VINCENZO DE LUCA
CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Sulla scheda verde segna il nome di VINCENZO DE LUCA.
Si vota nella sola giornata del 31 Maggio 2015
dalle ore 7.00 alle ore 23.00
Non disperdere questo volantino nell’ambiente: se puoi, riciclalo.
Comm.Resp. Associazione e comitato elettorale per Campania Libera
Stampa: Arti Grafiche Boccia SpA (SA)
IL 31 MAGGIO 2015
ALLE ELEZIONI REGIONALI
DELLA CAMPANIA VOTA COSÌ:
LAVORO
Un piano straordinario per 30.000 posti di lavoro da varare nei primi 100
giorni del nuovo Governo regionale: turismo, agricoltura, rigenerazione urbana
● Prolungamento per altri tre anni (a carico dei fondi UE) delle agevolazioni
per le assunzioni a tempo indeterminato previste dalle norme nazionali
● Istituzione di un voucher formativo erogato al giovane, al disoccupato,
all’inoccupato che viene assunto da un’impresa ● Istituzione di borse lavoro
retribuite, che consentano agli allievi di ricevere formazione e fare esperienza di
lavoro nell’azienda sostenitrice del progetto ● Riforma dei Centri per l’impiego
per favorire l’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro, abolendo la logica dei
sussidi ● Misure di stabilizzazione del personale precario, a partire da quello
già impegnato nelle iniziative in campo ambientale (idraulico-forestali), in campo
sanitario e nei servizi sociali● Interventi per la promozione del lavoro autonomo,
delle nuove professioni e dell’autoimpiego, con particolare riferimento alle figure
dei nuovi produttori create con le reti telematiche.
TRASPORTI
Integrazione delle reti di collegamento regionale e ultraregionale terra-mare-aria,
attualmente prive di connessione, per fare della Campania la piattaforma logistica
dei traffici euro-mediterranei ● Rilancio del polo industriale campano nelle
produzioni dei vettori per la mobilità ● Trasporto pubblico gratuito per gli studenti
fino a 25 anni ed a basso reddito ● Riattivazione delle funivie di MercoglianoMontevergine-Castellamare di Stabia-Monte Faito e della funicolare del Vesuvio
● Elettrificazione della linea ferroviaria Avellino-Salerno per il collegamento
dell’Alta Velocità con tutti i capoluoghi di provincia ● Ripristino e revisione delle
tratte ferroviarie soppresse ● Aggiornamento e modifica del contratto di servizio
con Trenitalia per il ripristino delle corse cancellate dopo il 2010 ● Integrazione
e specializzazione degli scali del sistema portuale campano (Napoli, Salerno,
Castellammare di Stabia, Torre Annunziata) ● Realizzazione del Piano regionale
degli aeroporti, diversificando funzioni e programmi di sviluppo degli scali in
ragione delle potenzialità e dei rispettivi bacini d’utenza (Capodichino, Salerno-
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Costa d’Amalfi, Grazzanise), con una più ampia diffusione e articolazione dei voli
low cost per giovani e turisti ● Completamento della metropolitana di Napoli
e collegamento con l’aeroporto di Napoli Capodichino ● Ammodernamento e
rilancio della Circumvesuviana.
