ALBA PARIETTI
ROBERTO VECCHIONI
PIERO FASSINO
EMMA
da qui non se ne va nessuno
Incontro con il Sindaco
EVENTI
Ricominciamo dalla scuola
L’anima rock nella musica pop
ROSA MARIA LICATA
Ciak sul 65° Festival di Cannes
Dalla pittura alla scultura
TECNOFUTURO
OGR
Tablet, Smartphone, Ultrabook
Si sono fatti gli italiani?
PLUS MAGAZINE
Pubblicazione quadrimestrale Numero XX - giugno 2012
PROPOSTE
CONFERENZE,
CONVENZIONI,
GITE, BIGLIETTERIA.
RUBRICHE
MEDICINA E SALUTE,
COMUNICAZIONE
E IMMAGINE,
IDEE E SERVIZI,
SALUTE E BENESSERE,
RECENSIONI FILM,
LIBRI, FUMETTI,
MOSTRE, MUSICA, TEATRI,
GLI ESPERTI RISPONDONO,
LA PAROLA AI LETTORI.
20
Alba Parietti
Periodico dell’Associazione FABI Plus per la cultura e il tempo libero
IN QUESTO NUMERO
PLUS MAGAZINE
02Copertina
06Attualità
10Eventi
16Tecnofuturo
30Moda
36Protagonisti
38Protagonisti
42 Protagonisti
50
Approfondimenti
64 Mappamondo
Periodico quadrimestrale dell’Associazione
Fabi Plus per la cultura e il tempo libero
Numero 20 - giugno 2012
Reg. presso il tribunale di Torino
n. 5919 dell’8/11/2005
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Direttore editoriale
Paola Gomiero
Direttore responsabile
Mauro Bossola
Caporedattore
Pietro Gentile
Photo editor
Alessandro Lercara
Cosimo Torraco
Hanno collaborato a questo numero:
Dario Migliardi, Barbara Odetto,
Mariangela Salvalaggio, Salvatore Taormina,
Emanuela Truzzi
Fotografie
Ufficio Stampa Rai, Archivio Festival di Cannes,
Archivio Stilisti, Archivio OGR, Mattia Boero,
Tommaso Chiarella, Maurizio Montanaro,
Mauro Montaquila, Marino Pagni, Rosa Piserà,
Gianluca Platania
Pubblicità
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scritta dell’editore.
In copertina
Alba Parietti
Incontro con Piero Fassino
Ciak sul 65º Festival di Cannes
Tablet, Smartphone, Ultrabook
Giochi d’estate
Rosa Maria Licata: dalla pittura alla scultura
Roberto Vecchioni: ricominciamo dalla scuola
Emma, l’anima rock nella musica pop
Si son fatti gli italiani?
Alle magiche Falkland passando per il Cile
SU
20
Segreteria di redazione
Milena Lagnese
Alba Parietti: da qui non se ne va nessuno
LUS
IP
FAB
LE RUBRICHE
20 Medicina e salute
46Comunicazione
e Immagine
48 Idee e Servizi
54 Recensioni: film, libri,
fumetti, mostre, musica, teatri
80 Gli esperti rispondono
84 La parola ai lettori
LE PROPOSTE
72Conferenze
72Convenzioni
78Gite
79Biglietteria
Estate
in musica!
Paola Gomiero
direttore Fabi Plus
(foto Maurizio Montanaro)
L
a musica esiste da sempre, ancor prima che se ne avesse traccia. Ogni popolazione ha
sempre sviluppato la sua forma musicale, spesso tramandata fino a noi. Oggi i tempi
sono cambiati: jukebox, giradischi e registratori a cassette sono finiti in soffitta sostituiti
da iPod, smartphone, tablet e qualsiasi altro apparecchio in grado di riprodurre musica. Ma
ora come allora le canzoni, i motivi famosi sono sempre lì, pronti a far da colonna sonora alla
nostra vita.
A tutti è capitato di risentire un vecchio brano e improvvisamente veder riaffiorare dai
cassetti della propria memoria volti, luoghi, immagini e sensazioni sepolte dal tempo ma nitide
come si riferissero al giorno prima. Non ha importanza qual è il tipo di musica che preferiamo:
pop, rock, metal oppure classica ma è la vibrazione che sentiamo dentro e l’emozione che ci
trasmette che conta.
In questo numero ospitiamo due protagonisti della musica italiana: Roberto Vecchioni
ed Emma Marrone, vincitori delle ultime due edizioni del Festival di Sanremo. Due personaggi molto diversi eppure con qualcosa in comune. Entrambi hanno trionfato con canzoni
impegnate, certamente distanti dai martellanti motivetti estivi e da quelli di molti vincitori
precedenti, dimenticati nel giro di qualche settimana.
Due vittorie significative che denotano un mutamento nel gusto musicale di quella fascia
di utenza storicamente indirizzata verso il disimpegno che oggi, alla luce della difficile congiuntura economica e sociale, sembra più attenta e consapevole. La musica come ogni forma
d’arte si rivela un linguaggio universale in grado di superare barriere culturali, politiche e sociali,
per questo è importante festeggiarla.
Nata in Francia
quasi 30 anni fa, la
Festa della Musica si
celebra il 21 Giugno,
giorno del solstizio
d’estate e vede esibirsi, nelle piazze di tutto il mondo, artisti di
ogni genere.
La Festa della Musica
è il trionfo della musica. Festeggiamo con
gioia la compagna inseparabile della nostra vita!
[email protected]
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | EDITORIALE
01
COPERTINA
Il recente libro di Alba Parietti
è stato una sorpresa letteraria.
Potevamo aspettarci una carrellata
di nomi e cognomi celebri, con il suo
volto sorridente in copertina,
invece è un racconto su quelli
che sono stati dei valori forti
nella sua vita. E’ un’autobiografia
ma è anche un libro storico,
una lettura ideale per l’estate
Alba Parietti
Da qui
non se
È
n di DARIO MIGLIARDI
stato difficile uscire dal personaggio anticonformista, femme fatale e trasgressiva che però
crede nei valori della famiglia?
Un progetto del genere ha sempre dei rischi, nel senso che quando una persona esce dal seminato,
da quello per cui è conosciuta, si fa più fatica a far capire alla gente quello che hai scritto.
Ha scritto il libro per affrontare il lutto della perdita di sua madre?
La partenza è stata sicuramente quella. Quando è morta la mamma c’è stato oltre allo shock, il bisogno di trovare e raccogliere i suoi oggetti. Ho cercato di recuperare e salvare tutto ciò che potevo.
Come quando affonda una nave o ti si allaga la casa, hai bisogno di salvare almeno le cose più care.
Poi mi sono accorta di aver recuperato anche i momenti di vita di mio padre. Una persona con una
vita intensa, come partigiano e antifascista.
2
COPERTINA
ne va nessuno
Quando cercava queste testimonianze di vita passata, ha pensato a qualcuno?
Inizialmente l’ho fatto per mio figlio, ma poi ho capito che poteva essere
interessante anche per le generazioni attuali e per quelle future che la
guerra non l’hanno vissuta e ho cercato di ricostruire quei buchi neri
che vivevano nel rapporto con mia madre.
Qual è stato il suo momento più emozionante della ricerca?
La cosa meravigliosa è stato ritrovare i diari di mia madre. Ho potuto
conoscerla nel suo intimo, nella sua poesia. Ho avuto così delle risposte
inaspettate, come la conoscenza di mio zio che ha passato tutta la vita
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | COPERTINA
3
COPERTINA
nel manicomio di Collegno. È stata una vita drammatica, tragica e di cui
si era persa la traccia perché nessuno ne voleva più parlare.
Chi non se ne va? Le persone più care?
Scrivendo questo libro mi sono accorta che non se ne va davvero nessuno. Nemmeno lo zio di mia madre, il cosiddetto marchese Faraone, che
era un personaggio a cui sento di assomigliare anche se non l’ho mai
conosciuto. Si travestiva da Faraone per ricercare dei personaggi diversi
e mi fa capire che la genetica è qualcosa che ci portiamo addosso, perché
ognuno è tutto ciò che è stata la storia della propria famiglia.
Cosa le manca di più di sua madre?
Alcuni suoi modi di dire e di espressione, alcune sue parole che per me
erano diventate un suono che si riverbera nell’aria.
Quanto è difficile superare questa perdita?
La perdita di una madre non la superi mai. Non ho mai elaborato un
lutto così intenso, forse nemmeno per mio padre, perché lui era stato
ammalato per diversi anni e ti abitui ad accettare l’abbandono. L’elaborazione del lutto è più difficile quando non te ne fai una ragione o quando si tratta di una persona molto giovane. Questa stessa elaborazione
l’avevo vissuta quando morì la fidanzata di mio figlio che aveva 25 anni.
C’è una tragica capacità di prendere atto quando una persona è vecchia
e malata, ma se è un giovane o una disgrazia improvvisa è più difficile.
Mi chiedo sempre se ho fatto tutto quello che dovevo fare.
Qualcuno ha paragonato il suo libro a Lessico famigliare. La imbarazza
o le fa piacere?
Mi onora, ma non so se la Ginzburg sarebbe contenta di questo.
L’hanno anche paragonata a Beppe Fenoglio con Il Partigiano Johnny nella descrizione che ha fatto delle Langhe.
Che devo dire? Il problema principale quando scrivevo era che il libro
fosse capito, piuttosto che venduto. Spero che sia un libro che rimarrà
negli anni e con un passaparola lento possa avere il successo che merita.
Era un esperimento complicato, la scommessa era di creare un libro da
scrittrice e non da presentatrice che racconta i fatti suoi.
Un’altra figura chiave è suo nonno, il pittore con i suoi falsi d’autore.
Ci racconta un po’ chi era?
Era bravissimo a dipingere soprattutto a olio. La cosa divertente è che
la gente molto spesso confondeva i suoi quadri con quelli veri, ma mio
nonno cambiava sempre un piccolo dettaglio nei quadri. Non voleva fare
dei falsi, ma voleva lasciare la propria impronta. Ha rifatto tantissimi De
Chirico e Botticelli. Quando arriva qualcuno in casa e vede il falso Ettore
e Andromaca di De Chirico rimane a bocca aperta. Allora devo spiegare
che non è l’originale perché ci sono due piccoli dettagli: un leone e un
corvo che mio nonno aveva dipinto proprio per differenziarsi dall’autore.
Parliamo di TV: Aldo Grasso ha scritto sul Corriere, che la Rai non ha fatto
niente per ricordare Lucia Mannucci del Quartetto Cetra, perché nei posti
di comando c’è gente come Mauro Mazza e non Pippo Baudo. Concorda
che la Rai sia alla frutta?
Alba Parietti
Da qui non se ne va nessuno
– Collana “Ingrandimenti”
– Edizioni Mondadori
Concordo sul fatto che un giorno Aldo Grasso mi rimpiangerà. E poi
dovrebbe fare un esame di coscienza, mettersi in ginocchio sopra ai ceci
e invece di criticare Mazza, che non c’è bisogno perché si critica già da
solo, dovrebbe fare un mea culpa andando a rileggersi tutti gli articoli
che ha scritto contro la sottoscritta, contro Fiorello, contro Celentano ed
elogiando gente totalmente inutile di cui evito di fare i nomi per decenza.
Luca Argentero, Ilary Blasi, Enrico Brignano.
4
COPERTINA
In televisione mancano le idee, o mancano le
risorse per realizzare le idee degli autori?
Che cosa le piacerebbe fare in TV, ha un programma un Numero Zero, un
pilota pronto e che è lì in attesa di partire?
Le idee non mancano, con Giovanni Benincasa, ho prodotto programmi con i costi più ridotti che si poteva immaginare.
Mi piacerebbe rifare quello che ho già fatto sulla falsa riga di Alballoscuro
e Grimilde, che erano due programmi divertenti e di approfondimento.
Mi fa un esempio?
Alballoscuro, dove c’era il pubblico virtuale e
non sapevo chi sarei andata a intervistare. È
stato un programma che ha fatto opinione e ha
fatto parlare di sé. Le idee non hanno bisogno
di soldi, il problema è che non lavora la gente
che ha idee, ma lavora la gente che ha le conoscenze giuste con i consiglieri di amministrazione e i partiti politici. La Rai deve imparare
ad arricchirsi di gente capace e che ha idee.
La priorità non deve essere chi è raccomandato, ma chi ha le qualità e la professionalità.
Che cosa le piace della TV di oggi?
Sicuramente Simona Ventura è una delle più
brave. Mi diverte Virginia Raffaele con le imitazioni a Quelli del calcio di Belen che sono
straordinarie. È un’artista che ha dovuto prima
imbruttirsi con le parodie di Ornella Vanoni e
il Trans sudamericano. Poi quando ha imitato
Belen ci siamo accorti che ha un fisico statuario ed è bellissima. Ma mi piace anche la vera
Belen, credo che abbia più talento di quello che
la gente crede.
Qual è la cosa più importante che le donne devono ancora conquistare?
La cultura del non farsi mortificare dagli uomini, il fatto che nessuna
donna si debba sentire subordinata. Ci sono ancora troppe donne che si
fanno umiliare e che per una carriera sono disposte ad accettare compromessi anche sentimentali.
Ancora una piccola curiosità: Torino, le manca?
Mi manca in una maniera un po’ malinconica e struggente. La malinconia per me è un sentimento nobile perché è legato a qualcosa che ho
amato e che mi ha reso felice.
Quando torno alle volte mi sembra di non riconoscerla più, nel senso
positivo del termine. È una città che è cambiata molto e tutto in bene.
Quando arrivo in piazza Castello sento sempre un brivido, un’emozione, sento di essere a casa mia.
Cosa la lega ancora a Torino?
Proprio oggi ho sentito Lapo, abbiamo parlato della Juventus, e anche
del Torino.
I torinesi fuori da Torino, come sono?
In Fabrizio Del Noce, Massimo Giletti, e Marco Travaglio riconosco la
torinesità, vedo in queste persone lo stile e la classe di Torino.
Sa già dove andrà in vacanza?
Farò un week end a Forte dei Marmi, un altro a Capri, qualche giorno in
Sardegna e poi a Ibiza dove ho un sacco di amici e mi piace tantissimo.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | COPERTINA
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ATTUALITÀ
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ATTUALITÀ
Viabilità, mezzi di trasporto, casa, asili, commercio, rifiuti. Torino sperimenta nuove modalità di
gestione del pubblico che potrebbero diventare un modello. La radio, la tv, la moda, il cinema sono
esempi di idee innovative che si sono concretizzate all’ombra della Mole. Anche oggi Torino si pone come
città laboratorio. A questa ambiziosa eredità non rinuncia Piero Fassino, sindaco di Torino, e ne spiega
le motivazioni in un incontro, condotto dall’editorialista Luigi La Spina e organizzato dall’Ordine dei
giornalisti del Piemonte al Circolo della stampa del capoluogo piemontesE. La riflessione nasce dal
quesito centrale posto al primo cittadino: come governare Torino al tempo della crisi?
L’
amministrazione precedente ha investito molto, quindi, il primo problema è il debito della città. “Ho sempre difeso la scelta di investire
in infrastrutture come la metro, il passante ferroviario, il termovalorizzatore,
anche se questo ha portato Torino ad essere una tra le città più indebitate
d’Italia. Torino ha lo stesso debito di Catania, avendo però fatto moltissimo
e senza aumentare la spesa corrente. Per il patto di stabilità le due città sono
sullo stesso livello ed è per questo che Torino non lo rispetterà. Investire è
giusto e deve continuare ad essere la nostra scelta. Abbiamo due possibilità,
con meno risorse: aspettare tempi migliori oppure – ed è questa secondo me
l’unica strada – non rinunciare alle ambizioni, non ridurle, consapevoli che,
però, occorre una mobilitazione delle risorse”.
TORINO
CITTÀ LABORATORIO
D’ITALIA
Incontro
con Piero Fassino
di MARIANGELA SALVALAGGIO
La questione è come riorganizzare l’offerta e il sindaco non ha dubbi: “Faremo ricorso ai privati. Questa è la scelta di Torino, in un momento
di crisi, non ridurre l’offerta ma migliorarla cambiando come viene gestita”.
Anche sull’Imu Torino ha la sua proposta. L’auspicio del sindaco è
che siano introdotti “meccanismi compensativi che consentano ai comuni di
avere una certezza di flussi finanziari. Si potrebbe stabilire che la prima rata
sia trattenuta al 100 per cento dai comuni, la seconda al 50 e la terza direttamente allo Stato a conguaglio. Questo consentirebbe ai comuni di affrontare
i problemi con più serenità”.
Come fare se i soldi non ci sono? Secondo Fassino la soluzione è
“dare le strutture in concessione riconoscendo la gestione a capitali privati”.
Questo è il caso degli asili nido: “Torino è la città italiana con il più alto
investimento sull’infanzia: il 37 per cento di bambini ha un posto in un asilo
pubblico mentre la media italiana è dell’11 per cento, nel Nord è il 17 per cento. Noi abbiamo 54 asili nido ed è un traguardo di civiltà europea: l’Unione
stima come standard il 33 per cento”.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | ATTUALITÀ
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ATTUALITÀ
Il ricorso ai privati sembra essere la strada intrapresa dalla giunta
Fassino. Il processo è già realtà per cedere il 49 per cento del Gruppo
Torinese Trasporti: tre soggetti hanno presentato l’offerta, gruppi italiani e stranieri. Sono avviate anche le procedure per cedere l’80 per cento
del termovalorizzatore del Gerbido, uno dei più capienti d’Italia. Ridurre una quota della città nelle partecipate dell’aeroporto e della società
incaricata della gestione dei rifiuti sono i prossimi passi. “Torino sta per
attuare il più grande processo di apertura al mercato che una città italiana
possa fare: 350-370 milioni di euro che entreranno nelle casse comunali. Il
nostro – spiega Fassino - è un progetto di politica industriale che punta sulla
dismissione stabilendo, però, paletti precisi e sulla necessità del privato di essere efficiente, senza perdere il controllo”.
In questo periodo di crisi l’Italia si affida al governo dei tecnici. Torino lancia l’idea che anche politici capaci siano pronti per incarichi tecnici. Ed è così che alla guida della Compagnia di San Paolo è stato scelto
Sergio Chiamparino. Fassino si dice sorpreso del clamore suscitato da
questa notizia: “Sergio è assente dalla politica da un anno e ha dichiarato
di non perseguire la volontà di ricoprire incarichi politici. È un uomo politico
corteggiato, un economista con un passato come dirigente politico e sindacale,
di funzionario dell’Ue. Darà alla Compagnia una guida forte. Non deve stupire quindi che a capo di una Fondazione si scelgano i migliori e che questi
coincidano con professionisti che hanno maturato un’esperienza nel pubblico.
La Fondazione fa parte della governance pubblica ed è così in tutto il Paese”.
Torino non rinuncia a pianificare altri 15 parcheggi sotterranei e
nuove aree pedonali per favorire il commercio. Il comune sta predisponendo un piano di pedonalizzazione non solo nel centro. “Le isole pedonali vanno estese con un piano che consenta il parcheggio sotterraneo nelle
aree limitrofe. In alcune vie ci sono dei centri commerciali a cielo aperto, veri
e propri assi commerciali di un quartiere. I commercianti sono dapprima sfavorevoli perché pensano che senza macchine perderebbero vendite. Ricordo le
resistenze quando come consigliere comunale votammo la pedonalizzazione
di via Garibaldi. Oggi nessuno rivorrebbe le auto
in quel tratto. Mi piacerebbe che non si usasse più
l’espressione ‘chiudere il centro’: con l’isola pedonale si apre il territorio, lo si rende più vivibile a
una circolazione più libera, sicura e sostenibile”.
Nel futuro della sua città il sindaco vede
con favore l’avvio di una stagione di straordinaria cooperazione. “Torino deve smettere di temere
il vicino come Milano nella vicenda della fusione
IntesaSanPaolo. Non è vero che la nostra città ora
conta meno. Un mese prima della fusione, Santander stava per prendersela. Torino deve guardare a spazi di grandi dimensioni perché la grandezza è una variabile determinante se dobbiamo fare
i conti con la Cina. Politiche che prendono come
riferimento una dimensione spaziale più grande
conducono a una complementarietà in grado di
competere con altre grandi aree nel mondo. Un
esempio rende bene l’idea: Torino, Milano, Genova e Pisa formano una delle più grandi aree tecnologiche e scientifiche in Europa. Pensiamo ai due
Politecnici e alla Normale. Questo fattore comune
è un potenziale in grado di competere con il più
grande Land tedesco. Prima l’Europa governava il
mondo, ora ci sono nuove forze e scommettere su
spazi più grandi e ricorrere alla complementarietà
dà forza. Da tempo chiedo all’ad di Ferrovie Moretti l’alta velocità Torino-Genova. La nostra città
diventerebbe il retro porto di Genova”.
Innovativo è anche il progetto pilota della
piattaforma per la distribuzione delle merci
che consentirà di ridurre l’impatto ambientale causato dalla circolazione dei mezzi commerciali. “Stiamo verificando le possibilità offerte
dalle nuove tecnologie e alcuni progetti già messi a disposizione: ad esempio, per l’interporto di
Torino-Orbassano è allo studio un modello di
distribuzione merci basato su smart platform che
prevedono l’utilizzo di veicoli elettrici e di centri di
distribuzione urbana dotati di pannelli fotovoltaici per l’approvvigionamento elettrico, oltre a stalli dotati di colonnine per la ricarica, smart card,
Gprs per il monitoraggio a distanza e servizi di
‘pit stop’ per la ricarica. Certo, sembrano immagini di un futuro lontano ma in realtà sono tecnicamente possibili; le risorse necessarie all’avvio
di un prototipo di servizio come questo richiedono
risorse ingenti che solo una partnership pubblicoprivato può realizzare. È una delle nostre priorità
perché ci permetterebbe di abbattere drasticamente
le emissioni di CO2”.
Torino da sempre scommette sull’innovazione e può continuare a farlo, in tutti i campi.
“Certo, anche Luis Amstrong nel 1931 suonò per la
prima volta in Italia nella nostra città”.
Luca Argentero, Ilary Blasi, Enrico Brignano.
