Il sistema Brio
Bilancio Sociale 2010
Lettera di apertura
Gli ultimi tre anni di Brio hanno portato cambiamenti di prospettive e sfide per l’azienda, a causa di una crisi del mercato
in Europa, a cui il settore del biologico ha dovuto far fronte.
La volontà di Brio è quella di credere che la passione ed i valori grazie ai quali si sono raggiunti risultati importanti in 20 anni di
lavoro, possano fare la differenza in un mercato competitivo e
in cui il biologico ha già poca visibilità. Sono stati, quindi, anni
di progettazione e di investimento, nei quali si è cercato di
costruire un futuro coerente con la nostra missione: lo sviluppo
ed il sostegno del biologico.
La sfida continua è riuscire ad ancorare lo sviluppo commerciale alle radici della produzione agricola.
La nostra originalità sta nell’essere un gruppo di agricoltori biologici, che hanno capito la necessità di organizzarsi per offrire
al cliente il miglior servizio, senza perdere il legame con la terra, che vogliamo sempre trasmettere a tutti i nostri operatori e
collaboratori.
Da qui il lavoro per offrire il massimo delle garanzie ai nostri
clienti: un biologico “vero” è garanzia anche per i nostri soci
agricoltori che vogliono una concorrenza leale. Da qui il nostro
slogan “È bio lo dice Brio”. A noi non interessano solo i numeri,
ma l’autenticità delle cose che facciamo. In fondo questa è
l’essenza del bilancio sociale: comunicare le cose veramente
importanti che spesso non si vedono al primo sguardo; andare in profondità e spiegare quello che si è. Il messaggio che
vi mandiamo è che vogliamo essere “veramente” bio e cerchiamo compagni di viaggio che vogliano esserlo insieme a
noi in tutte le nostre attività dal campo al piatto.
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Paolo Steccanella Presidente di Brio
Gaetano Zenti
Presidente di Primavera
introduzione
• Lettera di apertura p. 2
Indice
CHI SIAMO
• Il sistema Brio e l’agricoltura biologica
• Struttura del Sistema Brio
• Orientamenti strategici ed investimenti
• Assetto istituzionale ed organizzativo
• Qualità e certificazioni
• I nostri Stakeholder
CLIENTI E CONSUMATORI
• Valori e scelte aziendali nei rapporti con la clientela
• Clienti e prodotti
• L’andamento delle vendite
• L’organizzazione commerciale e la presenza sui mercati esteri
• Una clientela particolare: le scuole
• La soddisfazione del cliente e la comunicazione
PRODUTTORI BIOLOGICI
• Politica verso i produttori
• Filiera controllata e garantita dai fornitori ai consumatori
• I produttori dell’Ortofrutta
• I produttori di Freschi e Generi Vari
p. 25
p. 26
p. 27
p. 28
p. 4
p. 5
p. 6
p. 7
p. 9
p. 11
LE PERSONE BRIO
• Politica per il personale
• Composizione e consistenza del personale
• Formazione e valorizzazione del personale
• Salute e sicurezza sul lavoro
• Comunicazione interna e ambiente di lavoro
p. 12
p. 13
p. 15
p. 16
p. 17
ambiente e comunità
• Il sistema di gestione ambientale
• Il rapporto con il mondo del biologico
• La ricerca nel biologico
p. 29
p. 31
p. 19
p. 20
p. 21
p. 22
p. 23
p. 24
valore aggiunto
• Ricchezza economica creata e distribuita
• Obiettivi di miglioramento
p. 33
p. 35
p. 32
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Chi siamo
Il sistema Brio e l’agricoltura biologica
Siamo produttori biologici.
I prodotti che produciamo e vendiamo provengono dall’agricoltura
biologica che, come esposto nel regolamento comunitario di riferimento “… è un sistema globale di gestione dell’azienda agricola e di
produzione agroalimentare basato sull’interazione tra le migliori pratiche ambientali, un alto livello di biodiversità, la salvaguardia delle
risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere
degli animali e una produzione confacente alle preferenze di taluni
consumatori per prodotti ottenuti con sostanze e procedimenti naturali. Il metodo di produzione biologico esplica pertanto una duplice
funzione sociale, provvedendo da un lato a un mercato specifico
che risponde alla domanda di prodotti biologici dei consumatori
e, dall’altro, fornendo beni pubblici che contribuiscono alla tutela
dell’ambiente, al benessere degli animali e allo sviluppo rurale”.
Per raggiungere ciò, fondiamo la nostra azione su obiettivi, principi e
pratiche comuni ideati per minimizzare l’impatto sull’ambiente e allo
stesso tempo permettere al sistema agricolo di operare nel modo più
naturale possibile. L’ambiente che ci circonda fornisce all’agricoltura ed alla filiera biologica tutte le risorse di cui necessita per produrre
alimenti genuini e di alta qualità per il consumo umano. Gli agricoltori biologici ricambiano mantenendo e, dove possibile, migliorando, il
livello naturale e la qualità di queste risorse.
L’intero Sistema Brio rappresenta un insieme di società tutte orientate
alla produzione e commercializzazione di prodotti biologici. A fondamento di questo sistema, vi è la Cooperativa Agricola La Primavera
Scarl che associa con patto mutualistico gli agricoltori biologici che
hanno scelto di dedicare tutte o parte delle proprie coltivazioni ai
metodi naturali. L’altro grande nodo di questa rete è la società che
permette di far arrivare i prodotti biologici fin sulle tavole dei consumatori o nell’industria agroalimentare: Brio S.p.A. Scopo di Brio è di
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L’agricoltura biologica
commercializzare al meglio le produin Europa è normata dai
zioni della Cooperativa e delle altre reregolamenti comunitari:
altà produttive, italiane ed estere, che
1 Reg. (CE) n° 834/07
fanno parte della sua filiera. Oltre al
2 Reg. (CE) n° 889/08
vendere al meglio i prodotti degli agricoltori, Brio S.p.A. ha specifici obiettivi
verso i propri clienti ed i consumatori: opera infatti per permettere il
maggior consumo di prodotti biologici attraverso un moderno sistema
di distribuzione europeo; tutela i consumatori dei prodotti offrendo un
sistema qualità organizzato che segue tutta la filiera; aumenta le gamme di biologico a disposizione dei clienti, per poter migliorare l’offerta;
lavora per distribuire il prodotto capillarmente alle scuole per migliorare l’alimentazione infantile. La scelta strategica di essere un gruppo di diverse società dipende dalla constatazione della necessità di
svolgere attività complesse ognuna delle quali dev’essere portata
avanti con specializzazione per garantire la necessaria efficienza. Il
gruppo consente di differenziare le nostre attività e di essere presenti
sul territorio in stretto contatto con la produzione o la clientela.
Chi siamo
Struttura del Sistema Brio
BDL TRASPORTI
Si occupa di organizzazione logistica e trasporti partendo da
quelli provenienti dal sud Italia e arrivando alla distribuzione in
tutta Europa. Ha due sedi operative: Ispica (Ragusa), e Campagnola di Zevio (Verona).
soci agricoltori biologici
TERRE DEL SUD
Società agricola con sede a Modica, in provincia di Ragusa
(Sicilia); si è occupata della coltivazione e produzione di ortaggi biologici. Oggi è in fase di ristrutturazione.
La Primavera
Cooperativa di produttori
BRIO FRANCE
Si occupa della commercializzazione dei prodotti biologici in
Francia. Commercializza prodotto bio di provenienza europea, sia italiana che francese e da altri stati europei, soprattutto nei canali della grande distribuzione e del catering scolastico.
Apo Scaligera
Scarl - Cooperativa di
secondo grado
87,21%
Organizzazione di produttori
divisione biologica
BRIO DEUTSCHLAND
Sviluppa l’attività commerciale di Brio, soprattutto per la gamma dei prodotti freschi e generi vari (non ortofrutticoli) sul mercato europeo con particolare attenzione per il mercato tedesco (il più importante a livello europeo).
brio SpA
5,47%
60%
BDL
Trasporti Srl
100%
Terre del Sud Srl
90%
brio
France Sarl
100%
brio
Deutschland
GmbH
50%
biologica
2006 Srl
BIOLOGICA 2006
Società commerciale con sede a Pomezia (Roma) opera per
servire in maniera capillare il mercato laziale, soprattutto per
quanto riguarda il catering scolastico.
APO SCALIGERA
Associazione Produttori Ortofrutticoli Scaligera: è la maggiore
OP (Organizzazione Produttori) ortofrutticola del Veneto, nata
nel 1997 dall’unione di alcune delle più importanti cooperative del settore. Oggi riunisce 400 aziende agricole collocate
prevalentemente sul territorio veronese. È (OP) riconosciuta
dalla Comunità Europea: attraverso di essa il Gruppo Primavera può accedere ai finanziamenti europei del piano operativo previsto ai sensi dei Regolamenti CE 1234/07, 1580/07 e UE
543/11. Tutto il prodotto proveniente da Primavera è conferito ad Apo Scaligera, che vende in esclusiva a Brio attraverso
una convenzione sottoscritta fin dal 1999.
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Chi siamo
Orientamenti strategici ed investimenti
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La strategia del Sistema Brio è ancorata ai temi della sostenibilità, ovvero alla ricerca della crescita equilibrata nelle dimensioni economica, sociale ed ambientale ed alla massimizzazione dei benefici per tutti gli stakeholder.
A fronte di questi 10 passi, il sistema Brio ha costituito un piano
strategico ed avviato una serie di importanti investimenti volti
a migliorare il servizio al cliente, la logistica ed il rapporto con
la produzione biologica ed a ottimizzare le procedure interne.
In concreto, i dieci concetti chiave sui quali si fonda la strategia sono i seguenti:
1. Ricerca della redditività per tutte le società del Sistema.
2. Assicurazione delle garanzie sul biologico, andando anche al di là di quanto previsto dalla normativa (è bio perché lo dice Brio).
3. Rapporto forte con la produzione biologica: ciò significa
realizzare programmi con la produzione e valorizzarli attraverso la ricerca della clientela adeguata; accorciare
al massimo la filiera; realizzare iniziative di ricerca e sviluppo sulle tecniche agronomiche, migliorare i servizi alla
produzione.
4. Affermare e comunicare l’identità e la distintività del Sistema.
5. Specializzazione: orientamento esclusivo su un obiettivo
chiaro e univoco cioè il biologico.
6. Diversificazione produttiva e commerciale.
7. Rafforzare la proprietà attraverso un maggior coinvolgimento finanziario e migliorando la comunicazione verso i
soci.
8. Qualità: migliorare prodotti, servizi ed immagine lavorando nella definizione dei nostri standard.
9. Offrire un servizio sempre migliore a clienti che siano interessati a relazionarsi con una filiera ed a dialogare rispetto
a programmi e prodotti.
10.Sfruttamento a pieno delle opportunità offerte dalla OCM
ortofrutta (Apo Scaligera).
In particolare vogliamo ricordare gli investimenti in:
• Sviluppo della rete di vendita diretta attraverso i punti di
vendita della Cooperativa, le Fattorie Primavera, il banco
ambulante, la distribuzione locale.
• Ampliamento e l’adeguamento della struttura di Campagnola per il miglioramento della produttività e della capienza in celle.
• Partecipazioni strategiche e sviluppo di accordi e partnership per rafforzare la presenza nei territori, la capacità
commerciale o il rapporto con la produzione biologica.
• Partecipazione in Alce nero e Mielizia Spa per realizzare importanti sinergie e una politica di marca sui nostri prodotti.