SANITÀ
Affermare una sanità per le persone e di assoluta eccellenza, non per le
clientele, con l’eliminazione di sprechi e duplicazioni inutili di primariati e di
strutture complesse ● Apertura di una vertenza risolutiva con il Governo per
cambiare i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, oggi fondati solo
sull’età media della popolazione e penalizzanti per la Campania, con popolazione
in età inferiore alla media ● Utilizzo efficace del fondo sanitario, definendo
un rapporto equilibrato fra settore pubblico e privato ● Revoca dei tagli
indiscriminati al Fondo unico per la riabilitazione ● Eliminazione delle liste
di attesa, potenziando il servizio pubblico e tutelando la facoltà del paziente di
rivolgersi a strutture private alternative adeguate ● Piano pluriennale di riduzione
della “sanità passiva” (ricoveri extra-regionali), che pesa sul bilancio regionale
per ben 400 milioni di euro ● Eliminazione dei tetti di spesa e ripristino dei
fondi per la medicina del territorio e di sostegno ai centri di riabilitazione ●
Sblocco delle autorizzazioni per i centri polispecialistici ● Revisione del piano
di riassetto ospedaliero, sulla base dei nuovi parametri popolazione-posti letto
stabiliti dalle norme nazionali, rimuovendo lo stallo imposto dalla bocciatura
del Piano proposto dalla Regione da parte dagli organi ministeriali ● Definizione,
a inizio anno, di obiettivi di efficienza controllabili per tutti i dirigenti della
sanità, introducendo parametri oggettivi di valutazione dei risultati ● Scelta dei
direttori generali per concorso e non per fedeltà e nomina politica ● Taglio dei
costi impropri, estranei all’erogazione di prestazioni sanitarie (spese legali per
contenziosi evitabili, costi esorbitanti per manutenzioni di edifici e impianti) ●
Integrazione delle funzioni di ospedali e policlinici nel sistema sanitario
regionale, sollevando gli Atenei da costi impropri ● Valorizzazione di un centro
ospedaliero come il “Cardarelli”, per farne un accogliente e avanzato modello di
sanità pubblica e un’eccellenza nazionale, sul tipo del “San Raffaele” ● Revisione
dei tagli selvaggi con adozione di misure volte a garantire su tutto il territorio
regionale i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ● Promozione di un accordo
Stato-Regione per il superamento del precariato ● Fissazione di criteri rigorosi e
predeterminati per il conferimento degli incarichi.
FONDI EUROPEI
Una nuova, agile e moderna programmazione per scongiurare il pericolo che gli
errori gravissimi di gestione del ciclo precedente 2007-2013 (persi fondi per circa
3 miliardi) si ripercuotano sul nuovo ciclo 2014-2020 ● Correzione e integrazione
immediata del piano regionale bocciato dall’Unione Europea, allo scopo di evitare
un’ulteriore perdita di tempo per la realizzazione degli investimenti 2014-2020,
permettendo il più rapido impiego delle risorse del nuovo ciclo ● Costituzione
di una task force regionale di coordinamento e monitoraggio permanente
sull’attuazione degli interventi e di supporto ai Comuni destinatari di risorse ●
Scelta prioritaria è evitare la dispersione dei fondi europei e nazionali in mille
rivoli inefficaci e assistenziali (come nella precedente programmazione), puntando
alla concentrazione di una quota almeno pari al 50% delle risorse su pochi e
grandi progetti strategici in campo infrastrutturale, ambientale, turistico, culturale
e produttivo ● Assegnazione dei fondi in base alla qualità delle proposte,
ponendo fine all’uso clientelare delle risorse ● Sostegno mirato alle piccole e
medie imprese, con un contributo economico del 20% per gli investimenti in
macchinari, impianti, beni strumentali e processi innovativi ● Istituzione di un
fondo di rotazione per il finanziamento della progettazione degli enti locali ●
Promozione di interventi che possano incentivare il cofinanziamento pubblicoprivato, con la remunerazione dell’investimento mediante la gestione dell’opera
pubblica, superando le limitazioni all’utilizzo della finanza di progetto.
BUROCRAZIA ZERO E TRASPARENZA
Riordino delle competenze: alla Regione la legislazione e i grandi programmi,
ai Comuni la gestione amministrativa ● Autocertificazione generalizzata per
il rilancio di autorizzazioni ● Testi unici normativi per assi tematici omogenei
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● Adeguamento delle funzioni amministrative, valorizzando le Unioni dei
Comuni per la gestione dei servizi locali ● Semplificazione e accorpamento
delle funzioni svolte da una pletora di enti infra-regionali ● Promozione delle
professionalità e diffusione di un sistema di valorizzazione delle competenze a
tutti i livelli, con soppressione di tutte le consulenze inutili ● Riordino delle
società partecipate e lotta agli sprechi ● Abolizione delle commissioni regionali
non obbligatorie per norme statali e dell’Unione Europea ● Rispetto rigoroso
dei tempi per l’emanazione di norme e regolamenti attuativi ● Trasparenza vera
e accessibile: realizzazione di una PIATTAFORMA WEB e open data per una
Regione “casa di vetro” ● Regolamentazione e adozione obbligatoria degli
strumenti di identità elettronica (codice del fascicolo) affinché ciascun cittadino
e/o utente possa controllare in tempo reale lo stato del procedimento della
pratica di proprio interesse ● Promozione dei Protocolli di legalità, d’intesa con
l’Autorità nazionale anticorruzione, le Prefetture e gli Enti locali, per il contrasto
alla corruzione nelle istituzioni e nell’uso delle risorse pubbliche.
