numero 2 – ottobre 2010
Euro 6,00
www.metauto.it
c’è sempre
il metano
nel nostro futuro
intervista
a Livio Marziani – eni
su www.metauto.it
la rivista online
e molto di più
prove
Volkswagen Touran
1.4 TSI EcoFuel
Opel Zafira
1.6 ecoM Turbo
Fiat Doblò
1.4 T Natural Power
Mercedes-Benz
Sprinter NGT
il metano
anche su due ruote
50.000 km
solo a metano
Video
e testi in inglese
sul tuo cellulare
dalla rivista (pag. 3)
opinioni
Mariano Costamagna (BRC), Paolo Vettori (Assogasmetano)
MENO SCHIAVI DEI CONSUMI,
PIÙ LIBERI DI MUOVERSI.
P
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www.fiatprofessional.it
ottobre 2010
sommario
5
C’è sempre il metano
nel nostro futuro
23
Le aziende che hanno
scelto il metano
39
Incentivi:
le ultime novità
6
Intervista a
Livio Marziani (eni)
28
Prova: Volkswagen
Touran 1.4 TSI EcoFuel
40
Prova: Mercedes-Benz
Sprinter NGT
10
50.000 km
solo a metano
31
Opinioni: Mariano
Costamagna (BRC)
44
Metano liquido
14
Scooter a metano
32
Prova: Opel Zafira
1.6 ecoM Turbo
45
L’esperienza
di un distributore
18
Rifornimento a domicilio
35
Opinioni: Paolo Vettori
(Assogasmetano)
46
News
20
Navigando
tra i distributori
36
Prova: Fiat Doblò
1.4 T Natural Power
48
Listino: l’offerta
delle Case auto
Traduzioni e video disponibili su
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Le traduzioni in inglese dei principali articoli e i video delle
auto provate sono disponibili online su www.metauto.it
e sono raggiungibili anche con cellulari con fotocamera
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ECONOMETRICA
Studi di economia e comunicazione
Metauto Magazine, periodico trimestrale
www.metauto.it
Direttore responsabile: Gian Primo Quagliano
Editore, redazione, impaginazione
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Hanno collaborato a questo numero:
Lodovico Basalù, Cinzia Bortolotti, Veronica
Carletti, Vincenzo Conte, Mino De Rigo, Piero
Evangelisti, Gian Primo Quagliano
Progetto grafico: Dino Buffagni
Prove:
a cura di Luca Roberti e Roberto Mazzanti
Segreteria di redazione:
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Registrazione Tribunale di Bologna n. 8053/2010
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Un marchio Daimler.
P
Sprinter a metano.
Per respirare, non solo alla fine del mese.
Guadagnare vuol dire anche consumare meno. Sprinter a metano ne è la prova: emissioni inquinanti ridotte si coniugano
con un risparmio sui costi di carburante rispetto alla versione Diesel. Inoltre, Sprinter a metano offre l’accesso
alle zone a traffico limitato, l’opportunità di scegliere fra numerose varianti e un’alimentazione mono-valente o bi-valente,
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editoriale
C’è sempre il metano
nel nostro futuro
Finiti gli incentivi, il mercato dell’auto sta
subendo un duro contraccolpo e naturalmente
anche le vendite di modelli a metano sono in
calo. I più colpiti dalla nuova situazione creatasi
da aprile sono i concessionari che continuano a
chiedere con grande determinazione una nuova
stagione di bonus statali. In effetti in tutta Europa le incentivazioni alla domanda di auto sono
finite o stanno finendo. In tutta Europa, però si
sta profilando il pericolo di un’evoluzione a W
del profilo congiunturale, cioè si sta assistendo
a un rallentamento della ripresa, che potrebbe anche avere il carattere di una nuova fase
recessiva con esiti potenzialmente disastrosi.
L’Europa ha varato politiche per rassicurare i
mercati finanziari sulla tenuta dei debiti sovrani
dei paesi che ne fanno parte. L’obiettivo appare
raggiunto ed ora molti affermano che sarebbe
il momento di varare nuove misure di sostegno
della domanda per impedire una nuova evoluzione negativa della congiuntura.
Gli incentivi, dunque, anche in Italia potrebbero
ricomparire prima di quanto si pensi. Nel nostro
Paese per la verità sono finiti i bonus statali, ma
non mancano certo incentivi al metano da parte
delle amministrazioni locali, come si può constatare consultando il nostro sito www.metauto.it che offre un quadro completo delle incentivazioni in vigore, mentre a pagina 39 di questo
numero di Metauto Magazine diamo un quadro
degli ultimi aggiornamenti. Nuovi incentivi sarebbero certamente opportuni, ma per evitare
al settore uno sviluppo a strappi occorrerebbe
l’approvazione della proposta di legge Saglia
già da tempo all’esame della Camera dei De-
www.metauto.it
la rivista online:
video, incentivi,
testi in inglese
e molto altro
Le stime degli esperti prevedono che – se il settore continuerà a
crescere nei prossimi anni allo stesso ritmo di quasi il 20% annuale
del decennio trascorso – nel 2020 nel mondo saranno in circolazione
60 milioni di veicoli a metano.
putati. Al di là del sostegno pubblico l’impiego
del metano nell’autotrazione prosegue la sua
strada di crescita, con vetture nuove sempre più
interessanti (si vedano le nostre prove) e con
soluzioni innovative anche per le trasformazioni
di auto già immatricolate.
Ma anche per la distribuzione vi sono importanti novità. Il Governo ha approvato una norma per
favorire lo sviluppo degli erogatori domestici
(servizio a pagina 18). È nato il primo distributore di metano da metano liquido e quindi svincolato dal collegamento al metanodotto (servizio
a pagina 44). Una iniezione di fiducia viene poi
dall’intervista a Livio Marziani, nuovo capo del
metano per autotrazione in Eni, con cui apriamo questo numero. Tra le molte affermazioni di
grande interesse di Marziani, sottolineiamo la
previsione di una rete di distribuzione nazionale
che potrà contare su mille punti di vendita entro
qualche anno e dunque nel nostro presente e
nel nostro futuro c’è sempre il metano, considerando anche che le altre alternative ecologiche,
anche quelle su cui molto si è investito negli
ultimi anni, non saranno certo a portata di mano
per tutti gli automobilisti per molti anni ancora,
se mai lo saranno. E dunque, c’è sempre il metano nel nostro futuro.
Gian Primo Quagliano
metauto - ottobre 2010
5
intervista
Livio Marziani, Vice President Grandi Clienti eni Gas & Power
Metano: è già oggi
l’alternativa
Sud America, l’Asia e il Medio Oriente, dove
una forte volontà politica e una crescente
esigenza di mobilità ecologica, con un occhio
attento agli aspetti di economicità, stanno
dando nel decennio in corso un robusto impulso al settore, con percentuali di crescita
annuale a due cifre”.
“Oggi possiamo dire che la macchina dello
sviluppo del settore del metano per auto è ormai ben avviata in tutto il mondo”. Inizia così
il nostro colloquio con Livio Marziani, vice
president grandi clienti terziario e metano per
autotrazione di eni Gas & Power. “Il settore
– continua Marziani – cresce anche in Europa, dove l’Italia vanta tuttora una posizione
di preminenza. Il ritmo di crescita di questo
mercato in Europa è tuttavia meno intenso
rispetto ad altre aree geo-politiche, come il
6
metauto - ottobre 2010
Quali sono gli obiettivi a breve e
medio termine per la diffusione del
metano? Con quali strategie possono
essere raggiunti?
“I punti sui quali, in Italia ed Europa, occorre concentrare gli sforzi per un ulteriore
e più marcato sviluppo del settore sono in
particolare le strategie concrete e durature nel tempo, lo sviluppo territorialmente
più omogeneo della rete distributiva, la
legislazione più adatta ai tempi e l’offerta
di modelli. Tra i principali obiettivi da consolidare vi sono, infatti, la rete distributiva
più capillare possibile e la disponibilità sul
mercato di modelli di veicoli a gas naturale in grado di incontrare sempre meglio la
domanda dei clienti potenziali dell’auto. Un
aspetto migliorabile del quadro riguarda il
fatto che oggi in Italia eni e le associazioni
Il settore del metano per
autotrazione ha compiuto
grandi passi fino ad ora
conseguendo risultati
importanti. Per il futuro gli
obiettivi sono ambiziosi ma
le strategie per raggiungerli
sono delineate chiaramente.
Un quadro della situazione
e le prospettive per il futuro
in questa intervista con Livio
Marziani, Vice President
Grandi Clienti Terziario
e Metano per Autotrazione
di eni Gas & Power
del settore (NGV System Italia, Federmetano e Assogasmetano) sono sostanzialmente i principali attori impegnati nel promuovere e tracciare strategie di sviluppo
ed azioni di marketing in tale segmento.
La partecipazione a questo sforzo anche delle altre società petrolifere e del gas, che ora
“Servono strategie opportune, che dovrebbero concretizzarsi anche in un’incentivazione
mirata ai veicoli ecologici e alla realizzazione dei distributori di metano per autotrazione, soprattutto nelle aree meno servite
del territorio nazionale. Un ruolo importante
andrebbe riservato ad una più responsabile
pianificazione della sostituzione delle flotte
per auto ha risposto positivamente con uno
sviluppo più intenso”.
In particolare quali ritiene possano
essere i provvedimenti più urgenti?
“È importante che rimanga stabile nel tempo
il regime attuale di fiscalità favorevole per il
metano, in considerazione dei vantaggi da
“Tra i principali obiettivi da consolidare vi sono la rete
distributiva più capillare possibile e la disponibilità sul mercato
di modelli di veicoli a gas naturale in grado di incontrare
sempre meglio la domanda dei clienti potenziali dell’auto”
sono attive in questo mercato solo sul piano
commerciale, nonché la partecipazione degli operatori responsabili del vettoriamento
del gas, produrrebbe più sinergie e più massa critica”.
A livello legislativo con quali strumenti si dovrebbe intervenire per sostenere lo
sviluppo del metano per autotrazione?
pubbliche, anche per l’esempio concreto e
per il messaggio che questo può veicolare
verso il vasto pubblico. E possono poi risultare determinanti le misure più incisive di indirizzo relativamente alle normative adottate a
livello centrale e locale. Si è constatato che
nelle regioni italiane in cui le direttive sono
state più costanti e tempestive, ad esempio
Piemonte e Lombardia, il mercato del metano
esso offerti in termini di minori emissioni inquinanti e di maggiore diversificazione delle
fonti di energia. In sostanza è opportuno uno
svecchiamento dello schema normativo, che
ci porti a livello nazionale più in linea con
l’assetto normativo in vigore in tutti gli altri
paesi europei che hanno un mercato del metano per autotrazione, le cui norme sono più
favorevoli ad un armonico sviluppo del settore. Mi riferisco in particolare alla normativa
riguardante la distribuzione del gas naturale
per autotrazione secondo la modalità selfservice e tramite l’erogatore multi-prodotto;
due aspetti nei quali la normativa italiana del
gas per autotrazione risulta in pratica ancora
penalizzante per il settore, e necessita di alcune modifiche nel senso di un aggiornamento dei requisiti. Gli altri paesi europei hanno
in questo merito norme più razionali, che pur
essendo meno restrittive, garantiscono un
livello di sicurezza ottimale. Altri ambiti nei
quali le normative nazionali possono influire positivamente sullo sviluppo del settore
riguardano la modifica di alcuni aspetti contrattuali che penalizzano il metano per auto,
come ad esempio le penali di superamento
della capacità di trasporto e la possibilità di
snellire il processo burocratico, dal quale è
metauto - ottobre 2010
7
intervista
tuttora oberata la realizzazione degli allacciamenti dei distributori alla rete del gas”.
Quale ruolo gioca eni in questo
quadro?
“Eni è tradizionalmente uno degli operatori più
sensibili alle esigenze di mobilità sostenibile,
che sono ormai impellenti nel nostro sistema
dei trasporti. La nostra società possiede al suo
interno una unità con risorse e competenze
specifiche che sono espressamente dedicate
allo sviluppo tecnico e tecnologico, commerciale e normativo del settore del gas naturale
per autotrazione. Siamo impegnati con un’assidua e dinamica azione di marketing e d’informazione. La nostra attività in questi ambiti
si sviluppa anche attraverso la partecipazione
attiva e propositiva ad associazioni che si occupano dello sviluppo e della promozione di
questo settore, sia a livello nazionale (la NGV
System Italia, con sede a Milano), che a livello
europeo (la NGVA Europe, con sede a Madrid)
e internazionale (la NGV Global, ex IANGV, con
“È importante che rimanga
stabile nel tempo il
regime attuale di fiscalità
favorevole per il metano, in
considerazione dei vantaggi
da esso offerti in termini di
minori emissioni inquinanti e
di maggiore diversificazione
delle fonti di energia”
8
metauto - ottobre 2010
sede ad Auckland, Nuova Zelanda). Eni partecipa fin dall’inizio, attraverso le associazioni o in
via autonoma, alle attività normative in corso,
che a partire dalla metà degli anni ’80 del secolo scorso hanno contribuito in misura determinante allo sviluppo tecnologico del settore.
Col risultato, fortemente ricercato, di conferire
al gas naturale per autotrazione la connotazione di carburante a pieno titolo, anziché di
‘carburante alternativo’ com’era nel passato.
Un motto ricorrente in questo ambiente suona
così: “il metano per auto adesso è una nuova
alternativa tra i carburanti, non più un carburante alternativo”; apparentemente si tratta
di una sfumatura, ma in realtà la differenza
è sostanziale. E ha riflessi concreti sul piano
pratico. Ad esempio a livello internazionale,
la segnaletica armonizzata per i distributori di
metano per auto, la disponibilità di componentistica più standardizzata; a livello europeo,
l’adozione dello stesso attacco di rifornimento
armonizzato per tutti i paesi (per qualche tempo serviranno ancora gli adattatori, finché non
saranno sostituiti tutti quelli vecchi presenti
sul territorio); a livello nazionale la possibilità
di creare le condizioni contrattuali specifiche
per l’impiego come carburante (senza penali)
con pieno diritto e la maggiore attenzione da
parte dei costruttori di veicoli che offrono una
gamma sempre più ampia di modelli studiati
appositamente per il gas naturale”.
Quali sono, a Suo modo di vedere,
le prospettive per questo carburante
nei prossimi anni nel nostro Paese?
