’Azienda per il turismo, le Pro
Loco di Pinzolo, Mavignola e Campiglio e altre associazioni sono stati organizzati numerosi eventi rivolti
sia ai turisti che ai residenti.
Ritiro Juventus
Wroom
Gli atti di indirizzo del Sindaco hanno
Giovenche di razza Rendena
4
messo al primo posto “il valore delle
relazioni. Fare sistema per fare sviluppo”. Sarebbe impensabile ricordare in
poche righe le iniziative, gli incontri e le
serate dedicate a dare contenuto a questi “atti di indirizzo”.
A quanti, a partire dalla Giunta e dal
Consiglio Comunale, hanno contribuito
con il loro servizio alla crescita del bene
comune, giunga il ringraziamento più
sincero.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
AMMINISTRAZIONE
L’Amministrazione ha cercato di ascoltare tutti i cittadini: alle risposte date
segue l’impegno per un 2009 ancora più
fruttuoso.
Sulla medesima linea si intende proseguire il rapporto di dialogo e di collaborazione con i Comuni della Val Rendena e
con la Provincia.
Con l’immagine dei volontari, che rimandano ad un tessuto indispensabile
di comunità, fatto di persone laboriose,
altruiste e animate di grande passione,
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
il ringraziamento raggiunga i dipendenti e i collaboratori, nonché tutti coloro
che aiutano a
dare
concretezza al secondo tema degli
atti di indirizzo: “Il cittadino al centro,
valorizzare la
persona
per
crescere”.
5
AMMINISTRAZIONE
Sotto la fune
Il progetto di mobilità integrata
visto da Pinzolo Funivie
“Il collegamento fra le aree sciabili di
Pinzolo e di Madonna di Campiglio è solo
un elemento – per quanto chiave – di un
progetto complessivo, ampiamente condiviso in Val Rendena. Vi siamo giunti
dopo un confronto ormai trentennale”.
Antonio Masè, presidente di Funivie
Pinzolo SpA, passeggia nel prato di Tulot,
località a nord dell’abitato di Pinzolo.
Qui in primavera partiranno i lavori per
la realizzazione di un nuovo parcheggio
(con capienza di circa 800 posti macchina), di una stazione funiviaria che in
meno di 7 minuti porterà a Malga Cioca,
e di una nuova pista, la quale - andando ad incontrare le esistenti - formerà
la “DoloMitica star”, un percorso con un
dislivello di 1.248 metri, una lunghezza
di 3.455 mt e, soprattutto, una pendenza
media del 36%.
“Questo secondo impianto – dice – costituirà la possibilità di voltar pagina sul
rischio enorme che abbiamo corso negli ultimi 40
anni: quello
di veder «saltare» la stagione turistica
a causa di un
guasto all’unica stazione di
Pinzolo. Ma,
soprattutto,
Antonio Masè
ci offrirà una
6
pista pressoché unica nell’arco alpino”.
Presidente, siamo ad un’altitudine di
850 metri: un po’ pochi, vista la scarsità di neve degli ultimi anni…
Abbiamo firmato un accordo con Dolomiti Energia – la società della Provincia
che ha acquisito la rete dell’Enel – che ci
venderà l’acqua per l’innevamento artificiale.
E l’impoverimento del fiume?
Non andiamo a sottrarre nulla al Sarca, meno che meno a toccare acquedotti: l’acqua è presa fra quella già captata
dalla rete energetica e destinata in galleria al lago di Molveno.
Il collegamento fra Pinzolo e Campiglio è stato presentato come mobilità
alternativa: una “scusa” per giustificarlo?
A dire il vero abbiamo sempre parlato
di mobilità integrata…. Comunque, al di
là del distinguo delle parole, nessuno è
così sciocco da pensare che possa costituire un’alternativa alla strada o al treno, specie per chi si reca in Campiglio
per lavoro o perché vi abita. No, non abbiamo venduto una fandonia per ottenere i contributi della Provincia.
Dunque?
Il progetto va visto nel suo insieme,
al cui interno c’è anche il collegamento
tra le due aree. Se si vuol capire, occorre rendersi conto non solo che il turismo
costituisce l’asse portante dell’economia
di questa valle, ma che richiede innovazioni costanti, pena diventare un’area
marginale.
In che senso la realizzazione di questo progetto qualificherebbe l’offerta
turistica?
Già con una riduzione del traffico: la
realizzazione del parcheggio in località
Colarin - all’ingresso di Campiglio - conIL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
AMMINISTRAZIONE
sentirà di disegnare all’interno del paese
un’ampia zona a traffico limitato, servita
da bus a metano o elettrici. Lo sciatore
può muoversi da casa a piedi e trovarsi in
pochi minuti sulle piste di Pinzolo come
di Folgarida-Marilleva.
Con che prezzo per l’ambiente?
Gli anni di dibattito non sono passati
invano, il Parco ha portato il suo contributo, una certa sensibilità è cresciuta in
tutti. Oggi siamo davanti ad una proposta
rispettosa che riduce al minimo l’impatto sull’ambiente.
Dietro l’impianto non c’è il pericolo
di piste future?
Assolutamente no. L’interconnessione
tra le tre aree sciabili costituisce da sola
un incremento delle potenzialità dell’offerta, visto che mette in rete 180 km di
piste. Per questo abbiamo rinunciato alla
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
prima ipotesi di collegamento, che prevedeva la Pancugolo-Colarin e la Puza dai
Fo-Plaza.
Però c’è il rischio di trasformare proprio Plaza in una zona di pesanti infrastrutture…
Non andiamo a Plaza per fare alcuna
speculazione, se è questo che si teme.
Nel 2003 il Comune di Pinzolo ha ottenuto un allargamento dei confini del Parco
Naturale Adamello Brenta proprio per introdurre fattori di garanzia per l’ambiente e di deterrente ad iniziative edilizie
e di urbanizzazione di qualsiasi natura:
non sarà allargata nemmeno la strada,
che, anzi, quando ci sarà il collegamento, potrà addirittura essere chiusa a S.
Antonio di Mavignola.
(da Vita Trentina, 28 settembre 2008)
7
AMMINISTRAZIONE
di Luciano Caola
Convenzione funivie: sconto 50%
Era scaduta il 31 dicembre 2007 la con-
venzione novennale con la Spa Funivie
di Pinzolo. È stata rinnovata la scorsa
primavera con una serie di modifiche a
vantaggio del comune e della popolazione. Nel contrattarla l’amministrazione
comunale ha messo in pratica il concetto
che gli utili prodotti dai terreni soggetti ad uso civico dovrebbero portare dei
benefici a tutti i cittadini. Così ha inserito nel contratto una serie di iniziative
di loro interesse. Fra queste, per quanto
riguarda l’imminente stagione invernale, la possibilità da parte dei residenti di
staccare tutti i biglietti di corsa, tessere giornaliere e pomeridiane, e su ogni
impianto di risalita spendendo il 50 per
cento del loro costo. Ma non solo. Chi
volesse la tessera stagionale potrà acquistarla al prezzo più basso praticato
nei confronti degli enti pubblici locali.
Inoltre la Società concederà il trasporto
gratuito su tutti gli impianti agli alunni delle scuole elementari e medie del
comune impegnati nel corso annuale di
sci, e ai loro accompagnatori. Naturalmente l’accordo, che si articola in numerosi capitoli, regolamenta anche tanti
altri aspetti, che testimoniano l’acquisizione di una sensibilità sempre maggiore
nei confronti dell’ambiente, una progressiva presa di coscienza delle ragioni per
cui l’azienda deve essere anche al servizio
della comunità e la volontà di andare incontro anche alle giuste
aspettative delle altre
categorie di lavoratori operanti nell’area
(boscaioli, allevatori
ecc.). È stato sottofirmato dalle parti (Co-
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mune e Società Funivie) nella primavera
del 2008 ed avrà la durata di nove anni,
fino al 31 dicembre 2016. Il comune ha
concesso in uso alla Spa Funivie un’area
complessiva di 475.941,50 metri quadrati, 3000 dei quali di proprietà demaniale
(l’area a parcheggio intorno a San Vigilio, che dovrà essere tenuta sempre a disposizione degli utenti gratis), e il resto
soggetto ai vincoli di uso civico, dai quali
sono stati temporaneamente liberati. Si
tratta dei terreni di fatto già adibiti a
traccia per gli impianti di risalita, a piste da sci, all’acquedotto e al laghetto
per l’innevamento artificiale. Dovranno
conservare la coltura pascoliva di alta
montagna con un inerbimento perfetto e
duraturo così da permettere il regolare
alpeggio del bestiame dal primo di maggio a fine settembre. Proprio per questo
le Funivie consegneranno ogni anno alla
Società Bovini di Pinzolo 30 quintali di
concime da spargere ove necessario. Dovranno essere mantenuti sempre puliti,
sia dai rifiuti dei turisti sia da materiali
di deposito e la Società delle Funivie dovrà provvedere alla manutenzione ordinaria delle strade bianche necessarie a
raggiungere i suoi impianti. Si tratta del
raccordo da Pra Rodònt a Malga Ciòca,
e il suo proseguimento fino al Plan dei
Casinéi, oltre al tratto tra Pra Rodònt e
Puza dei Fò. Fra le altre cose la Società
si è impegnata, ove possibile dal punto
di vista sindacale, ad assumere preferibilmente personale del posto. In virtù
di questa convenzione il Comune riceverà ogni anno quasi 40.000 € dalla Società
Funivie che verranno destinati al miglioramento e alla valorizzazione dei beni
di uso civico. Ovviamente, qualora non
venissero adempiuti i patti concordati,
scatteranno delle penalizzazioni.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
AMMINISTRAZIONE
di Giovanna Binelli
Legna da ardere, spaccata,
agli anziani e bisognosi…
L’Amministrazione Comunale di Pinzo-
lo, in questo primo anno di attività, ha
lavorato a grandi progetti ed interventi.
Contemporaneamente alle grandi opere,
non è mancata l’attenzione per le piccole ma altrettanto importanti esigenze dei Censiti, nelle loro diverse fasce
d’età.
Durante i lavori consiliari di lunedì 16
giugno gli Amministratori hanno deciso
di regalare un autunno e un inverno più
caldi ad anziani e persone bisognose che
vivono sul territorio comunale fornendo
loro “q.li 10-20 di legna (a seconda della
disponibilità), già tagliata in stele, per uso
personale e per nucleo famigliare. Detta
quantità di legna verrà direttamente recapitata nei pressi di ogni abitazione.”
Condizioni necessarie per beneficiare
dell’opportunità sono state:
a. essere residenti sul territorio del
comune di Pinzolo;
b. avere raggiunto i 75 anni di età (o,
in assenza del requisito dell’età, i residenti dichiaratisi bisognosi o economicamente disagiati);
c. essere in possesso ed utilizzare
una stufa a legna o caldaia a legna o caminetti per uso domestico;
d. fare un uso strettamente personale della legna assegnata.
A fine giugno sono state inviate, a firma del sindaco e degli assessori al patrimonio e alle foreste e alle attività
sociali, più di 200 lettere agli ultrasettantacinquenni del Comune. La delibera
è stata poi pubblicizzata tramite Internet
e i quotidiani locali, sono state inoltre
affisse nelle bacheche dei nostri tre Paesi delle locandine con l’invito a quanti
rientrassero nelle due categorie, anziani e bisognosi, a presentare domanda in
municipio entro il giorno 19 luglio. Più di
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
140 ultrasettantacinquenni del Comune
hanno inoltrato richiesta all’Ufficio Commercio, 6 le persone che si sono dichiarate bisognose.
Individuati e tagliati 2.000 quintali di
piante di faggio nei boschi comunali, una
squadra di volenterosi ragazzi dell’Associazione Mato Grosso ha provveduto a
fine settembre a consegnare nelle case
degli anziani la parte di legna loro assegnata.
L’iniziativa, che ha avuto un grande
successo, ha permesso all’Amministrazione Comunale di compiere due Gesti
d’Amore: riconoscere Chi ha dato un
contributo significativo alla crescita economica, sociale e culturale della nostra
Comunità, ma anche sostenere in solidarietà un’associazione del territorio che
opera nel bisogno e con chi ha bisogno.
Una proposta, quella della legna da
ardere ad anziani e bisognosi, che vuole
dimostrare la sensibilità e la grande attenzione che muovono l’Amministrazione Comunale nelle sue scelte e nei suoi
progetti.
9
AMMINISTRAZIONE
di Giovanna Binelli
La prima giornata dello sport
non si è arresa alla pioggia!
Galvanizzata dal vento olimpico
che si era appena concluso,
domenica 14 settembre
l’Amministrazione Comunale di
Pinzolo ha promosso la
1ª GIORNATA DELLO SPORT Sportivi e Famiglie Protagonisti
La manifestazione, che è stata la prima
nel suo genere nel nostro Comune, voleva essere un’occasione di festa e aggregazione, una giornata da trascorrere
insieme “facendo sport”, un modo per
comunicare a tutti la grandezza e la bellezza di una società “a misura di Famiglia”.
L’obiettivo dell’Amministrazione era quello di
realizzare una festosa kermesse di sport per tutti,
all’insegna del divertimento all’aria aperta. Oltre
ad aggregare fasce d’età
diverse nell’ambito di un
grande e unitario evento
sportivo, la Giornata voleva offrire a tutti l’opportunità di scoprire la realtà
poliedrica dello sport, una possibilità per
imparare a crescere, perché fare sport
significa sacrificio, rinuncia... ma anche
gioia.
Un numero consistente si erano preiscritti negli uffici comunali, i più si attendevano pochi minuti prima della
partenza, prevista per le 9.45 da piazza
Carera a Pinzolo.
L’entusiasmo e l’impegno degli organizzatori non si è arreso nemmeno di
10
fronte alle previsioni sfavorevoli di Meteotrentino. Alla fine la pioggia ha avuto
sì la meglio… ma non sulla manifestazione, che si è svolta ugualmente.
Domenica mattina in piazza Carera
alle 8.30 si sono presentati i primi temerari, incuranti della pioggia che cadeva
sottile e delle tristi previsioni che venivano prospettate per il pomeriggio. Dal
palco della piazza una voce squillante
provvedeva a rendere calda e frizzante
la giornata, esortando i (pochi) passanti
ad iscriversi alle gare.
Alle 10.00, con l’alzabandiera dell’Assessore allo Sport Roberto Papa, i partecipanti hanno iniziato la loro gara... una
sfida prima di tutto contro il tempo: la
pioggia leggera si era nel frattempo trasformata in acqua battente. Inzuppati
come savoiardi a colazione, i trenta con-
correnti sono giunti tutti al traguardo in
cima a Pra’ Rodont, ad accoglierli il cambio d’abito, un buon the caldo con biscotti ma soprattutto il calore e la generosità di Matteo Campigotto, anima della
Manifestazione.
Alle 12.00 lo sparuto gruppo di “atleti” è stato raggiunto dal nostro Sindaco e
da chi aveva deciso di salire in cabinovia
per godersi ugualmente un po’ di divertimento e allegria. Dopo un lauto pranzetIL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
AMMINISTRAZIONE
to, preparato con cura e attenzione da
Daniele Bertolini e dallo staff del ristorante Pra’ Rodont, è seguita una nutrita
premiazione con una testimonial d’eccezione, la nostra concittadina olimpionica
Cecilia Maffei… Fuori il tempo continuava a fare le bizze: acqua a catinelle, nuvole scure e piene di umidità riempivano
il cielo, dentro l’entusiasmo dei presenti
testimoniava il successo dell’evento. Un
risultato, viste le condizioni meteo con
cui si è svolto, davvero imprevisto e insperato!!
Una manifestazione che l’Amministrazione desidera ripetere l’anno prossimo
e che, si auspica, possa diventare “una
prassi” per il nostro Comune. Per chi,
come chi scrive, ha partecipato attivamente alla realizzazione dell’evento, un
bell’esempio di lavoro di squadra!!!!
Grazie quindi:
a chi ha organizzato la manifestazione,
a chi vi ha partecipato,
alla Società Funivie Pinzolo che ha offerto a prezzo irrisorio la possibilità di
ascendere al Doss,
a chi ha meticolosamente pulito da
sterpaglie e sassi il percorso,
a chi è rimasto sotto l’acqua ad attendere gli stoici che passavano per offrire
loro un ristoro,
alla Pro-Loco di Pinzolo, all’Alpin Go e
alle tante persone che in silenzio e senza
salire agli onori della cronaca hanno curato nei giorni precedenti la manifestazione ogni piccolo particolare…
I partecipanti alla 1ª Giornata dello Sport al momento della partenza
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
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AMMINISTRAZIONE
di Giovanna Binelli
Nogarè Pimpa: la reginetta di Mavignola!
La manifestazione si è aperta
lunedì 25 agosto alla presenza di
Autorità Civili e Militari
e del Presidente della nostra
Provincia, Lorenzo Dellai
Nella settimana dal 25 al 30 agosto 2008
Pinzolo ha festeggiato, come ormai tradizione da due anni a questa parte, la
festa della Vacca Rendena, l’unica razza
bovina autoctona del Trentino i cui capostipiti sarebbero stati importati dalla
Svizzera all’inizio del 1700 e sarebbero
stati, questi, di razza bruno-alpina.
La settimana è stata riempita da una
serie di eventi di contorno: rievocazione
del Villaggio Contadino, Serate Culturali
con la presentazione del libro “La pratica dell’alpeggio in Val Rendena” di Italo
12
Franceschini, serate enogastronomiche
curate dalla Bocciofila di Pinzolo, spettacoli teatrali, mostre di artisti locali e
laboratori didattici per bambini...
Sabato 30 agosto la manifestazione ha
raggiunto il suo culmine con la Festa dell’allevatore, curata nei minimi dettagli
dall’Associazione del Filò da la Val Rendena.
Alle 16.30 una calca di gente riempiva
il centro cittadino per assistere alla sfilata delle 163 vacche, provenienti da 24
stalle di allevatori della nostra Rendena.
Ad aprire il corteo Ombretta, la Reginetta 2007, di proprietà di Pietro Savadei di
Caderzone. Come delle vere e proprie
star della televisione, addobbate a festa con fiori colorati dalle mille forme,
le mucche sono state fotografate, immortalate da videocamere, accarezzate
da anziani e bambini. La sfilata, aperta
dalla Banda del Paese, era seguita dalle
carrozze delle Autorità e da una serie di
figuranti che immortalavano, nei
costumi e nei movimenti, ricordi
e mestieri d’altri
tempi.
Alle 18.00 il
concerto
della
Banda locale, alle
21 il gran finale
con la mostra delle ventidue giovenche finaliste
e l’elezione della
“Reginetta 2008”
hanno chiuso la
manifestazione.
La palma di
Miss Rendena è
andata a NOGARE’
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
AMMINISTRAZIONE
PIMPA, giovenca di proprietà di
Luca Collini, giovane allevatore di S.A. di Mavignola che con
passione e amore cura la sua
stalla, assieme alla mamma Regina, alla moglie Rita e ai tre
figlioletti, Marta, Leonardo e
Francesca.
Un successo per tutti gli allevatori, in primis per Luca e
per la nostra Frazione che può
fregiarsi di possedere la Reginetta 2008!!
