Info per laici di qualità n. 237
15 Novembre 2014
PAOLINARIE
Caro Mario,
ho avuto l’occasione, e la fortuna, di ascoltare un tuo breve intervento riguardante la figura di Paolo di Tarso.
Naturalmente alcune cose già le conoscevo, come il fatto singolare che i primi
documenti scritti del cristianesimo sono di un “apostolo” che non ha mai conosciuto
personalmente Gesù, ma il paragone con Maometto che tu hai fatto per me è stato
nuovo e illuminante.
Inoltre l’accenno alla dinamica reale della diffusione del messaggio cristiano nei
primissimi tempi, ricostruita in maniera decisamente diversa da quella presentata
dalla Chiesa, mi ha dato molto da riflettere.
Ti chiedo, se vuoi, di approfondire l’argomento con le opportune citazioni testuali,
sperando anche che qualche altro amico possa apportare ulteriori elementi di
conoscenza.
Renato Testa
LA FORTUNATA CARRIERA DI UNO STRANO SPETTATORE
NON OCULARE, MA…MENTALE
Esattamente il primo testimone di Jesus non ha mai conosciuto colui di
cui parla. Secondo la normale logica usata generalmente nella vita quotidiana
da tutte le persone serie e ragionevoli, la sua autoreferenzialità può avere un
valore probatorio? Se sì, perché le visioni di Maometto invece no?
Paolo di Tarso è una figura importante per la storia del Cristianesimo, tanto quanto lo fu l’Imperatore Costantino. Praticamente si potrebbe dire che il
primo fu anticipatamente la “mente”, mentre il secondo fu il provvidenziale
“braccio” al momento giusto.
Per capire le origini del Cristianesimo occorre valutare attentamente non
tanto l’ideologia ufficiale elaborata dai “pensatori” teologici organici dell’ecclesia, bensì i documenti d’epoca disponibili. Per evitare inutili discussioni
intorno all’autenticità e attendibilità dei testi che esaminiamo, per comodità dei
credenti e a vantaggio nostro (dato il loro contenuto controproducente), prendiamo in considerazione solo quelli canonici “garantiti” dalla CEI (Conferenza
Episcopale Italiana) assumendoli tutti per buoni, ricavando da essi, così come
sono, l’input alla nostra interpretazione condotta secondo la logica aristotelica
basata sul principio di “non contraddizione”, come esemplificato nel sottotitolo.
Ciò che si ricava al primo approccio ai vari testi è che ai primordi l’ideologia cristiana risulta affatto univoca e lineare. Contrariamente alla vulgata
cattolica corrente, in realtà fin da subito il “movimento cristiano” appare
caotico e plurale, condotto successivamente ad unità coatta grazie ai provvidenziali imperatori romani, strani strumenti mistici dello Spiritosanto, che
promossero ben otto concili ecumenici della religione da loro omologata.
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Costantino praticamente fondò e Teodosio poi istituzionalizzò questa
nuova religione imperiale privilegiando e perfezionando la poetica esoterica
della fazione di origine paolina, l’unica compatibile col sistema di dominio
romano e disponibile all’eventuale accettazione statale.
L’autorità politica era la sola in grado di risolvere le controversie ideologiche spontanee che allignavano nel variegato arcipelago messianico nel
momento che avesse ravvisato l’utilità di farlo.
Il potere assoluto dal quale dipendeva la vita e la morte dei sudditi poteva
decretare la soppressione delle sette non gradite perseguitandole come
eretiche. Cosicché tutte le correnti che si rifacevano a un certo Jesus - uno dei
vari messia succedutisi senza successo a cavallo dell’Era Volgare (a detta dello
storico Giuseppe Flavio e degli Atti degli Apostoli) - ispirandosi ad esso in vario
modo e in perpetua competizione fra loro, vennero spazzate via, mentre quella
scelta e omologata dal Potere imperiale veniva rifinita, strutturata e sussunta
fra le istituzioni pubbliche.
In questa tendenza privilegiata le iniziali comunità rette dagli anziani eletti
dai fedeli cessarono e vennero disciplinate gerarchicamente e governate da
burocrati professionisti statali né più né meno che gli altri apparati dello Stato.