“Le prospettive di questo settore dipendono
grandemente dalla determinazione di politici ed
operatori nel perseguire le strategie che abbiamo delineato più sopra, e dall’azione sinergica
tra di esse. Questo richiede anche risorse finanziarie e fiducia nella possibilità di raggiungere
gli obiettivi ragionevolmente ottimistici che il
settore si è posto. Come ad esempio una copertura fino al 10% dei consumi del settore dei trasporti su gomma al 2020 in Europa. Oggi siamo
a meno dell’1% in Europa, e meno del 2% in Italia. In Italia il mercato del gas naturale per auto
è andato crescendo nell’ultimo quinquennio ad
un ritmo medio del 5-10% annuo, costituito in
prevalenza da auto trasformate in officina, ma
con una quota crescente di auto prodotte direttamente in versione a metano dai loro costruttori. Nel 2009 abbiamo assistito poi ad un forte
incremento di vendite di veicoli a gas naturale
nuovi di fabbrica (OEM). Le nuove immatricolazioni di modelli a metano di fabbrica hanno superato il 6% del totale immatricolato. A queste
si è aggiunto un certo numero di veicoli già circolanti, trasformati a metano in officina. Questo
era in larga parte dovuto ad un periodo particolarmente favorevole, con l’offerta di incentivi sia
da parte delle amministrazioni pubbliche che da
parte degli stessi costruttori. La maggior parte
degli incentivi non sono stati confermati nel
2010. In questo momento l’andamento del mercato italiano dei veicoli a gas naturale è decisamente meno florido ma è pur sempre in crescita,
anche se a ritmi meno sostenuti. Abbiamo stime
di un parco circolante di auto e veicoli pesanti a
gas naturale che supera le 670.000 unità. Sono
serviti da circa 750 distributori pubblici stradali,
a cui si aggiungono oltre 40 distributori privati al
servizio di flotte di mezzi pubblici e commerciali.
Le nostre previsioni, basate su presupposti del
tutto verosimili, sono per una rete distributiva
“Un motto ricorrente in
questo ambiente suona così:
‘il metano per auto adesso
è una nuova alternativa
tra i carburanti, non più un
carburante alternativo’;
apparentemente si tratta di
una sfumatura, ma in realtà la
differenza è sostanziale”
In particolare la Germania vanta il primato
europeo per quanto riguarda la rete di distribuzione, composta da oltre 860 punti vendita, che servono un parco circolante di circa
86.000 veicoli a gas naturale. Altri paesi europei come Austria, Svezia, e Svizzera hanno
ciascuno una rete di vendita che ha superato
abbondantemente i 100 distributori di metano per auto. A livello internazionale, sono
oggi in circolazione più di 11 milioni di veicoli
a gas naturale. Vi sono paesi come Pakistan,
Argentina, Iran, e Brasile, nei quali i mezzi a
metano sono ormai tra il 15 e il 20% del totale nazionale. I futuri giganti dell’economia,
come Cina e India, si stanno affacciando con
decisione sul mercato del metano per auto,
che ha già raggiunto in tali paesi una copertura intorno al 5%, del totale dei veicoli su
gomma. Le stime degli esperti prevedono che
– se il settore continuerà a crescere nei prossimi anni allo stesso ritmo di quasi il 20%
annuale del decennio trascorso – nel 2020
nel mondo saranno in circolazione 60 milioni
di veicoli a metano. Ci aspettiamo che le autorità anche a livello europeo favoriscano il
varo di strategie di sviluppo e promozione dei
veicoli a gas naturale, quanto meno per tre
ottime ragioni. La prima è che essi mitigano
l’impatto del traffico sull’ambiente, perché
danno emissioni più contenute, o in alcuni casi addirittura nulle, di sostanze nocive
(come ossidi d’azoto, monossido di carbonio,
idrocarburi incombusti tossici, articolato) e
riducono le emissioni di gas a effetto serra
(come l’anidride carbonica e il biossido di
azoto). Sul piano strategico, poi, consentono
all’Europa un’auspicabile maggiore diversificazione di fonti energetiche, e quindi anche
di paesi fornitori dell’energia. I veicoli a metano, infine, favoriscono l’avvio di un processo graduale di transizione verso i carburanti
del futuro, che sono altrettanto ecologici, ed
in più sono anche rinnovabili. Mi riferisco prima di tutto al bio-metano (biogas depurato
fino a divenire identico al gas naturale), che
potrà in futuro trarre profitto dalle stesse infrastrutture che oggi stiamo allestendo per il
gas naturale. E penso anche all’idrogeno, che
oggi viene prodotto con vari sistemi, tra cui il
processo di steam-reforming dal gas naturale. In futuro potrebbe essere prodotto in prevalenza per via elettrolitica con energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili. Anch’esso
potrà avvantaggiarsi di almeno una parte
delle nostre infrastrutture. E soprattutto potrà trarre giovamento dalla cultura del carburante ecologico gassoso, che noi oggi stiamo
diffondendo”.
a cura di Gian Primo Quagliano
nazionale che possa contare su circa 1.000 punti
vendita entro qualche anno”.
Come vede la situazione del metano a livello mondiale? In sostanza perché si dovrebbe puntare sul metano
per autotrazione?
“Se volgiamo lo sguardo oltre i confini nazionali, in Europa aumenta il numero di paesi che hanno un mercato di un certo rilievo.
“Abbiamo stime di un parco circolante di auto e veicoli pesanti
a gas naturale che supera le 670.000 unità. Sono serviti da circa
750 distributori pubblici stradali, a cui si aggiungono oltre
40 distributori privati al servizio di flotte di mezzi pubblici e
commerciali. Le nostre previsioni, basate su presupposti del tutto
verosimili, sono per una rete distributiva nazionale che possa
contare su circa 1.000 punti vendita entro qualche anno”
metauto - ottobre 2010
9
metano e avventura
Sulle strade del
con un Caddy
Ben 48.437 chilometri, percorsi esclusivamente a metano: è questo il record ottenuto da un equipaggio tedesco, che ha attraversato prima l’intero continente europeo e poi quello asiatico. Da Lisbona a Tokyo, e poi l’intero continente americano,
dall’Argentina all’Alaska, su un Volkswagen Caddy alimentato a metano, quindi
senza utilizzare una singola goccia di benzina.
Dopo una maratona iniziata in Portogallo il 4 ottobre 2009 per concludersi in Giappone esattamente un mese dopo, ripartenza il 2 gennaio di quest’anno a Rio Grande, in Argentina (che ha
la stazione di rifornimento a metano più a sud del mondo) e conclusione il 29 marzo in Alaska,
dove invece si trova la postazione di rifornimento a metano più a nord del mondo.
Scenari suggestivi
L’impresa è di assoluto rilievo, e non solo per il tipo di alimentazione utilizzata. Basti pensare che, tra le strade attraversate, c’è anche la Amur Transcontinental che, con i suoi 10.000
chilometri, taglia in due il continente europeo e quello asiatico, da Mosca a Vladivostok.
E non è finita qui. Per oltre 1.500 km, infatti, il fondo è di ghiaia. Alle doti di affidabilità del Volkswagen
Caddy si è aggiunta l’esperienza del pilota, Rainer Zietlow, tedesco di Mannheim. Un tipo già capace
di circumnavigare il globo terrestre, sempre su un’auto a metano, cosa che lo fatto entrare a pieno
diritto nel Libro dei Guinness. È stato sempre lui che ha guidato, in un recente passato, anche una Volkswagen Passat TSI Ecofuel, facendo tappa in tutti gli 800 distributori di metano presenti in Germania.
10
metauto - ottobre 2010
Quasi 50.000 i chilometri
compiuti da un Volkswagen
Caddy alimentato a metano
guidato da Rainer Zietlow,
non nuovo a simili imprese.
Per compiere il viaggio
attraverso Europa, Asia e
America l’auto avrebbe
emesso, a benzina,
9.590,92 chilogrammi di
CO2. Dal momento che il
carburante utilizzato è stato
esclusivamente il metano, i
chilogrammi di CO2 sono stati
7.604,61, con un risparmio di
quasi 2 tonnellate
mondo
a metano
I protagonisti
Il Caddy Maxi EcoFuel alimentato a metano
protagonista di questa impresa è stato allestito con serbatoi da 36 kg, quantitativo che
gli ha garantito un’autonomia di quasi 600
chilometri. Per compiere il viaggio che ha
fatto attraverso Europa, Asia e America, un
analogo veicolo alimentato a benzina avrebbe emesso 9.590,92 chilogrammi di CO2. Dal
momento che il carburante utilizzato è stato
esclusivamente il metano, i chilogrammi di
CO2 diffusi nell’atmosfera sono stati 7.604,61,
con un risparmio di quasi 2 tonnellate, esattamente 1.985,92 chilogrammi. Se vogliamo
citare un’impresa simile a quella compiuta
da Zietlow (che tra l’altro si è reso protagonista di una donazione di 5 centesimi di euro
per ogni chilometro percorso, a favore dei
Children Village di Vladivostok e Bogotà),
è certamente rappresentata dalla PechinoParigi del 1907, con la mitica Itala, recentemente restaurata, per un replay che ha fatto
scorrere fiumi di inchiostro. Allora l’auto era
ai primordi, per non parlare delle strade. Eravamo ancora alle prime lettere dell’alfabeto
dell’autotrazione. Molto distanti dai discorsi
che coinvolgono l’ecosostenibilità, fortemente legata all’alimentazione a metano dell’Itala
dei nostri giorni, ovvero il Volkswagen Caddy.
Che, tra l’altro, si appresta a ricevere il restyling di metà carriera. La gamma dei modelli
disponibili rimarrà uguale, con le versioni Van,
Maxi e Life. Quello che cambierà saranno le
motorizzazioni, ferma restando, ovviamente,
quella alimentata a metano, e cioè la Ecofuel,
che ha fatto parlare di sé anche grazie alla
“traversata” compiuta da Rainer Zietlow.
La Panamericana
Tornando al viaggio attraverso il continente americano, battezzato “Transamerica Tour 2010”, va detto che è avvenuto
prevalentemente seguendo la rotta della
“Panamericana”, probabilmente la strada
più lunga (25.000 chilometri) del pianeta
Terra, resa famosa (chi ha compiuto gli
anta lo ricorda), anche da un viaggio in motocicletta di Che Guevara, immortalato nel
libro “Latinoamericana”. Attraversa, come
noto, moltissimi stati (Alaska, California,
Canada, Messico, Guatemala, Panama)
e quindi anche moltissimi climi e sistemi
ecologici. In più alcuni tratti, a volte, non
sono percorribili, a causa delle piogge. Si
passa dal clima freddo del sud, a un clima
caldo-umido tropicale. Non c’è insomma
percorso migliore per chi vuole fare un
viaggio “on the road”, lungo l’autostrada
più lunga del mondo.
metauto - ottobre 2010
11
metano e avventura
L’impresa
Quest’impresa ha certamente attirato l’attenzione dei media. Per la cronaca, come si è
accennato sopra, già nel 2007 un team, sempre guidato da Rainer Zietlow, con Franz Janusiewicz (fotografo), Falk Gunold (riprese video)
e Florian Hilpert (tecnico) concluse il primo giro
del mondo con un veicolo alimentato a gas naturale, dopo sei mesi e 45.788 km percorsi attraverso cinque continenti e 26 paesi. Parliamo
dell’Eco-Fuel World Tour, sempre teso a dimostrare le potenzialità di utilizzo del gas naturale
come carburante alternativo e di tipo ecologico
in tutto il mondo. In quell’occasione ci fu anche
un record nel record, rappresentato dalla tappa
più lunga effettuata con un veicolo a gas naturale, senza soste per il rifornimento, vale a dire
il percorso di 3.100 km tra Il Cairo e Teheran.
Anche se furono utilizzati nove serbatoi supplementari di gas ad alta pressione, il percorso pianificato fu rispettato persino nelle regioni con
scarse stazioni di rifornimento. Durante l’intero
viaggio, il Caddy si è fermò 33 volte per fare il
pieno di metano a pressioni diverse, dai 160 bar
in India fino ai 250 bar in Germania e Austria, e
con gas di qualità variabile, all’80% di metano
in India, sino al 98% nella Germania meridionale. Non resta che attendere la prossima impresa di Zietlow, un uomo che non ha certamente
finito di stupire. Nessuno è in grado di stabilire
fino a dove potrà spingersi. Ogni ipotesi è decisamente azzardata.
Lodovico Basalù
12
metauto - ottobre 2010
P
bologna 4-12 dicembre
m o t o r s h o w . i t
sperimentazione
A metano
anche su due ruote
La ricchezza della Motor Valley emilianoromagnola non è fatta soltanto di marchi
storici, di aziende leader nell’automobilismo e nel motociclismo, di supercar che
portano blasoni carichi di storia come
Ferrari, Maserati, Lamborghini, ma anche
di piccole ma preziose realtà legate alla
componentistica che non raggiungono
gli onori della cronaca e di scuole superiori, istituti tecnici di eccellenza che da
decenni riforniscono di talenti l’industria
meccanica della regione.
Fra questi c’è sicuramente l’Istituto
Professionale Statale per l’Industria e l’Artigianato Leon Battista Alberti di Rimini, una scuola aperta all’innovazione e alla formazione di
giovani pronti a passare direttamente dai banchi alle aziende. È qui che nel 2001 è iniziata
la ricerca e la progettazione per uno scooter
alimentato a metano. La data deve far riflettere, perché siamo ben lontani dalle emergenze
ambientali degli ultimi anni e dai conseguenti
ecoincentivi che hanno portato al boom delle
immatricolazioni di autovetture a metano. In
tempi non sospetti, dunque, un team di studenti dell’Alberti, guidato dai professori Roberto
14
metauto - ottobre 2010
Rossi, ingegnere, e Paolo Massari, insegnante
tecnico pratico, comincia a lavorare su alcuni scooter collaborando con la ditta Lovato di
Vicenza alla costruzione di un kit di trasformazione a gpl che ottiene l’omologazione dalla
motorizzazione in classe Euro 1.
I primi prototipi
A quel tempo gli scooter monocilindrici non
erano dotati di iniezione elettronica ed era impensabile, per una scuola, affrontare i costi per
la realizzazione di una centralina ad hoc. Per
questo il team riminese ha iniziato a lavorare su
uno scooter già presente sul mercato, e cioè un
Adiva della Benelli equipaggiato di un motore
monocilindrico a 4 tempi di 150 cc, passando
ben presto al metano, che prometteva prospettive di successo maggiori rispetto al gpl. Il primo prototipo realizzato, unico nel suo genere,
comincia a girare le fiere e i saloni dedicati alla
mobilità sostenibile di mezzo mondo, incontrando ovunque positivi commenti, poiché l’uso del
metano abbatte ulteriormente le emissioni di
mezzi che vengono ritenuti (e in buona parte, se
non curati o addirittura taroccati, lo sono) fra i
massimi responsabili dell’emissione di anidride
carbonica nel traffico cittadino.
A Rimini un Istituto
Professionale ha sviluppato
una vera e propria flotta di
scooter alimentati a metano.