Mavignola quest’anno è stata inoltre prescelta per ospitare il Meeting autunnale degli
allevatori di Razza Rendena:
un incontro degli allevatori razza-Rendena, organizzato dall’ANARE, dall’Unione
allevatori della Val Rendena e dalla Federazione provinciale degli allevatori.
Mercoledì 15 ottobre, presso l’Azienda di
Luca Collini, si è svolto questo importante consesso, che ha visto la partecipazione anche delle vicine province di Padova,
Vicenza e Verona.
Fin dal mattino in via Val Brenta era un
susseguirsi di macchine e camion diretti
verso la zona Salesiani, dove è stata allestita una mostra dei migliori capi di razza
Rendena. L’incontro si è rivelato per tutti
i convenuti un’importante occasione per
confrontarsi e discutere su problemi che
accomunano coloro che sono impegnati
in questa tanto lusinghiera quanto faticosa professione. La parola è stata data
dapprima al Presidente dell’ANARE, Battista Polla, che ha portato all’attenzione
dei politici presenti le grandi difficoltà
che, come allevatori, stanno vivendo di
fronte ad una resa economica del settore sempre più limitata. È seguito quindi
l’intervento da parte del vicepresidente
dell’Unione allevatori, Fabio Maffei, intervenuto a nome del Presidente, Mauro
Povinelli.
Dopo una mattinata di serrato dibattito, gli allevatori sono stati accolti da
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
Augusto presso il Ristorante Posta dove
è stato servito a tutti gli intervenuti un
prelibato e abbondante pranzo.
Un Grazie sincero va da queste pagine
del Bollettino a tutti coloro che, con passione e con amore, tengono in vita una
professione che, lungi da quel mondo
bucolico che la pubblicità spesso ci rappresenta, è invece emblema di una vita
all’insegna della fatica e del sacrificio.
Grazie quindi a tutti gli Allevatori della nostra Valle, grazie in particolare agli
Allevatori di Mavignola: Severino Maffei,
Sergio Bonapace, Ciro Maffei, Remo e
Marino Collini, Cristian e Battista Ferrari
e ultimo ma non da ultimo Luca Collini.
La mucca reginetta
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AMMINISTRAZIONE
Assessorato alla Cultura
Stagione teatrale Pinzolo-Tione
È giunta l’ora del teatro!
In collaborazione con
il Comune di Tione
è stato stilato un unico cartellone
di forte richiamo che propone
momenti sia di divertimento
che di riflessione
ABBONAMENTO
Intero € 80,00
Ridotto € 60,00
INGRESSO
Intero € 15,00
Ridotto € 10,00
hanno diritto alle riduzioni:
• gli studenti delle scuole medie e superiori;
• gli anziani oltre i 65 anni;
• gli abbonati ai circuiti collegati.
Uno sconto del 10% è riservato ai soci della
Famiglia Cooperativa di Pinzolo
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Prevendita biglietti:
• per tutti gli spettacoli a decorrere da martedì
11 novembre esclusivamente presso gli sportelli
delle Casse Rurali del Trentino.
Il servizio è fornito a titolo gratuito dalle Casse
Rurali Trentine.
Orario biglietteria:
• il giorno dello spettacolo a partire dalle ore
20.15.
Gli spettacoli inizieranno improrogabilmente
all’ora stabilita. Si raccomanda la massima
puntualità evitando così di disturbare entrando
in sala a spettacolo iniziato.
Informazioni
Gli spettacoli della Stagione Teatrale avranno
luogo:
• a Tione presso il Teatro Comunale in Via Roma
con inizio alle ore 21.00;
• a Madonna di Campiglio presso il Centro
Congressi in Via Monte Spinale, con inizio alle ore
21.00;
• a Trento presso il Teatro Auditorium e presso il
Teatro Sociale con inizio alle ore 20.30;
• a Pinzolo presso la Chiesa di San Lorenzo.
Per assistere a tutti gli spettacoli in cartellone
nei Comuni di Tione e di Pinzolo è previsto il
trasporto gratuito Madonna di Campiglio / Tione
e Tione / Madonna di Campiglio e ritorno con
autocorriera che partirà da Madonna di Campiglio
alle ore 20.00 da Piazza Dolomiti, fermerà in
tutti i paesi della Val Rendena e ritornerà a
Madonna di Campiglio al termine dello spettacolo
e rispettivamente partirà da Tione alle ore 20.00
da Via Roma presso il Teatro Comunale, fermerà
in tutti i paesi della Val Rendena e ritornerà a
Tione al termine dello spettacolo.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
AMMINISTRAZIONE
Programma
TEATRO COMUNALE DI TIONE - ORE 21.00
Martedì 11 novembre 2008
Provincia Autonoma di Trento - Assessorato
alla Cultura, Coordinamento Teatrale Trentino,
Centro Servizi Culturali S. Chiara, Museo Storico
Italiano della Guerra di Rovereto, Museo Storico
in Trento, La Piccionaia - I Carrara, Teatro
dell’Argine
PRIMA GUERRA
testo e regia di Mario Perrotta
con Mario Perrotta, Paola Roscioli,
Mario Arcari (oboe, clarinetto, percussioni),
Maurizio Pellizzari (chitarra, tromba)
TEATRO COMUNALE DI TIONE - ORE 21.00
Martedì 9 dicembre 2008
Teatro dei Filodrammatici
UNA COPPIA INFEDELE
di e con Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto e I
Goodfellas
regia di Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto
TEATRO COMUNALE DI TIONE - ORE 21.00
Venerdì 19 dicembre 2008
Teatro Musica Novecento
LA VEDOVA ALLEGRA
operetta in tre atti di Victor Léon e Léon Stein
musica di Franz Lehár
con Silvia Felisetti, Fulvio Massa, Alessandro
Brachetti, Cristina Cattabiani, Claudio Corradi,
Giuliano Scaranello, Graziella Barbacini e
Francesco Mei - corpo di ballo “Accademia” coreografie di Costanza Chiapponi - orchestra
“Cantieri d’Arte” diretta da Stefano Giaroli
regia di Stefano orsini
TEATRO COMUNALE DI TIONE - ORE 21.00
Venerdì 16 gennaio 2009
Te.ma. Produzioni
PER COLPA DI BACCO...
da ubriacarsi di risate...
di Christian Massas, Giorgio Donati e Jacob olesen
con Giorgio Donati e Jacob olesen e alle tastiere
e fisarmonica Sandro Paradisi
regia di Giorgio Donati e Jacob olesen
CENTRO CONGRESSI DI MADONNA DI CAMPIGLIO
- ORE 21.00
Giovedì 29 gennaio 2009
Lux T srl
LA TRAPPOLA
di Norman James Crisp
con Giancarlo Zanetti e Natalie Caldonazzo
regia di Giancarlo Zanetti
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
CHIESA DI SAN LORENZO DI PINZOLO - ORE 21.00
Sabato 14 febbraio 2009
Club Armonia / Coordinamento Teatrale Trentino
LÀ, DOVE SCIVOLA LA TERRA
(sulla tragedia di Stava del 19 luglio 1985)
oratorio teatrale di Renzo Fracalossi ed Andrea
Zanotti
con Sara Ghirardi, Alberto Tafner, Massimo
Nascimbeni, Claudia Furlani, Alberto Bailoni, Aldo
Dorigati, Patrizia Dallago, Fabrizio Da Trieste
con la partecipazione del Coro della S.o.S.A.T.
e il Diapason Ensemble
regia di Renzo Fracalossi
(lo spettacolo è ad ingresso libero)
TEATRO COMUNALE DI TIONE - ORE 21.00
Giovedì 5 marzo 2009
La Contemporanea S.r.l.
LA COMMEDIA DI CANDIDO
avventura teatrale di una gran donna, tre grandi
e un grande libro (con tutto lo scompiglio che
seguì)
di Stefano Massini tratto dal Candido di Voltaire
con ottavia Piccolo e Vittorio Viviani
regia di Sergio Fantoni
TEATRO SOCIALE DI TRENTO - ORE 20.30
Sabato 7 marzo 2009
Compagnia della Rancia
HIGH SCHOOL MUSICAL
tratto dal Disney Channel original Movie
regia di Saverio Marconi associata Federico
Bellone
spettacolo riservato agli abbonati della stagione
teatrale
CENTRO CONGRESSI DI MADONNA DI CAMPIGLIO
- ORE 21.00
Mercoledì 18 marzo 2009
L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione
PAROLE INCROCIATE
testo e regia di Andrea Castelli
con Andrea Castelli e Nicoletta Girardi
TEATRO AUDITORIUM DI TRENTO - ORE 20.30
Venerdì 3 aprile 2009
Coproduzione Teatro Stabile del Friuli-Venezia
Giulia e Noctivagus
Produzioni teatrali
I DUE GEMELLI VENEZIANI
di Carlo Goldoni e elaborazione drammaturgica
di Nicola Fano
con Massimo Dapporto
regia di Antonio Calenda
spettacolo riservato agli abbonati della stagione
teatrale
15
AMMINISTRAZIONE
di Giovanna Binelli
Un trenino per arrivare a malga Ritort…
L’intasamento
davanti al bar-ristorante, le autovetture parcheggiate sui bordi
della stradina nel bosco… ricordi di altri
tempi: in via sperimentale, dal 19 luglio
al 24 agosto, un trenino con due vagoni ha fatto spola tra Patascoss e Malga
Ritort, facendo dimenticare a Valligiani
e Turisti i fumi, il traffico, l’intasamento
che caratterizzavano una delle passeggiate estive più belle e panoramiche, ma
fino allo scorso anno anche più trafficate, di Campiglio.
L’iniziativa, proposta dal Comune di
Pinzolo in collaborazione con il Parco
Adamello Brenta, ha raccolto l’approvazione di molti: della gente che ha potu-
to respirare a pieni polmoni godendosi
la tranquillità delle passeggiate all’aria
aperta, della natura che ha potuto dimenticare per un mese i rumori, il traffico e l’inquinamento.
Il trenino è rimasto in funzione gratuitamente tutti i giorni dalle 9 alle 13 e
dalle 14 alle 18, con un tempo di percorrenza tra le due località di dieci minuti.
La strada è rimasta chiusa al traffico fino
alle 18 di sera, quando veniva riaperta
per consentire l’accesso in auto ai clienti
del ristorante Malga Ritort.
Il Parco Adamello Brenta ha attivato le
prime esperienze di mobilità sostenibile
nel 2003, accettando la sfida di sviluppare un’offerta turistica che riduce
l’impatto sull’ambiente, a partire
da un approccio
culturale
nuovo
al tema della mobilità. Oggi, a distanza di cinque
anni dalla prima
sperimentazione in Val Genova,
sono numerose le
Amministrazioni
Comunali che vedono nelle iniziative promosse dal
Parco un modello
da seguire, collaborano perciò con
l’Area Protetta nel
rendere
sempre
più adeguata e arNella foto il giorno dell’inaugurazione dell’iniziativa il 19 luglio 2008.
ticolata la rete di
In ordine da sinistra: il Direttore del Parco, Claudio Ferrari, il Delegato del Sindaco per M.di
servizi pubblici ed
Campiglio, Bisti Franco, il Sindaco di Pinzolo, William Bonomi, l’Assessore al Patrimonio, Luciano
Caola, il Presidente delle Regole, Zefferino Castellani, il Presidente del Parco, Antonello Zulberti,
ecologici alternatiil Presidente dell’Asuc di Fisto, Nello Chesi.
vi all’automobile.
16
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
AMMINISTRAZIONE
di Giovanna Binelli
Grazie sulle note… di un violino!
Da lunedì 4 agosto fa bella mostra di sé
davanti all’entrata dell’ufficio del nostro
Sindaco una teca con un prezioso violino.
“Violino costruito con il legno della Val
Rendena”: recita un’etichetta posta all’interno della bacheca.
Da dove proviene questo pregiato manufatto?
Leggiamo assieme il cartiglio contenuto nella teca:
“Nato a Vicenza il 15 aprile 1927.
A quattordici anni fu assunto in una
fabbrica di mobili d’arte ove conobbe
molte persone di talento e poté fare una
buona esperienza nel settore.
Due liutai, il Pavan e lo Zamberti, entrarono nella sua vita facendogli scoprire l’amore per i violini e la liuteria.
Una passione che a diciannove anni lo
portò ad esporre a Vicenza il suo primo
violino.
Per cinque anni andò assiduamente a
lezione di musica e violino, poi ne seguirono altri.
Iscritto a Roma all’Associazione di
Liuteria Artistica Italiana, partecipò a
numerosi concorsi ma il più prestigioso
riconoscimento lo ottenne a Cremona nel
1949 alla “Mostra di Liuteria Moderna”
ove concorse con liutai di fama internazionale riuscendo a vincere e ricevendo
la tessera di “Maestro Liutaio”.
Brevettò un nuovo ponticello “vuoto”
che molto fece discutere nell’ambito
della liuteria ma che si dimostrò valido e
duraturo nel tempo e con ottimi risultati
specialmente per i contrabbassi.
Creò vari strumenti tutti dal suono
eccellente e ne restaurò molti fra i quali uno Stradivari ed un Amati. Espose al
Teatro Olimpico di Vicenza, in occasione
del mese di Mozart, sei dei suoi violini.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
Dopo molto anni trascorsi a Pinzolo
come villeggiante, ospitato all’Hotel Corona, pensò di creare uno strumento con
il legno di queste valli.
Oggi, 4 agosto 2008, con gioia immensa, lo dona alla Comunità di Pinzolo affinché possa far crescere nei giovani la
curiosità, la passione e l’amore per la
musica e la liuteria.
La stessa passione e lo stesso amore
che lui ha trasferito a questo grande violino.”
Ecco svelato l’arcano: la teca custodisce “un dono”. Un oggetto di valore,
forgiato dalle mani del Maestro Liutaio
Brusaterra Mariano, da anni Gentile
Ospite di Pinzolo; offrendo alla Comunità
questo violino, il Maestro Brusaterra ha
voluto ringraziarCi per quanto abbiamo
saputo donare a lui e alla sua amata Famiglia in tanti anni di soggiorno.
Da parte nostra, giunga al Maestro
Brusaterra il nostro GRAZIE più sincero
per la sua gentilezza e grande sensibilità
di cuore!
17
GIOVANI
di Maddalena Collini
L’ambizione coraggiosa della crescita di squadra
È
stato scelto il soffione. Un fiore che si
è trasformato, la cui bellezza è data dall’unione delle singole parti che creano la
sua corolla, della stessa forma del sole e
bianca come la neve.
E poi il puzzle. Un oggetto simbolico,
con un significato preciso: rappresenta
ciò che si costruisce un pezzo alla volta,
con pazienza e attenzione, con una passione che è pari solo alla meraviglia del
risultato. Sono i simboli di due dei progetti in cui è impegnato il nostro Comune, il “Piano Strategico di Sviluppo Sostenibile” e “Cultura dell’Ospitalità. Essere
comunità per essere competitivi”. Strettamente collegati e inscindibili, si propongono di ragionare l’uno sul territorio,
l’altro sulle persone che lo vivono.
Due progetti senza dubbio ambiziosi, che ricercano lo sviluppo ma vogliono farlo trovando prima una visione comune, un obiettivo condiviso. La parola
d’ordine? “Insieme”. L’unione fa la forza, si è sempre detto. E la prova sono i
progetti stessi: il Piano di Sviluppo e la
Cultura dell’Ospitalità sono due cose distinte, ma hanno bisogno l’uno dell’altro,
sono complementari, si aiutano a vicenda. Puzzle e soffione: l’uno solidamente
costruito e unito, l’altro in una posizione di equilibrio precario, di instabilità.
Cosa c’è di più differente? Le persone.
Ogni persona è profondamente diversa
da qualsiasi altra ed ha, di conseguenza, opinioni che spesso si scontrano con
quelle degli altri. Si è parlato di “rafforzare lo spirito di collaborazione e di
Comunità”, di mettere da parte “visioni
troppo individualistiche” e di impegnarci a “dare tutti il nostro contributo”. Ci
è stato chiesto, a noi, la Comunità, di
fare gruppo. E qui Martin Buber lo cito
18
anche io. L’aneddoto di Eisik, riportato
sul libretto di presentazione del Piano di
Sviluppo, è un efficace passo de “Il cammino dell’uomo”, in cui l’autore espone
la propria filosofia, incentrata sul tema
del dialogo, della relazione, dell’interazione. Egli afferma che l’uomo non è
altro che una “trama di rapporti”, che
può realizzarsi “unicamente entrando in
rapporto con altre persone”, e che “il
dialogo riposa sulla reciprocità e sulla
responsabilità”. Buber prosegue scrivendo che ogni uomo ha una propria strada,
che non deve rivelarsi un “tentativo di
imitazione di ciò che è già stato percorso
- sarebbe sterile ripetizione - e nessuna pretesa che la propria via escluda ad
altri la loro via: non c’è una via unica,
occorre invece scegliere la propria”. Interazione, dialogo e confronto. Cooperazione, innovazione, corresponsabilità.
Sembra la tattica perfetta del perfetto
gioco di squadra…
E ora un duro comincia a giocare, un
signore molto distinto e non troppo socievole, che con le sue teorie ha scosso il mondo scientifico: si chiama John
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
GIOVANI
Nash, premio Nobel per l’economia nel
1994. Egli afferma che “il miglior risultato si ottiene quando ogni componente
del gruppo fa quello che è meglio per
sé e per il gruppo”. Non starò certo ad
esplicitare ciò che appare chiaro in queste righe. Ma la conclusione mi sembra
interessante se si pensa alla nostra realtà: come può un rapporto esistere senza
il dialogo? Come può un’azione rivelarsi
sviluppo, se ripercorre strade già battute? Come può crescere un gruppo, se i
componenti camminano per vie opposte?
Si rivelerebbe come un organismo in cui
le volontà delle singole parti non si trasmettono alle altre, e ne uscirebbe un
corpo che non sa ascoltare né crescere.
Cos’è un puzzle che ha perso un pezzo?
Come ogni singolo pezzo ha bisogno di
quelli che gli stanno attorno per avere
un proprio posto, per essere al suo posto
giusto, così in ogni realtà tutti i settori
hanno bisogno dell’appoggio degli altri.
C’è bisogno di sinergia, occorre creare
una squadra. Vera. Non si tratterà più
di correre da soli in cerca di un progresso individuale e individualistico, ma di
seguire quelle linee guida che insieme
si sono delineate. Sarà un po’ come se
tutti seguissimo lo stesso programma di
allenamento, che prevede tappe e conquiste, e che ci permetta di arrivare alle
Olimpiadi delle località turistiche, più
competitivi che mai.
Chi si è lanciata in prima persona in
questi progetti è la nostra vicesindaco,
dott.ssa Patrizia Ballardini. Una delle prime cose che ha chiarito nelle presentazione dei progetti è stata il fatto che non
esiste nessuno con la bacchetta magica,
che non c’è nessuno che possa sapere
con certezza quale sia la strada giusta
da prendere, “ma non decidere – mi dice
– è la cosa più grave che si possa fare. E
spesso purtroppo succede, perché è più
comodo e più facile”. La necessità di fare
qualcosa c’è. Muoversi, cercare il meglio,
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
guardare avanti. E soprattutto è indispensabile la volontà di farlo insieme.