AMBIENTE E TERRITORIO
Mappatura di dettaglio, monitoraggio e bonifica integrata dell’area della
cosiddetta “Terra dei fuochi”, per restituirle piena dignità di “Terra salubre,
produttiva e di lavoro” ● No alle trivellazioni petrolifere per garantire un rigoroso
controllo del territorio e la protezione dei bacini imbriferi ● Regolamentazione
del governo pubblico delle acque ● Raccolta differenziata e impiantistica
diffusa per lo smaltimento della frazione umida dei rifiuti ● Progetto speciale per
la rimozione definitiva delle eco-balle: pretrattamento, separazione materiali
da riciclo, smaltimento dei materiali non riciclabili secondo le migliori tecnologie
individuate da un apposito Comitato scientifico entro 90 giorni dall’insediamento
del nuovo Governo regionale ● Riordino delle reti fognarie e nuovo piano del
sistema di depurazione dei reflui civili e industriali ● Aggiornamento e
procedure speciali di attuazione dei grandi progetti Regi Lagni e disinquinamento
fiume Sarno ● Tutela e salvaguardia idraulico-forestale delle zone montane ●
Approvazione del Piano di Utilizzazione degli arenili, ripascimento spiagge,
difesa del litorale e protezione della costa ● Grande progetto di valorizzazione
e riqualificazione del litorale domizio per farne la nuova costiera del Sud Italia
● Piano regionale d’interventi per il risanamento, il disinquinamento e la messa
in sicurezza delle aste fluviali ● Programmi edilizi orientati dal principio del
risparmio della risorsa suolo ● Pari dignità urbana nella riqualificazione dei
centri storici e delle periferie ● Promozione della rigenerazione urbana e delle
città intelligenti, attraverso il recupero e la riqualificazione edilizia, il risparmio
energetico, le connessioni con la rete: la Campania, un grande cantiere di
1000 cantieri ● Monitoraggio del patrimonio edilizio e norme premiali sugli oneri
concessori per la dotazione del libretto di manutenzione del fabbricato ● Legge
regionale sui piani paesistici e sui piani dei parchi, per integrare tutela ambientale
e sviluppo territoriale ● Convenzioni con tecnici esterni e informatizzazione delle
procedure e delle pratiche per la rapida definizione delle istanze di condono
giacenti negli uffici comunali ● Nuove norme regionali di governo del territorio
per il contenimento dei consumi e il sostegno alle energie rinnovabili.
POLITICHE SOCIALI
La nuova Campania parte dai bambini. Subito un piano straordinario di 200 asili
nido per un primato di civiltà su scala nazionale ● Ricostituzione del fondo per la
disabilità, per il rispetto dovuto innanzitutto ai più svantaggiati ● Un programma
di “residenze sociali diffuse”, per un’accoglienza moderna e civile degli anziani
soli ● Ripristino del fondo regionale per le politiche sociali a favore delle persona
in grave condizione di disagio ● Piena ed attiva collaborazione con la straordinaria
rete del volontariato campano, attore primario di una nuova stagione che metta
la persona al centro delle politiche regionali ● Rilancio dei piani di zona, per
una nuova stagione di solidarietà effettiva e di contrasto alle povertà ● Politiche
attive per sostituire il circuito perverso di degrado-disoccupazione-devianze
sociali con un ciclo virtuoso di riqualificazione urbana-umanizzazione delle
periferie-sviluppo-lavoro ● Affermare nell’azione amministrativa e nelle
relazioni sociali un giusto equilibrio fra cultura dell’accoglienza e dell’inclusione
ed il rigoroso rispetto delle regole di un’ordinata e serena convivenza civile ●
Adozione di una convenzione quadro con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati,
per la concessione in uso di locali, spazi e strutture sottratte alla camorra ad
associazioni di volontariato e imprese solidali ● Attivazione di un fondo di
garanzia per investimenti pubblico-privati nel campo dell’impiantistica
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sportiva● Sostegno ai Comuni per il recupero di spazi pubblici per finalità di
micro-impiantistica sportiva di base.
