POSTE ITALIANE S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - 70% - D.C.B. Bergamo
MENSILE DELLE PARROCCHIE DI NEMBRO, GAVARNO E LONNO
24027 NEMBRO (BG) - Piazza Umberto I, 5
[email protected] - www.oratorionembro.org
ANNO 104° - N. 9 - OTTOBRE 2015
LE RICORRENZE
DI NOVEMBRE
Dal ricordo
dei defunti
all’omaggio
al Patrono
VITA PARROCCHIALE
CONSTATAZIONI E RIFLESSIONI CHE SI IMPONGONO NELLA IMMINENZA DELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
Nel culto dei defunti si specchia
l’attuale grave crisi religiosa
Il culto dei morti è presente in tutte
le culture antiche e nelle civiltà della Storia universale.
Oggi però sembra che neppure questa dimensione religiosa (del culto dei
morti), universalmente praticata, regga
alla crisi determinata dalla modernità
imperniata sul dominio della razionalità scientifica, sull’autonomia del singolo
soggetto, e sulla differenziazione delle
istituzioni. In Europa il cristianesimo e,
in particolare il cattolicesimo sono in profonda crisi. Il calo dei praticanti è evidente a tutti.
La più recente ricerca del sociologo
Franco Garelli – Religione all’italiana –,
fa emergere una realtà variegata. Gli italiani che si dichiarano atei sono il 6,6 per
cento, gli indifferenti il 6,2 per cento; la
partecipazione alla Messa negli anni ’90
era del 33 per cento; nel 2011 si è attestata attorno al 26,5 per cento. I dati più
interessanti sono questi: il 47,4 per cento
degli italiani pensa che sia possibile avere
una vita spirituale senza credere in Dio;
il 33 per cento ritiene che il legame con
una comunità di credenti non sia un fattore importante per coltivare i valori dello
spirito. L’81 per cento dichiara che si può
vivere un percorso spirituale al di fuori di
una religione organizzata. Il 32,4 per cento si definisce credente a modo proprio.
Il 69 per cento si ritiene cattolico anche se
non segue la Chiesa.
Si può concludere sulla base di quanto emerge da questa indagine che l’Italia,
da sempre indicata come una nazione
cattolica, in tempi recenti ha distillato un
cocktail religioso nel quale gli ingredienti tipici del passato si mescolano a quelli
insoliti del presente.
Per quanto riguarda il tema del culto
dei morti – in questa nota posta in primo piano – si deve dire che sempre più si
affermano posizioni non cristiane, che,
per esempio, credono nella reincarnazione. Il tema della morte è affrontato in un
modo decisamente diverso da quello cristiano, che parla di risurrezione del corpo,
e non di reincarnazione.
Il tema della morte è presente in modo ossessivo nelle cronache quotidiane:
non c’è notiziario che non parli di incidenti, di omicidi, di catastrofi naturali,
oltre che di guerre e di profughi che muo2
IL NEMBRO ottobre 2015
iono ogni giorno nel viaggio verso l’Europa. Per assurdo, per evitare che la morte
diventi un problema, la si banalizza parlandone in continuità in riferimento agli
altri. Le scuse per giustificare ogni morte
sono molte, con l’unico obiettivo di lasciar trasparire, quasi quasi di affermare,
inconsciamente cose di questo tipo: «Io
non c’entro con quella morte», «Io, forse,
non morirò mai!».
Si vive col sogno dell’immortalità, o
meglio della continua giovinezza.
Analizzando, sia pure in un modo
approssimativo, la pratica cristiana dei
Nembresi a proposito del culto dei morti,
mi sembra di poter dire quanto segue.
1) Sono diminuiti i partecipanti ai funerali. Resiste un nocciolo duro di partecipanti adulti e anziani; ma sono pochi i
giovani e sono assenti i ragazzi.
2) Sono fortemente diminuite (da parte di singole persone e famiglie) le offerte
per la celebrazione di Messe per i propri
defunti.
3) Sempre di più si ricorre alla pratica
della cremazione, che conduce a non
valorizzare, se non a disprezzare, il valore
del corpo.
4)La preghiera per i defunti, come il
Triduo, non raccoglie più molti consensi,
grandi adesioni.
5) La richiesta di un servizio religioso
ai moribondi è inesistente, perché i preti
vengono avvisati solo quando è avvenuta
la morte di una persona; e assai spesso
la comunicazione viene fatta dagli addetti
alle pompe funebri.
6) Il defunto spesso non è tenuto in casa, ma viene messo nella camera mortuaria.
Queste le celebrazioni a Nembro
per Ognissanti e per il 2 novembre
Le celebrazioni nella
Parrocchia di San Martino per la solennità di
Ognissanti e per la commemorazione dei defunti
si svolgeranno secondo lo
schema consolidato. Sono
state previste anche possibilità di Confessioni per
quanti vorranno accostarsi al Sacramento della riconciliazione. Ecco il quadro dettagliato.
Mercoledì 29 ottobre: ore 16,30,
Confessioni per i ragazzi nella chiesa
di S. Maria e nelle chiese delle Vicinie.
Venerdì 30 ottobre: ore 20,30,
Confessioni per tutti nella chiesa di
Santa Maria.
Domenica 1° novembre, Festa di
Tutti i Santi: in plebana e nelle chiese
delle Vicinie, Messe secondo gli orari festivi. Alle ore 15: Messa al Cimitero.
Lunedì 2 novembre, commemorazione dei defunti: ore 15, Messa al
Cimitero; ore 20,30: Messa in plebana
e nelle chiese delle Vicinie. Nelle chiese delle Vicinie sono sospese le Messe
del pomeriggio, là dove
sono previste.
TRIDUO DEI MORTI
Il Triduo dei morti
sarà celebrato da venerdì
20 novembre a domenica 22 novembre. Anche stavolta sopra l’altare
maggiore sarà allestito il
grande apparato di candele (foto), che cominciò ad
essere installato nel 1740;
si tratta di una tradizione (legata alla
storia della plebana e del camposanto
di Nembro) che dura, dunque, da 275
anni. La struttura venne “adeguata” nel
corso dell’800. Il programma del Triduo
è questo:
Venerdì 20 novembre: nelle varie
chiese, Messe secondo l’orario feriale;
in plebana, Messa alle ore 20,30.
Sabato 21 novembre: seconda
giornata del Triduo, con Messe negli
orari consueti del sabato.
Domenica 22 novembre: conclusione del Triduo, con Messe secondo gli
orari consueti dei giorni festivi.
VITA PARROCCHIALE
Una veduta del Cimitero
di Nembro, dove saranno
celebrate Messe alle ore 15
del 1° e del 2 novembre.
Queste sono alcune constatazioni
sulla pratica del culto dei defunti che,
insieme ad altre, che potrebbero essere
evidenziate, fanno capire come la nostra
gente sempre meno senta significativi
questi riti che hanno lo scopo di umanizzare il dramma della morte nell’ambito
di una famiglia, di una certa cerchia di
parenti e amici. Una volta questi riti erano molto curati; e anche il lutto vissuto
portando un vestito nero indicava che
la persona così abbigliata – in nero – era,
appunto, da “rispettare”, trattare con un
certo riguardo, perché da poco colpita
dal decesso di un congiunto. Inoltre ci si
confessava in occasione del funerale di
un proprio congiunto; e nelle ricorrenze
dei Santi e dei morti c’erano le code ai
confessionali.
Oggi la statistica, dianzi citata, dice
che il 25 per cento non si confessa mai, il
21 per cento si confessa poco o quasi mai,
il 21 per cento due o tre volte all’anno.
Soltanto il 12 per cento si confessa con regolarità ogni mese.
Non si tratta di ritornare al passato;
ma certamente occorre rinnovare i riti
per i defunti, come invita a fare il nuovo
ordinamento liturgico. Ciò che è ancora
più importante è questo: occorre l’educazione, la formazione nella fede cristiana, che ha al centro il tema della Pasqua
di Cristo, cioè appunto della morte e della
risurrezione.
Anche la visita al cimitero che sarà fatta in questi giorni aiuta a riflettere
sul mistero della morte, che non riguarda
solo i propri cari defunti, ma ciascuno di
noi. Il pensiero della morte non impedisce di vivere serenamente; anzi, è proprio
la risposta agli interrogativi sul morire
che dà senso alla vita.
L’invito è a vivere i prossimi giorni,
dedicati alla commemorazione dei defunti, come un tempo di ritiro spirituale,
che impegna a sospendere un po’ le mille
attività che per ciascuno sono sempre in
programma. L’attivismo è un modo maldestro per non affrontare il tema della
morte, della propria morte.
Si tende a pensare: «Mi sento
vivo perché sono al centro di
tanti interessi, perché sono
costantemente connesso col
mondo». Forse siamo un po’
tutti disconnessi da noi stessi; e certamente dai nostri cari
defunti, con i quali non possiamo comunicare con i social
network. Nella preghiera però,
sì, lo possiamo!
Rimane sempre vero che
il ricordo dei nostri cari defunti ci stimola
a riflettere sul senso della nostra vita e sul
cammino di fede che loro ci hanno tracciato con l’esempio. La preghiera rimane
l’antidoto più efficace e sicuro contro l’angoscia della morte.
Don Santino Nicoli, arciprete
TRA L’8 E L’11 NOVEMBRE
Per la festa del Patrono
Nel mese di novembre Nembro –
oltre alle ricorrenze di Ognissanti e della
commemorazione dei defunti – si trova
a vivere la festa di San Martino, patrono della più grossa delle tre parrocchie
che esistono sul suo territorio. La festa
di San Martino sarà vissuta domenica 8
novembre, in particolare con la Messa
delle ore 10,30 in plebana. Nello stesso giorno – in coincidenza anche con la
raccolta alimentare (della quale si parla
in altra pagina) –, nel segno della “colletta” mensile della solidarietà, quanto
sarà raccolto con le questue durante
le Messe, verrà destinato al Centro in
ascolto, per gli aiuti ai poveri.
Mercoledì 11 novembre, nella
data esatta della memoria liturgica di
San Martino, le Messe saranno soltanto
in plebana, alle ore 7,30, alle ore 9 e
alle ore 20,30.
VISITE GUIDATE AL CAMPANILE
In prosecuzione di una consuetudine introdotta ormai da vari anni,
anche in questo 2015, in occasione con
la ricorrenza patronale di San Martino,
il gruppo locale della Federazione dei
campanari bergamaschi ha deciso di organizzare visite guidate
al campanile della plebana, con
suono manuale
delle campane in
allegrezza.
Il programma delle visite
guidate è il seguente: Sabato 7
novembre: dalle
ore 14,30 alle ore
17. Domenica 8
novembre: dalle ore 14,30 alle ore 16.
Stavolta c’è un motivo in più per...
andare sul campanile. Di recente è stato segnalato, anche su Il Nembro, che le
campane della plebana hanno bisogno
di interventi di vario tipo. Tali interventi dovrebbero aver luogo nei prossimi
mesi. Già si è avviata anche una raccolta di fondi a sostegno di queste crepe. Per dettagliate informazioni si può
contattare Nicola Persico (cellulare 339
7545723).
IL NEMBRO ottobre 2015
3
CRONACHE
NEL MESE DI NOVEMBRE NEMBRO OSPITERÀ IL PRIMO DELLA SERIE DI CICLI DI INCONTRI DI PREPARAZIONE
Attività pastorale negli Oratori:
si va verso una nuova impostazione
L’Oratorio del futuro: un cammino
condiviso: è questo il tema di un progetto che sta portando avanti l’Ufficio
per la pastorale dell’età evolutiva della
diocesi di Bergamo e che nel mese di novembre avrà tre tappe pure a Nembro.
L’“operazione” è stata messa in moto già
nel passato anno pastorale; ora si tratta
di proseguire sulla strada intrapresa. Da
quali motivazioni nasce l’iniziativa? La risposta sta in un documento diffuso dallo
stesso Ufficio per la pastorale dell’età
evolutiva: documento nel quale si spiega quanto segue: «Negli anni recenti si è
vista una riduzione dei sacerdoti impegnati in un Oratorio per le parrocchie di
medie dimensioni (meno di seimila abitanti); c’è stato inoltre l’affidamento degli
Oratori delle parrocchie più grosse (più di
seimila abitanti) a sacerdoti ai primi anni di ministero. Sacerdoti ancora giovani
sono stati spesso impegnati come parroci
nelle parrocchie di media grandezza (4
o 5.000 anime), senza l’aiuto di un altro
sacerdote per l’Oratorio. A causa del calo
delle vocazioni il prossimo futuro vedrà
un innalzamento dell’età media dei sacerdoti ed il permanere di tutta la pastorale nelle mani del parroco».
Questo scenario sta ponendo una serie di questioni dalle quali «emerge forte
la necessità – sono sempre parole tratte
dal documento dell’Ufficio per la pastorale dell’età evolutiva – di un sostegno, di
una rete che supporti l’azione pastorale.
Si rende urgente impostare – sottolinea il
documento – un serio lavoro in-formativo
che va nella direzione di aiutare a pensare a un nuovo modello di pastorale
giovanile e di Oratorio, capace di declinare il Vangelo nella cultura contemporanea e di ben accompagnare le giovani generazioni. Si tratta – dice ancora il citato
documento – di cominciare a creare una
più profonda mentalità di comunione e
corresponsabilità tra laici e laici e tra
laici e sacerdoti».
Nell’intento di dare concretezza ad
un impegno in siffatta direzione l’Ufficio per la pastorale dell’età evolutiva ha
programmato in quattro zone della diocesi – in una località di ciascuna di esse
– una serie di tre incontri per chiamare
a riflettere sulle tematiche/problematiche
sin qui enunciate. Per le tre serate sono
4
IL NEMBRO ottobre 2015
stati identificati questi temi generali: L’Oratorio di oggi e l’Oratorio del futuro; La
corresponsabilità dei laici; L’èquipe educativa. Per ognuno di questi ámbiti è stato
identificato un relatore.
Lo schema di svolgimento di ciascuna delle tre serate, grosso modo, è stato
così ipotizzato: lavori di gruppo per la conoscenza delle varie realtà e per un primo
scambio di conoscenze ed esperienze; lavoro in una riunione plenaria dei convenuti, per l’approfondimento dei problemi
e delle situazioni emerse; abbozzo di alcune prime linee concrete per una pastorale giovanile orientata secondo i bisogni
emergenti. Come località destinate ad
ospitare le “tre sere” di incontri sono stati scelte: Nembro, appunto, Osio Sotto,
Ponte San Pietro, oltre al Centro Oratori di Bergamo. L’identificazione di queste località è stata dettata dal desiderio di
facilitare la convergenza nelle medesime
degli interessati a queste tematiche delle
diverse aree della diocesi.
Il percorso formativo presso l’Oratorio di Nembro si svolgerà secondo questo calendario:
venerdì 13 novembre, dalle ore
20,30 alle ore 22,30;
venerdì 20 novembre, dalle ore
20,30 alle ore 22,30;
venerdì 27 novembre, dalle ore
20,30 alle ore 22,30.
Nella zona di Osio Sotto i tre incontri si terranno dall’8 al 22 gennaio; nella
zona di Ponte San Pietro avranno luogo
dall’8 al 22 aprile; presso il Centro Oratori di Bergamo gli incontri sono stati
programmati dal 7 al 21 maggio. Per la
partecipazione al ciclo di tre incontri, da
parte degli interessati residenti nelle diverse aree, è necessaria l’iscrizione entro
la settimana prima dell’inizio del “percorso formativo”. Raccoglie le adesioni
la Segreteria dell’Ufficio per la pastorale
dell’età evolutiva (della Diocesi di Bergamo), dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle
ore 12,30: telefono 035 278 203. Nembro
sarà, dunque, nelle prossime settimane,
la base dalla quale si comincerà (con relazioni, scambi di esperienze, riflessioni,
proposte) a procedere verso un nuovo tipo di azione nella pastorale che è imperniata sugli Oratori.
INSIEME A BRANI DI MUSICA SACRA ELABORATA
Svegliatevi!: in un album passi
di discorsi del Papa ai giovani
Dal 13 novembre
(ma già dalla fine del
mese di settembre è stato reso prenotabile via
Internet) sarà in vendita in tutto il mondo un
album intitolato Wake
up! (Svegliatevi!), distribuito da Believ Digital
su licenza di Multimedia
San Paolo.
Vi sono contenuti,
insieme ad undici brani
musicali della tradizione cristiana, altrettanti
estratti di discorsi di Papa Francesco rivolti ai
giovani in varie lingue,
in ogni parte del globo:
proprio da una esortazione indirizzata
dal Pontefice agli esponenti delle nuove
generazioni dell’Estremo
Oriente, durante uno dei
suoi viaggi, deriva il titolo dell’album.
I pezzi musicali sono stati rielaborati da
alcuni autori contemporanei tra i più seguiti dai
giovani. In un libretto
di 24 pagine, abbinato
all’album, si trovano i
testi delle frasi pronunciate dal Santo Padre:
frasi estrapolate dalle registrazioni complete dei
suoi discorsi conservate
presso l’archivio sonoro
della Radio Vaticana.
Sin dal momento del suo annuncio, l’album ha destato
grande interesse e molta attesa.
VITA PARROCCHIALE
DOPO LA PRIMA APERTURA AL PUBBLICO E L’INAUGURAZIONE UFFICIALE
Ripresa in pieno l’attività
al cine-teatro “San Filippo Neri”
Sono trascorsi ormai
due mesi da quando il
tecnologicamente rammodernato cine-teatro “San Filippo Neri” – “Sala della Comunità” è stato riaperto al
pubblico nel contesto della
annuale Festa dell’Oratorio; ed è trascorso un mese
dalla serata della inaugurazione ufficiale con il taglio
del nastro. Sono partite,
e stanno per partire, gran
parte delle iniziative (o
nuove rilanciate) ideate per
un intenso utilizzo della struttura posta in
grado di funzionare al meglio, nel rispetto
delle norme di sicurezza più aggiornate.
La serata inaugurale del 24 settembre, coordinata da mons. Arturo Bellini,
dopo la benedizione all’ambiente rimesso in attività, e dopo una video-intervista
registrata con Enzo Bianchi, ha visto alla
ribalta il Coro Anghelion, Fabio Brignoli, Gianluigi Trovesi e Gianni Bergamelli in esibizioni a sé prima del gran finale
con tutti assieme. Tra gli spazi musicali
sono stati inseriti i discorsi del sindaco
Claudio Cancelli, dell’arciprete don Santino Nicoli, del direttore dell’Oratorio don
Matteo Cella. Da diversi punti di vista sono stati messi a fuoco i vari aspetti dell’evento della ritrovata disponibilità del locale ormai da circa ottant’anni esistente
attiguamente all’Oratorio.
Nel cine-teatro – “Sala della Comunità” hanno cominciato ad essere ospitate
anche conferenze, come quelle del mese di ottobre collocate nei giorni e orari
Il taglio del nastro e la benedizione della “Sala” rimessa a
nuovo; a sinistra, il momento
conclusivo dello spettacolo.
abitualmente destinati alla catechesi per
gli adulti.
Hanno visto una significativa rispondenza da parte del pubblico le prime proie­zioni di film di prima visione o
di largo interesse. È partito (otto film) il
progetto del Cineforum, con proiezioni
al giovedì sera. Sono stati rilanciati i Corsi
di recitazione, articolati per quattro fasce di età dai bambini di sette anni in su,
sino agli adulti: partiranno ufficialmente
fra il 5 e il 10 novembre, sulla base delle
iscrizioni che da tempo si stanno raccogliendo presso la Segreteria dell’Oratorio.
Ai corsi si sono aggiunti laboratori cine-teatrali per alunni delle scuole
primaria e secondaria. Sono previsti nel
futuro spettacoli teatrali per bambini, e
spettacoli cine-teatrali per famiglie. Tutto
questo fervore è sostenuto dal contributo della Fondazione Cariplo; ed è portato
avanti con la collaborazione di enti vari.
