INDICE POF 2014/2015
INDICE
INTRODUZIONE
pag. 6
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
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6
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7
8
8
9
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11
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14
14
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17
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18
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19
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19
20
20
22
22
24
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29
29
29
30
31
pag
31
I – IL LICEO
pag. 7
FINALITÀ FORMATIVE
COMPETENZE METODOLOGICHE/RELAZIONALI
COMPETENZE COGNITIVE TRASVERSALI
PRINCIPI FONDAMENTALI
SCELTE DI AUTONOMIA
SCELTE CULTURALI
SCELTE EDUCATIVE
SCELTE DI AUTONOMIA DIDATTICA
SCELTE LOGISTICHE/ SCELTE DI AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
I NUOVI LICEI (nuovo ordinamento)
LICEO CLASSICO
LICEO ECONOMICO-SOCIALE
LICEO LINGUISTICO
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
IL BIENNIO
ESAMI INTEGRATIVI E D’IDONEITÀ
II – LE RISORSE PROFESSIONALI DEL LICEO
FORMAZIONE DOCENTI
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO ESTERNE
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO INTERNE
AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA
III – LE STRUTTURE
IV – IL REGOLAMENTO E LO STATUTO
DIRITTI DEGLI ALUNNI
DOVERI DEGLI ALUNNI
NORME PER L’ENTRATA E PER L’USCITA
ASSENZE
COMPORTAMENTO
RELAZIONI
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
V – LA DIDATTICA
ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
COMPETENZE COGNITIVE
CONTRATTO FORMATIVO
METODOLOGIE DIDATTICHE
VERIFICA E VALUTAZIONE
STRUMENTI DI VERIFICA
1
VALUTAZIONE PERIODICA
VALUTAZIONE FORMATIVA
VALUTAZIONE TRIMESTRALE E FINALE
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE INTEGRATIVE
CREDITO FORMATIVO
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pag
pag
pag
pag
pag
32
32
32
37
38
38
VI – LE ATTIVITÀ
ATTIVITÀ EDUCATIVE
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
ACCOGLIENZA
ORIENTAMENTO IN USCITA
pag
pag
pag
pag
38
38
39
40
ATTIVITÀ DI RECUPERO
pag
41
pag
pag
pag
44
44
45
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57
LIMITI TERRITORIALI
VIAGGI PER ATTIVITÀ SPORTIVE
NORME COMUNI
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57
58
58
MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE INDIVIDUALE
pag
59
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59
60
60
60
61
pag
pag
pag
pag
pag
63
63
63
64
65
pqg
66
ARTICOLAZIONE ATTIVITÀ DI RECUPERO
TUTORAGGIO TRA STUDENTI
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
ATTIVITÀ SPORTIVA
INCLUSIONE SCOLASTICA -PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’ PAI
ALUNNI CERTIFICATI L. 104/92
DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO – D.S.A.
SITUAZIONI PROBLEMATICHE BES
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI NEL LICEO
VIAGGI DI ISTRUZIONE, VISITE GUIDATE E SOGGIORNI ALL’ESTERO
EUROPA
STAGES ESTIVI
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
CONCORSI
CORSI EXTRACURRICOLARI
MONITORAGGIO
VII – LA COMUNICAZIONE SCUOLA FAMIGLIA
COMUNICAZIONI DELLA DIRIGENTE AGLI ALUNNI E ALLE FAMIGLIE
COMUNICAZIONE DEI DOCENTI
CORRISPONDENZA SCUOLA-FAMIGLIA
SITO WEB
ARGO NEXT
VIII – I PROGETTI 2014/2015
pag 66
ATTIVITÀ EDUCATIVE
CLASSICO TIMES
ADOTTIAMO UN PROGETTO
ALIMENTAZIONE SANA –CORPOREITA FISICA
BEN – ESSERE E SALUTE
COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
EDUCARE ALLA SOLIDARIETÀ. INCONTRI CON ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
EDUCAZIONE STRADALE CLASSI PRIME
SULLE TRACCE DEI RIFIUTI…PER UN GIORNO
IL QUOTIDIANO IN CLASSE
2
L’ANDROLOGO AL CONSULTORIO GIOVANI – CONOSCERE I SERVIZI
LUOGHI DI PREVENZIONE
PREVENZIONE HIV E MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE
PRIMO PRONTO SOCCORSO / BLSD
PROGETTO REGIONALE TABAGISMO “SCUOLE LIBERE DAL FUMO”- REALIZZATO DAI PEER EDUCATOR
RELAZIONI IN GIOCO
SCUOLA ECO - LOGICA! RICICLANDINO
SPORTELLO PSICOLOGICO “
STILI DI VITA: PREVENZIONE ALL’USO DI SOSTANZE PSICOCROPE
TG CRASH
LE NOSTRE CITTA’INVISIBILI
ANCHE LA TERRA E’ROTONDA
CORTILI E CORRIDOI
ORIENTAMENTO E ACCOGLIENZA
pag 76
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
pag 77
PROGETTO ENTERPRISE
GIORNALISMO-WHAT’’S UP
EU BACK TO SCHOOL
IL MEDIOEVO CINESE
INCONTRO CON L’AUTORE
SCIENZE IN PRATICA
PERCORSI DI LETTURA
TEATRO IN TEDESCO A SCUOLA CON SIMONE MUTSCHLER
CINEFORUN IN LINGUA FRANCESE
QUANTI AMICI HO? LA GESTIONE DELLE RELAZIONI TRA REALE E VIRTUALE
STATISTICA E COOPERAZIONE
TECNICA E CREATIVITA’ CON JAVA
MARATONA MATEMATICA DEL Л
PERCORSO DI APPROFONDIMENTO CULTURALE TRIENNIO CLASSICO
VIVERE LA MAGIA DELLA MUSICA
“TAMO SCRITTURA”
UNA APP PER L’AMPI
TEEN REPORTERS
MEDIA EDUCATION
COMUNICAZIONE MEDIATICA
PROGETTO LINK
L’INIZIO E LA FINE DELLA VITA - QUESTIONI DI BIOETICA
LA PITTURA DEL NOVECENTO
DANTE IN RETE-PARTECIPAZIONE AL CONCORSO
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
pag 89
CHI È STRANIERO
DANTE ALIGHIERI ENTRA IN CARCERE
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
PROGETTO CONTINUITÀ
UN TUTOR PER AMICO
Stage osservativo classi terze L.E.S.
ATTIVITÀ SPORTIVA
pag 91
AVVIAMENTO E APPROFONDIMENTO ALLA PRATICA DEL NUOTO (PROGETTO DEL C.S.S.)
CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
3
CORSO DI CALCIO A CINQUE-CORSO DI PALLAVOLO (PROGETTI DEL C.S.S.)
PER UNA CULTURA ALLA MOBILITA SOSTENIBILE (PROGETTO DEL C.S.S.)
LA BICICLETTA PER LA SCOPERTA E LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
CONOSCERE PEDALANDO
OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICOLARE
pag 93
LABORATORIO DI TEATRO MUSICALE
CORSO JAVA
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “FIT IN DEUTSCH 2” – LIVELLO A2
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “FIT FÜR EUROPA” – LIVELLO B1
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI SPAGNOLO DELE B1
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI SPAGNOLO DELE B2
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI INGLESE P.E.T. B1
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI INGLESE F.C.E. B2
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI INGLESE C.A.E: C1
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI FRANCESE DELF B1
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI FRANCESE DELF B2
NEOGRECO-NEA ELLINIKA
CORPO GIOCHI
EDUCARCI TOGETHER
LABORATORIO FOTOGRAFICO
LINGUA CINESE
LINGUA RUSSA
TEATRO NON SCUOLA
DOPOSCUOLA CITTA METICCIA
INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO
pag 100
INFILTRAZIONI IN EMILIA-ROMAGNA E LEGALITA
CONCORSI
GARE MATEMATICHE
GIORNATE DI PRIMAVERA F.A.I.
THE LANGUAGE GAMES
!
VII AGONE PLACIDIANO
PROGETTI EUROPEI
pag 104
SCAMBIO CON IL LICEO FRANCESE ALBERT CAMUS DI NANTES
SCAMBIO CON I.E.S. ALONSO BERRUGUETE DI PALENCIA
SOGGIORNO LINGUISTICO A CAP D’ANTIBES
VIAGGIO STUDIO A MALTA
FORMAZIONE DOCENTI
IX – GLI ALLEGATI
pag 107
ALLEGATO 1 – PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA
ALLEGATO 2 – COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
ALLEGATO 2 A – COMPETENZE METODOLOGICHE RELAZIONALI
ALLEGATO 3 – COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI (BIENNIO)
ALLEGATO 3 A – COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI (TRIENNIO)
ALLEGATO 4 – COORDINATORI E SEGRETARI DEI DIPARTIMENTI
ALLEGATO 5 – QUADRO ORARIO LICEO CLASSICO (NUOVO ORDINAMENTO)
ALLEGATO 6 – QUADRO ORARIO LICEO LINGUISTICO (NUOVO ORDINAMENTO)
ALLEGATO 7 – QUADRO ORARIO LICEO DELLE SCIENZE UMANE (NUOVO ORDINAMENTO)
ALLEGATO 8 – QUADRO ORARIO LICEO ECONOMICO SOCIALE
ALLEGATO 9 – FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ALLEGATO 10 – MODELLO D CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE
4
ALLEGATO 11 – PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015
ALLEGATO 12 – NUMERO VERIFICHE NEL TRIMESTRE/PENTAMESTRE
ALLEGATO 13 – GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ANALISI DEI LIVELI DI APPRENDIMENTO DISCIPLINARE (BIENNIO)
ALLEGATO 14 – GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ANALISI DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO (TRIENNIO)
ALLEGATO 15 – GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA
ALLEGATO 16 – GRIGLIA DI CONVERSIONE QUINDICESIMI/DECIMI
ALLEGATO 17 – CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLI DI CONOSCENZE/ABILITÀ/COMPETENZE
ALLEGATO 18A – GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI SCIENZE MOTORIE
ALLEGATO 19 – ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
ALLEGATO 20 – CREDITI SCOLASTICI - CREDITI FORMATIVI
ALLEGATO 21 – COORDINATORI E SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE
ALLEGATO 22 – ORGANO DI GARANZIA
ALLEGATO 23 – RESPONSABILI DI LABORATORIO
ALLEGATO 24 – COMMISSIONI
ALLEGATO 25 A – COMMISSIONI DEI LICEI
ALLEGATO 25 B – COMMISSIONE ACQUISTI
ALLEGATO 26 – STAFF
ALLEGATO 27 – INSEGNAMENTO DI DISCIPLINE IN LINGUA STRANIERA
ALLEGATO28 – MANCANZE E SANZIONI
ALLEGATO 29 – CONTEGGIO DELLE ORE DI ASSENZA (FINALIZZATO ALLA VERIFICA DELLA VALIDITÀ DELL’A.S.)
ALLEGATO 30 – STUDENTI ALL’ESTERO: PERCORSO OPERATIVO
ALLEGATO 31 – COLLABORATRICI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
ALLEGATO 32 – AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
5
INTRODUZIONE
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Il Liceo Classico “D. Alighieri” attualmente è un polo umanistico articolato:
 nei Licei Classico, Linguistico, Scienze Umane, Economico Sociale (Scienze Umane opzione
Economico-Sociale) per il primo e il secondo biennio - nuovo ordinamento.
Tale assetto porta in sé i segni dell’identità culturale di questa scuola: al nucleo originario del XVII sec.,
di cui si conserva ancora il nome, è stato unificato, nel 1997, l’ottocentesco Istituto Magistrale
“Margherita di Savoia”. La strategia è stata quella di costituire un'area umanistica poliedrica, dove le
lingue classiche convivessero con quelle moderne, le scienze sociali e pedagogiche affiancassero con
pari dignità gli studi filosofici, la dinamica dell'apprendimento attingesse alle tecnologie multimediali e
alle metodologie scientifiche.
Comuni a tutti gli indirizzi sono gli obiettivi educativi, la programmazione didattica, i progetti
extracurriculari e il piano della formazione integrata, per promuovere un ambiente scolastico rigoroso
sul piano del metodo di studio e degli apprendimenti, stimolante e coinvolgente nella pluralità dei
percorsi formativi, in un’ottica di costante interazione con le forme espressive e con i linguaggi
contemporanei dell’informazione, della cultura e dell’arte.
6
I – IL LICEO
FINALITÀ FORMATIVE






Elevare la qualità della formazione degli studenti nelle conoscenze, competenze, capacità.
Promuovere l’unitarietà del sapere, pur nella diversità degli indirizzi dell’Istituto.
Orientare l’azione formativa verso i nuovi orizzonti europei, culturali e occupazionali.
Costruire un rapporto sinergico e permanente tra scuola e territorio.
Formare persone capaci di riflettere in modo autonomo e di esercitare il senso critico.
Promuovere negli allievi la conoscenza di sé, la comprensione della società contemporanea, la
valutazione critica della realtà e dei rapporti fra sé e gli altri, anche per un consapevole
orientamento alle successive scelte di studio e di attività professionale.
 Stimolare lo sviluppo di personalità coerenti, equilibrate, dinamiche e aperte a nuove esperienze,
libere nel giudizio, capaci di collaborazione e consci della loro funzione sociale.
 Accrescere la curiosità e l’interesse attivo verso la cultura per la realizzazione di una visione del
mondo odierno multiculturale e sovranazionale, nel rispetto delle diversità.
 Educare alla consapevolezza che la libertà personale si realizza nel rispetto degli altrui diritti e
nell’adempimento dei propri doveri.
Compito della scuola, pertanto, è quello di far acquisire non solo competenze, ma anche valori utili alla
formazione di cittadini che abbiano senso di identità, appartenenza e responsabilità.
Per il raggiungimento di tale obiettivo, all’atto di iscrizione è stato consegnato e condiviso con gli
studenti e le famiglie il Patto di corresponsabilità educativo (ALLEGATO 1).
Si punta, in sostanza, alla formazione di persone pienamente mature dal punto di vista fisico e
psicologico, ma anche cognitivo ed etico, così da essere moralmente autonome, vale a dire libere nel
pensiero e indipendenti nel giudizio.
La Scuola intende inoltre favorire l’apprendimento e la pratica di linguaggi diversi, sviluppando nei suoi
allievi le abilità linguistiche necessarie per essere protagonisti attivi della vita sociale; inoltre,
riconoscendo l’importanza dell’informatica nella comunicazione sociale, vuole avviare alla conoscenza
basilare dei linguaggi del ”computer” e dei “software” più comunemente usati nella ricerca.
Attribuendo, poi, grande importanza anche agli aspetti psico-fisici della maturità, intende altresì
promuovere lo sviluppo equilibrato e la conoscenza del corpo, l’acquisizione di abitudini sane, la
coscienza civica dei problemi legati alla salute e all’ambiente, nonché stimolare lo sviluppo della
dimensione estetica e critica degli alunni, attraverso la conoscenza del patrimonio culturale e artistico,
con particolare attenzione a quello locale. In tal senso favorisce la conoscenza del territorio, la
partecipazione ad iniziative culturali, gli scambi con l’estero, le uscite didattiche e i viaggi di istruzione.
COMPETENZE METODOLOGICHE/RELAZIONALI
BIENNIO/TRIENNIO
In riferimento alle Competenze Chiave di Cittadinanza (ALLEGATO 2), vengono individuate le
seguenti competenze “Metodologiche/Relazionali” (comuni rispetto all’insegnamento di tutte le
materie), alle quali fanno riferimento i singoli Consigli di Classe per la loro programmazione e la cui
descrizione è rintracciabile sempre nell’ALLEGATO 2:
 imparare ad imparare;
 collaborare e partecipare;
 agire in modo autonomo e responsabile.
7
PER TUTTE LE CLASSI
 Le competenze metodologiche/relazioni contribuiranno, in sede di scrutinio,
all’attribuzione del voto di condotta di ciascun alunno.
 Si fa presente che - in base all’Art. 14, comma 7 del DPR 122/2008 - ai fini della validità
dell’anno scolastico, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente è richiesta
la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale (cfr. ALLEGATO 29). La scuola
può concedere deroghe per:
 gravi motivi di salute certificati anche senza ricovero;
 impegni sportivi legati a gare regionali, nazionali o internazionali.
Tali assenze, naturalmente, seppur documentate, non devono comunque pregiudicare, a giudizio del
Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato
conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta
l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale
COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI
BIENNIO
Alle precedenti competenze metodologiche si affiancano, sempre in riferimento alle Competenze
chiave di cittadinanza, le Competenze “Cognitive/Trasversali” (ALLEGATO 3), che intervengono
più precisamente nel merito della proposta didattica e sono comuni alle varie aree.
TRIENNIO
Vengono individuate le seguenti Competenze “Cognitive/Trasvesali”, che intervengono più
precisamente nel merito della proposta didattica:
 analisi, comprensione e problematizzazione dei testi;
 uso di un linguaggio sia scritto che orale corretto, appropriato e pertinente ad ogni disciplina;
 studio metodico e approfondito;
 organizzazione coerente e critica dei contenuti delle singole discipline;
 risoluzione di problemi utilizzando modalità ipotetico-deduttive;
 utilizzo appropriato di materiale e strumenti didattici;
 contestualizzazione delle tematiche e relativa rielaborazione critica;
 acquisizione di capacità di concentrazione, di ricerca e di approfondimento.
I Consigli di Classe fanno riferimento, in particolare, alle Competenze Cognitive/Trasversali (suddivise
per anno di studio) rintracciabili nell’ALLEGATO 3A.
PRINCIPI FONDAMENTALI
Il Liceo, così per corrispondere al suo compito formativo, in conformità ai principi ispiratori della
Costituzione, alle disposizioni di legge e all’identità dell’Istituto, si impegna a:
 garantire l’uguaglianza, evitando ogni forma di selezione sociale;
 favorire l’accoglienza, l’inserimento, l’integrazione e il riorientamento degli studenti, adottando
interventi mirati per alunni ed alunne in situazione di svantaggio;
 assicurare la regolarità della frequenza, con interventi di controllo, di prevenzione dell’evasione
e della dispersione scolastica, favorendo un clima partecipativo alle attività scolastiche;
 sostenere le iniziative e le attività di orientamento, di formazione curricolare ed extracurricolare,
allo scopo di proporre la scuola come centro di elaborazione culturale, sociale e civile nel
rapporto permanente con il territorio;
 incrementare le collaborazioni con le scuole della rete e gli scambi culturali per allargare le
conoscenze sulle civiltà straniere e su sistemi comunicativi ed educativi diversi;
8
 facilitare la partecipazione di tutti i soggetti attraverso la semplificazione e la trasparenza delle
procedure;
 rispettare i diritti degli studenti e delle famiglie e promuovere un clima di collaborazione tra di
essi e con i docenti;
 assicurare l’imparzialità e la continuità del servizio, fatti salvi i diritti di legge, contrattuali e
sindacali del personale e la libertà di insegnamento;
 definire secondo criteri di efficienza, efficacia e flessibilità l’organizzazione dei servizi e
dell’attività didattica;
 promuovere l’aggiornamento organico del personale.
SCELTE DI AUTONOMIA
SCELTE CULTURALI
 I saperi che propone nei vari indirizzi di studio attivati.
 L’offerta formativa che integra i saperi curricolari proiettandoli su orizzonti più ampi e legandoli
all’esperienza (è tutta l’area dei progetti e delle iniziative aperte al mondo esterno,
dall’alternanza scuola/lavoro, agli scambi/soggiorni culturali, all’orientamento...).
SCELTE EDUCATIVE
 Scelte di discipline e attività educative (quali quelle delle educazioni).
 Eventuali progetti integrati.
 Percorsi pluridisciplinari realizzati tutti entro i limiti della quota di variabilità del 20% delle
ore assegnate a ciascuna delle discipline del curricolo.
 Scelte di compensazione oraria tra le discipline fondamentali del curricolo. Il decremento orario
di ciascuna disciplina è possibile entro il 20% del relativo monte orario annuale. Attraverso la
compensazione si devono mantenere tre condizioni: 1) che il monte ore annuale della classe resti
invariato; 2) che il decremento orario di una disciplina vada a vantaggio dell’altra; 3) che il
decremento orario non comprometta il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
SCELTE DI AUTONOMIA DIDATTICA
 Eventuale potenziamento di insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti.
 Eventuale attivazione di ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi
previsti dal piano dell’offerta formativa mediante la diversificazione e personalizzazione dei
piani di studio.
 Eventuale organizzazione di attività e insegnamenti facoltativi coerenti con il profilo educativo,
culturale e professionale dello studente previsto per il relativo percorso liceale.
 Metodologie e strumenti didattici quali la didattica orientante, la didattica laboratoriale, la
didattica multimediale.
 Articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina.
 Modalità e criteri di valutazione per trimestre/pentamestre, con nota valutativa intermedia nella
seconda parte dell’anno.
 Criteri per il recupero dei debiti scolastici e per il riconoscimento dei crediti scolastici e
formativi (ALLEGATO 20).
 Insegnamento in lingua straniera sulla base di intese o accordi internazionali.
 Insegnamento di discipline in lingua straniera in conformità con le disposizioni dell’ultima
riforma scolastica (ALLEGATO 27).
9
 Criteri per gli inserimenti di nuovi alunni fino ad un massimo di 30 alunni per classe (validi per
tutti gli anni di corso), salvo casi eccezionali e sempre nel rispetto della normativa sulla
sicurezza.
 Criteri per la formazione delle classi prime:
- lingua straniera scelta o assegnata;
- equa distribuzione in base al giudizio della scuola media;
- provenienza della stessa scuola, ordinariamente per gruppi non superiori a 6;
- provenienza dal forese;
- equa distribuzione dei maschi (pari opportunità).
 Criteri per la formazione delle classi successive:
- in caso di smembramento di una o più classi, si valuterà la possibilità di smembrare la classe
meno omogenea per comportamento e profitto sentiti i Consigli di Classe e/o sulla base dei
vincoli linguistici;
- non si garantisce la stessa sezione agli studenti ripetenti che si riscrivono;
- si assegnerà la terza lingua compatibilmente con l’organico di diritto e con il numero delle
richieste; le domande di cambiamento di terza lingua verranno accolte sulla base dell’ordine
cronologico in cui sono pervenute alla scuola;
- i nuovi inserimenti (fino a giungere ad un massimo di 30 studenti per classe) interesseranno
gli studenti ripetenti che si riscrivono, gli studenti interni e quelli provenienti da altri istituti
con nulla osta in ordine di presentazione della domanda;
- gli studenti ripetenti risulteranno iscritti d’ufficio e saranno i primi a comporre gli elenchi
delle classi (massimo tre per ogni classe).
In caso di non accettazione di domande di passaggio (esami integrativi) per superamento numero 30
iscritti per classe, le famiglie vengono informate.
 Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi:
- esigenze della scuola;
- garanzia di continuità;
- graduatoria interna;
- equa distribuzione dei docenti di ruolo nei vari corsi;
- equa distribuzione dei carichi di lavoro;
- disponibilità dichiarata dei docenti per un indirizzo.
 Criteri per la valutazione di richieste di cambiamento della terza lingua:
le richieste di passaggio da tedesco a spagnolo e viceversa, da francese a tedesco e viceversa
saranno accolte se possibile (numero minimo 15, numero massimo 30 alunni) in base all’ordine
cronologico in cui sono pervenute. In ogni caso verranno considerate le richieste degli studenti
interni ripetenti, poi quelle degli studenti interni con regolare percorso di studi e infine quelle di
domande esterne.
La valutazione delle richieste e la conseguente risposta alle famiglie potranno essere effettuate al
termine dell’anno scolastico in corso .
 Scadenza di presentazione delle domande per gli esami integrativi (per alunni provenienti da
altri indirizzi o altre scuole)
SCELTE LOGISTICHE/DI AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
La Presidenza, sentito il parere del Collegio e del Consiglio di Istituto, nella scelta delle classi da
ubicare nella sede distaccata, ha operato escludendo le I e le V, nonché quelle che siano già state
assegnate alle EX succursali negli ultimi due anni .
Per le classi terze, quarte e quinte del liceo linguistico, l’insegnamento delle lingue straniere
È talvolta svolto per gruppi di apprendimento non sempre coincidenti col gruppo classe, in base
alla scelta della terza lingua straniera SPAGNOLO oppure TEDESCO.
 Flessibilità oraria:
10
l’orario complessivo del curricolo e quello delle singole discipline e attività sono organizzati
in modo flessibile anche sulla base di un programmazione plurisettimanale, fermo restando
l’articolazione delle lezioni in non meno di 5 giorni settimanali. Si precisa che le nuovi classi
I e II di tutti gli indirizzi seguiranno le lezioni da lunedì a venerdì con sabato libero.
- l’articolazione del monte ore annuale è in unità di insegnamento di 60 minuti.
 Flessibilità del curricolo:
- articolazione modulare dei contenuti disciplinari su progetti anche pluridisciplinari;
- attivazione di percorsi individualizzati per alunni in situazione di handicap;
- coordinamento dei curricoli fra classi parallele;
- adattamento del calendario scolastico (per l’a.s. 2014/15, come da calendario regionale,
l’inizio delle lezioni è fissato per il 15 settembre 2014 e il termine delle lezioni è fissato per
il 6 giugno 2015.
-
INDIRIZZI DI STUDIO
I NUOVI LICEI (nuovo ordinamento)
LICEO CLASSICO
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 5.
PROFILO FORMATIVO
Il Liceo Classico è un indirizzo di studi che ha la sua specificità nelle discipline classico-umanistiche ed
educa i giovani all’esperienza della complessità e della pluralità dei significati; pertanto appare oggi
particolarmente adatto al perseguimento di una preparazione completa, consapevole e critica. Favorisce
una formazione letteraria, storica e filosofica capace di guidare gli studenti a comprendere la civiltà
occidentale dall’antichità al mondo contemporaneo. Il nuovo quadro orario, potenziando nel complesso
l’area scientifica, consente di cogliere le intersezioni tra i saperi e di elaborare una visione critica della
realtà. Al termine del quinquennio gli studenti hanno gli strumenti per affrontare con basi cognitive e
metodologiche adeguate ogni tipo di percorso universitario. Essi infatti a conclusione del percorso di
studi dovranno:
 aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi
diversi aspetti (linguistico, letterario, storico, istituzionale, filosofico, scientifico), anche
attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed essere in grado di
riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente;
 avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi
greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche,
lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al
fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana in relazione al suo sviluppo
storico;
 aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle
discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di
risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente studiate;
 essere in grado di riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e
saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica
LICEO ECONOMICO-SOCIALE
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 8.
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Il Liceo Economico-Sociale (LES) si è costituito su un’esperienza più che decennale di sperimentazione
nel campo della ricerca sociale. Esso mira a formare persone competenti nella lettura e
nell'interpretazione dei fenomeni contemporanei ispirandosi ad un’ideale formativo europeo che è
possibile sintetizzare con le parole di Michel De Montaigne:“meglio una testa ben fatta che una testa
ben piena”.
Tale opzione curricolare permetterà di approfondire i nessi e le interazioni tra le scienze giuridiche,
economiche, sociali e storico-filosofiche. L'attività didattica avrà tra le sue finalità principali quella di
stimolare gli studenti alla riflessione critica sulla realtà contemporanea utilizzando la metodologia della
ricerca sociale e l’attivazione di procedure di ricerca-azione sul territorio.
Le discipline giuridiche ed economiche permettono di cogliere sia sul piano teorico, sia sul piano pratico
i complessi nessi tra la produzione e il consumo di beni, la rete dei servizi e delle istituzioni che
organizzano la possibilità di vita degli individui e delle società nel loro complesso.
Lo studio di due lingue straniere per tutto il quinquennio si propone di fornire strumenti necessari e
competenze indispensabili alla presenza attiva degli studenti in un contesto culturale globalizzato come
quello attuale mentre lo studio di storia dell’arte e dei relativi linguaggi rende possibile una lettura del
presente in tutte le sue forme espressive.
A conclusione del percorso di studi, lo studente avrà sviluppato competenze quali:
 problematizzare la realtà e i suoi diversi fenomeni e contesti con i diversi strumenti delle discipline
socio- economiche e del diritto;
 saper osservare in maniera strutturata i fenomeni collegati alla società complessa;
 padroneggiare i linguaggi, gli strumenti, le tecniche e i metodi disciplinari colti nelle loro
interrelazioni;
 utilizzare strumenti statistici e informatici per misurare fenomeni economici e sociali, locali,
nazionali e internazionali;
 analizzare, decodificare, interpretare i fenomeni, scegliendo gli approcci disciplinari più opportuni e
collocandoli nei contesti maggiormente significativi;
 saper lavorare in gruppo, specificatamente assunto attraverso la metodologia della ricerca che si
esplica in competenze di progettazione, organizzazione, gestione, verifica e valutazione di un campo
di indagine;
 sapersi orientare (nel senso della "gestione di sé in rapporto agli altri") in un contesto operativo ed
istituzionale quale quello proposto da esperienze di "stage";
 valorizzare le differenze, sapendosi mettere in rapporto con 1' "altro", cogliendone il punto di vista.
Terminato il quinquennio gli studenti potranno accedere a qualsiasi facoltà universitaria, in particolare
ai settori rivolti alla ricerca e alla formazione nell'ambito delle scienze sociali, in quello giuridicoeconomico e della comunicazione.
LICEO LINGUISTICO
Per il quadro orario si rimanda all’ALLEGATO 6.
PROFILO FORMATIVO
Nell’attuale panorama socio-economico, in cui le lingue straniere risultano strumenti imprescindibili di
mediazione, integrazione e crescita culturale, il Liceo Linguistico consente allo studente di sviluppare
competenze e strategie linguistico-comunicative direttamente spendibili ai fini della mobilità
studentesca e professionale a livello europeo ed extra-europeo.
Inoltre, il confronto continuo con gli strumenti espressivi e le manifestazioni culturali dei popoli di cui si
studia la lingua, favorisce lo sviluppo di un atteggiamento empatico verso l'altro e una consapevolezza
critica dei limiti e delle potenzialità del proprio universo linguistico e culturale. Le lingue straniere
(inglese, francese e spagnolo/tedesco) sono infatti insegnate sin dal primo biennio in un’ottica
comparativa e multidisciplinare, in modo che lo sviluppo delle competenze linguistiche non risulti solo
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il fine esclusivo del processo di apprendimento, ma si configuri anche come strumento di acquisizione
ed organizzazione di nozioni e processi trasversali a tutte le discipline del percorso liceale.
In questa stessa direzione si colloca l’insegnamento CLIL (cfr.circ. ministeriale dedicata), insegnamento
di due materie curriculari in lingua straniera a partire dal terzo e quarto anno, progetti che saranno
attivati e gestiti dai singoli consigli di classe per la scelta della materia e della lingua straniera. In tal
senso per l’approfondimento linguistico sono strumenti fondamentali l’ora
settimanale di
conversazione con un docente madrelingua, l’utilizzo costante dei laboratori e l’applicazione di una
didattica multimediale avanzata (lavagna interattiva – L.I.M., due laboratori linguistici e laboratori
informatici) che consentono all’alunno di utilizzare la lingua straniera come strumento autentico di
comunicazione.
Insieme ad ampie competenze nell'ambito delle lingue straniere, lo studente del liceo linguistico
affiancherà una formazione culturale più generale che verrà acquisita tramite lo studio di altre discipline
quali:
 la lingua e la letteratura italiana, che consentono agli alunni di acquisire competenze fruibili in
qualunque tipo di contesto comunicativo e di sviluppare gli strumenti per la comprensione e
l’analisi testuale e per la conoscenza della tradizione letteraria italiana;
 la storia e la filosofia, che educano a problematizzare il reale e ad orientarsi in esso, attraverso
la riflessione, la coscienza critica e l'argomentazione logica;
 la matematica, l'informatica, la fisica e le scienze naturali, che promuovono abilità di
ragionamento induttivo e deduttivo, capacità di orientamento nell'ambito del pensiero astratto, e
offrono metodo e strumenti per affrontare consapevolmente il rapido evolvere del contesto
scientifico-tecnologico che caratterizza la società attuale;
 la storia dell'arte, che educa a conoscere i linguaggi iconici e ad apprezzare il patrimonio
artistico nel suo contesto storico-culturale;
 le scienze motorie e sportive che contribuiscono all’acquisizione della consapevolezza di sé e
favoriscono lo sviluppo di uno stile di vita improntato al benessere, alla sicurezza e al rispetto
dell’ambiente.
L’offerta formativa di istituto si arricchisce, inoltre, di scambi linguistici anche nell’ambito dei progetti
Comenius, soggiorni studio all’estero, scambi con Inghilterra, Francia, Spagna e Germania e progetti
che incentivano la mobilità studentesca a scopo educativo e culturale, che l’esperienza decennale del
nostro Istituto ha indicato come occasioni fondamentali di formazione e conoscenza del paese Straniero
attraverso il contatto interculturale, nell’ottica della reale acquisizione di un atteggiamento di confronto
ed apertura verso altre culture, che si declinerà anche mediante la conoscenza della produzione letteraria
classica e contemporanea delle nazioni di cui si studia la lingua.
Il titolo di studio conseguito al termine del quinquennio consente di accedere a tutte le facoltà
universitarie, alle Scuole Superiori e alle Scuole dirette a fini specifici. Inoltre gli allievi del liceo
linguistico hanno la possibilità di ottenere, insieme al diploma italiano, anche il corrispondente diploma
di Scuola Superiore Francese, spendibile in ambito accademico francese, grazie alle sezioni ESABAC.
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
Per i quadri orari del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale (Liceo delle Scienze Umane - opzione
economico-sociale) si rimanda rispettivamente agli ALLEGATI 7 e 8
PROFILO FORMATIVO
Il piano di studi del liceo delle scienze umane si basa sull'approfondimento dei principali campi di
indagine delle scienze umane, cioè della ricerca pedagogica, psicologica, sociologica, antropologica e
filosofica.
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All'interno del curriculum trovano ampio spazio anche le componenti artistico-storico-letterarie ( le
discipline letterarie sono potenziate dalla presenza del latino ) e matematico-scientifiche, in modo tale
da fornire agli studenti una solida e organica preparazione culturale a carattere umanistico e pedagogicosociale.
L'attività didattica privilegia la progettazione interdisciplinare in rapporto con le istituzioni educative e
sociali presenti sul territorio e ha tra le sue finalità principali quella di abituare gli studenti alla
riflessione critica sulla realtà sociale contemporanea. In particolare, verranno organizzate esperienze di
tirocinio nelle scuole dell'infanzia, elementari e medie del territorio e all’estero, nelle biblioteche e
ludoteche, nei centri culturali e sociali che si occupano di problematiche educative contemporanee quali
l'integrazione, l'intercultura, il disagio giovanile, la disabilità e l'handicap. Per sensibilizzare gli studenti
ad un approccio multidisciplinare ai problemi sociali e per consolidare la metodologia di ricerca nel
campo delle scienze umane, verrà inoltre promossa la partecipazione a eventi culturali, a convegni,
conferenze, mostre, seminari laboratoriali.
Al termine del quinquennio lo studente può accedere a qualsiasi facoltà universitaria, in particolare ai
settori dell'insegnamento, dei servizi sociali, della comunicazione, oppure entrare nel mondo del lavoro
in strutture che operano nel sociale.
IL BIENNIO
OBBLIGO D’ISTRUZIONE
Il percorso formativo del Biennio si pone nella duplice ottica di garantire agli studenti la continuità
rispetto alla Scuola Media e di prepararli a scegliere e ad affrontare il triennio a loro più confacente. In
quest’ottica sono state individuate le già citate Competenze sia Metodologiche/Relazionali
(ALLEGATO 2) insieme a quelle Cognitive/Trasversali (ALLEGATO 3).
Cfr. Legge n. 296 del 27 Dicembre 2006 comma 622, a cui ha fatto seguito il D.M. n. 139 del 22 agosto
2007, l’obbligo di istruzione è stato portato a dieci anni, elevando conseguentemente l'età per l'accesso
al lavoro a sedici anni.
L’obbligo di istruzione non ha tuttavia il carattere di terminalità: il suo adempimento è infatti finalizzato
al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di
durata almeno triennale entro il 18° anno di età, cfr. D.L. 15 aprile 2005 n. 76.
Il nostro Istituto si è di conseguenza attivato per:
 adeguare le competenze delle diverse aree disciplinari alle direttive ministeriali;
 attuare una didattica per competenze, con una programmazione disciplinare declinata per
conoscenze, abilità e competenze;
 definire gli assi culturali specifici del nostro Istituto (asse dei linguaggi, asse matematico, asse
storico sociale, asse tecnologico scientifico, per i quali si rimanda al sito del Ministero della
pubblica Istruzione).
Per quanto riguarda la certificazione, il modello adottato dalla nostra scuola è quello del DM 9-27
gennaio 2010 (modello di certificazione dei saperi e delle competenze acquisite nell’assolvimento
dell’obbligo di istruzione-vedi ALLEGATO 10), che sarà rilasciata su richiesta delle famiglie, in caso di
passaggio a percorsi di diverso ordine, indirizzo e tipologia (altro corso di istruzione - liceale, tecnica,
professionale, artistica - o percorso di formazione professionale).
ESAMI INTEGRATIVI E DI IDONEITÀ
Esami di idoneità. Presentazione delle domande. Sessione di esame
1. Le domande di ammissione agli esami di idoneità debbono essere state presentate alla Dirigente
Scolastica entro la data indicata dalla Circolare Ministeriale sulle iscrizioni.
2. La sessione degli esami di idoneità ha inizio nel giorno stabilito dalla Dirigente Scolastica, sentito il
Collegio dei Docenti.
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3. Gli esami di idoneità si svolgono nel mese di settembre, prima dell’inizio delle lezioni dell’anno
scolastico successivo.
Esami di idoneità. Requisiti di ammissione e prove d‘esame
1. I candidati esterni che siano in possesso di licenza media possono partecipare, trascorso il prescritto
intervallo, agli esami di idoneità negli istituti d’istruzione secondaria superiore di ogni tipo o indirizzo.
2. Sono dispensati dall'obbligo dell'intervallo, di cui al precedente comma, i candidati esterni che
abbiano compiuto il diciottesimo anno di età il giorno precedente quello dell'inizio delle prove scritte, a
norma dell'art.193, comma 3, del D.L.vo n. 297/1994.
3. I candidati esterni che abbiano compiuto o compiano nell'anno in corso il ventitreesimo anno di età
sono dispensati dall'obbligo dell'intervallo e dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio inferiore.
4. I candidati esterni, in possesso di licenza di scuola media, sostengono le prove d’esame sui
programmi integrali delle classi precedenti quella alla quale aspirano. I candidati in possesso del
diploma di maturità, di abilitazione di scuola magistrale o di qualifica professionale, ovvero di idoneità
o promozione ad una classe precedente l’ultima o ammissione alla frequenza alla classe terminale
sostengono le prove di esame (scritte, grafiche, orali e pratiche) sui programmi delle classi precedenti
quella alla quale aspirano, limitatamente alle materie non comprese nei programmi della scuola di
provenienza.
5. All'inizio della sessione, ciascuna commissione esaminatrice ossia il Consiglio della Classe che
frequenterà il candidato, provvede alla revisione dei programmi presentati; la sufficienza di tali
programmi è condizione indispensabile per l'ammissione agli esami.
6. Non sono ammessi agli esami di Stato i candidati che abbiano sostenuto o che sostengano nella stessa
sessione qualsiasi altro tipo di esame relativo allo stesso corso di studio.
7. Possono partecipare agli esami di idoneità anche gli alunni che intendono sostenere, ai sensi
dell'art.192, comma 6, del D.L.vo n. 297, esami di idoneità per la classe immediatamente superiore a
quella successiva alla classe da essi frequentata, purché abbiano ottenuto da questa la promozione per
effetto di scrutinio finale e subordinatamente alla decorrenza dell'intervallo prescritto.
8. Le prove orali sostenute alla presenza di un solo commissario sono nulle e devono essere ripetute.
Esami integrativi
1. Le domande di ammissione agli esami integrativi debbono essere presentate alla Dirigente Scolastica
entro il 9 luglio del corrente anno scolastico .
2. La sessione degli esami integrativi ha inizio nel giorno stabilito dalla Dirigente Scolastica, sentito il
Collegio dei Docenti
3. Gli esami integrativi si svolgono nel mese di settembre, prima dell’inizio delle lezioni dell’anno
scolastico successivo.
4. Gli alunni e i candidati promossi in sede di scrutinio finale o di esami di idoneità a classi di istituti di
istruzione secondaria superiore possono sostenere esami integrativi per classi corrispondenti di scuola di
diverso ordine, tipo o indirizzo su materie non comprese nei programmi del corso di studio di
provenienza.
5. All'inizio della sessione, ciascuna commissione esaminatrice ossia il Consiglio della Classe che
frequenterà il candidato, provvede alla revisione dei programmi presentati; la sufficienza di tali
programmi è condizione indispensabile per l'ammissione agli esami
6. Gli alunni che non hanno conseguito la promozione o l'idoneità alle classi suindicate possono
sostenere in scuole di diverso ordine, tipo o indirizzo, esami integrativi soltanto per classe
corrispondente a quella frequentata con esito negativo; analogamente i candidati esterni che non hanno
conseguito l'idoneità possono sostenere gli esami integrativi soltanto per classe corrispondente a quella
cui dà accesso il titolo di studio posseduto.
7. Gli alunni che, durante l’anno scolastico chiedono di essere iscritti alla prima classe di altro indirizzo
di studi devono presentare:
 il nulla osta della scuola di provenienza;
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
la richiesta, da parte dei genitori, con una dichiarazione che esplicita un disagio di inserimento
o di presa di coscienza di una scelta di curricolo scolastico non rispondente alle proprie
aspettative.
L’iscrizione avviene previo colloquio con la Dirigente Scolastica. L’eventuale inserimento, nella classe
con un minor numero di studenti, sarà preceduto dalla relativa comunicazione al coordinatore e al
docente della prima ora del giorno indicato come inizio della frequenza. Il Consiglio di Classe è
delegato ad accertare eventuali carenze disciplinari, da colmarsi mediante specifici interventi da
realizzarsi durante l’anno scolastico.
8. Gli alunni promossi al termine del primo anno, che chiedono di essere iscritti alla seconda classe di
altro indirizzo di studi, a norma dell’art.5 del Decreto Ministeriale n.323/1999, non sostengono le prove
integrative di cui all’art. 192 del decreto legislativo n.297/1994, ma sono sottoposti a colloquio che
accerti prerequisiti nelle materie non presenti nel curriculum. L’iscrizione avviene previo colloquio con
la Dirigente Scolastica.
L’inserimento avviene in modo diretto nella classe con un minor numero di studenti, dopo aver
presentato il nulla osta della scuola di provenienza e sarà preceduto dalla relativa comunicazione al
coordinatore della classe e al docente della prima ora del giorno indicato come inizio delle lezioni. Il
Consiglio di Classe disporrà specifici interventi di sostegno da realizzarsi preferibilmente all’inizio
dell’anno scolastico.
Inoltre, per un criterio di trasparenza e di condivisione della scelta sia da parte della scuola che della
famiglia, l’accertamento dei prerequisiti sarà verbalizzato e comunicato alla famiglia.
9. Agli alunni che, durante l’anno scolastico e non oltre la fine del trimestre, chiedono di essere iscritti
alla seconda classe di altro indirizzo di studi si applicano le disposizioni del punto 8, con le seguenti
precisazioni:
 l’accertamento avverrà prima dell’inserimento nella classe;
 alla famiglia verranno comunicati l’esito del colloquio (eventuali materie con “debito”), le
modalità di intervento di accompagnamento con relativa quantificazione delle ore, la 1^ data di
saldo del “debito” e la 2^ data, in caso di non superamento alla prima prova (le date sono decise
dal C. di C. e comunque fissate entro la fine dell’anno scolastico).
10. Per gli alunni che, in seguito a passaggi di ogni tipo, si riscontri la non perfetta corrispondenza dei
piani di studio, viene predisposto un accertamento nella/e disciplina/e in oggetto.
II – LE RISORSE DEL LICEO
Al fine di organizzare l’offerta formativa nel modo più efficace possibile, l’Istituto si avvale
dell’operato di:
 singoli docenti con ruoli, funzioni e obiettivi differenti, come le Collaboratrici della Dirigente
Scolastica (ALLEGATO 31), le funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa
(ALLEGATO 9), i membri dello Staff di Presidenza (ALLEGATO 26), i responsabili/referenti e
i responsabili di laboratorio (ALLEGATO 23), i coordinatori e i segretari dei dipartimenti
(ALLEGATO 4), i coordinatori e i segretari dei Consigli di Classe (i cui obiettivi e compiti sono
rintracciabili nell’ALLEGATO 21
 commissioni (ALLEGATO 24) quali quelle dei Licei (ALLEGATO 25 A), Acquisti
(ALLEGATO 25 B), Biblioteca, Orario, Elettorale, Esabac, Regolamento d’Istituto, Comitato di
Valutazione, Accoglienza, Scambi Soggiorni Studio e Comenius, Gruppo di Inclusione, Invalsi.
FORMAZIONE DOCENTI
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L’entrata a regime della Riforma della scuola, il riordino dei cicli e l’introduzione del CLIL hanno
obbligato i docenti a ripensare il proprio ruolo, ad adattare la propria azione didattica a diversi tempi, a
nuovi profili cognitivi, a mutate esigenze formative. Inoltre l’utilizzo delle nuove tecnologie nella scuola
e la capacità di esplorarne e sperimentarne le potenzialità innovative, rappresenta oggi una condizione
essenziale della relazione educativa. Nei documenti europei è forte il richiamo allo sviluppo di ambienti
formativi adeguati ai nuovi contesti sociali, economici e culturali, che favoriscano nei giovani
l’acquisizione di quella “competenza digitale ” che ormai è considerata essenziale per l’apprendimento
permanente e per l’esercizio della cittadinanza. Queste nuove condizioni di lavoro presentano
interessanti implicazioni in ambito cognitivo e motivazionale. Nell’era della cosiddetta società
dell’informazione di massa risulta sempre più spesso necessario saper gestire autonomamente grandi
quantità di dati dai formati più svariati e sapersi orientare tra lingue e culture diverse preservando la
propria identità e i vincoli culturali e affettivi ad un preciso territorio. In questo mutato e cangiante
contesto gnoseologico, saturo di informazioni e di stimoli, sono tramontati il mito del sapere
enciclopedico e la concezione trasmissiva della relazione educativa, mentre sono diventate sempre più
preziose le strategie di ricerca dell’informazione e la capacità di valutarla criticamente. Data questa
crescita esponenziale della mole di stimoli e dati che un soggetto è chiamato oggi a gestire, il processo
di apprendimento si è riconfigurato come un’attività mirata alla creazione di interconnessioni
significative, personali ed originali. Al docente si chiede quindi non solo, una sempre maggiore abilità
nell’utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche e un approccio multidisciplinare e multimediale
ai contenuti, ma anche e soprattutto, la capacità di fornire agli alunni gli strumenti, gli antidoti, per non
cedere all’ipnosi, per navigare nella cultura digitale con spirito critico e consapevolezza.
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO ESTERNE
Le proposte esterne, provenienti da enti, associazioni pubbliche o private, sono comunicate tramite il
sito dell’Istituto, via mail dalla casella dedicata [email protected] o con circolari a seconda
dei destinatari e della natura dell’iniziativa. Il materiale cartaceo verrà invece appeso alla bacheca che si
trova di fronte all’Ufficio di Vice Presidenza, vicino all’ingresso della Sala insegnanti. Inoltre si
utilizzeranno gli spazi del corridoio per le iniziative di interesse generale.
Per la partecipazione alle iniziative di formazione e aggiornamento esterne si seguiranno i seguenti
criteri (che possono comunque essere oggetto di contrattazione decentrata, art. 62, comma 10).
 Come previsto dall’art. 62 comma 5 del CCNL integrativo, gli insegnanti hanno diritto alla
fruizione di cinque giorni, nel corso dell’anno scolastico, per la partecipazione a iniziative di
formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze
brevi vigente nei diversi gradi scolastici. La partecipazione a corsi di aggiornamento e di
formazione deve essere autorizzata dalla Dirigente Scolastico. Il corsista deve consegnare,
terminato il corso, alla segreteria d’Istituto copia dell’attestato di partecipazione. Sarebbe inoltre
auspicabile che eventuali materiali e/o conoscenze maturate grazie alla frequenza del corso
venissero condivise con i colleghi eventualmente interessati.
 Fra gli insegnanti che chiedono di partecipare ad un corso di aggiornamento ha diritto di
precedenza chi non ha mai partecipato ad aggiornamenti specifici o chi ha partecipato ad un
numero inferiore di iniziative; a parità di condizioni parteciperanno gli insegnanti che
garantiscono la permanenza negli anni successivi presso la scuola; ha precedenza a partecipare
ad un corso l’insegnante che ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa stessa.
 Con riferimento a quanto stabilisce il CCNL qualora dovessero mancare le condizioni di
sostituibilità, gli insegnanti saranno chiamati in servizio.
 I docenti partecipanti ai corsi sono invitati a diffondere e partecipare le proprie esperienze
mediante la consegna di materiali ritenuti utili per la documentazione didattica d’istituto. Il
materiale verrà messo a disposizione e reso fruibile dal docente responsabile.
INIZIATIVE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO INTERNE
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Le attività di formazione e di aggiornamento proposte da questo Istituto sono ispirate ai seguenti criteri:
 attenzione e valorizzazione di iniziative elaborate sulla base delle esigenze formative espresse
dai docenti attraverso l’indagine conoscitiva che si svolge ad inizio d’anno scolastico e delle
proposte verbalizzate in sede di Dipartimenti disciplinari o di Consiglio di Classe;
 necessità di promuovere la cultura dell’innovazione con particolare attenzione ai progetti di
ricerca e di sperimentazione interni alla scuola e in collaborazione con il contesto esterno
(produttivo, sociale e culturale);
 arricchimento professionale in relazione alle modifiche di ordinamento previste dal
processo di riforma in atto, ai contenuti dell’insegnamento e alle metodologie, nonché ai criteri
di valutazione degli esiti formativi;
 attenzione e sostegno alle diverse attività di auto-aggiornamento e aggiornamento interno per
favorire la condivisione, il confronto e lo scambio di esperienze professionali e competenze di
docenti presenti nell’Istituto; sono da incoraggiare anche gruppi di lavoro e di progetto
sull’innovazione dei contenuti e sulla ricerca metodologica e didattica, proponendo la scuola
come centro attivo di sviluppo professionale e di ricerca, aperto alla collaborazione con il
contesto esterno.
Le diverse iniziative proposte, approvate e organizzate possono essere di volta in volta estese e
pubblicizzate anche ad altri istituti, se ritenute di interesse comune. Alcune iniziative, soprattutto se
rivolte anche ad un pubblico esterno all’Istituto, potranno essere segnalate attraverso settimanali e
quotidiani, previo accordo con la Dirigente Scolastica. L’attività di formazione e di aggiornamento è
rivolta anche al personale amministrativo e ai collaboratori scolastici al fine di migliorare il servizio.
Per il corrente anno scolastico le attività formative proposte dal nostro istituto per i docenti saranno le
seguenti:
 conclusione del percorso formativo iniziato nell’anno scolastico 2013/2014: Sportello
informatica/ esabac/bisogni educativi speciali.