8
EVENTI
EVENTI
Undici chilometri di spiagge, un affascinante lungomare, un caratteristico borgo antico, ristoranti di qualità e più ancora … ma crisi o non crisi
anche abiti firmati, macchine lussuose, yacht sfarzosi, party esclusivi, ricchezza, fastosità, eleganza: questa è Cannes. Per nove mesi all’anno una
normale cittadina provenzale, ricca e gradevole
come molte altre, ma dalla seconda metà di maggio
tutto cambia perché inizia il Festival del Cinema.
CIAK SUL 65º
FESTIVAL
DI CANNES
k INVIATa PAOLA GOMIERO
foto Archivio Festival
nche quest’anno, per la sessantacinquesima volta, la
più importante manifestazione cinematografica ha colorato il Palais du Festival dal 16 al 27 maggio.
4600 giornalisti accreditati, 4300 titoli al Marchè, di cui 2500
film già pronti. Cifre incredibili, che danno la dimensione di
una kermesse internazionale che in dieci giorni presenta 91
film, 60 nella selezione ufficiale (22 in concorso), 21 alla Quinzaine des realisateurs, 10 a la Semaine de la critique.
L’edizione 2012 è stata dedicata, alla memoria di Marilyn Monroe e al suo mito. Sembra che la sua vita romantica e tragica,
abbia rappresentato il cocktail di elementi che, secondo gli organizzatori del Festival, ha contraddistinto i film scelti per questa stagione.
E così la locandina che ha ripreso una celebre foto di Otto L.
Bettman, che ritrae la diva mentre spegne una candelina, andrà
certamente a ruba.
A
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | EVENTI
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EVENTI
È toccato a Nanni Moretti, regista molto amato dai francesi, presiedere la giuria del Festival.
Già vincitore della Palma d’Oro nel 2001 con il film La stanza del
figlio ed in concorso nell’edizione 2011 con la pellicola Habemus papam, Moretti, alla conferenza stampa di apertura e poi durante tutto
il Festival, ha mostrato di essere concentrato, interessato, onorato.
“Sarò molto democratico, una specie di capoclasse, uno dei nove giurati.
La cosa importante è guardare tutti i film con la stessa attenzione e lo
stesso rispetto, per questo noi giurati ci dobbiamo vedere spesso, così non li
dimentichiamo”.
Altro membro della giuria impegnata a valutare le opere in concorso,
il poliedrico stilista francese Jean Paul Gaultier, che con il suo gusto
rock per le provocazioni ha rilanciato capi classici come il corsetto,
lavorando contemporaneamente nella moda, nel cinema (ha creato il
mitico futuristico costume per Milla Jovovich nel Quinto elemento di
Luc Besson e la tutina postchirurgica di Elena Anaya ne La pelle che
abito di Pedro Almodόvar) e nella musica (con Madonna, Kylie Minogue, Marilyn Manson e molti altri).
Insieme a Gaultier anche l’ex ballerina ed ex modella tedesca Diane
Kruger che, con la sua bellezza algida e la sua eleganza innata, ha dato
volto e corpo a Elena nel Troy di Wolfgang Petersen con Brad Pitt, alla
spia in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino e di recente a Maria
Antonietta in Les adieux à la reine di Benoît Jacquot.
Berenice Bejo
La giuria
12
EVENTI
Ewan McGregor, Hiam Abbas, Nanni Moretti.
A loro si aggiunge l’attrice palestinese Hiam Abbas che, con il suo
volto fieramente arabo e il fascino magnetico, è senza dubbio una delle interpreti più interessanti over 50, con un curriculum di titoli - ha
esordito al cinema dopo tanto teatro – da cui emerge la sua “intelligenza cinematografica”: Satin rouge di Raja Amari, La sposa siriana e Il
giardino dei limoni di Eran Riklis, Free Zone di Amos Gitai, Munich di
Steven Spielberg e altri ancora.
Altri attori icona in giuria: la francese Emanuelle Devos, musa di Arnaud Desplechin, e Ewan McGregor, dall’irresistibile fascino scozzese
e una filmografia immensa alle spalle. E tre registi: l’inglese Andrea
Arnold (Red Road, Fish Tank, Wuthering Heights), l’americano Alexander Payne (A proposito di Schmidt, Sideways, Paradiso amaro) e l’haitiano Raoul Peck (Lumumba, Sometimes in April, Moloch Tropical).
Madrina della Kermesse, la deliziosa Berenice Bejo, che ha ravvivato la
cerimonia d’apertura con uno splendido vestito rosso.
L’attrice, nata in Argentina ma in Francia già dall’età di tre anni, arriva
direttamente da The Artist, il film muto che ha vinto 5 premi agli ultimi
oscar, incluso Miglior Film. Con The Artist è arrivata alla nomination
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | EVENTI
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EVENTI
all’oscar come Miglior Attrice non Protagonista e ha vinto in Francia il Premio Cèsar come
miglior attrice.
Tra i 22 film selezionati, unico regista italiano
in concorso Matteo Garrone con il film ‘Reality’.
Consacrato al successo internazionale con ‘Gomorra’ del 2008, adattamento cinematografico
del libro-inchiesta di Roberto Saviano, Garrone
riceve nello stesso anno il grand prix a Cannes e
ottiene una nomination al Golden Globe.
Il Cast di Moonrise Kingdom
Il film d’apertura ‘Moonrise Kingdom’ di Wes
Anderson vanta alcuni degli attori più prestigiosi in circolazione. Infatti, oltre ai due adolescenti in fuga e protagonisti della vicenda (interpretati da Kara Hayward e Jared Gilman),
figurano tra gli adulti nomi come Bill Murray,
Edward Norton, Frances McDormand, Bruce
Willis, Tilda Swinton e Jason Schwartzman.
Altri due film italiani in cartellone, nella sezione ‘Fuori concorso’: ‘Dracula’ di Dario Argento e ‘Io e te’ di Bernardo Bertolucci.
Per la selezione Cinéfondation il giovane Piero
Messina, assistente alla regia di Paolo Sorrentino nel film ‘This must be the place’, è stato
scelto con il suo mediometraggio ‘Terra’ insieme ad altri 14 fortunati. La Cinéfondation,
istituita nel 1998, è in cerca di nuovi talenti e
anno dopo anno seleziona giovani registi con
l’obiettivo di sostenere il cinema nel mondo e
fornire gli aiuti a formare la prossima generazione di cineasti.
Diane Kruger
14
EVENTI
Tra le iniziative di beneficienza del Festival, da ricordare quella con un testimonial
d’eccezione: il divo Sean Penn nella veste di
fundraiser con Giorgio Armani nella veste di
cerimoniere. Obiettivo dell’evento la raccolta
fondi per Haiti, il cui ritorno alla normalità
dopo il terremoto del 2010 si è rivelato più
lento e difficile del previsto.
Non è la prima volta che il festival francese
si presta a iniziative di questo tipo: nel 1984
i ricavati della proiezione speciale di benefi-
cienza di C’era una volta in America di Sergio
Leone andarono a supporto dell’istituto Pasteur, mentre nel 1996 quelli de Le Affinità
elettive di Paolo e Vittorio Taviani servirono a
sostenere la ricostruzione de La Fenice.
Dal gran movimento che si vede sulla Croisette la crisi non abita a Cannes, perlomeno al
festival!
(Articolo chiuso in Redazione
in data 22 maggio 2012)
MOONRISE
KINGDOM
Anni Sessanta: per
poter vivere liberamente il loro amore,
un ragazzo e una ragazza sono costretti
a scappare dall’isoletta del New England dove vivono.
Di fronte alla loro
fuga, i loro concittadini adulti si organizzano in vari gruppi per ritrovarli e riportarli all’ordine, ma così facendo sconvolgono l’ordine e la
tranquillità cui sono abituati.
REGIA: Wes Anderson
ATTORI: Bruce Willis, Edward Norton, Bill Murray, Tilda Swinton,
Harvey Keitel, Frances McDormand, Jason Schwartzman, Bob Balaban, Kara Hayward, Jared Gilman, Neal Huff, Jake Ryan, Charlie Kilgore, Tommy Nelson, Chandler Frantz
REALITY
Luciano, un pescivendolo, per sostenere le spese che una
famiglia moderna é
in grado di generare, si lascia andare a
qualche piccola truffa per portare a casa
qualche soldo in più.
In realtà il suo desiderio é quello di partecipare al “Grande
Fratello” in modo da
ottenere quella visibilità che potrebbe
fargli fare il grande
salto...
Quest’idea diventa il suo chiodo fisso, tanto da fargli perdere il vero
senso della vita...
REGIA: Matteo Garrone
ATTORI: Claudia Gerini, Paola Minaccioni, Nando Paone, Ciro Petrone, Aniello Arena, Nunzia Schiano, Loredana Simioli, Angelica Borghese, Raffaele Ferrante, Carlo Del Sorbo, Giuseppina Cervizzi, Arturo
Gambardella
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | EVENTI
15
TECNOFUTURO
TABLET
SMARTPHONE
ULTRABOOK
Nuovi media per una nuova internet?
Tre eventi di grande rilievo nazionale,
che hanno avuto luogo tra marzo ed aprile 2012,
“certificano” anche in Italia il boom di una nuova
tipologia di Devices per accedere in modo mobile
ad Internet creando un nuovo modo di fruire
della Rete e dei suoi servizi.
Anche il settore bancario reagisce a questa
nuova rivoluzione.
16
TECNOFUTURO
di PIETRO GENTILE
P
er il settore delle nuove tecnologie e dell’Information &
Communication Technology in particolare, l’anno 2012,
come del resto tutto il contesto economico, non è iniziato nel modo migliore. È una situazione nuova anche per
il mercato italiano, in quanto per anni il settore dell’High
Tech è stato anticiclico, frenando in parte il declino degli altri settori
economici. Per la prima volta invece dalla “nascita” di questo settore,
che possiamo identificare negli anni settanta, anche l’ICT è in declino a
differenza peraltro di quello che accade nel resto del mondo.
RAPPORTO ASSINFORM 2012
A renderci coscienti di questa situazione è, nel mese di marzo, l’anticipazione del Rapporto Assinform, il più prestigioso Studio di settore
in Italia.
Le nuvole nere addensatesi negli ultimi
tre anni hanno falcidiato il settore italiano
dell’ICT oltre le più caute previsioni, producendo un calo complessivamente del 3,6%
rispetto all’anno precedente, con la più forte
contrazione, pari a -4,1%, registrata dall’Information Technology dall’inizio della crisi.
Ma qualche timido segnale di inversione di
tendenza è previsto per il 2012 con un - 2,3%.
Purtroppo, come accennato, continua a crescere il gap italiano nei confronti del resto del
mondo dove invece l’ICT cresce del 2,4%.
Nell’opera di ridimensionamento degli investimenti ICT, secondo Assinform, spicca il
settore del Credito che ancora oggi conta per
più del 20% dell’intero mercato ICT italiano.
Non tutte le anticipazioni per il 2012 sono
comunque negative: esiste un segmento dell’economia tecnologica che negli ultimi due anni
ha invece segnato un livello di crescita senza
precedenti e continuerà a mantenere tale tendenza nei prossimi anni in modo dirompente.
Parliamo del fenomeno dei nuovi device
che vede anche nel 2011, anno nero dell’informatica, una crescita del 92% delle smart tv, del
125% dei tablet (che corrisponde a una crescita
del 100% delle unità, passando dalle 428.570
unità vendute nel 2010 alle 858.000 unità del
2011), fino al boom degli e-reader il cui mercato è aumentato quasi del 719%, raggiungendo
un valore di 131 milioni di euro.
Gli italiani, paradossalmente, non si sono
negati l’acquisto di un nuovo SmartPhone o di
un Tablet, rinunciando peraltro ad altri beni o
servizi che in passato erano considerati di uso
comune se non addirittura di prima necessità.
Secondo alcune indagini di mercato riportate da Assinform, l’acquisto di un Tablet per
sè o di uno SmartPhone all’ultimo grido per
i propri figli, ha infatti aiutato i capofamiglia
italiani a “mantenere” la percezione di appartenere ancora alla “classe media” nel timore
di poter lentamente “scivolare” verso le classi
“meno abbienti”.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | TECNOFUTURO
17
TECNOFUTURO
traino che i motori di ricerca hanno
giocato nel “vecchio” Internet.
Le cosiddette APPS semplificano l’accesso ai contenuti e favoriscono l’affermarsi di nuovi modelli
di business. La pervasiva diffusione
dei Video rende Internet sempre
più multimediale, ricco ed efficace.
Un “Nuovo Internet”, insomma,
sembra adattarsi particolarmente
bene al mercato italiano, caratterizzato da un’altissima penetrazione
di Smartphone e da una diffusione
crescente di Tablet.
OSSERVATORIO
NEW MEDIA & NEW INTERNET
del Politecnico Di Milano
Ancora più ottimista è il primo Rapporto di
Studio rilasciato dal neonato Osservatorio New
Media del PoliMI.
Secondo Andrea Rangone, Responsabile
degli Osservatori ICT del Politecnico di Milano “Il nuovo concetto di Internet che si sta affermando, potrebbe portare al comparto italiano
dei Media Digitali quelle soddisfazioni che solo in
piccola parte sono state generate dal suo predecessore. Sarà con questo nuovo volto che l’Italia potrà finalmente entrare a testa alta nell’economia
digitale”.
Internet oggi tenderebbe ad essere utilizzato sempre meno attraverso i PC, che in Italia
hanno sempre avuto una penetrazione molto
bassa (meno del 60% delle famiglie italiane
possiede un personal computer) legandosi
invece sempre più a nuovi strumenti, più “apprezzati” dagli italiani: gli Smartphone (siamo
tra i massimi utilizzatori al mondo di telefonini), i Tablet (che piacciono agli italiani perché
sono visti anche come strumenti di svago oltre
che di lavoro) e le Smart Tv.
Negli ultimi anni si è infatti assistito alla
diffusione di nuovi utilizzi che stanno cambiando profondamente il concetto stesso di Internet: i nuovi strumenti Smartphone, Tablet,
Smart Tv, moltiplicano le occasioni di utilizzo
di Internet anche tra la popolazione storicamente meno incline all’utilizzo del Pc.
Molti i fattori che hanno favorito tale evoluzione. La crescita esponenziale dei Social
Network (frequentati dall’86% dei navigatori
italiani - primo posto per penetrazione davanti
a Brasile e USA), stanno assumendo il ruolo di
18
LA GUERRA DEI TABLET
In questo contesto è interessante osservare come due “mondi” diversi per filosofia e logiche di utilizzo si stiano “scontrando” per avere
la meglio ed accaparrarsi l’intera torta rappresentata da questo nuovo
business estremamente ricco e pieno di prospettive.
Come per il primo Internet in cui la cosiddetta “guerra dei browser”
aveva imperversato per una intera generazione, oggi sembra che la storia
si ripeta con il contrapporsi del mondo Apple con il mondo Samsung.
Apple da sempre rappresenta lo “stile”, la semplicità d’uso. Prima
con l’iPod, poi con l’iPhone ed infine con l’iPad ha segnato una svolta
nel modo di vivere di tutti noi.
Ma non dimentichiamo i risvolti meno visibili di tale offerta. Da sempre il mondo Apple è stato un ambiente “chiuso” con un proprio sistema operativo non modificabile o migliorabile dagli utenti, un proprio
“market” per le Apps che lega di fatto l’utente ad un unico mercato, così
come ad un hardware che può comunicare con difficoltà in modo diretto
con devices di altre marche.
TECNOFUTURO
Infatti il Tablet Apple, è in grado di eseguire
solo software scaricati dall’App Store, non possiede una porta USB e supporta solo il sistema
Mac OS.
Differente è la visione di Samsung.
Giunta in “ritardo” in un mercato di
fatto creato da Apple, puntando
tutto sull’avanzamento tecnologico e sull’apertura
dei sistemi, la società coreana ha provato negli ultimi
anni a sottrarre
progressivamente
quote di mercato alla
“mela californiana”.
L’utilizzo di un sistema operativo
aperto basato su Linux quale Android ha permesso a Samsung di operare in un contesto
software estremamente ampio e ricco di innovazioni spesso fornite dagli stessi utenti. A ciò
va aggiunta la fortissima capacità innovativa
della casa coreana che “sforna” da anni centinaia di brevetti.
Il primo modello ad entrare in commercio
con la stabile versione di Android HoneyComb
3.1 preinstallato è stato il Samsung Galaxy Tab
10.1 nel giugno 2011.
Da quel momento Samsung con il suo nuovo Tablet si è messa di fatto in diretta concorrenza con Apple.
Apple da parte sua ha risposto nei mesi
successivi (marzo 2011) con l’innovativo iPad
2 che presenta un miglioramento dal punto di
vista dell’hardware, in particolare per la qualità (già peraltro alta anche nella versione precedente) dello schermo.
Il paradosso è che parte dei componenti
utilizzati da Apple sono proprio forniti dalla
Samsung che oggi si pone quale principale avversario nel mercato.
La “guerra dei Tablet” è appena iniziata e
sicuramente ci riserverà interessanti sorprese
nei prossimi anni.
Nel contempo Samsung non si è fermata
allo sviluppo dei Tablet e degli SmartPhone,
ma sta aggredendo pervicacemente e con successo altri settori quali quello delle Smart TV
fino a pochi anni fa stabilmente in mano a due
colossi giapponesi quali Sony e Panasonic che
oggi accusano il colpo ridimensionando la produzione e riducendo per la prima volta contestualmente il personale.
RAPPORTO ABI LAB 2012
sullo “Scenario delle tecnologie in banca”
Interessante, per il nostro settore, è capire come le banche italiane abbiano risposto alle sollecitazioni generate dalle nuove tecnologie, intensificando la propria attività e attivando nuovi ambiti strategici. L’utilizzo
sempre più frequente di nuovi device quali SmartPhone e Tablet cambierà sicuramente il modo in cui il cliente approccia il servizio bancario.
Il nuovo modello di banca digitale dovrà rispondere alle esigenze della “Nuova Internet” attraverso l’automazione per offrire processi snelli,
rapidi e precisi, la dematerializzazione per la riduzione della carta nei
servizi bancari e la multicanalità per la diffusione di procedure innovative nel dialogo con la clientela.
Queste sono alcune delle conclusioni offerte dal prestigioso Rapporto
ABI Lab rilasciato nel mese di aprile 2012.
Ma vediamo nello specifico il rapporto tra Banche e nuove Tecnologie in Italia nel 2012.
Secondo il Rapporto ABI LAB, complessivamente le banche italiane hanno investito in ICT circa 4,5 miliardi di euro in un anno (dati
al 2011), in leggero aumento rispetto all’anno precedente (+4% circa).
Questo dato è il frutto della combinazione di situazioni anche molto
diverse registrate dalle realtà bancarie.
Dei 200 progetti d’investimento considerati dall’indagine, la maggior parte di quelli ritenuti prioritari dalle banche italiane riguarda le
iniziative di sviluppo dei nuovi canali elettronici di accesso ai servizi
bancari da parte dei clienti.
In particolare, le banche investono nel miglioramento dei servizi online, sfruttando anche le potenzialità del web 2.0 e del mobile banking
dominato sempre più dai Tablet.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | TECNOFUTURO
19
MEDICINA E SALUTE
di Emanuela Truzzi
(foto A. Lercara)
La MEDICINA PREDITTIVA
CON IL TEST
DEL
DNA
C
i troviamo con il dottor Alfonso
Mastropietro, Medico Specialista in
Neurologia e Psichiatria, Responsabile della Neurologia presso l’Ospedale
Cottolengo che riceve presso i suoi
studi a Torino e Milano. Parliamo
dell’importanza di un test innovativo
che consente di conoscere il nostro
DNA e di prevenire molte patologie.
Dottor Mastropietro, da quanto
tempo esiste questo test di analisi genomica?
Questi test di analisi genomica sui liquidi biologici esistono da alcuni anni
e sono nati studiando la cosa che più
facilmente si vede invecchiare, la pelle. A queste analisi si sono rivolti per
primi i chirurghi estetici e i medici anti-aging per indirizzare e personalizzare meglio le terapie ai propri pazienti.
Si è visto che ogni individuo ha una
pelle geneticamente diversa per cui
alcuni trattamenti potevano essere
prescritti in modo più proficuo.
Successivamente questo tipo di analisi si è esteso anche ad altri campi di
indagine.
Oggi effettuiamo un’analisi genetica a 360 gradi dove vengono valutate
tutte le informazioni del nostro ge-
20
noma. Questa indagine non è volta
allo studio delle malattie genetiche in
senso stretto trasmesse in linea ereditaria, come la talassemia. Quello che
ci interessa è vedere come prevenire
l’insorgenza di eventuali malattie. Cerchiamo delle piccole mutazioni puntiformi sul singolo nucleotide. Questo
tipo di alterazioni non causa una malattia ma una predisposizione che necessita di tutta una serie di condizioni
per trasformarsi in patologia. A questo
punto viene effettuata un’analisi statistica relativa a questa predisposizione
sulla popolazione e l’area geografica
di appartenenza. La predisposizione
a sviluppare una certa patologia dà risultati diversi se individuata su un italiano residente in Europa o un cinese
di Honk Kong.
È necessaria una specificità individuale per sviluppare una data patologia?
Assolutamente. Questo esame si fa
una volta nella vita. Così otteniamo
una panoramica dei nostri punti deboli
su cui poter lavorare attraverso dei nutraceutici, correggendo l’alimentazione, gli stili di vita o le abitudini esistenziali. Facciamo l’esempio del cancro al
polmone: ho fatto il test e ho scoperto
di avere una quantità di enzimi che
metabolizzano il fumo di sigaretta più
bassa della media, quindi decido di
smettere di fumare. Oppure prendiamo in considerazione i disturbi della
menopausa e la possibilità di correggerli con una terapia estrogenica sostitutiva: con questo test si può vedere
se una donna ha una maggior predisposizione al tumore al seno sostenuto da estrogeni. In caso di sensibilità
superiore alla media per questo tipo di
neoplasia si eviterà la terapia estrogenica sostitutiva che potrebbe essere in
grado di slatentizzarla. Altro esempio
per la celiachia, se ho un indice elevato
di rischio per questa patologia, pur in
assenza di sintomi vado a fare accertamenti in quella direzione e adotto un
regime alimentare diverso. Lo stesso
vale per qualunque malattia, da quelle
cardiovascolari a quelle neurologiche
delle quali mi occupo.
