A.A.2015/2016
PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL’ITALIA MERIDIONALE
ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE
“SAN PAOLO” - AVERSA
GUIDA DELLO STUDENTE
1
2
NOTA STORICA
L'Istituto di Scienze religiose di Aversa nasce, nel 1979, come
Scuola di Teologia per laici e, con la revisione del Concordato,
diviene un Istituto di Scienze Religiose
(1986). Dall’anno
accademico 1989/90, l’Istituto conclude una Convenzione con
l’ISSR “Apollinare” di Roma, espressione del Pontificio Ateneo
“Santa Croce”; convenzione che viene ulteriormente aggiornata
nel 1997. Nel settembre 2005, l’Arcivescovo- Vescovo diocesano,
Mario Milano, chiede al Gran Cancelliere della P.F.T.I.M.
(Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale), Sua Em.za
Rev.ma il Card. Michele Giordano, l’erezione canonica
dell’Istituto “San Paolo”, quale Istituto Superiore di Scienze
Religiose di Aversa. Il riconoscimento da parte della
Congregazione per l’Educazione Cattolica avviene il 9 ottobre
2007 (Prot. N. 1310/2007).
Da quel momento l’Istituto diventa espressione diretta della
P.F.T.I.M. di Napoli e per i titoli accademici può autonomamente
conferire solo la Laurea in Scienze Religiose, mentre per il
conseguimento del Magistero in Scienze Religiose, deve far
riferimento all’ISSR “S. Matteo” di Salerno (2006/2010). Il primo
giugno 2010 la Santa Sede, con un nuovo Decreto di Erezione
Canonica, concede all’Istituto “San Paolo” di poter conferire i
gradi accademici di Laurea in Scienze Religiose (equivalente al
Baccalaureato in Scienze Religiose secondo la denominazione
ecclesiastica), il Magistero in Scienze Religiose e la Laurea
Magistrale in Scienze Religiose (equivalente alla Licenza in
Scienze Religiose secondo la denominazione ecclesiastica).
Tale status consente all’Istituto di formare e di preparare
scientificamente i docenti, che insegnano Religione Cattolica nelle
scuole di ogni ordine e grado, come pure tutti coloro che nelle
varie comunità di appartenenza offrono la propria disponibilità
nella Catechesi e nella formazione dei fedeli. Infine, ricevono la
formazione necessaria coloro che intraprendono il cammino per il
3
conseguimento dei ministeri laicali (ministri straordinari
dell’eucaristia, lettori e accoliti) e per il Diaconato permanente.
Oggi, l’Istituto può offrire feconda risposta alle esigenze e alla
domanda di formazione e cultura religiosa che la diocesi presenta,
orientando lo studio teologico come un momento fondamentale
per l’approfondimento e la riflessione, condivisa nel dialogo con i
fratelli per generare e accrescere la comunione nella fede.
L’istituzione di nuovi corsi formativi, attenti all’innovazione
pedagogico-didattica, hanno raggiunto lungo questi anni ottimi
risultati sia dal punto di vista della qualità, sia dal punto di vista
degli iscritti. Per tale scopo si è predisposta una biblioteca con sala
di lettura continuamente aggiornata e a disposizione di studenti,
ricercatori e di tutti coloro che coltivano la passione per le
scienze teologiche e quelle ad esse affini. L’Istituto inoltre
presenta un corpo docente specializzato e molto disponibile per il
servizio alla formazione teologica e aperto al dialogo culturale ed
interculturale.
Attualmente l’Istituto ha come sede un’ala nel Pontificio Istituto
Missioni Estere
(P.I.M.E.), una fondazione esclusivamente
missionaria sita in Trentola-Ducenta, ma la Diocesi, nella figura
del Vescovo, sta vagliando la possibilità di collocarlo in una nuova
sede ad uso esclusivo delle finalità educative ed universitarie che
l'Istituto si prefigge.
4
STATUTO
Emendato secondo l’Istruzione
della Congregazione per l’Educazione
Cattolica
del 28 giugno 2008 e la Nota di ricezione della
Conferenza Episcopale Italiana del 23
settembre 2009
5
6
Titolo I
Nome, finalità e sede dell’Istituto
Art. 1 - Nome e finalità
1. L’Istituto Superiore di Scienze Religiose (ISSR) “San Paolo”
della Diocesi di Aversa è un’istituzione accademica
ecclesiastica, eretta dalla Congregazione per l’Educazione
Cattolica in data 9 ottobre 2007, prevista dal Codice di
Diritto canonico (can. 821), regolata dall’Istruzione sugli
Istituti Superiori di Scienze Religiose della Congregazione per
l’Educazione Cattolica del 28 giugno 2008 e collegata
accademicamente alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia
Meridionale (PFTIM). La PFTM è garante presso la
Congregazione per l’Educazione Cattolica del livello
accademico-scientifico dell’Istituto e della idoneità del
medesimo al raggiungimento delle sue finalità. Essa rilascia,
tramite l’ISSR, i titoli accademici di Baccalaureato in
Scienze Religiose e di Licenza in Scienze Religiose
(corrispondenti, rispettivamente, alla Laurea e alla Laurea
Magistrale nell’ordinamento civile).
2. In quanto istituzione accademica, l’ISSR intende offrire la
conoscenza degli elementi principali della Teologia e dei
suoi necessari presupposti filosofici e complementari delle
scienze umane e persegue le seguenti finalità:
a) formare i fedeli, laici e religiosi, in ordine all’arricchimento
della propria vita cristiana, alla capacità di dare ragione della
propria fede, all’esercizio dell’apostolato loro proprio, ed in
particolare alla loro partecipazione all’evangelizzazione, e
preparare figure professionali inserite nelle dinamiche
culturali e operative della società contemporanea, in grado di
collaborare con i ministri sacri nella loro specifica missione;
b) promuovere ed approfondire con metodo scientifico
la
conoscenza e lo studio della dottrina cattolica, attinta dalla
Rivelazione interpretata autenticamente dal Magistero vivo
della Chiesa, nonché promuovere la ricerca delle risposte agli
interrogativi umani, in prospettiva teologica e con l’aiuto
delle
7
c)
d)
e)
scienze filosofiche, delle scienze umane e degli disciplinari che
si occupano di studi religiosi;
contribuire all’evangelizzazione nel contesto pastorale della
Chiesa locale;
curare la formazione teologica e la qualificazione degli
operatori di pastorale, con particolare riferimento ai
candidati al Diaconato permanente e alla ministerialità
istituita, nonché ai formatori impegnati in vari servizi
ecclesiali;
qualificare professionalmente gli
insegnanti di religione
cattolica nelle scuole pre-universitarie di ogni ordine e grado;
cooperare al loro aggiornamento mediante corsi, seminari,
studi, ricerche e progetti mirati;
Art. 2 – Sede
L’Istituto ha sede nella città di Trentola-Ducenta, presso il
Pontificio Istituto Missioni Estere, in via Roma n. 59.
Titolo II
La comunità accademica e il suo governo
Art. 3 – La comunità accademica
Tutte le persone che a titolo diverso partecipano alla vita
dell’Istituto sono, ciascuno secondo la propria condizione e
funzione, corresponsabili del bene dell’intera comunità
accademica e contribuiscono al raggiungimento delle sue finalità.
Art. 4 – Le Autorità Accademiche
L’ISSR è governato da autorità comuni con la PFTIM, a
cui esso è collegato, e da autorità proprie del medesimo
Istituto:
a)
autorità comuni con la Facoltà sono: il Gran Cancelliere, il
Preside ed il Consiglio di Facoltà.
b)
autorità proprie dell’Istituto sono: il Moderatore, il
Direttore, il Vice-Direttore (se nominato) ed il Consiglio
d’Istituto.
8
Art. 5 – Il Gran Cancelliere della PFTIM
Il Gran Cancelliere della PFTIM è l’Arcivescovo di Napoli
pro tempore existens. A lui spetta:
1. promuovere l’impegno scientifico e procurare che la dottrina
cattolica sia integralmente custodita;
2. chiedere alla Congregazione per l’Educazione Cattolica
l’erezione canonica dell’ISSR dopo aver ottenuto il parere
positivo della Conferenza Episcopale Italiana;
3. presentare alla Congregazione per l’Educazione Cattolica il
piano di studi e lo Statuto dell’ISSR per la debita
approvazione;
4. informare la Congregazione per l’Educazione Cattolica circa
le questioni più importanti ed inviare alla medesima, ogni
cinque anni, una relazione particolareggiata riguardante la
vita e l’attività dell’ISSR;
5. nominare il Direttore, scelto tra una terna di docenti stabili
designati dal Consiglio d’Istituto, acquisito il parere
favorevole del Consiglio di Facoltà e con il nulla osta del
Moderatore.
Art. 6 – Il Preside della PFTIM
Per ciò che concerne la vita dell’ISSR, spetta al Preside della PFTIM:
1. convocare e presiedere il Consiglio di Facoltà e il Collegio
dei docenti della Facoltà, per questioni riguardanti l’ISSR;
2. regolare, insieme ai Direttori degli ISSR, le questioni comuni;
3. presiedere personalmente, o per mezzo di un suo delegato, le
sessioni per gli esami di Baccalaureato e di Licenza in
scienze religiose;
4. presentare al Consiglio di Facoltà ogni cinque anni la
relazione sulla vita e l’attività dell’Istituto, preparata dal
Direttore, per l’approvazione e inoltrarla al Gran Cancelliere
che la trasmetterà alla Congregazione per l’Educazione
Cattolica;
5. firmare i diplomi dei gradi accademici dell’ISSR.
Art. 7 – Il Consiglio di Facoltà della PFTIM
Spetta al Consiglio di Facoltà della PFTIM, in quanto
9
determina le linee generali dell’attività accademica di tutta la
Facoltà:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
all’atto dell’erezione dell’Istituto, esaminare ed approvare, in
via preliminare, i piani di studio, lo Statuto e il Regolamento
dell’Istituto, esprimere il proprio parere circa l’idoneità dei
docenti in vista della loro cooptazione e della loro
promozione a stabili, verificare la consistenza e la
funzionalità delle strutture e dei sussidi dell’ISSR, in
particolare della biblioteca;
dare il benestare per la nomina del Direttore dell’ISSR;
approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività
dell’ISSR preparata dal Direttore;
esaminare ed approvare le informazioni che il Preside deve
annualmente fornire sull’andamento dell’ISSR;
esaminare i ricorsi dei docenti e degli studenti e definire i
casi non risolti dal Consiglio d’Istituto;
promuovere incontri periodici su tematiche di comune
interesse al fine di stimolare la qualità degli studi
nell’Istituto;
proporre al Gran Cancelliere che venga richiesta alla
Congregazione per l’Educazione Cattolica la sospensione o la
chiusura dell’ISSR qualora esso risultasse gravemente
inadempiente.
organizzare il coordinamento nella regione ecclesiastica,
degli indirizzi di specializzazione già approvati e degli
eventuali nuovi indirizzi da istituire in base alle esigenze
delle Diocesi, da proporre poi alla valutazione del Comitato
per gli studi superiori di Teologia e di Scienze Religiose
della CEI.
Art. 8 – Il Moderatore dell’ISSR
Il Moderatore dell’ISSR è il Vescovo di Aversa pro tempore
existens. Egli ha la responsabilità dell’Istituto, ne promuove lo
sviluppo e ne garantisce la comunione con la Chiesa locale con
le altre Chiese particolari della Metropolia e con la Chiesa
universale. Spetta al Moderatore:
1. vigilare, in quanto responsabile della salvaguardia e della
promozione della fede cattolica, sull’andamento dottrinale e
10
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
disciplinare dell’Istituto, riferendone al Gran Cancelliere;
nominare i docenti stabili – acquisito il parere favorevole
della PFTIM – e gli altri docenti dell’ISSR, concedendo la
missio canonica a coloro che insegnano discipline concernenti
la fede e la morale, dopo aver emesso la professione di fede,
nonché la venia docendi a coloro che insegnano altre
discipline;
revocare la missio canonica e la venia docendi per i casi
previsti dallo Statuto;
dare il nulla osta per la nomina del Direttore;
significare alla PFTIM le maggiori difficoltà di cui venisse a
conoscenza, invitando la medesima Facoltà a prendere
adeguate misure;
nominare il Vice Direttore, se le circostanze lo suggeriscono,
l’Economo, il Segretario e il Bibliotecario dopo aver sentito
in merito il parere del Direttore;
provvedere alla ricerca e alla qualificazione scientifica del
corpo docente;
assicurare il sostegno economico all’Istituto ed approvare i
bilanci annuali consuntivi e preventivi e gli atti di
straordinaria amministrazione dell’ISSR;
a) controfirmare i gradi accademici;
b) inoltrare alle autorità competenti le richieste di modifica
del presente Statuto.
Art. 9 – Il Direttore dell’Istituto
1. Il Direttore dell’ISSR è un docente stabile dell’Istituto,
nominato dal Gran Cancelliere, che lo sceglie tra una terna di
docenti stabili eletta dal Consiglio d’Istituto, avuto il
benestare del Consiglio di Facoltà della PFTIM e il nulla osta
del Moderatore.
2. In vista della sua nomina, il Consiglio d’Istituto, nella sola
componente docente, elegge con votazioni distinte, a
maggioranza dei due terzi per le prime tre votazioni e assoluta
dalla quarta, una terna di docenti stabili per la nomina del
Direttore.
3. Il Direttore dura in carica cinque anni e può essere confermato
nel suo incarico una sola volta consecutivamente. Dopo la
11
nomina il Direttore emette la professione di fede nelle mani
del Moderatore.
4. Spetta al Direttore:
a) dirigere e coordinare l’attività dell’Istituto, sotto l’aspetto
dottrinale, disciplinare ed economico;
b) convocare e presiedere le varie sessioni del Consiglio
d’Istituto, il Collegio plenario dei docenti, il Consiglio per
gli Affari economici, il Consiglio di Biblioteca, le
Commissioni di Studio e di lavoro costituite dal Consiglio
d’Istituto;
c) intervenire alle sedute per l’esame comprensivo finale
presieduto dal Preside della PFTIM, o suo delegato, per il
conferimento dei gradi accademici;
d) nominare i controrelatori delle dissertazioni scritte
conclusive degli studi;
e) firmare i diplomi dei gradi accademici, insieme con il
Preside della PFTIM e con il Moderatore e gli atti ufficiali
dell’Istituto;
f) rappresentare l’Istituto davanti al Moderatore, alla
autorità accademiche della PFTIM e alle autorità civili;
g) esprimere il parere per la nomina, ove se ne ravvisi
l’opportunità, quale Vice-Direttore dell’ISSR di un docente
dell’Istituto per un periodo definito, nonché esprimere
parere per la nomina dell’Economo, del Segretario e del
Bibliotecario;
h) redigere la relazione quinquennale sulla vita e l’attività
dell’ISSR da sottoporre all’approvazione del Consiglio
d’Istituto, per poi presentarla alla PFTIM ed approvare la
relazione annuale preparata dalla Commissione d’Istituto
apposita da presentare alla PFTIM;
i) esaminare le richieste e i ricorsi dei docenti e degli
studenti, prospettando la soluzione dei casi più gravi,
non risolti dal Consiglio d’Istituto, al giudizio della
PFTIM;
12
l)
presenziare alle Assemblee degli studenti, personalmente o
mediante un suo delegato; promuovere il collegamento
dell’Istituto con le altre istituzioni culturali universitarie,
civili ed ecclesiastiche, del territorio.
Art. 10 – Il Vice-Direttore
1. Il Moderatore, sentito il parere del Direttore, può nominare
un Vice-Direttore, da scegliere tra i docenti dell’Istituto.
2. Il Vice-Direttore, se nominato, affianca il Direttore e lo
sostituisce nell’ordinaria amministrazione, quando questi fosse
temporaneamente assente o impedito.
3. In caso di sede vacante, il Vice-Direttore, è tenuto a
convocare, entro un mese, il Consiglio d’Istituto per la
designazione del Direttore.
4. Il Vice-Direttore, se nominato, dura in carica per un tempo
determinato, in ogni caso non superiore a quello del
Direttore.
Art. 11 – Composizione del Consiglio d’Istituto
1. Il Consiglio d’Istituto è composto: dal Direttore dell’ISSR
che lo presiede, dal Vice-Direttore, se nominato, da tutti i
docenti stabili, da due rappresentanti dei docenti non stabili,
dal Preside della PFTIM o suo delegato, da un delegato del
Moderatore, da due studenti ordinari eletti dall’assemblea
degli studenti, secondo i criteri definiti nel Regolamento e
dal Segretario con compiti di attuario.
2. I rappresentanti al Consiglio d’Istituto sono eletti in
assemblee distinte di docenti e studenti, indette dal Direttore
mediante votazione a scrutinio segreto e a maggioranza
assoluta nelle prime due votazioni e a ballottaggio nella
terza.
3. I rappresentanti dei docenti non stabili e degli studenti
ordinari possono essere rieletti.
4. Quando durante il mandato un componente eletto venisse a
mancare, per qualsiasi motivo, subentra il primo dei non
eletti.
5. Su invito del Direttore, possono partecipare al Consiglio
13
anche l’Economo e il Bibliotecario, con diritto di voto
quando si trattano questioni di loro competenza.
Art. 12 – Competenze del Consiglio d’Istituto
1. Il Consiglio d’Istituto ha la responsabilità e specifica dell’ISSR.
2. Spetta al Consiglio:
a) regolare nelle sue linee generali l’attività accademica,
tenendo conto degli orientamenti della Facoltà e delle
proposte del Collegio plenario dei docenti e
dell’Assemblea degli studenti;
b) stabilire i piani di studio, il testo dello Statuto e del
Regolamento da sottoporre all’approvazione del Consiglio
di Facoltà della PFTIM;
c) designare la terna dei docenti stabili per la nomina del
Direttore;
d) proporre al Moderatore la cooptazione e le nomine dei
docenti e la promozione dei docenti stabili e non stabili;
e) trattare con la presenza della sola componente docente gli
eventuali casi di sospensione o allontanamento di un
docente;
f) determinare i provvedimenti disciplinari a carico degli
studenti, colpevoli di gravi infrazioni;
g) designare i propri rappresentanti al Consiglio per gli
Affari Economici e al Consiglio di Biblioteca;
h) approvare la relazione quinquennale sulla vita e l’attività
dell’ISSR preparata dal Direttore;
i) costituire la Commissione di qualificazione interna e
riconoscimento e altre Commissioni di lavoro e di studio;
j) l) approvare il Regolamento degli studenti e gli altri
Regolamenti interni;
k) m) proporre tramite il Consiglio di Facoltà della PFTIM,
alla Congregazione per l’Educazione Cattolica, eventuali
modifiche al presente Statuto, per la debita approvazione.
l)
Art. 13 – Sedute del Consiglio d’Istituto
14
1.
2.
3.
4.
Il Consiglio viene convocato in via ordinaria almeno due
volte per anno accademico; in via straordinaria ogni volta
che se ne presenti l’esigenza o quando venga richiesto dalla
maggioranza dei suoi membri;
L’ordine del giorno è stabilito dal Direttore e comunicato ai
componenti in tempo utile, assieme alla eventuale
documentazione necessaria per i lavori;
Le sedute hanno valore legale quando sono presenti almeno
due terzi dei membri legittimamente convocati.
In ogni seduta il Consiglio agisce e decide collegialmente,
nell’ambito delle sue competenze, con voto deliberativo. Il
Consiglio decide con la maggioranza dei presenti e, per
quanto riguarda le questioni relative alle persone, con la
maggioranza dei due terzi dei presenti. Quando si tratta di
questioni inerenti al corpo docente i rappresentanti degli
studenti non partecipano alla discussione e alla relativa
votazione.
Titolo III
I Docenti
Art. 14 – Vari ordini di docenti
1.
I docenti dell’ISSR, di qualsiasi categoria, devono
distinguersi per idoneità scientifico-pedagogica, onestà di vita,
integrità di dottrina, dedizione al dovere, in modo tale da
poter efficacemente contribuire al raggiungimento del fine
proprio dell’Istituto. L’insegnamento deve essere sempre
improntato alla adesione alla divina Rivelazione, alla fedeltà
al Magistero della Chiesa e al rispetto della verità scientifica.
2. Coloro che insegnano devono ricevere la missio canonica o
la
venia docendi.
3. I docenti dell’Istituto si dividono in stabili, che si dedicano a
tempo pieno allo studio, all’insegnamento e all’assistenza
degli studenti, e non stabili, che prestano la loro
collaborazione in modo parziale:
15
a) i docenti stabili possono essere ordinari o straordinari;
b) i docenti non stabili possono essere incaricati, assistenti o
invitati.
Art. 15 – Requisiti per la nomina dei Docenti stabili
1.
Può essere cooptato al ruolo stabile di docente straordinario
colui che, incaricato nell’ISSR da almeno un triennio, si
distingua per ricchezza di dottrina, testimonianza di vita,
senso di responsabilità ecclesiale ed accademica; abbia
conseguito, per le discipline ecclesiastiche, il congruo
Dottorato in una Facoltà canonicamente eretta, e, per le
discipline non ecclesiastiche, la laurea specialistica o altro
titolo
equipollente;
abbia
dimostrato
attitudine
all’insegnamento accademico e alla ricerca, mediante la
pubblicazione di lavori adatti allo scopo dell’ISSR;
dimostri di possedere capacità pedagogico- didattiche; abbia
il consenso scritto del proprio Ordinario.
2.
Può essere promosso al ruolo stabile di docente ordinario
lo straordinario che abbia insegnato nell’ISSR almeno per
un triennio in modo soddisfacente, abbia pubblicato lavori
adatti allo scopo dell’ISSR; abbia il consenso scritto del
proprio Ordinario.
3.
L’incarico di docente stabile è incompatibile con altri
ministeri o attività che ne rendano impossibile l’adeguato
svolgimento in rapporto sia alla didattica sia alla ricerca.
I docenti stabili presso l’ISSR non possono essere
contemporaneamente stabili in altre istituzioni accademiche
ecclesiastiche e civili.
Art. 16 – Requisiti per la nomina dei Docenti non stabili
1. I Docenti non stabili sono assunti nell’Istituto a tempo
determinato. Essi si suddividono in incaricati, assistenti o
invitati.
2. Essi devono essere in possesso, per le materie ecclesiastiche,
almeno della Licenza canonica conseguita in una Istituzione
ecclesiastica o di un titolo equipollente, essere capaci di
indagine
scientifica
ed
avere
buone
attitudini
all’insegnamento.
16
3. Gli incaricati sono docenti che ricevono un incarico di
docenza semestrale o annuale. Ogni incarico può essere
rinnovato.
4. In aiuto ai docenti stabili e degli studenti possono essere
assunti come assistenti coloro che, forniti di congruo titolo
accademico, operano nell’istituto con mansioni specificate nei
relativi accordi.
5. I docenti invitati, sono coloro che, pur insegnando come stabili
in altri centri e istituti accademici, vengono chiamati a
svolgere un ruolo di docenza presso l’ISSR.
Art. 17 – Nomina dei docenti
1. Tutti i docenti sono nominati dal Moderatore.
2. I docenti del clero diocesano, i religiosi e i loro equiparati
per insegnare nell’Istituto e per rimanervi devono avere il
consenso del proprio Ordinario o Superiore.
Art. 18 – Numero dei docenti
1. In ciascun ISSR i docenti stabili devono essere almeno
cinque, uno per ogni area disciplinare: Sacra Scrittura,
Teologia dogmatica, Teologia morale-pastorale, Filosofia,
Scienze Umane.
2. Il numero complessivo dei docenti dell’Istituto deve
garantire il normale svolgimento dell’attività accademica. Esso
viene determinato dal Direttore, col consenso del Consiglio
d’Istituto.
Art. 19 - Collegio plenario dei docenti
1. Il Collegio plenario dei docenti è composto da tutti i docenti
impegnati, a qualunque titolo, nell’ISSR.
2. Esso si riunisce almeno una volta l’anno per uno scambio di
opinioni sull’andamento dell’attività didattica e scientifica
dell’Istituto, per un aggiornamento delle prospettive e per il
suggerimento di eventuali proposte migliorative. E’ convocato
e presieduto dal Direttore.
17
Art. 20 – Compiti dei membri del Corpo Docente
1. Tutti i membri del Corpo Docente, ma in modo particolare i
docenti stabili, sono corresponsabili del buon andamento delle
attività formative, didattiche e culturali, nella consapevolezza
di costituire una comunità accademica.
2. I docenti guidano gli studenti nel loro studio personale, sia
mediante lezioni magistrali e seminari, sia mediante incontri,
esercitazioni e colloqui.
Art. 21 – Diritti del Corpo Docente
1. Tutti i docenti stabili sono membri di diritto del Consiglio
d’Istituto ed hanno voce passiva per la elezione del
Direttore e la nomina del Vice-Direttore.
2. I docenti stabili ogni sette anni possono chiedere un periodo
sabbatico libero dall’insegnamento e da altri impegni
istituzionali da dedicare alla ricerca scientifica e alle
pubblicazioni a beneficio dell’Istituto.
La
domanda,
presentata al Direttore, sarà sottoposta al parere del
Consiglio d’Istituto e all’approvazione del Moderatore. Nel
periodo sabbatico i docenti conservano i diritti inerenti alla
loro condizione. Dell’interruzione sabbatica viene data
comunicazione ufficiale al Preside della Facoltà.
3. Tutti i membri del Collegio plenario dei docenti hanno voce
passiva per la costituzione di particolari Commissioni di
studio e di lavoro.
4. I docenti non stabili, fatta eccezione per gli invitati,
eleggono ogni due anni tra i loro colleghi due rappresentanti
al Consiglio d’Istituto.
Art. 22 – Libertà accademica
1. A tutti i membri del Corpo docente è riconosciuta una giusta
libertà di ricercare, nonché di insegnare esprimendo con
umiltà e coraggio la propria opinione nel campo in cui sono
competenti,
18
fatte salve le esigenze di istituzionalità e sistematicità che
caratterizzano gli studi nell’ISSR.
2. Coloro che insegnano materie concernenti la fede e la morale
sono consapevoli che tale compito va svolto in piena
comunione con il Magistero della Chiesa e, in particolare, del
Romano Pontefice.