Dopo la forzata pausa della passata stagione, causata dai “lavori in
La copertina di questa edizione de Il Nembro
Sulla copertina di questa edizione de Il Nembro si vedono, non lontani l’uno
dall’altro, quelli che nei prossimi giorni saranno i principali riferimenti per i Nembresi: il camposanto, che richiama la Commemorazione dei defunti (2 novembre),
e la plebana, che fa pensare alla ricorrenza patronale di San Martino (11 novembre). La foto è straordinaria: anche nel senso che non è una di quelle facilmente
scattabili nella quotidianità, con gli strumenti abituali. È stata fatta con un drone
(uno di quei moderni marchingegni che possono essere fatti volare) dal signor Diego Bedeschi, il quale è originario della provincia di Torino, ma da cinque anni vive
a Nembro, dove si è formato la sua famiglia. Al signor Diego Bedeschi, che ha fatto
al Nembro e ai suoi Nembresi questo magnifico regalo, vanno i più sentiti ringraziamenti; con la speranza che anche nel futuro faccia al mensile della Parrocchia
altri doni di questo tipo.
corso”, viene riproposta
per la stagione 2015/16
la rassegna Palcoscenico
(anch’essa appoggiata da
vari enti ed istituzioni):
rassegna che tra la fine di
ottobre e l’inizio di aprile
proporrà una quindicina
di rappresentazioni con il
seguente calendario:
Sabato 31 ottobre: Italia di M...are
di e con Paolo Migone;
Sabato 14 novembre: Rock Bazar di
e con Massimo Cotto (spettacolo proposto
in prima nazionale);
Sabato 28 novembre: Corrispondenze di Roberto Aldorasi e Francesco Niccolini;
Lunedì 7 dicembre: Cyrano de Bergerac con Antonio Zavatteri ed Alberto
Giusta ed altri;
Sabato 12 dicembre: Ferite a morte
con Lella Costa, Orsetta de’ Rossi, Giorgia
Cardaci e Rita Pelusio;
Sabato 2 gennaio: Parole di un
clown con Bruno Nataloni;
Sabato 16 gennaio: Peperoni difficili
(La verità chiede di essere conosciuta), con
Anna Della Rosa, Ugo Giacomazzi ed altri;
Sabato 30 gennaio: La versione di
Barbie con Alessandra Faiella;
Sabato 6 febbraio: Trincee con Marco Baliani;
Sabato 20 febbraio: La leggenda del
pallavolista volante con Andrea Zorzi e
Beatrice Visibelli;
Sabato 27 febbraio: Antropolaroid
con Tindaro Granata;
Sabato 12 marzo: Onorata società
con Patricia Zanco;
Domenica 20 marzo: Cryme story
con Massimo Carlotto;
Sabato 9 aprile: Matti da slegare
con Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle
ore 20,45. Le modalità per prenotazioni ed abbonamenti, oltre a schede sulle
rappresentazioni, si trovano sui dépliants
messi in distribuzione in questi giorni.
IL NEMBRO ottobre 2015
5
CRONACHE
Nel mese
di settembre
otto matrimoni
Nel corso del mese di settembre
all’anagrafe della Parrocchia di San Martino, in Nembro, sono stati registrati cinque
Battesimi, otto matrimoni e cinque decessi. Ecco il quadro dettagliato.
BATTESIMI (amministrati domenica
20 settembre) – Cecilia Alberti, di Enrico e
di Micaela Vanoli; Cristiano Berizzi, di Fabio e di Barbara Barcella; Daniele Maffeis,
di Simone e di Natalia Horbach; Alessandro Paolo Mancini, di Paolo e di Federica
Ghezzi; Michele Mismara, di Roberto e di
Vincenza Foini.
MATRIMONI – Nicolantonio Mura
con Marianna Galimberti (nozze celebrate il 3 settembre); Thomas Martin John
Shuttlewood con Katia Persico (nozze celebrate il 4 settembre); Emilio Pulcini con
Alessandra Marcassoli (nozze celebrate il
5 settembre); Massimo Azzolari con Ilaria
Vecchi (nozze celebrate il 10 settembre);
I bambini e la bambina battezzati nel mese di settembre in una foto con i loro famigliari e con
l’arciprete don Santino Nicoli.
Mirko Grigis con Laura Locatelli (nozze celebrate l’11 settembre); Riccardo Prando
con Valentina Aliberto (nozze celebrate il
16 settembre); Simone Masserini con Da-
IN COMPAGNIA HANNO FESTEGGIATO I 75 ANNI
Un bel gruppo di Nembresi (per
l’esattezza 31) nati nel 1940 – alcuni accompagnati dalle/dai rispettivi consorti,
sì che si è arrivati ad una cinquantina
di persone – hanno festeggiato in compagnia i 75 anni. Domenica 4 ottobre si
sono trovati nei pressi della plebana e poi
sono andati ad assistere alla Messa celebrata, alle 10,30, nella chiesa di San Vito,
dal coetaneo e compaesano don Marcello Bonzi, attualmente in ministero nella
diocesi di Torino, presso una grande Ca6
IL NEMBRO ottobre 2015
sa di Riposo. Dopo la liturgia eucaristica
il gruppo si è spostato alla Tenuta Colle
Piajo per il pranzo che, tra tanti ricordi
e non poche speranze per il futuro, è stato consumato in una gioiosa atmosfera,
propiziata anche da un eccellente sottofondo musicale. Nel tardo pomeriggio il
gruppo si è sciolto con l’auspicio di altri
analoghi incontri. Un grazie speciale va
alla signora Gabriella Morotti, che, con
altri, ha organizzato la festa nel migliore
dei modi.
niela Rota (nozze celebrate il 18 settembre); Mirko di Giuseppe con Rosa Lauro
(nozze celebrate il 25 settembre).
DEFUNTI – Lorenzo Caccia, di anni
67, deceduto l’11 settembre; Giuseppe
Signori, di anni 74, deceduto il 12 settembre; Luigi Sergio Vergani, di anni 75, deceduto il 24 settembre, Giulia Perico di anni
87, deceduta il 30 settembre; Virginia Vermi, di anni 102, deceduta il 30 settembre.
LE OFFERTE
GIUNTE ALLA PARROCCHIA
Come sempre, ecco anche il quadro
delle offerte pervenute, sempre nel mese
di settembre, alla Parrocchia di San Martino in Nembro, nelle modalità e presso le
sedi consuete.
Agli Uffici parrocchiali: euro 5.814,
così ripartiti: dagli “Amici di San Faustino”
euro 2.500; Z. A. euro 50; N.N. euro 50;
N.N. euro 1.000; N.N. euro 1.000; N.N.
euro 1.000; dalle appassionate del gioco
della tombola euro 214.
Al Fondo di solidarietà “Mons. Aldo Nicoli”: euro 500, così ripartiti: N.N.
euro 200; N.N. euro 300.
Per le poltroncine del “San Filippo Neri”: euro 1.450 per sei intestazioni,
così indicate: per tre poltroncine “Ghilardi
Santo”, “Lussana Elia”, “Ghilardi Gabriele”,
euro 1.000; N.N. euro 150; “Savoldi Emilia” euro 150; “Solari Manfredi” euro 150.
Per il riammodernamento del Cineteatro “San Filippo Neri”: euro 1.000 (da
N.B.). A tutti coloro che hanno dato per le
diverse finalità vanno i più sentiti ringraziamenti.
VITA PARROCCHIALE
UN GRUPPO PARROCCHIALE VI HA SOSTATO DUE VOLTE
IN TRE ANNI
Veronesi di casa
allo Zuccarello
Grezzana è un grosso
centro agricolo/industriale del
Veneto, situato nella Val Pantena, a una dozzina di chilometri da Verona, sulla strada
verso Bosco Chiesanuova. A
circa 165 metri di altitudine,
si è sviluppato dove c’erano
insediamenti preistorici e romani. Ha una pieve (chiesa)
romanica, fondata nel V secolo, documentata nel secolo
XII, ristrutturata all’inizio del
secolo XIX (’800), con un campanile cuspidato, riassestato
nel 1950. Nella parrocchia di
Grezzana, intitolata a Santa
Maria e a Santa Elisabetta – in
totale gli abitanti del paese sono più di diecimila – c’è una
Corale Polifonica diretta dal
maestro Franco Chiaregato,
il quale (tramite Internet) nel
tempo libero spesso cerca luoghi dove portare in gita, ogni
tanto, i suoi cantori; li va poi
a vedere direttamente, questi
luoghi. Quando, con la moglie,
è giunto allo Zuccarello, lo ha
molto apprezzato: al punto
che nel giro di tre anni vi ha
portato due volte non solo i
suoi coristi (un po’ più di una
ventina), ma pure altre Grezzanesi. Nella prima occasione
(un paio di anni fa) sono arrivati in una cinquantina: dopo
la Messa, hanno consumato il
pranzo al sacco allo Zuccarello
e nel pomeriggio sono andati
al Santuario della Madonna
d’Erbia, nella zona di Casnigo.
Nella seconda occasione – domenica 11 ottobre scorso – la
comitiva si è presentata più
nutrita: un’ottantina di persone (tra coristi e amici), sistemate su due pullman, con i quali
nel pomeriggio (ancora dopo
il pranzo al sacco allo Zuccarello) sono andate al Santuario
di San Patrizio, dalle parti di
Colzate.
I Grezzanesi stavolta sono approdati a Nembro con
il loro parroco, don Remigio
Menegatti. Erano convinti di
avere, alle ore 11, la chiesa
dello Zuccarello praticamente a loro piena disposizione:
e così, per stare più uniti,
durante i preparativi per la
Messa, hanno piazzato la Polifonica appena oltre l’ingresso
della chiesa, senza farla salire
in cantoria. Però... All’avvicinarsi delle ore 11, nella chiesa
sono cominciate ad entrare
parecchie altre persone, tutte
un po’ avanti negli anni: erano gli ottantenni nembresi, i
quali pure avevano ipotizzato
di trovarsi soli, o quasi, per
una loro festa – appunto degli ottant’anni –, con la Messa
celebrata dal loro coetaneo e
compaesano don Ferdinando
Bergamelli, salesiano.
Superata tranquillamente
da parte dei due gruppi la sorpresa dell’impatto inatteso –
dovuto a uno di quei contrattempi/malintesi che possono
sempre capitare: entrambe le
visite erano state regolarmente “prenotate” per tempo –,
tutto è poi filato via lisco, addirittura meglio del previsto.
I due sacerdoti si sono
messi subito d’accordo per la
concelebrazione: don Remigio
Il gruppo dei Veronesi giunti l’11 ottobre allo Zuccarello. Le altre foto di questa pagina sono state fatte durante
la Messa delle ore 11 al Santuario.
Menegatti ha presieduto il rito
e tenuto l’omelia, nello stile
di... Papa Francesco: rapida,
con concetti scanditi, sulla base di un testo scritto; don Ferdinando Bergamelli ha letto
il passo del Vangelo e tenuto
il discorso (breve) conclusivo.
I cantori sono rimasti nella
collocazione deliberata, all’ingresso della chiesa, ed hanno
offerto esecuzioni risultate
molto suggestive; gli ottantenni nembresi si sono trovati una
Messa... di lusso, con esecuzioni polifoniche a cappella che
non avevano immaginato. Dopo la Messa – prima delle fotoricordo all’esterno del tempio
– mons. Martino Lanfranchi
ha spiegato ai Veronesi la storia dello Zuccarello. Poco oltre
il mezzogiorno, i due gruppi
trovatisi insieme davanti all’altare, si sono cordialmente
salutati e separati. Ciascuno
è andato avanti nella giornata secondo il programma
prestabilito. Agli ottantenni
nembresi è dedicata una nota, con foto di gruppo, anche
in altra pagina. I Grezzanesi
assai probabilmente faranno...
ancora tappa allo Zuccarello
prima di andare a vedere anche altri santuari bergamaschi
(che sono tanti e tutti con loro
peculiarità). E così, forse, tra
Grezzana e Nembro, che per
alcuni aspetti si assomigliano,
nascerà magari persino un...
gemellaggio. Chi vivrà, vedrà.
IL NEMBRO ottobre 2015
7
CRONACHE
TORNA L’INIZIATIVA DELLA CARITAS: SI CONFIDA NELLA CONSUETA GENEROSA ADESIONE
Sabato 7 e domenica 8 novembre:
raccolta di alimenti per i poveri
«Che giova, fratelli miei se uno dice di avere la fede ma non all’esterno delle chiese (della plebana e di quelle delle Vicinie)
fa le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o in coincidenza con gli orari delle Messe festive e prefestive.
una sorella sono senza vestiti e, sprovvisti del cibo quotidiano e Chi non trovasse gli incaricati di questo compito, potrà lasciare
uno di voi dice loro: andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi, il proprio apporto presso le sacrestie. Come sempre, occorroma non da loro il necessario per il corpo, a che giova? Così anche no, in particolare, i seguenti prodotti: olio, latte a lunga conla fede: se non ha le opere, è morta in se stessa!». Queste frasi servazione, scatolame vario (tonno, sgombri, legumi, passata di
tratte da una lettera di San Giacomo spiegano perfettamente pomodoro e così via), dadi, thè, caffè, zucchero, biscotti, fette
perché è importante una adesione forte alla raccolta alimenta- biscottate, marmellate, alimenti per bambini. Non servono pare, cioè di cibi da distribuire agli indigenti della comunità nem- sta e riso, perché questi prodotti sono messi a disposizione in abbrese, che – su iniziativa della Caritas parrocchiale e del Centro bondanza dalla Caritas diocesana. Anche se si sente dire che la
di Ascolto – avrà luogo tra sabato 7 e domenica 8 novembre. crisi economia sta attenuandosi, c’è ancora tantissimo bisogno e
Quel fine settimana sta nell’imminenza della festa di San Marti- sono ancora tanti i disoccupati.
no, il patrono di Nembro, il quale è diventato uno dei Santi più popolari in virtù del
gesto della spartizione del suo mantello
con un povero. Già le prime comunità
cristiane erano animate da un forte spirito di prossimità agli altri, ai bisognosi,
da parte di coloro che ne avevano le posPer la mattinata del sabato 24 ottobre (quello della messa in distribuzione
sibilità; e con questo atteggiamento esse
di questa edizione de Il Nembro) è stato indetto, presso il Cinema Conca Verde di
ottenevano l’ammirazione anche di coloLonguelo, un convegno pastorale sul tema: Il Vangelo, la comunità e la cultura.
ro che non stavano nella sequela del CriÈ la prima volta che si attua una manifestazione di questo tipo nella diocesi di
sto. In questo 2015 a spingere verso una
Bergamo. Parleranno: mons. Vittorio Nozza (Vicario episcopale per i laici e la
grande generosità c’è anche l’imminenza
pastorale), per un saluto ai convenuti e per una introduzione all’incontro; don
dell’Anno Santo straordinario della miseFabrizio Rigamonti (direttore dell’Ufficio per la pastorale della cultura e per i
ricordia, nel corso del quale Papa Francebeni culturali della diocesi di Bergamo), che tratterà dei “soggetti e degli strusco ha auspicato che vengano riscoperte
menti” a disposizione nella Bergamasca per una pastorale nell’ambito culturale;
e messe in pratica le opere di misericormons. Luca Bressan (Vicario episcopale per la cultura e altri settori nella diocesi
dia corporale e spirituale tra queste opere
di Milano) che si occuperà della “identità cristiana nella cultura postmoderna”.
ci sono anche quelle che dicono di dar da
In chiusura al convegno è previsto l’intervento del Vescovo di Bergamo mons.
mangiar agli affamati, di dar da bere agli
Francesco Beschi. L’invito al convegno è stato rivolto, oltre che ai parroci, ai
assetati.
gruppi e alle associazioni, che entro le comunità si prodigano per la promozione
Per la verità, i Nembresi si sono seme l’animazione culturale e per la valorizzazione dei beni e degli strumenti culpre dimostrati molto sensibili alle “raccolturali, nonché a quanti si occupano della redazione dei notiziari parrocchiali, a
te alimentari”: e l’auspicio è che così essi
dimostrazione del ruolo riconosciuto a tali pubblicazioni anche nell’era di Intersi dimostrino pure nelle due date indicanet, nella quale è stata più volte ribadita l’utilità di una sinergia tra le moderne
strumentazioni e quelle di più remota origine.
te, cioè sabato 7 e domenica 8 novembre.
La raccolta alimentare verrà effettuata
Un convegno pastorale diocesano sul tema
“Il Vangelo, la comunità e la cultura”
SABATO 21 NOVEMBRE, NELL’AMBITO DELL’OPERAZIONE MATO GROSSO
Torna l’iniziativa “Mani in pasta”
È stata fissata per sabato 21 novembre l’edizione 2015 dell’iniziativa “Mani
in pasta”, organizzata dal Gruppo degli
adulti dell’Operazione Mato Grosso. Come
sempre, il ricavato sarà messo a disposizione di Abele Capponi, l’insegnante originario di Leffe che da oltre trent’anni si
prodiga nei villaggi delle Ande Peruviane
per far scuola ai bambini e per preparare
maestri locali, che istruiscano le nuove
generazioni dei loro conterranei.
8
IL NEMBRO ottobre 2015
Le modalità di svolgimento di “Mani
in pasta” sono le solite: sabato 21 novembre, dalle ore 8,30 alle ore 18, presso il
salone “Don Giuseppe Adobati” (messo
a disposizione dalla direzione dell’Oratorio), verranno confezionati quintali
di casoncelli e scarpinòcc, da porre in
vendita a 12 e 13 euro al chilogrammo.
Le confezioni inscatolate potranno essere
ritirate tra le ore 15 e le ore 18 dello stesso
sabato 21 novembre.
Le prenotazioni andranno fatte entro il 16 novembre, telefonando a Monica, cellulare 340 85 72 813.
Oltre a chi ha messo a disposizione
ambiente e macchinari, un grazie sentito
va a coloro che vorranno offrire farina e
uova e altro, unirsi al gruppo dei volontari nel lavoro di preparazione dei casoncelli e degli scarpinòcc, e, naturalmente...
ordinare per tempo uno o più chilogrammi degli stessi.
VITA PARROCCHIALE
ALLE A.C.L.I. PER GLI AIUTI RACCOLTI
CON IL PROGETTO “TERRA SANTA”
Un “grazie” in arrivo
dalla Striscia di Gaza
I fondi raccolti dal Circolo A.C.L.I.
di Nembro con le iniziative promosse
nell’ambito del Progetto Terra Santa,
annualmente rilanciato dalla presidenza
provinciale del Movimento dei lavoratori cristiani, in questo 2015 hanno avuto
una duplice destinazione: in parte, come
sempre, sono andati al Baby Hospital di
Betlemme (dove sono accolti bambini
colpiti da gravi malattie); in parte sono
stati destinati agli indigenti della Striscia
di Gaza, dove li ha portati un missionario, Padre Lorenzo che fa la spola tra l’Italia e quella zona martoriata. Padre Lorenzo – con il quale le A.C.L.I. nembresi
sono entrate in contatto tramite Daniele
Rocchetti, dirigente provinciale della associazione – ha mandato una lettera di
ringraziamento, nella quale ha scritto tra
l’altro: «È stato un bel regalo (...). A me
fa sempre molta impressione quando,
laggiù, visitando certe povere famiglie mi
imbatto in situazioni di miseria e talvolta
di vero degrado, non molto lontano dalla
riva dello stesso mare che bagna la Riviera romagnola, dove non manca niente...». Con gli apporti arrivati da Nembro
e con altri più sostanziosi provenienti
dall’Irlanda sono state e si stanno aiutando circa 500 famiglie. La presidenza
delle A.C.L.I. nembresi, nel rendere nota
la lettera di Padre Lorenzo, ha inteso rendere partecipi del suo “grazie” tutti coloro che hanno dato contributi nel corso
dei tre incontri svoltisi nei mesi scorsi,
con ampia adesione (una conferenza con
l’intervento di un esponente palestinese
Il gruppo dei partecipanti alla gita in Toscana; e, nella foto in alto, un momento dello spettacolo
proposto dal complesso “Acquaragia Drom” al “Modernissimo”.
e di uno israeliano, un concerto, una “cena di condivisione”).
Tra le iniziative di questo periodo
hanno avuto una ottima rispondenza –
nelle serate attuate sino al momento della
stesura di queste note – gli appuntamenti
con la musica dello spirito, proposti al
“Modernissimo”, nel contesto del progetto
provinciale Molte fedi sotto lo stesso cielo.
Dopo le esibizioni del gruppo Acquaragia
Drom (con musica dalle province zingare d’Italia) – venerdì 9 ottobre – e del
quartetto Les Nuages Ensemble (con musica Klezmer al femminile) – venerdì 16
ottobre –, per la conclusione del ciclo –
NELLA MATTINATA DELLA DOMENICA 25 OTTOBRE
Sul monte della Croce il ricordo
delle vittime della montagna
Per la mattinata della domenica 25 ottobre (quella della distribuzione di questa edizione de Il Nembro) – condizioni meteorologiche permettendo – è stata
prevista, alle ore 11, sul Monte Valtrusa (quello con la Croce) una Messa nel ricordo di tutte le vittime della montagna. In caso di pioggia, la celebrazione è stata
ipotizzata in altra data. L’iniziativa è stata promossa dalla Sottosezione di Nembro
del C.A.I., che nel pomeriggio della medesima domenica, presso l’Oratorio, con
la collaborazione del Gruppo Alpini, allestirà la tradizionale castagnata e la nona
edizione del Corni boulder junior contest (ossia la possibilità per bambini e ragazzi di provare a fare gli scalatori sulla parete artificiale posta entro il salone “Don
Giuseppe Adobati”). Questa manifestazione trova sempre una notevole adesione
da parte di ragazzi, adolescenti e giovani.
nella serata del venerdì 23 ottobre – è stato mobilitato il Jamal Ouassini Trio con un
percorso musicale da Tangeri ad Atene.