Dott. Mastropietro, attraverso questo test si può conoscere se c’è un’ereditarietà per alcune malattie?
L’ereditarietà deriva dal patrimonio
genetico dei due genitori ma quello
che conta è il proprio patrimonio genetico. Se ho una mamma e uno zio
con il Morbo Parkinson il sospetto mi
viene, allora faccio il test per vedere
se sui geni che codificano per questa
malattia ci sono delle mutazioni. In
questo caso posso intervenire tempestivamente anche in assenza di sintomi. Ricordiamo che quando siamo in
presenza di sintomi Parkinson oltre
il 60% delle cellule sono già morte
e le restanti vivono in un ambiente
malato, in presenza di un diffuso stato infiammatorio su cui le terapie di
supporto hanno un’efficacia limitata.
Allora andiamo a indagare preventivamente i livelli di infiammazione
del cervello valutando i livelli di interleuchine che costituiscono la risposta
dell’organismo allo stato infiammatorio e vediamo se c’è una predisposizione ad andare in quella direzione. Se in
questo stadio, prima che si verifichi
la degenerazione cellulare, adottiamo
dei provvedimenti preventivi per cor-
MEDICINA E SALUTE
reggere lo stato infiammatorio possiamo ottenere grandi risultati.
Con questo test sul DNA possiamo
avere una panoramica completa su
qualunque tipo di patologia oppure
devo effettuare diversi test mirati?
La gamma è molto ampia e, come ho
detto, basta farlo una volta nel corso
della vita!
Si può monitorare anche la predisposizione di un individuo allo stress?
Certamente, ci sono anche dei geni
che codificano per la risposta allo
stress. È un discorso interessantissimo scaturito solo da pochi anni. Anche l’alimentazione modifica la parte
esterna del DNA. Noi abbiamo passato gli ultimi cinquant’anni a curare le
malattie, i prossimi cinquanta serviranno per prevenirne l’insorgenza, dice il
prof. Veronesi. Un conto è combattere
contro il cancro quando ce l’ho già, un
altro è modificare le mie abitudini con
anni di anticipo se solo ho il sospetto di
poter essere sensibile ad esso. Si tratta
di attuare le strategie più adeguate al
mio profilo di rischio. Sono semplici
provvedimenti preventivi virtuosi che
possono dare grandi risultati per evitare o procrastinare l’insorgenza di una
malattia. Se adottando un semplice
comportamento preventivo posso ritardare il Parkinson di dieci anni, questo è un importante risultato!
Quindi questo test consente grandi
progressi sul versante della prevenzione.
Negli USA quando viene diagnosticato un tumore alla mammella questo
test sul DNA diventa obbligatorio. E
in presenza di una predisposizione
genetica evidente viene consigliata
la mastectomia bilaterale per evitare
una probabile recidiva futura. Sembra
un atteggiamento radicale ma i risultati in termini di sopravvivenza sono
molto incoraggianti. L’obiettivo è raggiungere strati sempre più vasti della
popolazione in breve tempo per avere
un database su cui impostare una prevenzione efficace in grado di incidere
in modo evidente sia sulla durata che
sulla qualità della vita.
Alfonso Mastropietro
Come si svolge concretamente questo test?
È sufficiente un prelievo di saliva, i risultati vengono comunicati dopo cinque settimane attraverso un referto su
cd, con in allegato le strategie di intervento, gli integratori ed eventualmente
la terapia farmacologica consigliata.
Come è nata tutta questa ricerca?
Con gli studi di Elisabeth Blackburn
sulla parte finale del cromosoma che
si chiama telomero e codifica per la
lunghezza della vita. Tutti noi abbiamo una attesa di vita codificata geneticamente che si aggira tra i cento e i
centoventi anni. Il fatto di aver visto
“quanto” possiamo vivere ci ha stimolato a cercare di vedere “come” raggiungere questo potenziale, passando
da una medicina prescrittiva a una medicina preventiva. Il significato del no-
stro test genetico è proprio l’impegno
più avanzato per andare in questa direzione, cercando di passare da una medicina ‘prescrittiva’ ad una ‘predittiva’
per tendere al ‘ben essere’ psicofisico.
Dr. ALFONSO MASTROPIETRO
Specialista in Neurologia e Psichiatria
Forense – Responsabile Neurologia
Ospedale Cottolengo di Torino
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Italiana Medici Anti-Aging
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giugno 2012 | Plus Magazine 20 | MEDICINA E SALUTE
21
MEDICINA E SALUTE
di Emanuela Truzzi
SICOR:
l’eccellenza sostenibile
I
ncontriamo il dottor Giuseppe
Corrente, medico specialista in
odontostomatologia e parodontologia e fondatore dello studio
medico Sicor, una struttura di 1600
mq. rinnovata recentemente e dotata
di 21 postazioni operative provviste
di tecnologia avanzata. La Sicor si sviluppa su tre piani: il piano superiore è
dedicato all’ortodonzia e pedodonzia,
il piano terra all’area clinica per parodontologia, protesi, implantologia, restaurativa e chirurgia maxilofacciale e
nel piano sottostante c’è l’area clinica
multispecialistica con dermatologo,
chirurgo vascolare, otorinolaringo-
22
iatra, medico estetico. La sala raggi
dispone di apparecchiature per panoramiche e due TAC per effettuare le
diagnosi in sede. Per la massima sicurezza non mancano due defibrillatori
ed è presente il medico anestesista per
qualsiasi evenienza. L’igiene viene curata nei minimi dettagli, gli strumenti
sterilizzati vengono imbustati singolarmente e aperti davanti al paziente.
Lo studio medico Sicor nasce per tradurre nella quotidiana pratica clinica
e didattica l’esperienza di un pool di
odontostomatologi altamente specializzati, autori di numerose pubblicazio-
ni scientifiche internazionali.
Il dottor Giuseppe Corrente e la dottoressa Stefania Re condividono la
direzione del centro e l’approccio
multidisciplinare che ne caratterizza
da sempre la personale impostazione, dove ogni paziente è unico e ogni
caso è diverso. I pazienti vengono seguiti da un team di 35 specialisti che
operano in sinergia, approfondendo
ognuno gli aspetti relativi alla propria
disciplina, non solo nell’ambito dell’odontoiatria, ma anche nelle branche
della medicina ad essa collegate.
Dottor Corrente, lei parla di eccellenza sostenibile. Che cosa vuol dire?
Innanzitutto ritengo che il paziente
debba essere sempre più protagonista
anzi al centro del nostro piano di trattamento.
In passato ci siamo concentrati spesso
più sulla terapia migliore possibile che
sulle reali esigenze del paziente.
Eccellenza sostenibile è un termine
molto attuale anche per la situazione
in cui si trova il nostro paese. Noi vogliamo continuare ad offrire prestazioni di eccellenza anche al paziente che
non ha mezzi perché tutti hanno il diritto di essere trattati al meglio.
Non può esistere un odontoiatra di Serie A e uno di Serie B che attua la poli-
MEDICINA E SALUTE
tica del low cost proponendo al paziente che non ha possibilità economiche
prestazioni di bassa qualità.
Oggi non è più giusto continuare ad
offrire solo prestazioni di eccellenza
fini a se stesse; non è sostenibile.
La filosofia del nostro studio è quella di
mostrare al paziente tutte le alternative
terapeutiche con vantaggi, svantaggi e
costi in modo che possa scegliere consapevolmente e liberamente il piano di
cure e, per aiutarlo a raggiungere il suo
obiettivo, offriamo finanziamenti a tasso zero affinchè il paziente non investa
le sue risorse in interessi.
Inoltre quando parliamo di odontoiatria dobbiamo considerare che è il
paziente che sceglie il professionista e
noi gli diamo la possibilità di scegliere
tra diverse soluzioni.
Quindi proponendo differenti soluzioni ai vostri pazienti li rendete partecipi di una scelta condivisa e non
imposta, per conseguire un risultato
ottimale.
Esattamente, il percorso di cura deve
essere sempre compreso e condiviso.
Oggi sono di grande attualità gli impianti. Consideri che in Italia ci sono
oltre 400 aziende che propongono impianti, molte più che in tutti gli Stati
Uniti. Davanti a questi numeri a qualcuno dovrebbe venire qualche sospetto... l’impianto viene proposto come la
panacea per tutti i mali. Ma l’odontoiatria come viveva fino a vent’anni fa
quando non c’erano gli impianti? Il
paziente deve poter scegliere tra diverse soluzioni e non essere spinto
in un’unica direzione, evidentemente
redditizia. Una soluzione più cara non
vuol dire che sia anche migliore. Attualmente nel nostro settore manca la
prestazione intellettuale, ancora prima
di quella manuale.
A proposito di prestazione intellettuale, ricordiamo il suo impegno come docente presso la sede stessa della Sicor.
Sì, oltre a questo sono stato professore
alla clinica universitaria delle Molinette
per dodici anni, poi professore ad Harvard e adesso a Philadelphia. Il mio impegno didattico ha superato i 25 anni.
Stefania Re e Giuseppe Corrente
Sono stato tra i primi a mettere gli impianti in Italia facendo conoscere le
aziende americane del settore. Sono
un parodontologo, mi occupo di tutte le strutture anatomiche intorno al
dente che costituiscono le fondamenta
della sua salute, curo patologie come
le gengiviti, le parodontiti, la piorrea.
Purtroppo molti rischiano di perdere il
dente a causa di queste patologie; invece noi cerchiamo sempre di recuperare l’elemento biologico e cioè salvare il
dente, per quanto possibile. Molti denti vengono persi proprio perché manca
la prestazione intellettuale e quindi la
capacità diagnostica e la cultura del parodontologo.
Questo conferma anche la ricerca
clinica che fate.
Certo, abbiamo fatto lavori molto importanti su pazienti con gravi parodontiti. Siamo molto orgogliosi dei
nostri risultati in quanto abbiamo reso
queste metodiche predicibili. Questo
significa non solo ottenere alte percentuali di guarigione ma soprattutto mettere queste metodologie nelle mani di
tutti, insegnare a tutti come applicarle.
Se una metodica posso applicarla solo
io serve a poco, il successo si ottiene
solo quando chiunque può applicarla.
In questi anni abbiamo formato ottimi
parodontologi. Questo significa fare
della didattica, della cultura.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | MEDICINA E SALUTE
23
MEDICINA E SALUTE
Noi ci adoperiamo per espandere questo tipo di cultura.
E poi la prevenzione...
La prevenzione è tutto! Se un paziente fa tutto quello che gli suggerisco
come parodontologo spenderà meno
dal dentista e soprattutto manterrà la
bocca in salute. Nello studio abbiamo
cinque igieniste laureate che si dedicano alla detartrasi e a tutte le manovre
mediche sulle strutture parodontali.
Una corretta igiene dentale consente di
evitare molti interventi chirurgici sulle
gengive.
Abbiamo presentato lavori negli USA
dove abbiamo dimostrato che anche
senza chirurgia otteniamo gli stessi
risultati. Abbiamo trattato migliaia di
casi che hanno mantenuto i loro denti
con un ricorso limitatissimo agli interventi chirurgici. Il nostro obiettivo
è ridurre fortemente l’aggressione sul
paziente facendo solo la chirurgia strettamente necessaria.
Nel nostro campo si fanno lavori assolutamente inutili come prelevare osso
dall’anca per impiantare due denti.
Oggi abbiamo a disposizione materiali
e supporti che rendono queste tecniche obsolete.
Dottor Corrente, ci elenchi sinteticamente i vantaggi dell’approccio multidisciplinare adottato dalla Sicor.
Un approccio integrato e multidisciplinare come il nostro consente di razionalizzare ogni aspetto dell’azione
terapeutica ricorrendo allo specialista
esperto quando necessario, risparmiare sui costi delle prestazioni a partire
dagli esami diagnostici fino all’intervento più delicato, in modo da evitare
supertrattamenti che portano disagio,
sofferenza e perché no, aumento dei
costi.
Per concludere, ancora una volta ritorniamo alla domanda iniziale sull’eccellenza sostenibile, che è l’obiettivo
della Sicor anche nella multidisciplinarietà dell’approccio terapeutico per
offrire un servizio di altissimo livello
mantenendo un target elevato nelle
prestazioni coniugato a costi equi, e
per noi soci FABI Plus ancora più vantaggiosi!
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24
MEDICINA E SALUTE
FOCUS ON:
TESTA E COLLO
di Barbara Odetto
(foto A. Lercara)
Parola d’ordine: prevenzione.
La prevenzione, però, non deve
riguardare solo gli organi principali,
ma anche il distretto cervico-cefalico,
come sottolinea il Professor Pecorari.
Giancarlo Pecorari
26
O
ggi più che mai la salute dell’individuo è un must. Effettuare esami
periodici non significa quindi essere
ipocondriaci, ma porre la giusta attenzione al nostro io. Un organismo sano
può godere di una migliore qualità
della vita in tutti i suoi aspetti: sia fisici
sia emozionali. E una persona equilibrata è una persona felice. Quanto
detto può sembrare ovvio, ma non per
tutti è così. Sovente si aspetta di avere
un dolore, magari persistente, prima
di recarsi dal medico per una diagnosi e talvolta si pensa che il male passi
da solo e dunque si procrastina il momento della visita. Molto spesso, per
fortuna, questa teoria funziona, ma
quando non capita occorre avvalersi di
esperti qualificati. Non solo: il nostro
corpo non è suddiviso in parti principali e secondarie per cui è opportuno
fare un check-up completo che includa
anche il distretto cervico-facciale, come
ci spiega il Professor Giancarlo Pecorari, Professore Associato presso la I
Clinica Otorinolaringoiatrica AOU San
Giovanni Battista di Torino – Direttore
Prof. Carlo Giordano.
Professor Pecorari, per quale ragione
quando si parla di prevenzione si dedica minor attenzione alla testa e al collo?
Perché si ritiene che il mal di gola
o il mal di testa siano più comuni di
un dolore allo stomaco. In realtà ogni
patologia va affrontata con attenzione,
senza mai cadere però nella rete dell’ipocondria.
Può farci degli esempi?
Un dolore alle tonsille può essere dovuto ad un momentaneo abbassamento delle difese immunitarie, ma se si
hanno febbri ripetute è bene verificare
il grado di infezione e valutare se è il
caso di intervenire chirurgicamente.
Talvolta, infatti, è meglio evitarne l’asportazione.
Quali sono le principali disfonie del
distretto cervico-cefalico?
Quelle su base funzionale, che riguardano la voce e colpiscono i professionisti che la utilizzano per gran parte del
MEDICINA E SALUTE
giorno: in primis insegnanti, istruttori
di attività sportive, avvocati. Ne sono
meno affetti gli attori e i cantanti, invece, perché conoscono la respirazione
diaframmatica che riduce lo sforzo vocale.
Quali sintomatologie presenta questo tipo di disfonia?
Un’alterazione qualitativa e quantitativa della voce: dalla raucedine
all’afonia. In questi casi è opportuno
effettuare una visita dall’otorino per
approfondire la causa del problema
ed eventualmente sottoporsi a degli
esami strumentali con fibra ottica. È
fondamentale sapere che una disfonia o alterazione della voce che dura
più di quindici giorni non deve essere
trascurata; questo è uno dei casi in cui
è opportuno recarsi dall’otorino. Un
polipo emorragico, che può insorgere
in coloro che urlano parecchio, se non
si asporta fa persistere la disfonia: ecco
perché è bene effettuare dei check-up
approfonditi.
Parliamo dei noduli alle corde vocali?
Sono più diffusi in coloro che utilizzano male le corde vocali. In questi casi è
importante fare una visita dal foniatra
e dal logopedista che valuteranno se
è necessario sottoporsi ad intervento
chirurgico. Otorinolaringoiatra, foniatra e logopedista hanno la stessa dignità nel trattare queste patologie.
Quale ruolo hanno le polveri sottili
e lo smog nel determinare le affezioni
della testa e del collo?
Possono provocare laringiti croniche,
che danno alterazioni alla mucosa
laringea, ma anche lesioni pre cancerogene. Statisticamente i più colpiti
sono gli adulti, soprattutto coloro che
inalano solventi o lavorano in ambienti
polverosi senza utilizzare le mascherine protettive.
I fumatori sono a rischio di gravi disfonie?
Non necessariamente. Diciamo che
il fumo ha un’azione irritante a livello delle corde vocali, per cui chi fuma
va più facilmente incontro ad un’irritazione delle corde vocali e quindi ad
una disfonia.
Quali sono, invece, le cause principali delle rinosinusiti?
I raffreddori trascurati e le infezioni
odontogene che interessano i premolari e i molari, che sono più a contatto
con il seno mascellare. I sub e gli aviatori, invece, possono essere affetti da
sinusiti baro traumatiche dovute alle
variazioni di pressione atmosferica
alle quali non segue
una corretta compensazione.
Per questi tipi di patologie consiglio una
terapia medica con
antibiotici e cortisonici della durata di
8-10 giorni e, se non
è sufficiente, una
terapia
chirurgica
conservativa per via
endoscopica in day
surgery.
Professor Pecorari,
lei è specializzato in
oncologia della testa
e del collo e fa parte
di un gruppo di lavoro di eccellenza impegnato nella diagnosi e
nella cura dei tumori
del distretto cervicofacciale: ce ne parla?
Tengo a sottolineare
che l’iter diagnosticoterapeutico della nostra équipe è all’avanguardia e le strutture
coinvolte si avvalgono delle più moderne apparecchiature
al fine di garantire una diagnosi precisa e di conseguenza un trattamento
personalizzato.
Chirurgo, radioterapista e oncologo
collaborano in sinergia per individuare la soluzione più idonea a raggiungere la completa guarigione e si
avvalgono anche del chirurgo plastico perché l’aspetto estetico non deve
essere trascurato, anzi è basilare a livello psicologico perché contribuisce
a ricreare equilibrio e normalità nella
persona.
Anche i trattamenti radioterapici e i
protocolli chemioterapici che adottiamo sono all’avanguardia e meno invasivi di un tempo. Grazie all’assistenza
multidisciplinare, in linea con i più
moderni standard europei, il Progetto Testa-Collo del quale faccio parte è
considerato un polo unico in Piemonte. Una garanzia per i pazienti e un
punto d’orgoglio per noi.
Prof. GIANCARLO PECORARI
Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria
e Chirurgia Maxillo-Facciale
Studio Associato Paglieri
Via Montevecchio 27 – Torino
Cell. 346 8421003
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giugno 2012 | Plus Magazine 20 | MEDICINA E SALUTE
27
MEDICINA E SALUTE
di Barbara Odetto (foto A. Lercara)
RESIDENZA NUOVO BAULINO
Una struttura
a misura d’anziano
D
al febbraio di quest’anno Caselle Torinese ha un nuovo fiore all’occhiello: la Residenza Nuovo Baulino,
struttura integrata socio-sanitaria con
nucleo e centro diurno per chi è affetto
dal morbo di Alzheimer. Basta varcare
il cancello per capire che questo luogo
ha come obiettivo il benessere fisico e
psicologico della persona: dal giardino
ordinato agli interni luminosi, infatti,
tutto è curato nel dettaglio e il Direttore Sanitario, Dottor Andrea Bianco,
parla con passione, entusiasmo e or-
goglio dello staff – competente e capace di creare empatia con gli ospiti
della residenza – e delle opere edilizie
fatte per rendere il Nuovo Baulino una
struttura all’avanguardia nel settore.
Costruito in un’area di 12.000 metri quadrati, si sviluppa su due livelli
caratterizzati da nuclei con nomi che
richiamano la natura: al piano terra
Calendula, al primo piano Lilla e Ulivo,
al secondo Felce, Fiordaliso e Ginestra.
Ogni nucleo ha poi tonalità pastello
diverse perché, spiega il Direttore Sanitario, la cromoterapia è importante.
Dott. Bianco, chi sono gli ospiti del
Nuovo Baulino?
Anziani a media o alta intensità assistenziale, quindi parzialmente o totalmente non autosufficienti, ed Ospiti
affetti da demenza senza o con disturbi comportamentali.
Quali tipologie di servizi offrite?
Oltre alla riabilitazione psico-fisica
e alla terapia farmacologica specifiche per i soggetti affetti dal morbo
di Alzheimer e da patologie croniche
invalidanti, il centro offre servizi di fisiokinesiterapia e attività per anziani.
La struttura è dotata di giardino d’inverno e giardino sensoriale interno ed
esterno, di un’ampia area verde per il
percorso wandering, cioè vagabondaggio, e di una piccola piscina per le terapie individuali.
È inoltre attivo il servizio di trasporto
anziani con un pullman attrezzato per
i disabili.
All’interno della struttura è operativo
un attrezzato Nucleo Alzheimer: ce ne
parla?
Dobbiamo distinguere tra il Nucleo
Alzheimer Temporaneo per chi è affetto
da demenze o deterioramento cognitivo e necessita di inquadramento terapeutico e il Centro Diurno Alzheimer
Integrato per persone parzialmente
gestibili dalle famiglie.
In questo caso mettiamo a disposizione dei parenti, che mantengono
presso il proprio domicilio l’anziano
affetto dalla patologia, tutte le risorse
28
MEDICINA E SALUTE
professionali utili per il mantenimento di una qualità adeguata della vita.
Qual è la mission della Residenza
Nuovo Baulino?
Porre al centro del nostro operato la
dignità della persona e spronarla quotidianamente in modo che abbia degli
stimoli e conduca un’esistenza quanto
più normale possibile. Ecco perché abbiamo un servizio di animazione professionale – grazie anche a strumenti
quali la musicoterapia, la danza terapia e la cucino terapia - che garantisce
all’ospite momenti di partecipazione e
di forte stimolo, con l’obbiettivo di sostenere il rispetto e la fiducia dell’anziano e dei suoi bisogni, in particolare
il bisogno d’ascolto.
Ci può descrivere il centro?