 formazione linguistica (CAE, FCE, PET, DELF, DELE, la cui descrizione è rintracciabile nella
sez. “Progetti”);
 Stili di apprendimento e metodo di studio (cfr. sez. “Progetti”);
AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA
Per la presentazione e la spiegazione delle funzioni del Collegio Docenti, del Consiglio d’Istituto e della
Dirigente Scolastica si rimanda all’ALLEGATO 32.
III – LE STRUTTURE
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L’Istituto, oltre alle classiche aule in cui si svolge prevalentemente il dialogo didattico-educativo, è
costituito anche da una molteplicità di locali, indispensabili per l’espletamento del Piano dell’Offerta
Formativa.
 La biblioteca “Severino Boezio” fornisce servizi, libri e risorse a tutti i membri della comunità
scolastica ed extrascolastica, mediante il prestito interbibliotecario.
 I laboratori informatici e linguistici sono collegati fra loro da una rete gestita da un server e
risultano utili per diverse attività, tra cui lo svolgimento di esercizi di comprensione e di dettatura,
la disamina di documenti, le traduzioni, ecc.
 L’ aula multimediale (auditorium) è provvista di computer e di videoproiettore.
 Il laboratorio scientifico è munito di strumenti finalizzati ad esperimenti di fisica, e di chimica e ad
osservazioni di biologia.
 Laboratori linguistici e informatici multimediali con Lim e Internet.
 Le 2 palestre sono comprensive di spogliatoi e di un impianto microfonico, situato in una di esse,
adoperato soprattutto nel corso di eventi quali, per esempio, le assemblee di Istituto.
 La sala stampa comprende 2 fotocopiatrici di ultima generazione, per le fotocopie ad uso didattico e
amministrativo.
 La succursale è ubicata in Via Umago.
 Le LIM (lavagne interattive multimediali) constano di 6 postazioni, formate da un personal
computer con software apposito e da un videoproiettore. Una LIM è stata inserita anche nel
laboratorio linguistico al primo piano.
IV - IL REGOLAMENTO E LO STATUTO
DIRITTI DEGLI ALUNNI
E’ diritto degli studenti crescere in un ambiente scolastico serio, rispettoso della loro personalità,
culturalmente stimolante, didatticamente ben organizzato, dotato di idonee strumentazioni scientifiche,
tecniche ed informatiche.
Le rappresentanze studentesche nei vari Organi Collegiali potranno favorire e stimolare condizioni
sempre migliori per l’attuazione del diritto alla formazione umana e critica della loro personalità e per
l’acquisizione di un aggiornato bagaglio di conoscenze culturali e scientifiche.
DOVERI DEGLI ALUNNI
E’ dovere degli studenti, nell’ambito delle attività scolastiche e parascolastiche, dentro e fuori l’Istituto,
tenere un contegno corretto, educato, responsabile, rispettoso del personale docente e non docente e
delle norme che regolano la vita scolastica.
Sarà cura dei docenti stimolare la loro partecipazione attiva e critica al processo educativo e didattico.
E’ dovere degli studenti fare ogni sforzo, mediante lo studio costante e l’impegno partecipativo, per
corrispondere appieno a questo intento.
NORME PER L’ENTRATA E PER L’USCITA
ENTRATA
Gli alunni entrano a scuola alle ore 7.45 e le lezioni hanno inizio alle ore 7.50.
RITARDO
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Gli alunni che giungono in ritardo rispetto all’orario di entrata, per imprevisti motivi di trasporto, sono
autorizzati ad entrare immediatamente in classe e devono presentare la giustificazione.
Gli alunni che giungono in ritardo rispetto all’orario di entrata, NON per motivi i trasporto, entrano in
classe solo alla 2^ ora e devono presentare la giustificazione.
In caso di mancata presentazione della giustificazione, gli insegnanti annotano l’obbligo di presentarla il
giorno dopo. Dopo il terzo giorno senza giustificazione, il coordinatore avvisa la famiglia.
Non sono autorizzate entrate in ritardo dopo le ore 9.50.
USCITA
Il termine delle lezioni è diversificato, a seconda del monte ore di lezione che presenta la classe in
quella giornata:
ore 11.50 (per giornata con 4 ore di lezione);
ore 12.50 (per giornata con 5 ore di lezione);
ore 13.40 (per giornata con 6 ore di lezione).
Le richieste di uscita anticipata, compilate e firmate dai genitori o dagli alunni maggiorenni
nell’apposita sezione del libretto, devono essere presentate dallo studente al docente della prima ora, che
ha cura di:
 raccogliere i libretti degli alunni che intendono uscire durante la mattinata;
 controllare le firme dei genitori;
 annotare la richiesta di uscita sul registro elettronico.
Il docente dell’ora di uscita ha il compito di :
 firmare il libretto.
Non sono autorizzate uscite anticipate prima delle ore 11.50, salvo eccezioni autorizzate dalla D.S. o da
un suo delegato, per motivi di salute o per visite mediche che vanno documentate al rientro in classe.
Gli alunni minorenni possono uscire solo se prelevati da un genitore (o da un suo delegato con firma
depositata), preventivamente autorizzato mediante modulo delega ( allegato N ) il cui arrivo viene
comunicato in classe dal personale ATA.
In caso l’alunno sia sprovvisto di libretto, può uscire ugualmente previa richiesta del genitore su un
foglio; l’alunno dovrà poi regolarizzare l’uscita sul libretto delle giustificazioni.
ASSENZE
Per le assenze causate da malattia è necessario presentare il certificato medico quando esse si
protraggono oltre cinque giorni; l’alunno privo di certificato non potrà essere riammesso.
Qualora intervengano assenze superiori a cinque giorni, non causate da malattia se preannunciate dai
genitori per iscritto in segreteria, non occorre la presentazione del certificato medico, ma la semplice
giustificazione al rientro.
COMPORTAMENTO
DIVIETO DI FUMO
E’ fatto assoluto divieto di fumare nelle aule, nei corridoi e nei locali scolastici. Le inadempienze
saranno perseguite disciplinarmente.
USCITA DALL’AULA
In via straordinaria, per motivi attendibili, l’insegnante può autorizzare gli alunni ad assentarsi
momentaneamente dall’aula scolastica, non più di uno per volta, preferibilmente non nelle prime ore del
mattino né in quella successiva all’intervallo. I docenti sono tenuti all’applicazione della norma.
Ogni qualvolta la classe abbandona la propria aula per svolgere attività didattiche in altri laboratori o in
palestra, l’aula va immediatamente chiusa a chiave dai rappresentanti di classe, e le chiavi vanno
consegnate ai collaboratori scolastici del piano, i quali sono responsabili della loro conservazione.
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Gli alunni sono autorizzati a recarsi in palestra dell’Istituto autonomamente, con la massima
sollecitudine. Eventuali ritardi non giustificati saranno oggetto di sanzione disciplinare.
I docenti in servizio avranno cura di sollecitare gli studenti al rispetto della procedura.
CAMBIO DI ORA
Durante il cambio di ora gli alunni non possono abbandonare l’aula. Qualora la classe resti
momentaneamente scoperta, il collaboratore scolastico del piano farà opera di vigilanza.
INTERVALLO
Durante l’intervallo gli alunni possono fare merenda e uscire dall’aula, mai abbandonare l’Istituto. I
collaboratori scolastici faranno opera di vigilanza nei piani di servizio, compresa l’area cortilizia. I
docenti resteranno nell’aula per adempiere ai propri compiti di vigilanza e docenti preposti
controlleranno il rispetto delle norme antifumo.
RISPETTO DELL’AMBIENTE SCOLASTICO
I locali, gli arredi, il materiale librario, scientifico e tecnologico costituiscono un prezioso patrimonio
didattico e culturale al servizio delle generazioni studentesche che si avvicendano sui banchi di scuola
del Liceo Classico Dante Alighieri.
Gli alunni e/o le classi risponderanno personalmente o come gruppo di ogni lesione dei beni comuni,
pagando i danni materiali ed esponendosi all’eventualità di provvedimenti disciplinari.
AFFISSIONE NELLE AULE
L’affissione verrà effettuata utilizzando gli appositi listelli di legno fissati alle pareti. La selezione
del materiale da affiggere verrà effettuata dagli alunni rappresentanti di classe previo accordo con il
docente coordinatore.
EDUCAZIONE FISICA
Ai sensi della C:M:n.216/87, l’esonero parziale o totale dalle lezioni di educazione fisica va richiesto
tramite presentazione di regolare domanda firmata dal genitore o dall’alunno maggiorenne, corredata da
certificato medico (nel caso di esonero prolungato occorre il certificato medico della AUSL). Gli alunni
esonerati parteciperanno alle lezioni di Scienze Motorie e ne saranno coinvolti "limitatamente" agli
aspetti compatibili con le loro condizioni soggettive.
Durante le ore di Ed.fisica, tutti gli alunni, indipendentemente dalle loro condizioni di salute, devono
abbandonare lo spogliatoio, che resta chiuso a chiave, e seguire le indicazioni degli insegnanti.
UTILIZZO DI TELEFONO CELLULARE E DI ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI
1. È tassativamente vietato a tutti gli studenti utilizzare o comunque tenere accesi il telefono cellulare
ed altri dispositivi elettronici (fotocamere, videocamere, Mp3,…) di loro proprietà o in loro
possesso, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 249/98 (Statuto delle studentesse e degli studenti), durante
l’attività didattica in quanto rappresenta un elemento di distrazione degli stessi e dei compagni ma
anche una grave mancanza di rispetto nei confronti del docente.
2. Tale divieto vale in aula come negli altri ambienti dove si svolgono attività didattiche (fatta
eccezione per i tablet, il cui uso è autorizzato per scopi didattici).
3. Gli studenti potranno tuttavia utilizzare o comunque tenere accesi i cellulari prima dell’inizio delle
lezioni del mattino, dopo il termine finale delle stesse, durante gli intervalli e in ambienti dove non si
svolgono attività didattiche
4. Gli studenti potranno utilizzare gli altri apparecchi (fotocamere, videocamere, registratori, MP3,…)
di cui sopra solo con il permesso esplicito della Dirigente Scolastica.
5. E’ altresì fatto divieto ai docenti, ai sensi della C.M. 362/98, di utilizzare telefoni cellulari durante lo
svolgimento di attività di insegnamento-apprendimento, in considerazione dei doveri derivanti dal
CCNL vigente e dalla necessità di assicurare all’interno della comunità scolastica le migliori
21
condizioni per uno svolgimento sereno ed efficace delle attività didattiche, unitamente all’esigenza
educativa di offrire ai discenti un modello di riferimento esemplare da parte degli adulti..
6. Spetta ai docenti la sorveglianza del rispetto del divieto all’interno dell’aula. Spetta ai docenti e ai
collaboratori scolastici analoga sorveglianza nelle parti comuni degli edifici scolastici.
7. Nel caso in cui un docente o un collaboratore scolastico accertino l’utilizzo o comunque il
funzionamento di telefono cellulare o di altro apparecchio di cui sopra da parte di uno studente, essi
procederanno al ritiro temporaneo dell’apparecchio (spento dallo studente) e alla sua consegna alla
Dirigente Scolastica o, in sua assenza, ai suoi collaboratori, alla presenza dello studente stesso e
contestualmente alla segnalazione del nominativo dello studente e degli estremi dell’accaduto.
8. La Dirigente Scolastica o, in sua assenza, le sue collaboratrici prendono in consegna l’apparecchio
(spento) e lo custodiscono nei locali della Dirigenza finché i genitori dello studente non si
presenteranno per il ritiro.
La scuola continuerà, in ogni caso, a garantire, come è sempre avvenuto, la possibilità di una
comunicazione reciproca tra le famiglie e i propri figli, per gravi e urgenti motivi, mediante gli uffici di
presidenza e segreteria.
In base all’art. 3 del D.P.R. 249/98 (Statuto delle studentesse e degli studenti) e considerato che il
discente ha il dovere:
 di assolvere assiduamente agli impegni di studio anche durante gli orari di lezione (comma 1),
 di tenere comportamenti rispettosi degli altri (comma 2), nonché corretti e coerenti con i principi
di cui all’art. 1 (comma 3),
 di osservare le disposizioni organizzative dettate dal regolamento di istituto (comma 4),
si evince per ciascuno studente, la sussistenza di un dovere specifico, quello di non utilizzare il telefono
cellulare o altri dispositivi elettronici durante lo svolgimento delle attività didattiche.
(cfr. il Regolamento di disciplina per le relative Sanzioni).
RELAZIONI
LIBRETTO PERSONALE DI CORRISPONDENZA
Le varie sezioni del libretto consentono di regolare i problemi delle giustificazioni, dei permessi e delle
comunicazioni scuola - famiglia e viceversa. Il libretto va, pertanto, gelosamente custodito e deve
accompagnare giornalmente lo studente per ogni evenienza.
Giustificazioni, permessi, richieste varie della famiglia devono essere sottoscritte dal genitore firmatario
del libretto.
Il libretto va ritirato personalmente dal genitore o dall’alunno maggiorenne entro il 30 settembre; non è
ammesso l’utilizzo del libretto rilasciato l’anno precedente.
In caso di smarrimento va presentata istanza apposita per il rilascio del secondo libretto.
DOCENTI COLLABORATRICI DELLA PRESIDE
Per tutte le questioni concernenti il funzionamento materiale dell’Istituto e per qualsiasi emergenza, gli
studenti, tramite i collaboratori scolastici, dovranno fare riferimento alla Preside o, in sua assenza, alle
docenti collaboratrici.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Ai sensi del DPR 249/98 (statuto delle studentesse e degli studenti) e DPR 235/2007.
PRINCIPI
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica (art.4 comma 2)
22
La responsabilità disciplinare è personale e nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza
prima essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni, con esclusione della possibilità che l’infrazione
disciplinare, connessa al comportamento, possa influire sulla valutazione del profitto (art.4,comma 3)
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinione correttamente manifestate non lesiva dell’ altrui personalità.
Le sanzioni hanno natura temporanea e sono sempre proporzionate alla infrazione disciplinare ed
ispirate al principio della riparazione del danno.
Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura.
I genitori che iscrivono i propri figli al Liceo Classico accettano, in particolare, il principio del
risarcimento del danno (anche collettivo in caso di mancata individuazione del responsabile diretto) per
azioni di danneggiamento del patrimonio scolastico imputabili ai propri figli, anche se maggiorenni.
L’ iscrizione vale come preventiva accettazione del principio di cui sopra.
L’entità di ciascuna sanzione dovrà essere rapportata:
 all’intenzionalità del comportamento;
 alla rilevanza degli obblighi violati;
 alla responsabilità connessa al grado di danno o di pericolo causato alla scuola, alla comunità
scolastica e a terzi;
 alla reiterazione della mancanza.
LE SANZIONI TENGONO CONTO DELLA SITUAZIONE PERSONALE DELLO STUDENTE, A
CUI E’ OFFERTA LA POSSIBILITÀ DI CONVERTIRLE IN ATTIVITÀ IN FAVORE DELLA
COMUNITÀ SCOLASTICA
Tenendo presente che il nuovo testo normativo tende a sottolineare la funzione educativa della sanzione
disciplinare, rafforzando la possibilità di recupero dello studente attraverso attività di natura sociale,
culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica (Art. 4 comma 2), le sanzioni disciplinari
rispondenti alla predetta finalità vengono così individuate:
attività varie nell’ambito della comunità scolastica:

attività di supporto alla segreteria e ai collaboratori scolastici;

pulizia dei locali della scuola e della facciata esterna dell’Istituto;

piccole manutenzioni;

attività di ricerca in biblioteca o in laboratorio o in aula;

riordino di cataloghi e di archivi presenti nella scuola;

frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale;

produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente ad uno sforzo di
riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola;

raccolta differenziata.
Tali misure si configurano non solo come sanzioni autonome diverse dall’allontanamento dalla
comunità scolastica, ma altresì come misure accessorie che si accompagnano alle sanzioni di
allontanamento dalla comunità stessa.
MANCANZE E SANZIONI
In riferimento all’art.3 del DPR 249/98 che elenca i doveri che configurano mancanze disciplinari, i
comportamenti e le relative sanzioni sono individuati come indicato nell’ALLEGATO 28.
Sarà cura del C. di Classe individuare le sanzioni convertibili in attività di natura sociale e/o culturale
(che saranno proposte ai genitori) sottolineando che le misure sopra richiamate, alla luce delle recenti
23
modifiche, si configurano non solo come sanzioni autonome diverse dall’allontanamento dalla comunità
scolastica, ma altresì come misure accessorie che si accompagnano alle sanzioni di allontanamento dalla
comunità
stessa.
Per ulteriori dettagli si fa riferimento al D.P.R.235 del 21/11/2007
GARANZIE
Contro le sanzioni disciplinari, entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, è ammesso
formale ricorso dei genitori e/o degli alunni maggiorenni, all’Organo di Garanzia della scuola
(ALLEGATO 22), la Giunta Esecutiva, che dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni. Qualora
l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
Tutte le decisioni sanzionatorie vengono assunte dagli organi competenti dopo aver sentito le
giustificazioni degli interessati e devono essere comunicate per iscritto alle famiglie;
l’alunno ha facoltà di produrre prove e testimonianze a lui favorevoli;
Per quanto attiene all’impugnazione delle sanzioni disciplinari si fa riferimento alla legge 7 agosto 1990
n.241
Le sanzioni per le mancanze disciplinari accertate durante le sessioni d’esame sono inflitte, con gli stessi
criteri, dalla Commissione d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni
STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI
Lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria è la carta fondamentale dello
studente italiano di scuola secondaria e ad esso fanno riferimento tutti i Regolamenti d'Istituto delle
singole scuole. Scopo dello Statuto è quello di stabilire per gli studenti un sistema equilibrato di diritti e
doveri basato su regole chiare e condivise.
Decreto del Presidente della Repubblica 24 Giugno 1998, n. 249 con integrazioni apportate dal DPR n.
235 del 7 Dicembre 2007
Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
Art. 1 (Vita della comunità scolastica)
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e
lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca di esperienza sociale, informata ai valori democratica
e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno con pari dignità e nella
diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo
studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia
con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, fatta
a New York il 20 Novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il
suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo
sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla
valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia
individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione
delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di
religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e
condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 (Diritti)
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi,
anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola
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persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche
attraverso una adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi
liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente
alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti
scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un
dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli
obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del
materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad
attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di
debolezza a migliorare il proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti
della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta. possono essere chiamati ad esprimere la loro
opinione mediante una consultazione; analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono
essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di
scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative sono organizzate
secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli
studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volta alla accoglienza a alla tutela della loro
lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di
qualità:
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente
assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e
il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con
handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentalizzazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di
assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di
associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a
svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte di studenti e delle
associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame
con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art. 3 (Doveri)
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di
studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della
scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere
un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'articolo 1.
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4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai
regolamenti dei singoli istituti.
5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura
come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 (Disciplina)
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comporta-menti che configurano
mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell’articolo 3, al corretto svolgimento dei
rapporti all’interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le
relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di
seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al
recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della
comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza
essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al
comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio
di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto
della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da
esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della
comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati
dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle
che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del
corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in
caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo
studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di
allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche
con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che
miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
9. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano
stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per
l’incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata
dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di
pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o
comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non
siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità
durante l’anno scolastico, la sanzione è costituita dall’allontanamento dalla comunità scolastica con
l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi o,
nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell’anno scolastico.
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9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa
verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare
sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
10. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla
famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo
studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla
commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni..
Art. 5 (Impugnazioni)
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro
quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di Garanzia interno
alla scuola (ALLEGATO 22), istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche,
del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai
genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da
un docente designato dal Consiglio di Istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante
eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo
grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.
2. L’Organo di Garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria
superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in
merito all’applicazione del presente regolamento.
3. Il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via
definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia
interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti.
La decisione è assunta previo parere vincolante di un Organo di Garanzia regionale composto per la
scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte
provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell’ambito della comunità scolastica
regionale, e presieduto dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale o da un suo delegato. Per la
scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
4. L’Organo di Garanzia Regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei
regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell’esame della documentazione
acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall’Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del
termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l’organo di cui al comma 3 abbia
rappresentato esigenze istruttorie, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale può decidere
indipendentemente dall’acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all’articolo 16, comma 4,
della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di
designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all’interno dell’organo di garanzia regionale al
fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.
7. L’organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.
Art. 5-bis Patto educativo di corresponsabilità (cfr (ALLEGATO 1)
1. Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte
dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera
dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e
famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e
revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.
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3. Nell’ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica
pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la
presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell’offerta
formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.
Art. 6 (Disposizioni finali)
1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono
adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori
nella scuola media.
2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita
copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.
3. È abrogato il capo III del titolo I del regio decreto 4 maggio 1925, n. 653.
TABELLA
CASISTICA INFRAZIONI DISCIPLINARI
a) mancata osservanza dei doveri scolastici
SANZIONI PREVISTE
ammonizione
ammonizione
b) mancanza di rispetto nei confronti dei
allontanamento dalle lezioni
compagni (a seconda della gravità)
sospensione
c) mancanza di rispetto nei confronti dei
ammonizione
docenti e del personale tutto (a seconda della allontanamento dalle lezioni
gravità)
sospensione
ammonizione
d) mancata osservanza dei regolamenti interni
allontanamento dalle lezioni
(c.s.)
sospensione
EVENTUALE INTEGRAZIONE:
d1) lordura e danneggiamenti di ambienti etc. riparazione danno, oppure:
danneggiamenti di suppellettili
presa in carico delle spese di ripristino
d2) danneggiamento volontario di strumenti di riparazione danno oppure:
laboratorio e simili
presa in carico delle spese di ripristino
d3) manomissione del software predisposto
presa in carico delle spese di ripristino
dalla scuola o cattivo utilizzo della rete
IRROGAZIONE
Docenti, Preside
Docenti, Preside
Docenti
C.d.C.
Docenti, Preside
Docenti
C.d.C., G.E.
Docenti, Preside
Preside
G.E.
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
Dirigente scolastico
NOTA
Contro le sanzioni disciplinari diverse dalla sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni è ammesso
ricorso, da parte degli studenti all'Organo di garanzia interno all'Istituto composto da: un docente
dell'Istituto, un genitore, un alunno, un ATA designati dal Consiglio di Istituto oltre ad un membro
dell'Amministrazione designato di volta in volta dal Preside. L'organo di Garanzia rimane in carica
un triennio scolastico, (a meno di surroga o rinuncia), è presieduto da un componente eletto a
maggioranza nella prima seduta fissata dal Consiglio alla designazione.
Il Preside convoca l'Organo di garanzia che decide in via definitiva entro 30 giorni dalla
presentazione del ricorso.
Delle decisioni emesse dall'Organo di garanzia è tenuto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e
dal Verbalizzante e conservato in Presidenza.
Contro la sanzione disciplinare irrogata dal consiglio di classe è ammesso ricorso al Provveditore
agli Studi ai sensi dell'art. 328 comma 4 del T.U. 297/94.
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V - LA DIDATTICA
La programmazione didattica:
 delinea il percorso formativo della classe adeguando ad essa gli interventi operativi;
 utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle
finalità educative indicati dal Consiglio di Classe e dal Collegio dei Docenti;
 viene sottoposta a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione
didattica alle esigenze formative che emergono “in itinere”.
La programmazione e la verifica dell'attività didattica sono svolte in modo coordinato:
 dai Gruppi Disciplinari (attraverso gli incontri per materie);
 dai Consigli di Classe (Progetti Educativi dei vari Consigli di Classe ed eventuale relazione
finale del Coordinatore);
 dai singoli docenti (Piani di lavoro annuali e relazioni finali).
In particolare, sulla base delle finalità generali delineate nella Programmazione Educativa dal Collegio
Docenti, i Consigli di Classe elaborano dei Progetti il più possibile coerenti nel loro interno, in modo da
superare la concezione dell'intervento scolastico come somma dei singoli insegnamenti e potenziare,
invece la qualità del comune progetto formativo
ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA
Per quanto concerne le classi iniziali, nella fase cosiddetta dell'Accoglienza, i ragazzi sono sottoposti ad
una serie di prove d'ingresso per individuare le potenzialità e le carenze rispetto a conoscenze e abilità
del precedente ciclo di studi. I risultati servono a delineare la situazione di partenza su cui si costruisce
la programmazione disciplinare
Anche nelle classi successive gli insegnanti, attraverso le relazioni dell'anno precedente, eventuali prove
da loro predisposte, raccolta di elementi di osservazione nei primi contatti con la classe, rilevano la
situazione di partenza.
COMPETENZE COGNITIVE
Competenze Cognitive Trasversali
I Consigli di Classe fanno riferimento alle Competenze Cognitive/Trasversali rintracciabili nell’
ALLEGATO 3 per il biennio, nell’ALLEGATO 3A per il triennio.
Competenze Cognitive Disciplinari
La determinazione delle Competenze cognitive di apprendimento viene compiuta, all’inizio di ogni anno
scolastico, dai singoli Dipartimenti Disciplinari. I docenti di tutti i DIP dell'Istituto hanno elaborato una
prima bozza degli standard specifici, attraverso la selezione degli aspetti e dei temi giudicati
irrinunciabili e la fissazione del livello minimo di accettabilità quanto alle conoscenze, competenze e
capacità nelle prestazioni degli studenti.
CONTRATTO FORMATIVO
Nella seduta del Consiglio di Classe di ottobre sono illustrati e consegnati ai rappresentanti degli
studenti e dei genitori le competenze trasversali che devono raggiungere gli studenti, nell'intento di
rendere trasparente l'attività dei docenti e di favorire la motivazione degli studenti, promuovendo la
condivisione delle mete.
I docenti possono articolare le singole programmazioni strutturandole secondo i punti indicati
nell’ALLEGATO 11.
In ottemperanza al contratto formativo, ogni insegnante:
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 esprime la propria offerta formativa
 motiva il proprio intervento didattico
 esplicita le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
ogni allievo conosce:
 le competenze cognitive trasversali e disciplinari del suo curricolo
 il percorso per raggiungerli
 le fasi del suo curricolo;
i genitori:
 conoscono l’offerta formativa
 esprimono pareri e proposte
 collaborano nelle attività.
Nello specifico i Consigli di Classe possono articolare la loro programmazione didattica secondo il
seguente percorso:
BIENNIO
 descrizione della classe e diagnosi della situazione per individuare i livelli di partenza;
 definizione di competenze metodologiche/relazionali e cognitive trasversali comuni per la classe;
 individuazione di attività, metodi e strategie da attivare per raggiungere le suddette competenze;
 individuazione di percorsi interdisciplinari;
 definizione delle prove di verifica formative e sommative (tipologia, numero, periodicità delle
prove scritte...);
 scelta di criteri di valutazione;
 modalità di comunicazione agli alunni degli esiti delle prove orali;
 recupero delle difficoltà e sostegno delle eccellenze: metodi e strumenti;
 partecipazione della classe a progetti deliberati dal Collegio dei Docenti;
 definizione di comportamenti comuni da parte dei docenti nei confronti degli studenti;
 criteri di verifica della progettazione didattica.
TRIENNIO
I Consigli di Classe potranno articolare la loro programmazione secondo il seguente percorso:
 descrizione della classe e diagnosi della situazione per individuare i livelli di partenza;
 definizione di competenze cognitive trasversali e disciplinari;
 individuazione di metodi e strategie da attivare in vista delle suddette competenze;
 definizione delle prove di verifica formative e sommative (tipologia, numero, periodicità delle
prove scritte...);
 scelta di criteri di valutazione;
 modalità di comunicazione agli alunni degli esiti delle prove orali.
METODOLOGIE DIDATTICHE
I programmi saranno articolati in modo da suscitare il più possibile l’interesse e il gusto della
conoscenza, dando spazio adeguato all’aspetto motivante. Saranno individuate tutte le metodologie atte
a stimolare la partecipazione attiva degli alunni, a sviluppare la loro capacità di organizzazione e
sistemazione delle conoscenze progressivamente acquisite. Si ricorrerà a moduli diversi di lezione che
hanno lo scopo sia di diversificare l'offerta formativa, perché diventi flessibile e, pertanto, più vicina ai
diversi stili di apprendimento, sia di rendere meno pesanti, quindi più produttive, le mattinate con orario
intenso.
Si attueranno dunque:
 lezioni frontali, per fornire a tutta la classe i contenuti essenziali di ogni disciplina;
 esercitazioni;
30
 attività guidate in cui lo studente è condotto all'acquisizione di un concetto o di un'abilità
attraverso lavori di analisi;
 attività di gruppo e a coppie;
 confronto collettivo dopo il lavoro di gruppo;
 momenti di verifica;
 attività di autocorrezione, correzione comune e discussione degli elaborati.
Si ricorrerà in particolar modo ad una:
 didattica orientante nel corso del biennio, specialmente nelle prime classi, concepita come
impostazione di una modalità di insegnamento essenziale che ruota attorno ai nuclei fondanti
delle discipline per dare la possibilità agli studenti di orientarsi all’interno degli indirizzi presenti
nell’Istituto e compiere delle scelte rispondenti alle proprie esigenze formative. Gli studenti
orientati a modificare la scelta di indirizzo frequenteranno dei “moduli compensativi” o “moduli
passerella” per acquisire conoscenze e competenze necessarie alla prosecuzione nel nuovo
indirizzo;
 didattica laboratoriale incentrata sull’operatività degli studenti, sul loro saper fare, sulle strategie
della scoperta, sulla frequenza del laboratorio scientifico, linguistico, multimediale, esteso ad un
numero sempre crescente di discipline;
 didattica multimediale, una modalità fortemente coinvolgente ed efficace che percorre
trasversalmente molte discipline, utilizzata particolarmente nel Liceo delle scienze sociali.
L’organizzazione dell'orario settimanale delle lezioni tenderà a garantire alcuni blocchi di ore di una
stessa disciplina per ricavare adeguati spazi di operatività in classe, rendere meno frammentario il lavoro
scolastico e favorire l'organizzazione del tempo - studio degli alunni.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Il Collegio dei Docenti ha scelto di adottare la divisione dell'anno scolastico in trimestre/pentamestre
perché ritiene che tale soluzione permetta di organizzare il lavoro in maniera più efficace, anticipando
l’eventuale riorientamento dei ragazzi inseriti nelle classi prime e dedicando un maggiore spazio di
tempo alle attività didattiche o comunque formative in un momento dell’anno scolastico non più
interrotto dall’espletamento delle pratiche burocratiche relative alla valutazione di metà percorso.
STRUMENTI DI VERIFICA
Gli strumenti di verifica vengono distinti in:
 verifiche” formative “, relative al processo di apprendimento, in cui si ricorre anche a metodi di
registrazione informali;
 verifiche “sommative”, che accertano il livello di abilità raggiunto, sulla base degli standard minimi
fissati per ogni disciplina dai Dipartimenti e degli obiettivi, in cui ci si affida ad una misurazione
formalizzata;
Tali strumenti saranno scelti in modo da apparire coerenti con gli obiettivi/competenze preposti e le
metodologie seguite.
Si potranno utilizzare:
 prove scritte non strutturate (prove di produzione scritta, traduzione, risoluzione di problemi...)
per la rilevazione delle abilità più complesse e come sintesi di più abilità;
 prove semistrutturate (questionari, esercizi..);
 prove strutturate (test oggettivi) prevalentemente per la misurazione del livello di
raggiungimento di obiettivi più specifici, soprattutto di conoscenza, comprensione applicazione;
31
 prove orali, colloqui e/o interrogazioni brevi e/o lunghe, per la verifica delle abilità di
comunicazione e per il controllo dei processi di apprendimento e di organizzazione dei
contenuti.
Anche per le materie "orali" o per l'orale di materie con voto doppio o unico si farà eventualmente
ricorso a qualche verifica scritta, allo scopo di integrare i voti delle prove orali e valutare abilità
operative previste nella programmazione.
Il Collegio inoltre delibera:
 non più di una prova scritta a giornata (“compito in classe”) e non più di tre a settimana - per le
materie che prevedono lo scritto - per ogni classe, salvo necessità inerenti alla programmazione
dell’attività didattica;
 preavviso segnalato sul registro di classe, di almeno cinque giorni per le prove scritte;
 consegna agli alunni degli elaborati scritti di norma entro due settimane;
 n° minimo di verifiche (scritte/orali) nel trimestre/pentamestre (ALLEGATO 12).
Il Consiglio di Classe verificherà periodicamente il lavoro svolto e l'efficacia degli interventi in
relazione agli obiettivi/competenze prefissati.
VALUTAZIONE PERIODICA
Per la valutazione periodica (circa a metà del pentamestre), i C.d.C. stileranno per ogni alunno una nota
valutativa, in cui verranno evidenziati:
 le competenze metodologiche/relazionali raggiunte (imparare ad imparare, collaborare e
partecipare, agire in modo autonomo e responsabile);
 le materie con eventuali carenze e/o eccellenze.
VALUTAZIONE FORMATIVA
La valutazione e, soprattutto, la misurazione degli apprendimenti e l'osservazione dei comportamenti
dovranno essere un fatto ordinario, utile allo studente come stimolo ad un impegno continuativo, e
all'insegnante come controllo del proprio intervento didattico. Un ruolo determinante assume, in tal
senso, la valutazione formativa.
Fermo restando il presupposto che ogni verifica serve comunque ad orientare il percorso successivo
dell'insegnante e dello studente, è opportuno che si effettuino, soprattutto nelle classi iniziali, anche
verifiche solo formative che non dovranno essere oggetto di valutazione del profitto: tali verifiche
potranno essere prove su singoli anelli della catena dell'apprendimento, simulazione di successive prove,
interrogazioni senza voto intese come esercizio; anche la correzione del compito a casa, fatta
personalmente dall'insegnante o collettivamente in classe, potrà fornire elementi utili a questo scopo,
ma, considerata l'attendibilità relativa che essa assume in determinati contesti, è bene che non sia l'unico
strumento di valutazione formativa.
VALUTAZIONE TRIMESTRALE E FINALE
Si concorda innanzi tutto che la valutazione dovrà essere il risultato della formulazione dei giudizi,
scritti nei prospetti, e della determinazione dei voti definiti sulla scala decimale dall’1 al 10.
Si concorda che sia per le singole materie sia per l’andamento didattico disciplinare complessivo nella
determinazione dei voti e nella formulazione dei giudizi, si dovrà tener conto, oltre che del livello di
conoscenza, di competenza e di abilità conseguiti, anche :
 dell’impegno e della costanza nello studio, anche domestico;
 dell’interesse all’apprendimento;
 della partecipazione al dialogo educativo;
 della tendenza al miglioramento/peggioramento rispetto ai livelli di partenza;
32
 della capacità di recupero;
 dell’autonomia nella metodologia di lavoro individuale;
 dei risultati ottenuti negli eventuali corsi di recupero e/o sostegno e di approfondimento,
 di ogni elemento emerso nelle attività integrative.
In sede di scrutinio finale sia alla fine del trimestre che del pentamestre, i docenti di ciascuna disciplina
proporranno un voto (che per le classi del nuovo ordinamento sarà unico), basato su un giudizio
motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove, riconducibili a diverse tipologie, effettuate
durante il trimestre/pentamestre e sulla base di una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e
partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo. A giugno dovrà, altresì, tener conto delle
valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell’esito delle verifiche relative ad eventuali
iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati.
Per lo svolgimento degli scrutini finali, il Collegio dei Docenti concorda su:
 la coerenza con la programmazione dei singoli Consigli di Classe;
 la trasversalità delle competenze;
 la griglia per l’attribuzione del voto di condotta;
 l’attribuzione dei crediti scolastici e formativi per gli studenti del triennio;
Regolamento sulla valutazione: criteri attribuzione voto condotta
La valutazione intermedia e finale degli apprendimenti è effettuata dal Consiglio di Classe.
Il 13/3/09 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Regolamento sulla valutazione degli studenti nelle
scuole
di
ogni
ordine
e
grado.
Con il Regolamento, approvato e integrato in via definitiva il 28/05/09, il voto sul comportamento
concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici.
L’insufficienza nel voto di condotta (voto inferiore a 6) comporterà la non ammissione all’anno
successivo o agli esami di Stato e sarà attribuita dal Consiglio di Classe per gravi violazioni dei doveri
degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti, purché prima sia stata data allo
studente una sanzione disciplinare. Inoltre, l’insufficienza in condotta dovrà essere motivata con un
giudizio e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.
Il 5 in condotta sarà attribuito dal Consiglio di Classe nei seguenti casi:





