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d i c e m b r e
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Scuola di
Preghiera
LaTrasfigurazione (Raffaello Sanzio, Urbino – 1520, Roma)
Dal Vangelo
secondo Luca cap. 9
La trasfigurazione di Gesù
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Circa otto giorni dopo
questi discorsi, Gesù prese con
sé Pietro, Giovanni e Giacomo e
salì sul monte a pregare.
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Mentre pregava, il suo volto
cambiò d'aspetto e la sua veste
divenne candida e sfolgorante.
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Ed ecco, due uomini
conversavano con lui: erano
Mosè ed Elia, 31apparsi nella
gloria, e parlavano del suo
esodo, che stava per compiersi
a Gerusalemme. 32Pietro e i
suoi compagni erano oppressi
dal sonno; ma, quando si
svegliarono, videro la sua gloria
e i due uomini che stavano con
lui. 33Mentre questi si
separavano da lui, Pietro disse
a Gesù: «Maestro, è bello per
noi essere qui. Facciamo tre
capanne, una per te, una per
Mosè e una per Elia». Egli non
sapeva quello che diceva.
34
Mentre parlava così, venne
una nube e li coprì con la sua
ombra. All'entrare nella nube,
ebbero paura. 35E dalla nube
uscì una voce, che diceva:
«Questi è il Figlio mio, l'eletto;
ascoltatelo!». 36Appena la voce
cessò, restò Gesù solo. Essi
tacquero e in quei giorni non
riferirono a nessuno ciò che
avevano visto.
C’è così tanta bellezza nel
mondo!
Nella vita di tutti i giorni abbiamo una percezione del mondo e della realtà, compreso
noi stessi, parziale. In molti casi vediamo non la realtà delle cose ma ciò che appare,
ciò che il peccato ci mostra. L’immagine di Pietro e i suoi compagni oppressi dal
sonno esprime bene la situazione nella quale ci si trova ordinariamente. Presi,
trascinati, dalle correnti quotidiane, si rimane con gli occhi chiusi verso il mistero di
bellezza e verità che si dispiega davanti ai nostri occhi ogni giorno.
“Ma quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi
essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia»”.
C’è forse una icona più bella e vera della preghiera? La preghiera è questo
“risvegliarsi” dal torpore quotidiano e lasciarsi stupire dalla meraviglia di un
mistero che ha voluto tutto ciò che è, lo sostiene e lo aspetta. Questo non
significa che dormiamo e non facciamo nulla, ma che proprio nelle tante cose che
riempiono la nostra giornata manca l’attenzione, la profondità, necessarie a cogliere il
bello che si cela dietro a ciò che appare.
Il mondo è ripieno di Bellezza, la bellezza è ciò che ha spinto Dio a creare l’universo.
All’inizio di tutto, se così si può dire quando si è al di fuori del tempo, Dio Padre
contemplando la bellezza del Figlio ha concepito l’idea della creazione e dell’intera
Storia della salvezza. L’amore che vi era tra di loro, non sarebbe bastato a pensare di
diffondere al di fuori di sé ciò che si viveva all’interno (nella teologia si dice “ad intra”).
L’amore tende a diffondersi ma per realizzare questo necessita di un’energia che lo
spinge al di fuori di sé. Questa energia è la bellezza. L’amore non desidera
diffondersi se non si percepisce come “bello”.
Già da ragazzi sperimentiamo questa verità. I primi innamoramenti che si vivono,
sono l’esperienza che la bellezza ci porta a uscire dal semplice ruotare intorno a noi
tipico del bambino. Certo si è ancora goffi e molto autocentrati, ma questo non toglie
il fatto che proprio attraverso queste esperienze si cominci ad aprire la nostra mente
Impariamo a pregare dal Vangelo
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Dietro ad ogni poesia d’amore si
nasconde qualcosa della Passione
di Dio per l’uomo, per noi.
Amica mia penso a te
di Guillaume Apollinaire
e il nostro cuore a ciò
che è altro da noi.
È la bellezza che
eccita il desiderio
dell’incontro e rende
possibile l’amore. Un
amore che non si
percepisse all’interno
di un ecosistema di
bellezza non
potrebbe durare nel
tempo.