3. Al fine di armonizzare meglio le esigenze scientifiche con le
necessità formative e pastorali, i docenti promuovano tra loro
incontri di studio nei quali comunicare e confrontare le
proprie ricerche e le proprie esperienze didattiche.
4. I docenti si rendano disponibili al confronto e alla
collaborazione con i docenti della Facoltà e degli altri Istituti
ad essa collegati.
Art. 23 – Durata delle funzioni accademiche
1. I docenti non stabili e gli assistenti mantengono il loro
incarico per il periodo di tempo per il quale sono stati assunti.
2. I docenti stabili al termine dell’anno accademico nel quale
hanno compiuto il settantesimo anno di età cessano
dall’ufficio.
3. Ai docenti stabili che hanno raggiunto tale età è conferito il
titolo di docenti emeriti. Gli altri docenti possono essere
annoverati fra gli emeriti dal Consiglio d’Istituto, se hanno
insegnato nell’ISSR per almeno dieci anni.
4. I docenti emeriti e i docenti già incaricati possono essere
invitati, di anno in anno, dal Direttore per l’insegnamento di
singoli corsi fino al settantacinquesimo anno di età.
Art. 24 – Procedure di sospensione dall’attività accademica
1. I docenti dell’Istituto risultano sospesi da ogni attività e
funzione, o privati dall’ufficio, nei seguenti casi:
a) per sopravvenuta inabilità permanente, chiara e
riconosciuta;
b) per gravi motivi di ordine dottrinale, morale o disciplinare;
c) se viene loro revocata dal Moderatore la missio canonica
22
2.
3.
4.
e l’autorizzazione ad insegnare e, peri membri del clero
diocesano, religiosi e loro equiparati, se viene ritirato il
consenso scritto del proprio Ordinario o Superiore.
Nei provvedimenti di sospensione per motivi di inabilità il
Consiglio di Istituto in seduta straordinaria, nella sola
componente docente, a scrutinio segreto e a maggioranza
assoluta, esprimerà un giudizio. Questo sarà comunicato per
iscritto al Moderatore il quale agisce a norma del presente
Statuto. Del provvedimento viene data comunicazione
ufficiale al Preside della Facoltà.
Nei provvedimenti di sospensione per motivi dottrinali, morali
o disciplinari, il Consiglio d’Istituto in seduta straordinaria
nella sola componente docente a scrutinio segreto e a
maggioranza assoluta esprimerà un giudizio. Questo sarà
comunicato per iscritto al Moderatore il quale agisce a
norma del presente Statuto. Del provvedimento viene data
comunicazione ufficiale al Preside della Facoltà.
Nei provvedimenti di privazione dell’ufficio di un docente,
per motivi dottrinali, morali o disciplinari si procederà nel
modo seguente:
a) il Consiglio d’Istituto, in seduta straordinaria e con la
presenza della sola componente docente, assumerà le
dovute informazioni dal Direttore e, tenuto conto del
bene dell’Istituto, di tutta la comunità ecclesiale e dello
stesso interessato, potrà dare eventualmente mandato
al Direttore di regolare la questione personalmente,
secondo la mente del Consiglio;
b) qualora non si giungesse a una composizione, la
questione sarà ancora trattata dal Consiglio d’Istituto in
seduta straordinaria che, a scrutinio segreto e a
maggioranza dei due terzi nelle prime tre votazioni e
assoluta dalla quarta, esprimerà un proprio giudizio,
che sarà comunicato per iscritto al Moderatore, il quale
provvederà a norma del diritto del presente Statuto.
23
Del provvedimento verrà data comunicazione ufficiale al
Preside della Facoltà;
c) nei casi più gravi o urgenti, al fine di provvedere al
bene degli studenti e dei fedeli, il Moderatore
procedendo d’intesa con il Direttore e con il Preside
della Facoltà, può sospendere ad tempus il docente,
finché non sia concluso il procedimento ordinario.
5. In tutti i provvedimenti di sospensione e di privazione
dell’ufficio sarà sempre assicurato al Docente il diritto di
esporre e difendere la propria causa, anche con la
designazione di esperti in qualità di consulenti, e di
appellarsi alla Facoltà e, in seconda istanza, alla Santa
Sede per un definitiva soluzione della vertenza.
6. La sospensione e la privazione dell’attività didattica non
comportano la perdita dei diritti economici acquisiti dal
docente per il lavoro svolto nell’Istituto.
Titolo IV Gli
Studenti
Art. 25 – Vari ordini di studenti
1. L’ISSR è aperto a tutti i fedeli cattolici – laici e religiosi che, forniti di regolare attestato, idonei per condotta morale e
per gli studi precedenti, desiderino avere una qualificata
preparazione nelle Scienze Religiose.
2. Gli studenti si dividono in ordinari, straordinari, uditori e ospiti.
3. Ordinari sono gli studenti che, in possesso del prescritto
titolo di studio per l’iscrizione all’Università, frequentano
tutti i corsi e le esercitazioni prescritte, e superano i relativi
esami, per il conseguimento dei titoli di Baccalaureato in
Scienze Religiose e di Licenza in Scienze Religiose. Il numero
congruo degli studenti ordinari richiesto per l’approvazione
dell’ISSR deve essere non inferiore a settantacinque (75)
studenti. Tale numero si calcola sommando gli studenti
24
ordinari all’atto dell’iscrizione.
4. Straordinari sono gli studenti che frequentano tutti i corsi o
una buona parte di essi con relativo esame, ma mancano del
prescritto titolo di studio per il conseguimento del grado
accademico.
5. Uditori sono coloro che, non volendo conseguire il grado
accademico nell’Istituto, desiderano frequentare qualche corso,
in vista del rilascio del relativo Attestato di frequenza.
6. Ospiti sono coloro che, non volendo conseguire il grado
accademico nell’Istituto, desiderano frequentare qualche
corso e sostenere il relativo esame, per un eventuale
riconoscimento in un’altra Istituzione accademica.
Art. 26 – Condizioni per l’ammissione degli studenti ordinari
1. Possono essere iscritti come studenti ordinari al ciclo per il
conseguimento del Baccalaureato in Scienze Religiose coloro
che:
a) hanno conseguito il titolo di studio valido per l’iscrizione
alle Università statali;
b) risultano idonei per condotta morale attestata per le
persone di Vita Consacrata dal Competente superiore, per
i Laici dal proprio parroco o da altro presbitero.
2. Possono essere iscritti come studenti ordinari al ciclo per il
conseguimento della Licenza in Scienze Religiose coloro che
risultano in possesso del Baccalaureato in Scienze Religiose.
3. Gli studenti iscritti come ordinari presso l’ISSR non possono
contemporaneamente iscriversi ad altre Università statali o
private, o ad altri istituti accademici ecclesiastici.
Art. 27 – Condizioni per l’ammissione degli studenti straordinari
1. Possono essere iscritti come studenti straordinari coloro che:
25
a)
pur privi di titolo di studio richiesto per l’iscrizione alle
Università statali o perché non aspiranti al grado
accademico, a giudizio del Direttore, dimostrino l’idoneità
a frequentare i corsi dell’Istituto, senza peraltro poter
conseguire i gradi accademici ma solo avendo diritto a
semplici attestati di frequenza;
b) risultano idonei per condotta morale attestata per le
persone di Vita Consacrata dal Competente superiore,
per i Laici dal proprio parroco o da altro presbitero.
2. Gli studenti straordinari che, in itinere, entrino in possesso del
titolo richiesto per l’iscrizione come studenti ordinari, possono
inoltrare istanza per il passaggio a studente ordinario,
richiedendo l’omologazione dei corsi frequentati e degli esami
sostenuti.
3. Il passaggio da studente straordinario ad ordinario viene
deliberato dal Direttore una volta acquisiti:
a) il parere favorevole e motivato della Commissione di
riconoscimento e omologazione, composta da due docenti
e quella del Consiglio di Istituto riunito nella sola
componente docente;
b) la specifica approvazione da parte della PFTIM.
Art. 28 – Condizioni per l’ammissione degli studenti uditori o
ospiti
1. Possono essere iscritti a seguire alcuni corsi come uditori o
ospiti coloro che:
a) dimostrino di possedere almeno una formazione
adeguata a tale scopo;
b) risultano idonei per condotta morale attestata per le
persone di Vita Consacrata dal Competente superiore,
per i Laici dal proprio parroco o da altro presbitero;
c) abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.
2. Gli studenti uditori o ospiti che, in possesso del titolo
prescritto, chiedono di iscriversi come ordinari o straordinari,
26
3.
possono ottenere la convalida dei corsi già frequentati e
degli eventuali esami sostenuti.
Il passaggio da uditore o ospite a straordinario o ordinario
viene deliberato dal Direttore una volta acquisiti:
a) il parere favorevole e motivato della Commissione di
riconoscimento e omologazione, composta da due docenti
e quella del Consiglio di Istituto riunito nella sola
componente docente;
b) la specifica approvazione da parte della PFTIM.
Art. 29 – Riconoscimento degli studi compiuti
1. Gli studenti provenienti da ISSR, eretti accademicamente dalla
CEC, o da Istituti universitari ecclesiastici o statali, possono
chiedere presentando la
relativa documentazione,
il
riconoscimento degli studi compiuti presso i predetti istituti e
la convalida degli esami sostenuti.
2. Le istanze per la omologazione dei corsi e la convalida degli
esami dovranno essere indirizzate al Direttore secondo le
modalità previste nel regolamento.
3. Le richieste di riconoscimento saranno valutate dall’apposita
Commissione di riconoscimento e omologazione eletta dal
Consiglio d’Istituto e presieduta dal Direttore, attenendosi ai
criteri indicati dalla Facoltà in conformità alle normative
emanate dalla CEC.
4. Il riconoscimento viene concesso secondo le modalità previste
dal Regolamento.
5. Lo studente in possesso del Baccalaureato o della Licenza in
Scienze Religiose, che volesse ottenere il riconoscimento degli
studi compiuti e conseguire il Baccalaureato in Sacra
Teologia, potrà essere ammesso dal Preside di una Facoltà di
Teologia, dopo attenta valutazione delle singole discipline del
curriculum percorso e con un “apposito programma
integrativo della durata di almeno due anni, con i relativi
esami”.
27
Art. 30 – Partecipazione degli studenti alla vita dell’Istituto
1. Gli studenti partecipano attivamente alla vita dell’Istituto ed
alle attività che mirano a stimolare e far crescere il senso
dell’appartenenza ecclesiale e del servizio alla Chiesa locale.
Essi possono associarsi per promuovere il dialogo con le
Autorità e i docenti dell’Istituto, secondo le modalità previste
dai presenti Statuti e da un Regolamento approvato dal
Consiglio d’Istituto.
2. L’assemblea degli studenti, composta da tutti gli studenti
ordinari e straordinari, regolarmente iscritti all’Istituto, si
riunisce almeno una volta all’anno per offrire indicazioni circa
la vita e il governo dell’ISSR. All’assemblea partecipa il
Direttore personalmente o tramite un suo delegato.
3. Ogni due anni l’Assemblea degli Studenti elegge tra gli
studenti ordinari due rappresentanti al Consiglio d’Istituto.
Questi ultimi possono essere rieletti una sola volta
consecutivamente.
4. Ogni anno l’Assemblea degli Studenti elegge tra gli studenti
ordinari un rappresentante al Consiglio per gli Affari
Economici, uno al Consiglio di Biblioteca, e un
rappresentante con funzioni di coordinamento per ogni anno
di corso. Tutti i rappresentanti possono essere rieletti.
5. Tutti gli studenti ordinari e straordinari possono essere
chiamati a partecipare alle Commissioni costituite dal
Consiglio d’Istituto.
Art. 31 – Provvedimenti disciplinari
1. Gli studenti devono osservare fedelmente le norme
dell’Istituto circa l’ordinamento generale, la disciplina e le
altre disposizioni concernenti la vita dell’Istituto.
2. Il Direttore e, per gravi infrazioni il Consiglio d’Istituto,
determinano eventuali provvedimenti disciplinari a carico degli
studenti sempre tutelando il diritto alla difesa e la possibilità
di ricorso alla Facoltà e al Moderatore.
28
Titolo V
L’ordinamento degli studi
Art. 32 – Principi generali
1. L’ISSR mira ad offrire agli studenti una adeguata conoscenza
della Teologia, dei suoi necessari presupposti in filosofia e
complementi nelle scienze umane e della religione. Il
curricolo degli studi si caratterizza per scientificità
e
organicità dei contenuti teologici.
2. L’insegnamento delle discipline filosofiche e delle scienze
umane tende a promuovere un’autentica conoscenza
dell’uomo, della sua dignità, delle sue radici religiose, dei
suoi problemi e delle sue speranze.
3. L’insegnamento teologico introduce lo studente ad
una
progressiva conoscenza del mistero di Cristo. Esso ha come
anima lo studio della Sacra Scrittura, letta alla luce della
Tradizione viva della Chiesa.
4. Nell’insegnamento teologico si ha cura di armonizzare le
conoscenze sistematiche con le necessità pastorali, soprattutto
della Chiesa particolare, e di ricercare le forme più adeguate
per l’inculturazione del messaggio cristiano.
5. Gli studenti sono introdotti all’uso degli strumenti, dei
criteri e metodi del lavoro teologico e delle scienze religiose,
e al confronto con gli altri saperi.
Art. 33 – Il curricolo degli studi
1. L’ISSR offre un curricolo di studi della durata di cinque anni:
a) il primo triennio per il conseguimento del Baccalaureato
in Scienze Religiose;
b) il biennio successivo per il conseguimento della Licenza
in Scienze Religiose.
2. Nel triennio sono trattate tutte le fondamentali discipline
teologiche e filosofiche, in modo tale che al titolo conclusivo
di Baccalaureato in Scienze Religiose corrisponda il carattere
di una introduzione pensata e critica della fede cristiana
nella sua integralità.
29
3
4
Il biennio si articola in due indirizzi specialistici: pedagogicodidattico e pastorale-catechetico-liturgico. Possono essere
attivati ulteriori indirizzi di specializzazione, previa
approvazione da parte della Congregazione per l’Educazione
Cattolica.
Nel biennio vengono trattate soprattutto le discipline
caratterizzanti l’indirizzo specialistico in modo tale che al
titolo conclusivo di Licenza in Scienze Religiose corrisponda la
completezza del percorso.
Art. 34 – Il curricolo accademico
1. Il piano di studi triennale per il conseguimento del grado di
Baccalaureato in Scienze Religiose prevede, secondo il
metodo in ECTS-CFU, prevede 180 CFU (60 per anno). Ogni
CFU corrisponde a circa 25 ore di impegno dello studente (78 ore di frequenza a lezioni frontali; 14-16 ore di lavoro
personale; 2-3 ore di impegno nel contesto degli esami).
2. Il piano di studi del triennio prevede per tutti lo studio delle
discipline filosofiche, teologiche, delle scienze umane, di una
lingua straniera e la partecipazione a tre seminari. Le
discipline si dividono in fondamentali, opzionali, seminari,
così come descritte nel Piano di studi.
3. Le discipline concernono principalmente le aree della storia
della filosofia, della filosofia sistematica, della sacra scrittura,
della teologia fondamentale, dogmatica e morale, della
teologia spirituale e liturgica, della patrologia e storia della
Chiesa e del diritto canonico.
4. Ogni studente deve obbligatoriamente maturare i crediti del
corso di lingua e di tre seminari.
5. Lo studente è tenuto a maturare i crediti delle discipline
complementari ed integrative, nonché delle altre attività
formative previste dal piano di studi.
6. Il ciclo di studi si conclude con l’esame di grado, al quale
corrisponde un appropriato numero di crediti formativi.
7. Il piano di studi biennale per il conseguimento della Licenza
in Scienze Religiose prevede, secondo il metodo di calcolo in
ECTS-CFU, 120 crediti (60 per anno) pari a 960 ore. Ogni
30
credito formativo corrisponde a circa 25 ore di impegno dello
studente (7-8 ore di frequenza a lezioni frontali; 14-16 ore di
lavoro personale; 2-3 ore di impegno nel contesto degli esami).
8. Il programma di studi del biennio prevede l’attivazione di
corsi di approfondimento, soprattutto delle discipline
teologiche, dei corsi delle discipline specifiche dell’indirizzo
specialistico,
nonché di discipline complementari ed
opzionali, di una seconda lingua straniera e di due seminari,
laboratori e tirocini. In particolare, per l’indirizzo
pedagogico-didattico, prevede i corsi di didattica della
religione, metodologia dell’insegnamento della religione
cattolica, teoria della scuola e legislazione scolastica, sociologia
della
religione;
per
l’indirizzo
pastorale-catecheticoministeriale prevede i corsi di: catechetica, teologia dei
ministeri, teologia liturgica e teologia pastorale.
Art. 35 – Gli esami
1. L’impegno personale degli studenti e il loro progresso nella
formazione sono valutati per mezzo di esami orali e scritti e
con altre prove, quale la partecipazione attiva alle lezioni e
ai seminari, ai laboratori e ai tirocini, la discussione della tesi,
l’esame comprensivo orale.
2. Tutti gli insegnamenti impartiti presso l’Istituto, sia
fondamentali che di indirizzo o opzionali, seminari,
laboratori, tirocini, si concludono con una prova d’esame.
Tale prova intende verificare le conoscenze, la capacità
espositiva e critica e la competenza acquisita dal candidato
nella disciplina studiata.
3. Le prove d’esame nelle singole discipline possono essere orali
o scritte a discrezione del docente, tenuto anche conto
dell’interesse degli studenti.
4. L’esaminatore competente per ogni disciplina è il docente
della stessa o il suo assistente. In caso di legittimo impedimento
il Direttore può designare un altro docente dell’Istituto o
una Commissione. In casi eccezionali il Direttore può
nominare una Commissione esaminatrice con o senza il
titolare del corso. Possono essere invitati a far parte di
Commissioni esaminatrici membri esterni particolarmente
30
qualificati.
5. Sono ammessi a sostenere la prova d’esame soltanto gli
studenti che risultano ad essa regolarmente iscritti ed
abbiamo partecipato ad almeno due terzi delle ore di lezione
assegnate alla relativa disciplina, seminario, laboratorio o
tirocinio.
6. Le prove d’esame sono pubbliche e si sostengono
esclusivamente nelle aule o nei locali dell’Istituto, indicati dal
Direttore.
7. Le modalità di valutazione e le procedure per lo svolgimento
degli esami e le verifiche, e per le prove finali richieste per
il conseguimento del grado accademico, sono specificate nel
Regolamento.
Titolo VI
Gradi accademici
Art. 36 - Gradi accademici
I gradi accademici conferiti dalla PFTIM tramite l’Istituto sono:
a) la laurea in Scienze Religiose, corrispondente al
Baccalaureato in Scienze Religiose
secondo la
denominazione ecclesiastica;
b) la laurea magistrale, corrispondente alla Licenza in
Scienze Religiose secondo la denominazione ecclesiastica
Art. 37 – Baccalaureato in Scienze Religiose
I requisiti per conseguire il Baccalaureato in Scienze religiose sono:
a) frequenza al ciclo triennale e superamento delle prove ed
esami prescritti;
b) attestato di conoscenza di una lingua moderna, rilasciato
da strutture competenti e conforme agli standard
europei;
c) superamento di un esame comprensivo orale nelle
30
discipline teologiche;
d) composizione di un elaborato scritto, predisposto sotto la
guida di un docente dell’Istituto e in conformità alle
norme del Regolamento, che dimostri la capacità di
impostazione dell’argomento prescelto e di ricerca
scientifica.
Art. 38 – Licenza in Scienze Religiose
1. I requisiti per conseguire la Licenza in Scienze religiose sono:
a) frequenza al ciclo biennale e superamento delle prove ed
esami prescritti;
b) attestato di conoscenza di due lingue moderne, rilasciato
da strutture competenti e conforme agli standard
europei;
c) composizione e pubblica discussione di una dissertazione
scritta, predisposta sotto la guida di un docente
dell’Istituto e in conformità alle norme del Regolamento,
che dimostri la competenza acquisita nel campo di
specializzazione prescelto.
2. Col conferimento della Licenza in Scienze Religiose, la
Facoltà dichiara che:
a) per l’indirizzo pastorale-catechetico-liturgico, il candidato è
idoneo ad assumere servizi ministeriali o a svolgere
particolari compiti di animazione pastorale nell’ambito
della Comunità ecclesiale;
b) per l’indirizzo pedagogico-didattico, il candidato è in
possesso del titolo professionale per l’insegnamento della
religione cattolica nelle scuole pre-unversitarie di ogni
ordine e grado.
3. Lo studente in possesso di titolo di Baccalaureato o Licenza
in Scienze Religiose potrà ottenere il riconoscimento degli
studi compiuti e, alle condizioni prescritte, potrà proseguire gli
studi in una Facoltà di teologia per il conseguimento del
Baccalaureato in Sacra Teologia.
30
Titolo VII
Gli Officiali e il personale ausiliario
Art. 39 – Gli Officiali e il personale ausiliario
1. Nel governo dell’ISSR le Autorità Accademiche sono
coadiuvate da alcuni Officiali: il Segretario, l’Economo, il
Bibliotecario e dal personale ausiliario addetto.
2. Spetta al Moderatore la nomina degli officiali sentito il
Direttore dell’Istituto.
3. Gli officiali durano in carica tre anni e possono essere
riconfermati.
4. I diritti e i doveri degli officiali sono precisati nel Regolamento.
Art. 40 – Il Segretario
1. Presso l’ISSR opera una segreteria dei docenti e degli
studenti, diretta da un Segretario, il quale può essere
coadiuvato da personale di segreteria, assunto dal Direttore.
2. Il Segretario è nominato dal Moderatore, sentito il Direttore;
dura in carica tre anni e può essere riconfermato.
3. I diritti, i doveri e le competenze del Segretario sono precisati
dal Regolamento.
4.
Art. 41 – L’Economo
1. La gestione dell’amministrazione economica dell’Istituto è
affidata ad un Economo, sotto la sorveglianza di un
Consiglio per gli Affari Economici, secondo quanto
determinato nel Regolamento.
2. L’Economo è nominato dal Moderatore, sentito il Direttore;
dura in carica tre anni e può essere riconfermato.
3. L’Economo partecipa in qualità di Segretario al Consiglio per
gli Affari Economici e, su invito del Direttore, al Consiglio
d’Istituto, con voto deliberativo nelle questioni di sua
pertinenza.
4. L’Economo può essere coadiuvato da personale ausiliario,
assunto dal Direttore.
30
5. I diritti, i doveri e le competenze dell’Economo sono precisati
nel Regolamento.
Art. 42 – Il Bibliotecario
1. La Biblioteca dell’ISSR è retta da un Bibliotecario,
coadiuvato nella gestione da un Consiglio di Biblioteca, da
lui presieduto, secondo quanto determinato nel Regolamento.
2. Il Bibliotecario è nominato dal Moderatore, sentito il
Direttore; dura in carica tre anni e può essere riconfermato.
3. Il Bibliotecario partecipa, su invito del Direttore, al Consiglio
per gli Affari Economici e al Consiglio d’Istituto, con voto
deliberativo nelle questioni di sua pertinenza.
4. Il Bibliotecario può essere coadiuvato da personale ausiliario,
assunto dal Direttore.
5. I diritti, i doveri e le competenze del Bibliotecario sono
precisati nel Regolamento.
Art. 43 – Il personale ausiliario
1. Il personale non docente è parte integrante della comunità
accademica dell’Istituto e viene assunto sulla base di precisi
criteri normativi e retributivi, dal Direttore.
2. Le specifiche attribuzioni e responsabilità del personale non
docente sono desunte dal CCNL di riferimento e precisate da
un Regolamento interno approvato dal Moderatore.
Titolo VIII
I Sussidi didattici
Art. 44– La sede dell’Istituto
1. L’Istituto ha sede propria con aule addette e sufficienti per lo
svolgimento dei corsi, ambienti per gruppi di lavoro, seminari
ed esercitazioni, aula informatica e linguistica, aula magna,
biblioteca e sala lettura/consultazione, aula per i docenti, uffici
di direzione, segreteria e amministrazione, archivi.
32
2. La Direzione dell’ISSR garantisce l’agibilità delle aule e degli
ambienti e la loro funzionalità rispetto alle esigenze
didattiche e di gestione.
Art. 45 – La Biblioteca
1. L’Istituto usufruisce di una sua Biblioteca che ha la sua sala
di consultazione nello stesso Istituto.
2. L’ISSR si impegna al costante incremento del patrimonio
librario e delle riviste della Biblioteca, specie nei settori
riguardanti le discipline di insegnamento e negli ambiti nei
quali viene svolta l’attività di ricerca e di produzione
scientifica; inoltre, s’impegna alla fornitura di adeguati
supporti multimediali per la rapida consultazione del
catalogo, incluso il collegamento a rete con la Facoltà.
3. La Biblioteca è aperta a docenti e studenti dell’ISSR, nonché
al pubblico esterno.
4. L’uso della Biblioteca è regolato da apposito Regolamento.
Art. 46 – Sussidi economici
1. L’Istituto provvede alla copertura economica delle spese per
lo svolgimento delle sue attività, la retribuzione del
personale docente e non docente, l’incremento della
Biblioteca e i sussidi didattici, mediante:
a. diritti amministrativi, esigiti secondo tabelle stabilite dal
Consiglio degli Affari Economici e approvate dal
Moderatore;
b. congrui contributi finanziari della Diocesi di Aversa,
secondo le esigenze di bilancio;
c. elargizioni e donazioni finalizzate all’Istituto o a sue
specifiche attività.
2. L’amministrazione dell’ISSR è autonoma.
Art. 47 – Il Consiglio per gli Affari Economici dell’ISSR
1. Il Consiglio per gli Affari Economici è l’organismo che
vigila sulla retta gestione economica dell’Istituto.
33
2.
3.
Il Consiglio composto da quattro membri, oltre al
Direttore che lo presiede e l’Economo, agisce secondo
quanto stabilito dal Regolamento.
Le competenze del Consiglio, l’elezione dei suoi membri,
il suo finanziamento, sono determinati nel Regolamento.