Cinque gli incontri della Cultura dell’Ospitalità fino ad ora svolti. La prima
parte è stata fatta, si è parlato di identità, di cultura, di storia, di sostenibilità,
di imprese, di turismo, di competitività…
Ma ora è arrivata la parte più dura, quella del confronto. È arrivato il momento
di mettersi a tavolino e dire cosa-ne-pensiamo-di-cosa. È il momento di mettersi
in gioco, di rischiare anche. Ma il rischio
lo si prende insieme. Si tratta solo di scegliere dove vogliamo andare. Insomma:
chi vogliamo essere tra dieci anni? Cosa
saremo diventati tra dieci anni? Sono
lunghi, eppure sono già qua. Il futuro è
incerto, ma se è il tempo dove tutto è
ancora possibile, allora potremmo cominciare a renderlo probabile.
Forse è arrivato (o meglio, è ripassato
per l’ennesima volta) il momento di mettere da parte gli atteggiamenti reazionari e del tutto-contro-tutti, che mirano
solo all’involuzione e non sanno svezzarsi
dal qui e ora per entrare in una logica al
passo con i cambiamenti. Quelli in atto e
quelli che verranno. Il Piano di Sviluppo
si propone come uno strumento in continua evoluzione, che sappia aggiornarsi,
guidare e accompagnare lo sviluppo a cui
mira.
Crescere significa imparare. E per imparare occorre l’umiltà per farlo.
19
GIOVANI
Premi di studio
Il Comune di Pinzolo, nell’ambito degli interventi finalizzati al progresso civile e culturale ed allo sviluppo economico della comunità ogni anno assegna agli studenti universitari residenti alcuni premi di studio in
denaro quale riconoscimento dell’impegno personale ed economico profuso per il perseguimento di un titolo
di studio universitario.
Quest’anno il Comune di Pinzolo ha bandito un concorso per l’assegnazione dei seguenti premi di studio:
a) due, del valore di 1.000,00 € ciascuno, riservati a studenti che abbiano conseguito una laurea triennale come definita nel D.M. 270/2004;
b) due, del valore di 1.500,00 € ciascuno, riservati a studenti che abbiano conseguito un diploma di
laurea secondo l’ordinamento universitario previgente alla riforma del 1999;
c) due, del valore di 500 € ciascuno, riservati a studenti che abbiano conseguito una laurea magistrale
o un master universitario di primo livello come definiti nel D.M. 270/2004.
d) due, del valore di 400,00 € ciascuno, riservati a studenti che abbiano frequentato un corso di studi
presso un’università straniera nell’ambito del “Progetto Erasmus” o di programmi formativi simili, sostenendo uno o più esami, ai sensi del D.M. 270/2004, nell’arco di un periodo di almeno sei mesi continuativi (a tal
fine è considerata l’iscrizione effettiva dello studente all’università).
A tutti gli studenti ammessi al concorso e che al termine dello stesso non risultino assegnatari di uno dei
premi sopra indicati è assegnato un premio di 150,00 € per la pubblicazione della laurea previo deposito
della stessa presso gli Uffici Comunali.
Fatto salvo il requisito della residenza , è assegnato un premio di 100,00 €, non cumulabile, al conseguimento della laurea e al suo deposito presso gli uffici comunali
Requisiti richiesti:
a) essere residente nel Comune di Pinzolo sia alla data in cui è stato conseguito il titolo di studio o è terminata la frequenza del corso di studi presso un’università straniera che alla data del bando di concorso;
b) aver conseguito il titolo di studio o aver terminato la frequenza del corso di studi presso un’università
straniera nell’anno solare precedente a quello in cui è pubblicato il bando di concorso;
c) aver conseguito un punteggio minimo nella discussione della tesi di laurea di 100/110; aver conseguito
un master universitario di primo livello o una laurea magistrale o aver frequentato un corso di studi presso
un’università straniera nell’ambito del “Progetto Erasmus” o di programmi formativi simili, sostenendo esami che abbiano comportato l’ottenimento di una votazione media di 25/30;
d) aver compiuto al massimo, nell’anno solare in cui è stato conseguito il titolo di studio o è terminata
la frequenza del corso di studi presso un’università straniera:
Ø il ventitreesimo anno di età per il premio di studio di cui all’art. 1, c. 2, lett. a);
Ø il ventiseiesimo anno di età per il premio di studio di cui all’art. 1, c. 2, lett. b);
Ø il ventinovesimo anno di età per il premio di studio di cui all’art. 1, c. 2, lett. c);
Ø Per giustificati motivi adeguatamente documentati (soggiorni all’estero, attività lavorativa) il limite
di età sarà proporzionalmente aumentato.
In riferimento al requisito di cui al c. 1, lett. b), del presente articolo, per il concorso da bandirsi nel
2008 è ammessa la partecipazione di studenti che abbiano conseguito il titolo di studio o hanno terminato la
frequenza del corso di studi presso un’università straniera nel corso degli anni 2006 e 2007.
Archiviazione delle tesi di laurea
1. Le tesi di laurea e gli elaborati conclusivi di master consegnati all’Amministrazione Comunale su supporto elettronico saranno conservati nell’archivio comunale, a prescindere dall’eventuale assegnazione di
un premio di studio.
2. Le tesi di laurea e gli elaborati conclusivi di master consegnati all’Amministrazione Comunale su supporto cartaceo saranno consegnati, previa autorizzazione dell’interessato dichiarata tramite la domanda di
ammissione, alla Biblioteca Comunale di Pinzolo.
3. Detta documentazione su supporto elettronico e cartaceo sarà messa a disposizione dei richiedenti al
fine della consultazione nel rispetto della normativa vigente in materia di diritto di autore.
Leggete il bando completo sul sito del Comune di Pinzolo www.comune.pinzolo.tn.it
(www.comune.pinzolo.tn.it/bandi/dettaglio/60 )
ATTENZIONE: le domande di ammissione al concorso devono essere presentate entro il periodo di pubblicazione del bando. Entro il 22 dicembre 2008
20
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
MAVIGNOLA
di Giovanna Binelli
Mavignola: le mostre e…
una rinnovata via crucis!
Due
belle mostre hanno vivacizzato l’estate 2008 della piccola frazione di S.Antonio di Mavignola: la prima,
un’esposizione di quadri dell’artista Elisa Zeni di Spormaggiore, la seconda, una
rassegna fotografica a ricordo dei 90 anni
della Grande Guerra. Entrambe le mostre sono state ospitate all’interno della
Foresteria del Parco Adamello-Brenta.
Nell’esposizione Percorsi dell’Anima
della giovane artista Zeni protagonista
indiscussa la montagna, intesa e rappresentata come una Grande Madre: da essa,
dai suoi nevai luminosi, sgorga l’acqua
purissima dei torrenti, fonte suprema di
vita. Squarci di luce sulla tela sono le cascate, gli scrosci che vanno a disegnare
quelli che l’artista stessa definisce i Percorsi dell’acqua. In questi quadri forte
la vicinanza poetica con il Romanticismo
ottocentesco; la Natura il vero specchio
dell’animo umano, l’universo in cui immergersi, nel quale contemplare e contemplarsi. Le montagne sono luoghi a
metà strada tra realtà e immaginazione,
nei quali vi un senso di pace che l’uomo
contemporaneo può ritrovare solo nel
rapporto intimo fra natura e anima.
Sant’Antonio di Mavignola e il suo forte
non potevano che ospitare una parte delle celebrazioni per i 90 anni dalla Grande Guerra. Durante il mese di agosto è
stata allestita una significativa mostra di
fotografie: gruppi di truppe militari, paesaggi invernali sconfinati, la nostra Valle
Rendena all’inizio del XX secolo… e tanti
altri soggetti immortalati dall’obiettivo.
Interessante e partecipata è stata poi
l’iniziativa, promossa dal Consorzio delle
Pro-Loco e dall’Apt locale, a vantaggio di
valligiani e gentili ospiti: la visita guidata
al Fortino di Clemp, accompagnati da una
Guida del Parco e dal nostro concittadiIL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
no Massimo Collini. È stata questa un’occasione
speciale, anche
per la gente del
posto, di approfondire la storia
del Forte Clemp,
il bellissimo manufatto che sorge sopra l’abitato di Mavignola,
La prima stazione della Via Crucis ieri.
alle pendici del
Monte Ritort. La Festa con il coro della
Sosat, organizzata dalla Pro-Loco il 24
agosto, ha coronato un’estate ricca di
manifestazioni e intrattenimenti.
A 90 anni dalla fine della Prima Guerra
Mondiale e a 20 anni dalla costruzione del
Percorso della Via Crucis di Clemp, anche
il nostro Comune ha voluto ricordare questi importanti avvenimenti provvedendo
alla sostituzione completa dei 14 pali
di larice, oramai marci e consunti, che
portano alla S.
Croce in cima al
dosso di Clemp.
Gli operai comunali, con un lavoro certosino di
qualche settimana, sono riusciti
a togliere, sostituire e mettere
in sicurezza ogni
stazione
della
Via Crucis, regalando in questo
modo al Paese
un percorso davvero suggestivo
e… a prova di
La prima stazione della Via Crucis oggi.
tempesta.
21
MAVIGNOLA
di Roberto Paoli
architetto
Chiesetta Mavignola
C
i sono giorni in cui il cielo… è più vicino alla terra, mi è accaduto di accorgermene qualche giorno fa salendo, in
macchina, verso Mavignola.
L’aria limpidissima e l’azzurro intenso
del cielo mi hanno riempito di uno stupore particolare, un sentimento che si prova, solo, quando si ritrova qualcosa che
da tempo si è lasciato.
La sorpresa è divenuta ancora più
grande, qualche attimo dopo, oltrepassando la porta della chiesa di S. Antonio.
Lo spazio avvolgente e le decorazioni pittoriche finalmente recuperate mi hanno
subito parlato di qualcuno (…o più d’uno)
che lì, usando pietre e colori, intonaco
e legno, aveva cercato di trattenere la
bellezza che pochi istanti prima mi aveva
così profondamente colpito. Mi è parso
evidente che i desideri e le speranze di
chi aveva pensato e costruito quel luogo
erano… sono, i miei stessi desideri e le
mie stesse speranze. Il desiderio insopprimibile che la Bellezza ci si faccia vicina per aiutarci a comprendere meglio
chi siamo e ad indagare con instancabile
forza tutta la realtà alla ricerca del messaggio che porta al nostro cuore.
In un attimo uomini, persi nella storia,
mi sono divenuti compagni ed ho compreso con maggiore profondità le parole
22
di Th. W. Adorno “Non si tratta di conservare il passato ma di realizzare le
sue speranze”.
Al termine dell’affascinante avventura che ha rappresentato per me il restauro della chiesa di S. Antonio a Mavignola
mi preme ringraziare tutti quanti l’hanno
resa possibile.
In primo luogo Padre Ermete che da
sempre (…credo) ha desiderato questo
restauro, e con il suo desiderio ha contagiato il cuore di molti.
Giuseppe Ciaghi che mi ha presentato
a padre Ermete, rendendo così possibile
l’inizio di questa avventura.
Giovanna Binelli che ha seguito i lavori con una passione ed una cura che vanno
ben oltre il suo ruolo di assessore, con lei
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
MAVIGNOLA
va ringraziato tutto il Comune di Pinzolo
nella persona del Sindaco per il sostegno
economico e per l’interessamento presso
la Provincia di Trento per la concessione
del contributo.
La Provincia Autonoma di Trento che
oltre al fondamentale contributo finanziario ha fornito la competenza e la passione dei suoi funzionari dottoressa Nicoletta Pisu (Soprintendenza per i beni
archeologici); dottor Claudio Strocchi
(Soprintendenza per i Beni Storico Artistici) e architetto Giorgio Bellotti (Soprintendenza per i Beni Architettonici).
La Cassa Rurale e la Famiglia Cooperativa di Pinzolo per il sostegno economico.
Tutti i titolari e le maestranze delle
ditte che hanno operato sul cantiere:
Arc-Team snc di Cles (Tn): indagini archeologiche;
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
Effeffe
restauri
snc di Cimego (Tn):
sistemazione delle
coperture, consolidamenti
statici, pavimentazioni;
Restart
di
Nicola
Donadoni
di Albino (Bg): recupero delle decorazioni
pittoriche e delle superfici intonacate;
Progetto Arte Poli di Verona: serramenti e vetrate;
Vorrei concludere queste brevi note
augurando a tutti gli abitanti di Mavignola la stessa commozione e lo stesso stupore che ho provato all’interno della loro
bellissima chiesa.
23
PROGETTI E RELAZIONI
di don Mario Bravin
A Mantova il 18° pellegrinaggio
all’Altare della Comunità di Pinzolo
A
lle ore 9,30 di martedì 11 novembre,
giorno in cui la liturgia ricorda e festeggia San Martino, l’omonima chiesa di via
Pomponazzo in Mantova era ormai quasi
piena di fedeli della parrocchia di Santa Maria della Carità, da cui appunto la
stessa dipende.
Alla medesima ora, si riunivano all’assemblea in chiesa circa cento pellegrini
giunti da Madonna di Campiglio, Mavignola, Pinzolo e dai centri vicini di Rendena.
Il Coro Parrocchiale di Campiglio si sistemava sul presbiterio per accompagnare con i suoi canti il rito della S. Messa;
gli alpini della locale sezione A.N.A. si
schieravano di fronte all’altare dei Pinzolesi; gli schützen della compagnia di
Rendena presidiavano il tumulo ove si
seppellivano i morti, mentre la gente
riempiva i pochi ormai spazi vuoti tra i
banchi e nelle corsie laterali.
La S. Messa, celebrata da don Ruggero Rizzi, rettore della parrocchia di S.M.
La Compagnia degli Schützen Val Rendena durante la Messa
24
della Carità, è stata solennizzata dalla
concelebrazione di don Angelo Cavana,
rappresentante della Curia Vescovile, da
don Stefano Peretti, cappellano militare
della Polizia di Stato e dal sottoscritto
don Mario, parroco di Madonna di Campiglio.
Nell’omelia ho voluto soffermarmi sul
significato di questo momento, ricordando che pur lontani dai loro paesi e dalle loro case i nostri avi non vennero mai
meno alla religiosità, ai costumi ed alla
spiritualità delle nostre genti; è significativa la comprovata testimonianza della
loro grande dignità, nel chiedere come
recita la pergamena “con richieste umili e garbate” la concessione di un altare
per le loro funzioni religiose ed un tumulo per dare una decorosa sepoltura ai
propri morti.
Alla fine del rito sacro, sempre in chiesa, una breve ma significativa cerimonia
civile: il Sindaco di Pinzolo, dott. William
Bonomi in compagnia degli assessori Carola Ferrari e Luciano Caola, ha voluto
sottolineare il significato di questo incontro con la cittadinanza di Mantova e con
le autorità diocesane offrendo ai rappresentanti di Comune e Curia dei simbolici
doni.
Per l’amministrazione Mantovana risponde l’assessore Rino Rosano che ribadisce il valore dell’incontro il cui scopo
è finalizzato a rinsaldare l’amicizia e a
conservare e sviluppare nuovi rapporti
tra le due comunità.
Don Angelo Cavana a nome del Vescovo
plaude a questa ormai consolidata iniziativa, sottolineando il concetto che non
c’è futuro se non si riconosce il passato,
e che è doveroso rivisitare le memorie
storiche soprattutto se evidenziano le radici cristiane di un popolo.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
PROGETTI E RELAZIONI
Commovente l’intervento del dott.
Marco Collini presentato dal cerimoniere come un ambasciatore rendenese in
terra mantovana: Egli ha posto in evidenza l’orgoglio delle sue origini, della sua
identità, il senso di sentirsi “Rendener”
come si sentono tutt’ora quelli che vivono e lavorano lontani dal campanile, anche se in condizioni certamente più felici
rispetto ai nostri antenati.
Prima di uscire dalla chiesa un saluto unito ad un ringraziamento per la loro
graditissima presenza ai signori Franca
Ferretti e Mario Madella, rispettivamente Sindaco e Assessore di Gazoldo degli
Ippoliti ed al prof. Ercole Montanari, Presidente della Camera di Commercio di
Mantova.
Dopo la celebrazione religiosa, mentre i rappresentanti ufficiali del comune
di Pinzolo visitavano le sedi della Camera
di Commercio e della Provincia di Mantova, i partecipanti al pellegrinaggio hanno avuto la possibilità di visitare alcune
stanze del museo diocesano ove sono in
mostra opere d’arte di valore mondiale.
Alle ore 13,00, breve trasferta per il
pranzo, preparato squisitamente e servi-
Il gruppo degli alpini con il Sindaco William Bonomi e l’Assessore
Carola Ferrari
to con simpatia dagli allievi della scuola
alberghiera di Gazoldo degli Ippoliti, in
compagnia con autorità ed amici gemellati.
Dopo il convivio, un’apprezzata visita
al museo delle cere, sempre a Gazoldo,
ove tra papi e vescovi, uomini di stato,
personaggi storici ed
artisti è in bella mostra una mola con
l’arrotino di Pinzolo.
Ma questa della mola
e dell’arrotino e dell’amicizia con Gazoldo è un’altra storia.
Alle ore 17,00 partenza per il ritorno:
sul pullman n° 1 il
coro parrocchiale di
Madonna di Campiglio, sul secondo il
“coro di fondo” improvvisato dalla chitarra di Claudio; gli
autisti sorridevano,
ma per fortuna non
Il Coro Parrocchiale di Madonna di Campiglio con don Mario
si sono distratti!
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
25
EVENTI
di Massimo Collini
Fortificazioni della Prima Guerra Mondiale
in località Claemp
Una storia tutta da riscoprire
Appena si giunge ai prati su cui sorgono
i bei masi di Claemp (pronunciato Clemp
come a volte viene anche scritto) a 1.540
mt. di quota, lo sguardo non può fare a
meno di perdersi sul bellissimo panorama circostante. Dalle slanciate guglie
dolomitiche del vicino Gruppo di Brenta,
all’imponente granitica parete est della
Presanella, dalle bianche distese ghiacciate della Vedretta di Lares da cui si innalza poderoso il Carè Alto alla verdeggiante Val Rendena con tutti i suoi Paesi
sino giù alla lontana Verdesina.
Solo la straordinaria visione che si ha
da questo belvedere merita una visita. Si
può compiere tranquillamente una passeggiata impiegando meno di un’ora e
seguendo uno dei sentieri ben segnalati
che salgono da S.A. di Mavignola.
Claemp è inoltre noto, almeno a gran
parte degli abitanti della Val Rendena,
per i resti di trincee e di un “fortino” in
pietra ancora ben conservati, seppur lasciati all’incuria del tempo, e risalenti al
periodo della Grande Guerra del 1914-18.
26
Opere difensive mai interessate direttamente dal conflitto a fuoco, di “seconda linea” come si usa dire, e per questo
a lungo dimenticate dagli storici e dagli
appassionati locali.