Si tratta di un’eccellenza del
Made in Italy che rischia di
cadere nel dimenticatoio,
mentre già all’estero si
affrettano a “copiare” l’idea,
ritenendola valida e dalle
prospettive commerciali
interessanti
Sinergie decisive
Decisiva per il progresso di questo progetto si
rivela la collaborazione di aziende specializzate, soprattutto per quel che riguarda la costruzione di bombole con caratteristiche peculiari:
innanzitutto un disegno molto particolare e poi
la capacità di resistere alla pressione interna
zie alla visibilità ottenuta con questi successi
arriva anche il sostegno ufficiale di Regione e
Provincia, i cui fondi vengono in gran parte utilizzati per costituire una piccola flotta mentre,
però, cominciano a perdersi per la strada alcuni
decisivi supporter: i fornitori, medie imprese ad
alta specializzazione che vengono acquistate
via via da società più grandi meno interessate
alla sperimentazione svolta all’Alberti.
L’interesse cresce
Contemporaneamente l’idea dello scooter a
metano comincia a radicarsi in altri continenti e in Cina vengono realizzate le prime imitazioni, e, come sappiamo, se un’idea viene
di esercizio di 220 bar. L’unico alloggiamento
disponibile era il vano portacaschi e le bombole
sono state disegnate per quello spazio, anche
sugli scooter che si sono aggiunti al progetto
strada facendo, ad esempio il Madison della
Malaguti, l’X8 e l’Mp3 della Piaggio con motore
di 250 cc. Per questi veicoli non sono mancati
i successi nelle fiere in giro per il mondo, con
partecipazioni e vittorie in gare internazionali
dedicate ai veicoli a basso impatto, come l’Ecorally S. Marino-Rimini-Città del Vaticano; gra-
copiata in Cina vuol dire che funziona e ha un
valore commerciale. La corsa alla riduzione
dei gas a effetto serra stimola il business del
metano, e le stazioni di rifornimento aumentano rendendo più commercialmente appetibili anche gli scooter dell’Alberti, che sono
in grado di percorrere 150 km con una spesa
di 2,30 euro (per le emergenze c’è un piccolo
serbatoio di benzina). Si tratta di percorrenze
e costi verificati direttamente dal professor
Paolo Massari che ha percorso 6mila chilo-
metri alla guida di un Piaggio Mp3 trasformato, con una targa di prova, non essendo lo
scooter omologato.
Una flotta
E arriviamo a oggi, con la flotta di dieci scooter,
mantenuti in perfetto stato di funzionamento da
studenti e professori, che giacciono inutilizzabili
perché manca l’omologazione, nonostante l’indirizzo chiaro, a livello europeo, di incentivare tutto
ciò che può aiutare la riduzione del CO2. Gli stanziamenti sono finiti da tempo, comprese le ore di
straordinario che i docenti, in questi anni, hanno
interamente devoluto al progetto; la Provincia di
Rimini è in standby e la Motorizzazione Italiana,
ente che su questi temi ha potere assoluto, fa
leva sul vuoto legislativo per negare l’omologazione degli scooter, scoraggiando così l’interesse di qualsiasi costruttore per il progetto.
Fortunatamente riportata sotto i riflettori da alcune recenti trasmissioni radiofoniche e televisive,
fra cui Report, condotto dalla combattiva Milena
Gabanelli, la vicenda dell’Alberti di Rimini potrebbe oggi avere una svolta. Recentemente è infatti
giunta in istituto la richiesta, da parte del JRC di
Ispra (il Centro Ricerche gestito dalla Comunità
Europea che si occupa, tra le altre cose, di monitorare le emissioni inquinanti dei veicoli) di alcuni
scooter a metano perché la Direzione Generale
Industria del Parlamento Europeo ha manifestato
l’intenzione di avviare l’iter di realizzazione della norma che regoli l’uso del gas su veicoli con
meno di 4 ruote. Sembra quindi avviarsi ad una
conclusione positiva una vicenda che ha senz’altro messo in evidenza la creatività innata di noi
italiani, confermata dall’Istituto di Rimini che, forse non è un caso, porta il nome di dei più grandi
geni innovatori del Rinascimento italiano.
Piero Evangelisti
metauto - ottobre 2010
15
P
P
rifornimento domestico
Il pieno di metano
anche a domicilio
Una nuova normativa esenta
i minicompressori di gas
naturale dall’autorizzazione di
prevenzione incendi aprendo
di fatto le porte
al rifornimento domestico.
Tra utenti residenziali e
clienti flotte, il mercato
italiano dovrebbe
assorbire tra i 3 e i 5mila
minicompressori ogni anno
Già nel 2004, quando oltralpe l’utility Gaz
de France annunciava il noleggio di minicompressori per il rifornimento domestico delle auto a metano, in accordo con il
gruppo Psa, nei forum nostrani si scatenava l’interesse per la novità, con l’auspicio
che presto anche in Italia il mercato potesse offrire altrettanto. Ora che l’articolo
51 del decreto legge n. 78 del 31 maggio
scorso ha inserito nella manovra econo18
metauto - ottobre 2010
mica “la semplificazione dell’installazione
di piccoli impianti di distribuzione di gas
naturale”, il via libera al pieno casalingo
di metano è un fatto acquisito. “A dire il
vero – puntualizza Massimiliano Fissore,
general manager di Brc FuelMaker – non
è mai stato proibito, ma la richiesta del
certificato di prevenzione incendi, autorizzazione da cui oggi la norma esenta gli
impianti senza serbatoio di accumulo e con
capacità di compressione fino a 3 mc/h,
rappresentava un ostacolo pressoché invalicabile per l’utente domestico”. Sia per i
tempi tecnici, in media un paio d’anni, sia
per gli oneri proibitivi, multipli del costo
dell’apparecchio. Il decreto attuativo del
Ministro dell’Interno detterà le regole tecniche e i requisiti di sicurezza per l’installazione. “Contiamo – aggiunge Fissore - che
sia data la possibilità di collocare i piccoli
impianti non solo all’esterno dei garage,
ma anche al loro interno, al pari di quanto
già si fa in Francia con il nostro prodotto
Phill P30, che è progettato per questo. Il
Politecnico di Torino ha eseguito un’accurata valutazione dei rischi dimostrando che
questi apparecchi, che portano il gas alla
pressione di oltre 200 bar necessaria per
le bombole dei veicoli, sono 1.800 volte
più sicuri di una caldaia; e finora non è mai
giunta voce di incidenti”.
Incentivi alla diffusione
Nel mondo il gruppo Brc (che nel 2006 ha
acquisito la società canadese FuelMaker)
vanta l’installazione di circa 25mila minicompressori. E la gamma, che include oltre
al Phill la serie FMQ destinata alle flotte, è
attualmente commercializzata in 30 paesi. In
campo europeo, la Germania e l’Austria, oltre alla Svizzera e alla Francia, rappresentano altrettanti mercati dove i minicompressori
domestici sono realtà già da tempo. Il loro è
comunque uno sviluppo a ritmi ancora modesti, soprattutto perché il parco dei veicoli
a metano ha da poco iniziato a crescere in
modo significativo. Nondimeno la praticità
del rifornimento casalingo sconta una certa
lentezza, se è vero che per un pieno serve in
genere una decina di ore; quanto al costo (il
prezzo di un minicompressore supera i 4mila
euro), sono diversi i mercati in cui sono previsti incentivi pubblici, come l’installazione
gratuita (da 300 a un migliaio di euro di sgravio) e dove è previsto un canone di noleggio
agevolato. Nel caso degli utenti di Gaz de
rifornimento domestico
libertà di usare una vettura ecologica senza
più vincoli legati ai luoghi e agli orari, può
rappresentare una valida soluzione ponte”.
Costi e vantaggi
“Il ruolo dei compressori – gli fa eco Fissore – è complementare e non certo sostitutivo
dei distributori: può fungere da volano, stimolando l’aumento delle vendite di vetture
a metano al punto da giustificare poi la costruzione di nuovi impianti stradali”. E se Tar-
tarini annuncia una politica commerciale aggressiva, Brc FuelMaker (che produce anche
impianti a metano per le stazioni di servizio)
sta valutando il modo migliore per distribuire
i minicompressori, sfruttando accordi con le
compagnie del gas o piuttosto tramite l’automotive. “Nel complesso – dice Tartarini –
il mercato italiano potrà assorbire a regime
qualche migliaio di pezzi all’anno, da 3 a
5mila, con una prevalenza dei modelli destinati alle flotte e all’utenza industriale rispetto a quelli domestici. Siamo comunque impegnati a rendere il prodotto più conveniente
possibile, cosicché si possa rapidamente ammortizzare”. Nel computo degli oneri di esercizio vanno ricompresi il consumo elettrico,
pressoché analogo a quello di un climatizzatore, la manutenzione e il controllo periodico,
oltre al costo del metano, anche considerando che le accise per l’uso civile sono più alte
di quelle per l’autotrazione. “Il costo del gas
– ribatte Fissore – risulta in linea con quello
alla pompa considerando il margine di guadagno del distributore. Chi percorre 30mila
km può risparmiare ogni anno rispetto alla
benzina fino a 2.500 euro e dunque ripagarsi
il minicompressore nell’arco di un biennio”.
Mino De Rigo
France, ad esempio, il noleggio costa 9 euro
al mese. Tra i player del mercato italiano dei
sistemi a gas per autotrazione, anche Tartarini Auto punta deciso sulla diffusione dei
minicompressori, come dimostra il recente
ampliamento di gamma: “Abbiamo voluto
diversificare l’offerta – dice l’ad Michele
Tartarini – integrando ai kit per applicazioni
automotive e industriali la linea Geco di compressori di metano destinati all’utenza residenziale e alle flotte”. Tre prodotti, presentati a giugno alla fiera NGV di Roma, in grado
rispettivamente di rifornire un veicolo a 15
lt/h e, con una capacità di 40 e 75 lt/h, uno o
più mezzi contemporaneamente. “Il sistema
domestico che abbiamo realizzato, il modello Geco 1.5 – spiega l’ad di Tartarini Auto consente di riempire un serbatoio di 60 litri
di metano in 4 ore. Oggi in Italia si contano
circa 700mila veicoli a gas naturale e, dato
che l’ampliamento della rete distributiva non
procede a un passo adeguato alla loro diffusione, il minicompressore, che offre a tutti la
metauto - ottobre 2010
19
tecnologia
Navigando
tra i distributori
Oggi i navigatori satellitari
non servono solo a non
sbagliare strada.
Sono molte le funzionalità
aggiuntive che fanno di questi
dispositivi dei veri e propri
assistenti del conducente.
In particolare questo è il caso
di MyNav 441, che, fra le altre
cose, segnala tutte le stazioni
di rifornimento di metano
presenti sul territorio, in Italia
ed in Europa
I navigatori per automobili sono entrati
nella terza fase. Nati come gadget da esibire, dotati di poca memoria e piuttosto
approssimativi, questi preziosi assistenti degli automobilisti sono poi divenuti
sempre più ricchi e complessi, inseriti
nelle plance e offerti come optional a
prezzi decisamente alti anche a causa
20
metauto - ottobre 2010
dell’integrazione con altri sistemi come
le telecamere per la visione esterna.
Oggi, con la crescente tendenza a eliminare il
superfluo, assistiamo al ritorno dei navigatori
amovibili (che nel frattempo si sono profondamente evoluti sotto il profilo tecnico), scelti soprattutto per la loro funzionalità e per la
relativa economicità. Si inserisce in questo
solco il MyNav Guida Metano, uno strumento
prezioso che non solo ha tutte le funzioni di
un normale navigatore, ma può anche sostituire le guide cartacee finora offerte per la
localizzazione delle stazioni di rifornimento
del gas naturale.
Caratteristiche tecniche
Proposto sul sito www.guidametano.com a
199 euro, MyNav 441 si avvale di tecnologia
Samsung, opera con il sistema Windows CE
5.0, ha una memoria da 124 Mb e consente
espansioni MMC, /SD/SDHC/USB 1.1/Bluetooth. Agevolmente trasportabile grazie ad
un peso di soli 194 grammi, il navigatore Guida Metano ha uno schermo 3D con display
touchscreen da 4.3” di ultima generazione
caratterizzato da una grafica di immediata
comprensione. Al di là delle funzioni tradizionali, ciò che distingue il MyNav 441 è
l’inserimento di tutti i dati finora contenuti
soltanto nelle guide su carta relative alla rete
di distribuzione del metano in Italia e in Europa, informazioni di straordinaria utilità sia
nei lunghi viaggi sia nell’utilizzo quotidiano
in una determinata area come appoggio alla
memoria del guidatore. E’ tranquillizzante
vedere sullo schermo i simboli che indicano
i punti di rifornimento che ci circondano, in
verde quelli che operano dal lunedì al sabato
e in azzurro quelli aperti anche di domenica.
Come impostarlo
Con il navigatore è quindi facile programmare il proprio itinerario sulla base dei
chilometri che dobbiamo percorrere, fissando le stazioni di rifornimento come
tappe o come luogo di destinazione. Se le
tappe sono obbligate, come, per esempio,
nel caso di diverse consegne da effettuare, potremo impostare il percorso in modo
razionale dopo aver calcolato l’autonomia
così da essere vicini a una stazione di ri-
tecnologia
scheda di memoria. La “specializzazione” del
MyNav 441 nell’individuazione della rete del
metano, non limita le sue caratteristiche di
navigatore di ultima generazione, ed è quindi
dotato di avvisatore acustico e visivo degli
autovelox fissi, con la possibilità di aggiornamento attraverso il web di altri tipi di velox,
oltre a consentire l’ascolto di file musicali, la
visualizzazione di immagini, la riproduzione
di filmati, eccetera.
Piero Evangelisti
fornimento quando questa sta per esaurirsi
eliminando deviazioni che portano via tempo e denaro. In viaggio di piacere, invece,
può essere interessante abbinare la sosta
per il pieno con un luogo di interesse (nella
memoria del navigatore i “punti di interesse” sono suddivisi in 70 categorie) indicato
sulla mappa del navigatore. MyNav 441
contiene la cartografia di tutta Europa
(comprese Turchia e Russia Europea) mentre la banca dati delle stazioni di rifornimento del metano comprende i distributori
di Italia, Austria, Svizzera e Germania.
Aggiornamenti
L’aggiornamento dei dati, con le nuove pompe che vengono aperte, viene fatto una volta
l’anno attraverso un Cd da installare nella
Da Belletti anche guide specializzate
Non solo il navigatore satellitare: a disposizione di tutti i metanisti, per sapere sempre dov’è il
distributore più vicino e quando è aperto, sono a disposizione anche guide e carte geografiche.
In particolare è da segnalare che Belletti, editore specializzato nei servizi agli utenti del metano per
autotrazione, ha in distribuzione una “Guida Metano Italia” ed una “Guida Metano Europa”: entrambe
queste guide includono un atlante stradale in scala 1:800.000, con segnalata l’esatta ubicazione dei
distributori di metano. Sono inoltre riportati i dati dei distributori con indirizzi, giorni ed orari di apertura,
servizi disponibili e le mappe dettagliate degli impianti. Altro contenuto di grande utilità sono 50 mappe
di attraversamento delle principali città. La scala è 1:50.000 / 1:100.000. Queste mappe sono uno strumento
fondamentale per avere una visione d’insieme della città e scegliere l’impianto di rifornimento più comodo.
