MARCOVINICIO
CARELLI
ISBN 978-88-7200-371-8
DEDICATO A MIA MADRE E MIO PADRE
Titolo Originale
MARCOVINICIO CARELLI
Il Mito e l’Arte tra il XX e XXI Secolo
Curatore e Direzione Editoriale
Pino Usicco
Copyright Edizione Originale
© 2012 MarcoVinicio Carelli
Tutti i diritti riservati
Riproduzione vietata
I Edizione Marzo 2012
Stampata in occasione del 50° di attività artistica
300 copie numerate e firmate dall’artista
ISBN 978-88-7200-371-8
VianelloLibri Editore
Treviso Italia
Nessuna parte di questa opera può essere riprodotta in qualsiasi forma senza l’autorizzazione scritta dell’artista.
3
IL MITO E L’ARTE TRA IL XX E XXI SECOLO
2011/1962
MOSTRE EVENTI E ISTRUMENTIRITUALI
LEGENDA • MOSTRE EVENTI - PITTURA - SCULTURA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
2011
L’ADDIO AL DON GIOVANNI
EPICOTRASCENDENTALE
2000/2011
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
2011
L’AFORISMA SEDOTTO
ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI CASTELLO DI ORVINIO RIETI
ISTRUMENTIRITUALI COMPLESSO SCULTOREO MONUMENTALE ‘IN DIVENIRE’
QUATTRO GRUPPI SCULTOREI DAL 1995 AL 2011 VILLA ADRIANA AREA ARCHEOLOGICA TIVOLI
1998
ISTRUMENTIRITUALI EX CARTIERA MARZIALE TIVOLI
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1998 ISTRUMENTIRITUALI CASTELLO BRANCACCIO S. GREGORIO DA SASSOLA E CASTELLO DI CASTEL MADAMA ROMA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1997
ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI MUSEO SPERIMENTALE D’ARTE CONTEMPORANEA DELL’AQUILA
RICTUS VIVANTS
1996 ISTRUMENTIRITUALI E SCULTURAVIVENTE CASTELLO BRANCACCIO S. GREGORIO DA SASSOLA ROMA
1996 1968-1978: DIECI ANNI DI ATTIVITÀ DELLA GALLERIA “MANA ART MARKET” ROMA
POSTAZIONI D’ARTE CONTEMPORANEA
DIGITAL EVENTS
PAESAGGIO RITUALE
2009/2011
LA QUADRATURA DEL CERCHIO
2009
DI MARCOVINICIO CARELLI SECONDO PINO FERRAIOLO
IL “MANA” DI NANCY MAROTTA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
2007
‘ARTE IN TERRAZZA’ NOTTE BIANCA ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI ROMA
LE CONEIADI
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
2007
EVENTO CON ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI “OTELO…SIOR PARON” DA ITALIANA 2006
2006
EVENTO CON ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI PIAZZA S. CANDIDA BRANCACCIO S. GREGORIO DA SASSOLA ROMA
2004
EVENTO CON ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI RASSEGNA INT. D’ARTE CONTEMPORANEA ‘VITTORIO ARTE’ V. VENETO
FRAMMENTI DELL’ETIMO RITROVATO
PITTURA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
PROGETTO TIVOLI AMA LA CITTÁ
DALL’ASPETTO SOLARE… DALLA FULGIDA LUCE
FRAMMENTI DELL’ETIMO RITROVATO
RICTUS VIVANTS
ITALIANA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ARDITO E PUGNACE
RICTUS VIVANTS
L’APOLLINEO
2004
EVENTO CON ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI GALLERIA MANCINI MONTEGRANARO
2003
EVENTO CON ISTRUMENTIRITUALI ‘PARTICOLARE’ LORETO
1995
PITTURA
MUSEO SPERIMENTALE D’ARTE CONTEMPORANEA DELL’AQUILA IN COLLABORAZIONE CON L’ACC. DELLE BELLE ARTI L’AQUILA
ISTRUMENTIRITUALI
1994/1996
CONOALATO CON MANO SU ZAMPA LEONINA
CONOALATO CON ZAMPA LEONINA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1994
“FESTIVAL DI ALTOMONTE” CONVENTO DOMENICANO COSENZA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1994
PROGETTO APERTO CON ALLIEVI DELLE ACCADEMIE DELLE BELLE ARTI DI VENEZIA ROMA E NIZZA. ALTOMONTE COSENZA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1993
TRE GRUPPI SCULTOREI DAL 1976 AL 1993 TEMPIO DI VESTA, TEMPIO DELLA SIBILLA E PONTE GREGORIANO TIVOLI
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1993
3208° NATALE DI TIVOLI INVITATO AD ESPORRE NEL COMPLESSO MONUMENTALE DELL’ANNUNZIATA TIVOLI
L’AFORISMA SEDOTTO
RICTUS VIVANTS
1995/1996
THE ARTIST IN DESPAIR OVER THE MAGNITUDE OF ANTIQUE FRAGMENTS
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ARDITO E PUGNACE
L’AFORISMA SEDOTTO
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
2002
EVENTO CON ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI FONDERIA FRATELLI BONVICINI SOMMACAMPAGNA VERONA
ARDITO E PUGNACE
L’AFORISMA SEDOTTO
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
2002
EVENTO CON ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI SALA MIRÒ VILLAFRANCA VERONA
2001
EVENTO CON ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI SALONE CONVEGNI ENEA HOTEL POMEZIA ROMA
ARDITO E PUGNACE
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ARDITO E PUGNACE
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
DECORAZIONE
1991/1993
CICLO PITTORICO GRAFICO
ISTRUMENTIRITUALI
1991/1992
TRONCO DI CONOALATO – CAVALLOALATO CON SFERA – CONOALATO – PIRAMIDE – SCRITTA IN RILIEVO – PIANO GEOMETRICO
ISTRUMENTIRITUALI
1973/1992
CINQUE COMPOSIZIONI SCULTOREE
BELLO ERA COSÍ CON NUOVO INCANTO
2001
EVENTO CON ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI RIDOTTO DEL TEATRO STABILE L’AQUILA
ARDITO E PUGNACE
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ARDITO E PUGNACE
BELLO ERA COSÍ CON NUOVO INCANTO
2001
EVENTO CON ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DELL’AQUILA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1990
MOSTRA - EVENTO TEATRINO DELLA VILLA REALE DI MONZA
INCONTRO CON LA LUCE
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
2000
ACQUEDOTTO ANIO VETUS S. GREGORIO DA SASSOLA ROMA
DAS SCHÄNDLICHE SCHIFF
1990
MOSTRA - EVENTO CON ANTONELLO BELLI CARLO IACOBONI BINDO TOSCANI E REGINA VITTORIA PIEVE DI SOLIGO TREVISO
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1999
TRANSITUS MUNDI NELLO SPIRITO DI S. FRANCESCO ABBAZIA DI FOSSANOVA LATINA
DAS SCHÄNDLICHE SCHIFF
1990
MOSTRA - EVENTO CON ANTONELLO BELLI CARLO IACOBONI BINDO TOSCANI E REGINA VITTORIA TERME ACQUE ALBULE TIVOLI
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1998
COMPLESSO MONUMENTALE DELL’ANNUNZIATA TIVOLI ROMA (Curatore)
ISTRUMENTIRITUALI
1990 ZAMPA DI LEONE - CONO
L’ETIMO RICOSTRUITO
PRO AUDI
VISIO MUNDI
ROMANTICO IMPETUOSO
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IL MITO E L’ARTE TRA IL XX E XXI SECOLO
MOSTRE EVENTI E ISTRUMENTIRITUALI
2011/1962
LEGENDA • MOSTRE EVENTI - PITTURA - SCULTURA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1989/2010
Cattedra di Decorazione Prof. MarcoVinicio Carelli Accademia delle Belle Arti di Venezia, BOLOGNA, L’AQUILA, ROMA
ATTIVITÁ DIDATTICA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
PIAZZA VENEZIA
1973
IPOTESI D’INNESTO CRITICO SUL RESTAURO SVILUPPATO A SCALA URBANA CON MANIFESTI CON CARMELO ROMEO - ROMA
1972
ALLEGORIA AL TIEPOLO CHIESA E CHIOSTRO DI S. LUIGI ASOLO TREVISO
1972
GALLERIA D’ARTE IL CENTRO I MOSTRA PROGETTI EUROPA NAPOLI
1989
MOSTRA MULTIMEDIALE EX CARTIERA MARZIALE DI TIVOLI CON GHEORGHE IANCU E SERGIO STOREL
RICTUS VIVANTS
PROGETTO APERTO 1989
INIZIO ITINERARIO STORICO CULTURALE DI TIVOLI
OPERAZIONE VESUVIO
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1989
CARATTERIZZAZIONI ESTETICO FORMALI SULLE AFFINITÀ ELETTIVE SVILUPPATE SUL TERRITORIO
LA SERIGRAFIA 1972
OPERE GRAFICHE DI 50 ARTISTI PALAZZO BRASCHI MUSEO DI ROMA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1989
SCULTUREVIVENTI SULLA NAVE “STRADIVARI” IN LAGUNA DA CHIOGGIA A VENEZIA
SALOMÈ
1972
COLLABORA CON GINO MAROTTA ALLE SCENOGRAFIE DI CARMELO BENE. CINECITTÀ ROMA
ISTRUMENTIRITUALI
1986/1988
ATTACCAPANNI
PROSPETTIVE CINQUE
1972
GALLERIA IL GRIFO - SEGNALATO DA EMILIO VILLA - ROMA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1985
ISTRUMENTIRITUALI E SCULTUREVIVENTI. VILLA VELLUTI DOLO VENEZIA
EIN ITALIENISCHER MALER
1972
GALLERIA MANA ROMA
ITALIANA COLORE INCARNATO
1980
QUADRO DI PIERA
IL CIMENTO DELLA PITTURA
1972
GALLERIA LA SCALETTA MATERA
ISTRUMENTIRITUALI
1978/1980
TESTA – CESTINO – STIVALETTI – GABBIA – PIATTO – PIATTO CON ROSELLINE - TROFEO
AMORE MIO
1970
MANA ART MARKET NANCY MAROTTA. MONTEPULCIANO SIENA
COLORE INCARNATO
1977/1979
ISTRUMENTIRITUALI, APOLLINEO CON MASCHERA E COPRICAPO PIUMATO - APOLLINEO - DIVANO
APPUNTI PER EROSTRATO
1970
GALLERIA FERRO DI CAVALLO ROMA. PERSONALE
COLLABORA CON REGINA VITTORIA ALLA REALIZZAZIONE DELL’EVENTO ARTE MODA COSTUME ROMA
CICLO SPERIMENTALE SUL COLORE
ALI - MANI – ROSELLINE – FRECCE
1967
PREMIO DUMENZA VARESE
INCARNATO
DEDICATO A
THE ARTIST IN DESPAIR OVER THE MAGNITUDE OF ANTIQUE FRAGMENTS
ISTRUMENTIRITUALI 1978
1976/1978
1968/1969
OPERE DI SERIGRAFIA SU STOFFA METALLO E PLASTICA / MEETING S.P.A. TREVISO
EIN ITALIENISCHER MALER
1976
GALLERIA MANA ROMA
IL PUNTO SULL’ARTE GIOVANE
1966
I MOSTRA TRIVENETA (SANTOMASO, MAZZARIOL, VIANI) PALAZZO DEI TRECENTO TREVISO
EIN ITALIENISCHER MALER
1975
SEDIA – CAVALLETTO – SGABELLO – CONSOLLE – QUADRETTO – TAVOLINO – VASCA - PORTATENDE
SEDICI
1965
GIOVANI ARTISTI TREVIGIANI. PALAZZO FILODRAMMATICI TREVISO
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1975
XXI MOSTRA PREMIO VILLA S. GIOVANNI REGGIO CALABRIA
DI BARBARA 1965
GALLERIA D’ARTE TREVISO. PERSONALE
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1975
GALLERIA MANA ROMA
PITTURA IN VACANZA
1964
DALL’ ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI BRERA DI MILANO AD ARCUMEGGIA VARESE CORSO D’AFFRESCO
1975
GALLERIA MANA ROMA
1974
XXIX BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE DI VENEZIA CON LA S.P.A. EDIZIONI D’ARTE. TULLIO CATALANO
1973
MUSEUM OF PHILADELPHIA CIVIC CENTER
IL CIMENTO DELLA PITTURA
IL CIMENTO DELLA PITTURA
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
CON IL MAESTRO GIANFILIPPO USELLINI. INVITATO CON BORSA DI STUDIO
IL MITO REALE
ITALY TWO ART AROUND 70
6
GRUPPO ERRE
1962
GALLERIA D’ARTE LA RIVIERA LINEAMENTI DELLA GIOVANE PITTURA TREVIGIANA TREVISO
APPARATI Enunciazione completa da pag. 185 a pag. 194 dal 1962 al 1963
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2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ITALIANA “L’ADDIO AL DON GIOVANNI”
8
Cast e llo di Orvinio Rie t i
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2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ITALIANA “L’ADDIO AL DON GIOVANNI”
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Cast e llo di Orvinio Rie t i
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2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ITALIANA “L’ADDIO AL DON GIOVANNI”
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Cast e llo di Orvinio Rie t i
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2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ITALIANA “L’ADDIO AL DON GIOVANNI”
È TUTTO AMORE
CHI A UNA SOLA È FEDELE
VERSO L’ALTRE È CRUDELE.
IO, CHE IN ME SENTO
SI’ ESTESO SENTIMENTO,
VO’ BENE A TUTTE QUANTE.
LE DONNE, POI CHE CALCOLAR NON SANNO
IL MIO BUON NATURAL CHIAMANO INGANNO
Cast e llo di Orvinio Rie t i
VARIUS-MULTIPLEX-MULTIFORMIS:
È UN CANTO ANTICO DI GEOMETRICHE FORME
CHE CORTEGGIANDO I CORPI
TRA GIOCO E TRAGEDIA
DENUDA L’ANIMA SUA
È IL MITO CHE L’UOMO
NUOVO HA INTERPRETATO
PER SCOPRIRE SE STESSO
E PER TORNARE IN POSSESSO DI UN SOGNO
CHE AI GRECI E AI LATINI
SI RIFÀ PER L’INGEGNO
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È VERSATILE: CON UN GESTO CAMBIA FORMA.
È VOLUBILE E INCOSTANTE COME IL VENTO
PERCHÈ CHI PIU’, SEMPRE BRAMA
MAI È SAZIO, SEMPRE VAGA!
È TORTUOSO:
NASCE SPESSO DA UN INTUITO APPASSIONATO…
LA DANZA E L’AMORE SONO SIMILI NELL’ALTERNARE
IN UN GESTO L’ABILITÀ E LA PASSIONE.
POTRESTE PENSARE CHE OGNI BACIO E OGNI TOCCO
SIANO STATI PER ME LA RIPETIZIONE DI UNA MOSSA VINCENTE,
INVECE IMPARAI CON MINUZIA E PASSIONE
PER CIASCUNA DONNA QUAL ERA LA GIUSTA
COMBINAZIONE DI FORZA E GENTILEZZA,
DI PAUSE E DI ARDORE
PARLI BENE DELL’AMORE PER L’ARTE,
MA LASCIA CHE IO TI SVELI L’ARTE DELL’AMORE
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2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ITALIANA “L’ADDIO AL DON GIOVANNI”
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Cast e llo di Orvinio Rie t i
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2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ITALIANA “L’ADDIO AL DON GIOVANNI”
Cast e llo di Orvinio Rie t i
Cast e llo di Orvinio Rie t i
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ITALIANA “L’ADDIO AL DON GIOVANNI” 2011
2011 EPICOTRASCENDENTALE
2011 EPICOTRASCENDENTALE
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2011 EPICOTRASCENDENTALE
Epicotrascendentale
Siedi qui, accanto a me
guarda il tuo lavoro in silenzio MarcoVinicio.
Tavolino con 2 mani, 2 ConiAlati
Tu sei un vulcano erudito,
(medi), un piccolo cono, colosseo,
modulato sotto i fuochi d’artificio
scaletta con CavalloAlato.
Mentre goccia a goccia la banda incandescente
cade dall’acquedotto
Tavolino con piccola testa, Cavallo
Nota a nota, corpo a corpo
Alato con chiave, una mano, due
con tutti gli strumenti del fare
piccole zampe leonine con
tra fumi e ultimi botti che scassano, invano, il silenzio:
decorazione floreale e due piccole ali.
non è mai notte non è mai giorno nell’eterno.
Mezza gabbietta con zamponcino
Il filo a piombo alato punta al centro della stella,
medio e ConoAlato medio, Cavallo
cono di luce all’altro centro spaccato dell’universo,
Alato con chiave.