La nostra è una struttura privata composta da nuclei di venti posti letto
ognuno per un totale di centoventi e
il 20% delle camere sono singole. Al
loro interno abbiamo inserito tutti i
confort, oltre che gli elementi necessari per la sicurezza degli ospiti: dal
letto a tre snodi dotato di maniglie a
scomparsa all’ossigeno e all’impianto di chiamata. I bagni, ovviamente,
non hanno barriere architettoniche,
mentre le lenzuola hanno dei microchip che permettono di sapere a quale
nucleo appartengono e garantiscono
quindi un’igiene assoluta.
Quali sono gli ambienti comuni dei
nuclei?
Oltre ai bagni ci sono il soggiorno con
la biblioteca, il parrucchiere e la palestra, che ha il pavimento imbottito
per attutire eventuali traumi. Nella
struttura c’è poi ovviamente la sala da
pranzo: i pasti sono cucinati in loco e
preparati in funzione delle esigenze
dietetico-nutrizionali di ognuno.
Il Nucleo Alzheimer come si compone?
Il Centro Diurno è dotato della cucina, per restituire l’ambiente domestico, del salotto e dell’activity center per
stimolare l’ospite che può girare in
tondo, mettere in ordine, osservare
l’acquario – perché la pet terapy è im-
portante – aprire l’acqua della fontana,
annusare le piante aromatiche e ascoltare la musica in cuffia. C’è poi il giardino, strutturato in maniera simile
alla parte interna perché stimolare chi
è affetto da Alzheimer è fondamentale. Il Nucleo Temporaneo, che può
ospitare un massimo di venti persone,
ha la cucina, la sala TV e l’accesso al
giardino protetto.
va coloro che erano in pensione e in
seguito fu acquistata dal Comune. Il
2009 fu l’anno della svolta: il Comune
di Caselle Torinese e la proprietà stipularono un contratto e identificarono
un terreno idoneo a realizzare una
struttura per ospitare gli anziani. Per
definire il nome è stato anche indetto
un concorso nelle scuole medie statali.
Una curiosità: perché avete chiamato
la residenza Nuovo Baulino?
Perché nella cittadina esisteva lo Spedale omonimo in via Torino 99, così
chiamato in onore del suo fondatore e
risalente al XVII secolo. In origine era
un piccolo pronto soccorso, poi trasformato in IPAB e successivamente
dismesso. Negli anni sessanta divenne una casa di riposo che accoglie-
Residenza NUOVO BAULINO
Via Aldo Moro 33
Caselle Torinese (To)
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giugno 2012 | Plus Magazine 20 | MEDICINA E SALUTE
29
MODA
Giochi
d’estate
di BARBARA ODETTO
(foto Archivio Stilisti)
30
LA MODA, SOTTO IL SOLE, HA VOGLIA
DI ALLEGRIA E COLORE. ABBANDONATI I TONI SCURI DELLE STAGIONI
PIÙ FREDDE, PUNTA SUI PASTELLI
DELICATI, SUL VERDE MENTA, SUL
ROSA CIPRIA E SULLE PENNELLATE
FLUO. NON SOLO: GIOCA CON LE
LUNGHEZZE DEI TESSUTI E FA DEGLI
ACCESSORI IL PROPRIO PUNTO DI
FORZA. E ALLORA .... LET’S PLAY!
MODA
CALIFORNIAN WALK
Colorate, confortevoli, trendy e divertenti: sono le ballerine jelly firmate Colors of
California, un vero must have per le fashion addicted di ogni età. Sì perché il loro
stile inconfondibile e versatile si declina perfettamente tanto con un pantalone
classico quanto con i leggins o gli shorts. Oltre a queste pratiche scarpe ultra flat,
disponibili anche nella versione con la punta aperta, il brand propone infradito,
espadrillas e sandali traforati abbelliti da fiori e nastri variopinti e disponibili in
nuances pastello e in fantasie inusuali. Perché comodità fa rima con originalità
non solo in vacanza, ma anche in città.
CANDY DESIGN
Simpatici, divertenti e colorati:
sono i bijoux e gli accessori firmati
Candy design. Realizzati in argilla polimerica, una pasta sintetica
morbida che una volta cotta diventa impermeabile e resistente,
si ispirano all’amore e all’infanzia. Ecco allora che cuori dalle
infinite tonalità e bamboline ora
sognatrici ora sorridenti e ammiccanti fanno capolino da ciondoli, pendenti, bracciali, collane e mollette per i
capelli. Vero must have sono le dolls della linea Japan: bamboline dagli occhi allungati impreziosite da colorate
piumette. Accanto a loro le reginette delle fiabe – da Alice a Biancaneve, da Ariel a Jasmine – e tante golosità da
indossare: tortine, pane e cioccolato, ciambelle, cup cake, crêpes, cornetti e cappuccino. Perché la moda estiva
ha voglia di gioco e di tanta, tanta dolcezza.
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MODA
32
MODA
CONBIPEL FOR HEr ....
C’è lo stile marinaro, quello che strizza l’occhio al retrò bon ton e naturalmente c’è lo urban style, come propone Conbipel nella collezione primavera-estate 2012 che tra i look easy to wear sceglie t-shirt con dettagli in
pizzo, pantaloni ampi e sandali plateau con listini. Tutto rigorosamente nei toni della natura.
Per i piccoli, invece, punta su bermuda in cotone a quadri per lui e abitino stampato in micro-fiori per lei.
CONBIPEL FOR HIM
L’azienda di Cocconato d’Asti pensa anche all’uomo e presenta uno stile casual ed elegante al tempo stesso
che si adatta perfettamente tanto alla città quanto ad una passeggiata sul lungomare di notte. Accanto
all’intramontabile giacca abbinata ai jeans – che regala subito un’allure casual chic – fanno capolino le
bermuda in lino con tasca America abbinate alla polo e al mocassino barca in pelle.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | MODA
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MODA
PAOLA FRANI
Da Britney Spears a Fiona Swarovski, da Kylie Minogue ad Alanis Morissette non c’è mademoiselle che non sogni di indossare
un capo griffato Paola Frani. Sarà perché il brand, che sin dagli
anni ’80 fa del Made in Italy il proprio punto di forza, abbina
alla cura del dettaglio la ricerca stilistica e dei tessuti o sarà perché ha la capacità di modellarsi sulle esigenze di ogni lei che è
energica e vitale oppure raffinata e sensuale in funzione della
propria giornata. Per la stagione più calda la donna Paola Frani
si fa icona sofisticata Neo–sixties e sceglie abiti design che puntano ora sul bianco più candido da rivisitare in chiave sexy ora sui
colori saturi come il turchese, senza tuttavia disdegnare palettes
“rustiche” come il tortora e il corda. Per una moda da vivere in
totale libertà.
MODA
DN3
Azzurro, beige e corallo per linee asimmetriche
che giocano con i contrasti: è questo il mood scelto dal brand DN3. Fondato nel 2008 dalla stilista
Beatrice “Mavi” Farolo Puglini, per lo spring-summer targato 2012 il marchio sceglie abiti da cocktail comodi e versatili che puntano sul “vedo-non
vedo” senza mai trascurare l’eleganza e il buon
gusto. Perché la lei alla quale si ispira DN3 è ironica, gioiosa, raffinata e non ha paura di osare e
di essere femminile.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | MODA
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PROTAGONISTI
Rosamaria Licata
di BARBARA ODETTO
(foto A. Lercara)
DALLA PITTURA
ALLA SCULTURA
IL REALE ISPIRA
LA SUA CREATIVITÀ
R
espira arte da sempre, Rosamaria Licata. Da quando frequentava il
Secondo Liceo Artistico a Torino e seguiva i precetti di insegnanti del calibro di Francesco Tabusso e Mauro Chessa, per citarne alcuni.
Dopo il diploma in pittura conseguito presso L’Accademia di Belle Arti
del capoluogo piemontese si è dedicata con passione alla ricerca e alla
sperimentazione, traendo spunto soprattutto dalla natura e indagando in
essa la ragione stessa dell’esistenza umana. Partendo dal reale, la pittrice
simbolista è andata oltre l’apparire, ma anche oltre l’apparenza, per arrivare alla più intima e profonda introspezione psicologica. Le sue opere
non hanno mai avuto schemi strutturali, ma sono sempre state il frutto
dell’istinto più puro e profondo e di una continua tensione artistica che
l’ha portata a ricercare ora l’evasione ora la stabilità, ora il reale ora la fantasia. Le tele sono dominate da colori vivi e impattanti oltre che da oggetti
di uso quotidiano oppure ancora da paesaggi o animali, cavalli e volatili
36
in primis. Splendida in tal senso è l’opera intitolata I cavalieri di Degas, tempera del 1988 che
ritrae i due protagonisti in più sequenze cromatiche, quasi fossero un quadro nel quadro.
Oggi come agli esordi, nell’immaginario artistico di Rosamaria Licata il presente e il reale
sono frutto di ispirazione. Anche adesso che lei
stessa è insegnante e che si è trasferita con la
famiglia lontano dalla frenesia cittadina, tutto
ciò che la circonda è fonte di creatività, origine
di un percorso artistico che si spinge oltre e si
trasforma in continuazione.
Curiosa per indole, osserva gli oggetti, gli animali, la natura nel suo insieme e ne coglie
PROTAGONISTI
l’essenza per
poi tradurla
in altro da sé.
Proprio come
il demiurgo
di
Platone,
questa artista
plasma
la materia, la
trasforma e
le regala una
nuova forma.
Ecco perché i
protagonisti
dei lavori più
recenti sono
sculture e mosaici realizzati
con materiali
diversi. Soprattutto questi ultimi sono composti da mattonelle, pietre, plastica, cocci di ceramica e non solo. Il loro abbinamento a volte è
studiato, altre volte nasce in modo casuale ed
ha una risultato finale che rasenta la perfezione, come se fossero nati per stare insieme e per
interloquire in modo armonico. Visitando la
sua abitazione, una villa su più livelli ricca di
piante, di oggetti provenienti da paesi ed epoche diverse e naturalmente delle sue opere, si
evince che tra questa donna e l’arte c’è un legame inscindibile, come ci spiega lei stessa.
Signora Licata, lei ha sempre vissuto di creatività?
Assolutamente sì. Ho sempre voluto sperimentare, andare oltre, e nel tempo mi sono avvicinata a tecniche diverse. Ognuna delle mie forme espressive è legata ad un periodo emotivo
e personale particolare. Negli ultimi otto anni
mi sono avvicinata alla scultura e al mosaico
perché ho cambiato vita: mi sono trasferita
a Maglione, area rurale che mi ha trasmesso
emozioni forti.
Come l’ha ispirata questa “nuova vita”?
Qui la tradizione contadina è viva e mi è venuta
voglia di lavorare la terra e le pietre. Mi piace
non essere legata alle tendenze e basarmi solo
sul mio istinto. Vivere immersa nei colori della
natura, respirare i profumi delle piante di mele
e di pesca, godere del profilo della collina mi
rilassa e mi fa sentire in pace con me stessa. In
questo contesto dove il contatto con la terra è
davvero forte mi è venuto spontaneo recuperare una manualità diretta, che offre dei risultati
immediati e istintivi.
Dalla pittura al mosaico e alla scultura, quindi.
Esatto. Non rinnego il mio passato artistico: adoro la tempera, che spesso
ho utilizzato in maniera irriverente e impropria perché ho giocato con
la sovrapposizione dei colori, ma credo che dentro di me la pittura e la
scultura abbiano sempre seguito percorsi paralleli e solo talvolta si siano
intersecati.
In cosa, per lei, si distinguono queste tecniche?
Lavorando con i pennelli amo andare oltre l’apparenza, mentre plasmando la creta no. In questo caso l’azione è più istintiva. Mi spiego: nel primo
caso non è il soggetto in quanto tale ad ispirarmi, ma la voglia di sperimentare, mentre nel secondo non c’è trasposizione, ma immediatezza.
Il soggetto ha una forma precisa e io la rispetto, non la traduco in altro in
funzione del momento.
Nella sua abitazione ci sono mosaici ovunque: sul pavimento, sul
muretto della cucina. Perché?
Perché volevo realizzare delle opere da lasciare nella mia casa. Il leone incastonato nel pavimento del primo piano l’ho scelto perché è istintivo, l’elefante del piano terreno ha invece la proboscide in giù perché mi piaceva
e non sapevo che portasse sfortuna (sorride). Sul muretto della cucina ho
rappresentato
invece oggetti
di uso quotidiano,
come
la caraffa, che
conosco bene
e benché non
siano di grande
appeal a me entusiasmano. Il
bello del mosaico è anche accostare materiali
diversi tra loro:
cocci, pietre e
quanto trovo in
giro e che mi
ispira. È divertente trasformare in altro una
mattonella o un sasso ed è stimolante smussare angoli e spigoli che all’origine sono poco disponibili a farsi lavorare.
Parliamo della scultura.
Amo il rapporto con la materia, che è docile e si lascia accarezzare. All’Accademia di Belle Arti ho studiato fonderia e trovo il bronzo splendido
perché cattura il calore, ha una sua forza ed è piacevole da toccare. Per
questo ho realizzato le piccole teste che vede in ogni angolo della casa.
Anche il legno è interessante, così come la creta che mi appaga tantissimo. In questo momento sto realizzando un busto di donna che, essendo
di notevole peso e dimensione, è in fase di asciugatura.
Alle pareti ci sono anche dei quadri di gatti. Ce ne parla?
Li ho realizzati per la scenografia della piéce teatrale I gatti di Ulthar, liberamente tratta dal racconto breve di H.P. Lovecraft. Mi piacciono perché
sembrano vivi, proprio come la mia arte.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | PROTAGONISTI
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PROTAGONISTI
Roberto Vecchioni
scuola
RICOMINCIAMO DALLA
di DARIO MIGLIARDI
foto Archivio OGR
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PROTAGONISTI
Cantautore di successo,
tra i più raffinati e intelligenti
del panorama italiano
Roberto Vecchioni è amato
dagli intenditori di canzoni
indimenticabili come
Luci a San Siro,
Canzone per Laura, Voglio una
donna e tante altre.
Dopo la vittoria al Festival
di Sanremo 2011 ha conquistato
un pubblico più eterogeneo
con Chiamami ancora amore.
Vincitore del Premio Tenco,
ma anche del Festivalbar nel 1992,
scrittore di romanzi
e per molti anni professore
al liceo di greco e latino,
lo ritroviamo sui banchi
di una scuola speciale: la lezione
di storia dell’Italia che ha
registrato presso le OGR
(Vedi pag. 50, ndr)
per la trasmissione La Grande
Storia, dove ha spiegato a giovani
studenti l’importanza di essere
italiani.
C
Vecchioni alle OGR
ome possiamo descrivere l’essere
italiani oggi?
Fare gli italiani, è il verbo giusto, appropriato.
È una parola che dobbiamo usare continuamente, perché gli italiani sono ancora da costruire. Sicuramente hanno dentro il senso
di essere italiani, ma non sanno trasmettere
questa situazione completamente e continuativamente agli altri.
Bisogna dare agli italiani, l’opportunità, i
mezzi, la parola e soprattutto il modo di esternare questa bellissima realtà. Spero che non
duri così a lungo il fatto di diventare italiani,
spero si consumi in breve tempo, perché abbiamo bisogno di un’Italia unita e vigile.
Da dove possiamo partire per far capire qual è il significato di italiani?
Se si deve trovare un modo per salvare il senso di essere italiani e non
solo patriottico, ma in generale, culturale e unitario, questo modello si
trova nella scuola.
La scuola è la base fondamentale dell’unità di pensiero, l’unità di
espressione, dell’unità di desideri, di forme di sogni e anche di realizzazioni del pratico. Non deve sussistere una scuola che insegni solo
materie o cose astratte.
Deve invece continuare a esistere una scuola che insegni i mezzi per
portarsi agli altri e alle cose della vita e riuscire sempre a far emergere la propria personalità, tentare di far emergere il proprio individuo.
Questo è come dovrebbe essere la scuola.
D’altronde non c’è niente come la scuola e niente come l’educazione
per formare una nazione, per darle un senso oggi europeo, domani
spero mondiale.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | PROTAGONISTI
39
PROTAGONISTI
spazio popolare e di cittadinanza. Direi che il
suo uso è stato appropriato, perché qua si respira quella che è stata la fatica per unire in
tanti anni gli italiani e per far capire che cosa
era il senso dell’unione.
Qual è la personalità storica del Risorgimento
che ama di più?
Giuseppe Mazzini.
Perché?
Perché non è così eclatante, perché non è così
fuori delle righe. È una mente, come anche
Cavour e a me piacciono le menti. Cavour era
di più un uomo di Stato, dello Stato Sabaudo.
Invece Mazzini aveva un’idea non soltanto d’Italia ma di Europa. Con questo non voglio dire
che non amo Garibaldi, ma nel mio modo di
essere sento che è il più importante non solo
per l’Italia ma per quell’idea avanti coi tempi
di una nuova Europa.
Lei ha scritto Scacco a Dio edizioni Einaudi,
che è stato molto ben recensito. Prepara un nuovo libro, di cosa si tratta?
Sto scrivendo un romanzo epistolare, ma chissà quando riuscirò a terminarlo.
Ma perché ha scelto questo modo di scrittura?
Perché ha deciso di presentare questa trasmissione?
È un amore verso l’istruzione, per il senso dell’educazione che deve essere un affratellamento, non deve imboccare nozioni nella testa di un
ragazzo, la scuola è formativa, ed è un’idea che arriva da lontano, dalla
riforma Gentile, ma che è stata mal capita. È un’idea che bisogna riprendere.
Perché non è stato più scritto niente da chissà quanto tempo, forse da Jacopo Ortis quindi
sono quasi due secoli e mezzo.
Naturalmente per fare ciò, l’ho ambientato in
un periodo in cui si scrivevano ancora le lettere. Il protagonista riceve molte lettere e altrettante ne invia, sia a persone che ama sia a coloro che non ama. Sono lettere d’odio ma anche
di amore e le scrive da un luogo particolare, un
eremo. È la storia di un uomo vecchio, intellettuale che vive in pieno isolamento e che fa i
conti con gli ultimi anni della sua vita e tenta di
salvare le cose che sono state le più belle.
Oltre alle nozioni, cosa deve insegnare la scuola?
La scuola deve dare importanza alle individualità dei ragazzi, ma soprattutto bisogna dare a tutti gli stessi mezzi di partenza. Aiutare il ragionamento, il modo di vedere le cose che non si vedono, dare un senso
della bellezza, dell’arte, far capire, perché ci sbattiamo tanto a insegnare
queste cose ai figli, raccontare cos’è il futuro.
Poi la specificità della materia va in secondo piano.
Le OGR, cosa ne pensa di questa location?
Sono lettere e non e-mail.
Ho pensato a lungo a questa cosa, che forse è
anche fuori moda. Se riesco a centrare un periodo in cui nascevano le e-mail, posso anche
infilarci dentro qualche e-mail, ma è tutto ancora in svolgimento.
Lei è in tournèe, con molte novità. Quali sono?
Questo spazio è una grandissima metafora, l’Italia è stata fatta soprattutto dal popolo, per non dire dagli operai, da persone oscure, che non
conosciamo. Ci sono stati anche i principi e i re, ma è sempre la gente a
fare la storia di una nazione. E le Officine Grandi Riparazioni, sono uno
Ho iniziato il tour a fine aprile, con dieci musicisti in scena e una sezione d’archi. È uno spettacolo di tre ore, un ripasso della mia carriera,
è molto impegnativo e pieno di emozioni.
Luca Argentero, Ilary Blasi, Enrico Brignano.
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PROTAGONISTI
Cresciuta con lo sfondo del mare del Salento ad Aradeo – paese alle porte di Lecce – a suon di pizzica e
chitarra, Emma Marrone, a soli 19 anni si pagava i treni di notte per andare a Milano a portare la sua
musica ai discografici. Lavorava e suonava la sera con la band del padre. Oggi la vincitrice dell’ultimo
Sanremo vive a Roma, ha 27 anni e sta preparandosi al suo terzo tour nelle città italiane, dopo la
partecipazione al serale del talent show ‘Amici’ di Maria de Filippi.
di MARIANGELA SALVALAGGIO
I
l brano con cui ha trionfato al festival della canzone italiana, ‘Non
è l’inferno’, narra di una persona anziana che vive una realtà che sembra
molto distante dalla sua. “Questa canzone è come se fosse una lettera di
una giovane ragazza che apre il baule del nonno. Io canto la sua storia che
parla di sacrifici, di una situazione che conosco bene perché mio padre fa
l’infermiere, la mia famiglia ha un reddito unico e ci passavamo le scarpe
tra cugine. Ho fatto la cameriera, la magazziniera, ho assistito gli anziani”.
Nella città dei fiori la cantante ha raccontato del suo senso di indipendenza e del passato: “Quando sono andata da mio padre per chiedergli di
farmi studiare storia della musica, lui ha pianto per un mese. Con lui ho
suonato ai matrimoni, alle feste di piazza, alle sagre. L’ultimo nome della sua
band era H2O e ogni volta che c’era un concerto pioveva sempre”. Spiccato è
il suo senso dell’ironia. Quando le si chiede cosa ne pensa di questioni
che non riguardano la musica, come la situazione dei giovani in Italia o
la sicurezza sul lavoro dichiara di non sentirsi “all’altezza di rispondere
Morandi e Emma
EMMA, L’ANIMA ROCK
La cantante salentina
è pronta per il nuovo
tour estivo.
Tutte le date sul suo diario
di Facebook
42
a determinate domande”. Ma è qui che viene fuori l’ironia: “I treni costano come affittare una carrozza con i cavalli, anche per questo molti giovani
cercano un lavoro vicino a casa, perché non hanno le possibilità”. Sicurezza
sul lavoro? “Mio fratello fa il muratore e so che le scarpe e l’elmetto costano
ma è l’operaio che deve pretenderli. Sono strumenti di lavoro come i guanti e
gli aghi per i medici”.