Non mancano, infine, 20 pagine di profili autostradali con tutti i caselli di entrata e di uscita, le aree di
servizio autostradali con i principali servizi ed i rispettivi chilometraggi, ed, evidenziati, i distributori di
metano situati entro 5 chilometri dalle uscite autostradali e quelli presenti direttamente in autostrada.
La guida europea, poi, include anche un atlante stradale di Germania, Austria e Svizzera di 38 pagine in
scala 1:800.000, con la segnalazione dei distributori di metano dei quali vengono riportati indirizzi, giorni
ed orari di apertura e modalità di pagamento; un atlante stradale di 28 pagine in scala 1:3.750.000 di tutta
l’Europa, con segnalata l’ubicazione dei distributori di metano delle altre nazioni europee ed un elenco
dei distributori presenti in tutta Europa.
metauto - ottobre 2010
21
P
flotte aziendali
Le aziende
che hanno scelto
il metano
L’opzione metano
per le flotte aziendali
è già una realtà importante
nel nostro Paese, con positive
conseguenze sul piano
economico e su quello
del rispetto dell’ambiente.
Ne sono prova i casi concreti
che riportiamo in queste
pagine e che danno voce
alle società che hanno
creduto nel metano e già oggi
lo utilizzano nella propria
flotta aziendale
Continuiamo a conoscere da vicino le società
che per le proprie flotte hanno scelto di puntare sul metano. Dalle aziende di trasporto,
a quelle di comunicazione e di servizio, sono
sempre più vari gli ambiti in cui si opta per
una scelta di mobilità che rispetti l’ambiente
e che allo stesso tempo permetta di risparmiare sul piano economico. Di seguito riportiamo le esperienze dirette di società come
Kone, Saca, Esselunga e Deutsche Bank.
Kone Italia
Kone Italia è un’azienda che opera in tutta Italia nel settore degli ascensori. Dispone di una
flotta composta da circa 1.080 veicoli, di cui
quasi 700 sono veicoli commerciali. Di questi ultimi circa 50 sono alimentati a metano,
e sono utilizzati dai tecnici per le riparazioni,
la manutenzione e il montaggio degli ascensori e di scale e tappeti mobili, soprattutto
nei centri storici delle grandi città. I veicoli
Dalla possibilità di accedere alle zone
a traffico limitato, fino alla possibilità di
circolare durante le giornate di blocco
del traffico, sono molti i vantaggi che
una flotta a metano può portare ad una
azienda. Scopriamo in questo articolo
quali sono le società che guardano al
futuro e conosciamo più a fondo i motivi
che le hanno spinte a fare scelte ecocompatibili.
metauto - ottobre 2010
23
alimentati a metano sono inoltre stati sperimentati da Kone per le lunghe percorrenze,
ove è possibile ottenere un consistente risparmio nella spesa per il carburante. Oggi
Italia – quando Fiat ci ha concesso un Doblò
alimentato a metano per un periodo di prova. Ci siamo trovati molto bene, e da allora
abbiamo inserito nella nostra car policy (elaborata in collaborazione con Arval, nostro
partner per la gestione della flotta aziendale)
alcuni modelli sia di auto sia di veicoli com-
i veicoli alimentati a metano che fanno parte
della flotta a disposizione di Kone sono concentrati nelle zone in cui è più agevole trovare stazioni di rifornimento e quindi a Milano,
in Veneto e soprattutto in Emilia Romagna.
“Abbiamo cominciato ad interessarci ai mezzi alimentati a metano all’inizio del 2004 –
dice Stefania Suzzani, fleet manager di Kone
merciali alimentati a metano. I vantaggi che
riscontriamo nell’uso del carburante metano
sono essenzialmente di ordine ecologico, dal
momento che la nostra azienda ha dato vita
a importanti programmi che testimoniano la
sua ‘coscienza ambientale’. In quest’ambito,
per esempio, è da citare l’obiettivo fissato in termini di riduzione di CO2: inferiore a
flotte aziendali
130 g/km di media per i veicoli che fanno parte della nostra flotta entro la fine del 2010.
L’uso di veicoli alimentati a metano darà
certamente un importante contributo nel raggiungimento di questo obiettivo e di quelli
che ci porremo nei prossimi anni”.
Saca Srl
Saca Srl si occupa di distribuzione alimentare
e opera prevalentemente a Roma e provincia.
A sua disposizione ha una flotta composta
da 30 veicoli commerciali leggeri, di cui 3 a
metano. Ogni anno acquista 4 veicoli commerciali nuovi, di cui 2 a metano. L’obiettivo
è quello di arrivare, entro 5 anni, ad un terzo
della flotta a disposizione (e quindi a circa 10
veicoli) alimentato a metano.
“I vantaggi che abbiamo riscontrato
nell’uso del metano per autotrazione –
dichiara Angelo Galeati, presidente del
consiglio di amministrazione – sono essenzialmente di tipo economico, dal momento
che grazie al metano riusciamo ad ottenere
consistenti risparmi nella spesa per il carburante, ed ecologici, viste le virtù ambien-
tali che caratterizzano il metano. Per la nostra attività, poi, vi è anche il vantaggio di
poter circolare nelle zona ZTL pagando una
tariffa ridotta rispetto a quella che viene
applicata per i veicoli alimentati con carburanti tradizionali”.
Esselunga
Il servizio di e-commerce di Esselunga comprende 119 veicoli commerciali, di cui 8 alimentati a metano. Per Esselunga l’attenzione
all’aspetto ecologico è stata di fondamentale
importanza nella scelta di mezzi all’avanguardia, unita anche alla necessità di poter
far accedere liberamente i propri mezzi alle
zone a traffico limitato. Questi veicoli alimentati a metano, utilizzati per il trasporto e la
consegna a domicilio di prodotti alimentari,
24
metauto - ottobre 2010
nuovi veicoli e tra questi, sicuramente, anche
dei mezzi a metano.
possono circolare liberamente anche durante le giornate di blocco del traffico, consentendo anche un considerevole risparmio
economico dal momento che il metano costa
meno del gasolio. Gli automezzi Esselunga a
metano circolano nei Comuni di Milano e Firenze e presso la sede centrale di Esselunga,
a Limito di Pioltello, dove è a disposizione il
distributore di metano. Entro la fine del 2010
Esselunga ha in programma di acquistare
Deutsche Bank
Fiat Automobiles e Deutsche Bank hanno
siglato un contratto per la fornitura di 140
Punto EVO Natural Power, la versione a doppia alimentazione (benzina/metano), che saranno impiegate presso la rete di oltre 260
sportelli Deutsche Bank sparsi su tutto il
territorio nazionale. Contraddistinte dal claim
“Banking on Green” che identifica l’impegno
del Gruppo Deutsche Bank verso l’ambiente
e la mobilità sostenibile, le 140 Punto EVO
Natural Power sono equipaggiate con un 1.4
8v Fire da 77 cv specifico (quando funziona a
metano eroga 70 cv ed è omologato Euro5)
realizzato da FPT - Fiat Powertrain Tecnologies e progettato appositamente per la massima integrazione dei due impianti. Questo
motore a doppia alimentazione emette circa
il 50% di ossidi di azoto in meno rispetto a
quelli a benzina e contribuisce a limitare effetto serra e cambiamenti climatici.
Oltre il 20% di questa nuova flotta eco-sostenibile è presente nell’Area Centro-Sud di
Deutsche Bank che comprende 90 sportelli
situati in Campania, Puglia, Lazio, Abruzzo e
Sardegna.
Veronica Carletti
Il metano nelle flotte… non solo in Italia!
È grande l’interesse per l’utilizzo di veicoli alimentati a metano anche nelle flotte aziendali: questo
non solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Negli Usa è AT&T, colosso delle
comunicazioni, ad essere una delle società più interessate al metano per autotrazione. Attualmente
la flotta di AT&T conta circa 75.000 veicoli, ed è in corso un piano di rinnovamento dei mezzi che vede
il metano protagonista: infatti la quota attuale di veicoli alimentati a metano nel parco aziendale
ammonta a circa 1.500 mezzi, e gli obiettivi per il futuro parlano dell’acquisto di altri 8.000 veicoli nei
prossimi 5 anni. Un’altra compagnia molto attiva su questo fronte è la Alagasco, un’azienda che, non
a caso, si occupa della distribuzione di metano e serve circa 400.000 clienti. Nei piani strategici di
questa società c’è l’ampliamento dell’attuale flotta di veicoli alimentati a metano fino a raggiungere
quota 400 in cinque anni. Questa compagnia ha sede a Birmingham, nello Stato dell’Alabama: non è
la sola ad essere interessata al metano fra le società con sede a Birmingham. Infatti anche Airport
Express e Industrial Staffing of America hanno deciso di implementare la loro flotta di veicoli
alimentati a metano.Tornando al Vecchio Continente, l’azienda più nota che ha deciso di passare
al metano per autotrazione è la Coca-Cola, che in Gran Bretagna ha avviato una sperimentazione
per l’uso di veicoli alimentati con carburanti alternativi, iniziando proprio con un Iveco Stralis da 21
tonnellate alimentato a biometano.
metauto - ottobre 2010
25
ZTL.
ZERO TRAFFICO LIMITATO.
P
Gamma Fiat Professional metano.
Perfetta per qualunque lavoro, ma non per un lavoro qualunque.
Per Fiat Professional ogni lavoro è unico: per questo puoi scegliere il veicolo su
doppia alimentazione metano e benzina. Riduci i costi di gestione, le emissioni e
• Non rinunci allo spazio: le bombole sono poste sotto il vano di carico • È sicuro: parcheggi dove vuoi, anche nei multipiano.
P
misura per il tuo business tra la più ampia gamma a
puoi circolare anche in caso di limitazioni del traffico.
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prova
Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuel
Touran, monovolume
in pieno stile
L’impegno del Gruppo Volkswagen a favore di una mobilità ecocompatibile si conferma anche attraverso la nuova Touran, monovolume di successo (è stata venduta fino
ad oggi in più di un milione di esemplari) che ha subito di recente interventi migliorativi sia per quel che riguarda i motori che per la linea senza dimenticare l’immissione
di tecnologia d’avanguardia sul fronte della sicurezza e su quello del piacere di guida.
Le novità significative sono numerose. La prima riguarda la linea ed in particolare il frontale.
L’immagine della carrozzeria è stata ridefinita secondo il nuovo Dna del design Volkswagen che
presenta, nel caso di Touran, un frontale in stile Golf e un posteriore completamente nuovo.
Colpiscono i gruppi ottici posteriori composti da due elementi ed i fari di nuova concezione che
offrono la possibilità di avere luci diurne con la tecnologia a Led e fari bixeno.
Tendenza al downsizing
Per quel che riguarda i motori viene confermata la tendenza del downsizing, cioè la riduzione delle
cilindrate, dei consumi e delle emissioni nocive. La scelta per l’automobilista interessato all’acquisto
di Touran è tra otto propulsori, quattro a gasolio e tre a benzina, con l’aggiunta di un motore a metano
(1.4 TSI EcoFuel) che grazie alla doppia sovralimentazione (compressore e turbo) è in grado di sviluppare 150 cavalli con consumi di 4,7 kg di metano per 100 km e con livelli di emissioni di CO2 che si
attestano sui 128 g/km. Ed è proprio in questa configurazione che abbiamo provato su strada la nuova
28
metauto - ottobre 2010
Ha subito un lieve restyling.
Ora più compatta e
maneggevole, può ospitare
fino a 7 passeggeri. Nella
versione EcoFuel a metano
sorprende per lo sprint (10,2”
da 0 a 100) e per la velocità
massima (204 km/h) grazie
al piccolo motore di 1.4 litri
con compressore, turbo ed
iniezione diretta di gas che
sviluppa 150 cv
scheda tecnica
Cilindrata....................................... 1.390 cc
Potenza............................................. 150 cv
Motore........................4 cilindri trasversale
Rapporto compressione....................... 1/10
Alimentazione...... iniezione diretta metano
Sovralimentazione..... compressore e turbo
Coppia massima........ 220 Nm 1.500/4.500
Velocità massima......................... 204 km/h
Ripresa......................................10,2” 0-100
Consumo (ciclo combinato)...4,7 kg/100 km
Emissioni............................... 128 g/km CO2
Categoria.......................................... euro 5
Trasmissione.................................anteriore
Dimensioni.......................... 4,40x1,79x1,67
Pneumatici.............................205/55 r 16 h
Serbatoio (metano).............................18 kg
Massa............................................1.623 kg
km con 10 Euro di metano................234
Volkswagen
Touran dotata di cambio manuale a 6 marce.
Gli strateghi del marketing di Casa Volkswagen
attribuiscono alla versione 1.4 EcoFuel 150 cv una
previsione di commercializzazione pari al 15%
del totale, dietro alle motorizzazioni a gasolio, ma
largamente davanti a quelle a benzina. Anche i
prezzi di vendita al lancio per la versione a metano (25.800 euro per la Trendline) sono competitivi
rispetto ai benzina (25.925 euro per la 1.4 TSI 140
cv Comfortline) e soprattutto rispetto ai diesel
(27.800 euro per la 2.0 TDI 140 cv Confortline).
Compatta e spaziosa
La nuova Touran ha mantenuto dimensioni
compatte (4,40x1,79x1,67) pur avendo la capacità di trasportare fino a sette passeggeri
ed un vano bagagli da 695 a 1.989 litri con
la seconda fila di sedili reclinata. La linea è
caratterizzata da un’ampia presa d’aria sotto
il fascione paraurti anteriore e da passaruota
sporgenti per dare un po’ di grinta all’insieme.
Dietro si nota il grande lunotto poco inclinato ed il portellone che si appoggia al paraurti
posteriore e che, una volta aperto, supera i 2
metri di altezza consentendo così di caricare i
bagagli da parte di passeggeri di alta statura
senza correre il rischio di sbattere la testa.
Nell’abitacolo si percepisce subito una sensazione di spaziosità dovuta anche all’altezza del tetto.
Le finiture sono di qualità, come ci ha abituato
Volkswagen, i sedili confortevoli con “orecchie”
sui fianchi che trattengono bene il corpo quando
si affronta un percorso tortuoso. La seduta del
pilota è leggermente sopraelevata, con il volante inclinato in maniera corretta e facilmente
regolabile. Va sottolineata la facilità con la quale i tre sedili della seconda fila possono essere
spostati longitudinalmente o trasversalmente; ci
La nuova Touran ha mantenuto dimensioni
compatte pur avendo la capacità di
trasportare fino a sette passeggeri
sono inoltre tasche e tavolini ribaltabili dotati di
porta-bevande negli schienali dei sedili anteriori, mentre il sedile centrale può essere utilizzato
come tavolino.
metauto - ottobre 2010
29
prova
Volkswagen Touran 1.4 TSI EcoFuel
Alla guida
Al volante ci si sorprende per lo scatto che
il piccolo motore di soli 1.4 litri è in grado
di imprimere ad una vettura che pesa più di
1.600 chili: partendo da fermi si toccano gli
80 in 6,8”, i 100 all’ora in 10,2”. Il tutto grazie ad una coppia massima di 220 Nm che si
mantiene costante tra i 1.500 ed i 4.500 giri.