Sia le correnti resistenti diversamente cristiane, quanto gli eventuali
dissidenti interni della nuova fede, nonché tutti i seguaci di ogni altra religione
dell’Impero, vennero discriminati, cominciando dagli Ariani a partire dal quello
che oggi chiameremmo il “Congresso Fondativo” indetto da Costantino stesso per la sua religione (Concilio di Nicea 325 Era Volgare).
Questa è la vera data di fondazione della Chiesa Cattolica Apostolica
Romana: la primitiva comunità paolina, derivata da un visionario e non da un
testimone oculare (ricordiamocelo), non era che una delle tante chiesuole reciprocamente ostili che si contendevano l’eredità controversa di un personaggio diversamente ricordato da contrastanti tradizioni orali prima e testuali poi.
Da questo momento quelli che furono a volte perseguitati divennero a loro
volta persecutori quali cristiani di Stato, ma le loro vittime non ebbero la
qualifica di santi “martiri”, bensì di dannati “infedeli” o “eretici”.
Non occorre inventare niente: tutto è scritto nei testi selezionati e adottati
dalla Chiesa di Costantino, statalizzata dal suo successore Teodosio nel 382
E.V. e imposta nell’intero Impero romano sulle macerie di tutte le diverse
religioni che arricchivano il Pantheon pagano.
Tutto ciò va dimostrato ed è ciò che abbiamo sempre fatto rigorosamente
e faremo ancora, umilmente e onestamente.
Il discorso sulle origini delle religioni è alquanto serio perché smonta le
fondamenta della cosiddetta fede in ciascuna di esse. Senza una corretta informazione si corre il rischio di accettare per unica valida religione quella ambientale ritenuta, guarda caso, proprio quella giusta perché unica conosciuta e
inculcata unilateralmente, come ben sappiamo, fin dalla nascita.
Noi ci occuperemo solo della nostra religione e delle sue peculiarità, notando en passant che Cristianesimo e Islam sono fondati entrambi sulla “testimonianza” autoreferenziale di due visionari certi, diversamente dall’Ebraismo i
cui primi visionari sono anonimi.
Le origini del cristianesimo meritano una trattazione più ampia di un
articoletto, laonde per cui ci riserviamo di pubblicare quanto prima un libretto
che invieremo gratuitamente in formato PDF ai nostri affezionati lettori.
A presto
Marioque
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giovedì 30 ottobre 2014
A li amortacci tua:
Halloween e i cattolici
di Giuseppe Verdi
Osservate le due foto e rispondete senza riflettere:
quale trovate più ridicola?
Tempo di Halloween, la festa “pagana” tanto invisa ai cattolici doc.
Non molti sanno che Halloween trae le sue origini da ricorrenze celtiche e, per la
precisione, dalla celebrazione di All-Hallows-Eve (“vigilia di Ognissanti”), assumendo solo
in seguito le forme con cui oggi la conosciamo, a cominciare dalla celebre formula
“dolcetto o scherzetto” recitata dai bambini in giro per le strade.
L’atteggiamento cattolico verso Halloween è, come si sa, di aperta condanna. La
posizione di santa madre chiesa è sintetizzata nelle parole del numero uno degli esorcisti
cattolici, quel padre Amorth di cui ci siamo già occupati: “Festeggiare la festa di Halloween
è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa
di vantare dei diritti sulla persona”.
Una definizione incontestabilmente di elevatissimo contenuto scientifico-antropologico, come del resto tutto ciò che ruota intorno alla visione ecclesiastica della vita e della
morale.
Per molte chiese cristiane, e non solo per quella cattolica, le origini di Halloween sono strettamente connesse alla magia, alla stregoneria e al satanismo, con la conseguenza
che questa festa determinerebbe l’influsso dell’occulto nella vita delle persone. L’enfasi di
Halloween è sulla paura, sulla morte, sugli spiriti, la stregoneria, la violenza, i demoni e il
male e soprattutto i bambini ne sarebbero negativamente influenzati. Come se la chiesa
non avesse a lungo posto (e continui a porre) l’enfasi sul terrore, sull’inferno, sugli spiriti
maligni e su forme di discriminazione al cui confronto Halloween è una festa per
educande.
In definitiva, comunque, il cristianesimo condanna la celebrazione di Halloween,
ritenendo che il paganesimo e l’occulto siano incompatibili con la fede cristiana.