Anche quando servi un
ammalato che porta
nel suo corpo segni
terribili di limite e
sofferenza, intravedi
un’armonia non solo
attraverso la
compassione, la
partecipazione, ma
anche cogliendo il
mistero di bellezza e
unicità che questa
persona, nonostante
tutto, continua ad
essere e ad esprimere.
Penso che solo chi è
educato dalla
preghiera può cogliere
questa bellezza può
comprendere il valore
Jules Massenet
Thais - Meditation
Gustav Mahler
Sinfonia n. 5 in Do diesis minore
Samuel Barber
Adagio per Archi Op. 11
Jason Mraz
I’m Yours - Accademia
Orchestrale di Los Angeles
e la sovrana dignità di
persone che il pensiero
comune non reputa più tali
e quindi sopprimibili con
l’eutanasia.
Questi uomini, gli apostoli,
hanno vissuto in questo
episodio, il cuore della
preghiera. In ogni giornata
noi abbiamo una realtà
che cogliamo in modo
immediato ma che
nasconde qualcosa di
prezioso. Pensiamo al
tesoro in un campo di cui
ci parla il Vangelo (Mt
13,44). Come cambia il
modo di vedere questo
terreno per chi ha
scoperto che sotto vi è
un tesoro.
Come cambia il modo di
vedere la realtà quotidiana
quando la preghiera ci
aiuta a cogliere la bellezza
che si cela dietro ad essa.
In ogni incontro
possiamo rivivere il
mistero della
Trasfigurazione.
Il bello di questo episodio
del Vangelo è che colloca
questa bellezza all’interno
di una storia, la storia della
salvezza, che è
rappresentata da Mosè ed
Elia. Tutto ciò ci fa sentire
di non esserci per il caso
ma perché voluti e
preparati da un’intera
storia d’amore.
Lasciamo che la preghiera
ci faccia esclamare:
“Maestro è bello per noi
essere qui”.
Quando si impara a
pregare non si vorrebbe
più smettere!
Sac. Carlo Sacchetti
Amica mia penso a te
Al tuo color di sole alla tua grazia
La casa è vuota da quando il mio raggio di
sole
È andato a tuffarsi in mare
Se vedi i sommergibili
Di' loro che t'amo
Se le nubi s'addensano
Di' loro che t'adoro
Se la mareggiata infuria sugli scogli della riva
Di' agli scogli che sei la mia pietra preziosa
Se qualche granello di sabbia brilla tra i mille
granelli
di sabbia della spiaggia
Digli che sei la sola gemma che amo
Quando vedrai il postino
Digli con quanta impazienza aspetto le tue
lettere
Ti mando mille baci mille carezze
Che ti raggiungeranno come le parole
raggiungono
l'antenna del telegrafo senza fili
Se vedi dei feriti
Digli che la mia sola ferita è quella che hai
inferto
al mio cuore
Se a volte pensi pensa che il mio pensiero è
sempre
con te
E che t'adoro.
Afferro le sue mani
di Rabindranath Tagore
Afferro le sue mani
e la stringo al mio petto.
Tento di riempire le mie braccia
della sua bellezza,
di depredare con i baci
il suo dolce sorriso,
di bere i suoi bruni sguardi
con i miei occhi.
Ma dov'è?
Chi può spremere l'azzurro dal cielo?
Cerco di afferrare la bellezza;
essa mi elude
lasciando soltanto il corpo
nelle mie mani.
Stanco e frustrato mi ritraggo.
Come può il corpo toccare
il fiore che soltanto
lo spirito riesce a sfiorare?
Se una centesima parte dei
capitali spesi per la pubblicità
fosse investita per riscoprire il
valore del silenzio, noi vedremmo
comparire in ogni angolo di
strada questo slogan: "IL
SILENZIO CERCA AMICI"
Chissà se qualcuno non sarebbe
aiutato a riflettere. In ogni caso è
fuori dubbio che anche il mondo
d'oggi ha un bisogno estremo di
silenzio, quello vero.
Viene da pensare che la maggior
parte della gente - come è triste
questo - sia nemica del silenzio.
È penoso vedere giovani che
camminano per strada con tanto
di cuffie che li rendono estranei
da tutto quello che li circonda!
Perché non si sa più gustare la
semplicità di una camminata in
cui si può osservare e riflettere?