Alcuni di noi ricordano ancora di aver
avuto un nonno, una nonna o addirittura
per i più anziani un papà o una mamma
che lassù, “in temp di guéra”, ha svolto
il faticoso compito del portatore di assi
o del manovale. Storie di sacrifici, di
miserie quotidiane, di fame e di “fevar
spagnöla” che ci sono state tramandate o raccontate direttamente. Storie di
persone semplici, di “eroi silenziosi”, un
po’ sbiadite forse dall’inesorabile passare del tempo che, come i resti delle
fortificazioni di Claemp, non meritano di
cadere nell’oblio.
Per questo, in occasione dei Novant’anni dalla fine della Grande Guerra,
su sollecitazione della locale ed attiva
Proloco GS di Mavignola, nella primavera del 2008, è stato promosso un sopralluogo con alcuni studiosi tra i quali l’Ing.
Jescheit Volker, storico accreditato al
Museo storico di Vienna ed esperto in fortificazioni militari asburgiche, autore tra
l’altro di ben otto libri sulla Fortezza di
Trento (Festung Trient) e Marco Gramola, Vicepresidente del Comitato Storico
della SAT. È stato coinvolto successivamente anche il Museo storico della Guerra di Rovereto attraverso il suo responsabile dott. Nicola Fontana.
Grazie alle informazioni raccolte sul
posto ed alla collaborazione degli esperti
sono stati portati alla luce dagli archivi
dei musei un’insperata quantità di, disegni, documenti e lettere, in gran parte
scritti in lingua tedesca, che una volta
tradotti e analizzati ci consentiranno di
avere anche una lettura di rigore storico
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
EVENTI
degli accadimenti di quegli anni. Vicende
quindi più complete ed in gran parte inedite non solo sul fortino di Claemp, che
in realtà si rivelerà essere una caserma
capace di ospitare più di trecento soldati, ma più in generale sul complesso sistema di fortificazioni difensive che i Comandi Imperiali avevano pianificato per
“proteggere le spalle” ai forti della Val di
Sole nei pressi della Sella del Tonale. Una
intera linea difensiva (Verteidigungslinie) che sarebbe stata capace di ospitare
ben 5 battaglioni di fanteria, che tagliava
l’intera Val Nambino, come correttamente sulle mappe di allora veniva chiamata
la diramazione della Val Rendena che da
Carisolo saliva appunto lungo il
corso del fiume Sarca sino al Lago
di Nambino. Una linea suddivisa in dieci sottosettori autonomi
collegati da trincee, che si estendevano a partire dal Dos del Fò,
in posizione dominante sulla Val
Nambrone, per scendere giù, passando da Valchestria e Claemp,
sino a Mavignola per poi risalire
sul versante opposto ai pascoli di
Malga Cioca fin su al Dos del Sabion.
Il compito di realizzare la linea
difensiva era stato affidato alla
imperiale e regia Direzione del
Genio di Riva del Garda (K.u.K
Geniedirektion in Riva) che per
l’occasione aveva costituito un
apposito reparto a S.A. di Mavignola denominato K.u.K Bauleitung Mavignola i cui comandi
erano stanziati nelle case e nei
fienili ancora oggi presenti in località Limeda.
Parte delle opere da costruire, come la caserma fortino di
Claemp, furono appaltate alla ditta privata Zontini con sede a Riva
del Garda e Lardaro sotto la direzione degli ingegneri della leva di
massa (LandsturmingenieurleutIL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
nant) Ernst Kanter e Rudolf Heuer con
capomastro un certo signor Salvaterra. Il
contratto stabilito il 19 novembre 1914
con la ditta Zontini era firmato dal direttore del Genio di Riva Colonnello Ellison
von Nidlef.
Tra l’altro nel contratto si legge che
l’impresa era obbligata a terminare la
gettata in calcestruzzo della copertura
dell’edificio entro il 24 dicembre 1914,
tuttavia non riuscì a rispettare la scadenza in seguito alle cattive condizioni
meteorologiche, alla troppa neve ed alla
carenza di materiale isolante. La gettata della copertura ebbe inizio il 19 dicembre, ma i lavori furono sospesi il 31
27
EVENTI
K.u.K. Geniedirektion in Riva. K.u.K. Bauleitung Mavignola.
Avviso
In seguito a una circolare della K.u.K Geniedirektion in Riva del 18 Gennaio 1915 tutti
coloro (uomini e donne) che sono occupati presso l’impresa Zontini e Bauleitung in Mavignola devono sottostare alle leggi delle opera di Guerra (legge del 26 Dicembre 1912).
Secondo il § 9 di questa legge i lavoratori sono obbligati a sottostare assolutamente
agli ordini degli organi militari ed osservare che ogni lesione di questo dovere verrà
punito secondo i § 9 della legge penale militare.
La K.u.K Bauleitung ha il diritto di punire severamente tutti coloro che non osserveranno puntualmente i seguenti §§.
§1. I capi devono eseguire coscienziosamente i comandi ricevuti dalla K.u.K. Bauleitung, inoltre sono obbligati ad annunciare alla stessa ogni prevaricazione dei lavoratori
contro i §2-6.
§2. I comandi dati ai lavoratori dai loro capi sono da eseguirsi senza osservazioni.
§3. I lavoratori non debbono permettersi di abbandonare il lavoro senza aver ottenuto il permesso dai loro superiori e devono tenersi all’orario prescritto.
§4. I lavoratori che cercano d’ingannare i capi col non lavorare o in qualsiasi altra
maniera sono punibili.
§5. I giorni di festa non è loro permesso di andare a casa senza la concessione di un
permesso della K.u.K. Bauleitung e al loro ritorno devono consegnarsi col permesso ricevuto al loro capo.
§6. Coloro che rubano o danneggiano appositamente gli attrezzi o materiale verranno
puniti col rifondere gli stessi e mediante arresto.
La punizione di prevaricazione contro i §2-6 seguirà mediante multe in denaro o arresto fino a 10 giorni.
Questo avviso entra in vigore col 22 Gennaio 1915 e da mettere subito a cognizione
dei lavoratori.
Mavignola, 21 gennaio 1915.
Firmato
28
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
EVENTI
del mese. Parte del materiale, tra cui le
travi in ferro, proveniva addirittura dal
cantiere del forte Valmorbia sull’altopiano di Lavarone e Folgaria.
Nella documentazione rinvenuta, molto interessante è l’Avviso datato 21 gennaio 1915, scritto a mano ed in lingua
italiana, che sintetizza in sei paragrafi la
disciplina a cui tutti, uomini e donne, impiegati presso le opere di fortificazione
di Mavignola dovevano sottostare. Esso si
rifà alla legge delle opere di guerra del
Dicembre del 1912 e, come probabilmente si soleva fare a quel tempo, sarà stato
letto fuori dalla Chiesa alla popolazione
al termine delle funzioni religiose della
Domenica. Fa molto riflettere e lo riportiamo qui nella sua versione originale.
Nei mesi scorsi il Consiglio Comunale
di Pinzolo, con una delibera di indirizzo
politico, ha preso atto del valore storico e culturale delle strutture fortificate
esistenti nell’area Doss dal Fò – Claemp
– Limeda – Doss del Sabion ed il ruolo che
rivestono per la comunità di Mavignola,
ma più in generale per tutta la Val Rendena.
Nella delibera si è impegnato:
- a catalogare tutte le opere (trincee,
caverne, caserma fortino, cisterne, sentiero lastricato, ecc) ancora presenti;
- nel tutelare, sistemare, salvaguardare e valorizzare i manufatti ancora esistenti (tratti di trincea, caserma fortino,
sentiero di accesso dalla loc. Mistrin, posizioni difensive, ecc.) nell’area Doss dal
Fò – Claemp – Limeda – Doss del Sabion;
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
- nel ragionare con i privati, proprietari di aree sulle quali vi è la presenza di
manufatti fortificati (come ad esempio la
caserma – fortino), al fine di trovare di
comune accordo le soluzioni migliori per
garantirne la tutela, la salvaguardia e la
valorizzazione;
- a favorire la comprensione delle vicende storiche avvenute nell’area fortificata di Claemp e nelle aree limitrofe
di S. A. di Mavignola, incentivando con
borse di studio o con altre forme di contributo che l’Amministrazione comunale
riterrà idonee, tutti gli studenti, i ricercatori, gli storici, gli enti o le associazioni che vogliano approfondire, studiare e
pubblicare tesi o testi;
- di sostenere tutti gli enti e le associazioni locali nelle loro iniziative volte
a favorire un turismo “leggero”, relativamente a tutta l’area fortificata di Mavignola (Doss dal Fò - Claemp – Limeda
- Doss dal Sabion) e basato sul trekking
dai contenuti culturali, naturalistici e
storici.
Ora non rimane che augurarsi che gli
impegni formali si traducano finalmente
in azioni concrete perché c’è una storia
tutta da riscoprire e troppo tempo ormai
è passato!
In agosto si sono svolte visite guidate in Val Genova
alla scoperta delle tracce e dei luoghi della Grande
Guerra 1915/18, a cura dell’esperto storico Danilo
Povinelli e da un esperto forestale del Parco Adamello Brenta.
29
EVENTI
Il palcoscenico delle tue emozioni!
Danza, canto, recitazione, musical
...ecco la III edizione 2009!
L
a III edizione sta per iniziare. Dal 28
giugno al 5 luglio 2009 verranno svolte
lezioni di danza, canto, teatro e musical
durante il giorno nelle palestre, nei teatri
e nelle sale della nostra Pinzolo mentre
la sera verrà animata magicamente da un
galà di teatro-danza di alto livello.
L’edizione appena trascorsa ha riscontrato circa 170 iscritti e tanti sono stati
sia i ragazzi di Pinzolo che Trentini oltre
che numerosissimi gli allievi provenienti
da altre parti d’Italia.
Una settimana intensa, un’opportunità culturale ed artistica eccezionale per-
30
ché internazionali sono i docenti che insegnano per 9 ore al giorno fra le nostre
montagne.
Un importante servizio che viene dato
ai minorenni locali e turisti durante lo
stage, in particolar modo ai bambini dai
6 ai 12 anni, è la sorveglianza ed animazione con uno staff specializzato per tutta la giornata fino a sera.
Nella sera del sabato Piazza Carera,
gremita di gente, si è assistito al saggio
finale dei corsisti ed il risultato sotto le
stelle è stato incredibile sia per il pubblico che per i docenti e l’organizzazione.
L’edizione 2009 ospiterà grandissimi
nomi della danza; a partire da Raffaele
Paganini, a Iancu (ora ad Amici) agli insegnanti di ruolo dell’Accademia di Danza
di Roma ed ancora ben 5 docenti provenienti dalla patria del Musical di Broadway; gli Stati Uniti d’America. I nostri
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
EVENTI
ragazzi avranno quindi l’opportunità di
studiare canto e musical in madre lingua
inglese, anche se è ovviamente presente
un interprete per ogni lezione
La promozione dell’evento sul territorio italiano avviene già da ottobre dell’anno precedente la manifestazione.
Per cui eccoci qui a ricordare ai bambini,
ragazzi ed appassionati che la prossima
edizione del Val Rendena Dance Theatre sarà veramente energica ed entusiasmante A febbraio inoltre, Pinzolo e la
Val Rendena assieme a Rendena Eventi
saranno presenti alla Fiera della Danza
a Firenze Fortezza da Basso per far conoscere sempre agli appassionati del settore ed alle loro famiglie le bellezze del
nostro territorio e lo stage estivo.
Ringraziamo tutti coloro che hanno
contribuito alla riuscita dell’evento ed
in particolar modo agli Assessorati alla
Cultura, allo Sport ed al Turismo del Comune di PInzolo e all’Azienda per il Turismo Spa che tanto si sono adoperati per
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
aiutarci nell’organizzazione e speriamo
che la prossima edizione di questo viaggio nell’emozione raccolta sempre più
adesioni di giovani e giovanissimi della
nostra Comunità.
Per informazioni ed iscrizioni potete rivolgervi all’Apt Spa oppure potete
consultate il sito www.rendenaeventi.
org sezione Dance Theatre o inviare una
e-mail a [email protected] o a [email protected]
31
EVENTI
Compleanno dell’Imperatore
Oltre 5000 persone in Conca Verde
per i 25 anni dell’associazione
Campiglio Asburgica
Festa grande lo scorso 18 agosto a Ma-
donna di Campiglio.
Per il 178° compleanno del Kaiser
Francesco Giuseppe d’Asburgo, sono tornati i fasti imperiali in Conca Verde. Oltre
5.000 persone, tra adulti e bambini, sono
accorse in una fresca sera d’estate per
partecipare alla rievocazione storica messa in scena dall’associazione Campiglio
Asburgica, che ha visto oltre 40 volontari
in scena. A fare gli onori di casa, Fabrizio
Scaglia - nei panni del pittore Gottfried
Hofer - per accompagnare la folta platea
nella storia del primo incontro dell’Imperatore con Sissi, della fuga da corte
dell’imperatrice sotto mentite spoglie e
quindi di quella festa di compleanno di
tanti anni orsono, al termine della quale
Francesco Giuseppe chiese la giovane Elisabetta di Wittelsbach in sposa.
E poi i balli, susseguirsi sulle note d’altri tempi. Il valzer, la marcia di Radetzky,
la stella imperiale: una giostra di colori mossa dalle ampie gonne degli abiti
d’epoca, associati alle magnifiche pettinature delle dame, per tornare indietro
di oltre cento anni … sino a quel mitico
1894, l’ultimo anno nel quale Sissi e Cecco Beppe scelsero Madonna di Campiglio
quale meta delle vacanze estive.
Quest’anno anche l’associazione Campiglio Asburgica festeggia un traguardo
importante: il quarto di secolo. Da venticinque anni infatti, la comunità di Campiglio porta in scena le vicende storiche
degli Asburgo – di Sissi e Franz Joseph in
particolare – per rivivere nel presente un
pezzo della storia di questa località, sintesi della sua identità culturale. “Vorrei
ringraziare innanzitutto l’associazione
Campiglio Asburgica” ha dichiarato la Vice
Sindaco, Patrizia Ballardini, in apertura di
serata “ringraziare tutti i volontari che,
con tanto impegno e dedizione, ogni anno
portano in scena rievocazioni storiche in
grado di valorizzare la storia e l’identità
di questo territorio. Con un plauso per chi
oggi è protagonista come per chi ha dato
vita a questa associazione nel 1983 ed a
poi saputo passare il testimone ai giovani
che si sono succeduti. Poter coinvolgere
ogni anno la Comunità e gli Ospiti in questi momenti di arricchimento culturale è
per noi un motivo d’orgoglio”.
I festeggiamenti sono terminati a notte fonda con uno spettacolo pirotecnico
memorabile. Il buio assoluto della Conca
Verde e lo specchio d’acqua del laghetto,
illuminati solo dalla luna piena, hanno
creato uno scenario magico per ospitare
gli spettacolari fuochi d’artificio, giocati
in cielo sulle note dei valzer viennesi.
L’appuntamento è ora fissato per l’edizione invernale che si svolgerà a febbraio
2009. Per tutto il mese di novembre i
volontari dell’Associazione hanno svolto delle prove di coreografie e balli, ma
l’occasione è stata soprattutto per ritrovarsi insieme.
Ricordiamo che tutti possono entrare a far parte della “Corte Asburgica”, non importa saper ballare, nei vari eventi serve certamente chi balla,
ma serve anche chi pattina, chi scia o passeggia per le vie del paese, chi voglia fare una bella cena in un’atmosfera magica… chi insomma voglia
mettere a disposizione un po’ del suo tempo libero divertendosi. Naturalmente per chi volesse imparare a ballare organizziamo ogni anno nel
fuori stagione dei mini corsi dove si imparano anche le coreografie. Chi fosse interessato può scriverci all’indirizzo [email protected];
saremo grati di accogliervi. Il vestito d’epoca viene concesso in prestito gratuito a chi può garantire un numero minimo di presenze agli eventi.
32
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
EVENTI
di Giovanna Binelli
In Alaska il premio solidarietà alpina 2008
Da oltre trent’anni, l’ultimo sabato
di settembre, nella Sala Consiliare
del Comune di Pinzolo, si svolge
la cerimonia per l’assegnazione
della Targa d’Argento - Premio
Solidarietà Alpina.
L’iniziativa, nata dall’intraprendenza e
dall’entusiasmo del Cav. Angiolino Binelli, a partire dalla 25.ma edizione gode
dell’Alto Patrocinato del Presidente della
Repubblica e della benedizione particolare del defunto Pontefice Papa Giovanni
Paolo II.
Il premio viene assegnato a chi si sia
distinto per coraggio, solidarietà e altruismo in montagna, ma anche a chi abbia difeso i valori della montagna e dei
popoli di montagna.
Ogni anno un Comitato valuta tutte le
segnalazioni “dei meritevoli” pervenute
nella sede del Municipio e sceglie a chi
assegnare l’ambito riconoscimento, costituito da una Targa d’Argento e da una
medaglia d’oro con incisa la motivazione
dell’assegnazione.
La Targa vuole essere un elogio alla
straordinaria ed eroica generosità di chi
ha saputo mettere in secondo piano se
stesso per “l’altro”.
Tra i premiati figurano molti alpinisti,
soccorritori e volontari che hanno rischiato o sacrificato la loro vita per salvare
quella altrui; nel 2001 il premio è andato
al Dalai Lama e al Popolo Tibetano, nel
2004 al Santo Padre Giovanni Paolo II.
La solidarietà in montagna, caratteristica della gente che vive in un ambiente
avaro di risorse ma ricco di umanità, non
ha confini, abbraccia tutto il Pianeta!!!
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
Quest’anno il premio è andato a Tim
Cochrane, membro della stazione di soccorso alpino di Vail in Colorado, persona
eccezionale non solo per il numero e la
qualità dei soccorsi effettuati, diretti e
coordinati, ma anche per la semplicità e
modestia che connotano la sua persona.
Tim ha iniziato l’attività di soccorritore
negli anni Sessanta, in Vietnam, sugli elicotteri della marina americana, poi passò
nel Vermont, quindi nel sud della California. Dal 1978 è membro del Soccorso Alpino di Vail, di cui ora è presidente.
Nel ringraziare la Comunità di Pinzolo
e della Val Rendena, il premiato ha definito “significativa ed importante” la
giornata che stava vivendo, sottolineando come il servizio gratuito svolto da un
soccorritore viene ricompensato da un
tornaconto “fantastico”.
Dopo l’assegnazione del premio è
stata consegnata una Targa speciale ad
Ashar Detassis, nipote del grande Bruno, premiato con la Targa d’Argento nel
1982. Il Re del Brenta, scomparso all’età
di quasi 98 anni lo scorso 8 maggio, era
solito presenziare alla cerimonia. La sua
figura indimenticabile, il suo esempio di
solidarietà rimarranno scolpiti perennemente nel cuore di tutti, anche grazie
alla strada di accesso a Campiglio, titolata dall’Amministrazione Comunale a lui
e alla sua cara moglie Nella.