La velocità di punta è superiore ai 200 all’ora.
Non si avvertono differenze di rendimento tra
metano e benzina grazie all’efficace azione
combinata del compressore meccanico e del
turbo a gas di scarico. Un contributo significativo ai bassi consumi viene offerto anche
dall’aerodinamica e dallo straordinario coefficiente Cx di 0,29.
La nuova Touran ha ricevuto in dote una massiccia quantità di apparati elettronici per la
sicurezza e per il piacere di guida. Tra i più
importanti la regolazione adattiva dell’assetto (DCC, disponibile a richiesta) che reagisce
alle variazioni del fondo stradale modificando
lo smorzamento delle sospensioni ed aumentando il comfort di marcia. Con una semplice
pressione di un pulsante è possibile variare
l’assetto passando a quello sportivo: il DCC
valuta i segnali provenienti da servosterzo,
motore, cambio e sistemi di assistenza alla
guida per ridurre eventuali beccheggi. E che
questa Touran denunci un rollio contenuto
nonostante l’altezza lo si riscontra nei cambi
improvvisi di traiettoria. L’ESP è di serie insieme al sistema di antibloccaggio dei freni
(ABS), al bloccaggio elettronico del differenziale (EDS), all’antislittamento (ASR) e
alla stabilizzazione del rimorchio in caso di
sbandata.
Una conferma nelle dotazioni di assistenza
alla guida viene dal sistema di Park Assist
che consente il parcheggio semiautomatico
ora anche nella configurazione a “pettine”
con l’aggiunta della telecamera per la retromarcia. Sul display al centro del cruscotto
compare la visualizzazione dell’operazione.
Una novità invece è rappresentata dal Light
Assist, sistema di gestione automatica degli
abbaglianti per i proiettori standard, mentre
per i fari bi-xeno è stato sviluppato un sistema ancor più evoluto chiamato Dynamic Light
Assist con una migliore illuminazione della
carreggiata e dei suoi limiti.
Roberto Mazzanti
guarda il video con il tuo cellulare
Il video della prova
è disponibile su
www.metauto.it
nella sezione
“video”, oppure
puoi guardarlo
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a pagina 3.
30
metauto - ottobre 2010
Mariano Costamagna, presidente di BRC
Soluzioni per
la distribuzione, in Italia
e in tutto il mondo
“Il metano è sicuramente una risorsa importante per il settore autotrazione il cui sviluppo è purtroppo penalizzato dalle difficoltà di
stoccaggio e dall’inadeguatezza della rete di
distribuzione”. Ad affermarlo, in apertura del
nostro colloquio, Mariano Costamagna, presidente di BRC. “Proprio per ovviare a questo
secondo problema – continua Costamagna
– la MTM/BRC ha dedicato una parte importante della Ricerca e Sviluppo ai compressori
metano per stazioni di rifornimento stradale
riuscendo da subito ad avere un buon successo all’estero e, negli ultimi mesi, anche
in Italia con distributori già operativi ed altri
in prossima apertura. Inoltre MTM/BRC ha
recentemente acquisito l’azienda canadese
Fuelmaker, per la produzione di una gamma
completa di compressori di metano domestici di varie portate destinati al rifornimento
di piccole flotte. Questo innovativo prodotto
permetterà, dove il metano per autotrazione
non è disponibile, di poter comunque possedere un’auto alimentata a metano e di rifornirla direttamente in garage durante le ore
notturne.
Novità
“Risolvere le problematiche di rifornimento –
continua Costamagna – è, d’altra parte, uno dei
opinioni
nostri obiettivi. Tra l’altro il trasferimento degli
asset produttivi di BRC FuelMaker presso la nostra sede di Cherasco ci vede inoltre impegnati
nell’ottimizzazione dei vari prodotti, come ad
esempio il rivoluzionario Phill, il nostro sistema di rifornimento specificatamente indirizzato
all’utilizzo domestico”.
In tutto il mondo
“Tra l’altro BRC è presente con distributori locali in tutti i paesi nei quali è presente un mercato di metano per autotrazione. Sono oltre
70 nel mondo i distributori dei prodotti BRC.
Per quanto riguarda l’Italia BRC è presente
con una serie di concessionarie macro regionali che servono sul territorio nazionale oltre
1.000 officine che installano prodotti BRC. Di
queste officine oltre 500 appartengono a BRC
Gas Service, una rete di installatori altamente specializzati che si contraddistingue per la
professionalità e la gamma dei servizi offerti”.
BRC, poi, è molto attiva nell’ambito delle
competizioni sportive, con sperimentazioni
che riguardano anche vetture alimentate a
metano. “I positivi risultati che stiamo ottenendo nelle competizioni con auto alimentate a Gpl – conferma Costamagna – ci fanno
ben sperare anche per uno sviluppo di auto
racing alimentate a metano. A tal proposito
stiamo già supportando e sponsorizzando
all’estero alcune iniziative che vedono impegnate in ambito sportivo alcune vetture
alimentate a metano”.
metauto - ottobre 2010
31
prova
Opel Zafira 1.6 ecoM Turbo
Opel Zafira
nuova vita
Zafira, la monovolume di successo di Casa Opel, capace di trasportare sette
persone, nel 2009 ha affiancato al vecchio motore a metano di 1.6 litri aspirato
da 94 cavalli uno nuovo di identica cilindrata ma dotato di turbocompressore
che sviluppa ben 150 cv. Così di colpo lo spunto in velocità è schizzato da 165
km/h a 200; l’accelerazione da 0 a 100 è scesa da 17” a soli 11,4”, la coppia
massima è salita da 133 Nm a 210: ora la Zafira con il turbo se la gioca alla pari
con vetture di pari o di superiore cilindrata, pur conservando consumi e costi di
gestione da utilitaria.
Il nuovo motore di 1.6 litri di cilindrata, spinto da un turbo progettato da Opel in
collaborazione con uno specialista del settore come BorgWarner, pesa solo 131 kg,
ovvero 15 in più dell’altro propulsore aspirato di pari cilindrata: un risultato significativo ottenuto alleggerendo del 20% il peso del monobocco rispetto a quello del
motore precedente. Inoltre la testata, la coppa dell’olio ed i condotti di immissione
del turbocompressore con la valvola a farfalla montata a lato sono in alluminio. L’integrazione del contenitore del turbo nel collettore di scarico si è dimostrata ideale
per diminuire i tempi di risposta del turbo stesso e per ridurre il peso del motore.
La nuova Opel Zafira ecoM Turbo pesa 1.660 kg, 230 in più della versione a benzina,
ma a dispetto delle brillanti prestazioni velocistiche e di accelerazione consuma solo
32
metauto - ottobre 2010
La potenza del motore da 1.6
litri è passata da 94 cavalli
nella versione aspirata a 150
in quella turbocompressa
con velocità massima di
200 km/h ed accelerazione
(0-100) di 11,4”. Consumi ed
emissioni di CO2 bassi e costi
di esercizio da utilitaria.
Invariata la flessibilità
dell’abitacolo che può
ospitare fino a 7 persone.
Autonomia di 550 km
scheda tecnica
Cilindrata:...................................... 1.598 cc
Potenza:............................................ 150 cv
Velocità massima:.............................200 km/h
Accelerazione (0-100 km/h):...............11,4”
Coppia massima:..... 210 Nm a 2300 g/min
Cambio:............................manuale 6 marce
Autonomia a metano:......................370 km
Autonomia a benzina:......................180 km
Consumo a metano:..............5,1 kg/100 km
Consumo a benzina......................... 19 km/l
Emissioni............................... 139 g/km CO2
Peso:..............................................1.660 kg
Dimensioni:..................... 4,50x1,80x1,65 m
Capacità del bagagliaio:.... 140-645-1.820 l
Posti:..........................................................7
Trasmissione:................................anteriore
km con 10 Euro di metano...............216
a metano,
con il turbo
Assetto
La sistemazione dei quattro serbatoi di metano in acciaio ad alta resistenza nella parte
inferiore del pianale e nelle vicinanze dell’assale posteriore rappresentano una sorta di
ulteriore dote che si aggiunge alle qualità
di questo modello: migliorano l’assetto della
vettura abbassando il baricentro e rendendola particolarmente agile e reattiva nei percorsi tortuosi; diminuiscono il rollio inevitabile
in una vettura alta 1,65 metri; consentono
5,1 kg di metano ogni 100 km. Poiché 1
kg di metano ha approssimativamente lo
stesso contenuto energetico di 1,5 litri di
benzina, ne risulta che le vetture a metano sono potenzialmente più efficienti di
quelle a benzina. Inoltre, grazie al costo
ridotto del metano rispetto alla benzina e
al gasolio, i costi chilometrici dei veicoli
a gas sono inferiori. Senza dimenticare
poi il ridotto impatto ambientale: l’ossido di azoto è inferiore del 70% rispetto
ad un propulsore a gasolio, mentre la CO 2
scende del 25% rispetto ad un benzina e
del 13% rispetto ad un motore a gasolio.
Infine tra le particolarità di questo motore c’è il fatto che è stato progettato
per funzionare oltre che a metano anche
a biometano o con qualsiasi miscela di
questi due carburanti.
metauto - ottobre 2010
33
prova
Opel Zafira 1.6 ecoM Turbo
Per i lunghi viaggi
Modello ideale per grandi viaggiatori con
l’occhio attento ai costi di gestione o per famiglie numerose la Zafira a metano, accanto
ai quattro serbatoi per il gas che garantiscono un’autonomia di 370 km nel ciclo misto,
dispone anche di un serbatoio per la benzina
di 14 litri: in questo modo si possono percorrere fino a 550 km senza doversi fermare ad
un distributore.
Detto delle doti di flessibilità dell’abitacolo
(le poltrone si ripiegano sul fondo con un dito)
e della qualità dei materiali utilizzati, nonché
all’abitacolo di mantenere la spaziosità (trasporta 7 passeggeri) e la flessibilità (le poltrone possono essere agevolmente ripiegate
sul fondo quando non servono) del progetto
iniziale senza incidere sulla capacità di carico
che varia da un minimo di 140 litri a pieno
carico, 645 litri in cinque fino ad un massimo
di 1.820 con due sole persone a bordo. Da
ultimo, ma non per questo meno importante, i
quattro serbatoi del metano sono collocati in
zone protette, a debita distanza da possibili
aree di impatto in caso di incidente. E l’Automobil club tedesco (ADAC) ha confermato la
sicurezza di queste soluzioni attraverso prove
di crash specifiche. Più in generale la gamma
Zafira si fregia delle cinque stelle per la protezione delle persone a bordo nelle prove di
crash organizzate da EuroNCAP.
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metauto - ottobre 2010
della comodità del grande portellone posteriore per il carico dei bagagli, va sottolineata la
linea pulita della vettura con il logo Opel sulla
mascherina, le ampie prese d’aria in basso ed il
gruppo dei fari che si arrampica sulla fiancata.
La gamma Zafira resiste quasi invariata da anni
grazie appunto ad un’immagine pulita che sfida
il passare degli anni e grazie ad una molteplicità
di soluzioni nell’abitacolo che rendono piacevole viaggiare.
Roberto Mazzanti
Paolo Vettori, presidente di Assogasmetano
Le condizioni per
il successo passano anche
dalla rete (ma non solo)
“Quella della rete distributiva – dice Paolo
Vettori, presidente di Assogasmetano e pioniere del metano per autotrazione – è la questione più dibattuta dai media e purtroppo
non sempre con cognizione di causa”. Non
si può certo dire che Vettori eviti di parlare delle problematiche che condizionano lo
sviluppo del metano per autotrazione, fra le
quali molti ritengono esserci anche la scarsità di distributori. “In pochi anni – continua
Vettori – si è vista crescere la rete di 5/6
impianti al mese nonostante tutte le pastoie burocratiche con le quali si devono fare i
conti. Non ci sembra un risultato disprezzabile. Probabilmente la mancanza di indirizzi
o criteri da parte delle amministrazioni preposte alla materia, paradossalmente da un
lato ha favorito la crescita in zone già servite
ma ha disincentivato gli operatori a ‘rischiare’ un investimento nelle aree scoperte non
avendo ‘tutele’ sull’impegno economico che
si deve affrontare per realizzare un impianto
di metano che garantisca un dignitoso servizio agli automobilisti. Tutto questo in nome
del libero mercato che, nel caso del metano
per autotrazione, non funziona. Quindi non si
tratta di cattiva volontà da parte degli operatori ma piuttosto di assenza di un contesto
che invogli a fare”.
Cosa fare
Sulle cose da fare Vettori ha idee molto chiare.
“Innanzitutto occorre avere una risposta che
aspettiamo da undici anni sulle regole di acquisto
e vendita di questo prodotto, regole oggi vessatorie in forza di regole (codice di rete) costruite
dimenticando che noi nasciamo come metano,
ma poi eroghiamo come carburante. Siamo l’unico settore commerciale/distributivo in cui paradossalmente chi si impegna per vendere di più
viene pesantemente punito sul piano economico.
Poi è assolutamente indispensabile che le Case
automobilistiche, come stanno facendo per il Gpl,
mettano sul mercato una maggiore gamma di
modelli a metano e, cosa ancora più importante,
ad un prezzo appetibile indipendentemente dagli incentivi, che in una qualche misura hanno si
premiato il mercato, ma lo hanno anche drogato
facendo perdere il senso del mercato reale di questo carburante”.
La questione del prezzo
Ma anche sul prezzo del metano occorre chiarezza. “Il nostro prezzo al pubblico è determinato in modo pesante dalle dinamiche di quello
della materia prima, che viaggia in modo differente da quello dei carburanti. Tutto questo,
sempre in nome del libero mercato e della
liberalizzazione, che per il nostro settore ha
sicuramente determinato delle rigidità e delle
opinioni
modalità contrattuali che non hanno favorito in
ultima analisi gli automobilisti. Quando c’era il
fornitore monopolista (oggi quasi una bestemmia) si facevano accordi per tenere un prezzo
basso. Oggi questi accordi non sono più possibili. Quindi, sempre in nome del libero mercato,
chi ci rimette sono gli automobilisti”.
Un carburante naturale
“Ho sempre sostenuto – continua Vettori – che
il metano si deve imporre per la sua ‘forza naturale di carburante’. Forza, perché è un carburante
più potente della benzina. Naturale, perché è un
carburante pronto per l’uso in natura. Due condizioni irripetibili e non riscontrabili in altri prodotti.
Questo significa che con l’auto giusta e con il
(suo) prezzo giusto, il mercato di questi veicoli
potrebbe camminare con le sue gambe. L’auto
giusta c’è, ma ce ne sono poche. Il prezzo giusto
(dell’auto) non c’è rispetto ai modelli a benzina
e Gpl. Diventa tale solo in presenza di incentivi.