è trainato da cavalli che cauti salgono le scale dell’infinito.
Tavolo tondo bordato da
Vi è un alto e un basso nella quarta dimensione
decorazione floreale eretto da tre
che squadra il volto depositato
basi (appoggi manichino),
accanto ad un paio di scarpe o zampe di leone
con scritta, mezza ellisse, con ali e
che innalzano la gabbia e grattano la sabbia
due piccoli coni, tronco di cono con
che sfarina in atomi dall’ellisse assieme al prigioniero.
decorazione floreale
e piccolo ConoAlato.
In una solida carezza, vedi tu,
è tutto il bene nell’universo piatto o tavolo a tre piedi,
Prima Base, due zamponcini medi
tondo infilzato dal dardo che moltiplica il marmo del ricordo
con due ConiAlati sovrastanti con
sui vettori tridimensionali fino a sparpagliarli come
decorazione floreale appoggiati su
la mano che libera bastoncini di shanghai di un solo colore
una piccola ellisse, con due piccoli
o sottili parallelepipedi a due punte numerate,
ConiAlati, due spilli alati grandi.
senza muovere nulla senza combaciare i numeri
che si offrono alla vista perché è impossibile
Seconda Base con due ConiAlati,
contare sul numero delle combinazioni,
con due ellissi incrociate
la tua arte, con una sola regola aerea respira e guarda,
appoggiate su due ConiAlati medi
con quanta cura abbiamo gettato gli arcani
con all’estremità superiore due
sul pavimento ad uno ad uno
piccoli ConiAlati.
fino a spogliarne le mosse con la calce viva delle tue mani,
gli dei sono spariti nelle costellazioni trascinati da pan
dentro il giorno enigmistico
che a loro corrisponde ancora per pigrizia mentale,
La composizione
ma tu continui ad intendere il mondo
SCULTOREA È INSERITA
come poesia e scultura, aria e nutrimento della tua vita.
IN UNA GRANDE ELLISSE
CHE APPOGGIA SU 4 ZAMPE
Per MarcoVinicio Carelli
LEONINE CON DUE PICCOLI
Sotto un chiaro sole, dentro un pieno teatro
CONIALATI.
Roma 18 6 2011 Giovanni Prosperi
24
25
2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS L’AFORISMA SEDOTTO
Villa Adriana Tivoli
2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS L’AFORISMA SEDOTTO
28
Villa Adriana Tivoli
29
2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS L’AFORISMA SEDOTTO
30
Villa Adriana Tivoli
31
2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS L’AFORISMA SEDOTTO
Villa Adriana Tivoli
2009/2011 PITTURA PAESAGGIO RITUALE Particolare
2009/2011 PITTURA PAESAGGIO RITUALE
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2007 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS FRAMMENTI DELL’ETIMO RITROVATO
38
San Gre gorio da Sassola
39
2007 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS FRAMMENTI DELL’ETIMO RITROVATO
40
San Gre gorio da Sassola
41
2006 RICTUS VIVANTS ITALIANA
San Gre gorio da Sassola
42
43
2006 RICTUS VIVANTS ITALIANA
San Gre gorio da Sassola
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2006 RICTUS VIVANTS ITALIANA
San Gre gorio da Sassola
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2004 RICTUS VIVANTS THE ARTIST IN DESPAIR OVER THE MAGNITUDE OF ANTIQUE FRAGMENTS
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Mont e granaro
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2001 - 2003 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ARDITO E PUGNACE
Villafranc a Sommac ampagna P ome z ia L ’Aq uila
2 001 Fonder i a Fr a te l l i Bo n v i ci n i S o m m ac am pag n a Ve rona
200 1 Salone Conve gni Ene a Hot e l P ome z ia Roma
2 002 Accadem i a del l e Belle A r t i d e ll’A q u i la
200 2 Ridot t o de l Te at ro St abile L ’Aq uila
50
20 0 2 Ac c ade mia de lle Be lle Art i de L ’Aq uila
“ A l’ a rt e q ui d i e d e ro le sp e ra n ze e i s o g n i
a la p a t r i a l a v i ta
q ui t orn a n o i lo r o s p i r i ti
c on sola t i d a ll’ a m ore b e n e d e t t i d a ll a g l o r i a”
Qu es ta ep i g r af e, i n r i c o r d o d eg l i A r ti s ti m o r ti i n g u er r a m i r i p o r ta
al 1 960 , an n o i n c u i , al l i ev o d el l ’A c c ad em i a d el l e B el l e A r ti d i Ven ez i a,
eb b i i l p r i m o i m p atto c o n q u el l a l ap i d e c o m m em o r ati v a ad i ac en te i g r ad i n i
d el l a s c u o l a. N as c ev a i n m e u n s en s o d i d i s o r i en tam en to , al tem p o s tes s o ,
i l r i c o r d o d i q u ei n o m i m i r i em p i v a i l c u o r e d ’o r g o g l i o ; o r g o g l i o s o
d ’ap p ar ten er e ad u n i d eal e i l c u i atto es tr em o è s tato i l Lo r o s ac r i f i c i o .
Qu es ta s en s az i o n e m i h a ac c o m p ag n ato n el tem p o , f ac en d o m i r i tr o v ar e
ag l i i n i z i d eg l i an n i ‘ 90 , c o m e d o c en te n el l a s tes s a A c c ad em i a d el l e B el l e
A r ti , c o n l e s tes s e s en s az i o n i , ac c o m p ag n ate d a u n a g r an d e am ar ez z a n el
c o n s tatar e c h e l ’o b l i o , av ev a s tes o i l s u o v el o i n es o r ab i l e s u l l a m em o r i a.
Qu es to l av o r o v u o l e es s er e u n r i c o r d o a Lo r o e ag l i A r ti s ti d i tu tte l e
n az i o n al i tà m o r ti n ei c o n f l i tti b el l i c i d i q u es to s ec o l o .
M ar c o Vi n i c i o C ar el l i
2002 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ARDITO E PUGNACE
52
L ’Aq uila
53
2002 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ARDITO E PUGNACE
54
L ’Aq uila
55
2002 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ARDITO E PUGNACE
56
L ’Aq uila
57
2002 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS ARDITO E PUGNACE
58
L ’Aq uila
59
2000 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS L’ETIMO RICOSTRUITO
48
San Gre gorio da Sassola
49
1999 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS PRO AUDI
Abbaz ia di Fossanova L at ina
62
63
1996 RICTUS VIVANTS DALL’ASPETTO SOLARE... DALLA FULGIDA LUCE
64
San Gre gorio da Sassola
65
PITTURA LE CONEIADI 1995/1996
67
1995 RICTUS VIVANTS L’APOLLINEO
Complesso Monumentale dell’Annunziata Tivoli
68
69
1994/1996 ISTRUMENTIRITUALI
ConiAlati su piedistallo con Zampe Leonine
ConiAlati con Zampa Leonina
70
Tavolo con decorazione floreale e Colosseo
ConoAlato su Tronco di Cono con decorazione floreale e Piedi Leonini
71
1993 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS L’AFORISMA SEDOTTO
Tivoli
1992 ISTRUMENTIRITUALI CAVALLOALATO
S tudio E x C ar tier a M ar z ial e Tiv o l i
73
1993 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS L’AFORISMA SEDOTTO
74
Tivoli
75
1993 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS L’AFORISMA SEDOTTO
T ivoli
76
Te mpio di Ve st a Tivoli
77
1992 / 1993 PITTURA OPERE
78
79
1992 / 1993 PITTURA OPERE
80
81
1991 / 1993 PITTURA OPERE
82
83
1991 / 1993 OPERE
84
85
1973/1992 ISTRUMENTIRITUALI BELLO ERA COSÍ CON NUOVO INCANTO
86
1973/1992 ISTRUMENTIRITUALI BELLO ERA COSÍ CON NUOVO INCANTO
87
1991/1992 ISTRUMENTIRITUALI BELLO ERA COSÍ CON NUOVO INCANTO
88
1973/1992 ISTRUMENTIRITUALI BELLO ERA COSÍ CON NUOVO INCANTO
89
1973/1992 ISTRUMENTIRITUALI BELLO ERA COSÍ CON NUOVO INCANTO
90
1973/1992 ISTRUMENTIRITUALI BELLO ERA COSÍ CON NUOVO INCANTO
91
1993 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS L’AFORISMA SEDOTTO
92
Te mpio de lla Sibilla Tivoli
1990 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS INCONTRO CON LA LUCE
93
Teatr ino R eal e V il l a di M o nz a
1990 ISTRUMENTIRITUALI ROMANTICO IMPETUOSO
94
1990 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS DAS SCHÄNDLICHE SCHIFF
Te rme Ac q ue Albule Tivoli
1990 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS DAS SCHÄNDLICHE SCHIFF
98
Te rme Ac q ue Albule Tivoli
99
1990 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS DAS SCHÄNDLICHE SCHIFF
100
Te rme Ac q ue Albule Tivoli
101
DAS SCHÄNDLICHE SCHIFF
IL VASCELLO SCELLERATO
VARIUS
COMPAGNA DI VIAGGIO DEL CORPO
TEMATICA CHE SARÀ RIPETUTA IN MOLTEPLICI ESEMPLARI
VARIUS
LA SPADA È SEMPRE TENUTA AFFILATA
DOVE ORA ANDRAI A FINIRE PALLIDETTA, GELATA, NUDETTA
SCENDE PENDULO IL NETTARE DI INSANA VIRTU’
LA SPADA È SEMPRE TENUTA AFFILATA
LÁ DOVE GIRA LA RUOTA
INCAPACE DI SCHERZI ORMAI?
CON PASSIONE AL DESIDERIO RITUALE
LÀ DOVE GIRA LA RUOTA
IL VUOTO DIGRIGNA I DENTI
UN TURBINE AFFERRA TUTTO CIÒ CHE È SPENTO ROTTO MARCIO
FUGGE IL DOLCE FRUTTO LE PENDULE LABBRA
IL VUOTO DIGRIGNA I DENTI
C’È SANGUE QUI NON SOLTANTO GOCCE CHE CADONO
APASSITO LO AVVOLGE ROTEANDO IN UNA ROSSA NUBE DI POLVERE
FIORITE
C’È SANGUE QUI NON SOLTANTO GOCCE CHE CADONO
DAI GRAPPOLI I GRAPPOLI SI GONFIANO
COME UN AVVOLTOIO
IL PENSIERO DELL’ARTISTA È PRONTO A QUESTA CONQUISTA DELLA
DAI GRAPPOLI I GRAPPOLI SI GONFIANO
SUI TRALCI TESI FRA GLI OLMI
LO PORTA IN ALTO
PITURA E L’ALTO GENIO PITTORICO SI GIOVA DELLA VERITÀ DI CODESTA
SUI TRALCI TESI FRA GLI OLMI
E ANCORA SPARGE LE GOCCE LUCENTI CHE LA BELLEZZA NOTTURNA
LA SIBILLA CON BOCCA FOLLE DICE, ATTRAVERSO IL DIO COSE SENZA
“SITUAZIONE” PER ESPRIMERE POETICAMENTE IL VARIARE DEI TONI
E ANCORA SPARGE LE GOCCE LUCENTI CHE LA BELLEZZA NOTTURNA
DEPONE
RISO
SOTTO IL BAGLIORE
DEPONE
ED ECCO BRILLARE TREMULE LACRIME LÌ LÌ PER CADERE
NÉ ORNAMENTI NÉ UNGUENTO E SI LEVÒ TREMENDO LO STREPITO
DI UN LAMPO, L’INCUPIRSI DELL’ACQUA SOTTO IL TRASCORRERE
ED ECCO BRILLARE TREMULE LACRIME LÌ LÌ PER CADERE
LA GOCCIA PRECIPITA
DELL’ARCO
DELL’OMBRA,
LA GOCCIA PRECIPITA
L’INFINITO MI HA DIVORATO
DEL LICIO, DELL’ASIATICO DALL’ASPETTO SOLARE DALLA FULGIDA
IL TUTTO FATTO DI VELATE LUCENTEZZE, DI INDUGI SULLE
L’INFINITO MI HA DIVORATO
SE POTESSI ESSERE UN ARTISTA
LUCE DALLA
TRASCORRENTI REALTÀ LUMINOSE DELLA MISERIA NEL RESPIRO
SE POTESSI ESSERE UN ARTISTA
AVEVA LA BOCCA DI UN FIORE OGNI MOMENTO CHE PASSAVA IL SUO
SPLENDIDA ARTE
MERIDIANO DELL’APERTO PAESE
AVEVA LA BOCCA DI UN FIORE OGNI MOMENTO CHE PASSAVA IL SUO
VOLTO
I NOSTRI SGUARDI CERCANO CONFUSI CIÒ CHE SI È DILEGUATO,
LA MATERIA GLI APPARE BELLA E PREZIOSA ORA CHE VI HA
VOLTO
SI TRASFORMAVA
POICHÉ QUELLO
INCORPORATO
SI TRASFORMAVA
ASSUMEVA
CHE VEDONO È COME SALITO ALLA LUCE DORATA DA UNO
UN NUOVO AMORE
ASSUMEVA
SEMPRE DI PIÙ SEMPRE DI PIÙ SEMPRE DI PIÙ
SPROFONDAMENTO
POESIA PERFETTA
SEMPRE DI PIÙ SEMPRE DI PIÙ SEMPRE DI PIÙ
UNA SPLENDIDA COSCIENZA CHE FACEVA
COSÌ PIENO E VERDE, COSÌ RIGOGLIOSAMENTE VIVO, COSÌ
DI UN’IMPERFEZIONE
UNA SPLENDIDA COSCIENZA CHE FACEVA
STORCERE DISTORCERE CONTORCERE STORCERE DISTORCERE
APPASSIONATAMENTE SCONFINATO,
COSÌ LO STAGNO E IL RAME SONO DIVENTATI ORO
STORCERE DISTORCERE CONTORCERE STORCERE DISTORCERE
CONTORCERE
IL MONDO È UNA VIOLENZA DEVIATA TRASFIGURATA CHE APPARE COME
SOSPIRO DI DELIRIO
CONTORCERE
LA BOCCA
GRAZIA, ARTE, ARMONIE CONTRASTANTE DELL’ARCO E DELLA LIRA
CHE DELIRANDO MUORE
LA BOCCA
SUBLIME ORIFIZIO CHE ALLA MENTE E AL CUORE DÀ CONSISTENZA
ARCHETIPI COSMICI GEROGLIFICI APOLLINEI STRUMENTI DI
È UNA TORTURA MA CHE IMPORTA,
SUBLIME ORIFIZIO CHE ALLA MENTE E AL CUORE DÀ CONSISTENZA
CON QUEL PARLARE CHE GLI STOLTI NON COMPRENDONO
CON QUEL PARLARE CHE GLI STOLTI NON COMPRENDONO
MORTE E LEGGIADRIA
IL MIO DOLORE TROVERÀ UNA VOCE.
LO CHIAMANO FOLLIA L’AUDACE URLO INGOLATO
LA TRAGEDIA STA IN MEZZO A QUESTA SOVRABBONDANZA DI PIACERE,
ALLA MIA GIOVINEZZA FU ACCORDATA
LO CHIAMANO FOLLIA L’AUDACE URLO INGOLATO
IN QUEL CONFINE CHE NON CONOSCE SERVI NON AMMETTE PADRONI
IN ESTASI SUBLIME ASCOLTA UN LONTANO E MELANCONICO CANTO
UN’ANIMA DIVERSA
IN QUEL CONFINE CHE NON CONOSCE SERVI NON AMMETTE PADRONI
TRAGICA MASCHERA DI UNA COMMEDIA STANCA
ESSO NARRA DELLE MADRI DELL’ESSERE IN CUI NOMI SUONANO
DALLA COMUNE ARGILLA A ME COMPAGNA
TRAGICA MASCHERA DI UNA COMMEDIA STANCA
SENZA SOGGETTO NÉ COMPLEMENTO ALCUNO
FOLLIA VOLONTÀ DOLORE
IL MIO GENIO MI FECE STRANIERO IN QUESTA TERRA,
SENZA SOGGETTO NÉ COMPLEMENTO ALCUNO
PERDITA DI SINTASSI E SENSO DI QUESTO CORPO
ODIMI ODIMI
LA MIA GIOIA FU SOLA: NELLE NOTTI
PERDITA DI SINTASSI E SENSO DI QUESTO CORPO
L’UNICO DUBBIO RESTA COME UN TRASTULLO DELLA MENTE INERTE
AMATA PARLAMI! TANTO HO SOFFERTO
MUTE SEGUIRE IL CORSO DELLA LUNA
L’UNICO DUBBIO RESTA COME UN TRASTULLO DELLA MENTE INERTE
CON LA PAURA DEL TRASPORTO INSANO
E SOFFRO ANCORA TANTO GUARDAMI
LENTA E DEGLI ASTRI, E I FULMINI
CON LA PAURA DEL TRASPORTO INSANO
L’ARISTOCRATICO DISTACCO DEL PERSONAGGIO. TOTALMENTE
LA TUA FOSSA NON TI HA MUTATO TANTO
ACCECANTI FISSARE FINO A CHIUDERE
L’ARISTOCRATICO DISTACCO DEL PERSONAGGIO. TOTALMENTE
IMMERSO NEL MONDO
QUANT’IO SON MUTATO PER TE.