33
EVENTI
Concorso Balcone Fiorito
F
ra le iniziative organizzate quest’estate dalla Pro Loco di Pinzolo va segnalato
il concorso Balcone fiorito. L’iniziativa
non è forse originale per la formula, altri paesi propongono di premiare gli allestimenti floreali e anche in passato era
stato proposto nel nostro paese, ma va
segnalato come meritevole il modo con
cui si è svolto.
Innanzitutto l’idea di riconoscere
come valore comunitario la bellezza della propria abitazione. Rendere piacevole
alla vista con fiori ben curati le proprie
finestre e i propri giardini, contribuisce a
abbellire e rendere accogliente l’intero
paese ed è questa la motivazione scelta
dal gruppo organizzativo per premiare i
migliori allestimenti con buoni acquisto
del valore di 150, 100 e 50 euro da spendere presso le locali fiorerie la prossima
primavera.
Altro elemento importante del con-
34
corso è stata la giura, che ha operato con
spirito di collaborazione e unità d’intenti, composta da 2 membri del direttivo
della pro loco, l’assessore alla Cultura,
Carola Ferrari, in rappresentanza del
comune, la sig.a Collini Rossini Lucia,
esperta in materia di fiori, i coniugi Sandri Romano e Lorenzi Miriam, con comprovato senso artistico, la sig.a Ines Lorenzetti come conoscitrice del paese e
la signora Paola Rossetti turista che da
molti anni frequenta il nostro paese. Si è
cercato di portare all’interno della giuria
varie sensibilità, garantendo in tal maniera la valutazione di più aspetti delle
composizioni: ossia la sana e rigogliosa
crescita dei fiori, l’armonia e originalità
delle composizioni, l’inserimento con il
contesto architettonico, l’età del curatore... questi solo alcuni criteri utilizzati
per stillare la graduatoria di merito.
Infine la serata di premiazione allietata dalle canzoni del
Coro Presanella durante la quale sono state
proiettate le immagini
dei balconi premiati e
consegnati complessivamente: il primo premio
(vedi foto) del valore di
150 euro alla moglie del
signor Cereghini Pierandrea, 3 premi da 100 euro
e 22 premi del valore di
50 euro nonché 3 targhe
di merito per 3 hotel:
Olympic Palace, Collini e
Ferrari.
Ci auguriamo che anche l’anno prossimo la Pro
Loco inserisca nel proprio
programma la nuova edizione del concorso.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
EVENTI
3 52
Pro Loco Pinzolo
PROGRAMMA INVERNALE
ven. 12/12/08 SANTA LUCIA piazze
del paese 17-19.30
dom. 14/12/08 FRINGUELLI DEL
BRENTA chiesa s. Lorenzo 16.00
merc 24/12/08 LA STELLA 17-20
PANETTONE, THE E VIN BRULE’ davanti alla chiesa 1.00
ven. 26/12/08 QUINTETTO DI OTTONI piazze del paese 17-19.30
sab. 27/12/08 CONCERTO BANDA E
CORO chiesa s. Lorenzo 21.00
dom. 28/12/08 PASTORI CON FISARMONICA piazze del paese 17-19.30
GOSPEL chiesa s. Lorenzo 21.00
lun. 29/12/08 SEXTETT piazze del paese 17-19.30
CONCERTO CHRISTMAS FRIENDS
chiesa s. Lorenzo 21.00
mart. 30/12/08 LA STELLA 17-20
MUNGITURA E PREPARAZIONE “MUSANA” piazza carrera 17-19.30
giov. 01/01/09 CORNI DELLE ALPI
piazze del paese 17-19.30
ven. 02/01/09 LA ZAG piazze del
paese 17-19.30
sab. 03/01/09 JOSEF piazze del
paese 17-19.30
dom. 04/01/09 DINANC DA LA PARZIF chiesa s. Lorenzo 21.15
lun. 05/01/09 LA STELLA 17-20
CARILLON piazze del paese 1719.30
mart. 06/01/09 BRUSA LA VECIA
piazzale funivie 20.30
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
/2&2
,
1
=
2
/
2
S
olo poche righe per spiegare all’intera Comunità di Pinzolo quello che la Pro
Loco intende portare a termine nel periodo natalizio. L’animazione delle piazze del paese sarà garantita da bravissimi
e professionali artisti di strada, alcuni
già da anni nostri ospiti che con la loro
musica e le loro particolarità sapranno
sicuramente catturare l’attenzione di visitatori e residenti.
Le serate saranno allietate da numerosi concerti, a partire dal fantastico
gospel, passando per il “Concerto Christmas Friends” e quello della Banda e del
Coro insieme, fino ad arrivare al concerto “Dinànc da la Parzìf” organizzato dal
nostro Coro Presanella.
La Pro Loco ha voluto rivangare anche
alcune tradizioni che ormai stavano sparendo, come la preparazione di un Presepe a grandezza naturale in Piazza Collini,
tre serate girando con la Stella e con il
Presepe in collaborazione con i bambini
delle scuole, la distribuzione di panettoni
the e vin brulè dopo la Messa di mezzanotte a Natale, la mungitura e la preparazione della “mùsana” in piazza, fino ad
arrivare con “Brùsa la Vècia” alla vigilia
della Befana … tutte manifestazioni create sì per gli ospiti di Pinzolo, ma soprattutto per noi Pinzulèr, per raccoglierci
tutti insieme attorno
alle nostre
tradizioni, senza
lasciarci
portar via
le cose più
importanti
che abbiamo: le noSelezioni di Miss Italia: una delle
tante manifestazioni dell’estate
stre radici.
35
EVENTI
di Angelo Fedrizzi
Presidente Pro Loco G.S. Mavignola
L’inverno a S. Antonio di Mavignola è…
tra Sacro e profano
Iniziative e manifestazioni a cura
della Pro Loco G.S. Mavignola
I
n collaborazione con l’Amministrazione
comunale, gli operatori economici del
Paese e grazie ai finanziamenti provin-
ciali e di enti economici territoriali, nel
corso della stagione invernale 2008/2009
sono in previsione una serie di iniziative
di abbellimento, promozionali e di intrattenimento, tendenti allo sviluppo ed
alla valorizzazione della località
L’evento di maggior rilievo per il prossimo inverno è la sagra di Sant’Antonio.
Quest’anno per la prima volta si articolerà in tre giornate:
!""
$ "
" !""
!"
Presso i Bar del paese
$+
$ 9
$!"#
Per tutti i bambini…
verso le ore 18, nella piazzetta S. Antonio
!
!"!!
per i soci e defunti soci della Proloco GS Mavignola
Ore 10.00 - Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio
9
64'!')42
+342,'12
!"!!"
con il Coro Presanella di Pinzolo
Ore 22.00 - Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio
A seguire distribuzione di vin brulè
""
con il Coro “Pineta - Rio Bianco” di Stenico
Ore 21.00 - Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio
Entrata libera
!"
"
con il coro “S. Lucia” di Magras
Ore 20.30 - Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio
Entrata libera
!"&
.17+412
8 8 8 0 ' 7 . - 1 2 / ' . 6
. 1 , 2 0 ' 7 . - 1 2 / ' . 6
36
Siamo nel
Comune di Pinzolo
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
20
EVENTI
1) venerdì 16 gennaio serata curata
e gestita dal gruppo giovanile del paese:
Radiovivafm la radio in movimento. Ad
ore 20.00 Happy Spritz in compagnia del
Dj “Giulio” - Dalle 22.30 alle 01.00 Radiovivafm - Fine serata con Dj “Giulio”.
2) sabato 17 gennaio: sagra di Sant’Antonio: vaso della fortuna, giochi per
bambini, concerto della banda musicale
di Pinzolo che accompagna anche la processione, fiaccolata seguita dallo spettacolo pirotecnico, serata con musica dal
vivo e distribuzione di vin brulè. Nei ristoranti del Paese si prepara per tutto il
giorno la tipica trippa e polenta con co-
techino e crauti.
3) domenica 18 gennaio – Proloco in
festa: viene proposta per la prima volta una serata esclusivamente dedicata ai soci e simpatizzanti della Proloco
GS Mavignola. Verrà allestito un buffet,
proiettate dispositive e filmati riguardanti l’attività della Proloco. Il tutto accompagnato con musica dal vivo.
Numerose le altre iniziative dedicate ai grandi e piccoli del paese ed agli
ospiti che soggiornano nel nostro ambito turistico, come da programma che
segue.
JPO
EB
BWJ UFWJB
HOP
MB
.21*'6+7.''7.-12/'
!""
$+1+4*:
dalle 20.00
dalle 22.30
Happy Spritz con DJ Giulio
Radiovivafm
fine serata con DJ Giulio
servizio bar
NB: servizio bus navetta gratuito da Strembo;
prima corsa ore 20.30, rientro dalle ore 01.00
Mavignola
Entrata libera
Entrata libera
!'('62
ore 9.00
ore 10.00
ore 11.15
ore 14.00
ore 15.00
ore 21.15
ore 21.30
ore 22.30
!'161621.2'('6+
apertura vaso della fortuna
Santa Messa
inaugurazione della chiesetta
di Sant’Antonio dopo i recenti
restauri
Processione con la Banda
Comunale di Pinzolo
Giochi per bambini (scuole
elementari e medie)
Fiaccolata con gli sci aperta a
tutti - a seguire distribuzione vin
brulè)
Spettacolo pirotecnico
Serata con il complesso “De
Poles” (capannone)
NB: quest’anno ci siamo organizzati con servizio bus
navetta gratuito, con partenza da Strembo
e da Madonna di Campiglio
Presso i ristoranti Alla Posta, Al Fratè, Tosa e Nambrone
si potrà gustare il piatto tipico della sagra “La Trippa di
Sant’Antonio” ed altre specialità gastronomiche!
20+1.)'
422)2.1,+56'
Info e iscrizioni Nadia cell. 348/0103768
!" &
#!
escursione con racchette da neve al chiaro di luna
Info e iscrizioni internet Luca cell. 338/3986306
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Vivi con noi un’emozionante discesa sulle piste da
slittino - In Val di Funes (Alto Adige)
Serata riservata ai soci e simpatizzanti
Ore 18.30
Ore 19.00
Ore 19.30
Ore 20.45
Ore 21.00
Ore 22.00
apertura della festa
aperitivo
cena a buffet
saluto del presidente e autorità
proiezione di diapositive
riguardanti l’attività della
proloco
musica dal vivo con Eros & Manu
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
!!" Due sere a settimana presso palestra pro loco gs.
Mavignola
Info e iscrizioni internet &
!%
“senso di armonia e nuova energia psicofisica”
Per una vita più sana con maria bumes.
Presso palestra pro loco gs.mavignola
Info e iscrizioni Nadia cell. 348/0103768
37
EVENTI
di Elena Feltracco
La svolta a Campiglio:
la nascita della Pro Loco
A
d aprile 2008 è stata costituita la Pro
Loco di Madonna di Campiglio e con l’inizio dell’estate si è subita data da fare
per rendere piacevole il soggiorno ai tanti ospiti presenti in zona, ma ancora prima è riuscita ad organizzare la visione su
maxischermo delle partite dell’Italia agli
Europei di calcio. Con l’arrivo della stagione estiva è stata geniale l’idea di aprire ogni settimana presentando le iniziative della Pro Loco con la distribuzione dei
depliants informativi spiegandoli sul palco di Piazza Dolomiti: in questo modo il
turista (ma anche lo stesso Campigliano)
ha avuto la possibilità di poter scegliere
tra le tante manifestazioni offerte.
Si è passati così, facendo qualche
esempio, dall’intrattenimento musicale
di vario genere, spaziando dai concerti
tributi di Battisti con i “2 Mondi Live”,
dei Pink Floyd rivisitati dai “Rabbit Run”,
agli “Autoritratti”, passando dal country
con gli “Yellow Kapras”, al rock con la
serata-battaglia di note Rockin’da Mountain con il gruppo locale “Hot Funky Style”, alle arie più allegre e itineranti dei
“Pausa Merlot”, alle operette del “Gran
Cafè Concert”, per concludere con il
38
concerto in chiesa del Coro Presanella
con la pianista Maestranzi e il fisarmonicista Morelli. A luglio e agosto in paese
si sono alternate le degustazioni “Sapore di sapere” di pietanze, vini locali e
aperitivi “Rosso Ferrari”, affiancati dalle
valutazioni dei funghi nella casetta del
micologo supportate dalla mostra in Sala
Congressi, mentre le piazzette sono state rallegrate dai mercatini artigianali e
le strade hanno visto girare la carrozza e
il pony Napoleone per i più piccini.
La Pro Loco si è poi interessata alla
salute del turista, attivando per lui, insieme alle Guide Alpine, escursioni di diversi livelli: facili, come quella al Lago
Ritorto, difficili, ne è un esempio il Rifugio Vioz, o per over 70, denominata “In
montagna col Ragno”, ma anche facendo
giocare i bambini nella “Settimana di avvicinamento al Rugby” o con le gare di
pesca.
A riguardo del settore culturale, invece sono state rappresentate in Conca
Verde splendide opere teatrali del “Filò
da la Val Rendena”, tra le quali si ricorda “La Principessa Vallesinella”; ci sono
stati incontri storici e mostre varie e per
finire ha avuto un ottimo successo il “1°
Concorso di pittura estemporanea e di
scultura su legno”, nella quale una trentina di artisti si è cimentata con scalpello
e pennello ad immortalare angoli suggestivi della perla delle Dolomiti.
Dopo aver premiato il vincitore dell’altra simpatica iniziativa del “Balcone
Fiorito” promossa anche in altre località
limitrofe, e prima di passare alla Festa
campigliana del 20 settembre, è utile ricordare la folle gara del “Gran premio
di cyclicar” che ha fatto capire lo spirito
giovane, allegro ma comunque impegnato della neonata Pro Loco.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
CULTURA
di Carla Maturi
“Asino chi legge”
Sicuramente qualcuno avrà visto 5 asini
girare in Pineta quest’estate. Erano gli
asini, o meglio le asine, chiamate dalla
biblioteca per l’iniziativa “Asino chi legge” dedicata in particolare ai bambini di
età prescolare. I piccoli venivano montati in sella alle asine e accompagnati in
una passeggiata lungo la pista ciclabile,
durante il tragitto erano previste delle
soste nelle quali veniva proposta la lettura di alcuni libri della recente produzione per ragazzi.
Un’attività semplice, ma che è stata
molto gradita dai bambini (e anche dai
genitori che accompagnavano il tragitto)
in quanto univa due elementi che ai piccoli piacciono molto, ossia la lettura di
fiabe e la presenza di un animale.
Il terzo appuntamento di settembre
è stato riservato ai bambini dell’asilo di
Pinzolo che hanno potuto così iniziare
l’anno scolastico e il loro percorso didat-
tico che prevede quale elemento importante il libro e il racconto.
Altra iniziativa che ha riscosso il gradimento dei partecipanti è stato il ciclo di
incontri denominato Thè letterari. L’appuntamento era previsto per le ore 15
dei martedì d’agosto alla partenza delle
funivie di Pinzolo. Da qui tutti assieme ci
si recava al Rifugio Prà Rodont, ove sulla
terrazza era stato allestito un gazebo in
cui i partecipanti potevano accomodarsi per ascoltare le piacevolissime letture
proposte dal gruppo dei Bandus, accompagnati da thè con i pasticcini.
Chi partecipava la volta successiva
tornava portando con sé qualche parente o amico, segno questo del gradimento
dell’iniziativa.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
39
CULTURA
di Franco de Battaglia
Val Genova valle incantata
storia e leggende
D
anilo Povinelli ha percorso, fotografato, vissuto la Val Genova fin da quando
era ragazzo e, con il fratello, accompagnava suo padre a recuperare i metalli
dei vecchi ordigni bellici che la Grande
Guerra, la “Guerra Bianca” fra Alpini e
Kaiserjaeger, aveva disseminato fra il
1915 e il 1918 sui ghiacciai. Il suo libro su
questa vallata unica nelle Alpi per storia
e natura, per fatica di lavoro che sorregge le comunità e libertà di acque che si
trasmettono come energia vitale allo spirito dell’uomo, non poteva, quindi, che
essere quello di un “recuperante”, che è
poi il modo migliore – come ben sapeva
Mario Rigoni Stern, cui questa ricerca sarebbe molto piaciuta – di scrivere, fotografare, narrare. I “recuperanti” salivano
sulla montagna con fatica, rintracciavano i bossoli con pericolo, li riportavano
a valle ricevendone un magro compenso,
ma consapevoli di aver “bonificato” la
loro montagna, di
essersene
quasi riappropriati,
di aver ritagliato
un piccolo
pezzo di
pace fra i
sassi dilaniati dagli
scoppi. Recuperare
il metallo
delle bombe non era
soltanto un
lavoro, era
fare anche
opera di
40
pacificazione, riportare la montagna ai
suoi ritmi naturali. Buoni.
Anche recuperare la memoria è lavorare per la pace. Per una vita più degna,
per una natura che non venga calpestata. È quello che Danilo Povinelli ha fatto, percorrendo in questo grande, completo volume, la storia millenaria della
Val Genova, i momenti più significativi di
un ambiente che è naturale e umano a
un tempo, presentandone le visioni più
rare. Le ha raccolte per tutta una vita,
Povinelli, le immagini della Val Genova,
salendo di persona fin sulle cime, entrando nel gelo del suo inverno, abbandonandosi ai suoi temporali, documentandone
le alluvioni, ricercando sulle bancarelle
di mezza Europa, nei suoi viaggi, cartoline, disegni, testimonianze destinate,
altrimenti, ad andare perdute. È il libro
di una vita, composto ed edito non per
compiacimento, o per pura illustrazione,
ma per restituire ad una suggestione totale nel percorrerla, una valle che il turismo di massa rischia di banalizzare nella
sua fretta. Senza contare che la voracità
rumorosa della motorizzazione annulla
i tempi, e annoia, rischiando di ridurre
a scenario posticcio anche i paesaggi di
più intensa bellezza. Coraggiosamente,
invece, Danilo Povinelli recupera e rilancia. Il capitolo più affascinante, sotto
questo aspetto, è il primo. Potrebbe apparire un po’ didascalico nel suo illustrare, chilometro per chilometro, i luoghi e
i momenti della valle. Ma in realtà costituisce la chiave per comprendere tutto,
per entrare nella dimensione fisica, storica e al tempo stesso magica del percorso. Perché davvero, in Val Genova, ogni
sasso ha una storia, ogni baita un passato, perché davvero la natura più libera,
ed anche violenta, si salda con vicende
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
CULTURA
umane di altrettanta intensità, di lavoro,
di fatica, di caccia, di guerra, di fuga, di
conquista, di amore.