A tale riguardo mi permetto una metafora. Se
un ciclista si abitua ad utilizzare un mezzo con la
pedalata assistita ne soffre la sua muscolatura.
Quindi nel momento in cui non avesse più la possibilità di usare questo tipo di mezzi, gli verrebbe
meno la forza necessaria per pedalare disinvoltamente. Per questo, a mio avviso occorre prendere
atto della nuova realtà di mercato e cercare un
punto di equilibrio per questi due elementi che
potrebbe così sintetizzarsi. Più modelli offerti
dalle Case automobilistiche che, probabilmente
oramai potrebbero anche avere prezzi inferiori
vista la tecnologia sperimentata e diffusa, consentendo al mercato di sfilarsi nel breve termine
da una incentivazione ‘spinta’ per passare ad una
con incentivi rimodulati rispetto a quelli attuali
(perché ancora necessari), che faccia del veicolo a metano una scelta più convinta per le sue
caratteristiche energetiche, ambientali e che fa
risparmiare rispetto agli altri carburanti”.
metauto - ottobre 2010
35
prova
Fiat Doblò 1.4 T Natural Power
Doblò, comodo
anche in versione
Doblò di Fiat è un modello che ha “sfondato” sul difficile mercato dei veicoli multiuso e multispazio per le sue doti di robustezza, affidabilità, semplicità costruttiva, capacità di trasporto di cose e persone (fino a 7 posti), prestazioni e bassi
consumi. Ora poi, dopo il nuovo restyling, ha assunto anche una spiccata personalità che gli deriva dall’imponente frontale e dal massiccio blocco dei proiettori,
mentre la parte posteriore è caratterizzata dall’allungatissimo portellone che arriva fin quasi al fascione paraurti.
Tra le varie scelte offerte dal listino (motori diesel e benzina di diverse cilindrate e potenze,
con tre versioni: Active, Dynamic ed Emotion) si ripropone quella a metano dotata per la prima
volta di un motore turbo, l’1.4 T-Jet da 120 cv, realizzato da Fiat Powertrain Technologies e
progettato per la massima integrazione dei due impianti, quello a benzina e quello a metano
indipendenti tra di loro. La vettura è configurata per funzionare normalmente a gas naturale,
mentre l’avviamento del motore è sempre a benzina con passaggio immediato ed automatico
all’alimentazione a metano. In questo modo l’intervento dell’impianto di alimentazione a benzina è richiesto solo alla partenza o quando il metano si sta esaurendo.
Presentato in anteprima mondiale all’ultimo salone di Ginevra, il nuovo Doblò Natural Power
offre un ottimo compromesso tra performance e consumi: infatti, è agile nel traffico ma al
tempo stesso si dimostra brillante nelle lunghe percorrenze, il tutto a fronte di una sensibile
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metauto - ottobre 2010
Grazie al piccolo 1.4 T-Jet
da 120 cv la multispazio Fiat
offre lo stesso rendimento
sia a benzina che a gas:
velocità massima di 172 km/h,
emissioni di CO2 di 134 g/km.
L’autonomia è di 625 km. Le
finiture dell’abitacolo in stile
automobilistico sono ispirate
alla Punto Evo
scheda tecnica
Cilindrata....................................... 1.368 cc
Potenza (a benzina)........................... 120 cv
Potenza (a metano)........................... 120 cv
Coppia massima...... 206 nm a 2.000 g/min
Velocità (a benzina)...................... 172 km/h
Velocità (a metano)...................... 172 km/h
Consumo (ciclo misto)...........4,9 kg/100 km
Serbatoio (a metano).......................16,2 kg
Serbatoio (a benzina)........................ 22 litri
Emissioni CO2. ............................. 134 g/km
Bagagliaio................................. 790-3.200 l
Dimensioni.......................... 4,39x1,83x1,85
Peso...............................................1.465 kg
km con 10 Euro di metano...............225
e veloce
a metano
riduzione dei costi di gestione. Senza contare
che la nuova vettura a minimo impatto ambientale consente di circolare in tutte le aree
urbane soggette a blocchi o a limitazioni del
traffico.
Rispetto al motore di 1.6 litri a 16 valvole con
103 cv che spingeva il Doblò a metano della
versione precedente il salto di qualità legato a potenza, velocità, consumi ed emissioni
è evidente: la potenza è salita a 120 cv, la
velocità massima da 152 km/h è schizzata a
172 km/h, i consumi invece da 5,8 kg/100 km
sono scesi a 4,9 così come le emissioni di CO2
da 159 g/km a 134. Ma ciò che è cambiato
sostanzialmente è la reazione che questo piccolo e vivacissimo motore turbo offre alle sollecitazioni velocistiche del pilota sia quando
si viaggia a benzina che quando si va a metano. I 120 cv vengono sviluppati da entrambi
i carburanti e quindi le sensazioni per chi sta
alla guida restano identiche. L’elasticità di
marcia è elevata, con ridotto uso del cambio
a 6 marce, per una guida piacevole e rilassata. Basta però spingere sull’acceleratore
per avere una risposta grintosa, aiutati dalla
ridotta inerzia del turbocompressore che consente di ottenere le massime prestazioni.
montate sotto il pianale, contengono fino a
95 litri di metano che equivalgono a 16,2 kg
di gas con i quali si riescono a percorrere fino
a 325 km. Gli altri 300 km di autonomia sono
dati dai 22 litri del piccolo serbatoio a benzina. Quest’ultimo carburante, in una corretta
strategia di utilizzo del gas che ha costi di
esercizio inferiori, dovrebbe essere utilizzato
solo per le partenze e per le emergenze dal
momento che i percorsi abituali dovrebbero
essere coperti con l’alimentazione a gas.
Tre versioni
Il Doblò a gas si propone nelle stesse tre
Autonomia da record
Tra le conseguenze positive legate all’introduzione del nuovo motore, che va più veloce
pur consumando meno, c’è quella dell’autonomia che oggi sommando la percorrenza consentita dal metano con quella della
benzina arriva a 625 km, un margine più che
sufficiente a trovare un punto di rifornimento
per il metano in quelle aree dove le colonnine
per il gas sono più rare. Le quattro bombole,
metauto - ottobre 2010
37
prova
Fiat Doblò 1.4 T Natural Power
tilazione. Nella versione Emotion, la più
ricca della gamma, c’è pure la bocchetta
regolabile del clima per i posti dietro.
versioni che caratterizzano quelle a benzina e a gasolio: Active, Dynamic ed Emotion.
Il vano bagagli mantiene una notevole capacità di carico: da 790 litri a 3.200 con i tre
sedili della seconda fila ripiegati. Il cambio
è un efficiente manuale a 6 rapporti, mentre il posto di guida è ispirato a quello della
Punto Evo con materiali piacevoli al tatto,
rivestimento dei sedili bicolore e a puntini.
Il volante è a tre razze, l’assetto di guida
è automobilistico: in testa alla consolle
centrale c’è l’innesto per il navigatore portatile (Tomtom), quindi i comandi audio e
sotto, prima del cambio, quelli della ven-
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metauto - ottobre 2010
Dotazioni
Il portellone, quando viene sollevato, supera
i 2 metri in altezza e facilita le operazioni di
carico e scarico, così come è agevole salire
anche nei posti dietro grazie alle porte scorrevoli. Molte le dotazioni di serie come Abs
ed Esp con Hill holder, gli airbag testa e torace per i passeggeri anteriori, i 4 alzacristalli
elettrici, i cerchi in lega, il climatizzatore
automatico, il volante regolabile in altezza e
profondità. Se a queste “doti” aggiungiamo
le finiture di stile automobilistico ci si accorge che questo Doblò ormai dista anni luce
dalle prime multispazio spartane destinate
solo al lavoro e non, come oggi, anche alla
famiglia e al tempo libero.
Luca Roberti
guarda il video con il tuo cellulare
Il video della prova
è disponibile su
www.metauto.it
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“video”, oppure
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Trovi le istruzioni
a pagina 3.
incentivi
Ancora incentivi
per il metano
Sono ancora validi contributi
a livello locale (regionale,
provinciale e comunale)
per passare al metano.
Nello scorso numero abbiamo
fornito un quadro completo
dei bonus disponibili.
Ecco un aggiornamento
sulle ultime novità.
Il quadro completo degli
incentivi è disponibile su
www.metauto.it
Gli incentivi per passare al metano non
sono finiti: nello scorso numero di Metauto Magazine vi avevamo già presentato un
quadro completo dei bonus disponibili a
livello locale sia per chi era interessato
all’acquisto di un’auto nuova alimentata a
metano sia per chi voleva trasformare la
sua vecchia auto alimentata a benzina per
l’alimentazione a metano.
Ad oggi altre realtà locali hanno deciso di concedere incentivi per il metano: per questo vi
forniamo un aggiornamento sulle novità più importanti degli ultimi mesi e sui nuovi bonus che
sono stati promossi recentemente.
ENTE LOCALE
Castelfranco E.
(Mo)
INCENTIVO
500 euro per la trasformazione a metano di autoveicoli immatricolati fino al 31/12/2005
650 euro per la trasformazione a metano di autoveicoli immatricolati dallo 01/01/2006
Pianoro
(Bo)
500 euro per la trasformazione a metano di autoveicoli a benzina
di categoria Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5.
Vignola
(Mo)
400 euro per la trasformazione a metano di un autoveicolo
Fiorano
(Mo)
400 euro per la trasformazione a metano di autoveicoli immatricolati fino al 31/12/2005
Formigine
(Mo)
500 euro per la trasformazione a metano di autoveicoli immatricolati entro il 31/12/2005
Maranello
(Mo)
500 euro per la trasformazione a metano di autoveicoli immatricolati fino al 31/12/2005
Chivasso
(To)
650 euro per la trasformazione a metano di autoveicoli immatricolati dallo 01/01/2006
650 euro per la trasformazione a metano di autoveicoli immatricolati dopo lo 01/01/2006
650 euro per la trasformazione a metano di autoveicoli immatricolati dallo 01/01/2006
500 euro per la trasformazione di un’autovettura di categoria Euro 1, 2, 3.
500 euro per l’installazione di un impianto per l’alimentazione a metano su un’autovettura
Busto Arsizio
(Va)
1000 euro per l’acquisto di un’autovettura nuova alimentata a metano
1500 euro per l’acquisto di un’autovettura nuova alimentata a metano e contestuale
rottamazione di un’autovettura di categoria Euro 0, 1, 2.
Colleferro
(Rm)
300 euro per la trasformazione di un’autovettura
Castelvetro
(Mo)
250 euro per la trasformazione di un’autovettura di categoria Euro 1, 2, 3, 4.
Arezzo
2000 euro per l’installazione di un impianto a metano su un veicoli merci leggero
con massa non superiore a 3,5 t
800 euro per l’installazione di un impianto a metano su un’autovettura alimentata a benzina
Fonte: Elaborazione Metauto Magazine
metauto - ottobre 2010
39
prova
Mercedes-Benz Sprinter NGT
Sprinter a metano,
conveniente per
I mezzi commerciali di media dimensione, adibiti al trasporto di persone e di cose che
vediamo transitare ogni giorno numerosissimi in autostrada e nei centri urbani, hanno trovato nella doppia alimentazione benzina-metano una soluzione ottimale alla dispersione di gas nocivi nell’aria e una interessante riduzione dei costi d’esercizio, più
bassi del 30% ad esempio rispetto alle motorizzazioni a gasolio di pari cilindrata. Con
l’adozione di un turbocompressore, poi, i propulsori a metano possono oggi contare su
una dotazione aggiuntiva di cavalli. Nello Sprinter di Mercedes, ad esempio, il classico
4 cilindri in linea di 1.8 litri con 16 valvole sviluppa, grazie al turbo, 156 cavalli, 27 in
più rispetto a quelli del suo predecessore aspirato: si tratta di una potenza che viene
trasmessa in maniera praticamente identica sia quando il motore brucia benzina sia
quando funziona a metano.
Il passaggio da un carburante all’altro, operazione possibile anche in movimento premendo semplicemente un pulsante posto alla sinistra del blocco di accensione, è inavvertibile perchè il mezzo non
perde né in velocità né in potenza: chi sta al volante è informato che in quel determinato momento
l’alimentazione è a gas da una speciale spia. Inoltre un indicatore sul cruscotto comunica in ogni
istante al pilota la quantità di gas ancora disponibile nel serbatoio. Tra l’altro le operazioni di rifornimento sono estremamente semplici dal momento che la valvola di carico per il metano è posta al
di sopra di quella della benzina, a pochi centimetri dalla stessa.
40
metauto - ottobre 2010
Il mezzo commerciale di
Mercedes nella versione a
gas naturale offre costi di
gestione ridotti ed una grande
autonomia (1.200 km). Grazie
al turbo il suo 4 cilindri di 1.8
litri arriva a sviluppare 156
cv con una coppia massima
di 240 Nm. Può essere usato
anche come bus pulito nei
centri storici
scheda tecnica
Cilindrata....................................... 1.796 cc
Motore.............................4 cilindri in linea
Distribuzione.............................. 16 valvole
Potenza a metano............................ 156 cv
Potenza a benzina............................ 156 cv
Coppia massima........ 240 Nm a 3.000 g/m
Velocità massima........................ 140 km/h
Cambio.........................manuale a 6 marce
Lunghezza........ variabile per l’allestimento
Larghezza........ variabile per l’allestimento
Vano di carico......... da 7.500 a 17.000 dm3
Impianto a gas.............................bivalente
Tipologia impianto....... sequenziale fasato
Consumo medio metano.......8,7kg/100 km
Consumo medio benzina...... 12,3 l/100 km
km con 10 Euro di metano............126,5
alternativa
il trasporto
dove ad esempio la riduzione delle tasse applicate al gas naturale sono certe e stabilite
fino al 2018 il che consente ad un “padroncino” o ad un gestore di mezzi commerciali di
programmare i costi d’esercizio per un certo
numero d’anni. Tra l’altro i fornitori d’energia
all’estero incentivano la diffusione dei veicoli a metano con sussidi diretti o con sconticarburante senza dimenticare che istituti
finanziari possono proporre piccole rate di
finanziamento per l’acquisto di mezzi a gas
naturale. Anche alcune assicurazioni offrono
Da lavoro
Lo Sprinter, che nella versione bi-fuel porta la sigla NGT, è un veicolo da lavoro con massa totale
a terra di 3,5 tonnellate oppure di 5 tonnellate,
nel primo caso con le ruote posteriori singole,
nel secondo con le ruote posteriori gemellate.
Viene commercializzato in diverse versioni (furgone, trasporto persone e telaio cabinato) ed
è disponibile anche con la certificazione EVV
(Enhanced Environmentally Friendly Vehicle) per
via di un serbatoio di riserva di benzina di soli 15
litri (rispetto ai 100 litri della versione standard)
che consente un’omologazione del mezzo come
monocarburante.