GLI OCCHI; E ASCOLTARE LE FOGLIE DISPERSE
IMMERSO NEL MONDO
DELLE PROPRIE MEDITAZIONI. COME DAVANTI A UNO SPECCHIO IN
TROPPO MI AMASTI COME IO TI AMAI.
E I CANTI SERALI MORMORATI
DELLE PROPRIE MEDITAZIONI. COME DAVANTI A UNO SPECCHIO IN
CONTEMPLAZIONE SODDISFATTA DI SE MEDESIMO PAGO DI
CONTEMPLAZIONE SODDISFATTA DI SE MEDESIMO PAGO DI
NON ERAVAMO FATTI PER TORTURARCI COSÌ
DAI VENTI DELL’AUTUNNO. TUTTO QUI
RISPECCHIARE LA BELLEZZA
QUANTUNQUE FOSSE IL PIÙ EMPIO DEI PECCATI
IL MIO PIACERE. È L’ESSERE SOLO………SPROFONDAI NEI MIEI VIAGGI
RISPECCHIARE LA BELLEZZA
DESTINATA A SFIORIRE IN UN AUTUNNO PRECOCE COME CAMPIONE
AMARCI COME NOI CI AMAMMO.........
SOLITARI
DESTINATA A SFIORIRE IN UN AUTUNNO PRECOCE COME CAMPIONE
SENZ’ANIMA
DIMMI CHE TU NON MI DETESTI.........
NELLE CAVERNE DELLA MORTE,
SENZ’ANIMA
DI CIELO E FIUMI TRAPASSATI IN CARNI E VESTI CON UN’IMMEDIATEZZA
CHE IO SCONTO IL CASTIGO PER ENTRAMBI,
SEMPRE CERCANDO LE CAUSE NEI SUOI EFFETTI;
DI CIELO E FIUMI TRAPASSATI IN CARNI E VESTI CON UN’IMMEDIATEZZA
CHE ESCE DAI CONSUETI LIMITI DEL RITRATTO CLASSICO E
CHE TU SARAI DEL NUMERO BEATO,
……… DISSECCATI, TESCHI E POLVERE
CHE ESCE DAI CONSUETI LIMITI DEL RITRATTO CLASSICO E
TRADIZIONALE,
E IO MORRÒ .... PERCHÈ È FIN’ORA TUTTO
TRASSI VIETATE CONCLUSIONI
TRADIZIONALE,
È UNO DEI MOMENTI PIÙ RARI E LIMPIDI DI CHIARA EFFICACIA
QUELLO CHE ODIO COSPIRA A INCATENARMI
IO NON HO NOMINATO PADRE O MADRE,
È UNO DEI MOMENTI PIÙ RARI E LIMPIDI DI CHIARA EFFICACIA
PITTORICA
ALL’ESISTENZA, A UNA VITA CHE MI ESCLUDE
AMANTE, AMICO, O ALTRI CON CUI AVESSI LEGAMI UMANI, O TALI A ME
PITTORICA
E POI
DALL’IMMORTALITÀ DOVE IL FUTURO
NON PARVERO
E POI
TORNARE ANDARE COME UN’ECO DELLE ONDE IN QUEL CREPUSCOLO
È SIMILE AL PASSATO. NON HO TREGUA.
LE PAROLE NON SONO CHE FIATO.
TORNARE ANDARE COME UN’ECO DELLE ONDE IN QUEL CREPUSCOLO
DAI CONFINI INCERTI CHE RENDONO VANO IL FUOCO DELLA LENTE
NON SO COSA CHIEDERE O CERCARE.
GUARDAMI NEL MIO SONNO NELLE VEGLIE.
DAI CONFINI INCERTI CHE RENDONO VANO IL FUOCO DELLA LENTE
MISERABILI DIOTTRIE SPERSE IN UN VAGO CERCARE
SENTO SOLTANTO QUELLO CHE TU SEI
QUESTA MIA SOLITUDINE NON È PIU’ SOLITUDINE.
MISERABILI DIOTTRIE SPERSE IN UN VAGO CERCARE
IMPROVVISAMENTE APPARE
E IO SONO. MA, PRIMA DI MORIRE,
POPOLATA È DA FURIE………
IMPROVVISAMENTE APPARE
VASCELLO SCELLERATO SENZA PARTENZA E APPRODO
VORREI UDIRE DI NUOVO QUELLA VOCE
HO INVOCATO LA FOLLIA COME UNA GRAZIA
VASCELLO SCELLERATO SENZA PARTENZA E APPRODO
IN QUEL VAGAR NELLO SPAZIO LARGO CHE PER VASTEZZA SEMBRA
CHE ERA LA MIA MUSICA.
HO AFFRONTATO LA MORTE, MA LA MANO GHIACCIA
IN QUEL VAGAR NELLO SPAZIO LARGO CHE PER VASTEZZA SEMBRA COSÌ
COSÌ STRETTO
PARLAMI! TI HO INVOCATO NELLE NOTTI
D’UN DEMONE SPIETATO MI TRATTENNE
STRETTO
CONTRAZIONE SENZA ENTRATA E USCITA
SERENE, HO SPAVENTATO GLI UCCELLI
PER UN CAPELLO CHE NON VOLLE ROMPERSI,
CONTRAZIONE SENZA ENTRATA E USCITA
URLA L’UMANO IN QUELLA SOGLIA ANGUSTA
ADDORMENTATI TRA I SILENZIOSI RAMI,
ABITO QUESTA MIA DISPERAZIONE
URLA L’UMANO IN QUELLA SOGLIA ANGUSTA
SPALANCA GLI OCCHI E CREDE DI VEDERE
PER CHIAMARE TE ………
E VIVO VIVO PER SEMPRE.
SPALANCA GLI OCCHI E CREDE DI VEDERE
IN QUELLA
HO RISVEGLIATO I LUPI MONTANI
IL SEGRETO È NEI RITMI LARGHI ED ELEGANTI, NELLA MEDITATA
IN QUELLA
DOLCE SVENTURA DEL MARE, MUTEVOLI SIRENE
HO APPRESO ALLE CAVERNE A RIECHEGGIARE
SINCERITÀ
DOLCE SVENTURA DEL MARE, MUTEVOLI SIRENE
TRA I FREMITI DI SCILLA E CARIDDI
INVANO IL NOME TUO ADORATO; TUTTO
DEL TONO RESTITUENDO UN INTIMO VALORE DI PURA “MORALlTÀ”
TRA I FREMITI DI SCILLA E CARIDDI
ABITATRICI DEGLI SCOGLI MUSICALI DELLO STRETTO
RISPOSE TRANNE LA TUA VOCE. PARLAMI!
AD UN SOGGETTO
ABITATRICI DEGLI SCOGLI MUSICALI DELLO STRETTO
DOLCI MOSTRI LANGUIDI RISCHI D’ACQUA
HO ERRATO SULLA TERRA E NON HO MAI
CHE NON È NÈ SACRO NÈ PROFANO MA LA MATERIA DELLA QUALE
DOLCI MOSTRI LANGUIDI RISCHI D’ACQUA
TERRORE ANCHE GRADITO
TROVATO A TE L’UGUALE. PARLAMI!
PENETRATA
TERRORE ANCHE GRADITO
SE PUR LA BREZZA SOFFIASSE SULLE NAVI LI SBATTUTE
T’HO CERCATO TRA LE STELLE A VENIRE,
E COLORATA DALL’ARDORE DI UNA FIAMMA CHE VI SI INSINUA E VI
SE PUR LA BREZZA SOFFIASSE SULLE NAVI LI SBATTUTE
E, I VENTI EMPISSERO DA POPPA SPINGENDO LE VELE
HO CONTEMPLATO IL CIELO INUTILMENTE,
SCHERZA
E, I VENTI EMPISSERO DA POPPA SPINGENDO LE VELE
SOLO UN RICHIAMO E LA CHIGLIA SI ARRESTAVA
SENZA TROVARTI MAI. PARLAMI! GUARDA,
GLI APPARE BELLA E PREZIOSA ORA CHE VI HA INCORPORATO UN
SOLO UN RICHIAMO E LA CHIGLIA SI ARRESTAVA
NON PIÙ ALLORA SORRIDEVA IL RITORNO SICURO
I DEMONI A ME ATTORNO, HANNO PIETÀ
NUOVO AMORE LÀ, TOUT N’EST QU’ORDRE ET BEAUTÈ
NON PIÙ ALLORA SORRIDEVA IL RITORNO SICURO
MA L’OZIO CULLAVA SVANIVA LA PENA
DI ME CHE NON LI TEMO E HO PIETÀ
LUXE, CALME, ET VOLUPTÈ
MA L’OZIO CULLAVA SVANIVA LA PENA
DAL PIACERE VENIVA LA MORTE SI DICE SI DICE CHE IL RE MIDA
PER TE SOLTANTO. PARLAMI! SDEGNATA,
LASCIATE GENERARE L’ARTISTA NELLA SUA SOLITUDINE IL SUO
DAL PIACERE VENIVA LA MORTE SI DICE SI DICE CHE IL RE MIDA
INSEGUÌ
SE VUOI, MA PARLAMI!.........DIMMI………
IMPULSO È QUELLO DI INFRANGERE, RETROCEDENDO, LA FISSITÀ DEGLI
INSEGUÌ
IL SAGGIO SILENO SENZA PRENDERLO QUANDO L’ACCIUFFÒ GLI CHIESE
NON SO CHE COSA, MA CHE IO TI SENTA
OGGETTI, E DI OPPORSI AL TRASCINAMENTO DEL TEMPO CON
IL SAGGIO SILENO SENZA PRENDERLO QUANDO L’ACCIUFFÒ GLI CHIESE
CHE FARE LA COSA MIGLIORE DA FARE
UNA VOLTA ANCORA
UN’INVERSIONE DEL PRESENTE
CHE FARE LA COSA MIGLIORE DA FARE
IL DEMONE RIDENDO SOGGHIGNANDO RISPOSE: STIRPE MISERABILE ED
COSTRUITO SECONDO UN IDEALE DI BELLEZZA CHE HA
VERSO IL PASSATO RESTAURARE IL RESIDUO IMMEDIATO DELLA VITA
IL DEMONE RIDENDO SOGGHIGNANDO RISPOSE: STIRPE MISERABILE ED
EFFIMERA FIGLIO DEL CASO E DELLA PENA PERCHÈ MI COSTRINGI
EFFIMERA FIGLIO DEL CASO E DELLA PENA PERCHÈ MI COSTRINGI
CORRISPONDENZA
IN CIÒ
A DIRTI
NELLA MIGLIORE FAVOLA PAGANA E NEL SENSO DI UNA TOTALE
CHE APPARE UN’ESISTENZA ORGANICA, ORDINATA. CORPOSA. MA È
A DIRTI
CIÒ CHE PER TE È PIÙ VANTAGGIOSO NON SENTIRE IL MEGLIO PER
SIMBIOSI,
INVECE
CIÒ CHE PER TE È PIÙ VANTAGGIOSO NON SENTIRE IL MEGLIO PER
TE È
TRA INDIVIDUALITÀ E COSMO CON UNA SEMPRE LIMPIDA E SERENA
INCROSTAZIONE, SEDIMENTO ANCHILOSATO DI CATEGORIE. QUI
TE È
IRRAGGIUNGlBILE NON ESSER NATO NON ESSER ESSER NIENTE MA LA
DESCRIZIONE NATURALISTICA, GODUTA IN MINUTE AMOROSE
L’ASTRATTO
IRRAGGIUNGIBILE NON ESSER NATO NON ESSER ESSER NIENTE MA LA
SECONDA COSA MIGLIORE È PER TE MORIRE PRESTO
ANNOTAZIONI
SCIMMIOTTA IL CONCRETO CON UNA SMORFIA CHE HA SEMPRE TRATTO
SECONDA COSA MIGLIORE È PER TE MORIRE PRESTO
ANIMUCCIA TREMOLANTE TENERA TENERA
PARTICOLARI QUALIFICANDOSI TRA LE PIÙ FELICI REALIZZAZIONI IN UNA
IN INGANNO, E FATTO CREDERE CHE QUELLA ERA VITA.
ANIMUCCIA TREMOLANTE TENERA TENERA
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1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS INCARNATO
Ex Cart ie ra Marz iale Tivoli
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1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS INCARNATO
Ex Cart ie ra Marz iale Tivoli
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1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS INCARNATO
Ex Cart ie ra Marz iale Tivoli
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1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS INCARNATO
Ex Cart ie ra Marz iale Tivoli
1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS INCARNATO
Ex Cart ie ra Marz iale Tivoli
1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS INCARNATO
Ex Cart ie ra Marz iale Tivoli
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1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS DEDICATO A...
Ve ne z ia
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1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS DEDICATO A...
Ve ne z ia
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1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS DEDICATO A...
Ve ne z ia
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1975 / 2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1989 At t ivit à didat t ic a Cat t e dra di D e c oraz ione P r o f. M ar c o V inic io C ar el l i Ac c ademia del l e B el l e Ar ti di V enez ia
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS di MarcoVinicio Carelli
Contenitore Evento inserito nei programmi didattici delle Accademie delle Belle Arti di Venezia,
Bologna, L’Aquila e Roma.
MANA è l’associazione culturale sorta per promuovere iniziative incontri-mostre eventi che fanno
parte del mondo comunicazionale di VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS – nascita - filosofia - iter espositivo All’interno del contenitore VARIUS vediamo svilupparsi segni antichi: un viaggio attraverso il tempo,
la memoria, il mito, il rito con IstrumentiRituali, gli elementi e le caratterizzazioni estetico formali
delle affinità elettive sviluppate sul territorio.
I VARIUS mostre - evento sono frutto di progetti rigorosi, ma è nello svolgersi degli accadimenti nel
catarsi di ciò che accade prima e dopo nello spazio ‘segreto’
tra noi, fatto di ansie discorsi che in qualche modo cercano luce nelle cose ...VARIUS
racchiude il senso - significato, ‘rivela’ la grande importanza dell’azione collettiva e il percorso che dal
sentimento attraverso il progetto vive nell’azione.
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS, anabasi di un’officina didattico - metodologica, una
miscellanea di idee, impulsi, passioni ... il riappropriarsi della nostra identità e dignità…
”FAREMO ARTE CON TUTTO” (Emilio Villa), si propone con interventi estetico - formali, di
coniugare storia, arte, architettura, musica, beni culturali e nuovi linguaggi contemporanei per
recuperare preziosissimi territori d’arte e storia, ricercare nell’enorme ricchezza patrimoniale del
nostro Paese un discorso dinamico e propositivo in grado di confrontare la storia e la
contemporaneità, le differenze e le similitudini tra cultura antica e quella moderna.
Non dunque un mondo intangibile, altero, distante e di fatto anacronistico, ma un mondo
che cerca, un rapporto con la realtà riappropriandosi del passato non per una inestinguibile
nostalgia quanto per un battagliero spirito di sopravvivenza.
Varius Multiplex Multifomis, traccia itinerari nuovi su antichi territori ... il turismo, la consulenza per
la comunicazione, la progettazione di eventi e manifestazioni culturali per far riscoprire e far
conoscere l’eredità storica e spirituale del territorio coniugandola con le potenzialità del presente,
“quanto dura - ha affermato Holderlin - ciò che fondano i poeti”, questo l’augurio cui vorrebbe ispirarsi.