SICUREZZA
Realizzazione di un accordo di programma fra il Ministero dell’Interno e la
Regione Campania per un Piano per la sicurezza esteso all’intero territorio
regionale, con priorità d’intervento nelle zone urbane di particolare intensità
criminale ● Previsione, in tale ambito, dell’istituzione del Comitato regionale
per la sicurezza e l’ordine pubblico ● Valorizzazione del ruolo e delle funzioni
della Conferenza regionale sulla sicurezza, aperta al contributo di tutte le forze
dell’ordine, per un aggiornato scambio di flussi informativi, il monitoraggio costante
delle situazioni e delle aree sensibili, la verifica periodica dei risultati conseguiti
dall’azione di contrasto alla criminalità ● Uso integrato di risorse nazionali (Pon
sicurezza) e regionali per un piano di ammodernamento dell’edilizia demaniale
e delle dotazioni tecnologiche impiegate dalle forze dell’ordine, nell’azione di
contrasto alla criminalità organizzata e alla microcriminalità diffusa ● Adozione di
un protocollo speciale tra la Regione, le Prefetture e l’Anci per valorizzare il ruolo
delle Polizie locali nelle azioni di sicurezza urbana e di controllo del territorio, in
raccordo con le altre forze dell’ordine ● Scelta del prioritario utilizzo, per finalità di
pubblica sicurezza, dei beni confiscati alla criminalità organizzata ● Programmi
straordinari di edilizia residenziale per alloggi destinati alle forze dell’ordine
● Sostegno a programmi informativi ed educativi per la diffusione della cultura
della legalità nella scuola e in tutte le attività formative dei giovani.
INDUSTRIA, AGRICOLTURA, COMMERCIO
Uscire dalla fiscalità di svantaggio con graduale riduzione delle addizionali Irpef ed
Irap, con prioritario sostegno ad investimenti ed occupazione● Sburocratizzazione
di tutte le procedure e degli adempimenti della Regione per favorire l’attrazione
di capitali esterni e per semplificare le modalità di realizzazione degli investimenti
privati ● Elaborazione e attuazione in tempi ravvicinati di politiche industriali
a supporto della competitività e della crescita dei poli produttivi più avanzati
e dell’innovazione di processo e di prodotto ● Adozione di misure specifiche
per il sostegno alle produzioni industriali d’eccellenza: avio-spazio, vettori di
trasporto, cantieristica, elettronica, filiera agroalimentare e prodotti tipici
campani ● Potenziamento delle infrastrutture di rete e generalizzazione della
banda ultra-larga al servizio delle aree industriali ● Approvazione del nuovo
Piano energetico regionale ● Mettere in rete Atenei, centri di ricerca e di
competenza per implementare e diffondere l’innovazione, la competitività e lo
sviluppo dell’apparato produttivo campano ● Adozione di strategie innovative
di marketing per la promozione del marchio della Campania nelle produzioni
di alta qualità● Predisposizione di incentivi regionali per l’autoproduzione
aziendale di energia da fonti ecosostenibili ● Promozione di una nuova politica
agricola a livello regionale, per la diffusione, la tutela e la valorizzazione delle
produzioni tipiche e, in particolare, di quelle legate al nuovo ciclo del “food”
consacrato con Expo 2015 ● Approvazione di una legge regionale organica su
agro-energie, ricerca, innovazione e sicurezza alimentare ● Azioni volte a favorire
la nascita di aziende agricole su terreni demaniali abbandonati ● Istituzione
di un fondo di garanzia per agevolare l’accesso al credito per le imprese in
sofferenza ● Adozione del “Brand Campania” per l’internazionalizzazione
el’export delle filiere dei settori dell’ortofrutta, dell’olio, del vino, del florovivaismo
e lattiero-caseario ) ● Utilizzo dei fondi europei per il sostegno all’imprenditoria
giovanile nel settore agricolo ● Misure ed incentivi per l’ammodernamento della
rete commerciale di media distribuzione e di vicinato nelle aree urbane e nei centri
storici ● Iniziative regionali per il credito alle imprese, attraverso un miglioramento
dell’uso dei fondi esistenti (Confidi) e l’incentivazione alla nascita di nuove
forme di finanziamento e prestito per le PMI.