Nella prima decade di ottobre risultavano quattro i circoli di R-Esistenza,
ossia i Gruppi di lettura (con aderenti in
numero da 8 a 15) costituiti quest’anno
a Nembro nella prosecuzione di una tradizione avviata nel 2013. Stavolta, come
noto, il testo scelto per letture e riflessioni compartecipate è Nascere di nuovo di
Roberto Mancini e Luciano Manicardi,
con i quali, a livello provinciale, è già
stato programmato un incontro per il 15
gennaio nella chiesa parrocchiale di Ponte San Pietro.
Anche il Circolo A.C.L.I. di Nembro
sta dando il proprio apporto al Progetto
We Care – Scuola di educazione e formazione alla politica, per giovani dai 16 ai 26
anni, che si concretizzerà in incontri mensili (a Bergamo) a partire da novembre.
Gli interessati possono avere informazioni
telefonando al numero 035.210 284.
Ha avuto un buon esito, con oltre 40
partecipanti la gita in Toscana e nella
zona del Lago Trasimeno che dal 7 al 10
settembre è stata organizzata congiuntamente dai Circoli A.C.L.I. di Nembro e
di Prezzate. I partecipanti sono tornati a
casa pienamente soddisfatti per l’esperienza vissuta, che li ha portati a scoprire
tante belle realtà.
IL NEMBRO ottobre 2015
9
CRONACHE
UNA BORSA DI STUDIO PER RICERCHE SU TEMATICHE CHE HANNO UNA GRANDE RILEVANZA SOCIALE
Giovani e nuovi tipi di lavoro:
che cosa si è fatto e si può fare?
Da questi e da altri similari interrogativi è scaturita l’idea
di una borsa di studio volta a fare chiarezza in siffatto vasto
campo. Insieme alla Commissione da qualche tempo creata,
con delibera comunale, per portare avanti le varie iniziative legate al ricordo di Cristina Birolini, scomparsa tragicamente in
montagna – iniziative consentite dai contributi finanziari della famiglia della stessa Cristina Birolini –, si sono impegnati, in
particolare, nel realizzare il progetto, l’Anteas (ossia l’associazione che attua l’Università per la terza età), il Centro di ricerca
Cyfe dell’Università degli Studi di Bergamo, ed altri organismi.
La borsa di studio di ricerca ha una dotazione di 5.100 euro,
erogabili in tre rate. Possono concorrervi i giovani in possesso
almeno di una laurea triennale e che non abbiano più di 35
anni. Le domande vanno presentate entro il prossimo 30 novembre nelle modalità e con moduli che si possono trovare sui
siti Internet del Comune di Albino (terra di origine di Cristina Birolini), del Comune di Nembro (dove ella venne ad abitare sposando Luigi (Ginetto) Bergamelli), dell’AnSEMPRE MOLTO VIVO L’INTERESSE PER LE CONFERENZE
teas: www.cislbergamo.it (sezione Anteas).
Esiste ovviamente un testo dettagliato del
bando di concorso, che gli interessati sono invitati a visionare.
In sostanza, che cosa si chiede con
la proposta di ricerca (sostenuta dalla
India tradizionale e India
somma della borsa di studio)? Anzitutto
moderna (mercoledì 28 ottouna ricognizione del quadro attuale, in
bre); Thailandia, crocevia del
particolare in Valle Seriana, della “nuova
Sud-Est asiatico (mercoledì 4
imprenditorialità” giovanile. Viene donovembre); I mutamenti sociali
mandata anche una analisi retrospete politici nella Corea del Nord
tiva di dieci anni, con la identificazione
(mercoledì 18 novembre); Storia
delle iniziative che hanno trovato sbocchi
dei rapporti tra l’Italia e il Giapincoraggianti e di quelle che invece sono
pone (mercoledì 25 novembre):
naufragate; per quest’ultime si sollecita
sono questi, sostanzialmente, i
lo scandaglio delle cause del “fallimentemi che verranno trattati nelto”, con risposte a quesiti di questo tipo:
le prossime settimane all’UniOrientamento sbagliato? Produzione senversità per la terza età (Anteas)
za... mercato? Normative troppo rigorose?
negli incontri fissati, con inizio
Incagli burocratici? E così via.
alle ore 15, nell’auditorium parDa quanto qui esposto molto sinterocchiale “Giovanni XXIII”. Per mercoledì te, i contenuti della recente enciclica ticamente, e anche approssimativamen11 novembre (con partenza da Nembro Laudato sî di Papa Francesco, dedicata al- te, prescindendo a priori dal “linguaggio
alle ore 13,30) è prevista la visita all’Ab- la importanza della tutela del Creato. Alla tecnico” richiesto in siffatti ámbiti, emerbazia di Pontida, visita alla quale possono relazione di mons. Giancarlo Bregantini ge – comunque – l’importanza non solo
partecipare – versando la quota prevista ha fatto seguito – coordinato da Giam- storico-culturale della proposta connessa
– anche coloro che, normalmente, non pietro Marcassoli – un dibattito (foto), alla borsa di studio di ricerca “Cristina Biseguono con continuità le conferenze.
nel quale si sono avuti interventi pure del rolini”, ma altresì il suo rilievo sociale: nel
Come era facile immaginare, ha sindaco di Nembro, Claudio Cancelli, del senso che dalla documentazione che essa
richiamato una rilevante adesione, an- direttore dell’Oratorio, don Matteo Cella, dovrebbe portare a mettere a disposizioche da fuori paese, l’incontro con mons. e di altri. Alla realizzazione dell’incontro a ne, potrebbero scaturire le linee lungo le
Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Nembro con mons. Giancarlo Bregantini, quali sviluppare una azione positiva da
Campobasso e Bojano, svoltosi giovedì 8 figura di rilevante spicco per il suo im- parte sia dei privati, sia degli enti pubottobre (con inizio alle ore 17,30) al “Mo- pegno nell’ambito sociale nel senso più blici, per offrire nuove prospettive di ocdernissimo”. Il presule ha sviluppato il ampio, e in particolare della difesa della cupazione e di impegno alle generazioni
tema La giustizia nel piatto analizzando, legalità, ha collaborato con l’Anteas, an- che stanno crescendo nonché di crescita
con una impostazione molto accattivan- che l’associazione Gherim.
economico-sociale a tutto campo.
Le grandi trasformazioni sociali intervenute nei decenni
più recenti hanno determinato, insieme ad altri fenomeni, profondi cambiamenti nell’assetto produttivo e imprenditoriale,
ai diversi livelli, di parecchie zone dell’Italia. Questi mutamenti
si sono verificati in misura marcata anche nella Valle Seriana
(e nella Bergamasca in generale), provocando pure crisi occupazionali che si sono accentuate con la “crisi economica” in senso
lato sopravvenuta in questi ultimi anni, crisi dalla quale si sta
faticosamente tentando di uscire. In questo contesto non sono
mancati giovani che, o da soli o unendosi ad altri, hanno cercato di intraprendere nuove attività, di “inventarsi” nuovi mestieri, in alternativa a quelli ormai passati definitivamente... nella
Storia. Dove si sono verificati tali tentativi? Di quale consistenza
sono stati? Chi li ha promossi? Quali prospettive hanno di configurarsi come avvio di nuovi settori produttivi in sostituzione di
quelli che nel passato (come il tessile) erano tipici delle nostre
aree e non solo?
L’Anteas andrà in visita
all’Abbazia di Pontida
10
IL NEMBRO ottobre 2015
CRONACHE
DA PARTE DEI BAMBINI DELLA “CRESPI-ZILIOLI”
Casette per dire
“Grazie nonni”
I nonni sono come degli Angeli custodi che vegliano sui propri nipotini; come
sanno bene anche i bambini della scuola dell’infanzia
“Crespi-Zilioli”. Forse, proprio per questo nel 2 ottobre, data nella quale la Chiesa cattolica celebra gli Angeli
custodi, dal 2005 è stata introdotta la “Festa dei nonni”, ricorrenza
civile nata per evidenziare l’importanza
del ruolo da loro svolto all’interno delle
famiglie e della società in generale.
Il 2 ottobre alla materna di via Roma
si è svolta “Festa degli Angeli” con la presenza dell’arciprete don Santino Nicoli.
Nel corso della mattinata c’è stato un momento di preghiera, con la benedizione,
nel salone nel quale erano radunati tutti
i bambini e le insegnanti; nel pomeriggio
ogni bimbo si è dedicato ad un lavoretto,
realizzando una riproduzione del proprio
Angelo custode, che poi ha portato a casa.
La festa “ufficiale” dedicata ai nonni,
come ogni anno, alla “Crespi-Zilioli” si è
pensato di farla coincidere con la tradizionale castagnata indetta per il mercoledì 21 ottobre presso il “Camporotondo”,
con un programma così strutturato: nel
pomeriggio trasferimento di bambini
e nonni nel parco: accoglienza da parte
degli Alpini, pronti ad offrire in grande
quantità gustose caldarroste, da loro stessi preparate. Per l’occasione i bambini si
sono premurati di realizzare per tempo
Ecco la poesia che i bambini della “Crespi-Zilioli” hanno dedicato ai loro
nonni, in occasione della “Festa” del 2
ottobre.
Viva i nonni, magnifica invenzione.
Viva i nonni, a tutti va un bacione.
Nonni capaci di amare e coccolare,
Nonni che sanno giocare e consolare.
Auguri ai nonni con molti complimenti,
auguri ai nonni dai nipotini contenti!...
Viva i nonni.
Di nuovo all’opera “L’usignolo”
Anche per l’anno scolastico 2015/16, presso l’Oratorio “San Filippo Neri” è
stato lanciato, per il periodo dal 20 ottobre al 17 maggio, il Progetto usignolo. Si tratta, come noto, della possibilità offerta a bambini e ragazzi delle scuole
primaria e secondaria, di vivere una esperienza di gruppo, trascorrendo alcune
ore, di alcuni pomeriggi di ogni settimana, facendo prima i compiti insieme e
poi seguendo attività laboratoriali, attività varie, queste con momenti di svago: il
tutto sotto la guida di un coordinatore e di educatori volontari. Sono state previste tre sezioni, con programmi diversi e quote diverse di adesione (da versare al
momento della iscrizione presso la Segreteria dell’Oratorio). Le tre diverse sezioni
si rivolgono ad alunni/e dalla 1ª alla 4ª primaria; dalla 5ª primaria alla 2ª secondaria; e ad alunni della 3ª classe della secondaria. Per più dettagliate informazioni ci
si può rivolgere alla Segreteria dell’Oratorio (telefono 035 520420).
un lavoretto da regalare ai nonni: una
casetta con sulla facciata la scritta “Qui
vivono i migliori nonni del mondo”; e con
ben in vista sulla parete posteriore la poesia, dedicata ai nonni, riportata a parte in
questa pagina.
Le feste però non sono finite né finiscono qui alla “Crespi-Zilioli”. Nella prima
parte dell’anno scolastico 2015/16, nei
mesi di settembre e ottobre, c’è stato il
periodo di inserimento, nel quale i neoarrivati hanno potuto ambientarsi gradualmente prendendo dimestichezza con
il nuovo ambiente e con i nuovi compagni. Con la fine di ottobre questo periodo
si conclude, terminando con una nuova
festa che si terrà nell’ultima settimana
di questo mese. La Festa dell’amicizia,
così chiamata dalle insegnanti, si svolgerà a scuola, all’interno di ogni sezione, e
sancirà proprio la fine dell’inserimento: i
piccoli neoarrivati ormai si sono ambientati e hanno fatto conoscenza con gli altri
bambini e con le educatrici. La giornata
della “Festa” inizierà con la preparazione
di dolcetti speciali, che poi saranno condivisi e gustati nel corso della merenda
pomeridiana. Ci sarà anche uno scambio
di regali tra grandi e piccoli, una sorta di
ringraziamento che per i neo arrivati è stato ritenuto significativo verso i “veterani”
per averli (costoro) sostenuti in questa fase
del loro... ingresso, con la vicinanza e con
l’aiuto ad inserirsi nel nuovo gruppo.
Quello appena trascorso è stato un
mese ricco di avvenimenti, dunque, per i
bimbi della “Crespi-Zilioli” ma anche per
i loro genitori, visto che a ottobre si sono
svolte le assemblee di sezione. Nel corso
degli incontri le insegnanti hanno illustrato il programma ai genitori, spiegando nel dettaglio il lavoro e i laboratori che
andranno a svolgere i loro figli in questo
anno di scuola materna.
Elena Curnis
IL NEMBRO ottobre 2015
11
CRONACHE
CON UN PROGRAMMA PIÙ NUTRITO RISPETTO AL PASSATO E CHE COINVOLGERÀ ANCHE GLI ALUNNI DELLE MEDIE
Ecco come sarà ricordato l’epilogo
del primo conflitto mondiale
La ricorrenza del “4
Novembre” (data della positiva conclusione
per l’Italia del primo
conflitto mondiale – la
“Grande Guerra” – e Festa annuale delle Forze
armate), su iniziativa
del Comune, in collaborazione con le sezioni
locali delle Associazioni
d’Arma, sarà celebrata
in questo 2015 con particolare evidenza nella
domenica 8 novembre
e con novità rispetto
Il “luogo della memoria”, dopo i primi lavori di riordino ultimati
al passato. Per quanto dagli Artiglieri.
concerne la manifestaOre 10: in Piazza Italia, deposiziozione ufficiale, essa si svolgerà (appunto
domenica 8 novembre) con il seguente ne di fiori al Monumento ai Caduti e discorso ufficiale del sindaco;
programma:
Ore 10,15: proseguimento del corOre 8,15: dalla Piazza della Libertà,
partenza delle delegazioni che porteran- teo sino al luogo della memoria, davanti
no omaggi floreali sui Monumenti ai Ca- all’ingresso del Cimitero, per deposizioni
anche qui di omaggi floreali e per il Silenzio;
duti di Lonno e di Gavarno;
Ore 10,30: nella plebana, parteciOre 9,15: in Piazza della Libertà, con
la partecipazione della Banda musicale, pazione alla Messa, nel corso della quaritrovo delle autorità e dei cittadini, oltre le saranno ricordati i Caduti di tutte le
che degli aderenti alle varie Associazioni guerre.
La ricorrenza del 4 Novembre, sarà
d’Arma;
Ore 9,30: partenza del corteo che, commemorata anche nel suo... giorno
dopo aver percorso via Papa Giovanni, si esatto, ossia mercoledì 4 novembre (di
snoderà lungo tutto il centro storico, sino questo 2015); nella mattinata gli alunni
a Piazza Umberto I, per deviare poi in via delle classi terze medie, accompagnati
dai rispettivi insegnanti, si recheranno
Roma e raggiungere Piazza Italia;
12
IL NEMBRO ottobre 2015
al Monumento ai Caduti di Piazza Italia, dove
i componenti il nuovo
Consiglio comunale dei
ragazzi (che risulteranno
eletti nelle votazioni indette per il 24 ottobre: se
ne parla in altra pagina),
si troveranno impegnati
nel loro... primo incarico:
quello cioè di raccontare
ai propri coetanei presenti la storia (abbastanza lunga e complessa) del
Monumento ai Caduti di
Nembro, soffermandosi
nei giorni scorsi
in particolare sull’autore
(o autori) comprendendo
anche l’architetto di quello ora esistente
in Piazza Italia, sul come, sul perché e con
chi di recente si è arrivati al suo totale restauro; e così via. Una scheda che verrà
distribuita (anche in paese, per tutti) in
quella circostanza, aiuterà a far memoria
di quanto qui accennato.
Nelle manifestazioni per il 4 Novembre rientra anche la Mostra della quale si
parla nella pagina qui accanto. Già dalla
fine di ottobre si sono messi in azione gli
ex Artiglieri per riordinare e cominciare ad abbellire il “luogo della memoria”,
in vista, come è negli auspicî, di un suo
completo riabbellimento e riassestamento. Per ora si sono sfoltiti gli alberi e sono
stati fatti alcuni lavori urgenti.
VITA PARROCCHIALE
IN BIBLIOTECA, DAL 29 OTTOBRE AL 7 NOVEMBRE
Mostra sulla storia
dei fratelli Calvi
Gli Alpini daranno il loro apporto alle manifestazioni a
Nembro per il “4 Novembre” con la mostra “I fratelli Calvi – Una
famiglia, una storia”, realizzata dall’A.N.A. provinciale, per essere portata in gran parte dei paesi della Bergamasca. La rassegna
sarà inaugurata nella serata di giovedì 29 ottobre e rimarrà
visitabile sino al 7 novembre. Inizialmente era stata ipotizzata
nella sala del Consiglio comunale; poiché però nel Municipio Alpini nembresi recatisi nella Val Veny (Aosta) il 17 settembre per l’inausono previsti, a partire dai prossimi giorni, lavori di risistema- gurazione di una Caserma ristrutturata.
zione, l’esposizione troverà la propria seNel mese di ottobre, oltre ad orgade presso la Biblioteca di Piazza Italia. sca – il simbolo dell’impegno e della dediSpecialmente per i più giovani val la pena zione alla Patria. Al loro ricordo sono state nizzare, in loco, la “Festa d’autunno”, gli
Alpini nembresi sono andati a Rosà per
ricordare che i quattro fratelli Calvi ap- intitolate vie, piazze ed istituzioni varie.
partenevano ad una famiglia di San MarNei due mesi recenti le “penne ne- festeggiare il decennale del gemellaggio
tino de’ Calvi, nella zona di Piazza Brem- re” del Gruppo di Nembro sono state che lega i Gruppi di “penne nere” delle
bana. La dinastia dei Calvi è una delle più impegnate, oltre che nella gestione del due località: gemellaggio che ha fruttato
cospicue della Bergamasca, diramatasi “Camporotondo”, in varie attività, in sedi la realizzazione di varie iniziative, mentre
in molteplici direzioni, con parecchi per- diverse. Nel mese di settembre hanno da- altre sono in cantiere. Alpini nembresi sosonaggi illustri. Tutti e quattro i fratelli to il loro apporto all’Adunata sezionale no andati anche a Busto Arsizio per un
Calvi della famiglia posta al centro della (ossia degli Alpini della Bergamasca), che raduno degli aderenti al 2° Raggruppamostra sono morti in guerra o per cause in questo 2015 ha avuto luogo a Tresco- mento.
Per il pomeriggio della domenica
belliche, nel periodo del, oppure imme- re Balneario (nel 2014, come si ricorderà,
diatamente successivo al, primo conflitto questa manifestazione trovò la propria 1° novembre gli Alpini – i quali, con la
mondiale. Attilio Calvi è caduto com- ubicazione a Torre Boldone). Nel mede- loro attrezzatura, sono in questo periodo
battendo nel 1916 nella zona del Tonale simo mese di settembre, con una delega- chiamati un po’ ovunque per analoghe
e dell’Adamello; Santino Calvi è rimasto zione di otto Alpini, i nembresi sono stati finalità – stanno organizzando una caucciso, più o meno nel medesimo perio- presenti alla inaugurazione della caserma stagnata presso il Camporotondo: cado nella zona dell’Ortigara; Natale Calvi “Fior di Rocca” nella Val Veny (nella zona stagnata aperta alla libera partecipazione
era il comandante di reparti di sciatori ed di Aosta); caserma che è stata ristruttura- di tutti. In queste settimane si sta inoltre
era un provetto sciatore; morì attorno al ta con l’impegno di Alpini di varia pro- stilando il calendario delle riunioni convi1920 nella zona dell’Adamello; Giannino venienza, compresi quelli bergamaschi, viali che nel corso dei mesi invernali peCalvi – anch’egli Alpino come i suoi fratelli e che presto sarà utilizzata per una serie riodicamente verranno organizzati presso
– chiuse la propria esistenza precocemen- di attività rivolte in particolare al mondo il Camporotondo con la possibilità di parte per una malattia contratta mentre era giovanile; anche “penne nere” nembresi tecipazione accordata a tutti. Di queste risotto le armi. I fratelli Calvi sono presto dovrebbero recarvisi per dare la loro col- unioni conviviali si daranno le date non
appena esse saranno stabilite.
diventati – in particolare nella Bergama- laborazione.
IL NEMBRO ottobre 2015
13
CRONACHE
NEL CONTESTO DI UNA SERIE DI MANIFESTAZIONI CULTURALI
Una mostra a Pradalunga
con quadri di Marcello Bonomi
Gli organizzatori della 33ª edizione
del “Novembre culturale” di Pradalunga
(ossia i dirigenti del gruppo Arci del paese
al di là del Serio – rispetto a Nembro –)
hanno inserito nel calendario degli eventi della loro manifestazione (visite guidate, conferenze, spettacoli) anche una
mostra personale antologica del pittore
e restauratore nembrese Marcello Bonomi. Ambientata nella “sala espositiva”
del Municipio, la mostra sarà presentata
ed inaugurata alle ore 20,30 di venerdì
30 ottobre e rimarrà allestita sino all’8
novembre. Nella serata di venerdì 6 novembre è previsto un incontro con Marcello Bonomi che, nel locale stesso della
esposizione, parlerà della sua attività e
del suo modo di concepire la pittura. La
mostra rimarrà aperta tutti i giorni, negli
orari di funzionamento degli uffici del Municipio, e anche al sabato e alla domenica
dalle ore 9,30 alle 12 e dalle 15 alle 19.