• Progetti all’estero e le azioni di internazionalizzazione per
una presenza sempre più diretta attraverso filiali, società
controllate o partecipate.
• Realizzazione della piattaforma di Pomezia, in Lazio, con la
nostra partecipata Biologica 2006 srl per sviluppare il biologico in centro e sud Italia.
• Sviluppo di BDL Trasporti in Sicilia.
Da notare che il finanziamento di questi investimenti è potuto
avvenire anche grazie all’emissione di 500 obbligazioni non
convertibili da 1.000 € ciascuna che ha portato fra i nostri stakeholder la figura dell’obbligazionista.
Chi siamo
Assetto istituzionale ed organizzativo
Gestiamo il Sistema Brio con criteri democratici di autogestione, nei
quali risulta centrale la figura del socio produttore. Il tutto nasce da
PRIMAVERA che si fonda proprio sui principi della “democrazia” cooperativa e sulla partecipazione dei soci. Per questo il gruppo fonda
il proprio modello organizzativo sul coinvolgimento nella gestione e
sulla condivisione delle scelte sia dei soci che del management.
La Cooperativa Agricola la Primavera ha, al 31/12/2010, 86 Soci cooperatori e 7 soci sovventori. Il capitale sociale della Cooperativa
Agricola La Primavera è variabile. Ogni socio versa una quota di adesione di 600 € e i soci cooperatori partecipano alla capitalizzazione
della società versando ogni anno, e per dieci anni, un valore pari
al 5% del fatturato conferito fino ad un massimo a socio di 50.000
€. Questo sistema consente di far partecipare i soci agli investimenti
della cooperativa in misura proporzionale all’utilità che ognuno ne
ricava.
Al 31/12/2010 il capitale sociale della Cooperativa era di € 583.125.
In data 30 Giugno 2010 si è svolta l’Assemblea straordinaria dei Soci
che ha modificato gli articoli 25 e 26 dello Statuto Sociale e previsto
l’emissione di strumenti finanziari partecipativi costituiti da capitale
di rischio per un totale complessivo di nominali 500.000 Euro da attribuire a soci con qualità di socio finanziatore. Nel corso dell’esercizio
2011, 200.000 € sono stati versati da COOPFOND, fondo mutualistico di Legacoop, che è diventato il nostro primo socio finanziatore.
Anche FONDO SVILUPPO, fondo mutualistico di Confcooperative, ha
contribuito ai nostri investimenti attraverso un mutuo agevolato.
Alla data del 31/12/2010, significativo era anche l’ammontare del
Prestito da Soci, pari ad € 908.297 che, unitamente al patrimonio netto, pari a € 3.417.565 attestava il capitale proprio complessivo della
Cooperativa a € 4.325.862, con un’incidenza del 49% sul totale delle
immobilizzazioni.
Brio Spa al 31/12/2010 aveva un capitale sociale di € 2.016.000 per effetto del raddoppio del capitale sociale realizzato nel corso dell’anno. Il patrimonio netto di Brio ammontava complessivamente a €
2.707.287. La partecipazione di controllo della Cooperativa agricola
la Primavera è pari al 87,21% del capitale ed è aumentata in seguito
all’ultimo aumento di capitale. Questa partecipazione sancisce che
il gruppo è dei produttori. Il rimanente 12,79% del capitale è posseduto da n° 23 soci, per lo più produttori agricoli, tra i quali va citata
la significativa partecipazione di Apo Scaligera Scarl con il 5,47%. Le
quote azionarie di Brio Spa sono liberamente vendibili senza alcun
diritto di prelazione. Il governo del gruppo è affidato sostanzialmente
ad imprenditori agricoli soci (secondo un modello di autogestione)
che si relazionano con una Direzione che valorizza molto la collegialità delle scelte e la condivisione dei progetti.
Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa LA PRIMAVERA è
composto prevalentemente da agricoltori biologici: Zenti Gaetano
(Presidente), Melotto Sante Giovanni (Vice Presidente), Fontanabona Paolo, Foroni Luciano, Malacchini Renzo, Messetti Armando,
Quaini Giuseppe.
La Direzione Generale è affidata ad Andrea Bertoldi, fra i soci fondatori, già Presidente sia di Primavera che di Brio, che essendo anche
Amministratore Delegato di Brio Spa dà al gruppo un’unica regia.
Anche il CdA di Brio Spa è composto per la quasi totalità da agricoltori biologici: Steccanella Paolo (Presidente), Bonadiman Lorenzo
(Vicepresidente), Bertoldi Andrea (Amministratore Delegato), Fontanabona Paolo, Melotto Sante Giovanni, Migliorini Albino, Zenti Gaetano. Direttore Commerciale della Divisione ortofrutta e’ Tommasino
Fusato, anch’egli fra i fondatori della Cooperativa la Primavera.
Il Collegio Sindacale è lo stesso nelle due società in modo da dare la
possibilità ai revisori di controllare tutta la filiera garantendo quindi il
massimo dell’efficienza nel controllo. Il Collegio è composta da: Cadura Luigi (Presidente), Cavazza Emilio, Aldegheri Giovanni.
7
Chi siamo
Assetto istituzionale ed organizzativo
Il nostro organigramma funzionale descrive la struttura organizzativa del Gruppo e rappresenta, anche visivamente, lo stretto ed
imprescindibile sistema che lega le funzioni aziendali, basato sulle
relazioni, la condivisione delle scelte e la capacità di rapida ed
efficiente comunicazione fra le stesse.
Come visibile, la Direzione Generale è supportata da organi di staff
che configurano una “direzione allargata”, con funzioni di supporto, coordinamento e controllo delle attività aziendali.
CDA BRIO
CDA COOPERATIVA LA PRIMAVERA
SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE
DIREZIONE
MARKETING E SVILUPPO
GESTIONE CREDITI
SERVIZIO TECNICO
QUALITà
SISTEMI INFORMATIVI
AMBIENTE
COMMERCIALE
AMMINISTRAZIONE/CONTROLLO DI
GESTIONE
PRODUZIONE
APPROVVIGIONAMENTI
CONTABILITà GENERALE
REPARTO GDO
MAGAZZINO
VENDITE ESTERO
FORNITORI
REPARTO RETINATURA
ACQUISTI
VENDITE ITALIA
FATTURAZIONE
REPARTO CERNITE
VENDITE
CONTROLLO GESTIONE
REPARTO EVASIONE ORDINI
MOVIMENTAZIONE
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IMPIANTO FRIGO E MANUTENZIONI
FRESCHI E GENERI VARI
vendite dirette
Chi siamo
Qualità e certificazioni
La filiera del Gruppo ha origine dalla produzione agricola ed
arriva, seguendo i diversi filoni della distribuzione ed anche
attraverso le società controllate e partecipate, a diverse tipologie di clienti distribuiti in gran parte d’Europa, ed, in taluni
casi, anche al consumatore finale.
Rivolgendosi ad una così vasta e diversificata clientela, risulta
evidente come uno degli obiettivi fondamentali dell’attività
sia rappresentato dalle garanzie che la nostra organizzazione
deve essere in grado di offrire, così come chiaramente indicato anche nel documento di Politica aziendale, secondo il
quale gli elementi fondanti del sistema sono:
•
•
•
la conformità, intesa come rispetto delle leggi;
la serietà, intesa come garanzia ed affidabilità dei prodotti e dei servizi erogati;
la correttezza, intesa come rispetto delle aspettative del
cliente e degli impegni presi.
Per realizzare la politica aziendale, il sistema Brio si è dotato
di specifici sistemi di gestione che presidiano differenti ambiti
di attività:
Sistema di Gestione della Qualità nel rispetto
della norma UNI EN ISO 9001:2008.
Sistema di gestione ambientale nel rispetto
della norma UNI EN ISO 14001:2004.
Sistema per la sicurezza alimentare secondo
la metodologia H.A.C.C.P..
Sistema per la sicurezza dei luoghi di lavoro nel rispetto della normativa cogente e di
quella volontaria.
In particolare, il Sistema di Gestione Qualità realizzato in conformità alla norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008, è stato implementato con l’obiettivo di gestire i processi aziendali,
migliorare l’efficacia e l’efficienza nella realizzazione dei prodotti e nell’erogazione dei servizi, ottenere e incrementare la
soddisfazione del cliente.
La ricerca del raggiungimento di tali obiettivi viene sviluppata attraverso il controllo, il monitoraggio ed il miglioramento
continuo dei processi e delle prestazioni lungo tutta la nostra
filiera: dalla produzione agricola, all’approvvigionamento ed
all’accettazione dei prodotti all’interno del magazzino, alle
attività interne di stoccaggio, conservazione, selezione, lavorazione e confezionamento dei prodotti, fino alla commercializzazione degli stessi.
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Chi siamo
Qualità e certificazioni
Inoltre, con lo scopo di ampliare la tipologia dei propri Clienti e di raggiungere nuovi mercati, ci siamo dotati di regole e procedure che hanno
permesso di ottenere le seguenti certificazioni:
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Biologica
Brio è certificata (con il codice di identificazione IT BIO 006 E416) secondo i Reg. Ue in materia di agricoltura biologica
n° 834/07 e 889/08 da ICEA (Istituto per la certificazione etica e ambientale), Organismo di Certificazione che con
13.000 aziende controllate e 300 tecnici valutatori in Italia e all’estero è uno dei maggiori enti italiani impiegati nella
certificazione bio nel campo dell’agricoltura e alimentazione, cosmesi e detergenze, materiali per bioedilizia, certificazione forestale, tessile, responsabilità sociale, ecoturismo e biowellness.
Naturland
Una delle maggiori associazioni che operano nell’ambito dell’ecologia in Germania; le organizzazioni che operano
nell’ambito di tale certificazione devono sottostare a standard più restrittivi rispetto alla normativa europea che regola
la produzione biologica.
Biosuisse
Standard che prevede specifiche direttive per i prodotti biologici commercializzati nel mercato svizzero; tale certificazione viene chiesta sempre più spesso dai buyer a quegli operatori che desiderano esportare prodotti biologici nel
mercato svizzero.
Demeter
Marchio che garantisce che i prodotti alimentari provengono da coltivazioni biodinamiche e che certifica l’intera
gamma dei prodotti biodinamici provenienti da tutto il mondo. La certificazione Demeter garantisce in ogni fase del
processo, dalla produzione agricola alla lavorazione del prodotto, la conformità alle Norme Internazionali di Produzione e di Lavorazione Demeter.
Fair Trade
Marchio di garanzia del Commercio Equo e Solidale gestito in Italia da Fairtrade Italia, consorzio che opera nella
cooperazione internazionale, nella solidarietà e nel commercio equo e solidale che fa parte di FLO (Fair TradeLabellingOrganisations). Il marchio Fairtrade garantisce che i prodotti con il suo simbolo siano stati lavorati senza causare
sfruttamento e povertà nel Sud del mondo e siano stati acquistati secondo i criteri del Commercio Equo e Solidale.
Global GAP
Standard internazionale che stabilisce che, a livello di azienda agricola, tutti i processi produttivi (dalla messa a dimora
della pianta fino al prodotto finito) sono conformi alle procedure e alle regole della Buona Pratica Agricola. Nell’ambito di tale certificazione si sono raggiunti importanti obiettivi quali l’adeguamento di tutta l’organizzazione alla nuova
versione dello Standard e l’ampliamento del numero di aziende agricole socie della Cooperativa La Primavera (da 9
a 12) e dei prodotti (da 14 a 20) coperti da tale certificazione.