Titolo IX
Rapporti con altri centri di studi
Art. 48 – Collaborazioni con altre istituzioni accademiche e
centri di ricerca
1. L’ISSR collabora in primo luogo con la PFTIM, con gli
Istituti accademici ad essa collegati e con gli altri ISSR
italiani ed europei.
2. L’Istituto è aperto a collaborazioni e riconoscimenti – secondo
le disposizioni emanate dalla Facoltà - con Università e Facoltà
ecclesiastiche, con altri Istituti Superiori di Scienze Religiose
approvati dalla Conferenza Episcopale Italiana ed eretti
accademicamente dalla Congregazione per l’Educazione
Cattolica.
3. L’istituto è inoltre aperto a collaborazioni e riconoscimenti
con Istituti accademici e centri di ricerca civili, seguendo le
indicazioni offerte dalla Facoltà.
Titolo X
Disposizioni finali
Art. 49 – Criteri per l’interpretazione dello Statuto
1. L’ISSR è retto dalle norme generali emanate dalla Santa
Sede, in particolare dalla Istruzione della Congregazione per
l’Educazione Cattolica del 28 giugno 2008, e dalla Nota di
ricezione da parte della CEI del 23 settembre 2009, dalle
disposizioni della PFTIM e dal presente Statuto e
Regolamento applicativo.
2. Per tutto ciò che non è specificato dal presente Statuto si fa
riferimento al diritto universale e al diritto proprio.
34
Art. 50 – Modifica dello Statuto
Eventuali modifiche da parte dell’Istituto al presente
Statuto devono essere:
a) deliberate dal Consiglio d’Istituto con la maggioranza
dei due terzi;
b) ratificate dal Moderatore;
c) sottoposte al parere favorevole della PFTIM;
d) sottoposte dal Gran Cancelliere alla Congregazione per
l’Educazione Cattolica per la debita approvazione.
Art. 51 – Convenzione con la PFTIM
1. I rapporti tra l’Istituto e la PFTIM sono regolati da una
specifica convenzione della durata di cinque anni, rinnovabile.
2. Il mancato rinnovo della Convenzione da parte della Facoltà
comporta la sospensione del riconoscimento ad tempus da
parte della Congregazione per l’Educazione Cattolica e, se il
caso, la revoca da parte della Congregazione.
Art. 52- Facoltà Teologica di collegamento
Al fine di favorire il corretto coordinamento degli ISSR nel
territorio regionale, nel formulare la proposta di erezione di un
ISSR il Vescovo del luogo dove ha sede l’Istituto dovrà
necessariamente rivolgersi alla Facoltà di Teologia più vicina, la
quale ne dovrà assumere la responsabilità accademica.
Art. 53 – Norme transitorie
Il passaggio degli studenti dal vecchio al nuovo ordinamento
avverrà su parere della Commissione appositamente costituita
dal Consiglio di Istituto e presieduta dal Direttore, secondo le
disposizioni della PFTIM, dopo attenta valutazione del curricolo
svolto e degli esami superati da ogni studente che chieda il
passaggio.
35
REGOLAMENTO
Art. 1 – L’anno accademico
1. L’anno accademico consta di due semestri, inizia ad
ottobre e termina a giugno.
2. Ciascun semestre consta di 12 settimane di insegnamento. Il
primo semestre inizia in ottobre e termina in gennaio; il
secondo semestre inizia in febbraio e termina in giugno.
3. Il calendario accademico è annualmente
predisposto dal
Segretario in conformità con quello della PFTIM.
4. Le lezioni istituzionali vengono sospese durante le sessioni
ordinarie d’esame e in occasione di iniziative spirituali e
culturali promosse dalle autorità accademiche.
Art. 2 – I Corsi
1. I corsi dell’ISSR per il conseguimento dei gradi accademici di
Baccalaureato e Licenza in Scienze Religiose hanno durata
semestrale o annuale e comportano un minimo di 12 settimane
accademiche effettive per semestre.
2. Il curriculum di studi si articola in un quinquennio così
ripartito:
• un triennio finalizzato al conseguimento del grado di
“Baccalaureato in Scienze Religiose”,
• un biennio finalizzato al conseguimento del grado di
“Licenza in Scienze Religiose”.
3. Le lezioni si svolgono in orario pomeridiano per un totale di
20 ore settimanali. Ogni ora è composta da 45 minuti effettivi di
lezione.
4. La consistenza dei corsi sarà computata in ECTS.
Art. 3 – Propedeuticità del primo anno
Il primo anno ha carattere propedeutico. Pertanto non possono
essere sostenuti altri esami del triennio senza aver superato
quelli previsti per il primo anno.
36
Art. 4 – Immatricolazioni e iscrizioni
1. Immatricolazioni e iscrizioni si effettuano presso l’Ufficio di
segreteria dal lº settembre al 10 ottobre, o al giorno non
festivo immediatamente successivo. In casi particolari, il
Direttore può autorizzare la ricezione di domande entro e non
oltre i dieci giorni lavorativi successivi al termine di scadenza.
2. Per l’immatricolazione come studente ordinario si richiede:
-­‐ domanda di immatricolazione su modulo scaricabile dal sito
dell’ISSR;
-­‐ diploma originale di studi medio-superiori; nel caso in cui
il documento giaccia altrove, bisognerà consegnare la copia
autenticata dello stesso insieme alla dichiarazione redatta
dall’Ente presso cui è depositato l’atto originale.
-­‐ certificato di nascita e residenza in carta semplice;
-­‐ lettera di presentazione del Parroco o del Superiore, se
religiosi/e;
-­‐ tre foto formato tessera;
-­‐ dichiarazione personale di non essere iscritto ad altri
Istituti ecclesiastici o Facoltà teologiche o civili;
- ricevuta di versamento dei diritti amministrativi richiesti;
-­‐ colloquio con il Direttore o un docente da lui incaricato, in
cui lo studente dimostri di avere idoneità a frequentare
l’Istituto.
3. Per l’immatricolazione come studente straordinario, vale
quanto sopra a eccezione di quanto segue:
- certificato di titolo di studio posseduto
4. Per gli studenti uditori o ospiti è richiesto:
-­‐ domanda di iscrizione su modulo scaricabile dal sito
dell’ISSR;
-­‐ elenco dei corsi che si desidera seguire;
-­‐ lettera di presentazione del Parroco o del Superiore, se
religiosi/e;
-­‐ versamento dei relativi diritti amministrativi;
-­‐ nulla osta del Direttore, controfirmato dallo studente, per
frequentare i corsi prescelti e, se previsto, sostenere i
relativi esami.
5. Una volta immatricolato, lo studente ha diritto a ricevere
l’annuario, il libretto personale e il tesserino personale, e a
37
frequentare i corsi previsti dal piano di studi. Quanto al
libretto personale, esso va custodito a cura dello studente e, in
caso di smarrimento o furto, l’ufficio di segreteria rilascia un
duplicato a richiesta dello studente, che contestualmente
presenterà una foto formato tessera e pagherà i relativi diritti
amministrativi.
6. L’iscrizione va rinnovata entro e non oltre il 31 ottobre di
ogni anno. L’iscrizione con pagamento dei relativi diritti
amministrativi di mora è consentita entro e non oltre il 28
febbraio.
7. Per essere ammessi come studenti ordinari al ciclo che
conduce alla Licenza in Scienze Religiose è necessario essere
in possesso del Baccalaureato in Scienze Religiose e
presentare:
-­‐ domanda di immatricolazione su modulo scaricabile dal
sito dell’ISSR;
-­‐ ricevuta di versamento dei diritti amministrativi richiesti.
Art. 5 – Passaggi da studente straordinario ad ordinario
1. Lo studente straordinario, qualora entrasse in possesso, in
itinere, delle condizioni previste per l’iscrizione come studente
ordinario, deve farne richiesta con domanda scritta al
Consiglio d’Istituto che, verificata l’esistenza delle condizioni
necessarie, ne darà comunicazione ufficiale allo studente. Lo
stesso dovrà procedere alla nuova immatricolazione secondo
quanto previsto dall’art. 4
2. In ogni caso sarà richiesta la frequenza di almeno 1 anno di
corso come studente ordinario.
Art. 6 – Decadenza dagli studi
-­‐ Chi non rinnova l’iscrizione annualmente è considerato
decaduto dagli studi. Per riprendere gli studi è necessario
rinnovare l’iscrizione e pagare le relative tasse per ogni
anno trascorso. Trascorsi sei anni dall’ultima iscrizione
al triennio per il Baccalaureato in Scienze Religiose e
quattro anni per la iscrizione al biennio per Licenza in
Scienze Religiose, viene considerato scaduto il periodo
di validità degli esami sostenuti.
38
Art. 7– Esami
1. Per ogni anno accademico sono previste tre sessioni di esame
nei mesi di febbraio, giugno/luglio e settembre. Per ciascuna
sessione sono previsti due appelli distanziati di almeno una
settimana l’uno dall’altro. Le sessioni di esame sono pubbliche
e si svolgono presso la sede dell’ISSR.
2. Per sostenere gli esami, lo studente dovrà prenotarsi presso
l’Ufficio di segreteria, consegnando gli statini debitamente
compilati secondo le modalità stabilite dall’ufficio e scaricabili
dal sito dell’ISSR ed effettuando il versamento richiesto.
L’assenza ingiustificata all’appello d’esame comporta la
perdita del diritto a sostenere l’esame nella stessa sessione e
un’ammenda definita dal Consiglio per gli Affari Economici.
3. Non sono ammessi spostamenti da un appello all’altro senza
autorizzazione del Direttore.
4. Esami in materie correlate a corsi propedeutici potranno essere
sostenuti solo se sono stati già superati gli esami dei relativi
corsi propedeutici.
5. Per essere ammesso agli esami, lo studente deve aver seguito
le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore
delle singole discipline.
6. Appelli straordinari di esame sono deliberati per giusta causa
dal Consiglio d’Istituto e vanno collocati in orari che non
interferiscano con lo svolgimento delle lezioni.
7. Il Direttore può concedere, d’intesa col docente interessato,
esami fuori sessione per singoli studenti, in casi del tutto
eccezionali.
Art. 8 – Valutazione degli esami
1. La valutazione degli studenti si effettua tramite verifiche di
profitto da parte del docente titolare del corso.
2. La valutazione degli esami e delle altre prove viene espressa
con un voto in trentesimi e verbalizzata sull’apposita camicia
firmata all’inizio della prova dallo studente.
3. L’esame si ritiene superato con la votazione di 18/30.
4. Nel caso di prove particolarmente meritevoli. al voto massimo
di 30/30 può essere aggiunta la lode.
5. Qualora lo studente, pur avendo superato la prova
d’esame, chiede di poterla ripetere per migliorare la propria
40
preparazione, viene verbalizzata la dizione ritirato che non
comporta penalizzazione per la media finale, né oneri
amministrativi aggiunti.
6. L’esame non è superato se lo studente non dimostra una
preparazione sufficiente. In tal caso viene verbalizzata la
dizione respinto.
7. In ogni caso la prova non potrà essere ripetuta durante la
medesima sessione d’esame.
Art. 9 – Seduta d’esame
1. All’inizio di ogni seduta d’esame, nell’ora stabilita, il docente
e/o la commissione verificano attraverso appello nominale la
presenza degli alunni prenotati.
2. All’inizio di ogni esame lo studente presenta il libretto
personale, firma il verbale d’esame e risponde alle domande
del docente e/o commissione.
3. Al termine di ogni esame il docente e/o commissione
appongono sul verbale d’esame, sullo statino e sul libretto
personale il voto con cui l’esame è stato superato o quanto è
previsto dalle norme dello Statuto.
4. Al termine della seduta, il docente e/o la Commissione firmano
il verbale, annotando l’eventuale assenza di studenti e lo
consegnano alla segreteria.
5. La segreteria verifica ulteriormente la documentazione, timbra e
firma il verbale d’esame, appone sulla scheda personale di
ogni studente e nell’archivio informatico il voto di ogni
studente e dà corso alla sanzione amministrativa prevista per
l’assenza di studenti prenotati.
Art. 10 – Conseguimento dei Gradi Accademici e relativo
punteggio
1. Per conseguire i Gradi Accademici conferiti dalla PFTIM
tramite l’ISSR, occorre essere studenti ordinari e aver
superato le prove previste dal piano di studi.
2. Per il Baccalaureato in Scienze Religiose il curricolo si
conclude con un esame finale comprendente:
a. la discussione e difesa di una dissertazione scritta;
b. un colloquio interdisciplinare
40
Le due parti avranno luogo contestualmente.
3. Per la Licenza in Scienze religiose, il curricolo si conclude con
la sola discussione e difesa di una dissertazione scritta, che
dimostri la competenza maturata nel campo di specializzazione
prescelto.
2. Per il Baccalaureato in Scienze Religiose, il punteggio si
struttura come segue:
a. Media dei voti ottenuti negli esami di profitto, seminari,
esercitazioni, tirocini, incidente per 80 punti su 110.
b. Media dei voti espressi sulla dissertazione scritta del
relatore e del correlatore, incedente per 20 punti su 110.
c. Media dei voti espressi dai membri della commissione per
la prova finale incidente di 10 punti su 110.
d. A integrazione del voto finale, il Preside o suo delegato,
sentita la Commissione, può attribuire a sua discrezione un
massimo di tre punti aggiuntivi per particolari meriti dello
studente.
3. Per la Licenza in Scienze Religiose, il punteggio si struttura
come segue:
a. Media dei voti ottenuti negli esami di profitto, seminari,
esercitazioni, tirocini, incidente per 70 punti su 110.
b. Media dei voti espressi sulla dissertazione scritta del
relatore e del correlatore, incidente per 20 punti su 110.
c. Media dei voti ottenuti nell’esame finale (comprensivo della
difesa e della discussione della dissertazione scritta)
espressa dalla Commissione d’esame presieduta dal Preside
o da un suo delegato, incidente per 20 punti su 110.
d. A integrazione del voto finale, il Preside o suo delegato,
sentita la Commissione, può attribuire, a sua discrezione, un
massimo di tre punti aggiuntivi per particolari meriti dello
studente.
Art. 11 – Elaborato finale – tesi
1. A decorrere dal II semestre del secondo anno di studi, per il
curricolo di Baccalaureato in Scienze religiose, e dal I
semestre del secondo anno per il curricolo della Licenza in
Scienze Religiose, lo studente può concordare con un docente
dell’ISSR le linee essenziali ed il titolo del lavoro di tesi.
40
2. Il titolo e le linee principali della ricerca vengono concordati
con un docente dell’Istituto e depositato in segreteria
mediante modulo prestampato scaricabile dal sito dell’ISSR,
firmato dallo studente e controfirmato dal docente relatore
per l’approvazione. Il titolo non può essere cambiato se non
per gravi motivi da sottoporre al Direttore dell’Istituto e
rimane riservato per due anni solari dalla data della consegna.
3. Per ognuna delle tesi depositate, il Direttore nomina un
docente correlatore, che interverrà opportunamente nella
discussione finale, soprattutto per quanto concerne i
contenuti e la metodologia. La nomina del correlatore avverrà
almeno trenta giorni prima della discussione.
4. La discussione della tesi non può aver luogo prima di sei
mesi decorrenti dalla data di presentazione della domanda in
segreteria.
5. La domanda di discussione e difesa della tesi va presentata
dallo studente dopo aver ottenuto l’approvazione scritta del
docente relatore.
6. La segreteria, prima di ammettere all’esame finale, e alla
discussione della dissertazione scritta:
a) prende visione dell’istanza per l’esame finale e la
discussione della dissertazione scritta;
b) verifica:
1. i titoli di studio;
2. la documentazione relativa al curricolo;
3. la data di consegna e le firme di approvazione del docente
e del Direttore del titolo definitivo e dello schema della
dissertazione scritta;
4. la data di consegna e l’approvazione scritta del docente
delle quattro copie della dissertazione;
5. la conformità della stessa al n.7 del presente articolo;
6. la conformità tra il titolo e schema della dissertazione
presentata e dissertazione depositata;
7. la regolarità della carriera dal punto di vista
amministrativo.
c) timbra e firma unitamente al Direttore l’atto di
ammissione alla seduta finale.
7. Per essere ammesso alla discussione e difesa della tesi lo
studente deve:
42
a) presentare in segreteria almeno trenta giorni dalla data
fissata per la discussione, quattro copie dell’elaborato (per
il Triennio) e la dissertazione (per il Biennio), di cui la
prima in originale con firma di approvazione del docente
relatore;
b) assicurare che il lavoro scritto abbia le seguenti
caratteristiche:
8. per il Baccalaureato in Scienze Religiose: almeno 60 pagine
dattiloscritte di testo (spazio 2 per il testo e 1 per le note;
22 righe - comprese le note - di 60 battute per pagina –
minimo
79.200 battute);
9. per la Licenza in Scienze Religiose: almeno 100 pagine
dattiloscritte di testo (spazio 2 per il testo e 1 per le note;
22 righe -comprese le note di 60 battute per pagina –
minimo
132.000 battute);
Art. 12 – Esame comprensivo finale per il Baccalaureato in
Scienze Religiose
1. L’esame finale per il conseguimento del titolo di
Baccalaureato in Scienze Religiose si svolge in un’unica seduta
alla presenza di una commissione presieduta dal Preside della
PFTIM o suo delegato, e composta dal Direttore o suo
delegato, e da almeno tre docenti dell’ISSR. Il tempo
massimo a disposizione è di 50 minuti per studente. La
seduta comprende due momenti della stessa durata:
1. presentazione e discussione della tesi. Lo studente dopo
aver firmato l’apposita camicia, presenta nelle linee
essenziali i contenuti e il metodo di lavoro. Relatore e
correlatore leggono e depositano agli atti il proprio
giudizio scritto sul lavoro. Infine lo studente risponde ai
quesiti posti dalla Commissione in riferimento alla tesi.
2. Colloquio interdisciplinare finale. Il candidato presenta alla
commissione, scelte nell’ambito del “tesario per il
colloquio interdisciplinare finale”, quattro tesi, di cui una
scelta dal candidato e tre dalla commissione. Le tesi
scelte dalla commissione vengono comunicate dieci giorni
prima della seduta dell’esame finale e devono riguardare
43
aree tematiche diverse.
2. I gradi accademici sono conseguiti con un punteggio non
inferiore a 66/110. Le indicazioni dei voti dei gradi
vengono espresse in latino con la seguente dizione:
probatus
da 66 a 71,5/110
bene probatus
da 71,6 a 82,5/110
cum laude probatus
da 82,6 a 93,5/110
magna cum laude probatus
da 93,6 a
104,5/110 summa cum laude probatus da 104,6 a
110/110
3. Il “tesario per il colloquio interdisciplinare finale” è
predisposto dal Consiglio d’Istituto, approvato dalla Facoltà
e pubblicato all’inizio dell’anno accademico conclusivo del
curricolo. Il tesario presenta tesi raccolte per aree tematiche.
Gli argomenti possono essere, in base alle esigenze, aggiornati
dalle competenti autorità.
Art. 13 – Riconoscimento degli studi compiuti altrove
1. Lo studente proveniente da altri Istituti universitari, statali e/o
ecclesiastici, contestualmente all’immatricolazione o iscrizione
può chiedere il riconoscimento degli studi e la convalida degli
esami già superati.
2. La richiesta di convalida va inoltrata in carta semplice al
Direttore dell’ISSR. Per ciascun esame va inoltre allegato:
1. programma del corso seguito risultante dai programmi
ufficiali dell’Istituto di provenienza;
2. certificato rilasciato dalla segreteria dell’Istituto di
provenienza in data non anteriore a tre mesi dalla
presentazione, indicante il numero di crediti assegnati al
corso, la data e la votazione della prova d’esame, nome
del docente e testi utilizzati.
3. Le decisioni in merito sono assunte in maniera inappellabile
dalla Competente commissione omologazione dell’Istituto,
secondo gli orientamenti della PFTIM.
4. L’esito della richiesta di convalida è comunicato a mezzo
avviso posto all’albo dell’ISSR entro il mese di novembre.
Agli esami convalidati è attribuita una valutazione in ECTS.
5. La richiesta di convalida non esime dall’obbligo di frequenza
del corso per il quale viene chiesta fino a quando non
44
interviene
la
decisione
definitiva
della
competente
commissione.
Art. 14 – Consiglio d’Istituto
1. Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Direttore con preavviso
scritto di almeno otto giorni e si riunisce secondo le modalità
previste dallo Statuto.
2. Qualunque docente o utente dell’ISSR può fare richiesta di
copia del verbale della riunioni del Consiglio d’Istituto a
proprie spese, fatta eccezione per quelle parti in cui il
Consiglio si fosse riunito nella sola componente docente.
3. Il segretario notifica per iscritto a mezzo di stralcio-verbale le
delibere del Consiglio alle persone o agli organi interessati
alla loro esecuzione.
Art. 15 – Commissioni di studio e lavoro
1. Spetta al Consiglio d’Istituto istituire le Commissioni di
studio e lavoro necessarie alla vita dell’Istituto e al corretto
funzionamento delle attività didattiche. Tutte le commissioni
sono presiedute dal Direttore o delegato e, ove sia presente,
in caso di impedimento del Direttore dal Vice-Direttore.
2. All’inizio di ogni anno accademico viene istituita la
Commissione per il riconoscimento e l’omologazione degli
studi già compiuti presso Facoltà ecclesiastiche e/o civili,
secondo i disposti normativi emanati dalla PFTIM, è costituita
dal Direttore e da almeno tre docenti nominati dal Consiglio
d’Istituto che coprano le competenze necessarie per
l’espletamento del compito.
3. La Commissione di qualificazione per la cooptazione e le
successive promozioni dei docenti dell’ISSR, è costituita ed
opera secondo quanto previsto dallo Statuto.
4. Il Consiglio d’Istituto nomina il Consiglio di redazione della
rivista dell’Istituto, ove prevista, che avrà durata triennale.
5. La Commissione di valutazione interna è formata da tre
docenti nominati dal Consiglio d’Istituto per predisporre la
relazione annuale da inviare alla PFTIM.
Art. 16 – Il Docente
1. Il docente fissa i programmi di studio annualmente
nell’ambito delle direttive del Consiglio d’Istituto, tenendo
45
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
conto delle specifiche esigenze del territorio.
Il docente controlla l’assiduità delle lezioni da parte degli
studenti impegnandosi a rilevare l’osservanza dell’obbligo di
presenza. Al termine di ciascun corso apporrà sul libretto
personale dello studente la firma di attestazione della
presenza.
Il docente farà pervenire alla segreteria entro e non oltre il
1° settembre il programma di studio, i testi da adottare e
la bibliografia consigliata. Entro lo stesso termine il docente
concorda con la segreteria il proprio calendario delle lezioni.
Entro il mese precedente ciascuna sessione di esame il
docente comunica alla segreteria il calendario degli esami.
A conclusione del corso/seminario ogni docente è tenuto a
stendere una relazione circa i criteri e i contenuti del
corso/seminario, la partecipazione degli studenti e l’interesse
mostrato, formulando eventuali richieste e consigli all’autorità
accademica. Alla relazione va allegato il registro di presenza
degli studenti.
Nel caso in cui il docente, per causa sopraggiunte, è
impedito a svolgere l’incarico ricevuto, è tenuto a comunicare
la circostanza tempestivamente alla segreteria dell’Istituto. Il
Direttore dovrà provvedere alla sostituzione temporanea.
Il numero massimo di tesi e dissertazioni di cui un docente
dell’Istituto può essere relatore è fissato in dieci per anno
accademico. Il superamento di questo numero deve essere
autorizzato dal Direttore.
I docenti impegnati come relatori e correlatori per le tesi
finali saranno presenti alla discussione delle stesse entrando a
far parte del numero dei membri della commissione finale.
Consegneranno la propria relazione firmata da allegare agli
atti.
I docenti, in particolar modo i docenti stabili, dovranno
garantire tempi congrui per l’assistenza degli studenti.
Per il passaggio a docente straordinario è richiesto un numero
adeguato di pubblicazioni di lavori adatti allo scopo
dell’ISSR, almeno un volume o tre articoli.
Per il passaggio a docente ordinario si richiede almeno la
pubblicazione di un volume che abbia segnato progressi
scientifici nella disciplina insegnata.
46
Art. 17 – Ufficio di segreteria e compiti del segretario
1. L’ufficio di segreteria ha sede presso l’ISSR stesso ed è
composto dal Segretario nominato secondo le modalità previste
dallo Statuto.
2. L’ufficio è aperto al pubblico nei giorni e nelle ore stabilite.
Di giorni e ore ulteriori di apertura ne viene dato avviso
pubblico per affissione dall’ufficio stesso.
3. Al Segretario in particolare spetta:
a. curare e conservare in archivio cartaceo ed informatico
gli atti concernenti il governo dell’Istituto, i registri
scolastici e le cartelle degli Studenti;
b. predisporre e controllare la documentazione relativa alle
immatricolazioni e iscrizioni, ai piani di studio, alle prove
d’esame;
c. preparare e rilasciare attestati ufficiali, autenticati con il
timbro dell’Istituto, la propria firma e, nei casi previsti,
quella del Direttore o di altre autorità competenti;
d. coadiuvare il Direttore in tutte le mansioni attinenti il
buon andamento dell’Istituto, specie per quanto riguarda
la pubblicazione dell’annuario, il calendario accademico,
l’orario delle lezioni e degli esami;
e. predisporre gli atti preparatori per le riunioni collegiali e i
lavori di Commissioni;
f. partecipare al Consiglio d’Istituto con funzioni di attuario,
redigendone gli atti;
g. notificare, a mezzo di stralcio-verbale, le delibere del
Consiglio di Istituto alle persone e agli organi interessati
alla loro esecuzione;
h. predisporre i
dati
sull’attività dell’Istituto, per la
opportuna documentazione, la relazione annuale e la
relazione triennale;
i. curare la corrispondenza d’ufficio e il protocollo e l’opera
di diffusione per la conoscenza dell’Istituto e delle sue
attività;
Art. 18 – Economo
1. All’Economo in particolare spetta:
a.
attendere alla gestione economica dell’Istituto e,
d’intesa con il Direttore provvedere alle sue necessità,
47
b.
c.
d.
e.
specie per quanto riguarda la funzionalità della Sede, della
Biblioteca e degli altri sussidi didattici;
redigere i bilanci annuali, preventivo e consuntivo e
presentarli dopo la discussione in Consiglio per gli Affari
economici, al Consiglio d’Istituto per il parere e al
Moderatore per l’approvazione;
procedere all’esazione dei diritti amministrativi e all’equa
retribuzione del personale docente e non docente, secondo
le indicazioni del Consiglio per gli Affari Economici
approvate dal Moderatore
dirigere, d’intesa con il Direttore, il personale ausiliare
dell’Istituto;
curare l’attuazione delle decisioni del Consiglio per gli
Affari Economici e redigere i verbali delle sue sedute.