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1985 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS THE ARTIST IN DESPAIR OVER THE MAGNITUDE OF ANTIQUE FRAGMENTS
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Villa Ve llut i D olo
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1985 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS THE ARTIST IN DESPAIR OVER THE MAGNITUDE OF ANTIQUE FRAGMENTS
1 9 77/1 979 Colore Inc arnat o Ist rume nt iRit uali, Apolline o
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Villa Ve llut i D olo
1 977/1 979 C o l o r e I nc ar nato I str umentiR itual i, Ap o l l ineo c o n M asc h er a e C o p r ic ap o p iumato
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1985 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS THE ARTIST IN DESPAIR OVER THE MAGNITUDE OF ANTIQUE FRAGMENTS
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Villa Ve llut i D olo
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PITTURA COLORE INCARNATO QUADRO DI PIERA 1980
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1976/1978 ISTRUMENTIRITUALI
1975 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS IL CIMENTO DELLA PITTURA
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Galle ria Mana Roma
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1975 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS IL MITO REALE
Galle ria Mana Roma
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1973 PIAZZA VENEZIA
19 73 Pi azza V en ez i a I p o t e s i d ’i n n e s t o c r i t i co s u l r e s t auro s v iluppa to a s ca la urb a na con m a nif es ti • C on C a rm elo R ome o • Roma
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Roma
1972 RICTUS VIVANTS 142
Chie sa e Chiost ro di S. L uigi Asolo Tre viso
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1972 RICTUS VIVANTS 144
Chie sa e Chiost ro di S. L uigi Asolo Tre viso
1972 RICTUS VIVANTS 146
Chie sa e Chiost ro di S. L uigi Asolo Tre viso
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1972 LA SERIGRAFIA 148
P alaz z o Brasc hi Muse o di Roma
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1972/1976 EIN ITALIENISCHER MALER Galle ria Mana Roma
«Ein italienischer Maler»; il titolo di questo lavoro di Carelli è emblematico.
Ci riporta subito al «grand tour», agli artisti nordici per i quali era ancora d’obbligo visitare l’Italia.
In una stanza dalle pareti bianche e dal pavimento nero, rischiarata da una finestra laterale, sono collocati pochi
oggetti: un grande cavalletto vuoto, una mensola, una sedia con sopra un cappello e un bastone, una cornice.
L’allegoria è fin troppo chiara: in questo
studio non si dipinge più, l’aria che si respira è
gelida, di morte. Ma non è tutto. Quel marmo
tombale richiama al neoclassicismo, ai suoi
grandi teorici, Winckelmann, Mengs, ai suoi
massimi scultori, Canova, Thorvaldsen.
Un momento nodale, anzi il momento nodale a
partire dal quale l’arte, attraverso la nuova
scienza dell’estetica, si fa critica: bada alle idee,
diviene modello di se stess0, si fabbrica un
metodo e di conseguenza, una didattica.
Tutti gli oggetti sono di levigatissimo marmo bianco: il cappello, il bastone, due collane collocate sulla mensola e sul
cavalletto sono calchi in fusione d’alluminio.Questo lavoro finisce quindi per avere un suo risvolto in parte positivo.
La morte dell’opera, sembra suggerire Carelli, non vuol dire la morte dell’arte che, almeno come idea, come concetto,
è ben viva. Ancora una tautologia ma enunciata con fantasia e grazia e risolta con eccellente mestiere.
Lorenza Trucchi 1976
MANA Art Market produce oggetti disegnati da artisti.
Gli oggetti sono di uso comune come porte, tavoli, sedie, lampade che,
conservando la loro natura di quadri o sculture, assolvono un compito
nella casa. MANA si propone infatti di rendere la casa il luogo della
fantasia, dell’immaginazione e quindi - forse- della felicità.
MANA vuol dire tutto ciò che ha un potere straordinariamente efficace
di energia psichica e forza positiva su di noi, e niente più di un oggetto
creato da un artista può avere questo significato.
Nancy Marotta,
presentazione del catalogo Mana, 1968
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1972 EIN ITALIENISCHER MALER 152
Galle ria Mana Roma
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1972 EIN ITALIENISCHER MALER 154
Galle ria Mana Roma
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1972 IL CIMENTO DELLA PITTURA
Galle ria L a Sc ale t t a Mat e ra
1970 APPUNTI PER EROSTRATO 158
Galle ria Fe rro di Cavallo Roma
9-17 DICEMBRE 1970 APPUNTI PER EROSTRATO (Italia con Trappola)
Galle ria Fe rro di Cavallo
A P P A R A T I
Roma
Eventi Pitture Sculture e Opere dal 1962 al 2011
RI-LETTURA VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS:
DA SEMPRE RICONOSCO NEL LAVORO
DI MARCOVINICIO UNA UNICITÀ
E NELLE OPERE UN SOFFIO UN VENTO
CHE INTRECCIA AVVOLGE ED EVOCA MISTERIOSE ALCHIMIE.
SOSTARE ASCOLTARE COME SCRISSE UN ANTICO,
“QUESTE COSE NON AVVENNERO MAI MA SONO SEMPRE”
COSÌ ATTRAVERSO QUEL “SILENZIO”
CHE PERVADE OGNI SUA OPERA
TENTO AVVICINANDOMI UMILMENTE
PRIMA A LEGGERE MA POI ABBANDONARMI AL RACCONTO
DI STORIE FAVOLE MITO.
E… LASCIANDOMI CONDURRE DALLA LUCE NETTA
E RADENTE LEGGERA E IMPALPABILE
CHE SI ADAGIA SULLE CAREZZEVOLI SUPERFICI
DI VOLTI CORPI CONIALATI CAVALLIALATI….SENZA TEMPO
MI RITROVO SULLA TERRA NUDA QUIETO.
SE IL DOLORE AVVOLGE E PERMEA TUTTE LE COSE DEL MONDO
LE CREAZIONI-EVOCAZIONI
DI MARCOVINICIO CONDUCONO A UN RITORNO (1)
IL PENSIERO DELLA MEMORIA AFFIORA
NON QUELLO DELLA MENTE E SEDOTTO (2) VUOTO
FINALMENTE MI ACCORDO ALL’UNIVERSALE.
“LA CORONA DI DIONISO È LA PERFEZIONE DELL’INGANNO,
È L’INGANNO CHE SI RICHIUDE SU SE STESSO,
QUELLA PERFEZIONE CHE INCLUDE IN SÉ L’INGANNO” (3)
J.P.DE MOJREL
(1) (nostos “ritorno” e algos “dolore”): DOLORE DEL RITORNO.
(2) (sedurre se(d)-“via” e ducere “condurre”)
sedurre vuol dire “distruggere” secondo la lingua greca: phtheirein.
(3) R.Calasso Le Nozze di Cadmio e Armonia, Milano 1988
160
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PULCINELLA O DELL’AMBIGUITÀ
1962 GRUPPO ERRE
1 - Premessa
l’equilibrio dei segni, delle figurazioni a volte appena suggerite.
Gli effetti risultanti dalla collaborazione della nostra sensibilità
unita a quella dell’artista sono sempre causati da una
composizione intelligente e prevista dall’autore. Sconcertanti
i risultati dell’“esuberante” Carelli. Un bisogno di reazione ai
tumulti esterni? A quelli interni? Un’esigenza di inserirsi con
estrema discrezione e altrettanta decisione nell’edificio non
soltanto spirituale, ma anche pratico, della vita? Per ciò che lo
riguarda, una certezza rimane: al di fuori e al di sopra di ciò
che sa e non sa, che vuole e non vuole, vince la sua natura di
autentico artista.
G. Ambrogio
Treviso
Galleria d’Arte La Riviera
Lineamenti della giovane pittura Trevigiana
La relazione con gli “oggetti” simbolizzati emozionalmente,
che caratterizza il modo d’essere inconscio della mente.
che fonda il nostro rapporto con la realtà, è connotata
Ritengo che i Pulcinella di Domenico Tiepolo siano, di fatto,
dall’ambiguità: una difficile e quotidiana commistione
“oggetti” indefiniti emozionalmente, capaci di rappresentare
di emozioni che portano a vivere l’altro come amico e al
quell’ambiguità, quell’indefinitezza emozionale propria
contempo nemico; come potente e al contempo debole; come
dell’inconscio. Penso anche che molte opere d’arte possono
appartenente, interno a noi, e al contempo estraneo, fuori
essere viste quali tentativi di dare una soluzione emozionale
di noi. Potremmo continuare a lungo.
chiara e esplicita all’ambiguità emozionale; molte altre, di
L’ambiguità, o meglio ciò che corrisponde emozionalmente
contro, possono rappresentare l’espressione dell’ambiguità che
a quanto chiamiamo ambiguità, è la modalità originaria con
sospende, in chi ne fruisce, il prendere parte entro le dicotomie
cui il modo inconscio della mente vive la relazione. Amico e
emozionali amico-nemico, dentro-fuori, sopra-sotto, davanti
nemico, fuori e dentro, potente e debole, presente e assente,
dietro; vale a dire entro quelle dicotomie emozionali che
d’altro canto, sono categorie descrittive che ci aiutano a
organizzano le più primitive soluzioni all’ambiguità. Esempi
parlare, sia pur approssimativamente, di eventi emozionali
della prima funzione, attribuita all’arte, si possono ritrovare
che siamo “costretti” a comunicare, anche in questo
nelle opere di divulgazione religiosa; un esempio lo si può
scritto, tramite il linguaggio; definizioni, già organizzate
trovare negli affreschi, concepiti per divulgare la conoscenza
e orientate emozionalmente, di quanto si vive entro la “logica
del nuovo o del vecchio testamento al popolo dei fedeli, dipinti
delle emozioni” , ben lontana dalla logica che organizza e
sulle pareti del duomo di San Geminiano. Ma anche le opere
intenziona il linguaggio.
“didascaliche” e predicatorie di certa arte contemporanea: un
L’originaria ambiguità può indurre ansia; giustifica la
esempio su tutti, la spazzatura eretta ad oggetto da contemplare
propensione a “risolvere”, in un modo o nell’altro, la relazione
e meditare. Esempi della seconda funzione si hanno in proposte
ambigua e quindi non definita emozionalmente, con gli oggetti.
artistiche che non danno soluzioni emozionali esplicite od
L’agito emozionale serve allo scopo: quando si agiscono le
implicite, quali l’arte astratta nelle sue espressioni più alte, ad
emozioni, l’oggetto che è il destinatario dell’agito diviene
esempio di un Kandinskij e di un Mondrian; il suprematismo
univocamente “amico” o “nemico”, se l’ambivalenza originaria
di Malevich; ma anche il nouveau realisme di Arman nei suoi
concerne questo primitivo “schema” di simbolizzazione.
assemblages di violini spaccati, di pennelli, di orologi o di
Soluzione dell’ambiguità e agito emozionale sono sincrone,
tubetti di colore. Quell’Arman caro ad Umberto Eco, che di lui
temporalmente: non c’è soluzione dell’ambiguità senza
ebbe a dire “trasforma la monodia dell’identico in sinfonia
agito emozionale; l’agito emozionale implica, sempre, una
dell’eterogeneo”.......
soluzione dell’ambiguità insita nella simbolizzazione
5 - Pulcinella è l’ambiguità
dell’oggetto a cui l’agito è rivolto. Se, di contro,
Torniamo ai nostri Pulcinella e a Domenico Tiepolo.
la simbolizzazione emozionalmente ambigua viene “pensata”,
Qui l’ambiguità regna sovrana, e questo effetto è ottenuto con
allora è possibile elaborare l’ambiguità originaria, è possibile
una strategia precisa e ripetuta, che Domenico utilizza per
coglierne le motivazioni, districarne le contraddizioni,
dare ai suoi disegni una atmosfera emozionale sospesa e
costruire un pensiero “dividente” che stabilisce rapporti tra
perturbante al contempo. Tutto questo si ritrova in alcune
i vari aspetti dell’oggetto originariamente ambiguo.
affermazioni e in alcuni giudizi che la massima studiosa
Seguendo queste brevi note, si può affermare che il modo
dei Pulcinella di Domenico, Adelheid Gealt, riporta nella sua
inconscio della mente si manifesta tramite l’ambiguità
introduzione a “I disegni di Pulcinella”. Vediamoli assieme:
emozionale, intesa come configurazione emozionale
“egli è allo stesso tempo personaggio ordinario e straordinario”
contraddittoria e indefinita degli oggetti con i quali si
“appare fondamentalmente umano, anche se si lascia
entra in rapporto. È l’agito da un lato, il pensiero che organizza e
andare ad eccessi bizzarri” “il personaggio si avvicina alla
prelude all’azione dall’altro, che portano alla
realtà, ma non la riproduce mai esattamente” “succedono
definizione emozionale degli oggetti e quindi ad una
cose simili e allo stesso tempo così diverse da noi...”. Il mondo
relazione organizzata con loro. Va anche ricordato che
di Pulcinella: “così diverso dal nostro e allo stesso tempo
l’originaria ambiguità è una risorsa per la nostra conoscenza
così familiare” “è quasi impossibile ricostruire l’ordine nel
della realtà oggettuale, per un adattamento non stereotipale e
quale si sviluppa la storia” “Domenico è riuscito a creare
capace di una relazione con l’oggetto ambiguo, quindi
uno dei suoi piu grandi paradossi, poiché ogni disegno è così
estraneo. La soluzione dell’ambiguità comporta la
specifico da assorbire completamente la nostra attenzione,
trasformazione dell’oggetto in un interlocutore definito
e allo stesso tempo ci sfugge” “... tutti i Pulcinella hanno lo
emozionalmente, ma viene pagata con la perdita della
stesso aspetto, dandoci poche possibilità di individuare un
possibilità di scambio con l’estraneo.
personaggio centrale” ......
La soluzione dell’ambiguità comporta la trasformazione
dell’estraneo in un oggetto che si può possedere, quindi il
Pulcinella o dell’ambiguità
passaggio dallo scambio al possesso. Con questo scritto
di Renzo Carli estratto parziale dalla rivista di Psicologia Clinica n.3 2007 .
intendo esplorare la figura dei Pulcinella, disegnati da
Renzo Carli è professore ordinario di Psicologia clinica presso la Facoltà di
Domenico Tiepolo, come espressione artistica dell’ambiguità
Psicologia 1 dell’Università “La Sapienza” di Roma.
162
1970 AMORE MIO
Montepulciano Siena
Galleria Mana Art Market
1966 SEDICI
1964 PITTURA IN VACANZA
Arcumeggia Varese
Dall’Accademia delle Belle Arti di Brera di Milano
ad Arcumeggia corso d’affresco con il maestro GianFilippo
Usellini. Invitato con borsa di studio.
Al Corso hanno partecipato dieci Allievi delle Accademie delle
Belle Arti Italiane, vincitori di altrettante borse di studio poste
a disposizione, oltre che dall’Ente Provinciale per il Turismo di
Varese, Amministrazione Provinciale, Camera di Commercio,
Industriali della Provincia, Calzaturificio di Varese e privati.
Le opere sono esposte in una originale mostra all’aperto sugli
stessi cavalletti sui quali sono state realizzate.
1965 DI BARBARA
Treviso
Galleria d’Arte - Personale
Treviso
Giovani Artisti trevigiani. Palazzo Filodrammatici
a cura di MarcoVinicio Carelli e Romano Abate
1966 IL PUNTO SULL’ARTE GIOVANE
I ª Mostra Triveneta (Santomaso, Mazzariol, Viani)
Palazzo dei Trecento - Treviso
1967 PREMIO DUMENZA
Varese
1968 CICLO SPERIMENTALE SUL COLORE
Opere di Serigrafia su stoffa metallo e plastica
in collaborazione con la Meeting S.p.a. di Treviso
1970 APPUNTI PER EROSTRATO
Roma
Galleria Ferro di Cavallo - Personale
Parlare di ciò che fanno i giovani, anzi i giovanissimi, è
difficile. Ancor più arduo è parlare di ciò che vogliono. Parliamo
di MarcoVinicio Carelli, sensibile, emotivo, esuberante un
radar di percezione rapida e polivalente. Queste sue qualità
gli producono fermenti culturali di spesso difficile digeribilità.
Lo incontro per discutere nostri problemi artistici, ma
soprattutto i suoi. Mi investe un ciclone di idee, di progetti,
di speranze. Ciò che risalta con maggior evidenza dal violento
bailamme del suo dire è un termine: funzionalità. Un lodevole
concetto. Un’idea fissa. La funzionalità dell’opera d’arte.
Siamo diretti al suo studio e sono preparato a trovarvi gli
oggetti più singolari, utili, vari esteticamente raggiunti.
Entrati nello studio, mi sono immediatamente sentito immerso
in un grande silenzio. Silenzio claustrale, sereno, raramente
turbato da una linea, da un tono che risentissero, riluttanti,
dall’urlo oggi di moda. Tali mi sono sembrate le sue creazioni.
Una breve serie di luoghi, commoventi silenzi, una ordinata
teoria di sommesse proposte. Opere che vivono di vita propria,
che sono funzionali soltanto in quanto possono suggerire ad
altri una applicazione pratica partendo dalla loro validità
estetica. Sono superfici bianche o gialle o rosse, grandi o piccole.
Superfici mobili, regolabili a piacere. Ci si emoziona a toccarle
con mano, a spostarne gli elementi creando assieme all’artista
dimensioni diverse, proiezioni di ombre o piani di luce totale.