Chi siamo
I nostri Stakeholder
Un sistema aziendale con le nostre caratteristiche deve considerare
esigenze ed aspettative di una molteplicità di portatori di interesse
(in inglese stakeholder): la gestione responsabile, di cui il bilancio
sociale è espressione, comporta una considerazione attenta, all’interno delle decisioni aziendali, di tutte le aspettative legittime delle
varie categorie di stakeholder, bilanciandole ed integrandole nelle
strategie aziendali.
Stato ed Enti Pubblici
Istituzioni locali
Clienti
Consumatori finali
Movimento Cooperativo
Personale e
collaboratori
CdA e
organi
interni
Produttori non soci
Soci
Produttori
Banche e finanza Etica
Soci
Finanziatori
Altri fornitori e
Partner economici
Obbligazionisti
Unione Europea e altre
Istituzioni internazionali
Organismi di certificazione
Organizzazioni Sindacali
Scuole ed Università
Collettività
Ambiente e generazioni future
Iniziative
Descrizione
Assemblea Coop
Primavera e Brio SpA
Assemblee, rivolte ai Soci Coop Primavera e ai Soci di Brio SpA.
Comitati di prodotto
Incontri periodici con i Soci Primavera.
Assemblee con tutto il
personale
Assemblee ed incontri settoriali inerenti alla gestione e funzionamento dei vari reparti.
Incontri sindacali
Incontri periodici tra lavoratori e rappresentanze sindacali. Incontri con l’organizzazione sindacale
FLAI CGIL che rappresenta i lavoratori di Brio e di Cooperativa La Primavera.
Attività fieristica
Biofach (Norimberga); Fruit Logistica (Berlino).
Visite scolaresche
Scuole e studenti, in collaborazione con A.Ve.Pro.Bi.
Progetti di ricerca
Vari incontri e progetti comuni con le università e altri enti per la ricerca.
Convegni (promossi,
Partecipazione a vari convegni ed incontri in particolare in occasione di eventi fieristici.
organizzati o sponsorizzati)
Incontri istituzionali
Incontri con Amministrazioni Comunali, provinciali e regionali.
Relazioni industriali
Adesione di Cooperativa la Primavera a Confcooperative e alla Legacoop con partecipazione
ad alcuni organi di gestione. Adesione di Brio ad ASSOBIO, associazione italiana delle imprese di
trasformazione e distribuzione del biologico, ANEIOA (associazione nazionale esportatori importatori ortofrutticoli e agrumari) e ad ASSEVER (corrispondente Veronese di ANEIOA).
Gruppo di lavoro sotto
l’egida di FEDERBIO
Incontri del gruppo di lavoro sotto l’egida di FEDERBIO (dal 2005) tra produttori, intermediari, grande
distribuzione ed enti di certificazione, per creare un protocollo d’intesa per il rafforzamento dei controlli
dei prodotti ortofrutticoli provenienti dall’agricoltura biologica.
Incontri per i consumatori
Ciclo “Appuntamento con la salute” e “Una domenica tutta bio” presso l’azienda Fontanabona.
Progetto
“MELA MANGIO BIO”
Tramite un progetto di riduzione dell’uso di prodotti a base di rame sono state coinvolte 33 aziende
socie e non della Coop Primavera. Ci sono stati scambi culturali e scientifici con l’Università di Vienna
ed una giornata di studio che ha coinvolto moltissime comunità di cibo provenienti da tutto il mondo.
Comunità di Paesi in
via di Sviluppo
Associazioni di
rappresentanza legate
al mondo Bio
Media e organi
di informazione
La figura precedente rappresenta in modo schematico e sintetico le
principali categorie di soggetti che si relazionano con l’intero Sistema
Brio e che sono portatrici di interessi, perché influenzate dall’attività
dell’organizzazione o perchè esercitano una significativa influenza
su di essa. È verso di essi che generiamo valore economico e sociale
ed è verso di essi che questo bilancio sociale si rivolge allo scopo di
fornire informazioni e notizie utili. Il nostro impegno per lo sviluppo di
iniziative di ascolto, dialogo e di coinvolgimento degli stakeholder
avviene in differenti momenti e con diversi strumenti. Nella tabella
seguente riportiamo in sintesi le più importanti iniziative di incontro e
partecipazione realizzate nel corso del 2010.
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Le persone Brio
Politica per il personale
Una gestione ottimale e responsabile delle risorse umane è un requisito
indispensabile per il successo di qualsiasi azienda nel raggiungimento
della missione e degli obiettivi posti. La nostra strategia nella gestione
delle risorse umane punta sulla dimensione professionale ed umana
dell’esperienza di lavoro e sulla condivisione dello spirito e dei valori
che persegue la nostra azienda. Il basso tasso di turnover dei nostri
dipendenti testimonia il nostro impegno.
La nostra politica del personale si fonda sui seguenti capisaldi:
• Importanza del gruppo. E’ importante mantenere il gruppo unito e
compatto soprattutto in una realtà complessa e multiforme come
la nostra, composta da aziende del territorio nazionale e non, anche lontane tra loro. Ci impegniamo costantemente nel dare a
tutti il tempo di esprimersi professionalmente ed umanamente, cercando di valorizzare le potenzialità di ciascuno. Allo stesso tempo
cerchiamo di inserire persone che possiedano lo spirito aziendale,
che comprendano i nostri valori e che perseguano i nostri obiettivi
di equità e sostenibilità così da poter contare su rapporti di fiducia,
crescita e collaborazione di lungo periodo.
• Riuscire a definire una cultura aziendale, un proprio stile nel lavoro,
che valorizzi gli aspetti importanti e ridimensioni i comportamenti
negativi. Per fare questo è fondamentale la formazione, il confronto, l’efficace comunicazione interna e la condivisione dei valori e
della missione che fondano da vent’anni l’azione quotidiana del
nostro gruppo.
• Investire in formazione. La formazione è la via privilegiata per progredire in efficienza e produttività e per diffondere buone pratiche
e nuove modalità di azione. La formazione è un investimento che
un’azienda deve utilizzare come leva principale per la crescita del
personale, per la motivazione ed il coinvolgimento dei collaboratori e per l’instaurazione di un buon clima lavorativo.
• Continuo di miglioramento nell’organizzazione del lavoro, responsabilizzando ogni operatore alla continua ricerca di soluzioni. Il mi-
12
glioramento deve essere misurabile oggettivamente, tramite indicatori di performance, e per questo negli ultimi 2 anni si è investito
per costruire un sistema di reportistica adeguato e puntuale. Questo sistema permette alla direzione ed ai responsabili di monitorare
continuamente i risultati raggiunti mettendoli in condizione di operare scelte corrette in tempo reale.
Come si può vedere dal grafico riportato qui di seguito, il numero di
persone all’interno di tutte le aziende del gruppo, comprese le aziende partecipate, è stato stabile negli ultimi 3 anni. Nel 2010 si è avuto un
lieve aumento (5%) dovuto all’assunzione temporanea tramite contratto di somministrazione.
Risorse Umane Sistema Brio al 31/12/2010
200
185
185
194
2008
2009
2010
150
100
50
Le persone Brio
Composizione e consistenza del personale
Composizione delle risorse umane di tutto il SISTEMA BRIO
2008
2009
2010
Tipologia dei contratti Part-time
2008
2009
2010
Dipendenti a tempo indeterminato
84
79
89
N° part-time verticale
0
0
0
Dipendenti a tempo determinato
90
91
82
N° part-time orizzontale
7
7
7
Collaboratori
4
3
5
Altro personale (in somministrazione da Agenzie interinali)
7
12
18
TOTALE
185
185
194
- Di cui dipendenti Part-time
7
7
7
Dipendenti per genere 31/12/10
Uomini
42%
Donne
58%
Risorse Umane per società al 31/12/2010
88
Dipendenti per fasce di età
56
1
Cooperativa
La Primavera
4
Brio SpA
6
16
1
BDL Trasporti
1
17
0
4
Brio Deutschland
Brio France
Altro personale
0
Biologica 2006
70
60
50
40
30
20
10
0
Uomini
Donne
15
9
<30 anni
26
37
29
27
31-40
41-50
24
9
>50 anni
Dipendenti
13
Le persone Brio
Composizione e consistenza del personale
La maggior parte delle persone è presente nel Sistema Brio da più di
10 anni: ciò è un indicatore del buon livello di fidelizzazione al gruppo
pur avendo una quantità consistente di contratti stagionali che potrebbero spingere le persone a cambiare azienda. Se a questo sommiamo
un tasso di turn over quasi nullo, deduciamo che il clima di lavoro, gli
stipendi medi e le condizioni di lavoro sono ritenute adeguate e soddisfacenti.
Considerando coloro che lavorano in maniera fissa le cessazioni e le
assunzioni sono state:
Cessazioni
Assunzioni
Biologica 2006
0
1
Brio SpA
2
0
Brio France
2
2
DIRIGENTI
QUADRI
IMPIEGATI
OPERAI
AMM./COLL.
BDL
1
0
< 5 anni
67%
33%
22%
23%
80%
Coop Agricola La Primavera
0
1
5-10 anni
0%
22%
38%
43%
20%
Brio Deutschland GmbH
0
0
Più di 11 anni
33%
44%
40%
34%
0%
Totale
5
4
Nel corso del 2010 sono stati assunti 107 lavoratori per i lavori legati alla
stagionalità.
Tipologie di cessazioni 2010
IMPIEGATI OPERAI COLL/
AMM
Dimissioni
0
1
1
1
1
Pensionamento
0
0
0
4
0
Scadenza tempo
determinato*
0
0
2
107
0
Trasferimento altra società
gruppo societ.
0
1
1
1
0
Licenziamento giusta causa
0
0
0
0
0
Risoluzione Consensuale
0
1
0
1
0
Totale
0
3
4
114
1
* legato alla stagionalità.
14
DIRIGENTI QUADRI
Uomini
Anzianità di servizio al 31/12/10
Donne
70
60
50
40
30
20
10
0
39
38
28
24
25
22
< 5 anni
5-10 anni
11-20 anni
Le persone Brio
Formazione e valorizzazione del personale
La formazione del personale è un momento fondamentale ed
innegabile di crescita dell’organizzazione e delle persone che ne
fanno parte, di integrazione e di coinvolgimento.
Nel nostro Sistema, le necessità formative e di addestramento di ogni
dipendente vengono definite tenendo conto delle esigenze previste
dalla mansione ricoperta (competenze per ruolo), delle responsabilità,
della professionalità, delle conoscenze personali e delle capacità.
L’addestramento del personale neoassunto, invece, avviene
principalmente per affiancamento a personale esperto nel ruolo.
Il progetto di “valorizzazione delle risorse umane” prevede incontri
fra responsabili di settore e collaboratori con cadenza semestrale
allo scopo di definire chiaramente mansioni, indicatori ed obiettivi
individuali, oltre ad offrire alle persone un’occasione di dialogo e
approfondimento “dedicato” nel quale parlare del rapporto fra la
persona e l’azienda.
Le competenze aziendali monitorate nelle schede del personale
sono state definite dal management team, in linea con la missione
aziendale e la politica stabilita, per trasferire ai dipendenti le strategie
operative, in ottica di un miglioramento continuo.
Formazione erogata 2009-2010
n. corso
1000
n. ore corso
100
n. persone
10
1
5
94
2009
195
9
131
138
2010
Negli ultimi 2 anni, sono stati organizzati 14 corsi di formazione che hanno coinvolto 333 dipendenti (alcune persone hanno partecipato a più
corsi di formazione). Il numero di ore formative pro-capite è pari a 10,2:
il totale del monte ore impiegato in attività formative dal complesso
del personale è stato (sempre negli ultimi 2 anni) pari a 3.397 ore.