Perché manca l'amicizia col
silenzio!
Per troppa gente (non solo
giovani) il silenzio è un illustre
sconosciuto, perciò non è
stimato. A tanti fa persino paura:
quel vuoto di rumori è
angosciante e si fa di tutto per
evitarlo.
Perché tanta allergia a questo
dono di Dio? Perché il silenzio
disturba! Viene infatti a porre gli
interrogativi più brucianti per
l'uomo:
• "Ha senso quello che stai
facendo?"
• "E poi? Quando sarai arrivato,
calpestando i tuoi colleghi, sarai
felice?"
• "Hai tradito! Ti rendi conto che è
una vergognosa ingiustizia?"
• "Perché non aiutare quella
persona mentre lo puoi?"
• "Quel tuo amico è morto. E tu
sei pronto a questo passo?".
Ecc...
Sono domande scomode.
In sostanza, il silenzio fa paura,
perché dà voce alla coscienza, dà
voce al cuore, dà voce a Dio.
Tutta la nostra superficialità viene
messa sotto giudizio e deve
cercare di rispondere.
Se accettiamo questo giudizio,
allora noi entriamo in un cammino
che è vera GRAZIA. Cammino di
profondità, di liberazione e di
pace, insieme allo sforzo
costoso di ogni giorno e di ogni
ora. Se non accettiamo il
giudizio del silenzio, allora non
abbiamo che una via: scegliere
il rumore, la superficialità per
distrarci.
Il rumore: per tanti è un bisogno
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ossessivo per non
essere raggiunti
dalla verità di se
stessi e dalla verità
di Dio. E allora si
fugge in una
superficialità che
diventa sempre più
devastante.
Avete già notato
che il rumore è un
espediente per
fuggire da noi
stessi? Quando
stiamo per fare
qualcosa di
sbagliato, come
prima cosa
cerchiamo dei
"rumori", cioè,
facciamo qualcosa
per non riflettere.
Se infatti pensiamo
(= facciamo
silenzio), siamo
subito richiamati
alla saggezza, alla
verità. Ma in quel
momento noi
abbiamo bisogno
della superficialità
per poter
sbagliare...
Possiamo
affermare che il
RUMORE (non
quello materiale, in
sé) è il clima della
superficialità e del peccato, come
il silenzio è il clima della verità e
di Dio.
Chiediamo a Dio di diventare
amici del silenzio e di comunicare
questa amicizia intorno a noi.
Dai Maestri della Preghiera
IL SILENZIO CERCA
AMICI
A cura del Movimento Contemplativo
Missionario: Padre De Foucauld
fondato da Andrea Gasparino
Ascoltiamo una
meditazione di P.
Andrea Gasparino
sulla “Preghiera del
cuore”.
Guardiamo ai Testimoni
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S. Alfonso M.
De’ Liguori
Io ho dato alla luce
diverse operette
spirituali, ma stimo di
non aver fatta opera
più utile di questo
libretto, in cui parlo
della preghiera, per
essere ella un mezzo
necessario e sicuro, al
fine di ottenere la
salute, e tutte le grazie
che per quella ci
bisognano. Io non ho
questa possibilità, ma
se potessi, vorrei di
questo libretto
stamparne molte
copie, quanti sono tutti
i fedeli che vivono
sulla terra, e
dispensarle ad
ognuno, affinché
ognuno intendesse la
necessità, che
abbiamo tutti di
pregare per salvarci.
Dico ciò, perché vedo
da una parte
quest’assoluta
necessità della
preghiera, tanto per
altro inculcata da tutte
le Sacre Scritture, e da
tutti i Santi Padri; ed al
contrario vedo, che i cristiani poco
attendono a praticare questo gran
mezzo della loro salute. E quel che più
mi affligge, vedo che i predicatori e
confessori poco attendono a parlarne
ai loro uditori e penitenti; e vedo che
anche i libri spirituali, che oggidì
corrono per le mani, neppure ne
coloro ai quali dà la luce e la grazia di
parlano abbastanza. Mentre invece
pregare. Io spero che voi, amato mio
tutti i predicatori, confessori e tutti i
fratello, dopo aver letta questa breve
libri, non dovrebbero insinuare altra
operetta, non sarete più trascurato
cosa con maggior premura e calore,
d’ora innanzi a ricorrere sempre a Dio
che questa del pregare. Essi infatti
coll’orazione, quando sarete tentato ad
inculcano tanti buoni mezzi alle anime
offenderlo. Se mai per il passato vi
per conservarsi in grazia di Dio: la fuga
trovaste aggravata la coscienza di
delle occasioni, la frequenza dei
molti peccati, intendiate che questa n’è
Sacramenti, la resistenza alle
stata la cagione: la trascuratezza di
tentazioni, il sentir la divina parola, il
pregare e di cercare a Dio l’aiuto per
meditare le Massime eterne, ed altri
resistere alle tentazioni, che vi hanno
mezzi (non lo nego) utilissimi: ma a
assalito. [...]