In qualsiasi senso ci si muova con loro, niente viene a turbare
L’umanità che in Omero era uno spettacolo per gli Dei dell’Olimpo
ora lo è diventata per se stessa la sua autoestraniazione
ha raggiunto un grado che le permette di vivere il proprio
annientamento come un godimento estetico di primordine questo è
il senso dell’estetizzazione della politica che il fascismo persegue,
il comunismo gli risponde con la politicizzazione dell’arte.
(da Walter Benjamin )
APPUNTI PER EROSTRATO
Alla Libreria “Ferro di Cavallo” Roma via di Ripetta 67
i lavori di:
- Carmelo Romeo dal 14 novembre al 25 novembre
- Luciano Trina dal 26 novembre al 7 dicembre
- MarcoVinicio Carelli dal 9 dicembre al 17 dicembre 1970
163
1971 DISEGNI - STUDI
Roma
Collaborazione con Gino Marotta alle scenografie del
film “Salomé” di Carmelo Bene a Cinecittà
Locandina
Allegorie a Tiepolo - Trittico 300 x 100 H cm
Tenteranno allora la fluidificazione del gioco
liturgico scalfito e distolto e leso
dalla storia bruta. Quindi: o pittura-teatro,
goffo e sincero, chi è il tuo Paradosso?
chi è il tuo Tumulto perituro?
e dov’è la tua Vittoria? Ma sicuramente, all’Eranos
della Coscienza Militante (Militarizzata, anche),
e mentre si spengono i sospiri degli dei
regolari e irregolari, e dei demoni oziosi o
macchinisti, e gli scheletri mascherati da Storia
non dormono più e non si muovono più,
ecco che l’estro (una tinta, un estro, un tocco)
anatomico dei nostri operai varrà i folgorati.
Dicono: “Mangiate, la tavola è qui! Rimanete qui,
cercate dai vostri occhi torvi e freddi nei loro
cuori assenti la morte palpitante degli uccelli illuminati
dalla telestar!
Lasciate perdere le vostre code,
divinità fossili, into divine Game!
aprite, aprite le vostre vene,
sanguinate, segnate, signori, laddove le Uova
sono legate, brindate allora alle arterie essiccative
E se tra il BOU e il NER
un solco si distende fino a due, 3, 4
5, 6 volte tracciato, allora! allora
colui che sembrava essere un animale balzante
è semplicemente un uomo-drago
che ingoia la foglia di pane,
che esprime una faunizzazione esemplare,
florida e preuterina, sulle labbra
che sussurrano che respirano una parte fatidica
del Teatro ininterrotto.
E in quanto ai vantaggi che voi
trarrete di questa posizione
e in quanto a ciò che vi priverete
voi stessi all’infinito,
voi ai quali appartengono regioni
regioni ruoli cucine fornelli
allegati e durevoli,
bisogna difenderli
in un modo un po’ comico ma perentorio:
siete adesso strettamente assediati.
1972 OPERAZIONE VESUVIO
Napoli
Galleria d’Arte Il Centro - Iª Mostra Progetti Europa
E chi è il Signore delle tue frittate?
dei tuoi pomodori e delle tue chiappe?
chi è il fetido feticcio giocante?
chi salverà l’igname?
la notte psichica dell’igname!
1972 EIN ITALIENISCHER MALER
Invito
Locandina
Galleria Mana Roma
E dopo, romperete la frittata di cenere
delle grandi malizie alimentari,
dalle tavole dei morti viventi,
fino al giorno della Gran Cena,
dove abbiamo combattuto coppa alla mano,
a colpi di corna,
l’amico dei vasi da bere e non berne più
o che più o mai per sempre,
che incontra il disprezzo di un destino
e riceve il trattamento che merita,
cioè, di scopare davanti,
delirio alimentare, prelettura arcaica,
delirio distillato epidermico sfogliato.
164
E dopo, la vittima impiccata, cercate
la topografia verticale e plenaria
dell’ azione decettiva dell’ Inganno,
della Cena-Imbroglio Suprema,
nei Ghigni Viventi
uno dei Quattro (2) vi mostra
l’impero del Rictus indimenticabile,
che deve essere bevuto dalle anime
delle lattughe di pane all’ora in cui
si annaffiano i giardini d’Eraclito.
E nulla può né impedire né fermare
la Cateratta del Rictus sulla pelle
del Mondo, però, puramente, una ruga!
La ghirlanda delle rughe sotto le narici
di un’ora esatta esteriormente visitata
dal Nemico:
L’Apollineo
Che fanno quindi? Sono qui
nelle loro parti, ci si fermeranno come
per spiare, spiare come espiare se stesso, in modo
sicuro, come essere in agguato, per perdere se
stesso in tempi altri, molto altri e molto
oltre, e abitati da ignizioni di distanze
inevitabili,
Membri slogati, attrezzature palpate
dove i membri montano pensili
per l’ An(n)o e completo
voi potete mangiare.
Ovale 80 x 55 H cm
Figurazione tratta dall’opera del Crivelli
Roma
Opere grafiche di 50 artisti al museo di Palazzo Braschi
Locandina
vedo ora che 2 giovani Cirenei della
Pittura, 2 febbreccitati Narcisi dell’Amenità,
ci hanno provato invano: i suoi nomi in un MarcoVinicio Carelli
Roberto Gnozzi, e nominateli allora i protomartiri
del Risciacquo Spettacolarizzato, dello Scisma Figurazionale,
della Scissione, del passo Scrisciato nel
Catafenomeno, del Buco della Scena Strangolata.
e abbassarsi (baciarsi) tanto tanto tempo
e senza attenzione come per cercare qualcosa,
quasi un immobilizzo snaturizzato,
costretto con la forza, dell’esercizio e
della genealogia assente di assiomi visibili.
Frame
1972 LA SERIGRAFIA
Galleria La Scaletta Matera
Ho creduto più che provvidenziale creare oggi
un indicatore funzionale per la Truffa,
illusorio, trocaico (del trocheo primario),
instaurare una misura qualunque ma palpabile
della Recidività intermittente del teatro e
dello spettacolo Ameno,
per dedicarsi alle cause lontane,
da dove essere attentamente persi a chi dona la forza
1972 SALOMÉ
1972 IL CIMENTO DELLA PITTURA
RICTUS VIVANTS
che viene a sfruttare la Vittima
spensierata e illimitata
(mentre gli dei colano verso i cieli
della Preda)
esatta all’immagine temibile, esatta ai tempi,
a mantenere immutabile l’Apertura
il ragno pantofico delle rughe occlusive
e dei magmi creatinici esclusivi,
la sua ruga diluendo il suo valore dato
ballato nascosto oscuro
i Rictus Osanna lanciati
fino al limite dell’etimologia sorprendente.
Questo è qui, questo va bene!
ScultureViventi
L’Apollineo Evelina Bazzo
Animale Scimmietta
Il pubblico ha interagito con le ScultureViventi.
E questa magari è la spinta per deporre
l’accento dell’Irrisorio sul Tumulto
mitico che scappa al Teatro del Mondo.
Bisognava visualizzare molto banalmente, e
stranamente raffigurare, la provocazione
segreta che nasce dalla follia
fittizia; bisognava inghiottire
l’orientamento ottico delle relazioni
e degli esemplari miticizzanti.
Mi fido assolutamente, e implicato a ritroso,
in queste maschere stanche, sopravvenute in ritorno
Il sogno monta insensibilmente le apparenze del
sogno totale e gliene dona, con queste prove,
identificate o no, l’ironia del giovane sfacelo,
i riflessi infiniti del Derisorio. Immagini, immagini
delle apparenze innumerevoli, ritiratevi! Loro
quindi si allontanano, se ne vanno innumerevoli, nel
vuoto riflesso, dove il nulla diventa visibile agli occhi.
Non so ciò che questi giovani riflessi
sull’esaurimento di ogni assenza, toccheranno:
ciò che attaccheranno, foreranno, raggiungeranno finalmente.
Ma si rendono conto, che fuori della finzione
e della frase negativa, c’è solo, da rappresentare,
la follia enigmatica di esprimersi con delle
compensazioni simboliche. Allora, cercano
altrove, al di là dell’ombra fittizia, dei poteri
immobili.
Suscitate e scosse da loro, le immagini che
scortano al tavolo dell’Interdetto, spariranno
con una decisione anomala, mangiate, divorate, inghiottite,
digerite, e finalmente cagate, da noi stessi, escrementi
di tutti, infinitamente fecondo, immagine intesa
di più, cosa del silenzio, scrittura fisiologica,
cambiamento intatto dell’intatto contrario.
Le immagini, invitate da questa Quaternità Puerile
del non-intermittente, i Due bambini nominati,
esigono dall’alto l’Interruzione spiacevole e
la Rottura, l’Arresto e l’Ascolto, dell’Indifferenza
tracciata in Cerchio senza origine, senza espressione,
senza impegno, senza insieme, senza visibilità.
Visibili che sono, non riguardano la
circostanza ininterrotta che disturba il Tutto
Rappresentabile.
Forse facendomi vedere la loro assenza inattuale,
le immagini sorde e cieche dei Quattro Bambini,
andranno a cogliere l’esponenziale amniotico del nostro
Defunto. Quali tesori ricoprono? accese
e instabili, autoritarie e illusorie, bisogna
cancellarle
Allora, i 2: sono andati a provare la fluidificazione del
GIOCO
liturgico, in piena derisione, in piena voluttà.
Io sono quindi certo e sicuro che hanno voluto,
con delicatezza sotterranea, rappresentare il
GIOCO
della risurrezione della carne e della vegetazione.
E tu, finalmente, è all’alba del tuo pane sfogliato
che semini gli immobili del tuo giardino eracliteo
senza guardiano, tu, guercio al mezzogiorno cosmogonico, per
mordere il pane dell’Oblio concentrato nel sonno
delle Insonnie della Scena, catturata.
RICTUS VIVANTS di Emilio Villa per MarcoVinicio Carelli agosto 1972
165
Cartelle Serigrafiche Numerate e firmate dall’autore 1/50
Autoritratti 50 x 50 H cm
Depliant Invito
Chiesa e chiostro di San Luigi - Asolo (Treviso)
Asolo
ALLEGORIE A TIEPOLO
A cura di MarcoVinicio Carelli, Roberto Gnozzi, Emilio Villa
RICTUS VIVANTS - Locandina 50x70 H cm
1972 RICTUS VIVANTS
Roma
Galleria il Grifo - Segnalato da Emilio Villa
Traduzione: Dottoressa Elsa Geraud agosto 2011
1972 PROSPETTIVE CINQUE
Il Cimento della Pittura “Pulcinella” particolare
1973 PIAZZA VENEZIA
Manifesto
Roma
Ipotesi d’innesto critico sul restauro sviluppato a scala
urbana con manifesti - con Carmelo Romeo
IL CIMENTO DELLA PITTURA
XXI Mostra Premio Villa San Giovanni Reggio Calabria
Museum of Philadelphia Civic Center
1976 EIN ITALIENISCHER MALER
Quadro
Catalogo
Galleria Mana Roma
a cura di MarcoVinicio Carelli
IstrumentiRituali
SEDIA 45 x 45 x 80 H cm
CAVALLETTO 90 x 90 x 210 H cm
SGABELLO 40 x 40 x 42 H cm
CONSOLLE 140 x 40 x 90 H cm
QUADRO 45 x 10 x 55 H cm
Le opere sono realizzate in marmo
di Carrara
Cappello e Bastone in fusione di
alluminio
1974 XXIX°BIENNALE INTERNAZIONALE
1975 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
Stanza d’Artista - Sedia con Cappello e Bastone Cavalleto Sgabello e Consolle
Di Venezia con la SPA Edizioni D’Arte Tullio Catalano
Roma
Brochure Invito
IL MITO REALE
a cura di Nancy Marotta
Particolare
Rivalutazione di «segni» originari, rivendicazione e riconquista
del mito attraverso l’adattamento linguistico. Un’operazione
semantica che si realizza in diapositive, films, disegni e oggetti
sotto vetro. Una topografia di miti essenziali perseguita con
metodologie eterodosse ma con un identico sistema di appropriazione del territorio espressivo, al di fuori degli schemi,
sopra le righe, senza pregiudizi. Una specie di esorcismo
laico e disinvolto dei materiali per l’evocazione dei significati
come oggetti di conquista espressiva, in un alternarsi di realtà
metafisica e metafisica della realtà. L’aggregato proposto è
dei più eterogenei. La sequenza ironica che ne deriva articola
le sue varianti sulle strutture antitetiche dei miti del progresso,
della produttività e della rivolta contro una cultura basata
sulla fatica, il potere e la rinuncia. Reliquie di un mondo,
frivolo e provvisorio, che nasconde l’infezione sotto la cosmesi;
memorie di Prometeo e di Pandora (nella leggenda indiana di
Tikopia), di Orfeo, di Narciso. Un eros rivolto alla propria
proiezione in una dimensione estetica che è rifiuto e negazione
di ogni realtà repressiva. Immagini tratte dalla pittura manierista o contemporanea, dalle carte da giuoco, dalle pagine
del Capitale.
Un labirinto di rivendicazioni unitarie ed appropriazioni
di simbologie e nomenclature che vogliono asserire il diritto
dell’uomo ad imprimere un «nome» definitivo agli elementi ed
ai «segni» che la cultura borghese ha occultato.
Nancy Marotta 1975
1975 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
Roma
IL CIMENTO DELLA PITTURA
a cura di Nancy Marotta
166
1972 1975 ISTRUMENTIRITUALI
COLORE INCARNATO
Sui 4 artisti intervenuti.
Il senso che può avere attualmente il lavoro di una Galleria che non abbia
una dimensione “commerciale”, è quello di garantire la possibilità di
comparazione e di scambio tra quelle ricerche che riescono ad esprimersi
in territori indipendenti, fuori da mode e condizionamenti, facili tramiti
della colonizzazione culturale. Ci è sempre sembrato fondamentale tra i
diritti civili, quello di garantire il diritto alla libertà di ogni espressione
autonoma che non si identifichi nelle maggioranze ufficiali, sorretta
da una critica ormai esausta e «impegnata» solo in situazioni di potere
e di sicuro mercato. Questo libretto documenta il lavoro di Antonello
Belli, MarcoVinicio Carelli, Roberto Gnozzi e Maurizio Mazzucco,
presentato quest’anno alla Galleria Mana e puntualmente disatteso
dalla critica salvo per i testi che pubblichiamo, uniche testimonianze
coerenti e civili di Emilio Villa, poeta da sempre attento e interessato
alla decifrazione di fenomeni nuovi, (che saranno oggetto, nei lustri
successivi, di lodi appassionate da parte della critica ufficiale) e di
Lorenza Trucchi che ha sempre recensito, con la giusta sollecitudine
professionale, il lavoro degli artisti e delle gallerie, senza preferenze o
esclusioni.
1976 1978 ISTRUMENTIRITUALI
COLORE INCARNATO
1977 1980 ISTRUMENTIRITUALI
Stivaletti 1977 / 1979
bronzo di fusione dorato 35 x 24 x 30 H cm
Mani Ali Fiore e Freccia 1977 / 1979
marmo di Carrara 50 x 42 x 12 H cm
Lorenza Trucchi 1976
1975 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1973 ITALY TWO ART AROUND ‘70
«Ein italienischer Maler»; il titolo di questo lavoro di Carelli è emblematico.
Ci riporta subito al «grand tour», agli artisti nordici per i quali era
ancora d’obbligo visitare l’Italia. In una stanza dalle pareti bianche e dal
pavimento nero, rischiarata da una finestra laterale, sono collocati pochi
oggetti: un grande cavalletto vuoto, una mensola, una sedia con sopra un
cappello e un bastone, una cornice. Tutti gli oggetti sono di levigatissimo
marmo bianco: il cappello, il bastone, due collane collocate sulla mensola
e sul cavalletto sono calchi in fusione d’alluminio. L’allegoria è fin troppo
chiara: in questo studio non si dipinge più, l’aria che si respira è gelida, di
morte. Ma non è tutto. Quel marmo tombale richiama al neoclassicismo,
ai suoi grandi teorici, Winckelmann, Mengs, ai suoi massimi scultori,
Canova, Thorvaldsen. Un momento nodale, anzi il momento nodale a
partire dal quale l’arte, attraverso la nuova scienza dell’estetica, si fa
critica: bada alle idee, diviene modello di se stess0, si fabbrica un metodo
e di conseguenza, una didattica. Questo lavoro finisce quindi per avere
un suo risvolto in parte positivo. La morte dell’opera, sembra suggerire
Carelli, non vuol dire la morte dell’arte che, almeno come idea, come
concetto, è ben viva. Ancora una tautologia ma enunciata con fantasia e
grazia e risolta con eccellente mestiere.