Tipologia corsi di formazione
2009
Durata
Partecipanti
Corso per la definizione delle procedure 32 ore
in produzione e nel settore commerciale
15
Aggiornamento sulla sicurezza
50
2 ore
Libretto sanitario per la manipolazione dei 4 ore
cibi
100
Strategie commerciali e di marketing
24 ore
16
Gestione del personale in produzione
32 ore
14
Totale 2009 94 ore
195
2010
Durata
Partecipanti
Igiene sul luogo di lavoro
25 ore
9
Sicurezza per videoterminalisti
2 ore
60
Gestione del tempo e delle attività
24 ore
16
Manutenzione impianti frigoriferi
8 ore
6
Sicurezza per utilizzo piattaforma
4 ore
6
Protezione delle vie respiratorie
4 ore
6
Informatica
8 ore
12
Valorizzazione del personale
32 ore
14
Comunicazione e gruppo
24 ore
9
Totale 2010 131 ore
138
15
Le persone Brio
Salute e sicurezza sul lavoro
Coerentemente con la politica aziendale, siamo attivamente
impegnati per migliorare il livello di sicurezza e di benessere del
personale nell’ambito del rispetto dei principi etico-sociali.
della costruzione di nuove celle per la frigoconservazione e di una
nuova area per la lavorazione.
Andamento indici infortunistici
Negli ultimi 3 anni, gli infortuni sul lavoro hanno avuto il seguente
andamento:
2008
2009
2010
Numero infortuni con assenza
superiore a 3 giorni
12
13
14
Numero giorni persi
208
243
394
Ore lavorate
232.580
252.604
269.356
100,0
16
51,46
0,89
0,96
2008
2009
10,0
1,0
0,1
Gli indici evidenziano un lieve peggioramento nell’ultimo triennio.
Va tuttavia segnalato che tale situazione non è sintomatica di un
peggioramento generalizzato delle condizioni di salute dei lavoratori,
in quanto si è venuta a creare a causa di 3 infortuni della durata totale
di 300 giorni di cui uno (il più grave che ha comporato 200 giorni di
assenza) è successo in itinere. La causa principale di questi infortuni si
è dimostrata essere la disattenzione degli operatori: per questo motivo
abbiamo avviato programmi per intervenire in modo ancora più
marcato sull’informazione e formazione del personale relativamente
alle diverse attività svolte, ai rischi e pericoli presenti in azienda; questa
attività procede di pari passo con lo studio della logistica interna
all’azienda volto ad un’importante riorganizzazione della distribuzione
degli spazi occupati dai diversi reparti (aree di lavorazione, percorsi
pedonali, aree destinate alla circolazione dei mezzi di movimentazione,
aree destinate allo stoccaggio degli imballaggi, ecc) nell’occasione
51,60
51,98
1,46
2010
Indice di frequenza
Indice di gravità
Indice di frequenza infortuni per
milione di ore lavorate=
1.000.000 x n° infortuni
Indice di gravità infortuni per
migliaio di ore lavorate=
1.000 x n° giorni persi
Le persone Brio
Comunicazione interna e ambiente di lavoro
L’obiettivo generale della comunicazione interna del nostro Sistema aziendale è rendere i dipendenti più informati e coinvolti nelle politiche e dinamiche aziendali. Inoltre, per la particolarità della
nostra attività, è importante che tutti coloro che collaborano con le nostre Società condividano
la nostra missione ed i valori legati all’agricoltura biologica: e ciò può avvenire soltanto attraverso il coinvolgimento attivo dei dipendenti e dei collaboratori. Il dialogo interno è garantito dagli
usuali strumenti aziendali: l’assemblea del personale, gli incontri di reparto, gli incontri sindacali,
le bacheche e le riunioni di coordinamento per settore e tra settori, spesso istituzionalizzate e con
scadenze prefissate.
Oltre a questi strumenti e momenti “classici”, abbiamo avviato già dal 2007 una serie di iniziative
che hanno contribuito ad incrementare il livello della comunicazione interna.
Possiamo citare:
• il regolare aggiornamento di tutte le bacheche aziendali con le informazioni riguardanti le attività intraprese dall’azienda (impegno nelle varie ricerche, partecipazione ai convegni, etc.) e
con gli articoli pubblicati su Brio e altre società del sistema;
• la cena di Natale per i dipendenti.
Sicuramente un momento fondamentale per la nostra comunicazione interna ed esterna sono
state le iniziative organizzate per il ventennale della Cooperativa Agricola La Primavera, nel 2009,
che sono state celebrate con una presenza più importante nelle principali fiere nazionali ed internazionali, oltre che con delle azioni di comunicazione mirata ai clienti e al mercato in generale.
Una delle iniziative più incisive è stata la cena di gala con i clienti ed i fornitori più importanti e
storici dell’Azienda ed a seguire una giornata aperta a tutti per festeggiare e far assaggiare a
chiunque volesse i nostri prodotti. Queste iniziative hanno riscosso molto apprezzamento e ci hanno permesso di far sentire all’esterno la forza della nostra azienda.
17
Le persone Brio
Comunicazione interna e ambiente di lavoro
Un’iniziativa da sottolineare è l’ideazione, creazione e diffusione di
un giornalino di informazione aziendale (house organ), nato nel 2009
e che ad oggi conta 9 uscite, le ultime delle quali inviate anche ai
quasi 100 soci della Cooperativa La Primavera. Gli articoli che sono
presenti nel giornalino sono redatti dalla direzione, dai soci, dall’ufficio
marketing e in larga parte dai collaboratori stessi dell’azienda, che si
sono sempre più impegnati nel rendere ricca di contenuti un’iniziativa fortemente sentita come importante per la comunicazione interna
aziendale, per far conoscere aspetti che molti dipendenti potrebbero
non conoscere e che servono per aumentare anche il senso di appartenenza al gruppo.
“Febbraio in Germania... è tempo di fiere!”
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Anche quest’anno abbiamo voluto creare un momento
per accogliere i nostri clienti in maniera più informale mischiando chiacchere ad idee di collaborazione. “Organic
Night Party” è stata la festa organizzata da Brio presso il
proprio stand ortofrutta la sera del 16 febbraio. Per l’occasione musica, vino biologico della Valpolicella sponsorizzato da un nostro fornitore, un servizio di catering di frutta e
verdura ovviamente biologico e… 100 clienti che hanno
voluto aderire alla nostra iniziativa!
Possiamo dire che è stato un bel successo e che questi
momenti un po’ più conviviali aiutano sempre a costruire
nuove relazioni.
Al di là delle occasioni che abbiamo cercato di creare
per coinvolgere ed attrarre i clienti, le nostre impressioni
sono che la fiera quest’anno abbia registrato dei cali sia
in termini di presenze che di durata media della presenza
dei visitatori. La voglia e l’importanza di essere presenti al
BioFach ha comunque indotto molti visitatori ed espositori
ad esserci e a difendere la propria posizione di mercato
nella visione di crescita e di sviluppo di lungo periodo.
Questo lo dimostra il fatto che alla fiera abbiamo rilevato una forte presenza di visitatori dalla Grecia e da Cipro
che a dispetto della situazione della loro economia cercano partnership e contatti commerciali a livello europeo
e mondiale. Anche l’area dell’Est Europa era ben rappresentata, a conferma del buon trend di crescita del biologico in questi mercati, mentre si è registrato un calo di
presenze dei visitatori del Nord Europa. Purtroppo infatti
abbiamo avuto pochi contatti con clienti, storici e nuovi, provenienti dall’ Inghilterra, Scandinavia e Danimarca.
Una ragione può essere quella del calendario molto ravvicinato tra le due maggiori fiere tedesche del settore (Fruit
Logistica a Berlino e Biofach a Norimberga).
Il paese che si conferma trainante a livello europeo rimane la Germania: il mercato tedesco è cresciuto del 9% nel
solo 2011 raggiungendo un giro di affari di € 6.59 miliardi. Il
valore delle vendite del comparto biologico a livello mondiale, invece, vale oltre € 45 miliardi e, secondo IFOAM
(Federazione Internazionale del Movimento Agricoltura
Biologica), i segnali per il futuro confermano tali trend di
crescita e di interesse.
Per concludere un feedback da Berlino. La stagione delle
fiere di febbraio conta anche FruitLogistica che si è tenuta a Berlino dal 8 al 10 febbraio. Quest’anno Brio non ha
partecipato come espositore ma alcuni di noi non hanno perso l’occasione per visitare alcuni espositori e creare
relazioni commerciali. La scelta di non partecipare come
espositore è stata motivata dalla volontà di concentrare
l’investimento economico in un solo evento (BioFach) unita alla maggiore libertà e possibilità di visitare diversi stand
e tessere nuove relazioni commerciali durante la più importante fiera dell’ortofrutta (FruitLogistica).
Anche questa fiera si conferma come importante e strategica e per il 2013 una nostra partecipazione, come espositori o visitatori, è assicurata.
Anna Agostinelli, Massimo Valerio e Giovanni Vizziello
18
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In pochissimo tempo la sala mensa si è riempita, i presidenti sono
arrivati, gli invitati del Cospe per il
progetto in Angolaci hanno raggiunti e abbiamo potuto dare inizio alla nostra festa. Dopo alcuni
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solo
riassaggiare!
Arriva finalmente il momento della verità, sono
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Esempio n. 2: “Il presente contratto viene
15 di giovedì 22 dicembre e si affaccia alla porta della
sottoscritto in 4 esemplari: 2 in inglese e 2
Gianni Girelli
in italiano, ciascuno dei quali costituisce un
originale del medesimo contratto.”
Alessio Gamba
Natale 2011:
L’importanza della lingua in
un contratto commerciale
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Il dialogo con il personale avviene anche attraverso il confronto con
le rappresentanze sindacali: il personale iscritto al sindacato è circa il
12% del totale.
Personale iscritto al sindacato
% di iscritti (su totale dipendenti)
2008
15%
2009
13%
2010
12%
La RSU interna all’azienda si è sempre dimostrata negli anni comprensiva e disponibile a discutere dei temi legati al lavoro e alle condizioni
dei lavoratori in azienda, soprattutto se consideriamo che quasi il 50%
dei lavoratori occupati in azienda sono stagionali, quindi a tempo determinato, e quasi tutti sono occupati in magazzino.
Tale situazione ci ha condotto spesso a riflettere sulla possibilità di “stabilizzare” una parte del nostro personale per dare loro maggiori garanzie, anche se, come abbiamo detto in precedenza, nonostante
i contratti a termine i lavoratori continuano a rinnovare la fiducia nei
nostri confronti.
Per confermare l’interesse dell’azienda verso i lavoratori abbiamo realizzato diverse iniziative come l’attribuzione dello scatto di anzianità
anche ai lavoratori stagionali, anche se l’istituto non è previsto dal
Contratto Collettivo di lavoro.
Il rapporto con il personale e con il sindacato è alla base dei valori
che negli anni abbiamo coltivato e cioè un progetto che preveda
un’azienda in grado di remunerare equamente il lavoro svolto da tutti
e di rispettare il più possibile le esigenze dei singoli, attraverso la condivisione degli obiettivi e la massima soddisfazione nel lavoro che quotidianamente si svolge.
Clienti e consumatori
Valori e scelte aziendali nei rapporti con la clientela
Il Sistema Brio pone alla base del rapporto con i propri clienti una
serie di principi e valori che definiscono la propria politica:
- Specializzazione nel biologico: è da sempre un valore fondamentale della nostra attività, cardine della nostra professionalità
a maggior garanzia dei clienti.