I vantaggi del metano
La convenienza dell’adozione di un veicolo
benzina-metano è particolarmente evidente
in alcuni paesi europei come la Germania
metauto - ottobre 2010
41
prova
Mercedes-Benz Sprinter NGT
ai clienti sconti “ecologici” ai proprietari di
mezzi “puliti”. Tutti questi piccoli vantaggi
portano ad un risparmio superiore al 30%
dei costi d’esercizio dei mezzi a metano se
confrontati con quelli di un veicolo di analoga potenza e cilindrata, ma a gasolio. Ancora
maggiori i risparmi se il confronto lo si fa con
un veicolo a benzina.
In molte città italiane circolano Sprinter in versione Kombi per il trasporto delle persone o trasformati in bus dalle dimensioni compatte per
il servizio pubblico nei centri storici. Lo Sprinter
da 3,5 tonnellate può accogliere sotto il piano di
carico fino a sei serbatoi di gas naturale con una
capacità di stivaggio di 46 kg che corrispondono
ad un volume di 294 litri. Salendo di dimensioni
il modello con capacità di carico fino a 5 tonnellate dispone invece di tre serbatoi che contengono 39 kg di gas naturale pari ad un volume
stivato di 246 litri.
Consumi e autonomia
Il consumo dello Sprinter nel ciclo misto corrisponde a 8,7 kg di gas per 100 km, ovvero
11,5 km/kg. A benzina invece fa registrare le
seguenti medie: 12,3 litri/100 km, ovvero 8,13
km/litro. Ora prendendo a riferimento i 46 kg
dello Sprinter da 3,5 tonnellate si può calcolare
un’autonomia superiore ai 500 km marciando
solo a gas. Lo Sprinter bi-fuel offre una notevole vivacità di guida grazie soprattutto alla
coppia massima di 240 Nm a 3mila giri ed al
cambio manuale a 6 marce (è possibile anche
avere un automatico con convertitore di coppia
come optional), mentre la velocità massima è
superiore ai 140 km/h. Oltre alla versione per il
trasporto passeggeri, lo Sprinter con una mas-
sa a pieno carico di 3,5 tonnellate è disponibile
come furgone, come pickup e come telaio nudo
nella lunghezza standard e nella versione lunga.
Passando alla versione con stiva a pieno carico
di 5 tonnellate, che va sotto la sigla Sprinter
516 NGT, è disponibile sotto forma di pickup e
di telaio nudo. La trazione è anteriore e le ruote
posteriori sono a pneumatico singolo nella lunghezza standard e con la massa a pieno carico
di 3,5 tonnellate, a ruote gemellate invece nella
versione lunga e con una capacità di carico fino
a 5 tonnellate.
Luca Roberti
guarda il video con il tuo cellulare
Il video della prova
è disponibile su
www.metauto.it
nella sezione
“video”, oppure
puoi guardarlo
con i tuo cellulare
utilizzando il codice
QR qui a fianco.
Trovi le istruzioni
a pagina 3.
42
metauto - ottobre 2010
P
innovazione
Metano liquido:
aperta
la prima stazione
Si trova a Villafalletto, in
provincia di Cuneo, la prima
stazione di rifornimento
italiana di metano da metano
liquido. È in funzione ormai da
qualche mese ed ha destato
l’interesse degli operatori del
settore dei trasporti
Una soluzione che possa aiutare lo sviluppo della rete distributiva del metano
per autotrazione svincolando la costruzione di un distributore dalla presenza
di un metanodotto.
È questo il ruolo che il metano liquido vuole ritagliarsi all’interno del settore del metano per
autotrazione, rivolgendosi ai metanisti di lunga
data, ma anche con un occhio di riguardo verso l’autotrasporto, che troverebbe nel metano
liquido l’opportunità di giovarsi dei consistenti benefici economici ed ecologici garantiti
dall’uso del metano per autotrazione. Fino a
44
metauto - ottobre 2010
poco tempo fa, però, questa soluzione non aveva trovato in Italia ancora alcuna realizzazione
pratica. Oggi, invece, non è più così. Infatti è
stata aperta al pubblico la prima stazione di
rifornimento di metano da metano liquido, realizzata a Villafalletto in provincia di Cuneo dalla
Vanzetti Engineering. ‘’È un grande risultato - dichiarano alla Vanzetti - aver potuto completare
l’iter di sviluppo della stazione progettando ed
installando direttamente tutte le componenti
primarie dell’impianto’’.
Logistica
Oggi sono una ventina gli impianti di distribuzione di questo tipo in fase di sviluppo e
progettazione in Italia ed Europa, tutti dotati
anche di predisposizione all’erogazione diretta di carburante per mezzi pesanti. Il sistema
di logistica ed approvvigionamento di questo
carburante, garantito dalla Polargas, società
affiliata della Vanzetti, si è finora dimostrato
particolarmente efficiente. Infatti il monitoraggio delle giacenze garantisce il tempestivo rifornimento al serbatoio di stoccaggio
della stazione.
L’impianto italiano
L’impianto di Villafalletto può raggiunge-
re un volume di metano erogato di 500
kg/h. La stazione ha seguito un’iter di
sviluppo incentrato sulla totale sicurezza
e sulla qualità dei componenti che fanno
parte del sistema di carica del metano.
Lo sviluppo e la progettazione delle apparecchiature installate è il frutto di una
consolidata esperienza di Vanzetti nel
settore della criogenia: grazie a 5 anni di
ricerca ed agli investimenti questa società può vantare di essere l’unica in Italia
ad aver disegnato, progettato e realizzato
una stazione di questo tipo.
distributori
Non di solo metano
vive il distributore
Metanista convinto,
Renato Bizzini, titolare della
Sassomet Srl (non solo
distributori di metano
ma anche molto altro),
ci racconta la sua esperienza
quasi trentennale in questo
settore. Mettendo in evidenza
la sua passione per
un carburante che ha il pregio
di essere economico
ed ecologico
Dal 1984 al 2010 nel segno del metano.
Renato Bizzini opera nel campo del metano per autotrazione da più di vent’anni.
Prima con un semplice distributore; oggi,
avendo aggiunto alle colonnine del metano molti altri servizi: un’autofficina, un
centro gomme, un centro revisioni per
bombole di metano, un autolavaggio, e
poi ancora un bar, una tabaccheria, un
centro estetico ed una palestra. “Oggi –
dice orgogliosamente Bizzini – il Sassomet Village (questo il nome scelto per il
complesso che ospita tutti questi servizi)
è unico in Italia: non ci sono altri distributori di metano nel nostro Paese che
possano fornire agli utenti la varietà di
servizi che noi siamo in grado di offrire”.
Un carburante di successo
Eppure la strada per arrivare dov’è oggi
non è stata semplice. “Ho iniziato a interessarmi al metano alla fine degli anni
‘70 – ricorda Bizzini – quando, a causa
della crisi petrolifera il prezzo della benzina era triplicato nel giro di pochissimo
tempo. Come me molti altri automobilisti, allora, pensarono di passare al metano e visto il successo che questo carburante stava cominciando ad ottenere ho
dato vita anch’io alla mia attività nella
distribuzione di metano per autotrazione”. L’idea di aprire un distributore risale
quindi al 1984, ma la sua attuazione, a
causa di difficoltà burocratiche e intoppi di ogni genere, non è stata possibile
prima del 1998. Nel corso degli anni, poi,
si è fatta strada l’idea di fornire sempre
qualcosa in più agli utenti del metano, e
così nel 2005 è nato il Sassomet Village
a Casalecchio di Reno (Bologna).
“Il nostro – dice Bizzini – è un territorio
vocato per l’uso del metano, in parte a
causa della presenza di pozzi di metano ed in parte perché gli emiliani hanno sempre guardato con interesse alle
sperimentazioni in campo motoristico”.
Molti i progressi
“Certo di strada se ne è fatta dagli anni ’80 fino
ad oggi. Un abisso divide la tecnologia utilizzata
sia per quel che riguarda le auto sia i distributori. A testimonianza di questo – dice Bizzini
– basti pensare che quando ho cominciato ad
interessarmi del metano i tempi di rifornimento
per ogni auto si aggiravano mediamente intorno
ai 20 minuti. Oggi, invece, si è passati ad una
media di 3 minuti, ed a volte anche meno. Mi
capita sempre più spesso che chi viene a fare
rifornimento lasci l’auto mentre il serbatoio si
riempie per andare a prendere un caffè al bar e
non faccia in tempo a finire il suo caffè prima di
essere avvertito che il rifornimento è terminato.
Oggi poi il Sassomet Village rifornisce in media
circa 700/800 auto al giorno, anche se devo dire
che la crisi si è fatta sentire anche da noi. Negli
ultimi tempi, infatti, ad una crescita del parco di
auto rifornite corrisponde anche una minore frequenza con cui vengono effettuati i rifornimenti.
La mole di lavoro per noi rimane stabile, ma abbiamo notato che se prima vedevamo qualcuno
passare a fare rifornimento una volta ogni due
giorni, oggi lo vediamo due volte alla settimana.
Ma siamo fiduciosi: d’altronde andare a metano
resta sempre il più bel modo di viaggiare!”
Vincenzo Conte
metauto - ottobre 2010
45
news
Primo veicolo
a metano nella
flotta di Coca-Cola
Primo veicolo a metano nella flotta di Coca-Cola
È un Iveco Stralis da 21 tonnellate, il primo veicolo a metano nella flotta di Coca-Cola Enterprises Ltd (CCE). La sperimentazione riguarda la
flotta della sede della Gran Bretagna; in particolare, nello stabilimento di Enfield nel Middlesex, è stato installato un impianto di rifornimento di
metano, così da favorire la fase di test.
Nuovo motore a gas naturale MBtech per veicoli commerciali
MBtech, società di consulenza nel campo dell’ingegneria automobilistica, ha presentato al 31° Vienna Engine Symposium un nuovo motore a
gas naturale per veicoli commerciali. Questo nuovo motore è a quattro cilindri, ma mantiene gli stessi valori di potenza e di coppia di un motore
diesel a sei cilindri. Inoltre è più compatto, più leggero ed ha un design modulare che permette di aggiungere un motore elettrico o altri elementi
complementari elettrici.
Friuli Venezia Giulia: la Regione finanzierà la realizzazione di distributori di metano
In Friuli Venezia Giulia, i distributori di metano sono soltanto due (uno a Udine e uno a Pordenone) e considerando che il numero di vetture in
circolazione alimentate da questo carburante è in continua crescita, la Regione ha deciso di finanziare la realizzazione di nuovi impianti. Il consigliere regionale Alessandro Tesolat ha affermato che “l’esiguo costo dei carburanti a basso impatto ambientale non consente l’ammortamento
degli impianti di distribuzione e per questo motivo non se ne aprono di nuovi; d’altro canto i possessori di auto alimentate a metano hanno
necessità di rifornirsi, per cui la Regione fa bene a farsi carico di questa esigenza, cresciuta notevolmente da quando non c’è più convenienza
nel rifornirsi di benzina oltre confine”.
46
metauto - ottobre 2010
Chrysler a metano negli Stati Uniti: la proposta di Marchionne
In Michigan, durante un incontro con i rappresentanti del mondo dell’industria e della
politica, Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, ha esposto la campagna
per promuovere i veicoli a gas, in particolare le Chrysler a metano, negli Stati Uniti. Per
Marchionne il gas naturale è “la soluzione più efficace in termini di costi e tempistica per ridurre la dipendenza degli USA dal petrolio e per ridurre in maniera significativa le emissioni
inquinanti”. “Oggi il gas naturale rappresenta un’alternativa razionale alla benzina ed è in
grado di fornire una soluzione di breve termine per l’ambiente sulla strada dell’elettrificazione dei veicoli - ha dichiarato Marchionne - il metano è infatti un carburante eco-friendly,
con il 25% in meno di emissioni di CO2 rispetto alla benzina. È anche conveniente per i
clienti perchè rispetto alla benzina costa il 25% in meno”.
Fiat è il leader europeo delle vetture a gas naturale e già dieci anni fa disponeva della
gamma “Natural Power”, a doppia alimentazione metano-benzina; la Chrysler, invece, ha
da poco iniziato a dedicarsi a questo tipo di carburante, anche perché, negli Stati Uniti, vi
sono poche infrastrutture per il rifornimento. Ma Marchionne precisa che “non si tratta di
un problema insormontabile perchè ci sono già molti gasdotti e con delle unità a casa molti
clienti potrebbero riuscire a fare il pieno nei loro garage”. Certo è che il governo federale
dovrà aiutare lo sviluppo del metano con incentivi e con la costruzione delle infrastrutture
necessarie, altrimenti “le potenzialità del gas naturale continueranno ad essere limitate”.
La classifica delle città italiane con più veicoli a metano
L’Osservatorio Metanauto, utilizzando dati Ispra e Aci, ha stilato la classifica delle città italiane con più alta concentrazione di veicoli a metano.
La prima è Ancona con una percentuale di veicoli a metano sul totale del parco circolante del 7,5%. Seguono Parma (6,9%), Bologna (4,7%)
e Modena (4,4%). Da notare è la quinta posizione occupata da Foggia (4,3%); Dante Natali, presidente di Federmetano e dell’Osservatorio
Metanauto, spiega che “le prime città di questa classifica sono tutte del centro-nord Italia, area in cui storicamente è più diffuso l’utilizzo del
metano per autotrazione. La presenza di una città del meridione come Foggia in una posizione così alta in graduatoria, però, segnala come l’uso
del metano si stia diffondendo anche oltre il suo tradizionale bacino d’utenza”.
L’auto più economica d’Europa è la Panda a metano
La Fiat Panda alimentata a metano è l’auto più economica d’Europa. Questo dato emerge da una ricerca compiuta dall’Adac (Automobile club
tedesco) che ha preso in considerazione 241 modelli di segmento, cilindrata e alimentazione differente. In base ai risultati dei test condotti
dall’Adac è stato possibile stabilire che con 30 euro di carburante la Panda alimentata a metano percorre circa 724 chilometri, e cioè più di ogni
altra auto presente sul mercato europeo. La grande validità del metano per autotrazione è confermata non solo dagli eccellenti risultati ottenuti
dalla Fiat Panda Natural Power, ma anche dal fatto che, dopo la Panda, migliore vettura del 2010 per quanto riguarda tutti i parametri presi in
considerazione dalla classifica EcoTest è risultata un’altra vettura alimentata a metano: la Volkswagen Passat Variant 1.4 TSI EcoFuel Highline
con cambio DSG 7 rapporti.
3,8 miliardi di dollari: è quanto ha chiesto il senatore Reid al governo USA
per ridurre la dipendenza da benzina
Considerando le grandi risorse naturali di metano di cui
dispongono gli USA, il senatore della maggioranza Harry
Reid, appoggiato dalla NGVAmerica (Natural Gas Vehicle of
America), ha proposto al Governo Obama un programma per
la diffusione e lo sviluppo dei veicoli alimentati a metano.