Dalle fotografie e dai testi di Danilo Povinelli la Val Genova emerge quindi come
un personaggio in se stesso. Il masso davanti alle cascate Nardis portava un’iscrizione nazista durante la guerra, mentre
più su, a Bedole, Adamello Collini faceva
la sua Resistenza portando aventi la tradizione di libertà delle guide alpine, tanto da finire internato a Mauthausen, dove
sarebbe morto nel 1945. La Val Genova
è scavata dalle acque libere del Sarca,
salvata dopo una dura e lunga battaglia
contro le dighe e lo sfruttamento idroelettrico che l’avrebbero desertificata, ma
è anche plasmata dai sentieri dei suoi boscaioli. È esaltata dalle solitarie imprese
alpinistiche di Clemente Maffei “Gueret”
in val Gabbiolo, ma anche adornata dalle
cappelle votive, come quella della Ragada, che la pietà valligiana ha opposto alla
furia delle alluvioni. Sono i turisti che le
percorrono nella zona diventata Parco, a
darle vita ogni estate, ma anche gli alpini
che al Bedole, ogni anno, quando scende
il primo autunno, fanno testimonianza di
pace là dove la guerra ha lasciato i suoi
segni. Le teleferiche portavano in su munizioni e calavano a valle i morti, sepolti
poi in piccoli, suggestivi cimiteri da campo. Anche di questi momenti il libro fa
memoria. La montagna non è un terreno
di gioco, un luna-park ludico per vacanze
di smemoratezza. È un ambiente dove la
vita lascia i suoi segni, i suoi sorrisi, le
sue cicatrici.
Danilo Povinelli ce ne avverte. Non è
una valle dentro cui entrare distrattamente, ma da scoprire tutta, anche attraverso le suggestioni trasmesse da inquietanti leggende. Non ci sono gli orsi
che il mitico Fantoma abbatteva per
ricavarne le taglie, ma anche le ninfe,
le anguane che seducono i pastori, che
attendono i viaggiatori avventurosi. Le
acque che scendono violente nel Sarca,
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
Presentazione del libro ad Arco
infatti, si stendono poi in anse segrete,
non facili a scoprirsi, ma visibili a chi le
cerca, inumidiscono i prati, creano polle
nascoste, macinano i sassi in rena finissima, depositandole in spiagge di mistero.
Se le cime incutono timore, il fondovalle
trasmette una pacatezza segreta, quasi l’invito ad un pericoloso abbandono.
Se l’estate porta una musicale sinfonia
di cascate, l’inverno gela il silenzio nell’immobilità. Solo chi entra, lentamente,
con gli sci può penetrarla. Non chi la violenta con le motoslitte.
Il libro di Danilo Povinelli, recuperando, e riproponendo ai visitatori e ai
residenti della Rendena, questa valle
stupenda ed unica par suggerire anche
un’altra constatazione: che la valle è
sempre in bilico fra la pace e la guerra,
come ai tempi delle battaglie sull’Adamello, fra i pastori e i soldati, fra le
armi d’allora e il consumismo “mordi e
fuggi” come di sciacalli, di oggi. Nonostante la sua possanza, l’immagine forte
che con i suoi chilometri tra i monti trasmette, la Val Genova è fragile. Ha superato mille offensive, e usure per presentarsi come la vediamo. Tocca a noi,
oggi, conservarla, salvarla e amarla, per
poterla godere insieme, ed insieme scrivere un nuovo capitolo della sua storia,
Per costruire insieme una nuova civiltà
della montagna.
La “val Genova valle incantata” sono
384 pagine e ben 813 illustrazioni fra foto
bianco e nero, colori, cartine e documenti. Stampato da: Tipografia Antolini Tione
per Edizioni Povinelli Pinzolo.
41
CULTURA
I sentieri della Val Genova
Comoda e pratica – trova posto in un taschino – la guida ai sentieri di Val Genova
di Vittorio Maccarini viene a colmare una
lacuna nel panorama delle pubblicazioni riguardanti questa zona, talune ormai
obsolete e ripetitive. Il suo pregio più
evidente è quello di essere aggiornata ai
giorni nostri, completa, esaustiva, di facile consultazione e molto precisa nella
descrizione dei percorsi e dell’ambiente:
un habitat che in questi ultimi anni ha
subito modificazioni profonde per il progressivo abbandono delle attività legate
all’allevamento del bestiame (malghe
ed alpeggi in alta quota), il conseguente
avanzare della selva e del bosco in aree
un tempo destinate a pascolo, con la
scomparsa dei sentieri di accesso a questi
luoghi per lasciar spazio ad altri percorsi,
tracciati per gli escursionisti e per i turisti amanti della montagna e delle bellezze naturali. Tutti aspetti che l’autore ti
fa toccar con mano e gustare nel procedere con lui alla scoperta di valli segrete, ancora selvagge e poco frequentate,
attraverso piste, tracce e tratturi rimasti
ormai patrimonio del mondo dei cacciatori o di esperti alpinisti. Altre qualità
Presentazione del libro ad Arco
42
del prezioso libretto (160 pagine) sono il
rispetto dei tempi di percorrenza, dati a
misura d’uomo, le informazioni sui rifugi, sui bivacchi e sulle casine, sul tipo di
equipaggiamento da usare. Non mancano
“frammenti di memoria”: uno sguardo
al passato necessario per comprendere
il presente e per consentirci magari un
pensiero verso il futuro. Una considerazione a parte merita il corredo fotografico, splendido e documentatissimo, dove
scorci scattati dall’autore s’intrecciano
con rare immagini fornite dall’archivio di
Danilo Povinelli, sicuramente il più completo riguardante la zona. Il volumetto,
stampato a Tione da Antolini, la tipografia delle storiche valli Giudicarie, compare nelle Edizioni Povinelli.
Sono 160 pagine e 209 illustrazioni.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
CULTURA
La Banda di Pinzolo si racconta…
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
scuole elementari intitolate a Nepomuceno Bolognini, nel cui
seminterrato si trova
da sempre la sede
della Banda.
La serata ufficiale
di presentazione del
libro è stata presentata da Marzia Maturi,
segretaria della Banda, ed è stata aperta da due esecuzioni dei bandisti, diretti
dal maestro Gilberto Bonapace, alle quali ha fatto seguito il coro Presanella, col
maestro Massimo Caola. Ha preso quindi
la parola il presidente della Banda, Giovanni Maffei, che ha soprattutto evidenziato il valore socializzante e formativo
della musica e del far parte del gruppo
musicale, poi è toccato all’assessore alla
cultura, Carola Ferrari, portare il saluto
dell’amministrazione comunale e l’apprezzamento per l’attività della Banda.
Infine l’autore, Gianni Ferrari, ha esposto, con l’aiuto di una serie di slide di pagine del libro, una sintesi dell’opera, della quale ogni famiglia di Pinzolo avrà una
copia. Un rinfresco ha chiuso la serata.
1870
2008
Gianni Ferrari
La Banda di Pinzolo
La Banda di Pinzolo si racconta...
zione civile di Pinzolo gremita di persone,
pur in una sera fredda che non invitava ad
uscire di casa, si è tenuto a battesimo il
libro “La Banda di Pinzolo si racconta…”,
scritto dal professor Gianni Ferrari. Si tratta innanzitutto di un doveroso e meritato
riconoscimento per un’associazione le cui
radici risalgono a quasi un secolo e mezzo
fa e soprattutto ha svolto un ruolo sociale
di tutto rilievo, facendo da indispensabile
supporto a tantissime iniziative, religiose, civili, culturali, sportive, della nostra
comunità. Il lavoro passa in rassegna le
vicende del gruppo musicale dal 1870, si
chiamavano i “Musicanti di Pinzolo” e ne
rimane una fotografia ufficiale, fino ad
oggi, passando dalla “Società Musicale”
del 1878 alla Banda musicale del 1906
e poi alla Banda Comunale del 1959. La
struttura dell’opera è impostata seguendo l’ordine cronologico per renderla più
scorrevole e sequenziale, in modo che si
possa leggere come una piacevole storia.
Vi si trovano materiali storicamente documentati e ricavati dagli archivi comunale, parrocchiale, statale e della Banda
stessa, inoltre non mancano riferimenti
tratti dai giornali dell’epoca.
Una parte ancora più viva e avvincente
riguarda le testimonianze orali dirette di
ex-suonatori e bandisti in attività, oltre
che di tante altre persone, specialmente
anziani, sentite direttamente dall’autore
e utili a ricordare aspetti, tradizioni, situazioni della vita del nostro paese. Una
caratteristica fondamentale del libro è la
ricchezza di materiale fotografico, molto
spesso corredato da didascalie per poter
riconoscere e quindi ricordare chi si trova ritratto.
Un altro capitolo del libro è dedicato
alla storia centenaria dell’edificio, le ex
si racconta...
Gianni Ferrari
Nella sala riunioni del centro della Prote-
Comune di Pinzolo
2008
43
CULTURA
Da Pinzolo una novità editoriale, un contributo per la vita
Corrado Ceschinelli: IL BENESSERE POSSIBILE
Ovvero come vivere bene, vivere a lungo ma soprattutto vivere sani
U
na vita dedicata al “Benessere Possibile” e
che, a partire da Pinzolo, lo ha visto guadagnare
sempre più credibilità e stima come interlocutore
a tutto campo sulle dinamiche e sulle ragioni del
“male di vivere” della nostra contemporaneità.
Sociologo, Naturopata dalla Medicina Olistica e
Psicosomatica, una poliedrica formazione in ambito Nutrizionale e Sportivo e una lunga esperienza come Trainer, Docente ad una delle scuole più
autorevoli per la formazione e l’aggiornamento di
Operatori al Benessere, è lui stesso che ci parla
dei contenuti e delle intenzioni di questo libro:
“Tutto nasce da una grande passione e un
grande amore per la comprensione. Non è sempre
stato così ovviamente. All’inizio era una ricerca
spontanea e una necessità anche personale per
vivere meglio, insieme forse all’idea e alla gratificazione di fare del bene anche per gli altri. Incontrare le persone, i loro mondi ed i loro disagi
è stato di fondamentale importanza per capire
meglio le mie difficoltà, per mettere a nudo di
volta in volta il limite della mia conoscenza e
per avere gli stimoli e le motivazioni per continuare a studiare, per riuscire a vedere oltre
l’esemplificazione e l’apparenza.
D. In che modo gli studi Olistici e Psicosomatici sono stati utili in questo?
“La Naturopatia secondo la Medicina Olistica e
Psicosomatica è prima di tutto un grande lavoro
per la comprensione della realtà. Guarda all’uomo nella sua totalità contrariamente all’approccio
terapeutico tradizionale che ragiona sul sintomo
e usa la terapia farmacologica o specialistica per
curare il male in sé. Guardare alla natura dell’uomo
significa considerare tutte
le abitudini che provocano
conflitto e quindi cercare
di correggere le cause che
interferiscono con l’auto
regolazione che ci appar
tiene e che da sola ci man
terrebbe in condizioni di
salute, animata com’è dal
principio vitale dell’autoconservazione e dalla vocazione all’equilibrio”.
“Per fare questo però
– prosegue Ceschinelli – è
necessario prima di tutto
coinvolgere la coscienza
44
della persona, portarla fuori dalla riduzione pericolosa di dove siamo finiti, dalla miopia delle
nostre opinioni e idee personali. Un percorso di
cambiamento attraverso una opportuna “riflessione consapevole” che deve essere supportata
da tutta la conoscenza possibile, che si prefigge
di ripristinare, attraverso la responsabilità, libertà e passione di vivere, salute e serenità”.
“Questo era - continua Ceschinelli - il collante di tutto quanto avevo già visto e considerato
strada facendo. Alimentazione ed attività fisica
rimangono due aspetti fondamentali per rispondere ad altrettanti bisogni della natura biologica che siamo e sono un terreno di “bonifica”, di
“cura” e di prevenzione importantissimi e vitali.
Ma proprio perché siamo una cosa sola, se non
interveniamo sulla nostra dimensione “mentale”
rischiamo di mantenere in vita una percezione
distorta ed innaturale che è molto lontana dalla
realtà dei fenomeni e delle necessità. Una distorsione pericolosa e che da soli, nonostante ci viene ricordata ogni giorno dalle difficoltà e dalla
sofferenza, non siamo più in grado di vedere, di
comprendere e soprattutto di cambiare”.
D. Perché è un libro destinato anche a chi si
occupa della Salute e del Benessere altrui?
“Perché chiunque incontra il malessere e le
malattie altrui, così come in ogni relazione significativa, ciascuno nel suo specifico campo, nel
suo specifico ruolo, può fare molto per mettere
a nudo questa contraddizione di fondo. Lo dovrebbe fare il medico ed ogni operatore che si
occupa di salute e benessere, ma lo può fare l’insegnante, il genitore o più semplicemente ognuno di noi. Questo è realizzabile solo se la nostra
competenza, la nostra esperienza, si arricchisce
di questa consapevolezza e di questa testimonianza. Una capacità forte del suo legame con la
vita, del rispetto dei suoi principi e dei suoi bisogni fondamentali. Un processo che, soprattutto
in questa particolare fase storica/evolutiva, va
favorito e sostenuto affinché si affermi un modo
più coerente di avere cura di Sé e del mondo a
cui apparteniamo. Solo così il benessere diventa
possibile proprio perché già scritto nella natura
di ciò che siamo.
Info: 348 8526528
[email protected]
Il libro si può trovare al “Bazar Giornali” di Collini
Maddalena di Pinzolo
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
CULTURA
di Danilo Povinelli
Visitatori a San Vigilio
Dal primo di gennaio al 30 settembre di
quest’anno ben 31.164 persone hanno visitato la chiesa di San Vigilio a Pinzòlo
durante le ore di apertura al pubblico
(dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 14.30 alle
17.30 dal 1 giugno al 30 settembre, nei
periodi di alta stagione e quando ritenuto necessario) o tramite appuntamento
telefonico con la guida incaricata dalla
Pro loco. Il servizio prosegue fino al 31
dicembre. Nel mese di ottobre, mentre
scriviamo, già si sono superate le 2.700
unità. C’è chi vi è arrivato in pullman,
chi in automobile e chi a piedi dagli alberghi o dagli appartamenti dove ha
trascorso le vacanze. Si tratta di gente
venuta da tutto il mondo! Ovviamente
fuori da quegli orari molti altri visitatori
si sono soffermati nel cimitero ad ammirare la celebre danza macabra, l’antico
San Cristoforo e le pitture affrescate all’esterno sulla facciata che guarda a sera
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
della originale struttura architettonica.
Quindi ai numeri raccolti andrebbero
aggiunti altri ancora. La cifra, se da un
lato documenta il notevole interesse per
queste testimonianze di arte, di storia,
di religione e di spiritualità montanare,
dall’altra dovrebbe sensibilizzare i politici, responsabili del recupero culturale
e della promozione turistica nelle valli.
L’analisi dei dati dimostra come un
terzo dei visitatori sia straniero, venuto
apposta a Pinzòlo a rendersi conto delle pitture lasciateci in preziosa eredità
dai frescanti dell’ Averària, mentre il resto si sia portato quassù, si può dire da
tutt’Italia, isole comprese: cittadini di
Palèrmo o gente di Clusóne a confrontare
il Trionfo della Morte del cortile di palazzo Sclafàni o dell’Oratorio dei Disciplini
con la nostra Danza macabra; montanari
della Val Brembàna sulle tracce dei Baschènis; scuole di ogni ordine e grado:
45
CULTURA
dalle elementari ai master universitari;
associazioni ed enti vari: dai Centri studi
ai gruppi della Sat, dai Circoli dei lavoratori a quelli della terza età. E poi docenti
ed allievi degli atenei di Vienna, Berlino, Oxford, Monaco di Baviera, Milano,
Trento, Bolzano e persino di Hong Kong,
esperti d’arte da Cipro, dal Sud Africa e
da Malta, letterati dai Paesi Bassi e storici dalla Francia.
Fino al 30 di settembre abbiamo contato ben 201 pullman, 59 con italiani e
142 di stranieri, (oggi siamo a 236: 64 nazionali e 172 esteri).
Le tabelle allegate, relative alle presenze negli ultimi tre anni, dimostrano
come l’afflusso sia in continua crescita,
vuoi in quantità (dai 21.000 del 2006 ai
35.000 visitatori del 2008), vuoi per l’interesse suscitato in un numero sempre
maggiore di Paesi. A rendersi conto del
complesso di San Vigilio, diventato un
vero e proprio centro cosmopolita, sono
arrivati studiosi, amanti dell’arte e curiosi da 49 Stati differenti: dal Giappóne all’Alàska facendo il giro del mondo
verso occidente, e dal Sud Africa alla
Svezia, parecchi dei quali appartenenti
a religioni diverse dalla nostra, uomini di
ogni colore e dai caratteri somatici più
strani.
Di vario tipo anche le motivazioni, gli
stimoli, le occasioni o il pretesto che ne
hanno provocato la visita. Che vanno dalla soddisfazione di interessi artistici, storici e culturali alla curiosità, dalla scusa
per trascorrere qualche ora al riparo dalla pioggia a motivi di studio, o agli effetti
di qualche strana combinazione. Come è
capitato per gli olandesi. Dai 145 visitatori del 2006 e dai 161 del 2007 sono
passati quest’anno a ben 561. Li aveva
incuriositi Cees Nooteboom, il loro più
grande scrittore vivente, che il 7 settembre del 2007 aveva pubblicato sul quotidiano più diffuso nella terra dei tulipani
- (possiamo paragonarlo al nostro Corriere della Sera) – due pagine complete
46
dedicate alla Danza macabra di Pinzòlo,
con grandi foto dell’affresco e del centro
del paese, esponendovi il colloquio con
Giuseppe Ciaghi nella sua sosta con il
camper presso la chiesa, le informazioni
avute sul Ballo della Morte, un commento ai testi ed una singolare interpretazione della pittura. Il tutto accompagnato
da notizie su Pinzòlo e sulla Rendéna, sui
negozi, sui garnì, sui ristoranti e sulle caratteristiche dell’ospitalità valligiana.
I dati raccolti consentono di ragionare
anche su altri aspetti, meritevoli di qualche seria riflessione soprattutto a livello
di programmazione scolastica e nel campo della promozione turistica. I restauri,
ormai ultimati, delle chiese di San Vigilio
a Pinzòlo, di Santo Stefano a Carisòlo e
di Sant’Antonio a Pelùgo, e quelli in atto
a Sant’Antonio di Mavignòla e a San Giovanni di Massimèno permetterebbero di
organizzare itinerari storico-artistici di
spessore, a carattere didattico, e di attivare iniziative (come concerti di musica
sacra, conferenze od altro) destinate alla
gente del posto e agli ospiti. Che sono
diventati molto numerosi, e che rappresentano un patrimonio su cui val la pena
di lavorare per far conoscere la nostra
valle e le sue attrattive.
Dalle 7.441 presenze (6.930 italiani e
511 stranieri) registrate nel 1987, quando un gruppo di amici della Confraternita
di San Gerolamo di Baldìno, all’indomani
di alcuni interventi di restauro all’interno della chiesa, pensarono che sarebbe
stato un peccato non mostrarli al pubblico (va ricordato che San Vigilio veniva
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
CULTURA
usata solo nella ricorrenza delle festività
dei Defunti), siamo arrivati ai 35.000 visitatori attuali.