Art. 19 – Consiglio per gli Affari Economici
1. Il Consiglio per gli Affari Economici è composto dal Direttore
dell’ISSR, che lo convoca e lo presiede, dall’Economo con
funzioni di segretario, da due docenti stabili ed uno non
stabile eletti dal Consiglio d’Istituto e da uno studente
ordinario, eletto dall’Assemblea degli studenti.
2. I docenti restano in carica due anni, lo studente un anno. Tutti
possono essere confermati.
3. Esso è convocato almeno due volte l’anno, per l’approvazione
dei bilanci consuntivo e preventivo, da presentare al Consiglio
d’Istituto e, per l’approvazione, al Moderatore. In via
straordinaria il Consiglio per gli Affari economici è convocato
ogni volta che l’Economo, d’intesa con il Direttore, lo ritenga
opportuno o quando sia richiesto per iscritto da almeno tre
membri.
4. Gli atti di straordinaria amministrazione proposti dal Consiglio
per gli Affari Economici sono di competenza del Moderatore.
5. Quando si trattano questioni relative alla Biblioteca, il
Direttore dell’ISSR invita al Consiglio per gli Affari Economici
anche il Bibliotecario con diritto di voto nelle questioni di sua
pertinenza.
6. Il Consiglio degli Affari Economici determina annualmente la
tabella dei diritti amministrativi, e i parametri delle
retribuzioni del personale docente e non docente, in
48
relazione al costo della vita e alle esigenze del bilancio,
seguendo le indicazioni del Consiglio d’Istituto approvate dal
Moderatore.
7. Il Consiglio per gli Affari Economici delibera eventuali
provvidenze e sussidi in favore di studenti, in base a criteri
stabiliti dal Consiglio d’Istituto.
Art. 20 – Biblioteca
1. La biblioteca dell’ISSR ha la sede principale presso il
Seminario Vescovile, sito in piazza Normanna, ad Aversa. Nei
locali dell’Istituto è aperta una sala di consultazione, con
circa duemila volumi relativi a tutte le discipline insegnate.
2. Il patrimonio bibliografico viene incrementato mediante acquisti
semestrali di nuovi testi, su indicazione dei docenti; non
mancano le riviste inerenti le specifiche branche delle scienze
teologiche, filosofiche ed umanistiche.
3. La sala di consultazione è aperta al pubblico nei giorni e nelle
ore di lezione; orari ulteriori di apertura vengono comunicati
mediante affissione del Direttore della Biblioteca.
4. Gli studenti si atterranno alle disposizioni rese note dal
Bibliotecario attraverso comunicazione pubblica sia in
materia di consultazione in sede che di prestito.
5. La Biblioteca dell’ISSR è retta da un Bibliotecario coadiuvato
nella gestione da un Consiglio di Biblioteca. Spetta al
Bibliotecario:
a. le gestione e la cura ordinaria della Biblioteca;
b. la vigilanza sui locali della Biblioteca e sulla giusta
conservazione del patrimonio librario
c. il compito di promuovere e coordinare lo sviluppo della
Biblioteca nelle diverse discipline insegnate nell’Istituto;
d. la redazione del Regolamento per l’uso della Biblioteca, per
il prestito dei libri ed altro, da sottoporre
all’approvazione del Consiglio di Biblioteca;
e. promuovere l’informatizzazione dei cataloghi e del
collegamento in rete della Biblioteca con altre Biblioteche
ecclesiastiche e civili.
6. Il Bibliotecario può essere coadiuvato da personale ausiliario,
assunto dal Direttore dell’ISSR.
49
Art. 21 – Consiglio di Biblioteca
1. Il Consiglio di Biblioteca è composto dal Direttore, che lo
convoca e lo presiede, dal Bibliotecario, da due docenti stabili
ed uno non stabile, eletti dal Consiglio d’Istituto e da uno
studente ordinario eletto dall’Assemblea degli studenti.
2. I docenti restano in carica due anni, lo studente uno. Tutti
possono essere confermati.
3. Il Consiglio della Biblioteca è convocato due volte l’anno dal
Bibliotecario per deliberare sull’incremento del patrimonio
librario e delle riviste, e di eventuali supporti informatici per
la rapida consultazione dei cataloghi o di opere in versione
cd-rom, per approvare un bilancio economico di previsione
da sottoporre all’approvazione del Consiglio per gli Affari
Economici e d’Istituto. In via straordinaria il Consiglio è
convocato ogni volta che il Bibliotecario, d’intesa con il
Direttore, lo ritenga opportuno o quando sia richiesto per
iscritto da almeno tre membri.
4. Il Consiglio approva il Regolamento d’uso della Biblioteca
Art. 22 – Disposizioni finali
1. Il Regolamento entra in vigore all’atto della sua approvazione
da parte della PFTIM.
2 Eventuali modifiche al presente regolamento dovranno essere
deliberate dal Consiglio d’Istituto con la maggioranza del due
terzi degli aventi diritto al voto, sottoposte al parere della
PFTIM e ratificate dal Moderatore.
50
ORGANI DIRETTIVI E SERVIZI
GRAN CANCELLIERE
Sig. Card. CRESCENZIO SEPE, Arcivescovo di Napoli
PRESIDE DI FACOLTÀ
Prof. DOMENICO MARAFIOTI S.J.
MODERATORE ISSR
S. E. Mons. ANGELO SPINILLO
DIRETTORE ISSR
Prof. EMILIO NAPPA
DIRETTORE AMMINISTRATIVO
Prof. ALESSANDRO VERGARA
CONSIGLIO D’ISTITUTO
MEMBRI DI DIRITTO
Prof. DOMENICO MARAFIOTI (Preside)
S.E. MONS. ANGELO SPINILLO (Moderatore)
Prof. EMILIO NAPPA ( D i r e t t o r e )
Prof. EUGENIO CAPEZZUTO
Prof. GUIDO CUMERLATO
Prof. COSIMO PAGLIARA
Prof. CARLO VILLANO
Prof. ANTONIO BEATOLUI (segretario)
50
MEMBRI ELETTI
Prof. GIANPAOLO BORTONE
Prof. ARMANDO NUGNES
RAPPRESENTANTI STUDENTI
RITA CASTIELLO
PACO GIOIA
UFFICIO DI SEGRETERIA
Segretario Prof. ANTONIO BEATOLUI
Collaboratori Prof.ssa FILOMENA NANI;
Prof. PASQUALE RUSSO
Telefono: 081.812.94.12-081.199.399.74
Fax: 081.812.94.12
Email: [email protected]
BIBLIOTECA
Responsabile: Prof. DAVIDE SGLAVO
Collaboratore: Prof. GIUSEPPE DEL VECCHIO
52
PUBBLICAZIONI
DELL’ISSR
RIVISTA DIOCESANA
STUDI STORICI E RELIGIOSI
Organo di Ricerca,
Documentazione
e Aggiornamento culturale
53
NORME PER LE ISCRIZIONI
Documenti necessari per l’iscrizione al I anno
1.
Certificato di nascita;
2.
Certificato di residenza;
3.
Titolo di studio originale;
4.
Due fotografie;
5.
Relazione del parroco.
54
PIANO DI STUDI
BACCALAUREATO
(LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE RELIGIOSE)
I ANNO
I Sem
Psicologia
x
Metodologia della ricerca
Ebraico
x
Pedagogia
II Sem
ECTS
3
x
3
x
3
x
5
Antropologia filosofica
x
3
Introduzione Sacra Scrittura
x
6
Teologia fondamentale
x
x
6
S.S. AT/Pentateuco
x
x
6
Teol. morale fondamentale
x
x
6
Storia Filosofia ant. e med.
x
Storia Fil. mod. e cont
Seminar Letterat. e Cristianesimo
Filosofia morale
TOTALE ECTS
5
x
x
5
3
x
3
57
55
II ANNO
I Sem II Sem ECTS
Introduzione alla Metafisica
x
3
Teologia spirituale
x
3
Teologia liturgica
x
3
S.S. AT/Profeti
x
5
Greco biblico
x
x
3
Sinottici
x
x
6
Latino
x
3
Patrologia
x
3
Teologia morale sociale
x
Teologia trinitaria
x
x
6
Cristologia
x
x
6
Storia della Chiesa antica e medievale
x
Lingua Inglese
x
Seminario: Storia della Chiesa locale (2)
TOTALE ECTS
5
5
x
6
x
3
60
56
III ANNO
I Sem
Seminario: Sintesi biblica (3)
II Sem
ECTS
x
3
Ecclesiologia
x
3
S.S./NT Paolo e Lettere
x
5
Mariologia
x
3
Antropologia teologica
x
3
Teologia sacramentale
x
x
6
Diritto canonico
x
3
Dottrina sociale della Chiesa
x
3
Teologia morale personale
x
5
S.S./NT Giovanni e l’Apocalisse
x
5
Escatologia
x
3
S.S./AT Sapienziali
x
3
Storia Chiesa moderna
e contemporanea
x
5
Filosofia teoretica
x
3
Ermeneutica
x
3
Elaborato finale
8
TOTALE ECTS
64
57
LICENZA
(LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE)
I ANNO
I Sem
II Sem
ECTS
Etica matrimoniale
x
x
5
Seminario: Teologia della
Rivelazione, Fides et
i
Filologia ed Esegesi: AT
x
x
6
x
Filologia ed Esegesi: NT
6
x
Teologia sacramentaria spec.
x
Filosofia della Religione
x
6
3
x
6
x
Scienze della Religione
Rivelazione cristiana e
laicità.
Teologia delle Religioni
3
x
5
Bioetica teologica generale
x
6
Teologia e Scienza
x
5
Teoria della scuolalegislazione dell’I.R.C.
Bioetica speciale 1
Bioetica speciale 2
TOTALE ECTS
x
x
3
3
x
3
60
58
II ANNO
I Sem
II Sem
ECTS
Storia e Teol. del Conc. Vat. II
x
3
Sem. di Teologia pastorale spec.
x
5
Teologia ecumenica
x
3
Teologia morale: Mor. contest.
x
5
Metod. e didattica dell’I.R.C.
x
3
Pedagogia speciale:
Educazione e Vangelo, “sfida”
sociale ed ecclesiale
x
3
Pedagogia e Didattica dell’IRC
x
3
Lingua moderna: Spagnolo
x
Psicologia scolastica
x
6
x
3
Sociologia della religione
x
x
5
Tirocinio
x
x
12
Attività formative elettive
Tesi finale
10
TOTALE ECTS
61
59
CORSI PROPRI PER LA LAUREA SPECIALISTICA
(Indirizzo didattico)
Cred.
(C.F.U.- ECTS)
Teoria della scuola-Legislazione dell’IRC
2
3
Rivel. cristiana e Laicità. Sc. della Relig.
2
3
Bioetica spec. 1
2
3
Bioetica spec. 2
2
3
Teolog. morale: Mor. contestuale
3
5
Teologia ecumenica
2
3
Metodologie e didattica dell’I.R.C
2
3
Pedagogia speciale
2
3
Bioetica teologica generale
4
6
Metodologia e Didattica dell’I.R.C.
2
3
Tirocinio pedagogico-didatt.
8
12
CORSI PROPRI PER LA LAUREA SPECIALISTICA
(Indirizzo Pastorale)
Liturgia speciale
Teologia pastorale
Pastorale ed Etica matrimoniale
Catechetica
Teologia Ministeriale
Spiritualità del Ministro ordinato
Pastorale ed etica del territorio
Arte Sacra
Missiologia
Tirocinio Pastorale Ministeriale
60
2
2
3
2
2
4
3
2
2
8
3
3
5
3
3
6
5
3
3
12
COLLEGIO DEI DOCENTI
Prof. ABBATE GIAMMICHELE – incaricato
Via san Leucio – 4 traversa, n 4 – 81046 Grazzanise (CE)
3384626020
[email protected]
Prof. ALCANTARA ARCOS ARTURO – incaricato
Via Chiesa, 2 – 81036 Casapesenna (CE)
3207441046
[email protected]
Prof. ALFIERI FRANCO - invitato
Viale Margherita, 177 – 81187 Mondragone (CE)
3392715735
[email protected]
Prof. A RCIPRETE P ASQUALE - incaricato
Via Leonardo da Vinci, 4 - 80028 Grumo Nevano (NA)
0813958690 – 0818339718
3488539371
[email protected]
Prof.ssa BIANCO CARMELA - incaricata
Via Egiziaca a Pizzo Falcone, 41 – 80132 Napoli
3470148761
[email protected]
61
Prof. B ORTONE G IAN P AOLO – incaricato
Via gen. Iannone, 16/A – 81039 Villa Literno (CE)
3331135520
[email protected]
Prof. C APASSO S ALVATORE - incaricato
Via Col. Pil P. Barbato, 11 – 80020 Frattaminore (NA)
3335867048
[email protected]
Prof. CAPEZZUTO EUGENIO - stabile
Via F. Giordano, 21 – 80147 Napoli (NA)
3472244366
[email protected]
Prof. CICCARELLI MICHELE - invitato
Via Galatina - 81030 San Marcelino (CE)
3492241981
[email protected]
Prof.ssa COPPOLA MARIA LUISA - incaricata
Via Vito Di Jasi, 91 - 81031 Aversa (CE)
0818902725
3332856751
[email protected]
Prof. C RISPINO A NGELO – invitato
Via Vergara, 2 - 80027 Frattamaggiore (NA)
0818804704
3473087486
[email protected]
62
Prof. CUMERLATO GUIDO - stabile
Via Chiesa, 2 - 81036 Casapesenna (CE)
081816.42.23
3385672074
[email protected]
Prof.ssa CUMERLATO LAETITIA - incaricata
C/o Casa San Pietro, via Montevergine - 80018 Mugnano del
Cardinale (AV)
3341657584
[email protected]
Prof. CUMERLATO VITTORIO - incaricato
Via Chiesa, 2 - 81036 Casapesenna (CE)
0818164223
3883441903
[email protected]
Prof. D’ALIA UMBERTO - incaricato
Via D’Anna, 6 - 81030 Sant’Arpino (CE)
0815012271 – 0818918072
3478332757
umbertod’[email protected]
Prof.ssa DELL’AVERSANA SANTA - incaricata
Via S. Maria delle Grazie ,1- 81030 Sant’Arpino (CE)
3478627564
[email protected]
Prof. DEL PRETE GIORGIO - assistente
Via P. Mario Vergara, 192 - 80027 Frattamaggiore (NA)
0818307793
63
3471818360
[email protected]
Prof. DEL PRETE VITO - invitato
PIME - Roma
065839151
33894112877
Prof. DI GIROLAMO GIULIANO – incaricato
via Gioberti, 55 – 80014 Giugliano in Campania (NA)
0815044721
3307798764
Prof.ssa ESPOSITO CONCETTA – incaricata
via G. Leopardi, 45 – 81030 Frignano
0818909066
3346319843
[email protected]
Prof. ESPOSITO GIUSEPPE - incaricato
via Parini n. 6 - 81033 Casal di Principe (CE)
0818925661 – 0818308233
3388805264
[email protected]
Prof.ssa ESPOSITO IOLANDA - incaricata
Via Adige, 15 – 81038 Trentola Ducenta (CE)
081.811.22.32
3478243487
[email protected]
64
Prof. FORMOLA ARTURO – incaricato
via Fiume, 8 – 81032 Carinaro (CE)
3484210733
[email protected]
Prof. GIUSTINIANI P ASQUALE - invitato
Piazza della Repubblica 143 – 80078 Pozzuoli (NA)
0813032485
3385299802
[email protected]
Prof. GRAZIANO PAOLO – incaricato
Via Nunziale S. Antonio, P.co Affinito –81038 Trentola Ducenta
3493937955
[email protected]
Prof.ssa LUPOLI ALESSANDRA – assistente
Via G. Boccaccio, 5 – 81031 Aversa (CE)
3333832193
[email protected]
Prof. MARFISA VINCENZO - incaricato
via V. Alfieri, 1 – 80014 Giugliano in Campania (NA)
0818301345
3394509725
[email protected]
Prof. MARRANDINO VINCENZO - invitato
Via Roma n. 282 - 81031 Aversa (CE)
0818904803
3381526893 – 3409312677
65
[email protected]
Prof.ssa MAZZARELLA MARIA - incaricata
Via Appia n. 106 - 81020 San Nicola La Strada (CE)
0823451507
3406074214
[email protected]
Prof. MICILLO VINCENZO - incaricato
Via Corigliano n. 57 - 80010 Villaricca (NA)
3336119785
[email protected]
Prof. NAPPA EMILIO - stabile
Via dell’Archeologia n. 54 - 81031 Aversa (CE)
3478329894
[email protected]
Prof. NUGNES ARMANDO - incaricato
Via De Filippo n. 18 - 81031 Aversa (CE)
0812466039
3392250896
[email protected]
Prof. PAGLIARA COSIMO - stabile
c/o Sant. di Campiglione,via Colantonio Fiore n. 1- 80023 Caivano (NA)
0818354124
3358289643
[email protected] - [email protected]
Prof. PETRILLO CLEMENTE - incaricato
66
P.za A. Petrillo n. 72 - 81036 Casapesenna (CE)
0818921279 – 0818111510
3384471672
[email protected]
Prof. PICONE F RANCO – incaricato
Via Giovanni XXIII, 2 – 80014 Giugliano in Campania (NA)
0818941157 – 0818163422
3356651923
[email protected]
Prof. PIROZZI GENOVEFFO – incaricato
Via Epitaffio, 56/3 – 80014 Giugliano in Campania (NA)
0815068494
339.284.93.93
[email protected]
Prof. ssa PRIMICERIO CARLA – incaricata
Via S. Allende, 1 trav 15 - 80014 Giugliano in Campania (NA)
3396851293
[email protected]
Prof. PUCA BARTOLOMEO - incaricato
Via delle Palme 13 – 80014 Melito (NA) 0817116386
3394219907
[email protected]
Prof. RASCATO E RNESTO - incaricato
Via S. Lorenzo n. 1 - 81031 Aversa (CE)
0818142045 – 0815037665
3381029523
67
[email protected]
Prof.ssa ROMANO MARIA ROSARIA - incaricata
Via L. Sturzo, 9 – 81031 Aversa (CE)
3319848441
[email protected]
Prof. SANGIOVANNI G ERARDO – incaricato
Via della Concordia - 81031 Aversa (CE)
3396239734
[email protected]
Prof. SCHIAVONE GIUSEPPE- stabile
P.zza De Michele - 81030 Cesa (CE)
0818925049 – 0818901191
3319848441
[email protected]
Prof. SGLAVO DAVIDE - Incaricato
Via M. Polo, III trav., 1- 81030 Teverola (CE)
3335997579
[email protected]
Prof. TAGLIAFIERRO PIETRO - incaricato
Viale Europa n. 7 - 81031 Aversa (CE)
0818903263
3334735633
[email protected]
68
Prof. VERDE SALVATORE - incaricato
Viale L. D’Angelo, 7 – 80025 Casandrino (NA)
0818334710
3391714442
[email protected]
Prof. VILLANO CARLO - stabile
Viale Libertà, 34 – 81031 Aversa (CE)
0818112430
3384874717
[email protected]
69
I ANNO
TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE
Prof. Capezzuto Eugenio
Descrizione del corso
Il corso propone un percorso di riflessione intorno alla
nozione di “vita morale” che sappia coniugare la ricezione
delle istanze teologiche con l’ascolto dell’esperienza
cristiana dei nostri giorni, secondo il dettato conciliare di
cercare ‘sub luce Evangelii et humanae experientiae’.
Significativi, in merito, sono i numerosi richiami al
cammino, sempre più dinamico, delle scienze dell’uomo e
della natura. Infatti, la comprensione che l’uomo ha di se
stesso, nonché le crescenti possibilità tecniche di
espressione e di relazione fra esseri umani, suggeriscono
un quadro rinnovato dell’annuncio morale.
Bibliografia
E. Chiavacci, Teologia morale fondamentale, Cittadella
Editrice – Assisi, 2007. S. Majorano, La coscienza. Per
una lettura cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi),
1994. Dispense del Professore.
EBRAICO BIBLICO
Prof. Ciccarelli Michele
Descrizione del corso
Il corso si propone di introdurre lo studente ai basilari
elementi grammaticali indispensabili per un primo
approccio ai testi biblici, fornendo una basilare conoscenza
della morfologia ebraica, di un vocabolario basico e di
elementi essenziali di sintassi ebraica.
70
Bibliografia
A. SPREAFICO – G. DEIANA, Guida allo studio dell’ebraico
biblico, Società Biblica Britannica e Forestiera, Roma 31992.
LABORATORIO METODOLOGIA DELLA RICERCA
Profssa Alessandra Lupoli
Descrizione del corso
Il laboratorio seminariale ha l’obiettivo di presentare le
principali
norme
redazionali,
indispensabili
per
comprendere e produrre un testo scientifico. A tal fine si
proporrà l’utilizzo delle norme tipografiche in uso presso
la Pontificia Università Gregoriana. Gli studenti saranno
introdotti, inoltre, al metodo da usare per la scelta
dell’argomento, alla distinzione degli strumenti, alla
consultazione presso le biblioteche, alla schedatura dei
testi
e/o
articoli.
Si
provvederà
a
mostrare
laboratorialmente il formato delle pagine, i caratteri, le
testatine, il testo, le citazioni, i titoli con i vari gradi di
divisione, le note con i riferimenti bibliografici, la
bibliografia finale, gli indici.
Testi
R. MEYNET, Norme tipografiche, per la composizione dei
testi con il computer, Roma 20005.
PEDAGOGIA
Prof.ssa Dell’Aversana Santa
Descrizione del corso
La pedagogia generale descrive, in chiave storica e
sistematica, un percorso continuo di crescita del soggetto e
di ascesa socio70
culturale. Attraverso la storia della pedagogia, lo studente
potrà analizzare gli aspetti della cultura e della scuola che,
nel corso dei secoli, sono stati decostruiti e ricostruiti,
mutando forma e assumendo nuove dimensioni. In ogni
campo, il pensiero pedagogico è andato via via
emancipandosi dalla filosofia, aprendosi verso la
sperimentazione, e così, i saperi, le società, i soggetti, le
agenzie educative hanno assunto nuovi volti, identità e
paradigmi-guida.
Bibliografia
G. Balduzzi, Storia della Pedagogia e dei modelli educativi,
Ed.Guerini e Associati. P. Freire, La pedagogia come pratica
della libertà, Ed. Gruppo Abele. P. Freire, La pedagogia degli
oppressi, Ed. Gruppo Abele 2011.
TEOLOGIA FONDAMENTALE
Prof. Emilio Nappa
Descrizione del corso
In un momento iniziale si farà un breve percorso della
storia della disciplina. Seguirà il lavoro d’individuazione di
quelli che sono detti i fondamenti per la Teologia e per
la Fede: fasi storico-bibliche della Rivelazione. Si
‘guarderanno’ poi gli eventi rivelativi e la Rivelazione del
Figlio di Dio con tutte le sue implicanze veritative, alla
luce di una ragione contemporanea, che interroga il dato di
fede. Il Concilio Vat. II con Dei Verbum farà da sfondo a
tutte le tematiche trattate; in particolare poi si tratterà la
Divina Tradizione e l’Ispirazione.
Bibliografia
1) C. Greco, Rivelazione di Dio e ragioni della fede,
72
Edizioni San Paolo, 2000. 2) D. Hercsik, Elementi di
Teologia fondamentale. Concetti, contenuti, Metodi,
Edizioni Devoniane Bologna, 2006. 3) R. Fisichella, La
Rivelazione: evento e credibilità. Saggio di Teologia
Fondamentale, EDB. 4) L. Mazzinghi, Storia d’Israele
dalle origini al periodo romano, Edizioni Dehoniane,
Bologna 2007. Documenti del Concilio vaticano II, Dei
Verbum in particolare.
INTRODUZIONE ALLA SACRA SCRITTURA
Prof. Pagliara Cosimo
Descrizione del corso
Il corso si articolerà in quattro moduli: dopo
un’introduzione dedicata allo statuto epistemologico della
disciplina, il corso si concentrerà sulla nozione di
ispirazione e sui modelli interpretativi dell’esperienza
profetica. Quindi si passerà ad un’analisi delle forme e
della trasmissione del testo sacro. Il terzo modulo sarà
dedicato alla definizione di «canone» e dei criteri di
canonicità. Infine, si soffermerà sulla questione
ermeneutica della verità della Bibbia.
Bibliografia
ARTOLA, A.M. – SANCHEZ Caro, J.M., Bibbia e
parola di Dio, Introduzione allo Studio della Bibbia 2,
Brescia 1994, 53- 115; PONTIFICIA COMMISSIONE
BIBLICA, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa¸ Città
del Vaticano, 1993.
ESEGESI AT: PENTATEUCO
Prof. Pagliara Cosimo
73
Descrizione del corso
Nel corso si mettono a fuoco le idee teologiche maestre
del grande progetto dell’opera sacerdotale, esposto nel
primo racconto della creazione e nella complessa pericope
sinaitica. Allo studente viene presentato il metodo di
ricerca e di lettura di brani cultuali, legislativi e narrativi
all’interno del loro ambito storico attraverso applicazioni
pratiche di analisi sui testi.
Bibliografia
Dispense del professore
GARCÍA LÓPEZ F., Il Pentateuco. Introduzione alla lettura
dei primi cinque libri della Bibbia, Paideia, Brescia 2004;
ROFÉ A., Introduzione alla letteratura della Bibbia ebraica.