Proprio ieri, la posizione cattolica su Halloween è stata ribadita da don Aldo Buonaiuto, esorcista e animatore del servizio anti-sette della Comunità Papa Giovanni XXIII,
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secondo il quale Halloween non è una “semplice carnevalata”, ma “nasconde un
disegno tutt’altro che innocente e casuale, un mondo sotterraneo che abbina business e
occultismo. Per queste sue origini Halloween è oggi l’anticamera verso qualcosa di ancora
più inquietante.
Per i seguaci dell’occulto il 31 ottobre sarebbe il capodanno satanico, il giorno più
magico dell’anno, propizio per compiere i riti più indicibili”.
Buonaiuto, però, al tempo stesso ha rassicurato i fedeli in merito alla controffensiva:
“Abbiamo lanciato da alcuni anni l’iniziativa ‘Holyween’ con cui invitiamo proprio nella
notte dei Santi, mentre tanti filtrano con l’horror e con gli zombie, ad affiggere su porte e
finestre un’immagine o una luce evocativa dei santi. E poi messe, veglie di preghiera e
adorazioni organizzate un po’ su tutto il territorio nazionale da diocesi e parrocchie per
esaltare i santi artefici della vittoria del Bene sul Male. Almeno loro hanno il merito di
essere persone d’esempio morale esistite davvero e non creature partorite da qualche
lontana usanza pagana promotrice delle
Tenebre”.
Bravo, Buonaiuto, invitiamo tutti ad
affiggere sulle porte qualche santino. Ad
esempio, come quelli raffigurati qui a lato.
E, a proposito di Halloween, come
non ricordare l’analoga posizione della
chiesa nei confronti del maghetto Harry
Potter. Papa Ratzinger, infatti, considerava
i libri dell’autrice inglese J. K. Rowling
“colpevoli di distorcere i valori dei giovani
cristiani”.
Era ancora cardinale, quando nel 2003
si congratulò con Gabriele Kuby, critica
letteraria sua compatriota, per aver scritto il
saggio Harry Potter, bene o male?, nel
quale la scrittrice afferma che Harry Potter
“corrompe il cuore dei giovani, impedendo
loro di sviluppare il giusto senso del bene e del male, e quindi di nuocere al loro rapporto
con Dio quando questo rapporto è ancora nella fase iniziale”. Nello scambio epistolare,
Ratzinger invitava la tizia a inviare una copia del suo saggio a don Peter Fleetwood,
ecclesiastico del Vaticano che si era invece mostrato benevolo nei confronti del giovane
maghetto, riconoscendogli il merito di spiegare ai ragazzini l’esistenza del conflitto benemale.
Si comincia con Harry Potter e si finisce con il demonio, ripete da parte sua l’esorcista Amorth, che già in occasione dell’uscita di uno dei film tratti dalla saga vide “la firma
del re delle tenebre” nel trionfo commerciale del maghetto e, intervenendo a una
trasmissione Rai sul culto del diavolo, ebbe a dire “Harry Potter può portare il ragazzo a
compiere opere di magia che danno una possibilità di ingresso a Satana”.
Su posizioni analoghe si trova don Francesco Bamonte, altro noto esorcista: “L’obiettivo di questi film è quello di cercare di indurre negli adolescenti una mentalità vicina
all’esoterismo e alla magia” (praticamente proprio come fanno le religioni!). “Tutto questo
esclude la fede in Gesù Cristo e la piena fiducia che si ha in Dio” (sai che perdita,
aggiungerei).
In puro stile cattolico, Bamonte non ha perso neppure l’occasione per tirare in ballo
anche in questo contesto le “vittime predilette” dell’ostracismo ecclesiastico: gli omosessuali. Egli ha infatti raccontato che, negli Stati Uniti, dopo avere letto i libri e visto i film
di Harry Potter, un ragazzo è diventato gay”.
Roba da far impallidire lo stesso Voldemort!
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PROSSIMI APPUNTAMENTI
Giovedì 20 novembre, alle ore 21.00
Presso sede circolo (via Nichesola 9, vicino Piazza del Popolo a San Michele Extra):
SERATA D'ARTE E DI CONVIVIALITA' con il maestro d'arte Angelo Nicolini e le sue riproduzioni
artistiche.