Breve storia del servizio
Sull’ALTOADIGE del 22 ottobre 1987
compariva:
“Nella campagna di Soràno, leggermente discosta dagli abitati di Pinzòlo e
Baldìno, a metà strada per Carisòlo, protetta nel suo raccoglimento da una fila di
noci secolari, si erge l’antica chiesa cimiteriale di S. Vigilio, il santuario celebre
per la “Danza macabra” e gli affreschi
dei Baschénis. In posizione isolata, fu oggetto spesso di furti, in seguito ai quali
fu chiusa ai fedeli e agli estimatori delle
opere d’arte. Negli ultimi anni alcuni interventi di restauro portarono alla luce
nel suo interno nuovi stupendi affreschi,
il tutto però inaccessibile al visitatore…
Da qui l’idea accarezzata dagli Amici della Confraternita di San Gerolamo di Baldìno di aprirla agli ospiti di Pinzòlo e agli
appassionati per alcune ore al giorno sotto sorveglianza durante l’arco dell’estate. Sostenuti in questa iniziativa da Mauro Mancina, pure lui di Baldìno, direttore
dell’Azienda di soggiorno, col permesso
della parrocchia, tre di loro, Italo Maffei,
Gilberto Cereghini e Giuseppe Ciaghi, effettuarono delle ricerche documentali e
stamparono un’utile scheda informativa
sulle origini, l’architettura, le decorazioni, gli altari e l’arredo del tempio. L’azienda di soggiorno provvide a tradurla in tedesco e in inglese e a stamparne un buon
numero di copie. Due giovani studentesse
(Oriana Maffei e Barbara Ciaghi), vestite
da hostess, istruite dalla Confraternita,
hanno così fatto da Cicerone e illustrato
agli interessati i tesori artistici di San Vigilio da giugno a settembre. L’iniziativa
ha avuto il conforto di un gran numero di
visitatori: ben 6.930 italiani e 511 stranieri: dati che fanno meditare sull’opportunità di incentivare il turismo culturale
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
e considerare le potenzialità effettive di
queste nostre valli di periferia, località
che vissero di una cultura propria invidiabile prima di venir emarginate nel secolo
scorso dall’asse stradale delle valli dell’Adige e dalla costruzione della ferrovia
del Brennero...”
Il servizio venne ripetuto con le due
hostess per qualche stagione; furono poi
sostituite per diversi anni dalla signora
Maria Pia Camin, molto apprezzata per
la sua capacità di comunicare e di far riflettere sui temi raffigurati. Attualmente
presidia la chiesa Giuseppe Ciaghi, che
ha al suo attivo anche alcune pubblicazioni (un libro sulla figura di San Vigilio
come viene proposta da Simone Baschenis nel ciclo dell’abside, ed una guida alla
chiesa, che si accompagna all’originale
pieghevole realizzato da Danilo Povinelli
tanti anni fa e rimasto ancora di grande
interesse ed utilità)
Va detto che il complesso sacro per
vent’anni è stato oggetto di restauri, gli
Oriana Maffei e Barbara Ciaghi
47
CULTURA
ultimi da parte di Elisabetta Dossi e dei
suoi collaboratori sotto la supervisione
dell’architetto Paoli, durati fino all’ottobre del 2007, e che tali interventi hanno condizionato parecchio l’accesso alla
chiesa (era stato scavato tutto il pavimento, poi rifatto con un impasto di sabbia e calce), la sua agibilità e la visibilità
delle opere (spesso nascoste da impalcature e da teli). Andrebbero pure ricordati
una serie di concerti di musica classica di
alto spessore e la stupenda mostra sulle
danze macabre allestitavi dalla Provincia,
tutte iniziative che videro uno straordinario afflusso di pubblico e che, sempre se
compatibili con le esigenze dell’ambiente restaurato e delle istanze religiose,
andrebbero ripresi col tempo. Anche per
restituire il sacro tempio alla popolazione
facendolo tornare a vivere.
Il servizio, reso possibile grazie alla
parrocchia di San Lorenzo, che ne ha
sempre concesso l’uso e che va ringraziata per la sua generosa disponibilità,
venne gestito dapprima dalla Confraternita di San Gerolamo col sostegno dell’Azienda di Soggiorno e del Comune di
Pinzòlo. Cessata quest’associazione la
sua attività, l’organizzazione delle visite
guidate passò al Centro Studi Val Rendéna, sostenuto dal solo comune (l’Azienda
di soggiorno, mutata nel suo assetto istituzionale e più tardi privatizzata, negò il
suo contributo). Oggi vi provvede la neo
costituita Pro loco di Pinzòlo, intenzionata a valorizzare una risorsa, che si può
definire unica, un’occasione imperdibile.
La chiesa di San Vigilio ormai è entrata
negli itinerari predisposti da gruppi ed
agenzie di viaggio, specie tedesche, che
operano sui laghi di Garda, d’Idro e di
Molveno, oltre che in Val di Sole, ed è
diventata una sosta obbligata per i loro
pullman, prima di far tappa alle Cascate
di Nardis in Val Genova.
Da ultimo meritano una nota i periodi
di afflusso: il maggior numero di stranieri
si ha nei mesi di aprile, maggio, giugno,
settembre e ottobre, dove superano o
addirittura raddoppiano le presenze rispetto agli italiani, che invece vi si concentrano nei mesi di luglio e di agosto.
Si ringraziano le funivie di Pinzolo perché mettono a disposizione dei pullman
il piazzale e i servizi durante il periodo
di apertura degli impianti. Sarebbe infine
auspicabile un servizio autonomo vicino
al deposito.
Visite guidate alla chiesa di S. Vigilio - dati statistici presenze italiani e stranieri
GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC
totale
2008 *
italiani
477
1052
794
367
1188
2023
5935
6593
2448
599
154
21630
stranieri presenze
30
507
119
1171
387
1181
1352
1719
2461
3649
1657
3680
1111
7046
583
7176
2587
5035
2105
2704
2
156
12394
34024
2007 **
italiani
679
935
504
421
785
1914
1409
923
1386
83
28
591
9658
stranieri presenze
86
765
93
1028
322
826
797
1218
2010
2795
1675
3589
528
1937
310
1233
2874
4260
2178
2261
2
30
13
604
10888
20546
2006 ***
italiani
188
150
128
201
362
1385
2025
6220
1665
306
7
816
13453
stranieri presenze
56
244
88
238
155
283
296
497
503
865
1482
2867
966
2991
532
6752
3120
4785
1169
1475
0
7
148
964
8515
21968
* fino al 31 ottobre
** nel periodo 13/7 - 23/8 2007 la chiesa è rimasta chiusa alle visite guidate per mostra
*** periodo di apertura per visite guidate dal 1 giugno al 30 settembre
48
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
PERSONE
di Elena Feltracco
La vostra ambulanza
Si è da poco conclusa la prima parte del
Corso di primo soccorso organizzato dalla
nostra Associazione in collaborazione con
Infermieri e Medici della Centrale 118 di
Trento.
La seconda parte è prevista per aprile, e comunque le lezioni sono state organizzate nei fuori stagione apposta per
venire incontro alle esigenze dei Campigliani, che purtroppo non hanno risposto
con così tanto entusiasmo, dato che l’affluenza è stata molto scarsa.
Peccato, dato che gli argomenti trattati sono stati molteplici, sono cose che
tutti dovrebbero saper fare e il corso era
gratuito; per farvi un’idea si è parlato di
funzioni vitali, BLS, traumi, ferite, fratture, rimozione del casco, ustioni, urgenze
psichiatriche, pediatriche e ostetriche,
il tutto correlato da esercitazioni pratiche con il manichino, il defibrillatore, le
steccobende e altri materiali in dotazione all’ambulanza.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
Diverso invece è stato l’approccio e
l’entusiasmo di 11 bambini d’età compresa tra 5 e 10 anni che hanno aderito alla giornata sul volontariato del 23
agosto in collaborazione con il gruppo
“Ancora” di Tione. Ai piccoli curiosi è
stato spiegato cosa facciamo tenendo
conto della loro tenera età, facendoli
giocare nel nostro garage e ricreando
per loro tante scenette. Abbiamo usato
un telefono finto e le nostre vere ricetrasmittenti e fatto esempi semplici di
cose che possono succedere a casa o a
scuola con disegni da colorare e adesivi, naturalmente spiegando loro che il
118 va chiamato solo per emergenze e
concludendo la giornata con un piccolo
giro in ambulanza. E’ stata un’esperienza nuova e positiva per noi e anche per
loro e in collaborazione con le Scuole
Elementari verranno fatte altre giornate del genere.
Infine vogliamo segnalare che è arrivato il nuovo
automezzo dell’Associazione
che è stato battezzato e presentato durante
la Festa campestre alla piana di
Nambino dell’10
agosto: si tratta
di un Volkswagen Transporter
t5 4X4 allestito
come unità mobile di rianimazione che è andato a sostituire
un mezzo ormai
vecchio e usurato.
49
PERSONE
Il Gruppo Alpini di Pinzolo compie 40 anni
Nei giorni 27 e 28 settembre il gruppo
A.N.A. DI Pinzolo ha celebrato il quarantesimo anniversario dalla fondazione. Si
era costituito il 14 ottobre del 1968 per
commemorare degnamente il cinquantenario della vittoria nella prima guerra
mondiale, manifestazione che vide i suoi
iscritti in prima fila durante le solenni onoranze del 4 novembre. Furono 14
i soci fondatori (Liberio Collini, Giorgio
Collini, Dante Ceschini, Onorato Maffei,
Carlo Collini, Disma Caola, Fiorindo Cao-
50
la, Armando Melzani, Dario Pizzini, Nello
Lorenzi, Mario Martello, G. Maturi, Angelo Lorenzi e Carlo Maffei) che parteciparono alla seduta della sua costituzione.
In quella riunione venne eletto anche il
primo capogruppo nella persona di Liberio Collini, la guida alpina figlio di Adamello, medaglia d’oro al valore civile.
Venne pure nominato il Direttivo e
fu adottato il gagliardetto del Gruppo,
madrina la signora Enni Collini, vedova
del mutilato ed invalido di guerra Angelo
Liberio Collini
Disma Caola
Dante Ceschini
Danilo Povinelli
Vito Collini
Renzo Maffei
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
PERSONE
Maffei e sorella dell’alpino caduto Ippolito Maturi. Da allora alla guida del Gruppo si sono succeduti Danilo Povinelli, per
30 anni, tanto che per questa sua benemerita attività venne insignito del titolo
di cavaliere, Vito Collini e Renzo Maffei,
l’attuale responsabile.
Attualmente conta su una sessantina di
soci iscritti. Ed ora veniamo alla celebrazione del 40°, quando le note struggenti, del “silenzio”, suonato dalla cornetta
della banda comunale di Pinzolo, hanno
fatto passare un fremito, un brivido lungo la schiena di quanti, schierati davanti
al monumento ai Caduti nelle due guerre mondiali, sull’attenti, tutti compresi dal momento, hanno presenziato alla
cerimonia della deposizione della corona
d’alloro davanti al monumento.
Alla presenza del sindaco e di numerosi componenti la Giunta comunale di
Pinzolo, dal comandante la stazione dei
carabinieri Calabrò, dal generale degli
alpini Guido Buonuomini, dal tenente
colonnello Vincenzo Vinti, dal vice della
sezione di Trento Carlo Covi.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
Domenica mattina raduno nel parco
del Ciclamino, sfilata lungo viale Trento
fino alla chiesa di san Lorenzo, dove il
parroco don Benito ha celebrato la santa messa, sottolineando nell’omelia le
caratteristiche che fanno degli alpini
un corpo tutto speciale. Dopo messa il
corteo, al ritmo dei tamburi della banda comunale di Pinzolo, preceduto da un
gruppo di simpatiche fanciulle in costumi
tipici, ha raggiunto il monumento ai Caduti davanti alla chiesa di san Vigilio per
l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro alla memoria. Di lì sempre
in sfilata si è spostato attraverso le vie
principali del paese sino al bocciodromo,
dove le autorità, militari e civili, hanno
avuto modo di porgere il loro saluto e
dove si era preparato un rancio alpino.
L’attuale direttivo è composto dal presidente Renzo Maffei, dal vice presidente Fabio Cereghini, dal segretario Remo
Vidi, dal cassiere Giorgio Bindo e dai
consiglieri Guido Cereghini, Delfo Collini, Dario Pizzini (uno dei soci fondatori),
Danilo Povinelli e Crispino Salvaterra.
51
PERSONE
di Danilo Povinelli
BORTOLO MATURI
guida alpina di Pinzolo
Nel lontano 1881 nasce la
“Società Guide Alpine di Rendena”
Nell’80° anniversario della sua nascita
lo ricordiamo come lui avrebbe voluto
senza tante esaltazioni, ma con episodi
molto interessanti, umani, sinceri.
Bortolo nasce a Pinzolo il 13 maggio
del 1928 e muore il 14 giugno 2002.
È stato nominato portatore nel febbraio del 1948 e guida nel 1951 abilitato per la zona Brenta Adamello (come si
usava dire allora).
Sfogliando il suo libretto di guida verrebbe la voglia di scrivere un libro. Naturalmente chi scrive sul libro delle guide
ringrazia ed elogia il suo comportamento.
Ma in questo libro emerge la personalità,
il carattere, la professionalità di Bortolo il quale riusciva sempre a comunicare
con il suo cliente, anche nei momenti più
difficili. La fiducia che il cliente aveva e i
ringraziamenti che si susseguono in tutto
il libretto sono un continuo ripetersi dei
clienti più vari, ma sempre soddisfatti
dell’ascensione compiuta. Guida di gran
levatura, perizia, abilità.
Dopo aver letto tutto il libretto, una
cliente significativa merita di riprendere
alcuni passi delle sue emozioni.
Il Gruppo Guide di Pinzolo al Rifugio Bedolle nel 1955 in occasione di una festa alpina. Da sinistra in piedi: Livio
Binelli, Massimo Matteotti, Cornelio Collini, i coniugi Giuseppina e Giovanni Ferrari (Guida Alpina emerita),
Rodolfo Pedri. Seduti: Antonio Bonapace, Remo Collini, Bortolo Maturi e Giordano Cunaccia.
52
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
PERSONE
(1955) “Per la prima volta ho provato oggi
l’emozione di una scalata
salendo sulla cima Tosa
per la via normale. Mi ha
dato una soddisfazione
immensa e questo grazie
alla sicurezza che mi ha
dato la guida… A Bortolo
sono molto grata e spero di tornare con lui sulle
montagne che ho imparato ad amare.
(1956) Ghiacciai Mandrone e cima Adamello,
seconda gita, ho conosciuVictor
to anche i ghiacciai. Serietà e prudenza di Bortolo che è stato
come sempre anche un buon compagno
di gita.
(1957) Castelletto Inferiore, la mia
prima arrampicata non poteva andare
meglio, la sicurezza assoluta che mi ha
dato la guida… per il tuo validissimo aiuto la promessa è di ritornare al più presto
possibile ad arrampicare insieme.”
Dai primi passi di alpinista Anna Zaretti con Bortolo ha conosciuto e amato le
montagne incominciando dalla cima Tosa
e arrivando sui ghiacciai dell’Adamello, scalando con lui la cima più alta del
gruppo e poi il Castelletto sul Brenta. Ma
Bortolo
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
Bortolo
Anna di Milano si era innamorata della
montagna o di Bortolo? Questo non si è
mai saputo.
Nel suo libro di guida il primo scritto
nel 1948, l’ultimo nel 1974, 26 anni di attività. Notiamo come ha servito sempre
molto attento anche la SISM e poi l’ENEL
sui lavori di alta montagna nei ringraziamenti che segnavano sempre i dirigenti.
L’ultimo scritto nel suo libretto è di
Vigilio Bonenti dirigente ENEL; lo ringrazia per la sua “nobile professione”.
Bortolo un personaggio schivo, tranquillo, la sua storia sarebbe molto lunga, interessante, lo ricordiamo oltre ad
essere una brava guida alpina anche per la somiglianza
molto evidente del lontano
cugino d’America, il famoso
attore Victor Mature. Il padre
di Victor, Marcello Gelindo Maturi, emigrò da Pinzolo per gli
USA nel 1900, dove nasce il figlio, la storia è poi nota.
Bortolo Maturi lo ricorderemo con uno scritto dal suo libretto molto significativo che
nel 1961 scrisse Marco Viti:
“Ho fatto il Croz del Rifugio,
ho avuto paura, ma mi sono divertito. Grazie al sig. Maturi.”
Victor
53
PERSONE
a cura dell’Ente Gestore
Primo premio alla scuola materna
Domenica 23 novembre un bel gruppo di
bambini accompagnati da genitori e maestre della scuola dell’infanzia di Pinzolo
sono partiti per Mantova. In un clima di
gioia hanno partecipato alla festa di premiazione della VII edizione del concorso
nazionale di disegno “DIRITTI A COLORI”
vincendo il primo premio. La felicità era
tanta considerando che la giuria ha scelto il bellissimo disegno tra i tanti giunti
da tutta Italia. Un riconoscimento importante visto che hanno partecipato ben
7.336 bambini, dai 3 ai 10 anni, realizzando 6.425 disegni.
La manifestazione è organizzata dalla
Fondazione Malagutti onlus di Mantova
che, con la collaborazione del Ministero
della pubblica istruzione e degli organi
54
di informazione, coinvolge ogni anno un
numero sempre maggiore di bambini. Lo
scopo dell’iniziativa è sostenere e difendere i diritti di ogni fanciullo con l’obiettivo di coinvolgere famiglie e Istituzioni
per la salvaguardia dei DIRITTI dei bambini.
“IL DIRITTO A GIOCARE ALL’ARIA APERTA”, della Convenzione sui diritti dell’infanzia, è il titolo dell’opera realizzata
dalla sezione GOCCIOLINA della scuola
dell’infanzia di Pinzolo. Un disegno originale, realizzato con la tecnica del pennarello, dai colori brillanti a tal punto da
sembrare in rilievo.
Davide, Gloria, Martina, Mattia, Nicola, Paolo, Pietro, Robin, Sara, Simone,
Stefano e Veronica, i 12 bambini che lo
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
PERSONE
hanno elaborato, hanno voluto rappresentare un grande parco giochi pieno di
bimbi allegri e spensierati.
Tutti i disegni sono stati esposti in mostra al PalaBam di Mantova dove è avvenuta la premiazione. Prima di ricevere il
grande premio, consistente in giocattoli
e tantissimi colori, è avvenuto uno spettacolo con i cantastorie di Melevisione, il
noto programma televisivo di rai tre.
Lupo Lucio e Milo Cotogno, personaggi
conosciuti da tutti i bambini, hanno rappresentato la storia “Milo e il tesoro del
libro” raccontando al pubblico di giovanissimi fiabe ed episodi dal vivo. Senza
il vetro della televisione hanno coinvolto
i bambini facendoli partecipare attivamente alla rappresentazione e al termine dello spettacolo si sono resi disponibili
per una foto ricordo e un autografo.
Come tutte le fiabe anche questa meravigliosa giornata è finita al meglio. Tutti insieme felici e contenti sono tornati a
casa sul pulmino del bravissimo Sergio. E
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
tanta era la gioia che il giorno dopo alla
scuola materna sono stati coinvolti tutti
i bimbi che la frequentano con una bella
festa nella loro palestra.
Un grazie sincero a tutte le maestre.
55
PERSONE
di Tania Binelli
Fondazione “Casa del Bambino”
Afra Maria Filz e Paula Manuela - Sao Josè de Piranhas (Brasile)
Il 20 gennaio del 2006 Sergio Binelli e sua
moglie Nenen hanno realizzato un sogno.