Questa iniziativa ha l’obiettivo di ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dai carburanti derivati dalla raffinazione del
petrolio e per ottenere ciò, al Governo, il senatore Reid ha
chiesto incentivi per un totale di 3,8 miliardi di dollari agli
acquirenti di automobili, furgoni, pick up e veicoli industriali
alimentati a metano.
metauto - ottobre 2010
47
listino l’offerta delle Case auto
147
14,0 3700x1578x1527 5 1100
DR5 1.6 Bi-Fuel
Metano 16v
18830 4 153 8,4 5,2 6,3 12,0 195 10,7 6,7 8,2 55 1579
66/90/5500
A
155
13,5 4285x1765x1700 5 1405
DR5 2.0 Bi-Fuel
Metano 16v integrale
20830 4 157 8,3 5,2 6,3 12,0 196 11,2 6,6 8,3 55 1971 81/110/5500
I
170
13,5 4285x1765x1700 5 1478
Porte
Peso
A
Dimensioni (LxLxA mm)
55/75/5500
Trazione
12830 4 118 5,9 3,3 4,2 12,0 138 7,5 4,8 5,8 43 1297
Potenza max (kw/cv/giri min.)
B = benzina – M= metano
DR2 1.3 bi-fuel
Metano 16V
Cilindrata (cc)
14,0 3620x1630x1530 5 1090
Capacità serbatoio (litri)
156
Consumi – Combinato (l/100 km)
A
Consumi – Extraurbano (l/100 km)
55/75/5500
Consumi – Urbano (l/100 km)
11830 4 112 5,1 3,3 4,0 8,6 138 7,6 4,8 5,8 43 1297
Emissioni di CO 2 (g/km)
DR1 1.3 bi-fuel
Metano 16V
Capacità serbatoio (kg)
17,0 4585x1829x1700 5 1601
Consumi – Combinato (kg/100 km)
170
Consumi – Urbano (kg/100 km)
C4 Grand Picasso 1.8
16v Perfect Eco Energy M 27390 4 163 9,9 4,5 6,5 21 190 11,3 6,1 8,0 60 1749 86,5/117/5800 A
Emissioni di CO 2 (g/km)
17,0 4585x1829x1700 5 1601
C4 Grand Picasso 1.8
16v Ideal Eco Energy M
Direttiva Euro
170
Citroën
Prezzo
25690 4 163 9,9 4,5 6,5 21 190 11,3 6,1 8,0 60 1749 86,5/117/5800 A
Modello
Accelerazione 0-100 km (secondi)
Benzina
Velocità max
Consumi – Extrarbano (kg/100 km)
Metano
DR
Fiat
Panda 1.2 Natural Power 13450 4 113 5,3 3,5 4,2 12,3 146 7,9 5,2 6,2 30 1242 44/60/5000-B A 148-B; 17,0-B 3538x1578x1576 5 975
Active
38/52/5000-M
140-M 19,0-M
Panda 1.2 Natural Power 14000 4 113 5,3 3,5 4,2 12,3 146 7,9 5,2 6,2 30 1242 44/60/5000-B A 148-B 17,0-B 3538x1578x1576 5 975
Dynamic
38/52/5000-M
140-M 19,0-M
Panda 1.2 Natural Power 14600 4 113 5,3 3,5 4,2 12,3 146 7,9 5,2 6,2 30 1242 44/60/5000-B A 148-B 17,0-B 3538x1578x1576 5 975
Dynamic Mamy
38/52/5000-M
140-M 19,0-M
Panda 1.2 Natural Power 14400 4 113 5,3 3,5 4,2 12,3 146 7,9 5,2 6,2 30 1242 44/60/5000-B A 148-B 17,0-B 3538x1578x1576 5 990
Climbing
38/52/5000-M
140-M 19,0-M
Panda 1.2 Natural Power 17100 4 116 5,5 3,5 4,3 12,3 146 8,1 5,3 6,3 30 1242 44/60/5000-B A 148-B 17,0-B 3581/1611/1643 5 990
Cross
38/52/5000-M
140-M 19,0-M
Punto Classic 1.2 60 cv 14550 4 115 5,4 3,5 4,2 10,3 148 7,9 5,3 6,3 47 1242 44/60/5000-B A 151-B 17,0-B 3865/1660/1480 5 950
Natural Power Active 5p
38/52/5000-M
145-M 19,0-M
Grande Punto 1.4 77 cv 15400 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 4,9 6,3 45 1368 57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4030x1687x1514 3 1095
Actual Natural Power 3p
51/70/6000-M
156-M 16,9-M
Grande Punto 1.4 77 cv 16200 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 4,9 6,3 45 1368 57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4030x1687x1514 5 1110
Actual Natural Power 5p
51/70/6000-M
156-M 16,9-M
Punto Evo Active 3p
57/77/6000-B
162-B 14,9-B
1.4 Natural Power 70 cv 15700 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 51/70/6000-M A 156-M 16,9-M 4065x1687x1515 3 1095
Punto Evo Active 5p
57/77/6000-B
162-B 14,9-B
1.4 Natural Power 70 cv 16500 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 51/70/6000-M A 156-M 16,9-M 4065x1687x1516 5 1110
Punto Evo Dynamic 3p 17200 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4065x1687x1517 3 1095
1.4 Natural Power 70 cv
51/70/6000-M
156-M 16,9-M
Punto Evo Dynamic 5p 18000 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4065x1687x1518 5 1110
1.4 Natural Power 70 cv
51/70/6000-M
156-M 16,9-M
Punto Evo Emotion 5p
57/77/6000-B
162-B 14,9-B
1.4 Natural Power 70 cv 19500 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 51/70/6000-M A 156-M 16,9-M 4065x1687x1519 5 1110
48
metauto - ottobre 2010
l’offerta delle Case auto
163-B
18500 4 159 7,4 4,9 5,8 22,0 210 11,4 7,5 8,9 60 1596 76/103/6750-B
68/92/6750-M A 152-M
n.d. 4253/1715/1831 5 n.d.
New Doblò 1.4 T
Natural Power Active
20500 5 134 6,5 4,0 4,9 16,2 173 9,7 6,1 7,4 22 1368 88/120/5000
A
172
12,3 4390/1832/1849 5 1465
New Doblò 1.4 T
Natural Power Dynamic
22000 5 134 6,5 4,0 4,9 16,2 173 9,7 6,1 7,4 22 1368 88/120/5000
A
172
12,3 4390/1832/1849 5 1465
New Doblò 1.4 T
Natural Power Emotion
23500 5 134 6,5 4,0 4,9 16,2 173 9,7 6,1 7,4 22 1368 88/120/5000
A
172
12,3 4390/1832/1849 5 1465
Focus 2.0 Ikon
3 porte
19500 4 163 nd nd 6,2 14,4 151 nd nd 7,1 55 1999 108/145/6000 A
206
9,2 4337x1839x1497 3 1327
Focus 2.0 Ikon
5 porte
20250 4 163 nd nd 6,2 14,4 151 nd nd 7,1 55 1999 108/145/6000 A
206
9,2 4337x1839x1497 5 1327
Focus 2.0 Titanium
5 porte
21750 4 163 nd nd 6,2 14,4 151 nd nd 7,1 55 1999 108/145/6000 A
206
9,2 4337x1839x1497 5 1327
C-Max 2.0 Ikon
22250 4 163 nd nd 6,2 14,4 151 nd nd 7,3 55 1999 108/145/6000 A
203
9,8 4372x1825x1588 5 1394
C-Max 2.0 Titanium
23750 4 163 nd nd 6,2 14,4 151 nd nd 7,3 55 1999 108/145/6000 A
203
9,8 4372x1825x1588 5 1394
B 180 NGT
BlueEFFICIENCY Executive
28210 4 135 6,4 4,1 4,9 16,0 175 9,7 6,0 7,3 54 2034 85/116/5750
A
184
12,4 4273x1777x1624 5 1395
B 180 NGT
BlueEFFICIENCY Premium
31430 4 135 6,4 4,1 4,9 16,0 175 9,7 6,0 7,3 54 2034 85/116/5750
A
184
12,4 4273x1777x1624 5 1395
Porte
Peso
Doblò 1.6 16V
Natural Power Active
Dimensioni (LxLxA mm)
Accelerazione 0-100 km (secondi)
168-B 13,5-B
25000 4 161 8,0 5,3 6,3 26,0 216 11,9 7,5 9,1 38 1596 76/103/6750-B
68/92/6750-M A 157-M 16,0-M 4090/1870/1690 5 1395
Trazione
Multipla 1.6 16v
Natural Power Emotion
Potenza max (kw/cv/giri min.)
B = benzina – M= metano
168-B 13,5-B
24000 4 161 8,0 5,3 6,3 26,0 216 11,9 7,5 9,1 38 1596 76/103/6750-B
68/92/6750-M A 157-M 16,0-M 4090/1870/1690 5 1395
Cilindrata (cc)
Multipla 1.6 16v
Natural Power Dynamic
Capacità serbatoio (litri)
168-B 13,5-B
23700 4 161 8,0 5,3 6,3 26,0 216 11,9 7,5 9,1 38 1596 76/103/6750-B
68/92/6750-M A 157-M 16,0-M 4090/1870/1690 5 1395
Consumi – Combinato (l/100 km)
Multipla 1.6 16v
Natural Power TAXI
Consumi – Extraurbano (l/100 km)
168-B 13,5-B
23000 4 161 8,0 5,3 6,3 26,0 216 11,9 7,5 9,1 38 1596 76/103/6750-B
68/92/6750-M A 157-M 16,0-M 4090/1870/1690 5 1395
Consumi – Urbano (l/100 km)
Multipla 1.6 16v
Natural Power Active
Emissioni di CO 2 (g/km)
15,8 3959x1716x1735 5 1290
Capacità serbatoio (kg)
149
Consumi – Combinato (kg/100 km)
57/77/6000-B A
18200 5 119 5,6 3,6 4,3 13,2 158 8,9 5,6 6,8 45 1368 51/69,5/6000-M
Consumi – Urbano (kg/100 km)
Qubo 1.4 8v 77cv
Dinamic Natural Power
Emissioni di CO 2 (g/km)
15,8 3959x1716x1735 5 1290
Direttiva Euro
149
Prezzo
Velocità max
Benzina
Qubo 1.4 8v 77cv Active 16700 5 119 5,6 3,6 4,3 13,2 158 8,9 5,6 6,8 45 1368 57/77/6000-B A
Natural Power
51/69,5/6000-M
Modello
Fiat (segue)
Consumi – Extrarbano (kg/100 km)
Metano
listino
Ford
Mercedes
metauto - ottobre 2010
49
listino l’offerta delle Case auto
A
165
17,0 4467x1801x1635 5
nd
Zafira 1.6 ecoM Cosmo
150 cv Turbo
28700 4 139 7,1 3,9 5,1 21,0 nd nd nd nd 14 1598 110/150/5000 A
200
11,4 4467x1801x1635 5
nd
Indica bifuel cng
11838 4 116 6,6 3,5 4,7 10,5 148 8,5 5,0 6,3 37 1405
63/85/5500
A
150
nd
3690x1665x1500 4 1090
Indigo bifuel cng
15012 4
63/85/5500
A
160
nd
4158x1665x1575 4 1120
Passat 1.4 TSI
Comfortline EcoFuel
29625 5 123 6,0 3,6 4,5 21,0 166 9,6 5,7 7,2 31 1390 110/150/5500 A
210
9,8 4765x1820x1472 4 1527
Passat 1.4 TSI
Comfortline EcoFuel DSG 32025 5 119 5,6 3,6 4,4 21,0 157 8,8 5,6 6,8 31 1390 110/150/5500 A
210
9,8 4765x1820x1472 4 1546
Passat Variant 1.4 TSI
Comfortline EcoFuel
30600 5 124 6,1 3,6 4,6 21,0 167 9,6 5,7 7,2 31 1390 110/150/5500 A
210
9,9 4774x1820x1517 5 1558
Passat Variant 1.4 TSI 33000 5 121 5,7 3,7 4,4 21,0 158 8,8 5,6 6,8 31 1390 110/150/5500 A
Comfortline EcoFuel DSG
208
9,9 4774x1820x1517 5 1577
Touran 1.4 TSI
Comfortline Ecofuel
27.850 5 128 6,2 3,8 4,7 18,0 nd nd nd nd 11 1390 110/150/5500 A
204
10,2 4397x1794x1674 5 1623
Touran 1.4 TSI
Highline EcoFuel
30.300 5 128 6,2 3,8 4,7 18,0 nd nd nd nd 11 1390 110/150/5500 A
204
10,2 4397x1794x1674 5 1623
Touran 1.4 TSI
Highline EcoFuel DSG
32.025 5 125 6,2 3,8 4,6 18,0 nd nd nd nd 11 1390 110/150/5500 A
204
10,2 4397x1794x1674 5 1636
Caddy Life EcoFuel 2.0
23085 5 157 8,0 4,5 5,8 26,0 nd nd nd nd 13 1984 80/109/5400
A
169
13,8 4405x1794x1833 5 1726
Caddy Life Style
EcoFuel 2.0
27217 5 157 8,0 4,5 5,8 26,0 nd nd nd nd 13 1984 80/109/5400
A
169
13,8 4405x1794x1833 5 1726
Caddy Maxi Life
EcoFuel 2.0
23790 5 159 8,1 4,6 5,9 26,0 nd nd nd nd 13 1984 80/109/5400
A
169
14,8 4405x1794x1833 5 1726
69/94/6200
Porte
Peso
Accelerazione 0-100 km (secondi)
27200 4 138 6,6 4,2 5,0 21,0 nd nd nd nd 14 1598
Dimensioni (LxLxA mm)
Velocità max
Zafira 1.6 ecoM Cosmo
94 cv
Cilindrata (cc)
nd
Capacità serbatoio (litri)
11,4 4467x1801x1635 5
Consumi – Combinato (l/100 km)
200
Consumi – Extraurbano (l/100 km)
26700 4 139 7,1 3,9 5,1 21,0 nd nd nd nd 14 1598 110/150/5000 A
Consumi – Urbano (l/100 km)
Zafira 1.6 ecoM Edition
150 cv Turbo
Emissioni di CO 2 (g/km)
nd
Capacità serbatoio (kg)
17,0 4467x1801x1635 5
Consumi – Combinato (kg/100 km)
165
Consumi – Urbano (kg/100 km)
A
Emissioni di CO 2 (g/km)
69/94/6200
Direttiva Euro
25200 4 138 6,6 4,2 5,0 21,0 nd nd nd nd 14 1598
Opel
Prezzo
Zafira 1.6
ecoM Edition 94 cv
Modello
Trazione
Benzina
Potenza max (kw/cv/giri min.)
B = benzina – M= metano
Consumi – Extrarbano (kg/100 km)
Metano
Tata
nd nd nd nd 10,7 165 10,0 5,5 7,0 42 1405
Volkswagen
50
metauto - ottobre 2010
P
P
metano
il segno di chi non lascia tracce
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Metano - Metauto