allo studente che non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli impegni di
studio;
a chi non ha nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei loro
compagni lo stesso rispetto che chiede per se stesso;
a chi non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli
istituti;
agli alunni che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici;
a chi arreca danno al patrimonio della scuola.
Per prendere un’insufficienza in condotta, comunque, si deve aver già preso una sanzione disciplinare.
La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle
disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del
piano educativo individualizzato previsto dall’articolo 314, comma 4, del testo unico approvato con
decreto legislativo n. 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e condizioni
indicate nei precedenti articoli.
Validità dell'anno scolastico
Si ribadisce che per gli studenti di tutte le classi di istruzione secondaria di secondo grado, ai fini della
valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta, ai sensi dell’art.14, comma 7 del DPR 22 giugno
2009, n.122, la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato secondo quanto
illustrato dalla tabella riportata nell’ALLEGATO 29.
33
Per casi eccezionali, è stata stabilita una deroga straordinaria al suddetto limite per assenze documentate
e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di
Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del
limite minimo di frequenza, comprensivo della deroga riconosciuta, comporta l’esclusione dallo
scrutinio
finale
e
la
non
ammissione
all’esame
di
Stato.
Si chiarisce la posizione scolastica degli alunni che, per causa di malattia, permangono in ospedale o in
altri luoghi di cura ovvero in casa per periodi anche non continuativi durante i quali seguono momenti
formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di
appartenenza o che seguono per periodi temporalmente rilevanti attività didattiche funzionanti in
ospedale o in luoghi di cura. Tali periodi non sono considerati alla stregua di ordinarie assenze, ma
rientrano a pieno titolo nel tempo scuola, come si evince dall'art. 11 del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122.
Criteri per la valutazione finale
Ciascun Consiglio di Classe dovrà deliberare in merito all’ammissione o non ammissione dell’alunno
alla frequenza della classe successiva sulla base di precisi criteri.
BIENNIO
Occorre verificare il grado di raggiungimento delle competenze prefissate. Si farà riferimento, per
l’ammissione all’anno successivo al raggiungimento del livello base indicato nella griglia di valutazione
per l’analisi dei livelli di apprendimento disciplinare (ALLEGATO 13) e corrispondente a quello del
modello di certificazione delle competenze di base (ALLEGATO 10).
TRIENNIO
 In primo luogo occorre verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati, con
riferimento alle conoscenze, alle competenze e alle capacità. La partecipazione dello studente al
processo didattico - educativo andrà riferita sia alle attività curricolari sia a quelle complementari
integrative. Si eviterà un’applicazione meccanica dei criteri di valutazione, ma si terrà conto sia
degli eventuali progressi rispetto alla situazione di partenza sia di comprovate difficoltà
familiari.
 Si considererà grave insufficienza, con una votazione pari a 1,2,3,4 decimi, il mancato
raggiungimento di obiettivi formativi e di contenuto, dovuto a lacune non colmate, nonostante
interventi e attività di recupero e di sostegno promossi dal Consiglio di Classe e attuati nel
corso dell’ anno scolastico e tale da compromettere la possibilità di seguire proficuamente il
programma di studi dell’anno successivo.
 Gli alunni che avranno raggiunto almeno gli obiettivi minimi previsti dalla programmazione di
ciascun Consiglio di Classe verranno ammessi alla classe successiva.
 Verranno ammessi alla classe successiva gli alunni che presentano un'insufficienza in una o più
discipline (non più di tre), non tale/i, comunque, da determinare una carenza nella preparazione
complessiva. Il Consiglio di Classe, prima dell'approvazione dei voti, sulla base di parametri
valutativi stabiliti preventivamente, procede ad una valutazione che tenga conto degli elementi di
seguito indicati.
- La possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle
discipline interessate, entro l’inizio dell'anno scolastico successivo attraverso la frequenza di
appositi interventi di recupero. In tal caso si rinvia la formulazione del giudizio finale e, secondo
l’art.4 comma 6 del regolamento sulla valutazione degli alunni, il Consiglio di Classe, nello
scrutinio finale, sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza, senza
riportare immediatamente un giudizio di non promozione. A conclusione dello scrutinio, l’esito
relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie. A conclusione degli interventi didattici
programmati per il recupero delle carenze rilevate, il Consiglio di Classe, in sede di integrazione
dello scrutinio finale, previo accertamento del recupero delle carenze formative da effettuarsi
entro la fine del medesimo anno scolastico, procede alla verifica dei risultati conseguiti
dall’alunno e alla formulazione del giudizio finale che, in caso di esito positivo, comporta
l’ammissione alla frequenza della classe successiva e l’attribuzione del credito scolastico
34
(punteggio minimo della corrispettiva fascia di credito).
- La possibilità dell’alunno di seguire proficuamente il programma di studi dell’ anno scolastico
successivo. In particolare tali alunni sono valutati sulla base delle attitudini ad organizzare il
proprio studio in maniera autonoma ma coerente con le linee di programmazione indicate dai
docenti. Nel caso di ammissione alla classe successiva così deliberata, il preside comunica, per
iscritto, alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte dal Consiglio di Classe.
- Gli alunni che presentano più insufficienze gravi e/o insufficienze diffuse, in un quadro di
scarso impegno nello studio e/o di lacune non colmate, non saranno ammessi alla classe
successiva qualora il Consiglio di Classe ritenga che non sia possibile, per loro, raggiungere gli
obiettivi specifici delle discipline interessate entro l’inizio dell’anno scolastico successivo anche
con l’ausilio di interventi di recupero. In tal caso la DS comunica alla famiglia la non
ammissione con lettera e/o con fonogramma.
- Gli alunni che, al termine delle lezioni, a giudizio del Consiglio di Classe, non possono essere
valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere, prima dell’inizio
delle lezioni dell’a.s. successivo, prove suppletive, che si concludono con un giudizio di
ammissione o non ammissione alla classe successiva.
Secondo l’art.4 comma 2 e 5 del regolamento sulla valutazione degli alunni, sono ammessi alla classe
successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore
a sei decimi e tale valutazione concorre alla determinazione dei crediti scolastici.
Studenti dell’ultimo anno
Circa la valutazione finale degli studenti del dell’ultimo anno (in accordo con la circ. 46 del 7/05/09 che
regola la valutazione del comportamento ai fini degli esami di stato) si prenderanno in considerazione
oltre il raggiungimento degli obiettivi cognitivi che determinano il voto di profitto, anche gli aspetti
socio-affettivi-comportamentali quali l’impegno e la regolarità nello studio, l’interesse e la
partecipazione al dialogo educativo, l’assiduità della frequenza scolastica, la partecipazione alle attività
integrative e le esperienze formative eventualmente maturate al di fuori della scuola. Questo perché, è
funzionale all’attribuzione di un punteggio, che concorre alla determinazione del voto finale dell’Esame
di Stato.
Per gli studenti dell’ultimo anno di corso che nello scrutinio del trimestre presentino insufficienze in una
o più discipline, il Consiglio di Classe predispone iniziative di sostegno e forme di verifica, da svolgersi
entro il termine delle lezioni, al fine di porre gli studenti predetti nella condizione di conseguire una
valutazione positiva, in sede di scrutinio di ammissione all’Esame di Stato.
Sono ammessi agli Esami di Stato (C.M. n° 95 del 24 ottobre 2011) gli alunni dell’ultima classe che,
nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in tutte le materie con
l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore
a sei decimi.
Le deliberazioni di non ammissione all’esame sono puntualmente motivate.
Nei confronti dei candidati valutati positivamente in sede di scrutinio finale, il Consiglio di Classe,
nell’ambito della propria autonomia decisionale, adotta liberamente criteri e modalità da seguire per la
formalizzazione della deliberazione di ammissione.
L’esito della valutazione è pubblicato all’albo dell’Istituto sede d’esame, con la sola indicazione
<<Ammesso>> o <<Non ammesso>>. I voti attribuiti in ciascuna disciplina e sul comportamento, in
sede di scrutinio finale, sono riportati nelle pagelle e nel registro generale dei voti.
La valutazione sul comportamento concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla
valutazione complessiva dello studente; pertanto, ai fini dell’esame, il voto sul comportamento incide
sulla determinazione del credito scolastico riferito all’ultimo anno di corso e, in caso di ammissione per
abbreviazione, su quello riferito al penultimo anno. Esso comporta, se inferiore a sei decimi, la non
ammissione all’Esame di Stato (art. 2, comma 3, decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito
dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169; art. 2, comma 3 del D.M. 16/01/2009, n. 5).
Citando la circolare del 7/5/2009, il voto di condotta “ concorre alla determinazione della media dei
voti ai fini sia dell'ammissione all'esame stesso sia della definizione del credito scolastico “.
35
Tenendo presente l’O.M. n.44 in merito agli Esami di Stato a. s. 2009/10 si stabilisce che, nella griglia
per l’attribuzione del voto di condotta, si tiene conto anche dell’interesse manifestato e dei risultati
raggiunti negli insegnamenti della religione/attività alternative e delle attività deliberate per
l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa.
La commissione, all’unanimità, può attribuire la lode a coloro che conseguono il punteggio massimo di
100 punti senza fruire della integrazione del punteggio stesso. La lode può essere attribuita ai candidati a
condizione che abbiano conseguito nelle classi terza, quarta e quinta il credito scolastico massimo,
assegnato dal Consiglio di Classe all’unanimità. Devono inoltre avere riportato negli scrutini finali
relativi alle classi terzultima, penultima e ultima solo voti uguali o superiori a otto decimi, compresa la
valutazione del comportamento.
Per i candidati privatisti in possesso di idoneità o di promozione all’ultimo anno è previsto un esame
preliminare sulle materie dell’ultimo anno.
Studenti della penultima classe
Ai sensi dell’articolo 6, comma 2 del DPR 22 giugno 2009, n.122, sono ammessi, a domanda, per
abbreviazione per merito, direttamente agli esami di Stato del secondo ciclo gli alunni della penultima
classe che hanno riportato, nello scrutinio finale, non meno di otto decimi in ciascuna disciplina o
gruppo di discipline e non meno di otto decimi nel comportamento, che hanno seguito un regolare corso
di studi di istruzione secondaria di secondo grado e che hanno riportato una votazione non inferiore a
sette decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non inferiore a otto decimi nel
comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in
ripetenze nei due anni predetti. Le votazioni suddette non si riferiscono all’insegnamento della religione
cattolica.
Criteri generali
Il Collegio dei Docenti concorda su alcuni criteri generali:
 di usare ampiamente lo spettro dei voti disponibili, da 1 a 10;
 di armonizzare, insieme ai criteri di valutazione, anche gli standard di votazione/punteggio,
perché non si verifichino disparità tra insegnanti della medesima disciplina, tra insegnanti della
stessa classe e tra i diversi corsi dell’Istituto.
Livelli di apprendimento disciplinare (biennio)
Il Collegio Docenti ha elaborato una griglia di valutazione trimestre/pentamestre (ALLEGATO 13)
esplicativa dei seguenti livelli di apprendimento disciplinare:
LIVELLO BASE
- livelli 4-5
LIVELLO INTERMEDIO - livello 6
LIVELLO AVANZATO - livelli 7-8
Tali livelli, che vanno da un minimo di 1 ad un massimo di 8, risultano utili per:
 garantire coerenza trasversale alla valutazione disciplinare;
 ricavare descrittori di riferimento al fine di agevolare la coerenza trasversale della valutazione
disciplinare;
 certificare le competenze degli assi culturali.
Livelli di apprendimento disciplinare (triennio)
Anche l’ALLEGATO 4 riporta una griglia utile all'analisi dei livelli di apprendimento disciplinare, con
descrittori di riferimento, al fine di agevolare la coerenza trasversale della valutazione disciplinare.
Attribuzione del voto in condotta
La griglia per l’attribuzione del voto in condotta è reperibile nell’ALLEGATO 15.
Conversione quindicesimi/decimi
La griglia di conversione del punteggio da quindicesimi in decimi (ALLEGATO 16) è utile per
36
l’eventuale valutazione di simulazioni di terze prove scritte (per il triennio).
A seguito della delibera del Collegio dei Docenti del 14 ottobre 2013 per le classi sarà attribuito il voto
unico nel trimestre per tutte le discipline. .
Per verificare l’apprendimento dei risultati di apprendimento degli studenti si propongono criteri comuni
di corrispondenza tra voti e livelli di conoscenze-abilità-competenze, utili per la valutazione finale
(ALLEGATI 21 e 21 A)
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Secondo il regolamento che disciplina l’Esame di Stato, gli allievi che frequentano il terzo, il quarto e il
quinto anno, al termine dello scrutinio finale riceveranno dal Consiglio di Classe un punteggio di credito
basato sulla tabella fornita dal Ministero dell’Istruzione (ALLEGATO 19). La somma di tali punteggi
costituirà il credito scolastico con cui ciascuno studente si presenterà all’Esame di Stato.
Per la valutazione del credito scolastico, dopo avere identificato la fascia di appartenenza e il relativo
punteggio minimo, si opera come segue:
 si assegna un punteggio alle attività complementari svolte nella Scuola o esternamente ad essa,
da attribuirsi secondo l’apposita tabella di valutazione;
 si somma tale punteggio alla media effettiva dello studente;
 si arrotonda il punteggio per eccesso se la prima cifra decimale è si arrotonda per difetto se
la prima cifra decimale è < 5.
Nel caso di ammissione alla classe successiva deliberata dal Consiglio di Classe, in presenza di
insufficienze non gravi, comunicate alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte, si attribuisce di
norma il punteggio minimo previsto dalla fascia di appartenenza.
Potranno essere ammessi all’Esame di Stato solo gli studenti che hanno riportato la sufficienza in tutte
le materie.
ATTRIBUZIONE DELLA LODE ALL’ESAME DI STATO
Secondo le ultime disposizioni ministeriali lo studente può ottenere la lode solo se:
1. allo scrutinio finale del terzo e del quarto anno riporta voti non inferiori all’otto, ottiene il
massimo dei crediti senza integrazioni* con delibera unanime del Consiglio di Classe;
2. all’ultimo anno è ammesso all’Esame di Stato riportando voti non inferiori all’otto ottenendo il
massimo dei crediti senza integrazione con delibera unanime del Consiglio di Classe;
3. ottiene il massimo punteggio in tutte le prove di esame scritte e orale con delibera unanime.
(*Agli allievi meritevoli ma che non siano riusciti, per problemi familiari o personali certificati, ad
ottenere il massimo punteggio di credito negli anni precedenti, il Consiglio di Classe nell’ultimo anno
può attribuire - fermo restando il tetto complessivo di 25 punti - un massimo di un punto aggiuntivo
(relativamente ad un solo anno). Va segnalato tuttavia che in tale caso, anche se si raggiunge il tetto
massimo di 25 punti di credito, allo studente non potrà essere assegnata la lode all’esame di stato).
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO per candidati privatisti
Fermo restando le disposizioni del DM n. 42 del 22/5/2007 per l’attribuzione del credito scolastico,
relativamente all’attribuzione del punteggio del credito, dopo avere identificato la fascia di appartenenza
e il relativo punteggio minimo, si determina la differenza (D) tra la media effettiva dello studente e il
minimo della fascia (la media va calcolata con una cifra decimale)
 se D < 0,5 si attribuisce il punteggio minimo della fascia
 se D  0,5 si attribuisce il punteggio massimo della fascia
VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE INTEGRATIVE
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Sono tutte le attività integrative complementari incluse nel P.O.F. da cui derivino conoscenze,
competenze e capacità coerenti con le finalità educative, formative e culturali della scuola.
Il punteggio sarà attribuito secondo la prima tabella riportata nell’ALLEGATO 20, che valuta le attività
scolastiche integrative, previa presentazione della opportuna certificazione che sarà rilasciata solo a
fronte di partecipazione continuativa alle varie attività proposte e solo nel caso di esito positivo
dell’accertamento conclusivo dell’attività.
CREDITO FORMATIVO
Ogni qualificata e documentata esperienza, da cui derivino conoscenza, competenza e capacità coerenti
con il tipo di corso a cui si riferisce l’esame di Stato, sarà valutata con la seconda tabella presente
nell’ALLEGATO 20.
VI - LE ATTIVITÀ
Parte essenziale dell’offerta formativa è costituita dalle innumerevoli attività che si svolgono in orario
curricolare ed extracurricolare, in contesti differenti a seconda delle competenze disciplinari e trasversali
che di volta in volta si desidera perseguire.
ATTIVITÀ EDUCATIVE
Le proposte educative (educazione alla salute, all’ambiente, alla solidarietà, psicologo a scuola)
vengono presentate ai singoli C.d.C., che possono richiedere alla relativa funzione strumentale
modifiche relativamente al monte-ore oppure ampliamenti e approfondimenti dei vari argomenti.
I progetti che l'area educativa propone (cfr. nella sez. PROGETTI , “ATTIVITÀ EDUCATIVE”) per il
corrente anno scolastico derivano da una continua rielaborazione e attualizzazione di quelli degli anni
precedenti e dalle offerte che arrivano alla scuola.
La disposizione dei progetti in scansione secondo annualità di riferimento non è vincolante: è un
suggerimento che tiene conto sia delle indicazioni specifiche dei referenti esterni sia della scansione
collaudata nel tempo, in modo tale da consentire di affrontare le tematiche con una consequenzialità che
costruisca per lo studente un percorso formativo armonioso, come momento non secondario, ma
strutturante e di crescita, all'interno della propria vita scolastica.
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
Destinatari: docenti della Scuola Secondaria di I Grado, studenti frequentanti la Terza Media e famiglie
Obiettivi:
 diffondere le iniziative che verranno attivate in merito all’Orientamento degli studenti in uscita
dalla Scuola Secondaria di I Grado;
 fornire informazioni relative all’Offerta Formativa dell’Istituto.
Nell’ambito dell’Orientamento in Entrata si segnalano le seguenti iniziative:
1. Open day di Istituto – Sabato 29 novembre dalle 15.00 alle 17.30
2.
- Sabato 24 gennaio dalle 15.00 alle 17.30

Le due giornate di Open day saranno dedicate alla presentazione dei Licei presenti nel nostro Istituto:
Liceo Classico, Liceo Economico-Sociale, Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane.
Durante la prima fase degli incontri la Dirigente Scolastica Patrizia Ravagli illustrerà le linee generali
del Piano dell’Offerta Formativa.
38
Seguirà una seconda fase nella quale studenti e genitori avranno la possibilità di incontrare alcuni
docenti di discipline di indirizzo e ricevere informazioni più specifiche e dettagliate relative al Liceo a
cui sono in particolare interessati ed una terza di visita all’Istituto.
3. Micro-Stages in orario mattutino/ pomeridiano durante i quali gli studenti di Terza Media
parteciperanno ad alcune attività didattiche relative alle discipline di indirizzo del Liceo
prescelto.
 Micro-Stage al mattino dal 12 al 17 gennaio (8.30: accoglienza degli studenti di Terza Media
presso Auditorium e suddivisione in gruppi; 8.50–11.50: gli studenti seguiranno tre ore di
lezione relative a discipline specifiche del Liceo prescelto)
 Micro-Stage al pomeriggio:
LICEO
LICEO CLASSICO
GIORNO
21 gennaio
ORARIO
14.30 – 17.00
LICEO ECONOMICO SOCIALE
27 gennaio
14.30 – 17.00
LICEO LINGUISTICO
27 gennaio
14.30 – 17.00
LICEO SCIENZE UMANE
28 gennaio
14.30 – 17.00
A fini organizzativi, i Referenti per l’Orientamento sono invitati ad inviare l’elenco degli alunni
interessati, specificando il tipo di Micro-Stage richiesto (in orario mattutino o pomeridiano) e il Liceo
(Classico, Linguistico, Economico-Sociale, Scienze Umane) nel quale gli studenti desiderano effettuare
l’esperienza.
La referente per l’Orientamento del nostro Istituto curerà la pianificazione delle attività e provvederà ad
inviare alle scuole interessate tutte le informazioni necessarie.
4. Partecipazione alle iniziative per l’orientamento organizzate dalle singole Scuole Medie da parte
dei docenti del nostro Istituto.
ACCOGLIENZA
L’attività di Accoglienza prevede azioni in sinergia con i singoli Consigli di Classe.
Vengono organizzate diverse iniziative: dalla socializzazione con l’ambiente e le sue regole, alla
somministrazione dei test di ingresso alla giornata dedicata all’Accoglienza sportiva, ai
percorsi legati all’educazione alla salute fino all’attività del riorientamento. Tali attività
consentono un sereno inserimento degli studenti delle prime classi di tutti gli indirizzi
di studio nel nuovo ambiente e nel contempo permettono ai docenti di avere un chiaro
quadro della situazione di partenza delle classi . Le finalità di questa sezione del
percorso sono molteplici:
 favorire la conoscenza dell'ambiente scolastico e del suo funzionamento; favorire la presa di
coscienza di sé e dell’altro e le relazioni interpersonali;
 creare un clima sereno di lavoro;
 facilitare il passaggio dalla scuola media a quella superiore, portando gli alunni a familiarizzare
con il processo decisionale, rendendoli consapevoli del fatto che il conseguimento di un
obiettivo è legato alla consapevolezza del problema, esplicitando quindi gli obiettivi da
raggiungersi nelle singole discipline, i metodi di lavoro e i criteri di valutazione;
 fornire tecniche specifiche per favorire e sviluppare un adeguato metodo di studio che possa
avviare verso il patto formativo.
Descrizione attività
39
 Socializzazione con l’ambiente e le sue regole: presentazione della classe ai singoli docenti (con
particolare attenzione agli alunni stranieri); presentazione degli insegnanti; illustrazione del
curriculum di studi; visita dell’Istituto; illustrazione del regolamento di Istituto, degli organismi
istituzionali, dello statuto degli studenti; incontro con la Dirigente Scolastica e con le Istituzioni
(Sindaco e Assessore); visita alla biblioteca d’Istituto; visione filmato sull’evacuazione
dell’Istituto; presentazione del progetto “Scuola eco-logica!” sulla raccolta differenziata
d’Istituto; accoglienza sportiva “Liceolandia” (giochi a squadre).
 Educazione alla salute: prevenzione al tabagismo realizzato dai Peer Education d’Istituto con un
momento conclusivo il 31 maggio giornata mondiale contro il fumo; adolescenti e sicurezza:
incontro con il comandante della Polizia Municipale e della Polizia Postale; educazione stradale:
spettacolo al teatro Rasi di TG CRASH, realizzato da ex studenti.
 Accertamento dei livelli di partenza attraverso i test di ingresso disciplinari: conoscere i livelli di
partenza per formulare una programmazione didattica adeguata, progettare gli opportuni e
graduali interventi atti a far sì che le differenze di partenza non compromettano il conseguimento
dei traguardi di arrivo (con l’intento quindi di prevenire il disagio e la dispersione).
 Attività di riorientamento svolta dai C.d.C. successivamente agli scrutini intermedi.
ORIENTAMENTO IN USCITA
L'orientamento in uscita è un'attività curriculare fondamentale dell’intero percorso di studi del Liceo.
Già la CM 488/97 prevedeva “un insieme di attività che mirano a formare e a potenziare le capacità
delle studentesse e degli studenti di conoscere se stessi, l'ambiente in cui vivono, i mutamenti socioculturale ed economici, le offerte formative, affinché possano essere protagonisti di un personale
progetto di vita e partecipare allo studio e alla vita sociale in modo attivo, paritario, responsabile”. La
direttiva europea Lisbona 2000 insisteva perché la scuola aiutasse l’individuo “ad acquisire competenze
e imparare a riconoscerle, a essere in grado di assumere iniziarne, individuare e risolvere problemi,
lavorare in gruppo e porsi in un'ottica di formazione continua per l'apprendimento lungo tutto l'arco
della vita”. Pertanto l’attività di orientamento è attività strategica centrale del Piano dell’Offerta
Formativa del Liceo.
Essa si esplica durante tutto il corso di studi ma trova alcuni elementi specifici nel biennio conclusivo
quando l’urgenza delle scelte si impone.
Le attività proposte si pongono lungo questi assi:
 la consapevolezza di sé – colloqui di potenziamento della consapevolezza di sé, per una scelta
che sia coerente con le proprie potenzialità e le proprie aspirazioni;
 il pensiero creativo – la capacità di affrontare sfide e ricercare soluzioni non banali;
 le professioni e i mestieri – incontri con chi di quel lavoro ha fatto la sua vita perché ne mostri le
caratteristiche, i vantaggi, il talento necessario, i sacrifici richiesti;
 l’imprenditorialità – la costruzione dell’impresa che non c’è, come sviluppare un’idea
imprenditoriale;
 la scelta universitaria e post-secondaria in generale – analisi delle offerte esistenti e delle
opportunità di agevolazioni;
 i test di ammissione – corsi preparatori allo svolgimento dei test di ammissione;
 gli studi all’estero – analisi delle offerte in modo particolare provenienti da Europa, Stati Uniti,
Canada e Australia.
ATTIVITÀ DI RECUPERO
40
La programmazione e gli interventi didattici dei docenti intendono riconoscere la diversità delle
attitudini, degli stili di apprendimento, delle capacità dei singoli studenti e in base a queste diversità
sono organizzati.
Il problema del recupero è stato posto solo negli ultimi decenni, con iniziative aggiuntive alla normale
attività didattica e, come tali, opzionali.
Ancora oggi il recupero viene spesso considerato in tale prospettiva e non come un momento integrante
del normale processo didattico, che deve prevedere gli eventuali insuccessi degli alunni.
L’attività di recupero, che si configura come un progetto coinvolgente l'intero Consiglio di Classe, si
esplicherà mediante varie modalità:
 rapporto diretto e individuale tra docente e discente a partire dai problemi che caratterizzeranno
ogni singola situazione;
 sviluppo nello studente di un atteggiamento di fiducia sulle possibilità di inserirsi efficacemente
nel processo di apprendimento (recupero motivazionale);
 potenziamento di tecniche e abilità di studio per favorire negli studenti l’acquisizione di un
metodo e rafforzare le loro abilità di base (recupero metodologico trasversale);
 individuazione delle specifiche debolezze e lacune con interventi (recupero disciplinare):
- a carattere compensativo svolti in itinere: attività differenziate nell'ambito della lezione
ordinaria o assegnazione di esercizi aggiuntivi agli studenti in difficoltà;
- predisposti con la modalità del recupero a sportello, anche in orario pomeridiano.
La normativa dell’autonomia (D.M.19/7/99,n.179) permette inoltre altre opportunità per il recupero,
quali:
 iniziative di orientamento e riorientamento, connesse all’elevamento dell’obbligo scolastico;
 articolazione flessibile del gruppo-classe;
 impiego di tecnologie multimediali aggiornate.
ARTICOLAZIONE ATTIVITA’ DI RECUPERO
In base alla
Legge n.1 dell’11/01/07 , al D.M. n.42 del 22/05/07 e al D.M. n. 80 del 3/10/07,
l’attività di recupero risulta così articolata.
 Sostegno nella prima parte dell'anno scolastico: per gli studenti di nuovo inserimento
nell’Istituto, per un’integrazione efficace.
 Sostegno subito dopo i Consigli di Classe di ottobre: per potenziare abilità di studio e/o
intervenire su debolezze o lacune presenti.
 Recupero subito dopo gli scrutini intermedi: per studenti che in quella sede abbiano presentato
insufficienze in una o più discipline.
In base alle disposizioni dell’O.M. n.92 del 5/11/2007 in merito alle modalità e ai tempi di realizzazione
delle attività di sostegno e recupero il Collegio dei Docenti delibera quanto segue.
 Le attività di recupero extracurricolare sono finalizzate al tempestivo recupero delle carenze
rilevate e sono realizzate per gli studenti che:
a negli scrutini intermedi, riportano voti di grave insufficienza prioritariamente nelle discipline
valutate anche con lo scritto (al max 3 materie);
b negli scrutini finali, per coloro per i quali i Consigli di Classe deliberino di sospendere il
giudizio di ammissione alla classe successiva (al max 3 materie).
Tali attività saranno organizzate come segue.
a. Dopo gli scrutini intermedi: preferibilmente a febbraio/marzo si organizzano corsi per ogni
singola classe o per gruppi di studenti omogenei per le carenze dimostrate nelle stesse discipline,
provenienti da classi parallele dello stesso indirizzo. Considerata la copertura economica, si
precisa che sarà attivata l’azione di recupero solo se il numero degli alunni per classe, con
valutazioni insufficienti nelle discipline interessate, sarà indicativamente inferiore al 50%
dell’intera scolaresca.
41
L’insegnante incaricato di svolgere attività di recupero nei confronti di alunni provenienti da
classi diverse si raccorda con i docenti della disciplina degli alunni del gruppo affidatogli al fine
di orientare contenuti e metodi dell’attività di recupero agli specifici bisogni formativi di ciascun
alunno.
L’organizzazione delle iniziative di recupero programmate dal Consiglio di Classe e/o dal
Collegio è portata a conoscenza delle famiglie degli studenti interessati. Ove le medesime non
intendano avvalersi di tali iniziative devono darne alla scuola comunicazione formale. Sia che ci
si avvalga o che non ci si avvalga delle iniziative di recupero, gli studenti hanno l’obbligo di
sottoporsi alle verifiche programmate dal Consiglio di Classe che ne comunica l’esito alle
famiglie.
Gli studenti che si avvalgono dell’attività di recupero sono tenuti alla frequenza degli interventi
suddetti, pena l’esclusione dal corso dopo due assenze consecutive non giustificate con idonea
documentazione. In caso di assenza collettiva a due incontri programmati, il corso non sarà più
attivato. Al termine di ciascun intervento di recupero, i docenti della classe svolgono, in orario
curriculare, verifiche scritte o orali, volte ad accertare l’avvenuto superamento delle carenze
riscontrate che deve essere annotato anche sul registro personale. Il risultato e la frequenza dei
suddetti corsi, saranno verbalizzati nei Consigli di Classe.
Le modalità di realizzazione delle succitate verifiche sono deliberate dai Consigli di Classe che,
in relazione alla natura della o delle discipline oggetto degli interventi di recupero, possono
prevedere verifiche scritte e/o orali. I giudizi espressi dai docenti, scritti nel registro personale, al
termine delle verifiche, oltre ad accertare il grado di competenza acquisito dallo studente,
costituiscono occasione per definire ulteriori forme di supporto volte sia al completamento del
percorso di recupero che al raggiungimento di obiettivi formativi di più alto livello.
b. Dopo gli scrutini finali: in caso di sospensione del giudizio finale, si organizzano corsi per gruppi di
studenti, omogenei per le carenze dimostrate nelle stesse discipline e possibilmente provenienti da classi
parallele dello stesso indirizzo. Tali corsi saranno comunicati alle famiglie tramite sito web. La scuola,
subito dopo le operazioni di scrutinio finale comunicherà alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte
dal Consiglio di Classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle
singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo
studente non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente, verrà comunicato il calendario degli
interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi, le modalità e i tempi delle relative
verifiche. Se le famiglie non intendono avvalersi di tali interventi devono darne alla scuola
comunicazione formale. Sia che ci si avvalga o che non ci si avvalga delle iniziative di recupero, gli
studenti hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate dal Consiglio di Classe. Gli studenti
che si avvalgono dell’attività di recupero sono tenuti alla frequenza degli interventi suddetti, pena
l’esclusione dal corso dopo due assenze consecutive non giustificate con idonea documentazione. In
caso di assenza collettiva a due incontri programmati il corso non sarà più attivato. Le assenze saranno
comunicate ai genitori e verbalizzate in sede di integrazione dello scrutinio. Le operazioni di verifica
sono organizzate dal Consiglio di Classe secondo il calendario stabilito dal Collegio dei Docenti e
condotte dagli insegnanti delle discipline interessate, con l’assistenza di altri docenti del medesimo
Consiglio di Classe: le prove saranno scritte e orali per le materie che prevedono lo scritto e l’orale, solo
orali per tutte le altre. La competenza alla verifica degli esiti nonché all’ integrazione dello scrutinio
finale appartiene al Consiglio di Classe nella medesima composizione di quello che ha proceduto alle
operazioni di scrutinio finale.
 Le attività di recupero/sostegno curricolare sono parte integrante del lavoro scolastico e
hanno lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico e si realizzano, pertanto, in
ogni periodo dell’anno scolastico. Nella organizzazione delle attività di sostegno e di
recupero può essere adottata un’articolazione diversa nella classe, che tenga conto degli
obiettivi formativi che devono essere raggiunti dagli studenti. Le attività così organizzate
rientrano nella normale attività didattica e sono, conseguentemente, computabili anche ai fini
del raggiungimento del monte ore annuale di lezioni previsto dal vigente ordinamento. I
42
Consigli di Classe, nelle loro scelte di autonomia, individuano le discipline e/o le aree
disciplinari che necessitano degli interventi di sostegno/recupero. Si precisa che l’azione di
recupero sarà rivolta a tutta la classe, quando il numero degli alunni, per classe, con
valutazioni insufficienti nelle discipline interessate, sarà superiore o uguale al 50%
dell’intera scolaresca: in tal caso il docente della materia fermerà la propria programmazione
per 1-2 settimane ed effettuerà una verifica di recupero, scritta o orale, sugli argomenti del
trimestre. I Consigli determinano altresì le modalità di organizzazione e realizzazione
precisandone tempi, durata, modelli didattico-metodologici, forme di verifica dei risultati
conseguiti dagli studenti, criteri di valutazione, nonché modalità di comunicazione alle
famiglie al fine di recuperare insufficienze disciplinari. In particolare, nella determinazione
del numero degli interventi e della consistenza oraria da assegnare a ciascuno di essi, si avrà
cura di commisurarne la definizione in modo coerente rispetto al numero degli studenti ed
alla diversa natura dei relativi fabbisogni. Possono essere determinati calendari delle lezioni
che prevedano soluzioni flessibili e differenziate nella composizione della classe per far
fronte sia alle necessità di sostegno e recupero che a quelle di valorizzazione e incremento
delle eccellenze, dal momento che, gli interventi didattici, realizzati nell’ambito della
utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del 13 giugno 2006, sono
commisurati anche ai fabbisogni formativi degli studenti che non hanno necessità di
interventi finalizzati al recupero e che, sempre nell’ambito della medesima attività ordinaria,
attraverso approfondimenti specifici, possono raggiungere traguardi di eccellenza.
In relazione a quanto previsto all’articolo 3 dell’O.M. 92 del 5/11/2007, la Dirigente Scolastica procede
all’utilizzazione del personale docente nelle attività aggiuntive che si sono venute a determinare.
Le modalità di utilizzazione del personale docente e non docente da impiegare nelle attività di sostegno
e di recupero sono definite in sede di contrattazione integrativa di istituto.
Secondo l’Ordinanza Ministeriale n° 92 art. 10 nelle attività di sostegno e di recupero sono impegnati in
primo luogo docenti dell’istituto e in seconda istanza docenti esterni e/o soggetti esterni, con
l’esclusione di Enti “profit”, individuati secondo i seguenti criteri di qualità:
- possesso del titolo di studio coerente all’insegnamento;
- esperienza professionale nell’ambito del recupero;
- economicità
TUTORAGGIO TRA STUDENTI
Il tutoraggio Peer to peer richiesto dagli studenti si svolgerà secondo le seguenti modalità:
 costituzione albo studenti tutor attraverso adesioni raccolte dagli stessi studenti con nulla osta del
docente della materia;
 punteggio assegnato solo con parere positivo del docente;
 al tutor è assegnato un diario di bordo su cui annotare le attività;
 consegna del diario alla presidenza;
 verifica dei risultati ottenuti a cura del docente dello studente tutte con comunicazione al
coordinatore per assegnazione credito nel triennio e incremento voto condotta o disciplina per il
biennio;
 consegna attestato al tutor.
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
La programmazione e gli interventi didattici dei docenti intendono riconoscere la diversità delle
attitudini, degli stili di apprendimento, delle capacità dei singoli studenti: non possono dunque essere
43
uniformi, ma vengono modulati in relazione tanto alle difficoltà degli studenti meno motivati quanto al
desiderio di progresso culturale dei più capaci.
Le attività di approfondimento sono giudicate importanti e necessarie per qualificare ulteriormente il
servizio della scuola e per corrispondere alle attese di tanti studenti. Vi concorrono diversi progetti:
 lezioni in compresenza su una o più classi;
 approfondimenti disciplinari;
 attivazione di alcuni insegnamenti integrativi facoltativi;
 offerta di attività culturali in orario extracurricolare.
ATTIVITÀ SPORTIVA
L’attività sportiva scolastica si prefigge due obiettivi essenziali:
 sportivo promozionale, per promuovere l’attività sportiva tra tutti gli allievi/allieve non praticanti
ed eventualmente far conoscere altri sport a chi già ne praticava uno (durante l’attività
curricolare);
 sportivo-agonistico, teso ad una attività più specifica con la partecipazione di una rappresentativa
di Istituto ai vari campionati comunali, provinciali, ecc. (durante l’attività extracurricolare di
gruppo sportivo).
Si vuole porre l’attenzione sul sensibile calo della pratica sportiva tra i giovani al punto che sono nate
nuove patologie dovute alla carenza di movimento; pertanto è doveroso sottolineare che l’attività
sportiva scolastica offre all’adolescente insostituibili momenti di crescita personale dandogli
l’opportunità di contribuire attivamente alla riuscita delle prestazioni del gruppo.
Questo successo lo porterà ad avere quella maggiore autostima che in altri momenti è risultata essere
carente. Aiutare i compagni in difficoltà, gestirsi autonomamente nei momenti sportivi, assumere un
ruolo all’interno di un gruppo nel rispetto di regole condivisi, ricondurre l’esperienza complessiva a
specifici significati di ordine educativo, sociale e culturale, sono solo alcuni dei processi attivati da ogni
singolo alunno nella pratica motoria e sportiva scolastica.
Centro Sportivo Scolastico
Alla luce delle linee guida per le Attività di Scienze Motorie e Sportiva, del Ministero della Pubblica
Istruzione dell’Università e della Ricerca del 4/08/09, sulla base delle esperienze maturate negli anni
precedenti, i docenti di Scienze Motorie organizzano per l’anno scolastico 2014/15 l’attività del Centro
Sportivo Scolastico, articolato nel seguente modo:
 Presidente Centro Sportivo Scolastico - prof.ssa Ravagli Patrizia
 Docente referente - prof. Ghigi Angelo
 Docenti collaboratori per l‘organizzazione e la realizzazione delle attività - prof.ssa Casavecchia
Licia, prof.ssa Ferrari Paola, prof.ssa Talenti Mita, prof. Aresu Ignazio, prof. Ghigi Angelo, prof
Gattei Patrizia.
 Alunni ed ex alunni particolarmente esperti e motivati nelle varie discipline sportive
Il Centro Sportivo Scolastico, oltre ad offrire la possibilità di far conoscere altri sport a chi già ne pratica
uno, ha come obiettivo principale quello di promuovere l’attività sportiva come sano stile di vita,
coinvolgendo il maggior numero possibile di studenti. A tale proposito rappresenta un momento di
preparazione delle varie componenti d’Istituto per la partecipazione ai G.S.S e comprende:
 “Liceolandia”, manifestazione di accoglienza per le classi Prime;
 le Giornate Olimpiche per il biennio,
 i Campionati interni;
 attività di sport integrato come escursioni con le ciaspole e attività sportiva sulla neve;
 uscite sul territorio utilizzando la bicicletta.
Questi ultimi, al loro volta, si distinguono in:
- Calcio a 5 F/M per biennio e triennio (resp. prof. Aresu Ignazio e prof. Ghigi Angelo);
- Pallavolo F/M per biennio e triennio (resp. prof. Aresu Ignazio e prof. Ghigi Angelo);
44
- Dodgball per biennio e triennio (resp. prof..ssa Ferrari Paola);
- Corsa Campestre (F/M) per biennio e triennio;
- Corsi di avviamento e approfondimento alla pratica del Nuoto (resp. prof.ssa Ferrari Paola);
- Atletica Leggera ( prof. Aresu Ignazio);
- Ginnastica Artistica Femminile in preparazione ai G.S.S (resp. prof.ssa Casavecchia Licia);
- Pallavolo F/M.
Alunni/e partecipano per libera scelta alle varie attività proposte dai docenti.
Viene individuato un alunno responsabile per ogni classe che collaborerà attivamente con i docenti con
compiti di arbitraggio e di organizzazione delle singole rappresentative di classe.
Gli insegnanti si rendono disponibili per la realizzazione delle varie attività, regolarmente registrate per
ogni giornata effettuata sul registro personale.
I docenti si riservano la possibilità di partecipare con un nucleo classe, di volta in volta individuato, ad
eventi, manifestazioni, incontri, conferenze, proposte all’Istituto da Istituzioni, Enti, Associazioni
sportive (vedi Giornata Nazionale dello Sport, Festival del Wellnes, Manifestazioni per Disabili).
Inoltre si organizzano, previa la disponibilità gratuita d’intervento, incontri di presentazione di sport
come il golf, Karate-Haikido, tamburello ecc.
INCLUSIONE SCOLASTICA
Piano Annuale per l’Inclusività (PAI)
 I Bisogni Educativi Speciali e l’inclusività
 Analisi della situazione attuale
 Aspetti organizzativi e gestionali
3a - Risorse umane
3b - Organi collegiali
3c - Ruolo delle famiglie
3d - Collaborazione con enti esterni all’istituto
3e - Formazione
3f - Risorse strumentali
 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
4a - Alunni certificati ai sensi della L 104/92
4b - Alunni certificati ai sensi della L 170/10
4c – Alunni con altri Bisogni Educativi Speciali
4d – Alunni stranieri