Consolle 1972 / 1975
marmo di Carrara 140 x 40 x 90 H cm
COLORE INCARNATO 1977 / 1979
Apollineo con Maschera bronzo di fusione dorarto 28 x 35 x 42 H cm
Mani e Frecce 1977 / 1979
marmo di Carrara 36 x 29 x 14 H cm
Nancy Marotta 1976
Testo di Emilio Villa 1976 (galleria Mana su quattro interventi)
Quest’anno, l’unione, in quattro esemplificazioni distinte e successive, di
questi quattro artisti (dolci uomini che sanno oggi mettersi in pericolo)
ha enunciato una collettiva ripresa di istinti timidamente emblematici
e intensivamente iconopoetici; una spontanea, sporadica, ripresa, e
che sembra disporsi in enunciazione, in citazione, quasi come un gioco
minimale di consapevolezza. Lavorano tutti, con segretezza, a mettere in
luce discorsiva alcuni segreti attivi e zone impervie dell’intima memoria,
riportando gli uni e l’altra allo stato di modelli di percezione iniziale,
come momenti iconizzati della pura trasmutazione. Trauma per lo
scontro (o solo contatto) tra intimo trapelato svanimento mnemonico, e la
riaffiorante eccezione dell’evento citato (eccitato); e unione (conglomero)
di certi abbagli dell’esistenza con certi ictus o flash della natura; tenendo
bene in vista il fatto che i limiti drammatici della natura sono appunto la
naturalità e la naturalezza. E per varcare, possibilmente, quei limiti (del
«naturale», del «figurato») bisogna inventare quei patterns mediatici,
quei modelli di funzionamento magnetico (magnetizzato, magnetizzante)
che vagano inclini di meraviglie arcaiche, o in apparati di atmosfere, o in
grumi mnemonici o in recuperi simbolici, o in aeree irruzioni o illuvioni di
brevi contratte ipotesi, difese e incorrotte, e che scorrono per le arterie di un
geroglifico remoto: come fatto non già da elementi di archetipi psicologici,
ma da presentimenti, da turbe e remore, da orbite di estenuazioni, da
brevi scandali di «miti» senza delirio, da desiderio di «miti» emergenti,
quindi proprio come rivalsa contro l’archetipico. È come cercare il luogo
controverso (rispetto alla normale corrente), cioè una zona lessicale
impropria, per quella «realtà» che convenzionalmente (banalmente) si
definisce «icone» (per esempio, il «fisiognomico evocato» in Antonello Belli);
Mocassini 1977 / 1979
bronzo 35 x 20 x 12 H cm
Vasca con Bambino 1972 / 1975
marmo bianco di Carrara 140 x 40 x 40 H cm
Cesta con CavalliAlati 1977 / 1979
bronzo 52 x 44 H cm
COLORE INCARNATO 1977 / 1979
Apollineo marmo di Carrara 28 x 35 x 42 H cm
Trofeo 1977 / 1979
bronzo e marmo di Carrara
ø 8 x 37 H cm
cercare una dicitura intatta per quello
che si definisce, altrettanto banalmente,
«atmosfera», tempo rattrappito in
incanto deserto, o cristallizzato in funere
(l’etereo funus di MarcoVinicio Carelli),
o tempo gestito e residuato da cenere etnografica (il magico «albero»
recitato nella scena di Roberto Gnozzi) o residuato da geometria rituale
(l’irrimediabile testo della «genesi» nel cratere ludico, labirintico, di
Maurizio Mazzucco); incrocio di articolazioni trasognate, trans-spirate
(simbolo-materia, delirio-materia, allusione-materia) per nascondere
l’origine fisica del nulla, e il suo irripetibile tragitto, irreversibile deriva;
quasi una iperbole finissima e rassegnata dell’«oggetto»; e come preda
di una insorgente simultaneità. È, dunque, la ricerca di un terreno o
apparato, alle inquiete risorse della percezione: queste opere chiamano
e urgono verso l’immagine, e vi adunano la bassa eredità dei sensi,
salvando, come alta operazione sensoria, l’atto necessario di chiamare
e adunare.
Piatti 1977 / 1979
alluminio e Roselline in marmo di Carrara 32 cm
IL MITO REALE 1972 / 1975
Portatenda Vasca CavalloAlato ConoAlato
marmo bianco di Carrara 150 x 150 x 230 H cm
COLORE INCARNATO 1977 / 1979
Divano legno laccato pelliccia e Fiori in marmo di Carrara
280 x 50 x 160 H cm
167
COLORE INCARNATO 1977 / 1979
Apollineo con CavalloAlato dorato di fusione patinato
40 x 40 x 50 H cm
1989 2010 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
Venezia
DEDICATO A ...
a cura di Antonello Belli e MarcoVinicio Carelli
ScultureViventi Antonello Belli Patrizia D’Orsi
ATTIVITÀ DIDATTICA
Cattedra di Decorazione Prof. MarcoVinicio Carelli
Accademia delle Belle Arti di Venezia, Bologna, L’Aquila, Roma
Mostra - Evento alle Terme delle “Acque Albule” Tivoli
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
di MarcoVinicio Carelli
Contenitore Evento inserito nei programmi didattici delle
Accademie delle Belle Arti di Venezia,
Bologna, L’Aquila e Roma.
MANA è l’Associazione Culturale sorta per promuovere
iniziative incontri-mostre eventi che fanno parte del mondo
comunicazionale di VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
– nascita - filosofia - l’ iter espositivo -
Istrumenti Rituali
GIOCATTOLI GALLEGGIANTI IN GOMMA DIPINTI
Performance
DEDICATO AGLI ESCLUSI DAI BENEFICI SOCIALI
“Quadro di Piera”
QUADRO DI PIERA
1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
CARATTERIZZAZIONI ESTETICO FORMALI
SULLE AFFINITÁ ELETTIVE SUL TERRITORIO
1989 PROGETTO APERTO
Inizio Itinerario Storico Culturale - di Tivoli
1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
Dolo
THE ARTIST IN DESPAIR OVER THE MAGNITUDE OF
ANTIQUE FRAGMENTS
COLORE INCARNATO APOLLINEO 1977 - 1979
Marmo di Carrara 28 x 35 x 42 H cm
168
La manifestazione che si propone a Tivoli dal 13 al 17 settembre
1989 non vuole essere né l’espressione unitaria di un gruppo di
lavoro affiatato, unito cioè da una comune “poetica” seppure
espressa attraverso “media” diversi, né una kermesse o un
festival, vale a dire un’antologia di opere d’arte, di spettacoli, di
poesie più o meno ben scelte e assortite. Qui si tratta in realtà
della convergenza spontanea di talenti che già si conoscevano
e apprezzavano al di fuori di programmi e schemi, ognuno
indipendentemente dagli altri ma con gli altri in rapporto di
reciproca stima; e si tratta, forse soprattutto, del tentativo di
recupero e rivitalizzazione di un antico spazio industriale
centrale alla città che solo attraverso l’arte e la cultura è parso
possibile rendere nuovamente fruibile a tutti. “Quanto dura
- ha affermato Hölderlin - ciò che fondano i poeti” questo
l’augurio a cui vorrebbe ispirarsi.
Cesare Vivaldi
(Direttore Accademia delle Belle Arti di Roma) 1989
1990 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
DAS SCHÄNDLICHE SCHIFF IL VASCELLO SCELLERATO
Replica della Mostra - Evento a Pieve di Soligo Treviso
Sponsor De Rosso Spa
1990 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
INCONTRO CON LA LUCE
a cura di Pino Usicco
Mostra - Evento Teatrino della Villa Reale di Monza
1973 - 1992 ConoAlato Piramide Apollineo
Vasca rettangolare con Zampe Leonine
marmo bianco di Carrara 47 x 23 x 27 H cm
Personaggi
Artista MarcoVinicio Carelli
Altro personaggio Bindo Toscani
Bambina Regina Vittoria
Canto Giosiana Pizzardo
Testimone Lorenzo Usicco
Scisso Carlo Iacoboni
1990 ISTRUMENTIRITUALI
ROMANTICO IMPETUOSO
1973 - 1992 Tronco di ConoAlato CavalloAlato
con Sfera ConoAlato Piramide Scritta in Rilievo Piano geometrico
sorretto da Zampa Leonina
marmo bianco di Carrara 40 x 40 x 55 H cm
Back-stage Gheorghe Iancu
L’Apollineo Carlo Iacoboni - Danza Loretta Stefanescu
“Villa Velluti”
Dolo -Venezia
GABBIA CON CAVALLOALATO 1978 - 1980
Fusione in Bronzo 35 x 25 x 30 H cm
Appendiabiti
marmo ......... 48 x 48 x 170 H cm
Depliant
IstrumentiRituali 1987 -1989
DIVANO
SGABELLO
APOLLINEI
a cura di MarcoVinicio Carelli e Pino Usicco
1990 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
DAS SCHÄNDLICHE SCHIFF IL VASCELLO SCELLERATO
Gheorghe Iancu
1985 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
INCARNATO
Mostra Multimediale nella ex Cartiera Marziale di Tivoli
a cura di MarcoVinicio Carelli
All’interno del contenitore VARIUS vediamo svilupparsi segni
antichi: un viaggio attraverso il tempo, la memoria, il mito,
il rito con IstrumentiRituali, gli elementi e le caratterizzazioni
estetico formali delle affinità elettive sviluppate sul territorio.
I VARIUS mostre-evento sono frutto di progetti rigorosi, ma è
nello svolgersi degli accadimenti nel catarsi di ciò che accade
prima e dopo nello spazio ‘segreto’ tra noi, fatto di ansie
discorsi che in qualche modo cercano luce nelle cose ...
VARIUS racchiude il senso - significato, ‘rivela’ la grande
importanza dell’azione collettiva e il percorso che dal
sentimento attraverso il progetto vive nell’azione.
VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS, anabasi di
un’officina didattico-metodologica, una
miscellanea di idee, impulsi, passioni ... il riappropriarsi della
nostra identità e dignità…
“FAREMO ARTE CON TUTTO” (Emilio Villa), si propone
con interventi estetico- formali, di
coniugare storia, arte, architettura, musica, beni culturali e
nuovi linguaggi contemporanei per
recuperare preziosissimi territori d’arte e storia, ricercare
nell’enorme ricchezza patrimoniale del nostro Paese un
discorso dinamico e propositivo in grado di confrontare la
storia e la contemporaneità, le differenze e le similitudini tra
cultura antica e quella moderna.
Non dunque un mondo intangibile, altero, distante e di fatto
anacronistico, ma un mondo
che cerca, un rapporto con la realtà riappropriandosi del
passato non per una inestinguibile
nostalgia quanto per un battagliero spirito di sopravvivenza.
Varius Multiplex Multifomis, traccia itinerari nuovi su antichi
territori ... il turismo, la consulenza per la comunicazione,
la progettazione di eventi e manifestazioni culturali per far
riscoprire e far
conoscere l’eredità storica e spirituale del territorio
coniugandola con le potenzialità del presente, “quanto dura
- ha affermato Hölderlin - ciò che fondano i poeti”, questo
l’augurio cui vorrebbe ispirarsi.
1973 - 1992 CavalloAlato con Sfera ConoAlato su Zampa
Leonina Piani geometrici con Piede Leonino
marmo bianco di Carrara 70 x 45 x 38 H cm
Artista e Bambina
1980 COLORE INCARNATO
1973 1992 ISTRUMENTIRITUALI
BELLO ERA COSÍ CON NUOVO INCANTO
Personaggi:
Artista MarcoVinicio Carelli
Altro personaggio Bindo Toscani
Bambina Regina Vittoria
Canto Giosiana Pizzardo
Somatico Claudio Betan
Varietà Giorgia O’Brien
Testimone Lorenzo Usicco
Scisso Carlo Iacoboni
Il Capro Dionisio
... lasciate generare l’artista nella sua solitudine il suo ...
1989 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
Roma
Collabora con Regina Vittoria all’evento
Carlo Iacoboni
1978 ARTE MODA COSTUME
Allestimento
1977 1980 ISTRUMENTIRITUALI
a cura di Antonello Belli, MarcoVinicio Carelli e Regina Vittoria
Il I stage Reggiani 1990 è un incontro con progettisti e
operatori di tutta Europa un approfondimento sul tema della
luce e sulle ultime novità delle fonti luminose. Il notevole
interesse suscitato dai nuovi apparecchi è esaltato dalla
particolare e inconsueta sede dell’avvenimento. Infatti Pino
Usicco artdirector con Goffredo Reggiani presidente della
Reggiani Spa Illuminazione hanno scelto quale sede del
I Stage il Teatrino della Villa Reale di Monza. L’articolazione
dei vari argomenti dello stage ha interagito con la performance
curata e diretta da MarcoVinicio Carelli responsabile dell’Auge
Events, che ha avuto come tema la luce che sollecita gli
“StrumentiRituali.” Gli oggetti, le figure. Le vesti, lo spazio,
hanno rivelato ed evidenziato i contenuti formali e tecnici dei
nuovi prodotti. Una coerenza espressiva propria della Reggiani
che vuole la tecnologia sempre abbinata all’evento, all’arte.
1973 - 1992 Tavolo con Mani ConoAlato e Uccellino
marmo bianco di Carrara 60 x 60 x 65 H cm
169
PAESAGGIO ORIENTALE
170
Lorenza Trucchi Settembre 1993
1994/1996 ISTRUMENTIRITUALI
ConiAlati con Zampa Leonina ConoAlato su Tronco di
Cono con decorazione floreale e Piedi Leonini
bronzo di fusione lucidato e patinato 40 x 40 H cm
L’AFORISMA SEDOTTO
a cura di MarcoVinicio Carelli e Nicola di Virgilio
“Festival di Altomonte” Convento Domenicano Cosenza
Improvvisazioni
COMMENTI CRITICI sulla pittura classica e moderna
ScultureViventi Antonio Arevalo Carlo Iacoboni Regina Vittoria
IstrumentiRituali
3 ELEMENTI in Marmo di Carrara
1) 50 x 22 x 27 H cm
2) 70 x 40 x 40 H cm
3) 50 x 45 x 35 H cm
Locandina 22 x 31 H cm
Fusione in bronzo 10 x 60 x 50 H cm
1994 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ConoAlato con mano su Zampa Leonina
Bronzo di fusione patinato e lucidato
ConoAlato con Zampa Leonina
Marmo bianco di Carrara
1995 RICTUS VIVANTS
L’Aquila
L’APOLLINEO
a cura di MarcoVinicio Carelli Nicola di Virgilio Enrico Sconci
Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea - L’Aquila
1994 ARTE ALLA NASCITA
Partecipazione del Prof. MarcoVinicio Carelli con gli allievi
del Corso di Decorazione dell’Accademia delle Belle Arti
di Venezia
IstrumentiRituali
DALL’ASPETTO SOLARE DALLA SPLENDIDA LUCE
Fusione in bronzo a cera persa patinata e lucidata
300 x 220 H cm
Installazione
Locandina Invito
ConiAlati su piedistallo con Zampe Leonine 50 x 35 H cm
Tavolo con decorazione floreale e Colosseo ø 45 x 60 H cm
1994 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ARTE ‘94
Progetto aperto con allievi delle Accademie delle Belle Arti
di Venezia Roma e Nizza
“Festival di Altomonte” Convento Domenicano - Cosenza
1995 1996 LE CONEIADI
“ Le Coneiadi”
Manifesto 50 x 70 H cm
Manifesto 50 x 70 H cm
L’AFORISMA SEDOTTO
3208° Natale di Tivoli
invitato ad esporre nel Complesso
Monumentale dell’Annunziata Tivoli
Questa mostra (la si può chiamare così?) nasce da un’idea, è
legata a un percorso dell’immaginazione. Forse bisogna andare
indietro di qualche anno. Inverno 1975/76. In una piccola
galleria di via del Fiume a Roma, diretta da una giovane donna
ad un tempo razionale e poetica, Nancy Marotta, si
susseguono quattro personali di artisti tra i venti e i trent’anni:
Antonello Belli, MarcoVinicio Carelli, Roberto Gnozzi,
Maurizio Mazzucco. Li presenta Emilio Villa, “poeta da sempre
attento alla decifrazione dei fenomeni nuovi”: “ Quest’anno,
l’unione in esemplificazione distinte e successive, di questi
quattro artisti (dolci uomini che sanno oggi mettersi in
pericolo), scrive Villa, ha enunciato una collettiva ripresa di
istinti timidamente emblematici e intensivamente iconopoetici;
una spontanea, sporadica, ripresa, e che sembra disporsi in
enunciazione, in citazione, quasi come un gioco minimale di
consapevolezza. Lavorano tutti, con segretezza, a mettere in
luce discorsiva alcuni segreti attivi e zone impervie dell’intima
memoria, riportando gli uni e l’altra allo stato di modelli
di percezione iniziale, come momenti iconizzati della pura
trasmutazione”. Le opere dei quattro artisti pur andando verso
l’immagine, desideravano varcare i limiti del naturale, del
figurativo, inventando e più chiamando e adunando, “climi di
meraviglie arcaiche”, “grumi mnemonici”, “recuperi simbolici”.