Lunedì 01 dicembre, alle ore 21.00
Presso sede circolo (via Nichesola 9, vicino Piazza del Popolo a San Michele Extra):
FUNERALI: RITO CATTOLICO PER UN ATEO, riflessioni dopo il funerale religioso all'ateo Giulio
Segato, socio uaar.
Venerdì 19 dicembre, alle ore 20.30,
Presso ristorante "Dolce Gusto" (Parona): CENA SOCIALE DI FINE ANNO 2014
L'Arena - Venerdì 07 Novembre 2014 – LETTERE – Pagina 29
RICCHEZZA DELLA CHIESA
Il vescovo Zenti, in un suo ultimo articolo (L'Arena del 2
novembre), parla di «valore effimero della ricchezza» e dice che «chi ha
molte ricchezze le metta a disposizione per il bene degli altri» (giusto!).
Papa Francesco, appena varcato il soglio pontificio, ha esordito affermando: «Come vorrei una Chiesa povera per i poveri!» (giusto!).
Ora bando all'ipocrisia, e diciamo pane al pane e vino al vino.
I due religiosi appartengono alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana la
quale, stando ai dati pubblicati in un'approfondita analisi su «I costi della
Chiesa» (inchiesta eseguita dall'UAAR), ha un impatto sulle casse pubbliche
dello Stato (tra contributi percepiti e privilegi fiscali di cui gode) di oltre sei
miliardi di euro ogni anno. Per avere un'idea dell'entità di tale somma, basti
dire che il più grande laboratorio di fisica mai costruito al mondo (il CERN di
Ginevra) è costato tre miliardi di euro.
L'8x1.000 (da abolire o quantomeno da modificare) ha permesso alla
Chiesa Cattolica di percepire, nel 2012, un miliardo e 148 milioni di euro, di
cui solo il 20% circa va in opere caritatevoli (i dati sono presi dal sito della
Chiesa Cattolica).
L'insegnamento della religione cattolica nelle scuole (IRC, da abolire
poiché nel 1984, con la revisione dei Patti Lateranensi, è stata abolita la
«Religione di Stato») costa allo stato italiano un miliardo e 250 milioni di
euro.
Ora arrivo a fare una semplice conclusione: prendere un po' di ricchezza da una parte per metterla da un'altra. Come? 1- rendere la Chiesa un po'
meno ricca (neanche povera come la vorrebbe il Papa) eliminando o
modificando il perverso meccanismo dell'8x1.000; 2- risparmiare soldi statali
abolendo tout-court l'IRC; 3- liberare così due miliardi di euro ogni anno che
lo Stato può disporre per aumentare le pensioni minime, per costruire nuove
scuole, per una sanità pubblica efficiente, per la protezione civile, per la
ricerca scientifica.
Angelo Campedelli (coordinatore UAAR Verona)
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SPIGOLANDO SUL WEB
http://t.news.va/it/news/big-bang-prof-benvenuti-anche-la-creazione-e-un-pr
NEWS.VA
Prima con Galileo il sole non gira più intorno alla Terra.
Ora il big-bang e l’evoluzione vanno bene…
Prossimamente "la metafora” di Adamo ed Eva?...e poi…addio mitologia !
CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT 2014
"Questo Dio spray non esiste! Esistono persone! Gesù è il compagno di cammino che
ci dà quello che chiediamo; il Padre che ha cura di noi e ci ama; e lo Spirito Santo che è
il dono, è quel di più che dà il Padre, quello che la nostra coscienza non osa sperare".
E' quanto ha affermato papa Francesco nella messa di stamane a Santa Marta. Il Papa
ha spiegato che nella preghiera chiediamo tante cose, ma il dono più grande che Dio ci
può dare è lo Spirito Santo.
Allegria ! Che si vuole di più ?
Roberto Grendene ha pubblicato qualcosa in UAAR
Roberto Grendene
2 novembre 10.11.41
«La dirigenza del liceo triestino ha diffidato per iscritto l'insegnante gay che per protesta
contro l'omofobia clericale ha tolto il crocifisso. Quasi tutti i partiti si sono schierati contro
(tranne Sel) e pure il prefetto ha sostenuto che il crocifisso è simbolo della cultura cristiana
ma non religioso (sic!).
Ma il docente ha avuto con una lettera la solidarietà e la stima di 31 colleghi, tra insegnanti e
personale, contro gli attacchi ricevuti. Tante persone che ne conoscono l'impegno e la serietà.