Vol 1: Pentateuco e libri storici, Paideia, Brescia 2011.
STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA E MEDIOEVALE
Prof. Mazzarella Maria
Descrizione del corso
Il corso, in ottica storico-critica, si propone di fornire agli
studenti delle figure e dei problemi della storia della
filosofia dal suo sorgere in Grecia fino al pensiero
medievale.
Saranno
approfondite
le
seguenti
problematiche nel loro sviluppo storico dalle origini alle
soglie della filosofia umanistica: rapporto tra la natura e
la cultura, l’essere umano, la questione della verità. Il
percorso antico affronterà: La scuola ionica di Mileto,
Pitagora, Eraclito, Parmenide e il problema dell’essere,
Zenone, I fisici pluralisti, L’atomismo di Democrito, I
sofisti, Socrate, Platone, Aristotele, La scuola stoica,
L’epicureismo, Lo scetticismo, Plotino e il neoplatonismo.
Il percorso medievale affronterà almeno i seguenti
74
pensatori: Mario Vittorino e Agostino, Anselmo d’Aosta
Avicenna, Averroè, Mosè Maimonide, Tommaso d’Aquino,
Guglielmo di Ockham, Bonaventura di Bagnoregio,
Giovanni Duns Scoto, Giovanni Pico della Mirandola,
Pietro Pomponazzi. Le lezioni frontali approfondiranno
ontologicamente i passi delle principali opere degli autori.
Bibliografia
G. REALE e D. ANTISERI, Storia della filosofia – Vol. I –
Dall’Antichità al Medioevo, Editrice La Scuola, Brescia,
2004.
N. ABBAGNANO e G. FORNERO, Il “Nuovo” Protagonisti e
testi della filosofia, a cura di G. Fornero, Volumi 1/A ed 1/B,
Edizioni Paravia. Torino, 2006. AGOSTINO, Confessioni, a
cura di Perrini, Editrice La Scuola, Brescia, 2004
(consigliato).
STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA E CONTEM PORANEA
Prof. Giuseppe Schiavone
Descrizione del corso
Il corso vuole fornire un quadro sistematico delle linee di
sviluppo del pensiero occidentale dal 1500 ai nostri giorni
per favorire negli studenti/esse una riflessione radicale e
critica sui problemi fondamentali che l’essere umano si
pone e per sviluppare la crescita di una ragione autonoma,
flessibile, aperta al confronto e capace di affrontare le
problematiche teologiche.
Bibliografia
C. ESPOSITO – P. PORRO, Filosofia,vol. II e III, Editori
Laterza, Bari 2010. REALE – ANTISERI, Il pensiero
occidentale dalle origini ad oggi, vol. II e III, Le Slides e
75
appunti delle lezioni curati dal professore.
76
PSICOLOGIA
Prof. Giuseppe Schiavone
Descrizione del corso
Il corso fornisce un quadro sistematico delle conoscenze
relative ai processi di base delle strutture della personalità
nel loro sviluppo e nel loro rapporto con la problematica
religiosa. Il corso si propone di illustrare l’organizzazione,
la dinamica e lo sviluppo della personalità; i processi
emotivi, affettivi, percettivi, attentivi, mnestici, poetici e
comunicativi dell’individuo; il ritardo mentale, i disturbi
della comunicazione e i disturbi generalizzati dello
sviluppo; i disturbi di personalità, i disturbi d’ansia, i
disturbi dissociativi dell’umore, la schizofrenia e i disturbi
psicotici; la psicologia del sacro, del simbolo, del mito e
del rito, della preghiera e dell’atto di fede; lo sviluppo
della religiosità; la maturità religiosa; la psicologia del
comportamento religioso.
Bibliografia
Lo studente può scegliere tra i seguenti testi: R.S.
FELDMAN, Psicologia generale, McGraw-Hill (2008), a
cura di M. ZORZI – V. GIROTTI, Fondamenti di psicologia
generale, il Mulino Bologna 2004. L. ANOLLI – P.
LEGRENZI, Psicologia generale, il Mulino Bologna 2001. B.
FIZZOTTI, Psicologia del comportamento religioso, Percorsi
e prospettive, Erickson. G. SCHIAVONE, Introduzione
critica alla psicopedagogia, estratto da: “Acta Medica
Normanna”, Anno X n. 3 - 1993; G. SCHIAVONE,
Introduzione critica alla psicologia del comportamento
religioso, estratto da: “Acta Medica Normanna”, Anno X
n. 3 - 1993; a cura di V. ANDREOLI – G.
B. CASSANO – R. ROSSI, Mini DSM-IV-TR. Criteri
diagnostici, Masson 2002. Slides e appunti delle lezioni
curati dal professore.
77
SEMINARIO “LETTERATURA E CRISTIANESIMO”
Prof. Paolo Graziano
Descrizione del corso
Argomento: LE “DOMANDE RADICALI” E IL
PROBLEMA
DEL MALE. Attraverso un percorso laboratoriale, che
privilegia la lettura e l’analisi dei testi, il seminario si
propone di individuare i tratti specifici di una sensibilità
cristiana e di una riflessione sulle problematiche della fede
che emergono dal confronto con la parola letteraria. Nel
corso di quest’anno, partendo dalla figura di Giobbe, ci
concentreremo sull’interrogazione radicale circa la natura
e il senso del male, allo scopo di rintracciare le
caratteristiche di un topos che, dal testo biblico, si
trasferisce nella tradizione letteraria occidentale,
incrociando infine le inquietudini della sensibilità moderna
che affiorano nel testo narrativo (Roth), poetico (De Luca)
e finanche nei prodotti della cultura pop (Bob Dylan, U2).
Letture
− Il libro di Giobbe (edizione CEI)
− Joseph Roth, Giobbe. Romanzo di un uomo
semplice, Adelphi, Milano 1977.
− Erri De Luca, Yvan Goll, Giorgio Bertelli, La rivolta
di Giobbe, Edizioni L’Obliquo, Brescia 1998.
Bibliografia
NARO A., Sorprendersi dell’uomo. Domande radicali ed
ermeneutica cristiana della letteratura, Assisi 2012;
VENTRONE G., Il paradosso del male e l’inquietudine
letteraria, Napoli 1999; CASTELLI F., Se ci fosse un
Dio. Scrittori alla ricerca del senso della vita, Roma 2008;
IMBACH J., Dio nella letteratura contemporanea, Roma
1981; IMBACH J., Gesù nella letteratura contemporanea,
Roma 1983; PIFANO P., Tra teologia e letteratura.
78
Inquietudine e ricerca del sacro negli scrittori
contemporanei, Cinisello Balsamo 1990; POZZOLI L.,
Immagini di Dio nel Novecento: Gesù, lo Spirito e il Padre
nella letteratura contemporanea, Cinisello Balsamo 1999;
SPADARO A. (S.J.), A che cosa serve la letteratura?,
Leumann-Roma 2002; TODOROV T., La letteratura in
pericolo, Milano 2008.
79
II ANNO
TEOLOGIA SPIRITUALE
Prof. Alcantara Arturo Arcos
Descrizione del corso
Il corso si propone di introdurre gli alunni alla
conoscenza della Teologia Spirituale e consiste in due
sezione. La prima riguarda la storia della Teologia
Spirituale e quindi i suoi sviluppi dalla patristica fino ad
oggi. La seconda sezione invece riguarda il vissuto
spirituale ovvero delle tematiche specifiche della vita
cristiana lette attraverso un’ottica sistematica.
Bibliografia
PATROLOGIA
Prof. Micillo Vincenzo
Descrizione del corso
Il corso si propone di introdurre gli alunni alla
conoscenza della vita e le opere dei principali Padri della
Chiesa dall’età apostolica fino a sant’Agostino. Per
questo scopo, vengono presentati agli studenti dei brani
delle loro opere principali e delle sintesi biografiche e del
loro contesto storico.
Bibliografia
INTRODUZIONE ALLA METAFISICA
Prof.ssa Bianco Carmela
Descrizione del corso
La metafisica, in quanto branca della filosofia che
oltrepassa la conoscenza scientifica, si sottrae alle forme
di controllo che sono solite nei procedimenti scientificoempirici, facendo credito alle possibilità della “teohrìa” e
80
del “logos”. Lo studio, a livello introduttivo, intende
descrivere sinteticamente il percorso storico-speculativo
della metafisica occidentale, dall’epistemologia del termine
e sua origine ai diversi tipi di metafisica elaborati nel
corso della storia del pensiero, nonché le critiche che a
essa sono state rivolte. Viene prospettato il tema proprio
della metafisica, attraverso la nozione di essere e delle
varie categorie in cui esso articola le sue proprietà
trascendentali.
Bibliografia
REALE G., Guida alla lettura della “Metafisica” di
Aristotele, Editori Laterza, Bari 20074.
BERTI E., Introduzione alla Metafisica, UTET, Torino 2011.
GRECO BIBLICO
Prof. Ciccarelli Michele
Descrizione del corso
Il corso si propone di avviare gli studenti ad una basilare
conoscenza del greco biblico, analizzandone gli aspetti
morfologici, fonetici e sintattici.
Bibliografia
M. CICCARELLI, Guida al Greco del Nuovo Testamento
(pro manuscripto), Aversa 2010; F. SERAFINI, Corso di
Greco del Nuovo Testamento, San Paolo 2003.
81
FILOSOFIA MORALE
Prof. Paolo Graziano
Descrizione del corso
Argomento: ETICHE CON DIO ED ETICHE SENZA
DIO.
Adottando un approccio problematico piuttosto che
storico, il corso affronta la questione della fondazione
della morale, confrontando in particolare le posizioni e i
metodi dei sistemi etici costruiti sul dato di fede e delle
morali cosiddette “laiche”. Delle due tradizioni di pensiero
si individueranno i presupposti, le articolazioni e le
conseguenze, interrogandoci precipuamente sulla presenza
di un principio divino nel nostro universo morale e sullo
spessore che acquista la persona umana in tale
orizzonte.
Il corso proporrà agli studenti una serie di esercizi
filosofici utili a problematizzare concetti e acquisizioni
della filosofia morale. Saranno organizzate, inoltre, alcune
attività in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli
Studi Filosofici di Napoli.
Bibliografia
LECALDANO E. – SALMANN E., Etica con Dio, etica
senza Dio, Udine 2009; LECALDANO E., Prima lezione di
filosofia morale, Roma-Bari 2010; VENTIMIGLIA G.,
Vizi. Esercizi per casa, Milano 2007; DA RE A., Filosofia
morale. Storia, teoria,
argomenti, Milano 2008;
SPAEMANN R., Persone. Sulla differenza tra “qualcosa” e
qualcuno”, Roma-Bari 2007; SPAEMANN R., La diceria
immortale. La questione di Dio o l’inganno della modernità,
Siena 2008; BASTIANEL S. – DI PINTO L., Per una
fondazione biblica dell’etica, in GOFFI T.
- PIANA G. (edd)., Corso di Morale, vol. I Brescia 1989.
80
TEOLOGIA MORALE SOCIALE
Prof. D’Alia Umberto
Descrizione del corso
Il corso intende sviluppare una riflessione teologico –
morale sui principali ambiti della vita dell’uomo e sui
problemi etici che lo riguardano più da vicino, secondo lo
schema del Decalogo, così come lo troviamo in Esodo
20,1-17. Teologia Morale Sociale si suddividerà in tre parti:
nella prima parte del corso ci intratterremo insieme a
recuperare e a riscoprire le tradizioni etiche dell’AT e del
NT, per “fondare biblicamente” tutto ciò che diremo nella
nostra riflessione teologico – morale, rispetto ai problemi
etici che riguardano la vita dell’uomo; nella seconda
parte del corso inizieremo a visionare il Decalogo e ci
soffermeremo sulla responsabilità etica di aver cura della
nostra personale relazione con Dio attraverso una vita
morale impegnata e di vera preghiera; infine, nella terza
parte del corso rifletteremo sulla nostra responsabilità
etica di avere la giusta cura delle nostre relazioni familiari
e delle relazioni interpersonali.
Bibliografia
Bastianel S. – Di Pinto L., «Per una fondazione biblica
dell’etica», in T. Goffi, G. Piana (edd.), Corso di Morale,
I vol., Vita nuova in Cristo. Morale fondamentale e
generale, Queriniana, Brescia 1989, 75-173; Bastianel S.,
Vita morale nella fede in Gesù Cristo, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2005; Bastianel S., Moralità personale nella storia,
appunti (ad uso degli studenti) PUG, Roma 1973.
80
LATINO BIBLICO
Prof.ssa Coppola Maria Luisa
Descrizione del corso
Il corso intende fornire agli studenti gli elementi basilari
per la lettura e conoscenza della lingua latina. Per questo
motivo il corso affronterà la fonetica, la grammatica, il
lessico e la sintassi sia del latino classico che del latino
adottato come lingua della Chiesa.
Bibliografia
A. DOTTI, Lectio facilior, vol 1- 2, ed. Bruno
Mondadori. Passi evangelici tratti da testi a scelta dello
studente.
TEOLOGIA TRINITARIA
Prof. Nugnes Armando
Descrizione del corso.
La Trinitaria è lo studio del dogma trinitario per il quale
Dio è uno (un solo Dio …) e trino (… in tre Persone). La
prima parte del corso, dopo un’introduzione sul metodo e
sull’oggetto della Teologia trinitaria, proseguirà secondo la
tradizionale ripartizione della dogmatica in Scrittura,
Tradizione e Magistero. La parte biblica, sarà attenta a far
emergere la Teologia trinitaria del NT, facendo attenzione
a quei brani significativi rispetto alla relazione affermata
tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Durante questa
prima parte si noterà che il Concilio di Nicea del 325 va
considerato come l’inizio della Teologia trinitaria
speculativa, in virtù della definizione di consustanzialità
del Figlio nei confronti del Padre. Saranno studiati tutti
gli altri Concili della Chiesa antica di interesse trinitario,
visti nel loro inscindibile rapporto con il Simbolo di Nicea.
82
Nella seconda parte del corso studieremo la Teologia
trinitaria di alcuni autori contemporanei per introdurci
nell’attuale dibattito trinitario. Durante il corso sarà
proposta agli studenti lo studio di autori classici
fondamentali per comprendere a fondo la Teologia
trinitaria (S. Agostino e San Tommaso d’Aquino).
Bibliografia
DENZINGER
H.,
Enchiridion
Symbolorum
et
declarationum de rebus fidei et morum (edizione
bilingue), EDB, Bologna 19962. SPADA D., Le formule
trinitarie. Da Nicea a Costantinopoli, Urbaniana University
Press, Città del Vaticano 20032. MÜLLER G. L., Dogmatica
Cattolica. Per lo studio e la prassi della teologia, San Paolo,
Cinisello Balsamo 1999. CODA P., Dio uno e trino.
Rivelazione, esperienza e teologia
del Dio dei cristiani, Paoline, Cinisello Balsamo 1993.
SESBOÜÉ B. – WOLINSKI J., Storia dei dogmi. Il Dio
della salvezza (Volume I), I-VIII secolo. Dio, la Trinità, il
Cristo, l’economia della salvezza, Piemme, Casale
Monferrato 1996. AGOSTINO, La Trinità (BESCHIN G.
ed.), Città Nuova, Roma 20022. S. TOMMASO D’AQUINO,
La Somma Teologica. Vol. III. La SS. Trinità (Traduzione e
commento a cura dei Domenicani italiani), ESD, Bologna 1988.
CRISTOLOGIA
Prof. Cumerlato G.
Descrizione del corso.
La Cristologia è lo studio della persona di Cristo, in
modo particolare del dogma cristologico principale
secondo il quale Gesù Cristo è “vero Dio” e “vero uomo”.
La prima parte del corso, dopo un’introduzione sul
metodo e sull’oggetto della Cristologia, seguirà il
percorso dogmatico tradizionale nella sua triplice
83
ripartizione in Scrittura, Tradizione e Magistero. Centro
di questa parte del corso sarà la definizione dogmatica del
Concilio di Calcedonia (451), punto di arrivo della
riflessione cristologia dei primi cinque secoli della
Chiesa e punto di partenza della futura ricerca
cristologia. Durante questa parte del corso, oltre alla
Cristologia del NT – con un’attenzione particolare alla
questione dei “titoli” cristologici pre-pasquali e pasquali-,
si darà molta attenzione anche alla questione della
ricerca del Gesù storico, così come si è articolata nella
storia del pensiero cristologico, a partire dalle
problematiche sollevate dalla corrente illuminista.
Durante lo studio di questa parte del corso, grande
attenzione sarà riservata alla comprensione delle eresie
cristologiche, per una migliore intelligenza della risposta
della Chiesa depositata soprattutto nei documenti dei primi
concili ecumenici.
La seconda parte del corso sarà dedicata allo studio di
alcune posizioni cristologiche di autori contemporanei,
con l’attenzione ad inserirsi nell’odierno dibattito intorno
alla definizione del Concilio di Calcedonia, che a detta di
molti è al centro di un vero e proprio “processo”. Durante
le lezioni sarà offerta agli studenti la possibilità di
prendere contatto con gli scritti che hanno maggiormente
caratterizzato la riflessione cristologia della Chiesa antica.
Bibliografia
DENZINGER
H.,
Enchiridion
Symbolorum
et
declarationum de rebus fidei et morum (edizione
bilingue), EDB, Bologna 19962. MÜLLER G. L.,
Dogmatica Cattolica. Per lo studio e la prassi della teologia,
San Paolo, Cinisello Balsamo 1999. PECORARA MAGGI
M. R., Il processo a Calcedonia. Storia e interpretazione,
Glossa, Milano 2006. SESBOÜÉ B. – WOLINSKI J.,
Storia dei dogmi. Il Dio della salvezza (Volume I), I-VIII
secolo. Dio, la Trinità, il Cristo, l’economia della
84
salvezza, Piemme, Casale Monferrato 1996. AMATO A.,
Gesù il Signore. Saggio di cristologia, EDB, Bologna 20036.
GRILLMEIER A., Gesù il Cristo nella fede della Chiesa.
Dall’età apostolica al concilio di Calcedonia (451), Vol.
1/1, Paideia, Brescia 1982. ID., Gesù il Cristo nella fede
della Chiesa. Dall’età apostolica al concilio di Calcedonia
(451), Vol. 1/2, Paideia, Brescia 1982.
LINGUA MODERNA: INGLESE
Prof.ssa Esposito Concetta
STORIA DELLA CHIESA ANTICA E MEDIEVALE
Prof. Davide Sglavo
Descrizione del corso
Il corso si propone di introdurre alla conoscenza di alcuni
temi particolari della storia della Chiesa e del
cristianesimo relativi all’epoca compresa tra il I e il XIII
secolo, fornendo, nel contempo, le componenti basilari
della metodologia della ricerca storica. Pertanto, si mira
a orientare gli studenti all’acquisizione delle competenze
fondamentali e di un’adeguata dimestichezza degli
strumenti propri delle scienze storiche per il reperimento e
l’utilizzo critico delle fonti.
Bibliografia.
G. JOSSA, Il Cristianesimo antico, dalle origini al Concilio
di Nicea, Carocci, Roma 2006; N. BROX, Storia della
Chiesa, 1. Epoca antica, Queriniana, Brescia 1988; I.W.
FRANK, Storia della Chiesa, 2. Epoca moderna, Queriniana,
Brescia 1989; L. ORABONA, La cristianità medievale, LER,
Marigliano 2005; G. FILORAMO - E. LUPIERI - S. PRICOCO,
Storia del cristianesimo, I. L’antichità, G. FILORAMO - D.
MENOZZI (edd.), Laterza, Roma- Bari 2006; P. SINISCALCO,
Il cammino di Cristo nell’impero romano, Laterza, Roma-Bari
85
2004.
SEMINARIO: STORIA DELLA CHIESA LOCALE (2)
Prof. Marrandino Vincenzo
Descrizione del corso
Il corso affronterà l’incidenza della Chiesa locale sul
territorio attraverso i vescovi pro-tempore in particolare dal
1860 al Concordato del 1929.
a) Mons. Carlo Caputo, la riforma degli studi nel
seminario;
b) “Il Corriere Diocesano”;
c) Il
progetto
educativo
vescovile:
dalle
“Constitutiones” di Innico Caracciolo alle proposte
di Mons. Luigi Ronca.
Bibliografia
G. PARENTE, Origini e vicende ecclesiastiche della città di
Aversa, 1-2, Ristampa anastatica a cura del di Aversa,
1986.
F. DI VIRGILIO, La cattedra aversana, Curti 1987. AA.VV.,
La cultura europea e la riforma gregoriana del
mezzogiorno, a cura di L. Orabona, ESI, Napoli 2000. L.
ORABONA, Religiosità meridionale del ‘500 e ‘600. Vescovi
e società in Aversa tra Riforma e controriforma, ESI, Napoli
2003.
ESEGESI AT: I PROFETI
Prof. Pagliara Cosimo
Descrizione del corso
Il corso si compone di due moduli: una prima parte
generale è incentrata sul fenomeno del profetismo, la sua
origine e il suo linguaggio. La seconda parte del corso
verte sullo studio strutturale dei testi profetici e
86
sull’analisi esegetica di brani scelti.
Bibliografia
Dispense del Professore
A.SPREAFICO, La voce di Dio per capire i profeti, Studi
Biblici 33, Dehoniane, Bologna 2003.
ESEGESI DEL NT: SINOTTICI
Prof. Bartolomeo Puca
Descrizione del corso
Il corso verterà sui tre Vangeli sinottici. Dopo un breve
cenno ai problemi introduttori propri di ciascuno
(caratteristiche letterario-teologiche e struttura), si farà
esegesi secondo un procedimento basato sull’analisi
retorica. In particolare si procederà all’analisi esegetica
della guarigione a Gerico e della chiamata di un ricco.
Bibliografia
R. Meynet, Una nuova introduzione ai vangeli sinottici.
Retorica Biblica 9, EDB, Bologna2 2006; edizione
francese, Une nouvelle introduction aux évangiles
synoptiques, RhSem 6, Lethielleux, Paris 2009;
traduzioni spagnola e inglese di prossima pubblicazione;
V. Fusco, «Introduzione generale ai Sinottici»,
in
Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli ed. M.
Laconi et al., Logos 5, Leumann [TO] 1994. Altra
bibliografia specifica (commenti e monografie) verrà
indicata di volta in volta durante l’esame dei singoli
Vangeli.
ANTROPOLOGIA FILOSOFICA
Prof. Petrillo Clemente
Descrizione del corso
87
Il corso ha l’obiettivo di introdurre lo studente nella
complessa tematica
antropologica,
crocevia
della
riflessione filosofica, scientifica, culturale e teologica. Dopo
una panoramica storica, il corso si concentrerà sia sulle
più importanti ed attuali problematiche antropologiche,
sia sul decisivo problema della libertà.
Bibliografia
J. A. Lombo – F. Russo, Antropologia filosofica: una
Introduzione, ed. Università Santa Croce. F. Rivetti Barbò,
Lineamenti di Antropologia Filosofica, Jaka Book, Milano
1994. B. Mondin, L’uomo chi è? Elementi di antropologia
filosofica, ed. Massimo 2004. G. Basti, Filosofia
dell’uomo, Studio Domenicano, Bologna 1995. Qualsiasi
buon manuale di Storia della Filosofia per le scuole
superiori.
TEOLOGIA LITURGICA
Prof. Tagliafierro Pietro
Descrizione del corso
Il corso, dopo un breve approccio ai fondamenti
antropologici della Liturgia, passerà all’etimologia del
termine “liturgia” (nel mondo greco, nella Sacra
Scrittura, ecc.), passando poi ad esaminare i fondamenti
biblici della medesima disciplina. Dopo un breve excursus
storico che culminerà nello studio della Costituzione
liturgica Sacrosactum Concilium, verranno evidenziati lo
scopo e i contenuti della riforma liturgica del Concilio
Vaticano II. La seconda parte del corso affronterà i temi
del mistero e della ministerialità dell’assemblea liturgica,
della dinamica dell’anno liturgico e della liturgia dei
Sacramenti dell’iniziazione cristiana.
Bibliografia
88
Dispense del docente; M. Auge, Liturgia. Storia,
celebrazione, teologia, spiritualità, Ed. San Paolo, Cinisello
Balsamo 20106. AA.VV., Anamnesis, Vol. 6, Marietti,
Milano; A. Adam, Corso di Liturgia, Ed. Queriniana,
Brescia 2006; L. Della Torre – F. Sottocornola – S.
Sartore (edd.), Nelle vostre assemblee, Vol. 2, Ed.
Queriniana, Brescia 1986; A.G. Martimort, La Chiesa in
preghiera, 4 Vol., Ed. Queriniana, Brescia 2003;
Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo, Scientia
Liturgica. Manuale di liturgia, sotto la direzione di A.J.
Chupungco, voll. 5, Ed. Piemme, Casale Monferrato,
1998-1999; S. Rosso, Un popolo di sacerdoti – Introduzione
alla liturgia, Ed. Elledici, Leumann, 2007; D. Sartore A.M. Triacca – C. Cibien, Dizionario di liturgia, Ed. San
Paolo, Cinisello Balsamo 2001;
A. Sorrentino, Celebriamo con gioia, Ed. Dottrinari,
Salerno 20042.
89
III ANNO
STORIA DELLA CHIESA MODERNA E CONTEMPORANEA
Prof. Alfieri Franco
Descrizione del corso
Il corso ripercorrerà le principali tappe della storia della
Chiesa a partire dalla nuova temperie culturale e politica
del mondo del Rinascimento, passando per il complesso
periodo della Riforma protestante e del Rinnovamento
della Chiesa Cattolica fino al Concilio Vaticano II e
l’analisi della fisionomia della Chiesa nel mondo
contemporaneo.
Bibliografia
G. MARTINA, Storia della Chiesa” Da Lutero ai nostri
giorni”, Morcelliana, Brescia 2006. F. ALFIERI, “Alcuni
temi di storia contemporanea”.