SCUOLA, UNIVERSITÀ, INNOVAZIONE
Il miglioramento delle condizioni e della qualità dell’istruzione a tutti i suoi livelli
come leva per la formazione di un nuovo capitale sociale e la promozione
dei talenti della Campania ● La messa in sicurezza, l’ammodernamento e la
connessione in rete degli edifici scolastici come priorità per garantire serenità
ad allievi e famiglie, oltre che per realizzare strutture adeguate alle più
recenti evoluzioni della didattica ● Ripristino dei fondi per il diritto allo studio,
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irresponsabilmente tagliati in questi anni ● Adozione di misure per assicurare
livelli adeguati di welfare scolastico (borse di studio, mense, impianti e
attrezzature, libri di testo, strumenti informatici e telematici) ● Provvedimenti
specifici per il trasporto pubblico gratuito o agevolato agli studenti medi e
universitari in riferimento agli scaglioni dei nuclei familiari a minore reddito ●
Programmi attivi, d’intesa con gli enti locali, per il contrasto alla dispersione
scolastica, con particolare attenzione alle aree urbane degradate e ad alto tasso
criminale ● Sostegno all’informatizzazione e all’innovazione tecnologica a
supporto delle nuove metodologie didattiche sviluppate grazie alla progressiva
integrazione delle ICT e di Internet nella pratica educativa ● Valorizzazione del
sistema universitario campano, attraverso programmi volti al sostegno ed
all’integrazione delle capacità didattiche e di ricerca dei singoli Atenei, in una
logica di internazionalizzazione e di più intensa partecipazione ai progetti europei
● Razionalizzazione e valorizzazione dei Policlinici, attraverso un accordo con il
Governo nazionale, in un’ottica di piena utilizzazione delle eccellenze sanitarie
della regione e di ottimizzazione del sistema universitario ● La promozione di
strette forme di collaborazione fra le Università, i Centri di ricerca e il sistema
delle imprese campane allo scopo di collegare ricerca di base e ricerca applicata,
di favorire l’innovazione e lo sviluppo produttivo, di sostenere le strategie di
placement e di incrementare l’occupazione qualificata nelle aziende campane ●
L’integrazione tra Università e Centri specialistici per progetti di ricerca a sostegno
delle produzioni campane di eccellenza ● La predisposizione di un Progetto
“Campania ecosistema dell’innovazione digitale”, che permetta di completare
la banda larga e di estendere quella ultra-larga all’intero territorio regionale ●
Realizzazione di programmi di residenze universitarie per docenti, ricercatori e
studenti fuori sede, inserite nel contesto territoriale, con agevolazioni all’accesso
degli studenti appartenenti a nuclei familiari a basso reddito ● Articolazione
dell’attuale tassa universitaria regionale in distinte fasce di reddito, con
esenzione totale fino a 35.000 euro e versamento pari al 50% per redditi fra
35.000 euro e 50.000 euro.