Marcello Bonomi non ha certo bisogno, in
questa sede di particolari presentazioni. I
suoi compaesani ben conoscono la passione e
la competenza
con le quali, in
tutta la sua lunga vita, egli si è dedicato al proprio lavoro,
applicandosi sia al restauro di opere di insigni maestri dell’arte italiana, sia alla realizzazione di opere proprie, che gli hanno
procurato consensi un po’ ovunque. Nella
foto: un autoritratto di Marcello Bonomi.
PREMIATO IN UN CONCORSO NAZIONALE UN PANETTIERE/PASTICCIERE CON NEGOZIO A NEMBRO
Tanta voglia di... panettone
Patrizio Zaninoni con la targa ricevuta partecipando al concorso.
Panettone day temporary store: è il
nome di un singolare negozio del quale
è stato programmato il funzionamento
per tutto il mese di ottobre (senza escludere a priori una possibile protrazione
dell’attività) a Milano, in Corso Garibaldi
42. Si tratta di una sorta di “supercasa”
del panettone di alta qualità, nella quale
è possibile sperimentare nuovi abbinamenti tra pasticceria e beverage e gustare leccornie di ogni tipo. In tale “centro”,
in queste settimane, sono stati posti in
vendita anche panettoni e “dolci lievitati
al cioccolato” approntati dai venticinque
finalisti di un concorso nazionale per la
confezione, appunto, delle due “produzioni” indicate: ogni concorrente ha dovuto
prepararle entrambe, sulla base di proprie ricette (tradizionali e rielaborate). Al
IN PROGRAMMA AL “MODERNISSIMO” VENERDÌ 30 OTTOBRE
Uno show tra ricordi e canzoni
Al mare andavano di domenica è il titolo dello spettacolo con parole e musica
che verrà proposto nell’auditorium “Modernissimo” alle ore 20,45 di venerdì 30
ottobre. Il testo è stato scritto da Enzo Sciamè. A Sara Pesce è stato affidato il ruolo di “voce narrante”. Giambattista Adami al clarinetto, Yuka Torri con la chitarra
e Giovanni Cazzaniga con la sua voce saranno gli interpreti dei brani musicali strumentali e delle canzoni. La regia è stata curata da Rita Gherardi, che si è occupata
pure delle immagini da proiettare nel corso dello show, per creare un’adeguata
atmosfera e “documentare” quanto via via verrà raccontato. Enzo Sciamè, nato in
Sicilia, da molto tempo vive a Nembro, dove è stato anche consigliere comunale.
È insegnante nelle scuole. Molto appassionato di teatro, più volte ha preso parte
a rappresentazioni. Pur essendosi pienamente inserito nella realtà bergamasca,
mantiene vivo il legame con la sua terra d’origine.
14
IL NEMBRO ottobre 2015
concorso hanno aderito oltre un migliaio
di panettieri e pasticcieri di tutta Italia;
dopo le selezioni a Brescia, si sono svolte
il 19 settembre le finali a Milano, al Palazzo delle Stelline. La giuria (composta da
esperti) era presieduta da Iginio Massari,
il supermaestro bresciano della pasticceria, premiato in tutto il mondo. Ha vinto il
concorso 2015 per il miglior panettone e
per il miglior “dolce lievitato al cioccolato”
il titolare di una pasticceria di Lugo (Ravenna). Al secondo posto, ex aequo, con
un altro bergamasco di Seriate, si è piazzato il signor Patrizio Zaninoni che è di
Vertova, ma anche un po’ nembrese, perché ormai da vent’anni (dal 1995) gestisce
il negozio Voglia di pane situato nella zona della piazzetta del Lonzo. In gara c’era
anche un terzo bergamasco di Cologno al
Serio. Patrizio Zaninoni ha avuto attestato
e targa per la sua bravura, ed è stato invitato a mandare suoi “prodotti” (del tipo di
quelli preparati per il concorso) al “Panettone day” dove hanno trovato lusinghieri
apprezzamenti. Il signor Patrizio Zaninoni
ha così... festeggiato nel migliore dei modi
il ventennale della sua attività a Nembro.
Qualcuno gli ha suggerito di trasformare
in “Voglia di panettone” la denominazione del suo negozio. Lui ha sorriso, lasciando capire che l’insegna resterà quella di
sempre. Naturalmente anche nel suo negozio di Nembro il signor Patrizio Zaninoni ha messo e manterrà in vendita il tipo
di panettone e il “dolce lievitato al cioccolato” che gli hanno procurato il successo
nella gara nazionale.
CRONACHE
IL PORPORATO A METÀ OTTOBRE HA COMPIUTO I CENT’ANNI A SOTTO IL MONTE
Apprezzati dal card. Loris Capovilla
gli auguri arrivatigli da Nembro
Tra i tantissimi, infiniti
auguri (compresi quelli di Papa
Francesco e del Presidente della Repubblica italiana) giunti
al cardinal Loris Francesco Capovilla in occasione dei suoi
cent’anni (compiuti il 14 ottobre scorso), quelli partiti da
Nembro sono stati tra i primi
ad arrivargli; e sono stati molto graditi. Glieli ha portati Ugo
Ghilardi, di Lonno, il quale nel
pomeriggio di sabato 26 set-
NEOLAUREATA
Nelle scorse settimane,
con il punteggio di 110 e lode,
Chiara Morlotti ha conseguito la laurea in ingegneria gestionale. Il papà Giovanni, la
mamma Eleonora, i familiari, i
parenti, gli amici, e in particolare il Matteo («Brava zia!») si
congratulano vivamente con la
neo dottoressa e le fanno tanti
auguri per un lungo e proficuo
impegno professionale.
tembre, a Ca’ Maitino di Sotto
il Monte, ha avuto “via libera”
insieme alla moglie Marilisa
Zenoni ed alla mamma di lei,
Angela Poloni. Il porporato che
per oltre un decennio è stato
il segretario di Papa Giovanni
XXIII, ora proclamato Santo, li
ha accolti nel suo studio. Ugo
Ghilardi, alpinista, escursionista, podista, ha conosciuto
l’allora mons. Loris Francesco
Capovilla nel 2012, quando,
insieme a Manuel Ardenghi, ha
compiuto la “lunga marcia” da
Canterbury a Roma anche per
evidenziare l’impegno per l’ecumenismo prodigato dal Pontefice bergamasco nato a Sotto
il Monte. Da quel momento
Ugo Ghilardi ha mantenuto il
rapporto. E in occasione del
raggiungimento dei cent’anni
da parte del cardinale, ha pensato non solo di salire, nell’arco
di quattro mesi, su cento cime
delle Orobie e dintorni, di più
di duemila metri, ma pure di...
fargli fare un ritratto a pastello
dalla pittrice nembrese Alessandra Maver. Ed è appunto
tale quadro (pubblicato anche
su Il Nembro del mese scorso)
che Ugo Ghilardi ha portato a
Sotto il Monte. Insieme al dipinto di Alessandra Maver, è
stato consegnato al cardinal
Loris Francesco Capovilla il
volume con Il giro di Bergamo
alta in 80 disegni di Carmelo
Valoti. Il porporato ha molto apprezzato gli omaggi. Ha
commentato: «Se ci fosse ancora la mia mamma, Irma Letizia,
correrei subito da lei per mostrarglieli». Tra le cento (e più)
montagne salite da Ugo Ghilardi, indossando una maglietta
dell’Avis, che ha sponsorizzato
l’impresa, si possono ricordare
il Pizzo Camino, il Cimon della
Bagozza, la Presolana occidentale, il Pizzo dei Tre Signori, il
Corno Stella, il Pizzo Redorta, il
Monte Ferrante, e così via. Nelle foto: il cardinal Loris Francesco Capovilla, e Ugo Ghilardi,
con la moglie e la mamma di
lei, all’ingresso di Ca’ Maitino,
a Sotto il Monte, nel pomeriggio
del 26 settembre.
FESTA IN FAMIGLIA A SAN VITO
Il 20 agosto scorso Maria
Assunta Rondi ha compiuto gli
80 anni. Li ha festeggiati con il
marito, i figli, i nipoti, i parenti
e gli amici presso la sua baita,
nella frazione di San Vito. Dopo la Messa nella chiesa della
località, c’è stato un pranzo a
base di grigliate e polenta. Alla
festeggiata tutti i presenti hanno fatto tantissimi auguri.
Riuniti
per gli 80 anni
Numerosi nembresi nati
nel 1935 domenica 11 ottobre
(come viene riferito anche in altra pagina) hanno partecipato
ad una Messa allo Zuccarello
prima di andare a pranzo in
compagnia, tutti insieme, alla
Tenuta Colle Piajo. Nel tardo
pomeriggio i convenuti hanno
espresso l’auspicio di poter vivere
presto altre giornate egualmente serene, come quella trascorsa
tra tanti ricordi del passato.
IL NEMBRO ottobre 2015
15
CRONACHE
MENTRE SI AVVICINANO LE ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL COMITATO DI GESTIONE
Ottima musica e grande fermento
per i 30 anni del Centro Anziani
È stata scelta una musica
di alta qualità – come più volte
annunciato – per condecorare
le manifestazioni connesse al
trentennale del Centro diurno
anziani: dopo l’esito eccellente del concerto del 26 settembre al “Modernissimo”, che
ha avuto come protagonisti il
giovanissimo clarinettista (di
Cornale) Michele Carrara ed un I protagonisti del concerto del 26 settembre al “Modernissimo” con il clarinettista Michele Carrara (a destra).
quartetto d’archi, si è fatta assai viva l’attesa per la esibizione (sempre al “Modernissimo”) di none/veglione di San Silvestro. Per chi vuole portarsi avanti nelle
Gianluigi Trovesi e di Gianni Coscia, programmata nella serata prenotazioni, si comunica che il consueto soggiorno invernale
– ore 21 – del 24 ottobre. Gianluigi Trovesi, al clarinetto, e Gian- a Diano Marina, nel 2016 è stato previsto dal 25 febbraio al 10
ni Coscia, alla fisarmonica, suonano insieme ormai da decenni. marzo, con “base” nell’Hotel “Sole”.
Dopo la sospensione nel periodo estivo, da domenica 4
Si sono presentati in teatri di tutta Italia e anche all’estero, raccogliendo ovunque consensi entusiastici. Hanno inciso vari dischi ottobre sono ripresi, presso la Cascina solidale di via Kennedy,
(tra i quali ha avuto particolar spicco “In cerca di cibo”). Nel lo- i pomeriggi danzanti (dalle ore 15 alle ore 18); pomeriggi che
ro repertorio, ovviamente, si trovano “pezzi” del tutto diversi da trovano una notevole partecipazione anche di gente che arriva
quelli che hanno caratterizzato la serata con alla ribalta Michele da fuori paese.
Come già segnalato, si sta avviando all’epilogo il mandaCarrara, accompagnato da Cesare Zanetti e Francesca Calegari,
ai violini, da Nicola Sangaletti, alla viola, da Federico Bianchetti, to triennale del Comitato di gestione attualmente in carica.
al violoncello. Con questi musicisti si sono ascoltate pagine di Le elezioni per il rinnovo del “direttivo” del Centro sono state
Wolfgang Amadeus Mozart e Carlo Maria von Weber. Non sono indette per giovedì 3 dicembre. Da lunedì 2 a giovedì 19 novembre verranno raccolte le candidature da parte di coloro che
naturalmente mancate le richieste di bis e di “pezzi” in più.
Il concerto del 24 ottobre con Gianluigi Trovesi e Gianni sono interessati a far parte – tramite le votazioni – del prossiCoscia è stato inserito nel calendario della Settimana dell’an- mo Comitato di gestione. Probabilmente anche il clima... preziano di questo 2015, “Settimana” che di fatto è stata... raddop- elettorale ha contribuito a far nascere, nelle scorse settimane,
piata, perché le iniziative sono state distribuite tra il 19 e il 31 una polemica interna al Centro anziani, finita anche sui giornali:
ottobre. Alle consuete gare a carte e a boccette o di biliardo, polemica che però è presto rientrata, con una puntualizzazione
sono stati aggiunti incontri su tematiche di notevole interesse da parte dell’attuale presidente del Centro diurno Anziani.
AL BAZAR DELLA MUSICA – La serata del prossimo 2 noper chi ha una certa età. In particolare per mercoledì 28 otvembre (con inizio alle ore 20,30 nella
tobre, alle ore 14, presso il Centro, nella
“sala della tombola”, è stata indetta una Michele Carrara, con la sorella Elena al pia- consueta sede dell’auditorium delle Scuole
noforte, sabato 19 settembre ha tenuto un
conferenza dei medici dottor Andrea Car- concerto anche nella chiesa di Santa Lucia a Medie, in via Riccardi – zona del Carso –)
rara e dottor Michele Semperboni sui mo- Cornale, per i 50 anni di ordinazione del par- sarà dedicata alla presentazione dello spettacolo di balletto in programma al Teatro
di per far fronte ai disagi e agli acciacchi roco don Ercole Brescianini.
alla Scala di Milano, al quale, nelle prossidell’invecchiamento. Sempre nel contesto
me settimane, presenzieranno pure parecdelle “Settimane dell’anziano” si è pensato
chi Nembresi: spettacolo focalizzato sulla
di offrire la possibilità di un esame gratufigura di Manon Lescaut, imperniato su un
ito dell’udito, con l’intervento di operatori
lavoro scenografico di Kenneth Mac Millan,
specializzati.
sostenuto da musiche di Jules Massenet,
Data la coincidenza con il trentennascelte ed orchestrate da Leighton Lucas.
le, assumerà stavolta un particolare spicLa “storia” al centro del balletto ha le radico il pranzo natalizio: esso si svolgerà
ci nel romanzo scritto nel 1731 dall’abate
domenica 13 dicembre presso il salone
Antoine François Prévost con il titolo Storia
“Don Giuseppe Adobati” dell’Oratorio di
del Cavaliere De Grieux e di Manon Lescaut:
Nembro, nelle modalità che verranno
romanzo che, nel corso del secolo XIX, ha
prossimamente precisate, con l’indicaziodato spunti per opere a diversi compositori
ne anche della quota di adesione.
musicali, tra i quali, oltre a Jules Massenet,
Ci sono ancora posti per la gita di fianche a Giacomo Puccini.
ne ed inizio anno, che stavolta avrà come
La partecipazione alla serata del 2 nometa la Croazia, nel periodo tra il 30 divembre è aperta a tutti.
cembre e il 3 gennaio; a Rabac ci sarà il ce16
IL NEMBRO ottobre 2015
CRONACHE
L’ALPINISTA NEMBRESE SULLA CRESTA DELL’ONDA ALLA VIGILIA DEI 79 ANNI
Mario Curnis: un libro in vetrina
e il “tetto d’Europa” nel mirino
Nel 2002, quando aveva 65 anni, MaIl libro In cordata – nella sostanza –
rio Curnis, insieme a Simone Moro, arrivò
è una sorta di “lunga marcia” attraverso
in cima all’Everest; e per un paio di mesi
gli anni; marcia nella quale i due autori,
restò l’alpinista più anziano nel mondo
intervenendo a turno, magari anche a più
giunto sul “tetto” del pianeta Terra: un
riprese, raccontano loro storie, aneddoti,
giapponese gli tolse poi il primato. Adese sviluppano riflessioni e considerazioni
so, il 14 dicembre, quattro giorni prima
su una serie assai nutrita di temi come
del compimento dei 79 anni – e quindi
i seguenti: La scoperta della montagna, I
dell’ingresso nell’ottantesimo anno di vita
miti e i maestri, Il senso del lavoro, I com– dovrebbe rimettersi in marcia per anpagni di avventura, Quota ottomila, Nello
dar in cima al “tetto d’Europa”, il monte
zaino, Dal rifugio all’albergo, Il rischio e la
Elbrus o Elbruz (5.642 metri) che è un vulmorte, Le rinunce e i rimpianti, La cordata
cano spento situato nel Caucaso, connodella vita. Di particolare interesse risulta
tato da “rocce primarie” e da grandi ghiacl’ultimo capitoletto, nel quale la parola
ciai; questa vetta fu violata nel 1868 da tre
passa alle mogli dei due alpinisti: Rosaninglesi capeggiati da una guida francese.
na Giudici (che Mario Curnis ha sposato
Dell’Elbrus si è parlato molto durante la senel 1970: i coniugi hanno due figli) e Barconda guerra mondiale, quando, nel 1942,
bara Zuwerger (sposata da Simone Moro
truppe tedesche riuscirono a piantarvi la Mario Curnis con tra le mani il libro con ricordi nel 2004: anche loro hanno due figli).
e riflessioni sue e di Simone Moro riguardanti
loro bandiera. All’Elbrus o Elbruz Mario l’alpinismo.
Tra le “rinunce” della vita alpinistica
Curnis ha deciso di andare in compagnia
di Mario Curnis (arrivato brillantemente
di Denis Urubko, alpinista russo ritenuto sono conosciuti all’inizio degli anni ’90 a sulla cresta di una infinità di montagne di
uno dei più forti del mondo, da un anno Bergamo, durante una cena. Si sono... os- ogni tipo), come si sa, spiccano le due che
circa stabilitosi a Nembro, nella zona di servati “guardinghi”. In breve si sono “ca- egli ha dovuto accettare di fronte all’Evevia dei Vitalba, nella casa ove Mario Curnis piti”. La solidità dell’amicizia che adesso rest prima di riuscire a porvi – finalmenviveva prima di spostarsi tra i boschi nella li lega si capisce da frasi stampate sul ri- te – piede: la prima è scattata nel 1973,
zona di San Vito, ove adesso risiede. Mario svolto della copertina del libro che hanno durante la vittoriosa spedizione italiana
Curnis, Denis Urubko e Simone Moro nel varato in collaborazione. Dice Mario Cur- sul “tetto del mondo” capitanata da Gui1999 si trovarono in gruppo nella spedi- nis: «Sono pochi gli amici che quando stai do Monzino: benché riconosciuto trai più
zione che scalò vari “settemila”, in poche cadendo, tengono la corda: tanti magari validi componenti il gruppo, Mario Curnis
reggono per un momento, ma poi molla- non si trovò inserito tra le pattuglie passate
settimane, dalle parti del Pamir, in Asia.
Mario Curnis, che è nato il 18 dicem- no. Ti lasciano andare. Io e Simone abbia- in vetta, a causa dei suoi “dissensi tecnici”
bre 1936 – «un giorno dopo Papa Fran- mo cominciato a legarci in montagna; e con il capospedizione; la seconda rinuncia
cesco, venuto alla luce il 17 dicembre del dopo tanti anni siamo rimasti legati come avvenne nel 1994 quando una disgrazia
1936», così dice sorridendo l’alpinista prima e forse anche di più». Spiega Simo- costrinse allo stop un assalto all’Everest al
nembrese – in questo periodo è sulla cre- ne Moro: «Quando racconto di Mario, vo- quale egli era stato invitato a partecipare.
sta dell’onda anche per un libro che ha glio si capisca che, tra le migliaia di incon- Tra il 9 e l’11 ottobre scorsi, nel rammofirmato insieme a Simone Moro e che è tri di una vita, ce ne sono solo pochi nei dernato “San Filippo Neri” è stato proietstato presentato (con l’intervento dei due quali ti si illumina la lampadina e ti rendi tato un film (di grande successo) dedicato
autori) a “Pordenonelegge”, rassegna edi- conto di aver trovato le persone giuste».
all’Everest. Nell’ambiente alpinistico nemtoriale di forte richiamo. Il
brese qualcuno ha avuto
volume (oltre 250 pagine, Mario Curnis al “San Filippo Neri” mentre commenta il video sulle sue spedi- l’idea di far dare la parola
zioni all’Everest, prima della proiezione del film dedicato al “tetto del mondo”.
con illustrazioni fuori tea Mario Curnis (come “testisto, edito da Rizzoli, prezzo
mone diretto”) prima di una
18 euro) è stato curato dal
proiezione del film. E così
giornalista Angelo Ponta, il
infatti è avvenuto nella sequale si è occupato pure di
rata di sabato 10 ottobre,
pubblicazioni sulla vita di
in una “sala della comuniWalter Bonatti. Il titolo è
tà” molto affollata. Mario
In cordata – Storia di un’aCurnis ha commentato un
micizia tra due generazioni,
video costruito con una seda zero a ottomila metri. Tra
rie di diapositive scattate
Mario Curnis e Simone Modurante le sue tre incursioni
ro (nato nel 1967) ci sono 31
sulla montagna più alta del
anni di differenza. I due si
globo terrestre.