I Bisogni Educativi Speciali e l’inclusività
Il nostro Istituto si propone di potenziare l’offerta formativa “in senso inclusivo” sviluppando “una
didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni” (nota ministeriale del
13/06/2013). Tale pedagogia si fonda sull’idea in base alla quale le differenze sono considerate come
una risorsa per l’educazione e la loro valorizzazione richiede la capacità di intercettare, per rispondervi
in modo adeguato, i diversi bisogni educativi degli alunni. La piena realizzazione del sistema educativo
inclusivo non consiste nel dare un posto anche a chi è rappresentante di una qualche diversità, ma nel
trasformare il sistema scolastico in un’organizzazione idonea alla presa in carico educativa dei momenti
di particolare difficoltà che tutti gli alunni possono incontrare.
Si procederà “estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante
all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente: svantaggio sociale e culturale,
disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non
45
conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”. (C. M. n.
8/2013)
La Direttiva ministeriale del 27/12/2012 ricorda che “ogni alunno, con continuità o per determinati
periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per
motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata
risposta”.
Non sarà fatta una classificazione degli “alunni con Bisogni Educativi Speciali”, ma delle diverse
problematiche:
 Disabilità certificate (L 104/92)
 minorati vista
 minorati udito
 psicofisici
 Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) (L170/10)
 Disturbi certificati di altro genere:
a. Disturbi del linguaggio
b. Disturbi delle abilità non verbali (disturbi della coordinazione motoria, della disprassia)
c. Disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD); disturbo oppositivoprovocatorio (DOP); disturbo della condotta (DC)
d. Disturbi di ordine psicologico
e. Funzionamento intellettivo limite o borderline
f. Forme di autismo lieve
g. Patologie oncologiche
h. Disturbi del comportamento alimentare
i. Patologie traumatiche
j. Disturbi cardiaci
k. Disturbi neurologici
l. Epilessia
m. Diabete
n. altro
 Svantaggio socio-economico, culturale
 socioeconomico
 linguistico-culturale
 disagio comportamentale/relazionale
 altro
 Svantaggio linguistico (stranieri):
a. Neoarrivati, con scarse o limitatissime competenze nell’italiano L2
b. In Italia da un numero limitato di anni, quindi con limitate competenze nell’italiano L2 e
nella lingua dello studio
c. In Italia da un congruo numero di anni, ma con difficoltà nella lingua dello studio
(competenze specifiche disciplinari)
d. In Italia da un congruo numero di anni e senza difficoltà nella lingua dello studio
Analisi della situazione attuale
1)

Rilevazione dei BES presenti
Disabilità certificate (L 104/92) (E’ indicata la disabilità prevalente)
a) minorati vista
46
n°
1
b) minorati udito
c) psicofisici
 Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) (L170/10)
 Disturbi certificati di altro genere:
a. Disturbi del linguaggio
b. Disturbi delle abilità non verbali (disturbi della coordinazione motoria,
della disprassia)
c. Disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD); disturbo
oppositivo-provocatorio (DOP); disturbo della condotta (DC)
d. Disturbi di ordine psicologico
e. Funzionamento intellettivo limite o borderline
f. Forme di autismo lieve
g. Patologie oncologiche
h. Disturbi del comportamento alimentare
i. Patologie traumatiche
j. Disturbi cardiaci
k. Disturbi neurologici
l. Epilessia
m. Diabete
n. altro
- svantaggio socio-economico, culturale (E’ indicato quello prevalente)
a. socio-economico
b. disagio comportamentale/relazionale
c. altro
1. Svantaggio linguistico culturale (stranieri):
a. Neoarrivati, con scarse o limitatissime competenze nell’italiano L2
b. In Italia da un numero limitato di anni, quindi con limitate competenze
nell’italiano L2 e nella lingua dello studio
c. In Italia da un congruo numero di anni, ma con difficoltà nella lingua
dello studio (competenze specifiche disciplinari)
d. In Italia da un congruo numero di anni e senza difficoltà nella lingua
dello studio
Totali
% su popolazione scolastica
N° PEI redatti dai GLHO (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3)
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria (L
170/10)
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria di
altro tipo
N° di PDP redatti dai Consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria
N° di PSP redatti dai Consigli di classe

5
22
2
2
1
1
3
1
2
1
82
6
22
2
0
1
Aspetti organizzativi e gestionali
3a – Risorse umane
DIRIGENTE SCOLASTICO
 Coordina i gruppi collegiali
 Individua criteri e procedure di utilizzo “funzionale” delle risorse professionali presenti
47
 Partecipa agli incontri istituzionali
 Partecipa ad accordi o intese con servizi sociosanitari territoriali finalizzati all’integrazione dei
servizi “alla persona” in ambito scolastico
 Assicura il reperimento degli ausili e/o attrezzature necessarie nel caso di precise esigenze
dell’alunno
 Mantiene i rapporti con Enti Locali e con altre Associazioni che possano favorire l’inclusione
 Agevola la trasmissione delle informazioni utili alle programmazioni individualizzate
REFERENTE BES
 Partecipa agli incontri del Gruppo di lavoro per l’inclusione
 Coordina le diverse risorse umane dell’istituto in merito a questa tematica complessiva
 Partecipa ad incontri informativi (specialisti, genitori) su casi di BES
 Raccoglie le informazioni relative ai BES presenti in istituto
 Controlla la documentazione (certificati, relazioni, comunicazioni)
 Prepara un monitoraggio degli alunni con BES iscritti
 Informa e documenta i docenti sulle problematiche relative ai BES
 Fornisce le indicazioni per la redazione del PDP per gli alunni BES non compresi nelle categorie
disabilità e DSA
 Raccoglie le programmazioni didattiche personalizzate (PDP per BES)
 Cura i rapporti con il CTS - Centro Territoriale di supporto
 Promuove iniziative di formazione
REFERENTE DISABILITA’
 Fornisce le indicazioni per la redazione del PEI e, in generale, la propria consulenza sulla
tematica
 Coordina la programmazione degli incontri dei GLH Operativi (docenti, genitori, referente
medico): per raccogliere le informazioni utili alla stesura e l’aggiornamento del PEI, anche in
gruppi separati
 Controlla la documentazione (certificati, relazioni, comunicazioni)
 Fornisce ai consigli di classe informazioni relative agli alunni
 Cura la raccolta dei PEI e delle relazioni finali e li deposita in presidenza
 Coordina l’attività degli educatori e del tutor (quando presenti)
 Cura i contatti con l’ASL, i servizi sociali, il CDH e l’ufficio scolastico provinciale compilando
la modulistica richiesta
 Promuove la partecipazione degli alunni con disabilità a tutte le iniziative all’interno e
all’esterno della scuola
REFERENTE DSA
 Partecipa agli incontri del Gruppo di lavoro per l’inclusione
 Controlla la documentazione (certificati, relazioni, comunicazioni)
 Prepara un monitoraggio degli alunni con DSA iscritti
 Informa i consigli di classe sulla presenza degli alunni, tramite il coordinatore
 Fornisce le indicazioni per la redazione del PDP e, in generale, la propria consulenza sulla
tematica
 Raccoglie dai coordinatori i PDP compilati e li deposita in presidenza
 Cura i contatti con gli organi istituzionali
 Promuove iniziative di formazione
REFERENTE STRANIERI
 Partecipa agli incontri del Gruppo di lavoro per l’inclusione
 Partecipa al colloquio orientativo e coordina l’accoglienza e l’inserimento degli alunni stranieri
neoarrivati
 Controlla la documentazione (relazioni, comunicazioni)
48
 Prepara un monitoraggio degli alunni iscritti
 Fornisce le indicazioni per la redazione del PSP e, in generale, la propria consulenza sulla
tematica
 Raccoglie dai coordinatori i PSP compilati e li deposita in presidenza
 Organizza corsi di L2
 Organizza i corsi di sostegno allo studio con i tutor
 Segue i progetti specifici
 Cura i contatti con gli organi istituzionali
 Promuove iniziative di formazione
COORDINATORE DI CLASSE
 Coordina i consigli di classe per l’elaborazione dei percorsi didattici individualizzati (PEI, PDP,
PSP)
 Assume informazioni (dal referente DSA, BES e stranieri, dalle famiglie, dagli specialisti, ecc.)
relativamente alle problematiche degli alunni certificati e/o segnalati e le condivide con i
colleghi
 Provvede all’elaborazione della proposta di PDP e del PSP, la sottopone alla discussione e
all’approvazione del consiglio di classe
 Raccoglie gli allegati dei singoli docenti, riceve la famiglia per la firma del PDP e del PSP;
consegna al referente il documento completo
DOCENTI
 Osservano gli alunni nella prima parte dell’anno scolastico
 Programmano gli interventi educativi e didattici relativi alla propria disciplina in relazione al
disagio presente nel singolo alunno, compilano gli allegati (PEI, PDP, PSP) e li consegnano o al
docente di sostegno o al coordinatore
 A fine anno, compilano la scheda relativa alla relazione finale per gli alunni disabili e la
consegnano al docente di sostegno
DOCENTE SPECIALIZZATO PER IL SOSTEGNO
 E’ assegnato alla classe per seguire in modo particolare il percorso scolastico dell’alunno
certificato ai sensi della L n 104/91
 Partecipa a tutte le attività educative e didattiche programmate
 In sede di scrutinio, concorre alla valutazione di tutti gli alunni della classe
 Collabora con i colleghi nell’impostazione e nella realizzazione della programmazione educativa
e didattica riferita agli alunni disabili
 Mette a disposizione la propria competenza per quanto riguarda i processi di apprendimento, le
strategie e gli strumenti didattici
 E’ mediatore nella relazione con gli alunni, i colleghi, le famiglie e gli Enti Locali
 Collabora con i colleghi per progettare e realizzare attività didattiche con gruppi di alunni
 Raccoglie informazioni dalla documentazione, dai colleghi, dalla famiglia e dagli operatori
socio-sanitari e compila la parte comune del PEI: programmazione educativa e didattica
(situazione di partenza, la sua attività), progetto riabilitativo e progetto socio-assistenziale
 Raccoglie le schede di programmazione dei docenti, sottopone il documento alla firma della
famiglia e del medico referente; consegna al referente il PEI (copia alla famiglia)
 Dopo ogni singola verifica del PEI, compila l’apposito modulo e lo pone nel fascicolo
dell’alunno
 Durante il mese di maggio, raccoglie, dalla famiglia e dai colleghi del consiglio di classe,
riflessioni e proposte per la stesura del PEI dell’anno successivo, soprattutto in relazione al
numero di ore di sostegno richieste
 Per le classi quinte, compila la prima parte della relazione finale da presentare alla commissione
dell’esame di Stato e raccoglie dai colleghi le singole schede
49

Alla fine dell’anno scolastico, in prossimità dello scrutinio, compila la prima parte della
relazione finale e raccoglie dai colleghi le singole schede.
EDUCATORE PROFESSIONALE
 E’ assegnato alla Scuola dall’Azienda Servizi alla Persona (ASP) tramite una Cooperativa
Sociale
 È di appoggio per favorire l’inclusione (dal punto di vista educativa, terapeutica e sociale) nei
casi di alunni disabili gravi o con gravi difficoltà relazionali, per i quali è necessario un
intervento individualizzato particolarmente mirato
 E’ compartecipe del “progetto di vita”, in relazione ai singoli casi rispetto al diritto
all’autonomia, alla relazione, alla socializzazione, all’apprendimento individualizzato
 Compila la scheda utente da allegare al PEI e quella da allegare alla relazione finale
TUTOR TRA PARI
 Sono alunni dell’Istituto che si offrono volontari per attività di aiuto allo studio di alunni più
giovani e/o alunni stranieri neo arrivati
 Favoriscono la crescita dell’autostima e migliorano le capacità relazionali
 Favoriscono il passaggio dei contenuti e l’assimilazione degli stessi mediante lo studio
individuale
COLLABORATORI SCOLASTICI
Per quanto riguarda gli alunni con disabilità motorie, si occupano dell’assistenza:
1. nel periodo “immediatamente” prima e dopo l’orario delle lezioni, in caso di anticipo o ritardo
dei genitori o del pulmino;
2. nell’accompagnamento da fuori a dentro la scuola e viceversa e per gli spostamenti al suo
interno;
3. l’assistenza per l’igiene personale e per l’accompagnamento ai servizi igienici;
4. l’assistenza relativamente a problematiche particolari inerenti la loro disabilità
PERSONALE DI SEGRETERIA
5. Si occupa dell’accoglienza del pubblico (famiglie e alunni)
6. Si occupa della gestione dei documenti e delle procedure inerenti il percorso scolastico
3b – Organi collegiali
GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE
 Rileva gli alunni BES presenti
 Raccoglie e documenta gli interventi educativo-didattici individualizzati
 Raccoglie e coordina le proposte formulate dai G.L.H. operativi;
 Elabora la proposta del Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutte le situazioni problematiche
relative agli alunni con bisogni educativi speciali (BES)
 Rileva, monitora e valuta il livello di inclusività della scuola
 Costituisce il raccordo con il Centro Territoriale di Supporto, i Servizi Sociali e Sanitari
COLLEGIO DEI DOCENTI
 Discute e delibera il Piano Annuale per l’Inclusività: all’inizio di ogni anno scolastico discute e
delibera gli obiettivi proposti dal GLI da perseguire e le attività da porre in essere che
confluiranno nel piano annuale di inclusione
 Al termine dell’anno scolastico verifica i risultati ottenuti.
CONSIGLIO DI CLASSE
 Elabora i percorsi didattici individualizzati (PEI, PDP, PSP)
 Indica in quali casi sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica
(PDP per BES) sulla base di ben fondate considerazioni pedagogiche e didattiche nel caso sia
presente una documentazione clinica e/o certificazione fornita dalla famiglia, una segnalazione
dei Servizi Sociali o in seguito ad un’osservazione da parte dei docenti.
GLH OPERATIVO (docenti curriculari, docente di sostegno, educatore, famiglia, medico referente)
50
 Elabora il Piano Educativo Individualizzato (PEI) in presenza della certificazione di disabilità,
come stabilito dalla L 104/92.






3c - Ruolo della famiglia
La famiglia, prima titolare del compito relativo alla cura e all’educazione del ragazzo, condivide
la responsabilità educativa con i docenti
Partecipa alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative
Inoltra la documentazione alla segreteria didattica dell’istituto (all’atto dell’iscrizione o alla
formulazione della diagnosi).
Assume la corresponsabilità del progetto educativo-didattico individualizzato, collaborando alla
sua stesura
Collabora con i docenti per la realizzazione le percorso scolastico fornendo tutte le informazioni
utili
Provvede a mantenere i contatti con gli specialisti di riferimento
3d - Collaborazione con enti esterni all’istituto
AZIENDA USL
 Si occupa, su richiesta dei genitori, degli alunni con disabilità (valutazione, terapia,
riabilitazione, ecc)
 Redige, sulla base della valutazione, certificazioni cliniche ed elabora i profili di funzionamento
previsti (diagnosi funzionale e certificazione)
 Fornisce, con le modalità concordate, la consulenza ai docenti degli alunni certificati sulla base
dei risultati della loro valutazione diagnostica
AZIENDA SERVIZI PER LA PERSONA
 Nel caso di alunni certificati ai sensi della L 104/92 segnalati ai Servizi Sociali, su richiesta della
scuola, attiva la procedura per l’assegnazione di educatori professionali o, tramite l’assegnazione
di fondi, per l’assunzione di un tutor
 Su richiesta della famiglia, valuta la possibilità e la fattibilità di attivazione di tutti gli strumenti a
sostegno della genitorialità
CTS
 Raccoglie i progetti relativi alle spese d’investimento per sussidi e attrezzature specialistiche.
(Legge Regionale n. 26/01 “Diritto allo studio e all’apprendimento per tutta la vita”) e li
distribuisce in base alle proprie disponibilità, in comodato d’uso
 Organizza corsi di formazione
CTP
 Organizza corsi di L2 per studenti stranieri neoarrivati con un’età di almeno 16 anni
 Organizza corsi per l’acquisizione del diploma finale della Scuola Secondaria di Primo grado
CASA DELLE CULTURE
 Collabora con le scuole con attività di formazione, azioni di mediazione linguistica, progetti di
intercultura
3e - Formazione
 Partecipazione di docenti a corsi di formazione funzionali alle strategie per la realizzazione del
PAI proposti da Enti di Formazione/Scuola /Università.
 Organizzazione di incontri di formazione dove i docenti formati trasferiscono le competenze in
una formazione tra pari
3f – Risorse strumentali
 Ausili e supporti didattici in comodato d’uso forniti dal CTS per gli alunni con disabilità
 Libri digitali (Biblioteca Italiana per i Ciechi- Monza)
51
 Utilizzo dei materiali presenti nelle aule e nei laboratori

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
4a - Alunni certificati ai sensi della L 104/92
Nel nostro Istituto si cerca di attuare, nel miglior modo possibile, il concetto costituzionale delle pari
opportunità tra tutti i cittadini. Ogni singolo problema di disagio è affrontato collegialmente dalle
diverse figure professionali presenti in Istituto.
Si ricerca la collaborazione dei vari Enti Locali e delle famiglie degli alunni disabili. Si ritiene, infatti,
che solo un approccio collaborativo tra tutte le figure coinvolte aiuti l’integrazione.
La didattica è valorizzata come elemento strategico del successo del “progetto di vita” di ogni singolo
alunno disabile.
Documentazione
* Il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) è il documento nel quale è descritto il “Progetto di vita”
predisposto per l’alunno portatore di deficit, relativo all’anno scolastico in corso, ai fini della
realizzazione del “diritto all’educazione e all’istruzione”. Viene diviso in tre parti:
 progetto didattico
 progetto riabilitativo
 progetto socio-assistenziale
Il progetto didattico contiene la programmazione educativa e didattica individualizzata; si possono
prevedere due tipologie di percorsi:
 percorso che prevede il raggiungimento almeno dei livelli essenziali previsti per la classe
(obiettivi ministeriali o ad essi globalmente corrispondenti)
 percorso differenziato rispetto a quello previsto per la classe con (obiettivi non riconducibili a
quelli ministeriali).
Il progetto riabilitativo e il progetto socio-assistenziale contengono le linee d’intervento promosse dalla
famiglia e dagli operatori sanitari e sociali.
* La relazione finale
Tale relazione dovrà indicare per quali discipline siano stati adottati particolari accorgimenti didattici,
quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche eventualmente in sostituzione parziale
dei contenuti programmatici di alcune discipline.
Continuità educativa
La Circolare Ministeriale n. 1 del 4 /1/1988 sottolinea l’importanza della continuità educativa nel
processo d’integrazione degli alunni disabili. È molto importante potenziare la collaborazione tra gli
operatori delle diverse istituzioni scolastiche, coordinare ed integrare i singoli interventi.
La finalità è quella di realizzare un piano educativo unitario il quale, pur nella differenziazione dei
diversi ordini di scuola, consenta di realizzare un’esperienza scolastica priva di fratture e sempre
coerente con gli individuali bisogni educativi e con i ritmi di apprendimento.
Le procedure possono suddividersi in tre fasi:
 orientamento in entrata
 continuità
 orientamento in uscita
 orientamento in entrata
I destinatari sono gli alunni iscritti alla terza classe della Scuola Secondaria di 1° grado e certificati ai
sensi della Legge n. 104/92. Nel periodo che precede l’iscrizione, oltre a tutte le attività previste dal
progetto orientamento dell’Istituto, si organizzano su appuntamento attività individualizzate:
 incontro tra la famiglia e il referente per l’handicap del Liceo
 visita dell’Istituto con la famiglia e/o il docente di sostegno.
52
E’ previsto, inoltre, un incontro di orientamento tra tutti i referenti dei due ordini di scuole del Distretto
di Ravenna.
 continuità tra ordini di scuola
* nel periodo immediatamente successivo all’iscrizione
Dopo che si è avuta la conferma, da parte della famiglia, dell’intenzione di rinnovare la certificazione, si
programmano:
 la richiesta di documentazione alla Scuola Secondaria di 1° grado per trasmissione delle
informazioni utili per la compilazione della modulistica relativa all’organico di diritto del
docente di sostegno
 incontro con la famiglia.
 incontro con il docente di sostegno della Scuola Secondaria di 1° grado
Questi incontri e la lettura del materiale ci permetteranno di formulare richieste ai vari Enti competenti,
per quanto riguarda il personale (docente di sostegno, educatrice, tutor), i sussidi
didattici e le tecnologie adeguate al nuovo inserimento.
* nel corso dei mesi successivi
Si programmano, con la collaborazione della Scuola Secondaria di 1° grado, percorsi di mini-stage
presso il Liceo.
* Al momento della conferma dell’iscrizione avviene:
 consegna, da parte della famiglia, della Certificazione e Diagnosi Funzionale aggiornata dal
medico referente;
 trasmissione, da parte dell’Istituto di provenienza o della famiglia, della scheda di valutazione,
della relazione finale del Consiglio di Classe e di altri documenti ritenuti necessari a favorire
un’iniziale conoscenza del percorso scolastico dell’alunno e del livello di sviluppo raggiunto;
* All’inizio dell’anno scolastico successivo, si organizza:
 incontro tra i docenti del Consiglio di Classe che accoglie l’alunno con la famiglia, il medico
referente, l’insegnante di sostegno e/o alcuni docenti curricolari della scuola di provenienza.
Questo incontro è finalizzato ad una comunicazione più diretta sulla personalità dell'alunno, le
condizioni affettivo-emotive, i comportamenti, le capacità di apprendimento, le difficoltà
incontrate e i suggerimenti.
 Il referente per gli alunni con disabilità predisporrà all’inizio dell’attività scolastica tutte le
attività volte ad accogliere l’alunno, assieme alla commissione per l’accoglienza.
 È possibile prevedere, in alcuni casi, la presenza del docente di sostegno che lo ha seguito nella
Scuola Media, per un breve periodo. Questa eventualità sarà programmata e autorizzata dagli
organi competenti.

orientamento in uscita
Gli alunni e le loro famiglie vengono aiutati nella scelta di percorsi formativi e/o lavorativi al termine
della frequenza presso l’Istituto.
Si organizzano attività individualizzate per i singoli casi. Sono possibili:
1. incontri tra i referenti delle varie agenzie formative del territorio
2. attività di orientamento
3. stage nel periodo estivo
4. periodi di alternanza scuola-lavoro (con la collaborazione dei Servizi Sociali, il medico referente,
ecc)
Visite guidate e viaggi d’istruzione
Nella Nota ministeriale n. 645/02 si pone una particolare attenzione al diritto degli alunni disabili a
partecipare alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione ricordando che spetta alla comunità scolastica la
scelta delle modalità più idonee per garantirlo.
In considerazione di quanto sopra riportato, i Consigli di Classe, nei quali sono inseriti alunni con
deficit, esamineranno ogni singola situazione e valuteranno la capacità di autonomia personale e sociale
53
di tali alunni. Decideranno se la situazione del gruppo classe sia tale da richiedere un docente
accompagnatore in più rispetto a quanto è stabilito dal regolamento.
Dato il diritto alle pari opportunità, l'alunno disabile non deve, in via di principio, pagare la persona che
l'accompagna né deve essere aumentata la quota individuale dei compagni.
4b – Alunni certificate ai sensi della L 170/10
Il Liceo “D. Alighieri” recepisce la normativa relativa agli studenti con disturbi specifici
dell’apprendimento (L 170/2010 e DM 5669/2011); individua un docente referente e si attuano modalità
e strategie didattiche previste dalle linee guida.
Documentazione
Dopo che il referente ha controllato la certificazione medica, informa il coordinatore il quale prende i
primi contatti con la famiglia e condivide con gli altri docenti del consiglio di classe le informazioni
raccolte. I docenti redigono il Piano Didattico Personalizzato (PDP) utilizzando la modulistica
predisposta dalla referente.
Nel PDP vengono esplicitate le metodologie didattiche, con particolare riferimento agli strumenti
compensativi e dispensativi suggeriti dalle linee guida, i criteri di verifica e di valutazione.
Il PDP, alla fine dell’ultimo anno di corso, verrà presentato alla commissione esaminatrice dell’esame di
Stato, in modo che le prove finalizzate al conseguimento del titolo di studio vengano preparate e
somministrate in piena coerenza con l’attività scolastica e adottando gli strumenti utilizzati nel corso
degli anni.
4c – Alunni con altri Bisogni Educativi Speciali
Qualora si verifichi che:
 la famiglia consegna una certificazione medica riguardante particolari situazioni di salute del
figlio/a che non rientrano in quelle previste dalla L 104 e L 170
 i servizi sociali e/o i servizi sanitari comunicano situazioni di disagio relativamente ad alunni che
seguono nella loro struttura
allora la referente curerà l’organizzazione di incontri per approfondire la conoscenza del caso
(coordinatore, famiglia, esperto).
In seguito il consiglio di classe, informato dal coordinatore, valuterà l’esigenza di predisporre un Piano
Didattico Personalizzato (PDP per alunni BES) e in caso affermativo verbalizzerà le considerazioni
pedagogiche e didattiche che hanno portato a questa decisione.
Il Piano Didattico Personalizzato avrà carattere transitorio e sarà condiviso con la famiglia. Si dovranno
privilegiare le strategie educative e didattiche rispetto agli strumenti compensativi e alle misure
dispensative. Non si può prevedere la dispensa dalle prove scritte di lingua straniera.
Si utilizzerà la modulistica predisposta dalla referente.

Potrebbe verificarsi anche il caso contrario cioè il consiglio di classe osserva comportamenti e/o
risultati scolastici negativi ma che non sono imputabili a scarsa volontà dello studente. Si
consiglia di incontrare la famiglia per conoscere le motivazioni del presunto disagio.
In particolare verranno attivati percorsi personalizzati nel caso di alunni ricoverati presso strutture
ospedaliere mediante progetti relativi alla:

SCUOLA IN OSPEDALE
Il Liceo prenderà accordi con la sezione ospedaliera entro la quale è ricoverato l’alunno. I docenti
collaboreranno con i colleghi presenti in ospedale fornendo le proprie programmazioni didattiche e ogni
altra informazione ritenuta adeguata. Il periodo viene ritenuto valido per la prosecuzione del percorso
scolastico.

ISTRUZIONE DOMICILIARE
Esso va erogato, su richiesta della famiglia, nel caso in cui la grave patologia in atto non preveda al
termine del periodo di ospedalizzazione, il rientro a scuola, ma richieda un periodo di assenza per lo
meno pari a 30 giorni, anche non continuativo, ad esempio nei casi in cui siano previsti cicli di cura
54
ospedaliera alternati a cicli di cura domiciliare. Tale impedimento deve essere attestato o dall’ospedale
da cui l’alunno è stato dimesso o da uno specialista della patologia di cui l’alunno soffre.
Si tratta di un’opportunità che, oltre a rivelarsi utile sul piano della continuità dell’intervento didattico
educativo e formativo, si rivela assai efficace anche sotto il profilo psicologico, contribuendo ad
attenuare lo stato di disagio e di sofferenza derivante dall'infermità.
Il progetto di istruzione domiciliare può prevedere l’utilizzo sia di risorse umane (docenti e/o educatori)
sia di tecnologie multimediali. Può essere inoltrata la richiesta di un finanziamento presso l’Ufficio
Scolastico Regionale che non deve superare quattro ore settimanali di insegnamento aggiuntivo.
Tale progetto può essere attivato anche nei casi di ricovero ospedaliero presso strutture nelle quali non è
presente un servizio scolastico.
Questi progetti vengono ritenuti validi per la prosecuzione del percorso scolastico.
4d – Alunni stranieri
Procedure per l’accoglienza e l’integrazione dello studente straniero nel contesto scolastico
In linea con la progettazione condivisa dalle Scuole Secondarie Superiori di Ravenna in collaborazione
con Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e Casa delle Culture e in continuità con i lavori
effettuati nei precedenti anni scolastici dalla Commissione e dai referenti per l’integrazione degli alunni
di origine straniera, si delineano le seguenti procedure d’ingresso.
 Premessa
Il Liceo Classico “Dante Alighieri” recepisce e fa sue le disposizioni legislative e ministeriali volte a
garantire allo studente di provenienza straniera il diritto allo studio e a facilitarne il più possibile il
corretto inserimento nel contesto scolastico: la legge n.40/1998 (art. 36) sull’educazione interculturale,
l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua e la formazione dei docenti all’integrazione, il DPR
394/1999 (art. 45) che attribuisce al Collegio dei Docenti la possibilità di definire sulla base delle
competenze dello studente straniero il necessario adattamento dei programmi di insegnamento e di
attuare specifici interventi individualizzati o per gruppi di studenti, nonché la C.M. 24 del 1° marzo
2006, detta “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” che riassume le
indicazioni per l’organizzazione di misure volte all’inserimento degli alunni stranieri e alla promozione
di una vera educazione interculturale che tenga conto delle diversità culturali degli studenti e del
cambiamento in senso multietnico della società italiana.
Di norma la scuola è tenuta per legge a iscrivere lo studente nella classe a lui/lei pertinente per età
anagrafica e a favorire nella classe di appartenenza un clima di accoglienza tra docenti e alunno e fra gli
alunni stessi, evitando ogni discriminazione e rispettando i livelli di partenza e le competenze/abilità
maturate dallo studente nel percorso scolastico nel paese di provenienza, nonché i naturali tempi di
apprendimento della lingua italiana come L2.
Le disposizioni ministeriali consentono altresì, per ottimizzare il processo educativo, di inserire lo
studente, previo consenso dei genitori, in una classe inferiore rispetto a quella anagrafica. Si è
sperimentato negli ultimi anni, infatti, che un inserimento anagrafico automatico, anche se corrisponde a
un diritto dello studente e della sua famiglia, può non rappresentare la via migliore per un corretta e
adeguata integrazione dello studente nel contesto scolastico e didattico e per favorirne il successo
formativo. In particolare, un forte deficit nella comunicazione in lingua italiana e un pregresso scolastico
fatto di materie molto difformi dal curriculum del nostro Liceo possono determinare condizioni di
incomunicabilità, isolamento, frustrazione.
La Funzione Strumentale ritiene, per combattere efficacemente la dispersione scolastica, di avviare il
tutoraggio tra pari per il sostegno allo studio delle materie orali, al fine di incidere maggiormente
rispetto agli anni precedenti sull’andamento dell’allievo/a e favorire al meglio il passaggio alla classe
superiore.
Al Liceo infatti si iscrivono generalmente studenti già avviati alla lingua italiana, desiderosi di
cimentarsi negli studi umanistici e scientifici con un adeguato impegno di studio e di applicazione
personale, tuttavia la conoscenza limitata del lessico specifico e settoriale ostacola la comprensione e la
rielaborazione autonoma dei manuali.
55
 Procedura da effettuare all’atto dell’iscrizione e passi successivi
a) Un colloquio preliminare con lo studente (in particolare di recente immigrazione) e i familiari per
comunicare le caratteristiche peculiari del Liceo e per appurare le effettive motivazioni ad affrontare un
percorso di studi complesso e di stampo prettamente umanistico. Responsabili del colloquio sono i
collaboratori del Dirigente Scolastico o docenti esperti nel campo dell’accoglienza e dell’integrazione di
alunni stranieri. Per effettuare una scelta consapevole gli studenti, le famiglie e la scuola possono
avvalersi anche del supporto dello sportello di mediazione e orientamento attivato presso la Casa delle
Culture di Ravenna (P.zza Medaglie d’Oro n. 4, Ravenna- Dr.ssa Rosetti : 0544 591876).
La segreteria deve fornire allo studente i relativi programmi scolastici dell’anno precedente.
b) Il Consiglio di Classe a settembre/ottobre prende visione del curricolo di studi al fine di individuare le
competenze pregresse e a decidere se e come attuare un Piano di Studi Personalizzato (PSP). I PSP è
predisposto nei casi in cui l’alunno presenti un livello di L2 pari a 0, A1 e A2. Esso ha durata, in genere,
biennale. I docenti decidono quali azioni produrre per ottimizzare il percorso didattico-educativo dello
studente. I Consigli delle classi prime, al fine di elaborare strategie mirate a favorire i processi di
integrazione e di apprendimento, prendono visione della Scheda di Presentazione elaborata dalle Scuole
Medie Inferiori presente nel fascicolo dello studente (Progetto di Continuità Scuole 1°/2° grado),
contenente informazioni utili su biografia linguistica e percorso formativo.
Il Consiglio di Classe procede alla richiesta dell’attivazione di un corso di italiano L2, di corsi di
sostegno allo studio interni alla scuola o, se necessario, di un mediatore culturale per facilitare il dialogo
educativo con lo studente e il rapporto scuola-famiglia.
Il Consiglio di Classe, inoltre, può avvalersi tramite il referente, del supporto della Casa delle Culture di
Ravenna e dei mediatori culturali per la valutazione della documentazione scolastica dello studente. Si
ricorda, a tale proposito, che gli studenti che non hanno sostenuto l’Esame conclusivo di terza media in
una scuola italiana, per poter concludere gli studi al termine del biennio devono conseguire entro il
secondo anno di corso il titolo di Licenza media presso la Scuola Secondaria di 1° grado/ Centro
Territoriale Permanente “Ricci Muratori” di Ravenna (P.zza U. La Malfa, 1).
Talora il livello di L2 è superiore ad A2, ma le abilità linguistiche non sono sufficienti per affrontare
adeguatamente lo studio delle diverse discipline. In questo caso il consiglio di classe predispone un
Piano Didattico Personalizzato per alunni BES tenendo conto dello svantaggio linguistico.
d) Il monitoraggio successivo dei progressi ottenuti dallo studente nel suo percorso di integrazione da
parte del Consiglio di classe. Nel corso dell’anno scolastico, i Consigli di Classe segnaleranno al
referente responsabile le eventuali necessità emerse nel percorso formativo e di integrazione dello
studente, al fine di realizzare, avvalendosi delle esperienze e delle risorse presenti sul territorio, azioni
efficaci e mirate per favorire il successo scolastico e la comunicazione interculturale.
e) Attuazione dell’insieme delle pratiche di accoglienza, supporto all’integrazione e sostegno didattico
quali:
 corso di lingua italiana (Italiano L2) tenuto da docenti interni o esterni, anche in collaborazione e
in rete con altre scuole superiori di Ravenna;
 corsi di sostegno allo studio con insegnanti interni per le materie curricolari;
 mediatori culturali in collaborazione con la Casa delle Culture di Ravenna per rapporto scuolafamiglia, orientamento e riorientamento, valutazione documentazione scolastica.
VIAGGI DI ISTRUZIONE, VISITE GUIDATE E SOGGIORNI ALL’ESTERO
(istruzioni operative)
56
Tutte le uscite didattiche, le visite guidate, i viaggi di istruzione, i soggiorni all’estero per motivi di
studio, i progetti Comenius devono essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi della
programmazione didattica/curriculare. Durante l’a.s. 2014/ 2015 saranno portati a compimento i due
progetti Comenius coordinati dal Prof. Luigi Errani e lo scambio con la Spagna (Scambio con I.E.S.
ALONSO BERRUGUETE DI PALENCIA) attivato dalla Prof.ssa Nora Rasini nell’a.s.2013/14 per le
classi 3FL e 3DL che si concluderà nel mese di ottobre 2014 con il viaggio degli alunni a Palencia.
È opportuno che nel corso dei singoli Consigli di Classe vengano individuate le mete dei viaggi di
istruzione tenendo conto dell’effettiva presenza di accompagnatori e supplenti certi.
 Prima delle uscite bisogna acquisire la delibera del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto,
senza cui, in quest’ultimo caso, non si possono effettuare uscite fuori comune e oltre l’orario
scolastico.
 Per la realizzazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione è necessaria la partecipazione
effettiva dei 2/3 degli studenti per classe; ogni 15 studenti è richiesto un docente accompagnatore
(con individuazione di eventuali docenti in sostituzione); per gli studenti diversamente abili occorre
garantire la presenza di un insegnante a lui dedicato.
 Se il numero definitivo dei partecipanti è inferiore al quorum richiesto, viene annullato il viaggio di
istruzione senza possibilità di effettuarne altri in sostituzione nel corso dell’anno scolastico (al
momento della prenotazione viene richiesta una caparra che non verrà restituita in caso di rinuncia
per qualsiasi motivo. In caso di rinunce successive al versamento del saldo, che deve avvenire prima
dell’effettuazione del viaggio , con conseguente comunicazione della segreteria all’agenzia di
viaggio, quest’ultima applicherà la penale secondo quanto stabilito nel contratto.
 I viaggi di istruzione saranno concentrati nel periodo marzo/maggio ad esclusione delle visite
guidate e dei soggiorni studio all’estero.
 Per i soggiorni nell’ambito dei progetti Comenius, è necessario attivare le iniziative con congruo
anticipo in raccordo con il DSGA e stabilire una scansione temporale delle iniziative.
 Ogni docente può partecipare ad un solo viaggio di istruzione o soggiorno linguistico.
 La meta prescelta deve essere condivisa da almeno due classi (abbinate).
 I gruppi devono avere almeno 20 studenti.
 Per le visite guidate, i viaggi di istruzione e i soggiorni studio all’estero, il docente referente
consegna alle famiglie:
- la proposta del viaggio con la spesa prevista, che non può superare (per viaggi d'istruzione, soggiorni
studio o viaggi di approfondimento di qualsiasi tipo) € 500,00;
- il programma di massima riportante meta, tempi, mezzo di trasporto ed eventuali documenti
necessari;
- la richiesta di autorizzazione da restituire firmata che verrà consegnata in segreteria insieme ai
versamenti.
Agli organi competenti e alla D.S. spetta concedere l’approvazione in via definitiva.
LIMITI TERRITORIALI