Il titolo dell’esposizione di MarcoVinicio Carelli “Ein italienischer
Maler” era emblematico, ci riportava subito al “grand tour”,
agli artisti nordici per i quali era d’obbligo visitare l’Italia.
Nella stanza bianca con il pavimento nero solo pochi oggetti:
un grande cavalletto vuoto, una cornice, una mensola ed una
sedia con sopra un bastone ed un cappello. Tutti gli oggetti
erano in levigatissimo marmo; il cappello, il bastone e due
collane collocate sulla mensola, erano invece in fusione di
alluminio. L’allegoria appariva evidente: in quello studio non
si dipingeva più, l’aria che vi si respirava era gelida, di morte.
Ma quel marmo candido richiamava al Neoclassicismo, ai
suoi grandi teorici, Winchelmann e Mengs, ai suoi massimi
scultori, Canova e Thorvaldsen. Un momento nodale a partire
dal quale l’arte, attraverso la nuova scienza dell’estetica, si fa
critica: bada alle idee, diviene modello di se stessa, si fabbrica
un metodo e di conseguenza una didattica. Questa installazione
aveva dunque già un risvolto positivo. La morte dell’opera,
suggeriva Carelli, non vuol dire la morte dell’arte che, come
progetto, idea, concetto, è invece ben viva.
A questa tautologia, variamente esperita ed approfondita,
Carelli è restato fedele sia come artista, sia come docente, ora
alla Cattedra di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di
Venezia. E del resto non vi sono spaccature tra queste attività
che a giusto titolo, Carelli considera speculari e complementari.
Basta dare uno sguardo al programma del suo corso intitolato
“Varius Multiplex Multiformis Events” ove si parla di “un
viaggio verso il tempo, la memoria, il rito, il mito”, ma anche
attraverso i materiali, gli elementi. Un’officina didattico metodologica, come la definisce lo stesso artista, miscellanea
di idee, impulsi, passioni, atta a “riappropriarsi della nostra
identità e dignità”. Frase illuminante oltre che molto bella, che
esprime un concetto basilare, da tenere sempre presente quando
si insegna, giacché è proprio questo, che i giovani chiedono alla
scuola e sperano nella vita.
Se mi sono dilungata sul passato di Carelli, scultore troppo
spesso assurdamente dimenticato dai tendenziosi strateghi che
sovraintendono le grandi rassegne d’arte, è anche per
ricordare come il ricorrente ritorno alla classicità dalla quale
derivano, di volta in volta, pur con sottili quanto capitali
varianti, il recupero di stili e climi intrisi di mitiche nostalgie,
costituiva già venti anni fa per Carelli un ideale profondo,
connaturato alla sua indole romantica di una tangibile
determinazione fabulatoria che va di pari passo con una non
meno intangibile determinazione tecnica e didattica. Voglio
dire cioè che Carelli non è un nostalgico occasionale “per
moda”, nutrito esclusivamente di letteratura, di museo e, quindi,
di citazioni colte, ma è anche se non soprattutto, un “faber”
molto attento alla parte operativa, al significato intrinseco dei
materiali, al variare delle tecniche e ai loro accostamenti più
ardui ed audaci. Inoltre Carelli è un buon “metteur en scène”,
sensibile allo spazio dell’immagine che, nel caso di questo suo
triplice intervento nel centro storico di Tivoli, meglio sarebbe
definire come spazio di un’apparizione epifanica.
Altra componente probante dell’attualità di Carelli sta nel
gusto che egli ha per l’enigmatico e il paradossale e per una
cultura dell’ambiguità, in parte di radice magrittiana, della
quale si ha un esempio nello stesso titolo di questa mostra,
quasi un ossimoro: “L’Aforisma sedotto”. L’aforisma è infatti
(cito da Tommaseo) “sentenza dottrinale che esprime in poche
parole il precetto, il frutto di lunghe osservazioni, esperimenti e
pensieri”, mentre l’operazione del sedurre consiste nel “condurre
fuori di via”, sia pure con artifici ingannevoli. Dunque una
sorta di fertile conflitto tra elementi opposti, l’uno di ordine,
norma, verità, l’altro di errore, di raffinato artificio, volto
all’inganno, giacché “i sensi ingannano la mente;
ma il piacere dei sensi seduce l’animo”.
1994 1996 ISTRUMENTIRITUALI
Marmo di Carrara 100 x 40 x16 H cm
Catalogo 24 x 24 H cm
Tempio della Sbilla Apollo Trafitto e
Grande Cono
Ponte Gregoriano Tivoli “L’Aforisma Sedotto” particolare
“La Decorazione”
1993 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
L’AFORISMA SEDOTTO
Fusione in bronzo 350 x 100 x 80 H cm
Ma guardiamo alle opere inserite in uno dei luoghi più
suggestivi e ricchi di echi della millenaria storia di Tivoli, il
Rione Castrovetere e l’Acropoli con il tempio rettangolare
della Sibilla (II sec. A.C.), il mirabile tempietto rotondo detto
di Vesta, innalzato, secondo attendibili congetture, ad Ercole,
il nume precettore di Tibur, e l’alveo dell’Aniene sovrastato
dal ponte Gregoriano. Per ciascuna opera Carelli ha scelto
un’indicazione, una traccia non priva di mistero.“Tra perfidia
e languore” ha battezzato il complesso gruppo formato da un
cono e un busto di donna trafitta da frecce collocato nel tempio
della Sibilla. La forma del cono in bronzo che torna duplicato
ed ingigantito nell’installazione collocata nell’alveo prosciugato
dell’Aniene, è quasi un “topos” per Carelli, emblema di mobilità
e ardire espressi nelle ali di bronzo dorato che accentuano la
spinta dinamica. Una spinta contraddetta dalle salde, pesanti
zampe di leone sulle quali poggiano questi coni: come rampe
abbarbicate alla terra che ne ostacolano il lancio.
Non meno suggestivo ed ermetico il titolo dell’installazione
alloggiata al tempio di Vesta, “Bello era così con nuovo
incanto”, tratto da Canova. Il marmo bianco, la delicatezza
dei fragili capitelli che recingono la culla dell’infante vestito di
tulle ricamato, sulla quale vigila un CavalloAlato, l’accorto
svariare (così pittorico) del bianco dei marmi, ora luccicanti
come le “pelli” canoviane ora porose ed invetriate attraverso
un’immersione nell’acido bollente, tutto conferisce a quest’opera
la cui gestazione risale al 1976, il fascino di un accadimento
straordinario, realizzato però con un’invenzione accorta,
persino divertita e autoironica, come accadeva al “vecchio” de
Chirico nella rivisitazione estrema dei suoi enigmi metafisici.
Non dunque un mondo intangibile, altero, distante e, di fatto,
anacronistico, ma un mondo che cerca, disperatamente cerca,
un rapporto con la realtà riappropriandosi del passato non
per una inestinguibile nostalgia quanto per un battagliero
spirito di sopravvivenza.
Depliant Locandina fronte e retro
“Paesaggio Orientale”
“IstrumentoRituale”
1992 1993 PITTURA OPERE
Ciclo pittorico grafico - CavalloAlato
IstumentiRituali dal 1976 al 1993
PORTATENDA ad angolo in marmo bianco 130 x 225 H cm
VASCA in marmo di Carrara 100 x 40 x 40 H cm
CAVALLOALATO in marmo di Carrara 65 x 20 x 50 H cm
APOLLO TRAFITTO bronzo di fusione 55 x 32 x 90 H cm
GRANDE CONO bronzo di fusione 350 x 90 x 80 H cm
PICCOLO CONO bronzo di fusione 120 x 60 x 40 H cm
Catalogo 22 x 31 H cm
L’AFORISMA SEDOTTO
a cura di Lorenza Trucchi
Tre Gruppi Scultorei dal 1976 al 1993
Tempio di Vesta Tempio della Sibilla Ponte Gregoriano
Tempio di Vesta Portatenda Vasca CavalloAlato Piccolo Cono
PAESAGGIO ORIENTALE
“Paesaggio Orientale”
1993 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
Tempio di Vesta
1991 1993 PITTURA OPERE
171
L’Apollineo e IstrumentiRituali
1998 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
VISIO MUNDI
Complesso Monumentale dell’Annunziata Tivoli
a cura di MarcoVinicio Carelli
“DICIASSETTE VARIAZIONI SU TEMI PROPOSTI
PER UNA PURA IDEOLOGIA FONETICA”. II.
per Nancy
PRO AUDI
Transitus Mundi nello spirito di S. Francesco Abbazia di Fossanova
a cura di MarcoVinicio Carelli
DIGITAL EVENTS
IstrumentiRituali e ScultureViventi
Museo Sperimentale D’Arte Contemporanea de L’Aquila
a cura di MarcoVinicio Carelli e Enrico Sconci
POSTAZIONI D’ARTE CONTEMPORANEA
Castello Comunale Brancaccio di San Gregorio da Sassola e
Castello Comunale di Castel Madama Roma
a cura di MarcoVinicio Carelli
Rivista artetra
e così leggemmo insieme
l’enuma elis i rancori
teogonistici e le sciocchezze
senza scampo di Kierkegaard
e le maledizioni dell’antico
testamento.
“ Il Cimento della Pittura”
“Dalla Splendida Luce”
“L’Apollineo”
(Da: Emilio Villa, “Opere poetiche - I”. Coliseum)
di Sonia Barone
(…)
Lo sguardo sosta ancora un attimo sugli scabri incastri dai
bagliori lunari ma l’attenzione è presto richiamata da un
intreccio di melodie: dall’alto del pulpito i suoni vibratili
prodotti dalla voce di David Barittoni e le note aguzze di una
chitarra, arpeggiata da Antonio Iasevoli, scendono su ampie
superfici lucenti. Fulgori dorati esaltano forme impotenti,
che vivono nell’isolamento della loro immobile austerità e
vanno a comporre «Le Coneiadi» di MarcoVinicio Carelli. Il
distacco altero dell’eleganza classica si carica però di un’aura
inquietante e ad un vento inesistente guizzano come fiamme,
criniere bloccate su coni, antichi frammenti di unicorni violati,
testimoni dell’inevitabile conflitto tra leggerezza immobile del
sogno e l’onere eterno della ragione. Creativo è il delirio ma
facile è il balzo nella pura follia. La forza feroce di zampe
leonine è un’àncora, che evita il salto nel buio, che inserisce la
vita in un’orbita ellittica, schiacciata ed espansa, malinconica
ed euforica, ma mai uniforme, tediosa, monotona.
Le voci e le note si stemperano; rimangono, frementi alla luce,
le cuspidi d’oro e i ricami d’argento, il Sole e la Luna.
Dapprima distanti si sono affrontati ma una volta vicini è
palese il richiamo di ardori potenti. (…)
ALL’ARTE
di Franco Fiorillo
1998 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
forza per forma era il cuneo
e l’anima futura era l’anima
dell’anima senza divisione.
Performance all’Acquedotto Anio Vetus
1997 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
la musica era il nodo era
la stuoia. e lo sforzo
era l’ombra fissamente considerata
in inconcepibili moltipliche
incroci attriti giustapposizioni
2001 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ARDITO E PUGNACE
Evento con IstrumentiRituali e ScultureViventi
Spazio multimediale dell’Accademia delle Belle Arti de L’Aquila
a cura di MarcoVinicio Carelli e Mariano Apa
Sonia Barone 1999
IstrumentiRituali
Epicotrascendentale 2001/2011
350 x 260 x 250 H cm
ScultureViventi
Aglaia Mora e Carlo Iacoboni
172
2002 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ARDITO E PUGNACE
Evento con IstrumentiRituali e ScultureViventi
Fonderia Fratelli Bonvicini Sommacampagna Verona
FRAMMENTI DELL’ETIMO RICOSTRUITO
Acquedotto Anio Vetus San Gregorio da Sassola Roma
a cura di Roberto Angius e Paola Perini
Catalogo Ardito e Pugnace 21 x 24 H cm
seme era il vento
la voce un processo di idrogenazioni.
il linguaggio erano le stagioni
estreme, non eliminate.
gli odori erano gelo e notte,
e il tempo che, tale che.
l’anima era lontananza per uguaglianza,
e il numero follia purissima follia.
ARDITO E PUGNACE
Evento con IstrumentiRituali e ScultureViventi
Ridotto del Teatro Stabile de L’Aquila
2000 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
Catalogo per i tipi Lussostampa l’Aquila 14 x 21 H cm
le immagini erano il silenzio
inquinato. le figure erano la polpa
dell’invisibile. e le labbra
forti come le scapole e le mascelle.
2001 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
1999 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
Catalogo retro
gli alberi si sposavano
le pietre erano gli dèi
il mare possedeva corpo e capo.
ARDITO E PUGNACE
Evento con IstrumentiRituali e ScultureViventi
Sala Mirò Villafranca Verona
Evocazione con ScultureViventi frame
Catalogo a cura di Stefano Marotta e Andrea Orsini
stampato nel mese di maggio 1995
dalla Salemi Pro.Edit.srl Roma
Emilio Villa
2002 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
Evocazione con ScultureViventi frame e MarcoVinicio Carelli
PROGETTO TIVOLI AMA LA CITTÀ
Mostra Multimediale nella ex Cartiera Marziale di Tivoli
a cura di MarcoVinicio Carelli
Epicotrascententale
1998 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
Rivista artetra particolare
San Gregorio da Sassola
DALL’ASPETTO SOLARE... DALLA FULGIDA LUCE
a cura di MarcoVinicio Carelli e Nicola di Virgilio
Castello Comunale Brancaccio
Complesso Scultoreo Monumentale Epicotrascendentale Abbazia di Fossanova Latina
1996 RICTUS VIVANTS
Catalogo fronte 24 x 24 H cm
1968 – 1978 : DIECI ANNI DI ATTIVITÀ
DELLA GALLERIA “MANA ART MARKET”
Galleria Es Architetture
a cura di Stefano Marotta e Andrea Orsini
Catalogo
1996 IL “MANA” DI NANCY MAROTTA
2001 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ARDITO E PUGNACE
Evento con IstrumentiRituali e ScultureViventi
Salone Convegni Enea Hotel Pomezia Roma
(…)
Dall’interno dell’utopia della Neoavanguardia, Carelli edifica
un nostalgico canto all’icona dell’utopismo, là dove l’arte
redime e salva dalla perdizione. Le sue sculture improntate al
recupero del mito in chiave neoclassica, sono installate secondo
una logica neoconcettuale e portata, tale logica
dell’installazione, alle estreme conseguenze dell’opera scolpita
- fusa in bronzo - che si “anima” e “prende corpo nell’anima”,
per cui ecco che la scultura vive nel corpo vero di un attore e
di un’attrice che “recitano” la verità della vita alzando l’inno
spirituale di una Ofelia ritrovata. In tale operazione artistica
persiste un sentimento di nostalgia, uno sguardo struggente
nella consapevolezza della morte - del “non-essere” - e nella
ricerca di Eros, della sapienza che dia senso al nostro
pellegrinare nella foresta pietrificata su questa terra.
(…)
Mariano Apa
MarcoVinicio Carelli propone sculture in bronzo desunte dal
repertorio arcaico classico, le colloca nello spazio che invade
anche attraverso petali dipinti su cui poggia le opere.
Riduce così lo spazio ad una visione dove non esiste un riscontro
topografico,ma che diventa funzionale ad una rilettura
dall’interno dell’eredità del passato, ma è inscindibilmente
legato alla realtà, alla vita nella sua dinamica, al divenire e
alla morte. Secondo una teoria estetica della fine del diciottesimo
secolo la comparsa del mito nella poesia e nelle arti figurative
erano in stretto rapporto con la capacità di immaginazione
dell’autore; proprio al genere artistico si attribuiva la sensibilità
di percepirne il significato e di trasmettere così all’opera d’arte
stessa quella vita e quel fuoco di cui era animato il mito. È
proprio questa l’avventura di cui si fa protagonista l’artista, che
si propone tramite una performance di animare e rendere attuale
le favole antiche. Come nella fucina di Vulcano forgiare il bronzo
diventa luogo per eccellenza del creare, davanti a noi brandelli
di storia abbandonati, teste classiche meditabonde, rilevanti una
magistrale padronanza della tecnica, concorrono inizialmente
a intensificare un silenzio all’apparenza definitivo, ma le ali di
Pegaso e Mercurio ci avvertono dell’ansia dello spirito di superare
i confini del corpo e allora ecco le opere animarsi, il mito prendere
vita davanti ai nostri occhi stupiti e annichiliti, nel gioco che
trasforma l’immobilità della scultura in opera d’arte vivente.