IL NEMBRO ottobre 2015
17
EVENTI
IL COMPLESSO FONDATO VENT’ANNI FA HA OTTENUTO RILEVANTI SUCCESSI IN ITALIA E ALL’ESTERO
Nel restauro della chiesa di Santa Maria
le radici dell’orchestra “Enea Salmeggia”
I due concerti che
Nembro, i quali ebbero
nel mese di novembre
il merito, nella sostanza,
(come viene riferito in
anche di far capire ai loro
nota a parte) vedranno
compaesani che era ora
in scena a Nembro, in
di smetterla di chiamare
due differenti formazioil “principe” dei loro pitni, nel ventennale delle
tori (d’ogni epoca) Enea
sue origini, l’orchestra
Talpino – intitolandogli,
“Enea Salmeggia” induin tal maniera, anche
cono ad un rapido sguaruna via e l’edificio stesso
do alla storia di questo
della nuova scuola mecomplesso, che ha ottedia avviata nel 1972/73
nuto consensi rilevanti
–, perché l’artista, per
in Italia e all’estero. Esso
sua esplicita, chiarissima
“sbocciò” nel contesto di
dichiarazione, si chiafermenti vari connessi
mava, in realtà, Aeneas
alla valorizzazione del
Salmetia dictus Talpinus
patrimonio artistico –
(Enea Salmeggia detto
monumentale del paese,
Talpino). Gli alunni delcon in primo piano la
la 2ª G furono premiati
figura, appunto, di Enea
per il loro impegno il 19
La chiesa di Santa Maria in Borgo in una foto dell’anno 2000, quando venne compleSalmeggia e la chiesa di tato il suo recupero/restauro.
marzo 1984 nella chiesa
Santa Maria in Borgo. Già
di Santa Maria, con una
agli inizi degli anni ’50 del ’900, il pit- nacque il Centro Studi “Enea Salmeggia”, scelta, per certi aspetti, risultata... profetore con radici nella frazione di Nembro che varò, tra tante altre, due iniziative di tica (quanto al luogo e al giorno). L’esito
situata in prossimità di Selvino fu scelto spicco: una grande mostra – dal 25 otto- delle loro ricerche d’archivio, condotte
(da Marcello Bonomi, Sandro Arizzi ed bre all’8 dicembre 1986, a Bergamo – con con la guida di docenti e di esperti di cose
altri) come “titolare” di un Club o Circo- dipinti e con documenti di, o concernen- d’arte, diventò un bel volumetto, pubblilo culturale instancabile nell’organizzare ti, Enea Salmeggia, ed un concorso, sulla cato sotto l’egida dell’Accademia Carrara
esposizioni di quadri, concorsi, conferen- figura e sull’attività del medesimo artista, verso la fine del 1986, quando uscì pure
ze su tematiche d’attualità ed altre ma- tra gli alunni delle scuole medie inferiori il poderoso catalogo della grande mostra
nifestazioni. Tra la fine degli anni ’70 e della provincia di Bergamo. Vinsero que- dianzi citata: mostra in quel periodo allel’avvio degli anni ’80, sotto la spinta di sta gara gli alunni della classe 2ª G (anno stita e visitabile nei locali della prestigiosa
Gianni Bergamelli e di Luigi Bergamelli scolastico 1983/84) della scuola media di pinacoteca bergamasca.
SABATO 14 NOVEMBRE VERRÀ RIPROPOSTO IL CONCERTO CON IL QUALE NEL 1997
LA NUOVA AGGREGAZIONE MUSICALE SI PRESENTÒ AL PUBBLICO
Al “Modernissimo” ritorno al passato
Sabato 14 novembre al “Modernissimo” sarà possibile... tornare al passato.
In coincidenza con il ventennale della
propria nascita l’orchestra da camera “Enea Salmeggia” proporrà infatti il
concerto del suo debutto: concerto che
ebbe luogo nel settembre del 1997 nella
chiesa di Santa Maria, allora in fase di
completo restauro, e che – per aderire
a molte richieste da parte di coloro che
non avevano avuto modo di assistervi,
nonché per ricordare il dottor Enzo Daina, scomparso nel settembre del 1996
– fu replicato il 4 gennaio 1998 nella
18
IL NEMBRO ottobre 2015
chiesa arcipresbiterale plebana. Dal
concerto fu tratto un disco, che fu premiato in un referendum nazionale.
Il concerto del 14 novembre – intitolato Around Small Fairy Tales (“Attorno
ad alcune piccole storie”) –, sarà dedicato alla memoria di mons. Aldo Nicoli,
il compianto arciprete di Nembro che
fu artefice del recupero/restauro della
chiesa di Santa Maria, e del dottor Enzo
Daina, il quale fu tra i primi ad aderire
alla associazione degli “Amici” che sostennero l’iniziativa. All’organizzazione
del concerto al “Modernissimo”, patro-
cinato dal Comune, hanno collaborato
l’Associazione Insieme con don Aldo, la
Persico stampi, la Fondazione Credito bergamasco, Bergamelli - Ecologia e
strade, il Centro Daina e altri. Secondo
quanto si è appreso l’Orchestra “Salmeggia” il prossimo 5 marzo sarà la protagonista a Nembro di un nuovo concerto
speciale per i quarant’anni della Persico
stampi. Concerto al quale parteciperà
anche Massimo Lopez. Il 14 novembre
la prova generale, alle ore 17, del concerto al “Modernissimo” sarà aperta alla
libera partecipazione del pubblico.
EVENTI
mo volumetto con testi
ed immagini approntati
per spiegare l’entità del
“tesoro” (la chiesa di Santa
Maria) esposto al pericolo di andare perduto per
sempre – che si evidenziò
l’importanza anche della
musica nel sostegno di
certe iniziative. E fu allora,
nel 1995, che Gianni Bergamelli, pianista e pittore,
sin dall’inizio presente tra
gli “Amici di Santa Maria”,
pensò ad un’orchestra
L’orchestra “Enea Salmeggia” in una foto dei primi anni della sua attività concertistica. In basso: la copertina del
aperta pure a siffatto imvolumetto con i risultati delle ricerche storiche su Enea Salmeggia fatte da alunni della scuola media di Nembro
pegno. Poteva non intitonegli anni 1983/84.
larla a Enea Salmeggia? Egli
Nel settembre del 1992 si insediò a nesi diretti da Antonio Barcella” (i quali colse l’occasione per cercar di convincere
Nembro come nuovo arciprete monsi- in quegli stessi giorni si denominarono definitivamente il suo inseparabile amico
gnor Aldo Nicoli. Nell’arco di pochi me- “Gruppo Anghelion”, poi diventato Coro piuttosto recalcitrante a tale riguardo – a
si egli si rese conto che in paese c’erano Anghelion e più tardi, Anghelion Choir) si suonare sax e clarinetto con il supporto
parecchie cose da fare: opere di cospicuo esibì in Santa Maria anche il Coro dell’O- pure di violini, viole e violoncelli, accanto
a cornette, batteria, contrabbassi, tromspessore in tutti gli ámbiti. Tra le più ur- ratorio dell’Immacolata di Bergamo.
Fu in questo contesto – rimarcato boni e così via. Ci volle del tempo, natugenti collocò subito il recupero/restauro
dell’antica chiesa di Santa Maria in Borgo, dalla pubblicazione di un pregevolissi- ralmente, per concretizzare l’idea.
Intanto i lavori in Santa Maria erano
da tempo in stato di quasi abbandono:
cominciati. Con una spesa di 680 milionon si poteva correre il rischio – scrisse
ni (di lire) venne realizzato il primo lot– di perdere per sempre “una così importo (consolidamento ed adeguamento di
tante testimonianza di fede e di arte”. Egli
tutte le strutture dell’edificio, compreso il
interpellò banche, enti pubblici, istituziocampanile). Nel novembre del 1996, con
ni di ogni tipo, ditte, ma anche cittadini
un preventivo di spesa di altri 1.500 minembresi in grado di dare un concreto
lioni (di lire), venne messo in cantiere il
aiuto. Il 22 aprile 1994 – chiamando... in
secondo e conclusivo lotto dell’intervencausa, visto che c’era di mezzo anche l’arto. Si inventarono altre modalità per racte, pure il “principe” indiscusso dei pittori
cogliere denaro in aggiunta ai contributi
nembresi di ogni epoca – venne creata,
di banche e fondazioni ed alle elargizioni
con atto notarile, l’associazione “Enea
periodiche degli “Amici” (di Santa Maria).
Salmeggia” – Amici di Santa Maria, coAlessandra Maver, per esempio, mise a dime “base”, oltre che come animatrice, delsposizione acquerelli con scorci delle vie
la raccolta dei mezzi finanziari occorrenti
del paese. Karin Schmidt, Ombretta Mafper rimettere a nuovo il trecentesco temfeis e Gianni Bergamelli incisero e posero
pio situato nel cuore di Nembro. Nell’inin vendita un cd (Le note di Walt Disney)
tento di lanciare e di sostenere il progetto
con brani tratti dalle colonne sonore dei
furono programmati ed organizzati, tra
più noti film del “re” dei cartoni animati.
il maggio ed il giugno 1994, proprio in
Anche la neo-fondata orchestra da cameSanta Maria, benché l’edificio si configura “Enea Salmeggia” decise di presentarsi
rasse malridotto, “sei concerti” (alla fine
al pubblico proprio in Santa Maria (bendiventati otto) denominati dei martedì
ché vi fossero... lavori in corso). Si schierò
musicali, tutti presentati da Tiziana Bernella zona del presbiterio il 25 settemgamelli. Se ne resero protagonisti, tra gli
bre 1997. Desiderosa di ascoltarla, c’era
altri come solisti oppure in formazioni
tantissima gente, dentro la chiesa e fuori.
varie, Gianluigi Trovesi, Stefania Trovesi,
Nella calca, il direttore del complesso, che
Ombretta Maffeis, Chiara Moioli, oltre alla
(Continua a pagina 22)
Corale “Giulio Bilabini” ed ai “Cantori viaIL NEMBRO ottobre 2015
19
EVENTI
SABATO 21 NOVEMBRE, NEL RIAMMODERNATO CINE-TEATRO “SAN FILIPPO NERI”
Omaggio a Papa Giovanni XXIII
con musiche di Gianluigi Trovesi
Aspetti noti e meno noti della vita
e del magistero di Papa Giovanni XXIII
(proclamato Santo nello scorso anno
insieme a Giovanni Paolo II) saranno
al centro di uno straordinario spettacolo multimediale che andrà in scena
alle ore 20,45 di sabato 21 novembre nel recentemente rammodernato
cine-teatro “San Filippo Neri” – “Sala della comunità” – con musiche di
Gianluigi Trovesi e con l’orchestra
“Enea Salmeggia”, in una particolare
formazione. Oreste Castagna porterà a
conoscere un Papa Giovanni del quale
si è parlato poco, raccontando episodi,
aneddoti, momenti importanti della
sua lunga vita. Ci sarà la possibilità di
ascoltare passi tratti da discorsi, messaggi, encicliche, diari, dal “Giornale
dell’anima” del Pontefice nato a Sotto il
(Segue dalla pagina 21)
era uscito per prendere un caffè, rischiò
di non riuscire a rientrare nel tempio per
salire sul podio ed impugnare la bacchetta. Per non lasciar delusi gli... esclusi, in
quella medesima circostanza fu decisa la
replica del concerto nella data del 4 gennaio 1998, nella plebana intitolata a San
Martino, replica ideata anche nel ricordo
del dottor Enzo Daina, il quale era stato
uno dei primi e dei più generosi “Amici di
Santa Maria” ed era deceduto, all’età di 71
anni, il 25 settembre 1996. Dopo la replica
nell’arcipresbiterale, il concerto, in quegli
stessi giorni (inizio del gennaio 1998),
presso l’auditorium parrocchiale “Giovanni XXIII”, fu trasposto su un cd, che alla
fine del 1998 ebbe il terzo premio (nella
categoria dei complessi) nel referendum
nazionale annualmente indetto dalla rivista Musica jazz; in base all’esito del medesimo sondaggio Gianluigi Trovesi per
la terza volta (dopo i successi ottenuti già
nel 1988 e nel 1992) fu proclamato “musicista dell’anno”. È proprio il concerto del
settembre del 1997 in Santa Maria, replicato nel gennaio del 1998 nella plebana,
quello che sarà possibile riascoltare, con
i medesimi protagonisti, il 14 novembre
prossimo, al “Modernissimo”.
I lavori per il recupero/restauro della chiesa di Santa Maria in Borgo furono
completati all’inizio dell’anno 2000. L’inaugurazione del trecentesco tempio rimesso in pieno splendore ebbe luogo il
20
IL NEMBRO ottobre 2015
Monte. A rendere il tutto più suggestivo contribuiranno le note composte da
Gianluigi Trovesi, note spazianti dall’epoca barocca all’era del jazz, dalla “danza bergamasca” in auge nelle corti del
Rinascimento ai temi cari a Duke Ellington. Non mancherà, naturalmente, la
proiezione di immagini atte a rendere
più incisivo e coinvolgente quanto verrà
proposto. Lo spettacolo fu rappresentato un paio di anni or sono con grande
successo nella Basilica di Sant’Alessandro in Colonna in Bergamo, nel contesto della rassegna “Notti di luce”, ogni
dodici mesi organizzata dalla Camera
di Commercio di Bergamo in collaborazione con altri enti ed in aggancio a
“Bergamo Scienza”. Per Nembro e per i
Nembresi si tratta di un appuntamento
di straordinario rilievo.
Un connubio
tra arte e musica
19 marzo 2000, quindici anni fa, nella
stessa data nella quale, nella chiesa, nel
1984 – come accennato – erano stati premiati gli studenti della classe 2ª G delle
scuole medie di Nembro, che avevano
fatto chiarezza sui dati anagrafici di Enea
Salmeggia detto il Talpino. Quella sera
l’orchestra da camera “Enea Salmeggia” –
ripresa in diretta da Bergamo Tv –, sotto
la guida di Bruno Tommaso, fu protagonista di un concerto intitolato “La sequenza degli armonici” (concerto che venne
anch’esso trasposto in un cd apprezzato
e premiato). Nello scorrere degli anni, oltre che nel suo insieme, come complesso
da camera, l’orchestra “Enea Salmeggia”
si è presentata in formazioni varie un
po’ ovunque: formazioni strutturate e
qualificate o per la musica classica o per
la musica jazz o per la musica cosiddetta leggera: un quartetto d’archi con sue
componenti è andato anche al Festival
di Sanremo. Tra i suoi componenti si sono registrati nuovi arrivi e partenze. Con
questa impostazione delle attività, l’orchestra sta tuttora andando avanti, con
la direzione artistica del suo fondatore,
Gianni Bergamelli.
I martedì della musica lanciati nel
1994 ebbero riedizioni nel 1998, ambientati in parchi, cortili e luoghi caratteristici
di Nembro, e nel 1999, situati in stabilimenti. Anche nel 2000, nel mese di giugno, si svolsero “concerti del martedì” nella chiesa di San Sebastiano, nella chiesa di
San Nicola e in uno dei capannoni della
Persico Stampi. La chiesa di Santa Maria
accolse invece un nuovo concerto (dopo
quello per la sua inaugurazione) nella serata del mercoledì 14 giugno 2000; Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia (ossia i due
musicisti attesi al “Modernissimo” nella
serata del sabato 24 ottobre di questo
2015: sabato della messa in distribuzione
di questa edizione de Il Nembro) vi eseguiranno i brani del loro (allora) nuovo cd
intitolato “In cerca di cibo”; un cd che alcune settimane prima era stato presentato in un teatro di Monza con l’intervento
di Umberto Eco.
CRONACHE
NELLA MANIFESTAZIONE “SCUOLA E SPORT” AI “SALETTI”
Ragazzi alla ricerca
dei… propri “talenti”
L’iniziativa, che a Nembro si attua
ormai da diversi anni, promossa dal competente assessorato del Comune in collaborazione con le società sportive operanti
in paese e con le autorità scolastiche, ufficialmente è denominata “Scuola e sport”:
essa è volta a permettere agli alunni delle
primarie (o elementari) di conoscere di-
rettamente, anche con esempi pratici, le
diverse discipline agonistiche, sì da poter
scegliere poi quelle da seguire in maniera
particolare durante l’anno scolastico, con
corsi specifici, per un certo numero di ore.
Di fatto l’incontro, come si può vedere anche dalle foto qui presentate, è una significativa occasione offerta ai ragazzi, per...
scoprire e valutare i propri talenti, le proprie attitudini, anche con giochi inconsueti e con test o prove che vanno al di là
delle attività strettamente ed abitualmente connesse ai diversi tipi di gare; prove e
test che fanno pure identificare modi per
occupare, anche autonomamente, il tempo libero. Questa volta “Scuola e sport” ha
trovato attuazione negli impianti sportivi
dei “Saletti” nella mattinata del 26 settembre (un sabato); ed ha visto l’adesione, oltre che di più di cinquecento ragazzi
e ragazze, di tanti loro genitori. Il raduno
si è concluso verso mezzogiorno, per molti anche con uno... spuntino in compagnia, in... vista del pranzo.
IL NEMBRO ottobre 2015
21
CRONACHE
ATTIVITÀ AGONISTICHE IN VETRINA NEL CENTRO STORICO
Un paese a... tutto sport
In Piazza Umberto I c’erano quelli del judo; andando verso San Nicola
si vedevano poi quelli che giocavano a
tennis, quelli che praticavano il basket, il
tennistavolo, il calciobalilla, o tentavano
di “scalare” pareti di edifici storici, più
avanti si trovavano gli impegnati nel football, nell’atletica, nel volley, nel roller
(pattini usati come sci), qualcuno giocava a scacchi. Domenica 20 settembre, su
iniziativa del competente assessorato del
Comune, della DelescoNembro e di altri
organismi, si è svolta la seconda edizione
di “Sport e Commercio”, che da mattina
a sera ha messo in vetrina nel centro sto-
22
IL NEMBRO ottobre 2015
rico del paese le diverse attività agonistiche coltivate da Società nembresi. Sono
stati coinvolti specialmente bambini e
ragazzi, con le rispettive famiglie. L’adesione è apparsa meno massiccia rispetto
al 2014. Forse ha influito anche la bella
giornata, invitante a gite in montagna o
altrove. L’effetto promozionale comunque c’è stato; e alla fine tutti si sono detti
soddisfatti. Ora si sta pensando al da farsi
nel 2016, in vista di risultati ancora più
probanti. Al di là di tutto, comunque, si
è avuta la dimostrazione, il 20 settembre,
del “ruolo” che lo sport ha nel contesto
sociale locale.
CRONACHE
Nell’ambito della manifestazione “Sport e Commercio” ha
trovato spazio anche la danza, con in primo piano la Scuola (di
danza, appunto) che ha sede a Nembro in via Famiglia Riccardi
2. La ex Piazza “Tre Corone” è stata in alcuni momenti della gior-
nata, il palcoscenico sul quale allieve della Scuola hanno offerto
dimostrazioni della loro bravura, raccogliendo applausi calorosi.
Tra le tante minidanzatrici viste all’opera qualcuna diventerà una
“stella”? La strada da fare sarà lunga e in salita, però... Auguri!
IL NEMBRO ottobre 2015
23
CRONACHE
TRA CREATIVITÀ E IMPEGNO SOCIALE
Giovani
alla ribalta
Se ci sei, batti un colpo – I
giovani protagonisti della nostra società: con questo titolo
nel pomeriggio di sabato 10
ottobre, al “Modernissimo”
si sono visti alla ribalta gruppi di esponenti delle nuove
generazioni impegnati nel
segno della creatività, dello
svago, oppure dell’impegno
in servizi socialmente utili.
In particolare hanno offerto
dimostrazioni di quanto stanno facendo alcuni gruppi di
ballo acrobatico, di giocoleria,
di teatro a base di mimica; si è
sentito parlare e – tramite un
video – si è avuta la dimostrazione pratica delle attività di
coloro che coltivano la pittura
24
IL NEMBRO ottobre 2015
murale. Alla ribalta sono poi
arrivati coloro che si prodigano nell’oasi naturale dei “Saletti”. Sono state fornite informazioni dettagliate su come,
in questo 2015, si è sviluppata
l’operazione R...estate operosi,
in atto a Nembro ormai da alcuni anni per la mobilitazione,
nel periodo delle vacanze, di
esponenti delle nuove generazioni in lavori a beneficio della
comunità: in questo 2015 sono stati una sessantina i giovani che sono... rimasti operosi.