Emma anticipa i progetti per il futuro. “Continuerò ad ascoltare quello che
più si avvicina a me e poi lo canterò. Suono la chitarra, compongo, scrivo e
spero di poter un giorno mettere in un disco quello che ho scritto”. Vocalità grintosa, ama soprattutto stare sul palcoscenico: “Il palco è tutto tuo
e non devi guardare nessuna telecamera. Il pubblico che viene a sentirti fa
una scelta di cuore e va accontentato”. Nel tempo Emma ha collezionato
così tanti fan su Facebook, più di quanti non ne abbiano, tutti insieme,
altri cantanti di più lungo corso. “I miei fan sono cresciuti grazie ai miei
concerti. Tanti mi scrivono: ‘la mia ragazza mi ha costretto a venire al tuo
PROTAGONISTI
NELLA MUSICA POP
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | PROTAGONISTI
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PROTAGONISTI
concerto, il disco è troppo pop ma dal vivo spacchi’. Ho tanti fan grazie alle
fidanzate ‘malate’ di Amici ma, a catena, li ho conquistati”. Dal vivo le
piace dare tutta se stessa suonando anche rock’n roll ed elettronica. Alcuni critici musicali la vedrebbero bene in una band. Con i suoi primi
album ha suonato aprendo concerti di mostri sacri del rock come Vasco
e Gianna Nannini. Eppure per il momento la sorte le ha riservato tanta
tv. Dal 2003, anno in cui ha vinto il suo primo talent show su Italia 1, al
2010 quando ha trionfato ad Amici. Programma che, insieme a ‘C’è posta per te’ continua a guardare. “Mi piace vedere come cambiano i ragazzi
e rivedere il mio maestro Perris, di cui sono anche un po’ gelosa, e non mi va
giù quando qualcuno si comporta male con quei professionisti che lavorano
dodici ore al giorno per farci sembrare dei fighi”.
Per il video del singolo ‘Io son per te l’amore’ è stata a New York, il suo
primo viaggio fuori dall’Italia. “Non è il genere di posto in cui vivrei” confessa. E non ha intenzione di spingersi oltre confine per portare la sua
musica, come hanno fatto altri colleghi. “Vorrei innanzitutto crescere an-
cora nel mio Paese per poi esportare un prodotto
buono, come hanno fatto Eros Ramazzotti e Laura Pausini”.
A chi le chiede se ha nemici le viene subito in
mente – e come darle torto – il cancro che definisce “devastante” e che ha superato e continua a voler combattere con una campagna di
sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori
tra i giovani. “Il mio mestiere mi dà i soldi per
vivere da sola, per aiutare i miei e mi dà la possibilità di esprimermi ma anche di aiutare chi ne
ha bisogno, soprattutto i bambini ammalati e per
questo devo ringraziare i miei fan perché insieme
facciamo tanta attività di volontariato”.
Il suo mestiere, però, la porta ad essere sotto
i riflettori e la cronaca è ricca di scoop sulla
sua vita privata. La fine della sua storia d’amore con il ballerino Stefano Di Martino, forse
a causa del flirt del giovane con la soubrette
Belen Rodriguez, ha occupato le pagine rosa.
Eppure neanche questa storia sembra poterla
distrarre dalla sua grande passione per la musica, come lei stessa scrive sui social network,
quasi a voler tranquillizzare i fan preoccupati
per il suo stato d’animo.
Tra gli artisti che le hanno fatto battere il cuore
ricorda: “Gli incontri con la musica che mi hanno
cambiato la vita sono stati tanti: Jimi Hendrix, i
Beatles e i Rolling Stones. Tra gli italiani: De Gregori, Dalla e il primissimo Zucchero, i 99Posse e
i Subsonica ma mi piacciono anche sonorità più
sperimentali”. Nel 2011, all’Ariston è arrivata
seconda dietro a Roberto Vecchioni. “Lo ascoltavo quando andavo al mare con miei e suonavo
nella band con mio padre. La sua musica farà
sicuramente parte delle canzoni che ascolteranno
anche i miei figli”. La sua canzone preferita è
‘Ritornerai’ di Bruno Lauzi “che mi spacca il
cuore” – dice.
Continuando l’operazione nostalgia, dopo
ogni attestazione di stima per il suo lavoro –
da Sanremo all’ultimo Amici – non dimentica
mai di ringraziare la sua famiglia: “Sono loro le
persone che davvero hanno contribuito a farmi diventare l’Emma che sono oggi. Poi sono cresciuta
con i miei nonni e due ancora c’è li ho. Quando
un bambino ha la fortuna di crescere a contatto
con gli anziani sviluppa una sensibilità e un senso
del rispetto per le cose veramente importanti. Non
sopporto quando sono in metropolitana e nessuno si alza per far sedere una nonnina. Le persone
importanti nella mia vita sono anche quelle con
cui stavo sulla panchina al parchetto del paese e al
bar degli amici al Sud”. E sullo sfondo ritorna il
mare del Salento.
Luca Argentero, Ilary Blasi, Enrico Brignano.
44
COMUNICAZIONE E IMMAGINE
FQ15+
un check-up
della personalità
Emanuela Truzzi
O
gnuno di noi ha una percezione
di sé che non sempre corrisponde
alla realtà oggettiva. A quante persone
interessa conoscere, oltre al proprio
stato di salute fisica, la propria condizione psicologica per comprendere alcuni aspetti della personalità che spesso si negano anche a se stessi? Tutto
questo è possibile con il Test FQ15+
strumento di comprovato valore scientifico: si ottiene un vero check-up della
mente per far conoscere all’individuo
tutti i suoi punti di forza e di debolezza
e permettere di rifletterci per sviluppare le aree di miglioramento.
In realtà questo test, famoso in America e in Giappone, da diversi anni viene
utilizzato anche in Italia per la selezione del top e middle management,
e non solo. Personalmente l’ho utilizzato sia nella selezione e valutazione
del personale di diverse realtà azien-
46
dali sia nei percorsi
coaching per offrire al
coachee un’immagine
di sé reale e lavorare
insieme sul comportamento e ancora con
tutti i soggetti desiderosi di conoscere la propria personalità per poi
ragionarci individualmente.
Devo ammettere che
durante una selezione
del personale è un gran
vantaggio in termini di
tempo per l’Azienda
commissionaria e per
il selezionatore; si rivela meno favorevole
per il selezionato, soprattutto quando
questi abbia voluto dare un’immagine
di sé non corrispondente alla realtà.
Ma spieghiamo in che cosa consiste il
Test FQ15+ e a chi può tornare utile.
Nella valutazione globale della personalità si analizza lo stile nelle relazioni interpersonali, lo stile di pensiero,
l’adattabilità e l’ansia. Questi ultimi
due fattori sono determinanti nella
capacità soggettiva di confrontarsi in
situazioni stressanti e superare quei
gap che possono essere limitanti nelle
performance. Il test offre anche un’immagine della persona come ruolo in
un ipotetico gruppo e il suo stile di leadership rivelandone le potenzialità e lo
stile di collaborazione con i superiori,
determinando l’atteggiamento assertivo o la sua... assenza.
Con l’orientamento scolastico e professionale si offrono spunti di riflessioni
su scelte effettuate o da effettuare.
Il test si completa con grafici esaurienti del profilo analizzato. Il carattere
delineato derivante dal questionario
self-report viene confrontato con gli interessi professionali del soggetto, delle
sue motivazioni, abilità e competenze e la mia figura professionale è utile
nell’interpretare i vari punti delle oltre
venti pagine compilate.
L’FQ15+ non è un test di abilità e ci
sono persone che decidono di effettuare il test senza seguire un percorso
coaching ma solo per ottenere questo
efficiente specchio di se stessi. Le figure che possono avvantaggiarsi dal Test
FQ15+ sono eterogenee: medici, impiegati, manager, imprenditori, venditori, studenti. Consegnato il test, dopo
il commento e il confronto, la persona
avrà modo, rileggendolo, di valutare i
miglioramenti effettuati nel tempo sul
proprio comportamento.
Perché decidere di effettuare il Test
FQ15+? È un intelligente investimento
su se stessi e può rilevarsi vantaggioso
sia per i giovani che vogliano comprendere il loro orientamento per le scelte
universitarie sia per chi valuta un miglioramento o cambiamento professionale e anche per chi voglia mettersi in
gioco nel privato!
Emanuela Truzzi
docente in comunicazione
e coach motivazionale
MODERNACOMUNICAZIONE
Torino – Via Magenta 49
[email protected]
www.modernacomunicazione.it
Convenzione associati FABI Plus
sconto 10%
IDEE E SERVIZI
di Milena Lagnese (foto Tommaso Chiarella)
RISTORANTE INDIANO SHRI GANESH
Un angolo d’Oriente
nel cuore di Torino
L’India è una delle regioni più affascinanti e magiche del Mondo, un territorio ricco di tradizioni diverse che si
ritrovano e si uniscono anche nella
cucina.
Una cucina di una ricchezza straordinaria in cui profumi e sapori si mescolano sapientemente in un connubio di
emozioni e suggestioni, di gusto e benessere, con un risultato travolgente.
La cucina indiana è colore, profumo,
sapore, e si basa su ricette e principi
millenari: è da vedere prima ancora
che da mangiare, e rende perfettamente l’idea della natura di questo Paese.
La saggezza dei principi della tradizione ayurvedica guida e armonizza l’arte
culinaria, regolando il dosaggio delle
spezie e delle erbe, elementi fondamentali di questa cucina così aromatica e inconfondibile, utilizzate non
solo per le loro fragranze ma anche e
soprattutto per le loro proprietà preventive e curative.
A Torino è possibile ritrovare il fascino di questa cultura lontana e scoprire
l’India affascinante e misteriosa a due
passi dal centro.
48
Il Ristorante Indiano Shri Ganesh conserva la tradizione di un tipico ristorante indiano: un ambiente curatissimo dove luci, colori e profumi ricreano
la magica atmosfera indiana e donano
un generale senso di piacevole accoglienza. Un luogo elegante e particolare in cui immergersi in un’esperienza
di sapori alternativi.
Questo locale storico è stato tra i primi
a proporre la cucina indiana a Torino,
e con la nuova gestione avviata qualche anno fa ha confermato la sua reputazione grazie alla qualità delle sue
proposte. Sviluppato dalle tradizionali
ricette indiane, gelosamente custodite,
e migliorato dalle capacità culinarie
dei cuochi dello Shri Ganesh, il menu
del ristorante è ricco di specialità dai
sapori e dagli aromi che così tanto contraddistinguono la magnifica cultura
indiana: un vero e proprio viaggio enogastronomico per scoprirne la ricchezza alimentare.
Si potranno degustare i vari tipi di
pane indiano, dal classico Naan di farina bianca con varianti al burro, al formaggio, o all’aglio, al Chapati di farina
integrale, assaggiare le preparazioni
Tandoori di pollo, agnello o pesce, realizzate nel classico forno a forma di
campana rovesciata rivestito d’argilla
e condite con spezie che sprigionano
delicati profumi, le specialità al Curry
e quelle Mughlai.
Oltre ai piatti tipici del nord dell’India,
si potranno assaporare anche piatti a
base di pesce e gamberi tipici del sud
del Paese, verdure e legumi presentati in fantasiose creazioni e minestre,
insalate con formaggio indiano, pollo
o gamberi, il riso basmati indiano profumato e cucinato in svariati modi e
piatti vegetariani preparati con spinaci,
pomodoro, lenticchie o patate.
Oltre a varie proposte di menu degustazione caratterizzate dalla delicata
combinazione dei migliori piatti, il ristorante offre un menu alla carta completo dall’antipasto al dolce.
Al ristorante Shri Ganesh rivivrete i
profumi, i sapori e l’ospitalità dell’India più autentica, di quell’Oriente che
avreste sempre voluto esplorare, e tutto questo nel cuore di Torino.
RISTORANTE SHRI GANESH
Via Pigafetta, 14 – Torino
Tel. 011 595680
[email protected]
www.ristoranteshriganesh.it
Pranzo: dal lunedì al venerdì
dalle 12.30 alle 14.30
Cena: tutti i giorni dalle 19.30 alle 23.30
Convenzione associati FABI Plus:
sconto del 10%
APPROFONDIMENTI
Alle OGR ha riaperto una mostra
che ci spiega l’orgoglio di essere italiani.
di DARIO MIGLIARDI
foto di Mattia Boero
e Gianluca Platania
Si sono fatti
gli italiani?
TORINO stupisce sempre anche quando ri-
propone se stessa. Perché è qui che è nata l’Italia e qui che c’è ancora il progetto, l’impresa, i
mezzi morali per ricostruire il Paese del tricolore.
E Torino ha saputo cambiare, adattarsi alle nuove richieste del mercato senza svendere la propria anima, salvaguardando i cittadini e la propria cultura.
Questi valori che sono di Torino, vengono riproposti nella mostra Fare gli Italiani che ha riaperto al pubblico dopo aver accompagnato più di
500 mila visitatori nel 2011 ed essere stata una
delle mostre più visitate in Italia.
Ci sono molti motivi per vedere Fare gli Italiani,
il primo è quello della location. Le Officine Grandi
Riparazioni di via Castelfidardo, sono un luogo
archeoindustriale pieno di fascino e di storia.
44
APPROFONDIMENTI
Valentina Colombi della Redazione di Fare gli italiani, ci spiega che
“esistono due livelli di narrazione; il primo è una cronologia che racconta
i fatti principali della nostra Storia, il secondo sono le isole tematiche che
approfondiscono i temi che hanno costruito la nostra identità nazionale e
hanno incluso i cittadini nella nostra comunità, dimostrando così che l’unità
ha creato un’unica vera forza”.
Un affresco di 150 anni della nostra storia, dal Risorgimento, all’Unità
d’Italia, fino ai giorni nostri.
Costruite tra il 1885 e il 1985 per essere
un centro d’avanguardia per la revisione di
locomotive e carrozze ferroviarie, sono una
testimonianza del primo sviluppo industriale della città.
Nelle sere calde d’estate, si può sorseggiare
un aperitivo con un amico e godersi l’aria fresca all’aperto senza per questo dover visitare
la mostra.
Per chi avesse già visitato la mostra
nell’anno passato, ora c’è una nuova sezione che alimenta la curiosità: La forza dell’Unità, in cui si presenta un approfondimento
e un raffronto di quella che era l’Italia prima
del 1861 e quella che è oggi.
Il percorso espositivo è stato ideato dai curatori, i professori universitari Walter Barberis e Giovanni De Luna. Vengono riproposti
alcuni dei momenti più significativi vissuti
dall’Italia unita e sono raccontati all’interno
delle numerose isole tematiche che scandiscono il tempo cronologico e permettono di
capire i fenomeni che hanno condizionato la
storia del nostro Paese.
La magia inizia subito, con l’ingresso nella
stanza dei busti dei padri della Patria: Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso di Cavour,
Giuseppe Mazzini, Carlo Cattaneo, Vincenzo
Gioberti, Carlo Pisacane, Cristina Trivulzio
di Belgioioso, Anita Garibaldi e tanti altri.
Una luce si accende sulla scultura e un audio
viene diffuso nella stanza. Sono le parole, i
discorsi di coloro che furono i primi a volere
un’unica e libera nazione.
È una mostra ideale per gli studenti, che diventano i protagonisti
delle visite guidate. Claudia Cugnasco, Responsabile Spazio Scuole, sottolinea che “esistono delle guide che sono state formate per seguire i ragazzi
durante il percorso di visita per coinvolgerli durante il percorso in una esperienza emozionale. Un tuffo nella storia per far capire come la mostra può
rendere l’apprendimento e l’avvicinamento alla storia un momento di grande
partecipazione diverso da quello che è nei banchi di scuola”.
Numerosi sono i laboratori in cui gli studenti si possono esprimere
ed entrare in un viaggio storico alla ricerca della memoria e dell’identità
di nazione.
C’è il mondo contadino, rappresentato dai trattori d’epoca che hanno
sostituito la forza animale e dato il primo sviluppo al lavoro nei campi.
Ci sono i vecchi banchi di scuola in legno massiccio con incorporati i
calamai. Un enorme mucchio di valigie è appeso ad una rete e ci porta
dentro al movimento migratorio.
Un altro spazio molto scenografico è dedicato alla prima guerra mondiale, con la ricostruzione delle trincee di guerra. Possiamo immaginare
la costrizione che si viveva, l’angoscia e la claustrofobia con cui i ragazzi
del ’99 erano obbligati a convivere.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | APPROFONDIMENTI
51
APPROFONDIMENTI
Un aereo in tinta mimetica da combattimento, ci tuffa nella sezione intitolata alla seconda guerra mondiale. Ancorati alle travi del
tetto delle OGR, sono arpionati dei paracaduti
bianchi su cui sono proiettate le immagini e si
ascoltano i sinistri suoni dei bombardamenti
aerei.
Chi ha qualche anno in più potrà apprezzare
i manifesti dei partiti politici di massa con gli
slogan elettorali e farsi vincere dalla nostalgia
nel rivedere vecchi Juke-box, frigoriferi degli
anni del boom economico e l’immancabile Vespa d’epoca.
Momenti di riflessione li ritroviamo nella sezione dedicata alla mafia, mentre l’industria è
rappresentata da vecchie officine metalmeccaniche, in cui l’incudine e la morsa ci ricordano
la fatica del lavoro nelle vecchie boite (in piemontese, sono le piccole officine degli artigiani situate nei cortili o nelle cantine).
Un capitolo è intitolato anche ai potenti mezzi della comunicazione di massa.
Moltissime sono le fotografie storiche che
raccontano l’Italia e fondamentale è stato
anche il grande apporto dei filmati d’epoca
dell’Archivio dell’Istituto Luce Cinecittà.
Un altro motivo di visita, sono le mostre
temporanee come Giulio Einaudi e il suo mondo. In cui, nell’anno del centenario di uno dei
più grandi editori, si raccontano le esperienze,
52
le strategie e l’amore per un lavoro che ha contribuito a diffondere la
cultura all’intera nazione.
Infine, le OGR sono diventate la location ideale per i set televisivi:
Fabio Fazio e Roberto Saviano hanno registrato per La7 la puntata di
Quello che (non) ho. La Rai ha prodotto il programma Tuttinclasse!. Una
puntata speciale de La Grande Storia, la trasmissione di Raitre in prima
serata, che ha visto nel ruolo di presentatore un conduttore d’eccezione:
il professore e cantautore Roberto Vecchioni, che ha spiegato agli allievi
di una scuola di Torino l’importanza dell’Unità d’Italia.
La trasmissione andrà in onda nel prossimo mese di luglio ed è un
momento da non perdere.
CINEMA
estate
FILM
s 21 Jump Street
Data di uscita: 15 giugno 2012
s W.E. Edoardo e Wallis
Data di uscita: 8 giugno 2012
Cast: Abbie Cornish, Natalie Dormer, Oscar Isaac, Richard Coyle,
Andrea Riseborough, Annabelle
Wallis, James D’Arcy, James Fox
W.E. è una commedia romantica che esplora il legame misterioso, a distanza di decenni,
tra due donne alle prese con
le conseguenze del desiderio.
Intrappolata in un matrimonio
senza amore a Manhattan,
maltrattata e frustrata, Wally
non fa che pensare a Wallis
Simpson, l’elegante divorziata
americana che ha conquistato
il cuore di Edoardo VIII, disposto per lei ad abdicare al trono
d’Inghilterra. Come Duchessa
di Windsor, Wallis passa il resto della sua vita nella luce di
un esilio dorato. Ispirata dalla
determinazione della Duchessa a perseguire l’amore anche
di fronte all’esilio sociale, Wally finisce tra le braccia di un
altro uomo, il cui amore la libera. Madonna e una squadra
di collaboratori di livello mondiale presentano una storia intensa sulla ricerca dell’amore e
il significato della felicità.
54
Cast: Channing Tatum, Jonah
Hill, Ellie Kemper, Johnny Simmons, Johnny Depp, Brie Larson,
Dave Franco, Ice Cube, Dakota
Johnson, Rob Riggle, Jake M.
Johnson
Trasposizione cinematografica
dell’omonima serie televisiva andata in onda per cinque
stagioni a cavallo tra gli anni
’80 e ’90, nota soprattutto per
avere avuto nel cast il giovane
e futura star Johnny Depp.
Protagonisti di questa commedia d’azione sono due giovani poliziotti sotto copertura
infiltrati in una scuola superiore per indagare su un giro
di droga violento e pericoloso,
ma scoprono che il liceo non
è per niente come l’avevano
lasciato solo pochi anni prima.
rine Zeta-Jones, Paul Giamatti,
Russell Brand, Will Forte, Mary J.
Blige, Diego González Boneta
1987, Los Angeles. Sherrie,
una giovane ragazza che lascia la sua sperduta cittadina
nel Kansas per inseguire i suoi
sogni a Los Angeles, entra nel
Bourbon Room sulla Sunset
Strip, il più popolare rock club
della metropoli. Il suo incontro
con Drew, un ragazzo che sogna di diventare una rock star,
cambierà per sempre la sua
vita. La loro storia d’amore
rock’n’roll è raccontata attraverso i grandi successi di Def
Leppard, Joan Jett, Journey, Foreigner, Bon Jovi, Night Ranger,
REO Speedwagon, Pat Benatar,
Twisted Sister, Poison, Whitesnake, e altri. La vita del rocker
però non é facile e le circostanze non giocheranno in favore
del loro amore...
s Ribelle - The Brave
Data di uscita: 5 settembre 2012
s La memoria del cuore
Data di uscita: 25 luglio 2012
s Rock of Ages
Data di uscita: 22 giugno 2012
Cast: Tom Cruise, Bryan Cranston, Julianne Hough, Malin
Akerman, Alec Baldwin, Cathe-
esce incolume dall’incidente,
Paige riporta conseguenze più
gravi, rimanendo in coma per
un paio di giorni. Al risveglio,
riconosce tutti i familiari che
la circondano ma, riportando
danni alla memoria a breve
termine, non ricorda nulla di
Leo e del sentimento che li
univa. All’uomo non resterà
che provare a riconquistare il
cuore dell’amata, ripartendo
da zero.
Ispirato alla storia vera dell’incidente occorso a Kim e Krickitt Carpenter nel novembre
del 1993.