I, II, III, IV di tutti gli indirizzi: Territorio Nazionale.
II, III, IV, V che attuano progetti di scambio o soggiorno studio o assimilabili (comunque
approvati dal Consiglio di Classe e dagli organi competenti): Italia e Estero.
V: Territorio estero o nazionale.
57
VIAGGI PER ATTIVITÀ SPORTIVE
Si intende la partecipazione di alunni a gare ed attività sportive legate alle diverse specialità operanti
nell’Istituto. Per questa tipologia, connessa ad attività agonistica, non vale la regola del numero minimo
di partecipanti e la scelta degli accompagnatori cadrà sui docenti di ed. fisica.
NORME COMUNI
I viaggi presuppongono sempre motivi didattici e di integrazione culturale, quindi devono essere
programmati in tempo affinché possa essere fatta un’adeguata programmazione, anche tramite il
coinvolgimento degli alunni nella predisposizione del materiale informativo e didattico. Bisogna evitare
l’organizzazione dei viaggi nei periodi di alta stagione e di viaggiare nei giorni prefestivi, dato
l’eccessivo carico di traffico.
La programmazione dei viaggi d’istruzione deve essere compatibile con la programmazione delle
attività scolastiche (scrutini, consigli di classe, ricevimenti generali, corsi di recupero).
Ai docenti accompagnatori è fatto obbligo di vigilanza attenta e assidua, con la relativa assunzione di
responsabilità. Per le norme non previste si rinvia alla normativa ministeriale.
EUROPA
Il Liceo per sua stessa natura ha una dimensione europea nella struttura dei corsi e si apre da anni alle
relazioni con le scuole degli altri paesi UE. Sono attivi da anni gli scambi linguistici, le esperienza di
soggiorno formativo, le relazioni con istituti inglesi, francesi, spagnoli e tedeschi.
Nel corso degli anni, questo percorso si è rafforzato e ha tenuto come punto di riferimento quanto
elaborato dalla Commissione Europea. Nell’ultimo piano elaborato (Europa 2020) si chiede con forza
che tutte le scuole UE intensifichino gli scambi e le relazioni e ha messo come terzo obiettivo strategico
in ordine di importanza la crescita intelligente basata sullo sviluppo delle relazioni europee (Youth on
the move).
In questa direzione vanno viste le iniziative prese:
 intensificazione degli scambi culturali con i paesi e le scuole dove si parli una delle lingue dei
nostri corsi;
 potenziamento delle occasioni di incontro con studenti di altri paesi attraverso la mobilità
individuale studenti, in entrata e uscita;
 partecipazione ai programmi di mobilità individuale insegnanti (Comenius);
 partecipazione ai programmi che prevedono di ospitare insegnanti stranieri in Italia;
 partecipazione a progetti europei che prevedono il coinvolgimento di un’altra scuola (bilaterali)
o più scuole (multilaterali);
Nell’anno 2014-2015 arrivano a compimento i due progetti Comenius attivati nell’a.s.2013/2014 :
 partenariato Comenius bilaterale con Helsingborg (Svezia);
 partenariato Comenius multilaterale con Olot (Spagna), Swansea (Galles), Mersin (Turchia),
Danzica (Polonia);
 partecipazione a Training Courses e Youth Exchanges del programma Youth in Action;
 studenti stranieri che vengono accolti nell’Istituto.
Sono inoltre in programma:
 soggiorni studio in Francia, Malta;
 scambio linguistico culturale in Francia, Spagna, Germania.
MOBILITA’ STUDENTESCA INTERNAZIONALE INDIVIDUALE
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La mobilità studentesca internazionale individuale è ora regolata dalla Nota Prot. 843 del 10 aprile 2013
del MIUR, Dipartimento per l’Istruzione (per il percorso operativo, si consulti l’ALLEGATO 30).
STAGES ESTIVI
Sotto il nome di “stages estivi” ricadono quelle iniziative di raccordo fra il mondo della scuola e quello
del lavoro volte a consentire - a un gruppo selezionato di studenti in base a criteri di merito equamente
distribuiti fra i vari corsi di studio del Liceo - di effettuare un’esperienza di lavoro formazione retribuito.
L'esperienza fornisce ai partecipanti opportunità e strumenti orientativi volti a favorire il raccordo
scuola-lavoro, attraverso la realizzazione di stage in aziende, Comuni, associazioni, Consorzi. E'
indirizzata prioritariamente agli studenti che frequentano il penultimo anno dell'Istituto e, in seconda
istanza, se rimangono posti, a quelli del terzo anno.
Obiettivi formativi:
 favorire il raccordo tra scuola e mondo del lavoro;
 orientare alla conoscenza del mondo del lavoro e ai processi di cambiamento in atto nella realtà
produttiva e nei servizi;
 offrire forme di conoscenza e chiavi di lettura dell'organizzazione aziendale;
 socializzazione al lavoro - sperimentare come è organizzato un ambiente di lavoro (orari, ritmi,
gerarchie e relazioni);
 sperimentare le proprie conoscenze e abilità all'interno di una realtà lavorativa con le sue
problematiche.
Durata
Gli stage, identificati come borse di studio (fissate in € 500), hanno la durata di 200 ore circa,
equivalenti a 5 settimane di formazione, nel periodo che va da giugno a luglio (I periodo) o da luglio ad
agosto (II periodo). Si identificano anche come borse di studio le esperienze di 4 o 3 settimane, che
ovviamente avranno diritto ad una retribuzione relativa al periodo di lavoro effettuato (€ 100 a
settimana). Tali esperienze sono soggette a copertura assicurativa da parte dell’Istituto che ogni alunno
sottoscrive all’atto dell’iscrizione; anche l’Ispettorato del lavoro e l’Inail saranno informati sui
nominativi degli alunni impegnati e relativa sede.
Criteri di selezione
Gli studenti possono fare richiesta, ma ciò non significa che tutti ricevano una borsa di studio, vista
la limitata offerta agli Istituti non professionali o tecnici.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato i seguenti criteri di assegnazione degli stage estivi per il seguente
anno scolastico :
 sarà stilata la graduatoria degli alunni in base alla media del trimestre;
 il numero dei posti assegnati agli alunni dei vari indirizzi sarà proporzionale al numero di classi
4^ degli indirizzi presenti nella scuola;
 si terrà conto di eventuali richieste delle aziende;
 agli studenti di terza saranno assegnati i posti per i quali l’azienda esprime una richiesta
nominativa;
 se uno studente trova un posto in un’azienda, sarà assegnato ad essa d’ufficio.
Saranno contattati, nel periodo aprile-maggio, i Coordinatori delle classi interessate per la selezione
degli alunni con l’obiettivo di avere un’adeguata nota informativa degli alunni e quindi di poter
rispettare i criteri sopra descritti nel rispetto delle attitudini degli studenti.
Nel caso di ogni assegnazione di borsa di studio saranno valutati l’insieme dei criteri sopra esposti.
Procedura
 Fase di selezione aziende e alunni: è realizzata durante l'anno scolastico (da febbraio a maggio)
dalla relativa Funzione Strumentale con la collaborazione della segreteria didattica.
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 Fase di orientamento: viene consegnato il materiale (dati per stipula assicurazioni, schemi di
convenzione e di formazione, scheda tirocinio, scheda valutazione allievo) necessario per la
parte contrattuale scuola-azienda (fine maggio-inizio giugno).
 Fase dell'esperienza: la pratica in azienda è seguita da un tutor scolastico e dal tutor aziendale
allo scopo di monitorare in accordo gli obiettivi chiaramente delineati nel progetto formativo.
 Fase della verifica: riconsegna del materiale, ai fini della certificazione del credito formativo;
valutazione dell’attività; consegna degli attestati.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
A seguito della introduzione in ogni scuola, con la legge n. 169 del 30.10.2008, dell’insegnamento di
“Cittadinanza e Costituzione”, per educare gli studenti alla cittadinanza attiva e alla partecipazione, il
nostro Istituto ha avviato una serie di corsi curricolari ed extracurricolari che si inseriscono a pieno
titolo nel percorso sopra menzionato.
Lo studio della Costituzione si rivela indispensabile per “offrire agli studenti un quadro di riferimento
indispensabile a costruire il loro futuro di cittadini consapevoli dei propri diritti e doveri” (Pres. Rep.
Giorgio Napolitano nel 60° della Costituzione italiana).
L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” ha inoltre l’obiettivo di insegnare alle giovani
generazioni come esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni (cfr.Progetti)
.
CONCORSI
Il Liceo “Dante Alighieri”, nel quadro della valorizzazione delle eccellenze, favorisce l'organizzazione
interna di gare di carattere letterario e matematico-scientifico cfr. le “Gare matematiche” nella sez.
“Progetti”) oltre che la partecipazione degli alunni a competizioni esterne, a livello locale e nazionale, in
tutti gli ambiti disciplinari (cfr il prog. “Concorsi” reperibile nella sez. PROGETTI).
Da anni è promotore, inoltre, con partecipazione da tutto il territorio nazionale, di certamina di
traduzione dal greco antico all'italiano:
 l'Agone Placidiano, destinato agli alunni dell'ultimo anno dei Licei Classici italiani e svolto a
Ravenna, che è accreditato per la selezione dei concorrenti alle Olimpiadi Nazionali delle Lingue e
Civiltà Classiche;
 il Piccolo Agone Placidiano, rivolto agli alunni dei corsi inferiori e svolto presso i licei italiani
aderenti sulla base di prove preparate e inviate dal Liceo Alighieri.
Da segnalare anche la partecipazione dell’Istituto al concorso internazionale “Enterprise”, che prevede
la progettazione di un’impresa simulata nonché lo studio di tematiche economiche legate a
produzione/marketing/distribuzione/propaganda.
I CORSI EXTRACURRICOLARI
Le attività extracurricolari, approvate dal Collegio dei Docenti, concorrono al raggiungimento di
conoscenze, capacità e competenze coerenti con le finalità educative, formative e culturali della scuola.
Inoltre, favoriscono la creazione di interessi e di competenze aggiuntivi rispetto al normale iter
scolastico, cercando di rispondere in modo più "creativo" alle esigenze dei giovani.
In generale le attività si svolgeranno nel pomeriggio. Saranno attivati solo i corsi con un minimo di 10
iscritti.
60
La possibilità di adesione alle proposte del programma è aperta a tutte le studentesse e a tutti gli
studenti, ma si invitano alunne/i e famiglie a utilizzare quest’opportunità con senso della misura e con
spirito critico, selezionando i corsi (preferibilmente non più di 2 a scelta tra quelli di area artistica,
linguistica, letteraria, politica, educativa, sportiva, scientifica) che rispondono ad un reale interesse ed
evitando di appesantire oltremodo la normale attività di studio che conserva, e deve conservare,
l'assoluta priorità. Per questo si invitano anche ad iscriversi ai corsi extracurricolari quegli alunni che
non abbiano già riscontrato lacune in alcune discipline dell’anno scolastico in corso, per evitare la
sovrapposizione con le lezioni di sostegno/recupero, che devono avere la priorità. A tale scopo, nel
periodo successivo agli scrutini intermedi, si prevede un periodo di rallentamento e/o di sospensione
delle attività extracurriculari pomeridiane, ad eccezione di quelle di eccellenza.
Ogni attività concorrerà al credito formativo (ALLEGATO 20), riconosciuto dal Consiglio di Classe,
previa frequenza regolare del corso e acquisizione di una valutazione finale positiva.
Ogni corso si concluderà con un accertamento valutativo specifico; per avere accesso alla valutazione
occorre la frequenza di almeno i due terzi delle lezioni.
La frequenza dei corsi in alcuni casi è gratuita; per le attività che comportano un grave onere finanziario
a carico della scuola è richiesto agli studenti un contributo.
L'adesione alle attività verrà effettuata mediante compilazione e sottoscrizione dei moduli allegati; in
ogni classe i rappresentanti di classe degli studenti raccoglieranno i moduli compilati e, per i corsi che
prevedono una quota di partecipazione, copia della ricevuta di versamento, consegnando il tutto in
segreteria.
A fine anno scolastico, in base all’indagine di gradimento effettuata tra tutti gli utenti dei vari corsi e
alla relazione finale sia dei docenti responsabili che degli esperti esterni, i docenti responsabili di
ciascun corso raccoglieranno i dati, per ottenere indicazioni utili al miglioramento dell’offerta
extracurricolare dell’a.s. successivo.
Una particolare menzione, per la ricchezza dell’offerta formativa, meritano i corsi di approfondimento
linguistico in preparazione alle certificazioni esterne delle lingue straniere. La legge 440/97, infatti, ha
sancito l’introduzione delle Certificazioni Esterne (per quanto riguarda le lingue straniere) nel sistema
scolastico nazionale.
Per Certificazione Esterna si intende un attestato, rilasciato da enti riconosciuti a livello internazionale,
comprovante il grado di competenze comunicative e linguistiche conseguite dagli alunni e spendibile sia
in ambito lavorativo che di studio.
Al fine di favorire il conseguimento di certificazioni esterne, la scuola organizza corsi di
approfondimento linguistico in orario extra-scolastico, svolti da insegnanti di madrelingua, in
preparazione agli esami per la certificazione esterna delle seguenti lingue (per i singoli progetti cfr. la
sez. VIII alla voce “Offerta formativa extracurricolare”) “i singoli progetti nella sez. apposita): inglese
(P.E.T./ F.C.E/ C.A.E.), francese (DELF B1 e B2), spagnolo (D.E.L.E. B2), TEDESCO (FIT IN
DEUTSCH A1/ ZERTIFICAT DEUTSCH B1), aperti anche ad insegnanti e personale ATA. Per i
docenti tale opportunità è stata pensata in particolare in relazione al CLIL(cfr.PCircolare ministeriale
prot. n.4969-norme transitorie Clil del 25 luglio 2014) e al corso- indirizzo ESABAC.
Si precisa quanto segue:
 La quota da versare per poter sostenere gli esami per il conseguimento delle Certificazioni Esterne
è totalmente a carico degli studenti e l’eventuale superamento dell’esame costituisce un credito
formativo (per il punteggio, consultare la tabella crediti dell’ ALLEGATO 23).
 Gli studenti frequentanti i corsi di approfondimento linguistico che verranno attivati dalla scuola
non sono comunque obbligati a sostenere l’esame per il conseguimento delle certificazioni.
MONITORAGGIO
La legge sull’autonomia prevede per le istituzioni scolastiche autonome l’obbligo di adottare procedure
e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento degli obiettivi.
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L’autovalutazione è una delle espressioni più alte dell’autonomia della scuola e comporta il passaggio
dall’autoreferenzialità alla verifica dei risultati. Autovalutare è dunque necessario per:
 garantire la qualità del processo formativo;
 attestare il livello qualitativo della scuola;
 accertare i risultati raggiunti;
 individuare le strategie che migliorino la qualità del servizio.
L’autovalutazione, inoltre:
 consente un controllo sistematico dei risultati;
 valorizza l’identità della scuola;
 ne legittima l’autonomia;
 coinvolge direttamente gli operatori;
 promuove un’azione di miglioramento continuo;
 si propone a breve termine di ottenere informazioni valide su condizioni, funzioni, scopi e
produttività;
 conduce a interventi su specifici aspetti organizzativi o curricolari.
Pertanto è evidente che autovalutazione e qualità sono in stretto rapporto tra loro.
In particolare, nel nostro Istituto l’attività di autovalutazione per il corrente anno scolastico è articolata
in due momenti: la raccolta e l’analisi dei dati. Quest’ultima fase richiede la somministrazione di un
questionario di valutazione ai docenti, al personale A.T.A, ad un campione di genitori di tutte le classi,
sulle aspettative e sul funzionamento dell’Istituto, allo scopo di individuare eventuali problemi, bisogni,
aspettative nei confronti della scuola e dell’attività didattica in generale. tale questionario, in forma
anonima, è diviso in aree tematiche:
� Organizzazione e servizi
� Rapporti scuola famiglia
� Clima e qualità relazionale
� Offerta formativa e progettazione
� Eventuali proposte
Legenda
■ PER NULLA D’ACCORDO
■ POCO D’ACCORDO
■ ABBASTANZA D’ACCORDO
■ PIENAMENTE D’ACCORDO
■ NON RISPONDE
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VII – LA COMUNICAZIONE SCUOLA/FAMIGLIA
COMUNICAZIONI DELLA DIRIGENTE AGLI ALUNNI E ALLE FAMIGLIE
a) La Dirigenza Scolastica, attraverso l’ufficio di segreteria, stila avvisi o circolari che vengono
trascritti, numerati, protocollati e datati dall’assistente amministrativo responsabile il giorno della
consegna o quello successivo; entro i due giorni successivi il Dirigente Scolastico firma la circolare.
b) La collaboratrice scolastica responsabile riceve la circolare, ne fa 5 copie e le colloca in: segreteria,
sala insegnanti, vicepresidenza, sede 1° piano, portineria.
c) Le collaboratrici scolastiche di ciascun piano devono comunicare la circolare alle classi entro 2
giorni (se urgente entro il giorno stesso).
d) L’avvenuta lettura ed eventuale consegna agli alunni della circolare deve essere fatta dal docente
presente, che ne dà riscontro tramite annotazione sul registro di classe e mediante firma sul modulo
predisposto.
e) Limitatamente alle circolari che prevedono la firma dei genitori per presa visione, gli alunni il
giorno successivo consegnano al docente coordinatore della classe lo scontrino firmato dai genitori.
Il docente coordinatore effettua il controllo e trasmette gli scontrini raccolti alla segreteria tramite la
collaboratrice scolastica del piano, segnalando per iscritto gli alunni inadempienti o assenti.
f) La collaboratrice che opera nei vari piani raccoglie consegna i riscontri in apposite cartelline.
g) La Dirigenza Scolastica trasmette settimanalmente le circolari di maggiore interesse generale al sito
d’istituto o via e-mail ai docenti.
COMUNICAZIONE DEI DOCENTI
Per l’emissione e la trasmissione delle circolari interne la procedura è la seguente.
1) L’interessato alla emissione della circolare si rivolge alla segreteria per ottenere il numero
progressivo da attribuire alla circolare (da emettere comunicando il proprio nominativo e
l’oggetto della circolare).
2) La segreteria provvede alla registrazione numerica manuale della circolare (in forma
progressiva), trascrivendo nell’apposito quaderno la data, l’oggetto della circolare e il nome del
richiedente.
3) Ottenuto il numero, l’interessato alla emissione della circolare consegna il documento, completo
in ogni sua parte, secondo questa duplice modalità:
a. stampato alla segreteria, che lo sottopone immediatamente alla firma della Dirigenza e ne
effettua la distribuzione nel minor tempo possibile;
b. in file, al massimo entro 2 giorni, all’ufficio didattica, che provvede alla registrazione
informatica della circolare rispettando la numerazione progressiva precedentemente
assegnatale e raccogliendo tutti i file delle circolari stesse nella cartella appositamente
predisposta. E’ cura della segreteria didattica controllare che tutti i file delle circolari emesse
siano consegnati all’ufficio, sollecitandone la consegna ai ritardatari.
CORRISPONDENZA SCUOLA-FAMIGLIA
La corrispondenza scuola famiglia si attua in varie forme: libretto di corrispondenza scuola-famiglia,
diario dell’alunno/a, circolari lettere, telefono, posta elettronica, modulistica specifica, rilascio di
certificazioni, ricevimenti generali e individuali, appuntamenti con la Dirigente Scolastica o con la
Vicaria, partecipazione agli organi collegiali.
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Il libretto di corrispondenza è lo strumento fondamentale di relazione tra scuola e famiglia per regolare i
problemi delle giustificazioni, dei permessi e delle informazioni tra la famiglia e i docenti.
Esso va custodito con la massima diligenza e deve accompagnare lo studente giornalmente per ogni
evenienza.
Giustificazioni delle assenze, richieste di permessi straordinari di entrata/uscita fuori orario, richieste
varie della famiglia devono essere sottoscritte dal genitore firmatario del libretto.
Il libretto va ritirato personalmente dal genitore firmatario o dall’alunno maggiorenne.
Non è ammesso l’utilizzo del libretto rilasciato l’anno precedente. In caso di smarrimento va presentata
apposita istanza per il rilascio del secondo libretto; in caso di esaurimento del primo libretto se ne deve
richiedere un altro riconsegnando quello ultimato.
Il diario dell’alunno può essere utilizzato per comunicazioni tra docenti e genitori.
Per informazioni tempestive concernenti il profitto scolastico e/o le assenze la scuola:
1. provvederà ad avvertire telefonicamente la famiglia;
2. invierà lettere riservate alla famiglia.
Ogni richiesta epistolare della famiglia indirizzata alla Dirigente Scolastica riceverà una risposta formale
non prima di dieci giorni e non oltre un mese. Più celere sarà l’evasione della corrispondenza via e-mail.
Gli appuntamenti con la Dirigente Scolastica vanno concordati con la segreteria didattica.
SITO WEB
Il prof. Godoli G. è responsabile della gestione del sito Web della scuola http://lcalighieri.racine.ra.it/)
con delega alla selezione dei materiali organizzativi, didattici, professionali e informativi da esporre.
Al
sito
è
collegata
anche
una
sezione
fotografica
su
PICASA
(https://picasaweb.google.com/114383006166763236135)
e una
video
su
YouTube
http://www.youtube.com/user/ClassicoRavenna).
Saranno pubblicati sul sito solo documenti e immagini che abbiano attinenza con le attività del Liceo o
più in generale con il mondo della scuola; eventuali eccezioni dovranno essere concordate con la
Dirigente Scolastica. Sono ovviamente da escludersi contenuti volgari, offensivi o lesivi dell'immagine
degli studenti e del personale del Liceo Alighieri.
I documenti da pubblicare sul sito, anche se prodotti da studenti, dovranno essere presentati al
responsabile obbligatoriamente da membri del personale docente o amministrativo del Liceo, che si
assumeranno personalmente la responsabilità del contenuto. Il responsabile del sito si riserva comunque
la facoltà di rifiutare la pubblicazione di materiale ritenuto inadatto alle caratteristiche del sito. Non
saranno ordinariamente apportate modifiche al contenuto dei documenti ricevuti, salvo interventi
necessari di carattere grafico o ortografico.
Le circolari dovranno pervenire già numerate via e mail all’indirizzo [email protected] in file word
o pdf. Il titolo del file dovrà essere impostato secondo questa sequenza:
numero - punto - argomento della circolare (es: 207.assemblea studenti.doc)
Il materiale fotografico dovrà ordinariamente essere inviato via e-mail a [email protected] o
consegnato direttamente su supporto magnetico (chiavetta o CD). Le immagini dovranno pervenire in
formato adeguato al web, non superiore ai 800 KB ciascuna, e già selezionate, con allegata indicazione
precisa del contesto, luogo, data, docenti e classi partecipanti all’evento; il responsabile del sito potrà
effettuare all’atto della pubblicazione un’ulteriore cernita per ragioni di equilibrio complessivo
dell’album di istituto.
Il materiale video dovrà ordinariamente essere consegnato direttamente al responsabile su supporto
magnetico (chiavetta o CD), in un formato compatibile con youtube: AVI, WMV, FLV, WebM,
MPEG4, 3GPP, MOV, MPEGPS. Anche in questo caso dovrà essere allegata indicazione precisa del
contesto, luogo, data, docenti e classi partecipanti all’evento.
La collocazione del materiale nel sito sarà decisa dal responsabile secondo opportunità, favorendo
comunque una comoda accessibilità da parte dell'utenza.
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ARGO NEXT
A partire dall’a.s. 2013/2014 il portale di accesso per la gestione della comunicazione scuola-famiglie è
quello di “Argo ScuolaNext”, il registro elettronico di rilevazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite
anticipate, delle giustificazioni.
Il nuovo software, inoltre, consente di accedere in tempo reale alle valutazioni periodiche
(trimestre/pentamestre) e a quelle in itinere.
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VIII – I PROGETTI 2014/2015
ATTIVITA EDUCATIVE
Nome progetto
CLASSICO TIMES
Responsabile
Prof.ssa Saragoni
Equipe di
progetto
Destinatari
Proff. Saragoni
Obiettivi
 Far lavorare in equipe gli studenti
 Organizzare una redazione scolastica
 Pubblicare 6 numeri di cui due a colori
 Visitare la sede del Resto del Carlino
Italiano, Storia
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Studenti di tutte le classi
La redazione del giornalino scolastico si riunisce quasi ogni settimana per discutere
degli avvenimenti che più interessano i ragazzi della scuola e i giovani d’oggi. Gli
studenti producono dunque articoli su queste tematiche.
Proff. Saragoni
Laboratorio 1
Strumenti
Fotocopie computer
Metodologie
Lezioni frontali, laboratorio
Tempi
Redazione settimanale da ottobre a maggio
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Nome progetto
ADOTTIAMO UN PROGETTO
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
F.S.3 e alunni
Obiettivi
 Stimolare la partecipazione attiva degli alunni ad attività di volontariato
 Imparare ad organizzare il proprio tempo libero impegnandosi in azioni di
solidariet
 Riflettere sul concetto di dono
Prevede la sensibilizzazione e la motivazione degli alunni ad attività pratiche da
svolgersi, per esempio, durante i due colloqui generali con i genitori (attività di
vendita di piante e uova di Pasqua, raccolta viveri pro Caritas, colletta alimentare
nazionale, pacchi di Natale alla Media Word in collaborazione con l’Associazione
“Gli amici di Enzo”, distribuzione frutta a scuola MELA –MANGIO). I fondi
raccolti verranno destinati ad attività di beneficenza e a mantenere la nostra adozione
a distanza.
Per queste attività saranno conteggiate le ore e i ragazzi riceveranno credito
scolastico.
Atrio della scuola, primo piano per la vendita delle mele; per la colletta alimentare
supermercati Coop in via di Roma ed ex Billa; per i pacchetti di Natale i ragazzi
andranno autonomamente alla Media Word
Novembre e aprile attività di vendita durante i ricevimenti genitori; fine novembre
colletta alimentare; dicembre pacchi di Natale alla Media Word; mesi invernali
vendita delle mele all’intervallo
Caratteristiche
Spazi
Tempi
Tutti gli alunni
Nome progetto
ALIMENTAZIONE SANA E CORPOREITA’ FISICA
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Operatori AUSL, luoghi di prevenzione
Obiettivo
Far acquisire ai ragazzi la capacità di valutazione critica rispetto a proposte
alimentari e modelli estetici
Il sito “Luoghi di prevenzione”, previa registrazione, offre percorsi strutturati con
immagini, letture, spezzoni di film o documentari attinenti al tema del rapporto col
cibo.
Importante anche la cura della parte motoria, le passeggiate, le uscite in bicicletta, i
flash-mob,.., nonché l’inserimento del tema dell’alimentazione all’interno delle
varie discipline in un’ottica interdisciplinare.
Gli operatori dell’AUSL si rendono disponibili a intervenire direttamente, pur con
percorsi abbreviati, e a formare gruppi di peer-educators.
Aula, laboratori, territorio (per le uscite a piedi e in bicicletta), palestra
Caratteristiche
Spazi
Classi seconde
Tempi
Tutto l’anno
Nome progetto
BEN – ESSERE E SALUTE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
IOR (Dott.sse Gentilini e Monti) e AUSL (Dott.sa Savelli)
Tutti gli studenti
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Obiettivi
Caratteristiche
Risorse
professionali


Sensibilizzare gli alunni alle tematiche della salute e agli stili di vita corretti
Dare strumenti di comunicazione tra pari e informazioni tecniche e
scientifiche sul tabagismo, sull’uso e abuso di alcool e sostanze stupefacenti
4-5 incontri di formazione tenuti dalle dottoresse dello IOR e dell’AUSL e una uscita
a Reggio Emilia in visita al Centro Paesaggi di Prevenzione
Prof. Francesconi Domenica collaboratori esterni dello IOR (Dott.sse Gentilini e
Monti), dell’Ausl.(Dott.ssa Savelli) e del SERT (dott. Greco)
Spazi
Aula con possibilità di proiettare immagini e filmati e Reggio Emilia
Metodologie
Lezione dialogata, laboratori didattici e scientifici, questionari conoscenze
Tempi
5 incontri di 2 ore l’uno e uscita a Reggio Emilia da novembre a maggio 2014
Nome progetto
COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Operatori Villaggio Globale
Obiettivi
 Conoscere i principi che regolano il commercio quo e solidale
 Sensibilizzare i ragazzi ad un consumo
 Riflettere sulla dispartità tra sud e nord del mondo
C.d.C
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Tutti gli studenti, in particolare quelli del biennio
L’iniziativa prevede un incontro con un volontario nella Bottega del mondo per
raccontare cosa siano il commercio equo e la cooperazione internazionale attraverso
racconti di viaggio ed esperienze. I ragazzi avrebbero inoltre l’occasione di vedere
direttamente un esempio di cittadinanza attiva e di volontariato.
Non è esclusa la conoscenza del Commercio Equo con azioni concrete come:
colazioni eque e solidali, produzioni multimediali, giornalino dedicato, opuscoli,
promozione di incontri e condivisione tra i ragazzi e i testimoni di altre culture.
Operatori di Città Attiva e del Villaggio globale
Aula e /o auditorium, atrio per le colazioni eque e solidali, Bottega del mondo
Metodologie
Lezioni dialogate, conferenza
Tempi
1 o 2 incontri da concordare a partire da novembre
Nome progetto
EDUCARE ALLA SOLIDARIETÀ. INCONTRI CON ASSOCIAZIONI DI
VOLONTARIATO
Prof.ssa Francesconi Domenica
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Varie associazioni di volontariato
Alunni del triennio

Obiettivi

Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Conoscere le attività svolte e i fini solidaristici che si propongono, in una
realtà, quale quella ravennate, ricca di iniziative, di vivacità e di risorse in
questo campo;
Sensibilizzare alla cultura della solidarietà.
C.d.C.
 Incontri con esponenti di associazioni di volontariato
 Ed. alla salute: Violenza a donne e minori
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Risorse
professionali
Spazi
 Il quotidiano in classe
 Commercio equo e solidale – visita alla bottega del mondo
 Città attiva
 Adottiamo un progetto
 Volontari volentieri – Caritas –
 Quale bellezza? Sguardi sulla società contemporanea
Le associazioni che, indicativamente, saranno coinvolte sono: AVIS-ADVS,
donazione sangue; ADMO, donatori midollo spinale; ADISCO, donazione sangue
del cordone ombelicale; LINEA ROSA, contro la violenza a donne e bambini;
UNICEF; CARITAS/Croce Rossa, assistenza e aiuti; AIDO DONAZIONE
ORGANI, per una scelta consapevole; OPERAZIONE MATO GROSSO, per gli
aiuti ai bambini del Perù; CITTÀ METICCIA
Aula o auditorium o palestra
Metodologie
Incontri/conferenze, presentazioni
Tempi
2 ore per associazione a partire da novembre
Nome progetto
EDUCAZIONE STRADALE CLASSI PRIME/ PATENTINO (TEORIA)
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Polizia Municipale, Lions Host
Obiettivo
Conoscere regole e comportamenti corretti per affrontare in modo responsabile il
cammino di cittadini e di utenti della strada
C.d.C
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Tutte le classi prime
Un incontro con la Polizia Municipale e visione dello spettacolo TG Crash al teatro
Rasi
Docenti del C.d.C., F.S.3, Polizia Municipale, Lions Host
Aula, Teatro Rasi
Strumenti
Incontro con P.M., visione spettacolo TG Crash
Metodologie
Lezioni dialogate, visione di uno spettacolo teatrale
Tempi
1 o 2 incontri inseriti nelle attività di accoglienza e la visione dello spettacolo al
Rasi (presumibilmente in aprile/maggio)
Nome progetto
SULLE TRACCE DEI RIFIUTI…PER UN GIORNO
Prof.ssa Francesconi Domenica
Tutti gli studenti
Responsabile
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Aumentare la consapevolezza delle giovani generazioni sulla salvaguardia
dell’ambiente attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti
Consiglio di classe
Responsabile distretto Ravenna Hera- Herambiente per Impianti
Liceo / centro di raccolta/ visita impianti presenti in Regione+ video attività
conclusivo
Materiali necessari
Metodologie
69
Tempi
10 incontri da 2 ore.
Nome progetto
IL QUOTIDIANO IN CLASSE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Osservatorio Permanente Giovani Editori
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Tempi
Tutte le classi
 Conoscere il linguaggio giornalistico e acquisire uno spirito critico
 Confrontarsi con le notizie d’attualità
 Avere l’opportunità di cimentarsi in una redazione vera e propria
C.d.C
Il progetto ha il patrocinio della Presidenza dei Ministri ed è coordinato
dall’Osservatorio Permanente Giovani Editori.
Le classi coinvolte riceveranno per tutto l’anno scolastico, gratuitamente, copie del
Corriere della Sera e di una testata giornalistica tra quelle della Poligrafici Editoriale
(La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno, qualche classe il Sole 24 ore e una
classe la Gazzetta dello sport); dovranno dedicare 1 ora di lezione alla settimana per
tutta la durata dell’iniziativa. I docenti coinvolti usufruiranno di una pubblicazione
con indicazioni sul metodo scientificamente adeguato per svolgere correttamente
tale ora di lezione. Inoltre l’Osservatorio organizzerà giornate di formazione senza
però nessun obbligo di frequenza per i docenti.
Gli studenti alla fine dovranno compilare un questionario che sarà utile per capire
come i giovani valutano i giornali oggi e come vorrebbero trasformare quelli di
domani.
È possibile anche creare una redazione di classe.
Quest’anno la nuova edizione de “Il quotidiano in classe” è in formato digitale. Si
tratta di una naturale evoluzione dell’analogo progetto cartaceo: se ogni settimana
gli studenti leggeranno più quotidiani in classe e si confronteranno tra loro sui temi
di attualità, avranno anche un nuovo spazio web per rendere pubbliche le proprie
opinioni e in cui pubblicare inchieste, articoli, contributi fotografici e video. In palio
premi settimanali, mensili e, alla fine dei tre campionati del concorso, la redazione
migliore potrà vincere un viaggio
C.d.C
Ottobre/maggio
Nome progetto
L’ANDROLOGO AL CONSULTORIO GIOVANI – CONOSCERE I SERVIZI
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
AUSL (Ost. Rebecchi Donatella)
Obiettivi
 Conoscere le più comuni problematiche andrologiche degli adolescenti e le
eventuali ripercussioni sulla salute riproduttiva
 Favorire la consapevolezza dell’importanza dei controlli precoci per
preservare il benessere sessuale e riproduttivo negli adolescenti maschi
C.d.C.
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Alunni del triennio
Un incontro di 1 o 2 ore per presentare la tematica; successivamente i ragazzi
70
Risorse
professionali
Spazi
Metodologia
potranno autonomamente contattare l’andrologo e fissare un appuntamento al
consultorio giovani
Prof.ssa Francesconi Domenica e operatori AUSL
Auditorium, Consultorio Giovani
Incontro di presentazione, eventuale incontro con l’andrologo
Nome progetto
LUOGHI DI PREVENZIONE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Dott.sse Monti e Gentilini dello IOR
Obiettivo
Promozione della salute e di stili di vita sana con:
 prevenzione dell’abitudine al fumo;
 prevenzione dell’uso e abuso di alcool;
 interazione fra salute e ambiente;
 alimentazione.
C.d.C.
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Alunni del biennio
Luoghi di prevenzione – sede Reggio Emilia
È un progetto della Regione Emilia Romagna, coordinato dalla Lega contro i Tumori
di Reggio Emilia, con il contributo scientifico dell’Istituto Oncologico Romagnolo,
che prevede una mostra permanente per la sensibilizzazione e la prevenzione delle
varie dipendenze (fumo, alcool, alimentazione e ambiente) con la possibilità di
svolgere due percorsi concordati.
Insegnanti del C.d.C
Aula, laboratori, auditorium e Centro Spallanzani di Reggio Emilia (sede della
mostra permanente “Luoghi di prevenzione”)
Laboratori, giochi e apparecchiature scientifiche
Metodologie
Percorsi didattici interdisciplinari
Tempi
Nel corso dell’a.s. si possono prenotare c/o il Centro Spallanzani i laboratori, che
durano in media 2/3 ore
Ingresso alla mostra: gratuito per gruppi di 25 persone.
Risorse
finanziarie
Nome progetto
PREVENZIONE HIV E MALATTIE SESSUALMENTE TRASMESSE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Ausl, Dott.ssa Ricci Cosetta - Consultorio Giovani
Obiettivi
 Acquisizione di comportamenti preventivi dell’infezione da HIV nella
relazione con l’altro, favorendo anche la consapevolezza dell’importanza del
ruolo svolto dagli aspetti relazionali in queste tematiche, e conoscenza delle
modalità di trasmissione non sessuale
 Prevenzione di comportamenti discriminatori nei confronti delle persone che
vivono con HIV
 Conoscere e acquisire consapevolezza delle malattie sessualmente trasmesse
C.d.C.
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Classi seconde/ terze
Durante gli incontri, a seconda delle caratteristiche dei gruppi, potranno essere
utilizzati strumenti e metodologie diversificati. A tale scopo gli insegnanti referenti
71
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti/Met
odologie
Tempi
dovranno svolgere preventivamente una raccolta delle richieste dei ragazzi,
eventualmente anche sotto forma di biglietti anonimi.
Docenti dei Consigli di Classe, prof.ssa Francesconi Domenica ed esperti esterni
Dott.ssa Ricci Cosetta e Ost. Rebecchi
Auditorium o aula con possibilità d’uso di un proiettore e Consultorio Giovani di via
Pola
Audiovisivi, attivazioni, lezioni dialogati
2 incontri: uno in classe e uno al Consultorio Giovani a partire da novembre
Nome progetto
PRIMO PRONTO SOCCORSO / BLSD
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Associazione abc: l’ora d’oro
Obiettivi
Caratteristiche
Spazi
Strumenti
Metodologie
Nome progetto
Responsabile
Cassi quarte: primo pronto soccorso classi quarte; classi quinte, docenti, personale
ATA, studenti maggiorenni: corso di BLSD
 Acquisire nozioni di Primo Pronto soccorso, capendo quali azioni sono
necessarie e quali da evitare per salvaguardare la propria vita e quella degli
altri
 Saper usare correttamente un defibrillatore
Classi quarte: 2 - 3 incontri di due ore l’uno in palestra e in auditorium dove i ragazzi
acquisiranno tecniche di Primo Pronto Soccorso (preferibilmente durante le ore di
Scienze Motorie)
Classi quinte: corso di BLSD, che consiste in una lezione di 5 ore consecutive (dalle
14 alle 19 ca), con rilascio di attestato
Palestra, auditorium, aula
Fotocopie e questionari
Incontro con personale specializzato, formatore,
PROGETTO REGIONALE TABAGISMO “SCUOLE LIBERE DAL FUMO”REALIZZATO DAI PEER EDUCATOR
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
IOR: Dott.ssa Franca Gentilini, Dott.ssa Claudia Monti; AUSL: Dott.ssa Savelli
Obiettivi
La finalità del programma è che la scuola, attraverso idonei strumenti informativi e
formativi, favorisca la creazione di un ambiente scolastico libero dal fumo.
Consiglio di Classe
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
Alunni classi prime
“Scuole libere dal fumo” (dedicato alla prevenzione in ambito giovanile
dell’abitudine al fumo di sigaretta, attraverso la promozione di stili di vita sani e
della cultura del “non – fumo”) fornisce strumenti di lavoro utili a realizzare un
approccio complessivo di promozione della salute con il supporto tecnico
organizzativo dell’AUSL di Ravenna e dell’Istituto Oncologico Romagnolo. .
Prof.ssa Francesconi Domenica, docenti di Scienze Motorie, di Scienze, di Lettere e,
come collaboratori esterni, le Dott.sse Gentilini Franca e Monti Claudia dello IOR; la
dott.ssa Savelli dell’AUSL
Aula, auditorium, aula di sdoppiamento, palestra, laboratorio di informatica, cortile
Fotocopie, videoproiettore, tappetini palestra,
Educazione tra pari
72
Nome progetto
RELAZIONI IN GIOCO
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Pedagogista & Counselor
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Metodologie
Tempi
Biennio e triennio







C.d.C
Favorire la conoscenza di sé e dell’altro
Elaborare il concetto di differenza e di alterità come spazio di crescita
Individuare i punti di contatto per favorire dinamiche di gruppo armoniche
Promuovere comportamenti orientati al rispetto di sé e degli altri
Acquisire comportamenti corretti e responsabili
Riflettere sui propri vissuti, comportamenti, pensieri in relazione alle regole
della vita sociale
Sviluppo della teatralità
Percorso che integra l’utilizzo di strategie pedagogiche e una serie di metodiche
teatrali (del Teatro dell’Oppresso). Il laboratorio, flessibile rispetto ai contenuti e ai
tempi, offre attivazioni attente alle relazioni, alle dinamiche di gruppo, alla gestione
del conflitto, alla promozione di comportamenti positivi. L’obiettivo è quello di
favorire la conoscenza di sé e dell’altro, per cui si prevede l’ utilizzo dello spazio del
corpo, della parola e soprattutto della condivisione.
F.S.3 e, come collaboratrice esterna, la dott.ssa Capellari Emanuela
Aula
Giochi ed esercizi, teatro immagine, teatro forum, tecniche di autoesplorazione e
autovalutazione, condivisione e/o drammatizzazione di storie di vita.
Si prevedono 4 incontri della durata di due ore il sabato mattina a novembre
Nome progetto
SCUOLA ECO – LOGICA! RICICLANDINO
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Comune di Ravenna, ufficio Agenda 21, gruppo Hera
Obiettivi
 Educarsi alla tematica ambientale come proposta da Agenda 21 nell’ottica
dello sviluppo sostenibile
 Conoscere per fruire in modo consapevole delle risorse ambientali
 Favorire e sviluppare la cultura della raccolta differenziata anche con il
coinvolgimento delle famiglie
C.d.C.
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Tutte le classi
Da anni l’intero edificio scolastico è stato dotato di contenitori, fornitici da Hera, per
la raccolta differenziata di carta, plastica, lattine (posizionati anche nelle classi). pile,
apparecchi elettronici e cartucce di stampante. Sono impegnati nello svuotamento
dei contenitori grandi gli alunni delle classi 5 DL e 3 A, che settimanalmente,
accompagnati dal personale ATA, smaltiscono carta, plastica e lattine nell’isola
ecologica davanti al nostro Istituto.
Nel contenitore “Rifiuto con affetto”, il “Book Crossing”, gli studenti possono
scambiare libri.
Importante sarà la collaborazione dei genitori se porteranno i propri rifiuti nelle isole
ecologiche per far “guadagnare” alla nostra scuola sia un incentivo economico, se
73
Risorse
professionali
Spazi
passeranno il codice a barre della scuola, che risme di carta riciclata, se passeranno
entrambi i codici, personale e della scuola.
Tutte le componenti della scuola
Aule, corridoi, isola ecologica in Piazza Anita Garibaldi
Tempi
Tutto l’anno
Nome progetto
SPORTELLO PSICOLOGICO
Responsabile
Prof..ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
F.S.3
Obiettivi

Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Tutte le componenti della scuola: studenti, genitori, personale ATA e docenti
Pianificare assieme allo studente, gli insegnanti e la famiglia se è possibile un
percorso di cura del disagio.
 Costruire una rete di supporto sul territorio tramite contatti con i Servizi Sociali, il
Dipartimento di salute mentale (se il paziente e maggiorenne), le Ausl e i consultori.
 Informare e formare gli alunni, specialmente quelli delle ultime classi delle
scuole secondarie superiori sui temi the riguardano il disagio adolescenziale.
 Sensibilizzare le famiglie verso questo tipo di tema e fornire un sostegno
concreto, dove ce ne sia il bisogno, attraverso colloqui di orientamento verso
strutture di riferimento sul territorio idonee;
 Fornire concreti strumenti di lavoro ai professori che si trovano a contatto diretto
con questo tipo di problemi, tramite riunioni di supervisione col corpo docenti.
Tutte
Il progetto prevede uno sportello di consulenza psicologica con possibilità di
intervento in classe con un monte ore non inferiore alle 60 ore
F.S.3 e psicologo/psicoterapeuta
Aula o biblioteca
Strumenti
Liberatoria dei genitori per lo sportello pomeridiano in caso di alunni minorenni
Tempi
Tale sportello può essere attivato una o due volte a settimana nell’arco dell’anno
scolastico da novembre a giugno e, su richiesta dei singoli C.d.C., costruire interventi
in classe. La proposta oraria è flessibile in base alle necessità della scuola
Nome progetto
STILI DI VITA: PREVENZIONE ALL’USO DI SOSTANZE PSICOTROPE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
IOR AUSL/SERT
Obiettivi
 Rinforzare le abilità e le competenze individuali, di gruppo e sociali utili
anche a contrastare l’adozione di comportamenti rischiosi per la salute del
singolo e della comunità
 Essere correttamente informati sulle sostanze in grado di indurre abuso e
dipendenza e sulle modalità con cui si struttura la dipendenza psicologica e
fisica
 Essere direttamente coinvolti nei programmi di prevenzione rivolti agli
studenti da PARI.
C.d.C.
Discipline
coinvolte
Classi II
74
Risorse
professionali
Spazi
Peer educator formati nell’a.s. 2012/2013 e collaboratori esterni IOR e AUSL /SERT
Strumenti
Fotocopie, video, foto stimolo, laboratorio fotografico
Metodologie
Lezione dialogata, brain-storming, foto linguaggio, visione filmati
Tempi
1 incontro di 2-3 ore (o incontri da 1 ora l’uno) con i Peer Educator novembre/
gennaio
Interni alla scuola come l’auditorium
Nome progetto
TG CRASH
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Lions Host
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Tutti gli studenti
 Far riflettere sul problema delle stragi del sabato sera usando lo strumento del
teatro/ realizzazione di uno SPETTACOLO
Spettacolo teatrale completamente rinnovato centrato sulle stragi ddel sabato sera.
Regia di Eugenio Sidieri
Attori e Regista
Lo spettacolo è iventato un service dei Lions Ravenna Host e si prevedono spettacoli
itineranti in Italia
Strumenti
Metodologie
Nome progetto
LE NOSTRE CITTA’INVISIBILI
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Destinatari
Tutte le classi
Obiettivi
 Riflessione su multicultura/sviluppo della creatività individuale e
collettiva attraverso il teatro.
Consiglio di classe
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Divulgazione dell’arte el teatro come gioco e occasione di incontro sulla base
dell’opera di Italo Calvino
Consiglio ddi Classe
Interni alla scuola (aule)
Strumenti
Fotocopie, cartelloni, filmati
Metodologie
Coordinamento nella preparazione e realizzazione
Tempi
10 incontri da 2 ore.
Nome progetto
ANCHE LA TERRA E’ROTONDA
Responsabile
Prof.ssa Roccalbegni Lucia
Equipe di
progetto
Proff. Roccalbegni Lucia, Battaglia Antonella, Mambelli Arianna
75
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti e
tempi
Studenti delle classi IIICSU, IIIAES e classi II SCIENZE UMANE e ECONOMICO
SOCIALE
 Sensibilizzazione sui temi di educazione alla salute, prevenzione dei disturbi
del comportamento alimentare, nuove metodologie di intervento
Consiglio di classe
Proseguio del progetto elaborato lo scorso anno scolastico, arricchito dalla
esperienza di formazione di peer-education.
Dott.ssa Arianna Mambelli, esperta esterna
Interni alla scuola
Materiali necessari, lab informatico / Tempi: 20 ore tra marzo e aprile
Nome progetto
CORTILI E CORRIDOI
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
ITWAI/ VILLAGGIO GLOBALE/ CITTA’ATTIVA
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Tutti gli alunni
 Miglioramento estetico e funzionale degli spazi comuni all’interno della
scuola attraverso il recupero anche di oggetti di “seconda mano”, nell’ambito
delle iniziative del Comune di Ravenna, U.O. Politiche Sociali”
Dopo aver effettuato la mappatura della scuola si è deciso di trasformare l’angolo del
cortile ddel Liceo, anche per lezioni all’aperto.
Studenti
Cortile
Vernici, cementina, colla da piastrellista, stucco, scarti di piastrelle, rivestimenti
Metodologie
ORIENTAMENTO E ACCOGLIENZA
Nome progetto
ORIENTAMENTO IN ENTRATA
Responsabile
Prof.ssa Maria Grazia Fusconi
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof.ssa Maria Grazia Fusconi
Obiettivi
 Diffonddere le iniziative che verranno attivate in merito all’orientamento/
Open Days e Micro stages
Discipline che caratterizzano ogni liceo
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Genitori e studenti della Scuola Secondaria di I grado
Organizzazione ddi ue open days di Istituto e micro-stages.
Risorse
professionali
Spazi
Docenti delle discipine
Strumenti
Fotocopie, multimedia, laboratori linguistic e informatici
Diverse aule
76
Metodologie
D.S.illustra l’offerta formativa- didattica di tipo laboratoriale
PERCORSI DI APPROFONDIMENTO
Nome progetto
ENTERPRISE
Responsabile
Proff. D’Orazio Guglielmo, Prof Morelli Daniele
Equipe di
progetto
Destinatari
Proff. D’Orazio, Morelli
Obiettivi
IVBS-IVGL
 Conoscere il mondo dell’impresa
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Proff. D’Orazio Guglielmo, Morelli Daniele
Strumenti
Fotocopie, computer
Metodologie
Lezioni frontali, laboratorio
Nome progetto
GIORNALISMO- WHAT’S UP
Responsabile
Prof.sse Branzanti Emanuela, Fabbri Monica
Equipe di
progetto
Destinatari
Fabbri, Branzanti, Carapia,,Monari, Errani
Obiettivi
 Conoscere le strategie comunicative dell’informazione
 Conoscere ed orientarsi di fronte alle principali testate giornalistiche
 Approfondire l’analisi di testi in lingua italiana e inglese
Italiano, Inglese, Storia Filosofia
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Laboratori e aule
I A, I B
Gli studenti parteciperanno all’’incontro NEXT con la redazione di Repubblica,
leggeranno e discuteranno in classe il quotidiano (Corriere della Sera e resto del
Carlino); al fine del potenziamento elle abilità comunicative orali, gli studenti
analizzeranno con un docente madrelingua inglese testi inerenti problematiche legate
alla condizione giovanile
Proff. Fabbri M, Branzanti E, Errani P,Carapia T, Monari R, madrelingua
Auditorium
Tempi
Ottobre/maggio
Nome progetto
EU BACK TO SCHOOL
Responsabile
Prof. Rusticali Ilario
Equipe di
progetto
Destinatari
Funzionari europei: Tamburini Chiara e Giulietti Carla
Obiettivi
Conoscere le istituzioni europee, Commissione e Parlamento europei. Favorire il
senso di appartenenza ed integrazione all’UE, comprendere senso e significato della
cittadinanza europea
Diritto, Storia ed educazione civica.
Discipline
coinvolte
Classi Corso ESABAC, III/IV/V sez BS, IIIA/IIIB
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Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi

I Funzionari europei che lavorano presso Parlamento e Commissioni
europee dialogheranno con studenti
Prof. Rusticali I e Funzionari europei
Auditorium
Strumenti
Materiali necessari, videoproiettore- pc auditorium
Metodologie
Lezioni dialogate
Tempi
23- 24/10 /14
Nome progetto
IL MEDIOEVO CINESE
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Equipe di
progetto
Destinatari
Dottoressa Fu Ju Yang
Obiettivo/o
 Conoscenza della civiltà medievale cinese e affinità con quella occidentale
 Conoscere le caratteristiche degli ideogrammi e della scrittura cinese
 Decostruire gli stereotipi sugli stranieri
Storia, Filosofia, Lingua veicolare inglese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Studenti del triennio
Descrizione del contesto storico del Rotolo del XII secolo, lettura delle immagini e
loro interpretazione, culto dei morti e altri aspetti delle consuetudini cinesi anche
attraverso parole e ideogrammi in mandarino
Esperto esterno
Corridoio per l’allestimento del rotolo, auditorium
Strumenti
PC portatile e videoproiettore
Metodologie
Lezione frontale, lettura di immagini
Tempi
2 ore in novembre
Nome progetto
INCONTRO CON L’AUTORE
Responsabile
Prof.ssa Fabbri Monica
Destinatari
Classi del triennio classico (estendibile alle quinte ginnasio)
Obiettivi
 Motivare gli studenti alla lettura
 Conoscenza di autori e testi ddi nuova pubblicazione
 Interazione Autore/Lettore
Italiano, storia
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Spazi
Il progetto si propone di incontrare i giovani autori Fontana G.e Avallone S.di
riflettere sul romanzo letto e analizzato in classe.
Palestra/aule
Metodologie
Lezioni frontali/ conferenza
Tempi
febbraio/maggio
Nome progetto
SCIENZE IN PRATICA
Responsabile
Prof.ssa Fedeli Bernardini Giovanna
Equipe di
progetto
Fondazione Golinelli - Life Learning Center
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Destinatari
Studenti classi terze
Obiettivi
 Sperimentare tecniche di laboratorio all’avanguardia
 Sperimentare attraverso pratiche laboratoriali la metodologia CLIL
 Fornire un concreto strumento orientativo.
Scienze Naturali
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Il Progetto prevede l’applicazione di procedure per analisi biologiche che richiedono
l’uso di strumenti all’avanguardia, non disponibili nel nostro Laboratorio/CLIL.
Docenti di Scienze, Filippi Serena, esperti esterni appartenenti al LLC
Laboratorio scientifico e parcheggio per ospitare il furgone del Laboratorio
itinerante.
Strumentazione necessaria fornita dal life Learning Center
Metodologie
Lezione frontale e didattica laboratoriale
Tempi
4 ore da svolgere in una mattinata nel mese di marzo
Nome progetto
PERCORSI DI LETTURA
Responsabile
Prof.sse Battaglia Antonella, Roccalbegni Lucia
Equipe di
progetto
Destinatari
Liceo “Dante Alighieri”/Comune di Ravenna con Casa Vignuzzi
Obiettivi/
 Approfondire il programma di scienze umane
 Acquisire tecniche ddi lettura animata da utilizzare con bambini di scuola
dell’infanzia
 Acquisire competenze comunicative e relazionali
Scienze Umane
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
Risorse
finanziarie
IIBSU/IIICSU
Prima fase: formazione degli studenti a Casa Vignuzzi con esperte animatrici per
acquisire competenze nella lettura animata.
Seconda fase: letture animate in alcune classi prime delle scuole elementari di
Ravenna e a casa Vignuzzi
Aule, Casa Vignuzzi e scuole primarie
Lezione dialogata, simulazioni in situazione, lavoro di gruppo
Due incontri di due ore ciascuno a Casa Vignuzzi, almeno due incontri nelle scuole
primarie e letture animate s casa Vignuzzi da gennaio a maggio 2014
Casa Vignuzzi con il Comune di Ravenna e l’assessorato al Decentramento ha
proposto questa collaborazione senza nessun onere per il nostro Liceo (a parte le ore
di coordinamento)
Casa Vignuzzi
Nome progetto
TEATRO IN TEDESCO A SCUOLA
Responsabile
Prof. Baruzzi Maria Grazia
Equipe di
progetto
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
1^DL, 1^HL, 2^DL, 2^HL, 3^DL, 3^FL, 4^DL, 4^FL,
 Vedere la lingua straniera utilizzata in maniera diversa
Lingua Tedesca
Spettacoli in tedesco con workshop
79
Risorse
professionali
Spazi
Attrice madrelingua Simone Mutschler
Auditorium
Strumenti
Metodologie
Lezioni frontali, conferenza
Tempi
26 novembre 2014
Nome progetto
CINEFORUM IN LINGUA FRANCESE
Responsabile
Prof Ciuffoli Paolo
Equipe di
progetto
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Classi CORSO ESABAC/ docenti/membri associazione Italia/Francia
 Promuovere la cultura francese attraverso il cinema
 Migliorare la comprensione orale e stimolare la produzione orale attraverso
un dibattito in lingua

Lingua francese
Ciclo di proiezioni in lingua francese
Docente madrelingua Livia Costantino e presidentessa associazione Italia/Fancia
Paula e Angelis N.
Spazi
Auditorium
Strumenti
Dvd- pce videoproiettore
Metodologie
Proiezioni/lezioni frontali/conferenza
Tempi
Il lunedì dal 15 dicembre 2014 / maggio 2015
Nome progetto
QUANTI AMICI HO? LA GESTIONE DELLE RELAZIONI TRA REALE E
VIRTUALE
Prof.ssa Ripa Cristina
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Dott.ssa Bruna Porretta, psicologa clinica, Dott. Giorgio Stambulis, ricercatore in
filosofia, Liceo Classico
Classi IIIASU/IIIBSU/VBP/VCP
 Riconoscere e gestire nuove forme di interazione sociale
 Decostruire i linguaggi coinvolti negli ambienti social
 Utilizzare consapevolmente i linguaggi multimediali nella loro natura
comunicativa
Scienze umane, filosofia, italiano, religione
Il progetto esplora le modificazioni dei rapporti interpersonali dovuti all’utilizzo
ddei social-network
Proff. Ripa Cristina, Roccalbegni Lucia, Proni, Battaglia, Casadio, Bordon, Salvato
e esperti esterni
Aule delle classi
Strumenti
Materiali necessari, pc, videoproiettore o lim, tv
Metodologie
Lezioni frontali, dialogate ,role playing, comunità di ricerca
Tempi
8 ore in 5/7 incontri- gennaio/maggio 2015
80
Nome progetto
STATISTICA E COOPERAZIONE
Responsabile
Prof.ssa Iacono Caterina
Equipe di progetto
Prof.ssa Iacono Caterina e dott.Baldi Simone
Alunni delle seconde - terze classi del liceo
Destinatari
 Introdurre alcuni concetti statistici di base attraverso una particolare
indagine
 Comprendere alcune dinamiche e analisi scientifiche alla base delle scienze
sociali
 Collegamenti pluridisciplinari e con il progetto di educazione alla salute
Matematica, Metodologia della ricerca
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
8 ore di lezione frontale , di un project work e uno spazio di 2 ore dedicato agli
studenti per la presentazione delle loro produzioni relative al progetto. Il tema
trattato è la sostenibilità e il vivere sostenibile, declinato secondo differenti aspetti:
sostenibilità ambientale, personale, solidale e legata agli stili di vita. Ognuno di
questi aspetti verrà misurato attraverso un questionario sottoposto alla classe 2AES
e i risultati ottenuti verranno analizzati congiuntamente all’illustrazione delle
principali tecniche di analisi qualitativa e quantitativa di dati statistici.
Risorse professionali
Spazi
Prof.ssa Iacono Caterina e l’esperto esterno Baldi Simone
Aula
Strumenti
Videoproiettore
Metodologie
Lezioni frontali, discussioni guidate
Tempi
4 incontri da due ore ciascuna da gennaio a marzo 2015
Nome progetto
TECNICA E CREATIVITA’ CON JAVA
Responsabile
Prof. ssa Iacono Caterina e Donata Savini
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof.ssa Iacono Caterina e Donata Savini
Obiettivi
 Apprendimento del linguaggio di programmazione Java, creazione di
software/ metodologia Clil trasversale
Consigli di classe
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Classi V
Risorse
professionali
Spazi
Proff. Iacono C e Savini D
Strumenti
Materiali forniti dalla consulente esterna
Metodologie
Lezioni frontali e metodologia e- learning
Tempi
Gennaio/aprile 2015
Aule informatica
81
Nome progetto
MARATONA MATEMATICA DEL Л
Responsabile
Prof. ssa Iacono Caterina
Equipe di
progetto
Destinatari
Prof.ssa Iacono Caterina
Obiettivi
 Approfondire la parte matematica che non si affronta sui banchi di scuola,
CREARE UNO SPETTACOLO per il giorno del Л
Matematica
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi IIAES/IIIAE/VBS/4AP
Attraverso letture di brani mostrare agli studenti il collegamento della matematica
con letteratura, cinema, arte e sviluppo di attività ludiche e divertenti
Proff. Iacono C
Aule informatica
Strumenti
Materiali forniti dalla consulente esterna
Metodologie
Lezioni frontali e metodologia e- learning
Tempi
Ottobre 2014/marzo 2015
Nome progetto
PERCORSO
DI
APPROFONDIMENTO
CULTURALE
TRIENNIO
CLASSICO
Responsabile
Prof. sse Branzanti Emanuela, Fabbri Monica
Equipe di
progetto
Destinatari
Docenti Triennio Classico, W. Calderoni
Obiettivi
 Approfondire la conoscenza della lingua inglese, della cultura e della civiltà
classica, approfondire la tragedia di Euripide di Ifigenia in Aulide
Italiano, inglese, storia, greco, arte
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Classi IA/IB/IIA/IIB/IIIA/IIIB
Soggiorno studio a Malta (IIA-B), viaggio in Sicilia (IIIA-B), viaggio in Grecia
Risorse
professionali
Spazi
Consigli di classe- Wanda Caldderoni- docente esterna
Strumenti
Materiali necessari
Metodologie
Lezioni frontali, conferenza
Tempi
Ottobre 2014/ maggio 2015
Interni alla scuola/ viaggi
82
Nome progetto
VIVERE LA MAGIA DELLA MUSICA
Responsabile
Prof. ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Silvana Lugaresi Olmi, Maestro Olmi, liutaio Davide Cortesi
Obiettivi
 Approfondimento cultura musicale
Consigli di classe
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Tutti gli alunni
Approfondimento sulla Musica Barocca, lezioni di liuteria, prove d’orchestra
Risorse
professionali
Spazi
Maestro Olmi e Davide Cortesi
Strumenti
Materiali necessari
Auditorium/ Ridotto Alighieri, teatro Alighieri per prove di orchestra
Metodologie
Tempi
Nome progetto
“ TAMO SCRITTURA”
Responsabile
Prof. ssa Saragoni Serena
Equipe di
progetto
Destinatari
Ravenna Antica
Obiettivi
 Potenziamento delle competenze inerenti alla scrittura creativa ed
all’elaborazione i diverse tipologie testuali ,in particolare della cronaca
giornalistica/ approfondimento dello studio delle risorse artistico-culturali
del territorio/sviluppo della corretta attitudine alla socialità ed educazione
alle relazioni interpersonali anche al di fuori del gruppo pari
Italiano, storia, scienze umane, arte, filosofia, lingue straniere.
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi III BES
Collaborazione ufficio-stampa di Ravenna Antica e il Liceo Classico Dante
Alighieri
Prof.ssa Saragoni Serena e docenti collaboratori interni
Aule
83
Strumenti
Materiali necessari
Metodologie
Tempi
Ottobre2014/giugno 2015
Nome progetto
UNA APP PER L’AMPI
Responsabile
Prof. Morelli Daniele
Equipe di
progetto
Destinatari
Proff. Morelli Daniele e Bcchilega Claudia
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classe VBS
 Concorrere ad elaborare una app per l’AMPI REGIONE-ER con valenza
nazionale su Resistenza, Liberazione, Costituzionalismo in provincia ddi
Ravenna
I ragazzi della VBS elaboreranno una raccolta di testimonianze sul ruolo delle donne
nella Resistenza ravennate
Proff. Morelli D e Bacchilega C
Aula n.8- auditorium/ esterni: interviste a domicilio
Strumenti
Fotocopie-pc, cd, nastri
Metodologie
Varie- interviste, conferenze
Tempi
50 0re per 5 interviste- novembre 2014/ maggio 2015
Nome progetto
TEEN REPORTERS
Responsabile
Proff Calderoni Wanda, Mandile Alessandra
Equipe di
progetto
Associazione cogito e volo, cassa di risparmio di Fossano spa, fondazione cassa di
risparmio di Fossano
Classi VBS(Letizia Recca), IIBART(Alice Roncuzzi, VB(Francesca Sartori)
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
 Il progetto coinvolge tre studenti per ogni scuola e docenti coorddinatori
attività che correggano le bozze.
Consigli di classe
Proff Calderoni e Mandile
Aule
84
Strumenti
Materiali necessari
Metodologie
Tempi
Nome progetto
MEDIA EDUCATION
Responsabile
Prof. ssa Pagnoni Alessandra
Equipe di
progetto
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Classi IV BP
 Conoscenza del linguaggio audiovisivo e sviluppo del senso critico, analisi
delle dinamiche relazionali
Scienze Umane, italiano
Conoscenza del linguaggio audiovisivo e sviluppo del senso critico degli studenti
Risorse
professionali
Spazi
Proff. Pagnoni A e Baldini D (esterna)
Strumenti
Materiali necessari
Metodologie
Lezioni frontali, conferenza
Tempi
Gennaio/marzo 2015
Nome progetto
COMUNICAZIONE MEDIATICA
Responsabile
Prof. ssa Pagnoni Alessandra
Equipe di
progetto
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Aule/auditorium
Classi IAES/IBSART
 Conoscenza del linguaggio audiovisivo e sviluppo del senso critico degli
studenti,analisi delle dinamiche relazionali
Scienze umane, italiano
Conoscenza del linguaggio audiovisivo e sviluppo del senso critico degli studenti
Risorse
professionali
Spazi
Proff.Pagnoni A e Baldini D (esterna)
Strumenti
Materiali necessari
Aule/auditorium
85
Metodologie
Lezioni frontali, conferenza
Tempi
Gennaio/marzo 2015
Nome progetto
PROGETTO LINK
Responsabile
Prof. ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Caritas/centro missionario
Obiettivi
 Sensibilizzare i giovani alla cittadinanza attiva e all’attenzione all’altro
Consigli di classe
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Tutte le classi
Ciclo di incontri tematica intercultura in collaborazione con Caritas e Centro
missionario giovanile
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Materiali necessari
Metodologie
Lezioni dialogate, gioco, brain storming
Tempi
Gennaio/aprile 2015
Nome progetto
L’INIZIO E LA FINE DELLA VITA-QUESTIONI DI BIOETICA
Responsabile
Prof. ssa Cortesi Lucia Teresa
Equipe di
progetto
Destinatari
Associazione scienza e vita
Obiettivi
 Comprendere le ragioni del rispetto, della difesa e della conservazione della
vita umana, sapere cos’è la bioetica e quali problemi affronta, acquisire un
atteggiamento di attenzione verso l’uomo e le fasi della vita.
Consigli di classe
Discipline
coinvolte
Classi triennio
86
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Dott Severini C,Dott Laghi D, prof Coffari M
Strumenti
Proiettore e Pc
Metodologie
Lezioni frontali,dialogate, dibattiti
Tempi
5 incontri da febbraio a marzo
Nome progetto
LA PITTURA DEL NOVECENTO
Responsabile
Prof. ssa Randi Antonia
Equipe di
progetto
Destinatari
Liceo classico-Liceo Scientifico di Ravenna
Obiettivi
 Favorire la conoscenza della realtà artistica ddel XX sec/ approfondire le
correnti più significative del XX sec
Storia dell’arte
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Aule /Auditorium
Classi V
Lezione del Prof Frangi di Milano al centro congressi in Largo Firenze
Risorse
professionali
Spazi
Proff. Randi A e Frangi G
Strumenti
Materiali necessari
Metodologie
Conferenza
Tempi
Febbraio 2015
Nome progetto
DANTE IN RETE-LIBERTA VA CERCANDO
Responsabile
Proff.sse Randi Antonia, Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Centro Dantesco
Centro congressi di Largo Firenze
Alunni triennio
87
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
 Cogliere l’attualità dell’opera dantesca
 Riflettere sulla libertà
 Sapersi muovere in un contesto pluridisciplinare
C.d.C
I ragazzi lavoreranno per la realizzazione di un prodotto da presentare al Concorso
che si terrà in aprile 2015c/o la Sala Almagià.
Il Convegno inizierà con il saluto delle autorità, l’omaggio alla Tomba del Sommo
Poeta, conferenza in San Francesco.
Incontri organizzativi c/o Biblioteca Centro Dantesco
C.d.C.
Aula, laboratorio informatico, auditorium, Almagià, San Francesco, Tomba di Dante
Strumenti
Testi, fotocopie, laboratorio informatico
Metodologie
Lezione dialogata, realizzazione di prodotti multimediali usando le abilità e le
sensibilità dei ragazzi
Da ottobre 2014 ad aprile 2015
Tempi
88
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Nome progetto
CHI È STRANIERO
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Equipe di
progetto
Destinatari
Casa delle Culture
Obiettivi
 Decostruire gli stereotipi negativi sugli stranieri
 Conoscere caratteristiche storico-sociali, giuridiche, culturali di altre culture
 Promuovere lo sviluppo del pensiero critico e il processo di revisione delle
proprie categorie mentali
Lingua italiana, Storia/Geografia, Diritto, Lingue straniere
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Tutte le classi, soprattutto se con alunni stranieri
-
Risorse
professionali
Spazi
Educatori e mediatori della Casa delle Culture
Metodologie
Lezioni frontali, dialogate, visione e commento di film
Tempi
Ogni attività prevede 2 - 3 ore (ottobre/maggio)
Nome progetto
DANTE ENTRA IN CARCERE
Responsabile
Proff Francesconi Domenica, Riccardo Anna Laura
Equipe di
progetto
Destinatari
Casa circondariale di Ravenna e Liceo Classico Dante Alighieri
Obiettivi
 Approccio esistenziale all’opera dantesca e sua attualizzazione/
Valorizzazione del senso della vita propria o altrui/Rispetto della
diversità
Italiano e religione
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Laboratorio multimediale
Alunni provenienti dalla IIIFL/IIIDL
Collaborazione con casa circondariale in occasione del settembre dantesco
Risorse
professionali
Spazi
Proff Francesconi D e Riccardo A
Metodologie
Lezioni frontali/ laboratorio teatrale
Tempi
Maggio/settembre
Nome progetto
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Responsabile
Prof.ssa Rossi Paola
Equipe di
progetto
Destinatari
Liceo Classico Dante Alighieri
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Aule scolastiche/ casa circondariale in via S. Alberto (Ra)
Classe V AP

Approfondimento delle tematiche connesse alla violenza contro le donne
Italiano, storia, sociologia, psicologia, filosofia e religione
Si completa il percorso già affrontato a vari livelli e con approfondimenti pluridisciplinari nel corso del terzo e quarto anno.
Docenti delle materie indicate/ Linea Rosa
89
Spazi
Interni alla scuola
Strumenti
Materiale necessario
Metodologie
Lavori di gruppo, ricerche, presentazioni
Tempi
20 0re novembre/marzo
Nome progetto
PROGETTO CONTINUITÀ
Responsabile
Prof.ssa Pasi Maria Luisa
Destinatari
Alunni certificati ai sensi della L104 frequentanti la terza media e iscritti alla classe
prima nel nostro Istituto
Favorire la continuità educativa tra i diversi ordini d’istruzione
Obiettivo
Caratteristiche
Spazi

Incontro con la famiglia

Incontro con il docente di sostegno della Scuola Secondaria di 1° grado

Marzo-maggio: si programmano, con la collaborazione della Scuola
Secondaria di 1° grado, percorsi di mini-stage presso il Liceo. Si terrà conto
dell’indirizzo scelto e delle caratteristiche della disabilità

Giugno: si organizza per il mese di settembre un incontro tra i docenti del
Consiglio di Classe con la famiglia, il medico referente, l’insegnante di sostegno e/o
alcuni docenti curricolari della scuola di provenienza.
Aule, laboratori, palestra
Tempi
10 ore per ogni alunno iscritto in prima da gennaio a giugno
Nome progetto
UN TUTOR PER AMICO
Responsabile
Prof.ssa Pasi Maria Luisa
Destinatari
Alunni con bisogni educativi speciali
Obiettivi
 Favorire il processo di crescita globale degli alunni, potenziando in
particolare l’autonomia personale, l’autostima e il senso di identità
 Favorire il passaggio dei contenuti e l’assimilazione degli stessi mediante lo
studio individuale
 Favorire un percorso individualizzato e personalizzato per alunni e studenti
con bisogni educativi speciali
Le modalità di intervento ddel tutor sarà contenuto nel PEI degli alunni. Si potrà
preveere la sua presenza durante le ore curricolari (in compresenza col docente o al
di fuori della classe) o in orario extracurricolare. La referente integrazione
coordinerà i vari interventi. Sono previsti incontri ddi programmazione con i docenti
di sostegno. Il tutor dovrà concordare con il docente di sostegno le modalità del suo
intervento.
Prof.ssa Pasi Maria Luisa e un tutor esterno alla scuola
Caratteristiche
Risorse
professionali
Strumenti
Spazi
Tempi
Materiali necessari
Aule
gennaio/maggio
90
Nome progetto
STAGE OSSERVATIVO CLASSI TERZE L.E.S
Responsabile
Prof.ssa Battaglia Antonella
Destinatari
Classe IIIAES/III BESART
Obiettivi
 Osservazione contesto lavorativo
 Osservazione e conoscenza applicazione strumenti statistica
 Ampliare le conoscenze acquisite nel campo della metodologia della ricerca
statistica
Conoscenza e applicazione della statistica in contesti lavorativi
Caratteristiche
Risorse
professionali
Strumenti
Spazi
Tempi
Prof Battaglia e docenti L.E.S.
Materiali necessari
Aule
Maggio-STAGE osservativo
ATTIVITÀ SPORTIVA
Nome progetto
Responsabile
AVVIAMENTO E APPROFONDIMENTO ALLA PRATICA DEL NUOTO
(PROGETTO DEL C.S.S.)
Prof.ssa Ferrari Paola
Destinatari
Tutte le classi
Obiettivi
 Fare scelte opportune individuando interessi e affrontando situazioni nuove
 Acquisire e fare proprie abitudini di vita sane
 Acquisire tecniche specifiche
Il corso è rivolto a studenti che hanno già acquisito le tecniche degli stili, e che
quindi si dedicheranno al perfezionamento e all’allenamento, ma anche ad allievi che
ancora non hanno acquisito la pratica del nuoto
Piscina comunale “G. Gambi” di Ravenna (vasca grande)
Caratteristiche
Spazi
Metodologie
Lezioni frontali
Tempi
15 lezioni di un’ora ciascuna ogni settimana da novembre a marzo
Nome progetto
CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO
Responsabile
Prof. Ghigi Angelo
Equipe di
progetto
Destinatari
Docenti di Scienze Motorie
Obiettivi
 Incentivare l’attività sportiva scolastica
 Partecipazione ai Campionati Sportivi Studenteschi
 Campionati Interni d’Istituto e attività di sport integrato
Scienze Motorie
Discipline
Tutti gli studenti
91
……………
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
Attività curriculari ed extracurriculari con giochi rivolti agli studenti di tutte le classi,
in particolare Liceolandia, Giornate Olimpiche, attività di sport integrato (ciaspolate
e uscite in bici sul territorio), partecipazione ai Campionati Sportivi Studenteschi,
nuoto, tennis, basket, tai chi chuan, calcio a 5, pallavolo, atletica leggera.Uscite in
bicicletta- per una cultura mobilità sostenibile (1IL-FL, 2FL, 3FL,4FL,5FL,3DL,
4DL,5DL)
Docenti di Scienze Motorie e Volontari FIAB
Palestre d’Istituto, Camposcuola, Circolo Tennis, percorsi ciclabili e naturalistici,
Piscina comunale
Materiale sportivo, biciclette, ciaspole, racchette da tennis, palloni di diverse
tipologie
Lezioni di gruppo
Tempi
Settembre/giugno
Nome progetto
LA BICICLETTA PER LA SCOPERTA E VALORIZZAZIONE DEL
TERRITORIO
Prof. Ghigi Angelo
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Docenti Scienze Motorie
Obiettivi
 Promuovere il cicloturismo tra gli studenti
 Ampliare la conoscenza del territorio e incentivare l’autonomia degli studenti
negli spostamenti
 Esperienze di uscite e di viaggi utilizzando la bicicletta
Docenti Scienze Motorie
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Tutti gli studenti e docenti interessati
Studio e applicazione delle forme di Tai Chi Chuan ( pratica orientale per la salute)
dello stile Taiji Na-Ma
Docenti di Scienze Motorie ed esperto esterno , volontari FIAB
Percorsi ciclabili
Metodologie
Uscite/ lezioni di gruppo
Tempi
2/3 ore settimanali da settembre a maggio
Nome progetto
CONOSCERE PEDALANDO
Responsabile
Prof. Tramonti Stefano
Equipe di
progetto
Destinatari
Docenti Scienze Motorie, Proff Sotira e Tramonti
Obiettivi
 Educazione alla mobilità sostenibile, conoscenza del territorio dal punto di
vista storico-archeologico, geografico-ambientale, promozione della salute
Scienze Motorie, storia, geografia, scienze della terra
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi IVA-B-C; VA-B
Uscite in pineta a Classe, Oasi del Bevano, San Pietro in Trento, San Cassiano in
Decimo, Valsugana e altre
Docenti Scienze Motorie
Uscite sul territorio
92
Strumenti
Metodologie
Tempi
Biciclette
Visite guidate e viaggio di integrazione sportiva
Ottobre/giugno
OFFERTA FORMATIVA EXTRACURRICOLARE
Nome progetto
LABORATORIO DI TEATRO MUSICALE
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Accademia del musical
Obiettivi
 Percorso formativo attraverso il teatro e discipline artistiche in genere
Musica, danza, canto, recitazione
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Tutti gli studenti
Risorse
professionali
Spazi
Docenti esterne Baldini P,,Drei E, Casadei E
Strumenti
PC, microfono
Aule, palestre
Metodologie
Tempi
Un pomeriggio alla settimana da definirsi
Nome progetto
CORSO JAVA
Responsabile
Prof.ssa Iacono Caterina
Destinatari
Studenti e docenti
Obiettivo
Apprendimento del linguaggio di programmazione Java / creazione di software
Discipline
coinvolte
Risorse
professionali
Spazi
Proff.Iacono C e Savini D. (esperta esterna)
Strumenti
Materiali necessari forniti dalla consulente esterna
Metodologie
Lezioni frontali e metodologia e-learning
Tempi
Venerdì pomeriggio- gennaio/aprile
Nome progetto
CERTIFICAZIONE ESTERNA
DEUTSCH 2” – LIVELLO A2
Docente madrelingua
Responsabile
Destinatari
Obiettivo
Aula informatica
DEL
GOETHE
INSTITUT
“FIT
IN
Classi che studiano Tedesco e studenti, docenti e personale ATA che hanno già
studiato Tedesco per almeno 2 anni
Preparazione linguistica alla certificazione esterna di Tedesco del Goethe Institut –
93
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
livello A2
Tedesco
Esercitare e approfondire le abilità linguistiche necessarie per il conseguimento della
certificazione esterna di Tedesco del Goethe Institut – livello A2
Docente madrelingua
Aula
Strumenti
Fotocopie, registratore, libro “Fit für Europa – A2 - Loescher
Metodologie
Lezioni frontali, dialogate, lavoro a gruppi
Tempi
Nome progetto
Responsabile
Destinatari
Obiettivo
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
CERTIFICAZIONE ESTERNA DEL GOETHE INSTITUT “ FIT FÜR
EUROPA” – LIVELLO B1
Docente madrelingua
Classi che studiano Tedesco e studenti, docenti e personale ATA che hanno già
studiato Tedesco per almeno 3 anni
Preparazione linguistica alla certificazione esterna di Tedesco del Goethe Institut –
livello B1
Tedesco
Esercitare e approfondire le abilità linguistiche necessarie per il conseguimento della
certificazione esterna di Tedesco del Goethe Institut – livello B1
Docente madrelingua
Aula
Fotocopie, registratore, libro “Fit für Europa – Zertifikat Deutsch für Jugendliche Loescher”
Lezioni frontali, dialogate, lavoro a gruppi
Tempi
Nome progetto
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI SPAGNOLO DELE B1
Responsabile
Prof.Cretella Domenico
Equipe di
progetto
Destinatari
Sottogruppo di spagnolo del Dipartimento Lingue Straniere
Obiettivo/o
Acquisire le competenze e conoscenze linguistiche necessarie per affrontare le prove
previste dall’esame DELE B1
Spagnolo
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Metodologie
Alunni e personale che abbiano studiato per almeno due anni la lingua spagnola
Il progetto si propone di preparare a sostenere l’esame DELE (Diploma Español
Lengua Extranjera) al livello B1. Nel corso dei dieci incontri previsti l’insegnante
madrelingua svolgerà con gli alunni esercitazioni grammaticali e prove di
comprensione e produzione scritte e orali
Esperto esterno
Laboratorio multimediale o linguistico dove gli alunni con i pc dotati di connessione
internet e cuffie potranno scaricare i file pdf e ascoltare gli mp3 che riproducono i
modelli d’esame degli anni precedenti
Fotocopie, connessione internet, lettore CD
Esercitazioni al computer, simulazione delle prove d’esame, lezione frontale
94
Tempi
10 incontri di 2 ore ciascuno a cadenza settimanale da dicembre a maggio
Nome progetto
CERTIFICAZIONE LINGUISTICA DI SPAGNOLO DELE B2
Responsabile
Prof.Cretella Domenico
Equipe di
progetto
Destinatari
Sottogruppo di spagnolo del Dipartimento Lingue Straniere
Obiettivo/o
Acquisire le competenze e conoscenze linguistiche necessarie per affrontare le prove
previste dall’esame DELE B2
Spagnolo
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Alunni e personale che abbiano studiato per almeno tre anni la lingua spagnola
Il progetto si propone di preparare a sostenere l’esame DELE (Diploma Español
Lengua Extranjera) al livello B2. Nel corso dei dieci incontri previsti l’insegnante
madrelingua svolgerà con gli alunni esercitazioni grammaticali e prove di
comprensione e produzione scritte e orali
Esperto esterno
Laboratorio multimediale o linguistico dove gli alunni con i pc dotati di connessione
internet e cuffie potranno scaricare i file pdf e ascoltare gli mp3 che riproducono i
modelli d’esame degli anni precedenti
Fotocopie, connessione internet, lettore CD
Metodologie
Esercitazioni al computer, simulazione delle prove d’esame, lezione frontale
Tempi
10 incontri di 2 ore ciascuno a cadenza settimanale da dicembre a maggio
Nome progetto
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO B1) IN
PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE ESTERNA P.E.T.
Prof.ssa Anderson Patricia
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Dipartimento Lingue Straniere – Inglese
Obiettivi
 Conseguire le abilità linguistiche previste per il livello B1 P.E.T
 Motivare allo studio della lingua straniera
Inglese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi del biennio e del terzo anno dell’Istituto, docenti e personale ATA interessati
Il progetto permette di potenziare le proprie competenze linguistiche ed,
eventualmente, di sostenere l’esame per il conseguimento della certificazione esterna
P.E.T. di livello B1 riconosciuta a livello internazionale. Il costo della quota esame è
totalmente a carico degli studenti.
Insegnante responsabile del progetto e docenti esterni di madrelingua inglese
Aule e laboratorio linguistico
Strumenti
Fotocopie, lettore CD, T.V. con lettore DVD
Metodologie
Lezione frontale e dialogata
Tempi
24 ore da gennaio a maggio con lezioni settimanali della durata di un’ora e mezza
Nome progetto
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO B2) IN
PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE ESTERNA F.C.E.
Prof.ssa Anderson Patricia
Responsabile
Equipe di
Dipartimento Lingue Straniere – Inglese
95
progetto
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Tutte le classi del triennio dell’Istituto, docenti, personale ATA interessati
 Conseguire le abilità linguistiche previste per il livello B2 F.C.E
 Motivare allo studio della lingua straniera
Inglese
Il progetto permette di potenziare le proprie competenze linguistiche ed,
eventualmente, di sostenere l’esame per il conseguimento della certificazione esterna
F.C.E. di livello B2 riconosciuta a livello internazionale. Il costo della quota esame
è totalmente a carico degli studenti.
Insegnante responsabile del progetto e docenti esterni di madrelingua inglese
Aule e laboratorio linguistico
Strumenti
Fotocopie, lettore CD, T.V. con lettore DVD
Metodologie
Lezione frontale e dialogata
Tempi
34 ore da novembre a maggio con lezioni settimanali di 2 ore
Nome progetto
CORSO DI APPROFONDIMENTO LINGUA INGLESE (LIVELLO C1) IN
PREPARAZIONE ALLA CERTIFICAZIONE ESTERNA C.A.E.
Prof.ssa Anderson Patricia
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
Dipartimento Lingue Straniere – Inglese
Obiettivi
 Conseguire le abilità linguistiche previste per il livello C1 C.A.E
 Motivare allo studio della lingua straniera
Inglese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Tutte le classi dell’Istituto, docenti personale ATA interessati
Il progetto permette di potenziare le competenze linguistiche ed, eventualmente, di
sostenere l’esame per il conseguimento delle certificazioni esterne. Il corso C.A.E. di
livello C1, riconosciuto a livello internazionale, è da considerarsi corso di eccellenza
e permette l’accesso ad un buon numero di università inglesi e americane. Il costo
della quota esame è totalmente a carico degli studenti.
Insegnante responsabile del progetto e docenti esterni di madrelingua inglese
Aule e laboratorio linguistico
Strumenti
Fotocopie, lettore CD, T.V. con lettore DVD
Metodologie
Lezione frontale e dialogata
Tempi
34 ore da gennaio a maggio con lezioni settimanali di due ore
Nome progetto
NEOGRECO-NEA ELLINIKA
Responsabile
Prof.ssa Calderoni Wanda
Destinatari
Tutti gli studenti, docenti e ata
Obiettivo/o
Greco moderno
Discipline
coinvolte
Greco moderno, italiano
Caratteristiche
Dal greco antico al greco moderno
Risorse
Prof.ssa Calderoni W
96
professionali
Spazi
Metodologie
Aule
Lezioni frontali, letture, discussioni di gruppo
Tempi
Nome progetto
DELF CERTIFICAZIONE IN LINGUA FRANCESE LIVELLO B1
Responsabile
Prof.ssa Jeannine Preiti
Destinatari
Tutti gli studenti, i docenti e il personale ATA dell’Istituto
Obiettivi
 Acquisizione della grammatica della Lingua Francese
 Potenziamento delle competenze orali in Lingua Francese
 Preparazione all’esame finale della certificazione
Lingua Francese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Un esperto di Lingua francese preparerà gli studenti per il conseguimento degli
obiettivi indicati, in particolare al fine di sostenere l’esame DELF B1
Docente madrelingua
Laboratorio multimediale
Strumenti
Fotocopie
Metodologie
Lezioni frontali e utilizzo di materiale multimediale
Tempi
20 h da dicembre ad aprile distribuite in lezioni di 1,30 – 2 ore
Nome progetto
DELF CERTIFICAZIONE IN LINGUA FRANCESE LIVELLO B2
Responsabile
Prof.ssa Jeannine Preiti
Destinatari
Tutti gli studenti, i docenti e il personale ATA dell’Istituto
Obiettivi
 Acquisizione della grammatica della Lingua Francese
 Potenziamento delle competenze orali in Lingua Francese
 Preparazione all’esame finale della certificazione
Lingua Francese
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Un esperto di Lingua Francese preparerà gli studenti per il conseguimento degli
obiettivi indicati, in particolare al fine di sostenere l’esame DELF B2
Docente madrelingua
Laboratorio multimediale
Strumenti
Fotocopie
Metodologie
Lezioni frontali e utilizzo di materiale multimediale
Tempi
20 h da dicembre ad aprile distribuite in lezioni di 1,30 – 2 ore
Nome progetto
CORPO GIOCHI
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Liceo Classico Dante Alighieri – Comune di Ravenna, Associazione” Cantieri”di
Ravenna-9 circolo
Tutte le classi
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
 Laboratorio extracurricolare per diventare Contuttore di corpo giochi
Scienze motorie
97

Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Moduli del progetto Corpo giochi
Prof.ssa Francesconi Domenica, Francia M.(esperta esterna)
Aule/palestra
Strumenti
Metodologie
Tempi
Nome progetto
EDUCARCI TOGETHER
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Equipe di
progetto
Destinatari
Casa delle Culture, Arci
Obiettivo
Formare giovani stranieri e italiani della scuola secondaria di II grado come
facilitatori e tutor per gli studenti della scuola secondaria di I grado e per i pari del
proprio Istituto
Italiano (anche L2), materie curricolari
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Studenti del triennio, con attenzione agli studenti stranieri
Novembre: 15 ore di formazione con elementi teorici e operativi rispetto al lavoro
relazionale e sociale e sulle dinamiche interculturali; si forniranno conoscenze sui
processi di sviluppo, di apprendimento e di socializzazione; si lavorerà per
migliorare le loro capacità comunicative per sviluppare uno sguardo critico, per
indagare aspetti e problemi legati ai temi della partecipazione e della cittadinanza
attiva, in modo da poter essere pienamente protagonisti nell’esprimere la propria
individualità in armonia con le azioni da attuarsi.
Dicembre: Stage nei doposcuola di riferimento 10 ore
Gennaio: attivazione dei giovani tutors nella scuola di invio
Docenti, educatori, mediatori culturali della Casa delle Culture
Casa delle culture o liceo
Metodologie
Workshop, laboratori, lezione frontale.
Tempi
15 ore formazione a novembre, Stage a dicembre, tutoraggio liceo (gennaio/maggio)
Nome progetto
LABORATORIO FOTOGRAFICO
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Corelli Giampiero e Genovesi Paolo
Obiettivi

Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Tutti gli studenti
Conoscenza e studio degli elementi base della fotografia manuale attraverso fasi
teoriche e pratiche
 Conoscenza delle principali caratteristiche della tecnica digitale
Lezioni di teoria sulle varie tecniche fotografiche, uscite sul territorio, analisi delle
foto e allestimento finale della mostra c/o il nostro Istituto
Prof.ssa Francesconi Domenica e, come collaboratori esterni, Corelli Giampiero e
Genovesi Paolo
Aula con possibilità di proiettare le immagini (lim o laboratori informatica o
auditorium); territorio
Macchine fotografiche, personali o forniteci dall’esperto
98
Metodologie
Tempi
lezioni dialogate, analisi e commento delle immagini, uscita didattica
10 incontri di 2 ore e un quarto l’uno + allestimento mostra da novembre a marzo
Nome progetto
LINGUA CINESE
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Destinatari
Alunni, docenti, personale ATA interessato
Obiettivo
Avvicinarsi alla lingua e alla cultura cinese
Caratteristiche
Il progetto si propone di fornire a studenti, docenti e personale ATA interessato
l'occasione per avvicinarsi allo studio della lingua e della cultura cinese.
Esperto esterno
Risorse
professionali
Spazi
Aula o, se il docente esterno lo ritiene necessario, laboratorio linguistico
Strumenti
Fotocopie, connessione internet, lettore CD
Metodologie
Esercitazioni, dialoghi, lezione frontale
Tempi
10 incontri di 2 ore ciascuno a cadenza settimanale (novembre/gennaio)
Nome progetto
LINGUA RUSSA
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Destinatari
Alunni, docenti, personale ATA interessato
Obiettivo
Avvicinarsi alla lingua e alla cultura russa
Caratteristiche
Il progetto si propone di fornire a studenti, docenti e personale ATA interessato
l'occasione per avvicinarsi allo studio della lingua e della cultura russa
Esperto esterno
Risorse
professionali
Spazi
Aula o, se il docente esterno lo ritiene necessario, laboratorio linguistico
Strumenti
Fotocopie, connessione internet, lettore CD
Metodologie
Esercitazioni, dialoghi, lezione frontale
Tempi
10 incontri di 2 ore ciascuno (dicembre/aprile)
Nome progetto
TEATRO NON SCUOLA
Responsabile
Proff Calderoni Wanda, Mandile Alessandra
Equipe di
progetto
Destinatari
Collaboratori di Ravenna Teatro
Obiettivi
 Effettuare un laboratorio teatrale a scuola
 Creare uno spettacolo nella tradizione teatrale
 Rappresentazione dello spettacolo all’interno del festival noscuola
Italiano, storia, filosofia, latino. greco
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Tutti
Incontri a cadenza settimanale da due ore ciascuno con lettura del testo da allestire e
successivo allestimento, spettacolo finale
99
Risorse
professionali
Spazi
Ravenna teatro
Spazi interni scuola e altri esterni da definire
Metodologie
Laboratori teatrali
Tempi
2 fasi da ottobre a maggio: 1^ 20 ore di laboratorio teatro noscuola; 2^ preparazione
spettacolo – allestimento
Nome progetto
– CITTÀ METICCIA
Responsabile
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia
Equipe di
progetto
Destinatari
Associazione di volontariato “Città meticcia”
Gruppi di studenti del triennio




Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Promuovere la socializzazione tra i bambini del doposcuola
Dare sostegno all’apprendimento della Lingua italiana L2
Favorire l’incontro tra culture diverse
Coinvolgere i bambini in attività motorie, creative e manuali
Italiano, Pedagogia, Psicologia
Gli allievi del liceo affiancheranno i bambini stranieri iscritti al doposcuola e
svolgeranno attività di sostegno e tutoraggio nello studio pomeridiano
Prof.sse Manegatti Maria Letizia
Centro sociale “Le Rose”
Metodologie
Lezioni individuali o di gruppo, attività ricreative e di gioco, tutoraggio
Tempi
2 ore e mezzo alla settimana da novembre a maggio
INTEGRAZIONE COL TERRITORIO
INFILTRAZIONI IN EMILIA-ROMAGNA E LEGALITÀ
Responsabile
Prof.ssa Francesconi Domenica
Equipe di
progetto
Destinatari
Gruppo dello Zuccherificio
Obiettivi
Alunni del triennio


Promuovere la conoscenza dei fenomeni di infiltrazione mafiosa nel
territorio emiliano-romagnolo, in particolare nella provincia di Ravenna
Sviluppare una consapevolezza delle pratiche diffuse del “pensare e fare
mafioso”, sottolineando le difficoltà di far fronte alle ritorsioni e alle
100
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
minacce della mafia.
 Promuovere la cultura della legalità
 Stimolare un’assunzione di responsabilità nelle scelte della vita quotidiana: .
Consiglio di classe
Partendo dall’esperienza concreta maturata nella redazione del dossier delle mafie in
Emilia-Romagna, realizzato dall’associazione Gruppo Dello Zuccherificio in
collaborazione con l’Università di Bologna e altre realtà locali, permetterà di dare al
progetto un taglio pratico e concreto su cosa significhi legalità sul nostro territorio,
oltre che su quello nazionale.
Prof.ssa Francesconi Domenica e Gruppo dello Zuccherificio
Interni alla scuola ed esterni a definire
Materiale necessario
Metodologie
Tempi
Nome progetto
CONCORSI
Responsabile
Prof. Godoli Gianni
Destinatari
Tutte le classi
Obiettivi
 Incrementare la motivazione degli alunni nello studio delle discipline di
indirizzo e l’espressione personale nel lavoro individuale e di gruppo
 Valorizzare le eccellenze
 Favorire la collaborazione del nostro Liceo con altri Licei e istituzioni
Italiano, Latino, Greco, Lingue Straniere, Storia, Filosofia, Matematica, Scienze
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Il progetto prevede:
 coordinamento generale della partecipazione del Liceo (classi o alunni
singoli) a competizioni di tutte le discipline bandite durante l’anno scolastico;
 organizzazione della partecipazione del Liceo al Premio Bancarella giovani;
 organizzazione dei concorsi interni di latino (Certamen Sebinum e Certamen
Taciteum);
 inventario dei Concorsi e pubblicazione nel sito di Istituto o attraverso invio
diretto di mail ai docenti.
Per l’Agone Placidiano e i Concorsi di Matematica si rinvia ai progetti specifici
Proff. Godoli Gianni, Branzanti Emanuela e altri docenti
Auditorium o aula di Musica
Strumenti
Fotocopie, stampante
Tempi
Intero anno scolastico
101
GARE MATEMATICHE
Responsabile
Prof.ssa Veneziano Fabiola
Destinatari
Tutte le classi
Obiettivo/i
 Sperimentare l’aspetto ludico della matematica
 Confrontarsi con test costruiti in ambiente extrascolastico e con allievi di
altre scuole
 Acquisizione di competenze matematiche in ambienti diversi
Matematica
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Curare gli aspetti organizzativi della partecipazione degli alunni dell’Istituto alle
tre gare di Matematica individuate durante la riunione per dipartimenti.
Comunicazione delle scadenze, raccolta delle adesioni, delle quote, iscrizione,
svolgimento gare, diffusione degli esiti, graduatorie interne e premiazione.
1 docente responsabile, 11 docenti per assistere alle prove
Auditorium e laboratori informatici
Strumenti
Fotocopie, biro, cartelline, buste grandi, premi
Tempi
Partecipazione a tre competizioni nazionali per un totale di 6 h di gare, 1 di
premiazione, 8 h di preparazione da ottobre 2014 a maggio 2015
102
GIORNATE DI PRIMAVERA F.A.I.
Responsabile
Prof.ssa Randi Antonia
Equipe di
progetto
Destinatari
F.A.I. (Fondo Ambiente Italia)
Obiettivi
 Favorire la conoscenza della realtà artistica del territorio ravennate
 Favorire la capacità di relazionarsi con un pubblico che desidera conoscere
opere artistiche
 Accrescere la propria cultura artistica
Storia dell’arte
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Classi del triennio
Attraverso lezioni a scuola e davanti alle opere d’arte (esterne alla scuola) i ragazzi
vengono preparati a presentare le opere proposte dal F.A.I. in un fine settimana
(sabato e domenica) del mese di marzo 2014, sempre con la presenza del docente di
storia dell’arte
Prof.ssa Randi Antonia ed esperti F.A.I.
Laboratorio di informatica e luoghi proposti dal F.A.I.
Strumenti
Fotocopie
Metodologie
Lezioni frontali e davanti all’opera d’arte
Tempi
Gennaio/marzo 2015
Nome progetto
THE LANGUAGE GAMES
Responsabile
Prof. Ciuffoli Paolo
Equipe di
progetto
Proff. Ciuffoli Paolo, Jeannine Preiti,Strani Claudia Strani,Giovannini Stella,
Anderson Patricia, Biondi Gloria, Ruiz De Infante Josune, Baruzzi Maria Grazia,
docente di conversazione tedesco, Manegatti Maria Letizia
Gli alunni delle terze medie del nostro territorio desiderosi di cimentarsi in prove di
conoscenza delle lingue straniere: inglese, francese, spagnolo, tedesco e italiano per
stranieri (per studenti residenti in Italia da meno di 5 anni)
L’iniziativa mira a richiamare l’attenzione su:
 il ruolo formativo delle lingue straniere per la crescita personale e
l’integrazione interculturale
 l’importanza delle lingue straniere in qualsiasi settore educativo e lavorativo
 la collaborazione tra gli Istituti superiori di primo grado e il nostro Liceo
Linguistico
Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco e Italiano per stranieri
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
Strumenti
Il progetto prevede due fasi: una preliminare interna ad ogni Istituto superiore di
primo grado di selezione dei migliori candidati per ciascuna disciplina linguistica;
l’altra interna al nostro Liceo, che prevede una prova di scrittura creativa e un breve
colloquio in lingua. Al termine delle suddette prove si stilerà la classifica finale per
lingua e si procederà alla premiazione dei primi tre classificati.
Proff. Ciuffoli Paolo, Jeannine Preiti, Strani Claudia, Giovannini Stella, Patricia
Anderson, Biondi Gloria, Josune Ruiz de Infante, Baruzzi Maria Grazia e docente di
tedesco conversazione, Manegatti Letizia
Aula magna e laboratorio informatico
1^ fase: somministrazione interna agli Istituti partecipanti della prova di
accertamento linguistico (fine ottobre)
2^ fase: prova interna al Liceo “D. Alighieri” di scrittura creativa e colloquio in
103
lingua
Nome progetto
VII AGONE PLACIDIANO
Responsabile
Prof. Godoli Gianni
Equipe di
progetto
Liceo “Dante Alighieri” in collaborazione con la Facoltà di Conservazione dei Beni
Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, e la Delegazione di Ravenna
dell’AICC
Tutte le classi del corso classico di tutti i Licei italiani
Destinatari
Obiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristiche
Risorse
professionali
Spazi
 Favorire l’ interesse e la motivazione per lo studio della lingua e cultura greca
antica
 Valorizzare le eccellenze
 Promuovere a livello nazionale l’immagine del Liceo e della tradizione
culturale di Ravenna
 Incrementare i rapporti di collaborazione fra i licei classici italiani
 Rafforzare la collaborazione con l’Università e le altre istituzioni culturali del
territorio
Greco
Concorso nazionale di traduzione dal greco antico così articolato:
 VI Agone Placidiano, gara nazionale di traduzione del greco destinata agli
alunni delle classi terminali di tutti i Licei classici Italiani da svolgere presso
il Liceo “Dante Alighieri” di Ravenna, con tre premi in denaro;
 Piccolo Agone Placidiano, gara di traduzione dal greco destinata agli alunni
dei corsi inferiori promossa e preparata dal Liceo “Dante Alighieri”da
svolgersi localmente, senza premi in denaro, presso i licei aderenti italiani e
stranieri, con successiva consegna dell’attestato nel corso della cerimonia di
premiazione del VI Agone.
Indicativamente i Proff. Godoli Gianni, Tramonti Stefano, Sotira Letizia, Pezzi
Valeria, Sassi Valeria, Cricca Rita, Calderoni Wanda, Gaudenzi Antonella, Fabbri
Monica e, come esperti esterni, i Proff. Iannucci Alessandro Tosi Renzo
Auditorium, almeno 3 aule, Palazzo dei Congressi
Strumenti
Fotocopiatrice, stampante a colori, fogli A4 e fogli di cartoncino
Tempi
5 fasi da gennaio a maggio: diffusione del bando; preparazione delle prove del
Piccolo Agone Placidiano e trasmissione; svolgimento delle prove dell’Agone e del
piccolo Agone; correzione delle prove e preparazione degli attestati; premiazione
PROGETTI EUROPEI
Nome
progetto
Responsabile
Equipe di
progetto
Destinatari
SCAMBIO TRA IL LICEO CLASSICO DANTE ALIGHIERI E IL LICEO
ALBERT CAMUS DI NANTES
Prof. Ciuffoli Paolo
Ciuffoli Paolo, Preiti Jeannine, Ancarani Nadia, Salvato Ester, Ricardo Anna Laura
Classi VEL/VFL-alunni del liceo francese Albert Camus
104
obbiettivi
Discipline
coinvolte
Caratteristich
e
Metodologie
Scambio linguistico, culturale e didattico per studenti e docenti coinvolti.
Francese
1 fase : accoglienza dei francesi in famiglia (26/02/2015 allo 08/03/2015)
2 fase : partenza nostri alunni il 23/03/2015 e rientro 02/04/2015
Lezioni in videoconferenza con gli alunni
.
Tempi
2 fasi da febbraio 2015 ad aprile 2015
Nome
progetto
SCAMBIO CON I.E.S. ALONSO BERRUGUETE DI PALENCIA
Responsabile
Prof.ssa Rasini Nora
Equipe
di
progetto
Consigli di Classe 3GL
Destinatari
3GL
Obiettivi
 Offrire agli alunni occasioni di uso autentico della lingua come mezzo di
comunicazione con nativi
 Vivere un'esperienza di accoglienza e di scambio culturale
 Approfondire aspetti della cultura, dell'arte e del territorio sia spagnoli che
locali
Spagnolo, Arte, Storia
Discipline
coinvolte
Caratteristich
e
Lo scambio con l’I.E.S: A. Berreguete prevede due fasi, l’accoglienza a febbraio
2015 di un gruppo di 19 studenti spagnoli e il viaggio a ottobre 2015 dei
corrispondenti italiani. Attività previste: visita di Ravenna, Ferrara e Firenze con
presentazione effettuata in spagnolo dagli alunni italiani, uscita in bicicletta a Classe
e visita S. Apollinare. Gli alunni spagnoli saranno alloggiati presso le famiglie
italiane e gli insegnanti alloggeranno in hotel.II fase: ottobre 2015 a Palencia .
Risorse
professionali
Spazi
Docenti/collaboratori interni:docenti del consiglio di classe 3GL
Tempi
Fase di accoglienza dal 14 al 21 febbraio 2014, viaggio a Palencia probabilmente
inizio ottobre 2016
Nome
progetto
SOGGIORNO LINGUISTICO A CAP D’ANTIBES
Responsabile
Prof.ssa Jeannine Preiti
Destinatari
Classi II del Liceo linguistico, IIIEL/FL ESABAC
Obiettivi
 Potenziare le competenze linguistiche
 Accertare la motivazione allo studio delle lingue
 Ampliare le conoscenze socio-culturali, artistiche-storiche di un paese
straniero
Lingua Francese
Discipline
coinvolte
Caratteristich
e
Aula multimediale, Ravenna, Firenze, Ferrara, Classe
Le classi interessate trascorreranno una settimana in Francia dove seguiranno quattro
ore di lingua la mattina, mentre il pomeriggio potranno visitare la regione
accompagnati dagli insegnanti responsabili.
105
Risorse
professionali
Spazi
Docenti della scuola
Tempi
Febbraio/maggio-da definirsi
Nome
progetto
VIAGGIO STUDIO A MALTA
Responsabile
Prof.ssa Anderson Patricia
Destinatari
III D-G-H /IVEL-GL
Obiettivi
 Potenziare le competenze linguistiche
 Accertare la motivazione allo studio delle lingue
 Ampliare le conoscenze socio-culturali, artistiche-storiche di un paese
straniero
Lingua INGLESE
Discipline
coinvolte
Caratteristich
e
Risorse
professionali
Spazi
Tempi
Località della Costa Azzurra
Le classi interessate trascorreranno una settimana a Malta dove seguiranno quattro
ore di lingua la mattina, mentre il pomeriggio potranno visitare la regione
accompagnati dagli insegnanti responsabili.
Docenti della scuola
Malta
Marzo/maggio- da definirsi
106
GLI ALLEGATI
ALLEGATO 1
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e
legalità”
Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto
delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
Visto il D.M. n.16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per
la prevenzione del bullismo”
Visto il D.M. n.30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di
telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni
disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”
si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo
di corresponsabilità, con il quale
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel
rispetto dell’identità di ciascuno studente;
offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio
didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di
ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di
favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il
merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di
accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche
attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi
volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;
garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un
costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel
rispetto della privacy.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di
persone, ambienti e attrezzature;
rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio
curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni
dei loro comportamenti.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle
scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione
con i docenti;
rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni,
partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le
comunicazioni provenienti dalla scuola;
discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con
l’Istituzione scolastica.
107
Il Liceo mira al raggiungimento, da parte di ciascun alunno, di una piena maturità cognitiva, etica,
psicologica e fisica, sostenuta da un buon grado di autonomia morale, intesa come libertà di pensiero ed
indipendenza nel giudizio.
La Scuola intende inoltre favorire l’apprendimento e la pratica di linguaggi diversi, sviluppando nei suoi
allievi le abilità linguistiche necessarie per essere protagonisti attivi della vita sociale; inoltre,
riconoscendo l’importanza dell’informatica nella comunicazione sociale, vuole avviare alla conoscenza
basilare dei linguaggi del”computer” e dei “software” più comunemente usati nella ricerca. Attribuendo
la massima importanza anche agli aspetti psico-fisici della maturità la Scuola intende promuovere lo
sviluppo equilibrato e la conoscenza del corpo, l’acquisizione di abitudini sane, la coscienza civica dei
problemi legati alla salute ed all’ambiente ed intende stimolare lo sviluppo della dimensione estetica e
critica degli alunni, attraverso la conoscenza del patrimonio culturale ed artistico, con una particolare
attenzione a quello locale. In tal senso favorisce la conoscenza del territorio, la partecipazione ad
iniziative culturali, gli scambi con l’estero, le uscite didattiche e le gite di istruzione.
ALLEGATO 2
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
COMPETENZE CHIAVE
DI CITTADINANZA
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e
responsabile
DESCRIZIONE
Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo e
utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di
formazione (formale, non formale e informale), anche in funzione
dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo
di studio e di lavoro.
Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie
attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per
stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità,
valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di
azione e verificando i risultati raggiunti.
o Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario,
tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando
linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.)
mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
o Rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme,
procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando
linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.)
e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali).
Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,
valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la
conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune e alla
realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti
fondamentali degli altri.
Sapersi inserire in modo attivo e consapevole
nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni
riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i
limiti, le regole, le responsabilità.
Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando
108
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e
relazioni
Acquisire e interpretare
l’informazione
ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e
valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo
di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti,
collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi,
anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello
spazio e nel tempo,
cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e
differenze, coerenze ed incoerenze,
cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
Acquisire e interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei
diversi ambiti e attraverso diversi strumenti comunicativi,
valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
ALLEGATO 2 A
COMPETENZE METODOLOGICHE/RELAZIONALI
Competenze
/relazionali
metodologiche
IMPARARE AD IMPARARE
COLLABORARE
PARTECIPARE
E
AGIRE
IN
AUTONOMO
RESPONSABILE
MODO
E
DESCRITTORI
Essere puntuali, eseguire regolarmente i compiti; ascoltare con
interesse senza essere richiamato; essere capace di attenzione
continua; non arrendersi di fronte alle difficoltà; essere preciso
negli adempimenti; informarsi sul lavoro quando si è assenti.
Essere ordinati; riordinare appunti, organizzandoli e
integrandoli; fare schemi e mappe concettuali.
Essere produttivi.
Saper eseguire una sequenza di lavoro autonomamente.
Attivare modalità di ricerca e di documentazione autonoma.
Avere sensibilità verso il lavoro interdisciplinare.
Predisporre gli strumenti necessari e pianificare il proprio
lavoro.
Procedere con sicurezza e disinvoltura.
Accettare la relazione dei compagni.
Essere costruttivi senza assumere atteggiamenti di rivalsa.
Esseri costanti, puntuali nelle consegne; riconoscere le proprie
responsabilità; completare i lavori, utilizzare proficuamente il
tempo a scuola.
Dimostrare di saper lavorare in modo attivo e consapevole.
Intervenire per portare il proprio contributo di competenza.
Riconoscere i meriti degli altri, ascoltare e rispettare.
Essere flessibile nel rivedere le proprie impressioni sugli altri, ad
accogliere le correzioni.
Frequentare in maniera regolare.
Rispettare il regolamento.
109
ALLEGATO 3
COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI - BIENNIO
RISULTATI DI APPRENDIMENTO comuni A TUTTE LE DISCIPLINE
AREE
Competenze chiave di
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
cittadinanza(degli
DESCRITTORI
studenti)
LOGICAEstrapolare e generalizzare principi, concetti, teorie,
ARGOMENTATIVA/
individuare implicazioni/conseguenze, ricostruire lo
MATEMATICA/
schema, costruire modelli, organizzare informazioni.
PROGETTARE
TECNOLOGICA
Individuare strategie risolutive.
Rielaborare in modo personale e originale.
Comprendere il significato delle parole, dei testi, dei
diagrammi, dei numeri.
Comprendere il senso globale del messaggio e i
LINGUISTICA/
particolari, individuare la parte centrale e le
COMUNICATIVA/
secondarie di una comunicazione, cogliere le
COMUNICARE
TECNOLOGICA/
sequenze logiche di un discorso, ripetere una
ARGOMENTATIVA
comunicazione ascoltata.
Tradurre il significato di un messaggio.
Fare uso di un lessico proprio.
Esporre in modo ordinato e chiaro.
Saper
descrivere,
definire,
spiegare/dimostrare/approfondire argomenti di rilievo.
Intervenire in modo pertinente nel dialogo.
Rispettare le regole ortografiche, morfologiche,
semantiche e sintattiche.
Riutilizzare correttamente strutture.
Rappresentare eventi utilizzando linguaggi diversi
mediante diversi supporti( informatici e multimediali)
LOGICAAffrontare situazioni verificando ipotesi,individuando
ARGOMENTATIVA/
fonti/modelli, raccogliendo, organizzando e valutando
RISOLVERE
STORICA/
dati, proponendo soluzioni e verificando risultati
PROBLEMI
SCIENTIFICA
LOGICA-/STORICA/
SCIENTIFICA
Individuare analogie e differenze, varianti e invarianti
in un insieme di elementi, fatti, fenomeni, testi,
immagini; dipendenze e indipendenze; cause ed
INDIVIDUARE
COLLEGAMENTI E effetti.
Interpretare, ordinare, classificare, selezionare
RELAZIONI
informazioni, in base a criteri spazio/temporali,
qualitativi (proprietà), quantitativi (misure)
110
LINGUISTICA/
COMUNICATIVA/
LOGICA/
ARGOMENTATIVA
Acquisire e interpretare l’informazione ricevuta in
ACQUISIRE ED
INTERPRETARE modo critico: raccogliere dati, costruire tabelle,
L’INFORMAZIONE rappresentare con grafici, riconoscere leggi, elaborare
dati
ALLEGATO 3 A
COMPETENZE COGNITIVE/TRASVERSALI – TRIENNIO –
3° ANNO
4° ANNO
5° ANNO








Contestualizzare.
Analizzare e comprendere testi.
Acquisire lessico specifico di ogni disciplina.
Argomentare/documentare.
Procedere dal generale al particolare e viceversa /progettare.
Organizzare coerentemente e criticamente i contenuti delle singole
discipline.
Elaborare strategie risolutive autonome.
Esprimere valutazioni consapevoli.
111
ALLEGATO 4
COORDINATORI E SEGRETARI DEI DIPARTIMENTI
DIPARTIMENTI
Lettere e arte
Lingue straniere
Scienze
Lingue classiche
Storico/filosofico
COORDINATORI
Prof.sse Fabbri Monica/Pezzi Valeria
Prof.ssa Mandile Alessandra
Prof.ssa Casavecchia Licia
Prof.ssa Cricca Rita
Prof. Rusticali Ilario
112
SEGRETARI
Prof. Borsatti Michele
Prof. Giovannini Stella
Prof. Gaudenzi Antonella
Prof.ssa Rossi Paola
Prof. Errani Pierluigi
113
ALLEGATO 5
QUADRO ORARIO LICEO CLASSICO (NUOVO ORDINAMENTO)
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale -
1° biennio
2° biennio
1°
anno
3°
anno
2°
anno
4°
anno
5°
anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
5
5
4
4
4
Lingua e cultura greca
4
4
3
3
3
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
Filosofia
3
3
3
Matematica*
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali**
2
2
2
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
31
31
31
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente
di organico ad esse annualmente assegnato.
114
ALLEGATO 6
QUADRO ORARIO LICEO LINGUISTICO (NUOVO ORDINAMENTO)
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale Lingua e letteratura italiana
Lingua latina
Lingua e cultura straniera1*
Lingua e cultura straniera2*
Lingua e cultura straniera 3*
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica**
Fisica
Scienze naturali***
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o Attività alternative
Totale ore
1° biennio
2° biennio
1°
anno
2°
anno
3°
anno
4°
anno
5°
anno
4
2
4
3
3
3
4
2
4
3
3
3
4
4
4
3
4
4
3
4
4
3
4
4
2
2
2
2
2
2
2
1
30
2
2
2
2
2
2
2
1
30
2
2
2
2
2
2
2
1
30
3
3
2
2
2
1
27
2
1
27
* Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non
linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse
assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è
previsto inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL),
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli
insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato,
tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie
115
ALLEGATO 7
QUADRO ORARIO LICEO DELLE SCIENZE UMANE (NUOVO ORDINAMENTO)
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale -
1° biennio
2° biennio
1°
anno
3°
anno
2°
anno
4°
anno
5°
anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
2
2
2
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
3
3
3
Scienze umane*
4
4
5
5
5
Diritto ed Economia
2
2
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Matematica**
3
3
2
2
2
Fisica
2
2
2
Scienze naturali***
2
2
2
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
30
30
30
* Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area
degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad
esse annualmente assegnato.
116
ALLEGATO 8
QUADRO ORARIO LICEO ECONOMICO SOCIALE
Attività e insegnamenti obbligatori
per tutti gli studenti
- Orario annuale -
1° biennio
2° biennio
1°
anno
3°
anno
2°
anno
4°
anno
5°
anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Storia e Geografia
3
3
Storia
2
2
2
Filosofia
2
2
2
Scienze umane*
3
3
3
3
3
Diritto ed Economia politica
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera 1
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera 2
3
3
3
3
3
Matematica**
3
3
3
3
3
Fisica
2
2
2
Scienze naturali***
2
2
Storia dell’arte
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o Attività alternative
1
1
1
1
1
Totale ore
27
27
30
30
30
* Antropologia, Metodologia della ricerca, Psicologia e Sociologia
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area
degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad
esse annualmente assegnato.
117
ALLEGATO 9
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
AREE
A.1
Gestione pof
Funzioni
Strumentali
Prof.ssa
CASTAGNOLA
PAOLA
A.2
Formazione
docenti
Prof. ssa
IACONO CATERINA
A.3
Area educativa
Prof.ssa
FRANCESCONI
DOMENICA
A.4
Università ed
Europa
Competenze
OBIETTIVO
1) E’ responsabile delle attività di
elaborazione,
di
stesura
e
di
aggiornamento del POF in raccordo con
le altre F.O., con i responsabili delle
Commissioni, con i coordinatori di
corso, con i responsabili dei progetti, con
i referenti di indirizzo.
2) Coordina i risultati del monitoraggio
intermedio e finale del P.O.F., in accordo
con le altre F.S. e ne cura la
presentazione.
3) Responsabile del coordinamento delle
attività extracurricolari.
1) Responsabile delle
attività di
elaborazione, stesura e aggiornamento
del POF in materia di aggiornamento e di
formazione in servizio del personale
docente, gestendo il piano annuale delle
attività.
2) Coordinamento utilizzo biblioteca.
3) Supporto ai docenti.
1) In collaborazione con i Consigli di
Classe e con Enti-Esperti esterni
progetta, organizza e coordina il piano
annuale delle attività educative.
2) Promuove
e coordina la
partecipazione studentesca a progetti
interni/ esterni
aventi
spiccata
rilevanza per l’acquisizione di valori
improntati
all’etica
del
rispetto
ambientale, della solidarietà tra i popoli
e dell'educazione alla pace.
3) Responsabile del coordinamento delle
attività extracurricolari.
1) Responsabile dell’orientamento in
uscita (università e mondo del lavoro)
2) Progetti europei
3) Promozione scambi con l’estero
1. Stimolare e coordinare la
progettazione e la gestione
del Pof nell’ottica della
qualità;
2.
Promuovere
la
valorizzazione
e
il
coinvolgimento
delle
risorse professionali
Prof.ssa
CALDERONI
WANDA
1) Referente alunni stranieri
2) Organizzazione stage estivi
118
1. Promuovere la
formazione in servizio dei
docenti, elaborando e
gestendo il piano annuale di
formazione in servizio e di
aggiornamento dei docenti.
2. Effettuare l’accoglienza
in itinere dei nuovi docenti
1. Promuovere la
conoscenza e la
consapevolezza delle
problematiche socio-psicoambientali caratterizzanti
l'età giovanile del biennio e
del triennio;
2. Favorire la crescita
personale e l'esercizio dei
diritti di cittadinanza attiva
1) Presentare l’Università e
fornire agli studenti spunti
di riflessione per una scelta
consapevole
attraverso
incontri con esperti e
testimoni significativi
2) Promuovere la cultura dei
progetti
europei
individuando
possibili
percorsi per accedere a
finanziamenti europei e per
la realizzazione di attività
transnazionali
3) Elaborare e sviluppare
progetti di scambio per gli
studenti di tutti i percorsi di
studio
1) Predisporre percorsi per
gli
studenti
stranieri
mettendoli in condizione di
A.5
Alunni stranieri
e stage
Proff. MANEGATTI
LETIZIA,
BATTAGLIA
ANTONELLA, LELLI
RAFFAELLA
1) Orientamento in entrata.
2) Microstage per alunni delle scuole
medie.
3) Open day.
4) Partecipazione forum orientamento.
A.6
Orientamento e
open day
Prof.ssa FUSCONI
MARIA GRAZIA
119
ottenere
le competenze
linguistiche necessarie ad
affrontare in modo adeguato
lo studio delle discipline,per
raggiungere il successo
formativo e favorire una
positiva
integrazione
scolastica.
2)Operare
azioni
di
avvicinamento e conoscenza
del mondo del lavoro
attraverso la collaborazione
con imprese del territorio
per la messa a punto di
esperienze di stage e
tirocinio.
1) Tenere i contatti con le
scuole medie del territorio
2)Organizzare microstage
per permettere agli studenti
di terza media di
sperimentare esperienze
scolastiche all’interno
dell’istituto
3)Organizzare gli Open Day
di Istituto
4)Organizzare la
partecipazione alle attività
di orientamento presso le
scuole medie del territorio
ALLEGATO 10
MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE DI BASE
120
121
ALLEGATO 11
PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE a.s. 2014-15
MATERIA
LIVELLO DI
PARTENZA
NUCLEI
FONDANTI
/CONTENUTI
DISCIPLINARI
OBIETTIVI
/
COMPETENZE
METODOLOGI
E
DIDATTICHE
STRUMENTI DI
VERIFICA
CRITERI DI
VALUTAZIONE
LIVELLO
MINIMO
MODALITÀ DI
RECUPERO
EVENTUALI
PERCORSI DI
APPROFONDIM
ENTO/
INTERDISCIPLI
NARI
MATERIALE
DIDATTICO
INSEGNANTE
CLASSE
ALLEGATO 12
NUMERO VERIFICHE TRIMESTRE/PENTAMESTRE
NUMERO VERIFICHE
TRIMESTRE
PENTAMESTRE
N° verifiche scritte/orali
(per discipline con doppia
valutazione)
N° verifiche orali
(per discipline con sola valutazione
orale )
Min. 3 verifiche, di cui
almeno 1 scritta
Min. 4 verifiche, di cui almeno
2 scritte
Min. 2 verifiche
Min. 3 verifiche
ALLEGATO 13
GRIGLIA DI VALUTAZIONE per l’analisi dei LIVELLI DI APPRENDIMENTO
DISCIPLINARE (BIENNIO)
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 4
LIVELLO BASE
Livello 5
LIVELLO BASE
Livello 6
LIVELLO INTERMEDIO
Livello 7
LIVELLO AVANZATO
Livello 8
LIVELLO AVANZATO
L’alunno non produce alcuna risposta (foglio bianco;
scena muta)
L’alunno conosce poco e in forma disorganica. Non sa
comprendere gli elementi essenziali. Produce
comunicazioni confuse, scorrette e/o lessicalmente
povere.
L’alunno ha conoscenze frammentarie e/o superficiali.
Riformula parzialmente il significato di una
comunicazione. E’ in grado di individuare collegamenti
e relazioni in modo parziale e/o impreciso. Sa applicare
parzialmente le conoscenze. Produce comunicazioni
non sempre comprensibili e lessicalmente povere.
L’alunno manifesta
la conoscenza dei contenuti
imprescindibili, delle regole e/o dei procedimenti che
tuttavia, in fase applicativa, non sempre mostra di
padroneggiare. Sa collegare le conoscenze con
sufficiente coerenza. Coglie e spiega i significati
essenziali
formulando comunicazioni semplici in
situazioni note.
L’alunno possiede conoscenze corrette ma non
approfondite. Sa ricavare dati e collegarli in situazioni
non particolarmente complesse. Coglie e spiega i
significati essenziali formulando comunicazioni chiare
in situazioni note.
L’alunno possiede conoscenze corrette, che sa utilizzare
in forma autonoma in situazioni non particolarmente
complesse ma note. Formula comunicazioni chiare ed
appropriate e scelte consapevoli.
L’alunno fa uso corretto del codice in forma autonoma.
Manifesta padronanza dei contenuti. Applica
correttamente e con completezza le conoscenze. Sa
individuare gli elementi e le relazioni in modo completo.
Elabora comunicazioni con proprietà e varietà di lessico
esponendole chiaramente. Sostiene le proprie opinioni
L’alunno fa uso spedito del codice specifico. Manifesta
padronanza dei contenuti, autonomia e competenza
nell’applicare regole e strutture che riconosce con
sicurezza nei loro aspetti funzionali. Sa organizzare le
approfondite conoscenze e le procedure acquisite in
modo mirato. Sa correlare tutti i dati di una
comunicazione e trarre le opportune conclusioni.
Elabora comunicazioni efficaci. Sa proporre e sostenere
le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni
consapevoli.
ALLEGATO 14
GRIGLIA DI VALUTAZIONE per l’analisi dei LIVELLI DI APPRENDIMENTO
DISCIPLINARE (TRIENNIO)
LIVELLO
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Livello 4
Livello 5
Livello 6
Livello 7
Livello 8
CONOSCENZE
COMPETENZE
Non dimostra alcuna Non sa esprimersi.
conoscenza.
Dimostra
limitate
e Produce comunicazioni
disorganiche conoscenze. confuse, scorrette e/o
lessicalmente povere.
Ha
conoscenze Produce comunicazioni
frammentarie
e/o non sempre comprensibili
superficiali.
e lessicalmente povere.
Riformula parzialmente il Sa applicare parzialmente
significato
di
una le conoscenze.
comunicazione.
Manifesta
sufficienti Illustra
i
significati
conoscenze delle regole e formulando
dei procedimenti.
comunicazioni semplici.
Non sempre mostra di
padroneggiare
le
conoscenze.
Possiede
conoscenze Formula comunicazioni
corrette,
ma
non abbastanza chiare.
approfondite.
Applica correttamente i
dati
in
situazioni
semplici.
Possiede
conoscenze Utilizza le conoscenze in
corrette.
modo
autonomo
in
situazioni
di
media
complessità.
Espone
con
lessico
corretto ed appropriato.
Possiede
conoscenze Organizza comunicazioni
complete e sicure.
chiare con proprietà e
varietà di lessico.
Applica correttamente e
con
completezza
le
conoscenze.
Possiede
conoscenze Elabora comunicazioni
complete ed approfondite. efficaci, che presentano
uno stile originale.
Applica regole e strutture
con
sicurezza,
manifestando autonomia
e competenza.
CAPACITA'
Non
effettua
alcuna
analisi.
Non sa identificare gli
elementi essenziali.
E' in grado di effettuare
analisi
parziali
e/o
imprecise.
Sa
analizzare
le
conoscenze
con
sufficiente coerenza.
Sa analizzare e ricavare
dati
in
situazioni
semplici.
Sa analizzare e ricavare
dati in situazioni di media
complessità.
Sa
sintetizzare
le
conoscenze in maniera
organica.
Sa
individuare
gli
elementi e le relazioni in
modo completo.
Sa elaborare una sintesi
corretta.
Sa correlare tutti i dati di
una comunicazione e
trarre
le
opportune
conclusioni.
ALLEGATO 15
GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA
VOTO 8
(PRIMO
LIVELLO)
VOTO 9
(SECONDO LIVELLO)
VOTO 10
(TERZO
LIVELLO)