Un progetto importante, mosso da un
desiderio profondo di solidarietà, da un
bisogno di migliorare o comunque di rendere meno grave la situazione di molti
bambini brasiliani. È con grande orgoglio
che sono qui a raccontarvi come sia nata,
prosegua e sarà mantenuta in futuro questa idea dei miei genitori.
L’idea non nasce con Sergio ma già
con sua mamma, Afra Maria Filz, a cui è
intestato il progetto assieme a Paula Manuela. Afra era nota in paese per la sua
bontà, ancora oggi quando chiedo notizie
o un aggettivo che descriva la nonna, mi
sento rispondere: “Era buona, una brava donna, Chiesa e famiglia”. Cresciuta
56
orfana di padre e madre, si è sempre
preoccupata di fare del bene al prossimo, di non fare mancare cibo in tavola
ai suoi nove figli, anche quando la situazione, soprattutto nei primi anni dopo
la guerra, non era delle più rosee. Papà
ricorda sempre che tra le sue preghiere
la nonna non dimenticava tutti i bambini
affamati e i bisognosi del mondo. Ultimamente mi è stato raccontato un aneddoto carino da Italo “Lustro”: quando
era ancora alle elementari, compagno di
mio zio Davide, spesso come ogni bambino prendeva un castigo, ad esempio ricopiare pagine dalla Divina Commedia di
Dante. Bene, la nonna mandava lui e lo
zio a giocare e finiva per loro la punizione data dal maestro.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
PERSONE
Paula Manuela, era una di quei bambini tanto cari alla nonna: nata e cresciuta a São Josè de Piranhas, perde la vita
cadendo dal poggiolo della casa che oggi
è stata ristrutturata e adattata a sede,
refettorio e dormitorio del progetto.
“La Casa del bambino Afra Maria Filz
e Paula Manuela” nasce per alimentare, educare e dare una speranza a centinaia di bambini che vivono a São Josè
de Piranhas, una cittadina nella regione più interna dello stato della Paraiba,
nord est del Brasile. Qui una sessantina
di bambini dai 3 ai 6 anni, raccolti nelle favelas della periferia, possono vivere
all’interno della struttura che fa loro da
casa. Inoltre 4 volte alla settimana viene
offerto un pasto completo a più di 140
famiglie che si trovano in situazioni che
si possono definire disastrose, in quanto
la mancanza di impieghi, l’inflazione e il
caro vita impediscono a famiglie che non
hanno alle spalle parenti più agiati, di
cambiare il loro status quo.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
Perché proprio questa città? Semplicemente perché
mia mamma è cresciuta, ha
sperato e sofferto assieme
alla sua numerosa famiglia
(11 fratelli), alla nonna e al
nonno. Più di una volta mi è
stato raccontato come avere carne da mangiare fosse di per sé un motivo per
festeggiare, e come fosse
difficile per mio nonno, che
lavorava nei campi di cotone, trovare i soldi necessari
per alimentare la numerosa
famiglia. Ciononostante anPaula Manuela
cora oggi, molti anziani del
paese ricordano come nella
casa di Luis e Maria ci fosse sempre un
piatto di “arroz e feijăo” (riso e fagioli)
per chiunque avesse fame.
La Casa vive e continua la sua missione grazie alla generosità dei sostenitori
della Val Rendena e Giudicarie. Attraverso le offerte mensili di molti benefattori,
è possibile offrire i pasti a questi bambini, insegnare loro a leggere, a scrivere, e soprattutto portare una speranza.
Perché il problema maggiore è che quando non si ha di che nutrire i propri figli,
nonostante si lavori, nonostante si abbia
buona volontà, è facile pensare di essere
senza speranza, senza un futuro. E se si
toglie la speranza a un uomo, gli si toglie l’animo ciò che ci differenzia dagli
animali e che ci impedisce di scendere a
compromessi con una realtà che a volte è
troppo dura, difficile da gestire. Investire
nei giovani, fare capire loro che non sono
soli, ma che al mondo c’è del buono, che
le alternative esistono, è il vero messaggio che “La Casa del bambino Afra Maria
Filz e Paula Manuela” vuole mandare ai
ragazzini di questa città del Brasile. Il
progetto, infatti, proseguirà anche con
gli adolescenti, cercando di insegnare
loro un mestiere, un lavoro con il quale
potranno mantenersi e lavorare se non
57
PERSONE
a São Josè de Piranhas, in
città maggiori, per evitare
che le luci delle grandi città come São Paulo o Rio de
Janeiro, non siano fuochi
fatui ma luoghi in cui poter
guadagnare e lavorare per
poi tornare a migliorare il
proprio paese di origine.
Tra i benefattori della
Casa dobbiamo ricordare:
la S.A.T. che ha devoluto
interamente le quote di
Afra Maria Filz
partecipazione alla gara
del 1° luglio 2007; la famiglia Bazzoli di Roncone che ha raccolto
fondi per la Casa, in memoria del defunto
Flavio; la Cassa rurale di Pinzolo, da sempre impegnata nella solidarietà internazionale; Luciano Beltrami, già presidente
della fondazione “Aiutiamoli a vivere”di
Carisolo, che ha passato un periodo lungo per aiutare i bambini, per insegnare
come coltivare l’orto,ecc; e ovviamente
tutti i piccoli e grandi benefattori che
con le loro offerte mantengono in piedi la
speranza di un futuro migliore per questi
bambini. Molti di loro preferiscono restare nell’anonimato ed è giusto rispettare
questa volontà. Nel cuore dei bambini il
loro nome è comunque scritto in modo
indelebile.
Fondamentale quest’estate è stato
58
l’arrivo del dott. Josè Lira de Araùjo, avvocato e direttore della Casa. Visitando
l’Italia, conoscendo molti dei benefattori
e dei simpatizzanti, Zè, come viene chiamato da noi amici, ha avuto conferma
che gli italiani in genere e i “rendeneri”
in particolare, sono quelle persone meravigliose che si ricordano di chi non sta
bene, di chi nonostante voglia non riesca
a migliorare le cose.
La “Casa del Bambino” ringrazia tutti
i sostenitori, e coglie ovviamente l’occasione per rinnovare l’invito a voi tutti
di venirci a trovare in Brasile: la casa è
infatti attrezzata per poter ospitare volontari, amici e quant’altro. Il progetto
è stato “pubblicizzato” soprattutto tra
gli amici della mia famiglia, questa è una
buona opportunità per permettere a tutti
di venirne a conoscenza e di contribuire
anche con vestiti, giocattoli, quaderni e
quant’altro. A breve infatti verrà inviato
un container contenente svariati doni per
questi bambini compresa un’autoambulanza gentilmente donataci dai volontari
del 118 di Tione di Trento. È ovvio che la
presenza di medici, infermieri, dentisti,
ginecologi sia anche più che gradita, poichè dove non c’è cibo purtroppo l’igiene, le conoscenze sanitarie, le medicine scarseggiano o non sono alla portata
di tutti. Questo è insomma un invito tra
le righe per chi possa, voglia passare un
periodo a Sao Josè de Piranhas! Per chi
invece non possa muoversi, saremo più
che lieti di dare informazioni sulla Casa,
di mostrare foto e filmati di questi bimbi
che, al di là del facile buonismo, riempiono veramente il cuore. Fare del bene
può portare solo altro bene e come è ricordato nel libro dei Proverbi: “Il povero
è odioso perfino ai parenti, il ricco invece ha molti amici. Chi disprezza il tapino, commette peccato, felice invece chi
ha pietà dei poveri.”. Concludo quindi
sperando che la Val Rendena continui ad
essere felice, sostenendo i miei genitori
in questo nobile progetto.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
TRADIZIONI A TAVOLAdi Attilio Maffei
L’angolo della nonna
Ricette antiche, povere ma decisamente gustose
I nostri nonni ci raccontavano spesso di cosa si mangiava nei tempi in cui il cibo di certo
non abbondava, ripetendo spesso la frase “sum vignù granch a…”.
La semplicità degli ingredienti e il sapore conferito loro dalla cottura a legna, rendeva queste pietanze gustose, nonostante tanti altri “aiutini” per insaporire (dado su
tutto).
Pasta con patate e cipolla (4 pax)
Minestra di riso patate e porri (4 pax)
Sbucciate 3 patate e tagliatele a piccoli cubetti.
Fatele bollire per 5 minuti in acqua
salata e aggiungete 300 g di pasta corta
(ideale pipette).
Tritate una cipolla e rosolatela in 150g
di lardo macinato. Scolate la pasta e
conditele con il lardo e cipolla, spolverate di grana ed un pizzico di pepe. Dico la
verità, un po’ pesantoccia, ma speciale,
provatela… buon appetito!
Rosolate in un cucchiaio d’olio e una
noce di burro un piccolo porro tritato,
aggiungete due patate a cubetti e un litro e mezzo di brodo. Cuocete 10 minuti,
aggiungete 150 g di riso, del prezzemolo
tritato e ultimate la cottura per altri 18
minuti.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
59
CURIOSITÀ
di Nicola Criscuolo
Leggenda di Natale
Piovve un gran tempo e poi cominciò a
cadere fitta la neve sulle cime e poi sulle
vallate…i laghi divennero grandi distese
gelate e la cascata fu un grosso blocco
ghiacciato… gli animali si aggiravano per
i boschi alla ricerca di ramoscelli secchi
da mangiare… di lontano si sentivano i
colpi dei fucili che risuonavano nella valle come lugubri suoni di morte…
Erano anni che un inverno così rigido
non bussava alle porte e, se i centri turistici erano affollati di sciatori e gli albergatori erano felici come pasque, per
le famiglie più povere i disagi crescevano
di giorno in giorno…
I prezzi salivano a dismisura a causa
dei disagi nei trasporti, ma anche per
l’affluenza dei turisti che potevano permettersi di pagare tutto ciò che volevano
senza badare ai costi.
Nella sua casa di ghiaccio, Babbo Natale leggeva le lettere dei bambini di
tutto il mondo e ordinava ai suoi folletti
i giocattoli richiesti. Fra queste egli ne
scorse una tanto diversa da ogni altra…
era stata scritta da una mano di adulto…
D’istinto egli s’indignò… “Un adulto
che mi chiede dei doni? Ma non sa che io
porto doni solo ai bambini? E poi cosa mi
scrive a fare un adulto, se nessuno di loro
crede in me?”
pensò accigliato e contrariato
il vecchio dalla
barba bianca e
fece per gettare la lettera
nel fuoco senza
leggerla…
Ma la voce
del buon Dio gli
sussurrò: “Babbo Natale, per60
ché sei così prevenuto?… È ben vero che
gli adulti non credono in te, ma sei un
adulto anche tu e potresti quindi prendere in considerazione che esiste anche
qualche adulto diverso da tutti gli altri…
Leggi quella lettera e mi darai ragione…”.
Babbo Natale arrossì sotto la barba;
con un gran colpo di tosse si scusò col
buon Dio e aprì la lettera…
“Caro Babbo Natale,
ti parrà strano ricevere una lettera da
un adulto, ma io sono un adulto un po’
speciale… sono un adulto che crede in
Babbo Natale e si commuove ogni volta
che guarda un’immagine che ti raffigura… sì, mi commuovo perché la mia infanzia è passata troppo in fretta e triste,
senza ricordi gioiosi, ma quando arrivava
Natale io restavo sveglio tutta la notte
ad aspettarti… e tu venivi sempre da
me… mi lasciavi qualche giocattolo, ma
soprattutto mi abbracciavi un attimo e
mi facevi sentire protetto… poi volavi via
con la tua slitta ed io mi addormentavo
sereno e attendevo che arrivassi l’anno
successivo… poi sono cresciuto e ho chiuso il mio cuore ad ogni sentimento perché nessuno capiva il mio cuore e i miei
sogni erano motivo di derisione da parte
di tutti…
Ci soffrii moltissimo ma per lunghi anni
andai avanti così… leone fra i leoni che
imitavo senza capire… leone fra i leoni
cui non somigliavo…
Accadde poi che una fata toccò il mio
cuore e nessuna resistenza valse a frenare il venir fuori di tutti quei sentimenti
congelati per anni… cominciai ad Amare,
a sorridere, a piangere, a suonare, a dipingere, a scrivere…
Oggi quella fata è accanto a me… e ci
sono i nostri animali e speriamo presto
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
CURIOSITÀ
anche i nostri bimbi… stasera abbiamo
parlato di Natale e nel mio cuore sei tornato anche tu… non ho doni da chiederti perché la mia fata è il dono più bello
che la vita mi abbia concesso, ma solo a
te posso chiedere i doni che nessun altro
potrebbe fare a questo mondo…
La notte di Natale trova il tempo per
passare nei sogni degli adulti e cancella i
fucili e tutte le armi, fai che le loro mani
sappiano accarezzare, donare, sorreggere… che il colore della pelle diventi irrilevante come il colore di un maglione…
fai che il denaro ceda all’Amore il trono
sul quale da troppo siede sovrano… che
nessun bimbo abbia più freddo o fame o
debba subire violenze… che nessun anziano si ritrovi solo senza una parola di
conforto… che nessun adulto debba più
nascondersi in cuore i propri sentimenti
come feci io per non apparire ridicolo…
che nessun animale debba più scappare
alla vista dell’uomo… che nostro figlio
o figlia possa credere in te per sempre,
così come ci credo io…
E se un attimo ti resta la notte di Natale, passa a darmi il tuo abbraccio come
un tempo… perché nel tuo abbraccio
troverò ancora la forza di continuare a
credere nei miei sogni e di raccontarli
al mondo perché il mondo torni a sognare…
Nicola”…
Giunto in fondo alla lettera, Babbo
Natale si schiarì la voce con un secco
colpo di tosse e ripensò a quel bimbo che
un tempo aveva atteso ogni Natale il suo
abbraccio per trovare la forza di vivere
il quel mondo ostile in cui era nato… lo
ricordava bene perché era l’unico a non
chiedergli mai giocattoli, ma solo affetto…
Ripiegata la lettera, la conservò nel
taschino interno della giacca rossa, proprio sopra il cuore. Poi andò dal folletto
capo e gli disse di preparare un piccolo
Babbo Natale di legno.
La notte di Natale, Babbo Natale scese
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
in tutte le stanze dei bambini del mondo
e posò i doni accanto a ciascun lettino…
passò quindi nei sogni degli adulti e cancellò la cattiveria dai loro cuori e a chi
era povero donò la speranza di un mondo
più giusto e a chi era malato donò il conforto di sapere che non era solo nel suo
dolore…
Era ormai l’alba e il mondo stava per
risvegliarsi… Babbo Natale saltò sulla
slitta e corse verso la casa di Nicola…
le luci erano spente e tutti sembravano
dormire…la fata riposava serena… Babbo
Natale la guardò e sorrise… sapeva che
l’anno seguente l’avrebbe trovata addormentata con un piccolo bimbo stretto
al cuore… poi si voltò e, seduto ai piedi
dell’albero di Natale, vide Nicola… aveva perso tanti dei suoi ricci capelli, varie
rughe gli segnavano il volto incorniciato
dalla barba, ma sotto le palpebre chiuse, gli occhi erano sempre quelli grandi
e buoni di un tempo e sul suo viso c’era
il sorriso di quel bambino che tante volte egli aveva abbracciato e rassicurato…
Gli si avvicinò pian piano e allargò le
braccia… Nicola aprì gli occhi e si lasciò
abbracciare… “Ora non ho più paura di
aprire gli occhi e temere tu sparisca al
risveglio…so che esisti davvero…so che
esisti e tornerai ogni Natale perché sei
nel mio cuore e non dovrò più vergognarmi di credere che davvero torni ad abbracciarmi ogni anno per darmi la forza
di andare avanti un altro anno… ti voglio
bene, babbo Natale!”…
Quando le luci si spensero nelle strade e il giorno tornò a svegliarsi, la neve
aveva finito di scendere e un sole tiepido
illuminava il mondo… in ogni casa c’era
serenità e speranza, i fucili di tutti gli
uomini tacevano e gli animali bussavano
alle porte delle case ricevendo del cibo
per sfamarsi…
Nicola abbracciò la sua fata e vide la
slitta di babbo Natale sparire oltre la
vetta più alta delle Dolomiti…
È questa la magia del mio Natale.
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COME ERAVAMO
I coscritti del 1947 nel 1965.
Classe 1910 nel 1970 all’Hotel Alpina di Pinzolo.
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IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
COME ERAVAMO
Prima Comunione di tanti anni fa, con padre Ermete a Sant’Antonio di Mavignola.
La prima corriera a Mavignola al ristorante “La Posta”.
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
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COME ERAVAMO
Presentazione della 3-TRE a Maranello. Il secondo da sinistra è il sindaco di Pinzolo Gianfranco Bonapace, poi
in piedi Gianvittorio Fossati Bellani, Patrick Tambay, Mario Malossini, Ferrari e Fritz Ruppert.
Presentazione 3-TRE a Maranello.
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IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
IL FOGLIO DEL COMUNE DI PINZOLO
Notiziario semestrale del Comune di Pinzolo
Madonna di Campiglio, S. Antonio di Mavignola
Iscritto al n. 1265 Registro Stampe
del Tribunale di Trento dd. 13.12.2005
Comitato di redazione
Danilo Povinelli | Direttore Responsabile
Carola Ferrari | Presidente
Marianna Biaudet
Tarcisio Bonapace
Carmen Caola
Attilio Maffei
Stefano Marchetti
Hanno collaborato a questo numero
Maddalena Collini, don Mario Bravin, Angelo Fedrizzi, Elena Feltraco,
Carla Maturi, Franco De Battaglia, Tania Binelli, Nicola Criscuolo,
Danilo Povinelli, Giovanna Binelli, Pro Loco Pinzolo, Rendena Eventi,
Massimo Collini, Luciano Caola, ANA Pinzolo, Ente Gestore Scuola
Materna Pinzolo
Fotografie
Fotostudio Danilo Povinelli, Archivio Rendena Eventi, Giovanna Binelli,
Massimo Collini, Paolo Bisti, Silvano Bonapace, Funivie Pinzolo, Maurizio
Papa, Carola Ferrari, Pro Loco Pinzolo, Elena Feltracco, Carla Maturi,
A.N.A. Pinzolo, Vigili del Fuoco Volontari Pinzolo, Foto Torchio
Copertina
Fò Gaiart, sullo sfondo le Dolomiti di Brenta (foto Povinelli)
Quarta di copertina
Presepe ligneo di Fabio Franchini (foto Giovanna Binelli)
Grafica
Marco Martello
Impaginazione e stampa
Grafica 5 - Arco (TN)
L’Amministrazione comunale quest’anno rivolge l’augurio di un Buon
Natale alla Comunità con le opere lignee di Fabio Franchini (nella foto,
a Mavignola), Ferruccio Bonapace (a Pinzolo) e Nicola Cozzio (a Madonna di Campiglio): un’attenzione alla nostra storia, alle nostre tradizioni e alle nostre radici.
[email protected]
www.comune.pinzolo.tn.it
NE/TNO199/2008
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