TURISMO E CULTURA
NAPOLI CAPITALE
Adozione del programma “La Campania, regione del turismo aperto tutto
l’anno”, che favorisca la valorizzazione delle risorse naturali, paesaggistiche,
culturali e monumentali a tempo pieno e con una logica di moltiplicazione delle
attività del settore ● Promozione di un grande “ Distretto Turistico Globale”,
mettendo a sistema le reti di mobilità, il patrimonio di beni culturali e le emergenze
paesaggistiche come grande offerta attrattiva di un turismo sempre più costante
e qualificato ● Adozione di un insieme di misure coordinate per lo sviluppo del
turismo campano: progetti integrati per la fascia costiera e le aree interne;
iniziative per il turismo culturale e per quello congressuale; implementazione
delle filiere termali e del turismo del benessere; diffusione dell’offerta ricettiva
di qualità, di case vacanze e “bed & breakfast”; promozione del turismo
enogastronomico ● Scelte cruciali di integrazione dei fondi europei, delle risorse
regionali e degli investimenti privati per la valorizzazione e la messa a reddito dei
grandi attrattori culturali campani ● Approvazione di una legge regionale per
l’“Art bonus” della Campania ● Predisposizione di progetti pubblico-privati per
l’utilizzo dei beni monumentali per finalità culturali, formative e di accoglienza
turistica ● Adozione di un testo unico delle norme regionali a sostegno alle
attività culturali e dello spettacolo, per valorizzare una delle principali ricchezze
della Campania, costituita da una grande presenza di talenti e di iniziative nei
campi del cinema, della musica, del teatro e delle arti visive ● La realizzazione
di una profonda riforma delle regole di attribuzione delle risorse per la cultura
e lo spettacolo, con criteri premiali per la qualità delle progettazioni e
delle programmazioni ● La previsione di incentivi e agevolazioni – anche con
la concessione in uso di beni, spazi e strutture pubbliche –per favorire la
creatività e le produzioni in ogni campo artistico ● Approvazione di una legge
regionale per il sostegno della creatività giovanile e dei nuovi talenti campani
(laboratori di produzione, sale di prova e registrazione, spazi di socializzazione e
interscambio artistico) ● Sostegno attivo al Sistema dei Conservatori Campani,
per la diffusione della formazione e cultura musicale ● Iniziative museali
audiovisive e rassegne stabili per la valorizzazione della musica e degli artisti della
grande canzone napoletana.
Nella nuova Campania che vogliamo, Napoli deve tornare ad essere una grande
capitale europea e un motore dello sviluppo di tutto il Sud ● Palazzo Fuga
deve diventare, con fondi europei e investimenti privati, il più grande museo del
mondo ● L’ospedale Cardarelli dovrà essere l’omologo del San Raffaele per il
Sud, quale struttura ospedaliera d’avanguardia ● Il recupero del centro storico
di Napoli, patrimonio dell’Unesco ed eccezionale stratificazione di storia e di
cultura, è la grande sfida che dobbiamo finalmente vincere, dopo anni di annunci
restati inattuati ● Nella nuova area metropolitana occorre assegnare una valenza
prioritaria al risanamento delle periferie, a partire da un intervento pilota in
un’area emblematica individuata d’intesa con l’Amministrazione comunale ● La
delocalizzazione degli impianti petroliferi è ormai indifferibile per il rilancio
ambientale e produttivo dell’area di Napoli est ● Con l’approvazione del nuovo
Piano Regolatore, il dragaggio e i nuovi terminal, il Porto di Napoli deve tornare
a svolgere un ruolo di primo attore della portualità italiana rivolta ai grandi traffici
mediterranei ed intercontinentali, ponendo fine al mortificante commissariamento
che dura da oltre due anni ● Il completamento del sistema della metropolitana
e l’acquisto di moderni autobus può incentivare l’impiego dei mezzi pubblici di
trasporto e ridurre largamente la congestione urbana ● L’apertura e l’integrazione
del piano di Bagnoli con l’area della ex-Nato serve a unificare il programma
di risanamento ambientale con i processi di rigenerazione urbana e di rilancio
economico di Napoli ● La promozione della rete può fare di Napoli una moderna
città telematica, attraverso il wifi gratuito e la banda ultra-larga disponibile
in tutta la città ● Il San Carlo, il Mercadante e il Trianon, tre poli della grande
tradizione e dotazione di teatri della città, devono passare dall’abbandono al
rilancio ● Aprire finalmente il Museo di Totò ● Protocollo d’intesa RegioneComune di Napoli per un Concorso internazionale per il recupero culturale e
produttivo, con un impegno pubblico-privato, dei grandi contenitori dismessi
della città ● La Regione promuoverà un accordo quadro con il Ministero dei
Beni Culturali per fare di Napoli la città della bellezza, dell’arte, della cultura.
Il 31 maggio 2015 alle elezioni regionali vota,
A TESTA ALTA
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