che servono, io dico, le prediche e
Scrisse l’Apostolo a Timoteo:
meditazioni e tutti gli altri mezzi che
Raccomando adunque prima di tutto,
danno i maestri spirituali senza la
che si facciano suppliche, orazioni,
preghiera, quando il Signore si è
voti, ringraziamenti (1 Tm 2,1). [...]
dichiarato che non vuol concedere le
Per affezionarci poi a questo gran
grazie se non a chi prega? Chiedete
mezzo della nostra salute quale è la
ed otterrete (Gv 16,24). Senza la
preghiera, bisogna considerare,
preghiera (parlando secondo la
quanto sia ella a noi necessaria, e
Provvidenza ordinaria) resteranno
quanto valga ad ottenerci tutte le
inutili tutte le meditazioni fatte, tutti i
grazie che da Dio desideriamo, se
nostri propositi, e tutte le nostre
sappiamo domandarle come si deve.
promesse. Se non preghiamo saremo
Quindi parleremo prima della necessità
sempre infedeli a tutti i lumi ricevuti da
e del valore della preghiera, e poi delle
Dio, ed a tutte le promesse da noi
condizioni della medesima, affinché
fatte. La ragione sta qui: che a fare
ella riesca efficace appresso Dio.
attualmente il bene, a vincere le
Del Gran mezzo della Preghiera
tentazioni, ad esercitare le virtù,
- Introduzione insomma ad osservare i divini precetti
Di S. Alfonso M. De’ Liguori
non bastano i lumi da noi
ricevuti, e le considerazioni e
i propositi da noi fatti, ma vi
è bisogno di una grazia
attuale di Dio; e il Signore
questo aiuto attuale (come
appresso vedremo) non lo
concede, se non a chi prega.
Signore, l'amore ti ha reso nostro
I lumi ricevuti, le
considerazioni ed i buoni
fratello,
propositi concepiti, servono
notte e giorno hai scelto di
a stimolarci a pregare nei
rimanere con noi.
pericoli e nelle tentazioni per
Tu resti fra noi nel tabernacolo,
ottenere il divino soccorso,
tutto occhi per vedere e
che ci preservi poi dal
provvedere
peccato. Ma se allora non
preghiamo, saremo perduti.
alle necessità di chi viene da Te,
e tutto cuore per essere presente
Ho voluto, lettore mio,
e vicino con amore a ciascuno.
premettere questo mio
Tu ti nascondi nell'Ostia
sentimento a tutto quello che
per entrare dentro di noi e abitare
appresso scriverò, affinché
nella nostra anima.
ringraziate il Signore, che,
per mezzo di questo mio
Tu desideri di essere ricevuto da
libretto, vi dona la grazia di
noi
riflettere maggiormente
e godi nello stare unito a noi.
sull’importanza di questo
Vieni, dunque, o Gesù, e sii il Dio
gran mezzo della preghiera;
del mio cuore e della mia volontà.
poiché tutti quelli che si
Tutto lascio per Te, o Dio d'amore,
salvano (parlando degli
adulti), ordinariamente per
distruggi tutto ciò che in me
questo unico mezzo si
non ti appartiene ancora.
salvano. E perciò dico,
ringraziatene Dio; perché è
Preghiera di S. Alfonso M. De’ Liguori
una misericordia troppo
grande quella che Egli fa a
L’amore ti ha reso
nostro fratello
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C`è così tanta bellezza nel mondo! - Unità Pastorale di Campagnola