ERMENEUTICA
Prof. Carlo Villano
Descrizione del corso
Il corso si prefigge una trattazione dei principali
interrogativi e problemi dell’ermeneutica, uno stile
filosofico che ha caratterizzato la cultura e la filosofia
stessa contemporanea. L’Ermeneutica mette al centro
della sua riflessione l’importanza dell’interpretazione e
del comprendere. Proprio per queste sue caratteristiche
essa si propone tra quelle discipline che, interessando il
vissuto quotidiano, favorisce il dialogo tra soggetti.
90
Particolare attenzione sarà dedicata ai risvolti che
l’ermeneutica riveste nei campi del sapere teologico,
biblico e morale.
Bibliografia
Jung M., L’ermeneutica, Il Mulino, Bologna 2002; Ferraris
M., Storia dell’ermeneutica, Bompiani, Milano 2008; ID.,
L’ermeneutica, Laterza, Roma-Bari 2004; Gadamer
H.G., Verità e metodo, Bompiani, Milano 1983; ID., Il
problema della coscienza storica, Guida, Napoli 2004, ID.,
La responsabilità del pensare. Saggi ermeneutici, Vita e
pensiero, Milano 2002; Donadio F., La religione come
pensiero e come azione, Rubbettino, Soveria Mannelli
2010; Villano C., Il percorso della verità. Donald
Davidson: interpretare nel principio di carità, Luciano,
Napoli 2011; Molari C., «Alcuni principi per
un’ermeneutica del Magistero», in De Vos A., ed.,
Magistero e morale, Atti del 3° congresso nazionale dei
moralisti (Padova 1970), Dehoniane, Bologna 1970, pp. 5798.
FILOSOFIA TEORETICA
Prof. Gian Paolo Bortone
Descrizione del corso
Argomento: Dio, mondo e uomo
Il corso affronterà la questione di Dio all’interno della
filosofia, secondo uno schema tematico fornito dalla
prima parte della Stella della Redenzione di F.
Rosenzweig sulla cui base si procederà al confronto con
altre prospettive e ad incursioni su temi quali la
secolarizzazione, la crisi della metafisica innescata dalla
modernità, la possibilità di pensare alla salvezza al di fuori
di un contesto di fede, il pensiero «debole» e la
conseguente fede «debole», la riformulazione nella cultura
100
popolare (in alcune serie tv americane) delle principali
questioni.
Bibliografia
G. AGAMBEN, Il mistero del male. Benedetto XVI e la fine
dei tempi, Roma – Bari 2013; J. HABERMAS, Il discorso
filosofico della modernità, Bari - Roma 1987; K. LÖWITH,
Dio, uomo e mondo nella metafisica da Cartesio a
Nietzsche, Roma 2000; ID., Significato e fine della storia,
Milano 1989; S. NATOLI, La salvezza senza fede, Milano
2007; S. REGUZZONI, La filosofia di Lost, Milano 2009; F.
ROSENZWEIG, La stella della redenzione, Milano 2005, 392; G. VATTIMO, Credere di credere, Milano 1999; ID.,
Dopo la cristianità. Per un cristianesimo non religioso,
Milano 2002.
DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
Prof. Pasquale Arciprete
Descrizione del corso
Il programma del corso si articola in 2 Parti (generale e
speciale) e si sviluppa intorno a 4 principali nuclei
tematici: la definizione della DSC (la sua origine e natura,
le fonti e fini, gli strumenti e metodi, i soggetti e
contenuti); le fasi e modelli storici dell’azione sociale della
Chiesa; i principali documenti della DSC in epoca
contemporanea; infine, la DSC e Mezzogiorno (parte
speciale).
Bibliografia
Parte
generale:
CONGREGAZIONE
PER
L’EDUCAZIONECATTOLICA, Orientamenti per lo studio e
l’insegnamento della DSC nella formazione sacerdotale,
Città del Vaticano 1989; PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA
GIUSTIZIA E DELLA PACE, Compendio della dottrina sociale
della Chiesa, LEV, Città del Vaticano 2004 ; I Documenti
100
sociali della Chiesa, LEV, Città del Vaticano 1991 (o
raccolta analoga).
Parte speciale: CEI, Sviluppo nella solidarietà. Chiesa
italiana e Mezzogiorno (18 ottobre 1989); CEI, Per un
Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno (21 febbraio
2010); P. ARCIPRETE, «Chiesa italiana e Mezzogiorno: per
una fede civilmente impegnata», in Studi storici e religiosi,
XIX/1 (2010).
CORPUS IOANNEUM
Prof. Ciccarelli Michele
Descrizione del corso
Il corso riguarderà l’insieme dell’intero corpus Ioanneum,
ma, in classe le lezioni si concentreranno, soprattutto, sul
vangelo di Giovanni e sull’Apocalisse.
Bibliografia
A. CANNIZZO, Vangelo secondo Giovanni. Parte Prima: Il
vangelo come «anamnesi», (stampa ad opera della
Pontificia facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, sez. S.
Luigi) Napoli 1985; A. CANNIZZO, Apocalisse ieri e oggi,
D’Auria Editore, Napoli 1984; U. VANNI, L’Apocalisse.
Ermeneutica, esegesi, teologia, Dehoniane, Bologna 1988;
A. GIRLANDA, Nuovo Testamento. Iniziazione biblica,
(Universo Teologia 6; San Paolo) Cinisello Balsamo (MI)
3
2006; Dispense ad uso degli studenti.
NT: LETTERE DI PAOLO/FILOLOGIA ED ESEGESI
Prof. Ciccarelli Michele
Descrizione del corso
Il corso vuole presentare in modo succinto la persona e
100
la personalità di Paolo, cercando di inquadrarlo nel
contesto culturale ellenistico-giudaico in cui è vissuto. In
seguito, verrà trattato, in modo generale, l’epistolario
paolino autentico e pseudepigrafico, studiando più
approfonditamente solo alcune lettere.
Bibliografia
G. BARBAGLIO, Paolo di Tarso e le origini cristiane,
Cittadella Editrice, Assisi 21989; M. HENGEL, Il Paolo
precristiano, Paideia, Brescia 1992; A. SACCHI et Alii
(edd.), Lettere Paoline e altre lettere, (Logos: Corso di Studi
biblici 6; LDC) Leumann (Torino) 1996; J. MURPHYO’CONNOR, Paolo. Un uomo inquieto, un apostolo
insuperabile, San Paolo, Cinisello Basamo 2007; A.
PITTA, Paolo, la Scrittura e la
Legge, EDB, Bologna 2008; A. GIRLANDA, Nuovo
Testamento. Iniziazione biblica, (Universo Teologia 6; San
Paolo) Cinisello Balsamo (MI) 32006. Dispense ad uso
degli studenti.
MARIOLOGIA
Prof. Guido Cumerlato
Descrizione del corso
Il corso si prefigge di esaminare la figura, la persona, il
ruolo di colei che è la Madre di Dio, Maria. Il cammino di
riflessione si presenterà strutturato nel seguente modo: 1)
inizialmente, Maria verrà compresa alla luce della Parola
di Dio; è in essa che la si capirà come persona “storica”,
donna concreta tra le donne, creatura incamminata nella
fede del Figlio di Dio; 2) seguirà un approfondimento
teologico - sistematico: in ascolto di quanto i Concili e il
Magistero hanno detto e confessano sulla Theotokos, la si
indicherà come “dato essenziale della fede cristiana”; 3)
la terza parte del corso affronterà la questione del culto
100
riconosciutole: la fanciulla di Nazareth è, ancora oggi,
venerata dal popolo di Dio.
Bibliografia
R. LAURENTIN, Un anno di grazia con Maria. La sua storia,
il dogma, la sua presenza, Queriniana, Brescia 1987; ID.,
Breve mariologia, Queriniana, Brescia 1999; C.I.
GONZÁLEZ, Mariologia. Maria Madre e Discepola,
Piemme, Casale Monferrato (AL) 1989; S. DE FIORES,
Maria Madre di Gesù. Sintesi storico-salvifica, Dehoniane,
Bologna 1992; C. MILITELLO, Mariologia, Casale
Monferrato (AL) 1993; A.M. CALERO, La Vergine Maria
nel mistero di Cristo e della Chiesa. Saggio di mariologia,
Leumann, Torino 1995; J. RATZINGER, La Figlia di Sion.
La devozione a Maria nella Chiesa, Jaca Book, Milano
1995; G. DAMIGELLA, Il mistero di Maria. Teologia, storia,
devozione, Città Nuova, Roma 2005;
S. DE FIORES, Maria sintesi di valori. Storia culturale
della mariologia, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano)
2005; S.M. PERRELLA, Ecco tua Madre, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2007; M. HAUKE, Introduzione alla mariologia,
Eupress, Lugano 2008.
TEOLOGIA DEI SACRAMENTI
Prof. Vittorio Cumerlato
Descrizione del corso
Il corso di prefigge di dare allo studente gli strumenti
sufficienti per introdursi nella nodosa problematica
sacramentale e del linguaggio simbolico, attraverso due
momenti: uno antropologico e l’altro prettamente teologico.
Nel primo, allo studente sono proposti gli elementi
fondamentali della struttura sacramentale e simbolica
dell’uomo. Nel secondo, dopo uno studio generale della
nozione di sacramento nella Scrittura, vengono
100
analizzati in maniera breve ma esaustiva i sacramenti della
Chiesa, sul piano biblico, storico, teologico e canonico.
Il corso è annuale. La modalità di svolgimento prevede
lezioni frontali, intervallate da momenti di riepilogo e da
brevi verifiche al termine di ogni sezione del corso.
La modalità di esame è orale e singola, divisa in due
sessioni:
a) Prima sessione che verterà su: Dottrina generale dei
sacramenti e sacramenti della iniziazione cristiana
(cf. Nocke, 13-154);
b) Seconda sessione che verterà su: Sacramenti della
guarigione e della missione (Nocke, 156-242) e
Fondamento
antropologico
–
inquadramento
sistematico della teologia sacramentaria (Rocchetta, 3188.391-514).
Bibliografia
F.-J. NOCKE, Dottrina dei sacramenti, Queriniana, Brescia 20073;
C. ROCCHETTA, Sacramentaria fondamentale. Dal
Mysterion al Sacramentum, EDB, Bologna 1999 (RC99);
M. FLORIO – C. ROCCHETTA, Sacramentaria speciale I.
Battesimo, confermazione, eucaristia, EDB, Bologna 2004 (FR04);
M. FLORIO – S. R. NKINDJI – G. CAVALLI – R.
GERARDI, Sacramentaria speciale II. Penitenza, unzione
degli infermi, ordine, matrimonio, EDB, Bologna 2003;
E. MALNATI, I sacramenti. Segni della prossimità di Dio,
Paoline, Milano 2004;
A. GRILLO – M. PERRONI – P.-R. TRAGAN (edd.), Corso
di teologia sacramentaria, voll. 1-2, Queriniana, Brescia,
2000.
ANTROPOLOGIA TEOLOGICA
Prof.ssa Cumerlato Laetitiae
Descrizione del corso
“Che cos’è l’uomo?” è la domanda guida che compone il
100
corso; esso, di fatto, si prefigge di analizzare l’uomo
come “simbolo” della Trinità, vivo, nella grazia del Figlio
di Dio, in un modo chiamato a realizzare l’unica e
comune vocazione: formare, già qui in terra, il Regno di
Dio. La struttura del corso si presenterà così suddivisa in
tre parti: 1) l’uomo e il mondo come creature di Dio; 2)
l’uomo chiamato all’amicizia con Dio e peccatore; 3)
l’uomo nella grazia di Dio.
Bibliografia
LADARIA L., Antropologia teologica, PIEMME, Casale
Monferrato 1995; DE LA PENA R., Immagine di Dio.
Antropologia teologica fondamentale, Borla, Roma 1988.
ESCATOLOGIA
Prof.ssa Cumerlato Laetitia
Descrizione del corso
“Qual è il destino dell’uomo?” è la domanda di senso che
guida il corso; esso mira a rivolgere “profeticamente” lo
sguardo a ciò che saremo in prospettiva “proto-genetica”.
Parlare, difatti, di escatologia comporta un cammino di
ricerca teologica di chi “da sempre” si è: saremo
definitivamente tutti in Cristo. La struttura del corso
prevederà un cammino a tre “capitoli”: 1) l’escatologia
nel mondo biblico nelle tradizioni canoniche e in quelle
extracanoniche; 2) l’escatologia cristiana nel suo sviluppo
storico-teologico post-biblico; 3) l’escatologia cristiana.
Proposta sistematica.
Bibliografia
G. ANCONA, Escatologia cristiana, Queriniana, Brescia
2003; J. MOLTMANN, L’avvento di Dio. Escatologia
cristiana, Queriniana, Brescia 1998.
100
ECCLESIOLOGIA
Prof. Guido Cumerlato
Descrizione del corso
Il periodo post-conciliare ha visto molti teologi addentrarsi
nei diversi aspetti della Chiesa. Uno studio realistico impone
al docente e ai discenti di impostare le linee fondamentali
dell’ecclesiologia su una metodologia piana, ma basata sui
dati della S. Scrittura – della Tradizione – del Magistero,
capace di mostrare una visione sistematica e al tempo stesso
sintetica.
Bibliografia
S. DIANICH - D. HARRINGTON, La Chiesa. Una realtà
complessa tra istituzione e mistero, ed. S. Paolo, Cinisello
Balsamo 2010.
COSTITUZIONE CONCILIARE, Lumen Gentium, EV 1, ed.
Dehoniane, Bologna.
ESEGESI AT: SAPIENZIALI
Prof. Pagliara Cosimo
Descrizione del corso
Nel corso si affrontano tematiche rilevanti in ambito
testuale, letterario e teologico di parti della letteratura
sapienziale, di alcuni Salmi e di brani sapienziali dell’AT.
Attraverso esempi concreti di esegesi ci si propone
l’obiettivo didattico di creare negli studenti la capacità di
apprendere e di applicare un metodo di indagine per lo
studio della Sacra Scrittura.
Bibliografia
V.MORLA ASENSIO, Libri sapienziali e altri scritti.
Introduzione allo studio della Bibbia 5, Paideia,
Brescia1997; AA.VV., Libri sapienziali e altri scritti, a
100
cura di A.Bonora, M.Priotto e coll., Logos 4, Leumann
[TO] 1997.
SEMINARIO: SINTESI BIBLICA (3)
Prof. Bartolomeo Puca
Descrizione del corso
Il Seminario si propone l’analisi di alcuni testi scelti
dell’epistolario paolino. Per ragioni di tempo, lo studio
sarà circoscritto soltanto ad alcuni temi dell’epistolario
paolino, avvicinati mediante l’esegesi di alcuni testi
dell’apostolo. In tal modo si vuole aiutare lo studente a
maturare un personale metodo di lettura ai testi di Paolo,
che ne rispetti la sua natura e il suo stile.
Il corso alternerà lezioni frontali introduttive e sintetiche
con una parte seminariale, in cui gli studenti saranno
invitati a mettere in atto il metodo appreso, per
presentare altri temi teologici centrali nelle suddette
lettere.
Imprescindibile per questo itinerario è l’analisi esegetica
che permetterà agli studenti di entrare nei testi
dell’apostolo. L’esegesi, partendo dalla lettura diacronica
del testo, giungerà ad visione d’insieme mediante le
tecniche retoriche.
Durante il corso saranno fornite delle dispense per il corso.
L’esame, si compone di due momenti: il primo consiste
nello svolgere un breve lavoro scritto, il secondo in
un breve colloquio orale.
Bibliografia
ALETTI J.-N., Gesù Cristo: unità del Nuovo Testamento,
Borla, Roma 1995. BARBAGLIO G., La Teologia di Paolo.
Abbozzi in Forma Epistolare, Bologna 1999. BECKER J.,
Paolo l’Apostolo dei popoli, Brescia 1996. CARENA C., San
100
Paolo. Le Lettere, Einaudi, Torino 1990. CIPRIANI S., Il
messaggio Spirituale di San Paolo, Ancora, Milano 2001 .
FABRIS, Rinaldo – ROMANELLO, Stefano, Introduzione alla
lettura di Paolo, Roma 2006. FABRIS, Rinaldo, Paolo.
L’apostolo delle genti, Milano 1997. FITZMAYER J. A.,
Paolo. Vita, Viaggi e teologia, Brescia 2008. GARAVELLI, B.
M., Manuale di retorica, Milano 1994. MURPHY O’CONNOR J., Vita di Paolo, Paidea Brescia 2003. PENNA
R., L’apostolo Paolo. Studi di Esegesi e Teologia, Cinisello
Balsamo 1991. PENNA, R, Paolo di Tarso. Un
cristianesimo possibile, Cinisello Balsamo (MI) 1992,
2000 . PITTA A., il Paradosso della Croce. Saggi di Teologia
Paolina, Piemme, Casale Monferrato 1998. PITTA, A.,
Paolo. La vita, le lettere, il suo vangelo, Cinisello Balsamo
(Mi) 1997.
2
2
3
DIRITTO CANONICO
Prof. Rascato Ernesto
Descrizione del corso
Il corso approfondisce la natura e l’essenza della
giuridicità della Chiesa cattolica, esamina il ruolo della
persona all’interno degli ordinamenti religiosi, nella
permanente dialettica tra coscienza dell’uomo e istituzione,
tra libertà e corresponsabilità nella Chiesa.
Bibliografia
Codex Juris Canonici, Città del Vaticano 1983. AA.VV.,
Perché un Codice nella Chiesa, EDB, Bologna 1984,
p.173. REDAELLI C.M., Il concetto di diritto della
Chiesa: nella riflessione canonistica tra concilio e codice,
Glossa ed., Milano 1991, pp. 325. BEYER J.B. sj., Dal
concilio al codice, EDB, Boilogna 1984, pp. 140. AA.VV.,
Corso istituzionale di Diritto Canonico, Ancora, Milano
2005.
100
TEOLOGIA MORALE PERSONALE
Prof. Umberto D’Alia
Descrizione del corso
Il corso si propone come una riflessione sistematica sulla
persona e le sue dimensioni (l’importanza dell’ amore
umano nel disegno divino della salvezza dell’uomo e della
donna; il senso del peccato; la dimensione della sessualità
e corporeità; elementi di morale coniugale e familiare).
Bibliografia
J. S. BOTERO, Etica coniugale, per un rinnovamento della
morale matrimoniale, Edizioni Paoline, Alba 1994. G.
COTTIER, Scritti di etica, Piemme, Casale Monferrato, 1994.
G. GATTI, I contenuti morali della catechesi / 2, LDC,
Torino 1998. J. RATZINGER,
«Uno sguardo teologico sulla procreazione umana», in AA.
VV., Bioetica, un’opzione per l’uomo, 1° Corso
internazionale di bioetica, Atti, Jaca Book, Milano 1989,
197-213. F. GIUNCHEDI, Eros e Norma, Saggi di sessualità e
bioetica, Dehoniane, Roma 1994. RODRIGUEZ IUŇO –
RAMŎ LOPEZ
MONDEJAR, La fecondazione in “vitro” aspetti etici e
morali, Città Nuova Editrice Roma, 1986. GIOVANNI PAOLO
II, Uomo e donna lo creò, catechesi sull’amore umano, Città
uova editrice
– Libreria Editrice Vaticana, Roma 1985. L. LIGIER, Il
Matrimonio questioni teologiche e pastorali, Città Nuova
editrice, Roma 1988. D. TETTAMANZI, La famiglia via
della Chiesa, Ed. Massimo – Milano 1987. Ulteriore
bibliografia verrà fornita durante le lezioni.
100
I ANNO LAUREA MAGISTRALE
RIVELAZIONE CRISTIANA E LAICITÀ
Prof. Pasquale Arciprete
Descrizione del corso
Di fronte a processi di inculturazione della fede che a
volte sembrano proporre insegnamenti ‘astratti’ e aventi
debole incidenza sulla vita quotidiana, oppure a un
mondo ‘secolare’ che pare voler seguire traiettorie
evolutive proprie piuttosto che avanzare secondo il
progetto salvifico del suo Signore e Creatore, il Corso
prova a mettere una di fronte all’altra le due sfere
complementari che danno vita al reale e che costituiscono i
limiti dell’orizzonte di senso da cui ogni uomo ricava
riferimenti per la sua coscienza, i valori relazionali e i
comportamenti pratici, intercettando e approfondendo
alcuni tra i temi principali – sia classici che emergenti
– del loro costante riferirsi, e invitando gli studenti a
sviluppare nei loro confronti un interesse attualistico e
un atteggiamento concretamente operativo, stimolandoli
altresì alla ricerca e all’approfondimento personali.
Bibliografia
F. COMPAGNONI, I diritti dell’uomo. Genesi, storia e
impegno cristiano, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo
1995; CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA – SERVIZIO PER
L’IRC (Ed.), L’insegnamento della religione risorsa per
l’Europa, Elledici, Leumann (TO), 2008; CONFERENZA
EPISCOPALE ITALIANA – SERVIZIO PER L’IRC (Ed.), Nella
scuola a servizio della persona, Elledici, Leumann (TO),
2009; G. HOLE, Il Fanatismo. La propensione
all’estremismo e le sue radici psichiche, Ed. San Paolo,
Cinisello Balsamo 2000; E. PACE / E. GUOLO, I
fondamentalismi, Laterza, Roma-Bari 1998; M.
102
ELIADE, Il sacro e il profano, Bollati Boringhieri, Torino
1984³; W. KERBER, Etica sociale. Verso una morale
rinnovata dei comportamenti sociali, Ed. San Paolo,
Cinisello Balsamo, 2002; M. VIDAL, Etica civile e società
democratica, SEI, Torino 1992. Ulteriore bibliografia e
sitografia saranno segnalate durante il corso.
ETICA MATRIMONIALE
Prof. Eugenio Capezzuto
Descrizione del corso
Il corso propone un percorso di teologia matrimoniale
che, a partire dal dato fondamentale dell’Alleanza e della
centralità di Cristo, analizza l’esperienza del matrimonio
alla luce del dato biblico e dei documenti del Magistero.
La scelta coniugale si configura come una risposta ad una
chiamata al servizio della vita. Proprio questa prospettiva
permetterà l’analisi delle posizioni della Chiesa di fronte
ai legami spezzati (i divorziati risposati).
Bibliografia
A. MARIANI, Matrimonio e famiglia alla luce di Cristo, Libreria
Editrice Vaticana, 2006. GIOVANNI PAOLO II, Familiaris Consortio
CEI, Direttorio di pastorale familiare. Per la Chiesa in Italia;
PAOLO VI, Humanae vitae.
ANTICO TESTAMENTO/FILOLOGIA ED ESEGESI
Prof. Michele Ciccarelli
Descrizione del corso
Partendo dalla concezione del sacrificio, soprattutto
umano, nelle antiche civiltà e nel mondo greco-romano,
il corso si concentrerà sulla funzione espiatoria del
sacrificio all’interno
103
dell’AT e nella letteratura giudaico-ellenistica. Inoltre,
passando attraverso la concezione espiatoria del martirio
dei Maccabei, si evidenzierà un processo di
spiritualizzazione del sacrificio attestato negli scritti di
Qumran e sviluppato dal pensiero rabbinico successivo. Un
ultimo sguardo interesserà la concezione filosofica di R.
Girard, secondo il quale il sacrificio di Cristo avrebbe
rivelato il meccanismo vittimario che la società utilizza per
liberarsi della violenza al suo interno.
Bibliografia
R. J. THOMPSON, «Sacrificio», in Grande Enciclopedia
illustrata della Bibbia, III, Piemme, Torino 1997, 235-243;
V. NIKIPROWETZKY, «La spiritualisation des sacrifices et
le culte sacrificiel au temple de Jérusalem chez Philon
d’Alexandrie», in Semitica 17 (1967), 97-116; M. HENGEL,
Crocifissione ed espiazione, Paideia, Brescia 1988; M.
CICCARELLI, «Il rapporto sacrificio - misericordia
nell’A.T., nel Giudaismo e nella letteratura rabbinica», in
F. VATTIONI (ed.), Sangue e antropologia nel Medioevo I
(Centro Studi Sanguis Christi 8), Roma 1993, 305-325. R.
GIRARD, Il capro espiatorio, Adelphi Edizioni, Milano 1987
(cap. 9: «Le parole chiave delle passione evangelica).
Dispense ad uso degli studenti. Ulteriore bibliografia sarà
indicata durante il corso.
TEOLOGIA SACRAMENTARIA SPECIALE
Prof. Gian Paolo Bortone – Vittorio Cumerlato – Carlo
Villano
Descrizione del corso
Il corso di sacramentaria assume un profilo
interdisciplinare e sarà strutturato in quattro moduli. Il
modulo filosofico – politico affronterà la nozione filosofica
104
di sacramento all’interno di una teoria del potere
verificandone la derivazione religiosa e verificando la
stretta connessione tra legislazioni arcaiche, maledizione,
nomi degli dei e bestemmia (secondo uno schema
presente anche in alcuni testi fondamentali della alleanza
biblica) e la sfida tra umanizzazione – disumanizzazione
che la nozione implica. Il modulo di teologia formale
affronterà la teoria informazionale (nozione di forma
aristotelico-tomista e di informazione scientificocomputazionale) applicata ai sacramenti. Il modulo di
storia della filosofia e della teologia si concentrerà sulla
teologia dei sacramenti in Tommaso. Infine il modulo di
Mariologia che analizzerà la dimensione ecclesiologica e
mariologica all’interno della dinamica di un sacramento.
Bibliografia
G. BASTI, Filosofia della natura e della scienza. I: I
fondamenti, Roma 2002; ID., «Dall’informazione allo
spirito: abbozzo di una nuova antropologia», in: V.
POSSENTI, ed., L’anima, Milano 2004; ID., «Logica della
scoperta e paradigma intenzionale nelle scienze cognitive»,
in T. CARERE – COMES FLORENSE ART, edd., Quale
scienza per la psicoterapia? Atti del III congresso
nazionale della SEPI, Firenze 2009; ID.,
«Mente-corpo», Documentazione interdisciplinare di Scienza
e Fede, www.disf.org; ID., La relazione mente-corpo nella
filosofia e nella scienza, Roma 1991; ID., «Dal mente-corpo
al persona-corpo: il paradigma intenzionale nelle scienze
cognitive», in A. ALES-BELLO –P. MANGANARO, edd., E la
coscienza? Fenomenologia, psico-patologia e neuroscienze,
Bari 2012; ID., «Dualità, epigenesi, intenzionalità: dalla
mente-corpo al persona-corpo», in: www.stoqatpul.org; S.