Essere puntuali, eseguire regolarmente i compiti; ascoltare senza essere richiamato;
essere capace di attenzione; informarsi sul lavoro quando si è assenti.
Essere ordinati; riordinare appunti; fare schemi.
Saper eseguire una sequenza di lavoro autonomamente.
Avere sensibilità verso il lavoro interdisciplinare.
Predisporre gli strumenti necessari per il proprio lavoro.
Accettare la relazione dei compagni. Essere costruttivo senza assumere atteggiamenti di
rivalsa.
Esseri costanti, puntuali nelle consegne; riconoscere le proprie responsabilità; utilizzare
proficuamente il tempo a scuola.
Dimostrare di saper lavorare , intervenire per portare il proprio contributo di competenza.
Riconoscere i meriti degli altri, ascoltare e rispettare.
Essere flessibile nel rivedere le proprie impressioni sugli altri, ad accogliere le correzioni
Frequentare in maniera poco regolare.
Rispettare il regolamento in maniera poco puntuale.
Rispettare l’ambiente.
PRIMO LIVELLO + ascoltare con interesse, attenzione continua, essere preciso negli
adempimenti ; non arrendersi di fronte alle difficoltà, riordinare appunti organizzandoli,
pianificare il proprio lavoro. Dimostrare di saper lavorare in modo attivo
Frequentare in maniera abbastanza regolare.
Rispettare il regolamento in maniera abbastanza puntuale.
Rispettare l’ambiente.
SECONDO LIVELLO + integrare gli appunti e fare mappe concettuali. Essere
produttivi. Attivare modalità di ricerca e di documentazione autonomamente. Procedere
con sicurezza e disinvoltura in maniera consapevole.
Frequentare in maniera regolare.
Rispettare il regolamento in maniera puntuale.
Rispettare l’ambiente.
PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE
VOTO
DI
CONDOTTA
AUTOMATICO
RICHIAMO SCRITTO DA PARTE DEL D.S.
Max 8
DIFFIDA SCRITTA DA PARTE DEL D.S.
Max 7
ALLONTANAMENTO (SOSPENSIONE) FINO A 3 GIORNI
Max 7
ALLONTANAMENTO (SOSPENSIONE) DA 3 A 15 GIORNI
Max 6
ALLONTANAMENTO (SOSPENSIONE) PER PIU’ DI 15 GIORNI
Max 6
ALLONTANAMENTO CON ESCLUSIONE DAGLI SCRUTINI FINALI E/O
NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO
Max 5
UNA SANZIONE DISCIPLINARE e gravi violazioni dei dover i(vedi 5
reg.valutazione)
ALLEGATO 16
GRIGLIA DI CONVERSIONE QUINDICESIMI /DECIMI
QUINDICESIMI DECIMI
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
1-3
9+-10
8,5- 9
7,5-8
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
1-2,5
ALLEGATO 17
CORRISPONDENZA
COMPETENZE
TRA
VOTI
DI
CONOSCENZE-ABILITA’-
Non conosce gli argomenti di studio e/o si presenta sempre impreparato.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
LIVELLI
1 /10 – 2 /10 LEGENDA
VOTO
CONOSCENZE
E
AMBITO MATEMATICO –
AMBITO DELLE
SCIENTIFICO E
LINGUE E CIVILTA’
TECNOLOGICO
STRANIERE MODERNE
BIENNIO
1. Non sa applicare
alcuna conoscenza nel
calcolo, nella risoluzione
di semplici problemi,
compresi quelli scientifici
in un numero limitato di
BIENNIO
1. Non riesce a contesti anche familiari.
comprendere
/
analizzare i testi e
utilizza le strutture 2.
Non
possiede
linguistiche
in consapevolezza
nel
modo del tutto riconoscere semplici dati
scorretto, in forma e informazioni afferenti i
orale e scritta.
contenuti disciplinari e le
2.
Non
sa indagini scientifiche.
riconoscere
le
strutture
morfosintattiche
3. Mostra gravi difficoltà
della lingua latina e nella comprensione anche
non sa interpretare/ di semplici testi e non
tradurre i testi.
seleziona le conoscenze
3. Non sa utilizzare per giungere ad un
i
fondamentali qualche
risultato
sistemi
di coerente.
rappresentazione
grafica, né il lessico 4. Non è in grado di
specifico.
utilizzare
strumenti
informatici e telematici
nelle
attività
di
studio/approfondimento
e non sa formalizzare e
modellizzare
processi
anche semplici.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Non è in grado di
operare
alcun
collegamento tra le
nozioni, strutture e
funzioni della lingua
affrontate.
2.Non è in grado di
riconoscere/utilizzare
le strutture della lingua
né nelle traduzioni, né
nelle conversazioni, né
nella
produzione
scritta.
3.Non è in grado di
produrre alcun tipo di
discorso né di carattere
personale
né
di
carattere generale
COMPETENZE
COGNITIVE
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/motorie/quasi nulle.
COMPETENZE
metodologiche/relazionali
Non ha un metodo di studio.
Non partecipe al dialogo educativo, non s’impegna nello studio e nelle applicazioni. Non
si pone in relazione con gli altri in modo corretto
Poco rispettoso del regolamento
VOTO
CONOSCENZE
3 /10
Non conosce gli argomenti di studio e/o si presenta spesso impreparato e/o senza aver svolto le
esercitazioni assegnate
AMBITO UMANISTICO - STORICOARTISTICO E COMUNICATIVO
AMBITO MATEMATICO –
SCIENTIFICO E
TECNOLOGICO
BIENNIO
1. Commette gravi errori
nell’applicazione
delle
conoscenze minime.
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
COMPETENZE
metodologiche/relazionali
BIENNIO
1. Non riesce a comprendere /
analizzare i testi,non riconosce
gli elementi testuali e commette
molti gravi errori nell’uso delle
strutture linguistiche, in forma
orale e scritta.
2. Non riconosce le strutture
morfosintattiche della lingua
latina e commette molti e gravi
errori
nell’interpretazione/traduzione
dei testi.
3.
Non
sa
utilizzare
i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione
grafica
e
presenta gravi difficoltà nell’uso
del lessico specifico.
2.
Mostra
notevoli
difficoltà nell’individuare
problemi scientifici in vari
contesti,
nella
rielaborazione
logica
delle
argomentazioni
disciplinari
e
nell’interpretazione
dei
risultati
di
indagini
scientifiche.
3.
Non
riesce
ad
interpretare un problema e
non sa selezionare le
conoscenze per giungere
ad un qualche risultato
coerente.
4.È in grave difficoltà
nell’utilizzare
gli
strumenti informatici e
nelle
attività
di
studio/approfondimento e
nella formalizzazione e
modellizzazione
di
processi anche semplici.
AMBITO DELLE
LINGUE E CIVILTA’
STRANIERE
MODERNE
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.
Opera
collegamenti
solamente
elementari tra le
conoscenze, i tre
livelli
linguistici
(fonetico,
morfosintattico
e
lessicale)
e
le
funzioni
comunicative della
lingua
affrontate,
con errori gravi e
diffusi.
2.
Riconosce/utilizza i
tre livelli linguistici
e
le
funzioni
comunicative nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni
e
nella
produzione
scritta e orale in
modo
errato
e
lacunoso.
3.
Produce
un
discorso essenziale
di
carattere
personale
e/o
generale, con un uso
scorretto dei tre
livelli linguistici e
delle
funzioni
comunicative
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretative- valutative /
motorie / scarsamente sviluppate e incerte in termini quantitativi e qualitativi.
Non ha un metodo di studio efficace
Poco rispettoso del regolamento
Si distrae e/o partecipa passivamente, non s’impegna nello studio e nelle applicazioni. Non si
pone in relazione con gli altri in modo corretto
129
VOTO
CONOSCENZE
4 /10
Presenta conoscenze disciplinari scarse.
AMBITO UMANISTICO STORICO- ARTISTICO E
COMUNICATIVO
AMBITO MATEMATICO
– SCIENTIFICO E
TECNOLOGICO
BIENNIO
BIENNIO
1. Non riesce a comprendere
/ analizzare i testi,se non in
modo frammentario
non
riconosce gli elementi testuali
e commette gravi errori
morfosintattici nell’uso delle
strutture linguistiche, in forma
ABILITÀ SPECIFICHE orale e scritta.
2. Non riconosce le strutture
morfosintattiche
essenziali
della lingua latina e commette
numerosi e gravi errori
nell’interpretazione/traduzion
e dei testi.
3.
Utilizza
in
modo
sostanzialmente scorretto i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione grafica e il
lessico specifico.
.
COMPETENZE
COGNITIVE
1. Commette gravi
errori nella risoluzione
di semplici quesiti e
non
sempre
sa
riconoscere le domande
alle quali è possibile
rispondere attraverso
l’indagine scientifica.
2. Possiede carenze
operative e non si serve
di
conoscenze
scientifiche per fornire
spiegazioni.
3. Non è in grado di
esporre i contenuti
delle discipline con
linguaggio specifico.
4. Presenta evidenti
difficoltà nell’utilizzare
strumenti informatici e
nelle
attività
di
studio/approfondiment
o
e
nella
formalizzazione
e
modellizzazione
di
processi
anche
semplici.
AMBITO DELLE
LINGUE E CIVILTA’
STRANIERE
MODERNE
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Opera
collegamenti
solamente
elementari tra le
conoscenze, i tre
livelli
linguistici
(fonetico, morfosintattico
e
lessicale)
e
le
funzioni
comunicative della
lingua affrontate,
con errori gravi e
sistematici.
2.Riconosce/utilizz
a i tre livelli
linguistici e le
funzioni
comunicative nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni
e
nella
produzione
scritta in modo
errato, superficiale
e
assai
approssimativo.
3.Produce
un
discorso elementare
di
carattere
personale
e/o
generale, con un
uso scorretto ed
inefficace dei tre
livelli linguistici e
delle
funzioni
comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie / disorganiche.
Ha un metodo di studio confuso e/o inadeguato allo specifico disciplinare.
COMPETENZE
Poco partecipe/ piuttosto distratto, s’impegna in modo poco efficace. Non si pone
metodologiche/relazional
sempre in relazione con gli altri in modo corretto
i
Poco rispettoso del regolamento
130
VOTO
CONOSCENZE
5 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo superficiale e incompleto.
AMBITO UMANISTICO STORICO- ARTISTICO E
COMUNICATIVO
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i
testi in modo parziale e
superficiale; presenta qualche
lacuna nella conoscenza e
nell'utilizzo delle strutture
linguistiche e del lessico, in
cui commette qualche errore,
ABILITÀ SPECIFICHE in forma orale e/o scritta.
2. Non ha assimilato in
maniera ragionata alcune
strutture morfosintattiche della
lingua latina e commette
qualche errore, anche grave,
nell’interpretazione/traduzione
dei testi.
3. Utilizza in modo solo
parzialmente
corretto
i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione grafica e il
lessico specifico.
COMPETENZE
COGNITIVE
AMBITO DELLE
AMBITO MATEMATICO –
LINGUE E CIVILTA’
SCIENTIFICO E
STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Svolge anche quesiti
semplici con qualche
errore.
2.
E’
incerto
nell’applicazione
di
regole,
nella
comprensione
e
risoluzione
di
un
problema.
3.
Si
serve
di
conoscenze scientifiche
per fornire semplici
spiegazioni, ma non
seleziona informazioni
pertinenti
tra
più
concatenazioni logiche.
4. Evidenzia carenze
metodologiche
nell’utilizzare strumenti
informatici e nelle
attività
di
studio/approfondimento
e nella formalizzazione
e modellizzazione di
processi
anche
semplici.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Opera
collegamenti
semplici
tra
le
conoscenze, i tre
livelli
linguistici
(fonetico,
morfosintattico
e
lessicale)
e
le
funzioni
comunicative della
lingua affrontate in
modo parziale e
superficiale e con
errori.
2.Riconosce/utilizza
i
tre
livelli
linguistici
e
le
funzioni
comunicative della
lingua
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni
e
nella
produzione
scritta e orale in
modo incerto e con
errori.
3.Produce
un
discorso semplice di
carattere personale
e/o generale, con un
uso impreciso dei
tre livelli linguistici
e delle funzioni
comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/ motorie / imprecise e superficiali.
Ha un metodo di studio superficiale e e incerto
COMPETENZE
Rispetto poco puntuale delle norme del regolamento. Non si pone sempre in relazione
metodologiche/relazionali con gli altri in modo corretto
Non sempre attento e interessato al dialogo educativo, s’impegna in modo discontinuo.
131
VOTO
CONOSCENZE
6 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo generico
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
abbastanza
corretto;
sa
riconoscere
e
analizzare
le
strutture della lingua
con
sufficiente
consapevolezza, sia
in forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce abbastanza
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei
testi
sufficientemente
adeguata
3. Utilizza in modo
globalmente corretto
i
fondamentali
sistemi
di
rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Svolge quesiti
semplici anche con
qualche imperfezione e
si serve di conoscenze
apprese per fornire
spiegazioni.
2. Riesce generalmente
ad interpretare un
problema ed applica in
maniera globalmente
corretta le regole per la
relativa risoluzione.
3. Riesce ad esporre i
contenuti con
linguaggio
generalmente corretto,
ma poco articolato.
4. Utilizza in modo
sufficientemente
consapevole gli
strumenti informatici
riuscendo a
formalizzare qualche
semplice processo
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.
Sa
operare
collegamenti semplici
e adeguati tra le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua affrontate.
2.
Sa
riconoscere/utilizzare i
tre livelli linguistici e
le
funzioni
comunicative
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale
in
modo
complessivamente
sufficiente.
3.Sa
produrre
un
discorso semplice di
carattere personale e/o
generale,
con
argomentazioni
sufficientemente
adeguate nei tre livelli
linguistici
e
relativamente
alle
funzioni comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/ motorie / globalmente sufficienti.
Ha un metodo di studio abbastanza efficace.
Sufficientemente attento e partecipe, s’impegna con una certa regolarità, pur
COMPETENZE
mirando all’essenziale
metodologiche/relazionali
Rispetta generalmente le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in
modo corretto
132
VOTO
CONOSCENZE
7 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo complessivamente adeguato.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE

BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo completo e
corretto; sa utilizzare
le strutture della
lingua con buona
consapevolezza, sia
in forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi fedele e
pertinente.
3. Utilizza in modo
corretto
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Svolge quesiti
complessi con qualche
imperfezione in
situazioni note.
2. Sa sviluppare
argomentazioni/
descrizioni di carattere
scientifico abbastanza
precise e operare
collegamenti corretti e
tra le nozioni con
linguaggio appropriato
e simbolismo
matematico.
3. Sa analizzare
correttamente indagini
scientifiche per
comprendere
un’ipotesi da verificare.
4. Sa utilizzare gli
strumenti
informatici
nelle
attività
di
studio/approfondimento e
per la formalizzazione e/o
modellizzazione
di
processi
anche
complessi.si.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Sa
operare
collegamenti coerenti e
corretti
tra
le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua affrontate.
2.Sa
riconoscere/utilizzare i
tre livelli linguistici e
le
funzioni
comunicative
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale con adeguata
sicurezza in situazioni
non
particolarmente
complesse.
3.Sa
produrre
un
discorso semplice di
carattere personale e/o
generale,
con
argomentazioni
opportune
e
con
adeguata
appropriatezza nei tre
livelli linguistici e
relativamente
alle
funzioni comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative/ motorie/ efficaci(abbast.buono-italiano)(discreto-matematica)
Ha un metodo di studio abbastanza efficace.
COMPETENZE
Attento e partecipe, s’impegna con regolarità e sufficiente motivazione. Si pone in
metodologiche/relazionali relazione con gli altri in modo corretto e leale,
Rispetta le norme del regolamento
133
VOTO
CONOSCENZE
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
8 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo completo
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
ampio
e
corretto; sa utilizzare
e
analizzare
le
strutture della lingua
con
valida
consapevolezza, sia
in forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi pertinente e
appropriata.
3.
Utilizza
con
padronanza
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
BIENNIO
BIENNIO
1.Sa
operare
1.
Svolge
quesiti
collegamenti complessi
complessi senza errori.
ed appropriati tra le
conoscenze, i tre livelli
2. Sa individuare le
linguistici
(fonetico,
variabili necessarie ed
morfo-sintattico
e
applicare
i
processi
lessicale) e le funzioni
indispensabili per la
comunicative
della
risoluzione di situazioni
lingua affrontate.
problematiche.
2.Sa
3.
Sa
effettuare
riconoscere/utilizzare i
collegamenti
logici
tre livelli linguistici e
appropriati fra i vari
le
funzioni
contenuti disciplinari e
comunicative
nelle
linguaggio specifico.
traduzioni,
nelle
4. Individua, spiega e
.
conversazioni e nella
applica in modo coerente
produzione scritta e
conoscenze
e
orale con sicurezza e
procedimenti scientifici
buona correttezza nei
acquisiti ad una pluralità
tre livelli linguistici e
di situazioni di vita,
relativamente
alle
anche complesse.
funzioni comunicative
5. Utilizza in modo
3.Sa
produrre
un
critico
gli
strumenti
discorso articolato con
informatici nelle attività
argomentazioni
di
pertinenti e con un uso
studio/approfondimento e
corretto ed accurato
riesce autonomamente a
dei tre livelli linguistici
individuare
i
e delle alle funzioni
procedimenti risolutivi di
comunicative.
processi complessi
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie precise e sicure.
Ha un metodo di studio efficace e volto alla rielaborazione dei contenuti.
Attento e motivato, partecipa attivamente al dialogo educativo e s’impegna con
COMPETENZE
sistematicità.
metodologiche/relazionali
Rispetta le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in modo corretto
e leale
134
VOTO
CONOSCENZE
9 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo ampio e approfondito.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
ampio
e
corretto mostrandosi
capace
di
rielaborazione
personale;
sa
analizzare
e
utilizzare in maniera
appropriata
e
articolata le strutture
della lingua, sia in
forma orale che
scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi ragionata,
pertinente
e
appropriata.
3.
Utilizza
con
padronanza
e
competenza
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1.Svolge
quesiti
complessi in maniera
corretta e originale. e
utilizza
la
propria
conoscenza
scientifica
per risolvere situazioni
non note
2. Effettua collegamenti
logici tra i vari contenuti
disciplinari in modo
originale, evidenziando
un ottimo possesso del
linguaggio
specifico
anche
in
discorsi
complessi.
3.
Utilizza
con
padronanza e competenza
il
simbolismo
matematico.
4.
Sviluppa
argomentazioni pertinenti
a sostegno di indicazioni
e decisioni che si
riferiscono a situazioni
personali,
sociali,
ambientali.
5.Utilizza
in
modo
consapevole e critico gli
strumenti informatici e
nelle
attività
di
studio/approfondimento e
riesce autonomamente a
formalizzare
e
modellizzare
processi
complessi, individuando i
procedimenti risolutivi.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1.Sa operare complessi
collegamenti
tra le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua affrontate, in
modo critico, corretto
ed originale.
2.Sa
riconoscere/utilizzare i
tre livelli linguistici e
le
funzioni
comunicative
nelle
traduzioni,
nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale
con
appropriatezza,
e
sicurezza .
3.Sa
produrre
un
discorso
complesso
con
argomentazioni
pertinenti, sistematica
correttezza nei tre
livelli linguistici e
relativamente
alle
funzioni comunicative
e
autonomia
rielaborativa
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie / sicure, ampie, autonome e approfondite.
Ha un metodo di studio efficace, volto all’interpretazione critica e alla rielaborazione dei
contenuti.
Attento e motivato, offre il suo contributo al dialogo educativo e s’impegna con regolare
COMPETENZE
sistematicità.
metodologiche/relazionali
Rispetta le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in modo corretto e
leale
135
VOTO
CONOSCENZE
10 / 10
Conosce gli argomenti di studio in modo ampio, approfondito e rielaborato.
AMBITO
UMANISTICO STORICOARTISTICO E
COMUNICATIVO
ABILITÀ SPECIFICHE
COMPETENZE
COGNITIVE
BIENNIO
1. Comprende e
analizza i testi in
modo
ampio,
corretto e originale
mostrandosi capace
di
rielaborazione
personale;
sa
analizzare
e
utilizzare in maniera
appropriata
e
articolata le strutture
della lingua e del
lessico, sia in forma
orale che scritta.
2.
Riconosce
e
traduce
correttamente
le
strutture
morfosintattiche
della lingua latina e
sa
fornire
un’interpretazione
dei testi ragionata,
pertinente
e
appropriata.
3.
Utilizza
con
notevole padronanza
e
competenza
i
fondamentali sistemi
di rappresentazione
grafica e il lessico
specifico.
AMBITO MATEMATICO – AMBITO DELLE LINGUE
SCIENTIFICO E
E CIVILTA’ STRANIERE
TECNOLOGICO
MODERNE
BIENNIO
1.
Svolge
quesiti
complessi in maniera
corretta e originale e
utilizza autonomamente
la propria conoscenza
scientifica per risolvere
situazioni non note
2. Effettua collegamenti
logici tra i vari contenuti
disciplinari in modo
originale, evidenziando
un eccellente possesso
del linguaggio specifico
anche
in
discorsi
complessi.
3. Utilizza con eccellente
padronanza e competenza
il
simbolismo
matematico.
4.
Sviluppa
argomentazioni pertinenti
e originali a sostegno di
indicazioni e decisioni
che si riferiscono a
situazioni
personali,
sociali, ambientali.
5. Utilizza criticamente
gli strumenti informatici
e telematici nelle attività
di
studio/approfondimento e
riesce in modo autonomo
e originale a formalizzare
e modellizzare processi
complessi, individuando i
procedimenti risolutivi.
AMBITO
MOTORIO E
SPORTIVO
BIENNIO
1. Sa operare pertinenti
e
complessi
collegamenti
tra le
conoscenze, i tre livelli
linguistici
(fonetico,
morfo-sintattico
e
lessicale) e le funzioni
comunicative
della
lingua
affrontate,
rielaborando in modo
creativo e autonomo 2.
Sa
riconoscere/utilizzare
autonomamente i tre
livelli linguistici e le
funzioni comunicative
nelle traduzioni, nelle
conversazioni e nella
produzione scritta e
orale
con
appropriatezza
e
originalità.
3.Sa
produrre un discorso
complesso
con
argomentazioni
pertinenti, approfondite
e rielaborate in modo
personale e critico nei
tre livelli linguistici e
relativamente
alle
funzioni comunicative.
Possiede competenze linguistico-espressive/ di analisi e sintesi/ logico-interpretativevalutative / motorie / sicure, ampie, approfondite e rielaborate creativamente.
Ha un metodo di studio efficace, volto all’interpretazione critica e alla rielaborazione
personale dei contenuti.
COMPETENZE
Attento e motivato, offre il suo contributo costruttivo e originale al dialogo educativo
metodologiche/relazionali e s’impegna con regolare sistematicità
Rispetta le norme del regolamento. Si pone in relazione con gli altri in modo sempre
corretto e leale
136
ALLEGATO 18 A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI SCIENZE MOTORIE
Voto
1-2
Giudizio
Nullo
Aspetti educativiformativi
Totale disinteresse per
l'attività svolta
3-4
Gravemente
insufficiente
Forte disinteresse per la
disciplina
5
Insufficiente
Parziale disinteresse per la
disciplina
6
Sufficiente
L'apprendimento avviene
con poche difficoltà.
Buono
Positivo il grado di
impegno
e
partecipazione,
nonché
l'interesse
per
la
disciplina.
Ottimo
Fortemente motivato e
interessato.
Eccellente
10
Inadeguato livello delle
competenze motorie e
delle
relative
conoscenze,
grosse
Scarsi apprendimenti
difficoltà
di
comprensione
delle
richieste, realizzazione
pratica molto lenta,
scoordinata e scorretta.
Conoscenze
e
L'apprendimento avviene
competenze motorie
con difficoltà, il livello di
lacunose
o
sviluppo è rilevabile, ma
frammentarie
carente
risulta
Partecipa e si impegna in L'apprendimento
abbastanza
veloce
e
con
rare
modo soddisfacente
difficoltà
9
Impegno, motivazione,
partecipazione, senso di
responsabilità e maturità
caratterizzano lo studente
Conoscenze e
competenze motorie
Livello degli apprendimenti Livello delle competenze e
pressoché irrilevabile
conoscenze
motorie
profondamente inadeguato
Discreto
7
8
Raggiunge gli obiettivi
minimi impegnandosi e
partecipando in modo
parziale o settoriale
Livelli di
apprendimento
Conoscenze
e
competenze motorie
nel
complesso
accettabili
Le conoscenze
e le competenze
motorie
appaiono
abbastanza
sicure ed in
evoluzione.
L'apprendimento
appare Il livello
delle competenze
veloce
ed abbastanza motorie è di qualità, sia sul
sicuro
piano coordinativo, sia su
quello tattico e della rapidità
di risposta motoria.
Velocità di apprendimento,
comprensione,
elaborazione e risposta
motoria.
Velocità di risposta, fantasia
tattica,
grado
di
rielaborazione e livelli di
apprendimento sono ad un
livello massimo.
Elevato livello delle abilità
motorie,
livello
coordinativo
raffinato e molto
elevato
Il livello delle
competenze, delle
conoscenze e delle
prestazioni
è
sempre eccellente.
137
ALLEGATO 19
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
Media dei voti
M=6
6<M<=7
7<M<=8
8<M<=9
9<M<=10
Credito scolastico (punti) - Triennio
I anno
II anno
3-4
3-4
4-5
4-5
5-6
5-6
6-7
6-7
7-8
7-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla
precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M
dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al
dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
A coloro che al termine dell’anno scolastico avranno la sospensione di giudizio, il credito sarà
attribuito, in caso di promozione, durante lo scrutinio di agosto. In questo caso agli studenti sarà
valutata la media effettiva, che dovrà corrispondere ai crediti e, come accade anche nel caso di
ammissione alla classe successiva nel mese di giugno, i crediti formativi e scolastici non saranno
valutati in caso di voto di Consiglio.
138
ALLEGATO 20
1. CREDITI SCOLASTICI
Volontariato socio- assistenziale e culturale (min. .h 20 anche
cumulabili)+ alunno che partecipa al seggio elettorale
Attività sportiva CSS
Mobilità Studentesca Internazionale
Attività integrative: fotografia, teatro, … (min. h 20 anche
cumulabili)
Progetto Città meticcia
Corsi di lingue per certificazioni linguistiche (minimo2/3 del monte
ore)
Stage estivo
Tutoraggio tra studenti
Media di almeno 9,1
Partecipazione ad attività che danno prestigio alla scuola
0,1
0,1
0,2
0,1
0,2
0,1
0,2
0,1
0,4
0,1
2. CREDITI FORMATIVI
Volontariato socio-assistenziale e culturale (h 20 ore anche
cumulabili)
Attività sportiva certificata
Brevetto di salvamento
Frequenza conservatorio musicale
Certificazioni linguistiche
Stage estivo
Attività certificata attinente al percorso scolastico
Corsi di approfondimento su temi attinenti il percorso scolastico con
superamento esame finale
ECDL start (4 esami)
ECDL (rimanenti 3 esami)
0,1
0,2
0,2
0,3
0,2
0,2
0,2
0,1
0,1
0,1
139
ALLEGATO 21
COORDINATORI E SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE
Obiettivi




Compiti






COORDINATORI
Promuovere la collaborazione
dei docenti della classe per
migliorare l’azione collegiale,
la coerenza educativa e
l’efficacia didattica.
Valorizzare l’apporto degli
studenti e il rapporto con le
famiglie.
Prevenire
la
dispersione
scolastica.
Realizzare
il
contratto
formativo secondo parametri di
efficienza e di efficacia.
Presiede il Consiglio di Classe
su delega scritta del Preside,
coordina le attività e le registra
nella scheda di pianificazione
d’Istituto e di classe.
Riferisce tempestivamente alla
Preside sui problemi della
classe.
Informa le famiglie per motivi
di assenza o di profitto.
Predispone e rielabora
il
Contratto Formativo.
È responsabile del progetto di
monitoraggio e del controllo di
efficacia delle attività e degli
obiettivi programmati.
Nelle
classi
prime
è
responsabile dell’accoglienza





SEGRETARI
Documentare le attività del
Consiglio di Classe.
Verbalizza le riunioni del
Consiglio di Classe entro tre
giorni dallo svolgimento.
Verbalizza le riunioni di
scrutinio il giorno stesso del
suo svolgimento.
Controlla
la
corretta
compilazione del registro di
classe
e
riferisce
al
coordinatore di classe.
Controlla le assenze e le
giustificazioni
dei
ritardi/uscite anticipate degli
alunni attraverso il sistema
informatico.
140
ALLEGATO 22
ORGANO DI GARANZIA
DOCENTI
GENITORI
Prof.ssa Francesconi Domenica
Prof.ssa Rossi Paola
Prof.ssa Manegatti Maria Letizia (supplente)
2 Genitori eletti in consiglio di istituto
STUDENTI
2Alunni eletti in consiglio di istituto
141
ALLEGATO 23
RESPONSABILI/REFERENTI, RESPONSABILI DI LABORATORIO
RESPONSABILI/REFERENTI
Prof. Godoli G.
Proff. Mastrippolito P., Bordon S.
Prof.ssa Pasi M. L.
Prof. Calderoni W.
Prof.ssa Chiadini/ .Prof.ssa Ripa C
Prof.ssa Sotira L
Prof.ssa Rossi P.
Prof.Ghigi A.
Prof. Godoli G.
Prof.ssa Lelli R.
Prof. Morelli D.
Prof.ssa Fedeli Bernardini G.
Prof.ssa Tenze Elena
Prof. D’Orazio G.
Prof.ssa Rossi P.
RESPONSABILI DI LABORATORIO
INCARICHI
 Sito web
 Orario curricolare
 Gruppo di inclusione
 Teatro
 Succursale in via Umago
 Responsabile monitoraggio
 Progetto “Ravenna capitale”
 Centro Sportivo Scolastico
 Concorsi
 Attività di recupero
 INVALSI
 DSA
 referente esami di stato
 responsabile autovalutazione di istituto
 Ravenna 2019
LABORATORI
COLLABORAZIONE TECNICA
 Eseguono le mansioni spettanti
 controllano lo stato di
manutenzione delle attrezzature e
degli arredi e riferiscono
tempestivamente sui danni arrecati
dalle classi
 Tengono i registri di laboratorio;
 Vigilano sul rispetto del
calendario e delle regole di utilizzo
dei laboratori
 Attuano il monitoraggio mensile e
annuale della frequenza dei
laboratori, informandone il D. S.
Prof.ssa Ferrari Paola
Palestra
Prof.ssa Tenze Elena
Laboratorio di inform. 1
Laboratorio 1A
Laboratorio 2 e auditorium
Laboratorio Linguist. 1
Ass.Tecn. Serena Filippi per controllo
/manutenzione impianto microfonico
Ass. Tecnica Ercolani Delia
Rispondono della conservazione dei
beni e delle attrezzature in
affidamento;
Controllano lo stato di manutenzione
della strumentazione tecnicoscientifica e propongono interventi di
manutenzione e gli acquisti;
 Ordinano le videoregistrazioni
 Stilano e coordinano il calendario dei
turni di utilizzo dei laboratori.
 Elaborano il piano acquisti
 Se richiesti dal D. S. elaborano pareri
e proposte
Prof. Ciuffoli Paolo
Prof.ssa Fedeli Giovanna
Laboratorio Linguist. 2
Laboratorio Scienze
Laboratorio Fisica
Ass.Tecnico Giardini Roberta
Ass.Tecnica Ercolani Delia
Ass.Tecnica Filippi Serena
Ass. Tec. Filippi Serena
142
ALLEGATO 24
LICEI
ACQUISTI
BIBLIOTECA
ORARIO
ELETTORALE
ALLEGATO 27 A
ALLEGATO 27 B
ALLEGATO 27 B

Prof.ssa Mastrippolito Pia

Prof.ssa Bordon Stefania

Prof. Rusticali Ilario

Prof.ssa Ferrari Paola

Prof. Errani Pierluigi

Riccardo A.L. (genitore)

Bernardi Paolo (alunno)

Prof. Ciuffoli Paolo
Prof.ssa Ancarani Nadia

Prof.ssa Castagnola Paola

Prof.ssa Preiti Jeannine

Prof. Rusticali Ilario

D.S. Ravagli Patrizia

Prof.ssa Gaudenzi Antonella

Prof.ssa Fabbri Monica

Prof.D’Orazio Guglielmo

Prof.Morelli Daniele

Prof. Tramonti Stefano

Prof.ssa Casavecchia Licia

Prof.ssa Fabbri Monica

Prof.ssa Rossi Paola

Prof.ssa Rusticali Ilario
SUPPLENTI:

Prof.ssa Carapia Tiziana

Prof.ssa Neri Francesca

Prof.ssa Fabbri Monica

Casavecchia Licia

Francesconi Domenica

Godoli Gianni


ESABAC
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
COMITATO DI VALUTAZIONE
ACCOGLIENZA




SCAMBI, SOGGIORNI STUDIO E
COMENIUS







Prof.ssa Venturi Chiara
Prof.ssa Ferlita Francesca
Prof.ssa
Docente
di
conversazione
Prof.ssa Preiti Jeannine
Prof.ssa Ruiz De Infante
Prof.ssa Fico Antonella
Errani Pierluigi
Marinelli Brunella
Carapia Tiziana
Fusconi Maria Grazia
inglese
143


GRUPPO DI INCLUSIONE

Prof.ssa Pasi Maria Luisa (Referente)
Prof Amartruda M.R.
Prof.ssa Fedeli Bernardini Giovanna
(responsabile DSA Prof.ssa Manegatti
Letizia (Funz. Strum. Stranieri)

INVALSI


Prof. Morelli Daniele
Docenti delle classi/discipline coinvolte
144
ALLEGATO 25 A
COMMISSIONI DEI LICEI
FINALITA’
COMMISSIONI DEI LICEI

CLASSICO
LINGUISTICO
SCIENZE UMANE
Referente: Pezzi V.
Membri:
Fabbri M.
Branzanti E.
Isidori D.
Rusticali I.
Tramonti S.
Francesconi C.
Carapia T.
Cricca R.
Godoli G.




Rafforzare l’identità dell’indirizzo
liceale
Promuovere il miglioramento del corso
Promuovere la conoscenza del corso
(Orientamento in entrata)
Formulare progetti di ottimizzazione
del curricolo, utilizzando la flessibilità
didattica e organizzativa la quota di
variabilità del 20%di compensazione
tra materie o tra materie e attività;
Elaborare l’area di indirizzo liceale del
POF
Referente: Alessandra Mandile
Membri:
Ancarani N
Anderson Patricia
Baruzzi M.G.
Castagnola P.
Ciuffoli P.
Fedeli Bernardini G.
Ferlita F.
Fusconi M. G.
Ghigi Angelo
Mercuri F.
Preiti J.
Randi A.
Ruiz De Infante J.
Orselli Daniela
Venturi C.
Referente Scienze Umane: Ripa C.
Membri:
Bordon S.
Casadio I.
Battaglia A.
Manegatti L.
Pini C.
Marinelli B.
Roccalbegni L.
Lelli R.
Mastrippolito P.
Fico A.
145
ECONOMICOSOCIALE
Referente Economico Sociale: Magalotti F.
Membri:
Battaglia Antonella
Iacono Caterina
Morelli Daniele
ALLEGATO 25 B
A. COMMISSIONE ACQUISTI
Ravagli Patrizia
Gaudenzi Antonella
Fabbri Monica
Cella Carmine
Dirigente Scolastica
Collaboratrice Vicaria
Collaboratrice
DSGA
146
ALLEGATO 26
STAFF
COMPONENTI
Ravagli Patrizia
Gaudenzi Antonella
Fabbri Monica
Castagnola Paola
Iacono Caterina
Francesconi Domenica
Calderoni Wanda
Manegatti Maria Letizia
Battaglia Antonella
Lelli Raffaella
STAFF
INCARICHI
Dirigente
Si riunisce periodicamente per :
Scolastica
 elaborare le proposte di monitoraggio dei
Coll. Vicaria
servizi e del piano dell’offerta formativa;
 razionalizzare i progetti approvati dal
Collaboratrice
Collegio Doc. e dal Cons. d’Ist. secondo
criteri di coerenza con il POF e di
equilibrio di spesa;
F.S.A1
 verificare in itinere lo svolgimento del pof;
F.S.A2
 valutare lo stato di attuazione del pof e dei
servizi secondo criteri di efficienza e di
F.S.A3
efficacia.
 elaborare procedure migliorative di
F.S.A4
attuazione dei servizi e sottoporle
all’approvazione degli organi competenti.
F.S.A5
Fusconi Maria Grazia
F.S.A6
Pezzi Valeria
Referente
Liceo Classico
Referente Lic.
Linguistico
Referente Lic.
Scienze Um.
Referente Lic.
Econ. Sociale
Referente
ESABAC
Mandile Alessandra
Ripa Cristina
Magalotti Farida
Ciuffoli Paolo
147
ALLEGATO 27
INSEGNAMENTO DI DISCIPLINE IN LINGUA STRANIERA
CLASSE
3 DL
3 EL
3 FL
3 GL
4 DL
4 EL
4 FL
4 GL
DISCIPLINA
Fisica
Storia
Storia
Scienze
Scienze
Storia
Storia
Scienze
LINGUA
Inglese
Francese
Francese
Inglese
Francese
Francese
Francese
Inglese
INSEGNANTE
.
Prof. Rusticali Ilario
Prof.Rusticali Ilario
Prof.ssa Fedeli G.
Prof.ssa Di Fiore Laura
Prof.ssa Ancarani N.
Prof.ssa Ancarani N.
Prof.ssa Fedeli G.
148
ALLEGATO 28
MANCANZE E SANZIONI
MANCANZE
1) Frequenza non regolare alle lezioni, dovuta:
- ad assenze ricorrenti e/o numerose non certificate anche se giustificate;
- a ripetuti ritardi e/o uscite anticipate (oltre 5) non giustificati da motivi di salute o di famiglia;
- assenze collettive (assenza di metà+1 degli studenti senza motivi documentati) escluse quelle per
manifestazioni studentesche accertabili
2) Rientrare in ritardo alla fine degli intervalli e nei trasferimenti dalle aule ai laboratori o alle
palestre e viceversa.
3) Ripetuta mancanza del materiale scolastico o ripetuta mancata esibizione e/o consegna dei
lavori assegnati per casa; mancanza del libretto dello studente, quando richiesto dai docenti e/o
dal Dirigente Scolastico o dai suoi Collaboratori.
4) Assumere atteggiamenti che ostacolino il sereno e produttivo svolgimento delle lezioni, quali
chiacchierare, distrarsi o occuparsi d’altro, disturbare o interrompere la lezione senza motivo,
rifiutarsi di svolgere il compito assegnato, non rispettare l’assegnazione dei posti, allontanarsi
senza permesso.
5) Abbandonare rifiuti o lasciare sporchi o in disordine i locali della scuola dopo averli utilizzati.
6) Urlare o schiamazzare nelle aule o nei corridoi nei cambi d’ora, negli intervalli, nei
trasferimenti da un locale all’altro della scuola.
7) Esprimersi in modo maleducato o arrogante, utilizzare un linguaggio verbale o gestuale
offensivo nei confronti delle Istituzioni, del Dirigente Scolastico, dei Docenti, degli Esperti
esterni, del personale della scuola o dei propri compagni.
8) Manifestare atteggiamenti ed espressioni che manchino di rispetto a religioni, culture,
caratteristiche etniche o individuali di docenti, di compagni o di personale interno ed esterno alla
scuola.
9) Esercitare qualsiasi forma di violenza fisica, verbale o psicologica atta ad intimidire i compagni
e/o il personale della scuola e a limitarne la libertà personale.
10) Ostacolare con intimidazioni o con atti di violenza l’accesso agli spazi scolastici.
11) Usare telefoni cellulari, videofonini, apparecchi audio, I Pod, macchine fotografiche o video
camere e, in generale, apparecchiature non consentite durante le lezioni, fatta salva
l’autorizzazione espressa del Docente che ne rilevi la necessità o del Dirigente Scolastico.
12) Porre in atto comportamenti che contrastino con la salvaguardia della sicurezza propria e
altrui, quali scherzi molesti, spintoni, lancio di oggetti, o qualsiasi altro comportamento a rischio
che possa creare situazioni di pericolo; sottrarre temporaneamente o nascondere beni altrui.
13) Mettere in atto comportamenti che contrastino con disposizioni organizzative, norme di
sicurezza e di tutela della salute dettate dalla legge o dal Regolamento d’Istituto, ivi compreso
fumare nei locali della scuola, assumere alcolici o droghe.
14) Danneggiare strumenti o ambienti della scuola, ivi compreso imbrattare banchi, pareti o parti
esterne dell’edificio scolastico, ovvero compiere atti vandalici con danneggiamento di attrezzature
didattiche e strumentazione tecnologica, di beni mobili o immobili appartenenti al patrimonio
pubblico, al personale interno o esterno, ai compagni.
15) Ingiuriare o diffamare i compagni o il personale interno o esterno alla scuola.
16) Commettere furti a danno dell’Istituto, dei compagni, del personale interno o esterno.
17) Commettere altri reati di particolare gravità all’interno della scuola, ivi compresi falsificare,
sottrarre o distruggere documenti, spacciare sostanze stupefacenti, aggredire fisicamente,
partecipare a risse.
18) Mettere in atto comportamenti trasgressivi e creare situazioni di pericolo per gli altri( es:
lanciare bottiglie piene di acqua, ecc..) e/o essere protagonisti di episodi di bullismo o di violenza
che presentino connotazioni di estrema gravità.
149
Sono sanzionabili sia le mancanze commesse all’interno dell’Istituto, durante l’attività didattica
ordinaria o aggiuntiva, sia quelle commesse in altre sedi esterne all’Istituto, in occasione di uscite
didattiche, visite guidate, viaggi di istruzione, attività sportive o culturali, stages interni o esterni.
MANCANZE
SANZIONI
1), 2), 3)
6), 7), 8) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
A- richiamo verbale annotato sul
registro personale del docente e sul
registro di classe
B- richiamo scritto(da inviare alle
famiglie) annotato sul registro di
classe
D- richiamo scritto(da inviare alle
famiglie) annotato sul registro di
classe
9), 10), 11) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
E- diffida scritta(da inviare alle
famiglie) annotata sul registro di
classe
Dirigente Scolastico
(condotta max 7)
12), 13), 14) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
F- allontanamento* dalla comunità da
alcune ore curricolari fino a 3 giorni
con annotazione sul registro di classe
e comunicazione alle famiglie
G- allontanamento* dalla comunità da
4 a 15 giorni con annotazione sul
registro di classe e comunicazione
alle famiglie
H- allontanamento *temporaneo dalla
comunità per un periodo superiore a
15 giorni con annotazione sul registro
di classe e comunicazione alle
famiglie
La durata dell’allontanamento è
commisurata alla gravità del
reato ovvero al permanere della
situazione di pericolo.
C. di Classe nella sua interezza e
delibera in composizione ristretta
(condotta max 7)
I
- allontanamento **dalla comunità da
16 giorni fino al termine delle attività
didattiche con annotazione sul
registro di classe e comunicazione
alle famiglie
La durata dell’allontanamento è
commisurata
alla
gravità
dell’infrazione ovvero al permanere
della situazione di pericolo.
- a fine a.s., diffida con voto NON
SUPERIORE a 6
C. di Istituto
(condotta max 6)
4), 5)
15), 16) o
comportamenti già sanzionati e
reiterati.
17) 18)
o in seguito a commissioni di reati o a
situazioni di pericolo per l’incolumità
delle persone.
18)
ORGANI COMPETENTI
CHI ATTUA LA SANZIONE
Docente e/o Coordinatore
Docente
Docente e Dirigente Scolastico
(condotta max 8)
C. di Classe nella sua interezza e
delibera in composizione ristretta
(condotta max 6)
C. di Istituto
(condotta max 6)
150
18)
L-Con riferimento alle fattispecie di
cui al punto I, nei casi di recidiva, di
atti di violenza grave, o comunque
connotati da una particolare gravita'
tale da ingenerare un elevato allarme
sociale, ove non siano esperibili
interventi
per un reinserimento responsabile e
tempestivo dello studente nella
comunita' durante l'anno scolastico, la
sanzione
e'
costituita
dall'allontanamento dalla comunita'
scolastica con l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non
ammissione all'esame di Stato
conclusivo del corso di studi
C. di Istituto
(condotta max 5)
*Nel periodo di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi
genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione in attività a favore della comunità scolastica.
**Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche
con i servizi sociali e l'autorita'giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri
all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunita' scolastica.
151
ALLEGATO 29
CONTEGGIO DELLE ORE DI ASSENZA (finalizzato alla verifica della validità dell’anno
scolastico)
Studenti che si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica
Ore settimanali
Monte ore annuo
Max ore assenza in un anno
27
891
223
30
990
248
31
1023
256
33
1089
272
34
1122
281
35
1155
289
Studenti che NON si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica
Ore settimanali
Monte ore annuo
Max ore assenza in un anno
27
858
215
30
957
240
31
990
248
33
1056
264
34
1089
272
35
1122
281
152
ALLEGATO 30
STUDENTI ALL’ESTERO: PERCORSO OPERATIVO
1) incarica un docente di riferimento (tutor) con cui
lo studente si terrà in contatto durante la sua
permanenza all’estero e che potrà eventualmente,
in caso di necessità, prendere contatti con la
scuola frequentata dallo studente.
Prima o all’inizio del
soggiorno all’estero
il Consiglio
di Classe:
Durante il soggiorno
all’estero
1)
lo studente:
Al termine
dell’esperienza
2) Individua le materie, non comprese nel piano di studi
presso la scuola estera e definisce quelle
eventualmente sostituibili con le discipline che
l’alunno seguirà all’estero.
il Consiglio
di Classe:
è tenuto a mandare comunicazioni al tutor sul
percorso di studi che sta effettuando;
2)
è tenuto ad inviare entro il 31 maggio
un’informativa sulle materie e i programmi
svolti.
1) recepisce la certificazione rilasciata dalla scuola
estera;
2) sottopone gli alunni ad accertamento sulle materie
della classe non frequentata in Italia, non
comprese nel piano degli studi compiuti presso la
scuola estera e, se comprese, con eventuale
integrazione;
3) formula una valutazione che tiene conto anche di
quella espressa dalla scuola estera sulle materie
comuni ai due ordinamenti.
153
ALLEGATO 31
COLLABORATRICI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
Prof.ssa GAUDENZI ANTONELLA










Sostituzione Dirigente
Membro di staff
Esami integrativi e idoneità
Supporto agli studenti e alle famiglie
Responsabile gestione dislocazione
aule
Gestione calendario delle attività
curricolari
Ricevimento (e assistenza) dei candidati
esterni per esami di maturità
Elaborazione/coordinamento del
sistema delle comunicazioni interne
(referente)
Proposte per adeguamento normative e
progettazione didattica in linea con
il Riordino dei Cicli)
Ricevimento docenti
Prof..ssa FABBRI MONICA






Sostituzione dirigente
Membro di staff
Verbalizzazione Collegio Docenti
Supporto agli studenti
Ricevimento genitori terza media
Inserimento e integrazione studentesse/i
straniere/i
 Supporto all’autonomia scolastica
154
ALLEGATO 32
AREA DI GOVERNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
COLLEGIO
DOCENTI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
Composizione
Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante in materia di funzionamento
didattico del circolo o dell'istituto. In particolare cura la programmazione
dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli
ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento
alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento
interdisciplinare.
Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita
a ciascun insegnante;
Il Consiglio di Istituto delibera il bilancio preventivo e il conto
consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per
quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del circolo
o dell'istituto.
Il Consiglio di Istituto ha potere deliberante, per quanto concerne
l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della
scuola in materia di: regolamento interno; acquisti; adattamento del
calendario scolastico; attività parascolastiche, interscolastiche,
extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di
sostegno; promozione di contatti con altre scuole; partecipazione
dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative.
 Dirigente Scolastica
 Docenti: Fabbri Monica, Fedeli Bernardini Giovanna, Francesconi
Domenica, Mandile Alessandra, Manegatti Maria Letizia, Riccardo
Anna Laura, Rossi Paola, Calderoni Wanda
 Genitori:
 Alunni:
 A.T.A.: Cignani Maria Cristina, Ercolani Delia

DIRIGENTE

SCOLASTICA



E’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali
e dei risultati del servizio, con autonomi poteri di direzione, di
coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane.
Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di
efficacia formative.
E’ titolare delle relazioni sindacali.
Adotta provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.
Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e
amministrative può avvalersi di docenti da lei individuati, ai quali
possono essere delegati specifici compiti .
155
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1 INDICE POF 2014/2015 - Liceo Classico "D. Alighieri"