Hanno avuto spazio pure
gli esponenti del “Dragone rosso”, che si impegnano nell’animazione di particolari appuntamenti presso l’Oratorio,
ma anche in altre sedi; e poi
si sono visti gli arrampicatori
organizzati entro il G.A.N. Ha
avuto uno spazio anche la “David”, che, con i suoi dirigenti
ed esponenti, ha illustrato con
quali intendimenti porta avanti la propria attività sportiva,
con finalità eminentemente
educative. Sono state tante,
insomma, le cose interessanti
che si sono viste e si sono sentite. La manifestazione è stata promossa da “Paese vivo”;
l’orario e il giorno scelti però,
forse, non erano i più adatti: le
17,30 del sabato pomeriggio. E
così il pubblico che ha seguito
i vari momenti di Se ci sei, batti
un colpo è risultato piuttosto
scarso; specialmente, al di là di
quelli direttamente mobilitati
nel parlare e nel dare dimo-
strazioni delle proprie attività,
si sono visti pochi giovani e ragazzi. Andrà meglio alla prossima occasione?
Nelle foto: momenti delle
esibizioni di alcuni dei gruppi
che hanno aderito all’iniziativa
di “Paese vivo”.
NOTIZIE IN QUATTRO PAROLE
Consiglio comunale dei ragazzi: elezioni per il rinnovo
– Per la mattinata di sabato 24 ottobre sono state indette,
presso la scuola “Enea Talpino”, le elezioni per il rinnovo
del Consiglio comunale dei ragazzi. Nei prossimi giorni si
provvederà al suo insediamento e alla nomina del nuovo
baby-sindaco (con il voto degli stessi appartenenti al Consiglio).
Raduno dei nati nel 1934 – Per domenica 15 novembre
è stato indetto un raduno dei nembresi nati nel 1934. Dopo
la Messa delle 10,30 in plebana, è previsto, per le ore 12,
un pranzo presso il ristorante Mille Voglie. Per le iscrizioni
rivolgersi al negozio della fiorista Erica Signori, di fronte alla
piazzetta di San Sebastiano, oppure a Mauro (telefono 035
521213), o ancora a Maria Teresa (telefono 035 521822). Le
prenotazioni vanno fatte entro il 12 novembre.
Musica e pittura “nella vigna” – Nel pomeriggio di
domenica 25 ottobre, alle ore 15, alla Vigna Martinì
nella zona del Colle dei Pasta, ci sarà un concerto con la
partecipazione di Gianluigi Trovesi, di Gianni Bergamelli e
della cantante Elena Bertocchi. Nella stessa circostanza sarà
allestita una mostra di quadri di Gianni Bergamelli: Bianco e
nero a colori. Non mancherà la possibilità di degustare vino
novello e altro.
VITA PARROCCHIALE
SU INIZIATIVA DEL COMUNE NELL’AMBITO DI NORME REGIONALI
Viana: diventerà un’oasi
il “grande prato verde”
Per il... paesaggio nella zona di Viana
sono in vista, in tempi abbastanza rapidi,
rilevanti cambiamenti; in breve, il “grande prato verde” che si trova tra la vecchia
provinciale della Valle Seriana, i condomini che stanno verso la via Gioacchino
Rossini, il supermercato Migross e la via
principale di accesso alla frazione (dove
sino a pochi mesi or sono funzionava anche un’edicola – che ora è stata chiusa –),
diventerà un parco naturale, una sorta di
“oasi” o”polmone” (verde). Questo progetto si concretizzerà nel contesto di normative regionali non facili da spiegare, ma La zona destinata ad essere trasformata in un’oasi o parco naturale.
che, molto sinteticamente e approssimaPuò essere di un certo interesse qui di questa prassi – anche la statua di San
tivamente possono qui essere così esposte. L’utilizzo, da parte di imprenditori o ricordare che sull’area ora destinata a Rocco è stata portata nell’arcipresbiterale
cittadini, di terreni dichiarati agricoli per diventare un’“oasi”, in tempi non tan- e collocata accanto a quelle di altri undila costruzione di edifici comporta il ver- to lontani – nell’epoca nella quale alla ci Santi protettori delle diverse zone di
samento, a carico dei medesimi, di un guida della parrocchia di Nembro c’era Nembro. Il corteo con la statua, collocata
contributo/indennizzo ai Comuni diret- mons. Carlo Nava – era stata ipotizzata su un furgone messo generosamente a ditamente coinvolti: contributo/indennizzo la costruzione di una nuova chiesa per la sposizione dal signor Gilberto Foresti (al
da utilizzare “ecologicamente” (ossia per Vicinia che si stava sviluppando. La chiesa quale, pure da queste pagine, vanno i più
valorizzare altre aree verdi) entro tre anni di San Rocco, allora, sembrava destinata a vivi ringraziamenti) si è svolto nella serata
(dalla data del versamento). In presenza configurarsi troppo piccola per le necessi- di martedì 22 settembre, grazie anche al
di un mancato loro impegno da parte dei tà che stavano profilandosi. Accanto alla solerte impegno del consueto gruppetto
Comuni, questi mezzi finanziari finiscono chiesa si sarebbero dovute costruire altre di volontari di Viana che ha dato il proin fondi regionali destinati a sostenere strutture destinate ad usi ecclesiali. Il prio apporto pure alla realizzazione del
progetto restò sul tavolo. I tempi sono... rinfresco che, nel tardo pomeriggio di
iniziative similari ad ampio raggio.
In questo contesto l’Amministrazio- rapidamente molto cambiati.
domenica 27 settembre, dopo la Messa
Intanto, comunque, Viana è dav- delle ore 18 nella chiesa plebana per il
ne comunale di Nembro si è trovata a
disposizione una certa somma; anziché vero molto cresciuta; ma è rimasta in- “mandato” agli operatori pastorali ed ai
rischiare di vederla finire nelle “casse” tensamente agganciata alla comunità catechisti, ha avuto luogo sotto il porticadel Pirellone, ha legittimamente pensato parrocchiale di San Martino. Nell’ultima to adiacente al sagrato. La “trasferta” di
di utilizzarla nelle modalità indicate all’i- decade di settembre, come sempre, Viana San Rocco si è conclusa nella mattinata di
nizio di queste note, per far più bello lo ha fatto sentire la propria presenza nella lunedì 28 settembre, quando, ancora con
spazio in prossimità del “cuore” di Viana. “Settimana” che ha dato l’avvio al nuovo un furgone, la sua statua è stata riportata
Che cosa si farà in concreto? Il pro- anno pastorale 2015/16. Come ogni anno nella chiesa della Vicinia, ove resterà sino
getto di massima è stato illustrato nel – da quando don Vinicio Corti ebbe l’idea alle “feste” della metà di agosto del 2016.
corso di una riunione svoltasi nella
Intanto si stanno avvicinando
serata di giovedì 1° ottobre, nella La statua di San Rocco in... partenza per la plebana nella se- altre “feste” sempre molto sentite ed
rata del 22 settembre.
saletta civica di via Verdi, a Viana.
animate nella Vicinia: quelle di fine
Ha presieduto l’incontro la signora
ed inizio d’anno. Entro l’associazioCandida Mignani, vicesindaco, e
ne dei Volontari del quartiere si
assessore per la gestione del terristanno facendo progetti, pensando
torio. Erano presenti gli esponenti
a qualche novità da introdurre nei
del Comitato di quartiere e molprogrammi collaudati. Soprattutto
ti cittadini, soprattutto residenti
però ci si sta prodigando per trovare
nella zona. Dopo le relazioni, c’è
persone, specialmente giovani, che
stato un dibattito, con interventi
si affianchino a quelle sempre moanche molto costruttivi. La riuniobilitate per portare avanti le diverse
ne, insomma, è risultata proficua.
iniziative. La speranza è che le rispoNei giorni scorsi sono state portate
ste positive non si facciano attendeavanti le ultime pratiche burocrare e che si concretizzino nuove, nuMatteo
tiche, in vista dell’avvio dei lavori.
merose adesioni.
IL NEMBRO ottobre 2015
25
PARROCCHIA DI S. ANTONIO ABATE
NEL PASSATO ERA MOLTO DIFFUSA, ANCHE NELLE FAMIGLIE,
LA CONSUETUDINE DI RECITARLO OGNI GIORNO
Ottobre, mese del Rosario:
quanti se ne ricordano?
Siamo quasi al termine del mese di
ottobre, dedicato alla Madonna, la Beata
Vergine del Rosario; ma forse molti non
sanno quanto sia importante per noi cristiani la recita del Rosario che, per tanti, è
“una tiritera noiosa e ripetitiva”. Può sembrare incredibile, eppure il grande mistico
e Dottore della Chiesa Sant’Alfonso Maria de’ Liguori faceva dipendere la salvezza eterna della sua anima dalla devozione
al Santo Rosario. Nella sua tarda età, una
sera, non ricordandosi se aveva recitato i
Rosari di quel giorno, interpellò il fratello
che lo accudiva. Questi credeva che i Rosari fossero stati recitati. Ma Sant’Alfonso
insistette: «Credete, credete? Ma ne siete
proprio sicuro?... Non sapete che da questa devozione dipende la mia salvezza?».
L’intuizione del valore salvifico del
Rosario l’ebbe anche quel genio di Michelangelo, che lo immortalò nella sua opera celeberrima, l’affresco della Cappella
Sistina, in Vaticano, raffigurante la scena
del Giudizio Universale. In quell’affresco,
alla destra di Gesù, maestoso e “terribile”,
tra le anime beate che salgono al Cielo
trasfigurate di gloria, ci sono anime che
vengono tirate in alto per mezzo di una
corona del Rosario, alla quale stanno
strettamente attaccate.
Un’altra immagine del Rosario come
“corda” di salvezza, è quella che sognò una
volta San Giovanni Bosco. Un grosso serpente velenoso sta per avventarsi su di lui,
ma vien preso al collo dal cappio di una robusta corda. La stretta del cappio fa morire
il serpente; poi la corda viene riposta in un
cassetto. Quando viene riaperto il cassetto,
viene ritrovata quella corda disposta in
modo da formare due parole: «Ave Maria».
San Giovanni Bosco spiegò: il serpente raffigura il demonio, il cappio l’Ave Maria, la
corda il Rosario che è una continuazione,
una serie di Ave Maria con cui si possono
battere, vincere, distruggere tutti i demoni
dell’inferno. Anche Papa Adriano VI affermò che «Il Rosario è il flagello dei demoni». Questa è la verità sempre attuale della
parola onnipotente di Dio: «Essa ti schiaccerà il capo» (Gn 3,15). Con la corona del
Rosario fra le mani non potremo che vincere contro le potenze demoniache, contro i pericoli di ogni genere, contro tutte le
tentazioni che ci assalgono in ogni tempo
Don Roberto Zanini, parroco
e luogo. 26
IL NEMBRO ottobre 2015
Domenica 27
settembre,
nella chiesa
parrocchiale di
Lonno, è stata
battezzata Erika
Pezzotta. Nelle
foto: un momento
del rito; e la
neobattezzata
con i suoi
famigliari e con
il parroco, don
Roberto Zanini,
al termine della
celebrazione,
vissuta da tutti
con grande
partecipazione.
Celebrazioni e riunioni a Lonno
Ecco le celebrazioni in calendario
nella parrocchia di Lonno.
Domenica 25 ottobre: ore 10, Messa con presentazione dei confessandi e
dei comunicandi alla comunità; al termine, incontro per i loro genitori.
Domenica 1° novembre, Tutti i
Santi: Messe alle ore 7,30 e 10 (quest’ultima seguita dalla processione al Cimitero).
Lunedì 2 novembre, Commemorazione dei defunti: Messe alle ore 9,30 al Cimitero e alle ore 20,30 nella parrocchiale.
Martedì 3 novembre: ore 20,30, catechesi per gli adulti;
Venerdì 6 novembre (1° del mese):
ore 17,30, adorazione; ore 18, Messa.
Martedì 10 novembre: ore 20,30,
catechesi per gli adulti.
Martedì 17 novembre: ore 20,30,
catechesi per gli adulti.
Venerdì 20 novembre: ore 16 Messa.
Domenica 22 novembre: dopo la
Messa delle ore 10, incontro per i genitori
dei confessandi e dei comunicandi.
INCONTRO DI NEMBRESI NATI NEL 1960
Un nutrito
gruppo di
nembresi nati/e
nel 1960 hanno
pensato di
festeggiare i 55
anni andando
per un giorno
in gita, in
compagnia.
Il progetto
si è attuato
ottimamente; al
rientro a casa
unanime è stato
l’auspicio di altri
analoghi incontri.
PARROCCHIA DI S. ANTONIO DI PADOVA
IN UN PERIODO MOLTO RICCO DI RICHIAMI E DI INIZIATIVE
Papa Giovanni, il Sinodo, la famiglia
al centro delle riflessioni a Gavarno
Oltre che il mese della Madonna del
Rosario, ottobre, da un po’ di tempo in
qua, specialmente a Gavarno è diventato
anche il mese di Papa Giovanni: soprattutto da quando gli è stata intitolata la
moderna chiesa costruita alla “Rinnovata”: e il 29 ottobre si compiranno i
quindici anni da quel gioioso evento. Nel
mese di ottobre, esattamente nel giorno
11 – nel ricordo dell’avvio, nel 1962, del
Concilio Vaticano II – si trova pure la festa liturgica annuale del Pontefice nato a
Sotto il Monte ed ora proclamato Santo. In
questo 2015, nella comunità ecclesiale insediata nella frazione di Nembro e Villa di
Serio, si è reso omaggio a Papa Giovanni
sia sabato 10 sia domenica 11 ottobre.
Al sabato – quando la Messa delle
ore 18 è stata presieduta dall’arciprete di
Nembro, don Santino Nicoli – sono stati
ricordati pure gli anniversari di matrimonio, con l’adesione di un cospicuo numero di coniugi. E così il pensiero è andato anche al Sinodo allora in corso a Roma,
in Vaticano, proprio sulle “sfide” che le
famiglie hanno di fronte in questi tempi.
E non è mancato (tra sabato 10 e domenica 11 ottobre) un ricordo del cardinal Loris Francesco Capovilla, prossimo
(allora) al compimento (il 14 ottobre) dei
cent’anni. A qualcuno è venuto in mente un singolare episodio. Quando, appena nominato Patriarca di Venezia, nel
1952/53 l’allora cardinale Angelo Giuseppe Roncalli si orientò a prendere “don Lo-
Il gruppo delle coppie di coniugi che hanno partecipato alla “festa degli anniversari di matrimonio”, sabato 10 ottobre.
ris” come suo segretario e andò a parlarne al vicario generale della diocesi di San
Marco, si sentì rispondere, più o meno,
così: «Sì, eminenza, don Loris è un buon
prete, bravo; ma non gode di eccellente
salute; avrà vita breve». Il neo Patriarca rispose: «Bene, se non ha salute, verrà con
me e morirà con me!». Invece...
La Messa dell’11 ottobre, accompagnata dalla corale giovanile nella chiesa
di Papa Giovanni, è stata presieduta da
monsignor Arturo Bellini.
Per il Sinodo sulla famiglia c’è stata
a Gavarno una veglia di preghiera anche sabato 3 ottobre, nella imminenza
dell’avvio delle assise. In quella circostanza è stato ricordato che «senza famiglia,
Il programma per la festa dei Santi
e per la commemorazione dei defunti
Ecco il programma delle celebrazioni previste nella Parrocchia di Gavarno per le ricorrenze della solennità
di Ognissanti e della commemorazione
dei defunti.
Venerdì 30 e sabato 31 ottobre:
dalle ore 16,30 alle ore 17,30, Confessioni nella chiesa dedicata a San Giovanni XXIII.
Domenica 1° novembre: nella
chiesa dedicata a Sant’Antonio, confessioni dalle ore 7 alle ore 7,30; Messa
alle ore 7,30; nella chiesa dedicata a
San Giovanni XXIII, Messa alle ore 10;
al cimitero, Messa alle ore 15.
Lunedì 2 novembre, Commemorazione dei defunti: nella chiesa dedicata a Sant’Antonio, Messa alle ore
7,30; al cimitero, Messa alle ore 15.
Sabato 7 novembre: alle ore
17,30, a conclusione dell’Ottavario dei
defunti, preghiera e canti della Corale
gavarnese nella chiesa dedicata a San
Giovanni XXIII; ore 18, Messa.
Domenica 8 novembre: durante
la Messa delle ore 10, nella chiesa dedicata a San Giovanni XXIII, ricordo di
suor Daniela Barcella.
senza il calore di una casa, la vita diventa
vuota e cominciano a mancare le reti che
sostengono nelle difficoltà dell’esistenza
quotidiana».
Domenica 4 ottobre la Messa per
l’inizio dell’anno catechistico è stata presieduta da don Giuseppe Sala, l’autore
dei cartoni dipinti esposti in questo periodo (dal 26 settembre al 26 ottobre) nella
chiesa della “Rinnovata”, cartoni ispirati
a passi del Vangelo. Essi fanno parte di
una serie di 250, approntati per un evangeliario (anni A, B e C: praticamente con
i passi per le Messe di tutte le domeniche)
nato dalla collaborazione tra lo stesso
don Giuseppe Sala (appunto), don Sergio
Colombo e Giorgio Ghilardi; evangeliario
pensato come strumento a favore delle
famiglie, per accompagnare il loro cammino di fede. I cartoni di don Giuseppe
Sala esposti nella chiesa della “Rinnovata”
hanno attirato visitatori pure da località
del circondario. Quanti hanno visto le
opere, le hanno vivamente apprezzate.
Tra sabato 17 e domenica 18 ottobre anche a Gavarno, naturalmente, è stata celebrata la Giornata missionaria che
ha coinvolto la Chiesa universale. Stavolta
il pensiero è andato in particolare a don
Sandro Dordi, il missionario bergamasco
(sacerdote della Comunità del Paradiso)
che verrà beatificato in Perù all’inizio
del prossimo dicembre. Per un aiuto alle
Missioni, grazie all’impegno di volontari,
è stata organizzata una “castagnata” nel
pomeriggio di domenica 18 ottobre; essa
ha fruttato 450 euro.
IL NEMBRO ottobre 2015
27
SPORT
LA GARA PER ESORDIENTI ALLESTITA DA CICLOTEAM
Sprint sulla salita
verso lo Zuccarello
A dispetto della coincidenza con
un’altra gara di particolare importanza,
ha visto una rilevante partecipazione pure in questo 2015 la corsa per Esordienti
(ragazzi di 12-13 anni) ormai da un quarto
di secolo annualmente allestita a Nembro
– prima dalla Ciclistica “Valoti” ed ora dal
Cicloteam – con in palio medaglie d’oro
e trofei intitolati alla memoria di Ricky
Schiattareggia, di Michele e Luigi Cor-
CON FINALITÀ ANCHE EDUCATIVA
Un’alleanza
tra la scuola
e la bici
È intitolata “Bici e scuola insieme” la manifestazione
che ormai da nove anni viene
organizzata da “Promoserio”
in collaborazione con i Comuni della Comunità Montana della Valle Seriana. Il suo
scopo sta nel cercar di abituare i bambini
all’uso della bicicletta negli spostamenti,
ed a muoversi sui pedali secondo le regole della circolazione stradale; tra gli
auspicî degli organizzatori dell’iniziativa
c’è pure quello che
qualche fanciullo/a
si avvii a praticare lo
sport del ciclismo. Il
progetto coinvolge direttamente gli iscritti
alle classi quarte
delle Scuole primarie
o elementari. Si concretizza, in un certo
giorno
dell’autunno, con raduni dei
bambini/e di tale età
in punti diversi, dove poi essi vengono
impegnati – in bici
28
IL NEMBRO ottobre 2015
– su percorsi vari, in giochi, in gimkane, per una intera mattinata. Stavolta la
manifestazione – impegnando nella sua
attuazione anche le Società ciclistiche
della zona – ha avuto
luogo giovedì 17 settembre. I luoghi dei
raduni sono stati Villa
di Serio, Cene, Albino
e Nembro. A Nembro
il raduno e tutte le
attività previste hanno trovato attuazione
presso gli impianti
sportivi dei “Saletti”
con un centinaio di
partecipanti (alunni
di 4ª elementare dei
plessi del capoluogo,
di San Nicola e Viana,
di San Faustino e di
Gavarno).
tinovis e, nei tempi più recenti, di mons.
Aldo Nicoli (riconoscimenti che vanno ai
vincitori tra gli Esordienti più giovani e
tra quelli che sono al secondo anno nella
categoria, nonché alla Società con il maggior numero di suoi tesserati tra i primi
piazzati nella graduatoria “combinata”).