Cast: Rachel McAdams, Channing Tatum, Jessica Lange, Sam
Neill, Jessica McNamee, Wendy
Crewson, Tatiana Maslany, Lucas
Bryant, Scott Speedman, Jeananne Goossen
Paige e Leo sono sposati da un
paio di mesi e si amano come
non mai quando una sera,
mentre sono fermi in auto,
vengono tamponati da un camion. Mentre il neo marito
Determinata a costruirsi la
propria strada nella vita, Merida si oppone a una secolare tradizione sacra ai signori
della terra: il massiccio Lord
MacGuffin, il burbero Lord
Macintosh e l’irascibile Lord
Dingwall. Le azioni di Merida
involontariamente scatenano
il caos e la furia del regno, e
quando si rivolge a una eccentrica donna anziana, Wise
Woman, per chiederle aiuto, il
suo sfortunato desiderio viene esaudito. Il conseguente
pericolo costringe Merida a
scoprire il significato del vero
coraggio al fine di distruggere una tremenda maledizione
prima che sia troppo tardi.
LETTURE
recensioni
LIBRI
te dell’adulto. Prosa semplice,
quindi, che ha evitato il ricorso alle caratteristiche tipiche
della storiografia ufficiale così
ricca di nozioni, di note, di
approfondimenti non sempre
accessibili al lettore comune.
Una nuova, pericolosissima
indagine di Michael Bennett,
detective del NYPD.
Si firma «il Maestro» e la lezione che intende impartire è
di quelle che la città di New
York non dimenticherà tanto
facilmente. Un commesso di
un elegante negozio di abbigliamento, il maître dell’esclusivo 21 Club e una hostess
dell’Air France sono le prime
vittime della scia di morti che
il Maestro si sta lasciando dietro, una scia che non sembra
seguire un disegno preciso.
Cronache del Piemonte
1821 - 1848
di Gian Piero Pagella
Due fatti hanno stimolato
l’autore a pubblicare questo
volume. Nelle interviste televisive che precedettero i
festeggiamenti per i 150 anni
dell’Unità d’Italia alcuni insigni storici meridionali raffigurarono l’azione piemontese
nel Risorgimento alla stregua
d’una guerra di occupazione
che represse duramente gli
aneliti patriottici delle popolazioni sottomesse. Inoltre,
uno degli attori principali del
Risorgimento, la Massoneria
del Grande Oriente d’Italia,
ha iniziato questi festeggiamenti celebrando la carta
costituzionale siciliana, forse trascurando il fatto che lo
Statuto Albertino è stato per
cento anni legge dello Stato
Sardo prima, Nazionale poi.
L’autore vuole ricordare a se
stesso e ai suoi lettori il succedersi di avvenimenti che
legittimarono la leadership
del Piemonte nel perseguire
tendenze unitarie del tutto
nuove per quei tempi e che,
nel corso di pochi decenni,
portarono alla redazione e
promulgazione della carta costituzionale da cui promanò
l’unificazione del nostro Paese. Ha voluto farlo a modo
di cronaca, leggero, aderente
alla missione che si prefigge
il socio ispiratore di questa
Casa Editrice, la Fondazione
Università Popolare di Torino,
che è l’educazione permanen-
Il maestro
di James Patterson
e Michael Ledwidge
Se ti abbraccio
non aver paura
di Fulvio Ervas
Il canto della rivolta.
Hunger Games
di Suzanne Collins
L’attesissimo terzo capitolo
della saga di Hunger Games.
Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta
all’Arena degli Hunger Games. Due volte.
Ora vive in una bella casa, nel
Distretto 12, con sua madre e
la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà
un abito meraviglioso. Sembra un sogno… Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E
con lei tutti coloro a cui vuole
bene. Tutti coloro che le sono
vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima
vittoria ha offeso le alte sfere,
a Capitol City.
E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la
guerra. Quella vera. Al cui
confronto l’Arena sembrerà
una passeggiata.
La sua sete di vendetta appare inestinguibile, ma quale
oscuro rancore la sta alimentando? L’intero dipartimento
di Polizia di New York è sotto pressione, e in particolare
il detective Michael Bennett,
che deve fronteggiare un’emergenza anche nella vita
privata. E mentre le indagini
si complicano, il vero assassino arriva a minacciarlo molto
da vicino, nei suoi affetti più
cari...
Un padre, suo figlio, il loro
viaggio. Se ti abbraccio non
aver paura è l’avventura che il
papà di Andrea, Franco Antonello, ha raccontato a Fulvio
Ervas. Una storia racchiusa
nel titolo, sei parole in cui si
cela tutta l’essenza di Andrea:
che ha bisogno, solo bisogno,
di abbracciare gli sconosciuti per conoscerli. Perché nel
maggio 1996 è iniziata la sua
“avventura”: “Suo figlio probabilmente è autistico”. Una bufera che dura ormai da quindici anni, ora Andrea di anni
ne ha diciotto.
Nelle pagine di Se ti abbraccio non aver paura il viaggio
durato quasi tre mesi tra Stati
Uniti, Messico e Brasile, tra
sedici popolazioni diverse,
tra situazioni ed emozioni
incredibili, mozzafiato, mai
strappalacrime. Da Miami a
Los Angeles sulla Route 66 in
moto e poi giù attraversando i
Paesi del Centro America fino
al Brasile.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | RECENSIONI
55
FUMETTI & CARTOONS
recensioni
F&C
di Salvatore Taormina (il Tao)
[email protected]
Martin Mystère
(Detective dell’Impossibile)
N. 320: “30 Anni”
“Castelli/Alessandrini”
Sergio Bonelli Editore
Brossurato € 4,70
In Edicola e fumetteria
Splendido albo destinato a
lasciare il segno nelle pubblicazioni di questa grande Casa
Editrice che tanto ha dato al
fumetto italiano. Il 2012 è l’anno in cui si festeggia il trentennale della nascita di questo
intramontabile personaggio
che conta 320 albi mensili e
bimestrali, 108 albi speciali,
decine di fascicoli fuori collana e inoltre racconti, romanzi,
videogames e 66 episodi in
animazione. L’albo contiene
oltre a una storia in cui i nostri
eroi sono inseriti nei “Mitici”
anni 30, anche un episodio
di Doc Robinson (nome originario del personaggio con
cui venne presentato a vari
editori prima della sua pubblicazione col nome di Martin
Mystère da parte della Sergio
Bonelli Editore), vera chicca
storica che non mancherà di
emozionarvi.
Appuntamenti
Ostia Fumetto

Ostia centro
9/10 giugno 2012
Palazzetto
Stelle Marine-Regina Pacis
Nel cuore di Ostia Lido, a due
passi dalla stazione Lido Centro, si svolge questa bella manifestazione all’aperto, con
ingresso gratuito, dove potrete
incontrare autori e piccole e
grandi Case Editrici.
Uno splendido passatempo
56
per chi si trova nelle immediate vicinanze, e non solo.
RIMINI COMICS

19/22 luglio 2012
Piazza F. Fellini
Per chi vuole unire una vacanza estiva alla scoperta delle
ultime novità editoriali e/o
partecipare a incontri e dibattiti sul fumetto di alto livello.
Davvero per tutta la famiglia.
AVRACK
(Il sigore dei Falchi)
Ricardo Bareiro
Enrique Breccia
001 Edizioni
Cartonato, in b/n, 148 pagine
€ 16,50
In libreria e fumetteria
CRAZY TRIBE nº 2
amori, intrighi e teste
di cactus
Elena Mirulla (t/d/c)
Associazione “Gli amici
del fumetto”
Cartonato, a colori, € 16,90
In libreria e fumetteria
Una delusione d’amore, un
dolore insopprimibile, la scelta del suicidio: Jorge Pinedo è
un uomo finito che ha deciso
di concludere i suoi giorni lanciandosi dall’alto di una scogliera, tra le acque di un Mar
Durante una battuta di caccia,
Than Dai, trova un pargoletto
pellerossa tutto solo in mezzo
al bosco e decide di portarlo
alla tribù degli Zighy Wighi.
Nel frattempo l’estenuante
telenovela tra Than Dai, Lin
dei Caraibi reso oscuro da
una notte priva di speranza.
Ma Jorge non ha fatto i conti
con l’impossibile: misteriose
creature dai grandi poteri interrompono il suo volo fatale,
trasportandolo in un mondo alieno e donandogli, suo
malgrado, l’opportunità di un
imprevisto riscatto nei panni
di un guerriero formidabile,
Avrack. Fantasy sorprendente
e grottesco, ricco d’azione, vis
polemica e sofisticato erotismo, il volume esalta, ancora
una volta, l’intesa artistica di
questo grande duo argentino
già autore di Nuovo Mondo
che tanto successo ha riscosso in tutto il mondo. Capolavoro.
Sei e Belle continua senza
esclusione di colpi, quando
il misterioso Vento Nero si
aggiunge per completare ancora di più la situazione: se
già un triangolo sembrava
complicato, figuriamoci un
quadrato! Una bellissima ed
esilarante storia scritta con
maestria e disegnata con lo
stile giovane, ma adatto a un
pubblico di tutte le età, da
questa “Grandissima” autrice
che corrisponde al nome di
Elena Mirulla, da leggere tutto d’un fiato, il divertimento è
assicurato.
ARTE, SCIENZA E COSTUME
estate
MOSTRE
olandese) che vengono presentate in attesa del nuovo allestimento della Galleria
Sabauda nella Manica Nuova di Palazzo
Reale a Torino.
La Venaria Reale
Piazza della Repubblica
Venaria Reale (To)
Fino al 9/9/2012
LE INNAMOREVOLI DONNE
DELLE NEVI
In esposizione al Museo Nazionale della
Montagna sono presentate 100 copertine delle principali riviste internazionali,
realizzate dai maggiori illustratori del periodo. Tra i periodici “Le Sourire”, “Figaro
Illustré”, “Femina”,“Grand Hotel”, il britannico “The Tatler”, gli statunitensi “Vogue”, “Harpers Bazaar”, “Cosmopolitan” si
spazia da un paese all’altro alla ricerca dei
documenti che giocarono un importante
ruolo nella creazione di un nuovo immaginario femminile.
Museo Nazionale della Montagna
Duca degli Abruzzi
Piazzale Monte dei Capuccini, 7 – Torino
Fino all’11/11/2012
I QUADRI DEL RE
La Reggia di Venaria Reale ospita una nuova mostra che è un’importante occasione
per ammirare 130 opere di celebri artisti
(da Guido Reni a Van Dyck, da Brueghel
ai celebri nomi della pittura fiamminga e
MERAVIGLIE DI CARTA
La mostra prosegue il ciclo di esposizioni
temporanee dedicato al tema del collezionismo, proponendo una selezione delle
più significative paperoles o papier roulés
appartenenti a collezioni private. Per la
prima volta saranno riuniti circa 120-150
tra i più raffinati esemplari di reliquiario
ad utilizzo domestico o conventuale, eseguiti tra il XVII e il XIX secolo, in particolare in Francia, Italia, Spagna e Austria.
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
Via Nizza, 230 int. 103 – Torino
Fino al 2/9/2012
DONI DI PACE. GLI ARGENTI TIFFANY
DI PALAZZO MADAMA
Per la prima volta dopo più di cent’anni,
torna a Palazzo Madama, perfettamente
restaurato, il servizio in argento Tiffany
donato dagli Stati Uniti a Federico Sclopis
nel 1883, come segno di ringraziamento
per l’opera politico-diplomatica da lui
prestata nella questione nota come “Alabama Claims”.
Palazzo Madama – Museo Civico
d’Arte Antica
Piazza Castello – Torino
Fino al 31/12/2012
CHIARA SAMUGHEO
“Personale” dedicata alla prima donna
fotografa italiana che, a partire da metà
degli anni ’50, si è dedicata con continuità
a ritrarre i protagonisti del cinema (attrici,
attori, registi, sceneggiatori), lavorando
per le principali riviste internazionali, da
Vogue a Life, da Epoca a Stern.
La mostra sarà corredata dalla pubblicazione di un catalogo.
Museo Nazionale del Cinema
Via Montebello, 20 - Torino
Dal 7/6 al 23/09/2012
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | RECENSIONI
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CINEMA
MUSICA
estate
suoi virtuosismi, insieme alla professionalità ed al talento musicale dei musicisti
della Santana Band. I brani fluiscono uno
dopo l’altro mentre il supporto magico
della chitarra di Carlos produce una musica che rompe ogni barriera culturale e
linguistica.
Garbage
NOT YOUR KIND OF PEOPLE
Ritorno dei Garbage, una delle band poprock più amate nel mondo capitanata da
una vera icona del firmamento musicale:
Shirley Manson. Milioni di dischi venduti
e canzoni memorabili che non hanno perso lo smalto dopo anni. Il nuovo album
dei Garbage è il primo di inediti da “Bleed
like me” del 2005: la sua produzione è
stata interamente curata dalla band ed in
primis da Butch Vig, batterista della formazione, che ha prodotto in passato “Nevermind” dei Nirvana, “Dirty” dei Sonic
Youth e “Siamese dream” degli Smashing
Pumpkins.
Santana
SHAPE SHIFTER
Il trentaseiesimo album di Carlos Santana conterrà 13 brani ed è dedicato ai nativi americani. Shape Shifter è un album
molto personale con cui Santana vuole
incoraggiare “tutti i Paesi che non l’hanno
ancora fatto ad esprimere riconoscenza verso i primi popoli che hanno abitato la loro
terra”. Un disco completamente strumentale dove regna la chitarra solista di Carlos, immediatamente riconoscibile, con i
58
sperimentali rispetto all’album precedente, e tra le quali spicca il primo estratto
“Burn It Down”, disponibile dal 16 aprile
scorso.
Alanis Morissette
HAVOC AND BRIGHT LIGHTS
Alanis Morissette, torna a distanza di
quattro anni dall’ultimo lavoro discografico che aveva conquistato la top ten della
classifica Billboard, con il nuovo album
dal titolo Havoc And Bright Lights, che
uscirà il prossimo 28 agosto.
Il settimo album in studio della cantautrice sarà prodotto da Guy Sigsworth (che
ha già lavorato con la stessa Morissette,
Madonna e Britney Spears) e Joe Chiccarelli (che ha registrato dischi di Frank Zappa e degli Shins).
Sarà composto da 12 pezzi registrati a
Los Angeles, definiti dalla stessa Alanis
“una fotografia delle cose a cui tengo di più,
e quelle che mi vengono in mente alle 4 del
mattino nei miei momenti più introspettivi”.
Linkin Park
LIVING THINGS
“Living things” è il titolo dell’atteso nuovo
album del gruppo musicale statunitense,
e vedrà la luce il 26 giugno 2012.
Il nuovo disco, giunge dopo il grande
successo riscosso con “A thousand suns”
del 2010 e, ancora una volta, denota la
presenza del precedente produttore, Rick
Rubin.
Al suo interno troveremo 12 tracce, che a
detta degli stessi componenti della band
avranno sonorità più familiari e meno
Kylie Minogue
THE BEST OF KYLIE MINOGUE
Kylie Minogue celebrerà i 25 anni di carriera con un greatest hits, che conterrà 21
dei più grandi successi della celebre artista australiana selezionati direttamente
dai fan attraverso un sondaggio proposto
dall’etichetta discografica EMI.
Il nuovo album conterrà il singolo d’esordio “Locomotion”, “Can’t get you out of my
head”, la celeberrima hit che ha consacrato la “venere tascabile” sulla scena musicale mondiale, ma anche “Love at First
Sight” e “Get Outta My Way”, senza dimenticare il duetto con Robbie Williams
sulle note di “Kids” e “All the lovers”, brano
che ha fatto da apripista ad “Aphrodite”,
l’ultimo disco uscito nel giugno 2010.
La popstar australiana, inoltre, nominata
ambasciatrice dei Giochi Olimpici di Londra 2012, porterà la torcia olimpica insieme a Will Smith.
TEATRO
recensioni
TEATRO
Un ballo
in maschera
Teatro Regio,
da martedì 19 giugno 2012
a domenica 1º luglio 2012
“Un ballo in maschera” è un’opera di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Somma, a sua volta tratto dal libretto di Eugéne
Scribe per Daniel Auber “Gustave III, ou Le Bal masqué”.
finissimo del paggio Oscar, ed estrema è la capacità di incidere
nelle forme tradizionali di espressione (tra cui il monologo, che
è asse portante del lavoro), superando gli stereotipi o ridefinendoli d’autorità.
Un ballo in maschera (1859), titolo sempre amatissimo sui palcoscenici di tutto il mondo, ha avuto invece una ricezione critica talvolta ostile, come evidenzia chiaramente il famoso giudizio di D’Annunzio che lo definiva «il più melodrammatico dei
melodrammi», dando a questo epiteto un significato nettamente negativo. Il libretto ordito da Antonio Somma (poeta, che
era nuovo al cimento operistico) sotto la stretta supervisione
di Giuseppe Verdi, trae spunto da Gustave III di Eugène Scribe
(che aveva lavorato con il musicista nei Vespri siciliani) ed era
già stato portato sulla scena operistica da Auber (Gustave III,
ou Le Bal masqué, 1833) e in seguito da Mercadante (Il reggente,
1853). Il progetto ebbe numerose vicissitudini censorie e l’ambientazione venne trasferita in un improbabile Massachusetts,
così come al protagonista venne dato lo status di conte, dato
che la censura romana, e in specie dopo il fallito attentato a
Napoleone III, non voleva monarchi morti in scena.
L’elemento di maggior forza, e quello che in passato ha costituito il maggior capo di accusa, è esattamente la commistione
tra ironia e dramma (Julian Budden ha coniato per il Ballo la
felice definizione: «una commedia con lati oscuri»), che resta
uno dei più interessanti contrassegni della modernità drammaturgica verdiana e che qui trionfa. Molteplici sono le influenze
dal repertorio francese, come è evidente ad esempio il disegno
Il cast internazionale è formato da Gregory Kunde, Gabriele
Viviani, Oksana Dyka, Marianne Cornetti e Serena Gamberoni.
Sul podio un direttore di grande esperienza nel repertorio verdiano come Renato Palumbo.
Lo spettacolo, realizzato dal Regio in coproduzione con il Teatro
del Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro Massimo Bellini di
Catania, è firmato nella regia da Lorenzo Mariani; le scene sono
di Maurizio Balò, i costumi di Maurizio Millenotti. Orchestra
e Coro del Teatro Regio. Maestro del Coro, Claudio Fenoglio.
La recita inaugurale, in programma martedì 19 giugno alle ore
20, sarà trasmessa in diretta radiofonica da Radio3.
TEATRO REGIO
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Piazza Castello 215 – Torino
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giugno 2012 | Plus Magazine 20 | RECENSIONI
59
MAPPAMONDO
di Barbara Odetto
(foto A. Lercara)
San Giovanni
Resort
Nel cuore di Saluzzo,
un angolo.... di paradiso
R
aro esempio di architettura religiosa saluzzese, quello che un tempo era
il convento della chiesa di San Giovanni oggi è un hotel di charme composto
da tredici camere, frutto di un accurato restauro conservativo che ne ha
mantenuti intatti molti degli affreschi.
Situate ai piani superiori dell’edificio,
si affacciano sul chiostro della chiesa
che in passato ha ospitato i frati Cistercensi e Domenicani. Arredate con
grande attenzione ai dettagli, tutte le
stanze – così come le due suites – hanno un arredo minimale, ma non austero, concepito per essere in sintonia con
l’ambiente. Naturalmente non mancano i comfort delle più moderne strutture ricettive (tra i quali TV a schermo
piatto, minibar, cassaforte, telefono
e collegamento WI-FI gratuito), ma
questi si inseriscono con eleganza e
discrezione nell’ambiente, così come
eleganti e discreti sono i toni caldi e
tendenti al neutro degli arredi. Moder-
ni e di design i bagni dotati di doccia,
vasca oppure vasca idromassaggio,
asciugacapelli, set cortesia, accappatoio e ciabattine; morbide e avvolgenti le
lenzuola in lino. Per una coccola studiata in tutti i particolari.
Ubicato nel centro storico di Saluzzo,
il San Giovanni Resort ospita anche la
Trattoria del Convento che propone un
menu raffinato in cui la qualità delle
materie e la valorizzazione del territorio sono i protagonisti accanto ad una
carta dei vini ricca di etichette locali.
Il menu propone carni rosse di Fassone piemontese, paste e dolci preparati
dallo chef tra i quali gli ottimi gnocchi
della Val Varaita e lo zabaione al moscato con paste di meliga e ancora le
immancabili finanziera e bagna caöda
che conquistano tanto i turisti quanto
i saluzzesi.
L’atmosfera sospesa dal tempo che
si assapora in questa elegante trattoria è enfatizzata dalle volte a botte e
dai mattoni antichi, sapientemente
recuperati e salvaguardati durante il
restauro dell’intero edificio, e si inserisce perfettamente nella modernità
della cucina a vista e della parete composta da lampade che nascondono la
cantina ampiamente fornita. Per un
piacere dei sensi che non coinvolge
solo il gusto e la vista.
Oltre ad accogliere gli ospiti del Resort,
il ristorante è aperto al pubblico e vi si
accede da via Tapparelli D’Azeglio, la
strada che discende dalla Salita al Castello verso San Bernardo e il Belvedere dal quale si può godere uno splendido panorama.
Completano l’edificio la caffetteria e
tisaneria che si affaccia sul chiostro
di San Giovanni: gli arredi, ma soprattutto l’antico camino, rievocano la
spiritualità del luogo che ha per fulcro
lo splendido chiostro, appunto, impreziosito dagli archi e dall’aroma delicato
dei fiori sul quale si affacciano le camere del piano superiore, la caffetteria
e la sala adibita a convegni, caratterizzata quest’ultima da soffitto a cassettoni, pavimenti in cotto e un imponente
affresco della Crocefissione di Gesù.
SAN GIOVANNI HOTEL RESORT
Via San Giovanni 9/A
12037 Saluzzo (Cn)
Tel. 0175 45420 - 0175 42520
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di Emanuela Truzzi
nostra cucina, ben sapendo quanto gli
italiani, pur amando viaggiare, desiderino ritrovarla anche quando sono
lontani... In tutti i nostri Club Pleiadi
è garantita la presenza di un nostro dipendente che ricopre il ruolo di capo
assistente.