- Sicurezza: solamente il controllo di tutte le fasi della produzione
permette di avere un biologico sicuro, e di tutelare così i produttori seri ed i consumatori finali. La salute e la sicurezza dei consumatori è una delle nostre priorità.
- Differenziazione della clientela: un sistema complesso è più stabile e per noi, tutti i clienti hanno egual dignità indipendentemente
dai volumi movimentati.
- Dedizione al cliente: per avere clienti che riconoscano il nostro
ruolo, dobbiamo essere in grado di capire le loro esigenze e di
trovare le soluzioni specifiche per ogni situazione.
- Rigore nella valutazione dell’affidabilità dei clienti: diamo valore
al nostro lavoro e pertanto vogliamo che questo venga correttamente remunerato.
- Vicinanza ai mercati: solamente essendo vicini, fisicamente e
culturalmente, si possono capire al meglio i problemi e le necessità altrui. Negli uffici commerciali si parlano correntemente 7 lingue.
- Fedeltà: abbiamo sempre cercato relazioni di lungo periodo,
che permettano stabilità e fiducia reciproche.
- Etica non speculativa: solamente con la soddisfazione di entrambe le parti, le relazioni commerciali possono considerarsi veramente proficue.
- Vendita diretta: a maggior beneficio di tutti quei consumatori
che vogliono acquistare direttamente dalla produzione, ridu-
cendo i costi della filiera e creando legame con il territorio.
- Trasparenza: la nostra struttura è aperta a tutti i clienti che intendono venire a verificare personalmente la nostra organizzazione.
In modo particolare diamo molta importanza all’etichettatura
ed alla rintracciabilità, affinchè ogni cliente possa risalire alla
provenienza del prodotto.
Negli ultimi anni Brio si è impegnata a dare maggior importanza al
marketing, sicura del fatto che ora come ora è necessario trovare
nuove idee di commercializzazione che mettano in risalto la qualità dei prodotti e il controllo della filiera da parte dell’azienda. Due
sono i progetti più importanti che abbiamo in corso:
- Progetto Ki Group: nato dall’esigenza di volere arrivare in maniera più diretta al consumatore e dall’interesse di conoscere una
nuova area di mercato e di tipologia di consumatore. Il progetto
è iniziato nell’ottobre 2011 e già dai primi mesi possiamo notare
una crescita nell’acquisizione di nuovi clienti nell’agenda di Ki
Group. Negozi di dimensioni diverse, al momento - per questioni
logistiche - concentrate soprattutto nel nord Italia, espongono
l’ortofrutta di Brio.
- Progetto Alcenero: dal 23 giugno 2011 Brio è socia di Alce Nero
e Mielizia SpA il cui marchio, presente nei negozi biologici e nei
supermercati, è contraddistinto per la qualità e la bontà dei suoi
prodotti. Alce Nero è un’azienda bolognese i cui soci sono diversi
gruppi che producono per il famoso storico marchio dell’indiano
a cavallo.
19
Clienti e consumatori
Clienti e prodotti
IL CONTATTO DIRETTO COL CONSUMATORE:
LE VENDITE DIRETTE
Il contatto diretto tra Produttori biologici e Consumatori è assicurato dalla Cooperativa Agricola
La Primavera: siamo presenti sul territorio attraverso due negozi, alcune Fattorie (aziende agricole
socie della Cooperativa che vendono il prodotto
direttamente al consumatore ed un banco ortofrutta presso il mercato settimanale di Bussolengo
(martedì mattina), di Piazza Isolo (giovedì mattina) di Parona (giovedì mattina), di B.go Venezia
S.Croce (venerdì mattina) e dello Stadio (sabato
mattina). In questo modo avviciniamo il produttore al consumatore, rendendo più conveniente
il rapporto.
Tra le referenze più vendute nell’ortofrutta vi sono
carote e lattuga e, tra i prodotti confezionati, latte
di riso (al marchio Brio), succo di mela, pasta secca (dei soci della Cooperativa) e passata di pomodoro (a marchio Brio).
Il 7 novembre 2009 è stato aperto il nuovo punto vendita della Cooperativa La Primavera nella
nuova sede di via Magellano n. 9, a Verona. Uno
spazio di 150 mq, provvisto anche di magazzino.
A dicembre 2010 si è rinnovato il punto vendita di
Via Manzoni, 99. In questo modo si offre al consumatore un’esperienza unica di spesa bio a insegna della Cooperativa.
20
Il progetto Primavera
Accanto alle consolidate forme di vendita diretta il Sistema Brio ha
avviato un progetto per realizzare una Piattaforma di Distribuzione
Territoriale, con lo scopo di diffondere ancor più i prodotti dei soci
della cooperativa e di altri produttori. Intendiamo pertanto stringere collaborazioni ed avviare partnership con altri produttori biologici
che stanno portando avanti obiettivi simili ai nostri e che riconoscono
un valore in questa Piattaforma di Distribuzione Territoriale.
La piattaforma ha il compito di:
1. far circolare i prodotti tra gli spacci aziendali e i punti vendita degli
stessi produttori;
2. raggiungere negozi, ristoranti, hotel, scuole, gruppi di acquisto solidale, associazioni e organizzazioni no profit.
L’obiettivo finale è di raggiungere i consumatori del territorio in modo
capillare, visibile ed efficiente, in modo da fargli percepire “La Cooperativa Primavera” come un organizzazione che gli fornisce soluzioni e strumenti per mettere in pratica uno stile di vita sostenibile.
Il progetto, avviato a Settembre 2010, porta una crescita di più del
17% rispetto al 2009, ma di + 39% considerando solo il periodo. Contemporaneamente è stato avviato un sistema di programmazione
delle produzioni che permetta di fronteggiare l’aumento dei volumi,
di valorizzare le produzioni locali.
Clienti e consumatori
L’andamento delle vendite
Clienti - analisi per fatturato 2010
L’analisi delle vendite complessive fa emergere
che nel 2010 il fatturato era composto:
-per l’88 % da ortofrutta;
- per il 10% da Freschi e Generi Vari;
- per il 2% dalle vendite dirette.
ricavi per vendita
prodotti (al netto
dei servizi)”
Industria di
trasformazione
2008
€
Negozi specializzati
nel biologico
Consumatore
finale
2010
2009
Q.li
€
Q.li
€
Q.li
TOTALE ORTOFRUTTA
38.539.056
250.151,89 38.295.700 245.513,41
41.544.854
255.057,32
TOTALE FGV
9.055.333
24.825,84
4.608.731
15.184,89
5.278.499
Grande
Distribuzione
Organizzata (GDO)
16.566,40
VENDITE DIRETTE
821.627
1.006.801
1.122.415
TOTALE
48.416.016
44.581.000
47.276.000
Grossisti e
Ristorazione Collettiva
(compreso catering)
Nel biennio 2009-2010 si è verificato un decremento del fatturato causato dal calo del settore del catering. Questo ci ha fatto riconsiderare l’importanza strategica di questo segmento
e ci ha spinto a diversificare i canali prediligendo quello della GDO e dello specializzato che
possono portare il nostro marchio a diretto contatto del consumatore.
Export
87,88%
2010
9,75% 2,37%
Vendite ortofrutta (€)
85,90%
2009
11,84% 2,26%
Vendite FGV (€)
Vendite dirette (€)
80%
2008
0%
50%
19%
2%
100%
21
Clienti e consumatori
L’organizzazione commerciale e la presenza sui mercati esteri
Il Mercato del Sistema Brio
Biologica 2006 srl, fornisce principalmente la ristorazione collettiva
sin dai primi inserimenti del biologico nelle scuole del Lazio, e con
il tempo ha conquistato una posizione di leader nel settore. Biologica 2006 rappresenta una preziosa esperienza che permette di
programmare la produzione di tutti i prodotti ortofrutticoli garantendone tracciabilità, freschezza ed altissima qualità. Questa possibilità di programmare è di estrema importanza per la produzione
biologica che può così coltivare i prodotti con una ragionevole
certezza di vendita. Negli anni abbiamo sviluppato un’efficiente
e capillare rete distributiva nella regione Lazio che sta crescendo
continuamente nelle regioni Abruzzo, Marche, Umbria e Campania, garantendo giornalmente la consegna del prodotto fresco e
soddisfacendo totalmente le esigenze del settore catering.
22
Brio France
La società Brio France SAS rappresenta una parte importante
dell’attività del gruppo: circa il 25% del fatturato complessivo è
originato da questa struttura. Brio France è stata creata nel 2006
ed è specializzata nella vendita di prodotto ortofrutticolo biologico
confezionato alla grande distribuzione francese. Dall’inizio dell’attività la crescita è stata costante, in sintonia con lo sviluppo del
consumo del prodotto biologico in Francia. L’attività viene svolta in
due magazzini logistici, uno basato a Montéléger, vicino alla città
di Valence, nel dipartimento della Drôme, e l’altro a Perpignan, nel
Languedoc-Roussillon, a pochi chilometri dal confine con la Spagna. Il personale impiegato direttamente è di circa 20 persone.
Brio Deutschland
Dal mese di Ottobre del 2009 ha
spostato la propria sede a Monaco di Baviera. A Brio Deutschland
GmbH, nell’ambito di un progetto
di sviluppo sui mercati Esteri, è stato affidato il compito di sviluppare
e coordinare il settore estero FGV
(con particolare attenzione ai
mercati di lingua tedesca) al fine
di riprendere e sviluppare il portfolio esistente e sviluppare nuovi contatti. Il fine del progetto è
quello di fornire, su diversi mercati,
i prodotti ed i servizi di Brio sfruttando il vantaggio logistico di Verona
e l’assortimento dei prodotti selezionati da Brio.
Il progetto Brio Deutschland
si pone come obiettivo finale quello di riuscire a creare un’organizzazione aziendale che opera attivamente in loco e che permette
di acquisire una serie di vantaggi,
che saranno fondamentali per
operare in maniera competitiva
sul mercato.
•Austria
•Danimarca
•Finlandia
•Francia
•Germania
•Gran Bretagna
•Grecia
•Irlanda
•Olanda
•Polonia
•Repubblica Ceca
•Romania
•Slovacchia
•Slovenia
•Spagna
•Svezia
•Svizzera
•Ungheria
Clienti e consumatori
Una clientela particolare: le scuole
Restando nel mercato interno, vogliamo segnalare un dato
per noi molto importante che riguarda il settore della ristorazione scolastica: sono sempre di più, infatti, in Italia le scuole
che prevedono nei menù delle proprie mense una parte di
cibi di natura biologica.
In questo settore, in cui sono i bambini a fruire dei pasti biologici, assumono molta rilevanza i controlli, le garanzie e le
certificazioni che i vari operatori devono essere in grado di
offrire.
Noi di Brio lavoriamo molto con le scuole, in tutta Italia (ma
soprattutto in Centro Italia): in base ai dati riportati di seguito, la nostra produzione giornaliera si aggira attorno al 15%
della produzione nazionale dei pasti biologici consumati
nelle mense scolastiche.
Ortofrutta Catering nelle scuole - Kg venduti
5.872.000
5930.600
5.181.800
Programma “Frutta nelle scuole”
Brio partecipa al programma “Frutta nelle scuole”, voluto
dalla Comunità europea e realizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con la collaborazione
del Ministero dell’Istruzione, dando vita ad una serie di iniziative rivolte a studenti della scuola primaria ed alle loro famiglie, mirate ad aumentare il consumo di frutta e verdura
e ad incentivare abitudini alimentari ed una nutrizione più
equilibrate nella fase in di crescita dei bambini.