Ha anche la nostra stima e la nostra solidarietà, per il coraggioso gesto di disobbedienza civile
che non è un'uscita estemporanea o una ricerca di facile visibilità.
È invece un'azione che rende evidente la stridente contraddizione di uno stato che si dice
laico ma che impone (pur senza una legge) un simbolo prettamente religioso di una
particolare confessione che ostacola la promozione dei diritti civili, delle libertà e della laicità,
spacciandolo come non religioso e portatore di valori che la stessa Chiesa non rispetta o dei
quali di certo non ha il monopolio.»
Dalla pagina Uaar su Facebook https://www.facebook.com/UAAR.it
Crocifisso tolto dal prof gay. La scuola:
«Non lo rifaccia» - Cronaca - Il Piccolo
ilpiccolo.gelocal.it
Partita la diffida dalla dirigenza del liceo Carducci-Dante.
Docenti e personale, 31 firme di «solid...
Visualizza post su Facebook · Modifica impostazioni e-mail · Rispondi a questa e-mail per aggiungere un commento.
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Roberto Grendene ha pubblicato qualcosa in UAAR
Roberto Grendene
5 novembre 19.09.57
«...Brittany non si è però limitata a ottenere quello che le serviva, è andata
oltre.
Avendo vissuto in prima persona le angosce, i dilemmi, le difficoltà, e tutto
quello che una persona come lei, una che sa di avere davanti a sé pochi giorni
di vita e molta sofferenza, è costretta ad affrontare, ha deciso di far sì che la
sua testimonianza diventasse contributo per la lotta al diritto di non soffrire, di
non vivere una vita insopportabile. Il diritto di morire con dignità, anche per chi
non ha, come lei, le risorse e il tempo per riuscirci.
Così, grazie al sostegno dell’associazione Compassion & Choices, ha dato
vita a una campagna e un fondo a lei intitolati, nell’ambito della quale sono stati
realizzati due video in cui lei racconta il suo dramma e annuncia la sua
decisione.
I risultati sono incoraggianti: il primo dei due video ha avuto oltre dieci
milioni di visualizzazioni mentre il secondo ha superato i tre milioni in soli
cinque giorni, ma ancora più significativa è la proporzione tra i “mi piace” e i
“non mi piace”, che va da 10/1 a 8/1.
Primo video:
https://www.youtube.com/watch?v=yPfe3rCcUeQ
Secondo video:
https://www.youtube.com/watch?v=1lHXH0Zb2QI
http://www.uaar.it/news/2014/11/05/brittany-maynard-quando-vita-diventacondanna/
Brittany Maynard, quando la vita diventa condanna
www.uaar.it
Brittany Maynard, quando la vita diventa condanna. Il
glioblastoma è una forma di tumore del cervello ...
Visualizza post su Facebook · Modifica impostazioni e-mail · Rispondi a questa e-mail per aggiungere un commento.
“Cresce il numero di persone possedute dal demonio” - Vatican Insider
vaticaninsider.lastampa.it
Le pratiche dell'occultismo, del satanismo e dell'esoterismo aprono un po' la strada
all'attività demoniaca…
MO, SCHERZIAMO COI SANTI…
http://www.uaar.it/ateismo/controinformazione/santi/
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Così ridono…
Il Papa ai luterani: «Tempo fa qui bruciavano quelli come voi»
www.famigliacristiana.it
Papa Francesco durante il Sinodo sulla famiglia ha incontrato a Santa Marta un
gruppo di evangelici...
Massimo Albertin ha pubblicato qualcosa in UAAR
Massimo Albertin
1 novembre 12.08.42
Pagati dallo stato ma scelti dai vescovi.
Assunti senza concorso e con privilegi rispetto ai colleghi.
Con tutte queste premesse ci troviamo "professori" IGNORANTI e seminatori di una
disinformazione squallida e pericolosa.
Quando ci si renderà conto che l'ora di religione cattolica a scuola è ormai qualcosa di
obsoleto e da eliminare?
La prof di religione:
"L'omosessualità si cura". Gli allievi
in rivolta
torino.repubblica.it
E' accaduto ieri all'istituto Pininfarina di
Moncalieri: un'ora di lezione per
convincere gli studenti...
SBATTEZZIAMOCI, ERGO !
http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/
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