Su 77 iscritti, nella mattinata di domenica 27 settembre, hanno preso il via in
72; 36 sono giunti al traguardo. Il tracciato di 41,700 chilometri (cinque passaggi
su un circuito pianeggiante nei territori
di Nembro, Alzano, Villa di Serio prima
della salita al piazzale delle cave nella zona dello Zuccarello) è stato coperto alla
media di km. 35,777. In pratica i corridori
sono sempre rimasti in gruppo (con sporadici allunghi) fino all’inizio della rampa
conclusiva (pendenza sino al 18 per cento), quando si è scatenata la bagarre. Ha
avuto la meglio (con pochi secondi di vantaggio) Davide Persico (“Gazzanighese”)
su Luca Cretti (campione regionale della
categoria). Piazzandosi 7°, Sergio Meris
è risultato il migliore dei tesserati al Cicloteam. In questa stagione, nonostante
qualche infortunio, Davide Persico è giunto primo otto volte e sei volte è arrivato
secondo. Poco prima del mezzogiorno,
nei pressi del Santuario dello Zuccarello,
si sono svolte le premiazioni. I dirigenti
di Cicloteam dicono un sentito grazie a
quanti si sono prodigati per il buon esito
della manifestazione sportiva da loro promossa. Da quando si è pensato di porne
il traguardo nella zona dello Zuccarello,
la corsa ha richiamato, di anno in anno,
una crescente attenzione da parte degli
appassionati. Incondizionati sono stati gli
elogi per l’impegno organizzativo del sodalizio Cicloteam.
Nelle foto: i vincitori della competizione nei momenti delle premiazioni; e lo
sprint finale verso il traguardo.
SPORT
MENTRE LA TROUPE PORTABANDIERA DELLA SOCIETÀ HA INIZIATO IL NUOVO CAMPIONATO TRA ALTI E BASSI
Settore giovanile a gonfie vele:
futuro roseo per la “Nembrese”?
Nell’attesa di... vedersela con le squadre di
Rovetta (domenica 18 ottobre), in casa, di Cene (domenica 25 ottobre), fuori
casa, e con la Calcinatese
(domenica 1° novembre),
ai “Saletti”, la troupe portabandiera della “Nembrese Calcio” (Girone B del
campionato provinciale
Figc di Seconda Categoria)
domenica 11 ottobre, in
trasferta a Clusone, ha vinto con un punteggio roboante (6-1) – due reti di Ferraris, due di W. Ghilardi,
una di Ravasio, una di Michele Rondi – una partita
piuttosto rocambolesca,
nella quale ci sono stati
due rigori (uno per parte)
nella fase iniziale e si sono
avute due espulsioni, tra i
Hanno cambiato il colore delle maglie: passata stagione, le due rappresentative “azclusonesi, nel giro di due
ora sono passati al blu e al bianco; ma han- zurre” si sono comportate più che brillanteminuti, prima del 25° del
no mantenuto lo stesso entusiasmo le due mente). La sorte ha voluto che nel match di
primo tempo. Di fatto, gli
squadre della categoria Over (giocatori con avvio del nuovo campionato, sabato 3 otto“azzurri” hanno giocato in
qualche disabilità) che la “Nembrese Calcio” bre, i Blu e i Bianchi si trovassero di fronte
undici contro nove per olha deciso di allestire anche per la stagione in un derby, nel quale sono stati... scambiati
tre due terzi del match; e
2015/16 e che sono state regolarmente iscritte gol a raffica: è finita con il punteggio di 7 a 6
così (senza... rubare nulla)
al campionato provinciale Special a 5, orga- a beneficio dei Blu. Alla prossima partita (dersono giunti al punteggio
nizzato dal Csi (campionato nel quale, nella by) come finirà?
tennistico dianzi citato. Il
successo ha consentito ai
Juniores: nel loro campionato han- sati Ranica in casa (7-1); sono stati elimi“nostri” di portare a 7 i punti accumulati
(in sei giornate) e di risalire un poco la no vinto in casa con la Pradalunghese nati nel Trofeo Ciatto;
Giovanissimi Csi: in campionato
classifica, dopo un inizio di campionato (10-0) e in trasferta con Torre (2-4); per un
solo gol di scarto nella differenza reti que- hanno vinto contro il Rovetta (9-1) e hanpiuttosto precario.
La “Nembrese” ha infatti comincia- sti giovani non hanno passato il turno nel no perso a Fiorano (4-2);
Esordienti Figc: in campionato hanto perdendo in trasferta con Comonte; trofeo Bonacina;
Allievi Figc: in campionato hanno no battuto fuori casa il Fiorano (0-3) e
ha vinto in casa (2-1) con il Real Bolgare; ha perso in casa con il Chiuduno (2-3), vinto in trasferta con l’Alzanese (0-3) e in hanno pareggiato ai “Saletti” (2-2) con la
ha perso in trasferta (1-0) con il Falco di casa con Longuelo (4-2); nel Trofeo che quotata formazione della Acc. Valseriana;
Esordienti Csi: oltre a passare il turAlbino; ha pareggiato in casa (1-1), con pure li sta impegnando hanno passato il
autogol, con la compagine della Tribulina turno vincendo a punteggio pieno il pro- no nella Coppa Bergamo, in campionato
hanno vinto, giocando in casa, le partite
di Gavarno. In qualche caso ha sprecato prio girone;
Allievi Csi: nel campionato hanno con Gazzaniga (4-0) e con l’Alzanese (3-0);
troppo, in altri casi è stata sfortunata, in
Pulcini Csi 2006: hanno pareggiato
altri casi ancora ha commesso grossi er- battuto Tribulina Gavarno (9-1), in casa, e
rori. Si è comunque intravisto qualche se- Fiorano (0-6) fuori casa; nella Coppa Ber- in trasferta (1-1) con l’Excelsior e hanno
gamo sono approdati agli ottavi di finale vinto in casa (2-1) contro il Villa d’Almè;
gno di miglioramento.
superando la troupe Città di Dalmine (0-5
Pulcini 2007: giocando sempre in
Notizie assai lusinghiere sono emer- fuori casa, 9-0 in casa) e Madone (3-2 in trasferta hanno vinto (1-2) contro la Zognese ed hanno perso sul campo della
se, almeno sino alla prima domenica di casa, 1-2 fuori casa);
Giovanissimi Figc: nel loro campio- squadra dell’Oratorio di Albino (5-0).
ottobre, dal settore giovanile, nel quale
(A cura di P.V.)
nato hanno vinto a Leffe (3-5) con il Frasle varie troupes si sono così comportate:
Un derby con 13 gol tra gli Over Blu e Bianchi
IL NEMBRO ottobre 2015
29
SPORT
DOPO L’AMARO DEL CAMPIONATO 2015/16
La “Gavarnese” è riuscita
a... riprendere quota
Fara Olivana (il 1° novembre, fuori casa), Adrense (l’8
novembre, in casa), Colognola
Frassati (il 15 novembre, fuori
casa), Lemine (il 22 novembre,
in casa), sono queste le avversarie che la squadra portabandiera della “Gavarnese Calcio”
dovrà affrontare nelle prossime settimane, dopo essere
andata a Casazza il 18 ottobre
ed aver ospitato ai “Saletti” il
San Paolo d’Argon il 25 ottobre
(nella domenica dell’uscita di
questa edizione de Il Nembro).
Sempre ai “Saletti” l’11 ottobre la Gavarnese ha avuto la meglio sulla compagine
di Paladina in una partita nella quale,
nel primo tempo, pur marcando una
netta superiorità, non è riuscita a concretizzarla. E così, dopo essere finita addirittura in svantaggio, solo nella ripresa
ha avuto il... premio per il suo impegno,
grazie anche ad una serie di circostanze
che le hanno dato una spinta (un rigore
a proprio favore, gli avversari ridotti in
dieci, una svista del guardialinee su un
fuorigioco).
Con tale successo la Gavarnese è riuscita a portarsi in “più spirabil aere” (ossia alla meta) nella classifica del girone
30
IL NEMBRO ottobre 2015
Lo stand allestito dalla “Gavarnese”
per la manifestazione “Sport e
Commercio”.
C del campionato provinciale Figc della
categoria Promozione, nel quale è impegnata. In altre parole, si è... rimessa
in carreggiata dopo l’amaro avvio della
stagione 2015/16: 8 punti nel proprio
bottino dopo la sesta giornata, a fronte
dei 13 della capolista e dell’uno solo del
fanalino di coda.
Nella seconda giornata del campionato la Gavarnese è riuscita a pareggiare,
fuori casa (0-0), con la Stezzanese; nella
terza giornata, sempre fuori casa, si è presa un po’ di legnate (3-1) dall’Albino-Gandino, nella quarta giornata si è rifatta ai
“Saletti” bastonando a sua volta sonoramente (5-1) la troupe di Ponteranica (con
una tripletta di Caldara, che si sta rivelando un bomber provvidenziale). Nella
quinta giornata è arrivato, fuori casa, un
altro pareggio (0-0) con il Palazzolo. Chi
vuol avere “servizi informativi” puntuali
sulle prestazioni della troupe verdearancione può contattare il sito www.asdgavarnesecalcio.it.
Note abbastanza liete, nel periodo
più recente, sono emerse pure per la formazione Juniores Figc. Nel loro campionato i giovanotti hanno superato fuori casa (0-3) la squadra di Gazzaniga sabato 26
settembre; nel sabato successivo hanno
pareggiato in casa (2-2) con il Baradello
Clusone. I giovanotti hanno inoltre agevolmente superato il primo turno nel Torneo Bonacina, per il quale, al momento
della stesura di queste note, non era stato
ancora steso il calendario dei turni successivi. Vinte in scioltezza le prime due
partite (di un girone a quattro squadre),
la formazione Juniores della Gavarnese
ha... fatto valere il proverbio «Non c’è due
senza tre», battendo anche il Loreto (3-1)
sabato 12 settembre.
In occasione della manifestazione
“Sport e Commercio”, svoltasi in paese il
20 settembre (se ne riferisce in altre pagine di questa edizione de Il Nembro), anche la “Gavarnese Calcio” ha allestito un
suo stand, nella zona della piazzetta del
Lonzo: ha focalizzato l’attenzione in particolare sui bambini, creando una piccola
struttura atta a... metterli alla prova come “frombolieri”, e premiando con cappellino e maglietta (fino a quando ne ha
avuta la possibilità) i più abili nel centrare
il bersaglio. Anche in questo modo si... reclutano i futuri bomber.
SPORT
NELLA SCUOLA DI CALCIO “DAVID”/“GAVARNESE”
Le nuove leve
del football
Con la stagione agonistica 2015/16 attualmente in corso –
come è stato già riferito nell’edizione di settembre de Il Nembro
– è iniziata la collaborazione stretta tra la “David” e la “Gavarnese Calcio” nell’ambito della Scuola di calcio. Sullo sfondo del progetto c’è il nuovo Centro pastorale parrocchiale, verso la cui
realizzazione si sta procedendo ormai speditamente a Gavarno.
È facile immaginare che attorno al Centro, da tanto tempo atteso, ci saranno, quando sarà funzionante, parecchi bambini e
ragazzi, richiamati anche dalle strutture sportive, con in primo
piano il campo da calcio. Tra la Parrocchia di San Martino in
Nembro e quella di Gavarno, di recente, i rapporti si sono fatti
sempre più intensi nel contesto dell’Unità pastorale abbracciante pure Lonno. Perché – ecco la domanda che è sorta – non
portare avanti un impegno compartecipato anche nel settore
della formazione, umana e cristiana, delle nuove generazioni
delle due località, tenendo conto delle possibilità offerte dallo
sport e dal football in particolare?
Su questo interrogativo sin dall’aprile scorso sono cominciati i colloqui tra le due Società sportive; colloqui che da parte
della “David” sono stati portati avanti con dedizione specialmente ad opera di Filippo Franchini, il quale, entro il direttivo
del sodalizio sportivo con sede presso il “San Filippo Neri”, è il
responsabile delle pubbliche relazioni. In una serie di incontri
In alto, i nati nel 2009; qui sopra, i nati nel 2008; sotto, i nati nel 2010.
e confronti – nei quali la “Gavarnese” era rappresentata da suoi
dirigenti molto motivati – i diversi aspetti del progetto sono stati
accuratamente messi a fuoco, chiariti in maniera approfondita;
e si è arrivati a mettere in moto l’operazione con programmi
e basi sostanzialmente miranti unicamente a fare il bene dei
bambini, nel senso della loro adeguata formazione, educazione e crescita. Già dai primi passi sono scaturite indicazioni
positive. L’auspicio, da entrambe le parti, è che il progetto possa svilupparsi e andare avanti in maniera ottimale, secondo le
aspettative che ne hanno visto l’avvio.
I quaranta bambini che hanno chiesto l’iscrizione alla
Scuola di calcio o presso la “David” oppure presso la “Gavarnese”
sono stati divisi in tre gruppi, a seconda dell’anno di nascita.
Tutti e tre i gruppi in questa stagione agonistica hanno già iniziato e continueranno a svolgere la loro attività presso l’Oratorio di Nembro, dove i bambini sono stati e saranno accompagnati dai rispettivi genitori nei giorni e negli orari per ciascun
gruppo stabiliti. La composizione dei tre gruppi è la seguente.
La squadra o gruppo dei bambini nati nel 2010 ha questi 14 componenti: Mattia Borella, Alessandro Bozzia, Gabriele
Cassader, Riccardo Cattaneo, Cristian Colombi, Filippo Gritti,
Adam Laghrouch; Diego Lanza, Diego Madaschi, Filippo Masseroli, Federico Noris, Cristian Piantoni, Mattia Rottigni, Martino
Valoti. Gli allenatori del gruppo sono Pierantonio Algeri e Michele Mologni. Per gli allenamenti è stato stabilito il giovedì
dalle ore 16,15 alle ore 18.
La squadra o gruppo dei bambini nati nel 2009, comprende 12 componenti, anch’essi – come ovviamente i piccoli
nati nel 2010 – al loro primo anno di attività “calcistica” (attuata come gioco, come divertimento, anzitutto): Cristian Carrara,
Andrea Ferrari, Federico Fogliazza, Andrea Frigeni, Omar Ghalhi, Matteo Gherardi, Antonio Grafico, Andrea Lodesani, Nicolò
Noris, Simone Pulcini, Francesco Giovanni Rizzoli, Filippo Zanchi. Gli allenatori sono: Nicola Capelli, Ivan Marcassoli, Andrea
Guerci. Per gli allenamenti è stato scelto il venerdì, dalle ore
14,15 alle ore 16.
La squadra o gruppo dei nati nell’anno 2008 comprende
questi 14 bambini che sono al loro secondo anno di adesione
alla Scuola di calcio e che dal prossimo anno, se vorranno continuare, passeranno tra i Pulcini: Rida Aitlhoussaine, Massimo
Bergamelli, Daniel Bertoldo, Fabrizio Borella, Matteo Conforto,
Davide Faccini, Saturday Ibeh, Filippo Morotti, Ephraim Opoku
Atta, Francesco Pievani, Simone Pezzini, Jacopo Pezzotta, Andrea Richichi, Cristiano Valetti. Gli allenatori di questo gruppo
sono Pierantonio Algeri, Stefano Carrara, Matteo Colombi, Michele Mologni. Per gli allenamenti è stato scelto il lunedì dalle
ore 16,15 alle ore 18.
IL NEMBRO ottobre 2015
31
VITA PARROCCHIALE
COME È STATA IMPOSTATA E AVVIATA LA NUOVA STAGIONE AGONISTICA DELLA SOCIETÀ CON SEDE PRESSO L’ORATORIO
Primo obiettivo della “David”: preparare
ragazzi e giovani alla “partita” della vita
La partecipazione di un numero assai
rilevante dei suoi tesserati, tutti nella divisa sociale, alla Messa prefestiva delle ore
18 in plebana, nel sabato 19 settembre,
ha costituito, ufficialmente, il momento
dell’avvio della nuova stagione agonistica
(2015/16) della “David”. Questa scelta è
parsa naturale, doverosa per un sodalizio
che pone la formazione cristiana e umana dei ragazzi e dei giovani alla base del
proprio impegno prodigato con particolare dedizione nell’ambito sportivo e che ha
la propria sede presso un Oratorio, il “San
Filippo Neri” di Nembro. Nell’omelia della
Messa – animata dagli stessi aderenti alla “David” – il direttore dell’Oratorio don
Matteo Cella, prendendo spunto dal passo
del Vangelo di quel giorno previsto dalla
liturgia eucaristica, ha spiegato con quali
intendimenti e con quale stato d’animo
ci si deve accostare allo sport, per viverlo
nella maniera appropriata.
Dopo la Messa c’è stata, per tutti, la
possibilità di partecipare ad un aperitivo/
rinfresco preparato sotto il porticato attiguo al sagrato della plebana.
Il lancio della nuova stagione agonistica ha richiesto per la “David” una lunga
preparazione, nell’ottica logistico-organizzativa; praticamente per tutta l’estate
se ne è occupato il direttivo della Società, con incarichi ripartiti tra tutti i suoi
componenti. Il 1° settembre c’è stata poi
(sostanzialmente con una partecipazione
plenaria) una riunione di tutti i dirigenti, degli allenatori, degli accompagnatori
e collaboratori vari, per definire gli ultimi
dettagli, ma specialmente per mettere in
luce l’importanza dell’aspetto formativo/
educativo nell’azione della “David”.
32
IL NEMBRO ottobre 2015
Tra i venerdì 11 e 18 settembre, in
quattro serate, si sono attuate riunioni
dei genitori dei tesserati più piccoli della
“David”, ossia dei bambini della Scuola
di Calcio, e degli appartenenti alle categorie Pulcini, Esordienti e Giovanissimi.
Anche in questo caso è stata registrata
una partecipazione assai soddisfacente.
Si è avuta la conferma che sono tuttora
parecchie le famiglie che hanno a cuore, per i loro figli, oltre alla preparazione
agonistica nello sport da loro prediletto,
una crescita secondo i valori cristiani,
secondo sani principî anche per la partecipazione alla vita civica. Per ogni categoria di tesserati ancora nella fanciullezza
è stato scelto un particolare obiettivo
da affidare ai genitori: impegno inserito
nell’ottica dianzi citata.
Si sente parlare spesso – nei tempi
attuali – oltre che di quelli positivi, dei
risvolti negativi constatabili nel mondo
dello sport: in chi lo pratica direttamente,
in chi lo segue come appassionato (tifosi), in chi lo organizza o lo gestisce. Con
valutazioni dettate dalla sua lunga esperienza in particolare nel calcio – nelle
vesti di giocatore, di allenatore in Italia
e all’estero di club importanti, e anche
della Nazionale italiana – ha fatto un “ritratto” di questo “mondo” dello sport, di
recente, Giovanni Trapattoni (che ora ha
76 anni); lo ha delineato in una intervista al settimanale Famiglia cristiana. Sulle
sue affermazioni, riferite specialmente al
“mondo” del football, val la pena di fare
riflessioni. «In Italia – ha scandito Giovanni Trapattoni – il tifoso non ha una
maglia; ha una pelle: bianconera, giallorossa, nerazzurra (...). Anche in Germania,
e in altri Paesi, si parla di calcio dopo la
partita, ma poi si fa altro, qui da noi invece non si finisce mai (...). La violenza dei
tifosi, e pure nel gioco, è una degradazione; e va arginata! (...)». A proposito degli
“scandali” che spesso esplodono, il “Trap”
ha affermato: «Quando girano tanti soldi,
diventano corruttibili anche i muri di cemento armato: o uno ha una sua morale
forte o l’ambiente non l’aiuta. Dobbiamo
ripartire dai bambini; io nelle scuole ci
vado; ma quando gli interessi sono così
forti, non è facile farsi ascoltare!».
La vita di Giovanni Trapattoni è raccontata in un libro (Non dire gatto...) lanciato in questo periodo dall’editore Rizzoli: «È la storia di un ragazzo di campagna
fortunato, che un giorno le ha prese perché, giocando al pallone, consumava le
scarpe che a suo padre costavano dieci
ore di sudore al giorno: un bambino – sono sempre parole del “Trap” – partito da
un sentiero e arrivato su un’autostrada!
(...). Se uno mi dice “Ti do carta bianca,
ma devi vincere subito”, gli devo rispondere: “I miracoli non li so fare!”». In altre
parole: ogni traguardo esige fatica, pazienza, spirito di sacrificio, idee chiare, atteggiamenti confacenti da parte di chi lo
vuole raggiungere. Le illusioni, la ricerca
di vie rapide e facili, con obiettivi sbagliati, non porta da nessuna parte. Lo sport
è un divertimento, anzitutto, una via per
imparare a comportarsi bene nella vita.
Per chi ne ha le qualità, può diventare
anche una professione: ma, in tal caso
occorre il rispetto pure di precise regole
comportamentali.
La foto è stata scattata durante la
Messa del 19 settembre in plebana.
VITA PARROCCHIALE
OLTRE 220 TESSERATI PER TRE SPECIALITÀ AGONISTICHE
In campo un... esercito
di giocatori e dirigenti
I tesserati della “David” per la stagione 2015/16 sono complessivamente 225
– il dato si riferisce all’inizio di ottobre –:
162 calciatori (di tutte le età, compresi
i “mini” della Scuola di calcio); 12 impegnati nel Tennistavolo; 11 mobilitati nel
Calciobalilla; 40 allenatori e dirigenti
(parecchi sono assai giovani). Le squadre
di calcio sono 9 (con formazioni a 7 giocatori). Nei campionati provinciale organizzati dal Centro Sportivo Italiano si trovano
nelle categorie Pulcini (due squadre),
Esordienti (due squadre), Giovanissimi, Allievi (due squadre), Juniores e Dilettanti.