LLOYD, Il programma dell’universo, Torino 2006; B.
MONDIN, Dizionario Enciclopedico del pensiero di san
Tommaso d’Aquino, Bologna 2000; ID., Il sistema filosofico
di Tommaso d’Aquino. Per una lettura attuale della
105
filosofia tomista, Milano 19922;TERRIN A. N., Religione e
neuroscienze. Una sfida per l’antropologia culturale,
Brescia 2004. G. AGAMBEN, Il sacramento del linguaggio.
Archeologia del giuramento. Homo sacer II, 3, RomaBari 2008. Si consiglia, inoltre, la lettura del capitolo
dedicato alla teologia di Tommaso all’interno di un
manuale di filosofia in uso nei licei.
NUOVO TESTAMENTO/FILOLOGIA ED ESEGESI
Prof. Michele Ciccarelli
Descrizione del corso
In alcuni passi del NT il gruppo
ὁµοίωµα/ὁµοιότηϛ/ὁµοιόω,
che contiene la stessa radice semantica, serve a descrivere
un
legame speciale di Cristo con gli uomini. Il seminario si
propone di introdurre ad un metodo esegetico rigoroso,
mediante l’analisi letteraria di alcuni brani del NT, nei
quali compare la prospettiva incarnazionale di Cristo
che, proprio nella carne che assume (cf. Eb 2,14),
sconfigge il peccato (cf. Rm 8,3) e ci permette di essere
“nello Spirito” (cf. Rm 8,9). Per seguire il seminario è
necessaria una conoscenza, almeno basilare, del greco del
NT.
Bibliografia
Testi critici del NT: Novum Testamentum graece, ed.
NESTLE
– ALAND, a cura di K. Aland - M. Blackl - C.M. Martini
B.M. Metzger - A. Wikgren, Stuttgart, Deutsche
Bibelgesellschaft, 1999; Nuovo Testamento Greco-Italiano,
a cura di B. CORSANI - C. BUZZETTI, Società Biblica
27
106
Britannica & Foresteria, Roma 1996; H. SCHLIER, La
lettera ai Romani, CTNT 6, Paideia, Brescia 1982; A.
VANHOYE, Structure littéraire de l’Épître eux Hébreux,
Desclée de Brouwer 1976 ;
A. VANHOYE, Sacerdoti antichi e nuovo sacerdote secondo
il NT, LDC, Leumann (Torino) 1980; M. CICCARELLI,
«La solidarietà e la misericordia di Cristo sommo sacerdote in
2
Eb 2,10-18», in G. MANCA (ed.), La redenzione nella morte di
Gesù, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 2001, 117-140.
Dispense ad uso degli studenti.
TEOLOGIA E SCIENZA
Prof. Vittorio Cumerlato
Descrizione del corso
Il corso si prefigge di affrontare alcune piste di riflessione
su tematiche a cavallo tra scienza e teologia, quali:
relazione corpo-anima; la creazione; l’evoluzione. In
particolare, viene valorizzata la posizione tommasiana,
legata alla metafisica aristotelica. Il corso è semestrale e
prevede lezioni frontali e dibattito in classe, con l’ausilio
di slides. L’esame è orale e prevede: la lettura di uno dei
testi consigliati (altri testi saranno consigliati durante il
corso), con la presentazione di una scheda di sintesi; il
dibattito sugli argomenti del corso.
Bibliografia
BASTI G., “Dall’informazione allo spirito: abbozzo di una
nuova antropologia”, in: V. Possenti (ed.), L’anima,
Mondadori, Milano 2004; ID., “Logica della scoperta e
paradigma intenzionale nelle scienze cognitive”, in: Quale
scienza per la psicoterapia? Atti del III congresso
nazionale della SEPI (T. Carere – Comes Florenxe Art
edd.),
Firenze
2009;
ID.,
“Mente-corpo”,
in:
Documentazione interdisciplinare di Scienza e Fede, in:
107
www.disf.org; ID., La relazione mente-corpo nella
filosofia e nella scienza, Roma 1991; ID:, “Dal mentecorpo al persona-corpo: il paradigma intenzionale nelle
scienze cognitive”, in: A. Ales-Bello –P. Manganaro (edd.),
E la coscienza? Fenomenologia, psico- patologia e
neurosceinze; G. laternza, Bari 2012; ID., “Dualità,
epigenesi, intenzionalità: dalla mente-corpo al personacorpo”, in: www.stoqatpul.org; GALLESE V, “Corpo
vivo, simulazione incarnata, intersoggettività. Una
prospettiva neuro- fenomenologica”, in: Neuroscienze e
fenomenologia, www.unipr.it; GALLESE V. – FERRI F. –
SINIGAGLIA C.,
“Corpo, azione e coscienza corporea di sé: una
prospettiva neuro fenomenologica, in: stoqatpul.org;
D’ONGHIA R. D., il cocnetto di anima tra neuroscienze e
teologia, PUL, Roma 2011; MANGANARO P., “Problema
mente-corpo,
intenzionalità,
empatia”,
in:
www.edithstein.org; RAVASI G., Breve storia dell’anima;
Mondadori, Milano 2007; RUSSEL R. J., “Dialogo
scienze-teologia, metodo e modelli”, in: www.disf.org.
TEOLOGIA DELLE RELIGIONI
Prof. Vittorio Cumerlato
Descrizione del corso
Il corso si prefigge di affrontare le principali
problematiche della Teologia delle Religioni sul versante
preminentemente speculativo, senza mancare, tuttavia, di
un risvolto pratico. Il corso si sviluppa attraverso un
duplice approccio:
-­‐ lo studio accurato dei principali documenti magisteriali
inerenti il problema;
-­‐ il confronto diretto con un Autore, analizzato con
meticolosità e criticamente messo a confronto con il
pensiero autorevole della Chiesa.
108
Lo scopo del corso è di garantire agli studenti una
conoscenza generale del problema e fornire loro gli
strumenti per un dibattito aperto o un approfondimento
personale. Il corso è semestrale, la metodologia di
svolgimento prevede lezioni frontali con dibattito e
verifica in classe al termine di ogni sezione dei testi
analizzati. La modalità di esame è orale e singolo, e
verterà su:
-­‐ una conoscenza puntuale e critica del magistero
conciliare e post-conciliare in materia di teologia delle
religioni;
-­‐ l’approfondimento di uno dei testi consigliati.
Bibliografia
Lettura attenta dei principali documenti e/o riferimenti
conciliari e dei più consistenti pronunciamenti ecclesiali
del dopo-concilio, fino alla Dominus Jesus (2000). In
particolare: Dialogo e annuncio del Pontificio Consiglio
per il Dialogo interreligioso (1991); Il cristianesimo e le
religioni della Commissione Teologica Internazionale
(1997).
Studio critico di uno dei testi:
Jacques Dupuis, Il cristianesimo e le religioni. Dallo
scontro all’incontro, Queriniana 2001;
Paul F. Knitter, Introduzione alle teologie delle religioni,
Queriniana, Brescia 2005;
Gaetano Favaro, Il dialogo interreligioso, Queriniana,
Brescia 2002.
Testi per una lettura:
John Hick, The fifth dimension. An Exploration of the
Spiritual Realm, Oneworld, 2013;
Adolfo Russo, Dio a colori. Pensare dio nell’orizzonte
del pluralismo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002;
109
Anthony De Mello, The way to love, Gujarat Sahitya
Prakash, 1991.
TEORIA DELLA SCUOLA – LEGISLAZIONE SCOLASTICA
Prof. Giammichele Abbate
Descrizione del corso
Il corso sarà incentrato sull’analisi della legislazione
dell’insegnamento di religione cattolica, dai fondamenti
costituzionali della Scuola Italiana ai decreti delegati della
scuola. Il corso, inoltre. Ripercorrerà le principali tappe
della legislazione scolastica italiana fino all’ultima riforma
Gelmini. Infine, cercherà di analizzare la figura del docente
dell’IRC.
Bibliografia
S. CICATELLI, Conoscere la scuola, ed. La Scuola, Brescia;
S. CICATELLI, Prontuario giuridico IRC, Ed. Queriniana.
Per le correlazioni tra aspetti normativi e didattici:
Insegnamento della Religione Cattolica, il nuovo profilo, a
cura del Servizio Nazionale per l’IRC, ed. La Scuola,
Brescia.
BIOETICA SPECIALE 1
Prof.ssa Maria Rosaria Romano
Descrizione del corso
Il corso si incentrerà principalmente sulle questioni morali
che riguardano i “temi scottanti” dell’inizio e della fine
della vita umana, sviluppando una riflessione teologico –
morale sulle sfide della Bioetica e sulle nuove conoscenze
scientifiche che non solo interpellano, ma mettono
seriamente in discussione la moralità dei nostri
comportamenti e le scelte della nostra vita.
110
Bibliografia
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Donum
Vitae
(Istruzione) Città del Vaticano 1987. GIOVANNI PAOLO II,
Evangelium Vitae (Enciclica) Città del Vaticano 1995.
HÄRING B., Liberi e fedeli in Cristo, Paoline, Roma
1981, Vol. 3. LEONE S. – PRIVITERA S. (ed.), Dizionario di
bioetica, EDB – ISB, Acireale – Bologna 1994. PERICO
G., Problemi di etica sanitaria, Ancora, Milano 1992. PIO
XII, Discorsi ai medici, Orizzonte Medico, Roma 1960 (6°
edizione). SGRECCIA E., Manuale di bioetica, Vita e
Pensiero, Milano 1988. TETTAMANZI D., Chiesa e bioetica,
(discorsi dei papi, documenti) Massimo, Milano 1988
BIOETICA SPECIALE 2
Prof.ssa Maria Rosaria Romano
Descrizione del corso
Il corso intende affrontare sotto il profilo biomedico ed
etico la morte della persona con tutto ciò che la precede e
la significa: aspetti medici, filosofici teologici. Il corso così
si articolerà: - La malattia e la cura del dolore; -La morte
della persona: aspetti medici, filosofici e tecnologici; -Il
problema dell'accertamento della morte; -Trapianti di
organo e morte encefalica: storia e prospettive
internazionali; principi etici; gli anaencefalici come
donatori; -Il corpo umano e la sua commercializzazione;
-Riproduzione umana asessuata: clonazione. Problemi etici
e conoscenze genetiche; -Genetica e ingegneria genetica; Etica del comportamento medico nella fase terminale; -I
testamenti di vita e le dichiarazioni di volontà dei pazienti; Cure e terapie palliative; -La umanizzazione della medicina
nella fase terminale della vita; -Eutanasia e sua
legalizzazione?
111
Tutta la riflessione muoverà da dati medico-scientifici di
alcuni casi clinici disponibili in letteratura, per passare
successivamente all'indagine razionale sui principi etici e
filosofici di riferimento, alla luce del Magistero, tenendo
conto delle principali applicazioni legislative.
Bibliografia
Numeri monografici di riviste:
Medicina e Morale,5/1993. Bioetica e cultura, 1-2/2000.
Articoli e monografie:
Bompiani,
Bioetica
in
medicina, CIC
Edizioni
internazionali, Roma 1996. pp. 312-355. Miranda G.,
Riflessioni etiche intorno al fine della vita, in A. Mazzoni
(ED.), Asua immagine e somiglianza?, Città Nuova Editrice,
Roma 1997, pp. 180-202, Morcavallo B., Morte e persona:
un dialogo fra etica medica, bioetica e filosofia morale,
Alfredo
Guida,
Napoli
2001.,
PONTIFICIA
ACCADEMIA PRO VITA, The dignity of the dying
person: procedings of the fifth assembly of the pontifical
accademy for life (Vatican City, 24-25-February 1999),
Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2000.
PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA PASTORALE PER
GLI
OPERATORI SANITARI, della Chiesa Cattolica, 1992,
nn.1005-1019, 1500-1510, 2279.
Documenti normativi:
PARLAMENTO ITALIANO, Legge 8 febbraio 2001, n.
12: norme per agevolare l'impiego di farmaci analgesici
oppiacei nella terapia del dolore, "Gazzetta Ufficiale", n. 41
del 19 febbraio 2001. CONSIGLIO D'EUROPA.
COMITATO DEI
MINISTRI, "Protection of the human rights and dignity
of the terminally ill and the dying", Medicina e Morale ,
3. Sgreccia E., Manuale di Bioetica, Vol. I-II, Vita e Pensiero,
Milano 2009.
112
BIOETICA TEOLOGICA GENERALE
Prof. Pasquale Giustiniani
Descrizione del corso
Il corso, dopo aver esaminato le possibili definizioni di
bioetica ed aver contestato l’attuale tendenza a
contrapporre una bioetica laica ed una bioetica cattolica,
esamina la convergenza dei vari saperi contemporanei (sia
scientifici e medici che filosofici, giuridici e teologici) nella
delineazione di una teoria bioetica. Si esaminano i
principali problemi di bioetica della biosfera, di bioetica
animale e di bioetica antropica, nella prospettiva della
comunicazione scolastica e catechetica. Le principali
domande di tenore pedagogico-didattico sono le seguenti:
qual è il modo corretto di “argomentare” in bioetica?
Come propongono la bioetica le principali forme di
comunicazione tecnologica e massmediale?
Bibliografia
P. GIUSTINIANI (a cura di), Discussione di bioetica, RCSPontificia facoltà teologica san Tommaso d’Aquino,
Napoli 2009; P. Becchi-P. Giustiniani (a cura di), La
vita tra invenzione e senso. Per una teoresi della bioetica,
Edizioni Graf, Napoli 2007; per la parte seminariale e
didattica: F. FIORENTINO, Principi di bioetica secondo il
pensiero di Tommaso d’Aquino, Verbum ferens, Napoli
2013.
FILOSOFIA DELLA RELIGIONE
prof. Carlo Villano
Descrizione del corso
La pluralità delle esperienze religiose che ormai
caratterizzano il tempo e la società che oggi viviamo,
rendono il corso di filosofia della religione uno studio
113
interessante per poter comprendere i fenomeni che
caratterizzano l’esperienza del vissuto religioso stesso.
L’itinerario seguito in questo corso ha lo scopo non solo di
approfondire l’accertamento dell’essenza e del significato
della religione come fatto storico e come fenomeno
universalmente riconosciuto, ma mette in evidenza la
giustificazione speculativa del senso dell’esperienza
religiosa e del carattere realistico del divino.
114
Bibliografia
Greco C., L’Esperienza religiosa. Essenza, valore, verità.
Un itinerario di Filosofia della Religione, San Paolo,
Cinisello Balsamo 2004; Fabris A., Filosofia delle
Religioni, Carocci, Roma 2012; Colonnello P. –
Giustiniani P., Ragione e Rivelazione. Introduzione alla
filosofia della religione, Borla, Roma 2003; Donadio F., La
storicità e l’originario. Religione e arte in Paul Yorck von
Wartenburg, Rubbettino, Soveria Mannelli 1998.
TEOLOGIA DELLA RIVELAZIONE/ FIDES ET RATIO
Prof. Emilio Nappa
Descrizione del corso
In questo corso/seminario si prende primariamente in
esame l’Enciclica “Fide set Ratio” con la consapevolezza
ed il desiderio della ricerca della Verità: La fede e la
ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano
s’innalza verso la contemplazione della verità (FR). Si
vedranno sul tema anche i contenuti presenti
nell’Enciclica “Lumen Fidei”, la quale riprende il tema
della ricerca della Verità con la luce emanata dalla Fede.
Lo studio dei contenuti delle due Encicliche avrà momenti
di discussione di gruppo. Inoltre non mancheranno
approfondimenti su modelli teologici che propongono un
rapporto tra fede e ragione, come pure su temi propri del
rapporto fede-ragione: modernità-postmodernità; atto di
fede; indifferenza religiosa, ateismo.
Bibliografia
G. Paolo II, Fide set Ratio, Editrice Vaticana, 1998; Papa
Francesco, Lumen Fidei, Edizione Vaticana 2013; F.
Ardusso,
115
Imparare a credere. Le ragioni della fede cristiana, San
Paolo, 1992; R. Guardini, La fine dell’epoca moderna. Il
potere, Morcelliana 1999; S. Natoli, Stare al mondo.
Escursioni nel tempo presente, Feltrinelli 2002; S. Natoli,
Il cristianesimo di un non credente, Qiqajon 2002; J. M.
Tillard, Siamo gli ultimi cristiani? Lettera ai cristiani del
2000, Queriniana 1999; Jean- Luc Marion, Credere per
vedere. Riflessioni sulla razionalità della Rivelazione e
l’irrazionalità di alcuni credenti, Lindau 2012, Torino;
Mancuso, Io e Dio. Una guida dei perplessi, Garzanti,
2011 (3 studenti); Id, La Vita Autentica, Cortina Raffaello
ed., 2009; Id, Rifondazione della fede, Mondadori, 2008;
R.G.T. Mossi, Decidere di credere, San Paolo 2012.
116
II ANNO LAUREA MAGISTRALE
SEMINARIO DI TEOLOGIA PASTORALE SPECIALE E
LABORATORIO MASS MEDIA
Prof. Gianpaolo Bortone
Descrizione del corso
Il corso intende introdurre gli studenti allo studio della
Bibbia quale fonte principale della catechesi. In primo
luogo, si analizzerà la dimensione biblica di ogni catechesi
attraverso la lettura e il commento dei principali
documenti magisteriali. Particolare attenzione sarà
prestata, inoltre, alla rilevanza biblica del progetto
catechetico italiano. In un secondo momento, il corso
affronterà le principali problematiche ermeneutiche
legate alla lettura e all’utilizzo pastorale - catechetico
della Sacra Scrittura. Infine, saranno esaminati
concretamente alcuni modelli di approccio catechetico al
testo sacro (il modello patristico - la lectio divina - la
retorica biblica
- l’analisi narrativa), attraverso lo studio di alcuni passi
scelti. All’inizio del corso sarà somministrato un test di
ingresso.
Bibliografia
CONCILIO VATICANO II, Costituzione dogmatica sulla
divina Rivelazione «Dei Verbum»; CONCILIO VATICANO II,
Costituzione
pastorale
sulla
Chiesa
nel
mondo
contemporaneo
«Gaudium et Spes»; PAOLO VI, Esortazione apostolica
«Evangelii Nuntiandi», LEV, Città del Vaticano 1975;
GIOVANNI PAOLO II, Esortazione apostolica «Catechesi
Tradendae»,
LEV,
Città
del
Vaticano
1979;
CONGREGAZIONE PER IL CLERO, Direttorio generale per la
117
catechesi, LEV, Città del Vaticano 1998; PONTIFICIA
COMMISSIONE BIBLICA,
L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, LEV, Città del
Vaticano 1993; PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, Il popolo
ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana,
LEV, Città del Vaticano 2001; PONTIFICIA COMMISSIONE
BIBLICA, Bibbia e morale. Radici
TEOLOGIA MORALE CONTESTUALE
Prof. Eugenio Capezzuto
Descrizione del corso
In prospettiva di teologia morale sociale, il corso intende
analizzare e contestualizzare i principali dinamismi della
società e delle chiese meridionali alla luce della dottrina
sociale cristiana, con particolare attenzione ai temi
dell’etica dell’ecosistema, all’etica della prassi sanitaria,
all’etica della comunicazione sociale, all’etica economica
e politica. Oltre alla dottrina sociale consolidata nella
riflessione ecclesiale, viene dedicato un particolare
approfondimento ai Documenti dei Vescovi italiani e
meridionali sui principali temi di volta in volta già
affrontati in ottica sistematica.
Bibliografia
CEI, Chiesa italiana e mezzogiorno: sviluppo nella
solidarietà. Documento dei Vescovi del 1989. CEI, Per un
paese solidale. Chiesa italiana e mezzogiorno. Documento
dei Vescovi del 2010. D. PIZZUTI, Un documento ecclesiale
per il mezzogiorno alla prova, in «Rivista di Teologia» 51
(2010) 473-486. A. RUSSO (a cura di), Chiesa nel Sud.
Chiese del Sud. Nel futuro dei credenti responsabili, EDB,
Bologna 2009. G. SOLINO, Ragazzi della terra di nessuno,
La Meridiana, Molfetta, Bari 2008. Dispense del
professore sulla storia antica, sulla storia contemporanea
118
sociale ed economica dei comuni del comprensorio
dell’Agro Aversano.
119
PEDAGOGIA E DIDATTICA DELL’IRC
Prof. Angelo Crispino
Descrizione del corso
1) L’idoneità : un valore irrinunciabile.
2) Aspetti della professionalità docente:
programmi, programmazione, curricolo e suoi elementi
costitutivi.
3) La funzione docente : natura,diritti e doveri,
competenza pedagogico-didattica,
formazione
e
aggiornamento, responsabilità e sanzioni disciplinari.
4) Modelli di insegnamento e strumenti didattici.
5) L’autonomia delle istituzioni scolastiche (legge 59/97):
organizzativa, didattica, ricerca, sperimentazione e
sviluppo, riforma degli organi collegiali.
6) Il nuovo sistema scolastico-formativo (legge 53/03):
sua evoluzione e aspetti qualificanti.
7) Dalla “Moratti” alla “Gelmini”.
8) L’integrazione
dei
disabili
e
l’immigrazione extracomunitaria.
9) I rapporti con le famiglie e il territorio.
10) La parità scolastica
Bibliografia
S. CICATELLI, Conoscere la scuola, (ordinamentodidattica- legislazione), Ed.La scuola, 2004. BISSOLI –
TRENTI, Insegnamento della religione e professionalità
docente, LDC, 1988. J. GEVAERT – R. GIANNATELLI,
Didattica dell’insegnamento
della
religioneOrientamenti generali,LDC,1989. M.CORCIONE – A.
CRISPINO, Scuola oggi - Passato e presente nella scuola
italiana, A.N.S.I., 1994. BENEDETTO XVI, Catechismo della
Chiesa Cattolica- Compendio, Ed. Vaticana. C.E.I.,
Educare ala vita buona del Vangelo, Orientamenti
120
pastorali per il decennio 2010-2020.
121
SOCIOLOGIA DELLA RELIGIONE
Prof. Giuseppe Esposito
Descrizione del corso
Il corso di occuperà dei temi fondamentali della
sociologia religiosa (Il sacro, la morte, il tempo) e
indagherà la riflessione della sociologia sulle tematiche del
rapporto Cristianesimo e società, Cristianesimo e realtà
giovanile, Cristianesimo e politica, la religiosità popolare,
il cristianesimo e le altre religioni monoteistiche.
Bibliografia
Dizionario di Sociologia (a cura di) UTET, Torino 1980.
D. FERRARROTTI, Guida alla nuova Sociologia, Ed Newton
Copton, Roma 2003. M. POLLO, Sacro e società moderna,
Ellenici, Torino 2010. N. BARMAN, La società sotto
assedio, Editori Laterza, Bari 2007. N. BARMAN, L’etica in
un mondo di consumatori, Editori Laterza, Bari 2010.
BERGER- BERGER, Sociologia, Il mulino, Torino 1971. F.
ALBERONI, Movimenti e istituzioni, Il Mulino, Bologna1977.
S. NATOLI, Stare nel mondo, Feltrinelli, Milano 2002. R.
CIPRIANI, Manuale di sociologia della Religione; G.
MILANESI – J. BAIZEK, Sociologia della religione, Elledici,
Torino 1990 (testo base); J. WACH, Sociologia della
religione, EDB, Bologna 1985. JEAN-PAUL WILLAIME,
Sociologia delle religioni, Il Mulino, Milano 1996.
J. SUDBRACK, La nuova religiosità, Queriniana, Brescia
1988.
C. CLIMATI, Il popolo della notte, E.P., Milano 2002. M.
INTROVIGNE, Fondamentalismi, Edizione Piemme , Casale
Monferrato 2004. CHRISTIAN ALBINI, Quale cristianesimo in
una società globalizzata?, E.P., Milano 2003. S. ALLEVI,
Pluralismo, EMI, Bologna 2006; M. DHAVAMONOI,
Pluralismo religioso e missione della Chiesa, Libreria
Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2001. M. NEVA,
122
Disagio giovanile e suicidio, E.P., Milano 2003. F.
FERRAROTTI, Guida alla nuova sociologia, Newton &
Compton Editori, Roma 2003.
O. DI GRAZIA - C. PIZZO, (edd.), Mosaico Mediterraneo.
Storia delle Religioni Abramiche, Gruppo editoriale
Esselibri – Simone Napoli 2005.
TEOLOGIA ECUMENICA
Assist. Giorgio Del Prete Iorio
Descrizione del corso
Il Corso intende presentare ed approfondire i fondamenti
teologici dell’ecumenismo. La prima parte, prenderà in
esame i presupposti ecclesiologici del dialogo con le altre
confessioni cristiane, con particolare attenzione ai
fondamentali documenti conciliari Lumen Gentium e
Unitatis Redintegratio. Seguirà un breve excursus sulla
storia del movimento ecumenico, con attenzione allo
sviluppo che la questione ecumenica dal Concilio Vat. II
ad oggi, attraverso l’esame di significativi interventi del
Magistero, tra i quali assume un rilievo particolare
l’enciclica Ut unum sint di Giovanni Paolo II. La seconda
parte prevederà una serie di incontri in cui, saranno
affrontati alcuni tra i temi teologici che sono oggetto di
discussione all’interno del dialogo con le Chiese Orientali,
la Comunione Anglicana e le diverse comunità riformate,
quali: il Filioque, il ministero petrino, la dottrina sulla
giustificazione, l’ordinazione sacerdotale delle donne,
l’unicità di Cristo Salvatore e i vari modelli soteriologici.
Bibliografia
Per la prima parte: Concilio Ecumenico Vaticano II,
Lumen Gentium; Unitatis redintegratio, in Enchiridion
123
vaticanum, I, Bologna, 1981; Giovanni Paolo II, Ut unum
sint, in Enchiridion vaticanum, XIV, Bologna, 1997, p.