Se le sperimentazioni e le ricerche del teatro d’avanguardia degli
anni ’70 avevano concepito il corpo come oggetto d’arte, Carelli
introduce il procedimento inverso attraverso il quale è l’opera
d’arte a prendere forma nella realtà. Così di fronte, o meglio in
mezzo, alle opere di Carelli la percezione del tempo svanisce,
immersi tra elementi acuminati terminanti in ali misteriose, tra
cerchi convergenti che si specchiano in tappeti di pittura,
il sogno di ripercorrere territori sconfinati si trasforma in
affascinante realtà.
Barbara Vinciguerra
173
2003 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ARDITO E PUGNACE
Evento con IstrumentiRituali
‘Particolare’ Loreto
2004 RICTUS VIVANTS
THE ARTIST IN DESPAIR OVER THE MAGNITUDE OF
ANTIQUE FRAGMENTS
Evento con IstrumentiRituali e ScultureViventi
Galleria Mancini Montegranaro
ScultureViventi
Roberta Ercolani
Benedetta Salvatelli
174
2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
L’AFORISMA SEDOTTO
Quattro gruppi scultorei dal 1995 al 2011
Villa Adriana Area Archeologica Tivoli
2009 LA QUADRATURA DEL CERCHIO
Di MarcoVinicio Carelli secondo Pino Ferraiolo
Vestibolo
Dalla Splendida Luce 1997 2011
Fusione in bronzo a cera persa patinata lucidata
200 x 200 x 210 H cm
Odimi Odimi Amata Parlami 1997 2011
Fusione in bronzo a cera persa patinata lucidata
200 x 110 x 220 H cm
Dietro Grandi Terme
Catalogo 21 x 23 H cm
Epicotrascendentale 350 x 260 x 250 H cm
IstrumentiRituali Complesso Scultoreo Monumentale ‘ In Divenire’
Cartella Opere 27 x 33 H cm
.
Il
-Vario,
Il molteplice
Il multiforme
È
Casa
Cavata
Da
Un
Tratto
Sotterraneo
Con
Candele
In
Fumogeni
.
-Metalli
,
Dediche
,
Passeggiate
,
Gabbie
Per
Cavalli
Dentro
E
Fuori
.
Kimono
,
Lenti
Per
Foto
,
-Scimmie
Capitate
,
Bende
,
Sfrondamenti
,
Zone
Di
Bivacco
Perennne
,
Baci
Greci
,
Ballerine
Che
Slacciano
Scarpe
-Sopra
Piante
Flessibili
Nei
Fuochi
D’artificio
,
Voci
Di
Ninfe
2000 2011 EPICOTRASCENDENTALE
Biennale d’Arte Contemporanea
a cura di Giovanni Prosperi
2011 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ITALIANA ‘L’ADDIO AL DON GIOVANNI’
Evocato con ScultureViventi e IstrumentiRituali
Castello di Orvinio Rieti
curatore opere e allestimento MarcoVinicio Carelli
Ritrovate Le Ali!
…attraverso le opere di MarcoVinicio Carelli
È l’alba. L’uomo alato, a piedi nudi, prende la rincorsa
e si solleva da una rupe, come il sole sui cieli delle nostre
città. È il nuovo Perseo, sospinto dal vento, che cavalca il
pensiero insieme a giocosi Pegaso; che afferra dalla propria
faretra ConiAlati e a uno a uno li scaglia come frecce, più in
basso, fino agli uomini: fiaccole dorate per segnare i sentieri
della Terra. Il nuovo Perseo ha colto il dono di Medusa e
plasma nella materia non più il terrore, ma la meraviglia.
Dall’ informe pesantezza della massa rinasce l’eleganza di
un contorno e una forma inconsistente e forte, come sono
le intuizioni degli uomini. Al tramonto l’uomo alato torna
sulla rupe, abbagliato dal rossore del sole che scende oltre
l’orizzonte, ma lo stupore viene interrotto dalla visione
di un uomo in pezzi: a terra restano abbandonate mani
inoperose e un volto attonito, senza parole. Le zampe di
leone sono fatte per solcare il terreno con gli artigli e solo la
roccia nasce incastonata nella terra, come una gemma; non
le mani dell’uomo, non la sua testa. Perseo dalle magnifiche
ali, dalla schiena scolpita e dal passo sicuro, continua
a chiedersi in quale gabbia hanno rinchiuso lo sguardo
dell’uomo, affinché le sue labbra non proferiscano più
pensiero, emozione e giudizio. L’uomo alato, ingenuamente
si china sull’uomo a pezzi e carezzandogli il volto, chiede:
“Perché tu non voli?”. Poi, porge tra le sue mani un’ellisse
dorata e sorridendo insinua: “È come lo scorrere dell’acqua
… dimmelo tu dove inizia e finisce; spingi la curiosità a
cercare la meraviglia di un gioco d’autore!”
Area = circonferenza x raggio = ∏ r 2
2
E = mc 2
Laura Grifi
A l + C uS n + Fe + C a C o3 = E = mc 2
2007 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
FRAMMENTI DELL’ETIMO RITROVATO
‘ ARTE IN TERRAZZA’ Notte bianca
Accademia delle Belle Arti di Roma
Romantico Impetuoso 1995/ 2011
Fusione in bronzo a cera persa patinata lucidata
550 x 110 x 150 H cm
Pecile giardino zona est
Nell’
Enclave
Limbica
Dell
Inferno
Contemporaneo
Segue
La
Sibilla
-Stacca
Il
Ramo
D’
Oro
Dentro
Una
Ex
Cartiera
,
Nella
Piazza
Di
Un
Comune
,
Sopra
Una
Terrazza
-O
In
Un
Bosco
Che
Per
Echi
Di
Poeti
Pittori
Scultori
-Non
Più
Smarriti
E
Non
Più
Trovati
Nelle
Fiere
,
Vagano
Con
Attori
A
Parole
-E
Piedi
A
Mollo
Nell’
Ascolto
Al
Centro
Della
Bilancia
.
2008 PER ASPERA AD FIASTRA
Alluminio + Bronzo + Ferro + Marmo = Energia
MarcoVinicio Carelli 2 *
* massa x velocità della luce al quadrato = Energia
Con - Paolo Alimonti Michela Capobianchi Clemente
Franciosi Laura Grifi Carlo Iacoboni Serena Iannizzotto
Naomi Mizuma Paola Perini Giovanna Ragazzoni Chiara
Simonelli Lucia Vaccari e la piccola Benedetta
2009 2011 PAESAGGIO RITUALE
PITTURA
Tra Perfidia e Languore 1995 2011
Fusione in bronzo a cera persa patinata lucidata
400 diametro 120 H cm
Giardino di fronte
Edificio con tre Esedre
ScultureViventi Carlo Iacoboni Sunsi Jaunico Sofia
Boscato Bella Piazza Paolo Vadori Peppe Tittoni Nicoletta
Fabri Luigi e Angelina Salvati Elvira Frosini
ITALIANA alluminio
MarcoVinicio Carelli ci porge un prisma dalle facce
specchianti dove si rifrange e riverbera l’immagine della nostra
anima collettiva, della nostra identità più profonda - quella
“italiana” - al fine di renderci possibile la conoscenza di noi
stessi: l’installazione-performance ITALIANA vuol essere ed è
uno strumento conoscitivo.
L’arte è Conoscenza, e la Conoscenza è sempre gioia, conquista,
felicità: di qui il carattere anche lieve, giocoso, ludico - che
confina con la “festa di piazza” - dell’installazione-performance
ITALIANA, che è invece un’opera d’arte totale, risultato
della fusione di danza, canto, musica, voce recitante, azioni
sceniche, scultura, installazione.
ITALIANA è così anche un tentativo di sdrammatizzare
l’approccio all’arte contemporanea da parte di un pubblico
non specialistico e di rendere finalmente quell’avvicinamento
un’occasione per una Festa Popolare della Conoscenza e di un
arricchimento interiore che è anche liberazione.
Ogni conoscenza arricchisce e libera.
MarcoVinicio Carelli assembla sapientemente alcuni misteriosi
frammenti di un antichissimo linguaggio dimenticato - quello
degli Dei? Quello dell’Arte? - per esprimere ciò che, altrimenti,
non si lascerebbe esprimere: sembrano pensate per lui le parole
scritte da Giovanbattista Vico sulla poesia: “il più sublime
lavoro della poesia è alle cose insensate dare senso e passione,
ed è proprietà de’ fanciulli di prender cose inanimate tra le
mani, e, trastullandosi, favellarvi come se fossero, quelle,
persone vive”.
Stefano Marotta
Varius
Multiplex
Multiformis
Di
Marco
Vinicio
Carelli
È
Disciplina
Della
Libertà
Data
Da
Una
Mano
Di
Emilio
Villa
-E
L’
Altra
Di
Carmelo
Bene
Che
Con
La
Loro
Vita
Hanno
Sbancato
La
Bisca
Della
Cultura
Del
1900
.
-Mentre
Nei
Casinò
Gettavano
Dadi
Vincenti
Nel
Purgatorio
Delle
Forme
E
Nel
Paradiso
Della
Materia
Truccati
Per
Pesi
Di
Opere
.
-Vario
Molteplice
Multiforme
Appartiene
All’
Arte
Cresciuta
Elefanti
Di
Pietra
In
Danze
Tonde
Nella
Luna
Pomeridiana
-In
Un
Giorno
Che
Donava
Il
Mantello
Intero
-Per
Frammenti
Dell’
Etimo
Ritrovato
Nelle
Tasche
Sfondate
Della
Storia
Dell’
Arte
,
-Aveva
19
Anni
Vari
Molteplici
Multiformi
-Costruiti
Con
La
Disciplina
Della
Libertà.
-A Marco Vinicio
Carelli
Giovanni
Prosperi
Morichella di San
Ginesio
2008
DIALOGHI CON L’ANTICO
Villa Adriana 15 x 21 H cm
ITALIANA
Evento con IstrumentiRituali e ScultureViventi
Piazza S. Candida Brancaccio S. Gregorio da Sassola Roma
Organizzazione Paola Perini
Maschere
Di
Alluminio
E
Zolfo,
Con
Dentro
Me,
A
Maniche
Corte
-A
Strappare
Stelle
,
Ventagli
E
Corone
,
Biglietti
Di
Carta
-Pitture
Parietali
Su
Corpi
Per
La
Poesia
Visiva
,
Alberi
E
Sassi
Dove
Crescono
-Con
Radici
Di
Vinavil
Piante
,
Accampamenti
Di
Violini
E
Tamburi
,
Bic
,
Zanzare
,
--
Paesaggio Rituale
2006 RICTUS VIVANTS
Parrocchiali
Sul
Travertino
-E
Curve
Di
Bicchieri
D’
Acqua
In
Posa
Aperta
Sotto
Nuvole
-Custodie
In
Scatole
In
Tempi
Sommersi
All
Tramonto
.
Era
La
Prima
Volta
Che
Declamava
Preghiere
Al
Cielo
-Con
Petardi
Dell’amico
In
Botti
Che
Facevano
Aprire
I
Fiori
Di
Notte,
Marco,
Vinicio,
Carelli
-Senza
Elettricità
Per
Me,
Tra
Senza Titolo 2008 20 x 36 cm
“Otelo... sior Paron” frame
Rivista 27 x 33 H cm
Depliant Invito
FRAMMENTI DELL’ETIMO RITROVATO
Evento con IstrumentiRituali e ScultureViventi
“Otelo... sior Paron” da ITALIANA 2006
Acquedotto Anio Vetus S. Gregorio da Sassola Roma
a cura di MarcoVinicio Carelli Francesca Friso Paola Perini
Invito e Locandina
2007 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
ARDITO E PUGNACE
Evento con IstrumentiRituali e ScultureViventi - Rassegna
Internazionale d’Arte Contemporanea “Vittorio Arte” V. Veneto
a cura di Mario Da Re
Catalogo 21 x 29,7 H cm
2004 VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS
175
Gli amici di Varius Multiplex Multiformis - Emilio Villa
Cesare Vivaldi Lorenza Trucchi Nancy Marotta Mariano
Apa Nicola di Virgilio Giovanni Prosperi J.P. De Mojrel
e Laura Grifi
176
INCARNATO ex Cartiera Marziale
1972 Rictus Vivants Asolo
1989 Varius Multiplex Multiformis Tivoli
2001 Ardito e Pugnace L ’Aquila
2007 Varius Multiplex Multiformis
1990 Varius Multiplex Multiformis Tivoli
2011 Varius Multiplex Multiformis Tivoli
2011 Varius Multiplex Multiformis Orvinio
177
ITALIANA L’ADDIO AL DON GIOVANNI
DAS SCHÄNDLICHE SCHIFF
FRAMMENTI DELL’ETIMO RITROVATO
1989 Varius Multiplex Multiformis Tivoli
ITALIANA L’ADDIO AL DON GIOVANNI
MARIANO APA
1976 EIN ITALIENISCHER MALER Roma
L’AFORISMA SEDOTTO Villa Adriana
Carelli è un protagonista del “ritorno” alla pittura e allo specifico artistico,
dopo la crisi della concettualità tautologica degli anni tardi del decennio
Sessanta; all’interno di una concettualità che si può definire “morbida”,
anche “romantica”, non cede all’incontro con la descrizione illustrativa ma
rivaluta la rappresentazione, la “messa in scena” del “fare arte”.
Una sorta di “performance” solidificata in pittura e scultura.
Così che i suoi vari interventi anche di valenza urbana e nello specifico di
“luoghi” deputati alla riflessione e alla meditazione, chiese, teatri, centri
urbani e all’incontro tra persone e realtà artistiche; si configurano come
interventi a formare una catena di un percorso nel significato della “ricerca
del sé”, e dunque si apprestano tali opere a disegnare il viaggio iniziatico
alla ricerca del Vero nel Bello.
Il rapporto tra la vegetazione, geometria varia, toponomastica, referenze
mitologiche e stratificazioni storiche, permette all’artista di esprimere la
ricchezza di una invenzione formale di cui ha dato prova in innumerevoli
appuntamenti e confronti artistici lungo l’arco degli ultimi quarantanni.
Carelli ha dimostrato di poter intervenire nello specifico di un linguaggio
contemporaneo, con le memorie della civiltà europea.
1972 Museo di Palazzo Braschi Roma
MarcoVinicio con Gino Marotta
1970 Galleria Ferro di Cavallo Roma
LA SERIGRAFIA
APPUNTI PER EROSTRATO
DA: “TEMPO DEL MITO DELLO SPAZIO
MARCOVINICIO CARELLI E L’ARTIFICIO DEL VEDERE”
2011 Varius Multiplex Multiformis Orvinio
Art Direction
Progetto Grafico Impaginazione
Crediti Fotografici
Apparati
Traduzione/poesia senza titolo
di Emilio Villa
Relazioni Pubbliche
Pino Usicco
Pino Usicco con Piero Furlanetto
Francesca Friso
Roberto Gnozzi
Astolfo Leti Messina
Germana Lisi
Gianfranco Mancini
Delio Petrini
Giuseppe Schiavinotto
Pino Usicco
Renato Vendramel
Letizia D’Ubaldo
Lorenzo Boscato
Daniela Tozzi
Elsa Geraud
Paola Perini
Associazione MANA
Stampato dalle GraficheVianello Srl
Treviso Italia
Marzo 2012
Ringraziamenti
Ringrazio mia moglie Francesca per avermi
costantemente aiutato e condiviso con gioia ogni
atto del mio impegno artistico.
Renato e Teresa Vendramel per avere da sempre
amichevolmente sostenuto il mio lavoro.
La Fonderia Artistica dei F.lli Bonvicini
per il loro fondamentale supporto tecnico.
E ancora: Benedetta Adembri Paolo Alimonti
Francesca Boccini Lorenzo Boscato
Francesca Condò Enrico De Vita Monica Filippi
Franco Fiorillo Piero Furlanetto
Elio Carlos Mendoza Garofani Fabrizio Garofoli
Laura Grifi Serena Iannizzotto Paola Perini
Giovanni Prosperi Libero Rossi
Marina Sapelli Ragni Domenico Serafino
Marco Testi Daniela Tozzi.
MANA Associazione Culturale
VENTO DI TRAMONTANA Associazione Culturale
MARCOVINICIO
CARELLI
ISBN 978-88-7200-371-8
MARCOVINICIO CARELLI
Il Mito e l’Arte tra il XX e il XXI Secolo
Stampato in edizione limitata e numerata
da 01 a 300
Esemplare n°.................................
Con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma
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