I Viaggi delle Pleiadi:
destinazione con passione
Dal 1982 il tour operator I Viaggi delle
Pleiadi propone mete affascinanti per i
suoi Clienti e un servizio molto particolare. Il titolare Francesco Paolo Basili ci parla con soddisfazione e orgoglio
dei suoi successi nell’aver proposto per
primo molte mete suggestive.
Signor Basili, la Spagna si può considerare il vostro fiore all’occhiello.
Abbiamo proposto negli anni ‘80 una
parte della Spagna non ancora sfruttata dal turismo e per ben venti anni
abbiamo organizzato viaggi con partenze di 20 pullman alla settimana ottenendo un successo apprezzato anche
dal governo spagnolo, tanto da aver
vinto la gara d’appalto per la concessione in esclusiva all’Italia delle proposte
“over 55” per ben due anni consecutivi!
La disponibilità del popolo spagnolo è
tale da poter dire che ci sia un vero feeling con noi italiani e d’altronde siamo
popoli con molte caratteristiche simili.
Quale particolarità hanno le vostre
proposte?
La cura dei particolari e la scoperta di
nuove mete come due anni fa per Cipro
Nord, paradiso del mediterraneo ancora da scoprire per noi italiani. Abbiamo
stipulato una convenzione con il governo di Cipro Nord dedicando una linea charter che parte da Bergamo per
questo incantevole luogo. Siamo stati
anche il primo tour operator in Italia
62
a proporre la Bulgaria e lo stesso è avvenuto trenta anni fa per l’Ungheria,
gestendo i primi gruppi che partivano
dall’Italia.
Noi abbiamo 4200 agenzie di viaggio
in tutta Italia che propongono i nostri
programmi, che naturalmente possono essere scelti anche individualmente
scaricando i cataloghi dal nostro sito
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In cosa si differenziano i Club Pleiadi?
Scegliamo l’albergo da noi ritenuto il
migliore e mandiamo un capo assistente che coordinerà gli itinerari, le
escursioni e l’animazione a garanzia
di un servizio d’eccellenza per i nostri
Clienti. Siamo maniaci dei dettagli a
tal punto che il primo anno mandiamo uno dei nostri chef liguri ad addestrare i cuochi locali in modo da inserire nei menu alcuni piatti tipici della
Lei è molto orgoglioso anche del suo
staff, signor Basili.
Sì, possiamo definirla una vera squadra dove ogni persona ricopre con responsabilità e professionalità il proprio
ruolo, dal dipartimento gruppi coordinato dal direttore tecnico Gabriella
Vespa alle sei impiegate responsabili
per la Bulgaria e Croazia, per la Spagna e per il resto d’Europa. E ancora la
responsabile booking pronta a dare risposte e delucidazioni ai nostri Clienti con l’esperienza di chi ha visitato
personalmente ogni meta proposta e
l’equipe di assistenti che visitano giornalmente i viaggiatori in tutti gli alberghi che proponiamo in Costa Brava
per controllare l’efficacia e l’efficienza
del servizio e la loro completa soddisfazione, che è sempre il maggior successo per I Viaggi delle Pleiadi.
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MAPPAMONDO
Se non credete che ancora oggi esistano
alcune località che si possono visitare
senza incontrare rumorosi gruppi
di turisti per tutta la durata del viaggio,
dovrete sperimentare le Isole Falkland,
nelle propaggini meridionali dell’Oceano
Atlantico.
ALLE
MAGICHE
FALKLAND
PASSANDO
PER
ILCILE
Nonostante la vicinanza all’Argentina e al Cile, le Falkland
sono britanniche fino al midollo, con fuochi di torba che
scoppiettano in ogni caminetto e una puntualissima ora del
tè. Ma quello che maggiormente vi emozionerà sarà il contatto ravvicinato con la fauna che rende l’arcipelago una
destinazione imperdibile per i veri amanti della natura.
60
64
k Storie di viaggi e viaggiatori
di Marino Pagni
elaborazione Milena Lagnese
foto Marino Pagni
MAPPAMONDO
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | MAPPAMONDO
65
MAPPAMONDO
L’arcipelago delle Falkland ha un’estensione più o meno
pari a quella dell’Irlanda del nord, ed è composto da due isole principali e circa 700 isole più piccole e non abitate. La caratteristica del
loro paesaggio sono le piste di pietra, formate da massi di quarzite
e una costa ricca di baie e di insenature. Si tratta di una destinazione ancora sconosciuta al turismo dei grandi numeri. I viaggi alla
sua scoperta prevedono spostamenti a bordo di piccoli aerei, con
soggiorno in lodge. Da visitare Pebble Island, un’isola dai panorami spettacolari. Le montagne a ovest contrastano con il verde delle
pianure a est, il mare blu e le grandi colonie di pinguini e leoni
marini.
A Carcass Island, chiamata così dopo il naufragio della Carcass, l’ambiente naturale è praticamente integro. Natura intatta anche a Saunders Island, famosa per l’allevamento di pecore
e cavalli, mentre Sea Lion Island, è una meta
davvero selvaggia, il luogo migliore per osservare pinguini reali, leoni di mare e il volo degli
albatros.
Il nostro viaggio comincia da Santiago.
La città è sempre piacevole, moderna, estesa ma
sempre a “dimensione uomo” con ottimi servizi
e ristoranti (consigliati: “Ibis de Puerto Varas” –
“Borde Rio” per il pesce e “Cuerovaca” per la carne).
Da visitare, Valparaiso e Viña del Mar con visita
della Casa di Pablo Neruda (La Sebastiana) in
posizione spettacolare con vista mare. Questo
è quanto scrive il grande Poeta guardando il
mare dalla finestra: “El Océano Pacifico se salia
del mapa! No habia donde ponerlo. Era tan grande, desordenado y azul que no cabìa in nìnguna
parte. Por eso lo dejaron frente a mi ventana”. È
questa un’escursione assolutamente consigliata per chi ha un giorno a disposizione a Santiago.
Punta Arenas, fondata nel 1848, è la maggiore
e più importante città della Patagonia meridionale.
Prima dell’apertura del Canale di Panama, nel
1914, era il principale punto di transito per i
collegamenti tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano
Pacifico. È famosa per la celebrazione del Carnevale dell’Inverno, manifestazione basata sulla
presentazione di spettacoli e carri allegorici,
che attira spettatori da gran parte del Cile e da
molte regioni dell’Argentina Meridionale.
66
MAPPAMONDO
STORIE DI VIAGGI E VIAGGIATORI
“El Océano Pacifico
se salia del mapa!
No habia donde ponerlo.
Era tan grande,
desordenado y azul
que no cabìa in nìnguna parte.
Por eso lo dejaron
frente a mi ventana”.
— Pablo Neruda
Un’ora e quindici minuti di volo dividono Punta Arenas dalle Isole
Falkland, c’è un unico volo settimanale al sabato.
Le Isole Falkland fanno parte dell’Inghilterra, sono l’ultimo avamposto abitato al mondo ma ricche di tradizioni. Hanno avuto, nel tempo,
un’importanza strategica dovuta alla loro posizione. Si trovano, infatti,
nell’Atlantico del Sud, a un centinaio di miglia circa da Capo Horn. Le
isole, poco abitate, sono ancora nella maggior parte selvagge e particolarmente suggestive per il turista amante della natura, della tranquillità,
degli ampi spazi e di una flora e fauna uniche.
Il luogo è assolutamente affascinante ed insolito. Dall’aeroporto, a bordo
di un fuoristrada, si giunge a Darwin, che fu teatro di numerose battaglie
durante la guerra del 1982.
Le strade sono sterrate. Grandi spazi deserti e piatti, tante pecore. Una
sistemazione molto particolare è la Darwin House, una “farm” in un contesto spettacolare, una casa, tipico ambiente inglese con tè, sandwich e
pasticcini. L’accogliente Darwin House Lodge è situato in un tratto di costa
popolato da molte specie di uccelli.
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | MAPPAMONDO
67
MAPPAMONDO
Sea Lion Island è l’isola più a sud e anche la
più selvaggia, lunga soltanto 5 miglia e larga 1
miglio. Si possono continuare le visite alla ricerca della ricchissima fauna attraverso sentieri
e spettacolari vedute, il tutto in completo relax
con la possibilità di osservare bene e a lungo
gli animali.
Una grande colonia di pinguini “gentoo” è a soli
100 metri dal Lodge!
Dopo 35 minuti di volo su piccoli aerei rossi
da 5 posti, si giunge a Pebble Island, un’isola a
nord lunga 24 miglia famosa per l’allevamento di pecore e cavalli. La colonia si trova lungo
una stretta striscia di terra chiusa da una lunga
spiaggia che, qualche volta, serve anche da pista di atterraggio. In quest’isola le aree di visita
sono lontane e raggiungibili in fuoristrada, e
sono diversissime dalle altre zone visitate!
L’isola è bellissima: è in parte montuosa, con
scogliere a strapiombo sul mare, pianure, laghi, spazi immensi…
Il mare azzurrissimo e le grandi colonie di pinguini e leoni marini ne fanno una delle attrattive più importanti delle Falkland.
Non possiamo dimenticare Port Stanley, la capitale delle Falkland. Port Stanley, con i suoi
1750 abitanti che abitano in coloratissime case
allineate lungo una strada sulla baia, è la più
piccola e più remota capitale al mondo. Assomiglia, in qualche modo, a un villaggio inglese.
68
MAPPAMONDO
INFORMAZIONI UTILI
Documenti necessari
Per le Isole Falkland è necessario il passaporto. Non è necessario il visto, ma verrà rilasciato un permesso all’arrivo
(gratuito e valido per un mese) se ci sono tutti i requisiti,
vale a dire: un biglietto di ritorno valido (o prove di continuazione del viaggio), fondi sufficienti per coprire le spese
durante il periodo di soggiorno e prenotazione di alloggio.
Possiede la sua Casa del
Governo, la Cattedrale e coloratissimi edifici adibiti ad
abitazioni e servizi vari. La
storia di Port Stanley risale al periodo in cui le navi,
dopo aver passato il leggendario Capo Horn, si fermavano qui dopo la lunga traversata. In città vi sono degli
ottimi ristoranti e nei negozi
si possono trovare bellissimi
articoli in lana, souvenir locali, quadri e stampe.
Un’altra meta che vale la pena visitare è Volunteer Point: due ore di viaggio (di cui la metà su
strada molto difficile) ma solo questa escursione vale il viaggio! Un’emozione avvicinare la
colonia di King Penguins (si trovano solo qui e
nella South Georgia!): alti, bellissimi, dal portamento “reale”.
Ritorniamo a Santiago, imbarcandoci dall’aeroporto di Mount Pleasant a 35 km da Stanley
– 6 ore circa di volo con scalo a Punta Arenas.
Prima di tornare in Italia, abbiamo il tempo di
passeggiare in centro fino alla Casa de La Moneda e di visitare il Museo Precolombiano, molto
interessante con importanti reperti dai Maya
agli Incas e tutte le antiche civiltà sudamericane dell’Ecuador, Perù, Bolivia e Cile.
Che ricordi fantastici ci lascerà questo viaggio: unico e imperdibile per gli amanti della natura e degli
animali!
Valuta
La valuta è il Falkland Pound, equivalente alla Sterlina Inglese, che è
accettata ovunque. I Dollari USA, Travellers’ cheques in Sterline, VISA e
MasterCard vengono accettati nella capitale Stanley. Si tenga presente
che la valuta delle Falkland non può essere cambiata al di fuori delle Isole.
Salute
Non vi è nessuna vaccinazione obbligatoria o consigliata, ma si prega di
consultare anche le disposizioni delle zone di passaggio in Sud America.
Per ogni viaggio all’estero occorre una buona salute generale. Prima di
partire è consigliato farsi visitare dal proprio medico e farsi curare eventuali malattie dentali.
CLIMA
Le condizioni climatiche sono simili al Regno Unito, con in media più ore
di sole e meno precipitazioni. Gli inverni sono generalmente miti, con leggere nevicate e le estati sono un po’ più fresche che in Gran Bretagna.
Le temperature variano da -5ºC a 24ºC. Le isole sono relativamente soleggiate d’estate, con ore di sole simili alla costa del sud dell’Inghilterra.
Vi sono generalmente più precipitazioni nell’est, rispetto all’ovest delle
isole.
Fuso orario rispetto all’Italia
-4 ore, che diventano –6 quando in Italia vige l’ora legale ed alle Falkland
l’ora invernale australe.
Lingua
La lingua ufficiale è l’inglese.
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giugno 2012 | Plus Magazine 20 | MAPPAMONDO
69
ITINERARI
testi Barbara Odetto
foto Alessandro Lercara
Terra ricca di cultura,
arte e tradizioni
enogastronOmiche,
il Piemonte è meta
di un turismo
internazionale.
Poco distante da Torino
ci sono paesi e borghi
interessanti,
tutti da scoprire.
UNO DI QUESTI È AVIGLIANA.
Piemonte, secondo noi...
Una giornalista e un fotografo
alla scoperta del territorio
A
lle porte di Torino sorge la cittadina di Avigliana, nota ai più per
i suoi due laghi. Pochi però sanno che,
secondo la leggenda, là dove oggi ci
sono i due bacini lacustri un tempo si
snodava questo borgo, distrutto poi dal
Signore perché luogo di perdizione. Al
suo posto creò due specchi d’acqua,
separati da una lingua di terra in cui
era rimasta solo un’abitazione: quella
della vecchietta generosa che lo aveva
ospitato e sfamato mentre tutti lo avevano ignorato. Tornando al presente, il
Lago Grande e il Lago Piccolo – come
l’Anfiteatro Morenico – hanno avuto
origine dalle ultime due grandi glaciazioni preistoriche e sono spesso meta
di turisti che vi si recano o per farsi incantare dallo spettacolo della natura o
per praticare gli sport acquatici.
Il Centro Velico Avigliana, infatti, è
specializzato in canottaggio, kayak,
windsurf, vela ed offre la possibilità di
70
ITINERARI
conseguire patenti nautiche. Dispone inoltre
di un piccolo cantiere per costruire artigianalmente canoe, barche a vela e kayak. L’ambiente nel quale è incastonato è all’origine del
Parco Naturale del Lago di Avigliana, istituito
nel 1980 e ubicato nell’Anfiteatro Morenico allo
sbocco della Valle di Susa, ai piedi del monte Pirchiriano su cui sorge la celebre abbazia
della Sacra di San Michele. Il parco è un rifugio avifaunistico conosciuto per l’osservazione
degli animali e perfetto per le passeggiate nel
verde. Grazie alla sua posizione, la zona si presta per gli sport outdoor, soprattutto equitazione e golf.
Molto rinomato è il Golf Club Le Fronde, un
tempo dinamitificio e oggi green dall’alto contenuto tecnico che si sviluppa su un’area di
settanta ettari per un totale di diciotto buche
inserite in una cornice naturale da sogno. Benché il suo
ingresso sia a Buttigliera Alta, l’area è nel territorio di Avigliana. A proposito di esplosivi, da visitare è l’Ecomuseo del
Dinamitificio Nobel, inaugurato da Alfred Nobel nel 1872
e per lungo tempo fonte primaria (o quasi) dell’economia
locale.
Dalla natura alla storia, l’antico centro della città vanta porte medioevali, portici con volte a crociera, palazzi ed edifici
religiosi. Tra questi la Chiesa di San Pietro del XII secolo in
cui si possono ammirare affreschi dell’epoca compresa tra
l’XI e il XV secolo, la Chiesa di San Giovanni – della metà
del XIII secolo – che ospita un interessante pulpito ligneo
gastronomica: per i golosi segnaliamo la Pasticceria Mascarello, rinomata per gli Aviglianesi al rum e al cointreau,
i Sassolini del lago, i Tartufi alla nocciola, e non solo. Agli
amanti della buona tavola, invece, suggeriamo la Trattoria
Croce Bianca che propone squisiti menù legati alla tradizione del territorio e un’ampia carta dei vini. Per un giusto mix
di cucina di qualità e atmosfera rilassata e cordiale.
Appuntamenti
Dal 16 al 17 giugno
Palio Storico alla Corte del Conte Rosso
e la Torre dell’Orologio a pianta ottagonale con decorazioni
in cotto, nella quale nel 1330 circa fu installato un orologio:
il primo orologio pubblico in Piemonte e il secondo in Italia
dopo quello di Milano.
Dal 23 agosto all’1 settembre
Due Laghi Jazz Festival
La visita ad Avigliana non può dirsi tale senza una tappa
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | ITINERARI
71
CONVENZIONI
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viene offerto un aperitivo ai partecipanti.
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16 Ottobre 2012
2 Ottobre 2012
13 Novembre 2012
“Il Ginseng: la radice della vita per riequilibrare il fisico, la mente e il corpo”
Relatore: Dr. Gino San
“I Segreti dell’eredità (successioni e
donazioni)”
Relatore: Notaio Remo Bassetti
9 Ottobre 2012
20 Novembre 2012
“Una nuova visione del rapporto dentista paziente. La centralità di quest’ultimo nella scelta terapeutica”.
Relatore: Dr. Giuseppe Corrente
72
“Come prevenire l’invecchiamento
del cervello”
Relatore: Dr. Alfonso Mastropietro
23 Ottobre 2012
“Riniti, sinusiti e i disturbi della
voce nell’ambito professionale”
Relatore: Dr. Giancarlo Pecorari
“I segni della menzogna: come il
corpo svela l’inganno”
Relatore: Dr. Rudy Lanza
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Via Crea 10 – Grugliasco (To)
l C.C. Pavone
Via Circonvallazione 30/1
Ivrea Pavone Canavese (To)
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Chivasso (To)
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Corso G. Dalla Chiesa 82 – Ciriè (To)
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74
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SIRT
Un bagno di benessere.
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TEATRO REGIO
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10% sul prezzo dei singoli biglietti
d’ingresso agli spettacoli d’Opera e di
Concerto
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TOUR 2000
Tour Operator specializzato in Viaggi
in Sudamerica. Itinerari classici e viaggi
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Tel. 011 5172748
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Dalla testa ai piedi - Studio di Estetica
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Concept Store.
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76
CONVENZIONI
I LUOGHI DEL GUSTO
IL BRIC
Ristorante, pianobar,
gelateria
Il Ristorante – Un ambiente prestigioso, unito ad una
cucina di alta qualità e ad
una carta dei vini di assoluta
eccellenza si rivela il luogo
ideale per regalare ad ogni
evento speciale uno scenario
di raro fascino ed esclusività.
Il Pianobar – Sorseggiare
un cocktail o uno dei whisky
d’autore cullati dalle note di
uno splendido pianoforte a
coda e dalle armonie del sax.
La Gelateria – Fiore all’oc-
chiello del Bric è il laboratorio di gelateria che sforna
giornalmente esclusivi gusti
realizzati con prodotti di primissima qualità.
MUSICAL DREAM
Il locale a degustazione
musicale
Un raffinato locale di intrattenimento con ambienti differenziati che consentono di
diversificare le proposte musicali. Il ristorante permette
di soddisfare ogni richiesta,
dagli aperitivi, al pranzo di lavoro, alle cene raffinate. Oltre
al menu alla carta, si possono concordare menu particolari e “degustare” musica
di qualità. Musicaldream è
un vero crocevia artistico, in
cui vengono allestite mostre
di pittura e fotografia, serate
di poesia e presentazioni di
libri. Sia per giovani artisti
emergenti che per musicisti affermati la possibilità di
suonare dal vivo.
IL BRIC
Strada
Colle della Maddalena 170
Moncalieri (To)
Tel. 011 8610342
www.barbric.it
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FABI Plus sconto del 10%
MUSICAL DREAM
Via Virle 14 – Torino
Tel. 011 4337108
Cell. 335 7745107
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Plus sconto del 10%
FABI Plus consiglia:
SHRI GANESH
Ristorante indiano
Ambiente curatissimo dove
luci, colori e profumi ricreano la magica atmosfera
indiana. Oltre a varie proposte di menu degustazione, il
ristorante offre un menu alla
carta completo dall’antipasto
al dolce. Si potranno assaporare le preparazioni Tandoori,
le specialità al Curry e quelle
Mughalai, piatti a base di pesce e gamberi tipici del sud,
verdure e legumi presentati
in fantasiose creazioni e mi-
nestre, insalate con formaggio indiano, pollo o gamberi,
il riso basmati indiano profumato e cucinato in svariati
modi e piatti vegetariani preparati con spinaci, pomodoro, lenticchie o patate.
LA PRIMA MORENO
Uno stile inimitabile di ristorazione che è anche e soprattutto una filosofia di vita: Moreno e la sua equipe portano
avanti da oltre 30 anni una
vera scuola di cucina di altissimo livello. Piatti tradizionali sempre innovativi vengono
creati con ingredienti semplici sapientemente selezionati.
La carta è ricca di proposte
classiche, piatti di alta creatività, menu degustazione del
giorno e menu concordati
per occasioni particolari.
LA PRIMA MORENO
Corso Unione Sovietica 244
Torino
Tel. 011 3179191
www.laprimamoreno.it
[email protected]
SRI GANESH
Via Pigafetta 14 – Torino
Tel. 011 595680
www.ristoranteshriganesh.it
[email protected]
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FABI Plus sconto del 10%
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lseguendo le proposte della
giornata e secondo la spesa
del mercato, vini inclusi per
il pranzo delle 12.30 € 35,00
e per la sera € 45,00
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alla carta
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | I LUOGHI DEL GUSTO
77
GITE
gite
Per prenotazioni
rivolgersi a FABI Plus Tel. 011 5611153
[email protected]
16 E 17 GIUGNO 2012 – ARDECHE
Il canyon più famoso d’Europa
Canyon selvaggio, acque limpide, natura rigogliosa.
Nel sud della Francia, questo luogo incantevole, riserva
naturale protetta, ricca di fauna e anfratti scavati nella
roccia, offre la possibilità di una discesa in canoa per 32
chilometri di acqua pulita e movimentata da una serie di
facili rapide, in un ambiente integro e maestoso.
Gita adatta agli sportivi che vogliono cimentarsi in quella
che viene considerata la più classica discesa fluviale
adatta anche ai principianti.