Il programma si avvale di una serie di strumenti che, oltre e
a prevedere la distribuzione di prodotti ortofrutticoli in ambito scolastico, comprendono campagne di informazione
sulle caratteristiche dei prodotti in termini di qualità, aspetti nutrizionali e sanitari, stagionalità, territorialità e rispetto
dell’ambiente, rivolte sia ai docenti che ai genitori, al fine
di prolungare l’effetto indotto dal consumo. Destinatari del
programma sono i bambini in età scolare dai sei agli undici
anni ovvero gli studenti della scuola primaria. La partecipazione al programma per l’anno scolastico 2010-2011 ha
permesso a Brio di vendere 1.689.300 kg di ortofrutta.
Ecco i dati dell’anno scolastico 2010/11:
Totale
2008
2009
Regioni
Istituti
Plessi
scolastici
Classi
Alunni
8
1.374
3.307
26.903
511.717
2010
23
Clienti e consumatori
La soddisfazione del cliente e la comunicazione
Brio e il rapporto diretto con i consumatori
Alla fine del 2009 si decide di tenere un unico logo (Brio) essendo il
primo veicolo della comunicazione nella garanzia di sicurezza, affidabilità e qualità. Inoltre, viene completata la registrazione del logo
a livello comunitario.
Nell’arco del 2010 viene sviluppato il progetto finalizzato alla sostituzione del marchio IPB sugli imballaggi ortofrutta, sulle vaschette e sulle relative etichette. In parallelo procede la sostituzione del marchio
briò utilizzato sulle etichette dei prodotti freschi e generi. Così nasce
una gamma completa a marchio Brio.
Comunicazione Brio rivolta ai consumatori
Nel 2010 viene svolto il test di vendita di frutta e verdura biologica
sfusa presso un supermercato. L’ortofrutta biologica, esposta nel
punto vendita ha avuto uno spazio riservato, ben evidenziato con
una bilancia dedicata. Iniziativa accolta in maniera positiva da parte dei clienti sia per la possibilità di tarare le dimensioni dell’acquisto
sulle effettive necessità e sia per la riduzione dell’impatto ambientale dovuta al minor numero di imballaggi. Da queste esperienze
nasce l’obiettivo del 2011 di creare il materiale informativo specifico
sui principali prodotti bio di Brio e sui loro produttori e di sviluppare le
attività tese all’aumento delle vendite presso il punto vendita, indirizzate direttamente ai consumatori.
Visibilità e notorietà della
Cooperativa La Primavera sul territorio locale
Negli ultimi anni il Sistema ha anche investito nella comunicazione
relativa alla Cooperativa Agricola La Primavera, al suo marchio e
ai suoi prodotti: sono state così lanciate le nuove vesti grafiche sulle macchine aziendali, il nuovo logo, le magliette di cotone bio e
le borse di plastica riciclata. Inoltre sono stati organizzati una serie
di incontri con il medico, presso i punti vendita della Primavera, e
l’evento ciclico “Una domenica tutta bio”, tenutosi tutti gli anni in
settembre, con l’obiettivo di avvicinare e far conoscere il concetto
di biologico ai cittadini veronesi.
24
Produttori biologici
Politica verso i produttori biologici
Alla stessa stregua della politica commerciale verso i clienti, abbiamo sviluppato una politica verso i produttori definendo alcuni
importanti elementi che devono sempre essere rispettati nella relazione con essi:
• Specializzazione nel biologico.
• Livelli di garanzia richiesti ai produttori: con il controllo di tutte
le fasi delle produzioni Brio rappresenta per i propri fornitori un
partner anche da questo punto di vista con una chiara e precisa mission aziendale.
• Differenziazione delle zone di produzione e di approvvigionamento e quindi capacità di rispondere alle esigenze di produttori di diverse zone e per un numero elevato di referenze.
• Responsabilità verso la produzione: per essere riconosciuti dei
validi partner Brio si propone e si impegna con programmazioni
e con l’impegno al loro rispetto.
• Fedeltà nei rapporti di collaborazione e sviluppo di partnership
attraverso fissazione di obiettivi comuni.
• Servizi di assistenza tecnica e logistica: attraverso il responsabile agronomico forniamo un interessante e riconosciuto servizio
di consulenza alla produzione; attraverso BDL garantiamo un
servizio logistico di trasporto pagato da Brio.
• Comportamento commerciale etico e non speculativo.
Fare scelte socialmente responsabili significa per noi riconoscere
il giusto valore ai produttori che hanno deciso di abbracciare la
nostra filosofia ed il nostro sistema di valori legati al biologico. Per
questo è importante per noi offrire il meglio dal punto di vista commerciale al fine di valorizzare gli sforzi di quanti operano nella catena del biologico del Sistema Brio.
Questo vale sia per i produttori dell’Ortofrutta che per quelli dei
Freschi e Generi Vari. Al fine di valutare correttamente il grado di
soddisfazione dei produttori la cooperativa la Primavera sta realizzando un progetto di analisi del conto economico di un campione
di aziende bio associate al fine di avere dati correttamente rilevati
relativi alla redditività delle colture, delle rotazioni e delle aziende.
Lo scopo è offrire alla produzione strumenti corretti di valutazione per aiutare le aziende che vogliono affrontare la conversione
al biologico. Saranno anche elaborati modelli organizzativi nuovi
che consentano di proporre agli imprenditori agricoli la scelta del
bio in modo concreto e credibile.
Elemento di soddisfazione importante rilevato fra i nostri produttori
è il rispetto delle condizioni pattuite e contrattuali così come dei
tempi dei pagamenti. Le liquidazioni sono comunemente considerate di mercato.Non si registrano contenziosi in essere su questo
argomento.
consumatori
diretti
GRANDE
DISTRIBUZIONE
ORGANIZZATA
soci produttori
GROSSISTI
conferisce prodotti italiani
RISTORAZIONE
COLLETTIVA
Altri Fornitori
vendono prodotti italiani,
europei ed extraeuropei
vendita diretta
in italia e in europa
NEGOZI
SPECIALIZZATI
INDUSTRIA
25
Produttori biologici
Filiera controllata e garantita: dai fornitori ai consumatori
L’implementazione di questo sistema di monitoraggio e controllo continuo prevede:
- l’applicazione di una rigida procedura che regola il complesso processo di
attività di abilitazione e qualificazione dei nostri fornitori; tale procedura nel
corso del 2010 è stata profondamente revisionata per renderla aggiornata
ed efficiente rispetto all’attuale situazione produttiva e di mercato;
- la pianificazione e la realizzazione di circa 100 visite ispettive annue condotte
da personale tecnico agronomico specializzato presso le aziende fornitrici
direttamente in campagna durante le varie fasi di coltivazione e raccolta
dei prodotti e presso gli stabilimenti produttivi e i magazzini;
- la realizzazione di circa 500 analisi annue, effettuate presso laboratori accreditati e riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, di campioni prelevati sia direttamente in campo presso le aziende agricole durante le fasi
colturali critiche, sia presso il nostro magazzino al momento della fornitura
dei prodotti, con lo scopo di verificare la corretta conduzione agronomica e
l’applicazione di tecniche conformi al metodo di coltivazione biologico;
- l’affinamento costante della gestione informatizzata dell’identificazione e
tracciabilità di tutti i prodotti durante l’intera filiera produttiva, quale garanzia
di ricostruire in ogni momento l’intero percorso seguito da ogni prodotto.
I produttori dell’ortofrutta
Con riferimento alla divisione ortofrutta, sono nostri fornitori anzitutto i soci della Cooperativa La Primavera ed altri 200 produttori italiani, europei ed extra
europei. Questi numeri sono elevati poiché trattiamo una gamma di prodotti
ampia e variabile nei vari periodi dell’anno con una media di circa 30-35 referenze settimanali. A conferma dell’attenzione verso le produzioni, assistiamo
i produttori della Cooperativa La Primavera grazie ad unarete di tecnici qualificati che li consigliano ed indirizzano verso le migliori soluzioni agronomiche. La
collaborazione con i produttori della Cooperativa La Primavera è molto stretta
per arrivare alla migliore retribuzione del proprio prodotto. I tecnici curano la
programmazione delle colture in collaborazione con il settore commerciale, la
difesa fitosanitaria, l’approvvigionamento dei mezzi tecnici, la sperimentazione
e garantiscono costantemente il contatto tra la produzione e la commercializzazione. Per i fornitori non soci della Cooperativa Primavera disponiamo, inoltre, di un responsabile agronomico che assiste i tecnici dei nostri fornitori sulla
tracciabilità dei prodotti, la programmazione, la verifica dei programmi e dei
processi lavorativi. Per questi approvvigionamenti, il livello della collaborazione con i fornitori dipende dalla zona di provenienza del fornitore, dal rapporto
commerciale, dalla contrattualistica e dalla fidelizzazione del rapporto. In ogni
caso il rapporto si tende sempre alla massima partecipazione e collaborazione
nello sviluppo delle programmazioni e della commercializzazione.
2009
Ortofrutta Brio
26
2010
€
q.li
€
q.li
Fatturato di acquisto
25.646.316
263.630
27.238.250
277.998
Di cui da soci Coop Primavera
3.464.092
56.189
4.628.061
78.977
% Coop La Primavera sul totale
13,5%
21,3%
17,0%
28,4%
Produttori biologici
I produttori dell’ortofrutta
I primi 15 prodotti OF più acquistati (dati in €)
Il peso della Cooperativa La Primavera è cresciuto negli ultimi anni sino
ad arrivare nel 2010 al 28,4 % (in quintali) del totale degli acquisti di Brio.
Pomodoro
Gli acquisti globali ed in Italia sono cosi ripartiti:
Mele
Acquisti Ortofrutta
2009
2010
20.000.000
Limoni
Zucchine
Carote
15.000.000
Pere
10.000.000
Peperoni
Lattuga
5.000.000
Arance
0
Italia
Spagna
Francia
Germania
Belgio
Olanda e
Danimarca
Extra UE
2009
15.622.569
4.540.110
2.217.539
26.812
784.474
1.345.316
1.109.496
2010
16.950.903
4.806.143
2.425.401
79.131
1.244.071
742.453
990.148
Kiwi
Banane
Patate
Aglio
2009
2010
Zona Italia
N. fornitori
Fatturato di
acquisto
N. fornitori
Fatturato di
acquisto
Italia Nord
73
8.202.600
74
9.339.017
Italia centro
9
342.310
9
326.336
Italia sud
27
3.033.985
35
2.919.082
Italia Isole
31
4.043.674
35
4.366.468
Totale
166
15.622.569
170
16.950.903
Fragole
Clementine
0
500.000
1.000.000
1.500.000
2.000.000
2.500.000
3.000.000
3.500.000
4.000.000
4.500.000
2009
2010
27
Produttori biologici
I produttori di Freschi e Generi Vari
I prodotti Freschi e Generi Vari (FGV) rappresentano alcune peculiarità rispetto
all’ortofrutta:
- nei Freschi si distinguono le gamme di Latticini, Salumi, Pasta fresca, V Gamma,
altro (es uova, vegetali etc); sono merci che viaggiano a temperatura controllata +0°C +6°C;
- nei Generi Vari sono raggruppati tutti i prodotti base della cucina: pasta, olio,
linea rossa, cereali, vini, etc .