1556-1693; Cereti G., Molte Chiese cristiane un’unica
Chiesa di Cristo: corso di ecumenismo, Queriniana,
Brescia, 1992; Id., Per un’ecclesiologia ecumenica, EDB,
Bologna, 1996; Neuner P., Teologia ecumenica: la ricerca
dell’unità tra le Chiese cristiane, Queriniana, Brescia,
2006; Vercruysse J., Introduzione alla teologia ecumenica,
Piemme, Casale Monferrato, 1992. Per la seconda parte,
durante il corso saranno indicate letture specifiche per i
singoli argomenti.
METODOLOGIA E DIDATTICA DELL’IRC
Prof. Franco Picone
Descrizione del corso
1. L’Irc e il nuovo gergo linguistico di una scuola in
continua trasformazione.
La collocazione dell’IRC nell’attuale quadro
normativo della scuola.
Le nuove categorie pedagogiche di conoscenze,
abilità, competenze, traguardi di sviluppo delle
competenze: loro significato e rapporto
Insegnare per competenze: implicazioni didattiche e
approcci favorevoli agli alunni.
2. Il processo di elaborazione della programmazione
dell’IRC
Elaborazione delle Unità di Apprendimento (UA):
fasi di lavoro e utilizzo dei mediatori didattici
Indicazioni per il piano di lavoro annuale del
dipartimento degli Idr
Indicazioni per la programmazione annuale per
classi Indicazioni per le relazioni finali
3.
Lettura guidata dei TSC ( traguardi di
sviluppo delle competenze) e degli OA ( obiettivi di
124
apprendimento) dell’IRC per ogni ordine e grado di
scuola. Sguardo complessivo e sviluppo dei nuclei
tematici
4. Fondamenti della valutazione formativa degli
apprendimenti.
Normativa sulla valutazione
Dalla valutazione delle conoscenze a quelle delle
competenze
Le competenze religiose
Criteri e modalità della valutazione delle
competenze Un valido strumento: il compito
autentico in situazione La certificazione delle
competenze
La questione della privacy
Vincoli normativi per la valutazione dell’IRC:
divieto di voto numerico, documento di valutazione
separato, scrutinio finale ed esami di stato
5. Presentazione sintetica dello scaffale multimediale:
siti internet specifici dell’Irc.
Bibliografia
Cicatelli Sergio, Conoscere la scuola,Ed. La Scuola, 2004
Cicatelli
Sergio,
Alla
ricerca
delle
competenze
religiose,Marietti-Scuola, 2012
Incampo Nicola, L’insegnante di religione cattolica in
campo, Ed. La Scuola, 2012
Servizio nazionale IRC, Insegnamento della religione
cattolica. Il nuovo profilo, Ed La Scuola, 2006;
Servizio nazionale IRC, Nella scuola al servizio della
persona, Elledici, 2009;
Panero D. – Bocchini S., Didattica creattiva. EDB 2008;
Materiali offerti dal docente
125
PEDAGOGIA SPECIALE. EDUCAZIONE E VANGELO:
“SFIDA” SOCIALE ED ECCLESIALE
Prof. Abbate Giammichele
Descrizione del corso
In ottica storico-critica, il corso indaga il problema della
definizione e della natura della persona umana nel
processo educativo umano e cristiano, con particolare
attenzione alle filosofie ed alle teologie del Novecento,
compresi taluni apporti del Magistero pontificio e del
Magistero episcopale italiano. Non mancheranno accenni
alla
liquidità
come
concetto
dell’autopercezione
dell’individuo.
Bibliografia
C.E.I. Educare alla buona vita del Vangelo. Orientamenti
pastorali per il decennio 2010-2020. C.E.I., Comitato
Progetto Culturale, La sfida educativa, Editore Laterza,
2009. C.E.I., Rinnovamento della catechesi, Città del
Vaticano 1970. Benedetto XVI, Lettera alla Diocesi e città
di Roma sul compito urgente dell’educazione, Libreria
Editrice Vaticana, 2008. A.A.V.V., Il Vaticano II e
l’educazione, a cura di V. SINISTRERO, EllediciLeuman, Torino 1970.A.A.V.V., L’arte di educare alla
fede, le sfide culturali del presente, A cura di Triani e
Valentini, edizioni E.M.P., Padova 2008. L. Violoni, La
sfida educativa di Gesu’, S.Paolo, 2011. R. BONDON,
Declino della morale? Declino dei valori?, Il Mulino,
Bologna 2003. BRIGUGLIA–SAVAGNONE, Il Coraggio
di educare. Costruire il dialogo educativo con le nuove
generazioni, Elledici, Torino 2009. N. POSTMAN, La fine
dell’educazione, Armando, Roma 2009. G. ANGELINI,
Educare si deve ma si può, Vita e pensiero, Milano
2002.D. Demetrio, L’educazione non è finita. Idee per
difenderla, Cortina, Milano 2009. L. GIUSSANI, Il rischio
126
educativo, Come creazioni di personalità e storia, SEI,
Torino
CORSO DI TEOLOGIA MINISTERIALE
Prof. Vincenzo Marfisa
Descrizione del corso
Il corso si propone di esaminare, in modo specifico, i
ministeri laicali in riferimento all’agire della Chiesa
integrando la dimensione liturgica con quella pastorale.
Partendo dalla Chiesa come soggetto dell’agire pastorale il
corso si sviluppa esaminando la dignità dei fedeli laici
nella Chiesa che si manifesta attraverso la loro
corresponsabilità missionaria e la partecipazione alla vita
della Chiesa. Nucleo centrale del corso è la triplice
ripartizione dell’agire pastorale dei tria munera, profetico,
sacerdotale e regale, quale luogo dove si esercitano i
ministeri laicali.
Chiude il corso la riflessione sulla collaborazione dei laici
al ministero dei sacerdoti e la loro formazione permanente.
Bibliografia
V. GROLLA, L’agire della Chiesa, Edizioni Messaggero,
Padova, 2003
E. MALNATi, I ministeri nella Chiesa, Ed. Paoline, Milano
2008
GIOVANI PAOLO II, Christifideles laici, Esortazione
Apostolica, LEV, Roma 1988
PAOLO VI, Ministria Quaedam, LEV, Roma 1972
CAL (ed.) Identità e missione del diacono, Edizione CLV,
Roma 2008
127
STORIA E TEOLOGIA DEL CONCILIO VATICANO II
Prof. Gerardo Sangiovanni
Descrizione del corso
Il corso all’inizio svilupperà una breve panoramica del
legame storico tra Gesù e la Chiesa. Farà seguito uno
sguardo sul “mistero” e “ministero” della Chiesa nella
storia, fino ad arrivare alla Chiesa del ‘900, con le due
figure di Pio XII e Giovanni XXIII e con l’approssimarsi
delle speranze e attese che accese il Concilio Ecumenico
Vaticano II: 11 ottobre 1962. Seguiranno considerazioni su
Papa Paolo VI e la ripresa dei lavori conciliari, fino alla
lettura dei “Messaggi all’Umanità”, 8 dicembre 1965. Da
qui in poi si considereranno i seguenti argomenti: La
Chiesa in Italia, la recezione del Concilio nell’Episcopato,
nel Clero Secolare e Religioso, nell’Associazionismo
Cattolico e nella Società italiana; i referendum sul
divorzio e sull’aborto; il nuovo Concordato del 1984; una
Chiesa di frontiera: il volontariato che lotta contro
l’usura, la prostituzione, le mafie; che s’impegna per il
recupero dei tossicodipendenti.
Bibliografia
G. LOHFINK, «Gesù e la Chiesa», in W. KERN – H. J.
di
Teologia
POTTMEYER – M. SEKLER, Corso
Fondamentale, III, Trattato sulla Chiesa, Queriniana,
Brescia 1990, pagg. 49- 105; G. ALBERIGO, Breve Storia
del Concilio Vaticano II, il Mulino, Bologna 2005; F.
GARELLI, La Chiesa in Italia, struttura ecclesiale e mondi
cattolici, il Mulino, Bologna 2007; XERES S.- CAMPANINI G.,
Manca il respiro. Un prete e un laico riflettono sulla chiesa
italiana, Ancora 2011.
128
PSICOLOGIA SCOLASTICA
Prof. Giuseppe Schiavone
Descrizione del corso
Il corso offre strumenti per acquisire competenze di
psicologia scolastica attraverso l’assimilazione di capacità
pratiche, utili a migliorare la gestione dei comportamenti,
delle dinamiche affettive, relazionali e sociali dello
studente, del gruppo-classe, degli insegnanti, delle famiglie
degli studenti e della scuola in generale; consente inoltre di
prevenire le difficoltà di bambini ed adolescenti, i
comportamenti a rischio e le forme di disagio giovanile
(disturbi dell’apprendimento, dispersione scolastica,
anoressia, bulimia, stati depressivi, dipendenze da alcol,
fumo, droghe, bullismo).
Bibliografia
A scelta, due tra i seguenti:
ROBERT J. STERNBER, Stili di pensiero. Differenze
individuali nell’apprendimento e nella soluzione di problemi,
Edizioni Erickson, Trento, 2003. PETRUCCELLI F, Psicologia
del disagio scolastico, Franco Angel, Milano, 2005. PETTER
G., Il mestiere di insegnante. Aspetti psicologici di una delle
professioni più interessanti e impegnativ, Giunti Editor,
Firenze, 2006. TUFFANELLI L. - IANES D., La gestione della
classe.
Autorappresentazione,
autocontrollo,
comunicazione e progettualità, Edizioni Erickson, Trento,
2011. TRESSOLD P. E.
- VI C., Diagnosi dei disturbi dell’apprendimento scolastico.
Valutazione per l’apprendimento nella scuola, Edizioni
Erickson, Trento, 1999. ID., Il trattamento dei disturbi
dell’apprendimento scolastico, Edizioni Erickson, Trento,
2000.
SCHIAVONE
G.,
Introduzione
critica
alla
psicopedagogia, estratto da: “Acta Medica Normanna”,
Anno X n. 3 - 1993. Slides e appunti delle lezioni curati
129
dal professore.
130
BACCALAUREATO IN SCIENZE RELIGIOSE (Laurea)
CHIARA MENALE, con la dissertazione: Una emanazione
dell'Annunziata di Aversa: la Chiesa Santa Maria di
Costantinopoli – Relatori: V. Marrandino, C. Petrillo (2402- 2012)
LIBERA CUCINIELLO, con la dissertazione: Maria
Santissima e la devozione mariana, - Relatori: G.
Cumerlato, C. Petrillo (24- 02-2012)
GIUSEPPINA GAROFALO, con la dissertazione: Proposta di
lettura dell'apparizione di Fatima: racconto dei fatti,
sociologia dell'apparizione, interpretazione – Relatori: G.
Cumerlato, S. Verde (24-02-2012)
TIZIANA DE MICCO, con la dissertazione: Un profeta
ribella: Giona – Relatori: C. Pagliara, G. P. Bortone (24-022012)
ANTONIA MINAUDO, con la dissertazione: La sessualità
umana nella
riflessione
della
Teologia
morale
contemporanea – Relatori: U D’Alia, M. R. Romano (24-022012)
PASQUALE SANTORO, con la dissertazione: Il corpo e
l'amore nel Cantico dei Cantici – Relatori: C. Pagliara, G.
P. Bortone (24-02-2012)
MARIA FRANCA FALCO, con la dissertazione: Etica,
finanza e "Caritas in veritate" – Relatori: P. Arciprete, U.
D’Alia (24-02- 2012)
131
SALVATORE PERNA, con la dissertazione: La questione della
proprietà privata nella dottrina sociale – Relatori: P.
Arciprete, E. Capezzuto (24-02-2012)
ROSALIA VEROLLA, con la dissertazione: La famiglia come
nucleo naturale e fondamentale della società – Relatori: P.
Arciprete, E. Capezzuto (24-02-2012)
IMMA CECERE, La Chiesa, corpo crismato dinanzi
all’Assunta
– Relatori G. Cumerlato, G. Sangiovanni (24-02-2012)
ROSA GAROFALO, con la dissertazione: Proposta di lettura
dell’apparizione mariofonica di Lourdes – Relatori: G.
Cumerlato, G. Sangiovanni (24-02-2012)
PUCA ASSUNTA, con la dissertazione: La devozione
mariana nella religiosità dell'Annunziata di Aversa –
Relatori:
V. Marrandino, P, Tagliafierro (30-06-2012)
DELLA
ALFONSINA CAPOLUONGO, con la dissertazione: La
maternità verginale di Maria di Nazareth - Relatori: G.
Cumerlato, C. Petrillo (30-06-2012)
FELICIELLO MARIA TERESA, con la dissertazione: La
presenza di Maria nel Mistero di Cristo e della Chiesa –
Relatori: G. Cumerlato, C. Petrillo (30-06-2012)
GIUSEPPINA SMARRAZZO, con la dissertazione: Il principio
di solidarietà: un asse portante della dottrina sociale della
Chiesa – Relatori: P. Arciprete, V. Marrandino (30-062012)
132
CATERINA MARINO, con la dissertazione: Il cristiano tra
cura del creato, solidarietà e bene comune – Relatori: P.
Arciprete, G. P. Bortone (30-06-2012)
ANGELA IAVAZZO, con la dissertazione: L'Assunzione
gloriosa della Beata Vergine Maria speranza per noi
cristiani – Relatori: G. Cumerlato, M. Ciccarelli (30-062012)
FLORA NAPPI, con la dissertazione: "Vedrai cose maggiori
di queste" (Gv 1,50). Indagine biblico - fondamentale sui
miracoli: funzione rivelativa e dimensione simbolica –
Relatori: G. P. Bortone, M. Ciccarelli (30-06-2012)
LETIZIA DI MARTINO, con la dissertazione: Maria di
Nazareth. Il racconto di una vita – Relatori: G.
Cumerlato, A. Nugnes (30-06-2012)
LUCIANO NUGNES, con la dissertazione: Il concilio di Nicea.
La risposta della Chiesa all'eresia di Ario – Relatori: G.
Cumerlato, A. Nugnes (30-06-2012)
ANNA CASALE, con la dissertazione: Il Nichilismo e i
giovani. Problematiche e superamento – Relatori: E. Nappa,
C. Villano (30-06-2012)
ANNA MARGHERITA DIANA, Il Gesù storico e il Cristo della
Resurrezione. Le tappe della ricerca storica, la posizione
di Benedetto XVI. Excursus biblico – Relatori: G. P.
Bortone, V. Cumerlato (30-06-2012)
GIOVANNA GAGLIARDINI, con la dissertazione: La vita di
sant'Agostino e la sua teologia – Relatori: E. Nappa, V.
Cumerlato (30-06-2012)
133
ANTONIO PONTICIELLO, con la dissertazione: La figura di
Elia nelle tradizioni veterotestamentarie – Relatori: C.
Pagliara, G. P. Bortone (22-02-2013)
VALERIA FALCO, con la dissertazione: La parabola del ricco
e del povero Lazzaro – Relatori: C. Pagliara, G. P. Bortone
(22- 02-2013)
LUIGI DI TULLIO, con la dissertazione: Dignità della
persona umana nella dimensione del lavoro secondo
l'enciclica Laborem Exersens di Giovanni Paolo II –
Relatori: G. Esposito, U. D’Alia (22-02-2013)
ERNESTA DI FRAIA, con la dissertazione: La responsabilità
morale del credente nell'aver cura della propria relazione
con Dio – Relatori: U. D’Alia, C. Villano (22-02-2013)
STEFANIA PANETTA, con la dissertazione: Famiglia piccola
Chiesa domestica – Relatori: G. Cumerlato, U. D’Alia (2202- 2013)
MARIA CONTE, con la dissertazione: La relazione di aiuto
come tecnica per la conduzione di gruppo: i modelli di
Roger e Carkuff a confronto – Relatori: G, Schiavone, C.
Villano (22- 02-2013)
ANTONIO SCHIATTARELLA, con la dissertazione: La
questione della schiavitù mariana in p. Massimiliano Kolbe
– Relatori:
G. Cumerlato, V. Cumerlato (22-02-2013)
VINCENZO PAGLIUCA, con la dissertazione: Adamo dove sei?
La frantumazione dell'io nel pensiero di Dietrich
Bonhoeffer – Relatori: C. Villano, P. Arciprete (28-06-2013)
130
RAFFAELLA VEROLLA, con la dissertazione: L'importanza
dell'ermeneutica per il dato cristiano – Relatori: C. Villano,
V. Cumerlato (28-06-2013)
ANGELA PAGANO, con la dissertazione: Dio e gli scrittori:
Fede e memoria dopo Auschwitz – Relatori: A Lupoli, P.
Graziano (28-06-2013)
SABINA LOMBARDO, con la dissertazione: La domanda
religiosa degli adolescenti – Relatori: G. Schiavone, S.
Verde (28-06-2013)
ANTONELLA PERFETTO, con la dissertazione: L'apporto
dell'analisi del confessore – Relatori: G. Schiavone, G. P.
Bortone (28-06-2013)
ANNA RUSSO, con la dissertazione: Mangiare e bere. La
dimensione conviviale nella Bibbia e l'incidente di Antiochia
– Relatori: G. P. Bortone, C. Villano (28-06-2013)
LICENZA IN SCIENZE RELIGIOSE
FILOMENA NANI, con la dissertazione: La madre di Gesù
secondo l'Evangelista Giovanni e nel Mistero della Chiesa
– Relatori: G. Cumerlato, V. Cumerlato (22-02-2013)
CARMELA DI SANTO, con la dissertazione: Siete uno in
Gesù. Il Battesimo, prospettive liturgico - pastorali a partire
da un brano paolino del rito del Battesimo dei bambini –
Relatori: G.
P. Bortone, C. Pagliara (22-02-2013)
130
PASQUALINA MUROLO, con la dissertazione: Per un'etica
cristiana coniugale – Relatori: E. Capezzuto, C. Villano
(28- 06-2013)
MAGISTERO IN SCIENZE RELIGIOSE
ROSA CASANOVA, con la dissertazione: Rivelazione e
comunicazione in era digitale. Problematiche generali e
nuovi indirizzi pastorali – Relatori: P. Arciprete, C.
Villano (24-02- 2012)
DEL MONACO CLAUDIA GRAZIA, con la dissertazione: Tra
fede e smarrimento: la ricerca del senso di Dio – Relatori:
E. Nappa, C. Villano (30-06-2012)
IMMACOLATA GIANINI, con la dissertazione: Verginità
incarnata. Una proposta antropologica - Relatori: V.
Cumerlato, C. Villano (22-02-2013)
CINQUEGRANA FORTUNA, con la dissertazione: P. Pasquale
Ziello del P.I.M.E, missionario apostolo in Birmania Relatori:
V. Marrandino, S. Verde (28-06-2013)
132
Punteggi che attualmente l’Ufficio IRC
attribuisce ai titoli che consentono
l’insegnamento della Religione Cattolica
(come titoli di accesso e non come titoli
aggiuntivi)
MAGISTERO IN SCIENZE RELIGIOSE
Con voto 90/110
Punti: 11.50
da 91 a 95/110
Punti: 12.00
da 96 a 100/110
Punti: 12.50
da 101 a 105/110
Punti: 13.00
da 106 a 110/110
Punti: 14.50
Con voto 110/110 e lode
Punti: 15.50
VECCHIO BACCALAUREATO IN TEOLOGIA
Con voto 90/110
Punti: 17.50
da 91 a 95/110
Punti: 18.00
da 96 a 100/110
Punti: 18.50
da 101 a 105/110
Punti: 19.00
da 106 a 110/110
Punti: 19.50
Con voto 110/110 e lode
Punti: 20.50
133
NUOVO BACCALAUREATO IN TEOLOGIA* E LAUREA
MAGISTRALE IN SCIENZE RELIGIOSE
Con voto da 66.0 – 71.5 probatus
Punti : 16.80
//
da 71.6 – 82.5 bene probatus
Punti : 17.50
//
da 82.6 -­‐93.5 cum laude probatus
Punti :18.20
//
da 93.6 – 104.5 magna cum laude probatus
Punti :20.30
//
da 104.6 -­‐ 110 maxima cum laude probatus
Punti :21.70
* Il nuovo Baccalaureato in Teologia rispetto al
precedente prevede l’espletamento dei tre corsi
abilitanti/qualificanti per l’insegnamento RC. Essi sono:
Pedagogia e didattica Generale; Metodologia e didattica
dell’IRC; Teoria della scuola e legislazione scolastica.
134
CALENDARIO ACCADEMICO 2015–2016
SETTEMBRE
OTTOBRE
1 M - Termine prenotazione esami
2M
1G
2V
5S
5 L Lezione Inizio Anno Accademico
3G
4V
6D
7 L Esami Sessione autunnale
8 M Esami
9 M Esami
10 G Esami
11 V
12 S
13 D
14 L Esami
15 M Esami
16 M Esami
17 G Esami - Apertura iscrizioni
18 V
19 S
20 D
21 L Esami
22 M Esami
23 M Esami
24 G Esami
25 V
26 S
27 D
28 L
29 M
30 M
3S
4D
6 M Lezione
7 M Lezione
8 G Lezione
9V
10 S
11 D
12 L Lezione
13 M Lezione
14 M Lezione
15 G Lezione – Termine iscrizioni
16 V
17 S
18 D
19 L Lezione
20 M Lezione
21 M Lezione
22 G Lezione
23 V
24 S
25 D
26 L Lezione
27 M Lezione
28 M Lezione
29 G Lezione
30 V
31 S
135
NOVEMBRE
DICEMBRE
1 D Tutti i santi
1 M Lezione – Inizio prenotazione esami
4 M Lezione
4 V Lezione
2 L Commemorazione Defunti
3 M Lezione
5 G Lezione
6V
7S
8D
9 L Lezione
10 M Lezione
11 M Lezione
12 G Lezione
13 V
14 S
15 D
16 L Lezione
17 M Lezione
18 M Lezione
19 G Lezione
20 V
21 S
22 D
23 L Lezione
24 M Lezione
25 M Lezione
26 G Lezione
27 V
28 S
29 D I di Avvento
30 L Lezione
2 M Lezione
3 G Lezione
5 S Lezione
6 D II di Avvento
7L*
8 M Immacolata
9 M Lezione
10 G Lezione
11 V
12 S
13 D III di Avvento
14 L Lezione
15 M Lezione
16 M Lezione
17 G Lezione
18 V
19 S
20 D IV di Avvento
21 L
22 M
23 M
24 G
25 V Natale
26 S
27 D Sacra Famiglia
28 L
29 M
30 M
31 G
136
GENNAIO
FEBBRAIO
1 V Maria SS.ma Madre di Dio
1 L Esami
6 M Epifania
7G
6S
7D
2S
3D
4L
5M
8V
9S
10 D
11 L Lezione Apertura iscrizioni 2° semestre
12 M Lezione
13 M Lezione
14 G Lezione
15 V
16 S
17 D
18 L Esami - Sessione invernale
19 M Esami
20 M Esami
21 G Esami
22 V
23 S
24 D
25 L San Paolo
26 M Esami
27 M Esami
28 G Esami
29 V
30 S
31 D
2 M Esami
3 M Esami
4 G Esami
5V
8L
9M
10 M
11 G
12 V
13 S
14 D I di Quaresima
15 L Lezione - Inizio 2° semestre
16 M Lezione
17 M Lezione
18 G Lezione – Iscrizioni 2° semestre
19 V
20 S
21 D II di Quaresima
22 L Lezione
23 M Lezione
24 M Lezione
25 G Lezione
26 V
27 S
28 D III di Quaresima
29 L Lezione
137
MARZO
APRILE
1 M Lezione
1V
4 V Seduta Tesi
4 L Lezione
2 M Lezione
3 G Lezione
5S
6 D IV di Quaresima
7 L Lezione
8 M Lezione
9 M Lezione
10 G Lezione
11 V
12 S
13 D V di Quaresima
14 L Lezione
15 M Lezione
16 M Lezione
17 G Lezione
18 V
19 S
20 D Le Palme
21 L
22 M
23 M
24 G
25 V
26 S
27 D Pasqua
28 L del’Angelo
29 M
30 M
31 G
2S
3 D II di Pasqua
5 M Lezione
6 M Lezione
7 G Lezione
8V
9S
10 D III di Pasqua
11 L Lezione
12 M Lezione
13 M Lezione
14 G Lezione
15 V
16 S
17 D IV di Pasqua
18 L Lezione
19 M Lezione
20 M Lezione
21 G Lezione
22 V
23 S
24 D V di Pasqua
25 L Ann. Liberazione
26 M Lezione
27 M Lezione
28 G Lezione
29 V
30 S
138
MAGGIO
1 D S. Giuseppe lavoratore
1 M Esami
5 G Lezione
5D
2 L – Inizio prenotazione esami
3 M Lezione
4 M Lezione
6V
7S
8 D Ascensione
9 L Lezione
10 M Lezione
11 M Lezione
12 G Lezione
13 V
14 S
15 D Pentecoste
16 L Lezione
17 M Lezione
18 M Lezione
19 G Lezione
20 V
21 S
22 D S. S. Trinità
23 L Lezione
24 M Lezione
25 M Lezione
26 G Lezione
27 V
28 S
29 D Corpus Domini
30 L Esami – Sessione estiva
31 M Esami
GIUGNO
2 G Festa della Repubblica
3V
4S
6 L Esami
7 M Esami
8 M Esami
9 G Esami
10 V
11 S
12 D
13 L Esami
14 M Esami
15 M Esami
16 G Esami
17 V
18 S
19 D
20 L Esami
21 M Esami
22 M Esami
23 G Esami
24 V Seduta tesi
25 S
26 D
27 L
28 M
29 M SS. Pietro e Paolo
30 G
139
SETTEMBRE
1 G – Inizio prenotazione esami autunnali
2 V Apertura iscrizioni A.A. 2016-2017
3S
4D
5L
6M
7M
8G
9V
10 S
11 D
12 L Esami - Sessione autunnale
13 M Esami
14 M Esami
15 G Esami
16 V
17 S
18 D
19 L Esami
20 M Esami
21 M Esami
22 G Esami
23 V
24 S
25 D
26 L
27 M
28 M
29 G
30 V
140
140
Scarica

Guida dello Studente 2015-2016 - Istituto Superiore di Scienze