15 LUGLIO 2012 – STURA DI DEMONTE
Rafting
La Stura di Demonte è un fiume lungo 111 Km interamente
compreso nella provincia di Cuneo. Il rafting rappresenta il
modo pià facile ed immediato per scendere le sue rapide: il
grado di difficoltà varia dal secondo al terzo su una scala
di sei, a seconda del livello dell’acqua.
Sicurezza, natura e divertimento per assicurarvi una
giornata indimenticabile abbandonandovi ai piacere dello
sport, della scoperta e dell’avventura.
22-23 SETTEMBRE 2012 – OKTOBERFEST
Festa della Birra
Gita in pullman a Monaco di Baviera in occasione
dell’Oktoberfest, che con i suoi 7 milioni di visitatori l’anno
è la festa popolare più grande del mondo e rispecchia a
pieno il suo carattere bavarese. Oggi più di ieri il suo folklore stupisce a affascina mantenendo uno spirito invariato
con il passare del tempo.
L’atmosfera festosa, le orchestrine, la buona cucina bavarese, le giostre variopinte e le caratteristiche bancarelle
regalano un evento indimenticabile a grandi e piccini.
78
SPETTACOLI
Tramite il circuito ticket.it
vendita di biglietti per gli
spettacoli:
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rivolgersi a FABI Plus – Tel. 011 5611153 – [email protected]
J-AX
Grugliasco (TO)
Gru Village Shopville Le Gru
19 luglio 2012 – ore 21.00
Posto unico € 25,30
CAPAREZZA
Collegno (TO)
Parco della Certosa Reale
22 giugno 2012 – ore 21.00
Posto unico € 18,00
CHRIS CORNELL
Collegno (TO)
Parco della Certosa Reale
26 giugno 2012 – ore 21.00
NEGRITA
Castagnole delle Lanze (AT)
Piazza San Bartolomeo
30 agosto 2012– ore 21.30
Posto unico € 31,00
Posto a sedere
non numerato € 34,50
Posto in piedi € 28,75
ELIO E LE STORIE TESE
Grugliasco (TO)
Gru Village Shopville Le Gru
13 luglio 2012 – ore 22.00
Posto unico € 25,30
LENNY KRAVITZ
Aosta
Arena Croix Noire
16 luglio 2012 – ore 21.00
Posto unico € 28,75
J-DAY FESTIVAL 2012
Bologna - Arena Parco Nord
2 settembre 2012– ore 15.00
Posto unico € 46,00
WILCO
Venaria Reale (TO)
Teatro della Concordia
12 ottobre 2012– ore 20.30
Posto unico € 28,75
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | SPETTACOLI
79
IL NOTAIO RISPONDE
Il notaio Remo Bassetti, titolare dell’omonimo studio torinese, collabora con la nostra rivista, per fornire ai lettori chiarimenti su problematiche e pratiche inerenti per esempio a successioni, donazioni,
compravendita di immobili, costituzione di associazioni e fondazioni, convenzioni matrimoniali e costituzione di fondi patrimoniali,
mutui e altri tipi di finanziamento. Per le vostre domande scrivete a
[email protected].
Nel mese di Novembre 2011 ho sottoscritto una proposta di acquisto per la vendita del mio appartamento. Nella proposta è stato scritto che il rogito notarile
verrà eseguito “entro il 30 giugno 2012”.
Volevo sapere se giuridicamente è possibile richiedere un anticipo a tale data?
Tramite l’agenzia immobiliare ho chiesto di anticipare al 30 aprile 2012, ma il
venditore si è rifiutato chiedendo un risarcimento economico per accettare. La
ringrazio anticipatamente.
Luisella - Telecom
Il termine per il rogito, se non è specificato diversamente, è stabilito nell’interesse di entrambe le parti, e quindi
ciascuna può avvalersene. Lei stesso,
qualora non avesse avuto la disponibilità di quella somma e il venditore avesse
preteso l’anticipo della data, si sarebbe
trovato in difficoltà e avrebbe certamente ritenuto incongrua la pretesa della
controparte. Non mi sembra tuttavia
corretta la richiesta di un “risarcimento” da parte del venditore per accettare
la sua richiesta, a meno che egli non subisca qualche danno (come nell’ipotesi
che debba andare in affitto per i mesi
che mancano a giugno).
80
Diverso sarebbe il discorso se, dall’insieme del contratto, lei riuscisse a dimostrare che la data del 30 giugno era
una data estrema, e che intenzione delle parti era di stipulare appena alcune
circostanze si fossero verificate. Ma se
volesse dimostrarlo per via giudiziale
otterrebbe sì una risposta entro il 30
giugno, però quello del 2020!
le ricordo che, anche se si tratta di coniugi, i mezzi di pagamento devono
essere analiticamente indicati nell’atto.
◆◆◆
Sto acquistando un immobile da un privato, quale sarà l’incidenza delle spese
notarili sull’acquisto di un appartamento
del valore di € 250.000,00/300.000,00?
Piermario
◆◆◆
Gentilissimo Dr. Notaio,
Io e mia moglie siamo in comunione dei
beni e siamo proprietari di un immobile
intestato a tutti e due. Vorremmo fare la
separazione dei beni e uno dei due vorrebbe comperare la parte dell’immobile
dell’altro. Il coniuge che ha venduto può
ricomprare un altro immobile avendo le
agevolazioni prima casa?
Attilio - Intesa
Certamente. Anzi, ottiene pure un risparmio all’acquisto, portando in detrazione le imposte che aveva pagato
al momento del primo acquisto, quello
insieme al coniuge.
Do per scontato che la parola “vendere”
sia usata nel suo effettivo significato, e
Se stiamo parlando di un immobile abitativo le sue spese fiscali non dipendono
dal prezzo pagato ma dalla rendita catastale dell’immobile, e saranno nella misura del 3% di registro (più 336 euro di
imposte fisse ipotecarie e catastali) se si
tratta di prima casa o del 10% se si tratta
di seconda casa. A ciò dovrà aggiungere indicativamente tra 400 e 700 euro
di spese per bollo, trascrizione, voltura,
visure ecc, e infine l’onorario del notaio.
Quest’ultimo, sino a poco fa determinato dalle tariffe locali, è adesso “liberalizzato” e quanto mai difficile da prevedere, perché i notai non erano abituati a
misurare i “costi produttivi” e molti di
loro sembrano per ora più preoccupati
di accaparrarsi un cliente che di verificare la compatibilità delle riduzioni
praticate con la finale tenuta economica della loro struttura. Apparentemente
questo offre un’inedita posizione di forza al compratore di casa, che si potrebbe
tuttavia tradurre in un’amara constatazione di debolezza, a casa comprata. In
nessun campo la concorrenza è negativa, ma nei momenti importanti (come
l’acquisto di una casa) non è bene fondare tutto esclusivamente sul costo, e
al notaio si dovrebbe domandare, nello
specifico, che cosa garantisce, oltre che
quanto costa. Mi permetterei al riguardo di dare un suggerimento: diffidare di
un notaio che “quota” la sua prestazione senza avere visto mezza carta o aver
posto qualche domanda all’interessato.
L’ESPERTO FISCALE RISPONDE
Paolo Quaglia, responsabile della sezione fiscale della Nova Labor
Servizi /Caaf Fabi srl, collabora con la nostra rivista per rispondere
ai quesiti posti dai lettori relativi a redditi, detrazioni e deduzioni
inerenti alla compilazione del Modello 730. Potete inviare le vostre
domande a [email protected].
Mia figlia, maggiorenne, é separata ed é
tornata a vivere insieme a me. Non ha
reddito, non percepisce alimenti dal marito: posso portarla in detrazione quale
figlia a carico?
Giandomenico - Intesa
Certamente: l’Agenzia delle Entrate, in
merito alle detrazioni per carichi di famiglia, ha da tempo chiarito che esse
spettano anche per i figli a carico maggiorenni, anche se non conviventi con
il genitore, a condizione che essi non
abbiano un reddito annuo complessivo
superiore a 2.840,51 euro.
◆◆◆
Le spese di soggiorno sostenute per effettuare visite mediche all’estero possono
essere considerate spese sanitarie?
Se la documentazione è in lingua russa,
ai fini della detrazione, occorre la traduzione giurata?
Piero
Le spese di trasferimento e di soggiorno
all’estero per motivi di salute non sono
spese sanitarie; pertanto, non danno diritto ad alcuna detrazione.
Le spese sostenute per le visite mediche
all’estero danno diritto alla detrazione
nella misura del 19%.
La documentazione relativa se è in lingua originale, va corredata da una traduzione in italiano. Quando redatta in
inglese, francese, tedesco o spagnolo,
la traduzione può essere effettuata dal
contribuente e da lui sottoscritta; se è
in un’altra lingua, russa nel suo caso,
la documentazione va corredata da una
traduzione giurata.
Ricordo che per i contribuenti con domicilio fiscale in Valle d’Aosta, la traduzione non è necessaria se la documentazione è in francese e per quelli della
provincia di Bolzano se è in tedesco.
Mio marito è fiscalmente a mio carico.
Posso detrarre le spese del contratto di
assicurazione per il rischio di morte per il
quale l’ho assicurato?
Giusy
Direi proprio di si: in linea di principio
il diritto alla detrazione spetta al contribuente nelle ipotesi in cui egli stipuli un
contratto in cui figuri come assicurato
un familiare a suo carico.
L’articolo 15, comma 1, lettera f), del
Tuir, comprende tra gli oneri per i quali spetta la detrazione del 19% i premi
pagati per l’assicurazione per il rischio
di morte o di invalidità permanente, a
condizione che l’impresa di assicurazione non abbia la facoltà di recesso dal
contratto.
Il successivo comma 2 prevede che la
detrazione spetti anche se l’onere è sostenuto nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico, fermo restando il
limite complessivo sul quale calcolare la
detrazione.
◆◆◆
veicolo acquistato con le agevolazioni
previste per i disabili?
Luciano - Intesa
I disabili, ossia i non vedenti, i sordi, i
disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione
o affetti da pluriamputazioni, i disabili
con ridotte o impedite capacità motorie,
hanno diritto, oltre alle specifiche agevolazioni per l’acquisto di taluni veicoli,
anche alla detrazione delle spese per le
necessarie riparazioni, pari al 19% del
loro ammontare. La detrazione spetta
nel limite di spesa di 18.075,99 euro,
nel quale devono essere compresi sia il
costo d’acquisto del veicolo sia le spese
di manutenzione straordinaria relative
allo stesso. Tali spese, per poter essere
detratte, devono essere sostenute entro i
quattro anni dall’acquisto. La detrazione
è esclusa per gli interventi di ordinaria
manutenzione e per i costi di esercizio
(quali, ad esempio, il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante).
Il nudo proprietario di un immobile sul
quale viene costituito un diritto di usufrutto è tenuto al pagamento dell’IMU?
Antonella - Bnp
Qualora su un immobile venga costituito un diritto reale di usufrutto, di uso
o di abitazione, obbligato al pagamento
dell’IMU non è il proprietario, ma il titolare del relativo diritto reale di godimento, che deve calcolare l’imposta sull’intero valore dell’immobile.
Pertanto, il nudo proprietario dell’immobile rimane completamente estraneo
al prelievo fiscale.
◆◆◆
Sono detraibili le spese sostenute per effettuare le necessarie riparazioni su un
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | GLI ESPERTI RISPONDONO
81
L’ESPERTO IMMOBILIARE RISPONDE
Il Dottor Cesare Furbatto, titolare dell’omonimo studio immobiliare
torinese, collabora con la nostra rivista per dare la possibilità ai lettori di avere risposte esaustive alle domande inerenti il settore casa.
Potete inviare le vostre richieste a [email protected].
Ci chiede la signora Maria di Unicredit:
Negli ultimi tempi si parla tanto dell’IMU e di come deprimerà il mercato immobiliare. Lei cosa ne pensa?
Sono e rimango ottimista. È indubbio
che il mercato immobiliare stia attraversando un momento non felice e nel
prossimo futuro è difficile intravedere
segnali di ripresa. Tuttavia il mercato
immobiliare ha retto bene alla congiuntura nazionale e internazionale e credo
sinceramente che continuerà a farlo.
Motivi di questo cauto ottimismo vanno ricercati in diversi segnali, alcuni dei
quali sono stati appena indicati dal Censimento 2011:
1) Otto Italiani su dieci sono proprietari di un immobile e di conseguenza
l’80% degli italiani non ha interesse
ad una svalutazione del proprio immobile.
2) Negli ultimi 10 anni, nonostante la
delocalizzazione industriale verso i
paesi emergenti il numero della popolazione residente in Italia è cresciu-
to (grazie soprattutto agli stranieri) di
2.500.000 persone e con esse anche
le loro esigenze abitative. Sempre in
quest’ultimo decennio la nostra Torino è passata da 800.000 a 900.000
abitanti.
3) Gran parte del settore si regge su un
“mercato di scambio” ossia di persone che vendono un immobile per
comprarne un altro più grande o più
piccolo. Si tratta di persone che sono
quasi contemporaneamente sia venditori sia acquirenti e sono quindi
soggetti che tendono a stabilizzare il
mercato.
4) L’IMU in definitiva è una ICI raddoppiata nel senso che il costo per ciascun contribuente è circa il doppio di
quanto si pagava con la vecchia ICI.
Non è poco, ma sono assolutamente
convinto che il “mattone”, nonostante una maggior fiscalità e una minor
redditività, saprà mantenere quella
forte capacità di attrazione e quel
senso di sicurezza che nessun altro
investimento è in grado di dare.
Il Sig. Gianluca mi chiede: Ho dato in comodato gratuito il mio immobile ad un
parente: è possibile trasferire il pagamento dell’IMU al comodatario?
No. Nel caso di comodato gratuito è il
proprietario il soggetto tenuto al pagamento dell’IMU il quale, non potendo
beneficiare della detrazione prevista per
la 1a casa, dovrà applicare l’aliquota prevista per la seconda casa.
◆◆◆
Scrive Angela: Ho comperato un immobile tramite un’agenzia immobiliare.
È vero che posso scaricare una parte della
fattura?
Sì è possibile scaricare il 19% di una fattura massima di 1.000 euro ossia 190
euro. In altre parole se un acquirente riceve una fattura ad es. di 5.000 euro può
sempre e solo scaricare un massimo di
190 euro.
◆◆◆
Il Signor Luciano della Telecom vuole sapere: Per vendere il mio appartamento
ho fatto fare 3 valutazioni. Alla fine mi
sono rivolto all’agenzia che ha fatto la
stima più alta. L’appartamento è stato
poi venduto 8 mesi dopo da quella stessa
agenzia ma ad un prezzo molto più basso
(15.000 euro in meno rispetto la valutazione più bassa). L’Agenzia con la quale
ho venduto, allettandomi con una valutazione superiore mi aveva chiesto una
provvigione più alta. In considerazione
del reale prezzo di vendita posso chiedere
una riduzione delle provvigioni?
Sì, se non ha ancora accettato la proposta. Diversamente il contratto è concluso e quindi l’agenzia ha il diritto (salvo
sconti) di percepire la provvigione pattuita.
82
L’AVVOCATO RISPONDE
Pubblichiamo alcuni dei quesiti posti dai nostri lettori all’avvocato
Giuseppina Verduci alla quale abbiamo chiesto, per ciascuno di essi,
di esprimere il suo parere. Come al solito tra le richieste pervenute in
redazione si è cercato di scegliere quelle con una valenza di interesse
generale. Potete inviare le vostre domande per l’avvocato Verduci direttamente a [email protected].
Scrive il sig. Luciano “La mia casa di
campagna confina con un altro fondo,
posto a monte, e la linea di confine è costituita da un muro che necessita di un
deciso intervento di riconsolidamento.
Ho provato più volte a concordare con il
mio vicino la suddivisione delle spese di
restauro, ma questo ha sempre respinto
le mie richieste. Volevo sapere se la mia
pretesa è legittima e fino a che punto il
mio vicino può rifiutarsi”.
Egregio Sig. Luciano, Lei ha tutte le ragioni per insistere con il suo vicino. Ai
sensi dell’art. 880 cod. civ., il muro di
confine si presume comune, allorquando, come nel caso di specie, è destinato
a separare fondi attigui ed omogenei.
Il successivo art. 882 cod. civ., pone la
manutenzione del muro comune a carico di tutti i comproprietari, nella misura
di comproprietà, salvo che la spesa sia
stata cagionata dal fatto di uno dei partecipanti.
A tale principio generale, fa eccezione il
caso di fondi “a dislivello”, che parrebbe
rispecchiare la reale situazione dei luoghi da Lei descritta. L’art. 887 cod. civ.
stabilisce infatti che, in caso di fondi ubicati in dislivello, il proprietario del fondo
a monte debba sopportare per intero le
spese di manutenzione e riparazione del
muro, dalle fondamenta sino all’altezza
del proprio suolo, mentre rimangono a
carico di entrambi le manutenzioni da
eseguirsi per la parte di muro che supera il livello del suolo del fondo superiore.
Ove l’obbligato non provveda alla manutenzione, il proprietario del fondo a
valle, può legittimamente agire in via
giudiziale al fine di ottenere che l’altro
proprietario partecipi alle spese ad esso
facenti carico.
si presentava nel mio negozio una cliente, la quale in mia assenza riferiva alla
mia commessa, davanti a diversi clienti,
che nel negozio si vendeva merce contraffatta, dandomi espressamente della
truffatrice. Sul momento ho lasciato perdere ma, alcuni giorni or sono, la cliente è
tornata alla carica chiedendomi la restituzione del prezzo a suo tempo pagato.
Come posso fare per tutelarmi?”.
Gli episodi da Lei descritti, tutti diretti
ad offendere il Suo onore, rientrano
senza dubbio nella fattispecie prevista e
punita dall’art. 595 cod. pen., per il reato
di diffamazione.
Il reato suddetto, tuttavia, è perseguibile
soltanto a querela della persona offesa,
entro il termine di tre mesi della sua
commissione, termine che, da quanto
riferito, è abbondantemente trascorso.
È chiaro però che Lei dovrebbe quanto
meno tutelarsi in via preventiva, al fine
di evitare eventuali ulteriori iniziative
del soggetto.
A tal fine Lei potrebbe presentare un
esposto alla Procura della Repubblica
(per il tramite di una qualsiasi stazione
dei Carabinieri o Commissariato di Polizia) con cui, narrando l’evolversi degli
eventi, si porta a conoscenza della competente Autorità Giudiziaria la situazione
lamentata, senza però chiedere espressamente la punizione del colpevole.
Se da un lato, infatti, tale strumento non
potrà mai sfociare in un’azione penale,
stante il decorso del termine per la presentazione della querela, dall’altro lato
pone la Sua persona e soprattutto la Sua
attività al riparto da eventuali ulteriori
contestazioni che dagli episodi descritti
possano trarre origine.
In altre parole, chi si muove per primo
parte agevolato.
◆◆◆
Ricevo il seguente quesito dalla sig.ra
Carla: “Gentile Avvocato, circa sei mesi fa
giugno 2012 | Plus Magazine 20 | GLI ESPERTI RISPONDONO
83
La parola ai lettori
9ho usufruito
Gentile Direttore,
del voucher per una visita oculistica
9con estremo
Buongiorno,
piacere, dopo aver partecipato alla conferenza
tenuta dalla dietologa Etta Finocchiaro, ho ricevuto via mail le
slides proiettate durante la serata. Desidero quindi complimentarmi per l’organizzazione dell’evento e con la Dr.ssa Finocchiaro
per la sua professionalità. Anche l’aperitivo è stato davvero un
momento piacevole, e soprattutto molto adatto all’argomento
trattato, sano e gustoso.
Patrizia
Gent.ma Patrizia
La ringrazio per gli apprezzamenti all’organizzazione.
9Nei giorni
Spettabile FABI Plus
scorsi sono venuto nei vostri uffici a portare la documentazione per il mio 730, come tutti gli anni. Ho visto un numero di persone che si dedicavano alla stesura delle dichiarazioni.
Vorrei sapere se fate delle selezioni per creare il gruppo di lavoro e
in caso affermativo quali sono le modalità per proporsi.
Giuseppe – pensionato
Gent.mo Giuseppe
Potrebbe mettersi in contatto con i nostri uffici e chiedere
del Sig. Quaglia nel prossimo mese di novembre. È in quel
periodo che solitamente vengono fatti i colloqui per formare
il gruppo di volontari che presta la sua collaborazione per
l’anno successivo.
9Leggo con
Spettabile Redazione
piacere ed attenzione la vostra rivista e vedo che
gli articoli sono redatti da una ristretta cerchia di giornalisti. Nel
tempo libero mi diletto a scrivere e vorrei sapere se fosse possibile
sottoporre alla vostra redazione qualche mio scritto, che se ritenuto meritevole, venga pubblicato, naturalmente senza scopo di
lucro.
Luigi
Gent.mo Luigi,
la redazione di Plus Magazine ha una struttura operativa
consolidata, però è anche l’espressione di una realtà associativa come FABI Plus; quindi sarà sicuramente cosa gradita ricevere i suoi testi da indirizzare a [email protected]
che verranno presi nella dovuta considerazione.
84
gratuita consegnato ai partecipanti alla conferenza sui
difetti visivi tenuta dal Dott. Notaro della Clinica Baviera. Generalmente sono piuttosto restio ad utilizzare
buoni o similari, a causa di una spiacevole esperienza
avuta anni fa. Devo però ammettere che in questo
caso sono rimasto molto soddisfatto: la visita mi è stata prenotata in poco tempo, è stata molto accurata e
scrupolosa, per cui vi ringrazio per l’opportunità.
Emanuele
Signor Emanuele
Ci fa piacere che abbia gradito il voucher e apprezzato la visita oculistica. Il nostro obiettivo in
queste occasioni, è quello di far conoscere realtà
di eccellenza che operano nella nostra città. Gireremo quindi i complimenti ai referenti della Clinica
Baviera di Piazza Solferino.
IN QUESTO NUMERO
PLUS MAGAZINE
02Copertina
06Attualità
10Eventi
16Tecnofuturo
30Moda
36Protagonisti
38Protagonisti
42 Protagonisti
50
Approfondimenti
64 Mappamondo
Periodico quadrimestrale dell’Associazione
Fabi Plus per la cultura e il tempo libero
Numero 20 - giugno 2012
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