Anche il rapporto con i fornitori dei FGV è basato su un sistema di garanzie e controlli molto accurato: i fornitori sono selezionati a fronte di una verifica delle certificazioni, dei protocolli di acquisto, dei manuali di produzione, delle procedure di
evasione prodotto e della qualità del prodotto.
Acquistiamo direttamente dalla produzione ed utilizziamo il nostro marchio nei seguenti casi:
• prodotti destinati ai punti vendita della GDO italiana;
• prodotti destinati ai punti vendita del dettaglio specializzato italiani/europei;
• referenze scelte per completamento di gamme già proposte a marchio;
• referenze prodotte da co-packer che non possiedono marchi generici.
I fornitori FGV attivi (ovvero quelli da cui si sono effettuati acquisti nel 2010) sono
140, dei quali almeno 10 soci di Brio spa o della Cooperativa la Primavera:
Il fatturato di acquisto nel caso dei FGV mette in evidenza i fornitori principali (tra i
15 e i 20 a seconda dell’anno preso in esame):
volume di acquisti
n. fornitori 2008
n. fornitori 2009
n. fornitori 2010
superiore ai 300.000 € l’anno
5
0
0
Tra i 100.000 ai 300.000 € l’anno
10
10
8
Tra i 50.000 € e i 100.000 € l’anno
12
13
9
In termini di ricaduta sul territorio ed indotto creato, è utile analizzare la provenienza territoriale dei nostri fornitoridi freschi e generi vari:
Acquisti Freschi e Generi Vari
3.000.000
2.500.000
2.000.000
1.500.000
1.000.000
500.000
0
Italia Nord
Italia centro
Italia sud
Italia isole
Italia UE
Extra UE
2009
2.551.360
523.556
544.398
10.615
0
0
2010
2.101.261
653.764
333.506
15.064
0
0
Freschi
36%
Fornitori 2010
Fornitori FGV per tipologia (2010)
Cooperative
10%
Generi Vari
64%
28
Grandi aziende
61%
Società
individuali
29%
Ambiente e comunità
Il sistema di gestione ambientale
Fin dalla nostra fondazione abbiamo sempre avuto uno stretto
rapporto con la produzione agricola; se a questo si aggiunge che
la nostra attività è svolta secondo il metodo biologico, si capisce
il perché della nostra sensibilità ed attenzione particolare nei confronti del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente.
Consumi dell’Azienda Brio Campagnola di Zevio:
Di seguito sono evidenziati i quantitativi di rifiuto prodotti nel triennio 2008-2010
Anno
2008
2009
2010
Carta e cartone CER 15.01.01 (Q.li) 830,6
843,6
692,4
2010
2009
2008
2007
2006
666,2
696,2
Consumi
acqua (mc)
Imballaggi in materiali misti CER
699,6
15.01.06 (Q.li)
7.134
7.126
6.860
8.581
9.332
Tot. Q.li
1.509,80
1.388,60
Consumi
en elettrica
(kWh)
1.339.505
1.349.194 1.351.687
Le attività svolte dalla nostra organizzazione in tale ambito hanno portato alla realizzazione ed implementazione di un Sistema di Gestione
Ambientale volto al raggiungimento di importanti obiettivi, quali:
• la diminuzione della produzione di scarti e di rifiuti, accompagnata al miglioramento della loro gestione attraverso la raccolta differenziata;
• la prevenzione dell’inquinamento e di comportamenti scorretti verso l’ambiente attraverso la diffusione di una “cultura ambientale” diffusa fra i dipendenti e i soci produttori agricoli;
• il rifacimento della copertura del tetto con la rimozione dei
pannelli in eternit e quindi la soluzione definitiva del problema
amianto in concomitanza con l’installazione dei pannelli fotovoltaici;
• il contenimento del consumo energetico.
In termini di impatto ambientale diretto prodotto dalla nostra attività,
un ruolo rilevante è svolto dagli imballaggi per la lavorazione, il confezionamento o il ricondizionamento dei prodotti commercializzati.
1.530,20
Rapporto rifiuti da imballi/quantitativo di merce venduta (%)
0,73%
0,68%
2008
0,68%
2009
2010
Altro aspetto rilevante è costituito dalla produzione di scarti ortofrutticoli derivanti dalle attività di cernita e lavorazione dei prodotti: di seguito sono evidenziati i quantitativi prodotti nel triennio 20082010.
(Dati in Q.li)
Scarti ortofrutticoli
Merci lavorate
2008
2009
2010
3.468,80
3.634,50
2.736,40
81.960
95.720
89.410
29
Ambiente e comunità
Rapporto scarti organici/merci lavorate
4,23%
3,37%
3,06%
-
2008
2009
2010
-
I dati evidenziano un andamento continuamente decrescente del rapporto fra
scarti ortofrutticoli e quantitativo di merce lavorata presso il nostro magazzino; tale
andamento denota i buoni risultati ottenuti dall’implementazione del programma
di attività di pianificazione degli approvvigionamenti e di definizione delle caratteristiche qualitative dei prodotti, nonché del miglioramento degli standard qualitativi della merce fornita grazie un continuo processo di scambio d’informazioni
con i fornitori e di fidelizzazione degli stessi. Questo risultato ci spinge ad incentivare i nostri sforzi per cercare di migliorare ulteriormente l’organizzazione degli
approvvigionamenti e la lavorazione e la conservazione dei prodotti. Nell’ambito
delle altre attività previste dal Sistema di Gestione Ambientale, prosegue il programma di riduzione del consumo di energia elettrica attraverso un’ottimizzazione
degli spazi nelle celle frigorifere e la formazione del personale per ridurre i tempi di
apertura delle celle e di movimentazione dei prodotti da e verso le stesse. Nel medesimo ambito, sono previsti importanti risultati in termini di risparmio energetico
derivanti dall’ammodernamento del magazzino (realizzazione ex novo del tetto,
con conseguente migliore isolamento termico) e dall’installazione ed entrata in
funzione dell’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Al fine di
conservare l’agro-ecosistema naturale e di ridurre la contaminazione del suolo e
delle falde idriche prodotta dalle attività agricole, investiamo risorse per promuovere importanti iniziative quali:
- l’organizzazione di incontri formativi dei soci produttori agricoli della Cooperativa La Primavera volti alla corretta applicazione dei principi e dei metodi
30
-
-
-
dell’agricoltura biologica e sulle tecniche più consone alla tutela dell’ambiente e del territorio, nonché per un corretto ed efficiente utilizzo dei mezzi tecnici
di difesa consentiti in agricoltura biologica;
l’organizzazione di incontri tecnici, nell’ambito della certificazione Naturland,
al fine di ottenere ad esempio il dimezzamento del rame utilizzato in agricoltura biologica per la difesa delle colture, l’aumento delle rotazioni delle colture
stesse e l’esclusione dell’uso di concimi a base di sangue;
la pianificazione e programmazione delle colture volte ad una corretta scelta
delle varietà frutticole più resistenti e più indicate per la produzione biologica,
in modo da ridurre notevolmente gli interventi fitosanitari;
l’aumento delle aziende certificate secondo lo standard Global GAP che prevede l’applicazione delle procedure e delle regole di Buona Pratica Agricola a
tutti i processi produttivi delle aziende agricole;
incontri tecnici organizzati per i soci della Primavera: nel 2010 sono stati 20, nel
2009 sono stati 12 e nel 2008 17;
corsi di formazione sull’agricoltura biodinamica rivolti anche ai soci della cooperativa La Primavera.
Anno
Numero ore
Numero partecipanti
2010
30 ore
25 totali di cui 10 soci della Cooperativa Primavera
2009
32 ore
24 totali di cui 11 soci della cooperativa Primavera
Ambiente e comunità
Il rapporto con il mondo del biologico
Segue un elenco delle associazioni e degli organismi di rappresentanza cui aderiamo o con cui siamo
in contatto:
AVEPROBI
Associazione Veneta dei
Produttori Biologici
AIAB
Associazione Italiana
Agricoltura Biologica
ASSOBIO
Associazione Italiana
Imprese di Trasformazione
e Distribuzione del
Biologico
ASCO/CONFCOMMERCIO
Associazione
Commercianti Verona
IFOAM
Federazione Internazionale
dei Movimenti per
l’Agricoltura Biologica
Attività di
rappresentanza
del Sistema Brio per
la promozione del
biologico
ASSEVER (ANEIOA)
Associazione Operatori
Ortofrutticoli della
Regione Veneto
(Ass. Nazionale Esportatori
Importatori Ortofrutticoli
ed Agrumari)
FEDERBIO
Federazione Italiana
Agricoltura Biologica e
Biodinamica
UPBIO
Unione Nazionale dei
Produttori Biologici
LEGACOOP VENETO
Lega Nazionale delle
Cooperative e Mutue
CONFCOOPERATIVE VERONA
Confcooperative - Unione
Provinciale Verona
La nostra doppia adesione a Legacoop e Confcooperative
trae fondamento nella volontà di stimolare il mondo cooperativo all’unità, al di là di barriere ideologiche che non hanno
più senso. In questo contesto siamo stati precursori, nel mondo
ortofrutticolo, della nascita di ALLEANZA COOPERATIVA che sta
portando avanti la gestione unitaria della rappresentanza cooperativa ortofrutticola italiana.
Infine, segnaliamo come, attraverso la promozione del biologico, siamo impegnati in un progetto di altissimo profilo sociale:
nel 2010, infatti, abbiamo aderito assieme ad altre aziende ed
associazioni al progetto ATS - Associazione Temporanea di Scopo “Libera Terra Crotone”, che assicura la gestione temporanea dei terreni confiscati alla mafia.
Per il Natale del 2010 i fondi destinati solitamente agli omaggi
vengono indirizzati all’acquisto dei sementi. Nel 2011 la nostra
azienda apporterà la competenza per la conversione dei terreni per l’agricoltura biologica, definirà le colture da coltivare
e fornirà indicazione per la commercializzazione dei prodotti,
i quali potranno essere venduti sotto il marchio Libera Terra. I
ricavi dalla vendita dei prodotti saranno destinati a sostenere
le spese relative alla coltivazione dei terreni. Gli eventuali profitti verranno utilizzati per il sostegno della nuova cooperativa
sociale. Brio ogni anno aderisce, inoltre, ai progetti di agricoltura sostenibile promossi dal Cospe, nei paesi come Swaziland,
Angola (Africa).
31
Ambiente e comunità
La ricerca nel biologico
TERRE DEL SUD
Presso Terre del Sud S.r.l. in Sicilia, la società fondata da Brio, abbiamo realizzato una ricerca sulla meccanizzazione e tecniche di
controllo sulle malerbe. Terre del Sud S.r.l. investendo nella ricerca
ha cercato di dare non solo la risposta al problema del controllo
delle infestanti, dove in Sicilia i sistemi già conosciuti non assicurano un’efficace controllo delle malerbe in agricoltura biologica, ma
anche uno stimolo per i produttori locali ad usare nuove tecniche
agronomiche più consone alle coltivazioni nel rispetto dell’ambiente e senza uso di sostanze chimiche di sintesi.
biologica sono già al di sotto dei limiti europei di legge, a seguito
di specifiche richieste per assicurare un livello dei nitrati ancora più
basso, è stato realizzato il progetto di ricerca di tecniche colturali
per il contenimento degli stessi.
Durante il progetto sono state acquisite le conoscenze sui fattori
che influenzano il contenuto dei nitrati nelle ortive a foglia e, di
conseguenza, sono state individuate le misure che permettono di
assicurare l’ottenimento di lattughe di maggiore qualità (agendo
sui comparti sensibili dell’agro-ecosistema come acqua, suolo, fertilizzanti organici e piante).