Nella prima giornata dei campionati 2015/16 due squadre hanno vinto, una
ha pareggiato, quattro hanno perso, due
hanno osservato il turno di riposo previsto nei rispettivi gironi.
Per il Tennistavolo e per il Calciobalilla i componenti stanno iniziando in
questo periodo. Per la Scuola di Calcio
non ci sono campionati. I bambini giocano tra loro oppure in amichevoli partite.
C’è poi un torneo in primavera.
La “David”, al pari delle altre Società
sportive nembresi, ha partecipato – con i
suoi atleti e con i dirigenti – sia alla manifestazione “Sport e Commercio” (il 20 settembre) sia alla manifestazione “Scuola e
Sport” (manifestazioni delle quali si parla
in altre pagine). Nell’incontro del 26 settembre “Scuola e sport” ai “Saletti”, con gli
alunni delle scuole primarie o elementari
Giocatori e dirigenti della “David” sul sagrato
della plebana nella sera dell’avvio della nuova
stagione agonistica.
si è resa parte attiva, specialmente per il
calcio, con la partecipazione del presidente Mauro Andreani, del vicepresidente Michele Mologni e di Franco Signorelli, allenatore di una delle due squadre dei Pulcini
della Società oratoriana. Per l’iniziativa del
20 settembre, che ha trasformato il paese
in una... sequenza di palestre e campi da
gioco o piste, situati tra vie e piazze, la “David” ha collocato tavoli e apparecchiatura
per il Tennistavolo e per il Calciobalilla nei
pressi della chiesa di San Sebastiano: con il
coordinamento di Giorgio Gambirasio (per
il Tennistavolo) e di Ilario Alvino e Gianluca
Belotti (che fanno parte anche del diretti-
vo della Società) per il Calciobalilla, si sono
impegnati per tutta la giornata giocatori
della “David” attivi nelle due specialità;
giocatori che però di buon grado si sono
fatti da parte quando si sono fatti avanti
giovani o meno giovani, tra i passanti, desiderosi di tornare anch’essi ad applicarsi,
almeno per alcuni momenti, a qualche
“sfida” tra loro (nei due ámbiti agonistici
in quella circostanza aperti a tutti). La “postazione” della “David” (con il Tennistavolo
e il Calciobalilla) è diventata così pure l’occasione per la rifioritura di amicizie o per
la... ripresa di simpatici confronti a colpi di
ping pong o col Calciobalilla.
IL NEMBRO ottobre 2015
33
IN MEMORIAM
I NOSTRI DEFUNTI
Mezz’ora prima di ogni funerale viene recitato il S. Rosario
SANTO GHILARDI
29/6/1922 – 12/8/2015
Profondo dolore e rimpianto ha destato in paese la notizia della scomparsa di Santo Ghilardi. Era molto
conosciuto e stimato per le sue
doti umane, per le attività svolte
(anche come volontario) nella sua
lunga esistenza. Si è spento all’età
di 93 anni. La famiglia e il lavoro
sono costantemente stati al vertice delle sue attenzioni. Nel 1948,
dopo la Seconda Guerra mondiale,
nella quale era stato mobilitato,
sposò Elia Lussana. Il loro focolare fu allietato dalla nascita di due
figli: Amos e Gabriele. Gabriele è
purtroppo morto prematuramente, improvvisamente nel 2003, a 49
anni; e questa perdita ha segnato
profondamente la vita dei due coniugi, che si sono sentiti ancora più
uniti. Con grande dedizione, Santo
Ghilardi si è dedicato alla moglie
quando ella si è ammalata e l’ha
assistita sino al suo decesso, nel
2005. Per Santo Ghilardi fu quello
un nuovo duro colpo, che i congiunti cercarono di lenire con grande affetto. Quanto al lavoro, Santo
Ghilardi, seguendo le orme paterne, sin da ragazzo sentì una forte
attrazione per quella che allora
chiamavano l’elettrotecnica, nella
accezione del termine applicata in
particolare alle comunicazioni via
cavo. In questo campo cominciò
ad attivarsi dalla “gavetta”. Era già
abbastanza qualificato quando, durante la Seconda Guerra mondiale,
si vide ad operare, naturalmente,
nel settore delle comunicazioni, accanto ai comandanti. A conflitto ultimato, pure nei vari cambiamenti
delle Società telefoniche operanti
in Italia, è arrivato a posizioni sempre di più rilevante responsabilità
nella gestione delle centrali delle
comunicazioni. A quello che era
stato il suo lavoro è rimato legato
anche dopo il pensionamento, nel
senso che, come volontario, ha
messo le sue competenze a disposi-
34
IL NEMBRO ottobre 2015
zione di istituzioni sociali, di scuole
paritarie cattoliche, di istituti religiosi. L’avanzare dell’età a poco a
poco ha inciso sul suo temperamento. Anch’egli ha avuto bisogno
di aiuto ed assistenza, amorevolmente gli sono stati accanto il figlio
Amos, la nuora Fausta, la badante
signora Valentjna, ucraina. Con serenità Santo Ghilardi ha affrontato
il trapasso, lasciando un grande
vuoto nel cuore di quanti gli hanno voluto bene. I familiari di Santo
Ghilardi sentitamente ringraziano
tutti coloro che sono stati compartecipi nel dolore, testimoniando in
varie forme il proprio cordoglio.
Sappiamo – hanno aggiunto i congiunti di Giuseppe Signori – che dal
Cielo tu continuerai ad esserci vicino
e ad aiutarci». Da parte dei familiari di Giuseppe Signori va un sentito
grazie a quanti hanno condiviso il
dolore e il lutto. Un particolare ringraziamento va ai Gruppi degli Alpini di Nembro e di Albino, presenti
con loro rappresentanze al momento dell’addio a Giuseppe Signori.
glie. L’età – hanno asserito ancora i
nipoti e i pronipoti – le ha portato
via, un po’ per volta, i ricordi di una
esistenza semplice e laboriosa, ma
non le ha tolto il carattere gioviale e
il piacere dello stare in compagnia.
Con queste sue caratteristiche è riuscita a crearsi attorno simpatia ed a
farsi voler bene anche dal personale
e dagli ospiti, come lei, della Casa di
Riposo, dove ha trascorso i suoi ultimi anni». Le sorelle Agnese e Tilde,
con i nipoti e i pronipoti tutti, ringraziano quanti, specialmente negli
ultimi tempi, le sono stati vicini e le
hanno voluto bene. Un grazie sentito va, da parte dei congiunti, a tutti
coloro che si sono uniti al lutto per
la scomparsa di “Luigina”.
LUIGIA PELLICIOLI
24/9/1926 – 13/8/2015
GIUSEPPE SIGNORI
27/9/1940 – 12/9/2015
A un paio di settimane dai 75 anni
si è spento serenamente nella pace
del Signore Giuseppe Signori. Tutti lo chiamavano semplicemente
“Bepi”. Era un uomo semplice ed
affabile con un carattere buono,
che lo rendeva sempre amorevole
verso la figlia, i nipoti, i congiunti,
ma disponibile costantemente pure
nei riguardi di quanti vedeva nel
bisogno di un aiuto. Proprio questa propensione verso le necessità
altrui e della comunità, lo portò ad
impegnarsi nel volontariato, in particolare nella zona di San Faustino e
presso il Santuario dello Zuccarello.
Instancabile lavoratore, dopo essere
stato per un certo periodo in Svizzera, trovò finalmente un posto presso
lo stabilimento Honegger di Albino,
dove è rimasto sino all’età del pensionamento. Gli piaceva, quando ne
aveva la possibilità, stare in compagnia degli amici, fare escursioni in
montagna, partecipare alle adunate
ed ai raduni degli Alpini. La famiglia
ha avuto comunque sempre il primo posto nelle sue attenzioni. I suoi
cari hanno voluto rendergli l’ultimo
saluto con questi pensieri: «Tua figlia Lucia, il tuo genero Alessandro, i
tuoi nipoti Manuel e Daniel ti ricorderanno sempre con tanto affetto.
All’età di 88 anni ha chiuso la sua
lunga ed operosa esistenza Luigia
Pellicioli, che è sempre stata “Lui­
gina” per quanti la conoscevano,
specialmente nella zona del “borgo”
(del centro del paese), ove ella ha
avuto la sua abitazione, prima con
la numerosa famiglia nella quale è
cresciuta e poi, da adulta, insieme
alle sorelle Angelina e Giulia, come
lei rimaste nubili. Luigia Pellicioli
era “la zia Luigina” per i suoi tanti
nipoti e pronipoti. Non moglie e
non mamma, Luigia Pellicioli ha
saputo dedicare ad essi la propria
vita, a partire da quando, a 32 anni,
lasciò il posto di lavoro che aveva
presso la filatura di cotone Crespi
& C. per aiutare il fratello rimasto
vedovo con tre figli piccoli. Esaurito
questo impegno, decise di andare
a lavorare in Svizzera, seguendo le
orme dei parenti là emigrati. Ad
un certo punto rientrò a Nembro,
trovandosi una nuova occupazione
presso l’Italtubetti. Venne anche
per lei l’età della pensione. Da allora ha trascorso serenamente le sue
giornate andando verso la vecchiaia
avanzata, fino a quando l’ha colpita
la malattia risultata per lei fatale.
«Tutti noi – hanno scritto in una testimonianza i suoi nipoti e pronipoti
– siamo sempre stati circondati dal
suo affetto, dalle sue attenzioni per
le nostre necessità, per le difficoltà,
piccole e grandi, di ciascuno, dalla
sua presenza allegra e vivace nei
momenti di gioia delle nostre fami-
LETIZIA CAVAGNIS
29/2/1928 - 5/8/2015
Grande è il vuoto che, con la scomparsa di Letizia Cavagnis, si è creato
nel cuore dei suoi cinque figli, dei
suoi sei nipoti, dei suoi quattro
pronipoti e dei parenti tutti. In un
corale dolore e rimpianto, ella si è
spenta all’età di 87 anni dopo una
vita non facile, con difficoltà e prove che però ha saputo affrontare e
superare con coraggio. Sette anni fa
è venuto a mancare il marito Mario Ferraris, al quale è sempre stata
amorevolmente accanto, soprattutto da quando egli, all’età di soli 34
anni, rimase cieco. Letizia Cavagnis
ha trascorso l’intera sua esistenza
nell’amata zona di Trevasco. Sino a
non molto tempo fa si è prodigata
nella cura del suo terreno, senza
badare alle fatiche, benvoluta e
stimata dai suoi cari. Ora è salita
a ricevere il premio per quanto ha
saputo fare con piena dedizione.
«Riposa in pace – è questo il saluto
che le rivolgono i suoi congiunti –;
e proteggi tutti noi da lassù, dove
finalmente ti sei riunita al tuo amato Mario. Sarai sempre nei nostri
cuori». I familiari di Letizia Cavagnis
dicono sentitamente grazie a tutti
quelli che si sono uniti al loro lutto.
IN MEMORIAM
ANNIVERSARI
Sempre vivi nei cuori dei loro cari e nel ricordo della comunità
DANIELE BREDA
15/12/1979 - 10/11/2012
Una Santa Messa
sarà celebrata
nella chiesa di S. Rocco
il 10 novembre alle 18.
BRUNO TOGNI
9/9/1933 - 16/11/2008
Una Santa Messa
sarà celebrata
nella chiesa di S. Maria
il 16 novembre alle 7,30.
IVANA MAGONI
10/10/1969 - 2/11/1996
Una Santa Messa
sarà celebrata
al cimitero di Gavarno
il 2 novembre alle 15.
GIUSEPPE GRITTI
27/6/1934 - 8/11/2006
Un Ufficio funebre
sarà celebrato
nella chiesa di S. Maria
il 9 novembre alle 7,30.
ROCCO ACERBIS
7/7/1926 - 8/10/1991
Una Santa Messa
è stata celebrata.
LUCREZIA ROTA
26/12/1915 - 14/11/2000
Una Santa Messa
è stata celebrata.
GIOVANNI MOIOLI
18/3/1928 - 17/10/1998
Una Santa Messa
è stata celebrata.
SERGIO GRITTI
4/12/1951 - 25/10/2012
Un Ufficio funebre
è stato celebrato.
LUIGI NORIS
LUIGINA MARCASSOLI
16/1/1913 - 13/11/1995
26/11/1915 - 25/10/1998
Una Santa Messa sarà celebrata
nella chiesa di S. Rocco il 13 novembre alle 18.
MARGHERITA CAVAGNIS
11/2/1927 - 4/10/2006
Una Santa Messa
è stata celebrata.
FERMO PERSICO
2/4/1930 - 9/10/2005
QUELLA SAGGIA MAESTR A CHE NESSUNO ASCOLTA
Questa edizione de Il Nembro viene distribuita nell’imminenza della commemorazione dei defunti. Il 2 novembre 1961
monsignor Andrea Spada scrisse su L’Eco di Bergamo: «La città
dei vivi occupa 364 giorni del nostro anno (...); non è giusto che
almeno un giorno lo dedichiamo alla città dei morti? (...). Forse
mai la morte ha spiato tanto crudelmente la fragilità dell’uomo
come nei tempi moderni (...), e mai l’uomo ha cercato tanto af-
fannosamente di sfuggir via in fretta dalla sua lezione (...). Così
la morte, che è la più saggia maestra di vita, resta un’ombra, un
incubo (...). Ma i cristiani non dovrebbero piangere, come coloro
che non hanno speranza (...). Essi sanno che Cristo “morendo ha
distrutto la nostra morte e risorgendo ha riparato la nostra vita”
(...). Il giorno della morte, per il cristiano, è il giorno dell’operaio
che chiede la sua mercede».
IL NEMBRO ottobre 2015
35
GLI ORARI DELLE SANTE MESSE
A NEMBRO
Arciprete don Santino Nicoli
035.522.192
331.88.27.316
PREFESTIVE E FESTIVE
Al sabato
Plebana San Faustino
San Nicola
Viana
Don Giuseppe Belotti
035.520.064
333.40.22.503
ore 18
ore 17
ore 17
ore 18
Alla domenica
Plebana
ore 7 - 9 - 10,30 - 18
(ore 17, adorazione eucaristica e Vespri)
Viana
ore 8 - 10
San Nicola
ore 8,30
(ore 17 nel periodo invernale)
San Faustino ore 9,30
Casa di Riposo ore 9,30
San Vito
ore 10,30 (nelle prime tre
domeniche del mese)
Zuccarello
Trevasco
ore 16 (ore 17,30 nei mesi
di luglio e agosto)
ore 16 (la 4ª domenica del mese)
ore 7,30 e ore 9
ore 8
ore 17
ore 18
Martedì
Santa Maria ore 7,30 e ore 9
Casa di Riposo ore 15,30
San Faustino ore 17
Viana ore 18
Mercoledì
Santa Maria ore 7,30
Messa per i ragazzi in tutte le Vicinie
alle ore 16,30
Giovedì
Santa Maria
San Nicola
Zuccarello
Viana
Venerdì
Santa Maria
San Nicola
San Faustino
Viana
ore 7,30 e ore 9
ore 8
ore 17
ore 18
Sabato
Santa Maria
ore 7,30
Ogni giorno alle 18 vespro in S. Maria
Don Matteo Cella
035.520.420
Monsignor Arturo Bellini
035.520.565
Don Roberto Zanini
035.515.415
PER LE EMERGENZE
Nelle emergenze, se non sono
direttamente rintracciabili i sacerdoti,
rivolgersi all’Oratorio (035.520.420)
oppure al sacrista (035.521.519).
ALL’UFFICIO PARROCCHIALE
A GAVARNO
PREFESTIVE
San Giovanni XXIII ore 18
FESTIVE
Sant’Antonio
ore 7,30
San Giovanni XXIII ore 10
NEI GIORNI FERIALI
San Giovanni XXIII ore 18 (lun, mar, gio, ven)
ore 17,30 adorazione eucaristica (sab)
Cimitero
ore 20 (martedì)
Sant’Antonio
ore 18 (mercoledì)
FESTIVE
Parrocchiale
ore 7,30 - 10
NEI GIORNI FERIALI
Parrocchiale
ore 18
(tranne il sabato, ore 9)
AI LETTORI – Rispetto a quanto qui indicato per i
giorni e per gli orari delle Messe, in particolare nella
Parrocchia di San Martino in Nembro, sono possibili
sospensioni o variazioni secondo i programmi stabiliti all’inizio dell’anno pastorale, oppure per cause
sopravvenute. Anche per gli orari di altre celebrazioni
ed iniziative varie, indicati sulle edizioni mensili del
giornale, sono ovviamente sempre possibili variazioni
all’ultimo momento, decise nelle sedi di competenza.
NUMERI TELEFONICI UTILI
Uffici Parrocchiali
Tel. 035.520.858
aperti ore 8-12
Fax 035.522.330
e-mail:[email protected]
Oratorio035.520.420
Scuola Materna Crespi-Zilioli
035.520.838
Scuola Materna di Gavarno
035.520.398
Redazione de Il Nembro035.520.858
Santuario Zuccarello
035.521.444
Lonno - Parroco
035.51.54.15
035.523.545
Parroco di Lonno347.77.86.243
A LONNO
ore 7,30 e ore 9
ore 8
ore 16
ore 18
Monsignor Martino Lanfranchi
Vicario parrocchiale dell’Unità pastorale
[email protected]
NEI GIORNI FERIALI NEL PERIODO
NORMALE (settembre-maggio)
Lunedì
Santa Maria
San Nicola
San Faustino
Viana
TELEFONI DEI SACERDOTI
Casa di Riposo
035.521.105
A.V.I.S. (giovedì h. 19-20,30)
035.521.996
Centro di Primo Ascolto
320.625.5750
e-mail:[email protected]
aperto lunedì ore 17,30-19,30,
mercoledì e giovedì ore 9,30-11,30
C.I.F. - Centro Italiano Femminile
e-mail:[email protected]
aperto tutti i martedì ore 9-11,30
e l’ultimo sabato del mese ore 9,30-11
Sacerdote presente nell’ufficio parrocchiale
(dalle ore 9,30 alle 12 - tel. 035.520.858)
nei diversi giorni della settimana
Lunedì: don Santino Nicoli
Martedì: don Santino Nicoli
Mercoledì: mons. Martino Lanfranchi
Giovedì: don Santino Nicoli
Venerdì: don Ettore Persico
Sabato: mons. Martino Lanfranchi
Durante le Messe delle ore 7,30 e delle 9
e il sabato pomeriggio dalle ore 15 alle 17
sarà presente un sacerdote in plebana
per le Confessioni.
IL NEMBRO. Edizione della Parrocchia di Nembro
Direttore responsabile: Lino Lazzari
Redazione e Amministrazione: Piazza Umberto I, 5
24027 Nembro - Tel. 035.520.858 - Fax 035.522.330
Posta elettronica: [email protected]
Autorizzazione del tribunale di Bergamo n° 44 del 23/12/85
Prezzo di una copia € 3,50; abbonamenti: a Nembro e
in Italia € 35; all’estero € 50 in Europa e € 60 negli altri
continenti; sostenitori, da € 50 in su.
C/C postale n. 14490247
Stampa: Litostampa Istituto Grafico - Bergamo
IL NEMBRO - Tariffe inserzioni e pubblicità
Le pubblicità e le fotografie vanno pagate anticipatamente
con le seguenti modalità: foto per anniversari € 30; foto
per necrologi € 50; foto per ricorrenze, cerimonie, gite,
feste, ecc. € 60.
Pubblicità:
pagina intera
€ 350 (annuale € 3.500)
mezza pagina
€ 190 (annuale € 1.900)
un terzo di pagina € 125 (annuale € 1.250)
Si fa presente che in mancanza dei files per la stampa della
pubblicità nelle misure e con le caratteristiche adeguate,
per la loro realizzazione verranno addebitati € 80.
È consentita la riproduzione di testi e illustrazioni citando
la fonte. Questa edizione de Il Nembro è disponibile anche
su Internet all’indirizzo www.oratorionembro.org nella
sezione “Pubblicazioni”.
Le foto e gli articoli consegnati, se non pubblicati, potranno
essere ritirati entro e non oltre sei mesi dalla consegna.
Tranne che nel mese di agosto, il martedì, dalle 9 alle
11 e dalle 15 alle 17, e il giovedì, dalle 9 alle 11, presso
la sede de Il Nembro, un incaricato dalla Redazione è a
disposizione per informazioni o per ricevere notizie e
foto, necrologi e pubblicità. Ulteriori informazioni vanno
chieste presso l’Ufficio parrocchiale o agli incaricati della
distribuzione. La Redazione, oltre alla libertà di decidere
sulla sua pubblicazione o no, si riserva la facoltà di rivedere
il materiale pervenuto e di apportarvi le modifiche che
riterrà eventualmente opportune.
Scarica

Dal ricordo dei defunti all`omaggio al Patrono