FRUTTICOLTURA BIOLOGICA
Abbiamo co-finanziato il progetto “Scelte varietali per la frutticoltura biologica” dell’Associazione A.Ve.Pro.Bi., che ha l’obiettivo di
individuare e studiare varietà di pesco, melo e fragola più adatte
all’agricolura biologica. Al progetto, realizzato con specifici campi
varietali presso aziende biologiche della Cooperativa La Primavera, partecipano: Ist. Frutticoltura della prov. di Verona, Veneto Agricoltura, Camera di Commercio di Verona.
Il progetto viene rinnovato annualmente: nel 2011, sono state divulgate le prime liste varietali riferite alle tre culture che verranno
aggiornate negli anni successivi. L’obiettivo raggiunto è stato quello di indirizzare e concentrare i nuovi impianti sulle migliori varietà
individuate.
PROGETTO “MELA MANGIO BIO”
Il progetto ha coinvolto 33 aziende agricole (socie della Cooperativa La Primavera e altre aziende agricole della regione) con i
seguenti obiettivi: ridurre la quantità di rame metallo per ettaro
nella difesa fitosanitaria del melo introducendo nuovi preparati a
basso contenuto di rame o alternativi ed utilizzando varietà resistenti alla ticchiolatura, ed abbassare la percentuale di danno da
Carpocapsa entro la soglia del 10%.
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Veneto.
RICERCA SUI NITRATI
Ad aprile 2008 sono stati presentati i risultati della ricerca in oggetto, svolta in collaborazione con l’Istituto Superiore Nutrizionale
delle Piante di Roma, che ha indagato sul contenimento dei nitrati
negli ortaggi a foglia. Anche se le nostre lattughe da agricoltura
32
RICERCA IN AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA
Sosteniamo la Fondazione per la Ricerca in Agricoltura Biologica
e Biodinamica: la Fondazione è destinata alla valorizzazione e al
potenziamento della ricerca scientifica in agricoltura biologica e
biodinamica, che parte da un dialogo più diretto tra mondo della
produzione ed enti di ricerca.
Valore aggiunto
Ricchezza economica creata e distribuita
Prospetto di determinazione del Valore Aggiunto Globale
Nelle sezioni precedenti della relazione del bilancio sociale è stata fatta
un’analisi dettagliata tra l’azienda ed i suoi principali portatori d’interesse
utilizzando, in alcuni casi, informazioni di tipo economico e finanziario per
spiegare gli investimenti o i costi sostenuti nelle diverse attività. Di seguito
esprimiamo il quadro d’insieme degli aspetti economici, attraverso la considerazione del valore aggiunto, che può essere definito come la ricchezza
creata dall’azienda nello svolgimento della sua attività per il solo fatto di
esistere ed operare con profitto nel territorio.
Il valore aggiunto prodotto si ottiene riclassificando il conto economico del
bilancio d’esercizio evidenziando i costi che si riferiscono ad alcune categorie di stakeholder cioè: pubblica autorità (imposte, tasse, ecc.), finanziatori (capitale di credito), dipendenti e collaboratori (salari lordi e connessi
contributi) ed altri. Questo evidenzia quanta ricchezza riusciamo a creare
e a distribuire ai nostri portatori di interessi.
2008
2009
2010
A) Valore della produzione
52.678.064
47.426.552
51.083.404
1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni - rettifiche di ricavo
52.042.785
47.108.747
50.604.107
2. Variazione delle rimanenze di Prodotti finiti
16.666
-16.223
15.244
3. Variazione dei lavori in corso su ordinazione
4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5. Altri ricavi di proventi:
618.613
334.028
464.053
- vari
- contributi in conto esercizio
- contributi in conto capitale
618.613
334.028
464.053
Totale ricavi della produzione tipica
52.678.064
47.426.552
51.083.404
B) Costi intermedi della produzione
44.795.377
39.726.340
43.168.383
6. Consumi di materie prime, sussidiarie e di consumo
38.339.739
33.769.186
35.662.500
Il valore aggiunto viene rappresentato in due distinti prospetti:
• il prospetto di determinazione del valore aggiunto, individuato dalla
contrapposizione dei ricavi e dei costi intermedi;
• il prospetto di riparto del valore aggiunto, ricomposto quale sommatoria delle remunerazioni percepite dagli interlocutori interni all’azienda e
delle liberalità esterne.
7. Costi per servizi
5.935.611
5.307.333
6.911.498
8. Costi per godimento di beni di terzi
280.849
388.064
418.275
9. Accantonamenti per rischi
36.001
41.000
32.000
10. Altri accantonamenti - svalutazione crediti
128.164
90.309
18.214
11 Oneri diversi di gestione
75.013
130.447
125.896
Valore aggiunto caratteristico lordo
7.882.686
7.700.212
7.915.021
I due prospetti sono bilancianti, in quanto il primo calcola l’ammontare del
valore aggiunto e il secondo ne esplicita la distribuzione ad alcune categorie di interlocutori.
L’inserimento del calcolo del valore aggiunto nei bilanci sociali è fondamentale perché arricchisce il quadro delle informazioni e permette di superare la distanza tra valori economici e sociali che spesso esiste nei bilanci tradizionali e che non permette una lettura degli impatti globali delle
organizzazioni.
C) Componenti accessori e straordinari
144.803
272.688
78.236
12. +/- Saldo gestione accessoria
42.568
38.558
51.072
42.568
38.558
51.072
13 +/- Saldo componenti straordinari
102.235
234.130
27.164
Ricavi straordinari (Sopr. Attive)
365.320
266.866
55.976
- Costi straordinari
-263.085
-32.736
-28.812
8.027.490
7.972.900
7.993.257
6. Ricavi per produzioni atipiche (produzioni in economia)
Ricavi accessori (Interessi bancari)
- Costi accessori
Valore aggiunto globale lordo
33
Valore aggiunto
Ricchezza economica creata e distribuita
Prospetto di distribuzione del Valore Aggiunto Globale
ESERCIZI
2008
Il valore aggiunto così determinato viene
quindi ripartito tra coloro che sono più direttamente collegati alla nostra produzione
economica.
Con il prospetto qui accanto si rendono evidenti quali siano, in termini economici, le ricadute presso una pluralità di interlocutori,
interni ed esterni, così individuati:
6.341.629
Personale non dipendente (consulenti e collaboratori)
135.732
2009
2010
6.662.023
7.206.303
170.684
122.159
Personale dipendente
a) remunerazioni dirette
4.705.768
4.896.478
5.491.859
b) remunerazioni indirette
1.227.859
1.261.914
1.207.083
332.947
385.202
c) quote di riparto del reddito
0
0
0
Amministratori e collegio sindacale
272.269
B) Remunerazione della Pubblica Amministrazione
315.021
256.955
67.647
Imposte dirette
369.745
353.392
304.928
•il Personale;
Imposte indirette
-2.357
•lo Stato, gli Enti e le Istituzioni;
- sovvenzioni in c/esercizio
-52.366
C) Remunerazione di Banche e Finanziatori
Oneri per capitali a breve termine
•i Finanziatori;
221
-71.177
96.658
-166.104
442.813
269.408
294.738
305.072
190.073
227.259
-
•i Soci;
Oneri per capitali a lungo termine
137.741
79.334
67.479
•il Sistema Brio stesso;
D) Remunerazione dei soci
63.823
62.090
52.744
•le Liberalità Esterne.
34
A) Remunerazione del Personale
Remunerazione prestito sociale (Soci Coop. La Primavera)
48.911
46.306
38.535
Remunerazione servizi “Fattorie Primavera”
14.912
15.784
14.210
E) Remunerazione del Sistema Impresa
849.886
705.205
355.755
Variazione delle riserve
282.275
119.224
-371.034
Ammortamenti
567.611
585.981
726.789
F) Remunerazione alla Comunità, Associazionismo BIO, Movimento cooperativo
e Rappresentanze
14.318
17.219
16.071
Contributi associativi
13.053
16.029
15.781
Contributi Liberali a Enti e Associazioni
1.265
1.190
290
Valore aggiunto globale lordo
8.027.490
7.972.900
7.993.257
Valore aggiunto
Obiettivi di miglioramento
Essendo il Bilancio Sociale espressione di un processo di miglioramento, la sua realizzazione permette al Sistema Brio di individuare le azioni da porre in essere per sviluppare modalità sempre più responsabili
e coerenti ai valori ed alle missione dell’organizzazione. Di seguito, i
principali obiettivi individuati durante il processo di redazione del Bilancio Sociale vengono rappresentati per stakeholder di riferimento.
SISTEMA BRIO
• Realizzare il piano industriale del gruppo.
• Implementare ulteriormente il sistema qualità a norma ISO anche
attraverso lo sviluppo della reportistica e del sistema di gestione
integrato.
• Sviluppare la divisione marketing per migliorare il servizio ai clienti.
• Riorganizzare l’ufficio commerciale per potenziare la capacità
del Sistema Brio di penetrare nel mercato.
• Migliorare ulteriormente l’efficienza interna attraverso lo sviluppo
dell’informatizzazione per il Controllo di Gestione.
• Dare un ulteriore impulso allo sviluppo della produzione della Cooperativa La Primavera attraverso l’analisi sulla redditività e il grado di soddisfazione dei produttori.
PERSONALE
• Implementare e definire il budget del personale.
• Completare la creazione di sistema di reportistica e di indicatori di
performance per il personale.
• Estendere la formazione ai temi del biologico.
• Migliorare ulteriormente la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro
atraverso al definizione di un sistema di gestione per la sicurezza
(OHSAS 18001).
CLIENTI E CONSUMATORI
• Sviluppare e potenziare i rapporti con Alce Nero per offrire ai consumatori maggiori possibilità di consumare bio di marca.
• Progetto KI Group: consolidare i rapporti con i negozianti, avvicinandoli anche alla conoscenza del settore ortofrutticolo con visite ai produttori e sviluppare attività informative per i consumatori
riguardanti il prodotto, la provenienza e altre curiosità legate al
biologico.
• Migliorare ancor di più l’informazione ai consumatori realizzando
materiale informativo specifico sui principali prodotti bio di Brio e
sui loro produttori.
• Migliorare il contatto diretto con i consumatori sviluppando il canale delle vendite dei negozi ad insegna Cooperativa Primavera, predisponendo attività tese all’aumento delle vendite presso
i punti vendita ed aiutando i produttori soci ad organizzarsi in tal
senso.
• Studiare innovazioni di prodotto per aumentare la gamma di offerta del Sistema Brio (es. ortaggi V gamma).
PRODUTTORI BIOLOGICI
• Proseguire con il progetto di analisi del conto economico di un
campione di aziende bio associate al fine di avere dati correttamente rilevati relativi alla redditività delle colture, delle rotazioni e
delle aziende.
• Migliorare le relazioni con i produttori del sud Italia attraverso la
realizzazione di piattaforme per gli approvvigionamenti.
AMBIENTE E COMUNITà
• Continuare a migliorare il rapporto tra produttività ed ambiente
investendo ed estendendo i progetti realizzati nel biennio 20102011 per la razionalizzazione dei processi produttivi, una maggiore
dotazione di celle, il risparmio energetico, lo sviluppo del fotovoltaico.
• Continuare l’impegno nel sociale soprattutto se riferito ad attività
inerenti il biologico come il Progetto Libera Terra Crotone (per la
gestione temporanea dei terreni confiscati alla mafia).
35
Scarica

Il sistema Brio